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Archive for settembre 2019

La lavanda è un’erba sedativa, diuretica, carminativa, antisettica, antivirale e antinfiammatoria che è stata usata in medicina per secoli.

 

È noto per aiutare ad alleviare mal di testa, emicrania, ansia, depressione, insonnia, vertigini, gonfiore, indigestione, flatulenza, ipertensione, asma e ridurre i sintomi di raffreddore, influenza e febbre.

La lavanda ha meravigliose proprietà fitochimiche e antiossidanti che la rendono un’erba eccellente da spolverare su insalate, mescolare tè o limonata fatta in casa o persino aggiungere ai tuoi piatti di zucca, patate o riso al forno.

L’olio essenziale di lavanda è noto per aiutare a lenire la pelle e alleviare il dolore o il disagio di psoriasi, punture di api, acne, piede d’atleta, ustioni solari, eczema, edera velenosa e focolai di candida.

Può anche aiutare a prevenire cicatrici, smagliature e rughe.

Prova ad aggiungere alcune gocce al tuo bagno, sapone liquido o crema idratante.

L’olio essenziale di lavanda è anche meraviglioso per gli usi dell’aromaterapia e può ridurre significativamente le infezioni polmonari e sinusali e tutti i tipi di mal di testa e tensione mentale.

Per uso domestico, la lavanda è un ottimo disinfettante e insetticida naturale e può essere utilizzata in sicurezza con animali domestici, bambini e anziani.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Lavender is a sedative, diuretic, carminative, antiseptic, anti-viral, and anti-inflammatory herb that has been medicinally used for centuries. It is known to help relieve nervous headaches, migraines, anxiety, depression, insomnia, dizziness, bloating, indigestion, flatulence, hypertension, asthma, and reduce symptoms from colds, flu, & fever. 

Lavender has wonderful phytochemical and antioxidant properties making it an excellent herb to sprinkle on salads, mix in homemade tea or lemonade, or even add to your baked squash, potato, or rice dishes. Essential oil of lavender has been known to help soothe the skin and relieve pain or discomfort from psoriasis, bee stings, acne, athlete’s foot, sun burns, eczema, poison ivy, and candida outbreaks. 

It can even help to prevent scars, stretch marks, and wrinkles. Try adding a few drops to your bath, liquid soap, or moisturizing cream. Essential oil of lavender is also wonderful for aromatherapy uses and can significantly reduce lung and sinus infections and all types of headaches and mental tension. For household use, lavender is a great natural disinfectant and insecticide and can be used safely around pets, children, and the elderly.

 

SOURCE: Medical Medium

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La Portulaca è un alimento selvatico commestibile comune che cresce in tutto il mondo ed è diventato più recentemente una popolare insalata verde coltivata.

 

Contiene la più alta quantità di acido alfa linoleico (che è il precursore dell’acido grasso omega-3) e vitamina A da qualsiasi pianta commestibile che lo rende uno degli ortaggi a foglia verde più ricchi di nutrienti da mangiare.

 

La Portulaca contiene anche CoQ10, glutatione, dopamina e melatonina che non solo possono aiutare a regolare il ciclo del sonno, ma anche a inibire la crescita del cancro.

La Portulaca è eccellente per

  • rafforzare il sistema immunitario,
  • migliorare la vista,
  • affinare le capacità cognitive e
  • rafforzare il sistema cardiovascolare.

È anche ottimo per aiutare a migliorare l’efficacia del trattamento per disturbi bipolari, schizofrenia, iperattività, depressione, autismo, ADD e morbo di Alzheimer.

La Portulaca è una ricca fonte di vitamine C e complesso B e minerali come calcio, magnesio, ferro e manganese.

La Portulaca contiene un alcaloide betalin che ha proprietà anti-mutagene che possono aiutare a prevenire o rallentare la crescita dei tumori nel corpo.

La Portulaca contiene anche potenti proprietà antinfiammatorie ed è un alimento ideale per coloro che soffrono di disturbi autoimmuni come fibromialgia, artrite reumatoide, sindrome da affaticamento cronico, BPCO, sindrome dell’intestino irritabile e lupus.

La Portulaca è nota per essere buona per emorroidi, diarrea, dissenteria, costipazione e parassiti.

Nell’antico Egitto, la portulaca veniva utilizzato per aiutare a prevenire e curare malattie cardiache, insufficienza cardiaca e ictus. Le foglie di Portulaca sono croccanti, gommose e succulente con un leggero sapore di limone. È un’aggiunta perfetta al succo di verdura fresca e si fonde bene con altre erbe e verdure a foglia verde in un’insalata.

L’intera pianta può essere cotta a vapore, saltata o aggiunta a zuppe o stufati. La sua struttura mucillaginosa gli conferisce un potere addensante simile all’ocra.

La puortulaca può essere trovata spesso nel tuo negozio di alimentari o nel mercato del contadino da solo o in un mix di insalata mista.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Purslane is a common edible wild food that grows throughout the world and has more recently become a popular cultivated salad green. It contains the highest amount of alpha linoleic acid (which is the precursor to omega-3 fatty acid) and vitamin A out of any of edible plant which makes it one of the most nutrient rich green leafy vegetable to eat. 

Purslane also contains CoQ10, glutathione, dopamine, and melatonin which can not only can help regulate your sleep cycle, but also inhibit cancer growth as well. Purslane is excellent for boosting the immune system, improving vision, sharpening cognitive abilities, and strengthening the cardiovascular system. It is also great for helping to improve the effectiveness for treatment for bipolar disorders, schizophrenia, hyperactivity, depression, autism, ADD, and Alzheimer’s disease. 

Purslane is a rich source of vitamins C & B-complex and minerals such as calcium, magnesium, iron, and manganese. Purslane contains a betalin alkaloid that has anti-mutagenic properties that can help to prevent or slow down the growth of tumors in the body. Purslane also contains powerful anti-inflammatory properties and is an ideal food for those suffering with autoimmune disorders such as fibromyalgia, rheumatoid arthritis, chronic fatigue syndrome, COPD, irritable bowel syndrome, and lupus. 

Purslane is known to be good for hemorrhoids, diarrhea, dysentery, constipation, and parasites. In ancient Egypt, purslane was used to help prevent and treat heart disease, heart failure, and stroke. Purslane leaves are crisp, chewy, and succulent with a mild lemony taste. It is a perfect addition to fresh vegetable juice and it also blends well with other herbs and leafy greens in a salad. 

The whole plant can be steamed, sauteed, or added to soups or stews. It’s mucilaginous texture gives it a thickening power similar to okra. Purslane can be often be found at your grocery store or farmer’s market alone or in a salad mesclun mix.

 

SOURCE: Medical Medium

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Quando dici “grazie”, lo intendi davvero o è solo la cortesia a cui dai poca attenzione? I neuroscienziati hanno scoperto che se lo senti davvero quando lo dici, sarai più felice e più sano. La pratica regolare di esprimere gratitudine non è una moda del New Age; è una sfaccettatura della condizione umana che porta veri benefici a coloro che la intendono.

 

Gli psicologi Dr. Robert Emmons dell’Università della California a Davis e Dr. Michael McCullough dell’Università di Miami hanno pubblicato uno studio nel 2015 che ha esaminato i risultati fisici della pratica della gratitudine.

  1. A un terzo dei soggetti dello studio è stato chiesto di tenere un diario giornaliero delle cose accadute durante la settimana per le quali erano grati.
  2. Un altro terzo è stato invitato a scrivere irritazioni quotidiane o eventi che li avevano dispiaciuti.
  3. All’ultimo terzo del gruppo è stato chiesto di scrivere situazioni ed eventi quotidiani senza enfasi sull’attaccamento emotivo positivo o negativo.

Alla fine dello studio di 10 settimane, a ciascun gruppo è stato chiesto di registrare come si sentivano fisicamente e in generale sulla vita.

Il gruppo di gratitudine ha riferito di sentirsi più ottimista e positivo della propria vita rispetto agli altri gruppi. Inoltre, il gruppo di gratitudine era più attivo fisicamente e riferiva meno visite da un medico rispetto a quelli che scrivevano solo delle loro esperienze negative. (1)

Migliore salute fisica

Altre ricerche sugli effetti fisici della gratitudine riportano risultati ancora più tangibili. Concentrarsi sugli aspetti positivi e sentirsi riconoscenti

  • può migliorare la qualità del sonno e
  • ridurre i sentimenti di ansia e depressione.

(2) Inoltre, i livelli di gratitudine sono correlati a stati d’animo migliori e minore affaticamento e infiammazione, riducendo il rischio di insufficienza cardiaca, anche per coloro che sono sensibili. (3)

Gratitudine e il tuo cervello

Le ragioni per cui la gratitudine ha un impatto così grande sulla salute e sul benessere iniziano nel cervello. In un esperimento neurologico condotto da ricercatori dell’Università della California a Los Angeles, l’attività cerebrale è stata misurata utilizzando la risonanza magnetica poiché i soggetti sono stati indotti a provare gratitudine ricevendo doni. Le aree del cervello che mostravano una maggiore attività erano la corteccia cingolata anteriore e la corteccia prefrontale mediale, quelle associate a cognizione morale e sociale, ricompensa, empatia e giudizio di valore. Ciò ha portato alla conclusione che l’emozione della gratitudine supporta un atteggiamento positivo e solidale nei confronti degli altri e una sensazione di sollievo dagli stressanti. (4)

La gratitudine attiva anche l’ipotalamo, con effetti a valle sul metabolismo, sullo stress e su vari comportamenti. (5) L’ipotalamo si trova alla base del cervello e regola gli ormoni responsabili di molte funzioni critiche, come la temperatura corporea, le risposte emotive e le funzioni di sopravvivenza come l’appetito e il sonno. Uno dei neurochimici associati alle parti del cervello colpite dalla gratitudine è la dopamina, un ormone del piacere.

L’influenza positiva della gratitudine sulla salute mentale continua oltre un evento particolare se l’emozione viene rivissuta:

“… un semplice intervento di gratitudine è stato associato a una sensibilità neuronale significativamente maggiore e duratura alla gratitudine – i soggetti che hanno partecipato alla scrittura di lettere di gratitudine hanno mostrato sia aumenti comportamentali di gratitudine che una modulazione neuronale significativamente maggiore di gratitudine nella corteccia prefrontale mediale tre mesi dopo.” ( 6)

In effetti, questo effetto duraturo è psicologicamente protettivo. Negli adolescenti, i sentimenti di gratitudine hanno mostrato una correlazione inversa con la vittimizzazione del bullismo e il rischio di suicidio. (7) La gratitudine influenza la funzione cerebrale a livello chimico e la sua pratica promuove sentimenti di autostima e compassione per gli altri.

Siamo in grado di percepire e provare gratitudine e le sue numerose caratteristiche in uno spettro molto ampio. (8) L’apertura e la volontà di provare gratitudine non riguardano solo l’individuo ma i suoi rapporti interpersonali; una tensione comune nelle relazioni è causata da ripetuti feedback negativi da parte di uno o entrambi i partner senza compensare la gratitudine. (9)

3 passaggi per diventare più riconoscenti

In periodi di difficoltà o stress potrebbe sembrare difficile essere grati. Ma se ci pensate davvero, tutti abbiamo qualcosa di cui essere grati. Se ti impegni in una sola preghiera, lascia che sia semplicemente un sentito “grazie”. Ecco tre semplici modi per metterti nella consapevolezza della gratitudine.

  1. Tieni un diario giornaliero delle cose di cui sei grato: elenca almeno tre. I periodi migliori per scrivere sul diario sono la mattina quando inizia la giornata o la sera prima di dormire.
  2. Fai in modo di dire alle persone nella tua vita ciò che apprezzi di loro su base giornaliera.
  3. Quando ti guardi allo specchio, concediti un momento per pensare a una qualità che ti piace di te o di qualcosa che recentemente hai raggiunto.

Attraverso il potere della gratitudine, puoi collegare il tuo cervello ad essere ottimista e compassionevole, facendoti sentire bene. Più sembri, più puoi essere grato. Questa positività può estendersi a coloro che ti circondano, creando un ciclo virtuoso. (10)

 

FONTE: dailyhealthpost

 

 

(ENGLISH VERSION)

When you say “thank you”, do you really mean it or is it just politeness to which you give little attention? Neuroscientists have found that if you really feel it when you say it, you’ll be happier and healthier. The regular practice of expressing gratitude is not a New Age fad; it’s a facet of the human condition that reaps true benefits to those who mean it.

Psychologists Dr. Robert Emmons of the University of California at Davis and Dr. Michael McCullough of the University of Miami published a study in 2015 that looked at the physical outcomes of practicing gratitude. One third of the subjects in the study were asked to keep a daily journal of things that happened during the week for which they were grateful. Another third was asked to write down daily irritations or events that had displeased them. The last third of the group was asked to write down daily situations and events with no emphasis on either positive or negative emotional attachment. At the end of the 10-week study, each group was asked to record how they felt physically and generally about life.

The gratitude group reported feeling more optimistic and positive about their lives than the other groups. In addition, the gratitude group was more physically active and reported fewer visits to a doctor than those who wrote only about their negative experiences. (1)

Better Physical Health

Other research into the physical effects of gratitude report even more tangible results. Focusing on the positive and feeling grateful can improve your sleep quality and reduce feelings of anxiety and depression. (2) Furthermore, levels of gratitude correlate to better moods and less fatigue and inflammation, reducing the risk of heart failure, even for those who are susceptible. (3)

Gratitude and Your Brain

The reasons why gratitude is so impactful to health and well-being begin in the brain. In a neurological experiment conducted by researchers at the University of California at Los Angeles, brain activity was measured using magnetic resonance imaging as subjects were induced to feel gratitude by receiving gifts. The areas of the brain showing increased activity were the anterior cingulate cortex and medial prefrontal cortex—those associated with moral and social cognition, reward, empathy, and value judgment. This led to the conclusion that the emotion of gratitude supports a positive and supportive attitude toward others and a feeling of relief from stressors. (4)

Gratitude activates the hypothalamus as well, with downstream effects on metabolism, stress, and various behaviors. (5) The hypothalamus is located at the base of the brain and regulates hormones responsible for many critical functions, such as body temperature, emotional responses, and survival functions like appetite and sleep. One of the neurochemicals associated with the parts of the brain affected by gratitude is dopamine, a pleasure hormone.  

The positive influence of gratitude on mental health continues past a particular event if the emotion is relived:

“…a simple gratitude writing intervention was associated with significantly greater and lasting neural sensitivity to gratitude–subjects who participated in gratitude letter writing showed both behavioral increases in gratitude and significantly greater neural modulation by gratitude in the medial prefrontal cortex three months later.” (6)

In fact, this lasting effect is psychologically protective. In adolescents, feelings of gratitude have shown an inverse correlation with bullying victimization and suicide risk. (7) Gratitude affects brain function on a chemical level and its practice promotes feelings of self-worth and compassion for others. 

We can perceive and experience gratitude and its many characteristics in a very broad spectrum. (8) Openness and willingness to experience gratitude affects not only the individual but her/his interpersonal relationships; a common strain in relationships is caused by repeated negative feedback by one or both partners without off-setting gratitude. (9

3 Steps to Becoming More Grateful

In times of hardship or stress it might seem difficult to be grateful. But if you really think about it, we all have something to be grateful for. If you engage in only one prayer, let it be simply a heartfelt “thank you”. Here are three easy ways to put yourself in the mindfulness of gratitude.

  1. Keep a daily journal of things you are grateful for—list at least three. The best times for writing in your journal are in the morning as your day begins or at night before sleep.
  2. Make it a point to tell people in your life what you appreciate about them on a daily basis.
  3. When you look in the mirror, give yourself a moment to think about a quality you like about yourself or something have recently accomplished.

Through the power of gratitude, you can wire your brain to be optimistic and compassionate, making you feel good. The more you look, the more you can find to be grateful for. This positivity can extend to those around you, creating a virtuous cycle. (10)

 

SOURCE: dailyhealthpost

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Dal tè un aiuto naturale per la salute del cervello e la prevenzione della demenza: a sostenerlo uno studio internazionale.

Bere regolarmente può aiutare il cervello a rimanere giovane e a resistere alla demenza. L’indicazione arriva da uno studio guidato dai ricercatori della National University of Singapore e condotto insieme ai colleghi delle università di Cambridge ed Essex. La ricerca è stata pubblicata all’interno della rivista scientifica Aging.

Nello studio sono stati coinvolti 36 adulti di età minima pari a 60 anni, dei quali sono stati analizzati i consumi non soltanto di tè (nello specifico se nero, verde od oolong), ma anche di caffè. I partecipanti sono stati sottoposti anche a risonanza magnetica, dalla quale è emerso che coloro che avevano consumato almeno 4 tè a settimana per 25 anni mostravano maggiori connessioni neuronali. Come affermato dal dott. Feng Lei, prima firma della ricerca:

I nostri risultati offrono la prima prova del contributo positivo per la struttura del cervello derivante del bere tè. Suggeriscono che bere tè regolarmente ha un effetto protettivo contro la perdita di organizzazione cerebrale associata all’età.

Per meglio comprendere i benefici offerti dalle connessioni neuronali si può riflettere ad esempio sull’analogia con il traffico stradale, considerando le regioni del cervello come destinazioni mentre le connessioni tra le varie regioni sono strade. Quando un sistema di viabilità è organizzato meglio il movimento dei veicoli e dei passeggeri è più efficiente e richiede minori risorse. Similarmente quando le connessioni tra regioni del cervello sono più strutturate processare le informazioni può essere operato più efficientemente.

Lo stesso dott. Lei ha concluso ribadendo la possibilità che consumare regolarmente del tè rappresenti un rimedio naturale per prevenire o mitigare gli effetti della demenza:

Un ampio numero di studi suggerisce che la riduzione della connettività inter-regionale è associata con l’invecchiamento del cervello. Il nostro studio suggerisce che bere tè è efficace nella prevenzione o nell’attenuazione del declino cognitivo e che bere tè potrebbe rappresentare una semplice scelta di vita di cui beneficerà la salute del cervello.

FONTE: GreenStyle

 

(ENGLISH VERSION)

From tea a natural aid for brain health and the prevention of dementia: to support an international study.

Drinking tea regularly can help your brain stay young and resist dementia. The indication comes from a study led by researchers from the National University of Singapore and conducted together with colleagues from the universities of Cambridge and Essex. The research was published in the scientific journal Aging.

In the study, 36 adults aged 60 and over were involved, of which the consumption of not only tea (specifically black, green or oolong) was analyzed, but also coffee. The participants were also subjected to MRI, which showed that those who had consumed at least 4 teas per week for 25 years showed greater neuronal connections. As stated by dr. Feng Lei, first signature of the research:

Our results offer the first evidence of the positive contribution to brain structure resulting from drinking tea. They suggest that drinking tea regularly has a protective effect against the loss of brain organization associated with age.

To better understand the benefits offered by neuronal connections one can reflect for example on the analogy with road traffic, considering the brain regions as destinations while the connections between the various regions are roads. When a road system is better organized, the movement of vehicles and passengers is more efficient and requires fewer resources. Similarly, when connections between brain regions are more structured, processing information can be operated more efficiently.

The same dott. She concluded by reiterating the possibility that consuming tea regularly is a natural remedy for preventing or mitigating the effects of dementia:

A large number of studies suggest that the reduction of inter-regional connectivity is associated with brain aging. Our study suggests that drinking tea is effective in preventing or mitigating cognitive decline and that drinking tea may be a simple lifestyle choice that will benefit brain health.

 

SOURCE: GreenStyle

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Vitamine, sali minerali e acidi grassi sono sostanze fondamentali per il nostro benessere a tutte le età. La necessità dei singoli nutrienti cambia però nel corso del tempo e, superati i 40 anni, bisogna fare maggiore attenzione ad eventuali carenze.

 

Se prima ci siamo un po’ trascurati, mangiando male e dimenticando le buone regole di uno stile di vita corretto, arrivati ai 40 è bene riprendere in mano la propria salute e dedicarsi di più a se stessi per evitare di ritrovarsi alle prese con disturbi di vario genere o con un invecchiamento più rapido del normale.

Tendenzialmente, superati i 40 anni, bisogna fare maggiore attenzione ad assumere ogni giorno le seguenti sostanze:

Calcio

Come è noto, il calcio è fondamentale per il benessere delle ossa e delle articolazioni che contribuisce a tenere in salute e rafforzare. Con il passare del tempo, l’usura tende a creare problemi, in particolare alle donne, che possono perdere densità ossea. Ecco perché è bene avere sempre ottimi livelli di calcio nel proprio organismo.

Vitamina D

Collegata al benessere delle ossa e quindi al calcio, ma in realtà utile anche a molto altro, è la vitamina D. Tra le sue funzioni vi è tra l’altro quella di favorire un migliore assorbimento di nutrienti essenziali. Con l’avanzare dell’età si rischia di andare incontro ad una carenza (non a caso gli anziani spesso risultano deficitari di questa vitamina). Ricordiamo che, nella maggior parte dei casi, basta esporsi regolarmente al sole per un determinato lasso di tempo (circa 20 minuti d’estate e un’ora o due in inverno) con alcune parti del corpo esposte (braccia, viso, collo) per produrne a sufficienza.

B12

Questa vitamina migliora la circolazione sanguigna e previene l’anemia. Averne a sufficienza significa di conseguenza avere una buona dose energetica nel corso della giornata. Spesso erroneamente si crede che seguire un’alimentazione onnivora scongiuri dalla carenza di B12, in realtà non è sempre così dato che ci possono essere diversi fattori, come ad esempio una cattiva assimilazione, a procurare problemi anche a chi mangia carne. Dopo i 40 anni la diminuzione di acido cloridrico nello stomaco ne limita l’assorbimento è necessario quindi valutare un’integrazione.

40s

Omega 3

Anche gli acidi grassi Omega 3, sempre fondamentali per il nostro benessere, lo sono ancora di più con l’avanzare dell’età. Regolano infatti i livelli di colesterolo nel sanguee tengono a bada la pressione (problemi che diventano comuni con l’avanzare dell’età), ritardano poi l’invecchiamento cellulare contrastando i radicali liberi. Inoltre sono molto utili per il cervello e aiutano a mantenere in buona salute la memoria. Infine stimolano il metabolismo e di conseguenza contribuiscono a mantenere il peso forma.

Magnesio

Il magnesio è fondamentale sempre ma spesso, per diverse ragioni, ne siamo carenti. E’ benefico per la pressione del sangue, previene le malattie cardiovascolarie aiuta a contrastare le infiammazioni presenti nel corpo. Fondamentale anche per l’assorbimento di calcio, importante quindi la sua assunzione per non trovarsi carenti di questo minerale che abbiamo già visto essere fondamentale per la salute delle ossa.

Probiotici

Queste sostanze, benefiche per l’intestino, aiutano a tenere in buona salute il sistema digerente evitando gonfiori e aumento di peso. Dato che proprio nell’intestino vi sono alcune importanti difese del nostro organismo, tenere quest’organo in salute, tramite l’assunzione di cibi che contengono probiotici o integratori specifici, consente di avere difese immunitarie alte.

Nonostante il fabbisogno aumentato di tali sostanze, non è affatto detto che sia necessario assumere integratoriper sopperire ad eventuali carenze. Valutare tale aspetto, con apposite analisi, è comunque di stretta competenza medica, chiedete dunque al vostro dottore di fiducia in caso di dubbi.

Nel frattempo potete tranquillamente “aggiustare” la vostra alimentazione incrementando quei cibi che contengono maggiormente le vitamine, i sali minerali e le altre sostanze sopraindicate.

 

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Vitamins, mineral salts and fatty acids are fundamental substances for our well-being at all ages. However, the need for individual nutrients changes over time and, after the age of 40, more attention must be paid to any deficiencies.

If we have previously neglected ourselves a little, eating badly and forgetting the good rules of a correct lifestyle, at 40 we should take our health back into our own hands and dedicate ourselves more to avoiding getting into trouble various genus or with a faster aging than normal.
Tend, over the age of 40, greater care must be taken to take the following substances every day:

Calcium

As is known, calcium is essential for the well-being of bones and joints which helps to keep healthy and strengthen. Over time, wear tends to create problems, particularly for women, who may lose bone density. That’s why it’s always good to have excellent levels of calcium in your body.

Vitamin D

Vitamin D is linked to the well-being of bones and therefore to calcium, but in reality it is also useful for much else. Among its functions there is, among other things, that of favoring a better absorption of essential nutrients. As we age we risk becoming deficient (it is no coincidence that the elderly often have a deficit of this vitamin). We remind you that, in most cases, it is sufficient to expose yourself regularly to the sun for a certain period of time (about 20 minutes in summer and an hour or two in winter) with some parts of the body exposed (arms, face, neck) for produce enough.

B12

This vitamin improves blood circulation and prevents anemia. Having enough of them means having a good energy dose during the day. Often it is erroneously believed that following an omnivorous diet avoids the lack of B12, in reality it is not always so since there may be several factors, such as a bad assimilation, to cause problems even to those who eat meat. After the age of 40, the reduction of hydrochloric acid in the stomach limits its absorption, therefore it is necessary to evaluate integration.

Omega 3

Even Omega 3 fatty acids, always essential for our well-being, are even more so with advancing age. In fact, they regulate cholesterol levels in the blood and keep the pressure at bay (problems that become common with advancing age), then delay cell aging by counteracting free radicals. They are also very useful for the brain and help keep the memory healthy. Finally they stimulate the metabolism and consequently contribute to maintaining a healthy weight.

Magnesium

Magnesium is essential but often, for various reasons, we are lacking. It is beneficial for blood pressure, prevents cardiovascular diseases and helps fight inflammation in the body. Fundamental also for the absorption of calcium, therefore its assumption is important to not find itself deficient in this mineral that we have already seen to be fundamental for bone health.

Probiotics

These substances, beneficial for the intestine, help to keep the digestive system in good health, avoiding swelling and weight gain. Given that in the intestine there are some important defenses of our body, keeping this organ healthy, by taking foods that contain probiotics or specific supplements, allows you to have high immune defenses.

Despite the increased need for these substances, it is not at all certain that supplements must be taken to make up for any shortcomings. Evaluating this aspect, with specific analyzes, is in any case strictly medical, so ask your doctor in case of doubt.
In the meantime, you can safely “adjust” your diet by increasing the foods that contain the most vitamins, minerals and other substances listed above.

 

SOURCE: Ambientebio

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Del nespolo conosciamo e apprezziamo soprattutto i suoi frutti, poche persone sanno invece che anche le foglie sono ricche di proprietà. Con queste si può preparare un benefico infuso che aiuta ad abbassare la glicemia.

 

Il nespolo comune (Mespilus germanica), è un albero che appartiene alla famiglia delle Rosaceae, da non confondere con l’Eriobotrya japonica, ossia il nespolo del Giappone (quella più comunemente conosciuto). I suoi frutti, le nespole, sono molto apprezzati e sono fonte di importanti vitamine come la Vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali ma sono dotati anche di proprietà antinfiammatorie.

Oggi però non ci concentriamo sui frutti ma sulle foglie di questo albero, spesso erroneamente sottovalutate e scartate. Si tratta infatti di un vero e proprio rimedio naturale dal potere antiossidante, antinfiammatorio ma soprattutto ipoglicemizzante.

Foglie di nespolo, proprietà

Le foglie di nespolo comune sono dotate di diverse proprietà alcune simili a quelle caratteristiche del frutto, altre del tutto peculiari.

  • Abbassano la glicemia: consumare foglie di nespolo sotto forma di infuso (più in basso la ricetta) può essere utile in caso di diabete o prediabete. Si sono mostrate infatti in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue  sia in caso di diabete che di insulino-resistenza, una condizione spesso considerata prediabete.
  • Antiossidanti: grazie al contenuto in flavonoidi e carotenoidi queste foglie sono ricche di antiossidanti, ossia contrastano l’azione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento delle nostre cellule.
  • Antinfiammatorie: le foglie del nespolo agiscono da antinfiammatori naturali e sono quindi in grado di abbassare l’infiammazione all’interno del nostro organismo.
  • Aiutano il sistema immunitario: tra le proprietà di queste foglie vi è anche la capacità di aiutare le difese del nostro corpo a funzionare meglio.
  • Prevengono le malattie degenerative: dato che queste foglie contengono kaempferolo, flavonoide in grado di contrastare le infiammazioni (anche a livello cerebrale), potrebbero essere usate in futuro come rimedio contro le malattie degenerative come l’Alzheimer.
  • Diuretiche: assumere foglie di nespolo sotto forma di infuso, favorisce la diuresi ed è un aiuto concreto per i reni sia nella prevenzione dei calcoli che delle infezioni.
  • Digestive e sazianti: le foglie di nespole favoriscono la digestione, alleviano eventuali fastidi di stomaco e contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà.

nespolo

Come utilizzare le foglie di nespolo

Le foglie di nespolo sono lunghe e di colore verde scuro brillante. Se avete a disposizione un albero non trattato di nespolo, meglio se della specie Mespilus germanica (più rara del nespolo che tutti conosciamo), potete raccoglierle alla fine della primavera o all’inizio dell’estate. Queste vanno poi seccate al sole e infine sminuzzate e conservate in un barattolo di vetro chiuso in un luogo fresco e asciutto.

Si possono poi utilizzare ogni volta che si ha necessità di una tisana dopo i pasti che sia digestiva, in grado di abbassare la glicemia e dotata di effetto antiossidante e antinfiammatorio.

L’estratto di foglie di nespolo si utilizza anche in alcune creme e pomate che contrastano l’infiammazione della pelle.

Infuso di foglie di nespolo

Per godere dei benefici delle foglie di nespolo è possibile preparare un semplicissimo infuso.

Occorrono:

  • 1 cucchiaio di foglie di nespolo secche e tritate
  • 1 tazza d’acqua

Portate ad ebollizione l’acqua, toglietela dal fuoco e aggiungete le foglie di nespolo lasciandole in infusione per circa 10 minuti, quindi filtrate e bevete dopo i pasti principali.

Naturalmente la tisana va gustata così com’è senza aggiungere zuccheri o dolcificanti, in questo modo infatti verrebbe meno l’effetto più importante della bevanda,  quello ipoglicemizzante.

Controindicazioni

Dato l’effetto sulla glicemia delle foglie di nespolo (non adatto a tutti), prima di sperimentare l’infuso a base di questa pianta è bene chiedere consiglio al proprio medico se è il caso o meno di utilizzare tale rimedio in base alle proprie condizioni di salute.

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

We know and especially appreciate the fruits of the medlar tree, few people know that even the leaves are rich in properties. With these you can prepare a beneficial infusion that helps lower your blood sugar.

The common medlar tree (Mespilus germanica), is a tree that belongs to the Rosaceae family, not to be confused with Eriobotrya japonica, which is the Japanese medlar tree (the most commonly known). Its fruits, the medlar, are very appreciated and are a source of important vitamins such as Vitamin A, B vitamins and mineral salts but they also have anti-inflammatory properties.

Today, however, we do not focus on the fruits but on the leaves of this tree, often wrongly undervalued and discarded. It is in fact a real natural remedy with antioxidant, anti-inflammatory and above all hypoglycemic properties.

The common medlar leaves have several properties, some similar to those characteristic of the fruit, others quite peculiar.

Lower blood sugar: consume medlar leaves in the form of an infusion (lower recipe) can be useful in case of diabetes or prediabetes. In fact, they were able to lower blood sugar levels both in the case of diabetes and insulin resistance, a condition often considered prediabetes.
Antioxidants: thanks to the content in flavonoids and carotenoids these leaves are rich in antioxidants, ie they counteract the action of free radicals responsible for the aging of our cells.
Anti-inflammatory: the leaves of the medlar act as natural anti-inflammatories and are therefore able to lower the inflammation within our body.
They help the immune system: among the properties of these leaves there is also the ability to help our body’s defenses work better.
They prevent degenerative diseases: since these leaves contain kaempferol, flavonoids capable of counteracting inflammation (even in the brain), they could be used in the future as a remedy for degenerative diseases such as Alzheimer’s.
Diuretic: taking medlar leaves in the form of an infusion, promotes diuresis and is a concrete aid for the kidneys both in preventing stones and infections.
Digestive and satiating: medlar leaves favor digestion, relieve any stomach discomfort and contribute to increasing satiety.

How to use medlar leaves

The medlar leaves are long and of a bright dark green color. If you have an untreated medlar tree available, better than the Mespilus germanica species (rarer than the medlar we all know), you can harvest them at the end of spring or early summer. These must then be dried in the sun and then shredded and stored in a closed glass jar in a cool, dry place.

You can then use it every time you need a herbal tea after meals that is digestive, able to lower the blood sugar and has an antioxidant and anti-inflammatory effect.

The medlar leaf extract is also used in some creams and ointments that counteract inflammation of the skin.

Medlar leaf infusion

To enjoy the benefits of medlar leaves it is possible to prepare a very simple infusion.

Do you need:

1 tablespoon of dried and chopped medlar leaves
1 cup of water
Bring the water to the boil, remove from the heat and add the medlar leaves, leaving them to infuse for about 10 minutes, then strain and drink after the main meals.

Naturally the herbal tea should be enjoyed as it is without adding sugar or sweeteners, in this way in fact the most important effect of the drink, the hypoglycemic one, would be lost.

Contraindications

Given the effect on the blood sugar of medlar leaves (not suitable for everyone), before experimenting with the infusion based on this plant it is good to ask your doctor for advice if it is the case or not to use this remedy according to your conditions of health.

 

FONTE: Ambientebio

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“L’albero delle perle” o “Hoan Ngoc” è una pianta originaria del Vietnam e usata come erba medicinale per centinaia di anni nel Sud-Est asiatico.

 

La pianta è stata ri-scoperta nelle foreste del Vietnam del Nord nell’anno 1990, e solo in seguito è stata divulgata. Cresce nelle zone più incontaminate del Vietnam, nelle foreste lussureggianti e verdi con clima caldo-umido.

La pianta di cui il nome scientifico è Pseuderanthemum palatiferum è un piccolo arbusto sempreverde alto 2-3 metri che produce piccoli fiori bianco/celesti ornamentali. Le caratteristiche principali sono le proprietà medicinali; i vietnamiti dichiarano che una volta assunta agisce come un’agopuntura interna! In particolare, regola automaticamente il corpo per curare le malattie.

Secondo le ricerche di scienziati giapponesi dell’Università di Tokyo e l’università di Can Tho, la pianta Hoan Ngoc è in grado di prevenire e curare venticinque patologie importanti di cui confermati tre tipi di cancro (colon, prostata, cancro linfatico). Gli estratti della pianta contro i tumori sono: L’acido pomolico un triterpenoide che può neutralizzare i tumori resistenti ai farmaci, il lupeolo ingrediente conosciuto anche in altre piante, ha un grande potenziale nel trattamento del cancro del pancreas, infine l’acido betulinico ha dimostrato efficacia contro la leucemia, cancro dei polmoni, della testa, e del collo.

Secondo lo studio dell’Istituto di Chimica dell’Accademia di Scienza e Tecnologia, altre sostanze biologicamente attive di alto valore sono: kaempferolo, lupenone, β-sitosterolo, stigmasterolo, apigenina, fitolo, saponine, poriferasterolo, beta-D-glucopiranosil-3-O-sitosteroloe acido salicilico ecc. Inoltre è stato scoperto un nuovo composto scientificamente chiamato “palatilignano BNGATN” (immediatamente brevettato) che promette di curare le più pericolose malattie del nostro secolo: cancro, HIV / AIDS, malattie infiammatorie e autoimmuni e altre. Palatilignano BNGATN oltre ad avere un’alta attività citotossica per tre linee cellulari: tumori epiteliali KB, carcinoma epatico HepG2, tumori mammari MCF7, ha la capacità di inibire oltre il 63% dei tumori sperimentali nei topi.

L’albero delle perle è stato studiato a livello nazionale e internazionale per la sua capacità di

  • combattere l’infiammazione,
  • proteggere le cellule del fegato,
  • disintossicare,
  • aumentare l’immunità,
  • curare i tumori, il diabete e la pressione sanguigna.

 I lavori di ricerca e gli articoli sono pubblicati su riviste scientifiche internazionali (Plantamedica).

Le principali proprietà dell’albero delle perle sono: antimicotica, antibatterica, anticancro, antiossidante, emostatico, antidiarroico, antivirale, antinfluenzale, antidolorifico, antinfiammatorio, antidiabetica, antipertensiva, antifibrotica polmonare.

Secondo la medicina popolare del Vietnam e della Thailandia le foglie di questa pianta sono state raccomandate per il trattamento d’ipertensione, fibrosi polmonare, influenza, artrite, insonnia, colite, psoriasi, malattie gastrointestinali, malattie cardiache, iperlipidemia, influenza, cirrosi, ascite, glaucoma, nefrite e diabete. Le foglie edibili sono insapori, quindi facili da mangiare e normalmente sono masticate bene con molta saliva, perchè questa svolge un ruolo importante nell’assorbimento e cura. La foglia di Hoan Ngoc contiene sostanze nutritive come proteine, aminoacidi, clorofilla, minerali come magnesio, calcio, ferro e rame.

La popolazione del Vietnam usa le foglie in dosaggi diversi secondo la patologia, per esempio: diabete mellito 7-9 foglie a pasto, psoriasi 2 -10 foglie, influenza e febbre otto foglie, effetti collaterali di radio e chemioterapia 7- 8 foglie, fibrosi polmonare 7-9 foglie, colite ulcerosa etc. etc. Nessun farmaco in commercio ha una così vasta azione ed efficacia come “l’albero delle perle”.

Le foglie fresche sono efficaci anche contro numerosi batteri gram negativi (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella sp. Shigella flexneri, Shigella sp.), batteri gram positivi (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes) e anti-funghi, come Aspergillus niger, Fusarium oxysporum, Candida albicans, ecc. Pertanto ogni malattia generata da questi microbi è teoricamente curabile.

Oltre ad assumere le piante come prodotto fresco, si possono essiccare le foglie e preparare delle infusioni per fare il tè; tuttavia solo le foglie e le radici che hanno compiuto sette anni di vita possono essere utilizzate! Le radici hanno concentrazioni più elevate di principi attivi, pertanto il tè è considerato un ottimo prodotto erboristico per curare più efficacemente le malattie più importanti.

Le piante di Pseuderanthemum palatiferum coltivate nei vasi, hanno meno proprietà medicinali degli alberi in piena terra, pertanto se un giorno avrete la fortuna di coltivare queste piante, sistematele in piena terra. Nel periodo invernale perdono le foglie e se il clima è stato mite, in primavera ricresceranno. L’arbusto una volta cresciuto vi ricompenserà con 700/1000 foglie!

 

FONTE: Dionidream (Walter Nardari)

 

(ENGLISH VERSION)

“The pearl tree” or “Hoan Ngoc” is a plant native to Vietnam and used as a medicinal herb for hundreds of years in Southeast Asia. The plant was re-discovered in the forests of North Vietnam in 1990, and only later was it disclosed. It grows in the most pristine areas of Vietnam, in lush forests and greens with a hot-humid climate. The plant whose scientific name is Pseuderanthemum palatiferum is a small 2-3 meter tall evergreen shrub that produces small white / celestial ornamental flowers. The main features are the medicinal properties; the Vietnamese declare that once assumed it acts as an internal acupuncture! In particular, it automatically regulates the body to treat diseases.

According to research by Japanese scientists from the University of Tokyo and the University of Can Tho, the Hoan Ngoc plant is able to prevent and treat twenty-five major diseases of which three types of cancer are confirmed (colon, prostate, lymphatic cancer). The extracts of the plant against tumors are: Pomolic acid a triterpenoid that can neutralize drug-resistant tumors, the ingredient also known in other plants, has great potential in the treatment of pancreatic cancer, finally betulinic acid has demonstrated efficacy against leukemia, lung, head, and neck cancer.

According to the study of the Institute of Chemistry of the Academy of Science and Technology, other biologically active substances of high value are: kaempferol, lupenone, β-sitosterol, stigmasterol, apigenin, fitolo, saponins, poriferasterol, beta-D-glucopiranosil-3 -O-sitosterol and salicylic acid etc. Furthermore, a new compound was scientifically called “palatilignano BNGATN” (immediately patented) that promises to cure the most dangerous diseases of our century: cancer, HIV / AIDS, inflammatory and autoimmune diseases and others. Palatilignano BNGATN in addition to having a high cytotoxic activity for three cell lines: KB epithelial tumors, HepG2 hepatic carcinoma, MCF7 mammary tumors, has the ability to inhibit over 63% of experimental tumors in mice.

The pearl tree has been studied nationally and internationally for its ability to fight inflammation, protect liver cells, detoxify, increase immunity, treat cancer, diabetes and blood pressure. The research work and articles are published in international scientific journals (Plantamedica).

The main properties of the pearl tree are: antifungal, antibacterial, anti-cancer, antioxidant, haemostatic, anti-diarrheal, antiviral, anti-flu, painkiller, anti-inflammatory, anti-diabetic, antihypertensive, pulmonary anti-fibrotic.

According to the popular medicine of Vietnam and Thailand, the leaves of this plant have been recommended for the treatment of hypertension, pulmonary fibrosis, flu, arthritis, insomnia, colitis, psoriasis, gastrointestinal diseases, heart disease, hyperlipidemia, flu, cirrhosis, ascites , glaucoma, nephritis and diabetes. The edible leaves are tasteless, therefore easy to eat and normally they are chewed well with a lot of saliva, because this plays an important role in absorption and care. The Hoan Ngoc leaf contains nutrients such as proteins, amino acids, chlorophyll, minerals such as magnesium, calcium, iron and copper. The population of Vietnam uses the leaves in different dosages according to the pathology, for example: diabetes mellitus 7-9 leaves per meal, psoriasis 2 -10 leaves, flu and fever eight leaves, side effects of radium and chemotherapy 7- 8 leaves, fibrosis pulmonary 7-9 leaves, ulcerative colitis etc. etc. No drug on the market has such a vast action and effectiveness as “the pearl tree”.

Fresh leaves are also effective against numerous gram-negative bacteria (Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa, Salmonella sp. Shigella flexneri, Shigella sp.), Gram-positive bacteria (Staphylococcus aureus, Streptococcus pyogenes) and anti-fungi, such as Aspergillus niger, Fusarium oxysporum , Candida albicans, etc. Therefore any disease generated by these microbes is theoretically curable.

In addition to taking the plants as a fresh product, the leaves can be dried and infusions prepared to make tea; however only the leaves and roots that have turned seven years old can be used! The roots have higher concentrations of active ingredients, therefore tea is considered an excellent herbal product to cure the most important diseases more effectively.

Pseuderanthemum palatiferum plants grown in pots have less medicinal properties than trees in the ground, so if you are lucky enough to grow these plants one day, place them in the ground. In winter they lose their leaves and if the climate has been mild, they will grow again in spring. The shrub once grown will reward you with 700/1000 leaves!

SOURCE: Dionidream (Walter Nardari)

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