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vinoterapia-beneficios-de-la-uva-702x336L’uva è ricca di vitamina e minerali, è antiossidante, diuretica e lassativa e può essere assaporata da sola, in succhi e frullati o aggiunta ai risotti o persino alla carne

 

L’uva è ricca di sostanze benefiche e preziose riconosciute fin dall’antichità:  frutto di settembre per eccellenza (anche se si trova sui banchi di frutta e verdura già da qualche settimana), ogni qualità si differenzia per

  • colore (uva bianca, nera, rosata),
  • sapore (più o meno dolce o aspro, secondo la zona di produzione, le condizioni climatiche e la varietà),
  • forma degli acini,
  • impiego (uva da tavola, uva da vino o uva da essiccare).

L’uva ha un elevato contenuto di zuccheri direttamente assimilabili (glucosio, levulosio, mannosio), per cui deve essere consumata con moderazione in caso di diabete e obesità, e contiene molti minerali  (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli (antiossidanti).

L’uva è diuretica e lassativa ed è l’ingrediente top di una cura disintossicante

L’uva si può gustare da sola, in succo, per arricchire le macedonie o completare portate più tradizionali (risotto, carni). Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d’ uva senza buccia e semi.

La cura dell’uva (o ampeloterapia) è molto nota: si tratta di una dieta disintossicante (l’uva ha proprietà diuretiche e lassative) che consiste nel consumare uva, delle varietà da vino e ben matura, come unico alimento giornaliero.

Si inizia con un consumo giornaliero di 0,5 kg e si arriva fino a 2-2,5 kg, secondo il grado di tolleranza: perdita di appetito e acidità di stomaco sono i campanelli d’allarme per cui è meglio sospendere il detox (prima di ogni cambiamento nella dieta bisogna sempre recarsi dal medico), che altrimenti può durare per alcuni giorni.

Uva passa: tanta dolcezza sana per i più piccoli 

Detta anche uvetta, l’uva passa è amata da grandi e piccini per il suo sapore dolce. La si ottiene mediante essiccazione degli acini al sole o esposti ad aria calda.

Contiene calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina A ma anche molti zuccheri. In cucina si utilizza nei dolci o nel pane (chi non conosce il pane con l’uvetta?), ideale per una merenda sana per i bambini. Nella tradizione orientale, principalmente del nordafrica, si trova in numerosi piatti.

Ricetta con l’uva: un frullato energizzante 

Puoi usare l’uva per preparare un frullato energizzante: prendi mezzo chilo d’uva e mettilo in un frullatore, poi ricoprilo con latte di mandorla al naturale (senza zuccheri aggiunti). Frulla, servi e bevi. Se lo preferisci più dolce, aggiungi un cucchiaino di miele ad ogni bicchiere.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Grapes are rich in vitamins and minerals, and has antioxidant, diuretic and laxative properties and can be savored alone, in juices and smoothies or added to rice dishes or even to meat

Grapes are rich in beneficial and valuable substances known since antiquity: the fruit of September par excellence (though you will find the stalls of fruit and vegetables for some weeks), each grade is differentiated by

  • color (white grape, black, pink),
  • taste (more or less sweet or sour, depending on the area of production, the climatic conditions and the variety),
  • the form of the berries,
  • use (table grapes, wine grapes or grapes to be dried).

The grape has a high content of sugars directly assimilated (glucose, fructose, mannose), for which it is to be consumed with moderation in the case of diabetes and obesity, and contains many minerals (potassium, iron, phosphorus, calcium, manganese, magnesium, iodine, silicon, chlorine, arsenic), vitamins A, group B and C, tannins (in peel), polyphenols (antioxidants).

The grapes are diuretic and laxative and is the top ingredient in a detox diet

The grapes can be enjoyed alone, in juice, to enrich salads or supplement more traditional dishes (risotto, meat). Those who suffer from digestive disorders, should eat the berries without grape skin and seeds.

The grape cure (or ampelotherapy) is well known: it is a detox diet (the grape has diuretic and laxative) that is to consume grapes, of the varieties of wine and ripe, as the only daily food. It starts with a daily consumption of 0.5 kg and you get up to 2-2.5 kg, depending on the degree of tolerance: loss of appetite and stomach acid are the alarm bells so it is better to suspend the detox ( before each change in the diet you must always go to the doctor before), which otherwise can last for a few days.

Raisins: lots of healthy sweetness for the little ones

Also called raisins, raisins is loved by young and old for its sweet taste. It is obtained by drying the grapes in the sun or if exposed to hot air. It contains calcium, iron, phosphorus, potassium and vitamin A but also many sugars.

In the kitchen it is used in sweets or bread (the most famous is the bread with raisins), Perfect for a healthy snack for children. In the Eastern tradition, mainly of North Africa, it is used in many dishes.

Recipe with grapes: an energizing smoothie

You can use the grapes to prepare an energizing smoothie:

Take a pound of grapes and put it in a blender, then cover it with milk natural almond (no added sugar). Blend, serve and drink. If you prefer it sweeter, add a teaspoon of honey for every glass.

SOURCE: Riza

 

vcs_luglio_consigli_zuccheroSecondo una nuova ricerca, la lobby dello zucchero avrebbe falsificato gli studi che lo collegano ai problemi cardiovascolari: scegli le alternative salutari

 

Una dieta troppo ricca di zucchero nuoce alla salute. Gli esperti lo ripetono da tempo, ma ora c’è un motivo in più per affermarlo. Proprio in questi giorni, infatti, sono emersi i risultati di una ricerca della University of California di San Francisco, pubblicata sul magazine Jama Internal Medicine, sulla scoperta di numerosi documenti che dimostrerebbero la scandalosa manovra effettuata dalla lobby dello zucchero, negli anni Sessanta, che avrebbe pagato degli scienziati americani per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare invece l’attenzione sul ruolo nocivo dei grassi saturi.

L’azienda sotto accusa è l’associazione Sugar research foundation, poi diventata Sugar Association, che avrebbe pagato tre ricercatori di Harvard in cambio di circa 50.000 dollari ciascuno. Uno dei tre esperti, D.Mark Hegsted, diventò capo della divisione di nutrizione al Dipartimento dell’Agricoltura statunitense e, nel 1977, insieme alla sua equipe pubblicò le linee guida americane sull’alimentazione.

Scegli lo zucchero grezzo, ricco di minerali 

A parte le azioni giudiziarie in corso, quello che conta è sapere che lo zucchero dovrebbe essere presente solo saltuariamente sulla nostra tavola. Lo zucchero bianco in particolare (ma bisogna stare attenti a quello di canna che si trova abitualmente in commercio o nei bar, un prodotto raffinato e sottoposto a trattamenti chimici alla pari di quanto avviene per lo zucchero di barbabietola) andrebbe quantomeno ridotto nella dieta, in quanto impoverisce le riserve vitaminiche e minerali dell’organismo alzando la glicemia.

Bisogna scegliere quello grezzo (lo si trova nei negozi naturali e biologici), ricco di sali minerali, vitamine e anche di fibra e con meno calorie (circa il 10%) dello zucchero bianco raffinato.

Miele e malto sono gli zuccheri più naturali

Se gradisci il loro sapore, puoi anche dolcificare le tue bevande o i tuoi dolci con il miele o i vari malti di cereali ricavati da cereali come riso, orzo, mais. Evita invece i dolcificanti artificiali.

Da qualche anno in commercio è comparsa la stevia, una pianta che regala dolcezza a zero calorie: se la trovi pura (il prezzo però è elevato), vai sul sicuro, altrimenti si tratta ancora una volta di un prodotto molto trattato, quindi povero di nutrienti e nocivo per la salute.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

According to new research, the sugar lobby would have falsified the studies that link it to cardiovascular problems: choose the healthy alternatives

A diet too rich in sugar is harmful to health. Experts repeat it so many times, but now there is a reason to say so. Just this week, in fact, they showed the results of a search for the University of California San Francisco, published on the magazine Jama Internal Medicine, the discovery of numerous documents to show the scandalous maneuver performed by the sugar lobby, in the sixties, that Americans would pay scientists to downplay the link between sugar consumption and heart problems and shift attention to the role instead of harmful saturated fats.

The company has accused the association Sugar Research Foundation, then become Sugar Association, which would pay three researchers of Harvard in exchange for about $ 50,000 each. One of the three experts, D.Mark Hegsted, became head of the division of nutrition at the US Department of Agriculture, and in 1977, together with his team published the American dietary guidelines.

Choose brown sugar, rich in minerals

Apart from the legal proceedings in progress, what is important is to know that sugar should be present only occasionally on our table. White sugar in particular (but you have to be careful what cane that is usually found on the market or in bars, is a refined product and treated with chemicals to like what happens for beet sugar) should be at least reduced in the diet, as it depletes the vitamin and mineral reserves of the organism, raising your blood sugar.

You have to choose the raw (found in natural and organic stores), rich in minerals, vitamins and fiber, and also with fewer calories (about 10%) of white refined sugar.

Honey and malt are the natural sugars

If you delight in their taste, you can also sweeten your drinks or your sweet with honey or various malts made from cereal grains such as rice, barley, corn.

Avoid artificial sweeteners instead. For some years now the market has appeared stevia, a plant that gives sweetness without the calories: if you find it pure (though the price is high), play it safe, otherwise it is once again a very treated product, with so poor nutrients and harmful to health.

SOURCE: Riza

paura-del-giudizio-degli-altri-810x459Un like, un applauso, un “bravo”: per molti il “buon” giudizio degli altri è come una droga. Sono certi di non poterne fare a meno ma è solo una convinzione…

 

  • “Una persona che credevo amica ha scritto che non ho gusto nel vestire. So che dovrei fregarmene invece sono disperata! E mi odio per essere così vulnerabile! Dopo tutti i miei sforzi e i miei successi, basta una frase cattiva, un giudizio come questo per farmi star male per giorni”.

Gisella non parlerebbe mai così in pubblico, ci tiene alla sua immagine, ma questo è ciò che ripete a se stessa da quando sul suo profilo Instagram è comparso un commento maligno a un suo selfie. Ha migliaia di fan, è seguita e ammirata. E ha quasi 30 anni. Ma a quanto pare non sono sufficienti schiere di ammiratori adoranti e tutte le conferme di questo mondo, se basta un commento negativo per risvegliare la sua insicurezza e mandarla al tappeto.

Gisella, però, non è la protagonista dell’ennesimo accorato articolo sui danni dei social network: è una persona normale, come tante. Una donna che soffre esageratamente il giudizio altrui, al punto da star male e da vedere condizionata buona parte della sua vita. E come molti impara sulla sua pelle la lezione più dura: le conferme esterne, il giudizio anche migliore non basteranno mai. È qualcosa dentro di lei a non essere tranquillo, a proprio agio, rassicurato.

Il giudizio ci fa piccoli di fronte ai giganti

I sintomi della sindrome sono noti:

  • ti senti piccolo di fronte a giganti, sempre sotto esame, inadeguato, hai paura di come ti vedono, ti senti addosso gli occhi di tutti al punto da esaminarti con il loro stesso sguardo e da chiederti continuamente cosa pensino di te.

Nei momenti di lucidità ti rendi conto che, con ogni probabilità, nessuno o quasi pensa a te, non sei al centro dei loro pensieri:

  • come ovvio, ciascuno pensa per lo più a se stesso, il che può sembrare triste, però è indubbiamente liberatorio.

Ma quei momenti durano poco e torna la paura di non “essere” abbastanza, torma la paura del giudizio. Ma cosa vuol dire essere “abbastanza”? Abbastanza bella, abbastanza intelligente, abbastanza brillante, abbastanza bravo come genitore o come marito o moglie, abbastanza di successo… E bella per chi, di successo per chi, e in base a quali criteri? Ciò che per qualcuno è bello per altri è brutto, e quindi sarebbe meglio trovare un proprio gusto piuttosto che dipendere da quello altrui.

L’anima ti fa vacillare per salvarti dal giudizio

“Sono abbastanza bravo?”. Forse la paura del giudizio altrui consiste nel vivere con questa domanda conficcata in testa. Quante cose hai fatto per ottenere un “bravo”? E quante per il timore di non riceverlo? “Non vali niente, sei un incapace!”: a qualcuno è capitato di sentirselo dire, persino dalle persone amate o dai genitori. Non è necessario aver vissuto un’infanzia difficile: molti si ritrovano col terrore degli altri pur provenendo da famiglie dolci e sereni… 

“Cosa penseranno di me? Valgo qualcosa? Ho fatto bene?». Fino all’esplicito e paradossale: “Dimmi che sono stato bravo”, che è a ben vedere la richiesta di essere ingannato da un pietoso “Sì, sei bravo”, frase che implori per non sentire il dolore del fallimento o per non fare i conti con l’incertezza. Eppure è fondamentale sentire l’impotenza. “Questo non lo so fare” è una constatazione vitale, fa crescere.
Il fallimento è terapeutico:
  • quando ci arrocchiamo in un’identità fittizia l’anima che ci fa crollare, in modo da far uscire la nostra vera natura.
Anche questo, come vedremo, è un indizio prezioso che ci aiuterà nel percorso per sfuggire per sempre alla paura del giudizio altrui.
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

A “Like”, a cheer, a “good”: for many the “good” judgment of others is like a drug. I am certain you will not be able to help but it is just a belief …

“A person who I believed was a friend wrote that I have no taste in clothes. I know I should give a damn instead I am desperate! And I hate to be so vulnerable! After all my efforts and my successes, just a bad sentence, a judgment like this for days makes me feel bad”. Gisella never speak well in public, she holds us in her image, but this is what she repeats to herself ever since on her Instagram profile appeared a malicious comment to her selfies.

She has thousands of fans, she is followed and admired. She has nearly 30 years. But apparently it is not enough she needs legions of adoring fans and all confirmations of this world, if just one negative comment awakens her insecurity and send her to the mat.
Gisella, however, is not the protagonist of yet heartfelt article on social networking damage she is a normal person, like many others. A woman who suffers disproportionately the judgments of others, to the point that it hurts to see and this conditioned much of her life. And how many will learn the hard way the hard lesson: external confirmations, the best even judgment will never be enough. It’s something inside her to be quiet, comfortable, reassured.

The judgment makes us small facing the giants

The symptoms of the syndrome are known:

  • you feel small in front of giant, always under examination, inadequate, you are afraid of how they see you, you feel all eyes on him enough to examine you with their own eyes and ask what they think constantly of you.

In lucid moments you realize that, in all probability, almost nobody thinks of you, you are not the center of their thoughts:

  • obviously, everyone thinks mostly of himself, which may seem sad, but it is certainly liberating .

But those moments do not last long, and returns the fear of not “being” pretty, and then  the fear of judgment swarms. But what does it mean to be “enough”? Beautiful enough, smart enough, clever enough, good enough as a parent or as a husband or wife, successful enough … And for those beautiful, successful for whom, and under which criteria? What for some is good for others is bad, and so it would be better to find a personal taste rather than depend on that of others.

The soul makes you stagger to save you from judgment

“I am quite good at?”. Perhaps the fear of the judgment of others is to live with this question stuck in your head. How many things have you done to get a “good”? And how much for the fear of not receiving it? “You’re not worth anything, you’re incompetent!”: Someone happened to hear it, even from loved ones or parents. It is not necessary to have lived a difficult childhood: many find themselves in fear of others despite coming from sweet and serene families …

“What will they think of me? I’m worth something? Was I right?”. Until the explicit and paradoxical: “Tell me that I was good,” which is good to see the request to be deceived by a pitiful “Yes, you are good,” phrase that beg to not feel the pain of failure or not to deal with the uncertainty. Yet it is essential to feel the helplessness. “I do not know how to do” is a vital finding, makes it grow. failure is therapeutic when we grab to fictitious identity in the soul that makes us fall in order to bring out our true nature. This, too, as we shall see, is a valuable clue that will help us in the path to escape forever to fear the judgment of others.

SOURCE: Riza

mangoIl mango previene la perdita di batteri intestinali “buoni” dovuta a un’alimentazione troppo ricca di grassi, che fa rischiare obesità e diabete di tipo 2

 

Lo dice una ricerca recentissima:

  • il mango aiuta a contrastare gli effetti negativi di una dieta troppo grassa.

Questo tipo di alimentazione, infatti, ha come conseguenza la perdita di batteri intestinali benefici, che il mango riuscirebbe a contenere.

Lo studio: grazie al mango rimangono i batteri buoni   

Lo studio, effettuato dall’Oklahoma State University e pubblicato sul Journal of Nutrition, ha preso in esame un campione di 60 cavie dal laboratorio, alle quali sono state assegnate diverse diete più o meno ricche di grassi, per un periodo di 12 settimane.

Il primo gruppo ha seguito una dieta con un contenuto di grassi normale, gli altri tre gruppi con un contenuto di grassi elevato, ma con la differenza che il terzo gruppo assumeva anche del mango in piccole quantità e il quarto in quantità più elevate (una tazzina e mezzo di frutto fresco al giorno).

I risultati hanno dimostrato che l’aggiunta di mango alla dieta può aiutare a mantenere la presenza di batteri utili (in particolare i bifidobatteri e un batterio dal nome impossibile, Akkermansia muciniphila) e regolare la salute dell’intestino.

Con il mango tieni lontano diabete e obesità

La perdita dei batteri buoni dell’intestino è correlata a molte problematiche, tra cui un maggiori rischio di ammalarsi di diabete e obesità. La scienza aveva già effettuato studi su altri frutti che, grazie ai loro principi attivi, contrastavano questa tendenza.

Il limone, l’ananas e il pompelmo erano tra questi.

Ora si sa che anche il mango ha gli stessi benefici in questo senso. Aggiungilo alla tua dieta preparando macedonie e insalate a base di questo frutto tropicale. Puoi anche bere il suo succo per dissetarti nel corso della giornata.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The mango prevents loss of “good” intestinal bacteria  due to a diet too high in fat, which makes risk obesity and type 2 diabetes

A recent research shows that:

  • the mango helps to counteract the negative effects of an overly fatty diet.

This type of power, in fact, has as a consequence the loss of beneficial intestinal bacteria, that would be able to contain mango.
 

The study: thanks to mango are the good bacteria

The study, carried out from Oklahoma State University and published in the Journal of Nutrition, examined a sample of 60 guinea pigs from the laboratory, which were assigned different more or less high-fat diets, for a period of 12 weeks.

The first group followed a diet with a normal fat content, the other three groups with a high fat content, but with the difference that the third group also assumed mango in small quantities and the fourth in higher amounts (a cup and means of fresh fruit per day).

The results showed that the addition of mango to the diet can help keep the presence of useful bacteria (particularly bifidobacteria and bacteria from the impossible name, akkermansia muciniphila) and regular bowel health.
 

Thank to the mango you keep away diabetes and obesity

The loss of good bacteria in the gut is associated with many problems, including a higher risk of getting diabetes and obesity. Science had already carried out studies of other fruits which, thanks to its active substances, contrasted this trend.

Lemon, pineapple and grapefruit were among these. Now we know that the mango has the same benefits in this regard. Add it to your diet preparing salads and salads made from this tropical fruit. You can also drink its juice to quench your thirst during the day.

SOURCE: Riza

stephanie-davies-instagramLa ginnastica isometrica non prevede movimenti ma posizioni statiche, per cui è perfetta se sei in viaggio, al lavoro, in hotel o hai subito un infortunio

 

La ginnastica isometrica è poco usata ma può risultare molto efficace soprattutto dopo un trauma o un infortunio, quando non è possibile eseguire il solito allenamento. È un tipo di esercizio che prevede la contrazione muscolare senza che ci sia un movimento, cioè un accorciamento o un allungamento muscolare, e una modificazione degli angoli articolari. La ginnastica isometrica ha il vantaggio di non avere bisogno di grandi spazi e di poter essere praticata ovunque, a casa, in una stanza d’albergo, alla scrivania ma anche durante i viaggi in aereo o in treno.

Tonifica addome, glutei e spalle

Tutti gli esercizi isometrici sono caratterizzati dal mantenimento di una determinata posizione per un tempo variabile. È indicata per tutti i gruppi muscolari:

  • addome,
  • glutei,
  • fianchi,
  • gambe,
  • braccia e
  • spalle.

Se la si utilizza come unico allenamento, è bene eseguirla almeno tre volte a settimana, ma anche tutti i giorno. Altrimenti, la si può utilizzare quando non si hanno alternative (poco tempo e poco spazio a disposizione) o in aggiunta ai “soliti” allenamenti.

I 5 esercizi isometrici per allenare tutto il corpo

  • Braccia e spalle: mettiti in piedi a circa un metro da un tavolo e appoggia le mani su di esso con le braccia larghe un po’ più delle spalle. Mantieni il corpo teso e piega le braccia fino ad avere i gomiti che effettuano un angolo di 90 gradi. Mantieni la posizione da 30 a 60 secondi. Ripeti tre volte.
  • Addome: a terra, solleva le gambe e il busto tesi a formare una V, le braccia allungate in avanti e parallele al suolo. Mantieni la posizione da 30 a 60 secondi. Ripeti tre volte.
  • Gambe e glutei: in piedi, gambe divaricate all’altezza delle spalle e punte leggermente in fuori, piega le ginocchia e assumi la posizione di squat (cosce parallele al terreno). Mantieni la posizione da 30 a 60 secondi. Ripeti tre volte.
  • Glutei e bicipite femorale: sdraiata a terra prona, gambe leggermente divaricate, piega le ginocchia in modo da portare i talloni verso i glutei. Solleva le ginocchia da terra. Mantieni la posizione da 30 a 60 secondi. Ripeti tre volte.
  • Polpacci: in piedi, gambe divaricate e punte in fuori, sollevati sulle punte dei piedi portando le braccia in avanti per mantenere l’equilibrio. Mantieni la posizione da 30 a 60 secondi. Ripeti tre volte.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The isometrics gymnastics doesn’t need movements but does provide static positions, so it is perfect if you’re traveling, at work, in a hotel or have suffered an injury

The isometrics is little used but can be very effective especially after trauma or injury, when you can not perform the usual workout. It is a type of exercise that involves muscle contraction without there being a movement, that is, shortening or muscle lengthening, and a modification of the joint angles. The isometrics has the advantage of not need large spaces and can be practiced anywhere, at home, in a hotel room, at your desk, but also when traveling by plane or train.

It tones the abdomen, buttocks and shoulders

All isometric exercises are characterized by the maintenance of a certain position for a variable time. It is suitable for all muscle groups:

  • the abdomen,
  • buttocks,
  • hips,
  • legs,
  • arms and
  • shoulders.

If you use it as a single workout, you should run at least three times a week, but every day. Otherwise, you can use it when you do not have alternatives (limited time and limited space) or in addition to the “usual” workouts.

 

The 5 isometric exercises to train the entire body

  • Arms and shoulders: put yourself standing about a meter from a table and puts your hands on it with wide arms a bit ‘more of the shoulders. Keep your body straight and bend your arms until you have your elbows performing a 90-degree angle. Hold the position for 30 to 60 seconds. Repeat three times.
  • Abdomen: on the floor, lift your legs and torso thesis to form a V, the arms stretched forward and parallel to the ground. Hold the position for 30 to 60 seconds. Repeat three times.
  • Legs and buttocks: standing, legs apart at shoulder and pointed slightly outward, bend your knees and keep the position of squat (thighs parallel to the ground). Hold the position for 30 to 60 seconds. Repeat three times.
  • Buttocks and hamstring: lying prone on the ground, legs slightly apart, bend your knees so bring your heels toward your buttocks. Lift your knees off the ground. Hold the position for 30 to 60 seconds. Repeat three times.
  • Calves: standing, legs apart, and pointed out, rise up on your toes bringing your arms forward to maintain balance. Hold the position for 30 to 60 seconds. Repeat three times.

SOURCE: Riza

curcumaLa curcuma è un’antica spezia molto usata in oriente e che, negli ultimi anni, è sempre più conosciuta anche in Italia, oltre che per il suo gusto pungente anche per le sue molteplici proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antisettiche e antitumorali. Oggi parleremo della sua incredibile capacità di rigenerare i tessuti del fegato e di preservarne la salute generale.

 

 

La curcuma – o zafferano delle Indie –  è una spezia medicina le cui notizie risalgono fino a più di 2000 anni fa. Il suo componente biologicamente attivo è la curcumina, di cui potete leggere i notevoli benefici in questo articolo. La ricerca ha connesso la curcuma a una grande varietà di meravigliose proprietà, tra i quali emerge il mantenimento della salute del fegato.

IL RUOLO DELLA CURCUMA NELLA SALUTE DEL FEGATO

Secondo un nuovo studio del Giornale dell’Associazione Medica Thailandese, gli scienziati hanno scoperto che il tessuto del fegato di topi affetti da diabete veniva riparato e addirittura rigenerato grazie all’aiuto di questa potente radice.

“È stato affascinante notare come la struttura microvascolare del fegato di un gruppo trattato con la curcumina abbia sviluppato una rigenerazione e riparazione dei tessuti fino a riportarli a caratteristiche normali e salutari. Concludono “Questi risultati dimostrano ottimisticamente il potenziale uso della curcumina come un nuovo agente terapeutico nelle patologie del fegato dei diabetici”.

Ma cosa rende la curcuma così speciale? È appunto la sua componente attiva chiamata curcumina, da lungo tempo connessa con la salute del fegato.Numerosi studi hanno collegato in maniera effettiva questo agente nel combattere il cancro al fegato e nel miglioramento dei fibromi del fegato.

LO STUDIO KOREANO

Un nuovo esperimento clinico pubblicato nel BMC Complementary and Alternative Medicine Journal [1] fa luce sulle incredibili proprietà protettive e rigenerative dei tessuti del fegato.

Dei ricercatori Sud Koreani del centro di sperimentazione clinica del Chonbuk National University Hospital, hanno testato la loro ipotesi secondo cui la curcuma può migliorare il funzionamento del fegato, amministrando una forma fermentata ai soggetti, di 20 anni o più, a cui erano stati diagnosticati da livelli lievi a moderatamente elevati di alanina aminotranferasi, un enzima che indica lo stato di salute del fegato.

Sessanta soggetti sono stati randomizzati per ricevere 3.0 g di polvere di curcuma fermentata (FTP) o 3.0 g di placebo al giorno per 12 settimane. Il gruppo di prova ha ricevuto 2 capsule di FTP 3 volte al giorno dopo i pasti, per 12 settimane.

I RISULTATI

Non solo la polvere di curcuma fermentata ha abbassato in maniera significativa i livelli di alanina aminotransferasi ma ha anche ridotto l’ aspartato transaminasi (AST) e il gamma-glutammiltransferasi (GGT), altri due enzimi che, quando elevati, sono comunemente associati con dei danni al fegato. Gli effetti sono rimasti per tutta la durata del trattamento. L’ FTP inoltre è stato ben tollerato e non ha presentato nei soggetti degli effetti avversi significativi.

Questo studio aggiunge ancora più importanza al vasto corpo di studio di ricerca preclinica che si è accumulato nelle ultime due decadi e che conferma che la curcuma e il suo principale polifenolo, la curcumina, ha delle proprietà di protezione sul fegato.

GLI ALTRI BENEFICI DELLA CURCUMA

La curcuma ha il potere unico di assistere gli enzimi che sono responsabili dell’eliminazione degli ormai noti agenti cancerogeni contenuti negli alimenti. Il risultato è una migliore e maggiore protezione contro i danni al fegato e addirittura la rigenerazione delle cellule epatiche malate. La curcuma è inoltre responsabile del miglioramento della salute della cistifellea

In relazione al diabete ci sono innumerevoli studi che collegano la curcumina al trattamento dei malati di diabete, grazie

  • alla protezione del fegato,
  • alla funzione dei reni,
  • alla retinopatia tipica dei diabetici,
  • cataratte,
  • densità delle ossa,
  • prevenzione e neuropatie.

La lista dei benefici non si ferma qui, la curcuma infatti ha mostrato di avere notevoli benefici anche per i malati di Alzheimer. Gli esperti credono che la bassa incidenza di questa malattia nelle popolazione del Medio Oriente possa essere attribuita al largo consumo di curcuma.
Melanoma, cancro al seno, cancro ai polmoni e alla gola e, naturalmente, al fegato, possono essere tutti aiutato con un abbondante uso di curcuma.

[1] Sang-Wook Kim, Ki-Chan Ha, Eun-Kyung Choi, Su-Young Jung, Min-Gul Kim, Dae-Young Kwon, Hye-Jung Yang, Min-Jung Kim, Hee-Joo Kang, Hyang-Im Back, Sun-Young Kim, Soo-Hyun Park, Hum-Young Baek, Yong-Jae Kim, Joon-Yeol Lee, Soo-Wan Chae. The effectiveness of fermented turmeric powder in subjects with elevated alanine transaminase levels: a randomised controlled study. BMC Complement Altern Med. 2013 ;13:58. Epub 2013 Mar 8. PMID: 23497020

 

FONTE: Donidream

 

(ENGLISH VERSION)

Turmeric is an ancient spice widely used in the East and, in recent years, is increasingly well known in Italy, as well as for its pungent taste also for its many antioxidant properties, anti-inflammatory, antiseptic and anti-cancer. Today we will talk of its incredible ability to regenerate liver tissue and maintain overall health.

Turmeric – or Indian saffron – is a  medicine  spice whose records date back to over 2,000 years ago. Its biologically active component is curcumin, which you can read great its benefits in this article. Research has connected turmeric in a great variety of wonderful properties, among which emerges the maintenance of liver health.

 

THE ROLE OF TURMERIC IN LIVER HEALTH

According to a new study of the Journal of Medical Thai, scientists have discovered that the tissue of the liver of mice with diabetes was adjusted and even regenerated with the help of this powerful root.

  • “It was fascinating to see how the microvascular structure of the liver of a group treated with curcumin has developed a regeneration and tissue repair to bring them back to normal and healthy characteristics.” They conclude, “These results demonstrate the potential use of curcumin optimistically as a new therapeutic agent in liver pathologies of diabetics.”

But what makes turmeric so special? It is precisely its active component called curcumin, long connected with the health of liver. Many studies have linked this in an effective agent in the fight against liver cancer and in improving liver fibroids.

KOREAN STUDY 

A new clinical trial published in BMC Complementary and Alternative Medicine Journal [1] sheds light on the amazing protective and regenerative properties of the liver tissue.

Researchers South Koreans of the clinical trial center of Chonbuk National University Hospital, tested their hypothesis that turmeric may improve the functioning of the liver, administering a fermented form to the subjects, 20 years or more, who had been diagnosed as mild to moderately elevated levels of alanine aminotransferase, an enzyme that indicates liver health.

Sixty subjects were randomized to receive 3.0 g of fermented turmeric powder (FTP) or 3.0 g of placebo daily for 12 weeks. The test group received 2 capsules of FTP 3 times daily after meals for 12 weeks.

THE RESULTS

Not only the fermented turmeric powder  has lowered significantly the levels of alanine aminotransferase but also reduced the aspartate transaminase (AST), and gamma-glutamyl transferase (GGT), two other enzymes that, when elevated, are commonly associated with the liver damage. The effect remained for the duration of the treatment. The FTP was also well tolerated and did not present in individuals of significant adverse effects.

This study adds even more importance to the vast body of preclinical research study that has accumulated in the last two decades and confirms that turmeric and its main polyphenol, curcumin, has the security properties on the liver.

OTHER BENEFITS OF TURMERIC

Turmeric has the unique power to assist the enzymes that are responsible for the elimination of the now known carcinogens in food. The result is a better and greater protection against liver damage and even the regeneration of diseased liver cells. Turmeric is also responsible for improving the health of the gallbladder.

In relation to diabetes there are innumerable studies linking curcumin to the treatment of diabetes sufferers, thanks to the protection of the liver, the function of the kidneys, the typical diabetic retinopathy, cataracts, bone density, prevention and neuropathies.

The list of benefits does not stop there, in fact, turmeric has been shown to have significant benefits for Alzheimer‘s patients. Experts believe that the low incidence of this disease in the Middle East population can be attributed to the large consumption of turmeric.
Melanoma, breast cancer, lung cancer and throat and, of course, to the liver, can all be helped with an abundant use of turmeric.

 

[1] Sang-Wook Kim, Ki-Chan Ha, Eun-Kyung Choi, Su-Young Jung, Min-Gul Kim, Dae-Young Kwon, Hye-Jung Yang, Min-Jung Kim, Hee-Joo Kang, Hyang-Im Back, Sun-Young Kim, Soo-Hyun Park, Hum-Young Baek, Yong-Jae Kim, Joon-Yeol Lee, Soo-Wan Chae. The effectiveness of fermented turmeric powder in subjects with elevated alanine transaminase levels: a randomised controlled study. BMC Complement Altern Med. 2013 ;13:58. Epub 2013 Mar 8. PMID: 23497020

SOURCE: Donidream

article_b9d89a9519be9bc2847ebbd25320b94d27d05ce9Spesso le persone in sovrappeso si fanno carico di responsabilità altrui perché non vogliono delegare: rompere questo automatismo è facile e fa dimagrire!

 

Una lettrice di Dimagrire manda questa e mail alla redazione:

“Mi dico sempre: Marta, vuoi che una cosa sia fatta bene? Falla tu! Adesso però non ho più neanche la forza di mettermi a dieta, anzi mangio in continuazione e non riesco a smettere. Io per carattere non mi tiro mai indietro, sia sul lavoro che in famiglia. Ma ora sento che sto crollando».

Troppi doveri? Troppi chili…

Sono tante le vie attraverso le quali il sovrappeso si può fare strada dentro di noi. Una di queste è accentrare su di sé

  • responsabilità,
  • obblighi,
  • doveri,
  • mansioni e

ritrovarsi poi con un carico “addosso” che non è solo metaforico, ma concreto, materiale e si traduce spesso anche in chili di troppo. Se siamo quotidianamente pressati dalle responsabilità e dai doveri possiamo poi tendere a trovare nel cibo l’unico angolo di soddisfazione e piacere della giornata o della vita: in molti di questi frangenti l’aumento di peso sembra proprio essere l’espressione del fatto che stiamo portando troppi carichi nella vita. Carichi che ci addossiamo per tante ragioni ma che alla fine rischiano di trasformarsi in pesi eccessivi.

 

Se tutto è sulle tue spalle ingrassi!

Per alleggerirsi dei pesi non necessari occorre andare alla radice della questione. Come mai accentri tutto su di te? Come mai ti ritrovi con tanti pesi addosso? Non è che sei troppo compiacente? Se incameri indiscriminatamente tutti i pesi degli altri o ciò che gli altri ti propinano, poi farai così anche col cibo. O forse alla base di questo comportamento c’è il desiderio di dare agli altri una bella immagine di te stessa? Ma aumentando di peso la tua immagine reale non ti soddisfa affatto. Oppure non ti fidi degli altri, perché ritieni che le cose le fai meglio tu di chiunque altro? Ma mentre cerchi di realizzare il tuo progetto ideale di perfezione, il corpo ingrassa e diventa realmente imperfetto. O ancora fai tutto tu perché vuoi che gli altri dipendano da te? Così facendo, stai facendo passare per amore quello che in realtà è un ricatto affettivo bello e buono.

La soluzione: impara a dividere i compiti

Andare alla radice della questione ti potrà permettere di non illuderti con l’ennesima dieta miracolosa. Il vero miracolo può accadere nel momento in cui inizi a toglierti qualche piccolo peso di dosso, qualche carico inutile che ti sei addossata per apparire diversa da quello che in realtà sei. Cerca di accentrare di meno su di te, delega un po’ anche agli altri, impara a ripartire i compiti. Se inizi a farlo, anche il corpo disimparerà ad accumulare peso inutile e si libererà più facilmente di quello superfluo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Often overweight people take charge of the responsibilities of others because they do not want to delegate: breaking this automation is easy and makes you lose weight!

Marta a reader who wants to lose weight sends this mail to the editor:

  • “I always say to myself that if I want something done right, I have to do it by my own! Now, however, I no longer have the strength to go on a diet, in fact I eat all the time and I can not stop. For my character I never throw back, both at work and in the family. But now I feel I am falling apart. “

Too many responsibilities? Too many pounds …

There are many ways by which being overweight can lead the way within us. One of these is to centralize upon ourself

  • responsibilities,
  • obligations,
  • duties,
  • tasks,

and then they find themselves with a load “into” that it is not only metaphorical, but real, material and results often in extra pounds.

If we are daily pressed by the responsibilities and duties we then tend to find food the only way of satisfaction and pleasure of the day or of life in many of these situations the weight gain seems to be the expression of the fact that we are carrying too many loads in life. Loads that we take charge of on us for many reasons but that ultimately risk to become excessive weights.

If everything is on your shoulders you get fat!

To lighten unnecessary weights you must go to the root of the matter. Why centralises all about you? How did you find yourself with a lot of weight on your shoulders? It’s not that you’re too complacent? If intake indiscriminately all the burdens of others or what others give you, then you do so even with food.

Or perhaps at the root of this behavior it is the desire to give others a beautiful image of yourself? But gaining weight your real image is not satisfactory at all. Or you do not trust the others, because you believe the things you do better than anyone else? But as you try to realize your ideal project of perfection, the body fat and become truly flawed. Or because you do everything because you want others depending on you? In doing so, you’re faking love and actually you attitude is an emotional blackmail.

The solution: learn to divide the tasks

Go to the root of the matter is much better than trying another miraculous diet. The real miracle can happen when you start to take away some little weight off, some useless load and tasks that you leaning to appear different from what you actually are.

Try to concentrate less on you, delegating a little to other, learn to share tasks. If you start to do it, even your body will stop to accumulate unnecessary weight and it will free up more easily what is  superfluous.

SOURCE: Riza