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Archive for febbraio 2019

Aspro e succoso, il pompelmo è un concentrato di energia che dà una spinta in più per andare verso la primavera con la giusta carica.

 

Il pompelmo vanta un posto d’onore nella lista dei migliori cibi per la salute, grazie alla sua carica di vitamine (la C in testa) e di minerali, soprattutto di potassio: 140 mg ogni 100 grammi. I carotenoidi di questo agrume, il betacarotene e il licopene, agendo come antiossidanti, sono utili a proteggere le arterie dall’ossidazione dei grassi, che facilita la formazione di placche aterosclerotiche. Uno studio italiano, condotto dall’Università di Pisa e pubblicato su Biochemical Pharmacology, ha dimostrato che il pompelmo svolge un’attività di protezione del cuore dai danni ischemici.

Il merito è della naringenina, responsabile del sapore amaro, che interagisce con una proteina localizzata a livello dei mitocondri cardiaci, con effetti protettivi sull’attività del cuore.

Pompelmo, una manna contro l’ipercolesterolemia

In base a uno studio condotto da ricercatori israeliani e pubblicato qualche anno fa sulla rivista “Journal of Agricultural and Food Chemistry, il consumo regolare di pompelmo (in particolare di quello rosa) aiuta a ridurre la percentuale di colesterolo “cattivo” (Ldl). La ricerca è stata condotta su 72 pazienti affetti da ipercolesterolemia, che hanno seguito un identico regime di alimentazione controllata per un periodo di 30 giorni.

Sono stati divisi in tre gruppi:

  1. il primo mangiava in più un pompelmo rosa ogni mattino,
  2. il secondo un pompelmo giallo e
  3. il terzo nessun pompelmo.

Al termine del periodo, il colesterolo Ldl si era ridotto del 20,3% nel gruppo del pompelmo rosa e del 10,7% nel gruppo di quello giallo. Nel terzo gruppo, quello di controllo, invece non si sono registrate riduzioni significative dei grassi nel sangue.

Il succo di pomplemo calma l’ansia di pancia

Un pompelmo al giorno toglie l’ansia di torno, come conferma il Duke University Medical Center. Si può bere il succo puro a colazione diluito in mezzo bicchiere di succo di mele. Aggiungi due fette biscottate con un velo di ricotta vaccina, ricca di calcio che ha un naturale effetto distensivo.

Il pompelmo non innalza la glicemia

Bere una spremuta di pompelmo prima dei pasti aiuta la linea come afferma uno studio condotto presso la Scripps Clinic di San Diego in California. Il pompelmo avrebbe la capacità di abbassare i livelli di insulina, riducendo il senso di fame e regolando il controllo degli zuccheri nel sangue. L’insulina stimola l’appetito e induce il fegato a trasformare in grassi gli zuccheri ingeriti.

Pompelmo, il miglior amico della linea

Il pompelmo apporta buone quantità di iodio e cromo, minerali in grado di stimolare il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, facendo bruciare più calorie. Questo agrume contiene anche fenilanina, un aminoacido che incrementa la sintesi dell’adrenalina e inibisce l’enzima tirosinaidrossilasi, migliorando la sensazione di sazietà. Studi recenti inoltre dimostrano che persino l’aroma che si sprigiona dal pompelmo appena sbucciato ha un effetto saziante.

Sceglilo sempre biologico se vuoi avere il meglio

Per fare scorta delle proprietà del frutto bisogna partire dalla scelta dei migliori prodotti. È bene preferire pompelmi biologici non trattati con pesticidi o altri veleni. Verifica che il frutto sia pesante e la buccia brillante, indice di qualità. Come spuntino prova questo succo: prepara mezza tazza di tè verde con delle foglioline di menta. Frulla il tè con una banana e mezzo bicchiere di succo di pompelmo. Unisci un pizzico di cannella.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sour and juicy, grapefruit is a concentrate of energy that gives an extra boost to go towards spring with the right charge.

Grapefruit boasts a place of honor in the list of the best foods for health, thanks to its vitamin charge (the C in the head) and minerals, especially potassium: 140 mg every 100 grams. The carotenoids of this citrus, beta-carotene and lycopene, acting as antioxidants, are useful for protecting the arteries from the oxidation of fats, which facilitates the formation of atherosclerotic plaques. An Italian study, conducted by the University of Pisa and published on Biochemical Pharmacology, has shown that grapefruit carries out a protection activity of the heart against ischemic damages.

The merit is naringenin, responsible for the bitter taste, which interacts with a protein located at the level of cardiac mitochondria, with protective effects on the activity of the heart.

Grapefruit, a boon against hypercholesterolemia

Based on a study conducted by Israeli researchers and published a few years ago in the journal “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, regular consumption of grapefruit (especially pink) helps reduce the percentage of “bad” cholesterol (Ldl).

The research was conducted on 72 patients suffering from hypercholesterolemia, who followed an identical regime of controlled feeding for a period of 30 days.

They were divided into three groups:

  1. the first one ate more pink grapefruit every morning,
  2. the second a grapefruit yellow and
  3. the third no grapefruit.

At the end of the period, LDL cholesterol had decreased by 20.3% in the pink grapefruit group and by 10.7% in the yellow group. In the third group, the control group, however, there were no significant reductions in blood fats.

Grapefruit juice calms belly anxiety

A grapefruit a day removes the anxiety of returning, as confirmed the Duke University Medical Center. You can drink pure juice for breakfast diluted in half a glass of apple juice. Add two rusks with a veil of cow’s milk ricotta, rich in calcium that has a natural relaxing effect.

Grapefruit does not raise blood sugar.

Grapefruit juice before meals helps the line as stated by a study conducted at the Scripps Clinic in San Diego. California. Grapefruit would have the ability to lower insulin levels, reducing hunger and regulating blood sugar control. Insulin stimulates appetite and causes the liver to turn ingested sugars into fats.

Grapefruit, the best friend of your shape

Grapefruit provides good amounts of iodine and chromium, minerals that can stimulate the metabolism of sugars and fats, causing burns more calories. This citrus also contains phenylanine, an amino acid that increases the synthesis of adrenaline and inhibits the enzyme tyrosine hydroxylase, improving the feeling of satiety. Recent studies also show that even the aroma emanating from freshly peeled grapefruit has a satiating effect.

Always choose organic if you want to have the best

To stock up on the properties of the fruit you have to start from the selection of the best products. It is good to prefer organic grapefruits not treated with pesticides or other poisons. Check that the fruit is heavy and the bright peel, quality index. As a snack try this juice: prepare half a cup of green tea with mint leaves. Mix the tea with a banana and half a glass of grapefruit juice. Add a pinch of cinnamon.

SOURCE: Riza

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Uno studio pubblicato su The Journal of Physiology dimostra che l’ora in cui si fa attività fisica incide sui ritmi circadiani. Chi si allena al mattino sposta le lancette all’indietro, mentre chi si muove nel tardo pomeriggio o di sera le sposta in avanti.

 

L’ORA in cui ti alleni cambia il tuo orologio biologico interno. Così chi va in palestra alle 7 del mattino o tra le 13 e le 16 del pomeriggio sposta il proprio orologio biologico a qualche ora prima, mentre chi si allena tra le 19 e le 22 al contrario ritarda lo spostamento delle lancette. La scoperta è stata fatta dai ricercatori della California, San Diego e Arizona State University con uno studio pubblicato oggi su The Journal of Physiology.

Il ritmo circadiano è il ciclo di 24 ore che regola molti processi fisiologici tra cui il sonno e la fame. Molti fattori influiscono su questo orologio interno tra cui la luce e la temperatura dell’ambiente. Ma anche l’esercizio fisico può avere un impatto sull’orologio biologico del nostro organismo a seconda dell’ora del giorno o della sera in cui viene praticato. Questo significa che l’attività fisica potrebbe essere d’aiuto per contrastare gli effetti del jet lag, dei lavori con turni o di altri cambiamenti dell’orologio biologico interno (per esempio, nel caso delle attività militari) aiutando le persone ad adeguarsi più facilmente ai nuovi orari.

I ricercatori hanno esaminato i ritmi circadiani del corpo dopo l’esercizio fisico in 101 partecipanti per un massimo di cinque giorni. Il ‘tempo di base’ dell’orologio corporeo di ogni partecipante è stato determinato da campioni di urina raccolti ogni 90 minuti per poter misurare l’aumento serale della melatonina e il suo picco alcune ore più tardi. I partecipanti hanno poi camminato o corso su un tapis roulant ad un’intensità moderata per un’ora al giorno per tre giorni consecutivi. Si esercitavano in una delle otto diverse ore del giorno o della notte, ma ogni individuo si esercitava alla stessa ora per tutti e tre i giorni o le notti. I ritmi circadiani di ciascuno sono stati poi rivalutati dopo la terza sessione di allenamento.

L’allenamento mattutino

Questo studio ha scoperto che chi si allena alle 7 del mattino o tra le 13 e le 16 del pomeriggio sposta il proprio orologio biologico a qualche ora prima, mentre chi si allena tra le 19 e le 22 al contrario ritarda lo spostamento delle lancette. L’allenamento tra l’1 e le 4 del mattino o alle 10 non ha invece nessun effetto sul ritmo circadiano. Inoltre, gli effetti dell’esercizio fisico sull’orologio biologico non differiscono in base all’età o al genere sessuale.

L’ora migliore per allenarsi

Dunque, esiste un’ora migliore per fare attività fisica?

“Allenarsi prima di andare al lavoro o nella pausa pranzo è l’ideale perché in questo modo lo spostamento del nostro orologio biologico interno non ha un impatto sul sonno e abbiamo tutta la giornata per recuperare il ritmo giusto”, spiega Fabio Pigozzi, specialista in medicina dello sport, Rettore e ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Roma Foro Italico.

Inoltre, al mattino il corpo è riposato e pieno di energie e dopo l’allenamento la giornata scorre con più concentrazione e buonumore. Un altro vantaggio è che induciamo il corpo a bruciare più grassi che zuccheri grazie al fatto che quest’ultimi vengono esauriti durante il digiuno notturno.

“Invece, quando si va in palestra dopo il lavoro e dopo le 18 – prosegue l’esperto – si potrebbero avere dei problemi di insonnia perché l’attività fisica stimola la produzione di adrenalina che induce eccitazione”.

Per questo si consiglia generalmente di aspettare almeno due ore dopo la seduta di sport per andare a letto.

Ma se i nostri impegni non ci consentono l’allenamento mattutino?

“In questo caso – risponde Pigozzi – meglio tardi che mai: piuttosto che rinunciare a muoversi, va bene anche la palestra serale ma avendo l’accortezza di gestire bene anche i pasti che dovrebbero essere conclusi sempre tre ore prima dell’allenamento perché se l’apparato gastrointestinale è impegnato nella digestione, l’apparato muscolo-scheletrico è meno efficiente”.

FONTE: Salute della Repubblica (Irma D’aria)

 

(ENGLISH VERSION)

A study published in The Journal of Physiology shows that the time of physical activity affects the circadian rhythms. Those who train in the morning move the hands backwards, while those who move in the late afternoon or in the evening move them forward.

The hour in which you train changes your internal biological clock. So those who go to the gym at 7 am or between 13 and 16 in the afternoon move their biological clock a few hours before, while those who train between 19 and 22 on the contrary delays the movement of the hands.

The discovery was made by researchers from California, San Diego and Arizona State University with a study published today in The Journal of Physiology. The circadian rhythm is the 24-hour cycle that regulates many physiological processes including sleep and hunger. Many factors affect this internal clock including light and room temperature. But exercise can also have an impact on the biological clock of our organism depending on the time of day or evening in which it is practiced.

This means that physical activity could help to counteract the effects of jet lag, shift work or other changes in the internal biological clock (for example, in the case of military activities) helping people to adapt more easily at the new times.

Researchers examined the circadian rhythms of the body after exercise in 101 participants for up to five days. The ‘base time’ of the body clock of each participant was determined by urine samples collected every 90 minutes to be able to measure the increase in melatonin evening and its peak a few hours later. The participants then walked or ran on a treadmill at a moderate intensity for an hour a day for three consecutive days. They exercised in one of eight different hours of the day or night, but each individual exercised at the same time for all three days or nights. The circadian rhythms of each were then reevaluated after the third training session.

Morning training

This study found that those who train at 7 in the morning or between 13 and 16 in the afternoon move their biological clock a few hours before, while those who train between 19 and 22 on the contrary delays the movement of the hands. The training between 1 and 4 am or 10 am has no effect on the circadian rhythm. Furthermore, the effects of exercise on the biological clock do not differ according to age or gender.

The best time to work out

So, is there a better time to exercise? “Training before going to work or lunch is ideal because in this way the movement of our internal biological clock does not have an impact on sleep and we have the whole day to recover the right rhythm”, explains Fabio Pigozzi, specialist in sports medicine, Rector and Professor of Internal Medicine at the University of Rome Foro Italico. Moreover, in the morning the body is rested and full of energy and after training the day flows with more concentration and good humor. Another advantage is that we cause the body to burn more fats than sugars due to the fact that the latter are depleted during the nocturnal fast. “On the other hand, when you go to the gym after work and after 6 pm – the expert continues – you may have problems of insomnia because physical activity stimulates the production of adrenaline that induces excitement”. This is why it is generally recommended to wait at least two hours after the sports session to go to bed.

But if our commitments do not allow us the morning training? “In this case – replies Pigozzi – better late than never: rather than giving up moving, the evening gym is fine, but having the foresight to manage well even the meals that should always be concluded three hours before training because if the ‘gastrointestinal tract is involved in digestion, the musculoskeletal system is less efficient’.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (Irma D’aria)

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Gli sbalzi d’umore, la tristezza e la depressione della menopausa possono essere contrastati con i rimedi naturali giusti, utilissimi anche a chiunque attraversi un periodo difficile della vita

 

Esistono momenti nei quali l’esistenza sembra metterci alla prova: l’umore fa le bizze, ci viene da piangere senza apparente motivo, una tristezza mista ad apprensione fa capolino nelle nostre giornate, appesantendole in modo fastidioso. Uno di questi momenti è l’arrivo della menopausa: la riduzione degli ormoni estrogeni non influenza solo il corpo: anche il cervello è coinvolto in questa radicale trasformazione del femminile.  L’ipotalamo è la prima struttura cerebrale a entrare in sofferenza e il risultato sono le vampate, l’ipertensione e le tachicardie notturne. Questi sintomi a loro volta influenzano un’altra area del cervello, il lobo limbico, causando malumore e depressione, che a loro volta inibiscono il buon funzionamento della concentrazione e della memoria.

La prima regola? Occuparsi di Sè!

Ecco spiegato perché è importante prendersi cura della propria salute prima e durante questa delicata fase evolutiva della donna. Per fortuna, si possono mettere subito in campo alcune cose molto utili a contrastare gli effetti più pesanti della menopausa. La prima regola è dedicarsi a un’attività fisica regolare e costante. Non occorre diventare fanatici della palestra: basta camminare 40-60 minuti al giorno per vedere il nostro umore migliorare sensibilmente! Anche la dieta ha la sua importanza: con l’avanzare dell’età il fabbisogno calorico diminuisce e pertanto un’alimentazione bilanciata, ricca di verdure e cibi integrali ma povera di grassi, zuccheri e alcolici migliora la nostra salute complessiva e tiene lontano il malumore.

Sostieni il tono dell’umore con lo zafferano!

Saffron System, è un integratore alimentare a base di un estratto secco ricavato dagli stigmi dei fiori di zafferano, utile per sostenere il tono dell’umore; contiene inoltre l’aminoacido taurina, magnesio e vitamina B, che contribuiscono al metabolismo energetico e al funzionamento del sistema nervoso, con effetti positivi sull’umore.

Con gli integratori giusti ritrovi la gioia di vivere

Attività fisica e sana alimentazione possono però non bastare a ritrovare gioia e benessere. Niente paura: come sempre, anche in questi casi ci viene in soccorso la natura! Nelle migliori farmacie infatti sono disponibili eccellenti integratori alimentari preparati con un estratto secco ricavato dai fiori dello zafferano e titolati in safranale, magnesio e vitamina B6. La letteratura scientifica internazionale ha riconosciuto ufficialmente la capacità di questo integratore di contrastare efficacemente i disturbi umorali legati al ciclo e all’arrivo della menopausa. Naturalmente, l’uso di questi prodotti non è riservato alle donne che affrontano questa fase della vita: tutti, anche gli uomini, possono vivere momenti di sconforto e di umore ballerino. Ebbene, gli integratori a base di zafferano sono un vero toccasana anche per loro. Basta provarli: la loro efficacia sarà evidente fin da subito!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The mood swings, the sadness and the depression of the menopause can be contrasted with the right natural remedies, also very useful to anyone who goes through a difficult period of life.

There are moments in which existence seems to put us to the test: the mood makes a tantrum, we are crying for no apparent reason, a sadness mixed with apprehension peeps in our days, weighing them annoyingly. One of these moments is the arrival of menopause: the reduction of estrogen hormones does not only affect the body: the brain is also involved in this radical transformation of the female. The hypothalamus is the first brain structure to enter suffering and the result is hot flashes, hypertension and nocturnal tachycardias. These symptoms in turn affect another area of ​​the brain, the limbic lobe, causing mood and depression, which in turn inhibit the proper functioning of concentration and memory.

The first rule? Take care of yourself!

Here is why it is important to take care of your health before and during this delicate evolutionary phase of the woman. Fortunately, you can immediately put in place some very useful things to counter the heaviest effects of menopause. The first rule is to engage in regular and constant physical activity. You do not need to become a gym fanatic: just walk 40-60 minutes a day to see our mood improve significantly! Diet also has its importance: as we age, our calorie needs decrease and therefore a balanced diet, rich in vegetables and whole foods but low in fats, sugars and alcohol, improves our overall health and keeps the bad mood away.

Support your mood with saffron!

Saffron System, is a food supplement based on a dry extract obtained from the stigmas of saffron flowers, useful to support the mood; it also contains the amino acid taurine, magnesium and vitamin B, which contribute to the energetic metabolism and the functioning of the nervous system, with positive effects on the mood.

With the right supplements you find the joy of living.

Physical activity and healthy diet can not be enough to find joy and well-being. Do not worry: as always, even in these cases, nature comes to our rescue! In fact, in the best pharmacies excellent food supplements are available prepared with a dry extract obtained from saffron flowers and titrated in safranal, magnesium and vitamin B6. The international scientific literature has officially recognized the ability of this integrator to effectively counter the humoral disorders related to the cycle and the arrival of menopause. Of course, the use of these products is not reserved for women who face this stage of life: everyone, even men, can experience moments of discouragement and dancing mood. Well, the saffron based supplements are a real cure for them too. Just try them: their effectiveness will be evident immediately!

 

SOURCE: Riza

 

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Movimento tre volte a settimana nelle raccomandazioni Inserm, ogni patologia ha il suo esercizio.

 

PRESCRIVERE l’attività fisica sistematicamente alle persone con malattie croniche, come un vero e proprio farmaco, per evitare le ri-ospedalizzazioni.

‘Ricette’ con esercizi fisici differenti per le diverse patologie, ma ‘dose’ minima necessaria uguale per tutti: almeno 3 volte a settimana per raggiungere l’obiettivo. E’ la sintesi delle raccomandazioni per medici e pazienti elaborate in Francia dagli esperti dell’Istituto nazionale per la ricerca (Inserm). Un’iniziativa simile è già stata presa nel Regno Unito e nel nostro paese in Sardegna. Perché lo sport, si sa fa bene e fa parte di uno stile di vita sano che aiuta a prevenire le malattie.

Gli esperti francesi hanno messo a punto consigli diversificati per le diverse problematiche.

  • Per gli obesi l’obiettivo è ridurre il girovita, serve dunque un programma di esercizi di resistenza.
  • Nel diabete di tipo 2 servono esercizi per potenziare i muscoli, uniti a esercizi di resistenza di intensità medio-forte.
  • Per l’insufficienza cardiaca sono consigliati 30 minuti di attività moderata 5 volte la settimana.

E ancora.

  • Per chi ha avuto un ictus: è necessaria un attività fisica regolare da integrare anche nei gesti quotidiani per ridurre l’impatto le conseguenze neuromuscolari.
  • Bpco: esercizi di resistenza e potenziamento muscolare, utile in particolare nuoto e Tai Chi.
  • Depressione: programma di resistenza e potenziamento muscolare almeno 3 volte a settimana per prevenire le recidive e ridurre i sintomi.

Un’esperienza simile anche nel Regno Unito dove i medici di base possono prescrivere boxe, balli, ma anche: giardinaggio, sessioni di mindfulness e prove di coro. Sono attività che fanno parte di un progetto parzialmente finanziato con quasi 80.000 sterline dal National Health Service, il sistema sanitario del Regno Unito.

Sono 37 gli studi medici del borgo londinese di Croydon – il maggiore per numero di abitanti che si trova nella parte meridionale della città – che stanno seguendo questo progetto. Da gennaio  il cosiddetto ‘Ricettario dell’attività fisicà è operativo in tutta la Sardegna e lo sport, alla stregua dei farmaci, viene prescritto dal medico curante. Il progetto è stato inserito dall’Ats sarda tra gli indirizzi del Piano regionale di prevenzione.

 

FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

Movement three times a week in the Inserm recommendations, each pathology has its own exercise.

TO REPRESENT physical activity systematically to people with chronic diseases, such as a real drug, to avoid re-hospitalization. ‘Recipes’ with different physical exercises for different pathologies, but minimum ‘dose’ necessary equal for all: at least 3 times a week to reach the goal. It is the synthesis of the recommendations for doctors and patients elaborated in France by the experts of the National Institute for Research (Inserm). A similar initiative has already been taken in the United Kingdom and in our country in Sardinia. Because sport, we know it’s good and it’s part of a healthy lifestyle that helps to prevent diseases.

The French experts have developed diversified advice for the various problems.

  • For obese people, the goal is to reduce the waistline, so you need a resistance exercise program.
  • In type 2 diabetes, exercises are needed to strengthen the muscles, combined with medium-to-strong resistance exercises.
  • For heart failure 30 minutes of moderate activity are recommended 5 times a week.

And more.

  • For those who have had a stroke: regular physical activity is necessary to integrate even in everyday gestures to reduce the impact of neuromuscular consequences.
  • Bpco: resistance exercises and muscle strengthening, especially useful swimming and Tai Chi.
  • Depression: program of resistance and muscle strengthening at least 3 times a week to prevent relapses and reduce symptoms.

A similar experience also in the UK where GPs can prescribe boxing, dancing, but also: gardening, mindfulness sessions and choir singing. These activities are part of a partially funded project with nearly 80,000 pounds from the National Health Service, the UK health system.

There are 37 medical offices in the London borough of Croydon – the largest in terms of population in the southern part of the city – who are following this project. Since January the so-called ‘Physical activity recipe book is operational throughout Sardinia and sport, like medicines, is prescribed by the attending physician. The project has been inserted by the Sardinian association between the addresses of the Regional Prevention Plan.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Canada: osservare l’arte in un museo fa bene tanto a pazienti psichiatrici quanto afflitti da malattie fisiche. Al via l’iniziativa voluta dal Museo di Belle Arti di Montreal e un’associazione di medici del paese.

 

Che il Canada sia un paese particolarmente attento al benessere dei propri cittadini (è tra i paesi con la qualità della vita più alta del pianeta) e alle iniziative culturali e all’arte non è certo una novità. Che invidia! A ribadirlo ulteriormente una nuova splendida iniziativa che ha visto recentemente la luce.

A fine ottobre è infatti stato ultimato l’accordo tra il Museo di Belle Arti di Montreal (vedi il sito) e un’importante associazione di medici locali.

Risultato: malati colpiti da diverse malattie, dal diabete alla depressione, potranno visitare gratuitamente il museo esibendo all’ingresso una prescrizione del medico.

Attenzione però: nulla a che vedere con un’iniziativa caritatevole. Il progetto nasce come vera e propria iniziativa scientifica sperimentale.

“Ci sono sempre più prove scientifiche che la terapia dell’arte fa bene alla salute fisica. Aumenta il livello di cortisolo e di serotonina. Quando visitiamo un museo secerniamo ormoni e questi ormoni sono responsabili del nostro benessere. Le persone tendono a pensare che questo sia utile solo per chi ha problemi di tipo psicologico. Ma non lo è solo per loro” ha spiegato la dottoressa Hélène Boyer, vicepresidente dell’associazione dei medici francofoni del Canada.

Fondamentale naturalmente per la riuscita dell’iniziativa è stata la collaborazione e il contributo del Museo di Belle Arti di Montreal.

“Nel XXI secolo, la cultura sarà ciò che l’attività fisica è stata per la salute nel ventesimo secolo”, ha affermato Nathalie Bondil, direttrice dell’istituzione.

 

FONTE: Artuu

 

(ENGLISH VERSION)

Canada: observing art in a museum is good for both psychiatric patients and those suffering from physical illnesses. At the start the initiative desired by the Montreal Museum of Fine Arts and an association of doctors of the country.

Canada is a country particularly attentive to the well-being of its citizens (it is among the countries with the highest quality of life on the planet) and cultural initiatives and art is certainly not new. What envy! To reiterate it further a new wonderful initiative that has recently seen the light. At the end of October the agreement between the Montreal Museum of Fine Arts (see the website) and an important association of local doctors was completed.

Result: patients suffering from various diseases, from diabetes to depression, will be able to visit the museum for free by showing a doctor’s prescription at the entrance.

Beware, however: nothing to do with a charitable initiative. The project was born as a real experimental scientific initiative.

“There is more and more scientific evidence that art therapy is good for physical health. Increases the level of cortisol and serotonin. When we visit a museum we secrete hormones and these hormones are responsible for our well-being. People tend to think that this is useful only for those with psychological problems.

But it is not just for them, “explained Dr Hélène Boyer, vice president of the association of French-speaking doctors in Canada. Of course, the success of the initiative was the collaboration and contribution of the Montreal Museum of Fine Arts. “In the 21st century, culture will be what physical activity has been for health in the twentieth century,” said Nathalie Bondil, director of the institution.

SOURCE: Artuu

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Secondo uno studio spagnolo, pubblicato su “Clinical Nutrition”, i legumi, ricchi di vitamine del gruppo B e di minerali benefici, tra i quali calcio, potassio e magnesio, sono alimenti a basso indice glicemico e riducono il rischio di diabete di Tipo 2.

 

 

I ricercatori della Universitat Rovira i Virgili, in Spagna, hanno monitorato per quattro anni 3.349 persone ad alto rischio cardiovascolare nell’ambito dello studio Prevencion con Dieta Mediterranea (PREDIMED), che all’inizio dell’analisi non avevano diabete di Tipo 2, per verificare se il consumo dei legumi (diversi dalla soia) avesse un effetto protettivo contro il diabete di Tipo 2.

 

I risultati dello studio, pubblicato su Clinical Nutrition, dimostrano che, paragonate con chi consumava pochi legumi (in media 12,75 grammi al giorno, circa una porzione e mezzo a settimana), le persone che invece ne consumavano di più (in media 28,75 grammi al giorno, equivalenti a oltre 3 porzioni a settimana) avevano un rischio ridotto del 35% di sviluppare diabete di Tipo 2.

 

I legumi più efficaci nel prevenire il diabete si sono dimostrati le lenticchie: le persone che ne mangiavano una porzione alla settimana avevano un rischio di diabete più basso del 33% rispetto a chi ne consumava meno di mezza porzione alla settimana.

 

I ricercatori hanno inoltre scoperto che il rischio di diabete si riduce anche sostituendo mezza porzione al giorno di cibi ricchi di proteine e carboidrati con mezza porzione di legumi.

 

Dunque tra le proprietà dei legumi, ricchi di vitamine del gruppo B, di diversi minerali benefici, tra cui calcio, potassio e magnesio, e di una quantità considerevole di fibre, c’è anche quella di essere alimenti a basso indice glicemico, il che significa che i livelli di glucosio nel sangue aumentano lentamente dopo il consumo. Questo studio dimostra che i legumi, e le lenticchie in particolare, sono una sorta di “scudo” nei confronti del diabete di Tipo 2.

 

Fonte: N Becerra-Tomás et al. Clinical Nutrition. Published online March 23, 2017.

 

FONTE: Modusline

 

(ENGLISH VERSION)

According to a Spanish study, published in “Clinical Nutrition”, legumes, rich in B vitamins and beneficial minerals, including calcium, potassium and magnesium, are low glycemic foods and reduce the risk of Type 2 diabetes. .

Researchers at the Universitat Rovira i Virgili, in Spain, monitored 3,349 people at high cardiovascular risk for four years as part of the Prevencion Mediterranean Diet study (PREDIMED), which did not have Type 2 diabetes at the beginning of the analysis. check whether the consumption of legumes (other than soy) has a protective effect against Type 2 diabetes.

The results of the study, published in Clinical Nutrition, show that, compared to those who consumed few legumes (on average 12.75 grams a day, about a half and a half a week), people who consumed more (on average 28 , 75 grams per day, equivalent to over 3 servings per week) had a 35% reduced risk of developing Type 2 diabetes. The most effective legumes in preventing diabetes were lentils: people who ate a portion of it at the week they had a 33% lower risk of diabetes than those who consumed less than half a portion a week.

The researchers also found that the risk of diabetes is also reduced by replacing half a portion of protein and carbohydrate foods per day with half a portion of legumes.

Therefore, among the properties of the legumes, rich in vitamins of the B group, of various beneficial minerals, including calcium, potassium and magnesium, and of a considerable quantity of fibers, there is also that of being foods with a low glycemic index, which means that blood glucose levels rise slowly after consumption. This study shows that legumes, and lentils in particular, are a sort of “shield” against Type 2 diabetes.

Fonte: N Becerra-Tomás et al. Clinical Nutrition. Published online March 23, 2017.

SOURCE: Modusline

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Il fungo Reishi è un alimento medicinale pregiato che è stato definito “la medicina dei re” e “l’elisir della vita eterna” grazie ai suoi incredibili e potenti benefici per la salute.

 

Reishi ha dimostrato di potenziare significativamente la funzione del sistema immunitario ed è un eccellente alimento per la prevenzione del cancro poiché contiene composti come la cantaxantina e il beta-1,3-D glucano che possono rallentare la crescita dei tumori e aiutare le cellule immunitarie a legarsi alle cellule tumorali e rimuoverli dal corpo.

È anche noto per aiutare a proteggere il corpo dai danni da radiazioni e ha dimostrato di alleviare i sintomi della chemioterapia come perdita di capelli, nausea, febbre, infezioni e mal di testa.

Reishi è sorprendente per la perdita di peso e può aiutare a disintossicare un fegato grasso e ridurre l’edema e il gonfiore in tutto il corpo.

Reishi è anche eccellente per la salute cardiovascolare ed è in grado di aiutare a dilatare l’arteria coronaria, migliorare la circolazione nei capillari muscolari cardiaci, aumentare il flusso di sangue al cuore e persino aiutare a correggere l’aritmia. Può anche ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ridurre la placca sulle pareti delle arterie, che può aiutare a prevenire ictus e infarti.

Reishi è un integratore vitale per aiutare a

  • ridurre il colesterolo,
  • ridurre l’ipertensione e
  • prevenire la formazione di coaguli di sangue.

Reishi è ottimo per calmare il sistema nervoso e riportare equilibrio e stabilità nel corpo. Può aiutare con

  • ansia,
  • attacchi di panico e
  • disturbi del sonno come l’insonnia.

È anche noto per aiutare a migliorare le capacità cognitive come la memoria, la concentrazione e la focalizzazione.

Reishi contiene proprietà anti-infiammatorie che rendono essenziale per coloro che soffrono di disturbi autoimmuni come la colite, la malattia di Chron, la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, la bronchite cronica, l’artrite, la BPCO e il virus epstein-barr.

Reishi contiene anche potenti proprietà antivirali ed è altamente benefico per herpes, herpes labiale, herpes zoster, varicella, raffreddore e influenza.

Ha anche proprietà antistaminiche naturali che lo rendono prezioso per chi soffre di allergie, problemi di sinusite e dolori muscolari cronici. In uno studio, il reishi è risultato essere potente quanto cinque milligrammi di idrocortisone.

Reishi contiene polisaccaridi chiamati Gandoreans A, B, C che aiutano a mantenere stabile e bilanciato lo zucchero nel sangue che è molto buono per il diabete, ictus, ulcere e ipertensione.

L’estratto di polvere di Reishi è un ottimo modo per includerlo nella dieta. Può essere aggiunto ad acqua, succo di frutta, tè, frullati, frullati proteici, zuppe o pasti vegetariani.

 

FONTE: Medical Medium

(ENGLISH VERSION)

Reishi mushroom is a prized medicinal food that has been called the “medicine of kings” and the ”elixir of eternal life” due to its astounding and powerful health benefits. Reishi has been shown to significantly boost immune system function and is an excellent cancer preventative food as it contains compounds such as canthaxanthin and beta-1,3-D glucan which can slow down the growth of tumors and help immune cells bind to tumor cells and remove them from the body.

It also is well known for helping to protect the body from radiation damage and has been shown to ease symptoms of chemotherapy such as hair loss, nausea, fever, infection, and headaches. Reishi is amazing for weight loss and can help cleanse a fatty liver and reduce edema and bloating throughout the body.

Reishi is also excellent for cardiovascular health and is able to help dilate the coronary artery, improve circulation in cardiac muscle capillaries, increase blood flow to the heart, and even help correct arrhythmia. It can also reduce blood cholesterol and triglyceride levels as well as reduce plaque on the arterial walls which can help to prevent strokes and heart attacks.

Reishi is a vital supplement for helping to lower cholesterol, reduce high blood pressure, and to prevent blood clots. Reishi is very good for calming the nervous system and bringing balance and stability back to the body. It can help with anxiety, panic attacks, and sleep disorders such as insomnia. It is also known to help improve cognitive abilities such as memory, concentration, and focus.

Reishi contains anti-inflammatory properties making is essential for those who suffer with autoimmune disorders such as colitis, chron’s disease, fibromyalgia, chronic fatigue syndrome, chronic bronchitis, arthritis, COPD, and epstein-barr virus. Reishi also contains potent anti-viral properties and is highly beneficial for herpes, cold sores, shingles, chicken pox, and colds and flu.

It also has natural antihistamine properties which makes is valuable for those who suffer with allergies, sinus problems, and chronic muscle aches. In one study, reishi was found to be as powerful as five milligrams of hydrocortisone. Reishi contains polysaccharides called Gandoreans A, B, C that help to keep blood sugar stable and balanced which is very good for diabetes, strokes, ulcers, and hypertension. Reishi extract powder is an excellent way to include this into your diet. It can be added to water, juice, tea, smoothies, protein shakes, soups, or veggie meals.

SOURCE: Medical Medium

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La ghiandola pineale al tramonto comincia a produrre la melatonina, potentissimo antiossidante e ormone che decide ciclo circadiano che fa dormire, previene il cancro e secondo alcuni ricercatori è la chiave perduta della longevità.

La scienza lo conferma ma tutte le tradizioni antiche lo sanno da millenni: la ghiandola pineale, che contiene cellule pigmentate simili a quelle che si trovano nella retina (infatti è chiamata ‘terzo occhio’), è sensibile alla luce e reagisce all’alternanza periodica di luce e di buio, producendo o inibendo la sua secrezione di melatonina.

COME FUNZIONA LA MELATONINA

Per questo motivo la melatonina ha un picco nelle ore notturne e valori molto più bassi durante il giorno. Se dormiamo nelle ore in cui il livello di melatonina è basso non avremo un sonno riposante, quindi stare a letto tutto il giorno non ha nessun beneficio, anzi! Se non si prende abbastanza luce durante il giorno, non ci sarà una produzione sufficiente di melatonina durante la notte, perché è grazie alla luce solare che viene effettuata la conversione da triptofano a serotonina. La serotonina viene poi usata dalla ghiandola pineale per produrre la melatonina.

melatonina-ritmo-circadiano

DOPO 20 MINUTI SUL CUSCINO SI DORME

Così il nostro corpo si prepara al sonno, che arriva circa 15 o 20 minuti da quando mettiamo la testa sul cuscino. In una prima fase di dormiveglia, infatti, si perde il contatto con la razionalità, le percezioni sono distorte e il cervello fa associazioni bizzarre.
Quando finalmente ci addormentiamo, la temperatura corporea si abbassa ancora, così come la frequenza cardiaca e la pressione, l’attività degli enzimi si riduce, il metabolismo rallenta per mettere a riposo l’organismo.

IL SONNO DISINTOSSICA E RIPULISCE IL CERVELLO

Ma questo non significa che tutto sia immobile, anzi: un recente studio pubblicato su Science dimostra che proprio di notte è dieci volte più efficiente il sistema linfatico, che smaltisce i rifiuti metabolici del cervello, ripulendolo dalle tossine accumulate di giorno. Alcune cellule cerebrali, probabilmente quelle gliali che servono a mantenere vitali i neuroni, si rimpiccioliscono durante il sonno: lo spazio fra queste cellule aumenta del 60% e ciò consente l’ingresso di una maggiore quantità di fluidi, che aiutano a drenare sostanze tossiche e scorie.

IL RIPOSO SCANDITO IN CICLI DI 60-90 MINUTI

Il nostro riposo è scandito da cicli di circa 60-90 minuti in cui si alternano tre fasi: nelle prime due il sonno è man mano più profondo, la terza è la fase REM in cui si sogna, e ogni notte il ciclo si ripete per circa 4-5 volte. All’inizio infatti le fasi di sonno profondo sono molto più lunghe, perché ci consentono di recuperare energie, mentre alla fine la fase REM è più lunga e può arrivare verso le 6 a durare anche 50 minuti. Per questo dormire oltre 6-7 ore non è riposante in quanto è quasi tutta attività REM.
Si è anche appurato che le aree cerebrali usate maggiormente durante il giorno si addormentano prima e più profondamente, proprio perché devono recuperare molto.


LA MELATONINA CON GLI ANNI E’ SEMPRE MENO

melatonina negli anni

È durante l’infanzia che la produzione di Melatonina raggiunge il picco massimo con circa 125 picogrammi al giorno. In seguito la produzione di Melatonina comincia a calare lentamente: intorno ai 45 anni si verifica un ulteriore crollo e intorno ai 60 anni il livello di Melatonina presente nel corpo di una persona è circa la metà di quello di un giovane di 20 anni. La causa è la calcificazione e atrofizzazione della ghiandola pineale che causa l’invecchiamento. Secondo alcuni medici si potrebbe vivere centiania di anni in salute se si riuscisse ad invertire questo meccanismo.

LA PINEALE DETERMINA IL RITMO DELLA VITA

Essa regola il ritmo della vita stessa, e ciò appare nel modo più chiaro nel regno animale, dove esso non viene interrotto da alcun meccanismo artificiale. In primavera, la pineale riaccende le pulsioni sessuali, segnalando agli animali che è la stagione dell’accoppiamento.
Quando l’estate cede il passo all’autunno, la pineale segnala agli uccelli che è tempo di migrare.
La ghiandola pineale funziona anche come una sorta di bussola fisiologica, mantenendo gli uccelli sulla giusta rotta mentre sorvolano il pianeta.
Quando l’inverno si avvicina e le ore di luce giornaliera diminuiscono, la pineale avverte gli animali che è tempo di cercare un riparo e di entrare in letargo.

– Dottor Walter Pierpaoli – Tratto dal libro  La Chiave della Vita. Con la Melatonina l’inversione dell’invecchiamento nella Ghiandola Pineale

MANTENERE LA PINEALE SANA PER UN VITA LUNGA E PIACEVOLE

Una soluzione per mantenere la pineale il più possibile sana ed attiva è stare e vivere nella natura e rispettare i suoi cicli. Limitare l’uso degli schermi di computer e smartphone (che inibiscono la pineale), aumentare l’esposizione al sole il più possibile, svegliarsi al mattino con la luce e andare a dormire con il buio. Non consumare prodotti con fluoruro di sodio (dentifrici, chewing gum, acqua, tè verde). Alcuni integratori di MSM e Spirulina sono usati per stimolare positivamente la ghiandola pineale.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The pineal gland at sunset begins to produce melatonin, a powerful antioxidant and a hormone that decides a circadian cycle that makes you sleep, prevents cancer and according to some researchers is the lost key to longevity.

Science confirms it but all ancient traditions have known it for millennia: the pineal gland, which contains pigmented cells similar to those found in the retina (in fact it is called ‘third eye’), is sensitive to light and reacts to periodic alternation of light and dark, producing or inhibiting its secretion of melatonin.

HOW MELATONINE WORKS

For this reason melatonin has a peak at night and much lower values ​​during the day. If we sleep in the hours when the melatonin level is low we will not have a restful sleep, so staying in bed all day has no benefit, indeed! If you do not get enough light during the day, there will not be enough melatonin production overnight, because it is thanks to sunlight that the conversion from tryptophan to serotonin is carried out. Serotonin is then used by the pineal gland to produce melatonin.

melatonina-ritmo-circadiano

AFTER 20 MINUTES ON THE PILLOW IS SUSPENDED

So our body prepares for sleep, which comes about 15 or 20 minutes since we put our head on the pillow. In a first phase of half-sleep, in fact, contact with rationality is lost, perceptions are distorted and the brain makes bizarre associations.
When we finally fall asleep, the body temperature still lowers, as well as the heart rate and the pressure, the activity of the enzymes is reduced, the metabolism slows down to put the body to rest.

THE DETOUND SLEEP AND CLEAN THE BRAIN

But this does not mean that everything is still, indeed: a recent study published in Science shows that at night it is ten times more efficient the lymphatic system, which disposes of metabolic waste of the brain, cleaning it up from the toxins accumulated during the day. Some brain cells, probably those glial cells that serve to keep neurons alive, get smaller during sleep: the space between these cells increases by 60% and this allows the entry of a greater quantity of fluids, which help to drain toxic substances and dross.

REST IN SCOPE IN CYCLES 60-90 MINUTES

Our rest is punctuated by cycles of about 60-90 minutes in which three phases alternate: in the first two sleep is gradually deeper, the third is the REM phase in which we dream, and every night the cycle is repeated for about 4-5 times. At the beginning, in fact, the deep sleep phases are much longer, because they allow us to recover energy, while in the end the REM phase is longer and can reach around 6 to last even 50 minutes. For this sleep over 6-7 hours is not restful as it is almost all REM activity.
It has also been found that the areas of the brain used most during the day fall asleep earlier and more deeply, precisely because they have to recover a lot.

THE MELATONIN WITH THE YEARS IS ALWAYS LESS

melatonina negli anni

It is during childhood that the production of Melatonin reaches its peak with about 125 picograms a day. Afterwards the production of Melatonin begins to drop slowly: around 45 years there is a further collapse and around 60 years the level of Melatonin present in a person’s body is about half of that of a young person of 20 years. The cause is the calcification and atrophy of the pineal gland that causes aging. According to some doctors, one could live a hundred years of health if one could reverse this mechanism.

THE PINEAL DETERMINE THE RHYTHM OF LIFE

“It regulates the rhythm of life itself, and this appears most clearly in the animal kingdom, where it is not interrupted by any artificial mechanism. In spring, the pineal reignites the sexual drives, signaling to the animals that it is the season of mating.
When summer gives way to autumn, the pineal signals to birds that it is time to migrate.
The pineal gland also functions as a kind of physiological compass, keeping the birds on the right course as they fly over the planet.
When winter approaches and the hours of daylight diminish, the pineal warns animals that it is time to seek shelter and enter hibernation. “

– Dr. Walter Pierpaoli – Taken from the book The Key of Life. With Melatonin the inversion of aging in the Pineal Gland

This is the melatonin supplement I recommend, developed directly by Dr. Pierpaoli. Click here or on the image to go to the product

MAINTAIN THE PINEAL GLAND SANE FOR A LONG AND PLEASANT LIFE

A solution to keep the pineal as healthy and active as possible is to stay and live in nature and respect its cycles. Limit the use of computer screens and smartphones (which inhibit the pineal), increase the sun exposure as much as possible, wake up in the morning with the light and go to sleep in the dark. Do not consume products with sodium fluoride (toothpastes, chewing gum, water, green tea). Some MSM and Spirulina supplements are used to positively stimulate the pineal gland.

SOURCE: Dionidream

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Una dieta adeguata è il fattore principale per tornare in forma e perdere le calorie in eccesso. L’attività fisica è fondamentale per restare in salute ma ha pochi effetti sulla bilancia.

 

LA PRIMAVERA si avvicina e in molti si sentono in colpa perché non sono riusciti a mantenere il proposito di frequentare più spesso la palestra. Se siete tra quelli che dopo pochi giorni si sono trovati a corto di motivazione, non disperatevi. Se è vero che il fisico da spiaggia si costruisce d’inverno, va ricordato che fare sport non è sufficiente per dimagrire. Nonostante praticare attività fisica sia molto importante per la nostra salute, se il nostro scopo principale è quello di perdere peso, dobbiamo arrenderci all’evidenza che il modo migliore per raggiungere il peso forma è mangiare un po’ di meno.

DOVE FINISCONO LE CALORIE CHE CONSUMIAMO

Basta ragionarci un momento, tutte le calorie che assumiamo vengono da quello che consumiamo, tra cibi e bevande. Ma solo una parte viene bruciata con l’attività fisica. Secondo l’Istituto superiore di sanità, su 100 calorie consumate nell’arco di una giornata, in media, meno di 30 sono state impiegate per gli esercizi in palestra. Tutto il resto è utilizzato dal metabolismo basale per far funzionare l’organismo e per digerire il cibo. In pratica la maggior parte delle energie le utilizziamo per le funzioni vitali di base come respirare e far funzionare il sistema nervoso o per digerire e assorbire i nutrienti dal cibo. Ironico.

L’IMPORTANZA DELLO SPORT

Questo però non deve essere considerato come un lasciapassare per i pigri. Sempre secondo l’Iss per godere di buona salute e vivere a lungo dovremmo dedicare quotidianamente qualche momento all’attività fisica. Lo sport può essere considerato come una sorta di farmaco che possiamo auto-somministrarci per metterci al riparo da tante patologie. Tra gli effetti positivi, si è osservato che muoversi migliora la pressione arteriosa e il funzionamento dei polmoni, rinforza muscoli e ossa proteggendoci dall’osteoporosi e contribuisce a migliorare l’umore aiutando il sonno e riducendo i sintomi di ansia e stress. Non esiste un limite di età, tantomeno una soglia minima di attività da raggiungere per ottenere dei benefici. Poco è sempre meglio di niente. Ma una corsa o una passeggiata non possono essere considerati una bacchetta magica per annullare altre cattive abitudini.

Dopo un’ora in palestra la fame può attaccarci, ma arrendersi al desiderio di premiarsi con una merenda più abbondante porta direttamente a perdere tutti i benefici acquisiti e anche di più. Se siamo soddisfatti della linea che abbiamo è sufficiente che l’energia in entrata, quella proveniente dagli alimenti, sia in equilibrio con quella in uscita. Ma se invece siamo in sovrappeso, o abbiamo intenzione di dimagrire, le calorie introdotte devono essere un po’ meno di quelle consumate. In questo modo si stimola il corpo a consumare i depositi di grasso di cui vogliamo liberarci.

DIETA SI MA NON UNA QUALSIASI

Mettersi a dieta dunque, ma come? Il corpo è una struttura delicata e ha bisogno del giusto equilibrio tra tutti i nutrienti. È facile incorrere in carenze nutrizionali se si ricorre a diete fai-da-te e senza la consulenza di un esperto. In generale diete troppo rigide non solo non aiutano a perdere peso ma non permettono all’organismo di adattarsi al nuovo stile alimentare. Secondo il portale Issalute, non esistono diete universali, ma ognuno di noi deve calibrare la ripartizione di nutrienti in base alle proprie necessità.

 

FONTE: Salute della Repubblica (DIANA TARTAGLIA)

 

(ENGLISH VERSION)

A proper diet is the main factor for getting back into shape and losing excess calories. Physical activity is essential to stay healthy but has few effects on the scale.

SPRING is approaching and many feel guilty because they have not managed to maintain the intention of attending the gym more often. If you are among those who after a few days found themselves short of motivation, do not despair. If it is true that the beach physicist is built in winter, it should be remembered that playing sports is not enough to lose weight. Although practicing physical activity is very important for our health, if our main goal is to lose weight, we must yield to the evidence that the best way to achieve weight is to eat a little ‘less.

WHERE THE CALORIES WE CONSUME

Just think for a moment, all the calories we take are from what we consume, between food and drink. But only a part is burned with physical activity. According to the Higher Institute of Health, on 100 calories consumed within a day, on average, less than 30 were used for gym exercises. Everything else is used by the basal metabolism to make the body work and to digest food. In practice, most of the energy we use for basic vital functions such as breathing and operating the nervous system or to digest and absorb nutrients from food. Ironic.

THE IMPORTANCE OF SPORT

However, this should not be considered a pass for lazy people. Always according to the ISS to enjoy good health and live long we should devote some time every day to physical activity. Sport can be considered as a kind of drug that we can self-administer to protect ourselves from so many diseases. Among the positive effects, it was observed that moving improves blood pressure and lung function, strengthens muscles and bones, protects us from osteoporosis and helps improve mood by helping sleep and reducing symptoms of anxiety and stress. There is no age limit, let alone a minimum threshold of activities to be achieved to obtain benefits. Little is always better than nothing. But a race or a walk can not be considered a magic wand to cancel other bad habits.

After an hour at the gym hunger can attack us, but surrendering to the desire to reward yourself with a more abundant snack leads directly to lose all the benefits gained and even more. If we are satisfied with the line we have, it is sufficient that the incoming energy, that coming from food, is in balance with that coming out. But if instead we are overweight, or we intend to lose weight, the calories introduced must be a little less than those consumed. In this way the body is stimulated to consume the fat deposits of which we want to free ourselves.

DIET BUT NOT ANYONE

Put on a diet then, but how? The body is a delicate structure and needs the right balance between all the nutrients. It is easy to run into nutritional deficiencies if you resort to do-it-yourself diets and without expert advice. In general, too strict diets not only do not help to lose weight but do not allow the body to adapt to the new food style. According to the Issalute portal, there are no universal diets, but each of us must calibrate the distribution of nutrients according to their needs.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (DIANA TARTAGLIA)

 

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Alcuni cibi come l’avena, il riso integrale e le banane, sono particolarmente ricchi di melatonina, una molecola che ci aiuta a dormire meglio.

 

Sonno e alimentazione sono caratterizzati da un forte legame reciproco con molteplici implicazioni sulla nostra salute. Un recente studio cinese pubblicato sulla rivista Nutrients ha evidenziato come lalimentazione possa influire positivamente sui disturbi del sonno e sulla qualità del riposo. È stato dimostrato, infatti, che la concentrazione nel sangue di alcune molecole attive sul sonno, come la melatonina, può aumentare significativamente dopo il consumo di alimenti che ne sono ricchi. Alcuni cibi, dunque, ci possono aiutare a dormire meglio

Con la melatonina addormentarsi è più facile

La melatonina è un ormone che viene prodotto fisiologicamente nel nostro organismo dalla ghiandola pineale, localizzata nel cervello. Viene secreta durante le ore notturne, con un picco massimo tra l’una e le tre del mattino, per favorire l’addormentamento e mantenere il ritmo biologico del riposo. La sua azione principale è, infatti, la regolazione del ciclo sonno-veglia con una riduzione dei tempi di latenza del sonno, favorendo l’addormentamento. Questa proprietà diventa ancora più importante in presenza di disturbi del sonno, difficoltà ad addormentarsi, disturbi legati a jet-lag e se si svolgono turni di lavoro notturni. In tutti questi casi, i livelli fisiologici di melatonina tendono a scendere, con una conseguente minore biodisponibilità di questo ormone nell’organismo.

Un pieno di melatonina con riso, mais e avena

Il consumo di alimenti che contengono melatonina può aiutare il nostro organismo ad avere maggiori scorte di questo nutriente e a utilizzarlo al meglio. Riso, soprattutto quello integrale, mais e avena sono i cereali più ricchi di melatonina, mentre tra gli alimenti di origine animale che ne contengono di più abbiamo le uova e il pesce, in particolare il salmone. Le dosi consigliate di questi alimenti sono equivalenti alle porzioni medie presenti nella dieta mediterranea, quindi, 80 gr di riso, 1 uovo o 150 gr di pesce. Possiamo assicurarci una buona integrazione di melatonina anche con 30 gr di legumi secchi, come lenticchie e fagioli, 200 gr di pomodori o 150 gr di funghi (boletus e cantharellus ne sono particolarmente ricchi). Tra i frutti, ciliegie, pistacchi, noci e banane sono gli alimenti che spiccano per il loro elevato contenuto di melatonina.

I dosaggi consigliati per un’integrazione di melatonina

L’integrazione della melatonina attraverso un’adeguata alimentazione apporta certamente molti benefici al nostro riposo, ma, nei periodi di maggiore stress e consumo di energie, possiamo aiutarci anche con integratori specifici. In commercio ne esistono diversi, tutti riconducibili a due tipologie: integratori a base di melatonina pura e integratori in cui questa molecola viene associata ad altri principi attivi con azione rilassante. È importante ricordare che, secondo le linee guida dell’EFSA (European Food Safety Authority), la quantità di melatonina pura presente negli integratori non deve superare il dosaggio di 1 mg al giorno.

 

FONTE: Salute Benessere

 

(ENGLISH VERSION)

Some foods like oats, brown rice and bananas are particularly rich in melatonin, a molecule that helps us sleep better.

Sleep and nutrition are characterized by a strong mutual bond with multiple implications for our health. A recent Chinese study published in the journal Nutrients highlighted how nutrition can positively influence sleep disorders and the quality of rest. In fact, it has been shown that the concentration in the blood of some sleep-active molecules, such as melatonin, can increase significantly after consuming foods that are rich in them. So some foods can help us sleep better.

Melatonin is easier to fall asleep
Melatonin is a hormone that is produced physiologically in our body by the pineal gland, located in the brain. It is secreted during the night hours, with a maximum peak between one and three in the morning, to encourage the fall asleep and maintain the biological rhythm of the rest. Its main action is, in fact, the regulation of the sleep-wake cycle with a reduction in sleep latency times, favoring the asleep. This property becomes even more important in the presence of sleep disorders, difficulty falling asleep, jet-lag disturbances and night-time work shifts. In all these cases, the physiological levels of melatonin tend to fall, resulting in a lower bioavailability of this hormone in the body.

A full of melatonin with rice, corn and oats
Consuming foods that contain melatonin can help our body get more supplies of this nutrient and use it better. Rice, especially wholemeal, maize and oats are the richest cereals of melatonin, while among the foods of animal origin that contain more we have eggs and fish, in particular salmon. The recommended doses of these foods are equivalent to the average portions present in the Mediterranean diet, therefore, 80 gr of rice, 1 egg or 150 gr of fish. We can ensure a good integration of melatonin even with 30 gr of dried vegetables, such as lentils and beans, 200 gr of tomatoes or 150 gr of mushrooms (boletus and cantharellus are particularly rich). Among the fruits, cherries, pistachios, walnuts and bananas are foods that stand out for their high melatonin content.

Suggested dosages for melatonin supplementation
The integration of melatonin through adequate nutrition certainly brings many benefits to our rest, but, in times of increased stress and energy consumption, we can also help with specific supplements. In the market there are several, all attributable to two types: supplements based on pure melatonin and supplements in which this molecule is associated with other active ingredients with relaxing action. It is important to remember that according to the EFSA (European Food Safety Authority) guidelines, the amount of pure melatonin present in supplements should not exceed 1 mg per day.

SOURCE: Salute Benessere

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