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Archive for the ‘alimenti’ Category

Con i cibi giusti potenzi le funzioni cerebrali, come la memoria, rigeneri i neuroni e previeni persino il morbo di Alzheimer.

Cervello sano in corpo sano

I neuroni, ovvero le cellule che consentono di ricevere, elaborare e trasmettere informazioni – quindi al cervello di funzionare –, continuano a formarsi anche nell’età adulta. Tale rigenerazione prosegue per tutta la vita e avviene nell’ippocampo, una regione del cervello fondamentale per la memoria e l’apprendimento.

La scienza ha dimostrato che anche superati i sessant’anni, donne e uomini possono generare nuove cellule cerebrali proprio come succede alle persone più giovani. Ma affinché ciò avvenga, l’individuo deve avere una buona circolazione sanguigna, valori di pressione, colesterolo, trigliceridi e glicemia nella norma e mantenere il peso forma. E per conservare la salute è fondamentale una dieta sana ed equilibrata, che apporti ogni giorno le sostanze giuste.

Questi sono i sette super alimenti che fanno rigenerare i neuroni

Inseriti in una dieta sana ed equilibrata, questi cibi contribuiscono a tenere sotto controllo pressione, colesterolo, zuccheri e peso corporeo, oltre a potenziare le funzioni cerebrali. Eccoli!

  1. Noci e salmone: forniscono vitamina E e Omega 3 fondamentali per molte molecole che concorrono al potenziamento della memoria. Puoi consumare tre noci ogni giorno e 150g di salmone due volte a settimana.
  2. Curcuma: è in grado di favorire la rigenerazione dei neuroni e mantiene giovane il cervello. Uno o due cucchiaini al giorno sono la giusta dose.
  3. Spinaci: contengono acido folico necessario per il funzionamento del sistema nervoso e per la trasmissione degli impulsi nervosi. Una porzione da 200g tre volte a settimana può bastare.
  4. Agrumi (limoni, arance, pompelmi, lime, mandarini, mandaranci, mapo): il loro consumo regolare è collegato a una minore incidenza delle demenze, Alzheimer compreso, questo secondo uno studio giapponese della Tohoku University. Consumane uno anche tutti i giorni, scegliendolo tra quelli di stagione.
  5. Tè verde: migliora le performances del cervello. Inoltre, secondo una ricerca della McMaster University in Canada, il suo antiossidante più noto, l’epigallocatechina, potrebbe fermare l’Alzheimer, impedendo la formazione delle placche di beta-amiloide probabili cause della malattia. Puoi berne fino a quattro tazze al giorno.
  6. Cioccolato fondente almeno al 70% e senza zucchero: 10-15g al giorno di questa prelibatezza recano benessere riducendo stress, infiammazioni e malumore. E potenziano anche la memoria.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

 

With the right foods you strengthen brain functions, such as memory, regenerate neurons and even prevent Alzheimer’s disease.

Healthy brain in healthy body

Neurons, or the cells that allow you to receive, process and transmit information – therefore the brain to function -, continue to form even in adulthood. This regeneration continues throughout life and occurs in the hippocampus, a region of the brain that is fundamental for memory and learning.

Science has shown that even after the age of sixty, women and men can generate new brain cells just like young people do. But in order for this to happen, the individual must have good blood circulation, blood pressure, cholesterol, triglycerides and blood sugar levels in the normal range and maintain a healthy weight. And to maintain health, a healthy and balanced diet is essential, providing the right substances every day.

These are the seven super foods that make neurons regenerate

Inserted in a healthy and balanced diet, these foods help to keep pressure, cholesterol, sugars and body weight under control, as well as boost brain functions. Here they are!

  1. Walnuts and salmon: they provide essential vitamin E and Omega 3 for many molecules that contribute to the enhancement of memory. You can consume three walnuts every day and 150g of salmon twice a week.
  2. Turmeric: it is able to promote the regeneration of neurons and keeps the brain young. One or two teaspoons a day are the right dose.
  3. Spinach: they contain folic acid necessary for the functioning of the nervous system and for the transmission of nerve impulses. A 200g serving three times a week may suffice.
  4. Citrus fruits (lemons, oranges, grapefruits, limes, tangerines, mandarins, mapo): their regular consumption is linked to a lower incidence of dementias, including Alzheimer’s, according to a Japanese study by Tohoku University. Consume one every day, choosing it from the seasonal ones.
  5. Green tea: improves brain performance. Additionally, according to research from McMaster University in Canada, its best-known antioxidant, epigallocatechin, could stop Alzheimer’s, preventing the formation of beta-amyloid plaques likely to cause the disease. You can drink up to four cups a day.
  6. Dark chocolate at least 70% and sugar free: 10-15g per day of this delicacy bring well-being by reducing stress, inflammation and bad mood. And they also enhance memory.

SOURCE: Riza

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Se il consumo di pane lievitato ti lascia gonfiore e pesantezza addominale prova queste ricette senza lievito: le prepari in pochi minuti e il sapore ti sorprenderà.

 

Quando mangi il pane senti subito un peso sullo stomaco e la pancia gonfia come un palloncino? Il colpevole potrebbe essere il lievito che, proprio per la sua capacità di gonfiare e di far fermentare, viene aggiunto agli impasti di farina per la produzione di moltissimi altri prodotti da forno che consumiamo abitualmente. Il problema sorge quando questa sua azione gonfiante prosegue nella pancia.

Ciò avviene soprattutto quando gli alimenti sono mal cotti o non completamente lievitati, come accade ad esempio in alcuni panifici in cui le esigenze di produzione impongono tempi troppi brevi. All’origine del gonfiore potrebbe esserci anche un problema di ipersensibilità temporanea verso queste sostanze dovuta magari a un sovraccarico. In ogni caso per evitare fastidiose fermentazioni il consiglio è di realizzare a casa propria dei pani alternativi, altrettanto gustosi, ma senza lievito. Ti basteranno pochi minuti per avere il tuo pane antigonfiore che potrai anche congelare e consumare all’occorrenza.

La ricetta del pane che non gonfia l’addome

Per realizzare le tue pagnottelle senza lievito ti occorrono 150 g di farina integrale di qualità; 125 g di yogurt intero bianco; una puntina di bicarbonato di sodio; mezzo cucchiaino di sale marino integrale; olio extravergine di oliva q.b.

Preparazione

  1. Versa la farina integrale in una ciotola con il bicarbonato. Unisci il sale marino e mescola bene. Fai un buco al centro e versaci lo yogurt.
  2. Quindi inizia a lavorare il tutto con un cucchiaio prima e con le mani poi in modo da ottenere una palla elastica e compatta.
  3. Lavora bene con le mani e dall’impasto ricava quattro palline delle stesse dimensioni.
  4. Su un piano infarinato stendi ogni pallina con un mattarello formando un disco.
  5. Cuoci ciascun disco per volta in una padella antiaderente unta con un goccio di olio. Fai colorire da entrambi i lati.
  6. In alternativa puoi anche cuocere i tuoi dischi di pane in forno a 200 °C per 15 minuti.

Il pane azzimo: ideale per chi è intollerante

Il pane azzimo è un altro tipo di pane sottile, senza lievito e senza sale, tipico della tradizione ebraica, ideale per chi avverte gonfiore subito dopo il consumo di prodotti lievitati. Si prepara con:

  1. 500 g di farina biologica
  2. 250 g di acqua tiepida
  3. olio extravergine q.b.

Per realizzarlo, passa al setaccio la farina con il sale, poi aggiungi pian piano l’acqua tiepida. Una volta ottenuto un impasto omogeneo, fallo riposare per un’ora. A questo punto dividi il panetto in piccoli dischi e stendili con il mattarello in modo che siano molto sottili. Mettili su una teglia unta con poco olio e ricoperta di carta adatta e cuoci in forno a 250 °C per 20 minuti.

In più prendi bevi la tisana carminativa

Per contrastare le fermentazioni uno dei consigli che andrebbe applicato alla lettera è quello di masticare con cura ogni boccone. Il cibo così viene digerito meglio e si contrastano così gonfiori e difficoltà digestive. Anche la linea ne trarrà vantaggio, poiché il metabolismo non risulterà ulteriormente rallentato. Quando però la pancia gonfia diventa una costante, può essere indicata una tisana che sfrutti le proprietà di alcune piante digestive come cumino, finocchio e anice. I semi di queste essenze aiutano a eliminare i gas che si formano nella pancia: li trovi anche già associati per una tisana dopopasto che faccia sparire gonfiori e meteorismo. In alternativa poni un cucchiaino della miscela di semi in parti uguali (preparata dall’erborista) per circa 250-300 ml di acqua. Porta a ebollizione, fai riposare 10 minuti. Filtra e bevi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If the consumption of leavened bread leaves you abdominal bloating and heaviness, try these recipes without yeast: prepare them in a few minutes and the taste will surprise you.

When you eat bread, do you immediately feel a weight on your stomach and your belly swollen like a balloon? The culprit could be the leaven which, precisely because of its ability to inflate and ferment, is added to the flour dough for the production of many other baked goods that we usually consume. The problem arises when this swelling action continues in the belly. This occurs especially when foods are undercooked or not fully leavened, as happens for example in some bakeries where production needs impose too short times. At the origin of the swelling there may also be a problem of temporary hypersensitivity to these substances, perhaps due to an overload. In any case, to avoid annoying fermentations, the advice is to make alternative breads at home, just as tasty, but without yeast. It will only take you a few minutes to have your anti-swelling bread that you can also freeze and consume if necessary.

The recipe for bread that does not swell the abdomen

To make your loaves without yeast you need 150 g of quality whole wheat flour; 125 g of whole white yogurt; a pin of baking soda; half a teaspoon of integral sea salt; extra virgin olive oil to taste

Preparation

Pour the whole wheat flour into a bowl with the baking soda. Add the sea salt and mix well. Make a hole in the center and pour the yogurt into it.
Then start to work with a spoon first and then with your hands in order to obtain an elastic and compact ball.
Work well with your hands and make four balls of the same size from the dough.
On a floured surface, roll out each ball with a rolling pin to form a disk.
Cook each disc at a time in a non-stick pan greased with a drop of oil. Let it color on both sides.
Alternatively, you can also bake your bread discs in the oven at 200 ° C for 15 minutes.

Unleavened bread: ideal for those who are intolerant

Unleavened bread is another type of thin bread, without yeast and without salt, typical of the Jewish tradition, ideal for those who experience swelling immediately after the consumption of leavened products. It is prepared with:

500 g of organic flour
250 g of warm water
extra virgin olive oil to taste
To make it, sift the flour with the salt, then slowly add the lukewarm water. Once you have a homogeneous mixture, let it rest for an hour. At this point divide the dough into small disks and roll them out with a rolling pin so that they are very thin. Put them on a baking tray greased with a little oil and covered with suitable paper and cook in the oven at 250 ° C for 20 minutes.

Plus take drink carminative herbal tea

To counteract fermentations, one of the tips that should be applied to the letter is to chew each bite carefully. The food is thus better digested and swelling and digestive difficulties are countered. The line will also benefit, as the metabolism will not be further slowed down. However, when the swollen belly becomes a constant, a herbal tea that exploits the properties of some digestive plants such as cumin, fennel and anise can be indicated. The seeds of these essences help to eliminate the gases that form in the belly: you can also find them already associated for an after-meal herbal tea that makes swelling and bloating disappear. Alternatively, place a teaspoon of the mixture of seeds in equal parts (prepared by the herbalist) for about 250-300 ml of water. Bring to a boil, let stand 10 minutes. Filter and drink.

SOURCE: Riza

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Anche quello che metti in tavola ti serve per vincere le rughe: ecco tutti gli alimenti antiage che possono regalarti un sorprendente “effetto lifting”.

 

Il collagene è la proteina “incaricata” di dare struttura alla cute: quando manca, compaiono le rughe. L’acido ialuronico, invece, mantiene l’idratazione e il tono della pelle. Queste due sostanze sono sempre presenti in creme e sieri antiage, ma non tutti sanno che il nostro corpo è in grado di produrle da solo e se lo aiutiamo con l’alimentazione.

Tra gli alimenti che permettono al nostro organismo di sintetizzare collagene e acido ialuronico ci sono anzitutto quelli  più ricchi di vitamina C, che interviene direttamente nella formazione di queste sostanze. Un posto in prima fila spetta quindi ai quindi peperoni (da mangiare crudi in pinzimonio) e ai ribes che sono, in natura, le fonti più ricche di vitamina C. Ma spazio anche a rucola, broccoli, agrumi e agli altri  frutti di bosco. Il potere antiossidante della vitamina C aiuta anche a ridurre i danni che i radicali liberi fanno alle molecole di collagene e acido ialuronico.

Cibi antiage: sì a cavolini, pollo e amaranto

Indispensabili per produrre collagene sono anche gli alimenti ricchi di zolfo, sostanza di cui il corpo ha bisogno per ricostruire e proteggere questa proteina. Lo contengono, sotto forma di aminoacidi solforati, i cavolini di Bruxelles, l’albume d’uovo, il pesce e il pollame.

Per la sintesi del collagene è indispensabile poi la presenza di un aminoacido, la lisina. Lo trovi nei legumi, in carne e pesce e nell’amaranto, uno pseudocereale originario delle Ande, che contiene anche minerali come lo zinco, sostanza che, quando è carente, porta a un indebolimento delle strutture del collagene. Puoi gustare i chicchi di amaranto come “aggiunta” a minestre e passati di verdura. È opportuno lavarli, utilizzando un colino a maglie piuttosto fitte, poiché sono piccolissimi. Cuociono in circa 40 minuti in acqua.

Scopri il potere cosmetico della soia

Per aumentare i livelli di acido ialuronico un aiuto ti viene da quegli alimenti che contengono genisteina, una sostaza particolarmente utile alle donne che, con il diminuire degli ormoni femminili dopo i 50 anni, vedono le rughe farsi più profonde. La trovi in abbondanza nel tofu, ricavato dalla soia, che puoi aggiungere alle insalate o far saltare in padella, dopo averlo marinato con aromi, olio extravergine di oliva e limone, per dargli sapore. La genisteina è presente anche nelle fave e nei lupini, che oggi si possono acquistare al naturale oppure come crocchette veg già pronte.

Anche il brodo è antirughe

Di recente il brodo ha vissuto una grande popolarità, legata alla sua capacità di far perdere peso. In più il brodo, fatto alla maniera tradizionale, ovvero facendo bollire la carne con l’osso (di pollo o di manzo), ma anche il brodo di pesce è anche capace di rifornirti di acido ialuronico e collagene. Nel brodo si trovano disciolti tutti gli aminoacidi che servono per dare struttura alla pelle, associati ad acqua e sali minerali in abbondanza. Per preparare in casa, ad esempio, quello di pollo (fatto con un pollo da un chilo, due litri di acqua, sedano, cipolle, carote, due spicchi d’aglio e aromi) sono necessari circa 50 minuti. Anche quando si prepara il tradizionale lesso di manzo, si ottiene un brodo che è un ottimo antiage alimentare.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Even what you put on the table you need to overcome wrinkles: here are all the anti-aging foods that can give you a surprising “lifting effect”.

Collagen is the protein “charged” with giving structure to the skin: when it is missing, wrinkles appear. Hyaluronic acid, on the other hand, maintains hydration and skin tone. These two substances are always present in anti-aging creams and serums, but not everyone knows that our body is able to produce them by itself and if we help it with nutrition.

Among the foods that allow our body to synthesize collagen and hyaluronic acid there are first of all those richest in vitamin C, which directly intervenes in the formation of these substances. A place in the front row therefore belongs to peppers (to be eaten raw in pinzimonio) and currants which are, in nature, the richest sources of vitamin C. But there is also space for rocket, broccoli, citrus fruits and other berries. The antioxidant power of vitamin C also helps to reduce the damage that free radicals do to collagen and hyaluronic acid molecules.

Anti-aging foods: yes to sprouts, chicken and amaranth

Also essential to produce collagen are sulfur-rich foods, a substance that the body needs to rebuild and protect this protein. Brussels sprouts, egg whites, fish and poultry contain it in the form of sulfur amino acids. For the synthesis of collagen, the presence of an amino acid, lysine, is indispensable. You can find it in legumes, in meat and fish and in amaranth, a pseudocereal originating in the Andes, which also contains minerals such as zinc, a substance which, when deficient, leads to a weakening of the collagen structures. You can taste amaranth grains as an “addition” to soups and vegetable purees. It is advisable to wash them, using a sieve with rather thick meshes, since they are very small. They cook in about 40 minutes in water.

Discover the cosmetic power of soy

To increase the levels of hyaluronic acid, help comes from those foods that contain genistein, a substance particularly useful for women who, with the decrease of female hormones after 50 years, see wrinkles deepen. You can find it in abundance in tofu, made from soy, which you can add to salads or sauté in a pan, after marinating it with aromas, extra virgin olive oil and lemon, to give it flavor. Genistein is also present in the beans and lupines, which can now be purchased plain or as ready-made veg croquettes.

The broth is also anti-wrinkle

The broth has recently enjoyed great popularity, linked to its ability to make you lose weight. In addition, the broth, made in the traditional way, or by boiling the meat on the bone (chicken or beef), but also the fish broth is also capable of supplying you with hyaluronic acid and collagen. All the amino acids that are used to give structure to the skin, combined with water and mineral salts in abundance, are dissolved in the broth. For example, to prepare at home, the chicken dish (made with a one-pound chicken, two liters of water, celery, onions, carrots, two cloves of garlic and herbs) takes about 50 minutes. Even when preparing the traditional beef boiled meat, a broth is obtained which is an excellent food anti-aging product.

 

SOURCE: Riza

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La dieta mediterranea è tanto sana per il cuore quanto sembra essere utile per le ossa e i muscoli delle donne anziane; un nuovo studio sul post menopausa ci dice questo.

 

I ricercatori hanno riferito di aver trovato più massa ossea e massa muscolare nelle donne in post-menopausa che hanno scelto di una dieta mediterranea rispetto a quelle che non lo hanno fatto. 

Questo modo di mangiare come sappiamo comporta un’elevata assunzione di frutta e verdura, cereali, patate, olio d’oliva e semi; assunzione di pesce moderatamente alta; basso consumo di grassi saturi, latticini e carni rosse; e bere regolarmente, ma moderatamente, vino rosso.

La dieta mediterranea è stata collegata sia ad un importante apporto allo sviluppo della funzione cognitiva che a un minor rischio di malattie cardiache, diabete, cancro e altre malattie croniche. I risultati dello studio sono stati recentemente presentati all’ENDO 2018, il 100 ° incontro annuale della Endocrine Society a Chicago, Illinois.

La dieta mediterranea protegge la funzione cognitiva 

I ricercatori del National Eye Institute (NEI) hanno scoperto che una dieta sana di stile mediterraneo riduce il rischio di declino cognitivo . In particolare, gli esperti hanno trovato un forte legame tra la dieta mediterranea e una maggiore funzione cerebrale.

La principale autrice dello studio, la dott.ssa Emily Chew, è la direttrice della divisione NEI di epidemiologia e applicazioni cliniche.

“Non prestiamo sempre attenzione alle nostre diete. Dobbiamo esplorare in che modo l’alimentazione influisce sul cervello e sull’occhio “, ha affermato il dott. Chew.

La dieta mediterranea è nota per avere un ampio elenco di benefici per la salute protettivi, che vanno dalle malattie cardiache e la prevenzione del cancro all’aumento della longevità.

I ricercatori del NEI hanno iniziato a studiare i potenziali benefici cognitivi della dieta mediterranea. Si sono concentrati sugli effetti di nove componenti specifici della dieta, tra cui:

  • verdure
  • cereali integrali
  • pesce
  • legumi
  • noci
  • frutta
  • olio d’oliva
  • ridotto consumo di carne e alcol

Per l’indagine, i ricercatori hanno analizzato i dati di due importanti studi sulle malattie degli occhi, lo studio delle malattie degli occhi legate all’età (AREDS) e AREDS2. Questi sono stati progettati per analizzare l’effetto delle vitamine sulla degenerazione maculare legata all’età (AMD), che danneggia la retina sensibile alla luce.

Complessivamente, oltre 8.000 partecipanti sono stati coinvolti negli studi AREDS e AREDS2, inclusa la maggior parte delle persone con AMD. I partecipanti hanno riferito ogni anno sul loro consumo medio di ogni componente della dieta mediterranea e la funzione cognitiva è stata valutata a diversi intervalli tra due e dieci anni dopo. 

Gli esperti hanno scoperto che i partecipanti con la più grande aderenza alla dieta mediterranea avevano il minor rischio di compromissione cognitiva. I maggiori effetti protettivi erano associati all’elevato consumo di pesce e verdure. 

Dopo 10 anni, gli individui con i più alti livelli di consumo di pesce hanno riscontrato il più basso tasso di declino cognitivo.

L’importanza dell’alimentazione e la novità degli studi sulla dieta mediterranea

Questo è un nuovo studio tra quelli disponibili sulla dieta mediterranea e sui suoi effetti sulla composizione corporea dopo la menopausa, ha detto il ricercatore capo dello studio, Thais Rasia Silva.

Questa ricerca è importante, ha detto, perché la menopausa, con il suo calo di estrogeni, accelera la perdita di massa ossea di una donna, aumentando il rischio di osteoporosi e ossa rotte.

Inoltre, la menopausa e l’invecchiamento riducono la massa muscolare. Silva ha detto che la diminuzione della massa muscolare scheletrica e la forza delle persone anziane contribuiscono in misura maggiore a un aumento delle malattie, a una riduzione della qualità della vita e ad un più alto tasso di mortalità.

Il campo di ricerca

Silva e i suoi colleghi hanno condotto il loro studio in 103 donne sane del Brasile meridionale, che avevano un’età media di 55 anni e che avevano attraversato la menopausa 5,5 anni prima, in media.

Tutte le donne sono state sottoposte a scansioni ossee per misurare la loro densità minerale ossea, il grasso corporeo totale e la massa magra appendicolare, utilizzata per stimare la massa muscolare scheletrica.I soggetti hanno anche compilato un questionario alimentare su ciò che hanno mangiato nel mese precedente.

Più struttura ossea a disposizione delle donne

Un punteggio più elevato di dieta mediterranea (MDS), che significa migliore aderenza alla dieta mediterranea, era direttamente associato con una maggiore densità minerale ossea misurata alla colonna lombare e con una maggiore massa muscolare, ha riferito Silva. Questa associazione, ha detto, era indipendente dal fatto che le donne avessero utilizzato una terapia ormonale, se fossero state fumatrici o meno o riguardo al loro attuale livello di attività fisica, misurata indossando un contapassi per sei giorni.

La dieta mediterranea come strumento di prevenzione

“Abbiamo scoperto che la dieta mediterranea potrebbe essere un’utile strategia non medica per la prevenzione dell’osteoporosi e delle fratture nelle donne in postmenopausa“, ha detto Silva.

Dati i numerosi benefici per la salute della dieta mediterranea, Silva ha aggiunto: “Le donne in postmenopausa, specialmente quelle con ridotta massa ossea, dovrebbero chiedere al loro medico la possibilità di trarre beneficio dal consumo di questo schema alimentare“.

 

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

The Mediterranean diet is as healthy for the heart as it appears to be useful for the bones and muscles of older women; a new post menopause study tells us this.

The researchers reported finding more bone mass and muscle mass in postmenopausal women who chose a Mediterranean diet than those who didn’t.

This way of eating as we know involves a high intake of fruit and vegetables, cereals, potatoes, olive oil and seeds; moderately high fish intake; low consumption of saturated fats, dairy products and red meats; and drink regularly, but moderately, red wine.

 
The Mediterranean diet has been linked both to an important contribution to the development of cognitive function and to a lower risk of heart disease, diabetes, cancer and other chronic diseases. The results of the study were recently presented at ENDO 2018, the 100th annual meeting of the Endocrine Society in Chicago, Illinois.

The Mediterranean diet protects cognitive function

Researchers from the National Eye Institute (NEI) have found that a healthy Mediterranean-style diet reduces the risk of cognitive decline. In particular, experts have found a strong link between the Mediterranean diet and increased brain function.

The lead author of the study, Dr. Emily Chew, is the director of the NEI division of epidemiology and clinical applications.

“We don’t always pay attention to our diets. We need to explore how nutrition affects the brain and eye, “said Dr. Chew.

The Mediterranean diet is known for having an extensive list of protective health benefits, ranging from heart disease and cancer prevention to increased longevity.

 
NEI researchers have begun to study the potential cognitive benefits of the Mediterranean diet. They focused on the effects of nine specific components of the diet, including:

vegetables
Whole grains
fish
legumes
walnuts
fruit
olive oil
reduced consumption of meat and alcohol
For the survey, the researchers analyzed data from two important studies on eye diseases, the study of age-related eye diseases (AREDS) and AREDS2. These were designed to analyze the effect of vitamins on age-related macular degeneration (AMD), which damages the light-sensitive retina.

Overall, over 8,000 participants were involved in the AREDS and AREDS2 studies, including most people with AMD. Participants reported annually on their average consumption of each component of the Mediterranean diet and cognitive function was assessed at different intervals between two and ten years later.

Experts found that participants with the greatest adherence to the Mediterranean diet had the lowest risk of cognitive impairment. The greatest protective effects were associated with the high consumption of fish and vegetables.

After 10 years, individuals with the highest levels of fish consumption experienced the lowest rate of cognitive decline.

 
The importance of nutrition and the novelty of studies on the Mediterranean diet

This is a new study among those available on the Mediterranean diet and its effects on body composition after menopause, said the study’s lead researcher, Thais Rasia Silva.

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This research is important, he said, because menopause, with its drop in estrogen, accelerates a woman’s loss of bone mass, increasing the risk of osteoporosis and broken bones.

In addition, menopause and aging reduce muscle mass. Silva said that the decrease in skeletal muscle mass and the strength of older people contribute more to an increase in disease, a reduction in quality of life and a higher mortality rate.

The research field

Silva and her colleagues conducted their study in 103 healthy women in southern Brazil who were 55 years old on average and who had gone through menopause 5.5 years earlier on average.

All women underwent bone scans to measure their bone mineral density, total body fat and lean appendicular mass, used to estimate skeletal muscle mass. The subjects also completed a food questionnaire on what they ate in the month previous one.

 
More bone structure available to women

A higher Mediterranean diet score (MDS), which means better adherence to the Mediterranean diet, was directly associated with higher bone mineral density measured in the lumbar spine and greater muscle mass, Silva said. This association, he said, was independent of whether women had used hormone therapy, whether they had been smokers or not or about their current level of physical activity, measured by wearing a pedometer for six days.

The Mediterranean diet as a prevention tool

“We discovered that the Mediterranean diet could be a useful non-medical strategy for the prevention of osteoporosis and fractures in postmenopausal women,” said Silva.

Given the numerous health benefits of the Mediterranean diet, Silva added: “Postmenopausal women, especially those with reduced bone mass, should ask their doctor about the possibility of benefiting from the consumption of this diet.”

 

FONTE: Ambientebio

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Negli scorsi decenni si è diffusa una tale paura delle proteine, soprattutto di origine animale, che il timore di consumarne troppe è diventato un ossessione.

 

In realtà moltissime persone hanno il problema opposto, sono cioè carenti, a volte anche in modo serio, ma non se ne rendono conto perché non sanno riconoscere i segnali che il corpo ci manda quando l’apporto proteico non è sufficiente.

Si è calcolato che le proteine sono coinvolte in circa due milioni di processi metabolici all’interno del nostro corpo, com’è possibile quindi pensare di poterne fare a meno o credere di poter stare in salute se ne consumiamo troppo poche?

I segnali più importanti di carenza da proteine

Questi sono gli 8 segnali principali che si manifestano più di frequente quando siamo in forte carenza di proteine:

1) Sei in sovrappeso e hai difficoltà a perdere il peso in eccesso

2) Soffri di insonnia o comunque hai sonno disturbato e non riesci a riposare bene

3) Hai sempre fame, le proteine danno sazietà e ti nutrono in profondità. Se non ne consumi a sufficienza il continuo senso di fame è assicurato!

4) Sei convalescente, hai la tendenza ad ammalarti facilmente e sei in uno stato di di perenne debolezza

5) Sei sempre stressato, un corpo ben nutrito sopporta e gestisce lo stress molto più facilmente

6) Hai provato a diminuire le calorie per perdere peso senza successo

7) Hai alti livelli di zucchero nel sangue: una delle conseguenze della carenza di proteine è la continua voglia di zuccheri (il corpo non riceve le sostanze che gli servono e ti spinge a cercare una fonte di energia veloce e rapida come gli zuccheri)

8) Hai dolori articolari: le proteine, tra le altre cose, servono per la sintesi del collagene che è la principale proteina che forma il tessuto connettivo. Senza un adeguato apporto proteico articolazioni, muscoli, pelle e organi letteralmente “crollano”

Abbiamo tutti bisogno di un adeguato apporto di proteine ma alcuni sono più a rischio di altri e questi sono:

  • i vegani
  • gli sportivi
  • i bambini

 

 

FONTE: EnergyTraining (Maria Pia Festini)

 

(ENGLISH VERSION)

In recent decades, such a fear of proteins, especially of animal origin, has spread that the fear of consuming too many has become an obsession.

In reality, many people have the opposite problem, that is, they are deficient, sometimes even seriously, but they do not realize it because they do not know how to recognize the signals that the body sends us when the protein intake is not enough.

It has been calculated that proteins are involved in about two million metabolic processes within our body, so how can we think we can do without it or believe we can stay healthy if we consume too few of them?

The most important signs of protein deficiency

These are the 8 main signals that occur most frequently when we are in high protein deficiency:

1) You are overweight and have difficulty losing excess weight

2) You suffer from insomnia or in any case you have disturbed sleep and you cannot rest well

3) You are always hungry, proteins give satiety and feed you deeply. If you do not consume enough, the constant sense of hunger is assured!

4) You are recovering, you have a tendency to get sick easily and you are in a state of perpetual weakness

5) You are always stressed, a well-fed body bears and manages stress much more easily

6) You tried to decrease calories to lose weight without success

7) You have high levels of sugar in the blood: one of the consequences of the lack of proteins is the constant desire for sugars (the body does not receive the substances it needs and pushes you to look for a fast and fast source of energy such as sugars)

8) You have joint pain: proteins, among other things, are used for the synthesis of collagen which is the main protein that forms the connective tissue. Without adequate protein intake joints, muscles, skin and organs literally “collapse”

We all need adequate protein but some are more at risk than others and these are:

  • vegans
  • athletes
  • the children

 

SOURCE: EnergyTraining (Maria Pia Festini)

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Nuove conferme da uno studio dell’università di Pisa.

 

  • MANGIO poco, come mai ingrasso?
  • Sono a dieta perchè non dimagrisco?

 

Frasi che tutti abbiamo sentito o detto nella nostra vita almeno una volta. A venirci in aiuto per rispondere a queste domande, e magari a perdere peso, c’è un nuovo studio dell’università di Pisa e del National Institutes of Health statunitense pubblicato sulla rivista scientifica “Diabetes”.

“Al di là di quello che mangiamo, è infatti il nostro specifico profilo metabolico (‘brucia grassì o ‘brucia carboidrati’) a determinare il mantenimento del nostro peso corporeo. In altre parole le persone con un metabolismo che tende a bruciare meno grassi sono più a rischio di sovrappeso e obesità dato che nel tempo tendono maggiormente ad ingrassare”, spiegano i ricercatori di Pisa.

 

Esistono differenti profili metabolici tra gli individui di una popolazione.

“Ci sono soggetti più propensi a ossidare cioè a “bruciare” i grassi e altri più inclini a “bruciare” i carboidrati della dieta. Questi ultimi, come abbiamo scoperto, tendono a guadagnare più peso nel tempo dato che non consumano tutti i grassi ingeriti con la dieta (anche se seguono una dieta normocalorica) ma li immagazzinano nel corpo come tessuto adiposo, il quale nel tempo si espande e provoca un aumento di peso corporeo”, spiega Paolo Piaggi, bioingegnere dell’ateneo pisano e autore dello studio.

La ricerca, condotta nella clinica del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases,Phoenix, in Arizona, ha coinvolto 79 individui sani di varie etnie. A ciascuna persona è stata misurata la risposta metabolica rispetto a diverse diete ipercaloriche ricche in carboidrati o in grassi somministrate nell’arco di 24 ore.

Piaggi è responsabile del progetto di ricerca per l’utilizzo della camera metabolica presso l’Azienda ospedaliera universitaria pisana, Unità  operativa endocrinologia i diretta dal professore Ferruccio Santini del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale.
Il progetto ha l’obiettivo di identificare e caratterizzare dei fenotipici metabolici nei soggetti umani”.
“Il nostro profilo metabolico – conclude Piaggi – dipende da genetica, fattori ormonali, dieta e stili di vita. Sapere se rientriamo più nella tipologia ‘brucia grassi’ o ‘brucia carboidrati’ può aiutarci a identificare i soggetti maggiormente a rischio di guadagnare peso e mettere a punto nuovi terapie personalizzate per combattere sovrappeso e obesità”.
FONTE: Salute della Repubblica
(ENGLISH VERSION)

New confirmations from a study by the University of Pisa.

“I eat a little, how come I gain weight? Are I on a diet because I don’t lose weight? Phrases that we have all heard or said in our life at least once. To come to our aid to answer these questions, and maybe to lose weight, there is a new study by the University of Pisa and the US National Institutes of Health published in the scientific journal “Diabetes”.

“Beyond what we eat, it is in fact our specific metabolic profile (‘burn fat’ or ‘burn carbohydrates’) that determines the maintenance of our body weight. In other words, people with a metabolism that tends to burn less fat are more at risk of being overweight and obesity as they tend to gain weight over time “, explain the researchers from Pisa.

There are different metabolic profiles among individuals in a population. “There are people more likely to oxidize, that is, to” burn “fats and others more inclined to” burn “carbohydrates in the diet. The latter, as we have discovered, tend to gain more weight over time since they do not consume all the ingested fats with the diet (even if they follow a normocaloric diet) but they store them in the body as adipose tissue, which over time expands and causes an increase in body weight “, explains Paolo Piaggi, bioengineer of the Pisan university and author of the study.

The research, conducted in the clinic of the National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, Phoenix, Arizona, involved 79 healthy individuals of various ethnic backgrounds. The metabolic response was measured to each person compared to different high-calorie diets rich in carbohydrates or fats administered within 24 hours.

Piaggi is responsible for the research project for the use of the metabolic chamber at the Pisan university hospital, Endocrinology Operational Unit i directed by Professor Ferruccio Santini of the Department of Clinical and Experimental Medicine. The project aims to identify and characterize metabolic phenotypics in human subjects “.” Our metabolic profile – concludes Piaggi – depends on genetics, hormonal factors, diet and lifestyles. Knowing if we are more in the ‘fat burning’ or ‘carbohydrate burning’ typology can help us identify those most at risk of gaining weight and develop new personalized therapies to combat overweight and obesity “.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Non esistono diete miracolose contro le infezioni virali. Sicuramente però seguire uno stile di vita alimentare corretto aiuta a facilitare il processo di guarigione e in tempi come questi, di smart working e mobilità ridotta tra le mura di casa, a evitare di mettere su chili di troppo.

 

Suggerimenti utili per una sana alimentazione durante l’isolamento sociale arrivano dalla Società italiana di nutrizione umana. Eccoli.

1. Per evitare un aumento di peso, porta in tavola solo quello che hai deciso di mangiare, serviti una porzione “giusta” di ogni portata e non aggiungere altro, riduci il consumo di bevande zuccherate e di altri prodotti ricchi di zuccheri, evita l’abuso di sale e di condimenti ricchi di grassi.

2. Soprattutto consuma almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura, fonti di minerali e vitamine (particolarmente vit. C e vit. A) utili a rafforzare le difese immunitarie e la protezione delle vie respiratorie.

3. Sforzati di mantenere una regolare sia pur limitata attività motoria, ad es. cyclette, tapis roulant ma anche ginnastica a corpo libero 1 o 2 volte al giorno e cerca se possibile di esporre ogni giorno braccia e gambe al sole per 15-30 minuti per favorire la sintesi endogena di vitamina D.

4. Rifletti che la necessità di restare a casa e in famiglia può essere un’opportunità per dedicare maggiore attenzione e un po’ più di tempo alla preparazione di cibi più salutari e più gustosi, nel rispetto delle nostre tradizioni mediterranee: se ne gioveranno la salute ma anche l’umore.

5. Non assaggiare durante la preparazione dei piatti e non mangiare mai in piedi e frettolosamente, ma apparecchia ogni volta la tavola: dedica tempo alla convivialità nei pasti perchè momento di aggregazione con la famiglia e di utilità per incoraggiare i ragazzi ad avere ogni giorno un’alimentazione varia, ricca di frutta, verdura e legumi fornendo loro il buon esempio.

6. Fai in modo che i bambini ti aiutino nella preparazione del cibo: in questo modo eviterai la noia e i capricci ed è sempre più divertente e più facile mangiare ciò che si è scelto e si è aiutato a preparare.

 

FONTE: Ministero della Salute

 

(ENGLISH VERSION)

There are no miracle diets against viral infections. Surely, however, following a correct food lifestyle helps to facilitate the healing process and in times like these, of smart working and reduced mobility within the walls of the house, to avoid putting on extra pounds. Useful tips for healthy eating during social isolation come from the Italian Society of Human Nutrition. Here they are.

1. To avoid weight gain, bring only what you have decided to eat to the table, serve a “right” portion of each course and do not add anything else, reduce the consumption of sugary drinks and other sugar-rich products, avoid abuse of salt and seasonings high in fat.

2. Above all, consume at least 5 portions a day of fruit and vegetables, sources of minerals and vitamins (particularly Vit. C and Vit. A) useful to strengthen the immune system and protect the respiratory tract.

3. Strive to maintain regular albeit limited motor activity, eg. exercise bike, treadmill but also free body gymnastics 1 or 2 times a day and try, if possible, to expose your arms and legs to the sun every day for 15-30 minutes to promote the endogenous synthesis of vitamin D.

4. Reflect that the need to stay at home and with the family can be an opportunity to devote more attention and a little more time to the preparation of healthier and tastier foods, respecting our Mediterranean traditions: they will benefit health but also mood.

5. Do not taste during the preparation of the dishes and never eat standing up and hastily, but set the table every time: dedicate time to conviviality in meals because it is a time of aggregation with the family and useful to encourage the kids to have a daily varied diet, rich in fruit, vegetables and legumes, giving them a good example.

6. Have the children help you prepare food: in this way you will avoid boredom and tantrums and it is always more fun and easier to eat what you have chosen and helped to prepare.

 

SOURCE: Ministero della Salute

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