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Archive for settembre 2015

20130601-122951Di fronte agli imprevisti, possiamo impantanarci nelle solite risposte o provare percorsi insoliti, gli unici che possono riportarci sulla strada giusta…

 

Di fronte a un’ avversità ognuno ha la libertà di scegliere come comportarsi. In apparenza. Sì perché la libertà di azione e di reazione, in molti casi, non c’è.

Spesso, senza rendercene conto, reagiamo sempre nello stesso modo, un modo che non è per nulla funzionale al risultato che si vuole ottenere. In linguaggio psicologico si parla di “risposte stereotipate”, cioè di comportamenti rigidi, che si ripetono nei loro tratti fondamentali e che ruotano intorno a una concezione fissa della realtà esterna e di noi stessi. Imparare a riconoscerli può cambiare in meglio il nostro modo di affrontare le cose. Possiamo dunque individuare i più comuni modi di reagire.

La risposta ansiogena

Il primo può essere definito “ansiogeno”. La persona, cioè, come immediata risposta a una difficoltà, entra subito in stato di grande allerta.

Non si tratta di normale preoccupazione, ma di un allarme generale che si manifesta identico sia che ci si trovi di fronte a una piccola avversità, sia che si debba affrontare qualcosa di complicato. Il mondo viene concepito come irto di pericoli, ognuno dei quali viene vissuto come molto invasivo.

In pratica la reazione ansiosa tratta ogni accadimento come se fosse potenzialmente letale. Perciò la testa si riempie di mille pensieri ma, in realtà, non approda a nulla di funzionale. Le scelte e i comportamenti saranno sostanzialmente sempre identici e quindi non calibrati su ciò che serve davvero.

La risposta rassegnata

Il secondo modo è quello rassegnato. Accade un fatto negativo, anche non particolarmente grave, e la persona si ripiega su se stessa. C’è scoramento, marcato pessimismo, sensazione di non farcela, la convinzione che le cose non potranno sistemarsi e ciò a prescindere da qualsiasi analisi obiettiva e razionale. Così, se l’ansioso è portato ad agire fin troppo e in modo disordinato, il “rassegnato” tende a rinunciare per partito preso.

Chi si trova accanto a lui spesso prova ad aiutarlo a risalire da questo umore plumbeo, ma è molto difficile, spesso controproducente. È una vera e propria delega che egli fa agli altri:

  • ”Io non ci credo che ce la si fa, occupatavene voi. Poi, una volta che le cose dovessero andare meglio, io tornerò…”

La risposta egocentrica

Il terzo modo di reagire agli eventi si basa su un egocentrismo negativo:

  • “Ecco, le cose ancora una volta non vanno come dovrebbero andare. Sono dunque io a essere sbagliato, inadeguato. Sono io che non vado bene” .

Rapita da questa “onnipotenza al contrario”, la persona pensa di essere la responsabile assoluta delle difficoltà. Come può, con questo pensiero dominante, fare le giuste mosse per affrontare una realtà esterna ben più complessa di questo pensiero grezzo ed egocentrico?

La risposta…che dà la colpa agli altri

E infine ecco il quarto modo: la ricerca del colpevole. Al contrario dell’egocentrico, il “colpevolista”, in modo del tutto automatico, parte con la sua frase: “Io non c’entro, non sono stato io. Tu piuttosto! Sei tu che avresti dovuto, che non hai fatto,  che dovevi prevedere, che non mi hai detto !”. Si chiama sempre fuori e accusa gli altri, privandosi di fatto della possibilità di risolvere realmente il problema e, spesso, inquinando anche le migliori relazioni.

La chiave: fermati un attimo

Proviamo a guardare ciò che ci accade:

  • se riusciamo quasi sempre o almeno spesso a risolvere veramente le cose che ci capitano, senza creare disastri o far pagare il prezzo a qualcun altro, vuol dire che nessuna di queste quattro reazioni sbagliate ci appartiene.

Altrimenti è il caso di fermarsi e osservare bene i nostri comportamenti. Il segreto, al di là di ogni situazione personale, per evitare di cadere nelle trappole risiede nel gestire diversamente il breve lasso di tempo che passa tra l’accadimento negativo e la nostra reazione.

È lì che bisogna riuscire a intervenire:

  • se riusciamo a trattenerci e a non far partire il solito automatismo stereotipato che ci porta a dire e a fare sempre le stesse cose, in quel nuovo spazio/tempo mentale possono prodursi nuove sensazioni, nuove idee, possiamo trovare la lucidità necessaria per fare una scelta vera, libera dai condizionamenti psichici.

Una scelta autentica e non automatica, che può farci superare le difficoltà addirittura acquisendo da esse un senso più completo di noi stessi.

Come rispondere…in cinque mosse!

– Non parlarne ad altri

Quando devi affrontare un problema, che sia di coppia, di lavoro, familiare o personale, i consigli che puoi ottenere dall’esterno saranno quasi sempre superficiali, o frutto di convinzioni esterne che non ti riguardano e non mobilitano la tua autenticità. Invece di chiarirti le idee, parlandone crei una nebbia che ti confonde e rende ancora più probabile produrre risposte al problema stereotipate e inefficaci.

– Prendi tempo e aspetta

Di fronte a una difficoltà, soprattutto a una cui non siamo preparati o abituati, serve presenza di spirito. La nostra mente deve essere “tutta lì”, con tutti i propri mezzi.

Ma per farlo in modo autentico ha bisogno di tempo:

  • reagire subito produce spesso risposte immediate, ma sbagliate.

Sospendi per un istante pensieri e azioni, non importi di “fare subito”. Ebbene sì: rimanda la decisione. Solo così ti puoi staccare dalle reazioni automatiche, puoi osservarle, riconoscerle e prenderne le distanze.

– Fai il vuoto dentro di te

  • non è vero che il problema è insormontabile,
  • non è vero che gli altri ce l’hanno con te,
  • non è vero che sei sfortunato o incapace.

Libera progressivamente la mente dai preconcetti e portala in uno stato di vuoto:

  • non sai più “in automatico” se l’evento è negativo o positivo,
  • non sai cosa “sarebbe giusto fare”,
  • non sai cosa vogliono da te gli altri e non sai nemmeno cosa vuoi tu!

Sei in uno stato di felice sospensione, la condizione migliore per far emergere dal profondo i contenuti autentici.

– Immergiti nella natura

Puoi farlo nel modo che più ti piace: con passeggiate nel bosco, andando a pescare se è il tuo hobby, andando a correre o in bicicletta in luoghi isolati se sei sportivo e così via; tutti modi per assorbire l’energia della natura, la saggezza implicita nei cicli naturali di crescita, riproduzione, morte e rinascita che ti faranno vedere la realtà in un modo più largo, innescando azioni più sagge.

– Affidati alle immagini

Ricava dei momenti in cui puoi rilassarti e lasciare libera la mente di immaginare. Parti da un ricordo della tua infanzia, lascialo crescere, trasformalo in una storia inventata, crea personaggi reali e fantastici e abbandonati alle loro valenze simboliche.

Le immagini sono il linguaggio più arcaico del cervello e sanno mobilitarne tutte le energie creative.

FONTE: Riza

 

 

(ENGLISH VERSION)

Faced with the unexpected, we can get bogged down in the usual answers or try unusual paths, the only ones who can bring us back on the right track …

Faced with a adversity everyone has the freedom to choose how to behave. Apparently. Yes because the freedom of action and reaction, in many cases, does not exist.

Often, without realizing it, we react in the same way, a way that is not at all a functional result to be obtained. In psychological language we speak of “stereotypical responses”, and rigid behavior, which are repeated in their fundamental traits and which rotate around a fixed conception of external reality and of ourselves. Learn to recognize them can change them for the better way we deal with things. So we can identify the most common ways of reacting.

The anxiety answer 

The first can be termed “anxiety-provoking.” It is the person, that as an immediate response to a difficult start up immediately in a state of high alert.

This is not normal concern, but a general alarm that occurs identical whether you are facing a little adversity, whether it has to deal with something complicated. The world is seen as fraught with danger, each of which is seen as very invasive.

In practice, the reaction is anxious at every event as if it were life-threatening. Then the head is filled with a thousand thoughts but, in reality, it does not lead to anything functional. Choices and behaviors will be substantially identical and therefore not always calibrated to what is really needed.

The answer resigned

The second way is resigned. A bad thing happens, not even particularly severe, and the person turns in on itself. There is discouragement, it marked pessimism, feeling of not making it, the belief that things will settle down and that regardless of any objective analysis and rational. So, if the anxiety is brought to act too much and in a disorderly manner, the “resigned” tend to give up for bias.

Who is next to him often tries to help him back to this leaden mood, but it is very difficult, often counterproductive. It is a real delegation that he does to others:

“I do not believe that you do succeed, you occupatavene. Then, once things go better, I will return … “

The egocentric answer

The third way to react to events is based on a negative self-centeredness :

  • “Here, things once again don’t go as they should. So I must be wrong and inappropriate. I am not good enough . “

Kidnapped by this “omnipotence on the contrary,” the person found to be responsible for the absolute difficulty. How can, with this dominant thought, a person make the right moves to address an external reality far more complex than this thought crude and self-centered?

The answer … who blames others

And finally here is the fourth way: the search for the culprit. Instead egocentric, the “culprits”, in a completely automatic, part with his phrase: “It was not me, it is not my fault. You pretty! Are you that you should have, you did not, you had to predict, that you did not say. ” His name is always out and he accuses others, depriving themselves of the opportunity to actually really solve the problem and, often, polluting even the best relationships.

The key: stop for a while

-Let’s look at what happens to us:

if we can almost always or often to really solve things that happen to us, without creating disasters or to pay the price for someone else, it means that none of these four wrong reactions are ours.
Otherwise it occurs to stop and observe well our behaviors. The secret, beyond any personal situation is to avoid falling into the trap that lies in otherwise manage the short amount of time between the occurrence and our negative reaction.

-That’s where you have to be able to intervene:

if we can not hold back and start the usual stereotyped automatism that leads us to say and do the same things, in the new space / time mind can arise new sensations, new ideas, we can find the clarity needed to make a real choice, free from the psychological conditioning.
An authentic choice and not automatic, that can make us overcome the difficulties they even acquiring a more complete sense of ourselves.

-How to respond … in five steps

1.Do not talk to others

When you face a problem, that is tormenting you about work, family or personal, the advice that you can get from the outside will almost always be superficial, or the result of external beliefs that do not concern you and do not mobilize your authenticity. Instead of clearing your head, talking about it leads a fog that confuses you and makes it even more likely to produce stereotyped and ineffective responses.

2. Take your time and wait

Faced with a difficulty, especially when we are not prepared or used to it, needs a presence of mind. Our mind must be “all there”, with all its means.

But to do so authentically needs time:

reacting quickly often produces immediate answers, but wrong ones.
Pause for a moment any  thought and action, not amounts to “do it now”. Yes: defers the decision. Just so you can disconnect the automatic reactions, you can observe them, and recognize it behind them.

3. Make the emptiness inside you

  • it is not true that the problem is insurmountable,
  • it is not true that others are prosecuting you,
  • it is not true that you are unlucky or incompetent.

Free your mind of preconceptions and gradually bring it into a state of emptiness:

  • you do not know “automatically” if the event is negative or positive,
  • you do not know what “it would be right to do,”
  • you do not know what they want from you and others do not even know what you want!

You are in a state of  happy suspension, the best condition for obtaining  from the deep authentic content.

4. Immerse yourself in nature

You can do it the best way you like: with walks in the woods, go fishing if it’s your hobby, going to run or bike in isolated locations if you’re sporty and so on; all ways to absorb the energy of nature, the wisdom implicit in the natural cycles of growth, reproduction, death and rebirth that will make you see the reality in a more wide, triggering actions wiser.

5. Rely on images

Obtained times when you can relax and let your mind free to imagination. Start from a memory of your childhood, let it grow, turn it into a story, it creates real and fantastic and abandoned to their symbolic force.

The images are the more archaic language of the brain and knows how to mobilize all creative energies.

SOURCE: Riza

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Food for thoughtDall’Institute of Food Technologists arriva una “lista della spesa” utile a sostenere la memoria e altre funzioni cerebrali dall’invecchiamento.

 

Cervello ed età che avanza: ormai sappiamo che per “non perdere colpi”, o almeno per perderli il più lentamente e il meno possibile, è fondamentale mantenersi in attività coltivando interessi culturali, sociali e praticando un’attività fisica costante.

 

Ma può aiutare molto anche la qualità del cibo che si mangia. Nessun alimento rappresenta di per sé una “pozione magica”, ma alcuni contengono sostanze specifiche di cui sono state studiate le proprietà benefiche. Ebbene, gli esperti dell’Institute of Food Technologists di Chicago hanno pubblicato sulla loro rivista una lista  specifica di nutrienti per proteggere il cervello dall’invecchiamento.

 

Ecco la “lista della spesa” per adulti e bambini

1. Cacao:

i suoi flavonoli sono già stati associati ad un miglioramento della circolazione del sangue e  della salute del cuore. Ora studi preliminari indicano una probabile associazione anche con il miglioramento della memoria. Uno studio del 2014 ha mostrato che possono migliorare il funzionamento di una specifica area cerebrale detta giro dentato che è coinvolto nei processi di memorizzazione.

 

2. Acidi grassi omega-3:

da tempo si sa che proteggono il cuore, oggi sembrano avere un ruolo anche per la salute cognitiva. In particolare favorirebbero la capacità di recuperare gli episodi del passato e la memoria spaziale. Particolarmente ricchi di Omega-3 sono il salmone, l’olio di semi di lino, e i semi di chia (o salvia hispanica).

 

3. Fosfatidilserina e acido fosfatidico:

due studi pilota hanno mostrato che una combinazione di questi due nutrienti possono essere benefici per  la memoria, l’umore, le funzioni cognitive negli anziani. Le fonti principali sono i legumi, in particolare la soia.

 

4. Noci:

in aggiunta alla dieta, le noci possono avere un effetto benefico contro il rischio d’invecchiamento cerebrale precoce. Sono in grado inoltre di migliorare la circolazione sanguigna nel cervello proteggendolo dall’ictus.

 

5. Colina:

è nota per la sua influenza positiva sulla salute del fegato, sostiene anche il sistema di comunicazione tra le cellule cerebrali e il resto dell’organismo. Può contribuire a prevenire alcuni processi degenerativi nel cervello che porterebbero al declino cognitivo.  Nella normale dieta la colina si trova soprattutto nelle uova.

 

6. Magnesio:

dosi supplementari di magnesio sono raccomandate a chi ha subito una grave commozione cerebrale. I cibi ricchi di magnesio includono l’avocado, i fagioli di soia, le banane e il cioccolato fondente.

 

7. Mirtilli:

questo piccolo frutto è noto per la sua azione antiossidante e antinfiammatoria poiché vanta un’alta concentrazione di antocianine, capaci di proteggere la microcircolazione sanguigna del corpo . È consigliabile tuttavia il consumo di frutti freschi rispetto ai comuni integratori secchi data la facile deperibilità del composto.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

By the Institute of Food Technologists comes a “shopping list” useful to support the memory and other brain functions aging.

Brain and advancing age: we now know that for “not missing a beat”, or at least to lose as slowly and as little as possible your cognitive performance, it is essential to keep it active cultivating cultural interests, socializing  and practicing regular exercise.

But it can help a lot the quality of the food you eat. Not the food in itself is a “magic potion”, but some contain specific substances that have been studied for their beneficial properties. Well, the experts of the Institute of Food Technologists in Chicago published in their magazine a list of specific nutrients to protect the brain from aging.

Here is the “shopping list” for adults and children

1. Cocoa: its flavonols have already been associated with improved blood circulation and heart health. Now preliminary studies indicate a possible association with improved memory. A study of 2014 showed that it can improve the operation of a specific brain area called the dentate gyrus that is involved in the processes of memorization.

2. Fatty acids, omega-3 has long been known to protect the heart, now it seems to have a role in cognitive health. In particular it helps the ability to recover the episodes of the past and memory space. Food that are particularly rich in Omega-3 include salmon, flaxseed oil, and chia seeds (or salvia hispanica).

3. phosphatidylserine and phosphatidic acid: two pilot studies have shown that a combination of these two nutrients can be beneficial for memory, mood, cognitive functions in the elderly. The main sources are legumes, particularly soybeans.

4. Nuts: in addition to diet, walnuts can have a beneficial effect against the risk of premature aging brain. They are also able to improve blood circulation in the brain protecting from stroke.

5. Choline is known for its positive influence on the health of the liver, also it supports the system of communication between brain cells and the rest of the body. It can help prevent some degenerative processes in the brain that lead to cognitive decline. In normal dietary choline is mostly found in eggs.

6. Magnesium: additional doses of magnesium are recommended to those who have suffered a severe concussion. Foods high in magnesium include avocados, soybeans, bananas and chocolate.

7. Blueberries: this small fruit is known for its antioxidant and anti-inflammatory as it boasts a high concentration of anthocyanins, capable of protecting the body’s blood microcirculation. It is recommended, however, the consumption of fresh fruits is better and easily digested than conventional dry supplements given the perishable nature of the compound.

SOURCE: Riza

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alga-wakame-japonesa-garmikofoodsL’alga wakame è un’alga giapponese ricchissima di benefici: ripulisce l’organismo e favorisce l’apporto di tutti gli elementi di cui il corpo ha bisogno.

L’ alga wakame è un’alga bruna proveniente dal Sud-Est asiatico. Cresce in profondità nei mari di Giappone, Cina e Corea prediligendo temperature che non superano i 18° C.

I benefici dell’alga Wakame

Questo vegetale marino apporta all’organismo numerosi benefici grazie alle sostanze da cui è costituito:

  • L’acqua: costituisce circa l’80% dell’alga. Risulta quindi un alimento leggero utile a chi segue regimi dietetici ipocalorici.
  • L’alga wakame è ricca di proteine: amminoacidi essenziali e laminine, glicoproteine che contrastano la calcificazione delle arterie e la pressione alta.
  • E’ ricca di fibre
  • Contiene un’ alta concentrazione di vitamine: la A, la C e la D, ma soprattutto del complesso B. Risulta pertanto un valido integratore per i vegani.
  • Contiene il calcio che agisce rafforzando le ossa, il ferro energizzante. È inoltre ricca di magnesio, Iodio e selenio dalle proprietà anticancerogene.
  • Nell’alga Wakame sono presenti anche gli acidi grassi insaturi: omega 3 e omega 6.
  • E gli antiossidanti: la Wakame contiene la fucoxantina, una sostanza chimica che aumenta il metabolismo, brucia i grassi aiutando il corpo a perdere peso.

 

Utilizzi in cucina dell’alga Wakame

L’alga wakame risulta essere molto versatile in cucina. La si può aggiungere a zuppe, minestre e insalate (in versione salata). Oppure in polvere da aggiungere ad un succo o centrifugato.

 

Controindicazioni

Se ne sconsiglia l’uso per lunghi periodi consecutivi. Cosi facendo si impedirà il sovra-dosaggio di iodio con potenziale squilibrio della funzione tiroidea. Non consumarla durante la gravidanza.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The Japanese Wakame seaweed is rich in benefits: it cleanses the body and promotes the contribution of all the elements of which the body needs.

The Wakame is a brown seaweed from South-East Asia. It grows deep in the seas of Japan, China and Korea preferring temperatures not exceeding 18 ° C.

 
The benefits Wakame seaweed

This marine plant provides the body with numerous benefits thanks to the substances which it is composed:

  • The water is about 80% in seaweed. It is therefore a useful light food to those who follow low-calorie diets.
  • The Wakame is rich in proteins: essential amino acids and laminin, glycoproteins that prevent calcification of the arteries and high blood pressure.
  • And rich in fiber
  • It contains a high concentration of vitamins: A, C, and D, but especially of the complex B. It is therefore a valuable supplement for vegans.
  • It contains calcium which acts by strengthening the bones, the iron energizing. It is also rich in magnesium, iodine and selenium from the anti-cancer properties.
  • In the Wakame seaweed there are also unsaturated fatty acids: omega 3 and omega 6.
  • And antioxidants: the Wakame contains fucoxanthin, a chemical that increases metabolism, burns fat by helping the body to lose weight.

Use Wakame seaweed  in cooking

The Wakame is very versatile in the kitchen. This can be added to soups and salads (in savory version). Or powder to be added to a juice or centrifuged.

Contraindications

Not recommended to be used for long periods in a row. Doing so it  will prevent overdosing iodine with potential imbalance of thyroid function. Do not consume during pregnancy.

SOURCE: Riza

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Mangiatore di fagioli (Carracci)_thumb[3]Sono avocado, limone, lime, latte di cocco e pomodoro, eccezionali alleati per abbassare la carica acida del PH e depurare tutto il corpo.

 

Come rivela un nuovo approccio medico scientifico che studia i rapporti fra iperglicemia, diabete e pH, in un ambiente organico alcalino le tossine e le scorie metaboliche vengono eliminate in maniera rapida ed efficace, mentre la stessa cosa non avviene in un ambiente acido.

 

Ma se le scorie ristagnano nei tessuti, l’acido trattenuto nel sangue può depositarsi a livello del pancreas e, nel tempo, dare come risultato l’iperglicemia e/o il diabete. Per eliminare questi metaboliti tossici, la natura ci offre una serie di alimenti da inserire con frequenza nella dieta, soprattutto se si mangia in maniera sregolata e/o in famiglia ci sono già dei casi di iperglicemia e/o diabete. Sono cibi comuni ma “curativi” che consentono di ridurre l’incidenza degli sbalzi glicemici. Ecco quali sono.

L’avocado combatte l’insulino-resistenza

Frutto originario della Persia, l’ avocado possiede un elevato contenuto di grassi monoinsaturi che sarebbero in grado di migliorare la tolleranza al glucosio e ridurre l’insulino-resistenza. La presenza nella polpa e nell’olio di avocado di un composto chiamato beta-sitosterolo aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo e combatte la formazione di acidi. Gusta l’avocado in insalata condito con semi di sesamo e olio extravergine d’oliva. Mangialo 3-4 volte la settimana.

Il pomodoro normalizza i livelli di glucosio

Il pomodoro ha un ridotto contenuto di zuccheri e, una volta entrato nel circolo sanguigno, ha un rapido effetto alcalinizzante. È una ricca fonte di licopene, un antiossidante che combatte l’accumulo di radicali liberi che contribuiscono a ridurre i livelli di acido urico e acido solforico derivanti dal metabolismo della carne. Per ottenere questo effetto riequilibrante va consumato fresco, con un filo d’olio, o appena scottato, sotto forma di sugo. Ogni giorno consuma 2-3 pomodori in insalata o come sugo; se ti risulta indigesto, elimina la pellicina. Puoi anche usare il concentrato.

Limone e lime: grandi depurativi e ottimi alcalinizzanti

Molti pensano che il limone sia un frutto acidificante, ma in realtà non lo è, anzi: una volta assimilato, ha un effetto alcalinizzante sull’organismo. Lo stesso effetto ce l’ha il lime, che contiene ioni di potassio e di sodio che si trasformano, nel corso dei processi metabolici, in bicarbonato, alcalinizzando sangue e tessuti. Aggiungi il limone e il lime a tutte le bevande come acqua, tè e infusi. Va bene anche la scorza grattugiata per condire macedonie e insalate.

Il latte di cocco: fonte di fibre e grassi buoni

Il latte di cocco non dolcificato da agricoltura biologica è un’ottima fonte di grassi buoni, fibre, proteine e sali minerali che aiutano ad abbassare la glicemia e a ridurre il colesterolo.

Il latte di cocco, inoltre, è totalmente privo di lattosio ed è particolarmente adatto a chi è intollerante a questo zucchero. Il latte di cocco può essere sostituito al latte vaccino a colazione (freddo ma anche leggermente scaldato) o si usa per preparare frullati, frappé, torte e creme al cucchiaio.

Prova l’insalata di salmone ipoglicemizzante

Ecco una ricetta, da gustare un paio di volte alla settimana, per tenere sotto controllo la glicemia.

– Ingredienti (per 2 persone)

300 g di fi letto di salmone, il succo di mezzo limone, un piccolo bicchiere di latte di cocco, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, sale rosa dell’Himalaya, pepe, 20 g di semi di papavero, una manciata di pinoli, 200 g di spinaci, una manciata di foglie di basilico, 2 pomodori, una carota e un sedano tagliati a cubetti.

– Preparazione

Disponi il salmone in una teglia da forno in vetro. Lascialo marinare in acqua, succo di limone e latte di cocco per 2 ore. Preriscalda il forno a 200°C. Cuoci il salmone nel liquido per 25 minuti e poi passalo sotto il grill per 5 minuti per dorare la superficie. Prepara il condimento mescolando il restante succo di lime, l’olio, il pepe, il sale, i semi e i pinoli. Versa il tutto, compresi spinaci e basilico, in una terrina, unisci pomodori, sedano, carote e servi.

FONTE: Riza

(ENGLISH VERSION)

These foods are avocado, lemon, lime, coconut milk and tomato, great allies to lower the charge acidic pH and detoxify the whole body.

As revealed in a new medical approach science that studies the relationship between hyperglycemia, diabetes and pH, in an alkaline organism toxins and metabolic wastes are eliminated quickly and effectively, while the same thing does not happen in an acidic environment.

But if the slag accumulates in the tissues, the acid retained in the blood can be deposited at the level of the pancreas and, in time, result in hyperglycemia and / or diabetes. To eliminate these toxic metabolites, nature offers us a variety of foods to be included frequently in the diet, especially if you eat in a disorderly and / or family there are already cases of hyperglycemia and / or diabetes. They are common foods but “healers” that reduce the incidence of blood sugar swing. That’s what they are.

The avocado fights insulin resistance

This fruit native to Persia, the avocado has a high content of monounsaturated fats that would be able to improve glucose tolerance and reduce insulin resistance. The presence in the pulp of avocado oil and a compound called beta-sitosterol helps lower cholesterol levels and fights the formation of acids. Enjoy the avocado in a salad seasoned with sesame seeds and olive oil. Eat 3-4 times a week.

 
The tomato normalizes glucose levels

The tomato has a reduced sugar content and, once entered into the bloodstream, have a quick alkalizing effect. It is a rich source of lycopene, an antioxidant that fights the accumulation of free radicals that contribute to reducing the levels of uric acid and sulfuric acid resulting from the metabolism of the flesh. To achieve this balancing effect is eaten fresh, with a little olive oil, or lightly cooked, in the form of juice. Every day consumes 2-3 tomatoes in salads or as a sauce; if it is indigestible, remove the skins. You can also use the concentrate.

Lemon and lime: purifying large and excellent alkalizing

Many think that the lemon is a fruit acidifying, but in reality it is not, in fact, once assimilated, has an alkalizing effect on the body. The same effect has it the files, containing ions of potassium and sodium that are transformed, in the course of metabolic processes, in baking, alkalizing the blood and tissues. Add the lemon and lime in all beverages like water, tea and infusions. It’s good enough zest to flavor salads and salads.

Coconut milk: source of fiber and good fats

Unsweetened coconut milk from organic farming is an excellent source of good fats, fiber, proteins and minerals that help to lower blood sugar and reduce cholesterol.

Coconut milk is also completely lactose-free and is particularly suitable for those who are intolerant to this sugar. Coconut milk can be substituted for cow’s milk for breakfast (cold but slightly warmed) or used for preparing smoothies, milkshakes, cakes and creams, puddings.

Try the hypoglycemic salmon salad 

Here is a recipe, served a couple of times a week, to control your blood sugar.

– Ingredients (for 2 people)

300 g of fi bed of salmon, the juice of half a lemon, a small glass of coconut milk, a tablespoon of extra virgin olive oil, Himalayan pink salt, pepper, 20 g of poppy seeds, a handful of pine nuts , 200 g of spinach, a handful of basil leaves, 2 tomatoes, carrot and celery cut into cubes.

– Preparation

Arrange the salmon on a baking sheet glass. Let marinate in the water, lemon juice and coconut milk for 2 hours. Preheat oven to 200 ° C. Cook the salmon in the liquid for 25 minutes and then pass under the grill for 5 minutes to brown the surface. Prepare dressing by mixing the remaining lime juice, oil, pepper, salt, seeds and pine nuts. Pour everything, including spinach and basil in a large bowl, combine tomatoes, celery, carrots and servants.

SOURCE: Riza

 

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preghieraInvece di provare a reagire, accogli la depressione come se fosse una donna sconosciuta che ha qualcosa da dirti: ti aiuterà a mettere in campo qualcosa di te che forse avevi scordato…

 

Quando la tristezza viene a bussare alla nostra porta non bisogna cercare di reagire:

  • c’è sempre un senso profondo che sfugge ai codici del pensiero, dietro a ogni evento interiore.

Contrariamente a ciò che crediamo, sentimenti come malinconia, tristezza e stati come la depressione non ci vogliono annientare, anzi: portano con sé un’immensa valenza evolutiva. Lo vediamo dai comportamenti che inducono: quando siamo tristi non abbiamo voglia di uscire, di vedere le solite persone, di fare le solite cose. Ci rintaniamo. È una sorta di “piccola morte”, un periodo di lutto interiore che svolge l’importante compito di eliminare certi aspetti di noi che non servono più, un lavoro di pulizia esistenziale che non era più rimandabile.

La mente si libera di tutti quei modi di essere che abbiamo acquisito, ma che non ci appartengono più. Ma le emozioni sono cicliche, per questo superato il momento nero, ci aspetterà un nuovo e ritrovato entusiasmo di vivere.

Un po’ come il seme che deve stare mesi nella buia terra per prepararsi alla rinascita. Se impariamo a “usare” la tristezza, ci daremo anche noi la possibilità di “rinascere” e riscoprire un nuovo rapporto con noi stessi e con la vita.

Un’ospite inaspettata bussa alla porta: tu come ti comporti?

Quando si affaccia dentro di te la tristezza, anziché cercare i perché e tentare di mandarla via, fai questo semplice esercizio tutti i giorni, in un momento tranquillo della giornata. Ti aiuterà a fare pace con il mondo interiore e a ritrovartelo come alleato. Vedrai che i suoi effetti non tarderanno a manifestarsi. Dunque, prova a immaginare che una donna sconosciuta ti sia venuta a trovare. Chiudi gli occhi e visualizzala in tutti i suoi dettagli. È una presenza amichevole. Falla entrare nella tua casa, che hai riordinato per l’occasione, come si fa per un’ospite importante. Immagina di festeggiarla con un sontuoso pranzo, un ballo o quello che sgorgherà spontaneamente dal tuo mondo immaginario.

Che bella la vita, senza sensi di colpa

Ecco un racconto molto significativo trasmessoci da un’amica lettrice:

  • “Fin da bambina ho cercato di far contenti i miei genitori, ma nonostante gli sforzi non sono riuscita ad assecondarli: mio padre voleva che diventassi medico, mia madre avrebbe voluto che mi sposassi presto per diventare nonna. Invece sono un ingegnere e sulla soglia dei 40, non ho ancora trovato la persona per me. Tutto questo mi ha sempre fatto sentire “fuori posto”, in difetto, in continua lotta per risarcire la delusione che potevo aver dato ai miei genitori. Poi, dopo l’aumento di stipendio, con mio grande stupore è arrivata una tristezza profonda. Una depressione che giorno dopo giorno mi ha portato a rintanarmi in casa. Ero spaventata, molto. Poi, leggendo un articolo su Riza psicosomatica mi sono resa conto di una cosa: nella mia solitudine più completa mi stavo allontanando da tutte le pressioni esterne che m’impedivano di essere me stessa. Da quando l’ho capito non mi sono più sentita in colpa. È un’altra vita! Ho smesso di farmi continuamente la guerra e mi sento rinata: la più grande carceriera di me stessa ero proprio io!”
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

Instead of trying to react, accept depression as if it were an unknown woman who has something to tell you: it will help you to fix something that perhaps you had forgotten …

When sadness comes knocking on our door we shouldn’t always to try to react:

  • there is always a deeper meaning that escapes the codes of thought behind every internal event.
Despite what we believe, feelings like melancholy, sadness and depression are not meant  to annihilate us,  but rather: carry they with them an immense evolutionary value.
We see this behavior by inducing us when we are sad to not want to go out, to see the same people doing the same things. We holed up. It is a sort of “little death”, a period of inner mourning  has the important task of eliminating certain aspects of us that are no longer needed, a cleaning job that was not existential overdue.
The mind is free of all those ways of being and behaving that we have acquired, but that does not belong to us anymore.
But emotions are cyclical, a we through the black ones, we expect a new and renewed enthusiasm for life.

It looks like a little seed that should stand in the dark months to prepare the ground for the revival. If we learn to “use” the sadness, we will also give us the possibility of being “born again” and discover a new relationship with ourselves and with life.

 An unexpected guest knocks at your door, do you know how you react?

When facing the sadness inside you, rather than finding it and groping it away, do this simple exercise every day, at a quiet time of the day. It will help to make peace with the inner world and find out an ally.
You’ll see that its effects will not be slow to appear.

So, try to imagine that an unknown woman have come to visit you. Close your eyes and see her  in all her details. It is a friendly presence. Invite her in your house, you’ve rearranged for the occasion, as you do for an important guest. Imagine to celebrate with a sumptuous dinner, a dance or what pours forth spontaneously from your imaginary world.

What a beautiful life, without guilt

That’s a very significant story handed down by a reader friend:

  • “As a child I tried to please my parents, but despite the efforts have not been able to go along with them: My father wanted me to become a doctor, my mother wanted me to marry early so she could become a grandmother. Instead I’m an engineer and on the threshold of 40, I still have not found my soulmate. All this has always made me feel “out of place”, failing somehow, in constant struggle to compensate the disappointment that I could have given to my parents. Then, after the salary increased, to my amazement I was invaded by a deep sadness. A depression that every day brought me to hole up at home. I was very scared. Then, reading an article on Riza Psychosomatic I realized one thing: in my more total solitude I was drifting away from all external pressures that prevented me to be myself. Since then I realized I have never felt guilty anymore.  It is another life! I stopped to constantly criticize myself and I feel reborn: the biggest jailer of myself was me!

SOURCE: Riza

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crescioneIl crescione è una pianta appartenente alla famiglia delle Brassicaceae, conosciuta soprattutto per il suo sapore particolare, viene adoperata come aroma per arricchire insalate o zuppe; eppure, è una fonte incredibile non solo di nutrienti, ma anche di sostanze benefiche per l’organismo.

Le foglioline hanno un sapore piccante, dovuto alla cospicua presenza di isotiocianati, sostanze che secondo, recenti ricerche, sarebbero in grado di inibire l’attività delle cellule tumorali, specialmente nei fumatori.

All’interno di queste foglioline sono presenti in buona quantità: vitamina C, calcio, proteine e fibra, ma anche vitamina A, del gruppo B, K, luteina e sali minerali, come zinco, rame e manganese.

Per gli appassionati di orto, questa pianta ha un periodo vegetativo molto breve e può essere coltivata in spazi molto ristretti, anche in vasi non molto profondi.

Oltre a essere un ottimo integratore, il crescione vanta proprietà depurative e diuretiche e aiuta a combattere astenia e senso di debolezza fisica. Il quantitativo di ferro in esso contenuto, infatti, risulta superiore a quello presente in molti altri alimenti, anche se proprio a causa del suo sapore amaro e pungente viene adoperato soprattutto come pianta aromatica o comunque mai da sola.

Come dicevamo, una delle sue proprietà migliore è il fatto di essere un buon antianemico, proprio grazie al suo alto contenuto di ferro e di vitamina C, utile per migliorare l’assorbimento da parte del corpo di questa sostanza.

La vitamina C in esso contenuta aiuta a rafforzare il sistema immunitario, prevenendo o alleviando i sintomi del comunissimo raffreddore o, in generale, delle malattie stagionali.

Oltre a essere una buona fonte di antiossidanti, e quindi a prevenire i danni causati dai radicali liberi, il crescione è un ottimo alimento anche per la salute delle ossa, grazie al suo quantitativo di calcio, magnesio e vitamine di tipo A, C e K.

Ma come assumerlo?

Il primo modo per consumare il crescione è sotto forma di alimento, aggiunto a zuppe o insalate.

Un’insalata contenente crescione fresco aiuta a regolare il livello di zuccheri nel sangue, oltre a dare un’immediata sferzata di energia al metabolismo. Inoltre, il crescione contiene veramente pochissime calorie.

Ricordatevi, però, di sciacquarlo molto bene con acqua prima di consumarlo, per eliminare eventuali residui di parassiti o polveri.

Nell’insalata, potete mescolarlo con foglie di cicoria selvatica, tarassaco o pratolina, ricordandovi di aggiungere del succo di limone nel condimento.

Oltre ad aggiungerlo a insalate o zuppe, potete adoperare il crescione anche per un’ottima tisana:

  • basta versare una tazza di acqua bollente su due cucchiaini di foglie di questa pianta, lasciare in infusione per 10-15 minuti, far raffreddare e bere. Questa tisana è utile contro le infezioni del tratto urinario.

Molti non lo sanno, ma un impacco di crescione può venire in nostro soccorso in caso di foruncoli e macchie cutanee. Create una poltiglia ottenuta pestando le foglie fresche e lasciatela sulla zona interessata per 15 minuti. Poi risciacquate con acqua.

Sotto forma di centrifugato, invece, aiuta a rafforzare le articolazioni e le ossa. Mettete insieme in una centrifuga:

  • 100 grammi di crescione;
  • 1 carota;
  • il succo di mezzo limone;
  • mezzo bicchiere di acqua tiepida.

Centrifugate gli ingredienti e consumate la soluzione al mattino: farete scorta di vitamina K, potassio e manganese. È inoltre un ottimo disintossicante e stimolante.

Piccola curiosità: sembra che frizionare giornalmente il cuoio capelluto col succo di crescione aiuti a combattere la caduta dei capelli.

FONTE: Ambientebio

 

 

(ENGLISH VERSION)

The watercress is a plant belonging to the Brassicaceae family, known for its flavor, is employed as an aroma to enrich salads or soups; Yet, not only it is an incredible source of nutrients, but also has beneficial substances for the body.

The leaves have a spicy taste, due to the large presence of isothiocyanates, substances that according to recent research, would be able to inhibit the activity of cancer cells, especially in smokers.

Within these leaflets are present in good quantities: vitamin C, calcium, protein and fiber, but also vitamin A, B group, K, lutein and mineral salts, such as zinc, copper and manganese.

For fans of garden, this plant has a very short growing season and can be grown in very small spaces, also in  not very deep pots.

In addition to being an excellent supplement, watercress has purifying and diuretic properties and helps fight fatigue and the sense of physical weakness. The amount of iron contained in it, in fact, it is present in higher value than in many other foods, even if just because of its bitterness and pungent taste it is used mainly as an aromatic plant or in any case never alone.

As we said, one of its best properties is the fact of being a good anti-anemic, thanks to its high content of iron and vitamin C, useful for improving the absorption by the body of this substance.

Vitamin C contained in it helps strengthen the immune system, preventing or alleviating the symptoms of the cold or more common, in general, of the seasonal diseases.

Besides being a good source of antioxidants, and thus prevent damage caused by free radicals, watercress is an excellent food for bone health, due to its amount of calcium, magnesium and vitamins of types A, C and K .

But how to take it?

The first way to consume the watercress is in the form of food, added to soups or salads.

A salad containing fresh watercress helps regulate the level of sugar in the blood, as well as giving an immediate boost of energy for metabolism. In addition, watercress contains really very few calories.

Remember, however, to rinse it well with water before eating, to remove any remaining pests or dust.

In the salad, you can mix it with leaves of wild chicory, dandelion or daisy, remembering to add the lemon juice in the dressing.

In addition to adding it to salads or soups, you can use watercress also as an excellent herbal tea: just pour a cup of boiling water over two teaspoons of leaves of this plant, leave to infuse for 10-15 minutes, let cool and drink. This tea is useful against urinary tract infections.

Many do not know that, but a pack of watercress can come to our aid in case of pimples and skin spots. Create a pulp obtained by crushing fresh leaves and leave it on the affected area for 15 minutes. Then rinse with water.

In the form of centrifuged, instead, it helps to strengthen joints and bones. Put together in a centrifuge or extractor:

  • 100 grams of watercress;
  • 1 carrot;
  • the juice of half a lemon;
  • half a cup of warm water.

Centrifuged all the ingredients and consume it in the morning: you will have the right dose of vitamin K, potassium and manganese. It is also an excellent detoxifying and stimulating.

Small curiosity: it seems that rubbing daily the scalp with the juice of watercress aid to fight hair loss.

SOURCE: Ambientebio

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Le articolazioni e i dolori articolariI dolori ossei, peggiorati da freddo e umidità, scompaiono in fretta con sali, gocce di fiori e bacche.

 

Le ossa e le articolazioni sono messe a dura prova dal clima freddo e umido, specialmente durante il cambio di stagione. Freddo e umido possono contribuire a provocare contratture muscolari dolorose, spesso favorite da posture scorrette. Inoltre se si hanno già dei distretti muscolari o delle articolazioni particolarmente sensibili (cervicale, ginocchia ecc…) queste si fanno sentire con i primi sbalzi di temperatura.

 

Il rimedio omeopatico: Arnica Montana

L’indolenzimento o il dolore muscolare vero e proprio, spesso associato a febbre e brividi, può essere prevenuto ricorrendo all’assunzione di Arnica montana come rimedio omeopatico. Prendine una dose alla 200 CH una volta alla settimana per tutto il periodo dell’autunno e dell’inverno. In fase acuta si dovrà passare a dosi alla 7 CH, 3 granuli 3 volte al di.

 

Le gocce che combattono le contratture

Per prevenire i dolori articolari dell’autunno, scegli un mix di gemmoderivati composto da

  • Ribes Nigrum, anti infiammatorio,
  • Rosa canina, la principale fonte naturale di vitamina C e
  • Pinus montana, che rigenera cartilagini e articolazioni.

Fai preparare il mix di rimedi dall’erborista e prendine 30 gocce due volte al giorno da ottobre fino a dicembre.

 

Gli oligoelementi contro le recidive

Se sei spesso soggetto a dolori osteoarticolari, reumatismi e cervicale, soprattutto con l’arrivo dei primi freddi, prendi a giorni alterni un flaconcino di Magnese-Cobalto e uno di Rame-Oro-Argento. Bevilo la mattina prima di colazione.

  • Il Magnese-Cobalto previene e riduce le contratture muscolari, mentre
  • il Rame-Oro-Argento disinfiamma rapidamente, soprattutto durante la fase acuta.

FONTE: Riza

 

 

(ENGLISH VERSION)

The bone pain, become worse by cold and damp weather, and disappears quickly with salts, drops of flowers and berries.

The bones and joints are strained by the cold and wet weather, especially during the change of season. Cold and wet weather can help cause painful tensions, often favored by wrong posture. Also, if you already have the muscle groups or joints particularly sensitive (neck, knees, etc.) these are felt with the first temperature changes.

The homeopathic remedy Arnica Montana

The soreness or real muscle pain , is often associated with fever and chills, and can be prevented by recruiting as a homeopathic remedy Arnica montana. Take one dose at 200 CH once a week throughout the period of autumn and winter. In acute moments you will have to go to the 7 CH doses, three pellets three times a day.

Drops for fighting contractures

To prevent autumn joint pain , choose a mix of gems extract ​​composed of blackcurrant, which is an anti inflammatory, Rosehip, which is the main natural source of vitamin C and Pinus montana, which regenerates cartilage and joints. You prepare the mix of remedies from am herbalist and gain 30 drops twice a day from October until December.

Oligoelements against relapses

If you are often prone to bone and joint pain, rheumatism and neck, especially with the arrival of the cold, take every other day a vial Magnese-Cobalt and one Copper-Gold-Silver. Drink it in the morning before breakfast. The Magnese-Cobalt prevents and reduces muscle spasms, while Copper-Gold-Silver soothes quickly, especially during the acute phase.

SOURCE: Riza

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