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Archive for luglio 2016

cellulite_05Se ne consumi fino a un chilo e mezzo al giorno, in insalata o in pinzimonio, stimoli il drenaggio, tieni sotto controllo la fame e spazzi via le scorie ingrassanti

 

Ci scrive una lettrice:

  • “In estate pranzo volentieri con delle insalate e a volte con pinzimoni misti di ortaggi e frutta, che spesso arricchisco con un poco di formaggio, tonno o bresaola. Insieme a questi mix, mangio una fettina di pane o qualche grissino. Ultimamente, però, mi capita di frequente di aver di nuovo fame già alle tre del pomeriggio: sarà colpa dei miei pranzi a base di insalate, forse non abbastanza equilibrati? Mi potreste fornire qualche indicazione?”

 

Con i frutti della terra ti senti sazia

D’estate è più facile recuperare e mantenere il peso forma grazie a un quotidiano e un abbondante consumo di ortaggi e frutta di stagione: ricchi di acqua, antiossidanti e potassio, sono cibi indispensabili per depurare l’organismo, mantenere l’intestino attivo e ridurre l’assorbimento di grassi e calorie. I vegetali favoriscono il senso di sazietà con poche calorie e una discreta consistenza dovuta all’elevato contenuto di fibra e acqua. Quindi il consumo all’inizio del pasto di ortaggi crudi e cotti induce a un minor consumo di cibo nell’arco del pasto, poiché si allungano i tempi di masticazione, aumenta l’assorbimento di acqua nello stomaco e rallenta lo svuotamento gastrico.

Le fibre aiutano l’assorbimento

La fibra fra l’altro regola l’assorbimento di grassi e zuccheri e riduce l’indice glicemico dei cibi ai quali si accompagna; inoltre, migliora l’equilibrio della flora batterica intestinale. Ortaggi e frutta svolgono una preziosa azione idratante (particolarmente utile d’estate), diuretica, anti ristagni e sgonfiante proprio in virtù del loro elevato contenuto di acqua (superiore al 90%), sali minerali e fibra. Con l’aggiunta di proteine, grassi buoni e carboidrati non raffinati, frutta e verdura sono gli alimenti perfetti per nutrirsi in modo saporito, sano e dimagrante.

È fondamentale non consumare i vegetali da soli, per evitare carenze nutrizionali che possono favorire debolezza e fame nervosa.

Quanti vegetali al dì per non ingrassare?

Per un’equilibrata razione alimentare giornaliera snellente da 1500 kcal, nella quale pinzimoni e insalate fantasiose facciano la “parte del leone” senza aprire la strada alla fame pomeridiana, si possono utilizzare

200 kcal derivanti da ortaggi di stagione (circa 1 kg); 200 kcal ottenute da frutta di stagione a ridotto indice glicemico e apporto calorico (300-500 g tra albicocche, ciliegie, fragole, mirtilli, pere, pesche); 400 kcal derivanti da cereali non raffinati,

500 kcal da cibi proteici (pesce, pollame, uova, legumi, latticini non troppo grassi, fino a 30 g di frutta secca oleosa) e 200 g kcal contenute nei condimenti grassi (4 cucchiaini da tè di olio extravergine di oliva).

Tre ricette super depurative e sazianti con meno di 350 kcal!

  • Fantasia di ortaggi in pinzimonio (150 kcal; 15 g di proteine a porzione).
    Per due persone servono 2 pomodori, 2 carote e un peperone giallo tagliati a bastoncino; un cetriolo a fette e due gambi di sedano. Intingi gli ortaggi in una salsa ottenuta frullando uno yogurt magro, 6 foglie di basilico, un cucchiaio di capperi dissalati, 4 filetti di acciughe sott’olio, un uovo sodo morbido, 50 g di salmone affumicato, una presa di peperoncino.

 

  • Frutta croccante in salsa piccante(180 kcal; 7 g di proteine a porzione)
    Per 2 persone servono 2 albicocche tagliate a quarti, una pera e una pesca a spicchi, 2 fichi tagliati a metà, una fetta di melone a dadini, 20 ciliegie con gambo. Intingi la frutta in una salsina composta con uno yogurt magro, la granella di 10 mandorle e 4 noci, 2 pizzichi di cannella e un pizzico di scaglie di cioccolato amaro.

 

  • Insalata mediterranea (350 Kcal; 15 g di proteine)
    Per una porzione servono mezza mozzarella, 2 pomodori, 2 manciate di rucola, un cetriolo, un fico, 5 olive nere. Mescola gli ingredienti e condiscili con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, aceto balsamico e un battuto di origano e basilico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If it consumes up to a pound and a half a day, or in a salad with vinaigrette, it stimulate the drainage, take control on hunger and sweep away the dross fattening

A reader writes on Weight Loss:

  • “In the summer I like to eat for lunch salad and sometimes with mixed vegetable and fruit dips, which often I enrich with a little cheese, tuna or dried beef. Along with these mix, I eat a slice of bread or some breadstick. Lately, however, It happen that I have already hungry again at three in the afternoon will it be the fault of my lunches of salads, maybe not quite balanced? you might give some indication? “

 
With the fruits of the earth are you feeling satiated

In summer it is easier to recover and maintain a healthy weight through a daily and an abundant consumption of vegetables and fruit in season: water-rich, antioxidants and potassium foods are indispensable to purify the body, keep the bowels active and reduce the absorption of fat and calories.

Vegetables promote satiety with few calories and a good consistency due to the high fiber content and water. Then the top of the consumption of raw vegetables and cooked meal induces a lower consumption of food over the meal, since lengthen the times of chewing, increases the absorption of water in the stomach and slows gastric emptying.

Fiber helps the absorption

The fiber among other things regulates the absorption of fat and sugar and reduces the glycemic index of foods which entails; also improves the balance of intestinal flora.

Vegetables and fruits play a valuable moisturizing action (especially useful in summer), diuretic, anti stagnation and deflating just by virtue of their high water content (over 90%), minerals and fiber. With the addition of protein, good fats and unrefined carbohydrates, fruits and vegetables are the perfect foods to feed so tasty, healthy and slimming.

It is essential not to consume only vegetables to avoid nutritional deficiencies that can promote weakness and emotional eating.

How many vegetables a day to avoid gaining weight?

For a balanced daily diet slimming 1500 kcal, which dips and imaginative salads do the “lion’s share” without opening the way for the afternoon starving, you can use 200 kcal resulting from seasonal vegetables (approximately 1 kg);

200 kcal obtained from a reduced glycemic index and calorie intake seasonal fruits (300-500 g of apricot, cherries, strawberries, blueberries, pears, peaches);

400 kcal derived from unrefined grains, 500 kcal from protein foods (fish, poultry, eggs, legumes, dairy products high in fat, up to 30 g of oily nuts) and 200 g kcal contained in fatty dressings (4 teaspoons extra virgin olive oil).

Three super purifying and satiating recipes with less than 350 kcal!

  • Vegetables with vinaigrette Fantasy (150 kcal, 15 g protein per serving).
    For two people need 2 tomatoes, 2 carrots and a yellow pepper cut into sticks; a sliced cucumber and two stalks of celery. Dip the vegetables in a sauce obtained by blending a low-fat yogurt, 6 basil leaves, a tablespoon of capers, 4 anchovy fillets in oil, a soft boiled egg, 50 g of smoked salmon, a pinch of red pepper.

 

  • Crisp fruit in spicy sauce (180 kcal; 7 g of protein per serving)
    For 2 people serving 2 apricots cut into quarters, a pear and a peach wedges, 2 figs cut in half, a slice of melon into cubes, 20 cherries with stem. Dip the fruit in a sauce made with a low-fat yogurt, the chopped almonds 10 and 4 nuts, 2 pinches of cinnamon and a hint of bitter chocolate chips.

 

  • Mediterranean salad (350 Kcal, 15 g protein)
    For a portion serving half mozzarella, 2 tomatoes, 2 handfuls of rocket, a cucumber, a fig, 5 black olives. Mix the ingredients and season with a tablespoon of extra virgin olive oil, balsamic vinegar and chopped oregano and basil.

SOURCE: Riza

 

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tosse-da-reflusso-sintomi-rimediIl reflusso gastroesofageo può essere la causa di tosse e mal di gola: malva, altea, incenso e liquirizia sono i rimedi naturali per risolvere il problema alla radice

 

Siamo abituati a pensare alla tosse come a un sintomo causato dall’attacco di virus o batteri. Ma non è così: le cause della tosse possono essere molte, e tra le più comuni c’è il reflusso gastroesofageo. Si ritiene infatti che tale disturbo sia una delle principali cause della tosse cronica, dopo il fumo di sigaretta. Va da sé che in questo caso non occorre soltanto cercare di ridurre il sintomo, bensì andare alla causa del problema.

 

Perché viene la tosse?

Il reflusso gastroesofageo è caratterizzato da una risalita del contenuto acido dello stomaco verso l’esofago. Trattandosi appunto di un liquido acido, tende a irritare le vie respiratorie causando – tra le altre cose – anche una sorta di tosse cronica e mal di gola. Nei casi più importanti questi due sintomi sono associati anche a disfagia, ovvero una limitata capacità di deglutizione o un’alterazione dell’utilizzo delle corde vocali.

 

Gli accorgimenti da seguire

Accanto all’utilizzo dei rimedi naturali è importante seguire alcuni semplici accorgimenti per limitare al minimo il rischio di reflusso. Il primo e il più importante è quello di non stendersi mai sul letto o sul divano al termine dei pasti principali. Cura e attenzione vanno poste anche per l’alimentazione, che deve essere povera di

  • fritti,
  • caffè,
  • cioccolato,
  • alimenti acidi e grassi.

La masticazione, inoltre, deve essere lenta in modo da facilitare i processi digestivi.

 

Malva e altea per dare sollievo

In sostituzione o associazione ai farmaci di uso comune, si possono utilizzare rimedi naturali che aiutino a proteggere la mucosa gastrica ed esofagea. I più comuni sono i fiori di malva e la radice di altea. Entrambe le piante contengono mucillagini naturali che aiutano a lenire l’infiammazione delle mucose.

A tale scopo si può preparare un decotto con un cucchiaio di radice di altea, portarlo a ebollizione per dieci minuti, dopo di che spegnere il fuoco e aggiungere i fiori di malva. La tisana andrebbe bevuta più volte al giorno, meglio se venti minuti dopo i pasti principali.

 

Per ridurre l’infiammazione ci vogliono liquerizia e incenso

In associazione alle mucillagini naturali che svolgono per lo più azione lenitiva, si possono aggiungere alcuni rimedi prettamente antinfiammatori. Il più importante è sicuramente l’incenso (boswelia carterii) che ha dimostrato in recenti studi la sua capacità di guarire più velocemente i tessuti lesi dall’acido dello stomaco.

Infine, la liquerizia è un altro rimedio che riduce l’infiammazione, favorisce la cicatrizzazione ed è considerato un lenitivo in caso di tosse di qualsiasi genere. A tale scopo, oltre a preparare un decotto con le sue radici, puoi provare a masticare un pezzetto di succo condensato puro dopo i pasti. Il prodotto è facilmente reperibile in farmacia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Gastroesophageal reflux may be the cause of cough and sore throat: mallow, marshmallow, incense and licorice are the natural remedies to solve the root problem

We are used to thinking of coughing as a symptom caused by the attack of viruses or bacteria. But it is not so: the causes of cough can be many, and among the most common is gastroesophageal reflux. It is believed that this disorder is a leading cause of chronic cough, after cigarette smoking. It goes without saying that in this case it is necessary not only to try to reduce the symptom, but rather go to the cause of the problem.

Why do we have cough?

Gastroesophageal reflux is characterized by a rise in the acidic stomach contents into the esophagus. Considering the fact that an acidic liquid, tends to irritate the airways causing – among other things – also a kind of chronic cough and sore throat. In the most important cases these symptoms are also associated with dysphagia, or  a limited swallowing capacity, or an alteration of the use of the vocal cords.

Here what to do

Beside the use of natural remedies it is important to follow some simple precautions to minimize the risk of reflux. The first and most important is to never lie down on the bed or on the couch at the end of meals. Care and attention must also be laid for the power supply, which must be low in

  • fried foods,
  • coffee,
  • chocolate,
  • fatty and greasy foods.

The chewing, also, must be slow in order to facilitate the digestion process.

Mallow and marshmallow are the best to relieve

Instead of an association with the commonly used drugs, you can use natural remedies that help to protect the gastric and esophageal mucosa. The most common are the mauve flowers and marshmallow root. Both plants contain natural mucilage which help relieve inflammation of the mucous membranes.

To do this, you can prepare a decoction with a tablespoon of marshmallow root, bring to a boil for ten minutes, after which turn off the heat and add the mauve flowers. The tea should be drunk several times a day, preferably twenty minutes after the main meals.

To reduce inflammation takes licorice and incense

In association with natural mucilage which play mostly soothing, you can add some purely anti-inflammatory remedies. The most important is the incense (boswelia carterii) which has been shown in recent studies its ability to heal faster tissues affected by stomach acid.

Finally, the liquorice is another remedy that reduces inflammation, promotes healing and is considered a soothing in case of cough of any kind. For this purpose, as well as prepare a decoction with its roots, you can try chewing a piece of pure condensed juice after meals. The product is readily available in pharmacies.

SOURCE: Riza

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due-strade1Quando siamo dilaniati fra istinto e norme troppo rigide, il corpo soffre e questo dolore può trasformarsi in un disturbo psicosomatico come la cistite.

 

Il corpo, quando ci manda un disturbo, cerca di parlarci con il “suo” linguaggio, che spesso non è traducibile con una lettura di causa-effetto di ciò che viviamo ma con immagini, sogni, silenzi, e percezioni emotive che normalmente non ascoltiamo.

Sentite questa storia esemplare: Maria, ha 25 anni e soffre da qualche tempo di dolorosi attacchi di cistite che si sono ripetuti negli ultimi 12 mesi, senza essere eliminati da alcuna terapia farmacologica. Dopo una settimana circa si attenuano da soli per poi tornare a rendere fastidiosa la vita dopo qualche tempo. Cosa le sta succedendo?

Gli strani bruciori della cistite

Ecco come descrive l’attacco alla psicoterapeuta psicosomatica che l’ha in cura:

  • “Il fastidio parte con un bruciore iniziale quando urino. Poi, via via, diventa un dolore atroce al basso ventre, come se lì il mio corpo si volesse chiudere e non fare uscire più la pipì, che, al contrario, spinge per uscire sempre più spesso. Il tutto dura 4-5 giorni, poi lentamente si attenua e infine sparisce. Ho contattato i medici, gli specialisti; ho preso ogni tipo di farmaco, ma senza risultati. Anche gli urologi non sanno darmi spiegazioni e l’ultimo ha parlato di una causa psicosomatica e mi ha suggerito di intraprendere una psicoterapia”».

 

Anche l’amore diventa un tormento

  • “Sa, dottoressa, io sono stata cresciuta da una famiglia molto religiosa e anch’io ho aderito parecchio a questo “modo di vivere”. Così da un anno sono tormentata da un problema: il mio fidanzato. Ci amiamo profondamente e tra di noi c’è un’attrazione fisica fortissima. Ma la mia educazione sostiene che bisogna arrivare vergini al matrimonio e io vorrei farlo. A volte però sento dentro di me un calore e un desiderio di fare l’amore con lui che mi travolge e così mi trattengo e mi sento pure in colpa per provare questi desideri”.

Ecco la soluzione del disturbo fisico, cara Maria! La cistite arriva a impedirle di cedere al desiderio di avere rapporti sessuali e la “punisce” per essere indecisa sul lasciarsi andare o no.

  • “Troppo senso del peccato dottoressa? Eppure io non penso che fare l’amore sia una cosa sconcia e inaccettabile! Amo profondamente il mio fidanzato e ne sono ricambiata ed è solo per problemi economici che non possiamo sposarci subito. Forse dovrei essere meno rigida o, come mi ha fatto pensare lei, meno punitiva sulla mia pancia e sulla mia vagina”.

Una riflessione molto saggia: Maria la mette in atto e l’amore con il suo partner diventa un sogno realizzato. E, guarda caso, la cistite non si fa più sentire. Perché? Perché non ci sono più sensi di colpa e rigidità.

Una lotta tra il fuoco dell’eros e le rigidità mentali

Chi soffre di cistite è spesso una persona che, mentalmente, non è disposta a cedere: combatte fra l’evidente bisogno di lasciar andare le cose in modo naturale vivendo i propri desideri senza censurarli, e la volontà opposta di delimitare, di controllare gli eventi. In campo abbiamo più fattori:

  • la sessualità, e allora l’urina è simbolo di un’acqua libidica che scorre;
  • la femminilità (acqua come donna e madre);
  • la plasticità (acqua come elemento facilmente adattabile).

I sintomi della cistite parlano chiaro: lo stimolo di urinare più volte segnala il bisogno di cedere in chi ha invece paura di farlo, in chi vuole controllare tutto, soprattutto il bruciore, che è un aspetto di questa lotta tra l’acqua e il fuoco, altro aspetto della sessualità.

 

FONTE:Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When we are torn between instinct and too rigid rules, the body suffers and this pain can turn into a psychosomatic disorder such as cystitis.

The body, when sends an ailment, it tries to speak with “his” language, which is often not translatable with a reading of cause and effect of what we live but with images, dreams, silences, and emotional perceptions that normally we do not listen at.

Listen to this exemplary story: Maria, she is 25 and suffers from a long time of painful attacks of cystitis that have been repeated over the last 12 months, without being eliminated by any drug therapy. After a week or so it diminishes by itself  and then return to  annoy after some time. What’s happening?

The strange burning of cystitis

She describes the attack on Psychosomatic psychotherapist who has treated:

  • “The annoyance starts with an initial burning sensation when I urinate. Then, gradually, it becomes excruciating pain in the lower abdomen, as if there my body wanted to quit and do not go out more pee, that, on the contrary, pushes to get out more often. the procedure takes 4-5 days, then slowly it fades and then disappears. I contacted the doctors, specialists; I took every kind of medication, but to no avail. Even urologists do not know what to say and gives me explanations and last spoke of a psychosomatic cause and suggested me to take a psychotherapy treatment.”

Even love becomes a torment

“You know, doctor, I was raised by a very religious family and I also joined a lot to this” way of life. “So a year are plagued by a problem: my boyfriend. We love each other deeply and among us there is a very strong physical attraction. But my education argues that we must get virgin at marriage and I would do it. But sometimes I feel inside me a warmth and a desire to make love with him that overwhelms me and so I hold and I feel well I feel guilty about these desires. ”

Here is the solution of physical disorder, dear Mary! Cystitis gets to keep her from giving in to the desire to have sex and “punishes” her to be undecided about letting go or not.

“Too sense of sin doctor? Yet I do not think that making love is something indecent and unacceptable! I deeply love my fiance and I are reciprocated and is only for the economic problems that we can not get married right away. Maybe I should be less rigid or how did she think me less punitive on my stomach and my vagina. ” A very wise reflection: Maria puts in place and love with her partner becomes a dream realized. And, incidentally, cystitis disappeared definitely.  Why? Because there are no more guilt and stiffness.

A fight between the fire of eros and mental rigidity

Those suffering from cystitis are often a person, that mentally is not willing to give up: They fight between the obvious need to let things go naturally experiencing their own desires without censor, and the opposite will define, to control events . In the field we have more factors:

  • sexuality, and then the urine is a symbol of libidinal water flowing;
  • femininity (water as a woman and mother);
  • the plasticity (water as easily adaptable element).

The symptoms of cystitis are clear: the urge to urinate repeatedly noted the need to give in to those who rather afraid to do so, those who want to control everything, especially the burning, which is an aspect of this struggle between water and fire , another aspect of sexuality.

SOURCE: Riza

 

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allenUno studio tedesco promuove la musicoterapia: la musica, specie se classica, ha un effetto benefico sulla nostra psiche e sul corpo, in primo luogo sull’apparato cardiocircolatorio

 

Molti studi hanno evidenziato da tempo come la musica sia in grado di darci piacere: al pari del cibo, del sesso e – purtroppo, delle droghe, permette il rilascio di dopamina nel cervello, un importante neurotrasmettitore direttamente collegato al piacere. Ad attivarsi è una zona del cervello tra le più antiche dal punto di vista evolutivo che si chiama sistema limbico, ed è legato all’elaborazione delle emozioni.

 

Musicoterapia, un approccio dolce sempre più diffuso

Nel tempo gli studi per le applicazioni della musica si sono estesi anche alla medicina: ad esempio da qualche tempo si utilizza la musica per

  • migliorare, mantenere o
  • recuperare le funzioni cognitive, emozionali e sociali e
  • per rallentare la progressione di determinate malattie.

La musicoterapia si rivela poi molto utile nel caso di pazienti affetti da disturbi motori o da demenza e per i bambini con ritardi psicomotori nella crescita. Quando si fa o si ascolta musica si attivano specifiche regioni del cervello coinvolte

  • nelle emozioni,
  • nella conoscenza e
  • nel movimento.

La musicoterapia stimolando la neuro-plasticità nei soggetti con danni cerebrali, attiva una progressiva compensazione da parte delle regioni cerebrali limitrofe a quella danneggiata.

Il potere della musica su mente e corpo

I risultati di molteplici studi (effettuati a partire dagli venti del secolo scorso) concordano su alcuni punti: le caratteristiche della musica ritmo, dinamicità, struttura e armonia possono

  • sia accelerare sia rallentare il metabolismo e
  • la frequenza respiratoria,
  • abbassare la pressione arteriosa,
  • ridurre lo stress e
  • la fatica fisica,
  • ridurre o incrementare l’immaginazione.

Per quanto riguarda la relazione tra musica e battito cardiaco si è notato che la frequenza cardiaca aumenta se si ascoltano musiche gioiose e veloci, diminuisce invece nel caso di brani tristi o lenti. L’attività gastrica al contrario aumenta con melodie calme e diminuisce con quelle “agitate”.

Le conferme della scienza

Un recente studio tedesco dell’Università della Ruhr a Bochum, pubblicato sulla rivista Deutsches Ärzteblatt International, ha confrontato gli effetti dell’ascolto della musica di Wolfgang Amaedus Mozart e quella di Johann Strauss con quella del gruppo pop degli Abba sulla pressione arteriosa, un fattore da tenere sotto continuo controllo per prevenire il rischio di infarti cardiaci e ictus cerebrali. I ricercatori hanno coinvolto nello studio 120 persone: 60 hanno ascoltato musica per 25 minuti, altri 60, come gruppo di controllo, hanno riposato in silenzio. Il gruppo che aveva ascoltato musica è stato poi diviso in tre gruppi: uno dedicato a Mozart, uno a Johann Strauss e l’ultimo al gruppo pop degli Abba.

A tutti i partecipanti sono stati misurati prima e dopo l’ascolto pressione, battito cardiaco e livello di cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress.

I risultati premiano la “classica”

Sebbene con qualsiasi tipo di musica ascoltata si abbassasse il livello di cortisolo, soprattutto nelle donne, per il battito cardiaco e la pressione ci sono delle differenze. Quella di Mozart è risultata la musica che dava risultati più evidenti, con il battito cardiaco che “si calmava”: la pressione sistolica, cioè la massima, si abbassava di 4,7 millimetri di mercurio, e quella diastolica, cioè la minima, di 2,1. A seguire i brani di Johann Strauss, con un abbassamento della massima di 3,7 millimetri di mercurio e della minima di 2,9.

Nessun effetto sostanziale, invece, sarebbe stato riscontrato con la musica degli Abba. Quanto emerso è sicuramente una notizia positiva per gli ipertesi che potrebbero sottoporsi a sedute di musicoterapia per modulare i valori della pressione arteriosa senza ricorrere all’incremento progressivo dei farmaci antipertensivi che si verifica molto spesso con il passare degli anni..

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A German study promotes music therapy: the music, especially classical, has a beneficial effect on our psyche and body, first on the apparatus cardiovascular

Many studies have shown for long as the music is able to give us pleasure: like food, sex and – unfortunately, the drugs, allows the release of dopamine in the brain, an important neurotransmitter directly linked to pleasure. To take action is an area of the brain among the oldest from the evolutionary point of view is called the limbic system, and is linked to the development of emotions.

Music therapy, a growing fresh approach

Time studies for music applications are also extended to medicine, eg for some time using of the music to enhance, maintain or recover cognitive , emotional and social function, and to slow the progression of certain diseases. Music therapy turns out to be very useful in the case of patients with motion disorders or dementia and for children with psychomotor delays in growth.

When they are listening to music it activates specific brain regions involved

  • in emotions,
  • in knowledge and
  • in motion.

Music therapy by stimulating neuro-plasticity in people with brain damage, a progressive active netting by the neighboring brain regions that damaged.

The power of music on the mind and body

The results of multiple studies (conducted since the twenties of the last century) agree on some points: the characteristics of the music rhythm, dynamics, structure and harmony can either

  • accelerate or slow down your metabolism and
  • respiratory rate,
  • lower blood pressure,
  • reduce stress and
  • physical fatigue,
  • reduce or increase the imagination.

As for the relationship between music and heartbeat it was noticed that the heart rate increases if you listen to joyful and fast music, instead decreases in case of sad songs or lenses.

The gastric activity on the contrary increases with calm melodies and decreases with the “agitated”.

Confirmations of science

A recent German study of the Ruhr University in Bochum, published in the journal Deutsches Ärzteblatt International, compared the effects of listening to Wolfgang Amaedus Mozart’s music and that of Johann Strauss with that of the pop group Abba on blood pressure, a factor to keep under continuous control to prevent the risk of cardiac and cerebral stroke infarcts. The researchers involved in the study 120 people: 60 who listened to music for 25 minutes, another 60, as a control group, they have rested in silence. The group that had listened to music was then divided into three groups: one dedicated to Mozart, one by Johann Strauss and the last of the pop group Abba.

All participants were measured before and after listening pressure, heart rate and level of cortisol, known as the stress hormone.

The results reward the “classical”

Although any type of music heard is lowering the level of cortisol, especially in women, the heart rate and blood pressure there are differences. That Mozart was to music that gave the most obvious results, with the heartbeat that “calmed down”: the systolic pressure, which is the maximum, fell by 4.7 mm Hg, and diastolic, which is the minimum, the 2.1. Following the tracks of Johann Strauss, with a lowering of the maximum of 3.7 mm of mercury and the minimum 2.9.

No substantial effect, however, would be determined with the music of Abba. What emerged is certainly positive news for hypertension that may undergo music therapy sessions to modulate the values of blood pressure without resorting to the increase gradual of antihypertensive drugs that occurs very often with the passing of years ..

SOURCE: Riza

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come-curare-capelli-estate-consigli-rimedi-naturali-2Con i rimedi naturali giusti puoi nutrire e rigenerare i capelli: olio di cocco per nutrirli, olio di ricino per rinforzarli e burro di mango per ammorbidirli

 

Le donne sanno molto bene quanto tempo e fatica costa mantenere dei capelli sani, luminosi e lucidi. Nei caldi mesi estivi non è un fenomeno affatto raro vedere i propri capelli inaridirsi, perdere consistenza e assistere alla formazione delle doppie punte. In questo caso non vi è soluzione migliore che l’utilizzo di alcuni oli vegetali: gli unici in grado di penetrare a fondo, nutrire i capelli alla radice e favorire così la rigenerazione e un aspetto ottimale.

 

 

Per capelli secchi e sfibrati dal troppo sole: olio di cocco

L’olio di cocco è forse uno dei migliori nutrienti per capelli. A differenza di burri vegetali dalle virtù simili, è un prodotto che diviene fluido a temperature medio-basse: intorno ai 26 gradi Centigradi l’olio di cocco assume un aspetto liquido, simile a quello di sesamo. Si applica sui capelli asciutti almeno due o tre volte al mese e lo si lascia in posa una mezz’ora. Oltre a nutrire e lucidare i capelli, l’olio di cocco ha la peculiarità di ridurre le parassitosi e le infezioni. Ottimo, quindi, contro pediculosi – associato a oli essenziali – e forfora. In questi casi, il prodotto va adoperato in maniera costante e, quando possibile, tenuto in posa una notte intera. Per eliminarlo è sufficiente uno shampoo.

 

Olio di ricino per rinforzare i capelli

L’olio di ricino è il rimedio ideale per avere capelli forti, sani e lucenti. Quando il calore, lo stress o il cambio di stagione aumentano la perdita di capelli o li assottigliano, prova a fare qualche impacco col olio di semi di ricino per tre mesi. L’ideale è ripetere l’operazione con cadenza settimanale prima del tradizionale shampoo. L’olio viene ottenuto spremendo a freddo di semi di una pianta denominata Ricinus communis. In seguito a questa operazione, il prodotto viene filtrato per rimuovere un composto tossico, la ricina. Come nel caso dell’olio di cocco, aiuta anche a ridurre le infezioni micotiche – quindi anche la forfora – e le infiammazioni del cuoio capelluto.

 

Olio di mango: capelli nutriti come non li avete mai visti

Ultimo – ma non ultimo – è il burro di mango ricavato dalla spremitura a freddo dei suoi semi. È anch’esso un prodotto adatto alle calde giornate estive. Se ne può applicare, infatti, una piccola noce su tutta la lunghezza del capello per evitare l’inaridimento causato dal sole. Non solo nutre a fondo i capelli ma rende morbidissima l’intera fibra capillare. Per ottenere un effetto più marcato, puoi preparare una maschera con il burro di mango e la polpa del frutto frullata. La polpa è ricchissima di antiossidanti come la beta-criproxantina, polisteroli, acido oleico e squalene – quest’ultimo, un noto rigenerante cutaneo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With the right natural remedies you can nourish and regenerate hair: coconut oil to feed them, to reinforce them castor oil and mango butter to soften.

Women know very well how much time and effort it costs to keep healthy, bright and shiny hair, In the hot summer months it is not at all a rare phenomenon to see your hair dry up, lose consistency and assist the formation of split ends. In this case there is no better solution than the use of some vegetable oils: the only ones able to penetrate, nourish the hair at the root and thus promote the regeneration and look its best.

For dry and damaged hair from too much sun: coconut oil

The coconut oil is perhaps one of the best nutrient for hair. Unlike vegetable butters from similar virtues, it is a product that becomes fluid at medium-low temperatures: around 26 degrees Centigrade coconut oil takes on a liquid appearance, similar to that of sesame. It is applied to dry hair at least two or three times a month and leave on for half an hour. In addition to nourish and polish the hair, coconut oil has the distinction of reducing parasites and infections. Great, therefore, Antipediculosis – associated with essential oils – and dandruff. In these cases, the product must be used in a constant and, when possible, taking posing a whole night. To remove just use a shampoo.

Castor oil to strengthen the hair

Castor oil is the perfect remedy for  strong, healthy and shiny hair. When heat, stress or change of season increase hair loss or thinning them, try doing some wrap with castor seed oil for three months. The ideal is to repeat on a weekly basis before the traditional shampoo. The oil is obtained by cold squeezing of seeds of a plant called Ricinus communis. Following this operation, the product is filtered to remove a toxic compound, ricin. As in the case of coconut oil, also it helps to reduce fungal infections – thus also dandruff – and the inflammation of the scalp.

Mango oil: hair nourished like you’ve never seen

Last – but not least – is the mango butter made by cold pressing of its seeds. It is also a product suited to hot summer days. If it can be applied, in fact, a small nut over the entire length of the hair to avoid the drying up caused by the sun.

Not only it nourishes the hair thoroughly but makes soft the entire hair fiber. To obtain a more marked effect, you can prepare a mask with mango butter and the fruit pulp puree. The pulp is rich in antioxidants such as beta-criproxantina, polisteroli, oleic acid and squalene – the latter, a known regenerating skin.

SOURCE: Riza

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bbd6deba95cb0fed85ce1c225e3d21d4Sette semplici trucchi di arredamento per rendere le vostre case luminose.

 

La maggior parte delle persone preferisce vivere in case luminose. Questo perché la luce mette di buonumore, dà un senso di ampiezza e di ariosità. Non sempre, però, si ha la fortuna di poter progettare gli ambienti in cui si vive.

 

fattori coinvolti nella la propagazione della luce in una stanza sono molteplici:

  • la sorgente da cui arriva la luce,
  • i materiali e i colori delle pareti e degli oggetti, e
  • la presenza di alcuni piccoli particolari, come tende e specchi, che riflettono o bloccano il passaggio della luce.

Ecco allora che gestire questi fattori può essere un ottimo strumento utile a per massimizzare la luce naturale e artificiale presente in ogni stanza, per rendere la vostra casa luminosa, anche quando non lo è.

1 Dipingere le pareti con colori vivaci

In generale, il feng shui ci insegna che esistono criteri ben precisi da seguire nel dipingere le stanze. Questo dipende molto dall’orientamento delle camere e anche a cosa queste siano adibite.

Se però volete aumentare la luminosità delle vostre case, c’è qualcosa sui colori delle pareti che dovete sapere.

Molti pensano che il bianco sia il colore migliore per illuminare una stanza. In effetti è così: il bianco e i colori chiari sono i migliori nel riflettere la luce. Appunto, quando la luce c’è.

 

Quando la stanza è davvero poco illuminata, l’effetto delle pareti bianche può essere controproducente perché i muri rischiano di diventare grigi e squallidi. I colori chiari ma saturi possono dare una mano, anche se dobbiamo dire che però non possono fare miracoli: arancio, lime, rosa o verde chiaro possono rendere le pareti di una stanza comunque molto più calde e allegre.

Certo, bisogna seguire alcuni criteri: le pareti verso le sorgenti luminose devono essere dipinti di colori chiari e il soffitto deve essere sempre bianco.

 

2 Giocare con gli specchi

Se i colori chiari rimbalzano la luce, gli specchi letteralmente la raddoppiano. La tecnica degli specchi infatti, è da sempre stata utilizzata per riflettere la luce nelle grandi sale dei palazzi, quando non c’era la corrente elettrica.

Se posizionate gli specchi davanti a una finestra, la stanza non solo appare brillante, ma più ampia, in quanto viene mostrato l’ambiente esterno.

 

3 Gioco di contrasti

Non pensate di dover mettere solo elementi chiari per avere case luminose. Ci deve essere infatti un elemento di confronto come può essere, ad esempio, un piccolo mobile nero o delle coperte o delle cornici o piccoli oggetti decorativi di colore scuro.

 

4 Utilizzare un’illuminazione artificiale strategica

Per illuminare di notte o per le camere che non hanno finestre, la luce artificiale è l’unica opzione, ma questo non vuol dire non pensare in modo strategico. È importante infatti saper combinare più fonti di luce. 

Nelle camere, ad esempio, va bene mettere una plafoniera centrale combinata con altre luci che illuminano le pareti scure. In piccole stanze senza finestre, è bene che le sorgenti luminose accessorie siano lampade da terra o da tavolo in grado di spostarsi da un angolo all’altro, se necessario. In ogni caso, fate in modo che la luce non sia puntata in una direzione, ma sia diffusa, anche mettendo più fonti in vari punti.

 

5 Scegliere mobili bassi 

In una stanza buia, i mobili dovrebbero essere leggeri e sceglierne alcuni bassi permette ad aria e luce di circolare liberamente.

 

6 Barriere fotoelettriche

Trame chiare, come tessuti di lino o di garza, consentono un maggiore passaggio di luce. Indipendentemente dal colore scelto, che è importante che la consistenza dei tessuti non blocchi la luce che entra nella stanza.

 

7 Scegliete superfici riflettenti

Mentre nelle case luminose superfici opache possono essere più appropriate, nelle stanze buie, le superfici più sono riflettenti, meglio è.

 

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Seven simple decor tricks to make your house bright.

Most people prefer to live in light houses. This is because the light puts in a good mood, gives a sense of spaciousness and airiness. Not always, though, you’re lucky enough to be able to design the environments in which you live.

The factors involved in the propagation of light in a room are varied:

  • the source from which comes the light,
  • materials and colors of the walls and objects, and
  • the presence of some small details, such as curtains and mirrors, that reflect or block the passage of light.

Here then is that managing these factors can be an excellent tool to maximize the natural and artificial light in every room, to make your house bright, even when it is not.

1 Paint the walls with bright colors

In general, the feng shui teaches us that there are very specific criteria to follow when painting rooms. This really depends on the orientation of the rooms and also what they are used for.

But if you want to increase the brightness of your homes, there is something about the color of the walls that you need to know.

Many think that white is the best color to illuminate a room. Indeed so: white and light colors are best in reflecting light. In fact, when the light is there.

When the room is very dimly lit, the effect of the white walls can be counterproductive because the walls are likely to become gray and dingy. Light colors but saturated can help out, even if we have to say but can not work miracles: orange, lime, pink or light green can make the walls of a room still much more warm and cheerful.

Of course, we must follow certain criteria: the walls to the light sources must be painted in light colors and the ceiling should always be white.

2 Playing with mirrors

If the light colors bounce off the light, mirrors literally doubled it. The technique mirrors the fact, has always been used to reflect light in the halls of palaces, when there was no electricity.

If you position the mirrors in front of a window, the room not only looks bright, but wider, as is shown the external environment.

3 Playing with contrasts

Do not think you have to just put clear elements to have bright houses. There must be in fact a comparison element as it can be, for example, a small black furniture or covered or of the frames or small decorative objects of dark color.

4 Use artificial lighting strategically

To light at night or for rooms that have no windows, artificial light is the only option, but that does not mean do not think strategically. It is important in fact to know how to combine multiple light sources. In the rooms, for example, it’s fine to put a central ceiling light combined with any other lamps that illuminate the dark walls. In small windowless rooms, it is good that by-light sources are floor lamps or table able to move from one corner to another, if necessary. In any case, make sure that the light is not pointing in one direction, but is widespread, even putting more sources at various points.

5 Choose low furniture

In a dark room, the furniture should be light and pick some low allows light and air to circulate freely.

6 Light Curtains

clear plots, such as linen fabrics or gauze, allow a greater passage of light. Regardless of the chosen, that color is important that the consistency of the tissues that blocks light does not enter the room.

7 Select reflecting surfaces

While in the houses bright matt surfaces may be more appropriate, in the dark rooms, they are the most reflective surfaces, the better.

SOURCE: Ambientebio

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dieting-770x519Quando qualcosa “da dentro” boicotta i tentativi di perdere peso, la cosa più sbagliata è resistere: devi arrenderti e metterti in ascolto del sabotatore: è il solo modo di disinnescarlo

 

Sentite cosa ci racconta Giorgia:

  • ” quando mi metto a dieta perdo sempre peso facilmente. Ma sistematicamente mi capita che poi, quando mi avvicino al peso forma, tendo a mangiare di più e a ingrassare di nuovo, come se qualcosa volesse impedirmi si raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissata. Come mai accade e si può rimediare in qualche modo?».

Quando il corpo sembra boicottare i nostri progetti, occorre tenere presente che se la dieta è molto rigida o vissuta in modo troppo restrittivo e non rispettoso della fisiologia dell’organismo, si attiveranno dei meccanismi compensatori che tendono a contrastarla, ad esempio innescando una irresistibile fame nervosa oppure favorendo modificazioni ormonali che provocano ritenzione di liquidi.

Ma ci sono anche altri aspetti da considerare: se il corpo va da una parte e la mente dall’altra, vuol dire che mente e corpo sono scollegati. Probabilmente stai cercando di perseguire i tuoi progetti in modo meccanico, trascurando te stessa, le tue emozioni, le tue sensazioni. In questo periodo sei felice o infelice, ti senti realizzata o scontenta? Pensi che questi aspetti non contino nel tuo “programma di dimagrimento”?

Non sei un numero, sei tu!

Il fatto stesso di “prefissare” un obiettivo di peso identificandolo in un numero da raggiungere è già un sintomo della meccanicità con cui ti sei avvicinata al tuo dimagrimento. Lo stai vivendo come se fosse una tabella di marcia basata su equazioni matematiche, modelli schematici e idee fisse. Questo tipo di atteggiamento è molto diffuso, anche perché è alla base di approcci nutrizionali e dietologici assai noti. Purtroppo però è in grado di attivare dentro di te proprio quel “lato nascosto” che boicotta i tuoi progetti, facendoti mangiare di più e ingrassare di nuovo. Perché lo fa? Perché tu non sei una macchina! E se ti tratti come una macchina, la parte più sana di te, si ribellerà. E per riportarti più vicina a te stessa, tanto per cominciare, farà fallire le tue tabelle e i tuoi grafici.

Attenta: non vuole farti ingrassare, vuole solo che dimagrire sia per te il sintomo che stai trattando meglio te stessa, in modo meno meccanico e più rispettoso di quello che sei, del tuo essere. Insomma, il tuo lato nascosto sta dicendo: “Se dimagrire ti rende più naturale, ben venga, ma se deve essere un’ulteriore tappa del tuo trattarti male, allora no!”. Puoi biasimarlo?

Occupati di te e dimagrire sarà facile

Quando ti dai un obiettivo di peso prefissato, in fondo stai aderendo a un modello basato su schemi collettivi (il concetto di peso forma, le misurazioni antropometriche ecc.) oppure su esperienze di chi ti sta attorno: l’amica che dice: “Quando pesavo 10 chili meno ero più felice”.

Ma se qualcosa dentro di te si ribella, è perché in qualche modo vuole ricordarti che, più ascolti l’esterno, meno stai mettendo al centro di tutto (e forse anche in altri ambiti, non solo nel dimagrimento…) la tua individualità. La tua felicità non può dipendere da un peso predeterminato, è una pura illusione. Meglio allora ascoltare il corpo e osservare cosa ti sta suggerendo.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When something “inside” boycott attempts to lose weight, the worst thing is to resist: you have to surrender and put you listening the Saboteur: it is the only way to defuse it

Listen to what tells us Giorgia:

  • “When I start a diet I lose more weight easily. But it happen systematically rather than later, when I get close to the target weight, I tend to eat more and gain weight again, as if something wanted to stop me to reach  the goal that I have set. Why it happens and can it be remedied in some way? “.

When the body appears to boycott our projects, it should be noted that if the diet is very rigid or lived too narrowly and not respectful of the body’s physiology, you will activate the compensatory mechanisms that tend to oppose it, for example by triggering an irresistible  nervous hunger or promoting hormonal changes that cause fluid retention. But there are other aspects to consider: if the body goes one way and mind on the other, it means that mind and body are disconnected. You’re probably trying to pursue your projects in a mechanical way, neglecting yourself, your emotions, your feelings. In this period you are happy or unhappy, what made you feel unhappy? Do you think that these aspects do not count in your “weight loss program”?

You are not a number, you’re you!

The very fact of “prefix” a weight goal by identifying a number to reach is already a symptom of the mechanical nature with which you approached your slimming. You’re living as if it were a road map based on mathematical equations, schematic models and fixed ideas.

This kind of attitude is widespread, also because it is the basis of nutritional and very famous dietary approaches. Unfortunately, however, it is able to activate within you precisely that “hidden side” boycotting your projects, making you eat more and gaining weight again.

Why does it happen? Because you’re not a machine! And if they treat you like a car, the healthiest part of you, will rebel. And to bring you closer to yourself, to begin with, will fail your tables and your graphics.

Careful: do not want to make you gain weight, you just want to lose weight for you is the symptom that you are treating yourself better, so be less mechanical and more respectful than you are, of your being.

In short, your hidden side is saying, “If it makes you lose weight more naturally, so be it, but if it should be a further stage of your treat you badly, then no.” Can you blame it?

Take care of yourself and losing weight will be easy

When you give a pre-set goal weight, you are basically adhering to a model based on collective schemes (the concept of healthy weight, anthropometric measurements etc.) Or on the experiences of those around you: the friend who says, “When I weighed 10 pounds lighter than I was happier. ”

But if something in you rebels, it is because somehow want to remind you that, more plays outside, unless you’re putting at the center of everything (and possibly in other areas, not only in weight loss …) your individuality. Your happiness can not depend on a pre-determined weight, it is a pure illusion. Better then to listen to your body and watch what it is suggesting you.

SOURCE: Riza

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