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Archive for maggio 2020

Quando stress e alimentazione sregolata gonfiano l’addome, corri ai ripari con questi infusi naturali che drenano e stimolano il metabolismo.

 

Una coccola, una pausa piacevole, un rituale meditativo ma anche rimedi per perdere centimetri sul girovita: ecco cosa sono e a cosa servono gli infusi e le tisane snellenti, che associano il potere vitaminico della frutta di stagione con le erbe medicinali drenanti,potenziati dai nuovi integratori naturali in polvere. È quel che ti serve ora per combattere i chili i più su fianchi e pancia con la dolcezza e la leggerezza di una pausa di puro piacere.

Infuso sciogli grassi con tè matcha, zenzero e bacche di goji

Questo infuso unisce il potere termogenetico del tè verde matcha e dello zenzero, con la dolcezza senza calorie delle bacche di goji. La polvere di matcha è tè verde puro concentrato. Una volta mescolato con l’acqua permette di ingerire tutti i benefici delle foglie del tè, ricchissime di principi attivi antiossidanti. Un cucchiaino da tè matcha contiene circa 7 mg di caffeina naturale che, grazie alle sue notorie doti termogeniche, dà una spinta al metabolismo aiutando a bruciare i grassi e aumenta i livelli di CCK-colecistochinina, l’ormone che favorisce il senso di sazietà.

Una sferzata per il metabolismo

Le bacche di goji sono note per i loro principi attivi e la carica di antiossidanti fondamentali come betacarotene e zeaxantina, di grande aiuto contro i radicali liberi e l’ossidazione cellulare. Lo zenzero contiene capsaicina, cui si deve il suo aroma pungente, che, come il peperoncino e altri vegetali che lo contengono, accelera il metabolismo grazie all’aumento della produzione di calore, ottimizzando così l’utilizzo dei grassi stoccati nel tessuto adiposo di riserva.

Come preparo l’infusione: in un litro d’acqua mescola 1 cucchiaino di matcha, 1 cucchiaino di polvere di zenzero, 2 cucchiaini di bacche di goji. Sorseggia nella giornata, anche in versione fredda.

Tisana con polvere di triphala, malva e citronella per ridurre il girovita

Il termine “triphala” significa tre frutti:

  • Emblica officinalis,
  • Terminalia chebula,
  • Terminalia bellerica.

Nella tradizione ayurvedica questa combinazione millenaria viene indicata per alleggerire il corpo da grassi e colesterolo e liberare il colon intasato da depositi di tossine. Il nostro infuso snellente contiene poi la citronella o Lemongrass è un’erba molto utilizzata in tutto il continente asiatico, il cui aroma inconfondibile è protagonista di molti rimedi tradizionali per migliorare la salute della pelle e ridurre lo stato infiammatorio generale, una delle cause del sovrappeso. La citronella è anche molto idratante, rinfrescante e, vantaggio non secondario in estate,  ci aiuta a tenere lontane le zanzare dalla nostra pelle.

Per eliminare gonfiore e stipsi

La malva è da sempre utilizzata in medicina tradizionale grazie alle naturali mucillagini che si formano durante il processo di infusione e che rivestono le delicatissime pareti dell’intestino formando uno strato protettivo benefico che migliora la digestione ed eventuali infiammazioni di stomaco e intestino. La malva è inoltre molto emolliente (ci aiuta a svuotare il colon e ottenere la tanto agognata pancia piatta) e drenante, utile ad alleggerire il sistema urinario e quello linfatico.

Come preparo l’infusione: in 1 litro d’acqua mescola 1 cucchiaino di polvere di triphala, 1 cucchiaio di foglie di malva, 1 cucchiaio di citronella. Filtra e sorseggia nella giornata. Puoi anche riporre la tisana in frigo e gustarla fredda.

Tisana di melone, rosa canina e mirtilli: elimina il gonfiore senza darti calorie

La Rosa canina è conosciuta per il suo elevatissimo contenuto di vitamina C naturale, acidi grassi, flavonoidi, licopene e vitamina E e per i suoi benefici antinfiammatori e antiossidanti. Ha un gusto leggermente acidulo, che la rende l’ingrediente perfetto per contrastare la naturale dolcezza di molti frutti estivi. Ha un importante effetto diuretico e drenante, che favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso senza impoverire il corpo di minerali preziosissimi per contrastare il caldo in estate.

Riduce l’assimilazione di grassi e zuccheri

Il succo fresco di melone è un toccasana della bella stagione e si trova già in commercio: ricchissimo di acqua, con zuccheri facilmente assimilabili dal corpo e ideali per l’attività fisica. Contiene magnesio e tantissimo potassio che aiutano a regolare il livello dei liquidi favorendone il drenaggio.

Le doti benefiche dei mirtilli sono note a tutti, in particolare per la loro azione cardio-protettiva e gli alti contenuto di ferro in vitamina C, collagene e manganese che aiuta a convertire carboidrati in energia; ma non è tutto, nuove ricerche suggeriscono che i mirtilli potrebbero aiutarci a metabolizzare meglio grassi e zuccheri, contrastando il grasso addominale e abbassando per di più il colesterolo.

Come preparo l’infusione a freddo: frulla 1 tazza di mirtilli e una di melone, aggiungi acqua fino a riempire una caraffa da litro, aggiungi 1 cucchiaino raso di rosa canina e mescola. Tieni in frigo e consuma nella giornata.

Ananas, cardamomo e cardo Mariano per smaltire di più

L’ananas da usare per questo infuso può essere frullato o centrifugato e cardamomo e cardo possono essere aggiunti in polvere. Il cardamomo è una spezia fortemente termogenica senza però essere piccante, che può essere quindi aggiunto in abbondanza senza rischiare l’effetto brucia-palato tipico del peperoncino. Il suo sapore esotico si sposa perfettamente alla dolcezza della frutta, ed è ricco di manganese, il minerale regolatore di molti enzimi coinvolti nel metabolismo delle proteine, degli zuccheri e del colesterolo. L’ananas, oltre a essere dissetante e diuretica, è ricca di bromelina, uno dei più noti composti enzimatici “bruciagrassi” e antinfiammatori naturali. Il cardo mariano invece contribuisce ai processi dimagranti aiutando la naturale disintossicazione del fegato.

Come preparo l’infusione a freddo: frulla 1 tazza di ananas e aggiungi acqua fino a raggiungere 1 litro. Aggiungi 1 cucchiaino di polvere di cardo mariano e ¼ di cucchiaino di cardamomo, mescola e riponi in frigo. Consuma nella giornata.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When stress and unrestrained nutrition swell the abdomen, run for cover with these natural infusions that drain and stimulate the metabolism.

A cuddle, a pleasant break, a meditative ritual but also remedies to lose centimeters on the waist: this is what infusions and slimming teas are and what they are for, which combine the vitamin power of seasonal fruit with draining medicinal herbs, enhanced by new ones natural supplements in powder. It is what you need now to fight the kilos most on the hips and belly with the sweetness and lightness of a break of pure pleasure.

Fat melt infusion with matcha tea, ginger and goji berries

This infusion combines the thermogenetic power of matcha green tea and ginger with the calorie-free sweetness of goji berries. Matcha powder is concentrated pure green tea. Once mixed with water it allows you to ingest all the benefits of tea leaves, rich in antioxidant active ingredients. A teaspoon matcha contains about 7 mg of natural caffeine which, thanks to its well-known thermogenic qualities, gives a boost to the metabolism helping to burn fat and increases the levels of CCK-cholecystokinin, the hormone that promotes a sense of satiety.

A boost for the metabolism

The goji berries are known for their active ingredients and the charge of basic antioxidants such as beta-carotene and zeaxanthin, of great help against free radicals and cellular oxidation. Lozenzerocontiene capsaicin, which owes its pungent aroma, which, like chilli and other vegetables that contain it, accelerates metabolism thanks to the increase in heat production, thus optimizing the use of fats stored in the reserve fatty tissue.

How do I prepare the infusion: in a liter of water, mix 1 teaspoon of matcha, 1 teaspoon of ginger powder, 2 teaspoons of goji berries. Sip in the day, even in a cold version.

Herbal tea with triphala powder, mauve and lemon grass to reduce the waistline

The term “triphala” means three fruits: Emblica officinalis, Terminalia chebula, Terminalia bellerica. In the Ayurvedic tradition, this thousand-year-old combination is indicated to lighten the body from fats and cholesterol and free the clogged colon from toxin deposits. Our slimming infusion also contains citronella or Lemongrass is an herb widely used all over the Asian continent, whose unmistakable aroma is starring in many traditional remedies to improve skin health and reduce overall inflammation, one of the causes of overweight . Lemongrass is also very moisturizing, refreshing and, not a secondary advantage in the summer, it helps us keep mosquitoes away from our skin.

To eliminate bloating and constipation

Mallow has always been used in traditional medicine thanks to the natural mucilages that are formed during the infusion process and that line the delicate walls of the intestine forming a beneficial protective layer that improves digestion and any inflammation of the stomach and intestines. The mallow is also very emollient (it helps us empty the colon and obtain the much-desired flat stomach) and draining, useful to lighten the urinary and lymphatic systems.

How to prepare the infusion: in 1 liter of water, mix 1 teaspoon of triphala powder, 1 tablespoon of mallow leaves, 1 tablespoon of lemongrass. Filter and sip in the day. You can also put the herbal tea in the fridge and enjoy it cold.

Melon, rosehip and blueberry herbal tea: eliminate swelling without giving you calories

LaRosa canina is known for its very high content of natural vitamin C, fatty acids, flavonoids, lycopene and vitamin E and for its anti-inflammatory and antioxidant benefits. It has a slightly sour taste, which makes it the perfect ingredient to counter the natural sweetness of many summer fruits. It has an important diuretic and draining effect, which favors the elimination of excess liquids without depleting the body of precious minerals to counteract the heat in summer.

It reduces the assimilation of fats and sugars

Fresh melon juice is a panacea for the summer and is already on the market: very rich in water, with sugars easily assimilated by the body and ideal for physical activity. Contains magnesium and a lot of potassium which help regulate the level of liquids favoring their drainage.

The beneficial qualities of blueberries are known to everyone, in particular for their cardio-protective action and the high content of iron in vitamin C, collagen and manganese which helps convert carbohydrates into energy; but that’s not all, new research suggests that blueberries could help us better metabolize fats and sugars, counteracting abdominal fat and lowering cholesterol.

How to prepare the cold infusion: blend 1 cup of blueberries and one of melon, add water to fill a liter carafe, add 1 teaspoon of rosehip and mix. Keep in the fridge and consume during the day.

Pineapple, cardamom and milk thistle to dispose of more

The pineapple to be used for this infusion can be blended or centrifuged and cardamom and thistle can be added in powder form. Cardamom is a highly thermogenic spice without being spicy, which can therefore be added in abundance without risking the burn-palate effect typical of chili peppers. Its exotic flavor perfectly matches the sweetness of the fruit, and is rich in manganese, the mineral regulator of many enzymes involved in the metabolism of proteins, sugars and cholesterol. Pineapple, in addition to being thirst-quenching and diuretic, is rich in bromelain, one of the best known “fat burner” enzymes and natural anti-inflammatories. Milk thistle, on the other hand, contributes to slimming processes by helping the natural detoxification of the liver.

How to prepare the cold infusion: blend 1 cup of pineapple and add water until it reaches 1 liter. Add 1 teaspoon of milk thistle powder and ¼ of a teaspoon of cardamom, mix and put in the fridge. Consume in the day.

 

SOURCE: Riza

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Il carciofo è senza dubbio uno degli ortaggi più apprezzati e versatili. In pochi, però, sanno che col carciofo è possibile preparare una bevanda che ci aiuta a perdere peso e a disintossicare il fegato.

 

Disintossicante e diuretica, l’acqua di carciofo è semplice da preparare e ricchissima di benefici per la salute. È un rimedio efficacissimo anche per bruciare il grasso.

Il consumo di questa bevanda va, ovviamente, associato ad una dieta equilibrata e ad attività fisica regolare. Di seguito ti elenchiamo i principali benefici dell’acqua di carciofo.

  • Migliora la digestione e favorisce la combustione del grasso
  • Riduce i livelli di colesterolo accumulati nell’intestino
  • Favorisce le funzioni epatiche e disintossica il fegato
  • Ha proprietà disintossicanti ed elimina residui e tossine da intestino, fegato e reni
  • Abbassa i livelli di colesterolo
  • Ha proprietà diuretiche e depurative
  • Previene le malattie cardiache
  • Ha pochissime calorie ed è ricca d’acqua

Per preparare l’acqua di carciofo hai bisogno di due carciofi freschi. Dopo averli lavati bene e tagliato il gambo, bisogna tagliarli a metà e portarli ad cuocerle in un litro e mezzo d’acqua.

Una volta cotti, bisogna filtrare l’acqua di cottura e conservarla in una bottiglia di vetro. I carciofi cotti possono essere usati in cucina.

Bere l’acqua di carciofo durante tutta la giornata. Conservare in frigo. Puoi aggiungere il succo di un limone per migliorare il sapore ed aumentarne l’efficacia.

 

FONTE: Rimedi Naturali

 

(ENGLISH VERSION)

The artichoke is undoubtedly one of the most popular and versatile vegetables. Few, however, know that with the artichoke it is possible to prepare a drink that helps us lose weight and detoxify the liver.

Detoxifying and diuretic, artichoke water is simple to prepare and very rich in health benefits. It is also a very effective remedy for burning fat.

The consumption of this drink obviously goes associated with a balanced diet and regular physical activity. Below we list the main benefits of artichoke water.

  • It improves digestion and promotes the burning of fat
  • It reduces the cholesterol levels accumulated in the intestine
  • Promotes liver functions and detoxifies the liver
  • It has detoxifying properties and eliminates residues and toxins from the intestine, liver and kidneys
  • Lowers cholesterol levels
  • It has diuretic and purifying properties
  • It prevents heart disease
  • It has very few calories and is rich in water

To prepare the artichoke water you need two fresh artichokes. After washing them well and cutting the stem, you have to cut them in half and cook them in a liter and a half of water.

Once cooked, the cooking water must be filtered and stored in a glass bottle. Cooked artichokes can be used in the kitchen.

Drink the artichoke water throughout the day. Keep in the fridge. You can add the juice of a lemon to improve the flavor and increase its effectiveness.

 

SOURCE: Rimedi Naturali

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Dolcissima, croccante, dal colore rosso-violanaceo e dalla tipica esposizione a trecce, la cipolla di Tropea è, senza ombra di dubbio, l’ortaggio ambasciatore della Calabria nel mondo.

 

Appartenente alla famiglia delle Liliacee, vanta il marchio IGP (Indicazione geografica protetta) dal 2008 ed è coltivata lungo la fascia tirrenica, nella zona tra le province di

  • Vibo Valentia
  • Cosenza

nei comuni di

  • Nicotera
  • Nocera Terinese
  • Campora
  • San Giovanni
  • Amantea
  • Briatico
  • Capo Vaticano
  • Ricadi

La sua è una storia plurimillenaria: introdotta in Calabria all’epoca della dominazione dei Fenici, venne molto apprezzata dai Greci.

Proprietà benefiche

La cipolla rossa di Tropea vanta un’infinità di proprietà benefiche:

  • antinfiammatoria
  • antitumorale (induce l’apoptosi delle cellule cancerose)
  • antiossidante (contrasta i radicali liberi)
  • riduce la pressione sanguigna
  • previene l’insorgenza di malattie cardiovascolari (ictus, infarto, aterosclerosi)
  • aiuta l’organismo ad espellere i metalli pesanti (es. piombo e mercurio)
  • purifica il sangue
  • favorisce la diuresi
  • è un toccasana per la digestione
  • promuove la crescita dei batteri buoni intestinali.

Ma non è tutto, in quanto:

  • espettorante
  • regola i livelli di zucchero nel sangue per cui è consumabile dai diabetici
  • migliora la densità ossea nelle donne durante e dopo la menopausa
  • previene la calcolosi renale
  • dona sollievo in caso di raffreddore e influenza
  • ipocalorica, vanta solo 26 calorie per 100 grammi di parte edibile
Cipolla ricette: è davvero un ingrediente super versatile che si abbina ai piatti più svariati, e un ingrediente fondamentale della cucina mediterranea.

Tutti i suoi usi in cucina

La cipolla rossa di Tropea si può utilizzare in cucina in moltissimi modi:

  • cruda, nelle insalate, semplicemente condita con olio extravergine d’oliva e pomodorini o alla greca, con feta, olive nere, cetrioli, oltre che con tonno cotto in padella o grigliato, con fagioli o con formaggi dal sapore pronunciato e piccante
  • in forno
  • alla tropeana, ossia col peperoncino, ripassata in padella
  • sotto forma dii frittate
  • per accompagnare secondi piatti di carne (es. pollo, hamburger) o pesce (tonno, salmone, baccalà)
  • cipolla in agrodolce o caramellata, ideale col pane, come antipasto o contorno
  • sotto forma di marmellata dal sapore spiccato, che si sposa alla perfezione con formaggi piccanti
  • come base per i sughi
CIPOLLA ROSSA DI TROPEA
Rossa di Tropea: ricca di virtù benefiche, versatile in cucina e facile da coltivare.

Come coltivare la cipolla rossa di Tropea

I semi sono facilmente reperibili in commercio.

La semina deve avvenire in tarda primavera se vi trovate a Nord oppure a inizio aprile per chi si trova a Sud Italia.

Se iniziate la coltivazione a partire da piantine già sviluppate, acquistate nei vivai, mettetele a dimora distanziandole di 15-20 cm sulle file e 30 cm tra una fila e l’altra.

Raccogliete le cipolle quando la parte aerea e visibile inizia a piegarsi e ingiallire ed irrigatele solo in mancanza di precipitazioni.

Insomma, la cipolla di Tropea, ricca di proprietà benefiche, versatile in cucina e semplice da coltivare, è uno dei prodotti più interessanti del panorama agricolo italiano, e non può mancare sulle vostre tavole!

 

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

Very sweet, crunchy, with a purplish red color and a typical exposure to braids, Tropea onion is, without a shadow of a doubt, the ambassador vegetable of Calabria in the world.

Belonging to the Liliacee family, it boasts the PGI (Protected Geographical Indication) brand since 2008 and is grown along the Tyrrhenian belt, in the area between the provinces of

  • Vibo Valentia
  • Cosenza

in the municipalities of

  • Nicotera
  • Nocera Terinese
  • Campora
  • Saint John
  • Amantea
  • Briatico
  • Capo Vaticano
  • Ricadi

His is a multi-millennial story: introduced in Calabria at the time of the Phoenician domination, it was highly appreciated by the Greeks.

Beneficial properties

Tropea red onion boasts an infinite number of beneficial properties:

  • inflammatory
  • anticancer (induces apoptosis of cancer cells)
  • antioxidant (counteracts free radicals)
  • lowers blood pressure
  • prevents the onset of cardiovascular disease (stroke, heart attack, atherosclerosis)
  • helps the body to expel heavy metals (e.g. lead and mercury)
  • cleanses the blood
  • promotes diuresis
  • it is a panacea for digestion
  • promotes the growth of good intestinal bacteria.

But that’s not all, because:

  • expectorant
  • regulates the blood sugar levels for which it is consumable by diabetics
  • improves bone density in women during and after menopause
  • prevents kidney stones
  • gives relief in case of cold and flu
  • low-calorie, boasts only 26 calories per 100 grams of edible part

Onion recipes: it is really a super versatile ingredient that goes well with the most varied dishes, and a fundamental ingredient of Mediterranean cuisine.
All its uses in the kitchen

Tropea red onion can be used in the kitchen in many ways:

raw, in salads, simply seasoned with extra virgin olive oil and cherry tomatoes or Greek style, with feta, black olives, cucumbers, as well as with tuna cooked in a pan or grilled, with beans or with cheeses with a pronounced and spicy flavor
in the oven
Tropeana, or with chilli pepper, sautéed in a pan
in the form of omelettes
to accompany second courses of meat (e.g. chicken, hamburger) or fish (tuna, salmon, cod)
sweet and sour onion or caramelized, ideal with bread, as an appetizer or side dish
in the form of a jam with a strong flavor, which goes perfectly with spicy cheeses
as a base for sauces

Rossa di Tropea: rich in beneficial virtues, versatile in the kitchen and easy to grow.

How to grow Tropea red onion

The seeds are readily available on the market.

Sowing must take place in late spring if you are in the north or in early April for those in southern Italy.

If you start cultivation from already developed seedlings, purchased in the nurseries, place them at a distance of 15-20 cm on the rows and 30 cm between one row and the other.

Collect the onions when the aerial and visible part starts to bend and turn yellow and irrigate them only in the absence of rainfall.

In short, Tropea onion, rich in beneficial properties, versatile in the kitchen and easy to grow, is one of the most interesting products on the Italian agricultural scene, and cannot be missing on your tables!

 

SOURCE: AmbienteBio

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Cistite. Si può prevenire e combattere con l’alimentazione? E in caso quali sono i cibi da preferire e quelli da evitare? Vi abbiamo già parlato di cosa è la cistite e dei sintomi più comuni che possono comparire in caso si soffra di questa infezione, ora invece vogliamo concentrarci sulla possibilità di favorire la guarigione consumando alcuni alimenti e bevande piuttosto che altri.

Al di là dei rimedi naturali contro la cistite, esiste anche un’alimentazione consigliata per combattere questa infezione delle vie urinarie nella sua fase acuta ma anche in prevenzione, soprattutto se il problema compare in maniera recidiva da diverso tempo.

Si tratta di una dieta ricca di acqua e in generale di liquidi, oltre che di alimenti freschicome frutta e verdura e povera invece di zuccheri semplici o altre sostanze che tendono ad aumentare l’infiammazione.

CISTITE, I CIBI CONSIGLIATI

Acqua

In caso di cistite per prima cosa è necessario aumentare l’introito di acqua. Se normalmente si bevono circa 1 litro e mezzo di acqua al giorno, quando le vie urinarie sono infiammate è necessario arrivare almeno a 2 litri (meglio 3) in questo modo i batteri che stanno causando il problema vengono diluiti e più facilmente espulsi tramite l’urina. Se non si riesce a bere abbastanza acqua ci si può aiutare anche con alcune tisane diuretiche, tè verde, acqua aromatizzate alla frutta o estratti di frutta e verdura.

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Mirtilli

Tutta la frutta è sempre consigliata ma in particolare i mirtilli si sono mostrati ottimi alleati dell’organismo che deve combattere la cistite. Questi piccoli frutti, infatti, hanno un grande potere antinfiammatorio e in particolare i mirtilli rossisono ideali contro le infiammazioni alle vie urinarie perché impediscono ai batteri di aderire alle pareti della mucosa e dunque gli impediscono di riprodursi.

Verdura di ogni tipo

Anche la verdura è particolarmente consigliata in caso di cistite soprattutto quella ricca d’acquacome insalata, cetrioli, bieta, sedano e carote. Molto importante anche mangiarla il più possibile cruda oppure scegliere metodi di cottura leggeri come quello a vapore.

Cereali integrali

Quando si soffre di cistite, ma in realtà quasi sempre, è meglio prediligere il consumo di cereali integrali. Quelli raffinati, infatti, con cui si realizzano pasta bianca, pane bianco, ecc. contribuiscono ad alzare l’infiammazionenel nostro corpo.

Alimenti probiotici

In caso di cistite può essere di grande aiuto assumere alimenti probiotici in grado di aiutare l’intestino a rafforzare le sue funzioni e in questo modo quindi sostenere anche le difese immunitarie che sono presenti anche in questo organo. Non solo yogurt ma anche alimenti fermentati come i crauti, il kefir e il miso.

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CISTITE, I CIBI DA EVITARE

Caffè e alcool

Sostanze molto eccitanti come caffè e alcool sono particolarmente sconsigliate in caso di cistite in quanto contribuiscono ad infiammare le vie urinarie già provate dall’infezione batterica. Da evitare quindi il più possibile almeno nella fase acuta della malattia.

Cioccolato e dolci

Ahimè anche il cioccolato è un alimento che contribuisce ad irritare ed infiammare. Da evitare quindi quando compaiono i primi sintomi di cistite. Gli zuccheri semplici poi così come i carboidrati raffinati peggiorano i sintomi della cistite in quanto i batteri e anche i funghi sono ghiotti di queste sostanze. Da evitare quindi dolci, pane e pasta bianca, ecc.

salame al cioccolato ricette

Formaggi, insaccati e altri alimenti molto grassi

Formaggi e alimenti ricchi di grassi risultano di difficile digestione e sono quindi sconsigliati non solo in caso di cistite ma ogni volta che l’organismo risulta già provato da qualche problema.

Spezie piccanti

Peperoncino e pepe in primis sono da evitare quando si soffre di cistite, in questo caso infatti possono aumentare la sensazione di bruciore e il grado di infiammazione delle vie urinarie.

 

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Cystitis. Can you prevent and fight with nutrition? And in which case are the foods to be preferred and those to be avoided? We have already talked about what cystitis is and the most common symptoms that can appear in case you suffer from this infection, now instead we want to focus on the possibility of promoting healing by consuming some foods and drinks rather than others.

Beyond the natural remedies against cystitis, there is also a recommended diet to combat this urinary tract infection in its acute phase but also in prevention, especially if the problem has appeared relapsed for some time.

It is a diet rich in water and in liquids in general, as well as fresh foods such as fruits and vegetables and low instead of simple sugars or other substances that tend to increase inflammation.

CYSTITIS, THE RECOMMENDED FOOD

Water

In case of cystitis, first of all it is necessary to increase the water intake. If you normally drink about 1 and a half liters of water a day, when the urinary tract is inflamed it is necessary to reach at least 2 liters (better 3) in this way the bacteria that are causing the problem are diluted and more easily expelled through the urine. If you are unable to drink enough water, you can also help yourself with some diuretic herbal teas, green tea, fruit-flavored water or fruit and vegetable extracts.

Blueberries

All fruit is always recommended, but in particular blueberries have proven to be excellent allies of the body that must fight cystitis. These small fruits, in fact, have a great anti-inflammatory power and in particular blueberries are ideal against inflammation in the urinary tract because they prevent bacteria from adhering to the walls of the mucous membrane and therefore prevent them from reproducing.

Vegetables of all kinds

Vegetables are also particularly recommended in case of cystitis especially the one rich in water such as salad, cucumbers, chard, celery and carrots. It is also very important to eat it as raw as possible or choose light cooking methods such as steam.

Whole grains

When you suffer from cystitis, but in reality almost always, it is better to prefer the consumption of whole grains. The refined ones, in fact, with which white pasta, white bread, etc. are made. they help to raise inflammation in our body.

Probiotic foods

In case of cystitis it can be of great help to take probiotic foods that can help the intestine to strengthen its functions and in this way therefore also support the immune defenses that are also present in this organ. Not only yogurt but also fermented foods such as sauerkraut, kefir and miso.

CYSTITIS, FOODS TO AVOID

Coffee and alcohol

Very exciting substances such as coffee and alcohol are particularly not recommended in case of cystitis as they contribute to inflamming the urinary tract already proven by bacterial infection. Therefore avoid as much as possible at least in the acute phase of the disease.

Chocolate and sweets

Alas, chocolate is also a food that helps to irritate and inflame. Therefore, avoid when the first symptoms of cystitis appear. Simple sugars then as well as refined carbohydrates worsen the symptoms of cystitis because bacteria and even mushrooms are fond of these substances. Therefore avoid sweets, bread and white pasta, etc.

Cheeses, sausages and other very fatty foods

Cheeses and foods rich in fats are difficult to digest and are therefore not recommended not only in case of cystitis but whenever the body is already tried by some problem.

Spicy spices

Chili and pepper in the first place are to be avoided when suffering from cystitis, in this case in fact they can increase the burning sensation and the degree of inflammation of the urinary tract.

 

FONTE: Geenme

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Lo yoga della risata si basa su tecniche di respirazione che producono il rilascio di ormoni del benessere. Funziona per l’ansia ma anche contro il dolore fisico.

 

E’ possibile ridere per un quarto d’ora di fila?

sì, e dovremmo farlo ogni giorno. Anche (e soprattutto) se non siamo proprio dell’umore per farlo. A dirlo è Lara Lucaccioni. la principale formatrice italiana di yoga della risata, nel libro “Ridi, ama, vivi” (bur, pp 415, 15€). dove parla di questa disciplina e dei suoi benefici.

Sviluppato negli anni ’90 da un medico indiano, oggi lo yoga della risata è praticato da oltre tre milioni di persone. Lo scopo è ridere.

Ma in assenza di stimoli cognitivi e coinvolgendo, nell’atto, tutto il corpo attraverso precise tecniche di respirazione.

“inspiro col naso, trattengo, rido, e poi ricomincio. Lo faccio diventare un ciclo che in parte si alimenta da sé, perché la risata è autocontagiosa” spiega Lucaccioni.

Ridere stimola il rilascio dei neurotrasmettitori del benessere (endocrine, serotonina, dopamina) e abbassa i livelli di cortisone, ormone dello stress.

“Per attivare questa produzione biochimica” spiega Lucaccioni “deve però durare continuamente almeno dieci-quindici minuti”.

Studi recenti mostrano che praticare lo yoga della risata ogni giorno migliora l’ansia e dal depressione, anche nei pazienti con disturbi da dipendenza.

Aumentano energie e difese immunitarie, si riduce il livello di glucosio nel sangue,

“E il rilascio di endocrine agisce sul dolore: c’è chi smette di soffrire di mal di testa, artrite, dolori mestruali”

Tra l’altro, la risata prolungata svuota i polmoni di anidride carbonica stantia, che la respirazione quotidiana, corta e superficiale, non riesce a espellere.

Così si eliminano tossine e il respiro si allunga: anche quello di chi soffre d’asma.

“Lo yoga della risata si sta diffondendo” dice Lucaccioni. “io lavoro nelle scuole, nelle case di cura, nelle aziende. Anche i medici lo sperimentano in diversi campi, dalla riabilitazione alle terapie del dolore”

Nella ASL di Urbino, per dire, è riconosciuto dal Sistema sanitario nazionale.

 

FONTE: Medica della Repubblica (Giulia Villoresi)

 

(ENGLISH VERSION)

Laughter yoga is based on breathing techniques that produce the release of feel-good hormones. It works for anxiety but also against physical pain.

Is it possible to laugh for a quarter of an hour in a row? yes, and we should do it every day. Even (and above all) if we are not really in the mood to do it. To say it is Lara Lucaccioni. the main Italian trainer of laughter yoga, in the book “Laugh, love, live” (bur, pp 415, € 15). where he talks about this discipline and its benefits.

Developed in the 1990s by an Indian doctor, laughter yoga is now practiced by over three million people. The aim is to laugh.

But in the absence of cognitive stimuli and involving, in the act, the whole body through precise breathing techniques.

“I inhale through my nose, hold back, laugh, and then I start again. I turn it into a cycle that feeds on itself in part, because laughter is self-contagious” explains Lucaccioni.

Laughing stimulates the release of well-being neurotransmitters (endocrine, serotonin, dopamine) and lowers the levels of cortisone, a stress hormone.

“To activate this biochemical production,” explains Lucaccioni, “however, it must last continuously at least ten to fifteen minutes”.

Recent studies show that practicing laughter yoga every day improves anxiety and depression, even in patients with addiction disorders.

Energy and immune defenses increase, blood glucose levels decrease,

“And the release of endocrine acts on pain: there are those who stop suffering from headaches, arthritis, menstrual pain”

By the way, prolonged laughter empties the lungs of stale carbon dioxide, which daily, short and superficial breathing is unable to expel.

Thus toxins are eliminated and the breath lengthens: even that of those suffering from asthma.

“Laughter yoga is spreading,” says Lucaccioni. “I work in schools, in nursing homes, in companies. Even doctors experience it in different fields, from rehabilitation to pain therapies”

In the ASL of Urbino, for example, it is recognized by the national health system.

 

SOURCE: Medica della Repubblica (Giulia Villoresi)

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Le amarene sono tra i frutti che si possono gustare in estate; sono delle ciliegie amare usate soprattutto nella pasticceria e nella creazione di liquori. Pochi sanno quali sono i loro benefici salutari; vediamone alcuni:

Effetti benefici delle amarene

Sonno e capacità cognitive

Le amarene hanno effetti sul sonno: infatti migliorano sia la qualità che la quantità delle ore di sonno, riducendo insonnia e stress. Proprio quest’ultimo viene ridotto perché a quanto pare questi frutti riducono il cortisolo, un marker dello stress. Inoltre sono ricche di antocianine che migliorano le funzioni neuronali.

Effetti positivi sui pazienti affetti da Gotta

Le amarene inoltre sono utili per alleviare i dolori della Gotta: un’infezione dovuto alla secrezione di acido urico che provoca molto dolore e che spesso si manifesta nella regione dell’alluce.

Il primo studio fu condotto nel 1950 su 12 pazienti e dimostrò come il consumo di amarene abbia abbassato la concentrazione ematica di acido urico.

Quattro pazienti riportarono inoltre una maggiore libertà di movimenti articolari sia in mani che piedi.

Uno studio più recente è stato condotto su 633 pazienti affetti da gotta: dopo solo due giorni di assunzione il 35% dei pazienti ha riscontrato un minor dolore rispetto ai pazienti che non avevano assunto amarene.

Visivamente le amarene non sono molto diverse dalle ciliegie, ciò che le differenzia è il gusto.

Alleviano l’affaticamento muscolare

Il perché è da ricercarsi nella quantità di potassio in esse contenute: infatti le amarene riescono ad alleviare l’affaticamento corporeo durante la pratica di uno sport. Molti atleti infatti utilizzano integratori a base di amarena.

Come distinguere le amarene dalle visciole?

Le visciole sono delle ciliegie molto comuni nelle Marche e in altre regioni d’Italia come l’Umbria e sono utilizzate nella produzione di numerosi prodotti tipici nostrani. Molto spesso le visciole vengono confuse con le amarene, ma quali sono le differenze tra queste due ciliegie?

In primis dal punto di vista estetico le visciole hanno una forma più rotondeggiante e una polpa rosso scuro a differenza delle amarene che hanno una forma più ovale e una polpa rosso chiaro.

Un’altra differenza risiede nel gusto: mentre le visciole sono dolci, le amarene hanno quel caratteristico sapore acido pungente. Entrambe vengono utilizzate in confetture, per dolci di pasticceria varia e per la formazione di liquori.

Identikit biologico delle amarene

La pianta che produce questi frutti si chiama ciliegio aspro o amareno di cui il nome scientifico è Prunus cerasus appartenente alla famiglia della Rosacae.

È un albero che va dai 2 agli 8 metri di altezza con chioma piramidale e foglie dalla lamina dai 5-8 cm con un picciolo più piccolo rispetto al ciliegio. Ha un tronco che presenta striature orizzontali; i rami nelle stagioni invernali perdono il fogliame ( infatti è caducifoglie ).

amarene
Il fogliame dell’albero delle amarene è ampio e consente abbondanti produzioni.

L’origine di questo albero è piuttosto incerta….Per alcuni autori il ciliegio aspro proviene dall’Asia occidentale, per altri dal Medio Oriente in particolare Armenia e Caucaso, per altri ancora è endemico dell’Europa centrale.

Una leggenda narra che fu introdotto in Italia grazie a un generale romano chiamato Lucullo, famoso per i suoi sfarzosi banchetti.

In alcuni antichi scritti si legge come Lucullo raccolse la pianta a Cerasunte , in Asia Minore, e la trapiantò nei suoi giardini intorno al 65 a.C. Oggi si rinviene spontanea nei boschi, raggiungendo impressionanti altezze.

Come coltivare l’amareno in giardino?

L’amareno può essere coltivato senza troppe cure ; infatti non necessita di un forte apporto idrico. Può crescere anche spontaneamente con belle fioriture e generose produzioni.

Nella prima fase di crescita dell’alberello bisogna preoccuparsi di non far seccare troppo il terreno, se le precipitazioni si fanno attendere per oltre 10 giorni. In questo caso è bene innaffiare l’amareno partendo dalla base.

Durante l’estate, se il clima è particolarmente torrido, incrementare le innaffiature. Quando la pianta diventerà adulta, non sarà più necessario innaffiarla perchè diventerà autonoma. Il suo ciclo idrico infatti dipenderà solo dalle piogge stagionali.

Le amarene crescono bene in un clima fresco e temperato. L’esposizione migliore per uno sviluppo ottimale è a tutto sole.

Per evitare l’insorgere di muffe e marciumi non bisogna esagerare inizialmente con le irrigazioni, limitandole all’effettivo bisogno, soprattutto quando la pianta è adulta e si è ambientata nella collocazione definitiva.

 

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

Sour cherries are among the fruits that can be tasted in summer; they are bitter cherries used above all in pastry and in the creation of liqueurs. Few people know what their health benefits are; let’s see some:

Beneficial effects of black cherries

Sleep and cognitive skills

Black cherries have effects on sleep: in fact they improve both the quality and quantity of hours of sleep, reducing insomnia and stress. The latter is reduced because apparently these fruits reduce cortisol, a marker of stress. They are also rich in anthocyanins which improve neuronal functions.

Positive effects on patients with Gout

The black cherries are also useful to relieve the pains of Gout: an infection due to the secretion of uric acid that causes a lot of pain and that often occurs in the region of the big toe.

The first study was conducted in 1950 on 12 patients and showed how the consumption of black cherries lowered the blood concentration of uric acid.

Four patients also reported greater freedom of joint movement in both hands and feet.

A more recent study was conducted on 633 patients with gout: after only two days of intake, 35% of patients experienced less pain than patients who had not taken black cherries.

Visually, black cherries are not very different from cherries, what differentiates them is the taste.
They relieve muscle fatigue

The reason is to be found in the amount of potassium contained in them: in fact, black cherries are able to relieve body fatigue while playing a sport. In fact, many athletes use black cherry supplements.

How to distinguish sour cherries from sour cherries?

Sour cherries are cherries very common in the Marches and in other regions of Italy such as Umbria and are used in the production of numerous typical local products. Very often sour cherries are confused with black cherries, but what are the differences between these two cherries?

Primarily from an aesthetic point of view, sour cherries have a more rounded shape and a dark red pulp unlike black cherries that have a more oval shape and a light red pulp.

Another difference lies in the taste: while sour cherries are sweet, black cherries have that characteristic pungent acid taste. Both are used in jams, for various pastry desserts and for the formation of liqueurs.

Organic identikit of black cherries

The plant that produces these fruits is called sour cherry or black cherry of which the scientific name is Prunus cerasus belonging to the Rosacae family.

It is a tree that goes from 2 to 8 meters in height with pyramidal crown and leaves from the foil from 5-8 cm with a smaller petiole than the cherry tree. It has a trunk that has horizontal streaks; the branches in the winter seasons lose their foliage (in fact it is deciduous).

The foliage of the black cherry tree is large and allows abundant production.
The origin of this tree is rather uncertain … For some authors, sour cherry comes from western Asia, for others from the Middle East, in particular Armenia and the Caucasus, for others it is endemic to central Europe.

Legend has it that he was introduced to Italy thanks to a Roman general called Lucullus, famous for his sumptuous banquets.

In some ancient writings we read how Lucullus collected the plant in Cerasunte, in Asia Minor, and transplanted it to its gardens around 65 BC. Today it is found spontaneously in the woods, reaching impressive heights.

How to grow black cherry in the garden?

Amareno can be grown without too much care; in fact it does not require a strong water supply. It can also grow spontaneously with beautiful blooms and generous productions.

In the first phase of sapling growth, care must be taken not to dry out the soil too much, if the rainfalls are expected for more than 10 days. In this case it is good to water the amareno starting from the base.

During the summer, if the weather is particularly torrid, increase the watering. When the plant becomes adult, it will no longer be necessary to water it because it will become autonomous. Its water cycle will depend only on seasonal rains.

Black cherries grow well in a cool and temperate climate. The best exposure for optimal development is in full sun.

To avoid the onset of mold and rot, it is not necessary to exaggerate initially with the irrigations, limiting them to the actual need, especially when the plant is adult and has taken place in its final location.

 

SOURCE: AmbienteBio

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Pericolo di irritazioni al viso, funghi e dermatiti a causa delle mascherine. Se da un lato è ora assolutamente necessario indossarle, dall’altro in molti stanno conoscendo gli effetti collaterali di un loro utilizzo prolungato: mantenere il naso e la bocca coperti dalle mascherine per un periodo di tempo più o meno lungo, infatti, può scatenare eruzioni cutanee, funghi nel cavo orale (per esempio candida) e persino acne. Come evitare tutto ciò?

In un articolo apparso su Forbes, i dermatologi americani dell’University of Huddersfield’s Institute of Skin Integrity and Infection Prevention sostengono che il problema risiede nella natura praticamente occlusiva della stessa mascherina protettiva. È qualcosa che colpisce chiunque la indossi e sia particolarmente sensibile, ma soprattutto i dottori e gli infermieri impiegati in prima linea contro la pandemia.

Perché succede? Proteggere il viso con una maschera crea un ambiente caldo e umido per la pelle, mentre il respiro viene a sua volta intrappolato. Questo può portare a un accumulo di sudore e olio sulla pelle sotto la maschera, che può portare a infiammazioni ed eruzioni cutanee. E non solo.

Cosa accade alla pelle del viso se si indossa a lungo una mascherina

I materiali con cui vengono fatte le mascherine sono per lo più il poliestere e il cosiddetto Tessuto Non Tessuto o TNT. Qualunque tipo si indossi, tuttavia, una volta messa sul viso lo scambio tra l’aria calda e umida della  respirazione e l’aria esterna crea una condensa e un aumento dell’umidità. È per questo che averle in volto per lungo tempo fa sì che la pelle dell’area intono alla bocca e al naso si adatti all’ambiente caldo umido. E non solo, vi è anche un continuo sfregamento con la mascherina stessa.

Come spiegano i ricercatori, quale più quale meno, tutte le mascherine hanno una sorta di “aderenza facciale”, che forma come un sigillo intorno alla bocca e al naso. Mentre queste caratteristiche da un lato le rendono efficaci nel filtrare le particelle disperse nell’aria, dall’altro creano anche una forza di attrito e un vero e proprio “carico di pressione”, che può portare anche delle “ulcere da pressione”. Inoltre, le aree in cui l’osso è vicino alla pelle, come il naso, sono soggette a maggiori danni.

Insomma, mentre di per sé le maschere non sono oggetti pesanti, la pressione che creano è concentrata su una così piccola area della pelle che possono causare dolorosi danni.

Le condizioni della pelle e il microclima di chi indossa una maschera possono esacerbare ulteriormente i danni causati dalle ulcere da pressione. Mentre la pelle grassa, per esempio, è suscettibile all’irritazione, la pelle troppo secca può portare a una maggiore infiammazione e a desquamazioni e fessure. Inoltre, le maschere possono intrappolare il calore, causando una maggiore umidità e aumentando la fragilità comunque della pelle.

La stessa umidità che produce il nostro stesso respiro in uno spazio così ristretto può provocare, inoltre, anche un fungo in bocca.

Come alleviare gli effetti collaterali delle mascherine

Per prevenire questi problemi della pelle e ridurre al minimo i problemi quando si presentano, i dermatologi consigliano di curare la pelle mattina e sera e non fare a meno di passaggi come:

  • lavare il viso ogni mattina con un detergente delicato
  • dopo il lavaggio, applicare una crema idratante, prestando particolare attenzione nelle aree in cui si posizionerà la maschera
  • di contro, al pari di una palle arrossata dalla rasatura, possono essere utili gel alla Aloe vera
  • o anche la crema alla calendula, dal forte potere lenitivo e decongestionante
  • anche prima di andare a dormire, lavate il viso con un detergente delicato
  • applicare una crema idratante più spessa per aiutare a reintegrare le cellule della pelle e riparare i danni durante il sonno. Se di solito applicate sieri anti-invecchiamento o altri prodotti durante la notte, meglio non usarli in questo periodo
  • se invece avete la pelle eccessivamente screpolata, ecco qualche rimedio naturale:

Anche con una buona routine di cura della pelle e seguendo tutte le misure preventive, indossare una maschera può portare a una riacutizzazione di condizioni croniche della pelle, come acne, dermatite atopica o rosacea. In questo caso, parlatene col vostro dermatologo. Alcuni detergenti raccomandati per l’acne, per esempio, possono portare a un aumento del’irritazione e dell’infiammazione della pelle.

Per le infezioni da candida che compare nel cavo orale, invece, può essere utile applicare tamponi di bicarbonato e acqua e aggiungere nella alimentazione probiotici e yogurt:

Ovviamente, si raccomanda di contattare il proprio medico per qualsiasi sintomo.

Fonti: Forbes / UD Dermatology partners

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Danger of facial irritation, fungi and dermatitis due to the masks. If on the one hand it is now absolutely necessary to wear them, on the other many are experiencing the side effects of their prolonged use: keeping the nose and mouth covered by masks for a longer or shorter period of time, in fact, can trigger eruptions skin, fungus in the oral cavity (e.g. candida) and even acne. How can we avoid all this?

In an article published in Forbes, American dermatologists from the University of Huddersfield’s Institute of Skin Integrity and Infection Prevention argue that the problem lies in the practically occlusive nature of the protective mask itself. It is something that affects anyone who wears it and is particularly sensitive, but above all the doctors and nurses employed on the front line against the pandemic.

Why is this happening? Protecting the face with a mask creates a warm and humid environment for the skin, while the breath is in turn trapped. This can lead to an accumulation of sweat and oil on the skin under the mask, which can lead to inflammation and rashes. And not only.

What happens to the skin of the face if you wear a mask for a long time

The materials with which the masks are made are mostly polyester and the so-called Non-Woven Fabric or TNT. Whatever type you wear, however, once the exchange between the hot and humid air of breathing and the external air creates condensation and an increase in humidity. This is why having them on your face for a long time causes the skin of the area around your mouth and nose to adapt to the hot and humid environment. And not only that, there is also a continuous rubbing with the mask itself.

As the researchers explain, which more which less, all the masks have a sort of “facial adhesion”, which forms like a seal around the mouth and nose. While these characteristics on the one hand make them effective in filtering airborne particles, on the other they also create a frictional force and a real “pressure load”, which can also lead to “pressure ulcers”. In addition, areas where the bone is close to the skin, such as the nose, are subject to greater damage.

In short, while masks themselves are not heavy objects, the pressure they create is concentrated on such a small area of ​​the skin that they can cause painful damage.

The condition of the skin and the microclimate of the wearer of a mask can further exacerbate the damage caused by pressure ulcers. While oily skin, for example, is susceptible to irritation, too dry skin can lead to greater inflammation and flaking and cracking. In addition, the masks can trap heat, causing greater humidity and increasing the fragility of the skin anyway.

The same humidity that produces our own breath in such a small space can also cause a fungus in the mouth.

How to relieve the side effects of the masks

To prevent these skin problems and minimize problems when they arise, dermatologists recommend that you treat your skin morning and evening and not do without steps like:

  • wash your face every morning with a mild cleanser
  • after washing, apply a moisturizer, paying particular attention to the areas where the mask will be placed
  • on the other hand, like a ball reddened by shaving, Aloe vera gel can be useful
  • or also the calendula cream, with a strong soothing and decongestant power
  • even before going to sleep, wash your face with a mild cleanser
  • apply a thicker moisturizer to help replenish skin cells and repair damage during sleep. If you usually
  • apply anti-aging serums or other products overnight, it is best not to use them during this period
  • if you have excessively chapped skin, here are some natural remedies:

Even with a good skin care routine and following all preventive measures, wearing a mask can lead to an exacerbation of chronic skin conditions, such as acne, atopic dermatitis or rosacea. In this case, talk to your dermatologist. Some cleansers recommended for acne, for example, can lead to an increase in skin irritation and inflammation.

For candida infections that appear in the oral cavity, however, it may be useful to apply bicarbonate and water swabs and add probiotics and yogurt to the diet:

Obviously, it is recommended to contact your doctor for any symptoms.

 

SOURCE: Greenme

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La primavera fa dormire male molte persone che poi s’intossicano di farmaci: il problema si riduce anche con cene a base di cibi rilassanti e calmanti.

 

A notte fonda, sei ancora lì con gli occhi sbarrati e fatichi ad addormentarti? Oppure scivoli dolcemente nel sonno ma, dopo poche ore, sei già sveglia a fissare il soffitto, mentre ti giri e ti giri nel letto senza riuscire a prendere sonno?

In Italia l’insonnia colpisce circa 9 milioni di persone e si manifesta soprattutto come difficoltà nell’addormentamento e in alcuni casi anche con risvegli precoci o frequenti nel corso della notte. A livello simbolico, questa ritrosia a “lasciarsi andare” si ricollega a una situazione di ipervigilanza e di ansia che impedisce di inoltrarsi nel mondo ignoto e oscuro del sonno. Anche la ventata energetica primaverile rischia di destabilizzare un organismo magari già scarico e stanco favorendo la comparsa di nervosismo, stanchezza e quindi di insonnia. La dieta ha un ruolo fondamentale per garantirsi un buon riposo. Vediamo come.

Cena presto, prima delle 20 per dormire bene

Un corretto regime alimentare è alla base anche di un buon riposo, come d’altra parte è ben sottolineato dalla cultura popolare, che associa sempre gli incubi notturni a problemi di carattere digestivo e a “pesantezza” di stomaco. È quindi buona norma attenersi a un pasto serale leggero, possibilmente osservando le corrette associazioni alimentari ed evitando di mangiare troppo tardi, ovvero dopo le ore 20. È bene infatti coricarsi solo dopo aver terminato la fase digestiva.

Pasti leggeri, non troppo proteici

La cena perfetta è a base di carboidrati integrali e verdure di stagione. Non bisogna invece eccedere con le proteine. Un eccesso durante la cena riduce la disponibilità delle sostanze da cui si ottiene la melatonina: meglio dunque un pasto a base di poche proteine vegetali, come soia, legumi o pesce, abbinati a cereali in chicco (avena, farro, riso integrale).

Broccoli, kiwi e mandorle: i tuoi sonniferi naturali

Gli alimenti che favoriscono il sonno sono cibi ricchi di vitamine del complesso B come l’acido folico necessario per la produzione di melatonina e serotonina. L’acido folico si trova soprattutto nelle verdure a foglia verde. Asparagi, broccoli, cavoletti di Bruxelles e cavolfiori ne apportano dai 100 ai 300 mcg per etto; agretti, avocado, biete, legumi, kiwi, indivia, lattuga lollo, frutta secca (mandorle, noci), pane e pasta integrali, rucola, pomodorini ciliegina e spinaci dai 30 ai 99 mcg ogni 100 g. Nelle uova ce ne sono 50 mcg per etto.

Salmone, riso integrale e sesamo nel piatto della buonanotte

Altri alimenti adatti a favorire l’addormentamento e un buon sonno senza interruzioni sono anche quelli ricchi di triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, un neurostramettitore che induce benessere. Sono utili anche i cibi ricchi di magnesio. Sì quindi a latte, yogurt bianco, mele, pesche, banane e riso preferibilmente integrale. Ottimo anche il pesce, soprattutto quello azzurro e quello dei mari freddi come il salmone, perché i suoi Omega 3 favoriscono un buon riposo notturno, come confermato dai ricercatori della Oxford University. Inoltre sono indicati il tacchino e i semi di sesamo.

Dopo cena sorseggia un moon milk per sonni profondi

Al posto del classico bicchiere di latte bevuto prima di andare a dormrire, puoi scegliere un moon milk, i drink ayurvedici a base di piante come l’ashawagandha (pianta adattogena potente) dalle rinomate proprietà calmanti e ricostituenti. Prendi 500 ml di latte di cocco non zuccherato, 1 cucchiaino di ashwagandha in polvere, 1/4 di cucchiaino di cannella macinata, 1/8 di cucchiaino di noce moscata macinata, 1 cucchiaino di sciroppo d’acero, 1 cucchiaino di estratto puro di vaniglia. Riscalda il latte a fuoco lento. Aggiungi le polveri, la vaniglia, lo sciroppo d’acero, mescolando con una piccola frusta. Spegni, versa nelle tazze, sorseggia ancora caldo e … sogni d’oro.

Dai un taglio al caffè: meglio il tè alla rosa

Tra i nemici di chi fatica a prendere sonno vi sono senz’altro e caffè. Sconsigliati anche gli energy drink, anch’essi ricchi di caffeina o le bevande a base di ginseng. Come alternativa puoi optare per il tè bancha, una varietà particolarmente povera di teina. Per potenziarne le virtù puoi associarlo alla rosa, che ha proprietà rilassanti e aiuta la concentrazione. In un litro d’acqua fai bollire per 10 minuti un cucchiaino di tè bancha, spegni e aggiungi un cucchiaio di boccioli di rosa secchi (si trovano in erboristeria): lascia riposare 10 minuti prima di filtrare e bere.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Spring makes many people sleep badly, who then become intoxicated with drugs: the problem is also reduced with dinners based on relaxing and calming foods.

Late at night, are you still there with your eyes wide and you struggle to fall asleep? Or do you slip gently into sleep but, after a few hours, are you already awake staring at the ceiling, while you turn and turn in bed without being able to sleep? In Italy insomnia affects about 9 million people and manifests itself mainly as difficulty in falling asleep and in some cases even with early or frequent awakenings during the night. On a symbolic level, this reluctance to “let go” is linked to a situation of hyper-vigilance and anxiety which prevents one from entering the unknown and dark world of sleep. Even the spring energy surge risks destabilizing an organism that may already be exhausted and tired, favoring the appearance of nervousness, tiredness and therefore insomnia. Diet plays a fundamental role in guaranteeing a good rest. Let’s see how.

Dinner early, before 20 to sleep well

A correct diet is also the basis for a good rest, as on the other hand it is well underlined by popular culture, which always associates nightmares with digestive problems and “heaviness” of the stomach. It is therefore a good idea to stick to a light evening meal, possibly observing the correct food associations and avoiding eating too late, or after 8 pm. In fact, it is good to go to bed only after finishing the digestive phase.

Light meals, not too protein

The perfect dinner is based on whole carbohydrates and seasonal vegetables. Instead, you should not overdo it with proteins. An excess during dinner reduces the availability of the substances from which melatonin is obtained: therefore a meal based on few vegetable proteins, such as soy, legumes or fish, combined with grain cereals (oats, spelled, brown rice) is better.

Broccoli, kiwi and almonds: your natural sleeping pills

Foods that promote sleep are foods rich in B complex vitamins such as the folic acid necessary for the production of melatonin and serotonin. Folic acid is mainly found in green leafy vegetables. Asparagus, broccoli, Brussels sprouts and cauliflowers bring 100 to 300 mcg per hectogram; agretti, avocado, beets, legumes, kiwi, endive, lollo lettuce, dried fruit (almonds, walnuts), wholemeal bread and pasta, arugula, cherry tomatoes and spinach from 30 to 99 mcg every 100 g. There are 50 mcg per egg in eggs.

Salmon, brown rice and sesame in the bedtime dish

Other foods suitable for promoting falling asleep and a good sleep without interruptions are also those rich in tryptophan, a precursor amino acid of serotonin, a neurostrammer that induces well-being. Magnesium-rich foods are also useful. Yes, then milk, white yogurt, apples, peaches, bananas and preferably brown rice. The fish is also excellent, especially the blue one and that of cold seas such as salmon, because its Omega 3 fish promote a good night’s sleep, as confirmed by researchers from Oxford University. Also indicated are turkey and sesame seeds.

After dinner, sip a moon milk for deep sleep

Instead of the classic glass of milk drunk before going to sleep, you can choose a moon milk, Ayurvedic plant-based drinks such as ashawagandha (powerful adaptogenic plant) with renowned calming and restorative properties. Take 500 ml of unsweetened coconut milk, 1 teaspoon of ground ashwagandha, 1/4 teaspoon of ground cinnamon, 1/8 teaspoon of ground nutmeg, 1 teaspoon of maple syrup, 1 teaspoon of pure extract of vanilla. Heat the milk over a low heat. Add the powders, vanilla, maple syrup, mixing with a small whisk. Turn off, pour into the cups, sip while still warm and … sweet dreams.

Give a cut to coffee: better rose tea

Among the enemies of those who struggle to sleep are undoubtedly tea and coffee. Energy drinks, also rich in caffeine or ginseng-based drinks, are not recommended. As an alternative you can opt for bancha tea, a particularly low in theine variety. To enhance its virtues you can associate it with the rose, which has relaxing properties and helps concentration. In a liter of water, boil a teaspoon of bancha tea for 10 minutes, turn off and add a tablespoon of dried rosebuds (found in herbal medicine): let stand 10 minutes before filtering and drinking.

 

SOURCE: Riza

 

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Le nespole che comunemente mangiamo sono frutti che fanno parte della famiglia delle Rosacae, di cui il nome scientifico è Eriobotrya japonica. Meno conosciute rispetto alle albicocche, sono più aspre e più succulente.

 

La maturazione dei frutti, a seconda delle zone dell’Italia, avviene tra marzo e giugno.

La loro diffusione in Europa ebbe inizio verso la fine del Settecento, a partire dall’Oriente dove venivano utilizzate ampiamente nell’alimentazione soprattutto in Cina e Giappone.

Il nome scientifico della pianta ci aiuta a distinguere le due tipologie che comunemente chiamiamo nespole“: infatti quelle che noi mangiano provengono dall’Oriente, da non confondere con un’ulteriore varietà chiamata Mescipula germanica.

Essa è nota sin dall’antichità: veniva infatti coltivata già 3.000 anni fa nelle zone del Mar del Caspio.

Si diffuse poi tra i romani e i greci che la utilizzavano nella loro alimentazione e le attribuivano simbologie femminili quali virtù e prudenza. Questa pianta è distinguibile dalle nespole di cui ci cibiamo per il colore dei suoi frutti: infatti quando sono maturi i frutti della Mescipula germanica sono di colore marrone chiaro.

nespole

Valori nutrizionali delle nespole

Le nespole Eriobotrya japonica sono frutti che possono essere consumati soprattutto quando si è a dieta, in quanto promuovono subito il senso di sazietà.

Sono frutti a basso contenuto calorico che forniscono vitamine e minerali rendendoli molto nutrienti. Una tazza (149 grammi) di nespole a cubetti contiene:

  • calorie: 70
  • carboidrati: 18 g
  • proteine: 1 g
  • fibre: 3 g
  • Provitamina A: 46% del valore giornaliero (DV)
  • vitamina B6: 7% del DV
  • folato ( vitamina B9): 7% del DV
  • Magnesio: 5% del DV
  • Potassio: 11% del DV
  • Manganese: 11% del DV

Le nespole sono ricche di antiossidanti che fanno bene al cuore

Questi frutti sono particolarmente ricchi di antiossidanti carotenoidi, precursori della vitamina A essenziale per una vista sana.

Gli antiossidanti migliorano inoltre il sistema immunitario, riducono l’infiammazione e ci proteggono dalle malattie cardiache. Infatti prevengono l’accumulo della placca nelle arterie, che è la causa principale di numerose malattie cardiache.

Tra gli ossidanti carotenoidi è presente anche il beta-carotene, collegato da varie revisioni scientifiche a una diminuzione dei tumori del colon-retto e del polmone.

La salute del cuore è anche promossa dalla concentrazione di vitamine e minerali. In particolare il potassio e il magnesio sono essenziali per la regolazione della pressione sanguigna e il corretto funzionamento delle arterie. Indispensabili nella vita di tutti i giorni, sono i minerali preferiti dalle cellule del nostro cuore.

nespole

Ricche di benefici sono anche le foglie stesse dell’albero delle nespole, che possono essere utilizzate per preparare infusi.

 

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

The medlars we commonly eat are fruits that are part of the Rosacae family, of which the scientific name is Eriobotrya japonica. Less known than apricots, they are more tart and more succulent.

The fruit ripening, depending on the areas of Italy, takes place between March and June.

Their diffusion in Europe began in the late eighteenth century, starting from the East where they were widely used in food, especially in China and Japan.

The scientific name of the plant helps us to distinguish the two types that we commonly call “medlars”: in fact, those we eat come from the East, not to be confused with another variety called Mescipula germanica.

It has been known since ancient times: it was already cultivated 3,000 years ago in the areas of the Caspian Sea.

It then spread among the Romans and Greeks who used it in their diet and attributed it to female symbols such as virtue and prudence. This plant is distinguishable from the medlars which we feed on by the color of its fruits: in fact when the fruits of the Mescipula germanica are ripe they are light brown in color.

medlar
Nutritional values ​​of medlars

Medlars Eriobotrya japonica are fruits that can be eaten especially when you are on a diet, as they immediately promote a sense of satiety.

They are low calorie fruits that provide vitamins and minerals making them very nutritious. One cup (149 grams) of cubed medlars contains:

  • calories: 70
  • carbohydrates: 18 g
  • protein: 1 g
  • fiber: 3 g
  • Provitamin A: 46% of the daily value (DV)
  • vitamin B6: 7% of the DV
  • folate (vitamin B9): 7% of the DV
  • Magnesium: 5% of the DV
  • Potassium: 11% of the DV
  • Manganese: 11% of the DV

 

Loquats are rich in antioxidants that are good for the heart

These fruits are particularly rich in carotenoid antioxidants, precursors of vitamin A essential for healthy vision.

Antioxidants also improve the immune system, reduce inflammation and protect us from heart disease. In fact, they prevent the accumulation of plaque in the arteries, which is the main cause of numerous heart diseases.

Carotenoid oxidants also include beta-carotene, linked by various scientific reviews to a decrease in colorectal and lung cancers.

Heart health is also promoted by the concentration of vitamins and minerals. In particular, potassium and magnesium are essential for the regulation of blood pressure and the correct functioning of the arteries. Indispensable in everyday life, they are the minerals preferred by the cells of our heart.

Rich in benefits are also the leaves of the medlar tree, which can be used to prepare infusions.

 

SOURCE: AmbienteBio

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L’aroma del caffè piace anche ai non bevitori: è un vero e proprio piacere per i sensi, ci stimola e ci dà energia al mattino. Ma non finisce qui: l’aroma del caffè può addirittura motivarci e potenziare i processi cognitivi.

 

Il cervello, anche in questo caso, risponde agli stimoli dell’olfatto. L’aroma del caffè viaggia dalla corteccia cerebrale fino al sistema limbico, fino a quelle aree del cervello in cui emozioni e memoria condividono gli stessi circuiti.

Ovviamente, l’aroma del caffè non può migliorare la capacità del cervello. Si tratta solo di emozioni e benessere, di un semplice effetto placebo.

La caffeina è uno stimolante naturale del sistema nervoso, e i suoi effetti cominciano ad essere avvertiti dopo 15 minuti e durare fino a 6 ore.

Uno studio realizzato nel 2019 ha dimostrato che il caffè può potenziare le nostre capacità cognitive, come l’attenzione, la capacità di analisi e risoluzione dei problemi e la memoria.

 

FONTE: Rimedio Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

The aroma of coffee also appeals to non-drinkers: it is a real pleasure for the senses, it stimulates and energizes us in the morning. But it does not end there: the aroma of coffee can even motivate us and enhance cognitive processes.

In this case too, the brain responds to the sense of smell. The aroma of coffee travels from the cerebral cortex to the limbic system, to those areas of the brain where emotions and memory share the same circuits.

Obviously, the aroma of coffee cannot improve brain capacity. It’s all about emotions and well-being, a simple placebo effect.

Caffeine is a natural stimulant of the nervous system, and its effects begin to be felt after 15 minutes and last up to 6 hours.

A study carried out in 2019 has shown that coffee can enhance our cognitive abilities, such as attention, the ability to analyze and solve problems and memory.

 

SOURCE: Rimedio Naturale

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