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Archive for the ‘dieta’ Category

L’erba medica accelera il ricambio cellulare, sostiene il metabolismo e migliora le performance fisiche e mentali: ecco come usarla e abbinarla al meglio.

 

Gli antichi medici arabi aggiungevano i suoi germogli agli infusi e alle minestre, perché già ben conoscevano le straordinarie virtù ricostituenti dell’erba medica (Medicago sativa). Il suo nome arabo alfa-alfa significa “padre di tutti i cibi”, perché in effetti si tratta di una pianta molto nutriente. Contiene minerali, proteine, vitamina A e vitamina E, fondamentale per la salute dei muscoli e per il cuore. Recenti ricerche rivelano che l’erba medica avrebbe anche la capacità di bloccare la formazione dei vasi sanguigni che alimentano le cellule tumorali.

L’erba medica abbassa anche il colesterolo “cattivo”

Ma l’erba medica contiene anche fitoestrogeni (ormoni vegetali), utili per rafforzare la struttura ossea, e sostanze che riducono il colesterolo “cattivo”. L’alto dosaggio di vitamina K presente in questa pianta la rende utile anche per proteggersi da piccole emorragie o mestruazioni abbondanti.

Puoi usarla in tintura madre o in compresse

Se ti senti molto stanca e ti serve un immediato effetto energizzante, utilizza l’erba medica in tintura madre: 40 gocce al dì la mattina per un mese. Se invece vuoi potenziare la massa muscolare e “asciugarti” in vista dell’estate prossima, scegli l’erba medica in compresse: basta una compressa al dì polverizzata nello yogurt, nella spremuta o in un frullato.

Erba medica: con questi abbinamenti la sfrutti al meglio

Le proprietà terapeutiche dell’erba medica vengono ulteriormente enfatizzate dal mix con i latti vegetali, i frutti ricchi di grassi buoni, le radici vitaminiche e le erbe disinfettanti. In questo modo diventa un rimedio adatto per curare disturbi specifici. Ecco gli abbinamenti più salutari.

Erba medica e latte di soia contro ipertensione e osteoporosi

Sei in menopausa e hai le ossa fragili? Bevi una volta al giorno un bicchiere di latte di soia frullato con un cucchiaino di polvere di erba medica. Così fai scorta di ormoni vegetali, migliori la fissazione del calcio e contrasti anche le vampate e gli sbalzi pressori.

Erba medica e avocado: così ripulisci il circolo dagli accumuli di grassi

Un paio di volte alla settimana bevi come spuntino un frullato preparato con mezzo avocado, un cucchiaino di malto di riso, un cucchiaino di erba medica in polvere e latte di avena quanto basta per ottenere un composto cremoso. È un’ottima cura per ripulire il sangue dai grassi in eccesso.

Per il benessere di tendini e cartilagini, abbinala al centrifugato di carota

L’erba medica ha un alto contenuto di potassio, minerale che preserva la funzionalità dei muscoli e di tutto l’apparato osteoarticolare: la mattina sciogline un cucchiaino di polvere in un centrifugato di carota, che ti fornisce betacarotene e rende più elastici sia pelle che connettivo.

Con l’erba limoncina previene l’alitosi

Prepara una tisana di erba medica e di limoncina (il mix di erbe essiccate in parti uguali, 3 pizzichi per tazza), filtrala e usala come collutorio: disinfetta bocca e alito. La stessa bevanda si assume lontano dai pasti per cicli di 1-2 mesi: rinforza unghie e capelli e migliora la digestione.

Prepara in casa i tuoi germogli di erba medica

Se poi vuoi usare i germogli di erba medica in cucina, puoi far crescere i suoi semi in casa su un panno umido o nel germogliatore. Si sciacquano e si aggiungono all’insalata o si saltano in padella, come contorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

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Gli spuntini è fondamentale per la guarigione. Se il livello di zucchero nel sangue scende e le riserve di glucosio del fegato sono basse o inesistenti come la maggior parte delle persone (per saperne di più sul perché ciò accada e su come puoi guarire, puoi leggere Medical Medium Liver Rescue:

Risposte a Eczema, Psoriasi, Diabete, Strep, Acne , Gotta, gonfiore, calcoli biliari, stress surrenalico, affaticamento, fegato grasso, problemi di peso, SIBO e malattia autoimmune, le tue ghiandole surrenali saranno costrette a produrre adrenalina in eccesso per compensare — l‘adrenalina corrosiva che logora le ghiandole surrenali e affatica il tuo fegato e nervoso

Se hai già una malattia o un sintomo cronico, come acne, eczema, reflusso acido, gonfiore, aumento di peso, problemi alla tiroide, diabete, fibromialgia, sclerosi multipla, dipendenze, disturbi alimentari, fibromi, cisti, dolore mestruale, emicrania, condizioni autoimmuni, sindrome di Raynaud, Parkinson, endometriosi, perdita di capelli e perdita di capelli, una condizione autoimmune o qualsiasi altra malattia o sintomo cronico, le ghiandole surrenali hanno bisogno di un supporto così l’adrenalina non viene rilasciata che potrebbe peggiorare i sintomi o portarne di nuovi.

Mangiando uno spuntino o un pasto nutriente ogni una volta e mezza o due ore che contenga il giusto equilibrio di glucosio, sodio e potassio di cui il tuo corpo ha bisogno, puoi evitare che i livelli di zucchero nel sangue inducano le ghiandole surrenali a riempire e rilasciare adrenalina.

A sua volta, si salvano le ghiandole surrenali e anche il fegato e il pancreas e si evita che l’adrenalina corrosiva e tossica causi più problemi. Gli spuntini surrenali sui cibi giusti possono metterti sulla strada giusta per la guarigione.

Guarda questo video per vedere dieci esempi di snack che puoi gustare ogni una volta e mezza o due ore per sostenere le ghiandole surrenali ogni giorno. Sono alimenti semplici e facili da imballare in modo da poterli portare con te o farli preparare per giornate impegnative.

10 snack per la salute delle ghiandole surrenali

1. Mela, sedano e datteri
2. Arancia, avocado e spinaci
3. Datteri, banana e lattuga romana
4. Acqua di cocco, banana e spinaci
5. Pera, mache e frutti di bosco
6. Frutti di bosco, miele e succo di sedano
7. Mele, datteri e cavoli
8. Uva, banana e lattuga a foglia rossa
9. Cavolfiore, mela e cetriolo
10. Anguria con succo di lime e succo di sedano sul lato

Scopri di più sui poteri curativi nascosti di frutta e verdura nel libro best-seller n. 1 del New York Times

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Grazing is critical to healing. If your blood sugar drops and your liver’s glucose reserves are low to nonexistent like most people’s are (for more on why this happens and how you can heal, you can read Medical Medium Liver Rescue: Answers to Eczema, Psoriasis, Diabetes, Strep, Acne, Gout, Bloating, Gallstones, Adrenal Stress, Fatigue, Fatty Liver, Weight Issues, SIBO & Autoimmune Disease, your adrenals are going to be forced to produce excess adrenaline to compensate—corrosive adrenaline that wears out your adrenals and strains your liver and nervous system. If you’re already experiencing a chronic illness or symptom, such as acne, eczema, acid reflux, bloating, weight gain, thyroid problems, diabetes, fibromyalgia, multiple sclerosis, addictions, eating disorders, fibroids, cysts, menstrual pain, migraines, autoimmune conditions, Raynaud’s syndrome, Parkinson’s, endometriosis, hair thinning and loss, an autoimmune condition, or any other chronic illness or symptom, your adrenals need support so unnecessary adrenaline isn’t being released that could worsen your symptoms or bring on new ones.

By eating a nourishing snack or meal every one and a half to two hours that contains the right balance of the glucose, sodium and potassium your body needs, you can prevent the blood sugar dips that force your adrenals to fill in and release adrenaline. In turn, you save your adrenals, and also your liver and pancreas and prevent corrosive, toxic adrenaline from causing you more problems. Adrenal snacking on the right foods can put you on the true path to healing.

Watch this video to see ten examples of snacks you can enjoy every one and a half to two hours to support your adrenals every day. They are simple and easy to pack foods so you can take them with you or have them prepared for busy days.

10 Adrenal Health Snacks

1. Apple, celery and dates
2. Orange, avocado and spinach
3. Dates, banana and romaine lettuce
4. Coconut water, banana and spinach
5. Pear, mache and berries
6. Berries, honey and celery juice
7. Apples, dates and kale
8. Grapes, banana and red leaf lettuce
9. Cauliflower, apple and cucumber
10. Watermelon with lime juice and celery juice on the side

Learn more about the hidden healing powers of fruits & vegetables in the #1 New York TimesBest-Selling book Life-Changing Foods

 

SOURCE: Medical Medium

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Un detox dell’organismo in accordo al ciclo stagione è utile per favorire la fuoriuscita delle tossine e delle scorie accumulate, e migliorare il proprio livello di energia fisica e mentale.

 

Tutti hanno bisogno di una depurazione periodica che tra l’altro gli animali effettuano naturalmente per ripulire l’organismo, come si fa periodicamente con la manutenzione della macchina o di qualunque dispositivo. Anche il corpo umano ha bisogno di una pulizia periodica che rimuova gli scarti, pulisca dalle tossine, elimini parassiti, funghi e calcoli e lo faccia ritornare alle condizioni ottimali di funzionamento.

L’autunno e la primavera sono le stagioni migliori per depurare l’organismo. Tuttavia va precisato che le depurazioni in questi due periodi dell’anno sono diverse perché coinvolgono organi diversi. Ho spiegato come fare un detox in primavera nell’articolo

Pensiamo alla primavera come alla stagione archetipica della pulizia – pulizie di primavera, disintossicazione primaverile, saldi primaverili – ma l’autunno è in realtà tanto più disintossicante per altre funzioni dell’organismo come vedremo più avanti.

Curiosità. L’inizio di nuovi progetti, trascoli, lavori, studi è sempre in autunno, tanto che questa stagione è stata considerata anche il primo mese dell’anno durante la Rivoluzione Francese.

I sintomi di un organismo carico di tossine

Se sono presenti alcuni di questi sintomi può essere indicato effettuare un detox:

  • Stanchezza costante, specie al mattino
  • Difficoltà di concentrazione
  • Tosse, naso chiuso, muco
  • Stitichezza o diarrea
  • Feci maleodoranti
  • Flatulenza e gas
  • Insonnia
  • Problemi cutanei: funghi, acne, psoriasi, eczema
  • Alito cattivo
  • Allergia stagionale
  • Edema
  • Mal di testa frequenti
  • Affaticamento
  • Nausea
  • Umore instabile
  • Ormoni sbilanciati
  • Grasso addominale
  • Difficoltà a perdere peso
  • Gonfiore
  • Dolore alle articolazioni

Benefici del detox

Dopo aver fatto una corretta depurazione dell’organismo in autunno si osservano dei cambiamenti profondi e altamente positivi:

  • Più vitalità ed energia
  • Umore più stabile e positivo
  • Maggiore concentrazione e prestazioni intellettuali
  • Migliore digestione
  • Scomparsa di mal di testa e dolori periodici
  • Regolarità di evacuazione
  • Pelle più luminosa e idratata
  • Capelli e unghie più forti
  • Perdita dei chili in eccesso
  • Possibile scomparsa di disturbi di salute
  • Potenziamento del sistema immunitario
  • Riequilibrio ormonale

Perché il detox in Autunno

Sin dai tempi antichi questo cambiamento di stagione è stato considerato un momento importante per purificare e depurarsi. Proprio come gli alberi iniziano a perdere le loro foglie, l’autunno è il momento perfetto per eliminare e lasciare andare le tossine dal nostro sistema per aumentare la nostra capacità di resistenza nei mesi invernali.

Il periodo in corrispondenza dell’Equinozio di Autunno è il momento ideale per effettuare un detox. Questa nuova fase energetica di “lasciare andare” favorisce infatti l’eliminazione delle scorie e l’acquisizione di nuovi nutrienti più funzionali al nostro organismo. Quindi liberiamoci di tutto ciò che non è più funzionale e utile nella nostra vita, svuotiamoci per fare spazio a ciò che invece ci nutre. Questo sia dentro che fuori, come spiegato nell’articolo dedicato all’equinozio di autunnno.

L’arrivo dell’autunno porta con sé cambiamenti ormonali e cellulari che possiamo favorire con un detox specifico.

Se la primavera è la stagione per disintossicare il fegato e la cistifellea, l’autunno è la stagione per depurare i polmoni e il colon.

Depurazione dei polmoni in autunno

I polmoni, insieme ai bronchi, alla gola, ai seni nasali e al naso, rappresentano un importante percorso di disintossicazione. Quando il nostro organismo è intasato, la presenza di muco, naso chiuso, tosse si manifestano. Inoltre i polmoni sono strettamente connessi con la salute della pelle, quindi polmoni intasati significa anche eruzioni cutanee e disturbi della pelle in generale.

I polmoni sono un organo grande e indispensabile per la nostra salute ma sono continuamente attaccati da:

• fumo
• inquinamento dell’aria
• effetti di una alimentazione errata
• vita sedentaria che non permette una completa ossigenazione

Mantenere i polmoni puliti, limpidi e sani ti darà una maggiore connessione con la tua forza vitale. Se i polmoni non funzionano correttamente sperimenteremo le emozioni caratteristiche di questo organo ovvero tristezza e malinconia.

Come purificare i polmoni

Smettere di fumare è ovviamente il rimedio principale per purificare i propri polmoni, permettendo ai tessuti di rigenerarsi ed evitare danni che a lungo andare possono essere irreparabili.

Anche chi ha smesso di fumare, però, avrà ancora per anni i polmoni sporchi e quindi devono essere aiutati a espellere i veleni assorbiti. Si noterà un miglioramento dell’odore della pelle, dell’alito e del sapore in bocca grazie alla purificazione dei polmoni, oltre a migliori performance sportive e maggiore energia.

Depurazione del colon in Autunno

Potete scegliere la dieta che volete o abbracciare la medicina che vi risuona di più, ma tutti sono d’accordo all’unanimità che la salute nasce e si mantiene nell’intestino. Il 70% del sistema immunitario, il sistema nervoso enterico, il sistema di assimilazione e distribuzione dei nutrienti, il sistema di rimozione degli scarti: tutto questo risiede nell’intestino. Nell’antichità la cura dell’intestino era alla base dell’igiene della persona e tutte le terapie alternative per le malattie gravi richiedono come requisito primario ed essenziale la pulizia del colon.

La pulizia del colon è una conoscenza antichissima che va dagli antichi greci agli esseni, dato che allora come oggi si riconosce che tutta la nostra salute, sia fisica che mentale, parte proprio da qui. Il colon è l’ultima parte dell’intestino, detto anche intestino crasso, dove i rifiuti di scarto passano prima di essere espulsi tramite le feci.

Tuttavia spesso, anzi quasi sempre, non c’è una completa evacuazione ma possiamo avere chili di rifiuti nel colon depositati per anni e spesso per tutta la vita se non si ripulisce.

Fare dei digiuni, sia brevi che lunghi, e l’idrocolonterapia sono i metodi più veloci per una pulizia profonda del colon.

Ci sono inoltre dei rimedi naturali specifici per la depurazione del colon, i più diffusi ed efficaci sono:

PSILLIO. La cuticola dei semi del Plantago psyllium ha la capacità di assorbire le tossine all’interno del grande intestino (dove i clisteri non possono arrivare). Essenziale per qualsiasi programma disintossicante.
Depura l‟intestino rimuovendo batteri, scorie e masse fecali incrostate ammorbidendole e facilitandone l‟espulsione. Proprietà prebiotiche, grazie alla capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva. Rinforza le difese immunitarie, migliora l’efficienza intestinale e previene il cancro al colon-retto. Utile nei casi di stitichezza, diarrea, colite, diverticolosi e colon irritabile. Effetto lubrificante dato dall‟aumentare la morbidezza e il volume delle feci.

SALI DI EPSOM. Prodotto “antichissimo”, la epsomite (magnesio solfato) è noto anche come Sale di Epsom, sale inglese, o sale amaro, per il suo caratteristico sapore amaro. Viene utilizzato sin dai tempi remoti per la depurazione dell’organismo e, di conseguenza, dello spirito. Sono un naturale lassativo non irritante per le mucose intestinali. Hanno un sapore molto amaro, per alcuni troppo forte, quindi puoi optare per le caspule.

PREBIOTICI E PROBIOTICI. Dopo aver ripulito il colon, dobbiamo ricolonizzarlo con i giusti ceppi batterici. Per questo è indicata l’assunzione di probiotici e prebiotici. Sempre più studi scientifici mostrano come i batteri intestinali positivi hanno un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, nel prevenire la maggior parte delle malattie incluso il cancro, nel favorire il peso forma, migliorare il nostro umore e molto altro. I prebiotici sono sostanze naturali che favoriscono la crescita dei batteri intestinali positivi, mentre i probiotici sono batteri vivi che aiutano a ripopolare ed aumentare il numero dei batteri intestinali benefici.

Dieta Detox di 21 giorni in Autunno

Ci sono molte idee confuse su come eseguire una depurazione dell’organismo e quindi è bene fare chiarezza e dare indicazioni pratiche che funzionano. E’ importante seguire indicazioni alimentari precise se si vuole stimolare la fuoriuscita delle tossine e promuovere il rinnovamento del corpo.

⇒ Evitare di aggiungere sale e di consumare cibi salati

⇒ Non mangiare latticini

⇒ Ridurre carne, pesce e uova

⇒ Eliminare zucchero e dolcificanti

⇒ Eliminare caffè, alcol e fumo

⇒ Consuma zenzero e curcuma, ma in dosi moderate come tisane o per insaporire i tuoi piatti

⇒ Si possono consumare in abbondanza verdure a foglia verde sia crude che cotte

⇒ Consuma cibi ricchi di potassio come patate, patate dolci, spinaci, bietole, fagioli neri (messi precedentemente in ammollo)

⇒ Consuma alimenti curativi per il fegato come cardo mariano, carciofi, cicoria, tarassaco, rucola, bardana, radicchio

La mela, il succo di mela e l’aceto di mele sono molto indicati per depurare il fegato

⇒ Preferire una dieta leggera a base di cereali e verdure, con occasionale consumo di pesce ricco di omega 3 (alici, sardine, sgombro, salmone), uova e carne bianca di tacchino

⇒ Fare dei pasti semplici in cui non si mescolano molti ingredienti

⇒ Fare l’ultimo pasto almeno 4 ore prima di andare a letto

⇒ E’ concesso l’uso di olio extravergine di oliva, olio di cocco, olio di canapa e olio di sesamo estratti a freddo

⇒ Iniziare la mattina appena alzati con un bicchiere di acqua calda e il succo di limone e bicarbonato come spiegato nell’articolo Bicarbonato e Limone: Come preparare la bevanda alcalinizzate che rigenera le cellule

⇒ Assumere Magnesio può essere utile per favorire il processo di depurazione

⇒ Dopo acqua limone e bicarbonato aspettare 15 minuti e farsi un bel succo Breuss, ovvero il centrifugato (o estratto) secondo la ricetta del naturopata austriaco Rudolf Breuss:

  • 300 gr barbabietola
  • 100 gr carota
  • 100 gr sedano
  • 1 patata piccola
  • 30 gr ravanelli

Se non si hanno a disposizione questi ingredienti si può fare semplicemente il succo di sedano.

⇒ Bere 2 litri di acqua al giorno calda o massimo a temperatura ambiente, preferibilmente a stomaco vuoto o fino a 30 minuti prima dei pasti e da 2 ore dopo i pasti.

⇒ Fare un digiuno intermittente di 16 o 24 ore ogni 7 giorni

⇒ Fare ogni giorno attività fisica o una camminata a passo sostenuto di almeno 40 minuti (se un giorno non riesci puoi fare un pò di stretching a casa o praticare i 5 riti tibetani)

Queste raccomandazioni vanno seguite per 21 giorni, il tempo necessario per l’organismo di depurarsi e rigenerarsi.

Digitopressione per i polmoni

Il punto su cui andiamo a lavorare si chiama “Upper Sea of Qi” si trova al centro del petto, all’altezza dei capezzoli, leggermente al di sotto del centro dell’osso dello sterno. Stimolare questo punto aiuta a liberare il torace, permettendo al qi di fluire liberamente attraverso i polmoni. Aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario e la capacità del corpo di combattere le malattie, alleviare l’ansia e lo stress.

Tenere premuto su questo punto con l’indice per alcuni minuti. Puoi anche strofinare e ruotare con l’indice in questo punto. Da ripetere 3 volte al giorno.

Digitopressione per il colon

Il punto su cui andiamo a lavorare si chiama “Lower Sea of Qi”, si trova a 1.5 cun (1 pollice e mezzo, quindi circa 3cm) sotto l’ombelico.
Stimolare questo punto aiuta anche ad alleviare la fatica, mal di testa, crampi addominali, costipazione, crampi mestruali, insonnia e debolezza generale.

Tenere premuto su questo punto con l’indice per alcuni minuti. Puoi anche strofinare e ruotare con l’indice in questo punto. Da ripetere 3 volte al giorno.

I più sinceri auguri di rinnovamento e nuovo inizio

Buon autunno! 🌸

 

FONTE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

 

(ENGLISH VERSION)

An organism detox according to the season cycle is useful to promote the release of toxins and accumulated waste, and improve one’s physical and mental energy level.

Everyone needs periodic purification which, among other things, is performed by animals to clean up the organism, as is done periodically with the maintenance of the machine or any device. Also the human body needs a periodic cleaning that removes waste, cleans toxins, eliminates parasites, fungi and calculations and returns it to the optimal conditions of functioning.

Autumn and spring are the best seasons to purify the body. However, it should be noted that the purifications in these two periods of the year are different because they involve different organs. I explained how to make a detox in the spring in the article

We think of spring as the archetypal season of cleaning – spring cleaning, spring detoxification, spring sales – but autumn is actually all the more detoxifying for other body functions as we will see later.

Curiosity. The beginning of new projects, drag, jobs, studies is always in autumn, so much so that this season was also considered the first month of the year during the French Revolution.

The symptoms of an organism charged with toxins

If any of these symptoms are present, it may be indicated to perform a detox:

  • Constant fatigue, especially in the morning
  • Difficulty concentrating
  • Cough, stuffy nose, mucus
  • Constipation or diarrhea
  • Smelly feces
  • Flatulence and gas
  • Insomnia
  • Skin problems: fungi, acne, psoriasis, eczema
  • Bad breath
  • Seasonal allergy
  • Edema
  • Frequent headaches
  • Fatigue
  • Nausea
  • Unstable mood
  • Unbalanced hormones
  • Abdominal fat
  • Difficulty losing weight
  • Swelling
  • Joint pain

Benefits of detox

After having properly treated the organism in the autumn, profound and highly positive changes are observed:

  • More vitality and energy
  • More stable and positive mood
  • Greater concentration and intellectual performance
  • Better digestion
  • Disappearance of headaches and periodic pains
  • Evacuation regularity
  • More luminous and hydrated skin
  • Stronger hair and nails
  • Loss of excess pounds
  • Possible disappearance of health disorders
  • Strengthening of the immune system
  • Hormonal rebalancing

Why the detox in the Autumn

Since ancient times this change of season has been considered an important moment to purify and purify. Just as trees begin to lose their leaves, autumn is the perfect time to eliminate and let go of toxins from our system to increase our stamina in the winter months.

The period at the Autumn Equinox is the ideal time to perform a detox. This new energy phase of “letting go” favors the elimination of waste and the acquisition of new nutrients more functional to our body. So let’s get rid of everything that is no longer functional and useful in our lives, let’s empty ourselves to make room for what nourishes us instead. This both inside and outside, as explained in the article dedicated to the autumnal equinox.

The arrival of autumn brings with it hormonal and cellular changes that we can favor with a specific detox.

If spring is the season to detoxify the liver and gall bladder, autumn is the season to purify the lungs and colon.

Lung purification in autumn

The lungs, along with the bronchi, throat, nasal sinuses and nose, represent an important detoxification pathway. When our body is clogged, the presence of mucus, a stuffy nose, and a cough appear. Furthermore the lungs are closely connected with the health of the skin, so clogged lungs also means rashes and skin disorders in general.

The lungs are a great and indispensable organ for our health but are continually attacked by:

• smoke
• air pollution
• effects of incorrect feeding
• sedentary life that does not allow complete oxygenation

Keeping your lungs clean, clear and healthy will give you a greater connection with your life force. If the lungs are not functioning properly we will experience the characteristic emotions of this organ, namely sadness and melancholy.

How to purify the lungs

Quitting smoking is obviously the main remedy for purifying your lungs, allowing your tissues to regenerate and avoid damage that can be irreparable in the long run.

Even those who have quit smoking, however, will still have dirty lungs for years and therefore must be helped to expel the absorbed poisons. You will notice an improvement in the smell of the skin, the breath and the taste in the mouth thanks to the purification of the lungs, in addition to better sports performance and greater energy.

Colon cleansing in the autumn

You can choose the diet you want or embrace the medicine that resonates you the most, but everyone agrees that health is born and maintained in the intestine. 70% of the immune system, the enteric nervous system, the nutrient assimilation and distribution system, the waste removal system: all this resides in the intestine. In ancient times, bowel care was the basis of personal hygiene and all alternative therapies for serious diseases require colon cleansing as a primary and essential requirement.

Colon cleansing is a very ancient knowledge that goes from the ancient Greeks to the Essenes, since then as today we recognize that all our health, both physical and mental, starts right from here. The colon is the last part of the intestine, also called the large intestine, where waste waste passes before being expelled through the faeces.

However, often, indeed almost always, there is no complete evacuation but we can have pounds of waste in the colon deposited for years and often for life if it does not clean up.

Fasting, both short and long, and hydrocolontherapy are the fastest methods for deep colon cleansing.

There are also specific natural remedies for colon cleansing, the most common and effective are:

Psyllium. The seed cuticle of the Plantago psyllium has the ability to absorb toxins within the large intestine (where the enemas cannot get). Essential for any detoxifying program.
It purifies the intestine by removing bacteria, waste and encrusted fecal masses, softening them and facilitating their expulsion. Prebiotic properties, thanks to the ability to promote the growth of an acidophilic bacterial flora to the detriment of bacterial species with putrefactive action. Strengthens the immune system, improves intestinal efficiency and prevents colorectal cancer. Useful in cases of constipation, diarrhea, colitis, diverticulosis and irritable bowel. Lubricating effect given by increasing softness and stool volume.

SALTS OF EPSOM. A very ancient product, epsomite (magnesium sulfate) is also known as Epsom salt, English salt, or bitter salt, due to its characteristic bitter taste. It has been used since ancient times for the purification of the organism and, consequently, of the spirit. I am a natural non-irritating laxative for intestinal mucosa. They taste very bitter, for some too strong, so you can opt for the caspule.

PREBIOTICS AND PROBIOTICS. After clearing the colon, we need to re-colonize it with the right bacterial strains. For this reason the intake of probiotics and prebiotics is indicated. More and more scientific studies show that positive intestinal bacteria play a fundamental role in the regulation of the immune system, in preventing most diseases including cancer, in promoting healthy weight, improving our mood and much more. Prebiotics are natural substances that promote the growth of positive intestinal bacteria, while probiotics are live bacteria that help repopulate and increase the number of beneficial intestinal bacteria.

21-day detox diet in the fall

There are many confused ideas on how to perform a purification of the organism and therefore it is good to clarify and give practical indications that work. It is important to follow precise dietary guidelines if you want to stimulate the release of toxins and promote body renewal.

⇒ Avoid adding salt and consuming salty foods

⇒ Do not eat dairy products

⇒ Reduce meat, fish and eggs

⇒ Eliminate sugar and sweeteners

⇒ Eliminate coffee, alcohol and smoke

⇒ Consume ginger and turmeric, but in moderate doses such as herbal teas or to flavor your dishes

⇒ It is possible to consume in abundance green leafy vegetables, both raw and cooked

⇒ Consume foods rich in potassium such as potatoes, sweet potatoes, spinach, beets, black beans (previously soaked)

⇒ Consume curative foods for the liver such as milk thistle, artichokes, chicory, dandelion, rocket, burdock, radicchio

⇒ The apple, apple juice and apple vinegar are very suitable for purifying the liver

⇒ Prefer a light diet based on cereals and vegetables, with occasional consumption of fish rich in omega 3 (anchovies, sardines, mackerel, salmon), eggs and white turkey meat

⇒ Make simple meals that do not mix many ingredients

⇒ Make the last meal at least 4 hours before going to bed

⇒ The use of extra virgin olive oil, coconut oil, hemp oil and sesame oil extracted cold is granted

⇒ Start the morning as soon as you get up with a glass of hot water and lemon juice and bicarbonate as explained in the Bicarbonate and Lemon article: How to prepare the alkalized drink that regenerates the cells

⇒ Taking Magnesium may be useful to facilitate the purification process

⇒ After lemon water and baking soda wait 15 minutes and make yourself a nice Breuss juice, or the centrifuged (or extracted) according to the recipe of the Austrian naturopathist Rudolf Breuss:

300 gr beet
100 gr carrot
100 gr celery
1 small potato
30 gr radishes
If you do not have these ingredients available you can simply make celery juice.

⇒ Drink 2 liters of hot or maximum water per day at room temperature, preferably on an empty stomach or up to 30 minutes before meals and from 2 hours after meals.

⇒ Do an intermittent fasting of 16 or 24 hours every 7 days

⇒ Do every day physical activity or a brisk walk of at least 40 minutes (if one day you can’t do it you can do some stretching at home or practice the 5 Tibetan rites)

These recommendations must be followed for 21 days, the time required for the body to purify and regenerate.

Acupressure for the lungs

The point on which we go to work is called the “Upper Sea of ​​Qi” located at the center of the chest, at the height of the nipples, slightly below the center of the sternum bone. Stimulating this point helps to clear the chest, allowing the qi to flow freely through the lungs. It also helps strengthen the immune system and the body’s ability to fight disease, alleviate anxiety and stress.

Press and hold this point with the index for a few minutes. You can also rub and rotate with the index at this point. To be repeated 3 times a day.

Acupressure for the colon

The point on which we go to work is called the “Lower Sea of ​​Qi”, it is located at 1.5 cun (1 inch and a half, then about 3cm) below the navel.
Stimulating this point also helps relieve fatigue, headaches, abdominal cramps, constipation, menstrual cramps, insomnia and general weakness.

Press and hold this point with the index for a few minutes. You can also rub and rotate with the index at this point. To be repeated 3 times a day.

The most sincere wishes for renewal and new beginning

Good autumn!

SOURCE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

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Serve un tripudio di vegetali di stagione, cibi fermentati e infine erbe e semi dall’azione carminativa: ecco gli alleati di un girovita perfetto.

 

Per intervenire efficacemente sulla disbiosi, anticamera di molti altri disturbi intestinali e quindi del gonfiore e di “problemi” al girovita, è fondamentale ridurre l’apporto di grassi e proteine (carni rosse, formaggi, salumi, burro), di zucchero bianco (saccarosio) e dei prodotti che lo contengono: provocano fermentazioni.

Eliminali del tutto per una settimana insieme al latte vaccino, da sostituire con quello di mandorle. Non devi esagerare con le fibre, né ridurle troppo: l’assunzione raccomandata è di 20 o 35 g giornalieri. Può essere utile anche l’eliminazione periodica dalla dieta di tutte le farine raffinate, del grano e dei derivati (pane, pasta, cracker ecc.), perché attivano putrefazioni, dannose per la flora intestinale. In alternativa al grano si possono utilizzare per almeno un mese quinoa, miglio, grano saraceno, amaranto, riso: in questo modo, anche se non si soffre di intolleranze, è possibile ripulire in profondità la mucosa intestinale regolarizzando l’evacuazione.

I semi di chia per iniziare la giornata

Quando sono impregnati d’acqua, liberano una mucillagine che nell’intestino forma una massa gelatinosa, utile ad ammorbidire le feci, spazzare via le scorie e ripulire le pareti intestinali. Mescola 1 cucchiaio di semi di lino tritati e 1 di chia con 1 bicchiere di acqua naturale. Lascia gonfiare durante la notte e bevi al mattino. Altrimenti puoi farli reidratare con poca acqua e mangiarli a colazione con kefir (o yogurt) e frutta fresca.

Ribes e ananas danno sollievo immediato al colon

Diuretici e sfiammanti, i ribes (come gli altri frutti di bosco) aiutano a lenire le mucose dell’apparato digerente, il cui stato infiammatorio è una delle ragioni per cui il gonfiore diventa cronico. Prova l’abbinamento con l’ananas, che è depurativo a digestivo, in una piccola macedonia (con qualche foglia di menta) a colazione o agli spuntini. Sono buoni anche da bere in un frullato: secondo uno studio bere succo di ribes nero, ananas e prugna aiuta a modulare la risposta infiammatoria del corpo indotta da un’alimentazione sregolata.

Ravanelli sono ricchi di fibre anti-stitichezza

Un pinzimonio di ravanelli con un filo di olio extravergine di oliva (anti stipsi) e succo di limone bio è un buon modo per assumere fibre sgonfia pancia e anche preziose sostanze dall’azione di- Aumenta l’efficacia del pinzimonio con bastoncini di sedano e carote, che proteggono L’idea in più: prova i ravanelli cotti in una saziante frittata con timo pepe nero.

Kefir naturale portentoso contro le disbiosi

Il kefir è una bevanda fermentata ricca di fermenti lattici: rigenera la flora batterica intestinale e facilita la digestione. È come un meccanico che “ripara” le disbiosi. Berlo ogni mattina a digiuno è una strategia vincente per conquistare finalmente la pancia piatta! La fermentazione riduce il contenuto di lattosio, che potrebbe dare problemi; mentre è abbondante nella bevanda l’enzima lattasi, che ha il compito di farci digerire senza difficoltà latte e derivati. È perfetto a colazione, al posto dello yogurt o del latte, con _ occhi d’avena, frutta fresca o secca.

Maggiorana l’erba dolce che evita le fermentazioni

Simile all’origano, ma più dolce, la maggiorana (Origanum majorana) ha proprietà digestive, antinfiammatorie e carminative. La cosa migliore è usarla fresca, aggiungendola a fine cottura ai tuoi piatti. Provala con broccoli, spinaci, coste o zucchine: sono vegetali ricchi di fibre, ma che la flora batterica riesce a gestire bene, senza provocare gonfiori.

Avena, un potente depurativo

Questo cereale integrale ricco di fibra solubile, che favorisce la regolarità intestinale e l’eliminazione delle scorie metaboliche circa 30 g di fiocchi d’avena al giorno, sotto forma di porridge: freddo o caldo, è perfetto per la colazione. Altrimenti puoi aggiungerne un cucchiaio a zuppe, frullati e purè.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It serves a riot of seasonal vegetables, fermented foods and finally herbs and seeds from the carminative action: these are the allies of a perfect waistline.

To effectively intervene on dysbiosis, the antechamber of many other intestinal disorders and therefore of swelling and “problems” with the waist, it is essential to reduce the intake of fats and proteins (red meats, cheeses, cured meats, butter), of white sugar (sucrose ) and the products containing it: they cause fermentation. Eliminate them completely for a week together with cow’s milk, to be replaced with almond milk. You should not overdo it with fiber, nor reduce it too much: the recommended intake is 20 or 35 g per day. Periodic elimination from the diet of all refined flours, wheat and derivatives (bread, pasta, crackers, etc.) may also be useful, because they activate putrefactions, which are harmful to the intestinal flora. As an alternative to wheat, quinoa, millet, buckwheat, amaranth and rice can be used for at least a month: in this way, even if you do not suffer from intolerances, it is possible to clean the intestinal mucosa in depth, regularizing the evacuation.

Chia seeds to start the day

When they are impregnated with water, they release a mucilage that forms a gelatinous mass in the intestine, useful for softening the stools, sweeping away the waste and cleaning up the intestinal walls. Mix 1 tablespoon of chopped flax seeds and 1 of chia with 1 glass of still water. Leave it to swell overnight and drink in the morning. Otherwise you can have them rehydrated with a little water and eat them for breakfast with kefir (or yogurt) and fresh fruit.

Currants and pineapples give immediate relief to the colon

Diuretics and flaming agents, currants (like other berries) help to soothe the mucous membranes of the digestive tract, whose inflammatory state is one of the reasons why the swelling becomes chronic. Try pairing with pineapple, which is a digestive purifier, in a small fruit salad (with a few mint leaves) for breakfast or snacks. They are also good to drink in a smoothie: according to a study, drinking blackcurrant juice, pineapple and plum helps modulate the inflammatory response of the body induced by an unregulated diet.

Radishes are rich in anti-constipation fibers

A pinzimonio of radishes with a drizzle of extra virgin olive oil (anti constipation) and organic lemon juice is a good way to take belly deflated fibers and even precious substances from the action of – Increases the effectiveness of the vinaigrette with celery sticks and carrots, which protect the extra idea: try the radishes cooked in a satiating omelet with thyme black pepper.

portentous natural kefir against dysbiosis

Kefir is a fermented beverage rich in lactic ferments: it regenerates the intestinal bacterial flora and facilitates digestion. He is like a mechanic who “repairs” dysbiosis. Drinking it every morning on an empty stomach is a winning strategy for finally conquering a flat stomach! Fermentation reduces the lactose content, which could cause problems; while the enzyme lactase is abundant in the drink, which has the task of making us digest milk and derivatives without difficulty. It is perfect for breakfast, instead of yogurt or milk, with _ oat eyes, fresh or dried fruit.

Marjoram sweet grass that avoids fermentation

Similar to oregano, but sweeter, marjoram (Origanum majorana) has digestive, anti-inflammatory and carminative properties. The best thing is to use it fresh, adding it to your dishes at the end of cooking. Try it with broccoli, spinach, ribs or courgettes: they are vegetables rich in fiber, but that the bacterial flora is able to manage well, without causing swelling.

Oats, a powerful purifier

This whole grain rich in soluble fiber, which promotes bowel regularity and the elimination of metabolic waste about 30 g of oatmeal a day, in the form of porridge: cold or hot, is perfect for breakfast. Or you can add a spoonful of it to soups, smoothies and mashed potatoes.

SOURCE: Riza

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Vitamine, sali minerali e acidi grassi sono sostanze fondamentali per il nostro benessere a tutte le età. La necessità dei singoli nutrienti cambia però nel corso del tempo e, superati i 40 anni, bisogna fare maggiore attenzione ad eventuali carenze.

 

Se prima ci siamo un po’ trascurati, mangiando male e dimenticando le buone regole di uno stile di vita corretto, arrivati ai 40 è bene riprendere in mano la propria salute e dedicarsi di più a se stessi per evitare di ritrovarsi alle prese con disturbi di vario genere o con un invecchiamento più rapido del normale.

Tendenzialmente, superati i 40 anni, bisogna fare maggiore attenzione ad assumere ogni giorno le seguenti sostanze:

Calcio

Come è noto, il calcio è fondamentale per il benessere delle ossa e delle articolazioni che contribuisce a tenere in salute e rafforzare. Con il passare del tempo, l’usura tende a creare problemi, in particolare alle donne, che possono perdere densità ossea. Ecco perché è bene avere sempre ottimi livelli di calcio nel proprio organismo.

Vitamina D

Collegata al benessere delle ossa e quindi al calcio, ma in realtà utile anche a molto altro, è la vitamina D. Tra le sue funzioni vi è tra l’altro quella di favorire un migliore assorbimento di nutrienti essenziali. Con l’avanzare dell’età si rischia di andare incontro ad una carenza (non a caso gli anziani spesso risultano deficitari di questa vitamina). Ricordiamo che, nella maggior parte dei casi, basta esporsi regolarmente al sole per un determinato lasso di tempo (circa 20 minuti d’estate e un’ora o due in inverno) con alcune parti del corpo esposte (braccia, viso, collo) per produrne a sufficienza.

B12

Questa vitamina migliora la circolazione sanguigna e previene l’anemia. Averne a sufficienza significa di conseguenza avere una buona dose energetica nel corso della giornata. Spesso erroneamente si crede che seguire un’alimentazione onnivora scongiuri dalla carenza di B12, in realtà non è sempre così dato che ci possono essere diversi fattori, come ad esempio una cattiva assimilazione, a procurare problemi anche a chi mangia carne. Dopo i 40 anni la diminuzione di acido cloridrico nello stomaco ne limita l’assorbimento è necessario quindi valutare un’integrazione.

40s

Omega 3

Anche gli acidi grassi Omega 3, sempre fondamentali per il nostro benessere, lo sono ancora di più con l’avanzare dell’età. Regolano infatti i livelli di colesterolo nel sanguee tengono a bada la pressione (problemi che diventano comuni con l’avanzare dell’età), ritardano poi l’invecchiamento cellulare contrastando i radicali liberi. Inoltre sono molto utili per il cervello e aiutano a mantenere in buona salute la memoria. Infine stimolano il metabolismo e di conseguenza contribuiscono a mantenere il peso forma.

Magnesio

Il magnesio è fondamentale sempre ma spesso, per diverse ragioni, ne siamo carenti. E’ benefico per la pressione del sangue, previene le malattie cardiovascolarie aiuta a contrastare le infiammazioni presenti nel corpo. Fondamentale anche per l’assorbimento di calcio, importante quindi la sua assunzione per non trovarsi carenti di questo minerale che abbiamo già visto essere fondamentale per la salute delle ossa.

Probiotici

Queste sostanze, benefiche per l’intestino, aiutano a tenere in buona salute il sistema digerente evitando gonfiori e aumento di peso. Dato che proprio nell’intestino vi sono alcune importanti difese del nostro organismo, tenere quest’organo in salute, tramite l’assunzione di cibi che contengono probiotici o integratori specifici, consente di avere difese immunitarie alte.

Nonostante il fabbisogno aumentato di tali sostanze, non è affatto detto che sia necessario assumere integratoriper sopperire ad eventuali carenze. Valutare tale aspetto, con apposite analisi, è comunque di stretta competenza medica, chiedete dunque al vostro dottore di fiducia in caso di dubbi.

Nel frattempo potete tranquillamente “aggiustare” la vostra alimentazione incrementando quei cibi che contengono maggiormente le vitamine, i sali minerali e le altre sostanze sopraindicate.

 

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Vitamins, mineral salts and fatty acids are fundamental substances for our well-being at all ages. However, the need for individual nutrients changes over time and, after the age of 40, more attention must be paid to any deficiencies.

If we have previously neglected ourselves a little, eating badly and forgetting the good rules of a correct lifestyle, at 40 we should take our health back into our own hands and dedicate ourselves more to avoiding getting into trouble various genus or with a faster aging than normal.
Tend, over the age of 40, greater care must be taken to take the following substances every day:

Calcium

As is known, calcium is essential for the well-being of bones and joints which helps to keep healthy and strengthen. Over time, wear tends to create problems, particularly for women, who may lose bone density. That’s why it’s always good to have excellent levels of calcium in your body.

Vitamin D

Vitamin D is linked to the well-being of bones and therefore to calcium, but in reality it is also useful for much else. Among its functions there is, among other things, that of favoring a better absorption of essential nutrients. As we age we risk becoming deficient (it is no coincidence that the elderly often have a deficit of this vitamin). We remind you that, in most cases, it is sufficient to expose yourself regularly to the sun for a certain period of time (about 20 minutes in summer and an hour or two in winter) with some parts of the body exposed (arms, face, neck) for produce enough.

B12

This vitamin improves blood circulation and prevents anemia. Having enough of them means having a good energy dose during the day. Often it is erroneously believed that following an omnivorous diet avoids the lack of B12, in reality it is not always so since there may be several factors, such as a bad assimilation, to cause problems even to those who eat meat. After the age of 40, the reduction of hydrochloric acid in the stomach limits its absorption, therefore it is necessary to evaluate integration.

Omega 3

Even Omega 3 fatty acids, always essential for our well-being, are even more so with advancing age. In fact, they regulate cholesterol levels in the blood and keep the pressure at bay (problems that become common with advancing age), then delay cell aging by counteracting free radicals. They are also very useful for the brain and help keep the memory healthy. Finally they stimulate the metabolism and consequently contribute to maintaining a healthy weight.

Magnesium

Magnesium is essential but often, for various reasons, we are lacking. It is beneficial for blood pressure, prevents cardiovascular diseases and helps fight inflammation in the body. Fundamental also for the absorption of calcium, therefore its assumption is important to not find itself deficient in this mineral that we have already seen to be fundamental for bone health.

Probiotics

These substances, beneficial for the intestine, help to keep the digestive system in good health, avoiding swelling and weight gain. Given that in the intestine there are some important defenses of our body, keeping this organ healthy, by taking foods that contain probiotics or specific supplements, allows you to have high immune defenses.

Despite the increased need for these substances, it is not at all certain that supplements must be taken to make up for any shortcomings. Evaluating this aspect, with specific analyzes, is in any case strictly medical, so ask your doctor in case of doubt.
In the meantime, you can safely “adjust” your diet by increasing the foods that contain the most vitamins, minerals and other substances listed above.

 

SOURCE: Ambientebio

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Lo studio presentato al congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete di Barcellona: quattro mesi di alimentazione animal-free, oltre a ridurre il peso, contribuiscono al controllo della glicemia grazie all’azione sul microbiota intestinale

 

Quattro mesi senza carne, e senza cibi derivati dal regno animale. Sedici settimane da vegani, insomma: un sacrificio (per i carnivori incalliti) utile non solo per agire sul peso e sulla composizione corporea, ma anche per migliorare il controllo della glicemia, grazie all’azione sul microbiota intestinale, l’insieme dei miliardi di batteri che albergano nelle nostre viscere e che hanno un ruolo fondamentale nel processo della digestione e nell’assimilazione dei nutrienti.

Lo sostiene una ricerca presentata oggi al congresso annuale dell’Associazione Europea per lo Studio del Diabete (EASD), in questi giorni a Barcellona, condotta da un gruppo di studiosi guidati da Hana Kahleova del Physicians Commitee for Responsible Medicine di Washington, Usa, gruppo di cui fa parte anche l’italiano Andrea Tura dell’Istituto di Neuroscienze del Cnr di Padova.

Lo studio: microbiota sotto osservazione

La ricerca illustrata al meeting europeo è stato condotta su 147 partecipanti non diabetici ma in sovrappeso, in gran parte donne, di età compresa tra i 45 e i 65 anni, divisi in due gruppi.

  1. A un primo gruppo è stato chiesto di seguire una alimentazione vegana a basso contenuto di grassi,
  2. al secondo gruppo di continuare con le proprie abitudini alimentari.

Di entrambi i gruppi, all’inizio dell’esperimento, era stata analizzata la composizione del microbiota, la composizione corporea e la sensibilità insulinica, per verificarne le variazioni alla conclusione delle sedici settimane.

I risultati dopo 16 settimane

E i risultati sono decisamente interessanti.

Partiamo da quelli immediatamente visibili:

  • i partecipanti del gruppo vegano mostravano una riduzione sensibile del peso corporeo (in media 5,8 chili di meno), dovuta soprattutto a una pronunciata diminuzione della massa grassa (-3,9 chili) e del grasso viscerale.

Ma da segnalare sono soprattutto gli effetti non visibili:

  • in primo luogo una maggiore sensibilità insulinica.
  • In secondo luogo, la variazione nella composizione del microbiota intestinale, con un aumento del 4,8% di Faecalibacterium prausnitzii, una delle specie batteriche più abbondanti nell’intestino e legata alla salute di quest’organo, così come di Bacteroides fragilis, altra specie batterica che nel gruppo dei vegani era aumentata di quasi il 20%.

Questa maggiore presenza di questi microrganismi, dicono gli autori, risulta associata

  • al calo di peso,
  • alle variazioni della composizione corporea e
  • alla maggiore sensibilità all’insulina.

Gli esperti: “L’importante è mangiare più fibre”

Buone notizie, dunque, soprattutto per chi non fa fatica a rinunciare, almeno temporaneamente, alla bistecca. Ma i ricercatori restano comunque con i piedi per terra. E’ vero,

“sedici settimane di alimentazione vegana inducono modifiche nel microbiota correlate a cambiamenti di peso, nella composizione corporea e nella sensibilità insulinica”, dicono.

Resta però ancora da capire quanto questi effetti benefici siano a carico della dieta veg e quanto, in generale, al ridotto apporto di calorie. Le specie di batteri che risultano aumentate, continuano i ricercatori, sono infatti quelle che si nutrono di fibre e che dunque si giovano di una alimentazione tutta vegetale. Ma se anziché vegana, l’alimentazione fosse semplicemente equilibrata, con le famigerate cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, quali benefici si otterrebbero? Per scoprirlo, il gruppo di ricerca ha in programma un’altra sperimentazione, questa volta su pazienti con diabete di tipo 2, per confrontare gli effetti di una dieta vegana con quelli di una alimentazione varia e ricca di fibra ma non necessariamente ‘animal-free’. L’appuntamento è al 2020 con i nuovi risultati. Nel frattempo, ricordano i ricercatori,

“mangiare più fibre è la raccomandazione dietetica numero uno per un microbioma intestinale sano”.

FONTE: Salute della Repubblica (Elisa Manacorda)

 

(ENGLISH VERSION)

The study presented at the congress of the European Association for the Study of Diabetes in Barcelona: four months of animal-free feeding, as well as reducing weight, contribute to the control of blood glucose thanks to the action on the intestinal microbiota.

 

Four months without meat, and without foods derived from the animal kingdom. Sixteen weeks as vegans, in short: a sacrifice (for hardened carnivores) useful not only to act on weight and body composition, but also to improve blood glucose control, thanks to the action on the intestinal microbiota, the set of billions of bacteria that dwell in our bowels and that have a fundamental role in the digestion process and in the assimilation of nutrients. This is supported by a research presented today at the annual congress of the European Association for the Study of Diabetes (EASD), in these days in Barcelona, ​​conducted by a group of scholars led by Hana Kahleova of the Physicians Committee for Responsible Medicine of Washington, USA, group of which also the Italian Andrea Tura of the Institute of Neurosciences of the CNR of Padua is part.
The study: microbiota under observation

The research presented at the European meeting was conducted on 147 non-diabetic but overweight participants, mostly women, aged between 45 and 65, divided into two groups. A first group was asked to follow a low-fat vegan diet, to the second group to continue with their eating habits. Of both groups, at the beginning of the experiment, the composition of the microbiota, body composition and insulin sensitivity was analyzed, to verify the variations at the end of the sixteen weeks.
Results after 16 weeks

And the results are definitely interesting. Let’s start with those immediately visible: the participants of the vegan group showed a significant reduction in body weight (on average 5.8 kilos less), mainly due to a pronounced decrease in fat mass (-3.9 kilos) and visceral fat. But to note are above all the invisible effects: first of all a greater insulin sensitivity. Secondly, the variation in the composition of the intestinal microbiota, with a 4.8% increase in Faecalibacterium prausnitzii, one of the most abundant bacterial species in the intestine and linked to the health of this organ, as well as to Bacteroides fragilis, another species bacterial that in the vegan group had increased by almost 20%. This increased presence of these microorganisms, the authors say, is associated with weight loss, changes in body composition and increased sensitivity to insulin.
Experts: “The important thing is to eat more fiber”

Good news, therefore, especially for those who do not struggle to give up, at least temporarily, the steak. But the researchers are still down to earth. True, “sixteen weeks of vegan eating induce changes in the microbiota related to weight changes, body composition and insulin sensitivity,” they say. However, it remains to be understood how much these beneficial effects are borne by the veg diet and, in general, by the reduced intake of calories. The species of bacteria that are increased, the researchers continue, are in fact those that feed on fibers and therefore benefit from a completely vegetable diet. But if instead of vegan, the food was simply balanced, with the infamous five portions of fruit and vegetables a day, what benefits would you get? To find out, the research group is planning another trial, this time on patients with type 2 diabetes, to compare the effects of a vegan diet with those of a varied diet rich in fiber but not necessarily animal-free ‘. The appointment is for 2020 with new results. Meanwhile, the researchers recall, “eating more fiber is the number one dietary recommendation for a healthy intestinal microbiome”.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (Elisa Manacorda)

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Gli studiosi hanno dimostrato che la causa è un calo della capacità di immagazzinare e rimuovere i lipidi nel tessuto adiposo.

 

IL FISICO non è più lo stesso. Così, oltre a rughe e dei capelli bianchi, con l’avanzare dell’età è quasi inevitabile anche la comparsa di qualche chilo di troppo.

Indipendentemente da quanto si mangia. Ma perché invecchiando si fa più fatica a mantenere sotto controllo il proprio peso corporeo? A porsi questa domanda sono stati i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con l’Università di Uppsala e l’Università di Lione, che nel loro studio hanno dimostrato che invecchiando si ingrassa più facilmente a causa di un calo della capacità di immagazzinare e rimuovere i lipidi nel tessuto adiposo. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine.

Il ritmo rallenta

Nello studio, il team di ricercatori ha analizzato nell’arco di 13 anni le cellule adipose di 54 individui, sia uomini che donne. Dalle analisi è emerso che, in entrambi i sessi, si verifica nel tempo un progressivo calo del turnover lipidico nel tessuto adiposo, ovvero della velocità con cui i lipidi vengono rimossi o immagazzinati nelle cellule adipose. Un dato, quindi, che predispone a un aumento di peso: coloro che continuano a mangiare normalmente, cioè non compensando questo calo con una diminuzione dell’apporto calorico, aumentano il peso corporeo in media del 20%.

“I risultati indicano per la prima volta che i processi nel nostro tessuto adiposo regolano le variazioni del peso corporeo durante l’invecchiamento in modo indipendente da altri fattori”, spiega Peter Arner, tra gli autori dello studio. “Questo potrebbe aprire la strada a nuove strategie per trattare l’obesità”.

Combattere l’obesità

Successivamente, i ricercatori hanno esaminato il turnover lipidico in 41 donne sottoposte a chirurgia bariatrica per capire in che modo il tasso di turnover lipidico potesse influenzare la loro capacità di mantenere la perdita di peso a distanza di 4-7 anni dall’intervento. Dai risultati è emerso che solamente coloro che avevano un basso tasso di turnover prima dell’intervento sono riuscite a aumentarlo e, quindi, a mantenere la perdita di peso.

Per risvegliare un turnover lipidico lento, concludono i ricercatori, una delle possibili strategie è quella di praticare più attività fisica, come già dimostrato da studi condotti in precedenza.

“L’obesità e le malattie correlate all’obesità sono diventate un problema globale”, afferma Kirsty Spalding, del Karolinska Institutet. “Comprendere la dinamica del tessuto adiposo e ciò che regola la quantità della massa grassa nell’uomo non è mai stato così importante”.

 

FONTE: Salute della Repubblica (Marta Musso)

 

 

(ENGLISH VERSION)

Researchers have shown that the cause is a decline in the ability to store and remove lipids in adipose tissue.

 

THE BODY IS NOT THE SAME ANYMORE

Thus, in addition to wrinkles and white hair, the appearance of a few extra pounds is almost inevitable with age. Regardless of how much you eat. But why is it more difficult to keep one’s body weight under control as one gets older? This question was asked by researchers from the Karolinska Institutet in Stockholm, in collaboration with the University of Uppsala and the University of Lyon, who showed in their study that getting older is easier to get fat due to a decrease in the ability to store and removing lipids in adipose tissue. The study was published in Nature Medicine.

In the study, the team of researchers analyzed the fat cells of 54 individuals, both men and women, over 13 years. From the analysis it emerged that, in both sexes, a progressive decrease in lipid turnover in adipose tissue occurs over time, ie the speed with which lipids are removed or stored in fat cells. A figure, therefore, that predisposes to weight gain: those who continue to eat normally, that is, not compensating for this decrease with a decrease in caloric intake, increase body weight by an average of 20%. “The results indicate for the first time that the processes in our adipose tissue regulate changes in body weight during aging independently of other factors,” explains Peter Arner, one of the authors of the study. “This could pave the way for new strategies to treat obesity.”

Subsequently, the researchers examined the lipid turnover in 41 women who underwent bariatric surgery to understand how the rate of lipid turnover could affect their ability to maintain weight loss after 4-7 years after surgery. The results showed that only those who had a low turnover rate before surgery managed to increase it and, therefore, to maintain weight loss.

To reawaken a slow lipid turnover, the researchers conclude, one of the possible strategies is to practice more physical activity, as already demonstrated by previously conducted studies. “Obesity and obesity-related diseases have become a global problem,” says Kirsty Spalding, of the Karolinska Institutet. “Understanding the dynamics of adipose tissue and what regulates the amount of fat mass in humans has never been more important.”

SOURCE: Salute della Repubblica (Marta Musso)

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