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Il narcisista mascherato è quello che, con una generosità calcolata, cerca di insidiarsi nella tua vita e controllarti: ecco come togliergli la maschera.

 

Esiste un problema psichico che rischia di diventare la principale modalità relazionale dei nostri tempi, scambiato da molti per un segno di capacità di affermazione, di mentalità vincente, di immagine positiva: il narcisismo.  Quasi che questo disturbo si fosse col tempo evoluto tanto da assomigliare a una filosofia di vita, così diffusa che può essere difficile vederla. Così, accade che una persona che ha un partner narcisista, possa fare un’enorme fatica ad accorgersi di come la propria vita sia risucchiata dalle sue continue richieste: questo perché il narcisista piace, seduce e conquista per il suo spettacolo, tutto incentrato sulla richiesta di approvazione e di applauso. Ma il pericolo non è sempre così evidente: il narcisista spaccone e simpatico non è l’unico che può danneggiarci. Ce n’è un altro che sta dietro le quinte, non lo vedi, tesse in silenzio le sue trame alla ricerca di gratifiche meno spettacolari ma non per questo meno ambiziose: il narcisista mascherato.

Leggi anche: Nella gabbia del narcisismo

Impara a smascherare le strategie del narcisista

Il narcisista mascherato manda in scena, quando interessa a lui, l’eroe altruista, quello che si sacrifica per gli altri e la sua strategia è semplice: diventare indispensabile per avere vantaggi. Per farlo, il narcisista si crea una rete di persone che, nel tempo, hanno dovuto fare affidamento su di lui e per le quali si è sacrificato di buon grado, non chiedendo nulla in cambio, perché sapeva che così sarebbe diventato importante e insostituibile. Nessuno si accorge della “ragnatela” di questo particolare narcisista, perché a tutti piace pensare che una persona possa fare qualcosa per noi senza chiedere apparentemente nulla in cambio. Poi un giorno, ecco che sentiamo che qualcosa non va: vorremmo fare qualcosa da soli ma ci sentiamo in colpa verso di lui, non ne abbiamo più bisogno ma lui vorrebbe che ne avessimo ancora. Dopo un periodo buio in cui avevamo lui come confidente ritroviamo la felicità e lui cerca di sabotarla in ogni modo: è lì che capiamo, tardivamente, la vera strategia del narcisista mascherato da buono. Possibile non aver mai sospettato del suo silenzioso ma, in fondo, smaccato baratto? Forse eravamo troppo presi dai nostri problemi per smascherare il narcisista…

Tre regole per non cadere vittima del narcisista

  1. Fai il possibile per non appoggiarti all’esterno. Il narcisista mascherato non può sviluppare alcun potere se tu sei autonomo nelle scelte e nella gestione della tua emotività: e se devi chiedere aiuto, scegli qualcuno tra chi non si sia proposto prima ancora che tu avessi bisogno.
  2. Osserva con attenzione. Se sospetti che qualcuno sia un narcisista mascherato, prova a studiare il suo stile. Ha una vita sua, fatta di interessi e di tempo per sé? Si oppone mai a qualcuno, affermando le proprie idee anche a rischio di essere impopolare? È in grado di accettare la felicità degli altri, anche se non ne è coinvolto oppure la critica?
  3. Diffida dal troppo altruismo. È bello sapere di poter contare su qualcuno nei momenti difficili, anche quando ce la si fa da soli. Ma non ha nessun senso che una persona si proponga a ogni occasione di aiutarci, se non quello di appagare il suo narcisistico bisogno di essere indispensabile per qualcuno.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The masked narcissist is the one who, with a calculated generosity, tries to settle down in your life and control you: this is how to take off his mask.

There is a psychic problem that is likely to become the main relational mode of our time, mistaken by many for a sign of capacity for affirmation, a winning mentality, a positive image: narcissism. Almost that disturbance had evolved so long as it resembled a philosophy of life so widespread that it could be difficult to see it. So it happens that a person who has a narcissistic partner can make a huge effort to see how his life is sucked in by his constant demands: this is because narcissists like, seduces and conquers for their performance, all centered on the request approval and applause. But the danger is not always so obvious: the narcissistic licked and sympathetic is not the only one that can harm us. There is another behind the scenes, you do not see it, silently silhouetting its plots in search of less spectacular but not least ambitious gratifications: masked narcissists.

Learn how to clear narcissist strategies

The masked narcissist casts on the scene, when it concerns him, the altruistic hero, the one sacrificing to others and his strategy is simple: becoming indispensable for the benefits. To do this, the narcissist creates a network of people who have long had to rely on him and for whom he was sacrificed in good faith, asking nothing in return, because he knew that this would become important and irreplaceable. No one realizes the “spider web” of this particular narcissist, because everyone likes to think that a person can do something for us without apparently asking anything in return.

Then one day, we feel that something is wrong: we want to do something alone but we feel guilty about him, we do not need it anymore but he wants us to have it yet. After a dark time in which we had him as a confidant, we find happiness and he tries to sabotage it anyway. It is here that we understand, too late, the true strategy of the narcissus masquerading as a good person. Could she never suspect her silent but, at the bottom, smacked barter? Maybe we were too taken on by our problems to clear the narcissists …

Three rules to not fall victim of Narcissus

  1. Do as much as possible to not rely on the outside. The masked narcissus can not develop any power if you are autonomous in choices and in managing your emotions: and if you need help, choose someone among those who did not bid before you even needed them.
  2. Observe him carefully. If you suspect someone is a masked narcissist, try studying his style. Does he have his own life, made of interest and time for himself? Do he ever oppose someone, affirming his own ideas even at risk of being unpopular? Can he accept the happiness of others, even if he is  not involved or criticism?
  3. Diffused by too much altruism. It’s good to know that you can count on someone in difficult times, even when you do it yourself. But it does not make any sense for a person to propose at all times to help, if not to satisfy his narcissistic need to be indispensable to someone.

SOURCE: Riza

Secondo uno studio, una lattina al giorno potrebbe aumentare anche di tre volte i rischi di sviluppare patologie cerebrali come ictus e Alzheimer.

 

Troppo zucchero è letale per la salute. I dati scientifici non lasciano dubbi in proposito: consumare frequentemente bevande gassate zuccherate e altri alimenti con molto zucchero aggiunto aumenta in modo notevole il rischio di sviluppare diabete e gravi problemi cardiovascolari. Tuttavia non ci si può fidare nemmeno di quelle bevande gassate dichiarate “senza zuccheri aggiunti”: è quello che emerge da una nuova ricerca della Boston University, pubblicata recentemente sulla rivista Stroke. Secondo lo studio, anche consumare una lattina al giorno di bevande gassate senza zucchero potrebbe aumentare fino a tre volte il rischio di avere un ictus o di sviluppare la malattia di Alzheimer. Gli autori della ricerca hanno precisato che si tratta di uno studio osservazionale e quindi, saranno necessari altri studi per approfondire l’argomento.

 

Risultati preliminari, ma la prudenza non è mai troppa

Lo studio ha preso in esame un campione di oltre tremila volontari in un periodo di tempo  di dieci anni, monitorando per ciascuno di loro il consumo giornaliero di bevande gassate zuccherate e drink senza zucchero e seguendo il loro stato di salute  generale con controlli clinici periodici. Quello che è emerso è preoccupante:

  • consumare almeno una lattina al giorno di bevande gassate pur senza zucchero aumenta di 2,6 volte il rischio di avere nel corso degli anni un ictus e di 2,89 volte quello di sviluppare una demenza.

Al momento non è possibile stabilire con certezza quale sia il meccanismo che leghi il consumo di questo tipo di bevande e le due patologie cerebrali.

Nel dubbio, limitare tutte le bevande gassate

Il Northern Manhattan Study realizzato dalla Columbia University qualche tempo fa aveva del resto già dimostrato una correlazione tra il consumo giornaliero di bevande gassate prive di zucchero e la possibilità di sviluppare successivamente problemi vascolari. Dati confermati da altri due studi importanti, il Nurse Health Study e l’Health Professionals follow-up study, che hanno evidenziato una netta  correlazione tra bevande gassate con e senza zucchero e incidenza di ictus. I dati finora pubblicati sono senza dubbio piuttosto consistenti e sono sufficienti da un lato a spingere i ricercatori a continuare ad approfondire l’argomento, dall’altro a limitare il consumo di questo tipo di bevande, soprattutto nei casi in cui vi sia già un rischio di sviluppare patologie cardiovascolari o metaboliche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

According to a study, a can per day could even increase the risk of treating brain illnesses such as stroke and Alzheimer‘s three times.

Too much sugar is lethal for health. Scientific data does not leave any doubts about this: Frequently consuming sugary carbonated beverages and other foods with a lot of added sugar greatly increases the risk of developing diabetes and serious cardiovascular problems. However, they can not even trust those carbonated beverages declared “without added sugars”: this is what emerges from a new Boston University research recently published in Stroke magazine. According to the study, even consuming one can per day of carbonated non-sugary drinks could increase up to three times the risk of having a stroke or developing Alzheimer’s disease. The authors of the research have stated that this is an observational study and therefore, further studies will be needed to deepen the subject.

Preliminary results, but prudence is never too much

The study examined a sample of over three thousand volunteers over a period of ten years, tracking for each of them the daily consumption of soft drinks and sugary drinks and following their general health with periodic clinical controls. What is emerging is worrying: consuming at least one can per day of soft drinks without sugar increases by 2.6 times the risk of having a stroke and 2.89 times that of developing a dementia. At the moment it is not possible to determine with certainty what the mechanism of consumption of this type of drink and the two brain diseases are.

If in doubt, limit consumption of all soft drinks beverages

The Northern Manhattan Study, conducted by Columbia University some time ago, has already shown a correlation between the daily consumption of non-carbonated sugar-free drinks and the ability to develop vascular problems later. Data confirmed by two other major studies, the Nurse Health Study and the Health Professionals follow-up study, which showed a clear correlation between soft drinks with sugars and without sugar and stroke incidence. The data so far published are undoubtedly quite consistent and are sufficient on the one hand to push the researchers to continue to deepen the subject, on the other hand to limit the consumption of this type of drink, especially in cases where there is already a risk to develop cardiovascular or metabolic pathologies.

SOURCE: Riza

Ci sarà sempre una lista infinita di lavori da completare e lavorare, e una cultura di produttività implacabile ci dice di arrivarci immediatamente e porta a sentirsi terribilmente colpevoli di qualsiasi tempo sprecata. Ma la verità è che una vita passata rispondendo dignitosamente alle e-mail è veramente una cosa sciocca. E il tempo “sprecato” è infatti molto soddisfacente e necessario.

 

Non mi credi? Prendi dal creatore di “Inbox Zero”. Come ha riferito Oliver Burkeman nel The Guardian, Merlin Mann è stato commissionato a scrivere un libro sul suo sistema di e-mail semplificato. Due anni dopo, abbandonò il progetto e invece inviò un post sul blog (da quando è stato cancellato) su come aveva passato così tanto tempo a concentrarsi su come trascorrere del tempo bene, aveva finito per perdere preziosi momenti con la figlia.

Il problema viene quando passiamo troppo tempo all’ inseguimento della produttività, e rifiutiamo di prendere pause reali. Ci mettiamo a dormire, o andiamo a fare lunghe passeggiate, o leggere alla finestra – e, anche se gestire tempo lontano dal lavoro, viene con una consapevolezza incomprensibile delle cose che dovremmo fare, e quindi l’esperienza è gravata dalla colpa.

Al contrario, c’è la tendenza arrendersi alla tendenza meno soddisfacente per tutti: seduti alla nostra scrivania davanti al nostro computer, navigando su siti web e senza contribuire né alla nostra felicità né alla nostra produttività.

  • “C’è la convinzione che dobbiamo sempre essere disponibili, lavorare tutto il tempo”, dice Michael Guttridge, uno psicologo che si concentra sul comportamento sul posto di lavoro. “È difficile uscire da questo circolo vizioso e andare nel parco”.

Ma i disavanzi sono evidenti: finiremo in zone urbane mentre siamo al computer, cercando distrazioni sui social media, dicendoci che siamo “multitasking” mentre spendiamo davvero più tempo del necessario ai compiti più fondamentali.

Inoltre, dice Guttridge, stiamo perdendo i benefici mentali e fisici del tempo trascorso concentrato su noi stessi.

  • “La gente mangia alla scrivania e mangia il proprio cibo sul computer: è disgustoso. Dovrebbero andare a fare una passeggiata, alla caffetteria, basta solo scappare “, dice. “Anche le fabbriche vittoriane avevano un qualche tipo di riposo.”

Non abbiamo bisogno di lavorare così duramente. Come Alex Soojung-Kim Pan, autore di REST: Perché si produce più lavoro quando si lavora meno, scrive a Nautilus, i luminari tra cui Charles Dickens, Gabriel García Márquez e Charles Darwin hanno piani abbastanza rilassati, lavorando per cinque ore al giorno o meno . La verità è che il lavoro si espande per riempire il tempo che viene dato e, per la maggior parte di noi, potremmo trascorrere notevolmente meno ore all’ufficio e ottenere ancora lo stesso risultato.

A volte anche le attività che sono destinate ad essere un guardare un film, o andare per a fare una corsa può essere pesata da un senso di colpa. Guttridge dice che ha sentito parlare di amministratori delegati che guardano i film facendoli andare in modalità rapida, in modo che possano ottenere rapidamente il concetto. E forse lo fanno, ma certamente non sperimentano alcun piacere che viene da immergersi in un mondo cinematografico.

  • “La perdita di tempo riguarda la ricarica della batteria e il de-cluttering (ripulirsi)”, dice. Prendersi del tempo per essere totalmente, gloriosamente, orgogliosamente improduttivo, in definitiva, ti farà dare il meglio al tuo lavoro, dice Guttridge. Ma è anche essere soddisfatti dentro di sé.

Anche l’orologio binge-watch della TV un invenzione diabolica può essere un’esperienza di evasione – se vi rilassate e ve lo godete. Uno studio ha scoperto che guardare la TV è notevolmente meno piacevole per coloro che poi si buttano sul divano come  pere cotte.

Alla fine della giornata, tutti noi abbiamo l’impulso di passare il tempo leggendo una rivista, a camminare attorno al quartiere o semplicemente a non fare nulla. Dovremmo accogliere questi momenti e vederli come quello che sono: tempo ben speso.

SOURCE: Quartz Media LLC

 

(ENGLISH VERSION)

There will always be an endless list of chores to complete and work to do, and a culture of relentless productivity tells us to get to it right away and feel terribly guilty about any time wasted. But the truth is, a life spent dutifully responding to emails is a dull one indeed. And “wasted” time is, in fact, highly fulfilling and necessary.

Don’t believe me? Take it from the creator of “Inbox Zero.” As Oliver Burkeman reports in The Guardian, Merlin Mann was commissioned to write a book about his streamlined email system. Two years later, he abandoned the project and instead posted a (since deleted) blog post on how he’d spent so long focusing on how to spend time well, he’d ended up missing valuable moments with his daughter.

The problem comes when we spend so long frantically chasing productivity, we refuse to take real breaks. We put off sleeping in, or going for a long walk, or reading by the window—and, even if we do manage time away from the grind, it comes with a looming awareness of the things we should be doing, and so the experience is weighed down by guilt.

Instead, there’s a tendency to turn to the least fulfilling tendency of them all: Sitting at our desk, in front of our computer, browsing websites and contributing to neither our happiness nor our productivity.

“There’s an idea we must always be available, work all the time,” says Michael Guttridge, a psychologist who focuses on workplace behavior. “It’s hard to break out of that and go to the park.” But the downsides are obvious: We end up zoning out while at the computer—looking for distraction on social media, telling ourselves we’re “multitasking” while really spending far longer than necessary on the most basic tasks.

Plus, says Guttridge, we’re missing out on the mental and physical benefits of time spent focused on ourselves. “People eat at the desk and get food on the computer—it’s disgusting. They should go for a walk, to the coffee shop, just get away,” he says. “Even Victorian factories had some kind of rest breaks.”

It’s not as though we need to work so hard. As Alex Soojung-Kim Pan, author of REST: Why You Get More Done When You Work Less, writes in Nautilus, luminaries including Charles Dickens, Gabriel García Márquez, and Charles Darwin had quite relaxed schedules, working for five hours a day or less. The truth is, work expands to fill the time it’s given and, for most of us, we could spend considerably fewer hours at the office and still get the same amount done.

Sometimes even the activities that are meant to be a treat—watching a movie, or going for a run—can be weighed down by a sense of responsibility. Guttridge says he’s heard of CEOs who watch movies on fast forward, so that they can get the gist quickly. And perhaps they do, but they certainly won’t experience any of the pleasure that comes from immersing yourself in a cinematic world.

“Wasting time is about recharging your battery and de-cluttering,” he says. Taking time to be totally, gloriously, proudly unproductive will ultimately make you better at your job, says Guttridge. But it’s also fulfilling in and of itself.

Even the much-maligned TV binge-watch can be a transporting experience—if you relax and enjoy it. One study found that watching TV is considerably less enjoyable for those who then berate themselves as “couch potatoes.”

At the end of the day, all of us have the urge to while away time flicking through a magazine, walking around the block, or simply doing nothing. We should embrace these moments, and see them as what they are: time well spent.

 

SOURCE: Quartz Media LLC

La rosa canina contiene alte quantità di vitamina C e soprattutto per questo è un valido aiuto contro le infezioni, in particolare quelle delle vie urinarie

 

Con la rosa canina tieni a bada  le infezioni. Questa pianta, una delle piante magiche del Calendimaggio, l’antica festa pagana che accompagna il lento transito della Natura dalla tarda primavera verso l’estate, vanta dei bellissimi fiori ma anche delle bacche rosse di forma ovoidale, chiamate cinorrodi, note per la loro azione disinfettante e immunostimolante: si è infatti calcolato che un etto di bacche di rosa canina contiene la stessa vitamina C presente in un chilo di agrumi.

 

Puoi coltivare così la rosa canina  

La rosa canina, già nota come rimedio ricostituente agli Assiri, ai Greci e ai Romani (Plinio il Vecchio suggeriva l’uso di un decotto delle sue radici per curare la rabbia trasmessa dal morso degli animali) cresce allo stato selvatico negli ambienti di collina e di montagna, ma vegeta bene anche in vaso. La rosa caninaama la penombra. Le serve un vaso capace, alto almeno 40-50 cm, perché ha radici lunghe e robuste, che si propagano in profondità. Il terriccio dev’essere ben drenato. La rosa canina può anche essere usata come rampicante, addossandola a una parete del terrazzo o a una grata.

Portala in tavola per piatti sfiziosi

La rosa canina inizia a fiorire a maggio inoltrato e prosegue per tutta la stagione calda: i suoi petali freschi si fanno essiccare all’ombra per comporre profumatissimi pot-pourri, da racchiudere in un sacchetto di tela con poche gocce di essenza di rosa e da riporre negli armadi, contro le tarme e i cattivi odori. I petali di rosa canina possono anche essere aggiunti alle insalate e ai risotti, per dei piatti colorati e sfiziosi

Prepara un infuso con le sue bacche

La rosa canina aiuta a combattere le infezioni, in particolare quelle delle vie urinarie: per un’azione disinfettante, fai bollire per 5 minuti 250 ml di acqua con la scorza di un limone bio, 3 cm di radice di zenzero e 6 bacche di rosa canina, filtra e bevi, dolcificando se vuoi con poco miele.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The rosehip contains high amounts of vitamin C and, above all, it is a valuable aid to infections, especially urinary tract infections

The rosehip keeps the infections at bay. This plant, one of the magic plants of Calendimaggio, the ancient pagan festival that accompanies the slow transit of Nature from late spring to summer, boasts beautiful flowers, but also red oval shaped berries, called cinorrodi, known for their Disinfectant and immunostimulant action: it has been calculated that a bunch of rosehip berries contains the same vitamin C in a pound of citrus fruit.

You can cultivate the canine rose

The rosehip, already known as a restorative remedy for the Assyrians, Greeks and Romans (Pliny the Elder suggested using a decoction of its roots to cure anger transmitted by the bite of animals) grows wild in hill environments Of mountain, but also good in vase. The rosehip the penumbra. You need a powerful pot, tall at least 40-50 cm, because it has long, robust roots that propagate deeply. The soil must be well drained. The canine rose can also be used as a climber, hanging it to a wall of a terrace or a grate.

Bring it to the table for delicious dishes

The rosehip begins to spring in May and continues throughout the hot season: its fresh petals are dried in the shade to make fragrant pot-pourri, enclosed in a canvas bag with a few drops of rose essence and from Stored in the closets, against the tares and bad smells. Pink cane petals can also be added to salads and risottos, for colorful and delicious dishes

Prepare an infusion with its berries

The crosehip helps to combat infections, especially those of the urinary tract: for a disinfectant action, boil for 5 minutes 250 ml of water with the peel of organic lemon, 3 cm of ginger root and 6 berries of rosehip, filter and drink, sweetening if you want with little honey.

SOURCE: Riza

I semi di zucca contengono serotonina e triptofano, fosforo e magnesio, sostanze che rilassano il sistema nervoso e ti regalano serenità.

 

I semi di zucca sono un vero concentrato di sostenze antistress, regalano serenità e sonni tranquilli. I semi di zucca sono una fonte abbondante di sali minerali, con fosforo (1.233 mg per 100 grammi), magnesio (262 mg per etto) ai primi posti, seguiti da ferro e zinco. Il fosforo è indispensabile per l’assorbimento del calcio nelle ossa e per la produzione di energia, dona vigore in caso di stanchezza fisica e si completa con il magnesio, che provvede invece al benessere mentale, regalando calma e tranquillità. Non solo: i semi di zucca contengono anche serotonina, triptofano e vitamine del gruppo B, tutte sostanze “amiche del cervello” preziosissime per il buon funzionamento del sistema nervoso e per il buonumore. Inoltre favoriscono la produzione di GABA, un neurotrasmettitore antistress. 

I semi di zucca assicurano un buon sonno

I semi di zucca supportano il sistema nervoso e favoriscono la formazione di sostanze che regolano il buonumore e la tranquillità, allontanando lo stress. I benefici si hanno anche sull’umore: se la mente è sovraffaticata e i nervi tesi, la qualità del sonno ne risente. La serotonina è un precursore della melatonina, l’ormone del sonno, e se agisce bene durante il riposo, si accumulano nuove energie vitali.

Colazione antistress coi semi di zucca

Per iniziare fin dal mattino a fare il pieno di antistress, metti i semi di zuccatostati, decorticati e al naturale nei i fiocchi di avena, muesli o direttamente nello yogurt, oppure scegli prodotti da forno con la superficie ricoperta con questi semi. Puoi anche prenderle i semi di zucca da soli come snack spezza fame a metà mattina o metà pomeriggio.

Usa anche l’olio di semi di zucca

L’olio di semi di zucca è un olio molto salutare, valido anche per tenere a bada il colesterolo. È denso, ha un colore scuro, sapore deciso e si può usare a tavola per insaporire verdure, piatti di carne e zuppe. Usalo a crudo o a basse temperature per non alterarlo con il calore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Pumpkin seeds contain serotonin and tryptophan, phosphorus and magnesium, substances that relax the nervous system and give you serenity.

Pumpkin seeds are a true concentrate of anti-stress supplements, giving serenity and quiet sleep. Pumpkin seeds are an abundant source of mineral salts with phosphorus (1.233 mg per 100 grams), magnesium (262 mg per square) at the top, followed by iron and zinc. Phosphorus is essential for calcium absorption in the bones and for the production of energy, it gives vigor in case of physical exhaustion and is completed with magnesium, which instead provides for mental well-being, giving calm and tranquility. Not only that: Pumpkin seeds also contain serotonin, tryptophan and vitamin B vitamins, all of the “brain-friendly” substances that are precious for the good functioning of the nervous system and for good mood. They also promote the production of GABA, an antistress neurotransmitter.

Pumpkin seeds ensure good sleep

Pumpkin seeds support the nervous system and promote the formation of substances that regulate good mood and tranquility by removing stress. The benefits are also on the mood: if the mind is over-stressed and the tensed nerves, the quality of sleep suffers. Serotonin is a precursor of melatonin, the sleep hormone, and if it works well during rest, new vital energy is accumulated.

 
Have an Anti-stress breakfast with pumpkin seeds

To start filling up with antistress from the morning, put the pumpkin seeds in the oat flakes, muesli or straight yoghurt, or choose baked goods with the surface covered with these seeds. You can also take the pumpkin seeds itself as snack breaks hungry in mid-morning or mid-afternoon.

You can also use pumpkin seed oil

Pumpkin seed oil is a very healthy oil, also good for cholesterol. It is dense, has a dark color, a strong flavor and can be used on a table to flavor vegetables, meat dishes and soups. Use it raw or at low temperatures to keep it from heat.

SOURCE: Riza

 

 

Le tue cellule stanno ascoltando

Ogni parte del tuo corpo ha la propria coscienza o la propria anima.

Queste parole trasformative, pronunciate dalle donne della medicina indigena, hanno iniziato il mio viaggio per scoprire la straordinaria capacità di guarigione del corpo umano.

Quando questa prospettiva mi è stata presentata, stavo soffrendo da un grave disturbo cronico del dolore. Improvvisamente immaginavo di incorporare questo concetto nella mia routine di meditazione.

Ho pensato, può il mio corpo sentirmi … posso parlare con esso per ottenere la sua collaborazione nel guarire questa condizione?

Can my body hear me? Può il mio corpo ascoltarmi?

Il cammino verso la libertà

Quella notte, dopo aver raggiunto uno stato di calma profonda attraverso la meditazione, coinvolsi interamente il mio corpo in una conversazione sincera, con speranza, ma senza sapere cosa aspettarmi. Dopo circa un’ora di questa comunicazione focalizzata, è accaduto qualcosa di sorprendente.

I miei tessuti cominciarono a rispondere. Il tessuto connettivo tirato e disteso strati di tessuto cicatriziale. I nervi si scaldarono e i muscoli cominciarono a eseguire esercizi di flessione e distensione indipendentemente dal mio controllo cosciente.

Mentre continuava questa risposta, uno dei miei muscoli del polpaccio che era stato paralizzato dalla condizione neuropatica, diagnosticato come la Distrofia Sympathetic Riflessa, è tornato alla vita come per un colpo di elettricità sparato attraverso la zona.

Il mio cuore batté come mi resi conto che il percorso alla mia libertà da questa condizione fisica di malattia era finalmente iniziato.

I nervi hanno ripreso vita e i muscoli del mio vitello hanno cominciato a fare esercizi di flessione e di Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.

Linee guida per la guarigione dinamica

Con una base in agopuntura e medicina orientale, sapevo troppo bene come il dolore cronico  sia prevalente in questo paese e mi chiedevo quali implicazioni di questo fenomeno potrebbero interessare a tanti altri che soffrivano.

Mentre continuavo a progredire con la mia condizione, ho organizzato il mio approccio in un sistema che potevo insegnare ai clienti e spostare la mia attenzione professionale sull’ipnoterapia.

Quando istruisco i miei clienti, spiego che è necessaria una pratica di meditazione regolare per allenare il cervello per entrare negli stati d’onda del cervello alfa e theta. Mentre in questi stati, la comunicazione tra la mente cosciente e il corpo fisico è notevolmente migliorata.

Una pratica di meditazione regolare è necessaria per formare il cervello.

A regular meditation practice is necessary to train the brain.

Ho scoperto che quando si comunica, ci sono tre passi fondamentali per ottenere la cooperazione del corpo:

  • Approccia il tuo corpo con compassione genuina, capendo che è costituito da cellule coscienti che sperimentano emozioni.
  • Costruisci la fiducia coinvolgendo il tuo corpo nelle conversazioni mentali sul tuo desiderio per entrambi di collaborare e superare la malattia.
  • Permettete modifiche nella conversazione utilizzando diversi pensieri e parole che suscitano emozioni spontanee elevate.

Dalla mia esperienza, le linee guida di cui sopra sono necessarie per ottenere risposte dinamiche di guarigione nel corpo.

Le linee guida di cui sopra sono necessarie per ottenere risposte dinamiche di guarigione nel corpo. The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

La forza dell’intenzione umana

Recentemente ho incontrato un insieme molto simile di fattori che sono stati scoperti dal ricercatore Cleve Backster, che ha trascorso 36 anni a studiare la biocomunicazione in piante, animali e cellule umane. Ha fatto riferimento a questi fattori come reale intento, attuazione e spontaneità. [1]

Backster, già specialista negli interrogatori della CIA, ha scritto sul momento definitivo che lo ha portato al suo vero lavoro in questo mondo, nel suo libro Primary Perception [2].

Questo momento si è verificato una mattina di febbraio nel 1966, quando ha deciso di monitorare l’impianto di Dracaena nel suo laboratorio utilizzando l’attrezzatura poligrafica.

Researcher Cleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells

Cleve Backstair ha trascorso 36 anni a studiare la biocomunicazione in piante, animali e cellule umane.
Ha attaccato gli elettrodi ad una foglia e ha cominciato a pensare a modi in cui potrebbe indurre un aumento dell’attività elettrica nell’impianto. Nell’uomo questo aumento dell’attività elettrica è associato a emozioni intense.
Immaginò improvvisamente di bruciare la foglia elettrodizzata. Lo stesso istante che questa idea è entrata nella sua mente, la penna poligrafica ha sparato alla parte superiore del grafico mostrando una reazione estrema da parte della pianta.
Stupefatto, si avvicinò alla scrivania  per recuperare una serie di fiammiferi, mentre il pensiero della possibilità che questa pianta avesse in qualche modo rilevato la forza dell’intenzione umana ha cominciato a attraversarlo.

The plant reacted to the idea of being burnt.

La pianta ha reagito all’idea di essere bruciata.

Possono le piante diventare connesse a chi si prende cura di loro?

Quando è tornato con i fiammiferi, l’impianto stava ancora mostrando la stessa reazione ad alto livello che avrebbe interferito con il monitoraggio di ulteriori cambiamenti sul grafico. Backster ha deciso di “rimuovere la minaccia” riponendo i fiammiferi sulla scrivania.

A questo punto, il grafico ha mostrato una tendenza al ribasso, visto che la pianta cominciò a calmarsi. [3] Quando Backster tentò di ripetere gli stessi risultati facendo finta di bruciare la pianta, non c’era alcuna reazione. La pianta sembrava percepire la differenza tra l’intento reale e artificiale.

Alla fine ha scoperto che le piante si adattano ai chi si prende cura di loro, rispondendo alle proprie emozioni positive e negative e al loro ritorno dopo essere rimasto per un certo tempo lontani [4]. I risultati del grafico hanno anche mostrato che le piante privilegiano le emozioni di chi si prende cura di loro rispetto alle altre persone presenti.

Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.

Segni di coscienza

Backster ha ampliato ulteriormente la sua ricerca per includere la sperimentazione di cellule umane per segni di coscienza.

Ha raccolto le cellule del sangue (i globuli bianchi) dai donatori umani, li ha elettrodizzati in un tubo di prova e ha quindi registrato le reazioni delle cellule poiché i donatori hanno sperimentato diversi stati emotivi. Ha scoperto che emozioni spontanee sono state necessarie per provocare una reazione elettrica nelle cellule.

Per esempio, se ad un donatore è stata indotta un’emozione, le cellule non rispondevano. Tuttavia, quando ha ricevuto una  telefonata dalla figlia che lo ha disturbato, le cellule hanno reagito in modo significativo [5].

Ha osservato che la distanza sembrava essere irrilevante in questi esperimenti. Ad esempio, un donatore ha lasciato le cellule in laboratorio, poi ha tenuto un diario registrando dettagliatamente di tutte le emozioni stressanti sperimentate nel suo viaggio a casa in un altro stato, come mancare un uscita in autostrada, fare una lunga fila  all’aeroporto, e durante il decollo del suo aereo.

Più tardi, questi incidenti registrati rispetto alla registrazione del grafico hanno mostrato forti correlazioni tra la tempistica degli eventi stressanti e le reazioni elettriche nelle sue cellule. Il grafico è tornato tranquillo quando la persona è arrivata a casa ed è andato a dormire. [6]

Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

Le emozioni emerse erano necessarie per provocare una reazione elettrica nelle cellule.

Abilità creativa di guarigione creativa

Questi esperimenti sono stati condotti usando apparecchiature che hanno proiettato le radiazioni elettromagnetiche – le usuali energie utilizzate per la trasmissione di informazioni. Le cellule si comportavano come se le schermate non fossero lì, suggerendo che questa comunicazione sia portata da un campo ancora non identificato dalla scienza convenzionale. [7]

Alcuni scienziati ritengono che l’ulteriore sviluppo della fisica quantistica possa aiutarci a comprendere questo campo che comunica l’intento emotivo tra le cose vive [8]. Quantum Entanglement è un processo in cui due particelle di materia che hanno interagito tra loro, si comportano ancora come se fossero connesse dopo essere state separate da molte miglia.

Quando una modifica energetica viene fatta alle proprietà (posizione, momento e rotazione rotazione) di una delle particelle, le proprietà dell’altra particella distante cambiano nello stesso istante.

Quantum Entanglement è un processo in cui due particelle di materia che hanno interagito tra loro, ancora si comportano come se fossero connesse dopo essere state separate. Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated.
Questo fenomeno scientifico e la ricerca di Cleve Backster, punta al concetto orientale dell’unità – il punto di vista che tutta la natura è interdipendente. Le culture antiche comprendono questa interconnessione come un campo energetico universale vivente che sostiene la vita mentre guida l’evoluzione della coscienza in tutto l’universo.

Le tecniche di meditazione coinvolte nella mia pratica portano la mente in sintonia con questo campo. L’energia da questo campo è quindi concentrata in un evento fisico di guarigione attraverso un’intenzione chiara – consegnata per mezzo di una conversazione che evoca emozioni spontanee – e attiva il corpo fisico alla mente cosciente.

Questo metodo che io chiamo Antara (sanscrito per dentro) consente a uno di sperimentare l’abilità creativa di guarigione creativa generata da un’alleanza della mente e del corpo con questo campo di energia universale vivente.

FONTE: Upliftconnect

 

(ENGLISH VERSION)

Your Cells are Listening

Every part of your body has its own consciousness or its own soul.

These transformative words, spoken by indigenous medicine women, began my journey within to discover the extraordinary healing capacity of the human body.

When this perspective was introduced to me, I was suffering from a severe chronic pain disorder. I suddenly imagined incorporating this concept into my meditation routine.

I thought, can my body hear me… can I talk to it to gain its cooperation in healing this condition?

Can my body hear me?Can my body hear me?

The Path to Freedom

That night, after reaching a state of deep calm through meditation, I inwardly engaged my body in a heartfelt conversation, with hope, but having no idea what to expect. After about one hour of this focused communication, something amazing happened.

My tissues began to respond. Connective tissue pulled and stretched apart layers of scar tissue. Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.

As this response continued, one of my calf muscles that had become paralyzed by the neuropathic condition — diagnosed as Reflex Sympathetic Dystrophy — came back to life as electric-like jolts shot through the area.

My heart pounded as I realized that the path to my freedom from this condition had finally begun.

Nerves fired and my calf muscles began to perform flexion and extension exercises independently of my conscious control.Nerves fired and my calf muscles began to perform independently of my conscious control.

Guidelines for Dynamic Healing

With a background in acupuncture and Oriental medicine, I knew too well how prevalent chronic pain is in this country and I wondered what the implications of this phenomenon could mean to so many others who were suffering.

As I continued to make progress with my condition, I organized my approach into a system that I could teach to clients and shifted my professional focus to hypnotherapy.

When instructing my clients, I explain that a regular meditation practice is necessary to train the brain to enter alpha and theta brain wave states. While in these states, communication between the conscious mind and the physical body is dramatically enhanced.

A regular meditation practice is necessary to train the brain.A regular meditation practice is necessary to train the brain.

I have found that when communicating, there are three key steps to gaining the cooperation of the body:

  • Approach your body with genuine compassion, understanding that it is made up of conscious cells who experience emotions.
  • Build trust by engaging your body in mental conversations about your desire for the two of you to cooperate and overcome the ailment.
  • Allow changes in the conversation by using different thoughts and words that elicit spontaneous elevated emotions.

From my experience, the above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.The above guidelines are necessary to achieve dynamic healing responses in the body.

The Force of human Intention

I recently came across a very similar set of factors that were discovered by researcher Cleve Backster, who spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells. He referred to these factors as real intent, attunement, and spontaneity.[1]

Backster, formerly an interrogation specialist for the CIA, wrote about the defining moment which led him to his real work in this world, in his book Primary Perception.[2]

This moment occurred one February morning in 1966 when he decided to monitor the Dracaena plant in his lab utilizing polygraph equipment.

Researcher Cleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cellsCleve Backstair spent 36 years studying biocommunication in plant, animal and human cells.

He attached the electrodes to a leaf and began to think about ways that he might induce a surge in electrical activity in the plant. In humans this surge in electrical activity is associated with intense emotions.
He suddenly imagined burning the electroded leaf. The same instant this idea entered his mind, the polygraph pen shot to the top of the chart showing an extreme reaction on the part of the plant.Amazed, he walked to his secretary’s desk to retrieve a set of matches while pondering the possibility that this plant was somehow detecting the force of human intention.

The plant reacted to the idea of being burnt.The plant reacted to the idea of being burnt.

Can Plants become Attuned to their Primary Care Takers?

When he returned with the matches, the plant was still showing the same high level reaction which would interfere with tracking additional changes on the chart. Backster decided to “remove the threat” by returning the matches to the desk.

At this point, the chart displayed a downward trend as the plant apparently began to calm down.[3] When Backster attempted to repeat the same results by pretending that he was going to burn the plant, there was no reaction. The plant seemed to sense the difference between real and artificial intent.

He eventually discovered that plants become attuned to their primary care takers, responding to both their positive and negative emotions and to their return after being away for a time.[4] Chart findings also showed that plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others nearby.

Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.Plants prioritize the emotions of their primary care takers over the emotions of others.

Signs of Consciousness

Backster later expanded his research to include testing human cells for signs of consciousness.

He collected white blood cells from human donors, electroded them in a test tube and then recorded the cells’ reactions as the donors experienced different emotional states. He found that spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

For instance, if a donor forced herself to feel an emotion, the cells would not respond. However, when she received a distressing phone call from her daughter, the cells reacted significantly.[5]

He noted that distance seemed to be irrelevant in these experiments. For example, a donor left his electroded cells behind in the lab, then kept a detailed log of any stressful emotions experienced on his trip home to another state, such as missing a turn on the freeway, standing in a long line at the airport, and the take-off of his plane.

Later, his logged incidents compared with the chart recording showed strong correlations between the timing of the stressful events and the electrical reactions in his cells. The chart became quiet again when he arrived home and went to sleep.[6]

Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.Spontaneous emotions were necessary in order to elicit an electrical reaction in the cells.

Raw Creative Healing Ability

These experiments were conducted while using equipment that screened out electromagnetic radiation — the usual energies used for information transmission. The cells behaved as if the screens weren’t there, suggesting that this communication is carried by a field still unidentified by conventional science.[7]

Some scientists believe that the further development of quantum physics may help guide us to understand this field that communicates emotional intent between living things.[8] Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated by many miles.

When an energetic change is made to the properties (position, momentum and rotational spin) of one of the particles, the properties of the other distant particle will change at the same instant.

Quantum Entanglement is a process where two particles of matter which have interacted with each other, still behave as if they are connected after being separated.Quantum Entanglement – two particles of matter still behave as if they are connected.

This scientific phenomenon and the research of Cleve Backster, point to the Eastern concept of oneness — the view that all of nature is interdependent. Ancient cultures understood this interconnection as a living universal energy field that sustains life while guiding the evolution of consciousness throughout the universe.

The meditation techniques involved in my practice bring the mind into attunement with this field. Energy from this field is then focused into a physical healing event through clear intention — delivered by means of a conversation that evokes spontaneous emotions — and attunes the physical body to the conscious mind.

This method which I call Antara (Sanskrit for within), enables one to experience the raw creative healing ability generated by an alliance of the mind and body with this living universal energy field.

SOURCE:Upliftconnect

Il farro è un cereale ricco di fibre, utilissime per il buon funzionamento dell’intestino e per eliminare le tossine accumulate nell’organismo.

 

Il farro è un cereale antichissimo, ricco di proprietà benefiche e di fibre: il cibo ideale per liberarti anche dalle tossine. Il farro contiene sostanze antiossidanti come il selenio e l’acido fitico, oltre a vitamine A, B2 e B3 e al fosforo (100 grammi ne contengono 420 mg, contro i 330 del frumento), il che ne fa un cereale ottimo per regalarti energia in più contro la stanchezza di primavera inoltrata.

Il farro ha circa 330 calorie ogni 100 grammi e una bassa percentuale di grassi. Si trova in commercio nella versione integrale o decorticata, entrambe ricche di fibre, antiossidanti, proteine e vitamine del gruppo B, che aumentano la resistenza allo stress.

 

Col farro via le tossine, su le difese

Grazie alle sue fibre insolubili, il farro è utile a chi soffre di stipsi, ma anche per chi ha l’intestino infiammato. La sua azione è depurativa ed energizzante, perché il corpo si libera dalle tossine. In tavola, il farro si abbina bene ai legumi, perché insieme hanno un effetto “prebiotico”: alcuni polisaccaridi in esso contenuti favoriscono la crescita dei lactobacilli bifidi, i batteri “buoni” intestinali, rafforzando il microbiota intestinale e quindi anche le nostre difese

Più proteine e indice glicemico basso

Rispetto al grano, il farro ha meno glutine e più proteine, circa il 15%. Inoltre i suoi nutrienti si assimilano meglio e ha un indice glicemico piuttosto basso, cosa che evita di far impennare la glicemia nel sangue, lasciando che gli zuccheri, dosati nelle giuste quantità, arrivino al cervello e non si trasformino in grasso di scorta. Introduci il farro nella tua alimentazione, in alternativa ad altri cereali.

Farro, alla base di tanti piatti salutari

Il farro si cucina come gli altri cereali, bollito in acqua salata. Puoi anche prepararlo al vapore e portarlo in tavola come primo piatto o come base di una ricca insalata estiva, insieme a verdure cotte, pomodorini, mozzarella e servito tiepido con un goccio d’olio extravergine di oliva.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Spelt is a fiber-rich cereal, useful for the good functioning of the intestine and effective to eliminate the accumulated toxins in the body.

Spelt is an ancient cereal, rich in beneficial properties and fiber: the ideal food to free you from toxins. Spelt contains antioxidant substances such as selenium and phytic acid, in addition to vitamins A, B2 and B3 and phosphorus (100 grams contain 420 mg, compared to 330 of wheat), which makes it an excellent cereal to give you energy in addition to the late spring fatigue. Spelt has about 330 calories per 100 grams and a low fat content. It is marketed in full size or decorticated, both rich in fiber, antioxidants, protein, and vitamin B, which increase stress resistance.

With the toxins removed, on the defenses

Thanks to its insoluble fibers, spelt is useful for those who suffer from constipation, but also for those with inflammation of the intestines. Its action is depurative and energizing, because the body is free from toxins. On the table, the spelt is well matched with the legumes, because they together have a “prebiotic” effect: some polysaccharides contained therein favor the growth of the bifid lactobacilli, the “good” intestinal bacteria, strengthening the intestinal microbial and hence our defenses

More protein and lower glycemic index

Compared to wheat, spelt has less gluten and more protein, about 15%. In addition, its nutrients are best assimilated and have a slightly low glycemic index, which prevents blood sugar from rising in blood, allowing the sugars to come to the brain in the right amounts and not become fat. Add the spelt to your diet, as an alternative to other cereals.

Farmer, based on so many healthy dishes

Spelt is cooked like other cereals, boiled in salt water. You can also prepare it for steam and bring it to the table as a first dish or as a base of a rich summer salad, along with cooked vegetables, cherry tomatoes, mozzarella and served warm with a drop of extra virgin olive oil.

SOURCE: Riza