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I granuli omeopatici di Lilium, abbinati a gocce di valeriana, attenuano le fastidiose vampate tipiche della menopausa, regalando serenità e benessere.

 

  • “Da quando sono entrata in menopausa il mio umore è diventato pessimo e sono cominciate le vampate, sia di giorno sia di notte, che mi rendono difficile dormire e aumentano il mio nervosismo. Il ginecologo insiste perché prenda la terapia sostitutiva, ma preferirei qualcosa di naturale. Avete qualcosa da suggerirmi?”:

così scrive Marisa alla redazion e di Salute Naturale, lamentando le vampate tipiche della menopausa. I cambiamenti ormonali, seppur fisiologici, possono portare disagi come quelli che descrive. In questi casi, l’omeopatia può essere un valido aiuto per vivere con più serenità un momento così particolare della vita.

Le vampate sono di due tipi

Per le vampate della menopausa ci sono due rimedi “mirati”:

  • il primo è Lilium tigrinum, indicato per le vampate che si accompagnano a palpitazioni, sudorazione, brividi e irritabilità.
  • Il secondo è Glonoinum, consigliato per le forme più improvvise con sudorazione meno importante rispetto a quella di Lilium, e una componente ansiosa che prende il posto dell’irritabilità.

I rimedi sono consigliati alla 9 CH assunti settimanalmente, da 5 a 10 granuli. Diradare l’assunzione al primo miglioramento dei sintomi.

Usa la valeriana per sedare le vampate

Come fitoterapico è indicata la Valeriana officinalis: è un rimedio generalmente ben tollerato, fatta salva una sensibilità individuale nei confronti della pianta, e si può assumere in tintura madre 30 gocce alla sera diluite in acqua. Il rimedio si prende per cicli di 15-20 giorni; si sospende per 10 giorni prima di ripetere il ciclo. Come tutte le piante ad azione sedativa non va associata a farmaci con la stessa azione, ad antistaminici e a bevande alcoliche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Lilium homeopathic granules, combined with valerian drops, attenuate the annoying palpitations typical of menopause, giving serenity and well-being.

  • “Since I entered the menopause, my mood has become bad and the flushes have started, both in day and night, that make it difficult to sleep and increase my nervousness. The gynecologist insists on taking substitute therapy, but I would prefer something natural. Do you have something to suggest to me? “

Says Marisa, complaining of typical menopausal flushes. Hormonal changes, though physiologic, can lead to discomfort like the one they describe. In such cases, homeopathy can be a valuable help to live with such serenity in such a special moment of life.

The flashes are of two types

For menopausal flushes there are two “targeted” remedies:

  • the first one is Lilium tigrinum, indicated for the flushes that accompany palpitations, sweating, chills and irritability.
  • The second is Glonoinum, recommended for the most unusual forms with less sweating than Lilium, and an anxious component that takes the place of irritability.

Remedies are recommended at 9 CH taken weekly, from 5 to 10 granules. Difficulty in taking the first symptom improvement.

Use valerian to sedate the flashes

As a phytotherapy is indicated Valeriana officinalis: it is a generally well-tolerated remedy, with the exception of individual sensitivity to the plant, and 30 drops of dewatered water in the mother’s tincture can be taken. The remedy is taken for cycles of 15-20 days; it is suspended for 10 days before repeating the cycle. Like for all sedative action plants, no drugs should be associated with the same action, antihistamines and alcoholic beverages.

SOURCE: Riza

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Foods High in Vitamin C. View from above

Fra i cibi che aiutano a perdere peso, occorre aumentare quelli ricchi di vitamina C: sono buoni, salutari e non intaccano la linea…

 

La vitamina C è una delle sostanze più preziose e potenti che puoi utilizzare per perdere peso. Il nostro corpo ha bisogno di vitamina C quasi per ogni funzione, ma soprattutto per produrre energia, servendosi proprio dei grassi. la “C”, che tutti considerano semplicemente la vitamina contro il raffreddore, è in realtà uno straordinario attivatore metabolico. Le ultime ricerche scientifiche hanno messo in evidenza che grazie alla vitamina C il nostro corpo è in grado di bruciare molti grassi e in fretta. Ma per sfruttarne il potere bruciagrassi bisogna assumerla nel modo giusto, garantendosene una “ricarica” ogni giorno e a ogni pasto. Per prima cosa con gli alimenti che ne sono più ricchi e poi con un integratore naturale che completi l’azione della dieta. Così la vitamina C sarà sempre disponibile per dare l’attacco a quei chili difficili e ostinati che finora hanno resistito anche all’azione di dieta e attività fisica.

La vitamina C ha una doppia azione

Il grasso sulla pancia ha due cause fondamentali: il consumo eccessivo di zuccheri e carboidrati e lo stress. Nel primo caso la “pancetta” è dovuta al fatto che l’insulina trasforma il glucosio in adipe, che viene poi “stoccato” soprattutto sul girovita. Nel secondo caso, quando di mezzo c’è lo stress, la colpa è del cortisolo, un ormone che viene prodotto proprio quando siamo sotto pressione e che, attraverso complessi meccanismi fisiologici, porta ad accumulare grasso. In entrambi i casi è efficace la vitamina C: da un lato contribuisce a regolare il livello di zuccheri nel sangue, opponendosi all’intervento eccessivo dell’insulina. Dall’altro favorisce una miglior resistenza allo stress, contrastando così i meccanismi ingrassanti attivati dal cortisolo. Una doppia azione che si tradurrà in un addome più piatto e in una riduzione del girovita.

Più vitamina C, meno chili più in fretta

Aumentando il consumo di alimenti con vitamina C, come agrumi, peperoni e cavoli ad esempio, avrai risultati in breve tempo. Basteranno cinque giorni per iniziare a notare cambiamenti positivi sul tuo corpo. In meno di una settimana potrai osservare:

  • un addome più piatto, una riduzione del girovita e una maggior tonicità dei tessuti;
  • una riduzione della ritenzione idrica;
  • una pelle più compatta e sana;
  • una maggior voglia di fare e vitalità, associata anche a una più alta concentrazione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Among the foods that help lose weight, those rich in vitamin C must be increased: they are good, healthy and do not stain the shape …

Vitamin C is one of the most valuable and powerful substances you can use to lose weight. Our body needs vitamin C for almost every function, but above all to produce energy, using just fat. The “C”, which everyone simply considers the vitamin against cold, is actually an extraordinary metabolic activator. The latest scientific research has highlighted that thanks to vitamin C our body is able to burn many fats and quickly. But to take advantage of its burning power you have to take it in the right way, guaranteeing a “refill” every day and at every meal. First with the foods that are richer and then with a natural supplement that completes the action of the diet. So vitamin C will always be available to attack those hard and obstinate pounds that have so far resisted the action of diet and physical activity.

Vitamin C has a dual action

Fat on the stomach has two fundamental causes:

  • excessive consumption of sugars and carbohydrates and
  • stress.

In the first case, the “fat on the belly” is due to the fact that insulin turns glucose into adipose, which is then “stored” especially on the waist.

In the second case, when there is stress in the middle, the blame is cortisol, a hormone that is produced just when we are under pressure and which, through complex physiological mechanisms, leads to accumulating fat. In either case, vitamin C is effective: on the one hand, it helps regulate the level of blood sugar, counteracting excessive insulin action. On the other hand, it promotes better stress resistance, thus counteracting the cortisol-activated fattening mechanisms. A double action that will result in a flater abdomen and a reduction in the waist.

More vitamin C, less pounds faster

By increasing the consumption of vitamin C foods, such as citrus, pepper and cabbage, for example, you will find results in a short time. It will take five days to begin to notice positive changes on your body. In less than a week you will be able to observe:

  • a flater abdomen, a reduction in the waistband and a greater tonicity of the tissues;
  • a reduction in water retention;
  • a more compact and healthy skin;
  • a greater desire to be active and vitality, coupled with a higher concentration.

SOURCE: Riza

 

Le noci sono straordinari semi oleosi che ripuliscono le arterie e aiutano anche ad abbassare la pressione scongiurando l’aterosclerosi.

 

Le noci regolano i valori di colesterolo, glicemia, pressione: per questo sono le migliori alleate del cuore e della circolazione. Non solo: le noci sono tra gli alimenti da consumare con regolarità per prevenire ictus e infarto. Tutto merito dei loro grassi buoni, che l’uomo consuma da sempre: grazie a diversi ritrovamenti archeologici, sappiamo che la noce era un alimento di uso comune già 9000 anni fa. Se i gherigli sono riusciti a mantenere un posto sulla nostra tavola così a lungo, lo si deve a una somma di fattori diversi: il gusto, la grande diffusione, la facilità di conservazione e, come conferma un sempre maggior numero di studi scientifici, le numerose proprietà benefiche delle noci che ne fanno un potente scudo protettivo, in modo particolare per il sistema cardiocircolatorio. Le noci contengono vitamine, minerali, polifenoli e soprattutto acidi grassi essenziali, un mix che contribuisce al buon funzionamento di cuore e arterie e abbassa il rischio di patologie a carico dell’apparato vascolare. Ma non solo: molte ricerche ne sottolineano l’utilità per prevenire anche diabete, iperglicemia e malattie neurodegenerative.

Le noci sono semi ricchi di nutrienti

Tradizionalmente la noce rientra nella categoria della frutta secca. In realtà quello che siamo abituati a mangiare non è il frutto, bensì il seme del Junglas regia, nome scientifico del noce bianco o noce da frutto. Ed è proprio per il fatto di essere dei semi a far si che le noci siano tanto dense di nutrienti: il loro ruolo è di fornire tutto ciò che serve allo sviluppo della pianta. L’albero, molto robusto, è diffuso in tutte le zone temperate e produce drupe di colore verde, al cui interno si trova un guscio legnoso che custodisce i gherigli commestibili.

Le noci tengono a bada i trigliceridi

L’effetto cardioprotettivo delle noci si deve soprattutto agli Omega 3 che contengono. Questi acidi grassi essenziali esercitano più di un’azione benefica a vantaggio di tutto il sistema cardiovascolare: ne garantiscono il corretto funzionamento, prevenendo le più diffuse patologie, spesso fatali, che possono colpirlo. Aiutano a mantenere nella norma i livelli di trigliceridi, cioè i grassi presenti nel sangue, che sopra i 150 mg per decilitro aumentano il rischio cardiovascolare.

Otto noci al giorno per una salute di ferro

Le noci contengono, oltre alle vitamine B ed E, anche buone dosi di sali minerali, alcuni dei quali sono particolarmente utili alla salute del cuore. In 30 g di noci (che è la dose massima quotidiana consigliata) si trovano infatti

  • 110 mg di potassio,
  • 39 mg di magnesio e
  • 24,90 mg di calcio.

Tutti e tre questi minerali aiutano a normalizzare la pressione arteriosa, prevenendo l’ipertensione, e ad evitare aritmie e irregolarità del battito cardiaco. Le noci contengono anche selenio (anti-aterosclerosi), fosforo, ferro, zinco e rame. Quest’ultimo è particolarmente abbondante: 8 noci soddisfano quasi la metà del fabbisogno giornaliero.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Nuts are extraordinary oilseeds that cleans the arteries and also help lower the pressure by avoiding atherosclerosis.

Nuts regulate

  • cholesterol,
  • blood glucose and
  • pressure:

they are the best heart and circulation allies. Not only that nuts are among the foods to be consumed with regularity to prevent strokes and heart attacks. All due to their good fats, which man has always consumed: thanks to several archaeological finds, we know that nut was a commonly used food 9,000 years ago. If the kernels have managed to keep a seat on our table for so long, it is to be summed up by different factors: taste, spread, ease of retention and, as more and more scientific studies confirm, numerous beneficial walnut properties that make it a powerful protective shield, especially for the cardiovascular system.

Nuts contain vitamins, minerals, polyphenols and especially essential fatty acids, a mix that contributes to the good functioning of the heart and the arteries and lowers the risk of diseases affecting the vascular system. Not only that, many research points out the utility to prevent diabetes, hyperglycemia, and neurodegenerative diseases.

Walnuts are seeds rich in nutrients

Traditionally walnut belongs to the category of dried fruit. In reality, what we are used to eating is not the fruit, but the Junglas seed, the scientific name of white walnut or fruit nut. And it’s because of the fact that they are seeds to make the nuts so dense with nutrients: their role is to provide everything that is needed for the development of the plant. The tree, very robust, is widespread in all temperate areas and produces woody in green color, inside which lies a woody shell guarding edible skewers.

Nuts keep the triglycerides out of the box

The cardioprotective effect of nuts is especially for the Omega 3 that they contain. These essential fatty acids exert more than one beneficial action for the benefit of the entire cardiovascular system: they ensure proper functioning by preventing the most commonly fatal, often fatal pathologies that can affect it. They help maintain triglyceride levels, that is, fats in the blood, which over 150 mg per deciliter increase cardiovascular risk.

Eight nuts a day for iron health

Walnuts, in addition to vitamins B and E, also contain good mineral salts, some of which are particularly useful for heart health. In 30 g of nuts (which is the recommended daily maximum dose) there are in fact

  • 110 mg of potassium,
  • 39 mg of magnesium and
  • 24.90 mg of calcium.

All three of these minerals help normalize blood pressure, preventing hypertension, and avoiding heart rate arrhythmias and irregularities. Nuts also contain selenium (anti-atherosclerosis), phosphorus, iron, zinc and copper. The latter is particularly abundant: 8 nuts meet almost half the daily requirement.

 

SOURCE: Riza

A volte otite e tosse cronica ci ricordano che occorre difendersi dalle voci di chi ci vuole male e esprimere la rabbia che cerchiamo di soffocare, inutilmente.

 

Di norma, disturbi che si prolungano nel tempo come tosse e otite vengono curati con trattamenti che non prevedono il “coinvolgimento” della psiche. Se questi interventi possono rivelarsi utili per certe tipologie di disturbi, lo stesso non si può dire per altre che, in assenza di fattori infiammatori evidenti, diventano croniche e compromettono sensibilmente la qualità della vita. In questi casi è bene prendere in considerazione l’ipotesi psicosomatica. È quello che fa Emma, una donna di 49 anni che, dopo aver provato senza risultati diversi trattamenti farmacologici, decide di chiedere aiuto a uno psicoterapeuta di orientamento psicosomatico, per curare una tosse che la tormenta da diverso tempo.

Alla tosse si aggiungono bruciori e pruriti alle orecchie, che sfociano a volte in un otite che sta diventando cronica. Lei stessa riconosce di non riuscire a esprimere quello che ha dentro: sul lavoro le sue iniziative vengono puntualmente stroncate sul nascere dal padre, che è anche il suo capo, e in famiglia anche vive un rapporto difficile con la madre. Emma si definisce come un bruco che non è mai riuscito a diventare farfalla e che non è mai riuscita a ottenere nulla nella vita. È proprio così?  Cosa nascondono i sintomi di Emma?

Quando tapparsi le orecchie è la strada migliore

Secondo la concezione psicosomatica, orecchie e gola rappresentano vere e proprie “porte” del corpo, che connettono la nostra interiorità con il mondo circostante permettendoci di comprenderlo e di essere compresi. Se queste porte si chiudono, come le orecchie colpite da un’otite, significa che qualcosa non deve entrare. Che cosa? Il caso di Emma ci mostra come le critiche continue non hanno alcun tipo di funzione costruttiva, ma incidono profondamente sull’immagine di sé, facendoci sentire inadeguati e in colpa: “Non vali niente!”, “Non sei capace di fare il tuo lavoro”. Frasi di questo genere non andrebbero mai ascoltate e se non siamo in grado di allontanarcene, il corpo lo farà per noi tappandoci le orecchie. Per la psicosomatica, ogni disturbo è sempre funzionale, non arriva mai a caso: individuarne il senso consente di mettere in campo le correzioni necessarie e a quel punto il malessere non sarà più necessario.

Le parole inespresse bruciano in gola

Non è insolito che l’otite cronica sia accompagnata da tosse nervosa e da altri disturbi del canale orale, disagi molto comuni in quelle persone che faticano a esprimere la propria aggressività per paura che possa incidere negativamente sulle relazioni.  Proprio come è successo ad Emma, la quale, non riuscendo a rispondere alle frequenti critiche, ha accumulato rabbia e frustrazione che sono quindi rimaste inespresse e si sono trasformate in un disturbo psicosomatico. La tosse cronica e i continui mal di gola ricordano a Emma che il suo bisogno principale ora è di espellere quelle tossine che, se ristagnano nel corpo e nell’anima troppo a lungo, bruciano dentro e ci fanno del male.

Il bruco diventa farfalla

Come aiutare Emma ad uscire da questa situazione? Il terapeuta non agisce proponendo la lettura psicosomatica dei suoi disturbi, ma la aiuta a usare l’immaginazione, sia durante le sedute che a casa. Nel buio della sua stanza la donna inizia un percorso di rilassamento durante il quale  immagina di essere un bruco che, finalmente dotato delle armi necessarie a vincere la sua battaglia, diventa farfalla. Questa immagine la accompagna giorno dopo giorno, attivando quelle aree del cervello che da sole sono in grado di curarci. Nel corso delle settimane progressivamente i sintomi di Emma si attenuano. Non solo, la donna trova anche la forza di dare la tanto desiderata svolta alla propria vita: si confronta apertamente con il padre e decide di cambiare lavoro. Ora Emma è finalmente pronta a rimettersi in gioco e ad accogliere tutto quello che la vita le porterà in dono.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sometimes otitis and chronic cough remind us that we need to defend ourselves from the voices of those who want us bad and express the anger that we try to choke, unnecessarily.

As a rule, disturbances that extend over time as cough and otitis are treated with treatments that do not involve the “involvement” of the psyche. If these interventions can be useful for certain kinds of disorders, the same can not be said of others that, in the absence of obvious inflammatory factors, become chronic and significantly affect the quality of life. In these cases, it is good to consider the psychosomatic hypothesis. That’s what Emma, ​​a 49-year-old woman who has tried without a variety of pharmacological treatments, decides to seek help from a psychosomatic psychotherapist to cure a cough that has been tormenting her for a while.

Coughing is accompanied by burns and itching in the ears, which sometimes result in an otitis that is becoming chronic. She herself acknowledges that she is unable to express what she has in her life. At work, her initiatives are punctuated at birth by her father, who is also her own boss, and in her family also lives a difficult relationship with her mother. Emma is defined as a caterpillar who has never been able to become a butterfly and has never been able to achieve anything in life. That’s it? What do Emma’s symptoms hide?

When it comes to the ears, it is the best way

According to the psychosomatic conception, ears and throat represent true “gates” of the body, which connect our interior with the surrounding world, enabling us to understand and understand it. If these doors close, like ears hit by a slut, it means something should not enter. What? Emma’s case shows us how constant criticisms have no constructive function, but they have a profound effect on the self-image, making us feel inadequate and guilty: “You were nothing!”, “You are not capable of doing your job “. Such rumors should never be heard and if we can not get away from it, the body will do it for us by plugging our ears. For psychosomatics, every disorder is always functional, it never comes by chance: identifying the way makes it possible to field the necessary corrections and at that point the malaise will no longer be necessary.

Unexpressed words burn in the throat

It is not unusual for the chronic otitis to be accompanied by nervous cough and other oral canal disorders, very common discomforts in those people struggling to express their aggression for fear that may adversely affect relationships. Just as it happened to Emma, ​​who, failing to respond to frequent criticism, has accumulated anger and frustration that they have thus remained inexpressible and have become a psychosomatic disorder. Chronic cough and continuous sore throat remind Emma that her main need now is to expel those toxins that, if they stay in the body and soul for too long, burn in and hurt us.

The caterpillar becomes butterfly

How to help Emma get out of this situation? The therapist does not act by suggesting psychosomatic reading of his ailments, but helps her to use imagination, both during sessions and at home. In the darkness of her room, she begins a relaxation path during which she imagines to be a caterpillar who, finally, has the weapons necessary to win her battle, becomes a butterfly. This image accompanies it day after day, activating those areas of the brain that alone can cure us. Over the weeks progressively Emma’s symptoms are attenuating. Not only that, the woman also finds the strength to give her the much-desired turn in her life: she is openly confronted with her father and decides to change her job. Now Emma is finally ready to get back into play and accept everything that life will bring to her.

SOURCE: Riza

Il jack fruit ha un sapore simile ad altri frutti tropicali come il mango e l’ananas, ma molte più proprietà e benefici: eccoli.

 

Il jack fruit è il più grande frutto del pianeta. Ultimamente se ne parla molto anche in Italia, per le sue straordinarie dimensioni (può raggiungere i 30 kg di peso!) ma, soprattutto, per il suo eccezionale patrimonio nutritivo, tanto che viene considerato un alimento fondamentale per la lotta contro la fame nel mondo. Inoltre, grazie al buon contenuto di proteine, il jack fruit viene visto con interesse anche dal mondo vegan come un valido sostituto di carne, pesce, latticini. Quello che è il jack fruit, viene espresso bene dal nome conferitogli dalle popolazioni che lo conoscono e lo usano da tempo: “frutto dell’albero del pane”, un alimento altamente energetico, un frutto che, grazie alle sue virtù, assume un’aura di sacralità.

I semi del jack fruit sono uno scrigno di minerali

Originario dell’India e coltivato in tutto il Sudest asiatico (è il frutto nazionale del Bangladesh), il jackfruit o giaco, per dirlo all’italiana, è un frutto con la buccia verde e spinosa, una polpa interna fibrosa e dei semi, o meglio, dei super-semi. Il loro sapore, da crudi, è neutro, insipido, e ricorda un mix di ananas e mango. Tuttavia, anche la polpa è commestibile e si utilizza, miscelata a farina di ceci, per realizzare delle ottime polpette.

Fa bene a cervello, pelle e vista

La polpa dei semi è molto proteica ma anche calorica: circa 90 kcal per ogni etto di prodotto. I semi sono ricchi di vitamine C, B6 e B1, proteine e minerali, soprattutto ferro e potassio; con percentuali poco più basse ci sono anche calcio, magnesio e fosforo. Del tutto privo di grassi, il jackfruit è un superfood energizzante, antiossidante, efficace per rinforzare le difese immunitarie. Grazie all’alto contenuto di carotenoidi migliora lo stato della pelle e la vista.

Lesso, fritto o alla griglia, il jack fruit è sempre buono

In Asia i frutti vengono tagliati in due parti, quindi si procede all’estrazione dei semi dall’interno della polpa. I semi possono essere cucinati fritti o bolliti oppure essiccati. Con la polpa si preparano polpette miscelate con altre farine e spezie. Può diventare un ottimo ripieno per i tacos, abbinandolo a cipolla e spezie. . Fresco, il jack fruit si abbina alle macedonie e agli spiedini di frutta, ma è ottimo anche nelle preparazioni salate, dagli spiedini alle crocchette.

Ricetta per polpette a base di jack fruit

  1. Frulla i semi e la polpa del jack fruit insieme a cipolla, zenzero, altri aromi e spezie a piacere.
  2. Amalgama bene insieme a farina di ceci e regola con acqua per equilibrarne la consistenza.
  3. Aggiungi un pizzico di sale e di pepe.
  4. Forma delle polpette e scegli la cottura: fritte in olio ben caldo oppure al forno.
  5. Servi con un contorno di verdura fresca di stagione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The fruit jack tastes like other tropical fruits like mango and pineapple, but has many more properties and benefits: here are they.

The fruit jack is the greatest fruit on the planet. Lately it is also very talked about in Italy, because of its extraordinary size (it can reach 30 kg of weight!) But above all because of its exceptional nutritional value, so much so that it is considered a vital food for the fight against hunger in the world . In addition, thanks to the good protein content, the fruit jack is also seen with interest from the vegan world as a valuable substitute for meat, fish and dairy products. What is the jack fruit is well expressed by the name given to it by the people who know it and use it for a long time: “fruit of the tree of bread”, a highly energetic food, a fruit that, thanks to its virtues, has an aura of sacredness.

The fruit jack seeds are a mineral casket

Originally from India and cultivated all over Southeast Asia (it is Bangladesh’s national fruit), jackfruit or giaco, to say it in Italian, is a fruit with greenish and peppy skin, a fibrous internal pulp and seeds, or better than super-seeds. Their taste, from raw, is neutral, bland, and recalls a mix of pineapple and mango. However, even the pulp is edible and is used, blended with chickpea flour, to make excellent meatballs.

It is good for brain, skin and sight

The flesh of the seeds is very rich in protein but also calories: about 90 kcal per product. The seeds are rich in vitamins C, B6 and B1, proteins and minerals, especially iron and potassium; with slightly lower percentages there are also calcium, magnesium and phosphorus. Completely fat free, jackfruit is a superfood that is energizing, antioxidant, effective to strengthen immune defenses. Thanks to the high content of carotenoids it improves the skin’s condition and vision.

Boiled, fried or grilled, the fruit jack is always good

In Asia, the fruits are cut into two parts, so seeds are extracted from the inside of the pulp. The seeds can be cooked either fried or boiled or dried. Meatballs are mixed with other pulps and spices. It can become a great filling for tacos, combining it with onion and spices. . Freshly, the jack  fruit combines with macadamas and fruit skewers, but is also good in salty preparations, from skewers to croquettes.

Recipe for meatballs based on jack fruit

  1. Chop the seeds and the jack fruit pulp together with onion, ginger, other aromas and spices to taste.
  2. Amalgamate well with chickpea flour and regulate with water to balance the consistency.
  3. Add a pinch of salt and pepper.
  4. Form of meatballs and choose cooking: fried in hot oil or baked.
  5. Served with a fresh seasonal vegetable outline.

 

SOURCE: Riza

 

healthy and junk food concept – woman with fruits rejecting hamburger and cake

L’ultimo appuntamento quotidiano col cibo è anche il più pericoloso: per dimagrire, la cena è quindi il pasto da non trascurare mai…

 

La cena è senza dubbio il pasto in cui si corre di più il rischio di ingrassare. Per questo, se si vuole dimagrire, bisogna fare attenzione a quest’ultimo appuntamento con il cibo. Ma perché la cena è così “pericolosa” per la linea? Perché le calorie non sono tutte uguali. Un panino mangiato al mattino può aiutare a dimagrire, ma alla sera può trasformarsi in fretta in grasso in eccesso. Questione di metabolismo: al termine della giornata questo rallenta e anche la glicemia tende ad aumentare più velocemente. Cosa significa? Che a cena gli zuccheri (ovvero il panino di cui sopra, ma anche la pasta o il dessert) ingrassano di più. Spesso la cena è l’unico vero pasto della giornata: il pranzo è di frequente frettoloso, poco soddisfacente o addirittura viene saltato del tutto. Facile capire perché ci si siede a tavola con così grande appetito e si mangia più del dovuto, proprio quando si dovrebbe mangiare di meno.

Tieni sotto controllo i picchi glicemici

Ma quanto sarebbe giusto mangiare?

  • A cena spiega la dottoressa Laura Onorato, nutrizionista e biologa del Centro Riza di Medicina Naturale – , si dovrebbero assumere tra il 25% e il 30% delle calorie giornaliere. Immaginando una dieta ipocalorica di 1500 calorie significa riservare a questo pasto non più di 450 calorie. Ma è la composizione del pasto che deve essere attenta, perché occorre raggiungere due obiettivi contemporaneamente. Il primo obiettivo di una cena perfetta è quello di coniugare la giusta quantità di nutrienti con la leggerezza. Questo significa soprattutto una cena che sia facile da digerire, senza pesi sullo stomaco e che favorisca il riposo notturno, pur essendo in grado di fornire la giusta quantità di carboidrati, proteine e grassi, che il corpo utilizzerà durante la notte. Attenzione alle combinazioni alimentari: dobbiamo rendere facile il lavoro dell’apparato digerente, non affaticarlo. Altrimenti il metabolismo, già lento di notte, sarà ulteriormente rallentato“.

A cena per dimagrire scegli le verdure cotte

Il secondo obiettivo è quello di garantirci la sazietà, da ottenere sfruttando il potere delle fibre, non certo quello dei grassi o degli zuccheri semplici. Le fibre, di sera, devono però essere “delicate” per non causare gonfiori e quindi un rallentamento del lavoro depurativo dell’intestino: meglio non esagerare con le insalatone e le verdure crude, ma preferire quelle cotte, che hanno fibre più delicate“. Un ultimo consiglio: il dolce di sera andrebbe evitato. Gli zuccheri semplici presenti nei dessert difficilmente saranno usati nelle ore destinate al riposo, ragion per cui diventeranno più facilmente grasso.

Ecco la cena perfetta per dimagrire

Ma come deve essere una cena perfetta per perdere peso? Ecco uno schema che potrà variare a seconda dei gusti e dei giorni, ma rimanere costante nella struttura di base.

  • una quota di carboidrati: 50 g di riso o pasta integrale, o una fetta di pane di uguale peso. Rientrano in questa categoria anche le patate. Puoi consumare anche dei legumi, ma se li associ a pasta o pane non devi consumare altro: sono un piatto unico;
  • una porzione di proteine magre: sì a pesce come merluzzo, cernia o sogliola. Vanno bene anche 100 g di pollo o tacchino. Meglio evitare salmone e carne di maiale o di manzo;
  • una porzione di verdure cotte: le migliori sono quelle che stimolano anche il flusso della bile, evitando che i grassi presenti nella cena rallentino la digestione. Quindi opta per cicoria e radicchio saltati in padella (così si ammorbidiscono le fibre presenti nelle verdure);
  • una quota di grassi, rappresentata da un cucchiaio di olio d’oliva.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The last daily appointment with food is also the most dangerous: to slim down, dinner is therefore the meal not to be overlooked …

Dinner is undoubtedly the meal in which you run the risk of getting fat. For this reason, if you want to lose weight, you must be careful about this last appointment with the food. But why is dinner so “dangerous” for the shape? Because calories are not all the same. A sandwich eaten in the morning can help to lose weight, but in the evening it can turn into excess fat.

Metabolism: At the end of the day slows down and blood sugar also tends to increase faster. What does it mean? That dinner sugars (ie the above sandwich, but also the pasta or dessert) fatten more. Dinner is often the only real meal of the day: lunch is often hasty, unsuitable or even missed. It’s easy to understand why you sit at the table with such great appetite and eat more than you should, just when you should eat less.

Monitor glycemic peaks

But how good is it to eat?

  • “At dinner – says Dr. Laura Onorato, nutritionist and biologist at the Riza Natural Medicine Center -, 25 to 30% of daily calories should be taken. Imagining a calorie-low calorie diet means reserving this meal no more of 450 calories. But it is the composition of the meal that has to be careful because it is necessary to achieve two goals simultaneously The first objective of a perfect dinner is to combine the right amount of nutrients with lightness This means above all a dinner that is easy to digest without weights on the stomach and favoring nighttime rest, while being able to provide the right amount of carbohydrates, proteins and fats that the body will use during the night. Beware of food combinations: we need to make it easy to work the  digestive system, do not fatigue it, otherwise the metabolism, already slow at night, will be further slowed down. “

For a slimming dinner choose the cooked vegetables

The second goal is to ensure satiety, to be gained from the power of the fibers, not to the fat or the simple sugars. The fibers, however, must be “delicate” in the evening, so as not to cause swelling and therefore a slowing of the process of purifying the intestines: it is better not to overdo it with raw salads and vegetables, but prefer those cooked with more delicate fibers. “

One last tip: the evening dessert should be avoided. The simple sugars in the desserts will hardly be used during hours of rest, so they will become fat more easily.

Here is the perfect dinner for weight loss

But how should it be a perfect dinner to lose weight? Here is a pattern that may vary according to tastes and days, but remain constant in the basic structure.

  • a portion of carbohydrates: 50 g of rice or whole pasta, or a slice of bread of the same weight. Potatoes are also included in this category. You can also consume legumes, but if you associate them with pasta or bread you do not have to consume anything else; they are a single dish;
  • a portion of lean protein: yes to fish such as cod, grouper or sole. Also good are 100 g of chicken or turkey. Better avoid salmon and pork or beef;
  • a portion of cooked vegetables: the best are those that also stimulate the bile flow, avoiding the fats present in the dinner slow down the digestion. Then opt for roasted chicory and radicchio (so soften the fibers in the vegetables);
  • a portion of fat, represented by a tablespoon of olive oil.

 

SOURCE: Riza

Le foglie di questo rampicante sono ricchissime di sostanze fluidificanti e antinfiammatorie che ci difendono dai picchi di umidità.

 

Conosciamo l’edera come alleato della circolazione in quanto ne migliora la funzionaalità e riduce gli edemi. Il suo estratto glicolico è perfetto per chi soffre di vene varicose e ha spesso le caviglie gonfie. Non tutti sanno però che l’edera, fin dall’antichità, era famosa anche per la sua azione benefica nei confronti di bronchiti e raffreddori ed è in grado di alleviare la tosse stizzosa e liberare le prime vie respiratorie: le sue componenti (saponine triterpeniche e flavonoidi) hanno una potente ed efficace azione vaso-costrittiva.

L’edera asciuga l’infiammazione

Se osserviamo bene le caratteristiche di questa pianta, noteremo che cresce abitualmente in ambienti umidi, come le zone ombrose dei boschi, dove ricopre interamente il fusto degli alberi. Nelle campagne si usa, per consuetudine, farla crescere sui muri delle case perché, è noto, “toglie” l’umidità: Ecco spiegata la sua azione benefica in caso di infreddature: è un po’ come se l’edera “si arrampicasse” sull’albero respiratorio e ne asciugasse l’infiammazione. E lo fa con la sua consueta tenacia, proprio quello che serve quando la costipazione sembra non volersi più risolvere.

Fai così i suffumigi di edera

Con l’avvicinarsi della stagione fredda e umida, prendete l’abitudine di curare riniti o bronchitelle con i suffumigi di edera. Mettete in infusione, in acqua bollente, 300 mg di foglie essiccate per 10 minuti e poi versate il tutto in una bacinella e respiratene i vapori con la testa coperta da un asciugamano. Le vie aeree si libereranno subito.

Tienine una pianta in casa contro l’inquinamento

L’edera ha anche la capacità di purificare l’aria poiché riduce la concentrazione di biossido di azoto (NO2) e di polveri sottili. Uno studio apparso su ACS Environmental Science and Technology ha evidenziato come l’edera sia in grado di neutralizzare la formaldeide presente in molti prodotti che si usano per la pulizia domestica. Basta tenerne una pianta in casa per proteggere la nostra salute.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The leaves of this climber are rich in fluidifying and anti-inflammatory substances that protect us from the peaks of moisture.

We know ivy as an ally of circulation as it improves its function and reduces edema. Its glycolic extract is perfect for those suffering from varicose veins and often has swollen ankles. However, not everyone knows that ivy has been famous for its beneficial action against bronchitis and colds since antiquity and is able to relieve crippling cough and release the first respiratory tract: its components (triterpenic saponins and flavonoids) have a potent and effective vasoconstrictive action.

The ivy dries the inflammation

If we look at the characteristics of this plant, we will notice that it grows habitually in damp environments, such as the shaded areas of the woods, where it covers the tree stem entirely. In the countryside, it is customary to grow it on the walls of the houses because, it is known, it “takes away” the moisture: Here is explained its beneficial action in case of frostbite: it is a bit like ivy “climbed” on the respiratory tree and to wipe the inflammation. And it does it with its usual tenacity, just what it needs when constipation does not seem to want to be resolved.

Do the ivy soup

By approaching the cold and humid season, take the habit of treating rhinitis or bronchitis with ivy infusions. Infuse, in boiling water, 300 mg of dried leaves for 10 minutes and then pour it into a basin and breathe the vapors with your head covered with a towel. The airways will get rid of it immediately.

Have a home plant against pollution

Ivy also has the ability to purify the air as it reduces the concentration of nitrogen dioxide (NO2) and fine dust. A study on ACS Environmental Science and Technology has shown how ivy can neutralize the formaldehyde present in many home cleaning products. Just keep a plant in your house to protect our health.

 

SOURCE: Riza