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Archive for marzo 2017

Vi spieghiamo sintomi e terapia dell’elettrosensibilità. Con questo termine, si indica l’insieme dei disturbi biologici e psicologici, avvertiti da alcuni soggetti in prossimità di campi elettromagnetici (c.e.m.) ad alta e bassa frequenza.
Si tratta di sintomi provocati dalla vicinanza a
  • telefoni cellulari,
  • stazioni radiobase,
  • wi-fi,
  • radar,
  • ripetitori radio-televisivi,
  • ponti radio,
  • elettrodotti e
  • anche computers,
  • elettrodomestici e
  • impianti elettrici delle abitazioni.
Si ritiene che le persone portatrici di protesi metalliche siano particolarmente esposte all’elettrosensibilità. La classe medica, soprattutto italiana, non è concorde nel definire cause e cure del problema. Altrove, è motivo di invalidità civile.
sintomi dell’elettrosensibilità sono
  • formicolio,
  • prurito,
  • insonnia,
  • debolezza,
  • mal di testa,
  • nausea e
  • malessere generale.
Si riscontrano anche riduzione della memoria, bradicardia e disturbi dell’umore che possono degenerare in depressione. I pazienti riferiscono anche di accusare dolore, ad esempio quando hanno in tasca il cellulare.
Oltre ai disturbi avvertiti, vi sono alcuni effetti biologici che secondo alcuni specialisti possono essere ricondotti all’esposizione ai campi elettromagnetici, come i danni a carico di alcuni organi. Tali problematiche possono sussistere persino con esposizione ai c.e.m per livelli inferiori ai valori limite convenuti dalle società scientifiche e fissati dalle leggi nazionali e internazionali. In alcuni casi, è possibile individuare un evento scatenante dell’elettrosensibilità: ad esempio, un incidente elettrico che provoca folgorazione, a lungo termine, può causare i sintomi tipici di questo problema. Le occasioni di esposizione generalmente si concentrano a casa e sul posto di lavoro.

La malattia

pazienti affetti da elettrosensibilità sono spesso costretti a pellegrinaggi in vari ospedali alla ricerca di uno specialista in grado di comprendere realmente la situazione. In Italia, c’è molta disinformazione sul problema e i pochi professori che se ne occupano, sono largamente osteggiati. Trattandosi di una patologia relativamente recente, spesso i soggetti si trovano nella difficoltà di individuare un interlocutore che conosca in maniera approfondita il problema dell’elettrosensibilità. Nei casi peggiori, l’incomprensione della classe medica conduce a diagnosi frettolose di patologie psichiatriche. Come per la patologia ambientale della Sensibilità Chimica Multipla, l’elettrosensibilità non figura, al momento, nell’elenco di malattie rare dell’Istituto Superiore della Sanità.
Ricordiamo, invece, che è riconosciuta come patologia da alcuni Paesi come Canada, Spagna e Francia. In quest’ultima, in particolare, esistono zone franche, libere da campi elettromagnetici, dove i malati possono vivere in tranquillità. Una casa per le persone elettrosensibili e malati di sensibilità chimica multipla è stata realizzata anche a Zurigo; in Svezia, è considerata malattia invalidante. A livello internazionale, si parla di ipersensibilità ai campi elettromagneticiElectromagnetic HypersensitivityEHS

Terapia

La terapia dell’elettrosensibilità si basa principalmente sull’evitamento delle esposizioni ai campi elettromagnetici. Ridurne e magari azzerarne la frequenza, significa anche limitare i disturbi legati alla patologia. Spesso, i pazienti si trovano, a loro malgrado, a subire l’utilizzo dei wi-fi dei vicini che, da solo, può causare disabilità a chi è affetto da elettrosensibilità. In questo caso, la libertà personale tutelata legalmente va a limitare il diritto alla salute del malato. I pazienti, spesso, sono costretti a cambiare casa o modificarla per renderla abitabile, evitare mezzi e luoghi pubblici, cambiare radicalmente la propria vita sociale.
FONTE: Ilsapereepotere
(ENGLISH VERSION)

We explain you what are the electrosensitivity symptoms and the electrosensitivity therapy. With this term, it indicates the set of biological and psychological disorders, warned by some subjects in close proximity to electromagnetic fields (c.e.m.) high and low frequency.

These are symptoms caused by proximity to

  • mobile phones,
  • base stations,
  • wi-fi,
  • radar,
  • radio and television repeaters,
  • radio bridges,
  • power lines and
  • even computers,
  • appliances and
  • electrical systems of housing.
It is believed that people with metal implants are particularly exposed all’elettrosensibilità. The medical profession, especially Italian, is not unanimous in defining the causes and treatment of the problem. Elsewhere, it is cause for disability support.
 The electrosensitivity symptoms are
  • tingling,
  • itching,
  • insomnia,
  • weakness,
  • headache,
  • nausea and
  • malaise.
They are also found reduced memory, bradycardia and mood disorders which can lead to depression.
Patients also report complain of pain, for example when they have pocketed the phone. In addition to the perceived problems, there are certain biological effects which some specialists can be attributed to exposure to electromagnetic fields, such as the damage to some organs.
These problems may exist even with exposure to c.e.m to levels below the agreed limit values ​​by scientific societies and laid down in national and international laws. In some cases, it is possible to identify a triggering event electrosensitivity: for example, an electric shock accident in which, in the long term, may cause the typical symptoms of this problem. The exposure times generally focus at home and in the workplace.
 

The illness

Patients suffering from EHS are often forced to pilgrimages in various hospitals looking for a specialist who can really understand the situation. In Italy, there is a lot of misinformation about the problem and the few professors who care for them, are widely opposed. Since this is a relatively new disease, often the subjects are in the difficulty of identifying a partner who knows in detail the electrosensitivity problem.
In the worst cases, the lack of understanding of the medical profession leads to hasty diagnosis of psychiatric disorders. As for environmental disease of Multiple Chemical Sensitivity, the EHS is not listed at the time, the list of rare diseases of the Higher Institute of Health. Recall, however, that it is recognized as a pathology by some countries such as Canada, Spain and France. In the latter, in particular, are frank, free electromagnetic fields electrosensitivity zones, where the sick person can live in peace. A house for the electro and people with multiple chemical sensitivities was also conducted in Zurich; in Sweden, it is considered disabling disease. Internationally, it is called electromagnetic hypersensitivity, Electromagnetic Hypersensitivity, EHS.
 

Therapy

The electrosensitivity therapy is mainly based on avoiding  the exposures to electromagnetic fields. Zero points and maybe reduce the frequency, also it means limiting disorders related to pathology. Often, patients are, in spite of themselves, to undergo the use of wi-fi neighbors who, alone, can cause disability in people suffering from EHS. In this case, the personal freedom is legally protected to restrict the right to health of the sick. Patients are often forced to move house or change it to make it habitable, it means and avoid public places, radically change their social life.
SOURCE: Ilsapereepotere

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Il suo nome botanico è Polygonum ed è una pianta dai principi attivi formidabili contro la stanchezza e spossatezza tipiche della primavera: usala così.

 

La primavera è alle porte e la stanchezza si fa sentire: per fortuna il Polygonum, detto anche pepe d’acqua, ci viene in aiuto. Si tratta di una pianta originaria della Cina da sempre utilizzata per combattere la stanchezza e la spossatezza: è ricca di minerali come potassio, magnesio, ferro, calcio, e di resveratrolo, uno dei più potenti antiossidanti naturali che abbiamo a disposizione. In natura, il Polygonum è un vegetale dal grande vigore, classificato come uno degli infestanti più tenaci: ecco perchè  l’integratore di Polygonum è perfetto per far fronte al calo di energie e alla stanchezza di primavera.

 

È anche un concentrato di resveratrolo, ottimo antiossidante

Il Polygonum è una pianta con proprietà anti stanchezza ma anche depurative. Fin dall’antichità in Cina era conosciuto come un rimedio naturale che veniva “prescritto” soprattutto in questa stagione. È il suo contenuto di resveratrolo a far sì che questa pianta abbia poteri sorprendenti: ne contiene infatti 400 volte più dell’uva rossa, considerata una delle fonti principali dell’elemento benefico.

Rinnova i tessuti delle cellule e vince la stanchezza

Il resveratrolo del Polygonum è concentrato principalmente nei suoi rizomi, usati per ricavare l’estratto secco. Il suo fitocomplesso promuove la sintesi di nuove cellule e accelera i processi di ricambio, liberando l’organismo dei tessuti “vecchi” e delle tossine fonte di malattie. Assumere questa pianta sotto forma di integratore, può aiutare nel processo rigenerativo di questo periodo, in cui la natura, e quindi anche il nostro organismo, si risveglia dopo il lungo inverno e può esssere facile preda della stanchezzadi primavera.

Una capsula al mattino con acqua e limone

Il Polygonum ha svariati benefici:

  • allevia l’ipertensione, in quanto è un vasodilatatore,
  • previene l’arterosclerosi, liberando i grassi che formano trombi e placche,
  • è un antitumorale, perché l’emodina presente nella pianta stimola il sistema immunitario e previene le neoplasie.

Per assumerlo, richiedi in farmacia o erboristeria le capsule di estratto secco di Polygonum e prendine una al mattino insieme a un grande bicchiere di acqua con l’aggiunta di mezzo limone, che favorisce l’assorbimento delle sostanze preziose. Continua per un mese e ripeti al prossimo cambio stagione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Its botanical name is Polygonum and it is a plant with formidable active ingredients against fatigue and exhaustion typical of spring: use it as well.

Spring is coming and the fatigue is felt: fortunately the Polygonum, also said water pepper, comes to help. It is a plant native to China and has always been used to fight fatigue and exhaustion: it is rich in minerals such as potassium, magnesium, iron, calcium, and resveratrol, one of the most powerful natural antioxidants that we have available. In nature, Polygonum is a plant from the large force, classified as one of the most tenacious weeds here is because the integrator Polygonum is perfect to cope with the decline in energy and the spring fatigue.

It is also a concentration of resveratrol, excellent antioxidant

The Polygonum is a plant with anti fatigue properties but also cleansing. Since ancient times in China was known as a natural remedy that was “prescribed” especially during this season. It is its resveratrol content to ensure that this plant has amazing powers: it actually contains 400 times more red grape, considered one of the main sources beneficial element.

Renews the cell tissues and wins the tiredness

Resveratrol Polygonum is concentrated primarily in its rhizomes, used to derive the dry extract. Its plant complex promotes the synthesis of new cells and accelerate the replacement process, freeing the body of the “old” tissue and toxins source of diseases. Take this plant as a supplement, can help in the regeneration process of this period, in which nature, and therefore also our body, awakens after the long winter and can be easy prey spring weakness.

One capsule in the morning with water and lemon

The Polygonum has several benefits: it relieves the hypertension, as it is a vasodilator, prevents arteriosclerosis, freeing the fats that form thrombi and plaques, is an anticancer, because the emodin present in the plant it stimulates the immune system and prevents neoplasms . To hire, ask at the pharmacy or herbal capsules of dried extract of Polygonum and take one in the morning with a large glass of water with the addition of half a lemon, which promotes the absorption of valuable substances. Continues for a month and repeat the next change of season.

SOURCE: Riza

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I cibi alcalini, come il succo di melograno, limitano le secrezioni e gli stati infiammatori che sono alla base delle allergie tipiche del cambio di stagione.

 

Si parla molto di cibi alcalini. La dieta alcalina, che predilige alimenti che contrastano l’acidità, dannosa per l’organismo, previene molte malattie e agisce anche sui fenomeni infiammatori che mettono “in allerta” il sistema immunitario, provocando disturbi fastidiosi lievi soprattutto alle vie respiratorie, di cui si soffre molto in primavera.

Innanzitutto è fondamentale evitare gli alimenti che stimolano la secrezione di muco e la liberazione di molecole pro-infiammatorie e di istamina, un mediatore che è alla base della risposta allergica.

Possono causare questa reazione i pomodori, il cioccolato e la frutta secca, i molluschi e i crostacei, gli insaccati, il latte e i latticini di mucca, da sostituire con latti vegetali o latte d’asina e scegliere invece cibi  ricchi di solforati, vitamina C, antiossidanti e magnesio, che riducono la risposta infiammatoria.

 

Cibi alcalini: ecco quelli da preferire

Tra i cibi alcalini che non dovrebbero mai mancare in tavola durante questo mese ci sono yogurt di soia, avocado, crusca di riso, banane, ribes nero, tofu, cereali come avena, miglio, orzo, zucchine, piselli, tacchino, bietole, cipolle, maggiorana e liquirizia.

Puoi ad esempio comporre un’ottima colazione ricca di cibi alcalini con uno yogurt di soia bio, due cucchiai di crusca di riso, metà avocado e un cucchiaino di miele di girasole.

Al bando latte vaccino e zucchero

Tra gli alimenti che possono causare più problemi alle vie respiratorie ci sono latte e latticini di mucca che, oltre ad aumentare la secrezione di muco, stimolano la produzione di istamina. Anche lo zucchero può peggiorare i sintomi allergici. Meglio quindi evitare latticini vaccini, a cui preferire le alternative vegetali, e lo zucchero, da sostituire con miele, sciroppo d’acero, stevia.

Fra i cibi alcalini, vince il succo di melograno

Per fare il pieno di sostanze antinfiammatorie, scegli il succo di melagrana, dalle proprietà diuretiche. Preparalo così: in una caraffa mescola mezzo di litro disucco bio di mela trasparente senza zucchero e 4 misurini di succo di melagrana; riponi in frigorifero almeno un’ora prima di servire. Bevilo a metà mattina o pomeriggio, sostituendolo se vuoi anche al bicchiere di vino per l’aperitivo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The alkaline foods, such as pomegranate juice, can limit secretions and inflammatory conditions which are the basis of the typical allergic reaction due to the change of season.

There is much talk about alkaline foods. The alkaline diet, which favors foods that counteract the acidity, that is harmful to the body, prevents many diseases and also acts on the inflammatory phenomena that put “on alert” the immune system, causing annoying problems especially mild respiratory tract, which many persons suffer a lot in spring.

First, it is important to avoid foods that stimulate the secretion of mucus and the release of pro-inflammatory and molecules of histamine, a mediator that is the basis of the allergic response. Can cause this reaction tomatoes, chocolate and nuts, and shellfish, sausages, milk and cow’s milk, that need to be replaced with vegetable milks or donkey milk, and choose instead to sulfur-rich foods, vitamin C, antioxidants and magnesium, which reduces the response fi ammatoria.

Here are the preferred alkaline foods 

Among the alkaline foods that should always be present on the table during this month there are soy yogurt, avocado,  bran rice, banana, black currant, tofu, grains such as oats, millet, barley, zucchini, peas, turkey, beets, onions , marjoram and liquorice.

You can for example make a good breakfast rich in alkaline foods with organic soy yogurt, two tablespoons of bran rice, avocado and half a teaspoon of sunflower honey.

Banning cow milk and sugar

Among the foods that can cause more problems to the respiratory tract there are cow’s milk and dairy products that, in addition to increasing the secretion of mucus, stimulate the production of histamine. Even sugar can worsen allergy symptoms. Better to avoid dairy vaccines, who prefer herbal alternatives, and sugar, to be replaced with honey, maple syrup, stevia.

Among the alkaline foods, wins the pomegranate juice

To fill up with anti-inflammatory substances, choose the pomegranate juice, for the diuretic properties. Prepare it this way: in a jug mix half liter of organic transparent apple juice without sugar and 4 scoops of pomegranate juice; stow in the refrigerator at least one hour before serving. Drink it in mid-morning or afternoon, if you want to replace it by the glass of wine for an aperitif.

SOURCE: Riza

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Uno studio clinico ha trovato che l’aggiunta di un alimento semplice per la vostra dieta ha il potere di ripristinare la salute, ridurre il rischio di malattie cardiache, e anche invertire la malattia nei pazienti con malattie cardiache. Pubblicato sulla rivista

 

Per l’aterosclerosi, i ricercatori hanno confermato che l’estratto di melograno può impedire e / o invertire la patologia primaria associata a malattie cardiache. (In questo caso, il progressivo ispessimento delle arterie coronarie, causato da un accumulo di materiali grassi).

Lo studio ha dimostrato efficacemente che l’estratto di melograno:

  • Riduce la quantità di placca nelle arterie
  • Riduce i livelli di stress ossidativo
  • Riduce un messaggero chimico (chemochine) associato alle infiammazione nelle arterie
  • Riduce l’accumulo di lipidi nel muscolo cardiaco
  • Riduce l’allargamento cardiaco
  • Riduce le anomalie dell’ECG

Questo non è il primo studio di questo tipo. Nel 2004, il Clinical Nutrition ha pubblicato i risultati di uno studio clinico di tre anni, trovando che il consumo quotidiano di succo di melograno aveva invertito la stenosi dell’arteria carotidea fino al 29% entro un anno.
pomegranate

Non è un segreto che le statine che abbassano il colesterolo sono stati collegati a molti effetti negativi per la salute, così la continua ricerca degli incredibili benefici per la salute del melograno può infatti portare al succo di melograno, in alternativa, in modo naturale per sbloccare le arterie e prevenire le malattie cardiache. L’effetto curativo naturale che i melograni forniscono deriva da un elenco a tutto tondo di benefici per la salute che hanno dimostrato più e più volte di essere validi.

I benefici per la salute di melograno sono molti, ma sono forse meno noti di quelli di altri tipi di frutta e verdura. Nel caso in cui si ha bisogno di un paio di motivi per aggiungere la frutta alla vostra dieta, qui sono alcuni dei benefici per la salute melograni prevedono:

1. Melograni sono ricchi di sostanze nutritive importanti
Una tazza di semi di melograno contiene 144 calorie, 7 grammi di fibre, 3 grammi di proteine, vitamina C, vitamina K, acido folico e potassio. Melograni vantano anche un impressionante livello di antiossidanti che aiutano a prevenire i danni delle cellule dall’ossidazione.

2. Melograni contengono due potenti composti vegetali
Punicalagine sono estremamente potenti antiossidanti presenti nel succo e la buccia di un melograno, mentre l’acido punicic (olio di semi di melograno) è l’acido grasso principale di semi di melograno. I due composti sono responsabili della maggior parte dei benefici per la salute di melograni.

3. I Melograni hanno proprietà anti-infiammatorie
Le proprietà anti-infiammatorie dei melograni li rendono ideali per ridurre l’infiammazione nel corpo, aiutando a prevenire le malattie cardiache, il cancro, il diabete di tipo 2, il morbo di Alzheimer e l’obesità.

4. Melograni aiutano ad abbassare la pressione sanguigna
Uno studio ha mostrato che le persone con pressione sanguigna alta hanno avuto una significativa riduzione della loro pressione sanguigna dopo aver consumato 150 ml di succo di melograno al giorno per due settimane. Altri studi hanno trovato risultati simili, citando che il succo di melograno può abbassare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di attacchi cardiaci e ictus.

5. Melograni possono aiutare a combattere le infezioni batteriche e fungine
I composti vegetali in melograni hanno anche potenti proprietà medicinali che possono aiutare a combattere i batteri nocivi nel corpo. Essi hanno dimostrato di essere utile contro diversi tipi di batteri e infezioni fungine.

Guarda il video qui sotto per imparare a fare il proprio succo di melograno fresco a casa!

FONTE: David Avocado Wolfe

 

(ENGLISH VERSION)

A clinical study has found that adding one simple food to your diet has the power to restore health, reduce the risk of heart disease, and even reverse illness in heart disease patients. Published in the journal 

Atherosclerosis, researchers have confirmed that pomegranate extract may prevent and/or reverse the primary pathology associated with heart disease. (In this case, the progressive thickening of the coronary arteries, caused by the accumulation of fatty materials).

The study showed that pomegranate extract effectively:

  • Reduced the amount of plaque in the arteries
  • Reduced levels of oxidative stress
  • Reduced a chemical messenger (chemokine) that is associated with inflammation in the arteries
  • Reduced lipid accumulation in the heart muscle
  • Reduced cardiac enlargement
  • Reduced ECG abnormalities

This isn’t the first study of its kind. In 2004, Clinical Nutrition published the results of a three-year clinical trial, finding that the daily consumption of pomegranate juice reversed carotid artery stenosis by up to 29% within one year.

It’s no secret that cholesterol-lowering statins have been linked to many adverse health effects, so the continued research of the amazing health benefits of pomegranate may in fact lead to pomegranate juice as an alternative, natural way to unclog arteries and prevent heart disease. The natural healing effect that pomegranates provide stems from a well-rounded list of health benefits that have been proven over and over again.

The health benefits of pomegranate are many, but are perhaps less well-known than those of other fruits and vegetables. In case you needed a few more reasons to add the fruit to your diet, here are some of the other health benefits pomegranates provide:

 
 

1. Pomegranates are loaded with important nutrients

One cup of pomegranate seeds contains 144 calories, 7 grams of fiber, 3 grams of protein, Vitamin C, Vitamin K, folate and potassium. Pomegranates also boast an impressive level of antioxidants that help to prevent cell damage from oxidation.

2. Pomegranates contain two powerful plant compounds

Punicalagins are extremely powerful antioxidants found in the juice and peel of a pomegranate, while punicic acid (pomegranate seed oil) is the main fatty acid in pomegranate seeds. The two compounds are responsible for most of the health benefits of pomegranates.

 

3. Pomegranates have anti-inflammatory properties

The anti-inflammatory properties in pomegranates make them ideal for reducing inflammation in the body, helping to prevent heart disease, cancer, type 2 diabetes, Alzheimer’s and obesity.

4. Pomegranates help to lower blood pressure

One study showed that people with high blood pressure had a significant reduction in their blood pressure after consuming 150 ml of pomegranate juice daily for two weeks. Other studies have found similar results, citing that pomegranate juice can to lower blood pressure and reduce the risk of heart attacks and strokes.

5. Pomegranates can help fight bacterial and fungal infections

The plant compounds in pomegranates also have powerful medicinal properties that can help fight harmful bacteria in the body. They have been shown to be beneficial against several types of bacteria and fungal infections.

Check out the video below to learn how to make your own fresh pomegranate juice at home!

 

SOURCE: David Avocado Wolfe

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Il Nordic Walking è una disciplina che permette di bruciare il 30% in più di calorie rispetto a una “normale” camminata, grazie all’utilizzo dei bastoncini.

 

Il Nordic Walking, la camminata con gli appositi bastoncini, è lo sport perfetto per mantenersi (ma anche rimettersi) in forma. Il Nordic Walking, infatti, mette in circolo le endorfine, sostanze preziose per il buonumore, aumenta la circolazione del sangue, previene diabete, ipertensione arteriosa, obesità, osteoporosi, ictus e infarto, tonifica tutto il corpo e… fa dimagrire!

 

Nordic walking, lo sport che brucia più grassi

Camminare è un’attività a portata di tutti e che regala grandi benefici. Nel Nordic Walking, alla camminata “normale” si abbina l’uso dei bastoncini, si ha un maggior dispendio calorico (il consumo energetico è superiore del 20-30% rispetto alla camminata senza bastoncini), e la tonificazione anche della parte alta del corpo, in particolare tricipiti, spalle e dorso, con il coinvolgimento di circa il 90% della muscolatura del corpo ma con poco carico su ossa e articolazioni

Tre volte a settimana per avere risultati

Per raggiungere i migliori risultati, bisognerebbe camminare (o praticare il nordic walking) 30-40 minuti almeno tre volte alla settimana, meglio se consecutivi oppure, se non è possibile, in vari momenti nell’arco della giornata. Uno studio italiano condotto alcuni anni fa dalla Clinica pediatrica dell’Università di Verona e pubblicato sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ha identificato nella camminata costante a 4 km orari – una passeggiata blanda – l’andatura ideale per sciogliere i grassi.

Accertati di essere in “modalità bruciagrassi”

Come fare a stabilire il ritmo? Devi riuscire a parlare mentre cammini, o comunque a respirare senza affanno. Solo così, infatti, sarai sicura di stare svolgendo un’attività aerobica e quindi di essere in modalità “bruciagrassi”. Se puoi, programma le tue uscite di Nordic Walking settimanali, meglio ancora se in compagnia di qualche amico o in gruppo. In questo modo la motivazione sarà ancora più forte!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Nordic Walking is a sport that allows you to burn 30% more calories than a “normal” walk, thanks to the use of sticks.

Nordic Walking, walking with special poles, is the perfect sport to stay (but also get back) in shape. Nordic Walking, in fact,  endorphins circulates, valuable substances for the good mood, increases blood circulation, prevents diabetes, hypertension, obesity, osteoporosis, stroke and heart attack, invigorates the whole body and … make you lose weight!

Nordic walking, the sport that burns more fat

Walking is an activity available to everyone and that offers great benefits. In Nordic Walking, to walk “normal” it combines the use of sticks, you have a greater energy expenditure (energy consumption is higher by 20-30% than walking without poles), and also toning the upper body , especially triceps, shoulders and back, with the involvement of about 90% of the body muscles but with little load on the bones and joints

Three times a week to get results

To achieve the best results, you should walk (or Nordic walking) 30-40 minutes at least three times a week, preferably consecutive, or, if not possible, at various times throughout the day. An Italian study conducted several years ago by the Pediatric Clinic of the University of Verona and published in the Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism has identified in the constant walking at 4 mph – a gentle stroll – the ideal pace to dissolve fat.

Make sure you’re in “fat burning mode”

How to set the pace? You must be able to talk while walking, or at least to breathe without wheezing. Just so, in fact, you’ll be sure you’re performing an aerobic activity and thus to be in  “fat burning” mode. If you can, plan your releases weekly Nordic walking, even better if in the company of a friend or in a group. In this way, the motivation will be even stronger!

SOURCE: Riza

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Il rosmarino è un meraviglioso erbe con una tradizione di uso che abbraccia millenni. Ha innumerevoli usi sia in cucina che in erboristeria.

 

Lo sapevate che il rosmarino è stato associato al miglioramento della memoria fin dai tempi antichi? E ‘vero – ed è stato anche denominato dalla seconda parte del era elisabettiana al periodo romantico precoce come l’erba del ricordo. In Amleto di Shakespeare, Ophelia, dice, “C’è il rosmarino, questo è il ricordo.” (Amleto, iv. 5)

E ‘anche stato a lungo utilizzato come simbolo per il ricordo durante i matrimoni, commemorazioni di guerra e funerali in Europa e in Australia. [1] Nei vecchi tempi quando si era addolorati si indossava all’ occhiello, oppure veniva bruciato come incenso o gettato nelle tombe come simbolo del ricordo per i morti.

Sembra che questa tradizione del rosmarino sia in realtà molto più antica e abbia le sue origini nel mondo arabo di epoca medievale, che è stato molto specializzati nella Scienza: In Henry Lyte 1578 “Niewe Herball”, una versione inglese del trattato Francese Rembert Dodoens ‘, è scritto “Per gli arabi e i loro successori Physitions, dicono che il rosmarino sia di conforto al cervello , la memoria e i sensi interiori, e che restituisce la parola, in particolare la conserva fatta di fiori, e zucchero, che deve essere mangiata tutti i giorni.” [2]

A causa di questa associazione apparentemente esoterica, il rosmarino è stato usato a volte come una sorta di erba-amuleto, e veniva  posto sotto federe, o semplicemente un odore come un mazzo di fiori, e si riteneva che l’uso di rosmarino in questi modi potesse proteggere il dormiente da incubi, così come aumentare la sua memoria.

Quello che c’è di affascinante è che diversi studi scientifici hanno ora trovato notevoli risultati sugli effetti del rosmarino sulla memoria:

Il ruolo dell’ olio essenziale di rosmarino in aromaterapia come un agente che favorisce la chiarezza mentale è stato convalidato dallo studio di Moss, Cook, Wesnes, e Duckett (2003), in cui l’inalazione di olio essenziale di rosmarino notevolmente migliorato le prestazioni per la qualità complessiva della memoria e la memoria secondaria fattori di partecipanti allo studio. [3]

Più di recente, nel 2012, uno studio su 28 persone anziane (in media 75 anni) hanno trovato miglioramenti statisticamente significativi con doserò rosmarino in prestazioni cognitive con dosi di foglia secca in polvere di rosmarino. [4]

Un altro studio condotto da Mark Moss e Lorraine Oliver alla Northumbria University, Newcastle ha individuato 1,8-cineolo (un composto di rosmarino) come agente potenzialmente responsabile per le prestazioni cognitive e l’umore. [5]

Ulteriori studi di Mark Moss e la squadra hanno trovato miglioramenti di memoria fino a un sorprendente 75% con la  diffusione di olio essenziale di rosmarino. [6]

Ora, se ti stai chiedendo “Come sia possibile che un aroma possa migliorare la memoria?” – Beh, questa è una grande domanda. Ecco una citazione interessante da una delle pubblicazioni scientifiche di riferimento: “i composti volatili (ad esempio, terpeni) possono entrare nel flusso sanguigno attraverso la mucosa nasale o polmonare. I terpeni sono piccole molecole organiche che possono facilmente attraversare la barriera emato-encefalica e quindi possono avere effetti diretti nel cervello, agendo su recettori o sistemi enzimatici. “[5]

I terpeni sono componenti primari di oli essenziali e spesso hanno un forte odore, responsabile di una gamma diversificata di aromi naturali. E ‘stato anche riscontrato che 1,8-cineolo entra nel flusso sanguigno dei mammiferi dopo l’inalazione o ingestione. [7]

Sarebbe interessante sapere se qualcuno di voi usa il rosmarino come un potenziatore della memoria. Forse si potrebbe prendere qualcuno di voi la prossima volta che si dispone di un esame e vedere se aiuta? Un ultimo bocconcino per ispirare ulteriormente: Lavanda. In uno studio del 1998 pubblicato sul Journal of Neuroscience, il rosmarino ha dimostrato di essere efficace per aumentare la vigilanza, ma la lavanda ha dimostrato di essere efficace non solo ad aumentare la vigilanza, ma anche per aumentare la precisione nei test di matematica! [8] Il modo in cui questo sta andando, si può immaginare come una miscela di olio personalizzato possa avere effetti magici sulla memoria! 😉

Il rosmarino è molto facile da coltivare in molti giardini e fornirà una produzione abbondante – quasi troppo abbondante! Proprio l’altro giorno, quando una visita di Natale per la mia famiglia, ho tagliato qualche rametto dal mio cespuglio di rosmarino organico di papà (rosmarino è un evergreen!), Li a sinistra su un radiatore ad asciugare per qualche giorno e poi mettere il aghiformi foglie in un vaso, pronta per l’uso in cucina quando richiesto. Quindi, aromatico … e molto meglio che la roba comprato al supermercato che avevo prima!

Un altro pensiero che viene in mente da queste scoperte – qui abbiamo un altro esempio di una antica tradizione a base di erbe che è stata convalidata da esperimenti moderni. Questo accade ancora e ancora – e tuttavia ancora notevoli prodotti di erboristeria, tesori perduti del mondo antico sono considerati poco interessanti  dalla medicina moderna. Se l’erba è stata in uso per mille anni per una condizione, va considerato probabile che ci sia qualcosa. Quando andiamo al passo con la conoscenza antica? Speriamo che presto – mentre c’è ancora un po ‘senza macchia, non-OGM-ed natura sinistra …

Questa scoperta scientifica è stato portata alla nostra attenzione dalla notevole Robert Tisserand, il cui lavoro sugli oli essenziali è considerato da molti come uno dei migliori. Scopri le sue pagine originali che riportano gli effetti sulla  memoria del rosmarino qui

 http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research/ – and here http://roberttisserand.com/2012/03/rosemary-boosts-brain-power/

References:

[1] Henry Lyte “Niewe Herball”, 1578, p.264 http://books.google.com/books?id=ifxNAAAAcAAJ&pg=PA264

[2] http://www.awm.gov.au/commemoration/customs/rosemary.asp

[3] Moss M., Cook J., Wesnes K., & Duckett P. (2003). Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults. International Journal of Neuroscience, 113(1): 15-38. Retrieved 24 March 2013 from http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12690999

[4] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21877951

[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3736918/

[6] http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research

[7] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3671550

[8] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10069621/

 

FONTE: Herbs-info

 

(ENGLISH VERSION)

Rosemary is a wonderful herb with a tradition of use spanning millennia. It has innumerable uses in both the kitchen and in herbal medicine.

Did you know that rosemary has been associated with memory enhancement since ancient times? It is true – and it has even been referred to from the latter part of the Elizabethan Era to the Early Romantic period as the herb of remembrance. In Shakespeare’s Hamlet, Ophelia says, “There’s rosemary, that’s for remembrance.” (Hamlet, iv. 5.) It has also long been used as a symbol for remembrance during weddings, war commemorations and funerals in Europe and Australia. [1] Mourners in old times would wear it as a buttonhole, burn it as incense or throw it into graves as a symbol of remembrance for the dead.

It seems that this tradition of Rosemary may actually far more ancient and have its origins in the Arabic world of medieval times, which was greatly advanced in science: In Henry Lyte’s 1578 “Niewe Herball“, an English version of Rembert Dodoens’ French treatise, it is written “The Arrabians and their successors Physitions, do say that Rosemarie comforteth the brayne, the memory and the inward senses, and that it restoreth speech, especially the conserve made of the flowers, thereof with Sugar, to be received daily.” [2]

Because of this seemingly esoteric association, rosemary has at times been made into a sort of herbal-amulet, where it was placed beneath pillowcases, or simply smelt as a bouquet, and it was believed that using rosemary in these ways could protect the sleeper from nightmares, as well as increase their memory.

What’s fascinating is that several scientific studies have now found remarkable results for rosemary’s effects on memory:

Rosemary essential oil’s role in aromatherapy as an agent that promotes mental clarity was validated by the study of Moss, Cook, Wesnes, and Duckett (2003) in which the inhalation of rosemary essential oil significantly enhanced the performance for overall quality of memory and secondary memory factors of study participants. [3]

More recently, in 2012 a study on 28 older people (average 75 years old) found statistically significant dose-dependent improvements in cognitive performance with doses of dried rosemary leaf powder. [4]

Another study by Mark Moss and Lorraine Oliver at Northumbria University, Newcastle has identified 1,8-cineole (a compound in rosemary) as an agent potentially responsible for cognitive and mood performance.  [5]

Further studies by Mark Moss and team have found memory enhancements of up to an amazing 75% from diffusion of rosemary essential oil. [6]

Now if you are asking “How is it even possible that an aroma can enhance memory?” – well, that’s a great question. Here’s a fascinating quote from one of the scientific papers referenced: “Volatile compounds (e.g. terpenes) may enter the blood stream by way of the nasal or lung mucosa. Terpenes are small organic molecules which can easily cross the blood-brain barrier and therefore may have direct effects in the brain by acting on receptor sites or enzyme systems.”  [5]

Terpenes are primary components of essential oils and are often strong smelling, responsible for a diverse array of natural aromas. It’s also been found that 1,8-cineole enters the bloodstream of mammals after inhalation or ingestion. [7]

I’m interested to know if anyone uses rosemary as a memory enhancer. Maybe you could take some with you next time you have an examination and see if it helps with recall? One last tidbit to inspire you further: Lavender. In a 1998 study published in the International Journal of Neuroscience, rosemary was found to increase alertness but lavender was found not only to increase alertness but also to increase accuracy in math tests! [8] The way this is going, I can sense the possibility of a magical custom oil blend for total recall! 😉

Rosemary is very easy to grow in many gardens and will provide an abundant supply – almost too abundant! Just the other day when paying a Christmas visit to my family, I cut a few sprigs from my Dad’s organic rosemary bush (rosemary is an evergreen!), left them on a radiator to dry for a few days and then put the needle-like leaves in a jar, ready for use in the kitchen whenever required. So aromatic… and much better than the store-bought stuff I had before!

Another thought that springs to mind from this – here we have yet another example of an ancient herbal lore that has been validated by modern experiments. This happens again and again – and yet still the remarkable herbals, lost treasures of the ancient world are considered spurious by modern medicine. If an herb has been in use for a thousand years for a condition, it should be considered probable that there is something to it. When are we going to catch up with ancient knowledge? Let’s hope soon – while there is still some untarnished, un-GMO-ed nature left…

This scientific discovery was brought to our attention by the remarkable Robert Tisserand, whose work on essential oils is considered by many to be among the very finest. Check out his original pages reporting on the memory effects of Rosemary here http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research/ – and here http://roberttisserand.com/2012/03/rosemary-boosts-brain-power/

References:

[1] Henry Lyte “Niewe Herball”, 1578, p.264 http://books.google.com/books?id=ifxNAAAAcAAJ&pg=PA264

[2] http://www.awm.gov.au/commemoration/customs/rosemary.asp

[3] Moss M., Cook J., Wesnes K., & Duckett P. (2003). Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults. International Journal of Neuroscience, 113(1): 15-38. Retrieved 24 March 2013 from http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12690999

[4] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21877951

[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3736918/

[6] http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research

[7] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3671550

[8] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10069621/

 

SOURCE: Herbs-info

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Abbandono ha un doppio significato, venir lasciati ma anche lasciarsi andare: se ti arrendi alle lacrime la sofferenza passa più in fretta e la vita riparte.

 

Ci scrive Emma, disperata per la fine della sua storia d’amore:

  • “Lui mi ha abbandonata e io sono persa. È successo di colpo, senza segnali o forse sono io che non li ho voluti vedere. È sparito, neanche un messaggio e al telefono non risponde. Qualcuno addirittura l’ha già visto con un’altra ragazza. Sono distrutta, non mi merito un epilogo del genere dopo tanti anni, tante cose condivise. Non gli perdono questa indifferenza. Un uomo che non ti ama più, ma che ti ha amato, non ti molla in questo modo barbaro. Sento il vuoto, non mi tengo insieme, voglio smettere di piangere ma le lacrime arrivano spontaneamente ogni volta che provo a frenarle . Di psicofarmaci non se ne parla, voglio mantenermi lucida. Tutti mi dicono che devo ricominciare… sì, ma da dove?”

 

Cedi totalmente alla lacrime e all’abbandono 

Non è un caso che il termine “abbandono” voglia dire sia lasciare per sempre, sia affidarsi con totale fiducia, che possa far precipitare nell’inferno o in paradiso, disperare o mandare in estasi. È un dato scientifico che si soffre di più per un abbandono subito dalla persona amata che per la morte della stessa: a conferma del fatto che spesso a stordire di dolore e di lacrime non è la mancanza di chi non ci é più accanto, ma l’esser rifiutati, dimenticati, sostituiti con un’altra persona. L’abbandonato ama ricostruire nei dettagli come è stato lasciato, guardare ai raggi X quell’ultima volta che non sapeva essere l’ultima, spiare i passi dell’altro, raccogliere informazioni con cui torturarsi, macerarsi di rimpianti e lacrime per ciò che poteva essere e non è stato. Insomma, facciamo tutto eccetto l’unica cosa da fare: stare lì, lasciarsi andare all’abbandono. è questa resistenza

Dissolvi le lacrime quando riparti da te

All’inizio, come descrive bene Emma, hai la sensazione di non tenerti insieme, di disperderti, come se tu avessi assegnato a chi ti ha lasciato il potere di definirti.

  • “ Lui mi abbandona, lui mi dimentica e io perdo consistenza, mi sciolgo”:

eppure è proprio questa percezione di scioglimento che ti può traghettare dallo smarrimento totale a uno stato di benessere. La psiche, liquefacendo il dolore attraverso le lacrime, scompone anche le forme in cui è saggio non rientrare, pena il cristallizzarti nella figura dell’abbandonata, mortificata e rancorosa da qui all’eternità. In quante favole la principessa abbandonata piange fino a trasformarsi in un lago? Le donne sanno usare bene le lacrime, che se spontanee distillano il dolore. Ogni volta che ricadi nel vortice dei pensieri che ti feriscono torna a soffermarti su di te, sulla dissolvenza che vivi, sul vuoto in cui galleggi. 

Ti accorgerai che proprio dentro quel vuoto c’è, come in un bozzolo, un filo sottile che tesse, momento per momento, la tua nuova forma. Affidati a esso con totale fiducia, abbandonati alla competenza con cui la vita ti crea, istante per istante. Dopo un abbandono vissuto bene ci riscopriamo nuove, con un nuovo passo nella vita, ripulite da vecchie idee su come deve essere l’amore. Lui non c’è più, punto. Tu ci sei, presente a quello che avviene dentro di te. Ricomincia da qui.
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

Abandonment has a double meaning, be left but also let go: If you surrender to tears suffering passes more quickly and life starts again.

Emma writes, ​​desperate for the end of her love affair:

  • “He has left me and I’m lost. It happened suddenly, without signals or maybe I just have not wanted  to see them. He’s gone, not even a message and the phone does not respond. Some even have already seen him with another girl. I am destroyed, I do not deserve an epilogue like that after so many years, so many things shared. I don’t pardon him this indifference. A man who does not love me anymore, but who loved me, should not quit me in this barbaric way. I feel empty, I do not hold myself together, I want to stop crying but the tears come spontaneously every time I try to restrain them. I don’t want to take any drug, I want to stay lucid. Everyone tells me that I have to keep going … yes, but where? “

Give in totally to tears and abandonment

It is no coincidence that the term “abandonment” it means either leave forever, both rely with absolute confidence, that can precipitate in hell or heaven, despair or go into raptures. It is a scientific fact that you suffer more for an abandonment done by the loved one than for the death of the same: a confirmation of the fact that often it is not stun of sorrow and tears of those who lack it is not next door, but to be rejected, forgotten, replaced with another person. The left likes to reconstruct in detail how it was left, look at the X-rays that last time he did not know to be the last, spying on each other’s steps, gather information with which to torture, macerarsi regrets and tears for what might be and was not. In short, we do everything except the one thing to do: stay there, let go abandonment. It is this resistance.

Dissolve the tears when you leave as

Earlier, as Emma describes, ​​you have the feeling of not hold you together, to loose yourself, as if you had assigned to those who left you the power to define you.

  • “He left me, he forgot me and I lose consistency, I release you,”

and yet it is precisely this perception of dissolution that can ferry you from the total loss to a state of well-being. The psyche, liquefying the pain through her tears, also breaks down the forms in which it is wise to not fall, otherwise the crystallization in the figure of the abandoned, humiliated and resentful from here to eternity. In many tales the abandoned princess  weeps until it turns into a lake? Women know how to use well the tears, that if spontaneous distill the pain. Whenever you fall into the vortex of thoughts that hurt you back to dwell on you, who live on the fade, the void in which you float.

You’ll find that right inside that void there, as in a cocoon, a thin thread that weaves, moment by moment, your new form. Entrusted to it with total confidence, abandoned to the jurisdiction in which life creates you, moment by moment. After an abandonment lived well you can discover a new slef, with a new step in life, cleansed of old ideas on how to be loved. He’s gone, that is a fact. You are there, present at what happens inside you. Begin from here.

SOURCE: Riza

 

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