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Archive for luglio 2017

L’Ashwagandha (Withania somnifera) è un’erba ayurvedica originaria dell’India che è stata usata per più di 2500 anni per la sua preziosa caratteristica di adattogeno. Ha una vasta gamma di benefici per la salute, comprese le sue capacità di combattere il cancro e il diabete, e ridurre infiammazione, artrite, asma, ipertensione, stress e reumatismi. E’ stata tradizionalmente usata anche per bronchite, febbre, nausea, diabete, leucoderma, per migliorare la funzione cognitiva.

I guaritori antichi la usavano come tonico ringiovanente, che aveva la capacità di ridare forza a un corpo emaciato. E’ nota per dare forza e vigore e per aumentare la resistenza. Essendo un’erba adattogena è in grado di aiutare il corpo ad aumentare la resistenza alle malattie. E’ stata menzionata diffusamente nei testi medici della medicina tradizionale cinese oltre che in quelli dell’Ayurveda (antica medicina indiana).

Oggi numerosi studi attestano le proprietà medicinali dell’Ashwagandha e lassenza di tossicità nei costituenti chimici della pianta.

15 Benefici dell’Ashwagandha

1. Fertilità maschile e testosterone. Un basso numero di spermatozoi è una causa comune di infertilità. In uno studio sono stati  dati a 46 uomini che soffrono di infertilità un placebo, ad altri 46 sono stati somministrati 225mg di radice di ashwagandha al giorno per 3 mesi. L’ashwagandha è stata standardizzata per almeno il 5% con anolide. La concentrazione dello sperma è migliorato del 167% contro il 29% nel gruppo placebo; la motilità dello sperma è migliorato del 57% rispetto al 9% nel gruppo placebo; il volume del seme è migliorato del 53% contro il 20% nel gruppo placebo. Il testosterone è aumentato del 17% nel gruppo trattato con ashwagandha, ma solo del 4% nel gruppo placebo; l’ormone luteinizzante è aumentato del 34% nel gruppo trattato con ashwagandha, ma solo dell’8% nel gruppo placebo. In un secondo studio, a 180 uomini affetti da infertilità sono stati dati 5g di ashwagandha al giorno per 3 mesi. La concentrazione dello sperma, la motilità e i danni dei radicali liberi erano nettamente migliorati. Il testosterone e l’ormone luteinizzante salirono; l’ormone follicolo stimolante e la prolattina erano scesi: tutti  cambiamenti ormonali positivi per la fertilità. Gli autori hanno concluso che l’ashwagandha “può essere utilizzata come alternativa alla  terapia per il trattamento di infertilità maschile”. Un terzo studio ha mostrato che 5 g di polvere di radice di ashwagandha hanno migliorato numero di spermatozoi e la loro motilità. E ancora una volta hanno influenzato positivamente gli ormoni, aumentando il testosterone e l’ormone luteinizzante e riducendo l’ormone follicolo-stimolante e la prolattina. L’ashwagandha ha anche restituito i livelli di antiossidanti seminali alla normalità).

2. Sessualità femminile (libido, orgasmo, eccitazione). In uno studio sulle donne con disfunzione sessuale femminile e con disturbo del desiderio sessuale, frigidità, disturbi dell’orgasmo o disturbi dell’eccitazione, a 50 di loro è stato somministrato un placebo, mentre alle altre 50 è stato dato un estratto di radice di ashwagandha standardizzato per almeno il 5% con anolide. La dose è stata di 300mg due volte al giorno per 8 settimane. L’indice della Funzione Sessuale Femminile (FSFI) è migliorato significativamente nel gruppo che ha assunto l’ashwagandha. Nel gruppo placebo i punteggi FSFI è salito da 13,57 a 20,06; nel gruppo di ashwagandha i punteggi salirono da 13,63 a 23,86. L’FSFI misura il desiderio, l’eccitazione, la lubrificazione, il dolore, l’orgasmo e la soddisfazione. L’Ashwagandha ha migliorato questi parametri significativamente più del placebo. I punteggi nella scala Distress sessuale, che misura la preoccupazione e l’angoscia per il sesso, erano migliorati significativamente più nel gruppo ashwagandha.

3. Massa muscolare e resistenza fisica. L’Ashwagandha promuove la massa muscolare e migliora significativamente la forza e la tolleranza allo sforzo riducendo il grasso l’aumento del peso corporeo come dimostrato da diverse ricerche. In uno studio, a 57 uomini è stato dato un estratto placebo o 300 mg di radice di ashwagandha due volte al giorno per 8 settimane. Durante le 8 settimane, hanno fatto un programma di allenamento di resistenza. Dopo questo periodo la resistenza del corpo era significativamente migliorata nel gruppo che aveva assunto ashwagandha. Il gruppo di ashwagandha ha ottenuto un aumento della massa muscolare: i muscoli del braccio sono aumentati di 5,3 centimetri nel gruppo placebo, e di  8,6 centimetri nel gruppo a base di ashwagandha; i muscoli del torace erano 1,4 centimetri più grandi nel gruppo placebo, ma 3,3 centimetri più grandi nel gruppo a base di erbe. Il tempo di recupero muscolare è migliorato nel gruppo che aveva assunto ashwagandha rispetto a quello placebo. I livelli di testosterone sono aumentati significativamente nel gruppo ashwagandha. Un altro studio in doppio cieco ha precisato che l’ashwagandha potrebbe migliorare la resistenza e la qualità della vita. 49 persone sane hanno preso un placebo o 600mg al giorno di estratto di radice di ashwagandha, standardizzato per il 5% con anolidi per 12 settimane. Sono poi stati sottoposti a un test per misurare il loro consumo di ossigeno al picco di sforzo fisico (V02max). V02max è un indicatore di resistenza cardiorespiratoria. Il gruppo che aveva assunto l’ashwagandha aveva significativamente aumentato la resistenza cardiorespiratoria rispetto al gruppo placebo. Hanno anche avuto punteggi significativamente migliori su un questionario sulla qualità della vita.

4. Ansia, Depressione e disturbi dell’umore. La ricerca ha dimostrato che l’Ashwagandha riduce l’ansia, la depressione e migliora l’umore. Infatti una revisione sistematica di 5 studi controllati ha trovato che l’ashwagandha migliora significativamente l’ansia. Riduce lo stress e gli effetti dello stress sul sistema cardiovascolare, come la pressione sanguigna elevata. In uno studio con 64 persone con ansia e un alto senso di stress hanno ricevuto un placebo o 300 mg di estratto di radice di ashwagandha due volte al giorno per 60 giorni. I risultati hanno mostrato che lo stress percepito è sceso del 44% nel gruppo ashwagandha contro un calo del solo 5 % nel gruppo placebo. I livelli del cortisolo surrenalico, l’ormone dello stress, sono scesi di quasi il 28% nel gruppo che aveva assunto la radice, e solo dell’8% nel gruppo placebo. Gli effetti dell’Ashwagandha sulla depressione sono stati studiati dall’Institute of Medical Sciences che ne ha confermato i benefici.

5. Stress alto. In uno studio con 98 persone che soffrivano di stress hanno ricevuto un placebo o l’ashwagandha, il gruppo che aveva assunto la radice aveva migliorato il benessere a 30 e a 60 giorni. Mentre il gruppo placebo non ha avuto alcun miglioramento significativo. Il cortisolo è diminuito significativamente nel gruppo ashwagandha, così come la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Erano anche migliorati i livelli ematici di glucosio e i marcatori dell’infiammazione, così come i livelli di colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi.

6. Fame nervosa. Lo stress contribuisce anche a un aumento di peso e alla fame nervosa. Quando le persone con stress cronico hanno ricevuto un placebo o 300 mg di estratto di radice di ashwagandha (5% con anolidi) due volte al giorno per 8 settimane, il gruppo di ashwagandha ha avuto un miglioramento significativo della scala dello stress percepito. I loro livelli di cortisolo erano significativamente più bassi. Avevano un significativo miglioramento sul desiderio di cibo. Avevano una maggiore diminuzione di peso e un diminuito indice di massa corporea.

ashwagandha benefici

7. Disturbo ossessivo-compulsivo. In uno studio, 30 persone con disturbo ossessivo compulsivo hanno assunto o un placebo o 120 mg di estratto di radice di ashwagandha 4 volte al giorno. Mentre il punteggo sulla Scala Yale-Brown  è sceso da 18 a 16 nel gruppo placebo, il gruppo che aveva assunto la radice è sceso dal 26 al 14.

8. Cataratta. Una ricerca ha dimostrato che le proprietà antiossidanti e citoprotettive dell’ashwagandha sono ideali nella prevenzione e trattamento della cataratta.

9. Ipotiroidismo. L’ashwaganda stimola la tiroide attivandone il funzionamento. Uno studio sugli effetti dell’ashwagandha sulla ghiandola tiroidea ha rivelato che l’estratto della radice, se assunto giornalmente, aumenta la secrezione di ormoni tiroidei.

10. Aumenta le capacità mentali e psicomotorie. In uno studio, quando 20 uomini sani hanno ricevuto 1000mg di un estratto di radice di ashwagandha o un placebo in uno studio in doppio cieco di 14 giorni, l’ashwagandha ha portato a un miglioramento significativamente maggiore dell’attenzione, vigilanza, velocità di risposta, coordinazione viso-motoria e prestazioni sensomotorie.

11. Abbassa il colesterolo LDL. E’ stato dimostrato che l’ashwagandha abbassa il colesterolo LDL, VLDL e i trigliceridi. E’ stato anche dimostrato che migliora la funzione endoteliale così come i marcatori dell’infiammazione e i danni dei radicali liberi. Migliora il colesterolo HDL.

12. Abbassa la glicemia (previene diabete, obesità, sovrappeso). L’ashwagandha abbassa la glicemia nel sangue nelle persone con diabete o colesterolo elevato. L’ashwagandha è stata a lungo utilizzata come rimedio per il diabete nella medicina ayurvedica. La ricerca sull’uso dell’ashwagandha nel trattamento del diabete ha riportato risultati positivi. Gli esperimenti hanno mostrato che i livelli di zucchero nel sangue, a digiuno e dopo i pasti, diminuivano in modo significativo quando l’ashwagandha era stato consumata per un periodo di quattro settimane.

13. Artrite. Questo studio in doppio cieco ha deciso di testare l’affermazione tradizionale ayurvedica che l’ashwagandha tratta l’artrite. Le 60 persone in studio avevano  tra i 40 e i 70 anni. Avevano avuto dolori al ginocchio per almeno 6 mesi una lieve e moderata limitazione fisica. Sono stati trattati con 125 mg di ashwagandha, 250mg di ashwagandha o un placebo due volte al giorno per 12 settimane. Sono stati autorizzati a prendere paracetamolo in caso di bisogno. L’ashwagandha è stata standardizzata per il 10% con anolidi. Alla fine dello studio, i punteggi WOMAC (una misura di dolore e rigidità) erano significativamente diminuiti nel gruppo ad alto dosaggio di ashwgandha rispetto al gruppo placebo. I punteggi sul gonfiore del ginocchio sono stati significativamente migliorati nel gruppo a dosi di ashwgandha più alta rispetto al gruppo placebo. Quando hanno valutato il loro dolore, la rigidità e la disabilità su una scala analogica visiva, erano tutti significativamente migliorati nel gruppo con dose elevata di ashwagandha rispetto al gruppo placebo. Le persone nel gruppo placebo avevano assunto  in media 17 compresse di paracetamolo, quelli del gruppo di ashwagandha a dose più bassa ne avevano assunto in media 13, mentre solo 10 quelli con la dose più elevata di radice: un importante vantaggio dato i pericoli ben consolidati del paracetamolo. Uno studio precedente aveva anche dimostrato che l’Ashwagandha in combinazione con la Boswellia, la curcumina e lo zinco è efficace nel trattamento dell’artrosi.

14. Cancro. Le proprietà antinfiammatorie e ipoglicemiche dell’ashwagandha la rendono ideale nel trattamento del cancro. Uno studio ha definito l’ashwagandha come la nuova alternativa emergente in campo oncologico per le sue proprietà anti-cancro, in associazione con la radioterapia e la chemioterapia. È interessante anche perché è nota per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia senza interferire con l’attività di soppressione delle cellule tumorali.

15. Anemia e “sangue vecchio”. Secondo uno studio, l’ashwagandha possiede proprietà emopoietiche, ovvero rigenera il sangue. Infatti il numero di globuli rossi e globuli bianchi è aumentato in modo significativo nei ratti cui era stata somministrata ashwagandha. Infatti, grazie all’alto contenuto di ferro, l’ashwagandha può essere utile nella prevenzione e trattamento dell’anemia.

Controindicazioni

Come ogni altra pianta con effetti medicinali, è importante rivolgersi al proprio medico prima di assumerla per sapere se può interferire con i propri farmaci. Oltre questa precisazione standard, l’ashwagandha può indurre bassa pressione sanguigna e bassa glicemia. Da evitare in caso di ulcera peptica e ipertiroidismo. Sconsigliata in caso di gravidanza perché può avere proprietà abortive. Evitate il consumo eccessivo di ashwagandha, in quanto potrebbe avere effetti collaterali come diarrea, disturbi di stomaco e nausea.

Modo d’uso

La quantità giornaliera raccomandata è di 1 cucchiaino (3 grammi). Mescolare con una bevanda di vostra preferenza. Potete aggiungere qualche dolcificante di vostro gradimento per stemperare il gusto amaro della polvere.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Ashwagandha (Withania somnifera) is an Ayurvedic herb originally from India that has been used for over 2500 years for its precious adaptogenic characteristics. It has a wide range of health benefits, including its ability to fight cancer and diabetes, and reduce inflammation, arthritis, asthma, hypertension, stress and rheumatism. It has been traditionally also used for bronchitis, fever, nausea, diabetes, leucoderma, to improve cognitive function.

The ancient healers used it as a rejuvenating tonic, which had the ability to restore strength to an emaciated body. It is known to give strength and to increase resistance. Being an adaptogenic herb is able to help the body increase its resistance to disease. It has been mentioned extensively in the medical texts of Chinese traditional medicine as well as in Ayurveda (ancient Indian medicine).

Today numerous studies show the medicinal properties of the Achawagandha and the absence of toxicity in the chemical constituents of the plant.

15 Benefits of Shwagandha

1. Male fertility and testosterone. A low number of sperm is a common cause of infertility. In a study, 46 men were given infertility in placebo, and another 46 were given 225mg of ashwagandha root per day for 3 months. Ashwagandha has been standardized for at least 5% with anhydrous. Semen concentration improved by 167% versus 29% in the placebo group; Sperm motility improved by 57% compared to 9% in the placebo group; Seed volume improved by 53% vs. 20% in the placebo group. Testosterone increased by 17% in the ashwagandha group, but only 4% in the placebo group; The luteinizing hormone increased by 34% in the group treated with ashwagandha, but only by 8% in the placebo group. In a second study, 180 men with infertility were given 5g ashwagandha per day for 3 months. The concentration of sperm, the motility and the damage of free radicals had clearly improved. Testosterone and luteinizing hormone rose; The hormone stimulating hormone and prolactin were down: all hormonal changes positively to fertility. The authors concluded that ashwagandha “can be used as an alternative to male infertility treatment therapy”. A third study showed that 5 g of Ashwagandha root powder improved sperm count and their motility. And once again they have positively influenced the hormones, increasing testosterone and luteinizing hormone and reducing follicle-stimulating hormone and prolactin. Ashwagandha also returned the levels of seminal antioxidants to normality).

2. Female sexuality (libido, orgasm, excitement). In a study on women with female sexual dysfunction and with sexual desire disorder, frigidity, orgasm or excitatory disturbance, 50 of them were given placebo, while the other 50 were given a rootstock extract Ashwagandha standardized for at least 5% with anhydrous. The dose was 300mg twice daily for 8 weeks. The Female Sexual Function Index (FSFI) has significantly improved in the group that has assumed the ashwagandha. In the placebo group, FSFI scores rose from 13.57 to 20.06; In the ashwagandha group the scores rose from 13.63 to 23.86. FSFI measures desire, excitement, lubrication, pain, orgasm, and satisfaction. Ashwagandha has improved these parameters significantly more than placebo. Scores on the Sexual Distress Scale, which measures the worry and anxiety for sex, had significantly improved in the ashwagandha group.

3. Muscle Mass and Physical Strength. Ashwagandha promotes muscle mass and significantly improves strength and tolerance to effort by reducing fat gains in body weight as demonstrated by multiple researches. In a study, 57 men were given a placebo extract or 300 mg ashwagandha root twice daily for 8 weeks. During the 8 weeks, they did a resistance training program. After this period the body’s resistance was significantly improved in the group that had assumed ashwagandha. The ashwagandha group has gained muscle mass: arm muscles increased by 5.3 centimeters in the placebo group, and 8.6 centimeters in the ashwagandha group; Chest muscles were 1.4 centimeters larger in the placebo group, but 3.3 centimeters larger in the herbal group. Muscle recovery time improved in the group that had taken ashwagandha compared to the placebo. Testosterone levels increased significantly in the ashwagandha group. Another double blind study pointed out that ashwagandha could improve resistance and quality of life. 49 healthy people took a placebo or 600mg on Ashwagandha root extract day, standardized for 5% with anolid for 12 weeks. They then undergo a test to measure their oxygen consumption at the peak physical effort (V02max). V02max is an indicator of cardiorespiratory resistance. The group that had taken ashwagandha had significantly increased cardiorespiratory resistance compared to the placebo group. They also had significantly better scores on a questionnaire on quality of life.

4. Anxiety, depression and mood disorders. Research has shown that Ashwagandha reduces anxiety, depression and improves mood. In fact, a systematic review of 5 controlled studies found that ashwagandha significantly improves anxiety. It reduces stress and stress effects on the cardiovascular system, such as high blood pressure. In a study with 64 people with anxiety and a high sense of stress they received a placebo or 300 mg ashwagandha root extract twice daily for 60 days. The results showed that perceived stress dropped by 44% in the ashwagandha group compared to a 5% drop in the placebo group. Adrenal cortisol levels, the stress hormone, have fallen by nearly 28% in the group that had taken the root, and only 8% in the placebo group. The effects of Shwagandha on depression have been studied by the Institute of Medical Sciences, which has confirmed its benefits.

5. High Stress. In a study of 98 stressful people who received a placebo or ashwagandha, the group that had taken root had improved the well-being at 30 and 60 days. While the placebo group did not have any significant improvement. Cortisol significantly decreased in the ashwagandha group, as well as blood pressure and heart rate. Blood glucose levels and inflammatory markers, as well as LDL cholesterol, HDL cholesterol and triglycerides, were also improved.

6. Nervous Hunger. Stress also contributes to weight gain and nervous hunger. When people with chronic stress received a placebo or 300 mg ashwagandha root extract (5% with anhydride) twice a day for 8 weeks, the ashwagandha group had a significant improvement in the scale of stress experienced. Their cortisol levels were significantly lower. They had a significant improvement on the desire for food. They had a greater weight decrease and a decreased body mass index.

7. Obsessive-compulsive disorder. In a study, 30 people with obsessive compulsive disorder took either a placebo or 120 mg of ashwagandha root extract 4 times a day. As the score on the Yale-Brown scale dropped from 18 to 16 in the placebo group, the group that had taken root dropped from 26 to 14.

8. Cataract. A research has shown that the anti-oxidant and cytoprotective properties of the amwagandha are ideal for the prevention and treatment of cataracts.

9. Hypothyroidism. Ashwaganda stimulates the thyroid by activating its function. A study of the effects of the brainwash on the thyroid gland revealed that root extract, if taken daily, increases the secretion of thyroid hormones.

10. Increases mental and psychomotor skills. In a study, when 20 healthy men received 1000mg of a ashwagandha root extract or a placebo in a double-blind study of 14 days, ashwagandha resulted in significantly greater attention, vigilance, response speed , Face-motor coordination and sensomotor performance.

11. Lower LDL cholesterol. It has been shown that ashwagandha lowers LDL cholesterol, VLDL, and triglycerides. It has also been shown to improve endothelial function as well as inflammatory markers and free radical damage. Enhances HDL cholesterol.

12. Lower your blood sugar (prevents diabetes, obesity, overweight). Ashwagandha lowers blood glucose in people with high diabetes or cholesterol. Ashwagandha has long been used as a remedy for diabetes in ayurvedic medicine. The research on the use of amwagandha in the treatment of diabetes has yielded positive results. Experiments have shown that blood sugar levels, fasting and after meals, decreased significantly when ashwagandha had been consumed for a period of four weeks.

13. Arthritis. This double blind study has decided to test the traditional Ayurvedic claim that ashwagandha treats arthritis. The 60 people in the study were between the ages of 40 and 70. They had had knee pain for at least 6 months a mild and moderate physical limitation. They were treated with 125 mg of ashwagandha, 250 mg of ashwagandha or placebo twice a day for 12 weeks. They were allowed to take paracetamol if needed. Ashwagandha has been standardized for 10% with anolids. At the end of the study, WOMAC scores (a measure of pain and stiffness) were significantly decreased in the high-dose ashwgandha group compared to the placebo group. Scores on knee swelling have been significantly improved in the highest dose ashwgandha group compared to the placebo group. When they evaluated their pain, stiffness and disability on a visual analog scale, they were all significantly improved in the group with high dose of ashwagandha compared to the placebo group. People in the placebo group had averaged 17 paracetamol tablets, while those in the lowest dose of ashwagandha had averaged 13, while only 10 with the highest dose of root: an important benefit given the well-established dangers Of paracetamol. A previous study had also shown that Ashwagandha in combination with Boswellia, curcumin and zinc is effective in treating arthrosis.

14. Cancer. The anti-inflammatory and hypoglycemic properties of the wound healing make it ideal for treating cancer. A study called ashwagandha as the new emerging oncology alternative for its anti-cancer properties, in conjunction with radiotherapy and chemotherapy. It is also interesting because it is known to reduce the side effects of chemotherapy without interfering with the activity of suppressing tumor cells.

15. Anemia and “old blood”. According to a study, ashwagandha possesses hepopoea properties, that is, it regenerates the blood. In fact, the number of red blood cells and white blood cells increased significantly in rats given to ashwagandha. In fact, thanks to its high iron content, ashwagandha can be useful in the prevention and treatment of anemia.

Contraindications

Like any other plant with medicinal effects, it is important to contact your doctor before taking it to know if it can interfere with your medications. In addition to this standard specification, ashwagandha can induce low blood pressure and low blood sugar. To avoid in the event of peptic ulcer and hyperthyroidism. It is not recommended in pregnancy because it may have abortive properties. Avoid excessive consumption of ashwagandha as it may have side effects such as diarrhea, stomach upset and nausea.

How to use

The recommended daily amount is 1 teaspoon (3 grams). Mix with a drink of your preference. You can add some sweetener to your liking to dissipate the bitter taste of the powder.

 

SOURCE: Dionidream

 

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Contro gli sbalzi d’umore, l’ansia e la depressione c’è il gelsomino, una pianta che riattiva la secrezione degli ormoni ipofisari e rilassa il sistema nervoso.

 

Se soffri di sbalzi d’umore, sai bene quanto questi siano compromettenti nelle relazioni. Ma siccome ogni periodo dell’anno ha una sua “pianta-guida” (un fiore o un’erba da tenere sempre accanto a noi, per riportare il corpo e la mente in sintonia con l’energia della stagione), questo mese puoi ritrovare l’armonia e contrastare gli sbalzi d’umore con il gelsomino, un arbusto perenne dai piccoli fiori bianchi o appena rosati che riempiono le serate con il loro aroma intenso e sensuali. Grazie ai suoi lunghi tralci flessibili che si arrampicano su grate e balconi, il gelsomino ben rappresenta l’energia avvolgente del mese centrale dell’estate. Originario del Medio ed Estremo Oriente, arriva in Europa con la dominazione araba: le specie coltivate all’aperto sono il Jasminum officinalis e il Jasminum sambac, dalla fioritura abbondante e inebriante; il Jasminum grandiflorum, invece, va riparato in casa d’inverno.

Il gelsomino riequilibra il sistema nervoso

Quando sbalzi d’umore, ansia, calo libidico e disturbi del ciclo ci segnalano che abbiamo “scaricato le batterie” del sistema neuroendocrino, possiamo ricorrere all’olio essenziale di gelsomino che, secondo studi recenti, è in grado di riattivare la secrezione degli ormoni ipofisari. Oltre a essere antidepressivo e afrodisiaco, il gelsomino esercita un effetto allo stesso tempo tonico e rilassante sul sistema nervoso, attenua lo stress e previene gli sbalzi d’umore

L’alboterapia curava ansia e depressione

Le medicine tradizionali usano da sempre le corolle del gelsomino per le loro virtù curative, sia sotto forma di infuso che distillandone l’olio essenziale. Un tempo in Occidente la pianta veniva usata per l’alboterapia, che consisteva nel circondarsi dei suoi fiori bianchi per aspirarne l’aroma e curare le fragilità della psiche. D’estate, portane con te un rametto fiorito o mettine un mazzetto in vaso sulla scrivania. In Cina i fiori del Jasminum sambac vengono essiccati per produrre un tè che attenua l’emicrania.

Prendilo così contro gli sbalzi d’umore

  • L’infuso di gelsomino, che puoi preparare anche con i fiori freschi, è ottimo per pasteggiare perché migliora la digestione dei grassi: basta un pizzico di fiori per ogni tazza d’acqua, da far bollire per 10 minuti.
  • L’olio essenziale di gelsomino dev’essere sempre di tipo biologico. È sufficiente massaggiarne una goccia sui polsi e sulle tempie la mattina dopo la doccia.  Applicato sulla fascia lombare e addominale, prima e durante il ciclo, allevia nervosismo, gonfiore e dolori.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Against mood swings, anxiety and depression, there is jasmine, a plant that re-activates the secretion of hypoxia hormones and relaxes the nervous system.

 

If you suffer from mood swings, you know how much these are compromising in relationships. But since every period of the year has its “guiding plant” (a flower or a grass to keep alongside us, to bring the body and mind back to the energy of the season), this month you can find harmony and contrast the mood swings with jasmine, a perennial shrub from small whitish or just rose quinces filling the evenings with their intense and sensual aroma. Thanks to its long, flowing limbs climbing on grilles and balconies, jasmine is well represented by the enveloping energy of the central month of summer. Originating from the Middle and Far East, it arrives in Europe with Arab domination: the species grown outdoors are the Jasminum of fiinalis and the Jasminum sambac, with abundant and inebriating endowments; The large Jasminum florum, however, should be repaired in the winter house.

 

Jasmine re-equilibrates the nervous system

When mood swings, anxiety, libido disorder, and cycle disorders indicate that we have “discharged the batteries” of the neuroendocrine system, we can use the essential oil of jasmine which, according to recent studies, is able to reactivate hormone secretion of the pituitary gland. In addition to being antidepressant and aphrodisiac, jasmine has a tonic and relaxing effect on the nervous system, attenuates stress and prevents mood swings

Alopecia cures anxiety and depression

Traditional medicines have always used jasmine corolla for their healing powers, both as infusion and distillation of essential oil. Once in the West, the plant was used for albotherapy, which consisted of surrounding its white shoots to aspirate its aroma and cure the fragility of the psyche. In the summer, bring with you a sprig or put a potted bunch on the desk. In China, the Jasminum sambac flakes are dried to produce a tea that suppresses migraine.

Take it against the mood swings

The jasmine infusion, which you can also prepare with fresh spices, is great for pasting because it improves digestion of fat: just pour a pinch of spices for each cup of water to boil for 10 minutes.
The essential oil of jasmine must always be organic. It is enough to massage a drop on the wrists and temples in the morning after the shower. Applied to the lumbar and abdominal band, before and during the cycle, relieves nervousness, bloating and pain.

 

SOURCE: Riza

 

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I germogli sono ricchissimi di nutrienti, fanno bene alla salute e sono molto utili se si vogliono eliminare liquidi e chili in eccesso.

 

I germogli fanno bene alla salute ed eliminano liquidi e chili in eccesso. Fonte preziosa di aminoacidi, utili per la sintesi delle proteine (dal potere rassodante), i germogli sono grassi “buoni” di origine vegetale, vitamine (dall’effetto depurativo) in quantità molto maggiori rispetto alla pianta adulta. Consumare germogli è particolarmente utile se

  • il metabolismo è rallentato,
  • in caso di gonfiori addominali,
  • per combattere la ritenzione idrica (sono diuretici),
  • per eliminare le tossine e gli accumuli,
  • soprattutto quelli che si formano nella parte bassa del corpo.

Questi alimenti sono vivi e vitali anche nel momento in cui li portiamo in tavola. Puoi acquistare i tuoi germogli nei negozi biologici e in alcuni supermercati (ma sceglili sempre bio), oppure produrli in casa. Li puoi conservare cinque o sei giorni in frigorifero e consumare aggiungendoli alle insalate e allo yogurt, o come contorno ad esempio con formaggi freschi.

Germogli di alfa alfa per ricaricarti

L’alfa alfa, o erba medica, è ricca di proteine, minerali, vitamine (A, B1, C, D, E, F, K) e oligoelementi. Essendo molto energetica, è utile nei periodi in cui si sta a dieta, in quanto regala tono e vigore al fisico e alla mente, allontanando la sensazione di affaticamento e debolezza che può accompagnare la riduzione calorica. L’erba medica è inoltre uno stimolante del metabolismo.

Germogli di porro per stimolare l’intestino

I germogli di porro hanno la caratteristica di essere facilmente digeribili perchè ricchi di clorofilla viva, che viene prodotta in fase di germinazione. Tra le tante proprietà legate a questi ortaggi c’è quella di stimolare l’intestino, il che lo rende un efficace rimedio in caso di pancia gonfia e stipsi.

Germogli di fieno greco contro il colesterolo

I germogli di fieno greco contengono un’alta percentuale di proteine, che nutrono la massa magra. Aggiungili alla tua alimentazione quando noti che la tua pelle ha perso tono o presenta inestetismi come le smagliature. Inoltre il fieno greco contiene enzimi che facilitano il metabolismo dei lipidi: aiuta a tenere bassi i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue e a smaltire i grassi in eccesso. Sono perfetti per recuperare dopo una cena un po’ troppo abbondante.

Germogli di crescione per purificarti

I germogli di crescione contengono una percentuale elevata di vitamina C e hanno proprietà purificanti. La loro azione disintossicante libera l’organismo dalle scorie, agendo in particolare su fegato e intestino, e aiuta il processo di dimagrimento. Il crescione è inoltre un eccezionale stimolatore dei processi metabolici, anch’essi importantissimi quando si vuole perdere peso. Questi germogli hanno un sapore piccante e amarognolo, simile alla rucola.

Germogli di cipolla contro i ristagni

Contrariamente a quanto accade con gli ortaggi freschi, i germogli di cipolla (e anche quelli di aglio) non danno i fastidiosi problemi di alitosi e perciò possono essere utilizzati senza spiacevoli conseguenze. Sono ricchi di aminoacidi, enzimi, vitamine e sali minerali che, tra gli altri effetti, hanno quello di stimolare il rinnovamento cellulare. Hanno inoltre spiccate proprietà depurative e diuretiche, e sono efficaci per combattere ritenzione idrica e cellulite.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sprouts are rich in nutrients, are good for health and are very useful if you want to eliminate excess fluid and pounds.

 

Sprouts are good for health and eliminate excess liquid and pounds. A valuable source of amino acids, useful for protein synthesis (by firming power), sprouts are “good” fats of plant origin, vitamins (from the purifying effect) in much larger quantities than the adult plant. Consuming sprouts is especially useful if metabolism is slowed down in abdominal swelling to combat water retention (they are diuretics) to eliminate toxins and accumulations, especially those that form at the lower part of the body. These foods are alive and vital even when we bring them to the table. You can buy your sprouts in organic stores and in some supermarkets (but always choose organic), or produce them at home. You can store them for five or six days in the refrigerator and consume them by adding them to salads and yoghurt, or as a side dish for example with fresh cheeses.

Alpha alpha sprouts to reload

Alpha alpha, or medical herb, is rich in protein, minerals, vitamins (A, B1, C, D, E, F, K) and trace elements. Being very energetic, it is useful in times of dieting, as it gives tone and strength to the body and mind, removing the feeling of fatigue and weakness that may accompany the calorie reduction. The medical herb is also a stimulant of metabolism.

Leek shoots to stimulate the intestines

Leek shoots have the ability to be easily digested because they are rich in live chlorophyll, which is produced in germination. Among the many properties associated with these vegetables is to stimulate the intestine, which makes it an effective remedy in the event of swollen belly and constipation.

Greek hay sprouts against cholesterol

Greek hay sprouts contain a high percentage of protein, which nourish lean mass. Add to your power when you notice that your skin has lost tone or has blemishes like stretch marks. In addition, Greek hay contains enzymes that facilitate lipid metabolism: it helps keep cholesterol and triglyceride values ​​low in the blood and dispose of excess fat. They are perfect for retrieving after a somewhat abundant dinner.

Cretaceous sprouts to purify you

Cretaceous sprouts contain a high percentage of vitamin C and have purifying properties. Their detoxifying action frees the body from the slag, acting in particular on the liver and intestines, and helps the slimming process. Watercress is also an exceptional stimulator of metabolic processes, which are also very important when you want to lose weight. These sprouts have a spicy and bitter taste, similar to the rocket.

Onions sprouts against stagnation

Contrary to what happens to fresh vegetables, onion shoots (and even garlic) do not give the annoying problems of breath and therefore can be used without unpleasant consequences. They are rich in amino acids, enzymes, vitamins and mineral salts that, among other effects, have to stimulate cellular renewal. They also have purified and diuretic properties, and are effective in fighting water retention and cellulite.

 

SOURCE: Riza

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Vorremmo parlarvi di una bevanda fermentata, che nel periodo invernale potrebbe essere molto utile per il nostro intestino, il kefir.

 

Originario del Caucaso e noto anche come miglio del profeta, la leggenda vuole che sia stato addirittura Maometto a donare i primi grani di kefir agli avi dei montanari di questa regione.  È una bevanda ricca di fermenti e alleata del nostro organismo. Scopriamo quali benefici il kefir può portare alla nostra salute e come prepararlo.

Cos’è il Kefir?

kefir benefici
Il kefìr o chefir è una bevanda ricca di fermenti lattici e probiotici ottenuta dalla fermentazione del latte. Il termine kefir deriva dalla parola armena keife che significa benessere.

I fermenti o grani di kefir sono formati da un polisaccaride chiamato kefiran, che ospita colonie di batteri e lieviti.

Veniva tradizionalmente preparato con il latte di vacca, pecora o capra in otri di pelle, sostituito ad ogni prelievo con nuovo latte fresco, ottenendo un processo di fermentazione continuo.

Kefir: quali sono i suoi benefici?

Il kefir stimola le proteine digestive, l’appetito e la normale funzionalità intestinale. I batteri contenuti nel kefir contrastano l’insediamento di germi dannosi. Infine stimola la produzione di anticorpi dell’intestino.

Il kefir contiene anche minerali e aminoacidi essenziali biodisponibili, cioè in grado di essere assorbiti e utilizzati dall’organismo per le proprie funzioni fisiologiche e di mantenerlo in salute.

In particolare ha positivi effetti sul sistema nervoso per la presenza di triptofano, un aminoacido essenziale, di calcio e magnesio. E’ ricco inoltre di fosforo, vitamina B9, B12, B1 e vitamina K, importanti per la regolazione del sistema nervoso e del sistema renale.

Nonostante sia a base di latte, è ritenuto un buon prodotto alimentare anche per le persone intolleranti al lattosio, in quanto con la fermentazione ne viene idrolizzato circa il 30%.

Come preparare il Kefir a casa

kefir benefici

Avendolo sperimentato, confermo che la preparazione è molto semplice. Basterà aggiungere i fermenti di kefir al latte, che deve essere a temperatura ambiente, e mescolare per far amalgamare bene. Si deve poi lasciar fermentare per almeno 24 ore a 20 °C circa in un barattolo di vetro non chiuso ermeticamente, o in un contenitore coperto con stagnola o carta assorbente oppure con uno strofinaccio.

Lasciando riposare per un tempo più lungo si ottiene un kefir più cremoso e dal sapore più robusto. Quindi si deve mescolare delicatamente per rompere il caglio. Volendo si può passare anche al colino se si è raggrumato. Bisogna lasciarlo finire di maturare in frigo una o due ore prima di consumarlo.

Una volta pronto il kefir si mantiene tranquillamente in frigorifero per oltre una settimana.

Si può usare il latte di vacca, di capra, di soia o riso e senza lattosio. Nella produzione domestica il kefir può avere una leggera gradazione alcolica, fino ad 1 grado, mentre i prodotti industriali vengono lavorati in maniera tale da non contenere alcol.

Esiste, tuttavia, una versione che utilizza l’acqua. Vediamo, allora, come preparare il kefir d’acqua.

Kefir d’acqua: caratteristiche e benefici

Il kefir che utilizza l’acqua al posto del latte comporta gli stessi benefici dei cibi fermentati, offrendo in più la possibilità di essere consumato anche da vegani o da chi è allergico al latte.

Può anche essere una scelta di gusto quella di optare per il kefir d’acqua, poiché risulta leggermente frizzante e più fresco e leggero, perfetto per l’estate.

Se volete prepararlo in casa seguite la nostra ricetta.

kefir d'acqua

Come preparare il kefir d’acqua

Il kefir d’acqua si prepara con alcuni semplici passaggi. Per personalizzarlo potete anche cambiare alcuni ingredienti e utilizzare succhi naturali al posto dell’acqua.

Ma vediamo la ricetta “tradizionale”.

Ingredienti

  • 1 litro d’acqua
  • 3 cucchiai di granuli di kefir
  • 3 cucchiai di zucchero di canna grezzo
  • 2 fichi secchi o 2 prugne
  • mezzo limone biologico.

Vi serviranno, inoltre, un barattolo di vetro capiente e un colino.

Procedimento

  1. Riempite il barattolo d’acqua e versateci dentro i granuli di kefir.
  2. Aggiungete lo zucchero, il limone spremuto con anche la buccia gratuggiata e mescolate bene.
  3. Aggiungete i fichi secchi (o le prugne).
  4. Mescolate tutto fino a far sciogliere lo zucchero e sigillate tutto con un tappo o con un panno chiuso da un elastico.
  5. Lasciate fermentare due giorni a temperatura ambiente, mescolando dopo le prime 24 ore.
  6. Passate le 48 ore filtrate e conservate in frigo, consumandolo entro 4 – 5 giorni.

Il kefir d’acqua, ma anche gli stessi granuli, si possono congelare ed utilizzare, ad esempio, per fresche ricette estive.
Prima di suggerirvene alcune, vediamo cosa sono i granuli di kefir utilizzati in questa preparazione e come reperirli.

Grani di Kefir

grani kefir

Oltre ai fermenti in polvere si possono utilizzare anche i grani di kefir. Questi ultimi non sono facili da reperire, bisogna rivolgersi a chi ne produce ed essere sicuri che utilizzi nella spedizione ogni accortezza, perché i fermenti che abitano i grani sono vivi. Un po’ come avviene con la pasta madre, i grani consentono una produzione continua, ma devono essere conservati e trattati con ogni attenzione, per non farli morire.

Esistono anche dei siti e delle pagine Facebook dedicate allo “spaccio”. Tra queste, la più famosa e utile, a detta dei suoi frequentatori, è Kefir Italia. Qui troverete i consigli di preparazione e conservazione, le ricette, la puntuale risposta a tutte le vostre domande, e, udite udite, la geomap che permette di visualizzare su Google Maps l’elenco dei donatori disponibili sul territorio. Mica male, eh?!

Consigli per abbinamenti golosi

Kefir Italia offre anche una ricca panoramica di ricette e possibilità di abbinamento per creare preparazioni sempre nuove. Qualche esempio? Per un effetto detox aggiungete al vostro kefir di acqua o di latte, zenzero e mela verde, oppure mirtilli , carota e fiocchi di avena.

Mentre per rinfrescarvi nelle calde giornate estive che ne dite di un kefir con caffè e panna? Top!

In ogni caso anche con il kefir date spazio alla fantasia: preparate aperitivi con kefir d’acqua ghiacciato e aggiungete frutta e spezie a piacimento. Con questo benefico alimento, infatti, si possono creare salse, zuppe, creme, torte, formaggi…fatevi ispirare dai tanti blog di cucina dedicati all’argomento.

Sperimentate e fateci sapere com’è andata, senza dimenticare qualche ultima raccomandazione.

kefir dessert

Kefir: controindicazioni

Gli effetti collaterali legati al kefir, di latte o di acqua, si possono presentare in persone con intestino molto sensibile o non in equilibrio. In questo caso, è possibile soffrire di nausea, mal di testa, meteorismo e mal di pancia, per cui il consiglio è sempre quello di procedere gradualmente nel consumo di questo cibo fermentato e, per ogni dubbio, rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Il gusto naturalmente è tutto personale, ma i benefici del kefir sono assolutamente visibili. Lo avete mai provato? Perché non provate a prepararne un po’ in casa per contrastare i malanni invernali?

Articolo scritto a quattro mani da Francesca Bono ed Elena Rizzo Nervo.

 

FONTE: Il Giornale Del Cibo

 

(ENGLISH VERSION)

We would like to talk to you about a fermented drink, which in winter could be very useful for our intestines, the kefir. Originally from the Caucasus and also known as a mile of the prophet, the legend claims that it was even Mohammed to donate the first kefir grains to the mountain avi of this region. It is a drink full of ferments and ally of our organism. We discover what benefits the kefir can bring to our health and how to prepare it.

 

What is Kefir?

kefir benefici

The kefir or chefir is a drink rich in lactic and probiotic fermentation obtained from milk fermentation. The term kefir comes from the Armenian word keife which means well-being.

The fermented or kefir grains are formed by a polysaccharide called kefiran, which hosts colonies of bacteria and yeasts.

It was traditionally prepared with cow’s milk, sheep or goat in skins, replaced with every new fresh milk, obtaining a process of continuous fermentation.

Kefir: What are its benefits?

The kefir stimulates digestive proteins, appetite and normal bowel function. The bacteria contained in the kefir contrast the establishment of harmful germs. Finally it stimulates the production of intestinal antibodies.

The kefir also contains essential bioavailable minerals and amino acids, ie they can be absorbed and used by the body for its physiological functions and keep it healthy.

In particular it has positive effects on the nervous system for the presence of tryptophan, an essential amino acid, calcium and magnesium. It is also rich in phosphorus, vitamin B9, B12, B1 and vitamin K, important for the regulation of the nervous system and the renal system.

Although it is milk, it is considered a good food product even for people who are intolerant to lactose because fermentation is hydrolyzed by about 30%.

How to prepare the Kefir home

kefir benefici

Having experienced it, I confirm that the preparation is very simple. It is enough to add the kefir fermentation to the milk, which must be at room temperature, and stir to make it amalgamate well. It must then be allowed to ferment for at least 24 hours at approximately 20 ° C in a hermetically sealed glass jar or in a container covered with foil or absorbent paper or with a wipe.

Leaving to rest for a longer time you get a creamy kefir and more rugged flavor. Then you have to mix gently to break the rennet. If you want, you can also go to the colander if you are crawling. One must let it mature in the refrigerator one or two hours before consuming it.

Once ready the kefir keeps quiet in the fridge for over a week.

You can use cow milk, goat’s milk, soy or rice and lactose. In domestic production, kefir can have a slight alcohol content up to 1 degree, while industrial products are processed in such a way that they do not contain alcohol.

There is, however, a version that uses water. So let’s see how to prepare the kefir of water.

Water Kefir: characteristics and benefits

The kefir that uses water instead of milk has the same benefits as fermented foods, offering in addition the possibility of being eaten by vegans or those who are allergic to milk.

It may also be a taste choice to opt for the kefir of water, as it is slightly sparkling and fresher and lighter, perfect for summer.

If you want to prepare it at home, follow our recipe.

kefir d'acqua

How to prepare the kefir of water

The water kefir prepares itself with a few simple steps. To customize it, you can also change some ingredients and use natural juices instead of water.

But let’s see the “traditional” recipe.

Ingredients

  • 1 liter of water
  • 3 tablespoons of kefir granules
  • 3 tablespoons of raw cane sugar
  • 2 dried figs or 2 plums
  • Half organic lemon.

You will also need a large glass jar and a colander.

Method

  1. Fill the jar of water and pour in the kefir granules.
  2. Add sugar, lemon squeezed with even grated skin and mix well.
  3. Add the dried figs (or plums).
  4. Mix everything until the sugar is melted and seal all with a cap or a cloth clamped with an elastic.
  5. Let it ferment for two days at room temperature, mixing after the first 24 hours.
  6. Spend 48 hours filtered and stored in the fridge, consuming it within 4-5 days.
  7. The water kefir, but also the same granules, can freeze and use, for example, for fresh summer recipes.
  8. Before suggesting some, let’s see what the kefir granules used in this preparation are and how to find them.

Kefir grains

grani kefir

In addition to powder fermenters, kefir grains may also be used. The latter are not easy to find, you have to turn to those who produce them and be sure to use any shredding in the shipment, because the grains inhabiting are alive. A bit like the mother’s pasta for the bread, grains allow continuous production, but they have to be kept and treated with care, not to let them die.

There are also sites and Facebook pages devoted to “dealing”. Among them, the most famous and useful, according to its attendants, is Kefir Italia. Here you will find tips on preparation and preservation, recipes, prompt response to all your questions, and, heard, the geomap that allows you to view the list of available donors available on Google Maps on Google Maps. Mica male, eh ?!

Tips for giddy pairing

Kefir Italia also offers a rich overview of recipes and matching options to create ever-newest preparations. Some examples? For a detox effect add to your kefir of water or milk, ginger and green apple, or blueberries, carrots and oat flakes.

While to cool off on the hot summer days of a kefir with coffee and cream? Top!

In any case even with the kefir give space to fantasy: prepare aperitifs with iced water kefir and add fruits and spices as desired. With this beneficial food, in fact, you can create sauces, soups, creams, cakes, cheeses … be inspired by so many cooking blogs devoted to the subject.

Experiment and let us know how it went, without forgetting some last recommendation.

kefir dessert

Kefir: Contraindications

Side effects related to kefir, milk or water may occur in people with a very sensitive or unbalanced intestine. In this case, you may suffer from nausea, headaches, meteorism and stomach pain, so it is always advisable to progressively consume this fermented food and, in any doubt, contact your healthcare professional.

The taste of course is all personal, but the benefits of the kefir are absolutely visible. Have you ever tried it? Why do not you try to prepare a little at home to counteract winter sickness?

Four-handed article by Francesca Bono and Elena Rizzo Nervo.

SOURCE: Il Giornale Del cibo

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“La Serrapeptasi può diventare l’integratore naturale più utilizzato di tutti i tempi a causa della sua efficacia su una vasta gamma di condizioni di salute”.

Scoperto nei primi anni ’70, questo enzima proteolitico è stato isolato dalle specie di Serratia, batteri situati nell’intestino dei bachi da seta. Oggi la Serrapeptasi viene utilizzata in tutto il mondo in ambito clinico e si sta sempre più diffondendo grazie ai grandi benefici mostrati dai pazienti che la assumono. Data la sua particolare azione ed effetti, le è stato attribuito il titolo di “enzima miracoloso”. E’ diffusamente usato in Giappone dove numerose cliniche lo usano con successo per la vasta gamma di benefici che vediamo di seguito, e si sta diffondendo velocemente in tutto il mondo dopo i numerosi studi svolti e i feedback enormemente positivi dei pazienti.

La Serrapeptasi funziona sciogliendo ogni tessuto morto (come ad esempio cicatrici), coaguli di sangue, cisti, la placca arteriosa ed eliminando l’infiammazione. Gli usi sono molto vasti e coprono quasi tutte le condizioni che sono influenzate da infiammazioni e/o da tessuti morti. 

Studi in vitro e in vivo rivelano che la Serrapeptasi ha un effetto antinfiammatorio specifico superiore a quello di altri enzimi proteolitici. Una revisione della letteratura scientifica, compresa una serie di controlli clinici con grandi gruppi di pazienti, dimostra che la Serrapeptasi è utile per una vasta gamma di condizioni infiammatorie. Se si considera che i farmaci antiinfiammatori sono tra i farmaci più prescritti e con una vasta gamma di effetti collaterali (posso causare gastrite ulcerosa, danni ai reni e alla circolazione sanguigna), non sorprende come l’uso di questo enzima come la Serrapeptasi, il più potente antinfiammatorio fra tutti gli enzimi conosciuti, si sta diffondendo velocemente. Originariamente derivata dall’intestino del baco da seta oggi viene riprodotta in laboratorio in modo naturale attraverso un processo di fermentazione.

Proprietà della Serrapeptasi

Ecco delle applicazioni cliniche in cui la Serrapeptasi si è rivelata efficace:

  • Malattie autoimmuni
  • Colite, artrite, ecc (tutte le infiammazioni)
  • Problemi del cervello
  • Cancro
  • Problemi cardiovascolari
  • Problemi digestivi
  • Vene varicose
  • Autismo (riduce i sintomi che sono legati all’infiammazione)
  • Fertilità femminile
  • Cisti
  • Salute degli animali
  • Polmoni (cicatrici e tossine dovute al fumo e/o all’inquinamento)
  • Pelle (cicatrici, psoriasi)
  • Tunnel carpale
  • Morbo di Crohn
  • Adesioni interne
  • Colite

Come funziona la Serrapeptasi?

La Serrapeptasi è un enzima immunologicamente attivo. Può legarsi al macroglobulina alfa 2 nel nostro plasma dove è schermato dal sistema immunitario pur mantenendo la sua attività enzimatica e in questo modo viene trasferito nei siti dove il corpo ha bisogno. E’ questo stesso tipo di azione potente ma specifica che permette ai bachi da seta di decomporre il bozzolo protettivo, digerendolo senza alcun effetto collaterale e volare via. Sorprendentemente, la Serrapeptasi ha la capacità distinta di digerire solo tessuto non vivente, permettendo così di dissolvere i vecchi strati tossici che intasano il sistema digestivo e ostruiscono le arterie. Per questo motivo è ottima nel prevenire i depositi arteriosi dopo le operazioni chirurgiche al cuore.

Benefici della Serrapeptasi

1. Aterosclerosi. Il dottor Nieper ha rilevato che la Serrapeptasi ha promosso la normale coagulazione del sangue nei suoi pazienti. Gli studi hanno rilevato che la Serrapeptasi rimuove efficacemente la placca aterosclerotica senza danneggiare nessuna delle cellule sane lungo la parete arteriosa.

2. Vene varicose. Riduce efficacemente le vene varicose come numerose testimonianze e case studies hanno riportato.

3. Infiammazione. È in grado di sciogliere e digerire il tessuto infiammato, consentendo l’escrezione attraverso il fegato o i reni, facilitando così la guarigione dei tessuti.

4. Lesioni. La Serrapeptasi è ampiamente utilizzata in Europa come integratore per lesioni traumatiche (come distorsioni e legamenti strappati), nonché il gonfiore associato a pazienti post-chirurgici.

5. Dolore, edema e gonfiore. La Serrapeptasi è stata approvata come rimedio standard in molti paesi europei per il gonfiore. Uno studio tedesco in doppio cieco sull’enzima ha rilevato che potrebbe ridurre il gonfiore fino al 50% nei pazienti post-operatori. I pazienti che assumevano la Serrapeptasi hanno avuto meno dolore rispetto ai gruppi di controllo e, entro il decimo giorno dello studio, tutti i pazienti che assumevano la Serrapeptasi erano completamente privi di dolore.

6. Cisti al seno. In uno studio a doppio cieco, la Serrapeptasi ha mostrato di ridurre il dolore al seno, il gonfiore del seno e l’indurimento nell’85,7% dei pazienti che l’avevano assunta. Ciò è legato al fatto che l’enzima possiede proprietà fibrinolitiche, proteolitiche e anti-edemiche.

7. Infezioni nell’orecchio, nel naso e nella gola. In uno studio a doppio cieco, i pazienti con malattia acuta o cronica dell’orecchio, del naso o della gola hanno rilevato una significativa regressione dei sintomi con la Serrapeptasi. L’enzima può ridurre la viscosità della mucosa, facilitando così il drenaggio.

serrapeptasi adesioni

Adesioni interne che si formano dopo operazioni chirurgiche e infiammazioni. Possono rimanere a vita. La Serrapeptasi aiuta a scioglierle

8. Tunnel carpale. Recenti studi confermano l’uso di questo enzima per la riduzione dei sintomi associati alla sindrome del tunnel carpale. La sindrome del tunnel carpale è uno stato doloroso causato dalla compressione di un nervo fondamentale del polso. Si manifesta come formicolio e la sensazione di intorpidimento alla mano e al polso e col tempo si diffonde al braccio. Gli individui che lavorano alla tastiera sono particolarmente sensibili a questa condizione. Mentre l’intervento chirurgico è stato considerato il primo trattamento lineare per la sindrome del tunnel carpale, recenti studi rivelano che l’uso di enzimi anti-infiammatori (ad esempio, Serrapeptasi e bromelina), in combinazione con le vitamine B2 e B6, è anche efficace.

9. Antidolorifico. La maggior parte dei dolori del corpo sono causati da infiammazioni. Ciò si verifica in forma di rossore, gonfiore e lividi. È il modo del corpo di cercare di proteggersi e di guarire da qualsiasi danno. Il dolore è un segno di avvertenza che richiede attenzione. Inoltre, l’infiammazione può essere un segno di malattia cronica. La Serrapeptasi, essendo un potente antinfiammatorio, risulta efficace nel ridurre il dolore.

10. Respirazione. La Serrapeptasi ha aiutato migliaia di persone a respirare facilmente eliminando l’infiammazione e il tessuto cicatriziale all’interno dei polmoni. Una volta che si elimina il tessuto infiammatorio e le tossine, i polmoni diventano puliti. Il risultato è che le persone riescono più facilmente a respirare profondamente. Può essere di aiuto in un’ampia gamma di condizioni di condizioni polmonari tra cui l’asbestosi, la bronchite, la tosse cronica, la BPCO e la fibrosi cistica. Aiuta anche con emfisema, fibrosi polmonare, pneumoconiosi, embolia polmonare e tubercolosi polmonare.

11. Fertilità femminile. La Serrapeptasi aumenta le possibilità di fertilità dato che aiuta a rimuovere i blocchi nelle tube di Falloppio che altrimenti impedirebbero la gravidanza.

12. Migliora la vista e tratta i problemi all’occhio. Può eliminare l’infiammazione negli occhi, facilitando una circolazione e afflusso sanguigno. Molti problemi di vista iniziano quando l’ossigeno e le sostanze nutritive non sono in grado di raggiungere le varie parti degli occhi. Ci sono diversi problemi agli occhio come la degenerazione maculare correlata all’età (ARMD) e la blefarite. Altri includono cataratta, retinopatia diabetica, glaucoma, sensibilità alla luce fotofobia, occlusione delle vene dell’arteria retinica e retinite pigmentosa. La Serrapeptasi può aiutare a migliorare tutte queste condizioni.

13. Riduce le cicatrici dopo l’intervento chirurgico. La cicatrizzazione è il risultato di un tessuto morto e infiammatorio. Si forma quando il derma (lo strato profondo e denso della pelle) diventa danneggiato. Di conseguenza, il corpo forma nuove fibre di collagene per risanare i danni e questo provoca una cicatrice. Il nuovo tessuto cicatriziale spesso ha una struttura e qualità diverse rispetto al tessuto circostante. La Serrapeptasi aiuta a eliminare il tessuto morto (non vivente) dal corpo, senza danneggiare l’organismo vivente.

14. Muco, tossine e allergia. La Serrapeptasi elimina il muco in eccesso (presente sia nelle vie respiratorie che nell’intestino). Inoltre contribuisce a ridurre le tossine a livello intestinale così come le reazioni a corpi estranei.

serrapeptasi benefici

Infiammazioni nel corpo

Altri vantaggi potenziali della Serrapeptasi

La serrapeptasi è utilizzata per una vasta gamma di applicazioni e la prevenzione delle malattie. E’ possibile trovare testimonianze di benefici per tante condizioni come autismo, sclerosi multipla, infezioni croniche, cancro (che infatti è legato all’infiammazione) febbre da fieno, fibromialgia, ghiandole gonfie, rinite, del dolore cronico, artrite, ulcere, osteoporosi, angina. Migliora l’attività degli antibiotici e si attacca alla resistenza dei batteri inibendo la formazione della loro biofilm protettiva naturale.

Controindicazioni

Non ci sono effetti collaterali conosciuti o interazioni con altri medicinali prescrivibili o altri integratori. Consultare sempre il proprio medico.

Modo d’uso

Alcuni produttori consigliano 1-3 capsule per 3 volte al giorno a seconda della propria situazione.

Consiglio di acquistare la Serrapeptasi enterico-rivestita e con un UI elevato per avere il massimo assorbimento ed effetti in breve tempo.

Per concludere, la Serrapeptasi viene usata ampiamente da oltre 30 anni, la sua efficacia è comprovata da ben 23 studi, ed è usata con successo da dottori di tutto il mondo. Insieme alla grande libreria di testimonianze personali, potrete provarne voi stessi i grandi benefici specialmente se usata parallelamente ad una dieta sana.

Riferimenti

  1. Kee WH, Tan SL, Lee V, Salmon YM. The treatment of breast engorgement with Serrapeptase (Danzen): a randomised double-blind controlled trial. Singapore Med J. 1989 Feb;30(1):48-54.
  2. Mazzone A, Catalani M, Costanzo M, Drusian A, Mandoli A, Russo S, Guarini E, Vesperini G. Evaluation of Serratia peptidase in acute or chronic inflammation of otorhinolaryngology pathology: a multicentre, double-blind, randomized trial versus placebo. J Int Med Res. 1990 Sep-Oct;18(5):379-88.
  3. Kakinuma A, Moriya N, Kawahara K, Sugino H. Repression of fibrinolysis in scalded rats by administration of Serratia protease. Biochem Pharmacol. 1982 Sep 15;31(18):2861-6.
  4. Esch PM, Gerngross H, Fabian A. [Reduction of postoperative swelling. Objective measurement of swelling of the upper ankle joint in treatment with serrapeptase– a prospective study]. Fortschr Med. 1989 Feb 10;107(4):67-8, 71-2. German.
  5. Nakamura S, Hashimoto Y, Mikami M, et al. Effect of the proteolytic enzyme serrapeptase in patients with chronic airway disease. Respirology 2003;8:316-20.
  6. Shimizu H, Ueda M, Takai T, et al. A case of serratiopeptidase-induced subepidermal bullous dermatosis. J Int Med Res 1990;18:379-88.
  7. Tachibana M, Mizukoshi O, Harada Y, et al. A multi-centre, double-blind study of serrapeptase versus placebo in post-antrotomy buccal swelling. Pharmatherapeutica 1984;3:526-30.

FONTE Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

“Serrapeptase can become the most used natural supplement of all time due to its effectiveness on a wide range of health conditions.”

Discovered in the early 1970s, this proteolytic enzyme was isolated from the Serratia species, bacteria located in the intestine of silkworms. Today, Serrapeptase is used throughout the world in clinical settings and is becoming more and more popular due to the great benefits shown by patients taking it. Given its particular action and effects, it has been attributed the title of “Miracle Enzyme”. It is widely used in Japan where many clinics successfully use it for the wide range of benefits we see below, and is spreading rapidly all over the world after numerous studies and enormously positive feedback from patients.

Serrapeptide works by dissolving any dead tissue (such as scarring),

  • blood clots,
  • cysts,
  • arterial plaque and
  • eliminating inflammation.

Uses are very large and cover almost all conditions that are affected by inflammation and / or dead tissues.

In vitro and in vivo studies reveal that Serrapeptase has a specific anti-inflammatory effect higher than that of other proteolytic enzymes. A review of scientific literature, including a series of clinical controls with large groups of patients, shows that Serrapeptase is useful for a wide range of inflammatory conditions. If it is considered that anti-inflammatory drugs are among the most prescribed drugs and with a wide range of side effects (I can cause ulcerative gastritis, kidney damage and blood circulation), it is not surprising how the use of this enzyme such as Serrapeptase, the most powerful anti-inflammatory among all known enzymes, is spreading rapidly. Originally derived from the intestine of the silkworm today is reproduced in the laboratory naturally through a process of fermentation.

 

Properties of Serrapeptase

Here are some clinical applications where Serrapeptase has proven to be effective:

  • Autoimmune Diseases
  • Colitis, Arthritis, etc. (all inflammations)
  • Brain problems
  • Cancer
  • Cardiovascular problems
  • Digestive problems
  • Varicose veins
  • Autism (reduces symptoms that are related to inflammation)
  • Female Fertility
  • Cysts
  • Animal health
  • Lungs (scars and toxins due to smoke and / or pollution)
  • Skin (scars, psoriasis)
  • Tunnel carpale
  • Crohn’s disease
  • Internal adhesions
  • Colitis

 

How does Serrapeptase work?

Serrapeptase is an immunologically active enzyme. It can bind to macroglobulin alpha 2 in our plasma where it is shielded from the immune system while maintaining its enzymatic activity and is thus transferred to sites where the body needs it. It is this kind of powerful but specific action that allows silkworms to decompose the protective cocoon, digesting it without any side effects and flying away. Surprisingly, Serrapeptase has the distinct ability to digest only non-living tissue, thus dissolving the old toxic layers that clog the digestive system and blocking the arteries. For this reason it is excellent in preventing arterial deposits after heart surgery.

Benefits of Serrapeptase

1. Atherosclerosis. Dr. Nieper found that Serrapeptase promoted normal blood clotting in his patients. Studies have found that Serrapeptase effectively removes the atherosclerotic plaque without damaging any of the healthy cells along the arterial wall.

2. Varicose veins. It effectively reduces varicose veins as numerous testimonies and case studies have reported.

3. Inflammation. It is able to dissolve and digest inflammatory tissue, allowing excretion through the liver or kidneys, thus facilitating tissue healing.

4. Injuries. Serrapeptase is widely used in Europe as a traumatic injury suppressor (such as distortion and ruptured ligaments) as well as swelling associated with post-surgical patients.

5. Pain, edema and swelling. Serrapeptase has been approved as a standard remedy in many European countries for swelling. A double-blind German enzyme study found that it could reduce swelling up to 50% in post-operative patients. Patients taking Serrapeptase had less pain than control groups and, within the tenth day of the study, all patients taking Serrapeptase were completely free of pain.

6. Cysts in the breast. In a double-blind study, Serrapeptase has been shown to reduce breast pain, swelling of the breast, and cough in 85.7% of the patients who had taken it. This is related to the fact that the enzyme possesses fibrinolytic, proteolytic and anti-edemic properties.

7. Infections in the ear, nose and throat. In a double blind study, patients with acute or chronic ear, nose, or throat disease have found significant regression of symptoms with Serrapeptase. The enzyme can reduce the viscosity of the mucous membrane, thus facilitating drainage.

Internal adhesions that are formed after surgical operations and inflammation. They can stay alive. Serrapeptase helps to dissolve them

8. Carpale Tunnel syndrome   Recent studies confirm the use of this enzyme to reduce the symptoms associated with carpal tunnel syndrome. Carpal tunnel syndrome is a painful condition caused by the compression of a fundamental wrist nerve. It manifests itself as tingling and numbness in the hand and wrist, and with time it spreads to the arm. Individuals working on the keyboard are particularly sensitive to this condition. While surgical intervention was considered the first linear treatment for carpal tunnel syndrome, recent studies have shown that the use of anti-inflammatory enzymes (eg Serrapeptase and Bromylene) in combination with Vitamins B2 and B6 is Even effective.

9. Painkiller. Most of the body aches are caused by inflammation. This occurs in the form of redness, swelling and bruising. It’s the body’s way of trying to protect yourself and heal from any damage. Pain is a warning sign that requires attention. In addition, inflammation can be a sign of chronic illness. Serrapeptase, being a powerful anti-inflammatory, is effective in reducing pain.

10. Breathing. Serrapeptase has helped thousands of people breathe easily by eliminating inflammation and scar tissue within the lungs. Once the inflammatory tissue and toxins are eliminated, the lungs become clean. The result is that people are better able to breathe deeply. It can be of assistance in a wide range of conditions of lung conditions including asbestosis, bronchitis, chronic cough, COPD and cystic fibrosis. It also helps with emphysema, pulmonary fibrosis, pneumoconiosis, pulmonary embolism and pulmonary tuberculosis.

11. Female Fertility. Serrapeptide increases fertility rates since it helps remove blocks in fallopian tubes that otherwise would prevent pregnancy.

12. Improves vision and treats eye problems. It can eliminate inflammation in the eyes, facilitating circulation and blood flow. Many vision problems begin when oxygen and nutrients are unable to reach the various parts of the eyes. There are several eye problems like macular degeneration associated with age (ARMD) and blepharitis. Others include cataracts, diabetic retinopathy, glaucoma, photophobia sensitivity, retinal vein veins and pigmentous retinitis. Serrapeptide can help improve all of these conditions.

13. Reduces scars after surgery. Scarring is the result of a dead and inflammatory tissue. It is formed when the dermis (deep and dense skin layer) becomes damaged. As a result, the body forms new collagen fibers to heal the damage and this causes a scar. The new scar tissue often has a different texture and quality than the surrounding tissue. Serrapeptase helps eliminate dead (non-living) tissue from the body without damaging the living organism.

14. Muco, toxins and allergy. Serrapeptase eliminates excess mucus (present in the respiratory tract and intestines). It also helps to reduce toxins at the intestinal tract as well as reactions to foreign bodies.

serrapeptasi benefici

Inflammations in the body

Other potential benefits of Serrapeptase

Serrapeptase is used for a wide range of applications and the prevention of diseases. It is possible to find benefits for many conditions such as

  • autism,
  • multiple sclerosis,
  • chronic infections,
  • cancer (which is linked to inflammation)
  • hay fever,
  • fibromyalgia,
  • swollen glands,
  • rhinitis,
  • chronic pain,
  • arthritis,
  • ulcers,
  • osteoporosis,
  • angina.

It improves the activity of antibiotics and attacks the resistance of bacteria by inhibiting the formation of their natural protective biofilm.

Contraindications

There are no known side effects or interactions with other prescription medicines or other supplements. Always consult your doctor.

How to use

Some manufacturers recommend 1-3 capsules 3 times a day depending on your situation.

I recommend buying the enterico-coated serrapeptase and with a high IU for maximum absorption and effects in a short time. A great brand is the one that follows recommends.

To conclude, Serrapeptase has been widely used for over 30 years, its effectiveness is proven by 23 studies, and is successfully used by doctors around the world. Along with the great bookcase of personal testimonies, you will experience great benefits, especially when used in conjunction with a healthy diet.

References

  1. Kee WH, Tan SL, Lee V, Salmon YM. The treatment of breast engorgement with Serrapeptase (Danzen): a randomised double-blind controlled trial. Singapore Med J. 1989 Feb;30(1):48-54.
  2. Mazzone A, Catalani M, Costanzo M, Drusian A, Mandoli A, Russo S, Guarini E, Vesperini G. Evaluation of Serratia peptidase in acute or chronic inflammation of otorhinolaryngology pathology: a multicentre, double-blind, randomized trial versus placebo. J Int Med Res. 1990 Sep-Oct;18(5):379-88.
  3. Kakinuma A, Moriya N, Kawahara K, Sugino H. Repression of fibrinolysis in scalded rats by administration of Serratia protease. Biochem Pharmacol. 1982 Sep 15;31(18):2861-6.
  4. Esch PM, Gerngross H, Fabian A. [Reduction of postoperative swelling. Objective measurement of swelling of the upper ankle joint in treatment with serrapeptase– a prospective study]. Fortschr Med. 1989 Feb 10;107(4):67-8, 71-2. German.
  5. Nakamura S, Hashimoto Y, Mikami M, et al. Effect of the proteolytic enzyme serrapeptase in patients with chronic airway disease. Respirology 2003;8:316-20.
  6. Shimizu H, Ueda M, Takai T, et al. A case of serratiopeptidase-induced subepidermal bullous dermatosis. J Int Med Res 1990;18:379-88.
  7. Tachibana M, Mizukoshi O, Harada Y, et al. A multi-centre, double-blind study of serrapeptase versus placebo in post-antrotomy buccal swelling. Pharmatherapeutica 1984;3:526-30.

SOURCE Dionidream

 

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L’avena contiene potassio, vitamine del gruppo B e proteine, contrasta la fatica ed è particolarmente utile in questa stagione, quando caldo e afa ti fiaccano.

 

L ’avena è un cereale appartenente alla numerosa famiglia delle Graminacee molto utile per la salute; apporta carboidrati a lenta assimilazione, che non causano picchi glicemici e fibre solubili che proteggono l’intestino favorendone le funzioni. Non basta: l’ avena è ricca di betaglucani, particolari composti in grado di rallentare l’assorbimento del colesterolo cattivo, proteggendo vene e arterie, e di composti fenolici dalle proprietà antinfiammatorie. Contiene anche potassio, vitamine del gruppo B e il 12% di proteine. Questo cereale viene anche definito un tonico antifatica, particolarmente utile a luglio, quando caldo e afa fiaccano le forze.

L’avena garantisce una lunga sazietà

Le fibre solubili sono rappresentate dai betaglucani che donano all’ avena la capacità di assorbire liquidi in misura pari a 25 volte il suo volume. Gonfiandosi nello stomaco, le fibre garantiscono sazietà e intrappolano parte delle sostanze che assumiamo (in particolare grassi e zuccheri), aiutandoci a mantenere in equilibrio i livelli di questi nutrienti nel sangue. L’efficacia dei betaglucani contenuti nell’avena è stata confermata anche dall’Efsa, l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare.

È il sostituto perfetto della pasta

L’ avena è considerata un alimento salutare, perché aiuta a ridurre glicemia e colesterolo, prevenendo così eventi cardiovascolari e diabete. Grazie al basso indice glicemico è il sostituto perfetto della pasta per chi soffre di glicemia alta. Uno studio canadese dell’università di Manitoba ha studiato gli effetti del chiroinositolo (sostanza presente solo in questo alimento) sulla riduzione dei livelli di zuccheri nel sangue. I risultati dimostrano che questo è in grado di abbassare la glicemia del 19%, il che apre nuove speranze per i diabetici.

Alcuni prodotti all’avena sono adatti anche ai celiaci

Fino a pochi anni fa l’avenina, una componente proteica dell’ avena, era considerata dannosa per i celiaci con effetti simili al glutine. Oggi alla luce dei nuovi studi questa teoria è stata smentita. Attenzione però: chi soffre di celiachia deve comunque consumare prodotti a base di avena che riportano sulla confezione la spiga barrata, garanzia di una totale assenza di glutine (anche e soprattutto da contaminazione).

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Oats contain potassium, B vitamins and proteins, it counteracts fatigue and it is particularly useful this season, when hot  slaps  you.

 

Oats is a cereal belonging to the large family of Graminaceae very useful for health; It results in slow absorption of carbohydrates, which do not cause glycemic spikes and soluble fibers that protect the intestine by favoring its functions.

Not only: Oat is rich in beta – glucans, particular compounds that can slow the absorption of bad cholesterol, protecting veins and arteries, and phenolic compounds from anti – inflammatory properties. It also contains potassium, B vitamins and 12% proteins. This cereal is also referred to as an anti-fat tonic, especially useful in July, when hot and suddenly flapping its forces.

Oats guarantees a long satiety

Soluble fibers are represented by beta-glucans that give the oats the ability to absorb liquids up to 25 times its volume. Swelling in the stomach, the fibers guarantee fullness and trapping part of the substances we take (especially fat and sugars), helping us balance the levels of these nutrients in the blood. The efficacy of beta-glucans in the oat was also confirmed by EFSA, the European Food Safety Authority.

It is the perfect substitute for pasta

Oat is considered a health food, because it helps to reduce blood glucose and cholesterol, thus preventing cardiovascular disease and diabetes. Thanks to the low glycemic index it is the perfect substitute for pasta for high glycemic patients. A Canadian University of Manitoba study studied the effects of chiroinositol (substance present only in this food) on reducing blood sugar levels. The results show that this is able to lower blood glucose by 19%, which opens new hopes for diabetics.

Some barley products are also suitable for celiac diseases

Until a few years ago, avena, a protein component of oats, was considered harmful to celiac diseases with gluten-like effects. Today, in the light of new studies, this theory has been denied. Be careful, however: Those who suffer from celiac disease must still consume oat products that put the label on the packaging with a glossy needle, guaranteeing a complete lack of gluten (and especially contamination).

 

SOURCE: Riza

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Le pesche hanno poche calorie e contengono fibre e vitamine A e C, sostanze che agiscono da immunostimolanti e rigeneratori cellulari.

 

Le pesche sono frutti dissetanti e poco calorici (39 kcal), ma hanno anche il potere di ringiovanire. La pianta maestosa appartiene alla famiglia delle Rosacee, la stessa di mandorlo, ciliegio, pero, susino e biancospino. La maturazione delle pesche avviene tra la prima e la seconda decade di maggio. A luglio troviamo sui banchi ortofrutticoli tutta la varietà di forme e colori che caratterizzano le diverse cultivar con la buccia vellutata o liscia, la polpa bianca, gialla o rossa, pronte a sostenerci nelle calde giornate estive, forti del loro contenuto di acqua che arriva quasi al 90%, e del mix di sali minerali sgonfianti come il potassio.

Le pesche hanno un indice glicemico basso

Sapore zuccherino, basso IG, presenza di fibra insolubile e capacità di stimolare la liberazione dei succhi gastrici rendono le pesche frutti mirabili per le proprietà depurative, diuretiche e lassative. Per la ricchezza di fibre, unita all’indice glicemico basso, le pesche sono l’ideale per soddisfare la voglia di dolcezza senza far impennare la glicemia. L’abbinamento migliore in questo caso è con lo yogurt bianco, ricco di proteine che abbassano ulteriormente l’indice glicemico.

Le pesche contengono vitamine immunostimolanti

Nelle pesche si trova anche la vitamina C (potente antiossidante e nutriente che permette l’assorbimento del ferro) e una buona percentuale di betacarotene, un precursore della vitamina A e fra i più importanti carotenoidi, preziosi per la salute di occhi e pelle. L’effetto più importante di queste vitamine è di potenziare le difese immunitarie e di stimolare la rigenerazione cellulare proteggendo in particolare la pelle dall’attacco dei raggi UV e contrastando l’ossidazione della melanina.

Sceglile bene per evitare i veleni

La buccia della pesca purtroppo è solitamente ricca di antiparassitari, usati in abbondanza poiché il pesco è facilmente attaccabile da parassiti e piccoli insetti. Tutta la famiglia delle pesche in generale, e le nettarine in particolare, si classificano al secondo e terzo posto nella dozzina più contaminata dai pesticidi: la positività ad almeno una sostanza dannosa è del 98%. Secondo le analisi del Ministero dell’Agricoltura Americano, molti pesticidi persistono sulle bucce dei frutti anche dopo averle lavate bene, così come sulla polpa anche dopo averla sbucciata. Se si vuol essere certi di consumare prodotti non inquinati chimicamente bisogna rivolgersi a coltivatori che fanno agricoltura biologica

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Peaches have few calories and contain fibers and vitamins A and C, substances that act as immunostimulants and cellular regenerators.

 

Peaches are refreshing and low calories (39 kcal), but they also have the power to rejuvenate. The majestic plant belongs to the Rosacea family, the same as almond, cherry, pear, plum and hawthorn. Peach ripeness takes place between the first and second decades of May. In July we find on the fruit and vegetable stalls all the varieties of shapes and colors that characterize the different cultivars with velvety or smooth skin, the white, yellow or red flesh, ready to support us on the hot summer days, strong of their water content that comes almost to 90%, and the mix of degrading mineral salts such as potassium.

Peaches have a low glycemic index

Sugar flavor, low IG, presence of insoluble fiber and ability to stimulate the release of gastric juices make peaches delightful fruits for purifying, diuretic and laxative properties. Due to the fiber richness combined with the low glycemic index, peaches are ideal for satisfying sweetness without causing blood glucose. The best combination in this case is with white, protein-rich yogurt that further lowers the glycemic index.

Peaches contain immunostimulant vitamins

In the peaches there is also Vitamin C (powerful antioxidant and nutrient that allows iron absorption) and a good percentage of beta-carotene, a precursor of vitamin A and among the most important carotenoids, precious for the health of eyes and skin. The most important effect of these vitamins is to enhance immune defenses and to stimulate cell regeneration, in particular protecting the skin from the UV rays and counteracting the oxidation of melanin.

Be careful choosing them to avoid poisons

Unfortunately, the skin of the  peach is rich in pesticides, used in abundance because the peach is easily attackable by parasites and small insects. The whole family of peaches in general, and nectarines in particular, are ranked second and third in the dozen most contaminated by pesticides: the positivity at least one harmful substance is 98%. According to the American Ministry of Agriculture, many pesticides persist on fruit peels even after having washed them well, as well as on the pulp even after peeling. If you want to be sure to consume non-polluted chemicals chemically, you must turn to organic farmers

 

SOURCE: Riza

 

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