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Archive for settembre 2013

cipolla1Ha proprietà antianemiche ed antibatteriche. Inoltre aiuta il lavoro dei reni e favorisce l’abbassamento del livello di glucosio nel sangue, caratteristica che la rende utilissima ai diabetici. E’ considerata un vero e proprio antibiotico naturale, capace di contrastare i sintomi di raffreddore e influenza. Noi proviamo a suggerirvi alcuni utilizzi alternativi di questa portentosa pianta erbacea.

1. Sciroppo per la tosse
Per la preparazione di questo sciroppo vi serviranno semplicemente una cipolla e del miele. Sbucciate e tritate la cipolla; riponete il tutto in una scodella e cospargete con due o tre cucchiai di miele. Lasciate riposare il preparato per 12 ore. Dopodiché filtrate il liquido che avrete ottenuto e assumetene un cucchiaino diluito in mezzo bicchiere d’acqua tre volte al giorno.

2. Cataplasma contro il raffreddore
Si tratta di un efficace rimedio della nonna che vi aiuterà a decongestionare le vie respiratorie. Affettate e stufate una cipolla per una decina di minuti. Lasciatela intiepidire ed avvolgetela in un panno di cotone. Sdraiatevi ed applicate il cataplasma sul petto per almeno mezzora.

3. Contro la caduta dei capelli
Se contro la perdita dei capelli ormai avete sperimentato ogni rimedio a voi noto, perché non fare un tentativo con la cipolla? La tradizione la annovera tra i rimedi naturali più efficaci per stimolare il microcircolo della cute. Non vi resta che applicare della cipolla tritata sul cuoio capelluto per almeno 20 minuti prima di passare allo shampoo.

4. Punture di insetti
Per alleviare il prurito ed il bruciore causato dalle punture di insetti, strofinate sulla parte interessata una fettina di cipolla cruda. Questo rimedio è particolarmente efficace nel caso si venga punti da una zanzara.

5. Alleviare le cicatrici
Le nostre nonne e bisnonne applicavano sulle cicatrici lasciate da tagli e ferite una fettina di cipolla cruda in modo che esse scomparissero il prima possibile senza lasciare alcun segno sulla pelle. In questo caso la cipolla può essere tenuta a contatto della pelle più a lungo applicando un cerotto o con l’aiuto di una garza.

6. Combattere il colesterolo
Se avete il colesterolo alto, provate ad aggiungere la cipolla alla vostra dieta regolarmente, come se si trattasse di una vera e propria medicina. Secondo studi recenti, le cipolle rosse sono le più efficaci per ridurre il colesterolo cattivo, mantenendo intatto quello buono, ed allontanare il rischio di sviluppare malattie cardiocircolatorie.

7. Benessere dell’intestino
Con le sue proprietà antibatteriche ed antifungine, la cipolla cruda è un rimedio efficace per combattere i parassiti intestinali senza alterare la flora batterica. Lo zolfo in essa contenuto aiuta a prevenire e combattere le fermentazioni intestinali. La cipolla, cotta, ha effetti digestivi e lassativi ed agisce favorendo la regolarità intestinale.

8. Contro il mal di denti
In caso di mal di denti, ascessi, afte o infiammazioni gengivali, è utile applicare sulla parte dolente della cipolla cruda tritata. Essa sprigionerà delle sostanze dalle proprietà antisettiche che vi aiuteranno a combattere eventuali infezioni e ad alleviare il dolore.

9. Pulizia delle scarpe
Per facilitare la pulizia delle scarpe, può essere utile strofinare le macchie di fango o erba con una fetta di cipolla cruda. Potrete poi completare la pulizia con un panno imbevuto di birra o di aceto.

10. Macchie di cenere
Se volete eliminare una macchia di cenere da un indumento o da un tessuto, il rimedio più efficace è di pretrattare la zona interessata applicando su di essa della cipolla cruda per almeno mezzora, prima del lavaggio.

FONTE: Greenme

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riso-schemaIl riso è un cereale appartenente alla famiglia delle graminacee, particolarmente ricco di fibre, vitamine e sali minerali. Per questo è da considerare non solo come alimento, ma anche come un vero e proprio integratore naturale. Vediamo quali sono i benefici del riso per il benessere e la salute dell’organismo.

 

Le principali funzioni del riso
Alta digeribilità e funzione riequilibrante della flora intestinale
Il riso è, in virtù dell’alto contenuto di vitamine del gruppo B, un alimento altamente digeribile e caratterizzato dalla facilità con cui i suoi nutrienti vengono assorbiti a livello intestinale.
Grazie alla sua componente glucidica, il riso svolge inoltre un’azione regolatrice della flora intestinale; non a caso, il riso non condito è indicato come coadiuvante nel trattamento dei disturbi gastrointestinali.
Il riso regola quindi il processo digestivo e previene sia stitichezza che diarrea.
1) Funzione protettiva dei reni
Il riso favorisce la riduzione dell’assorbimento di acido urico nel sangue; viene infatti consigliato in caso di uricemia, nefrite e gotta. D’altra parte, il basso contenuto di sodio lo rende un alimento ideale per i pazienti affetti da insufficienza renale.
2) Azione anti-stress
L’alto contenuto di potassio, unitamente a quello di vitamine del gruppo B, rende il riso un alimento indicato in momenti di particolare stanchezza fisica.
Azione di prevenzione dell’ipertensione
Il basso contenuto di lipidi e l’alto contenuto di acidi grassi essenziali rende il riso un alimento utile nella prevenzione dell’ipertensione e delle patologie cardiovascolari.
3) Il riso come anti-età
In virtù delle affinità esistenti tra la composizione biochimica del riso e la struttura epidermica, l’alimento puo’ essere utilizzato come ingrediente di base di ricette di bellezza naturali. 
Più in particolare, l’amido di riso polverizzato è ideale per pelli delicate e irritate, in quanto svolge un’azione emolliente, rinfrescante e antinfiammatoria.
D’altra parte, il gamma orizanolo contenuto nell’alimento agisce sulla pelle come naturale filtro protettivo nei confronti dei raggi ultravioletti.

Infine, è utile ricordare che il riso contiene proteine verdi ed è privo di glutine; per questo puo’ essere consumato senza controindicazioni dai celiaci.

Caratteristiche nutritive e proprietà di alcune varietà di riso
In Italia vengono coltivate oltre 50 varietà di riso, ognuna delle quali è contraddistinta non solo da una certa forma, dimensione e fragranza, ma anche da una specifica composizione nutritiva che ne determina i benefici sia per la salute che per la bellezza.
A) Benefici del riso bianco classico 
Il riso bianco è ricco di amido ed ha proprietà astringenti; aiuta quindi in caso di fermentazioni intestinali o diarrea.
B) Benefici del riso Parboiled 
Questa varietà di riso è particolarmente ricca di ferro e vitamine del gruppo B; ha effetti particolarmente benefici sul metabolismo.
C) Benefici del riso Basmati
Come indica il nome, che indiano significa ‘regina di fragranza’, il riso basmati ha un inconfondibile sapore dolce e delicato. Si tratta della varietà di riso con il minor contenuto di grassi; è altamente digeribile ed è particolarmente indicato come contorno, in sostituzione del pane.
D) Benefici del riso nero selvatico 
Il riso nero ha un alto contenuto di proteine, circa il doppio rispetto a quello del riso bianco. E’ particolarmente indicato in caso di disturbi a carico dell’apparato gastrointestinale, come colite e gastrite.
E) Benefici del riso rosso 
Il riso rosso è ottenuto dalla fermentazione con lievito Monascus Purpureus, che non solo conferisce all’alimento il suo tipico colore, ma lo arricchisce di sostanze chiamate monacoline, particolarmente efficaci nel contrastare il raggiungimento di alti livelli di colesterolo.

Più in particolare, la monacolina K inibisce l’enzima HMG-CoA reduttasi, responsabile del processo di sintesi del colesterolo. Ecco perché il riso rosso è un alleato nel riequilibrio dei livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi.
Inoltre esso pulisce le arterie e aiuta a prevenire patologie cardiovascolari.

CONTROINDICAZIONE

E’ importante sapere che un eccessivo consumo dell’alimento puo’ causare disturbi intestinali e cefalea.
Il riso rosso puo’ interagire con farmaci antibiotici e antivirali:; per questo la sua introduzione della dieta quotidiana deve avvenire dopo aver avuto l’approvazione del medico.

F) Benefici del riso integrale 
Il riso integrale è ottenuto non privando il riso bianco della lolla, la pellicina che riveste il chicco.
Esso è per questo caratterizzato da un alto contenuto di fibre e vitamine, tra cui la vitamina B1(tiamina), la vitamina B2(riboflavina)e la vitamina B9(acido folico). Grazie alla vitamina PP (niacina), il riso integrale protegge l’apparato gastrointestinale e cardiocircolatorio.
Il riso integrale contiene inoltre ferro, selenio, fosforo, rame e zinco.
L’alimento ha proprietà disintossicanti ed è inoltre consigliato nelle diete dimagranti perché grazie all’alto contenuto in fibre induce un prolungato senso di sazietà.
E’ indicato anche in periodi di forte esaurimento psicofisico  e in presenza di patologie quali malattie cardiache, intestinali ed epatiche, disturbi renali ed uricemia.

FONTE: Medicina-benessere

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oro-liquido-120x134L’oro è un metallo prezioso e nella forma colloidale ha proprietà straordinarie, disponibile in diverse tonalità di giallo, viene estratto in tutto il mondo ed è noto per le sue proprietà antinfiammatorie.

E’ efficace per alleviare il dolore e il gonfiore causato da artrite, reumatismi, borsite e tendinite.

In passato veniva usato per placare il bisogno di assumere alcool, per disturbi digestivi, problemi circolatori, depressione, obesità e ustioni. Si ritiene sia molto efficace per ringiovanire le ghiandole, nel prolungare la vita e migliorare le funzioni cerebrali.
L’oro colloidale è uno dei maggiori rinnovatori della nostra forza vitale. Agisce in profondità sul DNA delle cellule creando l’ambiente ottimale affinché il corpo possa reagire ed invertire le condizioni degenerative.
Ricerche cliniche hanno dimostrato che l’oro può essere usato per curare artrite, reumatismi e sifilide. E’ utile nel trattamento di tubercolosi, sclerosi multipla, disfunzioni sessuali, problemi spinali, lupus discoide, asma bronchiale.

Ha un effetto diretto sulle cellule, specie quelle cerebrali e nervose, ha proprietà sedative che tuttavia non intaccano la trasmissione degli impulsi nervosi.

Il dott. Edward H. Ochsner, consulente chirurgico all’ospedale di Augustana, USA, ha sperimento che l’oro colloidale può contribuire a ridurre le dimensioni dei tumori, alleviare il dolore, migliorare l’appetito e la digestione e aumentare il peso e la forza fisica.

Può avere l’effetto di bilanciare il corpo e la mente, in particolare nei casi di depressione, instabilità emotiva, malinconia, SAD (disturbo legato al cambio di stagione), dolore, paura, angoscia, frustrazione, disperazione, tutte le malattie che vengono associate al mal di vivere.

L’oro da sempre è noto per i suoi effetti legati all’attività cardiaca, in quanto migliora la circolazione.
L’oro colloidale è utile nei seguenti casi:

-Malinconia
-Migliora l’appetito
-Stimola il sistema nervoso
-Ustioni
-Vampate
-Tendenze suicide
-Sudore notturno
-Disfunzioni sessuali
-Antidolorifico
-Antitumorale
-Artrite
-Asma bronchiale
-Angoscia
-Allevia pressione nervosa
-Dipendenze
-Depressione
-Circolazione sanguigna
-Obesità
-Aumento forza fisica
-Antitumorale
-Antidolorifico
-Antibatterico

L’ oro colloidale agisce a due livelli che si combinano tra di loro e ne giustificano l’ efficacia.

1) il piano fisico o cellulare, che tutti conosciamo.

A livello cellulare, la sua presenza contribuisce a creare le condizioni ottimali affinché le cellule possano operare al meglio. In questo senso si comporta come un catalizzatore che facilita le fisiologiche funzioni. In caso di alterazione di questi processi, contribuisce a riequilibrare le funzioni.  Comprensibile, quindi che sia utile in moltissime patologie, anche di tipo degenerativo.

2 ) Il piano energetico,

Questo livello è sconosciuto ai più, tuttavia non se ne può ignorare ne l’ esistenza tantomeno l’ importanza come la stessa fisica quantistica ha dimostrato recentemente. L’ oro innalza la frequenza di risonanza propria delle cellule che lo ospitano. L’ acqua stessa energizzata in cui sono presenti le nano particelle di oro, hanno un effetto benefico su tutto il corpo e favorisce la distribuzione di una frequenza armonica che ottimizza la frequenza generale di risonanza armonica della cellula elevandola a livelli maggiori e più “sani”.

 

 

FONTE: Agnese Tondelli (Ambientebio); naturopataonline

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magostanoIl mangostano è una pianta sempreverde tropicale e il suo frutto si riconosce dalla buccia viola e la polpa carnosa.

Si tratta un frutto poco calorico: 100 grammi di mangostano contengono 63 kilocalorie, il 2% di grassi e lo 0% di colesterolo. Poche le proteine e molti i carboidrati e le fibre, utili soprattutto al tratto intestinale. Quanto alle vitamine, il mangostano ha un buon quantitativo di acido folico, essenziale per le donne in gravidanza.

Proprietà del mangostano

La maggior parte dei benefici che si traggono dai frutti del mangostano derivano dall’altissima quantità di xantoni, potenti sostanze anti-aging e efficaci inibitori dei processi infiammatori, tanto da essere considerato un super-antiossidante contro i radicali liberi

Mangostano per la pelle

Viste le sue incredibili proprietà antiossidanti, l’estratto di mangostano previene la formazione delle rughe, migliora il turgore cutaneo e mantiene la pelle idratata, è un rimedio efficace contro l’acne e il rossore tipico delle pelli sensibili.

Mangostano contro il dolore

Gli stessi xantoni del mangostano fungono da inibitori naturali della COX-2, l’enzima coinvolto nei processi infiammatori e in grado di scatenare numerosi mediatori del dolore. In pratica, gli xantoni impediscono che l’enzima COX-2 si attivi, bloccando così il processo infiammatorio.

Mangostano contro la febbre

Il mangostano ha la caratteristica di contenere una serie di agenti antibatterici di cui fanno parte, manco a dirlo, anche gli xantoni. Questi agenti aiutano il corpo a combattere eventuali attacchi virali e batteri e previene la comparsa di febbre.

Mangostano per i nervi

Il mangostano avrebbe anche la proprietà di fungere da anti-depressivo. Il frutto del mangostano, infatti, ottimizza i livelli di serotonina che, se bassi, si associano a stati di depressione e ansia e a casi di emicrania. E non solo! Applicate il mangostano sotto forma di unguenti, lozioni e creme e noterete subito una distensione dei muscoli contratti e a migliorare la mobilità delle zone doloranti o bloccate.

Mangostano per l’intestino

Grazie al notevole apporto di fibre naturalivitamine e sali minerali, il mangostano è in grado di migliorare il transito intestinale, proteggere l’intestino e riequilibrare la flora batterica. Inoltre i suoi antiossidanti in esso presenti aiutano il sistema linfatico ad espellere le scorie e le tossine che si creano nei processi metabolici.

Infine, il frutto del mangostano migliora anche la digestione perché evita la formazione di gas intestinali con il conseguente gonfiore addominale e i suoi agenti antiossidanti aumentano la capacità cellulare di assorbire i micronutrienti dei cibi, consentendo al nostro organismo di trarre maggior beneficio dall’alimentazione.

Controindicazioni

In linea di massima il mangostano non ha effetti collaterali, ma consultate comunque sempre il medico prima di assumerlo, soprattutto in casi di particolari patologie perché è pur sempre un efficacie anticoagulante e da non associare a medicinali che hanno lo stesso effetto.

Dove e come si trova il mangostano

Lo si acquista per lo più in erboristeria oppure online sotto forma di capsule, succo, polvere, pomate, lozioni, acqua aromatizzata e tè.

FONTE: Germana Carillo (Greenme)

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Oli-essenziali-come-usarliGli esperti lanciano l’allarme: gli uffici sono sempre meno gestiti secondo le logiche ecologiche sino a diventare vere e proprie camere a gas, in cui si evidenza un’alta concentrazione di sostanze inquinanti.
Consideriamo che passiamo la maggior parte della nostra giornata in un ufficio e che lo stress che accumuliamo non è solo legato alla tipologia di lavoro, ma anche alle sostanze inquinanti attorno a noi.

Purtroppo il lavoro, luogo in cui la maggior parte delle persone trascorre un terzo della vita, è causa di situazioni stressanti e frustrazioni personali. Utile è rendere l’ambiente di lavoro pulito, sereno, naturale e in questo modo, oltre ad adempiere un obbligo di legge (D.Lgs. 81/08 art. 28), l’azienda coglie una grande opportunità per migliorare la soddisfazione e la performance dei lavoratori.
Spesso parliamo di come gli oli essenziali possono essere utili a rilassare la mente, ad aiutare nella concentrazione, e ad alzare le difese immunitarie, come abbiamo visto per il rosmarino.

Gli esperimenti hanno rivelato che gli aromi influiscono sull’efficienza e l’umore dei lavoratori, che tendono ad avere una struttura mentale più costruttiva.
Le fragranze degli oli essenziali raggiungendo la regione cerebrale, possono andare a modificare alcune risposte adattive dell’organismo, aiutandoci a reagire meglio a stati di stress che si possono verificare nella vita di ognuno di noi.
L’aromaterapia è un metodo balsamico che utilizza gli oli essenziali estratti dai vegetali. Per gli ambienti di lavoro sono adatte fragranze ispirate alle fresche e acquatiche rugiade del mattino, ai giardini fruttati della primavera, alle sensazioni più immediatamente collegate al benessere psico-fisico e alla rinnovata concentrazione di energie vitali.
La profumazione ambientale naturale migliora “l’ambiente psicologico” del luogo di lavoro, influisce positivamente sia sui lavoratori che sui clienti ed è capace di incrementare la produttività e le vendite. Si può quindi parlare di un vero e proprio investimento sulla componente umana dell’azienda.
Bio Clean offre servizi di pulizia professionali per le aziende utilizzando prodotti biologici, arricchiti da oli essenziali ¸ biologicamente certificati da ICEA – Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale , offrendo servizi di aromaterapia.
Una loro cliente ci offre questa testimonianza diretta “Da quando abbiamo iniziato a lavorare con voi devo dire che va molto meglio, I° finalmente abbiamo un ufficio pulito e II° non so se è per quanto mi hai raccontato dei prodotti Biologici e relativi oli essenziali ma nonostante si stia lavorando molto e con moltissima pressione e spazi ridotti, non c’è nessuno che “sclera” o che alza la voce con il collega, fornitore o cliente, si lavora molto più concentrati e molto più tranquilli. La produttività è di pari passo aumentata e l’ambiente molto rilassato”.
Ecco come l’affidarsi ai dei professionisti può aiutare a migliorare l’ambiente di lavoro aumentando la produttività e la serenità dei lavoratori stessi.

FONTE: Ambientebio

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?????????????????????????????????????????????????????????????????Il succo e l’estratto di questa pianta chiamata anche “mangia-zuccheri” regolarizzano i processi digestivi  e aiutano a tenere sotto controllo la glicemia

Conosciuta anche come Bitter Melon, la Momordica charantia è una pianta usata da secoli nelle pratiche mediche indiane, cinesi e africane come purgante, nella cura delle epatiti, come stimolante dell’appetito e nel trattamento delle infezioni gastrointestinali. Già in passato si notò che dal frutto essiccato di Momordica charantia si otteneva un estratto dotato di una marcata attività ipoglicemizzante e che, somministrato a soggetti diabetici o con alterazioni del controllo glicemico, dava promettenti risultati in clinica medica.

Questo effetto può essere attribuibile a due principi attivi contenuti nella pianta: la charantina, che rappresenta la frazione cristallina dell’estratto alcolico del frutto, e un polipeptide ottenuto dal frutto e dai semi, chiamato polipeptide P, che ha caratteristiche simili all’insulina. Il trattamento prolungato si è dimostrato efficace e sicuro e ha permesso di ottenere anche ottimi risultati sul controllo delle complicanze diabetiche.

È anche un ottimo stimolatore del metabolismo

Riattivare il metabolismo è uno dei presupposti per prevenire e combattere il diabete: non a caso la momordica ha, tra i suoi specifici effetti curativi, anche quello di migliorare le attività metaboliche, stimolando il corpo a elaborare meglio i cibi e a utilizzare in modo adeguato i carboidrati, neutralizzando così gli squilibri dell’insulina.

Aiuta i diabetici

I test clinici hanno confermato che già solo 0.5 g di polvere di frutto essiccato di Momordica charantia hanno buoni effetti ipoglicemizzanti. Si può anche usare per periodi prolungati  ma sempre sotto stretto controllo medico.

Come utilizzarla

Spremuta: assumere 1-2 frutti freschi spremuti (100 ml) per 2 volte al giorno. Il succo si trova anche già pronto in erboristeria. 
Estratto secco: prendere 100 mg di estratto titolato 7% nella dose di 2 capsule al giorno per cicli di 1-2 mesi, sempre sotto controllo medico.

ATTENZIONE: Mai in gravidanza

Si raccomanda di non  associare la Momordica  ad altri composti e farmaci ipoglicemizzanti. In caso di assunzione eccessiva  possono comparire  nausea, dolori addominali  e diarrea. Non va inoltre usata per trattare diabete e sbalzi glicemici in gravidanza.

FONTE: Riza

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creativiyc3b2La capacità di “inventare” nuove strade è patrimonio di tutti: risvegliamola, perché originalità e innovazione ci aiutano nel lavoro e nella vita quotidiana

Si sa che le cose prevedibili sono in genere anche rassicuranti. Ma una vita tutta programmata e senza scossoni, già scontata, è davvero un obiettivo cui puntare? È legittimo avere qualche dubbio. Di certo è raro sentire una donna innamorata dire: “È così monotono che mi fa impazzire! Con lui è tutto scontato, che bello!”.

E siamo certi che nessun dirigente si esprimerebbe così riguardo a un suo sottoposto: “Da lui non ci si può mai attendere un colpo di fantasia o un’idea originale: è perfetto!”.

 L’inaspettato, la variazione imprevista sono, in molti campi, il lievito dell’esistenza. Un lievito che possiamo andare a cercare dando più spazio a una qualità preziosa che tutti possediamo ma che spesso non sappiamo di avere: la creatività, cioè la capacità di mettere in campo soluzioni nuove. A volte un’intuizione ci fa cambiare strada all’improvviso e risolve problemi o situazioni spinose. Ma come possiamo coltivarla? Scopriamolo assieme.

La vita sorprende chi non la “prenota”
La tua vita è dominata dalla routine? Decidi sempre di lunedì cosa farai il giovedì? Programmare è confortevole, ma il rischio che corri è di prenotarti la vita come ci si prenoterebbe un ristorante: sai già dove andrai e cosa mangerai. L’imprevisto, l’evento che scombina i tuoi progetti all’ultimo momento: sono colpi di fortuna! Quando non arrivano mai, prova tu a cercarli. Ogni tanto cambia programmi all’ultimo istante e osserva cosa accade dentro e fuori di te. Ti sorprenderai  positivamente!

Gioca con la tua immagine
A tutti è capitato di essere attratti da un capo di abbigliamento, un oggetto o un elemento un po’ fuori dalle righe: magari è una semplice cravatta dal colore sgargiante, o un cappello dalla forma troppo vistosa oppure un fiore da mettere tra i capelli. L’abbiamo comprato e mai indossato, oppure ci abbiamo rinunciato perché l’occasione adatta non arrivava mai. Hai mai pensato che quell’oggetto è lì come una sfida? Indossalo! Non è necessario che sia qualcosa di vistoso che potrebbe imbarazzarti, basta un piccolo elemento insolito.

Perché farlo
La nostra immagine è lo specchio più fedele che abbiamo ed è la prima a essere contagiata dal virus dell’uniformità. Ci vestiamo uguali agli altri fino a essere indistinguibili e tutto questo accade senza che ce ne accorgiamo. Concedersi un po’ di ribellione intervenendo sull’immagine porterà grandi sorprese nelle tue giornate: emergeranno gesti, frasi e anche occasioni inaspettate.

Accorgersi di ciò che non appare subito
L’abitudine è uno dei virus più potenti: invade il comportamento, il pensiero e anche la percezione. Iniziamo a riappropriarci della nostra originalità con un esercizio in due parti, che ha la finalità di risvegliare una sensibilità troppo ingabbiata e restituirci uno sguardo aperto.

– Osserva gli spazi vuoti
Ogni tanto durante la giornata, ovunque ti trovi, fermati per un minuto e lentamente fai scorrere lo sguardo tutto intorno a te cercando di notare gli spazi vuoti tra gli oggetti. Di solito si notano gli elementi, le persone e gli oggetti che occupano. lo spazio; ma hai mai osservato che forma ha il vuoto tra le gambe di una sedia? E i vuoti che si inscrivono nella figura di una persona?

– Ascolta anche le pause
Quando qualcuno ti fa un lungo discorso, cogli l’occasione per fare questo esercizio: anziché ascoltare le parole, soffermati sulle pause. Non avere paura di essere scortese nei confronti del tuo interlocutore: spesso ci parliamo addosso e l’altro è solo un pretesto per sfogarci. Quanti silenzi ci sono tra le parole? Sono ampi come un respiro profondo? Sono brevi come il singhiozzo? Le pause sono cariche di significato?

FONTE: Riza

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pancia-piatta-dieta-lampo-622x466Che le si dia il nome di colite, di intestino irritabile o semplicemente di pancia gonfia, il problema è sempre lo stesso: spesso all’improvviso, anche dopo aver mangiato pochissimo, si avverte un fastidiosissimo gonfiore addominale. 

C’è chi dà tutta la colpa allo stress o al mangiare di fretta, un panino e via, magari in piedi, senza prendersi le dovute pause… sicuramente questi fattori sono anch’essi concausa del disturbo; ma se è legittimo sentirsi gonfi e pesanti dopo un’abbuffata, non sembra invece giustificato il gonfiore che insorge dopo un pasto a base di cibi considerati sani.

Le ragioni di questa inspiegabile intolleranza ai cibi quotidiani è insita in uno stile di vita, soprattutto alimentare, che ci porta, un po’ alla volta, alla perdita dell’efficienza dei complessi meccanismi del nostro intestino. 

Condizione indispensabile per garantire la salute dell’intero organismo è il mantenimento dell’equilibrio della flora batterica intestinale. Purtroppo tale equilibrio è messo costantemente a dura prova a causa delle nostre abitudini alimentari e di stile di vita errati. In particolare, l’assunzione di latte e derivati, di carne, di zuccheri e di carboidrati raffinati, unitamente all’abuso di farmaci, agli inquinanti alimentari, allo stress, alle infezioni ecc., determinano l’alterazione della composizione della flora batterica.

Il disequilibrio tra i vari gruppi batterici che si viene a creare, favorisce la proliferazione di germi patogeni, il cui metabolismo, a carattere fermentativo (degli zuccheri) o putrefattivo (delle proteine), causa la formazione di quantità elevate di gas intestinali.

Scoprire quali alimenti causano il gonfiore potrebbe sembrare la soluzione al problema. La vera responsabile di questa situazione è la disbiosi intestinale; come conseguenza si ha la perdita dell’integrità della mucosa intestinale e il venir meno delle funzioni digestive. E’ quindi necessario agire sulle cause, partendo prima di tutto dal luogo dove tutto a origine: l’intestino.

Comprese quali sono le cause che stanno alla base della relazione intolleranze alimentari e pancia gonfia, è possibile delineare un approccio che costituisca un aiuto concreto per la reale soluzione di tale problematica.

Prima di tutto è necessario favorire il ripristino dell’integrità della barriera intestinale, per impedire l’ingresso nell’organismo di macromolecole alimentari, tossine e antigeni in genere. E’ in oltre necessario ottimizzare il terreno intestinale e migliorare il metabolismo, al fine di ricreare le condizioni che favoriscono la completa digestione degli alimenti, evitando così le fermentazioni e le produzioni di gas.

Altra azione importante è quella di favorire il drenaggio delle tossine e migliorare la funzionalità degli organi a ciò preposti, per garantire la detossificazione dell’organismo. Infine, è importante, evitare le categorie di alimenti che alterano la permeabilità intestinale e giusto apporto di nutrienti.

FONTE: Il vero benessere

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OLIO DI PALMAL’olio di palma fa male alla salute. La conferma arriva dal Belgio, dove il suo utilizzo è stato sconsigliato ufficialmente.

Il Consiglio Superiore della Sanità belga si è pronunciato a suo sfavore, raccomandando di limitarne l’impiego e l’assunzione. Non si tratta di un obiettivo semplice, poiché l’olio di palma è il grasso vegetale più utilizzato dall’industria alimentare.

Sotto accusa è il suo elevato contenuto di specifici acidi grassi saturi in grado di provocare la formazione di pericolose placche sulle pareti delle arterie. L’industria alimentare lo utilizza per la produzione di margarine, creme spalmabili, merendine, crackers, biscotti, grissini e prodotti da forno dolci e salati in generale.

Lo preferisce ad altri oli poiché si tratta di un prodotto versatile e a basso costo. Alla produzione di olio di palma sono purtroppo legati gravi danni ambientali, a partire dalla deforestazione. Ora i suoi effetti negativi sulla salute vengono ribaditi. A differenza di altri oli, l’olio di palma non contiene soltanto i comuni grassi saturi, ma quantità elevate di grassi di tipo AGS-ath (C12, C14 e C16) che sono considerati dei veri e propri nemici per le arterie.

Ecco il motivo per cui il Consiglio Superiore della Sanità belga ha deciso di pronunciarsi contro l’olio di palma e di sconsigliarne l’utilizzo all’interno della catena produttiva alimentare. Suggerisce di utilizzare oli vegetali differenti, ricchi di grassi insaturi e poveri dei grassi saturi più pericolosi per le arterie.

Fino a questo momento, l’olio di palma era stato difeso da alcuni, per via del suo contenuto di vitamina E e di carotenoidi precursori della vitamina A. Secondo il Consiglio belga, le vitamine presenti nell’olio di palma non sono sufficienti a controbilanciare la sua ricchezza di acidi grassi AGS-ath. Viene sconsigliato, inoltre, il consumo e il ricorso ad altri alimenti e ingredienti ricchi di tali sostanze, come il burro e la panna, o gli oli vegetali idrogenati.

Il Consiglio suggerisce di scegliere alimenti preparati con olio d’oliva. Tra le alternative all’olio di palma, indica olio di lino, di mais e di girasole.

Purtroppo, la presenza di olio di palma negli alimenti confezionati non sempre è verificabile. L’ingrediente si nasconde di solito dietro le diciture “oli vegetali” “grassi vegetali”. Per etichette alimentari più trasparenti, dovremo pazientare fino all’anno prossimo. Da dicembre 2014, l’industria alimentare sarà obbligata ad indicare in etichetta l’origine e la tipologia degli oli utilizzati, secondo le nuove normative europee.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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succo_caroteLe radici più colorate e saporite dell’orto contengono zuccheri, caroteni, minerali e fibre che regolarizzano la digestione e non solo…

La carota è originaria del bacino del Mediterraneo ed è un vegetale carnoso e croccante ricco di provitamina A e vitamine C, B1, B2, PP, D, E, sodio, potassio, calcio, fosforo, zuccheri, tante fibre solubili e il 95% di acqua.

Questa ricchezza di nutrienti fa della carota un eccellente prodotto della terra con proprietà antiossidanti, depurative, digestive, antidiarroiche e antianemiche. In pratica, le carote sono il miglior ricostituente per la ripresa d’autunno.

 

Ottime contro colite e reflusso

La carota, in particolare, è utile per contrastare i malesseri a livello gastrico e intestinale. La ricchezza di vitamina A migliora la funzionalità e la struttura della mucosa, riducendo i disturbi legati al colon irritabile e proteggendo dalle aggressioni le pareti dello stomaco e dell’intestino.

L’azione sulle mucose si estende anche a bocca, naso, gola e polmoni che, così“corazzate” sono meno sensibili all’aggressione di germi patogeni e infezioni. Inoltre mangiare carote facilita il lavoro del fegato, con notevoli miglioramenti della risposta immunitaria.

Abbassano il colesterolo

Una piccola insalata di carote crude gustata come antipasto una volta al giorno regola l’attività del fegato e contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Nella puerpera, migliora la produzione di latte.

Utili per rigenerare la pelle

La ricchezza in betacarotene fa della carota un prezioso alleato della pelle: stimola la produzione di melanina e previene la formazione di rughe e la secchezza cutanea, inducendo una corretta crescita e riparazione dei tessuti. Per uso esterno l’impacco di polpa di carota schiacciata dopo cottura a vapore è un toccasana contro sfoghi cutanei, dermatiti, screpolature e avvizzimenti, anche dovuti a un’eccessiva esposizione al sole.

Bevi il centrifugato a colazione

Al mattino per tutto settembre prepara un bicchiere di centrifugato di carota e bevilo a digiuno, se vuoi allungandolo con un po’ di succo di mela trasparente senza zucchero: ti assicuri un’ottima depurazione di colon, fegato e reni, fai il pieno di antiossidanti naturali che contrastano la formazione di rughe e favorisci una regolare evacuazione.

FONTE: Riza

 

 

Mangiale crude come spuntino e spezzafame

Una o due carote possono sostituire lo spuntino della mattina o del pomeriggio, magari masticate crude, poiché la loro consistenza appaga comunque la voglia di sgranocchiare. Se le carote vengono gustate cotte, ai pasti, bisogna aggiungere un po’ di olio extravergine di oliva, che permette di assimilare meglio il betacarotene, la provitamina liposolubile che in assenza di grassi viene in gran parte perduta.

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