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Archive for agosto 2016

shutterstock_53637715_485Si può seguirlo per un giorno alla settimana: aiuta a depurarsi dagli eccessi, a eliminare i gonfiori e a mantenere sano il corpo e anche la mente.

 

Per depurarsi dopo un periodo di stravizi alimentari, per idratarsi, rivitalizzarsi, oppure per affrontare stress, stanchezza e irritabilità, possiamo seguire, una volta alla settimana, un menu leggero a base di ortaggi, frutta, tisane e centrifugati che aiuta a ristabilire l’equilibrio idrico.

Abbinata a cibi freschi e leggeri un’adeguata idratazione contribuisce ad attenuare i gonfiori, ridurre l’accumulo di sostanze azotate, migliorare le difese immunitarie e regolare il livello di zuccheri e grassi nel sangue, con conseguente beneficio su forma fi sica e salute. Inoltre l’acqua è uno degli elementi fondamentali per mantenere l’equilibrio acido-basico del corpo.

 

Tè di menta con la frutta: Rinfrescante e dissetante

Ingredienti:

  • 2 pesche,
  • fette di limone non trattato,
  • erba limoncina,
  • miele d’acacia quanto basta,
  • 7 dl d’acqua.

Preparazione:

  1. Lava e affetta le due pesche.
  2. Mettile a macerare in un litro di tè verde alla menta, insieme e due fette di limone e a qualche foglia di erba limoncina.
  3. Fai raffreddare alcune ore in frigorifero. Prima

Frullato di melone: rigenerante della pelle

Ingredienti:

  • 200 g di melone ben maturo e profumato,
  • 5 fragole,
  • 4 lamponi,
  • qualche fogliolina di melissa,
  • mezzo limone,
  • acqua.

Preparazione:

  1. lava e affetta tutti gli ingredienti,
  2. poi frullali aggiungendo acqua quanto basta per ottenere la consistenza voluta.
  3. da consumare dolcifica con miele d’acacia.

Muesli di amaranto (Alcalinizzante)

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 3 cucchiai di amaranto soffiato,
  • 3 cucchiai di grano saraceno soffiato,
  • 4 albicocche secche sminuzzate,
  • 2 cucchiai di uvetta,
  • 1 cucchiaio di semi di girasole.

Preparazione:

Al momento dell’uso mescola tutti gli ingredienti.

  1. Metti 3 cucchiai del miscuglio in una ciotola.
  2. Unisci 4 cucchiai d’acqua e fai riposare 10 minuti.
  3. Aggiungi frutta fresca di stagione a piacere.

Minestra di pomodori e ceci

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 cipolla di Tropea,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 2 gambi di sedano,
  • mezzo chilo di pomodori perini,
  • 100 g di ceci ammollati una notte nell’acqua e sciacquati,
  • 1 patata,
  • mezzo cucchiaio di prezzemolo tritato,
  • qualche fogliolina di basilico sminuzzato,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
  • sale marino integrale.

Preparazione:

  1. Lessa i ceci in abbondante acqua salata con il rametto di rosmarino e lo spicchio d’aglio.
  2. Rosola la cipolla tritata fine con poco olio.
  3. Unisci il sedano a fettine sottili, i pomodori tagliati a tocchetti, 1 presa di sale e stufa a fiamma bassa per 5 minuti.
  4. Aggiungi i ceci con circa 8 dl della loro acqua di cottura, la patata a tocchetti, copri e fai cuocere per circa 20 minuti.
  5. Unisci il prezzemolo e il basilico, 1 cucchiaio di olio, mescola, controlla il sale e servi con olio da aggiungere a piacere.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

You can follow it for a day per week: it helps to purify the excesses, to eliminate swelling and maintain a healthy body and mind.

To purify after a period of food debauchery, to hydrate, revitalize, or to deal with stress, fatigue and irritability, we can follow, once a week, a light menu of vegetables, fruit, herbal teas and centrifuged that helps to restore the water balance.

Combined with a light, fresh foods adequate hydration helps moderate swollen, reduces the accumulation of nitrogenous substances, improve the immune system and regulate the level of sugar and fat in the blood, resulting in the benefit of physical form and health. In addition, water is an essential element to maintain the acid-base balance of the body.

Mint tea with fruit: Refreshing and thirst-quenching

Ingredients:

  • 2 peaches,
  • sliced lemon untreated,
  • lemongrass,
  • maple syrup to taste,
  • 7 dl of water.

Preparation:

  1. wash and slice the two peaches.
  2. Put them to macerate in a liter of green tea with mint, along and two slices of lemon and a few leaves of lemongrass.
  3. Make it cool a few hours in the refrigerator. Before

Melon smoothie: rejuvenating skin

Ingredients:

  • 200 g of a ripe melon and fragrant,
  • 5 strawberries,
  • 4 raspberries ,
  • a few leaves of lemon balm,
  • lemon,
  • water.

Preparation:

  1. wash and affected all the ingredients,
  2. then blend adding just enough water to get the desired consistency.
  3. to consume sweetened with acacia honey.

 

Muesli Amaranth (alkalizing)

Ingredients for 4 servings:

  • 3 tablespoons of puffed amaranth,
  • 3 tablespoons of buckwheat puffed wheat,
  • 4 dried apricots chopped,
  • 2 tablespoons of raisins,
  • 1 tablespoon of sunflower seeds.

Preparation:

  1. ready to use mixes all the ingredients.
  2. Put 3 tablespoons of the mixture in a bowl.
  3. Combine 4 tablespoons of water and make stand 10 minutes.
  4. Add fresh fruit to taste the season.

Soup of tomatoes and chickpeas

2 Serves:

  • 1 onion,
  • 1 clove garlic,
  • 2 stalks of celery,
  • half a pound of plum tomatoes,
  • 100 g of chickpeas soaked overnight in water and rinsed,
  • 1 potato,
  • half a tablespoon of chopped parsley,
  • some chopped basil leaves,
  • 1 sprig of rosemary,
  • 2 tablespoons extra virgin olive oil,
  • sea salt.

Preparation:

  1. boiled chickpeas in salted water with the sprig of rosemary and the garlic clove.
  2. Saute the chopped onion end with a little oil.
  3. Combine the celery into thin slices, tomatoes cut into chunks,
  4. Add 1 pinch of salt and a low heat oven for 5 minutes.
  5. Add the chickpeas with about 8 dl of their cooking water, the potato into pieces, cover and cook for about 20 minutes.
  6. Combine the parsley and basil, 1 tablespoon oil, mixes, check the salt and serve with oil to be added to taste.

SOURCE: Riza

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pregiudizioLe convinzioni che ci creiamo su noi stessi e sugli altri sono paraocchi, filtri che influenzano il modo in cui guardiamo alla realtà e agiamo, portandoci al fallimento; liberiamocene.

 

È difficile prendere consapevolezza del fatto siamo tutti vittima di pregiudizi che influenzano negativamente la nostra vita.

Di solito, li vediamo solo negli altri e ci fanno arrabbiare, ma li abbiamo anche noi: andiamo in giro con un fardello, carichi di convinzioni acquisite nel passato e giudichiamo, decidiamo, evitiamo…In questo modo, il nostro agire non si basa su com’è la realtà, ma come “già sappiamo” che sia: iniziamo qualcosa “già sapendo” come andrà a finire, frequentiamo qualcuno “già credendo” di sapere cosa pensa e come si comporterà.

Ma ancora di più, i pregiudizi li abbiamo su noi stessi: quello che crediamo di essere o di non essere, quel che siamo convinti di saper o di non saper fare, di poter o di non poter imparare. Si tratta di convinzioni negative, la cui forza non si esercita solo nel momento in cui le pensiamo o le esprimiamo, ma albergano costantemente in noi e orientano le nostre azioni, senza che ne siamo consapevoli. In tal modo, l’avverarsi della “profezia” rinforza ulteriormente il pregiudizio.

Eliminare i pregiudizi si può

Innanzitutto ognuno di noi, anche chi si sente libero, dovrebbe essere disponibile a riconoscere che possiede dei pregiudizi, perché anche il pensare di non esserlo è una convinzione irrealistica.

Avere i pregiudizi è naturale perché nascono nella nostra mente fin da quando siamo piccoli come strumenti per affrontare la realtà. “Sapere prima” è anche ciò che ha permesso all’umanità di non cadere negli stessi errori. Il problema è che poi c’è la tendenza a farli diventare convinzioni stabili nel tempo e verità assolute che impediscono di vedere la realtà per come è veramente. Di seguito alcuni tra i più diffusi:

  • “A me le cose belle non capitano mai”;
  • “Prima o poi le persone ti deludono”;
  • “Non sarò mai capace di fare questa cosa”;
  • “Non sono fatto per essere amato”;
  • “La vera passione dura poco”;
  • “Mi sono fatto un’idea precisa su di te, e non me la farai cambiare”.

Ma queste convinzioni, inconsapevolmente, impediscono una visione obiettiva e dinamica della realtà, limitano molte opportunità di incontri e di conoscenza, bloccano lo sviluppo della personalità, inducono le persone insicure a stimarsi di meno…

Trova l’intruso: è il pregiudizio

Individuare i pregiudizi è semplice:

  • dove le cose non scorrono fluide e si bloccano sempre sugli stessi punti, c’è un pregiudizio che sta esercitando la sua azione.

Può riguardare un campo specifico (i sentimenti, il denaro, la socialità, il lavoro, il sesso), oppure un atteggiamento più generale. Una volta individuato occorre prenderne le distanze e non ascoltare quello che ci sta dicendo.

Si tratta, in pratica, di provare a pensare e ad agire in modo differente, anche se è presente e si fa sentire con forza. Fare questo, inizialmente, può risultare faticoso, ma col tempo si noterà come non seguendo certe convinzioni ci accadono cose nuove e diverse.

Per liberarsene, basta riflettere…sul loro costo! 

Per iniziare a sganciarti dai tuoi pregiudizi, la prima cosa che puoi fare è prendere atto dei risultati che ti hanno fatto avere.

  • Sei più felice?
  • Hai creato serenità intorno a te?

In molti casi, vedrai che essi sono stati solo un grande ostacolo e, se chiedi agli altri, sono stati motivo di sofferenza e di compromessi.

Inoltre, poiché i pregiudizi ci fanno cercare ad ogni costo la conferma del loro contenuto, fai il possibile per non alimentare questo meccanismo ed esercitati ad usare parole diverse quando esprimi dei giudizi e impegnati a non cadere nei soliti luoghi comuni.

Infine, passa in rassegna i tuoi pregiudizi e prova a intuire se ciò che combatti non è per caso un tuo oggetto di desiderio proibito, o se non esprime un conflitto irrisolto. Così, invece che essere ostacoli per te e gli altri, i pregiudizi diventeranno la chiave di accesso alla parte più profonda di te stesso.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Beliefs that we create about ourselves and others are blinkered, filters that affect the way we look at the reality and act, leading to failure; we should release them.

It is difficult to become aware of the fact we are all victims of prejudices that negatively affect our lives. Usually, we see them only in others and they angers us, but we have them: go around with a burden, loads of convictions acquired in the past and we judge, we decide, we avoid … In this way, our actions  is not based on reality, but on what we “already know” that is: we start something  we “already know” how it will end, we attend someone we “already believe in” to know what you think and how you behave. But even more, the prejudices we have them on ourselves: what we believe to be or not to be, what we think we know how to or do not know how to do, to be able or unable to learn. It is negative beliefs, whose power is not exercised only in the moment in which we think or express, but harbored constantly in us and guide our actions, without we are aware of it. Thus, the fulfillment of “prophecy” further reinforces prejudice.

We can eliminate prejudices 

First of all every one of us, even those who feel free, should be available to recognize that they own prejudices, because even the thought of not having any is an unrealistic belief.

Having prejudices is natural because they are born in our minds since we are small as tools to face reality. “Knowing first” is also what has allowed humanity to not fall into the same errors. The problem is that then there is a tendency to make them become stable beliefs over time and absolute truths that prevent you from seeing reality as it really is. Below some of the most common:

  • “To me the good things never happen”;
  • “Sooner or later people will disappoint me”;
  • “I’ll never be able to do this thing”;
  • “I’m not made to be loved”;
  • “The real short-lived passion”;
  • “I made a precise idea about you, and I do not do change.”

But these beliefs, unwittingly, prevent an objective and dynamic vision of reality, restricting many opportunities for meetings and knowledge, block the development of the personality, induce insecure people to  less esteem …

Find the intruder: is prejudice

Identify bias is simple:

  • where things are not flowing fluid and is always locked on the same points, there is a prejudice that is exerting its action.

It may relate to a specific field (feelings, money, social relations, work, sex), or a more general attitude. Once identified you need to release them and not listen to what they’re saying.

It is, in practice, to try to think and act differently, even if it is present and is felt strongly. Do this, initially, it can be tiring, but over time you will notice how not following certain beliefs makes happen to us new and different things.

To get rid of it, just think … how much they cost!

To begin to unhook from your prejudices, the first thing you can do is take note of the results that made you have.

  • Are you happier?
  • You have created serenity around you?

In many cases, you’ll see that they were just a big obstacle and, if you ask the other, have been a source of suffering and compromises. In addition, because the prejudices make us look at all costs the confirmation of their content, try your best to not feed this mechanism and practice to use different words when you express judgments and committed to not fall into the usual clichés.

Finally, make an overview of your prejudices and try to guess if what you fight is not by chance your subject of forbidden desire, or if it does not express an unresolved conflict. So, instead of being obstacles for yourself and others, prejudices will become the key to the deepest part of yourself.

SOURCE: Riza

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salute-intestino-sottocategoriaL’intestino è quell’organo all’interno del nostro corpo al quale di solito pensiamo, magari con imbarazzo, solo quando non funziona a dovere.

 

Quando funziona dimentichiamo di averlo, quando non funziona può causarci disagi anche molto pesanti e diventare il nostro incubo quotidiano.

Comunque sia in genere non diamo al nostro intestino né le attenzioni né la considerazione che si merita, eppure l’intestino è molto di più di quello che appare e la sua influenza sul nostro stato di salute sia fisico che mentale è molto maggiore di quanto crediamo.

1. L’intestino, secondo cervello

Se prendessimo l’intestino umano e lo appiattissimo lungo tutta la sua superficie (compresi i villi e i microvilli che ne tappezzano le pareti) arriveremmo ad una lunghezza di circa sette km.

L’intestino è in assoluto l’organo sensoriale più esteso di tutto il nostro corpo. Occhi, orecchie, naso e pelle non sono nulla in confronto.

Studi recentissimi dimostrano che l’intestino possiede un’enorme quantità di nervi, anche molto più vari di quelli che si trovano nel resto del corpo, e grazie a questi, combinati con un complesso sistema di interconnessioni nervose ,è in grado di raccogliere e processare un’infinità di informazioni preziose su tutto il nostro organismo e, quando necessario, di trasmetterle al cervello.

Il cervello è l’organo più protetto ed isolato di tutto il nostro corpo. Senza la capacità dell’intestino di raccogliere e trasmettere questi dati fondamentali il cervello letteralmente non saprebbe cosa succede in una buona parte del nostro organismo e non sarebbe in grado di svolgere il suo compito di “direttore dei lavori”.

Ecco perché la rete nervosa dell’intestino viene anche chiamata cervello enterico, si tratta infatti di una rete non meno vasta e varia di quella del cervello propriamente detto.

Se già questa ti sembra una scoperta sensazionale allora sarai ancora più stupito nel sapere che gli scienziati stanno lentamente dimostrando in laboratorio ciò che i nostri antenati sapevano per esperienza empirica: l’”io” individuale degli esseri umani in effetti è fatto di testa e pancia.

Non a caso, nel gergo comune si usano espressioni come “avere la strizza” o “farsela sotto dalla paura”, “ingoiare un rospo”, “mandare giù un boccone amaro” o “avere le farfalle nella pancia”.

Questi modi di dire, come avrai intuito, vanno ben oltre il significato linguistico, quello che succede nella nostra pancia gioca un ruolo fondamentale nel determinare il nostro benessere o malessere psico fisico: un intestino sano ci dona energia, resistenza, determinazione e serenità, un intestino malato porta ansia, paura, dolore, irritabilità, e perfino depressione.

2. L’intestino, cavaliere senza macchia e senza paura

Ogni giorno il nostro sistema immunitario ci salva più volte la vita senza che ce ne rendiamo conto: grazie ad innumerevoli piccole cellule ben addestrate questo eccellente meccanismo di difesa interviene per uccidere cellule che crescono in modo anomalo, eliminare spore e muffe, uccidere virus e batteri.

In altre parole ognuno di noi ha il proprio cavaliere senza macchia e senza paura pronto a sguainare la spada in nostra difesa ogni volta che qualche organismo estraneo e potenzialmente pericoloso ci attacca.

Circa l’80% del nostro sistema immunitario ha sede nell’intestino che funge letteralmente da “campo di addestramento” per le cellule che lo compongono.

Questo può avvenire grazie al fatto che nel nostro intestino vive e prolifera un’enorme quantità e varietà di batteri, il cui insieme viene comunemente indicato con la definizione impropria di flora batterica ma il cui nome scientifico corretto è microbiota, che vivono prevalentemente nella mucosa intestinale.

Tutti questi batteri che soggiornano allegramente nelle nostre interiora vengono usati dal sistema immunitario per addestrare le sue cellule a riconoscere e, se necessario, eliminare i microorganismi potenzialmente dannosi per la nostra salute.

Si potrebbe paragonare l’intestino ad uno di quei percorsi di addestramento militare dove i soldati devono sparare alle sagome dei cattivi stando però attenti a non colpire per sbaglio i civili che si ritrovano nel mezzo del campo di battaglia.

Le pareti di un intestino sano sono assolutamente impermeabili e non lasciano filtrare nulla all’interno del resto dell’organismo, in questo ambiente così ben isolato il sistema immunitario può giocare con germi e batteri vari senza che questi costituiscano una minaccia per noi.

Le cellule difensive imparano e si allenano così che quando incontreranno ad esempio un batterio già conosciuto al di fuori dell’intestino sapranno cosa fare e potranno intervenire velocemente.

3. L’intestino e la digestione

Normalmente pensiamo che la digestione avvenga nello stomaco e che l’intestino sia solo un lungo tubo il cui compito è quello di portare fuori gli scarti che più o meno ogni mattina depositiamo nel water mentre facciamo le parole crociate.

Questa idea molto riduttiva non rende giustizia all’intestino che svolge invece un ruolo fondamentale nel processo digestivo: la fase più importante della digestione infatti avviene nell’intestino tenue, la prima parte dell’intestino nella quale si innesta lo stomaco. Quasi nessuno sa che solo l’ultimo metro circa di intestino crasso contiene le feci, le sezioni precedenti sono in genere molto pulite, persino inodori, e hanno il compito di occuparsi della digestione ed assimilazione di tutto ciò che ingeriamo.

L’intestino tenue è lungo fra i tre e i sette metri e sta nella nostra pancia morbidamente ripiegato su sé stesso; la sua superficie che a prima vista sembra liscia e un po’ monotona è ricoperta da un fitto manto di villi intestinali (circa trenta villi per millimetro quadrato) che a loro volta sono muniti di minuscole proiezioni villose, villi su villi insomma, il tutto per fornire la massima super ficie di assorbimento possibile in uno spazio molto limitato. Grazie a questo design ingegnoso, per digerire abbiamo a disposizione una superficie di estensione pari a cento volte la nostra pelle.

In questa parte dell’intestino il cibo che ingeriamo subisce l’ultima fase di sminuzzamento e scomposizione negli elementi di base grazie all’azione degli enzimi digestivi per trasformarsi in una soluzione nutritiva composta da miliardi di cellule energetiche.

Per poter assimilare al massimo l’energia fornita da ognuna di queste cellule abbiamo bisogno di una superficie molto estesa, ecco perché quei sette chilometri, che a prima vista potrebbero sembrare un’esagerazione per digerire una mela o una bistecca, sono invece tutti assolutamente necessari.

In questa parte dell’intestino avviene anche un altro processo molto importante: i vasi sanguigni del tenue confluiscono tutti nel fegato che, tra le altre cose, ha il compito di filtrare le eventuali sostanze dannose.

In questo modo tutto ciò che potrebbe essere pericoloso fa ancora in tempo ad essere distrutto prima di essere immesso nella circolazione sanguigna.

Queste che ti ho esposto sono solo alcune delle eccezionali capacità e caratteristiche del nostro intestino.

Capisci ora perché è così importante prendersene cura? Cosa ne pensi?

 

FONTE: TrainingEnergy

 

(ENGLISH VERSION)

The gut is the organ within our body which we usually think, perhaps with embarrassment, only when it does not work properly.

When it works we forget to have it, when it does not work it can cause us discomfort even very heavy ones and become our daily nightmare.

Anyway in general we do not give our intestines nor the attentions nor the consideration it deserves, but the intestine is much more than it appears, and its influence on our health both physically and mentally is much greater than we think .

1. The intestine, our second brain

If we take the human intestine and then we unroll it along its entire surface (including the villi and microvilli that cover the walls) we would arrive to a length of about seven km away.

The intestine is by far the largest sensory organ of our entire body. Eyes, ears, nose and skin are nothing in comparison.

Recent studies show that the intestine has an enormous amount of nerves, even much more various than those that are found in the rest of the body, and thanks to these, combined with a complex interconnections of nerve system, is able to collect and process tons of valuable information on our whole organism and, when necessary, to transmit them to the brain.

The brain is the organ most protected and isolated from all over our body. Without the intestine’s ability to gather and transmit these fundamental data the brain literally would not know what happens in a good part of our body and would not be able to carry out its task of “project manager”.

That’s why the bowel nerve network is also called enteric brain, it is in fact a network no less vast and varied than that of the  proper brain.

If you already this seems a sensational discovery then you will be even more surprised to know that scientists are slowly demonstrating in the laboratory what our ancestors knew for empirical experience: the “I” individual human beings in fact is made of head and belly .

Not surprisingly, in common parlance they use expressions such as “have the winks” or “have it in fear”, “swallow a toad”, “swallow a bitter pill,” or “having butterflies in the stomach”.

These sayings, as you may have guessed, go far beyond the linguistic meaning, what happens in our belly plays a vital role in determining our mental and physical well-being or malaise:

  • a healthy gut gives us energy, stamina, determination and serenity, a gut sick he brings anxiety, fear, pain, irritability, and even depression.

2. The intestine, knight without fear and without reproach

Every day our immune system  save our life several times without we realize it: thanks to countless small well-trained cells this excellent defense mechanism intervenes to kill cells that grow abnormally, eliminate spores and mold, kill viruses and bacteria .

In other words, everyone has their own knight without fear and without reproach ready to draw its sword for our defense every time some foreign organism and potentially dangerous attacks there.

About 80% of our immune system is located in the gut that serves literally as “boot camp” for the cells that compose it.

This may be due to the fact that in our gut lives and proliferates enormous quantity and variety of bacteria, whose set is commonly indicated with the improper translation of bacterial flora but whose correct scientific name is microbiota, which live predominantly in the intestinal mucosa .

All these bacteria staying happily in our entrails are used by the immune system to train its cells to recognize and, if necessary, eliminate potentially harmful microorganisms to our health.

You could compare the intestines of one of those military training routes where soldiers must shoot the shapes of bad but staying careful not to accidentally hit civilians who find themselves in the middle of the battlefield.

The walls of a healthy gut are absolutely waterproof and will not allow to filter anything in the rest of the organism, in this environment so well insulated the immune system may play with various germs and bacteria without these constitute a threat to us.

Defensive cells learn and train so that when they meet such a bacterium already known outside the intestine will know what to do and can quickly intervene.

3. The gut and digestion

Normally we think that digestion occurs in the stomach and the intestine is only a long tube whose job is to bring out the waste that much every morning we deposit in the toilet while we do the crossword puzzle.

This very simplistic idea does not do justice to intestine that instead plays a vital role in the digestive process: the most important stage of digestion occurs in the small intestine in fact, the first part of the intestine in which it engages the stomach. Hardly anyone knows that only the last meters around the large intestine contains feces, the previous sections are generally very clean, even odorless, and have the task to take care of digestion and assimilation of all that we ingest.

The small intestine is long between three and seven meters and is in our belly softly folded on itself; its surface which at first sight seems smooth and a bit monotonous is covered by a thick mantle of intestinal villi (chorionic about thirty per square millimeter) which in turn are fitted with tiny villous projections, villi of the villi in short, all for provide the maximum possible absorption of super surface in a very limited space. Thanks to this ingenious design, to digest, we have a surface area equal to one hundred times our skin.

In this part of the intestine the food we eat undergoes the final step of shredding and decomposition in the basic components through the action of digestive enzymes to transform into a nutrient solution composed of billions of cells energy.

In order to assimilate to the maximum energy supplied by each of these cells we need a very large surface area, which is why those seven kilometers, which at first glance may seem an exaggeration to digest an apple or a steak, are all absolutely necessary .

In this part of the intestine occurs also another very important process: the blood vessels of the small intestine all converge in the liver which, among other things, has the task to filter out any harmful substances.

In this way everything that could be dangerous is still time to be destroyed before being released into the bloodstream.

I have given you these are just some of the exceptional capabilities and features of our intestines.

Do you understand now why it is so important to take care of? What do you think about it?

SOURCE: TrainingEnergy

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ResilienzaLa resilienza è la capacità di non lasciarsi abbattere dalle difficoltà della vita, di reagire e di rialzarsi più forti di prima. Possiamo imparare ad adattarci al vento e alle tempeste come fanno gli alberi cioè sviluppando delle radici forti e dei rami flessibili. Così possiamo mantenerci ancorati a terra ma nello stesso tempo imparare ad adattarci ai cambiamenti.

Le persone resilienti sanno bene che è importante coltivare l’autostima, circondarsi di buoni amici ed imparare ad accettare ogni situazione, anche quando ci appare scomoda, per poter reagire e poi rialzarsi più forti di prima.

Impariamo ad affrontare la vita al meglio con qualche piccolo consiglio che può risultare utile soprattutto nelle giornate in cui vediamo tutto nero e quando non riusciamo proprio a prendere una decisione.

1) Mantenere il sorriso

Sappiamo bene che la vita può porci di fronte a grandi difficoltà ma non per questo dobbiamo perdere il sorriso. Infatti siamo noi a decidere con quali armi e con quale umore affrontare le battaglie della vita. Mettere da parte il sorriso significa arrendersi alla tristezza. Dunque, meglio sorridere per farsi coraggio e per continuare a lottare.

2) Accettare il cambiamento

Dovremmo sapere, ormai, che il cambiamento fa parte della vita e che dovremmo imparare ad accettarlo giorno per giorno. Le situazioni spesso cambiano proprio quando noi non riusciamo a controllarle. A quel punto non possiamo che abbandonarci al flusso di ciò che sta accadendo se pensiamo possa portare a dei risultati positivi oppure lottare se vogliamo che la situazione volga a nostro favore.

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3) Prendere una decisione

In alcuni momenti della vita ci troviamo di fronte ad un bivio e non sappiamo quale decisione prendere. Continuare a rimandare una scelta ci blocca sempre nello stesso punto e non ci permette di evolvere. Se non vogliamo o non possiamo prendere una decisione drastica – e se non amiamo gli “out-out” – possiamo scegliere una delle due strade ma percorrerla in modo graduale per comprendere se le novità che incontreremo potranno portarci davvero al cambiamento e a prendere distacco da un passato a cui non desideriamo fare ritorno.

4) Chiedere aiuto

Le persone resilienti sanno bene che chiedere aiuto non significa mostrarsi deboli o incompetenti ma significa saper riconoscere i propri limiti e dunque essere intelligenti ed onesti con se stessi e con gli altri. Se non chiediamo aiuto quando ne abbiamo bisogno possiamo rischiare di danneggiare noi stessi ma anche di fare del male alle altre persone.

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5) Ascoltare se stessi

La risposta che cerchiamo è già dentro di noi. Forse ci stiamo rivolgendo all’esterno e stiamo guardando nella direzione sbagliata. La decisione è sempre e solo nostra. L’ideale sarebbe imparare a contattare la parte più profonda di noi stessi per comprendere ciò che vogliamo davvero. Da questo punto di vista la meditazione è un aiuto davvero prezioso e le persone resilienti lo sanno bene.

6) Cercare la soluzione migliore

Le persone resilienti sanno che esiste una soluzione per tutto. Il punto è scoprire quale sia la migliore. Se da soli non ce la sentiamo di affrontare un ostacolo che ci appare davvero insormontabile possiamo cercare di ottenere nuova forza grazie alla collaborazione con altre persone, ad esempio con la nostra famiglia o con un gruppo di amici. In questo modo raccoglieremo punti di vista diversi e potremo focalizzare meglio il problema stesso e il modo migliore per risolverlo.

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7) Stare bene con se stessi

Tutto parte dal rapporto che abbiamo con noi stessi: condividere con gli altri le nostre preoccupazioni e i nostri punti di vista è più semplice se ci conosciamo bene e, soprattutto, se ci vogliamo bene. In questo modo per chi è intorno a noi sarà più facile comprenderci e aiutarci quando ne abbiamo bisogno.

8) Guardare il lato positivo

Di fronte ad un evento che ci appare negativo o ad un ostacolo che sembra insormontabile proviamo ad individuare il possibile lato positivo della situazione. Forse fino a questo momento non avevamo mai avuto il coraggio di metterci in discussione e di modificare la nostra vita. Ora siamo costretti a farlo ma possiamo decidere di cambiarla in meglio. Di fronte al cambiamento abbiamo l’occasione di trasformarci nelle persone che vorremmo davvero diventare. E’ per questo motivo che ciò che a prima vista sembra una disgrazia potrebbe diventare una benedizione.

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9) Aprire il cuore

In questo momento siamo noi ad avere bisogno di aiuto, ma chi penserà agli altri? Quando ci troviamo in difficoltà arriva il momento di aprire il nostro cuore verso chi vive intorno a noi. Avremmo dovuto pensarci prima? Probabilmente sì, ma non dimentichiamo che non è mai troppo tardi. E allora creiamo una rete di solidarietà in cui ci si possa dare una mano nei momenti più difficili e, se non riusciamo a reagire da soli, facciamolo insieme.

10) Vivere per imparare

Perché nella vita ci ritroviamo ad affrontare molte sfide? Semplicemente perché per progredire abbiamo bisogno di imparare qualcosa di nuovo un passo dopo l’altro. Possiamo considerare la vita come una palestra per rafforzarci e come una scuola dove è grazie alla nostra quotidianità e al suo insieme di gioie e di imprevisti che impariamo a crescere.

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Siete pronti a diventare delle persone resilienti?

FONTE: Greenme (Marta Albè)

 

(ENGLISH VERSION)

Resilience is the ability not to be disheartened by the difficulties of life, to react and to rise again stronger than before. We can learn to adapt to wind and storms as do the trees that develop strong roots and flexible branches. So we can keep us anchored to the ground at the same time learn to adapt to the changes.
 
Resilient people know that it is important to cultivate self-esteem, surround yourself with good friends, and learn to accept every situation, even when it seems inconvenient, to be able to react and then rise again stronger than before.

We learn to cope with life at its best with some small advice that can be useful especially on days when we see everything black and when we can not just make a decision.

1) Keep the smile

We know that life can confront us with great difficulties, but we must not let losing the smile. In fact we decide with what weapons and how humor face the battles of life. Set aside the smile mean to surrender to sadness. So better smile for her courage and to keep fighting.

2) Accept the change

We should know by now that change is part of life and we should learn to accept it day by day. Situations often change just as we can not control them. At that point we can only surrender to the flow of what is happening if we think will lead to positive results or to fight if we want for that situation may turn in our favor.

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3) Make a decision

In some moments of life we are at a crossroads and do not know what decision to take. Continue to postpone a choice always stops us at the same point and does not allow us to evolve. If we do not want or can not take a drastic decision – and if we do not love the out-out – we can choose one of two paths but follow it in a gradual way to understand whether the innovations that will meet will really take us to change and take a departure from past which we do not wish to return.

4) Ask for help

Resilient people are well aware that asking for help does not mean to appear weak or incompetent but it means being able to recognize their own limitations and so be smart and honest with yourself and with others. If we do not ask for help when we need it we risk damaging ourselves but also to do harm to other people.

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5) Listen to yourself

The answer you seek is already within us. Maybe we are turning outside and we’re looking in the wrong direction. The decision is always and only ours. The ideal would be to learn how to contact the deepest part of ourselves in order to understand what we really want. From this point of view, meditation is a very valuable aid and resilient people know that.

6) Look for the best solution

Stubborn people know that there is a solution for everything. The point is to find out which is the best. If we yourself do not feel to face an obstacle that seems insurmountable we can really try to get new strength through collaboration with other people, for instance with our family or with a group of friends. In this way we will collect different points of view and we can better focus on the problem itself and the best way to solve it.

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7) Feel good about yourself

Everything starts from the relationship we have with ourselves: to share with others our concerns and our views is easier if we know each other well and, above all, if we love each other. In this way, for those who are around us it will be easier understand us and help us when we need them.

8) Look on the bright side

Faced with an event that seems negative or an obstacle that seems insurmountable try to identify the possible positive side of the situation. Perhaps until now you have never had the courage to challenge them and to change your life. Now you are forced to do so but you can decide to change it for the better. Facing the change you have the opportunity to turn yourself into people who you would like to really become. And for this reason that what at first sight seems a misfortune could become a blessing.

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9) Open your heart

Right now we who need help, but who will think of others? When we are in difficulty comes time to open our hearts to those who live around us. We should have thought of that before? Probably yes, but do not forget that it is never too late. So we create a network of solidarity where we can help out in difficult times, and if we can not react on their own, let’s do it together.

10) Live for learning

Because in life we find ourselves faced with many challenges? Simply because to progress we need to learn something new step after another. We consider life as a gym to strengthen us, and like a school where it is thanks to our everyday life and its set of joys and unexpected that we learn to grow.

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Are you ready to become resilient people?

SOURCE: Greenme (Marta Albè)

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latte-2Latte e derivati: sono davvero così necessari per la nostra salute oppure possono essere addirittura dannosi per il nostro organismo? Il dibattito negli ultimi tempi si è molto acceso intorno a questa tematica e da diverse parti – vegani, nutrizionisti, scienziati, vip e persone comuni – si stanno diffondendo diversi dubbi sull’effettiva necessità di assumere quotidianamente latte o suoi derivati.

 

La nutrizionista Mel Wells ha stilato recentemente una lista di 7 ragioni per cui dovremmo eliminare per sempre latte e derivati dalla nostra dieta. Vediamoli insieme.

  1. Il latte contiene ormoni collegati al cancro

Il latte che consumiamo da adulti contiene ormoni bovini che sarebbero stati collegati al cancro al seno e alla prostata. In aggiunta agli estrogeni e progesteroni già presenti naturalmente nel latte, in alcuni Paesi agli animali viene inoltre somministrato un ormone della crescita, “utile” a produrre più latte. Come spiega la Wells,

  • “questi ormoni rilasciano il composto chimico IGF-1, che è stato correlato con tutta una serie di malattie, tra cui cancro alla prostata e al seno, ipertensione, diabete e  ginecomastia”.
  1. La caseina è collegata al cancro e alle malattie croniche

Il problema sarebbe costituito dalla reazione immunitaria delle nostre cellule alla proteina del latte, che viene vista come una sorta di “invasore estraneo”, da attaccare ed eliminare. Dal momento, però, che la caseina è molto simile ad altre sostanze presenti nell’ organismo, il nostro sistema immunitario attaccherebbe anche le proteine e le cellule naturalmente presenti nel corpo. Secondo uno studio condotto nel 2011 in Corea, la proteina del latte, la caseina, potrebbe promuovere la proliferazione delle cellule del cancro della prostata come PC3 e LNCaP. Allo stesso tempo, altri studi suggeriscono che gli uomini che evitano i prodotti lattiero-caseari sono a minor rischio di incidenza di cancro della prostata, rispetto ad altri.

  1. Il calcio e la salute delle nostre ossa

Dal momento in cui cominciamo, ogni mattina, a consumare il latte bovino a colazione veniamo letteralmente bombardati da pubblicità e messaggi promozionali che in ogni modo cercano di convincerci del fatto che il latte e i prodotti caseari siano collegati con l’assunzione di calcio e la salute delle nostre ossa.

Questo aspetto, però, sarebbe quantomeno controverso. La nutrizionista cita uno studio, lo Harvard Nurses’ HealthStudy: cominciato nel 1989, ha seguito le abitudini alimentari di 75mila donne per 12 anni, mostrando

  • nessun effetto protettivo del consumo di latte e derivati sui rischi di fratture alle ossa”.
  1. Il lattosio non è digeribile

Il lattosio, lo zucchero presente nel latte, può essere digerito dal nostro organismo solo producendo un enzima, il lattasi. Questo elemento, però, dovrebbe scomparire dal nostro organismo in maniera naturale appena passato il periodo dell’allattamento, intorno ai due anni di età. Per questa ragione, secondo alcuni esperti, molte persone sarebbero intolleranti al lattosio: in realtà, è come se lo fossimo tutti, dal momento che non siamo in grado di assimilarlo in maniera appropriata.

  • “Molti esperti”, spiega la Wells, “credono che il latte sia destinato ai bambini che crescono, non agli adulti. Ecco perché quando gli adulti assumono gli zuccheri del latte, dal momento che non hanno lattasi per scomporli, questi finiscono nel colon, producendo gas che possono causare crampi,nausea, meteorismo e diarrea”.

La nostra è l’unica specie sul pianeta che continua a bere latte anche in età adulta; ed è anche la sola a bere il latte prodotto da un’altra specie:

  • Se ci pensi, da questa prospettiva, è piuttosto strano che noi umani beviamo il latte di mucca!”.
  1. Non fa bene alla linea

Se ci riflettiamo un momento, l’allattamento umano ha uno scopo molto preciso: “trasformare” un neonato di 4 chili in un bimbo intorno ai 12 chili. Sembra una dieta piuttosto ingrassante no? Allo stesso tempo, il latte di mucca punta a far diventare un vitello un esemplare da circa un migliaio di chili.

  • Se vuoi perdere peso, quindi, perché mai dovresti bere qualcosa il cui solo scopo è quello di farti crescere il più in fretta possibile?”.
  1. Non fa bene alla pelle

L’ormone IGF-1, di cui abbiamo parlato anche al punto 1, può provocare danni alla pelle:

  • infiammazione,
  • acne,
  • arrossamenti e
  • disturbi di diverso genere.

I prodotti caseari spingono inoltre la pelle a produrre sebo in eccesso, aumentando la presenza di foruncoli, brufoli e altri inestetismi.

 

Il National DairyCouncil, organizzazione non-profit composta da esperti educatori e nutrizionisti nel settore del latte e dei suoi derivati, ha risposto alle “accuse” della Wells con un comunicato. Secondo l’ente, non ci sarebbero sufficienti evidenze scientifiche a supporto della correlazione tra cancro e prodotti caseari, così come tra latte e formaggi e aumento di peso. Tali prodotti, dunque, non sarebbero dannosi purché consumati con moderazione e all’interno di una dieta equilibrata.

In ogni caso, possono esistere anche delle ragioni etiche per abbandonare del tutto i prodotti caseari provenienti dall’allevamento intensivo dei bovini. Peta, l’organizzazione animalista internazionale, qualche tempo fa ha lanciato un appello insieme all’attrice Emily Deschanel, sottolineando la crudeltà dell’industria casearia e in particolare delle tecniche utilizzate per indurre nelle mucche uno stato di gravidanza continua (spesso attraverso inseminazione artificiale), in modo che possano produrre latte per il consumo umano.

Per chi ha intenzione di eliminare una volta per tutte il latte dalla propria dieta, ecco un elenco di alcuni degli ortaggi e delle verdure più ricche di calcio, con cui possiamo integrare l’apporto di questo elemento nella nostra alimentazione quotidiana:

  1. Cavolo
  2. Broccoli
  3. Broccoli di rapa
  4. Cavolo cinese
  5. Fichi
  6. Arance
  7. Fagioli bianchi
  8. Okra
  9. Mandorle

 

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

MILK and cheese have been linked to countless diseases including breast and prostate cancer. Now nutritionist Mel Wells asks, is it time to go dairy-free?

For years we’ve been soaking our cereal in cow’s milk and gorging on ice cream, but now some nutritionists are suggesting that we shouldn’t be eating dairy at all.It has become the latest food group that people are banishing from their diet and it seems they might have good reason.Dairy has been linked to a myriad of conditions including eczema, asthma and weight gain. And certain scientists have even linked it to breast and prostrate cancer and diabetes.

Celebrities including Megan Fox and Victoria Beckham have also credited their super-slim figures and glowing complexions to going dairy-free.

Nutritional Health Coach Mel Wells explains why we should all give up dairy

GREEN GODDESS 

Nutritional Health Coach Mel Wells explains why we should all give up dairy 

So why should you give up dairy?Here Mel Wells, Nutritional Health Coach and creator of The Green Goddess Life blog, gives her opinion on why we should ditch dairy for good.

1. MILK CONTAINS HORMONES LINKED TO CANCER

Dairy milk contains cow hormones that have been linked to breast and prostate cancer. 

On top of large amounts of oestrogen and progesterone being present in the milk, Bovine Growth Hormone is also injected on a weekly basis into dairy cows in some countries to make them grow bigger faster, and produce more milk to sell. 

So when we drink milk – we might be drinking bovine. 

Acoording to The China Study, 2005, Bovine causes the chemical IGF-1 to be released, which has been linked to a whole host of diseases, including breast and prostate cancer, hypertension, diabetes, and gynecomastia (growth of breasts in men).

2. MILK PROTEIN (CASEIN) IS LINKED TO CANCER AND CHRONIC DISEASE

In the same study, which looked at the impact of animal protein on health, Dr T Colin Campbell explains the link between the occurrence of cancer and consumption of animal products.

He found that casein (milk protein) promoted cancer in all stages of its development. And that the amount of cancer growth could be controlled based on the amount of casein in the diet.

The core problem is that the immune cells of the body mistakenly recognising the body’s own cells as threatening invaders, and consequently the body attacks itself.

When we drink milk, some of these milk proteins are wholly absorbed into the bloodstream, where they eventually come into contact with our body’s own immune cells.  

Recognising the cow’s milk protein as a foreign invader, these immune cells go about attacking the protein, as well as forming a ‘memory’ of that protein such that, in the event that is ever enters the bloodstream again, the immune cells will be able to respond faster.  

However, the cow’s milk protein is very similar to proteins that already exist in our bodies, and as a result the immune cells become ‘confused’ and start to use their memory to attack the body’s own proteins and cells.  

3. THE MYTH ABOUT DAIRY AND CALCIUM 

Since childhood, it has been hammered into us that we should drink milk because we need the calcium, otherwise our bones will not grow big and strong.

We are told we will get osteoporosis if we don’t drink milk. We see celebrities on the sides of buses with white milky moustaches, exclaiming “Got Milk?” All this pro-dairy talk has resulted in people adding cheese to everything, and innocent kids downing pints of milk before bed and pouring it over their breakfasts every morning. 

However, The Harvard Nurses’ Health Study, which started in 1989 and followed more than 75,000 women for 12 years, showed absolutely no protective effect of dairy consumption on fracture risk in bones. 

Her blog Green Goddess gives an even more detailed explanation to the dangers of dairy

GREEN GODDESS

Her blog Green Goddess gives an even more detailed explanation to the dangers of dairy 

4. LACTOSE (MILK SUGAR) CAN’T BE DIGESTED PROPERLY 

In order to digest Lactose, the sugar found in milk, our body must produce the enzyme, Lactase. 

But humans naturally lose all traces of this enzyme after they are around two years old – after they should be stopping breast feeding. 

But because humans have been so subjected to milk as adults over so many years now, signs that we can’t properly digest milk just go unnoticed. 

So many people are still labelled as having Lactose intolerance and milk allergies, but in actual fact we all are intolerant as adults. 

Many experts belive that milk is meant for growing babies, not adults. So when adults drink milk, because we have no Lactase to break it down, the undigested milk sugars end up in the colon, producing gas that can cause cramping, bloating, nausea, flatulence and diarrhea. 

5. IT’S JUST A BIT WEIRD 

We are the only species on the planet that insists on drinking milk as adults.  We are also the only species on the planet that drinks the milk of another species. Interesting, isn’t it? 

When you look at it from that perspective, it’s really pretty darn weird that us humans drink cows’ milk. 

If we should be drinking any milk, surely it should be human milk?

6. MILK IS BAD FOR THE WAISTLINE 

What is milk designed for? Think about it. Human breast milk is designed to grow an eight pound newborn into a 24 pound toddler. 

Sounds fattening, right? It is. It’s supposed to be. And likewise, cow’s milk is designed to grow a 90 pound calf into a 2000 pound cow.

Sounds even more fattening, doesn’t it? That’s because it is. Because cows are bigger than humans. So if you want to lose weight, why on earth would you drink something that’s sole purpose by design is to make you grow as fast as possible.

 

7. DAIRY IS BAD FOR YOUR SKIN

Do you know somebody that suffers from eczema, acne, or another skin disorder? 

Then you need to relay this information to them immediately. Giving up dairy and milk products is THE best thing you can do for your skin. Ever.

IGF-1 (that nasty hormone in milk we talked about in point 1) causes inflammation, acne, redness and soreness in the skin. 

Dairy also causes your skin to produce excess sebum (oil), leading to more clogged pores, more acne, and a breeding ground for spots and bad skin. 

Give up dairy if you want your spots to disappear, your skin to clear up and your complexion to massively improve.

HERE MEL OFFERS HER TOP FOODS TO HELP YOU GET YOUR CALCIUM INTAKE 

  • Almond milk (contains same amount of calcium as in cows milk) also Hazelnut milk, hemp milk, oat milk, rice milk, soya milk.
  • Coconut milk/Coyo coconut yoghurt
  • Chia seeds (1 tablespoon of chia seeds has more calcium than a whole glass of cow’s milk)
  • Almonds
  • Spinach
  • Broccoli
  • Quinoa
  • KALE -About 3/4 cup of cooked kale offers 143 mg calcium.
  • Sesame seeds
  • Red Kidney Beans (1/2 cup of beans has 150 mg calcium)
  • Figs
  • Tofu

The Dairy Council issued a statement saying that there is no sufficient evidence to support a connection between dairy and cancer.

  • “Studies have shown no association between milk and cheese intake and breast cancer risk, milk and dairy may be protective against breast cancer and that milk and dairy consumption have no effect on breast cancer survival,” said Dr Anne Mullen, Director of Nutrition at The Dairy Council.

“Prudently, the World Cancer Research Fund says that evidence of any connection is limited.”

The Dairy Council also dismisses the notion that all adults are intolerant to dairy.

“There is a profound misrepresentation of the degree of lactose intolerance in our population (about 5 per cent of adults are affected),” said Dr Mullen.

“In people with lactose intolerance, research shows that 12g lactose (200g yogurt, 250mls milk) can be consumed per day without any effects.”

They also stressed the importance of dairy in a balanced diet and insisted that as long as it is eaten in moderation it should not lead to increased weight gain.

“Milk and dairy foods are not fattening unless, like other energy-providing foods, they are consumed in excess in an unbalanced diet,” added Dr Mullen. 

SOURCE: Daily Express

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Lemon

Lemon

Il limone non è solo buono, rinfrescante, dissetante ed ottimo come condimento in tutti i nostri piatti, ma quando lo assumiamo accadono innumerevoli reazioni positivi nel nostro corpo.

Lo stesso Umberto Veronesi, Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia, afferma:

  • “Il limone è ricco di limonoidi che hanno una diretta capacità di frenare alcuni tipi di cellule cancerose. E’ utile contro le infiammazioni croniche e grazie all’abbondanza di molecole con notevoli proprietà antiossidanti è capace di contrastare l’azione dei radicali liberi, che possono alterare la struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico. L’ideale è una spremuta di un limone al giorno. E una spruzzata di limone sull’insalata, è un gesto che bisognerebbe ricordarsi di fare più spesso”.

Quello che sorprende è che del limone non si butta nulla infatti la scorza di limone contiene sostanze in grado di

  • Rafforzare il sistema immunitario;
  • Abbassare il colesterolo
  • Prevenire il cancro
  • Eliminare infezioni batteriche.

La ricerca sta dimostrando che i fitonutrienti possono essere più efficaci della chemioterapia senza causare danni al corpo. Si è scoperto che la pectina degli agrumi contenuta sia nella polpa che nella scorza, è in grado di inibire la diffusione del cancro alla prostata, mammella e alla pelle.

I limonoidi, sostanze naturali presenti nelle bucce di agrumi che danno quel caratteristico sapore amaro, è dimostrato che sono anche in grado di rallentare la crescita delle cellule del cancro e anche uccidere le cellule tumorali in vitro e sugli animali.

Il limone contiene 22 composti anti-cancro, tra cui limonene, pectina, glicosidi cardiaci, flavonoidi che interrompono la divisione cellulare nelle cellule tumorali. I glicosidi ad esempio si sono dimostrati efficaci nel cancro al colon-retto, mammellaprostata.

Secondo The Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO)dell’Australia, gli agrumi possono ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro del 50 per cento. Secondo uno studio pubblicato su Cancer Causes and Control, il succo degli agrumi è risultato più protettivo nei confronti dei tumori dello stomaco, della bocca, della laringe e della faringe.

Inoltre poiché la maggior parte delle malattie ha origine dall’accumulo di tossine nell’organismo, il limone è molto utile in quanto è contiene più di 45 flavonoidi antiossidanti che stimolano la depurazione e la disintossicazione di tutto il corpo, in particolare lavorando su fegato ed intestino che sono i luoghi dove questi residui dannosi si immagazzinano maggiormente.

Nella medicina Ayurvedica la buccia di limone viene usata infatti per disintossicare il fegato e stimolare l’appetito facendo rilassare lo stomaco.

Uno studio pubblicato sul Current Cancer Drug Targets, afferma che i flavonoidi del limone hanno il potere di rallentare il processo di duplicazione delle cellule tumorali grazie ad una efficace azione antiproliferativa.

Il limone contrasta efficacemente i radicali liberi che sono responsabili dell’invecchiamento precoce e dei danni cellulari che possono essere causa della nascita di cellule cancerose. Quindi il limone non solo fa ringiovanire la pelle ma previene il cancro anche in questo modo.

Inoltre bere il succo di un limone la sera prima di andare a letto ha aiutato molte donne contro la cistite grazie al potente spettro anti-microbico contro le infezioni batteriche e i funghi.

Il limone è ottimo anche come antidepressivo, utile contro stress e disturbi nervosi, regola la pressione alta, rimuove naturalmente parassiti e vermi intestinali.

Basta il succo di un limone al giorno che puoi spremere nell’acqua e berlo oppure usarlo come condimento a crudo. Per avere ancora più benefici bisogna usare anche la scorza. La scorza è amara e quindi spesso viene buttata ma c’è un trucco per consumarla con piacere come spiegato in Ecco come ATTIVARE il Limone per avere tutti questi benefici. Mi raccomando scegli limoni biologici o non trattati, dato che userai la buccia.

Per finire il limone è uno dei più potenti alcalinizzanti dell’organismo che ci sia, infatti sebbene sia acido la sua digestione produce sostanze alcalinizzanti, e come ha detto il premio Nobel per la medicina Otto Heinrich Warburg, il cancro può svilupparsi solo in un ambiente acido. Il limone è quindi uno dei più potenti rimedi anticancro che abbiamo a disposizione!

 

FONTE: dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Lemon is not only good, refreshing, thirst-quenching and perfect as a condiment in all our dishes, but when we take it it happen countless positive reactions in our body.

Umberto Veronesi, Scientific Director of the European Institute of Oncology, said:

  • “Lemon is rich in Limonoids that have a direct ability to curb certain types of cancer cells. E useful against chronic inflammation and thanks to the abundance of molecules with remarkable antioxidant properties is able to counteract the action of free radicals, which can alter the structure of cell membranes and the genetic material. The ideal is to drink a juice of one lemon a day. And a little lemon juice over the salad, it is a gesture that we should remember to do it more often. “

What is surprising is that the lemon is all good and healthy in fact the lemon rind contains substances capable of: 

  • Strengthening the immune system;
  • Lower Cholesterol
  • Prevent cancer
  • Eliminate bacterial infections.

Research is showing that phytonutrients may be more effective than chemotherapy without causing damage to the body. It was discovered that the pectin of citrus fruit contained in the pulp that is in the rind, is able to inhibit the spread of prostate cancer, breast and skin.

The Limonoids, natural substances found in the skins of citrus fruits that give it its characteristic bitter taste, it is proven that they are also able to slow the growth of cancer cells and even kill cancer cells in vitro and on animals.

The lemon contains 22 anti-cancer compounds, including limonene, pectin, cardiac glycosides, flavonoids that disrupt cell division in cancer cells. Glycosides such as have been proven effective in cancer of the colon and rectum, breast and prostate.

According to The Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO) of Australia, citrus fruits can reduce the risk of certain types of cancer by 50 percent. According to a study published in Cancer Causes and Control, the fruit juice is more protective effect against cancers of the stomach, mouth, larynx and pharynx.

Moreover, since most of the diseases has origin from the accumulation of toxins in the body, the lemon is very useful as it is contains more than 45 antioxidant flavonoids that stimulate the purification and detoxification of the entire body, particularly when working on the liver and intestine that are the places where these harmful residues will store more.

In Ayurvedic medicine the lemon peel in fact is used to detoxify the liver and stimulate appetite by helping to relax the stomach.

A study published in Current Cancer Drug Targets, says that the lemon flavonoids have the power to slow down the process of duplication of cancer cells through effective antiproliferative action.

Lemon effectively counteracts free radicals that are responsible for premature aging and cellular damage that may be due to the emergence of cancer cells. So the lemon not only rejuvenates the skin but also prevents cancer in this way.

Also drink the juice of one lemon in the evening before going to bed has helped many women against cystitis due to powerful anti-microbial spectrum against bacterial infections and fungi.

The lemon is also excellent as an antidepressant, useful against stress and nervous disorders, regulates high blood pressure, of course removes parasites and intestinal worms.

Just the juice of one lemon a day that you can squeeze out the water and drink it or use it as a condiment. For even more benefits must also use the zest. The rind is bitter, and therefore often is thrown but there is a trick to eat it with pleasure as explained is how the ACTIVATE Lemon to get all these benefits. I recommend you choose organic lemons or untreated, since you will use the peel.

To finish the lemon is one of the most powerful alkalizing the body that there is, in fact, although it is acid digestion produces its alkalizing substances, and as said the Nobel Prize in medicine Otto Heinrich Warburg, cancer can develop only in an acidic environment.

Lemon is therefore one of the most powerful anti-cancer remedies we have available!

 

SOURCE: donidream

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dietameditarraneaDieta mediterranea e tumori. Si confermano le potenzialità di questo tipo di stile alimentare nella prevenzione del cancro. Una nuova ricerca ha concentrato in particolare l’attenzione sull’azione protettiva della dieta mediterranea nei confronti del tumore della testa e del collo.

Lo studio, tutto italiano, condotto da Stefania Boccia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Gabriella Cadoni del Policlinico A. Gemelli, ha visto la sua pubblicazione sull’European Journal of Cancer Prevention. Le ricercatrici hanno preso a campione circa 500 persone malate di tumore alla testa o al collo (si parla in particolare di forme tumorali che colpiscono laringe, faringe e bocca frequenti soprattutto negli uomini) confrontando le loro abitudini alimentari con quelle di circa 400 persone del tutto sane.

Si è notato così che più si era fedeli alla tradizionale dieta mediterranea e minore era il rischio di ammalarsi di queste tipologie di cancro. Si parla addirittura di una probabilità più bassa del 50% rispetto a chi seguiva altri stili alimentari.

Questo studio si unisce a tante altre ricerche che hanno già dimostrato come lavera e tradizionale dieta mediterranea sia in grado di prevenire la comparsa di diversi tipi di tumori. Già confermata ad esempio la sua azione protettiva nei confronti

  • del tumore dell’endometrio,
  • del collo dell’utero e
  • sulle recidive del cancro al seno.

In merito ai risultati di questa nuova ricerca la dottoressa Boccia ha dichiarato:

  • “Quello che emerge dal nostro studio è che seguire la tradizionale dieta mediterranea riduce il rischio di tumori della testa e del collo. Nello specifico, è stato osservato che gli individui che avevano un punteggio di aderenza alla dieta mediterranea superiore a 6 avevano un rischio di tumori della testa e del collo ridotto del 50% rispetto a chi aveva un punteggio minore di 4”.

Sembra dunque essere sempre più attuale ed importante la sfida di insegnare alle persone a seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. Come ha giustamente sottolineato la dottoressa Boccia:

  • “Politiche sanitarie efficaci possono e devono influenzare le scelte individuali, informando i cittadini e i professionisti sanitari dei rischi causati da comportamenti alimentari errati”.

Noi è da tempo che lo diciamo…

FONTE: Greenme (Francesca Bagioli)

 

(ENGLISH VERSION)

Mediterranean diet and cancer. They confirm the potential of this type of style of food in cancer prevention. New research has focused particular attention on the action of the Mediterranean diet protective against cancer of the head and neck.

 
The study, all Italian, led by Stefania Boccia Catholic University of the Sacred Heart and Gabriella Cadoni the Policlinico A. Gemelli, has seen its publication in the European Journal of Cancer Prevention. The researchers took a sample about 500 people with cancer in the head or neck (you specifically talk about cancers that affect the larynx, pharynx and mouth especially frequent in men) comparing their eating habits with those of about 400 people altogether healthy.

It is well noted that it was more faithful to the traditional Mediterranean diet was lower and the risk of getting these cancers. There is even talk of a lower probability of 50% compared with those who followed other eating styles.

This study joins a host of other searches that have already demonstrated as Lavera and traditional Mediterranean diet is able to prevent the appearance of different types of tumors. Already confirmed for example, its protective effect against

  • endometrial cancer,
  • cervical and on
  • breast cancer recurrence.

On the results of this new research, Dr. Boccia said:

  • “What emerges from our study is that if followed the traditional Mediterranean diet reduces the risk of head and neck cancers. Specifically, it has been observed that individuals who had a score of adherence to the Mediterranean diet than 6 had a risk of cancers of the head and neck of the reduced by 50% compared to those who had a lower score than 4 “.

 
Thus it appears to be increasingly timely and important challenge of teaching people to follow a healthy balanced diet. As rightly pointed out the Boccia doctor:

  • “Effective public health policies can and must influence individual choices, informing the public and health professionals of the risks caused by incorrect eating habits.”

Us is time that we say it …

SOURCE: Greenme (Francesca Bagioli)

 

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