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Archive for settembre 2017

Quante volte l’hai sentito dire?

Bevi almeno un litro e mezzo di acqua al giorno

Tutte le diete, i libri e i corsi di alimentazione lo consigliano.

Il problema è che nessuno ti dice quale acqua bere e quando farlo, per evitare composti cancerogeni, trarne il massimo dei benefici e non essere mai disidratato.

Innanzitutto, a cosa ci serve l’acqua?

  • L’acqua permette alle tossine di uscire dal corpo. Se beviamo poco la pelle diventa secca, lo stomaco si surriscalda e le articolazioni ne risentono. Inoltre se il nostro corpo è disidratato è facile scambiare la sete per fame e buttarsi sul cibo.
  • L’acqua è la prima medicina per il corpo ed è anche la più antica. Bere troppo poco lo danneggia e gli impedisce di svolgere le sue funzioni, ma spesso tendiamo a sottovalutarlo.

La scoperta dell’acqua calda

L’acqua non deve mai essere bevuta fredda. Dev’essere come minimo a temperatura ambiente, meglio ancora se calda.

Infatti:

  • Più l’acqua è calda, più è digeribile, viene metabolizzata con più efficacia, purifica le cellule e le aiuta ad eliminare le tossine e i materiali di scarto.
  • L’acqua calda ha un potente effetto rassodante e dona molti benefici a livello estetico.
  • Bere una tazza di acqua calda al mattino risveglia l’intestino, curando stitichezza cronica e secchezza.
  • L’acqua leggermente calda è un dono per lo stomaco, distende le sue pareti e viene rapidamente ed integralmente digerita.
  • L’acqua calda aiuta a tenere sotto controllo la fame.
  • Salvaguarda la salute dei reni.

L’acqua fredda invece è metabolizzata con difficoltà e ha un effetto molto negativo: raffredda e sovraccarica i reni.

Come idratare il tuo corpo ogni giorno

Ecco un piccolo anticipo:

  • 1 tazza di acqua calda la mattina appena svegli, dopo aver pulito la lingua e il cavo orale. Questo è l’opposto del caffè a letto
  • 1/2 litro di acqua tra colazione e pranzo
  • 1/2 litro di acqua tra pranzo e cena

L’importante è non introdurre troppa acqua durante i pasti, perché rallenta la digestione e non finisce nelle cellule, ma annacqua i succhi gastrici.

Se non trascorri tutta la giornata a casa (per lavoro o altri impegni), procurati un thermos e portalo con te. In questo modo non sarai mai a corto di acqua calda.

Centinaia di persone mi hanno raccontato di aver sperimentato aumento di energia, miglioramento delle funzioni digestive e perdita di pesosemplicemente introducendo questo rituale quotidiano.

Mai sottovalutare il potere di una bella bevuta!

Quale acqua è meglio bere?

L’acqua ideale è:

  • Oligominerale
  • Senza anidride carbonica
  • Con residuo fisso basso: 14 – 15, massimo 20 mg (il residuo fisso è ciò che rimane dopo l’ebollizione a 180°)
  • Con pH meno di 7
  • Con basso contenuto di sodio
  • Proviene da fonte certificata
  • In bottiglia di vetro

La depurazione “casalinga”

L’idea di un filtro di buona qualità concilia risparmio, qualità dell’acqua e aspetto ecologico.

Però bisogna fare una distinzione tra dispositivi di depurazione e dispositivi di attivazione.

  • I primi eliminano sostanze tossiche e minerali con filtri a carbone attivo, scambiatori di ioni, distillazione e osmosi inversa.
  • I secondi invece restituiscono all’acqua “morta” la sua struttura cristallina attraverso azioni o fenomeni come l’irradiazione solare, la magnetizzazione, la vitalizzazione.
    Sottopongono l’acqua solo a processi fisici, senza neutralizzare le sostanze dannose

Dispositivi a confronto

Apparecchiature per la distillazione

Eliminano le impurità chimiche, elementi minerali e oligoelementi ricavandone H2O pura (una forma non esistente in natura), estremamente aggressiva, che spoglia l’acqua della sua struttura originaria.

Dispositivi a osmosi inversa

  • Vantaggio: forniscono acqua con un elevato grado di pulizia
  • Svantaggio: grande dispendio d’acqua (il triplo di quella che se ne ricava)

Filtri a carboni attivi

  • Vantaggio: trattengono alcune sostanze, soprattutto inquinanti organici come pesticidi e solventi industriali
  • Svantaggio: Non riescono a eliminare batteri e nitrati o ad agire sulla “durezza” dell’acqua.

Filtri a scambio ionico

Sono costituiti da resine che innescano un processo chimico che riduce la durezza dell’acqua e combatte nichel, bario, cobalto e altri metalli pericolosi.

Caraffe filtranti

Alcune cartucce (come la Brita) rilasciano ammonio in quantità superiore al limite di legge fissato per l’acqua da bere. Il ristagno dell’acqua nella caraffa causa un aumento della proliferazione batterica e dei nitriti.

Si possono usare occasionalmente conservando l’acqua in frigorifero e consumandola entro la giornata.

Il depuratore ideale

Il depuratore ideale deve avere queste 3 caratteristiche:

  • Apparecchio a osmosi inversa
  • Filtro a carboni
  • Costruito con materiali bio-compatibili

Il mito dell’acqua alcalina

Secondo alcune recenti teorie, l’acqua alcalina (ionizzata) sarebbe un potente antiossidante in grado di contrastare i radicali liberi, correggere l’acidità in eccesso nei tessuti e prevenire cancro, artrite e altre malattie degenerative.

Purtroppo la verità è un’altra.

La maggior parte delle informazioni che circolano sull’acqua ionizzata provengono da gente che produce e vende i macchinari per la ionizzazione (commercializzati da Multi-Level Marketing poco etici e molto costosi) e non sono basate su alcuna prova scientifica.

La disintossicazione è l’unico vantaggio di questo tipo di acqua, ma è un beneficio limitato a un periodo di tempo molto breve (non più di una settimana o due).

L’acqua ionizzata alcalina è stata separata in frazioni alcaline e acide mediante elettrolisi e ha un pH superiore a 7 (da 9 a 13), decisamente innaturale.

Inoltre:

  • Le cellule normali muoiono in condizioni estremamente alcaline.
  • Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che non c’è alcun legame tra acqua alcalina e riduzione del rischio di contrarre tumori.
  • Il processo di ionizzazione non purifica l’acqua. Questi dispositivi non possono usare l’osmosi inversa perché questo impedirebbe la corretta ionizzazione (dato che non ci sarebbero minerali nell’acqua).

Come energizzare l’acqua

Dopo averla filtrata, l’acqua è “morta”. Per questo occorre energizzarla, in modo che ritorni alla sua struttura naturale e faccia un lavoro migliore di raccolta e rimozione delle tossine nel nostro corpo.

Un metodo naturale, efficace ed economico per farlo è l’utilizzo dei cristalli.

L’acqua ha la capacità di trattenere la “memoria” delle vibrazioni e delle sostanze della materia con cui entra in contatto.

Per questo usando dei cristalli possiamo renderla più sana e benefica. Puoi usare cristallo di rocca, quarzo rosa e ametista (grezzi o tagliati). Metti questi cristalli in una brocca di vetro che userai per servire l’acqua a tavola.

Quale Thermos scegliere

Nell’acquisto del Thermos assicurati che sia in acciaio Inox, senza BPA e idoneo alla normativa EN12546-1:2000 ( “Materiali e articoli a contatto con i prodotti alimentari –  contenitori isotermici per uso domestico”).

Ti auguro tutto il meglio,

FONTE: Francesca Forcella Cillo (EnergyTraining)

 

(ENGLISH VERSION)

How many times have you heard that?

“Drink at least a liter and a half of water per day”

All diets, books, and nutrition courses recommend it.

The problem is that no one tells you which water to drink and when to do it, to avoid carcinogenic compounds, get the most out of the benefits and to never be dehydrated.

First of all, what do we need water for?

Water allows toxins to get out of the body. If we drink little skin becomes dry, the stomach becomes overheated and the joints are affected. In addition, if our body is dehydrated, it is easy to exchange thirst for hunger and throw on food.
Water is the first medicine for the body and is also the oldest. Drinking too little harms it and prevents it from performing its functions, but often we tend to underestimate it.

The discovery of hot water

Water should never be drunk cold. It must be at least at room temperature, better yet if hot.

Indeed:

  • Plus the water is hot, the more it is digestible, it is metabolized more efficiently, purifies the cells and helps them eliminate toxins and waste materials.
  • Hot water has a powerful firming effect and gives many aesthetic benefits.
  • Drinking a cup of warm water in the morning awakens the intestine, cherishing chronic constipation and dryness.
  • Slightly warm water is a gift to the stomach, relaxes its walls and is quickly and completely digested.
  • Hot water helps to control hunger.
  • It protects the health of the kidneys.
  • Cold water, however, is metabolized with difficulty and has a very negative effect: it cools and overloads the kidneys.

How to moisturize your body every day

In the 8-week Transformation Program, you will find the complete step-by-step procedure on what to drink and when to do it.

Here is a small advance:

  • 1 cup of hot water the morning just waking up, after cleansing the tongue and the oral cavity. This is the opposite of the coffee taken in bed
  • 1/2 liter of water between breakfast and lunch
  • 1/2 liter of water between lunch and dinner

It is important not to introduce too much water during meals because it slows down digestion and does not end in the cells, but it gathers the gastric juices.

If you do not spend all day at home (for work or other commitments), get a thermos and bring it with you. In this way you will never be short of hot water.

Hundreds of people have told me that they have experienced

  • increased energy,
  • improved digestive function and
  • weight loss

by simply introducing this daily ritual.

Never underestimate the power of a good drink!

Which water is better to drink?

The ideal water is:

  • oligomineral
  • No carbon dioxide
  • With low fixed residue: 14-15, maximum 20 mg (fixed residue is what remains after boiling at 180 °)
  • With pH less than 7
  • Low in sodium
  • It comes from a certified source
  • In glass bottle

The “do it yourself “depuration

The idea of ​​a good quality filter combines savings, water quality and ecological appearance.

However, it is necessary to make a distinction between purification devices and activation devices.

  • The former eliminate toxic and mineral substances with activated carbon filters, ion exchangers, distillation and reverse osmosis.
  • Seconds, however, revitalize the  “dead” water giving to it crystalline structure through actions or phenomena such as solar irradiation, magnetization, vitalization.
    They water the water only to physical processes, without neutralizing the harmful substances

Comparative Devices

Distillation equipment

Eliminate chemical impurities, mineral elements and trace elements by extracting pure H2O (a non-existent form in nature) that is extremely aggressive, which scatters the water of its original structure.

Reverse osmosis devices

Advantage: they provide water with a high degree of cleaning
Disadvantage: great water expense (the triple of what is being obtained)

Active carbon filters

Advantage: they retain some substances, especially organic pollutants such as pesticides and industrial solvents
Disadvantage: They can not eliminate bacteria and nitrates or act on the “hardness” of the water.

Ion exchange filters

They consist of resins that trigger a chemical process that reduces water hardness and fights nickel, barium, cobalt and other dangerous metals.

Filter carts

Some cartridges (such as Brita) release ammonia in excess of the legal limit set for water to drink. Water stagnation in the carafe causes an increase in bacterial proliferation and nitrites.

They can be used occasionally by storing the water in the fridge and consuming it by the day.

The ideal cleaner

The ideal cleaner must have these 3 features:

  1. Reverse osmosis device
  2. Coal filter
  3. Manufactured with bio-compatible materials

The myth of alkaline water

According to recent theories, alkaline (ionized) water would be a powerful antioxidant capable of counteracting free radicals, correcting excess acidity in tissues and preventing cancer, arthritis and other degenerative diseases.

Unfortunately the truth is another.

Most of the information circulating on ionized water comes from people who produce and sell ionization equipment (marketed by Unethical Multi-Level Marketing) and are not based on any scientific evidence.

Detoxification is the only benefit of this type of water, but it is a limited benefit for a very short period of time (no more than a week or two).

Alkaline ionized water has been separated into alkaline and acid fractions by electrolysis and has a pH greater than 7 (9 to 13), which is definitely unnatural.

Furthermore:

  • Normal cells die in extremely alkaline conditions.
  • Many scientific researches have shown that there is no link between alkaline water and reduced risk of contracting tumors.
  • The ionization process does not purify the water. These devices can not use reverse osmosis because this would prevent proper ionization (as there would be no minerals in the water).

How to energize water

After filtering it, the water is “dead”. This is why it needs to be energized so that it returns to its natural structure and does a better job of collecting and removing toxins in our body.

A natural, effective and inexpensive method to do this is the use of crystals.

Water has the ability to retain the “memory” of the vibrations and substances of the matter with which it comes into contact.

For this reason, using crystals we can make it healthier and more beneficial. You can use rock crystal, pink quartz and amethyst (rough or cut). Put these crystals in a glass jug you will use to serve water to the table.

Which Thermos to choose

When purchasing the Thermos, make sure that it is in Stainless Steel without BPA and is in compliance with EN12546-1: 2000 (“Materials and articles in contact with foodstuffs – isothermal containers for domestic use”).

I wish you all the best,

SOURCE: Francesca Forcella Cillo (EnergyTraining)

 

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Malva, erica, gelso sono le erbe che a settembre inoltrato puoi utilizzare in modi diversi per aiutarti a tollerare il cambio di stagione…

 

A settembre, la natura vira al rosso, le foglie cominciano a cambiare colore, il caldo del solleone smette di bruciare e si entra nel regno dove si cerca il tepore. È il momento migliore per alzarsi presto e tonificare al meglio l’energia vitale con le erbe che la natura regala, come l’erica. Prepara così un bagno di infuso di erica rigenerante: lascia riposare tutta la notte le sommità fiorite in una bacinella d’acqua, poi scolala. Bevine un bicchiere a digiuno: avrai il potere depurativo di settembre, che elimina gli acidi urici ed è eccezionale per le fermentazioni intestinali. Il resto dell’infuso d’erica mettetelo nella vasca e stai qualche minuto immerso a occhi chiusi: è efficace per prevenire i reumatismi dell’autunno.

Fai colazione con le erbe di settembre

Puoi anche usare le erbe di settembre per preparare la tua colazione: inizia con il miele di erica, i cui fiori sono adorati dalle api, che conoscono l’anima delle piante più di qualsiasi essere vivente. E ci vuole anche la marmellata di more e di rosa canina, prezioso viatico per superare lo stress da rientro. Prima di colazione bevete l’infuso di erica, e poi provate l’infuso di foglie tritate di gelso, il magico arbusto delle more. Le foglie vanno tritate bene, perché ricche di spine, e poi filtrate. Gli antichi ritenevano che il decotto di gelso regalasse agli uomini la forza di sopportare il cambiamento, e lo ritenevano un “arbusto scontroso”, che tiene lontano gli estranei per la sua spinosità.

Il gelso è l’erba del momento

Gli antichi alchimisti osservavano attentamente la capacità del gelso di svilupparsi rapidamente, di farsi strada tra gli ostacoli. E ritenevano che le sue proprietà fossero utilissime quando ci sembra che la vita ci metta davanti tante difficoltà.

Il rovo non è una pianta che “fa complimenti”: ci insegna a essere duri, chiari, a dire pane al pane, a smetterla di subire le persone invadenti. Quanto ci insegnano le piante se le guardiamo con gli occhi della mente naturale! A fine colazione, gusta un’altra fetta biscottata con la marmellata di rosa canina, ricca di vitamina C, che ti regala l’energia per riprendere il lavoro dopo le vacanze. Anche lei è una pianta selvatica. I vecchi contadini amavano per gli stessi motivi la malva, regina di tutte le cure, l’antinfiammatorio per eccellenza. Aggiungi ai risotti i suoi fiori rosa e le foglie: togli le costolature, tritale e mettile a freddo coi fiori nell’acqua del riso e poi mescola. Avrai il miglior depurativo di settembre, da consumare insieme alle foglie e ai fiori lessati.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Malva, erica, mulberry are herbs that in September you can use in different ways to help you tolerate the change of season …

 

In September, nature vibrates to red, the leaves begin to change color, the heat of the stomach ceases to burn and enters the realm where the hot air is sought. It is the best time to get up early and tune the vital energy with the herbs that nature gives, like the heather. Prepare a rejuvenating healing infusion bath, allowing the rest to rest overnight in a bowl of water, then drain. Drink a fasting glass: you will have the purifying power of September, which eliminates uric acids and is exceptional for intestinal fermentations. The rest of the helium infuser put it in the tub and stand for a few minutes in closed eyes: it is effective to prevent rheumatism in the autumn.

Have breakfast with herbs in September

You can also use September herbs to prepare your breakfast: start with honey from heather, whose buds are adored by bees, who know the soul of the plants more than any living thing. And it also takes the marmalade of more and rosehip, precious viatic to overcome the stress coming back. Before breakfast, drink the heather infusion, and then try the infused chopped mulberry leaves, the magic shrub of the sea. The leaves should be chopped well, because they are rich in thorns, and then flakes. The ancients thought that the mulberry decoction gave the men the power to withstand change, and they thought it was a “shameless shrub” that kept the strangers out of their spinosity.

Mulberry is the herb of the moment

The ancient alchemists carefully watched the ability of the mulberry to grow rapidly, to make way for the obstacles. And they felt that its properties were useful when it seemed to us that life had brought us so many difficulties. The rover is not a plant that “compliments”: it teaches us to be hard, clear, to be franck, to stop it from undergoing intrusive people.

How much do plants teach us if we look at them with the eyes of the natural mind! At breakfast, take a slice with a rosehip jam, rich in vitamin C, which gives you energy to resume work after your holidays. It is also a wild plant. The old peasants loved for the same reasons the mulberry, the queen of all the cures, in the ancient time par excellence. Add it to the risotto its pink buds and the leaves: remove the crumbs, crumble and chill them in the rice water and then mix. You will have the best scrubbing in September, to be consumed together with the barked leaves and bacon.

 

SOURCE: Riza

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I funghi medicinali migliorano le funzioni epatiche, evitano l’accumulo di trigliceridi nei vasi, prevengono bronchiti e tosse, aumentano forza e vitalità.

 

Le proprietà benefiche di alcuni funghi si trasformano in vero e proprio potere medicinale. Per questo sono anche detti funghi medicinali. I principi attivi in ogni fungo hanno combinazioni e concentrazioni diverse risultando efficaci nella cura o difesa di determinati organi e funzioni specifiche. I preparati di funghi medicinali si trovano in farmacia, erboristeria e negozi di alimentazione naturale dove si possono acquistare anche essiccati o freschi. Perché siano efficaci devono essere di qualità, meglio se con certificazione biologica (quella europea è più severa) che garantisca provenienza e tipo di coltivazione. Ecco i più importanti funghi medicinali da provare.

Reishi o fungo dei mille anni

Il Ganoderma lucidum o reishi, in Giappone era dote per le spose: è uno dei 10 medicinali naturali più efficaci, con 400 sostanze bioattive nelle spore. Il germanio contenuto elimina i metalli tossici dal nostro corpo, i triterpeni sono antiossidanti, epatoprotettivi e anticolesterolo. Inoltre, questo fungo medicinale riequilibra le disfunzioni del sistema immunitario, è rilassante, antiallergico e antinfiammatorio, di supporto nelle terapie antitumorali. Ed è usato in cosmetica. Troppo coriaceo per essere cucinato, si utilizza in polvere: in commercio esistono tè, caffè o cioccolato a base di reishi. Con la polvere del fungo puoi preparare anche un infuso (si lascia in infusione in acqua bollente, si fa riposare un’ora e si beve senza filtrarlo).

Shiitake, rinforza il sistema immunitario

Lentinula edodes è il fungo più coltivato nel mondo dopo gli champignon e il suo consumo regolare in piccole quantità settimanali (70 g essiccati, 150 g al naturale) rinforza il sistema immunitario, regola colesterolo e trigliceridi e previene le patologie gengivali. Il suo polisaccaride  “leniniano”, farmaco in Oriente dal 1976, è il terzo più prescritto in appoggio alla terapia di alcuni tumori. Questi funghi medicinali si cucinano come un qualunque fungo: in cucina lo shiitake è principe; carnoso e gustoso quasi come un porcino, si trova fresco e secco e si cucina in preparazioni come conserve, contorni, risotti o sughi.

Hericium. Toccasana per i nervi tesi

L’Hericium erinaceus ha un aspetto singolare, favorisce la digestione e rigenera la mucosa gastrica difendendo da gastrite e ulcera. Oggi è al centro delle ricerche sulla protezione e rigenerazione del sistema nervoso centrale ed è considerato nella terapia di appoggio a gravi malattie neurologiche. Questo fungo medicinale è d’aiuto contro stress e ansia, malinconia, deficit della memoria e della concentrazione. È ottimo in cucina per il sapore delicato, abbinato con carne o pesce. Conservato a lungo però ingiallisce e diventa acidulo: è un fungo che si deteriora in fretta.

Maitake, saziante e dimagrante

La Grifola frondosa, ricca di polisaccaridi e betaglucani, vitamine e sali minerali, è il nutraceutico per eccellenza. È un fungo medicinale che riduce il rischio di sindrome metabolica e contrasta aumento di peso e obesità, accumulo di grasso nel fegato e nei tessuti, ipercolesterolemia, diabete e iperglicemia. In commercio si può trovare il fungo essiccato. Il fungo secco si usa per infusi (3-7 grammi al giorno) o in cucina dove il gusto fibroso e un po’ dolce lo rende gustoso in insalata, in umido, in padella e sott’olio. Ma attenzione: si deteriora in fretta.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Medicinal fungi improve liver function, prevent accumulation of triglycerides in the vessels, prevent bronchitis and cough, increase strength and vitality.

 

The beneficial properties of some fungi turn into true medical power. That is why they are also called medicinal mushrooms. The active ingredients in each mushroom have different combinations and concentrations that are effective in the cure or defense of certain specific organs and functions. Medicinal mushroom preparations are found in pharmacy, herbalistics and natural food stores where you can also buy them dried or fresh. Because they need to be effective, they must be of high quality, better if organically certified (the European one is more severe) that guarantees the origin and type of cultivation. Here are the most important medicinal mushrooms to try.

Reishi or fungus of a thousand years

Ganoderma lucidum or reishi in Japan was a gift for brides: it is one of the 10 most effective natural medicines, with 400 bioactive substances in the spores. Germanium content eliminates toxic metals from our body, triterpenes are antioxidants, hepatotoxic and anti-cholesterol. In addition, this medicinal mushroom rejuvenates immune system dysfunction, is relaxing, antiallergic and anti-inflammatory, supporting in antitumor therapies. And it is used in cosmetics. Too cheaper to cook, it is used in powder: commercially available tea, coffee or chocolate based on reishi. With mushroom powder you can also prepare an infusion (let it infuse in boiling water, rest for an hour and drink without filtering it).

Shiitake, strengthens the immune system

Lentinula edodes is the most cultivated mushroom in the world after the champignons and its regular consumption in small weekly quantities (70 grams dried, 150 g natural) strengthens the immune system, regulates cholesterol and triglycerides and prevents gum disease. Its “leninian” polysaccharide, drug in the East since 1976, is the third most prescribed in support of the therapy of certain cancers. These medicinal mushrooms are cooked like any mushroom: in the kitchen shiitake is a prince; fleshy and tasty almost like a pig, it is fresh and dry and is cooked in preparations such as preserves, contours, risotto or sauces.

Hericium. Accountability for thirsty nerves

Hericium erinaceus has a singular appearance, promotes digestion and regenerates the gastric mucosa by defending from gastritis and ulceration. Today it is at the center of the research on the protection and regeneration of the central nervous system and is considered in the therapy of support for serious neurological diseases. This medicinal mushroom is helpful against stress and anxiety, melancholy, memory deficiency and concentration. It’s great in the kitchen for delicate flavor, coupled with meat or fish. Long-preserved, however, yellowes and becomes acid-like: it is a fungus that deteriorates rapidly.

Maitake, sleepy and slimming

The leafy Grifola, rich in polysaccharides and beta-glucans, vitamins and mineral salts, is the nutraceutical excellence. It is a medicinal mushroom that reduces the risk of metabolic syndrome and contrasts with weight gain and obesity, fat accumulation in the liver and tissues, hypercholesterolemia, diabetes and hyperglycaemia. On the market you can find the dried mushroom. The dry fungus is used for infusions (3-7 grams per day) or in a kitchen where the fibrous taste and a bit sweet makes it tasty in salad, in wet, pan and oil. But be careful: it deteriorates quickly.

 

SOURCE: Riza

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di Giuseppe Cocca, Medico esperto di digiuno, crudismo e igiene naturale. autore di “L’intestino intelligente

Sapere come nasce e si forma il microbiota,l’insieme dei microorganismi simbiotici che compongono l’intestino, conoscerne le funzioni, come fare per mantenerlo in salute e quali sono i disagi che corre se abbiamo abitudini scorrette può aiutarci a migliorare la nostra vita, perché quando l’intestino è felice lo siamo anche noi.

Cos’è il Microbiota

Quando parliamo di “microbiota umano”, dal greco micròs (piccolo) e bìos (vita), intendiamo l’insieme di tutti quei microorganismi che vivono in sintonia con il corpo umano. Si potrebbe dire che il microbiota sia “una microvita” che ci accompagna e ci aiuta sin dalla nascita, il microbiota è composto da un numero di batteri di gran lunga superiore al numero delle stesse cellule umane. Per quanto si possa definire “micro”, va detto che secondo alcune ricerche si parla di 10 trilioni di cellule umane contro 100 trilioni di cellule batteriche localizzate principalmente nell’apparato digerente e nel colon, con 4 milioni di tipi diversi di batteri. Il peso stesso dei batteri intestinali è notevole: secondo alcuni studi, in una persona di 70 chili, il loro peso equivale a 1 chilo e mezzo.

In passato il microbiota veniva chiamato con il termine più generico di flora batterica intestinale perché i batteri, ancora sconosciuti, erano considerati alla stregua di piante, da qui il concetto di “flora” intestinale. Come le piante, anche i batteri infatti si distinguono per habitat, alimentazione e grado di velenosità.

Le funzioni del microbiota

Queste due comunità di esseri viventi, l’organismo pluricellulare, ovvero il nostro corpo, e i colonizzatori (microbioti) hanno iniziato a convivere e a trovare regole per ottenere vantaggi reciproci. L’organismo pluricellulare procura una casa e del cibo; il microbiota ricambia producendo per esempio la vitamina K, fondamentale per la corretta coagulazione del sangue, e la vitamina B12, fondamentale per la formazione dei globuli rossi. Se ben formato, il microbiota oltre a fornire questi utili nutrimenti, impedisce la crescita di microrganismi non funzionali per noi: mediante i suoi enzimi elimina quello che non riusciamo a sminuzzare e a digerire. Interviene nel

  • metabolismo degli acidi biliari,
  • garantisce integrità alla mucosa intestinale,
  • demolisce i veleni e
  • mantiene in buona forma il sistema immunitario.

Per la precisione, il rapporto tra microbiota e sistema immunitario è ben più stretto di così: i due sono praticamente coinquilini, visto che gran parte del nostro sistema immunitario (circa l’80 per cento) è situato proprio nell’intestino. E non potrebbe essere altrimenti visto che è qui che si trova la più alta concentrazione di batteri (e funghi, lieviti, virus e altri organismi unicellulari) e che il sistema immunitario ha il compito fondamentale di tenere a bada ed eliminare tutto ciò che può rappresentare un pericolo per l’organismo.

L’intestino è il secondo cervello del nostro corpo

Un’altra scoperta ancora più stupefacente ci dice che questi innumerevoli e microscopici esseri sono dotati di un intelligenza straordinaria. Il dottor Anthony Bassler, professore di gastroenterologia a New York, ha scoperto infatti che i batteri comunicano tra loro attraverso sostanze chimiche con due modalità:

  • un linguaggio comune a tutti i batteri chiamato Al 2, e
  • un altro linguaggio caratteristico per ogni specie, Al 1.

Grazie a questa lingua chimica ogni specie batterica ha la capacità di connettersi a esse e coordinare il proprio comportamento. I microrganismi sono esseri sociali: collaborano tra loro e cooperano per il benessere comune.

Inoltre è stato scoperto che questa capacità di comunicazione consente ai batteri microbiotici d’influenzare notevolmente le nostre scelte e le nostre reazioni. In particolare, secondo la teoria dell’olobionte(insieme di organismi in simbiosi tra loro), i batteri che formano il nostro microbiota hanno la capacità di produrre sostanze chimiche che inducono nell’uomo comportamenti utili sia al batterio sia al microbiota stesso. I batteri sono circa 10 volte più numerosi delle cellule che costituiscono il corpo umano e possiedono un patrimonio genetico più ricco del nostro, per questo possiamo presumere che molti dei nostri comportamenti, atteggiamenti emotivi e condizionamenti alimentari siano indotti da questi ultimi.

Per questi ricercatori il microbiota influenza direttamente la nostra qualità di vita, i pensieri, le nostre abitudini alimentari, il nostro metabolismo e perfino la scelta del partner! Per questo motivo è importante riflettere sul modo in cui influenziamo il microbiota attraverso l’utilizzo di antibiotici, germicidi, cibo con conservanti, lavaggi troppo frequenti e una cattiva alimentazione. Inoltre si è scoperto che i batteri (sia simbionti che non) sono in grado di influenzare la mente attraverso sostanze che inviano al Sistema Nervoso Centrale. Quindi si può dire che l’influenza del microbiota nella nostra vita abbia più “peso” di quella che c’immaginavamo, in tutti i sensi.

Nell’intestino ha sede il sistema nervoso enterico formato da cento milioni di neuroni: esso trasmette le proprie sensazioni viscerali proprio tramite la rete di neuroni e permette all’organismo di svolgere la digestione e altre funzioni complesse senza l’intervento diretto del cervello. Sappiamo che i segnali provenienti da diverse parti del corpo vengono inviati al cervello ed eleborati da sue aree specifiche. Lo stesso vale nella comunicazione tra intestino e cervello, tra la pancia e la testa. Spesso ci sentiamo guidati a compiere scelte di pancia, e le crediamo irrazionali, mentre le scelte di testa ci sembrano ragionevoli e “più giuste”: bè sarai sorpreso di scoprire che c’è molta testa anche nell’intestino e che le scelte di pancia non sono poi così insensate. I segnali dell’intestino possono giungere in diverse zone del cervello e precisamente nelle seguenti: insula (o corteccia insulare), sistema limbico, corteccia prefrontale, amigdala, ippocampo e corteccia cingolata anteriore. Semplificando molto, possiamo attribuire alle aree indicate sopra le seguenti funzioni:

  • Insula: senso del sé
  • Sistema limbico: elaborazione dei sentimenti
  • Corteccia prefrontale: senso dell’etica
  • Ippocampo: memoria
  • Corteccia cingolata anteriore: motivazione

A livello fisico, cervello e intestino sono collegati dal nervo vago: esso parte dal midollo allungato e arriva fino allo stomaco. Cervello e intestino sono posti agli antipodi del corpo umano e hanno anche una collocazione nient’affatto simile. Il primo è isolato e protetto, il secondo è in mezzo alla mischia ed è in grado di dire cose di noi che altrimenti il cervello ignorerebbe. La collaborazione tra questi due organi fondamentali inizia quando siamo neonati e si concentra sulla creazione del nostro mondo emotivo.

Quando abbiamo la pancia piena e digeriamo bene proviamo piacere, quando abbiamo le coliche ci lamentiamo per il dolore. Questo rapporto di base continua evolvendosi negli anni, legando indissolubilmente benessere emotivo e fisico. Uno dei primi studi che riporta gli effetti benefici di una terapia intestinale sul cervello risalgono ad anni recenti (2013) ed è la conferma che se l’intestino sta bene, anche il cervello prospera.

Come far felice il nostro intestino

L’alterazione del microbiota si può considerare come la risposta del corpo a un modello alimentare troppo ricco di:

  • Zuccheri raffinati e dolci
  • Carne
  • Cibi industriali
  • Amidi
  • Farmaci
  • Lassativi
  • Additivi alimentari
  • Alcol
  • Cibo in generale
  • Prodotti caseari

E allo stesso tempo povero di alimenti come:

  • Ortaggi
  • Frutta
  • Noci

All’alimentazione sbilanciata, si aggiunge l’uso eccessivo di antibiotici, lo stress quotidiano che è da non sottovalutare quando si tratta della salute dell’intestino, e anche – paradossalmente, un igiene eccessiva. Oltre a curare questi fattori, alcuni strumenti utili sono l’idrocolonterapia e il digiuno.

Bibliografia e approfondimento: “L’intestino intelligente” di Giuseppe Cocca

Sull’autore:

Giuseppe Cocca, laureato in Medicina e Chirurgia, con diploma di Medicina Tradizionale Cinese, Agopuntura e Omeopatia, tiene conferenze in tutta Italia di Alimentazione Naturale e Raw Food, Digiuno Consapevole, Nuova Igiene Naturale. Ha studiato Natural Hygiene con il dr. Kaki Siidwa allievo diretto di H.M. Shelton e con Desirè Merien, uno dei massimi esponenti dell’Igienismo Francese.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

by Giuseppe Cocca, a physician experienced in fasting, raw food and natural hygiene, author of “The Intelligent Intestine”

Knowing how the microbiota is born and formed, the set of symbiotic microorganisms that make up the intestine, knowing its functions, how to keep it healthy, and what are the discomforts that run if we have bad habits can help us improve our lives, because when the bowel is happy we are also happy ourselves.

What is the Microbiota

When we talk about “human microbiota”, from the Greek micròs (small) and bìos (life), we mean the set of all those microorganisms that live in tune with the human body. One could say that the microbial is a “micro life “ that accompanies us and helps us since birth, the microbiota is made up of a number of bacteria far superior to the number of the same human cells. Although it may be termed “micro,” it is to be said that according to some research there are 10 trillion human cells against 100 trillion of bacterial cells mainly located in the digestive system and colon, with 4 million different types of bacteria. The same weight of intestinal bacteria is remarkable: according to some studies, in a person of 70 pounds, their weight equals one and a half pounds.

In the past, the microbiota was called with the most generic term of intestinal bacterial flora because bacteria, still unknown, were considered as plants, hence the concept of intestinal flora. Like plants, even bacteria are distinguished by habitat, feeding, and degree of poisoning.

The microbial functions

These two communities of living things, the multi-cellular organism, our body, and the colonizers (microbiotics) have begun to live together and find rules to obtain mutual benefits. The pluricellular organism provides a home and food; the microbial reappears producing, for example, vitamin K, essential for proper blood clotting, and vitamin B12, which is essential for the formation of red blood cells. If well-formed, the microbial addition to providing these useful nutrients prevents the growth of unorganic microorganisms for us: through its enzymes it eliminates what we can not digest and assimilate. It intervenes in the

  • metabolism of bile acids,
  • guarantees integrity to the intestinal mucosa,
  • demolishes poisons and
  • maintains the immune system in good shape.

For the sake of precision, the ratio between the microbial and the immune system is much narrower than that: the two are pretty much coinquiline, since much of our immune system (about 80 percent) is located right in the intestine. And it could not be otherwise because it is here that the highest concentration of bacteria (and fungi, yeasts, viruses and other unicellular organisms) is found and that the immune system has the fundamental task of keeping up and eliminating anything that can represent a danger to the body.

The intestines are the second brain of our body

Another more amazing discovery tells us that these countless and microscopic beings are endowed with extraordinary intelligence. Dr. Anthony Bassler, a professor of gastroenterology in New York, has discovered that bacteria communicate with each other through chemical substances in two ways:

  • a common language for all bacteria called Al 2, and
  • another characteristic language for each species, Al 1

Thanks to this chemical language, every bacterial species has the ability to connect to them and coordinate their behavior. Microorganisms are social beings: they cooperate with each other and cooperate for common well-being.

It has also been found that this ability of communication allows microbiotic bacteria to greatly influence our choices and reactions. In particular, according to the theory of olobionte (a set of organisms in symbiosis with each other), bacteria forming our microbiota have the ability to produce chemicals that induce in humans behaviors useful both to the bacterium and to the microbiot itself. Bacteria are about 10 times as numerous as cells that make up the human body and possess a richer genetic heritage than ours, so we can assume that many of our behaviors, emotional attitudes, and dietary conditioning are induced by the latter.

For these researchers, the microbiota directly affects our quality of life, our thoughts, our eating habits, our metabolism and even the partner’s choice! For this reason, it is important to reflect on the way in which the microbial is influenced by the use of antibiotics, germicides, food with preservatives, too frequent washing and poor nutrition. It has also been discovered that bacteria (both symptomatic and non-virulent) are able to influence the mind by sending substances to the Central Nervous System. So we can say that the influence of microbiosis in our life has more “weight” than we imagined, in all senses.

In the intestine is the enteric nervous system formed by one hundred million neurons: it transmits its own visceral sensations through the network of neurons and allows the body to perform digestion and other complex functions without the direct intervention of the brain. We know that signals from different parts of the body are sent to the brain and embedded in its specific areas. The same applies to communication between the intestines and the brain, between the belly and the head. Often we feel guided to make belly choices, and believe them irrational, while the head choices seem reasonable and “fairer”: you will be surprised to find that there is a lot of head in the bowel and that belly choices they are not so insensate. Signs of the intestine may come in different areas of the brain and specifically in the following: insula (or insular cortex), limbic system, prefrontal cortex, amygdala, hippocampus and anterior cingulate cortex. By simplifying a lot, we can attribute the areas indicated above the following functions:

  • Insula: sense of self
  • Limbic system: processing of feelings
  • Prefrontal bark: sense of ethics
  • Hippocampus: memory
  • Crawled front bark: motivation

Physically, the brain and the intestine are connected by the vague nerve: it starts from the elongated midline and reaches up to the stomach. Brain and intestines are placed against the antibodies of the human body and also have no similar placement. The first one is isolated and protected, the second is in the middle of the melee and is able to say things to us that otherwise the brain would ignore. Collaboration between these two fundamental organs starts when we are newborn and focuses on the creation of our emotional world.

When we have full stomach and digest well we feel pleasure when we have colic we complain of pain. This basic relationship continues to evolve over the years, indivisibly linking emotional and physical well-being. One of the first studies showing the beneficial effects of intestinal cancer on the brain dates back to recent years (2013) and is the confirmation that if the bowel is well, the brain also thrives.

How to make our bowels happy

Microbial alteration can be considered as the body’s response to a diet that is too rich in:

  • Refined and sweet sugars
  • Meat
  • Industrial foods
  • Starches
  • Drugs
  • Laxatives
  • Food Additives
  • Alcohol
  • Food in general
  • Dairy products

And at the same time poor in food such as:

  • Vegetables
  • Fruit
  • Nuts

In unbalanced diet, excessive use of antibiotics is added, daily stress that is not to be underestimated when it comes to the health of the intestine, and – paradoxically, excessive hygiene. In addition to treating these factors, some useful tools are hydrocolontherapy and fasting.

Bibliography and In-depth Study: Giuseppe Cocca’s “Intelligent Intestine”

About the author:

Giuseppe Cocca, a graduate of Medicine and Surgery, holds a Bachelor’s degree in Chinese Traditional Medicine, Acupuncture and Homeopathy, holds conferences throughout Italy for Natural Nutrition and Raw Food, Conscious Freedom, New Natural Hygiene. He studied Natural Hygiene with Dr. Kaki Siidwa direct student of H.M. Shelton and Desirè Merien, one of the highest representatives of French Hienism.

 

SOURCE: Dionidream

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Questi due rimedi naturali sono perfetti da usare per avere un viso sempre giovane perchè vantano una spiccata azione antiage.

 

Per avere sempre un viso giovane, bisogna limitare l’azione deleteria dei radicali liberi, che danneggiano la pelle. Tra i rimedi naturali antiage, le sostanze più nuove che oggi vengono usate in campo cosmetico ci sono l’esperidina e la propoli. L’esperidina è un flavonoide caratteristico degli agrumi: si concentra soprattutto nella buccia e nell’albedo, la parte biancastra interna alla scorza. I frutti dell’arancio dolce ne sono particolarmente ricchi. L’esperidina (nota anche come vitamina P) è conosciuta per gli effetti benefici sulla circolazione: riduce la permeabilità e la fragilità della parete dei vasi e ne aumenta l’elasticità. Ma la caratteristica più interessante è la capacità antiage perchè limita i danni legati all’invecchiamento, agendo in sinergia con la vitamina C. Queste due vitamine sono fondamentali per stimolare il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene, elastina e acido jaluronico, migliorando idratazione e trofismo della cute.

La propoli, segreto di un viso giovane

La conosciamo tutti come sostanza antibatterica, antinfiammatoria e cicatrizzante: meno conosciuta è l’efficacia antiage della propoli. È proprio la sua azione cicatrizzante ed emolliente che si dimostra utile per la bellezza e l’integrità della cute, specialmente per avere un viso giovane: ecco perché la propoli viene usata in creme riparatrici per le pelli che hanno perso tono e consistenza. Solitamente il nome propoli viene associato ai prodotti delle api ma non è del tutto esatto, perché si tratta di una sostanza resinosa che si trova nella corteccia di vari alberi (pino, abete, pioppo, frassino, quercia) che le api raccolgono e rielaborano per costruire pareti di difesa sia fisica sia batteriologica all’interno dell’alveare.

La propoli migliora la tonicità

Si può utilizzare la tintura madre di propoli per rinforzare il sistema immunitario ma anche per migliorare la tonicità della pelle e rendere quindi il viso giovane: bevine 30 gocce in 2 dita d’acqua ogni mattina a colazione, da adesso fino a primavera.

Prepara la maschera per il viso

In una ciotola non di metallo metti

  • 2 cucchiai di miele liquido,
  • un cucchiaio di argilla bianca,
  • aggiungi il contenuto di una capsula di esperidina (la trovi in farmacia) sciolto nel succo di mezzo arancio.

Mescola bene fino a ottenere un’emulsione morbida e spalmabile, eventualmente aggiungi qualche goccia d’acqua. Stendi su viso e collo evitando il contorno occhi e tieni in posa 10-15 minuti, quindi sciacqua con acqua tiepida e tonifica con acqua di rose. Applica la maschera 2 volte a settimana per un mese quindi prosegui applicandola una sola volta a settimana.

Se la tua pelle del viso non è particolarmente sensibile e arrossabile, alterna la capsula di esperidina con una capsula di propoli con gli stessi ingredienti e modalità.

La crema per un viso giovane

In un vasetto di vetro metti

  • un cucchiaio di burro di karité,
  • un cucchiaio di olio di avocado,
  • 3 gocce di olio essenziale di neroli,
  • 3 gocce di olio essenziale di sandalo,
  • 3 gocce di olio essenziale di arancio dolce,
  • 3 gocce di tintura madre di propoli e amalgama bene.

Massaggia ogni sera questa crema sulla pelle del viso perfettamente detersa e tonificata insistendo sulle zone più “danneggiate” come le guance, il contorno occhi, il collo, l’arco sopraccigliare e le rughe più marcate come le naso-labiali, il contorno labbra, la fronte. Conserva il vasetto di crema in frigorifero per non più di 3 settimane.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

These two natural remedies are perfect for having an always young face because they have a strong anti-aging effect.

 

To always have a young face, you must limit the harmful effect of free radicals that damage the skin. Among the antiaging natural remedies, the newest substances that are used today in the cosmetic field are the hesperidia and the propolis. Hesperidia is a characteristic flavonoid of citrus fruits: it focuses mainly on the peel and the albedo, the whitish part inside the rind. The sweet orange fruit is particularly rich in it. Hesperidia (also known as Vitamin P) is known for beneficial effects on circulation: it reduces the permeability and fragility of the vascular wall and increases its elasticity. But the most interesting feature is antiage capacity because it limits the damage caused by aging, acting in synergy with vitamin C. These two vitamins are essential to stimulate cell renewal and collagen production, elastin and jaluronic acid, improving hydration and skin trophies.

The propolis, secret of a young face

We all know it as an antibacterial, anti-inflammatory and cicatrizant substance: less known is the antifouling efficacy of propolis. It’s just its healing and emollient action that is useful for the beauty and integrity of the skin, especially to have a young face. That’s why propolis is used in repair creams for skins that have lost tone and consistency. Usually the name propolis is associated with bee products but is not entirely accurate because it is a resinous substance found in the bark of various trees (pine, fir, poplar, ash, oak) that bees collect and rework for build defense walls both physic and bacteriological within the beehive.

Propolis improves tonicity

Propolis mother tincture can be used to strengthen the immune system but also to improve the skin’s tonicity and make the younger face soaked in 30 drops of water every morning at breakfast, from now on to spring.

Prepare your face mask

In a non-metal bowl add 2 tablespoons of liquid honey, a spoonful of white clay, add the contents of a capsule of hesperidine (found in a pharmacy) dissolved in orange juice. Mix well to get a soft, spreadable emulsion, add a few drops of water. Stretch on face and neck avoiding eye contour and keep in position for 10-15 minutes, then rinse with lukewarm water and tone with rose water. Apply the mask twice a week for a month then continue applying it once a week.

If your face skin is not particularly sensitive and flush, alternate the capsule of esperidine with a propolis capsule with the same ingredients and modes.

The cream for a young face

In a jar of glass,

  • add a spoonful of shea butter,
  • a tablespoon of avocado oil,
  • 3 drops of essential oil of neroli,
  • 3 drops of essential sandal oil,
  • 3 drops of sweet orange essential oil,
  • 3 drops of mother dye of propolis and amalgamate well.

Massages every night this cream on the skin of the face perfectly clean and tonic insisting on the most “damaged” areas like cheeks, eye contour, neck, bow bend and wrinkles more marked like nose-labial, lip contour, the forehead. Keep the jar in the fridge for no more than 3 weeks.

SOURCE: Riza

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Gli amidi sono antinfiammatori e astringenti e le loro fibre svolgono un’azione di pulizia profonda del tubo digerente: ecco i cibi che ne contengono di più.

 

Gli amidi sono polveri d’origine vegetale, ricavate da tuberi e radici, che oltre a rendere naturalmente più densi e corposi creme, budini e passati, sono un’ottima fonte di fibre e di sostanze ricostituenti e detossinanti. Gli amidi non contengono glutine, e sono capaci di regalare ai nostri piatti, dolci e salati, la golosa consistenza e la capacità saziante tipica della farina di grano. Ottimi anche per impanare e per gratinare, gli amidi sono di varie qualità. E ognuna ha una proprietà specifica. Tutti gli amidi e le fecole sono antinfiammatori e astringenti; le loro fibre svolgono un’azione di pulizia profonda ma non aggressiva su tutto il tratto digerente, che liberano dalle scorie più acide. Sono ricostituenti ma non alterano la curva glicemica; tra i loro minerali spiccano magnesio e calcio, sali preziosi per le persone anziane come per i ragazzi in crescita. Ecco i più comuni.

Il kuzu per lo stomaco

È una fecola bianca ottenuta da una radice selvatica, la Pueraria montana, e si usa come addensante; è nutriente e alcalinizzante. Questo amido si scioglie in acqua, amalgamandolo finché diventa trasparente. Per non disperdere le sue qualità organolettiche, aggiungilo a fine cottura. Il kuzu è indicato se soffri di gastrite, acidità e pesantezza digestiva.

Detta anche arrow-root, si ottiene da una pianta di origine sudamericana (Maranta arundinacea). Priva di glutine, si usa soprattutto nella preparazione di torte e biscotti. Questo amido serve a legare meglio gli impasti preparati con farine senza glutine, anche quelle adatte per il pane e i prodotti da forno. Privilegia la maranta sei hai l’intestino sensibile e “irritabile”.

La fecola di patate per la convalescenza

Si ricava dall’impasto ottenuto da patate e acqua, e si utilizza per addensare le salse. Meglio scioglierla in un po’ di acqua prima di aggiungerla alle preparazioni. È un amido che conferisce leggerezza ai prodotti lievitati come muffin, torte, plumcake. Molto energetica, è adatta in convalescenza.

L’amido di mais, perfetto per friggere

Si ottiene dalla farina di mais e si usa per infarinare le polpette e i bocconcini di carne o pesce. Questo amido aggiunto agli impasti di farine senza glutine ne migliora la compattezza. Prima dell’uso, va sempre sciolto in un liquido freddo, mai caldo, perché tenderebbe a formare dei grumi. È perfetto per friggere, perché durante la cottura assorbe meno grassi del tradizionale pangrattato.

L’amido di tapioca rende il latte digeribile

Simile all’amido di mais, si ricava dal tubero della manioca.  Viene usato nella preparazione di budini, salse, muffin, tortillas e per “legare” i ripieni a base di frutta delle torte. Inoltre in cottura crea una consistenza gelatinosa che, una volta raffreddata, diventa lucida. La tapioca è preziosa per chi soffre di colite e, abbinata al latte, lo rende più digeribile.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Starches are anti-inflammatory and astringent and their fibers perform a deep cleansing action of the digestive tract: here are the foods that contain them most.

 

Starches are powders of plant origin, made from roots and tubers, which, in addition to naturally denser and thicker creams, puddings and pastries, are an excellent source of fibrin and reconstituting and detoxifying substances.

The starches do not contain gluten, and are able to give our sweet, savory dishes, the graceful consistency and the satiety typical of wheat flour. They are also good for baking and grilling, starches are of various qualities. And each has a specific property. All starches are anti-inflammatory and astringent; their cleansers perform a deep but non-aggressive cleaning action on the entire digestive tract, freeing them from the acidic slags. They are reconstitutive but do not alter the glycemic curve; Among their minerals are magnesium and calcium, valuable salts for older people as for growing kids. Here are the most common ones.

The kuzu for the stomach

It is a white starch obtained from a wild root, the Pueraria montana, and is used as a thickener; it is nutritious and alkalizing. This starch melts in water, mixing it until it becomes transparent. To avoid dispersing its organoleptic qualities, add it to the cooking stove. The kuzu is indicated if you suffer from gastritis, acidity and digestive healty.

The marana adds the food

Also called arrow-root, it is obtained from a South American plant (Maranta arundinacea). Gluten free, it is used mainly in the preparation of cakes and biscuits. This starch is used to bond gluten-free gluten-free meals, even those suitable for bread and bakery products. Privilege the marathon you have the intestine sensitive and “irritable”.

Potato starch for convalescence

It is derived from the potato and water mixture, and is used to thicken the sauces. It is better to dissolve it in a little water before adding it to the preparations. It is an amidoche that gives lightness to leavened products such as muffins, cakes, plumcakes. Very energetic, it is suitable for convalescence.

Corn starch, perfect for frying

It is obtained from corn flour and is used to flour the meatballs and the meat or fish noodles. This added starch to gluten-free meal improves its compactness. Before use, it should always be dissolved in a cold, never hot liquid, as it would tend to form lumps. It is perfect for frying, because during cooking it absorbs less fat than traditional breadcrumbs.

Tapioca starch makes milk digestible

Similar to corn starch, it is derived from manioc tuber. It is used in the preparation of puddings, sauces, muffins, tortillas and to “tie” the stuffed fruit cakes. It also creates a gelatinous consistency that, when cooled, becomes shiny. Tapioca is valuable for those suffering from colitis and, combined with milk, makes it more digestible.

 

SOURCE: Riza

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Con l’arrivo dell’autunno è facile andare incontro a malanni stagionali e a stanchezza, ma con i giusti accorgimenti possiamo prevenire queste condizioni: spezie, zuppe e melagrana ti proteggono da raffreddore e spossatezza

 

I cambi di stagione sono fasi di passaggio delicate per il nostro corpo. Questo cambiamento rappresenta una fonta di stress per l’organismo che ha bisogno di un po’ di tempo per adattarsi alla nuova fase dell’anno con luce e temperatura diverse. i principali sintomi sono stanchezza cronica, cattivo umore e cali del sistema immunitario. Con i giusti accorgimenti possiamo aiutare il nostro corpo ad entrare nell’autunno nel migliore dei modi possibili.

Spezie piccanti ed erbe aromatiche

Una delle prime cose da fare per corroborare l’organismo è aggiungere spezie ai nostri piatti : per insaprorirli e per tonificarci. Pepe, cannella, zenzero e noce moscata riscaldano il corpo e proteggono dai batteri che proliferano in questa stagione in cui il calo delle temperature abbassa le difese immunitarie. E’ particolarmente indicato lo zenzero che stimola la circolazione ed è un efficace antibatterico. Potete grattugiare la radice fresca sui vostri piatti di carne, pesce o verdura. Oltre alle spezie, è utile insaporire i piatti autunnali con le erbe aromatiche dalle proprietà antibatteriche e antivirali. Timo e origano sono tra le più adatte a prevenire la comparsa di raffreddori e influenze.

 

Le zuppe

Le zuppe sono l’alimento principe dell’autunno. In questa fase dell’anno una bella zuppa calda a base di verdure di stagione depura il fegato e ci regala dei benefici immensi. Il fegato è l’organo dell’energia vitale che mantiene il sangue pulito. Se si accumulano tossine nel fegato il nostro sistema immunitario ne risente e veniamo colti da una sensazione di stanchezza cronica: ecco perchè è così importante depurarlo. Inoltre le zuppe ci permettono di fare il pieno di vitamine e minerali. Tra gli ortaggi di stagione i più adatti alla preparazione di una zuppa sono patate, carote, cipolla, sedano, spinaci, cavolfiore e verza.

 

Propoli

La propoli è un rimedio molto usato contro i malanni tipici dei cambi di stagione. Infatti è molto efficace contro virus e batteri e rinforza le difese immunitarie. Per questo è molto efficace per contrastare i sintomi da raffreddamento e per prevenire l’influenza. Inoltre funge da tonico per il sistema nervoso e riduce i cali dell’umore caratteristici del periodo.

Olio essenziale di eucalipto per proteggersi dai germi

Per proteggere le vie respiratorie dall’esposizione ad agenti patogeni, per essere quindi protetti da mal di gola, raffreddori e influenze, potete usare l’ olio essenziale di eucalipto: eccellente battericida. Potete diffonderlo nell’ambiente di casa attraverso appositi vaporizzatori per oli essenziali, oppure potete versarne qualche goccia nell’acqua dei termosifoni.

Inoltre, per evitare il contagio nei luoghi di assembramento come i trasporti pubblici, potete versare alcune gocce di olio essenziale di eucalipto su un fazzoletto e inspirando più volte nel corso della giornata.

La vitamina C della melagrana

E’ risaputo che uno degli elementi più utili per prevenire influenze e raffreddori è la vitamina C. Non c’è modo migliore per fare il pieno di questa preziosa vitamina che bere del succo di melagrana. Questo frutto dal colore intenso, che matura proprio in questo periodo, è uno dei più ricchi di vitamina C. Spremete una melagrana al mattino quando fate colazione e bevetene il succo. Farete il pieno di energia e non vi ammalerte più

Tisana alla salvia

La salvia è particolarmente indicata per proteggere e curare le vie respiratorie grazie alle proprietà balsamiche di questa pianta. Per questo vale la pena consumare più volte nel corso della giornata una tisana alla salvia per riscaldarsi e per prevenire i disturbi da raffreddamento tipici dei cambi stagionali. Preparare una tisana alla salvia è semplicissimo: in un pentolino fate bollire un litro d’acqua, quindi aggiungete 6 grammi di foglie fresche di salvia. Spegnete il fuoco, coprite e lasciate in infusione 10 minuti. Quindi filtrate e bevete.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With the arrival of autumn season it is easy to go to seasonal fatigue and exhaustion , but with the right things we can prevent these conditions: spices, soups and pomegranates protect you from colds and fatigue

Seasonal changes are delicate passages for our body. This change is a stress font for the body that needs some time to adapt to the new phase of the year with different light and temperature. The main symptoms are

  • chronic fatigue,
  • bad mood, and
  • immune system decline.

With the right things, we can help our body to enter the fall in the best possible ways.

Spicy spices and aromatic herbs

One of the first things to do in order to corroborate the body is to add spices to our dishes: to give more taste to them and tonify them. Pepper, cinnamon, ginger and nutmeg heat the body and protect against the bacteria that proliferate this season when the fall in temperature lowers immune defenses. It is particularly indicated the ginger that stimulates circulation and is an effective antibacterial. You can grate the fresh root on your meat, fish or vegetable dishes. In addition to spices, it is useful to flavor autumnal dishes with aromatic herbs with antibacterial and antiviral properties. Thymus and oregano are among the most suitable for preventing the appearance of colds and influences.

The soups

Soups are the main food of autumn. At this stage of the year a nice hot seasonal vegetable soup cleans the liver and gives us immense benefits. The liver is the organ of vital energy that keeps the blood clean. If you accumulate toxins in the liver, our immune system suffers and we are caught up with a feeling of chronic fatigue: that is why it is so important to cleanse it.

In addition, the soups allow us to fill up with vitamins and minerals. Among the seasonal vegetables most suitable for preparing a soup are potatoes, carrots, onions, celery, spinach, cauliflower and cabbage.

Propolis

Propolis is a remedy widely used against seasonal fluctuations typical of the season. In fact it is very effective against viruses and bacteria and strengthens immune defenses. This is why it is very effective to counteract the symptoms of cooling and preventing influenza. It also acts as a tonic for the nervous system and reduces the moods of the period.

Eucalyptus essential oil to protect against germs

To protect the respiratory tract from exposure to pathogens, to be protected from sore throat, colds and fluids, you can use the essential eucalyptus oil: excellent bactericide. You can spread it in the home environment through special vaporizers for essential oils, or you can pour some drops into the water of the radiators.

In addition, to avoid contagion at assembly sites such as public transport, you can pour some drops of essential eucalyptus oil on a handkerchief and inhale several times during the day.

Vitamin C of pomegranate

It is well known that one of the most useful elements to preventing influenza and colds is vitamin C. There is no better way to fill this precious vitamin than drinking pomegranate juice. This intense color fruit, which matures right in this period, is one of the richest of vitamin C. You can have a pomegranate in the morning when you have breakfast and drink the juice. You will be full of energy and will not get you any more

Herbal tea with sage

Sage is particularly suitable for protecting and curing the respiratory tract due to the balsamic properties of this plant. This is why it is worthwhile to consume a sage salad for warming during the day and to prevent the cooling chills typical of seasonal changes. Prepare a sage salad is easy: in a saucepan boil a liter of water, then add 6 grams of fresh sage leaves. Turn off the fire, cover and leave for 10 minutes. Then filter and drink.

 

SOURCE: Riza

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