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Archive for ottobre 2013

miele-per-l'autunnoIn questo periodo privilegiamo le qualità più amare, come quello di nespolo o corbezzolo: sono un toccasana per il fegato, le vie urinarie, il sangue e le difese

L’esistenza del miele è una delle prove più lampanti della profonda intelligenza della Natura.

E della sua concretezza: in questo fantastico prodotto c’è il miracolo della salute “al naturale”, della cura, della prevenzione.

Riflettiamo: non è miracoloso che un piccolo insetto come l’ape sia capace di trasformare il fiore in miele? Si tratta davvero una sostanza di cui non si dovrebbe fare a meno, anche per dire addio agli zuccheri raffinati o peggio ai dolcificanti.

Il miele no: è il dolce della vita, è il latte della natura, è l’esempio magico della metamorfosi di un fiore in un cibo.

Il periodo migliore per gustarlo è l’autunno
Ma qual è la stagione migliore per utilizzare questo elisir? Proprio l’autunno.

La Medicina delle Tradizioni lo sapeva bene e cercava il miele per avere l’energia, la forza, la vitalità per passare indenne il periodo dell’umido, forse l’agente atmosferico più pericoloso per la salute.

Allora largo ad esempio al miele di carrubo, il re dei Monti Iblei in Sicilia, di colore ambra scuro: cristallizza facilmente e ha proprio  il profumo tipico dei fiori di carrubo. Ripulisce l’intestino, protegge la sua delicata mucosa.

È ottimo quindi per le infezioni croniche del colon. Il vero signore dei mieli dell’autunno è però quello di corbezzolo. Gustate il suo retrogusto amaro: spalmatelo al mattino a colazione sul pane nero.

Il miele è inattaccabile da virus e batteri
Il top di prevenzione, depurazione e rinforzo del sangue e del sistema immunitario si ottiene dolcificando con questo miele una tisana di fiori, foglie e radici, proprio di corbezzolo, al mattino dopo colazione e la sera prima di dormire (3 cucchiaini di fiori-foglie-radici per due tazze d’acqua).

Questa tisana è un potente anti-arteriosclerosi, disinfiamma e disinfetta le vie urinarie e protegge il fegato, l’organo della forza e della vitalità, come ci ricorda la medicina cinese.

Un altro miele scuro, è quello di nespolo, prodotto soprattutto sulla costa ionica. Associato a quello di timo, attiva nei tessuti capacità antibatteriche veramente speciali. Bisogna ricordare che tutti i mieli contengono sostanze che li proteggono dai virus, dai batteri e per questo non hanno bisogno di conservanti e nemmeno di sostanze chimiche protettive.

FONTE: Riza

 

 

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carenza sonnoDormire fino a tardi nel weekend non basta per recuperare il sonno perduto.

Spesso durante la settimana capita di andare a dormire tardi, a causa dei mille impegni quotidiani. Ogni mattina ci si deve alzare presto, la stanchezza si accumula e si inizia ad attendere il weekend per potersi riposare. Quali sono i rischi di questa abitudine molto comune?

Secondo gli studi più recenti, di questo passo, si rischia di andare incontro ad un deficit di riposo che diventa difficile da colmare. Lo studio in questione è stato condotto dai ricercatori della Penn State University e porta il titolo di “The Effects of Recovery Sleep After One Workweek of Mild Sleep Restriction on Interleukin-6 and Cortisol Secretion and Daytime Sleepiness and Performance”.

Secondo gli esperti, dormire a lungo il sabato o la domenica mattina non ci permette di recuperare una maggiore concentrazione e produttività durante la settimana.

Insomma, le nostre abitudini di riposo dovrebbero essere più equilibrate. Il lungo sonno del weekend potrà essere utile per allentare la tensione momentanea, ma difficilmente ci aiuterà a mantenere maggiori livelli di attenzione durante le attività quotidiane, a parere dei ricercatori statunitensi.

La ricerca è stata condotta su di un gruppo di 30 persone senza problemi di salute. E’ stato richiesto loro di seguire i ritmi sonno-veglia a cui molti di noi sono costretti durante la settimana. Ciò significa dormire non più di sei ore dal lunedì al venerdì e concedersi un lungo riposo di dieci ore il sabato e la domenica.

Le conclusioni?

Dormire fino a tardi nel weekend è utile per recuperare in parte le energie spese nel corso della settimana, ma non contribuisce a compensare gli effetti del sonno perduto durante le notti precedenti. Ci si trova di fronte ad un debito di sonno difficile da colmare.

La stanchezza accumulata può portare con sé difficoltà di concentrazione e di attenzione, pressione alta, sbalzi di umore e persino obesità.

Una ricerca precedente aveva evidenziato che dormire poco incentiva il consumo di cibo spazzatura.

Come favorire il sonno?

Ad esempio, dipingendo le pareti della camera di verde o di azzurro. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista scientifica American Journal of Physiology Endocrinology and Metabolism.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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costi riscaldamentoOggi torna l’ora solare, lancette indietro di un’ora, che ci regaleranno sì un po’ di sonno in più ma ce ne toglieranno una di luce. In questo periodo dell’anno, si registra dunque un aumento dei consumi visto che la luce in casa viene accesa per un arco di tempo più lungo durante l’arco della giornata e perché con l’arrivo del freddo, si accendono i riscaldamenti.

Come fare per risparmiare in bolletta, evitando eccessive emissioni inquinanti all’ambiente, ma senza rinunciare al comfort? MCE – Mostra Convegno Expocomfort ha fornito 10 consigli:

1. Mantieni la temperatura del riscaldamento a 20°

20 gradi, con 2 di tolleranza, è il limite massimo di temperatura stabilito da una normativa nazionale (DPR 412/1993 modificato dal DPR 551/99) per abitazioni, uffici, scuole e negozi. Per ogni grado di temperatura oltre questa soglia, per tutto l’inverno, la spesa di riscaldamento aumenta del 6 o 7%.

2. Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti

Il calore non si propaga nella stanza e i consumi possono aumentare fino al 40%. In caso di caldaie autonome con termostato, questo fattore aumenta di gran lunga il consumo di gas per riscaldare la casa.

3. Abbassa le tapparelle appena fa buio

In questo modo viene impedita la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre.

4. Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione

L’aria calda tende a disperdersi verso l’esterno, in questo modo il calore andrebbe ‘sprecato’.

5. Fai sfiatare i caloriferi

Accortezza importante visto che le bolle d’aria all’interno dei radiatori impediscono la circolazione dell’acqua calda e riducono l’efficienza del corpo riscaldante facendo crescere il fabbisogno di energia.

6. Provvedi con regolarità alla manutenzione e alla pulizia della caldaia

In questo modo si avrà il riscaldamento sempre in piena efficienza e nel frattempo si ridurranno gli sprechi.

7. Utilizza le valvole termostatiche

Le valvole termostatiche sono un semplice dispositivo, che installato sui caloriferi, permette di regolare il consumo di acqua calda per il riscaldamento. Per ogni radiatore si sostituisce la valvola manuale con una valvola termostatica che regola automaticamente l’afflusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l’acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva. In caso di impianto di riscaldamento autonomo o un impianto centralizzato con contabilizzatore di calore, l’installazione di valvole termostatiche sui caloriferi consentirà di regolare in ogni stanza la temperatura ideale, risparmiando circa il 10-15% delle spese di riscaldamento.

8. Installa una centralina di termoregolazione della temperatura interna di casa

In questo modo si eviterà l’accensione manuale della caldaia e si renderanno automatiche le fasi di spegnimento e di accensione.

9. Caldaie a condensazione ad alta efficienza

Queste ultime sostituiscono le caldaie a gas tradizionali o gli scaldabagni elettrici. I modelli oggi sul mercato grazie alle nuove tecnologie, consentono un risparmio energetico fino al 35% rispetto a una caldaia di vecchia generazione, eliminando gli sprechi di energia e permettendo di ottenere rendimenti termici superiori alle caldaie convenzionali.

10. Le pompe di calore

Anch’esse permettono di ottenere un risparmio di energia elevato, pari al 40-60% nel riscaldamento invernale rispetto ai sistemi tradizionali. La pompa di calore può essere utilizzata anche per riscaldare l’acqua sanitaria. Utilizzando uno scaldacqua a pompa di calore ad alta efficienza – a sostituzione del vecchio scaldabagno elettrico o a gas – si può arrivare a risparmiare fino al 75% rispetto ai sistemi tradizionali.

FONTE: Francesca Mancuso (Greenme)

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te verdeIl tè verde è molto più di una semplice bevanda. Può essere considerato come un vero e proprio medicinale naturale. Le popolazioni del Giappone lo sanno bene e da secoli lo utilizzano per via delle sue proprietà benefiche, che nel corso degli anni hanno ricevuto sempre più conferme da parte della scienza.

Questa preziosa bevanda può essere gustata calda in inverno e fredda o tiepida durante la stagione estiva. Per preparare un buon infuso di tè verde, versate uno o due cucchiaini delle sue foglie in una tazza d’acqua bollente, lasciate riposare per cinque minuti e filtrate.

Per raffreddare più rapidamente la bevanda, ricorrete a cubetti di ghiaccio. Il tè verde presenta un contenuto di caffeina inferiore rispetto al tè nero o al caffè. Scopriamo alcuni dei suoi principali benefici per la salute.

 

1) Antibatterico naturale

Il tè verde è un antibatterico naturale. La sua azione riguarda soprattutto la bocca e i denti. Le sostanze contenute nel tè verde sono in grado di contrastare l’azione di uno dei batteri presenti nel cavo orale, lo Streptococcus mutans. Studi scientifici hanno confermato l’azione benefica del tè verde contro i batteri che possono causare problemi dentali. Bere tè verde potrebbe aiutare a prevenire la carie.

2) Antiossidanti

Il tè verde è un concentrato naturale di antiossidanti, tra i quali troviamo soprattutto polifenoli e bioflavonoidi. Gli antiossidanti sono necessari al nostro organismo per rallentare l’invecchiamento cellulare, favorire la rigenerazione dei tessuti e contrastare i radicali liberi, che possono essere responsabili delle malattie degenerative.

3) Tumori della pelle

Secondo uno studio scozzese, il tè verde è in grado di proteggerci contro i tumori della pelle. I ricercatori hanno fatto in modo di estrarre dal tè verde una sostanza benefica in grado di colpire direttamente le cellule malate e di contrastare in modo efficace la malattia. Il composto chimico dall’azione soddisfacente viene chiamato EGCG.

4) Dimagrire

Il tè verde è considerato un alleato benefico contro l’obesità e i chili di troppo. Gli esperti della Penn State University hanno identificato nel tè verde alcune sostanze in grado di portare ad una maggiore capacità dell’organismo di bruciare i grassi in eccesso e di ridurre l’assorbimento dei grassi introdotti con l’alimentazione.

5) Ictus

Bere tè verde può contribuire a ridurre il rischio di ictus. Il merito è di composti come le catechine, una speciale categoria di potenti flavonoidi antiossidanti che aiutano a regolare la pressionesanguigna e a migliorare la circolazione. A parere degli esperti, per proteggersi dal rischio di ictus basta bere una tazza di tè verde al giorno.

6) Cancro all’utero

Secondo uno studio condotto presso il dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Women’s Health Research del Meharry Medical College, alcune sostanze contenute nel tè verde possono contribuire ad inibire la proliferazione delle cellule tumorali nel fibroma uterino. Nelle volontarie a cui è stata somministrata una sostanza benefica contenuta nel tè verde, è stata osservata una riduzione significativa del peso e del volume dei tumori.

7) Polmonite

Il consumo regolare di tè verde è in grado di ridurre il rischio di morire di polmonite, a parere degli esperti della Tohoku University Graduate School of Medicine. Secondo gli studi condotti dai ricercatori giapponesi, le donne che bevono 5 o più tazze di tè verde al giorno vedono ridotto del 47% il rischio di morire di polmonite. Alcune sostanze contenute nel tè verde sono infatti in grado di inibire lo sviluppo dei virus e dei microrganismi responsabili della polmonite.

8) Diabete

Il consumo di tè verde potrebbe essere utile nella prevenzione del diabete. L’EGCG, una sostanza contenuta nel tè verde, contribuisce a bilanciare i livelli degli zuccheri nel sangue. In questo modo l’organismo ha a disposizione maggiori energie per contrastare il senso di affaticamento. L’EGCG migliora l’utilizzo dell’insulina da parte del nostro corpo, evitando l’irritabilità e arginando il desiderio di compensare il senso di affaticamento con l’introduzione di cibi poco salutari.

9) Colesterolo

Bere tè verde contribuisce a regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Le sostanze benefiche contenute in questa bevanda prevengono l’accumulo di colesterolo nelle arterie e l’insorgere di malattie cardiovascolari. Secondo una ricerca pubblicata tra le pagine del Journal of Biological Chemistry, il merito sarebbe ancora una volta dell’EGCG.

10) Abbronzatura

Buone notizie per chi ama l’abbronzatura. Secondo uno studio scientifico pubblicato sulla rivista Pharmaceutical Development and Technology, il tè verde sarebbe in grado di proteggere la nostra pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV. Il merito sarebbe da attribuire alle catechine, alcune delle sostanze benefiche contenute nel tè verde.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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strawberry girlNell’alimentazione dei bambini è importante inserire dei cibi ricchi di sostanze nutritive, con proprietà salutari e antiossidanti. Vediamo quali sono importanti:

1) FAGIOLI

I fagioli sono super nutriente, ricchi di antiossidanti, fibre, ferro , proteine ​​e vitamina B. Dovrebbero essere messi a bagno per una notte prima di prepararli per diminuire il tempo di cottura .

3)MIRTILLI

I mirtilli sono super nutriente, contengono più antiossidanti di qualsiasi altro frutto fresco, utili per il sistema nervoso, urinario, fanno bene al cuore a agli occhi. Essi sono anche ricchi di fibre e vitamine A e C.

4)SEMI DI CHIA

Semi di Chia ricchi di calcio e di antiossidanti. Sono molto ricchi di Omega-3 , magnesio , fibre, ferro , potassio e proteine.

5) VERDURE A FOGLIA VERDE

Le verdure a foglia verde sono ricchi di antiossidanti e ad alto contenuto di ferro e folati . Si tratta di un alimento top perché contengono grandi quantità di vitamine C e K , così come il calcio . La vitamina K e calcio sono i costruttori delle ossa.

6) AVENA

L’avena è una buona fonte di fibre solubili e insolubili e sono anche ricchi di sostanze fitochimiche , vitamina E , zinco , ferro, magnesio e selenio . L’avena è una buona fonte di proteine ​​e un ottimo modo per iniziare la mattina .

7) QUINOA
La quinoa è una proteina completa che lo rende perfetto per i bambini vegetariani e non solo , è ad alto contenuto di lisina , un aminoacido importante per la crescita dei tessuti e la riparazione . La quinoa ha una buona quantità di fibre ed è ricca di nutrienti come il manganese , il magnesio e ha un alto contenuto di ferro . La quinoa è un cereale privo di glutine ed è una alternativa al riso integrale in molte ricette di alimenti per l’infanzia .

8) PATATE DOLCI
Patate dolci sono tra le verdure più nutrienti disponibili . Essi sono ricchi di fito-nutrienti e ricchi di vitamine A e C. Hanno un sapore naturalmente dolce e la consistenza cremosa rendendo queste verdure ottime per i bambini.

fonti:

http://www.wholesomebabyfood.com
http://www.parents.com

FONTE: Ambientebio

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agrimonia golaIn questo periodo tosse, raucedine, laringite sono pronte ad aggredirci: il decotto di agrimonia, con le sue  proprietà antinfiammatorie, ci mette al riparo

Tosse stizzosa, raucedine, mal di gola… Nel mese di ottobre le vie aeree sono tra le più bersagliate dai malanni di stagione e tra i principali responsabili del consueto e pericoloso abuso di antibiotici e di anti-infiammatori di sintesi.

Come scansare questo rischio e nello stesso tempo proteggere e curare le vie aeree in modo naturale? Possiamo utilizzare l’Agrimonia, pianta d’elezione in questo periodo dell’anno in quanto le sue proprietà anti-infiammatorie la rendono un toccasana per i disturbi respiratori e non solo.

Protegge la gola come una barriera
Il nome di questa pianta, Agrimonia  eupatoria, è legato al re del Ponto Mitridate Eupatore che, si narra, sia stato il primo a scoprirne le virtù terapeutiche e a farle conoscere ai medici della Grecia antica.

Secondo un’altra versione l’etimo del nome Agrimonia  sarebbe “agri-moenia”, che in latino significa “le mura a difesa del campo”: questa pianta cresce ai margini dei campi mettendo ben in luce la propria caratteristica di “vigilatrice” e protettrice del territorio.

La gola è proprio un punto di confine delicatissimo tra il nostro mondo interno e l’ambiente esterno e richiede difensori agguerriti che tutelino questo varco: l’aria fredda, l’umido e i bacilli sono in agguato per poter entrare a creare scompiglio!

La chiave della salute è una buona prevenzione
Ecco allora che questo mese, sia per prevenire che per curare i malanni della gola, è bene mettere tutti i giorni  a bollire una manciata di foglie di Agrimonia (si trovano in erboristeria) in 1/2 litro d’acqua per 10 minuti. Filtrate e lasciate raffreddare. Con il liquido ottenuto gargarizzate almeno 4-5 volte durante la giornata. In alternativa, fate delle “toccature” con un cotton-fioc imbevuto di Agrimonia sulla zona infiammata del cavo orale. Con la gola protetta l’autunno passerà senza crearvi disturbo.

L’aiuto in più: agrimonia toglie il freddo dalle ossa
Non solo mal di gola. In questo mese i dolori articolari dovuti all’artrosi si fanno sentire: vale la pena allora di sfruttare le potenzialità dell’agrimonia preparando con quest’erba un infuso e utilizzandolo per il pediluvio, vecchio ma insuperabile rimedio per toglierci  il “freddo dalle ossa”.

Mettete 150 g di erba secca a bollire per 15 minuti e poi versate il decotto in un catino. Prendete l’abitudine di fare il pediluvio la sera, prima di coricarvi, oppure al vostro rientro a casa. Le proprietà anti-infiammatorie di questa pianta vi proteggeranno dal fastidioso appuntamento autunnale con i dolori.

FONTE: Riza

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opposti attrattiSpesso nella vita ci “completa” qualcuno o  qualcosa di  molto diverso da noi, così come l’ombra è complementare alla luce: per evolvere dobbiamo riconoscerlo

Senza saperlo, ognuno affronta la realtà di tutti i giorni, situazioni, relazioni, eventi, incontri e conflitti che si alternano sul proprio cammino, attraverso una Modalità preferenziale.

C’è chi lo affronta  soprattutto con il pensiero, quindi con la razionalità; chi usa in prevalenza l’intuito; chi si basa sul sentimento, sull’affettività.

E poi c’è chi utilizza, come timone del proprio pensare e agire, le sensazioni. Sono le persone concrete affidabili, che credono solo a quello che vedono e toccano con mano, perché il loro canale privilegiato sono proprio i sensi: vista, udito e tatto in primo luogo.

“Maneggiare” il contrario è difficoltoso…

Secondo Carl Gustav Jung, il grande psicoterapeuta fondatore della psicologia del profondo,  chi privilegia eccessivamente un canale  tende tipicamente ad avere problemi col canale “opposto”.

Ad esempio chi giudica tutto col cuore spesso si confonde o si blocca se è costretto a fare scelte fredde e razionali.

Chi basa tutto sulle sensazioni, sulla concretezza, spesso ha grosse difficoltà a usare l’intuito, cioè quella facoltà “aerea”, opposta alla concretezza dei sensi, che consente di vedere oltre il visibile, di intuire ciò che i sensi ancora non colgono.

…Ma qualcosa ci spinge a farlo!

Si sa: gli opposti…si attraggono!

E qui iniziano i problemi, perché ad esempio chi si basa solo sulle sensazioni, proverà spesso l’impulso irresistibile a lanciarsi in intuizioni che regolarmente si riveleranno fallaci.

Così, se qualcuno gli fa un regalo inaspettato, lui ne sarà felice perché questo gli comunicano i sensi. Ma un tarlo si insinua: perché mi ha fatto un regalo? La scarsa dimestichezza con l’intuito porterà la persona a formulare ipotesi strampalate, fino al limite della paranoia: mi ha fatto un regalo per tenermi buono, ma in realtà ha dei secondi fini!

Allo stesso modo, se un amico sta vivendo un momento di difficoltà personale e si fa vedere meno, la lettura, nonostante le sue rassicurazioni, potrebbe essere: non ha più voglia di stare con me! I problemi che possono nascere da queste false intuizioni sono facilmente immaginabili…

Integrare significa evolvere 


Eppure la soluzione c’è e si  basa proprio su una lettura attenta di questo tipo di problematiche. Se qualcosa ci spinge sul “lato opposto”, significa che per evolvere dobbiamo integrare questo opposto in noi,
 nel nostro modo di vivere e vedere il mondo, altrimenti la sua forza attrattiva, priva di consapevolezza, ci porterà soltanto problemi, con noi stessi e con gli altri.

Quindi se pur siamo naturalmente portati a vivere il mondo attraverso uno dei quattro canali che abbiamo descritto poco fa, è bene imparare anche ad utilizzare nella nostra quotidianità anche gli altri canali, che ci forniranno  una fotografia migliore e più realistica degli eventi. Così, il ragionamento logico e i sentimenti, coalizzati tra loro, possono venire in soccorso quando una sensazione troppo unilaterale e un’intuizione zoppicante rischiano di fare danni. E viceversa.

Cosa fare nel concreto? Osservare e basta
Là, fuori di noi, accadono delle cose. Un ottimo esercizio per far emergere le finzioni secondarie della nostra coscienza  è impegnarsi nella semplice osservazione di quanto succede, trattenendosi dal giudicare come dal sentire,intuire o provare qualcosa a ogni costo.

In questo modo il nostro sguardo si “allargherà” oltre il nostro modo abituale di vedere il mondo. 

Quattro identikit nei quali riconoscersi

Il tipo intuito: sa vedere e prevedere oltre il dato presente.

Il tipo sensazione: è concreto e vuole sempre toccare con mano.

Il tipo pensiero: analizza e scompone per vederci più chiaro.

Il tipo sentimento: è empatico e sa mettere tutti a proprio agio.

FONTE: Riza

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