Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for marzo 2013

escludereChi decide di far del male a qualcun altro, ignorandolo o escludendolo, soffre almeno quanto la sua vittima.

Vorreste liberarvi di un partner ingombrante? Vi piacerebbe vendicarvi di un torto subito? Bene. Ma non usate le armi dell’esclusione o dell’indifferenza perché le conseguenze del vostro comportamento potrebbero ricadere su di voi, e farvi sentire ancora peggio. Lo dicono gli psicologi della University of Rochester: secondo gli scienziati, le persone che scelgono di evitare o emarginare un’altra persona ne soffrono almeno quanto lui o lei. In modo diverso, ma non meno intenso.
Vittime e carnefici
«In genere gli psicologi tendono a concentrarsi sulle vittime delle aggressioni o delle esclusioni sociali», racconta Richard Ryan, uno degli autori dello studio. «Noi invece abbiamo voluto capire cosa succede ai carnefici. E abbiamo scoperto che quando le persone cercano di emarginare qualcun altro, ne pagano poi le conseguenze dal punto di vista personale. Accusando stress e dolore fisico».

Lo studio
Per studiare queste dinamiche gli scienziati hanno usato un videogioco online, Cyberball. Lo scenario era molto semplice: tre partecipanti e un pallone. Ogni giocatore poteva scegliere a chi passare la palla, decidendo se tenere un comportamento leale, cioè condividere equamente il possesso con i compagni, o egoista, cioè escludere uno dei partecipanti lanciando il pallone solo all’altro.

Le ritorsioni non pagano

I 152 studenti che hanno partecipato al test sono stati divisi in due gruppi.

Ai primi è stato detto di giocare escludendo uno dei due compagni, gli altri invece, che giocavano in modo collaborativo, hanno subito a loro volta l’“ostracismo” dei giocatori. Valutando lo stato d’animo dei partecipanti prima e dopo il gioco, i ricercatori hanno scoperto che sia i buoni che i cattivi erano ugualmente colpiti dallo stress della situazione: «Anche se non restano cicatrici visibili, danneggiare deliberatamente qualcun altro attiva le stesse vie neurali del dolore fisico», conclude Ryan. Insomma, andateci piano con le ritorsioni. Potrebbero rivoltarsi contro di voi.

FONTE: Sandro Iannaccone (Donne della Repubblica)

Annunci

Read Full Post »

MINESTRONEVeder scendere l’ago della bilancia con soddisfazione, senza grossi sacrifici  e mangiando in quantità è molto gratificante. Questo era il metodo che adottavano, molto spesso per necessità, le nostre nonne quando la sera preparavano un’abbondante minestra di verdure per placare i morsi della  fame.

Ma una conferma per eleggere la zuppa regina tra gli  alimenti “taglia appetito” arriva anche dalla ricerca scientifica.  Si è dimostrato che il potere del minestrone  è quello di ingannare la grielina, l’ormone che lancia al cervello  i segnali di fame. Quando ingeriamo cibi solidi passati e mischiati con i liquidi (come nel caso della zuppa), l’acqua non scivola via attraverso il piloro e riempie maggiormente e più a lungo lo stomaco. Così, il senso di sazietà è prolungato e passa un tempo maggiore prima  che l’ormone grielina  venga di nuovo prodotto.

 

Ecco 8 motivi validi per provarla.

1) Se sei in sovrappeso, dimagrisci in poco tempo senza grossi sacrifici: fino a 5 chili in una settimana.

2) È pratica: se trascorri la pausa pranzo fuori casa, puoi portare con facilità il minestrone in un thermos.

3) Non hai bisogno di contare le calorie.

4) Le quantità sono libere: puoi mangiare la zuppa ogni volta che hai fame o ne senti l’esigenza.

5) Questa dieta spesso determina una diminuizione dei grassi presenti nel sangue: colesterolo e trigliceridi.

6) È un regime dimagrante economico che non richiede l’utilizzo di ingredienti costosi.

7) Gli alimenti per fare il minestrone sono di stagione, quindi eco-friendly, oltre che sani.

8) Puoi seguire il programma anche solo per i primi 3 o 4 giorni.

Questo metodo può essere seguito da tutti coloro che non presentano particolari problemi di salute. È comunque consigliato consultare il proprio medico di fiducia, prima di intraprendere qualunque dieta.

FON TE: geniuswellness

Read Full Post »

antiossidanti naturaliSentiamo parlare sempre più spesso di antiossidanti e della loro importanza nell’alimentazione.
Cosa sono gli antiossidanti e dove si trovano?
Si tratta di sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dalla loro azione negativa. Sono presenti in molti cibi di origine vegetale, citiamo i più comuni: mirtilli, cavolo verde, spinaci, barbabietola, more, prugne, cavolini di Bruxelles, succo di pompelmo, fragole, succo d’arancia, susine, patate (anche quelle americane), avocado, uva nera, peperoni, kiwi, fagiolini, cavolfiore, cipolla, uva bianca, melanzane, mele, pesche, banane, pere, melone, albicocche, pomodori, cetrioli.

E i radicali liberi?
Sono atomi o molecole prodotti nel corso di reazioni chimiche, che contengono uno o più elettroni spaiati e producono lesioni a livello cellulare. Ritenuti responsabili dei processi di invecchiamento, la loro presenza è legata sia a cause esterne quali l’inquinamento ambientale e i raggi UV, sia a condizioni interne dell’individuo.

L’organismo riesce a tenere sotto controllo l’attività dei radicali liberi attraverso speciali sostanze antiossidanti endogene (sintetizzate autonomamente) ed esogene (presenti negli alimenti). Per combatterli efficacemente si consiglia di limitare l’apporto calorico, il consumo di grassi, il sale, i fritti, il fumo e gli alcolici.
Perché aumentare il consumo di antiossidanti?
Esperti e scienziati hanno dimostrato che mangiare una notevole quantità di antiossidanti attraverso l’assunzione di frutta e verdura può ridurre il rischio di malattie cardiache e del cancro, inoltre contribuisce a rallentare l’invecchiamento fisico e mentale. A conti fatti una persona dovrebbe includere quotidianamente nella propria alimentazione almeno cinque porzioni di frutta e verdura (una porzione = 150 gr.circa).

Essendo impossibile inserire nei pasti in media un chilo di vegetali al giorno –il doppio se si fuma, s’ingeriscono farmaci o si conduce una vita stressante- gli integratori alimentari possono costituire un valido aiuto. Una buona dieta antiossidante prevede l’inserimento di alimenti ricchi in vitamine A, C, E, coenzima Q10, flavonoidi, aminoacidi essenziali (la cisteina il più attivo nei confronti dei radicali liberi), per cui è importante scegliere quegli alimenti che forniscano all’organismo i principi suindicati.
Quali sono i cibi più ricchi di antiossidanti?
Ecco la top ten dei cibi antiage, i più ricchi di antiossidanti; come potrete notare i frutti di bosco sono in cima alla classifica. L’unità di misura Orac (Oxygen radical absorbance capacity) indica la capacità degli alimenti di bloccare i radicali liberi dell’ossigeno e contrastare l’invecchiamento cellulare.
Mirtillo: 2.400 Orac per 100 gr.
Mora: 2.036 Orac per 100 gr.
Cavolo: 1.770 Orac per 100 gr.
Fragola: 1.540 Orac per 100 gr.
Spinacio: 1.260 Orac per 100 gr.
Lampone: 1.220 Orac per 100 gr.
Cavolino di Bruxelles: 980 Orac per 100 gr.
Prugna: 949 Orac per 100 gr.
Broccolo: 890 Orac per 100 gr.
Barbabietola: 840 Orac per 100 gr.
Oggi siamo molto esposti ai radicali liberi, quindi un’alimentazione corretta e bilanciata che includa gli alimenti suindicati risulta fondamentale per mantenersi in buona salute.

FONTE: verobiomercato

Read Full Post »

succo-di-limoneIl Daily Mail conferma che bere ogni mattina un bicchiere d’acqua calda con succo di limone stimola il sistema digestivo e aiuta a depurare l’organismo.

La scrittrice Theresa Cheung nel libro “The Lemon Juice Diet” ( “La dieta del succo di limone”) sostiene che una delle cause da imputare all’aumento di peso è il cattivo funzionamento del sistema digestivo.
Tuttavia, consumare limone (succo e buccia), una giusta dose di esercizio fisico e un’alimentazione regolare favoriscono la buona digestione e possono portare alla perdita di peso.

La Cheung afferma: “Una digestione lenta concorre ad una cattiva assimilazione dei nutrienti necessari a bruciare i grassi, alla mancata eliminazione di tossine che rallentano il metabolismo, e riduce la possibilità di perdere peso.”
Se il nostro corpo assimila male i nutrienti, ci sentiamo spesso affamati.

La chiave per ovviare al problema è racchiusa nel giallo limone che potenzia il sistema digestivo e ci depura.
I limoni sono ricchi di acido citrico (8% – maggiore concentrazione rispetto ad altri frutti) e, in combinazione con altri acidi ed enzimi, favoriscono la digestione e abbassano il livello degli zuccheri nel sangue.

Le pectine del limone (nella buccia) sono ottima fonte di fibre e aiutano la perdita di peso, aiutando lo stomaco ad assorbire rapidamente gli zuccheri e donando un senso di sazietà per almeno 4 ore.

Secondo i ricercatori della State University dell’Arizona le persone che si nutrono con frutta e verdura ricchi di vitamina C (ed è ben noto che il succo di limone è fonte di vitamina C) hanno un sistema digestivo più efficiente e perdono peso più facilmente.
Insomma, per depurarvi dagli eccessi delle feste non è necessario  rinunciare ai piaceri del palato, ma è sufficiente includere nella vostra alimentazione quotidiana il limone!

Queste le sette regole d’oro per perdere qualche chilo di troppo (da accostare a 30 minuti di attività aerobica per 5/6 giorni a settimana):

1) BERE MOLTO

Bere succo di limone con acqua calda ogni mattina.
Bere 6/8 bicchieri di acqua al giorno per coadiuvare l’eliminazione delle tossine.
Evitare alcolici: è consentito al massimo un piccolo bicchiere di vino ai pasti.
Ridurre consumo di tè e caffè.
Eliminare bevande gassate e succhi di frutta (confezionati e contenenti zuccheri)

2) FRUTTA E VERDURA

Consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno.
I vegetali e la frutta sono quasi tutti poveri di calorie, ricchi in vitamine, minerali, fibre e nutrienti che potenziano il sistema immunitario, donano equilibrio, calmano il sistema nervoso, favoriscono la digestione e quindi la riduzione di peso

3) RIDURRE GLI ZUCCHERI, AUMENTARE LE PROTEINE E MANGIARE POCO E SPESSO

E’ bene ridurre il livello di zuccheri nel sangue che inducono al consumo di dolci o cibi grassi, generando irritabilità, scarsa concentrazione, fatica e mal di testa.
Spruzzare un po’ di succo di limone sulle portate o utilizzarlo all’interno delle ricette può abbassare il livello di zucchero nel sangue: la scorza nelle zuppe e nelle insalate, il succo su pesce e carni.
Mangiare proteine ad ogni pasto rallenta l’assorbimento di carboidrati e grassi.
Cercare di mangiare poco, spesso e vario: 5/6 spuntini al giorno possono ridurre il senso di fame e accelerano il metabolismo.

4) RIDURRE IL CONSUMO DI CIBI RAFFINATI

Ridurre drasticamente il consumo di cibi ricchi di zuccheri. I cibi raffinati – pane e riso bianchi, patate e cornflakes – agiscono come zuccheri e finiscono per essere immagazzinati come grassi.
Al contrario, frutta, verdura e proteine possono essere consumati con tranquillità: lo zucchero contenuto nella frutta si scioglie rapidamente nel sangue. Prestare attenzione ai dolcificanti industriali, poiché fanno sentire la mancanza di zuccheri e inducono all’integrazione.

5) SÍ AI GRASSI INSATURI, NO A QUELLI SATURI

Il vostro corpo ha bisogno anche di grassi per perdere peso.
I grassi insaturi ( di origine vegetale) ritardano il passaggio di carboidrati nel flusso sanguigno, mantenendo i livelli dello zucchero nel sangue stabili e abbassando l’insulina.
Abolite i grassi saturi (di origine animale) presenti nella carne rossa, nelle torte e nei pasticcini, che possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e di obesità.
Aumentate l’assunzione di Omega 3 e Omega 6 (noci, semi e olio di pesce) e di grassi insaturi presenti nell’olio extra vergine di oliva.

6) LEGUMI E CARBOIDRATI INTEGRALI

Consumate legumi, che sono ricchi di fibre, stimolano l’apparato digerente e possono rallentare la conversione di carboidrati in glucosio. Evitate cibi arricchiti con sostanze chimiche, dannosi per il fegato, difficili da assimilare e da bruciare. Preferite pasta, cereali e pane integrali, verdura, frutta, zuppe, spremute fresche e mangiate insalata ad ogni pasto.

7) RALLENTARE IL RITMO

Mangiate piano e masticate bene. La masticazione rilassa i muscoli della parte inferiore dello stomaco, massaggia i nervi e agevola il processo digestivo. Se mastichiamo male, tutti i nutrienti non vengono correttamente assimilati e assorbiti dal nostro organismo.
Fate piccoli porzioni e mangiate con regolarità. Se avete appetito spesso, aspettate 20 minuti affinché il vostro cervello si metta in contatto con lo stomaco e riconosca il senso di sazietà.
Lo stomaco e l’intestino sono sensibili al vostro stress. Quando siete ansiosi, la digestione si blocca e il cibo non viene assimilato bene. Cercate il modo di controllare lo stress, non solo per il vostro benessere emotivo, ma anche per la vostra digestione e la vostra linea.

FONTE: limmi

Read Full Post »

cistiteLa cistite è un disturbo che colpisce soprattutto le donne e questo avviene in quanto – riporta il Dott. Eugenio Origa nel suo blog“nel sesso femminile l’uretra, vale a dire il condotto che consente di espellere verso l’esterno l’urina, è molto più breve che nell’uomo: 3 – 4 cm contro i 20 cm dell’uomo“.

Sotto accusa anche l’uso di indumenti molto stretti che è un po’ il vizio di noi  femminucce e l’utilizzo di biancheria intima sintetica e colorata di nero (il colore nero rilascia lentamente sostanze irritanti a contatto con la cute e la mucosa dei genitali).

Non dimentichiamo, inoltre, l’importanza di una corretta igiene intima che comporta la pulizia prima della vagina e poi dell’ano per evitare il proliferare di batteri che provengono dall’intestino.

Chi soffre abitualmente di cistite, presenta le ricadute nei periodi di maggiore stress o nei cambi di stagione.

Ma come possiamo fare a prevenire l’insorgere delle recidive?

Il Dott. Eugenio Origa consiglia:

-bere molto, almeno un litro d’acqua al giorno per diluire l’urina e ridurre la concentrazione dei batteri;

-ridurre il consumo di cibi piccanti, grassi animali, frittura, cioccolato che possono irritare la mucosa interna della vescica;

-mantenere una corretta igiene intima con detergenti neutri o acidi, limitando le lavande vaginali che contengono sostanze aggressive nei confronti del film lipidico, naturale barriera protettiva nei confronti dei batteri;

-non indossare pantaloni troppo attillati o mutande in tessuto sintetico;

-i costumi bagnati non vanno tenuti addosso per lungo tempo perchè sudore ed umidità favoriscono la proliferazione dei batteri;

-urinare prima di un rapporto sessuale per ridurre i microtraumi sulla vescica

Tra i rimedi naturali consiglia:

  • Uva Ursina (arctostaphylos uva ursi) che contiene sostanze dette antrachinoni che hanno una efficacia antibatterica sopratutto se l’urina è alcalina con massima azione 3 – 4 ore dalla somministrazione. Va evitato nelle donne in gravidanza nei bambini sotto i 12 anni e nei soggetti con gastriti. Se si usa l’uva ursina non bisogna associare sostanze che acidificano l’ursina.
  • Il Mirtillo Rosso (vaccinium vitis idaea) ha una buona capacità antisettica e disinfiammante contendo sostanze analoghe a quelle dell’uva ursina
  • La Pilosella (hieracium pilosella) contiene delle idrossicumarine responsabili della sua attività antibatterica, ma la pianta possiede anche attività diuretica e attiva i processi riparativi della mucosa vescicale.
  • Piante come l’echinacea o l’eleuterococco stimola le difese immunitarie.

Altri rimedi naturali contro la Cistite

  • Rimedio numero 1 (Gatuma)Per questo rimedio ciò che occorre procurarsi è la radice di una pianta, la si trova in erboristeria o nelle farmacie specializzate e ha dimostrato di essere particolarmente efficace: la Gatuna.  Viene utilizzata da secoli e non presenta particolari effetti collaterali. Aggiungere 2 cucchiai di radice secca di Gatuna finemente tritata in 1/4 di litro di acqua bollente, rimuovere poi la radice e lasciare riposare per 30 minuti. Filtrare l’infuso attraverso una pezza da cucina e, a gusto, aggiungere un cucchiaio di miele. Assumere due volte al giorno: la prima volta al mattino, a digiuno, e la seconda a metà giornata.
  • Rimedio numero 2 (Timo e Rosmarino): Bollire per 10 minuti due cucchiaiate di timo e due di rosmarino in un litro d’acqua. Scolare e lasciare raffreddare. Utilizzare poi l’infuso come coadiuvante dell’igiene intima, dopo il sapone specifico e senza risciacquare. Questo secondo rimedio può essere utilizzato in interazione con qualunque altro rimedio naturale.
  • Rimedio numero 3 (Bicarbonato): Ingerire una cucchiaiata di bicarbonato di sodio due volte al giorno, preferibilmente al mattino a digiuno e a metà del pomeriggio. In contemporanea, seguire una dieta che non contiene latticini, cibi piccanti, caffè, coloranti, alcol, spezie e grassi insaturi. Il carciofo è una pianta curativa rispetto a questa infezione, può essere aggiunta alla dieta e interagisce ottimamente con il rimedio a base di bicarbonato. Un’alimentazione adeguata è di per se stessa un rimedio naturale e una cura per la cistite.
  • Rimedio numero 4 (Achillea,Salvia,…): Nelle farmacie si trovano alcuni infusi già preparati, in bustine o in capsule, sotto forma di integratori naturali. Alcuni tipi di piante medicinali, già pronte, possono contribuire a curare la cistite in modo naturale. I più effettivi sono: gli infusi di achillea, la salvia, il mirtillo, la coda di cavallo, la borragine e l’aglio. Di questi integratori se ne può utilizzare più di uno ma è consigliabile, prima, chiedere un parere al farmacista per accertarsi che non vi siano interazioni dannose o che riducano l’efficacia dell’assunzione.
  • Rimedio numero 5 (Omeopatia): Anche l’omeopatia è molto efficace nella cura della cistite. Il Cantharis è spesso utilizzato per ridurre la sensazione di bruciore durante la minzione. La Staphysagria viene usata quando si può far risalire la cistite a un’escoriazione prodottasi durante i rapporti sessuali. L’Aconitum si utilizza, invece, quando gli attacchi di cistite sono rapidi e improvvisi.
  • Rimedio numero 6 (Yogurt): Applicare yogurt naturale, biologico, sull’uretra – l’apertura uretrale femminile si trova tra la clitoride e l’apertura vaginale – non sciacquare e indossare un assorbente. Solo dopo la minzione, eseguire una corretta igiene intima con un preparato apposito e rimuovere il proteggi slip. Lo yogurt contiene bacilli attivi contro i batteri che causano la cistite. (Questo rimedio non ha efficacia nell’uomo per la diversa conformazione e lunghezza dell’uretra)

Omeopatia, per curare la cistite naturalmente.

Nell’omeopatia le infezioni della vescica manifestano uno stato d’indebolimento generale dell’organismo e una scarsità di difese immunitarie che permettono l’aggressione dei batteri. Per curare la cistite, l’omeopatia punta quindi a svolgere un’azione radicale e profonda finalizzata a interrompere il processo infettivo e a rafforzare le difese.

In caso di cistite acuta, il trattamento prevede:
Arsenicum album 9CH (cinque granuli, tre volte al giorno);
Cantharis 7 CH (cinque granuli, ogni due o tre ore);
Mercurius corrosivus 7 CH (cinque granuli, ogni due o quattro ore) o in alternativa Serum anticolibacillaire 3 DH (una fiala, tre volte al giorno).

Cistite rimedi naturali: l’esercizio

Cistite rimedi naturaliL’attività fisica è un’ottima terapia per riequilibrare l’organismo, potenziare le difese immunitarie, agevolare la minzione e le funzioni intestinali, per cui sortisce sicuro effetto sulla prevenzione e la cura della cistite. Essendo quest’ultima un problema fastidioso, che non trae giovamento dagli sforzi eccessivi e dalla sudorazione abbondante, è consigliabile intraprendere lunghe passeggiate, inserire gradualmente esercizi benefici per la circolazione, dedicarsi a sessioni di yoga o ginnastica dolce.

Cistite rimedi naturali: il D-Mannosio

Il trattamento con il D-Mannosio è innocuo e naturale. Questo zucchero viene ottenuto dalla fermentazione di specifiche essenze di legno ed estratto senza ricorrere ad alcun solvente nè emulsionanti, eccipienti, additivi, silicati, o altri glucidi. Conserva così la sua purezza.

Il D-Mannosio raggiunge direttamente le urine non essendo assimilabile dall’intestino, e nella vescica riesce a interferire con la modalità di aggressione batterica. Solitamente l’invasione si realizza tramite l’attecchimento dei germi alle pareti vescicali, mentre il D-Mannosio aderisce ad essi facendoli distaccare dalla mucosa. Il D-Mannosio viene poi espulso, insieme ai batteri, con la minzione.

Il D-Mannosio svolge la sua azione non soltanto contro il batterio E-Coli, ma anche contro il batterio responsabile della Salmonella usando quest’ultimo la stessa forma di attecchimento dell’E.coli per saldarsi alle pareti interne dell’organismo. Ciò comporta che il D-Mannosio sia una cura funzionante contro il 95% delle infezioni urinarie.

Fiori di Bach

Molto utile in caso di cistite può essere il massaggio eseguito utilizzando alcuni fiori di Bach come Holly (Ilex acquifolium), fiore dell’amore incondizionato e universale, Willow, ovvero il nostro salice piangente, Crab apple (Malus pumila) e Pine, rimedio floreale derivato dal pino silvestre.

Medicina tradizionale cinese

La stimolazione dei punti in caso di cistite è funzionale a diminuire il bruciore e contrastare l’infezione che scatena la sintomatologia. L’organo pertinente è la vescica e si tratta di rinforzare il Sistema Immunitario attraverso la pressione o l’inserimento di aghi in:
TAI YUAN (sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale), che tonifica l’energia di Milza e Polmone e regola il bilancio dei liquidi;
TAI CHONG (sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso), che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare;
WEI CHONG (al centro della fossa poplitea), che purifica il Calore e fortifica la zona lombare.

Olii essenziali

Si consiglia l’uso di olii essenziali di eucalipto e finocchio dolce. Utile rimedio aroma terapico contro la cistite: mettete 10 gocce di olio essenziale di bergamotto in acqua tiepida sufficiente per un semicupio che copra tutto il bacino. Immergersi e massaggiare per un quarto d’ora la zona pelvica e la zona renale. Indicato anche l’olio essenziale di Incenso. Nell’acqua di un semicupio che copra interamente il bacino, mettete 20 gocce di olio essenziale di mirto. Restate immersi per almeno un quarto d’ora e ripetete l’operazione quotidianamente, anche due volte, fino alla scomparsa del disturbo. Un massaggio prezioso contro il disturbo: diluite 5 gocce di olio essenziale di Mirto in 1 cucchiaio di olio di mandorle dolci e massaggiate, fino a completo assorbimento, la zona pelvica e quella renale. Questo massaggio va praticato almeno una volta al giorno, con lenti movimenti circolari.

FONTE: cure naturali; rimedi naturali

Read Full Post »

mal-di-testaIl mal di testa colpisce tutti, almeno una volta nella vita. In Italia moltissime persone soffrono di emicrania, cefalea e in generale di mal di testa frequenti. Pochi, però, sanno che spesso il mal di testa è causato da qualcosa che si è mangiato.

I salumi sono ritenuti gli alimenti più a rischio di mal di testa per il loro contenuto di nitrati e di nitriti, sostanze usate per la loro conservazione, ma che hanno come effetto anche quello di fare aumentare il diametro dei vasi sanguigni. Tra quelli più pericolosi ci sono il salame, il prosciutto crudo, la bresaola, lo speck e la coppa.

I formaggi stagionati, cioè quelli che hanno una maturazione lunga contengono tiramina, sostanza che stimola la liberazione di catecolamine che provocano un aumento della pressione del sangue, favorendo così la comparsa anche del mal di testa.

L’alcol è una sostanza che fa aumentare il diametro dei vasi sanguigni e, se bevuta in quantità eccessiva, può scatenare il mal di testa; nelle persone predisposte, però, bastano piccole quantità per provocare l’emicrania. Nei vini rossi e nella birra è contenuta una discreta concentrazione di tiramina, sostanza che stimola la liberazione di catecolamine che provocano un aumento della pressione nel sangue, favorendo il mal di testa.

Alcune semplici regole alimentari possono aiutare a prevenire il mal di testa.


Evitare i cibi freddi: il freddo stimola le terminazioni nervose del palato. Se consumati rapidamente, gelati e bevande ghiacciate possono avere questo effetto. Meglio quindi, evitarne il consumo.


Ridurre gli stravizi: la comparsa di mal di testa improvviso e di breve durata è quasi certa se sono presenti musica ad alto volume e fumo subito dopo aver mangiato. Per quanto possibile, è importante stare tranquilli, eliminando queste cattivi abitudini.


Non saltare la colazione: lo scarso apporto di zuccheri causa un calo del loro livello che fa dilatare i vasi sanguigni dalla testa per far giungere più sangue al cervello. Per evitare questo, è bene garantire all’organismo una riserva di energia con una prima colazione abbondante.

FONTE: il vero benessere

Read Full Post »

Senza aghi, c’è un punto sulinsonnia1 nostro corpo che si può premere per superare i problemi di insonnia. Di recente è stato anche sperimentato in Italia.

Si fa riferimento ai punti della Medicina tradizionale cinese. Da molto tempo è stato visto che premendo questo punto si ottiene un miglioramento dell’insonnia. Diverse prove empiriche sostengono questo effetto. Ora abbiamo altri dati, ottenuti in Italia da un gruppo di neuropsichiatri delle università di Napoli, Perugia e Palermo.

L’insonnia può colpire anche gli adolescenti e quando questo accade crea una serie di problemi che si ripercuotono nella vita adulta. Un ragazzo, o una ragazza, che non riesce a dormire in molti casi avrà lo stesso problema per tutta la vita. Cosa facciamo? Iniziamo a dare farmaci? Non dormire significa avere grandi problemi anche durante il giorno, e proprio in un momento in cui bisogna essere particolarmente svegli.

Lo studio italiano: è stata applicata una stimolazione del punto HT7, in Cina conosciuto come Shenmen (nell’immagine) per sei mesi. Questo si fa applicando un cerotto con un bottone su entrambi i polsi. Si chiama Sea-Band. Si mette mezz’ora prima di andare a letto e si toglie alla mattina.

Sono stati osservati netti miglioramenti su molti parametri del sonno, senza effetti collaterali. Si dorme di più e soprattutto si dorme meglio: c’è sonno e sonno, a volte al risveglio ci sentiamo leggeri e lucidi, altre volte no. Questo fa un’enorme differenza.

Come funziona secondo la medicina tradizionale cinese?
 

HT7 è il settimo agopunto del Meridiano del Cuore. Si chiama Shenmen che vuol dire ‘Porta della mente (o dello spirito)’. Quando il punto viene stimolato è come se si aprissero delle porte che consentono al flusso energetico (qi) di tornare a scorrere. Il primo effetto è la restituzione di una sensazione di calma, di serenità, che si ripercuote nel sonno notturno, ma anche sul controllo della nausea e sul mal di testa che spesso si accompagnano ai disturbi del sonno.

Il punto non è difficile da trovare ma necessita di una stimolazione costante. Ha a che fare col cuore, e tradizionalemente è usato per curare per esempio le palpitazioni, ma la digitopressione su Shenmen si è diffusa anche per un altro motivo: aumenta l’acuità mentale e rende più efficienti e calmi quando stiamo per affrontare prove importanti. Per questo motivo può essere consigliato agli studenti che si apprestano a dare esami.

Neuropsychiatr Dis Treat. 2013; 9: 157–162

FONTE: laltramedicina

Read Full Post »

Older Posts »