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L’ infuso o il decotto di quest’albero, che cresce in zone ricche di acqua, asciugano i ristagni che possono provocare le prime febbri, bronchiti e reumatismi.

 

Per comprendere la capacità curativa di una pianta bisogna guardare anche su che terreno preferisce mettere radici. Prendiamo ad esempio l’ontano nero, che cresce copioso vicino ai corsi d’acqua, ai laghi e ai fossati, e cioè in zone umide e fangose. Si tratta di un albero che ama proprio stare con le radici nei terreni inzuppati o quantomeno argillosi, tanto da essere una presenza caratteristica delle pianure alluvionali. Questo “habitat” dell’ontano ricorda quello che accade nell’organismo umano quando è in atto un processo infiammatorio: se osservate una flebite, una distorsione alla caviglia, una gengivite, noterete che si forma subito, tra i tessuti, un rigonfiamento edematoso e morbido, che ricorda per analogia un “acquitrino”, cioè un terreno argilloso intriso d’acqua.

Un’altra osservazione riguarda il legno di questa pianta: più sta a bagno nell’acqua, più si indurisce, tanto da essere usato, in passato, per costruire ponti e palafitte. Ecco perché, per la legge dei simili, l’ontano nero agisce efficacemente nei processi infiammatori: così come trasforma la terra umida in legno secco, allo stesso modo è capace di “seccare” l’infiammazione e il gonfiore.

La fitoterapia lo raccomanda in questa stagione

Questo è il motivo per cui la corteccia di quest’albero maestoso veniva utilizzata contro le febbri e la medicina popolare suggeriva dei bagni a base di foglie di ontano contro i reumatismi: “asciugano” e guariscono le infiammazioni. Oggi la moderna fitoterapia conferma che l’ontano contiene nelle foglie e nella corteccia emodina, alnulina e tannini, sostanze capaci di allontanare febbri, dolori e infiammazioni. Queste caratteristiche fanno dell’ontano un ottimo alleato contro i disturbi da raffreddamento e tutti i malanni dell’umidità.

Scegli l’infuso o il decotto di ontano nero

Per i raffreddori e la febbre è indicata la tisana di ontano nero: si fanno bollire 30 grammi di foglie di ontano in un litro di acqua. Si fa raffreddare, si filtra e se ne bevono 4 tazze al dì, fino a miglioramento. Per la tonsillite, invece, va bene il decotto. Si fanno bollire 20 grammi di foglie di ontano nero per 3 minuti in un litro e mezzo d’acqua; poi si usa il liquido tiepido e filtrato per fare i gargarismi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The infusion or decoction of this tree, which grows in areas rich in water, dries the stagnations that can cause the first fevers, bronchitis and rheumatism.

 

To understand the healing power of a plant, you also have to look at what soil it prefers to put roots. Take for example the black alder, which grows copious near watercourses, lakes and ditches, that is, in wet and muddy areas. It is a tree that loves to have its roots in soils soaked or at least clayey, so as to be a characteristic presence of alluvial plains. This “habitat” remembers what happens in the human body when an inflammatory process is in progress: if you observe a phlebitis, an ankle distortion, a gingivitis, you will notice that there is a swelling of the eyematosus between the tissues and soft, which remembers, by analogy, a “sparrow”, that is, a clayey soil intruded with water.

Another observation concerns the wood of this plant: the more it is bathed in water, the more hardens it, so it can be used in the past to build bridges and piles. That is why, by the law of the similarity, the black alder works effectively in the inflammatory processes: as well as transforming the moist soil into dry wood, in the same way it is able to “dry” inflammation and swelling.

Phytotherapy recommends it in this season

This is why the bark of this majestic tree was used against fevers and popular medicine suggested baths based on alder leaves against rheumatism: “dry” and heal inflammation. Today’s modern phytotherapy confirms that the alder contains in the leaves and bark, hemodynes, alnulins and tannins, substances capable of removing fevers, pains and inflammation. These features make the alder an excellent ally against the cooling disorder and all the humidity problems.

Choose infusion or decoction of black alder

For colds and fever, black alder herbal tea is indicated: 30 grams of alder leaves are boiled in one liter of water. Let it cool down, filters and drinks 4 cups a day, until it improves. But for tonsillitis, the decoction is fine. Boil 20 grams of black alder leaves for 3 minutes in a liter and a half of water; then the lukewarm and filtered liquid is used to make gargarism.

 

SOURCE: Riza

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Momordica, biancospino e gelso, assunti in tre momenti diversi del giorno, impediscono che l’intolleranza al glucosio si cronicizzi abbassando il livello della glicemia.

 

Per ripulire il sangue dal glucosio in eccesso, oltre ad agire sullo stile alimentare è utile assumere anche alcuni estratti naturali che agiscono in maniera specifica sul metabolismo degli zuccheri. Se in autunno e in inverno tendi a mangiare molti carboidrati, puoi prendere queste erbe per cicli di 10 giorni al mese da adesso fino all’inizio della primavera: compenseranno gli squilibri glicemici favoriti dalla dieta “dolce” e grassa tipica dei mesi freddi e, in più, combatteranno l’eventuale intolleranza agli zuccheri, evitando che si trasformi in iperglicemia.

La momordica normalizza la sintesi dell’insulina

Dal frutto essiccato della Momordica charantia si ottiene un estratto dotato di una spiccata attività ipoglicemizzante, confermata da numerosi studi clinici; il merito di questo effetto è della charantina e del polipeptide P, ottenuto dalla polpa del frutto e dai semi, che ha caratteristiche simili all’insulina. Il trattamento con la momordica si è dimostrato efficace e sicuro anche sul controllo del diabete; aiuta il corpo a elaborare meglio i cibi e a utilizzare in modo adeguato i carboidrati, neutralizzando il sali-scendi dell’insulina ed evitando anche l’accumulo del grasso molle e della cellulite provocati da un surplus di zuccheri.

Assumi la momordica in capsule da 100 mg di estratto titolato al 7%; prendila alla mattina prima di colazione, con un bicchiere di acqua, per 10 giorni

Il biancospino vince lo stress che fa aumentare gli zuccheri

Il biancospino è conosciuto per i suoi effetti calmanti e cardiotonici e come rimedio d’elezione per curare in modo naturale tachicardia, scompensi e palpitazioni. L’estratto di questo arbusto ha anche un’ottima azione ipoglicemizzante e stempera l’ansia e lo stress che aumentano la secrezione di cortisolo. Un eccesso di cortisolo circolante determina una maggiore secrezione di insulina: limitare la produzione di questo ormone è un’ottima tattica per riarmonizzare il metabolismo degli zuccheri.

Procurati in farmacia o in erboristeria l’estratto idroalcolico di biancospino e prendine 40 gocce prima di pranzo e altre 40 prima di cena, diluendole in un grande bicchiere di acqua. Prosegui il trattamento per 10 giorni, ripetendola una volta al mese.

Il gelso brucia i trigliceridi che si accumulano nel fegato

Un’altra pianta importante per limitare i danni dell’ipersensibilità agli zuccheri è il gelso: grazie alla presenza del miglitolo, una molecola contenuta in grandi quantità nella pianta, il gelso inibisce alcuni enzimi (detti glucosidasi) che servono per assorbire il glucosio. Così la quantità di zucchero metabolizzato è minore, non si deposita nel fegato sotto forma di trigliceridi e la glicemia resta costante.

Puoi assumere l’infuso di foglie di gelso (3 pizzichi di pianta essiccata per tazza d’acqua, da bere la sera prima di coricarsi); dolcifica con la stevia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Momordic, hawthorn and mulberry, taken at three different times of the day, prevent glucose intolerance from getting chronic by lowering the blood sugar level.

 

To clean the blood from excess glucose, in addition to acting on food style, it is also useful to take some natural extracts that specifically affect the metabolism of sugars. If autumn and winter tends to eat a lot of carbohydrates, you can take these herbs for 10 days a month from now until early spring: they will offset the glycemic imbalances favored by the “sweet” and fat diet typical of the cold months and, In addition, they will fight any sugary intolerance, avoiding that they become hyperglycemia.

Momordic normalizes the synthesis of insulin

From the dried fruit of Momordica charantia an extract with a strong hypoglycemic activity is obtained, confirmed by numerous clinical studies; the merit of this effect is charantine and polypeptide P, obtained from the fruit pulp and seeds, which has characteristics similar to insulin. Mucorage treatment has proven to be effective and safe also on diabetes control; it helps the body to better process foods and use carbohydrates in an adequate manner, neutralizing the secretion of insulin and avoiding accumulation of soft fat and cellulite caused by a surplus of sugars.

Take the momordic in capsules of 100 mg of titrated extract at 7%; take it in the morning before breakfast, with a glass of water, for 10 days

The hawthorn wins the stress that raises the sugars

Hawthorn is known for its calming and cardiotonic effects and as a remedy for natural tachycardia, dyspnea and palpitations. The extract of this shrub also has an excellent hypoglycemic action and stems anxiety and stress that increase cortisol secretion. An excess of circulating cortisol leads to increased insulin secretion: limiting the production of this hormone is a great tactic to re-harmonize the metabolism of sugars.

Get a hydrocoholic hawthorn extract and take 40 drops before lunch and another 40 before dinner, diluting them in a large glass of water. Continue the treatment for 10 days, repeating it once a month.

Mulberry burns triglycerides that accumulate in the liver

Another important plant to limit the damage to sugary hypersensitivity is mulberry: thanks to the presence of miglitol, a molecule contained in large quantities in the plant, the mulberry inhibits some enzymes (called glucosidases) that serve to absorb glucose. Thus, the amount of metabolized sugar is lower, it does not deposit into the liver in the form of triglycerides and blood glucose remains constant.

You can take the infusion of mulberry leaves (3 pizzas of dried plant per cup of water, to drink in the evening before bedtime); sweet with stevia.

 

SOURCE: Riza

 

Convincere gli altri con abili strategie di comunicazione a volte si trasforma in una violazione della psiche altrui: impara a difenderti così.

 

La capacità di comunicare è sempre più importante: è tutto un fiorire di corsi e master finalizzati a migliorare la qualità e l’incisività di quel che uno ha da dire. Corsi che, nel loro insieme, dicono sostanzialmente la stessa cosa, e cioè che bisogna affermare idee ed esigenze con forza, con determinazione, ricorrendo a strategie che, in molti casi, non possono che cadere in forme più o meno velate di manipolazione. Del resto, dai media e dal web arriva quotidianamente la stessa “lezione”: entrano nel nostro tempo senza chiederlo, invadono la privacy, esercitano una continua pressione richiedendo attenzione. Ma c’è un paradosso: proprio nell’epoca della connessione illimitata, la maggior parte delle persone sembra non riuscire a dialogare serenamente.

L’incomprensione può sfociare nella manipolazione

In psicoterapia, ad esempio, sono sempre di più le persone che mostrano al terapeuta il proprio smartphone per fargli leggere i dialoghi o le discussioni che hanno avuto con il partner, con un amico, un collega, un familiare. Dialoghi scritti – che quindi, in teoria, dovrebbero essere più meditati di un dialogo verbale – da cui emerge con evidenza una grande difficoltà nel farsi capire e nel capire (ovviamente stiamo parlando di argomentazioni su temi personali). Ciò che sorprende è che, a un certo punto della conversazione, i toni si accendono all’improvviso e, da una cortesia ammiccante, si giunge alla provocazione, al sarcasmo, all’aggressività verbale, come se queste fossero le migliori armi a disposizione nei momenti difficili di un confronto. Oppure, per difendersi, si utilizza un linguaggio suadente ma artefatto: ecco che la comunicazione si trasforma in manipolazione.

L’antidoto? Una ferma gentilezza

Non che oggi la gentilezza non esista più, o non ci sia in giro qualche persona gentile. Ma la gentilezza come strumento comunicativo non viene inserita in nessun corso e in nessun social. Eppure costituisce una delle principali chiavi di accesso a ogni tipo di dialogo proficuo.

Gentilezza non come parte di una strategia, non come maschera provvisoria pronta a lasciare il campo all’aggressività non appena le aspettative non trovano immediata corrispondenza. Bensì come terreno stesso della comunicazione: un modo di parlare e di porsi in qualche misura “rituale”; viene in mente la ritualità tipica dell’Oriente, fatta di inchini e di formule volte all’accoglienza. Una facoltà che dà all’intento espressivo la capacità di penetrare nella mente e nel cuore dell’interlocutore come nient’altro sa fare. Non c’è antidoto migliore alla manipolazione di una comunicazione basata sulla gentilezza, anche o forse soprattutto quando occorre dire cose spiacevoli.

Così la manipolazione sfuma

Esistono due modalità in cui la gentilezza può agire.

  • La prima è quella in cui l’atmosfera del dialogo è serena. Qui essere gentili velocizza il dibattito, favorisce l’apertura dell’interlocutore e crea la condizione perché i messaggi giungano a entrambe le parti in modo diretto, non mediato da sospetti o da altre sovrastrutture mentali. Fin qui tutto facile.

 

  • La seconda é quella in cui il dialogo si fa ostico e l’interlocutore è oppositivo, arrabbiato o pieno di pregiudizi. Qui il modello attuale di comunicazione prevede l’utilizzo di varie strategie volte a far passare comunque il concetto che abbiamo in mente: in altre parole, manipolazione.

 

L’utilizzo della gentilezza, invece, si pone come elemento scioccante, potremmo dire rivoluzionario, capace di trasformare in positivo un conflitto, un equivoco o una forte incomprensione. Spiazza l’interlocutore e, al contempo, lo fa sentire protetto dalla nostra rabbia ma anche dalla sua; gli offre una libertà di pensiero e la possibilità di riflettere meglio, migliorando la sua disposizione d’animo. Gentilezza, dunque, non significa né implodere né manipolare, ma condurre il dialogo in uno spazio di vero, autentico confronto.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Convincing others with skillful communication strategies sometimes turns into a violation of someone else’s psyche: learn to defend yourself in this way.

 

The ability to communicate is increasingly important: it is all a flourish of courses and masters aimed at improving the quality and the incisiveness of what one has to say. Courses that, as a whole, essentially say the same thing, that is to say, you have to affirm ideas and demands with strength, determination, using strategies that in many cases can only fall into more or less veiled forms of manipulation. Moreover, the same “lesson” comes daily from the media and from the web: they come into our time without asking, invading privacy, exert a constant pressure by asking for attention. But there is a paradox: in the era of unlimited connection, most people seem to be unable to dialogue serenely.

Misunderstanding can result in manipulation

For example, in psychotherapy, people are increasingly showing to the therapist their smartphone to let him read the dialogues or discussions they had with their partner, a friend, a colleague, a family member.

Written dialogues – which, in theory, should be more meditated than a verbal dialogue – which clearly shows a great deal of difficulty in comprehension and understanding (obviously we are talking about arguments on personal issues). What is surprising is that, at some point in the conversation, the tones suddenly come to light, and by a winking courtesy becomes provocation, sarcasm, verbal aggression, as if these were the best weapons available in difficult times of comparison. Or, to defend yourself, you use a cheerful but arduous language: this is how communication is transformed into manipulation.

The antidote? A firm kindness

It is not about that the kindness today no longer exists, or there is not a gentle person around. But kindness as a communicative tool is not included in any course and in any social. Yet it is one of the main keys to access to any kind of profitable dialogue. Kindness is not part of a strategy, not as a temporary mask ready to leave the field to aggression as soon as expectations are not immediately matched. But rather as the very medium of communication: a way to speak and to put it to some extent “ritual”; comes to mind the typical rituality of the East, made of bows and receptive formulas. A faculty that gives expressive intent the ability to penetrate the mind and heart of the interlocutor as nothing else can do. There is no better antidote to manipulating a communication based on kindness, even or perhaps above all when unpleasant things are to be said.

So the manipulation fades

There are two ways in which kindness can act.

  • The first is where the atmosphere of dialogue is serene. Here to be gentle speeds up the debate, fosters the opening of the interlocutor and creates the condition because the messages reach both sides in a direct way, not mediated by suspicions or other superstructures. Up to now everything is easy.

 

  • The second is the one in which the dialogue is made tough and the interlocutor is opposed, angry, or full of prejudices. Here, the present model of communication involves the use of various strategies to overcome the concept we have in mind: in other words, manipulation.

The use of kindness, however, poses as a shocking element, we might say revolutionary, capable of transforming into a conflict, a misunderstanding or a strong misunderstanding. It spies the interlocutor and at the same time makes him feel protected by our anger but also by his; gives him a freedom of thought and the ability to reflect better, improving his mood.

Kindness therefore does not mean either imploding or manipulating, but conducting dialogue in a space of true, authentic confrontation.

 

SOURCE: Riza

La menopausa è un processo naturale e che le donne sono progettate per entrare in questa fase ad un certo punto della vita. La menopausa non è un problema in quanto ha lo scopo fisiologico di mantenere le donne vitali e in salute il più a lungo possibile.

 

Molte donne si lamentano che una volta raggiunto questo stadio, possono facilmente aumentare di peso a causa di un maggiore deposito di grasso. Siccome questo è molto comune, è importante rendersi conto che la menopausa in sé non è responsabile dell’aumento di peso. Una volta che la produzione corporea di estrogeni diminuisce, ci sono molti fattori che entrano in gioco e possono portare ad un aumento del deposito di grassi.

Quando le donne entrano nel periodo della pubertà, la produzione di estrogeni aumenta notevolmente, innescando l’attivazione delle ovaie e il rilascio degli ovuli nelle tube di Falloppio. Ciò continua a verificarsi fino ai 40-50 anni, seppur con un lento declino con l’aumentare dell’età. Infine, si raggiunge una fase in cui i livelli di estrogeni diminuiscono a tal punto che il rilascio degli ovuli viene interrotto e il corpo femminile sposta il suo impiego energetico dalla riproduzione al mantenimento della salute.

Questo di norma avviene tra i 51 e i 58 anni quando non si segnalano le mestruazioni per dodici mesi consecutivi a causa del fatto che le ovaie smettono di funzionare: siamo in menopausa. La fase in cui le mestruazioni si riducono gradualmente è chiamata perimenopausa.

Quando viene raggiunto questo punto, è molto comune che il corpo diventi più sensibile alle variazioni e ai cambiamenti ormonali, portando talvolta ad un maggior deposito di grassi nella fascia toracica e addominale. Questo è il motivo per cui tante donne si lamentano di un aumento di peso in questa parte del corpo.

Sintomi della menopausa

I segnali più comuni dell’arrivo della menopausa sono:

  • Vampate di calore
  • Aumento della sudorazione notturna
  • Insonnia
  • Aumento di peso
  • Depressione
  • Ansia
  • Difficoltà di concentrazione
  • Vuoti di memoria
  • Calo del desiderio
  • Irascibilità
  • Secchezza vaginale
  • Sbalzi di umore
  • Restringimento del canale vaginale

È importante tenere presente che l’estrogeno non è l’unico ormone che incide in questo processo. I nostri ormoni richiedono un equilibrio ben specifico, un cambiamento a qualsiasi livello ormonale, come ad esempio tramite lo stress, livelli glicemici nel sangue e ormoni sessuali, può portare ad uno squilibrio per tutti gli ormoni del corpo.

Gli ormoni da considerare maggiormente sono:

  • insulina,
  • cortisolo,
  • ormoni tiroidei e
  • leptina.

Gli ormoni coinvolti nella menopausa

Insulina. L’insulina è l’ormone responsabile della regolazione degli zuccheri nel sangue. Al fine di garantire livelli equilibrati di insulina, è importante preferire un’alimentazione a basso indice glicemico. Se la vostra alimentazione ha un alto contenuto di carboidrati e di alimenti con elevato indice glicemico, i livelli di insulina subiranno dei picchi e quindi dei cali, portando nel tempo ad una condizione chiamata insulino-resistenza, in cui le cellule del corpo svilupperanno una ridotta sensibilità all’insulina. Ciò a sua volta può portare ad un aumento del peso corporeo in quanto il glucosio presente nel sangue (zucchero) per essere eliminato dal flusso sanguigno, viene trasformato in cellule adipose.

Cortisolo. Il cortisolo è il principale ormone correlato allo stress, viene rilasciato dalle ghiandole surrenali. Agisce aumentando i livelli di zucchero nel sangue, permettendo alle cellule del corpo di avere abbastanza carburante (zuccheri) a disposizione per eseguire le funzioni che richiedono molta energia. Avere un livello elevato cronico di zucchero nel sangue può portare alla resistenza al cortisolo e all’affaticamento delle surrenali, poiché le cellule del nostro corpo non sono in grado di tenere il passo con una domanda costante di combustibile, si avrà anche in questo caso un eccessivo deposito di grasso.

Ormoni tiroidei. I nostri ormoni tiroidei determinano quanta energia le nostre cellule possono produrre. Quando i livelli della tiroide aumentano, le nostre cellule devono bruciare più carboidrati e grassi per produrre energia cellulare (ATP, adenosina trifosfato) nei nostri mitocondri. Avere un’alterata funzione dell’ormone tiroideo può portare a problemi di produzione di energia e all’incapacità di bruciare abbastanza carboidrati e grassi, portando ancora una volta alla produzione di carboidrati e grassi di riserva nelle nostre cellule.

Leptina. La leptina è un ormone prodotto dalle cellule adipose, preposto ad informare il nostro ipotalamo (situato nel cervello) che siamo sazi. I livelli di leptina aumentano in risposta ad alti livelli di zucchero come il fruttosio. Nel tempo, elevati livelli di zucchero nel sangue e alti livelli di fruttosio possono portare a sviluppare la resistenza alla leptina nelle cellule dell’ipotalamo. Questo nel tempo può portare ad annullare il senso di sazietà, quando in realtà si ha mangiato a sufficienza. Questo è uno dei fattori che determinano le abbuffate dovute ad uno squilibrio ormonale e alla resistenza alla leptina.

Consigli utili per trattare naturalmente la menopausa

Di seguito sono riportati alcuni suggerimenti per mantenere un buon equilibrio ormonale, affinché gli ormoni siano in grado di funzionare bene e mantenere la salute dell’organismo, riducendo e addirittura prevenendo totalmente l’aumento di peso tipico della menopausa.

1. Mantieniti attiva. Uno dei problemi più comuni che riguardano le donne che superano i 50 è la perdita di tono muscolare dovuta all’inattività. Questo problema è correlato anche all’osteoporosi. Mantenersi attive può essere semplice, ad esempio una passeggiata di 20-30 minuti all’aperto 3-5 volte a settimana, oppure può essere più impegnativo, come allenarsi in una palestra quotidianamente come fanno alcune delle mie colleghe. Ascoltati e prendi atto di quello che ti riesce fare meglio e più volentieri per rimanere attiva il più possibile. È sorprendente quanti salutari benefici possono avere 1-2 ore alla settimana di attività fisica.

2. Mangia molte verdure a foglia verde. L’alimentazione e la digestione sono molto importanti per rimanere in buona salute. Ci sono alcuni alimenti che possono aiutare a mantenere equilibrati i livelli di zucchero nel sangue e quindi a bilanciare gli ormoni. Una regola generale quando sei al supermercato è quella di scegliere verdure a foglia verde.

3. Evita gli alimenti ricchi di fitoestrogeni. Soia, semi di lino, semi di sesamo, semi di girasole contengono fitoestrogeni ovvero composti naturali che svolgono una lieve azione estrogenica. Sebbene alcune volte siano consigliati, in realtà gli studi hanno dimostrato che sono pressoché inutili nell’eliminare i sintomi della menopausa, e addirittura possono essere pericolosi in presenza di cancri ormone-dipendente (ovaio, utero, tiroide, seno). Inoltre in presenza di ipotiroidismo o disturbi alla tiroide, la soia è molto dannosa e assolutamente da evitare.

4. Considera l’uso di rimedi erboristici. L’erba Ayurvedica shatavari è risultata utile sia per le vampate calore, che all’irritabilità e alle alterazioni dell’umore.

5. Respira profondamente. Effettuare quindici minuti di respirazione diaframmatica due volte al giorno è stato dimostrato in diversi studi clinici in grado di diminuire le vampate di calore e le sudorazioni notturne, nonché migliorare il senso di benessere della donna.

6. Vitamina D. Previene l’osteoporosi e migliora la depressione e l’umore. Con l’età inoltre la capacità di sintetizzare la vitamina D diminuisce, aumentando il rischio di carenza di vitamina D. Il dosaggio corretto di vitamina D può essere prescritto da un medico sulla base delle analisi.

7. Omega 3. Gli omega 3 supportano l’equilibrio ormonale e hanno un effetto lubrificante nel corpo, in modo da contribuire a migliorare la secchezza vaginale e sono legati a una riduzione del rischio di cancro al seno. Le buone fonti alimentari comprendono pesci grassi (salmoni, sgombri, aringhe, sardine, frutti di mare e tonno fresco), noci e semi. Possono essere anche assunti tramite integratori.

8. Ormoni bio-identici. Gli ormoni bio-identici sono ormoni che riproducono esattamente la struttura molecolare degli ormoni che le donne producono nei loro corpi. Sono la versione più “naturale” che può essere usata al posto della terapia ormonale sostitutiva. Gli ormoni bio-identici stanno riscuotendo un enorme successo con tantissimi benefici per le donne e pochissimi effetti collaterali, cosa che invece non avviene con la terapia ormonale sostitutiva (che invece può essere pericolosa dato che aumenta il rischio di cancro al seno ed ovarico). Gli ormoni bioidentici devono essere prescritti da un medico specializzato.

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Menopause is a natural process and women are designed to enter this stage at some point in life. Menopause is not a problem as it has the physiological purpose of keeping vital and healthy women as long as possible.

Many women complain that once they reach this stage, they can easily increase the weight due to greater fat deposits. Since this is very common, it is important to realize that menopause itself is not responsible for weight gain. Once the estrogen production of body tissue decreases, there are many factors that come into play and can lead to an increase in fat deposits.

When women enter puberty, estrogen production increases considerably, triggering ovarian activation and ovulation in fallopian tubes. This continues to occur up to 40-50 years, albeit with a slow decline with increasing age. Finally, a stage is reached where estrogen levels decrease to such an extent that ovulation release is interrupted and the female body moves its energy use from reproduction to maintaining health.

This usually occurs between the ages of 51 and 58 when menstruation is not reported for twelve consecutive months due to the fact that the ovaries cease to work: we are in menopause. The phase in which menstruation gradually reduces is called perimenopause.

When this is reached, it is very common that the body becomes more sensitive to changes and hormonal changes, sometimes leading to a greater fat deposit in the chest and abdominal area. That is why so many women complain of a weight gain in this part of the body.

Symptoms of menopause

The most common signs of the onset of menopause are:

  • Hot flushes
  • Increase in night sweats
  • Insomnia
  • Weight gain
  • Depression
  • Anxiety
  • Difficulty of concentration
  • Memory leak
  • Desire loss
  • Irascibility
  • Vaginal dryness
  • Mood swings
  • Shrinking the vaginal canal

It is important to keep in mind that estrogen is not the only hormone that affects this process. Our hormones require a specific balance, a change in any hormone level, such as stress, blood glucose levels and sexual hormones, can lead to an imbalance for all body hormones.

The most important hormones are:

  • insulin,
  • cortisol,
  • thyroid hormone and
  • leptin.

Hormones involved in menopause

Insulin. Insulin is the hormone responsible for regulating blood sugar. In order to ensure balanced insulin levels, it is important to prefer low glycemic foods. If your diet has high carbohydrate content and foods with high glycemic index, insulin levels will suffer from spikes and therefore falls, leading in time to a condition called insulin resistance, where body cells develop a reduced insulin sensitivity. This in turn can lead to increased body weight as the glucose present in the blood (sugar) to be eliminated by the bloodstream is transformed into fat cells.

Cortisol. Cortisol is the main hormone related to stress, is released by the adrenal glands. It acts by increasing the blood sugar levels, allowing the body cells to have enough fuel (sugars) available to perform functions that require a lot of energy. Having a high chronic blood sugar level can lead to cortisol resistance and adrenal fatigue, as cells in our body are unable to keep up with a constant fuel demand, you will also have a excess fat deposits.

Thyroid hormones. Our thyroid hormones determine how much energy our cells can produce. When thyroid levels increase, our cells need to burn more carbohydrates and fat to produce cellular energy (ATP, adenosine triphosphate) in our mitochondria. Having a different function of the thyroid hormone can lead to energy production problems and the inability to burn enough carbohydrates and fats, bringing back carbohydrates and reserve fat into our cells once again.

Leptin. Leptin is a hormone produced by fat cells, in charge of informing our hypothalamus (located in the brain) that we are satiated. Leptin levels increase in response to high levels of sugar such as fructose. Over time, high levels of blood sugar and high levels of fructose can lead to the development of leptin resistance in hypothalamus cells. This over time can lead to the annulment of sense of satiety when you have actually eaten enough. This is one of the factors that cause the overeating due to hormonal imbalance and leptin resistance.

Tips for treating menopause naturally

Here are some suggestions for keeping a good hormonal balance so that hormones can function well and maintain the health of the body by reducing or even totally preventing the typical weight gain of menopause.

1. Keep active. One of the most common problems affecting women over 50 is the loss of muscle tone due to inactivity. This problem is also related to osteoporosis. Keeping active can be easy, for example, a 20-30 minute walk outdoors 3-5 times a week, or it can be more challenging, like training a daily gym as some of my colleagues do. Listen and notice what you can do better and more willingly to stay active as much as possible. It’s amazing how many healthy benefits can have 1-2 hours a week of physical activity.

2. Eat many green leafy vegetables. Nutrition and digestion are very important for staying healthy. There are some foods that can help maintain balanced blood sugar levels and then balance the hormones. A general rule when you are in the supermarket is to choose green leafy vegetables.

3. Avoid foods rich in phytoestrogens. Soy, flaxseed, sesame seeds, sunflower seeds contain phytoestrogens or natural compounds that perform a mild estrogenic action. Although sometimes recommended, studies have shown that they are almost useless in eliminating symptoms of menopause, and may even be dangerous in the presence of hormone-dependent cancers (ovary, uterus, thyroid, breast). Also in the presence of hypothyroidism or thyroid disorders, soy is very harmful and absolutely to be avoided.

4. Consider the use of herbal remedies. Ayurvedic shatavari grass has been helpful for both hot flushes and irritability and mood swings.

5. Breathe deeply. Carrying out fifteen minutes of diaphragmatic breathing twice a day has been shown in several clinical studies that can reduce heat flushes and night sweats as well as improve the woman’s sense of well-being.

6. Vitamin D. Prevents osteoporosis and improves depression and mood. With age, also the ability to synthesize vitamin D decreases, increasing the risk of vitamin D deficiency. The correct vitamin D dosage may be prescribed by a physician based on the tests.

7. Omega 3. Omega 3 supports hormonal balance and have a lubricating effect in the body, helping to improve vaginal dryness and are linked to a reduction in the risk of breast cancer. Good food sources include fatty fish (salmon, mackerel, herring, sardines, seafood and fresh tuna), nuts and seeds. They can also be hired through supplements.

8. Bio-identical hormones. The bio-identical hormones are hormones that reproduce exactly the molecular structure of the hormones that women produce in their bodies. They are the most “natural” version that can be used instead of hormone replacement therapy. Bio-identical hormones are a huge success with many benefits for women and very few side effects, which is not the case with hormone replacement therapy (which may be dangerous as it increases the risk of breast and ovarian cancer). Bioidentical hormones should be prescribed by a specialized physician.

SOURCE: Dionidream

 

I semi di cumino aiutano a regolare gli zuccheri nel sangue: scopri tutte le proprietà dimagranti di questi “amici” aromatici di origine orientale…

 

Il cumino è noto soprattutto come spezia; il suo impiego per aromatizzare i cibi è diffuso in tutta l’area del Mediterraneo. Negli ultimi anni, alcune ricerche stanno verificando anche il suo potere dimagrante. Significativo è un recente studio iraniano sul cumino, condotto presso la Kashan University of Medical Sciences e pubblicato su Annals of Nutrition and Metabolism. Gli scienziati coinvolti hanno confrontato gli effetti sul sovrappeso e sulla glicemia dell’uso di estratti di cumino.

Il cumino aiuta a ridurre il sovrappeso

Nello studio sono state coinvolte 78 persone, divise in tre gruppi. Le persone del primo gruppo hanno assunto estratti di cumino, le altre un farmaco contro l’obesità, oppure un placebo. Al termine della ricerca, l’assunzione di cumino per otto settimane si è dimostrata efficace nel ridurre il sovrappeso, ma anche nel migliorare il metabolismo degli zuccheri, che, se non assimilati correttamente si accumulano dopo essere stati trasformati in adipe. Il cumino si può usare sotto forma di semi, che sono piccoli e scuri, oppure in polvere.

Il cumino assorbe i gas intestinali in eccesso

Questa spezia possiede proprietà antimicrobiche e carminative, è in grado cioè di assorbire i gas intestinali riducendo così il gonfiore a livello addominale. Per questo, una tisana preparata con semi di cumino, è l’ideale in caso di pancia che si dilata alla fine di un pasto, ma anche per mantenere in salute l’intestino e snellire il girovita.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Cumin seeds help regulate blood sugar: discover all of the slimming properties of these aromatic “friends” of Eastern origin …

 

Cumin is mainly known as spice; its use for flavoring foods is spread throughout the Mediterranean area. In recent years, some research is also experiencing its slimming power. Significant is a recent Iranian study on cumin, conducted at the Kashan University of Medical Sciences and published on Annals of Nutrition and Metabolism. The scientists involved compared the effects on overweight and glycemic use of cumin extract.

Cumin helps to reduce overweight

In the study, 78 people were involved, divided into three groups. People in the first group have taken extracts of cumin, the other one is a drug against obesity, or a placebo. At the end of the research, cumin intake for eight weeks has been shown to be effective in reducing overweight but also in improving sugar metabolism, which, if not properly assimilated, accumulates after being transformed into an adipose. The cumin can be used in the form of seeds, which are small and dark, or powdered.

Cumin absorbs excess gas in the gut

This spice has antimicrobial and carminative properties, it is able to absorb intestinal gases, thereby reducing abdominal swelling. For this reason, a herbal tea made with cumin seeds is ideal in the event of a belly that expands at the end of a meal, but also to keep the intestine healthy and slim your waist.

 

SOURCE: Riza

Wild Oat è un Fiore di Bach che aiuta tutti coloro che sentono di non sapere qual è la loro strada nella vita, sono indecisi tra molte direzioni che sembrano tutte valide. Wild Oat ci permette di fare chiarezza e trovare la nostra strada facendoci entrare in contatto con le nostre capacità e con il nostro intuito. Scopriamo di più con la nostra esperta Angela Trevisan

Spesso quando faccio le preparazioni con i Fiori di Bach alle persone amiche che me lo chiedono, mi sento dire: “mettici qualche goccia in più dentro, così l’effetto sarà più potente e funzioneranno meglio!”.
Ed ogni volta mi trovo a ripetere che non è quello il PUNTO.
L’essenza di un fiore è frequenza. E la frequenza non ha niente a che vedere con la quantità nello stesso modo in cui la sostanza non ha niente a che vedere con la forma, anche se è vero che insieme creano Bellezza, nel senso cosmico del termine. Bellezza intesa come giusta proporzione.

Certamente che in un flacone da 100 ml non metterò solo una goccia di essenza, come in un flacone da 10 ml non ne metterò 100 gocce! Tutto ha una sua giusta forma e proporzione perché vi sia armonia e mi vengono in mente i frattali in natura, veri concentrati di equilibrio e grazia.

Wild oatOggi, partendo dunque dal principio dell’essenza del Fiore come vibrazione pura, trasparente, sonora e non sonora, visibile e invisibile, profumata e inodore eccetera eccetera eccetera ed eccetera…………, dedico a tutti la vibrazione di Wild Oat, l’avena selvatica. Pronuncialo quando senti che è il momento e vedi cosa succede.

Questo articolo porta in sé la sua frequenza la quale si muoverà con la sua innata saggezza per andarsi a sintonizzare laddove ci sarà lo spazio aperto ad accoglierla. Andrà ad accordarsi ad altri suoni, seguendo la naturale spinta del suo cuore. Il verbo “accordare” ha la radice del termine latino Cor, cordis che significa proprio CUORE.

La forza e l’incisività della frequenza di un fiore, inteso come essenza, è racchiusa nel suo “essere sottile”, nella sua capacità di “passare sotto l’ordito”. Non ha bisogno di gridare, né di pesare, né di brillare, né di durare. Semplicemente è.
Oggi, per restare sul tema della vibrazione, ci tengo a trasmettere  le parole di Bach che descrivono questo rimedio non solo nella traduzione italiana, ma anche e soprattutto nella sua propria lingua madre:

  • “Those who have ambitions to do something of prominence in life, who wish to have much experience, and to enjoy all that which is possible for them, to take life to the full. Their difficulty is to determine what occupation to follow; as although their ambitions are strong, they have no calling which appeals to them above all others. This may cause delay and dissatisfaction.”
  • “Coloro che hanno l’ambizione di fare qualcosa di significativo nella vita, che desiderano fare molte esperienze e gioire di tutto ciò che è possibile, di vivere pienamente la vita. La loro difficoltà sta nel determinare quale occupazione seguire poiché sebbene abbiano grandi ambizioni, non hanno alcuna particolare vocazione che li attragga più di tutte le altre. Questo può causare indugio e insoddisfazione”.

Notavo che il termine “ambizione” mi suonava male, come se racchiudesse in sé una connotazione negativa (che sicuramente è stata aggiunta nel tempo), e mi sembrava strano che un uomo spirituale come Bach la utilizzasse serenamente. Ma, dopo aver fatto una ricerca sull’etimologia di questa parola, ho scoperto che la sua radice viene dal latino ambitio, composto da “ambi” inteso come “tutte le direzioni” e “itum” participio passato del verbo “eo” che vuol dire andare. Dunque non poteva usare parola più appropriata: andare in tutte le direzioni. Senza connotazioni e giudizi.

wild oat direzione vita bach

Ed ecco Wild Oat, rimedio universale chepotrebbe essere necessario a chiunque”, dice lo stesso Bach.

 

La bussola tra i fiori, con l’ago che oscilla soavemente, come soavemente oscillano i suoi fiori sulla pianta di avena, che, a causa del loro stesso peso, vengono mossi con facilità da una brezza leggera che li spinge un po’ dappertutto e in tutte le direzioni. Intorno a Wild Oat si aprono infiniti cammini e nessuno è più illuminato degli altri. Quale seguire dunque? Tutti e nessuno. Questo è il PUNTO, per ritornare all’inizio, alle prime righe che ho scritto.

  • “Ad un livello psicologico convenzionale potremmo dire che Wild Oat aiuta ad incontrare la vocazione, il senso della nostra vita presente, la connessione con il nostro Sè Superiore che ci guida lungo il nostro cammino della vita. 
  • “Wild Oat è il finale del ciclo della personalità. E’ lo stato a cui tutti vogliamo arrivare e mantenendo chiara la nostra vocazione, dice Bach, saremo felici e staremo a distanza dalla malattia, conservando la nostra connessione con l’Io Superiore.”

Utilizzo volentieri questi due ultimi paragrafi tra virgolette che sono tratti dal libro Las Flores de Bach + espiritualizadas” di uno dei miei grandi insegnanti in materia di Fiori di Bach, Jordi Cañellas e di cui ho avuto anche l’onore di visitare il suo Giardino delle Essenze a Igualada, poco a nord di Barcellona.

“E non ho altro da dire su questa faccenda.”(da Forrest Gump)

Mille fiori a te!

AUTORE

Angela Trevisan

Ha studiato i Fiori di Bach con il Dott. Riccardo Orozco presso l’Institut Anthemon a Barcellona, con Jordi Canellas a Igualada e la Dott.ssa Loredana Leonforte in Italia. La sua passione per il benessere olistico l’ha portata ad approfondire anche l’Eudinamica, il Chi Gung, i Cinque Tibetani e la costruzione del tamburo sciamanico con Rachana Anna Leone . Nella sua attività sfrutta anche la Medicina Vibrazionale, la Radionica e la Radiestesia apprese grazie al Dott. Demetrio Iero. Angela ha inoltre fatto numerose e varie esperienze nei campi di Chinesiologia, Yoga, Sciamanesimo ed altre ancora in campo umanistico/spirituale frequentando ritiri di meditazione e condivisione di maestri risvegliati.

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Wild Oat is a Bach Flower that helps all those who feel they do not know what is their vocation in life, and are lost between many directions that seem all valid. Wild Oat allows us to clarify and find our way by getting in touch with our abilities and our intuition. Let’s find out more with our expert Angela Trevisan

Often when I make preparations with Bach Flowers to the people who ask me, I can hear them say, “Put some more drops in, so the effect will be more powerful and will work better!”
And every time I’m going to repeat that it’s NOT the POINT.
The essence of a flower is frequency. And frequency has nothing to do with quantity in the same way that the substance has nothing to do with form, although it is true that together they create Beauty in the cosmic sense of the term. Beauty meant as the right proportion.

Of course, in a 100 ml bottle I will not only drop only one drop of essence, as in a 10 ml bottle I will not put 100 drops! Everything has its own right shape and proportion in order to be in harmony with the fractals in nature, true balance of beauty and grace.

Today, starting with the essence of the Flower as a pure, transparent, sonorous and non – sounding, visible and invisible, fragrant and odorless vibration, etc etc and so on ………… I dedicate to everyone the vibration of Wild Oat. Pronounce it when you hear it’s the time and see what’s happening.

 

This article carries on its own frequency which will move with its innate wisdom to get tuned where there is open space to welcome it. It will agree to other sounds, following the natural thrust of its heart. The verb “accord” has the root of the Latin term Cor, cordis which means HEART.

The strength and incisiveness of the frequency of a flower, understood as essence, is enclosed in its “being subtle” in its ability to “go under the warp”. It does not need to shout, neither weigh, nor shine, nor endure. It just is.
Today, to remain on the subject of vibration, I want to convey Bach’s words that describe this remedy not only in Italian translation, but also and above all in its own mother tongue:

  • “Those who have ambitions to do something of prominence in life, who want to have much experience, and to enjoy all that is possible for them, to take life to the full. Their difficulty is to determine what occupation to follow; as though their ambitions are strong, they have no calling which appeals to them above all others. This may cause delay and dissatisfaction. “

I noticed that the term “ambition” sounded badly, as if it contained a negative connotation (which surely was added over time), and it seemed odd to me that a spiritual man like Bach used it serenely. But after researching the etymology of this word, I found that its root comes from the Latin ambitious, composed of “ambi” understood as “all directions” and “itum” past participle of the verb “eo” that wants to say go. So he could not use a most appropriate word: go in all directions. Without connotations and judgments.

And here’s Wild Oat, universal remedy that “may be needed to anyone”, says Bach himself.

  • The compass between the flowers, with the fluffy needle, as they smoothly swing their flowers on the oat plant, which, because of their own weight, are easily moved by a light breeze that pushes them a little everywhere and in all directions. Around Wild Oat open endless paths and nobody is more enlightened than others. What to follow then? All and none. This is the POINT, to return to the beginning, to the first lines I wrote.

 

  • “At a conventional psychological level, we could say that Wild Oat helps to meet the vocation, the meaning of our present life, the connection with our superior self that guides us along our path of life.”

 

  • “Wild Oat is the end of the personality cycle. It is the state we all want to reach and keep our vocation clear, says Bach, we will be happy and we will be away from the disease, maintaining our connection with the higher ego. “

I am happy to use these two last paragraphs in quotation marks that are drawn from the book “Las Flores de Bach + espiritualizadas” by one of my great Bach Flower Teachers, Jordi Cañellas, of whom I also had the honor of visiting her Garden of Essences in Igualada, just north of Barcelona.

  • “And I have nothing else to say about this.” (By Forrest Gump)

Thousands of flowers to you!

AUTHOR

Angela Trevisan

She studied Bach Flowers with Dr. Riccardo Orozco at the Instituto Anthemon in Barcelona, with Jordi Canellas in Igualada and Dr. Loredana Leonforte in Italy. Her passion for holistic well-being has led her to deepen Eudinamica, Chi Gung, the Five Tibetans and the construction of the shamanic drum with Rachana Anna Leone. She also uses Vibratory Medicine, Radionics and Radiesthesia in her activity thanks to Dr. Demetrio Iero. Angela also has numerous and varied experiences in the fields of Chinesiology, Yoga, Shamanism, and others in the humanistic / spiritual field, attending meditation retreats and sharing of resurrected masters.

SOURCE: Dionidream

 

Da quest’albero di origine cinese si estrae un flavonoide che rafforza e disinfiamma le pareti dei vasi sanguigni riducendo l’insufficienza venosa.

 

Molto apprezzata come pianta ornamentale per il fogliame e i bei fiori bianchi o color crema, la Sophora japonica, comune in Cina, Giappone e Corea, é anche molto studiata per la sua ricchezza di principi attivi dalle proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici. Ricchi di flavonoidi, triterpeni, alcaloidi, polisaccaridi enaltri composti, gli estratti di Sophora japonica sarebbero in grado di rinforzare l’endotelio venoso, ovvero il tessuto che costituisce le pareti di vene e arterie, contrastando insuffcienza venosa, edemi, gonfi ore e pesantezza degli arti inferiori.

Ecco i principi attivi che contrastano l’insufficienza venosa

Il merito di quest’azione anti insufficienza venosa è soprattutto della troxerutina, un bioflavonoide dalla grande efficacia vasoprotettiva, ma che è anche un grande antiossidante. L’attività di questa preziosa sostanza è stata analizzata, tra gli altri, da uno studio condotto recentemente presso l’Università di Pune, in India. Pubblicata su Food Chemistry, la ricerca ha mostrato che questo potente flavonoide, appartenente alla classe delle rutine, grazie alla sua azione vasoprotettiva svolge anche attività antitrombotica; esso è inoltre un efficace antiossidante, che contribuisce alla prevenzione delle patologie connesse ai danni cellulari causati dai radicali liberi.

Gli estratti di Sophora drenano e alleggeriscono

Sul mercato gli estratti di Sophora sono reperibili come compresse a base di troxerutina, per il cui impiego occorre attenersi alle istruzioni del prodotto prescelto. Ci sono inoltre gel a base di troxerutina e altri estratti vasotonici, reperibili in erboristeria e farmacia: applicati localmente, alleviano gonfiore e dolore agli arti inferiori.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

From this Chinese origin tree a flavonoid is extracted that strengthens and disinfects the walls of the blood vessels, reducing venous insufficiency.

 

Sophora japonica, commonly found in China, Japan and Korea, is widely regarded as an ornamental plant for foliage and beautiful white or creamy flowers. It is also well-studied for its rich anti-inflammatory and vasoprotective properties. Rich in flavonoids, triterpenes, alkaloids, polysaccharides and other compounds, the Sophora japonica extracts would be able to strengthen the venous endothelium, which is the vein and artery wall, contrasting venous insufficiency, edema, swelling and heavy lower limbs.

Here are the active principles that counteract venous insufficiency

The merit of this venous action is mainly troxerutin, a highly bioflavonoid with great vasoprotective efficacy but also a great antioxidant. The activity of this precious substance has been analyzed, among other things, by a study recently conducted at the University of Pune, India. Published on Food Chemistry, research has shown that this powerful flavonoid, belonging to the routine class, with its vasoprotective action also has antithrombotic effects; it is also an effective antioxidant, which contributes to the prevention of pathologies associated with cellular damage caused by free radicals.

Sophora extracts drain and lighten

On the market, Sophora extracts are available as tablets based on troxerutine, for which use the instructions of the product should be followed. There are also troxerutine based gel and other vasotonic extracts available in herbal medicine stores and pharmacy: applied locally, providing swelling and pain in the lower limbs.

 

SOURCE: Riza