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Archive for the ‘fiori’ Category

18853La clematide, nota alla tradizione come diuretico e lassativo, va assunta con estrema attenzione per la sua tossicità: come rimedio floreale è del tutto sicuro, stimola la concentrazione e la concretezza.

 

La Clematide, Clematis vitalba, o Vitalba, è un arbusto rampicante appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. Originaria dell’area europea e caucasica, la Clematide è presente anche in Italia, principalmente nelle zone boschive.

È una pianta perenne con fusto legnoso e liane che raggiunge notevoli altezze, ha foglie lanceolate e caratteristici acheni piumosi come frutti. I fiori, dal delicato profumo simile al gelsomino, sono bianchi e riuniti in grappolo, da cui il nome Vitalba, dal Latino vitis alba, ovvero Vite bianca. Il nome Clematis proviene invece dal Greco klematos, ovvero flessibile, in riferimento al portamento rampicante della pianta.

Tradizionalmente, le foglie fresche di Clematis erano utilizzate per realizzare cataplasmi contro artriti, sciatiche e gotta che provocavano però vesciche e ulcere dolorose. Dalle foglie macerate, invece, si estraeva un olio per curare la scabbia. Oggi il suo uso terapeutico è limitato per la presenza di alcaloidi e saponine che si accumulano nelle parti mature della pianta, rendendola tossica. È compresa tra i fiori di Bach con il nome di Clematis ed è un rimedio particolarmente indicato per chi sogna ad occhi aperti e tende a fuggire dalla realtà.

 

Principi attivi

I costituenti principali della Clematide sono alcaloidi, saponine, specie protoanemonina, anemonina, materie resinose, pectine, fitosterolo.

 

Proprietà della clematide

La Clematide è una pianta dall’azione diuretica, purgativa, antinevralgica e rubefacente, utile per prevenire e curare

  • stipsi dolorose,
  • reumatismi e
  • gotta,

facendo sempre attenzione alle dosi e sotto prescrizione medica.

 

Formulazioni e uso

La clematide viene usata raramente per scopi terapeutici, proprio perché può essere irritante e caustica. Naturalmente la formulazione dei fiori di Bach non è in nessun modo pericolosa. Si chiama Clematis ed è l’ideale per le persone sognatrici, sbadate e poco pratiche, che tendono a sfuggire alla vita di tutti i giorni per perdersi nei propri pensieri e nei progetti futuri.

In questi casi Clematis, caratterizzata dai rami rampicanti ma dalle profonde e possenti radici, aiuta la concentrazione e il coinvolgimento attivo nel presente, per rendere capace la persona di realizzare i propri sogni. Per preparare il rimedio, versa 4 gocce di Clematis in una boccetta con contagocce da 30 ml. Aggiungi 2 cucchiaini di brandy, riempi con acqua minerale naturale e assumi il composto nel dosaggio di 4 gocce 4 volte al giorno, non vicino ai pasti

 

Controindicazioni

La clematide si assume solo sotto prescrizione e controllo medico. La protoanemonina e gli altri alcaloidi contenuti nella Clematide rendono la pianta velenosa. Se usata internamente, oltre le dosi consentite, può essere mortale mentre per uso esterno e sulla pelle causa irritazioni, ulcere, pustole e vesciche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Clematis, known to be traditionally  a  good diuretic and laxative, should be taken with extreme care because of its toxicity: as flower remedy is completely safe, it stimulates concentration and concreteness.

The Clematis, Clematis vitalba, or Vitalba, is a climbing shrub belonging to the Ranunculaceae family. Of the original European and Caucasian, clematis is also present in Italy, mainly in wooded areas. It is a perennial plant with woody stems and vines that reach considerable heights, has lance-shaped leaves and characteristic feathery achenes as fruits.

The flowers, the delicate scent similar to jasmine, are white, and gathered in clusters, hence the name Vitalba, from the Latin vitis alba, or white screw. Clematis The name comes from the Greek klematos instead, or flexible, in reference to the climbing plant habit. Traditionally, the fresh leaves of Clematis were used to make poultices against arthritis, sciatica and gout, however, that caused blisters and painful ulcers. From macerated leaves, however, it was extracted an oil to treat scabies. Today its therapeutic use is limited by the presence of alkaloids and saponins that accumulate in mature parts of the plant, making it toxic. It is between the Bach flowers as Clematis and it is a particularly suitable remedy for those who dream with open eyes and tends to escape from reality.

Active principles

The main constituents of Clematis are alkaloids, saponins, especially protoanemonina, anemonina, resinous materials, pectin, phytosterol.

Clematis properties

The Clematis is a plant with diuretic , purgative, and antineuralgic rubefacente action useful to prevent and treat

  • constipation pain,
  • rheumatism and
  • gout,

always paying attention to the doses and under medical prescription.

Formulations and use

The clematis is seldom used for therapeutic purposes, precisely because it can be irritating and caustic. Of course the formulation of Bach Flowers is in no way dangerous. Clematis is ideal for dreamy people, careless and impractical, which tend to escape the life of every day to let your dreams and future projects.

Clematis in these cases, characterized by climbing branches but by the deep and powerful roots, helps concentration and active involvement in this, to make the person able to realize their dreams. To prepare the remedy, pour 4 drops of Clematis in a flask with 30 ml dropper. Add 2 teaspoons of brandy, filled with natural mineral water, and hire the compound in the dosage of 4 drops 4 times a day, not close to mealtime

Contraindications

Clematis should be assumed only under prescription and medical supervision. The protoanemonina and other alkaloids contained in Clematis make the plant poisonous. If used internally, over the permitted doses, it can be fatal while for external use on the skin and cause irritation, ulcers, boils and blisters.

SOURCE: Riza

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UnknownIl mese di maggio è ricco di principi salutari; petali di rosa sul comodino: annusarli prima di dormire, diffondere nella stanza l’acqua e l’olio essenziale di questo fiore magico; iniziate la mattina con un infuso di petali, meglio se raccolti quando ancora la rugiada li avvolge alle prime ore dell’alba.

 

In alternativa, si possono comodamente ordinare e acquistare nelle erboristerie più fornite.   I petali di rosa sono ricchi di vitamina C, di minerali importanti, come il potassio, il rame, lo iodio. E poi vitamine del gruppo B, vitamina K, fondamentale per le cellule del sangue.

Preparate un mix di petali e miele di tiglio (un cucchiaio di miele, 3 di petali e mezzo cucchiaino di olio essenziale di rosa) e assumeteli appena alzati:

  • avrete il farmaco della primavera, il viatico che ci porta verso l’estate.

Secondo varie ricerche, le ciotole che contengono petali di rosa non vengono attaccate dai batteri. Per questo lo stesso preparato è una medicina curativa della pelle, quando è arrossata o come coadiuvante quando ci sono ascessi, scottature, ferite e pruriti da eczemi e da psoriasi.

La rosa lenisce i dolori dell’anima

L’essenza di rosa serve pure alla nostra psiche, ci dona il suo modo di essere:

  • profumata, dolce, ricca di emozioni.

Ma è anche il fiore della rugiada, dell’acqua e del distacco.

  • Siete irrequieti in questo periodo?
  • Avete qualche problema di cuore?

Rifugiatevi nell’acqua di rose, cospargetela sul viso, versatene qualche goccia sul cuscino: entrerete nel regno magico della rosa, il fiore del coinvolgimento e del distacco.

La medicina dei conventi la riteneva un farmaco miracoloso per ridare tono al sistema nervoso, per combattere la fatica dopo un lungo periodo di vita stressante.

Ma la considerava anche una protezione contro le infezioni e in effetti studi recenti hanno messo in luce la sua capacità di stimolare il sistema immunitario.

 

Rosa, il fiore della femminilità

La rosa era ed è il fiore dell’energia femminile:

  • abluzioni con i suoi petali e il suo olio riarmonizzano la femminilità.

Sono fondamentali per accompagnare la menopausa, ma andrebbero sempre utilizzate nella vita intima della donna.

La rosa ci mostra il coinvolgimento passionale e contemporaneamente il distacco:

  • forse gli amori più naturali e sani sono quelli in cui l’attaccamento non rovina il rapporto.

Una bella associazione per combattere l’acidità, i disturbi da eccesso di fuoco, la rabbia e lo stress è il mix di essenza di rosa e olio di muschio.

Muschio e rosa insieme potenziano l’effetto antinfiammatorio, muschio e rosa ci regalano la miglior purificazione di maggio della pelle e dei tessuti.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The month of May is rich in healthy ingredients; rose petals on the nightstand: smell them before going to bed, spread in the room the water and the essential oil of this magic flower; start the morning with an infusion of petals, preferably collected when the dew still surrounds them the early hours.

Alternatively, you can easily order and buy in health food more provided. The rose petals are rich in vitamin C, important minerals, such as potassium, copper, iodine. And then the B vitamins, vitamin K, essential for the blood cells.

Prepare a mixture of petals and lime honey (one tablespoon of honey, 3 petals and a half teaspoon of essential oil of rose) and drink it in the morning before breakfast :

  • you will have this remedy during the springtime, the omen that brings us to the summer.

According to various studies, the bowls containing rose petals are not attacked by bacteria. For this same reason the preparation is a curative medicine for the skin, when it is flushed or as an adjuvant when there are abscesses, burns, wounds and itching of eczema and psoriasis.

The pink soothes the pain of the soul

The rose essence also serves our psyche, gives us its way of being:

  • fragrant, sweet, full of emotions.

But it is also the flower of dew, water and detachment.

You are restless at this time? Do you have a heart problem? Take refuge in rose water, sprinkle it on your face, pour a few drops on your pillow: enter the magical kingdom of the rose, the flower of involvement and detachment.

The medicine of the convents considered it a wonder drug to restore tone to the nervous system, to combat fatigue after a long stressful life.

But also it is considered a protection against infections and indeed recent studies have highlighted its ability to stimulate the immune system.

 

Rose, the flower of womanhood

The rose was and is the flower of the female energy:

  • ablutions with its petals and its oil riarmonizzano femininity.

They are essential to accompany the menopause, but should always be used in the intimate life of the woman.

The rose shows us the passionate involvement and detachment simultaneously:

  • maybe the best love, the most natural and healthy is the one in which the attachment does not ruin the relationship.

A beautiful combination to combat acidity, disorders by excess heat, anger and stress is the mix of essence of rose and musk oil.

Musk and rose mixed together enhance the anti-inflammatory effect, musk and rose give us the best purification of May for skin and tissue.

SOURCE: Riza

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tronchetto-della-felicita-dappartamentoIl tronchetto della felicità conosciuto anche col nome di Dracaena o Dracena, è una pianta d’appartamento appartenente alla famiglia delle Liliaceae, è una pianta molto semplice da mantenere ed è anche molto ornamentale.

La Dracaena è una pianta originaria dell’Africa tropicale e dell’Asia, e ci sono molteplici specie tra cui le più conosciute sono:

  • La Dracaena deremensis originaria di Derema, nell’Africa orientale, rimane più piccola rispetto alle altre specie e le sue foglie hanno delle bande bianche ai lati o al centro delle foglie.

 

  • La Dracaena Draco è originaria delle Canarie, viene molto grande, con foglie carnose e di un verde scuro.

 

  • La Dracaena fragrans  che è quella più comune, che viene chiamata tronchetto della felicità proprio per la sua caratteristica del tronco spoglio e un ciuffetto di foglie verde chiaro striate di giallo.

 

  • La Dracaena godseffiana che diversamente dalle altre ha una struttura a cespuglio e le sue foglie sono verdi puntinate di bianco.

 

  • La Dracaena marginata è una pianta originaria del Madagascar, con foglie fitte anche nella parte bassa del tronco e che cadendo lo lasciano segnato. Il tronco e le foglie sono molto sottili così anche come le foglie

 

  • La Dracaena sanderiana è originaria dell’Africa tropicale (Congo), presenta foglie larghe su un fusto sottile, di colore verde chiaro striate di larghe bande bianche. Non viene molto alta.

varietà di dracaena

Per mantenere una dracaena in perfetta salute, non bisogna mai esporla al freddo, mantenere l’ambiente caldo e umido è l’ideale per vederla crescere al meglio. Attenzione anche alle correnti d’aria. Le foglie vanno pulite dalla polvere con un panno umido, vanno bene anche delle doccette d’estate, ma attenzione a non lasciare ristagni d’acqua nel vaso.

 

Se l’ambiente è molto secco, in estate, bisognerebbe nebulizzare le foglie e il tronco con uno spruzzino, mentre in inverno va bagnato solo quando il terreno inizia ad asciugarsi.

 

Il rinvaso va fatto generalmente ogni due anni, ma alcune varietà crescono talmente in fretta che necessitano di un rinvaso più frequente. La terra ideale è composta da torba e pezzetti di coccio per drenare il terreno in modo che non ci siano ristagni. La concimazione avviene in primavera, attraverso l’acqua di annaffiatura, ma le quantità devono essere molto ridotte rispetto a quelle indicate.

 

Se per caso abitate in un posto caldo e umido tutto l’anno e la vostra pianta è all’esterno nel terreno, potrete avere l’onore di vederla fiorire in estate, con dei bellissimi fiorellini color panna. In vaso difficilmente fiorisce.

 

La manutenzione è semplice, quando le foglie seccano si staccano tagliando con una forbice per non “strappare” il tronco. Se volete moltiplicare il vostro tronchetto della felicità potete effettuare una talea: in primavera tagliate un ramo laterale di 10 cm e ripiantatelo in un vaso nuovo, piccolo e magari trattato con un prodotto per la radicazione (anche se non è indispensabile). Per favorire l’ambiente umido inserite nel vaso tre bastoncini e copritelo con una plastica trasparente. Va tenuto alla luce a non al sole, al caldo e aperto ogni giorno per controllare l’umidità. Appena spunteranno le nuove foglie il tronchetto sarà pronto per vivere al di fuori del suo involucro.

Se le foglie del vostro tronchetto iniziano a scolorirsi, ingiallirsi e a crescere poco, vuol dire che alla pianta manca dell’azoto, bisogna aggiungerne piccole quantità con il concime.

 

Se le foglie ingialliscono tanto, forse la pianta riceve troppa luce, tagliate le foglie secche e posizionatela in ombra.

 

Se usate troppo concime potreste avere delle macchie brune sui margini delle foglie.

tronchetto della felicità

Controllate periodicamente la presenza di afidi, le foglie si accartocciano, si deformano e ingialliscono. Potete eliminarli con dei prodotti biologici come il piretro oppure lavateli via con una doccia delicata poi spruzzate sulla pianta una soluzione di acqua mescolata con alcune gocce di sapone per i piatti e un cucchiaino di olio di neem.

 

Se notate delle palline pelose bianche allora il vostro tronchetto è stato colpito dalla cocciniglia. Di solito si trovano all’attaccatura della foglia al tronco. Potete eliminarle meccanicamente pulendo con un panno umido cercando di non rompere la foglia, magari con una soluzione di acqua e sapone di marsiglia.

 

Se per caso una foglia si rompe e trovate in terra delle macchie rosse, non preoccupatevi, questa è la caratteristica della linfa della Dracaena che una volta ossidata diventa rossa, da qui il suo nome che deriva dal greco drakaina cioè drago.

 

Attenzione perché la Dracaena è una di quelle piante considerate tossiche per alcuni animali, quindi è meglio tenerla in un posto dove cani e gatti non possano arrivare.

 

Dracaena: ma perché è chiamata il Tronchetto della Felicità?

Questa pianta è famosa per la sua capacità di assorbire anidride carbonica ed emettere ossigeno, questo rende l’aria più respirabile, allevia quindi la pesantezza dell’aria stagnante e di conseguenza

  • allevia dolori di testa e
  • aumenta la produttività e
  • l’attenzione.
  • Inoltre assorbe umidità,

 

rimuove il benzene, la formaldeide, il toluene e lo xilene che sono sostanze che

  • dalle sigarette,
  • dalle vernici e
  • dallo smog

possiamo trovare nell’aria che respiriamo e che possono procurare

  • asma,
  • giramenti di testa,
  • sonnolenza,
  • aumento del battito cardiaco,
  • tremori e
  • irritazioni cutanee.

Comunque il tronchetto della felicità si chiama così perché è una pianta in grado di eliminare

  • l’ansia,
  • lo stress e
  • la tristezza

dalla casa in cui si trova!!

FONTE: Eticamente

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irisInizia il nostro viaggio alla scoperta del significato dei fiori. Ecco gli iris. Li vediamo fiorire proprio in questo periodo nei nostri giardini, con colori, sfumature e striature differenti. E’ sempre molto interessante scoprire il significato e il linguaggio dei fiori.
L’iris è un simbolo di fiducia, sincerità e saggezza. E’ il trionfo della verità ed è legato alla comunicazione di un messaggio positivo.

Il suo nome deriva dal greco e richiama l’arcobaleno e la mitologia. Fin dall’antichità viene impiegato come pianta ornamentale e medicinale, oltre che per la realizzazione di profumi. Scegliete gli iris di colore giallo se volete trasmettere amore e passione.
Gli iris sono disponibili in un vero e proprio arcobaleno di colori. Il più popolare e diffuso è l’iris blu profondo, con un cuore giallo o bianco. Tra i significati principali dell’iris troviamo

  • speranza,
  • coraggio e
  • ammirazione.

Vengono coltivati in ogni parte del mondo sia in giardino che in vaso, soprattutto nei colori blu, bianco e giallo.
Le leggende legate all’iris risalgono alla mitologia dell’antica Grecia, quando la dea Iris, messaggera degli dei e personificazione dell’arcobaleno, serviva da collegamento tra cielo e terra, per la comunicazione tra l’umanità e l’Olimpo, con particolare riferimento al dio Zeus e alla dea Era. Gli Egizi attribuivano all’iris virtù quasi magiche, e spesso delle raffigurazioni di questi fiori sono state ritrovate tra i reperti archeologici.
Durante il Medioevo l’iris divenne simbolo della monarchia francese. A seconda del colore e della zona del mondo, gli iris possono assumere significati aggiuntivi.

Ad esempio,

  • l’iris blu o viola scuro può diventare simbolo di nobiltà,
  • l’iris giallo esprime passione.

E’ anche il fiore legato al 25esimo anniversario di matrimonio. In tal senso viene interpretato come promessa d’amore eterno. Oggi in Nord America l’iris è il simbolo dello Stato del Tennessee ed è l’emblema della città di New Orleans. Un iris giallo stilizzato è il simbolo di Bruxelles.

 

  • L’iris bianco simboleggia purezza e gentilezza.
  • L’iris viola denota saggezza.

In Giappone si crede che l’iris abbia il potere di purificare il corpo e di proteggere la casa e la famiglia dalle malattie e dalla negatività. In Cina, infine, l’iris viene associato alle farfalle, poiché i petali leggeri di questo fiore ricordano le loro ali.
FONTE: Marta Albè (Greenme)

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