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Archive for novembre 2016

bruxismoIn Italia il bruxismo coinvolge milioni di persone: lo causano i ritmi frenetici, l’abuso di fumo e alcol ma anche ansia e depressione non curate.

 

Se ultimamente avete notato su di voi o sui vostri familiari un’eccessiva usura dei denti o la presenza di scheggiature, una difficoltà nell’aprire e chiudere la  bocca, indolenzimento o dolore dei muscoli masticatori è il caso di fare una valutazione perché si potrebbe trattare di bruxismo, ovvero il digrignamento dei denti, causato da una contrazione della muscolatura masticatoria, che avviene soprattuto, ma non esclusivamente durante il sonno . Il

Il bruxismo colpisce grande e piccoli

Nel nostro paese il bruxismo potrebbe riguardare fino 15-18 milioni di persone e Possono essere coinvolti da questo disturbo sia i bambini sia gli adulti. Colpisce dunque a tutte le età e l’incidenza è in drammatico aumento. Per questo motivo l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica ha preparato una vera e propria guida  sia per conoscere sia per affrontare nel modo più appropriato  il problema.

Ma quali sono le cause del bruxismo?

Come spiega Fabio Carboncini, presidente di Aiop, mentre in passato è stata grande importanza data alla malocclusione dentale, autorevoli ricerche recentemente hanno posto l’attenzione su fattori psicologici e sulla qualità del sonno.

Si è visto che ad esempio tra i principali fattori predisponenti vi sono l’ansia e la depressione spesso non riconosciute e quindi curate in modo efficace. A questo si aggiungono i ritmi di vita frenetici e il ricorso abituale al fumo e agli alcolici.

Così affronti il bruxismo con successo

Al di là di una corretta “postura”  delle arcate dentarie è importante intervenire proprio con una maggiore comprensione del significato psicologico, o meglio psicosomatico di questo sintomo.

Alcune tecniche psicologiche cognitivo-comportamentali si sono rivelate piuttosto efficaci nell’insegnare a portare l’attenzione sui denti e su come anche durante il giorno si tenda a serrarli involontariamente.

Allenare quotidianamente questa forma di attenzione, insieme ad un corretto stile di vita possono aiutare,  con buona probabilità,  a risolvere il problema; fondamentale è evitare di ricorrere al “fai da te” acquistando, ad esempio, le cosiddette “placche” in farmacia che possono peggiorare la situazione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

In Italy bruxism involves millions of people: the cause the hectic pace, the smoke and alcohol abuse as well as anxiety and depression untreated.

If you have recently noticed on you or your family in excessive wear of the teeth or the presence of chipping, a difficulty in opening and closing the mouth, numbness or pain in the masticatory muscles it is appropriate to make an assessment because it could be of bruxism, or grinding of teeth, caused by a contraction of the masticatory musculature, which occurs above all, but not exclusively during sleep.

The Bruxism affects large and small

In our country bruxism may affect up to 15 million to 18 million people and can be affected by this disorder both children and adults. Therefore, it affects all ages and the incidence is dramatically increasing. For this reason the Italian Academy of Prosthetic Dentistry has prepared a real guide both to know and to confront the problem in the most appropriate manner.

But what are the causes of bruxism?

Fabio Charcoal , president of Aiop,  explains whereas in the past there has been great emphasis on dental malocclusion, authoritative studies recently have focused on psychological factors and quality of sleep.

It is seen that for example among the main predisposing factors include anxiety and depression often go unrecognized and then treated effectively. Added to this are the hectic pace of life and the habitual use of smoke and spirits.

So tackle the successful bruxism

Beyond a correct “posture” of the dental arches it is important to intervene precisely with a greater understanding of the psychological significance, or better psychosomatic of this symptom.

Some cognitive-behavioral psychological techniques have proven to be quite effective in teaching to bring attention to the teeth and how even during the day we tend to tighten involuntarily.

Train every day this form of attention, along with a healthy lifestyle can help, in all probability, to solve the problem; it is essential to avoid resorting to “do it yourself” by purchasing, for example, the so-called “plaques” in the pharmacy that can worsen the situation.

SOURCE: Riza

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datteri_specialiI datteri sono un alimento ideale per il miglioramento energetico e le funzioni cerebrali. Sono una buona fonte di vitamina A e B-complesso e sono ricchi di minerali come ferro, calcio, manganese, rame e potassio.

 

I datteri sono noti per aiutare a costruire la forza delle ossa e dei muscoli e sono stati usati per migliaia di anni dagli atleti per migliorare la resistenza fisica, agilità e resistenza.

I datteri contengono proprietà anti-infiammatorie e anti-infettivi è un eccellente cibo adatto per coloro che soffrono di infezioni croniche e disturbi autoimmuni. Inoltre aiutano a tenere sotto controllo la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, e offre protezione contro ictus e malattie coronariche. I datteri contengono una fibra facilmente digeribile che è stato scoperto che aiutare a prevenire il cancro del colon, della prostata, del polmone, dell’endometrio, della mammella e del pancreas.

I datteri sono noti anche per

  • aiutare  il colesterolo LDL (cattivo),
  • alleviare la costipazione,
  • migliorare l’anemia, e
  • prevenire la degenerazione maculare.

Ci sono diverse varietà di datteri compresi Medjool, Deglet Noor, Zahidi, Miele, Khadrawi, Halawi, e Barhi.

Ogni varietà è unica e varia in dolcezza, nel sapore e nella consistenza. Per esempio, sono di piccole dimensioni, molto morbido, si fondono in bocca, e super dolce come i datteri Khadrawi, mentre sono sodi e più masticabili  con un sapore più ricco e profondo come i datteri Deglet Noor.

I datteri Medjool sono uno degli appuntamenti più popolari per la loro dimensione king size e il sapore delizioso della loro polpa è nora in tutto il mondo.

I datteri possono essere consumati come uno spuntino veloce e si combinano anche particolarmente bene con i bastoni di sedano e fette di cetriolo in un equilibrato spuntino energetico.

Essi possono essere miscelati con un po’ d’acqua e trasformato in una deliziosa salsa nella quale immergere le fette di mela che ai bambini piacciono tanto!

I datteri sono anche deliziosi quando vengono aggiunti a frullati e / o insalate. Possono anche essere tagliati con le noci di cocco, zenzero, o altre spezie e pressati in barrette energetiche fatte in casa e per dessert.

I datteri freschi si possono trovare online o nella sezione prodotti del tuo negozio di alimentari. Essi possono fornire una meravigliosa spinta di energia e contribuire a rivitalizzare il corpo in qualsiasi momento della giornata.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Dates are an ideal food for improved energy and brain function. They are a good source of vitamin A & B-complex and they are rich in minerals such as iron, calcium, manganese, copper, and potassium. Dates are known to help build bone and muscle strength and have been used for thousands of years by athletes to improve physical endurance, agility, and stamina. 

Dates contain anti-inflammatory and anti-infective properties which make it an excellent food for those who suffer with chronic infections and auto-immune disorders. They also help to control heart rate and blood pressure which offers protection against strokes and coronary heart diseases. Dates contain an easily digestible fiber that has been found to help prevent colon, prostate, lung, endometrial, breast, and pancreatic cancers.

They are also known to help lower LDL (bad) cholesterol, relieve constipation, improve anemia, and prevent macular degeneration. There are several varieties of dates including Medjool, Deglet Noor, Zahidi, Honey, Khadrawi, Halawi, and Barhi. Each variety is unique and varies in sweetness, flavor, and texture. For instance, Khadrawi dates are small, very soft, melt-in-your-mouth, and super sweet, while the Deglet Noor dates are firm and chewier with a more rich deep flavor. 

Medjool dates are one of the most popular dates for there king size and delicious meaty flavor. Dates can be eaten out of hand as a quick snack and they also combine particularly well with celery sticks and cucumber slices as a balanced, high energy snack. They can be blended with a little water and turned into a caramel dipping sauce for apple slices that kids love! 

Dates are also delicious when added to smoothies and/or salads. They can also be chopped with walnuts, coconut, ginger or other spices and pressed into homemade energy bars and deserts. Fresh dates can be found online or in the produce section of your local health food store. They can provide a wonderful energy boost and help revitalize the body any time of the day.

 

SOURCE: Medical Medium

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avocado-cop-ok-okLa più antica testimonianza della avocado è stata trovata in una grotta a Puebla, in Messico e risale a circa 10.000 aC e veniva considerato un potente afrodisiaco e per questo veniva chiamato il “Frutto dell’Amore”.

Originario del Messico e dell’America Centrale, oggi viene coltivato anche in Italia ed è facilmente reperibile in quasi tutti i supermercati.

L’avocado è considerato come uno dei cibi più sani sia per il suo impressionante valore nutrizionale che per il fatto di essere quello più incontaminato dato che la sua spessa buccia lo protegge da tutti i residui chimici dell’ambiente.

  • L’avocado abbassa il rischio di attacco cardiaco. L’infarto è la principale causa di morte al mondo ed è dimostrato che l’avocado rafforza il nostro sistema cardiocircolatorio e previene efficacemente i disturbi cardiaci.
  • L’avocado aiuta a mantenere il peso forma. E’ dimostrato che sebbene l’avocado sia ricco di grassi aiuta a far dimagrire chi ha chili in eccesso. Questo perché è ricco di grassi buoni che non vengono immagazzinati nel corpo ed inoltre riduce il senso di fame facendoci sentire più sazi e impedendoci di mangiare porcherie.
  • L’avocado è anticancro. L’avocado è stato analizzato dagli scienziati ed hanno scoperto che contiene una molecola importantissima per il nostro corpo chiamata glutatione che è dimostrato essere la principale difesa anticancro del nostro corpo. Il glutatione viene prodotto naturalmente nel nostro corpo ma sotto stress e mal nutrizione questo non avviene. Assumere avocado ogni giorno è un ottimo modo per proteggere il nostro corpo dalle cellule cancerose che si producono naturalmente nel corpo e che devono essere eliminate.
  • Un avocado contiene queste vitamine e minerali

Vitamina B1
Vitamina B2
Vitamina B3
Vitamina B5
Vitamina B6
Vitamina B9
Vitamina C
Vitamina E
La vitamina K
Calcio
Ferro
Magnesio
Manganese
Fosforo
Sodio
Zinco

  • Un avocado contiene più potassio di una banana. Gli avocado hanno il 14% di potassi mentre una banana ne contiene il 10%. Il potassio è indispensabile a tutte le cellule del corpo per funzionare e per questo una sua carenza genera disturbi fisici e mentali diffusi e non facilmente riconducibili ad esso. Ideale per gli sportivi ed anziani.
  • Gli avocado hanno il 23% di folati che riduce l’incidenza di malattie cardiache. La vitamina E, grassi monoinsaturi e glutatione sono anche buoni per il cuore. Il folato può abbassare il rischio di avere un ictus.
  • Mangiare avocado aiuta il nostro organismo ad assorbire 5 volte la quantità di carotenoidi (licopene e betacarotene) e quindi di vitamina A (che infatti è una vitamina liposolubile e l’avocado è ricchissimo di grassi sani).
  • L’avocado cura gli occhi dato che contiene luteina carotenoide più di qualsiasi altro frutto, e quindi li protegge contro la degenerazione maculare e cataratta.
  • L’elevato contenuto in beta-sitosterolo permette all’avocado di abbassare il colesterolo cattivo del 22%, aumentare il colesterolo buono del 11% e abbassare anche trigliceridi nel sangue del 20%.
  • L’avocado è ricco di acido oleico che gli studi hanno dimostrato prevenire il cancro al seno e inibire la crescita tumorale nel cancro della prostata e ovarico.
  • Gli avocado sono ricchi di fibre e quindi saziano a lungo e ripuliscono l’intestino. Inoltre abbassano l’indice glicemico prevenendo così il diabete, cancro al pancreas e affaticamento surrenale.
  • Applicare l’olio di avocado sul corpo può ridurre i sintomi dell’artrite.
  • I polifenoli e flavonoidi dell’avocado svolgono proprietà anti-infiammatorie.
  • L’avocado migliora l’assimilazione dei nutrienti quindi è ideale consumarlo insieme ad altri cibi.
  • L’avocado è molto utile per alleviare l’alito cattivo.
  • L’olio di avocado nutre profondamente la pelle ed è un trattamento favorevole per la psoriasi e altre irritazioni della pelle.
  • Gli avocado contengono un antiossidante chiamato glutatione che protegge il corpo dai danni dei radicali liberi, elimina le tossine e metalli pesanti e rallenta l’invecchiamento.

Il nostro sangue e le cellule trasportano l’ossigeno lungo tutto il nostro corpo. Quando siamo esposti a pesticidi, metalli, farmaci, stress l’ossigeno nei nostri mitocondri viene trasformato in radicali liberi, distruggendo le nostre cellule e il DNA. Questo danno crea malattie croniche. I ricercatori della Federazione delle Società Americana per la Biologia Sperimentale hanno scoperto che il glutatione presente nell’avocado può essere assorbito dai nostri mitocondri apportando incredibili benefici e distruggendo i radicali liberi.

Ed oltre tutto sono deliziosi! Io lo mangio principalmente intero col cucchiaio oppure lo uso per preparare una gustosissima salsa guacamole!

 

FONTE: Donidream

 

(ENGLISH VERSION)

The oldest evidence of avocado was found in a cave in Puebla, Mexico, and dates back to about 10,000 BC and was considered a powerful aphrodisiac and this was called the “Fruit of Love”.

Originally from Mexico and Central America, today it is also cultivated in Italy and is readily available in most supermarkets.

The avocado is considered as one of the healthiest foods both for its nutritional value that is impressive for the fact of being the most uncontaminated given that its thick skin protects it from all chemical residue environment.

  • The avocado lowers the risk of heart attack. Heart failure is the leading cause of death in the world and it is shown that the avocado strengthens our cardiovascular system and effectively prevents heart disease.
  • Avocado helps to maintain a healthy weight. And it is demonstrated that although the avocado is high in fat it helps to slim down those excess pounds. This is because it is rich in good fats that are not stored in the body and also reduces the feeling of hunger, making us feel more satiated and preventing us from eating junk food.
  • Avocado has anticancer properties. The avocado has been analyzed by scientists and they discovered that it contains an important molecule for our body called glutathione that is proven to be the main defense against cancer in our body. Glutathione is produced naturally in our bodies but under stress and poor nutrition it does not. Hiring avocado every day is a great way to protect our body from cancer cells naturally occurring in the body and which must be eliminated.

An avocado contains these vitamins and minerals
vitamin B1
vitamin B2
vitamin B3
vitamin B5
vitamin B6
vitamin B9
C vitamin
Vitamin E
Vitamin K
Football
Iron
Magnesium
Manganese
Phosphorus
Sodium
Zinc

 

  • An avocado contains more potassium than a banana. Avocados have 14% of potassi while a banana contains 10%. Potassium is essential to all cells of the body to function and for this a deficiency generates physical and mental disorders widespread and not easily traceable to it. Ideal for sportsmen and elderly.
  • Avocados have 23% of folate which reduces the incidence of heart disease. Vitamin E, monounsaturated fats, and glutathione are also good for the heart. Folate can lower the risk of having a stroke.
  • Eating avocados helps our body absorb 5 times the amount of carotenoids (lycopene and beta-carotene) and then vitamin A (which in fact is a fat-soluble vitamin and the avocado is rich in healthy fats).
  • Avocado eye care as it contains carotenoid lutein than any other fruit, and therefore protects them against macular degeneration and cataracts.
  • The high content of beta-sitosterol allows avocado to lower bad cholesterol by 22%, increase good cholesterol by 11% and also lower triglycerides in the blood by 20%.
  • Avocado is rich in oleic acid, which studies have shown to prevent breast cancer and inhibit tumor growth in prostate cancer and ovarian.
  • Avocados are high in fiber and therefore are filling a long and clean up the gut. Also they lower the glycemic index thus preventing diabetes, pancreatic cancer and adrenal fatigue.
  • Apply the avocado oil on the body can reduce the symptoms of arthritis.
  • The polyphenols and flavonoids play avocado anti-inflammatory properties.
  • The avocado improves the absorption of nutrients so it is ideal to consume it along with other foods.
  • Avocado is very useful to relieve bad breath.
  • Avocado oil deeply nourishes the skin and is a favorable treatment for psoriasis and other skin irritations.
  • Avocados contain an antioxidant called glutathione, which protects the body from free radical damage, removes toxins and heavy metals and slows aging.

Our blood and cells carry oxygen throughout the body. When we are exposed to pesticides, metals, drugs, oxygen stress in our mitochondria is converted into free radicals, destroying our cells and DNA. This damage creates chronic diseases. Researchers at the Federation of American Societies for Experimental Biology found that glutathione contained in the avocado can be absorbed by our mitochondria bringing incredible benefits and destroying free radicals.

And over all are delicious! I eat it mostly whole with a spoon, or use it to prepare a tasty guacamole!

SOURCE: Donidream

 

 

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mano-che-tiene-alga-bruna-fresca-23112875L’alga bruna è ricca di iodio, un oligoelemento che stimola il metabolismo basale ed è un potente alleato contro cellulite e adipe “localizzato”.

 

Come ovviare agli stravizi che ci aspettano nelle prossime settimane? Con l’alga bruna. Pe non mettere su troppi chili da qui a Natale, oltre a contenersi nell’alimentazione e aumentare un po’ l’esercizio fisico, è necessario tenere il metabolismo “bello sveglio”. In questo, l’alga bruna, tipica dei mari freddi, può diventare un valido alleato

L’alga bruna dà lo sprint al metabolismo

Il punto di forza dell’alga bruna è lo iodio, di cui è ricchissima: quest’alga lo assorbe direttamente dall’acqua marina in cui vive (all’aria muore dopo poche ore). Questo oligoelemento stimola il metabolismo basale e, abbinato ad una dieta equilibrata, è un eccellente alleato per contrastare il sovrappeso e la cellulite, perché stimola l’attività della tiroide.

Quando quest’organo funziona bene, infatti, sintetizza ormoni iodati, che aumentano il consumo di energia e riducono la sintesi dei lipidi, cioè dei grassi. Il metabolismo basale è strettamente legato alle funzioni della tiroide, e quindi grazie allo sprint che gli fornisce l’alga bruna, può ritrovare finalmente il ritmo giusto. Per lo stesso motivo, però, gli integratori a base di alga bruna non sono indicati in caso d’ipertiroidismo o di funzionalità alterata della ghiandola.

Tutti i benefici dell’alga bruna

  • Stimola il metabolismo basale 
  • Ti fa mangiare di meno, grazie alle mucillagini che si gonfiano con l’acqua e ti regalano senso di sazietà 
  • Contrasta la ritenzione idrica e i gonfiori, perché la massa gelificata che si forma nell’intestino elimina la stipsi
  • Secondo alcuni studi, l’alga bruna abbassa i grassi nel sangue, riducendo trigliceridi e accumulo di grasso nei tessuti

Comincia ad assumerla per un mese 

Per sfruttare i benefici dell’alga bruna, puoi utilizzare l’estratto secco titolato: acquistalo in farmacia o erboristeria.

La dose da assumere quotidianamente è di 500-600 mg al giorno, meglio se a colazione e pranzo (alla sera può dare insonnia). Continua per un mese, poi, prima di riprendere un altro ciclo, sospendi il trattamento per 30 giorni.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The brown seaweed is rich in iodine, a trace element that stimulates the basal metabolism and is a powerful ally against cellulite and fat “localized.”

How to overcome the excesses that await us in the coming weeks? With brown seaweed. Eg do not put on too much weight between now and Christmas, in addition to contain yourself in power and increase a little exercise, you need to keep your metabolism “active.” For this, the brown algae, typical of cold seas, can become a valuable ally

The brown seaweed gives the sprint to the metabolism

The strength of the brown seaweed is iodine, which this seaweed is very rich: this algae absorbs it directly from seawater in which they live (in the air it dies after a few hours). This trace element stimulates the basal metabolism and, combined with a balanced diet, is an excellent ally to fight excess weight and cellulite, because it stimulates thyroid activity. When this organ works well, in fact, it synthesizes iodinated hormones, which increase the energy consumption and reduce the synthesis of lipids, i.e. fats. The basal metabolic rate is closely linked to thyroid function, and then through the sprint that gives brown seaweed, can finally find the right rhythm. For the same reason, however, the supplements of brown seaweed are not indicated in case of hyperthyroidism or altered functionality of the gland.

All the benefits of the brown seaweed

  • It stimulates the basal metabolic rate
  • It makes you eat less, thanks to the mucilage that swell with water and they give you a sense of satiety
  • Combats water retention and swelling, because the gelled mass that forms in the intestines eliminates constipation
  • According to some studies, the brown seaweed lowers blood fats, reducing triglycerides and fat accumulation in the tissues

Start to hire it for a month from now

To reap the benefits of the brown seaweed, you can use the dry extract titrated: buy it at the pharmacy or herbal medicine.

The dose is to be taken daily 500-600 mg per day, preferably at breakfast and lunch (in the evening can give insomnia). Continues for a month, then, before resuming another cycle, suspend treatment for 30 days.

SOURCE: Riza

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echinacea-640x390L’echinacea è più efficace dei farmaci per sconfiggere l’influenza. Una nuova ricerca clinica ha messo in luce che un prodotto a base di erbe contenente uno speciale estratto di radice di echinacea risulta efficace quanto il farmaco convenzionale Oseltamivir (Tamiflu) per il trattamento precoce dell’influenza.

I risultati dello studio, effettuato in doppio cieco, sono stati pubblicati online sulla rivista scientifica Current Therapeutic Research. Si tratta di una nuova conferma dei benefici dell’echinacea in caso di influenza.

Per lo studio i ricercatori hanno reclutato 473 pazienti che avevano manifestato sintomi influenzali per meno di 48 ore. Ai pazienti è stata assegnata in modo casuale l’assunzione di Echinaforce Hotdrink, una bevanda a base di echinacea e sambuco europeo per 10 giorni, o di Tamiflu (Oseltamivir) per 5 giorni, seguiti da 5 giorni di placebo. Echinaforce Hotdrink è attualmente prodotto da A. Vogel Bioforce e commercializzato in Svizzera. Lo si trova in vendita online da siti esteri.

Tamiflu (Oseltamivir) appartiene a un gruppo di farmaci chiamati inibitori della neuraminidasi. Questi farmaci prevengono la diffusione del virus dell’influenza nell’organismo e così aiutano ad alleviare o prevenire i sintomi che compaiono a causa dell’infezione influenzale. Viene prescritto per prevenire o curare l’influenza. E’ un medicinale venduto dietro ricetta medica. Echinaforce Hotdrink è invece un prodotto da banco.

Gli esperti hanno tenuto sotto controllo i pazienti giorno dopo giorno e hanno scoperto che in entrambi i gruppi erano presenti buoni tassi di recupero. Le analisi statistiche hanno rivelato che i due trattamenti non risultavano inferiori l’uno all’altro e che erano approssimativamente uguali nei loro effetti terapeutici. Dopo i 10 giorni stabiliti, la tendenza al maggior recupero dall’influenza ha premiato i pazienti che avevano assunto Echinaforce Hotdrink.

Secondo gli esperti, si tratta di uno studio clinico significativo che documenta i benefici per la nostra salute di questo specifico estratto svizzero di echinacea. E’ inoltre uno degli studi clinici più ampi sull’echinacea per quanto riguarda il numero di pazienti coinvolti.

La combinazione di echinacea e sambuco europeo ha portato i pazienti a superare l’influenza come un medicinale vero e proprio, senza gli effetti collaterali gastrointestinali – come nausea e vomito – che hanno colpito alcuni soggetti che avevano assunto Oseltamivir.

Secondo le conclusioni degli autori dello studio, è stata così dimostrata l’efficacia di Echinaforce Hotdrink come terapia per il trattamento dell’influenza, paragonabile all’inibitore della neuraminidasi Oseltamivir.

La sua assunzione precoce, alla comparsa dei primi sintomi dell’influenza, è considerata importante per garantire l’efficacia del trattamento. Un importante punto in più a favore dell’echinacea e dei rimedi naturali.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

 

 

(ENGLISH VERSION)

Echinacea is most effective drug to fight the flu. A new clinical research has revealed that a herbal product containing a special echinacea root extract is effective as conventional drug Oseltamivir (Tamiflu) for the early treatment of influenza.

Results of the study, carried out on double-blind test, were published online in the scientific journal Current Therapeutic Research. It is a new confirmation of echinacea benefits in case of influenza.

For the study the researchers recruited 473 patients who had shown flu symptoms for less than 48 hours. Patients were assigned randomly taking Echinaforce Hotdrink, a drink made from echinacea and elderberry Europe for 10 days, or Tamiflu (oseltamivir) for 5 days followed by 5 days of placebo. Echinaforce Hotdrink is currently produced by A. Vogel Bioforce and marketed in Switzerland. It can be found for sale online from foreign sites.

Tamiflu (Oseltamivir) belongs to a group of medicines called neuraminidase inhibitors. These medicines prevent the spread of influenza virus in the body and so help to ease or prevent the symptoms that appear because of influenza. It is prescribed to prevent or treat the flu. It is a medicine sold with a prescription. Echinaforce Hotdrink is instead an OTC.

Experts have been monitoring patients every day and found that in both groups there were good recovery rates. The statistical analysis revealed that the two treatments were not lower one to the other and which were approximately equal in their therapeutic effects. After the 10 day period, the trend towards greater recovery from the influence awarded the patients who had taken Echinaforce Hotdrink.

According to experts, this is a significant clinical study documenting the benefits to our health of this specific Swiss echinacea extract. It is also one of the most extensive clinical trials on echinacea as regards the number of patients involved.

The combination of echinacea and elderberry led European patients overcome the influence as a real medicine, no gastrointestinal side effects – such as nausea and vomiting – that hit some subjects who received oseltamivir.

According to the conclusions of the study’s authors, it was so demonstrated the effectiveness of Echinaforce Hotdrink as a therapy for the treatment of influenza, compared to the inhibitor of neuraminidase oseltamivir. Its early intake, when the first symptoms of influenza appear, is considered important to ensure the effectiveness of the treatment.

A major plus point in favor of echinacea and natural remedies.

SOURCE: Marta Albè (Greenme)

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emozioni_cover_1-1140x570Il perdono è un processo complesso che richiede la messa in gioco di molte risorse emotive. Difficilmente si produce in modo spontaneo, soprattutto se la ferita è stata profonda. Per questo motivo, è frequente che sia molto difficile perdonare. L’aspetto negativo è che questo rancore può finire per compromettere seriamente la nostra salute e il nostro benessere.

A volte si può avere la sensazione che il dolore fisico non abbia spiegazione, ma non è così. Non potete immaginare quanti dolori fisici hanno in realtà origine nella mente e nelle emozioni.

I consultori medici sono gremiti di persone in cerca di sollievo per questi disturbi e che la maggior parte delle volte trovano solo una ricetta per mascherare i sintomi. Il problema è che quando la causa di alcuni sintomi non è evidente e all’inizio non sono preoccupanti, di solito si destinano troppe risorse nella ricerca della loro origine.

 “Insegniamo a perdonare, ma insegniamo anche a non offendere. Sarebbe più efficace”

Tutto quello che si trova nella mente si ripercuote sul corpo. Il motivo è molto semplice: praticamente tutto il nostro organismo è associato al sistema nervoso. Questo, a sua volta, si incarica di percepire e processare le emozioni. In questo modo, quando le emozioni e/o i pensieri sono alterati e non vengono processati, si manifestano ugualmente.

Molte volte lo fanno sotto forma di disturbi o di dolore fisico in qualche zona del corpo. Un dolore per il quale non si individua nessuna causa visibile in nessuna prova che cerci un’alterazione fisiologica. Una situazione che può far disperare il paziente, ma che può avere lo stesso effetto sul medico se non ha familiarità con le malattie funzionali.

Il corpo e il perdono

Gli studiosi del tema hanno potuto stabilire una chiara relazione tra il dolore fisico e i processi emotivi, come il perdono. Parliamo del perdono perché si tratta di un processo emotivo complesso, che racchiude emozioni molto potenti e difficili da gestire. Esso è relazionato con l’ira, la tristezza, la paranoia ed il rancore. Per questo motivo, può causare gravi danni emotivi, ma manifestarsi anche sotto forma di dolore fisico.

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Il corpo grida quello che la bocca tace. Non perdonare vuol dire vivere nel passato, legati ad un sentimento che non evolve. Un rancore mascherato che ristagna e che si alimenta di sé in modo molto negativo. Alcuni lo definiscono alla sensazione che si prova avendo un carbone ardente tra le mani, in attesa del momento opportuno per lanciarlo alla persona per cui si prova tanto rancore. È più il dolore che si fa a se stessi che all’altro.    

Vi sono determinati organi del corpo particolarmente relazionati con le tracce di un perdono non ancora prodotto. La gola, il sistema respiratorio, il collo, le caviglie e la schiena, per esempio, sono zone del corpo che, quando fanno male senza un motivo apparente, possono indicare la presenza di un processo di perdono non ancora completato.

La mappa del perdono nel corpo 

È bene fare attenzione ai dolori fisici che appaiono e scompaiono in modo reiterato senza che ci sia un motivo specifico. La cosa più probabile è che si tratti di emozioni irrisolte, in particolare di un perdono non concesso. Il nostro corpo parla in questo modo del perdono:

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  • Dolore ed irritazione alla gola. Il mal di gola è relazionato con le parole non dette o con l’incapacità di esprimere il dolore sorto dopo un affronto.
  • L’influenza frequente. Parla di lacrime non piante, sicuramente per orgoglio o perché vi è così tanta ira da impedire di riconoscere il dolore che ci hanno causato.
  • Mal di collo. Questa zona del corpo riflette la flessibilità o inflessibilità di una persona. Se il rancore si è insediato nella propria vita, probabilmente l’area del collo verrà seriamente compromessa. Il rancore è una passione che induce ad una forte tensione che si deve sostenere per molto tempo e, per questo, finisce per danneggiare la muscolatura del collo.
  • Le caviglie. Quando non si intraprende il cammino verso un processo di perdono, è probabile che si rifletta sulle caviglie. Un’articolazione sulla quale si proietta la capacità di progresso nella vita. Quando fanno male, quasi sempre si deve dal fatto che si ristagna in un sentimento negativo.
  • Il mal di schiena. In questo caso l’assenza di perdono si vive come un carico che si rifiuta in modo inconsapevole. Il rancore origina un peso emotivo che si traduce in mal di schiena, soprattutto nella parte media. Se il rancore è relazionato con temi di soldi, è più frequente che si presenti nella zona bassa.
  • Fastidi alle ginocchia. Di frequente sono associati con la resistenza al piegamento. È l’orgoglio che domina le azioni. Si crede, in modo consapevole o meno, che perdonare sia un’azione di sottomissione.
  • I denti e le gengive. Queste parti del corpo sono strettamente legate ad ogni sentimento aggressivo. Quando si ha difficoltà ad esprimere la rabbia, la cosa più probabile è che i denti si rompano o che le gengive si infiammino. Se l’ira è maggiore, i denti tendono a spostarsi.

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Il corpo è come una mappa nella quale si può seguire la rotta delle emozioni contenute, non espresse. Non siamo solo un organismo né solo una mente. Mente e corpo sono uniti, si completano, si influenzano a vicenda. Per questo motivo, quando si prova dolore fisico, si deve sempre riflettere sulla componente emotiva che può essere associata ad esso.

 

FONTE: La mente è meravigliosa

 

(ENGLISH VERSION)

Forgiveness is a complex process that requires the implementation of many emotional resources in the game. It hardly occurs spontaneously, especially if the wound was deep. For this reason, it is common that it is very difficult to forgive. The downside is that this resentment may end up seriously affecting our health and our well-being.

Sometimes you may feel that physical pain has no explanation, but it does. You can not imagine how much physical pain have actually originated in the mind and emotions.

The medical centers are packed with people seeking relief for these disorders and that most of the time are just a recipe to mask the symptoms. The problem is that when the cause of certain symptoms is not obvious at the beginning and you do not worry about it, usually you find that too many resources are allocated in the pursuit of their origin.

  •  “We teach to forgive, but also teach them not to offend. It would be more effective “
    -Jose Ingenieros-

All that is in the mind affects the body.

The reason is very simple: almost all the body is connected with the nervous system. This, in turn, undertakes to perceive and process the emotions. In this way, when emotions and / or thoughts are altered and are not processed, they are manifested anyway.

Many times they do it in the form of noise or physical pain in some area of the body. A pain for which you do not locate any visible cause for any evidence that you fund in physiological alteration. A situation that can cause the patient to despair, but which can have the same effect on the doctor if you are not familiar with the functional diseases.

The body and forgiveness

The theme of the scholars were able to establish a clear relationship between physical pain and emotional processes, like forgiveness. We speak of forgiveness because it is a complex emotional process, which contains very powerful emotions and difficult to manage. It is related with the anger, the sadness, paranoia and resentment. For this reason, it can cause severe emotional damage, but also occur in the form of physical pain.

The body cries what the mouth doesn’t express. Not forgiving  means to live in the past, linked to a feeling that does not evolve. A grudge masked stagnating and that feeds on itself in a very negative way. Some call it the feeling you get from having a live coal in his hands, waiting for the right time to launch it to the person that you are trying so much resentment. It’s the pain that you do to yourself than to another.

There are certain organs of the body especially related to traces of a pardon that does not yet produce. Throat, respiratory system, neck, ankles and back, for example, are areas of the body that when they hurt for no apparent reason, may indicate the presence of a process of forgiveness that is not yet completed.

 

Map of forgiveness in the body

It is good to pay attention to the physical pains that appear and disappear so repeated unless there is a specific reason. The most probable thing is that it is an unresolved emotions, particularly of about the  pardon that is not granted. Our body speaks in this way of forgiveness:

  • Pain and throat irritation. The sore throat is related with the unspoken words or the inability to express the pain arose after an affront.
  • Frequent flu. It speaks of tears not falling down, certainly because of pride or because there is so much anger as to prevent to recognize the pain that we have caused.
  • Sore neck. This area of the body reflects the flexibility or inflexibility of a person. If resentment took office in their own lives, probably the neck area will be seriously compromised. The resentment is a passion that leads to a strong tension that has to bear for a long time and, therefore, ends up hurting the neck muscles.
  • Ankles. When not on the correct path towards a process of forgiveness, it is likely to reflect on the ankles. An articulation on which projects the capacity to progress in life. When they hurt, it means that you  are stagnating in a negative sense.
  • Back pain. In this case the lack of forgiveness is lived as a burden that refuses unconsciously. The resentment stems an emotional weight that results in back pain, especially in the media area. If rancor is related with issues of money, it is more common that you feel pain in the lower area.
  • Discomfort in your knees. Frequently they are associated with resistance to bending. It is the pride which dominates the action. It is believed, consciously or not, that forgiveness is an action of submission.
  • The teeth and gums. These parts of the body are closely linked to each aggressive feeling. When you have difficulty expressing anger, the most likely thing is that the teeth from breaking or your gums are inflamed. If anger is greater, the teeth tend to move.

The body is like a map that you can follow the route of the contained not expressed emotions. We are not just a body nor just a mind. Mind and body are linked together, they complement each other, and influence each other. For this reason, when testing physical pain, you should always think about the emotional component that can be associated to it.

SOURCE: La mente è meravigliosa

 

 

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troppolavoroUn ambiente di lavoro ostile e stressante può ridurre (di molto) la nostra aspettativa di vita. A dirlo è un gruppo di ricercatori della Harvard University e della Stanford University, che hanno quantificato gli anni che ci verrebbero portati via. Sarebbero 33: un arco di tempo molto vasto che si riduce per determinate categorie sociali, meno a rischio di altre.

Mappando l’aspettativa di vita negli Stati Uniti, gli studiosi si sono resi conto che, in alcune zone, questa era più alta di almeno 33 anni rispetto ad altre. Per qualche motivo? Dal momento che i livelli di stress variano da persona a persona, i ricercatori hanno diviso un gruppo di volontari in 18 parti, secondo l’etnia, il sesso e il grado di educazione. Poi hanno preso in considerazione 10 fattori legati al posto di lavoro (inclusi gli orari, i turni, lo squilibrio famiglia-lavoro, l’assenza di un’assicurazione, gli ipotetici licenziamenti) e li hanno messi in relazione ai dati sulla mortalità annuale e sull’aspettativa di vita.

Analizzando i risultati, gli studiosi si sono resi conto che a subire lo stress maggiore e a finire in posti di lavoro poco raccomandabili sarebbe soprattutto chi ha ricevuto un basso livello di educazione. Secondo uno studio precedente, infatti, gli uomini e le donne con meno di 12 anni di studi alle spalle avrebbero la stessa aspettativa di vita di un adulto vissuto negli anni ’50 o ’60.

Ma anche altre componenti giocherebbero un ruolo fondamentale: la precarietà, i frequenti licenziamenti o i periodi di stallo alla ricerca di un nuovo lavoro avrebbero, più di tutti, l’effetto di “accorciare” la vita. Sia per gli uomini sia per le donne proprio il non avere un controllo sulla propria vita professionale rappresenterebbe il maggiore ostacolo. Ad “uccidere” il sesso femminile sarebbero soprattutto i turni stancanti, mentre il sesso maschile sarebbe molto più spaventato dal clima di insicurezza generale. 

“Abbiamo bisogno di creare ambienti di lavoro più salutari soprattutto per i lavoratori con uno scarso livello di educazione – si legge in un articolo del Washington Post, “Your job is literally killing you”, dedicato alla ricerca -. Per fortuna molti di questi problemi, inclusi i turni e le lunghe ore in ufficio, il lavoro non retribuito, possono essere risolti semplicemente modificando le policy negli uffici”.

 

FONTE: Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

People often like to groan about how their job is “killing” them. Tragically, for some groups of people in the U.S., that statement appears to be true.

A new study by researchers at Harvard and Stanford has quantified just how much a stressful workplace may be shaving off of Americans’ life spans. It suggests that the amount of life lost to stress varies significantly for people of different races, educational levels and genders, and ranges up to nearly three years of life lost for some groups.

Past research has shown an incredible variation in life expectancy around the United States, depending on who you are and where you live. Mapping life expectancy around the nation by both county of residence and race, you can see that people in some parts of the U.S. live as many as 33 years longer on average than people in other parts of the country, the researchers say.

Those gaps appear to be getting worse, as the wealthy extend their life spans and other groups are stagnant. One study found that men and women with fewer than 12 years of education had life expectancies that were still on par with most adults in the 1950s and 1960s — suggesting the economic gains of the last few decades have gone mostly to more educated people. The financial crisis and subsequent recession, which put many people in economic jeopardy, may have worsened this effect.

There are lots of reasons that people with lower incomes and educations tend to have lower life expectancies: differences in access to health care, in exposure to air and water pollution, in nutrition and health care early in life, and in behaviors, such as smoking, exercise and diet. Past research has also shown that job insecurity, long hours, heavy demands at work and other stresses can also cut down on a worker’s life expectancy by taking a heavy toll on a worker’s health. (If you work in an office, here are some exercises you might try to prevent this.)

But researchers say this is the first study to look at the ways that a workplace’s influence on life expectancy specifically break down by racial and educational lines.

To do their analysis, they divided people into 18 different groups by race, education and sex. They then looked at 10 different workplace factors — including unemployment and layoffs, the absence of health insurance, shift work, long working hours, job insecurity and work-family conflict — and estimated the effect that each would have on annual mortality and life expectancy.

The data show that people with less education are much more likely to end up in jobs with more unhealthy workplace practices that cut down on one’s life span. People with the highest educational attainment were less affected by workplace stress than people with the least education, the study says.

Race and gender also played a role. Blacks and Hispanics lost more years of life because of work than whites did in every education and gender category. And women generally fared better than their male counterparts, with one exception: educated Hispanic women lost significantly more of their life span to working conditions than educated Hispanic men did.

Some of the categories that the researchers studied took a bigger toll on life expectancy than others. Across all groups, unemployment and layoffs, and a lack of health insurance were the factors that exerted the biggest influence. Low job control was the next biggest influence for both men and women, followed by job insecurity in men and shift work in women. Here’s what those factors look like for different racial, gender and educational groups:

The researchers say their findings have a clear takeaway: We need to focus more on creating healthier work environments, especially for workers with less education. The good news is that the way to accomplish this is relatively straightforward. They suggest that many of these issues — including long hours and shift work, the lack of health insurance and paid time off, and job insecurity — can be partly solved through better policies to support workers.

SOURCE: The Washington Post (Ana Swanson)
 

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