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Due studi hanno rivelato che le microplastiche sono presenti nella maggior parte dei campioni di sale da cucina analizzati e perfino nel nostro organismo.

 

Due studi recentemente pubblicati hanno reso ancora più evidente l’elefante nella stanza, il gravissimo problema che la plastica rappresenta per l’ambiente e, di conseguenza, per la nostra salute.

Uno studio austriaco ha dimostrato, per la prima volta, che la plastica è ormai anche dentro di noi. Non che fosse difficile prevederlo d’altronde, da tempo le microplastiche, ovvero quei frammenti di plastica che hanno un diametro compreso in un intervallo di grandezza che va dai 330 micrometri e i 5 millimetri, sono entrate nella catena alimentare ed era solo questione di tempo perché finissero anche nello stomaco di un predatore apicale quale l’Homo sapiens.

Frammento di plastica trovato in mare

Le microplastiche possono originarsi staccandosi da pezzi più grandi di plastica, attraverso l’usura, ma sono anche contenute, ad esempio, in certi detergenti, vernici e cosmetici © Florida sea grant/Flickr

Microplastiche nella cacca

Lo studio condotto dai ricercatori della università di Medicina di Vienna e dell’Agenzia per l’ambiente austriaca ha mostrato per la prima volta la presenza di microplastiche nelle feci umane. I ricercatori hanno analizzato un piccolo gruppo di volontari, composto da appena otto persone provenienti da otto diverse nazioni: Austria, Italia, Finlandia, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Russia e Regno Unito. In tutti i loro campioni di feci sono state trovate particelle di plastica, in particolare sono state individuate nove diverse materie plastiche, le più comuni sono polipropilene e polietilene tereftalato.

Oceani di plastica

Questa notizia, come detto, è tutt’altro che sorprendente considerato che ogni anno otto milioni di tonnellate di plastica si riversano negli oceani e che la plastica viene ingerita dalla maggior parte degli animali marini.

Una ricerca pubblicata nel 2015, ad esempio, ha rilevato che fino al 90 per cento degli uccelli marini di tutto il mondo ha residui di plastica nelle viscere. Eppure, forse, non ci rendevamo ancora conto dell’entità del problema, d’altronde si tratta di un campo di studio emergente e non si sa ancora molto delle microplastiche e del loro impatto. Gli studiosi austriaci hanno stimato che oltre il 50 per cento della popolazione mondiale potrebbe avere microplastiche nelle loro feci.

Litorale coperto da rifiuti plastici

Le microplastiche sono state trovate nell’intestino dei pesci, nell’acqua del rubinetto, negli oceani, negli insetti e nelle bevande analcoliche © Milos Bicanski/Getty Images

Le implicazioni per la nostra salute

Questo studio, il primo nel suo genere, conferma ciò che sospettavamo da tempo – ha affermato Philipp Schwabl, ricercatore dell’università di Medicina di Vienna che ha diretto lo studio – ovvero che la plastica alla fine raggiunge l’intestino umano”.

Questa scoperta potrebbe essere importante, secondo Schwabl, per lo studio delle malattie gastrointestinali che potrebbero proprio essere collegate alla presenza di microplastiche nell’intestino. Le particelle di plastica potrebbero infatti indebolire le difese immunitarie dell’intestino o intossicare l’organismo con gli agenti patogeni e le sostanze chimiche tossiche che contengono.

“Le microplastiche più piccole sono in grado di entrare nel flusso sanguigno, nel sistema linfatico e possono persino raggiungere il fegato – ha spiegato Schwabl. – Ora che abbiamo le prime prove circa la presenza di microplastiche negli esseri umani abbiamo bisogno di ulteriori ricerche per capire cosa questo significhi per la nostra salute”.

Frammenti di microplastiche da analizzare

Le otto persone analizzate dallo studio austriaco tenevano un diario alimentare dal quale è emerso che erano tutti potenzialmente esposti alla plastica:

  • due hanno masticato gomme da masticare,
  • sei hanno mangiato pesce di mare,
  • tutti hanno consumato cibo avvolto nella plastica o bevuto da bottiglie di plastica,
  • mentre nessuno dei partecipanti era vegetariano © Schooner Adventuress/Flickr

Microplastiche anche nel sale da cucina

Una ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology lo scorso 4 ottobre, ha girato ulteriormente il coltello nella piaga rivelando che nel 90 per cento dei campioni di sale da cucina analizzati sono presenti microplastiche. Gli autori dello studio, condotto dai ricercatori dell’università sudcoreana di Incheon in collaborazione con Greenpeace East Asia, hanno analizzato campioni di sale di 39 marche provenienti da 21 paesi in Europa, Nord e Sud America, Africa e Asia, rinvenendo frammenti di plastica in 36 di essi (compresi tre campioni di sale provenienti dall’Italia).

“I risultati suggeriscono che l’ingestione umana di microplastiche attraverso prodotti marini è fortemente correlata alle emissioni o rilasci di plastica in una determinata area”, ha spiegato uno degli autori dello studio, Seung-Kyu Kim, professore di Scienze marine dell’università di Incheon.

Per impedire che le microplastiche mettano ulteriormente a rischio la nostra salute e quella dell’ambiente non abbiamo che una soluzione, interrompere l’immissione di plastica in mare e ridurne drasticamente la produzione.

 

FONTE: LifeGate (Lorenzo Brenna)

 

(ENGLISH VERSION)

Two studies recently published made the elephant even more evident in the room, the very serious problem that plastic represents for the environment and, consequently, for our health. An Austrian study has shown, for the first time, that plastic is now also within us. Not that it was difficult to predict it for a long time, the microplastics, or those plastic fragments that have a diameter included in a range of magnitude ranging from 330 micrometers and 5 millimeters, have entered the food chain and was just a matter of time because they also ended up in the stomach of an apical predator such as Homo sapiens.

Fragment of plastic found at sea

The microplastics can originate by detaching from larger pieces of plastic, through wear, but are also contained, for example, in certain detergents, paints and cosmetics © Florida sea grant / Flickr

Microplastics in the poop

The study conducted by researchers at the Vienna Medical University and the Austrian Environmental Agency showed for the first time the presence of microplastics in human feces. The researchers analyzed a small group of volunteers, consisting of just eight people from eight different countries: Austria, Italy, Finland, Japan, the Netherlands, Poland, Russia and the United Kingdom. In all their stool samples plastic particles have been found, in particular nine different plastics have been identified, the most common being polypropylene and polyethylene terephthalate.

Plastic oceans

This news, as mentioned, is anything but surprising considering that every year eight million tons of plastic pour into the oceans and that plastic is ingested by most marine animals. Research published in 2015, for example, found that up to 90 percent of seabirds worldwide have plastic residues in their bowels. Yet, perhaps, we did not yet realize the extent of the problem, moreover it is an emerging field of study and not much is yet known about the microplastics and their impact. Austrian scholars have estimated that over 50 percent of the world’s population could have microplastics in their faeces.

Coast covered by plastic waste
Microplastics were found in the intestines of fish, tap water, oceans, insects and non-alcoholic beverages © Milos Bicanski / Getty Images

The implications for our health

“This study, the first of its kind, confirms what we suspected for a long time – said Philipp Schwabl, a researcher at the University of Medicine in Vienna who directed the study – or that plastic eventually reaches the human intestine”.

This finding could be important, according to Schwabl, for the study of gastrointestinal diseases that could be related to the presence of microplastics in the intestine. The plastic particles could weaken the immune defenses of the intestine or intoxicate the organism with the pathogens and the toxic chemicals they contain.

“Smaller microplastics are able to enter the bloodstream, into the lymphatic system and can even reach the liver,” Schwabl explained. – Now that we have the first evidence about the presence of microplastics in humans we need more research to understand what this means for our health “.

Fragments of microplastics to be analyzed

The eight people analyzed by the Austrian study kept a food diary from which it emerged that they were all potentially exposed to plastic: two chewed gum, six ate sea fish, all consumed food wrapped in plastic or drank from plastic bottles , while none of the participants was vegetarian © Schooner Adventuress / Flickr
Microplastics also in kitchen salt

A research published in the journal Environmental Science & Technology last October 4, further turned the knife into the wound revealing that in 90 percent of the analyzed salt sample samples are microplastic. The authors of the study, conducted by researchers from the South Korean University of Incheon in collaboration with Greenpeace East Asia, analyzed salt samples of 39 brands from 21 countries in Europe, North and South America, Africa and Asia, finding plastic fragments in 36 of them (including three samples of salt from Italy).

“The results suggest that human ingestion of microplastics through marine products is strongly correlated with emissions or releases of plastic in a given area,” said one of the study’s authors, Seung-Kyu Kim, professor of marine science at the University of Incheon.

To prevent the microplastics from further endangering our health and that of the environment we have only one solution, stop the introduction of plastic into the sea and drastically reduce production.

 

SOURCE: LifeGate (Lorenzo Brenna)

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Per fortuna il mondo pullula di persone sane. Pensa a quanti ragazzi buoni là fuori non vedono l’ora di conoscerti! Prima di imbatterti in una nuova relazione, meglio mettere in borsa un elenco delle caratteristiche necessarie e imprescindibili di ogni relazione, che possono aiutarti a fare chiarezza e fungere da linee guida generali.

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  1. Rispetto reciproco; rispetti le scelte del tuo partner, il suo modo di essere, le sue opinioni, il suo lavoro, i suoi spazi personali e ti senti a tua volta rispettata in toto.
  2. Uguaglianza: nella relazione avete uguali diritti e doveri. Il diritto di dedicarsi alle proprie amicizie 67 e alle proprie passioni al di fuori della vita di coppia e il dovere di entrambi di contribuire alle faccende domestiche, alla cura dei figli, etc.
  3. Nel rapporto c’è passione ed entrambi i partner sono sessualmente soddisfatti.
  4. Maturità: entrambi i partner rispettano gli impegni e gli accordi presi.
  5. Entrambi i partner sono onesti e sinceri e si fidano l’un dell’altro.
  6. Tempo per se stessi: puoi ritagliarti del tempo per te stessa senza sentirti in colpa, inadeguata o ansiosa per l’eventuale reazione negativa del tuo partner.
  7. Comunicazione libera: libertà di parlare apertamente di qualunque cosa ti passi per la testa, entrambi i partner comunicano dei rispettivi bisogni, emozioni e problemi senza vergogna o con un imbarazzo minimo.
  8. Entrambi i partner sono capaci di gestire i conflitti senza disperazione e senza minacciarsi.
  9. I partner coltivano la loro relazione e fanno di essa una priorità.
  10. Entrambi i partner sentono di essere speciali l’un per l’altro.
  11. Vi apprezzate reciprocamente spesso.
  12. Senti che la relazione ti arricchisce, ti fa star bene e ti diverte.
  13. Ti piace e ti gratifica sostenere il tuo partner nell’esplorazione dei suoi obiettivi e sogni personali anche quando questo significa restare sola a casa (e viceversa!).
  14. Ti senti al sicuro in presenza del tuo partner.
  15. Il tuo partner ti lascia entrare nel suo universo emotivo.
  16. Nella coppia non c’è nessun tipo di abuso: verbale, psicologico, economico, fisico.
  17. Entrambi i partner hanno dei confini prestabiliti: si sentono liberi di rifiutare le richieste dell’altro/a senza sentirsi in colpa o inadeguati, se qualcosa ti ferisce o non ti sembra giusto nel rapporto, ne parli senza paura e vergogna con il tuo partner.
  18. L’impegno nella relazione non è visto come “un sacrificio”. Entrambi i partner sono impegnati nel rapporto di coppia ma allo stesso tempo liberi di dedicarsi al proprio lavoro, alle proprie passioni e alle proprie amicizie.
  19. Insieme vi divertite da matti! In assenza del partner ti diverti da matti ugualmente!

Sei sempre stata forte

“Cercavo sempre al di fuori di me la forza e la fiducia, ma queste vengono da dentro. Sono sempre state dentro per tutto il tempo.” Anna Freud

Estratti dal libro Ama te stessa. Amarsi così tanto da bastarsi, riconoscere ragazzi pericolosi, uscire da relazioni tossiche di Grace Di Leo

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

He promises you eternal love, but after the initial phase of the relationship he becomes a fugitive. He swears eternal loyalty and in the meantime he builds a harem of women where he takes refuge between a quarrel and a moment of boredom in the couple. First he talks about marriage and children, then he proposes to sell online sexual services for couples.

It blames you for the emotions that causes you to try. Unable to receive love and affection, you mistreat yourself with its emotional coldness. Spear looks of contempt, spits sarcasm and stuns you of destabilizing allusions. A champion of sudden escapes, illusion, devastates and destroys souls.

It makes you touch the sky with a finger and then pushes you down, making you roll towards hell. In an imperceptible, sneaky and silent way it makes you feel crazy. It looks like a prince charming, but if you look at it with more attention you discover that it is gray. It is the social predator that leverage your moments of vulnerability to manipulate you.

He is an emotional criminal who enters your life, sucks your life energy and makes every single aspect of your life falter. The relational balance hangs only from your side, denies your need for affection and denies denying it. It acts like the perfect partner until you realize you loved a person who never existed.

Establishing and maintaining a bond with a person thus means losing the autonomy of thinking and placing your dignity in the cellar. It is important to know and recognize your behavior and to avoid any intimacy. Amatestessa is a blog-book on love for oneself, dangerous relationships and on saving oneself. […]

Fortunately, the world is full of healthy people. Think about how many good guys out there can not wait to meet you! Before coming across a new relationship, better to list a list of necessary and essential characteristics of each relationship, which can help you to clarify and act as general guidelines.

  1. Mutual respect; respect the choices of your partner, his way of being, his opinions, his work, his personal spaces and you feel in turn respected in toto.
  2. Equality: in the relationship you have equal rights and duties. The right to devote oneself to one’s friendships and to one’s own passions outside the life of a couple and the duty of both to contribute to the housework, to care for children, etc.
  3. There is passion in the relationship and both partners are sexually satisfied.
  4. Maturity: both partners respect the commitments and agreements made.
  5. Both partners are honest and sincere and trust each other.
  6. Time for yourself: you can cut out time for yourself without feeling guilty, inadequate or anxious for any negative reaction from your partner.
  7. Free communication: freedom to talk openly about anything that comes to your mind, both partners communicate their needs, emotions and problems without shame or minimal embarrassment.
  8. Both partners are able to manage conflicts without despair and without being threatened.
  9. Partners cultivate their relationship and make it a priority.
  10. Both partners feel they are special for each other.
  11. You appreciate each other often.
  12. You feel that the relationship enriches you, makes you feel good and you enjoy it.
  13. You like and gratify you to support your partner in the exploration of his personal goals and dreams even when it means being alone at home (and vice versa!).
  14. You feel safe in the presence of your partner.
  15. Your partner lets you enter his emotional universe.
  16. In the couple there is no type of abuse: verbal, psychological, economic, physical.
  17. Both partners have pre-established boundaries: they feel free to refuse the other’s requests without feeling guilty or inadequate, if something hurts you or does not seem right in your relationship, you speak without fear and shame with your partner.
  18. Engagement in the relationship is not seen as “a sacrifice”. Both partners are engaged in a couple relationship but at the same time free to devote themselves to their work, their passions and their friendships.
  19. Together you have a lot of fun! In the absence of the partner you’ll be amazed just the same!

You’ve always been strong

“I always sought strength and trust outside of me, but these come from within. They’ve always been inside all the time.” Anna Freud

Extract from the book “Love yourself. To love each other enough, to recognize dangerous guys, to get out of the toxic relationships “ by Grace Di Leo

 

SOURCE:Dionidream

Quando si subisce una contusione è bene intervenire subito per limitare i danni, prevenendo la comparsa di gonfiori, lividi e dolori della zona colpita: con i rimedi naturali giusti puoi prevenire la formazione di ematomi.

 

Contusioni ed ematomi rimedi naturali: come intervenire subito

Una contusione, sopratutto se importante, può produrre la rottura dei capillari della zona coinvolta, che si gonfia e diventa violacea facendo comparire un livido vistoso. Per prevenirne la formazione la prima cosa da fare è applicare impacchi di ghiaccio sulla zona interessata dalla contusione, in modo da contrastare la formazione di ematomi sanguigni dolorosi e antiestetici, che possono persistere anche per settimane.

Ematomi e Arnica: il rimedio omeopatico da assumere subito

Per prevenire la formazione dell’ematoma o assicurarne la veloce risoluzione possiamo assumere immediatamente il rimedio omeopatico Arnica 9 CH, che ha effetti spettacolari sui traumi dei tessuti come pelle, muscoli e tessuti sottocutanei, ma anche per evitare che compaia un ematoma o un gonfiore sul volto dopo il trattamento o l’estrazione di un dente. Se ne assumono tre granuli ogni ora per il resto della giornata.

L’aceto di mele scioglie i coaguli che causano l’ematoma

Applicato sulla pelle l’aceto di mele contrasta la formazione di dolorosi ematomi perché scioglie i coaguli di sangue sottocutanei, prevenendo la comparsa del livido o accelerandone la risoluzione se è già formato. Utile anche nel trattamento di ematomi persistenti, per utilizzarlo al meglio diluisci un dito di aceto di vino bianco o di mele in mezzo bicchiere d’acqua, imbevi col liquido preparato un batuffolo di cotone e usalo per  tamponare il punto dolente.

L’aloe vera riattiva le capacità auto-guaritive della pelle

Ricavato dalle foglie succulente dell’aloe barbadensis, il gel di aloe vera è ricco di acemannano, un principio attivo antinfiammatorio capace di riattivare le funzionalità dell’epidermide: applicato sull’ematoma almeno due volte al giorno, promuove la scomparsa delle antiestetiche chiazze ematiche. Se avete una pianta di aloe in casa potete usare la polpa della pianta, meglio se dopo averla tenuta nel congelatore per qualche ora: in questo modo i benefici saranno doppi poiché i principi antinfiammatori della pianta diminuiranno il trauma, mentre il freddo ridurrà gonfiore e dolore.

L’Olio d’oliva inibisce gli enzimi infiammatori

Lolio d’oliva contiene un composto, l’oleocantale, capace di prevenire la formazione degli enzimi pro-infiammatori COX-1 e COX-2 con le stesse modalità dei farmaci anti-infiammatori non steroidei, attenuando l’infiammazione dei tessuti e il conseguente dolore. Massaggiato sulla pelle contusa più volte al giorno, facilita il riassorbimento del gonfiore e nutre le cellule epiteliali, promuovendone la guarigione.

L’estratto di Vaniglia accelera la guarigione

Per accelerare la scomparsa dei lividi causati da un trauma possiamo usare l’estratto di vaniglia: oltre ad essere antinfiammatorio contiene antiossidanti capaci di promuovere la rigenerazione delle cellule coinvolte nel trauma, evitando la comparsa di lividi bluastri: basta applicarne qualche goccia sulla zona contusa.

In caso di emergenza ricorri… a una Patata!

Se vi trovate momentaneamente sprovvisti di rimedi specifici contro le contusioni potete ricorrere alle provviste che avete in casa: togliete dal frigorifero una patata cruda, sbucciatela, affettatela, applicatene una fetta sulla zona colpita dal trauma e tenetela per qualche minuto. Le patate  contengono un enzima chiamato catalasi, che viene assorbito dalla pelle e riduce rapidamente il livido e il dolore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When you suffer a bruise it is good to intervene immediately to limit the damage, preventing the appearance of swelling, bruises and pains in the affected area: with the right natural remedies you can prevent the formation of bruises.

Contusions and hematomas natural remedies: how to intervene immediately

A bruise, especially if important, can produce the breakage of the capillaries of the area involved, which swells and becomes purple by making a showy bruise appear. To prevent their formation, the first thing to do is to apply ice packs to the area affected by the bruise, in order to counteract the formation of painful and unsightly blood hematomas, which may persist for weeks.

Hematoma and Arnica: the homeopathic remedy to be taken immediately

To prevent the formation of the hematoma or ensure its fast resolution we can immediately take the homeopathic remedy Arnica 9 CH, which has spectacular effects on the traumas of tissues such as skin, muscles and subcutaneous tissues, but also to prevent a hematoma or swelling appear on the face after treatment or extraction of a tooth. Take three granules every hour for the rest of the day.

Apple vinegar dissolves the blood clots that cause the hematoma

Applied on the skin the apple vinegar contrasts the formation of painful hematomas because it melts the subcutaneous blood clots, preventing the appearance of the bruise or accelerating the resolution if it is already formed. Also useful in the treatment of persistent hematomas, to best use it dilute a finger of vinegar of white wine or apples in half a glass of water, soak with the liquid prepared a cotton ball and use it to dab the sore spot.

Aloe vera reactivates the self-healing abilities of the skin

Made from the succulent leaves of aloe barbadensis, the aloe vera gel is rich in acemannan, an anti-inflammatory active ingredient capable of reactivating the functions of the epidermis: applied on the hematoma at least twice a day, promotes the disappearance of unsightly blood stains. If you have an aloe plant at home you can use the plant’s pulp, better if after keeping it in the freezer for a few hours: in this way the benefits will be double as the anti-inflammatory principles of the plant will lessen the trauma, while the cold will reduce swelling and pain .

Olive oil inhibits inflammatory enzymes

Olive oil contains a compound, the oleocanthal, capable of preventing the formation of the pro-inflammatory enzymes COX-1 and COX-2 in the same way as non-steroidal anti-inflammatory drugs, attenuating the inflammation of tissues and the resulting pain. Massaged on the bruised skin several times a day, it facilitates the reabsorption of the swelling and nourishes the epithelial cells, promoting their healing.

Vanilla extract accelerates healing

To accelerate the disappearance of bruises caused by a trauma we can use the vanilla extract: in addition to being anti-inflammatory contains antioxidants capable of promoting the regeneration of cells involved in the trauma, avoiding the appearance of bluish bruises: just apply a few drops on the bruised area.

In an emergency, use … a Potato!

If you are temporarily lacking specific remedies for bruises, you can use the supplies you have at home: remove a raw potato from the refrigerator, peel it, slice it, apply a slice on the area affected by the trauma and keep it for a few minutes. Potatoes contain an enzyme called catalase, which is absorbed by the skin and quickly reduces bruising and pain.

 

SOURCE: Riza

 

I polmoni sono un favoloso organo indispensabile per la nostra salute ma è continuamente attaccato dal fumo, dall’inquinamento dell’aria, dagli effetti di una alimentazione errata e da una vita sedentaria che non permette una completa ossigenazione.

Di seguito ci sono dei consigli da applicare in 3 giorni per avviare un profondo processo di pulizia polmonare.

Preparazione alla pulizia dei polmoni

Prima di tutto eliminare i latticini e gli zuccheri raffinati prima di iniziare la pulizia (e anche dopo) per almeno una settimana e bere 2 litri di acqua calda durante la giornata.

  • I latticini possono interferire con il processo di disintossicazione, in quanto vengono assimilati molto lentamente dal corpo e producono muco nell’organismo.
  • Gli zuccheri favoriscono l’infiammazione e la conseguente produzione di muco, ostacolando così il processo di purificazione dei polmoni.
  • L’acqua calda favorisce lo scioglimento e il drenaggio delle tossine.

Consumare spezie riscaldanti che favoriscono lo scioglimento del muco:

Possono essere consumate come spezie nel cibo, in cottura o a freddo, oppure usate nella preparazione di tisane e infusi da bere durante la giornata.

Seguire queste raccomandazioni alimentari una settimana prima e una settimana dopo la pulizia dei polmoni. Ovviamente più a lungo meglio è dato che sono consigli che favoriscono uno stile di vita sano e non restrittivi.

Purificazione dei polmoni

1) Bevi una tazza di tisana di erbe lassative prima di andare a dormire il primo giorno della vostra dieta. Questo libera il vostro intestino dalle tossine che possono crearsi in caso di costipazione. I polmoni non devono essere sovraccarichi di lavoro per via di qualsiasi ostruzione in qualsiasi parte del corpo durante la fase di pulizia.

2) Spremi due limoni interi in 300 ml di acqua prima della colazione al mattino. Questo vi aiuterà a digerire cibi alcalinizzanti che possono aiutare a rigenerare i polmoni

3) Fai colazione con un succo di carote (300ml) e spinaci (200ml) mescolati insieme. Questo succo è consigliato da Norman Walker, esperto di succhi terapeutici, per la pulizia nei polmoni.

4) Bere 500ml di succo di pompelmo o di succo d’ananas per merenda. Questi succhi contengono degli antiossidanti naturali che lavorano sulle tossine e dei principi attivi che sciolgono il muco.

5) Bere 500ml di puro succo di carota tra la colazione e il pranzo. Il succo di carota aiuterà ad alcalinizzare il vostro sangue che durante la pulizia tenderebbe ad acidificarsi per il rilascio delle scorie acide.

6) Dovete bere 500ml di succo di frutta ricco in potassio con il pranzo. Il potassio è una sostanza potente che agisce come tonico nella pulizia se però assunto in forma liquida. Potete spremere carote, sedano, spinaci, prezzemolo. Un succo non buonissimo ma che cambierà la vostra vita.

7) 500ml di succo di mirtillo rosso prima di andare a dormire. Aiuta a combattere i batteri che si trovano nei polmoni che possono essere causa di infezioni. In alternativa vanno bene frutti di bosco, more e mirtillo nero.

8) Fate esercizio fisico aerobico almeno 1 ora ogni giorno per stimolare la respirazione ed attivare tutta la capacità polmonare. Se sei un anziano va bene una camminata veloce. Camminare promuove la buona salute dei polmoni. Quando camminate, focalizzatevi su una respirazione lenta e piena. Vi calma

9) Un bagno caldo di 20 minuti ogni giorno con l’aggiunta di una tazza e mezza di Sali di Epsom nell’acqua. E’ importante in quanto permette al corpo di liberarsi della tossine attraverso la pelle e la sudorazione.

10) Fate un suffumigi mettendo in acqua calda da 5 a 10 gocce di olio essenziale di eucalipto, e respirate con un asciugamano sulla testa fino a quando l’acqua non si raffredda. Le proprietà dell’olio di eucalipto liberano i polmoni dal muco.

11) Assumere una tisana di fieno greco durante la giornata, che è uno dei più potenti rimedi naturali per sciogliere il muco nel corpo e disintossicare.

12)  Assumi un misurino al giorno di Aloe Vera che viene usata con successo per migliorare il funzionamento polmonare e stimolare l’autoguarigione del corpo.

Questi consigli sono molto efficaci e profondi, quindi se credi di avere i polmoni molto sporchi ti consiglio di approcciarli gradualmente, inserendo ogni giorno un rimedio in più fino a poterli fare tutti insieme senza sforzare troppo l’organismo.

I polmoni nella medicina tradizionale cinese sono legati alle preoccupazioni e alla tristezza, quindi ripulendoli faremo anche una pulizia emotiva. Dall’altro lato scegliamo di non farci catturare da questi stati emotivi negativi così i nostri polmoni saranno più forti e potranno sostenere meglio la pulizia.

I polmoni sono un organo autopulente ma se sono continuamente sotto attacco non hanno mai modo di ripulirsi. Se si vive in città, o si è fumatori o si è assunto dei farmaci per inalazione, è molto probabile che i nostri polmoni hanno bisogno di una mano. Come abbiamo visto ci sono molte cose che possiamo fare per aiutarli a funzionare al livello ottimale. Una pulizia polmonare può essere particolarmente utile per coloro che hanno una condizione di salute che causa difficoltà respiratorie, come asma, fibrosi cistica, allergie.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The lungs are a fabulous organ essential for our health but is continually attacked by smoke, air pollution, the effects of a wrong diet and a sedentary lifestyle that does not allow complete oxygenation.

Here are some tips to apply in 3 days to start a deep lung cleaning process.

Preparation for cleaning the lungs

First of all remove the refined dairy products and sugars before starting the cleaning (and even after) for at least a week and drink 2 liters of hot water during the day.

Dairy products can interfere with the detoxification process, as they are assimilated very slowly from the body and produce mucus in the body.
The sugars favor inflammation and the consequent production of mucus, thus hindering the process of purification of the lungs.
Hot water favors the melting and drainage of toxins.
Consume warming spices that promote the dissolution of the mucus:

ginger
cinnamon
Cayenne pepper
turmeric
cloves
cumin
star anise
They can be consumed as spices in food, cooked or cold, or used in the preparation of teas and infusions to drink during the day.

Follow these food recommendations one week before and one week after cleaning the lungs. Obviously, the longer it is, the better it is because they are tips that promote a healthy and non-restrictive lifestyle.

Purification of the lungs

1) Drink a cup of herbal laxative tea before going to sleep on the first day of your diet. This frees your gut from toxins that can be created in case of constipation. The lungs should not be overloaded with work due to any obstruction in any part of the body during the cleaning phase.

2) Squeeze two whole lemons in 300 ml of water before breakfast in the morning. This will help you digest alkalizing foods that can help regenerate the lungs

3) Breakfast with carrot juice (300ml) and spinach (200ml) mixed together. This juice is recommended by Norman Walker, expert in therapeutic juices, for cleaning in the lungs.

4) Drink 500ml of grapefruit juice or pineapple juice for snack. These juices contain natural antioxidants that work on toxins and active ingredients that dissolve the mucus.

5) Drink 500ml of pure carrot juice between breakfast and lunch. The carrot juice will help to alkalize your blood that during the cleaning would tend to acidify for the release of acid waste.

6) You have to drink 500ml of fruit juice rich in potassium with lunch. Potassium is a powerful substance that acts as a tonic in cleansing if taken in liquid form. You can squeeze carrots, celery, spinach, parsley. A juice not very good but that will change your life.

7) 500ml of cranberry juice before going to sleep. It helps fight bacteria that are found in the lungs that can cause infections. As an alternative, wild berries, blackberries and blueberries are good.

8) Exercise aerobic exercise at least 1 hour every day to stimulate breathing and activate all lung capacity. If you are a senior, a quick walk is fine. Walking promotes good lung health. When you walk, focus on slow, full breathing. It calms you

9) A 20-minute hot bath every day with the addition of a cup and a half of Epsom salts in the water. It is important as it allows the body to get rid of toxins through the skin and sweating.

10) Make a suffumigi by putting in hot water from 5 to 10 drops of essential oil of eucalyptus, and breathe with a towel on the head until the water cools. The properties of eucalyptus oil free the lungs from the mucus.

11) Take a herbal tea of ​​fenugreek during the day, which is one of the most powerful natural remedies to dissolve the mucus in the body and detoxify.

12) Take one measure a day of Aloe Vera that is used successfully to improve lung function and stimulate self-healing of the body.

These tips are very effective and profound, so if you think you have very dirty lungs I suggest you approach them gradually, inserting an extra remedy every day until you can do them all together without straining your body too much.

Lungs in traditional Chinese medicine are related to worries and sadness, so cleansing them will also make emotional cleansing. On the other hand we choose not to be captured by these negative emotional states so our lungs will be stronger and can better support cleanliness.

The lungs are a self-cleaning organ but if they are continuously under attack they never have a way to clean up. If you live in the city, or you are smoking or taking inhalation drugs, it is very likely that our lungs need a helping hand. As we have seen, there are many things we can do to help them work at the optimal level. Pulmonary cleansing can be particularly useful for those who have a health condition that causes breathing difficulties, such as asthma, cystic fibrosis, allergies.

 

SOURCE: Dionidream

L’estratto secco di boswellia è un vero portento contro reumatismi e dolori articolari, e con il suo olio essenziale  puoi rilassarti e meditare

 

Boswellia: cos’è, a cosa serve

Quanti sono i disturbi che possono colpire il nostro sistema muscolare e le articolazioni?  Secondo le statistiche ne soffre circa un italiano su quattro. Le cause possono essere molto diverse – dai traumi alle posture sbagliate, dalle sindromi metaboliche alle infiammazioni di nervi e tendini, dalle infezioni del sangue alle patologie autoimmuni – ma  le conseguenze sono sempre uguali, perché tutte causano dolore, infiammazione dei tessuti locali e limitazione dei movimenti. Per contrastarli, invece di ricorrere agli antinfiammatori di sintesi, che danneggiano le mucose gastroenteriche e il sistema cardiovascolare, possiamo ricorrere all’aiuto della Boswellia serrata, una pianta delle Burseraceae, originaria dell’India, nord Africa e Medio Oriente. L’azione di questa pianta, nota anche come albero dell’incenso e usata da secoli dalla medicina Ayurvedica, si esercita principalmente contro i disturbi artrosici e nelle osteopatie, ma anche nelle artriti e nelle infiammazioni dei tessuti locali.

I principi attivi della Boswellia

La Boswellia contiene gommoresine e oleoresine, miscele di resine triterpeniche e di oli essenziali ricchi di acidi boswellici, in particolare l’acetil-11-cheto-beta-boswellico, acidi tetraciclici e polisaccaridi ad azione antinfiammatoria e analgesica, dalla struttura chimica simile a quella degli steroidi antinfiammatori utilizzati nella medicina convenzionale, ma senza i relativi effetti collaterali.

Boswellia serrata proprietà

L’effetto terapeutico della Boswellia è dovuto alla capacità degli acidi boswellici di controllare la sintesi dei leucotrieni, sostanze coinvolte nei processi infiammatori artritici e reumatici, limitando l’azione distruttiva delle elastasi, gli enzimi incaricati di demolire i tessuti infiammati. Non si tratta quindi di un semplice antidolorifico, ma di un vero e proprio farmaco naturale, capace di intervenire sulla genesi dei processi degenerativi che determinano l’insorgenza dell’artrosi. Oltre ad avere una marcata azione terapeutica su muscoli e articolazioni, la Boswellia è utile anche in numerosi disturbi di natura autoimmune, perché riduce la sintesi di autoanticorpi coinvolti nelle patologie come il morbo di Crohn, reumatismi, fibromialgie, artriti, artrosi e neuropatie.

Come assumere la Boswellia

In commercio la Boswellia è reperibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • Estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici, in compresse o capsule, da assumere subito dopo i due pasti principali nella dose massima di 600/800 mg al giorno, simo 2 capsule al giorno, da prendere sempre a stomaco pieno e con molta acqua per evitare irritazioni alle mucose di stomaco e intestino.
  • Tintura madre di Boswellia, 30-40 gocce da diluire in poca acqua da assumere 2 volte al giorno, lontano dai pasti
  • Olio essenziale di Boswellia, da utilizzare per massaggi o da inalare

L’olio essenziale di Boswellia serrata

Dalla corteccia della pianta essuda una resina bianca e lattiginosa, che asciugandosi si coagula in goccioline aromatiche a forma di lacrima. Una volta bruciati, questi grani esalano un profumo intenso dal potere rasserenante, utilizzato sin dai tempi antichissimi per favorire concentrazione e meditazione: si tratta dell’incenso, usato un tempo per disinfettare l’aria di case e templi, e ancor oggi presente nelle liturgie sacre.

Le proprietà mucolitiche dell’olio essenziale di incenso aiutano a mantenere sgombre le vie respiratorie superiori, collegate agli occhi tramite i canali lacrimali, prevenendo le infiammazioni oculari da congestione delle mucose nasali. In commercio, gli estratti e l’olio essenziale di boswellia si trovano come ingredienti in molte creme e pomate analgesiche, da applicare localmente, così come l’olio essenziale contro i disturbi articolari. Per preparare un olio medicato, miscela 3-4 gocce di olio essenziale di boswellia con 1 cucchiaio di olio canapa, da massaggiare sulle zone dolenti per favorire la funzionalità articolare, lenire i reumatismi e il dolore da traumi sportivi.

Quando usare la Boswellia

  • Articolazioni e tendini
    La Boswellia è consigliata in caso di disturbi degenerativi delle articolazioni, ridotte capacità motorie mattutine, dolori muscolari, reumatismi, artrosi, infiammazione dei tessuti molli (come tendiniti e fibromialgia).
  • Artrite reumatoide
    Grazie alla sua azione antinfiammatoria, la boswellia è usata con successo nel trattamento di artriti, osteoartriti e dell’artrite reumatoide: riduce l’edema, il dolore e la limitazione funzionale senza danneggiare la mucosa gastrica e aiuta a ridurre la febbre e i sintomi correlati.
  • Dolore neuropatico
    Assunta per bocca la Boswellia è un aiuto in caso di dolore neuropatico, anche conseguente al trattamento chemioterapico.
  • Infiammazioni gastro-intestinali
    La Boswellia ha un’azione anti-ulcera e aiuta in caso di patologie infiammatorie croniche come il morbo di Crohn. In questi casi si utilizzano estratto secco o tintura madre, per cicli ripetuti nel tempo.
  • Tosse e raffreddore
    Antisettico e antireumatico, l’olio essenziale di Boswellia agisce contro i sintomi influenzali e da raffreddamento: per assumerlo versare 2 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero, una o due volte al dì.

 

  • Smagliature
    Gli acidi boswellici sono utili nella prevenzione delle smagliature perché aumentano la disponibilità di collagene ed elastina, cosa che rende più elastica e tonica la pelle.

Le controindicazioni della Boswellia serrata

Assunta per via orale, la Boswellia non ha alcuna particolare controindicazione, ma è sconsigliata per precauzione in caso di gravidanza e allattamento. Per contro sono stati rilevati rari casi di reazioni allergiche cutanee.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The dry extract of boswellia is a true portento against rheumatism and joint pains, and with its essential oil you can relax and meditate

Boswellia: what is it, what is it for?

How many disorders can affect our muscular system and joints? According to statistics it suffers about one in four Italians. The causes can be very different – from trauma to wrong postures, from metabolic syndromes to inflammation of nerves and tendons, from blood infections to autoimmune diseases – but the consequences are always the same, because all cause pain, inflammation of local tissues and limitation of movements. To contrast them, instead of resorting to synthetic anti-inflammatories, which damage the gastrointestinal mucosa and the cardiovascular system, we can resort to the help of the Boswelliaserrata, a Burseraceae plant, native to India, North Africa and the Middle East. The action of this plant, also known as an incense tree and used for centuries by Ayurvedic medicine, is mainly used against arthritis and osteopathy, but also in arthritis and inflammation of local tissues.

The active ingredients of Boswellia

Boswellia contains gum-resin and oleoresins, mixtures of triterpene resins and essential oils rich in boswellic acids, in particular acetyl-11-keto-beta-boswellic acid, tetracyclic acids and polysaccharides with anti-inflammatory and analgesic action, with a chemical structure similar to that of anti-inflammatory steroids used in conventional medicine, but without its side effects.

Boswellia serrata property

The therapeutic effect of Boswellia is due to the ability of boswellic acids to control the synthesis of leukotrienes, substances involved in arthritic and rheumatic inflammatory processes, limiting the destructive action of elastases, the enzymes responsible for the demolition of inflamed tissues. It is therefore not a simple painkiller, but a real natural drug, able to intervene on the genesis of degenerative processes that determine the onset of arthrosis. In addition to having a marked therapeutic action on muscles and joints, Boswellia is also useful in numerous autoimmune disorders, because it reduces the synthesis of autoantibodies involved in diseases such as Crohn’s disease, rheumatism, fibromyalgia, arthritis, arthritis and neuropathies.

How to take Boswellia

On the market the Boswellia can be found in various formulations, including:

Boswellia extract, titrated to 65% in boswellic acids, in tablets or capsules, to be taken immediately after the two main meals in the maximum dose of 600/800 mg per day, simo 2 capsules a day, to be taken always on a full stomach and with a lot of water to avoid irritation to the mucous membranes of the stomach and intestine.
Mother tincture of Boswellia, 30-40 drops to be diluted in a little water to be taken 2 times a day, away from meals
Boswellia essential oil, to be used for massages or for inhalation
The essential oil of Boswellia serrata

From the bark of the plant it exudes a white and milky resin, which wipes and coagulates into tear-drop aromatic droplets. Once burned, these grains exhale an intense fragrance with a soothing power, used since ancient times to promote concentration and meditation: it is incense, used once to disinfect the air of houses and temples, and still present in the liturgies sacred.

The mucolytic properties of the essential oil of incense help to keep clear the upper respiratory tract, connected to the eyes through the lacrimal channels, preventing ocular inflammations from congestion of the nasal mucosa. On sale, extracts and essential oil of boswellia are found as ingredients in many analgesic creams and ointments, to be applied locally, as well as essential oil against joint disorders. To prepare a medicated oil, blend 3-4 drops of boswellia essential oil with 1 tablespoon of hemp oil, to massage on the painful areas to promote joint function, soothe rheumatism and pain from sports injuries.

When to use Boswellia

  • Joints and tendons
    Boswellia is recommended in case of degenerative joint disorders, reduced morning motor skills, muscle pain, rheumatism, arthrosis, inflammation of the soft tissues (such as tendinitis and fibromyalgia).
  • Rheumatoid arthritis
    Thanks to its anti-inflammatory action, boswellia is used successfully in the treatment of arthritis, osteoarthritis and rheumatoid arthritis: reduces edema, pain and functional limitation without damaging the gastric mucosa and helps to reduce fever and related symptoms.
  • Neuropathic pain
    Taken by mouth, Boswellia is a help in the case of neuropathic pain, also due to the chemotherapy treatment.
  • Gastrointestinal inflammation
    Boswellia has an anti-ulcer action and helps in cases of chronic inflammatory diseases such as Crohn’s disease. In these cases dry extract or mother tincture is used, for cycles repeated over time.
  • Cough and cold
    Antiseptic and antirheumatic, the essential oil of Boswellia acts against flu and cooling symptoms: to take it pour 2 drops of essential oil on a sugar cube, once or twice a day.
  • Stretch Marks
    Boswellic acids are useful in the prevention of stretch marks because they increase the availability of collagen and elastin, which makes the skin more elastic and toned.

The contraindications of Boswellia serrata

Orally taken, Boswellia has no particular contraindication, but is not recommended as a precaution in pregnancy and lactation. On the other hand, rare cases of allergic skin reactions have been detected.

 

SOURCE: Riza

 

Mi rattrista vedere donne anziane a cui è stata diagnosticata l’osteoporosi seguire terapie che prescrivono l’uso di supplementi di calcio e farmaci alquanto problematici, denominati: bifosfonati.

 

Questi metodi sono irrazionali, dogmatici e dannosi per quanto riguarda la degradazione delle ossa con l’avanzare dell’età. A suo tempo praticando nefrologia e medicina interna, ho visto numerosi pazienti affetti da malattie vascolari durante il trattamento con dosi raccomandate di calcio. Le radiografie hanno rivelato vasi sanguigni e valvole cardiache che si erano calcificate.

arteria seno calcificata
Arteria del seno calcificata

Nella foto qui a fianco potete vedere un’arteria del seno calcificata, condizione comune nelle donne in cura per l’ipertensione. Il farmaco principale utilizzato per la pressione alta è in grado di indurre il corpo a trattenere il calcio e disperdere magnesio e potassio. Ritroviamo questo tipo di calcificazioni nelle grandi arterie di tutto il corpo, non solo nei seni. Credo che questi problemi possano essere evitati.

Inutile dire che l’esercizio sia essenziale per uno scheletro sano. Non abbiate paura di fare esercizio con uno zaino carico in spalla… Sempre che non abbiate patologie come lombalgia, ernia del disco…

Bisogna vedere cosa si può fare dal punto di vista nutrizionale e nelle relazioni interpersonali per aiutare il vostro corpo a guarire se stesso. Gli integratori non sono sostituti di una buona alimentazione. Dopo tutto, gli scienziati stanno continuamente scoprendo nuove cose sul cibo e sulla sua interazione con il corpo.

La prima cosa da fare assumere cibi e/o integratori che contengono nutrienti fondamentali per le ossa ovvero:

Questi sono molto importanti per le ossa. Ricordate anche che la depressione ha molte cause. A volte le cause possono essere delle carenze nutrizionali e, a volte, la depressione può derivare da “intrappolamento” in dinamiche familiari malsane. Potrà sembrare discutibile, ma vorrei aggiungere, che la depressione può avere origini spirituali.

 

In casi di reali insufficienze, l’uso di un integratore potrebbe essere l’unica strada veloce. Mentre gli integratori usati abitualmente in medicina, come il fosomax, sono unicamente integratori di calcio, a mio parere sarebbe più costruttivo un regime di supplementazione che includesse vitamine C, vitamina K2, vitamina D3 (nei mesi invernali, sole in estate) e di boro, silicio e magnesio. Questi sono elementi molto più importanti nella prevenzione di fratture e mantengono stabile la quantità di calcio.

In ultima analisi, il calcio introdotto tramite integratori si depositerà nei muscoli del cuore, nelle valvole cardiache e nei vasi sanguigni. Condizione favorevole alle malattie cardiovascolari. Tuttavia, se assumiamo vitamina C, D3 e K2 il corpo sarà in grado di regolare il livello di calcio ingerito attraverso il cibo.

La vitamina C rafforza le ossa!

  1. Mineralizza il tessuto osseo e ne stimola le cellule alla crescita.
  2. Previene il degrado del tessuto osseo inibendone l’assorbimento cellulare.
  3. Contrasta gli stress ossidativi, prevenendo l’invecchiamento.
  4. E’ di vitale importanza nella sintesi del collagene.

Quando si hanno carenze di vitamina C, accade esattamente l’opposto. Proliferano alcune cellule chiamate “osteoclasti” che hanno la funzione di riassorbire l’osso erodendolo.

Alcuni studi hanno dimostrato che nei pazienti anziani che hanno subito fratture i livelli di vitamina C nel sangue sono significativamente più bassi rispetto a coloro che non hanno subito fratture.

  • La densimetria ossea ha rivelato livelli maggiori nei pazienti che abitualmente assumevano vitamina C. Assumere la vitamina C è molto importante perché il corpo umano non può produrla a differenza di altri mammiferi e deve introdurla dall’esterno. Una persona adulta dovrebbe prendere 2-5 grammi al giorno di ascorbato di sodio come supplemento generale.
  • La vitamina K2 è ben nota tra gli operatori per essere importante per la salute cardiovascolare e delle ossa. Integrarla potrebbe essere una buona idea per chi ha problemi ossei o di cuore.
  • Per quanto riguarda la vitamina D3, un livello intorno a 50-70 mg/ml contribuirà a mantenere il sistema immunitario sano e ad avere delle ossa forti.

Potranno sembrare molti integratori, ma per me, è un piccolo sforzo che ritornerà molto utile. Con le moderne alimentazioni, è difficile avere il giusto apporto di vitamina C.  Bisogna prestare particola attenzione a questo tipo di integratori se si hanno patologie renali, meglio consultare il proprio medico prima.

Gli esseri umani, le scimmie e i porcellini d’India non sono in grado di produrre vitamina C. I gatti che pesano solo circa 10-15 chili, sintetizzano più di 15 volte la RDA (razione giornaliera consigliata) di vitamina C indicata per gli esseri umani. Le capre hanno circa le dimensioni di una adulto umano, e senza stress sintetizzano fino a 13 grammi al giorno. Sotto stress si possono verificare soglie fino a 100gr. Non temere gli integratori di vitamina C, sono tra gli integratori più atossici e sicuri conosciuti. Se preferisci una fonte vegetale naturale, cerca la rosa canina che possiede un contenuto molto alto di vitamina C.

Integratori e cibi consigliati per rafforzare le ossa

In caso di patologia in corso l’assunzione di integratori è la scelta consigliata per avere risultati visibili in poco tempo. Il consumo di cibi ricchi di questi nutrienti essenziali è importante per mantenere la salute delle ossa nel lungo termine, quindi raccomandiamo sia integratori che alimentazione per un trattamento completo con risultati ottimi nel lungo periodo. Di seguito forniamo varie opzioni di integratori per ogni singolo nutriente, basta sceglierne uno.

Silicio

Vitamina C

Vitamina K2

  • Cibi ricchi di Vitamina K2: burro da pascolo, natto, formaggi fermentati, carne, uova
  • Integratori a base di Vitamina K2. Vitamina K2

Vitamina D3

Magnesio

Riferimenti
[1] Falch. 1998. “low levels of serum ascorbic acid in elderly patients with hip fracture.” Scand J Clin Lab Invest May 58(3): 225-8
[2] Morton D. 2001. “Vitamin C supplement use and bone mineral density in postmenopausal women” J Bone and Min Res 16(1), 135-140
[3] Leveille, 1997. “Dietary vitamin C and bone mineral density in postmenopausal women in Washington State, USA” J Epid and Comm Health. 51(5):479-485.

 

FONTE: Dionidream (Dott.ssa Suzanne Humphries)

 

(ENGLISH VERSION)

It saddens me to see elderly women diagnosed with osteoporosis following treatment that prescribes the use of calcium supplements and rather problematic drugs, called: bisphosphonates. These methods are irrational, dogmatic and harmful with regard to the degradation of bones with advancing age. At the time, practicing nephrology and internal medicine, I have seen numerous patients suffering from vascular diseases during treatment with recommended doses of calcium. Radiographs revealed blood vessels and heart valves that had been calcified.

arteria seno calcificataCalcified sinus artery

In the photo on the side you can see a calcified sinus artery, a common condition in women treated for hypertension. The main drug used for high blood pressure is able to cause the body to retain calcium and disperse magnesium and potassium. We find this type of calcification in the great arteries of the whole body, not just in the breasts. I believe these problems can be avoided.

Needless to say, exercise is essential for a healthy skeleton. Do not be afraid to exercise with a backpack on your shoulder … If you do not have diseases like low back pain, disc herniation …

You have to see what you can do from the nutritional point of view and in interpersonal relationships to help your body heal itself. Supplements are not substitutes for good nutrition. After all, scientists are continually discovering new things about food and its interaction with the body.

The first thing to do is eat foods and / or supplements that contain nutrients that are essential for the bones:

  • C vitamin
  • vitamin K2
  • vitamin D3
  • magnesium
  • and minor minerals such as boron and silicon.

These are very important for the bones. Remember also that depression has many causes. Sometimes the cause can be nutritional deficiencies and sometimes depression can result from “entrapment” in unhealthy family dynamics. It may seem questionable, but I would like to add that depression can have spiritual origins.

In cases of real shortcomings, the use of a supplement could be the only fast way. While supplements routinely used in medicine, such as fosomax, are only calcium supplements, in my opinion it would be more constructive a supplementation regime that includes vitamins C, vitamin K2, vitamin D3 (in winter months, sun in summer) and boron , silicon and magnesium. These are much more important elements in the prevention of fractures and keep the amount of calcium stable.

Ultimately, calcium introduced via supplements will settle into the heart muscles, heart valves and blood vessels. Favorable condition for cardiovascular diseases. However, if we take vitamin C, D3 and K2, the body will be able to regulate the level of calcium ingested through food.

Vitamin C strengthens the bones!

  1. Mineralizes the bone tissue and stimulates the cells to grow.
  2. Prevents degradation of bone tissue by inhibiting cellular absorption.
  3. Counteracts oxidative stress, preventing aging.
  4. It is vitally important in the synthesis of collagen.

When you have vitamin C deficiencies, the opposite happens. Prolifer some cells called “osteoclasts” that have the function of reabsorbing the bone and eroding it.

Studies have shown that in elderly patients who have suffered fractures, the levels of vitamin C in the blood are significantly lower than those who have not suffered fractures.

  • Bone densimetry revealed higher levels in patients who routinely took vitamin C. Taking vitamin C is very important because the human body can not produce it unlike other mammals and must introduce it from the outside. An adult person should take 2-5 grams a day of sodium ascorbate as a general supplement.
  • Vitamin K2 is well known among operators to be important for cardiovascular and bone health. Integrating it could be a good idea for those with bone or heart problems.
  • As for vitamin D3, a level around 50-70 mg / ml will help keep the immune system healthy and have strong bones.

They may sound like many supplements, but for me, it’s a small effort that will come in handy again. With modern nutrition, it is difficult to have the right amount of vitamin C. Particular attention should be paid to this type of supplements if you have kidney disease, better to consult your doctor first.

Humans, monkeys and guinea pigs are not able to produce vitamin C. Cats that weigh only about 10-15 pounds, synthesize more than 15 times the RDA (recommended daily ration) of vitamin C indicated for humans human. The goats are about the size of a human adult, and without stress they synthesize up to 13 grams a day. Thresholds up to 100gr can occur under stress. Do not worry about vitamin C supplements, they are among the most non-toxic and safe supplements known. If you prefer a natural plant source, look for rosehip that has a very high content of vitamin C.

Supplements and foods recommended for strengthening bones

In the case of an ongoing disease, taking supplements is the recommended choice to obtain visible results in a short time. Consuming foods rich in these essential nutrients is important for maintaining bone health over the long term, so we recommend both supplements and nutrition for a complete treatment with excellent long-term results. Below we provide various options of supplements for each individual nutrient, just choose one.

Silicon

Silicon-rich foods: Rye, Millet, Potatoes, Barley, Wheat Germ, Onion.
Silicon-based supplements. Organic Silicon, Horsetail.

C vitamin

Foods rich in Vitamin C: Pineapple, Oranges, Lemons, Kiwis, Strawberries, Cherries, Mango, Guava.
Supplements based on Vitamin C. Rosa Canina, Acerola, Camu Camu, Ascorbic Acid, Sodium Ascorbate

Vitamin K2

Foods rich in Vitamin K2: grazing butter, natto, fermented cheeses, meat, eggs
Vitamin K2 supplements. Vitamin K2

Vitamin D3

Foods rich in Vitamin D3: Mackerel, herring, tuna, carp, eel, catfish and salmon.
Vitamin D3 supplements. Vitamin D3, Cod liver oil.

Magnesium

Magnesium-rich foods: green leafy vegetables, dried fruit, whole grains
Magnesium based supplements. Magnesium chloride, Magnesium citrate and many others as described in the best and worst magnesium supplements. Here’s what’s best for you

Il biossido di titanio si trova in cosmetici, creme solari, vernici e alimenti. Secondo la Iarc si tratta di un “possibile cancerogeno” se inalato. Ma le lobby dell’industria non lo vogliono indicare in etichetta.

 

La lobby dell’industria chimica sta spendendo milioni di euro per influenzare un’imminente decisone da parte dell’Unione europea per evitare che in etichetta venga indicata la presenza di biossido di titanio, che si trova soprattutto nelle creme solari,e che questo venga classificato come sospetto cancerogeno. La denuncia arriva da Corporate europe observatory (Ceo), gruppo di ricerca che vigila sulla trasparenza in Europa.

biossido di titanio creme solari

Il biossido di titanio è usato soprattutto nelle creme solari © Joe Raedle/Getty Images

Che cos’è il biossido di titanio

Il biossido di titanio è un composto chimico dall’effetto sbiancante usato in prodotti per la protezione solare come ad esempio le creme, in quelli alimentari come le caramelle, nelle plastiche, nei dentifrici, in vernici e in molti altri prodotti. Nel 2006 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) lo ha dichiarato possibile cancerogeno per gli esseri umani, se inalato. In particolare le nanoparticelle di biossido possono accumularsi nei tessuti e avere effetti collaterali sulle membrane delle cellule umane.

Con l’introduzione del Reach (Registration, evaluation, authorisation and restriction of chemicals), il regolamento che mira a identificare per ogni sostanza chimica il grado di pericolosità, ecco che i 28 paesi dell’Ue dovranno esprimersi sul biossido di titanio e dovranno farlo prevedibilmente entro la fine di settembre. Il rischio – per le aziende produttrici naturalmente – è quello che se il composto dovesse essere definito “sospetto cancerogeno” diventi obbligatoria la sua indicazione in etichetta dei prodotti che ne fanno uso.

Per questo motivo, secondo il Ceo, le aziende produttrici hanno ingaggiato un’agenzia di lobby per fare pressioni sulla commissione di esperti e influenzare la decisione finale. La lobby di riferimento si chiama Titanium dioxide manufacturers association (Tdma), cioè l’associazione che riunisce i produttori di biossido di titanio, e non è presente nel registro per la trasparenza istituito dalla Commissione europea, ovvero nella banca dati che elenca tutte quelle organizzazioni che cercano di influenzare il processo legislativo e l’attuazione delle politiche delle istituzioni europee.

Francia vietato biossido di titanio prodotti alimentari

La Francia ha già vietato l’uso di biossido di titanio nei prodotti alimentari © Otto Greule Jr/Getty Images

La lobby del biossido di titanio

Della Tdma fanno parte diverse aziende produttrici di biossido di titanio tra cui la slovena Cinkarna Celje, la tedesca Evonik – che dichiara di spendere quasi due milioni di euro l’anno in attività di lobbying – la statunitense Venator, che ha sedi anche in Polonia e in Repubblica Ceca, e il produttore numero due al mondo, la Cristal, che ha sedi in Gran Bretagna, Francia e Belgio.

Un funzionario dell’Unione europea, citato in un articolo del sito Politico di maggio, ha parlato di una pressione ben organizzata” proveniente dal mondo dell’industria.

“Ci sono sempre state attività di lobbying, ma quella che si è creata attorno a questa sostanza è particolarmente pesante”,

ha aggiunto. Intanto, quando un funzionario del ministero dell’ambiente di uno degli stati membri ha accettato di incontrare l’industria per discutere del biossido di titanio si sono presentate almeno 24 persone nel suo ufficio, secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Monde.

La richiesta più incessante è quella di “mettere in attesa” la classificazione di biossido di titanio, “fino a quando non ci saranno informazioni più aggiornate”, Ceo ha potuto appurare dalle lettere e dagli allegati inviati dalla Tdma ai funzionari degli stati membri. Una lettera dice anche che la Tdma ha istituito “un serio programma scientifico da 14 milioni di euro che costruirà le basi scientifiche per aiutare a discutere e risolvere le molte questioni” intorno a questa sostanza. Secondo Ceo è fin troppo chiaro che si stiano spendendo milioni di euro per influenzare la decisione degli esperti dal momento che lo studio non è stato affidato ad alcun organo indipendente.

biossido di titanio cancerogeno inalato

La Iarc ha catalogato il biossido di titanio “possibile cancerogeno per gli esseri umani” se inalato. La sostanza è presente anche in alcune vernici spray © Mike Windle/Getty Images for Heineken

Il presidente della Tdma è Robert Bird, membro della società Venator, e il suo nome e la sua firma sono sulla lettera inviata ai funzionari degli stati membri prima citata. Come la Tdma, nemmeno la Venator compare nel registro delle lobby dell’Unione europea, come d’altronde neanche Cinkarna Celje e Cristal. Se nessuna di queste società è presente nel registro significa che non può intervenire in alcun gruppo di esperti della Commissione e nemmeno incontrare i commissari o i loro gabinetti. Eppure la Tdma era presente a un incontro per il Reach in aprile tramite un’altra organizzazione lobbista, Cefic, il European chemical industry council (il consiglio europeo dell’industria chimica) – incontro a cui non è stata invitata alcuna ong.

La galassia delle lobby

Dunque, la Tdma non agisce da sola. Il Cefic fa parte della galassia lobbista che agisce intorno alle istituzioni europee e con cui l’associazione che riunisce i produttori di biossido di titanio è in stretta collaborazione. Un esempio di questo intreccio risale all’anno scorso: la Tdma ha versato circa 500mila euro alla più grande società di lobbying di Bruxelles, Fleishman-Hillard, tra i cui clienti troviamo Monsanto,ExxonMobil e ovviamente il Cefic, come riferisce LobbyFacts, piattaforma per la diffusione di dati sulle lobby. Del consiglio dell’industria chimica fanno parte, tra l’altro, varie aziende attive nel settore dei pesticidi (Crop Life) e aziende chimiche che producono Bpa (bisfenolo A), già vietato in oggetti di plastica per bambini. La Tdma condivide gli uffici con le altre aziende del gruppo Cefic, per esempio con PlasticsEurope, altro importante gruppo di pressione.

A differenza della Tdma, il Cefic è iscritto al registro delle lobby. Questo permette di capirne le dimensioni: 41 milioni di euro di budget, 150 dipendenti, 27 tessere di accesso al Parlamento europeo e 70 riunioni con personale di alto livello della Commissione europea. Si è guadagnato la posizione di “osservatore”, quindi con possibilità di intervenire durante i numerosi incontri fra gruppi di esperti in Commissione, tra cui quelli che hanno lavorato al Reach.

lobby industria chimica biossido di titanio caramelle

Le lobby dell’industria chimica hanno criticato le decisioni di alcuni stati europei di vietare l’uso di biossido di titanio, che si trova anche in prodotti alimentari come le caramelle © Hector Vivas/Getty Images

La Francia ostacolata

Il gruppo di lavoro Reach prenderà una decisione sulla classificazione del biossido di titanio nel corso della riunione che terrà a settembre. Intanto alcuni stati hanno già detto la loro: tra questi la Francia che a inizio anno ne ha vietato l’utilizzo negli alimenti. Da sempre in prima linea nelle richieste di regolamentazione del biossido di titanio, è anche tra gli stati membri che hanno implementato sistemi propri di tracciabilità nell’ambito delle nanotecnologie: nel 2017 la valutazione scientifica del governo francese ha rilevato che le nanoparticelle di biossido di titanio sono cancerogene per inalazione. Ovviamente la Tdma si è opposta a questa conclusione.

L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) – che ha avviato una consultazione sulla possibile classificazione del biossido di titanio ricevendo oltre 500 risposte, quasi tutte contrarie e provenienti dall’industria – ha deciso di sostenere ampiamente la Francia, ma ha proposto di classificarlo come “sospetto cancerogeno”, invece che come cancerogeno definitivo. Sebbene non sia la stessa cosa, già si tratterebbe di un passo avanti: secondo l’ente il biossido di titanio dovrebbe indicato sulle etichette, anche se limitatamente ai cosmetici.

La proposta della Francia ha trovato altri oppositori. Alcune raccomandazioni sono arrivate dalla Slovenia e dal Regno Unito, le quali hanno proposto ulteriori attenuazioni. Per i due stati andrebbero escluse dalla classificazione le forme liquide di biossido di titanio, evitando così l’obbligo della dicitura in etichetta per le creme solari e le vernici, ad esempio. Forse non è un caso che due grandi società della Tdma provengano proprio da questi stati.

FONTE: Life gate

 

(ENGLISH VERSION)

Titanium dioxide is found in cosmetics, sunscreens, paints and food. According to Iarc it is a “possible carcinogen” if inhaled. But industry lobbies do not want to indicate it on the label.
The lobby of the chemical industry is spending millions of euros to influence an imminent decision by the European Union to prevent the presence of titanium dioxide, which is found mostly in sunscreens, and that this is classified in the label as “suspected carcinogen”. The complaint comes from Corporate europe observatory (Ceo), a research group that oversees transparency in Europe.

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Titanium dioxide is mainly used in sunscreens © Joe Raedle / Getty Images

What is titanium dioxide?

Titanium dioxide is a chemical compound with a bleaching effect used in sunscreen products such as creams, foodstuffs such as sweets, plastics, toothpastes, paints and many other products. In 2006 the International Agency for Research on Cancer (IARC) declared it “possible carcinogen to humans”, if inhaled. In particular, the dioxide nanoparticles can accumulate in the tissues and have side effects on the membranes of human cells.

With the introduction of the Reach (regulation, evaluation, authorization and restriction of chemicals), the regulation that aims to identify for each chemical the degree of danger, here is that the 28 EU countries will have to express themselves on titanium dioxide and will have to do so predictably by the end of September. The risk – for producers of course – is that if the compound were to be defined as “suspected carcinogen”, its indication on the label of the products that use it must become mandatory.

For this reason, according to the CEO, the manufacturing companies have hired a lobbying agency to put pressure on the commission of experts and influence the final decision. The reference lobby is called Titanium dioxide manufacturers association (Tdma), ie the association that brings together titanium dioxide producers, and is not present in the transparency register established by the European Commission, ie in the database that lists all those organizations seeking to influence the legislative process and the implementation of the policies of the European institutions.

Francia vietato biossido di titanio prodotti alimentari

France banned titanium dioxide food products

France has already banned the use of titanium dioxide in food products © Otto Greule Jr / Getty Images
The titanium dioxide lobby
Tdma has several titanium dioxide companies, including the Slovenian Cinkarna Celje, the German company Evonik – which claims to spend almost two million euro a year in lobbying activities – the American company Venator, which also has offices in Poland and in the Czech Republic, and the world’s number two producer, Cristal, which has offices in Britain, France and Belgium.

An official of the European Union, quoted in an article on the May Political website, spoke of a “well-organized pressure” coming from the industrial world. “There has always been lobbying, but what has been created around this substance is particularly heavy,” he added. Meanwhile, when an environmental ministry official from one of the member states agreed to meet with the industry to discuss titanium dioxide, at least 24 people were present in his office, according to reports from the French daily Le Monde.

The most incessant request is to “put on hold” the titanium dioxide classification, “until there is no more updated information”, Ceo was able to ascertain from the letters and attachments sent by Tdma to the officials of the member states. A letter also says that the Tdma has established “a serious 14 million euro science program that will build the scientific basis to help discuss and resolve the many issues” around this substance. According to CEO it is all too clear that millions of euros are being spent to influence the decision of the experts since the study was not entrusted to any independent body.

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Iarc has cataloged titanium dioxide “possible carcinogenic to humans” if inhaled. The substance is also present in some spray paints © Mike Windle / Getty Images for Heineken

The president of the Tdma is Robert Bird, a member of the Venator company, and his name and his signature are on the letter sent to the officials of the member states mentioned above. Like the Tdma, not even the Venator appears in the register of European Union lobbies, as well as Cinkarna Celje and Cristal. If none of these companies is present in the register it means that it can not intervene in any group of Commission experts or even meet the commissioners or their cabinets. Yet the Tdma was present at a meeting for the Reach in April through another lobbyist organization, Cefic, the European chemical industry council (the European Council of the chemical industry) – meeting to which no NGO was invited.

The galaxy of the lobbies

Therefore, the Tdma does not act alone. The Cefic is part of the lobbyist galaxy that operates around the European institutions and with which the association that brings together the titanium dioxide producers is in close cooperation. An example of this interweaving goes back to last year: Tdma paid about 500 thousand euros to the largest lobbying company in Brussels, Fleishman-Hillard, among whose customers we find Monsanto, ExxonMobil and of course Cefic, as reported by LobbyFacts, platform for the dissemination of data on the lobbies. The council of the chemical industry includes, among other things, various companies active in the de-pesticide sector (Crop Life) and chemical companies that produce Bpa (bisphenol A), already banned in plastic objects for children. The Tdma shares the offices with the other companies of the Cefic group, for example with PlasticsEurope, another important pressure group.

Unlike Tdma, Cefic is registered in the lobby register. This makes it possible to understand the dimensions: € 41 million in budget, 150 employees, 27 access cards to the European Parliament and 70 meetings with senior staff from the European Commission. It has earned the position of “observer”, therefore with the possibility of intervening during the numerous meetings among groups of experts in the Commission, including those who worked at Reach.

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The lobbyists of the chemical industry have criticized the decisions of some European states to ban the use of titanium dioxide, which is also found in food products such as sweets © Hector Vivas / Getty Images

France hampered

The Reach working group will take a decision on titanium dioxide classification at the meeting held in September. Meanwhile, some states have already said theirs: among these France that at the beginning of the year has banned its use in food. Always in the forefront of the regulatory requirements for titanium dioxide, it is also among the member states that have implemented their own traceability systems in nanotechnology: in 2017 the scientific assessment of the French government found that titanium dioxide nanoparticles they are carcinogenic by inhalation. Obviously the Tdma has opposed this conclusion.

The European Chemicals Agency (ECHA) – which initiated a consultation on the possible classification of titanium dioxide receiving over 500 responses, almost all against and coming from industry – decided to support France extensively, but proposed classify it as a “suspected carcinogen” instead of a definitive carcinogen. Although it is not the same thing, it would already be a step forward: according to the body titanium ilbixide should indicated on the labels, even if limited to cosmetics.

The proposal from France has found other opponents. Some recommendations came from Slovenia and the United Kingdom, which proposed further mitigation. For the two states the liquid forms of titanium dioxide should be excluded from the classification, thus avoiding the requirement of labeling for sunscreens and paints, for example. Perhaps it is no coincidence that two big Tdma societies come from these states.

 

SOURCE: Lifegate