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Archive for aprile 2015

cibi-antirughe-278x300-2Spesso non ci pensiamo, ma ciò che beviamo e mangiamo incide pesantemente anche sulla salute della nostra pelle. Cibi “cattivi”, come ad esempio i junk food, possono portare infatti a un invecchiamento precoce della nostra cute. Così, capita di avere un viso che mostra segni di stanchezza prima del tempo, una pelle spenta, disidratata, solcata da segni.

 

Di contro, però, è possibile regalare al nostro viso un aspetto più giovane semplicemente consumando dei “supercibi” che sostengono la pelle con i nutrienti giusti, rendendola più morbida ed elastica.

Vediamo allora un elenco di alimenti che possono aiutarci a combattere le rughe.

1. Avocado

Non solo per favorire la perdita di pesosmorzare gli attacchi di fame, l’avocado è l’alimento giusto per illuminare la nostra pelle. Al suo interno, infatti, sono contenuti gli acidi grassi essenziali che idratano il nostro organismo. Contiene vitamine del gruppo B e vitamina E, che donano alla pelle morbidezza ed elasticità. Se poi siete contrari ad acquistare un frutto che viene da così tanto lontano, può essere utile sapere che viene prodotto in maniera biologica anche in Italia.

2. Bacche

Anche le bacche, intese come mirtilli, lamponi e altri frutti di bosco sono cibi molto importanti per la salute della nostra pelle. Sono ricche di antiossidanti, che uccidono i radicali liberi e aiutano la mente a lavorare in maniera migliore. I mirtilli selvatici, ad esempio, sono molto amati per i loro nutrienti e per gli effetti che hanno sulla salute. Sono ricchi di vitamine, tra cui la vitamina E, antiossidanti, antociani che amplificano gli effetti della vitamina C.

3. Yogurt naturale o Kefir

La salute e la bellezza passano anche dall’intestino. Ecco allora che gli alimenti ricchi di probiotici e batteri buoni aiutano a nutrire la pelle dall’interno. Se l’apparato digerente è sano, vitale e funziona perfettamente, anche il sistema immunitario e i tessuti godono di questo lavoro. Per chi non ama lo yogurt naturale, è possibile sostituirlo anche con i Kefir, una bevanda, che si trova anche in forma vegetale, ricca di queste sostanze nutritive. In questo link abbiamo già parlato dei tanti benefici di questo alimento.

 

4. Frutta secca

Sostituire gli spuntini malsani con una manciata di mandorle, noci del Brasile, noci, pistacchi o nocciole vi consente non solo di godere della bontà di questi alimenti, ma anche dei loro potenti benefici.

Le mandorle sono ricche di vitamina E e aiutano a combattere l’acne, la psoriasi l’eczema. Le noci del oltre alla vitamina E, contengono anche selenio, quindi sono l’ideale per combattere le rughe. Le noci sono la migliore fonte di acidi grassi omega-3 e sono utili per nutrire e ammorbidire la pelle. Attenzione però a non esagerare nelle dosi!

 

5. Tè verde

Il tè verde è una bevanda ricca di proprietà. Contiene potenti antiossidanti, utili a inibire l’azione dei radicali liberi, oltre naturalmente a tutti gli altri benefici che ha sulla salute generale dell’organismo. Meglio adoperare il tè sfuso.

 

6. Pomodori

I pomodori sono un alimento che può avere notevoli benefici sulla circolazione e quindi sulla corretta ossigenazione dei tessuti. Sono ricchi di vitamina C, che aiuta la produzione di collagene e rende la pelle più soda ed elastica. Inoltre, contengono licopene, una sostanza che protegge la pelle dai danni dei raggi ultravioletti e da molte altre malattie. Sono inoltre un cibo anticancro.

 

7. Grano saraceno

Il grano saraceno è una buona fonte di proteine ​​e contiene tutti gli otto aminoacidi essenziali, che permettono la riparazione della pelle. È anche una buona fonte di rutina una sostanza che aiuta far lavorare meglio la vitamina C e mantenere i livelli di collagene alti.

 

8. Carote

Le carote sono un alimento conosciuto per proteggere la vista, ma sono anche un ottimo cibo utile a combattere le rughe. Contengono vitamina C e un ottimo quantitativo di beta-carotene, che protegge la pelle dai danni causati dal sole. Attenzione a scegliere però carote biologiche, visto che sono tra gli ortaggi più trattati con pesticidi e prodotti chimici.

Sono veramente vari gli alimenti che contengono un ottimo potere antiossidante. Il quantitativo giornaliero di ORAC (capacità antiossidate) presente negli alimenti per combattere le rughe dovrebbe essere di 2000 unità.

La top ten dei cibi a maggior contenuto di ORAC è:

  1. carciofi: 9.828 unità per carciofo;
  2. succo d’uva nera: 5.216 a bicchiere;
  3. mirtilli: 3.480 per tazza;
  4. pere: 3.000 per frutto;
  5. melanzane: 2.463 per bacca;
  6. peperoni rossi: 2.463 ciascuno;
  7. spinaci cotti: 2.042 per porzione;
  8. cipolle rosse: 1.900 per porzione;
  9. prezzemolo fresco: 1.473 ogni 2 grammi;
  10. kiwi: 1.220 per frutto.

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Often we do not think about it, but what we drink and eat weighs heavily on the health of our skin. “Bad” foods , such as junk food,  can lead to premature aging of our skin. Thus, it happens to have a face showing signs of fatigue ahead of time, a dull skin, dehydrated, crossed by signs.

In contrast, however, you can behave for having a face that looks younger simply consuming of “superfoods” that support the skin with the right nutrients, making it soft and supple.

Here is a list of foods that can help fight wrinkles.

1. Avocado

Not only promoting weight loss and tone down the attacks of hunger, the avocado is the food that  enlighten our skin best. Inside, in fact, it contains the essential fatty acids which hydrate the body. It contains B vitamins and vitamin E, which give the skin softness and elasticity. And if you are opposed to buy a fruit that comes from so far away, it may be helpful to know that it is produced in a organic way also in Italy.

2. Berries

Even the berries, like blueberries, raspberries and other berries are  very important foods for the health of our skin. They are rich in antioxidants that kill free radicals and help the brain to work in a better way. The wild blueberries, for example, are much loved for their nutrients and the effects they have on health. They are rich in vitamins, including vitamin E, antioxidants, anthocyanins which amplify the effects of vitamin C.

3. Natural yogurt or Kefir

Health and beauty also pass from the gut. Here then the importance of foods rich in probiotics and good bacteria that help nourish the skin from within. If the digestive system is healthy, vital and works perfectly, even the immune system and tissues enjoy this work. Who does not love natural yogurt,  can also replace it with kefir, a drink, which is also found in plant form, rich in these nutrients. 

4. Dried fruits

Replace unhealthy snacks with a handful of almonds, Brazil nuts, walnuts, pistachios or hazelnuts allows you not only to enjoy the goodness of these foods, but also of their powerful benefits.

Almonds are rich in vitamin E and help fight acne, psoriasis, eczema. Nuts in addition to vitamin E, also contain selenium, so are ideal for fighting wrinkles. Walnuts are the best source of omega-3 and are useful to nourish and soften the skin. But be careful not to overdo it in the doses!

5. Green Tea

Green tea is a drink rich in properties. It contains powerful antioxidants, useful to inhibit the action of free radicals, and of course all the other benefits it has on the overall health of the organism. It is better to use loose tea.

6. Tomatoes

Tomatoes are a food that can have significant benefits on the circulation and therefore the correct tissue oxygenation. They are rich in vitamin C, which helps the production of collagen and makes the skin firm and elastic. They also contain lycopene, a substance that protects the skin from UV damage, and many other diseases. They are also an anti-cancer food.

7. Buckwheat

Buckwheat is a good source of protein and contains all eight essential amino acids, which allow the repair of the skin. It is also a good source of rutin, a substance that helps to work better vitamin C and maintain collagen levels high.

8. Carrots

Carrots are a food known to protect your vision, but they are also a great food helpful to fight wrinkles. Contain vitamin C and a good amount of beta-carotene, which protects the skin from sun damage. But be careful to choose organic carrots, as they are among the most treated foods with pesticides and chemicals.

There are really different foods that contain a great antioxidant. The daily amount of ORAC (capacity antiossidate) present in foods to fight the wrinkles should be 2000 units.

The top ten foods to higher content of ORAC is:

  1. Artichokes: 9,828 units for artichokes;
  2. grape juice black: 5,216 in glass;
  3. Blueberries: 3,480 per cup;
  4. pears: 3,000 per fruit;
  5. Eggplant: 2,463 per berry;
  6. red peppers: 2,463 each;
  7. cooked spinach: 2,042 per serving;
  8. red onions: 1,900 per serving;
  9. fresh parsley: 1473 every 2 grams;
  10. kiwi: 1,220 per fruit.

SOURCE: Ambientebio

 

Read Full Post »

img1024-700_dettaglio2_guidareNon guidate in caso di… sete! Proprio così: se siete al volante e siete assetati come cammelli, correte lo stesso rischio di chi è ubriaco. Avere la gola secca mentre si guida, in pratica, può essere pericoloso quanto guidare dopo aver bevuto troppo alcol

Questa singolare scoperta arriva da uno studio dell’inglese Loughborough University, secondo cui la disidratazione fa calare di molto l’attenzione degli automobilisti al pari di chi è sbronzo e li porta a fare lo stesso numero di errori.

  • Distrazione,
  • sonnolenza e
  • mancanza di prontezza di riflessi:

questi gli effetti di una disidratazione, che potrebbe risultare fatale per chi guida.

IL TEST

I ricercatori inglesi hanno sottoposto a dei test specifici 12 automobilisti di sesso maschile, che hanno dovuto utilizzare un simulatore di guida quando erano idratati con 200 millilitri di acqua ogni ora, per poi ripetere l’esperimento dopo aver bevuto soltanto 25 millilitri d’acqua all’ora.

Nei primi test, quando erano idratati sufficientemente, i partecipanti hanno commesso in media 47 errori alla guida, mentre, se assetati, il numero è aumentato fino a 101 errori a testa, più o meno lo stesso rilevato in chi si mette al volante dopo aver dormito troppo poco o aver alzato troppo il gomito.

Tutti noi stiamo attenti a non metterci alla guida se abbiamo bevuto, ma di solito non pensiamo agli effetti di altre cose che possono influenzare le nostre abilità di guida, e una di queste è proprio la disidratazione“, spiega il coordinatore dello studio, Ron Maughan.

Insomma, non c’è dubbio che la guida sotto l’effetto di bevande o farmaci aumenti il rischio di incidenti, ma i risultati di questa analisi evidenziano un pericolo finora mai pensato e suggeriscono che i guidatori dovrebbero fare in modo di essere sempre adeguatamente idratati. Non bere acqua a sufficienza può ridurre la reattività del cervello, la concentrazione e può essere responsabile di mal di testa, debolezza, vertigini, palpitazioni e ansia.

Gira e rigira, insomma, l’assunto valido per tutt* è sempre quello: bere tanto e tenersi idratati è un buon punto di partenza per tenere cura della nostra pelle e della nostra salute. E per ingranare la marcia giusta, in tutti i sensi.

FONTE: Germana Carillo (Greenme)

 

(ENGLISH VERSION)

A Loughborough University study has revealed that even mild dehydration is equivalent to being over the drink driving limit in terms of driver errors.

Researchers at Loughborough University carried out a range of tests over two days on male drivers, using a laboratory-based driving simulator.  During the normal hydration test there were 47 driving incidents, but when the men were dehydrated that number more than doubled to 101 – a similar number to what might be expected of someone driving under the influence of drugs or alcohol.  These included lane drifting, late braking and touching or crossing the rumble strip or lane line.

Professor Ron Maughan, Emeritus Professor of Sport and Exercise Nutrition at Loughborough University and Chair of the European Hydration Institute Science Advisory Board led the study. He said: “We all deplore drink driving, but we don’t usually think about the effects of other things that affect our driving skills, and one of those is not drinking and dehydration.

  • “There is no question that driving while under the influence of drink or drugs increases the risk of accidents, but our findings highlight an unrecognised danger and suggest that drivers should be encouraged to make sure they are properly hydrated.
  • “To put our results into perspective, the levels of driver errors we found are of a similar magnitude to those found in people with a blood alcohol content of 0.08%, the current UK legal driving limit. In other words drivers who are not properly hydrated make the same number of errors as people who are over the drink drive limit.”

With driver errors accountable for 68% of all vehicle crashes in the UK, the European Hydration Institute, who sponsored the research are urging drivers to be cautious and ensure they are adequately hydrated before setting off on journeys, especially during the warmer summer months.  The level of dehydration induced in the study was mild and could easily reflect that of individuals with limited access to fluid over a busy working day.

Jane Holdsworth, Director of the European Hydration Institute (EHI), said “Anecdotal evidence suggests that many drivers avoid drinking on long journeys to minimise bathroom stops, yet we know that even mild hydration can cause symptoms such as headache, tiredness and lethargy. Driver error is by far the largest cause of road traffic accidents and the EHI wanted to test whether mild hydration had an impact on the incidence of common driver errors.”

The research has been published in the medical journal Physiology and Behaviour.

About the study

The study was led by Phillip Watson, Andrew Whale, Stephen A. Mears, Louise A. Reyner and Ronald J. Maughan from the School of Sport, Exercise and Health Sciences at Loughborough University. Their paper was published online in Physiology and Behaviour on Sunday 19th April 2015. 

Each volunteer visited the laboratory on three separate occasions and used the simulator while normally hydrated and on a dry day.  On one day the men were provided with 200ml of fluid every hour and, on the dehydration test day, only 25ml of fluid per hour.

The simulated driving task included a two hour continuous monotonous drive on a dual carriageway, with bends, a hard shoulder and simulated auditory ‘rumble strips’, and slow moving vehicles which had to be overtaken. 

About Loughborough University

Loughborough is one of the country’s leading universities, with an international reputation for research that matters, excellence in teaching, strong links with industry, and unrivalled achievement in sport and its underpinning academic disciplines.

It has been awarded five stars in the independent QS Stars university rating scheme, putting it among the best universities in the world, and was named Sports University of the Year 2013-14 by The Times and Sunday Times. Loughborough is consistently ranked in the top twenty of UK universities in the Times Higher Education’s ‘table of tables’ and has been voted England’s Best Student Experience for six years running in the Times Higher Education league. In recognition of its contribution to the sector, Loughborough has been awarded seven Queen’s Anniversary Prizes.

In 2015 the University will open an additional academic campus in London’s new innovation quarter. Loughborough University in London, based on the Queen Elizabeth Olympic Park, will offer postgraduate and executive-level education, as well as research and enterprise opportunities.

About the European Hydration Institute

The European Hydration Institute stresses the importance and many health benefits of being properly hydrated and provides information to help people understand how best to do this in different situations on its website: www.europeanhydrationinstitute.org/es.

The European Hydration Institute (EHI) is a foundation established with the objectives of advancing and sharing knowledge and understanding of all matters relating to human hydration and the effects of hydration on health, wellness and physical and cognitive performance. The EHI was founded in response to the need expressed by a number of scientists, nutritionists, dieticians and health care professionals, for a one stop shop relating to hydration where: All hydration science and knowledge could come together; strategies for further advancing understanding in the area of hydration could be developed and support for efforts designed to ensure people across Europe are properly hydrated could be provided.

For more information about the European Hydration Institute, please contact Rosie Drake, Communications Manager, rosiedrake@europeanhydrationinstitute.org.

SOURCE: lboro.ac.uk

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dieta-cibi-per-dimagrireSi chiamano cibi a calorie negative e sono quelli che per essere digeriti richiedono più calorie di quelle che apportano. Aiutando a dimagrire.

 

Quando i morsi della fame si fanno sentire, fuori pasto, è più facile ricorrere al pacchetto di patatine, ai biscotti, agli snack o al pezzetto di cioccolato piuttosto che a questi dieci cibi.  Gli alimenti a calorie negative, invece, dovrebbero essere la scelta giusta per gli spuntini, perché consentono di non accumulare peso, anzi di perderlo, poiché mangiandoli l’organismo brucia più calorie di quelle che introduce.

Li ha identificati, come riporta il Daily Mail, la nutrizionista Daisy Connor precisando però che l’idea di una dieta completamente a base di cibi a calorie negative è potenzialmente dannosa, poiché “concentrandosi esclusivamente su cibi a basso contenuto calorico come un mezzo per dimagrire si può incorrere nella carenza di grassi e proteine, vitali per la salute”.  Ma i benefici apportati da questi dieci alimenti all’interno di un regime dietetico non sono da poco: si tratta di cibi a basso contenuto calorico e ad alto contenuto di nutrienti e principi attivi.

“La presenza di fibre rallenta il rilascio di energia. I composti termogenici giocano un ruolo importante nella perdita di peso; la termogenesi si ha quando il corpo utilizza i grassi immagazzinati come fonte di energia, creando calore. Per questo motivo, la prossima volta che avrete voglia di prendere un biscotto o una patatina, provate invece a sgranocchiare del sedano, del cavolfiore crudo o una mela”.

 

Ecco i dieci cibi a calorie negative:

 

1. Cetrioli

16 calorie per 100 g. Sono composti prevalentemente d’acqua, fonte di vitamina C e noti per l’azione antinfiammatoria e anti ritenzione idrica.

cetrioli

 

2. Asparagi

20 calorie per 100 g. Disintossicanti e antinfiammatori, contengono diuretici che possono aiutare a eliminare le tossine. Mangiandoli si aumenta il metabolismo. Adatti alle donne in gravidanza per la presenza di folati.

asparagi

 

3. Cavolfiore

25 calorie per 100 g. Il cavolfiore è da sempre considerato un alimento dietetico perché privo di grassi, ad alto contenuto di vitamina C. Il modo migliore per mangiarlo è a crudo, tagliato sottile, oppure leggermente scottato a vapore in modo che rimanga croccante, così da favorire la masticazione e il senso di sazietà.

cavolfiore

 

4. Sedano

16 calorie per 100 g. Il 75 per cento di un gambo di sedano è costituito da acqua. L’altro 25 per cento è fibra. Ricco di sodio e potassio, è perfetto nei succhi post-allenamento degli sportivi.

sedano

 

5. Carni magre

145 calorie per 100 g quella di maiale; 144 calorie per 100 g coscia di tacchino; 172 calorie per 100 g il petto di pollo. Anche se non sono esattamente alimenti a calorie negative, le carni magre di maiale, tacchino e pollo sono ottime fonti di proteine, che rendono il lavoro più duro per il sistema digestivo, aumentando temporaneamente il metabolismo e bruciando così più calorie. Il corpo richiede più energia per digerire le proteine della carne di quanto non faccia per digerire i carboidrati. Inoltre le carni magre forniscono molta energia e fanno sentire sazi a lungo, evitando l’introduzione di calorie in eccesso.

pollo

 

6. Pomodori

18 calorie per 100 g. Gustosi e ricchi di licopene, i pomodori sono benefici anche da cotti. Secondo studi recenti i pomodori cotti hanno un effetto paragonabile a quello delle statine nei pazienti con problemi di colesterolo elevato o pressione alta. Merito del licopene, composto che dà ai pomodori maturi il loro colore rosso vivo ed è considerato un potente antiossidante.

pomodori

 

7. Papaya

43 calorie per 100 g. E’ ricca di vitamina C, di enzimi digestivi e contiene criptoxantina beta, antiossidante che riduce il rischio di poliartrite. La fibra di papaya è utile contro la stitichezza e mantiene il colesterolo sotto controllo.

papaya

 

8. Peperoncino

40 calorie per 100 g. E’ considerato il brucia calorie per eccellenza, perché grazie alla presenza di capsaicina, il peperoncino aumenta il tasso metabolico, inducendo il corpo a bruciare più calorie immediatamente dopo averle mangiate. La quantità di calorie contenute in peperoncini è talmente trascurabile che quando li si mangia, si finisce per bruciare più calorie che si consumano in realtà.

peperoncini

 

9. Mele

52 calorie per 100 g. Meglio quelle verdi. Sebbene non siano strettamente alimenti a calorie negative, le mele verdi sono ricche di fibra alimentare, che aumenta la sazietà, riduce la fame ed è benefica per la perdita di peso.

mele

 

10. Caffè 

2 calorie per tazza, senza zucchero o altri dolcificanti. Berlo amaro, e con moderazione, è la cosa migliore da fare. E’ un alimento termogenico e stimola la combustione dei grassi per produrre energia. Il caffè è in grado di ridurre il senso di fame e aumenta il metabolismo.

caffe'

FONTE: Lifegate

 

(ENGLISH VERSION)

They are the foods most people would shun when hunger pangs strike, reaching for crisps, chocolate or biscuits instead.

But for those wanting to lose weight – or lead a healthier lifestyle – there are certain foods that simply while eating burns more calories than they contain. 

Known as ‘negative-calorie’ food, tucking into these foods is the perfect way to give in to cravings without being assailed by feelings of guilt.

From celery and cucumber to papaya and asparagus, these are the foods you can eat as much as you like – although embarking on a negative-calorie diet is not something that’s recommended by health experts and nutritionists.

What are negative calories food?

‘Negative calorie foods are foods, which use more calories to digest than the calories the foods actually contain,’ states website negativecaloriefoods.com. 

‘Calories from these foods are much harder for the body to breakdown and process. In other words, the body has to work harder in order to extract calories from these foods. This gives these foods a tremendous natural fat-burning advantage.’

A piece of dessert consisting of 400 calories may require only 150 calories to be digested by our body, resulting in a net gain of 250 calories which is added to our body fat. 

According to this theory, for example, if you eat 100 calories of a food that requires 150 calories to digest, then you’ve burnt an additional 50 calories simply by eating that food,’ it continued. 

 

Here are the ten negative calorie foods:

 

1. Cucumbers

Calorie content:100g contains 16 calories

Made mostly of water, a cucumber is also a great source of vitamin C and is known to be able to reduce high levels of inflammation in the body.

‘Cucumber contains ascorbic acid and caffeic acid help prevent water retention,’ Daisy Connor, nutritionist at NutriCentre, said.

2. Asparagus

Calorie content: 100g contains 20 calories

A good way to detox (it contains diuretic nutrients that can help remove toxins), eating asparagus can also help boost your metabolic rate.

As well as its pound-shedding properties, asparagus is also rich in folate which makes it an ideal food for pregnant women as folate can reduce the risk of life-threatening conditions.

‘As well as being a diuretic asparagus contains anti-inflammatory antioxidants,’ said Ms Connor.  

3. Cauliflower

Calorie content: 100g contains 25 calories

It’s a current food trend with everything from rice, mash potato and pizza bases being made out of it.

But cauliflower has long been a friend of the dieter as it contains no fat, is high in Vitamin C and has such a strong flavour that it can stand alone on its own.

Eat it raw or lightly steamed so that it remains crunchy, which will take you longer to chew which will give your body the time to realise you’re full. 

‘Cauliflower is also excellent source of fibre and vitamin K,’ Ms Connor said.

4. Celery

Calorie content: 100g contains 16 calories

An obvious choice for most dieters, approximately 75 per cent of a celery stick is actually water. The other 25 per cent is fiber. The high water content of celery means that you will burn more calories eating it than it actually contains.

Ms Connor advised: Rich in sodium and potassium, add celery it to a post-workout juice for electrolyte replacement.’  

5. Lean, low-calorie meats

Calorie content of lean pork: 100g contains 145 calories; calorie content of turkey leg: 100g contains 144 calories; calorie content of chicken breast: 100g contains 172 calories

Not strictly a negative calorie food, lean meats such as pork, turkey and chicken are excellent sources of protein, which make the digestive system work harder, temporarily boosting your resting metabolic rate which in turn helps you burn more calories.

Your body takes more energy to digest meat proteins than it does to digest carbohydrates, which is why high-protein diets such as the Atkins are popular. 

Additionally lean meats are a great source of energy, which means they will keep you fuller for longer, ensuring that you don’t eat as much as you would normally. 

So, while they may contain more calories than celery or cucumbers, they are still a good way to help you burn calories.

‘Fat contains more calories per gram than protein does per gram, so trimming all visible fat from meat or choosing lean meat such as chicken makes your meal lower in calories. 

‘At the same time, having more protein in your meal will keep you fuller for longer compared to a mainly carbohydrate meal,’ Ms Connor explained. 

6. Tomatoes

Calorie content: 100g contains 18 calories

Bursting with flavour and full of lycopene, tomatoes aare some of the best foods to include in your diet. As well as being low in calorie content, their health benefits increase when they are cooked. 

Scientists said that cooked tomatoes can have the same benefits as statins for patients battling against high cholesterol levels or high blood pressure.

They could be an ‘effective alternative’ to statins, the class of drugs commonly prescribed for these conditions which can lead to heart problems, according to a study.

And just two ounces of tomato paste or a pint of juice a day could be enough to help many patients.

The secret lies in high levels of the compound lycopene which gives ripe tomatoes their bright red colour.

This powerful anti-oxidant is essential for good health as it helps lower the risk of heart attacks and strokes.

Ms Connor said: ‘Tomatoes are rich in vitamin C and lycopene which has lots of antioxidant action.’ 

7. Papaya

Calorie content of papaya: 100g contains 43 calories

Fresh papaya contains less calories per gram, so eating it allows you to fill up without actually affecting your quota for the day. 

They are just as rich as oranges in vitamin C and contain 15 times more of the antioxidant beta-cryptoxanthin, thought to reduce the risk of polyarthritis (where the condition affects several joints at once). 

Papaya’s fibre is also good for combating constipation and keeping cholesterol in check.

‘Lots of fibre and antioxidants including vitamins C, E and A in papaya, said Ms Connor. There is also the digestive enzyme papain.’ 

8. Chili

Calorie content of chili peppers: 100g contains 40 calories

That mouth-burning sensation you get when you bite into a chilli? That’s what makes this hot little pepper one of the best calorie-burning foods.

Containing capsaicin, chillies have the ability to boost the metabolic rate, which in turn causes the body to burn more calories immediately after you eat them.

The amount of calories contained in chillies is so negligible that when you eat them, they end up burning more calories than you actually consume.

Try adding hot sauce or chilli flakes to your dishes as chillies have another superpower – eating more of them can help curb your appetite.

9. Apples

Calorie content of apples: 100g contains 52 calories

But only green ones. Skip Red Delicious and go instead for Granny Smiths and you’ll be well on your way to shedding those pounds.

While not strictly a negative calorie food, green apples are rich in dietary fiber, helping you feel fuller for longer periods of time.

A study published in 2013 in ‘ISRN Obesity’ reported that dietary fiber enhances satiety, reduces hunger and is beneficial for weight loss – so for those looking to lose weight, apples are pretty much the perfect food. 

‘Apples contain lots of fibre which makes it lower on the glycaemic index than many other fruits,’ Ms Connor explained. 

10. Coffee

Calorie content of plain brewed black coffee: Two calories

Yes, that cup that gets you through the morning (and for some of us, throughout the day) contains zero calories – when drunk on its own.

Have it black and it’ll be one of the best weight-loss adds you could have.

But adding sugars, syrup or milk will make the calorie content a cup of java soar, so if you’re trying to slim down, steer clear of any extras.

Coffee should be drunk in moderation as too much of caffeine in your system can cause a strain to your heart

‘Coffee is thermogenic and stimulates the burning of fat for energy,’  Ms Connor said

The drink can also reduce your cravings as it can change the level of hormones in your digestive system that alert you whether you are hungry or full. Added bonus? Caffeine also boosts your metabolic rate.

Daisy Connor, nutritionist at NutriCentre said: ‘The idea of a negative-calorie diet is rather misleading and potentially harmful. 

‘Focusing solely on low-calorie foods as a means of losing weight may put one at risk of deficiency in fats and proteins, which are vital for health.’ 

‘Having said that, each of the foods below has a part to play in a well-balanced diet, and anyone trying to lose weight will benefit from increasing the vegetable and fruit content of their diet,’ she continued. 

‘Focusing on increased nutrient content of meals – rather than purely the calorie content – can help to reduce cravings by meeting your body’s needs.’

‘Positive benefits of these vegetables and fruits for your weight loss regime are that they are low calorie and high nutrient. 

‘Higher fibre content slows the energy release from your meal. Thermogenic compounds have a part to play in weight loss; thermogenesis is when the body uses stored fats as an energy source, creating heat,’ she said.  

So the next time you feel like reaching out for a cookie or a potato chip, try celery, raw cauliflower or even an apple instead.

SOURCE: Daily Mail

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Verbena_officinalis_(7735820620)Massaggia questa essenza sul busto, all’altezza del cuore: previeni e sconfiggi asma, stanchezza e tachicardia perché aiuti il sistema immunitario.

 

La primavera è la stagione della vita, la stagione in cui la natura dà il via a nuovi progetti e anche nell’uomo l’energia torna a scorrere come la linfa degli alberi.

 

Ma la primavera è anche il periodo delle allergie e delle gastriti. Accade quando la pressione alla riprogettazione di sé produce un brusco scompenso energetico che riverbera sul timo – la ghiandola endocrina posta sopra il cuore che governa il sistema immunitario – producendo astenia, caduta dell’umore e alterazione della risposta immunitaria.

 

Riequilibra gli scompensi del ritmo vitale

Per stimolare il timo l’aromaterapia suggerisce di utilizzare l’olio essenziale di verbena, una bella erbacea dai fiori rosa-lilla già nota ai Celti e ai Romani, che le attribuivano virtù magiche.

Gli erboristi medioevali la annoveravano tra le “herbe sacre” e la raccomandavano per curare le alterazioni del campo delle relazioni affettive minando l’autostima e producendo depressione. Digestiva e tonico-sedativa, la verbena pacifica il sistema cuore-timo nei momenti di crisi, riequilibrando la funzione immunitaria.

Usala così

In caso di allergie o calo delle difese immunitarie, diluisci 6 gocce di olio essenziale di verbena in 2 cucchiai d’olio di mandorle dolci e massaggia delicatamente la parte anteriore del busto, partendo dal diaframma e risalendo con un movimento a spirale fino all’altezza del cuore.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Spring is the season of life, the season in which nature gives way to new projects and also in humans the power comes back on track as the sap of the trees.

But spring is also the time of allergy and gastritis. It happens when the pressure to redesign itself produces an abrupt failure energy that reverberates on the thymus – the endocrine gland located above the heart that governs the immune system – producing fatigue, fall mood and impaired immune response.

 

It balances the imbalances of the vital rhythm

To stimulate the thymus suggests using aromatherapy essential oil of verbena, a beautiful herbaceous flowers pink-lilac already known to the Celts and Romans, who attributed magical powers.

The medieval herbalists numbered among the “sacred herbe” and recommended to treat disorders of the field of affective relationships undermining self-esteem and depression producing.

Digestive and tonic-sedative, verbena peaceful the  heart-thyme system in times of crisis, balancing immune function.

How to use it at best

In case of allergies or drop in immune function, dilute 6 drops of essential oil of verbena in 2 tablespoons of sweet almond oil and gently massage the front torso, starting from the diaphragm and going with a spiral to height of the heart.

 

SOURCE: Riza

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cioccolato-1038x576Se abbinato ogni giorno a un regime dietetico povero di carboidrati, il cioccolato fondente aumenta del 10 per cento gli effetti dimagranti della dieta. E li mantiene nel tempo.

 

Riuscire a coniugare golosità e perdita di peso è possibile.  E’ questa l’inaspettata conclusione a cui è arrivato uno studio tedesco dell’Istituto di dietetica e saluta di Mainz, pubblicato sulla rivista International Archives of Medicine. Dalla ricerca è infatti emerso che aggiungendo alla dieta quotidiana 42 grammi di cioccolato nero all’81 per cento di cacao si registra una perdita di peso superiore del 10 per cento rispetto alla classica dieta che bandisce il cioccolato.

 

I ricercatori tedeschi hanno coinvolto volontari compresi tra i 19 e i 67 anni in tre gruppi di persone:

  • il primo ha seguito una dieta povera di carboidrati,
  • il secondo la stessa dieta abbinata però a 42 grammi di cioccolato fondente al giorno;
  • il terzo gruppo (gruppo di controllo) non ha seguito alcuna dieta.

 

Dopo aver monitorato le variazioni di peso e misurato una serie di parametri metabolici nei partecipanti, gli esperti hanno verificato che, rispetto al gruppo di controllo che non aveva seguito alcuna dieta, gli altri gruppi avevano entrambi perso peso.

Quello che aveva mangiato anche il cioccolato fondente, però, era riuscito a perdere il 10 per cento di peso in più rispetto al gruppo di volontari, a dieta, che non lo aveva mangiato.

L’assunzione di cioccolato, inoltre, aveva anche abbassato il livello di colesterolo nel sangue e migliorato la qualità del sonno dei partecipanti. Agli occhi dei ricercatori, infine, il cioccolato si è dimostrato in grado di mantenere nel tempo la perdita di peso raggiunta nonostante l’interruzione della dieta, cosa che non si è verificata nel gruppo che non lo aveva mangiato.

 

“Quello che è importante è la specifica combinazione di alimenti nella vostra dieta”, ha dichiarato Johannes Bohannon, direttore di ricerca dell’Istituto di dieta e salute e autore dello studio. “Abbassare unicamente la percentuale di carboidrati non è un intervento affidabile di perdita di peso, perché si ha un effetto fisiologico diverso a seconda dei composti bioattivi inseriti nella vostra dieta.”

Il cioccolato è fonte privilegiata di composti bioattivi e di antiossidanti, in particolare di flavonoidi, sostanze che hanno effetti positivi sulla salute e che probabilmente giocano un ruolo importante nel processo di dimagrimento.

 “Con nostra sorpresa, l’effetto del cioccolato è reale, ha aggiunto Bohannon. “Non è sufficiente solo consumare cioccolato, importante è la combinazione con l’esercizio fisico e la riduzione di carboidrati. I nostri dati indicano che il cioccolato può essere un acceleratore di perdita di peso. La parte migliore di questa scoperta è la consapevolezza che si possa acquistare cioccolato ovunque, a buon mercato e senza dover credere ai guru delle diete o acquistare prodotti dimagranti costosi su Internet”, ha concluso Bohannon.

 

L’Istituto di dieta e salute di Mainz è una commissione medica no-profit che studia con particolare attenzione l’epidemia di obesità nel mondo.

 

FONTE: Lifegate

 

(ENGLISH VERSION)

When combined daily to a diet low in carbohydrates, dark chocolate increases by 10 percent the slimming effects of the diet. It keeps them in time.

Managing to combine delicacy and weight loss is possible.

And ‘this unexpected conclusion I came to a German study of dietary and greets Institute of Mainz, published in the journal International Archives of Medicine. The research indicates that adding to the daily diet 42 grams of dark chocolate with 81 percent cocoa there is a loss of weight of more than 10 percent compared to traditional diet that bans chocolate.

The German researchers involved volunteers between 19 and 67 years in three groups of people:

  • the first followed a low-carbohydrate diet,
  • the second the same diet still combined with 42 grams of dark chocolate per day;
  • the third group (control group) did not follow any diet.

After monitoring the changes in weight and measured a series of metabolic parameters in participants, experts have verified that, compared to the control group who had not followed any diet, the other groups had both lost weight.

The group that had also eaten the chocolate, however, had managed to lose 10 percent more weight than the group of volunteers on a diet, that he had not eaten at all chocolate.

The intake of chocolate,  had also lowered the level of cholesterol in the blood and improved the quality of sleep of the participants. The researchers observed   finally, that the chocolate has proved to be able to maintain over time the weight loss achieved despite the interruption of the diet, which has not occurred in the group that had not eaten of it at all.

 

“What is important is the specific combination of foods in your diet,” said Johannes Bohannon, research director of the Institute of diet and health and author of the study. “Lowering, only the proportion of carbohydrates is not a reliable intervention of weight loss, because it has a different  physiological effect  in different bioactive compounds included in your diet.”

Chocolate is a privileged source of bioactive compounds and antioxidants, particularly flavonoids, substances that have positive effects on health and that probably play an important role in the process of weight loss.

 “We get surprised to notice that the effect of chocolate is real,” said Bohannon. “It is not enough just to consume chocolate, it is important to combine the diet with exercise and a reduction of carbohydrates. Our data indicates that the chocolate can be an accelerator of weight loss. The best part of this discovery is the realization that you can buy chocolate everywhere, cheap and without having to believe guru diets or buy expensive weight loss products on the Internet, “said Bohannon.

 

The Institute of diet and health of Mainz is a medical commission nonprofit that studies focusing on the obesity epidemic in the world.

SOURCE: Lifegate

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fruttosio allergiaIntolleranza al fruttosio:

  • Quali sono i sintomi?
  • Come viene fatta la diagnosi?
  • Qual è la dieta opportuna e cosa mangiare?

 

La patologia può essere ereditaria ed è un’intolleranza alimentare a tutti gli alimenti contenenti fruttosio.

 

Bisogna stare particolarmente attenti, perché si potrebbe incorrere, nei soggetti predisposti, in delle reazioni avverse, che non vanno sottovalutate. Il fruttosio è lo zucchero che è contenuto specialmente nella frutta. Inoltre viene utilizzato anche come dolcificante in diversi prodotti alimentari, comprese le bevande.

I sintomi

sintomi dell’intolleranza al fruttosio non si manifestano finché viene mantenuta una dieta priva di alimenti che contengono questo zucchero. Per comprendere meglio il quadro sintomatologico, in cui si può incorrere, bisogna specificare che il livello di tollerabilità al fruttosio può variare molto in base al soggetto. Nei primi mesi di vita i sintomi più frequenti sono il vomito, la diarrea, il rifiuto dell’alimentazione, con conseguente ritardo della crescita.

Altre manifestazioni associate, anche nell’adulto, sono costituite dall’ipoglicemia e dai danni al fegato, che diventano, insieme ai danni renali, più visibili in caso di assunzione prolungata di fruttosio, il quale non è così innocuo come si possa credere. Si ha un’alterazione del metabolismo,pallorefegato ingrossato e si può arrivare anche alle emorragie intestinali e alle convulsioni.

 

La diagnosi

La diagnosi dell’intolleranza al fruttosio avviene innanzitutto attraverso un esame fisico, da cui può risultare l’ingrossamento del fegato e della milza e la pelle caratterizzata da un certo pallore. Bisogna poi eseguire una serie di test, che servono a confermare il primo quadro diagnostico. Si effettuano un test di coagulazione del sangue, degli studi sugli enzimi, dei test genetici, di funzionalità renale ed epatica, degli esami del livello di zuccheri nel sangue. Il tutto può essere completato dall’esame dell’acido urico nel sangue e dalle analisi delle urine. In certi casi è necessario ricorrere ad una biopsia epatica.

 

La dieta e cosa mangiare

Prendendo in considerazione la dieta per l’intolleranza al fruttosio, ci si dovrebbe chiedere se il fruttosio fa male.

Chi presenta questo problema dovrebbe cercare di eliminare dalla propria alimentazione tutti quei cibi che possono causare una reazione avversa. Mentre la carne, le uova e il pesce possono essere mangiati senza problemi, una certa attenzione si deve prestare al latte e i suoi derivati. Sono proibiti il latte in polvere zuccherato, i latticini e lo yogurt zuccherato in commercio, mentre sono permessi tutti i formaggi, compresi quelli freschi.

 

La frutta, compresa quella secca, andrebbe evitata in maniera completa, mentre per quanto riguarda i legumi e le verdure, si possono mangiare fagioli secchi, spinaci, lenticchie, lattuga, ceci e soia.

 

Da evitare, invece,

  • le carote,
  • i pomodori,
  • i carciofi,
  • gli asparagi
  • la barbabietola.

farinacei sono ammessi, a patto che ci si tenga lontani dalle farine industriali zuccherate. Quindi ben vengano le farine naturali, dal grano all’avena, dall’orzo al mais, dalla segale al riso, ma biscotti e dolci andrebbero messi al bando.

 

Particolare attenzione si deve fare anche ai condimenti zuccherati e allo zucchero comune, il saccarosio. Lo stesso discorso vale per il miele. Sono ammessi, invece, il glucosio e il lattosio.

 

Fra le bevande vanno evitati la birra e i succhi di frutta, mentre si possono bere caffè, tè e infusi, che comunque non contengano saccarosio.

 

FONTE: Tantasalute

 

(ENGLISH VERSION)

fructose intolerance:

  • What are the symptoms?
  • How is the diagnosis made?
  • What is the proper diet and what to eat?

The disease can be hereditary and is a food intolerance to all foods containing fructose.
Be especially careful, because you might incur, in susceptible individuals, in the adverse reactions, which should not be underestimated. Fructose is the sugar that is contained especially in fruits. Furthermore it is also used as a sweetener in various food products, including drinks.

The symptoms

The symptoms of fructose does not occur until it is maintained a diet free of foods that contain this sugar. To better understand the symptom picture, where you may run, we must specify that the level of tolerance to fructose can vary greatly depending on the subject. In the first months of life, the most common symptoms are

  • vomiting,
  • diarrhea,
  • refusal of food,
  • resulting in growth retardation.

Other associated manifestations, even in adults, are constituted by hypoglycemia and liver damage, which become, along with kidney damage, most visible in the case of prolonged intake of fructose, which is not as harmless as you might believe. It has altered metabolism, pale skin, enlarged liver and you can also get to the intestinal bleeding and seizures.

The diagnosis

The diagnosis of intolerance to fructose takes place primarily through a physical exam, which may be the enlargement of the liver and spleen and skin characterized by a certain pallor. One must then perform a series of tests, which are used to confirm the first diagnostic picture. Conduct a test of blood clotting, the studies on enzymes, genetic testing of renal and hepatic function, examinations of the level of blood sugar. All this can be completed by the uric acid in the blood and urine analysis. In some cases it is necessary to use a liver biopsy.

The diet and what to eat

Taking into consideration the diet for fructose intolerance, one should ask whether the fructose is bad.
Who has this problem should try to eliminate from your diet all foods which can cause an adverse reaction. While meat, eggs and fish can be eaten without problems, you have to pay some attention to the milk and dairy products. Are prohibited milk powder sweetened, dairy and yogurt sweetened commercially, while allowed all cheeses, including fresh ones.
Fruits, including dry, should be avoided completely, while for legumes and vegetables, you can eat dried beans, spinach, lentils, lettuce, peas and soybeans.

To be avoided, however,

  • carrots,
  • tomatoes,
  • artichokes,
  • asparagus
  • beet.

The starchy foods are allowed, as long as you keep away from sugary flour industry. So we welcome the natural flours, wheat oats, barley corn, rye from rice, but biscuits and cakes should be banned.

Particular attention needs to be done also to sugary condiments and sugar common sucrose. The same goes for honey. Are allowed, however, glucose and lactose.
Among the drinks it should be avoided beer and fruit juices while you can drink coffee, tea and infusions, which however does not contain sucrose.

SOURCE: Tantasalute

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agrumi dimagrantiGli agrumi sono fra i frutti tipici della stagione invernale. Tutti gli agrumi sono consigliati per il loro alto contenuto di vitamine ma anche per le innumerevoli proprietà salutari. Questi frutti aiutano a dimagrire e depurarsi in modo piacevole e naturale.

Ricerche hanno evidenziato che consumare, ogni giorno, mezzo litro di spremuta di arance senza zucchero aggiunto evita che le cellule adipose si ingrandiscano e quindi che possano proliferare.

Virtù simili sono riconosciute anche ai mandarini e mandaranci che facilitano leliminazione dei liquidi in eccesso stimolando la diuresi; quindi sono ottimi alleati per eliminare la ritenzione idrica e per combattere la cellulite.

Tutti gli agrumi contengono alte quantità di potassio e di preziosa vitamina C; inoltre, grazie alla presenza di alcune sostanze particolari, sono in grado di limitare gli episodi di fame nervosa.

Ecco quindi che consumati con regolarità e senza eccessi contribuiscono al dimagrimento; il segreto per sfruttare a pieno tutte le loro caratteristiche è quello di alternare le varie tipologie.

Per perdere peso con gli agrumi è indispensabile ricorrere anche al pompelmo che favorisce l’eliminazione delle cellule adipose; molteplici studi hanno sottolineato quanto il pompelmo dia un valido contributo per perdere i chili di troppo.

Il pompelmo mantiene attivo il metabolismo e facilita la perdita di grasso concentrato sui fianchi e sul ventre. Non a caso, soprattutto negli Stati Uniti, la dieta del pompelmo è da sempre considerata una delle più efficaci ed è stata utilizzata anche da numerose vip.

Le arance, oltre a contenere alte percentuali di vitamina C, hanno elevate quantità di vitamina PP , responsabile del metabolismo. Non dimentichiamo che proprio la vitamina C aiuta a mantenersi in forma e smaltire i chili di troppo.

Questa vitamina è in grado di migliorare lo smaltimento delle cellule adipose e dei grassi, contribuendo a restare in linea e a depurarsi. Scegliendo la varietà sanguinella, tipica di alcune aree della Sicilia, si ha la possibilità di introdurre alte quantità di antiossidanti.

Da un test effettuato negli Usa, si è arrivati alla conclusione che il succo di arancia ha un ruolo importante per limitare gli effetti dei radicali liberi perché contrasta lo stress ossidativo. Il succo di arancia è in grado di giocare un ruolo importante anche quando si consumano cibi ad alto contenuto di grassi.

Uno studio sulle virtù dei mandarini ha evidenziato che la parte bianca della buccia contiene la nobiletina, una sostanza che stimola la produzione di adiponectina che svolge un ruolo fondamentale nella lotta ai chili di troppo.

Per quanto riguarda il controllo del peso, i mandarini hanno anche altre proprietà: contengono la leptina che agisce per controllare la percentuale di grasso presente nel corpo.

Per dimagrire con gli agrumi è bene consumare frutti freschi che possono anche essere spremuti; questo succo non deve essere zuccherato e deve essere bevuto subito dopo la preparazione per evitare che perda le sue qualità. Il succo di agrumi è utile per lenire gli attacchi di fame, per fare il pieno di vitamine e per facilitare la diuresi.

Gli agrumi sono indispensabili anche per tenere lontane le malattie invernali e per prevenire numerose malattie, in particolare quelle cardiovascolari e alcune forme tumorali.

FONTE: Tantasalute

 

(ENGLISH VERSION)

Citrus fruits are among the winter season typical fruits. All citrus fruits are recommended for their high content of vitamins, but also for the many healthful properties. These fruits help to lose weight and detox in a pleasant and natural way.
Research has shown that consuming  half a liter of orange juice with no added sugar each day prevents the fat cells that get bigger and then they can proliferate.
Similar virtues are found even in mandarins and clementines that facilitate the elimination of excess of fluids stimulating diuresis; so they are great allies to eliminate water retention and cellulite.
All citrus fruits contain high amounts of potassium and precious vitamin C. Moreover, thanks to the presence of some particular substances, they are able to limit the episodes of nervous hunger.
Hence consumed regularly and without excess they contribute to slimming; the secret to take full advantage of their features is to switch between the various types.
For losing weight with citrus is also essential to use grapefruit that promotes the elimination of fat cells; many studies have highlighted the grapefruit give a valuable contribution to lose the extra pounds.
The grapefruit keeps active the metabolism and facilitates fat loss concentrated on the sides and belly. Not surprisingly, especially in the US, the grapefruit diet has always been considered one of the most effective and has also been used by many celebrities.
The oranges, in addition to containing high percentages of vitamin C, have high amounts of vitamin PP, responsible for boosting the metabolism. Do not forget that their content in vitamin C helps to keep fit and loose of the extra pounds.
This vitamin is able to improve the disposal of the fat cells and fats, helping to remain in shape and to purify. Choosing the variety crabgrass, typical of some areas of Sicily, you have the possibility to introduce high amounts of antioxidants.

From a test performed in the US, it was concluded that the orange juice has an important role to limit the effects of free radicals because it counteracts oxidative stress. The orange juice is able to play an important role when consuming foods high in fat.
A study on the virtues of the mandarins showed that the white part of the peel contains nobiletin, a substance that stimulates the production of adiponectin that plays a vital role in the fight against obesity.
As for the weight control, mandarins also have other properties: they contain leptin which acts to control the percentage of fat present in the body.
If you want to lose weight with citrus it is good to consume fresh fruits that can also be squeezed; this juice should not be sweetened and should be drunk immediately after preparation to avoid losing its quality. The citrus juice is useful to soothe hunger pangs, to get your fill of vitamins and to facilitate diuresis.
Citrus fruits are also essential to keep away the winter illnesses and prevent many diseases, particularly cardiovascular diseases and some cancers.

SOURCE: Tantasalute

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