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Archive for maggio 2015

man by the psychologist

man by the psychologist

Vi sentite stanchi, stressati e senza un obiettivo preciso nella vita? A volte capita di attraversare periodi molto pesanti in cui la luce in fondo al tunnel sembra non apparire mai. Sono questi i momenti in cui dobbiamo imparare ad amare noi stessi e a dedicarci del tempo.

 

Sono davvero molte le attività che possono aiutarci a sentirci meglio. Possiamo scegliere di mettere in pratica le nostre preferite e quelle che ci si addicono di più. Ad esempio, ecco l’idea di imparare a preparare in casa il pane o a coltivare l’orto. Ecco alcune attività che potrebbero farvi rilassare e divertire per poi affrontare meglio la vita.

1) Coltivare l’orto

Coltivare l’orto e curare le piante è un po’ come curare se stessi. E allora, se abbiamo la possibilità di coltivare un orto, anche piccolo, non tiriamoci indietro. Il contatto con la natura rilassa la nostra mente e ci aiuta a sentirci meglio quando siamo stressati. Coltivare l’orto è così benefico che ormai l’ortoterapia è stata introdotta anche in alcuni ospedali, in Italia e nel mondo. E se avete la possibilità di coltivare delle piante aromatiche in ufficio, otterrete benefici per quanto riguarda la produttività sul lavoro e la concentrazione.

2) Fare il pane

Fare il pane in casa ha davvero molti vantaggi. Permette di conoscere alla perfezione gli ingredienti del pane che porteremo in tavola, perché saremo noi a sceglierli, e allo stesso tempo consente di risparmiare. Fare il pane è anche un ottimo antistress, oltre che uno stratagemma per creare nuovi legami e una maggiore unione tra i familiari o un gruppo di amici. Mentre impasterete il pane potrete chiacchierare, sfogarvi se siete in compagnia, o semplicemente liberare la mente dalle preoccupazioni e imparare a rilassarvi.

 

3) Lavorare a maglia

Sapete lavorare a maglia? Se non avete ancora imparato a sferruzzare e vi sentite stressati, forse è arrivato il momento di dare una possibilità a ferri, uncinetto e gomitoli. Lavorare a maglia consente di concedersi un momento di pace e di tranquillità. E’ così che pochi minuti di lavoro permettono di ritrovare un vero e proprio relax. Lavorare a maglia, insomma, è un efficace antistress. Non è un’attività solo da donne, infatti nel mondo sempre più uomini la scelgono per rilassarsi.

4) Abbracciare un albero

Abbracciare un albero per ritrovare la salute e il benessere, ecco il consiglio della silvoterapia. Se durante una passeggiata nel verde incontriamo un albero che ci attira in modo particolare per la sua bellezza o per la sua imponenza, proviamo ad abbracciarlo e a lasciarci rigenerare dalla sua energia. Quando abbracciamo un albero la nostra mente si rilassa e il nostro corpo ritrova il contatto con la terra e con gli elementi naturali.

 

5) Praticare Yoga

Praticare Yoga ci permette di seguire una serie di tecniche che aiutano la nostra mente e il nostro corpo a rilassarsi, a scaricare le tensione e a liberarsi dalle tossine e dalle preoccupazioni. La pratica delle asana e gli esercizi di respirazione agiscono sul nostro corpo e sulla nostra mente per donarci benessere. L’importante è affidarsi ad un insegnante competente che sappia suggerirci le pratiche più adatte ai nostri problemi da risolvere.

 

6) Dare un bacio o un abbraccio

Dare un bacio o un abbraccio alle persone a cui vogliamo bene. Forse non lo facciamo abbastanza spesso e ci dimentichiamo che i baci e gli abbracci dati e ricevuti hanno effetti benefici sia su di noi che sugli altri. Allora è il momento di ripassare quali sono gli effetti positivi di un abbraccio e i benefici di un bacio. Avere relazioni serene e profonde con gli altri può essere la migliore cura.

 

7) Accarezzare un cane o un gatto

Cani, gatti e altri animali che vivono con noi sono i nostri migliori amici. La scienza sta approfondendo sempre più i benefici della vicinanza di un animale domestico, anche per i pazienti che si trovano in ospedale. Ecco perché alcune cliniche permettono agli ammalati di ricevere visite non soltanto dai parenti e dagli amici ma anche dagli animali domestici.

 

8) Meditare

Probabilmente il mondo occidentale non ha ancora compreso il grande potere benefico della meditazione, anche se la scienza sembra sempre più attenta ai benefici di questa pratica. Studi recenti hanno confermato che la meditazione rappresenta un valido aiuto in caso di ansia e depressione. La meditazione, a parere degli esperti, aiuta a contrastare l’impatto negativo sulla qualità della vita degli stati ansiosi e depressivi e i miglioramenti osservati nei pazienti sono risultati evidenti.

 

9) Annusare un fiore

Se siete stanchi, stressati e con l’umore a terra, potrete trovare un sollievo immediato in maniera molto semplice. Annusate un fiore. Lo consiglia l’aromaterapia e lo confermano gli studi sugli effetti psico-fisiologici di alcuni aromi naturali, utili soprattutto nel donare una situazione di rilassamento. Ancora una volta, è il contatto con la natura – che rischiamo di perdere vivendo in città – a farci sentire meglio.

 

10) Ascoltare musica rilassante

La musica ha un grande potere su di noi. Ascoltare una canzone può aiutarci a rilassarci o a ricaricarci. La musica ha davvero la capacità di farci sentire meglio e la musicoterapia lo sa bene. I suoni e le vibrazioni positive della musica sono un vero e proprio antistress. Scegliete una colonna sonora tranquilla e rilassante, magari ricca di suoni della natura, oppure della musica classica. Pare infatti che proprio la musica classica, e in particolare la musica classica indiana, sia un vero e proprio toccasana per il nostro benessere.

 

FONTE: Marta Albè (Greenme)

 

 

(ENGLISH VERSION)

You feel tired, stressed and without a clear goal in life? Sometimes you go through very heavy periods when the light at the end of the tunnel seems to never appear. These are the moments in which we must learn to love and to dedicate time to ourselves.

Really there are many activities that can help us to feel better. We can choose to practice our favorite ones and the ones we love more. For example, the idea here is to learn how to prepare homemade bread or grow vegetables. Here are some activities that may help you relax and have fun and then tackle better life.

1) Cultivate the garden

Grow vegetables and take care of the plants is a little like how to cure themselves. And then, if you have the opportunity to grow a garden, even a small one, go on. The Nature relaxes our mind and helps us to feel better when we are stressed. Growing vegetables is so beneficial it is that now the ortotherapy has also been introduced in some hospitals, in Italy and in the world. And if you have the opportunity to cultivate aromatic plants in the office, you will get benefits in terms of work productivity and concentration.

2) Making bread

Make bread at home it has a lot of advantages. It allows to know the perfection of the ingredients of the bread that we will bring to the table, because we choosed them, and at the same time it saves money. Bread making is also a great anti-stress activity, as well as a ploy to create new ties and greater unity among the family or a group of friends. While kneading bread you can chat, if you let off steam in the company, or just clear your mind from worries and learn to relax.

3) Knitting

You know how to knit? If you have not yet learned how to knit and you feel stressed, maybe it’s time to give a chance to knitting, crochet and balls. Knitting allows you to enjoy a moment of peace and tranquility. And what is good is that a few minutes of work permit to find a real relaxation. Knitting, in short, is an effective anti-stress. It is not a task only for women, in fact in the world more and more men choose it to relax.

4) Embrace a tree

Hug a tree to regain health and well-being, here’s an advice called  silvotherapy. If during a walk in the park we meet a tree that draws us especially for its beauty or for its grandeur, let’s embrace it and let us rebuild its energy. When we embrace a tree it relaxes our mind and our body regains contact with the ground and with the natural elements.

5) Practice Yoga

Yoga practice allows us to follow a number of techniques that help our mind and our body to relax, to unload the tension and get rid of toxins and worries. The practice of asanas and breathing exercises act on our body and our mind to give us welfare. The important thing is to rely on a competent teacher who can suggest the best practices suited to our problems to get solved.

6) Give a kiss or a hug

Give a kiss or a hug to the people you love. Maybe we do not do it often enough and we forget that the kisses and hugs given and received have beneficial effects on us than on others. Then it’s time to go over what are the positive effects of a hug and benefits of a kiss. Having serene and deep relations  with others, It may be the best cure.

7) Stroking a dog or a cat

Dogs, cats and other animals that live with us are our best friends. Science is deepening more and more the benefits of the proximity of a pet, even for patients who are in hospital. That’s why some clinics allow the sick persons to receive visitors not only by relatives and friends as well as pets.

8) Meditation

Probably the Western world has not yet understood the great healing power of meditation, even though science seems increasingly attentive to the benefits of this practice. Recent studies have confirmed that meditation is a great help in case of anxiety and depression. Meditation, in the opinion of experts, helps to counteract the negative impact on the quality of life of anxiety and depression and the improvements observed in patients were evident.

9) Smelling a flower

If you are tired, stressed and with the mood on the ground, you will find immediate relief in a very simple way. Sniffs a flower. Recommend aromatherapy and confirm the psycho-physiological studies on the effects of some natural flavors, especially useful in giving a state of relaxation. Once again, it is the contact with nature – we risk losing living in cities – to make us feel better.

10) Listen to soothing music

The music has great power over us. Listening to a song can help us relax or recharge. The music really has the ability to make us feel better, and music therapy is well known. The sounds and vibes of the music are a real anti-stress. Choose a quiet and relaxing soundtrack, maybe full of the sounds of nature, or of classical music. It appears that just classical music, and in particular the Indian classical music, is a real blessing for our well-being.

SOURCE: Marta Albè (greenme)

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cibi-primaveraLa milza è uno degli organi chiave della ripresa primaverile: con i cibi giusti la depuri, così “ti aiuta” a rinnovare il sangue e tutti i tessuti.

 

Siamo nel cuore del mese di maggio, che prepara l’inizio della seconda metà dell’anno.

Non a caso anche la medicina cinese associa il mese di maggio all’organo Pi, ovvero la milza, che si occupa della pulizia del sangue e fa da perno all’energia di tutto l’organismo.

Arrivando dall’inverno esauriti dalla mancanza di luce, dal freddo e dal sovraccarico di lavoro, è facile che in primavera esploda la stanchezza, che spesso si manifesta con

  • forme asmatiche,
  • tosse nervosa,
  • ansia e
  • cali immunitari .

Il segreto per curare questi malesseri è tonificare la milza, soprattutto attraverso una dieta mirata che la depuri, come quella che ti illustriamo in questo menu, da seguire un mese almeno due volte alla settimana:

  • utili a questo scopo sono alcuni alimenti tipicamente primaverili come i piselli, ricchi di rame, manganese, zinco e vitamine del gruppo B; preziosi per chi si sente scarico sia a livello fisico che mentale.

Non possono poi mancare le fragole, amiche del cuore, ricche di antiossidanti e vitamina C, da abbinare alle banane, che contengono potassio e agiscono contro l’inappetenza causata da stress. Un vero cosmetico per la pelle è poi la barba di frate che, grazie alla presenza di provitamina A, la mantiene luminosa e sana.

 

A colazione fai scorta di fibre e minerali anti stanchezza:

– Un bicchiere di latte di mandorle.
– Una tazza di müesli di cereali e fragole a tocchetti con kefir.

È importante iniziare la giornata con una colazione sostanziosa ma leggera:

  • meglio evitare il latte vaccino e sostituirlo con quello di mandorle, ottimo anche tiepido, che fornisce minerali preziosi per il sistema nervoso.

Indispensabile la frutta fresca, da servire con il müesli e il kefir, una bevanda fermentata che contiene vitamine del gruppo B, calcio, magnesio, fosforo e batteri utili per disintossicare il tratto digerente

A pranzo rigeneri pelle e cervello

Inizia il pasto con una fetta di pane nero con 2 fettine di salmone affumicato e succo di limone. Come primo scegli reginette al verde con le barbe di frate e termina con una macedonia di nespole e mandorle con miele e limone.

Reginette al verde:ingredienti (2 persone) e preparazione

  • Occorrono 50 g di reginette,
  • un mazzetto di barba di frate,
  • un cucchiaio di parmigiano ,
  • erba cipollina,
  • uno spicchio d’aglio,
  • olio d’oliva,
  • sale,
  • lamelle di mandorle.
  1. Pulisci la barba di frate separando gli steli di ogni ciuffo.
  2. Lessa le reginette insieme alla barba di frate e l’erba cipollina.
  3. Nel frattempo rosola l’aglio in una padella con 2 cucchiai d’olio.
  4. Scola la pasta, la barba di frate e l’erba cipollina e saltali nella padella con l’aglio.
  5. Completa il piatto con una grattugiata di formaggio e lamelle di mandorle.

 

A merenda prova il budino di fragole antistress

  • Ti servono 250 g di fragole,
  • 130 g di yogurt magro,
  • 2 cucchiai di sciroppo di menta biologico,
  • un cucchiaio di zucchero a velo;
  • Un cucchiaino di agar agar ;
  • Il succo di mezzo limone.

 

  1. Metti da parte 50 g di fragole per la decorazione.
  2. Taglia e frulla le fragole restanti insieme allo zucchero a velo e al succo del limone.
  3. Versa in un pentolino lo sciroppo di menta, aggiungi mezzo bicchiere d’acqua e metti sul fuoco.
  4. Prima della bollitura unisci l’agar agar e cuoci 2 minuti.
  5. Unisci allo sciroppo la crema di fragole e lo yogurt.
  6. Versa in 2 stampi e tieni in frigo 3 ore.
  7. Prima di servire, decora con le fragole.

 

A cena largo a fibre, enzimi e proteine light

Comincia la cena con una vellutata di piselli, patate, sedano, scalogno e cerfoglio. Prosegui con il carpaccio di tonno e caprino con zucchine marinate. Concludi con una macedonia di fragole e banana tagliate a fettine e condite con miele d’acacia e limone.

Carpaccio di tonno

  • Servono 200 g di tonno fresco,
  • 2 zucchine,
  • capperi la scorza di un limone bio grattugiata,
  • prezzemolo,
  • un cucchiaio di aceto di vino bianco,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale e bacche di pepe rosa,
  • un caprino.

 

  1. Taglia il tonno a fettine sottilissime, condisci con un fi lo d’olio e mettilo in frigo coperto con pellicola da cucina.
  2. Affetta le zucchine per il lungo e condiscile col prezzemolo, la scorza di limone e una vinaigrette preparata con 2 cucchiai d’olio, l’aceto, il sale e il pepe.
  3. Coprile con una pellicola da cucina e lasciale marinare per 20 minuti.
  4. Metti nei piatti il carpaccio di tonno, scola le zucchine e disponile sul pesce.
  5. Guarnisci con capperi e pepe rosa e servi col caprino insaporito con un battuto di prezzemolo.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The spleen is a  key organ to recover spring energy: with the right foods you can detox it, so it “helps” you to renew the blood and all tissues.

We are in the middle of May, which prepares the start of the second half of the year.

No coincidence that in the Chinese Medicine  May is associated to organ Pi, or the spleen, which is responsible for cleaning the blood and acts as a pivot to the energy of the whole organism.

Coming from the long winter,  exhausted from lack of light, cold and of overworking, it is likely that in spring fatigue explodes , which often occurs with forms of asthma, nervous cough, anxiety and immune decreases .

The secret to cure these ills is to invigorate the spleen, especially through a specific detox diet, like the one we show you in this menu, to be followed a month at least twice a week:

  • useful for this purpose are certain foods typically found in spring time like peas, rich in copper, manganese, zinc, and B vitamins; precious for those who feel exhausted both physically and mentally.

Don’t miss the strawberries, our best friends, rich in antioxidants and vitamin C, to be matched to bananas, which contain potassium and act against the loss of appetite caused by stress. A true cosmetic for the skin is the Spanish moss that, thanks to the presence of provitamin A, keeps glowing and healthy.

A breakfast stock up with fiber and minerals have an anti fatigue effect:

– A glass of almond milk.
– A cup of muesli cereal and strawberries cut into pieces with kefir.

It is important to start the day with a hearty breakfast but light:

  • it is better to avoid cow’s milk and replace it with the almonds, very good warm, which provides precious minerals for the nervous system.

Essential are fresh fruit, served with muesli and kefir, a fermented beverage that contains B vitamins, calcium, magnesium, phosphorus and bacteria useful to detoxify the digestive tract

Lunch regenerate skin and brain

Start the meal with a slice of brown bread with 2 slices of smoked salmon and lemon juice. As first choose the queens with green beards of Brother and ends with a medlar and almond salad with honey and lemon.

Green Pasta green: Ingredients (2 persons) and preparation

  • It needs 50 g of pasta,
  • a bunch of Spanish moss,
  • a tablespoon of Parmesan cheese,
  • chives,
  • a clove of garlic,
  • olive oil,
  • salt,
  • slices of almonds.
  1. Clean the Spanish moss and cut out the stems of each tuft.
  2. Boil the  pasta along with the Spanish moss and chives.
  3. Meanwhile browning the garlic in a pan with 2 tablespoons of olive oil.
  4. Drain the pasta, the Spanish moss and chives and
  5. Pan-fry with the garlic.
  6. Complete the dish with parmesan cheese and slices of almonds.

 

For the snack try the anti-stress strawberry pudding 

  • You need 250 g strawberries,
  • 130 g of low-fat yogurt,
  • 2 tablespoons organic mint syrup,
  • a spoonful of powdered sugar;
  • A teaspoon of agar agar;
  • The juice of half a lemon.
  1. Put aside 50 g of strawberries for decoration.
  2. Cut the strawberries and blend together the remaining sugar and the lemon juice.
  3. Pour into a saucepan mint syrup,
  4. add half a cup of water and cook on fire.
  5. Before boiling join the agar agar and cook it for 2 minutes.
  6. Melt syrup and the strawberry cream and yogurt.
  7. Pour in 2 molds and keep in the fridge 3 hours.
  8. Before serving, decorate with strawberries.

 

A dinner rich in fiber, enzymes and light proteins

Start dinner with a cream of peas, potatoes, celery, shallots and chervil.

Continue with the tuna carpaccio with goat cheese and marinated zucchini.

Conclude with a salad of strawberries and banana sliced ​​and dressed with acacia honey and lemon.

 

Tuna carpaccio

  • Serve 200 g of fresh tuna,
  • 2 zucchini,
  • capers zest of a lemon bio grated parsley,
  • a tablespoon of white wine vinegar,
  • extra virgin olive oil,
  • salt and pink peppercorns,
  • goat cheese.

 

  1. Cut the tuna into very thin slices,
  2. season with the oil and
  3. put it in the refrigerator covered with plastic wrap.
  4. Slice the zucchini lengthwise and season with parsley, lemon zest and a vinaigrette made with 2 tablespoons of olive oil, vinegar, salt and pepper.
  5. Cover them with a plastic wrap and let them marinate for 20 minutes.
  6. Put dishes in the tuna carpaccio,
  7. drain the zucchini and commit them to the fish.
  8. Garnish with capers and red pepper and serve with goat cheese flavored with chopped parsley.

 

SOURCE: Riza

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sedanoIl sedano è uno dei cibi più idratanti che tu possa mangiare (o bere).

Inoltre contiene speciali oli essenziali che hanno un effetto calmante sul corpo ed è ricco di sodio solubile, che è essenziale per il corpo umano.

Il sedano riduce il desiderio smodato di cibo e la fame nervosa. E’ ricco di minerali come sodio, potassio, fosforo, magnesio e calcio.

Nella scelta, assicurati che sia il più verde possibile e controlla sempre anche i gambi: devono essere più duri che molli. Una volta a casa conservalo in frigo nel cassetto della verdura.

Sia se mangi sedano crudo fresco, sia se ne fai un centrifugato, otterrai comunque tanti benefici (Leggi qui).

Eccone alcuni:

1. Il sedano disintossica e previene il tumore

Avere tossine nel corpo può creare ogni sorta di problema di salute. Il sedano fornisce antiossidanti e composti anti-tumorali come furanocumarini, flavonoli e acido fenolico.

Inoltre contiene altri due flavonoidi, chiamati apigenina e luteolina (1), che hanno dimostrato di aiutare a prevenire la diffusione di cellule cancerose nel corpo (2).

Il succo di sedano agisce come depuratore nel corpo. E’ molto alcalinizzante e funziona anche come diuretico che “risciacqua” ed elimina le tossine che hai accumulato a causa dell’ambiente, errori alimentari o stile di vita.

2. Il sedano promuove l’equilibrio dei fluidi e previene le infiammazioni

Il potassio e il sodio contenuti nel sedano aiutano a regolare i fluidi e stimolano la produzione di urina, promuovendo l’eliminazione dell’eccesso di liquidi.

Il poliacetilene contenuto nel sedano è molto interessante per alleviare le infiammazioni, dall’artrite reumatoideasma e bronchite.

3. Il sedano aiuta in caso di stitichezza

Il sedano è un lassativo naturale e aiuta a migliorare la condizione di costipazione.

I nutrienti e le fibre rilasciati nel succo aiutano i movimenti intestinali.

4. Il sedano è il miglior rimireralizzante dopo l’allenamento fisico

Invece di comprare bibite energetiche costose (e che fanno anche male) puoi usare il succo di sedano come bevanda energizzante dopo l’allenamento. Questo succo aiuta a sostituire gli elettroliti persi e reidrata il corpo con il suo alto contenuto di minerali.

5. Il sedano riduce i livelli di colesterolo cattivo

Non tutto il colesterolo fa male, ma le particelle di LDL ossidato possono causare problemi. Studi hanno evidenziato che un componente chimico all’interno del sedano chiamato butile ftalide può aiutare a ridurre il colesterolo pericoloso, e basta consumarne solo 2 gambi al giorno.

6. Il sedano idrata e rinfresca naturalmente

Cominci a sentire molto caldo?  Bevi del succo di sedano!

Consumare un bicchiere di succo di sedano fresco quando fa caldo, lontano dai pasti può normalizzare la temperatura corporea.

Consigli per preparare un centrifugato di sedano:

• Assicurati di consumare il sedano entro 5-7 giorni dopo l’acquisto

• Ricorda che il sedano è composto per la maggior parte di acqua, e questo lo rende perfetto per preparare succhi

Ricetta:

  • 2 cetrioli
  • qualche foglia di spinaci, bietola o kale
  • 4 gambi di sedano
  • 1 mela verde

Se hai una costituzione molto fredda e non consumi succhi di verdura, puoi usare il sedano nelle zuppe, stufati, saltarlo o usarlo in insalata.

 

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

Celery is one of the most hydrating foods you can eat ever (or drink).

It also contains special essential oils that have a calming effect on the body and is rich in soluble sodium, which is essential for the human body.

Celery reduces the craving for food and binge eating. And it is rich in minerals such as sodium, potassium, phosphorus, magnesium and calcium.

When choosing it, make sure it is as green as possible and always check also the stalks:

  • It must be more hard and than soft. Once home, store it in the refrigerator in the vegetable drawer.

Whether you eat raw fresh celery , and if you make a juicing, you still have many benefits. (read this)

These include:

1. The celery detoxifies and prevents cancer
Having toxins in the body can create all sorts of health problems. Celery provides antioxidant and anti-cancer compounds as furanocumarini, flavonols and phenolic acid.

It also contains two other flavonoids, called apigenin and luteolin (1), which have been shown to help prevent the spread of cancerous cells in the body (2).

Celery juice acts as a purifier in the body. It is very alkalizing and also works as a diuretic that “rinses” and eliminates toxins that you have accumulated because of the environment, mistakes feeding  or lifestyle.

2. Celery promotes fluid balance and prevents inflammation
The potassium and sodium content in celery help to regulate the fluids and stimulate the production of urine, promoting the elimination of  liquids excess.

The polyacetylene content in celery is very attractive to relief

  • inflammation,
  • rheumatoid arthritis,
  • asthma and
  • bronchitis.

3. The celery helps in case of constipation
Celery is a natural laxative and helps in improving the condition of constipation.

The nutrients and fibers released in the juice help bowel movements.

4. Celery is the best rimireralizzante after physical training
Instead of buying expensive energy drinks (and they are not heathy at all) you can use celery juice as energy drink after training. This juice helps to replace the lost of electrolytes and rehydrates the body with its high content of minerals.

5. Celery reduces levels of bad cholesterol
Not all cholesterol is bad, but the oxidized LDL particles can cause problems. Studies have found that a chemical in celery called butyl phthalide may help reduce  dangerous cholesterol,  just consuming only 2 sticks per day.

6. Celery moisturizes and refreshes naturally
You begin to feel very warm? Drink the juice of celery!

Consuming a glass of fresh celery juice during warm weather, between meals can normalize body temperature.

Tips for preparing a centrifuged celery:

• Make sure you consume celery within 5-7 days after purchase

• Remember that celery is composed mostly of water, and this makes it perfect to prepare juices

Recipe:

  1. 2 cucumbers
  2. a few leaves of spinach, chard or kale
  3. 4 stalks celery
  4. 1 green apple

If you have a  very cold constitution don’t consume vegetable juices, you can use celery in soups, stews, pan-fry it or use it in salads.

 

SOURCE: EnergyTraining

 

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18345196_s“È necessario cambiare piano!” Quante volte, mentre stiamo eseguendo un compito, ci accorgiamo che qualcosa non va per il verso giusto e si rende necessario un “cambio di rotta?”

 

Ebbene, ancor prima di pronunciare questa frase (anzi, anche prima di pensarla) il nostro cervello ha già elaborato una strategia alternativa per tentare di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo prefissi.

 

A rivelarlo è uno studio dell’Università di Milano-Bicocca pubblicato recentemente sulla rivista Neuron.

I ricercatori hanno esplorato il processo attraverso il quale le persone, durante l’esecuzione di un compito, decidono autonomamente e senza suggerimenti di cambiare la strategia di esecuzione.

 Quel che hanno scoperto ha dell’incredibile:

  •  il “piano B”nasce in una regione precisa del cervello, la corteccia prefrontale mediale, quando siamo ancora concentrati su un’altra tattica, già alcuni minuti prima che il cambio di piano avvenga davvero!

Per il cervello cambiare è un gioco…

Nello studio sono stati coinvolti 36 volontari ai quali è stato richiesto di partecipare a un “gioco”, mentre l’attività del loro cervello era monitorata attraverso la risonanza magnetica funzionale.

 

I volontari dovevano rapidamente determinare la posizione di una nuvola che compariva su di uno schermo.

Dopo circa dieci minuti dall’inizio del compito e all’insaputa dei volontari, i ricercatori inserivano una semplice associazione tra il colore della nuvola e la risposta corretta:

  • se la nuvola era rossa, andava premuto il pulsante destro;
  • se era verde il pulsante sinistro.

Questa nuova associazione, se notata, poteva permettere ai partecipanti di cambiare strategia sfruttando il colore al posto della posizione. Questo permetteva di risolvere il gioco in modo più semplice e veloce.

…Ma conta anche la nostra concentrazione

Dopo un’ora di gioco, si è riscontato che (solo il 31% dei partecipanti aveva individuato e sfruttato l’associazione fra colore e risposta, mentre gli altri avevano continuato a rispondere usando come criterio solo la posizione .

I ricercatori hanno scoperto che solo nei soggetti, che avrebbero poi cambiato strategia, vi era stata un’attivazione della corteccia prefrontale mediale.

Ma la cosa ancora più sorprendente è che questa specifica regione cerebrale si attivava ancor prima che i soggetti effettivamente cambiassero strategia.

Questo segnale era così affidabile che i ricercatori hanno dimostrato come fosse possibile prevedere se uno specifico volontario avrebbe cambiato strategia o meno prima che ciò avvenisse effettivamente.

 I risultati di questo studio gettano nuova luce su come agisce il nostro cervello quando occorre trovare strategie di comportamento alternative per risolvere un problema:
  • la concentrazione e l’eliminazione di tutti gli stimoli non necessari è senz’altro importante, ma è utile sapere che – date queste premesse, il cervello ha la facoltà di elaborare da solo strategie vincenti, che ci porteranno a esplorare possibilità ancora ignote.
  • Entrambi questi “atteggiamenti” se correttamente bilanciati possono aiutarci a trovare la strada migliore per risolvere un problema.
FONTE : Riza
(ENGLISH VERSION)
“You need to change the perspective!” How many times, while we are performing a task, we realize that something is wrong and not going in the right direction and calls you for a “change of goal?”
Well, even before uttering this sentence (in fact, even before thinking it) our brain has already developed an alternative strategy to achieve the goal we set. This was revealed by a study of the University of Milano-Bicocca published recently in the journal Neuron.
The researchers explored the process by which people, while performing a task, decide independently and without suggestions to change the execution policy.
What they found is unbelievable:
  • the “B Plan was born in a precise region of the brain, the medial prefrontal cortex, when we are still focused on another tactic, already a few minutes before the plane change it really happen!

For the brain to change is a game …

The study involved 36 volunteers who were asked to participate in a “game”, while their brain activity was monitored using functional magnetic resonance imaging.
The volunteers had to quickly determine the position of a cloud that appeared on a screen.
After about ten minutes focusing into the task and without the knowledge of the volunteers, the researchers incorporated a simple association between the color of the cloud and the correct answer: if the cloud was red, it went turn the right button; if it was green they turn the left button.
This new partnership, if noticed, would allow participants to change strategy using color instead of the position.
This allowed to solve the game in a more simple and fast way.

… But also it needs us to focus

After an hour of play, it was deferred that (only 31% of participants were identified and exploited the association between color and response, while the others had continued to respond using a criterion based only on the position.
The researchers found that only in subjects, which would then changed strategy, there had been an activation of the medial prefrontal cortex.
But what’s even is more amazing is that this specific brain region is activated even before the subjects actually changed their strategy.
This signal was so reliable that researchers showed how it was possible to predict whether a specific voluntary strategy would change or not before that happened actually.  The results of this study shed new light on how the brain works when we need to find alternative strategies of behavior to solve a problem:
  • the concentration and the elimination of all unnecessary stimuli is certainly important, but it is useful to know that – under these conditions, the brain has the ability to draw on its own winning strategies that will lead us to explore possibilities still unknown.
  • Both of these “attitudes” if properly balanced can help us to find the best way to solve a problem.
SOURCE: Riza

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latte-crudo-alla-spina-punti-acquisto-chilometro-zero-640x404A me di natura non è mai piaciuto il latte, né il formaggio e i suoi prodotti derivati e sono sicura che tanti bambini che sono stati svezzati naturalmente non abbiano amato il latte di mucca fin dal principio, ma che si siano abituati a poco a poco al suo sapore.

Comunque sia ho ricevuto anch’io la mia porzione di latte giornaliero, mescolato con del caffè e 2 bei cucchiaini di zucchero pur di camuffarne il sapore – chiaramente, avevo bisogno anch’io della mia dose di “calcio”!

Il mio corpo rifiuta il latte e al giorno d’oggi questo mio istinto viene rinforzato dalla ricerca scientifica e dalla fisiologia.

Cominciamo subito a discuterne gli svantaggi!

  • Il latte contiene una quantitá considerevole della proteina caseina, la quale non puó essere scissa e digerita poiché nel nostro organismo ci manca l’enzima rennina o chimosina. Lo stesso problema lo troviamo con lo zucchero del latte, il lattosio: gli adulti non possiedono l’enzima lattasi e questo zucchero diventa indigeribile.
  • Il 98% della popolazione è lattosio-intollerante perché non possiedono l’enzima lattasi. Ma invece di riconoscere questa mancanza come parte di un grande schema della Natura, l’industria farmaceutica pubblicizza pastiglie e polveri per aiutare la digestione e scomporre un elemento che non dovrebbe trovarsi nella nostra alimentazione in primo luogo. Come se il pubblico non stesse giá consumando abbastanza droghe (25 MILIONI DI PILLOLE OGNI ORA!!!).
  • La proteina caseina è inoltre nota come potentissima colla industriale per le etichette delle bottiglie di birra e per mobili. Panino alla colla? Nessuno??
  • Moltissime persone credono ciecamente che il latte contenga una quantitá ineguagliabile di calcio, indispensabile per ossa e denti. Sfatiamo questo mito! Il latte contiene sí una quantitá di calcio, il quale peró non puó essere digerito e assimilato propriamente perché le molecole sono connesse alla proteina caseina. Inoltre si trova nel latte una grossa mancanza di magnesio, indispensabile per l’assorbimento del calcio. Il magnesio trasporta il calcio dalle arterie e vene fino alle parti dure del corpo come denti e ossa. Il calcio calcifica le ossa e i denti, ma se si deposita e rimane nelle arterie va a calcificare le arterie. Giá sentito parlare di calcificazione delle arterie? O arteriosclerosi?? E non solo! Invece di rinforzare le ossa, si deposita nelle vene, tendini, cuore e cervello, rovinando il corpo umano e provocandone l’invecchiamento prematuro.
  • Il latte in realtá non dá calcio, lo ruba! Tutto il contrario di ció che ci dicono? Sí. La digestione del latte produce una base acida dello stomaco, si dice che le sue “ceneri” siano acide. Il corpo umano è di base leggermente alcalina e tutto ció che è acido nello stomaco deve essere neutralizzato. E con che cosa? Con soluzioni alcaline. La nostra miglior riserva alcalina è quella di calcio, magnesio, potassio e cosí via. Il corpo per mantenere il suo equilibrio fisiologico deve rubare dalle giacenze alcaline il necessario per poter neutralizzare il velenoso acido. Ed ecco che una buona parte del nostro prezioso calcio viene sacrificata per eliminare l’aciditá provocata dal latte e/o i suoi derivati!
  • Ma non vi preoccupate! Troviamo calcio in abbondanza e di facile assimilazione in broccoli, cavoli, vegetali a foglie verdi, mandorle e sesamo 
  • Il latte è l’alimento che piú produce muco. Spesso, denso muco che irrita l’intero sistema respiratorio; muco colloso che riveste l’interno del corpo e opprime le facoltá disintossicanti di questo. Allergia al polline, asma, bronchite, sinusite, raffreddore, naso colante e infezioni alle orecchie sono causate soprattutto dal latte e dai prodotti latticini.
  • Il formaggio è un contribuente maggiore di mal di testa ed emicrania.
  • Grassi saturi derivanti da prodotti animali aumentano il colesterolo cattivo nel corpo e aumentano la possibilitá di morire di malattia al cuore. Uno studio di 10 anni stabilí definitivamente che il latte scaldato è un contribuente primario a tutte le forme di malattie del cuore. I grassi saturi, contenuti in prodotti animali, contribuisce anche a pressione alta o ipertensione.
  • Quando si parla di come il latte sia un alimento perfetto e completo, non dimentichiamoci che nel latte c’è una grossa mancanza di: acido linoleico, ferro, magnesio, vitamina C, niacina e fibra. Sará anche un alimento perfetto ma solo per i vitelli!
  • A conferma di ció gli Stati Uniti e i paesi dell’Europa dell’ovest, che sono i paesi che consumano piú latte e prodotti latticini in comparazione con il resto del mondo, dovrebbero avere denti e ossa perfette… invece ci ritroviamo con i peggiori! Infatti soffriamo maggiormente di osteoporosi, andiamo dal dentista ogni anno e ci lasciamo operare di femore e all’anca quasi fosse una gita al parco!
  • Il grande problema del latte sta nei suoi processi di omogeneizzazione e pastorizzazione che sono applicati a tutti i prodotti latticini. Questi processi distruggono sia i batteri e la sporcizia del latte che quelli buoni e gli enzimi vivi! Se bevessimo il latte direttamente dalla mammella della mucca sarebbe un altro discorso, il latte è allo stato naturale e alcalino. Ma chi è che vuole bere direttamente dalla mammella?? Solo l’idea parrebbe una perversione!
  • L’uomo è l’unico animale sulla terra che beve il latte di un altro animale! Bebé per sempre!? C’è un motivo per il quale i mammiferi producono latte: per i propri bambini. Il latte di mucca è per i vitellini. Cosa c’è di difficile da capire in questo? I quali poi da adulti non continuano a succhiare il latte, mangiano erba, come natura intende.
  • Il latte è un alimento politico! Secondo il Los Angeles Times, l’industria del latte è un’industria da 3 miliardi di dollari annuali! Il che vuol dire 342.000 dollari spesi ogni ora per comprare giacenze di prodotti che molto probabilmente non verranno mai consumati. Li lasciano in magazzino e molti si imputridiscono. Lo spreco riconosciuto ammonta a 47 milioni di dollari annuali. Negli ultimi anni la domanda di latte è diminuita in modo significativo ma la produzione è continua.
  • State sicuri che molta della propaganda sui benefici salutari del latte è di origine economica. Nel marzo 1984 il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti lanció una campagna pubblicitaria di ben 140 milioni di dollari per “promuovere il consumo del latte per ridurre il surplus”! E quale idea migliore che sostituire la colazione giornaliera con latte e cereali: una combinazione letale!

[Per approfondire il grande inganno del latte ]

C’è talmente tanta evidenza a conferma di ciò che sto scrivendo che rimango esterrefatta all’idea che molte piú persone non siano arrivate a capire l’ovvio.
Non c’è motivo per il quale dobbiamo bere latte e mangiare formaggi, se non per una perversione del gusto o l’usanza. Il latte non è adatto alla nostra genetica!

Un mio consiglio? Cambiate la vostra colazione da latte e cereali (o müsli, fette biscottate etc.) a frutta fresca di stagione. E se proprio volete bervi del liquido bianco provate il latte di mandorle che a mio parere è il migliore. Il latte di mandorle si prepara anche semplicemente ed economicamente in casa. La ricetta e altre informazioni le trovate qui.

Mamme che leggete: non date ai bambini del latte che non sia il vostro!
Fatelo per voi e per i vostri bambini: Rinunciate o almeno diminuite significativamente il consumo di latte e dei suoi prodotti derivati!

Serena Pacquola, Nutrizionista

FONTE: Sapereeundovere

 

(ENGLISH VERSION)

I never really liked milk, or cheese and its products And I am sure that many children who were weaned naturally didn’t love the cow’s milk at the beginning, but get accustomed gradually to its flavor. However I also received my share of milk daily, mixed with coffee and 2 beautiful  teaspoons of sugar in order to cover the taste – of course, I’d need my dose of “calcium”!

My body refuses milk and nowadays my instinct is reinforced by scientific research and physiology.

We now begin to discuss the disadvantages!

Milk contains a considerable amount of casein protein, which can not get separated and digested in our bodies because we lack the enzyme rennin or chymosin. We find the same problem with the milk sugar, lactose: adults do not have the enzyme lactase and this sugar becomes indigestible.

98% of the population is lactose-intolerant, because they do not have the enzyme lactase. But instead of recognizing this deficiency as part of a grand scheme of Nature, the pharmaceutical industry advertises tablets and powders to aid digestion and break down an item that should not be in our power first.

As if the audience was not already consuming enough drugs (25 MILLION PILLS EVERY TIME !!!).
The casein protein is also known as a powerful industrial glue for the labels of beer bottles and furniture. Sandwich glue? No ??

Many people swear that milk contains a unique amount of calcium, essential for bones and teeth. Dispelling this myth!

Milk contains  yes an amount of calcium, which, however, can not be digested and absorbed properly because the molecules are connected to the protein casein. Also  in the milk it is located a big lack of magnesium, which is essential for the absorption of calcium.

Magnesium carries calcium from arteries and veins to the hard parts of the body such as teeth and bones. Calcium calcified bones and teeth, but if it deposit and remains in the arteries it is going to calcify the arteries.

Already heard of calcification of the arteries? Or arteriosclerosis ?? And not only! Instead of strong bones, it is deposited in the

  • veins,
  • tendons,
  • heart and
  • brain,

ruining the human body and causing premature aging.

The milk does not really give calcium, it steals it!

Quite the opposite of what was told to you? Yes. The digestion of milk produces an acidic stomach, it is said that his “ashes” are acidic. The human body is slightly alkaline base and all that is in the stomach acid must be neutralized.

And with what? With alkaline solutions. Our best alkaline reserve is that of calcium, magnesium, potassium and so on.

The body to maintain its natural balance must steal from stocks alkaline what is needed to neutralize the poisonous acid. And here it is that a good portion of our precious calcium is sacrificed to remove the acidity caused by the milk and / or its derivatives!

But do not worry! We find calcium in abundance and easy assimilation in

  • broccoli,
  • cabbage,
  • green leafy vegetables,
  • almonds and
  • sesame

Milk is the food that produces more mucus. Often, thick mucus that irritates the entire respiratory system; sticky mucus that lines the inside of the body and oppresses the detoxification of this faculty. Pollen allergy, asthma, bronchitis, sinusitis, colds, runny nose and ear infections are caused mainly from milk and dairy products.
Cheese is a major contributor to headaches and migraines.
Saturated fats derived from animal products increase the bad cholesterol in the body and increase the possibility of dying from heart disease. A 10-year study settled definitely that the heated milk is a primary contributor to all forms of heart disease. Saturated fats, contained in animal products, it also contributes to high blood pressure or hypertension.
When it comes to how the milk is a perfect food and full, let’s not forget that milk is a big lack of:

  • linoleic acid,
  • iron,
  • magnesium,
  • vitamin C,
  • niacin
  • fiber.

It will be also a perfect food but only for calves!

To confirm this, the United States and countries in Western Europe, which are the countries that consume more milk and dairy products in comparison with the rest of the world, should have perfect teeth and bones … instead we are left with the worst!

In fact, we suffer more from osteoporosis, we go to the dentist every year and allow ourselves to operate in the femur and hip almost like a trip to the park!
The big problem is milk in its processes of homogenization and pasteurization that are applied to all dairy products. These processes destroy both bacteria and dirt of the milk that the good ones and the alive enzymes !

If we drink milk directly from the cow’s udder it would be another matter, milk is the natural state is alkaline. But who wants to drink directly from the breast ?? Just the idea seems a perversion!
Man is the only creature on earth that drinks the milk of another animal! remaining forever a baby !?

There is a reason why mammals produce milk: for their children. Cow’s milk is for calves. What’s hard to understand about that? Which when they grow as adults they do not continue to suck milk, but eat grass, as nature intends.
Milk is a food policy! According to the Los Angeles Times, the dairy industry is a $ 3 billion dollars a year! Which means $ 342,000 spent each time to buy stocks of products that most likely will never be consumed. They leave them in stock, and many will rot. Waste recognized amounted to $ 47 million annually. In recent years the demand of milk has decreased significantly but the production is continuous.
Be assured that a lot of propaganda about the health benefits of milk is of economic origin. In March 1984 the Department of Agriculture of the United States launch an advertising campaign of 140 million dollars to “promote the consumption of milk to reduce the surplus”! And what better idea than to replace the daily breakfast with milk and cereals: a lethal combination!

There is so much evidence to confirm this, and I’m writing that I remain astounded idea that many more people have not come to understand the obvious.
There is no reason why we have to drink milk and eat cheese, except for a taste perversion or the custom. The milk is not suitable to our genetic!

My advice? Change your breakfast cereal and milk (or muesli, biscuits etc.) in fresh fruit. And if you really want to drink white liquid try almond milk which in my opinion is the best. The almond milk is prepared simply and economically at home. 

Foe Moms: do not give to children milk that is not yours!
Do it for you and for your children: Give up, or at least significantly decrease consumption of milk and its products!

 

SOURCE: Sapereeundovere

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20140520130116-tiroide_anatomia-e-fisiologia-della-tiroide_01Mentre quando si hanno problemi di tiroide la maggior parte dei professionisti di solito dice che avete bisogno di iodio, a volte che non è il caso. Sapendo che le erbe possono aumentare la funzione tiroidea può aiutare nel lungo periodo.

 

Oltre duecento milioni di persone soffrono nel mondo da almeno una forma di malattia della tiroide. Le malattie della tiroide hanno diverse forme. I problemi stanno aumentando così drasticamente che è stata chiamata un’epidemia da alcuni. Qui ci sono sedici erbe che possono aiutare a aumentare la funzione tiroidea.

1. Schisandra

Schisandra, è una bacca utilizzata principalmente per uso medico. E’ piena di potenti antiossidanti in grado di proteggerevi dai radicali liberi e altre tossine che causano danni cellulari. La schisandra produce un sacco di enzimi disintossicanti che permette di avere un grande effetto

  • sul sistema nervoso centrale,
  • il sistema immunitario, e
  • il sistema respiratorio.

 

2. Rhodiola

La rhodiola è un adattogeno che può aumentare la resistenza a un sacco di agenti chimici, biologici e fattori di stress fisici. Essa aiuta a bruciare i grassi e aumentare l’energia. Utilizzando la Rhodiola si possono risolvere problemi come

  • stanchezza,
  • mal di testa,
  • aumentare la propria energia in modo esponenziale.

 

3. Ashwagandha

Ashwagandha è una pianta che cresce più comunemente in India e Nord America. Utilizzando le radici di questa pianta può essere efficace nel

  • ridurre l’infiammazione,
  • ridurre lo stress,
  • alleviare artrite meglio di molti farmaci.

Questa erba è stato anche conosciuto ampiamente come un ottimo modo per aumentare la funzione del sistema immunitario.

 

4. Rehmannia

Rehmannia è una pianta incantevole con piuttosto grandi fiori che sono stati cresciuti come piante ornamentali in Europa e Nord America. Questa pianta contiene vitamine A, B, C, e D nonché composti come catalpol e glicoside iridoide che sono efficaci nel ridurre i fattori pro-infiammatori nel corpo. Rehmannia è utilizzato in Asia per il trattamento di squilibri della tiroide e anche la menopausa.

 

5. Liquirizia

la Liquirizia è stata utilizzata per sostenere

  • il sistema digestivo,
  • la funzione polmonare,
  • la funzione respiratoria e
  • anche promuovere una risposta più sana allo stress.

Questa pianta contiene un sacco di flavonoidi e flavoni quali liquiritina e un bel paio di calconi e isoflavoni.

Le persone che soffrono di ipotiroidismo hanno scoperto che piccole dosi di liquirizia può essere notevolmente vantaggioso per la loro salute. Si vede che la gente con ipotiroidismo non produce livelli di cortisolo abbastanza alti  e liquirizia stimola la produzione di questo ormone.

 

6. Bacopa

Il Bacopa è molto potente come la maggior parte dei farmaci stimolanti la tiroide per combattere l’ipotiroidismo.
Il Bacopa può essere utile nel ridurre l’infiammazione, promuovendo antiossidanti trasformati nel corpo, migliorando la memoria, e aiutando nella concentrazione mentale, quindi alleviare alcuni dei sintomi di ipotiroidismo.

 

7. Alga bruna (Fucus Vesiculosus)

L’alga bruna essendo un’alga è contemporaneamente la fonte di iodio. E’ stata scoperta di nuovo nel 1811 ed è stata utilizzata per il trattamento del gozzo che comporta il gonfiore della ghiandola tiroidea. il gozzo è strettamente legato alla carenza di iodio.

Questa pianta contiene beta-carotene, zeaxantina, iodio, bromo e potassio. Utilizzando questa erba le persone sono state in grado di produrre degli ormoni tiroidei di sintesi. Quando si combina con Ashwagandha questa erba può anche stimolare la produzione di ormoni tiroidei in soggetti con problemi di ipotiroidismo! Anche se  è anche incline ad avere elevati livelli di arsenico presenti nelle acque dell’oceano. E’ importante essere  consapevoli di dove la si ottiene.

 

8. Noce nero (Juglans Nigra)

Essendo una specie di albero di fioritura è stato utilizzato come una potenziale cura del cancro. Vedete questa pianta uccide un parassita che è responsabile nel causare alcuni tipi di cancro. Molte culture utilizzano gli scafi della juglans nigra per migliorare la loro funzione intestinale.

La juglans nigra è anche una grande fonte di iodio. Lo iodio è fondamentale per il corretto funzionamento della ghiandola tiroide.

 

9. Echinacea

Questa erba viene utilizzata per migliorare la funzione di sistema immunitario. Insieme con il fatto che è

  • un antiossidante,
  • anti-infiammatori, e
  • analgesico anti-virale.

I fiori contengono un sacco di sostanze chimiche che sostengono un sistema immunitario e lo mantengono sano. Questa erba è nota per aiutare le persone con patologie autoimmuni della tiroide a causa delle sue proprietà di miglioramento del  sistema immunitario.

 

10. Eleutherococco

I pazienti con ipotiroidismo possono prendere questa erba,  aiuterà il corpo di adattarsi alla situazione di stress che viene fornita con tale malattia, contribuisce a rafforzare il loro sistema immunitario  traendo enormi benefici.

 

11. Coleus Forskohlii

La famiglia di questa erba sono state utilizzate per il trattamento di malattie cardiache e anche minzione dolorosa. Utilizzando questa erba nel tè contiene che acido rosemarico e  flavonoidi glucuronidi.

Questa erba ha dimostrato di avere eccellenti proprietà antiossidanti. E ‘stato trovato anche per la produzione di elevate quantità di CAMP (l’enzima adenosina monofosfato ciclico.) Le persone con elevate quantità di CAMP hanno le  cellule che funzionano correttamente. Mentre le persone con basse quantità di CAMP hanno le cellule, che non  funzionano in modo totalmente  corretto.

12. Biancospino foglie e bacche

Solitamente utilizzato per promuovere la salute del sistema circolatorio, curare la pressione alta, insufficienza cardiaca congestizia, e trattare l’angina, e anche rafforzare il cuore.

Gli studi sugli animali di laboratorio hanno dimostrato che questa erba contiene composti attivi che hanno proprietà antiossidanti. Questo è molto buono perché gli antiossidanti puliscono dai radicali liberi. I radicali liberi sono sostanze dannose che alterano le membrane cellulari, manomettendo  il DNA, e possono anche causare la morte di alcune cellule.

 

13. Melissa

E’ un membro della famiglia della menta, la melissa è fantastica perché agisce direttamente sulla ghiandola tiroidea. E ‘stata utilizzata in passato per trattare la malattia di Grave.

Questa erba viene usata per normalizzare l’attività delle ghiandole tiroide iperattiva riducendo la produzione di ormoni tiroidei. Allevia anche i sintomi associati con ipotiroidismo.

 

14. Ajuga

L’ajuga è una grande alternativa ai farmaci antitiroidei. Gli acidi organici di questa erba aiutano ad  abbassare i livelli di TSH nel corpo. TSH è l’ormone stimolante la tiroide che può diventare iperattiva.

 

15. Guggul

Questa pianta produce una linfa nota come gomma guggul, l’estratto di questa gomma è stato utilizzato in medicina per quasi 3.000 anni in India. Questo estratto sembra aumentare la funzione della tiroide senza influenzare il rilascio di ormone TSH, che è buono perché non tutti i problemi alla tiroide sono dovuti a oltre all’attività di TSH.

 

16. Semi di lino

Semi di lino essendo più preventivo che curativo contiene un alto livello di omega-3. Omega-3 essendo un tipo di acido grasso che promuove la produzione di ormoni tiroidei. Incorporando semi di lino nella vostra dieta si può aiutare a prevenire l’ipotiroidismo che si potrebbe sviluppare più avanti nella vostra vita.

FONTE: Organic health

 

(ENGLISH VERSION)

While when you have thyroid problems most practitioners will usually say that you need iodine, sometimes that is not the case. Knowing which herbs can boost thyroid function may help you in the long run.

Over two hundred million people globally suffer from at least one form of thyroid disease. Thyroid disease comes in many forms. Problems are increasing so dramatically that it has been called an epidemic by some. Here are sixteen herbs that can help to boost thyroid function.

1. Schisandra

Schisandra, being a berry used mainly for medical use. It is filled with powerful antioxidants that can protect you from free radicals and other toxins that cause cellular damage. Schisandra produces lots of detoxifying enzymes which allows it to have a great effect on the central nervous system, immune system, and respiratory system.

2. Rhodiola

Rhodiola being an adaptogen can increase the resistance to lots of chemical, biological and physical stressors. It helps to burn fat and enhance energy. Using Rhodiola can fix problems like fatigue, headaches, exhaustion, and boost one’s energy dramatically.

3. Ashwagandha

Ashwagandha is a plant that grows most commonly in India and North America. Using the roots of this plant can be effective in reducing inflammation, reducing stress, and ever relieving arthritis better than most medicines out there now. This herb has also been known widely as a great way to boost immune system function.

4. Rehmannia

Rehmannia is a lovely plant with rather large flowers that have been grown as ornamental plants in Europe and North America. This plant contains Vitamins A, B, C, and D as well as compounds such as catalpol and iridoid glycoside that are effective in reducing pro-inflammatory factors in the body. Rehmannia is used in Asia for treating thyroid imbalances and even menopause.

5. Licorice

Licorice has been used to support a healthy digestion system, lung function, respiratory function and even promote a more healthy response to stress. This plant contains lots of flavonoids and flavones such as liquiritin and quite a few chalcones and isoflavones. People who suffer from hypothyroidism have found that small doses of licorice can be dramatically beneficial to their health. You see people with hypothyroidism don’t produce high enough levels of cortisol and licorice stimulates the production of such.

6. Bacopa

Bacopa being as potent as most thyroid-stimulating drugs to fight hypothyroidism.
Bacopa can be beneficial in reducing inflammation, promoting antioxidant processed in the body, enhancing memory, and aid in mental concentration, therefore alleviating some of the symptoms of hypothyroidism.

7. Bladderwrack

Bladderwrack being a seaweed was at one time the source of iodine. Being discovered back in 1811 it was used to treat goitre that is swelling of the thyroid gland. Goitre is closely related to iodine deficiency. This plant contains beta-carotene, zeaxanthin, iodine, bromine, and potassium. Using this herb people have been able to wean off of synthetic thyroid hormones. When combines with Ashwagandha this herb can even stimulate the production of thyroid hormones in people with hypothyroid problems! While it has, it’s downfall it is also prone to having high levels of arsenic found in ocean water. Be aware of where you get it.

8. Black Walnut

Being a species of flowering tree it has been used as a potential cancer cure. You see this plant kills a parasite that is responsible for causing some cancers. Many cultures use the hulls from the black walnut to improve their intestinal function.
Black walnut is also a great source of iodine. Iodine is imperative in the proper function of the thyroid glands.

9. Echinacea

This herb is used for enhancing the immune systems function. Along with the fact that it is an antioxidant, anti-inflammatory, and anti-viral pain reliever. The flowers contain lots of chemicals that support a healthy immune system. This herb has been known to help people with autoimmune thyroid conditions due to its immune system enhancing properties.

10. Eleuthero

Patients with hypothyroidism can take this herb, and it will help the body to adapt to the stressful situation that comes with having such disease, it will also help boost their immune system nd benefit them greatly.

11. Coleus Forskohlii

Species of this herb have been used to treat heart disease and even painful urination. Using this herb in tea contains rosemaric acid and flavonoid glucuronides. This herb has been shown to have excellent antioxidant properties. It has also been found to produce high amounts of cAMP (the enzyme Cyclic Adenosine Monophosphate.) You see people with high amounts of cAMP have properly functioning cells. While people with low amounts of cAMP have cells, that are not quite functioning properly.

12. Hawthorn Leaf And Berry

Usually used to promote the health of the circulatory system, treat high blood pressure, congestive heart failure, and treat angina, and even strengthen the heart. Animal and laboratory studies have shown that this herb contains active compounds that have antioxidant properties. This is very good because antioxidants scavenge free radicals. Free radicals are damaging compounds that alter cell membranes, tamper with DNA, and even cause the death of some cells.

13. Lemon Balm

Being a member of the mint family, lemon balm is fantastic because it acts directly on the thyroid gland. It has been used in the past to treat Grave’s disease. This herb is used to normalize the activity of overactive thyroid glands by reducing the production of thyroid hormones. It also relieves symptoms associated with hypothyroidism.

14. Bugleweed

Bugleweed is a great alternative to taking antithyroid drugs. The Organic acids in this herb work to lower the levels of TSH in the body. TSH is the thyroid stimulating hormone that can become overactive.

15. Commiphora Mukul

This plant produces a sap known as gum guggul, the extract of this gum has been used in medicine for close to three thousand years in India. This extract appears to boost thyroid function without influencing the release of the hormone TSH, which is good because not all thyroid problems are due to over activity of TSH.

16. Flaxseed

Flaxseed being more preventative than curative contains a high level of omega-3. Omega-3 being a type of fatty acid that promotes the production of thyroid hormones. Incorporating flaxseeds into your diet can help prevent hypothyroidism from developing later in your life.

SOURCE: Organic Health

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tarassacoMagari ricordi come la tua nonna ti faceva lo sciroppo di dente di leone per la tua salute, sapendo che questa pianta ha molte proprietà medicinali, ma che quello che non sapeva è che la radice di tarassaco aiuta persone con diagnosi di cancro.

Questa pianta è trascurata o addirittura distrutta, e tutto quello che dovete fare è raccoglierla, appena sui cigli dalle strade.
Gli scienziati hanno confermato che la radice di questa pianta è più efficace rispetto alla chemioterapia perché i trattamenti chimici distruggono tutte le cellule, mentre la radice di tarassaco uccide solo le cellule tumorali.

Ha anche:

  • proprietà diuretiche,
  • stimola la secrezione biliare,
  • purifica il fegato,
  • purifica i reni,
  • fornisce sostegno per condizioni allergiche
  • riduce il colesterolo.

Essa contiene vitamine molto importanti  come la vitamina B6, tiamina, riboflavina, la vitamina C, così come ferro, calcio, potassio, acido folico e magnesio.

Contiene

  • 535% della dose giornaliera di vitamina K e circa il
  • 110% della dose giornaliera di vitamina A.

Questi fatti sono noti da decenni.

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Chimica e Biochimica presso l’Università di Windsor, in Canada, ha guidato la ricerca iniziale e i risultati hanno scatenato una nuova speranza per chi soffre di cancro.

La radice di tarassaco ha dimostrato di essere efficace per uccidere le cellule tumorali senza danneggiare le cellule sane.

Siyaram Pandey, un biochimico presso l’Università di Windsor, era scettico quando un oncologo, il dottor Caroline Hamm ha suggerito di intraprendere questa ricerca. Aveva notato che alcuni pazienti affetti da tumore e che avevano bevuto il tè di tarassaco sembravano stare meglio.

Siyaram Pandey ha iniziato questa ricerca durata più di due anni di lavoro con i campioni di sangue di persone affette da leucemia e  estratto di radice di Tarassaco osservando gli effetti. Lui e il dottor Hamm sono rimasti sorpresi di scoprire che le cellule leucemiche di una forma molto aggressiva conosciuta come leucemia mieloide nome del monocitica cronica sono stati condotti all’ apoptosi o suicidio di queste cellule. Le cellule cancerose, anaerobiche, sono portate ad apoptosi in presenza di una forma di ossigenazione o alcalinizzazione.

Più sorprendentemente ancora, hanno scoperto che le cellule non cancerose sono rimasti intatti. In altre parole, l’estratto di radice di tarassaco ha solo mirato le cellule tumorali, cosa non vera per la chemioterapia che uccide tutto sul suo cammino.

Hanno sperimentato con altri tipi di cellule tumorali in vitro (colture di laboratorio) e hanno trovato gli stessi risultati. Fondi pari a $ 60 000 originariamente assegnati a loro sono stati aggiunti 157.000 dollari a 217 mila dollari di dollari.

L’infusione di radici di tarassaco disintegra il danno cellulare in 48 ore, e in base a ciò che i ricercatori hanno trovato, non una sola cellula sana è stata colpita. I ricercatori hanno dedotto che il trattamento continuo con questa radice può distruggere la maggior parte delle cellule tumorali, e in vista di questi risultati, il team di ricerca hanno ricevuto finanziamenti per continuare la ricerca su questa pianta miracolosa.

John DiCarlo, 72, che è personalmente convinto delle proprietà curative del dente di leone, sottoposto a chemioterapia intensiva e aggressivo nella sua lotta contro il cancro. Dopo 3 anni, i medici lo hanno fatto rilasciare l’ospedale e ha trascorso i suoi ultimi giorni con la sua famiglia.

I medici hanno faticato a trovare una soluzione efficace per lui, ma avevano poche opzioni. Hanno consigliato  all’uomo di bere infusi di radice di tarassaco, perché questo era l’ultima occasione per lui nella sua lotta contro la leucemia. Dopo quattro mesi è tornato alla clinica. Era in remissione, il che significa che il tumore ha iniziato a diminuire fino a scomparire.  Nel giro di tre anni è guarito di cancro. Ha detto che il suo medico ha attribuito la guarigione alle radici di tarassaco. Di Carlo è stato intervistato da CBC News per pubblicizzare questo successo.

Questo è anche quello che è successo al contadino George Cairns Stati Uniti. Guarì il suo cancro alla prostata molto doloroso con polvere di radice di tarassaco. Ha poi scritto le istruzioni in un giornale locale. Ha preso questa infusione per 3 anni ed i suoi dolori avevano cominciato a scomparire pochi giorni dopo l’inizio del suo trattamento. Ora ha 80 anni ed è completamente guarito.
Dice che di aver schiacciato  meccanicamente le radici con un apparecchio elettrico, e ha preso una tazza di estratto al giorno, diluito con acqua o succo di frutta fatti in casa – mai con una soda o bevande calde.

È inoltre possibile ridurre semplicemente la radice in piccoli pezzi e fare un decotto: portare a ebollizione; da allora ridurre il calore e fate sobbollire per 15 a 20 minuti.

Il numero di tazze di prendere ogni giorno dipende dalle diverse reazioni. George Cairns ha preso una tazza al giorno.

La freschezza e la qualità di qualsiasi rimedio botanico è di importanza vitale. George Cairns dice che è importante lasciare un po’ di terreno sulla radice perché contiene anche batteri benefici.

È importante considerare i diversi fattori di vita. Una malattia può essere determinata da fattori emotivi, un ambiente sfavorevole, etc. Quelli presentati sono stati i cosiddetti  malati “terminali” quando non si  può fare più nulla per loro.

Se queste persone sono riuscite a preservare le loro cellule sane e soprattutto rafforzarle e hanno ridotto le loro cellule tumorali portandole all’apoptosi, a maggior ragione, questo trattamento è un trattamento efficace, accompagnato da uno stile di vita sano, deve ancora far meglio per persone meno malate.

La natura sembra offrire tanti benefici che non si devono ignorare.

Una benedizione straordinaria come quella presentata qui, non significa che le altre risorse siano meno efficaci, ma invece si apre una prospettiva ampia sulle ricchezze a portata di mano.

 

FONTE: santé-nutrition

 

(ENGLISH VERSION)

Researchers in Windsor, Ont., have received an additional $157,000 grant for a total of $217,000 to study how effective dandelion root extract is in fighting cancer.

Siyaram Pandey, a biochemist at the University of Windsor, has been studying the anti-cancer potential of dandelion root extract for almost two years.

His team’s first phase of research showed that dandelion root extract forced a very aggressive and drug-resistant type of blood cancer cell, known as chronic monocytic myeloid leukemia, to essentially commit suicide.

Researchers then discovered that repeated treatment with low dose dandelion root extract was effective in killing most of the cancerous cells.

Those initial findings landed the research team a $60,000 grant from Seeds4Hope, which provides money for local cancer research.

Pandey then applied for continued funding from the Lotte and John Hecht Memorial Foundation. That $157,000 came through earlier this week bringing the total to $217,000.

Researcher was skeptical at first

Pandey admits he was skeptical when he was first approached by local oncologist, Dr. Caroline Hamm, who was curious about cancer patients who had been drinking dandelion tea and seemed to be getting better.

“To be honest I was very pessimistic,” Pandey said in a statement. “She said it could be coincidental but it couldn’t hurt to see if there is anything.”

Hamm was convinced that the weed contains an active ingredient, but warned earlier this year that “it can harm as well as benefit.”

She told CBC News in February that taking dandelion extract tea could interfere with regular chemotherapy, and she urged patients not to mix the natural remedy with other cancer drugs without speaking to a doctor first.

Pandey conducted a literature review and could only find one journal article suggesting dandelions may have cancer-killing properties. But he and his team of graduate students collected a bunch of the weeds anyway, ground them up with a mixture of water in a food processor and developed a simple formula they could experiment with.

They tested the formula on several lines of commercially available leukemia cells and much to their surprise, found that the formula caused those cells to kill themselves, a process called apoptosis.

“It was startling, but it was not that startling until we saw that it was non-toxic to the normal cells,” he said.

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John DiCarlo, 72, says dandelion tea saved his life, after other medical treatments for his leukemia failed. (CBC News)

John DiCarlo, 72, was admitted to hospital three years ago with leukemia. Even after aggressive treatment, he was sent home to put his affairs in order with his wife and four children.

The cancer clinic suggested he try the tea. Four months later, he returned to the clinic in remission. He has been cancer free for three years.

He said his doctor credits the dandelions.

“He said, ‘You are doing pretty good, you aren’t a sick man anymore’,” DiCarlo told CBC News in February.

SOURCE: cbc.ca

 

(VERSION FRANÇAISE)

Vous vous souvenez peut-être comment votre grand-mère vous faisait un sirop de pissenlit pour votre santé, sachant que cette plante a de nombreuses propriétés médicinales, mais ce qu’elle ne savait pas, c’est que la racine de pissenlit aide les personnes diagnostiquées du cancer.

Cette plante est négligée, voire détruite, et tout ce que vous avez à faire est de la ramasser, juste à l’écart des routes.

Les scientifiques ont confirmé que la racine de cette plante est plus efficace que la chimiothérapie car les traitements chimiques détruisent toutes les cellules, alors que la racine de pissenlit ne tue que les cellules cancéreuses.

Elle a par ailleurs des propriétés diurétiques, elle stimule la sécrétion de bile, nettoie le foie, les reins, offre une aide pour les conditions allergiques et réduit le cholestérol. Elle contient des vitamines très importantes comme la vitamine B6, la thiamine, la riboflavine, la vitamine C, et aussi du fer, du calcium, du potassium de l’acide folique et du magnésium.

Elle contient 535% des apports journaliers de vitamine K et environ 110% des apports journaliers de vitamine A. Ces faits sont connus depuis des décennies.

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Un groupe de chercheurs du département de chimie et de biochimie à l’Université de Windsor, au Canada, a mené la recherche initiale et les résultats ont suscité un nouvel espoir pour tous ceux qui souffrent d’un cancer. La racine de pissenlit s’est avérée efficace pour tuer les cellules cancéreuses, sans endommager les cellules saines. Siyaram Pandey, biochimiste à l’université de Windsor, était sceptique lorsqu’une oncologue, le Dr Caroline Hamm lui a suggéré d’entreprendre cette recherche. Elle avait remarqué que quelques patients souffrant du cancer qui avaient bu des infusions de pissenlit semblaient aller bien mieux.

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Siyaram Pandey a commencé cette recherche depuis plus de deux ans en travaillant avec des échantillons de sang leucémique et les effets d’extraits de racine de pissenlit. Lui et le Docteur Hamm ont eu la surprise de constater que les cellules leucémiques d’une forme très agressive connue sous le nom de leucémie myéloïde chronique monocytaire étaient conduites à l’apoptose, ou suicide de ces cellules. Les cellules cancéreuses, anaérobie, sont conduites à l’apoptose en présence d’une forme d’oxygénation ou d’alcalinisation.

Plus surprenant encore, ils ont constaté que les cellules non cancéreuses restaient intactes. En d’autres mots, l’extrait de racine de pissenlit ne ciblait que les cellules cancéreuses, ce qui n’est pas vrai de la chimiothérapie qui tue tout sur son passage.

Ils ont expérimenté avec d’autres types de cellules cancéreuses in vitro (des cultures de laboratoire) et ont trouvé les mêmes résultats. Aux fonds de 60 000 dollars qui leur avaient été initialement alloués, ont été ajoutés 157 000 dollars, pour atteindre 217 000 dollars.

L’infusion de racines de pissenlit désintègre les cellules atteintes en 48 heures, et selon ce que les chercheurs ont trouvé, pas une seule cellule saine n’a été affectée. Les chercheurs en déduisent qu’un traitement continu avec cette racine peut détruire la plupart des cellules cancéreuses, et au vu de ces résultats, l’équipe de chercheurs a reçu des fonds pour poursuivre la recherche sur cette plante miraculeuse.

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John DiCarlo, 72 ans, qui est personnellement convaincu des propriétés curatives du pissenlit, a  subi des traitements de chimiothérapie intensifs et agressifs dans sa lutte contre le cancer. Au bout de 3 ans, les médecins lui ont fait quitter l’hôpital pour qu’il passe ses derniers jours avec sa famille.

Les médecins luttaient pour trouver une solution efficace pour lui, mais ils avaient peu d’options. Ils ont conseillé à cet homme de boire des infusions de racine de pissenlit, car c’était pour lui la dernière chance dans son combat contre la leucémie. Au bout de quatre mois, il est retourné à la clinique. Il était en rémission, ce qui signifie que le cancer a commencé à régresser, et a fini par disparaître. Cela fait trois ans qu’il est guéri du cancer. Il a dit que son médecin attribue cette guérison aux racines de pissenlit. DiCarlo a été interviewé par CBC News pour faire connaître ce succès.

C’est également ce qui s’est produit pour le fermier George Cairns des USA. Il a guéri son cancer de la prostate très douloureux avec de la poudre de racine de pissenlit. Il a ensuite rédigé les instructions dans un journal local. Il a pris cette infusion pendant 3 ans et ses douleurs avaient commencé à disparaître quelques jours après le début de sa cure. Maintenant, il a 80 ans et il est complètement guéri.

Il indique qu’il a broyé les racines mécaniquement, pas avec un appareil électrique, et qu’il a pris une tasse par jour du mélange, avec de l’eau ou un jus fait maison – jamais avec un soda ou des boissons chaudes.

Il est possible également de simplement réduire la racine en petits morceaux et d’en faire une décoction: porter à ébullition; dès ce moment, baisser le feu et laisser mijoter pendant 15 ou 20 min.

Le nombre de tasses à prendre chaque jour dépend des réactions individuelles. George Cairns n’en prenait qu’une tasse par jour.

La fraîcheur et la qualité de tout remède botanique est d’une importance vitale. George Cairns indique qu’il est important de laisser un tout petit peu de terre sur la racine car celle-ci contient également des bactéries bénéfiques.

Il est important de tenir compte des différents facteurs de vie. Une maladie peut être déterminée par des facteurs émotionnels, un environnement peu propice, etc. Les personnes présentées ici étaient dites « en phase terminale », la médecine ne pouvait plus rien pour eux. Si ces personnes sont parvenues à préserver leurs cellules saines et surtout les renforcer, et réduit leurs cellules cancéreuses à l’apoptose, à plus forte raison, un traitement aussi efficace, accompagné d’un style de vie sain, doit aider encore mieux des personnes moins affectées. La nature semble receler de si nombreux bienfaits qu’il serait dommage de l’ignorer. Un extraordinaire bienfait comme celui présenté ici, n’implique pas que d’autres ressources soient moins efficaces, mais ouvre au contraire une large perspective sur des richesses à portée de main.

Sources:
www.cbc.ca
www.uwindsor.ca
www.uwindsor.ca
www.rense.com
blogs.windsorstar.com
www.naturalnews.com
www.winnipegfreepress.com
www.whale.to
undergroundhealthreporter.com
www.cancertutor.com
www.youtube.com

SOURCE: santé-nutrition

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UnknownIl mese di maggio è ricco di principi salutari; petali di rosa sul comodino: annusarli prima di dormire, diffondere nella stanza l’acqua e l’olio essenziale di questo fiore magico; iniziate la mattina con un infuso di petali, meglio se raccolti quando ancora la rugiada li avvolge alle prime ore dell’alba.

 

In alternativa, si possono comodamente ordinare e acquistare nelle erboristerie più fornite.   I petali di rosa sono ricchi di vitamina C, di minerali importanti, come il potassio, il rame, lo iodio. E poi vitamine del gruppo B, vitamina K, fondamentale per le cellule del sangue.

Preparate un mix di petali e miele di tiglio (un cucchiaio di miele, 3 di petali e mezzo cucchiaino di olio essenziale di rosa) e assumeteli appena alzati:

  • avrete il farmaco della primavera, il viatico che ci porta verso l’estate.

Secondo varie ricerche, le ciotole che contengono petali di rosa non vengono attaccate dai batteri. Per questo lo stesso preparato è una medicina curativa della pelle, quando è arrossata o come coadiuvante quando ci sono ascessi, scottature, ferite e pruriti da eczemi e da psoriasi.

La rosa lenisce i dolori dell’anima

L’essenza di rosa serve pure alla nostra psiche, ci dona il suo modo di essere:

  • profumata, dolce, ricca di emozioni.

Ma è anche il fiore della rugiada, dell’acqua e del distacco.

  • Siete irrequieti in questo periodo?
  • Avete qualche problema di cuore?

Rifugiatevi nell’acqua di rose, cospargetela sul viso, versatene qualche goccia sul cuscino: entrerete nel regno magico della rosa, il fiore del coinvolgimento e del distacco.

La medicina dei conventi la riteneva un farmaco miracoloso per ridare tono al sistema nervoso, per combattere la fatica dopo un lungo periodo di vita stressante.

Ma la considerava anche una protezione contro le infezioni e in effetti studi recenti hanno messo in luce la sua capacità di stimolare il sistema immunitario.

 

Rosa, il fiore della femminilità

La rosa era ed è il fiore dell’energia femminile:

  • abluzioni con i suoi petali e il suo olio riarmonizzano la femminilità.

Sono fondamentali per accompagnare la menopausa, ma andrebbero sempre utilizzate nella vita intima della donna.

La rosa ci mostra il coinvolgimento passionale e contemporaneamente il distacco:

  • forse gli amori più naturali e sani sono quelli in cui l’attaccamento non rovina il rapporto.

Una bella associazione per combattere l’acidità, i disturbi da eccesso di fuoco, la rabbia e lo stress è il mix di essenza di rosa e olio di muschio.

Muschio e rosa insieme potenziano l’effetto antinfiammatorio, muschio e rosa ci regalano la miglior purificazione di maggio della pelle e dei tessuti.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The month of May is rich in healthy ingredients; rose petals on the nightstand: smell them before going to bed, spread in the room the water and the essential oil of this magic flower; start the morning with an infusion of petals, preferably collected when the dew still surrounds them the early hours.

Alternatively, you can easily order and buy in health food more provided. The rose petals are rich in vitamin C, important minerals, such as potassium, copper, iodine. And then the B vitamins, vitamin K, essential for the blood cells.

Prepare a mixture of petals and lime honey (one tablespoon of honey, 3 petals and a half teaspoon of essential oil of rose) and drink it in the morning before breakfast :

  • you will have this remedy during the springtime, the omen that brings us to the summer.

According to various studies, the bowls containing rose petals are not attacked by bacteria. For this same reason the preparation is a curative medicine for the skin, when it is flushed or as an adjuvant when there are abscesses, burns, wounds and itching of eczema and psoriasis.

The pink soothes the pain of the soul

The rose essence also serves our psyche, gives us its way of being:

  • fragrant, sweet, full of emotions.

But it is also the flower of dew, water and detachment.

You are restless at this time? Do you have a heart problem? Take refuge in rose water, sprinkle it on your face, pour a few drops on your pillow: enter the magical kingdom of the rose, the flower of involvement and detachment.

The medicine of the convents considered it a wonder drug to restore tone to the nervous system, to combat fatigue after a long stressful life.

But also it is considered a protection against infections and indeed recent studies have highlighted its ability to stimulate the immune system.

 

Rose, the flower of womanhood

The rose was and is the flower of the female energy:

  • ablutions with its petals and its oil riarmonizzano femininity.

They are essential to accompany the menopause, but should always be used in the intimate life of the woman.

The rose shows us the passionate involvement and detachment simultaneously:

  • maybe the best love, the most natural and healthy is the one in which the attachment does not ruin the relationship.

A beautiful combination to combat acidity, disorders by excess heat, anger and stress is the mix of essence of rose and musk oil.

Musk and rose mixed together enhance the anti-inflammatory effect, musk and rose give us the best purification of May for skin and tissue.

SOURCE: Riza

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food_dough_nuts_sugar_735_350Per prima cosa, mettiamo le cose in chiaro dicendo che lo zucchero in sé e per sé non un è male, di per sé. È naturalmente presente in molti alimenti, tra cui frutta e latte. Detto questo, l’aggiunta eccessiva di zucchero al vostro apporto dietetico semplicemente non è necessaria. In realtà, si noteranno molte cose positive che accadono quando si decide di smettere di assumere zucchero per tutta la vita.

Anche se le persone che vivono nel mondo occidentale sono state abituate a desiderare lo zuccherino, nonché gli alimenti che contengono grandi quantità di zucchero per aromatizzare gli alimenti, certamente questo non è necessario. Se si smette di mangiare qualsiasi cosa, che comunemente vengono aggiunte di zuccheri, si noterà che 5 cose molto particolari che accadranno.

1. La vostra energia migliorerà

Ironia della sorte, molti di noi hanno la tendenza a raggiungere alimenti pieni di zucchero, tra cui le cosiddette bevande energetiche e bevande contenenti caffeina, quando siamo stanchi. Eppure, senza tutto quello zucchero, abbiamo la garanzia di avere un livello energetico superiore, in modo naturale.

In altre parole, lo zucchero sta bloccando la capacità del nostro corpo a mantenere le nostre riserve di energia a livelli massimi. In più, non ci sarà nessun up-and-down con il livello di zucchero nel sangue, così finisce il calo di energia pomeridiano che diventerà un’esperienza del passato.

2. Il peso si stabilizzerà

Lo zucchero ti fa desiderare più zucchero, e non stiamo parlando solo di zucchero nella sua forma grezza. Diciamolo chiaro: la maggior parte dello zucchero viene da cibi con alto contenuto di grassi e / o di cibi ad alto contenuto di carboidrati che sono stati elaborati o almeno contenenti tonnellate di ingredienti indesiderati. Ovviamente la frutta è un eccezione in quanto è naturalmente ricca di zuccheri.

Andando su una disintossicazione da zucchero, il corpo non sarà sottoposto alla necessità di affrontare tutte quelle calorie supplementari. Non si sente la fame, e si finirà per perdere peso – o almeno non vedere la bilancia fluttuare drammaticamente.

 

3. intestino e colon lavoreranno con più efficienza

Se i vostri organi interni potessero dire quello che vogliono su una base quotidiana, direbbero che vogliono un sacco di fibra e una quantità minima di alimenti impuri difficili da digerire. Quando si rimuove lo zucchero, si abilita la pancia e l’intestino per ripristinare la loro capacità di elaborare ciò che hai mangiato. Si può anche scoprire che si va al bagno più spesso … questa è una buona cosa. Significa tutto è tornato a una normale routine.

 

4. Potrai smettere di desiderare lo Zucchero

E ‘un dato di fatto: lo zucchero richiama zucchero. Dopo essersi liberati dallo zucchero nella vostra dieta alimentare, si inizia lentamente a perdere il desiderio di mangiare qualcosa con lo zucchero. La frutta potrà perfino risultare molto dolce, e se si prende un boccone di una torta di mele o torta semplice, si resterà sconvolti da quanto sia troppo dolce.

 

5. la vostra pelle sarà più sana

Avete notato che non si riesce a risolvere il problema del perché appare la vostra acne e scompare nonostante tutte le creme, lozioni e unguenti che si sta utilizzando? Può darsi che lo zucchero faccia male alla pelle dall’interno verso l’esterno. Molte persone riferiscono che la loro pelle si sente e sembra più sano dopo si hanno smesso di  cedere alla tentazione dello zucchero.

 

Pronti per iniziare la disintossicazione da Zucchero e abbandonare definitivamente lo  zucchero dalla vostra Vita?

Mentre un approccio drastico alla disintossicazione da zucchero non è sempre consigliabile, soprattutto se sei stato uno zucchero-dipendente per la maggior parte della tua vita, è sicuramente una buona idea iniziare a toglierlo gradualmente  ora. Più velocemente inizierai, e più velocemente potrai raccogliere i vantaggi di vivere senza zucchero.

Infatti, alla luce degli innumerevoli pericoli di consumare troppo zucchero, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha modificato la sua raccomandazione-consumo zucchero a non più del 5% delle calorie giornaliere dovrebbero provenire da alimenti dolci, più basso dalla precedentemente raccomandazione che era del 10 per cento. Considerando che l’americano medio consuma circa 5 grammi al giorno, abbiamo un po ‘di lavoro da fare.

Iniziare valutando tutto ciò che si sta mangiando e bevendo. Se si è dipendenti da zucchero nelle bevande di caffè  venduti nei coffeehouses più popolari, ridimensionare la quantità bevuta. Omettere alcuni prodotti carichi di zucchero. Nel corso del tempo, ci si adatterà  fisiologicamente alle vostre nuove abitudini.

Ricordate che ci vogliono circa tre settimane prima di un nuovo modo di fare qualcosa diventi una routine automatica. Se si fanno lievi passi falsi, come mangiare una barretta dolce, dopo una giornata di lavoro stressante, basta tenere dura e andare avanti. I risultati del vostro impegno daranno i loro frutti e ne sarà valsa la pena.

 

FONTE: MyScienceAccademy

 

 

(ENGLISH VERSION)

First, let’s set the record straight by saying that sugar in and of itself isn’t evil, per se. It occurs naturally in plenty of foods, including fruits and milk. With that being said, adding excess sugar to your dietary intake simply isn’t necessary. In fact, you’ll notice numerous positive things happen when you decide to quit sugar for life.

Although people living in the Western world have been trained to desire sugary treats, as well as foods that include copious amounts of sugar for flavoring, we certainly don’t need it. If you stop eating anything but naturally occurring sugars, you’ll notice that 5 very distinctive things will happen.

 

1. Your Energy Will Improve

Ironically, many of us have a tendency to reach for sugar-filled items, including so-called energy drinks and caffeinated beverages, when we’re tired. Yet without all the sugar, we’re guaranteed to have a higher energy level naturally. In other words, all that sugar is blocking our body’s ability to keep our energy stores at maximal levels. Plus, there will be no up-and-down with your blood sugar, so afternoon crashes will become an experience of the past.

2. Your Weight Will Stabilize

Sugar makes you crave more sugar, and we’re not just talking about sugar in its raw form. Let’s face it: most sugar comes in high-fat and/or high-carb foods that have been processed or at least contain tons of unwanted ingredients. There is, of course, the exception of fruit, which are nearly all sugar.

By going on a sugar detox, your body will not be subjected to the need to deal with all those additional calories. You won’t feel hungry, and you’ll end up losing weight – or at least not seeing the scale fluctuate as dramatically.

3. Your Intestines and Colon Will Perform More Efficiently

If your insides could tell you what they wanted on a daily basis, they would say lots of fiber and a minimum amount of tough-to-digest, impure foods. When you remove sugar, you’re enabling your tummy and bowels to reset their abilities to process what you’ve eaten. You may even find that you go to the bathroom more often … this is a good thing. It means everything is getting back to a normal routine.

4. You’ll Stop Wanting Sugar

It’s a fact: sugar begets sugar. After you rid it from your food regimen, you’ll slowly begin to lose the desire to eat anything with sugar in it. Fruits will taste plenty sweet, and if you do take a bite of a cake or pie, you’ll be shocked at how overpowering and overly sweet it seems.

 

5. Your Skin Will Look Healthier

Have you noticed that you can’t seem to crack the case on why your acne appears and disappears despite all the creams, potions, and ointments you’re using? It may be that sugar is hurting your skin from the inside out. Many people report that their skin feels and looks healthier after they stop giving in to sugar’s pull.

Ready to Start Your Sugar Detox and Quit Sugar for Life?

While a cold turkey approach to your sugar detox isn’t always recommended, especially if you’ve been a sugar-holic for most of your lifetime, it’s definitely a good idea to start cutting back now. The faster you begin, the faster you’ll start to reap the advantages of going sugar-free.

In fact, in light of the countless dangers of consuming too much sugar, the World Health Organization has changed its sugar recommendation—advising no more than 5% of your daily calories should come from the sweet stuff, down from the previously recommended 10 percent. Considering the average American consumes close to 5 grams each day, we have some work to do.

Start small by evaluating everything you’re eating and drinking. If you are addicted to sugar-laced coffee drinks sold at popular coffeehouses, scale back on how many times you drink them. Then, scale back some more. Soon, omit certain sugar-laden products. Over time, you will physiologically adjust to your new habits.

Remember that it takes about three weeks before a new way of doing something becomes a comfortable routine. If you have slight missteps, such as eating a candy bar after a stressful workday, just keep forging ahead. The results of your diligence will definitely be worth it.

SOURCE: MyScienceAccademy

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dormireGli effetti metabolici causati da una privazione del sonno anche modesta – bastano un paio di notti in cui non si è dormito più di sei ore – può determinare l’accumulo di grassi e favorire l’obesità

 

Sette o otto ore filate di sonno ogni notte  potrebbero sembrare a molti come un lusso quasi impossibile. Ma non dormire a sufficienza, tra gli altri effetti nocivi,

  • altera le funzioni mentali e
  • aumenta il rischio di malattie cardiache.

E sempre più prove suggeriscono  che, sul breve termine, una privazione del sonno parziale potrebbe aprire la strada all’aumento di peso e ad altre conseguenze metaboliche negative.

Negli Stati Uniti più del 28 per cento degli adulti riferisce di dormire sei ore di sonno per notte, e questa privazione cumulativa è diventata sempre più comune negli ultimi tre decenni. E dato che oltre il 35 per cento degli adulti statunitensi è obeso, i ricercatori sono a caccia di potenziali legami tra le due condizioni, nella speranza di ridurre il crescente onere economico e sanitario dell’obesità. Stabilire che la mancanza di sonno è un fattore di rischio per l’aumento di peso potrebbe avere importanti conseguenze cliniche e sanitarie e permettere alle persone di migliorare la propria salute metabolica con un semplice mutamento di stile di vita.

Un nuovo rapporto, pubblicato online il 24 ottobre sul “Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics”, ha esaminato attentamente 18 studi che hanno testato le risposte fisiologiche e comportamentali di persone soggette a privazione del sonno per valutarne la salute metabolica.

I ricercatori hanno scoperto che i soggetti i quali, senza soffrire di disturbi specifici, passavano alcune notti consecutive con sole quattro-sei ore di sonno, mostravano i segni di una vasta gamma di effetti negativi che coinvolgono:

  • i meccanismi di segnalazione dell’ormone dell’appetito,
  • l’attività fisica,
  • il comportamento alimentare e
  • i tassi di perdita di grasso.

“Dal punto di vista sanitario, questo aiuta a convincere la gente che la privazione del sonno ha un impatto sulla salute”, dice Mehra, professore associato di medicina del sonno presso la Case Western Reserve University School of Medicine, commentando la ricerca.

Chi dorme mangia di meno

Alcuni degli effetti più documentati della privazione di sonno sul peso si basano su due potenti ormoni:

  • la grelina e
  • la leptina.

La grelina è coinvolta nell’invio di segnali di fame e la leptina aiuta a dirvi che siete sazi.

In uno studio, dopo appena due notti consecutive con quattro ore di sonno, i soggetti esaminati hanno esibito un 28 per cento in più nei livelli ematici di grelina (fame) e un 18 per cento in meno di leptina (sazietà) rispetto ai soggetti che avevano trascorso dormendo 10 ore.

Nello stesso studio, i volontari che avevano dormito meno riferivano “di provare una sensazione di fame e di appetito significativamente aumentata rispettivamente del 24 per cento e del 23 per cento”, osservano gli autori di questa metanalisi, diretta da Julie Shlisky, ricercatrice al New York Obesity Research Center Nutrizione presso il Saint Luke’s-Roosevelt Hospital Center.

“Il maggiore incremento riguardava l’appetito per alimenti energetici, ad alto contenuto di carboidrati”, notano Shlisky e i suoi coautori.

Altri studi hanno riscontrato anche un aumento dei grassi e dei grassi saturi consumati da chi dorme meno del necessario. Una ricerca ha individuato un cambiamento in un altro segnale connesso all’alimentazione, il peptide YY, che si ritiene indichi al corpo che si è mangiato a sufficienza, e i cui livelli sono crollati in un gruppo di persone che per due notti avevano dormito solo cinque ore.

Poche ore di sonno, tanti chili in più
 © Turbo/Corbis

Non tutti gli studi hanno trovato differenze così drastiche nei livelli ormonali, ma molti hanno documentato che i soggetti mangiavano di più e/o più spesso dopo varie notti consecutive di privazione parziale del sonno. Una ricerca, per esempio, ha esaminato alcune donne alle quali veniva ridotto il sonno da sette a quattro ore nel giro di quattro notti. Durante la fase di privazione del sonno, le donne mangiavano in media circa 400 calorie in più al giorno rispetto all’inizio della sessione, guadagnando peso a dispetto della brevità dell’esperimento.

Come sottolineano Shlisky e i suoi colleghi  nell’articolo, le persone che restano sveglie più a lungo hanno semplicemente maggiori opportunità di mangiare. “La privazione parziale del sonno può aumentare il rischio di mangiare troppo la sera a causa dei bassi livelli circolanti di leptina e dell’ulteriore tempo trascorso da svegli”, osservano, aggiungendo che “le ore serali e notturne sono quelle in cui è più probabile che si ecceda nei cibi meno salutari”.

Inoltre, altre ricerche mostrano che “il controllo degli impulsi e la gratificazione ritardata si abbassano con la privazione del sonno, forse rendendo chi dorme di meno più vulnerabile a un’alimentazione di tipo edonistico”, rispetto al consumo di cibi salutari per saziare la fame.

Stressati e assonnati

Ma queste ore di veglia in più potrebbero  aiutarci a fare più attività fisica?

Come per il cibo, sarebbe ragionevole pensare che stare svegli più a lungo comporti una maggiore attività, con un conseguente maggiore dispendio energetico. Ma non è necessariamente così, secondo i ricercatori. Uno studio ha scoperto che dopo due notti passate dormendo appena quattro ore, i soggetti avevano “un’attività significativamente inferiore” rispetto chi aveva riposato otto ore.

In effetti, i risultati degli studi sui livelli di esercizio fisico dopo la privazione del sonno sono ambigui, ma i soggetti in genere riferiscono di sentirsi più letargici e meno disposti a eseguire l’esercizio di intensità da moderata ad alta proposto negli esperimenti.

Quindi, pur passando a letto da due a quattro ore in più, durante le 16-17 ore di veglia una persona ben riposata ha maggiori probabilità di attenersi alle raccomandazioni sull’attività fisica e di migliorare il proprio metabolismo.

Poche ore di sonno, tanti chili in più
Anche se dormendo di meno in teoria c’è più tempo per fare attività fisica, le persone con privazione del sonno sono assai meno disposte all’esercizio di chi dorme normalmente (credit Alix Minde/PhotoAlto/Corbis)

La mancanza di sonno può anche portare alla perdita di massa muscolare e a un guadagno di grasso.

Con poco sonno, il corpo ha più probabilità di produrre cortisolo, l’ormone che risponde allo stress. In diversi studi, dopo la privazione del sonno, i soggetti avevano livelli di cortisolo più alti al termine della giornata, quando invece dovrebbe calare per preparare il corpo al riposo.

Il sovrappiù di cortisolo spinge l’organismo a immagazzinare più grasso e a utilizzare tendenzialmente altri tessuti molli, come i muscoli, quale fonte di energia, il che significa che un regime di privazione di sonno porta a perdere più muscoli e accumulare più grasso.

Uno studio ha trovato che, dopo due settimane di una limitata restrizione calorica (10 per cento in meno rispetto al dispendio energetico giornaliero), i soggetti che dormivano 5,5 ore per notte avevano perso solo 0,6 chilogrammi di grasso, ma 2,4 chilogrammi di altri tessuti, come i muscoli, mentre i soggetti che dormivano 8,5 ore ogni notte avevano perso 1,4 chilogrammi di grasso e 1,5 chilogrammi di altri tessuti. “Alcuni di questi effetti metabolici avvengono abbastanza rapidamente”, nota Mehra.

Prima il sonno o prima il grasso?

I lavori esaminati nella metanalisi di Shlisky e colleghi erano tutti piccoli e di breve durata. Ma studi epidemiologici più ampi e a lungo termine hanno dato risultati simili. Tuttavia, il rapporto tra la privazione del sonno e l’aumento di peso non è ancora chiaro:

  • la stessa obesità può contribuire alla perdita di sonno.

Condizioni diffuse, come l’apnea notturna sono tra le maggiori cause di un sonno interrotto e di una cattiva qualità del sonno nella popolazione generale. Così, è la privazione del sonno che causa l’obesità, o è piuttosto il contrario?

“Ci potrebbe essere una relazione bidirezionale“, dice Mehra. Anche se l’apnea notturna e altre condizioni analoghe possono produrre un sonno di bassa qualità, Mehra ritiene che ci siano dati sufficienti a mostrare che molte persone inizialmente di peso normale e sano, non dormendo a sufficienza, nel tempo sono arrivate a condizioni di salute peggiori.

“Penso che ci sia spazio per saperne di più sui meccanismi sottostanti”, aggiunge, ma fa notare che è probabile che il sonno perduto contribuisca quanto meno ai problemi metabolici: “Penso che possiamo abbastanza tranquillamente affermare che dormire in misura insufficiente fa male alla salute”, salute metabolica compresa.

Non tutti i medici, e certamente non tutti i pazienti, attualmente si concentrano sul sonno come intervento potenzialmente importante per perdere peso. Per esempio, le persone che cercano di dimagrire, in particolare attraverso una riduzione delle calorie e l’esercizio fisico, possono incontrare difficoltà a sentirsi sazie, a ignorare il desiderio di cibi insalubri e a fare esercizio fisico se sono a corto di sonno.

“I medici che tentano di far perdere peso ai pazienti possono migliorare i risultati discutendo del tempo dedicato al sonno nel quadro di un intervento su uno stile di vita sano”, osservano i ricercatori.

Naturalmente, dormire di più può essere difficile, specialmente vivendo in ambienti interni con luci perennemente accese e con il bagliore degli schermi che confondono i nostri ritmi circadiani.

“Le esigenze di uno stile di vita moderno, fra cui il tempo eccessivo di esposizione a schermi televisivi e del computer brillantemente illuminati, il lavoro a turni e il jet lag comportano una parziale privazione del sonno”, osservano Shlisky e colleghi.

Ma i dati di questo e di altri studi suggeriscono che nella battaglia contro l’obesità, e per una vita sana in generale, dormire di più potrebbe essere un passo importante e relativamente più semplice rispetto al mangiare bene e fare ginnastica.

FONTE: Le Scienze

 

(ENGLISH VERSION)

New analysis shows that metabolic effects caused by even a couple nights with less than six hours of shut-eye may feed obesity.

Getting seven to eight solid hours of sleep each night might seem an almost impossible luxury to many people. But not getting enough sleep is known to impair mental function and increase the risk for heart disease, among other ill effects. Accumulating evidence also suggests that even short-term, partial sleep deprivation could pave the way for weight gain and other negative metabolic consequences.More than 28 percent of adults in the U.S. report that they get less than six hours of sleep a night, with this cumulative deprivation becoming more common in the past three decades. And now that more than 35 percent of U.S. adults are currently obese, researchers have been searching for potential links between the two conditions, in hopes of reducing the increasing health and economic burden of obesity. Establishing lack of sleep as a risk factor for weight gain could have important clinical and public health effects, possibly allowing people to make simple lifestyle changes to improve their metabolic health.A new report, published online October 24 in the Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, reviews 18 carefully controlled laboratory studies that tested human subjects’ physiological and behavioral responses to sleep deprivation as they relate to metabolic health.

Reena Mehra, an associate professor of medicine who studies sleep and health at Case Western Reserve University School of Medicine and who was not involved in the new analysis, notes that the new paper is “a well done review of the experimental data.”

The researchers found that studies of people without sleep-related conditions who got consecutive nights of four to six hours of sleep revealed a wide range of negative effects involving appetite hormone signaling, physical activity, eating behavior and even fat-loss rates. “From a population health perspective, this helps to get people to understand that sleep deprivation really does have an impact on your health,” Mehra says.

To sleep, perchance to eat less
Perhaps some of the best-documented effects of sleep deprivation on weight are based on two powerful hormones: ghrelin and leptin. Ghrelin is involved in sending hunger signals and leptin helps to tell you that you are full. In one study, after just two consecutive nights of four-hours’ sleep, test subjects had a 28 percent higher ghrelin (hunger) hormone level and 18 percent lower leptin (satiety) hormone level in their blood compared with subjects who had spent 10 hours a night in bed. In the same study, for those who were sleep deprived, “self-reported hunger and appetite ratings significantly increased by 24 percent and 23 percent, respectively,” noted the authors of the review paper, which was led by Julie Shlisky, a researcher at The New York Obesity Nutrition Research Center at Saint Luke’s-Roosevelt Hospital Center. “The greatest increase in appetite rating was for energy-dense, high-carbohydrate foods,” Shlisky and her co-authors noted. Other studies found additional increases in fat and saturated fat consumed by those suffering from sleep deprivation. One study also found a change in another eating signal called peptide YY, which is thought to tell the body it is full after eating enough. It dropped off in a group of subjects who had been allowed only five hours in bed for two nights, suggesting that these sleepy subjects would be more inclined to eat more given the opportunity.

Not all of the studies found such drastic differences in hormone levels. But many have also documented study subjects eating more and/or more often in the lab after they have had consecutive nights of partial sleep deprivation. One study tested women, reducing their nightly sleep from seven to four hours over the course of four nights. During the sleep deprivation phase, women ate an average of about 400 more calories daily than they had at the beginning of the session—and even gained weight over the course of the short study.

As Shlisky and her colleagues point out in their paper, people who are awake longer simply have more opportunities to eat. “Partial sleep deprivation may increase the risk of overeating in the evening due to low circulating leptin levels and additional time spent awake,” the researchers noted, adding that “evening and late-night hours are when overeating of less-healthful foods is most likely to occur.” Furthermore, additional research that shows “impulse control and delayed gratification are lowered with sleep deprivation, perhaps making sleep-deprived individuals more vulnerable to hedonic eating,” rather than resort to healthful foods to sate hunger.

Stressed and sleepy
Do these extra waking hours also help us get in more physical activity? As with eating, it might seem reasonable to think that being awake longer would lead to more beneficial activity, resulting in more energy expended. Not necessarily, according to the researchers. One study found that after just two nights of being allowed only four hours asleep, subjects had “significantly lower activity” than those subjects allowed eight hours rest. Although lab study results on exercise levels after sleep deprivation have been mixed, people generally report feeling more lethargic and less capable of getting the recommended moderate- to high-intensity exercise. So, although one might spend an extra two to four hours prone in bed, during the 16 to 17 hours of wakefulness a well-rested person would be more likely to meet exercise recommendations and improve his or her metabolism.

Sleep deprivation can also lead to muscle loss and fat gain. With too little sleep, the body is also more likely to produce the stress-response hormone cortisol. After sleep deprivation, subjects in several studies had higher levels of cortisol later in the day, a time when it should be tapering off to prepare the body for rest. Heightened cortisol prompts the body to store more fat and be more inclined to use other soft tissue, such as muscle, as energy, which means that sleep-deprived dieters lose more muscle and gain more fat than do those who are well rested. One study found that after two weeks of minor calorie restriction (10 percent less than their daily energy expenditure), subjects who were getting 5.5 hours in bed a night lost just 0.6 kilogram of fat but 2.4 kilograms of other tissue, such as muscle; subjects who got 8.5 hours slumber each night lost 1.4 kilograms of fat and 1.5 kilograms of other tissue. “Some of these metabolic effects occur pretty quickly,” Mehra notes.

Parsing zzz’s
The studies reviewed in the current report were all small and of short duration. But larger, long-term epidemiologic studies have come back with similar results. Nevertheless, the relationship between sleep deprivation and weight gain is still not crystal clear. Obesity itself can contribute to sleep loss. Frequent co-occurring conditions, such as sleep apnea (disrupted breathing during sleep), are large contributors to disrupted and poor-quality sleep in the general population. So is obesity causing sleep deprivation, rather than the other way around? “There could be a bidirectional relationship,” Mehra says. Although sleep apnea and other conditions can make for low-quality sleep, which can then also lead to heart disease, Mehra suggests that there is ample data that show people who began as normal weight and healthy but did not get enough sleep, over time developed worse health outcomes.

“I think there’s room for us to learn more about the underlying mechanisms,” Mehra says. But she notes that losing sleep is likely contributing to metabolic disregulation, at the very least: “I think we can pretty safely say, getting insufficient sleep is detrimental to your health,” including metabolic health.

Not all doctors—and certainly not all patients—currently focus on sleep as a potentially important intervention for weight loss and metabolic health. For example, people trying to lose weight, especially via calorie reduction and exercise, might find it particularly difficult to feel full, ignore cravings for unhealthful foods and get enough high-energy exercise if they are short on sleep. “Clinicians assisting in weight-loss interventions may improve patient outcomes by discussing sleep time within a healthy lifestyle intervention,” the researchers noted. Mehra adds that many of the patients referred to her for sleep-related concerns seem surprised to hear they should be getting more sleep.

Of course, getting more sleep can be difficult, especially with perpetually lit indoor environments and the glow of screens confusing our circadian rhythms. “Demands of a modern lifestyle, excessive time in front of brightly lit computer and television screens, shift work and jet lag, among other factors, result in partial sleep deprivation,” Shlisky and her colleagues noted. But this new report, and other accumulating studies, suggest that it might be an important, and relatively simple step—compared with eating well and exercising—in the battle against the bulge, and for a healthy life in general.

SOURCE: Kathleen Harmon (Scientificamerican)

 

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