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Archive for giugno 2018

Scopriamo le principali funzioni, le caratteristiche e le differenze degli emisferi cerebrali: forse non tutti sanno che abbiamo un cervello “poeta” e uno “ingegnere”…

Il cervello è certamente l’organo più complesso e affascinante del corpo umano, la struttura biologica che maggiormente ci differenzia dagli animali. La cosa più straordinaria del cervello è che non si tratta di un organo statico, ma di qualcosa che muta ed evolve grazie agli stimoli e alle esperienze a cui è sottoposto. Per questa ragione è possibile parlare di cervello “plastico”, da intendersi come una struttura dinamica.

Il cervello è diviso in due emisferi

La sua parte anteriore è divisa in due emisferi, emisfero destro ed emisfero sinistro, i quali presentano significative differenze funzionali: così come il linguaggio è un aspetto caratterizzante della parte sinistra del cervello, la capacità di percepire in modo globale un quadro, una mappa o un insieme di immagini, cogliendo i rapporti presenti tra gli elementi che li compongono, è una dote tipica dell’emisfero destro, considerando per semplicità tutti destrimani. Nei mancini il discorso è rovesciato.

Il ruolo dominante dell’emisfero sinistro nei processi linguistici, sia scritti che orali, potrebbe erroneamente far pensare che questa zona abbia funzioni più importanti o “elevate” rispetto all’emisfero destro: numerosi studi hanno dimostrato invece come i due emisferi cerebrali presentino differenti specializzazioni, tutte fondamentali nella realizzazione dei processi cognitivi e nella costruzione del pensiero in senso lato.

Cervello: ingegnere o poeta? Entrambi !

A livello generale si può affermare che l’emisfero sinistro del cervello è “l’ingegnere”: oltre ad essere specializzato nei i processi linguistici, è maggiormente competente in quelli sequenziali e nella percezione-gestione degli eventi che si susseguono nel tempo, come ad esempio la concatenazione logica del pensiero; in altri termini, il cervello ingegnere è maggiormente qualificato nella percezione analitica della realtà.

L’emisfero destro, invece, è il “poeta”, più specializzato nell’elaborazione visiva e nella percezione delle immagini, nella loro organizzazione spaziale e nell’interpretazione emotiva; più sommariamente, al cervello poeta spetta la percezione globale e complessiva degli stimoli.

La dominanza degli emisferi del cervello

Un emisfero diventa dominante sull’altro quando svolge processi e funzioni che l’emisferoopposto non è in grado di gestire in modo altrettanto competente. Quando leggiamo, scriviamo o intavoliamo una discussione, la dominanza è riservata all’emisfero sinistro; al contrario quando disegniamo o guardiamo un’immagine, sarà l’emisfero destro ad avere dominanza su quello sinistro.

Il cervello non va comunque inteso come scisso in due parti a se stanti: cervello poeta e cervello ingegnere sono strettamente connessi tra loro, caratterizzati da un continuo scambio di informazioni e messi in comunicazione tra loro da un grosso fascio di fibre nervose, il corpo calloso, che permette al cervello di integrare le elaborazioni delle varie aree.

Gli emisferi funzionano in sincrono

L’importanza dei due emisferi e della loro interazione è dimostrata dal fatto che una lesione delle aree cerebrali responsabili dei processi linguistici, causa una perdita della capacità di parlare o di comprendere il linguaggio, facendo sì che una persona, pur riconoscendo visivamente un oggetto e sapendolo usare, non sia ad esempio in grado di descriverlo o di attribuirgli un nome.

Un deficit o una perdita di funzionalità a carico dell’emisfero destro può impedire al soggetto di riconoscere volti noti così come oggetti conosciuti; la persona in questione potrebbe essere perfettamente in grado di spiegare verbalmente ciò che vede senza sapere minimamente di che cosa si tratti (può descrivere una caffettiera parlando della sua forma, della sua grandezza, del manico, del colore senza però riuscire a risalire alla sua utilità).

La dominanza di un emisfero varia anche in base allo scopo

In pratica, nessuno utilizza sempre e solo funzioni appartenenti all’uno o all’altro emisfero; il cervello umano sfrutta entrambi gli emisferi e le corrispettive specializzazioni, anche se, a seconda delle varie situazioni, vengono predilette modalità analitiche piuttosto che emotive e globali.

Inoltre, è importante sottolineare come una stessa funzione mentale possa essere di competenza dell’emisfero sinistro o di quello destro a seconda di ciò che si vuole ottenere: i musicisti percepiscono la musica in due modi differenti: se vogliono lasciarsi trasportare dal suono e verificarne l’armonia “ascolteranno”, in modo inconscio, con l’emisfero destro; al contrario, se vogliono analizzare la melodia da un punto di vista tecnico interverrà, in modo automatico, l’emisfero sinistro.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

We discover the main functions, characteristics and differences of the cerebral hemispheres: perhaps not everyone knows that we have a “poet” brain and an “engineer” …

The brain is certainly the most complex and fascinating organ in the human body, the biological structure that most differentiates us from animals. The most extraordinary thing about the brain is that it is not a static organ, but something that changes and evolves thanks to the stimuli and experiences to which it is subjected. For this reason it is possible to speak of a “plastic” brain, to be understood as a dynamic structure.

The brain is divided into two hemispheres

Its front part is divided into two hemispheres, right hemisphere and left hemisphere, which present significant functional differences: just as language is a characterizing aspect of the left side of the brain, the ability to perceive a framework, a map or a global a set of images, capturing the relationships between the elements that compose them, is a typical gift of the right hemisphere, considering for simplicity all right-handed. In the left-handed, the speech is reversed.

The dominant role of the left hemisphere in linguistic processes, both written and oral, could wrongly suggest that this area has more important or “elevated” functions than the right hemisphere: numerous studies have shown how the two cerebral hemispheres present different specializations , all fundamental in the realization of cognitive processes and in the construction of thought in the broadest sense.

Brain: engineer or poet? Both !

On a general level it can be said that the left brain hemisphere is “the engineer”: besides being specialized in the linguistic processes, it is more competent in the sequential ones and in the perception-management of the events that follow each other over time. for example the logical concatenation of thought; in other words, the brain engineer is more qualified in the analytical perception of reality.

The right hemisphere, on the other hand, is the “poet”, more specialized in visual elaboration and perception of images, in their spatial organization and in emotional interpretation; more briefly, the global and global perception of stimuli lies with the poet’s brain.

The dominance of the hemispheres of the brain

A hemisphere becomes dominant over the other when it carries out processes and functions that the hemisphere can not handle in an equally competent manner. When we read, write or engage in a discussion, dominance is reserved for the left hemisphere; on the contrary when we draw or look at an image, it will be the right hemisphere to have dominance over the left one.

However, the brain should not be understood as split into two parts: brain poet and brain engineer are closely connected, characterized by a continuous exchange of information and put in communication with each other by a large bundle of nerve fibers, the corpus callosum , which allows the brain to integrate the elaborations of the various areas.

The hemispheres work in sync

The importance of the two hemispheres and their interaction is demonstrated by the fact that a lesion of the cerebral areas responsible for the linguistic processes, causes a loss of the ability to speak or understand the language, causing a person, while recognizing visually an object and knowing how to use it, it is not for example able to describe it or to give it a name.

A deficit or loss of function in the right hemisphere may prevent the subject from recognizing known faces as well as known objects; the person in question could perfectly be able to explain verbally what he sees without knowing what it is about (he can describe a coffeepot talking about his shape, his size, the handle, the color without being able to go back to its usefulness ).

The dominance of a hemisphere also varies according to the purpose

In practice, no one always uses functions belonging to one or the other hemisphere; the human brain exploits both the hemispheres and the corresponding specializations, even if, depending on the various situations, analytical rather than emotional and global modes are preferred.

Furthermore, it is important to underline how the same mental function can be the responsibility of the left or right hemisphere depending on what you want to achieve: musicians perceive music in two different ways: if they want to be carried away by the sound and check ‘harmony’ will listen, unconsciously, to the right hemisphere; on the contrary, if they want to analyze the melody from a technical point of view, the left hemisphere will automatically intervene.

 

SOURCE: Riza

 

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Recenti studi hanno trovato nel riso alti livelli di arsenico, uno degli elementi più tossici al mondo che contamina il suolo e l’acqua dove cresce il riso. Esistono però dei modi per cucinare che permettono di eliminare l’arsenico dal riso

Cos’è l’arsenico?

L’arsenico è un oligoelemento tossico, indicato dal simbolo As.

Di solito è legato ad altri elementi in composti chimici.

Questi composti possono essere suddivisi in due grandi categorie (1):

  1. Arsenico organico: si trova principalmente nei tessuti vegetali e animali.
  2. Arsenico inorganico: trovato in rocce e terreno o disciolto in acqua. Questa è la forma più tossica.

Entrambe le forme sono naturalmente presenti nell’ambiente, ma i loro livelli sono aumentati a causa dell’inquinamento.

Per una serie di motivi, il riso può accumulare una quantità significativa di arsenico inorganico (la forma più tossica) dall’ambiente.

L’arsenico è un elemento tossico naturalmente presente nel nostro ambiente. È diviso in due gruppi, l’arsenico organico e inorganico, quest’ultimo è più tossico.

Principali fonti di arsenico

L’arsenico si trova in quasi tutti gli alimenti e bevande, ma di solito si trova solo in piccole quantità.

Al contrario, livelli relativamente alti si trovano in:

  • Acqua potabile contaminata: milioni di persone in tutto il mondo sono esposte all’acqua potabile che contiene elevate quantità di arsenico inorganico. Questo è più comune in Sud America e Asia ( 2 , 3 ).
  • Frutti di mare: pesce, gamberetti, molluschi e altri frutti di mare possono contenere quantità significative di arsenico organico, la forma meno tossica. Tuttavia, le cozze e alcuni tipi di alghe possono contenere anche arsenico inorganico ( 4 , 5 , 6 ).
  • Riso e alimenti a base di riso: il riso accumula più arsenico di altre colture alimentari perché viene coltivato in ammollo nell’acqua e quindi diventa un bioaccumulatore delle tossine presenti nell’acqua. Il riso è la più grande fonte alimentare di arsenico inorganico, che è la forma più tossica ( 7 , 8 , 9 , 10 ).

Alti livelli di arsenico inorganico sono stati rilevati in molti prodotti a base di riso, come ad esempio:

  • Latte di riso ( 11 )
  • Crusca di riso ( 12 , 13 )
  • Cereali per la colazione a base di riso ( 13 )
  • Cereali di riso ( 14 , 15 )
  • Gallette di riso ( 13 )
  • Sciroppo di riso integrale ( 16 )
  • Barrette di cereali contenenti riso e / o sciroppo di riso integrale.

I frutti di mare contengono arsenico, ma soprattutto la forma organica. Il riso e suoi prodotti possono contenere alti livelli di arsenico in forma inorganica (la più tossica).

Perché si trova nel riso?

L’arsenico si trova naturalmente nell’acqua, suolo e rocce, ma i suoi livelli possono avere una concentrazione più alta in alcune aree rispetto ad altri.

Entra facilmente negli alimenti e può accumularsi in quantità significative sia negli animali che in alcune piante che consumiamo anche. 

L’inquinamento da arsenico è in aumento. Le principali fonti di inquinamento includono alcuni pesticidi ed erbicidi, preservanti del legno, fertilizzanti fosfatici, rifiuti industriali, attività minerarie, carbone e fusione. ( 17 , 18 , 19 ).

Spesso si trova nelle falde acquifere, che sono fortemente inquinate in alcune parti del mondo ( 20 , 21 ).

Dalle acque sotterranee, si insinua nei pozzi e in altre fonti d’acqua che possono essere utilizzate per l’irrigazione e la cottura delle colture ( 22 ).

Il riso è particolarmente suscettibile alla contaminazione da arsenico, per tre motivi:

  1. Viene coltivato in campi (risaie) che richiedono elevate quantità di acqua per l’irrigazione. In molte aree, questa acqua di irrigazione è contaminata dall’arsenico ( 22 ).
  2. Può accumularsi nel terreno delle risaie, peggiorando il problema ( 23 ).
  3. Il riso assorbe più arsenico dall’acqua e dal suolo rispetto ad altre colture alimentari comuni proprio per la sua coltivazione ad annegamento ( 8 ).

L’uso di acqua contaminata per cucinare è un altro motivo di preoccupazione, perché i chicchi di riso assorbono facilmente l’arsenico dall’acqua di cottura quando vengono bolliti ( 24 , 25 ).

Il riso assorbe efficacemente l’arsenico dall’acqua di irrigazione, dal suolo e persino dall’acqua che usiamo per la  cottura. Parte di questo arsenico è di origine naturale, ma l’inquinamento è spesso responsabile di livelli più alti di tossicità.

Effetti sulla salute del consumo di arsenico

Alte dosi di arsenico sono tossiche, causano vari sintomi e persino la morte ( 26 , 27 ).

L’arsenico alimentare è generalmente presente in piccole quantità e non causa alcun sintomo immediato di avvelenamento.

Tuttavia, l’ingestione a lungo termine di arsenico inorganico può causare vari problemi di salute e aumentare il rischio di malattie croniche. Questi includono:

  • Vari tipi di cancro28 , 29 , 30 , 31 ).
  • Restringimento o blocco dei vasi sanguigni (malattia vascolare).
  • Alta pressione sanguigna (ipertensione) ( 32 ).
  • Malattie cardiache ( 33 , 34 ).
  • Diabete di tipo 2 ( 35 ).

Inoltre, l’arsenico è tossico per le cellule nervose e può influire sulla funzione cerebrale ( 36 , 37 ). Nei bambini e negli adolescenti, l’esposizione all’arsenico è stata associata a:

  • Mancanza di concentrazione, disturbi dell’apprendimento e scarsa memoria ( 38 , 39 ).
  • Intelligenza e competenze sociali ridotte ( 40 , 41 , 42 ).

Alcune di queste menomazioni possono aver avuto luogo prima della nascita. Diversi studi indicano che un’elevata assunzione di arsenico tra le donne in gravidanza ha effetti avversi sul feto, aumentando il rischio di difetti alla nascita e ostacolando lo sviluppo ( 43 ).

i sintomi tossici dovuti alla presenza dell’arsenico negli alimenti di solito richiedono molto tempo per svilupparsi. L’ingestione a lungo termine può aumentare il rischio di vari problemi di salute, tra cui cancro, malattie cardiache, diabete di tipo 2 e scarsa intelligenza.

L’arsenico nel riso desta preoccupazione?

Sì. Non c’è dubbio, l’arsenico nel riso è un problema.

Questo può rappresentare un rischio per la salute di coloro che mangiano riso ogni giorno in quantità considerevole.

Questo vale soprattutto per le persone in Asia o le persone con diete a base asiatica.

Altri gruppi che possono mangiare molti prodotti a base di riso sono i bambini piccoli e quelli con una dieta priva di latte o senza glutine. Alimenti per bambini a base di riso, cracker di riso, budino e latte di riso a volte costituiscono la base di queste diete.

I bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili a causa delle loro piccole dimensioni corporee. Pertanto, nutrirli ogni giorno con cereali di riso potrebbe non essere una buona idea ( 14 , 15 ).

Lo sciroppo di riso integrale desta ulteriore preoccupazione, è un dolcificante derivato dal riso che può essere ricco di arsenico. Viene spesso usato negli alimenti per bambini ( 16 , 44 ).

Naturalmente, non tutto il riso contiene alti livelli di arsenico, determinare il contenuto di arsenico di un particolare prodotto a base di riso può essere difficile (o impossibile) senza misurarlo effettivamente in laboratorio.

La contaminazione da arsenico è preoccupante per i milioni di persone che usano il riso come alimento base. Anche i bambini piccoli sono a rischio se i prodotti a base di riso costituiscono gran parte della loro dieta.

Il professor Andy Meharg dell’Università di Queen’s (Belfast), esperto in tema di riso e prodotti a base di riso, in una trasmissione della BBC, “Credimi, io sono un medico”. ha svelato in quale tipologie di riso e derivati il quantitativo di arsenico è più basso o più alto:

  • Il riso Basmati contiene livelli più bassi di arsenico rispetto ad altre tipologie di riso
  • Il riso integrale contiene solitamente più arsenico del riso bianco (a causa del fatto che è presente anche la parte esterna del chicco)
  • Il riso biologico non fa differenza nei livelli
  • Dolci di riso e gallette possono contenere livelli superiori di arsenico rispetto a quelli del riso cotto
  • I livelli di arsenico presenti nel latte di riso superano di gran lunga i livelli che sarebbero consentiti nell’acqua potabile
arsenico riso grafico
Credit: bbc.co.uk

Come ridurre la sua presenza nel riso

Il contenuto di arsenico del riso può essere ridotto lavandolo e cuocendolo con acqua pulita a basso contenuto di arsenico.

È efficace sia per il riso bianco che per quello integrale, riducendo potenzialmente il contenuto di arsenico fino al 57% ( 45 , 46 , 47 ).

Tuttavia, se l’acqua di cottura è ricca di arsenico, potrebbe avere l’effetto opposto e aumentarne significativamente il contenuto. ( 24 , 45 , 48 ).

Il prof. Andy Meharg ha testato tre modi di cucinare il riso:

  1. Usare due parti di acqua e una di riso;
  2. Usare cinque parti di acqua per una di riso;
  3. Lasciare a bagno il riso durante tutta la notte.

Come cuocere il riso per eliminare l’arsenico

I risultati dell’esperimento hanno mostrato che il modo migliore per eliminare l’arsenico dal riso è:

  • Lasciare il riso in ammollo in abbondante acqua per una notte intera, poi scolarlo e sciacquarlo accuratamente con acqua fresca il giorno dopo prima della cottura
  • In cottura, per ogni parte di riso aggiungere 5 parti d’acqua
  • Scolare il riso e sciacquarlo nuovamente con acqua calda per togliere anche le ultime tracce dell’acqua di cottura rimasta.

Seguendo questa procedura viene eliminato l’82% dell’arsenico nel riso.

Tipologie di riso più e meno a rischio arsenico

  • Il riso integrale contiene maggiori quantità di arsenico rispetto al riso bianco dato che i minerali si accumulano soprattutto nella cuticola esterna. ( 12 , 4950 ).
  • Il riso integrale è sicuramente più nutritivo ma anche a rischio. I terreni dell’alta pianura padana sono mono contaminati dall’arsenico.
  • Risi bianchi a meno rischio di arsenico sono il basmati o il jasmin, ed hanno anche un indice glicemico basso ( 51 ).
  • Consigliamo anche il riso della regione himalayana, tra cui India del Nord, Pakistan del Nord e Nepal ( 7 ).
  • Se possibile, evita il riso che viene coltivato durante la stagione secca. L’uso di acqua contaminata dall’arsenico è più comune in quel periodo ( 7 , 23 ).

Conclusione

L’arsenico contenuto nel riso può apportare seri rischi alla salute soprattutto nelle fasce di età più sensibili come bambini e anziani. In particolare chi fa un grande consumo di riso ne è più affetto.

Per un’enorme percentuale della popolazione mondiale il riso è la fonte principale di cibo e milioni di persone potrebbero essere a rischio di sviluppare problemi di salute legati all’arsenico.

Preparare e cucinare il riso come abbiamo specificato permette di ridurre l’82% di arsenico dal riso secondo alcuni esperimenti.

Esistono tipologie di riso e zone di coltivazione meno a rischio di altre da contaminazione.

Il riso è sicuramente un alimento molto nutritivo che può essere consumato in modo sano apportando i giusti accorgimenti.

Digiuni intermittenti e depurazioni periodiche dell’organismo sono sicuramente la chiave per mettersi al riparo dall’inquinamento moderno.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Recent studies have found high levels of arsenic in rice, one of the most toxic elements in the world that contaminates soil and water where rice grows. However, there are ways to cook that allow to eliminate the arsenic from the rice

What is arsenic?

Arsenic is a toxic trace element, indicated by the symbol As.

It is usually linked to other elements in chemical compounds.

These compounds can be divided into two large categories (1):

Organic arsenic: it is found mainly in plant and animal tissues.
Inorganic arsenic: found in rocks and soil or dissolved in water. This is the most toxic form.
Both forms are naturally present in the environment, but their levels have increased due to pollution.

For a variety of reasons, rice can accumulate a significant amount of inorganic arsenic (the most toxic form) from the environment.

Arsenic is a toxic element naturally present in our environment. It is divided into two groups, the organic and inorganic arsenic, the latter being more toxic.

Main sources of arsenic

Arsenic is found in almost all foods and beverages, but is usually found only in small quantities.

In contrast, relatively high levels are found in:

Contaminated drinking water: millions of people around the world are exposed to drinking water that contains high amounts of inorganic arsenic. This is more common in South America and Asia (2, 3).
Seafood: fish, shrimp, molluscs and other seafood can contain significant amounts of organic arsenic, the least toxic form. However, mussels and some types of algae may also contain inorganic arsenic (4, 5, 6).
Rice and rice-based foods: rice accumulates more arsenic than other food crops because it is soaked in water and then becomes a bioaccumulator of toxins in water. Rice is the largest food source of inorganic arsenic, which is the most toxic form (7, 8, 9, 10).

High levels of inorganic arsenic have been detected in many rice-based products, such as:

  • Rice milk (11)
  • Rice bran (12, 13)
  • Breakfast cereal based on rice (13)
  • Rice cereals (14, 15)
  • Rice cakes (13)
  • Brown rice syrup (16)
  • Cereal bars containing rice and / or brown rice syrup.
  • Seafood contains arsenic, but above all the organic form. Rice and its products may contain high levels of arsenic in an inorganic form (the most toxic).

Why is it in rice?

Arsenic is naturally found in water, soil and rocks, but its levels may have a higher concentration in some areas than others.

It easily enters foods and can accumulate in significant quantities both in animals and in some plants that we consume too.

Arsenic pollution is increasing. The main sources of pollution include some pesticides and herbicides, wood preservatives, phosphate fertilizers, industrial waste, mining, coal and smelting. (17, 18, 19).

It is often found in aquifers, which are heavily polluted in some parts of the world (20, 21).

From groundwater, it creeps into wells and other water sources that can be used for irrigation and cooking of crops (22).

Rice is particularly susceptible to arsenic contamination, for three reasons:

  • It is grown in fields (rice fields) that require high amounts of water for irrigation. In many areas, this irrigation water is contaminated with arsenic (22).
  • It can accumulate in the soil of the rice fields, worsening the problem (23).
    Rice absorbs more arsenic from water and soil than other common food crops because of its drowning (8).
  • The use of contaminated water for cooking is another cause for concern, because rice beans easily absorb arsenic from cooking water when they are boiled (24, 25).

Rice effectively absorbs arsenic from irrigation water, from the soil and even from the water we use for cooking. Part of this arsenic is of natural origin, but pollution is often responsible for higher levels of toxicity.

Health effects of consumption of arsenic

High doses of arsenic are toxic, causing various symptoms and even death (26, 27).

Food arsenic is generally present in small quantities and does not cause any immediate symptoms of poisoning.

However, the long-term ingestion of inorganic arsenic can cause various health problems and increase the risk of chronic diseases. These include:

  • Various types of cancer (28, 29, 30, 31).
  • Narrowing or blockage of blood vessels (vascular disease).
  • High blood pressure (hypertension) (32).
  • Heart diseases (33, 34).
  • Type 2 diabetes (35).

Furthermore, arsenic is toxic to nerve cells and can affect brain function (36, 37). In children and adolescents, arsenic exposure has been associated with:

  • Lack of concentration, learning disabilities and poor memory (38, 39).
  • Intelligence and reduced social skills (40, 41, 42).
  • Some of these impairments may have taken place before birth. Several studies indicate that high intake of arsenic among pregnant women has adverse effects on the fetus, increasing the risk of birth defects and hindering development (43).

the toxic symptoms due to the presence of arsenic in foods usually take a long time to develop. Long-term ingestion can increase the risk of various health problems, including cancer, heart disease, type 2 diabetes and poor intelligence.

Is arsenic in rice a cause for concern?

Yes. There is no doubt, arsenic in rice is a problem.

This can pose a health risk to those who eat rice every day in considerable quantities.

This applies especially to people in Asia or people with Asian-based diets.

Other groups that can eat many rice-based products are young children and those with a milk-free or gluten-free diet. Foods for children based on rice, rice crackers, pudding and rice milk sometimes form the basis of these diets.

Young children are particularly vulnerable because of their small body size. Therefore, feeding them with rice cereal every day may not be a good idea (14, 15).

The brown rice syrup is a further concern, it is a sweetener derived from rice that can be rich in arsenic. It is often used in baby food (16, 44).

Of course, not all rice contains high levels of arsenic, determining the arsenic content of a particular rice-based product can be difficult (or impossible) without actually measuring it in the laboratory.

Arsenic contamination is worrying for the millions of people who use rice as a staple food. Even small children are at risk if rice-based products make up a large part of their diet.

Professor Andy Meharg of Queen’s University (Belfast), expert on rice and rice-based products, in a BBC program, “Believe me, I am a doctor”. has revealed in which types of rice and derivatives the quantity of arsenic is lower or higher:

  • Basmati rice contains lower levels of arsenic than other types of rice
  • Brown rice usually contains more arsenic than white rice (due to the fact that the outer part of the grain is also present)
  • Organic rice makes no difference in levels
  • Rice cakes and biscuits can contain higher levels of arsenic than those of cooked rice
  • The levels of arsenic present in rice milk far exceed the levels that would be allowed in drinking water

How to reduce its presence in rice

The arsenic content of rice can be reduced by washing it and cooking it with clean water with a low arsenic content.

It is effective for both white and wholemeal rice, potentially reducing the arsenic content by up to 57% (45, 46, 47).

However, if cooking water is rich in arsenic, it could have the opposite effect and significantly increase its contents. (24, 45, 48).

The professor. Andy Meharg has tested three ways of cooking rice:

  • Use two parts of water and one of rice;
  • Use five parts of water for one of rice;
  • Leave the rice to soak overnight.

How to cook rice to eliminate arsenic

The results of the experiment showed that the best way to eliminate arsenic from rice is:

Leave the rice to soak in plenty of water for a whole night, then drain it and rinse it thoroughly with fresh water the day after before cooking
In cooking, add 5 parts of water to each part of the rice
Drain the rice and rinse it again with hot water to remove even the last traces of remaining cooking water.
Following this procedure, 82% of arsenic in rice is eliminated.

Types of rice more or less at arsenic risk

Brown rice contains more arsenic than white rice as minerals accumulate mainly in the outer cuticle. (12, 49, 50).
Brown rice is certainly more nutritious but also at risk. The lands of the upper Po plain are mono contaminated with arsenic.
White ryches with less risk of arsenic are basmati or jasmin, and also have a low glycemic index (51).
We also recommend rice from the Himalayan region, including Northern India, Northern Pakistan and Nepal (7).
If possible, avoid rice that is grown during the dry season. The use of water contaminated with arsenic is more common at that time (7, 23).

Conclusion

The arsenic contained in rice can pose serious health risks especially in the most sensitive age groups such as children and the elderly. In particular, those who make a large consumption of rice are more affected.

For a huge percentage of the world’s population, rice is the main source of food and millions of people may be at risk of developing arsenic health problems.

Preparing and cooking rice as we have specified allows to reduce 82% of arsenic from rice according to some experiments.

There are types of rice and growing areas less at risk than others from contamination.

Rice is definitely a very nutritious food that can be consumed in a healthy way by making the right precautions.

Intermittent fasting and periodic purification of the organism are certainly the key to protecting oneself from modern pollution.

SOURCE: Dionidream

 

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Un nuovo studio rivela che il consumo di tamarindo si è dimostrato efficace nel rimuovere il fluoruro dal corpo. (1) Se il tuo organismo contiene un eccesso di fluoro, il cervello può subire seri danni. Dal momento che questa sostanza chimica è molto utilizzata oggigiorno, abbiamo grandi possibilità di assumere fluoruro.

Negli Stati Uniti l’acqua contiene fluorite e la maggior parte dei dentifrici lo contiene. Se il nostro corpo viene esposto eccessivamente alla sostanza chimica, mostrerà delle reazioni poiché questa sostanza ha un impatto negativo sulla nostra salute fisica e mentale.

Cos’è il tamarindo

Coltivato in tutto il mondo, l’albero di tamarindo produce come frutti dei baccelli marroni eduli, che contengono polpa e semi duri.  Questo frutto fornisce vitamine del gruppo B ed è un’ottima fonte di calcio, magnesio e ferro. Costituisce una parte importante della cucina tropicale e della medicina tradizionale da secoli, il frutto del tamarindo gode di una reputazione crescente grazie a recenti studi che dimostrano la sua capacità di rimuovere una delle sostanze chimiche più tossiche che minacciano la coscienza umana: il fluoro.

Ovunque si sia diffuso il tamarindo, i guaritori lo hanno trovato utile per trattare vari disturbi. È stato usato per porre rimedio alle febbri, accelerare la guarigione delle ferite, la diarrea, la malaria, i dolori addominali e l’indigestione, la stitichezza, le malattie degli occhi e le infezioni.

Il fluoro è pericoloso per il nostro cervello?

Il fluoro è un prodotto secondario dell’industria dell’alluminio che si accumula nel corpo e nel cervello. Ci sono prove che porti a gravi danni neurologici.

Secondo uno studio condotto dall’università di Harvard, i bambini esposti a molto fluoruro hanno un’intelligenza inferiore rispetto a quelli che vivono in aree in cui la quantità di fluoruro è inferiore. (2)

fluoro calcifica ghiandola pineale
Ghiandola pineale calcificata

Fluoro e salute della ghiandola pineale

Qual’è la ghiandola pineale? Si trova tra i due emisferi del cervello e produce melatonina, molto importante per il nostro ciclo del sonno.

Inoltre, è responsabile degli ormoni riproduttivi nelle donne che sono importanti per proteggere il corpo dall’invecchiamento e danni alle cellule. Quindi, alti livelli di fluoro possono essere dannosi per la ghiandola pineale.

Questa sostanza chimica può abbassare la produzione di melatonina e interferire con la funzione della ghiandola pineale, causando molti problemi.

Il tamarindo è una delle sostanze naturali più potenti nel decalcificare la pineale dal fluoro.

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10 Benefici del Tamarindo

1. Il tamarindo decalcifica la pineale dal fluoro

Il consumo di tamarindo si è rivelato estremamente efficace nel rimuovere il fluoruro dal corpo. Infatti, il tamarindo favorisce l’eliminazione del fluoro attraverso le urine. (3) Puoi consumarlo in molti modi, e il modo migliore è quello di preparare una tisana disintossicante al tamarindo.

ghiandola pineale
Ghiandola Pineale

2. Migliora la digestione

Per lungo tempo, il tamarindo è stato considerato un lassativo naturale, e questo è dovuto al suo contenuto di fibre. Consumare il tamarindo come frutto o spezia può favorire la digestione apportando migliorie al tuo intestino.

Inoltre, questo frutto è una sostanza biliare, e ciò significa che stimola l’attività della bile, che aiuta a sciogliere il cibo più velocemente. Mentre la fibra stimola i succhi gastrici che favoriscono il lavoro del tuo metabolismo.

Quindi, se soffri di stitichezza cronica, puoi provare ad usare il tamarindo come un lassativo naturale. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che il tamarindo aiuta anche a trattare la diarrea. (4)

3. Assicura migliori funzioni cardiache 

Alcuni studi confermano che il tamarindo riduce la pressione del sangue e del colesterolo. (5) Contiene fibre, quindi ha un ruolo significativo nella diminuzione del colesterolo.

Inoltre, il potassio contenuto in questo frutto abbassa la pressione sanguigna e lo stress che influisce sul sistema circolatorio. E, poiché ha un sacco di vitamina C, è anche un antiossidante che riduce gli effetti dei radicali liberi che causano problemi cardiaci e altre patologie.

4. Favorisce la circolazione

Questo frutto contiene molto ferro e solo una dose al giorno fornisce oltre il dieci percento del dosaggio giornaliero raccomandato.

Quando il tuo corpo contiene abbastanza ferro, allora avrai anche un numero corretto di globuli rossi, importanti per una sufficiente ossigenazione degli organi e dei muscoli. Al fine di prevenire l’anemia, ovvero, carenza di ferro, assicurati di consumare molto tamarindo.

5. Funzioni nervose migliorate

Il tamarindo è ricco di vitamine del complesso B le quali favoriscono la funzione del sistema nervoso e lo sviluppo dei muscoli.

6. Favorisce la perdita del peso in eccesso

Il tamarindo ha un composto unico che si chiama HCA o acido idrossilico. Questo composto è legato alla perdita di peso poiché previene un enzima che aiuta a immagazzinare il grasso.

Inoltre, il tamarindo diminuisce l’appetito aumentando la serotonina. Anche se questo processo è ancora in fase di studio, ci sono segnali positivi da non sottovalutare.

7. Un valido alleato contro il diabete

La prevenzione dell’enzima alfa-amilasi interrompe l’assorbimento dei carboidrati. Il consumo di tamarindo aiuta a osservare e controllare i livelli di glucosio e insulina.

8. Anti-infiammatorio

L’olio essenziale di tamarindo è stato associato a proprietà anti-infiammatorie, oltre a ridurre il dolore e l’infiammazione, le condizioni reumatiche, la gotta, l’irritazione agli occhi e l’artrite.

Poiché il tamarindo ha dimostrato di possedere capacità anti-infiammatorie, viene usato in vari rimedi per trattare le infiammazioni.

9. Rafforza le difese immunitarie 

A causa della vitamina C e di altre proprietà antiossidanti, il tamarindo migliora l’immunità e ti protegge dalle infezioni fungine e microbiche.

10. Elimina i parassiti

È in grado di ridurre le probabilità di contaminazioni parassitarie a causa dei suoi effetti antimicrobici e antisettici. È stato usato con successo per rimuovere i vermi nello stomaco nei bambini.

Effetti collaterali

Il tamarindo è un anticoagulante ovvero favorisce la fluidificazione del sangue. Quindi chi prende farmaci che hanno la funziona anticoagulante dovrebbero fare attenzione per evitare che il sangue diventa troppo fluido favorendo emorragie e pericoloso in caso di intervento chirurgico.

Come preparare la tisana al Tamarindo

Ingredienti

  • 2 baccelli di tamarindo
  • 4 tazze di acqua

Preparazione

  1. Sciacquare i baccelli. Aggiungi i baccelli di tamarindo e l’acqua in una piccola pentola coperta e porta ad ebollizione. Riduci il calore al minimo e cuoci a fuoco lento fino a quando l’acqua non diventa marrone e il guscio non diventa morbido,15-20 minuti circa.
  2. Rimuovi con attenzione i baccelli dall’acqua calda e separa i gusci dal tamarindo
  3. Riponi il ​​tamarindo senza i gusci in acqua e lascia riposare per altri 10-15 minuti.
  4. Dopodiché rimuovilo dall’acqua e separa la polpa dai semi
  5. Filtra la polpa insieme all’acqua
  6. Puoi consumarla come bevanda a temperatura ambiente o calda come un tè

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

A new study reveals that tamarind consumption has proven effective in removing fluoride from the body. (1) If your body contains too much fluoride, the brain can suffer serious damage. Since this chemical is widely used nowadays, we have great chances of taking fluoride.

In the United States, water contains fluorite and most toothpastes contain it. If our body is exposed too much to the chemical, it will show reactions as this substance has a negative impact on our physical and mental health.

What is tamarind

Grown all over the world, the tamarind tree produces like fruits of edible brown pods, which contain pulp and hard seeds. This fruit provides B vitamins and is an excellent source of calcium, magnesium and iron. It has been an important part of tropical cooking and traditional medicine for centuries, the tamarind fruit enjoys a growing reputation thanks to recent studies demonstrating its ability to remove one of the most toxic chemicals that threaten human consciousness: fluorine.

Wherever the tamarind has spread, the healers have found it useful to treat various ailments. It has been used to remedy fevers, accelerate wound healing, diarrhea, malaria, abdominal pain and indigestion, constipation, eye diseases and infections.

Is fluorine dangerous for our brain?

Fluorine is a secondary product of the aluminum industry that accumulates in the body and in the brain. There is evidence that leads to serious neurological damage.

According to a study by the University of Harvard, children exposed to a lot of fluoride have less intelligence than those who live in areas where the amount of fluoride is lower. (2)

fluoro calcifica ghiandola pineale

Calcified pineal gland

Fluorine and health of the pineal gland

What is the pineal gland? It is located between the two hemispheres of the brain and produces melatonin, which is very important for our sleep cycle.

Furthermore, it is responsible for reproductive hormones in women that are important for protecting the body from aging and cell damage. Hence, high levels of fluoride can be harmful to the pineal gland.

This chemical can lower the production of melatonin and interfere with the function of the pineal gland, causing many problems.

Tamarind is one of the most powerful natural substances in descaling the pineal from fluorine.

10 Benefits of Tamarind

1. The tamarind decalcifies the pineal from the fluorine

Tamarind consumption has proved extremely effective in removing fluoride from the body. In fact, tamarind favors the elimination of fluorine through the urine. (3) You can consume it in many ways, and the best way is to prepare a detoxifying tamarind tea.

ghiandola pineale
Pineal gland

2. Improves digestion

For a long time, tamarind has been considered a natural laxative, and this is due to its fiber content. Consuming the tamarind as a fruit or spice can promote digestion by making improvements to your intestine.

Furthermore, this fruit is a bile substance, which means it stimulates the activity of bile, which helps to dissolve food faster. While the fiber stimulates the gastric juices that promote the work of your metabolism.

So if you suffer from chronic constipation, you can try using tamarind as a natural laxative. Furthermore, several studies have shown that tamarind also helps treat diarrhea. (4)

3. Ensures better cardiac functions

Some studies confirm that tamarind reduces blood pressure and cholesterol. (5) It contains fibers, so it has a significant role in the decrease of cholesterol.

Furthermore, the potassium contained in this fruit lowers blood pressure and stress that affects the circulatory system. And, since it has a lot of vitamin C, it is also an antioxidant that reduces the effects of free radicals that cause heart problems and other diseases.

4. Promotes circulation

This fruit contains a lot of iron and only one dose per day provides more than ten percent of the recommended daily dosage.

When your body contains enough iron, then you will also have a correct number of red blood cells, important for sufficient oxygenation of the organs and muscles. In order to prevent anemia, that is, iron deficiency, make sure you consume a lot of tamarind.

5. Improved nerve functions

The tamarind is rich in B-complex vitamins which promote the function of the nervous system and the development of the muscles.

6. Promotes the loss of excess weight

Tamarind has a unique compound called HCA or hydroxylic acid. This compound is related to weight loss since it prevents an enzyme that helps to store fat.

In addition, tamarind decreases appetite by increasing serotonin. Although this process is still under study, there are positive signs that should not be underestimated.

7. A valid ally against diabetes

The prevention of the alpha-amylase enzyme interrupts the absorption of carbohydrates. Consumption of tamarind helps to observe and control glucose and insulin levels.

8. Anti-inflammatory

Tamarind essential oil has been associated with anti-inflammatory properties, as well as reducing pain and inflammation, rheumatic conditions, gout, eye irritation and arthritis.

Since tamarind has been shown to possess anti-inflammatory abilities, it is used in various remedies to treat inflammation.

9. Strengthen the immune system

Because of vitamin C and other antioxidant properties, tamarind improves immunity and protects you from fungal and microbial infections.

10. Eliminate parasites

It is able to reduce the chances of parasitic contamination due to its antimicrobial and antiseptic effects. It has been used successfully to remove worms in the stomach in children.

Side effects

Tamarind is an anticoagulant that promotes the fluidization of blood. So who takes drugs that have the anticoagulant function should be careful to prevent the blood becomes too fluid favoring bleeding and dangerous in case of surgery.

How to prepare tamarind tea

Ingredients

2 tamarind pods
4 cups of water
Preparation

Rinse the pods. Add the tamarind pods and water in a small covered pot and bring to a boil. Reduce heat to a minimum and cook over low heat until the water turns brown and the shell does  become soft, about 15-20 minutes.
Carefully remove the pods from the hot water and separate the shells from the tamarind
Place the tamarind without the shells in water and let it rest for another 10-15 minutes.
Then remove it from the water and separate the pulp from the seeds
Filter the pulp with the water
You can consume it as a drink at room temperature or hot as a tea

SOURCE: Dionidream

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Lo sai che il cocco è un frutto ricco di grassi che abbassa il colesterolo e aiuta anche a dimagrire? Scopri con noi tutte le sue proprietà e come utilizzarlo in cucina.

Che cos’è il cocco

Il cocco, o noce di cocco (Cocus nocifera) è il frutto della palma da cocco, una pianta della famiglia delle Arecacee. Ogni palma produce-dieci noci, ognuna delle quali può pesare fino a due chili. Se si spacca il guscio, si trova un grosso seme, la cui polpa bianca e soda, è commestibile. Nel cocco verde, non ancora maturo, si trova un’acqua ricca di oligoelementi, molto dissetante. Dalla polpa essiccata, detta copra, si ricava l’olio di cocco. Il burro di cocco si ricava invece dal “latte” della noce. Mentre dalla linfa dei fiori della palma si ottiene uno zucchero con un indice glicemico piuttosto basso che può sostituire lo zucchero comune.

Ricco di grassi: ma è vero che fa bene alla salute?

Il cocco è ricco di grassi saturi a catena media, che il nostro organismo metabolizza in maniera diversa rispetto ai grassi saturi di origine animale a catena lunga. Quelli a catena media aiutano a ridurre il colesterolo cattivo (LDL), mentre aumentano il colesterolo buono (HDL), quello che protegge dalle malattie cardiovascolari.

Il cocco aiuta anche a dimagrire

I grassi a catena media vengono inviati direttamente al fegato attraverso il tratto digestivo, dove vengono usati per ricavare energia o per essere trasformati in chetoni. Questi chetoni sono sostanze che nutrono il cervello, consentendo di ridurre l’apporto di zuccheri, aumentando il senso di sazietà e favorendo anche la perdita di peso.

I suoi estratti combattono le infezioni da funghi

L’acido caprilico ottenuto dal cocco è eccezionale contro le infezioni da funghi, come per esempio la candidosi, ed è utile anche contro virus e batteri. In pratica, quest’acido si inserisce nelle cellule dei microrganismi dannosi e impedisce loro di proliferare. Lo si trova anche sotto forma di integratore.

Cocco, che cosa contiene e come utilizzarlo:
La polpa fresca

La polpa fresca contiene un’elevata percentuale di acqua, circa il 50%, mentre il resto è composto in larga parte da grassi saturi (33,5%), ma di un tipo benefico. Si tratta infatti di acidi grassi a catena media, che fanno sì aumentare il colesterolo, ma quello buono. Sono poi presenti carboidrati (15%), fibre (9%), zuccheri (6,2%), proteine (3,3%). Notevole anche la percentuale di minerali contenuta nel cocco, in particolare potassio (per 100 grammi, 356 mg), magnesio (32 mg), fosforo (113 mg), calcio (14 mg) e ferro (2,4 mg). Tra le vitamine, invece, è particolarmente ricco di quelle del gruppo B, oltre ad avere piccole quantità di C (3,3 mg) ed E (0,24 mg). L’apporto calorico è piuttosto elevato per un vegetale, fornisce infatti circa 350 calorie per 100 grammi.La polpa di cocco fresca, che puoi trovare confezionata al supermercato già tagliata a tocchetti o in fette, si usa in cucina per piatti orientali a base di curry, per salse, dolci e dessert.

La polpa secca

Il cocco secco, in scaglie o in farina, è ricavato dalla copra, ovvero dal la polpa del cocco essiccata. La disidratazione del cocco ne allunga il tempo di conservazione e rende più concentrato e intenso il suo aroma, ma, al contempo, va ad aumentare notevolmente le calorie, che arrivano a circa 600 per 100g, facendo perdere diversi nutrienti caratteristici della polpa fresca, come la vitamina C.

Poiché il cocco non contiene glutine è adatto anche per celiaci e così a sua farina, che ha anche un basso indice glicemico, e può essere usata per sostituire la farina di grano nella realizzazione di prodotti da forno come torte e biscotti, nella misura del 25%, tenendo però conto che assorbe più acqua di una normale farina. La polpa secca grattugiata (cocco rapè) può essere spolverizzata su smoothies e succhi, oppure utilizzata per avvolgere palline dolci da preparare con ricotta, cioccolato ecc..

lI “latte” di cocco

Si ricava dalla polpa del cocco fresca, macinata, pressata, filtrata e unita ad acqua. I suoi valori cambiano anche di molto in base al quantitativo di acqua aggiunta e a quante sostanze del cocco vengono estratte in base ai processi produttivi.

Il latte di cocco in cucina: si può usare al posto del latte vaccino nelle preparazioni che ne prevedono l’impiego. Va però detto che la densità del latte di cocco e soprattutto il sapore, diverso da quello del latte vaccino e più dolce, non lo rendono perfettamente compatibile con tutte le ricette. Si adatta bene a spezie, salsa di soia e sapori agrumati. così come in preparazione di drink, cocktail e frullati. Poiché contiene una parte grassa che tende a separarsi da quella liquida, è bene agitare il contenitore in cui è conservato prima dell’uso, per miscelare bene le sostanze. Scegli un prodotto che contenga solo cocco e acqua, evitando quelli con conservanti, stabilizzanti, aromi o zuccheri aggiunti.

L’acqua di cocco verde

È la parte liquida all’interno del seme, raccolta da noci di cocco verdi, quindi non ancora mature. Ogni noce può contenere dai 200 ai 1000ml di acqua di cocco. Diversi metodi di raccolta, conservazione e imbottigliamento fanno sì che ci siano svariati criteri per scegliere il prodotto giusto. A livello nutrizionale, l’acqua di cocco ha un apporto calorico piuttosto limitato, appena 19 calorie per 100 grammi, a cui si unisce un’importantissima azione reidratante, garantita da buoni quantitativi di potassio (250 mg per 100 grammi) e altri minerali (sodio 105 mg, magnesio 25 mg, calcio 24 mg, fosforo 20 mg). Contiene inoltre vitamina C e vitamine B.

Come utilizzare l’acqua di cocco verde: è un’ottima bevanda dissetante, reidratante, utile contro la ritenzione idrica e la cellulite, disintossicante. È particolarmente indicata dopo lo sport o dopo l’esposizione al solo per ricaricarsi di sali minerali.

Il “burro” di cocco

Si ricava a partire dal latte di cocco, in cui vengono isolate le parti grasse dal resto del composto. Il prodotto che si ottiene ha una consistenza pastosa e compatta e un gusto più dolce rispetto all’olio di cocco, tuttavia i valori nutrizionali di “burro” e olio di cocco sono sostanzialmente identici. Lo si usa come il burro da latte vaccino ed è ottimo anche per trattamenti cosmetici.

L’olio di cocco

Si tratta di un altro importantissimo sottoprodotto della copra, ricavato tramite spremitura. Si distinguono l’olio di cocco vergine, ricavato dal frutto giovane, solo parzialmente essiccato e immediatamente spremuto a freddo, e l’olio di copra, ricavato dal frutto maturo, essiccato a lungo e spremuto anche a distanza di molto tempo.

Nell’olio di cocco vergine, contrariamente a quello di copra, non si usano raffinazioni e deodorizzazioni, solo filtraggi. Tuttavia, le caratteristiche chimiche dei due prodotti risultano molto simili.

È l’olio con la più alta concentrazione di grassi saturi (circa 86%) a catena media, rappresentati in particolare dall’acido laurico (44,6% sui valori totali), ma anche dall’acido caprilico (7,5%). A parte i grassi, non presenta nutrienti in quantitativi significativi. Le calorie sono circa 850 per 100 grammi di prodotto.

L’olio di cocco in cucina: ha un punto di fusione intorno ai 24 °C e un punto di fumo leggermente inferiore alla maggior parte degli oli alimentari, attorno ai 175 °C, ma a differenze dei grassi composti da acidi grassi a catena lunga, non forma sostanze nocive in cottura.

Lo zucchero di cocco

Lo zucchero di cocco si ricava dalla linfa dei fiori, che viene raccolta all’alba e al tramonto da gennaio a giugno, per poi farne evaporare la parte liquida. A farlo apprezzare, nonostante i costi piuttosto elevati, è il suo indice glicemico piuttosto basso (appena 35). Tuttavia è ricco di fruttosio, un tipo di zucchero che non influisce sulla glicemia nel sangue ma che, se in eccesso, aumenta i trigliceridi nel sangue e fa “ingrassare” il fegato (statosi epatica), favorendo anche il soprappeso. Le sue calorie sono mediamente intorno alle 400 per 100 grammi. Se integrale, contiene tracce di minerali. Può essere usato al posto dello zucchero comune.

Ricette con il cocco e alcuni dei suoi derivati

Penne integrali esotiche

Ingredienti per 2 persone: 120g di penne integrali; 300g di pomodori datterini; 2 cucchiai di capperi ben lavati; 1 cucchiaio di cocco grattugiato; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; 1 cucchiaino da caffè di curcuma in polvere; 1 spicchio d’aglio; sale marino integrale e pepe q.b.

Preparazione: metti a lessare la pasta in abbondante acqua leggermente salata. Intanto che cuoce in una padella fai rosolare leggermente l’aglio nell’olio, quindi eliminalo e unisci i pomodori datterini tritati grossolanamente e i capperi. Quando sono appassiti, aggiungi la curcuma; mescola bene il sugo e versaci la pasta scolata al dente. Fai saltare per qualche istante, completa con pepe e cocco e servi in tavola.

Spezzatino di vitello speziato

Ingredienti per 2 persone: 300g di vitello; ½ bicchiere di latte di cocco; 2 fettine di zenzero; ½ cucchiaino di curry; 1 chiodo di garofano; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; sale marino integrale, prezzemolo e timo q.b.

Preparazione: taglia la carne di vitello a tocchetti e versali in un tegame con l’olio caldo, lo zenzero, il curry e il chiodo di garofano. Lascia insaporire per 2 minuti mescolando, quindi unisci il latte di cocco e fai cuocere a fiamma bassa fino a che il latte di cocco si sarà assorbito. A fine cottura, spolverizza con il prezzemolo finemente tritato e il timo fresco.

Gamberi al cocco

Ingredienti per 2 persone: 360g di gamberi puliti; 1 carota; 1 gambo di sedano; 1 cucchiaio di cocco grattugiato; 2 cucchiai di yogurt magro miscelati a 1 cucchiaino di curry; 2 cucchiaini di zenzero grattugiato; 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva; sale marino integrale e pepe q.b.

Preparazione: monda la carota e il sedano e tritali finemente, poi mettili in un tegame con l’olio caldo e lasciali appassire. Unisci quindi i gamberi, lo zenzero e il cocco e fai cuocere per 2 minuti. Versa infine lo yogurt miscelato al curry e cuoci per un altro minuto, regolando di sale e pepe. Servi subito in tavola.

Coppette tropicali

Ingredienti per 2 persone: 200g di ricotta magra; 1 uovo freschissimo; 1 banana; 1 cucchiaio di stevia; 1 cucchiaio di rum; 1 cucchiaio di cocco grattugiato

Preparazione: in una ciotola lavora il tuorlo dell’uovo con la stevia fino a ottenere una cremina piuttosto chiara. Incorpora la ricotta e il rum, poi l’albume montato a neve ben ferma. Componi 2 coppette facendo un primo strato di crema su cui distribuire la banana a rondelle, poi un altro strato di crema e infine spolverizza con il cocco grattugiato. Metti in frigo per 3-4 ore prima di servire in tavola guarnendo a piacere con qualche rondella di banana.

Dolcetti al cocco

Ingredienti per 4 persone: 200g di ricotta magra; 50g di farina di cocco; 2 cucchiai di zucchero di canna passato al macinacaffè; 1 cucchiaio di cacao amaro

Preparazione: in un recipiente mescola la ricotta magra con la farina di cocco, lo zucchero di canna passato al macinacaffè e il cacao amaro. Con le mani inumidite forma delle palline di dimensioni uniformi, quindi mettile in pirottini di carta e poi in frigo fino al momento di servire.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Do you know that coconut is a fruit rich in fat that lowers cholesterol and also helps to lose weight? Discover with us all its properties and how to use it in the kitchen.

What is coconut

The coconut (Cocus nocifera) is the fruit of the coconut palm, a plant of the Arecaceae family. Each palm produces ten walnuts, each of which can weigh up to two kilos. If the shell is broken, there is a large seed, whose white, firm flesh is edible. In the green coconut, not yet ripe, there is a water rich in trace elements, very refreshing. Coconut oil is obtained from the dried pulp, called copra. Coconut butter is obtained from the “milk” of the walnut. While from the sap of the palm flowers you get a sugar with a rather low glycemic index that can replace the common sugar.

Rich in fats: but is it true that it is good for your health?

Coconut is rich in medium-chain saturated fats, which our body metabolizes in a different way compared to saturated fats of long-chain animal origin. Those with a medium chain help to reduce bad cholesterol (LDL), while increasing good cholesterol (HDL), which protects against cardiovascular disease.

Coconut also helps to lose weight

Medium-chain fats are sent directly to the liver through the digestive tract, where they are used to derive energy or to be transformed into ketones. These ketones are substances that nourish the brain, allowing to reduce the intake of sugars, increasing the sense of satiety and also promoting weight loss.

Its extracts fight fungal infections

Caprylic acid obtained from coconut is exceptional against fungal infections, such as candidiasis, and is also useful against viruses and bacteria. In practice, this acid is inserted into the cells of harmful microorganisms and prevents them from proliferating. It is also found in the form of a supplement.

Coconut, what it contains and how to use it:

Fresh pulp

The fresh pulp contains a high percentage of water, about 50%, while the rest is largely composed of saturated fats (33.5%), but of a beneficial type. In fact they are medium-chain fatty acids, which increase cholesterol, but the good one. Then there are carbohydrates (15%), fibers (9%), sugars (6.2%), proteins (3.3%). Also significant is the percentage of minerals contained in the coconut, in particular potassium (per 100 grams, 356 mg), magnesium (32 mg), phosphorus (113 mg), calcium (14 mg) and iron (2.4 mg). Among the vitamins, however, is particularly rich in those of group B, in addition to having small amounts of C (3.3 mg) and E (0.24 mg). The caloric intake is quite high for a vegetable, in fact it provides about 350 calories per 100 grams.The fresh coconut meat, which you can find packed in the supermarket already cut into chunks or slices, is used in the kitchen for oriental dishes based on curry, for sauces, desserts and desserts.

The dried pulp

The dry coconut, in flakes or in flour, is obtained from copra, or from the pulp of dried coconut. The dehydration of the coconut prolongs its preservation time and makes its aroma more concentrated and intense, but at the same time it goes to significantly increase the calories, which reach about 600 per 100g, making to lose different characteristic nutrients of the fresh pulp, as vitamin C.

Since the coconut does not contain gluten, it is also suitable for coeliacs and its flour, which also has a low glycemic index, and can be used to replace wheat flour in the production of baked goods such as cakes and biscuits, to the extent of 25 %, but taking into account that it absorbs more water than a normal flour. The grated dry pulp (coconut rapè) can be sprinkled on smoothies and juices, or used to wrap sweet balls to prepare with ricotta, chocolate etc ..

“coconut” milk

It is obtained from the pulp of fresh coconut, ground, pressed, filtered and combined with water. Its values ​​also change a lot depending on the amount of water added and how many substances of the coconut are extracted according to the production processes.

Coconut milk in the kitchen: it can be used instead of cow’s milk in the preparations that use it. It should however be said that the density of coconut milk and especially the taste, different from that of cow’s milk and sweeter, do not make it perfectly compatible with all recipes. It is well suited to spices, soy sauce and citrus flavors. as well as in preparation for drinks, cocktails and smoothies. Since it contains a fatty part that tends to separate from the liquid part, it is good to stir the container in which it is stored before use, to mix the substances well. Choose a product that contains only coconut and water, avoiding those with preservatives, stabilizers, flavors or added sugars.

Green coconut water

It is the liquid part inside the seed, collected from green coconuts, therefore not yet ripe. Each walnut can contain between 200 and 1000ml of coconut water. Different methods of collection, storage and bottling make sure that there are several criteria to choose the right product. At a nutritional level, coconut water has a rather limited caloric intake, just 19 calories per 100 grams, which is joined by a very important rehydrating action, guaranteed by good amounts of potassium (250 mg per 100 grams) and other minerals (sodium 105 mg, magnesium 25 mg, calcium 24 mg, phosphorus 20 mg). It also contains vitamin C and vitamins B.

How to use green coconut water: it is an excellent thirst-quenching, rehydrating drink, useful against water retention and cellulite, detoxifying. It is particularly indicated after sport or after exposure to only for recharging mineral salts.

The coconut “butter”

It is obtained starting from coconut milk, in which the fat parts are isolated from the rest of the mixture. The resulting product has a pasty and compact consistency and a sweeter taste than coconut oil, however the nutritional values ​​of “butter” and coccosono oil are substantially identical. It is used as cow’s milk butter and is also excellent for cosmetic treatments.

Coconut oil

This is another very important byproduct of copra, obtained by pressing. We can distinguish virgin coconut oil, obtained from the young fruit, only partially dried and immediately cold-pressed, and the copra oil, obtained from the ripe fruit, dried for a long time and squeezed even after a long time.

In virgin coconut oil, unlike that of copra, refining and deodorization are not used, only filtering. However, the chemical characteristics of the two products are very similar.

It is the oil with the highest concentration of saturated fats (about 86%) with a medium chain, represented in particular by lauric acid (44.6% on the total values), but also by the caprylic acid (7.5%) . Apart from fats, it does not contain nutrients in significant quantities. The calories are around 850 per 100 grams of product.

Coconut oil in the kitchen: has a melting point around 24 ° C and a smoke point slightly lower than most food oils, around 175 ° C, but different from fats composed of long-chain fatty acids , does not form harmful substances in cooking.

Coconut sugar

Coconut sugar is obtained from the sap of flowers, which is collected at dawn and sunset from January to June, and then evaporated the liquid part. To make it appreciate, despite the rather high costs, is its rather low glycemic index (just 35). However, it is rich in fructose, a type of sugar that does not affect blood sugar in the blood but, if in excess, increases triglycerides in the blood and makes the liver “fat” (statistic liver), also favoring the overweight. Its calories are on average around 400 per 100 grams. If integral, it contains traces of minerals. It can be used instead of common sugar.

Recipes with coconut and some of its derivatives

Exotic full pasta

Ingredients for 2 people: 120g of wholemeal penne; 300g of datterini tomatoes; 2 tablespoons of well-washed capers; 1 tablespoon of grated coconut; 1 tablespoon of extra virgin olive oil; 1 teaspoon of turmeric powder; 1 clove of garlic; whole sea salt and pepper q.b.

Preparation: boil pasta in plenty of lightly salted water. Meanwhile, cook in a pan lightly brown the garlic in the oil, then remove it and add the coarsely chopped datterini tomatoes and the capers. When they are wilted, add turmeric; mix the sauce well and pour the pasta al dente. Sauté for a few moments, complete with pepper and coconut and serve on the table.

Spicy veal stew

Ingredients for 2 people: 300g of veal; ½ glass of coconut milk; 2 slices of ginger; ½ teaspoon of curry; 1 clove; 1 tablespoon of extra virgin olive oil; whole sea salt, parsley and thyme q.b.

Preparation: cut the veal into pieces and pour into a pan with hot oil, ginger, curry and clove. Leave to flavor for 2 minutes, stirring, then add the coconut milk and cook over low heat until the coconut milk has absorbed. When cooked, sprinkle with finely chopped parsley and fresh thyme.

Coconut shrimp

Ingredients for 2 people: 360g of clean prawns; 1 carrot; 1 stalk of celery; 1 tablespoon of grated coconut; 2 tablespoons of low-fat yogurt mixed with 1 teaspoon of curry; 2 teaspoons of grated ginger; 1 tablespoon of extra virgin olive oil; whole sea salt and pepper q.b.

Preparation: clean the carrot and celery and finely chop them, then put them in a pan with hot oil and let them dry. Then add the prawns, ginger and coconut and cook for 2 minutes. Finally add the mixed yogurt to the curry and cook for another minute, adjusting salt and pepper. Serve immediately on the table.

Tropical cups

Ingredients for 2 people: 200g of lean ricotta; 1 egg very fresh; 1 banana; 1 tablespoon of stevia; 1 tablespoon of rum; 1 tablespoon of grated coconut

Preparation: in a bowl, work the egg yolk with the stevia until you get a pretty light creamy sauce. It incorporates ricotta and rum, then the egg whites firmly stiff. Compose 2 cups by making a first layer of cream on which to spread the banana into slices, then another layer of cream and finally sprinkle with grated coconut. Refrigerate for 3-4 hours before serving at the table garnishing with a few banana rings.

At Coconut biscuits

Ingredients for 4 people: 200g of lean ricotta; 50g of coconut flour; 2 tablespoons of cane sugar passed to the coffee mill; 1 tablespoon of bitter cocoa

Preparation: in a container mix the lean ricotta with the coconut flour, the cane sugar passed to the coffee mill and the bitter cocoa. With moistened hands form balls of uniform size, then put them in paper cups and then in the fridge until ready to serve.

SOURCE: Riza

 

 

 

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Stipsi e colite sono tra i problemi intestinali più diffusi, ma spesso non vengono trattati in modo corretto: se anche tu ne soffri scopri con noi cosa fare!

Che cos’è la stipsi

La stipsi o stitichezza può essere considerata nella maggior parte dei casi come un disturbo funzionale di cui non ci si deve preoccupare e che passa riequilibrando la dieta e facendo un po’ di attività fisica. Va subito detto che una leggera stipsi è normale, visto che la regolarità dell’intestino prevede 2-3 evacuazioni alla settimana. Quando, invece, evacuare richiede uno sforzo eccessivo e si verifica con minor frequenza, allora si parla di stipsi vera e propria.

Che cosa sono colite e sindrome del colon irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile, chiamata in modo improprio anche colite, è di solito ritenuta conseguenza dello stress e dell’emotività, anche se in realtà studi recenti si è osservato che è legata all’infiammazione delle terminazioni nervose che controllano le funzioni intestinali.

La colite è un problema che deriva invece dallo stato infiammato delle mucose del colon, come nel caso del morbo di Crohn e della colite ulcerosa. Anche la colite risente dello stress e dell’emotività. Per entrambe, il principale sintomo può essere la diarrea, ma spesso questa si alterna a periodi di stipsi.

Le fibre alimentari aiutano in entrambi i casi, ma ognuno ha le proprie

Le fibre si dividono in solubili e insolubili. Le prime, tipiche di frutta, verdura e di orzo e avena, sono emollienti, rinfrescanti, nutrono la flora intestinale che risana l’intestino e le sue mucose, fanno assorbire meno grassi e zuccheri e contrastano la stipsi e gli stati infiammatori della colite.

Le insolubili, presenti soprattutto nei cereali e derivati integrali, ma anche in frutta e verdure con quantità variabili, possono a volte irritare l’intestino. Sono comunque benefiche in caso di stipsi senza gonfiori, ma non per la colite in fase acuta.

Ecco le fibre su misura per te

  • Stipsi, senza gonfiori intestinali: solubili e insolubili sono le tue fibre. Puoi mangiare 3 porzioni di verdure al giorno ognuna da 200-250g (peso a crudo) e 200-300g di frutta. Puoi scegliere cereali integrali, pane e pasta fatti con farine grezze, ricchi di fibre insolubili.
  • Stipsi con gonfiori addominali: frutta e verdure dovranno essere cotte, anche solo per pochi minuti, e sarà bene scegliere cereali e derivati semintegrali o raffinati. Le fibre provenienti da alimenti crudi tendono a creare problemi intestinali nelle persone affette da stipsi predisposte ai gonfiori, così come l’eccesso di fibre.
  • Colite e sindrome del colon irritabile: in questo caso dipende dalla fase del problema. Se i sintomi sono acuti e predomina la diarrea, frutta, verdura (in cui è presente un mix di solubili e insolubili che non può essere separato) vanno ridotte al minimo e occorre privilegiare il consumo di cereali e derivati raffinati. Possono però essere assunte fibre solubili in polvere (per esempio quelle di psillio o baobab), sotto forma di integratore, che contribuiranno a risanare il colon. Tra gli ortaggi e i cereali più tollerati in questi casi troviamo zucchine, finocchi, lattuga, carote, mele, frutti di bosco, riso. Quando il problema non è in fase acuta, la dieta può essere varia e comprendere tutte le varietà di frutta e verdura, purché tollerate: attenzione alle intolleranze alimentari, perché spesso sono alla base di questi problemi intestinali!

I legumi sono consentiti se il problema è la colite o la sindrome del colon irritabile?

I legumi (lenticchie, ceci, ma soprattutto fagioli) hanno un elevato potere di fermentazione che li rende sconsigliati in caso di colite e sindrome del colon irritabile, così come in presenza di stipsi con gonfiori addominali. Tuttavia, in alcuni casi basta eliminare la pellicina che li ricopre, passandoli al passaverdure una volta cotti, per evitare problemi, ma la cosa è molto soggettiva. In ogni caso, le lenticchie rosse decorticate, vendute già private della sottile buccia che ricopre i semi, sono le più indicate.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Constipation and colitis are among the most common intestinal problems, but often they are not treated correctly: if you suffer too, find out with us what to do!

What is constipation

Constipation or colitis can be considered in most cases as a functional disorder that you do not have to worry about and which passes by balancing the diet and doing some physical activity. It must be said that a slight constipation is normal, since the bowel regularity provides 2-3 evacuations per week. On the other hand, when evacuating requires excessive effort and occurs less frequently, then we talk about real constipation.

What are colitis and irritable bowel syndrome

Irritable bowel syndrome, also improperly called colitis, is usually thought to be a consequence of stress and emotion, although in recent studies it has been observed that it is linked to the inflammation of the nerve endings that control intestinal functions.

Colitis is a problem that derives from the inflamed state of the mucous membranes of the colon, as in the case of Crohn’s disease and ulcerative colitis. Even colitis is affected by stress and emotion. For both, the main symptom may be diarrhea, but often this alternates with periods of constipation.

The dietary fibers help in both cases, but each has its own

The fibers are divided into soluble and insoluble. The first, typical of fruit, vegetables and barley and oats, are emollient, refreshing, nourishing the intestinal flora that heals the intestine and its mucous membranes, absorb less fat and sugar and counteract the constipation and inflammatory states of colitis.

Insoluble, especially in cereals and wholemeal derivatives, but also in fruits and vegetables with varying amounts, can sometimes irritate the intestine. However, they are beneficial in the case of constipation without swelling, but not for acute colitis.

Here are the customized fibers for you

  • Constipation, without intestinal swelling: your fibers are soluble and insoluble. You can eat 3 portions of vegetables a day each from 200-250g (raw weight) and 200-300g of fruit. You can choose whole grains, bread and pasta made with raw flours, rich in insoluble fiber.
  • Constipation with abdominal swellings: fruits and vegetables should be cooked, even for a few minutes, and it will be good to choose cereals and semi-wholemeal or refined derivatives. Fibers from raw foods tend to create intestinal problems in people with constipation predisposed to swelling, as well as excess fiber.
  • Colitis and irritable bowel syndrome: in this case depends on the stage of the problem. If symptoms are acute and diarrhea predominates, fruits, vegetables (in which there is a mix of soluble and insoluble that can not be separated) should be reduced to a minimum and priority should be given to the consumption of refined cereals and derivatives. However, soluble powdered fibers (for example those of psyllium or baobab) can be taken in the form of a supplement, which will help to restore the colon. Among the most tolerated vegetables and cereals in these cases we find zucchini, fennel, lettuce, carrots, apples, berries, rice. When the problem is not in the acute phase, the diet can be varied and include all the varieties of fruit and vegetables, provided they are tolerated: attention to food intolerances, because they often underlie these intestinal problems!

Legumes are allowed if the problem is colitis or irritable bowel syndrome?

Legumes (lentils, chickpeas, but above all beans) have a high fermentation power which makes them inadvisable in case of colitis and irritable bowel syndrome, as well as in the presence of constipation with abdominal swellings. However, in some cases it is enough to remove the skin that covers them, passing them to the vegetable mill once cooked, to avoid problems, but this is very subjective. In any case, the decorticated red lentils, sold already deprived of the thin peel covering the seeds, are the most indicated.

SOURCE: Riza

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Con tutte le chiacchiere da superfood che abbiamo oggi, i carciofi dovrebbero essere proprio lì nella lista dei primi 10.

 

I carciofi sono una delle fonti di nutrizione più abbondante, pieni di sostanze fitochimiche come la luteina e gli isotiocianati; vitamine come A, E e K; aminoacidi; ed enzimi. Sono stelle che potenziano la B12, meravigliose per portare equilibrio nell’intestino.

I carciofi sono anche densi di minerali come la silice, che è uno dei minerali fondamentali dei nostri corpi che è fondamentale per la nostra esistenza. Il contenuto di magnesio dei carciofi attira l’attenzione, e giustamente. C’è un quadro più ampio di ciò che conferisce ai carciofini le loro qualità sedative, tuttavia: oltre al magnesio, i carciofi contengono sostanze fitochimiche di sedazione che calmano tutti i sistemi del corpo, oltre a una serie di minerali calmanti. Questa densità di minerali corrisponde agli organi densi e alle ghiandole (come fegato, milza, pancreas, cervello, ghiandole surrenali e tiroide) che i carciofi nutrono. Nel profondo di questi organi, abbiamo riserve nutrizionali fondamentali, e i carciofi sono uno di quegli alimenti che riempiono le nostre riserve per promuovere la longevità.

I carciofi sono incredibili per il pancreas, rendendoli un alimento ideale per le persone con diabete, ipoglicemia e altri squilibri di zucchero nel sangue. Sono anche uno dei migliori alimenti per ridurre calcoli renali e calcoli biliari, così come calcificazioni e tessuto cicatriziale all’interno del corpo. I carciofi sono notevoli per proteggere il corpo dalle radiazioni di raggi X, trattamenti contro il cancro, trattamenti dentali e esposizione comune.

I carciofi sono pensati per essere presi sul serio nelle nostre vite e dovrebbero essere considerati medicine, una medicina che ha un sapore terroso, dolce e delizioso. Molte persone non si preoccupano dei carciofi freschi, perché trovano il loro aspetto scoraggiante e non sanno come affrontarli. Una volta che hai imparato l’arte di preparare e cucinare un carciofo, però, porterai un incredibile piatto nutrizionale nella tua vita.

CONDIZIONI

Se hai una delle seguenti condizioni, prova a introdurre i carciofi nella tua vita:

Diabete, ipoglicemia, calcoli renali, calcoli biliari, calcificazioni, tessuto cicatriziale interno, fuoco di Sant’Antonio, malattia della tiroide, insonnia, sindrome del tunnel carpale, fratture ossee, cirrosi epatica, disturbi del sistema endocrino, fegato grasso, epatite A, epatite B, epatite C, HIV, cistite interstiziale, cancro del fegato, malattia di Lyme, condizioni del nervo ottico, cancro del pancreas, ulcere gastriche, lupus sistemico, bassa batteria del sistema riproduttivo, infertilità del mistero, lesione del tendine di Achille, tumori emopoietici come il mieloma multiplo

SINTOMI

Se hai uno qualsiasi dei seguenti sintomi, prova a introdurre i carciofi nella tua vita:

Squilibri di zucchero nel sangue, allergie alimentari, afte, dolore al torace, disturbi del sonno, risultati anormali del Pap test (cioè cellule cervicali anomale), sensibilità alimentare, urgenza urinaria, problemi di densità ossea, perdita ossea, unghie fragili, fegato disfunzionale, ipersensibilità elettromagnetica ( EHS), alimentazione emotiva, colon infiammato, congestione del fegato, dolore ai nervi, dolori addominali, carenze minerali, ingrossamento della milza

SUPPORTO EMOTIVO

Per chiunque abbia a che fare con emozioni legate al cuore, coloro che sono carciofini dal cuore abbattuto, dal cuore infelice o dal cuore freddo sono fondamentali. Mangiati regolarmente, i carciofi hanno il potere di aprire il chakra del cuore e di accendere la guarigione attraverso questo canale sacro.

LEZIONE SPIRITUALE

A volte mettiamo l’armatura per proteggerci. Ogni esperienza di essere ferito o abusato aggiunge un altro strato tra il nucleo di chi siamo e il mondo esterno. È un atto necessario che apprendiamo dalla natura, una tattica di sopravvivenza. Proprio come il carciofo, però, se ti prendi il tempo per staccare la tua armatura, scoprirai che tutti abbiamo dei cuori morbidi e sostenenti sotto. I carciofi ci insegnano che, sebbene la connessione non sia sempre facile – a volte ci vuole del lavoro per staccare le spine – vale la pena lavorare per raggiungere i centri teneri, veri e amorevoli di noi stessi e gli altri.

SUGGERIMENTI

  • Considerare di avere carciofi sul menu della cena quattro volte a settimana per risultati promettenti.

 

  • Il modo più nutriente per gustare i carciofi è quello di cuocerli a vapore. Una volta che hanno cucinato e raffreddato, staccare le foglie, immergerle nel condimento preferito e sgranocchiare la “carne” dalla base di ogni foglia. Quindi, raschia via lo strozzo e goditi i cuori.

 

  • Se comprate cuori di carciofo preparati con un conservante come l’acido citrico, immergeteli per una notte in acqua per eliminare questo irritante derivato dal mais.

 

  • Godersi i carciofi a cena aiuta a purificare il fegato e a pulirsi da sé nelle prime ore del mattino, mentre dormi. Per ottenere i migliori risultati, prova a mangiare i carciofi alle 7 o alle 8 di sera.

 

  • Prova a mangiare i carciofi insieme alla lattuga romana. Insieme, aiutano a sciogliere i calcoli biliari e i calcoli renali.

CARCIOFI AL VAPORE CON SALSA AL LIMONE E MIELE

Preparare i carciofi può sembrare scoraggiante. Tutto ciò che richiede veramente è l’acqua calda e un po’ di pazienza. Quando sono cotti al vapore, i carciofi ti stanno solo aspettando che li distacchi e li unisca in una salsa deliziosa di miele, olio d’oliva e salvia.

  • 4 carciofi
  • 1/4 di tazza di olio d’oliva
  • 1/4 di tazza di miele
  • 1/4 di succo di limone
  • 3 foglie di salvia

Preparare i carciofi tagliando il quarto superiore di ciascuno e rimuovendo il gambo. Usando le forbici, taglia le punte rimanenti da ognuna delle foglie. Riempi una grande pentola con 3 pollici di acqua. Mettere i carciofi in un cestello per il vapore all’interno della pentola. Cuocere a vapore i carciofi per 30-45 minuti, fino a quando le foglie sono tenere e facilmente rimosse.

Per fare la salsa a bagno maria, unire tutti gli ingredienti rimanenti in una piccola casseruola a fuoco alto. Mescolare continuamente fino a quando la salsa inizia a ispessirsi leggermente, circa 2 minuti. Togliere dal fuoco e servire subito a fianco dei carciofi cotti.

Rende da 2 a 4 porzioni

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

With all the superfood talk we have today, artichokes should be right there in the top 10 list. Artichokes are one of the most abundant sources of nutrition, filled with phytochemicals such as lutein and isothiocyanates; vitamins such as A, E, and K; amino acids; and enzymes. They are B12-enhancing stars, wonderful for bringing balance to the gut.

Artichokes are also dense with minerals such as silica, which is one of the foundational minerals of our bodies that’s critical for our existence. Artichokes’ magnesium content gets attention, and rightfully so. There’s a bigger picture to what gives artichokes their sedative qualities, though: In addition to magnesium, artichokes contain sedation phytochemicals that calm all body systems, as well as a compilation of calming minerals. This mineral denseness corresponds with the dense organs and glands (such as the liver, spleen, pancreas, brain, adrenals, and thyroid) that artichokes nourish. Deep within these organs, we have foundational nutrient reserves, and artichokes are one of those foods that replenish our reserves to promote longevity.

Artichokes are incredible for the pancreas, making them an ideal food for people with diabetes, hypoglycemia, and other blood sugar imbalances. They are also one of the best foods for reducing kidney stones and gallstones, as well as calcifications and scar tissue inside the body. Artichokes are remarkable for protecting the body from the radiation of X-rays, cancer treatments, dental treatment, and common exposure.

Artichokes are meant to be taken seriously in our lives, and should be considered medicine—a medicine that tastes earthy, sweet, and delicious. Many people don’t bother with fresh artichokes, because they find their appearance off-putting and don’t know how to deal with them. Once you learn the art of preparing and cooking an artichoke, though, you’ll be bringing an amazing nutritional dish into your life.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing artichokes into your life:

Diabetes, hypoglycemia, kidney stones, gallstones, calcifications, internal scar tissue, shingles, osteomyelitis, thyroid disease, insomnia, carpal tunnel syndrome, bone fractures, cirrhosis of the liver, endocrine system disorders, fatty liver, hepatitis A, hepatitis B, hepatitis C, HIV, interstitial cystitis, liver cancer, Lyme disease, optic nerve conditions, pancreatic cancer, stomach ulcers, systemic lupus, low reproductive system battery, mystery infertility, Achilles tendon injury, blood cell cancers such as multiple myeloma

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing artichokes into your life:

Blood sugar imbalances, food allergies, canker sores, rib pain, sleep disturbances, abnormal Pap smear results (i.e., abnormal cervical cells), food sensitivities, urinary urgency, bone density issues, bone loss, brittle nails, dysfunctional liver, electromagnetic hypersensitivity (EHS), emotional eating, inflamed colon, liver congestion, nerve pain, stomach pain, mineral deficiencies, enlarged spleen

EMOTIONAL SUPPORT

For anyone who is dealing with heart-related emotions—those who are downhearted, broken-hearted, ill-hearted, or coldhearted—artichokes are critical. Eaten on a regular basis, artichokes have the power to open up the heart chakra, and to ignite healing through this sacred channel.

SPIRITUAL LESSON

Sometimes we put up armor in order to protect ourselves. Each experience of being hurt or taken advantage of adds another layer between the core of who we are and the outside world. It’s a necessary act that we learn from nature—a survival tactic. Just like the artichoke, though, if you take the time to peel back our armor, you’ll find that we all have soft, sustaining hearts under- neath. Artichokes teach us that while connection doesn’t always come easily—sometimes it takes work to peel back the spikes—it is worth the work to get to the tender, true, and loving centers of ourselves and each other.

TIPS

* Consider having artichokes on the dinner menu four times a week for promising results.

* The most nutritious way to enjoy artichokes is to steam them. Once they’ve cooked and cooled, peel off the leaves, dip them in your favorite healthy dressing, and nibble the “meat” from the base of each leaf. Next, scrape off the choke and enjoy the hearts.

* If you buy prepared artichoke hearts that have a preservative such as citric acid, soak them overnight in water to get rid of this corn-derived irritant.

* Enjoying artichokes for dinner helps your liver purge and clean itself in the early hours of the morning, while you sleep. For best results, try eating artichokes at 7 or 8 in the evening.

* Try eating artichokes alongside romaine lettuce. Together, they help dissolve gallstones and kidney stones.

STEAMED ARTICHOKES WITH LEMON-HONEY DIPPING SAUCE

Preparing artichokes can seem daunting. All it really requires is hot water and some patience. When steamed until tender, artichokes are just waiting for you to pull them apart and dunk them into a luscious sauce of honey, olive oil, and sage.

4 artichokes
1⁄4 cup olive oil
1⁄4 cup honey
1⁄4 cup lemon juice
3 sage leaves

Prepare the artichokes by cutting off the top quarter of each and removing the stem. Using scissors, cut the remaining tips off of each of the leaves. Fill a large pot with 3 inches of water. Place the artichokes in a steamer basket inside the pot. Steam the artichokes for 30 to 45 minutes, until the leaves are tender and easily removed.

To make the dipping sauce, combine all the remaining ingredients in a small saucepan over high heat. Stir continuously until the sauce begins to thicken slightly, about 2 minutes. Remove from heat and serve immediately alongside the cooked artichokes.

Makes 2 to 4 servings

 

SOURCE: Medical Medium

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Questo semplice e delizioso tè freddo è un modo delizioso per sfruttare le proprietà curative della melissa.

La melissa è un dono di Dio e di Madre Natura per affrontare il nostro mondo abbagliante; è meraviglioso per affrontare

  • problemi digestivi,
  • problemi nervosi,
  • nausea,
  • perdita di appetito e altro ancora con le sue proprietà lenitive.

Le sue sostanze fitochimiche bioattive come gli alcaloidi non scoperti calmano i recettori nervosi del tratto digestivo in modo che i nervi diventino meno sensibilizzati e l’infiammazione si riduca. Questo rende la melissa un’erba preziosa per l’assistenza allo stress. E la melissa non si ferma qui. È una pianta di guarigione, con un alto fattore di contribuzione a quasi ogni parte del corpo.

Antiparassitario, antivirale e antibatterico in tutto il corpo, la melissa contrasta il virus di Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus herpetici come l’HHV-6.

È una pianta incredibile per la tonsillite, che è l’infiammazione causata dai batteri dello streptococco. Inoltre, la melissa disintossica fegato, milza e reni e aiuta a ridurre l’infiammazione della vescica, che la rende una stella per alleviare la cistite interstiziale e le infezioni del tratto urinario (UTI).

Il miele grezzo non pastorizzato è saturo di oltre 200.000 composti e agenti fitochimici non scoperti, compresi agenti patogeni-assassini, sostanze fitochimiche che proteggono da danni da radiazioni e fitochimici anti-cancerogeni. Quando sono trascinati in tumori e cisti cancerose, questa ultima classe di sostanze fitochimiche interrompe il processo di crescita cancerosa, il che significa che il miele grezzo può fermare il cancro nelle sue tracce.

I limoni migliorano la digestione aumentando i livelli di acido cloridrico (acido buono) nell’intestino. Tonifica il rivestimento intestinale, pulisce il fegato e offre il calcio di reintegro per prevenire l’osteoporosi quando l’agente patogeno che causa problemi alla tiroide sollecita la formazione di noduli in tutto il corpo, che consuma depositi di calcio.

I limoni bilanciano anche i livelli di sodio nel sangue, che consente agli elettroliti di diventare attivi e migliora l’attività dei neurotrasmettitori che è stata ostacolata dalle neurotossine del patogeno causando l’annebbiamento del cervello e altri sintomi neurologici.

Scopri di più sulle proprietà curative nascoste di frutta e verdura nel libro bestseller # 1 NY Times, Life-Changing Foods

Ricetta della tisana di melissa al limone

Ingredienti:

  • 1/2 tazza melissa fresca, ben confezionato
  • 1 litro di acqua calda
  • 1/3 di succo di limone
  • 2-3 cucchiai di miele crudo
  • 2-3 fette di limone
  • 1 tazza di lamponi
  • 1 tazza di ghiaccio

Indicazioni:
Metti la melissa in una teiera o una piccola pentola e aggiungi l’acqua calda. Lasciare in infusione per almeno 1 ora. Rimuovere le foglie di melissa e aggiungere il succo di limone e il miele crudo. Mettere un paio di fette di limone, lamponi e ghiaccio in ogni bicchiere da portata e aggiungere la tisana.

Dosi per 3-4 porzioni

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

This simple and pretty iced tea is a delicious way to harness the healing properties of lemon balm. Lemon balm is a gift from God and Mother Nature to deal with our frazzling world; it’s wonderful for addressing digestive issues, nerve related problems, nausea, loss of appetite, and more with its soothing properties. Its bioactive phytochemicals such as undiscovered alkaloids calm the nerve receptors at the digestive tract so that the nerves become less sensitized and inflammation reduces. This makes lemon balm a valuable herb for stress assistance. And lemon balm doesn’t stop there. It is a heal-all, with a high contribution factor to almost every part of the body.

Anti parasitic, antiviral, and antibacterial throughout the body, lemon balm fights the Epstein-Barr virus, shingles, and other herpetic viruses such as HHV-6. It’s an amazing herb for tonsillitis, which is inflammation caused by strep bacteria. Plus, lemon balm detoxifies the liver, spleen, and kidneys, and helps reduce bladder inflammation, which makes it a star for alleviating interstitial cystitis and urinary tract infections (UTIs).

Raw honey is saturated with more than 200,000 undiscovered phytochemical compounds and agents, including pathogen-killers, phytochemicals that protect you from radiation damage, and anti cancerous phytochemicals. When drawn into cancerous tumors and cysts, this last class of phytochemicals shut down the cancerous growth process—meaning that raw honey can stop cancer in its tracks.

Lemons improve digestion by raising levels of hydrochloric acid (good acid) in the gut. Tone the intestinal lining, cleanse the liver, and offer replenishing calcium to prevent osteoporosis when the pathogen that causes thyroid problems prompts nodule formation throughout the body, which uses up calcium stores. Lemons also balance sodium levels in the blood, which allows for electrolytes to become active and improves the neurotransmitter activity that has been hampered by the pathogen’s neurotoxins causing brain fog and other neurological symptoms.

Find out more of the hidden healing properties of fruits and vegetables in the #1 NY Times bestselling book, Life-Changing Foods

Lemon Balm Ice Tea Recipe

Ingredients:

1/2 cup fresh lemon balm, tightly packed
1 liter hot water
1/3 cup lemon juice
2-3 tbsp raw honey
2-3 lemon slices
1 cup raspberries
1 cup ice

Directions:
Place the lemon balm in a tea pot or small pot and top with hot water. Let steep for at least 1 hour. Remove the lemon balm leaves and stir in lemon juice and raw honey. Place a couple lemon slices, raspberries and ice in each serving glass and top with the tea.

Serves 3-4

SOURCE: Medical Medium

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