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Archive for dicembre 2017

I semi di zucca sono uno dei cibi più nutrienti della natura.

 

Contengono elevate quantità di vitamina E, complesso B, magnesio, zinco e acidi grassi omega-3.

I semi di zucca sono essenziali per la salute dell’uomo e forniscono una protezione significativa per la ghiandola prostatica. Sono un’eccellente fonte di triptofano che è fondamentale per un sonno di buona qualità e per tenere a bada l’ansia e la depressione.

Le vitamine del complesso B nei semi di zucca agiscono come co-fattori nel corpo per aiutare a ridurre il colesterolo e migliorare l’attività del GABA, che è anche noto per ridurre l’ansia e disturbi neurologici.

I semi di zucca contengono anche proprietà anti-infiammatorie che forniscono beneficio a coloro che soffrono di infiammazione cronica come

  • sinusite,
  • artrite,
  • borsite e
  • altri disordini autoimmuni.

I semi di zucca hanno alte concentrazioni di fitosteroli che possono aiutare a inibire l’assorbimento del colesterolo nel tratto gastrointestinale che alla fine può aiutare a ridurre il colesterolo cattivo nel corpo.

I semi di zucca sono anche noti per prevenire i calcoli renali e l’osteoporosi. Il burro di semi di zucca è un’ottima e gustosa alternativa al burro di arachidi e può essere trovato online e nella maggior parte dei negozi di alimenti naturali.

I semi di zucca crudi ti forniranno i maggiori benefici nutrizionali e salutari. Prova a cospargerli sulle insalate, aggiungendoli a miscele di tracce o tagliandoli con le date per creare le tue barrette energetiche.

 

FONTE: Medical Medium

(ENGLISH VERSION)

Pumpkin Seeds are one of nature’s most nourishing foods.

They contain high amounts of vitamin E, B-complex, magnesium, zinc, and omega-3 fatty acids. Pumpkin seeds are essential for men’s health and provide significant protection for the prostate gland. They are an excellent source of tryptophan which is critical for good quality sleep and for keeping anxiety and depression at bay.

The B-complex vitamins in pumpkin seeds work as co-factors in the body to help reduce cholesterol and enhance GABA activity which is also known to reduce anxiety and neurological disorders.

Pumpkin seeds also contain anti-inflammatory properties which provide benefit for those that suffer with chronic inflammation such as in

  • sinusitis,
  • arthritis,
  • bursitis, and
  • other autoimmune disorders.

Pumpkin seeds have high concentrations of phytosterols that can help to inhibit the absorption of cholesterol in the gastrointestinal tract which ultimately can help reduce the bad cholesterol in the body. Pumpkin Seeds have also been known to prevent kidney stones and osteoporosis. Pumpkin seed butter is a great and tasty alternative to peanut butter and can be found online and in most health food stores.

Raw pumpkin seeds will provide you with the most nutrition and health benefits. Try sprinkling them on salads, adding them to trail mixes, or chop them with dates to make your own healthy energy bars.

SOURCE: Medical Medium

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Funghi, argille, oli derivati dalle bacche e dai fiori di montagna: arrivano dalle terre scandinave i nuovi antiage che fermano il tempo.

 

Nel cuore dell’inverno la pelle viene messa a dura prova a causa delle basse temperature. Eppure, se ben dosato, anche il freddo può diventare una meravigliosa cura di bellezza: è noto, infatti, che l’esposizione all’aria invernale tonifica l’epidermide e la rende più soda e colorita, ma solo se in precedenza è stata adeguatamente protetta. Ne sanno qualcosa le donne scandinave, che abitano in una terra gelida per gran parte dell’anno, dove la natura mette a disposizione delle risorse naturali specifiche per nutrire la pelle in profondità, idratarla e migliorarne l’elasticità.

Nei pesci dei mari del nord tante sostanze benefiche

Sicuramente, le donne che abitano in Svezia, Norvegia e Finlandia, hanno nel consumo di pesce il loro primo asso nella manica: salmone, merluzzo e aringhe sono un’ottima fonte di acidi polinsaturi della serie Omega 3, 6 e 9, grassi preziosi che entrano nella composizione delle cellule e ne impediscono il decadimento. Oltre alla raccomandazione di consumare pesce anche 3-4 volte alla settimana (privilegiando le cotture al forno e con pochi condimenti), vediamo quali sono gli altri integratori e cosmetici naturali che provengono dal Nord Europa, ma che possiamo reperire e utilizzare anche noi con ottimi risultati.

Prova il fungo chaga per attenuare macchie e rughe

Dalla tundra proviene il fungo chaga, che cresce selvatico sulla betulla; straricco di composti fenolici, è una delle fonti più pregiate di antiossidanti e si usa sia come rimedio interno che a livello topico. In Scandinavia è l’ingrediente di un infuso che si beve per curare le malattie degenerative e rallentare i processi di invecchiamento.

Prova a mescolare un cucchiaino di polvere di chaga nel tè del mattino: il complesso di antiossidanti, enzimi, vitamine del gruppo B e vitamina D sostengono l’organismo anche nei momenti più faticosi, riducendo il danno ossidativo a livello cellulare.

Usa l’argilla blu per rivitalizzare la pelle sciupata

Un altro segreto di bellezza delle donne nordiche, indicato soprattutto per le pelli mature e sciupate, è l’argilla blu della regione baltica, considerata una delle argille più antiche sulla terra. Grazie alla sua particolare composizione minerale, che include caolino, calcio, ferro, magnesio e zinco, rigenera in modo naturale anche le pelli senza tono. Questa argilla è ottima da utilizzare preparando una maschera viso, in quanto distende, leviga e ricompatta l’epidermide. Ecco come fare per avere una pelle super setosa:

  • mescola 2-3 cucchiai di argilla blu con 2 cucchiaini di oleolito di arnica (un ottimo antinfiammatorio)
  • aggiungi acqua naturale fino a ottenere una pasta cremosa
  • spalma il composto sul viso pulito e asciutto
  • lascia riposare per 20 minuti
  • risciacqua
  • applica un siero idratante

L’olio di camemoro idrata e riduce l’arrossamento

Alla sera, prima di coricarti, applica qualche goccia di olio di semi di camemoro (chiamato anche “lampone artico”), che un tempo era la fonte primaria di vitamina C per le popolazioni scandinave. Quest’olio è ricchissimo di acidi grassi essenziali e vitamine (in particolare la E), che calmano, idratano e proteggono la pelle dal freddo e dal decadimento fisiologico dovuto all’avanzare dell’età. L’olio di camemoro si trova nelle erboristerie e nei negozi di cosmetica naturale; una volta aperta, la confezione si conserva per non più di 2 mesi e va tenuta al fresco e al riparo dalla luce. L’olio di camemoro è un potente antinfiammatorio e combatte l’azione irritante dello smog sulla pelle, che d’inverno aumenta sensibilmente a causa dell’accensione dei riscaldamenti.

Ecco come usarlo per beneficiare delle sue preziose proprietà contro freddo e inquinamento:

  • applica poche gocce di olio puro (o una noce di crema a base di camemoro) su tutto il viso, facendo un leggero massaggio con la punta delle dita, attraverso movimenti circolari.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Mushrooms, clays, oils derived from berries and mountain flowers: the new antiage that stop time comes from the Scandinavian lands.

In the heart of winter, the skin is put to the test because of the low temperatures. Yet, if well dosed, even the cold can become a wonderful beauty treatment: it is known, in fact, that exposure to winter air tones the epidermis and makes it firmer and more colorful, but only if it has previously been adequately protected. Scandinavian women, who live in an icy land for most of the year, know something about it, where nature provides specific natural resources to deeply nourish the skin, hydrate it and improve its elasticity.

In the fish of the northern seas, you can find many beneficial substances

Surely, the women who live in Sweden, Norway and Finland have their first trump card in the consumption of fish: salmon, cod and herring are an excellent source of polyunsaturated acids in the Omega 3, 6 and 9 series, precious fats that they enter the cell composition and prevent its decay. In addition to the recommendation to consume fish even 3-4 times a week (preferring to cook in the oven and with a few condiments), we see what are the other supplements and natural cosmetics that come from Northern Europe, but we can find and use us with excellent results.

Try the chaga fungus to reduce blemishes and wrinkles

From the tundra comes the chaga mushroom, which grows wild on the birch; rich in phenolic compounds, it is one of the most valuable sources of antioxidants and is used both as an internal remedy and at a topical level. In Scandinavia it is the ingredient of an infusion that is drunk to cure degenerative diseases and slow down the aging process.

Try mixing a teaspoon of chaga powder in the morning tea: the complex of antioxidants, enzymes, vitamins of the B group and vitamin D support the body even in the most tiring moments, reducing oxidative damage at the cellular level.

Use blue clay to revitalize the worn skin

Another secret of beauty of Nordic women, especially indicated for mature and worn skin, is the blue clay of the Baltic region, considered one of the oldest clays on earth. Thanks to its particular mineral composition, which includes kaolin, calcium, iron, magnesium and zinc, it naturally regenerates even the skin without tone. This clay is excellent to use by preparing a face mask, as it relaxes, smoothes and reassembles the epidermis. Here’s how to get a super-silky skin:

  • mix 2-3 tablespoons of blue clay with 2 teaspoons of arnica oleolite (an excellent anti-inflammatory)
  • add natural water to obtain a creamy paste
  • spread the mixture on the clean and dry face
  • let it rest for 20 minutes
  • rinses
  • apply a moisturizing serum

Camemoro oil moisturizes and reduces redness

In the evening, before going to sleep, apply a few drops of camemoro seed oil (also called “raspberry arctic”), which was once the primary source of vitamin C for the Scandinavian populations. This oil is rich in essential fatty acids and vitamins (in particular the E), which calm, hydrate and protect the skin from cold and physiological decay due to age. Camemoro oil is found in health food stores and natural cosmetics stores; once opened, the package is kept for no longer than 2 months and must be kept in a cool place and protected from light. Camemoro oil is a powerful anti-inflammatory and combats the irritating action of smog on the skin, which in winter increases significantly due to the ignition of the heating.

Here’s how to use it to benefit from its precious properties against cold and pollution:

  • apply a few drops of pure oil (or a cream of camemoro-based cream) on the entire face, making a light massage with the fingertips, through circular movements.

SOURCE: Riza

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Con questi piccoli accorgimenti da utilizzare prima e dopo i pasti riuscirai a neutralizzare con successo ogni minaccia alla tua linea.

 

I dolci delle feste cominciano a circolare con largo anticipo, le tentazioni culinarie si moltiplicano e poi arrivano pranzi, aperitivi, cene e brindisi; insomma, ogni scambio di auguri fa alzare il rischio di mettere su peso! Non è utile però evitare ogni occasione di convivialità: negarsi il bello di questo periodo dell’anno può far soltanto aumentare il desiderio di trasgredire. È invece saggio prepararsi con una vera e propria strategia che riduca al minimo la possibilità di ingrassare. L’importante è pianificare, in modo da affrontare ogni situazione di “pericolo” con il giusto approccio (anche mentale). Alcuni consigli sono “evergreen”, come precedere i pasti con un pinzimonio di verdure fresche e non scegliere gli antipasti in cui la maionese è il primo ingrediente; altri invece sono più mirati e aiuteranno a non avere brutte sorprese quando si sale sulla bilancia dopo le feste.

Ecco quindi le situazioni più ricorrenti in cui possiamo trovarci nel periodo natalizio e come agire di conseguenza.

Panettone in ufficio? Accompagnalo col caffè verde

Per farsi gli auguri non c’è niente di meglio che tagliare una fetta di panettone o di pandoro, anche in ufficio. Se c’è la possibilità preferisci il pandoro: una fetta si aggira intorno alle 280 calorie, mentre quella del panettone arriva fino a 365 calorie, ed evita le salse di accompagnamento. Metà fetta sarebbe sufficiente a rappresentare una merenda sostanziosa. Per contrastare subito le calorie assunte, anziché un normale caffè, bevi una tazza di caffè verde, che ha un’azione stimolante sul metabolismo. Lo puoi trovare anche in comode bustine, da lasciare in infusione in acqua calda per 5-6 minuti. Evita di dolcificare o al massimo utilizza della stevia.

Dopo un aperitivo con i colleghi bevi il tè di Giava

Un aperitivo per festeggiare con i colleghi di lavoro è l’occasione in cui si rischia di fare il piano di grassi, ma soprattutto di sale: patatine, olive, salatini, salumi (che sono anche il “piatto forte” degli antipasti all’italiana). Sono sufficienti tre o quattro fette di prosciutto crudo o bresaola per esaurire la quantità di sodio necessaria per tutte le 24 ore. E la capacità di far trattenere liquidi, caratteristica tipica del sodio, può acuire una tendenza alla ritenzione idrica e rendere più accentuata la cellulite. Ma come espellere questo di sodio? Ci aiuta il tè di Giava, conosciuto anche con il nome di orthosiphon. Originaria del Sud-Est asiatico, questa bevanda favorisce l’eliminazione del sodio, con un’azione diuretica e depurativa praticamente immediata. Preparane una tazza una volta a casa, dopo l’aperitivo, ponendo un cucchiaino di foglie secche in 150 ml di acqua bollente. Lascia in infusione 5 minuti, filtra e bevi. Puoi berne ancora due tazze il giorno seguente, per favorire ulteriormente il drenaggio e l’eliminazione del sale.

Pranzo impegnativo? Ti aiuta un alga del Nord

Una delle caratteristiche dei pranzi delle feste è quella di essere multi-portata: antipasti misti, primi, secondi, dessert, l’immancabile panettone (o pandoro) e al tutto si aggiungono gli alcolici. È proprio la quantità a rappresentare il problema. Se il piatto unico fa risparmiare in media il 20% di calorie, qui il conteggio vola verso l’alto. Un solo cenone, come affermano i nutrizionisti, può andare ben oltre il fabbisogno di un’intera giornata, arrivando anche alle 3000 calorie a persona. Un piccolo trucco per ridurre la quantità di zuccheri e grassi che si assorbono durante pranzi e cenoni, è quello di assumere una capsula di ascophyllum. Si tratta di un’alga norvegese sulla quale sono stati condotti numerosi studi, i quali hanno mostrato come sia effettivamente utile per limitare l’assorbimento dei carboidrati ingeriti e regolare il metabolismo dei grassi. Inoltre quest’alga contiene sostanze come fucodiani, fluorotannini e polifenoli, che aiutano a ridurre l’indice di massa corporea, favorendo la perdita di peso.

La lasagna pesa? Al pasto successivo mangia una vellutata di cavolfiore

La lasagna della mamma è difficile da rifiutare, anche se si è a dieta. Ma l’insieme di pasta all’uovo, besciamella e ragù di carne la rende davvero pericolosa per la linea. Nel pasto successivo corri ai ripari con una delle verdure depurative e primo fra tutte troviamo il cavolfiore. Questo ortaggio contiene composti solforati e glucosinolati, che aiutano il fegato a produrre gli enzimi di cui ha bisogno per digerire i grassi presenti della lasagna. È sufficiente lessare il cavolfiore insieme a una zucchina e a tre/quattro tocchetti di patata americana (ricca di fibre ma a basso indice glicemico), dopodiché condisci con un cucchiaino di olio extravergine di oliva e un pizzico di peperoncino, che stimola il metabolismo.

Secondi ricchi di grasso: metti la frutta nel contorno

Anatra, tacchino, arrosti… Anche i secondi piatti possono rappresentare una minaccia per la linea. Vengono infatti cucinati in modo tutt’altro che light, con ripieni calorici e condimenti ricchi di grassi saturi. Una piccola porzione è concessa, ma fai in modo che ad accompagnarla, anziché le tradizionali patate arrosto, vi sia un contorno di verdura cruda, come l’insalata amara, che aiuta l’organismo a eliminare i grassi saturi della pietanza. In particolare, per avere un effetto ancor più depurativo, è utilissimo aggiungere la frutta al contorno. Ad esempio il mango, pur essendo un frutto zuccherino, è ricco di antiossidanti e potassio, esattamente quello che serve per contrastare l’ossidazione dei grassi presenti nel cibo. Se il secondo è a base di carne lavorata (come cotechini e zamponi), è bene contrastare subito l’azione negativa di nitriti e nitrati che, oltre a non far bene alla salute, hanno un impatto negativo sul metabolismo. Ottimi anche i chicchi di melagrana, i quali contengono vitamina C e hanno un’azione antiossidante. Puoi fare un’insalata di sola frutta, con arance, mango e melagrana, accompagnando il pasto con succo di pompelmo in acqua: l’acido galatturonico di questo frutto contrasterà l’eccesso di lipidi nel pasto.

Se alla sera ceni fuori, a colazione… avocado!

In agenda c’è l’invito ad una cena per le 20.30. Può essere la cena con le amiche o la pizza insieme alle compagne del corso di yoga, ma qualunque occasione sia, si sa già che le calorie serali saranno più del solito. Per cui spesso si cerca di arrivare fino a sera mangiando poco o nulla nel corso della giornata, ma in realtà questa non è una buona idea: il rischio è quello di essere tanto affamati da abbuffarsi a cena! Quindi è meglio iniziare a pensarci dal mattino: a colazione preparati un toast con pane integrale, mezzo avocado e un uovo; questo è un vero e proprio pasto e consentirà di alleggerire il pranzo, nel quale basterà mangiare un’insalatona con delle fette di tacchino al forno (100 g) e una galletta di riso. Puoi ripetere la colazione a base di avocado anche il giorno dopo, mantenendo leggermente più basse del solito le calorie di pranzo e cena: in questo modo, già a distanza di 24 ore, avrai neutralizzato l’effetto ingrassante della cena al ristorante.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With these little tricks to be used before and after meals, you will be able to successfully neutralize every threat to your line.

Festive desserts begin to circulate well in advance, culinary temptations multiply and then dinners, aperitifs, dinners and toast arrive; in short, every exchange of good wishes raises the risk of increasing weight! It is not useful, however, to avoid any occasion of conviviality: to deny yourself the beauty of this period of the year can only increase the desire to transgress. It is wise to prepare with a real strategy that minimizes the possibility of gaining weight. The important thing is to plan, in order to face every situation of “danger” with the right approach (even mental). Some tips are “evergreen”, how to precede meals with a pinch of fresh vegetables and do not choose appetizers in which mayonnaise is the first ingredient; others, on the other hand, are more targeted and will help you to avoid unpleasant surprises when you climb the scales after the holidays.

Here are the most recurrent situations in which we can be at Christmas and how to act accordingly.

Panettone in the office? Accompany it with green coffee

To get the best wishes there is nothing better than cutting a slice of panettone or pandoro, even in the office. If there is a chance, you prefer pandoro: a slice is around 280 calories, while panettone is up to 365 calories, and avoids the accompanying sauces. Half a slice would be enough to represent a substantial snack. To counteract the calories immediately, instead of a normal coffee, drink a cup of green coffee, which has a stimulating effect on the metabolism. You can also find it in convenient sachets, to be left in hot water for 5-6 minutes. Avoid sweetening or using stevia as much as possible.

After an aperitif with your colleagues drink Java tea

An aperitif to celebrate with colleagues at work is an opportunity to get fat, but above all salt: chips, olives, pretzels, cured meats (which are also the “main course” of Italian antipasti ). Three or four slices of raw ham or bresaola are sufficient to exhaust the amount of sodium required for all 24 hours. And the ability to retain liquids, typical of sodium, can sharpen a tendency to water retention and make cellulite more pronounced. But how to expel this sodium? Java tea, also known as the orthosiphon, helps us. Native to Southeast Asia, this drink promotes the elimination of sodium, with almost immediate diuretic and purifying action. Prepare a cup once at home, after the aperitif, placing a teaspoon of dried leaves in 150 ml of boiling water. Leave in infusion for 5 minutes, filter and drink. You can drink two more cups the following day, to further favor the drainage and elimination of salt.

Challenging lunch? A northern alga helps you

One of the features of party lunches is to be multi-course: mixed starters, first courses, main courses, desserts, the ever-present panettone (or pandoro) and alcohol. It is precisely the quantity that represents the problem. If the single plate saves on average 20% of calories, here the count flies upwards. A single dinner, as nutritionists say, can go well beyond the needs of an entire day, even reaching 3000 calories per person. A small trick to reduce the amount of sugars and fats that are absorbed during lunches and dinners, is to take an ascophyllum capsule. It is a Norwegian algae on which many studies have been conducted, which have shown that it is actually useful to limit the absorption of ingested carbohydrates and regulate fat metabolism. In addition this alga contains substances such as fucodiani, fluorotannini and polyphenols, which help to reduce the body mass index, promoting weight loss.

Does the lasagna weigh? At the next meal, eat a cream of cauliflower

Mother’s lasagna is hard to refuse, even if you are on a diet. But the whole of egg pasta, béchamel and meat sauce makes it really dangerous for the line. In the next meal, run for cover with one of the depurative vegetables and first of all we find the cauliflower. This vegetable contains sulfur compounds and glucosinolates, which help the liver produce the enzymes it needs to digest the fat present in the lasagna. Just boil the cauliflower with a zucchini and three / four pieces of American potato (rich in fiber but low glycemic index), then season with a teaspoon of extra virgin olive oil and a pinch of hot pepper, which stimulates the metabolism.

If the main dish is rich in fat: put the fruit in the side dish

Duck, turkey, roasts … Even main courses can be a threat to the line. They are in fact cooked in a way that is anything but light, with caloric fillings and condiments rich in saturated fats. A small portion is allowed, but make sure that to accompany it, instead of the traditional roast potatoes, there is a side dish of raw vegetables, like the bitter salad, which helps the body to eliminate the saturated fats of the dish. In particular, to have an even more purifying effect, it is very useful to add the fruit to the side dish. For example, the mango, despite being a sugary fruit, is rich in antioxidants and potassium, exactly what is needed to counteract the oxidation of fats present in food. If the latter is based on processed meat (such as cotechini and zamponi), it is good to immediately counteract the negative action of nitrites and nitrates which, besides not being good for health, have a negative impact on the metabolism. The pomegranate grains are also excellent, they contain vitamin C and have an antioxidant effect. You can make a fruit-only salad, with oranges, mango and pomegranate, accompanying the meal with grapefruit juice in water: the galacturonic acid of this fruit will counteract the excess of lipids in the meal.

If in the evening you dine out,  for breakfast have an avocado!

On the agenda there is an invitation to a dinner for 8.30pm. It can be dinner with friends or pizza along with the companions of the yoga class, but whatever the occasion, you know already that the evening calories will be more than usual. So we often try to get up at night eating little or nothing during the day, but in reality this is not a good idea: the risk is to be so hungry to binge at dinner! So it is better to start thinking about it in the morning: at breakfast, prepare a toast with wholemeal bread, half avocado and an egg; this is a real meal and will allow you to lighten the lunch, in which just eat a salad with slices of roasted turkey (100 g) and a gallon of rice. You can repeat the avocado breakfast also the following day, keeping the calories of lunch and dinner slightly lower than usual: in this way, even after 24 hours, you have neutralized the fattening effect of the restaurant dinner.

SOURCE: Riza

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Il successo non sarebbe una questione di dote intellettiva ma di giusta attitudine mentale. Secondo gli scienziati il successo si ottiene con il giusto atteggiamento mentale più che con intelligenza. Ecco i 7 modi per attivare la “mentalità di crescita”.

del Dr. Travis Bradberry, coautore di “Emotional Intelligence 2.0” e Presidente di TalentSmart. Traduzione di Tiziana Ronchietto

Quando si parla di successo, è facile pensare che le persone intellettualmente ben dotate inevitabilmente faranno mangiar polvere a tutti gli altri; ma la nuova ricerca della Stanford University fa cambiare idea (e atteggiamento mentale).

La psicologa Carol Dweck ha dedicato tutta la sua carriera a studiare atteggiamenti e prestazioni, ed il suo recente studio dimostra che è l’atteggiamento mentale, e non il QI (quoziente intellettivo), a fornire la migliore previsione del successo.

La dottoressa Dweck ha scoperto che gli atteggiamenti mentali di base delle persone rientrano in una di queste due categorie:

  • Mentalità statica. Con una mentalità statica, si crede di essere ciò che si è e che non si può cambiare. Questa visione crea problemi quando si affrontano delle prove perché  qualcosa che sembra andare oltre a quanto si possa gestire farà sentire sopraffatti e senza speranze.
  • Mentalità di crescita. Le persone con una mentalità di crescita credono di poter migliorare con l’impegno, così, anche quando hanno un QI inferiore, superano quelli con una mentalità statica perché accolgono le sfide, trattandole come opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

Il buon senso suggerirebbe che l’avere una dote come l’intelligenza ispiri fiducia in se stessi; questo è vero, ma solo se il percorso è facile. Nella vita il fattore decisivo è il modo col quale si gestiscono ostacoli e sfide, e le persone con una mentalità di crescita accolgono gli ostacoli a braccia aperte.

Secondo la Dweck, il successo nella vita dipende tutto da come si affrontano i fallimenti, e ne descrive l’approccio delle persone con la mentalità di crescita in questo modo:

Il fallimento è un’informazione, lo etichettiamo come fallimento ma è più simile a:

  • Questo non ha funzionato, ma io i problemi li risolvo, quindi proverò qualcos’altro“.

mentalità crescita vs mentalità statica

7 Strategie per sviluppare una mentalità di crescita

Indipendentemente dalla categoria nella quale ci si colloca, si possono fare cambiamenti e sviluppare una mentalità di crescita. Qui di seguito alcune strategie che ottimizzano la mentalità e aiutano ad orientarla il più possibile alla crescita:

1. Non scoraggiatevi

Tutti accusiamo il colpo quando ci sentiamo impotenti. La sfida è come reagiamo a questa sensazione dalla quale possiamo imparare e andare avanti o lasciarci trascinare verso il basso. Ci sono innumerevoli persone di successo che non sarebbero mai diventate tali se avessero ceduto al senso d’impotenza:

  • Walt Disney fu licenziato dalla Kansas City Star perché “mancava di fantasia e non aveva buone idee”,
  • Oprah Winfrey fu licenziata dal suo lavoro di conduttrice televisiva a Baltimora per essere “troppo coinvolta emotivamente nelle storie che presentava”,
  • Henry Ford aveva avuto due aziende automobilistiche fallite prima di raggiungere il successo con la Ford, e
  • Steven Spielberg fu respinto più volte dalla USC Cinematic Arts School.

Immaginate cosa sarebbe successo se questi personaggi avessero avuto una mentalità statica, si sarebbero arresi al rifiuto abbandonando le speranze. Le persone con una mentalità di crescita non si scoraggiano perché sanno che per avere successo è necessario essere disposti a fallire malamente e poi reagire subito.

2. Siate appassionati

Le persone che ottengono il successo perseguono le loro passioni instancabilmente. Ci sarà sempre qualcuno che, di natura, ha più talento di voi, ma quello che manca in talento, lo si può compensare con la passione. E’ la passione che guida l’inarrestabile ricerca dell’eccellenza delle persone di successo.

  • Warren Buffet raccomanda di trovare le passioni più sincere utilizzando, ciò che lui chiama, la tecnica 5/25: si scrivono le 25 cose che interessano di più. Quindi, si eliminano le ultime 20. Le 5 rimanenti sono le vere passioni, tutto il resto è solo distrazione.

3. Agite

Le persone con una mentalità di crescita sono in grado di superare le loro paure non perché siano più coraggiose degli altri, ma perchè sanno che paura e ansia sono emozioni paralizzanti, e che il modo migliore per superare questo blocco è quello di agire. Queste persone hanno successo, e le persone di successo sanno che non esiste un momento davvero perfetto per andare avanti. Perché aspettarlo allora? Attraverso l’azione si trasforma tutta la preoccupazione e l’angoscia per il fallimento in energia positiva e focalizzata.

4. Fate uno sforzo (o anche due) in più

Le persone di successo danno il massimo di sé, anche nei giorni peggiori. Spingono sempre se stesse ad andare oltre. Uno degli allievi di Bruce Lee correva con lui ogni giorno per tre miglia. Un giorno, stavano per finire le tre miglia quando Bruce disse: “Facciamone ancora due” L’allievo era stanco e disse: “muoio se ne corro altre due”. Sapete cosa rispose Bruce? “Allora muori”. L’allievo si arrabbiò così tanto che finì tutte e cinque le miglia; esausto e furioso chiese a Bruce chiarimenti riguardo al commento, e Bruce glielo spiegò così:

  • “Se ti arrendi, sei comunque morto. Se poni sempre dei limiti a ciò che puoi fare, fisicamente o in qualsiasi altro ambito, questi si estenderanno a tutto il resto della tua vita: si estenderanno al tuo lavoro, alla tua moralità, al tuo intero essere. Non ci sono limiti. Ci sono tappe di arrivo, ma non ci devi rimanere, devi andare oltre. Se ciò ti uccide, ti uccide. Un uomo deve costantemente superare il livello che ha raggiunto”.

Se non migliorate un po’ ogni giorno, allora è molto probabile che peggioriate un po’ –  che vita sarebbe?

5. Aspettatevi risultati

Le persone con una mentalità di crescita sanno che falliranno di tanto in tanto, ma ciò non gli impedisce di aspettarsi dei risultati. L’attendersi dei risultati mantiene motivati e alimenta il ciclo potenziante. Invece, se  pensi di non riuscire, perché darsi questa preoccupazione?

6. Siate flessibili

Le difficoltà impreviste le incontrano tutti. Le persone con una mentalità orientata alla crescita accolgono le avversità come mezzo per il miglioramento, non come qualcosa che le frena, e quando si trovano di fronte a una situazione imprevista, rimangono flessibili fino ad ottenere risultati.

7. Non lamentatevi

Quando le cose non vanno come volete non lamentatevi. Il lamentarsi è un evidente segno di mentalità statica. Una mentalità di crescita cerca l’opportunità in tutto, quindi non c’è spazio per le lamentele.

In conclusione: mettendo insieme quanto detto e tenendo traccia di come rispondete alle piccole cose, potete lavorare ogni giorno per portarvi e/o mantenervi sul lato destro del grafico riportato sopra.

Riferimento scientificoHere’s why your attitude is more important than your intelligenceWorld Economic Forum

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Success would not be a question of intellectual talent but of proper mental attitude. According to scientists, success is achieved with the right mental attitude rather than with intelligence. Here are the 7 ways to activate the “growth mindset”.

of Dr. Travis Bradberry, co-author of “Emotional Intelligence 2.0” and President of TalentSmart. Translation of Tiziana Ronchietto

When it comes to success, it is easy to think that intellectually well-endowed people will inevitably make everyone else eat dust; but the new research by Stanford University changes the mind (and mental attitude).

The psychologist Carol Dweck has devoted her entire career to study attitudes and performances, and her recent study shows that it is the mental attitude, and not the IQ , to provide the best prediction of success.

Dr. Dweck found that people’s basic mental attitudes fall into one of these two categories:

  1. Static mentality. With a static mentality, it is believed to be what one is and can not be changed. This vision creates problems when faced with trials because something that seems to go beyond what can be managed will make you feel overwhelmed and hopeless.
  2. Growth mentality. People with a growth mentality believe they can improve with commitment, so even when they have a lower IQ, they overcome those with a static mentality because they welcome challenges, treating them as opportunities to learn something new.

Common sense would suggest that having a dowry like intelligence inspires self-confidence; this is true, but only if the path is easy. In life, the decisive factor is the way in which obstacles and challenges are managed, and people with a growth mindset welcome obstacles with open arms.

According to Dweck, success in life depends entirely on how the failures are faced, and describes the approach of people with the growth mindset in this way:

Failure is information, we label it as bankruptcy but it is more like:

  • “This did not work, but I solved the problems, so I’ll try something else”.

mentalità crescita vs mentalità statica

7 Strategies for developing a growth mentality

Regardless of the category in which it is located, changes can be made and a growth mentality developed. Here are some strategies that optimize the mentality and help to direct it as much as possible to growth:

1. Do not get discouraged

We all blame the blow when we feel powerless. The challenge is how we react to this feeling from which we can learn and move forward or let ourselves be dragged down. There are countless successful people who would never have become such if they gave in to the sense of powerlessness:

  • Walt Disney was sacked by the Kansas City Star because he “lacked imagination and had no good ideas”,
  • Oprah Winfrey was fired from her job as a host in Baltimore to be “too emotionally involved in the stories she presented”,
  • Henry Ford had two failed car companies before he achieved success with Ford, and
  • Steven Spielberg was repeatedly rejected by the USC Cinematic Arts School.

Imagine what would have happened if these characters had had a static mentality, would have surrendered to the refusal abandoning the hopes. People with a growth mindset are not discouraged because they know that to succeed you need to be willing to fail badly and then react immediately.

2. Be passionate

People who achieve success pursue their passions tirelessly. There will always be someone who, by nature, has more talent than you, but what is lacking in talent can be offset by passion. It is the passion that drives the unstoppable pursuit of the excellence of successful people.

  • Warren Buffet recommends finding the most sincere passions using, what he calls, the 5/25 technique: the 25 things that interest the most are written. Therefore, the last 20 are eliminated. The remaining 5 are the real passions, all the rest is just distraction.

3. Take action

People with a growth mindset are able to overcome their fears not because they are braver than others, but because they know that fear and anxiety are paralyzing emotions, and that the best way to overcome this block is to act. These people are successful, and successful people know that there is no truly perfect time to move forward. Why wait for it then? Through the action all the worry and anxiety for failure in positive and focused energy is transformed.

4. Make an effort (or even two) more

Successful people give their best, even on the worst days. They always push themselves to go further. One of Bruce Lee’s students ran with him every day for three miles. One day, they were about to finish the three miles when Bruce said: “Let’s do two more” The student was tired and said: “I die if I run two more”. Do you know what Bruce said? “Then you die”. The student got so angry that he finished all five miles; exhausted and furious, he asked Bruce about the comment, and Bruce explained it to him like this:

  • “If you give up, you’re still dead. If you always set limits to what you can do, physically or in any other area, these will extend to the rest of your life: they will extend to your work, your morality, your whole being. There are no limits. There are stages of arrival, but you do not have to stay, you have to go further. If it kills you, it kills you. A man must constantly overcome the level he has reached “.

If you do not improve a little every day, then you’re very likely to get a little worse – what kind of life would it be?

5. Expect results

People with a growth mindset know that they will fail from time to time, but this does not prevent them from expecting results. Expecting results keeps motivated and nourishes the empowering cycle. Instead, if you think you can not, why give yourself this worry?

6. Be flexible

Everyone meets them with unexpected difficulties. People with a growth-oriented mentality welcome adversity as a means of improvement, not as something that holds them back, and when faced with an unforeseen situation, remain flexible until results are achieved.

7. Do not complain

When things do not go the way you want, do not complain. Complaining is a clear sign of static mentality. A growth mindset seeks the opportunity in everything, so there is no room for complaints.

In conclusion: putting together what has been said and keeping track of how you respond to the little things, you can work every day to bring you and / or keep you on the right side of the chart above.

Scientific Reference: Here’s why your attitude is more important than your intelligence – World Economic Forum

 

SOURCE: Dionidream

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Non è solo un ottimo dolcificante: il miele di manuka è un vero e proprio cibo-vaccino, in quanto potenzia le difese, debella i virus e ripara la pelle.

 

Dalle eccezionali proprietà antibiotiche e ricostituenti, il miele di manuka si rivela un preziosissimo integratore per l’inverno. Ciò è dovuto alle elevate percentuali di perossido di idrogeno che contiene, una molecola ad azione antisettica in grado di fare da scudo naturale contro l’aggressione di germi, virus e batteri.

Un miele, tanti utilizzi

Le modalità di assunzione del miele di Manuka sono davvero tante e, ad ognuna di esse, corrisponde un diverso vantaggio. Ecco i principali:

Prima dei pasti contro il bruciore di stomaco

Assumi un cucchiaino di miele di manuka un quarto d’ora prima dei tre pasti principali per assorbirne al meglio tutti i principi attivi.

  • Con il polline per guarire prima
    Dopo una malattia o un intervento chirurgico, assumere ogni mattina per 2 settimane un cucchiaino di miele di manuka mescolato con un cucchiaino di polline: tornerai subito in forze grazie all’azione ricostituente ed energizzante di questo speciale mix.
  • Con la verbena per rinnovare gli anticorpi
    In inverno bevi un infuso di verbena tiepido (3 pizzichi di pianta secca per tazza) con un cucchiaino di miele di manuka. Questa combinazione aiuta a rigenerare il sangue e rivitalizza anche gli anticorpi. Per mantenere le proprietà curative del miele assicurati che l’infuso si sia intiepidito prima di aggiungere il manuka.
  • Insieme allo zenzero per cancellare le cicatrici e le smagliature Applica sul punto interessato una goccia di miele (o di olio) di manuka mescolato a un pizzico di polvere di zenzero. Il manuka ricompatterà la pelle e lo zenzero garantirà un leggero effetto scrub.
  • Con l’elicriso per evitare che le ferite s’infettino Se hai sulla pelle una piccola lesione che non si cicatrizza, applica un unguento preparato con mezzo cucchiaino di miele di manuka e una goccia di olio essenziale di elicriso. In poco tempo l’epidermide si riparerà.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is not just a great sweetener: manuka honey is a real food-vaccine, as it boosts the defenses, eradicates viruses and repairs the skin.

From the exceptional antibiotic and restorative properties, manuka honey is a very precious supplement for the winter. This is due to the high percentages of hydrogen peroxide it contains, a molecule with an antiseptic action able to act as a natural shield against the aggression of germs, viruses and bacteria.

A honey, many uses

There are so many ways to get Manuka honey and each of them has a different advantage. Here are the main ones:

  • Before meals against heartburn

Take a teaspoon of manuka honey a quarter of an hour before the three main meals to better absorb all the active ingredients.

  • With the pollen to heal first
    After an illness or a surgical procedure, take a teaspoonful of manuka honey mixed with a teaspoon of pollen every morning for 2 weeks. You will immediately regain your strength thanks to the reconstituting and energizing action of this special mix.
  • With the verbena to renew the antibodies
    In winter, drink an infusion of lukewarm verbena (3 pinches of dried plant per cup) with a teaspoon of manuka honey. This combination helps to regenerate the blood and also revitalizes antibodies. To maintain the healing properties of honey make sure the infusion has warmed before adding the manuka.
  • Together with ginger to erase scars and stretch marks apply to the affected area a drop of manuka honey (or oil) mixed with a pinch of ginger powder. The manuka will reassemble the skin and ginger will guarantee a slight scrub effect.
  • With helichrysum to prevent wounds from infecting if you have a small, unhealthy lesion on your skin, apply an ointment prepared with half a teaspoon of manuka honey and a drop of essential oil of helichrysum. In a short time the epidermis will repair itself.

 

SOURCE: Riza

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È il minerale giusto per rigenerare le pareti intestinali creando uno scudo contro le tossine che fanno ingrassare: ecco i cibi più ricchi di zinco

 

Lo zinco è un eccellente minerale, che ripara i danni provocati dall’eccesso di tossine nell’intestino e che rinforza il colon. Uno studio dell’INRAN (l’ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione) ha dimostrato che una carenza di zinco rende l’intestino ancora più sensibile alle infiammazioni e questo renderà alla lunga difficoltoso il  dimagrimento. Di zinco si ha bisogno soprattutto se, insieme alla difficoltà a perdere peso, si soffre anche di stipsi o sono presenti i sintomi del colon irritabile. Grazie a questo minerale è possibile riparare e rigenerare le pareti intestinali e ripristinare così quella barriera che blocca le molecole che frenano il dimagrimento.

Se assumi poco zinco il metabolismo funziona male

Lo zinco inoltre è coinvolto in numerose funzioni fisiologiche: più di 200 enzimi hanno bisogno dello zinco per agire. Uno studio condotto dai ricercatori della University of Massachusetts, ha riscontrato un rallentamento del metabolismo in chi aveva una dieta povera di zinco ed è bastato aumentare l’assunzione di questo minerale per ottenere un innalzamento del tasso metabolico. Lo zinco infine incrementa i livelli di leptina, l’ormone sintetizzato proprio dalle cellule adipose, che favorisce l’eliminazione del grasso accumulato, controllando anche il senso di fame.

Fai scorta di zinco a tavola

Per ricaricarti di zinco inserisci nella tua alimentazione settimanale i cibi che ne sono più ricchi. Ecco quelli che non devono mancare sulla tavola.

  • Miglio: tra i cereali, è il miglio a fornire una buona quantità di zinco. Mangialo almeno tre volte alla settimana e beneficerai delle sue proprietà depurative. I suoi chicchi alcalinizzanti, infatti, sono capaci di contrastare le tossine acide che favoriscono il sovrappeso. È anche facile da preparare: basta lessarlo in acqua bollente per 15-20 minuti.
  • Ceci: i ceci, oltre a essere di per sé drenanti e ricchi di fibre, costituiscono un’ottima fonte di zinco. Puoi utilizzarli per preparare un piatto unico, affiancandone 30 g a 50 g di miglio (o pasta/riso), o ancora puoi usarli come contorno, un paio di volte alla settimana, ad esempio con del petto di pollo, anch’esso capace di rifornirti di zinco.
  • Noci brasiliane: una quota di zinco arriva anche dalle noci brasiliane, che lo affiancano a fibre utili all’intestino. Ne sono sufficienti tre al giorno, da mangiare come spuntino o a colazione.
  • Germe di grano: il germe di grano è la parte più interna del chicco, dove è presente un’alta concentrazione di minerali e di zinco in particolare. Lo trovi in scaglie nei negozi di alimentazione naturale e puoi aggiungerlo a yogurt, muesli o minestre.
  • Vongole: Le vongole sono tra gli alimenti che vantano il maggior quantitativo di zinco (superate solo dalle molto più costose ostriche). Utilizzale preparando il sugo per la pasta: te ne bastano solamente 30 g per avere già tutto lo zinco quotidiano necessario. In più hanno pochissime calorie.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is the right mineral to regenerate the intestinal walls creating a shield against toxins that make you fat: here are the foods richest in zinc

Zinc is an excellent mineral, which repairs the damage caused by excess of toxins in the intestine and which strengthens the colon. A study by INRAN (the Italian public body for research on food and nutrition) has shown that a zinc deficiency makes the intestine even more sensitive to inflammation and this will make weight loss difficult. Zinc is necessary above all if, together with the difficulty in losing weight, one also suffers from constipation or the symptoms of the irritable bow are present. Thanks to this mineral it is possible to repair and regenerate the intestinal walls and thus restore the barrier that blocks the molecules that stop weight loss.

If you take little zinc the metabolism works badly

Zinc is also involved in numerous physiological functions: more than 200 enzymes need zinc to act. A study conducted by researchers at the University of Massachusetts found a slowing of the metabolism in those with a low zinc diet and it was enough to increase the intake of this mineral to get a rise in the metabolic rate. Finally zinc increases the levels of leptin, the hormone synthesized by the fat cells, which favors the elimination of accumulated fat, also controlling the sense of hunger.

Stock up on zinc at the table

To recharge with zinc, insert the foods that are richer in your weekly diet. Here are those that must not be missing on the table.

  • Millet: among the cereals, it is millet to supply a good quantity of zinc. Eat at least three times a week and benefit from its purifying properties. Its alkalizing grains, in fact, are able to counteract the acidic toxins that favor overweight. It is also easy to prepare: just boil it in boiling water for 15-20 minutes.
  • Chickpeas: Chickpeas, in addition to being draining and rich in fiber, are an excellent source of zinc. You can use them to prepare a single dish, adding 30g to 50g of millet (or pasta / rice), or you can use them as a side dish, a couple of times a week, for example with chicken breast, which is also able to supply you of zinc.
  • Brazilian nuts: a share of zinc also comes from Brazilian nuts, which are flanked by fibers useful for the intestine. Three nuts are enough, to eat as a snack or for breakfast.
  • Wheat germ: the wheat germ is the innermost part of the grain, where there is a high concentration of minerals and zinc in particular. You find it in flakes in natural food stores and you can add it to yogurt, muesli or soups.
  • Clams: Clams are among the foods that boast the largest quantity of zinc (only exceeded by the much more expensive oysters). Use them to prepare the pasta sauce: you need only 30 g to have all the necessary daily zinc. Plus they have very few calories.

SOURCE: Riza

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Sono noce di cola, estratto di granchio ed enotera, i più indicati per migliorare le performance del cervello, stimolare la memoria, e ritrovare la lucidità.

In questo periodo molto stressante, con le feste che incombono e i conti dell’anno da chiudere, ti capita di sentire un calo nella capacità di concentrazione, nella memoria o nella lucidità? Niente paura: esistono delle erbe e degli integratori che curano perfettamente il calo di attenzione, le défaillance nel ricordare e le lievi depressioni tipiche della fine dell’anno. Qui di seguito ti indichiamo gli estratti più potenti, da usare al bisogno, per almeno 15 giorni.

Noce di cola, rinforza senza innervosire

La cola è un albero comune nelle zone tropicali. I semi dei suoi frutti sono ricchi di caffeina, teobromina e xantine, e sono stimolanti del sistema nervoso: la noce di cola è quindi indicata per chi vuole mantenersi sveglio e lucido senza l’effetto “stressante” del caffè. In particolare la cola ha un’importante azione antifatica nei casi in cui sono richiesti alti livelli di riflessi, attenzione e memoria. La noce di cola, inoltre, favorisce un profondo senso di relax ed è ottima anche per diminuire la voglia di dolci e zucchero con cui, nei momenti di stanchezza, nervosismo o depressione, ci illudiamo di “riaccendere” il cervello.

Come si assume

La cola si assume in capsule (3 capsule al dì prima dei pasti principali, con un bicchiere d’acqua) per non più di 15 giorni. Aspetta un mese e ripeti il trattamento.

L’estratto di granchio stimola la concentrazione

Per frenare l’invecchiamento mentale, un alleato è l’estratto di granchio: contiene vitamina B12 e fenilalanina, aminoacido che aiuta a sintetizzare dopamina, adrenalina e noradrenalina, i neurotrasmettitori che combattono le malattie degenerative del cervello. L’estratto di granchio acuisce i riflessi e favorisce la concentrazione.

Usalo così

Richiedi in farmacia o in erboristeria l’estratto di granchio in compresse e assumine 2 al giorno, la mattina a colazione, per cicli (ripetibili) di 15 giorni.

Olio di enotera: l’amico della memoria durante la menopausa

Se hai più di 50 anni o se sei entrata in menopausa, ti sarà capitato di notare frequenti sbalzi umorali accompagnati da un calo dei riflessi e della concentrazione: queste défaillance, tipiche del climaterio e delle fasi successive, si possono tenere sotto controllo grazie all’olio di enotera. Estratto dalla spremitura a freddo dei semi scuri di una specie di primula nota anche come “bella di notte”, l’olio di enotera contiene alte percentuali di acidi grassi polinsaturi della serie Omega 6, specialmente acido linoleico e acido gamma-linolenico GLA ma anche acido oleico e acido palmitico, tutti grassi fondamentali per la salute delle membrane cerebrali; inoltre, apporta aminoacidi, vitamina C, fosforo e rame, che nutrono le staminali del cervello.

Una perla al dì

L’olio di enotera si assume in perle: ne basta una al giorno, da prendere ogni mattina per 2 mesi. Si fa un mese di pausa e poi si ripete il ciclo. Fra l’altro, è anche un’ottima cura antiage per la pelle.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

They are cola nut, crab extract and evening primrose, the most suitable to improve brain performance, stimulate memory, and regain lucidity.

In this very stressful period, with the holidays that are looming and the accounts of the year to be closed, do you happen to feel a drop in concentration, memory or lucidity? Do not worry: there are herbs and supplements that perfectly cure the drop in attention, the défaillance in remembering and the slight depressions typical of the end of the year. Below we show you the most powerful extracts, to be used as needed, for at least 15 days.

Cola nut, strengthens without unnerving

Cola is a common tree in tropical areas. The seeds of its fruits are rich in caffeine, theobromine and xanthines, and are stimulants of the nervous system: the kola nut is therefore suitable for those who want to keep awake and shiny without the “stressful” effect of the coffee. In particular, the cola has an important anti-fatigue action in cases where high levels of reflexes, attention and memory are required. Moreover, the nut of cola favors a deep sense of relaxation and is also excellent for reducing the desire for sweets and sugar with which, in moments of exhaustion, nervousness or depression, we delude ourselves to “rekindle” the brain.

How to assume

The cola is assumed in capsules (3 capsules a day before main meals, with a glass of water) for no more than 15 days. Wait a month and repeat the treatment.

 

Crab extract stimulates concentration

To curb mental aging, an ally is crab extract: it contains vitamin B12 and phenylalanine, an amino acid that helps synthesize dopamine, adrenaline and norepinephrine, the neurotransmitters that fight degenerative brain diseases. Crab extract sharpens reflexes and promotes concentration.

How to assume

Ask the crab extract in tablets at the pharmacy or herbal shop and take 2 tablets a day, in the morning before breakfast, for cycles (repeatable) of 15 days.

 

Evening primrose oil: the friend of memory during the menopause

If you are over the age of 50 or if you have entered the menopause, you will have noticed frequent humoral swings accompanied by a decrease in reflexes and concentration: these défaillance, typical of climacteric and subsequent phases, can be controlled thanks to evening primrose oil. Extracted from the cold pressing of the dark seeds of a primrose species also known as “beautiful at night”, evening primrose oil contains high percentages of polyunsaturated fatty acids of the Omega 6 series, especially linoleic acid and gamma-linolenic GLA but also oleic acid and palmitic acid, all essential fats for the health of the brain membranes; in addition, it provides amino acids, vitamin C, phosphorus and copper, which nourish the stem cells of the brain.

How to assume

Evening primrose oil is taken in pearls: one is enough a day, to be taken every morning for 2 months. It takes a month to pause and then the cycle is repeated. Among other things, it is also an excellent anti-aging treatment for the skin.

SOURCE: Riza

 

 

 

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Fra gli ortaggi delle stagioni fredde, i carciofi sono i migliori alleati alimentari per depurare fegato e intestino e tenere lontane insidiose malattie.

 

I carciofi sono fra i vegetali più amati e consumati nei mesi invernali, per la concentrazione di nutrienti e la grande versatilità in cucina. I carciofi non sono solo buoni: fanno anche molto bene, grazie alle molecole bioattive della famiglia dei polifenoli che contengono, come i derivati dell’acido caffeico e i flavonoidi. Il carciofo non è propriamente un ortaggio, ma un fiore; ricco di acqua, vitamine (A, B1, B2, C e PP), sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, magnesio) e antiossidanti, che lo rendono un alleato per aiutare molti organi a funzionare bene, in particolare il fegato e l’apparato digerente. Di seguito sono elencate più nel dettaglio tutte le straordinarie proprietà nutritive dei carciofi.

Quante virtù fra le spine dei carciofi

I carciofi hanno pochissime calorie, sono saporiti e ricchissimi di fibre, fra cui l’inulina, una fibra solubile che ha effetti benefici sul metabolismo e abbassa il livello di grassi nel sangue. Al contempo, questa sostanza ha un effetto depurativo perché favorisce la liberazione dell’intestino. Fa benissimo anche al fegato ed è quindi indicato come cura detox prima e dopo i pranzi abbondanti delle feste. Da sempre questo vegetale è apprezzato per le sue proprietà diuretiche, toniche e disintossicanti, capaci di risolvere o prevenire disturbi come

  • l’ipercolesterolemia,
  • l’ipertensione,
  • il diabete,
  • il sovrappeso e
  • la ritenzione idrica.

Cinarina: il segreto salva-vita dei carciofi

La sostanza responsabile della maggior parte di queste virtù benefiche è la cinarina, un acido fenolico a cui si deve il sapore amaro dei carciofi. Questa sostanza si concentra soprattutto nei capolini immaturi e verdi (le parti eduli del carciofo da cui in estate si sviluppa il fiore) e nei gambi della pianta. La cinarina inibisce l’ossidazione e la biosintesi del colesterolo cattivo e ha effetti depurativi, aiutando così il corpo a liberarsi dalle scorie.

I migliori vegetali per una buona digestione

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che gli estratti dei carciodi sono benefici anche in caso di ipercolesterolemia. L’azione è duplice: da un lato i suoi principi attivi regolano l’assorbimento di colesterolo LDL (cioè quello “cattivo”), dall’altro ne rallentano la sintesi da parte dell’organismo. Gli esperti quindi consigliano di iniziare un pasto abbondante con un antipasto di carciofi crudi in pinzimonio, in modo da limitare i danni di un eccesso di grassi e favorire la digestione. I carciofi stimolano la secrezione biliare e all’effetto benefico della cinarina si abbina quello dell’inulina, una fibra utile nel favorire la flora batterica e la regolarità intestinale.

Carciofi: straordinari disintossicanti epatici

I carciofi sono l’ideale per mantenere in salute il fegato, grazie ai derivati dell’acido caffeico, che spazzano letteralmente via le sostanze tossiche che minacciano la salute della ghiandola epatica. La già citata cinarina è anche un epatoprotettore naturale, capace di stimolare la secrezione della bile, il vero motore della digestione.

Una riserva preziosissima di ferro

Forse non tutti sanno che il sapore metallico tipico dei carciofi quando vengono consumati crudi è dovuto al loro alto contenuto di ferro. L’uso a crudo è pertanto consigliato alle persone anemiche, in particolare con l’aggiunta di una fonte importante di vitamina C, come il succo di limone, per permettere all’organismo di assorbire maggiormente il ferro dei carciofi.

Promossi anche per una dieta brucia grassi

Con sole 22 calorie per 100 grammi, il carciofo è un ottimo alleato per chi desidera perdere peso. Consumato prima dei pasti, aiuta infatti a controllare la fame e a fare scorta di fibre dimagranti che stimolano l’attività intestinale e l’espulsione di tossine. Le proprietà depurative dei carciofi li rendono un fondamentale ingrediente detox: questi vegetali, infatti, sono anche molto diuretici!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Among the vegetables of the cold seasons, the artichokes are the best food allies to cleanse the liver and intestines and keep away insidious diseases.

The artichokes are among the most loved and consumed vegetables in the winter months, for the concentration of nutrients and the great versatility in the kitchen. The artichokes are not only good: they also do very well, thanks to the bioactive molecules of the polyphenol family they contain, such as the derivatives of caffeic acid and flavonoids. The artichoke is not really a vegetable, but a flower; rich in water, vitamins (A, B1, B2, C and PP), mineral salts (potassium, iron, phosphorus, calcium, magnesium) and antioxidants, which make it an ally to help many organs work well, especially the liver and the digestive system. Below are listed in more detail all the extraordinary nutritive properties of artichokes.

How many virtues among the thorns of the artichokes

Artichokes have very few calories, are tasty and rich in fiber, including inulin, a soluble fiber that has beneficial effects on the metabolism and lowers the level of fat in the blood. At the same time, this substance has a purifying effect because it favors the release of the intestine. It is also very good for the liver and is therefore indicated as a detox cure before and after the abundant party lunches. This vegetable has always been appreciated for its diuretic, tonic and detoxifying properties, able to solve or prevent disorders such as

  • hypercholesterolemia,
  • hypertension,
  • diabetes,
  • overweight and
  • water retention.

Cinarina: the life-saving secret of artichokes

The substance responsible for most of these beneficial properties is cynarine, a phenolic acid which is responsible for the bitter taste of artichokes. This substance is concentrated mainly in the immature and green flower heads (the edible parts of the artichoke from which the flower develops in summer) and in the stems of the plant. Cinnarine inhibits the oxidation and biosynthesis of bad cholesterol and has purifying effects, thus helping the body to free itself from the waste.

The best vegetables for good digestion

Various scientific research has shown that the extracts of the carciodi are beneficial in case of hypercholesterolemia. The action is twofold: on the one hand its active ingredients regulate the absorption of LDL cholesterol (ie the “bad” one), on the other they slow down its synthesis by the organism. The experts then recommend starting a large meal with an appetizer of raw artichokes in pinzimonio, in order to limit the damage of excess fat and promote digestion. Artichokes stimulate biliary secretion and the beneficial effect of cynarine combines that of inulin, a fiber useful in promoting bacterial flora and intestinal regularity.

Artichokes: extraordinary liver detoxifiers

The artichokes are ideal for keeping the liver healthy, thanks to the caffeic acid derivatives, which literally sweep away the toxic substances that threaten the health of the liver gland. The aforementioned cynarin is also a natural hepatoprotector, able to stimulate the secretion of bile, the true engine of digestion.

A precious reserve of iron

Perhaps not everyone knows that the metallic taste typical of artichokes when they are eaten raw is due to their high iron content. The use raw is therefore recommended for anemic people, in particular with the addition of an important source of vitamin C, such as lemon juice, to allow the body to absorb more the iron of artichokes.

Promoted also for a fat-burning diet

With only 22 calories per 100 grams, the artichoke is an excellent ally for those who want to lose weight. Consumed before meals, it helps to control hunger and to stock up slimming fibers that stimulate intestinal activity and the expulsion of toxins. The purifying properties of artichokes make them a fundamental detox ingredient: these vegetables, in fact, are also very diuretic!

SOURCE: Riza

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Le arance rosse sono eccellenti antiossidanti naturali: piene di vitamina C, riducono i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare.

 

Le arance rosse non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole in inverno: sono poste dai nutrizionisti all’apice della piramide dei vegetali più salutari. Questi frutti, più simili a una medicina che a un alimento, sono un concentrato di sostanze utili per favorire le funzioni di moltissimi organi. Depurativa e remineralizzante, l’arancia rossa aiuta il fegato a smaltire i grassi; il magnesio potenzia il sistema nervoso e il potassio ha un effetto diuretico. La vitamina A la rende preziosa per la pelle, mentre la ricchezza in vitamina C ne fa un integratore contro radicali liberi, malattie e virus.

Più di 60 flavonoidi in un frutto

Nelle arance rosse sono stati contati oltre 170 elementi chimici naturali, tra cui 60 flavonoidi che hanno proprietà antinfiammatorie e contrastano la formazione di placche aterosclerotiche. È il colore rosso degli spicchi con sfumature porpora il segreto salutare delle arance di Sicilia: più i frutti sono pigmentati di sfumature violacee, più significa che sono ricchi di antociani, potenti antiossidanti e antiradicali liberi. Queste sostanze proteggono i tessuti dalle alterazioni cellulari (tumori) e dall’invecchiamento.

Le arance rosse hanno il 40% in più di vitamina C

Oltre ai preziosi antociani, le arance contengono notoriamente anche la vitamina C, di cui i frutti rossi di Sicilia sono più ricchi di circa il 40% rispetto agli altri agrumi. La vitamina C non solo protegge e rinforza il sistema immunitario, ma è anche uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura; inoltre disintossica l’organismo, previene le malattie cardiovascolari e protegge lo stomaco da ulcera e gastrite. La vitamina C favorisce anche l’assimilazione del ferro e la deposizione di calcio e fosforo nelle ossa e nei denti. Per questo le arance rosse si rivelano dei frutti utilissimi per le donne in gravidanza e in menopausa, per le persone anemiche e per i fumatori (essendo in grado di ridurre i danni da assunzione di nicotina).

Arance, gli agrumi antiobesità

Uno studio dell’università di Catania in collaborazione con lo IEO (Istituto Europeo di Oncologia), uscito sul World Journal of Gastroenterology, ha dimostrato che la somministrazione in animali da laboratorio di succo di arancia rossa, ha ridotto la concentrazione di grasso nel fegato (indotta da una dieta ricca di grassi), con benefìci anche sulla diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo plasmatico.

Quando le acquisti, scegli le arance rosse meno rugose

Al momento dell’acquisto, scegliamo frutti sodi e il meno rugosi possibile, non troppo duri né troppo molli. La buccia deve aderire bene al frutto. Si consiglia di prendere le arance rosse più pesanti, di colore uniforme, profumate e che abbiano il picciolo e le foglie attaccate, in quanto indicano che il frutto è stato raccolto da poco. Non facciamoci invece ingannare dalle dimensioni: quelli che spesso riteniamo frutti di serie B perché più piccoli, magari non perfettamente rotondi e destinati alla spremuta, dal punto di vista organolettico sono invece pregiati.

Occhio agli additivi che le abbelliscono: ecco come evitarli

La buccia delle arance rosse può essere trattata con cere lucidanti e additivi antimuffa. I conservanti più comuni sono il tiabenzadolo (E233) e il bifenile (E230), i quali a certe concentrazioni possono essere tossici. Per i prodotti confezionati nella rete, gli eventuali additivi devono essere indicati in etichetta e deve esserci la scritta “buccia non commestibile”. Per i prodotti sfusi questa segnalazione non è ancora obbligatoria, quindi è meglio scegliere, se possibile, arance biologiche. In alternativa si consiglia di preferire gli agrumi con le foglie ancora attaccate, che di sicuro non sono stati trattati.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Red oranges are excellent natural antioxidants: full of vitamin C, reduce free radicals and prevent cellular aging.

The red oranges should never be missing on our tables in winter: they are placed by nutritionists at the apex of the most healthy vegetable pyramid. These fruits, more like a medicine than a food, are a concentrate of substances useful to promote the functions of many organs. Purifying and remineralizing, the red orange helps the liver to dispose of fats; magnesium enhances the nervous system and potassium has a diuretic effect. Vitamin A makes it valuable for the skin, while the vitamin C richness makes it a supplement against free radicals, diseases and viruses.

More than 60 flavonoids in a fruit

Over 170 natural chemicals have been counted in red oranges, including 60 flavonoids that have anti-inflammatory properties and counteract the formation of atherosclerotic plaques. It is the red color of the segments with purple hues the healthy secret of the oranges of Sicily: the more the fruits are pigmented with violet hues, the more it means they are rich in anthocyanins, powerful antioxidants and free radicals. These substances protect the tissues from cellular alterations (tumors) and from aging.

Red oranges have 40% more vitamin C

In addition to the precious anthocyanins, oranges also contain vitamin C, of ​​which the Sicilian red fruits are about 40% richer than the other citrus fruits. Vitamin C not only protects and strengthens the immune system, but is also one of the most powerful antioxidants in nature; it also detoxifies the body, prevents cardiovascular disease and protects the stomach from ulcers and gastritis. Vitamin C also favors the assimilation of iron and the deposition of calcium and phosphorus in bones and teeth. For this reason, the oranges are very useful fruits for pregnant and menopausal women, for anemic people and for smokers (being able to reduce the damage by taking nicotine).

Oranges, anti-obesity citrus fruit

A study by the University of Catania in collaboration with the IEO (European Institute of Oncology), published in the World Journal of Gastroenterology, showed that the administration of red orange juice in laboratory animals reduced the concentration of fat in the liver ( induced by a diet rich in fats), with benefits also on the reduction of triglycerides and plasma cholesterol.

When buying, choose less wrinkled oranges

At the time of purchase, we choose hard and rough as possible, not too hard or too soft. The peel must adhere well to the fruit. It is advisable to take heavier oranges of uniform color, perfumed and have the petiole and the leaves attached, as they indicate that the fruit has been recently harvested. Let’s not let ourselves be deceived by the dimensions: those that often consider fruits of series B because smaller, perhaps not perfectly round and destined to the juice, from the organoleptic point of view are instead precious.

Watch out for the additives that embellish them: here’s how to avoid them

The peel of red oranges can be treated with polishing waxes and anti-mold additives. The most common preservatives are tiabenzadolo (E233) and biphenyl (E230), which at certain concentrations can be toxic. For products packaged in the network, any additives must be indicated on the label and there must be the word “non-edible peel”. For bulk products this warning is not yet mandatory, so it is better to choose, if possible, organic oranges. Alternatively, it is advisable to prefer citrus fruits with leaves still attached, which certainly have not been treated.

 

FONTE: Riza

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Il Coriandolo (Coriandrum Sativum) è una erba aromatica simile al prezzemolo che ha la capacità di eliminare i metalli pesanti dal corpo ed in particolare dal cervello, oltre a proteggere dai danni ossidativi delle tossine. Il Coriandolo è quindi una pianta dai potenti effetti curativi che la rendono unica dato che sono pochissime in natura le erbe in grado di eliminare il mercurio dal sistema nervoso centrale.

I semi del Coriandolo hanno una benefica azione sul tratto digerente, in particolare:

  • Antisettica
  • Antispasmodico
  • Analgesica
  • Elimina fermentazione e putrefazione intestinale
  • Stimola la motilità intestinale
  • Rimuove il gonfiore di pancia e il gas nell’intestino
  • Calma il mal di pancia
  • Stimola l’appetito
  • Sblocca la digestione

La scienza moderna ha inoltre dimostrato che la pianta del Coriandolo è in grado di rimuovere dal corpo mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale.

Storia curativa del Coriandolo

Originario del Medio Oriente o forse del nord Africa da dove si sarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America, il Coriandolo è una delle spezie più antiche al mondo, addirittura i primi segni della sua esistenza si sono trovati nei resti archeologici risalenti a 7000 anni fa.

Il Coriandolo, viene impiegato fin dalla più remota antichità come pianta aromatica e medicinale dagli Egizi, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani. Anche Apicio, lo menziona, poiché lo usava per farne la base di un condimento chiamato ‘Coriandratum’, mentre secondo Plinio il Vecchio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.

Il Coriandolo viene anche chiamato prezzemolo cinese e col nome spagnolo di cilantro ed è diffuso e consumato in tutto il mondo sia in cucina (specialmente nei piatti indiani come il curry) ma anche nel guacamole e nei noodles. La pianta del Coriandolo è annuale e appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) che è la stessa famiglia del cumino, dell’aneto, del finocchio e naturalmente del prezzemolo.

Il nome botanico è Coriandrum Sativum, citato per primo da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, che ha le sue radici nella parola grecacorys o korios (cimice) seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell’odore emanato dai frutti acerbi o dalla pianta spremendo o sfregando le foglie.

La pianta è alta circa 60-70 cm, i fiori compaiono all’inizio dell’estate, sono di colore rosato-bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella. Il frutto o seme, è un sfera di piccole dimensioni di colore giallastro e ricco di scanalature: è la spezia che tutti noi conosciamo.

Seminare in primavera direttamente all’aperto, in zona soleggiata e su terreno fertile e sciolto. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi (luglio). Appenderle in luogo fresco. Quando sono secche, batterle delicatamente e raccogliere i semi essiccati.

Il Coriandolo mobilita i metalli pesanti

Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).”
– Dietrich Klinghardt, MD, PhD – dal suo libro “Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli”

Infatti uno studio scientifico ha rilevato che il Coriandrum sativum protegge significativamente dallo stress ossidativo indotto da piombo ed è quindi utile a tutti i fumatori e in chi lavora a contatto con questo metallo tossico.

Un altro studio ha dimostrato che il Coriandolo favorisce la rimozione dei metalli pesanti dal corpo. Il Dott. Omura, direttore del Medical Research presso la Heart Disease Foundation, ha scoperto in questo studio che l’uso di antibiotici è legato all’accumulo di metalli pesanti nel corpo. Egli ritiene che gli antibiotici in realtà non riescono a svolgere la loro azione a causa dei metalli pesanti che favoriscono la resistenza dei virus e batteri patogeni, causando quindi la ricaduta di alcune infezioni, anche dopo un intero ciclo di antibiotici. In questo studio, il Coriandolo è stato usato per aiutare a smaltire i depositi di metalli pesanti ostinati che continuavano ad affliggere i pazienti, anche dopo che i sintomi iniziali di infezione erano scomparsi. I risultati dello studio hanno dimostrato che, completando i farmaci antibiotici insieme al Coriandolo, il Coriandolo è in grado di liberare il corpo delle tossine dei metalli pesanti e di impedire nuovamente l’insorgenza di infezioni.

Il Coriandolo va combinato con un chelante per una maggiore disintossicazione da metalli pesanti

Essendo la sua azione di rimozione molto efficace, può instaurarsi un processo chiamato re-intossicazione se le tossine rimosse dal coriandolo sono quantitativamente superiori a quanto il corpo è in grado di espellere: le tossine non fuoriuscite possono inondare il tessuto connettivo (ove risiedono i nervi) con un alto effetto di dannosità dei metalli, che erano precedentemente situati in posti nascosti e meno pericolosi.

Questo processo di re-intossicazione può essere facilmente evitato con l’assunzione contemporanea di un agente chelante che possa assorbire le tossine nel tratto intestinale: la Zeolite, un minerale vulcanico, o la Chlorella, un organismo algale (purtroppo molte alghe provengono dal Giappone o dalla Cina e dopo il disastro di Fukushima sono piene di radiazioni, quindi qualora si voglia usare la chlorella informatevi sulla provenienza).

Il coriandolo induce la colecisti a riversare bile – contenente le neurotossine escrete – nello intestino tenue. Il rilascio di bile – fenomeno che avviene naturalmente dopo i pasti – è reso molto più efficace dal coriandolo. Se però non si assume il secondo agente – come la zeolite o la chlorella – la maggior parte delle neurotossine finiscono per essere riassorbite lungo la strada verso l’intestino tenue dalle terminazioni nervose del sistema nervoso enterico.. Per questo si consiglia vivamente di assumere l’agente chelante circa 30 minuti prima del coriandolo.

Proprietà del coriandolo

  • Detossificante da metalli pesanti tossici e inquinanti chimici (solo in alcune parti del corpo, per questo è necessario assumerlo con la zeolite o clorella che svolge un’azione più diffusa su tutto il corpo e assorbe i metalli rimessi in circolo);
  • Digestivo:  benefico nei casi di digestione lenta, spasmi gastrici, colon irritabile, diarrea, dolori di stomaco, colite (infiammazione intestino crasso) e mal di testa da cattiva digestione;
  • Elimina le forme fermentative intestinali e infezioni gastrointestinali;
  • Carminativo: evita la formazione di gas intestinali;
    Contrasta l’obesità, favorendo un corretto metabolismo dei carboidrati;
  • Rilassante muscolare, quindi allevia ansia e induce il buon sonno;
  • Antiossidante ( combatte la formazione dei radicali liberi dovuta a stress e tossine);
  • Antisettico (ha proprietà di rallentare o impedire lo sviluppo di microbi all’interno o sulla superficie esterna dell’organismo).

Altri benefici del Coriandolo

1. Antiossidante. E’ composto all’85% da oli volatili che contengono più di 25 principi attivi: due di questi sono il linalolo e il geranil acetato, potenti antiossidanti che proteggono le cellule. Inoltre è ricchissimo di quercitina nota per le sue proprietà antiossidanti, anticancerogene e antivirali.

2. Disturbi gastro-intestinali. C’è un netto miglioramento dei sintomi addominali imputabili alla sindrome del colon irritabile, consumando giornalmente il coriandolo. Sembra che sia in grado di ritardare il transito del cibo dallo stomaco all’intestino. Dando uno sguardo ai disturbi digestivi, è stata giudicata una pianta sicura ed efficace nel trattamento di perdita dell’appetito, gonfiore di stomaco, disturbi digestivi, bruciore di stomaco. flatulenza e crampi addominali.

3. Pelle. L’olio di coriandolo aiuta nei casi di eczema, psoriasi e anche rosacea.

4. Crisi di fame e sbalzi glicemici. Analizzando gli effetti di un estratto a base di coriandolo su animali da laboratorio affetti da diabete di tipo 2, artificialmente indotto, gli esperti hanno riscontrato che riduce i livelli ematici di glucosio e aumenta i livelli di insulina, che è l’ormone che controlla gli zuccheri nel sangue.

5. Colesterolo. Il Coriandolo è dimostrato che riduce il colesterolo LDL, aumenta il colesterolo HDL, abbassa il colesterolo totale e i trigliceridi. Studi di medici riguardanti i lipidi ematici, hanno portato a dichiarare che: “il coriandolo ha tutte le carte in regola per essere utilizzato come rimedio casalingo con effetti curativi e di prevenzione contro il colesterolo alto.”

6. Fegato. I potenti agenti antiossidanti del coriandolo proteggono il fegato e stimolano la naturale capacita’ di rigenerarsi: buona notizia per gli alcoolisti e affetti da epatite C.

7. Candida. L’estratto di coriandolo potrebbe essere impiegato per combattere e prevenire l’infezione da Candida Albicans.

8. Intossicazione alimentare. Il Coriandolo non solo disintossica il corpo da metalli pesanti ma è dimostrato che protegge anche dalle infezioni e dalle tossine. Le sue proprietà antibatteriche naturali aiutano a proteggere dall’intossicazione proveniente sia dal cibo che dall’acqua, tra cui l’avvelenamento alimentare, la dissenteria, la salmonella, il colera e in particolare la listeria.

9. Infezione del tratto urinario. Le infezioni del tratto urinario possono essere causate da batteri come Escherichia coli, stafilococco, attività sessuale, genetica o diabete. I composti antibatterici del Coriandolo contribuiscono a mantenere un sano tratto urinario libero da batteri malsani favorendo un ambiente tissutale alcalino.

10. Cuore. Uno studio pubblicato sulla rivista Food and Chemical Toxicologyha scoperto che i principi attivi contenuti nel Coriandolo hanno un’azione protettiva a livello cardiovascolare prevenendo i danni ossidativi specifici associati a danni cardiaci. Il Coriandolo è benefico nel prevenire gli infarti del miocardio.

Controindicazioni

Il Coriandolo è generalmente considerato sicuro. In alcuni casi può causare mal di pancia e diarrea. Chi è diabetico, o con pressione bassa o ha avuto un intervento chirurgico recente dovrebbe ridurre o evitare l’assunzione di Coriandolo dato che può abbassare la glicemia e la pressione. Non ci sono studi sulla sua sicurezza in gravidanza. Durante l’eliminazione dei metalli pesanti può causare irritazione nervosa. Usato per mobilitare i metalli pesanti non dovrebbe essere usato in allattamento né in gravidanza.

Applicazioni del coriandolo

Mal di testa e altri sintomi in forma acuta, quindi anche dolori articolari, possono essere risolti con effetto rapido ottenendo un “tè al coriandolo” con 20 gocce di Tintura di Coriandolo in una tazza d’acqua bollente.

Frizionare 5 gocce di Tintura di Coriandolo due volte al giorno sulle anche, per un effetto di rimozione dei metalli tossici da tutti gli organi e articolazioni situati sotto il diaframma. Frizionare nella stessa modalità anche i polsi, per ottenere un’identica azione generale sopra il diaframma. Il polso presenta un’alta concentrazione di nervi, oltre ad essere il passaggio dei principali canali linfatici.

Possibilità di frizionare da 10 a 15 gocce sulla zona dolente per contrastare localmente il dolore, talvolta con effetto immediato.

Curiosità sul coriandolo

Nel 1500 era nata l’usanza di rivestire i frutti di coriandolo con dello zucchero colorato ottenendo in questo modo dei piccoli confetti variopinti. E’ da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale per la gioia dei grandi e dei piccini.
ll coriandolo nel libro “Le mille e una notte” è ricordato come pianta afrodisiaca per il fatto che il succo delle parti verdi provoca uno stato di ebrezza simile a quello provocato dal vino.
Frutti di coriandolo sono stati trovati nelle tombe dei faraoni egizi presso i quali godeva grande considerazione.
In Algeria viene cosparso sulle carni da conservare insieme a sale e pepe. Aggiunto al pane lo mantiene fresco più a lungo.

Filtro d’amore: macinare sette semi di coriandolo pronunciando il nome della persona desiderata con le parole “Seme caldo, cuore caldo, mai siano separati”. Far macerare la polvere ottenuta in acqua di sorgente, filtrare e somministrare alla persona amata il liquido mischiato a cibi o bevande.

Uso in cucina del coriandolo

Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze.
Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti.
I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati.

Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana.
Degli accostamenti con altre spezie da provare sono quello con timo e pepe per dare un tocco esotico al riso bollito e quello con la noce moscate per insaporire il purè di patate.

Nella cucina internazionale il coriandolo è molto apprezzato, meno in quella italiana, dove viene adoperato nelle preparazioni di insaccati (spesso scambiato per pepe) e come aroma per liquori e digestivi.
In Marocco è usato nelle marinate e nei ripieni di carne mentre in Egitto viene abbinato ai fagioli.
In Oriente sono più utilizzate le foglie, il cui odore è molto forte e non risulta a tutti gradevole, per aromatizzare insalate e zuppe.

Le foglie di coriandolo sono presenti anche in molte pietanze messicane.
Nell’Europa centrale i semi di coriandolo insaporiscono la cacciagione, i sottaceti e le salamoie, le verdure e i funghi.
Nei Balcani è una spezia molo apprezzata per insaporire il pane, la frutta e alcuni dolci.

Il coriandolo è usato nella preparazione di liquori e digestivi, lo troviamo ad esempio nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Come usare il Coriandolo

  • Semi. Tisana oppure interi nelle zuppe.
  • Pianta fresca. Mangiata cruda nell’insalata, cruda come condimento al posto del coriandolo, cotta all’interno dei curry, oppure spremuta fresca con l’estrattore per berne il succo.
  • Tintura. 20 gocce per 3 volte al giorno è la dose standard. Una dose maggiore viene usata per i metalli pesanti.

Ciclo di disintossicazione di 2 mesi: Zeolite/Clorella e Coriandolo

SETTIMANA 1

COLAZIONE

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di far colazione

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

PRANZO

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di pranzo

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

CENA

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di cena

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

SETTIMANA 2

Prendere 1 cucchiaino di zeolite  o 2 compresse di clorella 3 volte al giorno 30 minuti prima di colazione pranzo e cena

Non assumere il coriandolo in questa settimana

SETTIMANA 3

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 4

Come la SETTIMANA 2.

SETTIMANA 5

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 6

Come la SETTIMANA 2.

SETTIMANA 7

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 8

Come la SETTIMANA 2.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Coriander (Coriandrum Sativum) or Cilantro is an aromatic herb similar to parsley that has the ability to remove heavy metals from the body and especially from the brain, as well as protecting against oxidative damage of toxins. Coriander is therefore a plant with powerful healing effects that make it unique because there are very few herbs in nature that can eliminate mercury from the central nervous system.

Coriander seeds have a beneficial action on the digestive tract, in particular:

  • Antiseptic
  • Antispasmodic
  • Analgesic
  • Eliminates fermentation and intestinal rotting
  • Stimulates intestinal motility
  • It removes belly swelling and gas in the intestine
  • Calms belly ache
  • Stimulates appetite
  • Unblocks digestion

Modern science has also shown that the Coriander plant is able to remove mercury, cadmium, lead and aluminum from the body, both in the bones and in the central nervous system.

Curative history of Coriander

Originally from the Middle East or perhaps from North Africa from where it would spread throughout the Mediterranean basin, in Asia and even in America, Cilantro is one of the oldest spices in the world, even the first signs of its existence were found in archaeological remains dating back to 7,000 years ago.

Coriander is used since ancient times as an aromatic and medicinal plant by the Egyptians, the Jews, the Greeks and the Romans. Apicius also mentions it, since he used it to make it the base of a condiment called ‘Coriandratum’, while according to Pliny the Elder, putting some coriander seeds under the pillow at sunrise could make the headache disappear and prevent the temperature.

Coriander is also called Chinese parsley with the Spanish name of cilantro and is widespread and consumed all over the world both in the kitchen (especially in Indian dishes such as curry) but also in guacamole and noodles. The Coriander plant is annual and belongs to the family Apiaceae (or Umbelliferae) which is the same family of cumin, dill, fennel and of course parsley.

The botanical name is Coriandrum Sativum, first mentioned by Pliny the Elder in his Naturalis Historia, which has its roots in the word grecacorys or korios (cimice) followed by the suffix -ander (resembling), referring to the supposed resemblance of the odor emanated from unripe fruits or from the plant by squeezing or rubbing the leaves.

The plant is about 60-70 cm tall, the flowers appear at the beginning of summer, are pinkish-white and gathered in umbrella-shaped inflorescences. The fruit or seed, is a small sphere of yellowish color and rich in grooves: it is the spice we all know.

Sow in the spring directly outdoors, in a sunny area and on fertile and loose soil. Cut the plants when the fruits are almost ripe (July). Hang them in a cool place. When they are dry, gently beat them and collect the dried seeds.

Coriander mobilizes heavy metals

  • “This cooking herb is able to mobilize mercury, cadmium, lead and aluminum in both the bones and the central nervous system. It is probably the only effective agent in mobilizing the mercury stored in the intracellular space (attached to the mitochondria, tubulin, liposomes, etc.) and in the cell nucleus (reversing the damage to the DNA of mercury). “
    – Dietrich Klinghardt, MD, PhD – from his book “Chelation: How to Remove Mercury, Lead and Other Metals from the Body”

In fact, a scientific study has found that Coriandrum sativum significantly protects from oxidative stress induced by lead and is therefore useful to all smokers and those who work in contact with this toxic metal.

Another study has shown that Coriander promotes the removal of heavy metals from the body. Dr. Omura, director of Medical Research at the Heart Disease Foundation, found in this study that the use of antibiotics is related to the accumulation of heavy metals in the body. He believes that antibiotics do not actually perform their action because of the heavy metals that favor the resistance of viruses and pathogenic bacteria, thus causing the relapse of some infections, even after a full course of antibiotics. In this study, Coriander was used to help dispose of stubborn heavy metal deposits that continued to plague patients, even after initial infection symptoms had disappeared. The results of the study have shown that, by completing the antibiotic drugs together with Coriander, Coriander is able to free the body of heavy metal toxins and prevent the onset of infections.

Coriander should be combined with a chelator for greater detoxification of heavy metals

Since its removal action is very effective, a process called re-intoxication can occur if the toxins removed from coriander are quantitatively higher than the body is able to expel: toxins that do not leak can flood the connective tissue (where the nerves reside) ) with a high effect of harmfulness of metals, which were previously located in hidden and less dangerous places.

This process of re-intoxication can easily be avoided by the simultaneous intake of a chelating agent that can absorb toxins in the intestinal tract:

  • Zeolite, a volcanic mineral, or
  • Chlorella, an algal organism (unfortunately many algae come from Japan or from China and after the Fukushima disaster are full of radiation, so if you want to use chlorella inform yourself about the origin).

Coriander induces the gall bladder to discharge bile – containing the excreted neurotoxins – into the small intestine. The release of bile – a phenomenon that occurs naturally after meals – is made much more effective by coriander. However, if the second agent is not taken – such as zeolite or chlorella – most neurotoxins end up being reabsorbed along the way to the small intestine by the nerve endings of the enteric nervous system. For this reason it is strongly recommended to take chelating agent about 30 minutes before coriander.

Properties of coriander

  • Detoxifying from toxic heavy metals and chemical pollutants (only in some parts of the body, for this it is necessary to take it with zeolite or chlorella which has a more widespread action on the whole body and absorbs the metals put back into circulation);
  • Digestive: beneficial in cases of slow digestion, gastric spasms, irritable bowel, diarrhea, stomach pains, colitis (inflammation of large intestine) and headache due to poor digestion;
  • Eliminates intestinal fermentative forms and gastrointestinal infections;
  • Carminative: avoids the formation of intestinal gas;
  • Counteracts obesity, promoting a proper metabolism of carbohydrates;
  • Muscle relaxant, so it relieves anxiety and induces good sleep;
  • Antioxidant (combats the formation of free radicals due to stress and toxins);
  • Antiseptic (has the ability to slow down or prevent the development of microbes inside or on the external surface of the body).

 

Other benefits of Coriander

1. Antioxidant. It is composed of 85% volatile oils containing more than 25 active ingredients: two of these are linalool and geranil acetate, powerful antioxidants that protect cells. It is also very rich in quercetin known for its antioxidant, anticancerogenic and antiviral properties.

2. Gastro-intestinal disorders. There is a marked improvement in abdominal symptoms due to irritable gut syndrome, daily consuming coriander. It seems that it is able to delay the transit of food from the stomach to the intestine. Taking a look at digestive disorders, it has been judged to be a safe and effective plant in the treatment of loss of appetite, stomach swelling, digestive disorders, heartburn. flatulence and abdominal cramps.

3. Skin. Coriander oil helps in cases of eczema, psoriasis and even rosacea.

4. Compulsive hunger and glycemic changes. Analyzing the effects of a coriander-based extract on laboratory animals with artificially induced type 2 diabetes, experts have found that it reduces blood glucose levels and increases levels of insulin, which is the hormone that controls sugars in the blood.

5. Cholesterol. Coriander is shown to reduce LDL cholesterol, increase HDL cholesterol, lower total cholesterol and triglycerides. Studies of doctors concerning blood lipids, have led to state that: “coriander has all the credentials to be used as a home remedy with curative effects and prevention against high cholesterol.”

6. Liver. The powerful anti-oxidant agents of coriander protect the liver and stimulate the natural ability to regenerate: good news for alcoholics and hepatitis C.

7. Candida. Coriander extract could be used to fight and prevent Candida Albicans infection.

8. Food poisoning. Coriander not only detoxifies the body from heavy metals but is also proven to protect against infections and toxins. Its natural antibacterial properties help protect against intoxication from both food and water, including food poisoning, dysentery, salmonella, cholera and particularly listeria.

9. Urinary tract infection. Urinary tract infections can be caused by bacteria such as Escherichia coli, staphylococcus, sexual activity, genetics or diabetes. The antibacterial compounds of Coriander contribute to maintaining a healthy urinary tract free from unhealthy bacteria favoring an alkaline tissue environment.

10. Heart. A study published in the journal Food and Chemical Toxicology found that the active ingredients contained in Coriander have a protective effect on the cardiovascular level, preventing specific oxidative damage associated with cardiac damage. Coriander is beneficial in preventing myocardial infarctions.

Contraindications

Coriander is generally considered safe. In some cases it can cause stomach ache and diarrhea. People with diabetes who have low blood pressure or recent surgery should reduce or avoid taking Coriander as it can lower blood sugar and pressure. There are no studies on its safety during pregnancy. During the elimination of heavy metals it can cause nervous irritation. Used to mobilize heavy metals should not be used during breast-feeding or during pregnancy.

Coriander applications

Headaches and other symptoms in acute form, and also joint pain, can be resolved with rapid effect by obtaining a “coriander tea” with 20 drops of Coriander tincture in a cup of boiling water.

Rub 5 drops of Coriander tincture twice a day on the hips, for a removal effect of toxic metals from all the organs and joints located under the diaphragm. Rub the wrists in the same way, to obtain an identical general action over the diaphragm. The pulse has a high concentration of nerves, as well as being the passage of the main lymphatic channels.

Possibility of rubbing from 10 to 15 drops on the painful area to contrast the pain locally, sometimes with immediate effect.

Curiosity on coriander

In 1500 the custom of coating coriander fruits with colored sugar was born, thus obtaining small colorful confetti. It is from this tradition that the paper confetti used at carnival derives for the joy of adults and children.
The coriander in the book “The Thousand and One Nights” is remembered as an aphrodisiac plant because the juice of the green parts causes a state of jealousy similar to that caused by wine.
Coriander fruits were found in the tombs of Egyptian pharaohs with whom they enjoyed great consideration.
In Algeria it is sprinkled on the meat to be conserved together with salt and pepper. Added to bread keeps it fresh longer.

Love filter: grind seven coriander seeds by pronouncing the name of the desired person with the words “Hot seed, warm heart, never be separated”. Soak the powder obtained in spring water, filter and give the loved one the liquid mixed with food or drink.

Use in coriander cooking

Coriander, with its delicate aroma, can be added in many gastronomic preparations without covering the taste of the dishes.
This spice lends itself very well to flavor soups and soups, legumes, meat, fish and vegetables, especially cabbage and sauerkraut.
Whole seeds are indicated in the preparation of pickles and pickles while ground are perfect for flavoring meat, fish and sausages.

Coriander is an excellent ingredient for spice blends because of its delicate flavor and we find it among the ingredients of curry and garam masala, the blend of Indian spices.
The combinations with other spices to try are those with thyme and pepper to give an exotic touch to the boiled rice and the one with the nutmeg to flavor the mashed potatoes.

In international cuisine, coriander is much appreciated, less so in Italian, where it is used in sausage preparations (often mistaken for pepper) and as an aroma for liqueurs and digestives.
In Morocco it is used in marinades and meat fillings while in Egypt it is paired with beans.
In the East the leaves are more used, the smell of which is very strong and is not pleasant at all, to flavor salads and soups.

Coriander leaves are also present in many Mexican dishes.
In Central Europe, coriander seeds flavor game, pickles and pickles, vegetables and mushrooms.
In the Balkans, it is a spice that is appreciated for flavoring bread, fruit and some desserts.

Coriander is used in the preparation of liqueurs and digestive, we find it for example in the Ratafia, Gin and Chartreuse.

 

How to use Coriander

Seeds. Herbal tea or whole in soups.
Fresh plant. Eat raw in the salad, raw as a condiment instead of coriander, cooked inside curry, or freshly squeezed with the extractor to drink the juice.
Dyeing. 20 drops 3 times a day is the standard dose. A larger dose is used for heavy metals.
2 month detoxification cycle: Zeolite / Chlorella and Coriander

WEEK 1

BREAKFAST

take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 30 minutes before breakfast

just before starting to eat take 40 drops of coriander tincture

LUNCH

take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 30 minutes before lunch

just before starting to eat take 40 drops of coriander tincture

DINNER

take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 30 minutes before dinner

just before starting to eat take 40 drops of coriander tincture

WEEK 2

Take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 3 times a day 30 minutes before breakfast, lunch and dinner

Do not take coriander this week

WEEK 3

Like the WEEK 1.

WEEK 4

Like the WEEK 2.

WEEK 5

Like the WEEK 1.

WEEK 6

Like the WEEK 2.

WEEK 7

Like the WEEK 1.

WEEK 8

Like the WEEK 2.

SOURCE: Dionidream

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