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È una bacca di origine amazzonica il tuo nuovo e potente alleato contro i disturbi tipici della stagione invernale: l’acerola crea una barriera contro i germi.

 

Tossi, catarro e bronchiti, con o senza febbre, sono spesso l’evoluzione dei comuni raffreddori, che sono riusciti a “migrare” indisturbati fino alle basse vie respiratorie, propagando l’infezione a bronchi e polmoni. Per affrontarli senza ricadute, è utile affidarsi a rimedi naturali che rinforzano le difese immunitarie, come l’acerola: stimola la reazione dei nostri anticorpi, è ricca di vitamina C ed è un’alleata formidabile nella stagione fredda perché aiuta l’organismo ad alzare una barriera ai germi più aggressivi.

Ferro, magnesio, potassio: i tesori dell’acerola

L’acerola è una bacca di origine sudamericana detta anche ciliegia dell’Amazzonia per l’aspetto invitante del suo frutto, che ha una polpa gradevolmente acidulata ed è un vero e proprio concentrato di acido ascorbico e betacaroteni; contiene tanti minerali, come ferro, magnesio e potassio e può contare su un eccellente mix di tannini e bioflavonoidi dagli effetti benefici.

L’acerola è un concentrato di vitamina C

L’elevatissimo contenuto di vitamina C, in particolare, è fondamentale per il funzionamento del sistema immunitario e ne potenzia l’azione, aiutando a prevenire infiammazioni respiratorie e bronchiti, ma anche influenze e raffreddori. Se poi l’infezione ha già colpito, con irritazione, catarro e il classico “peso” sui bronchi, l’acerola favorisce una guarigione rapida e senza strascichi. Questa bacca, poi, promuove l’assorbimento del ferro, stimolando la produzione di globuli rossi con un generale effetto corroborante, utile per contrastare la fiacchezza che si accompagna alle affezioni respiratorie.

Prendila con tanta acqua: raddoppi la potenza

Puoi assumere l’acerola sotto forma di capsule o compresse. Ne bastano 2 al giorno, da prendere dopo i pasti principali con un bicchiere di acqua a temperatura ambiente) o con un infuso tiepido: ideale quello di echinacea, che potenzia gli effetti protettivi dell’acerola. Se le vie aeree sono molto irritate, prova l’acerola sotto forma di succo o sciroppo: diluendola in molta acqua, svolgerà ancora meglio la sua azione decongestionante.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is a berry of Amazonian origin your new and powerful ally against the typical disturbances of the winter season: acerola creates a barrier against germs.

Toxins, phlegm and bronchitis, with or without fever, are often the evolution of the common colds, which have managed to “migrate” undisturbed to the lower respiratory tract, spreading the infection to the bronchi and lungs. To face them without relapse, it is useful to rely on natural remedies that strengthen the immune system, such as acerola: it stimulates the reaction of our antibodies, is rich in vitamin C and is a formidable ally in the cold season because it helps the body to raise a barrier to the most aggressive germs.

Iron, magnesium, potassium: the treasures of the acerola

The acerola is a berry of South American origin also known as Amazonia cherry for the inviting appearance of its fruit, which has a pleasantly acidulous pulp and is a real concentrate of ascorbic acid and beta-carotenes; it contains many minerals such as iron, magnesium and potassium and can count on an excellent mix of tannins and bioflavonoids with beneficial effects.

The acerola is a concentrate of vitamin C

The very high content of vitamin C, in particular, is essential for the functioning of the immune system and enhances its action, helping to prevent respiratory and bronchial inflammation, but also flus and colds. If then the infection has already struck, with irritation, phlegm and the classic “weight” on the bronchi, the acerola promotes a speedy recovery and without aftermath. This berry, then, promotes the absorption of iron, stimulating the production of red blood cells with a general corroborating effect, useful to counteract the weakness that is associated with respiratory affections.

Take it with so much water: double the power

You can take acerola in the form of capsules or tablets. They are enough 2 per day, to be taken after the main meals with a glass of water at room temperature or with a warm infusion: ideal that of echinacea, which enhances the protective effects of the acerola. If the airways are very irritated, try the acerola in the form of juice or syrup: diluting it in plenty of water, it will perform its decongestant action even better.

SOURCE: Riza

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Nella vita gli scontri, soprattutto quelli tra genitori e figli, sono funzionali per la nostra crescita: se fuggi da loro, fuggi anche da te stesso.

 

Amedeo scrive per esporre i dubbi che lo stanno attanagliando e chiedere un consiglio:

  • “Ho 42 anni e da qualche tempo frequento una donna poco più grande di me. Mi trovo molto bene con lei, soprattutto nell’intimità. Ognuno vive a casa sua, siamo entrambi occupati nelle faccende quotidiane nella vita e per il futuro non abbiamo programmi precisi: per adesso a entrambi va bene così. Non è lo stesso per mio padre che, uomo all’antica, non vede di buon occhio questo rapporto. Pensavo di fargli piacere, ma è tutto il contrario. Secondo lui una donna a 45 anni è finita e il pericolo, come lo chiama lui, di non avere figli è molto forte. Non solo, per lui, che prima di “dormire” con mia madre è stato fidanzato sette anni, una relazione leggera e senza progettualità come questa è impensabile…

 

  • Ha cominciato a essere molto invadente e soprattutto, da quando è venuta a mancare mia madre, mi tratta come un quindicenne. A furia di insistere, però, i suoi tentativi di destabilizzarmi hanno fatto breccia: continuo a chiedermi anche io che cosa rappresenti per me questo rapporto (solo sesso o qualcos’altro?) ma ho anche paura che possa diventare la tomba della mia libertà. Non riesco a risolvere i miei dubbi e le parole di mio padre riecheggiano nella mia mente come una “forza irresistibile”. Il malessere si manifesta anche sul piano fisico: senso di pesantezza al petto e debolezza mi accompagnano persino sul lavoro. Come uscire da tutto questo? Vorrei ritrovare quell’energia positiva che in passato mi faceva sentire sempre sulla strada giusta…”

Un conflitto che deve avvenire e non avviene…

A una prima lettura superficiale le parole di Amedeo raccontano di una conflittualità tra un padre e figlio, anche abbastanza sorprendente vista la loro età. Eppure, a una lettura più attenta, ci si accorge che questo scontro non avviene mai. È lo stesso Amedeo a riconoscerlo quando descrive le parole del padre come una “forza irresistibile”. Talmente irresistibile che anziché rispondere alle critiche paterne, come sarebbe lecito aspettarsi da un figlio divenuto ormai indipendente e autonomo, finisce per farle sue e a mettere in dubbio le sue azioni e quindi la relazione con la propria compagna…

Nel conflitto col padre si lotta per crescere

Lo scontro genitori-figli, soprattutto quando sono dello stesso sesso, è una tappa inevitabile della vita, che porta con sé un grande potenziale evolutivo. Come il giovane leone, che, divenuto adulto, sfida l’anziano capo-branco per prendere il comando, il figlio si scontra con lo schema valoriale paterno per appropriarsi della propria identità e diventare adulto. Il fatto che per Amedeo lo scontro si presenti all’età di 42 anni racconta probabilmente di un mancato conflitto nell’età dell’adolescenza, fase della vita in cui questo confronto solitamente avviene. Non è un caso che lui stesso affermi di sentirsi trattato dal padre come un quindicenne: da un punto di vista psicologico è proprio così! Eppure, quando ancora una volta la vita gli dà la possibilità di evolvere Amedeo rifiuta lo scontro, finendo per adattarsi al modello proposto dal padre e mettendo in dubbio il suo. Perché?

Vivendo lo scontro trovi la tua strada

Rifiutare lo scontro ha un vantaggio apparente: ti libera dalle responsabilità. Ma così facendo si colpisce la propria identità profonda, si rinuncia all’autenticità in nome della sicurezza e non si evolve. Ma l’anima non ci sta e per manifestarlo invia segnali sempre più forti: prima i dubbi, poi l’ansia e i sintomi fisici. In realtà, i dubbi di Amedeo non parlano del suo rapporto col padre, ma del suo rapporto con sé stesso e il suo inconsapevole desiderio di rimanere “adolescente a vita”. Per uscire da questa situazione allora c’è solo una strada: accettare la lotta. Non una lotta per difendere una relazione, che Amedeo ha comunque il diritto di vivere come meglio crede, ma per crescere e assumersi finalmente la responsabilità di vivere la propria vita.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

In life the clashes, especially those between parents and children, are functional for our growth: if you flee from them, you flee even from yourself.

Amedeo writes to expose the doubts that are gripping him and ask for advice:

  • “I am 42 years old and for some time I have been dating a woman a little older than me. I feel very comfortable with her, especially in intimacy. Everyone lives in his house, we are both busy in everyday life and for the future we do not have precise plans: for now both are okay. It is not the same for my father who, old-fashioned man, does not look favorably on this relationship. I thought I was pleased, but it’s quite the opposite. According to him a woman at 45 is over and the danger, as he calls it, not to have children is very strong. Not only that, for him, that before “sleeping” with my mother has been engaged seven years, a light relationship and without planning like this is unthinkable …

 

  • It started to be very intrusive and above all, since my mother has been missing, she treats me like a fifteen year old. By dint of insisting, however, his attempts to destabilize me have made breach: I continue to ask myself what it represents for me this relationship (only sex or something else?) But I also fear that it may become the tomb of my freedom. I can not resolve my doubts and the words of my father echo in my mind as an “irresistible force”. Malaise also manifests itself on the physical level: a sense of heaviness in the chest and weakness even accompany me at work. How to get out of all this? I would like to rediscover the positive energy that in the past made me feel always on the right path … “

A conflict that must take place and it does not happen …

At a first superficial reading Amedeo’s words tell of a conflict between a father and son, even quite surprising given their age. Yet, at a more careful reading, we realize that this conflict never takes place. It is Amedeo himself who recognizes him when he describes his father’s words as an “irresistible force”. So irresistible that rather than responding to paternal criticism, as would be expected from a son now become independent and independent, he ends up making his own and questioning his actions and therefore the relationship with her partner …

In the conflict with the father we struggle to grow

The parent-child confrontation, especially when they are of the same sex, is an inevitable stage in life, which brings with it a great evolutionary potential. Like the young lion, who, having grown up, challenges the old leader of the pack to take the lead, the son clashes with the paternal value scheme to appropriate his identity and become an adult. The fact that for Amedeo the confrontation occurs at the age of 42 probably tells of a lack of conflict in the adolescent age, phase of life in which this comparison usually takes place. It is no coincidence that he himself claims to feel treated by his father as a fifteen year old: from a psychological point of view it is just like that! Yet, when once again life gives him the chance to evolve, Amedeo refuses the fight, ending up adapting to the model proposed by his father and questioning his own. Because?

Living the battle, find your way

Refusing the fight has an apparent advantage: it frees you from responsibilities. In doing so, one is struck by one’s profound identity, one renounces authenticity in the name of security and does not evolve. But the soul does not exist and to express it sends ever stronger signals: first doubts, then anxiety and physical symptoms. In reality, Amedeo’s doubts do not speak of his relationship with his father, but of his relationship with himself and his unconscious desire to remain “adolescent for life”. To get out of this situation then there is only one way: accepting the struggle. Not a struggle to defend a relationship, which Amedeo still has the right to live as he sees fit, but to grow and finally take responsibility for living his own life.

SOURCE: Riza

Senza limoni, il mondo sarebbe un posto completamente diverso. Immagina un’infanzia senza limonata, un mal di gola senza tè al limone o un’estate senza dolci al limone.

 

È vero anche per i lime – pensa alla vita senza guacamole, torta al lime e limetta. Limoni e lime sono una parte essenziale del nostro tessuto umano, intrecciato dall’antichità ai tempi moderni. È solo il loro gusto che amiamo così tanto, però, o è più di questo? Potrebbe essere il notevole potere curativo di limoni e limette che ci ha attirato verso di loro attraverso i secoli?

Le radici di limoni e limette penetrano in profondità nella terra, estraendo dozzine di preziosi minerali in traccia che ti vengono trasmessi quando consumi i frutti. Limoni e limette sono ultraidratanti e producono elettroliti, perché sono una fonte di sali minerali e tracce di sali minerali. Tracce di sodio biodisponibile in limoni e limette sono una forza trainante del valore che offrono ai nostri corpi.

Questi agrumi “fratelli”  hanno una parte della vitamina C più altamente assorbibile. E spesso senti le persone preoccupate su dove ottenere il loro calcio. Non cercate oltre il limone spremuto o il lime, che offre calcio bioattivo che il vostro corpo desidera ardentemente. Inoltre, i fitochimici chiamati limonoidi nei limoni e nei limoni legano effettivamente la vitamina C e il calcio insieme, in modo che, ovunque si vada nel corpo, l’altro si muova. Questo aumenta la biodisponibilità di ciascuno, e crea anche alcalinità nel corpo per aiutare a prevenire la crescita di quasi ogni tipo di cancro. I flavonoidi antiossidanti in limoni e limette sono un altro alleato nella lotta contro la malattia. E quando hai a che fare con raffreddore, influenza, bronchite o polmonite, il limone è uno dei migliori espulsori di muco che riesci a trovare. Limoni e lime sono anche ottimi detergenti per il fegato, i reni, la milza, la tiroide e la cistifellea. Eliminano le molte sostanze tossiche che raccogliamo dall’esposizione a materie plastiche, prodotti chimici sintetici, radiazioni e scelte alimentari sbagliate.

Quando si passa attraverso qualsiasi tipo di processo di disintossicazione, anche se è solo aumentando la quantità di frutta e verdura nella vostra dieta, è una buona idea bere il limone o il lime come prima cosa al mattino. Passare attraverso la disintossicazione senza bere abbastanza acqua è come portare la spazzatura sul marciapiede senza alcun servizio di gestione dei rifiuti per raccoglierla. Una volta che la disintossicazione ha estratto dalle cellule e i tessuti le tossine (il fegato svolge gran parte del suo lavoro durante la notte), deve essere svuotato al risveglio, altrimenti le tossine si radicano. L’acqua di limone o di lime è più utile per questo processo rispetto alla semplice acqua, perché la filtrazione ha spesso tolto la vita dall’acqua potabile, e questi fantastici agrumi risvegliano le capacità del corpo di guarire.

CONDIZIONI

Se hai una qualsiasi delle seguenti condizioni, prova a portare limoni e / o lime nella tua vita:

Infezioni del tratto urinario (UTI), infezioni da stafilococco, malattie renali, calcoli renali, calcoli biliari, pancreatite, rosacea, congiuntivite, polmonite, bronchite, obesità, sclerosi multipla (SM), artrite reumatoide (RA), infertilità mentale, diabete, stanchezza surrenale, influenza, problemi di assorbimento dei nutrienti, virus dell’immunodeficienza umana (HIV), raffreddori della testa, herpes, acne, tutti i tipi di cancro, mal di gola, batteri nel sistema riproduttivo basso, fibrillazione atriale, infezioni croniche dell’orecchio, epatite C, ansia, emicrania, insonnia, ipertensione

SINTOMI

Se hai uno qualsiasi dei seguenti sintomi, prova a portare limoni e / o lime nella tua vita:

Dolore muscolare, gocciolamento postnasale, mal d’orecchi, eccessiva crescita di Candida, disagio digestivo, reflusso acido, mal di denti, febbre, secchezza delle fauci, eccesso di muco, nausea, sete inestinguibile, aritmia, allergie alimentari, perdite vaginali, perdite del seno, basso acido cloridrico, vomito, peso guadagno, tosse, mal di testa, tremori, bruciore di stomaco, eruttazione, squilibri di zucchero nel sangue, visione offuscata, ritenzione di liquidi, mal di testa, cortisolo alto, infiammazione dell’appendice, nervosismo, disidratazione

SUPPORTO EMOTIVO

Limone o lime è il lenitivo ideale quando sei stato scosso da notizie difficili. Questi frutti meravigliosi possono alterare sentimenti di tristezza, angoscia e preoccupazione, aiutando a risollevare gli spiriti, alleggerire il cuore e invertire la malinconia durante i tempi difficili.

LEZIONE SPIRITUALE

Se guardi i rami di un limone o di un tiglio, vedrai delle spine. Questo perché questi alberi sono estremamente protettivi e vogliono assicurarsi che solo le persone più meritevoli e attente raccolgano i loro frutti, e solo lentamente, nel tempo. Non puoi semplicemente andare a spogliare un limone o un tiglio nudo; ci vuole apprezzamento consapevole per raccogliere ogni frutto.

Lo stesso vale per le relazioni umane. Potresti aver notato che alcune persone hanno le loro guardie – sono pungenti – o potresti aver sentito parlare di te. Come spine su un limone o tiglio, questa auto-protezione è un meccanismo di difesa naturale che usiamo per impedire agli altri di entrare e di prendere e basta. Ciò che vogliamo veramente, proprio come limoni e tigli, è una proficua relazione di rispetto reciproco, ammirazione e simbiosi con chi ci circonda. A volte ci vuole un po ‘per ricordarci di prenderci cura gli uni degli altri.

SUGGERIMENTI

  • Se c’è qualcuno di importante nella tua vita e vorresti vedere il tuo rapporto continuare a svilupparsi, sedetevi insieme e bevete il tè con il limone. Ciò migliorerà la conversazione, consentendo a entrambi di aprire e migliorare il tuo coinvolgimento.
  • Prova a bere due bicchieri d’acqua da 16 once (con mezzo limone o lime spremuto in ciascuno) appena dopo esserti svegliato, quindi dai al tuo fegato mezz’ora per pulire prima di fare colazione.
  • Anche se si pensa che si dovrebbe evitare di ottenere agrumisu una ferita, il succo di limone o di lime spremuto su una piccola ferita o abrasione è un potente disinfettante, antibatterico; può anche prevenire infezioni da stafilococco.
  • Contrariamente a quanto si crede, il succo di limone e lime è eccellente per la salute orale. Diluire il succo con un po’ d’acqua per rendere il miglior collutorio antibatterico e detergente per le gengive.
  • Se hai difficoltà a dormire, una tazza di acqua tiepida con miele crudo e succo di limone o di lime schiacciato in esso può calmare gli impulsi elettrici e i neurotrasmettitori, e aiutare in un sonno ristoratore.

SORBETTO AL LIMONE

Nulla è  più rinfrescante di un sorbetto al limone con un pizzico di miele e salvia. Questo sorbetto è così facile da fare e si conserva bene in freezer fino a tre settimane. Gustalo come un dolce dopo cena o un dolce detergente per il palato a qualsiasi ora del giorno.

3/4 di tazza di miele
3 foglie di salvia
11/2 tazze di acqua
1 tazza di succo di limone appena spremuto (da circa 6 limoni)
1 cucchiaio di scorza di limone

Unire il miele, le foglie di salvia e 11/2 tazze d’acqua in una piccola casseruola. Scalda a fuoco medio finché il miele non si scioglie completamente. Aggiungere il succo di limone e la scorza. Mescolare bene e raffreddare in frigorifero. Rimuovere le foglie di salvia e scartarle. Mettere la miscela rimanente in una macchina per il gelato e procedere secondo le istruzioni del produttore. Se non hai una macchina per il gelato, metti il ​​composto in una terrina e mettilo nel freezer; mescolare bene ogni 30 minuti fino a raggiungere la consistenza desiderata.

Ricetta per 3 a 4 porzioni

FONTE: Medical Medium

 

 

(ENGLISH VERSION)

Without lemons, the world would be a completely different place. Imagine childhood without lemonade, a sore throat without lemon-honey tea, or summer without lemony baked goods. It’s true for limes, too—think of life without guacamole, key lime pie, and limeade. Lemons and limes are an essential part of our human fabric, woven through from ancient to modern times. Is it just their taste that we love so much, though, or is it more than that? Could it be the remarkable healing power of lemons and limes that’s drawn us to them throughout the ages?

The roots of lemon and lime trees go deep into the earth, extracting dozens of precious trace minerals that get passed onto you when you consume the fruits. Lemons and limes are ultrahydrating and electrolyte-producing, because they are a top source of mineral salts and trace mineral salts. Traces of bioavailable sodium in lemons and limes are a driving force in the value they offer our bodies.

These citrus siblings have some of the most highly absorbable vitamin C around. And you often hear people concerned about where to get their calcium. Look no further than fresh-squeezed lemon or lime, which offers bio- active calcium that your body craves. Plus, phytochemicals called limonoids in lemons and limes actually bond the vitamin C and calcium together, so that wherever one goes in the body, the other rides along. This enhances the bio-availability of each, and also creates alkalinity in the body to help prevent the growth of almost every type of cancer. The antioxidant flavonoids in lemons and limes are another ally in fighting disease. And when you’re dealing with a cold, flu, bronchitis, or pneumonia, lemon is one of the most effective mucus expellers you can find. Lemons and limes are also amazing cleansers of the liver, kidneys, spleen, thyroid, and gallbladder. They purge the many toxic substances we collect from exposure to plastics, synthetic chemicals, radiation, and poor food choices.

When going through any sort of detox process, even if it’s just increasing the amount of fruits and vegetables in your diet, it’s a good idea to drink lemon or lime water first thing in the morning. Going through detox without drinking enough water is like taking the trash to the curb with no waste-management service to pick it up. Once detoxification has drawn the gunk out of your cells and tissues (your liver does much of its work overnight), it needs to be flushed out when you wake up—otherwise, those toxins settle back in. Lemon or lime water is more beneficial for this process than plain water, because filtration has often taken the life out of drinking water, and these citrus stars reawaken its healing abilities.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing lemons and/or limes into your life:

Urinary tract infections (UTIs), staph infections, kidney disease, kidney stones, gallstones, pancreatitis, rosacea, conjunctivitis, pneumonia, bronchitis, obesity, multiple sclerosis (MS), rheumatoid arthritis (RA), mystery infertility, diabetes, adrenal fatigue, influenza, nutrient absorption issues, human immunodeficiency virus (HIV), head colds, herpes, acne, all types of cancer, strep throat, low reproductive system battery, atrial fibrillation, chronic ear infections, hepatitis C, anxiety, migraines, insomnia, hypertension

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing lemons and/or limes into your life:

Muscle pain, postnasal drip, earache, Candida overgrowth, digestive discomfort, acid reflux, toothache, fever, dry mouth, excess mucus, nausea, unquenchable thirst, arrhythmia, food allergies, vaginal discharge, sinus discharge, low hydrochloric acid, vomiting, weight gain, cough, headaches, tremors, heartburn, belching, blood sugar imbalances, blurred vision, fluid retention, head pain, high cortisol, appendix inflammation, nervousness, dehydration

EMOTIONAL SUPPORT

Lemon or lime is the ideal soother when you’ve been rattled by difficult news. These wonder fruits can alter feelings of sadness, distress, and worry, helping to lift the spirits, lighten the heart, and reverse melancholy during troubled times.

SPIRITUAL LESSON

If you look at the branches of a lemon or lime tree, you’ll see thorns. This is because these trees are extremely protective and want to ensure that only the most deserving and careful people harvest their fruit—and only slowly, over time. You can’t just go mindlessly picking a lemon or lime tree bare; it takes mindful appreciation to gather each fruit.

The same is true of human relationships. You may have observed that some people have their guards up—they’re prickly—or you may have heard this about yourself. Like thorns on a lemon or lime tree, this self-protectiveness is a natural defense mechanism we use to prevent others from coming in and only taking. What we really want, just like lemon and lime trees, is a fruitful relationship of mutual respect, admiration, and symbiosis with those around us. Sometimes it takes a little poke to remind us to take care with each other.

TIPS

* If there’s someone important in your life and you’d like to see your relationship continue to develop, sit down together and drink tea with lemon. This will enhance conversation, allowing you both to open up and further your involvement.

* Try drinking two 16-ounce glasses of water (with half a lemon or lime squeezed into each) just after waking up, then give your liver half an hour to clean up before eating breakfast.

* Though you may think you should avoid getting citrus in a cut, fresh lemon or lime juice squeezed on a small cut or abrasion is a powerful disinfecting, antibacterial aid; it can even prevent staph infections.

* Contrary to popular belief, lemon and lime juice is excellent for oral health. Dilute the juice with some water to make the best antibacterial mouthwash and gum cleanser.

* If you have difficulty sleeping, a cup of warm water with raw honey and lemon or lime juice squeezed into it can calm busy electrical impulses and neurotransmitters, and aid in a restful sleep. 


LEMON SORBET

It doesn’t get any more refreshing than a lemon sorbet with a hint of honey and sage. This sorbet is so easy to bring together and keeps well in the freezer for up to three weeks. Enjoy it as an after-dinner treat or a sweet palate cleanser any time of day.

3/4 cup honey
3 sage leaves
11/2 cups water
1 cup fresh-squeezed lemon juice (from about 6 lemons)
1 tablespoon lemon zest

Combine the honey, sage leaves, and 11⁄2 cups water in a small saucepan. Warm over medium heat until the honey dissolves completely. Add the lemon juice and zest. Stir well and cool in the refrigerator. Remove the sage leaves and discard. Place the remaining mixture in an ice cream machine and process according to the manufacturer’s instructions. If you don’t have an ice cream machine, place the mixture in a bowl and set in the freezer; stir well every 30 minutes until the desired consistency is reached.

Makes 3 to 4 servings

 

SOURCE: Medical Medium

Dieta, migliorare il rapporto con se stessi, cambiare lavoro, imparare cose nuove… moltissimi stilano un elenco di cose che vorrebbero fare o realizzare nell’anno a venire, ma meno del 10% riesce a portare a termine le sue risoluzioni. La domanda, dunque, è: come fa, chi ce la fa?

La lista delle risoluzioni del nuovo anno, certificano le ricerche, è sempre la stessa. Al primo posto, infatti, c’è il desiderio di perdere peso, seguito dalla voglia di migliorare se stessi e le proprie decisioni finanziarie. Nell’elenco seguono: smettere di fumare, fare cose più eccitanti, passare più tempo con la famiglia e gli amici, fare sport, imparare qualcosa di nuovo, dedicarsi agli altri e trovare l’amore o il lavoro della propria vita. Le persone, insomma, continuano a credere nel potere dei nuovi inizi e non è un caso se, come stima la International Health, Racquet & Sportsclub Association, il 12% degli abbonamenti in palestra viene sottoscritto proprio nel mese di gennaio. Ma la verità, calcola Statistic Brain Research Center, è che meno del 10% di chi stabilisce risoluzioni del nuovo anno è in grado di portare a termine i proprio propositi. La domanda, dunque, è: come fa chi ce la fa?

1. Sconfitti in partenza

Innanzitutto, bisogna mettere le cose in prospettiva e soffermarsi su alcune peculiarità del nostro cervello. “La ragione per cui continuiamo a stabilire risoluzioni ogni anno è perché continuiamo a fallire il nostro obiettivo”, osserva Tim Pychyl, professore di psicologia della Carleton University di Ottawa. La spiegazione può sembrare paradossale, ma non lo è: “Stilare un elenco di obiettivi non costa niente, ma dà un’immediata gratificazione”. Il fenomeno, chiamato “previsioni affettive” spiega perché prendere una decisione faccia sentire molto bene. In pratica, ci è facile immaginare come ci sentiremo quando sarà realizzata. Le cose cambiano quando dalla fantasia si passa all’azione: la forza dell’abitudine “nascosta” nel nostro sistema limbico (una parte del nostro cervello che ha avuto migliaia di anni per consolidarsi), lavora contro di noi. Insomma, l’implementazione di una risoluzione del nuovo anno deve fare i conti con il nostro essere creature profondamente abitudinarie.

2. Abitudine scaccia abitudine

Il trucco, dunque, è pensare alle risoluzioni del nuovo anno in un modo diverso rispetto a quanto abbiamo fatto finora. Invece di trattarle come un cambiamento da attuare, è più utile considerarle come una nuova abitudine da implementare. “Cercare di estirpare una vecchia abitudine non funziona, ma possiamo “riprogrammare” il cervello sostituendo a una vecchia abitudine una nuova e più vantaggiosa. Insomma, abitudine scaccia abitudine”, suggerisce Sabrina Toscani, professional organizer, fondatrice di Organizzare Italia e autrice del libro “Facciamo ordine”. Uno strumento visivo per sostenere la motivazione è il metodo “non rompere la catena”: “Sul muro, in un posto visibile, appendiamo un calendario dove segnare con una X ogni giorno in cui abbiamo adottato la nuova abitudine. Giorno dopo giorno, si crea una catena di X che testimonia i nostri progressi. Se un giorno non metteremo in atto la nuova abitudine, non ci sarà la X. L’immagine visiva è un invito a non interrompere la serie e un modo per gratificarci dello sforzo fatto”. (Vedi punto n. 8)

3. Focalizzare l’energia

Quindi, considerando la risoluzione del nuovo anno come un cambio di abitudine in un cui un comportamento nuovo sostituisce uno esistente, è chiaro che bisogna essere molto specifici. Contare di perdere peso, spendere meno e, magari, smettere di fumare è una trilogia di goal troppo ambiziosa per poter essere realizzata. Porsi degli obiettivi troppo ambiziosi, infatti, è un errore molto comune. Lo dimostra il fatto che entro le prime due settimane di gennaio, il 30% delle risoluzioni è già stato abbandonato. Per questa ragione, i coach consigliano di concentrarsi su un solo obiettivo alla volta a cui dedicare tutte le energie. Questa strategia accorcia le distanze con il successo e, nel tempo, rafforza la nostra convinzione di poter raggiungere qualsiasi meta ci prefiggiamo.

4. Come scegliere l’obiettivo

Senza nulla togliere al piacere di stilare l’elenco delle risoluzioni del nuovo anno, è fra queste che bisogna identificare il proprio goal. Jonathan M. Jackson, director of the Center for Psychological Services and Practicum Training del Derner Institute of Advanced Psychological Studies propone di fare la scelta in modo umile. “Invece di puntare su una decisione in grado di rivoluzionare la propria vita è più conveniente scegliere un obiettivo modesto e misurabile che si può mantenere nel tempo”. Per questa ragione, è utile identificare i piccoli passi accessibili con cui raggiungere la propria meta. “Un obiettivo è un sogno con una scadenza. Quindi, definiamo con il calendario alla mano anche una data realistica entro la quale lo si vuole realizzare. A questo punto, procediamo a ritroso per individuare i passi intermedi necessari per arrivare dove ci siamo prefissi”.

“Un obiettivo è un sogno con una scadenza”

5. L’importanza di un brief dettagliato

Limitarsi a indicare l’obiettivo non è sufficiente. Bisogna invece definire in modo molto specifico quello che si vuole raggiungere e come si ha intenzione di farlo. “Tradurre l’obiettivo di cambiamento in un progetto vero e proprio è uno dei primi ostacoli su cui si arena il desiderio di migliorare un aspetto della propria esistenza”, commenta Francesca Broccoli, psicologa e psicoterapeuta a Bologna. Porsi un generico obiettivo di risparmiare è ben diverso rispetto a decidere di risparmiare venti euro a settimana dimezzando il numero di pasti consumati fuori casa. “Spesso c’è poco “allenamento” a mettersi in gioco e si tende a delegare all’esterno l’identificazione di un percorso. Non è escluso che si tratti anche di un modo per non assumersi la responsabilità della fatica che il cambiamento comporta”, aggiunge Broccoli. In realtà, è proprio nella definizione dell’obiettivo che si nascondono opportunità. Quindi, come nel caso dell’esempio precedente, ipotizzare di sostituire metà dei pasti consumati fuori casa con alimenti dietetici preparati a casa impatta in modo positivo sia sull’area finanza sia sul versante salute. Insomma; collegare una nuova abitudine a una esistente è una scorciatoia da sperimentare.

6. Trovare il tempo

“La definizione dettagliata dell’agenda è fondamentale, perché la vaghezza si presta a molteplici giustificazioni e auto-assoluzioni”, prosegue la psicologa. Dunque, ipotizzare un generico “dopo le vacanze” non basta: bisogna stabilire la data in cui “partire” con l’implementazione della nuova abitudine. Se l’obiettivo è fare attività fisica, decidere di andare in palestra il lunedì e mercoledì mattina invece di infilarsi in un bar cappuccio-cornetto-giornale è un approccio efficace, perché struttura la giornata in funzione della nuova abitudine che si vuole implementare. Inoltre, bisogna pianificare all’inizio di ogni settimana come saranno strutturati gli impegni per fare spazio, appunto, alle azioni necessarie per instaurare una nuova abitudine. “L’organizzazione è fondamentale per riuscire in un obiettivo – dice Toscani – ma bisogna stare attenti a semplificare il più possibile il metodo utilizzato per programmare. Se mettiamo troppi impegni a calendario ognuno ad ore specifiche, un imprevisto può far saltare per intero la programmazione. Meglio un’agenda con solo ciò che è veramente importante, come il raggiungimento della nostra nuova abitudine che, magari, può essere indicata con un colore diverso che indichi ‘giù le mani dal mio impegno’ e ‘non procrastinabile’”.

7. Usare il manuale di istruzioni a proprio vantaggio

La dottoressa Sandra Bond Chapman, founder and chief director del Center for Brain Health dell’University of Texas di Dallas la mette così: “La nostra salute comincia e finisce con la salute del nostro cervello”. Per portare a termine con successo una risoluzione di fine anno, dunque, è determinante contrastare lo stress che rendere difficile la concentrazione e lo sviluppo di una forma mentale positiva. Meditare e passare del tempo a contatto con la natura sono due azioni che, anche se non direttamente, lavorano per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. E sono sempre più numerosi gli studi che confermano gli effetti positivi di queste due “medicine” naturali e la loro capacità di contrastare in maniera significativa la risposta biologica allo stress. Per esempio, otto settimane di corso di mindfulness meditation, certifica il Dipartimento di Psichiatria della Georgetown University Medical Center, possono abbattere del 15% gli ormoni dello stress. Per chi ha poco tempo a disposizione, Toscani offre una soluzione passe-par-tout: “Dedicare qualche minuto nel corso della giornata a concentrarci solo sui sensi e lasciar scorrere i pensieri. Porre la nostra attenzione su olfatto, vista, udito, tatto e gusto permette, infatti, di inibire per un po’ il circuito narrativo, quello che ci porta a pensare, rimuginare, programmare, conversare con noi stessi. Per un attimo, la nostra voce interiore viene ignorata e questo permette un enorme recupero di energie per la nostra mente”.

8. Chiedere aiuto alla dopamina

La dopamina ha un collegamento biologico con la nostra voglia di avere successo. La buona notizia è che ci sono diversi modi per generare un rush di dopamina e, dunque, spingerci nella direzione desiderata. Uno di questi è tracciare i progressi incrementali del proprio impegno (Vedi punto n. 2). Si tratta di quella sensazione positiva che si prova ogni volta in cui si cancella una voce nella propria lista di cose da fare. Per massimizzare le possibilità di raggiungere un obiettivo come, per esempio, andare a letto più presto la sera, si può programmare la serata anticipando gradatamente il rituale della buona notte fino ad arrivare all’ora ideale in cui spegnere la luce. Il vantaggio di procedere per gradi fa sì che ogni tappa del percorso regali al cervello un rinforzo positivo. “Qualsiasi ricompensa che ci faccia stare bene scatena nel nostro cervello la dopamina, quindi se noi colleghiamo il faticoso lavoro di consolidare la nuova abitudine con qualcosa di gratificante il cervello leggerà il comportamento come positivo e quindi meritevole di essere riprodotto, ed ecco che la nuova abitudine sarà così sempre più perseguita e consolidata”, fa notare Toscani. Anche la tavola, sotto questo punto di vista, può dare una mano: gli alimenti probiotici, come il tè kombucha, il miso, ma anche i sottaceti e lo yogurt greco giocano un ruolo nell’abbassamento dei livelli di cortisolo, ma tengono anche sotto controllo ansia e depressione. Risultato: meno energie per gestire lo stress e più determinazione sull’obiettivo.

9. Due passi avanti e uno indietro. Con un buon amico accanto

Bisogna mettere in conto che gli ostacoli non mancheranno. Di solito, infatti, la dinamica del cambiamento si struttura in due passi avanti e uno indietro. Esserne consapevoli mette al riparo dalla tentazione di considerare tutto il percorso un fallimento, nel caso in cui non si riesca a rispettare quanto ci si era prefisso. “Se ci troviamo in un momento di difficoltà nel consolidamento della nuova abitudine e ad un ritorno della vecchia la cosa migliore dal punto di vista organizzativo è fermarsi a fare il punto della situazione. Che cosa è successo? Come mai ho ripreso i vecchi comportamenti? Questo è il momento di imparare dagli errori e strutturare una nuova strategia, per non buttare via davanti a un ostacolo tutto il lavoro e gli sforzi fatti”, osserva Toscani.
Èd è qui, proprio nel momento di difficoltà, che entrano in gioco gli amici: “Trovarsi soli di fronte a una sfida rende più veloce la fuga, dettata da demotivazione e senso di impotenza, ma anche dalla maggior possibilità di concedersi attenuanti. Se si condivide l’obiettivo con qualcuno che ci supporta e ri-motiva, invece, ci sentiremo spinti a non mollare, quanto meno per orgoglio”, conclude la psicoterapeuta. Le ricerche, infatti, dimostrano che condividere per iscritto i propri obiettivi con un amico moltiplica le possibilità di successo: il 70% delle persone che può contare sul supporto di un partner raggiunge la propria meta, rispetto al 35% di chi tiene per sé le proprie conquiste.

FONTE: D della Repubblica (
(ENGLISH VERSION)

Diet, improve the relationship with oneself, change jobs, learn new things … many people compile a list of things they would like to do or do in the coming year, but less than 10% manage to complete their resolutions. The question, therefore, is: how do you do it, who does it?

The list of new year’s resolutions, certify the research, is always the same. In fact, in first place, there is the desire to lose weight, followed by the desire to improve themselves and their financial decisions. Listed below: stop smoking, do more exciting things, spend more time with family and friends, play sports, learn something new, dedicate yourself to others and find love or work of your life. In short, people continue to believe in the power of new beginnings and it is no coincidence that, as estimated by International Health, Racquet & Sportsclub Association, 12% of gym memberships are subscribed in January. But the truth, Statistical Brain Research Center calculates, is that less than 10% of those setting new year resolutions are able to carry out their intentions. The question, therefore, is: how do you do it?

1. Defeated at the start

First of all, we need to put things in perspective and dwell on some peculiarities of our brain. “The reason we continue to set resolutions every year is because we continue to fail our goal,” notes Tim Pychyl, a psychology professor at Carleton University in Ottawa. The explanation may seem paradoxical, but it is not: “Drawing up a list of objectives costs nothing, but gives immediate gratification”. The phenomenon, called “affective predictions”, explains why making a decision makes you feel very good. In practice, it is easy to imagine how we will feel when it is realized. Things change when we move from action to fantasy: the force of the habit “hidden” in our limbic system (a part of our brain that has had thousands of years to consolidate), works against us. In short, the implementation of a new year’s resolution must come to terms with our being deeply habitual creatures.

2. Habit drives out habit

The trick, therefore, is to think about the resolutions of the new year in a different way than we have done so far. Instead of treating them as a change to be implemented, it is more useful to consider them as a new habit to be implemented. “Trying to eradicate an old habit does not work, but we can” reprogram “the brain by replacing an old habit with a new and more advantageous one. In short, habit drives out habit “, suggests Sabrina Toscani, professional organizer, founder of Organize Italy and author of the book” Let’s order “. A visual tool to support motivation is the “do not break chain” method: “On the wall, in a visible place, we hang a calendar where we mark with an X every day when we have adopted the new habit. Day by day, a chain of X is created that testifies to our progress. If one day we do not carry out the new habit, there will be no X. The visual image is an invitation not to interrupt the series and a way to reward us for the effort made “. (See item No. 8)

3. Focusing on energy

Therefore, considering the resolution of the new year as a change of habit in which a new behavior replaces an existing one, it is clear that one must be very specific. Relying on losing weight, spending less and, perhaps, quitting smoking is a trilogy of goals too ambitious to be realized. Setting yourself too ambitious goals, in fact, is a very common mistake. This is demonstrated by the fact that within the first two weeks of January, 30% of resolutions have already been abandoned. For this reason, the coaches advise to focus on one goal at a time to devote all their energies. This strategy shortens distances with success and, over time, reinforces our belief that we can achieve whatever goal we aim for.

4. How to choose the goal

Without detracting from the pleasure of drawing up the list of new year’s resolutions, it is among these that one must identify one’s goal. Jonathan M. Jackson, director of the Center for Psychological Services and Practicum Training at the Derner Institute of Advanced Psychological Studies proposes to make the choice humbly. “Instead of focusing on a decision that can revolutionize one’s life, it is more convenient to choose a modest and measurable objective that can be maintained over time“. For this reason, it is useful to identify the small accessible steps with which to reach your destination. “A goal is a dream with a deadline. Therefore, we define with the calendar in hand also a realistic date within which we want to achieve it. At this point, we proceed backwards to identify the intermediate steps necessary to get where we are going”.

  • “A goal is a dream with a deadline”

5. The importance of a detailed brief

Simply pointing to the goal is not enough. Instead we must define in a very specific way what we want to achieve and how we intend to do so. “Translating the goal of change into a real project is one of the first obstacles to the desire to improve one aspect of one’s life”, says Francesca Broccoli, psychologist and psychotherapist in Bologna. Putting a generic goal to save money is very different than deciding to save twenty euros a week by halving the number of meals consumed away from home. “Often there is little” training “to get involved and we tend to delegate the identification of a path to the outside. It is not excluded that it is also a way to not take responsibility for the fatigue that the change entails, “adds Broccoli. In reality, it is precisely in the definition of the objective that opportunities are hidden. Therefore, as in the case of the previous example, hypothesizing to replace half of the meals consumed away from home with dietetic foods prepared at home has a positive impact both on the finance area and on the health side. In conclusion; connecting a new habit to an existing one is a shortcut to experiment.

6. Find the time

The detailed definition of the agenda is fundamental, because the vagueness lends itself to multiple justifications and self-absolutions”, continues the psychologist. So, hypothesizing a generic “after the holidays” is not enough: you have to establish the date in which “to start” with the implementation of the new habit. If the goal is to do physical activity, deciding to go to the gym on Monday and Wednesday morning instead of slipping into a cap-croissant-newspaper bar is an effective approach, because it structures the day according to the new habit that you want to implement. Moreover, we need to plan at the beginning of each week how the commitments will be structured to make room for the actions necessary to establish a new habit. “The organization is essential to succeed in a goal – says Toscani – but we must be careful to simplify as much as possible the method used to program. If we put too many commitments on the calendar each one at specific hours, an unexpected event can cause the entire program to skip. Better an agenda with only what is really important, such as the achievement of our new habit that, perhaps, can be indicated with a different color that indicates ‘hands down by my commitment’ and ‘not procrastinabile’ “.

7. Use the instruction manual to your advantage

Dr. Sandra Bond Chapman, founder and chief director of the Center for Brain Health at the University of Texas in Dallas, puts it this way: “Our health begins and ends with the health of our brain”. Therefore, in order to successfully complete a year-end resolution, it is crucial to counteract the stress that makes the concentration and development of a positive mental form difficult. Meditating and spending time in contact with nature are two actions that, even if not directly, work towards achieving the set objective. And there are more and more studies that confirm the positive effects of these two natural “medicines” and their ability to significantly counteract the biological response to stress. For example, eight weeks of mindfulness meditation course, certifies the Department of Psychiatry of Georgetown University Medical Center, can break down the stress hormones by 15%. For those who have little time available, Toscani offers a passe-par-tout solution: “Spend a few minutes during the day to focus only on the senses and let the thoughts flow. Putting our attention on smell, sight, hearing, touch and taste allows, in fact, to inhibit for a while the narrative circuit, the one that leads us to think, ruminate, program, converse with ourselves. For a moment, our inner voice is ignored and this allows a huge recovery of energy for our mind “.

8. Ask for dopamine help

Dopamine has a biological connection with our desire to succeed. The good news is that there are several ways to generate a dopamine rush and, therefore, push us in the desired direction. One of these is to track the incremental progress of your commitment (see point 2). It’s about the positive feeling you get every time you delete an entry in your to-do list. To maximize the chances of achieving a goal such as going to bed earlier in the evening, you can plan the evening by gradually anticipating the good night ritual until you get to the ideal time to turn off the light. The advantage of proceeding step by step means that every stage of the journey gives the brain a positive reinforcement. “Any reward that makes us feel good triggers dopamine in our brain, so if we connect the laborious work of consolidating the new habit with something rewarding, the brain will read the behavior as positive and therefore worthy of being reproduced, and here is the new habit will thus be increasingly pursued and consolidated “, notes Toscani. The table, from this point of view, can also help: probiotic foods, such as kombucha tea, miso, but also pickles and greek yogurt play a role in lowering cortisol levels, but also keep them under anxiety and depression control. Result: less energy to manage stress and more determination on the goal.

9. Two steps forward and one back. With a good friend next door

We must take into account that the obstacles will not be lacking. In fact, usually the dynamics of change are structured in two steps forward and one backward. Being aware of it protects from the temptation to consider the whole path a failure, in case you can not respect what you had set. “If we find ourselves in a difficult moment in the consolidation of the new habit and the return of the old one, the best thing from an organizational point of view is to stop and take stock of the situation. What happened? Why did I resume old behaviors? This is the moment to learn from mistakes and structure a new strategy, so as not to throw away all the work and efforts made in front of an obstacle “, observes Toscani.
It is here, right in the moment of difficulty, that friends come into play: “Being alone in front of a challenge makes the escape faster, dictated by demotivation and sense of powerlessness, but also by the greater possibility of allowing oneself to be extenuating. If we share the goal with someone who supports and re-motivates us, instead, we will feel urged not to give up, at least out of pride, “concludes the psychotherapist. In fact, research shows that sharing your goals in writing with a friend multiplies your chances of success: 70% of people who can count on the support of a partner reach their destination, compared to 35% of those who keep their own conquests.

SOURCE:  D della Repubblica (DI STEFANIA MEDETTI

Oltre l’80% di noi sperimenterà l’affaticamento surrenale più volte nelle nostre vite.

 

I sintomi possono includere:

  • debolezza,
  • mancanza di energia,
  • difficoltà di concentrazione,
  • confusione,
  • dimenticanza,
  • difficoltà nel completare compiti basilari che una volta si potevano gestire facilmente,
  • voce rauca,
  • cattiva digestione,
  • costipazione,
  • depressione,
  • insonnia,
  • non sentirsi riposati dopo essersi svegliati dal sonno e fare affidamento sui pisolini durante il giorno.

Il modo migliore per sostenere le ghiandole surrenali e aiutare a recuperare la salute è mangiare un pasto leggero ed equilibrato ogni 90 minuti o due ore. Questa tecnica di alimentazione funziona perché i pasti frequenti mantengono costante la glicemia durante il giorno; e finché il glucosio non sta scendendo, le ghiandole surrenali non devono interferire.

Dare alle tue ghiandole surrenali molto riposo permette loro di dedicare energia alla guarigione e al ripristino delle stesse.

Ognuno dei tuoi pasti dovrebbe idealmente contenere un equilibrio di potassio, sodio e zucchero naturale (dalla frutta). Questo video dovrebbe aiutarti a creare  snack perfetti che puoi pascolare per aiutare a recuperare la tua salute surrenale, tra cui:

  • Mela, sedano e datteri
  • Arancio, avocado e spinaci
  • Patata dolce, cavolo e succo di limone
  • Cetriolo, avocado e succo di lime
  • Banana, datteri e lattuga romana
  • Acqua di cocco, albicocche secche e sedano
  • Acqua di cocco, banana e spinaci
  • Pera, bacche e mache
  • Mango, fichi e sedano
  • Arance, coriandolo e burro di lattuga
  • Lamponi, mandarini e lattuga verde
  • Bacche, miele grezzo e cetrioli
  • Mela, datteri e cavoli verdi
  • Banana, uva e lattuga rossa
  • Mela, cavolfiore e cetriolo
  • Anguria con succo di lime e succo di sedano

 

FONTE: Medical Medium

(ENGLISH VERSION)

Over 80% of us will experience adrenal fatigue multiple times over our lives.

 

Symptoms can include

  • weakness,
  • lack of energy,
  • trouble concentrating,
  • becoming easily confused,
  • forgetfulness,
  • trouble completing basic tasks you could once handle easily,
  • hoarse voice,
  • poor digestion,
  • constipation,
  • depression,
  • insomnia,
  • not feeling rested after waking from sleep, and relying on naps during the day.

The best way to support your adrenals and help recover your health is to eat a light, balanced meal every 90 minutes to two hours. This grazing technique works because the frequent meals keep your blood sugar steady throughout the day; and as long as your glucose isn’t dropping, your adrenal glands don’t have to interfere. Giving your adrenal glands lots of rest allows them to devote energy to healing and restoring themselves.

Each of your meals should ideally contain a balance of potassium, sodium, and natural sugar (from fruit). This video shows some perfect snacks you can graze on to help recover your adrenal health, including:

  • Apple, celery, and dates
  • Orange, avocado, and spinach
  • Sweet potato, kale, and lemon juice
  • Cucumber, avocado, and lime juice
  • Banana, dates, and romaine lettuce
  • Coconut water, dried apricots and celery
  • Coconut water, banana, and spinach
  • Pear, berries, and mache
  • Mango, figs, and celery
  • Oranges, cilantro, and butter lettuce
  • Raspberries, tangerines, and green leaf lettuce
  • Berries, raw honey, and cucumber
  • Apple, dates, and collard greens
  • Banana, grape, and red leaf lettuce
  • Apple, cauliflower, and cucumber
  • Watermelon with lime juice, and celery juice

 

SOURCE: Medical Medium

Vi abbiamo già parlato dell’originale rimedio naturale anti tosse che prevede di posizionare sul comodino, prima di andare a dormire, della cipolla tagliata. Questa volta vi proponiamo invece di mettere affianco al letto su un piattino delle fette di limone. Ecco perché…

 

Il limone è un ingrediente davvero versatile in cucina e in casa, è noto inoltre per essere un rimedio naturale molto utile per la nostra salute in diverse circostanze. Associamo il suo profumo ad ambienti freschi, puliti e il suo caratteristico aroma agrumato è in grado di agire positivamente sul nostro umore.

Una buona abitudine che possiamo prendere prima di andare a dormire è quella di mettere un limone tagliato a fette o in 4 parti vicino al letto! Perché? Ecco alcuni buoni motivi:

Meglio dei profumatori per ambienti

L’odore del limone è generalmente gradito a tutti. Si tratta di una soluzione ottima e decisamente più ecologica dei profumatori per ambienti chimici (che tra l’altro sono dannosi per la salute) per rendere più piacevole l’aria della nostra stanza.

1. Purifica l’aria

Senza bisogno di utilizzare alcuna sostanza chimica o tossica, con un po’ di limone non avrete solo nella vostra stanza un’aria più profumata ma anche più pulita. I principi aromatici presenti in questo frutto hanno infatti potere antisettico.

2. Migliora il sonno

Avere un’aria migliore nella stanza dove si dorme è molto importante per migliorare la qualità del sonno e in questo modo agire anche positivamente sulle difese immunitarie del nostro organismo.

3. Migliora la respirazione

Soprattutto se si soffre di allergie o asma, mettere sul comodino del limone tagliato può aiutare a respirare meglio nel corso della notte.

4. Gola fresca e testa attiva

Dopo aver dormito un’intera notte a stretto contatto con l’aroma di limone probabilmente vi sveglierete con la gola fresca e la testa molto più attiva e concentrata del solito.

5. Via ansia e depressione

L’aroma del limone è in grado di scacciare via ansia e depressione, agisce infatti in maniera molto forte sull’umore. Prendendo l’abitudine di dormire respirando il suo profumo potremmo godere di risvegli molto più sereni e rilassati.

 

Per avere un’aroma più forte si possono mettere anche più limoni tagliati affianco al letto (tutte le varietà di questo agrume vanno bene).

Naturalmente i benefici elencati si ottengono anche diffondendo in casa o in camera da letto dell’olio essenziale di limone. Certo è però che quasi tutti abbiamo sempre in casa dei limoni e provare a sperimentare i benefici di questo rimedio naturale mentre dormiamo non ci costa poi molto!

 

FONTE: Francesca Biagioli (GREENME)

 

(ENGLISH VERSION)

We have already talked about the original natural cough remedy that provides to place on the bedside table, before going to sleep, the cut onion. This time, we suggest you put the lemon slices on a saucer next to the bed. Here is why…

Lemon is a truly versatile ingredient in cooking and at home, it is also known to be a very useful natural remedy for our health under different circumstances. We associate its scent with fresh, clean environments and its characteristic citrus aroma is able to act positively on our mood.

A good habit that we can take before going to sleep is to put a lemon cut into slices or 4 parts near the bed! Why? Here are some good reasons:

1. Better than room perfumes

The smell of lemon is generally appreciated by everyone. This is a very good and decidedly more ecological solution than perfumers for chemical environments (which, among other things, are harmful to health) to make the air in our room more pleasant.

2. Purifies the air

Without having to use any chemical or toxic substance, with a little lemon you will not only have a more fragrant, but also cleaner, air in your room. The aromatic principles present in this fruit have in fact antiseptic power.

3. Improve sleep

Having a better air in the room where you sleep is very important to improve the quality of sleep and in this way also act positively on the immune system of our body.

4. Improve breathing

Especially if you suffer from allergies or asthma, putting on the bedside of the cut lemon can help you breathe better during the night.

5. Fresh throat and active head

After sleeping an entire night in close contact with the lemon flavor you will probably wake up with a fresh throat and a much more active and concentrated head than usual.

6. Anxiety and depression

The aroma of lemon is able to drive away anxiety and depression, it acts very strongly on mood. By taking the habit of sleeping breathing in its scent we could enjoy awakening much more serene and relaxed.

 

To have a stronger aroma you can also put more lemons cut next to the bed (all varieties of this citrus are fine).

Naturally, the listed benefits are also obtained by spreading essential lemon oil in your home or bedroom. Of course, however, almost all of us always have lemons in the house and try to experience the benefits of this natural remedy while we sleep it does not cost us much!

 

SOURCE: Francesca Biagioli (GREENME)

 

Porri, erba cipollina, rampe, scalogno, cipolle rosse, cipolle gialle, cipolle bianche, scalogni e qualsiasi altro tipo di allium che ti piace sono gli antibiotici naturali.

 

Sfortunatamente, le persone non mangiano spesso una grande quantità di cipolle, forse solo un po’ nella zuppa una volta al mese o una fetta una volta alla settimana nell’insalata. Per beneficiare veramente delle qualità antibatteriche delle cipolle, dobbiamo renderle più importanti nelle nostre vite.

Alcune persone si lamentano di disturbi digestivi quando mangiano le cipolle. Contrariamente alla credenza popolare, però, le cipolle non sono irritanti. Piuttosto, sono altamente medicinali. Un mal di stomaco da cipolle è un’indicazione che qualcuno ha un livello elevato di batteri improduttivi nel tratto digestivo. Le cipolle stanno lavorando per eliminare quei batteri e la conseguente eliminazione può tradursi in un disagio temporaneo.

Una condizione particolare che molte persone affrontano in questi giorni è SIBO, che è in gran parte un mistero per il campo medico. Ciò che di solito è responsabile di questa piccola crescita eccessiva batterica intestinale sono lo Streptococco A e B, vari ceppi di E. coli, C. difficile, H. pylori, Staphylococcus e / o diverse varietà di funghi (esclusa la Candida, il fungo naturale di cui abbiamo bisogno per sopravvivere). Le cipolle sono uno degli alimenti più completi del pianeta per contenere la proliferazione batterica nel corpo, rendendoli protagonisti per chiunque abbia a che fare con SIBO.

Questa qualità migliora anche la produzione del corpo di B12. Se si evitano le cipolle a causa di un tratto digestivo sensibile, provate ad aggiungerle alla vostra dieta in piccole quantità all’inizio. Nel corso del tempo, il loro effetto di pulizia ti consentirà di tollerare porzioni più grandi di loro.

Faremmo tutti bene a fare amicizia con le cipolle. Lo zolfo che contengono (compresa l’allicina fitochimica, altri organosolfuri e composti di zolfo che non sono stati ancora scoperti nella ricerca) fa parte di ciò che rende la cipolla un antibiotico naturale. È anche responsabile per liberare il corpo dall’esposizione alle radiazioni, scovare i virus e disintossicare dal DDT e altri pesticidi, erbicidi e metalli pesanti tossici. Lo zolfo nelle cipolle li rende meravigliosi per alleviare il dolore alle articolazioni, la degenerazione, il disagio e per riparare i tendini e il tessuto connettivo. Se hai una carenza di ferro, anche le cipolle sono molto utili, perché il loro contenuto di zolfo rallenta la perdita di ferro.

Ricco di minerali in tracce di zinco, manganese, iodio e selenio, le cipolle aiutano a ringiovanire la pelle e proteggere i polmoni. Se desideri che la tua pelle appaia più giovane, è una buona idea mangiare le cipolle ogni giorno. Lo stesso vale se sei un fumatore e ti piacerebbe riparare un po’ di quel danno ai tuoi polmoni. Le cipolle sono molto utili per affrontare il raffreddore che causano la bronchite e per la polmonite causata da batteri. Sono anche ottimi antinfiammatori per l’intestino, aiutano a guarire le ulcere, eliminano il muco dalle feci e calmano il tratto intestinale.

Nel vecchio folklore, l’aglio veniva usato per tenere lontani i fantasmi e i demoni. Le cipolle dovrebbero condividere una reputazione simile per tenere lontani i ghoul patogeni. Farle diventare parte della vostra dieta vi darà una potente spinta immunitaria e vi salvaguarderà dal mondo patogeno. La prossima volta che andrai a comprare sciroppo per la tosse o decongestionante, raccoglierai alcuni tipi diversi di cipolle allo stesso tempo – anche se potrebbero non essere nello stesso corridoio, le cipolle sono davvero medicine.

CONDIZIONI

Se hai una qualsiasi delle seguenti condizioni, prova a portare cipolle nella tua vita:

Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD); asma; malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO); enfisema; cancro al seno; cancro alle ossa; diverticolite; infezioni dell’orecchio; influenza; congiuntivite; porcili; ipertensione; leucemia; emicranie; cancro alla prostata; tigna; rosacea; infezioni da stafilococco; piccola crescita batterica intestinale (SIBO); alitosi; Malattia di Lyme; malattia del fegato; fegato grasso; herpes simplex 1 (HSV-1); herpes simplex 2 (HSV-2); HHV-6; HHV-7; l’HHV-10 non scoperto, HHV-11 e HHV-12; infezioni del tratto urinario (UTI); raffreddori; Virus Epstein-Barr (EBV); infezioni da lieviti; attacco ischemico transitorio (TIA)

SINTOMI

Se hai uno qualsiasi dei seguenti sintomi, prova a portare cipolle nella tua vita:

Alitosi, bruciore di stomaco, afte, carenza di ferro, infiammazione delle articolazioni, infiammazione dei tendini (in particolare infiammazione di Achille), problemi agli occhi, mani e piedi freddi, cicatrici, russamento, dolori articolari, mancanza di respiro, tutti i sintomi neurologici (inclusi formicolio , intorpidimento, cattiva circolazione, spasmi, contrazioni, dolore ai nervi e oppressione al petto), sindrome delle gambe senza riposo, gastrite, rigidità del corpo, dolori muscolari, vertigini, pelle secca, ingrossamento della milza, infiammazione, dolore alla mandibola, dolore al ginocchio, tremori, debolezza, carenze minerali

SUPPORTO EMOTIVO

Quando hai a che fare con la frustrazione cronica, la rabbia e l’irritazione, sia verso le altre persone che verso gli eventi o te stesso, è fondamentale portare cipolle nella tua routine. Le cipolle eliminano la rabbia dal corpo, contribuendo a sciogliere il risentimento, la rabbia, l’irritazione e la delusione, così puoi essere libero di vivere la tua vita

LEZIONE SPIRITUALE

Le cipolle sono erroneamente incolpate per l’alito cattivo. In realtà, è vero il contrario: le cipolle aiutano ad alleviare l’alitosi. Ciò che è veramente responsabile dell’alitosi sono i batteri improduttivi nell’intestino che si innalzano fino alla bocca. Poiché le cipolle sono antibatteriche, aiutano a combattere questo problema, in modo che il tuo respiro diventi più dolce nel tempo. Subito dopo aver mangiato una cipolla, potrebbe esserci un profumo persistente, questo è solo lo zolfo naturale della cipolla e un segno che sta facendo il suo lavoro. Mentre ci concentriamo su diversi dentifrici, collutori e mentine per l’alito come risposta per l’alitosi e disprezziamo la cipolla come il nemico, invece è davvero il nostro salvatore.

Hai mai visto questo fenomeno accadere nella tua vita, dove qualcuno che ha lavorato duramente per alleviare un problema ha erroneamente preso la colpa di aver creato il problema? Succede così spesso, da un supervisore al lavoro a cui i dipendenti mancano di rispetto anche se il supervisore sta salvando il proprio lavoro, a un genitore che viene criticato da un bambino per aver segnalato un errore nei compiti, quando l’apprendimento della risposta giusta sarà una chiave per il successo del bambino in quel semestre. La prossima volta che ti trovi in ​​una situazione in cui sei pronto a puntare un dito, tieni a mente la situazione della cipolla e prenditi un momento per analizzare ogni angolazione.

 

SUGGERIMENTI

  • Evita di tagliare la punta che sentirai là fuori per sciacquare o inzuppare le cipolle per renderle meno pungenti. Questa tecnica riduce la potenza delle cipolle, perché diluisce le proprietà medicinali che uccidono i batteri e potenziano il sistema immunitario per mantenerti sano.
  • Ogni volta che mangi un cibo che conosci non è una scelta salutare, incorpora alcune cipolle per contrastare gli effetti dannosi. (Questo non significa che dovresti ordinare un piatto di anelli di cipolla: immersi in una pastella cattiva e fritti in cattivo olio, gli anelli di cipolla non sono raccomandabili, piuttosto se stai mangiando un hot dog, ammucchia sopra una cipolla tritata cruda. )
  • Quando mangi nei ristoranti e sei preoccupato di prendere un virus, norovirus o intossicazione alimentare, ordina qualcosa con le cipolle. Ad esempio, se ordini un’insalata, prendila con la cipolla per eliminare eventuali contaminanti.
  • Quando prendi le cipolle al mercato, assicurati che ogni cipolla non sia rovinata e non si rompa quando la premi. Cerca di evitare le cipolle che stanno germogliando. (Questo è diverso dall’acquistare una cipolla appena colta con le sue foglie verdi ancora attaccati – quelle parti verdi della cipolla sono molto utili.)
  • Sperimenta con diverse varietà di cipolle in diversi piatti. Prova l’erba cipollina nel guacamole, scalogno nell’ hummus, cipolle rosse in insalata e mescolare-fritte, porri in zuppe, o provare cipolle al vapore gialle o bianche.
  • Se hai a che fare con congestione sinusale, raffreddore o influenza, prova a mettere la cipolla tritata in una scodella di acqua calda, coprendo un asciugamano sopra la testa e la ciotola e inalare. Questa è una grande tecnica per sciogliere il muco e allentare la congestione.
  • Se prendi freddo facilmente, hai difficoltà a riscaldarti, devi sempre indossare un maglione e / o lottare con mani e piedi freddi, cerca di incorporare le cipolle nella tua routine quotidiana per aumentare la circolazione.

CIPOLLINE FARCITE DI PATATE E FUNGHI MASCHI

Queste belle cipolle al forno assomigliano a un piatto di qualità del ristorante e sono sorprendentemente facili da realizzare. Sembrano stupendi su qualsiasi tavolo da pranzo e degni di ogni occasione di festa. Se non ti piacciono i funghi, sentiti libero di essere creativo e di sostituirle con  una verdura saltata a tua scelta.

  • 8 cipolle grandi
  • 8 tazze di patate a cubetti
  • 2 cucchiaini di olio d’oliva
  • 1/2 cucchiaino di foglie fresche di rosmarino
  • 8 tazze di funghi tritati
  • 2 spicchi d’aglio tritati
  • 1 cucchiaino di sale marino
  • 1 cucchiaino di condimento per pollame
  • 2 cucchiai di pinoli

Preriscaldare il forno a 350 ° F. Prepara le cipolle tagliando il quarto superiore di ciascuna. All’estremità opposta di ogni cipolla, tagliare la radice in modo che la cipolla possa poggiare su una superficie. Non sbucciarle Mettere le cipolle in una grande pirofila e aggiungere un centimetro di acqua. Cuocere fino a quando le cipolle sono cotte, controllando periodicamente, 45 a 60 minuti. (Le cipolle sono pronte quando sono morbide e fragranti.) Togliere dal forno e lasciare raffreddare. Sbucciare le cipolle, quindi rimuovere con attenzione gli strati interni usando una forchetta fino a quando rimangono solo 2 strati, formando una ciottola. Conserva gli interni delle cipolle per un uso successivo.

Riempire una padella per cottura a vapore con un pollice d’acqua e portare ad ebollizione. Mettere le patate nella padella, coprire e cuocere a vapore per 15 o 20 minuti, o finché sono teneri, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo altra acqua se necessario per evitare di attaccare. Mettere le patate in un frullatore con 1 cucchiaino di olio d’oliva e 1/2 cucchiaino di foglie di rosmarino. Lavorare finché le patate non sono cremose. Accantonare.

Per il ripieno di funghi, far rosolare i funghi e l’aglio in 1 cucchiaino di olio d’oliva fino a quando i funghi sono teneri e succosi, aggiungendo acqua se necessario per evitare che si attacchino. Trasferire tutti gli ingredienti tranne 1 tazza di funghi saltati nel frullatore con 1 cucchiaino di sale marino, 1 cucchiaino di condimento e 2 tazze di cipolla che si era messa da parte prima. Proseguire fino a quando la miscela è approssimativamente ben mischiata.

Riempire le cipolle svuotate precedentemente con strati alternati di ripieno di funghi e purè di patate. Come guarnizione usare i funghi saltati e pinoli. Servi e divertiti!

Dosi per 4 a 6 porzioni

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Leeks, chives, ramps, scallions, red onions, yellow onions, white onions, shallots, and any other type of allium you enjoy are nature’s antibiotics. Unfortunately, people don’t often eat a high volume of onions—maybe just a wedge in soup once a month, or a slice once a week on top of salad. To truly benefit from onions’ antibacterial qualities, we have to make them more central to our lives.

Some people complain of digestive distress when they eat onions. Contrary to popular belief, though, onions are not irritants. Rather, they’re highly medicinal. An upset stomach from onions is an indication that someone has an elevated level of unproductive bacteria in the digestive tract. The onions are working to eliminate that bacteria, and the resulting die-off can translate to temporary discomfort.

One particular condition that many people deal with these days is SIBO, which is largely a mystery to the medical eld. What’s usually responsible for this small intestinal bacterial overgrowth are Streptococcus A and B, various strains of E. coli, C. difficile, H. pylori, Staphylococcus, and/or different varieties of fungus (excluding Candida, the natural fungus that we need to survive). Onions are one of the most accomplished foods on the planet for keeping down bacterial overgrowth in the body, making them a star for anyone who deals with SIBO.

This quality also enhances the body’s production of B12. If you avoid onions because of a sensitive digestive tract, try adding them back into your diet in very small amounts at first. Over time, their cleansing effect will enable you to tolerate larger servings of them.

We’d all do well to make friends with onions. The sulfur they contain (including the phytochemical allicin, other organosulfides, and sulfur compounds that haven’t yet been uncovered in research) is part of what makes onions nature’s antibiotic. It’s also responsible for ridding the body of radiation exposure, casting out viruses, and drawing out DDT and other pesticides, herbicides, and toxic heavy metals. The sulfur in onions makes them wonderful for alleviating joint pain, degeneration, discomfort, and for repairing tendons and connective tissue. If you have an iron deficiency, onions are also very helpful, because their sulfur content slows iron loss.

High in the trace minerals zinc, manganese, iodine, and selenium, onions help rejuvenate the skin and protect the lungs. If you’d like your skin to look younger, it’s a great idea to eat onions daily. Same goes if you used to be a smoker, and you’d like to repair some of that damage to your lungs. Onions are very helpful for addressing colds and us that cause bronchitis, and for bacteria-caused pneumonia. They’re also the ultimate anti-inflammatories for the bowels, helping to heal ulcers, eliminate mucus from the stool, and soothe the intestinal tract.

In old folklore, garlic was used to keep ghosts and ghouls away. Onions should share a similar reputation—for keeping pathogenic ghouls away. Making them part of your diet will give you a powerful immune boost and safeguard against the pathogenic world. The next time you go out to buy cough syrup or decongestant, pick up a few different types of onions at the same time— though they may not be in the same aisle, onions truly are medicine.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing onions into your life:

Gastroesophageal reflux disease (GERD); asthma; chronic obstructive pulmonary disease (COPD); emphysema; breast cancer; bone cancer; diverticulitis; ear infections; influenza; conjunctivitis; sties; hypertension; leukemia; migraines; prostate cancer; ringworm; rosacea; staph infections; small intestinal bacterial over- growth (SIBO); halitosis; Lyme disease; liver disease; fatty liver; herpes simplex 1 (HSV-1); herpes simplex 2 (HSV-2); HHV-6; HHV-7; the undiscovered HHV-10, HHV-11, and HHV-12; urinary tract infections (UTIs); colds; Epstein-Barr virus (EBV); yeast infections; transient ischemic attack (TIA)

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing onions into your life:

Bad breath, heartburn, canker sores, iron deficiency, joint inflammation, tendon inflammation (particularly Achilles inflammation), eye issues, cold hands and feet, scars, snoring, joint pain, joint discomfort, shortness of breath, all neurological symptoms (including tingles, numbness, poor circulation, spasms, twitches, nerve pain, and tightness of the chest), restless leg syndrome, gastritis, body stiffness, body aches and pains, dizziness, dry skin, enlarged spleen, hot ashes, inflammation, jaw pain, knee pain, tremors, weakness, mineral deficiencies

EMOTIONAL SUPPORT

When you’re dealing with chronic frustration, anger, and aggravation—whether toward other people, events, or yourself—it’s critical to bring onions into your routine. Onions purge anger from the body, helping to loosen up resentment, fury, vexation, and disappointment so you can be free to live your life

SPIRITUAL LESSON

Onions are wrongly blamed for bad breath. In fact, the opposite is true—onions help alleviate bad breath. What’s really responsible for halitosis is unproductive bacteria in the gut that rises up to the mouth. Because onions are antibacterial, they help combat this problem, so that your breath becomes sweeter-smelling over time. Right after you eat an onion, there may be a lingering scent—this is just the onion’s natural sulfur, and a sign that it’s doing its job. While we focus on different toothpastes, mouthwashes, and breath mints as the answer for halitosis and scorn the onion as the enemy, it’s really our savior.

Have you ever seen this phenomenon take place in your life, where someone who worked hard to alleviate a problem mistakenly got the blame for creating the issue? It happens so often, from a supervisor at work whom employees disrespect even though that supervisor is saving their jobs, to a parent who gets flak from a child for pointing out a mistake on homework, when learning the right answer will be a key to the child’s success that semester. The next time you’re in a situation where you’re quick to point a finger, keep in mind the plight of the onion, and take a moment to analyze every angle.

TIPS

* Avoid the tip you’ll hear out there to rinse or soak onions to make them less pungent. This technique lowers onions’ potency, because it dilutes the medicinal properties that kill off bacteria and boost your immune system to keep you healthy.

* Whenever you eat a food that you know isn’t a healthy choice, incorporate some onions to counteract the detrimental effects. (This doesn’t mean you should order a plate of onion rings. Dipped in bad batter and fried in bad oil, onion rings are not advisable. Rather, if you’re eating a hot dog, pile some chopped raw onion on top.)

* When you’re eating out at restaurants and are concerned about picking up u viruses, norovirus, or food poisoning, order something with onions. For example, if you order a salad, get it with onion to kill off any contaminants.

* When picking out onions at the market, make sure each onion is rm and doesn’t cave in when you squeeze it. Try to avoid onions that are sprouting new green tips. (This is different from buying a fresh-picked onion with its greens still attached—those onion greens are very beneficial.)

* Experiment with different varieties of onions in different dishes. Try chives in guacamole, scallions in hummus, red onions in salads and stir-fries, leeks in soups, or try steamed yellow or white onions.

* If you’re dealing with sinus congestion, cold, or u, try placing chopped onion in a bowl of warm to hot water, draping a towel over your head and the bowl, and inhaling. This is a great technique for breaking up mucus and loosening congestion.

* If you get chilly easily, have difficulty warming up, always have to wear a sweater, and/or struggle with cold hands and feet, try to incorporate onions into your daily routine to increase circulation.

ONIONS STUFFED WITH MASHED POTATOES AND MUSHROOMS

These beautiful baked onions look like a restaurant-quality dish and are surprisingly easy to make. They look stunning on any dinner table and worthy of any party occasion. If you don’t enjoy mush- rooms, feel free to get creative and substitute the sautéed vegetable of your choice.

8 large onions
8 cups diced potatoes
2 teaspoons olive oil
1⁄2 teaspoon fresh rosemary leaves
8 cups chopped mushrooms
2 garlic cloves, minced�
1 teaspoon sea salt�
1 teaspoon poultry seasoning
2 tablespoons pine nuts

Preheat the oven to 350°F. Prep the onions by cutting off the top quarter of each. On the opposite end of each onion, cut off the root so that the onion can rest on a at surface. Do not peel. Place the onions in a large baking dish and add an inch of water. Bake until the onions are cooked through, checking periodically, 45 to 60 minutes. (Onions are done when they are soft and fragrant.) Remove from the oven and allow to cool. Peel the onions, then carefully remove the inner layers using a fork until only 2 layers remain, forming a cup. Reserve the insides of the onions for later use.

Fill a large sauté pan with an inch of water and bring to a boil. Place the potatoes in the pan, cover, and steam for 15 to 20 minutes, or until tender, stirring occasionally and adding more water if needed to prevent sticking. Place the potatoes in a food processor with 1 teaspoon of olive oil and 1⁄2 teaspoon of rosemary leaves. Process until the potatoes are smooth. Set aside.

For the mushroom filling, sauté the mushrooms and garlic in 1 teaspoon of olive oil until the mushrooms are tender and juicy, adding water as needed to prevent sticking. Transfer all but 1 cup of the sautéed mushrooms to a food processor with 1 teaspoon sea salt, 1 teaspoon poultry seasoning, and 2 cups of the reserved onion. Process until the mixture is roughly combined.

Fill the onion cups with alternating layers of mushroom filling and mashed potatoes. Top with sautéed mushrooms and pine nuts. Serve and enjoy!

Makes 4 to 6 servings

 

SOURCE: Medical Medium