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Archive for dicembre 2017

Fra gli ortaggi delle stagioni fredde, i carciofi sono i migliori alleati alimentari per depurare fegato e intestino e tenere lontane insidiose malattie.

 

I carciofi sono fra i vegetali più amati e consumati nei mesi invernali, per la concentrazione di nutrienti e la grande versatilità in cucina. I carciofi non sono solo buoni: fanno anche molto bene, grazie alle molecole bioattive della famiglia dei polifenoli che contengono, come i derivati dell’acido caffeico e i flavonoidi. Il carciofo non è propriamente un ortaggio, ma un fiore; ricco di acqua, vitamine (A, B1, B2, C e PP), sali minerali (potassio, ferro, fosforo, calcio, magnesio) e antiossidanti, che lo rendono un alleato per aiutare molti organi a funzionare bene, in particolare il fegato e l’apparato digerente. Di seguito sono elencate più nel dettaglio tutte le straordinarie proprietà nutritive dei carciofi.

Quante virtù fra le spine dei carciofi

I carciofi hanno pochissime calorie, sono saporiti e ricchissimi di fibre, fra cui l’inulina, una fibra solubile che ha effetti benefici sul metabolismo e abbassa il livello di grassi nel sangue. Al contempo, questa sostanza ha un effetto depurativo perché favorisce la liberazione dell’intestino. Fa benissimo anche al fegato ed è quindi indicato come cura detox prima e dopo i pranzi abbondanti delle feste. Da sempre questo vegetale è apprezzato per le sue proprietà diuretiche, toniche e disintossicanti, capaci di risolvere o prevenire disturbi come

  • l’ipercolesterolemia,
  • l’ipertensione,
  • il diabete,
  • il sovrappeso e
  • la ritenzione idrica.

Cinarina: il segreto salva-vita dei carciofi

La sostanza responsabile della maggior parte di queste virtù benefiche è la cinarina, un acido fenolico a cui si deve il sapore amaro dei carciofi. Questa sostanza si concentra soprattutto nei capolini immaturi e verdi (le parti eduli del carciofo da cui in estate si sviluppa il fiore) e nei gambi della pianta. La cinarina inibisce l’ossidazione e la biosintesi del colesterolo cattivo e ha effetti depurativi, aiutando così il corpo a liberarsi dalle scorie.

I migliori vegetali per una buona digestione

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che gli estratti dei carciodi sono benefici anche in caso di ipercolesterolemia. L’azione è duplice: da un lato i suoi principi attivi regolano l’assorbimento di colesterolo LDL (cioè quello “cattivo”), dall’altro ne rallentano la sintesi da parte dell’organismo. Gli esperti quindi consigliano di iniziare un pasto abbondante con un antipasto di carciofi crudi in pinzimonio, in modo da limitare i danni di un eccesso di grassi e favorire la digestione. I carciofi stimolano la secrezione biliare e all’effetto benefico della cinarina si abbina quello dell’inulina, una fibra utile nel favorire la flora batterica e la regolarità intestinale.

Carciofi: straordinari disintossicanti epatici

I carciofi sono l’ideale per mantenere in salute il fegato, grazie ai derivati dell’acido caffeico, che spazzano letteralmente via le sostanze tossiche che minacciano la salute della ghiandola epatica. La già citata cinarina è anche un epatoprotettore naturale, capace di stimolare la secrezione della bile, il vero motore della digestione.

Una riserva preziosissima di ferro

Forse non tutti sanno che il sapore metallico tipico dei carciofi quando vengono consumati crudi è dovuto al loro alto contenuto di ferro. L’uso a crudo è pertanto consigliato alle persone anemiche, in particolare con l’aggiunta di una fonte importante di vitamina C, come il succo di limone, per permettere all’organismo di assorbire maggiormente il ferro dei carciofi.

Promossi anche per una dieta brucia grassi

Con sole 22 calorie per 100 grammi, il carciofo è un ottimo alleato per chi desidera perdere peso. Consumato prima dei pasti, aiuta infatti a controllare la fame e a fare scorta di fibre dimagranti che stimolano l’attività intestinale e l’espulsione di tossine. Le proprietà depurative dei carciofi li rendono un fondamentale ingrediente detox: questi vegetali, infatti, sono anche molto diuretici!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Among the vegetables of the cold seasons, the artichokes are the best food allies to cleanse the liver and intestines and keep away insidious diseases.

The artichokes are among the most loved and consumed vegetables in the winter months, for the concentration of nutrients and the great versatility in the kitchen. The artichokes are not only good: they also do very well, thanks to the bioactive molecules of the polyphenol family they contain, such as the derivatives of caffeic acid and flavonoids. The artichoke is not really a vegetable, but a flower; rich in water, vitamins (A, B1, B2, C and PP), mineral salts (potassium, iron, phosphorus, calcium, magnesium) and antioxidants, which make it an ally to help many organs work well, especially the liver and the digestive system. Below are listed in more detail all the extraordinary nutritive properties of artichokes.

How many virtues among the thorns of the artichokes

Artichokes have very few calories, are tasty and rich in fiber, including inulin, a soluble fiber that has beneficial effects on the metabolism and lowers the level of fat in the blood. At the same time, this substance has a purifying effect because it favors the release of the intestine. It is also very good for the liver and is therefore indicated as a detox cure before and after the abundant party lunches. This vegetable has always been appreciated for its diuretic, tonic and detoxifying properties, able to solve or prevent disorders such as

  • hypercholesterolemia,
  • hypertension,
  • diabetes,
  • overweight and
  • water retention.

Cinarina: the life-saving secret of artichokes

The substance responsible for most of these beneficial properties is cynarine, a phenolic acid which is responsible for the bitter taste of artichokes. This substance is concentrated mainly in the immature and green flower heads (the edible parts of the artichoke from which the flower develops in summer) and in the stems of the plant. Cinnarine inhibits the oxidation and biosynthesis of bad cholesterol and has purifying effects, thus helping the body to free itself from the waste.

The best vegetables for good digestion

Various scientific research has shown that the extracts of the carciodi are beneficial in case of hypercholesterolemia. The action is twofold: on the one hand its active ingredients regulate the absorption of LDL cholesterol (ie the “bad” one), on the other they slow down its synthesis by the organism. The experts then recommend starting a large meal with an appetizer of raw artichokes in pinzimonio, in order to limit the damage of excess fat and promote digestion. Artichokes stimulate biliary secretion and the beneficial effect of cynarine combines that of inulin, a fiber useful in promoting bacterial flora and intestinal regularity.

Artichokes: extraordinary liver detoxifiers

The artichokes are ideal for keeping the liver healthy, thanks to the caffeic acid derivatives, which literally sweep away the toxic substances that threaten the health of the liver gland. The aforementioned cynarin is also a natural hepatoprotector, able to stimulate the secretion of bile, the true engine of digestion.

A precious reserve of iron

Perhaps not everyone knows that the metallic taste typical of artichokes when they are eaten raw is due to their high iron content. The use raw is therefore recommended for anemic people, in particular with the addition of an important source of vitamin C, such as lemon juice, to allow the body to absorb more the iron of artichokes.

Promoted also for a fat-burning diet

With only 22 calories per 100 grams, the artichoke is an excellent ally for those who want to lose weight. Consumed before meals, it helps to control hunger and to stock up slimming fibers that stimulate intestinal activity and the expulsion of toxins. The purifying properties of artichokes make them a fundamental detox ingredient: these vegetables, in fact, are also very diuretic!

SOURCE: Riza

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Le arance rosse sono eccellenti antiossidanti naturali: piene di vitamina C, riducono i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare.

 

Le arance rosse non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole in inverno: sono poste dai nutrizionisti all’apice della piramide dei vegetali più salutari. Questi frutti, più simili a una medicina che a un alimento, sono un concentrato di sostanze utili per favorire le funzioni di moltissimi organi. Depurativa e remineralizzante, l’arancia rossa aiuta il fegato a smaltire i grassi; il magnesio potenzia il sistema nervoso e il potassio ha un effetto diuretico. La vitamina A la rende preziosa per la pelle, mentre la ricchezza in vitamina C ne fa un integratore contro radicali liberi, malattie e virus.

Più di 60 flavonoidi in un frutto

Nelle arance rosse sono stati contati oltre 170 elementi chimici naturali, tra cui 60 flavonoidi che hanno proprietà antinfiammatorie e contrastano la formazione di placche aterosclerotiche. È il colore rosso degli spicchi con sfumature porpora il segreto salutare delle arance di Sicilia: più i frutti sono pigmentati di sfumature violacee, più significa che sono ricchi di antociani, potenti antiossidanti e antiradicali liberi. Queste sostanze proteggono i tessuti dalle alterazioni cellulari (tumori) e dall’invecchiamento.

Le arance rosse hanno il 40% in più di vitamina C

Oltre ai preziosi antociani, le arance contengono notoriamente anche la vitamina C, di cui i frutti rossi di Sicilia sono più ricchi di circa il 40% rispetto agli altri agrumi. La vitamina C non solo protegge e rinforza il sistema immunitario, ma è anche uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura; inoltre disintossica l’organismo, previene le malattie cardiovascolari e protegge lo stomaco da ulcera e gastrite. La vitamina C favorisce anche l’assimilazione del ferro e la deposizione di calcio e fosforo nelle ossa e nei denti. Per questo le arance rosse si rivelano dei frutti utilissimi per le donne in gravidanza e in menopausa, per le persone anemiche e per i fumatori (essendo in grado di ridurre i danni da assunzione di nicotina).

Arance, gli agrumi antiobesità

Uno studio dell’università di Catania in collaborazione con lo IEO (Istituto Europeo di Oncologia), uscito sul World Journal of Gastroenterology, ha dimostrato che la somministrazione in animali da laboratorio di succo di arancia rossa, ha ridotto la concentrazione di grasso nel fegato (indotta da una dieta ricca di grassi), con benefìci anche sulla diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo plasmatico.

Quando le acquisti, scegli le arance rosse meno rugose

Al momento dell’acquisto, scegliamo frutti sodi e il meno rugosi possibile, non troppo duri né troppo molli. La buccia deve aderire bene al frutto. Si consiglia di prendere le arance rosse più pesanti, di colore uniforme, profumate e che abbiano il picciolo e le foglie attaccate, in quanto indicano che il frutto è stato raccolto da poco. Non facciamoci invece ingannare dalle dimensioni: quelli che spesso riteniamo frutti di serie B perché più piccoli, magari non perfettamente rotondi e destinati alla spremuta, dal punto di vista organolettico sono invece pregiati.

Occhio agli additivi che le abbelliscono: ecco come evitarli

La buccia delle arance rosse può essere trattata con cere lucidanti e additivi antimuffa. I conservanti più comuni sono il tiabenzadolo (E233) e il bifenile (E230), i quali a certe concentrazioni possono essere tossici. Per i prodotti confezionati nella rete, gli eventuali additivi devono essere indicati in etichetta e deve esserci la scritta “buccia non commestibile”. Per i prodotti sfusi questa segnalazione non è ancora obbligatoria, quindi è meglio scegliere, se possibile, arance biologiche. In alternativa si consiglia di preferire gli agrumi con le foglie ancora attaccate, che di sicuro non sono stati trattati.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Red oranges are excellent natural antioxidants: full of vitamin C, reduce free radicals and prevent cellular aging.

The red oranges should never be missing on our tables in winter: they are placed by nutritionists at the apex of the most healthy vegetable pyramid. These fruits, more like a medicine than a food, are a concentrate of substances useful to promote the functions of many organs. Purifying and remineralizing, the red orange helps the liver to dispose of fats; magnesium enhances the nervous system and potassium has a diuretic effect. Vitamin A makes it valuable for the skin, while the vitamin C richness makes it a supplement against free radicals, diseases and viruses.

More than 60 flavonoids in a fruit

Over 170 natural chemicals have been counted in red oranges, including 60 flavonoids that have anti-inflammatory properties and counteract the formation of atherosclerotic plaques. It is the red color of the segments with purple hues the healthy secret of the oranges of Sicily: the more the fruits are pigmented with violet hues, the more it means they are rich in anthocyanins, powerful antioxidants and free radicals. These substances protect the tissues from cellular alterations (tumors) and from aging.

Red oranges have 40% more vitamin C

In addition to the precious anthocyanins, oranges also contain vitamin C, of ​​which the Sicilian red fruits are about 40% richer than the other citrus fruits. Vitamin C not only protects and strengthens the immune system, but is also one of the most powerful antioxidants in nature; it also detoxifies the body, prevents cardiovascular disease and protects the stomach from ulcers and gastritis. Vitamin C also favors the assimilation of iron and the deposition of calcium and phosphorus in bones and teeth. For this reason, the oranges are very useful fruits for pregnant and menopausal women, for anemic people and for smokers (being able to reduce the damage by taking nicotine).

Oranges, anti-obesity citrus fruit

A study by the University of Catania in collaboration with the IEO (European Institute of Oncology), published in the World Journal of Gastroenterology, showed that the administration of red orange juice in laboratory animals reduced the concentration of fat in the liver ( induced by a diet rich in fats), with benefits also on the reduction of triglycerides and plasma cholesterol.

When buying, choose less wrinkled oranges

At the time of purchase, we choose hard and rough as possible, not too hard or too soft. The peel must adhere well to the fruit. It is advisable to take heavier oranges of uniform color, perfumed and have the petiole and the leaves attached, as they indicate that the fruit has been recently harvested. Let’s not let ourselves be deceived by the dimensions: those that often consider fruits of series B because smaller, perhaps not perfectly round and destined to the juice, from the organoleptic point of view are instead precious.

Watch out for the additives that embellish them: here’s how to avoid them

The peel of red oranges can be treated with polishing waxes and anti-mold additives. The most common preservatives are tiabenzadolo (E233) and biphenyl (E230), which at certain concentrations can be toxic. For products packaged in the network, any additives must be indicated on the label and there must be the word “non-edible peel”. For bulk products this warning is not yet mandatory, so it is better to choose, if possible, organic oranges. Alternatively, it is advisable to prefer citrus fruits with leaves still attached, which certainly have not been treated.

 

FONTE: Riza

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Il Coriandolo (Coriandrum Sativum) è una erba aromatica simile al prezzemolo che ha la capacità di eliminare i metalli pesanti dal corpo ed in particolare dal cervello, oltre a proteggere dai danni ossidativi delle tossine. Il Coriandolo è quindi una pianta dai potenti effetti curativi che la rendono unica dato che sono pochissime in natura le erbe in grado di eliminare il mercurio dal sistema nervoso centrale.

I semi del Coriandolo hanno una benefica azione sul tratto digerente, in particolare:

  • Antisettica
  • Antispasmodico
  • Analgesica
  • Elimina fermentazione e putrefazione intestinale
  • Stimola la motilità intestinale
  • Rimuove il gonfiore di pancia e il gas nell’intestino
  • Calma il mal di pancia
  • Stimola l’appetito
  • Sblocca la digestione

La scienza moderna ha inoltre dimostrato che la pianta del Coriandolo è in grado di rimuovere dal corpo mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale.

Storia curativa del Coriandolo

Originario del Medio Oriente o forse del nord Africa da dove si sarebbe diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia ed anche in America, il Coriandolo è una delle spezie più antiche al mondo, addirittura i primi segni della sua esistenza si sono trovati nei resti archeologici risalenti a 7000 anni fa.

Il Coriandolo, viene impiegato fin dalla più remota antichità come pianta aromatica e medicinale dagli Egizi, dagli Ebrei, dai Greci e dai Romani. Anche Apicio, lo menziona, poiché lo usava per farne la base di un condimento chiamato ‘Coriandratum’, mentre secondo Plinio il Vecchio, mettendo alcuni semi di coriandolo sotto il cuscino al levar del sole si poteva far sparire il mal di testa e prevenire la febbre.

Il Coriandolo viene anche chiamato prezzemolo cinese e col nome spagnolo di cilantro ed è diffuso e consumato in tutto il mondo sia in cucina (specialmente nei piatti indiani come il curry) ma anche nel guacamole e nei noodles. La pianta del Coriandolo è annuale e appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbelliferae) che è la stessa famiglia del cumino, dell’aneto, del finocchio e naturalmente del prezzemolo.

Il nome botanico è Coriandrum Sativum, citato per primo da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia, che ha le sue radici nella parola grecacorys o korios (cimice) seguita dal suffisso -ander (somigliante), in riferimento alla supposta somiglianza dell’odore emanato dai frutti acerbi o dalla pianta spremendo o sfregando le foglie.

La pianta è alta circa 60-70 cm, i fiori compaiono all’inizio dell’estate, sono di colore rosato-bianco e riuniti in infiorescenze ad ombrella. Il frutto o seme, è un sfera di piccole dimensioni di colore giallastro e ricco di scanalature: è la spezia che tutti noi conosciamo.

Seminare in primavera direttamente all’aperto, in zona soleggiata e su terreno fertile e sciolto. Tagliare le piante quando i frutti sono quasi maturi (luglio). Appenderle in luogo fresco. Quando sono secche, batterle delicatamente e raccogliere i semi essiccati.

Il Coriandolo mobilita i metalli pesanti

Questa erba da cucina è in grado di mobilitare mercurio, cadmio, piombo e alluminio tanto nelle ossa che nel sistema nervoso centrale. È probabilmente l’unico agente efficace nel mobilitare il mercurio immagazzinato nello spazio intracellulare (allegato al mitocondri, tubulina, liposomi ecc) e nel nucleo della cellula (invertendo il danno al DNA di mercurio).”
– Dietrich Klinghardt, MD, PhD – dal suo libro “Chelazione: Come Rimuovere dal Corpo Mercurio, Piombo e altri metalli”

Infatti uno studio scientifico ha rilevato che il Coriandrum sativum protegge significativamente dallo stress ossidativo indotto da piombo ed è quindi utile a tutti i fumatori e in chi lavora a contatto con questo metallo tossico.

Un altro studio ha dimostrato che il Coriandolo favorisce la rimozione dei metalli pesanti dal corpo. Il Dott. Omura, direttore del Medical Research presso la Heart Disease Foundation, ha scoperto in questo studio che l’uso di antibiotici è legato all’accumulo di metalli pesanti nel corpo. Egli ritiene che gli antibiotici in realtà non riescono a svolgere la loro azione a causa dei metalli pesanti che favoriscono la resistenza dei virus e batteri patogeni, causando quindi la ricaduta di alcune infezioni, anche dopo un intero ciclo di antibiotici. In questo studio, il Coriandolo è stato usato per aiutare a smaltire i depositi di metalli pesanti ostinati che continuavano ad affliggere i pazienti, anche dopo che i sintomi iniziali di infezione erano scomparsi. I risultati dello studio hanno dimostrato che, completando i farmaci antibiotici insieme al Coriandolo, il Coriandolo è in grado di liberare il corpo delle tossine dei metalli pesanti e di impedire nuovamente l’insorgenza di infezioni.

Il Coriandolo va combinato con un chelante per una maggiore disintossicazione da metalli pesanti

Essendo la sua azione di rimozione molto efficace, può instaurarsi un processo chiamato re-intossicazione se le tossine rimosse dal coriandolo sono quantitativamente superiori a quanto il corpo è in grado di espellere: le tossine non fuoriuscite possono inondare il tessuto connettivo (ove risiedono i nervi) con un alto effetto di dannosità dei metalli, che erano precedentemente situati in posti nascosti e meno pericolosi.

Questo processo di re-intossicazione può essere facilmente evitato con l’assunzione contemporanea di un agente chelante che possa assorbire le tossine nel tratto intestinale: la Zeolite, un minerale vulcanico, o la Chlorella, un organismo algale (purtroppo molte alghe provengono dal Giappone o dalla Cina e dopo il disastro di Fukushima sono piene di radiazioni, quindi qualora si voglia usare la chlorella informatevi sulla provenienza).

Il coriandolo induce la colecisti a riversare bile – contenente le neurotossine escrete – nello intestino tenue. Il rilascio di bile – fenomeno che avviene naturalmente dopo i pasti – è reso molto più efficace dal coriandolo. Se però non si assume il secondo agente – come la zeolite o la chlorella – la maggior parte delle neurotossine finiscono per essere riassorbite lungo la strada verso l’intestino tenue dalle terminazioni nervose del sistema nervoso enterico.. Per questo si consiglia vivamente di assumere l’agente chelante circa 30 minuti prima del coriandolo.

Proprietà del coriandolo

  • Detossificante da metalli pesanti tossici e inquinanti chimici (solo in alcune parti del corpo, per questo è necessario assumerlo con la zeolite o clorella che svolge un’azione più diffusa su tutto il corpo e assorbe i metalli rimessi in circolo);
  • Digestivo:  benefico nei casi di digestione lenta, spasmi gastrici, colon irritabile, diarrea, dolori di stomaco, colite (infiammazione intestino crasso) e mal di testa da cattiva digestione;
  • Elimina le forme fermentative intestinali e infezioni gastrointestinali;
  • Carminativo: evita la formazione di gas intestinali;
    Contrasta l’obesità, favorendo un corretto metabolismo dei carboidrati;
  • Rilassante muscolare, quindi allevia ansia e induce il buon sonno;
  • Antiossidante ( combatte la formazione dei radicali liberi dovuta a stress e tossine);
  • Antisettico (ha proprietà di rallentare o impedire lo sviluppo di microbi all’interno o sulla superficie esterna dell’organismo).

Altri benefici del Coriandolo

1. Antiossidante. E’ composto all’85% da oli volatili che contengono più di 25 principi attivi: due di questi sono il linalolo e il geranil acetato, potenti antiossidanti che proteggono le cellule. Inoltre è ricchissimo di quercitina nota per le sue proprietà antiossidanti, anticancerogene e antivirali.

2. Disturbi gastro-intestinali. C’è un netto miglioramento dei sintomi addominali imputabili alla sindrome del colon irritabile, consumando giornalmente il coriandolo. Sembra che sia in grado di ritardare il transito del cibo dallo stomaco all’intestino. Dando uno sguardo ai disturbi digestivi, è stata giudicata una pianta sicura ed efficace nel trattamento di perdita dell’appetito, gonfiore di stomaco, disturbi digestivi, bruciore di stomaco. flatulenza e crampi addominali.

3. Pelle. L’olio di coriandolo aiuta nei casi di eczema, psoriasi e anche rosacea.

4. Crisi di fame e sbalzi glicemici. Analizzando gli effetti di un estratto a base di coriandolo su animali da laboratorio affetti da diabete di tipo 2, artificialmente indotto, gli esperti hanno riscontrato che riduce i livelli ematici di glucosio e aumenta i livelli di insulina, che è l’ormone che controlla gli zuccheri nel sangue.

5. Colesterolo. Il Coriandolo è dimostrato che riduce il colesterolo LDL, aumenta il colesterolo HDL, abbassa il colesterolo totale e i trigliceridi. Studi di medici riguardanti i lipidi ematici, hanno portato a dichiarare che: “il coriandolo ha tutte le carte in regola per essere utilizzato come rimedio casalingo con effetti curativi e di prevenzione contro il colesterolo alto.”

6. Fegato. I potenti agenti antiossidanti del coriandolo proteggono il fegato e stimolano la naturale capacita’ di rigenerarsi: buona notizia per gli alcoolisti e affetti da epatite C.

7. Candida. L’estratto di coriandolo potrebbe essere impiegato per combattere e prevenire l’infezione da Candida Albicans.

8. Intossicazione alimentare. Il Coriandolo non solo disintossica il corpo da metalli pesanti ma è dimostrato che protegge anche dalle infezioni e dalle tossine. Le sue proprietà antibatteriche naturali aiutano a proteggere dall’intossicazione proveniente sia dal cibo che dall’acqua, tra cui l’avvelenamento alimentare, la dissenteria, la salmonella, il colera e in particolare la listeria.

9. Infezione del tratto urinario. Le infezioni del tratto urinario possono essere causate da batteri come Escherichia coli, stafilococco, attività sessuale, genetica o diabete. I composti antibatterici del Coriandolo contribuiscono a mantenere un sano tratto urinario libero da batteri malsani favorendo un ambiente tissutale alcalino.

10. Cuore. Uno studio pubblicato sulla rivista Food and Chemical Toxicologyha scoperto che i principi attivi contenuti nel Coriandolo hanno un’azione protettiva a livello cardiovascolare prevenendo i danni ossidativi specifici associati a danni cardiaci. Il Coriandolo è benefico nel prevenire gli infarti del miocardio.

Controindicazioni

Il Coriandolo è generalmente considerato sicuro. In alcuni casi può causare mal di pancia e diarrea. Chi è diabetico, o con pressione bassa o ha avuto un intervento chirurgico recente dovrebbe ridurre o evitare l’assunzione di Coriandolo dato che può abbassare la glicemia e la pressione. Non ci sono studi sulla sua sicurezza in gravidanza. Durante l’eliminazione dei metalli pesanti può causare irritazione nervosa. Usato per mobilitare i metalli pesanti non dovrebbe essere usato in allattamento né in gravidanza.

Applicazioni del coriandolo

Mal di testa e altri sintomi in forma acuta, quindi anche dolori articolari, possono essere risolti con effetto rapido ottenendo un “tè al coriandolo” con 20 gocce di Tintura di Coriandolo in una tazza d’acqua bollente.

Frizionare 5 gocce di Tintura di Coriandolo due volte al giorno sulle anche, per un effetto di rimozione dei metalli tossici da tutti gli organi e articolazioni situati sotto il diaframma. Frizionare nella stessa modalità anche i polsi, per ottenere un’identica azione generale sopra il diaframma. Il polso presenta un’alta concentrazione di nervi, oltre ad essere il passaggio dei principali canali linfatici.

Possibilità di frizionare da 10 a 15 gocce sulla zona dolente per contrastare localmente il dolore, talvolta con effetto immediato.

Curiosità sul coriandolo

Nel 1500 era nata l’usanza di rivestire i frutti di coriandolo con dello zucchero colorato ottenendo in questo modo dei piccoli confetti variopinti. E’ da questa tradizione che derivano i coriandoli di carta usati a carnevale per la gioia dei grandi e dei piccini.
ll coriandolo nel libro “Le mille e una notte” è ricordato come pianta afrodisiaca per il fatto che il succo delle parti verdi provoca uno stato di ebrezza simile a quello provocato dal vino.
Frutti di coriandolo sono stati trovati nelle tombe dei faraoni egizi presso i quali godeva grande considerazione.
In Algeria viene cosparso sulle carni da conservare insieme a sale e pepe. Aggiunto al pane lo mantiene fresco più a lungo.

Filtro d’amore: macinare sette semi di coriandolo pronunciando il nome della persona desiderata con le parole “Seme caldo, cuore caldo, mai siano separati”. Far macerare la polvere ottenuta in acqua di sorgente, filtrare e somministrare alla persona amata il liquido mischiato a cibi o bevande.

Uso in cucina del coriandolo

Il coriandolo, col suo aroma delicato, può essere aggiunto in molte preparazioni gastronomiche senza coprire il gusto delle pietanze.
Questa spezia si presta molto bene a insaporire zuppe e minestre, legumi, carne, pesce e verdure, in particolar modo cavoli e crauti.
I semi interi sono indicati nella preparazione di sottaceti e salamoie mentre macinati sono perfetti per insaporire carne, pesce e insaccati.

Il coriandolo è un ottimo ingrediente per le miscele di spezie per il suo sapore delicato e lo troviamo tra gli ingredienti del curry e del garam masala, la miscela di spezie indiana.
Degli accostamenti con altre spezie da provare sono quello con timo e pepe per dare un tocco esotico al riso bollito e quello con la noce moscate per insaporire il purè di patate.

Nella cucina internazionale il coriandolo è molto apprezzato, meno in quella italiana, dove viene adoperato nelle preparazioni di insaccati (spesso scambiato per pepe) e come aroma per liquori e digestivi.
In Marocco è usato nelle marinate e nei ripieni di carne mentre in Egitto viene abbinato ai fagioli.
In Oriente sono più utilizzate le foglie, il cui odore è molto forte e non risulta a tutti gradevole, per aromatizzare insalate e zuppe.

Le foglie di coriandolo sono presenti anche in molte pietanze messicane.
Nell’Europa centrale i semi di coriandolo insaporiscono la cacciagione, i sottaceti e le salamoie, le verdure e i funghi.
Nei Balcani è una spezia molo apprezzata per insaporire il pane, la frutta e alcuni dolci.

Il coriandolo è usato nella preparazione di liquori e digestivi, lo troviamo ad esempio nel Ratafià, nel Gin e nello Chartreuse.

Come usare il Coriandolo

  • Semi. Tisana oppure interi nelle zuppe.
  • Pianta fresca. Mangiata cruda nell’insalata, cruda come condimento al posto del coriandolo, cotta all’interno dei curry, oppure spremuta fresca con l’estrattore per berne il succo.
  • Tintura. 20 gocce per 3 volte al giorno è la dose standard. Una dose maggiore viene usata per i metalli pesanti.

Ciclo di disintossicazione di 2 mesi: Zeolite/Clorella e Coriandolo

SETTIMANA 1

COLAZIONE

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di far colazione

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

PRANZO

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di pranzo

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

CENA

prendere 1 cucchiaino di zeolite o 2 compresse di clorella 30 minuti prima di cena

poco prima di iniziare a mangiare prendere 40 gocce di tintura coriandolo

SETTIMANA 2

Prendere 1 cucchiaino di zeolite  o 2 compresse di clorella 3 volte al giorno 30 minuti prima di colazione pranzo e cena

Non assumere il coriandolo in questa settimana

SETTIMANA 3

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 4

Come la SETTIMANA 2.

SETTIMANA 5

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 6

Come la SETTIMANA 2.

SETTIMANA 7

Come la SETTIMANA 1.

SETTIMANA 8

Come la SETTIMANA 2.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Coriander (Coriandrum Sativum) or Cilantro is an aromatic herb similar to parsley that has the ability to remove heavy metals from the body and especially from the brain, as well as protecting against oxidative damage of toxins. Coriander is therefore a plant with powerful healing effects that make it unique because there are very few herbs in nature that can eliminate mercury from the central nervous system.

Coriander seeds have a beneficial action on the digestive tract, in particular:

  • Antiseptic
  • Antispasmodic
  • Analgesic
  • Eliminates fermentation and intestinal rotting
  • Stimulates intestinal motility
  • It removes belly swelling and gas in the intestine
  • Calms belly ache
  • Stimulates appetite
  • Unblocks digestion

Modern science has also shown that the Coriander plant is able to remove mercury, cadmium, lead and aluminum from the body, both in the bones and in the central nervous system.

Curative history of Coriander

Originally from the Middle East or perhaps from North Africa from where it would spread throughout the Mediterranean basin, in Asia and even in America, Cilantro is one of the oldest spices in the world, even the first signs of its existence were found in archaeological remains dating back to 7,000 years ago.

Coriander is used since ancient times as an aromatic and medicinal plant by the Egyptians, the Jews, the Greeks and the Romans. Apicius also mentions it, since he used it to make it the base of a condiment called ‘Coriandratum’, while according to Pliny the Elder, putting some coriander seeds under the pillow at sunrise could make the headache disappear and prevent the temperature.

Coriander is also called Chinese parsley with the Spanish name of cilantro and is widespread and consumed all over the world both in the kitchen (especially in Indian dishes such as curry) but also in guacamole and noodles. The Coriander plant is annual and belongs to the family Apiaceae (or Umbelliferae) which is the same family of cumin, dill, fennel and of course parsley.

The botanical name is Coriandrum Sativum, first mentioned by Pliny the Elder in his Naturalis Historia, which has its roots in the word grecacorys or korios (cimice) followed by the suffix -ander (resembling), referring to the supposed resemblance of the odor emanated from unripe fruits or from the plant by squeezing or rubbing the leaves.

The plant is about 60-70 cm tall, the flowers appear at the beginning of summer, are pinkish-white and gathered in umbrella-shaped inflorescences. The fruit or seed, is a small sphere of yellowish color and rich in grooves: it is the spice we all know.

Sow in the spring directly outdoors, in a sunny area and on fertile and loose soil. Cut the plants when the fruits are almost ripe (July). Hang them in a cool place. When they are dry, gently beat them and collect the dried seeds.

Coriander mobilizes heavy metals

  • “This cooking herb is able to mobilize mercury, cadmium, lead and aluminum in both the bones and the central nervous system. It is probably the only effective agent in mobilizing the mercury stored in the intracellular space (attached to the mitochondria, tubulin, liposomes, etc.) and in the cell nucleus (reversing the damage to the DNA of mercury). “
    – Dietrich Klinghardt, MD, PhD – from his book “Chelation: How to Remove Mercury, Lead and Other Metals from the Body”

In fact, a scientific study has found that Coriandrum sativum significantly protects from oxidative stress induced by lead and is therefore useful to all smokers and those who work in contact with this toxic metal.

Another study has shown that Coriander promotes the removal of heavy metals from the body. Dr. Omura, director of Medical Research at the Heart Disease Foundation, found in this study that the use of antibiotics is related to the accumulation of heavy metals in the body. He believes that antibiotics do not actually perform their action because of the heavy metals that favor the resistance of viruses and pathogenic bacteria, thus causing the relapse of some infections, even after a full course of antibiotics. In this study, Coriander was used to help dispose of stubborn heavy metal deposits that continued to plague patients, even after initial infection symptoms had disappeared. The results of the study have shown that, by completing the antibiotic drugs together with Coriander, Coriander is able to free the body of heavy metal toxins and prevent the onset of infections.

Coriander should be combined with a chelator for greater detoxification of heavy metals

Since its removal action is very effective, a process called re-intoxication can occur if the toxins removed from coriander are quantitatively higher than the body is able to expel: toxins that do not leak can flood the connective tissue (where the nerves reside) ) with a high effect of harmfulness of metals, which were previously located in hidden and less dangerous places.

This process of re-intoxication can easily be avoided by the simultaneous intake of a chelating agent that can absorb toxins in the intestinal tract:

  • Zeolite, a volcanic mineral, or
  • Chlorella, an algal organism (unfortunately many algae come from Japan or from China and after the Fukushima disaster are full of radiation, so if you want to use chlorella inform yourself about the origin).

Coriander induces the gall bladder to discharge bile – containing the excreted neurotoxins – into the small intestine. The release of bile – a phenomenon that occurs naturally after meals – is made much more effective by coriander. However, if the second agent is not taken – such as zeolite or chlorella – most neurotoxins end up being reabsorbed along the way to the small intestine by the nerve endings of the enteric nervous system. For this reason it is strongly recommended to take chelating agent about 30 minutes before coriander.

Properties of coriander

  • Detoxifying from toxic heavy metals and chemical pollutants (only in some parts of the body, for this it is necessary to take it with zeolite or chlorella which has a more widespread action on the whole body and absorbs the metals put back into circulation);
  • Digestive: beneficial in cases of slow digestion, gastric spasms, irritable bowel, diarrhea, stomach pains, colitis (inflammation of large intestine) and headache due to poor digestion;
  • Eliminates intestinal fermentative forms and gastrointestinal infections;
  • Carminative: avoids the formation of intestinal gas;
  • Counteracts obesity, promoting a proper metabolism of carbohydrates;
  • Muscle relaxant, so it relieves anxiety and induces good sleep;
  • Antioxidant (combats the formation of free radicals due to stress and toxins);
  • Antiseptic (has the ability to slow down or prevent the development of microbes inside or on the external surface of the body).

 

Other benefits of Coriander

1. Antioxidant. It is composed of 85% volatile oils containing more than 25 active ingredients: two of these are linalool and geranil acetate, powerful antioxidants that protect cells. It is also very rich in quercetin known for its antioxidant, anticancerogenic and antiviral properties.

2. Gastro-intestinal disorders. There is a marked improvement in abdominal symptoms due to irritable gut syndrome, daily consuming coriander. It seems that it is able to delay the transit of food from the stomach to the intestine. Taking a look at digestive disorders, it has been judged to be a safe and effective plant in the treatment of loss of appetite, stomach swelling, digestive disorders, heartburn. flatulence and abdominal cramps.

3. Skin. Coriander oil helps in cases of eczema, psoriasis and even rosacea.

4. Compulsive hunger and glycemic changes. Analyzing the effects of a coriander-based extract on laboratory animals with artificially induced type 2 diabetes, experts have found that it reduces blood glucose levels and increases levels of insulin, which is the hormone that controls sugars in the blood.

5. Cholesterol. Coriander is shown to reduce LDL cholesterol, increase HDL cholesterol, lower total cholesterol and triglycerides. Studies of doctors concerning blood lipids, have led to state that: “coriander has all the credentials to be used as a home remedy with curative effects and prevention against high cholesterol.”

6. Liver. The powerful anti-oxidant agents of coriander protect the liver and stimulate the natural ability to regenerate: good news for alcoholics and hepatitis C.

7. Candida. Coriander extract could be used to fight and prevent Candida Albicans infection.

8. Food poisoning. Coriander not only detoxifies the body from heavy metals but is also proven to protect against infections and toxins. Its natural antibacterial properties help protect against intoxication from both food and water, including food poisoning, dysentery, salmonella, cholera and particularly listeria.

9. Urinary tract infection. Urinary tract infections can be caused by bacteria such as Escherichia coli, staphylococcus, sexual activity, genetics or diabetes. The antibacterial compounds of Coriander contribute to maintaining a healthy urinary tract free from unhealthy bacteria favoring an alkaline tissue environment.

10. Heart. A study published in the journal Food and Chemical Toxicology found that the active ingredients contained in Coriander have a protective effect on the cardiovascular level, preventing specific oxidative damage associated with cardiac damage. Coriander is beneficial in preventing myocardial infarctions.

Contraindications

Coriander is generally considered safe. In some cases it can cause stomach ache and diarrhea. People with diabetes who have low blood pressure or recent surgery should reduce or avoid taking Coriander as it can lower blood sugar and pressure. There are no studies on its safety during pregnancy. During the elimination of heavy metals it can cause nervous irritation. Used to mobilize heavy metals should not be used during breast-feeding or during pregnancy.

Coriander applications

Headaches and other symptoms in acute form, and also joint pain, can be resolved with rapid effect by obtaining a “coriander tea” with 20 drops of Coriander tincture in a cup of boiling water.

Rub 5 drops of Coriander tincture twice a day on the hips, for a removal effect of toxic metals from all the organs and joints located under the diaphragm. Rub the wrists in the same way, to obtain an identical general action over the diaphragm. The pulse has a high concentration of nerves, as well as being the passage of the main lymphatic channels.

Possibility of rubbing from 10 to 15 drops on the painful area to contrast the pain locally, sometimes with immediate effect.

Curiosity on coriander

In 1500 the custom of coating coriander fruits with colored sugar was born, thus obtaining small colorful confetti. It is from this tradition that the paper confetti used at carnival derives for the joy of adults and children.
The coriander in the book “The Thousand and One Nights” is remembered as an aphrodisiac plant because the juice of the green parts causes a state of jealousy similar to that caused by wine.
Coriander fruits were found in the tombs of Egyptian pharaohs with whom they enjoyed great consideration.
In Algeria it is sprinkled on the meat to be conserved together with salt and pepper. Added to bread keeps it fresh longer.

Love filter: grind seven coriander seeds by pronouncing the name of the desired person with the words “Hot seed, warm heart, never be separated”. Soak the powder obtained in spring water, filter and give the loved one the liquid mixed with food or drink.

Use in coriander cooking

Coriander, with its delicate aroma, can be added in many gastronomic preparations without covering the taste of the dishes.
This spice lends itself very well to flavor soups and soups, legumes, meat, fish and vegetables, especially cabbage and sauerkraut.
Whole seeds are indicated in the preparation of pickles and pickles while ground are perfect for flavoring meat, fish and sausages.

Coriander is an excellent ingredient for spice blends because of its delicate flavor and we find it among the ingredients of curry and garam masala, the blend of Indian spices.
The combinations with other spices to try are those with thyme and pepper to give an exotic touch to the boiled rice and the one with the nutmeg to flavor the mashed potatoes.

In international cuisine, coriander is much appreciated, less so in Italian, where it is used in sausage preparations (often mistaken for pepper) and as an aroma for liqueurs and digestives.
In Morocco it is used in marinades and meat fillings while in Egypt it is paired with beans.
In the East the leaves are more used, the smell of which is very strong and is not pleasant at all, to flavor salads and soups.

Coriander leaves are also present in many Mexican dishes.
In Central Europe, coriander seeds flavor game, pickles and pickles, vegetables and mushrooms.
In the Balkans, it is a spice that is appreciated for flavoring bread, fruit and some desserts.

Coriander is used in the preparation of liqueurs and digestive, we find it for example in the Ratafia, Gin and Chartreuse.

 

How to use Coriander

Seeds. Herbal tea or whole in soups.
Fresh plant. Eat raw in the salad, raw as a condiment instead of coriander, cooked inside curry, or freshly squeezed with the extractor to drink the juice.
Dyeing. 20 drops 3 times a day is the standard dose. A larger dose is used for heavy metals.
2 month detoxification cycle: Zeolite / Chlorella and Coriander

WEEK 1

BREAKFAST

take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 30 minutes before breakfast

just before starting to eat take 40 drops of coriander tincture

LUNCH

take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 30 minutes before lunch

just before starting to eat take 40 drops of coriander tincture

DINNER

take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 30 minutes before dinner

just before starting to eat take 40 drops of coriander tincture

WEEK 2

Take 1 teaspoon of zeolite or 2 tablets of chlorella 3 times a day 30 minutes before breakfast, lunch and dinner

Do not take coriander this week

WEEK 3

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WEEK 4

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WEEK 5

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WEEK 6

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WEEK 7

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WEEK 8

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SOURCE: Dionidream

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Le polveri minerali aggiunte ai cosmetici illuminano l’epidermide, migliorano l’ossigenazione della cute restituendo vitalità al derma.

 

Negli ultimi anni, i ricercatori in ambito cosmetico hanno iniziato a sfruttare le proprietà energetiche dei minerali nei prodotti di bellezza: questo è stato possibile grazie alle innovazioni tecnologiche che ne permettono l’utilizzo in forma micronizzata e addirittura liquida. I microcristalli, una volta inseriti nei cosmetici, hanno la capacità di colmare le rughe grazie a un effetto di riflessione della luce detto soft focus, che determina la diminuzione della percezione visiva delle irregolarità cutanee del volto. In questo eccelle il diamante perché la sua struttura cristallina cubica dona alla pelle una luminosità speciale.

I cristalli stimolano il ricambio cellulare

Le gemme e i cristalli sono una sorgente di oligoelementi indispensabili al buon funzionamento dell’organismo e alle principali funzioni della pelle. Stimolano la sintesi di collagene ed elastina e così forniscono un migliore sostegno alla pelle; accelerano il ricambio cellulare; hanno attività antinfiammatoria. Le pietre inserite in creme, sieri ed emulsioni permettono, tramite un effetto di polarizzazione, di far alzare la temperatura della pelle di circa un grado, e questo aumento di calore migliora il microcircolo e rende la cute più ricettiva. Inoltre, la moderna cosmetica sfrutta le particelle minerali sminuzzate e perfettamente sferiche per il gommage: oltre a ripulire perfettamente lo strato corneo, i cristalli lasciano la pelle luminosa e tonica.

Il cristallo di rocca aumenta il collagene

Il cristallo di rocca è il “padre” di tutte le pietre poiché riesce a dirigere l’energia degli altri cristalli. È utilizzato come purificatore del corpo e della mente ed è anche un prezioso stimolatore del turn over cutaneo. Basta strofinarlo su tutto il viso mattina e sera (scegliendo una pietra arrotondata e levigata) per stimolare i tessuti muscolari, riattivare il collagene e migliorare il tono della pelle.

Il quarzo rosa è un ottimo tonico

Immergi un piccolo quarzo rosa in una bottiglietta di acqua di rose e lasciala per un mese al buio, scuotendola di tanto in tanto. Utilizza poi questo tonico rivitalizzante sulla pelle del viso sera e mattina: poco per volta, i segni d’espressione e le macchie saranno sempre meno evidenti.

Corniola eccelle contro la couperose

Puoi anche inserire una corniola nella crema da giorno per migliorare la microcircolazione e attenuare gli arrossamenti tipici della couperose o metterla nel fluido che utilizzi sulle gambe e sui piedi per eliminare pesantezza e gonfi ore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The mineral powders added to the cosmetics illuminate the epidermis, improve the oxygenation of the skin, restoring vitality to the skin.

In recent years, researchers in the cosmetic field have begun to exploit the energy properties of minerals in beauty products: this has been possible thanks to technological innovations that allow their use in micronized and even liquid form. The microcrystals, once inserted into cosmetics, have the ability to fill wrinkles thanks to a reflection effect of light called soft focus, which determines the diminution of visual perception of facial skin irregularities. In this the diamond excels because its crystalline cubic structure gives the skin a special brightness.

Crystals stimulate cell turnover

Gems and crystals are a source of trace elements essential for the proper functioning of the body and the main functions of the skin. They stimulate the synthesis of collagen and elastin and thus provide better skin support; accelerate cell turnover; they have anti-inflammatory activity. The stones inserted in creams, serums and emulsions allow, through a polarization effect, to raise the skin temperature by about one degree, and this increase in heat improves the microcirculation and makes the skin more receptive. In addition, modern cosmetics take advantage of the minced and perfectly spherical mineral particles for scrubbing: in addition to cleaning the horny layer perfectly, the crystals leave the skin luminous and tonic.

The rock crystal increases the collagen

Rock crystal is the “father” of all stones because it manages to direct the energy of the other crystals. It is used as a purifier of the body and mind and is also a valuable stimulator of the cutaneous turn over. Just rub it all over your face morning and evening (choosing a rounded and smoothed stone) to stimulate the muscular tissues, reactivate the collagen and improve the skin tone.

Rose quartz is an excellent tonic

Dip a small rose quartz into a small bottle of rose water and leave it for a month in the dark, shaking it from time to time. Then use this revitalizing tonic on the skin of the face evening and morning: little by little, the signs of expression and the spots will always be less evident.

Carnelian excels against couperose

You can also insert a carnelian in the day cream to improve microcirculation and reduce reddening typical of couperose or put it in the fluid you use on your legs and feet to eliminate heaviness and swelling.

SOURCE: Riza

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L’aglio nero è nato in Corea nel 2004 e si è diffuso rapidamente negli Stati Uniti per poi arrivare anche in Europa.

La nuova varietà di aglio – conosciuto anche come black allium – è stata ottenuta grazie alla fermentazione, un processo utilizzato da secoli in agricoltura e nell’alimentazione.

Aglio nero a prova di bacio

L’aglio nero sembra rappresentare la soluzione ideale per chi ama l’aglio, ma non sopporta i suoi effetti collaterali, a partire dall’odore sgradevole e dall’alito cattivo. Il black allium, infatti, lascia un gradevole retrogusto di liquirizia sul palato. L’aglio fermentato non ha odore e ha un sapore molto più dolce rispetto all’aglio comune, secondo chi lo ha ideato e assaggiato. È davvero a prova di bacio!

Come nasce l’aglio nero

L’aglio nero viene prodotto lasciando fermentare i bulbi di aglio fresco in un ambiente ad umidità e temperatura controllate per 30 giorni. Non vengono aggiunti additivi o conservanti. In seguito viene lasciato ossidare in una stanza apposita per 45 giorni. Attraverso questo lungo processo, gli spicchi d’aglio si anneriscono e si ammorbidiscono. Assumono inoltre un sapore simile a quello dell’aceto balsamico o della salsa di soia. L’aglio nero perde il classico gusto pungente dell’aglio tradizionale. In definitiva, è l’alternativa dedicata a chi non ama l’aglio ma non vuole rinunciare ai benefici per la salute di questo prezioso alimento.

Proprietà dell’aglio nero

L’aglio nero, ottenuto da un processo simile alla fermentazione, presenta un minor contenuto di allicina, ma una maggiore concentrazione di antiossidanti rispetto all’aglio tradizionale. L’aglio nero viene considerato un super-alimento o alla stregua di un integratore utile per favorire il benessere dell’organismo e per mantenersi in salute.

Uno studio condotto in Giappone nel 2009 aveva dimostrato che l’aglio nero risultava più efficace dell’aglio fresco nella riduzione delle dimensioni dei tumori, su modello animale. Lo studio in questione è stato pubblicato sul Medicinal and Aromatic Plant Science and Technology Journal. Un altro studio aveva evidenziato che l’aglio nero fermentato contiene il doppio degli antiossidanti rispetto all’aglio fresco.

Inoltre l’aglio nero potrebbe essere utile per contribuire alla riduzione del colesterolo. Questa azione benefica avverrebbe per via della presenza di un particolare composto solforoso, denominato s-allylcycteine (SAC), che agisce inibendo la sintesi del colesterolo. All’aglio nero sono stati attribuiti effetti positivi per quanto riguarda il trattamento della psoriasi.

Gli scienziati sono convinti che il SAC venga assorbito meglio dal nostro organismo rispetto all’allicina e che risulti biodisponibile al 100%. L’allicina è il principale componente antibatterico dell’aglio. La sua presenza ridotta nell’aglio nero potrebbe renderlo meno efficace nel trattamento delle infezioni.

Per quanto riguarda le caratteristiche nutrizionali dell’aglio nero, questo alimento contiene il doppio del fosforo rispetto al comune aglio crudo ed un quantitativo nettamente maggiore di calcio e di proteine. Secondo alcuni studi condotti di recente in Giappone l’aglio nero contribuisce a migliorare la forza fisica e a ridurre l’affaticamento, ma anche a migliorare il metabolismo del glucosio e a rendere più rapida la guarigione dal raffreddore. Il suo elevato contenuto di antiossidanti previene l’invecchiamento e protegge il cuore.

aglio nero proprieta

fonte foto: mercola.com

Aglio bianco o aglio nero?

Entrambe le tipologie di aglio presentano interessanti benefici per la salute. L’aglio bianco comune viene utilizzato da secoli come una vera e propria medicina. È uno degli alimenti-farmaco più impiegati dalla tradizione popolare per la cura delle infezioni e per il trattamento di disturbi come il mal di denti e i vermi intestinali. Potete consumare l’aglio nero e l’aglio bianco sia crudi che cotti, in aggiunta ai condimenti e ai vostri piatti preferiti. In Asia l’aglio nero viene utilizzato anche per la preparazione di alcune bevande.

aglio nero benefici

Dove trovare l’aglio nero

L’aglio nero è approdato in Europa dall’Asia solo da pochi anni e viene utilizzato soprattutto in Corea e in Thailandia. Fino a poco tempo fa poteva risultare difficile trovarlo in Italia, ma lo shopping online ha superato queste barriere ed è possibile trovarlo sia crudo che in forma integrativa.

 

FONTE: Greenme (Marta Albé)

 

(ENGLISH VERSION)

Black garlic originated in Korea in 2004 and quickly spread to the United States before arriving in Europe.

The new variety of garlic – also known as black allium – has been obtained thanks to fermentation, a process used for centuries in agriculture and food.

Kiss-proof black garlic

Black garlic seems to represent the ideal solution for those who love garlic, but can not stand its side effects, starting from unpleasant odor and bad breath. In fact, the black allium leaves a pleasant aftertaste of licorice on the palate. Fermented garlic has no odor and tastes much sweeter than common garlic, according to those who conceived and tasted it. It’s really kiss-proof!

How black garlic is born

Black garlic is produced by letting the fresh garlic bulbs ferment in a controlled humidity and temperature environment for 30 days. No additives or preservatives are added. Afterwards it is left to oxidize in a special room for 45 days. Through this long process, the garlic cloves blacken and soften. They also take on a taste similar to balsamic vinegar or soy sauce. Black garlic loses the classic pungent taste of traditional garlic. Ultimately, it is the  dedicated alternative to those who do not like garlic but do not want to renounce the health benefits of this precious food.

Properties of black garlic

Black garlic, obtained from a process similar to fermentation, has a lower content of allicin, but a greater concentration of antioxidants compared to traditional garlic. Black garlic is considered a super-food or as a supplement useful to promote the well-being of the body and to maintain health.

A study conducted in Japan in 2009 showed that black garlic was more effective than fresh garlic in reducing the size of tumors, on an animal model. The study in question was published in the Medicinal and Aromatic Science and Technology Journal. Another study showed that fermented black garlic contains twice the antioxidants compared to fresh garlic.

In addition, black garlic could be useful to help reduce cholesterol. This beneficial action would be due to the presence of a particular sulfur compound, called s-allylcycteine ​​(SAC), which acts by inhibiting cholesterol synthesis. Positive effects have been attributed to black garlic as regards the treatment of psoriasis.

Scientists believe that the SAC is better absorbed by our body than allicin and is 100% bioavailable. Allicin is the main antibacterial component of garlic. Its reduced presence in black garlic may make it less effective in treating infections.

As for the nutritional characteristics of black garlic, this food contains twice the phosphorus compared to the common raw garlic and a much higher quantity of calcium and protein. According to some recent studies in Japan, black garlic helps to improve physical strength and reduce fatigue, but also to improve glucose metabolism and speed up recovery from colds. Its high antioxidant content prevents aging and protects the heart.

aglio nero proprieta

photo source: mercola.com

White garlic or black garlic?

Both types of garlic have interesting health benefits. The common white garlic has been used for centuries as a real medicine. It is one of the most popular food-medicine for the treatment of infections and for the treatment of disorders such as toothache and intestinal worms. You can consume the black garlic and the white garlic both raw and cooked, in addition to the seasonings and your favorite dishes. In Asia, black garlic is also used for the preparation of some drinks.

aglio nero benefici

Where to find black garlic

Black garlic has only come to Europe from Asia since few years and is mainly used in Korea and Thailand. Until recently it could be difficult to find it in Italy, but online shopping has overcome these barriers and it is possible to find it both raw and as supplement.

SOURCE: Greenme (Marta Albé)

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Le radici e i germogli del pungitopo contengono ruscogenina, una sostanza formidabile per rinforzare le pareti delle vene e dei capillari.

 

Proprio quando giardini e terrazzi si spogliano di foglie e colori, il sempreverde pungitopo si adorna di splendide bacche scarlatte. Forse per questo il pungitopo è considerato da sempre un potente amuleto portafortuna e compare, assieme al vischio, in tutte le tradizioni dei popoli europei come pianta magica e benefica. Immagini dei suoi rami compaiono sui muri di Pompei, nell’antica Roma era uso scambiarsi fronde di pungitopo durante le feste sacre come augurio di buona salute, fortuna e prosperità, e i Celti lo usavano sia per onorare gli spiriti dei boschi sia per proteggere le provviste alimentari dai topi. Ancora oggi in tutta Europa il pungitopo, intrecciato in ghirlande o posto nei vasi, è di rigore nelle feste natalizie per propiziare salute e fortuna nel nuovo anno. La moderna scienza fitoterapica conferma che il pungitopo è una miniera di principi salutari: vediamoli tutti.

Pungitopo: rosso come il sangue, alleato della circolazione

Il rosso festoso delle bacche del pungitopo, che richiama il colore del sangue, spiega anche perché questo arbusto sia considerato il più potente vasocostrittore naturale: è una caratteristica dovuta alla ricchezza dei suoi principi attivi, tra cui spiccano resine e oli essenziali come canfora, linalolo e anetolo, sali minerali (soprattutto calcio e potassio) e fitosteroli. Il pungitopo, in particolare, contiene ruscogenina, una sostanza presente in abbondanza nei rizomi e nei turioni (i suoi germogli basali) che previene lo sfiancamento dei vasi venosi e li rende meno sensibili agli sbalzi termici.

Alleggerisci le tue gambe con l’estratto secco di pungitopo

Il pungitopo rappresenta il rimedio ideale per alleggerire le gambe d’inverno; quando scarpe chiuse, abiti aderenti, calze e ambienti surriscaldati le rendono gonfie e pesanti. Bisogna ricordare, però, che questa pianta non si presta al fai-da-te erboristico, quindi è preferibile assumerlo sotto forma di estratto secco standardizzato, da richiedere in farmacia o in erboristeria. Per un mese, assumi una capsula dell’estratto secco di rusco (il pungitopo) da 300 mg 2 volte al giorno, sempre con un bicchiere di acqua naturale.

Usa il pungitopo come scrub calmante per la pelle

Sfrutta le qualità antinfiammatorie e vasoprotettrici del pungitopo utilizzando il suo estratto anche per un gommage che disinfiamma la pelle arrossata dal freddo e la rende più chiara e uniforme.

Fai così due volte la settimana, alla sera:

  • apri una compressa di estratto secco di pungitopo da 300 mg
  • mescola il contenuto a un cucchiaino di olio di mandorle dolci
  • lava bene la pelle del viso
  • massaggia lo scrub di estratto secco e olio sul viso per 5 minuti
  • risciacqua
  • applica la tua crema da notte preferita

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The roots and buds of the holly contain ruscogenin, a formidable substance for strengthening the walls of the veins and capillaries.

Just when gardens and terraces are stripped of leaves and colors, the evergreen holly is adorned with beautiful scarlet berries. Perhaps for this reason the holly has always been considered a powerful lucky charm and appears, together with the mistletoe, in all the traditions of the European peoples as a magical and beneficial plant. Images of its branches appear on the walls of Pompeii, in ancient Rome it was used to exchange broom branches during the holy holidays as a wish for good health, fortune and prosperity, and the Celts used it both to honor the spirits of the woods and to protect supplies food from mice. Even today throughout Europe the holly, woven into garlands or placed in vases, is a must in Christmas holidays to propitiate health and fortune in the new year. Modern phytotherapeutic science confirms that the butcher’s broom is a mine of healthy principles: let’s see them all.

Holly: red as blood, an ally of circulation

The festive red of the berries of the holly, which recalls the color of blood, explains why this shrub is considered the most potent vasoconstrictor of nature: it is a characteristic due to the richness of its active ingredients, including resins and essential oils such as camphor, linalool and anethole, mineral salts (especially calcium and potassium) and phytosterols. The holly, in particular, contains ruscogenin, a substance present in abundance in rhizomes and in shoots (its basal shoots) which prevents the venous vessels from being rubbed and makes them less sensitive to thermal changes.

Lighten your legs with the dried holly extract

The holly is the ideal remedy to lighten the legs in winter; when being closed shoes, tight clothes, socks and overheated environments makes them swollen and heavy. It must be remembered, however, that this plant does not lend itself to herbal do-it-yourself, so it is preferable to take it as a standardized dry extract, to be requested in pharmacies or in herbal medicine. For one month, take one capsule of the 300 mg dried ruscus extract (the broom) 2 times a day, always with a glass of natural water.

Use the holly as a soothing skin scrub

It exploits the anti-inflammatory and vasoprotective qualities of butcher’s broom using its extract also for a scrub that disinfects the skin reddened by the cold and makes it more clear and uniform.

Do so twice a week, in the evening:

  1. open a 300 mg dry extract of holly pungitopo
  2. mix the contents with a teaspoon of sweet almond oil
  3. wash the skin of the face well
  4. massage the scrub with dry extract and oil on the face for 5 minutes
  5. rinses
  6. apply your favorite night cream

SOURCE: Riza

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Grazie alle mucillagini e alle saponine che contiene, il verbasco in infuso è eccellente per i disturbi respiratori, per quelli gastroenterici e molti altri.

 

Il verbasco (o tassobarbasso) è una bella pianta con infiorescenze gialle e foglie ricoperte da una fitta peluria, che si trova spesso allo stato selvatico. Di questo vegetale, noto fin dall’antichità per le sue proprietà curative, si usano le foglie per creare unguenti e impacchi, e i fiori nella preparazione d’infusi emollienti ed espettoranti. Il verbasco contiene numerosi principi attivi, tra cui flavonoidi, mucillagini e saponine, che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, lenitive e fluidificanti. Viene usato per contrastare sia problemi respiratori (asma, bronchiti, raffreddori, otiti) che gastrointestinali, ma è efficace anche per trattare i disturbi cutanei.

Il verbasco risana il sistema digestivo

Fra i numerosi benefici citati in precedenza, molti studi si sono concentrati sulla capacità del verbasco di disinfiammare l’apparato gastrointestinale. Uno studio dell’Università di Mashhad, in Iran, ha dimostrato che gli estratti di verbasco sono utili contro i batteri che colonizzano le mucose gastroenteriche (tra cui l’Escherichia coli), contribuendo così a debellare le infezioni a carico del sistema digestivo. Il verbasco, quindi, si rileva efficace per depurare il tratto intestinale (avendo un effetto lassativo) e, stimolando anche la diuresi, si dimostra un’ottima pianta a 360 gradi per la purificazione di tutto l’organismo.

Ecco come preparare l’infuso di verbasco

Per beneficiare delle straordinarie proprietà del verbasco, si devono utilizzare i suoi fiori, da cui si ottiene un infuso dai molteplici utilizzi. Per prepararlo si versa una tazza di acqua calda su un cucchiaino di fiori essiccati, si lascia riposare per 10 minuti e poi si filtra. 2-3 tazze al giorno di questo infuso sono efficaci per spegnere il bruciore in caso di tracheiti e laringiti, ma anche per combattere i disturbi gastrici. Lo stesso infuso si può applicare esternamente sulla pelle, per praticare degli impacchi tiepidi in caso di dermatiti e irritazioni cutanee o alle mucose (come eczemi, herpes ed emorroidi).

Se non si avesse tempo per preparare in casa l’infuso non c’è problema: in commercio si trova anche la tintura madre di verbasco (un macerato di pianta fresca), le cui gocce vanno diluite in acqua e assunte più volte nell’arco della giornata.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Thanks to the mucilage and the saponins it contains, the infused mullein is excellent for respiratory disorders, for gastrointestinal disorders and many others.

The mullein (or tassobarbasso) is a beautiful plant with yellow inflorescences and leaves covered with thick hair, which is often found in the wild. Of this plant, known since antiquity for its healing properties, the leaves are used to create ointments and compresses, and the flowers in the preparation of emollient and expectorant infusions. The mullein contains many active ingredients, including flavonoids, mucilage and saponins, which give it anti-inflammatory, lenitive and fluidifying properties. It is used to counteract respiratory problems (asthma, bronchitis, colds, ear infections) and gastrointestinal problems, but it is also effective for treating skin disorders.

The mullein heals the digestive system

Among the many benefits mentioned above, many studies have focused on the ability of the mullein to take away the inflammation of the gastrointestinal tract. A study by the University of Mashhad, in Iran, has shown that extracts of mullein are useful against bacteria that colonize the gastrointestinal mucosa (including Escherichia coli), thus helping to eradicate infections affecting the digestive system. The mullein, therefore, is effective to purify the intestinal tract (having a laxative effect) and, also stimulating diuresis, proves an excellent 360 degree plant for the purification of the whole organism.

Here’s how to prepare the verbasco infusion

To benefit from the extraordinary properties of mullein, you must use its flowers, from which you get an infusion of multiple uses. To prepare it, pour a cup of warm water on a teaspoon of dried flowers, leave to stand for 10 minutes and then filter. 2-3 cups a day of this infusion are effective to stop the burning in case of tracheitis and laryngitis, but also to combat gastric disorders. The same infusion can be applied externally on the skin, to practice warm compresses in case of dermatitis and skin or mucosal irritations (such as eczema, herpes and hemorrhoids).

If you do not have time to prepare the infusion at home, there is no problem: on the market there is also the mother tincture of mullein (a maceration of fresh plant), whose drops should be diluted in water and taken several times in the bow of the day.

SOURCE: Riza

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