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Archive for febbraio 2019

Aspro e succoso, il pompelmo è un concentrato di energia che dà una spinta in più per andare verso la primavera con la giusta carica.

 

Il pompelmo vanta un posto d’onore nella lista dei migliori cibi per la salute, grazie alla sua carica di vitamine (la C in testa) e di minerali, soprattutto di potassio: 140 mg ogni 100 grammi. I carotenoidi di questo agrume, il betacarotene e il licopene, agendo come antiossidanti, sono utili a proteggere le arterie dall’ossidazione dei grassi, che facilita la formazione di placche aterosclerotiche. Uno studio italiano, condotto dall’Università di Pisa e pubblicato su Biochemical Pharmacology, ha dimostrato che il pompelmo svolge un’attività di protezione del cuore dai danni ischemici.

Il merito è della naringenina, responsabile del sapore amaro, che interagisce con una proteina localizzata a livello dei mitocondri cardiaci, con effetti protettivi sull’attività del cuore.

Pompelmo, una manna contro l’ipercolesterolemia

In base a uno studio condotto da ricercatori israeliani e pubblicato qualche anno fa sulla rivista “Journal of Agricultural and Food Chemistry, il consumo regolare di pompelmo (in particolare di quello rosa) aiuta a ridurre la percentuale di colesterolo “cattivo” (Ldl). La ricerca è stata condotta su 72 pazienti affetti da ipercolesterolemia, che hanno seguito un identico regime di alimentazione controllata per un periodo di 30 giorni.

Sono stati divisi in tre gruppi:

  1. il primo mangiava in più un pompelmo rosa ogni mattino,
  2. il secondo un pompelmo giallo e
  3. il terzo nessun pompelmo.

Al termine del periodo, il colesterolo Ldl si era ridotto del 20,3% nel gruppo del pompelmo rosa e del 10,7% nel gruppo di quello giallo. Nel terzo gruppo, quello di controllo, invece non si sono registrate riduzioni significative dei grassi nel sangue.

Il succo di pomplemo calma l’ansia di pancia

Un pompelmo al giorno toglie l’ansia di torno, come conferma il Duke University Medical Center. Si può bere il succo puro a colazione diluito in mezzo bicchiere di succo di mele. Aggiungi due fette biscottate con un velo di ricotta vaccina, ricca di calcio che ha un naturale effetto distensivo.

Il pompelmo non innalza la glicemia

Bere una spremuta di pompelmo prima dei pasti aiuta la linea come afferma uno studio condotto presso la Scripps Clinic di San Diego in California. Il pompelmo avrebbe la capacità di abbassare i livelli di insulina, riducendo il senso di fame e regolando il controllo degli zuccheri nel sangue. L’insulina stimola l’appetito e induce il fegato a trasformare in grassi gli zuccheri ingeriti.

Pompelmo, il miglior amico della linea

Il pompelmo apporta buone quantità di iodio e cromo, minerali in grado di stimolare il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, facendo bruciare più calorie. Questo agrume contiene anche fenilanina, un aminoacido che incrementa la sintesi dell’adrenalina e inibisce l’enzima tirosinaidrossilasi, migliorando la sensazione di sazietà. Studi recenti inoltre dimostrano che persino l’aroma che si sprigiona dal pompelmo appena sbucciato ha un effetto saziante.

Sceglilo sempre biologico se vuoi avere il meglio

Per fare scorta delle proprietà del frutto bisogna partire dalla scelta dei migliori prodotti. È bene preferire pompelmi biologici non trattati con pesticidi o altri veleni. Verifica che il frutto sia pesante e la buccia brillante, indice di qualità. Come spuntino prova questo succo: prepara mezza tazza di tè verde con delle foglioline di menta. Frulla il tè con una banana e mezzo bicchiere di succo di pompelmo. Unisci un pizzico di cannella.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sour and juicy, grapefruit is a concentrate of energy that gives an extra boost to go towards spring with the right charge.

Grapefruit boasts a place of honor in the list of the best foods for health, thanks to its vitamin charge (the C in the head) and minerals, especially potassium: 140 mg every 100 grams. The carotenoids of this citrus, beta-carotene and lycopene, acting as antioxidants, are useful for protecting the arteries from the oxidation of fats, which facilitates the formation of atherosclerotic plaques. An Italian study, conducted by the University of Pisa and published on Biochemical Pharmacology, has shown that grapefruit carries out a protection activity of the heart against ischemic damages.

The merit is naringenin, responsible for the bitter taste, which interacts with a protein located at the level of cardiac mitochondria, with protective effects on the activity of the heart.

Grapefruit, a boon against hypercholesterolemia

Based on a study conducted by Israeli researchers and published a few years ago in the journal “Journal of Agricultural and Food Chemistry”, regular consumption of grapefruit (especially pink) helps reduce the percentage of “bad” cholesterol (Ldl).

The research was conducted on 72 patients suffering from hypercholesterolemia, who followed an identical regime of controlled feeding for a period of 30 days.

They were divided into three groups:

  1. the first one ate more pink grapefruit every morning,
  2. the second a grapefruit yellow and
  3. the third no grapefruit.

At the end of the period, LDL cholesterol had decreased by 20.3% in the pink grapefruit group and by 10.7% in the yellow group. In the third group, the control group, however, there were no significant reductions in blood fats.

Grapefruit juice calms belly anxiety

A grapefruit a day removes the anxiety of returning, as confirmed the Duke University Medical Center. You can drink pure juice for breakfast diluted in half a glass of apple juice. Add two rusks with a veil of cow’s milk ricotta, rich in calcium that has a natural relaxing effect.

Grapefruit does not raise blood sugar.

Grapefruit juice before meals helps the line as stated by a study conducted at the Scripps Clinic in San Diego. California. Grapefruit would have the ability to lower insulin levels, reducing hunger and regulating blood sugar control. Insulin stimulates appetite and causes the liver to turn ingested sugars into fats.

Grapefruit, the best friend of your shape

Grapefruit provides good amounts of iodine and chromium, minerals that can stimulate the metabolism of sugars and fats, causing burns more calories. This citrus also contains phenylanine, an amino acid that increases the synthesis of adrenaline and inhibits the enzyme tyrosine hydroxylase, improving the feeling of satiety. Recent studies also show that even the aroma emanating from freshly peeled grapefruit has a satiating effect.

Always choose organic if you want to have the best

To stock up on the properties of the fruit you have to start from the selection of the best products. It is good to prefer organic grapefruits not treated with pesticides or other poisons. Check that the fruit is heavy and the bright peel, quality index. As a snack try this juice: prepare half a cup of green tea with mint leaves. Mix the tea with a banana and half a glass of grapefruit juice. Add a pinch of cinnamon.

SOURCE: Riza

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Uno studio pubblicato su The Journal of Physiology dimostra che l’ora in cui si fa attività fisica incide sui ritmi circadiani. Chi si allena al mattino sposta le lancette all’indietro, mentre chi si muove nel tardo pomeriggio o di sera le sposta in avanti.

 

L’ORA in cui ti alleni cambia il tuo orologio biologico interno. Così chi va in palestra alle 7 del mattino o tra le 13 e le 16 del pomeriggio sposta il proprio orologio biologico a qualche ora prima, mentre chi si allena tra le 19 e le 22 al contrario ritarda lo spostamento delle lancette. La scoperta è stata fatta dai ricercatori della California, San Diego e Arizona State University con uno studio pubblicato oggi su The Journal of Physiology.

Il ritmo circadiano è il ciclo di 24 ore che regola molti processi fisiologici tra cui il sonno e la fame. Molti fattori influiscono su questo orologio interno tra cui la luce e la temperatura dell’ambiente. Ma anche l’esercizio fisico può avere un impatto sull’orologio biologico del nostro organismo a seconda dell’ora del giorno o della sera in cui viene praticato. Questo significa che l’attività fisica potrebbe essere d’aiuto per contrastare gli effetti del jet lag, dei lavori con turni o di altri cambiamenti dell’orologio biologico interno (per esempio, nel caso delle attività militari) aiutando le persone ad adeguarsi più facilmente ai nuovi orari.

I ricercatori hanno esaminato i ritmi circadiani del corpo dopo l’esercizio fisico in 101 partecipanti per un massimo di cinque giorni. Il ‘tempo di base’ dell’orologio corporeo di ogni partecipante è stato determinato da campioni di urina raccolti ogni 90 minuti per poter misurare l’aumento serale della melatonina e il suo picco alcune ore più tardi. I partecipanti hanno poi camminato o corso su un tapis roulant ad un’intensità moderata per un’ora al giorno per tre giorni consecutivi. Si esercitavano in una delle otto diverse ore del giorno o della notte, ma ogni individuo si esercitava alla stessa ora per tutti e tre i giorni o le notti. I ritmi circadiani di ciascuno sono stati poi rivalutati dopo la terza sessione di allenamento.

L’allenamento mattutino

Questo studio ha scoperto che chi si allena alle 7 del mattino o tra le 13 e le 16 del pomeriggio sposta il proprio orologio biologico a qualche ora prima, mentre chi si allena tra le 19 e le 22 al contrario ritarda lo spostamento delle lancette. L’allenamento tra l’1 e le 4 del mattino o alle 10 non ha invece nessun effetto sul ritmo circadiano. Inoltre, gli effetti dell’esercizio fisico sull’orologio biologico non differiscono in base all’età o al genere sessuale.

L’ora migliore per allenarsi

Dunque, esiste un’ora migliore per fare attività fisica?

“Allenarsi prima di andare al lavoro o nella pausa pranzo è l’ideale perché in questo modo lo spostamento del nostro orologio biologico interno non ha un impatto sul sonno e abbiamo tutta la giornata per recuperare il ritmo giusto”, spiega Fabio Pigozzi, specialista in medicina dello sport, Rettore e ordinario di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Roma Foro Italico.

Inoltre, al mattino il corpo è riposato e pieno di energie e dopo l’allenamento la giornata scorre con più concentrazione e buonumore. Un altro vantaggio è che induciamo il corpo a bruciare più grassi che zuccheri grazie al fatto che quest’ultimi vengono esauriti durante il digiuno notturno.

“Invece, quando si va in palestra dopo il lavoro e dopo le 18 – prosegue l’esperto – si potrebbero avere dei problemi di insonnia perché l’attività fisica stimola la produzione di adrenalina che induce eccitazione”.

Per questo si consiglia generalmente di aspettare almeno due ore dopo la seduta di sport per andare a letto.

Ma se i nostri impegni non ci consentono l’allenamento mattutino?

“In questo caso – risponde Pigozzi – meglio tardi che mai: piuttosto che rinunciare a muoversi, va bene anche la palestra serale ma avendo l’accortezza di gestire bene anche i pasti che dovrebbero essere conclusi sempre tre ore prima dell’allenamento perché se l’apparato gastrointestinale è impegnato nella digestione, l’apparato muscolo-scheletrico è meno efficiente”.

FONTE: Salute della Repubblica (Irma D’aria)

 

(ENGLISH VERSION)

A study published in The Journal of Physiology shows that the time of physical activity affects the circadian rhythms. Those who train in the morning move the hands backwards, while those who move in the late afternoon or in the evening move them forward.

The hour in which you train changes your internal biological clock. So those who go to the gym at 7 am or between 13 and 16 in the afternoon move their biological clock a few hours before, while those who train between 19 and 22 on the contrary delays the movement of the hands.

The discovery was made by researchers from California, San Diego and Arizona State University with a study published today in The Journal of Physiology. The circadian rhythm is the 24-hour cycle that regulates many physiological processes including sleep and hunger. Many factors affect this internal clock including light and room temperature. But exercise can also have an impact on the biological clock of our organism depending on the time of day or evening in which it is practiced.

This means that physical activity could help to counteract the effects of jet lag, shift work or other changes in the internal biological clock (for example, in the case of military activities) helping people to adapt more easily at the new times.

Researchers examined the circadian rhythms of the body after exercise in 101 participants for up to five days. The ‘base time’ of the body clock of each participant was determined by urine samples collected every 90 minutes to be able to measure the increase in melatonin evening and its peak a few hours later. The participants then walked or ran on a treadmill at a moderate intensity for an hour a day for three consecutive days. They exercised in one of eight different hours of the day or night, but each individual exercised at the same time for all three days or nights. The circadian rhythms of each were then reevaluated after the third training session.

Morning training

This study found that those who train at 7 in the morning or between 13 and 16 in the afternoon move their biological clock a few hours before, while those who train between 19 and 22 on the contrary delays the movement of the hands. The training between 1 and 4 am or 10 am has no effect on the circadian rhythm. Furthermore, the effects of exercise on the biological clock do not differ according to age or gender.

The best time to work out

So, is there a better time to exercise? “Training before going to work or lunch is ideal because in this way the movement of our internal biological clock does not have an impact on sleep and we have the whole day to recover the right rhythm”, explains Fabio Pigozzi, specialist in sports medicine, Rector and Professor of Internal Medicine at the University of Rome Foro Italico. Moreover, in the morning the body is rested and full of energy and after training the day flows with more concentration and good humor. Another advantage is that we cause the body to burn more fats than sugars due to the fact that the latter are depleted during the nocturnal fast. “On the other hand, when you go to the gym after work and after 6 pm – the expert continues – you may have problems of insomnia because physical activity stimulates the production of adrenaline that induces excitement”. This is why it is generally recommended to wait at least two hours after the sports session to go to bed.

But if our commitments do not allow us the morning training? “In this case – replies Pigozzi – better late than never: rather than giving up moving, the evening gym is fine, but having the foresight to manage well even the meals that should always be concluded three hours before training because if the ‘gastrointestinal tract is involved in digestion, the musculoskeletal system is less efficient’.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (Irma D’aria)

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Gli sbalzi d’umore, la tristezza e la depressione della menopausa possono essere contrastati con i rimedi naturali giusti, utilissimi anche a chiunque attraversi un periodo difficile della vita

 

Esistono momenti nei quali l’esistenza sembra metterci alla prova: l’umore fa le bizze, ci viene da piangere senza apparente motivo, una tristezza mista ad apprensione fa capolino nelle nostre giornate, appesantendole in modo fastidioso. Uno di questi momenti è l’arrivo della menopausa: la riduzione degli ormoni estrogeni non influenza solo il corpo: anche il cervello è coinvolto in questa radicale trasformazione del femminile.  L’ipotalamo è la prima struttura cerebrale a entrare in sofferenza e il risultato sono le vampate, l’ipertensione e le tachicardie notturne. Questi sintomi a loro volta influenzano un’altra area del cervello, il lobo limbico, causando malumore e depressione, che a loro volta inibiscono il buon funzionamento della concentrazione e della memoria.

La prima regola? Occuparsi di Sè!

Ecco spiegato perché è importante prendersi cura della propria salute prima e durante questa delicata fase evolutiva della donna. Per fortuna, si possono mettere subito in campo alcune cose molto utili a contrastare gli effetti più pesanti della menopausa. La prima regola è dedicarsi a un’attività fisica regolare e costante. Non occorre diventare fanatici della palestra: basta camminare 40-60 minuti al giorno per vedere il nostro umore migliorare sensibilmente! Anche la dieta ha la sua importanza: con l’avanzare dell’età il fabbisogno calorico diminuisce e pertanto un’alimentazione bilanciata, ricca di verdure e cibi integrali ma povera di grassi, zuccheri e alcolici migliora la nostra salute complessiva e tiene lontano il malumore.

Sostieni il tono dell’umore con lo zafferano!

Saffron System, è un integratore alimentare a base di un estratto secco ricavato dagli stigmi dei fiori di zafferano, utile per sostenere il tono dell’umore; contiene inoltre l’aminoacido taurina, magnesio e vitamina B, che contribuiscono al metabolismo energetico e al funzionamento del sistema nervoso, con effetti positivi sull’umore.

Con gli integratori giusti ritrovi la gioia di vivere

Attività fisica e sana alimentazione possono però non bastare a ritrovare gioia e benessere. Niente paura: come sempre, anche in questi casi ci viene in soccorso la natura! Nelle migliori farmacie infatti sono disponibili eccellenti integratori alimentari preparati con un estratto secco ricavato dai fiori dello zafferano e titolati in safranale, magnesio e vitamina B6. La letteratura scientifica internazionale ha riconosciuto ufficialmente la capacità di questo integratore di contrastare efficacemente i disturbi umorali legati al ciclo e all’arrivo della menopausa. Naturalmente, l’uso di questi prodotti non è riservato alle donne che affrontano questa fase della vita: tutti, anche gli uomini, possono vivere momenti di sconforto e di umore ballerino. Ebbene, gli integratori a base di zafferano sono un vero toccasana anche per loro. Basta provarli: la loro efficacia sarà evidente fin da subito!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The mood swings, the sadness and the depression of the menopause can be contrasted with the right natural remedies, also very useful to anyone who goes through a difficult period of life.

There are moments in which existence seems to put us to the test: the mood makes a tantrum, we are crying for no apparent reason, a sadness mixed with apprehension peeps in our days, weighing them annoyingly. One of these moments is the arrival of menopause: the reduction of estrogen hormones does not only affect the body: the brain is also involved in this radical transformation of the female. The hypothalamus is the first brain structure to enter suffering and the result is hot flashes, hypertension and nocturnal tachycardias. These symptoms in turn affect another area of ​​the brain, the limbic lobe, causing mood and depression, which in turn inhibit the proper functioning of concentration and memory.

The first rule? Take care of yourself!

Here is why it is important to take care of your health before and during this delicate evolutionary phase of the woman. Fortunately, you can immediately put in place some very useful things to counter the heaviest effects of menopause. The first rule is to engage in regular and constant physical activity. You do not need to become a gym fanatic: just walk 40-60 minutes a day to see our mood improve significantly! Diet also has its importance: as we age, our calorie needs decrease and therefore a balanced diet, rich in vegetables and whole foods but low in fats, sugars and alcohol, improves our overall health and keeps the bad mood away.

Support your mood with saffron!

Saffron System, is a food supplement based on a dry extract obtained from the stigmas of saffron flowers, useful to support the mood; it also contains the amino acid taurine, magnesium and vitamin B, which contribute to the energetic metabolism and the functioning of the nervous system, with positive effects on the mood.

With the right supplements you find the joy of living.

Physical activity and healthy diet can not be enough to find joy and well-being. Do not worry: as always, even in these cases, nature comes to our rescue! In fact, in the best pharmacies excellent food supplements are available prepared with a dry extract obtained from saffron flowers and titrated in safranal, magnesium and vitamin B6. The international scientific literature has officially recognized the ability of this integrator to effectively counter the humoral disorders related to the cycle and the arrival of menopause. Of course, the use of these products is not reserved for women who face this stage of life: everyone, even men, can experience moments of discouragement and dancing mood. Well, the saffron based supplements are a real cure for them too. Just try them: their effectiveness will be evident immediately!

 

SOURCE: Riza

 

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Movimento tre volte a settimana nelle raccomandazioni Inserm, ogni patologia ha il suo esercizio.

 

PRESCRIVERE l’attività fisica sistematicamente alle persone con malattie croniche, come un vero e proprio farmaco, per evitare le ri-ospedalizzazioni.

‘Ricette’ con esercizi fisici differenti per le diverse patologie, ma ‘dose’ minima necessaria uguale per tutti: almeno 3 volte a settimana per raggiungere l’obiettivo. E’ la sintesi delle raccomandazioni per medici e pazienti elaborate in Francia dagli esperti dell’Istituto nazionale per la ricerca (Inserm). Un’iniziativa simile è già stata presa nel Regno Unito e nel nostro paese in Sardegna. Perché lo sport, si sa fa bene e fa parte di uno stile di vita sano che aiuta a prevenire le malattie.

Gli esperti francesi hanno messo a punto consigli diversificati per le diverse problematiche.

  • Per gli obesi l’obiettivo è ridurre il girovita, serve dunque un programma di esercizi di resistenza.
  • Nel diabete di tipo 2 servono esercizi per potenziare i muscoli, uniti a esercizi di resistenza di intensità medio-forte.
  • Per l’insufficienza cardiaca sono consigliati 30 minuti di attività moderata 5 volte la settimana.

E ancora.

  • Per chi ha avuto un ictus: è necessaria un attività fisica regolare da integrare anche nei gesti quotidiani per ridurre l’impatto le conseguenze neuromuscolari.
  • Bpco: esercizi di resistenza e potenziamento muscolare, utile in particolare nuoto e Tai Chi.
  • Depressione: programma di resistenza e potenziamento muscolare almeno 3 volte a settimana per prevenire le recidive e ridurre i sintomi.

Un’esperienza simile anche nel Regno Unito dove i medici di base possono prescrivere boxe, balli, ma anche: giardinaggio, sessioni di mindfulness e prove di coro. Sono attività che fanno parte di un progetto parzialmente finanziato con quasi 80.000 sterline dal National Health Service, il sistema sanitario del Regno Unito.

Sono 37 gli studi medici del borgo londinese di Croydon – il maggiore per numero di abitanti che si trova nella parte meridionale della città – che stanno seguendo questo progetto. Da gennaio  il cosiddetto ‘Ricettario dell’attività fisicà è operativo in tutta la Sardegna e lo sport, alla stregua dei farmaci, viene prescritto dal medico curante. Il progetto è stato inserito dall’Ats sarda tra gli indirizzi del Piano regionale di prevenzione.

 

FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

Movement three times a week in the Inserm recommendations, each pathology has its own exercise.

TO REPRESENT physical activity systematically to people with chronic diseases, such as a real drug, to avoid re-hospitalization. ‘Recipes’ with different physical exercises for different pathologies, but minimum ‘dose’ necessary equal for all: at least 3 times a week to reach the goal. It is the synthesis of the recommendations for doctors and patients elaborated in France by the experts of the National Institute for Research (Inserm). A similar initiative has already been taken in the United Kingdom and in our country in Sardinia. Because sport, we know it’s good and it’s part of a healthy lifestyle that helps to prevent diseases.

The French experts have developed diversified advice for the various problems.

  • For obese people, the goal is to reduce the waistline, so you need a resistance exercise program.
  • In type 2 diabetes, exercises are needed to strengthen the muscles, combined with medium-to-strong resistance exercises.
  • For heart failure 30 minutes of moderate activity are recommended 5 times a week.

And more.

  • For those who have had a stroke: regular physical activity is necessary to integrate even in everyday gestures to reduce the impact of neuromuscular consequences.
  • Bpco: resistance exercises and muscle strengthening, especially useful swimming and Tai Chi.
  • Depression: program of resistance and muscle strengthening at least 3 times a week to prevent relapses and reduce symptoms.

A similar experience also in the UK where GPs can prescribe boxing, dancing, but also: gardening, mindfulness sessions and choir singing. These activities are part of a partially funded project with nearly 80,000 pounds from the National Health Service, the UK health system.

There are 37 medical offices in the London borough of Croydon – the largest in terms of population in the southern part of the city – who are following this project. Since January the so-called ‘Physical activity recipe book is operational throughout Sardinia and sport, like medicines, is prescribed by the attending physician. The project has been inserted by the Sardinian association between the addresses of the Regional Prevention Plan.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Canada: osservare l’arte in un museo fa bene tanto a pazienti psichiatrici quanto afflitti da malattie fisiche. Al via l’iniziativa voluta dal Museo di Belle Arti di Montreal e un’associazione di medici del paese.

 

Che il Canada sia un paese particolarmente attento al benessere dei propri cittadini (è tra i paesi con la qualità della vita più alta del pianeta) e alle iniziative culturali e all’arte non è certo una novità. Che invidia! A ribadirlo ulteriormente una nuova splendida iniziativa che ha visto recentemente la luce.

A fine ottobre è infatti stato ultimato l’accordo tra il Museo di Belle Arti di Montreal (vedi il sito) e un’importante associazione di medici locali.

Risultato: malati colpiti da diverse malattie, dal diabete alla depressione, potranno visitare gratuitamente il museo esibendo all’ingresso una prescrizione del medico.

Attenzione però: nulla a che vedere con un’iniziativa caritatevole. Il progetto nasce come vera e propria iniziativa scientifica sperimentale.

“Ci sono sempre più prove scientifiche che la terapia dell’arte fa bene alla salute fisica. Aumenta il livello di cortisolo e di serotonina. Quando visitiamo un museo secerniamo ormoni e questi ormoni sono responsabili del nostro benessere. Le persone tendono a pensare che questo sia utile solo per chi ha problemi di tipo psicologico. Ma non lo è solo per loro” ha spiegato la dottoressa Hélène Boyer, vicepresidente dell’associazione dei medici francofoni del Canada.

Fondamentale naturalmente per la riuscita dell’iniziativa è stata la collaborazione e il contributo del Museo di Belle Arti di Montreal.

“Nel XXI secolo, la cultura sarà ciò che l’attività fisica è stata per la salute nel ventesimo secolo”, ha affermato Nathalie Bondil, direttrice dell’istituzione.

 

FONTE: Artuu

 

(ENGLISH VERSION)

Canada: observing art in a museum is good for both psychiatric patients and those suffering from physical illnesses. At the start the initiative desired by the Montreal Museum of Fine Arts and an association of doctors of the country.

Canada is a country particularly attentive to the well-being of its citizens (it is among the countries with the highest quality of life on the planet) and cultural initiatives and art is certainly not new. What envy! To reiterate it further a new wonderful initiative that has recently seen the light. At the end of October the agreement between the Montreal Museum of Fine Arts (see the website) and an important association of local doctors was completed.

Result: patients suffering from various diseases, from diabetes to depression, will be able to visit the museum for free by showing a doctor’s prescription at the entrance.

Beware, however: nothing to do with a charitable initiative. The project was born as a real experimental scientific initiative.

“There is more and more scientific evidence that art therapy is good for physical health. Increases the level of cortisol and serotonin. When we visit a museum we secrete hormones and these hormones are responsible for our well-being. People tend to think that this is useful only for those with psychological problems.

But it is not just for them, “explained Dr Hélène Boyer, vice president of the association of French-speaking doctors in Canada. Of course, the success of the initiative was the collaboration and contribution of the Montreal Museum of Fine Arts. “In the 21st century, culture will be what physical activity has been for health in the twentieth century,” said Nathalie Bondil, director of the institution.

SOURCE: Artuu

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Secondo uno studio spagnolo, pubblicato su “Clinical Nutrition”, i legumi, ricchi di vitamine del gruppo B e di minerali benefici, tra i quali calcio, potassio e magnesio, sono alimenti a basso indice glicemico e riducono il rischio di diabete di Tipo 2.

 

 

I ricercatori della Universitat Rovira i Virgili, in Spagna, hanno monitorato per quattro anni 3.349 persone ad alto rischio cardiovascolare nell’ambito dello studio Prevencion con Dieta Mediterranea (PREDIMED), che all’inizio dell’analisi non avevano diabete di Tipo 2, per verificare se il consumo dei legumi (diversi dalla soia) avesse un effetto protettivo contro il diabete di Tipo 2.

 

I risultati dello studio, pubblicato su Clinical Nutrition, dimostrano che, paragonate con chi consumava pochi legumi (in media 12,75 grammi al giorno, circa una porzione e mezzo a settimana), le persone che invece ne consumavano di più (in media 28,75 grammi al giorno, equivalenti a oltre 3 porzioni a settimana) avevano un rischio ridotto del 35% di sviluppare diabete di Tipo 2.

 

I legumi più efficaci nel prevenire il diabete si sono dimostrati le lenticchie: le persone che ne mangiavano una porzione alla settimana avevano un rischio di diabete più basso del 33% rispetto a chi ne consumava meno di mezza porzione alla settimana.

 

I ricercatori hanno inoltre scoperto che il rischio di diabete si riduce anche sostituendo mezza porzione al giorno di cibi ricchi di proteine e carboidrati con mezza porzione di legumi.

 

Dunque tra le proprietà dei legumi, ricchi di vitamine del gruppo B, di diversi minerali benefici, tra cui calcio, potassio e magnesio, e di una quantità considerevole di fibre, c’è anche quella di essere alimenti a basso indice glicemico, il che significa che i livelli di glucosio nel sangue aumentano lentamente dopo il consumo. Questo studio dimostra che i legumi, e le lenticchie in particolare, sono una sorta di “scudo” nei confronti del diabete di Tipo 2.

 

Fonte: N Becerra-Tomás et al. Clinical Nutrition. Published online March 23, 2017.

 

FONTE: Modusline

 

(ENGLISH VERSION)

According to a Spanish study, published in “Clinical Nutrition”, legumes, rich in B vitamins and beneficial minerals, including calcium, potassium and magnesium, are low glycemic foods and reduce the risk of Type 2 diabetes. .

Researchers at the Universitat Rovira i Virgili, in Spain, monitored 3,349 people at high cardiovascular risk for four years as part of the Prevencion Mediterranean Diet study (PREDIMED), which did not have Type 2 diabetes at the beginning of the analysis. check whether the consumption of legumes (other than soy) has a protective effect against Type 2 diabetes.

The results of the study, published in Clinical Nutrition, show that, compared to those who consumed few legumes (on average 12.75 grams a day, about a half and a half a week), people who consumed more (on average 28 , 75 grams per day, equivalent to over 3 servings per week) had a 35% reduced risk of developing Type 2 diabetes. The most effective legumes in preventing diabetes were lentils: people who ate a portion of it at the week they had a 33% lower risk of diabetes than those who consumed less than half a portion a week.

The researchers also found that the risk of diabetes is also reduced by replacing half a portion of protein and carbohydrate foods per day with half a portion of legumes.

Therefore, among the properties of the legumes, rich in vitamins of the B group, of various beneficial minerals, including calcium, potassium and magnesium, and of a considerable quantity of fibers, there is also that of being foods with a low glycemic index, which means that blood glucose levels rise slowly after consumption. This study shows that legumes, and lentils in particular, are a sort of “shield” against Type 2 diabetes.

Fonte: N Becerra-Tomás et al. Clinical Nutrition. Published online March 23, 2017.

SOURCE: Modusline

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Il fungo Reishi è un alimento medicinale pregiato che è stato definito “la medicina dei re” e “l’elisir della vita eterna” grazie ai suoi incredibili e potenti benefici per la salute.

 

Reishi ha dimostrato di potenziare significativamente la funzione del sistema immunitario ed è un eccellente alimento per la prevenzione del cancro poiché contiene composti come la cantaxantina e il beta-1,3-D glucano che possono rallentare la crescita dei tumori e aiutare le cellule immunitarie a legarsi alle cellule tumorali e rimuoverli dal corpo.

È anche noto per aiutare a proteggere il corpo dai danni da radiazioni e ha dimostrato di alleviare i sintomi della chemioterapia come perdita di capelli, nausea, febbre, infezioni e mal di testa.

Reishi è sorprendente per la perdita di peso e può aiutare a disintossicare un fegato grasso e ridurre l’edema e il gonfiore in tutto il corpo.

Reishi è anche eccellente per la salute cardiovascolare ed è in grado di aiutare a dilatare l’arteria coronaria, migliorare la circolazione nei capillari muscolari cardiaci, aumentare il flusso di sangue al cuore e persino aiutare a correggere l’aritmia. Può anche ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ridurre la placca sulle pareti delle arterie, che può aiutare a prevenire ictus e infarti.

Reishi è un integratore vitale per aiutare a

  • ridurre il colesterolo,
  • ridurre l’ipertensione e
  • prevenire la formazione di coaguli di sangue.

Reishi è ottimo per calmare il sistema nervoso e riportare equilibrio e stabilità nel corpo. Può aiutare con

  • ansia,
  • attacchi di panico e
  • disturbi del sonno come l’insonnia.

È anche noto per aiutare a migliorare le capacità cognitive come la memoria, la concentrazione e la focalizzazione.

Reishi contiene proprietà anti-infiammatorie che rendono essenziale per coloro che soffrono di disturbi autoimmuni come la colite, la malattia di Chron, la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, la bronchite cronica, l’artrite, la BPCO e il virus epstein-barr.

Reishi contiene anche potenti proprietà antivirali ed è altamente benefico per herpes, herpes labiale, herpes zoster, varicella, raffreddore e influenza.

Ha anche proprietà antistaminiche naturali che lo rendono prezioso per chi soffre di allergie, problemi di sinusite e dolori muscolari cronici. In uno studio, il reishi è risultato essere potente quanto cinque milligrammi di idrocortisone.

Reishi contiene polisaccaridi chiamati Gandoreans A, B, C che aiutano a mantenere stabile e bilanciato lo zucchero nel sangue che è molto buono per il diabete, ictus, ulcere e ipertensione.

L’estratto di polvere di Reishi è un ottimo modo per includerlo nella dieta. Può essere aggiunto ad acqua, succo di frutta, tè, frullati, frullati proteici, zuppe o pasti vegetariani.

 

FONTE: Medical Medium

(ENGLISH VERSION)

Reishi mushroom is a prized medicinal food that has been called the “medicine of kings” and the ”elixir of eternal life” due to its astounding and powerful health benefits. Reishi has been shown to significantly boost immune system function and is an excellent cancer preventative food as it contains compounds such as canthaxanthin and beta-1,3-D glucan which can slow down the growth of tumors and help immune cells bind to tumor cells and remove them from the body.

It also is well known for helping to protect the body from radiation damage and has been shown to ease symptoms of chemotherapy such as hair loss, nausea, fever, infection, and headaches. Reishi is amazing for weight loss and can help cleanse a fatty liver and reduce edema and bloating throughout the body.

Reishi is also excellent for cardiovascular health and is able to help dilate the coronary artery, improve circulation in cardiac muscle capillaries, increase blood flow to the heart, and even help correct arrhythmia. It can also reduce blood cholesterol and triglyceride levels as well as reduce plaque on the arterial walls which can help to prevent strokes and heart attacks.

Reishi is a vital supplement for helping to lower cholesterol, reduce high blood pressure, and to prevent blood clots. Reishi is very good for calming the nervous system and bringing balance and stability back to the body. It can help with anxiety, panic attacks, and sleep disorders such as insomnia. It is also known to help improve cognitive abilities such as memory, concentration, and focus.

Reishi contains anti-inflammatory properties making is essential for those who suffer with autoimmune disorders such as colitis, chron’s disease, fibromyalgia, chronic fatigue syndrome, chronic bronchitis, arthritis, COPD, and epstein-barr virus. Reishi also contains potent anti-viral properties and is highly beneficial for herpes, cold sores, shingles, chicken pox, and colds and flu.

It also has natural antihistamine properties which makes is valuable for those who suffer with allergies, sinus problems, and chronic muscle aches. In one study, reishi was found to be as powerful as five milligrams of hydrocortisone. Reishi contains polysaccharides called Gandoreans A, B, C that help to keep blood sugar stable and balanced which is very good for diabetes, strokes, ulcers, and hypertension. Reishi extract powder is an excellent way to include this into your diet. It can be added to water, juice, tea, smoothies, protein shakes, soups, or veggie meals.

SOURCE: Medical Medium

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