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Archive for the ‘alimenti’ Category

Gli acidi grassi omega-3 sono fondamentali per il nostro organismo, e prendono parte a tantissime funzioni vitali che coinvolgono il cervello, gli occhi e il cuore. Tuttavia, sebbene i suoi benefici siano noti, tante persone non consumano quantità adeguate di acidi grassi omega-3.

Dal momento che gli omega-3 non possono essere prodotti dal nostro corpo, bisogna integrarli attraverso il cibo (e gli integratori). Secondo uno studio, circa il 90% della popolazione ha una carenza di omega-3.

Assicurati di avere dei livelli adeguati di omega-3 prestando attenzione a questi sei sintomi di una potenziale carenza.

Pelle secca. Gli acidi grassi sono fondamentali per un corretto funzionamento di ciascuna cellula del corpo, pelle inclusa. Essendo una parte importante del contenuto di lipidi della pelle, gli omega-3 aiutano a rafforzare la funzione di barriera della pelle, agendo come un sigillo che trattiene l’umidità e le sostanze irritanti. La pelle secca e le rughe premature sono alcuni dei primi sintomi di una carenza di omega-3.

Scarsa concentrazione. Gli acidi grassi omega-3 rappresentano circa il 60% del cervello, ed è per questo che un consumo regolare di questo acido grasso essenziale supporta la salute e la vitalità del cervello. Tuttavia, una carenza di omega-3 può provocare un rallentamento dell’attività cerebrale, sopratutto per la concentrazione e la memoria.

Dolore articolare. Gli omega-3 hanno proprietà antiossidanti importanti per ridurre l’indebolimento delle articolazioni, la rigidità e il dolore.

Funzioni del cervello. Il consumo regolare di omega-3 aiuta a ridurre il rischio di depressione. Gli omega-3 sono dei componenti essenziali della serotonina, nota come ormone della felicità in quanto fondamentale per migliorare l’umore e combattere lo stress.

Obesità. Gli acidi grassi omega-3 aumentano l’attività metabolica delle cellule, e una loro carenza può rallentare il metabolismo e causare un accumulo di peso.

Problemi alla vista. Gli acidi grassi omega-3 sono importantissimi per proteggere la vista. Un consumo regolare di questi acidi grassi aiuta a prevenire degenerazione maculare e glaucoma.

FONTE: Rimedio Naturale

(ENGLISH VERSION)

Omega-3 fatty acids are essential for our body, and take part in many vital functions involving the brain, eyes and heart.

However, although its benefits are known, many people do not consume adequate amounts of omega-3 fatty acids. Since omega-3s cannot be produced by our bodies, they need to be supplemented through food (and supplements).

According to a study, about 90% of the population has an omega-3 deficiency. Make sure you have adequate levels of omega-3s by looking out for these six symptoms of a potential deficiency.

Dry skin. Fatty acids are essential for the proper functioning of every cell in the body, including the skin. Being an important part of the skin’s lipid content, omega-3s help strengthen the skin’s barrier function, acting as a seal that retains moisture and irritants. Dry skin and premature wrinkles are some of the first symptoms of an omega-3 deficiency.

Poor concentration. Omega-3 fatty acids make up about 60% of the brain, which is why regular consumption of this essential fatty acid supports brain health and vitality. However, a lack of omega-3s can cause a slowdown in brain activity, especially for concentration and memory.

Joint pain. Omega-3s have antioxidant properties that are important for reducing joint weakening, stiffness and pain. Functions of the brain. Regular consumption of omega-3s helps reduce the risk of depression. Omega-3s are essential components of serotonin, known as the hormone of happiness as it is essential for improving mood and fighting stress.

Obesity. Omega-3 fatty acids increase the metabolic activity of cells, and their deficiency can slow down metabolism and cause weight gain.

Vision problems. Omega-3 fatty acids are very important for protecting vision. Regular consumption of these fatty acids helps prevent macular degeneration and glaucoma.

FONTE: Rimedio Naturale

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La tapioca è una fecola proveniente dall’omonima pianta tropicale, priva di glutine quindi molto salutare e digeribile: scopri tutte le sue qualità

Fra le varie farine che possiamo utilizzare per la preparazione di pietanze, una di quelle da preferire è senz’altro la tapioca, molto nota in altre zone del mondo e da noi ancora poco utilizzata.

Tapioca: cos’è

La tapioca un tipo di fecola o farina senza glutine che si ricava dal tubero di una pianta tropicale della famiglia delle euphorbiacee originaria del Sudamerica, la manioca (Manihot esculenta), nota anche come cassava o yuca. Questo tubero ha la scorza scura e la polpa bianca, con un elevato contenuto di amido. Una volta privata della scorza, la polpa viene grattugiata e spremuta affinché fuoriesca il lattice che contiene; si fa poi seccare e si macina per ricavare l’amido che può essere usato in cucina proprio come le farine dei cereali.

Tapioca: valori nutrizionali

La tapioca è una ricca fonte di carboidrati, mentre grassi e proteine sono quasi del tutto assenti. Tra i sali minerali contiene soprattutto potassio calcio, e piccole quantità di ferromagnesiozinco e fosforo. Tra le vitamine, ricordiamo la presenza di alcune di quelle del gruppo B, compresi i folati, oltre a piccole quantità di colina, una molecola simile alle vitamine B dall’azione anticolesterolo, utile anche per la memoria. La tapioca contiene inoltre saponine indicate contro le infiammazioni e per facilitare l’eliminazione degli acidi urici.

Valori nutrizionali per 100g

Calorie358
Carboidrati88,69g
Grassi0,02g
Proteine0,19g
Fibre0,9g
Calcio20mg
Potassio11mg
Fosforo7mg
Ferro1,58mg
Magnesio1mg
Sodio1mg
Zinco0,12mg
Vitamina B10,004mg
Vitamina B50,135mg
Vitamina B60,008mg
Folati4mcg
Colina1,2mg

Tapioca: ideale contro le infiammazioni intestinali

La tapioca ha ottime proprietà energetiche ed è facilmente digeribile. Risulta perciò consigliata ai bambini durante lo svezzamento (la si usa in alternativa alla classica crema di riso, semplicemente sciolta in acqua calda oppure nel latte), alle persone in convalescenza o a chi ha problemi di deglutizione e masticazione. Essendo facilmente digeribile, la tapioca è consigliata anche a chi soffre di problemi a carico dell’apparato digerente, inclusa la colite, la gastrite e le malattie infiammatorie intestinali.

Tapioca: un alleato del sistema immunitario

La tapioca svolge anche un’azione benefica per le difese dell’organismo, in quanto è adatta per nutrire il microbiota, la flora intestinale dove “abita” la maggior parte del sistema immunitario dell’essere umano.

Tapioca: come usarla in cucina

La tapioca è simile alla fecola di patate o alla maizena e può essere utilizzata in cucina allo stesso modo, ovvero per addensare zuppe, vellutate e creme, per rendere più corposi brodi e minestroni, per realizzare polpette, per budini e altri dolci simili, per dare morbidezza ai prodotti da forno e anche nella preparazione del pane. Viene utilizzata anche per i prodotti per celiaci, in quanto come detto non contiene glutine.

Tapioca: come la trovi in commercio

Si trova in genere sotto forma di granuli (perle), farina o fiocchi nei negozi etnici, in quelli che vendono prodotti biologici e in alcuni supermercati, di solito tra gli alimenti per la prima infanzia.

Tapioca: controindicazioni

Essendo un alimento costituito in massima parte da carboidrati e quasi privo di fibre, ha un indice glicemico piuttosto alto, dovrebbe quindi essere consumata con moderazione in presenza di glicemia elevata, sovrappeso, grasso addominale, trigliceridi alti e ipertensione. Ricordiamo però che abbinandola a cibi proteici (come carne, pesce, uova o legumi), il suo indice glicemico si riduce.

Attenzione: anche il tubero intero (commercializzato come manioca) può essere consumato dopo cottura, ma solo se ci si è prima accertati che non appartenga a varietà amare della pianta, perché queste contengono sostanze tossiche.

Tapioca: qualche ricetta


“BUBBLE TEA” CON PERLE DI TAPIOCA

È una bevanda molto diffusa in Thailandia e negli Stati Uniti, oggi nota e apprezzata anche in Italia. La si prepara con le perle di tapioca cotte, in modo da far loro acquistare una consistenza gommosa, che vengono poi aggiunte a tè miscelati o meno a sciroppi a base di frutta, cocco, latte o cioccolato. Se si scelgono quelli con l’aggiunta di sciroppi, i bubble tea sono ricchi di zucchero e sconsigliati a chi ha problemi di grasso addominale, glicemia alta e/o sovrappeso.


CRESPELLE DI TAPIOCA

Ingredienti per 2 persone: 100g di perle di tapioca; sale marino integrale q.b.

Preparazione: fai scaldare molto bene un padellino antiaderente e fai quindi uno strato uniforme, ma non toppo spesso, di perle di tapioca. Quando la tapioca è ancora morbida, spolverizza con un pizzico di sale e poco dopo rigira la crespella, facendola cuocere anche dall’altro lato. Ricorda che la cottura è molto breve e che la fiamma non deve essere troppo alta. Alla fine della cottura la crespella deve rimanere chiara. Farcisci le crespelle a piacere, con legumi, pollo, salse di yogurt, verdure.


BUDINO AL COCCO CON TAPIOCA

Ingredienti per 2 persone: 60g di perle di tapioca piccole; 400ml di latte di cocco; ½ cucchiaio raso di zucchero integrale; 1 baccello di vaniglia.

Preparazione: metti le perle in ammollo in acqua fredda per 15 minuti, poi scolala e sciacquala sotto acqua fredda corrente. Metti in una casseruola il latte di cocco, lo zucchero e i semi presenti all’interno del baccello di vaniglia. Porta a ebollizione su fiamma medio-bassa, mescolando ogni tanto, e versaci la tapioca. Fai cuocere per altri 5 minuti mescolando. Versa il composto in 2 ciotole e lascialo raffreddare. Metti quindi in frigo. Al momento di servire decora a piacere con pezzetti di mango o di kiwi ben maturo.

FONTE: Riza

(ENGLISH VERSION)

Tapioca is a starch from the tropical plant of the same name, gluten-free and therefore very healthy and digestible: discover all its qualities Among the various flours that we can use for the preparation of dishes, one of those to be preferred is undoubtedly the tapioca, well known in other areas of the world and still little used by us.

Tapioca: what it is

Tapioca is a type of gluten-free starch or flour obtained from the tuber of a tropical plant of the euphorbiacee family native to South America, cassava (Manihot esculenta), also known as cassava or yuca. This tuber has a dark skin and white pulp with a high starch content. Once deprived of the zest, the pulp is grated and squeezed so that the latex it contains comes out; it is then dried and ground to obtain starch which can be used in the kitchen just like cereal flours.

Tapioca: nutritional values

Tapioca is a rich source of carbohydrates, while fat and protein are almost entirely absent. Among the mineral salts it contains above all potassium and calcium, and small quantities of iron, magnesium, zinc and phosphorus. Among the vitamins, we remember the presence of some of those of group B, including folate, as well as small amounts of choline, a molecule similar to B vitamins with anti-cholesterol action, also useful for memory. Tapioca also contains saponins indicated against inflammation and to facilitate the elimination of uric acids.

Nutritional values ​​per 100g Calories 358

  • Carbohydrates 88,69g Fat 0.02g
  • Protein 0.19g
  • Fiber 0.9g
  • Calcium 20mg
  • Potassium 11mg
  • Phosphorus 7mg
  • Iron 1.58mg
  • Magnesium 1mg
  • Sodium 1mg
  • Zinc 0.12mg
  • Vitamin B1 0.004mg
  • Vitamin B5 0.135mg
  • Vitamin B6 0.008mg
  • Folate 4mcg
  • Choline 1.2mg

Tapioca: ideal against intestinal inflammation

Tapioca has excellent energy properties and is easily digested. It is therefore recommended for children during weaning (it is used as an alternative to the classic rice cream, simply dissolved in hot water or milk), for people recovering or for those who have problems with swallowing and chewing. Being easily digested, tapioca is also recommended for those suffering from problems affecting the digestive system, including colitis, gastritis and inflammatory bowel diseases.

Tapioca: an ally of the immune system

Tapioca also has a beneficial action for the body’s defenses, as it is suitable for nourishing the microbiota, the intestinal flora where most of the human immune system “lives”. Tapioca: how to use it in the kitchen Tapioca is similar to potato starch or cornstarch and can be used in the kitchen in the same way, that is to thicken soups, velvets and creams, to make broths and soups more full-bodied, to make meatballs, for puddings and other similar sweets, give softness to baked goods and also in the preparation of bread. It is also used for celiac products, as it does not contain gluten.

Tapioca: how you find it on the market

It is typically found in the form of granules (pearls), flour or flakes in ethnic shops, in those that sell organic products and in some supermarkets, usually among baby foods.

Tapioca: contraindications

Being a food consisting mostly of carbohydrates and almost devoid of fiber, it has a rather high glycemic index, therefore it should be consumed in moderation in the presence of high blood sugar, overweight, abdominal fat, high triglycerides and hypertension. However, remember that by combining it with protein foods (such as meat, fish, eggs or legumes), its glycemic index is reduced. Attention: even the whole tuber (marketed as cassava) can be consumed after cooking, but only if you have first made sure that it does not belong to bitter varieties of the plant, because these contain toxic substances.

Tapioca: some recipes “BUBBLE TEA” WITH TAPIOCA PEARLS

It is a very popular drink in Thailand and in the United States, today known and appreciated also in Italy. It is prepared with cooked tapioca pearls, in order to make them acquire a chewy consistency, which are then added to teas mixed or not with syrups based on fruit, coconut, milk or chocolate. If you choose those with the addition of syrups, bubble teas are rich in sugar and not recommended for those with abdominal fat problems, high blood sugar and / or overweight.

TAPIOCA CRISPELLE

Ingredients for 2 people: 100g of tapioca pearls; whole sea salt to taste Preparation: heat a non-stick pan very well and then make an even layer, but not too thick, of tapioca pearls. When the tapioca is still soft, sprinkle with a pinch of salt and shortly after turn the crepe over, cooking it on the other side as well. Remember that cooking is very short and that the flame should not be too high. At the end of cooking the crepe must remain clear. Fill the crepes to taste, with legumes, chicken, yoghurt sauces, vegetables.

COCONUT PUDDING WITH TAPIOCA

Ingredients for 2 people: 60g of small tapioca pearls; 400ml of coconut milk; 1/2 tablespoon of brown sugar; 1 vanilla pod.

Preparation: soak the pearls in cold water for 15 minutes, then drain and rinse them under cold running water. Put the coconut milk, sugar and seeds inside the vanilla pod in a saucepan. Bring to a boil over medium-low heat, stirring occasionally, and pour over the tapioca. Cook for another 5 minutes, stirring. Pour the mixture into 2 bowls and let it cool. Then put in the fridge. When ready to serve, decorate to taste with pieces of ripe mango or kiwi.

SOURCE: Riza

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Quando si parla di perdere peso la prima cosa che viene in mente è la dieta. Sebbene cambiare le proprie abitudini alimentari sia fondamentale per disfarsi dei chili di troppo, anche scegliere gli alimenti giusti è molto importante.

L’ananas è uno dei frutti più indicati per chi sta cercando di perdere peso. Questo delizioso frutto aiuta a bruciare più calorie e migliora la digestione, grazie a nutrienti come la bromelina, la vitamina C e la fibra dietetica.

La bromelina, in particolare, è un enzima che aiuta a metabolizzare le proteine e ad accelerare la perdita di peso. Ha anche proprietà antinfiammatorie naturali e aiuta a migliorare tutta la digestione.

La banana, invece, è ricca di fibra, fondamentale per farci sentire sazi per periodi di tempo più lunghi e quindi evitare di fare numerosi snack o mangiare eccessivamente durante i pasti.

Per godere delle proprietà di entrambi gli ingredienti è possibile preparare un frullato di ananas e banana, da bere a colazione e che ci darà energia per tutta la mattinata.

Frulla un paio di fette di ananas e una banana matura in 250 ml di latte di soia, di mandorle o di cocco. Aggiungi un pizzico di miele per addolcire.

FONTE-. Rimedio Naturale

(ENGLISH VERSION)

When it comes to losing weight, the first thing that comes to mind is diet. While changing your eating habits is key to shedding extra pounds, choosing the right foods is also very important.

Pineapple is one of the most suitable fruits for those who are trying to lose weight. This delicious fruit helps burn more calories and improves digestion, thanks to nutrients such as bromelain, vitamin C and dietary fiber.

Bromelain, in particular, is an enzyme that helps metabolize proteins and accelerate weight loss.

It also has natural anti-inflammatory properties and helps improve all digestion. Banana, on the other hand, is rich in fiber, which is essential for making us feel full for longer periods of time and therefore avoiding numerous snacks or overeating during meals.

To enjoy the properties of both ingredients, it is possible to prepare a pineapple and banana smoothie, to drink for breakfast and that will give us energy for the whole morning. Blend a couple of slices of pineapple and a ripe banana in 250ml of soy, almond or coconut milk. Add a pinch of honey to sweeten.

SOURCE: Rimedio Naturale

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No agli antibiotici al primo colpo di tosse, basta il miele. Uno studio condotto presso l’Università di Oxford dimostra come è proprio il miele la migliore medicina contro i sintomi di tosse e raffreddore e in generale per le infezioni che coinvolgono le vie aeree superiori.

Come “rimedio della nonna” era già noto ma ora lo conferma uno studio scientifico, che ha combinato i risultati di altri 14 precedenti lavori: il miele va usato proprio come farmaco, che, oltre ad essere un efficace trattamento sintomatico, alleviando condizioni molto fastidiose come tosse acuta, ha anche proprietà antimicrobiche.

L’uso degli antibiotici, che pure hanno salvato innumerevoli vite da quando sono stati scoperti, ha assunto a tratti i connotati dell’abuso. L’utilizzo non necessario, infatti, sta selezionando batteri resistenti e multi-resistenti, con conseguenze potenzialmente tragiche: un’inquietante previsione del 2019 indica possibili 450.000 morti solo nel nostro Paese a causa dell’antibiotico-resistenza.

Tale abuso è riscontrato sia negli allevamenti di animali, che spesso fanno uso massiccio di questi farmaci addirittura a scopo preventivo, sia nelle prescrizioni mediche per chi, magari, accusa solo colpi di tosse e starnuti. Tutto questo deve finire per la nostra sopravvivenza.

“Abbiamo scoperto che il miele probabilmente migliora i sintomi delle infezioni delle vie aeree superiori – si legge nelle conclusioni del lavoro – con le prove più evidenti su frequenza e gravità della tosse. Prove meno schiaccianti supportano il suo utilizzo rispetto alla cura abituale per altri sintomi”.

Da sottolineare come la maggior parte dei dati raccolti si riferisce a infezioni contratte dai bambini, notoriamente più suscettibili queste patologie.

“Il miele è un rimedio laico di uso frequente ben noto ai pazienti. È anche economico, di facile accesso e presenta danni limitati – continuano i ricercatori – Quando i medici desiderano prescrivere qualcosa per le infezioni delle vie aeree superiori, consigliamo il miele come alternativa agli antibiotici. Il miele è più efficace e meno dannoso delle solite opzioni di trattamento ed evita di causare danni attraverso la resistenza agli antimicrobici”.

Abbiamo dunque l’ennesima prova di come la natura ha (quasi) tutto quello che ci serve. E, di contro, di come noi a volte facciamo di tutto per contrastarla come se ci fosse nemica. A partire dalle povere api, che, oltre a consentire la riproduzione del regno vegetale che dà a noi l’ossigeno per vivere, producono anche una medicina potente e spesso sottovalutata.

Ciò non toglie nulla all’efficacia e in alcuni casi alla necessità degli antibiotici. Anzi, evitandone un utilizzo massiccio, se ne incrementano le proprietà curative, rendendoli veramente risolutivi ove indispensabili.

Il lavoro è stato pubblicato su BMJ Evidence-Based Medicine.

Fonti di riferimento: BMJ Evidence-Based Medicine

FONTE: Greenme

(ENGLISH VERSION)

No to antibiotics on the first cough, honey is enough. A study conducted at the University of Oxford shows that honey is the best medicine against cough and cold symptoms and in general for infections involving the upper respiratory tract.

It was already known as a “grandmother’s remedy” but now a scientific study confirms it, which has combined the results of 14 other previous works: honey should be used precisely as a drug, which, in addition to being an effective symptomatic treatment, alleviating very annoying conditions as an acute cough, it also has antimicrobial properties.

The use of antibiotics, which have also saved countless lives since they were discovered, has at times taken on the connotations of abuse. Unnecessary use, in fact, is selecting resistant and multi-resistant bacteria, with potentially tragic consequences: a disturbing forecast for 2019 indicates possible 450,000 deaths in our country alone due to antibiotic resistance.

This abuse is found both in animal farms, which often make massive use of these drugs even for preventive purposes, and in medical prescriptions for those who, perhaps, suffer only coughs and sneezing. All of this must end for our survival.

The study recently published by researchers at the University of Oxford ignites hope also in this sense, indicating a possible alternative in honey, obviously only for relatively mild infections and upper respiratory tract. Which, however, are fortunately the majority.

“We found that honey probably improves the symptoms of upper respiratory tract infections – the paper concludes – with the clearest evidence on the frequency and severity of coughing. Less overwhelming evidence supports its use than usual treatment for other symptoms. “

It should be emphasized that most of the data collected refers to infections contracted by children, known to be more susceptible to these pathologies.

“Honey is a frequently used lay remedy well known to patients. It’s also cheap, easy to access, and has limited damage – the researchers continue – When doctors want to prescribe something for upper respiratory infections, we recommend honey as an alternative to antibiotics. Honey is more effective and less harmful than usual treatment options and avoids causing harm through antimicrobial resistance ”.

We therefore have yet another proof of how nature has (almost) everything we need. And, conversely, how we sometimes do everything to counter it as if it were our enemy. Starting with the poor bees, which, in addition to allowing the reproduction of the plant kingdom that gives us oxygen to live, also produce a powerful and often underestimated medicine.

This does not detract from the effectiveness and in some cases the need for antibiotics. On the contrary, by avoiding a massive use, their curative properties are increased, making them truly decisive where indispensable.
The work was published in BMJ Evidence-Based Medicine.
Sources of reference: BMJ Evidence-Based Medicine

SOURCE: Greenme

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ridurre gli sprechiTutti i giorni, nel mondo occidentale, ogni cittadino getta una quantità di cibo pari a circa 2.054 calorie, quanto serve a nutrire una persona. Una disattenzione costosa per il portafoglio. 

Secondo il Rapporto 2013 sullo spreco domestico realizzato da Knowledge for Expo, in Italia ogni famiglia, in una settimana, getta in media una quantità di cibo pari a una spesa di 7 euro. Secondo i dati di Coldiretti, ogni persona in un anno butta 76kg di cibo.  Ogni anno lo spreco domestico costa al nostro Paese 8,7 miliardi di euro. Eppure:

  • il 90% degli italiani considera molto o abbastanza grave lo spreco alimentare,
  • il 78% si dichiara preoccupato da questo problema e
  • l’89% vorrebbe ricevere maggiori informazioni sulle conseguenze dello spreco e sui sistemi utili a ridurlo.

Cucinare in eccesso porta a dover gestire avanzi: se non si ha la voglia di consumare gli stessi cibi nei giorni successivi, se non si è in grado di riciclarli in altre preparazioni, se non li si può congelare, è probabile che finiscano nella spazzatura. Quando si cucina, dunque, occorre fare sempre attenzione alle quantità. Quando si ripone la spesa in frigorifero, è bene ruotare i prodotti, mettendo davanti quelli più deperibili e a breve scadenza. Molto spesso i cibi meno visibili tendono a marcire. Inoltre, controllare regolarmente la tenuta e la temperatura del frigorifero. Il congelatore è un grande alleato nella lotta allo spreco. Molti alimenti possono essere congelati per prolungarne la durata, mantenendo intatta la freschezza. Qualche esempio?

  • Il pane,
  • gli avanzi già porzionati,
  • i prodotti freschi, come il sugo o le verdure tagliate a dadini,

invece di finire nella spazzatura possono essere riposti in freezer: così si potranno consumare con tutta calma. E’ importante fare attenzione alle diciture riguardanti le scadenze. “Da consumarsi entro il” significa che l’alimento è idoneo al consumo solo fino al giorno indicato, mentre “da consumarsi preferibilmente entro il” indica la data fino alla quale il prodotto conserva le sue qualità specifiche. In quest’ultimo caso, gli alimenti risultano idonei al consumo anche successivamente al giorno indicato. Non è necessario buttarli, al limite avranno perso un po’ di gusto, ma non sono rischiosi. Un altro trucco? Se non si pensa di consumare in breve tempo un alimento, prima dell’acquisto leggere la data di scadenza e preferire i prodotti con la maggiore durata. Tra le cause più frequento dello spreco ci sono gli acquisti sbagliati, frettolosi ed eccessivi, guidate dalle offerte 3×2 dei supermercati o dagli sconti su prodotti deperibili come frutta e verdura. Prima di fare la spesa, quindi, è importante controllare che cosa serve realmente e che cosa si ha già in casa. Fare una lista, e rispettarla, può aiutare a evitare acquisti inutili.

FONTE: il vero benessere

(ENGLISH VERSION)

Every day, in the Western world, every citizen throws away about 2,054 calories of food, which is enough to feed a person. An expensive inattention to the wallet.

According to the 2013 Report on domestic waste produced by Knowledge for Expo, in Italy every family throws in an average amount of food equal to a cost of 7 euros in a week. According to Coldiretti data, each person throws 76 kg of food in a year. Domestic waste costs our country 8.7 billion euros every year. But yet:

90% of Italians consider food waste to be very or quite serious,
78% say they are concerned about this problem e
89% would like to receive more information on the consequences of waste and on the systems to reduce it.
Overcooking leads to having to manage leftovers: if you do not have the desire to consume the same foods in the following days, if you are not able to recycle them in other preparations, if you cannot freeze them, it is likely that they end up in the garbage. When cooking, therefore, always pay attention to the quantities. When storing the shopping in the refrigerator, it is good to rotate the products, putting in front of the most perishable and short-term ones. Very often, less visible foods tend to rot. Also, regularly check the tightness and temperature of the refrigerator. The freezer is a great ally in the fight against waste. Many foods can be frozen to extend their shelf life while keeping the freshness intact. A few examples?

The bread,
leftovers already portioned,
fresh products, such as gravy or diced vegetables,
instead of ending up in the trash, they can be placed in the freezer: so they can be consumed with complete calm. It is important to pay attention to the wording regarding deadlines. “To be consumed by” means that the food is suitable for consumption only until the indicated day, while “to be consumed preferably by” indicates the date until which the product retains its specific qualities. In the latter case, the foods are suitable for consumption even after the indicated day. It is not necessary to throw them away, they will have lost some taste, but they are not risky. Another trick? If you do not plan to consume a food in a short time, read the expiry date before purchasing and prefer products with the longest shelf life. Among the most frequent causes of waste are the wrong, hasty and excessive purchases, led by 3×2 offers from supermarkets or discounts on perishable products such as fruit and vegetables. Before doing the shopping, therefore, it is important to check what you really need and what you already have at home. Making a list, and sticking to it, can help you avoid unnecessary purchases.

SOURCE: Il vero Benessere

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Arriva dal Brasile, è naturalmente gluten free, ha un basso indice glicemico ma è ricchissima di inulina, una fibra indispensabile per perdere peso.

 

È il nuovo superfood del momento e un vero e proprio asso nella manica per chi deve perdere peso. Stiamo parlando della farina ricavata dalle banane verdi, troppo acerbe per essere vendute. I frutti vengono sbucciati, tagliati a fette, disidratati e poi macinati fino a renderli una polvere molto fine, che può essere usata per la preparazione di prodotti da forno, dai biscotti ai pancakes fino alle torte e alla pasta fresca. I vantaggi per il peso forma? Tante fibre che danno sazietà e rallentano l’assorbimento degli zuccheri. Meno calorie e zero glutine. La farina di banane verdi è un’invenzione tutta brasiliana pensata per recuperare quelle banane non adatte alla commercializzazione e sfruttare gli scarti della lavorazione della frutta. Oggi questo prodotto si sta diffondendo a macchia d’olio e sta diventando una tendenza alimentare molto popolare fra le persone sovrappeso e con problemi di glicemia. Vediamo bene perché.

Bilancia i livelli di zucchero nel sangue

Poiché le banane vengono raccolte ancora acerbe prima della maturazione, il contenuto zuccherino della loro polpa non è sviluppato completamente, quindi la farina contiene molti meno zuccheri delle banane tradizionali a cui siamo abituati e ha di conseguenza un indice glicemico contenuto. Uno studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research (2015) ha mostrato come questa farina possa essere un alimento utile nei casi di sensibilità all’insulina, diabete, sindrome metabolica e sovrappeso. La fibra delle banane verdi è principalmente l’inulina (un carboidrato che non viene digerito dagli enzimi del tratto gastrointestinale e pertanto funge da nutrimento per il microbiota intestinale).

Un aiuto prezioso se sei a dieta

La farina di banane verdi è meno calorica di altre farine gluten free e uno studio brasiliano del 2012 ha mostrato come possa avere fino al 98% di grassi in meno delle farine senza glutine più comuni (mandorle, cocco, soia, ceci ecc.). Inoltre, grazie all’alto contenuto di amido, puoi usarla come addensante in quantità ridotte (circa il 30% in meno dell’amido di mais o della farina comune, per esempio) e, grazie alle fibre, ti farà sentire più sazia prima e più a lungo, aiutandoti a ridurre le porzioni. Lo stesso studio pubblicato sull’International Journal of Environmental Research ha messo a confronto la farina di banane verdi e la farina di soia come alimenti dimagranti, dimostrando come l’uso della prima aiutasse a perdere un numero maggiore di chili e a stabilizzare l’insulina nei soggetti con diabete di tipo 2. È inoltre ricca di potassio (due cucchiai ne contengono la stessa quantità di sette banane intere!).

Usala così per aiutarti a perdere peso

La trovi in vendita online e nei negozi di alimenti naturali. Contrariamente a quanto si possa immaginare, questa farina non sa di “banana” Cruda, è leggermente amarognola, mentre una volta cotta, ha un sottile sentore di nocciola, che non influisce sul gusto dei piatti, quindi puoi usarla in preparazioni “dimagranti” dolci o salate.

  • Se vuoi usufruire dei benefici dell’amido resistente, usala comunque cruda: aggiungila come integratore a smoothies, yogurt, barrette energetiche crudiste fatte in casa, succhi o estratti di frutta.
  • Se invece ti interessa come alternativa addensante gluten free, puoi impiegarla al posto della farina o dell’amido di mais (calcolane un 25-30% in meno) come addensante in zuppe, budini, vellutate.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Comes from Brazil, it is naturally gluten free, has a low glycemic index but is very rich in inulin, an essential fiber for losing weight.

It is the new superfood of the moment and a real ace in the hole for those who have to lose weight. We are talking about the flour made from green bananas, too unripe to sell. Fruits are peeled, sliced, dehydrated and then ground into a very fine powder, which can be used for the preparation of baked goods, from biscuits to pancakes to cakes and fresh pasta. The advantages for the ideal weight? Lots of fibers that give satiety and slow down the absorption of sugars. Less calories and zero gluten. Green banana flour is an entirely Brazilian invention designed to recover those bananas that are not suitable for marketing and exploit the waste from fruit processing. Today, this product is spreading like wildfire and is becoming a very popular food trend among overweight people and people with blood sugar problems. Let’s see why.

Balance your blood sugar levels

Since bananas are harvested still unripe before ripening, the sugar content of their pulp is not fully developed, so the flour contains much less sugar than traditional bananas we are used to and consequently has a low glycemic index. A study published in the International Journal of Environmental Research (2015) showed how this flour can be a useful food in cases of insulin sensitivity, diabetes, metabolic syndrome and overweight. The fiber of green bananas is mainly inulin (a carbohydrate that is not digested by the enzymes of the gastrointestinal tract and therefore acts as nourishment for the intestinal microbiota).

A valuable help if you are on a diet

Green banana flour is less caloric than other gluten free flours and a 2012 Brazilian study showed that it can have up to 98% less fat than the most common gluten-free flours (almonds, coconut, soy, chickpeas, etc.). Moreover, thanks to the high starch content, you can use it as a thickener in small quantities (about 30% less than corn starch or common flour, for example) and, thanks to the fibers, it will make you feel more full before and longer, helping you reduce portions. The same study published in the International Journal of Environmental Research compared green banana flour and soybean meal as weight loss foods, showing how the use of the former helped to lose more pounds and stabilize insulin in people with type 2 diabetes. It is also rich in potassium (two tablespoons contain the same amount as seven whole bananas!).

Use it like this to help you lose weight

You can find it for sale online and in health food stores. Contrary to what one might imagine, this flour does not taste like raw “banana”, it is slightly bitter, while when cooked, it has a subtle hint of hazelnut, which does not affect the taste of the dishes, so you can use it in sweet “slimming” preparations or savory.

If you want to take advantage of the benefits of resistant starch, use it raw anyway: add it as a supplement to smoothies, yogurt, homemade raw energy bars, juices or fruit extracts.
If, on the other hand, you are interested in a gluten free thickener alternative, you can use it instead of flour or corn starch (calculate 25-30% less) as a thickener in soups, puddings, velvety creams.

 

SOURCE: Riza

 

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I funghi champignon, noti anche come funghi portobello, sono una centrale elettrica medicinale e contengono diversi composti unici per la salute.

 

Sono una buona fonte di vitamine E, B12 e D e minerali come zinco, selenio, ferro e calcio. I funghi Crimini contengono potenti composti anticancro come l’acido linoleico coniugato (CLA) che sono particolarmente utili per i tumori al seno, alle ovaie e all’utero grazie alla sua capacità di impedire a alti livelli di estrogeni di circolare all’interno del corpo.

Hanno anche potenti proprietà anti-infiammatorie che possono regolare efficacemente l’infiammazione nel cuore, nelle articolazioni, negli organi e nei tessuti rendendoli particolarmente buoni per coloro che soffrono di artrite, malattie cardiache, asma, fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico, malattie cardiovascolari, morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer.

I funghi Champignon contengono anche un composto antiossidante chiamato L-ergothioneine che è noto per essere incredibilmente importante per

  • la funzione cognitiva,
  • la salute degli occhi,
  • la salute dell’apparato riproduttivo
  • la salute polmonare.

I funghi champignon sono anche eccellenti per rafforzare il sistema immunitario e possono ridurre significativamente il rischio di raffreddore, influenza, infezioni dell’orecchio, bronchite, ghiandole gonfie, mal di gola e infezioni croniche.

Hanno anche dimostrato di rallentare o prevenire l’insorgenza di tumori nel corpo.

I funghi Champignon contengono anche triptofano che influenza i livelli di serotonina nel corpo ed è essenziale per stabilizzare gli sbalzi d’umore e creare un modello di sonno equilibrato.

I funghi Champignon sono un’aggiunta deliziosa e salutare alla dieta e possono essere gustati crudi, al vapore, saltati o arrostiti e possono essere aggiunti a insalate, zuppe e piatti di verdure.

Le proprietà medicinali dei funghi si possono trovare anche in capsule, tintura, tè ed estratto in forma online o nel tuo negozio di alimenti naturali.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Crimini mushrooms, also known as baby portobello mushrooms, are a medicinal powerhouse and contain several unique health promoting compounds. They are a good source of vitamins E, B12, and D and minerals such as zinc, selenium, iron, & calcium. Crimini mushrooms contain potent anti-cancer compounds such as conjugated-linoleic acid (CLA) that are specifically beneficial for breast, ovarian, and uterine cancers due to its ability to prevent high levels of estrogen from circulating within the body. 

They also have powerful anti-inflammatory properties that can effectively regulate inflammation in the heart, joints, organs, and tissues making them especially good for those who suffer with arthritis, heart disease, asthma, fibromyalgia, chronic fatigue syndrome, cardiovascular disease, Parkinson’s disease, and Alzheimer’s disease. Crimini mushroom’s also contain an antioxidant compound called L-ergothioneine which is known to be incredibly important for cognitive function, eye health, reproductive health, and lung health. 

Crimini mushrooms are also excellent for strengthening the immune system and can significantly lower the risk of colds, flu, ear infections, bronchitis, swollen glands, sore throats, and chronic infections. They have even been shown to slow down or prevent the onset of tumors in the body. Crimini mushrooms also contain tryptophan which effects serotonin levels in the body and is essential to stabilize mood swings and create a balanced sleep pattern. 

Crimini mushroom’s are a delicious and healthy addition to the diet and can be enjoyed raw, steamed, sauteed, or roasted and can be added to salads, soups, and vegetable dishes. The medicinal properties of mushrooms can also be found in capsule, tincture, tea, and extract form online or at your local health food store.

 

SOURCE: Medical Medium 

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Il kefir di latte è una preparazione che sarà sicuramente apprezzata da tutti gli amanti dello yogurt. Il kefir è più denso e cremoso e ha un sapore più deciso rispetto allo yogurt, ed è particolarmente ricco di probiotici.

 

Prima di acquistare il kefir al supermercato, prova a prepararlo a casa. La ricetta è semplicissima, e il risultato sarà eccellente oltre che sano e molto nutriente.

Il kefir di latte è pieno di probiotici, che aiutano la digestione e prevengono numerosi disturbi ad essa associati. Inoltre, il processo di fermentazione cambia la struttura di alcune proteine del latte, rendendole più semplici da digerire.

I granuli di kefir si possono trovare nelle farmacie o nei negozi biologici. In alcune città esistono vere e proprie comunità, che spesso si organizzano sui social media, per scambiarsi i granuli.

Per preparare il kefir di latte hai bisogno di 250 ml di latte (preferibilmente intero) e circa 35 grammi di granuli di kefir. Puoi usare il latte vaccino, di capra o di pecora.

Mescola il latte e i granuli in un barattolo di vetro. Il latte può essere freddo o a temperatura ambiente. Usa un mestolo di legno.

Copri il barattolo con un della carta assorbente o con un panno, e fissalo con un elastico. Non usare il coperchio del barattolo.

Lascia fermentare per un periodo di tempo compreso tra le 12 e le 48 ore. Il barattolo deve essere lasciato a temperatura ambiente e lontano dall’esposizione diretta al sole. Controllalo ogni due o tre ore, quando il latte ispessisce, il kefir è pronto.

Filtra i granuli di kefir con un colino e mettili direttamente nel contenitore nel quale verranno conservati. I granuli possono essere riutilizzati varie volte.

Puoi bere il kefir di latte subito, oppure chiudere ermeticamente e conservare in frigo per circa una settimana.

 

FONTE: Rimedio Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

Milk kefir is a preparation that will surely be appreciated by all yogurt lovers. Kefir is denser and creamier and has a stronger flavor than yogurt, and is particularly rich in probiotics.

Before buying kefir in the supermarket, try making it at home. The recipe is very simple, and the result will be excellent as well as healthy and very nutritious.

Milk kefir is full of probiotics, which aid digestion and prevent numerous ailments associated with it. In addition, the fermentation process changes the structure of some milk proteins, making them easier to digest.

Kefir grains can be found in pharmacies or organic stores. In some cities there are real communities, which often organize themselves on social media, to exchange granules.

To prepare the milk kefir you need 250 ml of milk (preferably whole) and about 35 grams of kefir granules. You can use cow’s, goat’s or sheep’s milk.

Mix the milk and granules in a glass jar. Milk can be cold or at room temperature. Use a wooden spoon.

Cover the jar with paper towels or a cloth, and secure it with an elastic band. Do not use the lid of the can.

Let it brew for a period of time between 12 and 48 hours. The jar must be left at room temperature and away from direct exposure to the sun. Check it every two or three hours, when the milk thickens, the kefir is ready.

Filter the kefir granules with a strainer and place them directly in the container in which they will be stored. The granules can be reused several times.

You can drink milk kefir right away, or close tightly and keep in the fridge for about a week.

 

SOURCE: Rimedio Naturale

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Scopri quali sono e come inserirli nel tuo menu giornaliero per combattere gli effetti del caldo torrido e l’apatia da afa.

 

Da qualche anno a questa parte, le estati sono sempre più roventi e afose e le temperature arrivano spesso al limite della sopportazione. L’ondata di calore esplode ormai con ben poco preavviso e senza quella gradualità che caratterizzava le stagioni di una volta e che dava all’organismo il tempo di acclimatarsi, abituandolo giorno dopo giorno al rialzo delle temperature. In queste condizioni climatiche la necessità di idratarsi e di garantire freschezza al corpo diventa ancora più impellente. Ecco le migliori contromisure alimentari.

Scopri i tesori idratanti di luglio

Come tutti sanno, in questo periodo bisogna bere più acqua, ma è anche necessario consumare cibi freschi e di stagione, preziosi serbatoi di sali minerali e vitamine che aiutano a reintegrare quelli persi con la sudorazione. Per fortuna, il mese di Luglio ci regala veri e propri gioielli super idratanti che, in un sorso o in un morso, ci aiutano a combattere sete e spossatezza, proteggendo anche i tessuti dall’invecchiamento precoce e regalandoci una pelle distesa e luminosa. Ecco allora come distribuire al meglio nella giornata le tue quote di vegetali per fare scorta d’acqua.

La tua lista della spesa anti caldo

Frutta e verdura sono le più sane e naturali fonti di approvvigionamento d’acqua. I vegetali dovranno quindi avere un posto d’onore nel carrello della spesa. Ecco i cibi da preferire: banane, ananas, meloni, pesche, albicocche, anguria, ribes rosso e frutti di bosco in genere, pomodori, cetrioli, sedano, cipollotti rossi, cicoria, lattuga, ravanelli, lime, zucchine, melanzane, peperoni rossi e verdi, finocchi, zucca gialla, fiori di zucca. Nel tuo carrello non dovranno mancare anche yogurt bianco, kefir, e formaggi freschi di capra. Qui di seguito trovi un esempio di menu giornaliero perfetto per donare al corpo l’idratazione necessaria nel cuore dell’estate.

Colazione

  • Un bicchiere di acqua naturale non fredda
  • Un bicchiere di centrifugato di melone
  • Una ciotola di yogurt greco con frutta di stagione
  • Una tazzina di fiocchi d’avena grezzi

Di notte sudi e la mattina ti svegli già stanca? Idratati subito a colazione con un bicchiere d’acqua e un calice di estratto di melone (lo ottieni centrifugando 2 fette del frutto). In più, fai scorta di vitamine, fibre e proteine con yogurt, frutta fresca e fiocchi d’avena.

Lo spuntino di metà mattina

  • Una banana matura
  • Un bicchiere di aqua aromatizzata con lime, foglie di menta, rosmarino e salvia

A metà mattina è facile essere assaliti da attacchi di fame nervosa e cali dell’attenzione: vuol dire che mancano potassio e magnesio, utili anche al benessere muscolare. Reintegrali con una banana e un bicchiere di acqua aromatizzata con lime, menta, rosmarino e salvia, ricchi di oli stimolanti.

A pranzo

  • Gazpacho all’anguria, super rinfrescante

Ecco come prepararlo: 300 g di anguria senza semi, 2 pomodori maturi, una cipollina, 30 g di feta, 2 cucchiai di farina di mandorle, 3 ravanelli, germogli di cipollotti rossi, ½ cucchiaino di aglio grattugiato, erbe aromatiche, mandorle a filetti, aceto di vino rosso, olio extravergine di oliva, sale. Scotta i pomodorini, togli la pelle e frullali con anguria, cipolla, farina di mandorle, aceto, olio, aglio e sale. Mettti in frigo per un’ora e gusta con erbe aromatiche e ravanelli a fettine.

A pranzo, dopo il gazpacho, prosegui con una caprese declinata con mozzarella accompagnata da fette di melone al posto del pomodoro e condita con pesto casalingo alla genovese. Concludi con un fresco sorbetto al limone.

A cena

  • Vellutata di verdure e formaggio di capra

8 pomodori maturi, 2 peperoni verdi e rossi,  un cetriolo, un finocchio, 2 cipollotti rossi, 3 cucchiai di vino bianco, 1-2 fette di pane casereccio, 250 g di fagioli già lessati, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Scotta i pomodori e frullali con un cucchiaio di fagioli e poco olio. Ammolla il pane con un po’ di acqua. Pulisci il finocchio, il cetriolo, i peperoni, i cipollotti e l’aglio e riducili a dadini. Riunisci le verdure in una zuppiera, regola di sale e di pepe, aggiungi il vino, il pane sbriciolato, i fagioli, i pomodori frullati e mescola. Copri con la pellicola trasparente e metti in frigo per 2 ore. Manteca con il formaggio di capra.

Dopo la vellutata fredda di verdure, sono ottimi degli involtini di melanzane e zucchine grigliate e ripiene con un formaggio di capra fresco;  concludi con un sorbetto alla mela verde fatto in casa.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

find out what they are and how to include them in your daily menu to combat the effects of the scorching heat and the apathy from the heat.

For some years now, the summers have been increasingly hot and muggy and temperatures often reach the limit of endurance. The heat wave now explodes with little warning and without that gradualness that characterized the seasons of the past and that gave the body time to acclimatise, getting used to it day after day with rising temperatures. In these climatic conditions the need to hydrate and ensure freshness to the body becomes even more pressing. Here are the best food countermeasures.

Discover the moisturizing treasures of July

As everyone knows, in this period it is necessary to drink more water, but it is also necessary to consume fresh and seasonal foods, precious tanks of mineral salts and vitamins that help replenish those lost with sweating. Fortunately, the month of July gives us real super moisturizing jewels that, in one sip or one bite, help us fight thirst and exhaustion, also protecting the tissues from premature aging and giving us a relaxed and luminous skin. So here’s how to best distribute your vegetable quotas in the day to stock up on water.

Your anti hot shopping list

Fruits and vegetables are the healthiest and most natural sources of water supply. Plants must therefore have a place of honor in the shopping cart. Here are the favorite foods: bananas, pineapples, melons, peaches, apricots, watermelon, red currants and berries in general, tomatoes, cucumbers, celery, red onions, chicory, lettuce, radishes, limes, courgettes, aubergines, red peppers and greens, fennel, yellow squash, courgette flowers. In your cart there must also be white yogurt, kefir, and fresh goat cheeses. Below is an example of a perfect daily menu to give the body the hydration needed in the middle of summer.

Breakfast

A glass of non-cold natural water
A glass of melon juice
A bowl of Greek yogurt with seasonal fruit
A cup of raw oat flakes
Do you sweat at night and in the morning you wake up tired already? Hydrate immediately for breakfast with a glass of water and a glass of melon extract (you get it by centrifuging 2 slices of the fruit). In addition, stock up on vitamins, fiber and protein with yogurt, fresh fruit and oat flakes.

The mid-morning snack

A ripe banana
A glass of aqua flavored with lime, mint leaves, rosemary and sage
In the middle of the morning it is easy to be attacked by attacks of nervous hunger and loss of attention: it means that there is a lack of potassium and magnesium, also useful for muscle well-being. Reintegrate them with a banana and a glass of water flavored with lime, mint, rosemary and sage, rich in stimulating oils.

At lunch

Super refreshing watermelon gazpacho
Here’s how to prepare it: 300 g of seedless watermelon, 2 ripe tomatoes, a spring onion, 30 g of feta cheese, 2 tablespoons of almond flour, 3 radishes, red onion sprouts, ½ teaspoon of grated garlic, aromatic herbs, sliced ​​almonds , red wine vinegar, extra virgin olive oil, salt. Scald the cherry tomatoes, remove the skin and blend them with watermelon, onion, almond flour, vinegar, oil, garlic and salt. Chill for an hour and enjoy with aromatic herbs and sliced ​​radishes.

For lunch, after the gazpacho, continue with a caprese declined with mozzarella accompanied by slices of melon instead of tomato and topped with homemade Genoese pesto. Finish with a fresh lemon sorbet.

At dinner

Cream of vegetables and goat cheese
8 ripe tomatoes, 2 green and red peppers, a cucumber, a fennel, 2 red onions, 3 spoons of white wine, 1-2 slices of homemade bread, 250 g of already boiled beans, extra virgin olive oil, salt and pepper.

Sear the tomatoes and blend them with a spoonful of beans and a little oil. Soak the bread with a little water. Clean the fennel, cucumber, peppers, spring onions and garlic and dice them. Combine the vegetables in a bowl, salt and pepper, add the wine, the crumbled bread, the beans, the blended tomatoes and mix. Cover with plastic wrap and refrigerate for 2 hours. Manteca with goat cheese.

After the cold vegetable velvety, grilled aubergine and courgette rolls are stuffed with a fresh goat cheese; finish with a homemade green apple sorbet.

 

SOURCE: Riza

 

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Due studi pubblicati sul British Medical Journal dimostrano che anche un piccolo aumento nel consumo di frutta, verdura e cereali integrali riesce a proteggere dal diabete di tipo 2.

 

NON per forza le canoniche cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Anche solo un piccolo sforzo in più basta a tenere lontano il diabete di tipo 2. Per la precisione, servono solo 66 grammi in più di questi due alimenti per avere una riduzione del rischio del 25%. E mangiare ogni giorno qualche alimento integrale come pane scuro o crusca, fa scendere il rischio di diabete 2 del 29%. E’ la buona notizia che arriva da due studi pubblicati oggi sul British Medical Journal e che indagano sugli effetti che un incremento di frutta, verdura e cereali integrali può avere sulla salute.

I dati degli studi

Nel primo studio, un team di ricercatori europei ha esaminato l’associazione tra livelli ematici di vitamina C e carotenoidi (i pigmenti presenti in frutta e verdura colorate) con il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. I risultati si basano su 9.754 adulti che hanno sviluppato il diabete di tipo 2 di nuova insorgenza e un gruppo di confronto di 13.662 adulti che non hanno avuto il diabete durante il follow-up tra i 340mila partecipanti alla European Prospective Investigation in Cancer and Nutrition (Epic) – Studio InterAct in otto paesi europei.

Meno di 100 grammi al giorno di frutta e verdura

Prendendo in considerazione anche lo stile di vita e gli altri fattori di rischio per il diabete, i ricercatori hanno calcolato che un aumento di 66 grammi al giorno nell’assunzione totale di frutta e verdura era associato ad un rischio inferiore del 25% di sviluppare il diabete di tipo 2. Anche se si tratta solo di studi osservazionali e quindi non è possibile stabilire un nesso di causa-effetto, i dati sono un’ulteriore conferma di come il consumo di frutta, verdura e cereali possa avere un impatto sulla riduzione del rischio di insorgenza del diabete di tipo 2 oltre che di tante altre patologie.

Lo studio sui cereali integrali

Nel secondo studio, i ricercatori hanno esaminato l’associazione tra l’assunzione di alimenti integrali e il diabete di tipo 2 su un campione di 158.259 donne e 36.525 uomini senza diabete, malattie cardiache e cancro. Si è visto che chi consumava quantità maggiori di cereali integrali aveva avuto un tasso inferiore del 29% di diabete di tipo 2 rispetto a quelli che ne consumavano di meno.

Pane scuro, avena e crusca

Ma quali cibi in particolare hanno un effetto protettivo? La ricerca ha preso in esame alcuni specifici alimenti scoprendo che il consumo di una o più porzioni al giorno di cereali integrali per la colazione o di pane scuro era associato a un minor rischio di diabete di tipo 2 (rispettivamente 19% e 21%) rispetto al consumo di meno di una porzione al mese. Il consumo di due o più porzioni a settimana

  • di farina d’avena era associato a un rischio inferiore del 21%,
  • quello di crusca ad un rischio inferiore del 15%
  • mentre per il germe di grano e il riso integrale il rischio si abbassava del 12%.

 

FONTE. Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

Two studies published in the British Medical Journal show that even a small increase in the consumption of fruit, vegetables and whole grains can protect against type 2 diabetes.

NOT necessarily the canonical five portions of fruit and vegetables a day. Even a little extra effort is enough to keep Type 2 diabetes away. To be precise, you only need 66 grams more of these two foods to have a 25% risk reduction. And eating some wholegrain food such as dark bread or bran every day, reduces the risk of diabetes 2 by 29%. This is the good news that comes from two studies published today in the British Medical Journal that investigate the effects that an increase in fruit, vegetables and whole grains can have on health.

Study data

In the first study, a team of European researchers examined the association between blood levels of vitamin C and carotenoids (the pigments found in colored fruits and vegetables) with the risk of developing type 2 diabetes. The results are based on 9,754 adults who developed new-onset type 2 diabetes and a comparison group of 13,662 adults who did not have diabetes during the follow-up among the 340,000 participants in the European Prospective Investigation in Cancer and Nutrition (Epic) – InterAct study in eight countries Europeans.

Less than 100 grams per day of fruit and vegetables

Taking lifestyle and other risk factors for diabetes into account, the researchers calculated that a 66-gram increase in total fruit and vegetable intake was associated with a 25% lower risk of developing the type 2 diabetes. Even if it is only observational studies and therefore it is not possible to establish a cause-effect relationship, the data are further confirmation of how the consumption of fruit, vegetables and cereals can have an impact on the reduction of the risk of onset of type 2 diabetes as well as many other diseases.

The study on whole grains

In the second study, the researchers looked at the association between whole food intake and type 2 diabetes on a sample of 158,259 women and 36,525 men without diabetes, heart disease and cancer. It was seen that those who consumed larger quantities of whole grains had a 29% lower rate of type 2 diabetes than those who consumed less.

Dark bread, oats and bran

But which foods in particular have a protective effect? The research looked at some specific foods and found that consuming one or more servings of whole grain breakfast or dark bread a day was associated with a lower risk of type 2 diabetes (19% and 21% respectively) than to the consumption of less than one portion per month. The consumption of two or more portions per week of oatmeal was associated with a 21% lower risk, that of bran with a 15% lower risk while for wheat germ and brown rice the risk was lowered by 12 %.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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