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Archive for giugno 2016

freezeblueberriesCredo che siamo tutti già consapevoli del fatto che le bacche biologiche sono molto buone per la nostra salute in generale. Le vitamine che contengono diffondono una serie di vantaggi in tutto il nostro corpo, ma è possibile renderle ancora più sane?

 

A quanto pare, sì. Sì possiamo.

Molte ricerche hanno osservato che la frutta congelata può effettivamente rendere ancora più sana la frutta stessa. Questo sembra essere il caso di mirtilli biologici, dove la concentrazione di antociani è in realtà più potente dopo un breve soggiorno nel congelatore. Nel caso non lo si sapesse, gli antociani contengono una serie di qualità anti-infiammatori, e sono note per aiutare la vostra salute generale e in particolare quella del cervello.

Alcune ricerche suggeriscono anche che le antocianine possano possedere proprietà anti-cancerogene che potrebbero rivoluzionare completamente il settore medico.

Che cosa significa il congelamento fare?

Quando si congelano i mirtilli (per brevi o lunghi periodi di tempo), le basse temperature penetrano in profondità all’interno del frutto e destrutturano la struttura del tessuto – questo rende gli antociani più disponibili e assorbibile.

Le bacche in realtà hanno il loro intenso, colore blu a causa del antociani nel tessuto. Le  bacche biologiche già hanno una maggiore contenuto nutrizionale rispetto alle altre, ma il congelamento può effettivamente migliorare il frutto con questi 5 vantaggi:

1. Migliorare la salute del cuore

Mangiare mirtilli congelati possono ridurre in modo significativo il rischio di malattie cardiache. Questo perché le sostanze nutritive regolano e si rilassano l’elasticità della parete delle arterie vascolare, impedendole di danneggiarsi. Di conseguenza, questo migliora anche il flusso di sangue, migliorando la pressione del sangue.

2. Riduzione del rischio di malattia di Alzheimer e altre forme di demenza

Gli antociani nelle bacche possono effettivamente migliorare le funzioni della memoria, e proteggere il cervello contro i danni delle cellule e la perdita di cellule. La protezione rende più fluido i processi di codifica e di recupero, rendendo più facile ricordare le information. Può anche migliorare la vostra crescita delle cellule nervose, e facilitare la comunicazione tra i processi delle cellule nervose. Questo rallenta in realtà con l’invecchiamento diminuisce fino a morire.

3. Miglioramento la salute del sistema nervoso

Gli antiossidanti nei mirtilli forniscono le cellule nervose con protezione, come accennato in precedenza. Mantengono anche il cervello sano da varie forme di inquinamento tossico al quale si viene esposti ogni giorno. Essi creano efficacemente una salvaguardia attorno al sistema nervoso per mantenerlo sano e forte per un periodo di tempo più lungo.

4. Funzione motoria migliorata

Gli anziani, che soffrono di problemi motori di età superiore ai 70 anni, in genere eseguono e si comportano in modo più fluido dopo il consumo di mirtilli congelati. Essi hanno un’accresciuta capacità cognitiva, che mostra una maggiore capacità motoria in confronto ad altri uomini e donne nella stessa fascia di età.

5. migliore digestione

Gli antiossidanti dei mirtilli proteggono il tubo digerente da eventuali danni da fonti esterne. La cosa spaventosa è, molte delle persone che mancano di antiossidanti nella loro dieta come conseguenza sviluppano il cancro a causa di cattive condizioni di salute gastrointestinale. Le persone a rischio di sviluppare il cancro del colon dovrebbero sicuramente integrare i mirtilli congelati nella loro dieta.

FONTE: Healthy Living Holistic

 

 

(ENGLISH VERSION)

I think we’re all already aware that organic berries are very good for our overall health. The vitamins that they contain spread a number of benefits throughout our body, but is it possible to make them even more healthy? 

Apparently, yes. Yes we can.

More and more research is pointing in the direction that freezing fruits can actually make them even healthier. This appears to be the case with organic blueberries, where anthocyanin concentration is actually more potent after a short stay in the freezer. In case you don’t know, anthocyanins contain a number of anti-inflammatory qualities, and are known to benefit your overall brain health.

Some research even suggests that anthocyanin may possess anti-carcinogenic properties that could completely revolutionize the medical industry.

What does freezing do?

When you freeze blueberries (for short OR long periods of time), the low temperatures penetrate deep within the fruit and disrupt the tissue structure – this makes the anthocyanins more available and absorbable.

The berries actually have their sharp, blue color because of the anthocyanin in the tissue. Organic berries already have higher nutritional content than alternatives, but freezing them can actually improve on these 5 benefits:

1.      Improving Heart Health

Eating frozen blueberries can significantly lower your risk of heart disease. This is because the nutrients regulate and relax the elasticity of your arteries in the vascular wall, keeping them from getting damaged. Consequently, this also improves your blood flow, giving you a healthy blood pressure in the process.

 
2.      Reduced Risk of Alzheimer’s Disease & Other Forms of Dementia

The anthocyanin in the berries can actually improve your memory functions, and protect your brain against cell damage and loss. The protection makes your encoding and retrieval processes more fluid, making it easier to recall information.The berries can also improve your nerve cell growth, and make communication easier between nerve cell processes. This actually slows down the rate that they age, and ultimately, die.

3.      Improved Nervous System Health

The antioxidants in blueberries  provide your nerve cells with protection, as mentioned previously. They also keep your brain healthy from various forms of toxin pollution that it is exposed to every day. They effectively create a safeguard around your nervous system to keep it healthy and strong for a longer period of time.

4.      Improved Motor Function

Older adults, who suffer from impaired movements above the age of 70+ years, generally perform and behave more functionally after consuming frozen blueberries. They have heightened cognitive ability, which shows improved motor ability in comparison to other men and women in the same age group.

5.      Improved Digestion

The antioxidants in blueberries protect your digestive tract from any damage from outside sources. The scary thing is, many of the people who lack antioxidants in their diets consequently develop cancer as a result of poor gastrointestinal health. People at risk of developing colon cancer should definitely bring more frozen blueberries into their diets.

 

SOURCE: Healthy Holistic Living

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ferite_cicatriciGeranio, elicriso e lavanda: i tre oli essenziali più efficaci per medicare le ferite e favorirne la cicatrizzazione

 

Non è necessario farsi molto male: a volte sono infatti proprio le ferite più piccole a causarci problemi e a prolungare la guarigione. Come (quasi) sempre accade però, la natura ci mette e disposizione dei piccoli e semplici rimedi che possiamo tenere in casa per essere utilizzati all’occorrenza. Erbe ed estratti vari, infatti, possono sostituire efficacemente disinfettanti e cicatrizzanti di sintesi. L’importante è utilizzarli nelle giuste dosi e modalità.

 

Ti sei appena ferito? Il geranio viene in tuo aiuto

Se l’escoriazione è fresca la prima cosa da fare è quella di scongiurare un’infezione. E in questo non esiste un rimedio più formidabile degli oli essenziali. Questi “concentrati di natura” si utilizzano in dosi infinitesimali per svolgere un’efficace azione antisettica nei confronti di molti germi patogeni. Uno dei più importanti è l’olio essenziale di Geranio rosa. La sua potente azione antibatterica è resa possibile grazie alla presenza di limonene.

 

Per farla rimarginare più velocemente prova con l’elicriso

L’elicriso non è solo un potente antinfiammatorio ma è anche un eccellente rimedio antiemorragico. L’olio essenziale estratto dalla pianta è uno dei migliori rimedi per frenare la fuoriuscita di sangue. Come per tutti gli oli essenziali, si devono pre-miscelare alcune gocce di essenza con un po’ di olio vegetale prima dell’applicazione sulla ferita. Gli oli essenziali utilizzati puri, infatti, potrebbero essere fortemente irritanti. Per scongiurare il rischio di attacco batterico e potenziare l’effetto antinfiammatorio si può aggiungere qualche goccia di olio essenziale di tea tree e un pizzico di curcuma.

 

Per rigenerare la pelle usa l’estratto di lavanda

Sia il geranio che l’elicriso sono ottimi cicatrizzanti, ma la parte del leone la fa sicuramente la lavanda. Si può adoperare qualsiasi estratto ma l’olio essenziale è il più semplice da utilizzare.

Tra l’altro va detto che è uno dei pochi oli essenziale che può essere tranquillamente adoperato puro sulla pelle – salvo casi particolari o allergie. Se invece si ha la cute molto sensibile si può optare per la miscela in olio vegetale. L’essenza rigenera più velocemente la pelle e riduce il rischio di cicatrici.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Geranium, helichrysum and lavender: the three most effective essential oils to heal the wounds and promote healing

It is not necessary to be very bad wound: sometimes they are in fact just smaller wounds to cause us problems and prolong the healing. As (almost) always happens though, nature puts there an available remedy to small and simple wounds that we can keep at home to be used if necessary. Various herbs and extracts, in fact, can effectively replace disinfectants and  synthesis healers. The important thing is to use them in the right doses and mode.

You are just hurt? Geranium comes to your aid

If the bruise is cool the first thing to do is to ward off infection. And in this there is no more powerful remedy of essential oils. These “concentrated nature” are used in minute doses to carry out an effective antiseptic action against many pathogens. One of the most important is the essential oil of rose geranium. Its powerful antibacterial action is made possible thanks to the presence of limonene.

To make it heal faster test with helichrysum

The helicrisum plant is not only a powerful anti-inflammatory, but is also an excellent haemostatic remedy. The essential oil extracted from the plant is one of the best remedies to curb the bleeding. As with all essential oils, you must pre-mix some drops of essence with a bit of vegetable oil before application on the wound.

The essential oils used pure, in fact, may be highly irritating. To avert the risk of bacterial attack and enhance the anti-inflammatory effect can add a few drops of essential tea tree oil and a pinch of turmeric.

To regenerate the skin uses the extract of lavender

Both the geranium helichrysum are good healing, but the best share is definitely lavender. But you can use any extract you prefer but the essential oil is the easiest to use. Among other things to be said that is one of the few essential oils that can be safely used pure on the skin – except in special cases or allergies. If you have a very sensitive skin you can opt for the mixture in vegetable oil. The essence regenerates faster the skin and reduces the risk of scarring.

SOURCE: Riza

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depressione-famigliaLa depressione non arriva per rovinarti la vita ma per farti rinascere: quando te ne accorgi, la depressione se ne va, come è successo a Monica e Tiziana

 

Quando per troppo tempo siamo calati in ruoli in cui non possiamo esprimerci, la gioia di vivere si spegne.

Ecco allora arrivare la depressione, il cui scopo è farci sospendere la rigidità dei vecchi schemi mentali nei quali troppo spesso finiamo ingabbiati.

Proprio così: la depressione viene a trovarci, contrariamente a quanto pensiamo di solito, proprio per allontanarci dalla prigione esistenziale nella quale abbiamo costretto il nostro campo di azione. La tristezza ci costringe a fermarci e a guardarci dentro per riagganciare il filo che ci lega alla nostra unicità. I blocchi, il senso di inadeguatezza e le paure sono il risultato di etichette che a lungo andare indossiamo per abitudine.

Liberati del tuo personaggio lamentoso

Se riusciamo a uscire dai personaggi sofferenti che ci siamo cuciti addosso, si apre un mondo di nuove opportunità e di benessere.

In questo articolo presentiamo brevemente le storie di due donne che sono riuscite a spogliarsi dai vecchi panni di vittime sacrificali capaci solo di immolarsi per gli altri, e hanno saputo infilarsi nuove vesti di persone libere e autonome e grazie a questo semplice gesto sono rinate.

La depressione era venuta a bussare alla porta, stava già elaborando il lutto di un vecchio personaggio che doveva morire. A piccoli passi e chiudendo le porte al passato, Monica e Tiziana hanno saputo intraprendere un percorso differente che le ha portate a riscoprire una nuova fiducia e la consapevolezza di poter contare sulla forza delle proprie gambe.

Per anni mi sono sacrificata, oggi sono me stessa

“Ho dedicato un’intera vita alla mia famiglia e in cambio cosa ho ricevuto? Doveri e frustrazioni. A sessant’anni mi sembrava di non avere mai fatto niente per me e così per andare avanti ho iniziato a prendere delle pillole antidepressive: almeno quelle mi spegnevano il cervello. Poi Mi sono accorta che così non poteva funzionare, una voce interiore mi diceva che stavo sbagliando e dovevo lasciare andare il passato. Un giorno non ce l’ho fatta più e di fronte a una pigna di panni da stirare ho preso la macchina e ho iniziato a girare senza meta e ho assaporato fino in fondo la libertà. Sono stata così bene che da allora quando mi senti in prigione prendo la macchina e vado, senza altro scopo se non andare. Da li, la svolta: ho iniziato ad ascoltare i miei bisogni e a dedicare più tempo a me stessa. Il risultato? Non ho avuto bisogno più di nessuna pillola…

Ero sottomessa, ora so cosa voglio

“Il mio ex marito me ne ha fatte passare di tutti i colori e io che ero giovane e fragile con una bimba piccola, mi sono ammalata di depressione. I miei pensieri andavano sempre a quello che era successo e mi domandavo ogni giorno: perché proprio a me? Sono andata avanti così per anni.

Grazie a una psicoterapia ho capito che era tutto un inganno della mia mente. Siamo noi che riportiamo in campo il passato ogni giorno con i pensieri sbagliati, come se prima di ricominciare si debba aggiustare per forza ciò che è successo. No, il passato è passato, non si aggiusta, si deve chiuderlo! Così l’ho finita con i lamenti e ho iniziato a stupirmi per le cose di ogni giorno e a provare piacere per tutto ciò che di nuovo la vita mi offriva. Piano piano è emersa in me una nuova voglia di vivere. E ho imparato a dire no a tutte quelle situazioni che mi riportavano indietro e sto finalmente bene!”

Vaga senza meta e superi il passato che non passa

Ogni giorno proviamo a passeggiare senza meta in modo da farci orientare dalle sensazioni del momento e puntando l’attenzione sui piccoli dettagli del paesaggio che ci circonda. Cerchiamo di percepire la presenza del nostro corpo, di essere presenti al movimento che facciamo.

Passo dopo passo osserviamo anche i più piccoli dettagli, mettiamo da parte le aspettative facendoci stupire dalle “stranezze” che possiamo incontrare. Questo semplice esercizio serve per distrarci dai soliti ruoli e aprire l’orizzonte ad altre vie, più in sintonia con la nostra autorealizzazione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Depression does not come to ruin your life but for you to be born again: when you miss it, the depression goes away, as it happened to Monica and Tiziana

When, for too long we have fallen into roles in which we can not express ourselves, the joy of living will go out.

Then came the Depression, which aims to make us suspend the rigidity of the old patterns in which too often we end up trapped.

That’s right: depression is coming to visit us, contrary to what we usually think of, just to get away from the existential prison in which we forced our field of action. Sadness forces us to stop and look inside to hang up the thread that binds us to our uniqueness. The blocks, a sense of inadequacy and fears are a result of labels in the long run we wear for habit.

Get rid of your character plaintively

If we can get out of the suffering people that we have sewn on, it opens a world of new opportunities and well-being. This article briefly present the stories of two women who have managed to skip the old role of sacrificial victims only able to sacrifice herselves for others, and have been able to put on new robes of free and autonomous people and thanks to this simple gesture were reborn. The depression had come knocking on the door, she was already processing the grief of an old character that had to die. Small steps and closing the doors to the past, Monica and Tiziana have been able to take a different path that led them to discover a new confidence and the confidence to rely on the strength of his legs.

For years I have sacrificed myself today

“I have devoted an entire life for my family and what I got in return? Duties and frustrations. Sixty years seemed to me that he has never done anything for me, and so to get ahead I started taking the antidepressant pills: at least those I extinguished the brain. Then I realized that it could not work, an inner voice told me that I was wrong and I had to let go of the past. One day I did it over and in front of a pile of clothes to iron, I took the car and I started shooting aimlessly and I savored the  freedom way. I was so good that since then when I feel like in prison I take the car and go, with no purpose other than to go. From there, the turning point: I started listening to my needs, and to dedicate more time to myself. The result? I did not need anymore pills …

I was submissive, now I know what I want

“My ex-husband dove me crazy with his behavior  and because I was young and fragile with a little girl, I became ill with depression. My thoughts always went to what had happened and asked myself every day: why me? so I went on for years. Through psychotherapy I realized it was all a deception of my mind. We are the ones that we report in the field spent every day with the wrong thoughts, as if before you start you should adjust necessarily what happened. No, the past is past, do not adjust it, you have to close it! So I finished with the moans and I started to amaze myself for the things of every day and to experience of pleasure for all that new life offered me. Slowly emerged in me a new will to live. And I have learned to say no to all those situations that brought me back and I’m finally good! “

Wanders aimlessly and exceed past that does not pass

Every day we try to wander aimlessly in a way that we orient the feelings of the moment and focusing on the small details of the landscape that surrounds us. Let us feel the presence of our body, to be present to move we make. Step by step we observe even the smallest details, we put aside the expectations making us amazed by the “quirks” that we can meet.

This simple exercise serves to distract us from the usual roles and open the horizon to other ways, more in tune with our self-realization.

SOURCE: Riza

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72325Se pensi di non aver abbastanza forza di volontà e credi che gli altri ne abbiano più di te, la stai cercando nel posto sbagliato: correggi il tiro in questo modo

 

Molti tengono i loro desideri chiusi in un cassetto, nella speranza di poterli un giorno coronare. Fantasie e buoni propositi ammuffiscono lì mentre le stagioni passano, e all’improvviso si diventa “grandi” e il tempo di realizzare i propri sogni ormai è passato: resta solo la vita reale.

Eppure alcuni ci sono riusciti: ci hanno creduto fin dal principio e mettendoci “anima e corpo” alla fine hanno realizzato il loro sogno! E così rimaniamo a guardare con ammirazione ciò che avremmo voluto accadesse anche a noi, il sogno che pensavamo scritto nel nostro destino, ma che invece abbiamo lasciato andare.

Diventiamo spettatori dei film altrui, e dimentichiamo un dato essenziale: ciascuno deve vivere il proprio film! Non ce ne sono due uguali: la natura ha scritto per ciascuno il proprio. La forza di volontà è una spinta naturale, che ci trascina spontaneamente dove dobbiamo andare. Se non si fa viva, c’è qualcosa che non va…

 

Il segreto? Assecondare la forza di volontà dell’anima

Perché certe persone arrivano fino in fondo ed altre mollano la presa? È una questione di forza di volontà? Tanti ritengono di sì e si lamentano: vorrebbero essere più determinati nella vita, più forti. Ed è qui che comincia l’errore: si confonde la forza di volontà con lo spirito di sacrificio.

 

Facciamo qualche esempio: Veronica pensa di non avere forza di volontà perché non è riuscita a laurearsi e per questo si sente una perdente.

  • “Ho promesso a mio padre che mi sarei laureata, come hanno fatto tutte le mie sorelle e invece sono ferma da anni all’ultimo esame e non c’è verso di superarlo “.

Eppure nella vita di Veronica tutto scorre liscio: è un’imprenditrice sposata, con due splendidi bambini. L’unico neo è quel famoso “foglio di carta”. E così è caduta nel trabocchetto: “Se non divento dottoressa, mi mancherà sempre qualcosa”. Anche se poi non muove un dito per farcela e si crogiola nell’autocritica…

 

Rimpianti e convinzioni nascondono la vera volontà

Poi ci sono quelli che vivono di continui rimorsi e ripensamenti: “Potevo, dovevo, volevo…”. Elisa, 43 anni, da poco separata, vive rimuginando sul passato, sulle scelte di vita sbagliate. Si pente di essersi sposata presto, senza aver investito in una carriera. Da ragazza il suo sogno era diventare avvocato, ma poi, complice il matrimonio precoce, non si è nemmeno iscritta all’università:

  • “E così ora mi ritrovo con un pugno di mosche in mano ed è troppo tardi per ricominciare…”. 
 Giada sostiene poi di non avere la volontà sufficiente per terminare alcunchè:
  • “Ho pagato l’abbonamento annuale per la palestra e non ci sono andata neppure una volta! Sono un vero disastro, la mia pigrizia non ha uguali!”.
Ma allora come stanno davvero le cose? Chi non riesce a raggiungere piccole o grandi mete non ha forza di volontà? No, in realtà tutti ne siamo dotati! I problemi nascano nel momento in cui impieghiamo le nostre risorse nel modo sbagliato.
Quel che serve davvero è fare un passo indietro e interrogarci sull’obiettivo che ci siamo prefissati: è davvero quello che vogliamo fare? Quando i risultati latitano, vuol dire di no!
Ognuno di noi ha un progetto innato: quando ci discostiamo troppo da quest’immagine che ci abita nascono le difficoltà e i risultati non arrivano. Troppo presi dal nostro Io, o dall’imperativo di far contenti gli altri, ci dimentichiamo del nostro volto più autentico: privi della sua bussola cominciamo a girare a vuoto. Ma se riusciamo a ricentrarci e a entrare in contatto con il nostro Sé, non faremo fatica a raggiungere tutto quello che ci compete per natura. Non occorrono grandi sforzi: basta cominciare ad ascoltarsi e a non correggere quel che si sente…
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

If you think you do not have enough will power and believe that others may have more than you, you are looking in the wrong place: Here how to correct your behave.

Many keep their desires in a drawer, in the hope of being able to crown a day. Fantasies and moldy good intentions there while the seasons pass, and suddenly you become “great” and the time to realize their dreams is now past: there is only the real life.

Yet some have succeeded: we have believed from the beginning and putting “body and soul” in the end they realized their dream!
And so we are to look with admiration what we wanted to happen to us, the dream that we thought written in our destiny, but instead we let it go. We become spectators of other people’s fiction, and forget an essential fact: each one must live your own fiction!

There are not two equal: the nature wrote to each their own. Will power is a natural urge, which spontaneously draws us where we should go. If you do not live, there is something wrong …

The secret? Satisfy the strength of will of the soul

Why do some people come to the end and  the other give up outlet? It’s a matter of will power? Many believe so and complain: they would like to be more certain in life, stronger. And it is here that begins the error: it confuses the willpower with the spirit of sacrifice.
A few examples: Veronica felt she lacked willpower because she failed to graduate and for this she feels a loser.
  • “I promised my father that I’d be graduated, as did all my sisters but I was stalled for years for the last examination and there’s no way to overcome it.”

Yet in Veronica’s life everything runs smoothly: she is an entrepreneur and is married, and have two beautiful children. The downside is that famous “piece of paper.” And so she  has fallen into the trap: “If I don’t become graduated, I will always miss something.” Even if you do not lift a finger to do it and revels in self …

Regrets and beliefs conceal the true will

Then there are those who live in constant remorse or second thoughts:
  • “I could, I had to, I wanted to …”.
Elisa, 43, recently divorced, she lives ruminating on the past, on the wrong lifestyle choices. He regrets marrying early, without having invested in a career. When she was young  her dream was to become a lawyer, but then, thanks to early marriage, she is not even enrolled at university:
  • “And so now I find myself with a handful of flies in hand and it is too late to start …”. 

Jade then claims not to have the sufficient will to finish anything,

  • “I have paid the annual subscription to the gym and I did not go even once! I am a disaster, my laziness has no equal. ”

But then how things really are? Those who can not reach small or large goals have not willpower? No, actually all are equipped!

The problems arise when we use our resources in the wrong way. What is really needed is to step back and ask ourselves the objective we have set ourselves: is really what you want to do? When results are not arriving quickly, it means no!

Each of us has an innate project: when we deviate too much from this image that in lives arises difficulties and the results do not come.

We are to much busy with our ego, or by the imperative to make others happy, we forget our most authentic inner self: deprived of his compass we begin to spin. But if we can recenter and get in touch with our Self, we will not make it hard to achieve everything that falls to us by nature. We do not need great efforts: just start to listen and not to correct what you feel …

SOURCE: Riza

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1675-all-kinds-of-sports-action-figures-silhouetteMuoversi è un ottimo modo per dimagrire e mantenere la linea, ma per massimizzarne l’efficacia e trarre i massimi benefici conviene diversificare l’attività fisica: ecco come

 

Camminare, correre, andare in palestra sono tutte attività utili ad avere un corpo sano e magro, bruciare grassi e calorie.

Ma capita che il peso si stabilizzi e, anche se si continua a svolgere attività fisica, non si riesca più a dimagrire. Perché? Il nostro corpo è predisposto alla sopravvivenza e tende a “sedersi” sugli standard che gli proponiamo:

  • in pratica, se l’esercizio fisico che svolgiamo d’abitudine è sempre lo stesso, ad un certo punto i benefici non saranno più quelli visibili in partenza.

Come si può ovviare a questa situazione? Variando il più possibile l’attività fisica e l’intensità dell’allenamento. Ecco qualche modo:

 

1. Cambia il tipo di attività fisica

Oggi hai corso? Domani vai in bici. E nel weekend organizza una partita a tennis. Più vari il tipo di sport e di allenamento che fai e più il corpo rimane “spiazzato”: in questo modo è costretto ogni volta ad adattarsi e di conseguenza il metabolismo rimane attivo.

 

2. Ami uno sport? Praticalo, ma variando l’allenamento

La corsa (ma vale per qualsiasi altra disciplina) è l’attività che più ti si addice? Se la pratichi solo per stare in forma (chi si allena con degli obiettivi più specifici come una gara di solito varia già la tipologia di allenamento), non continuare con i soliti 30-40 minuti tre volte a settimana.

Mantenendo lo stesso numero di sedute e lo stesso arco di tempo, varia il tuo training:

  • un giorno fai le ripetute (o inserisci dei semplici cambi di andatura),
  • un altro prevedi tratti di corsa in salita (se vivi in Pianura Padana puoi sempre usare le scale di casa), e

se riesci, quando hai un po’ più di tempo a disposizione, allunga la durata dell’allenamento.

 

3. Alterna l’intensità del lavoro fisico

In gergo si chiama HIIT (High Intensity Interval Training) e consiste nell’alternare un esercizio ad alta intensità (cioè che impegna in modo considerevole tutto l’apparato osteo-muscolo-articolare e cardio-respiratorio) a lavoro a bassa intensità, detto anche recupero attivo. Nella pratica, va svolto con una fase di lavoro ad intervalli di tempo prestabiliti preceduto da un’iniziale fase di riscaldamento e un’altra fase di defaticamento finale. Le regole possono variare, ma comunemente, per la fase di lavoro vero e proprio (intervallato), si utilizza la formula 2-1 (il tempo dell’attività ad alta intensità è doppio rispetto a quello di recupero) oppure 1-1.

Per praticarlo non devi per forza seguire il tabata (una pratica di HIIT molto intensa), ma puoi scegliere una versione più soft:

  • riscaldati per 5 minuti (ad esempio camminando o correndo blandamente sul tapis roulant). Poi, per dieci minuti, alterna 30” di esercizio intenso (piegamenti sulle braccia, squat, salti con la corda) a 30” di riposo. Termina con 5’ di camminata o cyclette e un po’ di stretching. Dedicati 3 volte a settimana.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Getting around is a great way to lose weight and maintain the line, but to maximize effectiveness and reap maximum benefits  you should diversify the exercise here is how.

Walking, running, going to the gym are all good activities to have a healthy and lean body, burn fat and calories. But it happens that the weight is stable and, even if you continue to exercise, lose the ability to lose weight.

Why? Our body is designed for survival and tends to “sit” on the standards that we propose: in practice, if we carry out the exercise habit is always the same, at some point the benefits will no longer be visible ones departing .

How can we overcome this situation? Varying as much as possible the physical activity and exercise intensity. Here are some ways:

1. Change the type of physical activity

Today you had a running session? Tomorrow go biking. And over the weekend organizes a game of tennis. Over several type of sports and workout you do and the more the body remains “displaced”: in this way it is forced each time to adapt and consequently the metabolism remains active.

2. Do you love a sport? Practice it, but vary your workout

The race (it is true for any other discipline) is the activity that suits you best? If only you enjoy to stay fit (those who train with the more specific objectives as a race usually varies already the type of training), do not continue with the usual 30-40 minutes three times a week.

Maintaining the same number of session and the same span of time, varying your training:

  • one day do the repeated (or type of the simple gait changes),
  • another expect stretches of uphill running (if you live in the Po Valley you can always use the stairs),

and if you can, when you have a little ‘more time available, extends the duration of the workout.

3. Toggle the intensity of physical work

In the jargon is called HIIT (High Intensity Interval Training) and consists of alternating a high intensity exercise (ie committing considerably entire apparatus osteo-muscular-articular and cardio-respiratory) to low-intensity work, also said active recovery.

In practice, it should be done with a work step at predetermined time intervals preceded by an initial heating phase and another phase of final cool-down. The rules vary, but commonly, for being real (interval) work, using the formula 1.2 (the time of high intensity is twice that of recovery) or 1-1.

To practice it you do not necessarily follow the tabata (a practice of intense HIIT), but you can choose a softer version:

  • heated for 5 minutes (eg walking or running on the treadmill mildly). Then, for ten minutes, alternates 30 “of intense exercise (pushups, squats, jumps with the rope) to 30” of rest. Ends with 5 ‘of walking or stationary bike and a bit’ stretching. Dedicated 3 times a week.

 

SOURCE: Riza

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menopausa-1La menopausa è un periodo di trasformazione importante: per adattarti ai cambiamenti che il corpo vive in questa fase della vita prova trifoglio rosso, dioscorea e magnesio

 

È il momento cruciale della vita di molte donne. È la menopausa. Dopo anni di fertilità, associata alla possibilità di procreare, dell’essere giovani e di divenire una donna completa eccola arrivare.

Per molte è considerata una sorta di declino, ma in realtà è un traguardo importante in cui il corpo semplicemente subisce una trasformazione. È il fuoco della vita che lentamente si riduce per far spazio a processi più importanti per questo delicato momento dell’esistenza di una donna.

 

Vivere serenamente il cambiamento

Per antonomasia, tutti i cambiamenti sono fonte di ansia. Eppure la trasformazione è alla base della vita. La Natura sa che ovunque esista qualcosa di immobile e stabile, c’è morte. Ecco perché anche la menopausa deve essere vissuta serenamente. E se proprio non ci si riesce, ad aiutare l’universo femminile in questo fragile periodo ci sono tre rimedi naturali:

  • il trifoglio rosso,
  • la dioscorea e l’immancabile
  • magnesio.

 

1. Trifoglio rosso

Di certo lo si sarà incontrato durante le passeggiate primaverili nei prati di campagna. Oltre a essere meta molto ambita delle api, il trifoglio rosso è considerato uno dei rimedi più efficaci per mitigare i sintomi della menopausa. Il suo punto di forza sono gli isoflavoni – degli estrogeni naturali che rallentano la fase di trasformazioni, riducendo i sintomi tipici: secchezza vaginale, vampate di calore e sudorazione eccessiva. Ma non solo. Il trifoglio rosso pare essere anche un ottimo preventivo per l’osteoporosi. Alcuni studi hanno evidenziato come questa piantina riduca la depressione associata alla menopausa in una percentuale altissima di casi testati. La dosa media giornaliera è di circa 1-3 grammi.

 

2. Dioscorea

Somiglia a una grossa patata, leggermente pelosa. È originaria del Messico ma la si può trovare con facilità in tutta l’America latina. La dioscorea è un’altra pianta femminile per eccellenza e usata da tempo immemorabile per riequilibrare il sistema ormonale. Il merito questa volta è della diosgenina, un componente considerato una sorta di progesterone naturale.

Ottima in caso di vampate di calore, perdita di capelli, ansia, agitazione, insonnia e disturbi del sonno. Se già non bastasse, svolge un ruolo protettivo nei confronti di

  • diverticolite,
  • colon irritabile e
  • infiammazione intestinale.

Se ne assumono generalmente una o due capsule al giorno durante i pasti principali.

 

3. Magnesio

Ovunque c’è stress, squilibrio, ansia e agitazione, non può mancare il magnesio. È uno dei minerali più importanti per la salute del nostro organismo collegato a un’infinità di reazioni chimiche. Svolge un effetto calmante sul sistema nervoso, migliorando notevolmente il tono dell’umore.

La forma in polvere è da preferire a quella in pastiglie: se ne versa un cucchiaino in acqua poco più che tiepida, due volte al giorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Menopause is a major transformation period to adapt to the changes that the body experiences at this stage of life, test red clover, wild yam and magnesium

This is the crucial moment in the lives of many women. It is menopause. After years of fertility, coupled with the ability to procreate, being young and to become a complete woman here it is coming. For many it is considered something associated to a decline, but it really is an important milestone in which the body simply undergoes a transformation. It is the fire of life which slowly decreases to make room for the most important processes for this delicate moment of life of a woman.

Live peacefully change

By definition, all the changes are a source of anxiety. Yet the transformation is the basis of life. Nature knows that wherever there is something still and stable, there is death. That is why even the menopause must be lived serenely. And if this does not work, to help the female population in this fragile period there are three natural remedies:

  • red clover,
  • discorea and the inevitable
  • magnesium.

1. Red clover

Certainly you will be met during the spring walks in the countryside meadows. In addition to being very popular destination of the bees, red clover is considered one of the most effective remedies to alleviate the symptoms of menopause. Its strong point is the isoflavones – natural estrogen that slow down the degree of processing, reducing typical symptoms:

  • vaginal dryness,
  • hot flashes and
  • excessive sweating.

But not only. Red clover seems to also be a great quote for osteoporosis. Some studies have shown that this map reduces depression associated with menopause in a very high percentage of cases tested. The average daily dose is about 1-3 grams.

2. Dioscorea

It resembles a large potato, slightly hairy. It is native to Mexico but you can easily find in all of Latin America. Yam is another female plant par excellence and used from time immemorial to balance the hormonal system. The credit for this time of diosgenin, a component which is considered a kind of natural progesterone. Excellent in case of hot flashes, hair loss, anxiety, agitation, insomnia, and sleep disturbances. If that was not enough already, it plays a protective role against

  • diverticulitis,
  • irritable bowel syndrome and
  • intestinal inflammation.

They generally take one or two capsules daily with meals.

3. Magnesium

Wherever there is stress, imbalance, anxiety and restlessness, you can not miss the magnesium. It is one of the most important mineral for the health of our body connected to an infinite number of chemical reactions.

It plays a calming effect on the nervous system, greatly improving the mood. The powder form is preferable to that in tablets: pour a teaspoon in little more than lukewarm water, twice daily.

SOURCE: Riza

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potereQuando si rimane ingabbiati in una situazione spiacevole ma non si riesce a cambiaria, significa che una parte di noi resiste: comprenderlo è la chiave per dare una svolta alla nostra vita.

 

Esiste una verità tanto semplice quanto negata: chi vuole andarsene davvero lo fa, chi vuole rompere un rapporto lo rompe.

Dunque, se rimani incastrato in una situazione disagevole o non riesci a cambiarla, la spiegazione è più profonda: c’è una parte di te che non vuole staccarsi, che ha bisogno proprio di quella situazione. Riconoscerlo è il primo passo per uscirne.

Ma perché non riusciamo a far valere le nostre ragioni in certe situazioni o con determinate persone? Forse perché siamo in soggezione, siamo troppo buoni, siamo deboli o semplicemente perché “non si può”?

Ci sono tanti tentacoli a imbrigliarci: obblighi, affetti, doveri, sensi di colpa, ma se osserviamo con attenzione, ci accorgiamo che anche noi siamo implicati e, in qualche modo, corresponsabili della situazione.

Chi c’è dietro il personaggio che reciti?

Facciamo qualche esempio. Roberta è sempre a disposizione dell’amica Giulia, la leader della loro compagnia. Giulia ormai la tratta da segretaria: le affida alcune commissioni, la porta con sé quando va a fare shopping, le chiede pareri sugli acquisti, le fa confidenze e… le fa portare i pacchetti. Ma Roberta è fiera di questo ruolo: lei è timida e nel gruppo sarebbe messa in disparte, così invece è la spalla della persona più brillante. Si sente importante e in cuor suo è convinta di suscitare l’invidia delle altre: se lo ripete anche quando le giungono all’orecchio le loro cattiverie e si chiude in casa a piangere. È come se nella sua vita ci fosse una Roberta insicura e bisognosa di considerazione e un’altra che si fa forte del ruolo, a dire il vero un po’ ingrato, di “scudiero”, o sarebbe meglio dire di servitore…

 

Franco invece era un ragazzino un po’ scapestrato; poi la lunga malattia della madre (che in realtà si chiuse in casa quando venne abbandonata dal padre…) l’ha reso più serio e responsabile. Ora è grande e si prende cura dell’anziana donna che lo tratta ancora come un bambino. Non si è sposato, vive con lei, è pieno di paure… Ma in certi periodi ha incubi nei quali compie azioni criminali e in quei giorni si ricopre di acne. È come se ci fosse ancora un Franco bambino e un po’ selvatico che continua a implorare un po’ di libertà, e un altro che teme di far male alla mamma…

 

Il vero conflitto è con una parte di te

È questa la vera chiave per entrare nei rapporti “complicati” e smontarne il meccanismo: le dinamiche che vivi con gli altri riflettono il tuo mondo interiore. Scrisse la psicanalista Marie-Louise Von Franz: “il conflitto esterno è sempre la materializzazione di un conflitto interno”.

Quando tieni in vita un rapporto che non funziona è perché in parte ti è necessario, anche se magari non ne sei consapevole. Altrimenti te ne andresti, o sapresti come trasformarlo. Di fatto chi vuole davvero tagliare, taglia. Senza bisogno di sforzi inutili.
Se rimani è perché almeno una parte di te ne ha bisogno. In questi casi si dice che l’esterno è una proiezione: attraverso l’altro stai “portando a galla” una parte di te che non vedi, che proietti in lui e con cui ti rapporti.

In altre parole: stai litigando con te stesso attraverso l’altro. Non è la madre “esterna” quella che rovina la vita a Franco, ma l’immagine di mamma che ha scelto di tenere fissa dentro di sé e con cui non smette di entrare in conflitto. Potrebbe attuare mille strategie diverse, invece con lei è come se avesse di nuovo tredici anni. Si rovina da solo, ma incolpa la madre “reale”. Comprenderlo è il primo passo per rompere il meccanismo.

Quando i rapporti somigliano a una palude…

C’è un lato di se stessi – fatto di insicurezza, rabbia, paura – che nascondiamo: quando si affaccia disturba, fa sentire deboli e quindi lo ricacciamo in profondità. Ma ci sono alcune persone che in qualche modo lo riportano in superficie. Allora riemerge con rinnovata carica ed è come se ci fosse solo lui.

Non ce ne rendiamo conto, perché crediamo di vederlo in quelle persone, ma in realtà stiamo osservando quel nostro lato sovrapposto al loro, confuso con il loro, ed è a loro che reagiamo.

Con queste persone il rapporto è difficile, ma non ce ne allontaniamo perché non riusciamo a staccarci da quel lato di noi stessi che loro risvegliano: prima o poi dovremo ascoltarlo, se vorremo trovare pace.

La sofferenza non nasce dunque dalle persone con cui ci scontriamo, ma da quella che non vediamo: noi stessi. Quando si esce da questo rapporto malato? Quando romperemo lo specchio e guarderemo in faccia il mondo interno. Allora i nodi si scioglieranno e potremo finalmente agire e vivere da persone libere.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When you  remain trapped in an unpleasant situation, but you can not bill of exchange, it means that a part of you resist that understanding is the key to make a change in our lives.

There is a truth as simple as it is denied: who wants to leave really does it, who wants to break a relationship breaks it. So, if you get stuck in an uncomfortable situation or you can not change it, the explanation is deeper: there is a part of you that does not want to come off, who needs just that situation.

Recognize it is the first step to get out. But because we can not enforce our reasons in certain situations or with certain people? Perhaps because we are in awe, we are too good, we are weak or simply because “you can not”? There are so many tentacles imbrigliarci: obligations, affection, duty, guilt, but if we look carefully, we realize that we too are involved and, in some way, share responsibility for the situation.

Who is behind the character that you recite?

A few examples. Roberta is always available to the friend Giulia, the leader of their company. Giulia is now the secretary: entrusts some errands, takes her with when she goes shopping, she asks her advice on purchases, it makes confidences and … makes her carry packets.

But Roberta is proud of this role: she is shy and the group would be put aside, so instead she is the shoulder of the most brilliant person. She feels important and in her heart, she is convinced of the envy of the others: if she repeats when she reaches  the ear of their wickedness and she will close at home crying.

It is as though in her life there was Roberta insecure and in need of consideration and another that becomes stronger role, to tell the truth a bit ungrateful, the “squire”, or should I say a servant … Franco instead was a boy a bit reckless; then the long illness of the mother (which is actually locked in the house when she was abandoned by his father …) has made him more serious and responsible. Now he is big and looks after the old woman who treats him like a child again. He is not married, lives with her, and he is full of fears … But at certain times he has nightmares in which performs criminal actions and in those days he is covered with acne. It is as if there was still a Franco child and a little wild continues to beg for a bit of freedom, and another who is afraid of hurting his mother …

The real conflict is a part of you

This is the real key to enter the “complicated relationships” and disassemble the mechanism: the dynamics that live with others reflect your inner world. Wrote the psychoanalyst Marie-Louise Von Franz: “The external conflict is always the materialization of an internal conflict”.

When keep alive a relationship that does not work is because in part you need it, even if maybe you are not aware. Otherwise you do would you go, or you’d know how to transform it. In fact those who really want to close e relationship just do it. Without the need for unnecessary effort. If you stay it is because at least a part of you needs it.

In these cases it is said that the outside is a projection: through the other you are “bringing up” a part of you that you do not see, you project in it and with whom you relate. In other words: are you arguing with yourself through the other.

It is not the “external” mother that ruined the live of Franco, but the image of the mother who has chosen to keep fixed within itself and with which never ceases to be in conflict. It could implement a thousand different strategies, however with her is as though he had again thirteen. He ruins himself, but blames the “real” mother. Understand this is the first step to break the mechanism.

When relationships resemble a swamp …

There is a side of themselves – the fact of insecurity, anger, fear – we hide when facing disturbing, it is felt weak and then ricacciamo deep. But there are some people who somehow bring him back to the surface. Then re-emerges with renewed charge and it is as if there was only him.

We do not realize it, because we believe we see it in those people, but in reality we are seeing that our side superimposed on them, confused with them, and it is to them that we react.

With these people the relationship is difficult, but we do not turn away because we can not detach ourselves from that side of ourselves that they awaken sooner or later we will have to listen to it, if we want to find peace. Suffering is not born then, from the people with whom we come up against, but by what we do not see: is ourselves.

When you exit this sick relationship? When we break the mirror and we will look into the face of the inner world. Then the nodes will melt and we can finally act and live as free people.

 

SOURCE: Riza

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20110527103113-6df69ff4-864x400_cI livelli di zuccheri nel sangue possono alzarsi in modo incontrollato se il tuo corpo è incapace di trasportare zuccheri dal sangue alle cellule.

Quando mangi continuamente carboidrati e zuccheri – cosa molto frequente nel mondo di oggi in cui spesso lo zucchero è occulto e si trova anche dove non ce lo aspetteremmo – sottoponi il corpo a un’altalena con picchi e cali.

Quel che è peggio è che questa altalena si ripercuote non solo sulla salute, ma anche anche sui tuoi pensieri e sul tuo umore, che sarà altalenante, con fasi di euforia seguite dopo poco da tristezza e cali energetici.

Se gli zuccheri nel sangue non sono tenuti sotto controllo con una dieta bilanciata, si può rischiare che la situazione peggiori sfociando in condizioni gravi come il diabete.

Vediamo quali sono i modi più semplici e alla portata di tutti per abbassare naturalmente i livelli di zuccheri nel sangue.

1. Riduci l’apporto di carboidrati

Il tuo corpo scinde i carboidrati in zuccheri (la maggior parte in glucosio) e l’insulina porta gli zuccheri nelle cellule.

Quando mangi troppi carboidrati o hai problemi con la funzionalità dell’insulina, questo processo non avviene correttamente e i livelli di glucosio nel sangue aumentano.

Ci sono diverse cose che puoi fare ovviare a questo problema:

  • elimina dolci e carboidrati raffinati;
  • consuma solo carboidrati sotto forma di cereali in chicchi e sempre accompagnati con ghi per mitigare l’impatto glicemico;
  • consuma frutta fresca e secca solo in piccole quantità e sempre accompagnata da un grasso a crudo. Potresti sospenderne il consumo per un certo periodo, cosa che ti aiuterebbe anche a fare una depurazione completa del fegato.

Molti studi hanno evidenziato che una dieta a basso contenuto di carboidrati riduce i livelli di zuccheri nel sangue e previene picchi di zuccheri (1234).

Inoltre può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue anche a lungo nel tempo (5).

Puoi leggere di più in questo articolo.

2. Aumenta l’apporto di verdure e fibre

Le fibre rallentano la digestione dei carboidrati e l’assorbimento degli zuccheri. Per questo motivo aiutano a fare in modo che gli zuccheri nel sangue crescano in modo stabile e controllato.

Inoltre gioca un ruolo chiave anche il tipo di fibre che consumi.

Ci sono due tipi di fibre: insolubili e solubili. Entrambe sono importanti, ma le fibre solubili in modo particolare hanno dimostrato di abbassare i livelli di zuccheri nel sangue (678).

In più, una dieta ad alto contenuto di fibre può aiutare a far fronte al diabete di tipo 1 migliorando il controllo degli zuccheri (910).

Le migliori fibre puoi attingerle dalle verdure, che devono essere presenti in ogni pasto, dai cereali integrali in chicchi, preparati come ti ho spiegato sopra, e frutta (non grandi abbuffate e solo lontano dai pasti).

3. Bevi acqua e idratati

L’idratazione è un fattore chiave per abbassare i livelli di zuccheri nel sangue.

Con l’idratazione l’ormone vasopressina fa sì che il tuo fegato produca zuccheri nel sangue elevando i livelli (111213).

I tuoi reni a questo punto provano a disfarsi dell’eccesso di zuccheri attraverso l’urina, facendoti perdere acqua nel processo.

Bere acqua regolarmente reidrata il sangue, abbassa i livelli di zuccheri nel sangue e riduce i rischi di diabete (14151617)

Tieni a mente che l’acqua e le tisane sono la cosa migliore. Le bevande dolcificate aumentano gli zuccheri nel sangue, contribuiscono all’aumento di peso e aumentano i rischi di diabete (1819). Anche i succhi di frutta naturali, non contenendo fibra, generano un immediato picco glicemico.

Quindi assicurati di bere sempre almeno 1 litro e mezzo di acqua, preferibilmente calda (anche in estate), lontano dai pasti.

5. Consuma le proteine in ogni pasto

Pesce, carne, uova, formaggi da latte crudo, semi di canapa, semi di chia, legumi (massimo un paio di volte a settimana).

Queste, con la verdura, devono essere la base della tua alimentazione e vanno consumate come prima cosa, prima dei cereali integrali in chicchi.

E’ ottimo anche il brodo di carne, soprattutto se hai una costituzione fredda e sintomi di debolezza.

Le proteine, aumentando il senso di pienezza e sazietà, e ti aiuteranno a non abusare dei carboidrati.

6. Fai esercizio regolarmente

Un regolare esercizio può aiutarti a perdere peso e aumentare la sensibilità all’insulina.

Una migliore sensibilità all’insulina aiuta le tue cellule a diventare più capaci di usare gli zuccheri disponibili nel torrente sanguigno.

L’esercizio aiuta anche i tuoi muscoli ad usare gli zuccheri nel sangue per l’energia e la contrazione muscolare.

Se hai problemi con il controllo degli zuccheri, dovresti periodicamente controllare i livelli. Questo ti aiuterà a capire come rispondere alle diverse attività e fare in modo che i livelli non siano né troppo alti, né troppo bassi (20).

Buone forme di esercizio sono la camminata veloce, bicicletta, danza, arrampicata, nuoto.

7. Tieni a bada lo stress

Lo stress può condizionare i livelli di zuccheri nel sangue (2122).

Ormoni come il glucagone e il cortisolo sono secreti quando si è stressati.

Questi ormoni fanno sì che i livelli di zuccheri nel sangue salgano (2324).

Uno studio ha mostrato che esercizio, rilassamento e meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di zuccheri nel sangue negli studenti (25).

Metodi di esercizio e rilassamento come lo yoga possono anche correggere i problemi nella secrezione di insulina nel diabete cronico (2627282930).

8. Dormi bene

Dormire a sufficienza e bene ti fa sentire alla grande ed è necessario per una buona salute (31).

Cattive abitudini di sonno e mancanza di riposo possono influenzare i livelli di zuccheri e la sensibilità all’insulina. Possono aumentare l’appetito e promuovere l’aumento di peso (3233).

La deprivazione di sonno diminuisce il rilascio degli ormoni della crescita e aumenta i livelli di cortisolo. Entrambi giocano un ruolo chiave nel controllo degli zuccheri nel sangue (343536).

Inoltre un buon sonno significa sia qualità che quantità.

Leggi in questo articolo quali sono le abitudini che impediscono di fare un buon sonno ristoratore.

9. Introduci superfoods specifici

Le bacche di goji sono favolose per tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue.

Hanno un basso indice glicemico, che è la capacità di un alimento di generare picchi di zuccheri nel sangue. Inoltre, grazie al contenuto di cromo, un elemento necessario per trasportare il glucosio dal sangue alle cellule, mantengono stabili i livelli.

Puoi consumarle al mattino con la colazione.

Anche la moringa è molto efficace per il controllo degli zuccheri nel sangue.

In uno studio condotto da Jaiswal et al. (2009), su ratti diabetici, un estratto delle foglie di moringa ha ridotto i livelli di glucosio nel sangue. In 14 giorni ha anche eliminato la presenza di zuccheri e proteine nelle urine, due importanti campanelli d’allarme di diabete incontrollato.

Puoi usare un cucchiaino di polvere di foglie di moringa nella colazione.

Riepilogo e indicazioni finali

Per tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue è fondamentale:

  • ridurre i carboidrati (prima di tutto quelli di cattiva qualità)
  • fare dei pasti completi di proteine, vegetali e una piccola porzione di cereali integrali in chicchi conditi con ghi
  • idratarsi lontano dai pasti
  • introdurre le bacche di goji a colazione
  • fare movimento
  • dormire bene
  • gestire lo stress

Attenzione: se hai già problemi con il controllo degli zuccheri o stai prendendo medicine per abbassare gli zuccheri nel sangue, ti consigliamo di consultare un omeopata o il tuo medico naturale prima di fare modifiche alla tua dieta.

Inoltre la medicina cellulare ha dei validi rimedi per tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue e per il diabete (http://www.drrathresearch.org/clinical-studies/diabetes.html).

 

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

High blood sugar occurs when your body can’t effectively transport sugar from blood into cells.

When left unchecked, this can lead to diabetes.

One study from 2012 reported that 12–14% of US adults had type 2 diabetes, while 37–38% were classified as pre-diabetic (1).

This means that 50% of all US adults have diabetes or pre-diabetes.

Here are 15 easy ways to lower blood sugar levels naturally:

1. Exercise regularly

Regular exercise can help you lose weight and increase insulin sensitivity.

Increased insulin sensitivity means your cells are better able to use the available sugar in your bloodstream. 

Exercise also helps your muscles use blood sugar for energy and muscle contraction. 

If you have problems with blood sugar control, you should routinely check your levels. This will help you learn how you respond to different activities and keep your blood sugar levels from getting either too high or too low (2). 

Good forms of exercise include weight lifting, brisk walking, running, biking, dancing, hiking, swimming and more.

Bottom Line: Exercise increases insulin sensitivity and helps your muscles pick up sugars from the blood. This can lead to reduced blood sugar levels.

2. Control your carb intake

Bread

Your body breaks carbs down into sugars (mostly glucose), and then insulin moves the sugars into cells.

When you eat too many carbs or have problems with insulin function, this process fails and blood glucose levels rise.

However, there are several things you can do about this. 

The American Diabetes Association (ADA) recommends controlling carb intake by counting carbs or using a food exchange system (3).

Some studies find that these methods can also help you plan your meals appropriately, which may further improve blood sugar control (45).

Many studies also show that a low-carb diet helps reduce blood sugar levels and prevent blood sugar spikes (6789). 

What’s more, a low-carb diet can help control blood sugar levels in the long run (10).

You can read more in this article on healthy low-carb eating with diabetes.

Bottom Line: Carbs are broken down into glucose, which raises blood sugar levels. Reducing carbohydrate intake can help with blood sugar control.

3. Increase your fiber intake

Fruits and Vegetables on Forks

Fiber slows carb digestion and sugar absorption. For these reasons, it can help your blood sugar rise in a steadier, more controlled way. 

Furthermore, the type of fiber you eat may play a role. 

There are two kinds of fiber: insoluble and soluble. While both are important, soluble fiber specifically has been shown to lower blood sugar levels (111213).

Additionally, a high-fiber diet can help manage type 1 diabetes by improving blood sugar control and reducing blood sugar lows (1314).

Foods that are high in fiber include vegetables, fruitslegumes and whole grains.

The recommended daily intake of fiber is about 25 grams for women and 38 grams for men. That’s about 14 grams for every 1,000 calories (15).

Bottom Line: Eating plenty of fiber can help with blood sugar control, and soluble dietary fiber is the most effective.

4. Drink water and stay hydrated

Glass of waterHydration is a key factor for lowering blood sugar levels.

During dehydration, the hormone vasopressin causes your liver to produce blood sugar, elevating its levels (161718). 

Your kidneys then try to get rid of excess blood sugar through urine, making you lose water in the process.

Drinking water regularly re-hydrates the blood, lowers blood sugar levels and reduces diabetes risk (16171819)

Keep in mind that water and other non-caloric beverages are best. Sugar-sweetened drinks raise blood glucose, drive weight gain and increase diabetes risk (2021).

Bottom Line: Staying hydrated can reduce blood sugar levels and help prevent diabetes. Water is best.

5. Implement portion control

Portion control helps regulate calorie intake and can lead to weight loss (222324).

Consequentially, controlling your weight promotes healthy blood sugar levels and has been shown to reduce the risk of developing type 2 diabetes (222325262728).

Monitoring your serving sizes also helps reduce calorie intake and subsequent blood sugar spikes (2324). 

Here are some helpful tips for controlling portions:

  • Measure and weigh portions.
  • Use smaller plates.
  • Avoid all-you-can-eat restaurants.
  • Read food labels and check the serving sizes.
  • Keep a food journal.
  • Eat slowly.

Bottom Line: The more control you have over your serving sizes the better control you will have over your blood sugar levels.

6. Choose foods with a low glycemic index

Sweet Potato

The glycemic index was developed to assess the body’s blood sugar response to foods that contain carbs (29). 

Both the amount and type of carbs determine how a food affects blood sugar levels (3031).

Eating low-glycemic-index foods has been shown to reduce long-term blood sugar levels in type 1 and type 2 diabetics (3233).

Although the glycemic index of foods is important, the amount of carbs consumed also matters (3435).

Foods with a low glycemic index include seafood, meat, eggs, oats, barley, beans, lentils, legumes, sweet potatoescorn, yams, most fruits and non-starchy vegetables.

Bottom Line: It’s important to choose foods with a low glycemic index and watch your overall carb intake.

7. Control stress levels

Stressed Woman with Eyes Closed

Stress can affect your blood sugar levels (3637).

Hormones such as glucagon and cortisol are secreted during stress. These hormones cause blood sugar levels to go up (3839). 

One study showed that exercise, relaxation and meditation significantly reduced stress and lowered blood sugar levels for students (40).

Exercises and relaxation methods like yoga and mindfulness-based stress reductioncan also correct insulin secretion problems in chronic diabetes (4041424344).

Bottom Line: Controlling stress levels through exercise or relaxation methods such as yoga will help you control blood sugars.

8. Monitor your blood sugar levels

Blood Glucose Meter and Strips

“What gets measured gets managed.”

Measuring and monitoring blood glucose levels can also help you control them.

For example, keeping track helps you determine whether you need to make adjustments in meals or medications (31). 

It will also help you find out how your body reacts to certain foods (4546).

Try measuring your levels every day, and keeping track of the numbers in a log. 

Bottom Line: Checking your sugars and maintaining a log every day will help you adjust foods and medications to decrease your sugar levels.

9. Get enough quality sleep

Getting enough sleep feels great and is necessary for good health (47). 

Poor sleeping habits and a lack of rest also affect blood sugar levels and insulin sensitivity. They can increase appetite and promote weight gain (4849).

Sleep deprivation decreases the release of growth hormones and increases cortisol levels. Both of these play an important role in blood sugar control (475051).

Furthermore, good sleep is about both quantity and quality. It is best to get a sufficient amount of high-quality sleep every night (49).

Bottom Line: Good sleep helps maintain blood sugar control and promote a healthy weight. Poor sleep can disrupt important metabolic hormones.

10. Eat foods rich in chromium and magnesium

Two Eggs, Broken and Whole

High blood sugar levels and diabetes have also been linked to micronutrient deficiencies (3152). 

Examples include deficiencies in the minerals chromium and magnesium. 

Chromium is involved in carb and fat metabolism. It also helps control blood sugar levels, and a lack of chromium may predispose you to carb intolerance (535455).

However, the mechanisms behind this are not completely known. Studies also report mixed findings. 

Two studies of diabetes patients showed that chromium had benefits for long-term blood sugar control. However, another study showed no benefits (555657).

Chromium-rich foods include egg yolks, whole-grain products, high-bran cereals, coffee, nuts, green beans, broccoli and meat.

Magnesium has also been shown to affect blood sugar levels, and magnesium deficiency has been linked to a higher risk of developing diabetes (315859). 

In one study, people with the highest magnesium intake had a 47% lower risk of becoming diabetic (60).

However, if you already eat plenty of magnesium-rich foods, then you probably will not benefit from supplements (61).

Magnesium-rich foods include dark leafy greens, whole grains, fishdark chocolatebananasavocados and beans.

Bottom Line: Eating foods rich in chromium and magnesium on a regular basis can help prevent deficiencies and reduce blood sugar problems.

11. Try apple cider vinegar

Apple Cider Vinegar and Apples

Apple cider vinegar has many benefits for your health. 

It increases blood sugar use by cells and decreases its production by the liver. It also reduces fasting blood sugar levels (626364).

What’s more, studies show that vinegar significantly influences your body’s response to sugars and improves insulin sensitivity (636566676869). 

To incorporate apple cider vinegar into your diet, you can add it to salad dressings or mix 2 teaspoons in 8 ounces of water.

However, it’s important to check with your doctor before taking apple cider vinegar if you are already taking medications that lower blood sugar.

Bottom Line: Adding apple cider vinegar to your diet can help your body in many ways, including reducing blood sugar levels.

12. Experiment with cinnamon extract

Cinnamon Powder and Sticks

Cinnamon is known to have many health benefits

For one, it has been shown to improve insulin sensitivity by decreasing insulin resistance at the cellular level (7071). 

Studies show cinnamon can also lower blood sugar levels by up to 29% (727374).

It slows the breakdown of carbs in the digestive tract, which decreases the amount of blood sugar entering cells after a meal (7576).

Cinnamon also acts in a similar way as insulin, although at a much slower rate (77).

An effective dose is 1–6 grams of cinnamon per day, or about 0.5–2 teaspoons (78).

However, definitely don’t take more than that since too much cinnamon can be harmful.

Bottom Line: Cinnamon has been shown to reduce fasting blood sugar levels and improve insulin sensitivity.

13. Try berberine

Bottle of Capsules

Berberine is the active component of a Chinese herb that’s been used to treat diabetes for thousands of years.

Berberine has been shown to help lower blood sugar and enhance the breakdown of carbs for energy (798081).

What’s more, berberine may be as effective as some blood sugar lowering drugs. This makes it one of the most effective supplements for those with diabetes or pre-diabetes (7982).

However, many of the mechanisms behind its effects are still unknown (8183).

Additionally, it may have some side effects. Diarrhea, constipation, flatulence and abdominal pain have been reported (84). 

A common dosage protocol is 1,500 mg per day, taken before meals as 3 doses of 500 mg. 

You can read more about this impressive supplement here: Berberine – The World’s Most Effective Supplement?

Bottom Line: Berberine works well for lowering blood sugar levels and can help manage diabetes. However, it may have some digestive side effects.

14. Eat fenugreek seeds

Fenugreek seeds are a great source of soluble fiber, which can help control blood sugar levels.

Many studies have shown that fenugreek can effectively lower blood sugar in diabetics. It also helps reduce fasting glucose and improve glucose tolerance (85868788).

Although not that popular, fenugreek can easily be added to baked goods to help treat diabetes. You can also make fenugreek flour or brew it into tea (89). 

Fenugreek seeds are also considered one of the safest herbs for diabetes (8788).

The recommended dose of fenugreek seeds is 2–5 grams per day.

Bottom Line: Consider giving fenugreek seeds a try. They are easy to add to your diet and can help regulate blood glucose levels.

15. Lose some weight

Weight Scale

It’s a no-brainer that maintaining a healthy weight will improve your health and prevent future health problems.

Weight control also promotes healthy blood sugar levels and has been shown to reduce your risk of developing diabetes (2223242526).

Even a 7% reduction in body weight can decrease your risk of developing diabetes by up to 58%, and it seems to work even better than medication (90). 

What’s more, these decreased risks can be sustained over the years (919293).

You should also be conscious of your waistline, as it is perhaps the most important weight-related factor for estimating your diabetes risk.

A measurement of 35 inches (88.9 cm) or more for women and 40 inches (101.6 cm) or more for men is associated with an increased risk of developing insulin resistance, high blood sugar levels and type 2 diabetes (94).

Having a healthy waist measurement may be even more important than your overall weight (94).

Bottom Line: Keeping a healthy weight and waistline will help you maintain normal blood sugar levels and decrease your risk of developing diabetes.

Take Home Message

Make sure to check with your doctor before making lifestyle changes or trying new supplements. 

This is particularly important if you have problems with blood sugar control or if you are taking medications to lower your sugar levels.

That being said, if you are diabetic or have problems with blood sugar control, then you should start doing something about it as soon as possible.

 

FONTE: Authoritynutrition

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rimedioQuello che state per leggere è il racconto di una paziente che, attraverso un breve percorso di psicoterapia a indirizzo psicosomatico, sta risolvendo un problema di allergia al gatto che le stava rendendo la vita difficile.

 

Maria arriva nello studio di psicoterapia per uno strano sintomo, che è arrivato da qualche tempo. Nel presentarsi però, “la prende larga”, come dimostrano le sue prime sue parole.

  • “Sa, dottoressa, ho 32 anni e sono sempre stata single e felice nella mia casa, con il mio lavoro, le mie amicizie e la mia vita piena. Insomma, libera, felice e sana. Ah, dimenticavo: C’è un simpatico essere vivente che condivide la mia casa da quasi 4 anni: una gatta a cui ho dato il nome di Atena, la dea che nei miti è simbolo della donna forte e autonoma, che si occupa anzitutto di sé e dei propri bisogni, come un po’ sono io. Nelle ultime tre settimane però mi è successa una cosa strana: ogni volta che Atena mi si avvicina e si struscia anche sul mio volto, come ha sempre fatto, io inizio a respirare male e a starnutire forsennatamente. Sono forse diventata allergica alla mia adorata gatta? Non ci voglio credere e, conoscendo il vostro modo di occuparvi dei disturbi del corpo e dell’anima, chiedo di aiutarmi a capire cosa mi sta succedendo e, se è possibile, quali rimedi o soluzioni mettere in atto per tornare a respirare liberamente vicino a lei”.

 

La paura delle invasioni di campo

Il racconto dei sintomi di Maria parla chiaramente di allergia al pelo del gatto e incuriosisce il terapeuta, perché non ha una spiegazione medica. Così domanda alla paziente cosa sia successo nella sua vita nel periodo precedente al manifestarsi del disturbo.

  • “Vede, io non ho mai avuto grandi relazioni affettive. Sono stata con alcuni uomini, ho avuto rapporti anche intensi, ma sempre a una “certa distanza”. Quattro mesi fa, però, ho incontrato Valerio e mi è sembrato veramente speciale. Abbiamo iniziato a uscire insieme, ma quasi subito ho avuto la sensazione che lui volesse dominarmi, impormi le sue scelte. Ero veramente attratta fisicamente da lui, ma mi sono pian piano sentita come ingabbiata. E il massimo della sensazione di “prigionia” l’ho avvertito quando lui ha vissuto una settimana in casa con me, perché doveva fare dei lavori nel suo appartamento. Sembravamo una coppia perfetta, ma quando lui se ne è tornato a casa sua, ho tirato un respiro di sollievo”.

Maria dice di aver tirato un respiro di sollievo: questa affermazione è molto significativa, perché richiama i sintomi allergici manifestati qualche settimana dopo, quando Maria ha cominciato a respirare con fatica vicino ad Atena.

Il terapeuta indirizza quindi il lavoro sul terreno dei “simboli”:
  • “Forse la sua gatta si è fatta in qualche modo carico di farle percepire che lei non è ancora pronta a convivere con un uomo e tanto meno con uno che la vuole dominare. Sa, il gatto è un animale libero; si fa accarezzare, è sensuale, ma solo quando lo decide lui. E Atena le ha inviato il suo messaggio:
    • “Guarda che se non vivrai libera, diventerai allergica alla libertà: è questo che vuoi?”».

Mantenere sempre la giusta distanza

Il suggerimento è questo: se lei sente un’attrazione profonda verso Valerio vuol dire che il rapporto con lui non è da eliminare, ma da “gestire” in modo differente. Valerio deve imparare che in una coppia c’è la condivisione delle scelte e non l’imposizione di uno sull’altra. Lui ha tentato di accelerare i tempi di una convivenza chiedendo l’ospitalità della settimana, ma lei non deve cascare nella trappola.

Deve invece sempre chiedersi cosa le fa piacere fare o non fare con Valerio e quando e per quanto tempo. Ogni mattina al suo risveglio, accarezzi Atena per cinque minuti, e si metta nei suoi panni. Del resto. che cosa fa la gatta durante la giornata? Solo quello che desidera fare!

L’allergia: cosa dice la psicosomatica

L’allergia in certi casi esprime il tentativo inconscio di non far entrare nella propria vita situazioni o persone percepite come pericolose o non favorevoli al nostro modo di essere, antipatiche alla nostra natura.

A volte siamo tentennanti o ambivalenti verso queste situazioni e così il nostro sistema immunitario, che rappresenta fisiologicamente il guardiano della nostra identità, di ciò che siamo veramente, si inalbera e mette in atto una sorta di guerra difensiva verso ciò che non ci appartiene e ci fa diventare allergici.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

What you are about to read is the story of a patient who, through a short path of psychotherapy in psychosomatic address, is solving a problem of allergy to the cat that was making her life difficult.

Maria arrives in psychotherapy study by a strange symptom, which arrived some time. In the present, however, “he takes it away”, as evidenced by her first words.

  • “You know, doctor, I am 32 years and I have always been single and happy in my house, with my work, my friendships and my fully satisfying life. In short, I was free, happy and healthy. Oh, I forgot: There is a nice living being who shares my home for almost four years: a cat to which I gave the name of Athena, the goddess who in myths is a symbol of strong and independent woman, which is primarily concerned with themselves and their own needs, as a little me. But in the last three weeks it happened to me a strange thing: whenever Athena approaches me and rubs also on my face, as it always has done, I start to breathe evil and to sneeze furiously. Have I become allergic to my beloved cat? We want to believe and, knowing the way you take care of the ailments of the body and soul, I ask you to help me understand what’s happening to me, and if you can, what remedies or solutions i need to put in place to return to breathe freely near Athena”.

Fear of pitch invasions

The story of Maria’s symptoms clearly speaks of allergy to cat hair and it is curious about the therapist, because it has no medical explanation. So the question of  the patient to know what happened in her life in the period prior to the onset of the disorder.

  • “You see, I never had great relationships. I was with some men, I have had extensive responsibilities, but always keeping a “certain distance.” Four months ago, however, I met Valerio, and I thought he was really special. We started going out together, but almost immediately I had the feeling that he wanted to dominate me, imposing his choices. I was really physically attracted to him, but I gradually felt like caged. And the ultimate in “captivity” the feeling I felt when he lived a week at home with me, because he had to do some work in his apartment. We looked like a perfect couple, but when he just returned to his home, I felt a sigh of relief. ”

Maria says she heaved a sigh of relief: this statement is very significant, because it draws allergic symptoms occurred a few weeks later, when Mary began to breathe with difficulty near to Athena.

The therapist then directs the work on the ground of “symbols”:

  • “Maybe her cat has become in some way load for her to perceive that she is not ready to live with a man, and much less with the one that wants to dominate her. You know, the cat is an free animal; getting stroked, it is sensual, but only when it  decides so. And Athena has sent its message:
    • “Look, if you will not live free, you will become allergic to freedom: is this what you want? ‘”.

 

Always keep the right distance

The suggestion is this: if she feels a deep attraction towards Valerio it means  to say that the relationship with him is not to be eliminated, but to be “managed” differently.

Valerio must learn that in a couple there is sharing of decisions and not the imposition of one over the other. He has tried to speed up the process of coexistence asking hospitality of the week, but she must not fall into the trap.

Instead, Valerio must always ask what she likes to do or not do with him and when and for how long. Every morning when she wakes up, caress Athena for five minutes, and she put herself in its shoes. After all. what does the cat during the day? Just what it want to do!

Allergy: What does the psychosomatic

The allergy in some cases expresses the unconscious attempt to keep out in life situations or people perceived as dangerous or not conducive to our way of being, obnoxious to our nature. Sometimes we are hesitant or ambivalent toward these situations and so our immune system, which physiologically is the guardian of our identity, of who we really are, he rears up and puts in place a sort of defensive war towards that which is not ours and we become allergic to it.

 

SOURCE: Riza

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De-Gustibus-consumo-responsabile-e-bulimia-editoriale_h_partbOgnuno di noi entra in relazione con l’energia presente negli alimenti in modo del tutto personale. Il legame profondo di ogni essere vivente, uomo compreso, con il sole, può ispirare la nostra ricerca di un nuovo benessere.

 

C’è un filo meraviglioso che connette il sole, l’energia e gli alimenti. I fotoni del sole, oscillanti come tutte le forme di energia, entrano nella terra, nelle piante e negli animali per diventare l’energia di ogni organismo vivente.

 

Da immunologo ho sempre considerato improbabile che l’uomo potesse costruire anticorpi contro il cibo, che impedissero quella relazione di amicizia che può e deve nascere tra gli alimenti sani e ogni essere vivente che se ne nutre. Dal punto di vista evoluzionistico, se qualche arcano problema avesse portato alla produzione di anticorpi “contro” questa energia, cioè contro il cibo, la razza umana si sarebbe estinta in breve tempo. Gli anticorpi verso gli alimenti, che oggi si possono anche misurare con facilità, servono per regolare e modulare il rapporto con il cibo e non certo per opporsi alla sua trasformazione energetica.

 

Anche solo immaginare che l’energia necessaria per leggere queste righe derivi dal calore solare e dalla sua trasformazione, fatta prima dalla Terra e poi dal proprio organismo, rende più caldo il pensiero e più ricca la lettura; e soprattutto lega in modo profondo ogni essere vivente (uomo compreso), alla relazione globale con il sole.

 

Ogni pianta, cereale o coltura agricola, come ogni animale sulla Terra, ha bisogno per crescere della relazione col sole e molte tradizioni culturali o filosofiche hanno visto nel cibo la presenza di questa energia definendola nei modi più disparati. La tradizione Yogi riconosce ad esempio la presenza di un’energia chiamata prana in ogni alimento.

Ogni pianta, cereale o coltura agricola, come ogni animale sulla Terra, ha bisogno per crescere della relazione col sole

Ogni pianta, cereale o coltura agricola, come ogni animale sulla Terra, ha bisogno per crescere della relazione col sole.

La via yogica al benessere: il prana in ogni alimento

Ho letto il mio primo libro sull’Hata Yoga (lo yoga per il benessere e la salute), ancora da adolescente, quando ho trovato nella libreria di casa un testo di Yogi Ramacharaka pubblicato nel 1920, che è stato credo uno dei primi testi tradotti in Italiano su questo tema. Una delle sue indicazioni, che ho ripreso e fatta mia nell’attività professionale degli anni successivi, riguardava l’importanza dell’energia presente in ogni alimento indipendente da quello che una popolazione fosse abituata a mangiare. La fondamentale risorsa della via yogica al benessere è riconoscere il prana presente in ogni alimento, qualunque esso sia, per assorbirlo in modo pieno e ricco quando si mangia quel cibo.

Era già allora un pensiero che andava ben oltre la definizione di una “regola valida per tutti”, discutendo invece come ogni individuo entrasse in relazione con l’energia presente negli alimenti in modo del tutto personale.

 

In cerca del legame con gli effetti infiammatori del cibo

È forse anche questo tipo di apertura mentale che mi ha portato negli anni a svolgere insieme al mio gruppo Gek numerose ricerche per capire quanto sia importante la relazione individuale con il cibo, al punto da provocare tutti i fenomeni tipici dell’infiammazione da cibo e indurre effetti di tipo infiammatorio legati al modo in cui l’organismo si nutre e non al cibo stesso.

 

Una volta che un cibo è prodotto in modo sano, la percezione che la risposta a quell’alimento sia individuale ha aiutato a capire che non è ad esempio il glutine a essere “cattivo” ma la ripetizione eccessiva della sua assunzione e che lo stesso tipo di reazione individuale può verificarsi, abusando di riso per sostituire il glutine, anche per il riso stesso.

 

Significa che l’energia del sole è la parte importante del cibo e che ogni uomo o donna deve imparare a nutrirsi con varietà di alimenti ben coltivati e ben preparati. Oggi, esclusi i junk foods, si è usciti dalla cultura del cibo buono o cattivo in sé. Se un alimento è coltivato bene, preparato in modo corretto, può aiutare a trasmettere quella energia di cui ogni essere vivente ha bisogno. Ne è testimonianza il fatto che si possa ricreare tolleranza anche quando un cibo inizia a generare infiammazione. Basta usare le stesse regole dello svezzamento grazie alle quali ogni neonato entra in contatto con il nutrimento energetico che la natura gli offre e impara a farlo diventare fonte della propria forza.

Se un alimento è coltivato bene, preparato in modo corretto, può aiutare a trasmettere quella energia di cui ogni essere vivente ha bisogno

Se un alimento è coltivato bene, preparato in modo corretto, può aiutare a trasmettere quella energia di cui ogni essere vivente ha bisogno.

Nutrirsi è una magia

In questo modo si comprende come il fatto di nutrirsi possa ricreare ogni volta una specie di magia che affianca pratica, consapevolezza ed emozione.

 

E mi piace ricordare che da anni la qualità di quello che si mangia ha documentato effetti importantissimi sulla salute dell’essere umano. Ogni volta che s’inseriscono nella propria alimentazione cibi “sani” (come frutta e verdura, cereali integrali, pane integrale, pesce, latticini freschi, latti o bevande vegetali, semi oleosi non tostati) si ottiene un miglioramento dei rischi statistici di ammalarsi di malattie cardiovascolari, metaboliche e tumorali.

 

Fin dal 2002, un lavoro pubblicato sull’International Journal of Epidemiology ha dimostrato che chi assumeva quotidianamente tra 9 e 17 alimenti sani, c’era una mortalità (indipendentemente dalla causa) del 42% più bassa rispetto a chi ne assumeva un numero inferiore (Michels KB et al, Int J Epidemiol. 2002 Aug;31(4):847-54).

 

Una tazza di cereali integrali con semi oleosi e latte di soia, accompagnata da pane integrale con una composta di frutta senza zuccheri aggiunti, preceduta da un frutto, rappresenta già un’ottima partenza per rientrare nella statistica considerata.

 

Il rapporto con il cibo è un equilibrio in movimento

Il rapporto con il cibo è un equilibrio in movimento, espressione di un rapporto dinamico, ricco di significati che vanno ben oltre le fredde tabelline caloriche o una percezione di tipo meccanicistico. Oggi sappiamo che il valore di un alimento va oltre i valori di calorie, proteine, grassi e altri micronutrienti, e diventa espressione dei messaggi del cibo inviati all’organismo.

 

Il cibo non è più sola materia e diventa relazione con l’ambiente e con l’individuo. La tradizionale considerazione degli yogi, che riconosce il prana presente negli alimenti, sta oggi trovando conferme scientifiche che consentono una utilizzazione consapevole del cibo per la conquista e il mantenimento del benessere. Nel rispetto della scienza si può oggi parlare di cibo che è anche gioia, storia, segnale e relazione.

Il legame profondo di ogni pianta e di ogni essere vivente, uomo compreso, con il sole, può ispirare la nostra ricerca di un nuovo benessere.

Il legame profondo di ogni pianta e di ogni essere vivente, uomo compreso, con il sole, può ispirare la nostra ricerca di un nuovo benessere.

L’evoluzione degli ultimi anni ha anche aiutato a capire che la qualità del cibo va accompagnata dalla sua sostenibilità per ragionare non solo sul piano individuale, ma anche su quello sociale ed etico. Restare vivi in un mondo deserto non è il motivo per cui ci si nutre correttamente.

 

L’immagine di questa energia presente nel cibo continua a sembrare vicina a una sinfonia di colori, di gusto e di percezioni; un suono che entra in ogni essere vivente in modo dinamico e vivo. Una relazione che aggiunge, all’energia del sole, la ricchezza del cambiamento voluto dall’uomo, che aiuta a trasformare i fotoni del sole in gioia ed emozioni.

 

FONTE: Lifegate (Dr Attilio Speciani)

 

(ENGLISH VERSION)

Every living being has a different and individual relationship with food and energy contained in it. The intimate connection between all living beings with the sun can inspire our search for wellness.

There’s a wonderful thread connecting the sun, energy and food. The photons of the sun, oscillating like all forms of energy, penetrate the soil, plants and animals and then become the energy of every living being.

 

As an immunologist I’ve always thought it’s unlikely that human beings can produce antibodies against food that impede the necessary relationship between food and the living beings that eat it. With regards to evolution, if our body had produced antibodies against this energy, against food, the human race would have become extinct in a short amount of time. The antibodies against food that can be easily measured nowadays are used by our body to regulate and modulate our relationship with food, they don’t obstruct its transformation into energy.

 

Just consider that the energy you’re using to read these lines comes from solar heat and the force produced through its transformation by the Earth and our body. And that this makes your reading more fascinating and, most of all, establishes a stronger link between every living being (humans included) and the sun.

 

Every plant, cereal or crop in general, exactly as every animal on Earth, needs the sun to grow and many cultural and philosophical traditions have named this energy, which is contained in food, in different ways. For example, the Yogic tradition recognises the presence of a type of energy called prana in every food product.

 

plants sun grow

Every plant, cereal or crop in general, exactly as every animal on Earth, needs the sun to grow.

How to stay healthy with yoga: the prana lying in every food product

I read my first book on Hata Yoga (yoga for wellness and health) when I was a teenager. I had found it in a bookcase at home. It was a volume by Yogi Ramacharaka published in 1920 and I think it was one of the first books on this subject to be translated into Italian. One of its suggestions, which I embraced in the following years of my career, is on the importance of the energy contained in every food product regardless of what a population is used to eating. The fundamental source of yoga as a way of staying healthy is recognising the prana contained in every food in order to completely absorb its energy while eating it.

 

This idea shouldn’t be considered a general rule, as it says that every person has a unique and personal relationship with food.

 

Looking for the link between food and inflammation

This kind of open-mindedness encouraged me to conduct a number of studies with my group, GEK, on people’s personal relationships with foods that can cause food-related inflammation that depend on how – not what – we eat.

 

Our team considered that if every living being has an individual relationship with food and this is organically produced, it’s clear, for example, that the problem isn’t gluten but its excessive consumption. This individual reaction is also triggered by rice abuse, if one replaces gluten-rich products with it, consuming large amounts of it.

 

It means that the energy of the sun is the most important part of food and that every woman and man should learn how to consume a large variety of well grown and well prepared foods. Today, except for junk food, the era of good or bad food in itself has come to an end. A food item that is carefully cultivated and well prepared makes living beings burst with the energy they need. This is proof of the fact that it is possible to become tolerant to a food again after this has triggered an inflammation in the body. You just need to follow the same rules of weaning, thanks to which every newborn becomes accustomed to the food energy that nature offers and learns how to make it the source of its strength.

 

food energy

A food item that is carefully cultivated and well prepared makes living beings burst with the energy they need.

Eating is magic

This is how you can understand that eating creates magic, which accompanies practice, awareness and emotion.

 

And I like to remember that the quality of what we eat has had a significant impact on human health for years. Every time you include healthy foods in your diet (such as fruits and vegetables, whole cereals, whole bread, fish, fresh dairy products, vegetable milk or beverages, non-toasted oily seeds), you reduce the risk of developing cardiovascular and metabolic diseases or cancer.

 

A study published in 2002 by the International Journal of Epidemiology demonstrates that those who consumed between 9 to 17 healthy foods a day had a 42% lower mortality rate (independent of the causes) compared to those who ate fewer healthy food items (Michels KB et al, Int J Epidemiol. 2002 Aug;31(4):847-54).

 

Consuming a cup of whole cereals, oily seeds and soy milk, with whole bread, a fruit preserve with no added sugars and a piece of fruit is an excellent way of being part of the group with reduced mortality risks.

 

Our relationship with food and energy is balance in motion

In my article on food as a signal I already wrote that the relationship with food is that of balance in motion, the expression of a dynamic, meaningful relationship that goes beyond cold food calorie tables or a mechanistic perception. Today we know that the quality of a food item isn’t all about the levels of calories, protein, fats and other micronutrients, it becomes the expression of the messages that that food sends to our body.

 

Food is not just matter, it becomes a link between people and the environment. The Yogic tradition that identifies the pranathat food contains is currently being proven scientifically. Today we can say that food is joy, history, signal and relationship in full compliance with science.

 

sun inspires wellness

The intimate connection between living beings and the sun can inspire our search for wellness.

 

The evolution that has occurred in the past few years also helps us understand that the quality of food goes hand in hand with its sustainability if we consider the social and ethical sphere and not just the individual one. Being alive in a desert world is not the reason why we eat healthily.

 

Food and energy are like a symphony of colours, tastes and feelings; a sound that dynamically and vividly penetrates every living being; a relationship that adds the richness of human changes – that transform photons into joy and emotions – to the energy of the sun.

SOURCE: Lifegate (Dr Attilio Speciani)

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