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Archive for luglio 2018

La mente ha il potere di creare la malattia o di favorirne la guarigione, per la ragione che i nostri pensieri ed emozioni influenzano l’espressione dei geni del DNA, la composizione del microbiota e la risposta allo stress organico (e quindi l’infiammazione).

1. I pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca, che abbiano una forte rete di sostegno sociale ed una pratica spirituale hanno un tasso di mortalità di 1/7 rispetto a quelli che non hanno queste caratteristiche.
2. Delle ricerche hanno mostrato che la meditazione per 30 minuti al giorno può attivare l’umore tanto quanto gli antidepressivi.
3. Le persone anziane con atteggiamenti positivi hanno il 23 percento in meno di rischio di morte da malattie cardiovascolari ed il 55 percento in meno per tutte le altre cause.
E’ evidente che le vostre credenze, pensieri, intenzioni hanno un effetto molto maggiore sulla vostra vita che i vostri geni”.
Dawson Church, autore del libro Medicina Epigenetica

Il Maestro Ryuho Okawa ci guida indirizzandoci verso una vita in cui la malattia è bandita e tramite l’autoguarigione può essere resa impotente. I miracoli della guarigione vengono insegnati per liberarci dalle malattie, imparando ad essere grati, il non attaccamento e la strada verso il vero sé. Di seguito è riportato un estratto del capitolo 1 del libro The Healing Power“.

1. Creiamo le nostre malattie

Dobbiamo tenere a mente questo punto importante; fondamentalmente, siamo in grado di creare le malattie. Come ho menzionato nel “Miraculous Ways to Conquer Cancer” e in altri libri, tutte le parti del corpo umano si rigenerano entro un anno circa. I capelli, il cranio, gli organi interni e persino le punte delle unghie. In realtà, ci vogliono solo sei mesi per rinnovare molte parti del corpo. Pertanto, se soffriamo di alcune malattie che riguardano organi interni rimasti incurabili per oltre un anno, questo significa che abbiamo continuato a creare le nostre malattie. Spiritualmente parlando, quando ci ammaliamo, abbiamo lavorato per creare la nostra malattia.

Come indica l’insegnamento dell’impermanenza di tutte le cose, il corpo fisico cambia continuamente. È proprio come un fiume che scorre. L’acqua del fiume non è mai la stessa. È in costante movimento, quindi non è mai lo stesso fiume. Allo stesso modo, il corpo umano sta fondamentalmente fluendo e cambiando.

2. Il corpo astrale disegna il corpo fisico

Ogni parte del nostro corpo cerca fondamentalmente di creare cellule o organi secondo i progetti elaborati dai nostri pensieri che definiscono ciò che siamo. Anche se la malattia non è stata concepita inizialmente, il “piano di malattia” a volte entra nelle nostre vite. Questo progetto è in effetti il “corpo astrale” il quale viene modellato come il corpo fisico. Il corpo astrale è lo strato più esterno del corpo spirituale e porta ad una consapevolezza degli organi che corrispondono a ciascuna parte del corpo fisico.

Questo corpo astrale costruisce il corpo usando proteine, ossa e altri costituenti.
Pertanto, quando ci ammaliamo, si presentano delle anomalie patologiche nei nostri corpi astrali. Qualcosa di negativo, cioè, pensieri o zone oscure cominciano ad apparire nei nostri corpi astrali prima che si manifestino nei nostri corpi fisici. Quando la negatività colpisce una parte dei nostri corpi astrali, di solito inviamo ripetutamente pensieri distruttivi o pensieri auto-punitivi a livello della coscienza superficiale. Avere sentimenti di aggressività, odio forte e rancore nei confronti degli altri può anche farci ammalare perché quei pensieri distruttivi si riflettono su di noi e ci influenzano, invece di influenzare gli oggetti del nostro odio.

Con la vista spirituale, possiamo localizzare alcune anomalie che appaiono nel corpo astrale. Quando si manifestano nel corpo fisico, provocano la creazione di malattie rare.

Nel tentativo di guarire una malattia, la scienza medica la guarisce dall’esterno (il corpo fisico), mentre la religione cerca di curarla dall’interno (il corpo spirituale). In altre parole, la spiritualità cerca di scoprire cosa sta causando anomalie nel corpo sottile e cerca di eliminarlo. Quindi, quando soffriamo di qualche malattia, è probabilmente il risultato di certi atteggiamenti mentali che abbiamo sviluppato o un modo di pensare che non dovremmo avere. In altri termini, è “attaccamento” in un certo senso. Quando le nostre menti si attaccano fortemente a qualcosa, questo attaccamento nella nostra mente inizia ad apparire come forma di malattia.

3. L’atteggiamento mentale che cura la malattia: autoriflessione e gratitudine

Se vogliamo curare le nostre malattie, dobbiamo prima cambiare la percezione di noi stessi. Se pensiamo ai corpi umani come a delle macchine, potremmo pensare che l’unico modo per riparare il guasto sia la sostituzione delle parti danneggiate. Ma questa non è la via dei nostri corpi umani. I nostri corpi fisici cambiano continuamente. Rimodellando le vecchie cellule. Con questa consapevolezza in mente, dobbiamo dare una chiara direzione alle nostre menti in modo che possiamo trasformare i nostri corpi. Certo, questa direzione dovrebbe essere positiva, non negativa.

Spesso non ci rendiamo conto che le nostre menti stanno creando qualcosa di negativo. Non è facile guardare se stessi, come facciamo quando guardiamo i nostri riflessi nello specchio, quindi non siamo consapevoli delle distorsioni nella nostra mente e negli stili di vita. Quindi, è importante avere cuori grati e praticare l’auto-riflessione. Coloro che si ammalano di solito hanno un forte senso di auto-giustificazione o autoconservazione, e nonostante le loro auto-difese, si ammalano. Giustificano se stessi insistendo: “Non ho colpa”. O piuttosto incolpano gli altri o i fattori esterni. Queste tipologie di persone si ammalano, quindi è importante avere gratitudine nei nostri cuori e praticare l’auto-riflessione.

Metti in pratica amore, gratitudine e apprezzamento

Quando riflettiamo su noi stessi e ci sentiamo grati, scopriamo la gioia di ricevere la vita in questo mondo. Quando ci sentiamo grati per essere stati autorizzati a vivere fino ad oggi, dobbiamo mettere in pratica “l’amore per gli altri”. Esprimendo l’amore, la gratitudine e l’apprezzamento attraverso i nostri comportamenti, siamo in grado di trasformare gli “stampi” stessi che abbiamo creato nella nostra mente. Quindi è importante mettere in pratica l’amore per gli altri o l’altruismo.

Le persone malate di solito pensano solo a se stesse. Anche le brave persone possono diventare egocentriche quando si ammalano. Tuttavia, per evitare che noi stessi ci ammaliamo, dobbiamo sforzarci di formare le nostre immagini di fronte alle persone che hanno atteggiamenti così egoistici.

Dobbiamo cercare di riflettere su noi stessi ogni giorno e correggere gli errori nei nostri pensieri e azioni. Potremmo trovarci pieni di malcontento e di lamentele nei confronti degli altri. Tuttavia, dovremmo cercare di trovare negli altri qualcosa di cui essere grati, e se la troviamo, dovremmo essere grati per questo. Quindi, dovremmo esprimere la nostra gratitudine con le parole.

Inoltre, dovremmo smettere di essere egoisti, e invece pensare se c’è qualcosa che possiamo fare per aiutare chi è nel bisogno. È importante capire i dolori e le sofferenze degli altri e alleviarli.

Usa il potere del subconscio per guarire le malattie

Quando ci ammaliamo, spesso diventiamo egocentrici, quindi dobbiamo visualizzare immagini che sono l’esatto opposto dei nostri sé egoisti e miserabili, e cercare di diventare ciò che immaginiamo nella nostra mente.

Anche se le nostre malattie non possono essere curate in una volta, dobbiamo continuare a dirci che stiamo cambiando per il meglio a poco a poco. Nel fare ciò, stiamo piantando certi atteggiamenti della mente nel subconscio. Per guarire le malattie, è importante sviluppare determinati modelli di pensiero e inciderli nel nostro subconscio ogni giorno.

Lo stesso vale per i muscoli involontari. Gli organi interni sono costituiti da muscoli involontari e varie malattie si verificano principalmente in questi muscoli. Potremmo pensare di non poterli controllare, ma in effetti possiamo influenzarli. Il motivo è che i muscoli involontari sono fortemente influenzati dal subconscio. Il subconscio contiene le tendenze della nostra mente, quindi se manteniamo certi pensieri nella nostra mente per lunghi periodi di tempo, si immergeranno profondamente nei nostri organi interni e li influenzeranno.

Smetti di scusarti e scegli pensieri positivi

I pensieri negativi emergono in fretta nei nostri cuori, quindi dovremmo cercare di non lasciare che le nostre lamentele distruggano i pensieri positivi o le immagini positive di noi stessi. Alcune persone si ammalano per cercare di evitare le loro responsabilità. Quindi, se abbiamo la tendenza a giustificarci o a sfuggire alle nostre responsabilità, dobbiamo correggere questi aspetti. Dobbiamo sforzarci di piantare “chiodi positivi” nella nostra mente ogni giorno.

Dicono che gli esseri umani non possono pensare a due cose diverse allo stesso tempo, quindi non possiamo mantenere contemporaneamente pensieri sia positivi che negativi. Pertanto, dobbiamo scegliere di creare visioni positive o immaginare immagini positive di noi stessi nella nostra mente, e provare a rendere quelle visioni o immagini realtà.

4. La meditazione combatte tutti i tipi di malattie

Per favore, sii cosciente del fatto che siamo essenzialmente esseri spirituali. Credi fermamente che i nostri corpi spirituali sono il nostro vero sé e concentrati meno sul fisico.

Inoltre, è utile meditare su un’immagine del nostro corpo spirituale immaginando una forma sferica dorata ogni sera prima di andare a letto. Un “globo dorato” che significa “perfezione assoluta”.

È importante mantenere l’immagine dei nostri corpi spirituali, a forma di sfere d’oro perfettamente rotonde, e riflettere su come Dio o Buddha ci abbia dato una vita preziosa.

Tenere una tale immagine nella nostra mente può combattere ogni tipo di malattia che si verifica dalle nostre teste alle anime, arrivando fino ai nostri piedi. Questa immagine del sé, che splende come lingotti d’oro, riflette la vera natura dei nostri corpi spirituali.

Quando gli esseri umani muoiono e diventano corpi spirituali, all’inizio conservano le stesse forme che possedevano mentre erano vivi sulla terra. Quando ci rendiamo conto che non sono le nostre vere forme e torniamo al mondo celeste, scopriremo che non siamo nient’altro che corpi energetici che brillano come sfere dorate. Queste forme assomigliano alla nostra vera essenza.

Alleniamoci ad immaginare il nostro vero io nella mente, e questo ci aiuterà ad aumentare i nostri poteri di recupero e resistenza alle malattie. Praticare la “meditazione sul vero sé che brilla come una sfera dorata” ogni giorno ci aiuterà anche ad eliminare i virus nocivi dai nostri corpi.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The mind has the power to create the disease or to promote its healing, for the reason that our thoughts and emotions influence the expression of the DNA genes, the composition of the microbiota and the response to the organic stress (and therefore the inflammation) .

1. Patients undergoing cardiac surgery who have a strong social support network and a spiritual practice have a 1/7 mortality rate compared to those who do not have these characteristics.
2. Research has shown that meditation for 30 minutes a day can activate mood as much as antidepressants.
3. Older people with positive attitudes have 23 percent less risk of death from cardiovascular disease and 55 percent less for all other causes.
It’s clear that your beliefs, thoughts, intentions have a much greater effect on your life than your genes. “
Dawson Church, author of the Epigenetic Medicine book
Master Ryuho Okawa guides us towards a life in which the disease is banned and through self-healing can be rendered powerless. The miracles of healing are taught to free ourselves from disease, learning to be grateful, non-attachment and the road to the true self. Below is an excerpt from Chapter 1 of the book “The Healing Power”.

1. We create our diseases

We must keep this important point in mind; fundamentally, we can create diseases. As I mentioned in “Miraculous Ways to Conquer Cancer” and other books, all parts of the human body regenerate within a year or so. The hair, the skull, the internal organs and even the tips of the nails. In reality, it takes only six months to renew many parts of the body. Therefore, if we suffer from some diseases that affect internal organs remaining incurable for over a year, this means that we have continued to create our own diseases. Spiritually speaking, when we get sick, we worked to create our illness.

As the teaching of the impermanence of all things indicates, the physical body changes continuously. It is just like a flowing river. The river water is never the same. It’s constantly moving, so it’s never the same river. Likewise, the human body is basically flowing and changing.

2. The astral body designs the physical body

Every part of our body basically tries to create cells or organs according to the projects developed by our thoughts that define what we are. Although the disease was not initially conceived, the “disease plan” sometimes enters our lives. This project is in fact the “astral body” which is modeled as the physical body. The astral body is the outermost layer of the spiritual body and leads to an awareness of the organs that correspond to each part of the physical body.

This astral body constructs the body using proteins, bones and other constituents.
Therefore, when we get sick, there are pathological abnormalities in our astral bodies. Something negative, that is, thoughts or dark areas begin to appear in our astral bodies before they manifest in our physical bodies. When negativity affects a part of our astral bodies, we usually repeatedly send destructive thoughts or self-punishing thoughts to the level of surface consciousness. Having feelings of aggression, strong hatred and resentment towards others can also make us sick because those destructive thoughts reflect on us and influence us, instead of influencing the objects of our hatred.
With spiritual sight, we can locate some anomalies that appear in the astral body. When they occur in the physical body, they cause the creation of rare diseases.

In an attempt to cure an illness, medical science heals it from the outside (the physical body), while religion tries to cure it from within (the spiritual body). In other words, spirituality tries to find out what is causing abnormalities in the subtle body and tries to eliminate it. So when we suffer from some illness, it is probably the result of certain mental attitudes we have developed or a way of thinking that we should not have. In other words, it is “attachment” in a sense. When our minds attach themselves strongly to something, this attachment in our mind begins to appear as a form of disease.

3. The mental attitude that treats the disease: self-reflection and gratitude

If we want to cure our illnesses, we must first change our perception of ourselves. If we think of human bodies as machines, we might think that the only way to repair the failure is to replace the damaged parts. But this is not the way of our human bodies. Our physical bodies change continuously. Remodeling the old cells. With this awareness in mind, we must give our minds a clear direction so that we can transform our bodies. Of course, this direction should be positive, not negative.

We often do not realize that our minds are creating something negative. It is not easy to look at ourselves, as we do when we look at our reflections in the mirror, so we are not aware of the distortions in our minds and lifestyles. Therefore, it is important to have grateful hearts and practice self-reflection. Those who get sick usually have a strong sense of self-justification or self-preservation, and despite their self-defense, they get sick. They justify themselves by insisting: “I have no fault”. Or rather they blame others or external factors. These types of people get sick, so it is important to have gratitude in our hearts and practice self-reflection.

Put love, gratitude and appreciation into practice

When we reflect on ourselves and feel grateful, we discover the joy of receiving life in this world. When we feel grateful that we have been allowed to live to this day, we must put “love for others” into practice. By expressing love, gratitude and appreciation through our behavior, we are able to transform the “molds” that we have created in our mind. So it is important to put into practice love for others or altruism.

Sick people usually think only of themselves. Even good people can become self-centered when they get sick. However, to prevent ourselves from becoming ill, we must strive to form our images in front of people who have such selfish attitudes.

We must try to reflect on ourselves every day and correct mistakes in our thoughts and actions. We may find ourselves full of discontent and complaints against others. However, we should try to find something else to be grateful for in others, and if we find it, we should be grateful for it. Therefore, we should express our gratitude with the words.

Furthermore, we should stop being selfish, and instead think about whether there is anything we can do to help those in need. It is important to understand the pains and sufferings of others and to alleviate them.

Use the power of the subconscious to heal diseases

When we get sick, we often become self-centered, so we have to visualize images that are the exact opposite of our selfish and miserable selves, and try to become what we imagine in our mind.

Even if our illnesses can not be cured at once, we must continue to tell us that we are changing for the better little by little. In doing so, we are planting certain attitudes of the mind in the subconscious. To heal diseases, it is important to develop certain patterns of thought and to affect them in our subconscious every day.

The same applies to involuntary muscles. Internal organs consist of involuntary muscles and various diseases occur mainly in these muscles. We might think we can not control them, but we can actually influence them. The reason is that involuntary muscles are strongly influenced by the subconscious. The subconscious contains the tendencies of our mind, so if we hold certain thoughts in our mind over long periods of time, they will immerse themselves deeply in our internal organs and influence them.

Stop apologizing and choose positive thoughts

Negative thoughts emerge quickly in our hearts, so we should try not to let our grievances destroy positive thoughts or positive images of ourselves. Some people get sick to try to avoid their responsibilities. So if we have a tendency to justify ourselves or to escape our responsibilities, we must correct these aspects. We must strive to plant “positive nails” in our mind every day.

They say that human beings can not think of two different things at the same time, so we can not keep both positive and negative thoughts at the same time. Therefore, we must choose to create positive visions or imagine positive images of ourselves in our mind, and try to make those visions or images reality.

4. Meditation fights all kinds of diseases

Please be aware that we are essentially spiritual beings. Believe firmly that our spiritual bodies are our true selves and concentrate less on the physical.

Moreover, it is useful to meditate on an image of our spiritual body by imagining a golden spherical shape every night before going to bed. A “golden globe” which means “absolute perfection”.

It is important to keep the image of our spiritual bodies in the shape of perfectly round gold spheres and to reflect on how God or Buddha gave us a precious life.

Holding such an image in our mind can fight any kind of disease that occurs from our heads to souls, reaching our feet. This self-image, which shines like gold bars, reflects the true nature of our spiritual bodies.

When human beings die and become spiritual bodies, they initially retain the same forms they possessed while they were alive on earth. When we realize that it is not our true forms and we return to the celestial world, we will discover that we are nothing but energetic bodies that shine like golden spheres. These shapes resemble our true essence.

Let’s train ourselves to imagine our true self in our mind, and this will help us increase our powers of recovery and resistance to disease. Practicing “meditation on the true self that shines like a golden sphere” every day will also help us eliminate harmful viruses from our bodies.

 

SOURCE: Dionidream

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Nella medicina ayurvedica l’amla è da millenni ritenuta la pianta dotata delle più straordinarie ed efficaci proprietà curative e ringiovanenti.

L’effetto che questa pianta ha sull’organismo è a tal punto considerato profondo e potente che ancora oggi molti medici ayurvedici la usano come il loro principale strumento curativo grazie all’azione che essa esercita in modo particolare sull’apparato digerente e sul sistema immunitario.

L’amla è uno dei tre ingredienti contenuti nella Trifala (gli altri sono l’haritaki e la bibhitaki) una miscela di tre erbe che è in effetti la più conosciuta ed usata tra le formule erboristiche tradizionali dell’Ayurveda;  è anche l’ingrediente principale (sotto forma di frutto fresco) del chyavanprash, una miscela di erbe, frutti e spezie simile ad una sorta di marmellata (contiene anche ghi, miele e/o zucchero di canna) studiata per veicolare i benefici delle erbe molto in profondità nei tessuti.

L’Ayurveda considera l’apparato digerente come il motore principale di tutto l’organismo da cui dipende in massima parte la salute o la malattia delle persona ed ecco quindi che la Trifala viene usata nella maggior parte dei casi come primo, e talvolta unico, intervento curativo (prima di ogni altro trattamento) per ripulire e disintossicare in profondità.

Amla è il nome indiano con cui è conosciuta l’Emblica Officinalis (o Phyllanthus Emblica); è nota anche con il nome sanscrito amalaki.

Ad essa ci si riferisce anche con appellativi come “madre”, “nutrice” o “immortalità” che ben rivelano le straordinarie qualità che le vengono a ragione attribuite.

L’amla è ricchissima di vitamina C

E’ infatti tra le piante con la più alta concentrazione di vitamina C nel regno vegetale, venti volte più dell’arancia.

Cosa ancora più importante la vitamina C  (che è una vitamina termolabile, cioè molto sensibile al calore, e quindi viene facilmente distrutta) è stabilizzata dalla presenza di tannini che permettono alla pianta di mantenere inalterato il contenuto di vitamina anche durante la lavorazione.

Alcuni studi effettuati sull’amla

In uno studio pubblicato nel 2001 su PubMed si è voluto mettere a confronto gli effetti della vitamina C con quelli del chyvanprash il cui ingrediente principale è appunto l’amla.

In questo studio durato sedici settimane, dieci uomini adulti di età compresa tra i 20 e i 32 anni sono stati divisi casualmente in due gruppi di cinque individui; ad un gruppo è stata somministrata normale vitamina C all’altro gruppo invece è stato dato dato il chyavanprash per le prime otto settimane.

Nelle successive otto settimane non è stato somministrato nulla mentre ad ogni individuo è stato fatto, ad intervalli regolari, un test di controllo della tolleranza al glucosio e una profilazione delle lipoproteine.

I risultati allo scadere delle sedici settimane hanno evidenziato che il chyavanprash riduce la glicemia postprandiale e i livelli di colesterolo nel sangue in una misura di gran lunga maggiore che la sola vitamina C.

In un altro studio sempre pubblicato su PubMed si sono voluti verificare gli effetti dell’amla sui livelli di colesterolo di uomini adulti tra i 35 e i 55 anni.

Lo studio è durato per 28 giorni  e i partecipanti erano uomini sia con normali livelli di colesterolo che già entrati in uno stato di ipercolesterolemia.

In entrambi i tipi di soggetti si è verificata una diminuzione dei livelli di colesterolo mentre a distanza di due settimane dalla fine dell’assunzione i livelli di colesterolo, per entrambe le tipologie di partecipanti, erano tornati quasi a quelli di prima dell’inizio dell’esperimento.

I benefici dell’amla

amla

Si può dire senza timore di esagerare che questa pianta ha un’azione curativa sull’organismo davvero a 360 gradi infatti:

  • supporta il metabolismo, la digestione e l’eliminazione
  • ha proprietà antinfiammatorie che rinfrescano, tonificano e nutrono organi e tessuti
  • nutre il cuore e l’apparato respiratorio
  • promuove il naturale processo di disintossicazione interno del corpo e mantiene una regolare eliminazione delle tossine
  • è un potente antiossidante naturale
  • mantiene in salute occhi, capelli, unghie e pelle
  • riporta in equilibrio il fuoco digestivo
  • fornisce un nutrimento profondo, mantiene in salute il sistema immunitario e ha un potente effetto ringiovanente

L’amla ha un effetto calmante su tutti e tre i dosha (le tre tipologie di costituzione come indicate in Ayurveda) cioè Vata, Pitta e Kapha ed è particolarmente indicata come calmante per Pitta che è la costituzione che più tende al calore e all’infiammazione.

Oltre a questo ringiovanisce i tessuti e costruisce e fortifica ojas  che è l’essenza primaria, la nostra vitalità fondamentale che ci dona forza sia a livello fisico che mentale e ci fornisce l’energia che permette di rimanere stabili e rilassati anche di fronte a situazioni particolarmente stressanti ed avverse.

L’amla è in generale un potente alleato per molti dei sistemi del corpo: promuove l’energia e la salute riproduttiva, normalizza il livello del colesterolo, è un tonico per il cuore, l’apparato circolatorio e quello respiratorio così come per gli organi di senso e la mente.

L’amla per la disintossicazione

Grazie al suo alto contenuto di antiossidanti l’amla favorisce la disintossicazione dell’organismo.

Una buona disintossicazione inizia con un fuoco digestivo (agni in Ayurveda) in salute ed in equilibrio non solo nell’apparato digerente ma in tutto il corpo.

Inoltre l’eliminazione delle tossine dipende dal buon funzionamento della circolazione (sia sanguigna che linfatica), della digestione e dell’eliminazione e l’amla supporta tutte queste funzioni.

L’amla ha anche una particolare affinità con il fegato, la milza e il sangue per cui è in grado di supportare il processo di eliminazione delle tossine e contemporaneamente nutrire e tonificare il naturale sistema difensivo dell’organismo.

Un’evacuazione sana e regolare è di importanza vitale per la salute e l’amla mantiene anche in salute l’intestino ed incoraggia l’eliminazione.

Una piccola dose di erba ha un effetto legante ed astringente sulle feci mentre una dose maggiore stimola delicatamente l’evacuazione il che significa che, a seconda della quantità assunta, può agire e normalizzare la situazione sia in caso di diarrea sia in caso di costipazione.

Ha anche un effetto chelante cioè è in grado di legarsi ai principali metalli tossici e favorirne l’eliminazione.

L’amla per la digestione

Stimola l’appetito ed il fuoco digestivo ed è quindi particolarmente indicata per ridare forza e vigore ad una digestione indebolita senza alzare il livello di calore nel corpo.

Inoltre depura e protegge il fegato che ha un ruolo cruciale nella trasformazione del cibo e nell’assimilazione dei nutrienti.

Quando c’è troppo calore nel corpo anche il fuoco digestivo soffre (troppo calore è dannoso come troppo poco) e l’amla è particolarmente indicata per rimuovere l’eccesso di calore dall’apparato digerente; il suo sapore amaro e l’effetto rinfrescante aiutano infatti a far uscire l’eccesso di calore tramite l’intestino.

Può fornire un aiuto speciale alla digestione soprattutto nei mesi estivi quando le alte temperature favoriscono un accumulo di calore in eccesso nell’organismo in particolare per coloro che hanno costituzione Pitta (quindi che tende naturalmente al calore e all’infiammazione).

Mantiene un salutare livello di zuccheri nel sangue

A seguito di studi e ricerche fatti su questa pianta si ritiene che la capacità dell’amla di stimolare la microcircolazione e nutrire ojas sia il motivo per cui riesce a mantenere in equilibrio i livelli di zucchero nel sangue.

Un altro motivo è probabilmente dato dal fatto che l’amla ha una particolare affinità per il tratto urinario e una secrezione quotidiana bilanciata delle urine è fondamentale per mantenere a livelli normali la glicemia.

Su più ampia scala la capacità di questa pianta di supportare l’intero processo digestivo migliora la capacità dell’organismo di trasformare il cibo e assimilare i nutrienti che ne ricava.

Ringiovanisce e fortifica

amla

L’amla è tenuta in altissima considerazione per le sue proprietà ringiovanenti infatti fortifica il sistema immunitario, tonifica i tessuti e promuove uno stato di salute e benessere generale.

E’ anche un tonico per il cervello e sostiene e migliora la memoria.

Favorisce una maggiore consapevolezza, l’equilibrio delle emozioni e un’aumentata chiarezza mentale.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Dato che l’amla ha una componente piuttosto acida, assumerla subito prima di andare a dormire potrebbe indebolire e corrodere lo smalto dei denti esattamente come succede in caso di consumo eccessivo di agrumi.

Se la si vuole prendere prima di andare a dormire è bene ricordarsi poi di sciacquare accuratamente la bocca; non spazzolare i denti prima che sia passata almeno una mezz’ora dall’assunzione.

Anche se tradizionalmente l’amla è usata per nutrire il sangue, date le sue proprietà chelanti è sconsigliata in caso di anemia in quanto potrebbe ulteriormente abbassare i livelli del ferro.

E’ inoltre sconsigliata nei casi di diarrea in soggetti con eccesso di calore ed infiammazione.

Conclusione

All’atto pratico puoi utilizzare l’amla se hai uno qualsiasi di questi disturbi:

  • costipazione
  • diarrea
  • diabete
  • emorroidi
  • epatite
  • colesterolo alto
  • indigestione
  • infiammazioni dell’apparato digerente (ad es. gastrite, reflusso gastroesofageo, afte)
  • infezioni dell’apparato urinario
  • tristezza, depressione
  • malattie dell’apparato respiratorio (ad es. tosse, asma, bronchite)

La posologia consigliata è di 1/4 di cucchiaio fino ad un cucchiaio intero di polvere sciolta in poca acqua calda con aggiunta di ghi (che favorisce la penetrazione in profondità dei principi attivi della pianta); eventualmente puoi aggiungerla anche ad uno Smart Cappuccino.

Chiaramente si tratta di indicazioni generali ed è sempre bene che tu ti rivolga ad un professionista esperto prima di assumere l’amla o un qualsiasi rimedio naturale soprattutto se assumi regolarmente farmaci.

In ogni caso ricorda che anche il migliore integratore o rimedio naturale da solo non può fare miracoli.

Per ritrovare uno stato di salute ottimale hai bisogno prima di tutto di adottare un’alimentazione sana ed equilibrata e condurre uno stile di vita attivo e il più possibile rispettoso dei tuoi ritmi naturali.

 

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

In Ayurvedic medicine, amla has for millennia been considered the plant with the most extraordinary and effective healing and rejuvenating properties.

The effect that this plant has on the organism is so deep and powerful that even today many Ayurvedic doctors use it as their main healing tool thanks to the action it exerts in particular on the digestive system and the immune system. .

Amla is one of the three ingredients contained in the Trifala (the others are the haritaki and the bibhitaki) a blend of three herbs that is in fact the best known and used among the traditional herbal formulas of Ayurveda; is also the main ingredient (in the form of fresh fruit) of chyavanprash, a mixture of herbs, fruits and spices similar to a kind of jam (also contains ghee, honey and / or brown sugar) designed to convey the benefits of herbs very deep in the fabrics.

Ayurveda considers the digestive system as the main engine of the whole body on which the health or illness of the person depends for the most part, and here therefore the Trifala is used in most cases as first, and sometimes unique, curative intervention (before any other treatment) to cleanse and detoxify in depth.

Amla is the Indian name with which the Emblica Officinalis (or Phyllanthus Emblica) is known; it is also known by the Sanskrit name amalaki.

It also refers to them with names such as “mother”, “nurse” or “immortality” that well reveal the extraordinary qualities that are rightly attributed to it.

The amla is very rich in vitamin C

It is in fact among the plants with the highest concentration of vitamin C in the plant kingdom, twenty times more than orange.

Even more important, vitamin C (which is a thermolabile vitamin, that is very sensitive to heat, and therefore easily destroyed) is stabilized by the presence of tannins that allow the plant to maintain the vitamin content unaltered even during processing.

Some studies performed on the amla

In a study published in 2001 on PubMed, we wanted to compare the effects of vitamin C with those of chyvanprash, whose main ingredient is precisely the amla.

In this sixteen-week study, ten adult men between the ages of 20 and 32 were randomly divided into two groups of five individuals; one group was given normal vitamin C to the other group instead given chyavanprash for the first eight weeks.

In the next eight weeks, nothing was given while each individual had a glucose tolerance test and a lipoprotein profiling at regular intervals.

The results at the end of the sixteen weeks showed that chyavanprash reduces postprandial glycemia and blood cholesterol levels to a much greater extent than vitamin C alone.

In another study published on PubMed, the effects of amla on cholesterol levels of adult men between 35 and 55 years were verified.

The study lasted for 28 days and the participants were men with both normal levels of cholesterol and already entered a state of hypercholesterolemia.

In both types of subjects there was a decrease in cholesterol levels, while two weeks after the end of intake cholesterol levels, for both types of participants, had returned almost to those before the beginning of experiment.

The benefits of amla

We can say without fear of exaggerating that this plant has a truly 360 degree curative action on the body:

  • supports metabolism, digestion and elimination
  • It has anti-inflammatory properties that refresh, tone and nourish organs and tissues
  • nourishes the heart and the respiratory system
  • promotes the natural detoxification process of the body and maintains a regular elimination of toxins
  • It is a powerful natural antioxidant
  • keeps your eyes, hair, nails and skin healthy
  • restore the digestive fire
  • it provides deep nourishment, keeps the immune system healthy and has a powerful rejuvenating effect

The amla has a calming effect on all three doshas (the three types of constitution as indicated in Ayurveda) ie Vata, Pitta and Kapha and is particularly indicated as soothing for Pitta which is the constitution that tends to heat and inflammation.

In addition to this rejuvenates the tissues and builds and strengthens ojas which is the primary essence, our vital vitality that gives us strength both physically and mentally and provides us with the energy that allows you to remain stable and relaxed even in the face of situations particularly stressful and adverse.

Amla is in general a powerful ally for many of the body’s systems: it promotes energy and reproductive health, normalizes the level of cholesterol, is a tonic for the heart, the circulatory and respiratory system as well as for the organs of sense and the mind.

The amla for detoxification

Thanks to its high antioxidant content, the amla favors the detoxification of the organism.

A good detoxification begins with a digestive fire (agni in Ayurveda) in health and balance not only in the digestive system but throughout the body.

Furthermore, the elimination of toxins depends on the proper functioning of the circulation (both blood and lymphatic), digestion and elimination, and the amla supports all these functions.

The amla also has a particular affinity with the liver, the spleen and the blood so it is able to support the process of eliminating toxins while simultaneously nourishing and toning the natural defensive system of the organism.

Healthy, regular evacuation is of vital importance to health and the amla keeps the gut healthy and encourages elimination.

A small dose of grass has a binding and astringent effect on the stool while a larger dose gently stimulates the evacuation which means that, depending on the amount taken, it can act and normalize the situation in case of diarrhea or constipation.

It also has a chelating effect that is able to bind to the main toxic metals and promote their elimination.

The amla for digestion

It stimulates appetite and digestive fire and is therefore particularly indicated to restore strength and vigor to a weakened digestion without raising the level of heat in the body.

It also purifies and protects the liver that plays a crucial role in the transformation of food and the assimilation of nutrients.

When there is too much heat in the body the digestive fire also suffers (too much heat is harmful as too little) and the amla is particularly indicated to remove excess heat from the digestive system; its bitter taste and its refreshing effect help to release excess heat through the intestine.

It can provide a special aid to digestion, especially in the summer months when high temperatures favor an accumulation of excess heat in the body especially for those who have Pitta constitution (which naturally tends to heat and inflammation).

It maintains a healthy level of sugar in the blood

Following studies and research done on this plant, it is believed that the ability of the amla to stimulate microcirculation and nourish ojas is the reason why it manages to keep blood sugar levels in balance.

Another reason is probably the fact that the amla has a particular affinity for the urinary tract and a balanced daily secretion of the urine is essential to maintain normal blood sugar levels.

On a larger scale the ability of this plant to support the entire digestive process improves the body’s ability to transform food and assimilate the nutrients it derives from it.

Rejuvenates and strengthens

The amla is held in high esteem due to its rejuvenating properties, in fact it strengthens the immune system, tones the tissues and promotes a health and general well-being.

It is also a brain tonic and supports and improves memory.

Promotes greater awareness, balance of emotions and increased mental clarity.

Contraindications and side effects

Since the amla has a rather acidic component, taking it immediately before going to sleep could weaken and corrode the enamel of the teeth exactly as it happens in case of excessive consumption of citrus.

If you want to take it before going to sleep, remember to rinse your mouth thoroughly; do not brush your teeth before at least half an hour has passed.

Although traditionally the amla is used to nourish the blood, given its chelating properties is not recommended in case of anemia as it could further lower iron levels.

It is also not recommended in cases of diarrhea in subjects with excess heat and inflammation.

Conclusion

In practice you can use the amla if you have any of these disorders:

  • constipation
  • diarrhea
  • diabetes
  • hemorrhoids
  • hepatitis
  • high cholesterol
  • indigestion
  • inflammation of the digestive system (eg gastritis, gastroesophageal reflux, canker sores)
  • infections of the urinary system
  • sadness, depression
  • diseases of the respiratory system (eg cough, asthma, bronchitis)

The recommended dosage is 1/4 spoon to a full spoon of powder dissolved in a little hot water with added ghee (which promotes deep penetration of the active ingredients of the plant); eventually you can add it to a Smart Cappuccino too.

Clearly these are general indications and it is always good that you ask an expert professional before taking the amla or any natural remedy, especially if you regularly take drugs.

In any case, remember that even the best supplement or natural remedy alone can not work miracles.

To regain an optimal state of health you need first of all to adopt a healthy and balanced diet as we recommend in the New Energy Method and lead an active lifestyle that is as respectful of your natural rhythms as possible.

SOURCE: EnergyTraining

 

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Questi fastidiosi inconvenienti possono sempre capitare, ma niente paura: con le cure giuste superi rapidamente ogni trauma.

 

Distorsioni, slogature e lussazioni sono incidenti che possono capitare soprattutto a chi fa sport, ma basta una calzatura dal tacco vertiginoso per appoggiare male un piede e avvertire un dolore lancinante e improvviso a un’articolazione e ritrovarsi bloccati da una distorsione.

Cos’è la distorsione

Le distorsioni sono lesioni della capsula articolare e dei legamenti di un’articolazione dovute ad una torsione brusca e improvvisa, che impone ai legamenti di allungarsi oltre i propri limiti fisiologici. Le sedi più frequenti di distorsione sono le caviglie, le ginocchia, i gomiti, le dita, ma anche la colonna vertebrale. Il primo sintomo è un dolore acuto lungo il decorso dei legamenti coinvolti, seguiti poi da gonfiore dell’articolazione e impotenza funzionale.

La prima cosa da fare in caso di distorsione è appoggiare sull’articolazione colpita una borsa del ghiaccio e applicare un unguento medicato all‘olio di canfora, e fasciare la parte con un bende compressiva. Molto utili sono anche i rimedi omeopatici, da assumere fino a scomparsa dell’edema e del dolore.

L’olio essenziale di canfora

Le proprietà antisettiche, balsamiche e cardiotoniche dell’olio essenziale distillato dalle foglie dell’albero della canfora erano note già agli arabi, che lo citano in testi medici dell’XI secolo d.C. L’aromaterapia moderna lo considera come uno dei principali rimedi antinfiammatori per il sistema muscolo-scheletrico.

Ricco di safrolo, canfere, pinene e azulene dalle proprietà antinfiammatorie, stimolanti, antisettiche e vasocostrittrici, l’olio essenziale di canfora ha molte applicazioni, ma il suo campo d’elezione sono i traumi sportivi, e la capacità di agire sulle terminazioni nervose della pelle, esercitando un effetto antidolorifico e riducendo il prurito.

Diluito in un olio vegetale o mescolato al burro di karité, l’olio essenziale di canfora costituisce un ottimo rimedio antinfiammatorio da applicare sulla pelle, per alleviare i dolori artrosici, sciogliere le contratture muscolari, curare distorsioni, contusioni e strappi muscolari, ma anche preventivamente come preparazione allo sport, o successivamente come defatigante muscolare. Per prepararlo mescolate accuratamente 5 gocce di olio essenziale di canfora a 50 ml di olio di arnica.

I rimedi omeopatici in traumatologia

  • Arnica Montana 30 CH L’arnica omeopatica è uno dei rimedi più flessibili e facili da usare: il suo campo d’elezione sono i traumi di qualsiasi origine, ma ha effetti spettacolari sui traumi dei tessuti, in particolare muscoli e tessuti sottocutanei e nei traumi degli sportivi. Il rimedio esercita infatti un importante azione antidolorifica, antinfiammatoria e antisettica. Posologia: 3 granuli ogni ora, fino ad attenuazione dei sintomi.
  • Hypericum perforatum 30 CH La variante omeopatica dell’iperico fitoterapico è il rimedio dei dolori nervini provocati da traumi delle terminazioni nervose, per contusione, distorsione o compressione e dà il meglio di sé nei dolori irradiati, acuti e pungenti, con fitte lancinanti che si irradiano lungo tutto il percorso del nervo. Nei traumi articolari si assume in associazione con arnica.  Posologia: 5 granuli ogni ora fino ad attenuazione del disturbo.
  • Ledum palustris 5 CH È il rimedio specifico dei traumi legamentosi dell’articolazione tibio tarsica  della caviglia. Ottimo in tutti casi di distorsione con edema, gonfiore ed ematoma, che si aggravano con il calore e il movimento e migliorano con le applicazioni fredde. Posologia: 5 granuli 3 volte al giorno, fino a miglioramento.
  • Ruta graveolens 5 CH È utile nei traumatismi dovuti a sforzi muscolari e tendinei ripetuti, che si riflettono anche sul periostio e nel caso di traumi distorsivo-contusivi della caviglia e del polso, con dolore sensazione di contusione e indolenzimento a livello articolare che peggiora alla minima estensione dell’arto. Se ne assumono 5 granuli tre volte al giorno per 10 giorni.
  • Bryonia 30 CH È consigliata quando la distorsione è caratterizzata da molto gonfiore e dolore che viene accusato dal paziente al minimo movimento. Se ne assumono 5 granuli 3 volte al giorno fino al miglioramento dei sintomi.

Lussazioni e slogature

Quando l’evento traumatico causa la fuoruscita della testa dell’osso dalla sede articolare si parla di lussazione. Le lussazioni possono colpire l’articolazione della spalla, con fuoruscita della testa dell’omero dalla cavità in cui è alloggiato, ma anche le rotule, il gomito o la caviglia, con dolore sordo o acuto, arrossamento dell’articolazione, gonfiore, impossibilità di movimento, talvolta lividi ed evidenti anomalie dell’angolazione delle ossa.

Si parla di slogatura in presenza di lacerazione della capsula articolare,  quando il capo articolare non riesce più a rientrare nella cavità, all’interno della quale è contenuto. Lussazioni e slogature impongono un intervento di ortopedia, da corroborare con i rimedi fitoterapici ad hoc, e con i rimedi omeopatici sopracitati.

I rimedi fitoterapici

  • Per accelerare la guarigione di lussazioni e slogature possiamo ricorrere al pino montano: oltre a sfiammare rapidamente la parte lesa ha un’azione rigenerante sui tessuti connettivi e cartilaginei, stimolandone la nutrizione e contrastando la degenerazione delle cartilagini. Si assume in macerato glicerico, 40-50 gocce in poca acqua una volta al giorno, lontano dai pasti.
  • Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) L’estratto della sua radice è il fitoterapico più usato nel trattamento dei traumi osteopatici per le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche, capaci di ridurre rapidamente dolore e gonfiore. Il suo effetto analgesico e antiflogistico è dovuto ad un particolare glicoside, l’arpagoside, che interferisce con i processi biologici che regolano la sintesi delle prostaglandine infiammatorie con un’efficacia pari ai farmaci di sintesi. Modo d’uso: Estratto secco di Artiglio del diavolo titolato in arpagoside all’1%, una compressa subito dopo i due parti principali. N.B. Non usare in caso di ulcera gastrica o duodenale.

SOURCE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

These annoying inconveniences can always happen, but do not worry: with the right care, you quickly overcome any trauma.

Sprains, sprains and dislocations are accidents that can happen especially to those who do sports, but just a dizzying heel shoe to support a foot badly and feel a sudden and sharp pain in an articulation and find themselves blocked by a distortion.

What is distortion

The distortions are lesions of the joint capsule and ligaments of an articulation due to abrupt and sudden twisting, which forces the ligaments to extend beyond their physiological limits. The most frequent sites of distortion are the ankles, the knees, the elbows, the fingers, but also the vertebral column. The first symptom is an acute pain along the course of the ligaments involved, followed by swelling of the joint and functional impotence.

The first thing to do in case of distortion is to place on the affected joint an ice bag and apply a medicated ointment to camphor oil, and bandage the part with a compressive bandages. Homeopathic remedies are also very useful, to be taken until the disappearance of edema and pain.

The essential camphor oil

The antiseptic, balsamic and cardiotonic properties of the essential oil distilled from the leaves of the camphor tree were already known to the Arabs, who cite it in medical texts of the eleventh century AD. Modern aromatherapy considers it as one of the main anti-inflammatory remedies for the musculoskeletal system.

Rich in safrole, canards, pinene and azulene with anti-inflammatory, stimulating, antiseptic and vasoconstrictive properties, the essential oil of camphor has many applications, but its field of choice are the sports injuries, and the ability to act on the nerve endings of skin, exerting a painkilling effect and reducing itching.

Diluted in a vegetable oil or mixed with shea butter, the essential oil of camphor is an excellent anti-inflammatory remedy to be applied on the skin, to relieve arthritic pain, dissolve muscle contractures, treat sprains, bruises and muscle tears, but also preventively as a preparation for sport, or later as a muscle defatigante. To prepare it, carefully mix 5 drops of camphor essential oil with 50 ml of arnica oil.

Homeopathic remedies in traumatology

  • Arnica Montana 30 CH Homeopathic arnica is one of the most flexible and easy to use remedies: its field of choice is the traumas of any origin, but it has spectacular effects on tissue traumas, in particular muscles and subcutaneous tissues and traumas. of sportsmen. The remedy exerts an important anti-pain, anti-inflammatory and antiseptic action. Dosage: 3 granules every hour, up to attenuation of symptoms.
  • Hypericum perforatum 30 CH The homeopathic variant of hypericum phytotherapeutic is the remedy of nerve pains caused by traumas of nerve endings, contusion, distortion or compression and gives its best in irradiated, sharp and pungent pains, with excruciating pangs that radiate along the nerve path. In joint traumas it is assumed in association with arnica. Dosage: 5 granules every hour until attenuation of the disturbance.
  • Ledum palustris 5 CH It is the specific remedy of trauma ligaments of the tibio tarsic joint of the ankle. Excellent in all cases of distortion with edema, swelling and hematoma, which worsen with heat and movement and improve with cold applications. Dosage: 5 granules 3 times a day, up to improvement.
  • Ruta graveolens 5 CH It is useful in traumas due to repeated muscular and tendon stresses, which are also reflected on the periosteum and in the case of sprained-contusive trauma of the ankle and wrist, with pain, bruising sensation and articular tenderness that worsens to the minimum extension of the limb. Take 5 granules three times a day for 10 days.
  • Bryonia 30 CH It is recommended when the distortion is characterized by a lot of swelling and pain that is accused by the patient at the slightest movement. Take 5 granules 3 times a day until symptoms improve.

Dislocations and distortions

When the traumatic event causes the head of the bone to come out of the joint, it is called dislocation. Dislocations can affect the shoulder joint, with the head of the humerus leaking from the cavity in which it is lodged, but also the rotule, the elbow or the ankle, with dull or acute pain, reddening of the joint, swelling, impossibility of movement, sometimes bruises and obvious anomalies of bone angle.

There is talk of dislocation in the presence of tearing of the joint capsule, when the joint is no longer able to re-enter the cavity, within which it is contained. Dislocations and dislocations impose an orthopedics intervention, to be corroborated with ad hoc phytotherapeutic remedies, and with the aforementioned homeopathic remedies.

Herbal remedies

  • To accelerate the healing of dislocations and dislocations we can resort to mountain pine: in addition to quickly bleaching the injured part it has a regenerating action on connective and cartilaginous tissues, stimulating nutrition and counteracting the degeneration of cartilage. It is assumed in glyceric macerate, 40-50 drops in a little water once a day, away from meals.
  • Devil’s claw (Harpagophytum procumbens) The extract of its root is the most used phytotherapic in the treatment of osteopathic traumas for its anti-inflammatory and analgesic properties, able to quickly reduce pain and swelling. Its analgesic and anti-inflammatory effect is due to a particular glycoside, the harpagoside, which interferes with the biological processes that regulate the synthesis of inflammatory prostaglandins with an efficacy equal to synthetic drugs.How to use: Dry extract of Devil’s Claw titled in 1% harpagoside, one tablet immediately after the two main parts. N.B. Do not use in case of gastric or duodenal ulcer.

 

SOURCE: Riza

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La menta è una pianta diffusissima e spesso utilizzata per preparare dolci o sciroppi, ma ha anche insospettabili doti terapeutiche: scoprile tutte.

 

Pianta di origine europea, la menta (Mentha) è un’erba delle labiate diffusa e apprezzata in tutto il mondo sia per il suo aroma che per le sue numerose virtù salutari. Tra le numerose varietà di questa pianta dall’aroma fresco e persistente, la più nota ed apprezzata è la menta piperita, caratterizzata da una piacevole fioritura rosa e facilmente coltivabile anche in giardino, sia in vaso che in piena terra. Dal punto di vista erboristico le parti utilizzate della menta sono le foglie ovate e le sommità fiorite, da raccogliere in piena estate e da lasciare essiccare all’aria aperta.

La menta nella tradizione

Nota fin dall’antichità come pianta digestiva, corroborante e antiparassitaria, la menta è citata in molti testi mitologici e sacri e nelle raccolte mediche come una vera panacea per il corpo e per lo spirito. I Greci la collegavano a Myntha, una ninfa amata dal dio degli inferi Ade, e nell’antica Roma era raccomandata alle Vestali, votate alla castità, per “placare gli ardori di Venere”, mentre nelle tradizioni cristiane è legata alla figura di Maria e fa parte delle erbe sacre della notte di San Giovanni Battista.

I principi attivi della menta

Ricca di flavonoidi, enzimi (in particolare ossidasi e perossidasi), polifenoli, acido caffeinico, tannini, vitamina C e di olio essenziale ricco di mentolo e mentone – monterpeni dalle proprietà spasmolitiche, antisettiche e anestetiche – la menta ha innumerevoli proprietà terapeutiche. Le sue proprietà battericide, in particolare, si sono rivelate particolarmente efficaci contro numerosi ceppi patogeni, tra cui i batteri di Herbert e di Koch responsabili rispettivamente del tifo e della tubercolosi, gli stafilococchi responsabili di tonsilliti ed enterocoliti e il Proteus vulgaris, causa di infezioni alle vie urinarie. Gli estratti di menta sono ottimi anche per combattere le parassitosi intestinali, l’olio essenziale di menta ha confermato l’utilizzo che ne facevano i nostri antenati.

Le proprietà terapeutiche della menta

Antisettica, analgesica, carminativa, decongestionante, antiparassitaria e germicida, la menta è un rimedio “raffreddante”, utile quindi in tutti i disturbi caratterizzati da un eccesso di calore, in particolare:

  • Cefalee ed emicranie L’azione analgesica e raffreddante degli estratti di menta è utile in tutti i casi di cefalea di tipo tensivo, e nelle emicranie con aurea caratterizzate nausea, vomito e intolleranza alla luce e ai rumori. Può essere bevuta come tisana oppure in olio essenziale, massaggiandone due gocce diluite in olio di calendula sulla fronte e sulle tempie.
  • Disturbi respiratori L’azione balsamica e decongestionante della menta esercita un benefico influsso sulle mucose respiratorie: oltre a fluidificare le secrezioni, calma la tosse e contribuisce ad abbassare in modo naturale la temperatura, senza interferire coi meccanismi termoregolatori del centro ipotalamico.
  • Disturbi gastroenterici L’azione carminativa e miorilassante della menta decongestiona lo sfintere esofageo, riducendo il volume dei gas intestinali e migliorando la peristalsi intestinale, con notevoli benefici sull’intero sistema gastroenterico. Inoltre rilassa la cistifellea, migliorando il deflusso della bile e l’attività epatica.
  • Alitosi L’azione antisettica e rinfrescante della menta la consiglia in tutti i casi di alitosi. Per contrastare il problema e purificare il cavo orale e il respiro prepara un infuso alla menta ponendo in una tazza d’acqua bollente un cucchiaio di foglie di menta essiccate: lascia raffreddare, filtra e usalo come un colluttorio.
  • Punture d’insetti, parassitosi e pediculosi Eccellente antiparassitario, l’olio essenziale di menta è un ottimo rimedio naturale contro i pidocchi, le punture di insetti e i parassiti degli animali domestici, come pulci e zecche. In caso di pediculosi passare sui capelli (non sulla cute) un fazzoletto inumidito con qualche goccia di olio essenziale di menta: tiene lontani i pidocchi. Lo stesso procedimento può essere utilizzato sul pelo del cane o del gatto, oppure si può passare il panno sulle superfici dove l’animale riposa. In caso di punture d’insetti, versare una goccia di olio essenziale sulla parte lesa. N.B. Non aumentare le dosi, per non incorrere nel rischio di “ustioni da freddo”. 

Modo d’uso della menta curativa

La menta è reperibile nelle erboristerie, nelle farmacie e nei supermercati provvisti di settore erboristico (fresca o essiccata) in varie formulazioni: come foglie, polvere, estratti secchi titolati, estratto fluido, tintura madre e olio essenziale. La scelta del preparato dipende dall’uso che se ne vuol fare e dal tipo di problema da risolvere: nei disturbi occasionali sono indicate le tisane, mentre nei disturbi cronici o nelle problematiche particolari è meglio ricorrere ai preparati specifici, da usare sotto controllo medico.

Le tisane alla menta

Le tisane alla menta sono consigliate nei disturbi digestivi occasionali come la pesantezza di stomaco e in caso di disturbi gastroenterici o raffreddori con febbre. Per preparare una tisana alla menta porta a ebollizione una tazza d’acqua, aggiungi un cucchiaio di foglie secche di menta, spegni e lascia riposare per 5 minuti, filtra e bevi, dolcificando con un cucchiaino di miele di tarassaco. Digestiva e antiemetica, la tisana alla menta è un efficace rimedio anche in caso di nausee gravidiche o mal d’auto: promuove la secrezione di bile, tonifica l’attività gastrica, rilassa la muscolatura intestinale e accelera la digestione.

N.B. Non assumere alla sera: potrebbe creare insonnia.

L’olio essenziale di menta

Considerato tra rimedi più importanti dell’aromaterapia, l’olio essenziale di menta ha un aroma fresco e intenso dalle proprietà digestive, antibatteriche, antiemetiche, antiparassitarie e deodoranti, efficace contro tutti i problemi neurovegetativi su base endocrina, come ansia, vertigini, nausea, sudorazioni, sbalzi di pressione, emicrania e tachicardia. In più è antisettico, analgesico, antiparassitario e tiene lontani i fastidiosi insetti che proliferano d’estate. Diluito in olio vegetale e massaggiato localmente, l’olio essenziale di menta esercita un’azione analgesica e antireumatica, ed è efficace in tutti i casi di dolori mestruali e muscolari.

L’essenza di menta è preziosa anche per contrastare la debilitazione psicofisica prodotta dalle alte temperature: basta diluire 3 gocce di olio essenziale di menta in 250 cl di olio di mandorle dolci, da versare su una spugna e usare come bagnoschiuma sotto la doccia per ritrovare energia e freschezza.

N:B: Non aumentare le dosi, non usare puro sulla pelle

Inalare l’essenza di menta, inoltre, ha un effetto tonificante sulle funzioni mentali superiori che lo rende utile per favorire la concentrazione durante lo studio, o per contrastare l’affaticamento psico-fisico e i problemi di tipo neurovegetativo dovuti ad ansia o stress. Grazie alle sue proprietà sedative, digestive e antiemetiche l’essenza di menta è un ottimo rimedio contro il mal d’auto e il mal di mare, ma anche  contro i disturbi gastrici e addominali come indigestioni, meteorismo, coliti e dispepsie. Basta versarne una goccia su una zolletta di zucchero o un cucchiaino di miele.

N.B. Non somministrare ai bambini.

Controindicazioni

L’olio essenziale di menta è controindicato in caso di ulcere, nei bambini e nelle donne in gravidanza o allattamento.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Mint is a very common plant and often used to prepare sweets or syrups, but it also has unsuspected therapeutic qualities: discover them all.

A plant of European origin, mint (Mentha) is a grass of labiate that is widespread and appreciated all over the world both for its aroma and for its numerous healing virtues. Among the many varieties of this plant with a fresh and persistent aroma, the most famous and appreciated is peppermint, characterized by a pleasant pink bloom and easily cultivated also in the garden, both in pot and in the ground. From the herbal point of view the used parts of the mint are the ovate leaves and the flowering tops, to be harvested in summer and to be left to dry in the open air.

Mint in tradition

Known since ancient times as a digestive, corroborating and antiparasitic plant, mint is cited in many mythological and sacred texts and in medical collections as a true panacea for body and spirit. The Greeks linked it to Myntha, a nymph loved by the god of the underworld Hades, and in ancient Rome it was recommended to the Vestals, devoted to chastity, to “appease the ardours of Venus”, while in Christian traditions it is linked to the figure of Mary and it is part of the sacred herbs of the night of St. John the Baptist.

The active ingredients of mint

Rich in flavonoids, enzymes (in particular oxidase and peroxidase), polyphenols, caffeine acid, tannins, vitamin C and essential oil rich in menthol and mentone – monterpines with spasmolytic, antiseptic and anesthetic properties – mint has innumerable therapeutic properties. Its bactericidal properties, in particular, have proved particularly effective against numerous pathogenic strains, including the Herbert and Koch bacteria responsible respectively of typhus and tuberculosis, the staphylococci responsible for tonsillitis and enterocolitis and the Proteus vulgaris, which causes infections to the urinary tract. Mint extracts are also excellent for fighting intestinal parasites, mint essential oil has confirmed the use made by our ancestors.

The therapeutic properties of mint

Antiseptic, analgesic, carminative, decongestant, antiparasitic and germicidal, mint is a “cooling” remedy, therefore useful in all disorders characterized by excess heat, in particular:

Headaches and migraines The analgesic and cooling action of mint extracts is useful in all cases of tension-type headache, and in headaches with aurea characterized by nausea, vomiting and intolerance to light and noise. It can be drunk as an infusion or in essential oil, massaging two drops diluted in calendula oil on the forehead and on the temples.
Respiratory disorders The balsamic and decongestant action of mint has a beneficial effect on the respiratory mucous membranes: besides fluidifying the secretions, it calms the cough and helps to naturally lower the temperature, without interfering with the thermoregulatory mechanisms of the hypothalamic center.
Gastroenteric disorders The carminative and muscle relaxant action of the mint decongests the esophageal sphincter, reducing the volume of intestinal gas and improving intestinal peristalsis, with considerable benefits on the entire gastrointestinal system. It also relaxes the gall bladder, improving bile outflow and liver activity.
Halitosis The antiseptic and refreshing action of mint recommends it in all cases of halitosis. To counteract the problem and purify the mouth and breath, prepare a mint infusion by placing a tablespoon of dried mint leaves in a cup of boiling water: leave to cool, filter and use it as a mouthwash.
Insect bites, parasites and pediculosis Excellent antiparasitic, mint essential oil is an excellent natural remedy against lice, insect bites and pests of domestic animals such as fleas and ticks. In case of pediculosis, wipe the hair (not on the skin) with a handkerchief moistened with a few drops of mint essential oil: keep lice away. The same procedure can be used on the dog’s or cat’s hair, or you can pass the cloth on the surfaces where the animal rests. In case of insect bites, pour a drop of essential oil on the injured part. N.B. Do not increase the dose, to avoid the risk of “cold burns”.
How to use the healing mint

Mint can be found in health food stores, pharmacies and supermarkets with herbal products (fresh or dried) in various formulations: such as leaves, powder, titrated dry extracts, fluid extract, mother tincture and essential oil. The choice of the preparation depends on the use that you want to make and the type of problem to solve: in occasional disorders are indicated tisane, while in chronic disorders or in particular problems it is better to use specific preparations, to be used under medical supervision.

Mint teas

Mint teas are recommended for occasional digestive disorders such as stomach heaviness and in case of gastrointestinal disorders or colds with fever. To prepare a herbal tea with mint, bring a cup of water to a boil, add a spoonful of dried leaves of mint, turn off and let stand for 5 minutes, filter and drink, sweetening with a teaspoon of dandelion honey. Digestive and anti-emetic, the mint tea is an effective remedy even in case of pregnancy or car sickness: it promotes the secretion of bile, tones the gastric activity, relaxes the intestinal muscles and accelerates the digestion.

N.B. Do not take in the evening: it could create insomnia.

The essential oil of mint

Considered among the most important remedies of aromatherapy, the essential oil of mint has a fresh and intense aroma with digestive, antibacterial, anti-emetic, anti-parasitic and deodorant properties, effective against all the neuro-vegetative problems on an endocrine basis, such as anxiety, vertigo, nausea, sweats, pressure surges, migraines and tachycardia. In addition it is antiseptic, analgesic, antiparasitic and keeps away the annoying insects that proliferate in summer. Diluted in vegetable oil and massaged locally, the essential oil of mint exerts an analgesic and anti-rheumatic action, and is effective in all cases of menstrual and muscular pain.

The essence of mint is also valuable to counteract the psychophysical debility produced by high temperatures: just dilute 3 drops of mint essential oil in 250 cl of sweet almond oil, to be poured on a sponge and used as a bubble bath in the shower to find energy and freshness.

N: B: Do not increase the dose, do not use pure on the skin

Inhaling the essence of mint, moreover, has a toning effect on the higher mental functions that makes it useful to promote concentration during the study, or to counteract the psycho-physical fatigue and the problems of a neurovegetative type due to anxiety or stress. Thanks to its sedative, digestive and anti-emetic properties, the essence of mint is an excellent remedy against car sickness and seasickness, but also against gastric and abdominal disorders such as indigestion, meteorism, colitis and dyspepsia. Just pour a drop on a lump of sugar or a teaspoon of honey.

N.B. Do not give to children.

Contraindications

Mint essential oil is contraindicated in case of ulcers, in children and pregnant or lactating women.

SOURCE: Riza

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Il sanscrito è una lingua vibrazionale. Cosa significa? significa che non è il suono a dare importanza alla parola ma la vibrazione che trasmette.

 

L’alfabeto è formato non da lettere ma da sillabe che accedono al corpo attraverso diverse vibrazioni, toccando punti specifici. Queste sillabe si chiamano Mantrika che significa “Piccola Madre” perché in ognuna è insita la capacità di manifestare e creare l’energia e la vibrazione di ciò che si sta menzionando. Il potere del Sanscrito è qui nascosto.

Molto spesso gli insegnanti di yoga chiedono di ripetere un mantra durante una classe per insegnare agli studenti che non è importante conoscere il significato di un mantra per riceverne il maggior beneficio, questo perchè il significato del sanscrito è nascosto nel suo suono.

La parola vibrazionale significa che si può sentire attraverso il corpo. Siamo fatti per la maggior parte di acqua e così come una goccia nell’acqua crea movimento, nello stesso modo una vibrazione energetica risulta in un movimento all’interno del corpo. Si può usare il sanscrito per promuovere la guarigione del corpo fisico, emotivo, spirituale e mentale.

Nel mondo, ogni cosa esistente è fatta da una vibrazione ed una frequenza elettromagnetica. Le parole delle lingue moderne sono usate per descrivere, indicare e connotare, ma in sanscrito la parola denota la vibrazione e la frequenza dell’oggetto menzionato. Cioé che la parola che indica un oggetto in realtà si riferisce alla sua vibrazione nel mondo piuttosto che all’oggetto stesso, arrivando così alla sua vera essenza.

ll sanscrito è la lingua dello Yoga,

la lingua delle asana che spesso non sappiamo pronunciare, ma che semplicemente se le ascoltiamo nel nome e nel corpo, trasformano completamente la pratica. Il sanscrito è una lingua nata dalla voglia di comunicare dal dentro per arrivare diretto al punto di chi ascolta. È la lingua dei libri classici dello Yoga e dell’India antica.

La parola stessa significa “formato nella sua interezza, completo, perfetto”. Ogni parola in sanscrito ha molte sfaccettature e significati, è una lingua meravigliosa ed evocativa. Dove ogni parola contiene un significato dentro l’altro da scoprire facendo, studiando, agendo, vivendo. La sola parola YOGA ha tante sfaccettature e connotazioni spiegate attraverso metafore in pagine e pagine di libri. Questo perché le parole in sanscrito hanno un significato più profondo che una semplice parola.

mantra, le frasi in sanscrito recitate nella pratica dello Yoga sono uno strumento importante di guarigione, una preghiera vibratoria per smuovere le energie bloccate. L’effetto guaritore del sanscrito crea armonia nel corpo e nella coscienza. Il significato non è importante conoscerlo in quanto esiste una connessione speciale tra il suono ed il significato che non sono due entità distinte, ma esattamente la stessa cosa.

Cioè la sillaba o parola contiene il significato nella sua frequenza vibrazionale. Un esempio: un neonato che non sa parlare o che non riconosce il significato delle parole. Alla vibrazione della voce della mamma si calma e la riconosce come protettiva.

Questo perchè ogni voce ha una vibrazione differente ed il neonato non ha bisogno di capire il siginificato delle parole, gli basta la vibrazione della voce della mamma per già sentirsi più sereno. Nello stesso modo il sanscrito ha un effetto guaritore, calmante e rivitalizzante.

 

FONTE: Aprilamente

 

(ENGLISH VERSION)

Sanskrit is a vibrational language. What does it mean? it means that it is not the sound that gives importance to the word but the vibration it transmits.

The alphabet is formed not by letters but by syllables that access the body through different vibrations, touching specific points. These syllables are called Mantrika which means “Little Mother” because in each one there is the ability to manifest and create the energy and the vibration of what is being mentioned. The power of the Sanskrit is hidden here.

Very often yoga teachers ask to repeat a mantra during a class to teach students that it is not important to know the meaning of a mantra to receive the greatest benefit, because the meaning of Sanskrit is hidden in its sound.

The word vibrational means that it can be felt through the body. We are made for most of water and as a drop in water creates movement, in the same way an energetic vibration results in a movement within the body. Sanskrit can be used to promote healing of the physical, emotional, spiritual and mental body.

In the world, every existing thing is made up of a vibration and an electromagnetic frequency. The words of modern languages ​​are used to describe, indicate and connote, but in Sanskrit the word denotes the vibration and the frequency of the object mentioned. That is, the word that indicates an object actually refers to its vibration in the world rather than to the object itself, thus arriving at its true essence.

Sanskrit is the language of Yoga, the language of the asanas that we often do not know how to pronounce, but that simply if we listen to them in the name and in the body, completely transform the practice. Sanskrit is a language born from the desire to communicate from within to reach the point of the listener. It is the language of the classical books of Yoga and ancient India.

The word itself means “formed in its entirety, complete, perfect”. Every word in Sanskrit has many facets and meanings, it is a wonderful and evocative language. Where every word contains meaning within the other to be discovered by doing, studying, acting, living. The single word YOGA has many facets and connotations explained through metaphors in pages and pages of books. This is because the Sanskrit words have a deeper meaning than a simple word.

The mantras, the Sanskrit phrases recited in the practice of Yoga are an important tool of healing, a vibratory prayer to move the blocked energies. The healing effect of Sanskrit creates harmony in the body and in consciousness. Meaning is not important to know because there is a special connection between sound and meaning that are not two distinct entities, but exactly the same thing.

That is, the syllable or word contains the meaning in its vibrational frequency. An example: a newborn who can not speak or who does not recognize the meaning of words. The vibration of the mother’s voice is calm and recognizes her as protective.

This is because every voice has a different vibration and the newborn does not need to understand the siginificato of the words, the vibration of the mother’s voice is enough to already feel more serene. In the same way Sanskrit has a healing, calming and revitalizing effect.

 

SOURCE: Aprilamente

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Lezioni di pianoforte, già all’età di 4 o 5 anni, potrebbero aiutare il piccolo a riconoscere non solo i suoni musicali, ma anche quelli delle parole pronunciate. Un nuovo strumento contro la dislessia e i disturbi del linguaggio.

 

MUSICA e linguaggio sono collegati: suonare da piccoli il pianoforte potrebbe aiutare anche distinguere le parole pronunciate a voce alta, un’abilità alla base della lettura la comprensione di un testo scritto. Ad individuare questo collegamento è uno studio guidato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit), che mostra come proporre a bambini di 4 o 5 anni delle prime lezioni di pianoforte porterebbe vantaggi anche nell’elaborazione del linguaggio. Questi benefici, inoltre, sarebbero maggiori di quelli ottenuti con esercizi di lettura. I risultati in un campione di bambini cinesi sono pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences.

• SUONI E PAROLE

Già alcuni studi precedenti avevano mostrato come i musicisti fossero più abili nella comprensione di un testo scritto, nel distinguere le parole dal brusio di sottofondo e nell’elaborare rapidamente il linguaggio verbale. Del resto, musica e linguaggio condividono diversi aspetti legati al riconoscimento e all’elaborazione dei suoni. In generale, spiegano gli autori, chi distingue meglio le parole ha anche una migliore consapevolezza fonologica, ovvero riconosce meglio la struttura sonora delle parole: questa abilità è un elemento chiave per imparare a leggere.

Partendo da queste conoscenze, gli autori del Mit hanno voluto quantificare il collegamento fra musica e linguaggio. Per farlo, hanno studiato i benefici di semplici lezioni di pianoforte in un gruppo di 75 bambini pechinesi di 4 e 5 anni, attraverso la collaborazione con i ricercatori dell’Università Normale di Pechino.

I piccoli partecipanti sono stati divisi in 3 gruppi, di cui

  • il primo riceveva 3 lezioni di pianoforte a settimana della durata di 45 minuti,
  • il secondo gruppo partecipava ad un training di lettura e
  • il terzo non seguiva alcun corso.

Nelle lezioni di musica sono state presentate nozioni di base sulle note, sul ritmo e sul sistema di simboli che rappresentano una melodia e i bambini ascoltavano ed imparavano a riconoscere le note. Dopo un mese dalla conclusione del programma – durato sei mesi – i ricercatori hanno misurato le abilità dei bambini nel riuscire a discriminare le parole, distinguendo le vocali, le consonanti e il tono (nel cinese mandarino, infatti, molte parole si differenziano soltanto nel tono).

• I RISULTATI

In base ai risultati, sorprendentemente i bambini che avevano seguito lezioni di piano hanno mostrato un vantaggio significativo, anche rispetto al gruppo che si era esercitato nella lettura, nel distinguere parole ascoltate che differivano soltanto per una consonante (in italiano un esempio è “parente” e “patente”, dove la “r” si trasforma nella “t”). Mentre nel riconoscere parole che cambiavano solo per una vocale (come “colore” e “calore”), entrambi i gruppi di bambini che avevano seguito un corso (di piano oppure di lettura) sono risultati più abili rispetto a chi non aveva partecipato ad alcun programma.

I ricercatori hanno anche utilizzato un’elettroencefalografia, un esame non invasivo che misura l’attività cerebrale. Questa misurazione ha rivelato che i bambini che avevano preso lezioni di musica mostravano anche una risposta cerebrale superiore quando ascoltavano suoni con toni diversi. Questa maggiore attivazione suggerisce la presenza di una più elevata sensibilità nel cogliere le differenze di tono, come ha spiegato Robert Desimone, direttore dell’istituto McGovern Institute for Brain Research del Mit e coautore del paper, così i partecipanti che avevano preso lezioni di pianoforte erano in grado anche di distinguere meglio le parole. Mentre riguardo ad altre abilità cognitive e al quoziente intellettivo non c’erano differenze significative fra i tre gruppi coinvolti nello studio. Insomma, la musica aiutava principalmente nell’elaborazione del linguaggio.

• DALLA MUSICA AL GIOCO 

Alla base di tutto c’è la capacità di cogliere le differenze.

  • “Senz’altro – sottolinea Marilena Mazzolini, psicoterapeuta dell’età evolutiva dell’Ordine degli Psicologi del lazio – la maggiore abilità di differenziare gli elementi, che possono essere i suoni delle note, le parole del linguaggio, i dettagli di un quadro, aumenta le conoscenze e rende più complesso e articolato l’universo cognitivo – ma anche quello emotivo ed affettivo”.

In tal senso, spiega l’esperta, è possibile anticipare alcune esperienze cognitive, come la musica, soprattutto se si considera che anche lo sviluppo dei bambini è anticipato rispetto al passato.

  • “Questo si vede nella neurologia neonatale – sottolinea Mazzolini – dato che già alla nascita i piccoli sono più sviluppati a livello neurologico: ad esempio nascono ad occhi aperti e non più con i pungi chiusi, con un potenziamento di alcune connessioni nervose. Questo avviene grazie alla più adeguata alimentazione della madre, alle cure durante la gravidanza e in generale ad un migliore stato di salute”.

Da un lato fornire questi stimoli cognitivi può essere un elemento positivo, come spiega l’esperta, ma non bisogna dimenticare che il gioco deve rimanere un elemento centrale.

  • “Il gioco è puro divertimento e rappresenta una delle principali leve della salute psico-fisica del bambino – chiarisce Mazzolini – promuovendo il benessere corporeo, emotivo, affettivo, nonché cognitivo”.

In tal senso, anche la proposta del pianoforte deve mantenere l’aspetto di nutrimento ludico.

  • “A questa età la musica deve essere vissuta come esperienza di gioco e scoperta di nuove forme di espressione – conclude la psicologa – e non finalizzata alla resa scolastica o alla prestazione, ma al divertimento”.

 

FONTE: La Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

Piano lessons, already at the age of 4 or 5 years, could help the child to recognize not only musical sounds, but also those of spoken words. A new tool against dyslexia and language disorders.

MUSIC and language are connected: playing the piano as a child could also help to distinguish the words spoken aloud, a skill at the base of reading the comprehension of a written text. To identify this link is a study led by the Massachusetts Institute of Technology (MIT), which shows how to propose to children of 4 or 5 years of the first piano lessons would also benefit in the development of language. Moreover, these benefits would be greater than those obtained with reading exercises. The results in a sample of Chinese children are published in Proceedings of the National Academy of Sciences.

SOUNDS AND WORDS

Already some previous studies had shown that musicians were more skilled in understanding a written text, in distinguishing words from the background buzz and in quickly processing verbal language. After all, music and language share different aspects related to the recognition and processing of sounds. In general, the authors explain, who distinguishes the words better also has a better phonological awareness, or better recognizes the sound structure of the words: this ability is a key element to learn to read.

Starting from this knowledge, the authors of the Mit wanted to quantify the connection between music and language. To do this, they studied the benefits of simple piano lessons in a group of 75 Pekingese 4 and 5 year old children, through collaboration with researchers from Beijing Normal University. The small participants were divided into 3 groups, of which the first received 3 piano lessons per week lasting 45 minutes, the second group participated in a reading training and the third did not follow any course. In the music lessons, basic notions were presented about the notes, the rhythm and the system of symbols that represent a melody and the children listened and learned to recognize the notes. After a month from the end of the program – which lasted six months – the researchers measured the children’s ability to discriminate between words, distinguishing vowels, consonants and tone (in Mandarin Chinese, in fact, many words differ only in tone ).

• THE RESULTS

On the basis of the results, surprisingly the children who had followed piano lessons showed a significant advantage, even compared to the group that had practiced reading, in distinguishing words heard that differed only for a consonant (in Italian an example is “parent” and “patent”, where the “r” is transformed into “t”). While in recognizing words that changed only for a vowel (such as “hat” and “heat”), both groups of children who had attended a course (piano or reading) were more skilled than those who had not participated in any program.

The researchers also used electroencephalography, a non-invasive examination that measures brain activity. This measurement revealed that children who had taken music lessons also showed a superior brain response when they listened to sounds in different tones. This increased activation suggests the presence of a higher sensitivity in capturing the differences in tone, as explained Robert Desimone, director of the institute McGovern Institute for Brain Research of the Mit and coauthor of the paper, so the participants who had taken piano lessons were able to distinguish words better. While with regard to other cognitive abilities and IQ there were no significant differences between the three groups involved in the study. In short, music helped mainly in the development of language.

• FROM MUSIC TO THE GAME

At the base of everything there is the ability to grasp the differences. “Undoubtedly – underlines Marilena Mazzolini, psychotherapist of the evolutionary age of the Order of Psychologists of Lazio – the greatest ability to differentiate the elements, which can be the sounds of the notes, the words of the language, the details of a painting, increases the knowledge and makes the cognitive universe more complex and articulated – but also the emotional and affective one “. In this sense, explains the expert, it is possible to anticipate some cognitive experiences, such as music, especially considering that even the development of children is anticipated compared to the past.

  • “This is seen in neonatal neurology – underlines Mazzolini – given that already at birth the young are more developed at the neurological level: for example, they are born with open eyes and no longer with the pungi closed, with a strengthening of some nerve connections. This happens thanks to the mother’s most adequate diet, to the care during pregnancy and in general to a better state of health “.

On the one hand providing these cognitive stimuli can be a positive element, as the expert explains, but we must not forget that the game must remain a central element. “The game is pure fun and represents one of the main levers of the child’s psycho-physical health – explains Mazzolini – promoting bodily, emotional, affective and cognitive wellbeing”. In this sense, even the piano proposal must maintain the aspect of playful nurturing. “At this age, music must be experienced as a game experience and a discovery of new forms of expression – concludes the psychologist – and not aimed at school performance or performance, but at fun”.

 

SOURCE: La Repubblica

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Contro il solleone di luglio, che mette a dura prova il sistema nervoso ci viene in soccorso l’omeopatia, con arnica e lycopodium.

 

In questa stagione la dilatazione dei vasi sanguigni, ma soprattutto la disidratazione con perdita di acqua e sali minerali, possono portare alla comparsa di piccoli disturbi nervosi di varia entità. Quelli più lievi sono spesso generici e difficili da sospettare, specie nei bambini e negli anziani, ma non devono essere sottovalutati, soprattutto in questa stagione. Spaziano dalla sonnolenza alla vera e propria stanchezza, accompagnate da scarsa concentrazione, nervosismo e talvolta da febbricola. Se il malessere diventa più intenso si manifestano vertigini, palpitazioni, scarso appetito, stanchezza e debolezza per sforzi minimi e tendenza a dormire molto.

Con arnica stop alla fatica da caldo

L’arnica è un’erba dai fiori giallo-arancio che sboccia tra luglio e agosto nei luminosi pascoli d’alta montagna. Non tutti sanno che, oltre all’azione esterna per traumi e contusioni, l’arnica può essere utilizzata anche come stimolante delle funzioni cerebrali e come tonico del sistema nervoso centrale, specialmente quando l’afa estiva indebolisce e disorienta.

Come assumere l’arnica omeopatica

Il rimedio omeopatico arnica va assunto in granuli alla 7 CH, nella dose di 5 granuli una volta alla settimana. La terapia va seguita per tutti i mesi estivi. È un ottimo ricostituente cerebrale e ci aiuta anche ad affrontare con energia la ripresa di settembre.

Usa Lycopodium se l’afa ti mette ko

Lycopodium è il rimedio omeopatico indicato per prevenire i disturbi nervosi che compaiono d’estate o sono aggravati dal caldo. È utile in caso di affaticamento mentale, difficoltà di memoria, scarsa attenzione e concentrazione, irritabilità e depressione dell’umore che peggiorano quando le condizioni climatiche sono particolarmente inclementi.

Come assumerlo

Prendi 5 granuli alla 15 CH una volta alla settimana per tutta la stagione estiva.

Già dopo una settimana di cura con i rimedi proposti dall’omeopatia, è possibile notare un aumento dell’energia vitale e una maggiore prontezza di riflessi. Inoltre, la mattina ci sveglieremo con le “pile cariche”, senza sonnolenza né malumore. A livello cerebrale, ne trarranno beneficio anche la memoria e la capacità di concentrazione.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Homeopathy, with arnica and lycopodium, comes to the rescue against the hot July which puts a strain on the nervous system.

In this season the dilatation of blood vessels, but especially the dehydration with loss of water and minerals, can lead to the appearance of small nervous disorders of various entities. The milder ones are often generic and difficult to suspect, especially in children in the elderly, but they should not be underestimated, especially in this season. They range from drowsiness to real exhaustion, accompanied by poor concentration, nervousness and sometimes from low-grade fever. If the malaise becomes more intense, dizziness, palpitations, poor appetite, fatigue and weakness for minimal efforts and a tendency to sleep are manifested.

With arnica you say stop to heat fatigue

Arnica is a grass with orange-yellow flowers that blooms between July and August in the bright high mountain pastures. Not everyone knows that, in addition to the external action due to trauma and bruising, arnica can also be used as a stimulant of brain functions and as a tonic of the central nervous system, especially when summer heat weakens and disorients.

How to take homeopathic arnica

The homeopathic remedy arnica is taken in granules at 7 CH, in the dose of 5 granules once a week. Therapy should be followed for all the summer months. It is an excellent brain tonic and also helps us to face the September recovery with energy.

Use Lycopodium if the afa makes you ko

Lycopodium is the homeopathic remedy indicated to prevent nervous disorders that appear in summer or are aggravated by heat. It is useful in case of mental fatigue, memory difficulties, lack of attention and concentration, irritability and depression of mood that worsen when the climatic conditions are particularly inclement.

How to assume it

Take 5 granules at 15 CH once a week for the entire summer season.

Already after a week of treatment with the remedies proposed by homeopathy, it is possible to notice an increase in vital energy and a greater readiness of reflexes. In addition, in the morning we will wake up with “charged batteries”, without drowsiness or bad mood. At the cerebral level, memory and concentration capacity will also benefit.

SOURCE: Riza

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