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Archive for luglio 2018

Il fungo Reishi è un alimento medicinale pregiato che è stato definito “la medicina dei re” e “l’elisir della vita eterna” grazie ai suoi incredibili e potenti benefici per la salute.

 

Reishi ha dimostrato di potenziare significativamente la funzione del sistema immunitario ed è un eccellente alimento per la prevenzione del cancro poiché contiene composti come la cantaxantina e il beta-1,3-D glucano che possono rallentare la crescita dei tumori e aiutare le cellule immunitarie a legarsi alle cellule tumorali e rimuovili dal corpo.

È anche noto per aiutare a proteggere il corpo dai danni da radiazioni e ha dimostrato di alleviare i sintomi della chemioterapia come perdita di capelli, nausea, febbre, infezioni e mal di testa.

Reishi è sorprendente per la perdita di peso e può aiutare a pulire un fegato grasso e ridurre l’edema e il gonfiore in tutto il corpo.

Reishi è anche eccellente per la salute cardiovascolare ed è in grado di aiutare a dilatare l’arteria coronaria, migliorare la circolazione nei capillari muscolari cardiaci, aumentare il flusso di sangue al cuore e persino aiutare a correggere l’aritmia. Può anche ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ridurre la placca sulle pareti delle arterie, che può aiutare a prevenire ictus e infarti.

Reishi è un integratore vitale per aiutare a ridurre il colesterolo, ridurre l’ipertensione e prevenire la formazione di coaguli di sangue. Reishi è ottimo per calmare il sistema nervoso e riportare equilibrio e stabilità nel corpo. Può aiutare con ansia, attacchi di panico e disturbi del sonno come l’insonnia. È anche noto per aiutare a migliorare le capacità cognitive come la memoria, la concentrazione e la concentrazione.

Reishi contiene proprietà anti-infiammatorie che rendono essenziale per coloro che soffrono di disturbi autoimmuni come la colite, la malattia di Chron, la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, la bronchite cronica, l’artrite, la BPCO e il virus epstein-barr.

Reishi contiene anche potenti proprietà antivirali ed è altamente benefico per herpes, herpes labiale, herpes zoster, varicella, raffreddore e influenza.

Ha anche proprietà antistaminiche naturali che lo rendono prezioso per chi soffre di allergie, problemi sinusali e dolori muscolari cronici. In uno studio, il reishi è risultato essere potente quanto cinque milligrammi di idrocortisone.

Reishi contiene polisaccaridi chiamati Gandoreans A, B, C che aiutano a mantenere stabile e bilanciato lo zucchero nel sangue che è molto buono per il diabete, ictus, ulcere e ipertensione.

L’estratto di polvere di Reishi è un ottimo modo per includerlo nella dieta. Può essere aggiunto ad acqua, succo di frutta, tè, frullati, frullati proteici, zuppe o piatti vegetariani.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Reishi mushroom is a prized medicinal food that has been called the “medicine of kings” and the ”elixir of eternal life” due to its astounding and powerful health benefits. Reishi has been shown to significantly boost immune system function and is an excellent cancer preventative food as it contains compounds such as canthaxanthin and beta-1,3-D glucan which can slow down the growth of tumors and help immune cells bind to tumor cells and remove them from the body. 

It also is well known for helping to protect the body from radiation damage and has been shown to ease symptoms of chemotherapy such as hair loss, nausea, fever, infection, and headaches. Reishi is amazing for weight loss and can help cleanse a fatty liver and reduce edema and bloating throughout the body. 

Reishi is also excellent for cardiovascular health and is able to help dilate the coronary artery, improve circulation in cardiac muscle capillaries, increase blood flow to the heart, and even help correct arrhythmia. It can also reduce blood cholesterol and triglyceride levels as well as reduce plaque on the arterial walls which can help to prevent strokes and heart attacks. 

Reishi is a vital supplement for helping to lower cholesterol, reduce high blood pressure, and to prevent blood clots. Reishi is very good for calming the nervous system and bringing balance and stability back to the body. It can help with anxiety, panic attacks, and sleep disorders such as insomnia. It is also known to help improve cognitive abilities such as memory, concentration, and focus. 

Reishi contains anti-inflammatory properties making is essential for those who suffer with autoimmune disorders such as colitis, chron’s disease, fibromyalgia, chronic fatigue syndrome, chronic bronchitis, arthritis, COPD, and epstein-barr virus. Reishi also contains potent anti-viral properties and is highly beneficial for herpes, cold sores, shingles, chicken pox, and colds and flu. 

It also has natural antihistamine properties which makes is valuable for those who suffer with allergies, sinus problems, and chronic muscle aches. In one study, reishi was found to be as powerful as five milligrams of hydrocortisone. Reishi contains polysaccharides called Gandoreans A, B, C that help to keep blood sugar stable and balanced which is very good for diabetes, strokes, ulcers, and hypertension. Reishi extract powder is an excellent way to include this into your diet. It can be added to water, juice, tea, smoothies, protein shakes, soups, or veggie meals.

 

SOURCE: Medical Medium

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Le discopatie sono alterazioni alle vertebre e possono avere molte cause: con i rimedi naturali giusti ne previeni la formazione

Il sistema muscolo-scheletrico è la struttura di sostegno del nostro corpo e il suo ruolo è fondamentale: non solo consente di muoverci in ogni direzione secondo la nostra volontà e di interagire col mondo, ma ha anche il compito di ospitare e sorreggere gli organi interni. La colonna vertebrale è il suo asse portante, e poiché su di essa si scaricano tutti i pesi di cui ci carichiamo, da quelli fisici a quelli psicoemotivi, i suoi disturbi segnalano un eccesso di “pesi” nella nostra vita o un eccesso di rigidità nell’affrontarli. La tensione mentale che ne consegue si traduce in una costante tensione fisica e trasforma le fasce muscolari in una vera e propria “corazza” posturale, dando luogo a dolorose infiammazioni che, alla lunga, possono sfociare in discopatie.

La discopatia: cos’è e come si manifesta

Il termine discopatia indica l’alterazione di uno o più dischi intervertebrali, quei “cuscinetti ammortizzatori” – composti da una un anello di fibre elastiche contenente un nucleo polposo – che separano le vertebre tra loro, dando flessibilità alla spina dorsale. Le discopatie possono essere dovute all’usura dell’età o a traumi violenti, ma più spesso sono causate da un eccesso di sollecitazioni meccaniche prolungate nel tempo, abbinate a “inquinamento chimico” da cattiva alimentazione o da stress, che intasa l’organismo di sostanze infiammatorie. Il dolore può essere assente oppure sordo e costante, o scatenarsi violento in seguito a uno sforzo, con forte dolore al minimo movimento. La medicina classifica le discopatie in base alle diverse cause che possono scatenarla:

  • discopatia traumatica da traumi violenti o sforzi eccessivi;
  • discopatia degenerativa: è tipica delle persone anziane, ma può comparire in età giovanile quando è dovuta a cause genetiche oppure è legata a sovrappeso;
  • discopatia infettiva: in conseguenza di infezioni provocate da stafilococchi e  streptococchi, nella tubercolosi disco-vertebrale o nella febbre di Malta;
  • discopatia infiammatoria e discopatia autoimmune: colpiscono in genere giovani adulti e sono causate da sostanze infiammatorie presenti nel disco vertebrale.

Fiori di Bach contro le discopatie

Le discopatie colpiscono spesso persone caratterizzate da un forte senso del dovere, a cui sacrificano le esigenze personali. Un atteggiamento mentale che produce inconsciamente una tensione costante dei muscoli dorsali e lombari, su cui vengono scaricati i pesi psicologici ed emotivi sopportati, che alla lunga infiamma i tessuti discali, danneggiandoli. Un buon rimedio per scaricare la tensione dorsale è una diluizione di fiori di Bach composta da Oak, Centaury, RockWater e WaterViolet: rilassa i muscoli dorsali e aiuta a prendere la vita con più leggerezza e distacco.

Previeni le discopatie con la boswellia

Lo stato di infiammazione delle strutture vertebrali che precede la comparsa di unadiscopatia può passare inavvertito a lungo. Il dolore si manifesta infatti solo quando i tessuti si infiammano, producendo un dolore acuto che inibisce i movimenti. In questo caso il miglior rimedio è la boswellia (Boswellia serrata) : oltre ad essere un potente antinfiammatorio e antidolorifico specifico, contiene sostanze antidegenerative capaci di frenare l’usura delle strutture discali. Se ne assume una compressa da 300 mg. di estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici, subito dopo i due pasti principali, per cicli.

L’artiglio del diavolo cura le crisi dolorose

L’estratto della radice di artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è il fitoterapico più usato nel trattamento delle discopatie per le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche, capaci di ridurre rapidamente dolore e gonfiore. Il suo effetto analgesico e antiflogistico è dovuto all’arpagoside, un glicoside che interferisce con i processi biologici che regolano la sintesi delle prostaglandine infiammatorie con un’efficacia pari ai farmaci di sintesi. Si usa in estratto secco titolato in arpagoside all’1%, una compressa subito dopo i due parti principali. N.B. Non usare in caso di ulcera gastrica o duodenale.

I rimedi omeopatici per la discopatia

Tra i rimedi omeopatici è utile  Hypericum Perforatum per la sua azione benefica in tutti i traumi delle fibre nervose, compresi quelle a carico della colonna vertebrale. Si assume alla diluizione 30 CH, 2 granuli ogni 20 minuti nei dolori acuti, diradando in base al miglioramento.

Natrum muriaticum è invece indicato quando il dolore si estende all’intera colonna vertebrale, con ipersensibilità al tocco e alla pressione, sensazione di estrema debolezza, scosse muscolari, diffusa sensazione di tremore. Il dolore migliora ponendo un cuscino sotto la regione lombare, peggiora tossendo e muovendosi. Si usa alla diluizione 5 CH, tre granuli ogni mezz’ora fino a miglioramento.

Le discopatie cervicali

Sono caratterizzate da sintomi tipici, come: dolore e rigidità dei muscoli cervicali; mal di testa, in particolare emicrania e cefalea muscolo tensiva; vertigini con senso di sbandamento; nausea o vomito; rigidità o difficoltà a ruotare la testa, oppure a guardare in alto

Le cause più frequenti di discopatie cervicali comprendono:

  • “colpi di frusta”: dopo un colpo di frusta i muscoli possono rimanere tesi e contratti anche per anni, creando un sovraccarico costante
  • problemi mandibolari o malocclusione: se l’allineamento dei denti è alterato, il collo compensa la chiusura scorretta della bocca per garantire comunque la masticazione, iper-sollecitando il tratto cervicale.
  • sedentarietà: i lavori d’ufficio impongono di mantenere a lungo la medesima posizione, con le braccia appoggiate sulla scrivania per scrivere o tese per digitare alla tastiera del computer – una posizione che sovraccarica i muscoli cervicali.
  • ansia: le persone ansiose tendono ad avere abitualmente una respirazione “corta”, toracica e superficiale, che impegna i muscoli cervicali.

Pino montano: il rimedio naturale delle discopatie cervicali

Il rimedio verde più adatto delle discopatie cervicali è l’estratto di pino montano (Pinus montana Mill.). Antinfiammatorio, antireumatico, rigenerante dei tessuti ossei e cartilaginei, il pino montano è il jolly dei disturbi osteo-articolari, ma è particolarmente utile nelle artrosi cervicali e nelle dorsalgie croniche. Oltre a stimolare la nutrizione dei tessuti connettivi e a bloccare la degenerazione delle cartilagini, possiede proprietà antinfiammatorie e antiedemigene che riducono rapidamente il dolore e la rigidità, restituendo mobilità. Si assume in macerato glicerico, nella dose di 40-50 gocce diluite in mezzo bicchiere d’acqua minerale naturale, 1 volta al giorno.

I rimedi omeopatici

Phytolacca è consigliata nelle discopatie cervicali croniche che peggiorano soprattutto con il tempo freddo e umido. I dolori si estendono lungo spalle e braccia con una sensazione di intorpidimento, si aggravano con il movimento o stando a letto, e migliorano con il tempo secco e caldo. Posologia: Phytolacca 7CH, 3 granuli ogni tre ore, fino a miglioramento.

Rhododendron è utile nelle fitte di tipo nevritico che vagano come lampi per il corpo: il dolore si presenta dopo un periodo di immobilità, ma scompare rapidamente col movimento. Sintomo tipico: dolore acuto intollerabile prima di un temporale, che si attenua una volta scoppiato. Posologia: Rhododendron 5 CH, 5 granuli due volte al giorno, fino a miglioramento.

Apis mellifica è indicata in caso di dolori acuti e pungenti come spilli, accompagnati da gonfiore, calore e arrossamento della parte dolente che induce a desiderare di raffreddarla col ghiaccio. Il rimedio agisce molto rapidamente, ma richiede assunzioni ravvicinate per stabilizzare l’effetto. Posologia: Apis mellifica 5 CH, tre granuli ogni mezz’ora, fino all’attenuazione dei sintomi.

Causticum è da scegliere nel dolore come se i tendini si accorciassero, migliorato dal movimento, dal calore e dall’umidità, peggiorato dal vento secco e dal freddo. Posologia: Causticum  5 CH, 3 granuli tre volte al giorno.

La Discopatia lombare

Nella discopatia lombare il dolore si concentra nella fascia della colonna vertebrale tra il punto-vita e i glutei, e può estendersi a un arto inferiore, rendendo difficile la deambulazione. Talvolta si presenta in maniera folgorante, rendendo impossibile ogni movimento e costringendo la persona a rimanere distesa immobile.  La sua genesi è varia: nelle donne può avere origini ormonali, o derivare da infiammazione degli organi addominali. In altri casi può essere legata a sforzi prolungati, posture scorrette, traumi muscolari, artrosi, o a bruschi movimenti sbagliati, come nel classico “colpo della strega”. Un ottimo rimedio delle lombalgie ricorrenti è il Fieno greco. Antinfiammatorio, antianemico, antispasmodico e antidepressivo, ricco di  proteine, enzimi e sali minerali- calcio, fosforo, ferro, magnesio, silicio, manganese, zolfo e sodio – restituisce energia e vigore all’organismo e risolleva il tono dell’umore, spesso compromesso nelle discopatie. Si assume in capsule, una tre volte al giorno, a stomaco pieno.

I rimedi omeopatici

Bryonia ha un’azione antinfiammatoria utile in tutti i casi di dolore acuto o cronico, che si amplifica al minimo movimento e si attenua con il calore, in particolar modo quando è coinvolta la zona dorsale e renale. Il dolore esordisce in modo lento e insidioso, e tende a cronicizzare. Posologia: Brionia 7 CH, 3 granuli per tre o quattro volte al giorno negli attacchi acuti; 5 granuli la mattina a digiuno nei disturbi cronici, per due mesi consecutivi.

Colocynthis è l’omeopatico da preferire nel dolore lombare acuto che si estende alla gamba, in genere a sinistra, e tende a ridursi flettendo l’arto, con il riposo e con applicazioni locali calde. Si assume alla 9 CH, 3 granuli da 2 a 4 volte al giorno in base all’intensità del dolore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Discopathies are alterations to the vertebrae and can have many causes: with the right natural remedies you can prevent its formation

The musculoskeletal system is the supporting structure of our body and its role is fundamental: it not only allows us to move in any direction according to our will and to interact with the world, but also has the task of hosting and supporting the internal organs . The spinal column is its backbone, and since all the weights we load from it, from the physical to the psycho-emotional ones, are released on it, its disturbances signal an excess of “weights” in our life or an excess of rigidity in the face. The resulting mental tension translates into constant physical tension and transforms the muscle fascia into a real postural “armor”, giving rise to painful inflammations which, in the long run, can lead to discopathy.

Discopathy: what it is and how it manifests itself

The term “discopathy” indicates the alteration of one or more intervertebral discs, those “shock-absorbing pads” – composed of a ring of elastic fibers containing a nucleus pulposus – which separate the vertebrae from each other, giving flexibility to the spine. Discontinuities can be due to age or violent traumas, but more often they are caused by an excess of mechanical stresses prolonged over time, combined with “chemical pollution” due to poor diet or stress, which clogs the organism with substances inflammatory. Pain may be absent or dull and constant, or may be triggered violently following an effort, with severe pain at the slightest movement. Medicine classifies discopathy according to the different causes that can trigger it:

  • traumatic discopathy due to violent trauma or excessive efforts;
  • degenerative discopathy: it is typical of elderly people, but may appear at a young age when it is due to genetic causes or is linked to overweight;
  • infectious discopathy: as a result of infections caused by staphylococci and streptococci, in disc-vertebral tuberculosis or in Malta fever;
  • inflammatory discopathy and autoimmune discopathy: they generally affect young adults and are caused by inflammatory substances present in the vertebral disc.

Bach flowers against discopathies

Discopathy often affects people with a strong sense of duty, to whom they sacrifice personal needs. A mental attitude that unconsciously produces a constant tension of the dorsal and lumbar muscles, on which the psychological and emotional burdens are borne, which in the long run inflames the discal tissues, damaging them. A good remedy to relieve the back tension is a dilution of Bach flowers made up of Oak, Centaury, RockWater and WaterViolet: it relaxes the back muscles and helps to take life with more lightness and detachment.

Prevent discopathies with boswellia

The state of inflammation of the vertebral structures that precedes the onset of unoppiscathy may pass unnoticed for a long time. In fact, pain manifests only when the tissues become inflamed, producing an acute pain that inhibits movement. In this case the best remedy is boswellia (Boswellia serrata): in addition to being a powerful anti-inflammatory and specific painkiller, it contains anti-regenerative substances capable of slowing down the wear of the disc structures. A 300 mg tablet is taken. of Boswellia dry extract titrated to 65% in boswellic acids, immediately after the two main meals, for cycles.

The devil’s claw treats painful crises

Devil’s claw root extract (Harpagophytum procumbens) is the most used phytotherapic in the treatment of discopathies due to its anti-inflammatory and analgesic properties, able to quickly reduce pain and swelling. Its analgesic and anti-inflammatory effect is due to the arpagoside, a glycoside that interferes with the biological processes that regulate the synthesis of inflammatory prostaglandins with an efficacy equal to synthetic drugs. It is used in dry extract titrated to 1% harpagoside, one tablet immediately after the two main parts. N.B. Do not use in case of gastric or duodenal ulcer.

Homeopathic remedies for discopathy

Among the homeopathic remedies it is useful Hypericum Perforatum for its beneficial action in all traumas of nerve fibers, including those in the spine. At the dilution 30 CH, 2 granules every 20 minutes at acute pains, thinning on the basis of the improvement is assumed.

Natrum muriaticum, on the other hand, is indicated when the pain extends to the entire spine, with hypersensitivity to touch and pressure, a sensation of extreme weakness, muscular twitches, a widespread sensation of tremor. Pain improves by placing a pillow under the lumbar region, getting worse by coughing and moving. It is used at the 5 CH dilution, three granules every half hour up to improvement.

Cervical discopathy

They are characterized by typical symptoms, such as: pain and stiffness of the cervical muscles; headaches, especially migraine and tension muscle headache; vertigo with a sense of heel; nausea or vomiting; stiffness or difficulty in turning the head, or looking up

The most frequent causes of cervical discopathy include:

  • “whiplash”: after a whiplash the muscles can remain tense and contracted for years, creating a constant overload
  • mandibular problems or malocclusion: if the alignment of the teeth is altered, the neck compensates for the improper closing of the mouth to guarantee chewing anyway, hyper-stressing the cervical tract.
  • sedentary lifestyle: the office work requires to maintain the same position for a long time, with the arms resting on the desk to write or stretched to type at the computer keyboard – a position that overloads the cervical muscles.
  • anxiety: anxious people tend to habitually have a “short”, thoracic and superficial respiration that engages the cervical muscles.

Mountain pine: the natural remedy of cervical discopathy

The most suitable green remedy for cervical disc disorders is the mountain pine extract (Pinus montana Mill.). Anti-inflammatory, anti-rheumatic, regenerating bone and cartilaginous tissues, the mountain pine is the jolly of osteo-articular disorders, but is particularly useful in cervical arthritis and in chronic dorsalgias. In addition to stimulating the nutrition of connective tissues and blocking the degeneration of cartilages, it has anti-inflammatory and anti-edema properties that rapidly reduce pain and stiffness, restoring mobility. It is taken in glyceric macerate, in the dose of 40-50 drops diluted in half a glass of natural mineral water, once a day.

Homeopathic remedies

Phytolacca is recommended in chronic cervical disc disorders that worsen especially with cold and wet weather. The pains extend along the shoulders and arms with a feeling of numbness, they get worse with the movement or staying in bed, and they improve with dry and warm weather. Dosage: Phytolacca 7CH, 3 granules every three hours, until improvement.

Rhododendron is useful in neuritis-like pangs that roam like lightning for the body: pain occurs after a period of immobility, but disappears rapidly with movement. Typical symptom: intolerable acute pain before a thunderstorm, which fades after a burst. Posology: Rhododendron 5 CH, 5 granules twice a day, until improvement.

Apis mellifica is indicated in case of acute and pungent pains like pins, accompanied by swelling, heat and redness of the painful part that induces to desire to cool it with ice. The remedy acts very quickly, but requires close assumptions to stabilize the effect. Posology: Apis mellifica 5 CH, three granules every half hour, until symptoms attenuation.

Causticum is to be chosen in pain as if the tendons are shortened, improved by movement, heat and humidity, worsened by dry wind and cold. Dosage: Causticum 5 CH, 3 granules three times a day.

Lumbar discopathy

In lumbar discopathy pain is concentrated in the fascia of the vertebral column between the waist and the buttocks, and can extend to a lower limb, making it difficult to walk. Sometimes it presents itself in a dazzling way, making every movement impossible and forcing the person to remain immobile. Its genesis is varied: in women it may have hormonal origins, or derive from inflammation of the abdominal organs. In other cases it can be linked to prolonged efforts, incorrect postures, muscular traumas, arthrosis, or sudden wrong movements, as in the classic “stroke of the witch”. Fenugreek is an excellent remedy for recurrent lumbago. Anti-inflammatory, anti-anemic, antispasmodic and antidepressant, rich in proteins, enzymes and minerals-calcium, phosphorus, iron, magnesium, silicon, manganese, sulfur and sodium – restores energy and vigor to the body and raises the mood, often compromised in discopathy. It is taken in capsules, one three times a day, on a full stomach.

Homeopathic remedies

Bryonia has an anti-inflammatory action useful in all cases of acute or chronic pain, which is amplified at the slightest movement and is attenuated with heat, especially when the dorsal and renal area is involved. The pain begins slowly and insidiously, and tends to become chronic. Posology: Brionia 7 CH, 3 granules three or four times a day in acute attacks; 5 granules in the morning fasting in chronic disorders, for two consecutive months.

Colocynthis is the homeopathic to be preferred in the acute lumbar pain that extends to the leg, usually on the left, and tends to be reduced by flexing the limb, with rest and with warm local applications. It is assumed to be 9 CH, 3 granules 2 to 4 times a day depending on the intensity of the pain.

 

SOURCE: Riza

 

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Avere alti livelli di vitamina D nel sangue protegge contro il tumore più comune in Italia, quello del colon-retto.

 

La conferma di questa importante funzione di scudo protettivo di una vitamina già nota per i suoi molti benefici per la salute è uno studio internazionale nato dalla collaborazione di ricercatori europei, americani e asiatici, pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute.

  •   “Il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto nel corso della vita è di una donna su 24 e di un uomo su 22; è la seconda causa di decessi attribuibili a tumore negli uomini e nelle donne”, spiega Sabina Sieri, epidemiologa presso la Fondazione Irccs-Istituto Nazionale dei Tumori e co-autore dell’articolo.

È stato già ipotizzato che la vitamina D, nota per il suo ruolo nel mantenimento della salute dell’osso, possa ridurre il rischio di sviluppare questo tumore attraverso diverse vie metaboliche implicate nella regolazione cellulare.

Per affrontare i risultati incongruenti di studi precedenti in materia, sono stati analizzati 5.700 casi di tumore del colon-retto e 7.100 casi controllo, appartenenti a 17 coorti e osservati per 5,5 anni. In questo arco di tempo, rispetto ai soggetti con concentrazioni di vitamina D circolanti ritenute adeguate per la salute dell’osso, quelli con concentrazioni sub-ottimali hanno presentato un rischio maggiore del 31% di sviluppare un tumore del colon-retto.

Livelli superiori a quelli ritenuti adeguati per la salute dell’osso sono stati associati a un rischio inferiore del 27%. Ciò suggerisce, conclude Sieri, che i livelli “raccomandati per la salute delle ossa potrebbero essere inferiori a quelle che sarebbero ottimali per la prevenzione del tumore del colon-retto”.

 

FONTE: Ansa

 

(ENGLISH VERSION)

Having high levels of vitamin D in the blood protects against the most common cancer in Italy, that of the colon-rectum.

The confirmation of this important function of a protective shield of a vitamin already known for its many health benefits is an international study created by the collaboration of European, American and Asian researchers, published in the Journal of the National Cancer Institute.
   

  •  “The risk of developing a colorectal cancer in the course of life is one in 24 women and one in 22 men, and the second cause of death attributable to cancer in men and women,” explains Sabina Sieri, epidemiologist at the IRCCS Foundation – National Cancer Institute and co-author of the article.

It has already been hypothesized that vitamin D, known for its role in maintaining bone health, can reduce the risk of developing this tumor through various metabolic pathways involved in cell regulation.

To address the inconsistent results of previous studies on the subject, 5,700 cases of colorectal cancer and 7,100 control cases were analyzed, belonging to 17 cohorts and observed for 5.5 years.

Over this time, compared to subjects with circulating vitamin D concentrations considered adequate for bone health, those with sub-optimal concentrations had a 31% greater risk of developing colorectal cancer.

Levels higher than those considered adequate for bone health have been associated with a 27% lower risk. This suggests, concludes Sieri, that the levels “recommended for bone health could be lower than those that would be optimal for the prevention of colorectal cancer”.

 

SOURCE: Ansa

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potere gratitudine

“Dai tempi immemorabili esiste una legge cosmica: se una persona non ha ringraziato per un aiuto o per delle conoscenze ricevute, si vedrà comunque prelevare l’energia della gratitudine, in un modo o nell’altro.

Un uomo ingrato rompe l’equilibrio energetico, il quale sarà ripristinato alla prima occasione. Come un lago dal quale è stata presa l’acqua per le irrigazioni, se la riprenderà altrove: dai pozzi vicini, o dalle nuvole cariche di pioggia – non importa.

Colui che ha fatto un favore, un servizio e ha preso per questo del denaro o altri beni materiali, ha l’energia equilibrata. Ma se fa un servizio gratuitamente, la sua energia non sarà considerata equilibrata, e tale equilibrio sarà ripristinato appena possibile. Di solito, l’uomo lo vedrà sotto forma delle conoscenze in più, fortuna o salute.
Riceverà in regalo un libro che gli serve, troverà per caso un guaritore che lo aiuterà a tornare in salute, o, semplicemente, avrà fortuna in ciò che farà…”
Katsuzo Nishi

“Molto comunemente, la gente, principalmente ignoranti delle conoscenze esoteriche, non riconoscono, non si rendono conto, o non vogliono sapere che le benedizioni ottenute dovrebbero essere condivise per aprire le porte a nuove benedizioni.

Infatti, dato che siamo venuti a conoscere l’importanza di questa Legge Cosmica, per adempiere la condividiamo in uso dalla Legge della Gratitudine.

Una delle leggi cosmiche a cui si è fatto riferimento in uno dei libri sacri, la Bibbia, è il passaggio che corrisponde a una parabola che dice:

  • “A colui che ha molto, molto sarà dato e a chi ha poco anche quel poco sarà tolto.”– Ordine dei Rosacroce

 

“La gratitudine non è soltanto la principale virtù, ma anche la madre di tutte le altre.” – Cicerone

 

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Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole aumento di ricerche nel campo della psicologia positiva e diversi autori per anni hanno studiato gli effetti di questo potente stato d’animo positivo sulla salute e sul benessere.

Robert Emmons e Michael McCullough sono due dei principali autori americani che hanno indagato il potere della gratitudine. Essi l’hanno descritta come un punto di forza della personalità, la capacità di essere chiaramente consapevoli di ciò che c’è di positivo nella propria vita. Gli individui grati esprimono tipicamente il loro apprezzamento agli altri in modo sincero, di cuore e non per essere educati.  Se possiedi un alto livello di questa forza interna, spesso sperimenterai uno stato emotivo di meraviglia, riconoscenza e apprezzamento per la vita.

I ricercatori hanno trovato che le persone che esprimevano più frequentemente questo sentimento erano:

  •           Più felici.
  •           Più sane (riportavano meno mal di testa, mal di stomaco, ecc.)
  •           Avevano più energia.
  •           Era meno stressate e ansiose.

“La gioia è la forma più semplice di gratitudine.” – Karl Barth

“Ringraziare è un modo meraviglioso per incominciare la giornata!

Di sera, rivedo il giorno trascorso con tutte le benedizioni e le mille opportunità che sono arrivate e di cui essere grata.
Perdono anche me stessa quando mi accorgo di aver commesso degli errori o se sento di aver detto o fatto qualcosa di inappropriato, o se ho preso una decisione che non si è rivelata la cosa migliore per me. Sii grato di tutto!” – Louise L. Hay

“Dimenticate le ingiurie, non dimenticare mai gentilezze.” – Confucio

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

“From the immemorial time there is a cosmic law: if a person has not thanked for help or for the knowledge received, you will still see the energy of gratitude, in one way or another.

An ungrateful man breaks the energy balance, which will be restored at the first opportunity. Like a lake from which water has been taken for irrigation, it will resume it elsewhere: from nearby wells, or from rain clouds – it does not matter.

 
He who has done a favor, a service and has taken money or other material goods for this, has balanced energy. But if he does a free service, its energy will not be considered balanced, and this unbalance will be restored as soon as possible. Usually, man will see him in the form of extra knowledge, luck or health.
He will receive as a gift a book he needs, he will find a healer by chance that will help him return to health, or, simply, he will have luck in what he will do … “Katsuzo Nishi

“Very commonly, people, mainly ignorant of esoteric knowledge, do not recognize, do not realize, or do not want to know that the blessings obtained should be shared to open the door to new blessings.

In fact, since we have come to know the importance of this Cosmic Law, to fulfill it we share it in use by the Law of Gratitude.

 
One of the cosmic laws referred to in one of the sacred books, the Bible, is the passage that corresponds to a parable that says: “To him who has much, much will be given, and to those who have little even that little will be taken away. “– Order of the Rosicrucians

“Gratitude is not only the principal virtue, but also the mother of all others.”  Cicero

In recent years there has been a considerable increase in research in the field of positive psychology and several authors have studied for years the effects of this powerful positive state of mind on health and well-being.

Robert Emmons and Michael McCullough are two of the leading American authors who have investigated the power of gratitude. They have described it as a strength of personality, the ability to be clearly aware of what is positive in one’s life. Grateful individuals typically express their appreciation to others sincerely, heartily and not to be educated. If you have a high level of this internal strength, you will often experience an emotional state of wonder, gratitude and appreciation for life.

The researchers found that the people who expressed this feeling most frequently were:

  •  Happier
  •  More healthy (reported less headache, stomach ache, etc.)
  • They had more energy.
  •  It was less stressed and anxious.

“Joy is the simplest form of gratitude.” Karl Barth
“To thank is a wonderful way to start the day!

In the evening, I review the day with all the blessings and the many opportunities that have come and to be grateful.
I also lose myself when I realize I’ve made mistakes or if I feel I’ve said or done something inappropriate, or if I made a decision that did not turn out to be the best thing for me. Be grateful for everything! ” Louise L. Hay

“Forget the insults, never forget kindness.” Confucius

 

SOURCE: Dionidream

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Hornbeam è il Fiore di Bach adatto per tutti coloro che hanno difficoltà ad iniziare la giornata e le attività, necessitando di stimolanti come il caffè per attivarsi. Stanchezza fisica e mentale, spossatezza e apatia sono gli stati d’animo dominanti della persona che ha bisogno di questo fiore. Hornbeam permette di risvegliare dentro di sé la forza mentale e fisica per intraprendere le attività, le decisioni e i compiti che si hanno nella vita. Scopriamo di più con la nostra esperta Angela Trevisan

  • Voglio scrivere ma non ce la faccio. Iniziare un nuovo articolo mi fa fatica…mi mancano la forza e l’energia. E allora? Proviamo con Hornbeam.  Metterò qualche goccia di questa essenza in un bicchiere d’acqua ed inizierò a sorseggiarlo come fosse un liquore da degustazione. Visto mai! Aspettate un attimo. Vado, lo preparo e torno.
  • Mamma mia! Non ce la faccio ad alzarmi! Potessi sdraiarmi sotto un carpino in fiore adesso in questo preciso istante…mi riprenderei immediatamente.

Ma adesso meglio andare a procurarmi le gocce e cominciare a sorseggiare visto che è notte e buio e non ho un bosco di carpini in fiore a portata di mano.

Hornbeam è il fiore per la stanchezza mentale, per l’incertezza da demotivazione, per chi deve fare uno sforzo ad affrontare la quotidianità, per chi vorrebbe dormire tutto il giorno pur di non lavorare. E’ il rimedio per chi vorrebbe rimandare gli impegni al giorno dopo. Per il dubbio, l’incertezza, l’assenza di iniziativa. E’ il fiore per la persona che non riesce più ad affrontare il peso della giornata. Detto anche il fiore del lunedì mattina.

I suoi fiori sono penduli e cadenti. Lo stato d’animo “negativo” rispecchia la loro forma nello spazio.

Questi pendono verso destra, invece che verso il suolo, ma siccome la foto l’ho fatta io, la lascio mezza capovolta cosi com’è! C’è qualcosa di male?

Ed ora la fondamentale descrizione di Edward Bach che li ha provati e testati sulla sua pelle, come del resto ogni altro fiore da lui portato alla luce:

“Per coloro che sentono di non avere sufficiente forza, mentale o fisica per portare il peso della propria vita; le attività sembrano essere eccessive da portare a termine, sebbene generalmente adempiano in modo soddisfacente al loro compito. Per coloro che credono che qualche parte della mente o del corpo necessiti di essere rafforzata prima di poter agevolmente compiere il proprio lavoro”.

Questo credono mi fa sorridere confermandomi quanto le credenze possono influenzare il cammino, lo stato vitale, l’esistenza dell’essere umano in quanto tale. La mia gatta non crede di essere debole o stanca o qualsiasi altra cosa. La mia gatta semplicemente è quella che è e fa quello che fa senza porsi nessun tipo di problema psicologico.
Ecco dunque il senso di alcune essenze di Bach: frequenze che ripuliscono il campo energetico della “persona” dovunque ci siano perturbazioni o turbolenze, in questo caso credenze ed abitudini rimaste “appiccicate” al campo che la circonda.

Dunque la fatica di vivere, di alzarsi, di muoversi (che sia credenza o realtà) si trasforma in piacere di esistere, fiducia e azione:

“Non ci sono risultati da raggiungere, io stesso sono il risultato. Sono vivo e sono qui. Semplicemente.”

Ho scritto l’articolo! WOW!

Mille fiori a te!

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Hornbeam is the Bach Flower suitable for all those who have difficulty starting the day and activities, requiring stimulants such as coffee to activate. Physical and mental exhaustion, exhaustion and apathy are the dominant moods of the person who needs this flower. Hornbeam allows you to awaken within you the mental and physical strength to undertake the activities, decisions and tasks that you have in life. Let’s find out more with our expert Angela Trevisan

  • “I want to write but I can not do it. Starting a new article makes me struggle … I lack strength and energy. So? Let’s try with Hornbeam. I will put a few drops of this essence in a glass of water and begin to sip it like a tasting liqueur. Never seen! Wait a minute. I go, I prepare it and go back.”

 

  • “Oh my God! I can not get up! I could lie down under a hornbeam in bloom right now … I would immediately recover”.

But now it’s better to get hold of the drops and start to sip because it’s dark and night and I do not have a wood of hornbeam in bloom at your fingertips.

Hornbeam is the flower for mental exhaustion, for the uncertainty of demotivation, for those who have to make an effort to face everyday life, for those who would like to sleep all day long not to work. It is the remedy for those who would like to postpone the commitments a day later. For doubt, uncertainty, lack of initiative. It is the flower for the person who can no longer cope with the weight of the day. Also called the flower of Monday morning.

Its flowers are pendulous and falling. The “negative” mood reflects their shape in space.

These hang to the right, rather than to the ground, but since I took the picture, I leave it half turned upside down as it is! Is there something bad?

And now the fundamental description of Edward Bach who tested and tested on his skin, like every other flower he brought to light:

  • “For those who feel they do not have enough strength, mental or physical to carry the burden of their lives; the activities seem to be excessive to carry out, although they generally fulfill their task satisfactorily. For those who believe that some part of the mind or body needs to be strengthened before they can easily accomplish their work “.

This “belief” makes me smile, confirming how much beliefs can influence the path, the vital state, the existence of the human being as such. My cat does not believe she is weak or tired or anything else. My cat is simply what she is and does what she does without asking any kind of psychological problem.

Here is the meaning of some essences of Bach: frequencies that clean up the energy field of the “person” wherever there are perturbations or turbulences, in this case beliefs and habits that are “stuck” to the field that surrounds it.

So the effort to live, to get up, to move (whether belief or reality) is transformed into a pleasure of existing, trust and action:

  • “There are no results to be achieved, I myself am the result. I’m alive and I’m here. Simply.”

I wrote the article! WOW!

A thousand flowers to you!

SOURCE: Dionidream

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L’eufrasia è la cura naturale d’elezione per i disturbi oculari: eccellente contro le congiuntiviti, aiuta anche a combattere orzaioli e calazi.

 

Diffusa in tutta l’Europa, nell’Asia settentrionale e in Nord America, l’eufrasia (Euphrasia officinalis) è una pianta della famiglia delle Scrofulariaceae famosa per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie. Usata un tempo soprattutto come eupeptico e digestivo per le sue caratteristiche stomachiche e amaro-toniche, nei testi di Ildegarda di Bingen l’eufrasia è consigliata come un rimedio lenitivo per le ferite, ma la tradizione popolare, seguendo la Teoria delle segnature di Paracelso, la usa da secoli nel trattamento delle affezioni oftalmiche, ispirata dal caratteristico disegno a forma di occhio cigliato che compare sui petali dei suoi fiori.

Secondo alcuni autori il suo nome botanico – dal greco euphrasia (gioia, gaiezza) –  deriverebbe dal sollievo provato da chi, usandola, recuperava uno sguardo gioioso e brillante, come confermerebbero gli appellativi popolari con cui è nota in numerosi paesi europei: dall’inglese Eyebright (sguardo luminoso), al francese Casse-lunettes (rompi-occhiali).

I principi attivi dell’eufrasia

Antinfiammatoria, antibatterica, antiallergica, antiflogistica e decongestionante, leufrasiacontiene lignani, glicosidi, aucubina, acidi fenolici, iridoidi, flavonoidi, tannini (acido eufrasiotannico) e aucuboside (un eteroside antiallergico e antiflogistico) che ne fanno un eccellente rimedio contro tutte le affezioni degli occhi – dalle congiuntiviti alle blefariti, dai raffreddori alle riniti allergiche.

Numerosi studi hanno dimostrato inoltre che una delle sostanze contenute nell’eufrasia,l’aucubina ha la capacità di esercitare un’attività epatoprotettiva contro i danni al fegato causati da sostanze velenose come il teracloruro di carbonio e l’alfa-amanitina (un veleno contenuto nei funghi amanita phalloides) e perfino, secondo alcuni studi condotti in vitro, di inibire il virus dell’epatite B.
N.B. Tali applicazioni mediche tuttavia non sono attualmente autorizzate: ulteriori studi sono in corso.

I mille usi dell’eufrasia

La medicina naturale raccomanda l’eufrasia come rimedio d’elezione in tutti i casi di congiuntiviti, riniti allergiche, blefariti, orzaiolo, stanchezza oculare, eccessiva lacrimazione, irritazione, bruciore, arrossamento e disturbi oculari di origine muscolare o nervosa, sia per applicazioni locali che come rimedio erboristico, fitoterapico, omeopatico, e collirio.

Il collirio all’eufrasia: pratico e semplice da usare

Chi soffre di allergie a pollini, polveri, vento, con infiammazione agli occhi, lacrimazione intensa, fotofobia ecc. non dovrebbe mai scordare di portare con sé un collirio naturale all’eufrasia, in gocce o in pratiche monodosi che evitano possibili contaminazioni. La posologia raccomandata è:

Adulti: da 2 a 4 gocce per occhio, 2 – 3 volte al giorno

Bambini: 1 o 2 gocce per occhio,  2 – 3 volte al giorno

N.B: Non usare nei bambini minori di 3 anni.

Compresse all’eufrasia: un sollievo per gli occhi stanchi e gonfi

Tra tutti gli organi sensoriali, gli occhi sono forse lo strumento più prezioso, soprattutto in una cultura come la nostra, tutta centrata sulla vista e su un uso intensivo di strumenti  come computer, tablet, schermi televisivi, consolle video ecc. che espone gli occhi ad un continuo stress da inquinamento luminoso. A queste fonti tecnologiche di disturbo si aggiungono poi quelle naturali, come la luce solare, gli agenti atmosferici – più o meno carichi di pulviscoli e residui chimici inquinanti – i pollini e gli agenti infettivi come virus e batteri, causa di congiuntiviti. Per mantenere sani ed efficienti i nostri occhi è quindi importante prendersene cura tempestivamente, adottando semplici accorgimenti di difesa – come l’uso di occhialini per proteggerli dal cloro delle piscine, lenti antiriflesso al computer e lenti scure contro i raggi solari – e intervenendo ai primi segnali di disagio con impacchi all’infuso di eufrasia.

Fai così

Prepara un infuso di eufrasia mettendo mezzo cucchiaino da tè di erba essiccata in una tazza di acqua calda. Filtra dopo 2-3 minuti, lascia raffreddare quindi imbevi 2 garze ripiegate nella misura dell’occhio. Strizzale leggermente e applicale sugli occhi. Dopo 5 minuti toglile e sostituiscile con altre due garze imbevute per altri 5 minuti.

Eufrasia e camomilla risolvono gli orzaioli e prevengono i calazi

L’orzaiolo è una sorta di “brufolo” infiammato e dolente che compare sui bordi delle palpebre, ed è prodotto dall’infezione – solitamente da stafilococco –  di una ghiandola sebacea delle ciglia. Benché tenda a guarire spontaneamente nel giro di una settimana,  l’orzaiolo è fonte di disagio fisico ed estetico, inoltre può, anche se raramente, dar luogo a un calazio – una cisti palpebrale vistosa e dolorosa- quando l’infezione si estende fino a ostruire il dotto escretore delle ghiandole di Meibomio sparse lungo lo spessore delle palpebre inferiori e superiori, che hanno il compito di produrre il sebo lacrimale, indispensabile per preservare l’idratazione della cornea e favorire lo scorrimento della palpebra sull’occhio.

Per accelerare la guarigione dell’orzaiolo applica degli impacchi di tisana a base di eufrasia e camomilla, preparati ponendo un cucchiaio delle due erbe in una tazza d’acqua calda e lasciandole riposare 5 minuti prima di filtrare. Inzuppa un disco di garza nel liquido caldo (ma non bollente!) e applicalo sull’orzaiolo, rinnovando l’applicazione due o tre volte al giorno.

Agli impacchi di eufrasia e camomilla si associa il rimedio omeopatico di fondo Pulsatilla7 CH, particolarmente indicato nelle infezioni recidivanti, e Belladonna7 CH in caso di calazio di colore rosso vivo, molto gonfio e doloroso: i due rimedi vanno assunti insieme, 5 granuli di ciascuno due volte al giorno.

L’eufrasia omeopatica contro le congiuntiviti irritative

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che tappezza la superficie dell’occhio e l’interno delle palpebre, e si manifesta con un arrossamento della sclera (il bianco dell’occhio), accompagnato da sintomi più o meno intensi come bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, secrezioni e arrossamenti. Le cause scatenanti possono essere di natura infettiva (da virus o batteri), allergica (da pollini, polvere, muffe ecc), o irritativa (da agenti inquinanti o tossici). In caso di congiuntivite irritativa applica localmente compresse di tisana all’eufrasia e camomilla per sfiammare l’occhio e assumi il rimedio omeopatico Euphrasia7 CH nella dose di 3 granuli tre o più volte al giorno fino a miglioramento, utile anche in tutti i casi in cui il bruciore si accompagna a gonfiore palpebrale, lacrimazione intensa e fotofobia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Euphrasia is the natural cure of choice for eye disorders: excellent against conjunctivitis, it also helps fight styes and calati.

Widespread throughout Europe, in North Asia and North America, Euphrasia (Euphrasia officinalis) is a plant of the Scrofulariaceae family famous for its soothing and anti-inflammatory properties. Once used above all as eupeptic and digestive for its stomachic and bitter-tonic characteristics, in the texts of Hildegard of Bingen the euphrasia is recommended as a soothing remedy for wounds, but popular tradition, following Paracelsus’s Theory of Signatures, the used for centuries in the treatment of ophthalmic affections, inspired by the characteristic design in the shape of a ciliate eye that appears on the petals of its flowers.

According to some authors its botanical name – from the Greek euphrasia (joy, gaiety) – derives from the relief experienced by those who, using it, recovered a joyful and brilliant look, as confirmed by the popular appellations with which it is known in many European countries: from English Eyebright (luminous look), French Casse-lunettes (break-glasses).

The active ingredients of euphoria

Anti-inflammatory, antibacterial, anti-allergic, anti-inflammatory and decongestant, lignans, lignans, glycosides, aucubines, phenolics, iridoids, flavonoids, tannins (euphrasioteric acid) and aucuboside (an antiallergic and anti-inflammatory heteroside) that make it an excellent remedy against all diseases of the eyes – from conjunctivitis to blepharitis, from colds to allergic rhinitis.

Numerous studies have also shown that one of the substances contained in euphrasia, aucubine has the ability to exercise a hepatoprotective activity against liver damage caused by poisonous substances such as carbon teracloride and alpha-amanitin (a poison contained in amanita phalloides fungi) and even, according to some in vitro studies, to inhibit the hepatitis B virus
N.B. However, these medical applications are not currently authorized: further studies are under way.

The thousand uses of euphoria

Natural medicine recommends eye wrinkle as an elective remedy in all cases of conjunctivitis, allergic rhinitis, blepharitis, styes, eye fatigue, excessive tearing, irritation, burning, redness and eye disorders of muscle or nerve origin, both for local applications as an herbal remedy, phytotherapic, homeopathic, and eye drops.

Eye drops at euphoria: practical and easy to use

Who suffers from allergies to pollens, dust, wind, with eye inflammation, intense tearing, photophobia etc. should never forget to bring with it a natural eye drops to the euphrasia, in drops or in single-dose practices that avoid possible contamination. The recommended dosage is:

Adults: 2 to 4 drops per eye, 2 – 3 times a day

Children: 1 or 2 drops per eye, 2 – 3 times a day

N.B: Do not use in children under 3 years.

Euphrasia tablets: a relief for tired and swollen eyes

Among all the sensory organs, the eyes are perhaps the most precious instrument, especially in a culture like ours, all centered on vision and on an intensive use of tools such as computers, tablets, television screens, video consoles, etc. that exposes the eyes to a continuous stress from light pollution. These technological sources of disturbance are then added to natural ones, such as sunlight, atmospheric agents – more or less loaded with dust and polluting chemical residues – pollens and infectious agents such as viruses and bacteria, causing conjunctivitis. To keep our eyes healthy and efficient, it is therefore important to take care of them promptly, adopting simple defense measures – such as the use of goggles to protect them from pool chlorine, anti-glare lenses and dark lenses against the sun’s rays – and intervening at the first signs of discomfort with compresses to the euphrasia infusion.

Do this

Prepare an infusion of eyebright by placing half a teaspoon of dried grass in a cup of warm water. Filter after 2-3 minutes, let it cool then imbevi 2 gauze folded in the size of the eye. Squeeze it slightly and apply it to the eyes. After 5 minutes, remove them and replace them with two other gauze soaked for another 5 minutes.

Euphrasia and chamomile resolve the styes and prevent chalazion

The stye is a kind of inflamed and painful “pimple” that appears on the edges of the eyelids, and is produced by the infection – usually staphylococcus – of a sebaceous gland of the eyelashes. Although it tends to heal spontaneously within a week, the stye is a source of physical and aesthetic discomfort, and can, even if rarely, give rise to a chalazion – a palpable and painful eyelid cyst – when the infection extends to obstructing the excretory duct of the Meibomian glands scattered along the thickness of the lower and upper eyelids, which have the task of producing the lacrimal sebum, essential to preserve the hydration of the cornea and favor the sliding of the eyelid on the eye.

To accelerate the healing of the oil-repellent, apply herbal tea-based compresses with eyebright and chamomile, prepared by placing a spoon of the two herbs in a cup of warm water and letting them rest for 5 minutes before filtering. Soak a gauze disk in hot (but not boiling!) Liquid and apply it on the greaser, renewing the application two or three times a day.

To the compresses of euphrasia and chamomile is associated the homeopathic remedy of Pulsatilla7 CH, particularly indicated in recurring infections, and Belladonna7 CH in case of red-colored chalazion, very swollen and painful: the two remedies should be taken together, 5 granules of each twice daily.

The homeopathic eufraisa against irritative conjunctivitis

Conjunctivitis is an inflammation of the conjunctiva, the transparent membrane that covers the surface of the eye and the inside of the eyelids, and manifests itself with a reddening of the sclera (the white of the eye), accompanied by more or less intense symptoms such as burning, feeling of sand in the eyes, secretions and redness. The triggering causes can be of an infectious nature (from viruses or bacteria), allergic (from pollens, dust, molds, etc.), or irritative (from polluting or toxic agents). In case of irritative conjunctivitis, apply locally herbal tea tablets to euphrasia and chamomile to rub the eye and take the homeopathic remedy Euphrasia7 CH in the dose of 3 granules three or more times a day until improvement, also useful in all cases where the burning is accompanied by palpebral swelling, intense tearing and photophobia.

SOURCE: Riza

 

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I pericoli connessi all’ arsenico si estendono ben oltre i suoi effetti diretti sul sistema immunitario e sulla funzione cognitiva. 

 

Un recente studio pubblicato sulla rivista Environmental Health Perspectives (EHP) rivela che l’esposizione cronica a questo veleno, in realtà impedisce al corpo di rimuovere naturalmente molti altri metalli pesanti tossici come piombo, mercurio, ferro e cadmio, permettendo loro di accumularsi gradualmente nei tessuti e nel cervello.

Test condotti sia in vitro che su animali, da un team di ricercatori della Columbia University, hanno svelato il fatto che l’arsenico esaurisce le riserve del corpo di glutatione, il cosiddetto “master antiossidante” che regola una serie di eventi cellulari tra cui l’espressione genica, replicazione delle cellule, la sintesi di proteine, ecc…. Il glutatione aiuta anche a proteggere il corpo contro lo stress ossidativo, che danneggia i geni e potrebbe causare il cancro.

 

Senza glutatione, i reni e il fegato non possono funzionare correttamente

Oltre a indurre il tipo di stress ossidativo che a lungo termine porta a malattia, la mancanza di glutatione cronica, arsenico indotta, impedisce letteralmente al corpo di disintossicare se stesso. Praticamente ogni cellula del corpo ha bisogno del glutatione per mantenersi in uno stato di salute e prevenire la diffusione di radicali liberi.

I reni e il fegato, che sono organi di disintossicazione primari del corpo, hanno bisogno del glutatione per funzionare normalmente.

  • “La disintossicazione cellulare è suddivisa in tre fasi e il glutatione migliora queste fasi di disintossicazione in molti modi “, spiega un rapporto sul glutatione e la disintossicazione pubblicato da Living. ” Le tossine vengono rilevate all’interno della cellula e modificate attraverso reazioni di ossidazione. Una volta che una tossina viene rilevata e modificata, i suoi metaboliti attivi sono poi vincolati o ‘coniugati’ direttamente al glutatione. Esistono altri elementi nel corpo che possono coniugare le tossine, ma il glutatione contribuisce principalmente a questo processo …. La coniugazione al glutatione disabilita i metaboliti tossici che non possono  diffondersi attraverso le membrane e vengono invece, rimossi dal corpo”.

Senza glutatione, i metalli pesanti non hanno nulla a cui legarsi per l’eliminazione

In altre parole, senza glutatione, il corpo non ha modo di disattivare efficacemente, catturare ed eliminare le tossine. Questo è il motivo per cui è fondamentale non solo ridurre al minimo l’esposizione all’ arsenico. Ciò è particolarmente importante in quanto lo studio ha anche riscontrato che l’avvelenamento cronico da arsenico, può potenzialmente causare una perdita irreversibile di glutatione nelle aree del corpo dove è più necessario.

 

FONTE: Medimagazine

 

(ENGLISH VERSION)

The dangers associated with arsenic extend far beyond its direct effects on the immune system and cognitive function.

A recent study published in the journal Environmental Health Perspectives (EHP) reveals that chronic exposure to this poison actually prevents the body from naturally removing many other toxic heavy metals such as lead, mercury, iron and cadmium, allowing them to gradually accumulate in tissues and in the brain.

Tests conducted both in vitro and in animals, by a team of researchers from Columbia University, have unveiled the fact that arsenic depletes the reserves of the body of glutathione, the so-called “antioxidant master” that regulates a series of cellular events including gene expression, cell replication, protein synthesis, etc … Glutathione also helps protect the body against oxidative stress, which damages genes and could cause cancer.
 

Without glutathione, the kidneys and the liver can not function properly

In addition to inducing the type of oxidative stress that leads to illness in the long run, the lack of chronic glutathione, induced arsenic, literally prevents the body from detoxifying itself. Virtually every cell in the body needs glutathione to maintain a state of health and prevent the spread of free radicals.

The kidneys and the liver, which are primary body detoxification organs, need glutathione to function normally.

  • “Cell detoxification is broken into three phases and glutathione improves these detoxification stages in many ways,” explains a report on glutathione and detoxification published by Living. “Toxins are detected inside the cell and modified through oxidation reactions. Once a toxin is detected and modified, its active metabolites are then bound or ‘conjugated’ directly to the glutathione. There are other elements in the body that can combine toxins, but glutathione mainly contributes to this process …. Glutathione conjugation disables toxic metabolites that can not spread through the membranes and are instead removed from the body “.

Without glutathione, heavy metals have nothing to bind to elimination

In other words, without glutathione, the body has no way of effectively deactivating, capturing and eliminating toxins. This is why it is essential to not only minimize exposure to arsenic. This is particularly important as the study also found that chronic arsenic poisoning can potentially cause irreversible glutathione loss in areas of the body where it is most needed.

 

SOURCE: Medimagazine

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