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Archive for agosto 2017

La palla è un attrezzo piccolo e facilmente trasportabile che ti permette di allenarti ovunque tu sia con semplici esercizi che rassodano e rafforzano tutto il corpo.

 

Che tu sia in ferie al mare o in montagna (ma vale anche per chi rimane in città), non dovresti dimenticare di fare un po’ di attività fisica. Lontano dalla palestra, esiste un attrezzo utile, efficace e davvero semplice da procurarsi: una palla. Sarà lei la tua compagna di allenamento, capace di aumentare l’efficacia degli esercizi e di promuovere la tonificazione muscolare. Se vuoi puoi utilizzarne una di gomma morbida, ma va benissimo una qualunque con un diametro di almeno 22-25 cm.

Comincia così

Metti la palla tra le caviglie e, facendo una leggera pressione verso l’interno, fai 10 saltelli sul posto, ripetendo per tre serie consecutive. Sempre in piedi e con la palla nella medesima posizione, continuando a stringerla, fai 10 saltelli in avanti e poi 10 saltelli all’indietro. Ripeti per due serie: sentirai lavorare e riscaldarsi i polpacci e i muscoli delle cosce. Passa quindi a riscaldare i muscoli delle braccia. Sempre in piedi, tieni la palla fra le mani e lanciala in alto e poi riprendila, ripeti per 10 volte, per tre serie. Ora afferra la palla tra le mani tenendo i gomiti all’esterno ed esercita delle pressioni sulla palla. Fai tre ripetizioni da 10 esercizi ciascuna.

Così tonifichi le gambe

Resta in posizione eretta. Appoggia la palla a terra e metti il piede destro sulla palla, fai una forte pressione sulla palla spingendo verso il basso. Mantieni per 2 secondi e poi ripeti l’esercizio con il piede sinistro. Fai due serie complete, da 10 esercizi per parte. Per l’interno coscia, metti la palla fra le ginocchia; fletti leggermente le gambe; esercita una pressione con le ginocchia verso l’interno. Fai tre ripetizioni da 8 esercizi ciascuna.

Rafforza gli addominali

A questo punto sdraiati a terra supina; appoggiati sui gomiti e metti la palla tra le caviglie; alza piano le gambe e poi falle riscendere lentamente, controllando il movimento, senza farle appoggiare a terra, quindi torna su. Fai tre serie da 10 esercizi. Sempre a terra e a pancia in su, distendi le braccia all’indietro, tenendo la palla fra le mani. Solleva leggermente il busto, contraendo gli addominali e riscendi lentamente, senza mai toccare a terra. Fai quattro ripetizioni da 8 esercizi ciascuna.

“Scolpisci” i fianchi

Sdraiati a terra, sul lato destro e appoggiati sul gomito destro; metti la palla tra le caviglie. Solleva lateralmente le gambe il più possibile e poi riscendi lentamente. Puoi aiutarti tenendo il braccio sinistro a terra, davanti a te. Ripeti per 10 volte, quindi cambia lato. Fai tre serie complete.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The ball is a small, easily transportable tool that allows you to train wherever you are with simple exercises that solidify and strengthen the entire body.

Whether you are at sea or in the mountains (but also for those in the city), you should not forget to do some workout. Far away from the gym, there is a useful, effective and very easy to use tool: a ball. It will be your training partner, capable of increasing the effectiveness of exercises and promoting muscle toning. If you want, you can use one of soft rubber, but it’s fine any one with a diameter of at least 22-25 cm.

It starts like this

Place the ball between the ankles and, taking a slight pressure inward, make 10 hops in place, repeating for three consecutive series. Always standing and with the ball in the same position, continuing to hold it, make 10 hips forward and then 10 hops backwards. Repeat for two series: you will feel work and warm your calves and muscles in your thighs. It then warms up the muscles of the arms. Always standing, hold the ball between your hands and launch it up and then resume it, repeat 10 times for three series. Now seize the ball between your hands holding your elbows outside and exerts pressure on the ball. Do three repetitions of 10 exercises each.

In this way you are toning your legs

Stay upright. Hold the ball to the ground and put your right foot on the ball, press the ball firmly to push it down. Hold for 2 seconds and then repeat the exercise with the left foot. Make two full sets, from 10 exercises per part. For the thigh inside, put the ball between your knees; Flex leg slightly; Exerts a pressure with the knees inward. Do three repetitions of 8 exercises each.

Strengthens the abdomen

At this point lying on a supine ground; leaning on your elbows and putting the ball between your ankles; raise your legs slowly and then slam slowly, controlling the movement without letting them rest on the ground, then back on. Make three series of 10 exercises. Always on the ground and belly up, stretch your arms back, holding the ball between your hands. Raise your torso slightly, contracting your abdominals and slowly, never touching the ground. Do four reps of 8 exercises each.

“Scratch” your hips

Lying on the ground, on the right side and leaning on the right elbow; Put the ball between the ankles. Raises the legs laterally as much as possible and then slowly decay. You can help by holding your left arm on the ground in front of you. Repeat 10 times, then change side. Make three full sets.

 

SOURCE: Riza

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Uno studio ha evidenziato come la formazione di anticorpi contro virus e batteri è accelerata dalla dopamina, il neurotrasmettitore del buonumore.

 

Per proteggerci in modo adeguato dall’attacco di agenti esterni (come virus o batteri) il nostro sistema immunitario deve essere molto veloce nell’agire. Molto si è scoperto negli ultimi anni sul funzionamento del sistema immunitario, ma un recente studio italo-australiano, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, ha fornito nuove e importanti informazioni per la comprensione di come lavori questo straordinaria linea difensiva.  La ricerca è stata portata avanti da un gruppo di ricercatori del San Raffaele di Milano, in collaborazione con l’Australian National University di Canberra.

I neurotrasmettitori ci difendono!

Da tempo si sapeva che all’interno del sistema linfatico (parte importante del sistema immunitario) oltre ai meccanismi di segnalazione tra cellule già noti, ne esistevano altri da scoprire;  l’attenzione è stata, quindi, rivolta in modo specifico,  ai marcatori  presenti sui linfociti T, scoprendo la presenza in essi di granuli simili a quelli presenti nelle cellule nervose. Questi granuli all’interno dei neuroni contengono dei neurotrasmettitori per favorire la comunicazione tra cellule. Il passo successivo è stato scoprire quale fosse il neurotrasmettitore presente nei granuli, grazie a una tecnica molto sofisticata chiamata  spettrometria di massa: il risultato  è stato sorprendente, i granuli infatti hanno rivelato la presenza di un neurotrasmettitore molto potente, la dopamina.

La dopamina aiuta la comunicazione del sistema immunitario

La dopamina viene prodotta principalmente nel cervello ed è coinvolta nei circuiti legati alla motivazione e alla gratificazione, motivo per cui spesso viene definita come la “molecola della felicità”. Quando il nostro organismo viene in contatto con un agente esterno, virale o batterico, il sistema immunitario si attiva per produrre anticorpi in grado affrontare il problema. Gli anticorpi devono essere fatti “su misura” come un vestito per rispondere a quello specifico virus o batterio: questo  può avvenire grazie ad un sistema di interazione tra linfociti T (che danno istruzioni) e linfociti B (che producono gli anticorpi). La dopamina ha appunto la capacità di rendere più rapida ed efficace questa comunicazione.

Una scoperta importantissima

La scoperta del ruolo della dopamina nel processo di produzione degli anticorpi potrà aprire la strada, in futuro, allo sviluppo di nuove terapie che possano modulare questo canale di comunicazione, in modo da “ correggere” la situazione in caso sia di ridotta risposta immunitaria o di eccessiva attivazione, come si verifica nelle malattie autoimmuni dove c’è una produzione abnorme di anticorpi “inutili” o addirittura dannosi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A study has shown how the formation of antibodies against viruses and bacteria is accelerated by dopamine, the neurotransmitter of good humor.

 

To protect us from the attack of external agents (such as viruses or bacteria), our immune system needs to be very fast acting. Much has been discovered in recent years about the functioning of the immune system, but a recent Italian-Australian study published in the prestigious Nature magazine provided new and important information for understanding how this extraordinary defensive line works. The research was carried out by a group of researchers at San Raffaele in Milan, in collaboration with Australian National University in Canberra.

Neurotransmitters defend us!

For a long time, it was known that within the lymphatic system (important part of the immune system) in addition to the mechanisms of signaling among known cells, there were others to be discovered; attention was therefore directed specifically to markers on T lymphocytes, discovering the presence of granules similar to those in the nerve cells.

These granules within the neurons contain neurotransmitters to promote cellular communication. The next step was to find out what the neurotransmitter was present in the granules, thanks to a very sophisticated technique called mass spectrometry: the result was surprising, the granules in fact revealed the presence of a very powerful neurotransmitter, dopamine.

Dopamine helps the communication of the immune system

Dopamine is produced mainly in the brain and is involved in motivation and gratification circuits, which is often referred to as the “molecule of happiness”. When our organism comes into contact with an external agent, viral or bacterial, the immune system activates to produce antibodies capable of dealing with the problem.

Antibodies should be “tailor made” as a suit to respond to the specific virus or bacterium. This can be achieved through a system of interaction between T (giving instructions) and B lymphocytes (which produce antibodies). Dopamine has the ability to make this communication quicker and more effective.

An important discovery

The discovery of the role of dopamine in the antibody production process will open the way in the future to the development of new therapies that can modulate this communication channel in order to “correct” the situation in the event of a reduced immune response or excessive activation, as occurs in autoimmune diseases where there is abnormal production of “useless” or even harmful antibodies.

 

SOURCE: Riza

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I radicali liberi sono nemici della bellezza e della longevità: per combatterli devi scegliere un’alimentazione ricca di vitamine e sostanze antiossidanti.

 

Contrastare l’azione dei radicali liberi, agenti alla base dell’invecchiamento cellulare, è molto importante per assicurarsi una lunga vita. La prima cosa da fare? Sembra banale, ma è bere… molta acqua! In questo periodo estivo, il corpo richiede più acqua per compensare i liquidi persi con la traspirazione. Bere di più fa bene (ad agosto servirebbero almeno 2 litri di liquidi al giorno), ma ancora meglio sarebbe introdurre l’acqua con i cibi idratanti: così

  • la pelle è meno secca,
  • la circolazione migliora,
  • aumenta l’energia,
  • si rafforza il sistema immunitario e anche
  • la mente è più lucida.

Inoltre, con i giusti liquidi nel corpo, combatti anche sbalzi pressori, ansia e stanchezza.

Scegli cibi ricchi di betacarotene

Il betacarotene è contenuto in frutta e verdura gialla, verde e arancio. Oltre ad essere idratanti, i cibi estivi sono anche ricchi di questa sostanza, il precursore della vitamina A che ci protegge dai rischi del sole. Allora, via libera a frutta e verdure colorate, soprattutto gialle, verdi e arancioni, cariche di vitamine che contrasteranno la formazione delle scorie acide e dei pericolosi radicali liberi. Alla carne, questo mese andrebbero preferiti i vegetali proteici, come la quinoa, e i carpacci di verdure e pesce con olio d’oliva e limone, ricchi di Omega 3: anche questo contribuisce alla diminuizione dei radicali liberi.

A colazione fai il “carico” di proteine e di frutta fresca

Una colazione anti radicali liberi è costituita da un bicchiere di succo di ribes, una ciotola di yogurt naturale con 3-4 albicocche fresche e una tazza di caffè d’orzo con miele. Sali minerali, vitamine e fermenti lattici sono un toccasana per affrontare il caldo e combattere la spossatezza e la disidratazione. Inoltre, lo yogurt, come tutti i latti fermentati, fa funzionare meglio l’intestino, con un conseguente vantaggio sullo stato generale di salute e sull’umore. Grazie alle albicocche, sarai anche meno esposto al rischio di scottature solari e la pelle sarà più protetta.

Tante verdure e quinoa a pranzo

Per il pranzo, come antipasto, scegli un pinzimonio di verdure con olio extravergine di oliva, pepe nero e una fetta di pane integrale tostato. Prosegui con un piatto di quinoa e termina con una macedonia di melone, kiwi, mirtilli e ananas, condita con succo di limone e zucchero di canna.

A cena il licopene, con la pappa al pomodoro

Anche la cena dovrebbe essere ricca di verdure e carboidrati “buoni” che tengano lontani i radicali liberi:

  1. inizia con dei piccoli cestini di pasta fillo ripieni di crema di piselli e feta.
  2. Prosegui con della pappa al pomodoro accompagnata da cialde di pecorino.
  3. Termina con un goloso “crumble” con granella di nocciole, yogurt bianco e albicocche frullate con zucchero di canna.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Free radicals are enemies of beauty and longevity: to fight them you have to choose a diet rich in vitamins and antioxidants.

 

Contrasting the action of free radicals, which is the basis of cellular aging, is very important to ensure a long life. The first thing to do? It seems trivial, but it is drinking … plenty of water! In this summer period, the body requires more water to compensate lost liquids with perspiration. Drinking more is good (in August it would serve at least 2 liters of liquid per day), but it would still be better to introduce water with moisturizing foods: so

  • the skin is less dry,
  • circulation improves,
  • it increases energy,
  • it strengthens the Immune system and
  • even the mind is more lucid.

In addition, with the right liquids in the body, you also fight rushes of pressure, anxiety and fatigue.

Choose rich beta-carotene foods

Betacarotene is contained in yellow, green and orange fruits and vegetables. In addition to being moisturizing, summer foods are also rich in this substance, the forerunner of vitamin A that protects us against the risks of the sun. Then, free fruit and vegetable vegetables, especially yellow, green and orange, loaded with vitamins that counteract the formation of acid slags and dangerous free radicals. At meat, this month should be preferred protein crops such as quinoa, and vegetable carpacas and fish with olive oil and lemon rich in Omega 3: this also contributes to the reduction of free radicals.

At breakfast do the “load” of protein and fresh fruit

An anti-radical free breakfast consists of a glass of currant juice, a bowl of natural yogurt with 3-4 fresh apricots and a cup of barley coffee with honey. Mineral salts, vitamins and lactic ferments are a source of warmth and combat fatigue and dehydration. In addition, yogurt, like all fermented milk, works better on the intestine, with a consequent benefit on the overall state of health and mood. Thanks to the apricots, you will be even less exposed to the risk of sunburn and the skin will be more protected.

So many vegetables and quinoa for lunch

For lunch, as an appetizer, choose a vegetable pinzimonio with extra virgin olive oil, black pepper and a slice of toasted wholemeal bread. Continue with a plate of quinoa and finish with a melon, kiwi, blueberry and pineapple salad, seasoned with lemon juice and cane sugar.

Dinner with lycopene, with tomato juice

Even dinner should be rich in vegetables and “good” carbohydrates that keep away free radicals: start with small pasta baskets filled with pea cream and feta. Continue with tomato juice accompanied by pecorino waffles. Ends with a greedy “crumble” with hazelnut grain, white yogurt and apricot shreds with cane sugar.

 

SOURCE: Riza

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In questo periodo il tema depilazione è caldo. Una pelle meravigliosamente liscia è una delle maggiori necessità per una donna, specie in estate. Gambe, braccia e ascelle sono sempre in primo piano e anche la semplice peluria diventa un elemento fastidioso.

Occorre trovare un buon sistema di depilazione naturale per i fastidiosi peli superflui. Non sempre abbiamo sottomano un’estetista per interventi dell’ultimo minuto e il ricorso al rasoio lo si paga con l’andare del tempo, perché favorisce la crescita di peli induriti e ispidi. Sul mercato si trovano alcune apparecchiature elettriche che se ben utilizzate possono aiutarci per le depilazioni casalinghe, ma, se vengono maneggiate in maniera sbagliata, sono causa di peli incarniti o di iperpigmentazione. Esistono però dei metodi di depilazione naturale, usati da secoli in Africa e Medioriente, che tolgono i peli dalla radice con un’azione delicata e lasciano la pelle morbida e idratata.

Gli ingredienti giusti per una depilazione naturale

Le paste dolci di zucchero, miele e limone per la depilazione erano usate soprattutto negli harem, dove il tempo abbondava ed esisteva fra le donne una speciale complicità, che le portava ad aiutarsi vicendevolmente anche nei rituali di bellezza. La depilazione naturale era uno di questi momenti, e diventava una sorta di “cerimonia” da condividere con le amiche. Gli ingredienti per una depilazione sono:

  • zucchero di canna (un bicchiere),
  • mezzo bicchiere di succo di limone filtrato,
  • un cucchiaio abbondante di miele.

Procedi con la preparazione dell’impasto

Mescola con un cucchiaio di legno gli ingredienti in un pentolino antiaderente, facendoli scaldare a fuoco lento; quando si sono sciolti aggiungi il cucchiaio di miele liquido e chiaro. Quando inizia sobbollire, mescola il composto per 15 minuti finché non diventa di color caramello. Versa alcune gocce del composto in una tazzina di acqua fredda: se le gocce si sciolgono, prosegui la cottura, se si creano delle palline la pasta è stata troppo cotta e purtroppo non si può utilizzare, se si formano dei dischetti sottili, allora è perfetta. Togli dal fuoco e fai raffreddare a bagnomaria. Quando la pasta è addensata e tiepida, prelevane una noce e comincia a lavorarla con le dita inumidite di acqua fredda.

Devi impastare per qualche minuto fino a quando la pasta prende un colore miele chiaro e si stacca bene dalle dita. A quel punto comincia a stenderla sulla zona da depilare nel senso del pelo e strappa in contropelo con movimento deciso. Continua con la stessa pasta fino a quando senti che non “prende” più, allora buttala e prendi una nuova pallina di prodotto. Può essere necessario di tanto in tanto inumidire le dita con acqua fredda.

Dopo ogni “strappo” metti l’olio di calendula

Se preferisci usare le strisce di carta per la tua depilazione naturale, scalda a bagnomaria la pasta di zucchero finché non diventa abbastanza liquida (provala sul polso per non scottarti); poi, con un bastoncino di legno, fai una stesura sottile nel senso del pelo, appoggiaci sopra l a striscia, fai aderire bene e strappa in contropelo. Passa una spugna con acqua tiepida e la pelle risulterà liscia e morbida; infine applica qualche goccia di olio alla calendula, rinfrescante e calmante, soprattutto nelle zone delicate come inguine e ascelle.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

During this period the hair removal theme is hot. A wonderfully smooth skin is one of the major needs for a woman, especially in the summer. Legs, arms and armpits are always in the foreground, and even plain hair becomes an annoying element. You need to find a good natural depilation system for the annoying superfluous hair.

You do not always have an aesthetist for late last minute depilation and shaving is paid with time, because it promotes the growth of hardened and stiff hairs. There are some electrical appliances on the market that, if well used, can help us with homemade depilation, but if they are handled incorrectly, they are caused by hairy or hyperpigmentation. However, there are natural depilation methods, used for centuries in Africa and the Middle East, which remove hair from the root with gentle action and leave the skin soft and hydrated.

The right ingredients for natural hair removal

A mix of sugar, honey and lemon for hair removal were used mainly in harem, where time abounded and there was a special complicity among women, which led them to help each other also in beauty rituals. Depilation was one of these moments, and became a sort of “ceremony” to share with friends. The ingredients for a hair removal are

  • cane sugar (a glass),
  • half a glass of lemon juice,
  • a spoonful of honey.

Proceed with the preparation of the dough

Mix with a wooden spoon the ingredients in a non-stick pan, making them warm on a slow fire; when you are loose add the spoon of liquid and clear honey. When it starts to simmer, mix the mixture for 15 minutes until it becomes caramel-colored. Pour some drops of the mixture into a cup of cold water: if the drops melt, continue cooking, if you create balls the pasta has been overcooked and unfortunately can not be used, if you make thin flutes, then it is perfect . Remove from the heat and let cool in a bain-marie.

When the dough is thick and lukewarm, take a nut and begin to work with cold moisturized fingers. You have to knead for a few minutes until the pasta takes a light honey color and comes off your fingers. At that point start to stretch it on the area to be cleansed in the direction of the hair and rips in the opposite direction with firm motion. Continue with the same pasta until you feel it does not “take” more, then bounce it and take a new product ball. It may be necessary to moisten your fingers occasionally with cold water.

After each “tear” put the calendula oil

If you prefer to use paper strips for your natural hair removal, heat up the sugar paste until you get too liquid (try it on your wrist to avoid scalding); Then, with a wooden stick, make a thin sheet in the direction of the hair, lean over the stripe, stick well and tear it in the counter. Pass a sponge with lukewarm water and the skin will be smooth and soft; Apply a few drops of calendula oil, refreshing and soothing, especially in delicate areas such as groin and armpits.

 

SOURCE: Riza

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Il lupino è un legume antichissimo con il più alto contenuto di proteine assimilabili vegetali ed importanti proprietà benefiche per colesterolo, pressione, diabete, peso in eccesso e il nostro microbioma.

Diffuso e consumato abbondantemente dai romani e dagli egiziani, i lupini sono stati rinvenuti perfino nelle piramidi degli egizi e dei maya e venivano coltivati già 4000 anni fa nell’area del Mediterraneo e del sud America come alimento energetico.

I lupini sono ricchi di molti tipi di vitamine e minerali che sono fondamentali per il normale funzionamento del corpo. Essi hanno anche una ricca fonte di proteine che sono i blocchi di costruzione del corpo. I lupini hanno il 40% di proteine ovvero più di tutti gli altri vegetali come ceci, soia e lenticchie. Hanno anche un elevato contenuto di fibre che aiutano a tenere pulito l’intestino.

Oltre ad avere buone proprietà nutrizionali i lupini risultano avere un’ottima digeribilità. Infatti rispetto alla soia e agli altri legumi, i lupini hanno un contenuto molto più basso di anti-nutrienti come lectine e saponine che sono irritanti per lo stomaco e dannose per l’intestino. Proprio per questo possiamo mangiare molti lupini senza avere il senso di gonfiore e pesantezza caratteristico dei legumi.

Il lupino ricopre un ruolo interessante anche nell’alimentazione dei celiaci in quanto questo legume non contiene glutine e può quindi essere utilizzato da chi ha problemi di intolleranza; attualmente la farina prodotta con i lupini viene già utilizzata per produrre pane, biscotti e pasta, mentre, in tempi antichi il lupino veniva impiegato dalla medicina per curare la scabbia e l’eczema.

Per mostrare quanto sono ricchi di nutrienti i lupini, li mettiamo a confronto con una coscia di pollo. Per questa analisi facciamo riferimento al lupino ammollato e deamarizzato che si trova in commercio. Prendiamo 100Kcal di lupini e di coscio di pollo e analizziamo la composizione.

Lupini deamarizzati:Quantità : 90gr
Proteine totali : 14,76gr
Lipidi totali : 2.16gr
Colesterolo : 0.00mcg
Glucidi disponibili : 6.48gr
Fibra alimentare : 4.32gr
Ferro : 4.95mg
Calcio : 40.50mg (5.06%)
Potassio : 315.90mg (10.19%)
Fosforo : 90.00mg (11.25%)
Zinco : 1.44mg (14.40%)
Vitamina C : 1.8mg (3.00%)
Vitamina D : 0.00mcg (0.00%)
Coscia di pollo:Quantità : 80g
Proteine totali : 14.32gr
Lipidi totali : 5.20gr
Colesterolo : 70.40mg
Glucidi disponibili : 0.00gr
Fibra alimentare : 0.00gr
Ferro : 1.60mg
Calcio : 14.40mg (1.80%)
Potassio : 240.00mg (7.74%)
Fosforo : 153.60mg (19.20%)
Zinco : 1.12mg (11.20%)
Vitamina C : 2.40mg (4.00%)
Vitamina D : 0.40mcg (4.00%)

Il risultato. I lupini contengono 3 volte più ferro rispetto al pollo, così come il calcio ricordando che il ferro vegetale deve essere abbinato ad una fonte di vitamina C. Anche potassio e zinco sono maggiori mentre per il fosforo e la vitamina D ne ha di più il pollo.

8 Benefici dei Lupini

1. Riduce il colesterolo. Secondo uno studio, il conglutin ɣ che si trova nei lupini aiuta a ridurre il colesterolo. In un altro studio condotto per studiare gli effetti della proteina del lupino su vari parametri del profilo lipidico, si è concluso che il colesterolo totale, il colesterolo LDL, il triacilglicerolo, l’omocisteina, l’acido urico diminuiscono in modo significativo dopo il consumo di proteine ​​del lupino rispetto alle persone che consumavano proteine ​​del latte. Alcune di queste qualità di abbassamento dei lipidi possono essere attribuite all’alto contenuto di arginina presente nel lupino.

2. Buono per il diabete. Uno studio è stato condotto per studiare l’efficacia dei lupini per le persone affette da diabete. I ricercatori hanno osservato che l’integrazione della dieta ricca di proteine ​​del lupino nei soggetti diabetici ha abbassato i livelli di glucosio nel sangue e molti tipi di grassi come il colesterolo LDL e i trigliceridi. Hanno anche ridotto lo stress ossidativo nel corpo e normalizzato i livelli di enzimi epatici come AST, ALT che sono in livelli anormali in queste persone diabetiche. Il consumo di lupini secchi è un trattamento antico per la cura del diabete.

3. Abbassa la pressione sanguigna. L’ipertensione è causata da molteplici ragioni come un’anomalia nell’intestino interno dei vasi sanguigni chiamati endotelio, malattie renali, eccesso di sodio nel corpo ecc. Gli estratti di proteine ​​del lupino hanno dimostrato di correggere la disfunzione endoteliale vascolare. Questo aiuto nel giusto rilassamento dei vasi sanguigni, che contribuiscono ad abbassare l’alta pressione sanguigna. L’ipertensione conduce ad attacchi cardiaci, ictus, paralisi, alterazioni dell’occhio, ecc. Ora siamo protetti da tutte queste complicazioni dell’ipertensione se mangiamo regolarmente i lupini.

4. Protegge il cuore. Il nostro cuore può soffrire di molti disturbi come l’aterosclerosi, attacco cardiaco o infarto miocardico e insufficienza cardiaca. Alta pressione sanguigna, livelli elevati di zucchero nel sangue o diabete, livelli di colesterolo elevato o ipercolesterolemia sono i principali colpevoli dietro lo sviluppo di malattie cardiache. Secondo uno studio condotto su soggetti animali, gli estratti di proteine ​​del lupino hanno dimostrato di ridurre la progressione delle lesioni aterosclerotiche. Riducono anche l’elevato livello di zucchero nel sangue, l’alta pressione sanguigna e livelli di colesterolo elevati che sono i fattori di rischio per le malattie cardiache. A causa di una riduzione dei fattori di rischio e anche una riduzione della progressione dell’aterosclerosi, il nostro cuore resta sano. Inoltre, i fagioli di lupino forniscono un’adeguata alimentazione nutrizionale con le vitamine e i minerali necessari per mantenere sano il cuore.

5. Aiuto nella perdita di peso. L’elevato contenuto di fibre dei fagioli di lupino offre un senso di sazietà che dura a lungo. Di conseguenza, le persone che consumano i lupini mangiano una quantità minore di altri alimenti nei loro pasti. Ciò ha causato una significativa perdita di peso tra queste persone. Inoltre, c’è stata una riduzione della circonferenza della vita e dell’indice di massa corporea o BMI secondo lo studio.

6. Rafforza l’intestino. Per essere energici e avere una buona salute, dobbiamo avere un intestino sano. Dobbiamo mangiare cibi che promuovono la crescita di batteri intestinali utili. Questi alimenti sono chiamati prebiotici. La fibra contenuta nei lupini ha dimostrato di promuovere la crescita di batteri intestinali utili come i bifidobatteri. Riducono anche la crescita di batteri intestinali nocivi come Clostridium (ad esempio: Clostridium ramosum, C. spiroforme e C. cochleatum).

7. Riduce il rischio di cancro al colon. I lupini sono ricchi di fibre che ci alleviano dalla costipazione e rimuovono la materia fecale dall’intestino. L’accumulo di materia fecale nel colon per un periodo prolungato (come ad esempio in chi è stitico) porta alla produzione di tossine, alla crescita di microrganismi nocivi, ecc che aumentano il rischio di cancro del colon. Poiché la fibra del lupino mantiene la salute dell’intestino e ci aiuta a espellere efficacemente le feci, il rischio di cancro al colon è notevolmente ridotto.

8. Rafforza le ossa. Il mantenimento della salute delle ossa è molto importante per evitare di soffrire di problemi come l’osteoporosi, le fratture, ecc. Due principali minerali che sono necessari per rendere le ossa forti e sane sono il calcio e il fosforo. Sia il calcio che il fosforo sono presenti in quantità abbondanti nei lupini. Lavorano insieme e rendono sane le nostre ossa e denti. Circa l’85% del fosforo del nostro organismo è concentrato infatti nelle ossa e nei denti.

Ricetta: Frittata di Lupini

Oltre a mangiarli come snack, i lupini possono essere usati anche nelle nostre ricette! Ecco come preparare una frittata vegan di lupini.

Ingredienti

  • 1 tazza di farina di lupini
  • 200 gr. di latte vegetale
  • 1 pomodoro
  • mezza cipolla
  • origano
  • olio e sale q.b.

Preparazione

  1. Tagliate il pomodoro a tocchetti, e tritate la cipolla
  2. Unite il latte e la farina di lupini, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi.
  3. Aggiungete la cipolla, il pomodoro e l’origano, mescolando bene.
  4. Ungete una padella (meglio se antiaderente), scaldatela e versateci il composto.
  5. Cuocete a fuoco lento per 30-40 minuti, con il coperchio.
  6. Non dimenticate di girare la frittata a metà cottura.

Buon appetito!

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Lupine is an ancient legume with the highest content of plant-assimilable proteins and important beneficial properties for cholesterol, pressure, diabetes, excess weight, and our microbioma.

Diffused and abundantly consumed by Romans and Egyptians, the lupins were even found in the Pyramids of the Egyptians and Mayans and were already cultivated 4000 years ago in the Mediterranean and South America area as energy.

Lupins are rich in many types of vitamins and minerals that are fundamental to normal body function. They also have a rich source of proteins that are bodybuilding blocks. Lupins have 40% protein or more than any other plant such as chickpeas, soybeans and lentils. They also have a high fiber content that helps keep the intestine clean.

In addition to having good nutritional properties, the lupins have excellent digestibility. In fact, compared to soybean and other legumes, lupins have a much lower anti-nutrient content such as lectins and saponins that are irritating to the stomach and harmful to the intestines. For this reason, we can eat many lupins without having the feeling of bloating and heaviness characteristic of legumes.

The lupine also plays an interesting role in celiac feeding as this legume contains no gluten and can therefore be used by those who have problems with intolerance; Currently flour produced with lupins is already used to produce bread, biscuits and pasta, while in ancient times the lupine was used by the medicine to treat scabies and eczema.

To show how much lupins are nutritious, we compare them with a chicken leg. For this analysis we refer to the soaked and de-amorized lupine that is on the market. We take 100Kcal of lupins and chicken liver and analyze the composition.

 

Lupini deamarizzati:Quantità : 90gr
Proteine totali : 14,76gr
Fat totali : 2.16gr
Colesterolo : 0.00mcg
Glucidi disponibili : 6.48gr
Fibra alimentare : 4.32gr
Iron : 4.95mg
Calcium : 40.50mg (5.06%)
Potassium : 315.90mg (10.19%)
Phosphorus : 90.00mg (11.25%)
Zinc : 1.44mg (14.40%)
Vitamine C : 1.8mg (3.00%)
Vitamine D : 0.00mcg (0.00%)
Chicken Thigh:Quantità : 80g
Proteine totali : 14.32gr
Fat totali : 5.20gr
Cholesterol : 70.40mg
Glucidi disponibili : 0.00gr
Fibra alimentare : 0.00gr
Iron : 1.60mg
Calcium : 14.40mg (1.80%)
Potassium : 240.00mg (7.74%)
Phosphorus : 153.60mg (19.20%)
Zinc : 1.12mg (11.20%)
Vitamine C : 2.40mg (4.00%)
Vitamine D : 0.40mcg (4.00%)

The result. Lupins contain 3 times more iron than chicken, as well as calcium remembering that vegetable iron must be matched to a source of vitamin C. Also potassium and zinc are higher while for phosphorus and vitamin D are higher in chicken .

8 Lupine Benefits

1. Reduces cholesterol. According to a study, the ɣ conglutinum found in lupins helps to reduce cholesterol. In another study to study the effects of lupine protein on various lipid profile parameters, it was concluded that total cholesterol, LDL cholesterol, triacylglycerol, homocysteine, uric acid decreased significantly after consumption of lupine proteins compared to people who consumed milk proteins. Some of these lipid lowering qualities can be attributed to the high content of arginine present in the lupine.

2. Good for diabetes. A study was conducted to study the effectiveness of lupins for people with diabetes. Researchers noted that the integration of lupine protein rich diet in diabetic subjects has lowered blood glucose levels and many types of fat such as LDL cholesterol and triglycerides. They also reduce oxidative stress in the body and normalize levels of liver enzymes such as AST, ALT which are abnormal in these diabetic people. The consumption of dried lupins is an anti-aging treatment for diabetes.

3. Lower your blood pressure. Hypertension is caused by multiple causes such as an abnormality in the intestines of the blood vessels called endothelium, kidney disease, excess sodium in the body, and so on. Lupine protein extracts have been shown to correct endothelial vascular dysfunction. This helps in the proper relaxation of the blood vessels, which help to lower the high blood pressure. Hypertension leads to heart attacks, stroke, paralysis, eye alterations, and so on. Now we are protected from all these hypertension complications if we regularly eat lupins.

4. Protects the heart. Our heart may suffer from many ailments such as atherosclerosis, heart attack or myocardial infarction and heart failure. High blood pressure, high blood sugar levels or diabetes, high cholesterol levels or hypercholesterolemia are the main culprits behind the development of heart disease. According to a study on animal subjects, lupine protein extracts have been shown to reduce the progression of atherosclerotic lesions. They also reduce the high level of blood sugar, high blood pressure and high cholesterol levels that are the risk factors for heart disease. Due to a reduction in risk factors and also a reduction in atherosclerotic progression, our heart remains healthy. In addition, lupine beans provide an adequate nutritional nutrition with the vitamins and minerals needed to keep the heart healthy.

5. Help in Weight Loss. The high content of Lupine bean fibers offers a sense of satiety that lasts long. Consequently, people consuming lupines eat less of other foods in their meals. This has caused significant weight loss among these people. In addition, there has been a reduction in the circumference of waste and body mass index or BMI according to the study.

6. Strengthens the intestines. To be energetic and to have good health, we must have a healthy intestine. We must eat foods that promote the growth of useful intestinal bacteria. These foods are called prebiotics. The fiber contained in the lupins has been shown to promote the growth of intestinal bacteria useful as bifidobacteria. They also reduce the growth of harmful intestinal bacteria such as Clostridium (eg Clostridium ramosum, C. spiroforme and C. cochleatum).

7. Reduces the risk of colon cancer. Lupins are rich in fibers that relieve us from constipation and remove fecal matter from the intestine. Accumulation of faecal matter in the colon for a prolonged period (such as in stitic cases) leads to the production of toxins, the growth of harmful microorganisms, etc. which increase the risk of colon cancer. Since lupine fiber maintains the intestinal health and helps us effectively ejaculate the stool, the risk of colon cancer is greatly reduced.

8. Strengthen the bones. Maintaining bone health is very important to avoid suffering from problems such as osteoporosis, fractures, and so on. Two major minerals that are needed to make the bones strong and healthy are calcium and phosphorus. Both calcium and phosphorus are present in abundant amounts in lupins. They work together and make our bones and teeth healthy. About 85% of the phosphorus of our body is concentrated in the bones and teeth.

Recipe: Lupine Omelette

In addition to eating them as snacks, lupines can also be used in our recipes! Here’s how to prepare a vegan omelette of lupins.

Ingredients

  • 1 cup of lupine flour
  • 200 gr. Of vegetable milk
  • 1 tomato
  • half onion
  • Origan
  • Oil and salt q.b.

Preparation

  1. Cut the tomato into pieces, and chop the onion
  2. Combine milk and lupine flour, mixing with a whip to avoid lumps. Add onion, tomato and oregano, stirring well.
  3. Pour a pan (best if it is non-stick), warm it and pour the mixture.
  4. Cook on slow fire for 30-40 minutes, with lid.
  5. Do not forget to turn the omelette to mid-cooking.

Enjoy your meal!

 

SOURCE: Dionidream

 

 

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La betulla ha moltissime proprietà fitoterapiche: una di queste è la capacità di attivare il ricambio cellulare e favorire la guarigione delle piccole ferite.

 

La betulla ha molte proprietà benefiche per il nostro organismo. La betulla è un albero caratteristico delle regioni settentrionali, che può raggiungere i 20-25 metri d’altezza.

Si riconosce dalla corteccia bianco-rosata o bianco-argentea, liscia, che presenta delle tipiche desquamazioni.

In fitoterapia se ne utilizzano le foglie, le gemme e la corteccia per produrre estratti dalle proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. La betulla è stata impiegata con successo per trattare infezioni del sistema urinario, cistiti, calcolosi renale; inoltre è molto utile in caso di affezioni articolari e reumatiche.

Il decotto di betulla attiva il ricambio cellulare

Il decotto di betulla è usato tradizionalmente per favorire la rimarginazione delle ferite; contiene infatti molti triterpeni, sostanze in grado di accelerare la differenziazione di alcune cellule, dette cheratinociti, che formano lo strato dell’epidermide. Uno studio condotto in alcuni reparti ospedalieri tedeschi e pubblicato su Skin Pharmacology and Physiology, ha confermato la capacità dell’estratto di betulla di accelerare la guarigione delle ferite.

Prepara così il decotto di betulla

Per beneficiare delle virtù depurative della betulla, bevi il decotto concentrato ottenuto dalla pianta (lo trovi facilmente in farmacia), diluito in abbondante acqua. Oppure metti due manciate di foglie e corteccia di betulla in mezzo litro d’acqua bollente, per 5 minuti. Filtra e sorseggia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Birch has many phytotherapeutic properties: one of these is the ability to activate the cell replacement and facilitate the healing of small wounds.

 

Birch has many beneficial properties for our body. Birch is a characteristic tree in the northern regions, which can reach 20-25 meters in height. It is recognized by the white-pink or white-silvery, smooth bark, which is characterized by typical desquamations. They use the leaves, buds and bark to produce extracts from the diuretic, purifying and anti-inflammatory properties. Birch has been successfully used to treat urinary tract infections, cystitis, renal calculus; It is also very useful in the case of joint and rheumatic affections.

Birch decoction activates cellular replacement

Birch decoction is traditionally used to aid healing of wounds; It contains many triterpenes, substances that can accelerate the differentiation of some cells, called keratinocytes, that form the epidermis layer. A study in some German hospital departments and published on Skin Pharmacology and Physiology confirmed the ability of the birch extract to accelerate wound healing.

Prepare the birch decoction

To benefit from the birch purity virtues, take the concentrated decoction obtained from the plant (easily find it in a pharmacy), diluted in plenty of water. Or put two handful of leaves and birch bark in half a liter of boiling water for 5 minutes. Filter and sip.

 

SOURCE: Riza

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I fichi hanno un sapore dolce molto gradevole e contengono grandi quantità di fibre benefiche per l’intestino: ma i benefici non finiscono qui.

 

I fichi intrecciano la loro storia con quella dell’uomo fin da tempi remoti. Tra le primissime piante coltivate sin dal Neolitico, sono molto diffusi in Italia e nel Mediterraneo, dove crescono nelle zone più calde e secche e sono amati per la loro dolcezza, tanto che un tempo venivano chiamati “pane dei poveri”. L’Italia è una grande produttrice di fichi e i frutti migliori vengono soprattutto da Puglia, Calabria, Campania e Sicilia, Abruzzo e Toscana.

I fichi maturano da metà giugno a settembre inoltrato, secondo la varietà e la fascia climatica, e vanno raccolti con un’apposita scala a libro, che non appoggi direttamente sull’albero, i cui rami sono molto fragili.

I fichi sono comunque frutti climaterici, cioè continuano a maturare anche dopo la raccolta; per questo deperiscono in fretta e vanno consumati subito oppure essiccati, con una tecnica semplice e antica, che in genere inizia sull’albero e termina al sole o in apposite stufe e dà buoni risultati in particolare con i fichi a buccia fine e polpa carnosa.

Freschi o essiccati, attenti alle calorie

I fichi si possono consumare freschi al naturale oppure essiccati, ripieni o trasformati in succo, sciroppo e marmellata. Ottimi per dolci e macedonie, si abbinano anche al gusto salato di prosciutto, salame, formaggi e carni. Poiché sono molto zuccherini e calorici (50 kcal per 100 g di fichi freschi, e ben 246 kcal per quelli secchi), è meglio consumarli con moderazione.

Sono ricchissimi di fibre

I fichi hanno proprietà emollienti, espettoranti, antinfiammatorie e stimolano anche l’intestino, per via dell’altissimo contenuto di fibre. Attenzione però al lattice che stilla dal picciolo dei fichi e che in passato si usava per far cagliare il latte e creare formaggi artigianali. Questa sostanza è irritante per la pelle e può arrivare a ustionarla. Bisogna dunque evitare di toccarla e soprattutto di assaggiarla.

Scegli così i fichi migliori

I fichi di qualità si presentano morbidi e gonfi, con il picciolo ben saldo. Da evitare, invece, quelli molli, non uniformi e con un odore leggermente acido. I fichi freschi andrebbero mangiati prima possibile per godere al massimo del loro sapore e delle loro proprietà.

Si possono comunque conservare in frigorifero una decina di giorni, in un contenitore chiuso, perché tendono ad assorbire gli odori dell’ambiente. Per preservare l’aroma, meglio non lavarli e, se non si è certi della provenienza dei frutti, evitare di consumare la buccia, che potrebbe essere contaminata da pesticidi (anche se in genere il fico è una pianta robusta, che viene poco trattata). Buona norma è anche aprirli in due appena prima del consumo perché, a causa della loro dolcezza, fanno gola anche a parassiti e insetti.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The figs have a very pleasant sweet taste and contain large amounts of beneficial fibers for the intestines: but the benefits do not end there.

 

Figs intertwine their story with that of man from far away. Among the earliest plants cultivated since the Neolithic age, they are widespread in Italy and the Mediterranean, where they grow in the warmer and dry areas and are loved for their sweetness, so that they were once called “bread of the poor”. Italy is a big fig tree producer and the best fruits come from Puglia, Calabria, Campania and Sicily, Abruzzo and Tuscany.

Figs are ripen from mid-June to September, according to variety and climatic bandwidth, and must be harvested with a special book-scale, which does not rely directly on the tree, whose branches are very fragile.

Figs are however climatic fruits, ie they continue to mature even after harvesting; This is why they are quickly and quickly eaten fresh or dried, with a simple and ancient technique, which usually starts on the tree and ends in the sun or in special stoves, and gives good results, particularly with the fine peel figs and the fleshy meat pulp.

Fresh or dried, calorie-conscious

Figs can be eaten fresh in the natural or dried, stuffed or processed into juice, syrup and jam. Great for sweets and salads, they also match the salty taste of ham, salami, cheeses and meats. Since they are very sugary and calories (50 kcal per 100 g of fresh figs, and 246 kcal for dry ones), it is best to consume them moderately.

They are rich in fibers

Figs have emollient, expectorant, anti-inflammatory properties and also stimulate the intestines due to the high fiber content. But be aware of the latex that stings from the petiole of the figs and used in the past to curd milk and create crafted cheeses. This substance is irritating to the skin and can cause it to burn. It is therefore necessary to avoid touching it and above all to taste it.

So choose the best figs

The quality figs are soft and swollen, with the petiole very firm. Avoid, however, soft, uneven and slightly acidic odors. Fresh figs should be eaten as soon as possible to enjoy the most of their flavor and their properties. However, they can be stored in a refrigerator for ten days, in a closed container, because they tend to absorb the odors of the environment. To preserve the aroma, it is best not to wash them and, if you are not certain of the origin of the fruits, avoid eating the skin, which could be contaminated by pesticides (although usually the fig is a robust plant that is poorly treated) . It is also good to open them in two just before consumption because, because of their sweetness, they also bite into parasites and insects.

 

SOURCE: Riza

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