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Archive for the ‘fitoterapia’ Category

La valeriana è un’erba medicinale e una radice che ha importanti proprietà sedative e tranquillizzanti che possono offrire un enorme beneficio sia al sistema nervoso centrale che a quello muscolare.

 

La valeriana contiene calcio, manganese, quercitina e acido ascorbico, acido valepotriato e isovalerico che le conferisce qualità calmanti e rilassanti.

È particolarmente utile per insonnia cronica, mal di testa, nervosismo, problemi mestruali e ansia. È anche utile per lenire il tratto digestivo e i crampi associati alla sindrome dell’intestino irritabile. La valeriana è anche nota per essere molto benefica per il sistema cardiovascolare e la salute generale del cuore.

La valeriana può anche essere utilizzata per aiutare a controllare la fame e ridurre la voglia di mangiare fuori dallo stress. Ha dimostrato di essere utile nel ridurre l’attività convulsiva ed è spesso combinato con altre erbe come melissa, luppolo e passiflora per maggiori benefici di rilassamento e guarigione.

La valeriana viene spesso assunta come integratore in una capsula, una tintura o una forma di tè e può essere facilmente reperita online o nel tuo negozio di alimenti naturali.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Valerian is a medicinal herb and root that has significant sedative and tranquilizing properties that can provide tremendous benefit to both the central nervous system and the muscular system. Valerian contains calcium, manganese, quercitin, and ascorbic acid as well as valepotriate and isovaleric acid which gives it its calming and relaxing qualities. 

It is especially beneficial for chronic insomnia, headaches, nervousness, menstrual problems, and anxiety. It is also helpful in soothing the digestive tract and cramps associated with irritable bowel syndrome. Valerian is also known to be very beneficial for the cardiovascular system and overall heart health. 

Valerian can also be used to help control hunger and reduce the urge to eat out of stress. It has been shown to be beneficial in reducing seizure activity and is often combined with other herbs such as lemon balm, hops, and passionflower for increased relaxation and healing benefits. Valerian is most often taken as a supplement in a capsule, tincture, or tea form and can be readily found online or at your local health food store.

SOURCE: Medical Medium

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Lo puoi sorseggiare tiepido o freddo: l’infuso di ibisco fluidifica il sangue, tonifica vene e capillari e in più aiuta a ridurre gli edemi.

 

É il fiore rosso che le donne hawaiane si aggiustano tra i capelli e che chiunque attraversi il deserto del Sahara ancora oggi mastica per sconfiggere caldo e sete: si chiama Hibiscus sabdariffa ed è un’antichissima specie di ibisco vermiglio che cresce in Africa, nei Caraibi e in India, alleata preziosa nei climi più torridi. I suoi petali (o meglio, il calice del fiore) contengono infatti flavonoidi, composti polifenolici, antocianine e acidi organici, un mix benefico soprattutto per il cuore e per tutto l’apparato cardiocircolatorio, che regolarizza il battito e sostiene i vasi sanguigni spossati dalla morsa del caldo.

L’ibisco tiene lontani gli sbalzi di pressione

In questa stagione il cuore può risentire degli sbalzi climatici, ed ecco perché a volte sembra di sentirlo battere in modo insolitamente pesante, oppure “affannarsi” nel petto. L’ibisco, con una lunghissima tradizione come rimedio antipertensivo, è un guardiano eccellente del muscolo cardiaco: grazie ai tannini, ai glucosidi e ai flavonoidi di cui è ricco, protegge i vasi sanguigni, fluidifica il sangue e rende la circolazione più efficiente; ha anche un leggero effetto diuretico, che regolarizza la pressione arteriosa.

Se ne ricava il famoso karkadè

Messi in infusione in acqua bollente, i calici rossi dellibisco si trasformano in una bevanda color rubino, un poco acidula e molto dissetante, nota anche con il nome di karkadè, o tè del deserto. L’infuso di karkadè è uno scrigno di antiossidanti e in questa stagione è ottimo anche freddo.

Proponilo nelle sere d’estate come aperitivo alternativo

Con ibisco e fragole, anch’esse alleate del cuore, si prepara una bevanda rinfrescante, ideale nelle torride serate estive. Prepara dei cubetti di ghiaccio utilizzando l’infuso di ibisco (un cucchiaio di fiori essiccati per 200 ml di acqua bollente, attendi 10 minuti, filtra e fai raffreddare). Versa i cubetti in un barattolo di vetro, riempiendolo per 3/4. Lava 200 g di fragole, tagliale a fettine e versale nel barattolo. Lascia riposare un’ora a temperatura ambiente, agitando ogni tanto.

Con lui fai la tisana perfetta per combattere l’aritmia

Con ibisco, arancio, rosa canina e melissa (in parti uguali) si prepara una tisana che è un potente protettore del cuore. La rosa canina, in particolare, potenzia l’azione dell’ibisco nella difesa del muscolo cardiaco, tenendo a bada il colesterolo e regolarizzando la pressione. La melissa ha un’azione calmante e l’arancio, oltre a contrastare la formazione di placche nelle arterie, dà un gradevole aroma alla bevanda. Poni un cucchiaino della miscela in una tazza d’acqua bollente e dopo 10 minuti filtra. Bevi la tisana tiepida o anche fredda, con un cucchiaino di miele.

In più, l’ibisco è un alleato contro il colesterolo e lo stress

La sua azione antiossidante aiuta a neutralizzare il colesterolo cattivo che ostruisce le vene e minaccia il cuore, evitandone il deposito sulle pareti arteriose. I suoi flavonoidi, poi, distendono il sistema nervoso e contrastano ansia e stress in modo dolce, regolando la tachicardia d’origine emotiva, soprattutto quella che peggiora di notte.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

You can sip it warm or cold: the infusion of hibiscus thins the blood, tones veins and capillaries and helps to reduce edema.

It is the red flower that Hawaiian women adjust to their hair and that anyone crossing the Sahara desert still chews to defeat heat and thirst: it is called Hibiscus sabdariffa and it is an ancient species of vermilion hibiscus that grows in Africa, in the Caribbean and in India, a precious ally in the hottest climates. In fact, its petals (or rather, the calyx of the flower) contain flavonoids, polyphenolic compounds, anthocyanins and organic acids, a beneficial mix especially for the heart and for the whole cardiovascular system, which regulates the heartbeat and supports the blood vessels exhausted by the grip of heat.

The hibiscus keeps the pressure fluctuations away

In this season the heart can be affected by climatic changes, and this is why sometimes it seems to hear it beat in an unusually heavy way, or “to scrape” in the chest. The hibiscus, with a very long tradition as an antihypertensive remedy, is an excellent guardian of the heart muscle: thanks to the tannins, to the glycosides and to the flavonoids of which it is rich, it protects the blood vessels, thins the blood and makes the circulation more efficient; it also has a slight diuretic effect, which regulates blood pressure.

The famous karkadè is made from it

When infused in boiling water, the red hibiscus glasses are transformed into a ruby-colored drink, a little acidulous and very refreshing, also known as karkadè, or desert tea. The infusion of karkadè is a treasure trove of antioxidants and this season is also excellent cold.

Propose it on summer evenings as an alternative aperitif

With hibiscus and strawberries, also allies of the heart, a refreshing drink is prepared, ideal for hot summer nights. Prepare ice cubes using the hibiscus infusion (a tablespoon of dried flowers for 200 ml of boiling water, wait 10 minutes, filter and let cool). Pour the cubes into a glass jar, filling it for 3/4. Wash 200 g of strawberries, cut them into slices and pour into the jar. Let it rest for an hour at room temperature, shaking occasionally.

With him you make the perfect herbal tea to fight arrhythmia

With hibiscus, orange, rose hip and lemon balm (in equal parts) an herbal tea is prepared which is a powerful protector of the heart. The dog rose, in particular, enhances the action of the hibiscus in defense of the heart muscle, keeping cholesterol at bay and regulating the pressure. Lemon balm has a calming action and orange, in addition to contrasting the formation of plaques in the arteries, gives the drink a pleasant aroma. Place a teaspoon of the mixture in a cup of boiling water and after 10 minutes filter. Drink the warm or cold herbal tea with a teaspoon of honey.

In addition, hibiscus is an ally against cholesterol and stress

Its antioxidant action helps to neutralize the bad cholesterol that obstructs the veins and threatens the heart, preventing its deposition on the arterial walls. Its flavonoids, then, relax the nervous system and counteract anxiety and stress in a gentle way, regulating tachycardia of emotional origin, especially that which worsens at night.

 

SOURCE: Riza

 

 

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la spirea ulmaria (Regina del Prato) è una pianta e un fiore selvatici che è ricco di vitamina C, antiossidanti e bioflavonoidi e funziona come un aiuto digestivo naturale e antidolorifico.

 

È stato scoperto che riduce la quantità di acido accumulato nello stomaco lenendo le membrane mucose e il tubo digerente che lo rende un ottimo rimedio per problemi digestivi come nausea, ulcera, bruciore di stomaco, gastrite, indigestione, ibs e diarrea.

La spirea ulmaria contiene acido salicilico, che è comunemente usato come principio attivo nell’aspirina e può fornire sollievo dal dolore simile a mal di testa, febbre e vari dolori e dolori. Meadowsweet contiene anche potenti proprietà antinfiammatorie e può aiutare a ridurre il gonfiore associato a artrite, reumatismi, fibromialgia, borsite, sinusite, allergie, emicrania e malattie croniche.

La spirea ulmaria è un’erba gentile, ma efficace per le infezioni delle vie urinarie, della vescica e dei reni e può tranquillamente essere utilizzata su bambini e adulti.

La spirea ulmaria  contiene anche proprietà sedative che aiutano a rilassare il sistema nervoso e ridurre la tensione muscolare in tutto il corpo. La tisana di spirea ulmaria ha un sapore morbido, pulito e dolce. Usa 2 cucchiaini di erba essiccata in una tazza di acqua bollente e lascia macerare per almeno 20 minuti, addolcendo con miele crudo se lo desideri.

In particolare, la tisana di spirea ulmaria può essere usata come rimedio per nevralgia, artrite dolorosa, articolazioni reumatiche, emorroidi, cellulite, acne ed edema.

È anche un eccellente lavaggio oculare per la congiuntivite e altri problemi relativi agli occhi. Se si trova l’erba che cresce localmente in natura, i fiori possono essere aggiunti a macedonie, tè freddo, marmellate e sorbetti per un sapore di mandorle sottilmente dolce.

La spirea ulmaria può anche essere trovato online o presso il tuo negozio di alimenti naturali in forma di tisana, tintura, estratto, capsule e crema.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Meadowsweet is a wild herb and flower that is rich in vitamin C, antioxidants, and bioflavonoids and works as a natural digestive aid and pain reliever. It has been found to decrease the amount of acid build up in the stomach by soothing the mucous membranes and digestive tract which makes it an excellent remedy for digestive issues such as nausea, ulcers, heartburn, gastritis, indigestion, ibs, and diarrhea. 

Meadowsweet contains salicyclic acid, which is commonly used as the active ingredient in aspirin and can provide similar pain relief from headaches, fevers, and various aches and pains. Meadowsweet also contains potent anti-inflammatory properties and can help reduce swelling associated with arthritis, rheumatism, fibromyalgia, bursitis, sinusitis, allergies, migraines, and chronic illnesses. 

Meadowsweet is a gentle, yet effective herb for urinary tract, bladder, and kidney infections and can safely be used on children and adults alike. Meadowsweet also contains sedative properties that help to relax the nervous system and reduce muscle tension throughout the body. Meadowsweet tea has a smooth, clean, sweet flavor. Use 2 teaspoons of dried herb to 1 cup of boiling water and allow to steep for at least 20 minutes, sweeten with raw honey if desired. 

Topically, meadowsweet tea can be used as compress for neuralgia, painful arthritis, rheumatic joints, hemorrhoids, cellulite, acne, and edema. It is also an excellent eyewash for conjunctivitis and other eye related problems. If you find the herb growing locally in the wild the flowers can be added to fruit salads, ice tea, jams, and sorbets for a subtly sweet almond flavor. Meadowsweet can also be found online or at your local health food store in tea, tincture, extract, capsule, and cream form. 

 

SOURCE: Medical Medium

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La foglia di aloe vera è un alimento curativo miracoloso che è uno dei più antichi rimedi curativi e antibiotici naturali del mondo.

 

Preso internamente, l’aloe fa miracoli per l’assimilazione, la circolazione e l’eliminazione.

È nota per:

  • purificare il sangue,
  • ridurre l’infiammazione,
  • alleviare il dolore da artrite,
  • prevenire i calcoli renali,
  • abbassare il colesterolo alto,
  • prevenire la Candida,
  • aumentare la resistenza fisica,
  • migliorare la salute cardiovascolare e
  • proteggere il corpo dallo stress ossidativo.

Lenisce anche ulcere, emorroidi, gastrite, diverticolite, colite, sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi digestivi.

L’aloe fornisce il recupero dall’affaticamento e aiuta nella funzione muscolare, nonché l’utilizzo ottimale di diverse vitamine, minerali ed enzimi. È di natura alcalina, aiuta a lenire l’acidosi e alcalinizza tutto il corpo.

Il gel trasparente di Aloe può essere applicato esternamente per lenire e alleviare:

  • il dolore da ustioni solari,
  • eruzioni cutanee,
  • punture di insetti,
  • graffi e ferite e
  • idratare profondamente la pelle per prevenire rughe e invecchiamento.

Può anche essere massaggiato nei capelli e nel cuoio capelluto per stimolare la crescita dei capelli e può essere usato come dentifricio o collutorio per mantenere la bocca sana, pulita e priva di batteri che producono placca.

Per ottenere i migliori risultati, acquista foglie di aloe intere nella sezione prodotti del negozio di alimentari. Taglia un pezzo di 2 pollici dalla foglia e raccogli il gel trasparente all’interno. Questo gel può essere miscelato in acqua, succo o frullati per essere preso internamente o utilizzato esternamente e applicato direttamente sulla pelle per un rapido sollievo e guarigione.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Aloe vera leaf is a miraculous healing food that is one of the oldest healing remedies and natural antibiotics in the world. Taken internally, aloe works wonders for assimilation, circulation, and elimination. It is known to purify the blood, reduce inflammation, ease arthritis pain, prevent kidney stones, lower high cholesterol, prevent Candida, boost physical endurance, benefit cardiovascular health, and protect the body from oxidative stress. 

It also soothes ulcers, hemorrhoids, gastritis, diverticulitis, colitis, irritable bowel syndrome, and other digestive disorders. Aloe provides recovery from fatigue and aids in muscle function as well as optimal utilization of several vitamins, minerals, and enzymes. It’s alkaline nature, helps to soothe acidosis and alkalinize the whole body. 

Aloe’s clear gel can be applied externally to soothe and relieve pain from sun burn, rashes, bug bites, scratches, and wounds as well as deeply hydrate the skin to prevent wrinkles and aging. It can also be massaged into the hair and scalp to stimulate hair growth and can be used as a toothpaste or mouthwash to keep the mouth healthy, clean, and free from plaque producing bacteria. 

For best results, purchase whole Aloe leaves in the produce section of the grocery store. Cut a 2 inch piece off the leaf and scoop out the clear gel inside. This gel can be blended in water, juice, or smoothies to be taken internally or used externally and applied directly to the skin for quick relief and healing.

 

SOURCE: Medical Medium

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I principi attivi contenuti nel frutto, nella buccia e nelle foglie del noce sono un concentrato dei principi attivi antiage: ecco come sfruttarli al meglio.

 

Il noce è un albero maestoso originario del continente asiatico. Dalle pendici dell’Himalaya al Kirghizistan, è giunto fino a noi attraverso la Persia e la Grecia.

Il noce è uno degli alberi più longevi e misteriosi che abitano i nostri boschi: numerose leggende narrano infatti che sotto la sua chioma maestosa si celebrassero, nelle notti del solstizio d’estate, i sabba delle streghe. Credenza supportata anche dal fatto che, stranamente, sotto e accanto a un noce l’erba di solito fa fatica a crescere.

In effetti, il noce è un albero che non ama presenze estranee nel suo “spazio vitale” e per tenere lontano gli intrusi secerne dalle radici una sostanza tossica che prende il nome di juglandina, inzuppando il terreno attorno e producendo attorno a sé il caratteristico “cerchio magico” che è alla base di tante superstizioni. Di fatto, comunque, i vecchi contadini sconsigliavano vivamente sia di dormire all’ombra del noce che di farvi stazionare gli animali, per non assorbirne i miasmi velenosi.

Noce, emblema di forza e resistenza

Il noce è comunque un albero bellissimo e dal portamento elegante, caratterizzato da un fusto solido e dritto che può raggiungere i 30 metri di altezza, da robuste radici che affiorano in superficie e da un fogliame fitto a grandi foglie verde chiaro.

I fiori maschili, raccolti in lunghi amenti penduli, maturano prima di quelli femminili, che appaiono a piccoli gruppi sui nuovi germogli assieme alle foglie, tra maggio e giugno. Da essi nascono i frutti, composti da un seme legnoso ricoperto da una buccia carnosa verde (il mallo), che in seguito appassisce liberando il seme, e cioè la noce.

La forma dei suoi gherigli ricorda il cervello umano

Le tradizioni che riguardano il noce sono innumerevoli, e alcune di esse hanno trovato riscontro nelle ricerche moderne. Nella tradizione celtica, ad esempio, per preparare un elisir capace di guarire ogni male le noci devono essere raccolte dalle donne nella notte di San Giovanni, quando il mallo è ancora verde, e messe subito in infusione nel vino.

Nella dottrina delle segnature di Paracelso la somiglianza tra la forma dei gherigli del frutto e quella degli emisferi cerebrali faceva sì che la noce fosse raccomandata come frutto terapeutico contro tutte le patologie del sistema nervoso centrale, ed è interessante notare come la nutraceutica moderna riconosca alle noci un benefico effetto proprio sulle funzioni cerebrali.

Si usano anche i frutti acerbi del noce

Le noci contengono vitamine E e del gruppo B, in particolare acido folico, importanti per la salute della pelle. Sono inoltre ricche di sali minerali (rame, zinco, ferro e fosforo), acido alfalinoleico e arginina, un aminoacido essenziale che tonifica e rende più elastiche le arterie, contrastando il rischio di aterosclerosi. Con le noci verdi si prepara il nocino, un liquore digestivo facile da realizzare in casa, mettendo a macerare per 40 giorni in alcol e zucchero le noci ancora avvolte dal mallo verde, spaccate in quattro pezzi, con cannella, un limone biologico e noce moscata.

Dà colore e rinforza i capelli sfifi brati

Il mallo, e cioè la buccia verde e carnosa della noce, è usato in ambito estetico e medico per la sua ricchezza di flavonoidi antiossidanti, tannini, vitamina C, oli essenziali, acido caffeico e citrico, quercetina e juglone, attivo contro funghi e batteri. Dal mallo si estrae un olio ricco di acidi grassi insaturi e vitamine che esercita una funzione protettiva contro i raggi solari, e stimola la produzione di melanina. Usato come impacco sui capelli, l’olio di mallo di noce li rinforza, contrasta la caduta e conferisce loro dei caldi riflessi castano-rossicci.

Combatte l’accumulo dei grassi nel sangue

Dalle giovani gemme del noce si ottiene un macerato glicerico indicato per ridurre l’eccesso di muco e secrezioni nasali. Inoltre riduce i livelli di colesterolo cattivo e trigliceridi ed è ottimo per contrastare l’invecchiamento cutaneo e cellulare. Si fanno cicli di cura da un mese: 40 gocce al dì la mattina, con un bicchiere d’acqua.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The active ingredients contained in the fruit, in the peel and in the leaves of the walnut are a concentrate of the anti-age active ingredients: here is how to make the most of them.

Walnut is a majestic tree originating from the Asian continent. From the slopes of the Himalayas to Kyrgyzstan, it has reached us through Persia and Greece. Walnut is one of the most long-lived and mysterious trees inhabiting our woods: numerous legends tell us that, under the majestic summer foliage, the witches’ sabbaths were celebrated on the nights of the summer solstice. Belief also supported by the fact that, strangely, under and beside a walnut tree the grass usually finds it hard to grow. In fact, the walnut tree is a tree that does not love foreign presences in its “living space” and to keep away the intruders, it secretes from the roots a toxic substance that takes the name of juglandina, soaking the ground around and producing around it the characteristic ” magic circle “which is the basis of so many superstitions. In fact, however, the old peasants strongly advised against sleeping in the shade of the walnut tree or letting the animals stand, so as not to absorb the poisonous miasmas.

Walnut, emblem of strength and resistance

However, the walnut is a beautiful tree with an elegant bearing, characterized by a solid and straight stem that can reach 30 meters in height, with sturdy roots that rise to the surface and dense foliage with large light green leaves. The male flowers, collected in long pendulous catkins, mature before the female ones, which appear in small groups on the new shoots together with the leaves, between May and June. From them the fruits are born, composed of a woody seed covered by a green fleshy skin (the husk), which later on wilts freeing the seed, that is the walnut.

The shape of its kernels is reminiscent of the human brain

The traditions concerning the walnut tree are innumerable, and some of them have been confirmed in modern research. In the Celtic tradition, for example, to prepare an elixir capable of curing all evil, walnuts must be harvested by women on the night of Saint John, when the husk is still green, and immediately infused in wine. In the doctrine of Paracelsus signatures the similarity between the shape of the kernels of the fruit and that of the cerebral hemispheres meant that the walnut was recommended as a therapeutic fruit against all the pathologies of the central nervous system, and it is interesting to note that modern nutraceuticals recognize walnuts a beneficial effect on brain functions.

The unripe fruits of the walnut are also used

Walnuts contain vitamins E and group B, in particular folic acid, which are important for skin health. They are also rich in mineral salts (copper, zinc, iron and phosphorus), alfalinoleic acid and arginine, an essential amino acid that tones and makes the arteries more elastic, counteracting the risk of atherosclerosis. Nocino is prepared with green walnuts, a digestive liqueur that is easy to make at home, soaking the walnuts still wrapped in green husks for four days in alcohol and sugar, split into four pieces, with cinnamon, an organic lemon and nutmeg .

It gives color and strengthens brittle hair

The husk, namely the green and fleshy skin of the walnut, is used in the aesthetic and medical field due to its richness in antioxidant flavonoids, tannins, vitamin C, essential oils, caffeic and citric acid, quercetin and juglone, active against fungi and bacteria . From the husk an oil rich in unsaturated fatty acids and vitamins is extracted which exerts a protective function against the sun’s rays, and stimulates the production of melanin. Used as a hair pack, walnut oil strengthens them, counteracts the fall and gives them warm reddish-brown reflections.

Combats the accumulation of fat in the blood

From the young buds of the walnut a glycerine macerate is obtained, indicated to reduce the excess of mucus and nasal secretions. It also reduces the levels of bad cholesterol and triglycerides and is excellent for combating skin and cell aging. One-month cure cycles are carried out: 40 drops a day in the morning, with a glass of water.

 

SOURCE: Riza

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L’integratore a base di mastiha, è un validissimo rimedio naturale contro le infiammazioni a carico dello stomaco e del duodeno: come assumerlo, a cosa abbinarlo

 

Con il cambio di stagione imminente fra primavera e estate, capita più spesso di consumare cibi crudi e magari non perfettamente conservati, e di esagerare con bibite gassate o qualche aperitivo in più, che a volte possono mandare in crisi lo stomaco e l’intestino. Per prevenire le infiammazioni a carico dell’apparato digerente, come acidità, colite, reflusso e dispepsia, uno degli estratti naturali più efficaci è la mastiha, che arriva dalla Grecia.

Un rimedio anti infiammazioni noto fin dai tempi più antichi

Consigliata anche da Ippocrate, la mastiha è una gommoresina aromatica ottenuta dalla linfa della varietà Chia del Pistacia lentiscus, un alberello che cresce da secoli solo nella splendida isola di Chios, dove viene tuttora coltivato da una cooperativa di produttori certificati. Il mastice viene estratto incidendo il tronco e i rami del lentisco, dai quali fuoriesce sotto forma di gocce che si solidificano a contatto con l’aria.

Ne basta un grammo al giorno

Numerose ricerche scientifiche oggi confermano che anche a bassi dosaggi (un grammo al giorno per cicli di 2 settimane) la mastiha di Chios è in grado di ridurre le infiammazioni della gastrite e di ridurre l’aggressività del batterio Helicobacter pylori, uno dei primi responsabili delle ulcere: merito dei suoi derivati triterpenici, ad azione antibatterica e disinfettante.

Come utilizzare la mastiha anti infiammazioni

Assumi un grammo di resina di mastice di Chios in dosi separate, da distribuire nell’arco della giornata: ne basta una capsula (350 mg) 3 volte al giorno al di fuori dei pasti per 2 settimane, con un abbondante bicchiere d’acqua. Sospendi per 3 settimane e poi eventualmente ripeti la cura, che ti consigliamo di fare di nuovo in autunno, altro periodo delicato per le infiammazioni. In farmacia e in erboristeria devi sempre richiedere il mastice originale di Chios di provenienza biologica certificata.

Ecco gli abbinamenti giusti per introdurla nella tua cucina

All’inizio il sapore della mastiha è amarognolo, poi si trasforma in un aroma rinfrescante, che ricorda i sentori di anice e cedro. Trovi in commercio il mastice anche sotto forma di cristalli (le “lacrime di Chios”): puoi polverizzarli e usarli in cucina per insaporire pane, crostate, sorbetti, cous cous e carpacci di pesce.

Con fichi e latte di mandorle tampona il bruciore post prandiale

Hai la digestione lenta e difficile? Ti brucia lo stomaco? Hai la nausea? Mezz’ora prima dei pasti bevi un frullato preparato con un bicchiere di latte di mandorle, un fico fresco e 2 granelli di mastiha ridotti in polvere: tampona l’eccesso di secrezione acida e favorisce la sazietà.

Insieme alle pesche aiuta a reintegrare enzimi, acqua e minerali

Se fai sport e sudi tanto, abbina la mastiha con le pesche, frutti rimineralizzanti: dopo l’attività fisica, frulla 2 pesche, il succo di un limone, 3 lacrime di mastiha polverizzate e acqua fredda. Bevi subito.

Per assimilare meno calorie a tavola, abbinalo alle spezie in polvere

Pesta nel mortaio 2-3 granelli di mastiha, 2 pizzichi di pepe nero e 2 pizzichi di curcuma in polvere e utilizza questo mix per condire un carpaccio di spada o di salmone: lo rendi più digeribile e migliori l’assimilazione dei grassi buoni della serie Omega 3, che riducono i grassi nel sangue.

Con il tea tree cicatrizza le gengive e sbianca anche i denti

La mastiha ha un forte potere sbiancante e cicatrizzante, ed è utile per trattare le affezioni del cavo orale come gengiviti e parodontiti. Alla sera, diluisci in un bicchiere di acqua tiepida 2 lacrime di resina di mastiha ridotte in polvere e una goccia di olio di tea tree (antisettico) e usalo come collutorio.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With the change of the upcoming season between spring and summer, it is more common to consume raw food and perhaps not perfectly preserved, and to overdo it with fizzy drinks or a few more aperitifs, which can sometimes put the stomach and intestines in crisis. To prevent inflammation of the digestive tract, such as acidity, colitis, reflux and dyspepsia, one of the most effective natural extracts is mastiha, which comes from Greece.

An anti-inflammatory remedy known since ancient times
Also recommended by Hippocrates, mastiha is an aromatic gum resin obtained from the sap of the Chia variety of the Pistacia lentiscus, a sapling that has grown for centuries only on the beautiful island of Chios, where it is still cultivated by a cooperative of certified producers. The mastic is extracted by incising the trunk and the branches of the lentisk, from which it comes out in the form of drops that solidify in contact with the air.

One gram per day is enough
Numerous scientific researches today confirm that even at low doses (one gram per day for 2 week cycles) the Chios mastiha is able to reduce inflammation of the gastritis and reduce the aggressiveness of the bacterium Helicobacter pylori, one of the first responsible for ulcers: merit of its triterpene derivatives, with antibacterial and disinfectant action.

How to use anti-inflammation mastiha
Take one gram of Chios mastic resin in separate doses, spread throughout the day: one capsule (350 mg) 3 times a day for 2 weeks, with a large glass of water is sufficient. Suspend for 3 weeks and then eventually repeat the treatment, which we advise you to do again in autumn, another delicate period for inflammation. In pharmacies and herbalists, you must always request the original Chios mastic of certified organic origin.

Here are the right combinations to introduce it to your kitchen
At the beginning the taste of the mastiha is bitter, then it turns into a refreshing aroma, reminiscent of hints of anise and cedar. You can also find mastic in the form of crystals (the “tears of Chios”): you can pulverize them and use them in the kitchen to flavor bread, tarts, sorbets, couscous and fish carpaccio.

With figs and almond milk dab the post prandial burning
Do you have slow and difficult digestion? Does it burn your stomach? Do you have nausea? Half an hour before meals drink a smoothie prepared with a glass of almond milk, a fresh fig and 2 grains of mastiha reduced to dust: dab the excess acid secretion and promote satiety.

Together with peaches it helps reintegrate enzymes, water and minerals
If you do sports and sweat a lot, combine mastiha with peaches, remineralizing fruits: after physical activity, blend 2 peaches, the juice of a lemon, 3 tears of powdered mastiha and cold water. Drink right away.

To absorb less calories at the table, combine it with powdered spices
Pound 2-3 grains of mastiha in the mortar, 2 pinches of black pepper and 2 pinches of turmeric powder and use this mix to dress a sword or salmon carpaccio: make it more digestible and improve the assimilation of good fats from the series Omega 3, which reduce fats in the blood.

With the tea tree it heals the gums and also whitens the teeth
Mastiha has a strong whitening and healing power, and is useful for treating oral cavity disorders such as gingivitis and periodontitis. In the evening, dilute 2 tears of powdered mastiha resin and a drop of tea tree oil (antiseptic) in a glass of warm water and use it as a mouthwash.

 

SOURCE: Riza

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Gli sbalzi di temperatura fiaccano le vie respiratorie innescando una fastidiosa tosse: con gli estratti di questa pianta rinforzi le difese e torni a dormire.

 

Nella Cina Imperiale, molti secoli prima di Cristo, la peonia era amata alla follia dall’Imperatore che la considerava simbolo di nobiltà e raffinatezza e pagava una fortuna a chiunque gli presentasse una nuova varietà. Ancora oggi in Cina la peonia è considerata la “regina dei fiori”. In Europa invece, la notorietà di questo fiore bellissimo risale alla mitologia greca che, racconta Teofrasto, attribuiva il suo nome al medico Peone che – utilizzando le radici della pianta – guarì Plutone da una brutta ferita infertagli da Ercole.

Prepara così il tuo decotto anti tosse

Per il suo effetto calmante, la peonia è indicata nei casi di tosse convulsa (una volta veniva inserita negli sciroppi): quando siamo affetti da quei colpi di tosse, soprattutto notturni, che ci lasciano stremati, possiamo preparare una tisana di peonia che disinfiammerà le mucose e rilasserà la pareti irritate della gola. Per fare il decotto, utilizzate i fiori essiccati che trovate in erboristeria: mettetene un cucchiaio in un pentolino d’acqua fredda, accendete il fuoco e aspettate l’ebollizione. A quel punto abbassate la fiamma e lasciate bollire per una decina di minuti. A questo punto spegnete e fate riposare sino a che il decotto diventa tiepido, filtrate e bevetene una tazza al mattino e soprattutto una la sera, prima di coricarvi. E finalmente, placherete la tosse e riuscirete a riposare durante tutta la notte.

Oltre alla tosse, allevia colite e mestruazioni dolorose

Le virtù terapeutiche della peonia erano conosciute anche dagli antichi Romani presso i quali, nel corso dei secoli, la peonia assunse una valenza quasi magica, sino a essere utilizzata perfino per scacciare… gli spiriti maligni! In particolare Galeno, famoso medico vissuto a Roma nel secondo secolo dopo Cristo, le attribuì straordinarie virtù antiepilettiche, utilizzandone le radici a mo’ di amuleto da tenere appeso al collo. Al di là di queste credenze superate, in effetti i “rizomi” di peonia (ovvero le sue radici) contengono la peonina, che agisce sulla muscolatura liscia ed è un principio antispasmodico, lo stesso che agisce contro la tosse. Per questo motivo i preparati di peonia – ad esempio il decotto che abbiano descritto poche righe sopra, possono essere utilizzati in caso di colite o di sindromi mestruali dolorose. Occorre berne tre tazze al giorno dopo i pasti, fino a remissione del sintomo.

Olio di peonia, vero elisir per pelli disidratate

Dai semi della peonia si spreme anche inoltre un olio dalla texture vellutata, che può essere applicato sulla pelle del viso ben pulita per ritardare la comparsa dei segni di invecchiamento e per compensare la perdita di idratazione. Va utilizzato ogni sera.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

In Imperial China, many centuries before Christ, the peony was madly loved by the Emperor who considered it a symbol of nobility and refinement and paid a fortune to anyone who presented him with a new variety. Even today in China peony is considered the “queen of flowers”. In Europe, on the other hand, the notoriety of this beautiful flower dates back to Greek mythology which, according to Theophrastus, attributed its name to the doctor Peone who – using the roots of the plant – cured Pluto from a bad wound inflicted on him by Hercules.

So prepare your anti-cough decoction

For its calming effect, the peony is indicated in cases of whooping cough (once it was inserted in syrups): when we are suffering from those coughs, especially nocturnal, which leave us exhausted, we can prepare a peony herbal tea that will disinfect the mucous membranes and will relax the irritated walls of the throat. To make the decoction, use the dried flowers you find in herbal medicine: put a spoon in a small pan of cold water, light the fire and wait for boiling. At that point lower the heat and let it boil for about ten minutes. At this point turn off and let stand until the decoction becomes warm, strain and drink a cup in the morning and especially one in the evening, before going to bed. And finally, you will calm the cough and you will be able to rest during the whole night.

In addition to coughing, it relieves painful colitis and menstruation

The therapeutic virtues of the peony were also known by the ancient Romans where, over the centuries, the peony took on an almost magical value, up to being used even to drive away … evil spirits! In particular, Galen, a famous doctor who lived in Rome in the second century after Christ, attributed extraordinary anti-epileptic virtues to her, using her roots as an amulet to be hung around her neck. Beyond these outdated beliefs, in fact the “rhizomes” of peony (or its roots) contain the peonin, which acts on the smooth muscles and is an antispasmodic principle, the same that acts against cough. For this reason, peony preparations – for example the decoction that described a few lines above – can be used in cases of colitis or painful menstrual syndromes. It is necessary to drink three cups a day after meals, until the symptom is remitted.

Peony oil, real elixir for dehydrated skin

In addition, an oil with a velvety texture is also squeezed from the peony seeds, which can be applied to cleansed skin to delay the appearance of signs of aging and to compensate for the loss of hydration. It should be used every night.

 

SOURCE: Riza

 

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