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Archive for gennaio 2016

Cioccolato-fondente-saluteÈ una miniera di sostanze benefiche e migliora il microcircolo facendo aumentare la massa magra: ma il cioccolato fondente, è anche molto ricco di antiossidanti.

 

Il cioccolato è il dolce che mette d’accordo la maggior parte dei golosi, ma è anche un alimento prezioso se c’è l’esigenza di smaltire qualche chilo.

Sì, perché il cioccolato, che si ottiene dal burro del cacao e dalla polvere tostata dei suoi semi, è una vera miniera di antiossidanti e polifenoli.

Ovviamente si deve trattare di cioccolato di qualità, con un’elevata percentuale di cacao e poco zucchero, che apporta anche proteine, lipidi, carboidrati, minerali e vitamine.

Se consumato in piccole dosi (non più di 4 quadratini di tavoletta al giorno), mai da solo e mai a digiuno (altrimenti alza la glicemia), il cioccolato ci fornisce la giusta carica per mantenere alto il metabolismo per tutta la giornata.

Il cioccolato fa bene anche al cuore e al cervello

Il cioccolato non è solo un alimento energizzante: grazie ai suoi principi attivi fa bene

  • al cuore,
  • alla circolazione e
  • al cervello,

e aiuta a combattere

  • ristagni,
  • flaccidità e
  • fame nervosa.

Tra i suoi principi attivi ci sono anche caffeina, tiramina, theobromina, serotonina, feniletilammina. La theobromina, in particolare, è un buon tonico cardiaco, stimola la vasodilatazione delle coronarie e ha un’azione diuretica; la serotonina, liberando le endorfine, migliora l’umore ed è utile nei momenti di tristezza e nelle sindromi premestruali che ci spingono a ricercare i dolci, mentre la feniletilammina è un sedativo rilassante naturale che fa dimenticare la fame…

 

Il miglior cioccolato è sempre quello “amaro”

Fra le sostanze contenute nel cioccolato, una delle più importanti è l’epicatechina che, favorendo l’afflusso del sangue al cervello, agisce sulla memoria e la concentrazione e contribuisce a tener lontana la fame nervosa.

L’epicatechina si trova solo nel cacao amaro, ovvero nel cioccolato fondente; nel cioccolato dolce (al latte) questa sostanza viene eliminata, così come nel cioccolato bianco, dove non c’è traccia di polvere di cacao.

Un’altra sostanza antiossidante è la procianidina che ha un’azione protettiva sulle cellule e contribuisce a conservare tonici e sodi i tessuti. Ma non è tutto. Perché i principi attivi del cacao, in concorso con l’azione dell’acido stearatico, contenuto nel burro di cacao hanno un effetto antinfiammatorio, aumentano il colesterolo buono (HDL), riducono quello cattivo (LDL) e i trigliceridi.

Non assumerlo a stomaco vuoto io tardi la sera

Il momento migliore per consumare il cioccolato è a metà mattina o a metà pomeriggio,quando il metabolismo è ancora abbastanza attivo per bruciare le calorie introdotte col dolce.

Ne basta un assaggio (10 g), che andrà sempre accompagnato con frutta, semi oleosi o cereali grezzi. È meglio preferire il fondente, magari aromatizzato al ginseng (o al peperoncino) che scioglie i depositi adiposi e conferisce un immediato senso di sazietà.

Sceglilo con almeno il 45% di cacao

Il cioccolato di qualità è preparato da polvere secca di cacao bio (fino al 70%), burro di cacao (circa 20%) e zucchero grezzo di canna. Talvolta viene aggiunto un aroma naturale, come la vanillina. In etichetta non dovrebbero comparire additivi, aromi né grassi aggiunti.

Tra le varietà di fondente, l’extra è quello che contiene almeno il 45% di polvere di cacao e almeno il 28% di burro di cacao. Il cioccolato più ricco di flavonoidi è l’extra bitter che contiene il 70-80% di cacao. Possiede inoltre più fibra rispetto a quello al latte, e ha meno grassi. Bisogna dunque leggere sempre con attenzione gli ingredienti indicati sulle confezioni.

Nel cioccolato scadente vengono aggiunti aromi e additivi e, al posto del burro di cacao, sostanze grasse di dubbia provenienza. Il cioccolato preparato con margarine o, in sostituzione dello zucchero, con edulcoranti artificiali, è da evitare. La margarina è un grasso idrogenato e sarebbe consigliabile non consumarne dosi troppo consistenti.

Altri  benefici del cioccolato li trovi qui

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is a mine of beneficial substances and improves microcirculation by increasing lean mass, but the dark chocolate, is also very rich in antioxidants.

Chocolate is the sweet that accords to most people is the most delicious, but is also a valuable food if there is the need to dispose of a few pounds.

Yes, because the chocolate, which is obtained from cocoa butter and the roasted powder of its seeds, is a real mine of antioxidants and polyphenols. Of course you should treat quality chocolate with a high cocoa content and low sugar, that also makes proteins, lipids, carbohydrates, minerals and vitamins.

When consumed in small doses (no more than 4 squares of tablet a day), never alone and never on an empty stomach (otherwise raise your blood sugar), chocolate provides us with the right energy to maintain a high metabolism throughout the day.

Chocolate is also good for the heart and brain

Chocolate is not only an energizing food: thanks to its active compounds it is good for the

  • heart,
  • circulation and
  • brain, and

helps to fight stagnation, flaccidity and emotional eating. Among its active ingredients there are also caffeine, tyramine, theobromina, serotonin, phenylethylamine.

The theobromina, in particular, and is a good cardiac tonic, it stimulates coronary vasodilation and has a diuretic; serotonin, by releasing endorphins, improves mood and is helpful in times of sadness and premenstrual syndrome that drive us to search for sweets, while phenylethylamine is a  natural relaxing sedative that makes you forget the hunger …

The best chocolate is always “bitter”

Among the substances contained in chocolate, one of the most important is that epicatechin, promoting blood flow to the brain, it affects memory and concentration and helps to take away the emotional eating.

The epicatechin found only in cocoa or dark chocolate; in the sweet chocolate (milk) this substance is removed, as well as in white chocolate, where there is no trace of cocoa powder.

Another antioxidant substance is  procyanidin has a protective effect on cells and helps to keep toned and firm tissues. That’s not all. Because the active ingredients of cocoa, in competition with the action of stearatico, in cocoa butter have an

  • anti-inflammatory effect,
  • increase the good cholesterol (HDL),
  • reduce the bad cholesterol (LDL) and triglycerides.

I do not take it on an empty stomach late at night

The best time to eat chocolate is mid-morning or mid-afternoon, when your metabolism is still active enough to burn off the calories consumed with the sweet.

All they need is a taste (10 g), which will always accompanied with

  • fruit,
  • raw grains or
  • oilseeds.

It is better to prefer the dark, maybe flavored with ginseng (or red pepper) that dissolves fat deposits and gives an immediate sense of satiety.

Choose it with at least 45% cocoa

The quality chocolate is prepared from dry powder cocoa bio (up to 70%), cocoa butter (about 20%) and raw cane sugar. Sometimes adds a natural flavor such as vanilla. In the label it should not appear additives, flavors or added fats.

Among the variety of flux, the extra is one that contains at least 45% of cocoa powder and at least 28% of cocoa butter. The more chocolate is rich in flavonoids the extra bitter that contains 70-80% cocoa.

It also has more fiber than milk, and less fat. We must therefore always carefully read the ingredients listed on the packaging. In poor chocolate flavorings and additives are added and, in place of the cocoa butter, fatty substances of dubious origin.

The chocolate prepared with margarine or, in lieu of sugar, artificial sweeteners, is to be avoided. Margarine is a hydrogenated fat and would be advisable not to consume too substantial doses.

SOURCE: Riza 

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hand-palm-fingerForse avrai già sentito dire la frase: “Il potere è nelle tue mani”.

 

Per alcuni può essere semplicemente un caso, ma per coloro che praticano discipline olistiche e applicano su sé stessi pratiche, rimedi e cure naturali sanno che all’interno del palmo della mano ci sono dei specifici punti in grado di liberarci da molti problemi di salute.

Premendo su questi punti, infatti, puoi alleviare il dolore in specifiche parti del corpo, perché ogni punto è associato ad almeno un organo del tuo corpo, così come un’emozione. Tutto quello che hai bisogno di fare è di premere ogni punto per 3-5 secondi, mentre cerchi di rilassarti eseguendo dei respiri profondi, lenti e completi. Così facendo risolverai molti problemi di salute.

 

Ecco in cosa consiste questo metodo:

Pollice

Il pollice regola la milza, così come le emozioni legate alla depressione e all’ansia. Se ti senti emotivamente stressato o hai

  • mal di stomaco,
  • mal di testa o
  • problemi alle pelle, come dermatiti e psoriasi,

premi sulla punta del pollice. Questo ti aiuterà ad attenuare i tuoi dolori e a portare equilibrio nel tuo corpo.

Indice

Se hai problemi con la vescica e i reni, questo punto ti aiuterà a risolvere i tuoi disturbi correlati con questi organi. inoltre la pressione su questo punto può aiutarti a gestire le delusioni, la paura e la confusione. Premendo su questo punto puoi anche sbarazzarti del

  • mal di denti,
  • dolori muscolari,
  • problemi alla schiena e
  • bruciore di stomaco.

Dito medio

Questo punto regola la cistifellea e il fegato. Se hai problemi con il tuo temperamento o sei una persona irritabile o indecisa, premere su questo punto inciderà positivamente sul tuo umore. Inoltre ti aiuterà a migliorare

  • la vista,
  • la circolazione del sangue,
  • allevierà i tuoi dolori mestruali e
  • le emicranie.

Anulare

Premendo questo punto puoi stimolare il colon e le funzioni polmonari. Le emozioni coinvolte nella pressione di questo punto sono la paura del rifiuto e la negatività. Le persone che hanno

  • problemi digestivi,
  • malattie della pelle o
  • problemi respiratori

come l’asma possono attenuare e in molti casi risolvere i loro problemi, premendo su questo punto.

Mignolo

Questo punto regola il cuore e l’intestino tenue. Quando ci si sente nervosi, preoccupati o insicuri, la fiducia può migliorare premendo su questo punto. Inoltre possono essere attenuati

  • problemi alle ossa,
  • cardiovascolari,
  • mal di gola e
  • gonfiore.

Base del pollice

Se stai affrontando un periodo in cui hai difficoltà respiratoria e tosse, premere sulla base del pollice ti aiuterà ad affrontare questi disturbi. Questo punto è inoltre efficace per coloro che hanno disturbi alla tiroide.

Centro del palmo

Questo punto regola lo stomaco. Premendo su questo punto riuscirai ad alleviare il tuo

  • dolore addominale e
  • il disagio digestivo.

Parte carnosa del palmo

La parte carnosa del palmo è responsabile delle funzioni del cuore e del sistema endocrino. Questo punto può aiutare a regolare

  • i problemi cardiaci e
  • bilanciare gli ormoni.

Esterno del palmo

Premendo questo punto puoi attenuare i disturbi e i problemi legati all’appendice. Inoltre, sarà un ottimo modo per controllare i livelli di zucchero nel sangue.

 

FONTE: Frasideilibri

 

(ENGLISH VERSION)

Maybe you have already heard the phrase: “The power is in your hands.” For some it may be just a coincidence, but for those who practice holistic disciplines and apply on themselves practices, remedies and natural cures they know that within the palm of the hand there are some specific points that can free us from many health problems.

Pressing on these points, in fact, you can relieve pain in specific parts of the body, because each point is associated with at least one organ of your body, as well as emotion. All you need to do is to press each point for 3-5 seconds, as you try to relax by doing some deep, slow and complete breaths. Doing so will solve many health problems.

That’s what this method is about:

Inch

The thumb rule the spleen, as well as the emotions related to depression and anxiety. If you feel emotionally stressed or have stomach pain, headache, or problems with the skin, such as dermatitis and psoriasis, press the tip of the thumb. This will help to alleviate your pain and bring balance to your body.

Index

If you have problems with the bladder and kidneys, this will help you solve your problems related with these organs. also the pressure on this point can help you handle the disappointments, fear and confusion. Pressing on this point you can get rid of

  • toothache,
  • muscle aches,
  • back problems and
  • heartburn.

Middle finger

Now adjust the gallbladder and liver. If you have problems with your temper or you are a person irritable or indecisive, pressing on this point will have a positive impact on your mood. Also it will help improve

  • eyesight,
  • blood circulation,
  • relieve your menstrual pain and
  • migraines.

Annular

Pressing this point can stimulate the colon and lung functions. The emotions involved in pressing this point is the fear of rejection and negativity. People who have

  • digestive problems,
  • skin diseases and
  • respiratory problems

such as asthma can diminish and in many cases to solve their problems by pressing on this point.

Pinkie

This point regulates the heart and the small intestine. When you feel nervous, worried or insecure, confidence may improve pressing on this point. Also they can be attenuated

  • bone problems,
  • cardiovascular,
  • sore throat and swelling.

Base of the thumb

If you are facing a time when you have difficulty breathing and coughing, press on the base of the thumb it will help to solve these problems. This point is also effective for those who have thyroid disorders.

The center of the palm

Now rule stomach. Pressing on this point be able to alleviate your abdominal pain and digestive discomfort.

Fleshy part of the palm

The fleshy part of the palm is in charge of the functions of the heart and the endocrine system. This point may help

  • regulate heart problems and
  • balance hormones.

Outside of the palm

Pressing this point can mitigate nuisances and  appendix problems. In addition, it will be a great way to control sugar levels in the blood.

SOURCE: Frasideilibri

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le-rireÈ dimostrato: l’umorismo aumenta forza e flessibilità mentale, aiutandoci ad affrontare meglio le situazioni stressanti.

 

L’umorismo è una vera e propria forma di “allenamento mentale” che regala gli stessi benefici di una sana attività fisica.

 

A sostenerlo è Scott Weems, ricercatore dell’University of Maryland, che sul Wall Street Journal spiega in che modo lo humor aumenti le performance proprio come un allenamento in palestra. Non si tratta di una novità assoluta: da molti anni l’umorismo viene studiato come “antidoto” per i soggetti che ad esempio avevano subito dei traumi o erano sopravvissuti a delle catastrofi naturali.

L’umorismo fa bene al cervello…

Nel lontano 1976 venne pubblicato uno studio dii Avner Ziv, della Tel Aviv University,  che rivelò come le persone che avevano ascoltato la registrazione comica prima di partecipare ad un test sulla creatività avessero ottenuto risultati migliori del 20% rispetto a quelle che non erano state sottoposte prima a questo ascolto.

Ancora nel 1987, all’University of Maryland alcuni ricercatori scoprirono che guardare una commedia raddoppia letteralmente la nostra capacità di risolvere i rompicapo che venivano in seguito proposti.

Una ricerca pubblicata nel 1998 dalla psicologa Heather Belanger del College of William and Mary di Williamsburgh in Virginia (USA) suggerì anche che l’umorismo migliori la nostra capacità di far ruotare mentalmente  degli oggetti immaginari nella nostra testa, prova che viene richiesta in alcuni  test che vogliono esplorare  le capacità di ragionamento spaziale dei soggetti.

 

…è di grande aiuto contro lo stress…

Lo humor, insomma, potenzia alcuni aspetti dell’intelligenza e della creatività, ma i suoi benefici non finiscono qui.

L’umorismo aiuta a preparare la mente ad affrontare eventi stressanti: è quanto emerso da uno studio condotto nel 2000 all’University of North Carolina dallo psicologo Arnold Cann:

  • è stato chiesto agli individui arruolati nello studio di guardare una commedia della durata di soli 16 minuti prima di assistere alla proiezione di un film contenente scene particolarmente cruente.

Analizzando i risultati raccolti è emerso che lo stress psicologico generato da queste ultime immagini veniva significativamente ridotto nel gruppo che aveva visto prima la commedia rispetto al gruppo in cui le scene cruente erano state proposte direttamente senza alcuna “ preparazione”.

 

…ma non confonderlo col sarcasmo!

Attenzione, però a distinguere l’umorismo dall’atteggiamento sarcastico nei confronti della vita che ha altre origini e potrebbe avere un impatto negativo, soprattutto quando diventa un modo per giudicare continuamente se stessi e gli altri e nasconde spesso situazioni  di

  • depressione,
  • ansia e
  • scarsa autostima.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is demonstrated: humor increases strength and flexibility of mind, helping us to better deal with stressful situations.
Humor is a real form of “mental training” that offers the same benefits of a healthy physical activity. A support is Scott Weems, a researcher at the University of Maryland, which the Wall Street Journal explains how humor increases the performance just like a workout in the gym.

This is not a novelty: for many years the humor is studied as “antidote” to those who had suffered such trauma or were survivors of natural disasters.

The humor is good for the brain …

In 1976 a study was published gods Avner Ziv, of Tel Aviv University, which revealed how people who heard the recording comic before participating in a test of creativity had performed better than 20% compared to those who had not undergone prior to this hearing.

Still in 1987, the University of Maryland researchers found that watching a comedy literally doubled their ability to solve puzzles that were then proposed.

Research published in 1998 by psychologist Heather Belanger of the College of William and Mary in Virginia Williamsburgh (USA) also suggested that humor improves our ability to mentally rotate objects in our imaginary head, evidence that is required in some tests who want to explore the spatial reasoning skills of the subjects.

… It is a great help for stress …

Humor, in short, strengthens some aspects of intelligence and creativity, but its benefits do not end there.

Humor helps prepare the mind to deal with stressful events is what emerged from a study conducted in 2000 at the University of North Carolina psychologist Arnold Cann:

  • it was asked to individuals enrolled in the study to look at a play lasting only 16 minutes before the showing of a film containing scenes particularly bloody.

Analyzing the results collected, it showed that psychological stress generated by these images was significantly reduced in the group that saw the first comedy than the group in which the violent scenes were proposed directly without any “preparation”.

… But do not confuse it with sarcasm!

Attention, however, to distinguish the sarcastic humor attitude towards life that has another origins and could have a negative impact, especially when it becomes a way to constantly judge themselves and others and often hides situations of

  • depression,
  • anxiety and
  • poor esteem.

SOURCE: Riza

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cervello-1Uno studio condotto da un team affiliato di Harvard fuori del Massachusetts General Hospital (MGH) si è imbattuto in conclusioni sorprendenti per quanto riguarda gli effetti tangibili della meditazione sulla struttura del cervello umano.

Un programma otto settimane di meditazione  producendo scansioni MRI per la prima volta, mostrano una chiara evidenza che la meditazione produce “cambiamenti enormi” nella materia grigia del cervello.

Studio senior dell’autrice Sara Lazar dell’American Psychiatric Neuroimaging Research Program MGH (così come un istruttore della Harvard Medical School in psicologia) ha dichiarato che i praticanti di meditazione non sono solo sentono meglio ma subiscono letteralmente cambiamenti nella struttura del cervello che creano notevoli spinte associate a sentimenti positivi e rilassamento.

Al Fellow MGH la ricercatrice Sue McGreevey rileva che negli studi precedenti, fatti per gruppi di Lazar si riscontravano differenze strutturali nel cervello dei praticanti di meditazione, rispetto a quelli con nessuna esperienza precedente soprattutto riguardo all’ ispessimento della corteccia cerebrale; l’area responsabile per l’attenzione e l’integrazione emotiva. Questi studi precedenti, ma non hanno potuto però restringere le differenze strutturali dovute in specifico alla meditazione fino ad ora.

Meditation Study MRI Gray Matter
Questo recente studio ha rilevato che una media di 27 minuti di meditazione quotidiana ha  stimolato un notevole impulso nella densità della materia grigia, in particolare nell’ippocampo; l’area del cervello in cui la consapevolezza di sé, la compassione e l’introspezione sono associati.

Inoltre, questo aumento della densità di materia grigia nell’ippocampo è stato anche direttamente collegato  a una densità di materia grigia diminuito nell’amigdala; una zona del cervello conosciuta per essere strumentale nella regolazione di ansia e stress. In netto contrasto, il gruppo di controllo non ha avuto cambiamenti in entrambe le regioni del cervello escludendo così solo il passaggio del tempo come fattore di influenza per quanto riguarda il drastico cambiamento di fluttuazioni di densità della materia grigia.

MGH compagno di Glessen University in Germania, Britta Hölzel, afferma che i neuroscienziati stanno trovando molta più plasticità del previsto nella struttura del cervello  e che, soprattutto, siamo ora consapevoli da un punto di vista scientifico che possiamo giocare un ruolo molto attivo nel modificare il nostro struttura del cervello per migliorare il nostro benessere generale e della qualità della vita.

Riferimenti:

Feelguide 19 novembre 2014. Harvard presenta MRI studio Proving Meditazione Ricostruisce Letteralmente del cervello Gray Matter in 8 settimane. Salute, Spiritualità, il cervello umano. Recuperato da: http://www.feelguide.com/2014/11/19/harvard-unveils-mri-study-proving-meditation-literally-rebuilds-the-brains-gray-matter-in-8-weeks/

McGreevey, S. 21 gennaio 2011. otto settimane per un cervello migliore; Studio Meditazione mostra cambiamenti associati con consapevolezza, lo stress. Harvard Gazette. Estratto da: http://news.harvard.edu/gazette/story/2011/01/eight-weeks-to-a-better-brain/

Autore originale: Christopher su Timewheel

FONTE: Unify

 

(ENGLISH VERSION)

A study conducted by a Harvard affiliated team out of Massachusetts General Hospital (MGH) came across surprising conclusions regarding the tangible effects of meditation on human brain structure. An 8 week program of mindfulness meditation produced MRI scans for the first time showing clear evidence that meditation produces “massive changes” in brain gray matter.

Study senior author Sara Lazar of the MGH Psychiatric Neuroimaging Research Program (as well as a Harvard Medical School instructor in psychology) stated that meditation practitioners aren’t just feeling better. They are literally undergoing changes in brain structure that create the associated sustained boosts in positive and relaxed feelings.

Fellow MGH researcher Sue McGreevey notes that previous studies by Lazar’s group found structural differences in the brains of meditation practitioners compared to those with no prior experience most notably in the thickening of the cerebral cortex; the area responsible for attention and emotional integration. These prior studies, however could not narrow down the structural differences to meditation specifically until now.

Meditation Study MRI Gray Matter

This most recent study found that an average of 27 minutes of a daily practice of mindfulness exercises stimulated a significant boost in gray matter density, specifically in the hippocampus; the area of the brain in which self-awareness, compassion, and introspection are associated. Furthermore, this boost of gray matter density in the hippocampus was also directly correlational to a decreased gray matter density in the amygdala; an area of the brain known to be instrumental in regulating anxiety and stress responses. In stark contrast, the control group did not have any changes occur in either region of the brain thus ruling out merely the passage of time as a factor of influence regarding the drastic change in gray matter density fluctuations.

MGH fellow out of Glessen University in Germany, Britta Hölzel, states that neuroscientists are finding far more plasticity in brain structure than anticipated and that most importantly we are now aware from a scientific point of view that we can play a very active role in altering our brain structure to improve our overall well-being and quality of life.

References:

Feelguide November 19, 2014. Harvard Unveils MRI Study Proving Meditation Literally Rebuilds the Brain’s Gray Matter in 8 Weeks. Health, Spirituality, the Human Brain. Retrieved from: http://www.feelguide.com/2014/11/19/harvard-unveils-mri-study-proving-meditation-literally-rebuilds-the-brains-gray-matter-in-8-weeks/

McGreevey, S. January 21, 2011. Eight weeks to a better brain; Meditation study shows changes associated with awareness, stress. Harvard gazette. Retrieved from: http://news.harvard.edu/gazette/story/2011/01/eight-weeks-to-a-better-brain/

Original author: Christopher on Timewheel

SOURCE: Unify

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stanchezza-fisica_medSi chiama Banskia robur, il rimedio floreale australiano che previene gli esaurimenti invernali e il calo delle difese immunitarie regalando nuova energia.

 

Adora i luoghi umidi dell’Australia meridionale, dove cresce rigogliosa tra stagni e acquitrini costieri.

La Swamp banskia, o “Banskia delle paludi” attira l’attenzione per le grandi spighe fiorite giallo-verdi a forma di cilindro, che svettano tra le foglie rigide e dentellate.

Con queste infiorescenze si prepara il fiore australiano Banksia Robur, utile in caso di affaticamento e calo di energia.

Il rimedio è indicato per le persone di solito attive e dinamiche, che attraversano un periodo di difficoltà a causa di problemi familiari o professionali, eventi difficili, situazioni di stress che hanno “prosciugato” le loro energie.

Restituisce vigore psicofisico

Un simile, momentaneo esaurimento può capitare dopo

  • eccessivi sforzi lavorativi o di studio,
  • durante la convalescenza oppure
  • in seguito a delusioni,
  • insuccessi o preoccupazioni.

In questi primi giorni di gennaio il rimedio può essere di grande giovamento a chi fa fatica a riprendere la routine e le consuete attività dopo le feste di fine anno, e si sente come “svuotato” di energia e vitalità.

Nel trattamento della “sindrome da stanchezza cronica”, l’essenza è in grado di svolgere una funzione di sostegno dell’organismo.

Un bagno a base di Banksia Robur (da fare 1-2 volte al giorno) può notevolmente rafforzare l’effetto del rimedio. Basta diluirne 20 gocce nell’acqua della vasca e rimanere immersi per 10 minuti.

Usa così Banskia robur

  1. Versa 7 gocce di Banksia Robur in una boccetta di vetro da 30 ml con contagocce.
  2. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy come conservante e riempi con acqua minerale naturale.
  3. Assumi 7 gocce del preparato, mattina e sera, per 3 settimane.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

 It is called Banksia robur, the Australian flower remedy that prevents  winter breakdowns  and the decline of the immune giving new energy.
It loves moist places of South Australia, where it thrives in ponds and coastal marshes.

The Swamp banskia, or “Banskia swamp” draws attention to the large yellow-green flower spikes shaped cylinder, which stand between the rigid leaves and serrated. With these inflorescences it prepares the  Australian Banksia Robur flower, useful in case of fatigue and lack of energy.

The treatment is very useful for people usually active and dynamic, crossing a difficult period due to family problems or professional events difficult, stressful situations that have “dried up” their energies.

Retrieve psychophysical force 

A similar, temporary exhaustion can occur after

  • excessive efforts work or study,
  • during convalescence or
  • after disappointments,
  • failures or concerns.

In these first days of January, the remedy can be of great benefit to those who struggle to resume routine and normal activities after the holidays of end of the year, and feels like “emptied” of energy and vitality.

In the treatment of “chronic fatigue syndrome”, the essence is able to perform a supporting function of the organism.

A bath of Banksia Robur (to do 1-2 times a day) can greatly enhance the effect of the remedy. Just dilute 20 drops in the tub and remain submerged for 10 minutes.

Use well Banskia robber:

  1. Pour 7 drops of Banksia Robur in a glass bottle of 30 ml dropper.
  2. Add 2 teaspoons of brandy as a preservative and filled with natural mineral water.
  3. Take 7 drops of the compound, morning and night, for three weeks.

SOURCE: Riza

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insonnia_geniChi va a letto sempre tardi e al mattino si alza con fatica vive come in una condizione di perenne “jet lag”, rischiando obesità e depressione…

 

Se la sera non avete mai sonno e al mattino tirarsi su dal letto è un impresa, allora forse state forse vivendo una condizione da perenne cambiamento di fuso orario, condizione che può portare a lungo andare

  • obesità,
  • depressione e
  • disturbi circolatori anche a livello cerebrale.

Ognuno di noi ha un personale ritmo sonno-veglia, chiamato “ritmo circadiano”. Come spiega Till Roenneberg, docente di cronobiologia all’Università di Monaco e grande esperto di sonno, possiamo appartenere a tre cronotipi:

  • quelli che volontariamente vanno a letto e si svegliano presto,
  • quelli intermedi e
  • quelli che si attardano.

Ebbene, se appartieni al secondo o al terzo tipo, ma sei costretto a svegliarti presto per andare a scuola o al lavoro, potresti soffrire del cosiddetto “jet lag sociale.”

La stanchezza stressa e spinge verso il cibo

Dormire “fuori sincrono” con il nostro orologio biologico – come ha stabilito anche un recente studio pubblicato da Plos One, ci espone a un rischio obesità maggiore, perché la stanchezza cronica e la carenza di sonno spingono a mangiare di più; aumenta, inoltre, il rischio di sviluppare le sindrome delle apnee notturneche  consiste in ripetuti  arresti della respirazione durante il sonno, più o meno protratti, che possono arrivare ad essere fino a  diverse centinaia durante la notte) oltre che indurre un aumento cronico dei livelli circolanti dell’ormone dello stress ed una riduzione  dei livelli del colesterolo “buono”.

Il problema non è limitato a chi si attarda la notte facendo le “ore piccole”: una sola ora di sfasamento cronico rispetto al nostro ritmo naturale aumenta il rischio obesità del 33%. Una ricerca di qualche mese fa, pubblicata in Chronobiology International, ha stabilito che i “nottambuli” per natura” che si ritrovano durante il giorno a dover rispettare gli orari dell’università, ingrassano più degli altri studenti.

Che fare? Vita all’aria aperta!

Se pensate che il vostro cronotipo dipenda dalle abitudini acquisite negli anni o in famiglia, purtroppo vi sbagliate.

Un ulteriore studio ha precisato che conserviamo per tutta la vita la tendenza originaria con la quale siamo nati: la tendenza a scegliere un preciso orario per dormire è iscritta in maniera indelebile nei nostri geni.

Se quindi siamo “notturni”  dobbiamo cercare di stare il più possibile all’aria aperta durante il giorno, poichè la luce naturale è uno stimolo fondamentale per regolare in modo naturale il ritmo del sonno.

In più ricordiamoci di  riposare a fondo durante l’inverno: l’estate, infatti, come precisa Roenneberg crea disordine in tutti i cronotipi  e tutti dormiamo meglio quando finisce…

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Those who go to bed late and always in the morning they get up with difficulty as they live in a state of permanent “jet lag”, risking obesity and depression

If you have never slept in the evening and in the morning to roll up out of bed is hard, then perhaps you are probably experiencing a condition of perpetual jet lag, a condition that can lead to long term

  • obesity,
  • depression and
  • poor circulation in the brain also.

Each of us has a personal sleep patterns, called “circadian rhythm”. Explains Till Roenneberg, professor of chronobiology at the University of Monaco and a leading expert on sleep, we may belong to three chronotypes:

  • those who voluntarily go to bed and wake up early,
  • intermediate ones and 
  • those who linger.

Well, if you belong to the second or third type, but you are forced to wake up early to go to school or work, you may suffer from the so-called “social jet lag.”

Fatigue stresses and pushes to the food

Sleeping  “out of sync” with our biological clock – as established by a recent study published by PLoS ONE, puts us at a higher risk of obesity, because chronic fatigue and lack of sleep urge to eat more; also it increases the risk of developing the sleep apnea syndrome (which consists of repeated arrests of breathing during sleep, more or less protracted, which may come to be up to several hundred overnight) in addition to induce a chronic increase of the circulating levels of stress hormones and a reduction in the levels of “good” cholesterol.

The problem is not limited to those who linger night doing the “wee hours”: one hour of chronic phase shift with respect to our natural rhythm increases the risk of obesity by 33%. A search of a few months ago, published in Chronobiology International, established that the “night owls” by nature “who meet during the day to have to respect the timetable of the university, fatten more than the other students.

What to do? Go out!

If you think your chronotype depends on the habits acquired over the years or in the family, unfortunately you are wrong.

Another study indicated that we keep for life the original trend with which we were born: the tendency to choose a specific time to sleep is indelibly inscribed in our genes.

If so we are “owls” we have to try to stay as much as possible in the open air during the day, as the daylight is a major driver in order to regulate natural sleep patterns. In addition remember to rest at the bottom during the winter: the summer, in fact, as precise Roenneberg troubles all the chronotypes and all of us sleep better when it ends …

SOURCE: Riza

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ID-1002304371-300x199Le buone intenzioni, tipiche di ogni inizio anno, non ci aiutano a cambiare, anzi, alimentano la stasi; meglio evitarle se vuoi ottenere dei veri cambiamenti.

 

“Basta! Cambierò! Giuro che, da domani, cambierò!”. Quante volte lo diciamo, a noi stessi e a chi ci è vicino. È la frase tipica dei momenti di difficoltà, nei quali capiamo che “così” non si può più andare avanti.

Ci rendiamo conto, di fronte all’ennesimo rimprovero o pessimo risultato, di avere delle responsabilità dirette in quel che si è creato: ad esempio stiamo esagerando coi ritmi lavorativi, oppure stiamo diventando troppo egocentrici nella vita di coppia, o stiamo trascurando la salute; continuiamo a cadere negli stessi errori come se non apprendessimo nulla dalle esperienze precedenti.

Qualcosa scatta dentro di noi e ci fa dire che “questa volta” è davvero il momento di cambiare. Non come le altre volte in cui abbiamo fatto proclami e non è cambiato nulla….

L’inerzia smorza i buoni propositi

In molti casi, però, qualcosa va storto. Nel giro di pochi giorni, spesso anche solo di qualche ora, questa bella presa di coscienza si smorza e, velocemente, al suo posto ritorna il “pilota automatico” che fa andare avanti la mente esattamente come prima.

  • Ma perché è così difficile seguire quelle preziose intuizioni?
  • Perché lo è anche nelle cose che sembrano decisamente a portata di mano?

La risposta risiede nella forza d’inerzia del nostro sistema nervoso (e, di conseguenza, della mente e della psiche). In pratica, quanto più siamo radicati in uno schema di abitudini e di concezione di noi stessi, tanto più questo schema tenderà a riprendere il sopravvento e a perseverare. Anzi, “spaventato” dalla presa di coscienza, si affermerà con ancor più intransigenza.

Fallo subito, non domani

Cambiare alcune cose in corsa, mentre si è in piena routine, richiede quindi un cambio di atteggiamento mentale, prima ancora che un cambio di comportamento. Anche perché è proprio il pensiero “domani cambierò”, così formulato, a porre le basi per il fallimento dei buoni propositi. “ Da domani” significa in realtà “non adesso”, e questa è già un’intenzione debole.

Significa: si vedrà, valuterò, ora no, ora sono stanco, ci penso su.Una forte presa di coscienza, invece, è un dono, una sorta di grazia, di risveglio a se stessi, e non può essere trattata come un fatto ordinario, come qualcosa da mettere nella lista delle cose da fare domani. Ha il massimo della sua energia ora, nel momento in cui ci appare così necessaria e, se non facciamo qualcosa “ora” – qualcosa che metta già il primo tassello del cambiamento necessario – la possibilità che essa si sgonfi è elevatissima. L’intuizione perciò ha bisogno di un’azione che la fissi, che le dia un gancio al quale aggrapparsi per non ricadere nell’inconscio.

Non devi dimostrare niente

Fare qualcosa “ora”, però non significa dover dimostrare chissà che, in modo artificioso o posticcio. Non vuol dire “fare subito il contrario di quanto facevo prima”. Anzi: più grande è il cambiamento che chiediamo a noi stessi, più facilmente quel “domani” diventa un prendere tempo per non fare niente. Quel che serve è un cambiamento istantaneo nell’interiorità. Cambiare mentalità significa in primo luogo smettere di avere certezze e schemi fissi. Significa, tornando agli esempi iniziali, dire:

  • “Non so perché sto esagerando al lavoro, perché sono egocentrico in coppia, perché trascuro la salute; perché cado negli stessi errori. La differenza è che ora osservo questi eventi, quando accadono, senza condannarli, senza dirmi come dovrei essere”.

Questo sguardo, da solo, può mutare profondamente il corso degli eventi.

Ecco il tuo rito anti-inerzia

Quando osserviamo noi stessi, qualcosa nella nostra natura sta già cambiando. Anzi è già cambiato, ma va protetto dall’inerzia, dai luoghi comuni e dalla passività. Diciamo che c’è bisogno di dare sacralità al momento. Ci si ferma, ci si raccoglie in se stessi, si pensa bene a tutto questo. Per mezz’ora si spengono i cellulari, il televisore, il computer e si crea il silenzio capace di favorire l’aggancio del buon proposito con la volontà profonda. Magari si scrivono due righe su un foglio e poi lo si brucia in un piccolo braciere, mentre si accende un bastoncino di incenso. Oppure si inventa una piccola formula da ripetere ogni giorno, al mattino, ad esempio:

  • “Anche oggi mi incammino sulla mia strada, affidandomi alla vita”.

Occorre un piccolo rito, un’azione che metta in contatto le varie parti di noi. La “mente rituale” non è un’invenzione delle religioni, anzi: affonda le sue radici nel cervello profondo. Per questo un atteggiamento cerimoniale è in grado di radicare la mente più di mille diktat della ragione. In questo modo “domattina”, al risveglio, saremo già svegli sui cambiamenti da fare.

Vuoi cambiare davvero? Ecco tre consigli pratici

1. Non raccontartela

Spesso, perlopiù inconsciamente, usiamo i buoni propositi proprio per non cambiare. All’inizio di ogni anno, a ogni ricorrenza, in ogni crisi ci culliamo nell’idea di un “cambierò” che non verrà mai. Smettiamola di usare i propositi come un anestetico momentaneo perché, vissuti così, offrono una falsa speranza che lascia intatti i problemi.

2. Evita i proclami

Se vuoi dare una mazzata ai naturali mutamenti che devono avvenire in te, annunciarlo al nostro mondo è la cosa migliore: creerai aspettative e poi farai la figura del parolaio, anche con te stesso. Stai in silenzio: ciò renderà più concreto il delicato passaggio ed eviterai di voler predeterminare il risultato, rischiando di soffocarlo nella culla. Gli altri non devono saperlo prima: devono accorgersene da soli. Solo così ne prenderanno atto.

3. Ignora gli scettici

Occorre saperlo prima, per non restarci male dopo: gli altri non ci credono. Non tutti ovviamente, qualcuno che approverà i cambiamenti che saprai portare alla tua vita lo troverai, ma spesso incontrerai scetticismo, cinismo, diffidenza o aperto rifiuto. Alcuni addirittura, vedendoti stare meglio, si sentiranno traditi.

È fondamentale non farsi scoraggiare da questo scetticismo e sapere che, d’ora in poi, sarà più facile riconoscere chi ti è davvero affine e chi ti sta vicino soltanto perché “mal comune mezzo gaudio”.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

“Enough! I will change! I swear that, from tomorrow, I will change. ” How many times we say it, to ourselves and those around us. It is the typical sentence of the difficult times in which we understand that “like so” we can no longer go on. We realize, facing yet another rebuke or bad result, of having direct responsibility for what has been created: for example, exaggerating with the pace of work, or are we becoming too self-centered in the life of a couple, or we are neglecting health; we continue to make the same mistakes as if we are not learning nothing from previous experiences. Something clicks inside us and makes us say that “this time” is really time to change. Not like the other times when we did proclamations and nothing has changed ….

The inertia dampens the good intentions

In many cases, however, something goes wrong. Within a few days, often only a few hours, this beautiful awareness fades and, quickly, back in its place the “autopilot” that makes the mind go on exactly as before.

But why is it so difficult to follow those precious insights? Because it is also in things that seem very close at hand?

The answer lies in the force of inertia of our nervous system (and, consequently, of the mind and the psyche). In practice, the more we are rooted in a pattern of habits and conception of ourselves, the more this pattern will tend to take the upper hand and to persevere things the way they are. Indeed, “scared” by the realization, it will emerge with even more intransigent.

Do it now, not tomorrow

Change some things in the race, while in full routine, requires a change of mindset, even before a change of behavior. Also because it is the thought “I’ll change tomorrow”, as follows, to lay the groundwork for the failure of good intentions. “Starting tomorrow” actually means “not now”, and this is already an intention weak.

It means you will see, I will evaluate, not now, now I’m tired, I think over it. A great awareness, however, is a gift, a kind of grace, of awakening to themselves, and can not be treated as an ordinary as something to put on the list of things to do tomorrow.

It has its maximum energy now, when it appears so necessary and, if we do not do something “now” – something that already put the first piece of the necessary change – the possibility is high that it goes flat. Intuition, therefore, needs an action that fixed it and give you a hook to hold on to avoid falling back into the unconscious.

You do not have to prove anything

Doing something “now”, does not mean having to prove anything, so contrived or false. It does not mean “immediately do the opposite of what I did before.”

Indeed: the larger the change that we ask ourselves, the more likely that “tomorrow” becomes a take time to do nothing. What is needed is an instant change within. Changing mentality means first stop having certainties and fixed patterns. It means, going back to the early examples, saying:

  • “I do not know why I’m exaggerating at work, because they are self-centered in pairs, because I neglected health; because I fall into the same errors. The difference is that now I observe these events, when they occur, without condemning, without telling me how I should be. ”

This way of thinking  can profoundly change the course of events.

 

Here’s your ritual anti-inertia

When we look at ourselves, something in our nature is already changing. Indeed it is already have changed, but must be protected from inertia, the commonplace and liabilities.

Let’s say you need to give sanctity to the moment. You stop, there is collected in themselves, you think well of it all. For half an hour off the phone, the TV, the computer and create the silence that can facilitate the attachment of the good intention with the deepest will.

Maybe you write a few words on a sheet and then blows into a small brazier, while turning a stick of incense. Or invent a little formula to be repeated every day, in the morning, for example:

  • “Even today I walk on my way, trusting life.”

We need a little ritual, an action that contain us. The “mind ritual” is not an invention of religions, indeed: it rooted deep in the brain. For this a ceremonial attitude is able to root the mind better than thousand dictates of reason. In this way “tomorrow morning” wake up,  on the changes you have to do.

You want to really change? Here are three practical tips

1. Don’t lie to yourself

Often, mostly unconsciously, we use the good intentions in order not to change. At the beginning of every year, in every instance, in every crisis there deluding idea of ​​a “will change” that will never be. Let’s stop using temporary purposes as an anesthetic because, mostly, they offer a false hope that leaves intact the problems.

2. Avoids proclamations

If you give a blow to the natural changes that must take place in you, proclaim to our world is the best thing: you will create expectations and then do the figure of the windbag, also with yourself.

If you stay silent, this will make more concrete the delicate transition and will avoid you to want to pre-determine the result, threatening to choke in the cradle. Others do not have to know first: they just should notice by themselves. Only then changes will take place.

3. Ignore the skeptics

You must know before, so you do not get upset : the others do not trust us. Not all of them of course, someone who will approve the changes that you’ll know to bring to your life you will find it surely, but often you will encounter skepticism, cynicism, mistrust or open rejection. Some even, seeing you getting better, you will feel betrayed.

It is essential not to be put off by this skepticism and know that, from now on, it will be easier to recognize who you really can trust and are like you and those around you just because “a  shared pained is a  halved problem”.

SOURCE: Riza

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