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Archive for luglio 2013

coccoI frutti esotici, da mangiare, da bere o da applicare sulla pelle, combattono la stasi linfatica che favorisce l’odiosa pelle a buccia d’arancia: l’estate è il momento giusto per usarli

Siamo in piena estate! E il trattamento anticellulite da proporre in un periodo sinonimo di sole, caldo e vacanze, non si può che immaginare così: il corpo esposto alla luce e all’aria, con un rinfrescante cocktail alla frutta tropicale da sorseggiare di tanto in tanto all’ombra di una palma.

Non a caso proprio i succhi e la polpa di frutta tropicale, ricchissimi di minerali, di potenti enzimi e di acidi dalla naturale efficacia depurativa sono, soprattutto in questo mese, un’eccezionale risorsa per mantenersi in forma perfetta. Tra i frutti tropicali i più attivi contro la cellulite sono ananas e cocco, che reidratano i tessuti e l’intero organismo con i loro specifici estratti depurativi. Oltre a utilizzare il frutto, il succo e l’estratto secco come integratori, impara con noi ad applicarli anche sulla pelle. E dopo pochi trattamenti, il tuo corpo apparirà visibilmente più sodo e leggero.

Di che tipo è la tua cellulite?
Prova a pizzicare cosce, glutei e fianchi: se dopo il “pizzicotto” la pelle appare arrossata e non provoca dolore al tatto, significa che la tua cellulite è di recente formazione; se invece noti una chiazza chiara, senti la cute fredda e avverti dei nodulini dolorosi, la tua cellulite è più “datata”.

Intervieni subito
Qualunque sia lo “stadio” della tua cellulite, intervieni subito con i nostri trattamenti con cocco e ananas: se il disturbo si è instaurato di recente, eviterai che si aggravi, e se è di vecchia formazione, potrai spianare e levigare la pelle già “bucherellata”.

Cellulite “giovane”? Scegli l’ananas
L’ananas, prezioso per ristabilire l’equilibrio tra i sali minerali ed eliminare i liquidi in eccesso che causano ritenzione idrica e cellulite, contiene la vitamina C (che riduce l’eccessiva permeabilità dei capillari), il betacarotene e il manganese (che aiutano la pelle a mantenersi elastica e idratata), il potassio (dall’azione drenante, ben 230 mg ogni 100 grammi) e gli acidi organici (ossalico, citrico e malico), che neutralizzano la stasi linfatica e gli accumuli di scorie che appesantiscono gli arti inferiori. In più nell’ananas c’è un enzima molto importante, la bromelina, efficace per migliorare la circolazione locale, sgonfiare e disinfiammare i tessuti. Il frutto dell’ananas è utile in particolare per la cellulite recente, legata a cattiva digestione e rallentamenti circolatori.

Per le adiposità appena formate usa polpa e polvere d’ananas
II succo (e la polpa) di ananas non sono solo da bere e da mangiare, ma possono essere usati come ingredienti per preparare una maschera che leviga e tonifica la pelle grazie alla sua azione esfoliante e alla ricca presenza di alfaidrossiacidi che favoriscono il riassorbimento dei ristagni.

Prima leviga la cute
La prima mossa da fare quando la pelle inizia a diventare flaccida e gonfia nei punti critici, è cercare di eliminare lo strato di tossine che le impediscono di “respirare”, spazzando via così le sostanze di scarto che favoriscono la cellulite. Ecco allora un trattamento da ripetere ogni 2-3 giorni. Per farlo ti servono un frullatore, un quarto d’ananas fresco e due cucchiai di olio di mandorle dolci. Frulla gli ingredienti e applica il composto sulle parti da trattare con delicati movimenti circolari; mantienilo in posa per circa 15 minuti. Dopo i tempi di posa risciacqua con abbondante acqua fresca.

Riattiva la circolazione
Il gambo d’ananas, che si trova in erboristeria sotto forma di polvere in capsule, è molto ricco di bromelina e ravviva il microcircolo della pelle. Può essere utilizzato anche per un impacco adatto a smuovere la cellulite recente e per ridurre i nodulini dolorosi della cellulite di vecchia data. Ti servono 4 cucchiai di argilla bianca, 2 compresse di gambo d’ananas polverizzate, 1 cucchiaio di succo d’ananas e acqua quanto basta per ottenere una miscela cremosa da spalmare direttamente sulle parti da trattare. Avvolgi le parti con della pellicola e lascia agire per circa 30 minuti.

Per le adiposità più profonde la soluzione è l’acqua di cocco
Dal cocco, oltre all’olio e al latte, oggi si ricava l’acqua, che viene estratta dalla noce ancora verde e acerba. È un succo tropicale ipocalorico che, grazie all’abbondanza di potassio e magnesio, ristabilisce l’equilibrio idrico dell’organismo. L’acqua di cocco è anche l’integratore ideale per contrastare la cellulite di vecchia formazione: bevuta ogni giorno, preferibilmente a digiuno, favorisce la rigenerazione della flora intestinale e facilita l’espulsione delle tossine che appesantiscono la silhouette. Inoltre, aiuta i tessuti a conservare la naturale idratazione e, grazie anche al suo contenuto di aminoacidi essenziali, accelera i processi di rigenerazione dei tessuti colpiti da cellulite.

L’olio di cocco è cicatrizzante
L’olio di cocco, che si ottiene per pressione della polpa, è un olio solido, di consistenza cerosa, che si scioglie a contatto con il calore corporeo e ha spiccate proprietà idratanti; senza ungere, regala alla pelle una morbidezza particolare e la arricchisce di tutte le sostanze nutritive perse durante l’esposizione al sole e  all’acqua di mare: in più, nutre tutti gli strati della pelle, riducendo e disperdendo l’eccesso di calore, allevia l’infiammazione che accompagna la cellulite. L’olio di cocco, applicato mattina e sera dopo la doccia, contribuisce anche ad attenuare le strie cutanee.

Applicala sul corpo: migliori circolazione e drenaggio
L’acqua di cocco può anche essere applicata sulla pelle: basta trasformarla in cubetti di ghiaccio da passare su cosce, glutei e gambe. Si tratta di un’applicazione adatta per trattare in maniera mirata la ritenzione idrica, gli accumuli di cellulite localizzati, la stasi circolatoria e il gonfiore che colpisce dalle caviglie in su. Procurati dell’acqua di cocco e versala nel contenitore per formare il ghiaccio. Dopo qualche ora, prendi un cubetto e massaggialo con movimenti circolari sulle zone colpite da cellulite, fino a completo scioglimento. Poi sciacqua con acqua calda e asciuga: noterai che la parte è meno bianca e più sgonfia.

FONTE: Riza

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orticaria-prurito-incontrollabileL’orticaria può essere causata da mangiare semplice di cibo come arachidi e fragole e dall’assunzione di alcuni farmaci come la penicillina e l’aspirina.

Anche gli integratori vitaminici possono innescare i ponfi tipici. La luce del sole, l’esercizio fisico, il caldo, il freddo, lo stress, possono causare quelle macchie rosse gonfie e pruriginose che sono così dolorose.

In realtà non è necessario acquistare un prodotto per avere buoni rimedi per il prurito causato dall’orticaria. Non avete nemmeno bisogno di rischiare gli effetti collaterali delle sostanze chimiche, perché ci sono alternative naturali ai più comuni rimedi da banco contro l’orticaria.

  • Idratante. Alcuni tipi di orticaria potrebbe essere innescati dalla pelle secca. In questo caso, applicare un idratante può essere la soluzione migliore per trattare i ponfi a casa per cancellare il prurito, il dolore, e anche il gonfiore.
  • Bicarbonato di sodio e farina d’avena. Riempire a metà la vostra vasca da bagno con acqua e mescolare metà scatola di bicarbonato di sodio e una tazza di farina d’avena. Immergere la zona colpita nell’acqua e aspettare che la sensazione si allevi. Se non si ha in casa il bicarbonato di sodio, si può semplicemente utilizzare tre cucchiai di amido di mais (maizena).
  • Ghiaccio. Basta prendere alcuni pezzi di cubetti di ghiaccio dal freezer. Mettere il ghiaccio in un asciugamano e applicare sulla zona interessata. Questo almeno può alleviare il prurito, se fatto tre o quattro volte ogni giorno.
  • Latte. Bagnate un pezzo di stoffa con latte fresco o refrigerato. Posate il telo sulla zona interessata per circa 10 o 15 minuti.
  • Bendaggio. Fate un bendaggio elastico o indossate indumenti in grado di avvolgere la zona interessata. Coprendo questa zona, potete impedire di graffiare la  zona colpita dall’orticaria pruriginosa.
  • GuantiSi potrebbe graffiare i ponfi senza accorgersene quando si è addormentati. Per essere sicuri, meglio indossare i guanti in modo che le unghie non tocchino la pelle, però le bolle possono causare prurito durante la notte.
  • Stare in luogo frescoAccendere il condizionatore d’aria in modo da non sentire il calore. La condizione del calore potrebbe infatti peggiorare le bolle.
  • Indossate vestiti puliti e di tessuto naturaleAlcuni ponfi sono causati dal sudore ed è per questo che uno dei rimedi dall’orticaria è di indossare vestiti larghi. In questo modo, si evita lo sviluppo e il peggioramento della situazione.
  • Calamina lozione. Basta applicare una certa quantità di questa lozione sulla zona interessata. Ciò contribuisce ad alleviare alcuni sintomi.
  • MentaAlcune persone applicano direttamente l’olio di menta sulla pelle come una modalità di trattamento casalingo dell’orticaria, ma un altro modo di usare questo come rimedio per l’orticaria è facendo alcuni cubetti di ghiaccio alla menta.Se non si ha olio di menta, è possibile invece utilizzare alcune foglie di menta fresca schiacciata. Bollire per circa cinque minuti. Togliere dal fuoco e lasciate raffreddare. Quando è freddo, versare nel vassoio del ghiaccio e mettere nel congelatore. Applicare direttamente i cubetti di menta e di ghiaccio sulla pelle. Questo darà sollievo istantaneo per alveare prurito e arrossamento.
  • Olio di sandalo. Bagnate un tampone di batuffolo di cotone con olio essenziale di sandalo e applicare telo sulla zona interessata.  Il sandalo ha un effetto calmante e di raffreddamento che è ideale come come trattamento casalingo dell’orticaria.

Se nessuno dei rimedi naturali per l’orticaria funziona bene per voi, allora si può sempre andare alla più vicina farmacia e acquistare antistaminici e corticosteroidi. Questi farmaci potrebbero alleviare l’orticaria e i pomfi pruriginosi, ma possono causare effetti collaterali come nausea e sonnolenza.

Rimedi per l’orticaria: omeopatia

Parlate dei vostri sintomi individuali con un medico omeopatico che vi potrà dare una cura mirata e personale, in base al vostro problema specifico.

Dal punto di vista omeopatico, l’orticaria può essere indicativa di uno squilibrio di fondo, così come l’avversione del corpo ad un agente specifico. Per questo motivo i medici omeopati conducono colloqui inclusivi che coprono tutti gli aspetti dello stato fisico ed emotivo del paziente prima di prescrivere un rimedio.

Il rimedio omeopatico sarà scelto sulla base di una moltitudine di fattori, tra cui quale parte del corpo è colpita, se i ponfi bruciano o causano prurito, se i rash sono periodici, se il paziente è irrequieto,  se c’è pallore della pelle, le condizioni meteo che inducono l’orticaria, ecc.

I rimedi omeopatici specifici per l’orticaria sono:

  • Arsenicum album,
  • Bovista,
  • Dulcamara,
  • Formica rufa,
  • Nux vomica,
  • Pulsatilla,
  • Rhus toxicodendron
  • Urtica urens.

Un omeopata esperto sceglierà un recupero progettato per ridurre la portata e la frequenza dei sintomi e per affrontare il disturbo più profondo che sta causando il problema.

E ‘fondamentale, dal punto di vista omeopatico, non sopprimere solo i sintomi della pelle, in quanto ciò potrebbe semplicemente guidare il processo di malattia più in profondità nel corpo e finire per influenzare organi vitali.

Rimedi non naturali per il prurito da orticaria

Le eruzioni cutanee pruriginose, e in rilievo, versione irregolare di un rash chiamata orticaria, si possono verificare a causa di reazioni allergiche, calore eccessivo, o anche come risposta allo stress in alcuni individui.

Eruzioni cutanee di insetti e di piante sono di solito trattate con lozioni e creme di serie disponibile nelle farmacie, e possono risolvere da soli l’orticaria nel giro di ore o giorni, a seconda della causa. Quando rimedi casalinghi e farmaci da banco non riescono a risolvere l’eruzione, i pazienti possono rivolgersi al loro medico di famiglia per adottare soluzioni più forti.

Antistaminici

Le reazioni allergiche sono causate da un aumento di istamina nell’organismo. Il rilascio di istamina è la fonte di sintomi come la febbre da fieno, e provoca il rossore, il prurito e l’orticaria, in risposta ai contatti irritante. Se un paziente ha cercato comuni farmaci antistaminici e l’eruzione rimane, può essere necessario farsi prescrivere dei farmaci dal medico.

Un esempio di questi farmaci è hydroxyzine (Atarax), che funziona sul  sistema nervoso per diminuire la costrizione muscolare e aumentare la sedazione. Inoltre, ha potenti effetti antistaminico  e allevia il prurito e l’orticaria. Atarax è assunto per via orale al dosaggio di 25 mg fino a tre volte al giorno per il trattamento a breve termine prurito.

Corticosteroidi

I corticosteroidi sono farmaci somministrati per via orale, sulla pelle o sotto la pelle come un’iniezione. Questi farmaci mimano la risposta del corpo per ridurre l’infiammazione (gonfiore). I corticosteroidi applicati direttamente a un rash o sull’area dove ci sono le bolle possono lenire la pelle irritata, ridurre il gonfiore e l’arrossamento e minimizzare la sensazione di prurito. Il beneficio dell’uso topico è che gli effetti collaterali nel corpo sono bassi.

Quando le eruzioni cutanee o orticaria non rispondono ai farmaci topici, una dose alta di corticosteroidi per via orale per una settimana o iniettato una volta può fornire abbastanza  effetto anti-infiammatorio per guarire completamente il prurito e l’orticaria.

Altri rimedi naturali

  • Bagno con farina d’avena – Per integrare i trattamenti di prescrizione o anche prima che questi farmaci siano necessari, gli operatori sanitari possono raccomandare trattamenti per lenire la pelle e ridurre il rischio di infezione causata da graffi, da  un rash o in una zona colpita da orticaria. Anche se gli impacchi freddi sono utili, i bagni con farina d’avena colloidale sono altamente efficaci. L’utilizzo di un pacchetto (circa 2 o 3 tazze di farina d’avena) in una vasca piena di acqua calda disperde la polvere per ottenere una pellicola setosa sulla pelle. Il film calma le irritazioni e copre l’area pruriginosa al fine di idratare la pelle. I bagni di farina d’avena possono essere utilizzati fino a tre volte al giorno per fornire il sollievo massimo.

Orticaria rimedi della nonna

Quando l’orticaria è più grave, si avvertono capogiri, respiro sibilante, senso di oppressione al petto, gonfiore tratti del viso, e si ha difficoltà a respirare, pertanto è caldamente consigliato di rivolgersi ad un medico per questi tipi di sintomi.

Per i casi di lieve e media entità, considerare i rimedi casalinghi cosiddetti “della nonna” al fine di accelerare la guarigione e incoraggiare il gonfiore a scomparire:

  • Aloe Vera: Quando viene applicato sulla pelle,  il gel di aloe vera riduce l’infiammazione, rinfresca la pelle, allevia il prurito, così come lenisce l’arrossamento e le sensazioni di bruciore e dolore. L’aloe vera gel offre anche un rivestimento protettivo per la pelle afflitta da orticaria.
  • Ananas: La bromelina trovata nell’ananas si dice abbia proprietà anti-infiammatorie più efficaci di quelle di alcuni farmaci commerciali. La sostanza chimica diminuisce le reazioni allergiche e aiuta ad alleviare l’irritazione. Aumenta la velocità della guarigione anche quando l’ananas viene consumato o applicato direttamente sulla pelle.
  • Impacchi freddi: Applicare impacchi freddi o un panno umido sulla pelle colpita per godersi un sollievo temporaneo.
  • Bagno freddo: Immergetevi in un bagno freddo per alleviare il disagio. Evitare di fare bagni caldi, che provocano solo peggioramento del prurito.
  • Climatizzatore: Accendere il condizionatore d’aria quando si lavora o si dorme per creare un ambiente più confortevole.
  • Indossare un abbigliamento leggero: Rinunciare alle scelte di abbigliamento pesanti che possono sfiorare la pelle e causare ulteriore irritazione. Scegliere i vestiti leggeri che si adattano liberamente al corpo.
  • Tisana: Alcune persone sviluppano orticaria associata a stress emotivo.  Farsi una tisana è un modo efficace per calmare i nervi. Scegliete camomilla, menta piperita, erba gatta o varietà di fiore della passione, che possiedono proprietà sedative. Un rimedio per l’orticaria può includere un cucchiaio di dragoncello, basilico, camomilla, finocchio e origano. Aggiungere gli ingredienti in un vaso e riempire con cinque tazze di acqua bollente. Coprite il vaso e conservate in frigorifero. Riscaldare una tazza di tè e bere tre volte al giorno.
  • Tè verde: Curare i casi di orticaria cronica bevendo una tazza di tè verde per due volte al giorno.
  • Avena: Lenire l’orticaria facendo un bagno di farina d’avena. Riempite  un calzino vecchio con farina d’avena. Mentre si riempie la vasca con l’acqua, mettere il calzino nell’di acqua in modo che il contenuto della calza puoi inserire il tuo bagno. Si può anche aggiungere la farina d’avena macinata all’acqua sporca, ma deve essere in polvere in modo da non intasare lo  scarico della vasca.
  • Ginger: Tagliare dello zenzero fresco a pezzetti e aggiungere acqua calda in una grande pentola. Lasciare la miscela sobbollire per circa 10 minuti. Aggiungere il composto alla vostra acqua del bagno e immergere il vostro corpo per almeno 30 minuti.
  • Curcuma: Il curcurnin trovato nella curcuma lavora per stimolare i naturali anti-infiammatori corticosteroidi che si trovano nel corpo. La spezia è un antistaminico efficace e antiossidante che può aiutare a curare un caso di orticaria.
  • Prezzemolo: Mangiare prezzemolo crudo o aggiunto a succhi di frutta freschi per rallentare la secrezione di istamina che provoca orticaria.
  • Lavanda: Calmare e lenire l’orticaria applicando olio essenziale di lavanda direttamente sulla zona della pelle colpita.
  • Agopuntura: C’è un punto sul muscolo trapezio (che corre tra il collo e la spalla) che si trova a metà strada sul retro che si dice contribuisca ad alleviare il prurito. Alcune persone hanno profondamente massaggiato questo punto e goduto di risultati rapidi.
  • Ghiaccio: Strofinare un cubetto di ghiaccio sulla pelle colpita. Il freddo restringe i vasi sanguigni e previene il gonfiore e il rilascio di istamina associata con la condizione.
  • Lozione Calamine: Se avete la calamina lozione nel mobiletto del bagno, siete fortunati. Meglio conosciuto per il trattamento di edera velenosa, la lozione può anche fornire un sollievo temporaneo per il prurito dell’orticaria.
  • Acqua di amamelide: Le proprietà astringenti dell’amamelide possono mantenere i vasi sanguigni al riparo dalla fuoriuscita di istamina.  Usare il liquido freddo  per ottenere risultati migliori.
  • Latte di magnesia: Le sostanze alcaline può aiutare a dare sollievo al prurito. Usare direttamente il latte di magnesia sui ponfi.

Considerazioni finali sui principali rimedi naturali per l’orticaria

Ci sono molti rimedi che ognuno può trovare, sia per un temporaneo sollievo che per un trattamento più profondo e specifico della reazione allergica.

Informazione pratiche sui rimedi più efficaci che si possono provare contro l’orticaria.

FONTE: Inerboristeria

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sushiIN BASE A UN NUOVO STUDIO APPARSO DI RECENTE SULL’AMERICAN JOURNAL OF CLINICAL NUTRITION

E’ stato confermato che l’assunzione di omega-3 si può ricavare più facilmente da fonti vegetali che da diete a base di pesce.

Una buona notizia per tutte le specie marine a rischio estinzione, ma anche per chi ha scelto un’alimentazione vegetariana o vegana.

Vegetariani e vegani provvederebbero autonomamente alle proprie necessità di acidi grassi essenziali omega-3 a lunga catena (presenti nel pesce) ricavandoli dagli acidi grassi omega-3 vegetali, quindi senza dover introdurre nella propria dieta la carne di pesce.

Tali grassi sono importanti per il buon funzionamento dei meccanismi metabolici. È già noto da tempo come gli omega-3 si possano ricavare molto più facilmente da fonti vegetali, come noci, semi di lino e olio di semi di lino, piuttosto che dal pesce (che ne contiene decisamente meno di quanto si crede), ma questo nuovo studio rende ancora più evidente come la fonte privilegiata di questi acidi grassi essenziali sia proprio quella vegetale.

Il Dr. Welch e la sua equipe hanno analizzato dapprima 14.422 uomini e donne dai 39 ai 78 anni all’interno dello studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) e successivamente hanno selezionato 4.902 soggetti nei quali erano stati misurati i livelli plasmatici dei PUFAs (polyunsantured fatty acids: acidi polinsaturi, cioè omega-3 e omega-6).

L’ACIDO ALFA-LINOLENICO “ALA”

(precursore degli acidi grassi omega-3 a lunga catena) una volta introdotto nel nostro organismo con l’alimentazione, viene metabolizzato e trasformato in EPA e DHA, entrambi votati alle fondamentali funzioni organiche quali la formazione delle membrane cellulari, lo sviluppo e il funzionamento del cervello e del sistema nervoso periferico, la produzione di eicosanoidi che regolano la pressione arteriosa, la risposta immunitaria ed infiammatoria.

 Lo studio ha mostrato come, a fronte di una minore introduzione di omega-3 attraverso la dieta tipica dei vegetariani/vegani, se paragonata a chi consuma pesce in quantità (con una percentuale che va dal 57% all’80 % di differenza), i livelli di EPA e DHA sono risultati essere pressoché uguali nei due gruppi di campioni studiati.

Ci sarebbe dunque – spiegano i ricercatori – una “efficienza di conversione” in acidi grassi omega-3 a lunga catena significativamente maggiore nei vegetariani/vegani rispetto a coloro che consumano pesce.

E’ UN DATO IMPORTANTE

Che, oltre al significato etico, getta una luce positiva anche sul futuro delle specie marine selvatiche che, pericolosamente depauperate, sono destinate ad estinguersi.

L’EPIC rappresenta il più vasto studio di popolazione condotto sui livelli di ALA e sulla conversione in EPA e DHA e, se questi risultati saranno supportati da ulteriori studi, cambieranno le raccomandazioni per la Salute pubblica, il che avrà un effetto positivo anche sulla preservazione delle specie marine.

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV si prefigge di fornire ai professionisti della salute e alla popolazione generale informazioni corrette sulla nutrizione a base di cibi vegetali (c.d. plant-based nutrition) e sui suoi rapporti con la salute.

FONTE: ilcambiamento.it  – ilfattaccio.org

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menopausaLa menopausa non deve essere vista come una malattia da curare con farmaci, ma come una naturale fase di passaggio della vita da accogliere con serenita’.


Se l’accettazione di questo cambiamento avviene in modo sereno, i sintomi saranno talmente lievi , che potranno anche non essere percepiti, ma se viene vissuta come la sensazione di “perdita della giovinezza” , allora l’organismo rispondera’ accentuando i sintomi.

Come ridurre al minimo i sintomi?

Meditazione:
Qualora dovessero esserci, per alleviarne i sintomi, e’ bene in questo caso lavorare su se stessi con della respirazione guidata, della meditazione , yoga ed altri esercizi di rilassamento che aiuteranno a vivere questo cambiamento come un naturale passaggio.

Alimentazione:
Anche l’alimentazione, come sempre e’ di vitale importanza.
E’ bene innanzi tutti ridurre i grassi, eliminare quelli di origine animale, i latticini, il latte vaccino, i cibi conservati, lo zucchero.

E’ molto importante invece integrare nella dieta molti alimenti crudi come la frutta e verdura come  carciofi, broccoli, spinaci e gli agrumi,in questo caso ottime fonti di calcio.
Anche i cibi ricchi di potassio come cavolfiori, spinaci, patate, banane e uva, e di estrogeni vegetali come segale, soia, orzo, fagioli e fave sono un ottimo aiuto in caso di vampate di calore , ansia, depressione della menopausa.

La frutta viola, gialla e arancione e’ ricca di sostanze antiossidanti,  protettive contro l’invecchiamento del corpo e della mente.
La frutta secca come noci, nocciole, mandorle ecc…, e i semi come i semi di lino e i semi di girasole sono anch’essi un ottimo supporto.

La soia inoltre e’ in grado di diminuire le vampate di calore.
Essa e’ una delle fonti principali di isoflavoni .
Gli isoflavoni sono estrogeni naturali contenuti nei fitoestrogeni.
I fitoestrogeni sono contenuti in larga misura nel sesamo, semi di lino, soia, trifoglio rosso , mele,  carote, aglio, olio d’oliva, semi di girasole.

Omeopatia:
Ogni persona avra’ il suo rimedio piu’ adatto, ma generalmente, per attenuare i sintomi della menopausa, come vampate, sudorazioni, palpitazioni e cefalee, sono ottimi questi rimedi omeopatici: Graphites, Lachesis,  Pulsatilla,Glonoium, Sepia, Sulphur.

Erbe:
Vi sono degli estratti indicati per attenuare i sintomi della menopausa, come:
la tintura madre di Iperico,
la tintura madre di salvia.
Entrambi sono consigliati per ottenere l’equilibrio nella fase di cambiamento e ridurre le vampate di calore, sudorazione e palpitazioni.

FONTE: Silvia Pepe, Smile Therapy

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abbronzatura-consigliEstate, tempo di vacanze e di sole. Ma come riuscire ad avere un’abbronzatura sana e invidiabile, in maniera naturale?

Come per ogni cosa, ad esempio per purificare il sangue, per aumentare la concentrazione e per risolvere alcuni problemi di salute, l’alimentazione è la prima arma che il nostro organismo può utilizzare per funzionare al meglio.

E anche in questo caso i cibi possono venire in nostro soccorso. Esistono particolari sostanze, contenute in alcuni alimenti, che aiutano la nostra pelle a colorarsi in maniera più sana, ma anche a sviluppare le opportune difese che ci proteggono da scottature o eritemi.

Assieme all’alimentazione, ricordiamoci comunque di proteggerci in maniera adeguata, evitando l’esposizione nelle ore più calde della giornata. Belli e abbronzati va bene, ma senza correre inutili rischi.

Ecco cosa mangiare per essere più abbronzati e più a lungo!

Iniziamo elencando, innanzitutto, quali sono le sostanze che aiutano la nostra pelle nel processo dell’abbronzatura: Betacarotene, vitamine, soprattutto vitamina A, aminoacidi essenziali.

Come funzionano?

Il beta-carotene aiuta il nostro organismo a sostenere melanina, che scurisce e protegge la nostra pelle. Ha anche un’azione anti-ossidante, utile a proteggerci dall’invecchiamento precoce.

È contenuto generalmente nelle carote crude e principalmente nella frutta e verdura di colore giallo, arancio e rosso, come i peperoni, i pomodori, ma anche l’anguria, il melone e le ciliegie.

La grande importanza del beta-carotene è dovuta al fatto che, una volta ingerito, si accumula nel tessuto adiposo, facendo assumere alla pelle il tipico colorito arancione che, assieme al colore dato dalla melanina, contribuisce a una più rapida e gradevole abbronzatura.

Le vitamine anti-ossidanti A, C, ed E combattono l’azione dei radicali liberi, rendendo la pelle più bella. Inoltre, facilitano l’assorbimento da parte del corpo del beta-carotene. Sono contenute in broccoli, bietole, mandorle, nocciole e zucchine.

Gli aminoacidi essenziali, infine, sono necessari per nutrire a fondo la pelle e renderla resistente alle aggressioni degli agenti esterni. Sono contenuti nei legumi.

Ecco adesso una top ten, pubblicata da L’Espresso, e creata dalla Coldiretti, insieme con l’Ona frut – l’organizzazione nazionale assaggiatori di frutta, che ci dice quali sono gli alimenti, tra tutti, che ci possono aiutare nella creazione di un’abbronzatura da invidia, difendendo la salute della pelle.

1) Al primo posto della classifica, la rivista inserisce, naturalmente, le carote. In ogni 100 grammi di carote si sono 1.200 microgrammi di vitamina A, essenziale per favorire la produzione di melanina.

2) Al secondo posto della classifica, a pari merito, ci sono il radicchio e gli spinaci, con 5-600 microgrammi di vitamina A per ogni 100 grammi di peso. Al terzo posto, le albicocche, che non solo favoriscono l’abbronzatura, ma consentono inoltre di combattere i radicali liberi prodotti in seguito all’esposizione solare.

3) Poi? Seguono, a sorpresa, la cicoria, lattuga e peperoni. Meglio gustare questi alimenti in insalata, conditi con un filo di olio evo. Tutti e tre sono importantissimi per dissetare e nutrire l’organismo, bilanciando la perdita di sali minerali, causata dal caldo e dalla sudorazione.

4) Ancora, alimento importantissimo il melone, ricco di beta-carotene.

5) Per mantenere l’abbronzatura, sulla tavola non possono mancare anche pesche e angurie. L’anguria, in particolare, oltre a essere molto ricca di acqua e a favorire un bel colorito, ha un apporto di calorie veramente bassissimo.

6) Nello specifico, un’abbronzatura più duratura è garantita dall’azione di Omega 3 e Omega 6, importanti per la formazione e la sintesi del collagene che inoltre nutre e rende la pelle elastica.

7) Infine, fragole e ciliegie hanno funzioni altrettanto importanti e in più sono ricche di antociani e bioflavonoidi.

Quindi il must per una bella e sana abbronzatura, che duri a lungo, sono frutta e verdura, ma non dimenticate, naturalmente, di prendere tutte le precauzioni essenziali per evitare pericolose scottature.

Fonti articolo:

FONTE: Ambientebio

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prugnolo baccheSono i rimedi verdi che combattono meglio i capogiri sempre possibili in questa stagione scongiurando anche l’eccesso di ristagni

Spesso il caldo estivo provoca un aumento della pressione nelle gambe, con conseguenti gonfiori e ristagni. Ma le temperature elevate possono indurre anche un brusco calo della pressione generale. I sintomi dell’ipotensione sono un’improvvisa debolezza e sensazione di svenimento. Si interviene abbassando la temperatura del corpo e cercando di riequilibrare gli effetti del calore e della perdita di liquidi e sali minerali.  È utile bere spremute e succhi freschi, soprattutto a base di frutti rossi, antiossidanti e rimineralizzanti.

I Rimedi naturali che scongiurano i mancamenti

Sono molti gli estratti naturali che hanno un effetto vasocostrittore e quindi aiutano a risollevare la pressione bassa. La medicina popolare ha indicato da tempo i rimedi più noti, tra i quali ad esempio la liquirizia (se ne deve masticare la radice) e il rosmarino (la tisana due volte al giorno). A tavola, bisogna abbondare con i vegetali ricchi di acqua e consumare ogni giorno un po’ di basilico: cura l’ipotensione.

Bevi l’infuso alla salvia

La salvia è tra i vegetali che combattono i cali di pressione. Prepara una miscela con 10 grammi di salvia, 10 di foglie di menta e 5 di radici di liquirizia. Prendi un cucchiaino di questo miscuglio e lascia in infusione 10 minuti in acqua bollente. Bevine una tazza al giorno, la sera, per 7 giorni.

Prendi ribes nero e prugnolo

Alcuni rimedi naturali sono molto efficaci  per ridare energia nei casi di spossatezza dovuta a cali di pressione. Prova i macerati glicerici di ribes nero (Ribes nigrum), che alza la pressione, di prugnolo (Prunus spinosa), che sostiene l’organismo debilitato, e di quercia (Quercus peduncolata), che contrasta situazioni di stanchezza.  Questi estratti fluidi, associati fra loro, rinforzano il corpo e stimolano la dinamica circolatoria.

Come si assumono: Si pongono 50 gocce di ciascun rimedio in un bicchiere d’acqua da bere al mattino a digiuno per uno o due mesi.

L’aiuto in più: la quercia

Il suo macerato, anche abbinato a quelli di ribes e prugnolo, ti rivitalizza perché ha un’azione stimolante a livello surrenalico.

FONTE: riza

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ANSIA, RIMEDI NATURALI

ANSIA“Fai ogni giorno qualcosa che ti fa paura”, è una famosa frase di Eleanor Roosevelt e sembra la perfetta descrizione della giornata di una persona ansiosa, in cui quel “qualcosa”, purtroppo, è la sua vita.

La resistenza agli stati d’ansia è una continua misura personale verso la paura, un perpetuo tentativo di vanificarla o quanto meno di tenerla a bada.
Ognuno usa le proprie strategie, ognuno ha un proprio rituale, semplice o complesso, ma necessario. Dalle unghie morsichiate ai quadri raddrizzati, dalla superstizione all’ordine maniacale, dalla sigaretta al cibo ingurgitato.
Il rituale è una soluzione possibile, una risposta logica all’ansia, che però può diventare un circolo vizioso: dapprima seda la paura poi innesca una dipendenza. Il disturbo ossessivo-compulsivo ne è l’esasperazione, nei suoi aspetti più classici.
Il controllo innanzitutto:
verificare più volte di aver spento il gas o le luci della macchina, sentirsi in colpa per possibili omissioni che potrebbero causare catene di eventi negativi.
La superstizione è anch’essa un rituale di neutralizzazione, dalla lettera ricevuta on-line e girata a nove persone, al gatto nero che taglia la strada fino alla ripetizione meticolosa di sequenze destinate a propiziare un esame o il successo della squadra del cuore.
Ordine e simmetria non sfuggono alla logica:
pulizia estrema, ripetuti lavaggi di mani per non contrarre germi, scrivanie con matite in fila in ordine decrescente, vasetti di yogurt in fila in ordine di scadenza, armadi maniacali. Chiamatevi fuori. Impossibile. Grande o piccino ognuno ha il suo rituale, e dunque a ciascuno il proprio rimedio.
RIMEDI
1) Camelia Sinensis:
è la pianta da cui originano tante varietà di tè. Nelle sue radici è presente la molecola L-teanina, precursore del GABA, mediatore dell’ansia insieme a Serotonina e Noradrenalina. La carenza di questi mediatori di felicità è il primo  sistema di innesco dell’ansia. Una regolare assunzione di the verde, oppure di Camelia Sinensis in estratto secco, è una buona ricetta fitoterapica per il disturbo ossessivo dell’ansia. 150 ml al giorno (1 confetto).

2) Iperico: 
l’ipericina e l’iperforina in esso contenuti inibiscono il riassorbimento del GABA, della Serotonina e della Noradrenalina da parte delle cellule nervose, e dunque aumentano il loro livello circolante. Dunque l’iperico è un ansiolitico naturale, ma anche un mite antidepressivo. Utile nelle sindromi miste, dove la depressione è un trabocchetto dell’ansia, dell’incapacità di controllo, è l’esito peggiore dell’insuccesso personale. Compresse da 200 mg, un confetto mattina e sera.
3) Aconitum:
rimedio omeopatico di crisi d’ansia e anche di angoscia, specie se l’insorgenza è improvvisa e notturna, se presenta anche sintomi fisici come formicolii, difficoltà a coordinare i muscoli, anche respiratori, sensazione di oppressione al petto e paura della morte. Aconitum è l’attacco di panico, la reazione improvvisa del corpo che non possiamo dominare. 30 CH 5 granuli mattina e sera, prima dei pasti principali, da sciogliere in bocca.
4) Argentum Nitricum:
ossessivo compulsivo è l’indicazione giusta per questo meraviglioso rimedio, adatto alle persone con forte ansia anticipatoria che conduce spesso a fobia, ma anche ad atteggiamenti concitati, ossessivi, ripetitivi,  dominati dalla paura. Spesso i sintomi sono anche fisici con diarrea, difficoltà nell’eloquio, capogiri. Argentum nitricum è una possibilità per gli sfiduciati, per trovare la forza di percorrere fino in fondo la propria strada. 30 ch, 5 granuli mattina e sera, prima dei pasti principali, da sciogliere in bocca. 30 CH, 5 granuli mattina e sera, prima dei pasti principali, da sciogliere in bocca.
5) Gelsemium:
rimedio omeopatico per l’ansia anticipatoria, che sfinisce la persona prima di un esame o di una grande prova. La serenità viene proprio a mancare in relazione a questa scadenza, fino a provocare tremori, crisi di dissenteria, sogni ricorrenti di disfatta. Il timore di non farcela è spesso fuori luogo, ma spesso mina la serenità anche di chi è all’altezza della situazione, ma non riesce comunque ad esprimersi al meglio per l’insicurezza. 30 CH, 5 granuli mattina e sera, prima dei pasti principali, da sciogliere in bocca.
BIOTRANSENERGETICA
Se il problema è nella mente allora meglio andare oltre la mente. La BTE è una disciplina psico-spirituale, che insegna a padroneggiare l’esperienza interiore e gli stati di coscienza. E’ una pratica di auto-guarigione che parte da una trasposizione della coscienza stessa, in un territorio dove la mente sia meno potente: uno stato di “trans” per l’appunto, raggiunto attraverso respirazione quieta, meditazione e pratiche fisiche. La persona viene accompagnata dal terapeuta in questo spazio nuovo, assistita mentre guarda, parla, si affida alla sua paura. Controllare una paura è la strategia del rituale d’ansia, affidarsi ad essa è un viaggio da eroi: restare senza scappare, restare e basta, guardare dentro la paura senza offrire strategia.
E scoprire che è proprio così che i problemi non si risolvono, ma si dissolvono.
FONTE: Lifegate

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