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Archive for novembre 2019

Questi minerali in oligoelemento stimolano la produzione di tessuti nuovi nel corpo e rallentano il decadimento cellulare.

 

Zinco e Rame sono un vero e proprio elisir di eterna giovinezza: per le loro caratteristiche, si potrebbero definire “minerali antiage.” Lo zinco è utilizzato dai globuli bianchi per produrre anticorpi e, più in generale, per rafforzare unghie, capelli e ossa.Il rame, dal canto suo, gioca un ruolo-chiave nella distruzione dei germi che indeboliscono l’organismo, favorendo inoltre la funzionalità cardiaca e il rallentamento della generazione cellulare. La loro azione corale permette quindi al nostro organismo di rimpiazzare le cellule invecchiate con tessuti nuovi e di conseguenza più sani. Nel cuore dell’inverno, la loro assunzione diventa ancora più importante, poiché il fabbisogno di questi minerali aumenta considerevolmente. Vediamo allora come assicurarsene la giusta quantità.

Zinco e Vitamina C: il mix vincente

Per assicurarsi la giusta dose di zinco è innanzitutto opportuno limitare l’uso di alcolici, fumo e cibi conservati che ne diminuiscono l’assorbimento. È ideale consumare pesce, cereali integrali e miglio almeno 2-3 volte a settimana. Ma il miglior alleato dello zinco è la vitamina C, che ne facilita la fissazione nei tessuti. In farmacia è possibile trovare integratori in capsule contenenti zinco e vitamina C insieme: assumine una al mattino prima di colazione per 1-2 mesi, ancor meglio se accompagnandola con una bella spremuta d’arancia.

Frutta secca, culla del rame

Noci, noci pecan, anacardi, pistacchi e nocciole costituiscono la migliore fonte alimentare di rame. Per una merenda gustosa e nutriente, aggiungi questo mix di frutta secca a uno yogurt di soia (altra fonte di rame). Se poi si soffre di allergie, il duo rame-manganese costituisce il perfetto mix rinforzante: prendine una fialetta 3 volte a settimana per cicli di 2 mesi. Abbinandola a una fiala di zolfo, inoltre, si prevengono le infezioni e si potenziano le difese delle vie aeree: quale modo migliore per prepararsi con buon anticipo all’arrivo della primavera?

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

These minerals in the trace element stimulate the production of new tissues in the body and slow down cellular decay.

Zinc and Copper are a true elixir of eternal youth: due to their characteristics, they could be called “anti-aging minerals.” Zinc is used by white blood cells to produce antibodies and, more generally, to strengthen nails, hair and bones. Copper, for its part, plays a key role in the destruction of germs that weaken the body, also favoring functionality heart failure and slowing down cell generation. Their choral action therefore allows our body to replace aged cells with new and consequently healthier tissues. In the heart of winter, their intake becomes even more important, as the need for these minerals increases considerably. So let’s see how to get the right amount.

Zinc and Vitamin C: the winning mix

To ensure the right dose of zinc it is first of all appropriate to limit the use of alcohol, smoke and preserved foods that reduce its absorption. It is ideal to consume fish, whole grains and millet at least 2-3 times a week. But the best ally of zinc is vitamin C, which facilitates fixation in the tissues. In the pharmacy it is possible to find supplements in capsules containing zinc and vitamin C together: take one in the morning before breakfast for 1-2 months, even better if accompanied with a nice orange juice.

Dried fruit, cradle of copper

Nuts, pecans, cashews, pistachios and hazelnuts are the best food source of copper. For a tasty and nutritious snack, add this mix of dried fruit to a soy yogurt (another source of copper). If you suffer from allergies, the copper-manganese duo is the perfect reinforcing mix: take a phial 3 times a week for 2-month cycles. Combining it with a sulfur phial, infections are prevented and the airway defenses are enhanced: what better way to prepare well in advance for the arrival of spring?

SOURCE: Riza

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Mangiare tanta frutta e verdura, bere molta acqua e fare attività fisica all’aria aperta: basta poco per disintossicare l’organismo dalle tossine in eccesso. Ecco tutti i rimedi naturali.

COME ELIMINARE LE TOSSINE IN MODO NATURALE

Durante le feste natalizie avete esagerato a tavola oppure avete dovuto assumere per qualche settimana alcuni farmaci e ora vi sentite stanchi, gonfi e appesantiti? Niente panico, la colpa è delle tossine accumulate dall’organismo.

COSA SONO LE TOSSINE

Le tossine possono essere di due tipi:

  • endogene quando vengono prodotte dal corpo a causa dei cibi ingeriti oppure
  • esogene quando sono dovute a coloranti, eccipienti o conservanti.

Per depurare l’organismo è pertanto necessario stimolare l’attività di tutti quegli organi quali i reni, il fegato, l’intestino e i polmoni che si presentano come i fisiologici depuratori del nostro corpo. Ma come? Un primo rimedio naturale potrebbe essere quello di assumere determinati alimenti dalle proprietà disintossicanti come ad esempio carciofi e asparagi.

RIMEDI NATURALI PER DEPURARE L’ORGANISMO DALLE TOSSINE

Ecco come rimettersi in forma in modo naturale, depurando l’organismo dalle tossine in eccesso:

  • Innanzitutto, evitate di digiunare perché così facendo rallentate il metabolismo ottenendo l’effetto contrario.
  • Oltre agli asparagi e ai carciofi, a tavola non fatevi mancare cavoli e broccoli, ricchi di sostanze utili all’attività di detossificazione del fegato, l’aglio che è importante per disintossicare l’intestino e ancora frutta e verdura fresca di ogni tipo: dall’ananas al sedano fino al melone e alla cipolla.
  • Perfetto anche lo yogurt: scegliete quello magro e consumatene almeno due al giorno.
  • Non trascurate l’esercizio fisico, anche il sudore permette di disintossicare l’organismo.
  • Bevete molta acqua: due litri al giorno eliminano la maggior parte delle tossine accumulate dall’organismo e contribuiscono a mantenere in perfetta salute fegato e reni.
  • Evitate succhi di frutta zuccherati e bevande gassate ricche di coloranti e additivi altrimenti non otterrete alcun beneficio e bevete solo acqua semplice, al massimo aggiungete un pizzico di limone.
  • Anche le tisane hanno un effetto depurativo importante per l’organismo.
  • Infine, un altro rimedio utile potrebbe essere quello di effettuare uno scrub settimanale in modo da eliminare le cellule morte, favorire la microcircolazione e ridare elasticità alla pelle. Per non sprecare denaro in prodotti costosi provate lo scrub fai da te con i fondi di caffè.

FONTE: Nonsprecare

 

 

(ENGLISH VERSION)

Eating lots of fruit and vegetables, drinking lots of water and exercising outdoors: it takes very little to detoxify the body from excess toxins. Here are all the natural remedies.

HOW TO ELIMINATE TOXINS IN A NATURAL WAY

During the Christmas holidays you have overdone the table or have you had to take some medicines for a few weeks and now do you feel tired, swollen and weighed down? Don’t panic, it’s the body’s accumulated toxins.

WHAT ARE TOXINS?

The toxins can be of two types: endogenous when they are produced by the body because of ingested foods or exogenous when they are due to dyes, excipients or preservatives. To purify the body it is therefore necessary to stimulate the activity of all those organs such as the kidneys, the liver, the intestine and the lungs that appear as the physiological purifiers of our body. But how? A first natural remedy could be to take certain foods with detoxifying properties such as artichokes and asparagus.

NATURAL REMEDIES FOR DEPURING THE ORGANISM FROM THE TOXINS

Here’s how to get in shape in a natural way, purifying the body of excess toxins:

First of all, avoid fasting because doing so will slow down the metabolism obtaining the opposite effect.
In addition to asparagus and artichokes, at table do not miss cabbage and broccoli, rich in substances useful for detoxification of the liver, garlic which is important for detoxifying the intestine and even fresh fruit and vegetables of all kinds: from pineapple with celery to melon and onion.
Yogurt is also perfect: choose the lean one and consume at least two per day.
Don’t neglect the physical exercise, also the sweat allows to detoxify the organism.
Drink lots of water: two liters a day eliminate most of the toxins accumulated by the body and help keep the liver and kidneys in perfect health.
Avoid sugary fruit juices and carbonated beverages rich in dyes and additives otherwise you will not get any benefit and only drink plain water, at most add a pinch of lemon.
Even herbal teas have an important purifying effect for the body.
Finally, another useful remedy could be to carry out a weekly scrub in order to eliminate dead cells, promote microcirculation and restore elasticity to the skin. To avoid wasting money on expensive products, try the DIY coffee scrub with coffee grounds.

SOURCE: Nonsprecare

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L’erba medica accelera il ricambio cellulare, sostiene il metabolismo e migliora le performance fisiche e mentali: ecco come usarla e abbinarla al meglio.

 

Gli antichi medici arabi aggiungevano i suoi germogli agli infusi e alle minestre, perché già ben conoscevano le straordinarie virtù ricostituenti dell’erba medica (Medicago sativa). Il suo nome arabo alfa-alfa significa “padre di tutti i cibi”, perché in effetti si tratta di una pianta molto nutriente. Contiene minerali, proteine, vitamina A e vitamina E, fondamentale per la salute dei muscoli e per il cuore. Recenti ricerche rivelano che l’erba medica avrebbe anche la capacità di bloccare la formazione dei vasi sanguigni che alimentano le cellule tumorali.

L’erba medica abbassa anche il colesterolo “cattivo”

Ma l’erba medica contiene anche fitoestrogeni (ormoni vegetali), utili per rafforzare la struttura ossea, e sostanze che riducono il colesterolo “cattivo”. L’alto dosaggio di vitamina K presente in questa pianta la rende utile anche per proteggersi da piccole emorragie o mestruazioni abbondanti.

Puoi usarla in tintura madre o in compresse

Se ti senti molto stanca e ti serve un immediato effetto energizzante, utilizza l’erba medica in tintura madre: 40 gocce al dì la mattina per un mese. Se invece vuoi potenziare la massa muscolare e “asciugarti” in vista dell’estate prossima, scegli l’erba medica in compresse: basta una compressa al dì polverizzata nello yogurt, nella spremuta o in un frullato.

Erba medica: con questi abbinamenti la sfrutti al meglio

Le proprietà terapeutiche dell’erba medica vengono ulteriormente enfatizzate dal mix con i latti vegetali, i frutti ricchi di grassi buoni, le radici vitaminiche e le erbe disinfettanti. In questo modo diventa un rimedio adatto per curare disturbi specifici. Ecco gli abbinamenti più salutari.

Erba medica e latte di soia contro ipertensione e osteoporosi

Sei in menopausa e hai le ossa fragili? Bevi una volta al giorno un bicchiere di latte di soia frullato con un cucchiaino di polvere di erba medica. Così fai scorta di ormoni vegetali, migliori la fissazione del calcio e contrasti anche le vampate e gli sbalzi pressori.

Erba medica e avocado: così ripulisci il circolo dagli accumuli di grassi

Un paio di volte alla settimana bevi come spuntino un frullato preparato con mezzo avocado, un cucchiaino di malto di riso, un cucchiaino di erba medica in polvere e latte di avena quanto basta per ottenere un composto cremoso. È un’ottima cura per ripulire il sangue dai grassi in eccesso.

Per il benessere di tendini e cartilagini, abbinala al centrifugato di carota

L’erba medica ha un alto contenuto di potassio, minerale che preserva la funzionalità dei muscoli e di tutto l’apparato osteoarticolare: la mattina sciogline un cucchiaino di polvere in un centrifugato di carota, che ti fornisce betacarotene e rende più elastici sia pelle che connettivo.

Con l’erba limoncina previene l’alitosi

Prepara una tisana di erba medica e di limoncina (il mix di erbe essiccate in parti uguali, 3 pizzichi per tazza), filtrala e usala come collutorio: disinfetta bocca e alito. La stessa bevanda si assume lontano dai pasti per cicli di 1-2 mesi: rinforza unghie e capelli e migliora la digestione.

Prepara in casa i tuoi germogli di erba medica

Se poi vuoi usare i germogli di erba medica in cucina, puoi far crescere i suoi semi in casa su un panno umido o nel germogliatore. Si sciacquano e si aggiungono all’insalata o si saltano in padella, come contorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

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Lasciano cicatrici indelebili, segni che si tramandano per generazioni. I traumi possono essere ereditari, le paure passare da padre in figlio. E segnare vite. Queste trasmissioni genetiche sono state studiate sui topi ma probabilmente hanno effetto anche sull’uomo.

Il processo per il quale i traumi possono essere tramandati fino alla terza generazione. Il segreto di questa ereditarietà si nasconde nei microRna, molecole genetiche che regolano il funzionamento di cellule, organi e tessuti.

Il trauma altera questi ‘registi molecolari’, e il difetto viene passato alla progenie attraverso i gameti. A svelare un meccanismo finora misterioso è uno studio dell’università di Zurigo, pubblicato su ‘Nature Neuroscience’.

Coordinati da Isabelle Mansuy, i ricercatori del Brain Research Institute sono riusciti a identificare alcuni componenti chiave di questo processo, piccole frazioni di materiale genetico chiamato microRna. Si tratta di brevi sequenze, i veicoli con cui vengono trasmesse le istruzioni per costruire le proteine ma conservano anche la memoria di eventi traumatici.

“Ci sono malattie come il disordine bipolare che si tramandano in famiglia nonostante non siano riconducibili a un particolare gene”, ricorda Mansuy, docente all’Istituto federale di tecnologia (Eth) e dell’ateneo di Zurigo.

Lo studio, i traumi si ereditano. Da genitori a figli e nipoti, fino alla terza generazione

Isabelle Mansuy, docente all’Istituto federale di tecnologia (Eth) e dell’ateneo di Zurigo

Gli studiosi hanno osservato che i topi traumatizzati modificavano il loro comportamento. Per esempio perdevano la naturale avversione agli spazi aperti e alla luce, e mostravano segni di depressione. Caratteristiche che tramite lo sperma venivano trasferite alla prole, anche se gli esemplari della progenie non subivano stress o traumi. Anche il metabolismo dei cuccioli di topo stressato cambiava: i livelli di insulina e di zuccheri nel sangue, ad esempio, erano inferiori rispetto a quelli dei topolini nati da genitori non traumatizzati.

“Siamo stati in grado di dimostrare per la prima volta – riassume Mansuy – che le esperienze traumatiche influenzano il metabolismo a lungo termine, che i cambiamenti indotti sono ereditari” e che gli effetti del trauma ereditato sul metabolismo e i comportamenti psicologici persistono fino alla terza generazione.

“Lo squilibrio dei microRna nello sperma si è dimostrato un fattore chiave per il passaggio degli effetti del trauma da genitore a figlio”.

Anche se molte questioni restano aperte e dovranno essere chiarite in studi successivi, puntualizzano gli autori, la conclusione è che

“i condizionamenti ambientali lasciano tracce nel cervello, negli organi e nei gameti, e attraverso i gameti queste tracce vengono trasmesse alla generazione successiva”.

L’èquipe zurighese sta cercando adesso di verificare se anche nell’uomo i ‘colpevoli’ siano i microRna.

 

FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

They leave indelible scars, signs that are handed down for generations. Traumas can be hereditary, fears pass from father to son. And mark lives. These genetic transmissions have been studied in mice but are likely to also affect humans.

The process by which traumas can be passed down to the third generation. The secret of this inheritance is hidden in microRNAs, genetic molecules that regulate the functioning of cells, organs and tissues. The trauma alters these ‘molecular directors’, and the defect is passed to the progeny through the gametes. A study by the University of Zurich, published in ‘Nature Neuroscience’, reveals a mysterious mechanism so far.

Coordinated by Isabelle Mansuy, researchers at the Brain Research Institute were able to identify some key components of this process, small fractions of genetic material called microRna. These are short sequences, the vehicles with which the instructions to build proteins are transmitted but also preserve the memory of traumatic events. “There are diseases such as bipolar disorder that are passed down in the family even though they cannot be traced back to a particular gene,” recalls Mansuy, a professor at the Federal Institute of Technology (Eth) and of the University of Zurich.

Lo studio, i traumi si ereditano. Da genitori a figli e nipoti, fino alla terza generazione
Isabelle Mansuy, professor at the Federal Institute of Technology (Eth) and of the University of Zurich

To identify the mechanism, adult mice that had been exposed to traumatic conditions in the first years of life with other, non-traumatized mice were compared. The researchers studied the number and type of microRna in traumatized rodents and found that traumatic stress alters excessively or by low the amount of numerous microRNAs in the blood, brain and spermatic fluid. Modifications that affect the functioning of cells regulated by these mini-molecules.

Scholars have observed that traumatized mice modified their behavior. For example, they lost their natural aversion to open spaces and light, and showed signs of depression. Characteristics that through the sperm were transferred to the offspring, even if the specimens of the progeny were not subjected to stress or trauma. Even the metabolism of stressed mouse pups changed: insulin and blood sugar levels, for example, were lower than those of mice born to non-traumatized parents.

“We were able to demonstrate for the first time – sums up Mansuy – that traumatic experiences influence long-term metabolism, that induced changes are hereditary” and that the effects of inherited trauma on metabolism and psychological behavior persist until the third generation . “The imbalance of microRNAs in sperm has proved to be a key factor in passing the effects of parent-to-child trauma.”

Although many questions remain open and need to be clarified in subsequent studies, the authors point out, the conclusion is that “environmental conditioning leaves traces in the brain, organs and gametes, and through the gametes these traces are transmitted to the next generation”. The Zurich team is now trying to verify whether even in humans the ‘culprits’ are microRNAs.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Poco conosciuti, i nosodi di Bach sono rimedi omeopatici efficacissimi contro i disturbi intestinali: quando e come assumerli.

 

Se milioni di persone conoscono il dottor Edward Bach come il medico gallese che ha inventato la floriterapia, pochissimi conoscono la sua brillante carriera come microbiologo, anatomo-patologo e omeopata, e soprattutto come creatore dei nosodi intestinali, messi a punto per contrastare la proliferazione disordinata dei batteri che colonizzano l’intestino umano, dando luogo a patologie croniche e degenerative. A oscurare questo importante aspetto della sua carriera di medico-ricercatore fu probabilmente proprio la celebrità raggiunta con la scoperta della floriterapia, ma i nosodi di Bach sono ancor oggi usati con successo da milioni di persone in tutto il mondo per la loro straordinaria efficacia.

La ricerca batteriologica di Edward Bach

Agli inizi della sua carriera professionale, lavorando come responsabile del reparto di pronto soccorso presso l’ospedale dell’University College di Londra, Bach si accorse che pazienti diversi con sintomi analoghi reagivano diversamente allo stesso farmaco e che determinati tipi di pazienti reagivano in determinati modi costanti. Passando poi al reparto di batteriologia e immunologia come assistente, Bach si concentrò sulle connessioni tra i ceppi batterici dell’intestino umano, le conseguenti intossicazioni e la comparsa di malattie croniche, arrivando a identificare sette gruppi fondamentali di bacilli, e sette tipi umani, classificati secondo

  • il comportamento,
  • gli atteggiamenti del corpo,
  • l’espressione del viso,
  • i caratteri mentali ecc.

Il passaggio alla medicina omeopatica

Da qui all’omeopatia il passo è breve. Nel 1918 lo troviamo al London Homeopatic Hospital, impegnato a studiare l’Organon di Hahneman e il suo concetto di “psora”, in cui riconosce la tossiemia intestinale da lui studiata. Su questa base, con la collaborazione del dottor Paterson, elabora sette nosodi, auto-vaccini ricavati dai batteri patogeni intestinali trattati omeopaticamente, che sono tuttora usati per la loro efficacia in numerose malattie croniche, come le cistiti batteriche ricorrenti che si ripresentano puntualmente dopo le terapie convenzionali a base di antibiotici.

I sette nosodi di Bach-Paterson

Sono una sorta di “vaccini autogeni” omeopatici, ricavati da colture microbiotiche devitalizzate preparate a partire dal tipo di batterio predominate nel soggetto malato, che vengono somministrate con una iniezione intramuscolare e arrivano a eradicare totalmente il disturbo. A provocare la cistite ad esempio, è di solito la migrazione verso le vie urinarie di batteri della flora intestinale come l’Escherichia coli o il Proteus e a innescarla può contribuire un’improvvisa caduta di difese dell’organismo, causata da stress, stanchezza fisica o anche solo dal freddo intenso. Anche la disbiosi può danneggiare la parete intestinale, lasciando filtrare sostanze tossiche nel sangue e generando squilibri a livello neurovegetativo e a livello immunitario, fino a dar luogo nel tempo patologie importanti.

I nosodi di Bach sono preparati a partire dai batteri:

  • Bacterius proteus
  • Bacterius dysentery
  • Bacterius Morgan
  • Bacterius Faekals alkalagenes
  • Bacterius Coli mutabile
  • Bacterius Gaertner
  • Bacterius Nº 7

I sette ceppi batterici corrispondono alle sette personalità costituzionali individuate da Bach e ai corrispondenti stati emotivi, comportamenti e tipo di personalità, e la loro somministrazione promuove un effetto molto profondo, stimolando immunologicamente il sistema immunitario ed eradicando definitivamente la batteriosi patologica. Per questo i Nosodi di Bach-Paterson, vengono ancora utilizzati in tutto il mondo in omeopatia ed omotossicologia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Little known, Bach nosodes are very effective homeopathic remedies for intestinal disorders: when and how to take them.

If millions of people know Dr. Edward Bach as the Welsh doctor who invented flower therapy, very few know his brilliant career as a microbiologist, anatomo-pathologist and homeopath, and above all as the creator of intestinal nosodes, developed to counteract disorderly proliferation of bacteria that colonize the human intestine, giving rise to chronic and degenerative diseases. To obscure this important aspect of his career as a medical researcher was probably the celebrity achieved with the discovery of flower therapy, but Bach nosodides are still used successfully today by millions of people around the world for their extraordinary effectiveness.

Edward Bach’s bacteriological research

Early in his professional career, working as head of the emergency department at the University College London hospital, Bach realized that different patients with similar symptoms reacted differently to the same drug and that certain types of patients reacted in certain ways constant. Turning then to the department of bacteriology and immunology as an assistant, Bach focused on the connections between the bacterial strains of the human intestine, the consequent intoxications and the appearance of chronic diseases, coming to identify seven fundamental groups of bacilli, and seven human types, classified according to behavior, body attitudes, facial expression, mental characteristics, etc.

The transition to homeopathic medicine

From here to homeopathy the step is short. In 1918 we find him at the London Homeopatic Hospital, committed to studying Hahneman’s Organon and his concept of “psora”, in which he recognizes the intestinal toxemia he studied. On this basis, with the collaboration of Dr. Paterson, he elaborates seven nosodes, self-vaccines derived from homeopathic intestinal pathogenic bacteria, which are still used for their effectiveness in numerous chronic diseases, such as recurrent bacterial cystitis which recur punctually after the conventional antibiotic-based therapies.

The seven nosodes of Bach-Paterson

They are a sort of “autogenic vaccines” homeopathic, derived from devitalized microbiotic cultures prepared starting from the type of bacterium predominated in the sick subject, which are administered with an intramuscular injection and arrive to totally eradicate the disorder. To cause cystitis for example, it is usually the migration to the urinary tract of intestinal flora bacteria such as Escherichia coli or Proteus and to trigger it can contribute a sudden drop in the body’s defenses, caused by stress, physical fatigue or even only from intense cold. Dysbiosis can also damage the intestinal wall, leaving toxic substances in the blood and generating imbalances on the neurovegetative level and at the immune level, leading to major diseases over time. Bach nosodes are prepared from bacteria:

  • Bacterius proteus
  • Bacterius dysentery
  • Bacterius Morgan
  • Bacterius Faekals alkalagenes
  • Bacterius Coli changeable
  • Bacterius Gaertner
  • Bacterius Nº 7

The seven bacterial strains correspond to the seven constitutional personalities identified by Bach and the corresponding emotional states, behaviors and personality type, and their administration promotes a very profound effect, immunologically stimulating the immune system and definitively eradicating pathological bacteriosis. This is why Bach-Paterson’s Nosodes are still used throughout the world in homeopathy and homotoxicology.

SOURCE: Riza

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L’astaxantina è uno dei più potenti antiossidanti del pianeta che risulta essere fino a 100 volte più efficace della vitamina E. Un composto rossobrillante che è presente in alcuni tipi di plancton, l’astaxantina è ciò che conferisce il caratteristico colore rosso-arancio al salmone e ai crostacei che se ne nutrono.

 

Oggi l’astaxantina è disponibile sottoforma di integratore per le sue proprietà terapeutiche dimostrate scientificamente e viene ricavata dalle microalghe Haematococcus pluvialis, Chlorella zofingiensis, Chlorococcum che ne sono ricche.

Astaxantina 5 Benefici

1. Ripara e protegge gli occhi. Come l’occhio che ha uno strato lipidico, l’astaxantina è liposolubile; nel senso che si integra facilmente in tessuti carichi di lipidi come l’occhio. La sua capacità unica di supportare gli occhi deriva dal fatto che è in grado di attraversare la barriera oculare. Questa barriera non è facilmente penetrabile da tutti i nutrienti, poiché la sua funzione principale è quella di proteggere questi organi vitali da sostanze estranee. Tuttavia, l’astaxantina passa facilmente e si accumula rapidamente per iniziare il suo straordinario lavoro sostenendo l’occhio e aiutando a prevenire ulteriori danni.

L’astaxantina, grazie al suo specifico potere antiossidante che agisce sulle membrane cellulari, può rallentenare e invertire la degenerazione degli occhi legata all’età. Migliora anche la vista riducendo l’abbagliamento e lo sfocamento. L’astaxantina ha 10 volte più potere antiossidante della Zeaxantina e Luteina che sono note per la loro azione positiva sulla vista.

L’astaxantina ci difende da un altro grande assalto ai tuoi occhi: la luce a spettro blu. Questa è usata in tutte le luci fluorescenti dall’ufficio al negozio di alimentari e dai monitor degli smartphone, computer e tablet. Praticamente ce l’abbiamo in faccia tutto il giorno ed è dimostrato che può danneggiare l’occhio oltre a disturbare il ciclo circadiano della ghiandola pineale con la melatonina. L’astaxantina si deposita negli occhi ed è in grado di assorbire la luce blu, proteggendo così le cellule dell’occhio dallo stress ossidativo.

2. Ringiovanisce la pelle. Negli studi su campioni di cellule umane, l’astaxantina protegge contro i danni del sole (raggi UVA) sulla pelle ovvero contrasta la riduzione di collagene, la formazione di rughe e dal rilassamento cutaneo (pelle flaccida). Quindi è ideale nella stagione estiva in cui constrata le scottature e i danni del sole. Ma non è ottima solo d’estate.

  • Diminuisce le rughe
  • Diminuisce la dimensione delle macchie dell’età
  • Migliora la ritenzione idrica
  • Migliore elasticità della pelle

In uno studio su animali, ha dimostrato di proteggere anche dal cancro alla pelle.

3. Protegge il cervello e il sistema nervoso. Gli studi dell’astaxantina sul cervello sono stati eseguiti solo su animali e modelli cellulari per ora e hanno dimostrato che:

  • Rallenta il declino cognitivo del cervello causato dall’invecchiamento
  • Aumenta il BDNF, il fattore di crescita che fa crescere nuove cellule cerebrali e aiuta a sopravvivere a quelle esistenti
  • Previene l’edema cerebrale dopo una lesione alla testa
  • Protegge le cellule cerebrali dai danni causati dalle tossine
  • Se assuna come pre-trattamento, riduce i danni cerebrali indotti dall’ictus
  • Migliora le prestazioni mentali dopo l’ictus
  • Migliorare il flusso sanguigno cerebrale e la memoria nei casi di demenza
  • Protegge le cellule neuronali dalla tossicità indotta dalle placche beta-amiloide, suggerendo che l’astaxantina può proteggere dal morbo di Alzheimer

4. Protegge il cuore. Il sistema cardiovascolare trae molto beneficio dagli antiossidanti. Lo stress ossidativo e l’infiammazione contribuiscono all’accumulo di placca nelle arterie e l’assunzione di astaxantina si è dimostrata ridurre entrambi questi problemi in studi in vitro e in vivo. In studi su animali, il pre-trattamento a base di astaxantina ha protetto il cuore dai danni da infarto. Uno studio clinico randomizzato condotto sull’uomo ha dimostrato che abbassa i trigliceridi e alza il colesterolo HDL. Un altro studio sull’uomo su pazienti in sovrappeso ha dimostrato che l’assunzione di astaxantina riduce il colesterolo LDL e i marcatori di stress ossidativo. In sintesi l’astaxantina:

  • Migliora il flusso sanguigno
  • Diminuisce la pressione sanguigna
  • Protegge dalla coagulazione del sangue
  • Riduce i valori di trigliceridi e colesterolo LDL
  • Alza il colesterolo HDL
  • Migliora la conta lipidica
  • Diminuisce lo stress ossidativo

5. Fornisce energia e vitalità. L’astaxantina sostiene i mitocondri, ovvero le “microscopiche centrali elettriche” presenti in ciascuna delle tue cellule. Producono energia cellulare (ATP), la forma che le cellule usano per alimentare ogni processo che il tuo corpo esegue. Tutto ciò che aiuta i mitocondri aumenterà la tua energia complessiva a livello cellulare. E’ dimostrato che l’astaxantina migliora la produzione complessiva di energia mitocondriale, migliorando quindi tutte le funzioni del corpo.

L’astaxantina non solo aiuta i mitocondri a funzionare meglio, ma li protegge anche. L’astaxantina rinforza le membrane cellulari, bloccando i radicali liberi dannosi. Se le specie reattive dell’ossigeno attraversano la membrana, l’astaxantina continua a proteggere i mitocondri riducendo lo stress ossidativo.

Controindicazioni

Attualmente, non esistono prove dirette che dimostrino il danno derivante dall’uso dell’astaxantina nell’uomo o negli animali.

Dosaggio

Risultati benefici si sono ottenuti in studi con dosi da 2mg fino a 12mg al giorno. Per i maggiori benefici terapeutici si consiglia 12mg al giorno.

Attualmente, negli studi sulla tossicità condotti sui topi non è stata riscontrata alcuna tossicità anche dosi molto elevate (oltre 500 mg per kg di peso corporeo).

Come assumere l’astaxantina

L’astaxantina è contenuta nel salmone e nei crostacei. Il salmone selvaggio può contenere fino a 26-38 mg di astaxantina per kg di peso, mentre i salmoni d’allevamento (quelli che si trovano al supermercato) hanno solo 6-8 mg di astaxantina per kg di peso.

Quindi per ottenere un dosaggio terapeutico di astaxantina si consiglia di assumere un integratore specifico.

Quando assumere l’astaxantina

Essendo liposolubile, l’astaxantina si assorbe meglio insieme ai pasti principali.

Testimonianze

Questi commenti riportati di seguito sono recensioni di persone che hanno assunto l’astaxantina e hanno lasciato una recensione online al prodotto.

“Mia madre, mio ​​marito e io stiamo prendendo l’astaxantina da 3 settimane ormai. Abbiamo sentito tutti una notevole differenza dopo solo una settimana di utilizzo. Affaticamento degli occhi diminuito. Gli occhi asciutti sono significativamente diminuiti.”

 

“Ho iniziato a prenderla come una protezione solare naturale per proteggere la mia pelle dalle scottature solari facili e funziona assolutamente. Brucio ancora se trascorro mezza giornata o più sotto il sole diretto dell’Alabama con zero crema solare ma è molto mite e il giorno successivo si è già trasformato in un’abbronzatura. In periodi relativamente più brevi di esposizione al sole, la mia pelle non brucia più, diventa semplicemente marrone. E dura molto più a lungo perché non c’è alcun peeling da una grave ustione iniziale. Un tale miglioramento rispetto alle mie solite tendenze di scottature solari!”

 

“Antiossidante super potente di alta qualità. Vera astaxantina dalle alghe e non roba sintetica economica. Ciò ha incredibili benefici antinfiammatori naturali. La mia pelle non è più secca come una volta e il mio dolore da artrite alle dita e al collo è quasi sparito. È una vera centrale elettrica con cui la natura ci ha benedetto, con numerosi benefici in tutto il corpo. Sono così felice di aver scoperto l’astaxantina.”

 

“La mia pelle è più chiara, le mie macchie scure sono più piccole e MOLTO più chiare, i miei pori sono più piccoli e in generale ho solo un aspetto più giovane e riposato. LA ADORO!!!!”

 

“Volevo provare l’astaxantina per alcuni problemi di salute. Credo che mi abbia aiutato con l’infiammazione e con i miei occhi. La mia infiammazione è stata molto più gestibile, il che significa che il mio corpo soffre molto MOLTO meno. Ho gli occhi asciutti cronici e durante l’assunzione ho notato che non dovevo usare i miei colliri durante il giorno.”

Domande

Per quanto tempo assumere l’astaxantina? La maggior parte degli studi ha osservato benefici nell’arco di 6-8 settimane.

L’astaxantina è sicura? Sono stati condotti almeno otto studi clinici su oltre 180 persone usando astaxantina per valutarne la sicurezza, la biodisponibilità e gli aspetti clinici relativi allo stress ossidativo, all’infiammazione o al sistema cardiovascolare. Non sono stati segnalati esiti avversi.

Sono allergica ai crostacei, posso assumere l’astaxantina? Alcuni integratori sono ricavati dai plancton, e non dai crostacei, quindi possono essere assunti senza problemi.

Assumere astaxantina è uno dei modi più semplici per rafforzare gli occhi, la pelle, il cervello e per energizzare ogni cellula del tuo corpo.

Riferimenti

1. Effect of Multiple Dietary Supplement Containing Lutein, Astaxanthin, Cyanidin-3-Glucoside, and DHA on Accommodative Ability

2. Effect of lutein and zeaxanthin on macular pigment and visual function in patients with early age-related macular degeneration.

3. Transport and retinal capture of lutein and zeaxanthin with reference to age-related macular degeneration.

4. Astaxanthin attenuates the UVA-induced up-regulation of matrix-metalloproteinase-1 and skin fibroblast elastase in human dermal fibroblasts.

5. Cosmetic benefits of astaxanthin on humans subjects.

6. Effective inhibition of skin cancer, tyrosinase, and antioxidative properties by astaxanthin and astaxanthin esters from the green alga Haematococcus pluvialis.

7. Astaxanthin alleviates brain aging in rats by attenuating oxidative stress and increasing BDNF levels.

8. Astaxanthin alleviates cerebral edema by modulating NKCC1 and AQP4 expression after traumatic brain injury in mice.

9. Astaxanthin Protects Primary Hippocampal Neurons against Noxious Effects of Aβ-Oligomers

10. Astaxanthin upregulates heme oxygenase-1 expression through ERK1/2 pathway and its protective effect against beta-amyloid-induced cytotoxicity in SH-SY5Y cells.

11. Antihypertensive and neuroprotective effects of astaxanthin in experimental animals.

12. Neuroprotective effect of astaxanthin on H(2)O(2)-induced neurotoxicity in vitro and on focal cerebral ischemia in vivo.

13. Administration of natural astaxanthin increases serum HDL-cholesterol and adiponectin in subjects with mild hyperlipidemia.

14. Positive Effects of Astaxanthin on Lipid Profiles and Oxidative Stress in Overweight Subjects

15. Efficacy and safety of eight-week treatment with astaxanthin in individuals screened for increased oxidative stress burden

16. Astaxanthin protects mitochondrial redox state and functional integrity against oxidative stress.

 

FONTE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

 

(ENGLISH VERSION)

Astaxanthin is one of the most powerful antioxidants on the planet which is up to 100 times more effective than vitamin E. A blush-red compound that is present in some types of plankton, astaxanthin is what gives the characteristic red-orange color to salmon and shellfish that eat it.

Today astaxanthin is available as a supplement for its scientifically proven therapeutic properties and is derived from the microalgae Haematococcus pluvialis, Chlorella zofingiensis, Chlorococcum which are rich in it.

Astaxanthin 5 Benefits

1. Repair and protect eyes. Like the eye that has a lipid layer, astaxanthin is fat-soluble; in the sense that it is easily integrated into lipid-laden tissues like the eye. Its unique ability to support the eyes comes from the fact that it is able to cross the eye barrier. This barrier is not easily penetrated by all nutrients, since its main function is to protect these vital organs from foreign substances. However, astaxanthin passes easily and rapidly accumulates to begin its extraordinary work by supporting the eye and helping to prevent further damage.

Astaxanthin, thanks to its specific antioxidant power that acts on cell membranes, can slow down and reverse age-related eye degeneration. It also improves vision by reducing glare and blur. Astaxanthin has 10 times more antioxidant power than Zeaxanthin and Lutein which are known for their positive action on vision.

Astaxanthin defends us from another great assault on your eyes: blue spectrum light. This is used in all fluorescent lights from the office to the grocery store and from smartphone monitors, computers and tablets. Practically we have it in our face all day and it has been shown that it can damage the eye as well as disturbing the circadian cycle of the pineal gland with melatonin. Astaxanthin is deposited in the eye and is able to absorb blue light, thus protecting the eye cells from oxidative stress.

2. Rejuvenates the skin. In studies on samples of human cells, astaxanthin protects against sun damage (UVA rays) on the skin or counteracts the reduction of collagen, the formation of wrinkles and sagging skin (loose skin). So it is ideal in the summer season when it burns sunburn and damage to the sun. But it’s not great only in summer.

Reduces wrinkles
Decreases the size of age spots
Improves water retention
Better skin elasticity
In an animal study, it was shown to also protect from skin cancer.

3. It protects the brain and the nervous system. Studies of astaxanthin in the brain have only been performed on animals and cellular models for now and have shown that:

Slow down the cognitive decline of the brain caused by aging
BDNF increases, the growth factor that makes new brain cells grow and helps them survive existing ones
Prevents cerebral edema after a head injury
Protects brain cells from damage caused by toxins
If it is given as a pre-treatment, it reduces stroke-induced brain damage
Improves mental performance after stroke
Improve cerebral blood flow and memory in dementia cases
It protects neuronal cells from toxicity induced by beta-amyloid plaques, suggesting that astaxanthin may protect against Alzheimer’s disease

4. Protects the heart. The cardiovascular system benefits greatly from antioxidants. Oxidative stress and inflammation contribute to plaque accumulation in the arteries and astaxanthin intake has been shown to reduce both of these problems in in vitro and in vivo studies. In animal studies, astaxanthin-based pre-treatment protected the heart from heart attack. A randomized clinical trial in humans has shown that it lowers triglycerides and raises HDL cholesterol. Another study on humans in overweight patients showed that astaxanthin intake reduces LDL cholesterol and markers of oxidative stress. In short, astaxanthin:

Improves blood flow
Decreases blood pressure
Protects against blood clotting
Reduces triglyceride and LDL cholesterol levels
Raises HDL cholesterol
Improves lipid count
Decreases oxidative stress

5. Provides energy and vitality. Astaxanthin supports the mitochondria, or the “microscopic power plants” present in each of your cells. They produce cellular energy (ATP), the form that cells use to fuel every process your body performs. Anything that helps mitochondria will increase your overall energy on a cellular level. Astaxanthin has been shown to improve overall mitochondrial energy production, thereby improving all body functions.

Astaxanthin not only helps mitochondria function better, but also protects them. Astaxanthin strengthens cell membranes, blocking harmful free radicals. If reactive oxygen species cross the membrane, astaxanthin continues to protect the mitochondria by reducing oxidative stress.

Contraindications

Currently, there is no direct evidence showing the damage resulting from the use of astaxanthin in humans or animals.

dosage

Beneficial results were obtained in studies with doses of 2mg up to 12mg per day. For the greater therapeutic benefits we recommend 12mg a day.

Currently, in toxicity studies conducted on mice no toxicity was found even very high doses (over 500 mg per kg of body weight).

How to take astaxanthin

Astaxanthin is contained in salmon and shellfish. Wild salmon can contain up to 26-38 mg of astaxanthin per kg of weight, while farmed salmon (those found in the supermarket) have only 6-8 mg of astaxanthin per kg of weight.

Therefore to obtain a therapeutic dosage of astaxanthin it is recommended to take a specific supplement.

When to take astaxanthin

Being fat-soluble, astaxanthin is better absorbed together with the main meals.

Testimonials

These comments below are reviews of people who took astaxanthin and left an online review of the product.

“My mother, my husband and I have been taking astaxanthin for 3 weeks now. We all heard a noticeable difference after only a week of use. Reduced eye strain. Dry eyes are significantly diminished. “

“I started taking it as a natural sunscreen to protect my skin from easy sunburn and it absolutely works. I still burn if I spend half a day or more under the direct sun of Alabama with zero sun cream but it is very mild and the next day has already turned into a tan. In relatively shorter periods of sun exposure, my skin no longer burns, it simply turns brown. And it lasts much longer because there is no peeling from a severe initial burn. Such an improvement compared to my usual sunburn trends! “

“High quality super powerful antioxidant. Real astaxanthin from algae and not synthetic economic stuff. This has incredible natural anti-inflammatory benefits. My skin is not as dry as it used to be and my arthritis pain in my fingers and neck is almost gone. It is a true power plant with which nature has blessed us, with numerous benefits throughout the body. I’m so happy to have discovered astaxanthin. “

“My skin is lighter, my dark spots are smaller and VERY lighter, my pores are smaller and in general I only look younger and more rested. I LOVE IT!!!!”

“I wanted to try astaxanthin for some health problems. I believe he helped me with inflammation and with my eyes. My inflammation has been much more manageable, which means that my body suffers a lot MUCH less. I have chronic dry eyes and during the hiring I noticed that I didn’t have to use my eye drops during the day. “

Questions

How long to take astaxanthin? Most studies have observed benefits over 6-8 weeks.

Is astaxanthin safe? At least eight clinical studies have been conducted on over 180 people using astaxanthin to assess its safety, bioavailability and clinical aspects related to oxidative stress, inflammation or the cardiovascular system. No adverse outcomes have been reported.

I’m allergic to shellfish, can I take astaxanthin? The supplement that I recommend (click here) is derived from plankton, and not from crustaceans, so problems can be assumed.

Taking astaxanthin is one of the easiest ways to strengthen your eyes, skin, brain and energize every cell in your body.

 

Sources

1. Effect of Multiple Dietary Supplement Containing Lutein, Astaxanthin, Cyanidin-3-Glucoside, and DHA on Accommodative Ability

2. Effect of lutein and zeaxanthin on macular pigment and visual function in patients with early age-related macular degeneration.

3. Transport and retinal capture of lutein and zeaxanthin with reference to age-related macular degeneration.

4. Astaxanthin attenuates the UVA-induced up-regulation of matrix-metalloproteinase-1 and skin fibroblast elastase in human dermal fibroblasts.

5. Cosmetic benefits of astaxanthin on humans subjects.

6. Effective inhibition of skin cancer, tyrosinase, and antioxidative properties by astaxanthin and astaxanthin esters from the green alga Haematococcus pluvialis.

7. Astaxanthin alleviates brain aging in rats by attenuating oxidative stress and increasing BDNF levels.

8. Astaxanthin alleviates cerebral edema by modulating NKCC1 and AQP4 expression after traumatic brain injury in mice.

9. Astaxanthin Protects Primary Hippocampal Neurons against Noxious Effects of Aβ-Oligomers

10. Astaxanthin upregulates heme oxygenase-1 expression through ERK1/2 pathway and its protective effect against beta-amyloid-induced cytotoxicity in SH-SY5Y cells.

11. Antihypertensive and neuroprotective effects of astaxanthin in experimental animals.

12. Neuroprotective effect of astaxanthin on H(2)O(2)-induced neurotoxicity in vitro and on focal cerebral ischemia in vivo.

13. Administration of natural astaxanthin increases serum HDL-cholesterol and adiponectin in subjects with mild hyperlipidemia.

14. Positive Effects of Astaxanthin on Lipid Profiles and Oxidative Stress in Overweight Subjects

15. Efficacy and safety of eight-week treatment with astaxanthin in individuals screened for increased oxidative stress burden

16. Astaxanthin protects mitochondrial redox state and functional integrity against oxidative stress.

 

SOURCE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

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Questo fiore australiano è perfetto per superare contratture muscolari e dolori assai frequenti in inverno : scopri come assumerlo facilmente.

 

C’è una piccola pianta tipica dell’Australia centrale, che cresce in zone aride lungo le rive di fiumi e torrenti secchi. Quando arrivano le piogge invernali, questa pianta, nota come Senecio magnificus “esplode” in una meravigliosa e fitta fioritura di corolle giallo-oro. Con questi fiori si prepara Tall Yellow Top, un rimedio australiano dalla carica energetica gioiosa e vitalizzante, molto utile alle persone tristi, demoralizzate, che vivono sentimenti di solitudine, emarginazione e isolamento. Ma esiste una connessione fra tono dell’umore e muscolatura? Sembra sorprendente, ma è proprio così!

Quando le contratture muscolari dipendono dall’umore

La psicosomatica lo afferma da sempre: a livello fisico, questi stati emotivi sono spesso accompagnati da tensioni muscolari, rigidità e dolori al collo e alla nuca, o recidive di artrosi cervicale, particolarmente frequenti in queste fredde giornate invernali. Chi è triste è spesso “sulla difensiva”, quindi inconsapevolmente contratto, come dovesse prepararsi a “parare un colpo”: l’essenza di Tall Yellow Top aiuta a “scaldare” le articolazioni e il cuore, restituendo allegria e gioia di vivere. Inoltre, scioglie le barriere e le rigidità fisiche e psichiche, favorendo i rapporti umani e la connessione con gli altri e quindi, indirettamente, un atteggiamento corporeo più fluido e meno contratto, a tutto vantaggio della salute dei muscoli.

Usa Tall Yellow Top in caso di artrosi e mal di schiena

Tall Yellow Top è consigliato a chi soffre di problemi alla schiena,

  • disallineamento vertebrale,
  • dolori alle anche e al bacino e
  • tendenza a una postura squilibrata.

In questi casi il rimedio può essere massaggiato localmente sulle zone dolenti, dopo averne emulsionato 7 gocce in mezza tazzina di crema neutra.

Uniscilo a un fango caldo

Se soffri di lombalgie e artrosi cervicale, prepara un “fango” arricchito con Tall Yellow Top. Versa in una ciotola 4 cucchiai di argilla, aggiungi acqua calda fino a ottenere un composto denso e unisci 10 gocce del rimedio. Applica il fango sulle zone da trattare, copri con pellicola trasparente e lascia in posa 20 minuti.

Come si assume Tall Yellow Top

Versa 7 gocce del rimedio in una boccetta di vetro scuro da 30 ml. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua minerale naturale. Assumi 7 gocce mattina e sera, per almeno 3 settimane.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

This Australian flower is perfect for overcoming muscle contractions and very frequent pains in winter: find out how to take it easily.

There is a small plant typical of central Australia, which grows in arid areas along the banks of dry rivers and streams. When the winter rains arrive, this plant, known as Senecio magnificus “explodes” in a wonderful and dense flowering of yellow-gold corollas. With these flowers, Tall Yellow Top is prepared, an Australian remedy with a joyful and vitalizing energetic charge, very useful for sad, demoralized people who experience feelings of loneliness, marginalization and isolation. But is there a connection between mood and muscle? It sounds surprising, but that’s it!

When muscle contractions depend on mood

Psychosomatics has always affirmed it: on a physical level, these emotional states are often accompanied by muscular tensions, stiffness and neck and neck pain, or recurrences of cervical arthrosis, particularly frequent on these cold winter days. Who is sad is often “on the defensive”, therefore unknowingly contracted, as if he were preparing to “parry a blow”: the essence of Tall Yellow Top helps to “warm up” the joints and the heart, restoring joy and joy of life. Furthermore, it dissolves physical and mental barriers and rigidities, favoring human relationships and connection with others and therefore, indirectly, a more fluid and less contracted body attitude, to the benefit of muscle health.

Use Tall Yellow Top in case of osteoarthritis and back pain

Tall Yellow Top is recommended for those suffering from back problems, vertebral misalignment, pain in the hips and pelvis and a tendency to an unbalanced posture. In these cases the remedy can be massaged locally on the painful areas, after having emulsified 7 drops in half a cup of neutral cream.

Combine it with a warm mud

If you suffer from lumbago and cervical arthrosis, prepare a “mud” enriched with Tall Yellow Top. Pour 4 tablespoons of clay into a bowl, add hot water until you obtain a thick mixture and add 10 drops of the remedy. Apply the mud on the areas to be treated, cover with transparent film and leave on for 20 minutes.

How to take Tall Yellow Top

Pour 7 drops of the remedy in a 30 ml dark glass bottle. Add 2 teaspoons of brandy and fill with natural mineral water. Take 7 drops morning and evening for at least 3 weeks.

SOURCE: Riza

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