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Archive for settembre 2016

olio-essenziale-di-sandalo-proprieta-e-usi_o3Dalla corteccia del sandalo si estrae un olio disinfettante, rilassante e purificante sulla pelle, anche in grado di contrastare cistite e infiammazioni dell’apparato respiratorio.

 

Il sandalo, Santalum album, è un albero tropicale indonesiano decisamente longevo, che può raggiungere anche i 100 anni di vita, e fa parte della famiglia delle Santalacee.

Noto per le sue qualità medicinali e per il suo potere deodorante e aromatico, è usato anche per il suo legno. Ha foglioline sottili e lucenti, di forma lanceolata e con margine intero, mentre i fiori sono di forma campanulata e di colore rosso intenso. Il sandalo è uno degli aromi più antichi al mondo, è conosciuto e usato nella medicina ayurvedica indiana da più di 4000 anni e come aroma nei paesi orientali del Mediterraneo, ma solo in epoca medievale conquista l’Occidente.

Ottimo da diffondere nell’ambiente con effetto rilassante ed afrodisiaco, si usa a scopo curativo per le sue proprietà purificanti e astringenti sulla pelle e la capacità di contrastare la cistite, le infiammazioni cutanee e per liberare le vie aeree.

 

Principi attivi

L’olio essenziale di sandalo contiene per il 90 % di santaloli, ovvero alcoli sesquiterpenici (santalolo, beta-santalolo,teresantalolo, santenolo).

 

Proprietà del sandalo

Il sandalo vanta proprietà astringenti, antinfiammatorie e diuretiche; svolge un’azione battericida, sedativa e antidepressiva. Si utilizza principalmente sotto forma di olio essenziale, estratto dalla corteccia. Vediamo come beneficiare delle sue proprietà:

  • Stress: per ottenere un effetto rilassante ed attenuare lo stress, si possono aggiungere alcune gocce di olio essenziale di sandalo all’acqua calda del bagno, oppure versarle in un flacone di olio di jojoba o di mandorle, per poi massaggiarlo direttamente sulla pelle. Indicato per i bambini troppo vivaci o adolescenti molto nervosi
  • Smagliature post gravidanza o dopo una variazione di peso: l’olio di sandalo va massaggiato localmente; ed è ideale per chi ha la pelle impura grazie alle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie
  • Pelle grassa: si usano 2-3 gocce di olio essenziale di sandalo da diluire in acqua tiepida per fare impacchi locali nei punti critici
  • Acne: con compresse di garza si possono preparare impacchi sulla zona affetta da acne con 200 ml di acqua distillata o e 10 gocce di olio essenziale di sandalo. Tamponare per un quarto d’ora, venti minuti. Ripetete quotidianamente finché necessario
  • Cistite: in caso di dolore ad urinare, si possono aggiungere all’acqua del bagno 5 gocce di olio essenziale di sandalo o utilizzarlo per fare lavaggi locali, dopo aver diluito in acqua. Ripetete quotidianamente, anche due volte al giorno, finché persiste la cistite
  • Bronchite: l’olio di sandalo è adatto per fare sulfumigi: basta versarne tre gocce in un litro d’acqua bollente e respirare quindi il vapore profumato con il naso e con la bocca tenendo un asciugamano sulla testa
  • Infiammazione alla gola: il sandalo è utile per fare dei gargarismi, mescolando insieme due gocce di olio essenziale e il succo di mezzo limone in 200 ml d’acqua e calda

Controindicazioni dell’olio essenziale di sandalo

L’olio essenziale di sandalo non è irritante né tossico. Controindicato in gravidanza, in allattamento e in caso di patologie renali gravi. Non usare per periodi superiori alle 6 settimane.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sandalwood is extracted from the bark of a disinfectant oil, relaxing and purifying the skin, it also can counter cystitis and respiratory inflammation.

Sandalwood, Santalum album, is an Indonesian tropical tree remarkably durable, which can reach up to 100 years, and is part of the Santalacee family. Known for its medicinal qualities and for its deodorizing and aromatic, it is also used for its wood. It has thin and shiny leaves, lanceolate and entire margin, while the flowers are bell-shaped and deep red.

The sandal is one of the oldest spices in the world, is known and used in Indian Ayurvedic medicine for over 4000 years, and as a flavoring in the Eastern Mediterranean countries, but only in the Middle Ages conquered the West. Great to spread in the environment with relaxing and aphrodisiac effect, it is used for healing purposes for its purifying and astringent properties on the skin and the ability to combat cystitis, skin inflammations and to free the airways.

Active principles

The sandalwood essential oil contains 90% of santaloli or sesquiterpene alcohols (santalolo, beta-santalolo, teresantalolo, santenolo).

Sandal properties

The sandal has astringent, anti-inflammatory and diuretic properties.  It performs bactericidal action, sedative and antidepressant. It is mainly used in the form of essential oil, extracted from the bark. Let’s see how to benefit from its properties:

  • Stress: to obtain a relaxing effect and alleviate the stress, you can add a few drops of essential oil of sandalwood bath hot water, or pour into a bottle of jojoba or almond oil, then massage it directly on the skin. Suitable for kids too bright or very nervous teenagers
  • Stretch marks post pregnancy or after weight change: sandalwood oil is massaged locally; and it is ideal for those with blemished skin thanks to its antiseptic and anti-inflammatory
  • Oily skin: use 2-3 drops of sandalwood essential oil diluted in warm water to make local wraps at critical points
  • Acne: with gauze pads can be prepared compresses on the area affected by acne with 200 ml of distilled water or 10 drops of essential oil of sandalwood. Dab a quarter of an hour, twenty minutes. Repeat daily until needed
  • Cystitis: in case of painful urination, can be added to bath water 5 drops of sandalwood essential oil or use it to make local washes, after diluting in water. Repeat daily, twice a day, until persists cystitis
  • Bronchitis: sandalwood oil is suitable for making sulfumigi: just pour three drops in a quart of boiling water and then inhale the fragrant steam through the nose and mouth, holding a towel on his head
  • Sore throat: the sandal is useful for gargling, mixing together two drops of essential oil and the lemon juice in 200 ml of water and hot

 

Contraindications essential oil of sandalwood

The essential oil of sandalwood is not irritating or toxic. Contraindicated in pregnancy, breast-feeding and in case of severe kidney disease. Do not use for periods longer than 6 weeks.

SOURCE: Riza

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donna-che-fa-joggingCon alcune modifiche al tuo solito allenamento bruci più calorie e ottieni risultati più rapidi. Così il metabolismo si attiva e non perdi i risultati ottenuti.

 

Tutti i tipi di allenamento, eseguiti regolarmente e associati a una dieta corretta, portano a una perdita di peso. Ma c’è un problema:

  • il corpo dopo un po’ si abitua e tende a bruciare meno calorie e questo può mettere a repentaglio i risultati raggiunti.

Che fare? Ecco allora alcuni accorgimenti che portano a risultati più rapidi. Si tratta di movimenti semplici da aggiungere alla routine di allenamento che fai abitualmente che fanno bruciare molte calorie in poco tempo e riattivano il metabolismo.

Cyclette o bici da spinning (esercizio intenso): 
Calorie bruciate: 500-700 l’ora

Dopo cinque minuti di riscaldamento a ritmo blando, inizia ad alternare 10 secondi di pedalata intensa a 50 secondi lenta, ripeti cinque volte, poi alterna 15 secondi di pedalata intensa a 45 lenta, per cinque volte, e ancora 20 intensa 40 lenta per cinque volte.

Corsa
: Calorie bruciate: 450-600 l’ora

Inserisci qualche sprint in una corsa di 20-30 minuti o nella camminata: ogni tre minuti di “base” aumenta la velocità per 30 secondi (se stai camminando, prova a correre).

Saltare la corda 
Calorie bruciate: 600-800 l’ora

Se vuoi aumentare l’intensità dell’esercizio, cerca di raggiungere i 120 saltelli al minuto (2 al secondo). Alterna i saltelli più veloci (15 secondi) a quelli a ritmo più soft.

Kickboxing
 Calorie bruciate: 500-700 l’ora

Se per tenerti in forma pratichi kickboxing, cerca di accorciare i tuoi momenti di recupero: non dovrebbero superare i 30 secondi per ogni 90 secondi di lavoro “pesante”.

Scale a piedi. Calorie bruciate: 
450-650

Le scale sono un ottimo esercizio cardiovascolare e di tonificazione di tutto il corpo. Cerca di raggiungere i 77 scalini al minuto e, se vuoi incrementare il lavoro, tieni tra le mani dei pesetti (2-3 kg).

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With a few changes to your usual workout you can burn more calories and get faster results. So your metabolism is activated and you do not lose the results obtained.

All kinds of training, carried out regularly and are associated with a proper diet, lead to weight loss. But there is one problem:

  • the body after a while get used to them and tends to burn fewer calories and this can endanger the results achieved.

What to do? Here then are some tricks that lead to faster results. These are simple movements to add to the training routine way of doing things they do burn a lot of calories in a short time and reactivate metabolism.

Stationary bike or spinning bikes (intense exercise): Calories burned: 500-700 per hour

After five minutes of heating at gentle pace, start to alternate 10 seconds of intense pedaling to 50 seconds slow, repeat five times, then alternating 15 seconds of intense pedaling to 45 slow, for five times, and still intense 20 40 slow to five times .

Race: Calories burned: 450-600 per hour

Enter some sprint in a race of 20-30 minutes or walk: every three minutes of “base” increases speed for 30 seconds (if you’re walking, try to run).

Jumping rope Calories burned: 600-800 per hour

If you want to increase the intensity of the exercise, try to reach 120 jumps per minute (2 per second). Toggle the hops faster (15 seconds) to those in slow pace.

Kickboxing Calories burned: 500-700 per hour

If to keep in shape I enjoy kickboxing, try to shorten your recovery time: should not exceed 30 seconds for each work 90/2 “heavy.”

Walking stairs. Calories burned: 450-650

The stairs are a great cardiovascular exercise and toning the entire body. Try to reach the 77 steps per minute, and if you wish to increase the work, keep in the hands of small weights (2-3 kg).

SOURCE: Riza

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benefici_del_t_verdeIl tempo di infusione del e la temperatura dell’acqua in cui viene immerso sono fondamentali per il rilascio delle sostanze benefiche che contiene…

 

Le proprietà del tè sono riconosciute ormai da molto tempo: questa bevanda – la più consumata al mondo dopo l’acqua – ha un elevato potere antiossidante, grazie ai polifenoli e ai flavonoidi che contiene.

I primi sono sostanze che hanno un’azione benefica sulla salute umana e sono in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e della degenerazione cellulare; i flavonoidi sono fondamentali soprattutto nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

L’infuso di tè non contiene calorie ma sali minerali (fluoro, ferro, zinco, potassio, rame e manganese) e vitamine del gruppo B, C, E, P, per cui può essere consumato tranquillamente anche da chi è in sovrappeso.

A ogni tè la sua infusione

Esistono diversi tipi di tè, ognuno con caratteristiche e proprietà diverse. Il tè verde e quello bianco, ad esempio, hanno una capacità antiossidante superiore a quella del tè nero, che è perfetto invece per tenere “su di tono” a causa del suo contenuto di caffeina. Ma è importante sapere che la presenza nell’infuso dei principi attivi è condizionata non solo dal tipo di tè ma anche dalle modalità e dal tempo di infusione. Uno studio di alcuni anni fa ha preso in considerazione tre diversi tipi di tè: bianco, nero e verde. I vari tè sono stati messi in infusione in acqua bollente per 2 ore, in acqua bollente per 5 minuti, in acqua fredda per 2 ore e in acqua fredda per 5 minuti.

  • È emerso che per quanto riguarda il tè bianco, l’estrazione dei principi attivi varia col tempo (più resta in infusione, più si liberano i principi attivi) ma non con la temperatura.
  • Il tè verde, invece, raggiunge la sua massima efficacia se lasciato in infusione per lungo tempo e in acqua fredda.
  • Infine, il tè nero dovrebbe essere preparato con acqua calda e un’infusione di breve durata, in quanto l’azione degli antiossidanti diminuisce col passare del tempo.

Se lo lasci in infusione a lungo, diminuisce la caffeina

Il tempo di infusione del tè determina anche il contenuto di caffeina della bevanda: dai 60 ai 120 secondi avviene il maggiore rilascio della sostanza, per cui due minuti di infusione sono perfetti per ottenere una bevanda eccitante.

Ma se l’infusione dura per più tempo, l’acido tannico disattiva l’effetto della caffeina. Un lungo tempo di infusione, inoltre, altera il sapore della bevanda, che diventa aspra e, spesso, spiacevole al palato.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The tea brewing time and water temperature in which it is immersed are critical to the release of beneficial substances it contains …

The properties of tea are known since long time: this drink – the most consumed in the world after water – has a high antioxidant power, thanks to polyphenols and flavonoids it contains. The former are substances that have a beneficial effect on human health and are able to counteract the action of free radicals responsible for aging and cell degeneration; Flavonoids are essential especially in the prevention of cardiovascular diseases.

The infusion of tea contains no calories but minerals (fluorine, iron, zinc, potassium, copper and manganese) and vitamins B, C, E, P, so it can be safely consumed by those who are overweight.
 

Each tea its infusion

There are different types of tea, each with different characteristics and properties. The green tea and the white one, for example, have an antioxidant ability than that of the black tea, which is perfect instead to hold “tone on” because of its caffeine content. But it is important to know that in the infusion the presence of the active ingredients is conditioned not only by the type of tea, but also the method and how much time you make the infusion.

A study a few years ago has been considering three different types of tea: white, black and green.

The various tea were placed in infusion in boiling water for 2 hours, in boiling water for 5 minutes, in cold water for 2 hours in cold water for 5 minutes.

  • It was found that with regard to the white tea, the extraction of active principles varies with time (more remains in infusion, most are released the active ingredients) but not depending on  the temperature.
  • Green tea, however, reaches its maximum effectiveness if left to stand for a long time and in cold water.
  • Finally, the black tea should be prepared with hot water and an infusion of short duration, since the action of antioxidants decreases with the passage of time.

If you leave it to brew for a long time, the caffeine decreases 

The tea infusion time also determines the caffeine content of the drink: from 60 to 120 seconds is the major release of the substance, for which two minute infusion are perfect for obtaining an exciting beverage.

But when the infusion time last for long, the tannic acid turns the effect of caffeine. A long infusion time, also, alters the flavor of the drink, which becomes rough and, often, unpleasant to the palate.

SOURCE: Riza

 

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eatingtoofastCi sono momenti in cui sentiamo un bisogno incontrollabile di divorare cibo e questo ci fa ingrassare: non serve domarsi, ma ascoltare il “lamento dell’istinto”…

 

Ci scrive Sabrina:

  • “Se inizio a mangiare qualcosa devo vederne il fondo. Se avanza qualcosa in pentola, lo devo finire. Se la vaschetta ha del gelato residuo, la devo ripulire. Apro un sacchetto di patatine e senza accorgermene lo svuoto, inizio una confezione di cioccolato e non mi bastano i primi due quadratini, devo finirla tutta e questo naturalmente mi porta a ingrassare. Cosa posso fare?”.

 

Tutte le volte che si è presi da un automatismo, da un istinto famelico, per definizione non si è più padroni di se stessi, la coscienza è vittima di un black-out, gli istinti predominano, si è come posseduti.

Naturalmente in questi casi l’Io, che è il centro regolatore della coscienza, vive l’evento come una sconfitta e pertanto vorrebbe fare in modo che la disfatta non si ripetesse più, che scomparisse, a qualunque costo: “Come posso riuscire a fermarmi?”.

Il problema è che spesso i tentativi di mettere un freno all’istinto non fanno altro che aumentare ulteriormente la distanza che già separa conscio e inconscio. Il punto di partenza, quindi, non è fermarsi, ma soffermarsi, altrimenti si continuerà a ingrassare…

Soffermarsi non significa controllare, sedare, bloccare, combattere, dominare l’istinto, ma iniziare a osservarlo, a raccogliere tutti gli elementi che lo caratterizzano, per compilare una sorta di identikit, proprio come farebbe un esperto detective oppure come un etologo che studia con curiosità il comportamento di un animale selvatico o ancora un botanico davanti alla metamorfosi di una pianta.

Queste osservazioni sono la base imprescindibile del lavoro da compiere:

  • mettere o rimettere in dialogo, collegare o ricollegare conscio e inconscio, mente e corpo, psiche e soma.

Perché è proprio a causa della loro separazione, dal divario che si è creato fra di loro, che prendono piede gli istinti che portano a ingrassare.

Ripulire il piatto è mondare…la coscienza?

C’è forse un filo conduttore nascosto tra “vedere il fondo”, finire gli avanzi, “svuotare” un sacchetto di patatine, “ripulire” una vaschetta di gelato:

  • potrebbe essere la tendenza a rimuovere dei lati della vita che ritieni spiacevoli o sgradevoli, per esempio perché ti mettono ansia, paura, vergogna.

Fai scomparire gli avanzi e i residui di cibo perché la loro presenza evoca quei lati di te che non accetti ma che ti porti dietro, incancellabili. E la rimozione del resto rende quegli istinti ancora più potenti e ribelli. Questi aspetti di te hanno bisogno di essere riportati alla luce, chiarificati e accolti pur nella loro spiacevolezza, anziché essere relegati in un angolo nascosto della tua vita o… divorati!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

There are times when we feel an uncontrollable urge to eat food and this makes you fat: no need domarsi, but listen to the “instinct lament”

Sabrina writes:

  • “If I start to eat something I have to see it finished. If there’s anything left in the pot, I have to finish it. If the pan has the remaining ice cream, I have to clean up. I open a bag of chips, and without realizing it I empty it, beginning a chocolate box the first two squares are not enough for me,  I have to finish it all, and this naturally leads me to gain weight. What can I do? “.

Every time you are taken by an automatism, by a ravenous instinct, by definition you are no longer masters of yourself, consciousness is the victim of a blackout, the instincts predominate, it’s like if you are possessed.

Of course, in these cases the ego, which is the central regulator of consciousness, lives the event as a defeat and therefore would like to make sure that the defeat would not be repeated again, he disappeared, at any cost: “How can I be able to stop ? “.

The problem is that often the attempts to put curbs on instincts do nothing but further increasing the distance that now separates the conscious and unconscious. The starting point, therefore, is not to stop, but linger, or you will continue to gain weight …

If the body and mind have logged off,  fat is inevitable

Dwell doen’t mean control, suppress, stop, fight, dominate the instinct, but begin to observe it, to gather all the elements that characterize it, to compile an identikit, just like an expert detective  or as an ethologist who studied with curious behavior of a wild animal or even a botanical front of the metamorphosis of a plant.

These observations are an essential basis of the work to be done: to put or call into dialogue, connect or reconnect the conscious and unconscious mind and body, psyche and soma. Because it is precisely because of their separation from the gap that has been created between them, that are taking hold instincts that lead to fat.

Clean up the dish is … cleanse the conscience?

Is there a common thread hidden in “see the bottom”, finish the leftovers, “empty” a bag of chips, “clean up” a bowl of ice cream: You may have a tendency to remove the sides of the life that you feel uncomfortable or unpleasant , for example because they put you anxiety, fear, shame.

Make disappear leftovers and scraps of food because their presence evokes those sides of yourself that you do not agree but you carry around, indelible.

And the removal of the rest makes these even more powerful instincts and rebels. These aspects of you who need to be brought to light, clarified and accepted despite their unpleasantness, instead of being relegated to a hidden corner of your life … or eaten!

SOURCE: Riza

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de00bbbabc75ca40a90c4d2a1937f062_lSecondo una recente ricerca, la tendenza al sovrappeso sarebbe legata anche alle responsabilità lavorative: scopri se ti riguarda e come rimediare

 

Il sovrappeso, soprattutto quando diventa cronico, ha come principali cause la dieta sbagliata e la sedentarietà.

Tuttavia, è importante valutare anche altri fattori, come quelli ambientali a cui spesso non si pensa. Una recente indagine australiana pubblicata su Social Science and Medicine ipotizza che il tipo di ruolo che abbiamo sul posto di lavoro svolga un’influenza tutt’altro che irrilevante nella tendenza o meno al sovrappeso.

Sovrappeso: l’importanza delle cause “ambientali”

Secondo i dati raccolti da un gruppo di psicologi dell’Università di Adelaide chi svolge un impiego in cui è richiesta la responsabilità di prendere delle decisioni si troverebbe più spesso degli altri a fare i conti  con il girovita aumentato; al contrario, chi avrebbe il controllo solo delle sue mansioni e ha la possibilità di esprimere le proprie capacità tenderebbe ad avere meno problemi di peso. I risultati arrivano dall’analisi di un campione di persone costituito da circa 500 fra donne e uomini, con diversi impieghi, dall’operaio all’ impiegato.

Responsabilità troppo stressanti portano al sovrappeso?

I ricercatori al “momento dell’arruolamento” nello studio hanno registrato altezza, peso, girovita e indice di massa corporea dei partecipanti, e hanno poi somministrato un questionario chiamato “Job Demand-Control-Support” che indaga sulle caratteristiche psicosociali del lavoro che si svolge: vengono cosi valutate la possibile presenza di fattori stressanti, ma anche se esistono degli spazi di controllo personale.

I risultati hanno indotto a pensare che non è la responsabilità in assoluto a creare stress e quindi sovrappeso, ma proprio il tipo di decisioni che siamo chiamati a prendere, ovvero quanto queste decisioni tengano conto delle nostre inclinazioni e quanto invece siano limitate da esigenze del  contesto lavorativo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

According to recent research, the tendency to overweight would also be linked to job responsibilities: Find out if your concern and how to fix

Being overweight, especially when it becomes chronic, has as main causes the wrong diet and a sedentary lifestyle. However, it is important to also consider other factors such as environmental ones who often you do not think about.

A recent Australian study published in Social Science and Medicine suggests that the kind of role we have in the workplace plays an influence far from irrelevant in the tendency to overweight or not.

Overweight: the importance of the causes is “environmental”

According to data collected by a group of psychologists from the University of Adelaide who performs a job that require the responsibility to make decisions it would be more likely than others to deal with the increased waistlines; on the contrary, who would control only of its duties and has the opportunity to express their capacity tend to have less weight problems. The results come from the analysis of a sample of people made up of about 500 men and women, with different uses, from worker to employed.

Too stressful responsibilities lead to overweight?

Researchers at the “enrollment” in the study reported height, weight, waist size and body mass index of the participants, and are then given a questionnaire called “Job Demand-Control-Support” which investigates the psychosocial characteristics of the work that plays: are thus evaluated the possible presence of stressors, but even if there are some areas of personal control.

The results have led to think that it is not the responsibility ever to create stress and therefore overweight, but just the kind of decisions we are called upon to take, or how these decisions should take account of our inclinations and what are instead limited by the context demands working.

SOURCE: Riza

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vinoterapia-beneficios-de-la-uva-702x336L’uva è ricca di vitamina e minerali, è antiossidante, diuretica e lassativa e può essere assaporata da sola, in succhi e frullati o aggiunta ai risotti o persino alla carne

 

L’uva è ricca di sostanze benefiche e preziose riconosciute fin dall’antichità:  frutto di settembre per eccellenza (anche se si trova sui banchi di frutta e verdura già da qualche settimana), ogni qualità si differenzia per

  • colore (uva bianca, nera, rosata),
  • sapore (più o meno dolce o aspro, secondo la zona di produzione, le condizioni climatiche e la varietà),
  • forma degli acini,
  • impiego (uva da tavola, uva da vino o uva da essiccare).

L’uva ha un elevato contenuto di zuccheri direttamente assimilabili (glucosio, levulosio, mannosio), per cui deve essere consumata con moderazione in caso di diabete e obesità, e contiene molti minerali  (potassio, ferro, fosforo, calcio, manganese, magnesio, iodio, silicio, cloro, arsenico), vitamine A, del gruppo B e C, tannini (nella buccia), polifenoli (antiossidanti).

L’uva è diuretica e lassativa ed è l’ingrediente top di una cura disintossicante

L’uva si può gustare da sola, in succo, per arricchire le macedonie o completare portate più tradizionali (risotto, carni). Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe mangiare gli acini d’ uva senza buccia e semi.

La cura dell’uva (o ampeloterapia) è molto nota: si tratta di una dieta disintossicante (l’uva ha proprietà diuretiche e lassative) che consiste nel consumare uva, delle varietà da vino e ben matura, come unico alimento giornaliero.

Si inizia con un consumo giornaliero di 0,5 kg e si arriva fino a 2-2,5 kg, secondo il grado di tolleranza: perdita di appetito e acidità di stomaco sono i campanelli d’allarme per cui è meglio sospendere il detox (prima di ogni cambiamento nella dieta bisogna sempre recarsi dal medico), che altrimenti può durare per alcuni giorni.

Uva passa: tanta dolcezza sana per i più piccoli 

Detta anche uvetta, l’uva passa è amata da grandi e piccini per il suo sapore dolce. La si ottiene mediante essiccazione degli acini al sole o esposti ad aria calda.

Contiene calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina A ma anche molti zuccheri. In cucina si utilizza nei dolci o nel pane (chi non conosce il pane con l’uvetta?), ideale per una merenda sana per i bambini. Nella tradizione orientale, principalmente del nordafrica, si trova in numerosi piatti.

Ricetta con l’uva: un frullato energizzante 

Puoi usare l’uva per preparare un frullato energizzante: prendi mezzo chilo d’uva e mettilo in un frullatore, poi ricoprilo con latte di mandorla al naturale (senza zuccheri aggiunti). Frulla, servi e bevi. Se lo preferisci più dolce, aggiungi un cucchiaino di miele ad ogni bicchiere.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Grapes are rich in vitamins and minerals, and has antioxidant, diuretic and laxative properties and can be savored alone, in juices and smoothies or added to rice dishes or even to meat

Grapes are rich in beneficial and valuable substances known since antiquity: the fruit of September par excellence (though you will find the stalls of fruit and vegetables for some weeks), each grade is differentiated by

  • color (white grape, black, pink),
  • taste (more or less sweet or sour, depending on the area of production, the climatic conditions and the variety),
  • the form of the berries,
  • use (table grapes, wine grapes or grapes to be dried).

The grape has a high content of sugars directly assimilated (glucose, fructose, mannose), for which it is to be consumed with moderation in the case of diabetes and obesity, and contains many minerals (potassium, iron, phosphorus, calcium, manganese, magnesium, iodine, silicon, chlorine, arsenic), vitamins A, group B and C, tannins (in peel), polyphenols (antioxidants).

The grapes are diuretic and laxative and is the top ingredient in a detox diet

The grapes can be enjoyed alone, in juice, to enrich salads or supplement more traditional dishes (risotto, meat). Those who suffer from digestive disorders, should eat the berries without grape skin and seeds.

The grape cure (or ampelotherapy) is well known: it is a detox diet (the grape has diuretic and laxative) that is to consume grapes, of the varieties of wine and ripe, as the only daily food. It starts with a daily consumption of 0.5 kg and you get up to 2-2.5 kg, depending on the degree of tolerance: loss of appetite and stomach acid are the alarm bells so it is better to suspend the detox ( before each change in the diet you must always go to the doctor before), which otherwise can last for a few days.

Raisins: lots of healthy sweetness for the little ones

Also called raisins, raisins is loved by young and old for its sweet taste. It is obtained by drying the grapes in the sun or if exposed to hot air. It contains calcium, iron, phosphorus, potassium and vitamin A but also many sugars.

In the kitchen it is used in sweets or bread (the most famous is the bread with raisins), Perfect for a healthy snack for children. In the Eastern tradition, mainly of North Africa, it is used in many dishes.

Recipe with grapes: an energizing smoothie

You can use the grapes to prepare an energizing smoothie:

Take a pound of grapes and put it in a blender, then cover it with milk natural almond (no added sugar). Blend, serve and drink. If you prefer it sweeter, add a teaspoon of honey for every glass.

SOURCE: Riza

 

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vcs_luglio_consigli_zuccheroSecondo una nuova ricerca, la lobby dello zucchero avrebbe falsificato gli studi che lo collegano ai problemi cardiovascolari: scegli le alternative salutari

 

Una dieta troppo ricca di zucchero nuoce alla salute. Gli esperti lo ripetono da tempo, ma ora c’è un motivo in più per affermarlo. Proprio in questi giorni, infatti, sono emersi i risultati di una ricerca della University of California di San Francisco, pubblicata sul magazine Jama Internal Medicine, sulla scoperta di numerosi documenti che dimostrerebbero la scandalosa manovra effettuata dalla lobby dello zucchero, negli anni Sessanta, che avrebbe pagato degli scienziati americani per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare invece l’attenzione sul ruolo nocivo dei grassi saturi.

L’azienda sotto accusa è l’associazione Sugar research foundation, poi diventata Sugar Association, che avrebbe pagato tre ricercatori di Harvard in cambio di circa 50.000 dollari ciascuno. Uno dei tre esperti, D.Mark Hegsted, diventò capo della divisione di nutrizione al Dipartimento dell’Agricoltura statunitense e, nel 1977, insieme alla sua equipe pubblicò le linee guida americane sull’alimentazione.

Scegli lo zucchero grezzo, ricco di minerali 

A parte le azioni giudiziarie in corso, quello che conta è sapere che lo zucchero dovrebbe essere presente solo saltuariamente sulla nostra tavola. Lo zucchero bianco in particolare (ma bisogna stare attenti a quello di canna che si trova abitualmente in commercio o nei bar, un prodotto raffinato e sottoposto a trattamenti chimici alla pari di quanto avviene per lo zucchero di barbabietola) andrebbe quantomeno ridotto nella dieta, in quanto impoverisce le riserve vitaminiche e minerali dell’organismo alzando la glicemia.

Bisogna scegliere quello grezzo (lo si trova nei negozi naturali e biologici), ricco di sali minerali, vitamine e anche di fibra e con meno calorie (circa il 10%) dello zucchero bianco raffinato.

Miele e malto sono gli zuccheri più naturali

Se gradisci il loro sapore, puoi anche dolcificare le tue bevande o i tuoi dolci con il miele o i vari malti di cereali ricavati da cereali come riso, orzo, mais. Evita invece i dolcificanti artificiali.

Da qualche anno in commercio è comparsa la stevia, una pianta che regala dolcezza a zero calorie: se la trovi pura (il prezzo però è elevato), vai sul sicuro, altrimenti si tratta ancora una volta di un prodotto molto trattato, quindi povero di nutrienti e nocivo per la salute.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

According to new research, the sugar lobby would have falsified the studies that link it to cardiovascular problems: choose the healthy alternatives

A diet too rich in sugar is harmful to health. Experts repeat it so many times, but now there is a reason to say so. Just this week, in fact, they showed the results of a search for the University of California San Francisco, published on the magazine Jama Internal Medicine, the discovery of numerous documents to show the scandalous maneuver performed by the sugar lobby, in the sixties, that Americans would pay scientists to downplay the link between sugar consumption and heart problems and shift attention to the role instead of harmful saturated fats.

The company has accused the association Sugar Research Foundation, then become Sugar Association, which would pay three researchers of Harvard in exchange for about $ 50,000 each. One of the three experts, D.Mark Hegsted, became head of the division of nutrition at the US Department of Agriculture, and in 1977, together with his team published the American dietary guidelines.

Choose brown sugar, rich in minerals

Apart from the legal proceedings in progress, what is important is to know that sugar should be present only occasionally on our table. White sugar in particular (but you have to be careful what cane that is usually found on the market or in bars, is a refined product and treated with chemicals to like what happens for beet sugar) should be at least reduced in the diet, as it depletes the vitamin and mineral reserves of the organism, raising your blood sugar.

You have to choose the raw (found in natural and organic stores), rich in minerals, vitamins and fiber, and also with fewer calories (about 10%) of white refined sugar.

Honey and malt are the natural sugars

If you delight in their taste, you can also sweeten your drinks or your sweet with honey or various malts made from cereal grains such as rice, barley, corn.

Avoid artificial sweeteners instead. For some years now the market has appeared stevia, a plant that gives sweetness without the calories: if you find it pure (though the price is high), play it safe, otherwise it is once again a very treated product, with so poor nutrients and harmful to health.

SOURCE: Riza

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