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Archive for novembre 2013

carenza di vitamineLe Vitamine sono sostanze organiche, assunte con gli alimenti, indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo.

Le vitamine sono incluse tra i micronutrienti che devono essere assunti con la dieta quotidianamente, poichè non vengono sintetizzati dall’organismo umano.

Talvolta un nostro grande difetto è quello di dare per scontato tutto ciò che è legato alla nostra salute e al nostro benessere. Mangiamo grandi quantità di carni e di cibi elaborati, e trascuriamo le verdure, che ci danno quelle vitamine e quei minerali di cui abbiamo bisogno per il perfetto funzionamento del nostro organismo.

Una carenza di vitamine può infatti comportare una serie di alterazioni e, se non si cerca di porvi rimedio, questo può portare allo sviluppo di alcune malattie o scompensi nel nostro organismo.

Ma il nostro corpo sa mandarci delle avvisaglie e così, se soffriamo di carenza di vitamine, possiamo cogliere i sintomi e i segnali che il nostro corpo ci invia a seconda del tipo di vitamina che manca o scarseggia nel nostro organismo.

Conosciamo insieme quali sono.

SCREPOLATURA NEGLI ANGOLI DELLA BOCCA.

Se sono presenti delle screpolature negli angoli della vostra bocca, allora significa che soffrite di carenza di FerroZinco e Vitamine del gruppo B, come niacina ( B3 ) , riboflavina ( B2 ) , e B12. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come uova, pomodori secchi, spinaci, pasta di sesamo, arachidi e legumi come le lenticchie. L’assorbimento del ferro, inoltre, è arricchito dalle Vitamine del gruppo C, che aiutano a combattere le infezioni, per cui questi alimenti andrebbero combinati con verdure come broccoli, pepe rosso, cavolo e cavolfiore.

CAPELLI SECCHI, INSONNIA, STANCHEZZA, UNGHIE DEBOLI, PELLE INDURITA.

I capelli secchi, l’insonnia, l’eccessiva stanchezza, le unghie deboli e la pelle particolarmente indurita stanno a indicare una carenza di Vitamine del gruppo A. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come carote, menta, cavolo, prezzemolo, spinaci, foglie di rapa.

ERUZIONE CUTANEA ROSSA SUL VISO, PELLE SECCA, ACNE, PERDITA DI CAPELLI.

La presenza di eruzioni cutanee rosse sul viso, di acne, la pelle secca, disturbi della memoria, irritabilità, nervosismo e la perdita di capelli stanno a indicare una carenza di ZincoBiotina ( B7 ) e altre Vitamine del gruppo B. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come cereali integrali, germe di grano, oli derivati da frutti oleosi, semi freschi, avocado, cavolfiore, noci, lampone, banane, semi di zucca.

BRUFOLI ROSSI CONCENTRATI SU GUANCE, BRACCIA, COSCE E GLUTEI.

La presenza di piccoli brufoli rossi, molto simili all’acne, concentrati su guance, braccia, cosce e glutei stanno a indicare una carenza di Acidi grassi Vitamine del gruppo A e del gruppo D. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come carote, peperoni rossi, cavolo, patate dolci, arance, mandarini, funghi e verdure a foglia scura.

MANI, PIEDI E ALTRE PARTI DEL CORPO INDOLENZITE E FORMICOLIO.

Se vi sentite le mani, i piedi o altre parti del corpo particolarmente indolenzite e, talvolta, le stesse parti vengono colpite da formicolio, allora significa che soffrite di carenza di Vitamine del gruppo B. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come spinaci, asparagi, barbabietole e fagioli.

ANSIA, DEPRESSIONE, ANEMIA, STANCHEZZA, SQUILIBRI ORMONALI.

Anche in questo caso, in presenza di sintomi come ansia, depressione, anemia, stanchezza e squilibri ormonali, significa che soffrite di carenza di Vitamine del gruppo B. Anche in questo caso, dunque, si consiglia di assumere gli alimenti indicati prima, ovvero spinaci, asparagi, barbabietole e fagioli.

INVECCHIAMENTO PRECOCE, COLESTEROLO ALTO.

L’invecchiamento preoce o il colesterolo alto sono sintomi che stanno a indicare una carenza di Selenio. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come noci brasiliane.

CRAMPI MUSCOLARI A PIEDI E POLPACCI.

Crampi e dolori lancinanti ai piedi, ai polpacci, agli archi dei piedi e nella parte posteriore delle gambe stanno a indicare una carenza di MagnesioCalcio Potassio. Talvolta questo può succedere se ci si ritrova in un periodo in cui gli allenamenti sono più intensi o, in ogni caso, quando si suda eccessivamente, poichè la sudorazione favorisce la perdita di minerali. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come banane, mandorle, nocciole, zucca, ciliegie, mele, pompelmo, broccoli, pach choy e verdure a foglia verde come cavoli, spinaci e tarassaco.

GENGIVE SANGUINANTI, DOLORI ARTICOLARI, STANCHEZZA.

Le gengive sanguinanti o la retrazione delle stesse, dolori articolari e stanchezza eccessiva stanno a indicare una carenza di Vitamine del gruppo C. In questo caso, dunque, si consiglia di assumere alimenti come broccoli, cavolini di bruxelles, peperoni, ribes, spinaci, limoni, arance, papaia e fragole.

FONTE: Eticamente

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cervello sanoPer avere un cervello più sano ed efficiente, vero e proprio centro direzionale del nostro corpo, serve il giusto riposo, ma anche un’alimentazione attenta ed equilibrata. Che in natura trova i suoi migliori alleati.

Frutta e verdura vengono al primo posto: come ha insegnato simpaticamente il celebre cartone animato Popeye, per esempio, gli spinaci non solo infondono energia ai muscoli, ma preservano le cellule nervose dagli effetti dell’invecchiamento. Completi di sali minerali, gli spinaci contengono soprattutto la vitamina K, ottimo supporto per la coagulazione del sangue in caso di ferite.

Il licopene contenuto nei pomodori e nell’anguria, invece, ottimizza le funzioni cerebrali, a cominciare dalla conservazione dei ricordi.

Si consiglia dunque un consumo quotidiano di pomodori, ma anche di tè: bere due o più tazze di té al giorno attiva maggiori difese contro l’insorgere del morbo di Parkinson.

Meglio scegliere il té verde, poichè contiene potenti antiossidanti che riducono il rischio di coaguli di sangue e proteggono dai radicali liberi. Un prezioso alleato, in tal direzione, è rappresentano poi dal resveratrolo, contenuto nell’uva, nel succo d’uva  e nel vino rosso.

Per conoscere le proprietà del tè verde, leggi anche Té verde: benefici anche per alcuni tumori

Consigliato, per il benessere del cervello, è anche il consumo frequente dei mirtilli, frutti di bosco ricchi di proantocianidine, sostanze nutritive che proteggono il cervello dall’effetto delle tossine ambientali e sono in grado di diminuire l’attività dei radicali liberi. Le proantocianidine aiutano anche in caso di perdita di memoria o declino delle abilità motorie.

I mirtilli, inoltre, hanno azione antinfiammatoria, come salmone selvaticonocisemi di lino semi di canapa, che grazie agli acidi grassi Omega 3 aiutano a ridurre le infiammazioni e sostenere le funzioni celebrali.

Su ingredienti con proprietà antinfiammatorie, vedi anche 7 erbe con proprietà anti-infiammatorie

Tra gli alimenti con proprietà antinfiammatorie, una menzione speciale merita la curcuma, spezia di origine orientale, che annovera diverse virtù oltre alle citate proprietà antinfiammatorie: contrasta l’aterosclerosi e si è dimostrata un efficace aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer.

Infine, una bella sorpresa: il cioccolato – di cui più di uno di voi sarà ghiotto – ha un blando effetto antinvecchiamento e antiossidante, grazie alla presenza dei fenoli, i quali hanno un ruolo importante nel contrastare i radicali liberi e contribuiscono a un effetto anti-età anche della pelle ma soprattuttocontrastano le malattie cardiovascolari, ictus e arteriosclerosi.

FONTE: Greenme

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attacchi di panicoNei casi di stati d’ansia e attacchi di panico possiamo intervenire mediante il ricorso ad alcuni rimedi naturali,che possono aiutarci ad alleviare i sintomi in corso o a diradarli nell’arco del tempo.

E’ bene tenere in ogni caso presente la consulenza con un erborista o un medico esperto in rimedi naturali che vi aiuterà a scegliere il trattamento più adatto a voi. Qui di seguito vi elenchiamo 10 rimedi naturali:

  1. Avena: rappresenta un ottimo rimedio naturale per ridurre gli effetti di ansia e panico. Può essere inclusa nell’alimentazione oppure assunta come tintura madre per la sua azione sedativa, aiuta inoltre a curare l’insonnia e i disturbi psicofisici.
  2. Passiflora: usata come tintura madre oppure come tisana, aiuta nel trattamento dei disturbi legati al sistema nervoso.
  3. Valeriana: utilizzata per trattare i disturbi nervosi, attacchi di panico, crisi d’ansia calmando i dolori spastici.
  4. Olio essenziale di camomilla: favorisce l’equilibrio interiore, calmando stati di stress, mal di testa, insonnia, attacchi di panico e crisi di ansia.
  5. Olio essenziale di maggiorana: possiede un potente effetto calmante per l’ansia. Andrebbe bene diffonderla a livello ambientale per aiutare in caso di attacchi di panico, insonnia, angoscia e ansia.
  6. Iperico: possiede un’azione sedativa naturale, aiuta anche nei casi di depressione.
  7. Biancospino: calmante del muscolo cardiaco, aiuta nei casi di ansia e panico.
  8. Yoga: il rilassamento e la respirazione che si praticano in questa disciplina donano beneficio nel benessere psico-fisico.
  9. Alimentazione: assume un ruolo fondamentale quando iniziamo a controllare il consumo di caffè, the, cacao, alcolici e aumentando invece  vitamina B, E, calcio e magnesio maggiormente correlate ad un miglioramento dell’umore e dell’equilibrio.
  10. Scutellaria baicalensis:  rimedio omeopatico per gli attacchi di panico che agisce nei confronti dell’ansia e della depressione su due livelli, dedicando la sua azione sedativa e tranquillizzante al sistema nervoso, tonificandolo e migliorandone la salute generale.

Ma come facciamo a riconoscere gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico sono eventi piuttosto diffusi al punto che colpiscono persone di ogni ceto sociale, uomini e donne comuni così come anche i personaggi famosi.

La nuotatrice Federica Pellegrini ne è diventata quasi una testimonial di questo disturbo, tanto da accrescerne l’interesse ancora di più attorno a sé e questo problema.

Perché ci capita di vivere queste emozioni così bloccanti e terribili, quando ci troviamo di fronte ad una sfida, una situazione particolare oppure anche durante la routine di tutti i giorni? Cosa accade?

Come si possono riconoscere gli attacchi di panico cosa fare per stare meglio?

I principali sintomi degli attacchi di panico :

  • palpitazioni, tachicardia
  • sensazione di soffocamento o di asfissia
  • forte sudorazione improvvisa
  • nausea, disturbi addominali
  • sensazione di instabilità o sbandamento
  • testa leggera, sensazione di svenimento
  • paura di perdere il controllo di sè stessi e altri ancora.

FONTE: Ambientebio

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cioccolato passioneSgranocchiare un quadratino di cioccolato fondente regala momenti di puro piacere. Meglio concederseli, allora, anche quando si è a stecchetto, per gratificarsi e perdere peso con serenità.
Il cioccolato?

E’ inutile negarlo: è il cibo degli dei, ma anche un peccato di gola al quale è più difficile resistere. Una vera e propria passione, che di solito è proibita quando si segue una dieta snellente. Ed è allora che il desiderio di addentare la classica tavoletta diventa irrefrenabile.

Che cosa fare?

Una cosa è certa: concedersi qualche quadretto dell’ambita tavoletta è il modo migliore per mettere d’accordo linea e buonumore. 

Per migliaia di persone, il cioccolato è molto di più di una golosità, è una passione che gratifica i sensi e risolleva l’umore, è quasi una dipendenza.

Il cioccolato è un alimento energetico, poiché ricco di zuccheri, ma anche un prodotto a basso indice glicemico e in grado di fornire energia immediatamente disponibile.

Il migliore è quello fondente, con cacao amaro superiore al 75%, senza farciture o frutta secca.

Si, poi, al cacao amaro in polvere, che gratifica il palato, mantiene tutti i benefici e, oltretutto, è molto meno energetico: un cucchiaino (5 g) aggiunge appena sedici calorie a ogni preparazione.

Il segreto per trasformarlo in un alleato della linea?

Non superare la dose prevista. Se la tavoletta, rigorosamente nera, ha quadratini di circa 7,5 g, basta non superare i quattro quadratini, ovvero 30 g in tutto, pari a 152 calorie.

Leggere le etichette nutrizionali, confrontando le varie marche, è il modo migliore per acquistare un cioccolato di qualità, ovvero con un’alta percentuale di cacao amaro e un basso apporto di zuccheri aggiunti.

Sul mercato sono presenti numerosi prodotti con differenti caratteristiche nutrizionali.

Di solito, i grassi variano dal 30 al 40% mentre i carboidrati dal 35 al 50%.

Prima di mettere la tavoletta nel carrello della spesa, però, occorre controllare che tra i grassi ci sia solo il burro di cacao.

Meglio tralasciare, invece, i prodotti che contengono grassi di sostituzione, come il burro di karité, di mango, do kokum, o olio di palma, tutti poco benefici per la salute.

FONTE: Il vero benessere

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mandarino e cistiteDelicato e stimolante, l’olio essenziale di questo agrume amico dei reni spazza via le scorie fisiche e psichiche che infiammano e indeboliscono l’organismo

Umido, freddo e nebbioso, novembre è un mese di stasi, di calo del fuoco vitale. La terra si inzuppa d’acqua perché i semi deposti nei campi possano assorbire gli elementi necessari per dare inizio a un nuovo ciclo vitale.

Ora anche la “terra” del nostro corpo è alle prese con il rinnovamento dei liquidi, un compito che mette in primo piano i reni, che per la medicina cinese sono i custodi dell’energia ancestrale.

Non a caso è proprio quest’organo, assieme al surrene,  ad essere così importante in novembre, il vero artefice del benessere autunnale: se funziona “a regime” ci aiuta ad affrontare al meglio i cambiamenti climatici e fisiologici.

Proprio per questo se nelle settimane fra novembre e dicembre ti senti sempre stanco e poco motivato, se soffri di ritenzione idrica e infiammazioni alla vescica, insonnia o sonnolenza continua, è segno che la tua energia renale è in difficoltà.

L’agrume amico dell’apparato renale
Per tonificarci e ritrovare l’energia necessaria, questo mese possiamo contare sull’olio essenziale di mandarino
: le sue proprietà antisettiche e drenanti combattono le infezioni urinarie e migliorano la circolazione linfatica, promuovendo il riassorbimento dei liquidi in caso di ritenzione idrica.

La sua essenza rivitalizzante ha un effetto benefico anche in caso di:

  • sindrome premestruale,
  • insonnia,
  • ansia e
  • depressione

che spesso accompagnano il “vuoto di rene”. In generale, l’olio essenziale di mandarino combatte la tendenza ad ammalarsi, che coi primi freddi intensi si fa sentire…

Come si utilizza
Per prevenire i disturbi da “vuoto di rene”, per un mese regalati un quotidiano massaggio al mandarino: versa 6 gocce di olio essenziale di mandarino in 2 cucchiai di olio di jojoba e massaggia delicatamente:

  • la fascia renale,
  • i polsi e
  • le caviglie.

FONTE: Riza

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verdura magnesioSono molte le proprietà benefiche del magnesio. Basti pensare che esso è implicato in più di 300 reazioni biochimiche che coinvolgono il nostro organismo.

Il magnesio contribuisce:

  • alla funzionalità nervosa e
  • funzionalità muscolare
  • rafforza il sistema immunitario e
  • rafforza il tessuto osseo,
  • regola il battito cardiaco,
  • la pressione del sangue e
  • i livelli di glucosio.

Inoltre è coinvolto nel metabolismo e svolge un ruolo non secondario nella sintesi delle proteine.

Proprio per questo, quando se ne ha carenza, è necessario ricorrere a degli integratori, come il cloruro di magnesio.

1) Regolazione della digestione

L’assunzione di magnesio svolge un ruolo di primo piano nella regolazione della digestione e interviene sia nei casi di diarrea che di stipsi. Il magnesio riesce ad agire sulla muscolatura della parete intestinale, regolando il PH e alleviando le infiammazioni.

Per queste sue proprietà esso è utile in caso di colite e di spasmi digestivi.

Inoltre possiede un lieve effetto lassativo.

2) Effetti sul sistema nervoso

Il magnesio è in grado di agire anche sul sistema nervoso, aiutando nei casi di stanchezza mentale e fisica. Interviene in tutti i processi enzimatici che riguardano la produzione di energia e per questo riesce ad essere benefico nei casi di affaticamento.

Riesce a calmare lo stress e tutti i sintomi fisici collegati ad esso, come i dolori allo stomaco, il colon irritabile, la tensione muscolare, il mal di testa e l’aumento del battito cardiaco.

Inoltre riesce ad agire contro il nervosismo e l’ansia. Ecco perché il magnesio è indicato nel trattamento della depressione, nell’ipocondria e negli attacchi di panico.

3) Utile nei dolori mestruali

Il magnesio risulta utile in caso di dolori mestruali. In particolare interviene nella sindrome premestruale, riducendo l’irritabilità e gli sbalzi d’umore. Agisce sui meccanismi biochimici che regolano le vampate di calore in menopausa, risolvendo anche stati di ansia e depressione legati a questa fase della vita femminile.

4) Rafforzamento delle ossa e funzionalità del sistema muscolare

Il magnesio aiuta le ossa a rafforzarsi, fissando calcio e fosforo e intervenendo nelle cellule specializzate nella costruzione del tessuto osseo. Previene l’artrite e l’osteoporosi.

Inoltre aiuta a prevenire l’insorgenza di crampi e di contratture neuromuscolari.

5) Effetti sulla pelle

Il magnesio riesce a purificare la pelle. Proprio per questa sua caratteristica, viene usato nei trattamenti dell’acne. E’ un antibatterico e un antinfiammatorio naturale, per questo riesce ad agire contro i brufoli, visto che questi ultimi sono causati da infiammazioni cutanee provocate dai batteri.

6) Regolazione del metabolismo

Il magnesio interviene nella regolazione del metabolismo. Viene utilizzato nel trattamento dell’obesità e come aiuto per dimagrire. Diminuisce i livelli di trigliceridi nel sangue e mantiene elevati quelli del colesterolo buono. Regola il glucosio.

Svolgendo un’azione calmante sul sistema nervoso, evita l’eccessivo consumo di cibo dovuto allo stress.

7) Aiuta contro il rischio cardiovascolare

Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Università di Osaka, in Giappone ha condotto uno studio, pubblicato su Atherosclerosis, sull’importanza del magnesio per la salute dell’uomo.

La ricerca, durata ben 15 anni, ha coinvolto 58 mila adulti con un’età compresa tra i 40 ed i 79 anni. I ricercatori hanno sottolineato la differenza di efficacia, di questo nutriente, nelle donne e negli uomini, ed anche in base all’età.

Inizialmente si sono messi a confronto gruppi di donne che assumevano alte o basse concentrazioni di magnesio. Le volontarie che consumavano circa 274 mg di magnesio al giorno, rispetto a quelle che ne assumevano circa 174 mg, presentavano un rischio cardiovascolare più basso del 36%.

Questo per quanto riguarda le donne; per gli uomini, invece, un alto consumo di magnesio è risultato inversamente associato ad un rischio di emorragia cerebrale.

Quello che gli studiosi intendono sottolineare è il potere protettivo che il magnesio ha nei confronti di alcune patologie, molto diffuse e responsabili di molti casi di complicazioni e di decessi. Tra le sue proprietà quella di ridurre l’infiammazione, che sta alla base dell’arteriosclerosi, controllare la pressione arteriosa, ridurre le aritmie cardiache.

Insomma, il sistema cardiovascolare grazie all’azione di alcuni nutrienti, compreso il magnesio, che possiamo introdurre con la dieta, può essere protetto da molti disturbi.

Alimenti che lo contengono

Molto utile per il nostro organismo è soprattutto il magnesio supremo, che si presenta sotto forma di carbonato di magnesio: si tratta di un composto che ha un alto grado di assimilabilità da parte dell’organismo.

Gli alimenti che contengono il magnesio sono soprattutto i cereali integrali, la crusca, i legumi, come la soia e i fagioli, la frutta secca, come le mandorle, le noci, le nocciole, le arachidi e i pistacchi, il cioccolato amaro, i frutti di mare e alcune verdure.

Fra queste ultime ci sono quelle a foglia larga, i cavolfiori, i broccoli, le melanzane, le rape, le patate e i pomodori.

Fra la frutta, sono da privilegiare le arance, le fragole, le ciliegie, i lamponi, le more, l’uva, l’ananas e il melone.

Quanto magnesio è necessario introdurre con l’alimentazione

Secondo alcune statistiche americane i giovani con un’età compresa tra i 19 ed i 30 anni dovrebbero assumere circa 400 mg di magnesio al giorno, gli uomini dai 31 anni in su circa 420 mg. Per quanto riguarda le donne 310-320 mg al giorno.

E dato l’effetto protettivo che questo nutriente ha nei confronti di patologie che si presentano, soprattutto, dopo una certa età (difendono l’organismo dai radicali liberi) anche gli anziani dovrebbero assumere quantità giuste di magnesio.

Le concentrazioni sono ancora oggetto di discussione tra studiosi e studiosi; è certo che l’alimentazione deve contenere anche il magnesio per proteggere la propria salute.

FONTE: tantasalute

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sambuco e aspirinaIl sambuco è una pianta straordinaria conosciuta fin dall’antichità per le sue doti terapeutiche. Si possono utilizzare sia i frutti che i fiori ma bisogna fare attenzione perché un utilizzo eccessivo del sambuco può causare dolori addominali, nausea e vomito.

Non tutti sanno infatti, o forse non immaginano, che anche i rimedi naturali possono essere pericolosi se utilizzati nel modo sbagliato.

L’elenco delle principali proprietà del sambuco è lungo…questa pianta ha effetto diuretico, digestivo, lassativo, antireumatico, sudorifero, emoliente, antinfiammatorio, antireumatico e antinfluenzale.

Viene spesso utilizzata in combinazione con altre erbe o fiori per creare delle tisane che possano avere l’effetto di un’aspirina vegetale, aiutando quindi l’organismo ad alleviare i sintomi di raffreddore, tosse e influenza.

Ecco una ricetta di aspirina vegetale che potete provare ad utilizzare quando ne avete più bisogno…

Ingredienti:

3 cucchiai di sambuco (fiori)

3 cucchiai di tiglio (fiori)

3 cucchiai di viola mammola (fiori)

3 cucchiai di menta (foglie)

Preparazione:

Con l’aiuto di un pestello miscelate bene tra loro tiglio, sambuco, viola mammola e menta, poi mettete 2 cucchiaini di caffè del composto in una tazza d’acqua bollente e lasciate in infusione per 10 minuti prima di filtrare. Prendetene una tazzina addolcita con un cucchiaino di miele o altro dolcificante naturale (succo d’agave, sciroppo d’acero, stevia, ecc.) rimanendo poi ben coperti a letto al fine di curare il raffreddore o l’influenza.

FONTE: Francesca (Greenme)

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