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Archive for marzo 2019

Le foglie di lampone sono una ricca fonte di vitamina C, calcio, ferro, magnesio, bioflavonoidi e antiossidanti.

 

La foglia di lampone è eccellente per mal di gola, afte, afte, anemia, raffreddori e febbri, diarrea, crampi alle gambe, sintomi della menopausa, affaticamento surrenale, ulcere gastriche e come collutorio per gengivite.

 

Topicamente, è meraviglioso per aiutare a guarire le condizioni della pelle come ustioni, tagli, eruzioni cutanee, eczema e psoriasi. La foglia di lampone è stata usata per secoli come “tonico riproduttivo” per la sua capacità di sostenere la salute riproduttiva sia delle donne che degli uomini.

È stato dimostrato che fornisce sollievo alle donne che manifestano PMS (sindrome premestruale), crampi e sanguinamento mestruale pesante a causa di un composto che contiene acido ferulico.

Le ostetriche spesso raccomandano alle donne incinte di bere il tè alle foglie di lampone appena prima e durante il travaglio per aiutare a indurre e regolare i tempi delle contrazioni e per accelerare la nascita. È stato anche usato per alleviare i sintomi di nausea mattutina. Dopo la nascita, il tè alle foglie di lampone è spesso consigliato per aiutare a stimolare il flusso del latte per l’allattamento.

Il tè alle foglie di lampone ha un gusto gradevole, molto simile al tè nero, ma senza la caffeina.

Per preparare il tè, versare 1 tazza di acqua bollente su 1-2 cucchiaini di erba essiccata o fresca e lasciare in infusione per 10 minuti o più. Addolcire con miele crudo, se lo si desidera. La foglia di lampone può essere trovata online o presso il tuo negozio di alimenti naturali in capsule, tintura, estratto e sotto forma di tisana.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Raspberry leaf herb is a rich source of vitamin C, calcium, iron, magnesium, bioflavonoids and antioxidants. Raspberry leaf is excellent for sore throats, canker sores, cold sores, anemia, colds and fevers, diarrhea, leg cramps, menopausal symptoms, adrenal fatigue, stomach ulcers, and as a mouthwash for gingivitis. 

 Topically, It is wonderful for helping to heal skin conditions such as burns, cuts, rashes, eczema, and psoriasis. Raspberry leaf has been used for centuries as a “reproductive tonic” due to its ability to support both women’s and men’s reproductive health. It has been found to provide relief for women experiencing PMS, cramps, and heavy menstrual bleeding due to a compound it contains called ferulic acid. 

Midwives often recommend pregnant women drink raspberry leaf tea just before and during labor to help induce and regulate timing of contractions and to help speed up delivery. It has also been used to help ease symptoms of morning sickness and nausea. Following birth, raspberry leaf tea is often recommended to help stimulate milk flow for breast feeding. 

 Raspberry leaf tea has a pleasing taste, much like black tea, but without the caffeine. To make the tea, pour 1 cup of boiling water over 1-2 teaspoons of dried or fresh herb and let steep for 10 minutes or more. Sweeten with raw honey if desired. Raspberry leaf can be found online or at your local health food store in capsule, tincture, extract, and tea form.

 

SOURCE: Medical Medium

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La melissa, il suo nome botanico Melissa officinalis, è un’erba essenziale per calmare i nervi, in particolare quelli coinvolti nella digestione.

 

Molte persone soffrono di varie sensibilità nell’intestino, con complicate e confuse diagnosi errate. Ciò che spesso è alla base di questi problemi sono le terminazioni nervose che sono diventate ipersensibili intorno agli organi digestivi.

I nervi svolgono un ruolo in gran parte del disagio digestivo che sperimentiamo in questo giorno ed età. Per esempio, i nervi frenici infiammati (che controllano il diaframma e quindi influenzano lo stomaco) e i nervi del vago (che attraversano il diaframma e regolano lo stomaco e la digestione) sono talvolta dietro alle sensibilità digestive, così come i nervi che collegano la colonna vertebrale e il tratto digestivo.

Se lo stomaco o l’intestino di qualcuno sono irritati per non identificabile per nessun motivo , di solito è dovuto a nervi sensibili. Un evento comune è che un alimento (anche qualcosa di molto facile da digerire) sfrega contro il rivestimento del tratto intestinale, che causa a qualcuno con i nervi sensibili di provare disagio. Le sensibilità nervose possono anche innescare sintomi come nausea, perdita di appetito e un’improvvisa urgenza da eliminare quando nervoso.

La melissa è un dono di Dio e di Madre Natura per affrontare il nostro mondo in modo abbagliante; è meraviglioso per affrontare tutte queste situazioni con le sue proprietà lenitive, che provengono da sostanze fitochimiche bioattive come gli alcaloidi non scoperti che calmano i recettori nervosi del tratto digestivo in modo che i nervi si riducano sensibilmente e l’infiammazione si riduca. Questo rende la melissa un’erba preziosa per l’assistenza allo stress.

E la melissa non si ferma qui. È un erba di guarigione, con un alto fattore di contribuzione a quasi ogni parte del corpo. Estremamente ricchi di oligoelementi come boro, manganese, rame, cromo, molibdeno, selenio e ferro, la melissa ha anche grandi quantità di silice macrominerale. Inoltre è un’erba B12-conservante, il che significa che monitora le tue riserve di questa vitamina e impedisce al tuo corpo di usarlo tutto.

Antiparassitario, antivirale e antibatterico in tutto il corpo, la melissa contrasta il virus di Epstein-Barr, l’herpes zoster e altri virus herpetici come l’HHV-6. È un’erba incredibile per la tonsillite, che è l’infiammazione causata dai batteri dello streptococco.

Inoltre, la melissa disintossica fegato, milza e reni e aiuta a ridurre l’infiammazione della vescica, che la rende una stella per alleviare la cistite interstiziale e le infezioni del tratto urinario (UTI).

CONDIZIONI

Se hai una qualsiasi delle seguenti condizioni, prova a portare nella tua vita melissa:

Problemi di assorbimento di sostanze nutritive, laringiti, cistite interstiziale, infezioni da lieviti, infezioni del tratto urinario (UTI) come infezioni della vescica e infezioni renali, tonsillite, ipertensione, virus di Epstein-Barr (EBV) / mononucleosi, fuoco di Sant’Antonio, HHV-6, attacco ischemico transitorio ( TIA), infezioni da stafilococco, infezione da H. pylori, eccessiva proliferazione batterica intestinale (SIBO), infezioni dell’orecchio e altri problemi all’orecchio, ernia iatale, neuropatia, tigna, ansia, depressione, malattia della tiroide, affaticamento surrenale, emicrania, deficit di attenzione / iperattività disturbo (ADHD), mal di gola, autismo, noduli su ossa e ghiandole, malattia di Lyme, sclerosi laterale amiotrofica (ALS), herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), tonsillite, rosacea, osteopenia, sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), malattia di Meniere

SINTOMI

Se hai uno qualsiasi dei seguenti sintomi, prova a portare nella tua vita melissa:

Perdita di appetito, disturbi del sonno, ansia, stomaco nervoso, stomaco sensibile, palpitazioni cardiache, vampate di calore, sudorazione notturna, spalla bloccata, mal di stomaco, gastrite, dolore addominale, gonfiore, gas, nervosismo, affaticamento, diarrea, urgenza urinaria, frequenza urinaria, aumento di peso, debolezza degli arti, digestione debole, tracce di carenze minerali, dolore ai denti, febbre, convulsioni, epistassi, infiammazione, reazioni istaminiche, infiammazione cerebrale

SUPPORTO EMOTIVO

Lo stress e le insicurezze spesso ci fanno temere per quello che c’è dietro la curva. Ci ritroviamo sdraiati a letto di notte, chiedendoci cosa succederà a noi e alle nostre famiglie. Se sei preoccupato per ciò che il futuro riserva a te stesso e agli altri, la melissa può togliere la preoccupazione e sostituirla con un senso di pace.

LEZIONE SPIRITUALE

La melissa è praticamente una pianta per tutti gli usi, e ci insegna che siamo altrettanto ben disposti. Non siamo qui per una sola ragione. In una vita, abbiamo molte vite diverse. Non dobbiamo vivere con un’attenzione particolare; abbiamo molte possibilità di esplorare regali diversi e servire a scopi diversi, alcuni dei quali scopriremo lungo il percorso e alcuni dei quali vivremo senza sapere mai come stiamo apportando cambiamenti.

SUGGERIMENTI

* Prepara un tè al sole con la melissa fresca impregnandola in una brocca d’acqua per alcune ore sotto la luce diretta del sole. Il sole estrae e migliora le proprietà terapeutiche della melissa, migliorando il suo profilo nutrizionale per aiutarti a guarire.

* Prova a utilizzare le foglie di melissa in piccole quantità come un’erba culinaria. Coltivalo in un vaso sul davanzale della finestra in modo da avere sempre un po’ vicino a macinare e aggiungere alle insalate per sapore e buona medicina.

* Avere la melissa prima di dormire ti aiuterà a calmare i nervi e a darti una notte di sonno migliore.

LEMON BALM TEA

Questo tè alla melissa è lenitivo e delicato. Il limone non sopraffare la bellezza sottile delle erbe, anche se se vuoi un calcio più forte di limone, vai avanti e aggiungi più succo o più gusto per portare il sapore ad un altro livello.

  • 2 cucchiai di melissa
  • 1 cucchiaino di scorza di limone
  • 1/2 cucchiaino di foglie di timo fresco tritato
  • 1 cucchiaino di succo di limone

Mescolare la melissa, la scorza di limone e il timo insieme in una piccola ciotola. Far bollire 4 tazze d’acqua. Per ogni porzione di tè, utilizzare 1 cucchiaino della miscela per 1 tazza di acqua calda. Ripida per 5 minuti o più. Appena prima di servire, aggiungere 1/2 cucchiaino di succo di limone in ogni tazza.

* Se si desidera un tè più forte e più medicinale, usare 2 cucchiaini o fino a 1 cucchiaio di miscela di tè per porzione.

Dosi per 2 a 4 tazze

 

FONTE: Medical Medium

 

(MEDICAL MEDIUM)

Lemon balm, also known as Melissa because of its botanical name Melissa officinalis, is an essential herb for calming the nerves—in particular, those involved with digestion. Many people suffer from various sensitivities in the gut, with complicated and confusing misdiagnoses involved. What’s often behind these problems are nerve endings that have become hypersensitive around the digestive organs. Nerves play a role in much of the digestive distress we experience in this day and age. For instance, inflamed phrenic nerves (which control the diaphragm and therefore influence the stomach) and vagus nerves (which run through the diaphragm and govern the stomach and digestion) are sometimes behind digestive sensitivities, as are nerves that connect the spine and digestive tract. 

If someone’s stomach or intestines are irritated for no identifiable reason, it’s usually due to sensitive nerves. One common occurrence is that a food (even something very easy to digest) rubs against the lining of the intestinal tract, which causes someone with sensitive nerves to feel discomfort. Nerve sensitivities can also trigger symptoms such as nausea, loss of appetite, and a sudden urgency to eliminate when nervous. Lemon balm is a gift from God and Mother Nature to deal with our frazzling world; it’s wonderful for addressing all of these situations with its soothing properties, which come from bioactive phytochemicals such as undiscovered alkaloids that calm the nerve receptors at the digestive tract so that the nerves become less sensitized and inflammation reduces. This makes lemon balm a valuable herb for stress assistance.

And lemon balm doesn’t stop there. It is a heal-all, with a high contribution factor to almost every part of the body. Extremely high in trace minerals such as boron, manganese, copper, chromium, molybdenum, selenium, and iron, lemon balm also has large amounts of the macromineral silica. Plus it’s a B12-conserving herb—which means that it monitors your stores of this vitamin and keeps your body from using it all up. Anti parasitic, antiviral, and antibacterial throughout the body, lemon balm fights the Epstein-Barr virus, shingles, and other herpetic viruses such as HHV-6. It’s an amazing herb for tonsillitis, which is inflammation caused by strep bacteria. Plus, lemon balm detoxifies the liver, spleen, and kidneys, and helps reduce bladder inflammation, which makes it a star for alleviating interstitial cystitis and urinary tract infections (UTIs).

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing lemon balm into your life:

Nutrient absorption issues, laryngitis, interstitial cystitis, yeast infections, urinary tract infections (UTIs) such as bladder infections and kidney infections, tonsillitis, hypertension, Epstein-Barr virus (EBV)/mononucleosis, shingles, HHV-6, transient ischemic attack (TIA), staph infections, H. pylori infection, small intestinal bacterial overgrowth (SIBO), ear infections and other ear problems, hiatal hernia, neuropathy, ringworm, anxiety, depression, thyroid disease, adrenal fatigue, migraines, attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD), strep throat, autism, nodules on bones and glands, Lyme disease, amyotrophic lateral sclerosis (ALS), herpes simplex 1 (HSV-1), herpes simplex 2 (HSV-2), tonsillitis, rosacea, osteopenia, polycystic ovarian syndrome (PCOS), Meniere’s disease

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing lemon balm into your life:

Loss of appetite, trouble sleeping, anxiousness, nervous stomach, sensitive stomach, heart palpitations, hot flashes, night sweats, frozen shoulder, stomachaches, gastritis, abdominal pain, bloating, gas, nervousness, fatigue, diarrhea, urinary urgency, urinary frequency, weight gain, weakness of the limbs, weak digestion, trace mineral deficiencies, tooth pain, fever, seizures, nosebleeds, inflammation, histamine reactions, brain inflammation

EMOTIONAL SUPPORT

Stress and insecurities often cause us to feel fearful about what’s around the bend. We find ourselves lying in bed at night, wondering what will happen to us and our families. If you’re worried about what the future holds for yourself and others, lemon balm can take the worry away and replace it with a sense of peace.

SPIRITUAL LESSON

Lemon balm is practically an all-purpose plant, and it teaches us that we are just as wellrounded. We’re not each here for just one reason. Within one lifetime, we have many different lives. We don’t have to live with singular focus; we have many chances to explore different gifts and serve diverse purposes—some of which we’ll discover along the way and some of which we’ll live out without ever knowing how we’re effecting change.

TIPS

* Make a sun tea with fresh lemon balm by steeping it in a pitcher of water for a few hours in bright, direct sunlight. The sun extracts and upgrades lemon balm’s therapeutic properties, enhancing its nutrient profile to help you heal.

* Try using lemon balm leaves in small amounts as a culinary herb. Grow it in a pot on your windowsill so you always have some nearby to mince and add to salads for flavor and good medicine.

* Having lemon balm before bed will help calm your nerves and give you a better night’s sleep.

LEMON BALM TEA

This lemon balm tea is soothing and mild. The lemon doesn’t overpower the herbs’ subtle beauty, though if you want a stronger kick of lemon, go ahead and add more juice or zest to take the flavor to another level.

2 tablespoons lemon balm
1 teaspoon lemon zest
1/2 teaspoon minced fresh thyme leaves
1 teaspoon lemon juice

Mix the lemon balm, lemon zest, and thyme together in a small bowl. Boil 4 cups of water. For each serving of tea, use 1 teaspoon of the blend per 1 cup of hot water. Steep for 5 minutes or more. Just prior to serving, add 1/2 teaspoon of lemon juice to each cup.

*If a stronger, more medicinal tea is desired, use 2 teaspoons or up to 1 tablespoon of the tea blend per serving.

Makes 2 to 4 cups

 

FONTE: Medical Medium

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Se in questo periodo ti senti svogliata, gonfia e con la pelle opaca, ti serve un percorso detossinante che dia la sveglia a tutto il corpo e vinca la pigrizia.

 

Dopo tanti mesi di buio e freddo, a marzo ritorna la luce, ma spesso, giunti al cambio di stagione, il corpo sta ancora pagando il prezzo di un inverno trascorso in ambienti chiusi e senza un’adeguata attività fisica. Per liberarti dal grigiore e dalla pigrizia, restituendo slancio a tutte le funzioni metaboliche ma anche al cervello, uno o due giorni alla settimana – il weekend è il momento ideale – trasforma il bagno di casa in una piccola spa, dove potrai liberarti dalle tossine e regalare una ventata d’energia al corpo e anche alla mente. I trattamenti ispirati alla tradizione nord europea sono fra i più efficaci per recuperare tono e vitalità e dire addio alla pigrizia.

Preparare così il terreno ai trattamenti scaccia pigrizia

  • Il bagno è, insieme alla camera da letto, la stanza da dedicare ai trattamenti. Illumina l’ambiente con la luce soft di una lampada al sale rosa d’Himalaya o con una candela di cera d’api naturale, che profuma delicatamente l’atmosfera.
  • Nel bruciaessenze versa una miscela di olio essenziale d’eucalipto e limone che purificano l’aria e, a livello olfattivo, creano un effetto-spa.
  • Per i bagni con immersione in vasca, procurati un termometro e assicurati che la temperatura sia intorno ai 37 gradi e che ti permetta una leggera sudorazione.
  • Evita di mangiare prima e dopo i trattamenti: se l’organismo è impegnato nei processi digestivi, potresti accusare nausea e capogiri.

Le essenze d’abete bianco e ginepro aprono i bronchi

Fai scorrere l’acqua calda nella vasca o nella doccia, chiudi le finestre e la porta. Lascia che il vapore si accumuli nel locale così da creare una sorta di banya, un bagno di vapore tipico della tradizione russa. In un diffusore versa 2 gocce di olio essenziale di abete bianco e 2 di ginepro e respira a fondo per ripulire i bronchi dalle impurità e aumentare la ventilazione polmonare.

Fai l’automassaggio svedese che scioglie gli ingorghi di liquidi

Per ripulire l’organismo prova l’automassaggio svedese. Individua i punti del sistema linfatico dove s’accumulano le tossine: base della cervicale, attaccatura delle scapole, ascelle, piega del braccio, sull’addome all’altezza delle ovaie, all’attaccatura delle gambe e dietro il ginocchio. Con l’indice e il medio massaggia questi punti con un movimento circolare. Ripeti 10 volte.

Alghe atlantiche e aneto ossigenano e regalano benessere

Porta a ebollizione 2 litri d’acqua, aggiungi 100 g di foglie intere di Fucus vesiculosus (lo trovi in erboristeria). Fai bollire per 15 minuti a pentola coperta, poi filtra l’infuso in una caraffa: versa il liquido nella vasca e metti le foglie in un sacchettino di mussola insieme a 100 g di sali di Epsom (originari della Gran Bretagna) lega il tutto a mo’ di sacchetto e mettili sotto il getto del rubinetto. Fai un bagno di 20 minuti. Per aumentare l’effetto, aggiungi al bagno 5 gocce di olio essenziale di aneto. Se non hai tempo per il bagno, puoi strofinare il corpo con un sacchettino di garza riempito di foglie di Fucus vesiculosus oppure crea una miscela di sali di Epsom e polvere di alga fucus da massaggiare delicatamente sul corpo prima della doccia calda.

Dopo il bagno applica l’unguento di olivello spinoso

Uscita dalla vasca, prima di asciugare la pelle massaggia, sempre con movimenti circolari dal basso verso l’alto nella direzione del cuore, un generoso strato di olio di olivello spinoso, una miniera di acidi grassi essenziali, in particolare l’Omega 7, che nutre i tessuti. Rilassati per 30 minuti sorseggiando un succo detox ottenuto mescolando 50 ml di succo di olivello spinoso in un bicchiere di linfa di betulla: l’olivello spinoso ripulisce il tratto intestinale, mentre la linfa di betulla drena il sistema linfatico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If in this period you feel listless, swollen and with dull skin, you need a detoxifying path that will wake the whole body and win laziness.

After so many months of darkness and cold, the light returns in March, but often, once the season has changed, the body is still paying the price of a winter spent indoors and without adequate physical activity. To get rid of the greyness and laziness, giving new impetus to all the metabolic functions but also to the brain, one or two days a week – the weekend is the ideal time – turns your bathroom into a small spa, where you can get rid of toxins and give a breath of energy to the body and also to the mind. The treatments inspired by the North European tradition are among the most effective for recovering tone and vitality and saying goodbye to laziness.

Thus preparing the ground for treatments expel laziness

The bathroom is, together with the bedroom, the room to devote to treatments. Brighten the environment with the soft light of a Himalayan pink salt lamp or a natural beeswax candle, which delicately perfumes the atmosphere.
In the burnt essence it pours a mixture of eucalyptus and lemon essential oils that purify the air and, at an olfactory level, create a spa effect.
For baths with immersion in the tub, get a thermometer and make sure that the temperature is around 37 degrees and that it allows you a slight sweating.
Avoid eating before and after treatments: if the body is engaged in digestive processes, you may experience nausea and dizziness.
The essences of silver fir and juniper open the bronchi
Run hot water in the tub or shower, close the windows and the door. Let the steam accumulate in the room so as to create a sort of banya, a steam bath typical of the Russian tradition. In a diffuser pour 2 drops of essential oil of silver fir and 2 of juniper and breathe deeply to clean the bronchi of impurities and increase pulmonary ventilation.

Make Swedish self-massage that loosens up liquid jams

To clean up the body, try Swedish self-massage. It identifies the points of the lymphatic system where toxins accumulate: base of the cervical, attachment of the shoulder blades, armpits, fold of the arm, on the abdomen at the height of the ovaries, at the attachment of the legs and behind the knee. With the index and middle fingers, massage these points in a circular motion. Repeat 10 times.

Atlantic algae and dill oxygenate and give well-being

Bring 2 liters of water to a boil, add 100 g of whole leaves of Fucus vesiculosus (find it in herbal medicine). Boil for 15 minutes in a covered pot, then filter the infusion into a jug: pour the liquid into the tub and put the leaves in a small muslin sachet together with 100 g of Epsom salts (originating in Great Britain) binds the whole to mo ‘bag and put them under the tap. Take a 20 minute bath. To increase the effect, add 5 drops of essential dill oil to the bath. If you don’t have time for the bath, you can rub the body with a gauze bag filled with Fucus vesiculosus leaves or create a mixture of Epsom salts and fucus seaweed powder to gently massage on the body before the hot shower.

After the bath, apply the sea buckthorn ointment

Exit the tank, before drying the skin, massage a generous layer of sea buckthorn oil, a mine of essential fatty acids, in particular the Omega 7, which is always circulated from the bottom upwards in the direction of the heart. nourishes the tissues. Relax for 30 minutes sipping a detox juice obtained by mixing 50 ml of sea buckthorn juice in a glass of birch sap: the sea buckthorn clears the intestinal tract, while the birch lymph drains the lymphatic system.

SOURCE: Riza

 

 

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L’Ashwagandha, nota anche come ciliegia d’inverno, è una potente erba medicinale che ha incredibili proprietà adattogene che possono ridurre significativamente le condizioni legate allo stress come l‘affaticamento surrenale, l’esaurimento surrenale e problemi cardiaci e renali.

L’Ashwagandha è una ricca fonte di minerali tra cui zinco, ferro, calcio, magnesio, vanadio e cobalto.

È un’erba immunostimolante efficace che ha la capacità di aumentare la conta dei globuli bianchi e preparare il corpo a produrre antigeni per combattere diverse infezioni e allergie.

L’Ashwagandha è anche eccellente per migliorare la funzione del cervello e dei neurotrasmettitori che possono aiutare condizioni neurologiche come il cervello appannato, emicrania, tremori, tic e spasmi, sindrome delle gambe senza riposo, dolore nervoso cronico e fuoco di Sant’Antonio.

L’Ashwagandha è anche benefico per la tiroide poiché aiuta l’organismo a produrre ormoni tiroidei che possono aumentare l’energia, il metabolismo e promuovere un ciclo del sonno equilibrato.

L’Ashwagandha ha dimostrato di migliorare il flusso di ossigeno e l’uso a livello cellulare, il che è molto utile per chi soffre di problemi respiratori come BPCO e asma, nonché per gli atleti che cercano di aumentare la resistenza e la forza durante l’allenamento.

È anche molto utile per la depressione, l’ansia, l’insonnia, l’anemia, la candida, il diabete di tipo 2 e le malattie autoimmuni come la fibromialgia, la malattia di Lyme, la sindrome da stanchezza cronica e la sindrome di Guillain-Barrette.

Storicamente, l’ashwagandha è stato anche usato come trattamento naturale per l’infertilità.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Ashwagandha, also known as winter cherry, is a powerful medicinal herb that has incredible adaptogenic properties that can significantly reduce stress related conditions such as adrenal fatigue, adrenal exhaustion, and heart and kidney problems. Ashwagandha is a rich source of minerals including zinc, iron, calcium, magnesium, vanadium, and cobalt.

It is an effective immune boosting herb that has the ability to increase white blood cell count and prepare the body to produce antigens to fight against different infections and allergies. Ashwagandha is also excellent for improving the function of the brain and neurotransmitters which can aid neurological conditions such as brain fog, migraines, tremors, tics & spasms, restless leg syndrome, chronic nerve pain, and shingles .

Ashwagandha also is beneficial for the thyroid as it helps the body produce thyroid hormones which can increase energy, metabolism, and promote a balanced sleep cycle. Ashwagandha has been shown to improve oxygen flow and usage on a cellular level which is very beneficial for those suffering with breathing problems such as COPD and asthma as well as for athletes looking to increase there endurance and strength while training.

It is also highly beneficial for depression, anxiety, insomnia, anemia, candida, type 2 diabetes, and autoimmune disorders such as fibromyalgia, lyme disease, chronic fatigue syndrome, and Guillain-barre syndrome. Historically, ashwagandha has also been used as a natural infertility treatment.

 

FONTE: Medical Medium

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A dimostrarlo è uno studio dell’Università della California che ha analizzato la presenza di pesticidi nelle persone prima e dopo il passaggio a una dieta a base di cibo biologico.

 

Se nell’agricoltura biologica si applicano rigorose restrizioni all’uso di pesticidi chimici di sintesi, la conseguenza più diretta, ovviamente, è che mangiando cibo biologico non si assumano tali sostanze. E così, infatti, accade, come è stato dimostrato ancora una volta da uno studio pubblicato su Environmental Research ed effettuato dai ricercatori dell’Università della California che si sono concentrati sulla presenza nell’organismo di alcuni pesticidi finora poco indagati in questo senso.

agricoltura biologica

L’agricoltura biologica fa un uso ristretto di pesticidi e altre sostanze chimiche di sintesi ©Ingimage

Com’è stato condotto lo studio sul cibo biologico

A quattro famiglie di diverse etnie, composte dalle tre alle cinque persone tra adulti e bambini e residenti in diverse zone degli Stati Uniti (Oakland, Minneapolis, Baltimora e Atlanta) è stato chiesto di raccogliere le urine per dodici giorni, sei giorni prima e sei giorni dopo il passaggio a una dieta biologica. Gli scienziati hanno quindi analizzato i diversi campioni ricevuti rilevando una diminuzione o un azzeramento di pesticidi e composti progenitori nelle urine dei giorni in cui le famiglie avevano assunto cibo biologico.

biologico

Dallo studio è emerso che mangiare cibo biologico diminuisce la presenza di pesticidi nell’organismo ©Ingimage

I pesticidi e gli effetti sull’organismo

In particolare gli organofosfati si erano ridotti del 70 per cento, il clorpyrifos del 61 per cento e il malathion del 95 per cento, mentre l’erbicida 2,4 D del 37 per cento. Anche i piretroidi (insetticidi e acaricidi) sono risultati dimezzati e un neonicotinoide trovato era diminuito dell’84 per cento. Si tratta di sostanze che diversi studi hanno associato a malattie e disturbi come autismo, interferenze nello sviluppo cognitivo e sessuale, tumori, danni epatici ed endocrini, morbo di Parkinson.

FONTE: Lifegate (Carlotta Garancini)

 

(ENGLISH VERSION)

To prove it is a study by the University of California that analyzed the presence of pesticides in people before and after switching to a diet based on organic food.
If strict restrictions are applied to the use of synthetic chemical pesticides in organic farming, the most direct consequence, of course, is that eating organic food does not take these substances. And so, in fact, it happens, as was demonstrated once again by a study published in Environmental Research and carried out by researchers from the University of California who focused on the presence in the body of some pesticides so far little investigated in this sense.

biological agriculture
Organic farming makes a restricted use of pesticides and other synthetic chemicals © Ingimage
The study on organic food was conducted
Four families of different ethnicities, from three to five people including adults and children and residents in different parts of the United States (Oakland, Minneapolis, Baltimore and Atlanta) were asked to collect urine for twelve days, six days before and six days after switching to an organic diet. The scientists then analyzed the different samples received, detecting a decrease or zeroing of pesticides and progenitor compounds in the urine of the days when the families had taken organic food.

biological
The study found that eating organic food decreases the presence of pesticides in the body © Ingimage
Pesticides and effects on the body
In particular, organophosphates were reduced by 70 percent, clorpyrifos by 61 percent and malathion by 95 percent, while herbicide 2.4 D by 37 percent. Even the pyrethroids (insecticides and acaricides) were halved and a neonicotinoid found was decreased by 84 percent. These are substances that various studies have associated with diseases and disorders such as autism, interferences in cognitive and sexual development, tumors, liver and endocrine damage, Parkinson’s disease.

 

SOURCE: Lifegate (Carlotta Garancini)

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L’aspirina è consigliata spesso a chi rischia maggiormente malattie cardiache o ictus, ma i benefici sono davvero maggiori dei rischi? Secondo le nuove linee guida sulla prevenzione della malattie cardiovascolari dell’American College of Cardiology, questo farmaco non dovrebbe essere consigliato con tanta leggerezza.

Le linee guida a cui facciamo riferimento sono quelle presentate congiuntamente dall’American College of Cardiology e dall’American Heart Associated  che hanno visto la loro pubblicazione sul Journal of American College of Cardiology. Queste sembrano contraddire decenni di consuetudini mediche raccomandando esplicitamente di NON utilizzare come strategia preventiva di salute contro ictus o infarto aspirina a basso dosaggio (75-100 mg) ovvero cardioaspirina o aspirinetta. 

Come si legge:

“L’aspirina deve essere usata di rado nella prevenzione primaria di routine di ASCVD (rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica) a causa della mancanza di evidenti benefici”

In sostanza le nuove linee guida suggeriscono che la maggior parte degli adulti non dovrebbero assumere aspirina giornaliera a basso dosaggio per prevenire un primo infarto o ictus.

Sulla base degli studi ASPREE, ARRIVE e ASCEND, le linee guida ACC / AHA concludono che il rischio di effetti collaterali dell’aspirina, in particolare di sanguinamento, supera il potenziale beneficio. I rischi aumentano tra l’altro con l’età.

L’avvertimento non riguarda però persone con malattie cardiovascolari accertate, in cui i benefici dell’aspirina giornaliera sono risultati superiori ai rischi.

Ma cos’è l’aspirina?

L’acido acetil-salicilico chimico, comunemente noto come aspirina, è una forma sintetica di acido salicilico, composto che si forma quando la salicina, sostanza amara presente naturalmente all’interno di piante come la corteccia del salice bianco, viene scomposta all’interno del corpo umano.

Mentre l’acido salicilico si trova naturalmente nelle piante come i salicilati, l’acido acetil-salicilico non esiste in natura e viene prodotto solo attraverso la sintesi industriale. Inoltre, la modificazione chimica dell’acido salicilico naturale con un gruppo acetilico determina l’acetilazione dell’emoglobina, cioè essenzialmente si va a modificare chimicamente la funzione strutturale naturale dei nostri globuli rossi e la successiva emodinamica.

Questo potrebbe essere il motivo per cui l’aspirina è stata collegata a una gamma così ampia di effetti indesiderati sulla salute tra cui:

  • Ulcera gastrica
  • Perdita uditiva / acufene
  • Sanguinamento cerebrale
  • Sindrome di Reye
  • La malattia di Crohn
  • Infezione da Helicobacter Pylori

Come al solito il da farsi va valutato caso per caso. Pertanto, la decisione di iniziare a prendere regolarmente aspirina dovrebbe scaturire da una discussione dettagliata con il proprio medico come parte di una strategia globale per ridurre il rischio cardiovascolare che comprenda sana alimentazione e attività fisica.

In alternativa vi avevamo parlato di alcune piante dallo spiccato potere antinfiammatorio che potrebbero essere una valida alternativa, sempre da valutare prima con un esperto in base alle proprie condizioni di salute.

 

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Aspirin is often recommended to those most at risk of heart disease or stroke, but are the benefits really greater than the risks? According to the new guidelines on cardiovascular disease prevention of the American College of Cardiology, this drug should not be recommended so lightly.

The guidelines to which we refer are those presented jointly by the American College of Cardiology and the American Heart Associated who saw their publication in the Journal of the American College of Cardiology. These seem to contradict decades of medical practice by explicitly recommending that you do not use a low dose (75-100 mg) cardioaspirin or aspirin as a preventive health strategy against stroke or aspirin.

How to read:

“Aspirin should rarely be used in the routine primary prevention of ASCVD (risk of atherosclerotic cardiovascular disease) due to the lack of obvious benefits”
Essentially the new guidelines suggest that most adults should not take low-dose daily aspirin to prevent a first heart attack or stroke.

Based on the ASPREE, ARRIVE and ASCEND studies, the ACC / AHA guidelines conclude that the risk of aspirin side effects, particularly bleeding, outweighs the potential benefit. The risks increase among other things with age.

However, the warning does not apply to people with established cardiovascular diseases, where the benefits of daily aspirin outweigh the risks.

But what is aspirin?

The chemical acetylsalicylic acid, commonly known as aspirin, is a synthetic form of salicylic acid, a compound that is formed when salicin, a bitter substance naturally present in plants like the bark of white willow, is broken down inside of the human body.

While salicylic acid occurs naturally in plants such as salicylates, acetyl-salicylic acid does not exist in nature and is produced only through industrial synthesis. Moreover, the chemical modification of natural salicylic acid with an acetyl group determines the acetylation of hemoglobin, that is to say essentially it goes to chemically modify the natural structural function of our red blood cells and the subsequent hemodynamics.

This could be the reason why aspirin has been linked to such a wide range of undesirable health effects including:

Gastric ulcer
Hearing loss / tinnitus
Brain bleeding
Reye syndrome
Crohn’s disease
Helicobacter Pylori infection
As usual, the action to be taken must be evaluated case by case. Therefore, the decision to start taking aspirin regularly should result from a detailed discussion with your doctor as part of an overall strategy to reduce cardiovascular risk that includes healthy eating and physical activity.

Alternatively we told you about some plants with a strong anti-inflammatory power that could be a valid alternative, always to be evaluated first with an expert based on your health conditions.

 

SOURCE: Greenme

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Quali sono i cibi più contaminati dai pesticidi? Anche se ormai sembra impossibile o quantomeno difficile trovare frutta e verdura completamente privi di queste sostanze, ve ne sono alcune che ne contengono quantità maggiori.

A tenerne traccia è l’Environmental Working Group (EWG) che ogni anno rilascia la Shopper’s Guide to Pesticides in Produce, un’analisi che prende in esame i prodotti del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti.

Il risultato è la Dirty Dozen 2019, la cosiddetta Sporca Dozzina, in cui troviamo i vegetali che contengono più pesticidi. Soprattutto in questo caso, l’EWG raccomanda di acquistarli biologici. Fragole e spinaci, anno dopo anno, confermano di essere i peggiori in questo senso.

Ad accompagnare la guida è anche la Clean Fifteen, la lista dei 15 cibi (frutta e verdura) che contengono la minor concentrazione di pesticidi e che secondo l’EWG sono gli alimenti più sicuri da acquistare convenzionalmente.

Come spiega l’EWG, quando raccolgono i dati per la Guida, i ricercatori lavano e/o sbucciano i prodotti prima di testarli, allo stesso modo in cui lo farebbe un consumatore prima di mangiarli. Quindi, anche se è importante lavare frutta e verdura, è pur vero che ciò non basta a rimuovere tutte le tracce di pesticidi. Gli alimenti inclusi nella “sporca dozzina” sono quelli con il maggior numero di residui di pesticidi dopo essere stati lavati e sbucciati.

Quasi il 70% dei prodotti venduti negli Stati Uniti contiene residui di pesticidi, secondo EWG. Le notizie più inquietanti emerse dal test rivelano che oltre il 92% dei campioni di cavolo presentava due o più residui di pesticidi e un singolo campione ne conteneva addirittura 18 divers. Il pesticida rilevato più frequentemente, che si trova su quasi il 60% dei campioni di cavolo, era il Dacthal, o DCPA, classificato dall’agenzia di protezione ambientale dal 1995 come possibile cancerogeno per l’uomo e vietato in Europa dal 2009. Nel complesso, l’USDA ha trovato 225 diversi pesticidi.

Uno studio del 2013, pubblicato sul National Center for Biotechnology Information, ha osservato che:

“Esiste un’enorme quantità di prove sulla relazione tra esposizione a pesticidi ed elevata percentuale di malattie croniche come diversi tipi di cancro, diabete, disordini neurodegenerativi come il Parkinson, l’Alzheimer e sclerosi laterale amiotrofica (SLA), difetti alla nascita e disturbi riproduttivi”.

Dall’altra parte, una ricerca francese pubblicata a dicembre su JAMA Internal Medicine, la rivista dell’American Medical Association, ha rilevato che tra quasi 69.000 partecipanti, quelli che consumavano più alimenti biologici avevano il 25% di tumori in meno rispetto agli altri.

Oggi il problema, di cui si parla tanto anche in Italia, è la contemporanea presenza di più pesticidi in un unico alimento. Per questo occorre preferire gli alimenti realmente biologici, in attesa che la legge possa tutelarli.

Qui di seguito le due classifiche dell’EWG.

Dirty Dozen 2019:

  1. Fragole
  2. Spinaci
  3. Cavolo
  4. Nettarine
  5. Mele
  6. Uva
  7. Pesche
  8. Ciliegie
  9. Pere
  10. Pomodori
  11. Sedano
  12. Patate
dirty dozen 2019

Clean Fifteen 2019

  1. Avocado
  2. Mais dolce
  3. Ananas
  4. Piselli dolci surgelati
  5. Cipolle
  6. Papaya
  7. Melanzane
  8. Asparagi
  9. Kiwi
  10. cavoli
  11. Cavolfiore
  12. cantalupi
  13. broccoli
  14. Funghi
  15. Meloni di melata
cleen fift 2019

Per leggere la classifica completa clicca qui

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

What are the foods most contaminated by pesticides? Although it now seems impossible or at least difficult to find fruit and vegetables completely free of these substances, there are some that contain greater quantities.

Tracing this is the Environmental Working Group (EWG) which every year releases the Shopper’s Guide to Pesticides in Produce, an analysis that examines the products of the US Department of Agriculture.

The result is the Dirty Dozen 2019, the so-called Sporca Dozzina, in which we find the vegetables that contain more pesticides. Especially in this case, the EWG recommends buying them organic. Strawberries and spinach, year after year, confirm that they are the worst in this regard.

Accompanying the guide is also the Clean Fifteen, the list of 15 foods (fruits and vegetables) that contain the lowest concentration of pesticides and that according to the EWG are the safest foods to buy conventionally.

As the EWG explains, when they collect data for the Guide, the researchers wash and / or peel the products before testing them, in the same way that a consumer would do before eating them. So, although it is important to wash fruits and vegetables, it is true that this is not enough to remove all traces of pesticides. The foods included in the “dirty dozen” are those with the highest number of pesticide residues after being washed and peeled.

Almost 70% of products sold in the United States contain pesticide residues, according to EWG. The most disturbing news emerged from the test revealed that over 92% of the cabbage samples had two or more pesticide residues and a single sample contained even 18 divers. The most frequently detected pesticide, found on nearly 60% of the cabbage samples, was Dacthal, or DCPA, classified by the environmental protection agency since 1995 as a possible human carcinogen and banned in Europe since 2009. In the Overall, the USDA found 225 different pesticides.

A 2013 study, published in the National Center for Biotechnology Information, noted that:

“There is a tremendous amount of evidence on the relationship between pesticide exposure and high rates of chronic diseases such as different types of cancer, diabetes, neurodegenerative disorders such as Parkinson’s, Alzheimer’s and amyotrophic lateral sclerosis (ALS), birth defects and disorders reproductive. “
On the other hand, a French research published in December on JAMA Internal Medicine, the journal of the American Medical Association, found that among almost 69,000 participants, those who consumed more organic foods had 25% fewer tumors than others.

Today the problem, which is much talked about even in Italy, is the simultaneous presence of more pesticides in a single food. For this reason, truly organic foods should be preferred, waiting for the law to protect them.

Below are the two EWG rankings.

Dirty Dozen 2019:

  1. strawberries
  2. spinach
  3. cabbage
  4. nectarines
  5. apples
  6. Grapes
  7. peaches
  8. cherries
  9. Pere
  10. tomatoes
  11. Celery
  12. Potatoes

Clean Fifteen 2019

  1. Avocado
  2. Sweet corn
  3. Pineapple
  4. Frozen sweet peas
  5. onions
  6. Papaya
  7. Eggplant
  8. Asparagus
  9. Kiwi
  10. cabbage
  11. Cauliflower
  12. cantaloupes
  13. broccoli
  14. mushrooms
  15. Honeydew melons

To read the complete ranking click here

 

SOURCE: Greenme

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