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Archive for gennaio 2014

herpes_labialeL’herpes labiale è un fastidioso problema, molto comune, provocato da un virus, denominato Herpes Simplex. 

Questo virus provoca infezioni contagiose a livello della bocca, della faccia e dei genitali. È un virus che, una volta contratto, rimane in stato di latenza nel nostro organismo, fino a quando dei fattori scatenanti non fanno sì che si ripresenti.

Le cause in genere sono legate a un abbassamento delle difese immunitarie, periodi di stress intenso o cure con antibiotici.

L’herpes labiale è molto fastidioso: provoca una sensazione di calore persistente al bordo del labbro, prurito e, in alcuni casi, lievi stati febbrili. Sebbene non possa essere debellato in maniera definitiva, nemmeno attraverso un trattamento farmacologico, esistono dei rimedi naturali per attenuarne i sintomi. Vediamo insieme quali.

  • Limone. Il succo del limone, in questo caso, può essere un vero e proprio toccasana: applicatelo sulla parte da trattare, con un fazzoletto di cotone. L’herpes si seccherà più velocemente, formando prima la crosta e guarendo.
  • Oli essenziali . Eucalipto o geranio sono gli oli essenziali che maggiormente possono aiutarci a curare i sintomi dell’herpes labiale. Le loro proprietà li rendono disinfettanti. Basta applicare 1 o 2 gocce sulla parte da trattare per eliminare lo sfogo cutaneo.
  • Aceto. Una volta che le vescicole dell’herpes labiale sono comparse, potete provare a trattarle applicando dell’aceto di vino bianco, con l’aiuto di un cotton fioc. In brevissimo tempo vedrete le fastidiose bollicine trasformarsi in croste e dimezzerete così i tempi di guarigione. Attenzione: brucia parecchio!
  • EchinaceaL’echinacea è da sempre considerata un ottimo rimedio per velocizzare la guarigione dell’herpes labiale. Sia sotto forma di tintura madre, che come pomata naturale. Questo perché lechinacea possiede delle proprietà antinfettive, antivirali ed immunostimolanti. Lo stick non rappresenta il preparato erboristico più efficace, perché i principi attivi dell’echinacea sono molto solubili in solvente idrofilo e poco negli oli: meglio quindi la tintura madre.
  • Camomilla. La camomilla è un rimedio naturale efficace per bloccare la diffusione dell’herpes e placare l’infiammazione. Il bisabololo, in particolare, esercita una consistente attività antinfiammatoria ad azione locale.
  • PropoliLa propoli è un antibatterico naturale molto efficace. L’azione immunostimolante dell’echinacea è potenziata dalla propoli, per la presenza dei flavonoidi e della vitamina C. Potrebbe provocare secchezza attorno alle labbra. Da fare attenzione per il possibile effetto allergizzante nei soggetti sensibili.
  • Melissa. Utilizzate le foglie di melissa per preparare un infuso da applicare sulla parte interessata: sarà un valido aiuto per combattere  la sensazione di prurito.
  • Bardana. La bardana, lo abbiamo visto, è una pianta eccezionale per combattere i problemi della pelle. Anche in questo caso, preparate un infuso e applicatelo sull’herpes per placare l’irritazione.

Alcune cose da tenere a mente…

Ecco adesso alcuni piccoli consigli che possono aiutarvi a trovare un veloce sollievo, anche se temporaneamente.

  • Ghiaccio. Mettetelo sulla parte se vi fa particolarmente male, vi aiuterà a diminuire temporaneamente il dolore.
  • Proteggete le labbra. Facendo attenzione a non diffondere il virus sul resto delle labbra, utilizzate un balsamo protettivo. Applicate con un cotton fioc.
  • Non usate le mani. Non toccate mai l’herpes con le mani: potreste correre il rischio di trasmetterlo.
  • Dormite con la testa alta. Dormite in posizione il più possibile verticale:  favorirete il drenaggio delle vesciche e quindi agevolerete il processo di guarigione.

FONTE: Ambientebio

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alpine mint bushLa stanchezza e i cali immunitari tipici di questo periodo fra gennaio  e febbraio si possono attenuare con questa essenza australiana…

Vive sulle brughiere alpine dell’Australia meridionale, dove resiste eroicamente al gelo e alla neve: la Prosanthera cuneata, un sempreverde dalle foglie profumate di menta e dai bellissimi fiori bianchi sembra esprimere tutta l’energia del suo habitat incontaminato.

Con le sue corolle si prepara Alpine Mint Bush, un rimedio floreale capace di restituire energia e vigore alle persone stanche, esaurite e “scariche” di vitalità.

Quando ci si sente schiacciati dai doveri familiari o professionali, può capitare di sentirsi improvvisamente senza più entusiasmo per le consuete attività: l’umore è a terra e anche le difese immunitarie  si indeboliscono.

Alpine Mint Bush riequilibra lo stato di:

  • esaurimento psicofisico,
  • prevenendo ipotensione,
  • disturbi del sonno e
  • dell’appetito,
  • nervosismo o
  • irritabilità.

Un buon ricostituente
Il rimedio si rivela utile a gennaio quando, dopo lo stress delle feste e nel cuore dell’inverno l’organismo esige un’iniezione d’energia

Come fare
Versa 7 gocce di Alpine Mint Bush in una boccetta con contagocce da 30 ml, aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua naturale. Assumi 7 gocce mattina e sera lontano dai pasti, per 3 settimane.

E contro l’influenza dei bambini? Prova la miscela “Energy”
Per molti bambini e ragazzi il mese di gennaio è piuttosto faticoso. Dopo la pausa delle vacanze natalizie, ecco moltiplicarsi compiti, verifiche e interrogazioni di fine quadrimestre, proprio in coincidenza col “picco” dell’influenza stagionale.

Per rafforzare le difese ricorriamo a  Energy, una miscela di vari fiori australiani che facilita il recupero dell’energia, anche in fase di convalescenza da qualunque malattia infettiva.

Come fare
Energy va assunto nel dosaggio di 7 gocce sublinguali, mattina e sera. La stanchezza e i cali immunitari tipici di gennaio si possono risolvere con questa essenza australiana

FONTE: Riza

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adolescenzaIl silenzio degli adolescenti fa parte della naturale “rottura” con il mondo degli adulti, necessario per la crescita: come affrontare questo momento delicato

Accade in ogni famiglia: a un certo punto vostro figlio cambia. Era così dolce, così completamente devoto e “complice”. Nel giro di pochi mesi si trasforma in un individuo sgarbato che ha poca voglia di raccontarvi com’è andata la giornata a scuola e tantomeno di dirvi se ha già trovato la fidanzatina.

Sembra aver perso tutto il vocabolario accumulato in questi anni. Lo vedete comparire principalmente ai pasti e quando c’è bisogno di una ricarica per la mancia settimanale. L’unico suono che proviene da parte sua è quello della porta della camera che si richiude alle sue spalle e i passi sulle scale quando esce. Se durante la giornata riesce a dire “ciao” o “cosa c’è da mangiare?” c’è di che festeggiare.

Niente panico, stanno diventando grandi
Il silenzio che abita l’adolescente entra in risonanza con un certo stato di fermento interiore. Gli sconvolgimenti ormonali, le trasformazioni fisiche, l’incontro con l’altro e i conseguenti stati di alterazione emotiva, sono troppo complicati da spiegare
 a parole, benché perfettamente normali.

La paura del figlio adolescente è che, aprendo bocca, potrebbe svelare cose che per ora non è in grado di spiegare neanche a se stesso. Ha paura di essere giudicato proprio da coloro che gli hanno insegnato le prime parole: mamma e papà. Perciò spesso i genitori percepiscono il silenzio come aperta ostilità quando si tratta piuttosto di una difesa.

Tre ragioni per tranquillizzarsi

Conversare tanto non vuol dire avere un buon dialogo, più facilmente si tratta solo di chiacchiere. Il fatto che vostro figlio abbia con voi lunghe conversazioni non vuol dire che vi stia dicendo tutto. Così come solo perché è più silenzioso non vuol dire che vi stia necessariamente nascondendo qualcosa.

– A questa età soprattutto per le questioni più delicate e importanti i ragazzi si rivolgono di certo non ai genitori ma agli amici, ai compagni, a volte a un parente con cui hanno affinità.

– Oggi i nostri figli vivono immersi nell’era della comunicazione tecnologica veloce e immediata, a volte incomprensibile per chi non vive nel loro mondo. Siamo nell’epoca degli sms, delle mail, dei post, linguaggio che gli adolescenti padroneggiano perfettamente e che corrisponde al bisogno di crearsi uno spazio privato, dove agli adulti è vietato entrare.

Rimanete tranquilli
Non è il caso di allarmarsi per il momento perché la nostra ansia potrebbe provocare in lui o in lei inutili sensi di colpa.

Poche domande essenziali
Neanche tempestarlo di domande è una strategia viabile: si sortirebbe l’effetto opposto di farlo chiudere a riccio. Come spesso succede, un semplice colloquio si trasforma in un interrogatorio e l’adolescente preferisce a quel punto tacere del tutto.

Parlate voi ogni giorno
Quando riuscite ad averlo vicino per qualche minuto, magari prima di andare a dormire, raccontategli brevemente la vostra giornata, facendo riferimento al fatto che avete pensato a lui o lei. anche se magari l’unica risposta sarà uno sbuffo, negli anni si ricorderà con tenerezza della vostra attenzione. Quando non lo capite, un semplice “come stai?” è sufficiente per rassicurarlo del fatto che ci siamo, senza aspettarci troppe risposte.

FONTE: Riza

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proteggersi dal freddoUtilizzati insieme, quest‘olio essenziale e questo integratore hanno un’azione tonica nei confronti dell’organismo sottoposto allo stress del gelo invernale

L’olio di copaiba è un’essenza derivata da una pianta originaria dell’Amazzonia che aiuta a prevenire bronchiti, faringiti e tutte le infezioni alle mucose. Distillato dalla resina di una pianta amazzonica, la Copaifera officinalis che i Curanderos brasiliani chiamano “la piccola farmacia”, l’olio di Copaiba trova impiego nelle patologie polmonari e in numerose malattie della pelle per le sue proprietà

  • immunostimolanti,
  • antibatteriche e
  • cicatrizzanti.

Come usare l’unguento
Alla sera, prima di coricarti, versa 6 gocce di olio essenziale di copaiba in due cucchiai di olio di mandorle dolci e massaggia la miscela sul petto e sulla parte alta della schiena con movimenti circolari, fino al completo assorbimento dell’olio. Lo trovi in erboristeria.

I benefici
Oltre a disinfettare le vie respiratorie nutri la pelle ed elimini brufoletti e irritazioni cutanee.

È anche un potente antisettico
Due gocce di olio di copaiba aggiunte al semicupio assicurano un’ottima protezione contro le infezioni genitourinarie assunto in capsule, la diosmina è un flavonoide che  migliora la circolazione sanguigna, stimola il drenaggio e combatte edemi e gonfiori

Diosmina, alleato antigelo
Spesso a gennaio alla fine della giornata ci può capitare di avvertire una sensazione di bruciore e pesantezza alle gambe, oppure crampi dolorosi e formicolii, o ancora di ritrovarsi con le caviglie gonfie. In questi casi non si tratta solo di stanchezza, ma dei primi sintomi di un difetto di circolazione che può, se trascurato, causare antiestetiche rotture o anche patologie venose vere e proprie come le varici.

Come assumere l’integratore
Se la circolazione mostra segni di défaillance, meglio intervenire subito con un integratore alimentare a base di diosmina, un flavonoide naturale che tonifica i vasi venosi e i capillari, riducendone la permeabilità e contrastando gli edemi e la sensazione di pesantezza.

I benefici
Una compressa di diosmina al giorno per un mese è sufficiente per assicurare gambe più leggere e capillari in forma.

Se soffri di couperose
Una cura di un mese a base di diosmina, soprattutto nei mesi freddi, attenua gli arrossamenti del viso e migliora la microcircolazione.

FONTE: Riza

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te-digestivoE non è tutto: perché una tazza di tè rosso è anche una miniera di sali rassodanti e di sostanze che ti fanno assimilare meno grassi e aiutano la silhouette

Conosciuto anche come tè rosso, il rooibos (Aspalathus linearis) è un arbusto che cresce in Sud Africa; il suo nome deriva dall’inglese red bush (cespuglio rosso) e con le sue foglie si ottiene un infuso rosso-ambrato, dal gusto dolce (anche senza l’aggiunta di zucchero) che ricorda quello del tè.

Privo di teina, il tè rosso vanta proprietà depurative, facilita la digestione e contiene numerose sostanze benefiche, in particolare flavonoidi e polifenoli (antiossidanti) ma anche minerali (fosforo, ferro e magnesio), utili per le funzioni metaboliche, e vitamina C (che stimolando la produzione di collagene contribuisce a rassodare i tessuti).

Inoltre, secondo uno studio condotto di recente in Spagna presso il Centre de Recerca Biomedica dell’Universitat Rovira, e pubblicato sulla rivista Phytomedicine, il tè rosso ha anche la capacità di proteggere il fegato dall’accumulo di grassi e aiuta a prevenire i disturbi metabolici, compreso il deposito di adipe sottocutaneo.

È buono anche senza zucchero
Il tè rosso ha un sapore naturalmente dolce e quindi si può evitare di aggiungere lo zucchero o il miele.

Protegge il fegato e riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi
Il rooibos può essere assunto ogni giorno, come tisana dopo pasto, per favorire i processi digestivi, o durante la giornata, come spuntino ipocalorico e depurativo.

Inoltre bevi il tè rosso nei giorni successivi a un pasto particolarmente abbondante o ricco di grassi; proteggi le cellule epatiche e abbassi i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.

Come fare
Abituati a Bere ogni giorno due tazze di infuso di rooibos, ottenuto lasciando in infusione in acqua bollente un cucchiaino (o una bustina) della pianta, per 5 minuti.

FONTE: Riza

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nocciole 6 BENEFICILe nocciole, insieme a mandorle e noci, sono forse una delle tipologie più consumate di frutta secca. Come le mandorle, anche le nocciole vantano innumerevoli proprietà benefiche per l’organismo. Ad esempio, sono ricche di vitamina E, sono molto energetiche e sono un ottimo alleato per il cuore.

Il nocciolo è una pianta originaria dell’Asia minore. In Italia, cresce spontaneamente nelle zone a clima mediterraneo, in prevalenza in Sicilia, Campania e Lazio.

In Piemonte, però, esiste una varietà particolare, denominata Tonda Gentile Trilobata, considerata una delle qualità migliori al mondo.

Sostanze nutrienti contenute

Come abbiamo accennato in precedenza, le nocciole, assieme alle mandorle, sono tra i frutti più ricchi di vitamina E. Non solo, tra le vitamine in essa contenute troviamo anche le vitamine del gruppo B, la vitamina K e la vitamina C. Sono inoltre ricche di fibre e minerali.

I minerali presenti sono:

  • calcio,
  • fosforo,
  • potassio,
  • manganese,
  • rame,
  • selenio,
  • ferro,
  • zinco e
  • magnesio.

Contengono inoltre fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione delle malattie cardiache e circolatorie.

Tra i principali aminoacidi contenuti, invece, troviamo:

acido aspartico e glutammico,

  • arginina,
  • glicina,
  • leucina,
  • prolina,
  • serina,
  • treonina e
  • valina.

Importante ricordare che le nocciole sono un alimento molto calorico: 100 gr hanno un apporto di 628 calorie.

5+1 BENEFICI DELLE NOCCIOLE

1 Favoriscono il benessere dell’apparato cardiocircolatorio

Questo stupendo alimento costituisce un prezioso aiuto per il nostro apparato cardiovascolare e la salute del nostro cuore.

La presenza di grassi Omega-3 e Omega-6 permette di contrastare l’incremento del colesterolo cattivo (LDL) a favore di quello buono. Questo rende le nocciole un ottimo alimento per la prevenzione di patologie quali ictus, infarti e diabete.

Al loro interno, contengono acido oleico, utile per innalzare i livelli di colesterolo “buono” presente nel sangue. Anche l’apporto di magnesio garantito dal loro consumo è molto importante: questo minerale, infatti, regola i livelli di calcio nei muscoli, agevolandone il funzionamento. Cosa che vale anche per il nostro cuore.

2 Contrastano l’invecchiamento

Assieme alle mandorle, le nocciole sono forse il tipo di frutta secca a più alto contenuto di vitamina E, C e antiossidanti. Tutti elementi essenziali per contrastare l’invecchiamento del corpo, dalle cellule, alla pelle, alla salute delle pareti capillari. Contrastano l’azione dei radicali liberi e ci mantengono più giovani.

3 Sono energizzanti

Come abbiamo spiegato all’inizio, le nocciole sono un alimento altamente energizzante: 100 grammi di questo prodotto contiene circa 628 calorie. Per questo, vanno consumate con moderazione.

Inoltre, sono considerate adatte a integrare la normale dieta in caso di anemia. Energetiche e rimineralizzanti, vengono consigliate durante gli stati di convalescenza, per chi pratica sport o per chi avverte spossatezza, fisica e mentale.

4 Rinforzano i muscoli

Il magnesio contenuto nelle nocciole aiuta i nostri muscoli a funzionare meglio, regolando il calcio presente nell’organismo. Questo allevia la tensione muscolare, i crampi e l’affaticamento. I muscoli ne escono rinvigoriti, funzionando a dovere e contraendosi senza problemi.

5 Ottime per il sistema nervoso

Come abbiamo visto, le nocciole ha un elevato contenuto di vitamina B (B1, B6, B9 e B12).

Il sistema nervoso, per poter funzionare correttamente, oltre di macronutrienti – carboidrati, grassi e proteine – ha anche bisogno dell’adeguata disponibilità di micronutrienti come, appunto, le vitamine del gruppo B.  Tra gli importanti compiti di questa vitamina, vi è la partecipazione alla sintesi di acetilcolina, un importante mediatore chimico degli impulsi nervosi coinvolto tra l’altro nei processi mnemonici.

Inoltre, la vitamina B6 è necessaria per la creazione della mielina, che incrementa la rapidità e l’efficacia degli impulsi nervosi, oltre a essere tra le sostanze fondamentali per la sintesi

  • della serotonina,
  • della melatonina e
  • dell’epinefrina,

neurotrasmettitori del sistema nervoso.

In più..

L’olio di nocciole è un prodotto ricavato dalla spremitura dei semi e destinato prevalentemente all’industria cosmetica. Ha proprietà emollienti, tonificanti e nutrienti ed è molto utilizzato per i massaggi e per la cura del viso. Inoltre, aiuta a mantenere la pelle bene idratata, proteggendola e rendendola più elastica. Tutto questo è merito dei grassi insaturi e della vitamina E in esso contenuti.

Anche i capelli e il cuoio capelluto possono trarre vantaggi dal suo utilizzo.

Ecco quindi elencate 5+1 proprietà delle nocciole. In genere, il consumo di frutta secca può apportare numerosi vantaggi per la nostra salute. A tal proposito, ricordiamo quanto emerso durante un simposio organizzato dall’International Nut and Dried Fruit Council, secondo cui, consumare 15 g di noci, 7,5 di mandorle e 7,5 di nocciole, può ridurre del 28% l’incidenza delle malattie cardiovascolari e le morti connesse (potete approfondire l’argomento a questo link).

FONTE: Ambientebio

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ansia gestioneCome gestire l’ansia? Si tratta di una domanda che ci poniamo, nel momento in cui ci sentiamo prendere dalla tensione e dal nervosismo.

sintomi che esprimono una situazione di ansia sono vari e vanno da un’eccessiva preoccupazione a reazioni anche di carattere fisico, come, per esempio,la difficoltà ad addormentarsi e a condurre un sonno regolare.

Se si è troppo presi dallo stress e dai cattivi pensieri, ci si sente nervosi, si possono manifestare

  • le palpitazioni,
  • le vertigini,
  • la nausea,
  • l’aumento della sudorazione.

Spesso lo stress e la competizione sono fattori scatenanti, che non ci permettono bene di gestire le nostre sensazioni e di riuscire in quello che facciamo. Ecco perché è importante tenere presente quali sono la cura e i rimedi utili.

La cura

La cura per l’ansia diventa necessaria, quando essa raggiunge livelli esagerati. Di solito si ricorre a dei farmaci e alla psicoterapia. I due approcci possono essere anche integrati.

La terapia farmacologica si serve di antidepressivi e ansiolitici. Gli antidepressivi, in particolare, servono a curare gli stati di depressione, ma sono indicati anche nei disturbi d’ansia. Gli antidepressivi di ultima generazione sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, che agiscono proprio alterando i livelli cerebrali di un neurotrasmettitore, che aiuta i neuroni a comunicare fra di loro.

Gli ansiolitici più usati sono rappresentati dalle benzodiazepine, che generalmente sono efficaci, ma danno una serie molto ampia di effetti collaterali, come la sonnolenza. Inoltre possono fare in modo che si sviluppi una certa assuefazione. La psicoterapia è molto importante, perché, attraverso i colloqui con uno specialista, si possono scoprire anche le cause delle proprie ansie e, quindi, il proprio disagio può essere affrontato meglio. Molto utilizzata, a questo scopo, è la terapia cognitivo-comportamentale.

I rimedi

Ci sono alcune regole fondamentali, che dovremmo tenere presenti, nel momento in cui veniamo presi dall’ansia, che ci paralizza. La prima cosa da fare è quella di respirare. Spesso, quando siamo ansiosi, ci sembra che ci manchi l’aria. Allora bisogna fermarsi e fare due o tre respiri profondi, immaginando che insieme all’aria entri dentro di noi una sensazione di tranquillità, facendo fuoriuscire il disagio che proviamo.

Respirare lentamente riduce i battiti cardiaci e porta più ossigeno al cervello. E’ importante parlare e pensare positivo. Fra linguaggio e pensiero esiste un legame inestricabile. Proprio per questo dobbiamo sempre essere capaci di utilizzare le parole per alterare la nostra percezione, sostituendo un linguaggio distruttivo ad uno consapevole e rincuorante.

Se siamo impegnati ad affrontare una sfida o una prova, possiamo utilizzare la tecnica della visualizzazione creativa. In questo modo possiamo rendere più visibile la vittoria da raggiungere e tutto ciò facilita la nostra sensazione di rilassamento. Corpo e mente vivono un rapporto molto stretto, per cui il nostro inconscio non farà differenza tra un successo immaginato e uno veramente realizzato. Fondamentale è anche l’attività fisica svolta regolarmente, perché l’esercizio fisico ci aiuta a rilassarci e permette al sistema immunitario di funzionare meglio.

Inoltre non bisogna dimenticare di mangiare bene, evitando, se è possibile, l’eccessivo consumo di carne rossa e di cibi a base di zuccheri raffinati, i quali, secondo diverse ricerche scientifiche, non fanno altro che produrre irritabilità e difficoltà della memoria.

FONTE: Tantasalute

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