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Archive for giugno 2017

Non c’è solo il gusto: tutti i sensi, in particolare l’olfatto, giocano un ruolo chiave nell’alimentazione e si possono sfruttare per “aiutare” la dieta: ecco come

 

Il cibo è anche un piacere: se quel che mangiamo è appagante, si smette prima di mangiare, a tutto vantaggio della dieta. Forse non tutti sanno che l’olfatto gioca un ruolo chiave proprio nel piacere che otteniamo dal cibo, anzi si potrebbe dire che quello che chiamiamo gusto dipende in primo luogo dall’olfatto. Basti pensare a quando si ha il raffreddore: con il naso chiuso gli alimenti perdono sapore. Questo accade poiché gli aromi dei cibi arrivano direttamente al cervello, e precisamente all’ipotalamo, l’area del cervello che regola l’appetito ma anche le nostre emozioni. Se per te il cibo è soprattutto consolazione e coccola, se mangi di più quando sei sotto stress, l’olfatto è il senso su cui devi puntare per ottenere maggior piacere da ciò che hai nel piatto , saziarti più in fretta e non rendere vani gli sforzi che fai per “restare” a dieta.

Comincia con un “antipasto olfattivo”

Prima di sederti a tavola, prima di decidere cosa mangiare, annusa della frutta fresca. Questo semplice esercizio è una sorta di antipasto olfattivo, che ti aiuterà a fare scelte più sane, in linea con la dieta che devi seguire: è questo il sorprendente risultato di una recente ricerca francese. Sentire profumi naturali e freschi, delicatamente dolci, ad esempio  quello di una pera matura, orienta le scelte verso alimenti meno calorici, meno elaborati e sicuramente più light.

Sfrutta l’aroma di vaniglia

Se il tuo problema sono i dolci, sfrutta l’aroma della vaniglia. Si tratta di un profumo calmante e antistress, capace di soddisfare quella voglia di zuccheri, tipicha di certi momenti “difficili” di ogni dieta. La prova l’hanno data i ricercatori olandesi del Food & Biobased Research Institute, che hanno fatto assaggiare a un gruppo di volontari dei budini alla vaniglia con aroma di intensità crescente: più aumentava il profumo e più si riducevano le porzioni di budino che venivano considerate soddisfacenti. Funziona anche con la cannella!

L’aromaterapia in soccorso della dieta

L’aromaterapia è una tecnica dolce che sfrutta la potenza degli oli essenziali, estratti da frutti, fiori e cortecce, che “dialogano” direttamente con il cervello e possono essere utilizzati per tenere sotto controllo la fame. Puoi diffonderli in casa, anche in sala da pranzo, qualche ora prima di sederti a tavola, oppure in soggiorno, e perché no, in ufficio se è lì che sei vittima dell’appetito compulsivo che vanifica i risultati della dieta. Per una soluzione prêt-à-porter (ideale se sgranocchi in macchina) metti 3-4 gocce di olio essenziale su di un fazzoletto di stoffa e annusalo “al bisogno”.

Ecco gli oli che ti aiutano di più:
– Pompelmo: è il più consigliato a chi sta seguendo una dieta perché agisce direttamente sull’ipotalamo e riduce l’appetito.
– Silvia sclarea: tonica ed euforizzante, è perfetta se mangi quando ti senti triste e un po’ giù di morale.
– Limone: ideale se hai fame in ufficio oppure quando ti senti stanca.
– Lavanda: è rilassante e distensiva, utile se la fame viene dopo cena.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

There is not only taste: all senses, especially smell, play a key role in nutrition and can be exploited to “help” the diet: here’s how

 

Food is also a pleasure: if what we eat is fulfilling, stop before eating, to the benefit of the diet. Perhaps not everyone knows that smell plays a key role just in the pleasure we get from food, or you might say that what we call taste depends primarily on the smell. Just think of when you have the cold: with the nose closed foods lose flavor.

This is because the flavors of foods come directly to the brain, namely to the hypothalamus, the area of ​​the brain that regulates appetite but also our emotions. If for you the food is especially consoling and cuddling, if you eat more when you are under stress, smell is the way you should aim to get more pleasure from what you have in the pot, get up faster and not make the Efforts you make to “stay” on a diet.

It begins with an “olfactory appetizer”

Before you sit at the table, before deciding what to eat, sniff with fresh fruit. This simple exercise is a sort of olfactory appetizer that will help you make healthier choices, in keeping with the diet you need to follow: this is the amazing result of a recent French search. Feeling fresh and natural sweet fragrances, such as that of a mature pear, drives your choices towards less calories, less elaborate and certainly lighter foods.

Take advantage of the vanilla aroma

If your problem is that you love too much sweets, use the aroma of vanilla. It is a soothing and anti-stress scent, able to satisfy that desire for sugar, typical of certain “difficult” moments of every diet. The test was given by Dutch researchers from the Food & Biobased Research Institute, who have tasted a group of vanilla pudding volunteers with a growing aroma: the more the scent increased, the more the pudding portions were reduced for satisfactory effect. It works also with cinnamon!

Aromatherapy in relief of diet

Aromatherapy is a sweet technique that uses the power of essential oils, extracted from fruits, flowers and barks, which “directly” communicate with the brain and can be used to control hunger. You can spread them in the house, even in the dining room, a few hours before you sit at the table or in the living room, and why not in the office if you’re a victim of compulsive appetite, which undermines the diet results. For a prêt-à-porter solution (ideal when crushing in the machine) put 3-4 drops of essential oil on a cloth handkerchief and smell it “at the need”.

Here are the oils that help you more:

  • Grapefruit: It is the most recommended to anyone who is following a diet because it acts directly on the hypothalamus and reduces appetite.
  • Silvia sclarea: toned and euphoric, it’s perfect if you eat when you feel sad and a bit down the morals.
  • Lemon: Ideal if you are hungry in the office or when you feel tired.
  • Lavender: it is relaxing, useful if hunger comes after supper.

SOURCE: Riza

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La maca è un ricostituente generale e ormonale che ti fa sentire subito super energico diminuendo anche la sensazione di fame.

 

La maca è un vegetale che in natura cresce nella Puna, il deserto ghiacciato situato a 4000 metri di altitudine sulla cordigliera delle Ande, in Sud America. La parte della maca che si usa per preparare l’integratore è il suo piccolo tubero, ricco di principi adattogeni, che trasmette al corpo la medesima energia che sviluppa per sopravvivere in un luogo così inospitale: non a caso i popoli andini, che masticano regolarmente questa radice, riescono a sopportare grandi carichi di lavoro in condizioni proibitive.

La maca regola la secrezione ormonale

La maca è nota per la sua azione di ricostituente generale e ormonale, poiché agisce come coadiuvante in caso di amenorrea e dismenorrea, ed è anche un aiuto all’inizio della menopausa. Ma la maca contiene anche vitamine del gruppo B, preziose per conservare in salute sistema nervoso e pelle, ferro, zinco, iodio, calcio e potassio, oltre a magnesio, saponine e aminoacidi essenziali, indispensabili per lo sviluppo e la tonicità della massa muscolare.

I tre punti di forza della maca

  1. Combatte la fame nervosa: questa radice accende il buonumore e fa dimenticare la voglia di cibo.
  2. Aumenta la fertilità: migliora la secrezione ormonale nella donna e il volume spermatico nell’uomo.
  3. Migliora la resistenza fisica: la maca tonifica i muscoli e fa aumentare la massa magra.

Usala come bevanda o in compresse

Aggiungi un cucchiaino di polvere di maca a un bicchiere di latte di soia o mandorle e bevilo al mattino a colazione. Oppure, prendi la maca in compresse: ne bastano 2, la mattina al risveglio, con un bicchiere d’acqua. La cura può durare un mese o, se soffri il caldo, anche per tutta l’estate, con una pausa di 10 giorni tra un ciclo e l’altro. La maca si trova in farmacia, in erboristeria e nei negozi di alimentazione naturale.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The Maca is a generic and hormonal supplement that makes you feel super-energetic now and also diminishes the feeling of hunger.

 

Maca is a vegetable that grows naturally in Puna, the frozen desert located at 4000 meters of altitude on the Cordillera of the Andes, South America. The part of the maca used to prepare the supplement is its small tuber, rich in adaptant principles, which transmits to the body the same energy that it develops to survive in such an inhospitable place: not by chance the Andean people who chew regularly this root, they can withstand large workloads under prohibitive conditions.

The pectoris regulates hormonal secretion

The maca is known for its general and hormonal regenerative action, as it acts as an adjuvant in the case of amenorrhea and dysmenorrhoea, and is also an aid at the beginning of menopause. But the macaque also contains Group B vitamins, which are valuable in preserving nervous system and skin, iron, zinc, iodine, calcium and potassium, in addition to essential magnesium, saponins and essential amino acids essential to the development and tonicity of muscle mass.

The three strengths of the maca

  1. It fights nervous hunger: this root lights up good humor and forgets the desire for food.
  2. Increases fertility: improves hormonal secretion in woman and sperm volume in humans.
  3. Improves fibric resistance: the pussy tones the muscles and increases the lean mass.

Use it as a drink or in a tablet

Add a teaspoon of maca powder to a glass of soy milk or almonds and drink in the morning for breakfast. Or, take the maca in tablets: it’s enough 2, in the morning on waking, with a glass of water. Care can last a month or, if you are suffering from heat, even during the summer, with a 10 day break between one cycle and another. The maca is found in pharmacy, herbalist and in natural food stores.

 

SOURCE: Riza

 

 

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Per perdere peso è fondamentale consumare tutti i pasti della giornata, compresa la merenda: l’importante è che abbia le calorie “giuste”.

 

Colazione, pranzo, cena e due snack al giorno, tra cui la merenda: nella dieta dimagrante gli spezza-fame sono importanti, per tenere attivo il metabolismo e per non arrivare con una “voragine” nello stomaco al pasto successivo.

Una piccola merenda dovrebbe contenere circa 100 calorie. Ma a cosa equivale, in pratica, questo valore? Qui trovi qualche esempio. Scoprirai che potrai concederti anche i cibi che più ti piacciono o considerati solitamente “proibiti” durante le diete. Solo, sappi che ne dovrai mangiare porzioni piccole. E potrebbe non valerne la pena se dopo mezz’ora hai di nuovo fame.

Una banana di medie dimensioni

È ricca di potassio, calcio, ferro, fosforo e vitamine (A, B1, B2, C, PP). Sazia grazie alle fibre ed è ideale dopo lo sport. In alternativa, mangiane solo mezza con 4 mandorle, che la bilanciano in grassi e proteine.

Nove mandorle

È uno snack sano, ricco di grassi “buoni”, e che non alza l’indice glicemico. Utilizzalo come merenda spezza-fame a metà mattina o pomeriggio, ma non più di una volta al giorno.

Tre gallette di riso

Sono poco caloriche (ma sempre più del pane integrale). Uno snack così, però, apporta solo carboidrati. Il correttivo? Una galletta in meno e due fette di prosciutto crudo sgrassato.

250 g di carote

Si tratta di 3-4 carote grandi, ricche di fibre e vitamine (A, D, E). Sono sazianti, ma un po’ noiose. In  alternativa, mangiane la metà con un cucchiaio di hummus, che contiene grassi e proteine.

Due quadrati di cioccolato fondente all’80%

Il fondente all’80% è costituito soprattutto da grassi (45%) e ha una bassa quantità di zuccheri (20%). È uno snack goloso, ma come merenda è davvero poco saziante.

Pan carrè integrale e bresaola

È un buon abbinamento di carboidrati complessi e proteine. Il pane integrale (una fetta) complessi e proteine. Il pane integrale è ricco di fibre, mentre la bresaola ti fornisce proteine magre. Forse, la merenda “migliore”.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To lose weight is essential to consume all meals of the day, including snacks: the important thing is to have the “right” calories.

 

Breakfast, lunch, dinner and two snacks a day, including snacks: in slimming diets, hunger is important, to keep your metabolism active and not to go with a “stomach” in your stomach at the next meal. A small snack should contain about 100 calories. But what does this value in practice mean? Here are some examples. You will find that you will also be able to afford the foods that you like or are usually considered “forbidden” during diets. Only, you know you have to eat small portions. And it may not be worth it if you are hungry again after half an hour.

A medium size banana

It is rich in potassium, calcium, iron, phosphorus and vitamins (A, B1, B2, C, PP). Sages thanks to the fibers and is ideal after the sport. Alternatively, only half a manganese with 4 almonds, balancing them in fats and proteins.

Nine almonds

It’s a healthy snack, full of “good” fat, and it does not raise the glycemic index. Use it as a snack-hunger snack in mid-morning or afternoon, but no more than once a day.

Three rice crackers

They are low in calories (but more and more of full bread). One snack, however, only makes carbohydrates. The correction? One gallon less and two slices of crushed raw ham.

250 g of carrots

These are 3-4 large carrots, rich in fiber and vitamins (A, D, E). They’re mature, but a bit tedious. Alternatively, eat half a spoonful of hummus, which contains fats and proteins.

Two squares of dark chocolate 80%

The 80% fondant consists mainly of fat (45%) and has a low sugar content (20%). It’s a gourmet snack, but as a snack it’s really not a little chewy.

Full pan carrè and bresaola

It is a good combination of complex carbohydrates and proteins. Complex bread (a slice) complexes and proteins. Whole bread is rich in fiber, while bresaola provides you with lean protein. Perhaps the “best” snack.

 

SOURCE: Riza

 

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Le melanzane, ricche di potassio ma con pochissime calorie, hanno ottime proprietà depurative, drenanti e snellenti che aumentano se le abbini alla menta.

 

Per depurarsi e sgonfiarsi in vista della fatidica “prova costume”, puoi “chiedere aiuto” alle melanzane. Questi ortaggi, originari dell’India, sbarcano in Europa ed esattamente in Spagna, importate dagli arabi, che le chiamavano bandigian (da cui il francese aubergine). In Italia fu aggiunto il prefisso “melo”, diventando prima “melo-bandigian”, poi “melangian” e infine melanzana. Ortaggi  ipocalorici, diuretici e depurativi, le melanzane appartengono alla famiglia delle Solanacee, la stessa di patate, pomodori, goji e peperoni. Anche se spesso vengono associate a piatti calorici, le melanzane sono dietetiche e drenanti: contengono sostanze amare presenti anche nelle foglie dei carciofi, che stimolano la produzione di bile da parte del fegato, migliorando la funzionalità epatica e abbassando il colesterolo “cattivo” (LDL).

Le melanzane evitano i ristagni

Le melanzane sono ricchissime di acqua (ne contengono il 93%) e povere di grassi, zuccheri e proteine. Quindi hanno un effetto depurativo sull’organismo. Inoltre, grazie alla vitamina C, favoriscono la circolazione del sangue e dei liquidi, evitando i ristagni. In più, le melanzane hanno solo 18 calorie ogni 100 grammi . In compenso la buccia contiene tanta fibra insolubile (cellulosa ed emicellulosa). Per farsi un’idea, una melanzana intera non sbucciata (500 g) ne ha una quantità pari a 16 g, una dose molto elevata, capace di proteggere la buona funzionalità dell’intestino contro stipsi e gonfiori. Le fibre inoltre modulano l’assorbimento intestinale di zuccheri e grassi e aumentano il senso di sazietà, riducendo l’appetito.

Le melanzane abbassano la pressione grazie al potassio

Oltre alle fibre, le melanzane contengono una percentuale significativa di potassio, che le rende utili per prevenire pressione alta, gonfiori e crampi muscolari. Inoltre apportano anche acido clorogenico, lo stesso del caffè verde, che ha un’azione diuretica, anticolesterolo e antibatterica.

Con la menta drenano di più

Le melanzane non si possono consumare crude. La cottura, al contrario, le rende digeribili e evita che siano tossiche. La solanina, l’alcaloide “tossico”, è presente in percentuali così basse che risulta irrilevante per la salute, viene comunque distrutta con la cottura. Ecco un buon modo per consumarle: taglia le melanzane a metà nel senso della lunghezza, immergile in acqua bollente e fai cuocere 10 minuti circa. Poi scolale, tagliale a tocchetti, condiscile con olio extravergine e un battuto di prezzemolo, aglio e menta fresca. Accompagna con un pugno di quinoa o grano saraceno lessato e concludi il pasto con una fettina di anguria.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Eggplant, rich in potassium but with very little calories, has excellent purifying, draining and slimming properties that increase if the mints are mint.

 

To purge and deflate in the face of the fake “costume test”, you can “ask for help” with eggplants. These vegetables, originating in India, land in Europe and exactly in Spain, imported from the Arabs, calling them bandigian (from which French Aubergine). In Italy the prefix “apple” was added, becoming first “melo-bandigian”, then “melangian” and finally aubergine. Low calorie vegetables, diuretics and purifying aubergines belong to the Solanacee family, the same as potatoes, tomatoes, goji and peppers. Although often associated with caloric dishes, eggplants are dietary and draining: they contain bitter substances also present in artichoke leaves that stimulate bile production by improving liver function and lowering “bad” cholesterol (LDL ).

 

The aubergines avoid stagnation

Eggplants are rich in water (they contain 93%) and are poor in fat, sugar and protein. So they have a purifying effect on the body. In addition, thanks to vitamin C, they promote circulation of blood and fluids, avoiding stagnation. In addition, the aubergines have only 18 calories per 100 grams. On the other hand, the skin contains so much insoluble fiber (cellulose and hemicellulose). To get an idea, a whole peeled eggplant (500 g) has an amount of 16 g, a very high dose, able to protect the good function of the intestine against constipation and swelling. The fibers also modulate the intestinal absorption of sugars and fats and increase the sense of satiety, reducing appetite.

The aubergines lower the pressure with potassium

In addition to fiber, eggplants contain a significant percentage of potassium, which makes them useful to prevent high blood pressure, swelling and muscle cramps. They also make chlorogenic acid, the same as green coffee, which has a diuretic, anti-cholesterol and antibacterial action.

With mint drain more

Eggplants can not be eaten raw. Cooking, on the contrary, makes them digestible and prevents them from being toxic. Solanine, “toxic” alkaloid, is present in so low percentages that it is irrelevant to health, but is destroyed by cooking. Here’s a good way to consume them: cut the aubergines halfway in the direction of length, immerse them in boiling water and bake for about 10 minutes. Then drain, cut to pieces, condense with extra-virgin olive oil and a dip of parsley, garlic and fresh mint. Compete with a bunch of quinoa or buckwheat bake and finish the meal with a slice of watermelon.

 

SOURCE: Riza

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La cellulite è dovuta ad un ristagno di liquidi nei tessuti sottocutanei: scopri i rimedi naturali, ad uso interno ed esterno, per drenare la linfa nei tessuti ed eliminare la cellulite.

 

La cellulite è un’infiammazione del tessuto connettivo cellulare sottocutaneo che induce un rigonfiamento e una proosità che produce il clasico effetto “buccia d’arancia”. Ciò avviene perchè le cellule dell’ipoderma immagazzinanono un eccesso di grasso in cui si infiltrano i liquidi e ristagnano. Tra i fattori che favoriscono i ristagni nella circolazione venosa e linfatica, vi sono l’età, che predispone alla cellulite, la sedentarietà e a un’alimentazione scorretta. Per cui per liberarsi della cellulite è importante favorire la corretta circolazione dei liquidi.

E’ necessario precisare innanzitutto che il rimedio più efficace per eliminare la cellulite è l’attività fisica. Il sistema linfatico non dispone di una pompa come è il cuore per il sistema ematico. Viene mobilitato grazie ai movimenti muscolari. Per questo chi fa poco movimento e vive una vita sedentaria è più esposto a ristagni di liquidi, e quindi alla cellulite. Basta mezz’ora di camminata ogni giorno per permettere aila linfa di fluire correttamente.

 

1. Decozione a base di scorza di ananas

Per eliminare la cellulite, potete usare la scorza e il gambo di una ananas per preparare una tisana. Portate a ebollizione un litro d’acqua, quindi fate bollire per 5 minuti la scorza e il gambo di un ananas. Togliete dal fuoco e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate e bevete. L’ananas è ricco di bromelina, èricco di vitamina A e C. E’ un eccellente anticellulite e brucia grassi. Quindi vale la pene inserire l’ananas nella nostra dieta.

 

2. Gambi di ciliegie

I gambi di ciliegie sono diuretici, lassativi e particolermente efficaci contro la ritenzione idrica. Sono drenanti e favoriscono la perdita di peso: sono davvero efficaci per eliminare la cellulite. Mettete un cucchiaio di gambi di ciliegie in 25 cl d’acqua fredda. Portate a ebollizione e fate bollire per 5 minuti a fuoco basso. Togliete dal fuoco e aspettate 10 minuti, quindi filtrate e bevetene tre tazze nel corso della giornata.

 

3. Gramigna

La gramigna è ricca di mucillagini, di inulina e di sali minerali. E’ un diuretico tipicamente utilizzato contro la cellulite. Portate a ebollizione un litro d’acqua, quindi fate bollire per un quarto d’ora una manciata di radici essiccate di gramigna. Filtrate e bevetene durante tutto il giorno.

 

4. Frassino

Versate tre cucchiai di foglie essicate di frassino in un litro d’acqua bollente. Lasciate in infusione per 10 minuti, filtrate e bevetene lungo tutta la giornata. Le foglie di frassino sono ricche di sali minerali e di antiossidanti (flavonoidi e polifenoli) che favoriscono lo smaltimento delle tossine, tra le cause dei ristagni di liquidi, permettendo così di attenuare la cellulite.

 

5. Impacco di agrimonia

L’agrimonia è in grado di penetrare i tessuti sottocutanei, alleviando l’infiammazione ed eliminando i ristagni di liquidi. Fate bollire per 10 minuti 30 g di radici o di foglei di agrimonia in un litro d’acqua. Filtrate e aspettate che il composto si raffreddi un po’. Imbevetene delle garze da applicare ancora calde sulle parti interessate e lasciate riposare per 5 minuti. Ripetete l’operazione 4 volte ogni giorno fino ad alleviare la cellulite.

 

6. Impacco di edera

Anche l’edera ha un effetto drenante sui tessuti sottocutanei. Versate un cucchiaio di bacche e di foglie di edera in 25 cl d’acqua fredda. Portate a ebollizione e lasciate bollire per 5 minuti. Filtrate e lasciate intiepidire. Quindi imbevete le garze da applicare sulle zone interessate.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Cellulite is due to a stagnant liquid in the subcutaneous tissues: discover natural remedies for internal and external use, to drain the lymph into tissues and eliminate cellulite.

 

Cellulite is an inflammation of the subcutaneous cellular connective tissue that causes a swelling and projection that produces the classic “orange peel” effect. This is because the hypodermic cells store excess fat in which the liquids infiltrate and stagnate. Among the factors that favor stagnation in venous and lymphatic circulation, there is age, which is predisposed to cellulite, sedentary and unhealthy food. So to get rid of cellulite it is important to promote proper fluid circulation.

It should first be stated that the most effective remedy for eliminating cellulite is physical activity. The lymphatic system does not have a pump as it is the heart for the blood system. It is mobilized through muscle movements. For this reason, those who do little movement and live a sedentary life are more exposed to fluid stagnation, and therefore to cellulite. Just half an hour of walking every day to allow the lymph to flow properly.

 

1. Dehydrated pineapple bouquet

To eliminate cellulite, you can use the peel and stalk of a pineapple  to prepare a herbal tea. Boil 1 liter of water, then boil for 5 minutes the peel and stem of a pineapple. Remove from heat and let it infuse for 10 minutes. Filter and drink. The pineapple is rich in bromelain, vitamin A and C. It is an excellent anti-cellulite and fat burning. So it’s worth putting the pineapple in our diet.

 

2. Cherry stems

Cherry stems are diuretic, laxative and particularly effective against water retention. They are draining and promote weight loss: they are really effective in eliminating cellulite. Place a spoon of cherry stems in 25 cl of cold water. Boil and keep it boiling for 5 minutes in low heat. Remove from the fire and wait for 10 minutes, then filter and pour three cups over the course of the day.

 

3. Weeden

The gramine is rich in mucilages, inulins and mineral salts. It is a diuretic typically used against cellulite. Bring 1 liter of water to boil, then boil about a quarter of an hour a handful of dry roots of gramina. Filter and drink all day.

 

4. Ash tree

Pour three tablespoons of dried ash leaves in a liter of boiling water. Let it infuse for 10 minutes, filter and drink all day long. The frassinoxon leaves rich in mineral salts and antioxidants (flavonoids and polyphenols) that favor the disposal of toxins, among the causes of fluid stagnation, thus enabling the cellulite to be attenuated.

 

5. Agrimony pack

Agrimony is able to penetrate subcutaneous tissue, relieving inflammation and eliminating fluid stagnation. Boil for 30 minutes 30 g of roots or fat in a liter of water. Filter and wait for the mixture to cool off a bit. Apply gauze to apply still warm on the affected parts and let it rest for 5 minutes. Repeat the operation 4 times daily until you relieve cellulite.

 

6. Ivy pack

Even ivy has a draining effect on subcutaneous tissues. Pour a spoonful of berries and ivy leaves in 25 cl of cold water. Boil and boil for 5 minutes. Filter and let it cool. Then apply the gauze to apply to the affected areas.

SOURCE: Riza

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La maggior parte dei problemi che impediscono una buona comunicazione nasce da errori facilmente evitabili: scopri cosa devi fare.

 

Non dobbiamo farci impressionare dalla possibilità infinita di scambi comunicativi che la tecnologia ci mette a disposizione: la comunicazione efficace è ancora oggi una competenza che sfugge alla maggior parte delle persone e anzi, quello che accade nel dialogo è la prima causa di difficoltà, crisi e problemi. L’attuale overdose di comunicazione, sia verbale sia scritta, ha creato una superficialità di approccio, anche quando si parla di cose profonde e ha inquinato anche la comunicazione diretta, vis- a-vis: uno vuole dire una cosa e ne esce un’altra e l’interlocutore ne capisce un’altra ancora e così via…

Troppe informazioni = comunicazione inefficace

Se dovessimo cercare il problema principale delle relazioni odierne, non potremmo che indicare l’eccesso di comunicazione.  Da sempre il segreto del comunicare bene risiede nel sottrarre. Si vuole dire una cosa importante? Vengono in mente tante cose a essa collegate e allora si fanno premesse, si fa un exursus e nel frattempo l’attenzione dell’altro si riduce insieme all’interesse, il nucleo del discorso si sfrangia e il messaggio non giunge a destinazione. Bisogna fare come gli scultori, che tolgono tutto il marmo che non serve e lasciano, con abilità, quello necessario nella forma desiderata. Ciò vale in coppia, nelle amicizie, nella vita sociale: per trasmettere le cose importanti dobbiamo togliere, sfoltire. E seguire poche, semplici regole: eccole

Uno: attenzione alle premesse

Spesso chi è solito non farsi capire fa un errore tipico: inizia con lunghe premesse e spiegazioni preliminari, per arrivare al punto quando ormai l’interlocutore si è distratto o spazientito. Cosa vuoi davvero dire? Fai una sintesi dell’informazione principale ed esponila all’interlocutore nei primi 20 secondi, poi fai pure un passo indietro a raccontare le premesse: a quel punto avrai agganciato la sua attenzione e la comunicazione andrà a segno.

Due: chiarezza e neutralità

Quando si racconta è bello “colorare” il linguaggio con note e giudizi personali. Quando invece discuti, ad esempio in coppia, ricorrere troppo a questi aspetti del linguaggio può provocare facilmente un blocco nella comunicazione: l’altro si concentra su un giudizio che hai dato di passaggio su un aspetto secondario della questione, considerandolo magari aggressivo, e perde di vista il messaggio principale. Bada all’essenziale, sii diretto, non usare i “fronzoli” o le note di colore per mandare messaggi obliqui.

Tre: preferisci il vis-a-vis

Se tieni davvero a comunicare un problema o un’idea, privilegia l’incontro reale. Se è impossibile, scegli il telefono ma valuta bene il momento. Non affidarti alle forme di messaggio scritto come sms e simili: in questi tipi di linguaggio è assente l’aspetto espressivo (intonazione, espressione del viso, gesti ecc.) e facilmente una battuta divertita può essere scambiata per un giudizio severo e così via. E non sempre le faccine bastano a colmare il vuoto di comunicazione

Quattro: fai pratica con una lettera

Ecco una tecnica per imparare a essere chiari e diretti: se hai la sensazione che farai fatica a spiegarti, prova a sviluppare il tuo messaggio in forma di lettera. Se è vero che lo scritto è carente sul lato espressivo, è però ottimo per sviluppare la capacità di argomentare in modo logico, evitando tutte le divagazioni che portano fuori strada. Scrivi, leggi, poi rifletti: hai detto tutto? O troppo? La sequenza è giusta? Prova a numerare i punti del tuo discorso: è meglio invertirli o il discorso fila? Non devi spedire la lettera, ma esercitarti a esser sintetico e a dare un ordine coerente a quello che dici.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Most of the problems that prevent good communication are caused by easily avoided mistakes: find out what you need to do.

 

We must not be impressed by the infinite possibilities of communicative exchanges that technology makes available to us: effective communication is still a skill that is out of the reach of most people, and indeed, what is happening in dialogue is the first cause of difficulties, crises and problems.

The current overdose of communication, both verbal and written, has created a superficial approach, even when it comes to profound things and also polluted direct communication, vis-à-vis: one means something and comes out of an other and the interlocutor understands another one and so on …

Too much information = ineffective communication

If we were to look for the main problem of today’s relationships, we could only point out the excess of communication. Always the secret of communicating well resides in subtracting. Do you mean something important? There are so many related things in mind and then they are premised, an exursus is made and in the meantime the attention of the other is diminished along with the interest, the core of the speech becomes frail and the message does not reach its destination. You have to do just like sculptors, who take away all the marble they do not need and leave, with skill, what is needed in the desired form. This is in pairs, in friendships, in social life: to convey the important things we have to take away, deflate. And follow a few, simple rules: here it is

One: pay attention to the premise

Often people who do not understand themselves make a typical mistake. It begins with long premise and preliminary explanations, to get to the point when the interlocutor is distracted or disturbed. What do you really mean? Make a summary of the main information and set it to the interviewer for the first 20 seconds, then take a step back to tell the basics: at that point you will catch your attention and the communication will mark.

Two: clarity and neutrality

When you tell it’s nice to “color” the language with personal notes and judgments. When discussing, for example, in pairs, resorting too much to these aspects of language can easily lead to a blockage in communication; the other focuses on a judgment you have given to passing on a secondary aspect of the matter, considering it to be aggressive, and loses View the main message. Go to the essentials, be direct, do not use “frills” or color notes to send oblique messages.

Three: You prefer vis-a-vis

If you are really talking about a problem or an idea, privilege the real encounter. If it is impossible, choose the phone but consider the time well. Do not rely on the forms of message written as sms and the like: in these types of language there is no expressive aspect (intonation, expression of the face, gestures, etc.) and easily an amusing joke can be traded for a severe judgment and so on. And not always the smiles are enough to fill the communication gap …

Four: Practice with a letter

Here’s a technique to learn to be clear and straightforward: if you have the feeling that you will struggle to explain, try to develop your message in letter form. While it is true that the script is deficient on the expressive side, it is, however, great to develop the ability to argue logically, avoiding all the mischiefs that lead out of the way. Write, read, then reflect: you said everything? Or too much? Is the sequence right? Try counting the points in your speech: is it better to turn them or the talk line? You do not have to send the letter, but practice it to be synthetic and give a consistent order to what you say.

SOURCE: Riza

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L’ibuprofene è un derivato petrolchimico con proprietà analgesiche, antidolorifiche e antinfiammatorie alla base di molti comuni farmaci usati ad esempio per trattare dolori articolari, muscolari, gengiviti, ascessi, mal di denti, dolori mestruali, crampi, mal di schiena e cefalea o emicrania.

Sebbene sia molto usato, è stato collegato ad un aumento significativo del rischio di attacco cardiaco e della mortalità, con molti effetti collaterali pericolosi, tra cui:

  1. Anemia[1]
  2. Danni al DNA[2]
  3. Perdita dell’udito[3]
  4. Ipertensione[4]
  5. Influenza mortale[5]
  6. Aborto Spontaneo[6]

Il dolore e l’infiammazione stanno diventando stati corporei normali nel mondo industrializzato. Mentre nella maggior parte dei casi siamo in grado di regolare le condizioni infiammatorie cambiando la nostra dieta, riducendo lo stress e le esposizione alle tossine nel cibo, nell’acqua e nell’ambiente, questi approcci possono richiedere tempo e talvolta vorremo fermare il dolore istantaneamente. In quei momenti spesso compulsivi puoi trovarti ad inghiottire una pillola per uccidere il dolore.

Ecco 10 alternative naturali all’ibuprofene basate su prove scientifiche provenienti dalla National Library of Medicine:

1 – Zenzero: Uno studio del 2009 ha rilevato che le capsule di zenzero (250 mg, quattro volte al giorno) erano efficaci quanto l’ibuprofene per alleviare nelle donne il dolore associato al ciclo mestruale(dismenorrea primaria). [7]

2 – Arnica: Uno studio del 2007 ha rilevato che il trattamento topico con arnica è stato efficace come l’ibuprofene per l’artrosi della mano, e con minori effetti collaterali [8].

3 – Combinazione di Astaxantina, Ginkgo biloba e Vitamina C: Uno studio del 2011 sugli animali è risultata essere uguale o migliore dell’ibuprofene per ridurre linfiammazione delle vie respiratorie associata all’asma [9].

4- Baicalina: Uno studio del 2003 sugli animali ha rilevato che questo composto presente in un’erba usata da millenni nella medicina tradizionale cinese, la Scutellaria Baicalensis, è stato equipotente all’ibuprofene nel ridurre il dolore [10].

5- Omega 3: Uno studio del 2006 ha visto come gli acidi grassi omega-3 (1200-2400 mg al giorno) erano efficaci come l’ibuprofene nel ridurre il dolore dell’artrite, ma con il vantaggio di non avere gli effetti collaterali del farmaco [11]. A differenza dell’ibuprofene che può causare danni cardiaci, l’omega 3 è estremamente benefico per tutto il nostro sistema cardiovascolare.

6 – Panax Ginseng: Uno studio del 2008 ha dimostrato che il Panax Ginseng ha un’azione analgesica e antinfiammatoria simile a all’ibuprofene, indicando le sue possibili proprietà nel curare l’artrite reumatoide [12].

7 – Erba di San Giovanni: Uno studio del 2004 ha rilevato che l’Erba di San Giovanni è stato due volte più efficace dell’ibuprofene come antidolorifico [13].

8 – Antociani di Ciliegie e Lamponi: Uno studio del 2001 ha rilevato che gli antociani estratti da lamponi e ciliegie sono efficaci quanto l’ibuprofene e naprossene nel sopprimere l’enzima associato all’infiammazione conosciuto come ciclo-ossigenasi-1 e 2. [14]

9 – Basilico Tulsi: Uno studio del 2000 ha rilevato che il basilico tulsi contiene composti con attività anti-infiammatoria simili all’ibuprofene, al naprossene e all’aspirina [15].

10 – Olio Extravergine di Oliva: Un composto presente nell’olio di oliva conosciuto come oleocanthal ha dimostrato avere proprietà antinfiammatorie simili all’ibuprofene [16].

Ci sono molti altri rimedi naturali (come la curcuma e la boswellia) ma questi sono sicuramente tra i più efficaci. Devi tuttavia tener conto che stiamo ancora lavorando sul sintomo, cosa che nell’immediato può dare sollievo, ma nel lungo termine non fa che rimandare una indagine sulla causa, che può essere dovuta a fattori alimentari, psicologici o altro.

E’ stato ad esempio dimostrato che una dieta senza glutine e latticini ha risolto molti casi di artrite, e tanti risultati positivi si sono avuti anche con una dieta vegana.

Una nota molto importante. E’ importante valutare la propria situazione dentale perché tantissime infiammazioni e dolori fisici partono da denti e gengive. Se si hanno carie non trattate, gengiviti, devitalizzazioni fatte male è molto probabile che questi possono essere la causa o concausa dei disturbi di salute. E’ importante quindi non trascurare mai la nostra bocca e farci vedere da un dentista (che non usa amalgami in mercurio ovviamente 😀 )

Lavorare sui traumi psicologici con la bioenergetica e la mindfulness o altri approcci ha altrettanti effetti curativi sui disturbi fisici di origine psicosomatica. Quindi, usiamo pure la natura e riprendiamo in mano la nostra salute.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Ibuprofen is a petrochemical derivative with analgesic, anti-inflammatory and anti-inflammatory properties at the base of many common drugs used for example to treat joint, muscular, gingivitis, abscess, toothache, menstrual pain, cramps, backache and headache or migraines .

Though it is widely used, it has been linked to a significant increase in the risk of heart attack and mortality, with many dangerous side effects, including:

  • Anemia [1]
  • Damage to DNA [2]
  • Loss of hearing [3]
  • Hypertension [4]
  • Mortal Influenza [5]
  • Spontaneous Abortion [6]

Pain and inflammation are becoming normal in bodies in the industrialized world. While in most cases we are able to regulate inflammatory conditions by changing our diet, reducing stress and exposure to toxins in food, water, and environment, these approaches may take time and sometimes we will stop pain instantly . In those often obnoxious moments you can swallow a pill to kill the pain.

Here are 10 natural hypoprofen-based alternatives based on scientific evidence from the National Library of Medicine:

1 – Ginger: A 2009 study found that ginger capsules (250 mg four times a day) were as effective as ibuprofen to relieve menstrual cycle (primary dysmenorrhea) in women. [7]

2 – Arnica: A 2007 study found that topical arnica treatment was as effective as ibuprofen for osteoarthritis, with fewer side effects [8].

3 – Combination of Astaxanthin, Ginkgo Biloba and Vitamin C: A 2011 animal study was found to be equal to or better than hupprofen to reduce respiratory inflammation associated with asthma [9].

4- Baicalina: A 2003 Animal Study found that this compound found in a herb used for millennia in Chinese traditional medicine, Scutellaria Baicalensis, has been equivocal to hepuprofen in reducing pain [10].

5- Omega 3: A 2006 study saw how omega-3 fatty acids (1200-2400 mg daily) were as effective as ibuprofen in reducing arthritis pain but with the benefit of not having side effects Of the drug [11]. Unlike hypophene that can cause heart damage, omega 3 is extremely beneficial for our entire cardiovascular system.

6 – Panax Ginseng: A 2008 study has shown that Panax Ginseng has analgesic and anti-inflammatory action similar to buproprofen, indicating its possible properties in treating rheumatoid arthritis [12].

7 – St. John’s Wort: A 2004 study found that St. John’s Wort has been twice as effective as bolus for hemorrhoids [13].

8 – Cherries and Raspberries Anthocyanins: A 2001 study found that anthocyanins extracted from raspberries and cherries are as effective as ibuprofen and naproxen in suppressing the enzyme associated with inflammation known as cyclooxygenase-1 and 2. [ 14]

9 – Basil Tulsi: A 2000 study found that basil tulsi contains compounds with anti-inflammatory activity similar to ibuprofen, naproxen and aspirin [15].

10 – Extra Virgin Olive Oil: A compound present in olive oil known as oleocanthal has been shown to have anti-inflammatory properties similar to ibuprofen [16].

There are many other natural remedies (such as turmeric and boswellia) but these are certainly among the most effective. However, you have to keep in mind that we are still working on the symptom, which in the immediate aftermath can give relief, but in the long run it only postpones an investigation into the cause, which may be due to food, psychological or other factors.

For example, it has been shown that a gluten-free diet and dairy products have solved many cases of arthritis, and so many positive results have also been with a vegan diet.

A very important note. It’s important to evaluate your dental situation because many inflammations and physical pains start from teeth and gums. If you have untreated caries, gingivitis, bad devitalization is very likely that these may be the cause or cause of the health problems. It is important therefore never to neglect our mouth and see us from a dentist (who does not use mercury in mercury obviously 😀)

Working on psychological trauma with bioenergetics and mindfulness or other approaches has so much curative effects on physical disorders of psychosomatic origin. So, let’s use nature as well and take our health back.

 

SOURCE: Dionidream

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