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Archive for dicembre 2016

yo-yoSpesso dopo una dieta si riprendono i chili persi; una delle cause potrebbe essere legata al funzionamento della flora batterica intestinale, il “microbioma”.

 

Da tempo i ricercatori si interrogano sul motivo per cui dopo una dieta efficace il nostro corpo “perda” la capacità di dimagrire, anzi sembra smarrire qualsiasi capacità di controllo recuperando in breve tempo tutto il peso perso. La causa andrebbe ricercata in quello che viene definito “microbioma”, ovvero la popolazione  di batteri che abitano nel nostro intestino. Questa popolazione di batteri avrebbe la capacità di ricordare le nostre abitudini alimentari nel tempo ed in qualche modo cerca di mantenere un “metabolismo  a velocità standard”.

Il sovrappeso modifica il microbioma intestinale

Questo è quanto emerge dallo studio dell’Istituto israeliano Weizmann, a Rehovot, pubblicato sulla rivista Nature.

I ricercatori, coordinati da Eran Elinav, hanno condotto lo studio sperimentale su cavie dal laboratorio: gli animali sono stati sottoposti prima a una dieta nella quale cibi normali si alternavano ciclicamente ad alimenti ricchi di grassi.

Nelle cavie divenute obese sono state riscontrate delle modificazioni permanenti del microbioma intestinale che persistevano anche quando i topi venivano messi a dieta e che contribuivano a mantenere di fatto il peso stabile al di la delle calorie assunte.

Il miocrobioma influenza anche l’umore

Come spiega Stefano Erzegovesi, nutrizionista e psichiatra responsabile del Centro dei disturbi alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano, il microbioma deve essere considerato come un vero proprio organo del nostro corpo, come reni, fegato o cuore. Già da tempo si stanno studiando le strette relazioni con il funzionamento del cervello e sembra che la salute del microbioma possa avere un ruolo effettivo nell’influenzare i nostri stati di depressione o ansia.

Nel microbioma coesistono batteri di diverso genere che “reagiscono” al tipo di alimentazione che introduciamo proliferando o al contrario scomparendo.

Uno stile alimentare sano è la sola strada da prendere

Se mangiamo cibi molto raffinati, senza fibre, con un elevato contenuto eccessivo di proteine animali o grassi saturi, il nostro microbioma risponde con una prolificazione di popolazioni di batteri che facilitano l’infiammazione sistemica e rendono più difficile la perdita di peso.

L’unico modo per creare una maggiore varietà nella popolazione di batteri è cambiare alimentazione. È la qualità di quello che mangiamo che determina i batteri: perdere peso mangiando meglio, in quantità minori, ma puntando sulla qualità e sui cibi naturali.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Often after a diet you recover the lost pounds; one of the causes could be related to the functioning of the intestinal bacterial flora, the “microbiome”.

For some time, researchers are questioning as to why after an effective diet our body “lose” the ability to lose weight, it seems even to have lost any ability to control recovering in a short time all the weight lost.

The cause should be sought in what is called “microbiome”, the population of bacteria that live in our gut. This population of bacteria have the ability to remember our eating habits over time and somehow tries to maintain a “standard speed metabolism”.

Extra weight changes the intestinal microbiome

This is revealed by the Israeli study Weizmann Institute, Rehovot, published in the journal Nature. The researchers, led by Eran Elinav, conducted the experimental study in guinea pigs by the laboratory: the animals were first subjected to a diet in which regular foods alternated cyclically to foods high in fat.

In mice become obese were found of permanent modifications of the intestinal microbiome which persisted even when the mice were put on a diet and that helped to maintain stable weight to the fact of the calories eaten.

 
The miocrobioma also affects mood

Explains Stefano Erzegovesi, nutritionist and psychiatrist in charge of the Center of the Hospital San Raffaele in Milan about eating disorders, the microbiome must be considered as a genuine own organ of our body, such as the kidneys, liver or heart. For some time we are studying the close relationship with the functioning of the brain and it seems that the health of the microbiome may have an effective role in influencing our state of depression or anxiety.

Microbiome coexist in bacteria of a different kind that “react” to the type of power that we introduce proliferating or otherwise disappearing.

A healthy eating style is the only way to go

If we eat a lot of refined foods, no fibers with a high content of animal proteins or excessive saturated fats, our microbiome responds with a proliferation of bacteria populations that facilitate the systemic inflammation and make it more difficult weight loss.

The only way to create a greater variety in the population of bacteria is to change the power. It is the quality of what we eat that determines the bacteria: lose weight by eating better, in smaller amounts, but focusing on quality and natural foods.

SOURCE: Riza

 
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influenza-giugno-2016-febbre-estivaPer combattere o prevenire l’influenza stagionale, mangia cibi freschi e leggeri e bandisci formaggi grassi, carne rossa e pietanze troppo elaborate.

 

L’influenza comincia a mietere vittime, e con le prossime settimane la situazione, dicono gli esperti, peggiorerà.

Per prevenire l’influenza e contrastarla se l’hai già contratta, è importante fare il pieno di sostanze che aiutino il nostro organismo a difendersi da virus e batteri, stimolando il sistema immunitario.

Via libera quindi a cibi ricchi di vitamine, soprattutto A e C, minerali, grassi “buoni” che tengono a bada lo stato infiammatorio. Un altro consiglio è quello di seguire un’alimentazione leggera, per non intossicare ulteriormente l’organismo, per cui con tanti cibi freschi e naturali (frutta e verdura, anche cotte perché più digeribili), poche proteine animali (da prediligere carne bianca e pesce), riso integrale

Segui questa dieta tutto il giorno

A colazione puoi sbizzarrirti con macedonia di frutta e yogurt, magari dolcificati con un po’ di miele. Meglio un infuso o del tè verde al posto del caffè.

Pranzo e cena possono prevedere un piatto unico con del riso integrale, un po’ di proteine (vanno bene anche legumi) e verdura cotta. Puoi terminare il pasto con un frutto, crudo o cotto.

Quali cibi evitare per primi

Tra i cibi da evitare in questo periodo ci sono i formaggi (specialmente quelli stagionati e più grassi), le carni rosse, sughi pesanti, salse e intingoli, piatti elaborati.

Questi alimenti affaticano gli organi e in particolare il fegato, diminuendo le capacità dell’organismo a far fronte agli agenti patogeni contro cui invece deve combattere.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To fight or prevent seasonal flu, eat fresh, light food and banish fat cheese, red meat and processed food too.

The influenza begins to claim victims, and the next few weeks the situation, experts say, will worsen. To prevent influenza and counter it if you have already contracted, it is important to get your fill of substances that help the body to defend against viruses and bacteria, stimulating the immune system. Unlimited way for foods rich in vitamins, especially A and C, minerals, “good” fats that keep at bay the inflammatory state.

Another tip is to eat a light, not to further poison the body, so eat many fresh, natural foods (fruits and vegetables, even cooked it in more digestible way), few animal proteins (to be preferred white meat and fish ), brown rice

Follow this diet all day

At breakfast you can play around with fruit salad and yogurt, perhaps sweetened with a little honey. Better an infusion or green tea instead of coffee.

For lunch and dinner you may provide a unique dish with brown rice, a little bit of protein (legumes are also fine), and cooked vegetables. You can finish your meal with a fruit, raw or cooked.

What foods to avoid early

Among the foods to avoid during this period there are the cheese (especially those seasoned and fatter), red meat, heavy sauces and gravies, processed food.

These foods fatigued organs, particularly the liver, decreasing the body’s ability to cope with the pathogens against which instead it must fight.

SOURCE: Riza

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neurosciencesingingfeature-720x377Cantare insieme porta a sintonizzare i battiti cardiaci 

La neuroscienza del canto dimostra che quando cantiamo i nostri neurotrasmettitori si connettono in modi nuovi e diversi. Accade a livello del lobo temporale destro del nostro cervello, il rilascio di endorfine che ci rendono più intelligenti, più sani, più felici e più creativi. Quando cantiamo con altre persone questo effetto è amplificato.

La scienza ci si è messa. Il canto è molto, molto buono per voi e la più recente ricerca suggerisce che il gruppo di canto o un coro è lo strumento più esaltante e trasformazione di tutti.

I buoni sentimenti che otteniamo mentre si canta in un gruppo sono una sorta di ricompensa evolutiva per stare insieme in modo cooperativo.

La ricerca suggerisce che la musica si è evoluta creando insieme uno strumento del vivere sociale. Gruppi e tribù hanno cantato e ballato insieme per costruire la fedeltà, la coesione, il senso di comunità,  la trasmissione di informazioni di vitale importanza e scongiurare i nemici.

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Cantare in un gruppo è sempre stata una parte delle tradizioni tribali per migliaia di anni.

La scienza supporta il Canto

Ciò che non è stato capito fino a tempi recenti è che cantare in gruppo innesca il rilascio comune di serotonina e ossitocina, l’ormone del legame, e anche di sincronizzazione dei battiti del cuore.

Il canto in gruppo letteralmente incentiva il senso di comunità su un approccio  del tipo”ogni abitante pensi per se stesso”. Coloro che hanno cantato insieme sono stati fortemente coesi e sono sopravvissuti.

Nel suo libro ” Imperfect Harmony”: Trovare la felicità nel cantare con gli altri, Stacy Corno chiama canto:

  • Un infuso di tranquillante perfetto – il tipo che nel contempo lenisce i nervi ed eleva lo spirito.

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Il canto in gruppo non solo porta la felicità, ma connette profondamente le persone tra di loro.

Il canto ti rende felice

Per un decennio, la scienza si è dedicata seriamente e duramente, cercando di spiegare il motivo per cui il canto ha un tale effetto  calmante e allo stesso tempo energizzante sulle persone. Numerosi studi dimostrano che il canto rilascia endorfine e ossitocina – che a sua volta allevia l’ansia e lo stress e che sono legate a sentimenti di fiducia e di legame.

Il canto aiuta le persone che soffrono di depressione e riduce la sensazione di solitudine, lasciando la gente sentirsi rilassata, felice e connessa. Cosa c’è di meglio? I benefici del canto regolarmente sono cumulativi. Le persone che cantano hanno ridotto i livelli di cortisolo, che indica lo stress inferiore.

Sophia Efthimiou, una cantante inglese, insegnante di canto e  capo coro descrive il canto come un processo di controllo consapevole del nostro respiro e della laringe per creare e sostenere alcune piazzole e che si fondono con il ritmo e la poesia per creare canzoni.

In un contesto di gruppo, ogni membro del gruppo sente le vibrazioni musicali che si muove attraverso il proprio corpo contemporaneamente con gli altri. I nostri battiti del cuore diventano sincronizzati. Sophia spiega:

  • Formiamo letteralmente un battito cardiaco unificato.

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Cantare insieme sincronizza i battiti cardiaci in modo che battono come uno.

Chiunque può cantare

Una delle grandi cose del canto è che è possibile ricevere i benefici del benessere, anche se non sono nulla di buono. Uno studio ha mostrato che:

  • Il canto in gruppo può produrre sensazioni soddisfacenti e terapeutiche anche quando il suono prodotto dallo strumento vocale è di qualità mediocre.

Tania de Jong, cantante e fondatrice della  Australia Creativity, ha effettivamente sfruttato questa capacità di canto di gruppo per sollevare tutti i membri del gruppo, non importa la loro abilità di canto.
Il progetto dell’organizzazione con una sola voce permette ad una diversità di persone di cantare. L’euforia del gruppo viene sfruttata permettendo la naturale creatività delle persone, innescata dalla sessione di canto di gruppo, per generare nuovi livelli di comunità di supporto, il collegamento e le opportunità. Tania dice:

  • Una delle grandi cose del canto è che è si attiva il lato destro del cervello. Questo è il lato responsabile per l’intuizione, l’immaginazione e tutte le nostre funzioni creative. Ci si connette a un mondo di possibilità. Nella vita moderna siamo costantemente bombardati con così tante informazioni che abbiamo elaborare e analizzare. Abbiamo la tendenza a rimanere bloccati nella sinistra, lato trasformazione del nostro cervello. Così diventa di fondamentale importanza per alimentare gli attributi di esseri umani che ci distinguono dalle macchine. Il modo migliore per farlo è il canto.

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Hai una voce, allora nulla può impedirti di cantare con tutto il tuo cuore.
Canta ovunque, in qualsiasi momento

Questi benefici sono gratuiti e accessibili a tutti. Tutti noi abbiamo una voce. Tutti possiamo cantare, anche se non pensiamo di poterlo fare e di essere intonati.

C’è stato un tempo in cui tutti noi cantavamo.

  • Abbiamo cantato in chiesa,
  • intorno ad un fuoco da campo,
  • a scuola.

Mentre il canto di gruppo sta vivendo una rinascita, purtroppo molti di noi non cantano più. A un certo punto, qualcuno ci ha detto di essere stonato o ha giudicato la nostra voce e il nostro canto imperfetto. Sophia Efthimiou suggerisce che il canto è molto personale, è l’espressione di un suono proveniente da dentro di noi, quindi non possiamo fare a meno di prendere questa critica in modo molto personale e ci mette bastoni tra le ruote bloccandoci per sempre.

Tuttavia, le persone che affermano di non poter cantare, perché hanno una sordità al suono  hanno maggiori probabilità di essere molto familiari con la ricerca e entrare in contatto con la loro voce e il canto.

La sordità al suono è relativamente raro e significa che non si sarebbe in grado di riconoscere una canzone. Se si riesce a riconoscere una canzone non si è stonati, si è solo inesperti. Sophia chiarisce:

  • Quando la nostra voce intona la nota sbagliata possiamo sentirci terribilmente imbarazzati come se fosse un riflesso della nostra autostima. Ma – se si può parlare, si può cantare.

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Tutti possono cantare in modo da lasciare che le canzoni scorrano fuori ovunque ci si trovi.

Alzare la voce

La cantante lirica statunitense Katie Kat desidera incoraggiare tutti noi a cantare molto più spesso indipendentemente dalla nostra abilità canora.

Il canto aumenta la consapevolezza di sé, fiducia in se stessi e la nostra capacità di comunicare con gli altri. Si riduce lo stress, ci conforta e ci aiuta a forgiare la nostra identità e influenzare il nostro mondo.

Quando canti, la vibrazione musicale si muove attraverso di te, alterando il tuo stato fisico ed emotivo. Il canto è una cosa vecchia come le colline. E’ innata, antica e in ognuno di noi. E ‘davvero una delle cose terapeutiche più edificanti che possiamo fare. Katie continua:

  • Tuttavia, la società ha una vista distorta sul valore del canto. Il canto è diventato qualcosa di riservato per élite di talento o che si  possa produrre stelle con i produttori, la loro gestione, le date dei concerti – lasciando il resto di noi con una critica distruttiva sulle nostre voci.

Lei sostiene che il canto è istintivo e necessario alla nostra esistenza. Non c’è bisogno di essere un cantante straordinario per beneficiare dei vantaggi biologici fondamentali e con la pratica i benefici aumentano.

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Cantare un testo in un gruppo porta gioia a persone di ogni età.

Il canto crea connessione

Ho bei ricordi di mia nonna che canta tutto il giorno e di grandi sessioni di gruppo di canto con i suoi amici.

Uno dei miei ricordi preferiti del canto di gruppo è l’antica tradizione scozzese di cantare Auld Lang Syne alla vigilia di Capodanno . Mia nonna e tutti i suoi amici stavano in piedi formando un grande cerchio poco prima di mezzanotte.

Tutti se devono tenere per mano, e poi all’inizio del verso finale si devono incrociare le braccia sul  corpo in modo che la mano sinistra teneva la mano della persona alla nostra destra, e la mano destra tiene quello della persona a sinistra . Quando la canzone termina, tutti avrebbero fanno mezzo giro, sempre tenendosi per mano. E ‘stato bello e divertente da ragazzina mi sentivo così al sicuro, compresa e amata all’interno di quel cerchio di canto.

La frase “Auld Lang Syne” si traduce approssimativamente come “per amore dei vecchi tempi”, e la canzone parla di come preservare vecchie amicizie e guardando indietro negli eventi dell’anno.

Una tradizione che fatica a ritornare, ma considerando i benefici del cantare in un gruppo, bisogna cercare di riprendere questa usanza.

FONTE: da Cassandra Sheppard (Upliftconnect)

 

(ENGLISH VERSION)

Singing Together Brings Heartbeats Into Harmony

The neuroscience of singing shows that when we sing our neurotransmitters connect in new and different ways. It fires up the right temporal lobe of our brain, releasing endorphins that make us smarter, healthier, happier and more creative. When we sing with other people this effect is amplified.

The science is in. Singing is really, really good for you and the most recent research suggests that group singing is the most exhilarating and transformative of all.

The good feelings we get from singing in a group are a kind of evolutionary reward for coming together cooperatively.

The research suggests that creating music together evolved as a tool of social living. Groups and tribes sang and danced together to build loyalty, transmit vital information and ward off enemies.

Alt text hereSinging in a group has been a part of tribal traditions for thousands of years.

Science Supports Singing

What has not been understood until recently is that singing in groups triggers the communal release of serotonin and oxytocin, the bonding hormone, and even synchronises our heart beats.

Group singing literally incentivised community over an “each cave dweller for themselves” approach. Those who sang together were strongly bonded and survived.

In her book Imperfect Harmony: Finding Happiness Singing with Others, Stacy Horn calls singing:

An infusion of the perfect tranquiliser – the kind that both soothes your nerves and elevates your spirit.

Alt text hereGroup singing not only brings happiness but deeply connects people.

Singing Makes You Happy

For a decade, science has been hard at work trying to explain why singing has such a calming yet energising effect on people. Numerous studies demonstrate that singing releases endorphins and oxytocin – which in turn relieve anxiety and stress and which are linked to feelings of trust and bonding.

Singing helps people with depression and reduces feelings of loneliness, leaving people feeling relaxed, happy and connected. What’s more, the benefits of singing regularly are cumulative. People who sing have reduced levels of cortisol, indicating lower stress.

UK singer, singing teacher and choir leader Sophia Efthimiou describes singing as a process of consciously controlling our breath and larynx to create and sustain certain pitches and we blend that with rhythm and poetry to create songs.

In a group setting, each group member feels the musical vibrations moving through their body simultaneously. Our heart beats become synchronised. Sophia explains:

We literally form one unified heart beat.

Alt text hereSinging together synchronises heartbeats so that they beat as one.

Anybody Can Sing

One of the great things about singing is that you can receive the wellbeing benefits even if you aren’t any good. One study showed that:

Group singing can produce satisfying and therapeutic sensations even when the sound produced by the vocal instrument is of mediocre quality.

Tania de Jong, singer and founder of Creativity Australia, has effectively harnessed this ability of group singing to lift every member of the group up, no matter their singing ability.

 

The organisation’s project With One Voice puts a diversity of people together regularly to sing. The group euphoria is harnessed allowing people’s natural creativity, triggered by the group singing session, to generate new levels of community support, connection and opportunities. Tania says:

One of the great things about singing is that is connects you to the right side of your brain. This is the side responsible for intuition, imagination and all our creative functions. It connects us to a world of possibilities. In modern life we are constantly bombarded with so much information that we process and analyse. We tend to get stuck in the left, processing side of our brain. So it becomes fundamentally important to nurture the attributes of human beings that set us apart from machines. The best way to do that is singing.

Alt text hereIf you have a voice then nothing can stop you from singing your heart out.

Sing Anywhere, Anytime

These benefits are free and accessible to all. We all have a voice. We can all sing, even if we don’t think we can.

There was a time when we all used to sing. We sang at church, around camp fires, at school. While group singing is experiencing a resurgence, not so many of us sing anymore. At some stage, someone told us to be quiet or judged our imperfect singing voice. Sophia Efthimiou suggests that singing is very personal, an expression of sound coming from within us, so we cannot help but take this criticism very personally and it sticks.

Yet, people who claim they cannot sing because they are tone deaf are more likely to be very unfamiliar with finding and using their singing voice.

Tone deafness is comparatively rare and means that you would be unable to recognise a song. If you can recognise a song you are not tone deaf, you are just unpractised. Sophia clarifies:

When our voice makes the wrong note we can feel terrible as though it is a reflection of our self worth. But – if you can talk, you can sing.

Alt text hereEverybody can sing so let the songs flow out wherever you are.

Raise Your Voice

US opera singer Katie Kat wishes to encourage all of us to sing far more often regardless of our perceived skill.

Singing increases self-awareness, self-confidence and our ability to communicate with others. It decreases stress, comforts us and helps us to forge our identity and influence our world.

When you sing, musical vibration moves through you, altering your physical and emotional state. Singing is as old as the hills. It is innate, ancient and within all of us. It really is one of the most uplifting therapeutic things we can do. Katie continues:

However, society has skewed views on the value of singing. Singing has become something reserved for elite talent or highly produced stars with producers, management, concert dates – leaving the rest of us with destructive criticism of our own voices.

She claims that singing is instinctual and necessary to our existence. You do not have to be an amazing singer to benefit from the basic biological benefits and with practice the benefits increase.

Alt text hereSinging in a group brings joy to people of every age.

Singing Creates Connection

I have fond memories of hearing my grandmother singing throughout the day and of large group singing sessions with her friends.

One of my favourite memories of group singing is the old Scots tradition on New Year’s Eve of singing Auld Lang Syne. My grandmother and all her friends would stand in a big circle just before midnight.

Everyone would hold hands, and then at the beginning of the final verse we would cross our arms across our bodies so that our left hand was holding the hand of the person on our right, and the right hand holds that of the person on the left. When the song ended, everyone would rush to the middle, still holding hands. It was beautiful fun and as a young girl I felt so safe, included and loved within that singing circle.

The phrase “auld lang syne” roughly translates as “for old times’ sake”, and the song is all about preserving old friendships and looking back over the events of the year.

A tradition worth resurrecting, considering the benefits of singing in a group.

 SOURCE: By Cassandra Sheppard (Upliftconnect)

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uid_riza_1293-650-340Esistono tecniche psicologiche che aiutano a liberarsi del ricordo di esperienze spiacevoli, traumi, ricordi fastidiosi: l’arma segreta è l’immaginazione…

 

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo dell’immaginazione terapeutica, un’arte molto potente che aiuta a superare vecchie e nuove ferite, grazie agli straordinari poteri di autoguarigione del cervello. 

Quando la vita fa male, può arrivare la paura…

Tante volte mi sono sentita rifiutata, umiliata, perseguitata dalla sorte o magari da una persona… ma ho una risorsa che non mi lascerà mai: l’immaginazione…grazie a “lei” posso arrivare alle sorgenti della mia forza interiore…così, chiudo gli occhi e immagino…è una bella mattina…mi trovo seduta accanto ad un ruscello, circondata dalla natura…è un posto che conosco e  amo…sono stanca, qui posso riposare, assorbire le energie della vita che si riaffaccia sulla terra…Ascoltare il rumore tranquillo del ruscello che gorgoglia….La stanchezza sta passando…guardo il cielo…alcune nuvole si lasciano trasportare nel cielo azzurro…Ma che accade ora? Il cielo è diventato all’improvviso pieno di nuvole grigie e nere, la luce si è affievolita, soffia un forte vento…mi sento di nuovo tesa, impaurita….Da poco lontano provengono forti rumori…come  potrebbe farli una bestia che corre nel bosco…sento rami che si spezzano, cespugli piegati e rotti…ho davvero paura..

… La paura può somigliare a una belva feroce…

Ora lo vedo: è Lui, quello che mi terrorizza, mi umilia, mi strappa la gioia e la tranquillità….Mi alzo di colpo e comincio a correre, correre…Non voglio più farmi raggiungere…sono terrorizzata…il cuore mi batte forte…corro più forte che posso…mi trovo su sentieri che non conosco…sento che mi insegue sempre e vuole farmi del male….Un ramo mi frusta la faccia… ora sono disperata, non so dove sto andando…il cielo è sempre più nero, il vento più forte…Vedo che sto arrivando a un burrone: è profondo, pieno di rocce e di ghiaia  scivolosa…dall’altra parte il sentiero prosegue ma il salto è davvero lungo, non ce la posso fare….

…Ma il coraggio di superarla è dentro ognuno di noi

Dietro di me sento i suoi passi, il suo respiro ansimante….No, io devo tentare, non posso fermarmi, non questa volta….la mia forza mi aiuterà….Chiudo gli occhi e mentre corro salto, sento alcune pietre rotolare giù nel burrone, poi…sono in aria…mi sembra di restare sospesa un secolo..

apro gli occhi…ce l’ho fatta…rotolo sull’erba dall’altra  parte del burrone e sono subito in piedi e mi volto…Lui è rimasto dall’altra parte, è lui a non potercela fare…Provo un grandissimo sollievo…mi viene in mente il ritornello che dicevo da piccola quando qualche bambino mi faceva i dispetti: “ Non mi hai fatto niente faccia di serpente…non mi hai fatto male faccia di maiale…”..nonostante il respiro affannato mi vien da ridere e rido.. piango e rido.. e rido ancora….lo so, sembra sciocco, ma mi fa stare bene…

Tornare bambini per riprendere il cammino

Mi volto e mi inoltro nel bosco…sfioro alti fiori gialli e mi investe un profumo forte e dolce…mi accorgo con stupore mentre mi asciugo gli occhi che ho le mani piccole, le trecce, il grembiulino…che bella sorpresa…è una magia…sono davvero tornata bambina….Ho avuto il coraggio di saltare…ho chiuso gli occhi…come fosse un gioco…ho provato la paura ma ora il mostro è dietro, dall’altra parte…non mi può più fare del male…rido ancora, perché ho la mia vita davanti e sono più forte…più tranquilla…Ricomincio a sognare… a fare progetti….sono contenta di me…. E sotto i miei piedi sento la terra amica….intanto Il sole è tornato a splendere nel cielo azzurro…

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

There are psychological techniques that help get rid of the memory of unpleasant experiences, traumas, unpleasant memories: the secret weapon is the imagination

We continue our journey in the therapeutic world of imagination, a  very powerful art that helps to overcome old and new wounds, thanks to the extraordinary powers of self-healing of the brain. To learn how, follow the simple rules we have described in this article.

When life hurts, you can get the fear …

Many times I felt rejected, humiliated, persecuted by fate, or perhaps by a person … but I have a resource that will never leave me: imagination … thanks to “it” I can get to the source of my inner strength … so, I close eyes and imagine … it’s a beautiful morning … I am sitting next to a stream, surrounded by nature … it’s a place I know and love … I’m tired, I can rest here, absorbing the energies of life which reappeared on earth … Listen to the quiet sound of the stream that gurgles … .The fatigue is passing … I watch the sky … some clouds are carried away in the blue sky … But what happens now? The sky became suddenly full of gray and black clouds, the light has faded, a strong wind blows … I feel again tensed, frightened … .From not far come loud noises … like a beast could get them running in the woods … I feel that branches are broken, bent and broken bushes … I was scared ..

… Fear can be like a wild beast …

Now I see it: it is he, what terrifies me, humiliates me, tears me the joy and peace of mind … .I get up suddenly and start to run, run … I do not want him to reach me … I’m scared … my heart beats strong … I run as far as I can … I am on trails that do not know … I feel that he is chasing me forever and wants to hurt me … .A branch whip my face … now I’m desperate, I do not know where I’m going … the sky is more and more black, the wind is stronger… I see that I’m coming to a deep ravine, full of rocks and slippery gravel … the other side of the trail continues but the jump is really long, not I can do it ….

… But the courage to overcome it is within each of us

Behind me I hear his steps, his breath panting … .No, I have groped, I can not stop, not this time … my strength will help me … .I close my eyes while I run and jump, I feel some stones rolling down in ravine, then … I am in the air … it seems to me that I am suspended for one century ..

I open my eyes … I did it … roll on the grass on the other side of the ravine and I immediately stand up and I turn … He remained on the other side, it is he who can not do it … I feel a great relief to me … reminded of the refrain that I said a little girl when some children did tease me: “you have not done anything to me snake face … you did not hurt pork  face…” .. despite the heavy breathing I tart to laugh and laugh. . I cry and I laugh .. and still laugh … .lo know, it sounds silly, but it makes me feel good …

Return to childhood to restart your journey

I turn and I am forwarding the woods … infinity tall yellow flower, and I smell a strong, sweet sent … I realize with amazement as I dry my eyes I have small hands, the braids, the apron … what a surprise … it is magic … really I am a child again … .I had the courage to jump … I closed my eyes … like a game … I felt fear but now the monster is behind on the other side … he can no longer do harm … I still laugh, because I have my life like before, and I’m stronger … quieter … Groundhog Day dreaming … making plans … I am happy with myself …. And under my feet I feel the earth friendly .and then … The sun is shining again in the  sky  is blue…

SOURCE: Riza

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img_1655449166179095La colina è una vitamina di cui si parla poco ma che svolge un’azione antiossidante, neuroprotettiva e cardioprotettiva: ecco quanta ne devi assumere al giorno.

 

La colina è una vitamina (J) che svolge un’importantissima funzione

  • antiossidante,
  • neuroprotettiva e
  • cardioprotettiva,

oltre ad essere utile per il funzionamento del sistema epatico che agisce prevenendo la formazione dei depositi di grasso e colesterolo sulle arterie.

La colina è una sostanza preziosa, che può essere sintetizzata solo parzialmente dall’organismo e per questo deve essere assunta con l’alimentazione. Ne contengono un’elevata quantità il tuorlo d’uovo e la carne di manzo.  L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha stabilito i livelli di assunzione adeguata di questo nutriente in tutte le fasi della vita.

Ti manca la colina? Forse mangi poche proteine

Qual è la quantità di colina necessaria per rifornire l’organismo in caso di carenze?

Innanzitutto bisogna dire che la carenza di colina spesso è correlata a un’assunzione troppo bassa di proteine. Le conseguenza possono essere

  • alta pressione sanguigna,
  • cirrosi epatica e
  • degenerazione grassa del fegato,
  • aterosclerosi e
  • indurimento delle arterie.

Con questi cibi fai il pieno di colina

Per far fronte alle carenze, il gruppo di esperti scientifici sui prodotti dietetici, la nutrizione e le allergie (il gruppo NDA, dall’inglese Dietetic products, Nutrition and Allergies) dell’Efsa ha stabilito che i livelli di assunzione adeguata di colina sono pari a

  • 480 mg al giorno durante la gravidanza,
  • 520 mg al giorno durante l’allattamento al seno,
  • 140-340 mg al giorno per i bambini e ragazzi da 1 a 14 anni e
  • 400 mg al giorno tra i 15 e i 17 anni e per gli adulti.

Per averne a sufficienza, mangia uova (il tuorlo ne contiene 820 mg per 100 g, e un tuorlo pesa circa 15-20 g), o se la consumi, carne di manzo (333 mg), caviale (480 mg), fegatini di pollo (326 mg), soia (115 mg per 100 g).

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Choline is a vitamin that you do not talk much about but plays an antioxidant , neuroprotective and cardioprotective role here is how much of it you have to take per day.

Choline is a vitamin (J) which plays a very important antioxidant function, neuroprotective and cardioprotective, in addition to being useful for the operation of the hepatic system that works by preventing the formation of fat and cholesterol deposits on the arteries.

Choline is a valuable substance, which can be synthesized only partially by the body and for this should be taken with the power supply. You can find it  in  high amounts in the egg yolk and beef. EFSA, the European Food Safety Authority, has established the levels of adequate intake of this nutrient at all stages of life.

You lack choline? Maybe you don’t eat enough protein

What is the amount of choline needed to replenish the body in case of deficiencies?

First we must say that choline deficiency is often related to too low intake of protein. The result may be

  • high blood pressure,
  • liver cirrhosis and
  • fatty liver degeneration,
  • atherosclerosis and
  • hardening of the arteries.

With these foods you fill up with choline

To cope with the shortcomings, the Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies (NDA the group, English Dietetic products, Nutrition and Allergies) EFSA has established that the levels of adequate choline intake amounted to

  • 480 mg per day during pregnancy,
  • 520 mg per day during breast-feeding,
  • 140-340 mg per day for children 1 to 14 years, and
  • 400 mg daily between 15 and 17 years and for adults.

To have enough of it, eat eggs (the yolk contains 820 mg per 100 g, and a yolk weighs about 15-20 g), or if the consumption, beef (333 mg), caviar (480 mg), livers chicken (326 mg), soybean (115 mg per 100 g).

SOURCE: Riza

 

 

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alitosiPer combattere l’alitosi – problema imbarazzante, che può rovinare appuntamenti, meeting e altri eventi sociali – migliorare l’igiene orale non basta.

Dentifrici e collutori costosi non risolvono questo problema se non lavori sull’alimentazione, sul migliorare la tua digestione, sul potenziare la tua flora batterica e sul costruire un rituale di igiene orale completo.

Ci sono diversi tipi di alitosi:

  • L’alito cattivo provocato da composti contenenti zolfo presenti nel cibo: si risolve di solito nel giro di 24 ore, dopo che il cibo è stato pienamente digerito.
  • L’alitosi cronica, sintomo di un problema più profondo come scarsa igiene orale, dieta povera di sostanze nutritive, problemi gengivali, denti cariati o altre condizioni legate al fegato o diabete.
  • L’alitosi che ha origine nel tratto digestivo:  può scaturire da candida, lieviti e proliferazione batterica.

Quali sono le cause dell’alitosi?

Alimenti che provocano alitosi

  • Cipolla e aglio – Sono i cibi più problematici per l’alitosi, usali con moderazione, solo in cottura e mai crudi.
  • Cibi fritti o cibi contenenti grassi trans – Questi cibi impiegano molto tempo per attraversare l’apparato digerente, per questo favoriscono la formazione dei batteri che rendono l’alito cattivo.
  • Zuccheri – Gli zuccheri provocano carie e problemi alle gengive contribuendo all’alitosi.
  • Cibi appiccicosi – Evita caramelle o altri tipi di cibi appiccicosi che possono attaccarsi ai denti e cariarli.
  • Bevande dolcificate – Le bevande zuccherate ricoprono i denti di zuccheri (e la maggior parte delle persone non lava i denti dopo averle consumate) favorendo la proliferazione batterica.

Cattiva igiene orale

Una delle cause più comuni di alitosi è una cattiva igiene orale. Spazzolare i denti di rado e non usare un nettalingua può favorire la proliferazione dei batteri che provocano cattivo odore.

Bocca secca

La disidratazione è un altro fattore legato all’alitosi. In una bocca secca le cellule morte tendono ad attaccarsi alla lingua e i batteri che sono all’interno si nutrono di queste cellule morte producendo un cattivo odore nel processo.

Durante il giorno la saliva elimina la maggior parte dei residui e dei batteri nella bocca che provocano alito cattivo.

La notte, invece, produciamo meno saliva e la ingoiamo meno frequentemente.

Questo è il motivo per cui spesso abbiamo alito cattivo al mattino, quando la bocca è asciutta perché è rimasta inattiva per tutta la notte.

Altre cause di alitosi

•Indigestione

•Malattie del cavo orale e dei denti

•Alcool

•Fumo

•Carie

•Impianti dentali

•Gengiviti

•Sinusiti

•Alcuni medicinali

•Infezioni della gola

•Gastrite cronica

•Cattivo funzionamento del fegato

I migliori cibi per combattere l’alitosi

  • Cibi ricchi di fibre – I cibi ricchi di fibre migliorano la digestione e aiutano il corpo ad eliminare le tossine.
  • Acqua – Bere acqua calda lontano dai pasti aiuta ad eliminare le tossine. L’acqua elimina i batteri e rende la tua bocca idratata, cosa che evita il cattivo odore.
  • Prezzemolo – Grazie al suo alto contenuto di clorofilla è ottimo per combattere l’alito cattivo.
  • Verdure – Forniscono vitamine A e C, antiossidanti necessari per denti e gengive in salute. Aiutano ad eliminare i batteri e a produrre saliva, di cui la bocca ha bisogno per eliminare l’alito cattivo.
  • Semi di cardamomo o semi di fieno greco – Possono aiutarti ad addolcire il respiro. Entrambi possono sia essere masticati, sia consumati in tè.

I migliori 5 rimedi naturali per l’alitosi

1. Probiotici (Energy Flora) – 1 capsula al giorno prima di colazione

Aiutano ad aumentare la quantità di batteri benefici e a ridurre quelli cattivi (batteri che producono gas).

2. Erba di grano – 1 cucchiaino al mattino

Contiene un’alta quantità di clorofilla, che purifica ed elimina le tossine, aiutando a mantenere pulita la bocca e dolce l’alito.

4. Chlorella – 2 capsule al giorno

Anche la chlorella, come l’erba di grano, ha un alto contenuto di clorofilla. Le persone che usano la chlorella sperimentano una riduzione dell’alitosi già dopo pochi giorni.

5. Enzimi digestivi (Energy ZYM) – 1 capsula mezz’ora prima di colazione, pranzo e cena

Se il tuo apparato digerente è debole e ha difficoltà a smaltire il cibo e assorbirlo, fornirà nutrimento a tutti i tipi di microbi intestinali nocivi. Tra questi abbiamo batteri, lieviti e parassiti. Prendere enzimi digestivi prima dei pasti fornisce un valido sostegno al corpo per trasformare in modo più efficiente il cibo.

Curare l’igiene orale per combattere l’alitosi

Nettalingua

Il Jihwa Prakshalana, rituale ayurvedico della pulizia della lingua, è un rituale di igiene orale che rimuove batteri, residui di cibo, funghi, tossine e cellule morte dalla superficie della lingua.

Quando dormiamo il nostro apparato digerente resta sveglio, rimuove le tossine dal corpo e le deposita sulla superficie della lingua.

Se non rimuovi queste tossine, vengono riassorbite nel corpo e possono provocare difficoltà respiratorie, problemi di digestione e compromettere il sistema immunitario.

Ricerche sui denti (1) hanno concluso che un nettalingua è più efficace nel rimuovere le tossine e i batteri di uno spazzolino.

Sebbene spazzolare e usare il filo interdentale faccia muovere i residui, infatti, non rimuove i batteri. Quasi la metà dei batteri orali vive su e nelle cavità della lingua; l’azione di raschiare la lingua raccoglie questa patina di tossine (che possono essere bianche, gialle o verdi) e le rimuove dal corpo.

Ecco alcuni motivi per cui dovresti usare un nettalingua:

  • Studi clinici (2) hanno evidenziato che il nettalingua riduce e rimuove i batteri orali da tutte le aree della lingua.
  • Una buona digestione comincia con il sapore e la salivazione. Se non rimuovi la patina dalla lingua le tue papille gustative restano bloccate. Questo provoca falso desiderio di cibo o incapacità di riconoscere il sapore del cibo. Rimuovere la patina con il nettalingua apre i pori e ti fa godere di più del cibo, aiutandoti a digerirlo e assimilarlo meglio.
  • La lingua è parte della prima linea di difesa del sistema immunitario. Raschiare la lingua impedisce che le tossine vengano riassorbite nel corpo e potenzia tutte le funzioni immunitarie.
  • Questa pratica promuove la salute generale di denti e gengive e rimuove batteri e tossine responsabili di problemi parodontali, placche, carie, perdita dei denti, infezioni alle gengive e recessione gengivale.
  • Nell’Ayurveda una buona digestione è considerata il fondamento della salute. Dato che la digestione comincia dalla bocca è importante rimuovere le tossine che possono ostruire l’ottimale funzionamento. Raschiare inoltreattiva la produzione di saliva e promuove la potenza del fuoco digestivoper aiutare la digestione durante la giornata.

Come usare il nettalingua

1. La mattina appena sveglio e a stomaco vuoto, prima di bere o mangiare, mettiti in piedi davanti a uno specchio e raschia la lingua tenendo entrambe le estremità del netta lingua nelle due mani.

2. Posiziona il netta lingua nella parte posteriore della lingua e trascinalo in avanti verso la punta della lingua. Ti accorgerai che raccoglierà tutta la patina biancastra di tossine che si è formata durante la notte. Ripeti questa procedura fino a quando la lingua non è completamente pulita (in genere bastano da 5 a 10 volte).

3. Solo a questo punto puoi bere un bel bicchiere d’acqua (idealmente calda) o, se vuoi fare una pulizia ancora più approfondita, sciacquare il cavo orale con olio di sesamo o di cocco, secondo l’antico rito Ayurvedico dell’oil pulling (che trovi spiegato più avanti).

Quale nettalingua scegliere

Il netta lingua migliore è a ferro di cavallo è in acciaio inox a ferro di cavallo, facile da maneggiare e in grado di rimuovere i batteri anche in poche passate.

Raggiunge facilmente la parte posteriore della lingua, che è la zona in cui si depositano la maggior parte delle tossine e dei batteri che rendono l’alito cattivo.

La sua composizione lo rende facile da sterilizzare con acqua bollente e molto più durevole di un normale netta lingua in plastica. Inoltre non ossida e non arrugginisce.

Oil Pulling con olio di cocco 

L’oil pulling con olio di cocco è un rimedio naturale molto efficace per l’alitosi. E’ ancora più benefico del filo interdentale.

E’ molto semplice, basta prendere un cucchiaio di olio di cocco (liquido) e muoverlo in bocca senza inghiottirlo.

La miscela diventerà sempre più spessa via via che assorbirà tossine dai tessuti. Dopo circa 20 minuti sputa l’olio.

In uno studio condotto su 20 adolescenti l’oil pulling ha ridotto significativamente tutti i segni di alitosi ed è stato efficace quasi quanto un collutorio alla clorexidina (3).

Scopri di più sull’oil pulling in questo articolo: http://www.energytraining.it/oil-pulling/

Pulizia dei denti 

Spazzola i denti con un buon spazzolino e con un dentifricio naturale, senza zuccheri o edulcoranti e senza fluoro.

Puoi acquistarlo nei negozi di alimenti naturali o prepararlo da te con la ricetta che trovi in questo articolo: Come migliorare la salute dei tuoi denti.

Ricorda di lavare i denti dopo ogni pasto.

 

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

To combat halitosis – an embarrassing problem that can ruin appointments, meetings and other social events – to improve oral hygiene is not enough.

Toothpastes and expensive mouthwashes  do not solve this problem if you do not work on nutrition, to improve your digestion, on the power of your gut flora and build a complete oral hygiene ritual.

There are different types of bad breath:

Bad breath caused by sulfur-containing compounds present in the food: it usually resolves within 24 hours after the food has been fully digested.
Chronic bad breath, a symptom of a deeper problem such as poor oral hygiene, diet low in nutrients, gum problems, bad teeth or other conditions related to the liver or diabetes.
Bad breath that originates in the digestive tract: can come from candida, yeast and bacterial growth.
What are the causes of halitosis?

Foods that cause bad breath

  • Onion and garlic – are the most problematic foods for halitosis, use them sparingly, only in cooking and never raw.
  • fried foods or foods containing trans fats – These foods take a long time to pass through the digestive system, for this favor the formation of bacteria that make bad breath.
  • Sugars – The sugars cause tooth decay and gum disease contributing halitosis.
  • Sticky foods – Avoid sweets or other sticky foods that can stick to the teeth and provoke dental decay.
  • Sweetened beverages – Sugary drinks covering the teeth in sugar (and most people do not brush your teeth after being consumed) by encouraging bacterial growth.
  • Poor oral hygiene

One of the most common causes of halitosis is poor oral hygiene. Brush your teeth often and do not use a Himalaya’s salt that can promote growth of bacteria that cause bad odor.

Dry mouth

Dehydration is another factor related to halitosis. In a dry mouth dead cells tend to stick to the tong and the bacteria that are inside feed on these dead cells, producing a foul odor in the process.

During the day the saliva eliminates most of residues and bacteria in the mouth that cause bad breath.

The night, however, we produce less saliva and swallow less frequently.

This is why we often we have bad breath in the morning, when the mouth is dry because it has been idle overnight.

Other causes of halitosis

•Indigestion

• Diseases of the mouth and teeth

•Alcohol

•Smoke

•Caries

• Dental implants

• Gingivitis

• sinusitis

• Some medicines

• Infections of the throat

•Chronic gastritis

• Poor functioning of the liver

The best foods to combat halitosis

  • High-fiber foods – The high fiber foods improve digestion and help your body eliminate toxins.
  • Water – Hot Drink water between meals helps to eliminate toxins. Water eliminates the bacteria and makes your mouth hydrated, which prevents the bad smell.
  • Parsley – Thanks to its high chlorophyll content is great to combat bad breath.
  • Vegetables – They provide vitamins A and C, antioxidants necessary for teeth and gums healthy. They help to eliminate bacteria and to produce saliva, the mouth of which needs to eliminate bad breath.
  • Cardamom seeds or greek hay seeds – can help to sweeten the breath. Both can either be chewed, it is consumed in tea.

The 5 best natural remedies for halitosis

1. Probiotics (Energy Plant) – 1 capsule daily before breakfast

They help to increase the amount of beneficial bacteria and to reduce the bad ones (bacteria that produce gas).

2. Wheat Grass – 1 teaspoon in the morning

It contains a high amount of chlorophyll, which purifies and removes toxins, helping to keep your mouth clean and fresh breath.

4. Chlorella – 2 capsules daily

chlorella also, as the wheat grass, has a high content of chlorophyll. People who use the chlorella experience a reduction in halitosis after a few days.

5. Digestive enzymes (Energy ZYM) – 1 capsule half hour before breakfast, lunch and dinner

If your digestive system is weak and has difficulty disposing of the food and absorb it, it will provide nourishment to all types of harmful intestinal microbes. Among these are bacteria, yeasts and parasites. Take digestive enzymes before meals, it provided valuable support to the body to transform more efficiently so the food.

Treating oral hygiene to combat halitosis

Salt of ‘Himalaya

The Jihwa Prakshalana, Ayurvedic ritual cleaning of the tongue, is an oral hygiene ritual that removes bacteria, food debris, fungi, toxins and dead cells from the surface of the tongue.

When we sleep our digestive system remains awake, it removes toxins from the body and deposited on the surface of the tongue.

If you do not remove these toxins are reabsorbed into the body and can cause breathing problems, digestive problems and compromise the immune system.

Searches on the teeth (1) concluded that a Salt of ‘Himalaya is more effective in removing toxins and bacteria of a toothbrush.

Although brushing and flossing use the face moving debris, in fact, it does not remove the bacteria. Nearly half of the oral bacteria living on the tongue and in the cavity; the action of scraping the tongue collects this patina of toxins (which can be white, yellow or green) and removes them from the body.

Here are some reasons why you should use the Salt of  Himalaya:

clinical trials (2) have shown that the Salt of ‘Himalaya reduces and removes the oral bacteria from all areas of the tongue.
Good digestion begins with the taste and salivation. If you do not remove the patina from the tong your taste buds remain blocked. This causes false desire of food or inability to recognize the taste of food. Remove with the Salt of ‘Himalaya that opens the pores and makes you enjoy more the food, helping you digest it and assimilate it better.
The tongue is part of the first line of defense of the immune system. Scrape your tongue prevents toxins from being reabsorbed into the body and enhances all immune functions.

This practice promotes the overall health of teeth and gums and removes bacteria and toxins responsible for periodontal problems, plaque, caries, tooth loss, infection of the gums and gingival recession.

In Ayurveda, good digestion is considered the foundation of health. Since digestion begins in the mouth it is important to remove the toxins that may hinder optimal performance. Scrape the saliva production and promotes the power of digestion throughout the day.

How to use the Salt of ‘Himalaya

1. In the morning when they wake up and on an empty stomach, before you eat or drink, get in front of a mirror and scrape the tongue holding both ends of the cleaning tongue in the two hands.

2. Place the cleaning  tongue in the back of the tongue and drag it forward toward the tip of the tongue. You’ll find that you will collect all the white film of toxins that was formed overnight. Repeat this procedure until the tongue is not completely clean (usually just 5 to 10 times).

3. Only then you can drink a glass of water (ideally hot) or, if you want to do a more thorough cleaning, rinse the mouth with sesame or coconut oil, according to the ancient rite of the oil Ayurvedic pulling (which are explained later).

Salt of ‘Himalaya which one to choose

The best tongue cleaner is horseshoe shape and  is stainless steel, easy to handle and able to remove bacteria even in a few strokes.

it easily reaches the back of the tongue, which is the area in which they deposit the majority of toxins and bacteria that make the bad breath.

Its composition makes it easy to sterilize with boiling water and much more durable than a normal  plastic tongue cleaner. It also does not oxidize and does not rust.

Oil Pulling with coconut oil

The oil pulling with coconut oil is a very effective natural remedy for halitosis. And even more beneficial than flossing.

Very simple, just take a tablespoon of coconut oil (liquid) and move it in your mouth without swallowing it.

The mixture will become thicker gradually which will absorb toxins from the tissues. After about 20 minutes spewing oil.

In a study of 20 adolescents the oil pulling has significantly reduced all signs of bad breath and it was almost as effective as chlorhexidine mouthwash (3).

 

Teeth cleaning

Brush your teeth with a good toothbrush and toothpaste with a natural, no sugar or sweeteners and no fluoride.

Remember to brush your teeth after every meal.

SOURCE: EnergyTraining

 

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lichene-islandicoGrazie alla presenza di zuccheri complessi e sostanze amare, il Lichene islandico agisce come disinfettante, espettorante, tonico e anti nausea contrastando tosse, muco e disturbi digestivi.

Il Lichene islandico, Cetraria islandica, chiamato anche Lichene d’Islanda o Lichene artico, e appartenente alla famiglia delle Parmeliaceae, è diffuso nelle regioni fredde boreali dell’Europa e dell’Asia e in particolare nelle distese laviche islandesi, da cui deriva probabilmente il nome. I licheni sono vegetali costituiti dalla simbiosi tra un fungo e un’alga da cui si genera un tallo che si sviluppa aderente al terreno. Il Lichene islandico è fogliaceo di colore verde chiaro nella sommità e biancastro alla base con una consistenza cartilaginea e un’altezza che raggiunge i 10-15 cm. Per l’alto valore nutritivo della lichenina, è utilizzato dalle popolazioni nordiche come alimento, sia per le renne, sia per l’uomo, dopo aver reso commestibili le sostanze amare attraverso la bollitura, o con l’infusione a freddo. Solo nel XVII secolo ne vengono scoperte le proprietà officinali che lo rendono un rimedio ideale come anti nausea, per combattere il catarro, la tosse e per stimolare la digestione.

Principi attivi

I principi attivi sono concentrati nel tallo che contiene polisaccaridi, lichenina e isolichenina, acidi lichenici amari, acido usnico, acido cetrarico, acido folico, e vitamine del gruppo B.

 

Proprietà del lichene islandico

Visto il ricco fitocomplesso del Lichene islandico, si può osservare come l’acido usnico svolga un’azione antisettica d’aiuto nelle affezioni renali, respiratorie e gastroenteriche; mentre la cetrarina possieda proprietà ottime per combattere nausea e il vomito, in quanto amaro-tonica, digestiva, antiemetica e regolativa sull’intestino.

Tosse, asma, e mal di gola

Migliorano grazie alla spiccata azione mucolitica, decongestionante e protettiva, della lichenina e delle mucillagini, per le mucose dell’apparato respiratorio. Il Lichene islandico è quindi usato come espettorante e fluidificante delle secrezioni bronchiali, liberando le vie aeree. Ottimo in infuso tintura madre e sciroppo.

Nausea, vomito e difficoltà digestive

Il Lichene islandico svolge un’azione anti-nausea ancien gravidanza e agisce sulle mucose del sistema gastroenterico e di quello urogenitale come disinfettante. Da assumere in infuso e decotto.

 

Acne, piaghe e ferite

Il Lichene islandico è indicato anche per uso esterno per l’attività lenitiva e antisettica, viene inserito come ingrediente di prodotti cosmetici per la pelle grassa in presenza di eruzioni cutanee e come detergente per l’igiene intima e come disinfettante su piaghe e ferite.

 

Formulazioni e uso

Le principali preparazioni erboristiche a base di tali essiccato del lichene islandico sono: estratto secco, infuso, decotto, sciroppo, tintura madre; inoltre è presente in vari detergenti, dentifrici e disinfettanti. Vediamo come prepararle:

  • Infuso: versare 250 ml d’acqua bollente su 2 cucchiaini di Lichene islandico, lasciando in infusione per 10-15 minuti, poi filtrare, e bere 3-4 tazze al giorno
  • Decotto: si prepara con 1 cucchiaio raso di Lichene islandico per ogni tazza d’acqua fredda. Dopo aver portato a ebollizione per qualche minuto, coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare l’infuso e berlo dopo i pasti
  • Estratto secco: disponibile in compresse, da assumere quotidianamente nella dosi di 500-1000 mg
  • Tintura madre: preparata dal tallo essiccato, di cui assumere 25 gocce per tre volte al giorno

 

Controindicazioni

Sebbene il Lichene islandico sia una pianta sicura, senza particolari controindicazioni, consultare il proprio medico di fiducia prima dell’assunzione. Usare particolare cautela in gravidanza. Si sconsiglia in caso di gastrite ed ulcera per la presenza di principi amari che possono peggiorare i sintomi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Thanks to the presence of complex sugars and bitter substances, the Iceland moss acts as a disinfectant, expectorant, tonic and anti nausea countering cough, mucus and digestive disorders.

The Iceland moss, also called Lichen of Iceland or arctic lichen, and belonging to the family of Parmeliaceae, has spread in the cold northern regions of Europe and Asia, and particularly in the Icelandic lava fields, from which probably derives its name. The lichens are plant constituted by the symbiosis between a fungus and an alga from which you generate a thallus that grows close to the ground. The Iceland moss is foliaceous pale green in the top and whitish at the base with a cartilaginous texture and a height of up to 10-15 cm.

The high nutritional value of lichenina, is used by the Nordic peoples as food, both for the reindeer, both for the human when he had given edible bitter substances by boiling, or by cold infusion. Only in the seventeenth century it was discovered the medicinal properties that make it an ideal remedy as anti nausea, to fight the phlegm, cough and to stimulate digestion.

Active principles

The active ingredients are concentrated in the thallus which contains polysaccharides, lichenina and isolichenina, bitter lichen acids, usnic acid, cetrarico acid, folic acid, and vitamins of group B.

The Icelandic lichen properties

Tanks to the rich plant complex of Iceland moss, one can observe how the usnic acid plays an antiseptic help in renal diseases, respiratory and gastrointestinal; while cetrarina possess excellent properties to combat nausea and vomiting, as bitter tonic, digestive, anti-emetic and regulative on the intestine.

Cough, asthma, and sore throat

Improve thanks to strong mucolytic, decongestant and protective, the lichenina and mucilage, for respiratory mucous membranes. The Iceland moss is then used as an expectorant and fluidifying bronchial secretions, freeing the airway. Great infused mother tincture and syrup.

Nausea, vomiting and digestive problems

The Iceland moss has an anti-nausea action ancien pregnancy and affects the mucous membranes of the gastrointestinal system and urogenital as a disinfectant. To be taken in infusion and decoction.

Acne, sores and wounds

The Iceland moss is also suitable for outdoor use for soothing and antiseptic, is added as an ingredient in cosmetic products for oily skin in the presence of rashes and as a cleanser for personal hygiene and as a disinfectant of wounds and injuries.

Formulations and use

The main herbal preparations based thereon dried the Icelandic lichen are: dry extract, infusion, decoction, syrup, mother tincture; also is present in various detergents, toothpastes and disinfectants. Let’s see how to prepare them:

  • Infusion: pour 250 ml of boiling water over 2 teaspoons of Iceland moss, leaving to infuse for 10-15 minutes, then strain and drink 3-4 cups a day
  • Decoction: is made with 1 spoonful of Iceland moss per cup of cold water. After bringing to a boil for a few minutes, cover and leave to infuse for 10 minutes. Filter the infusion and drink it after meals
  • Extract: available in tablets, by take daily in doses of 500-1000 mg
  • Mother tincture: prepared from the dried thallus, of which take 25 drops three times a day

Contraindications

Although the Iceland moss is a safe plant, no specific contraindications, consult your trusted doctor before taking. Take special care when pregnant. It is not recommended in case of gastritis and ulcer due to the presence of bitter principles that may worsen the symptoms.

SOURCE: Riza

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