Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘dieta’ Category

Se in tanti momenti della giornata ti assale la voglia di cibi salati dannosi per la linea, c’è un causa psicologica: se la sai eviti di cadere in tentazione

 

Alla domanda se preferisci i cibi salati o quelli dolci, rispondi senza dubbi: i cibi salati. Può succedere a metà mattina o nel pomeriggio, ma anche di sera, quando ti sdrai sul divano per rilassarti o poco prima di andare a letto: all’improvviso ti assale il desiderio incontenibile di spizzicare qualcosa dei cibi salati. Così vai alla ricerca di pizzette o patatine, ma ti vanno bene anche le arachidi, i cracker, un pezzo di formaggio. Il loro sapore deciso e appetitoso, la consistenza corposa e croccante, la presenza di grassi e sale ti regalano un appagamento breve ma intenso. A tutto svantaggio della linea…

Leggi anche: alt al sale per due giorni e perdi fino a due chili!

Un bisogno di affermazione represso…

Se la voglia di dolce cela una ricerca di piacere negato e un desiderio ancora infantile di accudimento, la voglia di cibi salati maschera spesso un bisogno di affermazione di sé, di impronta più “maschile”: secondo la medicina cinese, infatti, il bisogno di sale corrisponde a una carenza di Yang, l’energia “solare” che insieme allo Yin (la forza del femminile), governa l’alternanza del giorno e della notte, oltre che delle stagioni. Lo Yang è il sale ed esprime calore, movimento e vitalità. Se hai bisogno di sale, se il tuo corpo ti spinge alla ricerca di cibi sapidi, allora, molto probabilmente non riesci a far valere in maniera adeguata la tua parte maschile, forte e decisa: magari nei rapporti con gli altri – con il partner, in famiglia o sul lavoro – hai paura di sostenere le tue ragioni, non combatti abbastanza per difendere le tue idee, getti facilmente la spugna, rinunci, ti metti in disparte. Eppure, dentro di te, quel fuoco che non riesci a esprimere e che spesso addirittura reprimi, alla fine torna a manifestarsi con prepotenza sotto forma di voglia di sale e quindi di cibi salati: una fame che per gli antichi era simbolo di nutrimento e di vita, visto che il salato è il sapore che caratterizza il sangue e anche il liquido seminale.

Se la voglia di cibi salati arriva fuori pasto

Se la voglia di cibi salati ti assale lontano dai pasti, potresti avere la necessità di riempire un vuoto con qualcosa che ti dia un appagamento veloce; inoltre, spesso i cibi salati hanno una consistenza croccante, e l’atto di sgranocchiarli con voracità può mascherare la rabbia di non riuscire a esprimerti per ciò che davvero sei.

Così non cadi in tentazione

Se subisci il fascino di patatine e cracker, fai questo esercizio: non appena senti arrivare la fame di cibi salati, fermati, chiudi gli occhi e concentrati su ciò che provi. Visualizza i cibi saporiti di cui se golosa e cerca di capire se in questo momento hai bisogno di diventare più grintosa, più dura e maschile, e se gli snack salati sono davvero l’unico “strumento” per placare il tuo bisogno di determinazione.

Accogli la fame senza assecondarla, lascia che la sua forza ti pervada senza mangiare nulla, poi lentamente riapri gli occhi e torna alle tue attività.

Tieni a portata di mano il “pronto soccorso”

Vuoi tamponare il desiderio di cibi salati senza assumere troppi grassi e calorie, coasì dannosi per la silhouette? In una ciotola mescola un cucchiaio di argilla verde ventilata, due cucchiaini di gomasio (il mix di sale grezzo e semi di sesamo che trovi in erboristeria o nei negozi bio) e 4 compresse di alga spirulina che avrai ridotto in polvere in un mortaio.

Mescola bene e versa il composto in una scatolina con coperchio a chiusura ermetica, da portare sempre con te; mastica qualche pizzico del mix ogni volta che vorresti abbuffarti di pizzette o patatine.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

If in so many moments of the day you feel the desire for salty foods that are damaging your shape,  there is a psychological cause: if you can avoid being tempted

 

When asked if you prefer salty or sweet foods, you should definitely answer the salty foods. It can happen mid-morning or in the afternoon, but also in the evening, when you lie down on the couch to relax or just before you go to bed: suddenly you get the insatiable desire to spice something salty foods. So you go find pizzas or chips, but you also like peanuts, crackers, a piece of cheese. Their decisive and appetizing flavor, crisp, crispy consistency, the presence of fat and salt give you a brief but intense fulfillment. At all disadvantage of the shape …

A need for repressed affirmation …

If the desire for sweet hides a search for denying pleasure and a still childish desire to cuddle, the desire for salty foods often masks a need for self-affirmation, with a more “male” impression: according to Chinese medicine, in fact, the need to Salt corresponds to a shortage of Yang, the “solar” energy that along with Yin (female strength) governs the alternation of day and night as well as seasons. Yang is the salt and expresses warmth, movement and vitality. If you need salt, if your body is pushing you for the search for sour foods, then most likely you will not be able to properly claim your male, strong and determined part: maybe in relationships with others – with your partner, Family or work – you are afraid to support your reasons, do not fight enough to defend your ideas, simply throw your sponge, give up, put you apart. Yet within you, that fire that you can not express and often even suppress, in the end, returns to arrogance in the form of a desire for salt and therefore salty foods: a hunger that for the ancients was a symbol of nourishment and Life, since the salad is the taste that characterizes the blood and also the seminal fluid.

If the desire for salty foods comes out of the meal

If the desire for salty foods aches you away from meals, you may need to fill a void with something that will give you a quick fulfillment; Also, salty foods often have a crunchy texture, and the act of munching them with voraciousness can mask the anger of not being able to express you for who you really are.

So do not fall into temptation

If you take on the charm of chips and crackers, do this exercise: as soon as you hear the hunger of salty foods arrive, stop, close your eyes and focus on what you feel. See the tasty foods that you gourmand looking for if you need to become grubby, harder and masculine at this moment, and if salty snacks are really the only “tool” to appease your need for determination.

Get hungry without supporting it, let your strength pervade you without eating anything, then slowly re-open your eyes and return to your business.
Keep the “first aid” at your fingertips

Do you want to tame the desire for salty foods without taking too much fat and calories, so damaging to the silhouette? In a bowl mix a spoonful of green clay, two teaspoons of gomasio (the raw salt mix and sesame seeds found in herbalist or bio shops) and 4 tablets of spirulina algae that will be powdered into a mortar. Mix well and pour the compound into a box with a hermetic lid, always with you; Mix some pinch of the mix every time you want to binge with pizza or chips.

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Quando si vuole dimagrire, spesso si abusa di bibite light. Ma le bibite light fanno davvero dimagrire?

 

La soglia di zuccheri da consumare quotidianamente secondo l’Oms è del 5% delle calorie assunte nel corso della giornata, pari a circa 25 grammi, ossia 5 cucchiaini da tè.

 

Purtroppo, lo zucchero si assume anche attraverso cibi insospettabili e difficilmente controllabili come, per esempio, le conserve di pomodoro, il ketchup, le fette biscottate, il pane e così via. Da questo punto di vista, allora, l’offerta di prodotti e bibite light può sembrare una buona notizia e, in parte lo è, soprattutto per chi, magari per patologie, deve astenersi dal consumo di zucchero.

In linea più generale, però, non è proprio così. Per decenni gli edulcoranti sono stati oggetto di diffidenza per la loro presunta tossicità, poi smentita nella maggior parte dei casi. Attualmente, tutti i dolcificanti utilizzati dall’industria alimentare sono stati studiati e approvati da una commissione scientifica europea che ne detta anche le dosi giornaliere accettabili (le DGA).

Nonostante ciò, stanno nascendo nuovi sospetti, come quello che possano favorire il diabete e l’obesità invece di prevenirli. Questo fatto sarebbe dovuto all’alterazione della flora batterica intestinale (microbiota) provocata dal loro consumo abituale. La parola definitiva ancora non c’è, ma un po’ di cautela è d’obbligo. Inoltre, le bibite light contengono vari tipi di edulcoranti artificiali, spesso in associazione tra loro, e alcuni sconsigliati soprattutto ai bambini e alle future mamme.

Abituano sempre di più al gusto dolce

Tra i vari tipi di dolcificanti, nelle bibite light meglio evitare ciclamato e saccarina, ma bisogna avere cautele anche con l’acesulfame K, anche perché è facile superare la dose giornaliera raccomandata. Un’altra sostanza impiegata è il sucralosio (un derivato del saccarosio preparato in laboratorio).

L’abuso di prodotti con edulcoranti abitua sempre più il gusto al dolce e alza il desiderio di dolciumi. Per questo può provocare una sorta di dipendenza, col rischio di eccessi nel consumo. Con sapori meno dolci si tornerebbe a un gusto più “naturale” e a un consumo inferiore di cibi zuccherati e bibite light.

Bibite light: meglio ridurle al minimo

Per non dover dichiarare lo zucchero e per non rinunciare al gusto dolce l’industria alimentare ricorre molto di frequente agli edulcoranti, che hanno anche il vantaggio di essere poco costosi. Si tratta di sostanze presenti in quei prodotti che si fregiano di essere “light” o che riportano la scritta “diet”. A volte gli edulcoranti sfuggono nascosti dietro i numeri con i quali vengono classifi cati gli additivi.

Ecco quali sono i più frequenti:
  • E950 (acesulfame-K),
  • E954 (saccarina),
  • E951 (aspartame),
  • E952 (ciclamato di sodio).

Il consiglio è quello di ridurre al minimo indispensabile il consumo di dolcificanti sintetici (e quindi anche di bibite light che li contengono), se non di evitarli del tutto.

Attenzione anche agli energy drink

A base di caffeina, ginseng, glucosio, carnitina o taurina, gli energy drink che si bevono per contrastare la stanchezza non devono diventare un’abitudine: secondo uno studio del Cnr, specie se vengono assunti in concomitanza col caffè, aumentano il battito cardiaco.

E, se assunti la sera, alterano la percezione della stanchezza. In media una lattina da 250 ml contiene 80 mg di caffeina, l’equivalente di una tazzina di caffè, ma il contenuto può essere maggiore ed è segnalato dalla dicitura “Tenore elevato di caffeina”.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When you want to lose weight, you are often abused with light drinks. But are light drinks really lose weight?

The sugar threshold to be consumed daily according to Oms is 5% of calories taken during the day, equal to about 25 grams, or 5 teaspoons. Unfortunately, sugar is also consumed through unsustainable and hard-to-control foods such as tomato sauce, ketchup, roasted slices, bread, and so on. From that point of view, then, the supply of light drinks and drinks may seem good news and, in part, it is especially for those who, perhaps for pathologies, must refrain from eating sugar.

Generally speaking, however, this is not the case. For decades, sweeteners have been mistrusted for their alleged toxicity, and have been denied in most cases. At present, all sweeteners used by the food industry have been studied and approved by a European Scientific Committee, which also calls for acceptable daily doses (DGAs).

Nevertheless, new suspects are emerging, such as those that can promote diabetes and obesity instead of preventing them. This is due to the alteration of the bacterial flora (microbiota) caused by their habitual consumption. The definitive word is still not there, but a little cautious is a must. In addition, light drinks contain various types of artificial sweeteners, often in association with each other, and some are not recommended especially to children and future mothers.

They become more and more accustomed to sweet taste

Among the various types of sweeteners, in light drinks, it is best to avoid cyclamate and saccharin, but you should also have caution with acesulfame K, also because it is easy to exceed the recommended daily dose. Another substance used is sucralose (a derivative of sucrose prepared in the laboratory). The abuse of products with sweeteners is increasingly used to sweet taste and increases the desire for sweets. This can cause a sort of dependency, with the risk of excessive consumption. With less sweet flavors you would return to a more “natural” taste and a lower consumption of sugary foods and light drinks.

Light drinks: better reduce them to a minimum

Not having to declare sugar and not to give up sweet taste, the food industry is very popular with sweeteners, which also have the advantage of being inexpensive. These are substances present in those products that pretend to be “light” or “diet”. Sometimes sweeteners hide hidden behind the numbers with which the additives are classified.

Here are the most common ones:

  • E950 (acesulfame-K),
  • E954 (saccharin),
  • E951 (aspartame),
  • E952 (sodium cyclamate).

The advice is to minimize the consumption of sweet candies (and therefore also light drinks that contain them), if not to avoid them altogether.

Also pay attention to energy drinks

Based on caffeine, ginseng, glucose, carnitine or taurine, the energy drinks that are consumed to counteract fatigue should not become a habit: according to a Cnr study, especially if co-administered with coffee, they increase heart rate.

And, if taken in the evening, they alter the perception of fatigue. On average, a 250 ml can contains 80 mg of caffeine, the equivalent of a cup of coffee, but the content may be higher and is indicated by the term “high caffeine content”.

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

I germogli sono ricchissimi di nutrienti, fanno bene alla salute e sono molto utili se si vogliono eliminare liquidi e chili in eccesso.

 

I germogli fanno bene alla salute ed eliminano liquidi e chili in eccesso. Fonte preziosa di aminoacidi, utili per la sintesi delle proteine (dal potere rassodante), i germogli sono grassi “buoni” di origine vegetale, vitamine (dall’effetto depurativo) in quantità molto maggiori rispetto alla pianta adulta. Consumare germogli è particolarmente utile se

  • il metabolismo è rallentato,
  • in caso di gonfiori addominali,
  • per combattere la ritenzione idrica (sono diuretici),
  • per eliminare le tossine e gli accumuli,
  • soprattutto quelli che si formano nella parte bassa del corpo.

Questi alimenti sono vivi e vitali anche nel momento in cui li portiamo in tavola. Puoi acquistare i tuoi germogli nei negozi biologici e in alcuni supermercati (ma sceglili sempre bio), oppure produrli in casa. Li puoi conservare cinque o sei giorni in frigorifero e consumare aggiungendoli alle insalate e allo yogurt, o come contorno ad esempio con formaggi freschi.

Germogli di alfa alfa per ricaricarti

L’alfa alfa, o erba medica, è ricca di proteine, minerali, vitamine (A, B1, C, D, E, F, K) e oligoelementi. Essendo molto energetica, è utile nei periodi in cui si sta a dieta, in quanto regala tono e vigore al fisico e alla mente, allontanando la sensazione di affaticamento e debolezza che può accompagnare la riduzione calorica. L’erba medica è inoltre uno stimolante del metabolismo.

Germogli di porro per stimolare l’intestino

I germogli di porro hanno la caratteristica di essere facilmente digeribili perchè ricchi di clorofilla viva, che viene prodotta in fase di germinazione. Tra le tante proprietà legate a questi ortaggi c’è quella di stimolare l’intestino, il che lo rende un efficace rimedio in caso di pancia gonfia e stipsi.

Germogli di fieno greco contro il colesterolo

I germogli di fieno greco contengono un’alta percentuale di proteine, che nutrono la massa magra. Aggiungili alla tua alimentazione quando noti che la tua pelle ha perso tono o presenta inestetismi come le smagliature. Inoltre il fieno greco contiene enzimi che facilitano il metabolismo dei lipidi: aiuta a tenere bassi i valori di colesterolo e trigliceridi nel sangue e a smaltire i grassi in eccesso. Sono perfetti per recuperare dopo una cena un po’ troppo abbondante.

Germogli di crescione per purificarti

I germogli di crescione contengono una percentuale elevata di vitamina C e hanno proprietà purificanti. La loro azione disintossicante libera l’organismo dalle scorie, agendo in particolare su fegato e intestino, e aiuta il processo di dimagrimento. Il crescione è inoltre un eccezionale stimolatore dei processi metabolici, anch’essi importantissimi quando si vuole perdere peso. Questi germogli hanno un sapore piccante e amarognolo, simile alla rucola.

Germogli di cipolla contro i ristagni

Contrariamente a quanto accade con gli ortaggi freschi, i germogli di cipolla (e anche quelli di aglio) non danno i fastidiosi problemi di alitosi e perciò possono essere utilizzati senza spiacevoli conseguenze. Sono ricchi di aminoacidi, enzimi, vitamine e sali minerali che, tra gli altri effetti, hanno quello di stimolare il rinnovamento cellulare. Hanno inoltre spiccate proprietà depurative e diuretiche, e sono efficaci per combattere ritenzione idrica e cellulite.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sprouts are rich in nutrients, are good for health and are very useful if you want to eliminate excess fluid and pounds.

 

Sprouts are good for health and eliminate excess liquid and pounds. A valuable source of amino acids, useful for protein synthesis (by firming power), sprouts are “good” fats of plant origin, vitamins (from the purifying effect) in much larger quantities than the adult plant. Consuming sprouts is especially useful if metabolism is slowed down in abdominal swelling to combat water retention (they are diuretics) to eliminate toxins and accumulations, especially those that form at the lower part of the body. These foods are alive and vital even when we bring them to the table. You can buy your sprouts in organic stores and in some supermarkets (but always choose organic), or produce them at home. You can store them for five or six days in the refrigerator and consume them by adding them to salads and yoghurt, or as a side dish for example with fresh cheeses.

Alpha alpha sprouts to reload

Alpha alpha, or medical herb, is rich in protein, minerals, vitamins (A, B1, C, D, E, F, K) and trace elements. Being very energetic, it is useful in times of dieting, as it gives tone and strength to the body and mind, removing the feeling of fatigue and weakness that may accompany the calorie reduction. The medical herb is also a stimulant of metabolism.

Leek shoots to stimulate the intestines

Leek shoots have the ability to be easily digested because they are rich in live chlorophyll, which is produced in germination. Among the many properties associated with these vegetables is to stimulate the intestine, which makes it an effective remedy in the event of swollen belly and constipation.

Greek hay sprouts against cholesterol

Greek hay sprouts contain a high percentage of protein, which nourish lean mass. Add to your power when you notice that your skin has lost tone or has blemishes like stretch marks. In addition, Greek hay contains enzymes that facilitate lipid metabolism: it helps keep cholesterol and triglyceride values ​​low in the blood and dispose of excess fat. They are perfect for retrieving after a somewhat abundant dinner.

Cretaceous sprouts to purify you

Cretaceous sprouts contain a high percentage of vitamin C and have purifying properties. Their detoxifying action frees the body from the slag, acting in particular on the liver and intestines, and helps the slimming process. Watercress is also an exceptional stimulator of metabolic processes, which are also very important when you want to lose weight. These sprouts have a spicy and bitter taste, similar to the rocket.

Onions sprouts against stagnation

Contrary to what happens to fresh vegetables, onion shoots (and even garlic) do not give the annoying problems of breath and therefore can be used without unpleasant consequences. They are rich in amino acids, enzymes, vitamins and mineral salts that, among other effects, have to stimulate cellular renewal. They also have purified and diuretic properties, and are effective in fighting water retention and cellulite.

 

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Lo yogurt è un alimento salutare, perfetto anche per chi vuole dimagrire, ma alcune qualità nascondono insidie come zuccheri semplici e grassi, da evitare.

 

Lo yogurt è uno degli alimenti che tipicamente rientra nella diete dimagranti. E con ragione: leggero, con poche calorie, questo latticino è una fonte importante di proteine che stimolano il metabolismo, è saziante e molto digeribile. Non tutti gli yogurt, però, fanno bene alla linea e alla salute, e alcuni nascondono insidie, sotto forma di zuccheri semplici e grassi, che si possono identificare soltanto imparando a leggere i valori nutrizionali. Capita ad esempio con alcuni tipi di yogurt bianco che contengono anche succo d’uva che, sebbene evochi un ingrediente naturale e “benefico”, in realtà non è altro che un modo diverso per aggiungere zucchero. Così come il saccarosio, anche il succo d’uva è in grado di alzare la glicemia, far lievitare le calorie e favorire l’accumulo di grasso. Anche le scritte “crema di yogurt”, “yogurt bianco cremoso” oppure “ yogurt dolce”, dovrebbero insospettirti…

Uno yogurt al giorno…

Chi mangia yogurt tutti i giorni, è più magro di chi ne consuma solo uno ogni tanto. Lo confermano alcune ricerche pubblicate sull’International Journal of Obesity, che affermano che il consumo di uno yogurt al giorno sia associato a un più basso indice di massa grassa, a un minore accumulo di peso e quindi a un girovita più sottile. La scelta più semplice e sicura è quella di uno yogurt bianco intero naturale. Grazie alla presenza di enzimi e bacilli che favoriscono la digestione, scongiurando fermentazioni e gonfiori, questo alimento non pesa sull’intestino, anzi viene smaltito velocemente e sgonfia la pancia. In più, contiene calcio, un minerale che promuove lo smaltimento dei grassi, e vitamina B12, che combatte la fame nervosa. La presenza di grassi e proteine è ciò che conferisce l’effetto saziante allo yogurt intero, mentre nelle versioni “magre” questo effetto si perde.

Quello greco ha più proteine

Una versione particolare dello yogurt bianco e intero è quella greca, che ha meno di un cucchiaino di zucchero per vasetto ed è un’eccellente fonte proteica. L’aggiunta, in alcune marche, di crema di latte, ne migliora il gusto, senza comprometterne l’utilità per la dieta, soprattutto se lo utilizzi al posto del dessert. Si può scegliere nella versione intera, sostanziosa ma completa e adatta, per esempio, a colazione o per sostituire un pasto; oppure in quelle al 2% e allo 0% di grassi, un po’ meno caloriche e più adatte come spuntini. Sono tutte un concentrato di proteine, ne contengono infatti fino a 15,4 g per vasetto, il triplo di quelle presenti in uno yogurt normale! Latte e fermenti lattici vivi sono gli unici ingredienti dell’autentico yogurt greco.

Peccato che alcuni prodotti “alla greca” contengano anche amidi modificati, maizena, sciroppi, composte di frutta o panna, tutte aggiunte inutili.
 

Porta lo yogurt in tavola a ogni ora del giorno

  • A colazione con i cereali: lo yogurt bianco è ottimo a colazione, perché riduce l’indice glicemico dei carboidrati rappresentati ad esempio da fiocchi di cereali o da una fetta di pane e marmellata, essenziali all’inizio della giornata. Abbinalo a un frutto con pochi zuccheri e tante fibre, come mirtilli, fragole, pesche…
  • Come spuntino con la frutta: un vasetto di yogurt bianco intero con un cucchiaio di semi o di frutta secca è una merenda perfetta, che non alza la glicemia e tiene a bada la fame per molte ore. È perfetto abbinato anche a un semplice frutto, di cui aumenta il potere saziante.
  • A pranzo con l’insalata: lo yogurt intero, in particolare greco, è ideale come minipasto, associato a un’abbondante insalata di verdure miste.
  • A fine pasto con il cacao: lo yogurt bianco, nella versione magra, invece, è la soluzione giusta per chiudere un pasto leggero. Puoi insaporirlo con un cucchiaino di cacao amaro, che combatte la fame nervosa e concilia il sonno, o con della cannella.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Yogurt is a healthy food, perfect for those who want to lose weight, but some qualities conceal pitfalls like sugars that it is better to avoid.

 

Yogurt is one of the foods that typically falls into slimming diets. And with reason: Lightweight, with little calories, this dairy is an important source of protein that stimulates metabolism, is satiated and very digestible. Not all yoghurts, however, do well to line and health, and some hide pitfalls in the form of sugars, which can only be identified by learning to read nutritional values. It happens, for example, with some types of white yogurt that also contain grape juice which, although it evokes a natural and “beneficial” ingredient, is actually nothing more than a different way to add sugar. Like sucrose, grape juice is also able to raise blood sugar, raise calories, and promote fat accumulation. Even the “yogurt cream”, “creamy white yogurt” or “sweet yogurt” writings should surprise you …

One yogurt per day …

Whoever who ate yogurt every day is thinner than anyone who consumes only one every now and then. This is confirmed by some research published on the International Journal of Obesity, which states that the consumption of one yogurt per day is associated with a lower fat mass index, a lower weight gain, and hence a slimmer waistline. The easiest and most secure choice is that of a whole natural white yogurt. Due to the presence of enzymes and bacilli that favor digestion, avoiding fermentation and swelling, this food does not weigh on the intestine, rather it is quickly dispersed and deflates the belly. In addition, it contains calcium, a mineral that promotes fat disposal, and vitamin B12, which fights nervous hunger. The presence of fats and proteins is what gives the satisfaction effect to whole yogurt, while in the “lean” versions this effect is lost.

The Greek has more protein

A special version of white and whole yogurt is Greek, which has less than a teaspoon of potato sugar and is an excellent protein source. Adding milk cream to some brands improves taste without compromising the usefulness of diet, especially if you use it instead of dessert. You can choose in the full version, substantial but complete and suitable, for example, at breakfast or to replace a meal; or those at 2% and 0% fat, a little less caloric and more suitable as snacks. They are all a protein concentrate, they contain up to 15.4 g per jar, the triple of those in a normal yogurt! Milk and live lactic ferments are the only ingredients of authentic Greek yogurt.

It is a pity that some “greek” products also contain modified starches, maize, syrups, fruit or cream, all unnecessary additions.

Take the yogurt on the table every hour of the day

  • Breakfast with cereals: White yogurt is great for breakfast, as it reduces the glycemic index of carbohydrates represented for example by cereal flakes or a slice of bread and jam, essential at the beginning of the day. Match it to a fruit with a few sugars and many fibers, such as blueberries, strawberries, peaches …
  • How to snack with fruit: A jar of whole white yogurt with a spoon of dried seeds or fruit is a perfect snack, which does not raise blood sugar and keeps hunger for hours. It is perfect also matched with a simple fruit, which increases the power of sleeping.
  • Lunch with the salad: whole yogurt, especially Greek, is ideal as a minipread, associated with an abundant mixed vegetable salad.
  • At the end of the meal with cocoa: the white yogurt, in the lean version, is the right solution to a light meal. You can spice it with a teaspoon of bitter cocoa, which fights nervous hunger and conciliates sleep or cinnamon.

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

Non c’è solo il gusto: tutti i sensi, in particolare l’olfatto, giocano un ruolo chiave nell’alimentazione e si possono sfruttare per “aiutare” la dieta: ecco come

 

Il cibo è anche un piacere: se quel che mangiamo è appagante, si smette prima di mangiare, a tutto vantaggio della dieta. Forse non tutti sanno che l’olfatto gioca un ruolo chiave proprio nel piacere che otteniamo dal cibo, anzi si potrebbe dire che quello che chiamiamo gusto dipende in primo luogo dall’olfatto. Basti pensare a quando si ha il raffreddore: con il naso chiuso gli alimenti perdono sapore. Questo accade poiché gli aromi dei cibi arrivano direttamente al cervello, e precisamente all’ipotalamo, l’area del cervello che regola l’appetito ma anche le nostre emozioni. Se per te il cibo è soprattutto consolazione e coccola, se mangi di più quando sei sotto stress, l’olfatto è il senso su cui devi puntare per ottenere maggior piacere da ciò che hai nel piatto , saziarti più in fretta e non rendere vani gli sforzi che fai per “restare” a dieta.

Comincia con un “antipasto olfattivo”

Prima di sederti a tavola, prima di decidere cosa mangiare, annusa della frutta fresca. Questo semplice esercizio è una sorta di antipasto olfattivo, che ti aiuterà a fare scelte più sane, in linea con la dieta che devi seguire: è questo il sorprendente risultato di una recente ricerca francese. Sentire profumi naturali e freschi, delicatamente dolci, ad esempio  quello di una pera matura, orienta le scelte verso alimenti meno calorici, meno elaborati e sicuramente più light.

Sfrutta l’aroma di vaniglia

Se il tuo problema sono i dolci, sfrutta l’aroma della vaniglia. Si tratta di un profumo calmante e antistress, capace di soddisfare quella voglia di zuccheri, tipicha di certi momenti “difficili” di ogni dieta. La prova l’hanno data i ricercatori olandesi del Food & Biobased Research Institute, che hanno fatto assaggiare a un gruppo di volontari dei budini alla vaniglia con aroma di intensità crescente: più aumentava il profumo e più si riducevano le porzioni di budino che venivano considerate soddisfacenti. Funziona anche con la cannella!

L’aromaterapia in soccorso della dieta

L’aromaterapia è una tecnica dolce che sfrutta la potenza degli oli essenziali, estratti da frutti, fiori e cortecce, che “dialogano” direttamente con il cervello e possono essere utilizzati per tenere sotto controllo la fame. Puoi diffonderli in casa, anche in sala da pranzo, qualche ora prima di sederti a tavola, oppure in soggiorno, e perché no, in ufficio se è lì che sei vittima dell’appetito compulsivo che vanifica i risultati della dieta. Per una soluzione prêt-à-porter (ideale se sgranocchi in macchina) metti 3-4 gocce di olio essenziale su di un fazzoletto di stoffa e annusalo “al bisogno”.

Ecco gli oli che ti aiutano di più:
– Pompelmo: è il più consigliato a chi sta seguendo una dieta perché agisce direttamente sull’ipotalamo e riduce l’appetito.
– Silvia sclarea: tonica ed euforizzante, è perfetta se mangi quando ti senti triste e un po’ giù di morale.
– Limone: ideale se hai fame in ufficio oppure quando ti senti stanca.
– Lavanda: è rilassante e distensiva, utile se la fame viene dopo cena.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

There is not only taste: all senses, especially smell, play a key role in nutrition and can be exploited to “help” the diet: here’s how

 

Food is also a pleasure: if what we eat is fulfilling, stop before eating, to the benefit of the diet. Perhaps not everyone knows that smell plays a key role just in the pleasure we get from food, or you might say that what we call taste depends primarily on the smell. Just think of when you have the cold: with the nose closed foods lose flavor.

This is because the flavors of foods come directly to the brain, namely to the hypothalamus, the area of ​​the brain that regulates appetite but also our emotions. If for you the food is especially consoling and cuddling, if you eat more when you are under stress, smell is the way you should aim to get more pleasure from what you have in the pot, get up faster and not make the Efforts you make to “stay” on a diet.

It begins with an “olfactory appetizer”

Before you sit at the table, before deciding what to eat, sniff with fresh fruit. This simple exercise is a sort of olfactory appetizer that will help you make healthier choices, in keeping with the diet you need to follow: this is the amazing result of a recent French search. Feeling fresh and natural sweet fragrances, such as that of a mature pear, drives your choices towards less calories, less elaborate and certainly lighter foods.

Take advantage of the vanilla aroma

If your problem is that you love too much sweets, use the aroma of vanilla. It is a soothing and anti-stress scent, able to satisfy that desire for sugar, typical of certain “difficult” moments of every diet. The test was given by Dutch researchers from the Food & Biobased Research Institute, who have tasted a group of vanilla pudding volunteers with a growing aroma: the more the scent increased, the more the pudding portions were reduced for satisfactory effect. It works also with cinnamon!

Aromatherapy in relief of diet

Aromatherapy is a sweet technique that uses the power of essential oils, extracted from fruits, flowers and barks, which “directly” communicate with the brain and can be used to control hunger. You can spread them in the house, even in the dining room, a few hours before you sit at the table or in the living room, and why not in the office if you’re a victim of compulsive appetite, which undermines the diet results. For a prêt-à-porter solution (ideal when crushing in the machine) put 3-4 drops of essential oil on a cloth handkerchief and smell it “at the need”.

Here are the oils that help you more:

  • Grapefruit: It is the most recommended to anyone who is following a diet because it acts directly on the hypothalamus and reduces appetite.
  • Silvia sclarea: toned and euphoric, it’s perfect if you eat when you feel sad and a bit down the morals.
  • Lemon: Ideal if you are hungry in the office or when you feel tired.
  • Lavender: it is relaxing, useful if hunger comes after supper.

SOURCE: Riza

Read Full Post »

Per perdere peso è fondamentale consumare tutti i pasti della giornata, compresa la merenda: l’importante è che abbia le calorie “giuste”.

 

Colazione, pranzo, cena e due snack al giorno, tra cui la merenda: nella dieta dimagrante gli spezza-fame sono importanti, per tenere attivo il metabolismo e per non arrivare con una “voragine” nello stomaco al pasto successivo.

Una piccola merenda dovrebbe contenere circa 100 calorie. Ma a cosa equivale, in pratica, questo valore? Qui trovi qualche esempio. Scoprirai che potrai concederti anche i cibi che più ti piacciono o considerati solitamente “proibiti” durante le diete. Solo, sappi che ne dovrai mangiare porzioni piccole. E potrebbe non valerne la pena se dopo mezz’ora hai di nuovo fame.

Una banana di medie dimensioni

È ricca di potassio, calcio, ferro, fosforo e vitamine (A, B1, B2, C, PP). Sazia grazie alle fibre ed è ideale dopo lo sport. In alternativa, mangiane solo mezza con 4 mandorle, che la bilanciano in grassi e proteine.

Nove mandorle

È uno snack sano, ricco di grassi “buoni”, e che non alza l’indice glicemico. Utilizzalo come merenda spezza-fame a metà mattina o pomeriggio, ma non più di una volta al giorno.

Tre gallette di riso

Sono poco caloriche (ma sempre più del pane integrale). Uno snack così, però, apporta solo carboidrati. Il correttivo? Una galletta in meno e due fette di prosciutto crudo sgrassato.

250 g di carote

Si tratta di 3-4 carote grandi, ricche di fibre e vitamine (A, D, E). Sono sazianti, ma un po’ noiose. In  alternativa, mangiane la metà con un cucchiaio di hummus, che contiene grassi e proteine.

Due quadrati di cioccolato fondente all’80%

Il fondente all’80% è costituito soprattutto da grassi (45%) e ha una bassa quantità di zuccheri (20%). È uno snack goloso, ma come merenda è davvero poco saziante.

Pan carrè integrale e bresaola

È un buon abbinamento di carboidrati complessi e proteine. Il pane integrale (una fetta) complessi e proteine. Il pane integrale è ricco di fibre, mentre la bresaola ti fornisce proteine magre. Forse, la merenda “migliore”.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To lose weight is essential to consume all meals of the day, including snacks: the important thing is to have the “right” calories.

 

Breakfast, lunch, dinner and two snacks a day, including snacks: in slimming diets, hunger is important, to keep your metabolism active and not to go with a “stomach” in your stomach at the next meal. A small snack should contain about 100 calories. But what does this value in practice mean? Here are some examples. You will find that you will also be able to afford the foods that you like or are usually considered “forbidden” during diets. Only, you know you have to eat small portions. And it may not be worth it if you are hungry again after half an hour.

A medium size banana

It is rich in potassium, calcium, iron, phosphorus and vitamins (A, B1, B2, C, PP). Sages thanks to the fibers and is ideal after the sport. Alternatively, only half a manganese with 4 almonds, balancing them in fats and proteins.

Nine almonds

It’s a healthy snack, full of “good” fat, and it does not raise the glycemic index. Use it as a snack-hunger snack in mid-morning or afternoon, but no more than once a day.

Three rice crackers

They are low in calories (but more and more of full bread). One snack, however, only makes carbohydrates. The correction? One gallon less and two slices of crushed raw ham.

250 g of carrots

These are 3-4 large carrots, rich in fiber and vitamins (A, D, E). They’re mature, but a bit tedious. Alternatively, eat half a spoonful of hummus, which contains fats and proteins.

Two squares of dark chocolate 80%

The 80% fondant consists mainly of fat (45%) and has a low sugar content (20%). It’s a gourmet snack, but as a snack it’s really not a little chewy.

Full pan carrè and bresaola

It is a good combination of complex carbohydrates and proteins. Complex bread (a slice) complexes and proteins. Whole bread is rich in fiber, while bresaola provides you with lean protein. Perhaps the “best” snack.

 

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

Dai carciofi alle pere passando per le lenticchie,  ecco gli alimenti che ti regalano tutte le fibre di cui hai bisogno: così ti regolarizzi e vivi meglio!

 

Un consumo regolare di fibre è fondamentale per mantenere un buono stato di salute; il consumo regolare di alimenti ricchi di fibre dà all’organismo diversi benefici. Ma che cosa sono le fibre? Si tratta di cellule vegetali che non possono essere digerite dagli enzimi digestivi e che non vengono quindi assorbite dall’intestino ma che ugualmente apportano numerosi benefici al nostro organismo. Si dividono in fibre “solubili” (ovvero in grado di sciogliersi in acqua e fermentare) e fibre “insolubili” (in grado, al contrario delle prime, di trattenere rilevanti quantità di acqua).

Perché le fibre sono essenziali?

Le fibre aiutano l’intestino a rimanere regolare, sono in grado di ridurre il colesterolo “cattivo” e permettono di prolungare la sensazione di sazietà dopo un pasto per alcune ore.  Questo non significa che la loro assunzione non vada regolamentata, perché un eccesso di fibre può provocare fastidiosi disturbi intestinali. Come spiega la dietologa e nutrizionista Alex Caspero la dose giusta di fibre è di almeno 30 grammi al giorno  ma soprattutto è importante abituare l’organismo gradualmente alla loro assunzione, aggiungendo 5 grammi di fibre ogni due giorni per una o due settimane, fino a quando non si raggiungerà l’obiettivo, avendo l’accortezza di bere molta acqua, così da tenere in movimento il tratto gastrointestinale.

Ecco i sei cibi super ricchi di fibre

1. Carciofi.

Un carciofo medio garantisce ben 10,3 grammi di fibre, ovvero un terzo della quota raccomandata.  Una curiosità: quelli surgelati vengono raccolti al culmine della maturazione, il che significa che dal punto di vista nutrizionale  apportano più fibre di quelli freschi.  Sono perfetti nelle insalate o nelle frittate e con la pasta, possibilmente integrale.

2. Fagioli neri.

Ne basta una tazza per assicurare all’organismo la metà delle fibre giornaliere necessarie. È importante ricordare che questi legumi contengono un tipo di amido che può favorire la formazione di gas nell’intestino: se si usano quelli in scatola è bene risciacquarli accuratamente per eliminare il sale, che contribuisce ad aumentare il gonfiore intestinale.

3. Lenticchie.

Una singola tazza permette di fare il pieno di proteine (18 grammi) e fibre (15,6).

4. Pasta integrale.

Una porzione di pasta consente di assumere 9,5 grammi di fibre, l’ideale è condirla con olio d’oliva crudo, limone e verdure.

5. Lamponi.

In una singola porzione possono essere contenuti fino a 8 grammi di fibre. Anche la versione surgelata può andare bene, da aggiungere ai frullati o ai fiocchi d’avena la mattina a colazione.

6. Ceci.

Una tazza di ceci cotti apporta fino a 12 grammi di fibre, senza contare l’elevato contenuto proteico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

From artichokes to pears through lentils, here are the foods that give you all the fibers you need: so make them livelier and live better!

Regular fiber consumption is essential to maintain good health; The regular consumption of fiber-rich foods gives the body different benefits. But what are the fibers? They are plant cells that can not be digested by digestive enzymes and are therefore not absorbed by the intestine but also bring a number of benefits to our body. They are divided into “soluble” fibers (that is, they can dissolve in water and ferment) and “insoluble” fibers (which, in contrast to the former, can hold significant amounts of water).

Why are fibers essential?

The fibers help the intestine to remain regular, they are able to reduce “bad” cholesterol and allow you to prolong your satiety feeling after a meal for a few hours. This does not mean that their intake should not be regulated because an excess of fibers can cause annoying intestinal disorders. As the dietician and nutritionist Alex Caspero explains, the right dose of fiber is at least 30 grams a day but above all it is important to accustom the body gradually to their intake, adding 5 grams of fiber every two days for one or two weeks, as long as You will not reach the goal, having the tendency to drink plenty of water, so keep the gastrointestinal tract moving.

Here are the six super-rich fiber foods

1. Artichokes.

An average artichoke guarantees 10.3 grams of fiber, or a third of the recommended quota. A curiosity: the frozen ones are harvested at the height of maturation, which means that from the nutritional point of view they make more fibers than fresh ones. They are perfect in salads or omelettes and with pasta, possibly whole.

2. Black beans.

Just a cup isn enough to secure the body half the daily fiber you need. It is important to remember that these legumes contain a type of starch that can favor the formation of gas in the intestine: if you use canisters it is good to rinse them thoroughly to remove salt, which contributes to increased bowel inflammation.

3. Lentils.

A single cup makes it full of proteins (18 grams) and fibers (15.6).

4. Whole Pasta.

A portion of the pasta allows you to take 9.5 grams of fiber, ideal for eating it with raw olive oil, lemon and vegetables.

5. Raspberries.

Up to 8 grams of fiber can be contained in a single portion. Even the frozen version can be fine, to be added to smoothies or oatmeal in the morning for breakfast.

6. Chickpea

A cup of cooked chickpeas makes up to 12 grams of fiber without counting the high protein content.

 

SOURCE: Riza

 

Read Full Post »

Older Posts »