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Anche nella stagione calda puoi preparare delle tisane di erbe scegliendo tra quelle adatte al tuo disturbo e sorseggiarle tiepide o anche fredde nel corso della giornata

 

Le tisane di erbe officinali sono un toccasana per alcuni disturbi comuni, ma è facile associarle ai rigori dell’inverno, mentre naturalmente non perdono di efficacia quando le temperature si alzano. In realtà, puoi preparare e bere le tue tisane tiepide o addirittura o fredde, e sorseggiarle durante la giornata al posto dell’acqua. In questo modo ti idrati e, grazie ai principi attivi vegetali, aiuti a contrastare disturbi e malesseri. Fin dall’antichità le piante sono state utilizzate come rimedio curativo in molte malattie. Oggi anche la comunità medico-scientifica e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno riconosciuto che radici, infiorescenze, foglie (da cui si ricavano le tisane), possono essere molto utili. Puoi acquistare la miscela di erbe che desideri in erboristeria o in alcune farmacie. Ecco alcuni consigli per curarti con le tisane di erbe.

 

Tisana di ginepro e tiglio se mangi troppi dolci

Nel corso della giornata può capitare  di “pasticciare”, troppo spesso con cibi dolci e zuccherini. È un finto appetito a cui proprio non si riesce resistere, ma che lascia con lo stomaco sottosopra. Per contrastare questa cattiva abitudine, ma anche per rimediare ai suoi effetti dannosi, prepara una tisana con eguali quantità di bacche di ginepro e fiori di tiglio (1-2 cucchiaini ciascuno in 250-300 cc d’acqua), che hanno effetto calmante, antistress, anti-fame nervosa e blandamente digestivo. Se vuoi, puoi aggiungere alla tisana una stecca di cannella, che è un bruciagrassi naturale e dà alla bevanda un sapore naturalmente dolce.

Agrimonia e salvia contro il mal di gola

In caso di mal di gola, tracheiti o infiammazioni del cavo orale, assumere una buona quantità di liquidi è una garanzia contro il bruciore e il fastidio. Per un effetto potenziato aggiungi all’acqua ingredienti antinfiammatori, come agrimonia e salvia (lasciale in infusione in parti uguali: 1-2 cucchiaini ciascuno in 250-300 cc d’acqua).

  • La prima ha azione disinfettante e lenitiva sulle mucose, mentre
  • la seconda ha proprietà antisettiche e antibatteriche.

Se all’inizio il dolore è tale da rendere impossibile deglutire, sappi che puoi usare questa tisana anche per fare dei semplici gargarismi lenitivi.

Olivo e biancospino per la tachicardia

Le foglie di olivo e i fiori di biancospino sono gli ingredienti principali di questa tisana fredda che contrasta le forme blande e iniziali di ipertensione arteriosa e tachicardia. Le due piante hanno naturalmente la capacità di regolarizzare il ritmo cardiaco e la pressione arteriosa, proteggendo le arterie. Fatti preparare una miscela con cinque parti di olivo, tre di biancospino e due di valeriana e procedi come indicato per le miscele precedenti: così la tisana avrà anche effetto rilassante.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Even in the warm season, you can prepare herbal teas by choosing from those that are suitable for your disorder and sipping them warm or even cold during the day

Herbal teas are a hint of some common disturbances, but it’s easy to associate them with winter sores, while of course they do not lose their effectiveness when temperatures rise. In fact, you can prepare and drink your herbal tea or even warm or cold, and sip them during the day instead of the water. This way you hydrate your body and, thanks to the active ingredients of the plant, it helps to counteract disturbances and maladies. Since ancient times plants have been used as a healing remedy in many diseases. Today, the medical sciences community and the World Health Organization have also recognized that roots, leaves and flowers (from which herbal tea can be obtained) can be very useful. You can buy the herbal mixture you want in herbalist or some pharmacies. Here are some tips for treating you with herbal teas.

Juniper and lime juice if you eat too much sweet

During the day it may happen to “mess”, too often with sweet and sugary foods. It’s a fake appetite that you just can not resist, but it leaves your stomach upside down. To counteract this bad habit, but also to remedy its harmful effects, prepare a herbal tea with equal amounts of juniper berries and lime flowers (1-2 teaspoons each in 250-300 cc of water), which have a soothing effect, antistress, anti-hungry and nervously digestive hunger. If you want, you can add a cinnamon stick to the herbal tea, which is a natural fat burner and gives the drink a naturally sweet flavor.

Agrimony and sage against sore throat

In the case of sore throat, tracheitis or inflammation of the oral cavity, taking a good amount of fluid is a guarantee against burning and discomfort. For an enhanced effect, add anti-inflammatory ingredients such as agrimony and sage (water in infusion equal parts: 1-2 teaspoons each in 250-300 cc of water). The first has disinfectant and soothing action on mucous membranes, while the second has antiseptic and antibacterial properties. If at first the pain is such as to make it impossible to swallow, know that you can use this herbal tea also to make simple gargarism soothing.

Olive and hawthorn for tachycardia

Olive leaves and hawthorn blossoms are the main ingredients of this herbal tea that contrasts the bland and initial forms of arterial hypertension and tachycardia. The two plants naturally have the ability to regularize the heart rhythm and blood pressure, protecting the arteries. Make a mixture with five pieces of olive, three of hawthorn and two of valerian and proceed as indicated for the previous mixtures: so the herbal tea will also have a relaxing effect.

SOURCE: Riza

 

Alcuni cibi stimolano il corpo a dimagrire perché agiscono su particolari geni, detti sirtuine, che ti portano a perdere peso senza eccessive rinunce

 

Non sai più come fare a dimagrire? Potrebbero aiutarti alcuni geni. La scoperta arriva dai nutrizionisti Aidan Goggins e Glen Matten, che hanno studiato i “geni della magrezza”, le sirtuine e in particolare il gene Sirt1 (ma (un ruolo importante ha anche il gene Sirt3 presente nelle centrali energetiche delle cellule). Questi geni vengono attivati dal digiuno e dall’attività fisica. Il nostro corpo, di fronte alla privazione del cibo, comincia a consumare le proprie riserve di grasso. Allo stesso modo si comporta se lo sottoponiamo a un’intensa attività fisica. Ma né l’uno né l’altro metodo sono, per la verità, facili da mettere in pratica, né particolarmente piacevoli. Esistono invece alcuni alimenti (detti “cibi Sirt”) che portano il corpo a comportarsi come se noi stessimo digiunando o facessimo molto sport. Il vantaggio è evidente: anziché fame e privazioni, si consuma un piatto ricco di particolari vegetali che spingono l’organismo a dimagrire in modo naturale.

 

Sirtuine, i geni che fanno dimagrire

Questi cibi contengono particolari sostanze, quasi tutte appartenenti alla famiglia dei polifenoli, in grado di sollecitare le sirtuine, gli stessi geni della magrezza attivati dal digiuno. Le sirtuine sono una serie di geni che intervengono in numerosi processi cellulari e sono capaci di influenzare aspetti importanti come l’utilizzo delle riserve di grassi per produrre energia, ma anche la suscettibilità o meno ad alcune malattie. Un vero e proprio alleato per dimagrire in salute. Negli esseri umani esistono sette sirtuine, ma fra questi geni il più importante è quello chiamato Sirt1, che è presente in tutto il corpo ed è particolarmente coinvolto nei processi di dimagrimento poiché, tra l’altro, favorisce l’attività degli ormoni tiroidei e migliora l’azione dell’insulina, l’ormone che gestisce i livelli di zucchero nel sangue, uno dei maggiori responsabili dell’aumento di peso.

Ecco i cibi più utili per dimagrire

I cibi che hanno questa particolarità di aiutare a dimagrire sono il tè verde, l’olio extravergine d’oliva e la curcuma, ma anche i datteri e il radicchio rosso, tutti alimenti che sono stati selezionati osservando le diete di quei popoli che registravano una minor incidenza di obesità e, parallelamente, anche una vita più lunga e più sana, con una percentuale inferiore di persone colpite da malattie degenerative. Nell’elenco compaiono anche il cavolo riccio e i capperi, le fragole, il peperoncino Bird’s Eye, la soia, le noci e il grano saraceno. Non mancano infine il cacao, il prezzemolo e la rucola

Prepara così la tua insalata dimagrante

Ecco come preparare un’insalatona nella quale compaiono una gran quantità di cibi utili a dimagrire: un eccellente piatto unico da mangiare a mezzogiorno o la sera. Per farla a casa tua utilizza rucola, sedano, 100 g di salmone affumicato e ancora un dattero Medjoul, della cipolla rossa tagliata a fettine sottili, noci, capperi. Per condirla un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e il succo di un quarto di limone, oltre a 10 g di prezzemolo tritato.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Some foods stimulate the body to lose weight because they act on particular genes, called sirtuines, which lead you to lose weight without excessive renunciations

Don’t you know how to lose weight anymore? Some genes can help you.  The discovery comes from nutritionists Aidan Goggins and Glen Matten who have studied the “yeast genes”, the sirtuines and especially the Sirt1 gene (but a Sirt3 gene in the cell power plants also plays an important role.) These genes They are triggered by fasting and physical activity. Our body, in front of deprivation of food, begins to consume its fat reserves, as well as if we undergo intense physical activity. Or the other method are, in fact, easy to put into practice or particularly enjoyable. There are, on the other hand, some foods (called “Sirt foods”) that lead the body to behave as if we were fasting or doing a lot of sport. It’s obvious: instead of hunger and deprivation, a dish rich in specific  vegetables consumed can  push the body to lose weight naturally.

Shrink, the genes that make you lose weight

These foods contain special substances, almost all belonging to the polyphenols family, which can solicit the sutures, the same fast-acting yeast genes. Sirtuins are a series of genes that intervene in many cellular processes and are capable of influencing important aspects such as the use of fat reserves to produce energy, but also the susceptibility to some diseases.

A real ally to lose weight in health. In human beings there are seven sirtuines, but among these genes the most important one is called Sirt1, which is present throughout the body and is particularly involved in the slimming process because, among other things, it promotes the activity of thyroid hormones and improves the action of insulin, the hormone that manages blood sugar levels, one of the major weight-lifters.

Here are the most useful foods to lose weight

Foods that have this particular feature in helping to lose weight are green tea, extra virgin olive oil and turmeric, but also dates and red radish, all of the foods that have been selected by observing the diets of those peoples who have little incidence of obesity and, at the same time, a longer and healthier life, with fewer people suffering from degenerative diseases. In the list also appear curly kale and capers, strawberries, Bird’s Eye pepper, soy, nuts and buckwheat. Lastly, there is no lack of cocoa, parsley and rucola

So prepare your slimming salad

Here’s how to prepare a salad with a large amount of slimming foods: an excellent unique dish to eat at noon or in the evening. To make it at home, use rocket salad, celery, 100 g smoked salmon and another medjoul date, red onion cut into thin slices, nuts, capers. Add a tablespoon of extra virgin olive oil and a quarter of lemon juice, plus 10 g chopped parsley.

SOURCE: Riza

I piselli sono legumi ricchi di fibre che costituiscono un’ottima fonte di energia e depurano il sangue, regalando tanta energia, indispensabile in primavera.

 

I piselli, che in questo periodo abbondano sui banchi dell’ortolano nei loro teneri baccelli, depurano e rivitalizzano il sangue. I piselli sono i semi di una pianta erbacea, annuale e rampicante, dotata di lunghe radici, che scavano in profondità nel terreno. Ricchissimi di rame, di zinco, di manganese e di vitamine A, B1, C e PP, questi legumi sono una preziosa fonte di energia e un antidoto contro stanchezza e astenia; in più, i piselli hanno proprietà antianemiche, purificano il sangue dal colesterolo e ne stimolano la rigenerazione, e svolgono un’efficace azione tonica sulla milza. Tutti i legumi sono importanti nella dieta per la salute: i piselli, rispetto agli altri, hanno un indice glicemico più basso e sono più digeribili. In più, grazie alla presenza di fibre,

  • proteggono lo stomaco,
  • regolarizzano l’intestino e
  • alleggeriscono le funzioni digestive.

 

Piselli, cibo ideale per gli sportivi

Essendo dei depuratori del sangue e della milza, i piselli costituiscono un aiuto speciale per gli sportivi. Con l’arrivo della bella stagione, la voglia di muoversi aumenta. Se non si è allenati, capita di avere dolori alla milza: avere tonico questo organo serve proprio per evitare che si presentino quelle fitte acute nella parte alta dell’addome, che obbligano a fermarsi. Oltre a rafforzare la ghiandola, i piselli danno una marcia in più agli sportivi, grazie alle loro qualità energetiche e rimineralizzanti, e aiutano anche ad attenuare

  • stanchezza,
  • nervosismo,
  • forme asmatiche e
  • cali immunitari,

sintomi comuni della primavera, che si possono combattere attraverso un’adeguata assunzione di minerali e vitamine.

Scegli i piselli freschi, i più nutrienti

I piselli si possono cucinare in mille modi: in umido, con riso, pasta, orzo o altri cereali, oppure aggiunti alle minestre. I piselli sono ottimi anche nelle vellutate, per esempio insieme a tarassaco, ortica e yogurt greco, oppure abbinati ad asparagi e uova. Basta farli cuocere per circa 15-20 minuti (secondo la grandezza), con altre verdure o aromi, per ottenere un piatto nutriente e invitante. Puoi anche consumare i piselli freschi, che mantengono intatte tutte le proprietà nutritive.

Prepara un decotto diuretico

Con i piselli freschi puoi anche preparare un decotto ricco di minerali dalle proprietà depurative. Lava 200 g di baccelli e falli cuocere in 500 ml di acqua bollente per 10 minuti. Copri il recipiente e attendi 5 minuti, poi fi ltra. Consuma il decotto durante tutta la giornata.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Peas are rich in fiber pulses, which are a great source of energy and purify the blood, giving you the energy that is essential in the spring.

Peas, which in this period abound on the ortolane benches in their tender pods, purify and revitalize the blood. Peas are the seeds of a herbaceous, annual and climbing plant, endowed with long roots, digging deep into the soil.

Rich in copper, zinc, manganese and vitamins A, B1, C and PP, these legumes are a precious source of energy and an antidote against tiredness and asthenia; In addition, peas have anti-anemic properties, purify blood from cholesterol and stimulate regeneration, and play an effective tonic action on the spleen. All legumes are important in the health diet: peas, compared to others, have a lower glycemic index and are more digestible. In addition, thanks to the presence of fibers, they protect the stomach, regulate the intestine and relieve digestive functions.

Peas, ideal food for athletes

As spleen and blood purifiers, peas are a special aid for athletes. With the arrival of the spring season, the urge to move increases. If you have not trained, it happens to have pain in the spleen: to tonic this organ you need  just to prevent that those acute slits appear in the upper part of the abdomen, which oblige you to stop. In addition to strengthening the gland, the peas give a boost to athletes thanks to their energy and remineralizing qualities, and also help alleviate

  • tiredness,
  • nervousness,
  • asthma and
  • immune deficiencies,

common symptoms of spring, which can be combated through a ‘Proper intake of minerals and vitamins.

Choose fresh, nutritious peas

Peas can be cooked in a thousand ways: in wet, with rice, pasta, barley or other cereals, or added to the soups. Peas are also good in velvety, for example with dandelion, nettle and  greek yogurt, or combined with asparagus and eggs. Just cook them for about 15-20 minutes (depending on size), with other vegetables or aromas, to get a nutritious and inviting dish. You can also consume fresh peas, which keep all nutritional properties intact.

Prepare a diuretic decoction

With fresh peas you can also prepare a decoction rich in minerals with purifying properties. Wash 200 g of pods and buns cook in 500 ml of boiling water for 10 minutes. Cover the container and wait for 5 minutes, then filter it. Consume the decoction throughout the day.

SOURCE: Riza

 

Il narcisista mascherato è quello che, con una generosità calcolata, cerca di insidiarsi nella tua vita e controllarti: ecco come togliergli la maschera.

 

Esiste un problema psichico che rischia di diventare la principale modalità relazionale dei nostri tempi, scambiato da molti per un segno di capacità di affermazione, di mentalità vincente, di immagine positiva: il narcisismo.  Quasi che questo disturbo si fosse col tempo evoluto tanto da assomigliare a una filosofia di vita, così diffusa che può essere difficile vederla. Così, accade che una persona che ha un partner narcisista, possa fare un’enorme fatica ad accorgersi di come la propria vita sia risucchiata dalle sue continue richieste: questo perché il narcisista piace, seduce e conquista per il suo spettacolo, tutto incentrato sulla richiesta di approvazione e di applauso. Ma il pericolo non è sempre così evidente: il narcisista spaccone e simpatico non è l’unico che può danneggiarci. Ce n’è un altro che sta dietro le quinte, non lo vedi, tesse in silenzio le sue trame alla ricerca di gratifiche meno spettacolari ma non per questo meno ambiziose: il narcisista mascherato.

Leggi anche: Nella gabbia del narcisismo

Impara a smascherare le strategie del narcisista

Il narcisista mascherato manda in scena, quando interessa a lui, l’eroe altruista, quello che si sacrifica per gli altri e la sua strategia è semplice: diventare indispensabile per avere vantaggi. Per farlo, il narcisista si crea una rete di persone che, nel tempo, hanno dovuto fare affidamento su di lui e per le quali si è sacrificato di buon grado, non chiedendo nulla in cambio, perché sapeva che così sarebbe diventato importante e insostituibile. Nessuno si accorge della “ragnatela” di questo particolare narcisista, perché a tutti piace pensare che una persona possa fare qualcosa per noi senza chiedere apparentemente nulla in cambio. Poi un giorno, ecco che sentiamo che qualcosa non va: vorremmo fare qualcosa da soli ma ci sentiamo in colpa verso di lui, non ne abbiamo più bisogno ma lui vorrebbe che ne avessimo ancora. Dopo un periodo buio in cui avevamo lui come confidente ritroviamo la felicità e lui cerca di sabotarla in ogni modo: è lì che capiamo, tardivamente, la vera strategia del narcisista mascherato da buono. Possibile non aver mai sospettato del suo silenzioso ma, in fondo, smaccato baratto? Forse eravamo troppo presi dai nostri problemi per smascherare il narcisista…

Tre regole per non cadere vittima del narcisista

  1. Fai il possibile per non appoggiarti all’esterno. Il narcisista mascherato non può sviluppare alcun potere se tu sei autonomo nelle scelte e nella gestione della tua emotività: e se devi chiedere aiuto, scegli qualcuno tra chi non si sia proposto prima ancora che tu avessi bisogno.
  2. Osserva con attenzione. Se sospetti che qualcuno sia un narcisista mascherato, prova a studiare il suo stile. Ha una vita sua, fatta di interessi e di tempo per sé? Si oppone mai a qualcuno, affermando le proprie idee anche a rischio di essere impopolare? È in grado di accettare la felicità degli altri, anche se non ne è coinvolto oppure la critica?
  3. Diffida dal troppo altruismo. È bello sapere di poter contare su qualcuno nei momenti difficili, anche quando ce la si fa da soli. Ma non ha nessun senso che una persona si proponga a ogni occasione di aiutarci, se non quello di appagare il suo narcisistico bisogno di essere indispensabile per qualcuno.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The masked narcissist is the one who, with a calculated generosity, tries to settle down in your life and control you: this is how to take off his mask.

There is a psychic problem that is likely to become the main relational mode of our time, mistaken by many for a sign of capacity for affirmation, a winning mentality, a positive image: narcissism. Almost that disturbance had evolved so long as it resembled a philosophy of life so widespread that it could be difficult to see it. So it happens that a person who has a narcissistic partner can make a huge effort to see how his life is sucked in by his constant demands: this is because narcissists like, seduces and conquers for their performance, all centered on the request approval and applause. But the danger is not always so obvious: the narcissistic licked and sympathetic is not the only one that can harm us. There is another behind the scenes, you do not see it, silently silhouetting its plots in search of less spectacular but not least ambitious gratifications: masked narcissists.

Learn how to clear narcissist strategies

The masked narcissist casts on the scene, when it concerns him, the altruistic hero, the one sacrificing to others and his strategy is simple: becoming indispensable for the benefits. To do this, the narcissist creates a network of people who have long had to rely on him and for whom he was sacrificed in good faith, asking nothing in return, because he knew that this would become important and irreplaceable. No one realizes the “spider web” of this particular narcissist, because everyone likes to think that a person can do something for us without apparently asking anything in return.

Then one day, we feel that something is wrong: we want to do something alone but we feel guilty about him, we do not need it anymore but he wants us to have it yet. After a dark time in which we had him as a confidant, we find happiness and he tries to sabotage it anyway. It is here that we understand, too late, the true strategy of the narcissus masquerading as a good person. Could she never suspect her silent but, at the bottom, smacked barter? Maybe we were too taken on by our problems to clear the narcissists …

Three rules to not fall victim of Narcissus

  1. Do as much as possible to not rely on the outside. The masked narcissus can not develop any power if you are autonomous in choices and in managing your emotions: and if you need help, choose someone among those who did not bid before you even needed them.
  2. Observe him carefully. If you suspect someone is a masked narcissist, try studying his style. Does he have his own life, made of interest and time for himself? Do he ever oppose someone, affirming his own ideas even at risk of being unpopular? Can he accept the happiness of others, even if he is  not involved or criticism?
  3. Diffused by too much altruism. It’s good to know that you can count on someone in difficult times, even when you do it yourself. But it does not make any sense for a person to propose at all times to help, if not to satisfy his narcissistic need to be indispensable to someone.

SOURCE: Riza

Secondo uno studio, una lattina al giorno potrebbe aumentare anche di tre volte i rischi di sviluppare patologie cerebrali come ictus e Alzheimer.

 

Troppo zucchero è letale per la salute. I dati scientifici non lasciano dubbi in proposito: consumare frequentemente bevande gassate zuccherate e altri alimenti con molto zucchero aggiunto aumenta in modo notevole il rischio di sviluppare diabete e gravi problemi cardiovascolari. Tuttavia non ci si può fidare nemmeno di quelle bevande gassate dichiarate “senza zuccheri aggiunti”: è quello che emerge da una nuova ricerca della Boston University, pubblicata recentemente sulla rivista Stroke. Secondo lo studio, anche consumare una lattina al giorno di bevande gassate senza zucchero potrebbe aumentare fino a tre volte il rischio di avere un ictus o di sviluppare la malattia di Alzheimer. Gli autori della ricerca hanno precisato che si tratta di uno studio osservazionale e quindi, saranno necessari altri studi per approfondire l’argomento.

 

Risultati preliminari, ma la prudenza non è mai troppa

Lo studio ha preso in esame un campione di oltre tremila volontari in un periodo di tempo  di dieci anni, monitorando per ciascuno di loro il consumo giornaliero di bevande gassate zuccherate e drink senza zucchero e seguendo il loro stato di salute  generale con controlli clinici periodici. Quello che è emerso è preoccupante:

  • consumare almeno una lattina al giorno di bevande gassate pur senza zucchero aumenta di 2,6 volte il rischio di avere nel corso degli anni un ictus e di 2,89 volte quello di sviluppare una demenza.

Al momento non è possibile stabilire con certezza quale sia il meccanismo che leghi il consumo di questo tipo di bevande e le due patologie cerebrali.

Nel dubbio, limitare tutte le bevande gassate

Il Northern Manhattan Study realizzato dalla Columbia University qualche tempo fa aveva del resto già dimostrato una correlazione tra il consumo giornaliero di bevande gassate prive di zucchero e la possibilità di sviluppare successivamente problemi vascolari. Dati confermati da altri due studi importanti, il Nurse Health Study e l’Health Professionals follow-up study, che hanno evidenziato una netta  correlazione tra bevande gassate con e senza zucchero e incidenza di ictus. I dati finora pubblicati sono senza dubbio piuttosto consistenti e sono sufficienti da un lato a spingere i ricercatori a continuare ad approfondire l’argomento, dall’altro a limitare il consumo di questo tipo di bevande, soprattutto nei casi in cui vi sia già un rischio di sviluppare patologie cardiovascolari o metaboliche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

According to a study, a can per day could even increase the risk of treating brain illnesses such as stroke and Alzheimer‘s three times.

Too much sugar is lethal for health. Scientific data does not leave any doubts about this: Frequently consuming sugary carbonated beverages and other foods with a lot of added sugar greatly increases the risk of developing diabetes and serious cardiovascular problems. However, they can not even trust those carbonated beverages declared “without added sugars”: this is what emerges from a new Boston University research recently published in Stroke magazine. According to the study, even consuming one can per day of carbonated non-sugary drinks could increase up to three times the risk of having a stroke or developing Alzheimer’s disease. The authors of the research have stated that this is an observational study and therefore, further studies will be needed to deepen the subject.

Preliminary results, but prudence is never too much

The study examined a sample of over three thousand volunteers over a period of ten years, tracking for each of them the daily consumption of soft drinks and sugary drinks and following their general health with periodic clinical controls. What is emerging is worrying: consuming at least one can per day of soft drinks without sugar increases by 2.6 times the risk of having a stroke and 2.89 times that of developing a dementia. At the moment it is not possible to determine with certainty what the mechanism of consumption of this type of drink and the two brain diseases are.

If in doubt, limit consumption of all soft drinks beverages

The Northern Manhattan Study, conducted by Columbia University some time ago, has already shown a correlation between the daily consumption of non-carbonated sugar-free drinks and the ability to develop vascular problems later. Data confirmed by two other major studies, the Nurse Health Study and the Health Professionals follow-up study, which showed a clear correlation between soft drinks with sugars and without sugar and stroke incidence. The data so far published are undoubtedly quite consistent and are sufficient on the one hand to push the researchers to continue to deepen the subject, on the other hand to limit the consumption of this type of drink, especially in cases where there is already a risk to develop cardiovascular or metabolic pathologies.

SOURCE: Riza

Ci sarà sempre una lista infinita di lavori da completare e lavorare, e una cultura di produttività implacabile ci dice di arrivarci immediatamente e porta a sentirsi terribilmente colpevoli di qualsiasi tempo sprecata. Ma la verità è che una vita passata rispondendo dignitosamente alle e-mail è veramente una cosa sciocca. E il tempo “sprecato” è infatti molto soddisfacente e necessario.

 

Non mi credi? Prendi dal creatore di “Inbox Zero”. Come ha riferito Oliver Burkeman nel The Guardian, Merlin Mann è stato commissionato a scrivere un libro sul suo sistema di e-mail semplificato. Due anni dopo, abbandonò il progetto e invece inviò un post sul blog (da quando è stato cancellato) su come aveva passato così tanto tempo a concentrarsi su come trascorrere del tempo bene, aveva finito per perdere preziosi momenti con la figlia.

Il problema viene quando passiamo troppo tempo all’ inseguimento della produttività, e rifiutiamo di prendere pause reali. Ci mettiamo a dormire, o andiamo a fare lunghe passeggiate, o leggere alla finestra – e, anche se gestire tempo lontano dal lavoro, viene con una consapevolezza incomprensibile delle cose che dovremmo fare, e quindi l’esperienza è gravata dalla colpa.

Al contrario, c’è la tendenza arrendersi alla tendenza meno soddisfacente per tutti: seduti alla nostra scrivania davanti al nostro computer, navigando su siti web e senza contribuire né alla nostra felicità né alla nostra produttività.

  • “C’è la convinzione che dobbiamo sempre essere disponibili, lavorare tutto il tempo”, dice Michael Guttridge, uno psicologo che si concentra sul comportamento sul posto di lavoro. “È difficile uscire da questo circolo vizioso e andare nel parco”.

Ma i disavanzi sono evidenti: finiremo in zone urbane mentre siamo al computer, cercando distrazioni sui social media, dicendoci che siamo “multitasking” mentre spendiamo davvero più tempo del necessario ai compiti più fondamentali.

Inoltre, dice Guttridge, stiamo perdendo i benefici mentali e fisici del tempo trascorso concentrato su noi stessi.

  • “La gente mangia alla scrivania e mangia il proprio cibo sul computer: è disgustoso. Dovrebbero andare a fare una passeggiata, alla caffetteria, basta solo scappare “, dice. “Anche le fabbriche vittoriane avevano un qualche tipo di riposo.”

Non abbiamo bisogno di lavorare così duramente. Come Alex Soojung-Kim Pan, autore di REST: Perché si produce più lavoro quando si lavora meno, scrive a Nautilus, i luminari tra cui Charles Dickens, Gabriel García Márquez e Charles Darwin hanno piani abbastanza rilassati, lavorando per cinque ore al giorno o meno . La verità è che il lavoro si espande per riempire il tempo che viene dato e, per la maggior parte di noi, potremmo trascorrere notevolmente meno ore all’ufficio e ottenere ancora lo stesso risultato.

A volte anche le attività che sono destinate ad essere un guardare un film, o andare per a fare una corsa può essere pesata da un senso di colpa. Guttridge dice che ha sentito parlare di amministratori delegati che guardano i film facendoli andare in modalità rapida, in modo che possano ottenere rapidamente il concetto. E forse lo fanno, ma certamente non sperimentano alcun piacere che viene da immergersi in un mondo cinematografico.

  • “La perdita di tempo riguarda la ricarica della batteria e il de-cluttering (ripulirsi)”, dice. Prendersi del tempo per essere totalmente, gloriosamente, orgogliosamente improduttivo, in definitiva, ti farà dare il meglio al tuo lavoro, dice Guttridge. Ma è anche essere soddisfatti dentro di sé.

Anche l’orologio binge-watch della TV un invenzione diabolica può essere un’esperienza di evasione – se vi rilassate e ve lo godete. Uno studio ha scoperto che guardare la TV è notevolmente meno piacevole per coloro che poi si buttano sul divano come  pere cotte.

Alla fine della giornata, tutti noi abbiamo l’impulso di passare il tempo leggendo una rivista, a camminare attorno al quartiere o semplicemente a non fare nulla. Dovremmo accogliere questi momenti e vederli come quello che sono: tempo ben speso.

SOURCE: Quartz Media LLC

 

(ENGLISH VERSION)

There will always be an endless list of chores to complete and work to do, and a culture of relentless productivity tells us to get to it right away and feel terribly guilty about any time wasted. But the truth is, a life spent dutifully responding to emails is a dull one indeed. And “wasted” time is, in fact, highly fulfilling and necessary.

Don’t believe me? Take it from the creator of “Inbox Zero.” As Oliver Burkeman reports in The Guardian, Merlin Mann was commissioned to write a book about his streamlined email system. Two years later, he abandoned the project and instead posted a (since deleted) blog post on how he’d spent so long focusing on how to spend time well, he’d ended up missing valuable moments with his daughter.

The problem comes when we spend so long frantically chasing productivity, we refuse to take real breaks. We put off sleeping in, or going for a long walk, or reading by the window—and, even if we do manage time away from the grind, it comes with a looming awareness of the things we should be doing, and so the experience is weighed down by guilt.

Instead, there’s a tendency to turn to the least fulfilling tendency of them all: Sitting at our desk, in front of our computer, browsing websites and contributing to neither our happiness nor our productivity.

“There’s an idea we must always be available, work all the time,” says Michael Guttridge, a psychologist who focuses on workplace behavior. “It’s hard to break out of that and go to the park.” But the downsides are obvious: We end up zoning out while at the computer—looking for distraction on social media, telling ourselves we’re “multitasking” while really spending far longer than necessary on the most basic tasks.

Plus, says Guttridge, we’re missing out on the mental and physical benefits of time spent focused on ourselves. “People eat at the desk and get food on the computer—it’s disgusting. They should go for a walk, to the coffee shop, just get away,” he says. “Even Victorian factories had some kind of rest breaks.”

It’s not as though we need to work so hard. As Alex Soojung-Kim Pan, author of REST: Why You Get More Done When You Work Less, writes in Nautilus, luminaries including Charles Dickens, Gabriel García Márquez, and Charles Darwin had quite relaxed schedules, working for five hours a day or less. The truth is, work expands to fill the time it’s given and, for most of us, we could spend considerably fewer hours at the office and still get the same amount done.

Sometimes even the activities that are meant to be a treat—watching a movie, or going for a run—can be weighed down by a sense of responsibility. Guttridge says he’s heard of CEOs who watch movies on fast forward, so that they can get the gist quickly. And perhaps they do, but they certainly won’t experience any of the pleasure that comes from immersing yourself in a cinematic world.

“Wasting time is about recharging your battery and de-cluttering,” he says. Taking time to be totally, gloriously, proudly unproductive will ultimately make you better at your job, says Guttridge. But it’s also fulfilling in and of itself.

Even the much-maligned TV binge-watch can be a transporting experience—if you relax and enjoy it. One study found that watching TV is considerably less enjoyable for those who then berate themselves as “couch potatoes.”

At the end of the day, all of us have the urge to while away time flicking through a magazine, walking around the block, or simply doing nothing. We should embrace these moments, and see them as what they are: time well spent.

 

SOURCE: Quartz Media LLC

La rosa canina contiene alte quantità di vitamina C e soprattutto per questo è un valido aiuto contro le infezioni, in particolare quelle delle vie urinarie

 

Con la rosa canina tieni a bada  le infezioni. Questa pianta, una delle piante magiche del Calendimaggio, l’antica festa pagana che accompagna il lento transito della Natura dalla tarda primavera verso l’estate, vanta dei bellissimi fiori ma anche delle bacche rosse di forma ovoidale, chiamate cinorrodi, note per la loro azione disinfettante e immunostimolante: si è infatti calcolato che un etto di bacche di rosa canina contiene la stessa vitamina C presente in un chilo di agrumi.

 

Puoi coltivare così la rosa canina  

La rosa canina, già nota come rimedio ricostituente agli Assiri, ai Greci e ai Romani (Plinio il Vecchio suggeriva l’uso di un decotto delle sue radici per curare la rabbia trasmessa dal morso degli animali) cresce allo stato selvatico negli ambienti di collina e di montagna, ma vegeta bene anche in vaso. La rosa caninaama la penombra. Le serve un vaso capace, alto almeno 40-50 cm, perché ha radici lunghe e robuste, che si propagano in profondità. Il terriccio dev’essere ben drenato. La rosa canina può anche essere usata come rampicante, addossandola a una parete del terrazzo o a una grata.

Portala in tavola per piatti sfiziosi

La rosa canina inizia a fiorire a maggio inoltrato e prosegue per tutta la stagione calda: i suoi petali freschi si fanno essiccare all’ombra per comporre profumatissimi pot-pourri, da racchiudere in un sacchetto di tela con poche gocce di essenza di rosa e da riporre negli armadi, contro le tarme e i cattivi odori. I petali di rosa canina possono anche essere aggiunti alle insalate e ai risotti, per dei piatti colorati e sfiziosi

Prepara un infuso con le sue bacche

La rosa canina aiuta a combattere le infezioni, in particolare quelle delle vie urinarie: per un’azione disinfettante, fai bollire per 5 minuti 250 ml di acqua con la scorza di un limone bio, 3 cm di radice di zenzero e 6 bacche di rosa canina, filtra e bevi, dolcificando se vuoi con poco miele.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The rosehip contains high amounts of vitamin C and, above all, it is a valuable aid to infections, especially urinary tract infections

The rosehip keeps the infections at bay. This plant, one of the magic plants of Calendimaggio, the ancient pagan festival that accompanies the slow transit of Nature from late spring to summer, boasts beautiful flowers, but also red oval shaped berries, called cinorrodi, known for their Disinfectant and immunostimulant action: it has been calculated that a bunch of rosehip berries contains the same vitamin C in a pound of citrus fruit.

You can cultivate the canine rose

The rosehip, already known as a restorative remedy for the Assyrians, Greeks and Romans (Pliny the Elder suggested using a decoction of its roots to cure anger transmitted by the bite of animals) grows wild in hill environments Of mountain, but also good in vase. The rosehip the penumbra. You need a powerful pot, tall at least 40-50 cm, because it has long, robust roots that propagate deeply. The soil must be well drained. The canine rose can also be used as a climber, hanging it to a wall of a terrace or a grate.

Bring it to the table for delicious dishes

The rosehip begins to spring in May and continues throughout the hot season: its fresh petals are dried in the shade to make fragrant pot-pourri, enclosed in a canvas bag with a few drops of rose essence and from Stored in the closets, against the tares and bad smells. Pink cane petals can also be added to salads and risottos, for colorful and delicious dishes

Prepare an infusion with its berries

The crosehip helps to combat infections, especially those of the urinary tract: for a disinfectant action, boil for 5 minutes 250 ml of water with the peel of organic lemon, 3 cm of ginger root and 6 berries of rosehip, filter and drink, sweetening if you want with little honey.

SOURCE: Riza