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Per contrastare efficacemente la sindrome metabolica, cura l’alimentazione, fai attività fisica, e usa questi rimedi fitoterapici e omeopatici

Il termine “sindrome metabolica” è usato in medicina per definire la compresenza di fattori che aumentano la probabilità di sviluppare malattie degenerative a livello cardiovascolare, di diabete e di patologie cerebrali come l’Alzheimer. I fattori di rischio comprendono:

  • Un Indice Di Massa Corporea (si calcola dividendo il peso per il quadrato della statura) superiore a 30
  • La presenza di un eccesso di grasso addominale (grasso viscerale), concentrato all’altezza del giro-vita (più di 94 cm di circonferenza nell’uomo e di 80 cm nella donna)
  • Elevati valori di colesterolo LDL e trigliceridi (più di 250 mg/dl) nel sangue , o bassi valori di colesterolo “buono” HDL (meno di 40 mg/dl nell’uomo e di 50 mg/dl nella donna)
  • Ipertensione arteriosa (valori pressori superiori a 90/140)
  • Iperglicemia (superiore a 100 mg/dl a digiuno) o familiarità per il diabete
  • Iperuricemia

La probabilità di sviluppare una sindrome metabolica è tanto più elevata quanto maggiore è il numero di fattori di rischio presenti: la compresenza di 3 fattori è un segnale d’allarme che deve indurre a correre ai ripari.

Gli oligoelementi che riattivano le funzioni metaboliche

Per stabilizzare le funzioni metaboliche possiamo ricorrere a una terapia di fondo con oligoelementi utili per riequilibrare l’asse ipofisi-pancreas, che modula la capacità di adattamento allo stress. Il complesso Nickel-Cobalto è l’oligoelemento da assumere quando lo squilibrio coinvolge la parte esocrina del pancreas, con difficoltà a digerire i grassi, steatosi epatica e fermentazione intestinale. Nell’iperglicemia e negli stati pre-diabetici è invece utile l’oligocomplesso Zinco-Nickel-Cobalto. Si assume una fiala del complesso prescelto a giorni alterni, la mattina a digiuno, per due mesi.

Alimentazione e movimento, due i punti chiave

Una dieta corretta è certamente fondamentale per prevenire o correggere le alterazioni metaboliche, ma da sola non basta: occorre anche modificare lo stile di vita, rimettendo in movimento corpo e mente. Vediamo come.

La dieta giusta

  • No alle diete troppo restrittive, che generano ansia, insoddisfazione e fissano ossessivamente la mente sul cibo. La dieta ideale è quella “mediterranea”, riconosciuta in tutto il mondo come la più salutare in assoluto, che si fonda sulla cosiddetta piramidealimentare. Il trucco in più da mettere in campo è suddividere il cibo in 5 piccoli pasti quotidiani: mantiene attivo il metabolismo.
  • Mai saltare la prima colazione: secondo alcuni studi a lungo termine, consumare sistematicamente una prima colazione inadeguata aumenta del 68% il rischio di sviluppare nel tempo una sindrome metabolica.

L’attività fisica e…mentale!

  • Passare ore in palestra attaccati agli attrezzi non serve, e può essere addirittura controproducente: da una parte genera un surplus di acido lattico che acidifica l’organismo,  il che altera il metabolismo generale dei grassi, dall’altra induce a consumare più cibo e bevande “per recuperare”. Camminare all’aria aperta, andare in bicicletta e nuotare sono le attività migliori: attivano i muscoli senza forzarli e contrastano lo stress psicofisico, causa primaria di alterazioni metaboliche.
  • Mantenere in movimento la mente è altrettanto importante: coltivare interessi e passioni diverse, conservare lo sguardo curioso e “incantato” con cui guardavamo il mondo da bambini, sazia corpo e mente e li mantiene freschi e sani più di ogni altra cosa.

I rimedi verdi che contrastano la sindrome metabolica

  • La banaba aiuta a ridurre il giro-vita Originaria del sud est asiatico, la banaba è il fitoterapico a cui ricorrere per smaltire il pericoloso grasso che si deposita attorno al giro-vita: contiene acido corosolico, una  sostanza che, secondo alcuni studi clinici, inibisce la differenziazione degli adipociti (le cellule del tessuto adiposo) e impedisce l’accumulo di trigliceridi a livello epatico. Si assume in capsule, nella dose minima indicata sulla confezione.
  • Calcarea phosphorica è l’omeopatico indicato per chi ama il cibo spazzatura dei fast food, che oltre a intasare il corpo di grasso “malato” e tossine produce infiammazione a livello dell’ipotalamo, la “centralina” cerebrale che controlla l’appetito. Posologia: 3 granuli alla 5 CH prima dei pasti.
  • Olivo e Frassino: le piante spazzine del sistema vascolare. Le foglie dell’olivo, simbolo della pace, contengono principi attivi altamente benefici che regolano i livelli di grassi nel sangue, riequilibrano la pressione e pacificano il sistema nervoso. Per potenziarne l’azione associalo al frassino, noto  per la capacità di “spazzare” i vasi venosi e arteriosi dal colesterolo, prevenendo le placche aterosclerotiche: ricco di rame e ferro, promuove anche il fissaggio del ferro dell’emoglobina. Posologia: Estratto secco di foglie d’olivo titolato al 12,5% min. in oleuropeina,  2 capsule al giorno; Tintura madre di Frassino: 20 gocce in poca acqua due volte al giorno, per non più di due settimane continuative.
  • Calcarea carbonica è il rimedio omeopatico costituzionale utile alle persone dal metabolismo lento, con livelli elevati di trigliceridi e colesterolo nel sangue e carenza di ormoni tiroidei (T3 e T4), che hanno difficoltà a ricevere il segnale di sazietà dal cervello e continuano a mangiare senza accorgersi della quantità di cibo che ingurgitano. Si assume alla 30 CH, 5 granuli una volta al giorno.
  • La gymnema abbassa la glicemia. Nella medicina Ayurvedica la gymnema è il rimedio raccomandato per tenere sotto controllo il tasso glicemico nel sangue. Secondo gli studi, il suo uso sembra in grado di accrescere la funzionalità e il numero delle cellule pancreatiche che producono l’insulina, caratteristica unica nel mondo vegetale. Si assume in capsule, una prima di pranzo e cena, per non più di 15 giorni. N.B. Non usare in gravidanza o con altri ipoglicemizzanti.

Il ruolo dello stress e la lettura psicosomatica

Tra i fattori che contribuiscono allo sviluppo della sindrome metabolica non va sottovalutato lo stress: è infatti accertato che esiste un collegamento diretto tra il livello di stress di una persona e il livello di colesterolo HDL nel sangue. Stress, rabbia, depressione, disagi affettivi ed emotivi influiscono sulla chimica del corpo stimolando le ghiandole surrenali a rilasciare ormoni infiammatori come cortisolo, adrenalina e ormone neuropeptide Y, che attiva i nervi periferici del tessuto adiposo, inducendo l’accumulo di grasso, soprattutto attorno al giro-vita, come se volessero creare un “cuscinetto protettivo” per attutire l’impatto tra la persona e l’ambiente o gli eventi stressanti.

I rimedi fitoterapici e omeopatici contro la sindrome metabolica da stress

  • L’arancio amaro attiva la termogenesi. L’estratto secco della sua scorza contiene sostanze sedative e un complesso di amine simpaticomimetiche, tra cui la sinefrina, capaci di aumentare la termogenesi e stimolare i processi ossidativi dell’organismo, con un effetto che migliora il rapporto tra massa grassa e massa magra. Se ne assume una capsula 2 volte al giorno, prima dei pasti con un bicchiere d’acqua.
  • La Betulla drena le tossine infiammatorie. Per scaricare le tossine infiammatorie prodotte dallo stress quotidiano si può ricorrere al potere drenante, diuretico e disintossicante della linfa di Betulla, ottimo antinfiammatorio e stimolante della corteccia surrenale che sgonfia i tessuti e migliora il tono dell’umore. In commercio la si può trovare al naturale, oppure in macerato glicerico, da assumere nella dose di 50 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua, una volta al giorno, per cicli di non più di venti giorni consecutivi, da ripetere ad ogni cambio di stagione.
  • Aurum metallicum è adatto ai soggetti ipertesi e afflitti da depressione malinconica, eretismo cardiaco con dolore che si estende lungo il braccio sinistro fino alle dita, mani e piedi freddi, tendenza al pianto e pensieri morbosi. Si assume in monodose alla diluizione 200 CH, una dose al mese, per tre mesi.
  • Staphysagria è il rimedio di chi sfoga rabbia e frustrazione “sbranando” il cibo e continuando a mangiare anche quando è sazio da scoppiare. Un comportamento a sfondo ansioso-depressivo che nasce in genere dalla percezione, reale o solo immaginaria, di aver subito un torto, un’ingiustizia o un sopruso e da frustrazioni affettive o professionali. Si assume alla diluizione 200 CH, una monodose al mese, per tre mesi.
  • Anacardium orientale è indicato negli attacchi di fame smodata, in cui il cibo, ingurgitato compulsivamente senza assaporarlo, ha una valenza ansiolitica e un effetto sedativo quasi ipnotico. Si assume alla diluizione 30 CH, 5 granuli una volta al giorno un’ora prima di cena, e 3 granuli al bisogno.
  • Argentum nitricum è il rimedio degli insicuri che reagisconoallo stress rimpinzandosi di dolci in funzione sedativa, ma soprattutto di cioccolato, per il quale possono sviluppare una vera dipendenza e che ha il potere di sedarli immediatamente. Si assume alla 15 CH, due granuli ogni mezz’ora nei momenti d’ansia acuta.
  • Wild Potato Bush è il fiore australiano indicato per chi percepisce se stesso con un senso  di oppressione, sentendosi come imprigionato in una personalità che non gli appartiene più. Aiuta a liberarsi del senso di inadeguatezza tipico delle persone che hanno inconsciamente sviluppato una “coperta di grasso” a livello addominale per proteggere la propria vulnerabilità emotiva. Posologia: si usa in diluizione, secondo le modalità sopradescritte.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To effectively counteract the metabolic syndrome, cure nutrition, exercise, and use these herbal remedies and homeopathic remedies

The term “metabolic syndrome” is used in medicine to define the coexistence of factors that increase the likelihood of developing degenerative diseases at the cardiovascular level, of diabetes and of brain diseases such as Alzheimer’s. Risk factors include:

  • A Body Mass Index (calculated by dividing the weight by the square of the stature) above 30
  • The presence of excess abdominal fat (visceral fat), concentrated at waist height (more than 94 cm in circumference in men and 80 cm in women)
  • High values ​​of LDL cholesterol and triglycerides (more than 250 mg / dl) in the blood, or low values ​​of “good” HDL cholesterol (less than 40 mg / dl in humans and 50 mg / dl in women)
  • Arterial hypertension (pressure values ​​above 90/140)
  • Hyperglycaemia (greater than 100 mg / dl on fasting) or familial diabetes
  • Hyperuricemia

The likelihood of developing a metabolic syndrome is as high as the number of risk factors present is present: the presence of 3 factors is an alarm signal that must lead to a breakdown.

The trace elements that reactivate the metabolic functions

To stabilize the metabolic functions we can resort to a background therapy with trace elements useful for rebalancing the pituitary-pancreas axis, which modulates the ability to adapt to stress. The Nickel-Cobalt complex is the trace element to be taken when the imbalance involves the exocrine part of the pancreas, with difficulty digesting fats, fatty liver and intestinal fermentation. In the hyperglycemia and in pre-diabetic states, the Zinc-Nickel-Cobalt oligocomplex is useful. A vial of the chosen complex is assumed every other day, in the morning on an empty stomach for two months.

Power and movement, two key points

A correct diet is certainly essential for preventing or correcting metabolic alterations, but it is not enough on its own: you must also change your lifestyle, putting your body and mind back into motion. Let’s see how.

The right diet

  • No to overly restrictive diets, which generate anxiety, dissatisfaction and obsessively fix the mind on food. The ideal diet is “Mediterranean”, recognized worldwide as the most healthy ever, based on the so-called pyramid-food. The extra trick to put in the field is to divide the food into 5 small daily meals: it keeps the metabolism active.
  • Never skip breakfast: according to some long-term studies, systematically consuming an inadequate breakfast increases by 68% the risk of developing a metabolic syndrome over time.
    Physical activity and … mental!
  • Spending hours in the gym attached to tools is not necessary, and can even be counterproductive: on the one hand it generates a surplus of lactic acid which acidifies the body, which alters the general metabolism of fats, on the other leads to more food and drink “to recover”. Walking in the open air, cycling and swimming are the best activities: they activate the muscles without forcing them and they counteract the psychophysical stress, the primary cause of metabolic alterations.
  • Keeping the mind moving is just as important: cultivating different interests and passions, keeping the curious and “enchanted” gaze with which we looked at the world as a child, satisfying body and mind and keeping them fresh and healthy more than anything else.

 

The green remedies that counteract the metabolic syndrome

  • The banaba helps to reduce the life-cycle Originally from South-East Asia, the banaba is the phytotherapic used to dispose of the dangerous fat that is deposited around the waist: it contains corosolic acid, a substance that, according to some clinical studies, inhibits the differentiation of adipocytes (cells of adipose tissue) and prevents the accumulation of triglycerides in the liver. It is taken in capsules, at the minimum dose indicated on the package.
  • Calcarea phosphorica is the homeopathic indicated for those who love fast food junk food, which in addition to clog the body of “sick” fat and toxins produces inflammation at the level of the hypothalamus, the brain “control unit” that controls appetite. Dosage: 3 granules at 5 CH before meals.
  • Olivo e Frassino: the sweeping plants of the vascular system. The leaves of the olive tree, symbol of peace, contain highly beneficial active ingredients that regulate the levels of fats in the blood, rebalance the pressure and pacify the nervous system. To enhance the action associated with the ash, known for the ability to “sweep” the venous and arterial vessels from cholesterol, preventing atherosclerotic plaques: rich in copper and iron, also promotes the fixation of hemoglobin iron. Posology: Dry extract of olive leaves titrated at 12.5% ​​min. in oleuropein, 2 capsules a day; Mother tincture of Ash: 20 drops in a little water twice a day, for no more than two weeks continuously.
  • Calcarea carbonica is the constitutional homeopathic remedy useful for people with slow metabolism, with high levels of triglycerides and cholesterol in the blood and lack of thyroid hormones (T3 and T4), who have difficulty receiving the satiety signal from the brain and continue to eat without noticing the amount of food they swallow. It is assumed at 30 CH, 5 granules once a day.
  • The gymnema lowers blood sugar. In Ayurvedic medicine gymnema is the recommended remedy to keep the blood sugar level under control. According to studies, its use seems to increase the functionality and the number of pancreatic cells that produce insulin, a unique feature in the plant world. It is taken in capsules, one before lunch and dinner, for no more than 15 days. N.B. Do not use during pregnancy or with other hypoglycemic agents.

The role of stress and psychosomatic reading

Among the factors that contribute to the development of the metabolic syndrome should not be underestimated stress: it is indeed established that there is a direct link between the level of stress of a person and the level of HDL cholesterol in the blood. Stress, anger, depression, emotional and emotional discomforts affect the body’s chemistry by stimulating the adrenal glands to release inflammatory hormones such as cortisol, adrenaline and neuropeptide hormone Y, which activates the peripheral nerves of adipose tissue, inducing fat accumulation, especially around around the waist, as if they wanted to create a “protective pad” to cushion the impact between the person and the environment or stressful events.

Phytotherapic and homeopathic remedies against the metabolic stress syndrome

  • Bitter orange activates thermogenesis. The dry extract of its peel contains sedative substances and a sympathomimetic amine complex, including synephrine, capable of increasing thermogenesis and stimulating the body’s oxidative processes, with an effect that improves the ratio between fat mass and lean mass. One capsule is taken twice a day, before meals with a glass of water.
  • Birch drains inflammatory toxins. To drain the inflammatory toxins produced by daily stress you can resort to the draining, diuretic and detoxifying power of Betulla sap, excellent anti-inflammatory and stimulating adrenal cortex that deflates tissues and improves mood. On the market it can be found naturally, or in glyceric macerate, to be taken in the dose of 50 drops diluted in half a glass of water, once a day, for cycles of no more than twenty consecutive days, to be repeated at each change of season.
  • Aurum metallicum is suitable for hypertensive subjects and afflicted by melancholic depression, cardiac erethism with pain that extends along the left arm up to the fingers, cold hands and feet, tendency to cry and morbid thoughts. It is taken in single doses at the dilution of 200 CH, one dose per month, for three months.
  • Staphysagria is the remedy of those who vent their anger and frustration by “drooling” food and continuing to eat even when it is full enough to burst. An anxiety-depressive behavior that usually arises from the perception, real or imaginary, of having suffered a wrong, an injustice or an abuse and emotional or professional frustrations. 200 CH is taken at the dilution, a single dose per month, for three months.
  • Eastern anacardium is indicated in attacks of excessive hunger, in which food, compulsively swallowed without tasting it, has an anxiolytic value and an almost hypnotic sedative effect. At the dilution 30 CH, 5 granules are taken once a day, one hour before dinner, and 3 granules as needed.
  • Argentum nitricum is the remedy of insecurities that react to the stress gorging on sweets as a sedative, but above all chocolate, for which they can develop a real addiction and that has the power to immediately sedate them. It is assumed at 15 CH, two granules every half hour in times of acute anxiety.
  • Wild Potato Bush is the Australian flower indicated for those who perceive themselves with a sense of oppression, feeling like imprisoned in a personality that no longer belongs to them. Helps to get rid of the sense of inadequacy typical of people who have unconsciously developed a “fat blanket” at the abdominal level to protect their emotional vulnerability. Posology: used dilution, according to the methods described above.

SOURCE: Riza

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I semi di zucca sono uno dei cibi più nutrienti della natura. Contengono elevate quantità di vitamina E, complesso B, magnesio, zinco e acidi grassi omega-3.

 

I semi di zucca sono essenziali per la salute dell’uomo e forniscono una protezione significativa per la ghiandola prostatica. Sono un’eccellente fonte di triptofano che è fondamentale per un sonno di buona qualità e per tenere a bada l’ansia e la depressione.

Le vitamine del complesso B nei semi di zucca funzionano come co-fattori nel corpo per aiutare a ridurre il colesterolo e migliorare l’attività del GABA, che è anche noto per ridurre l’ansia e disturbi neurologici.

I semi di zucca contengono anche proprietà anti-infiammatorie che forniscono beneficio a coloro che soffrono di infiammazione cronica come sinusite, artrite, borsite e altri disordini autoimmuni.

I semi di zucca hanno alte concentrazioni di fitosteroli che possono aiutare a inibire l’assorbimento del colesterolo nel tratto gastrointestinale che alla fine può aiutare a ridurre il colesterolo cattivo nel corpo.

I semi di zucca sono anche noti per prevenire i calcoli renali e l’osteoporosi.

Il burro di semi di zucca è un’ottima e gustosa alternativa al burro di arachidi e può essere trovato online e nella maggior parte dei negozi di alimenti naturali.

I semi di zucca crudi ti forniranno i maggiori benefici nutrizionali e salutari.

Prova a cospargerli sulle insalate, aggiungendoli a miscele di tracce o tagliandoli con le date per creare le tue barrette energetiche.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Pumpkin Seeds are one of nature’s most nourishing foods. They contain high amounts of vitamin E, B-complex, magnesium, zinc, and omega-3 fatty acids. Pumpkin seeds are essential for men’s health and provide significant protection for the prostate gland. They are an excellent source of tryptophan which is critical for good quality sleep and for keeping anxiety and depression at bay.

The B-complex vitamins in pumpkin seeds work as co-factors in the body to help reduce cholesterol and enhance GABA activity which is also known to reduce anxiety and neurological disorders. Pumpkin seeds also contain anti-inflammatory properties which provide benefit for those that suffer with chronic inflammation such as in sinusitis, arthritis, bursitis, and other autoimmune disorders.

Pumpkin seeds have high concentrations of phytosterols that can help to inhibit the absorption of cholesterol in the gastrointestinal tract which ultimately can help reduce the bad cholesterol in the body. Pumpkin Seeds have also been known to prevent kidney stones and osteoporosis.

Pumpkin seed butter is a great and tasty alternative to peanut butter and can be found online and in most health food stores. Raw pumpkin seeds will provide you with the most nutrition and health benefits. Try sprinkling them on salads, adding them to trail mixes, or chop them with dates to make your own healthy energy bars.

 

SOURCE: Medical Medium

Le erbe aromatiche origano, rosmarino, salvia e timo possiedono qualità complementari.

 

Ognuno ha una specializzazione diversa, e quando li consumano tutti regolarmente (sia nella dieta, integrazione o una combinazione), i loro composti fitochimici che combattono la malattia e i livelli estremamente alti di un ampio spettro di minerali forniscono una buona copertura, e una potente difesa contro il mondo patogeno. (Il prezzemolo è un’altra erba aromatica trattata in questo libro, e ha una sua caratteristica, perché è più di un individuo.)

Le erbe aromatiche traggono gran parte del loro potere dall’essere molto vicine allo stato selvatico, anche se coltivate. Hanno bisogno di pochissime cure per affermarsi e prosperare; quando vengono trascurati, sono ancora in grado di ottenere miracolosamente ciò di cui hanno bisogno per fornirti gli alti livelli di nutrienti di cui hai bisogno. Non è noto alle comunità scientifiche che le erbe aromatiche rilasciano un composto antifungino dalle loro radici che i lombrichi amano. Le radici degli aromatici diventano un luogo di raccolta per i lombrichi, poiché i vermi ingeriscono questo antifungino per mantenersi in salute. In cambio, i lombrichi aerano il terreno attorno alle radici e lasciano dietro di sé un fertilizzante ricco molto utile alla pianta. Questa simbiosi è ciò che conferisce alle erbe aromatiche le loro proprietà curative uniche. (Se coltivi queste erbe in vaso, o se non hai i lombrichi nel tuo giardino, assicurati di usare una soluzione minerale e abbastanza fertilizzante organico).

Ecco uno sguardo ravvicinato a ciascuno di questi aromatici di spicco:

  • Origano: sorprendente nel distruggere i batteri improduttivi come H. pylori, Streptococcus ed E. coli, che riduce al minimo la possibilità di SIBO, ulcere peptiche, mal di gola, otiti e sinusiti. L’olio di origano è un incredibile antibatterico, soprattutto per uccidere l’E. coli che causa diverticolite e diverticolosi. È efficace anche contro la tigna.

 

  • Rosmarino: un altro antibatterico, il rosmarino è specializzato nella lotta contro i batteri resistenti agli antibiotici, come quelli che prendono piede negli ospedali. Portare questa erba nella tua dieta è un punto di svolta nel gioco se hai a che fare con tipi di batteri (come C. difficile e Staphylococcus aureus resistente ai farmaci, o MRSA) che possono portare a condizioni come megacolon, che è una grave infezione, e può persino portare alla morte.

 

  • Salvia: la natura di questa erba è orientata verso la lotta contro i funghi. Consumare la salvia è meraviglioso per la guarigione di infezioni fungine come il piede dell’atleta e il prurito di Jock dall’interno verso l’esterno, così come affrontare ceppi mutanti di fungo nel tratto intestinale. Se sei stato esposto a muffe tossiche, rivolgiti alla salvia per aiutare a disintossicare. Inoltre, la salvia aiuta a rimuovere i metalli pesanti tossici dal tratto intestinale.

 

  • Timo: il compito principale di questo antivirale è quello di distruggere virus come l’influenza, gli enterovirus, il norovirus e l’intera gamma di virus herpetic responsabili della malattia autoimmune e della malattia di Lyme. (Per ulteriori informazioni su Lyme, vedi l’ampio capitolo sull’argomento nel mio primo libro.) La capacità del timo di attraversare la barriera emato-encefalica ne fa un’arma segreta contro i virus che hanno iniziato ad attaccare il cervello o il midollo spinale, causando condizioni neurologiche .

 

CONDIZIONI

Se hai una qualsiasi delle seguenti condizioni, prova a introdurre le erbe aromatiche nella tua vita:

  • Infezione da H. pylori; Infezione da streptococco; Infezione da E. coli; eccessiva crescita batterica intestinale (SIBO); ulcere peptiche; mal di gola; infezioni dell’orecchio; sinusite; diverticolite; diverticolosi; tigna; megacolon; Infezione da C. difficile; MRSA; influenza; enterovirus; norovirus; Epstein-Barr (EBV) / mononucleosi; citomegalovirus (CMV); Malattia di Lyme; tutti i cofattori della malattia di Lyme (compresi Borrelia, Bartonella, Babesia e micoplasma); Infezioni respiratorie; infezioni gengivali; tinnito; vertigine; colera; sciatica; fibromialgia; sindrome da stanchezza cronica (CFS); lupus; artrite psoriasica; sclerosi multipla (SM); scandole; artrite reumatoide (RA); edema; emicranie; herpes simplex 1 (HSV-1); herpes simplex 2 (HSV-2); HHV-6; HHV-7; HHV-8; HHV-9; l’HHV-10 non scoperto, HHV-11 e HHV-12; scandole; malattia infiammatoria pelvica (PID); Malattia delle cellule B; infezioni batteriche; infezioni oculari; permeabilità all’ammoniaca

SINTOMI

Se hai uno qualsiasi dei seguenti sintomi, prova a introdurre erbe aromatiche nella tua vita:

  • Mal di stomaco, allergie alimentari, dolore addominale, vertigini, affaticamento, scarico (ad es. Vaginale o agli occhi), flatulenza, nausea, tosse, ansia, prurito, vesciche, eruzioni cutanee, cefalea, prurito anale, esposizione alla muffa, tutti i sintomi neurologici formicolii, intorpidimento, spasmi, contrazioni, dolore ai nervi e oppressione al petto), infiammazione dell’appendice, vesciche, dolore alla vescica, problemi di equilibrio, orecchie intasate, congestione, dolore all’orecchio, eccesso di muco, febbre, dolore alla mandibola, nevralgia

SUPPORTO EMOTIVO

Nei momenti stressanti in cui viviamo, è comprensibile quando le reazioni emotive sono aumentate. Quando la maggiore risposta emotiva diventa cronica, però, e non riesci a tirarti fuori da un ciclo di reazione esagerata, rivolgiti a origano, rosmarino, salvia e timo. Queste erbe aiutano a spezzare il ciclo di sentirsi costantemente stimolato in eccesso, in modo che tu possa prendere ciò che accade in modo più uniforme.

LEZIONE SPIRITUALE

Queste erbe aromatiche sono state in giro in una forma o in un’altra, una specie o l’altra, sin dall’inizio dell’umanità. Per tutto questo tempo, sono stati proprio lì accanto a noi, adattandosi al mondo che cambia in modo che anche noi possiamo adattarci. Origano, rosmarino, salvia e timo sono insegnanti importanti in questo modo: ci ricordano chi siamo e chi possiamo diventare. Cos’altro nella tua vita, che sia un hobby di vecchia data o una relazione a lungo termine, puoi sempre contare per eliminare le distrazioni e ricollegarti con il tuo sé più essenziale?

SUGGERIMENTI

  • Ricordati di usare queste erbe aromatiche nella tua cucina quotidiana. Sperimenta quanti dei tuoi piatti principali possono trarre vantaggio da una spolverata di origano, rosmarino, salvia e timo.

 

  • Prova a incorporare gli oli essenziali di queste erbe nella tua vita quotidiana per la pulizia della mente, del corpo e dell’anima. Ad esempio, aggiungere l’olio essenziale di rosmarino a un bagno per accendere il processo di purificazione dell’acqua.

PATATINE ORTAGGI VEGETALI ALLE RADICI DI ERBA

Queste potrebbero essere le migliori patatine vegetariane che tu abbia mai mangiato. Il trucco è quello di far bollire le verdure di radice e poi scolarle bene prima di infornare. Le erbe e l’aglio ricoprono generosamente l’esterno e i bordi sbavati si trasformeranno in croccanti con la cottura in forno. Se li scoli bene, puoi omettere i passaggi extra e metterli direttamente in forno, anche se quei pochi minuti in più produrranno risultati davvero sorprendenti. Crea un lotto abbastanza grande da condividere: poiché saranno mangiati tutti!

  • 3 chili di ortaggi a radice assortiti (come patate, patate dolci, pastinache, carote e radice di sedano)
  • 2 cucchiai di olio di cocco
  • 1 cucchiaino di sale marino
  • 2 cucchiai di aglio tritato finemente
  • 1 cucchiaio ogni salvia finemente tritata, origano, rosmarino e timo

Preriscaldare il forno a 400 ° F. Sbucciare e tagliare le verdure a radice in “patatine fritte”. Trasferire le patate fritte in una pentola capiente, coprire con acqua e portare a ebollizione. Lessate le patatine per 5-7 minuti, fino a quando non sono cotte ma non morbide. (Attento a non scuocerle).

Scolare l’acqua. Aggiungere l’olio di cocco, sale marino, aglio ed erbe alle patatine fritte e mescolare brevemente. Coprire la pentola e agitare energicamente fino a quando le patate fritte saranno ben mescolate con i bordi leggermente schiacciati.

Foderare una teglia con carta pergamena. Disporre le patatine sul vassoio in modo che non si sovrappongano. Mettere in forno e infornare per 20-25 minuti, ruotando una volta a metà. Rimuovere quando i bordi diventano dorati e croccanti. Buon appetito!

Dosi per 3 a 4 porzioni

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

The aromatic herbs oregano, rosemary, sage, and thyme possess complementary qualities. Each has a different specialization, and when you consume them all on a regular basis (whether in diet, supplementation, or a combination), their disease-fighting phytochemical compounds and extremely high levels of a broad spectrum of minerals provide a well- rounded, powerful defense against the pathogenic world. (Parsley is another aromatic herb covered in this book, and it gets its own feature, because it’s more of an individual.)

Aromatic herbs get much of their power from being very close to wild, even when cultivated. They need very little care to establish themselves and thrive; when they’re neglected, they’re still able to miraculously get what they need to pro- vide you with the high levels of nutrients you need. It is unknown to scientific communities that aromatic herbs release an antifungal compound from their roots that earthworms love. The roots of aromatics become a gathering place for earthworms, as the worms ingest this antifungal to keep themselves healthy. In return, the earthworms aerate the soil around the roots and leave behind a rich fertilizer that can’t be matched. This symbiosis is what gives aromatic herbs their unique healing properties. (If you grow these herbs in pots, or if you don’t have earthworms in your garden, make sure you use a mineral solution and enough organic fertilizer.)

Here’s a closer look at each of these stand-out aromatics:

Oregano: Amazing for killing off unproductive bacteria such as H. pylori, Streptococcus, and E. coli, which minimizes the possibility of SIBO, peptic ulcers, strep throat, ear infections, and sinusitis. Oregano oil is an incredible antibacterial, especially for killing off the E. coli that causes diverticulitis and diverticulosis. It’s also effective against ringworm.

Rosemary: Another antibacterial, rosemary specializes in fighting antibiotic-resistant bacteria, such as those that take hold in hospitals. Bringing this herb into your diet is a game changer if you’re dealing with the sorts of bacteria (such as C. difficile and multi-drug-resistant Staphylococcus aureus, or MRSA) that can result in conditions such as megacolon, severe infection, and can even lead to death.

Sage: This herb’s nature is geared toward fighting fungus. Consuming sage is wonderful for healing fungal infections such as athlete’s foot and jock itch from the inside out, as well as tackling mutant strains of fungus in the intestinal tract. If you’ve been exposed to toxic mold, turn to sage to help detoxify. Also, sage helps remove toxic heavy metals from the intestinal tract.

Thyme: This antiviral’s main job is to destroy viruses such as the flu, enteroviruses, norovirus, and the whole gamut of herpetic viruses that are responsible for autoimmune disease and Lyme disease. (For more on Lyme, see the extensive chapter on the subject in my first book.) Thyme’s ability to cross the blood-brain barrier makes it a secret weapon against viruses that have started to attack the brain or spinal cord, resulting in neurological conditions.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing aromatic herbs into your life:
H. pylori infection; Streptococcus infection; E. coli infection; small intestinal bacterial overgrowth (SIBO); peptic ulcers; strep throat; ear infections; sinusitis; diverticulitis; diverticulosis; ringworm; megacolon; C. difficile infection; MRSA; influenza; enteroviruses; norovirus; Epstein-Barr (EBV)/mononucleosis; cytomegalovirus (CMV); Lyme disease; all Lyme disease cofactors (including Borrelia, Bartonella, Babesia, and mycoplasma); respiratory infections; gum infections; tinnitus; vertigo; cholera; sciatica; fibromyalgia; chronic fatigue syndrome (CFS); lupus; psoriatic arthritis; multiple sclerosis (MS); shingles; rheumatoid arthritis (RA); edema; migraines; herpes simplex 1 (HSV-1); herpes simplex 2 (HSV-2); HHV-6; HHV-7; HHV- 8; HHV-9; the undiscovered HHV-10, HHV-11, and HHV-12; shingles; pelvic inflammatory disease (PID); B cell disease; bacterial infections; eye infections; ammonia permeability

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing aromatic herbs into your life:
Stomachaches, food allergies, abdominal pain, dizziness, fatigue, discharge (e.g., vaginal or from the eyes), flatulence, nausea, cough, anxiousness, itching, blisters, rashes, headaches, anal itching, mold exposure, all neurological symptoms (including tingles, numbness, spasms, twitches, nerve pain, and tightness of the chest), appendix inflammation, blisters, bladder pain, balance issues, clogged ears, congestion, ear pain, excess mucus, fever, jaw pain, neuralgia

EMOTIONAL SUPPORT

In the stressful times we live in, it’s understand- able when emotional reactions are heightened. When heightened emotional response becomes chronic, though, and you can’t get yourself out of a cycle of overreacting, turn to oregano, rosemary, sage, and thyme. These herbs help break the cycle of feeling consistently overstimulated, so that you can take what comes on more of an even keel.

SPIRITUAL LESSON

These aromatic herbs have been around in one form or another, one species or another, since the beginning of humankind. All this time, they’ve been right there beside us, adapting along with the changing world so that we can adapt, too. Oregano, rosemary, sage, and thyme are important teachers this way—they remind us of who we are and who we can become. What else in your life, whether a longtime hobby or long term relationship, can you always count on to cut out the distractions and connect you back with your most essential self?

TIPS

* Remind yourself to use these aromatic herbs in your daily cooking. Experiment with how many of your mainstay dishes can bene t from a sprinkle of oregano, rosemary, sage, and thyme.

* Try incorporating the essential oils of these herbs into your daily life for cleansing of mind, body, and soul. For example, add essential oil of rosemary to a bath to ignite the water’s purification process.

HERB-BATTERED ROOT VEGETABLE FRIES 

These may be the best veggie fries you’ll ever eat. The trick is to boil the root vegetables and then shake them vigorously before baking. The herbs and garlic generously coat the outside and the smudged edges will turn crispy in the oven. If you’re pressed for time, you can omit the extra steps and send them straight to the oven, though those few extra minutes will yield truly amazing results. Make a big enough batch to share—these won’t last long!

3 pounds assorted root vegetables (such as potatoes, sweet potatoes, parsnips, carrots, and celery root)
2 tablespoons coconut oil
1 teaspoon sea salt
2 tablespoons finely minced garlic
1 tablespoon each finely minced sage, oregano, rosemary, and thyme

Preheat the oven to 400°F. Peel and slice the root vegetables into “fries.” Transfer the vegetable fries to a large pot, cover with water, and bring to a boil. Boil the fries for 5 to 7 minutes, until just cooked through but not soft. (Watch carefully so as not to overcook.)

Drain the water. Add the coconut oil, sea salt, garlic, and herbs to the fries and stir briefly. Cover the pot and shake vigorously until the fries are well mixed with their edges slightly mashed.

Line a baking tray with parchment paper. Arrange the fries on the tray so none are overlapping. Place in the oven and bake for 20 to 25 minutes, flipping once halfway through. Remove when the edges turn golden and crispy.

Makes 3 to 4 servings

SOURCE: Medical Medium

 

Il kiwi ha un elevata quantità di vitamina C, infatti contiene ancora più vitamina C di un’arancia.

 

Contiene anche elevate quantità di vitamine E, A, e K, nonché flavonoidi, antiossidanti e minerali come magnesio, potassio e ferro.

Il kiwi è particolarmente benefico per il sistema respiratorio ed è stato dimostrato che aiuta a ridurre la durata del raffreddore e aiuta a prevenire l’asma, il respiro sibilante e la tosse.

Il kiwi contiene proprietà anti-infiammatorie che sono buone per chi soffre di disturbi autoimmuni come Lupus, fibromialgia, CFS e malattia di Lyme.

I semi di kiwi sono un’ottima fonte di acidi grassi omega-3 che sono essenziali per la funzione cognitiva e possono aiutare a prevenire lo sviluppo di ADHD e autismo nei bambini.

Il kiwi contiene enzimi simili a quelli della papaya e dell’ananas che li rende utili nell’aiutare la digestione e l’eliminazione. È stato anche dimostrato che il kiwi aiuta a proteggere il DNA dalle mutazioni, un’incredibile forma di protezione contro malanni e malattie come

  • l’arteriosclerosi,
  • le malattie cardiache,
  • l’artrosi,
  • l’asma,
  • l’artrite reumatoide e
  • il cancro.

Il kiwi è anche noto per aiutare a rimuovere l’eccesso di sodio nel corpo che può aiutare a ridurre il gonfiore e la ritenzione idrica.

Il kiwi è ottimo per promuovere la salute degli occhi e per prevenire la degenerazione maculare legata all’età. È anche molto utile per coloro che hanno un sistema immunitario debole o sensibile e sono utili a tenere a bada le infezioni alle orecchie, al naso e alla gola.

Il kiwi è ottimo anche per i diabetici, aiutando a mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue e per la salute cardiovascolare, poiché è stato dimostrato che aiuta a ridurre i trigliceridi o la massa grassa nel corpo.

Il kiwi contiene alcuni composti che agiscono come un anticoagulante, simile al modo in cui agisce l’aspirina che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue all’interno dei vasi sanguigni e può proteggere il corpo da ictus e attacchi di cuore.

Il kiwi verde è la varietà più comunemente reperibile nei supermercati, tuttavia una deliziosa varietà chiamata Gold Kiwi (che ha una polpa color oro) è una varietà molto più dolce, cremosa e meno acida da provare.

Il kiwi deve essere lasciato sul banco per maturare fino a quando non cede sotto una leggera pressione, come un mango maturo o un avocado.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Kiwi fruit is exceptionally high in vitamin C, in fact it contains even more vitamin C than an orange. It also contains high amounts of vitamins E, A, & K as well as flavonoids, antioxidants, and minerals such as magnesium, potassium, and iron. Kiwi is particularly beneficial for the respiratory system and has been shown to help shorten the duration of colds as well as to help prevent asthma, wheezing, and coughing. Kiwi fruit contains anti-inflammatory properties which is good for those who suffer with autoimmune disorders such as Lupus, Fibromyalgia, CFS, and Lyme disease. 

 Kiwi seeds are an excellent source of omega-3 fatty acids which are essential for cognitive function and can help prevent the development of ADHD and autism in children. Kiwi contains enzymes similar to those in papaya and pineapple which makes them useful in aiding in digestion and elimination. Kiwi fruit has also been shown to help protect DNA from mutating which is an incredible form of protection against illnesses and diseases such as atherosclerosis, heart disease, osteoarthritis, asthma, rheumatoid arthritis, and cancer. 

 Kiwi fruit is also known to help remove excess sodium buildup in the body which can help reduce bloating, swelling, and water retention. Kiwi is good for promoting eye health and for preventing age-related macular degeneration. It is also highly beneficial for those who have weak or sensitive immune systems and are useful at keeping ear, nose, and throat infections at bay. Kiwi is also great for diabetics by helping to keep their blood sugar levels under control and for cardiovascular health as it has been shown to help lower triglycerides or blood fat in the body. 

 Kiwi contains certain compounds that act as a blood thinner, similar to the way aspirin works which helps prevent blood clot formation inside the blood vessels and can protect the body from stroke and heart attacks. Green kiwi is the most commonly available variety found in supermarkets, however a delicious variety called Gold Kiwi (which has a golden color flesh) is a much sweeter, creamier, and less acidic variety that should not be missed. Kiwi fruit should be left on the counter to ripen until they yield under gentle pressure, like a ripe mango or avocado.

 

SOURCE: Medical Medium

La lavanda è un’erba sedativa, diuretica, carminativa, antisettica, anti-virale e anti-infiammatoria che è stata un medicinale utilizzato per secoli.

 

È noto per alleviare il mal di testa nervoso, emicrania, ansia, depressione, insonnia, vertigini, gonfiore, indigestione, flatulenza, ipertensione, asma e ridurre i sintomi da raffreddore, influenza e febbre.

La lavanda ha proprietà fitochimiche e antiossidanti meravigliose che la rendono un’erba eccellente da spruzzare sulle insalate, mescolare alle tisane o la limonata fatti in casa o persino aggiungere al tuo piatto di zucca, patate o riso.

È noto che l’olio essenziale di lavanda aiuta a lenire la pelle e alleviare il dolore o il disagio causati da psoriasi, punture di api, acne, piede d’atleta, ustioni solari, eczema, edera velenosa e focolai di candida.

Può anche aiutare a prevenire cicatrici, smagliature e rughe. Prova ad aggiungere qualche goccia al tuo bagno, sapone liquido o crema idratante.

L’olio essenziale di lavanda è anche meraviglioso per gli usi di aromaterapia e può ridurre in modo significativo le infezioni di polmone e seno e tutti i tipi di mal di testa e tensione mentale.

Per uso domestico, la lavanda è un ottimo disinfettante naturale e insetticida e può essere utilizzata in sicurezza attorno a animali domestici, bambini e anziani.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Lavender is a sedative, diuretic, carminative, antiseptic, anti-viral, and anti-inflammatory herb that has been medicinally used for centuries. It is known to help relieve nervous headaches, migraines, anxiety, depression, insomnia, dizziness, bloating, indigestion, flatulence, hypertension, asthma, and reduce symptoms from colds, flu, & fever.

Lavender has wonderful phytochemical and antioxidant properties making it an excellent herb to sprinkle on salads, mix in homemade tea or lemonade, or even add to your baked squash, potato, or rice dishes. Essential oil of lavender has been known to help soothe the skin and relieve pain or discomfort from psoriasis, bee stings, acne, athlete’s foot, sun burns, eczema, poison ivy, and candida outbreaks.

It can even help to prevent scars, stretch marks, and wrinkles. Try adding a few drops to your bath, liquid soap, or moisturizing cream. Essential oil of lavender is also wonderful for aromatherapy uses and can significantly reduce lung and sinus infections and all types of headaches and mental tension. For household use, lavender is a great natural disinfectant and insecticide and can be used safely around pets, children, and the elderly.

SOURCE: Medical Medium

La spezia della paprika è ricca di vitamina A e C, nonché di bioflavonoidi, antiossidanti e caroteni.

 

La paprika può aiutare ad alleviare

  • mal di gola,
  • naso che cola,
  • congestione e
  • mal di testa che spesso accompagnano il comune raffreddore.

La paprika appartiene  alla stessa famiglia dei peperoni come peperoncino e peperoni, ma è unica nel sapore e può variare da molto dolce a estremamente piccante.

Il capsium ha proprietà analgesiche o antidolorifiche.

La paprika ha fino a nove volte la quantità di vitamina C rispetto ai pomodori. Questo alto contenuto di vitamina C aiuta a rafforzare il sistema immunitario, a proteggere dalle malattie cardiovascolari come attacchi di cuore e ictus, e aiuta il corpo ad assorbire e assimilare il ferro.

La paprika ha la capacità di aiutare la digestione e aiutare a migliorare la circolazione.

La paprika è nota per aiutare a normalizzare la pressione sanguigna e nutrire la struttura cellulare delle arterie, vene e capillari in modo da recuperare l’elasticità.

Può stimolare il corpo generare calore interno durante la stagione invernale.

La paprika ha proprietà antibatteriche che possono proteggere dalla salmonella ed dalla E. coli nel tratto digestivo.

La paprika ha anche la capacità di aiutare il corpo a combattere le infezioni comuni.

La paprika è un’aggiunta eccellente a qualsiasi piatto di verdure tra cui zuppe, salsa fresca, guacamole, verdure arrostite, patate e cavolfiore.

Un pizzico può anche essere aggiunto al frullato del mattino o alla macedonia per un pizzico di gusto piccante e per stimolare il sistema immunitario.

 

FONTE: Medical Medium

(ENGLISH VERSION)

Paprika spice is high in vitamin A & C as well as bioflavonoids, antioxidants, and carotenes. Paprika can help to relieve sore throats, runny nose, congestion, and headaches that often accompany the common cold. Paprika is in the same capsicum family as chili and bell peppers, but is unique in flavor and can range from very sweet to extremely hot.

The capsicum has analgesic or pain-relieving properties. Paprika has up to nine times the amount of vitamin C than tomatoes. This high vitamin C content helps to strengthen the immune system, protect against cardiovascular diseases such as heart attacks and stroke, and help the body absorb and assimilate iron.

Paprika has the ability to aid in digestion and help to improve circulation. Paprika has even been known to help normalize blood pressure and feed the cell structure of the arteries, veins, and capillaries so they regain elasticity. It can stimulate the body and be a great internal warmer in cold weather. Paprika has antibacterial properties that can protect one from salmonella and E.coli in the digestive tract.

Paprika also has the ability to help the body fight common infections. Paprika is an excellent addition to any vegetable dish including soups, fresh salsa, guacamole, roasted vegetables, potatoes, and cauliflower. A pinch can even be added to your morning smoothie or fruit salad for a spicy and immune boosting kick.

 

SOURCE: Medical Medium

La scienza dimostra il potere del canto

Molti di noi hanno ascoltato i monaci Gyuto del Tibet. Con il loro straordinario canto e il loro basso ronzio di antichi testi sacri, hanno tenuto il pubblico in Occidente incantato con le loro lunghe, precise e accurate recitazioni di potenti testi buddisti tibetani. Seduti alla loro presenza senti una chiarezza e un potente trasferimento spirituale di energia e guarigione. La tradizione buddista deriva dall’India e dalla sacra lingua del sanscrito. Mentre i buddisti tibetani hanno una ricca tradizione di canto, in India, questa antica tradizione risale ancora più lontano.

Gli studiosi di sanscrito in India imparano a recitare testi antichi dalla tenera età. Cantano semplici mantra, poesia sanscrita e prosa, insieme a memorizzare e cantare i più antichi testi sanscriti, tra cui lo Shukla Yajurveda, che impiega sei ore per essere recitato. Mentre coloro che ascoltano questi canti ricevono il dono dei sacri testi che condividono con noi, il canto di lunghi testi ha, in effetti, un effetto sorprendente sul cervello.

Le neuroscienze mostrano quanto la memorizzazione rigorosa possa aiutare il cervello. Il termine “effetto Sanscrito” è stato coniato dal neuroscienziato James Hartzell, che ha studiato 21 pandit di sanscrito professionalmente qualificati. Scoprì che memorizzare i mantra vedici aumenta le dimensioni delle regioni del cervello associate alla funzione cognitiva, compresa la memoria a breve e lungo termine. Questa scoperta corrobora le convinzioni della tradizione indiana secondo cui i mantra di memorizzazione e di recitazione stimolano la memoria e il pensiero.

Sanskrit pandits

I pandit sanscriti si allenano a recitare testi sanscriti fin dall’infanzia, per sette anni.

Una scoperta inaspettata …

Il dott. Hartzell, un devoto sanscrito e ricercatore post-dottorato presso il Centro basco spagnolo di Cognizione, cervello e lingua, ha trascorso molti anni a studiare e tradurre il sanscrito ed è rimasto affascinato dal suo impatto sul cervello.

Ho notato che più studiavo il sanscrito e lo traducevo,  e più la mia memoria verbale migliorava. Compagni di studio e insegnanti hanno spesso sottolineato la mia capacità di ripetere esattamente le stesse frasi dei docenti quando facevano domande in classe. Altri traduttori di sanscrito mi hanno riferito di simili cambiamenti cognitivi.

I Pandit in India del  Sanscrito Vedico si allenano da anni per memorizzare oralmente e recitare esattamente i testi orali di 3000 anni, che vanno da 40.000 a oltre 100.000 parole. Volevamo scoprire come un allenamento della memoria verbale così intenso influenzi la struttura fisica del loro cervello.

La ricerca del dott. Hartzell è il primo studio ad esaminare il cervello degli studiosi sanscriti. Usando la risonanza magnetica strutturale (MRI) presso il National Brain Research Center dell’India, hanno esaminato il cervello di 21 pandit in sanscrito e 21 soggetti di controllo.

Ciò che abbiamo scoperto dalla scansione MRI strutturale è stato notevole. Numerose regioni nel cervello dei pandit erano drammaticamente più grandi di quelle del gruppo di controllo, con oltre il 10 percento di materia grigia in più su entrambi gli emisferi cerebrali e aumenti sostanziali dello spessore corticale. Sebbene le basi cellulari esatte della materia grigia e le misure di spessore corticale siano ancora sotto esame, gli aumenti di queste metriche sono coerentemente correlati con una funzione cognitiva avanzata.

Riferisce che il giusto ippocampo degli studiosi, una regione che gioca un ruolo vitale nella memoria a breve e lungo termine, ed è specializzato per i modelli, come i suoni, i modelli spaziali e visivi, aveva più materia grigia del cervello del controllo soggetti. Anche la corteccia temporale destra, associata alla prosodia vocale e all’identità vocale, era notevolmente più spessa.

Chanting improves brain performance

Le regioni nei cervelli dei pandit erano drammaticamente più grandi di quelle dei controlli.

Studi passati

Il dott. Hartzell non è sicuro se l’effetto si riferisca in particolare al linguaggio sanscrito e progetta di condurre ulteriori ricerche. Il potere del suono e del canto sta diventando ampiamente documentato, e anche i canti brevi hanno un effetto energizzante e curativo sul corpo e sulla mente di coloro che recitano mantra sacri o versi. È interessante notare che cinquant’anni fa uno scienziato francese notò che i monaci cristiani che cantavano i Canti Gregoriani hanno ricordi eccezionali.

Nel 1967, Alfred Tomatis, un medico francese, psicologo e specialista dell’orecchio, studiò l’effetto del canto sui monaci benedettini che avevano fatto parte di una tradizione con un programma rigoroso di canto quotidiano fino a otto ore al giorno. Quando un nuovo abate ha cambiato questo programma, tagliando fuori il canto, i monaci si sono stancati e ed erano diventati letargici, anche se stavano dormendo di più. Infatti, più dormivano, più erano stanchi. Alfred Tomatis credeva che il canto stimolasse i loro cervelli e corpi, così reintrodusse il canto e i monaci furono presto pieni di energia.

Il recente studio del dott. Hartzell solleva la questione se questo tipo di memorizzazione di testi antichi possa essere utile per ridurre la devastante malattia dell’Alzheimer e di altri ricordi che affliggono le malattie. Apparentemente, i medici ayurvedici dell’India suggeriscono che è il caso e verranno condotti studi futuri, insieme a ulteriori ricerche sul sanscrito.

Mentre tutti conosciamo i benefici delle pratiche di consapevolezza e meditazione, le scoperte del dott. Hartzell sono davvero notevoli. In un mondo di attenzioni sempre più ridotte, dove siamo inondati di informazioni quotidiane, e i bambini mostrano una serie di disturbi da deficit dell’attenzione, l’antica saggezza indiana ha molto da insegnare all’Occidente.

Anche l’introduzione di piccole quantità di canto e recitazione potrebbe avere un effetto sorprendente su tutto il nostro cervello.

FONTE: Upliftconnect

 

(ENGLISH VERSION)

Science Proves the Power of Chanting

Many of us have heard the Gyuto Monks of Tibet. With their extraordinary chanting and low throaty drone of ancient sacred texts, they have kept audiences in the West spellbound with their long, careful and accurate recitations of potent Tibetan Buddhist texts. Sitting in their presence you feel a clarity, and a potent spiritual transference of energy and healing. The Buddhist tradition stems from India and the sacred language of Sanskrit. While Tibetan Buddhists have a rich chanting tradition, in India, this age-old tradition goes back even further.

Sanskrit scholars in India learn to chant ancient texts from a tender age. They chant simple mantras, Sanskrit poetry and prose, along with memorising and chanting the most ancient Sanskrit texts, including the Shukla Yajurveda, which takes six hours to chant. While those listening to these chantings receive the gift of the sacred texts they are sharing with us, the chanting of long texts does, in fact, have an amazing effect on the brain.

Neuroscience shows how rigorous memorising can help the brain. The term the ‘Sanskrit Effect’ was coined by neuroscientist James Hartzell, who studied 21 professionally qualified Sanskrit pandits. He discovered that memorising Vedic mantras increases the size of brain regions associated with cognitive function, including short and long-term memory. This finding corroborates the beliefs of the Indian tradition which holds that memorising and reciting mantras enhances memory and thinking.

Sanskrit panditsSanskrit pandits train in reciting Sanskrit texts from childhood, for seven years.

An Unexpected Discovery…

Dr Hartzell, a Sanskrit devotee and postdoctoral researcher at Spain’s Basque Centre on Cognition, Brain and Language, spent many years studying and translating Sanskrit and became fascinated by its impact on the brain.

I noticed that the more Sanskrit I studied and translated, the better my verbal memory seemed to become. Fellow students and teachers often remarked on my ability to exactly repeat lecturers’ own sentences when asking them questions in class. Other translators of Sanskrit told me of similar cognitive shifts.

India’s Vedic Sanskrit pandits train for years to orally memorise and exactly recite 3,000-year old oral texts ranging from 40,000 to over 100,000 words. We wanted to find out how such intense verbal memory training affects the physical structure of their brains.

Dr Hartzell’s research is the first study to examine the brains of Sanskrit scholars. Using structural Magnetic Resonance Imaging (MRI) at India’s National Brain Research Centre, they scanned the brains of 21 Sanskrit pandits and 21 control subjects.

What we discovered from the structural MRI scanning was remarkable. Numerous regions in the brains of the pandits were dramatically larger than those of controls, with over 10 percent more grey matter across both cerebral hemispheres, and substantial increases in cortical thickness. Although the exact cellular underpinnings of grey matter and cortical thickness measures are still under investigation, increases in these metrics consistently correlate with enhanced cognitive function.

He reports that the right hippocampus of the scholars, a region that plays a vital role in short and long-term memory, and is specialised for patterns, such as sound, spatial and visual patterns, had more grey matter than the brains of the control subjects. The right temporal cortex, associated with speech prosody and voice identity, was also substantially thicker.

Chanting improves brain performanceRegions in the pandits’ brains were dramatically larger than those of controls.

Past Studies

Dr Hartzell is not sure whether the effect relates particularly to the Sanskrit language and plans to conduct further research. The power of sound and chanting is becoming widely documented, and even short chants have an energising and healing effect on the body and mind of those who are chanting sacred mantras or verses. Interestingly, fifty years ago, a French scientist noted that Christian monks who chanted the Gregorian Chants have exceptional memories.

In 1967, Alfred Tomatis, a French physician, psychologist and ear specialist, studied the effect of chanting on Benedictine monks who had been part of a tradition with a strict schedule of daily chanting of up to eight hours a day. When a new abbott changed this schedule, cutting out the chanting, the monks became tired and lethargic, even though they were getting extra sleep. In fact, the more sleep they got, the more tired they were. Alfred Tomatis believed that the chanting was energising their brains and bodies, so he reintroduced the chanting and the monks were soon full of energy again.

Dr Hartzell’s recent study raises the question whether this kind of memorisation of ancient texts could be helpful in reducing the devastating illness of Alzheimer’s and other memory affecting diseases. Apparently, Ayurvedic doctors from India suggest it is the case and future studies will be conducted, along with more research into Sanskrit.

While we all know the benefits of mindfulness and meditation practices, the findings of Dr Hartzell are truly dramatic. In a world of shrinking attention spans, where we are flooded with information daily, and children display a range of attention deficit disorders, ancient Indian wisdom has much to teach the West. Even introducing small amounts of chanting and recitation could have an amazing effect on all of our brains.

SOURCE: Upliftconnect