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Archive for maggio 2014

taichi-morningIl Tai Chi come tante altre discipline e pratiche di origine orientale, offre molti benefici sia a livello fisico che psicologico. Ora una nuova ricerca ha scoperto che l’antica arte marziale cinese è molto utile anche a rallentare il processo dell’invecchiamento agendo come una sorta di trattamento anti-age direttamente sulle cellule.
Ad arrivare a questa conclusione sono stati i ricercatori del China Medical University Hospital di Taichung (a Taiwan) che hanno visto pubblicata la loro ricerca su Cell Transplantation.

Il team di scienziati ha voluto analizzare l’effetto del Tai Chi e della camminata a passo veloce sulla longevità attraverso l’utilizzo di un campione di giovani al di sotto dei 25 anni divisi in 3 gruppi: il primo praticava il Tai Chi (TCC), il secondo la camminata a passo veloce (BW) e il terzo non faceva nessun esercizio particolare (NEH).
Al termine dell’esperimento, dopo un anno, attraverso delle analisi specifiche si è visto che il gruppo di giovani che praticava Tai Chi, aveva un incremento delle cellule 34 (o CD34+), cellule staminali particolarmente importanti, in grado di sostenere diverse funzioni del nostro corpo in modo da aiutarlo a mantenersi giovane.

Inoltre, come ha dichiarato Shinn-Zong Lin, autore principale dello studio: “E’ possibile che il Tai Chi possa promuovere la vasodilatazione e aumentare il flusso di sangue”.
Il campione di persone che hanno partecipato allo studio è stato scelto appositamente così giovane per evitare che i risultati potessero essere falsati da altri fattori relativi alla persona come assunzione di farmaci, malattie croniche, ecc. Inoltre perchè gli organismi giovani hanno maggiore velocità di rinnovo cellulare.
“Considerando che la corsa veloce può richiedere uno spazio più ampio o più strumenti, il Tai Chi sembra essere una scelta più facile e più conveniente di esercitazione anti-invecchiamento” ha dichiarato Lin.
FONTE: Francesca Biagioli (Greenme)

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esercizi-di-stretchingIl buongiorno si vede dal mattino. Come fare per iniziare al meglio una nuova giornata? Potrete provare a stabilire una serie di buone abitudini da rispettare.
Ve ne indichiamo ben dieci, ma voi potrete sceglierne soltanto alcune, in base al tempo che avete a disposizione durante la settimana, e provare a metterle in pratica con costanza. Così aiuterete il vostro corpo a depurarsi e sarete carichi di energia dalla mattina alla sera.
1) Acqua e limone

Bere un bicchiere di acqua e limone al mattino a stomaco vuoto ha numerosi benefici per la salute.

  • Migliora la digestione,
  • stimola la regolarità intestinale e
  • il sistema immunitario,
  • regola il pH,
  • purifica la pelle e
  • contribuisce all’idratazione.

Aiuta a contrastare i sintomi della disidratazione, come stress, stanchezza, mancanza di chiarezza mentale ed energia. Si consiglia di bere acqua e limone almeno 30 minuti prima di fare colazione.
2) Saluto al Sole

Il Saluto al Sole è una delle più note pratiche dello Yoga. Si tratta di un rito millenario formato da una serie di movimenti armoniosi che possono aiutare l’organismo a ritrovare energia, soprattutto al risveglio, se il riposo notturno non dovesse risultare sufficiente. La sequenza del Saluto al Sole è di breve durata e ne potrete eseguire un paio di ripetizioni al mattino anche quando avete poco tempo. Regala grazia e agilità di movimento.

3) Cinque Tibetani

In alternativa o in aggiunta al Saluto al Sole potrete praticare i Cinque Tibetani. Si tratta di cinque esercizi di ricarica e di ringiovanimento, che a quanto pare presentano poteri straordinari per contrastare l’invecchiamento e per mantenere il corpo e la mente in salute. Contribuiscono all’elasticità di tutto il corpo e per eseguire una sola serie delle famose cinque posizioni bastano davvero pochi minuti. Gli esercizi andrebbero svolti ogni giorno per trarre i massimi benefici.

4) Correre o camminare

Ogni mattina, se potete, accompagnate il vostro cane al parco, oppure uscite da soli e fate una bella passeggiata o una corsetta. Se non avete tempo per correre o camminare durante la settimana, fate in modo di dedicarvi all’attività fisica almeno nei giorni liberi o nel weekend. Chi ne ha la possibilità, potrà decidere di uscire a piedi o in bicicletta per andare al lavoro o per fare delle commissioni. Camminare almeno 30 minuti al giorno previene le malattie legate alla sedentarietà e allunga la vita.
5) Esporsi al sole

Esporsi al sole almeno 10 o 15 minuti al giorno – ma più tempo lo si può fare, meglio è – è fondamentale per permettere al nostro organismo di sintetizzare al meglio la vitamina D. L’ideale sarebbe passare un po’ di tempo all’aria aperta con il viso esposto alla luce e le braccia scoperte, cosa che durante la belle stagione è molto semplice. Dunque approfittiamo della primavera e dell’estate per esporci ai primi raggi del mattino, così da trarne beneficio.
6) Fare una sana colazione

Fare colazione è una buona abitudine ampiamente riconosciuta. Ma non tutti scelgono gli alimenti giusti. A colazione sarebbe bene consumare della frutta fresca e di stagione, anche da sola, oppure accompagnata da cereali integrali, frutta secca o semi oleaginosi. Due idee davvero salutari e sazianti per la colazione sono la Crema di Budwig e il Miam O’Fruit.

7) Pulizia della lingua

Nella tradizione Ayurvedica si utilizza uno strumento semplicissimo per la pulizia della lingua. Si tratta del nettalingua, un raschietto realizzato in rame o in acciaio inox che aiuta a rimuovere la patina e le tossine che si accumulano all’interno della bocca. Il consiglio è di utilizzare il nettalingua ogni mattina – bastano pochi secondi – per eliminare l’eventuale patina presente sulla lingua.
8) Oil pulling

L’oil pulling è un’antica tecnica ayurvedica utile a mantenere in buona salute la cavità orale ma soprattutto ad eliminare tutti quei batteri che, nel corso della notte, si vanno a depositare su lingua e denti. Ecco perché si consiglia di praticare l’oil pulling al mattino, subito dopo la pulizia con il nettalingua.

 

9) Pulizia nasale

Grazie ad un piccolo strumento conosciuto come lota potrete dedicarvi alla pratica del lavaggio nasale. L’acqua leggermente salata scorrerà da una narice all’altra per liberare il naso. E’ utile a chi soffre di allergia, raffreddore e sinusite. La pratica della pulizia nasale è consigliata ogni giorno, anche più volte al giorno. Viene sconsigliata alla sera, quindi meglio trovare un paio di minuti di tempo al mattino.
10) Fare uno spuntino a metà mattinata

A metà mattina, durante un momento di pausa, scegliete di mangiare della frutta fresca o di bere un centrifugato a base di frutta e/o verdura. Si tratta di una buona abitudine per arricchire la nostra alimentazione di vitamine e di nutrienti preziosi, soprattutto nel corso della giornata non avremo a disposizione cibi sani. E se durante la settimana siete sempre di fretta, non dimenticate di dedicarvi ad uno spuntino salutare almeno nel weekend.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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irisInizia il nostro viaggio alla scoperta del significato dei fiori. Ecco gli iris. Li vediamo fiorire proprio in questo periodo nei nostri giardini, con colori, sfumature e striature differenti. E’ sempre molto interessante scoprire il significato e il linguaggio dei fiori.
L’iris è un simbolo di fiducia, sincerità e saggezza. E’ il trionfo della verità ed è legato alla comunicazione di un messaggio positivo.

Il suo nome deriva dal greco e richiama l’arcobaleno e la mitologia. Fin dall’antichità viene impiegato come pianta ornamentale e medicinale, oltre che per la realizzazione di profumi. Scegliete gli iris di colore giallo se volete trasmettere amore e passione.
Gli iris sono disponibili in un vero e proprio arcobaleno di colori. Il più popolare e diffuso è l’iris blu profondo, con un cuore giallo o bianco. Tra i significati principali dell’iris troviamo

  • speranza,
  • coraggio e
  • ammirazione.

Vengono coltivati in ogni parte del mondo sia in giardino che in vaso, soprattutto nei colori blu, bianco e giallo.
Le leggende legate all’iris risalgono alla mitologia dell’antica Grecia, quando la dea Iris, messaggera degli dei e personificazione dell’arcobaleno, serviva da collegamento tra cielo e terra, per la comunicazione tra l’umanità e l’Olimpo, con particolare riferimento al dio Zeus e alla dea Era. Gli Egizi attribuivano all’iris virtù quasi magiche, e spesso delle raffigurazioni di questi fiori sono state ritrovate tra i reperti archeologici.
Durante il Medioevo l’iris divenne simbolo della monarchia francese. A seconda del colore e della zona del mondo, gli iris possono assumere significati aggiuntivi.

Ad esempio,

  • l’iris blu o viola scuro può diventare simbolo di nobiltà,
  • l’iris giallo esprime passione.

E’ anche il fiore legato al 25esimo anniversario di matrimonio. In tal senso viene interpretato come promessa d’amore eterno. Oggi in Nord America l’iris è il simbolo dello Stato del Tennessee ed è l’emblema della città di New Orleans. Un iris giallo stilizzato è il simbolo di Bruxelles.

 

  • L’iris bianco simboleggia purezza e gentilezza.
  • L’iris viola denota saggezza.

In Giappone si crede che l’iris abbia il potere di purificare il corpo e di proteggere la casa e la famiglia dalle malattie e dalla negatività. In Cina, infine, l’iris viene associato alle farfalle, poiché i petali leggeri di questo fiore ricordano le loro ali.
FONTE: Marta Albè (Greenme)

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Spoons with groatsSaziano, mantengono in forma, sono buoni e salutari: questi cereali sono un alimento prezioso per stare bene e prevenire malattie anche gravi
I cereali integrali sono tornati a essere apprezzati e facilmente reperibili in commercio. È un’ottima notizia, alla luce degli importanti vantaggi per la salute di questo cibo, ormai scientificamente provati.

I cereali integrali sono fantastici alimenti dietetici: non hanno molte calorie, sono ricchissimi di fibra e di carboidrati complessi.

Se consumati bolliti, aumentano nettamente il loro contenuto di acqua che, insieme alla grande quantità di fibra, accresce la massa. Ecco perché i cereali integrali saziano efficacemente e rapidamente.

Uno scudo contro i disturbi
I cereali integrali sono fondamentali per la salute. Se consumati regolarmente hanno mostrato di ridurre il rischio di cancro e di malattie del cuore e della circolazione; proteggono

  • dallo sviluppo del diabete,
  • delle vene varicose,
  • delle emorroidi.

Le persone che si nutrono con cereali integrali non soffrono dei più comuni disturbi intestinali come stitichezza, gonfiore e dolore.
Sono una miniera di principi nutritivi
Come tutti i semi, i cereali sono molto ricchi da un punto di vista nutrizionale, poiché contengono tutti i nutrienti di cui la pianta in embrione ha bisogno per crescere.

I cereali integrali sono valide fonti alimentari di carboidrati, proteine, vitamine del gruppo B, vitamina E, ferro e minerali traccia. Sono inoltre eccezionalmente ricchi di fibre.

Aiutano a prevenire del cancro
Gli effetti protettivi dei cereali integrali sono particolarmente evidenti nella prevenzione del cancro dell’intestino. Una delle ipotesi più accreditate su questo ruolo preventivo ritiene che molto dipenda dalla ricchezza del contenuto in carboidrati. Questi, giunti nell’intestino, subiscono numerose trasformazioni ad opera della flora microbica intestinale, che a partire dai carboidrati ingeriti produce anche alcuni acidi grassi a corta catena.

Queste sostanze acide possono influenzare e ridurre l’attività di alcuni dei fattori che aumentano il rischio di cancro. Inoltre le fibre aumentano il volume delle feci, accelerando il transito intestinale. In questo modo le sostanze tossiche e carcinogene presenti nel cibo hanno un contatto fugace con la mucosa intestinale e sono eliminate rapidamente con le feci.
I vantaggi per il cuore
Riso, avena, farro, miglio, orzo e pane integrale possono ridurre il rischio di cardiopatia ischemica del 30% in tutti coloro che li consumano regolarmente, e lo abbassano del 50% in coloro che non hanno mai fumato.

È quanto emerge da una ricerca dell’Università di Harvard condotta qualche anno fa su più di 75.000 donne. La Food and Drug Administration (FDA), il massimo organo nordamericano per il riconoscimento dell’efficacia e della salubrità degli alimenti e dei medicinali, ha da tempo deciso di aiutare i consumatori americani a identificare gli alimenti a base di cereali integrali con opportune etichette sulle confezioni di vendita.

FONTE: Riza

 

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NeemSpremuto dai frutti e dai semi dell’albero, l’olio di neem (noto anche come lillà indiano) è un diffuso rimedio naturale evergreen, utilizzato da secoli nella medicina ayurvedica.

In India e in Bangladesh questo particolare olio è stato utilizzato comunemente per la cura della pelle e dei capelli, ma è anche conosciuto per le sue proprietà

  • antibatteriche,
  • antivirali,
  • antimicotiche e
  • antisettiche.

 

L’olio di Neem, infatti, può lenire la pelle irritata, aiutare a rendere meno visibili le cicatrici o le macchie della cute, idratare la pelle secca e screpolata, addirittura, controllare e regolarizzare la produzione di sebo, in patologie della pelle come l’acne, l’eczema e la psoriasi.

Questo ingrediente è presente spesso in prodotti naturali.

L’albero da cui è ricavato l’olio può vivere per oltre 100 anni e i processi di estrazione del prodotto, effettuati a partire dai semi e dai frutti, possono facilmente essere condotti in maniera sostenibile.

Abbiamo visto come quest’olio possa essere usato anche per trattare i pidocchi, le ferite e le ulcere cutanee. Oltre che come rimedio naturale per allontanare le pulci dal pelo dei nostri animali domestici.

Può essere usato come olio vettore, come ad esempio l’olio di jojoba o di mandorle, per la creazione di lozioni.

Vediamo quali usi possiamo fare di questo fantastico olio.

1) Come sapone antibatterico. Basta aggiungere qualche goccia di olio di neem a un normale sapone liquido neutro, per aumentarne le proprietà antibatteriche. Potete anche pensare di aggiungere l’olio durante la realizzazione del vostro sapone fatto in casa.

2) Come shampoo antiforfora. Aggiungete qualche goccia di olio di neem al vostro shampoo naturale, questo lo renderà più efficace nella cura della forfora. Un prodotto così potenziato va bene anche nella prevenzione dei pidocchi nei bambini in età scolare, visto che l’olio di neem è un ottimo deterrente per questi parassiti.

3) Per curare cicatrici e smagliature. Viste le sue proprietà idratanti, ma anche rigeneranti, l’olio di neem può essere usato anche per migliorare l’aspetto delle cicatrici e delle smagliature. Basta effettuare dei massaggi, con qualche goccia, sulle zone interessate. Se siete costanti nel tempo, riuscirete a ottenere dei notevoli benefici.

4) Contro l’herpes e le malattie della pelle. Herpes e psoriasi possono essere alleviati attraverso l’olio di neem puro, che funge da vero e proprio coadiuvante al trattamento di queste condizioni. Per l’herpes labiale, basta mettere una goccia sul dito e massaggiare la parte interessata. Attenzione a non ingoiare: è amaro.

5) Per allontanare insetti e parassiti. Come abbiamo già accennato prima, quest’olio può essere un sostituto naturale all’antipulci dei nostri amici a quattro zampe, ma anche un ottimo repellente contro le zanzare. In più, può essere applicato sulle punture di insetto per diminuire il gonfiore e il prurito.

6) Contro il mal di orecchie. Nella tradizione delle nostre nonne, per placare il dolore veniva fatta scivolare una goccia di olio d’oliva riscaldato nelle orecchie. Nella tradizione Orientale, l’olio d’oliva veniva sostituito con l’Olio di neem.

7) In caso di ferite. Tamponata la ferita e bloccata la fuoriuscita di sangue, massaggiando la parte con dell’olio di neem si otterrà l’attenuazione del dolore e una più veloce cicatrizzazione.

8) Per placare i nervi. In questo caso l’olio funge da base per l’aromaterapia, visto che il suo odore agisce come calmante del sistema nervoso centrale.

9) In caso di emorroidi. Basta spargere con delicatezza l’olio sulla parte e far assorbire. Si attenueranno progressivamente i dolori e i gonfiori e si avrà un rinforzo delle mucose, che lacereranno con meno frequenza.

10) Vene varicose. C’è chi usa l’olio di Neem anche contro le vene varicose: sembra che massaggiare delicatamente la parte, aiuti ad attenuare i dolori, a ridare spessore alla pelle e a rinforzare la superficie capillare.

Controidicazioni

L’olio di Neem è un olio molto versatile, raccomandato, come abbiamo visto, per i problemi della pelle, ma non solo: può essere adoperato infatti anche per uso interno contro i parassiti intestinali e la candida. Tuttavia non va usato dai bambini e dalle donne in gravidanza o in allattamento. Particolare attenzione deve essere prestata anche da persone che soffrono di malattie autoimmuni o sono state appena sottoposte a interventi chirurgici.

FONTE: Ambientebio

 

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terapia di coppiaQuando una coppia entra in crisi, può affacciarsi l’idea di farsi aiutare da un terapeuta: come affrontare questo passaggio, che spaventa molti uomini…

Scrive Sandro : “Purtroppo da un po’ di tempo il mio matrimonio è in crisi. Non riusciamo a capirci, discutiamo troppo e la sessualità è veramente al minimo. Mia moglie, anche su consiglio di alcune amiche, sostiene che dovremmo fare una terapia di coppia, ma io resisto perché mi sembra che parlare dei nostri problemi con un estraneo non possa portare a nulla. Però non ne sono sicuro. Funziona veramente questo tipo di terapia a due?”.
Esistono ancora molti pregiudizi, soprattutto da parte degli uomini, verso questa forma di terapia, ma ciò rivela la diffusa difficoltà maschile a contattare le emozioni profonde e a metterle in gioco.

La paura che sia un estraneo a dare suggerimenti su questioni private è una resistenza inconscia verso l’apertura di un nuovo dialogo con la partner.

In realtà il fatto che sia un estraneo – e al contempo un “tecnico” – è garanzia di imparzialità e di obiettività. Contrariamente a un amico o a un parente, il terapeuta resta al di fuori dell’aspetto emotivo e può trattare i problemi senza coinvolgimento. Cosa essenziale, soprattutto in situazioni cariche di tensione come le crisi di coppia.
Verso una nuova complicità possibile.

Ciò detto, occorre chiarire un punto: nessuna psicoterapia funziona “di per sé”. Al di là della tecnica e del terapeuta, che pure sono importanti, contano innanzitutto tre cose:

  • la volontà,
  • la costanza e
  • la lealtà di chi vi si affida.

Perciò, se ci sono queste premesse in entrambi i coniugi, una terapia di coppia può dare un valido contributo alla soluzione di una crisi.

Ciò non garantisce che i due ritroveranno per forza gli splendori di un tempo: al massimo otterranno

  • una maggiore chiarezza dei problemi,
  • una migliore capacità di comunicare,
  • una serie di suggerimenti personalizzati per ritrovare intesa ed erotismo.

Poi saranno necessariamente i due partner che, nel loro privato, dovranno trasformare questa nuova consapevolezza in una nuova forma di complicità e di equilibrio.

Se ci riusciranno, bene. In caso contrario, avranno comunque molti più strumenti e sensazioni più nitide per decidere cosa fare in futuro.

FONTE: Riza

 

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Stethoscope with red plastic heartsColesterolo alto? Alcuni cibi possono contribuire ad abbassarlo. In linea di massima, seguire una dieta ricca di verdura, legumi, frutta e cereali integrali dovrebbe aiutarci a mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo.
Certi alimenti più di altri, in base a specifici studi scientifici, sono considerati utili allo scopo.
Ecco quali sono alcuni dei nostri migliori alleati naturali per abbassare il colesterolo grazie ad un’alimentazione più sana.
1) Fragole

Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università Politecnica di Ancona ha evidenziato che le fragole aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi. Ad un gruppo di volontari in buona salute è stato richiesto di consumare mezzo chilo di fragole ogni giorno per un mese. Il merito sarebbe delle antocianine, i pigmenti che donano al frutto il caratteristico colore rosso.

2) Pomodori

I pomodori sono un rimedio naturale per contrastare il colesterolo alto e l’ipertensione, soprattutto se mangiati cotti e con regolarità. Il merito è del licopene, un carotenoide antiossidante che contribuisce inoltre a ridurre il rischio di infarto e di ictus. Secondo gli esperti che hanno condotto lo studio in questione, il licopene può ridurre il colesterolo LDL fino al 10% se assunto ogni giorno in dosi superiori a 25 milligrammi.

3) Anguria

L’estate si avvicina e presto sarà tempo di anguria, una vera e propria alleata per il cuore e per ridurre il colesterolo LDL. Lo ha rivelato uno studio condotto presso l’Università americana di Purdue. Un gruppo di ricercatori ha evidenziato che l’anguria protegge il cuore grazie alla citrulina, una sostanza già nota alla comunità scientifica per le sue proprietà benefiche contro ipertensione e malattie cardiache. Secondo alcuni studiosi, basterebbe una fetta di anguria al giorno per aiutare il nostro organismo a ridurre i livelli di colesterolo cattivo.

4) Pistacchi

I pistacchi potrebbero rappresentare l’arma segreta per combattere pressione alta, stress e colesterolo. Secondo gli scienziati che di recente hanno condotto una ricerca in proposito, mangiare con regolarità dosi contenute di pistacchi aiuterebbe in modo concreto a tenere sotto controllo alcuni problemi di salute, compresi il colesterolo alto e l’ipertensione. I pistacchi se assunti in piccole quantità e con regolarità, aiutano a ridurre il colesterolo cattivo e ad aumentare i livelli di colesterolo buono e di antiossidanti nel sangue.

5) Legumi

Una porzione di legumi al giorno aiuta ad abbassare il colesterolo. Via libera dunque a ceci, fagioli, piselli e lenticchie. Secondo uno studio pubblicato in Canada, i legumi ci aiutano a ridurre i livelli di colesterolo LDL del 5% se consumati una volta al giorno. Nello stesso tempo si ridurrebbe il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Sono sufficienti 130 grammi di legumi al giorno per avere effetti positivi. I legumi inoltre offrono al nostro corpo un ricco apporto di proteine e di sali minerali. Tra i legumi troviamo anche la soia, che secondo la Harvard Medical School avrebbe però effetti più modesti rispetto a quanto comunemente si creda. Chi preferisce non consumare soia, dunque, può scegliere tra gli altri legumi.

6) Avena

La Harvard Medical School indica l’avena tra gli alimenti che possono aiutare ad abbassare il colesterolo. Potrete, ad esempio, scegliere i fiocchi d’avena per arricchire la vostra colazione ed accompagnarli a della frutta fresca e di stagione. L’avena aiuta ad abbassare il colesterolo grazie alla sua ricchezza di fibre. Secondo gli esperti, dovremmo assumere da 20 a 35 grammi di fibre ogni giorno, tra cui 10 grammi di fibre insolubili.

 
7) Orzo

Anche l’orzo e altri cereali integrali, per via della loro ricchezza di fibre possono contribuire ad abbassare il colesterolo. Nei negozi di prodotti biologici potrete acquistare sia cereali integrali in chicco da utilizzare per la preparazione di primi piatti e di insalate che fiocchi di cereali integrali per la colazione, oppure le relative farine da utilizzare per la preparazione casalinga del pane o della pasta.

 
8) Noci

Noci, ma anche mandorle e arachidi, insieme ad altre tipologie di frutta secca, secondo gli studi più recenti sono benefiche per abbassare il colesterolo. Consumare circa 50 grammi di frutta secca al giorno, secondo quanto indicato dalla Harvard Medical School, aiuterebbe ad abbassare il colesterolo del 5%. Inoltre la frutta secca contiene altri nutrienti benefici per il cuore, perciò il suo consumo viene consigliato per la prevenzione dei disturbi cardiaci.

 
9) Mele

Una mela al giorno toglie il medico di torno e aiuta ad abbassare il colesterolo. Le mele sono davvero un toccasana per la nostra salute e secondo alcune ricerche condotte nel Regno Unito, mangiare una mela al giorno ridurrebbe le morti dovute al rischio cardiovascolare proprio come assumere una statina al giorno, ma senza effetti collaterali. Le statine sono farmaci che vengono prescritti proprio per abbassare il colesterolo. Le mele sono ricche di pectina, che contribuisce al loro effetto benefico. Altri tipi di frutta particolarmente utili sono uva, agrumi e le già citate fragole.

 
10) Melanzane

Ancora da Harvard, ecco la segnalazione di un ortaggio particolarmente indicato per abbassare il colesterolo. Si tratta delle melanzane, che hanno un basso contenuto di calorie e che allo stesso tempo sono ricche di fibre. Dunque ricordiamo di consumarle spesso, soprattutto quando sono di stagione.
FONTE: Marta Albè (Greenme)

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