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Archive for the ‘fitoterapia’ Category

L’ infuso o il decotto di quest’albero, che cresce in zone ricche di acqua, asciugano i ristagni che possono provocare le prime febbri, bronchiti e reumatismi.

 

Per comprendere la capacità curativa di una pianta bisogna guardare anche su che terreno preferisce mettere radici. Prendiamo ad esempio l’ontano nero, che cresce copioso vicino ai corsi d’acqua, ai laghi e ai fossati, e cioè in zone umide e fangose. Si tratta di un albero che ama proprio stare con le radici nei terreni inzuppati o quantomeno argillosi, tanto da essere una presenza caratteristica delle pianure alluvionali. Questo “habitat” dell’ontano ricorda quello che accade nell’organismo umano quando è in atto un processo infiammatorio: se osservate una flebite, una distorsione alla caviglia, una gengivite, noterete che si forma subito, tra i tessuti, un rigonfiamento edematoso e morbido, che ricorda per analogia un “acquitrino”, cioè un terreno argilloso intriso d’acqua.

Un’altra osservazione riguarda il legno di questa pianta: più sta a bagno nell’acqua, più si indurisce, tanto da essere usato, in passato, per costruire ponti e palafitte. Ecco perché, per la legge dei simili, l’ontano nero agisce efficacemente nei processi infiammatori: così come trasforma la terra umida in legno secco, allo stesso modo è capace di “seccare” l’infiammazione e il gonfiore.

La fitoterapia lo raccomanda in questa stagione

Questo è il motivo per cui la corteccia di quest’albero maestoso veniva utilizzata contro le febbri e la medicina popolare suggeriva dei bagni a base di foglie di ontano contro i reumatismi: “asciugano” e guariscono le infiammazioni. Oggi la moderna fitoterapia conferma che l’ontano contiene nelle foglie e nella corteccia emodina, alnulina e tannini, sostanze capaci di allontanare febbri, dolori e infiammazioni. Queste caratteristiche fanno dell’ontano un ottimo alleato contro i disturbi da raffreddamento e tutti i malanni dell’umidità.

Scegli l’infuso o il decotto di ontano nero

Per i raffreddori e la febbre è indicata la tisana di ontano nero: si fanno bollire 30 grammi di foglie di ontano in un litro di acqua. Si fa raffreddare, si filtra e se ne bevono 4 tazze al dì, fino a miglioramento. Per la tonsillite, invece, va bene il decotto. Si fanno bollire 20 grammi di foglie di ontano nero per 3 minuti in un litro e mezzo d’acqua; poi si usa il liquido tiepido e filtrato per fare i gargarismi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The infusion or decoction of this tree, which grows in areas rich in water, dries the stagnations that can cause the first fevers, bronchitis and rheumatism.

 

To understand the healing power of a plant, you also have to look at what soil it prefers to put roots. Take for example the black alder, which grows copious near watercourses, lakes and ditches, that is, in wet and muddy areas. It is a tree that loves to have its roots in soils soaked or at least clayey, so as to be a characteristic presence of alluvial plains. This “habitat” remembers what happens in the human body when an inflammatory process is in progress: if you observe a phlebitis, an ankle distortion, a gingivitis, you will notice that there is a swelling of the eyematosus between the tissues and soft, which remembers, by analogy, a “sparrow”, that is, a clayey soil intruded with water.

Another observation concerns the wood of this plant: the more it is bathed in water, the more hardens it, so it can be used in the past to build bridges and piles. That is why, by the law of the similarity, the black alder works effectively in the inflammatory processes: as well as transforming the moist soil into dry wood, in the same way it is able to “dry” inflammation and swelling.

Phytotherapy recommends it in this season

This is why the bark of this majestic tree was used against fevers and popular medicine suggested baths based on alder leaves against rheumatism: “dry” and heal inflammation. Today’s modern phytotherapy confirms that the alder contains in the leaves and bark, hemodynes, alnulins and tannins, substances capable of removing fevers, pains and inflammation. These features make the alder an excellent ally against the cooling disorder and all the humidity problems.

Choose infusion or decoction of black alder

For colds and fever, black alder herbal tea is indicated: 30 grams of alder leaves are boiled in one liter of water. Let it cool down, filters and drinks 4 cups a day, until it improves. But for tonsillitis, the decoction is fine. Boil 20 grams of black alder leaves for 3 minutes in a liter and a half of water; then the lukewarm and filtered liquid is used to make gargarism.

 

SOURCE: Riza

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Da quest’albero di origine cinese si estrae un flavonoide che rafforza e disinfiamma le pareti dei vasi sanguigni riducendo l’insufficienza venosa.

 

Molto apprezzata come pianta ornamentale per il fogliame e i bei fiori bianchi o color crema, la Sophora japonica, comune in Cina, Giappone e Corea, é anche molto studiata per la sua ricchezza di principi attivi dalle proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici. Ricchi di flavonoidi, triterpeni, alcaloidi, polisaccaridi enaltri composti, gli estratti di Sophora japonica sarebbero in grado di rinforzare l’endotelio venoso, ovvero il tessuto che costituisce le pareti di vene e arterie, contrastando insuffcienza venosa, edemi, gonfi ore e pesantezza degli arti inferiori.

Ecco i principi attivi che contrastano l’insufficienza venosa

Il merito di quest’azione anti insufficienza venosa è soprattutto della troxerutina, un bioflavonoide dalla grande efficacia vasoprotettiva, ma che è anche un grande antiossidante. L’attività di questa preziosa sostanza è stata analizzata, tra gli altri, da uno studio condotto recentemente presso l’Università di Pune, in India. Pubblicata su Food Chemistry, la ricerca ha mostrato che questo potente flavonoide, appartenente alla classe delle rutine, grazie alla sua azione vasoprotettiva svolge anche attività antitrombotica; esso è inoltre un efficace antiossidante, che contribuisce alla prevenzione delle patologie connesse ai danni cellulari causati dai radicali liberi.

Gli estratti di Sophora drenano e alleggeriscono

Sul mercato gli estratti di Sophora sono reperibili come compresse a base di troxerutina, per il cui impiego occorre attenersi alle istruzioni del prodotto prescelto. Ci sono inoltre gel a base di troxerutina e altri estratti vasotonici, reperibili in erboristeria e farmacia: applicati localmente, alleviano gonfiore e dolore agli arti inferiori.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

From this Chinese origin tree a flavonoid is extracted that strengthens and disinfects the walls of the blood vessels, reducing venous insufficiency.

 

Sophora japonica, commonly found in China, Japan and Korea, is widely regarded as an ornamental plant for foliage and beautiful white or creamy flowers. It is also well-studied for its rich anti-inflammatory and vasoprotective properties. Rich in flavonoids, triterpenes, alkaloids, polysaccharides and other compounds, the Sophora japonica extracts would be able to strengthen the venous endothelium, which is the vein and artery wall, contrasting venous insufficiency, edema, swelling and heavy lower limbs.

Here are the active principles that counteract venous insufficiency

The merit of this venous action is mainly troxerutin, a highly bioflavonoid with great vasoprotective efficacy but also a great antioxidant. The activity of this precious substance has been analyzed, among other things, by a study recently conducted at the University of Pune, India. Published on Food Chemistry, research has shown that this powerful flavonoid, belonging to the routine class, with its vasoprotective action also has antithrombotic effects; it is also an effective antioxidant, which contributes to the prevention of pathologies associated with cellular damage caused by free radicals.

Sophora extracts drain and lighten

On the market, Sophora extracts are available as tablets based on troxerutine, for which use the instructions of the product should be followed. There are also troxerutine based gel and other vasotonic extracts available in herbal medicine stores and pharmacy: applied locally, providing swelling and pain in the lower limbs.

 

SOURCE: Riza

 

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Malva, erica, gelso sono le erbe che a settembre inoltrato puoi utilizzare in modi diversi per aiutarti a tollerare il cambio di stagione…

 

A settembre, la natura vira al rosso, le foglie cominciano a cambiare colore, il caldo del solleone smette di bruciare e si entra nel regno dove si cerca il tepore. È il momento migliore per alzarsi presto e tonificare al meglio l’energia vitale con le erbe che la natura regala, come l’erica. Prepara così un bagno di infuso di erica rigenerante: lascia riposare tutta la notte le sommità fiorite in una bacinella d’acqua, poi scolala. Bevine un bicchiere a digiuno: avrai il potere depurativo di settembre, che elimina gli acidi urici ed è eccezionale per le fermentazioni intestinali. Il resto dell’infuso d’erica mettetelo nella vasca e stai qualche minuto immerso a occhi chiusi: è efficace per prevenire i reumatismi dell’autunno.

Fai colazione con le erbe di settembre

Puoi anche usare le erbe di settembre per preparare la tua colazione: inizia con il miele di erica, i cui fiori sono adorati dalle api, che conoscono l’anima delle piante più di qualsiasi essere vivente. E ci vuole anche la marmellata di more e di rosa canina, prezioso viatico per superare lo stress da rientro. Prima di colazione bevete l’infuso di erica, e poi provate l’infuso di foglie tritate di gelso, il magico arbusto delle more. Le foglie vanno tritate bene, perché ricche di spine, e poi filtrate. Gli antichi ritenevano che il decotto di gelso regalasse agli uomini la forza di sopportare il cambiamento, e lo ritenevano un “arbusto scontroso”, che tiene lontano gli estranei per la sua spinosità.

Il gelso è l’erba del momento

Gli antichi alchimisti osservavano attentamente la capacità del gelso di svilupparsi rapidamente, di farsi strada tra gli ostacoli. E ritenevano che le sue proprietà fossero utilissime quando ci sembra che la vita ci metta davanti tante difficoltà.

Il rovo non è una pianta che “fa complimenti”: ci insegna a essere duri, chiari, a dire pane al pane, a smetterla di subire le persone invadenti. Quanto ci insegnano le piante se le guardiamo con gli occhi della mente naturale! A fine colazione, gusta un’altra fetta biscottata con la marmellata di rosa canina, ricca di vitamina C, che ti regala l’energia per riprendere il lavoro dopo le vacanze. Anche lei è una pianta selvatica. I vecchi contadini amavano per gli stessi motivi la malva, regina di tutte le cure, l’antinfiammatorio per eccellenza. Aggiungi ai risotti i suoi fiori rosa e le foglie: togli le costolature, tritale e mettile a freddo coi fiori nell’acqua del riso e poi mescola. Avrai il miglior depurativo di settembre, da consumare insieme alle foglie e ai fiori lessati.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Malva, erica, mulberry are herbs that in September you can use in different ways to help you tolerate the change of season …

 

In September, nature vibrates to red, the leaves begin to change color, the heat of the stomach ceases to burn and enters the realm where the hot air is sought. It is the best time to get up early and tune the vital energy with the herbs that nature gives, like the heather. Prepare a rejuvenating healing infusion bath, allowing the rest to rest overnight in a bowl of water, then drain. Drink a fasting glass: you will have the purifying power of September, which eliminates uric acids and is exceptional for intestinal fermentations. The rest of the helium infuser put it in the tub and stand for a few minutes in closed eyes: it is effective to prevent rheumatism in the autumn.

Have breakfast with herbs in September

You can also use September herbs to prepare your breakfast: start with honey from heather, whose buds are adored by bees, who know the soul of the plants more than any living thing. And it also takes the marmalade of more and rosehip, precious viatic to overcome the stress coming back. Before breakfast, drink the heather infusion, and then try the infused chopped mulberry leaves, the magic shrub of the sea. The leaves should be chopped well, because they are rich in thorns, and then flakes. The ancients thought that the mulberry decoction gave the men the power to withstand change, and they thought it was a “shameless shrub” that kept the strangers out of their spinosity.

Mulberry is the herb of the moment

The ancient alchemists carefully watched the ability of the mulberry to grow rapidly, to make way for the obstacles. And they felt that its properties were useful when it seemed to us that life had brought us so many difficulties. The rover is not a plant that “compliments”: it teaches us to be hard, clear, to be franck, to stop it from undergoing intrusive people.

How much do plants teach us if we look at them with the eyes of the natural mind! At breakfast, take a slice with a rosehip jam, rich in vitamin C, which gives you energy to resume work after your holidays. It is also a wild plant. The old peasants loved for the same reasons the mulberry, the queen of all the cures, in the ancient time par excellence. Add it to the risotto its pink buds and the leaves: remove the crumbs, crumble and chill them in the rice water and then mix. You will have the best scrubbing in September, to be consumed together with the barked leaves and bacon.

 

SOURCE: Riza

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Il karkadè è una bevanda dal tipico sapore acidulo, dovuto all’acido citrico e tartarico che contiene, e dalle tante proprietà: scoprile tutte.

 

Il karkadè è una bevanda molto diffusa soprattutto nei Paesi caldi. Il karkadè si prepara con i fiori dell’Hibiscus ed è noto anche con il nome di “tè rosso” d’Abissinia e come tè nubiano. È rinfrescante e dissetante (va bene sia caldo sia freddo) e per questo, durante le lunghe trasferte nel deserto, oltre a berlo, gli africani sono abituati a tenerne in bocca un fiore secco. Dai calici rossi e carnosi dell’Hibiscus si ottiene un infuso color rubino, il karkadè appunto (termine di origine eritrea), dal tipico sapore acidulo causato dall’acido citrico e tartarico che contiene.

Il karkadè è utile contro l’ipertensione

Il karkadè è arrivato in Italia nel periodo fascista, in quanto il regime raccomandava di consumare prodotti italiani o provenienti dalle colonie. Oggi il karkadè è tornato in auge e la scienza ci ha confermato che, grazie ai polifenoli che contiene, è un rimedio ideale per chi soffre di ipertensione: favorisce la diuresi e rende fluido il sangue permettendo un migliore funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Su Circulation, rivista statunitense specializzata nei problemi del circolo, è stata pubblicata una ricerca sviluppata a Boston, presso la Tufts University, che ha messo in luce come, bevendo 3 tazze al giorno di karkadè per almeno 6 settimane, si riduce la pressione arteriosa sistolica del 7%. In alcuni soggetti con alti valori pressori la riduzione è arrivata persino al 13%.

Tutte le proprietà del karkadè

Le proprietà dell’infuso di ibisco sono numerose e importanti: per chi soffre di ipertensione, o semplicemente per chi vuole prevenirla, ma anche per chi desidera proteggere le coronarie e tenere a debita distanza il rischio di ictus,  l’infuso di karkadè è la bevanda ideale. Il karkadè si assume contro mal di gola, tosse, raffreddore ed è anche un disinfiammante delle vie urinarie.

Preparate così l’infuso di karkadè

Mettete un cucchiaio raso di fiori nell’acqua bollente di una tazza da tè, coprite con un tovagliolo e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate il tutto e bevete. Caldo o freddo, secondo il vostro gusto. Fate così per almeno un mese (3 tazze al giorno).

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Karkadè is a drink with a typical acidic flavor due to the citric and tartaric acid it contains, and has many properties – let’s discover them all.

 

Karkadè is a very popular beverage especially in hot countries. The karkadè is prepared with the hibiscus ferns and is also known as the “red tea” of Abyssinia and as Nubian tea. It is refreshing  (well, it’s hot and cold) and for this reason, during long trips to the desert, besides drinking it, africans are accustomed to keep in their mouths a dried flower. From the red and fleshy hollows of Hibiscus you get a ruby-colored infusion, the karkadè is exactly (term of erythrous origin), with the typical acidic taste caused by the citric and tartaric acid it contains.

 

Karkadè is useful against hypertension

The Karkadè arrived in Italy in the Fascist period, as the regime recommended eating italian products or coming from colonies. Today, karkadè has come back to life and science has confirmed that it is an ideal remedy for hypertension because of the polyphenols it contains:

  • it promotes diuresis and makes the blood flow better, allowing better functioning of the cardiovascular system.

On circulation, a US magazine specializing in blood circulation issues, a research has been published in Boston, at Tufts University, which has highlighted how, by drinking 3 cups of karkadè per day for at least 6 weeks, reduces systolic blood pressure by 7%. In some subjects with high pressure values ​​the reduction has even reached 13%.

All the properties of the karkadè

The properties of hibiscus infusions are numerous and important: for those who are suffering from hypertension, or just for those who want to prevent it, but also for those who want to protect the coronary arteries and keep the risk of stroke far distant, the infusion of karkadè is the ideal drink. Karkadè is taken also for sore throats, coughs, colds and is also a disinfectant of the urinary tract.

Prepare the karkadè infusion

Place a spoonful of karkadè in the hot water of a cup of tea, cover with a napkin and leave for 10 minutes. Filter it all and drink. Warm or cold, according to your taste. Do this for at least a month (3 cups a day).

 

SOURCE: Riza

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L’infuso di fiordaliso risolve i disturbi oculari, è anche un buon rimedio per la tosse e distende la pelle del viso, rilassandola…

 

Andate soggetti a frequenti congiuntiviti o, più semplicemente, avete spesso gli occhi arrossati e stanchi? Ebbene è tempo che sperimentiate il decotto o infuso di fiordaliso: preparatelo mettendo a bollire 20 grammi di fiori per 5 minuti in un litro d’acqua. Poi lasciate che l’infusione riposi per una decina di minuti e utilizzatela per dei lavaggi locali.

L’acqua di fiordaliso era già utilizzata nel Medioevo come cosmetico per far brillare gli occhi e per illuminare lo sguardo, e oggi questo fiore viene impiegato in ambito oculistico per preparare colliri astringenti e antinfiammatori. Quindi, se dopo una giornata trascorsa al mare o davanti al computer, vi accorgete che i vostri occhi sono affaticati, bagnate delle garze nell’ infuso di fiordaliso fresco, applicatelo sulle palpebre chiuse e rimanete così, rilassati e a riposo, per una decina di minuti. Ripetete anche 2-3 volte al giorno quest’operazione.

Un toccasana per le mucose irritate 

Un altro impiego dell’ infuso di fiordaliso è in ambito cosmetico, per trattare eczemi e acne in primo luogo, ma anche rughe, macchie, ombre attorno agli occhi… Utilizzate l’ infuso di fiordaliso mattina e sera, i principi attivi del fiordaliso disintossicheranno la cute e libereranno i pori ostruiti dalle sostanze nocive depositate.

Il fiordaliso ha anche un’azione antinfiammatoria (da attribuire ai flavonoidi e agli antociani) sulle mucose della bocca e della gola. Lo si può quindi utilizzare come rimedio per la tosse, ma è efficace anche come diuretico e astringente intestinale. Basta preparare un decotto mettendo un po’ di fiori essiccati in mezzo litro d’acqua e lasciando bollire per alcuni minuti. Si fa raffreddare, si filtra e se ne bevono 2 bicchieri al giorno dopo i pasti. In ultimo, col fiordaliso si prepara anche un vino digestivo: si fanno macerare 50 g di fiori essiccati e tritati per 80 giorni in un litro di vino bianco. Si filtra e si beve. Sarà una piacevole sorpresa.

Rinfresca e distende la pelle del viso

Se dopo l’esposizione al sole la pelle del viso è calda, arrossata e secca, acquisirà nuova lucentezza e morbidezza con una maschera al fiordaliso: dovete mescolare un cucchiaio delle sue corolle secche con un dl di panna acida, 2 di latte, un cucchiaino di miele e un tuorlo d’uovo. Lasciate la maschera sul viso per 30 minuti, sciacquate e applicate una crema idratante.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Bleuet infusion solves eye ailments, it is also a good remedy for cough and relaxes the skin of the face, relaxing it …

 

Are you subjects to frequent conjunctivitis or, more simply, often have your eyes reddened and tired?

Well, it’s time to experience the decoction or bleuet infusion: prepare it by boiling 20 grams of flowers for 5 minutes in one liter of water. Then let the infusion rest for ten minutes and use it for local washing.

Flowering water was already used in the Middle Ages as a cosmetic to shine the eyes and to lighten the look, and today this flower is used in the ophthalmic field to prepare astringent and anti-inflammatory collars. So if after a day spent at the sea or in front of the computer, you realize that your eyes are tired, wet with gauze in the infusion of fresh bleuet  apply it on the closed eyelids and stay so relaxed and at rest for ten minutes . Repeat 2-3 times a day this operation.

A panacée to the irritated mucous membranes

Another use of bleuet infusions is in the cosmetic field, to treat eczema and acne in the first place, but also wrinkles, spots, shadows around your eyes … Use inflorescence morning and evening, the active ingredients of bleuet , it will detoxify the skin and release the pores obstructed by the harmful substances deposited.

Bleuet also has anti-inflammatory action (attributed to flavonoids and anthocyanins) on the mucous membranes of the mouth and throat. It can then be used as a remedy for cough, but it is also effective as a diuretic and astringent intestinal. Just prepare a decoction by putting some flowers dried in half a liter of water and let boil for a few minutes. It cools down, filters and drinks 2 glasses a day after meals. Lastly, with the bleuet, a digestive wine is also prepared: 50 g of dried and chopped flowers are macerated for 80 days in a liter of white wine. It filters and drinks. It will be a pleasant surprise.

It refreshes and relaxes the skin of the face

If after sun exposure the skin of the face is warm, reddened and dry, it will gain new luster and softness with a lime-shaped mask: you must mix a spoon of its dried corolla with a dl of sour cream, 2 teaspoons, one teaspoon honey and egg yolk.

Leave the mask on your face for 30 minutes, rinse and apply a moisturizer.

 

SOURCE: Riza

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La betulla ha moltissime proprietà fitoterapiche: una di queste è la capacità di attivare il ricambio cellulare e favorire la guarigione delle piccole ferite.

 

La betulla ha molte proprietà benefiche per il nostro organismo. La betulla è un albero caratteristico delle regioni settentrionali, che può raggiungere i 20-25 metri d’altezza.

Si riconosce dalla corteccia bianco-rosata o bianco-argentea, liscia, che presenta delle tipiche desquamazioni.

In fitoterapia se ne utilizzano le foglie, le gemme e la corteccia per produrre estratti dalle proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. La betulla è stata impiegata con successo per trattare infezioni del sistema urinario, cistiti, calcolosi renale; inoltre è molto utile in caso di affezioni articolari e reumatiche.

Il decotto di betulla attiva il ricambio cellulare

Il decotto di betulla è usato tradizionalmente per favorire la rimarginazione delle ferite; contiene infatti molti triterpeni, sostanze in grado di accelerare la differenziazione di alcune cellule, dette cheratinociti, che formano lo strato dell’epidermide. Uno studio condotto in alcuni reparti ospedalieri tedeschi e pubblicato su Skin Pharmacology and Physiology, ha confermato la capacità dell’estratto di betulla di accelerare la guarigione delle ferite.

Prepara così il decotto di betulla

Per beneficiare delle virtù depurative della betulla, bevi il decotto concentrato ottenuto dalla pianta (lo trovi facilmente in farmacia), diluito in abbondante acqua. Oppure metti due manciate di foglie e corteccia di betulla in mezzo litro d’acqua bollente, per 5 minuti. Filtra e sorseggia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Birch has many phytotherapeutic properties: one of these is the ability to activate the cell replacement and facilitate the healing of small wounds.

 

Birch has many beneficial properties for our body. Birch is a characteristic tree in the northern regions, which can reach 20-25 meters in height. It is recognized by the white-pink or white-silvery, smooth bark, which is characterized by typical desquamations. They use the leaves, buds and bark to produce extracts from the diuretic, purifying and anti-inflammatory properties. Birch has been successfully used to treat urinary tract infections, cystitis, renal calculus; It is also very useful in the case of joint and rheumatic affections.

Birch decoction activates cellular replacement

Birch decoction is traditionally used to aid healing of wounds; It contains many triterpenes, substances that can accelerate the differentiation of some cells, called keratinocytes, that form the epidermis layer. A study in some German hospital departments and published on Skin Pharmacology and Physiology confirmed the ability of the birch extract to accelerate wound healing.

Prepare the birch decoction

To benefit from the birch purity virtues, take the concentrated decoction obtained from the plant (easily find it in a pharmacy), diluted in plenty of water. Or put two handful of leaves and birch bark in half a liter of boiling water for 5 minutes. Filter and sip.

 

SOURCE: Riza

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Il lampone è un frutto ricco di principi attivi tra cui fragarina, tannini, flavonoidi, antociani, mucillagini e acidi organici complessi che, lavorando in perfetta sinergia, donano al lampone proprietà eccellenti.

Del lampone (o rubus idaeus), in erboristeria, si utilizzano foglie, frutto fresco e gemme. Dai semi del frutto invece si ricava un olio ricco di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Dismenorrea, Sinrome pre-mestruale, Menopausa, Antiossidante, Infiammazioni della pelle, Diuretico, Infiammazione bocca e gola, Diarrea.

Lampone o rubus idaeus: proprietà per il benessere della donna

Il lampone è ritenuto uno dei migliori rimedi naturali per curare le problematiche legate al ciclo mestruale. In particolare, il lampone svolge un’azione riequilibrante sulla produzione di ormoni femminili. Se ne deduce quindi che il lampone, ed in particolare il gemmoderivato di lampone, è il rimedio ideale per numerose problematiche femminili tra cui ricordiamo:

  • dismenorrea (mestruazioni dolorose),
  • tensione mammaria,
  • cistiti ovariche,
  • ritenzione idrica premestruale.

L’unione dei gemmoderivati di lampone e mirtillo rosso offrono inoltre beneficio per alleviare i disturbi della menopausa. Per lo stesso principio il lampone viene utilizzato per regolare o far venire il ciclo mestruale. La tradizione popolare utilizza le tisane di foglie di lampone (rilassanti e tonificanti dell’utero) per preparare la donna al parto.

Benefici sulla pelle

Impacchi di infuso di foglie di lampone alleviano rossori e infiammazioni della pelle, mentre il frutto trova numerosi impieghi in cosmesi come tonificante e nutriente della pelle. Allo stesso scopo possiamo trovare in commercio l’olio vegetale di semi di lampone, con proprietà emollienti e antinfiammatorie: usato sulla pelle allevia irritazioni e infiammazioni.

Infine, in commercio vi sono integratori a base di quest’olio, con proprietà antiage e antiossidanti. Altri benefici del lampone Il frutto fresco di lampone e soprattutto l’infuso delle foglie, hanno buoni effetti diuretici, utile per combattere la ritenzione idrica. L’infuso delle foglie può essere usato per fare gargarismi in caso di infiammazioni alla bocca e alla gola, mentre il succo di lampone ha proprietà vitaminizzanti. Sempre l’infuso è un buon rimedio contro diarrea e disturbi intestinali.

Come si usa il lampone in erboristeria

Prodotti a base di lampone possiamo trovarli nelle erboristerie, nelle farmacie, nei bioshop e nei negozi online specializzati. L’infuso, preparato con un cucchiaio di foglie per una tazza di acqua e lasciato in infusione per 10 minuti, è un buon rimedio contro disturbi intestinali e mestruazioni dolorose. Per i diversi tipi di problematiche femminili si può optare per il gemmoderivato.

In tal caso assumere circa 40 gocce prima o lontano dai pasti, 1 o 2 volte al giorno. Se volete fare sciacqui della bocca preparare un decotto di lampone unendo 2 cucchiai da minestra di foglie in 10 cl di acqua. Lasciate bollire per qualche minuto, filtrate e lasciate raffreddare prima di usarlo.

Informazioni botaniche

Il lampone, o Rubus Idaeus, è una delle numerosissime specie di rovi che cresce spontaneo sui bordi di sentieri e radure. In Italia lo troviamo sui pendii delle alpi e sugli appennini. Appartiene alla famiglia delle rosacee e si presenta come un arbusto cespuglioso perenne, alto dai 40 ai 100 cm circa. Predilige luoghi freschi e posizione esposta ma non troppo soleggiata. I fiori, formati da 5 petali bianchi, sbocciano in primavera per lasciare il posto ai piccoli frutti rossi, dal sapore dolce e molto gradevole, che raggiungono la piena maturazione in agosto. Le foglie possono essere raccolte in estate e fatte seccare all’ombra, in un posto ventilato. Successivamente è possibile conservarle per diversi mesi in sacchetti o barattoli di vetro posti al riparo da fonti di calore.

Controindicazioni ed effetti collaterali del lampone

I lamponi contengono acido ossalico. Pertanto se ne sconsiglia l’uso in chi soffre di gotta e patologie a livello renale. Il lampone può ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci a base di ferro e tiamina orale, se preso a distanza ravvicinata.

Sono noti anche casi di interazione con farmaci ipoglicemizzanti. Se si segue una cura farmacologica è sempre necessario consultare il proprio medico prima di assumere fitoterapici. Assumere lampone in gravidanza è ben tollerato e compatibile anche con l’allattamento al seno. Tuttavia si consiglia di consultare il ginecologo qualora si vogliano assumere preparati fitoterapici.

FONTE: viversano.

 

(ENGLISH VERSION)

Raspberry is a fruit rich in active ingredients including fragrances, tannins, flavonoids, anthocyanins, mucilages and complex organic acids that, working in perfect synergy, give the raspberry excellent properties.

Raspberry (or rubus idaeus), in herbalistry, we uses leaves, fresh fruit and gems. Instead, fruit seeds are derived from an oil rich in antioxidant and anti-inflammatory properties. Dysmenorrhea ,Premenstrual Sinrome, Menopause,Antioxidant, Skin Inflammation,Diuretic, Inflammation of the mouth and throat,Diarrhea.

Raspberry or rubus idaeus: property for the well-being of the woman

Raspberry is considered to be one of the best natural remedies for curing the problems associated with the menstrual cycle. In particular, raspberry performs a balancing action on the production of female hormones. It is therefore concluded that raspberry, and in particular the raspberry gemmoderma, is the ideal remedy for many female problems including:

  • dysmenorrhea (painful menstrual periods),
  • breast tension,
  • ovarian cysts,
  • premenstrual water retention.

The combination of gemoderms of raspberry and red cranberry also offer benefit to alleviate menopausal disorders. For the same principle, raspberry is used to regulate or make the menstrual cycle. The folk tradition uses raspberry leaves (soothing and toning of the uterus) to prepare the woman at birth delivery.

Benefits on the skin

Raspberry leaf infusions relieve redness and skin inflammation, while the fruit has many uses in cosmetics as a tonic and nourishing skin. For the same purpose we can find vegetable oil of raspberry seeds on the market, with emollient and anti-inflammatory properties: used on the skin relieves irritation and inflammation.

Finally, on the market, there are supplements based on this oil, with anti-aging and antioxidant properties. Other Raspberry Benefits Fresh raspberry fruit and especially leaf infusions have good diuretic effects, useful in fighting water retention. Leaf infusion can be used to make gargarism in case of inflammation of the mouth and throat, while raspberry juice has vitriolic properties. Always the infusion is a good remedy against diarrhea and intestinal disorders.

How to use raspberry in herbalist

Raspberry products can be found in herbalists, pharmacies, organic shop and specialized online stores. The infusion, prepared with a spoonful of leaves for a cup of water and left in infusion for 10 minutes, is a good remedy against intestinal disorders and painful menstruation.

For the different types of female problems one can opt for the gemmoderivato. In that case take about 40 drops before or away from meals, 1 or 2 times a day. If you want to rinse your mouth prepare a raspberry raspberry by combining 2 tablespoons of leaf soup in 10 cl of water. Let boil for a few minutes, filter and allow to cool before using it.

Botanical information

Raspberry, or Rubus Idaeus, is one of the many species of rows that grow spontaneously on the edges of trails and clearings. In Italy we find it on the slopes of the Alps and Apennines. It belongs to the rosacea family and looks like a perennial bush shrub, about 40 to about 100 cm high. It prefers fresh places and exposed but not too sunny position. The flowers, formed by 5 white petals, bloom in the spring to leave the place for the small red fruits, sweet and very pleasant, which reach full ripeness in August. Leaves can be harvested in summer and dried in the shade, in a ventilated place. You can then store them for several months in glass bags or jars sheltered from heat sources.

Contraindications and side effects of raspberry

Raspberries contain oxalic acid. Therefore, it is not recommended for use in gout sufferers and kidney disease. Raspberry can reduce the absorption of some iron-based and oral thiamines if taken close-up.

There are also known cases of interaction with hypoglycemic drugs. If you are undergoing a pharmacological treatment you should always consult your doctor before taking phytotherapy. Taking pregnant raspberry is well tolerated and also compatible with breastfeeding. However, it is advisable to consult your gynecologist if you want to take herbal remedies.

SOURCE: viversano

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