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carenza-di-magnesio-e-ansiaIl magnesio è uno dei minerali essenziali per la nostra salute. Aiuta infatti numerose funzioni del nostro organismo essendo coinvolto in oltre 300 processi metabolici: in particolare è utile per i muscoli e il sistema nervoso, contribuisce a regolare i livelli di calcio nel sangue, aiuta la produzione di energia e tanto altro. Spesso però ne siamo carenti e possiamo avvertire dei sintomi caratteristici.

Quando siamo in carenza di vitamine o sali minerali, il nostro corpo vive una situazione di squilibrio che sarebbe meglio risolvere il prima possibile. Ma come accorgersi di un’eventuale carenza? Spesso c’è bisogno del parere di uno specialista che può riconoscere alcune avvisaglie ma nel caso del magnesio ci sono alcuni sintomi tipici, che possono essere riconosciuti con facilità.

 

SPASMI MUSCOLARI

Un sintomo molto caratteristico della carenza di magnesio sono gli spasmi o crampi muscolari che possono colpire in particolare le gambe sia sotto sforzo, che semplicemente stando in piedi oppure addirittura a riposo e anche la notte mentre si è completamente rilassati.

 

GAMBE SENZA RIPOSO

La sindrome delle gambe senza riposo è stata solo recentemente riconosciuta dalla comunità medica. Questa condizione provoca una sensazione di tensione muscolare nelle gambe, il più delle volte costante, che comporta la necessità di muovere spesso l’arto o gli arti interessati. Di solito peggiora la notte e spesso rende molto difficile dormire.

 

EMICRANIA

Alcuni studi hanno dimostrato un legame tra una carenza di magnesio e un aumentato rischio di emicrania, soprattutto nelle donne che soffrono di questo disturbo in concomitanza con il ciclo mestruale. Il magnesio è noto anche per rilassare i vasi sanguigni, non a caso molti mal di testa, secondo gli esperti, sono causati proprio dalle contrazioni muscolari dei vasi.

 

DEPRESSIONE O ANSIA

Diversi studi, tra cui quello del George Eby Research Institute, hanno visto come una carenza di magnesio possa causare dei disequilibri nel cervello, che come conseguenza in alcuni casi scatenerebbe una depressione curabile appunto con un’assunzione costante di questo minerale. Dato che il magnesio agisce come un calmante sul sistema nervoso, una sua marcata carenza può provocare anche ansia e attacchi di panico.

 

ARITMIE DEL RITMO CARDIACO

Uno scarso apporto di magnesio al nostro organismo può portare anche a sviluppare quella sensazione che ci fa percepire la perdita di un battito cardiaco o al contrario un eccessivo movimento e che può durare per pochi secondi ma anche per un minuto o più.

 

Non sempre questi sintomi sono necessariamente da imputare ad una carenza di questo minerale ma sicuramente provare ad aumentarne l’assunzione attraverso gli alimenti che lo contengono di più o utilizzando un integratore è un tentativo da fare.

Tra i cibi che lo contengono maggiormente ci sono fonti vegetali come noci, cereali integrali e verdure a foglia verde. Nella maggior parte dei casi però, dato che purtroppo l’utilizzo dei fertilizzanti chimici ha impoverito di minerali i nostri suoli, potrebbe essere necessario ricorrere ad un integratore.

 

FONTE: Francesca Biogioli (Greenme)

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Stanchezza-e-doloriÈ un integratore che depura e attiva gli enzimi che riducono i malesseri d’inizio estate: per questo il magnesio è il minerale giusto per affrontare i primi caldi
Il magnesio è un minerale fondamentale per l’organismo, un elemento nutriente ed essenziale che garantisce il corretto funzionamento corporeo, determinandone il regolare processo fisiologico.

Grazie al magnesio, inoltre, gli altri minerali (fosforo, sodio e potassio) riescono a svolgere al meglio le loro naturali funzioni ricostituenti, “tamponando” la perdita di sali dovuta al sudore.
Perché è importante prenderlo adesso
Giugno è un mese particolare in cui il clima si fa più leggero e l’aria profuma di ferie estive, ma il nostro corpo, prima di concedersi il meritato riposo vacanziero, è costretto a un estenuante sprint finale.

Lo stress a cui ci sottoponiamo in questo periodo, tra l’altro, induce a un consumo di magnesio molto intenso rispetto al normale. L’organismo ne soffre e diventa quindi necessaria un’immediata integrazione del minerale.

Una giusta quantità di magnesio, sotto forma di citrato, comporta molti benefici:

è utile per tenere sotto controllo la stanchezza e l’affaticamento, svolge:

  • un ruolo primario nel processo di trasformazione delleproteine in energia,
  • regola il sistema nervoso e quello cardiovascolare e,

in caso di sudorazione eccessiva, tipica dei giorni afosi, è un ottimo rimineralizzante.

Come assumerlo
Prendi il magnesio in compresse (una al giorno con acqua) o prova la polvere; sciogline un misurino in un bicchiere di succo di mela trasparente senza zucchero e bevi poco prima di colazione: così l’organismo assorbe meglio il minerale. La cura deve durare un mese.
Ti fa bene anche perché…
– È antispasmodicoe quindi mantiene la naturale elasticità delle cellule, limitando la possibilità di crampi e dolori muscolari.
– Regola l’intestino e combatte la stipsi.
- È calmante: riduce i disturbi della sindrome premestruale, come cefalea e insonnia.

FONTE: Riza

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ematite

Le pietre e i minerali emanano ognuno una propria energia, e questa ha un impatto sul nostro corpo e sulla nostra psiche. Andiamo a vedere quelli dell’ematite.

 

Ematite: descrizione
Classe minerale: ossidi.
Formula chimica: Fe2O3 + Mg, Ti + (Al, Cr, Mn, Si, H2O)
L’ematite è un ossido del ferro molto comune la cui formazione è principalmente legata a processi di tipo sedimentario, ma si forma anche in ambiente metamorfico ed in minor quantità nelle vene idrotermali, nelle rocce magmatiche e nelle zone d’ossidazione dei giacimenti di limonite.
Di colore grigio cenere o nero dalla lucentezza metallica, durante la lavorazione produce residui di polvere di tonalità rosso sangue.

 

Ematite: elemento
Fuoco : l’elemento fuoco riguarda la sfera dell’energia e della forza maschile (coraggio, volontà, purificazione, conquista).

 

Ematite: chakra
Primo chakra Muladhara (“Radice”)
Ematite: mitologia
Il nome ematite significa “pietra del sangue”: infatti in greco Haima significa “sangue”. Era già impiegata a fini terapeutici dell’antico Egitto e presso i Babilonesi per stimolare la produzione del sangue e accelerarne la coagulazione, e così anche nel Medioevo.

I cristalli assumono a volte l’aspetto di un fiore metallico, tanto da avere il nome popolare di “rosa di ferro”.

La leggenda narra che l’ematite si chiama così perché si collocava sui feriti di guerra per togliere loro il dolore ed era perciò costantemente macchiata di sangue.

 

Ematite: effetto sul corpo
L’ematite migliora l’assimilazione del ferro da parte dell’intestino tenue e stimola la produzione di globuli rossi. Utile in caso di anemia. Determina una migliore ossigenazione di tutti i tessuti dell’organismo e un miglioramento generale delle condizioni di salute dell’individuo.

Allevia qualsiasi tipo di dolore:

  • mal di testa,
  • dolori muscolari,
  • renali o
  • intestinali.

È indicata per disintossicare l’organismo e assorbire le impurità dei reni, del fegato e della milza.
È consigliata come coadiuvante per i dolori mestruali e durante la gravidanza o l’allattamento.

 

Ematite: effetto sulla psiche
L’ematite rafforza la voglia di vivere dell’individuo e lo induce a migliorare le sue condizioni di vita. Stimola la volontà e la consapevolezza delle proprie aspirazioni. Conferisce dinamismo e vitalità.

Spinge a prendersi cura dei propri bisogni fondamentali e a lottare per il proprio benessere fisico.
Ha un’azione predominante nel nostro corpo fisico: è una pietra di disciplina e concentrazione che organizza le nostre energie come un guerriero che si prepara a combattere.

La nostra forza interiore risulta magnetizzata ed energizzata dalla sua influenza.

Dà una sensazione di forza e calma l’ansia e gli attacchi di panico. Elimina le dispersioni mentali e vince l’eccessiva tendenza a sognare.

 

Ematite: modalità d’impiego
L’ematite può essere scaricata sotto l’acqua corrente.
Si consiglia di portare l’ematite a stretto contatto con la pelle ma per periodi non troppo lunghi, altrimenti potrebbe avere effetti sul piano spirituale come irritabilità ed egoismo, oltre a scaricare a livello energetico a causa del maggior livello di concentrazione mentale.

Per quanto riguarda la terapia a livello fisico, per i migliori risultati si può applicare una sfera di ematite sul corpo sulle zone doloranti, ma il suo uso è sconsigliato in caso di infiammazioni.

Se posizionata in prossimità dei talloni durante il rilassamento scioglie i crampi alle gambe e combatte la stanchezza.

FONTE: Tantasalute

 

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MAGNESIO TIPIIl magnesio è un minerale fondamentale perchè aiuta a produrre l’energia indispensabile al nostro corpo.

Abbiamo già avuto modo varie volte di parlare dei benefici che questo integratore regala al nostro benessere. I ritmi di vita frenetica e lo stress che è inevitabilmente parte della vita moderna bruciano le riserve di magnesio dandoci segnali di carenza quali:

  • ansia,
  • agitazione,
  • insonnia,
  • stanchezza immotivata,
  • tic nervosi e

molti altri.

Il Cloruro di magnesio rappresenta un valido aiuto, potete approfondire qui tutte le sue proprietà e scoprire come il magnesio possa guarire molte patologie.

Altre tipologie di magnesio oltre a quello del cloruro di magnesio:

Magnesio: differenze fra le varie tipologie

1) Il Magnesio assoluto è un carbonato di magnesio in una formulazione citrata, cioè la soluzione più assimilabile che viene assunta dall’organismo, la presenza del citrato potrebbe essere utile nel caso sia necessario aumentare il pH delle urine, ad esempio in caso di tendenza alla calcolosi di acido urico e/o cistina

2) Il Magnesio Pidolato è noto soprattutto per uno studio che ne ha dimostrato la possibile efficacia nel trattamento della sindrome premestruale. La presenza dell’acido piruglatammico sembra conferire a questo sale effetti neurosedativi.

3) Il Magnesio Orotato è quello indicato con una migliore tollerabilità a livello gastrointestinale e di una assorbibilità comparabile con altre forme organiche; l’EFSA, l’autorità europea che valuta la sicurezza degli alimenti, ha espresso preoccupazioni relative al rischio che l’acido orotico favorisca la formazione di tumori avviata da varie sostanze cancerogene note

 

4) Il Magnesio Ossido è considerato quello più ricco di magnesio elementare, ma quello più difficile da assorbire nell’organismo.

5) Il Magnesio Idrossido viene utilizzato solitamente come antiacido e lassativo, non a caso è presente nei principi attivi del Maalox.

6) Il Magnesio Carbonato è insolubile in acqua e scarsamente assorbibile dall’organismo umano, solitamente non è usato come integratore.

Quale altro Magnesio conoscete?

FONTE: Ambientebio

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lapislazzuli_1Lapislazzuli: descrizione

Classe minerale: tettosilicati.
Formula chimica: (Na,Ca)8[SO4/S/Cl)2/(AlSiO4)6] + Fe
Il lapislazzuli è un allumosilicato di sodio con zolfo e cloro che si forma nel corso della metamorfosi del calcio in marmo. In pratica è una roccia perché composta da un insieme di minerali (in prevalenzalazurite e calcite) che conferiscono alla pietra un aspetto quasi omogeneo e il caratteristico colore azzurro intenso. La presenza del ferro determina invece la formazione di inclusioni piritiche color oro.

Il lapislazzuli ha una lucentezza vitrea, è opaco o appena traslucido ai bordi. Le qualità più apprezzate a scopo ornamentale sono quelle di colorazione uniforme e densa e i giacimenti più importanti si trovano in Afghanistan, Cina e Cile.
Poiché è una pietra di consistenza porosa, è sensibile

  • alle pressioni,
  • alle alte temperature,
  • alle sostanze chimiche e
  • ai solventi.

Lapislazzuli: elemento

Acqua: l’elemento acqua riguarda la sfera delle emozioni e della femminilità (

  • amore,
  • guarigione,
  • compassione,
  • riconciliazione,
  • intuizione).

Lapislazzuli: chakra

Quinto chakra Vishudda (“Gola”)

Lapislazzuli: mitologia

Il termine lapislazzuli deriva dal latino lapis, “pietra”, e dall’arabo lazhward, “azzurro”.
In Egitto e in Mesopotamia era usata nei rituali.

Insieme all’agata è una delle pietre preziose più antiche, le testimonianze che abbiamo risalgono al V millennio a.C.: è stata rinvenuta sia nelle tombe faraoniche che in quelle sumere.

In India il lapislazzuli è noto per il potere di rafforzare la vista e di salvaguardare la salute.
Nel Buddismo è considerato uno dei sette tesori e simboleggia la coscienza di sé.
Gli antichi Romani credevano che avesse proprietà afrodisiache, mentre nel Medioevo si pensava che allontanasse la paura e l’invidia.

Nel Medioevo, con la polvere di lapislazzuli si creava la qualità di blu più pregiato per gli affreschi, il blu oltremare, estremamente resistente nel tempo.
Per la sua superficie che ricorda un cielo stellato, il lapislazzuli è anche detto “pietra del cielo”.

Lapislazzuli: effetto sul corpo

Il lapislazzuli è indicato nei disturbi e nelle infiammazioni alla gola e alle vie aree superiori, tra cui la laringite, tutte le forme di allergia e l’asma.
Il lapislazzuli è utile per la vista e l’apparato osseo.
Se portato al polso calma la pressione alta, regola il funzionamento della tiroide ed è utile come antinfiammatorio e antipiretico.

Regolarizza il ciclo mestruale.

Lapislazzuli: effetto sulla psiche

Il lapislazzuli promuove saggezza e onestà, aiuta l’autoaffermazione e stimola l’intuizione e la concentrazione. Porta a far chiarezza su di sé e sulle proprie intenzioni. Dà sostegno nelle proprie decisioni e promuove la gentilezza.

Il lapislazzuli ha un forte potere calmante, tiene sotto controllo la collera e invita a razionalizzare le emozioni.
Nota come pietra dell’amicizia, facilita

  • l’espressione dei sentimenti,
  • rende estroversi e
  • migliora le relazioni interpersonali.

Aiuta a padroneggiare i conflitti e spinge ad affermare con sincerità le proprie opinioni.
È la pietra che mette in collegamento l’uomo con l’universo e armonizza il microcosmo con il macrocosmo.

Lapislazzuli: modalità d’impiego

Il lapislazzuli può essere scaricato dopo l’uso sotto l’acqua corrente.
Per l’uso sul piano spirituale si può appoggiare il lapislazzuli sulla fronte durante la meditazione.
Per quanto riguarda la terapia a livello fisico, si può portare con sé come pietra ornamentale attorno al collo anche per lunghi periodi.

FONTE: cure-naturali

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reishi_mushroom

Ieri abbiamo parlato dei benefici dei funghi in questo articolo, oggi parliamo di uno in particolare: il Ganoderma Lucidum, noto anche come Reishi.

Il Ganoderma lucidum, conosciuto come Reishi, è un fungo che nasce nel legno in decomposizione di alberi di quercia e castagno in Cina e Giappone.

E’ conosciuto da tempo per le sue proprietà terapeutiche tanto da essersi guadagnato il soprannome di fungo dell’immortalità.

Attualmente i benefici di questo fungo sono stati confermati anche da diverse ricerche scientifiche che hanno messo in luce come il Reishi si possa utilizzare a fini terapeutici per diverse problematiche di salute ma soprattutto per rafforzare le difese immunitarie.

Tante le proprietà di questo fungo:

è antiossidante, antinfiammatorio, antibatterico e antivirale, riduce stress, ansia e sensazione di stanchezza, protegge il fegato, regola colesterolo, glicemia e pressione del sangue e diminuisce la reazione dell’organismo di fronte alle allergie.

Quest’ultima caratteristica è dovuta al fatto che in questo fungo sono presenti gli acidi ganoderici (triterpeni) che limitano la produzione di istamina. Ma è sorprendente pensare che il Reishi contenga oltre 150 sostanze bioattive (tra cui aminoacidi, vitamine e minerali), utili a diverse funzioni del nostro organismo.

A fronte di tutte queste proprietà ci si aspetta quanto meno che possa presentare qualche effetto dannoso, sembra invece che il Ganoderma Lucidum sia un rimedio estremamente sicuro dato che, dalle ricerche effettuate, non sono stati mai riscontrati effetti collaterali.

controindicazioni:

Solamente chi è allergico ai funghi o ha subito un trapianto dovrebbe evitare di assumerlo così come chi assume farmaci immunosoppressori (dato che stimola il sistema immunitario) o anticoaugulanti e antipiastrinici (dato fluidifica il sangue e inibisce l’aggregazione piastrinica).

COME ASSUMERLO E DOVE TROVARLO

Nei paesi orientali, il Reishi si consuma come tisana, nel nostro paese dove non c’è questa tradizione il modo più semplice per utilizzarlo è acquistare un integratore in capsule.

Va assunto preferibilmente la mattina a stomaco vuoto, è importante però scegliere un prodotto biologico per evitare contaminazioni di vario genere. In Italia il Ganoderma lucidum non è ancora molto diffuso e si trova solo nelle erboristerie ben fornite o su internet.

FONTE:Francesca Biagioli (Greenme)

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uvaL’uva, il frutto che caratterizza il passaggio tra due stagioni, l’estate e l’autunno, e che racchiude in sé innumerevoli proprietà, tali, da aiutare il nostro corpo ad affrontare il rientro alla nostra vita lavorativa e scolastica.

Vediamo insieme quali caratteristiche sono racchiuse in questo frutto dolce e delizioso, dai molteplici colori e forme.

Partiamo innanzitutto dicendo che, da un punto di vista nutrizionale, non esistono particolari differenze tra l’uva bianca e quella rossa: entrambe hanno le stesse calorie e proprietà molto simili.

La diversità sta nel fatto che l’uva rossa contiene una maggiore quantità di ferro, di flavonoidi e antiossidanti.

Una grossa riserva di acqua e minerali

L’uva, come si può ben intuire, è composta in maggior parte da acqua, in una percentuale che può variare tra il 72 e l’84%. La quantità dipende dalla tipologia scelta e dagli zuccheri presenti negli acini. Tra i minerali in essa contenuti abbiamo una buona riserva di: ferro, calcio, fosforo, sodio e magnesio. Altamente energetica, è disintossicante, rinfrescante, diuretica e funge da lassativo.

Un alleato contro l’anemia e l’affaticamento

Come abbiamo accennato in precedenza, l’uva è indicata per tutti quei casi di spossatezza, anche cronica, che a volte precedono il nostro rientro lavorativo. È, infatti, particolarmente indicata nei casi di affaticamento e di carenza di energia. Questa sua proprietà energizzante viene dalla quercitina, un flavonoide naturalmente contenuto soprattutto nell’uva rossa.

Utile contro l’herpes

L’uva ha anche note proprietà antivirali, grazie al suo contenuto di acido tannico e fenolo, è in grado di contrastare il virus dell’herpes. Per accentuarne la guarigione può essere utile anche effettuare delle applicazioni di succo d’uva o di mosto sulla parte interessata.

Rafforza le pareti delle vene

I flavonoidi antociani contenuti nell’uva aiutano a rafforzare le pareti delle vene. Questo permette di  avere maggiore elasticità e una migliore circolazione sanguigna, necessaria per attenuare il gonfiore e il senso di pesantezza alle gambe.

Rigenera tessuti e cellule

Grazie all’elevato quantitativo di flavonoidi contenuti, inoltre, previene patologie degenerative, quali il morbo di Alzheimer; aiuta a ostacolare la comparsa di tumori e rallenta la degenerazione delle cellule cerebrali.

Un acino d’uva contiene principi attivi e nutrimenti utili alla rigenerazione della pelle. Non solo, contiene anche il boro, un oligoelemento necessario per la salute delle ossa e del cervello.

Ampeloterapia

L’ampeloterapia, una parola un po’ complessa, ma che racchiude in sé tutto il potere curativo e disintossicante dell’uva.

Questa particolare pratica consiste nel consumare esclusivamente uva nella varietà da vino ben matura, e non trattata, per circa 2-3 giorni. Particolarmente praticata in Germania, Austria e Svizzera, sembra che, durante il periodo in cui si decide di praticare l’ampeloterapia, sia necessario alimentarsi di sola uva con 1-2 chili al giorno.

Va iniziata alla fine di agosto, per proteggere e “disintossicare” il corpo umano dai radicali liberi prima della stagione fredda. È un tipo di cura che, però, non ci sentiamo di consigliare senza il parere di uno specialista. Se protratta nel tempo, infatti, può portare a perdita di appetito e acidità di stomaco, nei casi più gravi, anche a blocchi intestinali.

Per chi soffre di problemi digestivi, è consigliabile preferire il consumo di questo frutto, dopo che è stato privato di buccia e semi. Da consumare con moderazione in caso di diabete e obesità.

Ai più golosi farà piacere sapere che molte di queste proprietà vengono conservate anche nella sua forma disidratata: l’uva passa.

FONTE: Ambientebio

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