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lupini_1“Oltre a essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo, è ormai certa la sua azione nel contrastare anche il diabete”

 

Il lupino non smette di stupire. I più recenti studi su questa pianta mediterranea mettono in luce le sue numerose proprietà nutrizionali e terapeutiche.

È il legume più ricco di proteine, ne contiene una percentuale del 35-40% , superando soia, piselli, fagioli, ceci e per questo è stato definito “la carne dei vegetariani”.

Da tempo oggetto di studi in campo nutraceutico per gli effetti benefici ormai testati in diversi studi sulla pressione sanguigna e sul colesterolo, ora ha dimostrato di abbassare anche la glicemia.

Gli studi sono stati condotti in Italia sotto la guida dei gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, coordinati dal prof. Marcello Duranti (Presidente del Congresso e docente del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Ateneo lombardo).

 

Le ricerche in corso sono assai avanzate e di grande prestigio e si concentrano sulle proprietà nutrizionali e nutraceutiche di questo legume, la cui coltivazione è raddoppiata in Italia negli ultimi 20 anni. E l’attività scientifica riflette un interesse crescente da parte del mondo industriale e tra i consumatori nel nostro Paese.

 

Parente stretto della soja, migliore per gusto e privo di componenti simil-ormoniche, come i fitoestrogeni, è tra le piante più studiate per la sua flessibilità nella preparazione dei prodotti alimentari. Non esistono varietà geneticamente modificate, perché il lupino è intrinsecamente resistente alla trasformazione genetica. I ricercatori sono al lavoro per isolare elementi proteici che potrebbero dar luogo a “pillole” per

  • colesterolo,
  • diabete e
  • pressione alta.

 

  • “Sono le proteine del lupino a possedere le caratteristiche più importanti, infatti una di queste, la gamma-conglutina, riduce lo zucchero nel sangue se assunta anche in dosi di pochi grammi al giorno. Queste proprietà rendono il legume un componente ottimo nella dieta di persone diabetiche”

spiega il prof. Marcello Duranti, che ha svolto una ricerca su ratti resi iperglicemici, nutriti per tre settimane con alimenti derivati dal lupino. Il risultato è stato molto soddisfacente: gli effetti concreti di un’alimentazione a base di lupino sono

  • la riduzione dell’incremento del peso corporeo,
  • l’assorbimento del cibo e
  • una riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue.

Nel corso del Convegno, che si conclude il 26 giugno, vengono illustrate le principali specie del lupino, di cui è stato sequenziato interamente il genoma. Esistono

  • l’albus (il classico lupino bianco giallognolo dell’area mediterranea)
  • l’angustifolius (che cresce prevalentemente in Australia) e
  • il luteus (che cresce a diverse latitudini).

Tra queste varietà ci sono differenze interessanti. Alcune sono più ipocolesterolemiche, altre più antidiabetiche, altre possono esercitare effetti diversi, per esempio sulla pressione o anche sull’aumento di peso.

Le proteine del lupino possono infatti agire sul sistema del “freno ileale”, un meccanismo intestinale di risposta a diverse componenti dietetiche che porta a ridotta contrazione gastrica, ridotto appetito e perdita di peso.

 

Un altro aspetto interessante è dato dal fatto che la farina che si ricava dal lupino è totalmente priva di glutine, perciò non irrita l’intestino ed è ideale per chi soffre di celiachia. Questa farina ha inoltre eccellenti proprietà nutrizionali, perché contiene un alto quantitativo di proteine, paragonabile a quello di carne e uova.

 

Nel corso del Congresso di Milano è anche previsto un momento dedicato agli assaggi, un “lupin banquet”, per degustare gli alimenti ottenuti dal lupino: dalla pasta, all’arrosto vegetale, dal gelato, al caffè. Il caffè in particolare verrà preparato con modalità artigianali dalla comunità montana di Anterivo in Trentino. Qui da secoli viene abitualmente consumato il caffè di lupino.
Sarà così possibile fare esperienza della versatilità del lupino e dei suoi componenti, come ingredienti di formulazioni diverse, prodotte da numerose aziende nazionali ed estere.

 

Dalla dieta dei soldati romani, che affrontavano lunghi viaggi portando grandi scorte di lupino per ricavare una pasta da assumere come componente proteica assieme a pane e vino, alle moderne tecniche agricole e produttive, che consentono di non assumere più i semi di lupino trattati e conservati per mezzo di concentrazioni di sale, che aumentano il rischio di pressione alta.

Si può invece produrre pane, pasta, ma anche altri prodotti con quantità crescenti di proteine di lupino, come i gelati o addirittura delle bistecche “milanesi” dal gusto eccellente.
FONTE: meteoweb

 

(ENGLISH VERSION)

“In addition to being able to lower cholesterol levels, it is certain his actions in even to combat diabetes”

Lupin never ceases to amaze. The most recent studies on this Mediterranean plant highlight its many nutritional and therapeutic properties.

It is the legume rich in protein, it contains a percentage of 35-40%, surpassing soy, peas, beans, chickpeas and for this it has been called “the meat for vegetarians.” Long been the subject of studies in the nutraceutical field  for now tested benefits in various studies on blood pressure and cholesterol, it has now also been shown to lower blood sugar.

The studies were conducted in Italy under the guidance of the research groups of the University of Milan, coordinated by prof. Marcello Duranti (Congress President and Professor of the Department of Science for Food, Nutrition and Environment of the University of Lombardy).

Current investigations are very advanced and very prestigious and focus on nutritional and nutraceutical properties of this legume, whose cultivation has doubled in Italy in the last 20 years. And the scientific activity reflects a growing interest from the business world and among consumers in our country.

Very close to soybean, for best taste and devoid of hormonal-like components, such as phytoestrogens, is among the most studied plants for its flexibility in the production of foodstuffs. There are no genetically modified varieties, because lupine is inherently resistant to genetic transformation. Researchers are working to isolate protein elements that could lead to “pills” for

  • cholesterol,
  • diabetes and
  • high blood pressure.

 

  • “The lupine proteins have the most important features, in fact one of these, the range-conglutin, reduces blood sugar if taken in doses of a few grams per day. These properties make the legume a great component in the diet of people with diabetes, “

says Prof. Marcello Duranti, who recently did a study on rats rendered hyperglycemic, fed for three weeks with foods derived from lupine.

The result was very satisfactory: the actual effects of a diet of lupine are

  • the reduction of body weight gain,
  • food absorption and
  • a reduction in the concentration of glucose in the blood.

 

During the Conference, which ends June 26, it was shown the main species of lupine, which has been completely sequenced genome.

There are

  • the albus (the classic yellowish white Mediterranean lupine)
  • the angustifolius (which grows mainly in Australia) and
  • the luteus (growing at different latitudes).

Among these varieties, there are interesting differences. Some are more ipocolesterolemiche, other more antidiabetic, others may exert different effects, for example on pressure or also on the increase of weight.

The lupine proteins may in fact act on the “ileal brake system”, a response of intestinal mechanisms to various dietary components that leads to reduced gastric contraction, reduced appetite and weight loss.

Another interesting aspect is the fact that the flour that is derived from lupine is totally free of gluten, so it does not irritate the gut and is ideal for those suffering from celiac disease. This flour also has excellent nutritional properties, because it contains a high amount of protein, comparable to that of meat and eggs.

During the Milan Congress is also expected a moment dedicated to tasting, a “lupine banquet” to taste food derived from lupine, from pasta, vegetable roast, from ice cream to coffee. The particularly coffee will be prepared with artisan mode by the mountain community of Anterivo in Trentino. Here for centuries is usually consumed lupine coffee.
This will make it possible to experience the versatility of lupine and its components, as an ingredient in several formulations, produced by numerous domestic and foreign companies.

By diet of the Roman soldiers, who faced lengthy trips carrying big Lupin stocks to derive a pasta to be taken as part of protein along with wine and bread, to modern and productive agricultural techniques, which allow you to cease taking Lupin seeds processed and stored by means of salt concentrations, which increase the risk of high blood pressure. It can instead produce bread, pasta, but also other products with increasing amounts of lupine proteins, such as ice cream or even of the “Milanese” steak from the excellent taste.
SOURCE: meteoweb

Can trauma be passed between generations Il trauma può essere trasmesso tramite il nostro DNA?
Può il Trauma essere passato da una generazione all’altra?
“E’ importante imparare a rilasciare il trauma prima di passarlo alla prossima generazione il PTSD (sindrome post-traumatica) è una tragedia che coinvolge tutto il corpo, un evento umano integrale di proporzioni enormi con ripercussioni enormi.”  – Susan Pease Banitt.

Il trauma intergenerazionale è l’idea che il trauma grave può influenzare i figli e i nipoti di coloro che hanno avuto l’esperienza di prima mano, e anche la conseguenza di vivere con una persona che soffre di PTSD (sindrome post-traumatica) e le sfide che possono portare. Quello che c’è di nuovo è che, grazie al campo emergente dell’epigenetica, la scienza sta scoprendo che il trauma viene tramandato alle generazioni future attraverso i comportamenti semplicemente imparati.Un esempio ampiamente riportato è dei sopravvissuti all’olocausto che passano gli effetti del trauma ai figli e nipoti. Sembra che il trauma o suoi effetti vengono tramandati attraverso i nostri geni, e ha enormi conseguenze per noi come specie umana.

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Il testo alternativo di Science sta mostrando che il trauma intergenerazionale è una realtà

Che cosa stiamo passando ai nostri figli?

La sola idea più pericolosa che ho imparato a scuola è che i nostri geni di noi genitori sono passati ai nostri figli, e per quanto si faccia nella propria vita i geni non vengono cambiati. Per fortuna, però, i risultati del nuovo campo scientifico dell’epigenetica sta cominciando a cambiare questo atteggiamento pericoloso. Difatti noi passiamo ai nostri figli gli stessi nostri cromosomi, ma la qualità degli stessi quando li ricevono può essere migliorata o peggiorata in base a ciò che accade a noi e le scelte che facciamo durante la nostra vita.

Il motivo per cui è pericoloso per noi credere diversamente è che ha portato ad intere generazioni di persone che credono che le loro scelte per quanto riguarda il proprio corpo e l’ambiente che la riguardano non hanno alcun effetto negativo sui geni delle future generazioni.

In breve ha il potenziale di vederci delegare e quindi scaricare qualsiasi responsabilità, semplicemente per ignoranza. Per fortuna,  la consapevolezza dell’epigenetica sta cambiando le cose, e aiuta le persone a capire che il modo in cui viviamo la nostra vita può cambiare la qualità dei nostri geni per il meglio e quindi di poter trasmettere ai nostri figli un DNA migliorato.

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Che cos’è l’epigenetica?

Conosciamo tutti  l’immagine di una doppia elica del DNA. Immaginiamo ora che ciascuno dei tredici pioli nella scala a spirale che rende un cromosoma non è semplicemente un ramo, ma è binario, aminoacido interruttore on / off. Potreste aver ricevuto uno stesso cromosoma esattamente uguale di  vostra madre o vostro padre, ma questo cromosoma sta cambiando a seconda del modo in cui state vivendo la vostra vita. Alcuni gradini nella scala si sono spenti dove una volta erano attivi e viceversa. I tuoi geni stanno interagendo con l’ambiente in cui siete, perché sono vivi e interagiscono agli stimoli esterni.

Esiste il nostro DNA al centro delle nostre cellule e questo fornisce le istruzioni per nuove cellule da creare, un DNA di qualità quindi significa istruzioni di qualità migliore per le cellule per il loro funzionamento, a sua volta un corpo più felice, più sano. D’altra parte la continua degradazione della struttura epigenetica dei nostri geni potrebbe portare ad un abbassamento dell’immunità e della fertilità, e una maggiore suscettibilità alle mutazioni cellulari.

Quando trauma emotivo diventa travolgente

In termini semplici, il trauma si verifica quando si arriva ad un punto in cui non siamo in grado di far fronte alla situazione, siamo sopraffatti e non abbiamo gli strumenti o le competenze per trovare la nostra strada attraverso la vita. Ci troviamo in uno stato in cui il nostro sistema nervoso simpatico va in overdrive e siamo in grado di rimanere bloccati in modalità di volo o di lotta per molto più a lungo di quanto il nostro corpo è progettato per rimanere in quel modo. Sostenere questo stato di massima allerta provoca un impoverimento e la rottura delle normali funzioni del nostro sistema. Nella nostra cultura ci riferiamo ai casi acuti com la sindrome PTSD, disturbo da stress post-traumatico.

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Il testo alternativo sul PTSD è molto diffuso tra i sopravvissuti di guerra e altri eventi traumatici
Grazie a questa diagnosi, abbiamo questo limite un po’ arbitrario che ci dice che le persone veramente traumatizzate sono da una parte e il resto di noi sono dall’altra. La realtà è che il confine tra coloro che soffrono di PTSD e tutti gli altri è stato inventato, creato, costituito dalla mente umana con poco riguardo per il fatto che il trauma si verifica in tutti noi in vari gradi. Ognuno di noi è su una scala mobile che va tutta la strada fino ed oltre la linea di confine per poter dire che  una persona soffre di  PTSD.

Il tipo di trauma che tutti viviamo  può comprendere le più piccole cose, come il tempo in cui siamo stati denigrati per non aver saputo rispondere a una domanda, o di altre cose apparentemente insignificanti come essere stati presi in giro da bambino. Può includere eventuali momenti di dolore e la tragedia che si sono verificati in tutta la nostra vita, ma di gran lunga il più grande fattore di sé il dolore rimane con noi quando il trauma è stata travolgente, e se ha continuato ad essere schiacciante.

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Abbiamo bisogno di aiuto per poter sentire ed elaborare il nostro trauma.
Secondo gli psicologi transpersonali, quando il trauma è così travolgente che il nostro meccanismo di difesa si attiva solo per evitare la sensazione, poi continuiamo a portarlo dentro fino a quando un giorno abbiamo il coraggio e la forza di sentire finalmente tutto e riuscire ad elaborare il trauma a livello emotivo, anche se l’evento fisico può essere accaduto molto tempo fa.

Un certo numero di problemi possono prevenire questo: una persona  può non sentirsi abbastanza sicura in un ambiente , o non è supportata a sufficienza al punto di sentirsi vulnerabile e non riuscire a rilasciare il vecchio dolore. La persona può lottare per non essere ri-traumatizzata tornando con la memoria a ciò che è accaduto.

Rilasciando nostro Trauma Quindi non venga trasmessa

Per alcune persone, è sufficiente spiegare loro che hanno semplicemente bisogno di accettare e consentire i sentimenti di dolore e disagio di esistere invece di cercare di nasconderli, evitarli o spingerli via. Appena una persona giudica e  contrassegna il suo dolore interiore come qualcosa di brutto o qualcosa che non vuole o che non gli piace, inavvertitamente e involontariamente lo afferra e trattiene il suo dolore impedendogli di uscire.

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Imparare  a rilasciare il trauma prima che venga trasmesso ai nostri figli

Permettere al dolore di fluire invece di cercare di trattenerlo è cercare di permettergli di essere rilasciato, tuttavia vi è un notevole rischio di ri-trauma. A mio parere, ciò si verifica quando una persona risveglia il suo vecchio dolore e il trauma per cercare di liberarlo, ma poi invece di accettarlo e quindi permettere di farlo fluire fuori si contraggono intorno ad esso con il loro giudizio che questo è qualcosa che non vogliono. Così essi sperimentano il dolore di nuovo, ma lo fanno senza realmente rilasciarlo.

Per molti, che si trovano verso i massimi livelli nella scala del PTSD, queste esperienze di dolore passato e il trauma in arrivo, al fine succede che vengono rilasciati senza essere cercati e in modo involontario. Durante questi periodi, che può essere innescato da qualcosa che assomiglia anche lontanamente al trauma originario o per nulla, si ricrea il trauma aggravando il problema.

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la traumatizzazione può complicare il problema

Che cosa succede quando non possiamo rilasciare il nostro vecchio dolore e il trauma?

Se una persona sperimenta un trauma e non è mai in grado di venire a compimento emotivo perché è semplicemente troppo schiacciante quindi influenza sul corpo quegli eventi attraverso immense quantità di ormoni dello stress segnala ai geni che l’ambiente è ostile e pericoloso, e questo ha un effetto sulla qualità epigenetica dei geni. La struttura epigenetica dei geni subisce cambiamenti e questi geni in questo nuovo stato può quindi essere passato alle generazioni successive.

I peggiori esempi di traumi intergenerazionali si verificano quando una generazione nasce portando il trauma dei loro genitori, ed i loro genitori e ora i bambini, e quindi questi vivono ancora in circostanze che sono traumatiche. In alcuni casi questo può andare avanti per generazioni, in particolare nei casi di guerra in corso, colonizzazione e il genocidio. Prof. Judy Atkinson parla del suo lavoro aiutare intere comunità indigene e guarirle da un trauma transgenerazionale nei suo libro Trauma, e l’approccio tradizionale con il quale lavora . Tecniche come breathworkand Vipassana hanno avuto successo, così come i casi gravi di PTSD essendo state guarite attraverso mezzi psichedelici come la psicoterapia assistita MDMA, o l’uso cerimoniale di Ayahuasca. Ma anche grazie al Thetahealing

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Può il trauma essere passato tra le generazioni?

Dobbiamo evolverci e non retrocedere come specie.

Mi piace pensare che la struttura epigenetica del nostro DNA può essere come sia una roccia o come un cristallo. Le molecole in una roccia possono essere identiche a quelle trovate in un cristallo con la sola differenza che le molecole di roccia sono sparse e confuse e quelle nel cristallo sono più allineate permettendo il passaggio della luce. Allo stesso modo, forse ci sono stati più confusi e più in linea che l’acido coloro amino interruttori on / off che si possono trovare nel nostro DNA. La buona notizia è che se la nostra struttura epigenetica può diventare relativamente confusa a causa di fattori difficili e doloroso ambientali, possono anche diventare più allineati come prendiamo decisioni più sane su noi stessi esponendoli a meno contaminanti ambientali e, se possibile, i contaminanti meno emotivi come lo stress e traumi.

La mia teoria personale sulla vita è che la realtà in cui viviamo è un gioco truccato; che tutte le strade portano alla formazione e alla crescita. Il percorso meno dolce può portare alla degradazione del nostro DNA, forse aumentando la probabilità che

a) quelli che non possono adattarsi abbastanza velocemente non sopravvivono, nonché

b) improvvisa mutazione che ci fa saltare a un diverso ramo secondario dell’albero evolutivo.

Il percorso più dolce per l’evoluzione può essere portando il nostro codice epigenetico in stati superiori di allineamento per guarire il nostro dolore passato e il trauma e forse anche la guarigione del trauma che è stato passato a noi dai nostri antenati. L’unica domanda che rimane è: che tipo di specie vogliamo essere?

FONTE: upliftconnect

Se siete interessati a un approccio con Thetahealing contattatemi per mail: zynefertari@gmail.com
(ENGLISH VERSION)

Can Trauma be Passed on through our DNA?

By Jonathan Davis on Thursday March 3rd, 2016

Can trauma be passed between generations

 

Learning to release trauma before we pass it on to the next generation

PTSD is a whole-body tragedy, an integral human event of enormous proportions with massive repercussions. ― Susan Pease Banitt

Intergenerational Trauma is the idea that serious trauma can affect the children and grandchildren of those who had the first hand experience, due to living with a person suffering from PTSD and the challenges that can bring. What’s new is that, thanks to the emerging field of epigenetics, science is discovering that trauma is being passed down to future generations through more than simply learned behaviours.

One widely reported example is of holocaust survivors passing on the effects of trauma to children and grandchildren. It seems that trauma or its effects are being passed down through our genes, and it has enormous consequences for us as a species.

Alt text hereScience is showing that intergenerational trauma is a reality

What are we Passing on our Children?

The single most dangerous idea I learned in school is that the genes you get from you parents are passed on to your children, and nothing you do in your life changes them. Thankfully, however, the findings of the new scientific field of epigenetics is starting to change this dangerous attitude. We do indeed pass on the exact same chromosomes from parent to child, however the quality they are in when we receive them can be improved or diminished according to what happens to us and the choices we make during our lifetime.

The reason why it’s dangerous for us to believe otherwise is that it has lead to entire generations of people believing that their choices concerning their own body and the environment affecting it have no detrimental effect on the genes of future generations. In short it has the potential to see us devolve, simply out of ignorance. Fortunately, as awareness of epigenetics spreads, it’s helping people understand that how we live our lives can change the quality of our own genes for the better and those we pass on to our offspring.

Alt text hereIs trauma passed down through our DNA?

What Is Epigenetics?

We all know the image of a DNA double helix. Imagine now that each of the thirteen rungs in the spiral ladder that makes a chromosome is not simply a rung, but a binary, amino acid on/off switch. You may have received an exact same chromosome that your mother or your father carried, but this chromosome has been changing according to the way you’ve been living your life Some rungs in the ladder are off where they were once on and vice versa. Your genes are responding to the environment like you are, because like you are, they are alive.

Our DNA exists at the heart of our cells and provide the instructions for new cells to be created, so better quality DNA equals better quality instructions for cells to be created and in turn a happier, healthier body. On the other hand continued degradation of the epigenetic structure of our genes could be leading to lowering of immunity and fertility, and increased susceptibility to cellular mutation.

When Emotional Trauma Becomes Overwhelming

In simple terms trauma occurs when we reach a point where we can’t cope, we are overwhelmed and we don’t have the tools or skills to find our way through. We find ourselves in a state where our sympathetic nervous system goes into overdrive and we can get stuck in fight or flight mode for far longer than our body is designed to remain that way. Sustaining this state of high alert causes depletion and disruption of the normal functions of our system. In our culture we refer to acute cases of this as PTSD, post-traumatic stress disorder.

Alt text herePTSD is widespread among survivors of war and other traumatic events

Thanks to this diagnosis, we have this somewhat arbitrary boundary which almost says that the truly traumatised people are on one side and the rest of us are on the other. The reality is that the boundary between those who suffer from PTSD and everyone else was invented, created, made up by the human mind with little regard for the fact that trauma is carried within us all in varying degrees. Each of us is on a sliding scale that goes all the way up to and past the line that tips a person into being diagnosed with PTSD.

The kind of trauma we all carry can include the smallest things like the time we were laughed at for not knowing the answer to a question, or other seemingly insignificant things like being teased as a child. It can include any moments of pain and tragedy that have occurred throughout our life, but by far the biggest factor of whether the pain remains with us as trauma is whether it was overwhelming, and whether it continued to be overwhelming.

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We need support to be able to feel and process our trauma

According to transpersonal psychologists, when the trauma is so overwhelming that our only defence mechanism is to avoid feeling it, then we continue to carry it until someday we have the courage and strength to finally feel all of it and come to emotional completion, though the physical event may have ended long ago. A number of problems can prevent this: a person may not feel like they are in a safe enough environment, or not supported enough to go into the vulnerability of feeling their old pain in order to release it. The person may struggle with being re-traumatised by going back in to the memory of what happened.

Releasing Our Trauma So It Doesn’t Get Passed On

For some people, it’s enough to explain to them that they simply need to accept and allow the feelings of pain and discomfort to exist instead of trying to hide them, avoid them or push them away. As soon as as a person judges and labels their inner pain as something bad or something they don’t want or don’t like, they are inadvertently and unwittingly grabbing and holding their pain and preventing it from leaving.

Alt text hereLearning to release trauma before it is passed on to our children

Allowing the pain to flow instead of trying to stop it from happening is how we allow it to leave us and be released, however there is considerable risk of re-traumatization. In my opinion, this occurs when a person wakes up their old pain and trauma to try to release it, but then instead of accepting and thereby allow it to flow out of them they contract contract around it with their judgment that this is something they don’t want. So they experience the pain again, but do so without actually releasing it.

For many at the extreme end of the trauma scale known as PTSD, these experiences of past pain and trauma coming up in order to be released are uninvited and involuntary. During these bouts which can be triggered by anything that remotely resembles the original trauma or nothing at all, re-traumatisation is occurring repeatedly and compounding the problem.

Alt text hereRe-traumatisation can compound the problem

What Happens When We Can’t Release Our Old Pain and Trauma?

If a person experiences trauma and they are never able to come to emotional completion because it is simply too overwhelming then the environmental influence of those events on the body through immense amounts of stress hormones signal to the genes that the environment is hostile and unsafe, and this has an effect on the epigenetic quality of the genes. The epigenetic structure of the genes changes and these genes in this state can then be passed to subsequent generations.

The worst examples of intergenerational trauma occur when a generation is born carry the trauma of their parents, and their parents and now the children as well are still living in circumstances that are traumatic. In some cases this can go on for generations, particularly in cases of ongoing war, colonialisation and genocide. Prof. Judy Atkinson speaks about her work helping entire indigenous communities heal from transgenerational trauma in her book Trauma Trails, and the traditional approach she works with can be found in the following Uplift article. Techniques such as breathworkand vipassana have also been successful as well as severe cases of PTSD having been healed through psychedelic means such as MDMA assisted psychotherapy, or ceremonial use of Ayahuasca.

Alt text hereCan trauma be passed between generations?

Evolving, Not Devolving As A Species

I like to think that the epigenetic structure of our DNA can be like either a rock or a crystal. The molecules in a rock can be identical to those found in a crystal with the only difference being that the molecules in the rock are jumbled and those in the crystal are more aligned allowing light to pass through. In the same way, perhaps there are more jumbled and more aligned states that the those amino acid on/off switches in our DNA can find themselves in. The good news is that if our epigenetic structure can become relatively jumbled due to challenging and painful environmental factors, they may also become more aligned as we make healthier decisions about exposing ourself to less environmental contaminants and, if possible, less emotional contaminants like stress and trauma.

My personal theory about life is that the reality we live in is a rigged game; that all paths lead to learning and growth. The less gentle path may be for the quality of our DNA to degrade, perhaps increasing the likelihood that a) those that can’t adapt fast enough don’t survive, as well as b) sudden mutation jumping us to a different sub-branch of the evolutionary tree. The more gentle path to evolution may be by bringing our epigenetic code into higher states of alignment by healing our past pain and trauma and perhaps even healing the trauma that was passed to us from our ancestors. The only question that remains is: what kind of species do we wish to be?

SOURCE: upliftconnect

11Le rose sono un fiore medicinale utilizzate fin dall’antichità per i loro benefici nutrizionali e curativi.

 

I petali di rosa sono ricchi di vitamine C, A, D, E e complesso B e minerali come zinco, ferro e selenio.

I petali di rosa contengono proprietà

  • sedative,
  • antibatteriche,
  • anti-infiammatorie,
  • anti-depressive, e
  • migliorano l’umore.

Essi sono noti per lenire

  • il mal di gola,
  • tensione nervosa,
  • ansia,
  • mal di testa,
  • ulcera peptica,
  • ipertensione,
  • ritenzione idrica,
  • bronchite,
  • infezioni del tratto urinario, e
  • malattie cardiache.

i petali di rosa sono spesso utilizzati per mestruazioni dolorose (dismenorrea) e per problemi di digestione come flatulenza, stipsi e diarrea.

I petali di rosa freschi e biologici sono una meravigliosa aggiunta alle insalate di frutta, insalate verdi, dessert, e una varietà di pasti sani.

Il tè di rose è anche un ottimo calmante e rilassante e un buon modo per godere dei suoi benefici. Basta usare 1 cucchiaino di petali di rosa essiccati per 1 tazza di acqua calda e lasciare in infusione per almeno 10 minuti, dolcificare con miele grezzo se lo si desidera.

L’acqua di rose può essere fatta anche mettendo 2-4 tazze di petali di rosa in una pentola e versando acqua quanto basta per coprire loro, lasciate cuocere per circa 45 minuti e poi lasciare raffreddare. Scolare e conservare l’acqua di rose in frigorifero, sarà un buona per 7-10 giorni. L’acqua di rose funziona come astringente e come un anti-invecchiamento e tonico per il viso e la pelle.

I petali di rosa sono anche un’ottima aggiunta al vostro bagno e può contribuire a fornire sollievo per la pelle secca e il prurito, punture di insetto, scottature, acne, ed eczema. Assicurati di cercare sempre rose biologiche o non spruzzate da pesticidi dannosi.

FONTE: Medicalmedium

 

(ENGLISH VERSION)

Roses are a medicinal flower that have been used since ancient times for their nutritional and healing benefits. Rose petals are rich in vitamins C, A, D, E & B-complex and minerals such as zinc, iron, and selenium. Rose petals contain sedative, antibacterial, anti-inflammatory, anti-depressant, and mood enhancing properties. They are known to soothe sore throats, nervous tension, anxiety, headaches, peptic ulcers, hypertension, fluid retention, bronchitis, urinary tract infections, and heart disease. 

Rose petals are also often used for painful menstruation (dysmenorrhea) and for digestion issues such as flatulence, constipation, and diarrhea. Fresh organic rose petals are a wonderful addition to fruit salads, green salads, deserts, and a variety of healthy meals. Rose petal tea is also a soothing and relaxing way to enjoy its benefits. Simply use 1 teaspoon of dried rose petals to 1 cup of hot water and allow to steep for at least 10 minutes, sweeten with raw honey if desired. 

Rose water can also be made by placing 2-4 cups of rose petals in a pot and pouring just enough water to cover them, Simmer for about 45 minutes and then allow to cool. Strain and store rose water in the fridge, it will be good for 7-10 days. Rose water works as an astringent and as an anti-aging & beautifying tonic for the face and skin. 

Rose petals are also an excellent addition to your bath and can help provide relief for dry, itchy skin, bug bites, sunburn, acne, and eczema. Make sure to always seek out organic or unsprayed roses since conventionally grown rose petals often contain harmful pesticides.

 

SOURCE: Medicalmedium

dietamediterraneaNumerosissimi studi lo confermano: la dieta mediterranea è lo stile alimentare migliore per preservare il decadimento del nostro cervello e vivere a lungo.

 

L’autentica dieta mediterranea è un vero e proprio elisir per il corpo e per il cervello. Una certezza che proviene dai risultati di molte ricerche fatte sull’argomento negli ultimi mesi, e confermate da un recente studio dell’Università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Neurology.

In questo caso l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata sulle dimensioni del cervello: gli anziani che seguono costantemente questo tipo di alimentazione avrebbero un cervello meno “consumato” rispetto a chi segue uno stile alimentare differente.

 

La dieta mediterranea preserva i neuroni

Come fanno alimenti come frutta, verdura, olio d’oliva, legumi e cereali a proteggerci dall’invecchiamento e dai fenomeni degenerativi?

Un moderato consumo di pesce, formaggio, vino, poca o addirittura niente carne rossa può effettivamente tenere il nostro organismo in equilibrio?

Quello che di sicuro si sa è che via via che invecchiamo, il cervello perde progressivamente neuroni (le cellule cerebrali): questo significa riduzione della memoria e difficoltà di apprendimento.

Ebbene, lo studio dell’Università di Edimburgo ha analizzato il rapporto fra questo decadimento “naturale” e le abitudini alimentari. Per farlo sono state coinvolte 967 persone sane di circa 70 anni, per tre anni. È emerso che quelli che non avevano seguito un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea avevano subito una perdita significativamente  maggiore di volume del cervello rispetto a chi l’aveva seguita costantemente.

Dieta mediterranea = prevenzione alimentare

È importante ricordare poi che la dieta mediterranea ha un ruolo significativo non solo per la prevenzione di malattie come

  • ictus,
  • infarto cardiaco o
  • diabete,

ma nel miglioramento generale della  qualità della vita.

Altre ricerche recenti hanno sottolineato come questo stile alimentare giochi un ruolo determinante anche nel lenire gli stati depressivi lievi, riducendo la percezione del dolore, specialmente nei soggetti con più di 55 anni, la fascia di età più a rischio per questo tipo di disagio psicologico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Many studies confirm it: the Mediterranean diet is the best eating habits to preserve the decay of your brain and live long healthy.

The authentic Mediterranean diet is a real elixir for the body and the brain. A certainty that comes from the results of much research done on the subject in recent months, and confirmed by a recent study by the University of Edinburgh, published in the journal Neurology. In this case the attention of researchers are focused on brain size: the elderly who continually review this kind of power would have  a  less “worn” brain compared to those who follow a different style of diet.

The Mediterranean diet protects neurons

How do foods like fruits, vegetables, olive oil, legumes and cereals protect us from aging and degenerative phenomena?

Moderate consumption of fish, cheese, wine, little or no red meat can actually keep our body in balance?

What I definitely know is that as they grow older, the brain gradually loses neurons (brain cells): this means reduced memory and learning difficulties.

Well, the study of the University of Edinburgh analyzed the relationship between this “natural” decay and eating habits. To do that were involved 967 healthy people of about 70 years, for three years. It was found that those who had not followed a diet based on the Mediterranean diet had suffered a significantly greater loss of brain volume than those who had constantly followed the mediterranean diet.

Mediterranean diet food = prevention

It is important to bear in mind that the Mediterranean diet has a significant role not only for the prevention of diseases such as stroke, heart attack or diabetes, but in the general improvement of quality of life.

Other recent research has emphasized how this style food plays a prevalent role in relieving mild depressive states, reducing the perception of pain, especially in those over 55 years old, the age group most at risk for this type of psychological distress.

SOURCE: Riza

 

la-dieta-di-un-giorno-come-conquistare-il-peso-forma-senza-sacrificiPer conquistare la forma fisica, rinuncia agli impossibili obiettivi immediati, e ti sarà molto più semplice raggiungere il risultato, quasi senza accorgertene…

 

È dall’inizio dell’anno (ma quante volte l’hai già fatto?) che stili la lista dei buoni propositi e, tra le prime voci, citi: mettermi in forma. Ma poi ogni scusa è buona per rimandare la dieta o l’iscrizione in palestra al prossimo lunedì: succede più o meno a tutti e di continuo. Gli esperti sono concordi nel dire che prefissarsi grandi obiettivi porta difficilmente al risultato sperato, mentre procedere a piccoli passi è garanzia di successo. In tutti i settori.

 

Piccoli consigli per raggiungere l’obiettivo

Se vuoi ottenere dei risultati sulla forma fisica, ascolta gli esperti:

  • Innanzitutto non iniziare un’attività sportiva che aggiunga stress alla tua vita, che deve diventare più salutare, non certo più complicata.
  • Non credere che ci vogliano ore e ore di allenamento per raggiungere i risultati sperati: sono sufficienti alcuni minuti ritagliati qua e là fra i mille impegni quotidiani.
  • Una volta deciso lo sport preferito, pianifica le tue giornate in modo da inserirlo in agenda
  • Sii costante: conta più della frequenza e della quantità di esercizio svolto.

Comportati così per stare sempre in forma

Ci sono poi degli errori che devi evitare se vuoi tornare in forma:

  •  evita di stare seduto tutto il giorno: se hai un lavoro sedentario, pianifica delle pause (circa una all’ora) in cui alzarti, fare due passi o qualche esercizio di stretching.
  • Non mangiare fuori pasto (se non svolgi attività fisica non ne hai bisogno) o comunque fai in modo di avere sempre con te snack sani come frutta, verdura fresca da sgranocchiare (carote, finocchi), qualche pezzetto di frutta secca, tisane da bere a volontà.
  • Se pranzi o ceni spesso fuori casa, non buttarti su pane e intingoli: anche in questo caso fai scelte salutari o, per quanto riguarda il pranzo, preparalo direttamente tu e portalo al lavoro.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To conquer the physical form, waiver of immediate  impossible objectives, and it will be much easier to achieve the result, almost without even realizing it …

It is the beginning of the year (but how many times have you already done it?) doing the list of good intentions, and among the first voices, quote: get in shape. But then any excuse for putting off the diet or gym membership at next Monday: going on more or less all the time. Experts agree that setting  yourself great objectives leads to fail, while small steps is the guarantee of success. In all sectors.

Small tips to achieve the goal

If you want to get results on physical fitness, listen to the experts:

  • First of all, do not start a sport that adds stress to your life, it must become more healthy, not more complicated.
  • Do not think that it takes hours and hours of training to achieve the desired results: a few minutes are enough cut here and there among the thousand daily commitments.
  • Once you have decided your favorite sport, plan your days so add it on the agenda
  • Be consistent: more counts in the frequency and amount of exercise done.

Well behaved to be always in shape

Then there are errors that you must avoid if you come back in the form:

  • Avoid sitting all day if you have a sedentary job, plan breaks (about an hour) in which to get up, go for a walk or some stretching exercises.
  • Do not eat between meals (if you do not do exercising, you need to) or at least make sure you always have with you healthy snacks like fruit, fresh vegetables to munch on (carrots, fennel), a few pieces of dried fruit, herbal tea to drink at will.
  • If lunch or dine rarely at home, do not eat bread and sauces: in this case make healthy choices or, with regard to lunch, prepare it directly to you and take it to work.

SOURCE: Riza

 

psicosomatica1Molte volte tendiamo a sottovalutare quello che l’organismo cerca di dirci: un aumento improvviso di peso non è mai un caso, ed è bene aprire gli occhi…

 

Scrive Nadia, una lettrice di Riza Psicosomatica:

  • “In questi ultimi anni la mia vita è parecchio cambiata: dopo un matrimonio concluso con un divorzio e un’altra relazione finita male, adesso convivo da quattro anni con un nuovo compagno. Purtroppo tutto ciò ha avuto ripercussioni su di me, facendomi ingrassare di 10 kg in soli tre anni ma nonostante questo sono felice della persona che ho trovato: lui è molto intelligente, premuroso e presente, e anche se non siamo perfetti, mi trovo bene e condividiamo molti valori e punti di vista. Tuttavia una cosa mi ferisce e mi provoca una rabbia indescrivibile: lui tenta di controllarmi in ogni modo, manipola me e le situazioni, è geloso, possessivo, a volte pure maligno e provocatore. Lavoriamo entrambi da casa e lui mi spia il computer non solo dal punto di vista personale ma anche riguardo al lavoro. Ho la sensazione che abbia paura che io possa avanzare in qualcosa, avere delle intuizioni, delle idee migliori delle sue ma per me non è così.”

Mai sottovalutare i segnali del corpo

I chili di troppo sono i primi campanelli d’allarme di un disagio emotivo: quando si presentano vuol dire che c’è un fuoco creativo e passionale che si è spento e riaccenderlo è il solo modo per tornare a star bene. Molte ricerche infatti hanno dimostrato che nel cervello c’è un’unica sede che viene attivata dalla passione amorosa quanto dal piacere del cibo. L’amore è la forza interiore che dà vita e che è presente dentro ognuno di noi: quando le circostanze ci portano lontani dal desiderio, quella fiamma che ci tiene in vita non smette di bruciare e se è costretta a prendere strade diverse da quelle amorose, si manifesta ad esempio con un appetito famelico e un rapporto morboso con il cibo. Nadia racconta di aver iniziato questa nuova storia d’amore quattro anni fa: dice di essere felice ma il suo corpo rivela altro. Emerge in realtà un malessere profondo, legato alla sua nuova relazione e nonostante lei cerchi di dar la colpa al suo passato turbolento, non bisogna sottovalutare il sintomo dell’ingrassamento, arrivato proprio negli ultimi tre anni della sua vita.

Il troppo controllo non è amore

Continua Nadia:

  • “mentre scrivo mi rendo conto di non avere più libertà, ho lasciato che questa gabbia comoda mi bloccasse. Apparentemente lui si mostra come la persona migliore del mondo ma all’atto pratico mi depreda di energie e di idee, che spesso spaccia per sue. Il mio carattere è sicuramente duro, non sono una persona facile ma questo suo modo di fare non è compatibile con la mia solarità, la mia espansività e la mia franchezza e sento che mi sto spegnendo. La relazione, nonostante tutto, è ben impostata ma io sento che ho bisogno di altro, di tempo da passare da sola, sento la necessità di sottrarmi alla sua influenza perché mi toglie l’aria. Un esempio? Mi sono iscritta a un corso di due giorni in un’altra città e volevo andarci da sola. Non è stato possibile perché si è imposto ed è venuto anche lui… Non poteva sopportare di vedermi sparire dal suo controllo per due giorni! Non riesco a far accettare le mie decisioni perché lui ha un modo perverso di aggirare i problemi e di manipolare le situazioni. Vorrei salvare la relazione trovando un modo per essere autonoma e libera, ma temo che annunciare una decisione simile possa incrinare definitivamente il rapporto.” 

Riaccendi la passione e la tua vita riparte 

La chiave per uscire da questa gabbia è riaccostarsi al proprio desiderio, accogliere l’amore e la passione come sostanze dell’anima che entrano nel cervello e lo attivano. In tutta la mail, Nadia non parla mai né di piacere né di sentimenti. Non ci dice se lui le piace né fa alcun riferimento alla loro vita intima, alla loro quotidianità. In generale emerge solo poca relazione e molta competizione.

Viste le sue storie precedenti, probabilmente Nadia ha paura di chiudere e rimanere da sola di nuovo: sa qual è il problema e nonostante il corpo stia soffrendo, vive nell’illusione di poter salvare questo rapporto, temendo quella che potrebbe essere la sua salvezza.

Solo quando Nadia deciderà di lasciarsi condurre dal desiderio, non avrà più bisogno di riempire il vuoto interiore con il cibo: a farla star bene ci penserà la passione!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Many times we tend to underestimate what the body tries to tell us: a sudden weight gain is never an accident, and it’s good to open your eyes …

Nadia, a reader of Riza Psychosomatics writes:

  • “In recent years my life has changed a lot: after a marriage ended in divorce and another relationship ended badly, for four years now I live with a new partner. Unfortunately this has had an impact on me, making me gaining weight up to 10 kg in just three years but despite this I am happy with the person that I found: he is very intelligent, thoughtful and present, and even though we are not perfect, I am well and we share many values and viewpoints. However one thing hurts me and causes me an indescribable anger: he tries to control me in every way, he manipulates me and every situations, he is jealous, possessive, sometimes even malicious and provocative. We both work from home and he spy my computer not only from a personal point of view but also with regard to work. I have a feeling that he is  afraid that I can move forward in something, and  have some insights and, better ideas than him but for me it is not like that. “

Never underestimate the body’s signals

The extra pounds are the first alarm bells of an emotional distress: when they occur it means that there is a creative fire and passion that has been turned off and on again is the only way to get back to feeling good.

Many studies have indeed shown that there is one place in the brain that is activated by the passion of love as the pleasure of food. Love is the inner strength that gives life and who is present within each of us: when circumstances lead us away from desire, that flame that keeps us alive never ceases to burn and if it is forced to take a different course from those amorous , it manifests itself, for example with a ravenous appetite and an unhealthy relationship with food.

Nadia says she started this new love affair four years ago, she says she is happy but her body reveals more. It emerges in fact a deep malaise, linked to her new relationship and although she tries to blame her turbulent past, we must not underestimate the fattening symptom, that came out in just the last three years of her life.

Too much control is not love

Nadia continues:

  • “as I am writing I realize I do not have more freedom, if I left this comfortable cage I can crash. Apparently he is shown as the best person in the world but in practice he robs me of my energy and ideas, which often he pretend they are his ideas. My character is definitely hard, I am not an easy person, but this way of doing is not compatible with my sunshine, my expansiveness, and my frankness and I feel that I’m getting off the report, despite everything, is well set but I feel that I need more, the time to spend alone, I feel the need to escape his influence because he takes my air. An example? I enrolled in a course of two days in another city and I wanted to go alone. it was not possible because it is imposed and he even came … he could not bear to see me disappear from his control for two days! I can not get him to accept my decisions because he has a perverse way to bypass problems and to manipulate situations. I would like to save the relationship by finding a way to be independent and free, but I’m afraid to announce that this decision can definitely damage the relationship. “

Rekindle your passion and your life starts

The key to get out of this cage is move closer to her desire, receive the love and passion of the soul as substances that enter the brain and activate it. Throughout the email, Nadia never speaks neither about pleasure nor feelings. She does not tell us whether she likes or does not refer to their intimate lives, their everyday life.

Generally only it emerges little relationship and a lot of competition. Recalling her earlier stories, Nadia probably is afraid to close this story and be alone again, she knows what the problem is and although the body is suffering, she lives in the illusion of being able to save this relationship, fearing what might be her salvation. Only when Nadia decides to let herself be led by desire, she will no longer need to fill the inner emptiness with food: The passion will make her feel good again with no need to overeat!

SOURCE: Riza

mal_di_orecchioL’acqua ossigenata è un ottimo e potente rimedio per far passare il dolore alla orecchie, togliere il cerume e curare completamente il raffreddore. 

 

Ci sono infatti molti vantaggi derivanti dall’applicazione di perossido di idrogeno nell’orecchio:

  • Rimozione del cerume. L’accumulo di cerume nelle orecchie è normale ma quando diventa eccessiva può indurre difficoltà uditive ed infezioni. L’acqua ossigenata ammorbidisce il cerume consentendo di eliminarlo facilmente.
  • Trattamento dell’infezione dell’orecchio. L’acqua ossigenata rimuove i microrganismi e batteri che causano l’infiammazione.
  • Sciogliere il raffreddore e allontanare l’influenza. La maggior parte di virus e batteri entrano proprio dalle orecchie e l’acqua ossigenata li elimina completamente.
  • Riduce il dolore alle orecchie. Se abbiamo ferite e tagli, l’acqua ossigenata è il miglior modo per disinfettare e far passare il dolore.
  • Guarigione del piercing/orecchino. Applicare l’acqua ossigenata accelera il processo di guarigione e ne previene l’infezione.

Il medico americano Dott. Richard Simmons afferma che i virus dell’influenza e del raffreddore entrano nel nostro organismo attraverso il canale uditivo. La scoperta del dott. Simmons risale al 1928, ma la comunità medica del tempo rifiutò di considerare che i virus potrebbero non passare esclusivamente attraverso il naso o la bocca. Secondo il Dott. Simmons i virus, una volta entrati nell’orecchio interno (labirinto) per contatto, con le dita, oppure perché presenti nell’aria, iniziano il loro processo riproduttivo e si diffondono in tutto l’organismo facendoci ammalare.

Come utilizzare l’acqua ossigenata per rimuovere il cerume

Il cerume viene prodotto naturalmente nell’orecchio per proteggerlo contro le infezioni, le particelle di polvere, l’acqua e l’umidità. Quando il cerume diventa eccessivo si genera un intasamento delle orecchie causando disagio.

Molti non lo sanno ma i cotton fioc, i famosi bastoncini di cotone, non servono a togliere il cerume ed anzi stimolano la formazione del tappo di cerume spingendolo all’interno e possono facilmente danneggiare il timpano determinando in tal modo la sordità permanente. Il tappo di cerume impattato deve essere rimosso solo da un medico otorinolaringoiatra.

Di cosa hai bisogno:

  • Acqua ossigenata al 3% (10 volumi)
  • Acqua tiepida (temperatura corporea)
  • Siringa senza ago oppure un contagocce

Procedimento:

Versa mezza tazza di acqua tiepida in un recipiente, aggiungete mezza tazza di acqua ossigenata e riempite un contagocce. Da sdraiati utilizzate questo preparato per riempire l’orecchio interessato lasciando agire per 5 minuti. Poi ci si gira in modo che il liquido esca e si sciacqua l’orecchio con lo stesso procedimento, ma questa volta solo con acqua tiepida. Ripetere un’altra volta il procedimento. Spremere forte il liquido dal contagocce in modo che stimoli la fuoriuscita del cerume.

Sciogliere il raffreddore con l’acqua ossigenata nelle orecchie

È possibile utilizzare l’acqua ossiganata nelle orecchie per prevenire e curare raffreddori e influenza. Una bottiglietta di perossido di idrogeno al 3% si può trovare a modico prezzo in qualsiasi farmacia o supermercato, bastano poche gocce all’interno di ciascun orecchio per ottenere notevoli risultati già dopo 12 ore. L’acqua ossigenata inizia la sua azione eliminando i virus entro 2-3 minuti . È normale sentire una specie di ribollimento, gorgogliamento e in qualche caso bruciore pungente che di solito sparisce entro 5-10 minuti, a quel punto si può asciugare con un fazzolettino e ripetere l’operazione nell’altro orecchio. Per combattere efficacemente l’influenza e il raffreddore è necessario ripetere questa procedura ad intervalli di una o due ore fino a quando non si sente più il ribollimento.

Di cosa hai bisogno:

  • Acqua ossigenata al 3% (10 volumi)
  • Siringa senza ago oppure un contagocce

Procedimento:

Applica 2 o 3 gocce di perossido di idrogeno nel tuo orecchio con contagocce.
Rimani per 10 minuti fino a quando il gorgogliare si ferma.
Pulire l’orecchio con panno asciutto e pulito.
Ripetere lo stesso per l’altro orecchio ed effettuare il trattamento per 2 volte al giorno per 3 giorni

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Hydrogen peroxide is a great and powerful remedy to push through the pain to the ears, remove the wax and completely cure the common cold. There are indeed many benefits of the application of the hydrogen peroxide in the ear:

  • Removal of ear wax. The wax buildup in the ears is normal but when it becomes excessive can cause hearing difficulties and infections. The hydrogen peroxide softens earwax allowing you to delete easily.
  • Ear infection. The hydrogen peroxide removes microorganisms and bacteria that cause inflammation.
  • Melt away the cold and flu. Most viruses and bacteria enter their ears and hydrogen peroxide eliminate them completely.
  • It reduces pain in the ears. If we have wounds and cuts, hydrogen peroxide is the best way to disinfect and push through the pain.
  • Healing of the piercing / earring. Apply hydrogen peroxide accelerates the healing process and prevent infection.

The American physician Dr. Richard Simmons says that flu viruses and cold enters the body through the ear canal. The discovery of dr. Simmons goes back to 1928, but the medical community of the time refused to consider that the virus may not only pass through the nose or mouth. According to Dr. Simmons viruses, once inside the inner ear (labyrinth) by contact with the fingers, or because of the air, begin their reproductive process and spread throughout the body making us sick.

How to use the hydrogen peroxide to remove cerumen

The earwax is naturally produced in the ear to protect against infections, the particles of dust, water and moisture. When the wax becomes excessive it generates a blockage of the ear causing discomfort.

Many do not know but the cotton bud, the famous cotton buds, do not serve to remove ear wax and even stimulate the formation of earwax plug pushing it inside and can easily damage the eardrum thus leading to permanent hearing loss. The cap of impacted ear wax should be removed only by an otolaryngologist doctor.

What do you need:

  • hydrogen peroxide at 3% (10 volumes)
  • warm water (body temperature)
  • Needleless syringe or a dropper

Method:

Pour half a cup of warm water in a bowl, add half a cup of hydrogen peroxide and filled an eyedropper. From lounging used this preparation to fill the affected ear, leaving it for 5 minutes. Then it turns so that the bait liquid and rinse the ear with the same procedure, but this time only with lukewarm water. Repeat the process again. Strong squeeze the liquid from the eyedropper to stimuli escaping the ear wax.

Melt the cold with hydrogen peroxide in the ears

You can use hydrogenated water in your ears to prevent and treat colds and flu. A bottle of hydrogen peroxide to 3% can be found at low prices at any drugstore or supermarket, just a few drops in each ear to get noticeable results after only 12 hours. The hydrogen peroxide begins its action by eliminating the virus within 2-3 minutes. It is normal to feel a kind of bubbling, bubbling and sometimes pungent burning that usually disappears within 5-10 minutes, at which point you can dry with a tissue and repeat the procedure in the other ear. To effectively fight the flu and colds, you must repeat this procedure for one or two hour intervals until it feels more bubbling.

What do you need:

  • hydrogen peroxide at 3% (10 volumes)
  • Needleless syringe or a dropper

Method:

Apply 2 or 3 drops of hydrogen peroxide in your ear dropper.
Stay for 10 minutes until the bubbling stops.
Clean the ear with a clean dry cloth.
Repeat the same for the other ear and make the treatment for 2 times a day for 3 days

SOURCE: Dionidream