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Archive for the ‘fitoterapia’ Category

La damiana è una pianta di origine americana molto utile come rilassante e antidepressivo naturale: scopri tutte le sue qualità

 

La damiana è una pianta cespugliosa della famiglia delle turneracee dai fiori gialli, diffusa in una vasta area che comprende Messico, Texas, California, America Centrale, Sudamerica e Caraibi. Le sue foglie sono usate da sempre dalle popolazioni locali per le loro proprietà afrodisiache, ma possiedono anche interessanti proprietà utili per contrastare numerosi disturbi.

Le proprietà della damiana

Le foglie della damiana sono ricche di olio essenziale, glicosidi cianogecini e idrochinonici disinfettanti come l’arbutina, acidi grassi, tannini, resine, cineolo, cimolo, pinene, e damianina, un principio amaro dalle proprietà neurotoniche, antispastiche, tonificanti e diuretiche, che agisce sul sistema nervoso centrale con effetti rilassanti, ma anche sul sistema nervoso autonomo, migliorando la circolazione con un’azione vitalizzante e regolatrice del flusso sanguigno.

A cosa serve la damiana

Neurotonica, antispasmodica, afrodisiaca, la damiana è il rimedio da scegliere negli esaurimenti che si manifestano con astenia, stanchezza pervasiva, depressione, perdita della libido. Nella medicina tradizionale messicana è usata anche come efficace antiasmatico – una tradizione che risale alle popolazioni Maya – ma anche contro dispepsie, emicranie e dismenorrea. La farmacopea britannica la raccomanda in tutti i casi di esaurimento nervoso accompagnati da impotenza psicogena, frigidità e ansia da prestazione. Alla damiana vengono attribuite anche proprietà ipoglicemizzanti, antiulcerose e antinfiammatorie, confermate da numerosi studi.

La damiana è antidepressiva…

Ottima in tutti gli stati depressivi, in particolare quelli che conseguono a lunghi periodi di superlavoro fisico e mentale, stanchezza, sindrome da burnout e disturbi dell’umore, la damiana è una pianta tonica e stimolante neuromuscolare, ed è efficace anche nel trattamento della dispepsia di origine nervosa e nella stipsi atonica.

…Ipoglicemizzante e antiulcerosa…

Studi condotti in vivo hanno dimostrato che la damiana è in grado di esercitare un notevole effetto ipoglicemizzante negli stati prediabetici e nel diabete, e possiede un’efficace attività antinfiammatoria, capace di contrastare le infiammazioni gastriche e le lesioni ulcerose prodotte dall’alcool e da farmaci gastrolesivi come i FANS, nonché le infiammazioni della vescica, e le nefriti.

…rallenta la proliferazione delle cellule cancerose

Secondo studi recenti condotti in vitro, gli estratti di damiana hanno dimostrato di possedere un’attività citotossica contro le cellule maligne di cancro al seno. Attualmente sono in corso ricerche per approfondire la possibilità di utilizzare la pianta per affiancare le terapie antitumorali mediche, anche come sostegno per mitigarne gli effetti debilitanti sull’organismo e sul tono dell’umore.

Come usare la damiana

La damiana è reperibile in diverse formulazioni nelle farmacie, nelle erboristerie e nei negozi di alimentazione naturale, da usare nella dose consigliata.

  • Estratto secco di damiana: una capsula a colazione e a pranzo. Non assumere alla sera
  • Tintura madre di Damiana: 20 gocce diluite in mezzo bicchiare d’acqua minerale la mattina e nel primo pomeriggio.
  • Damiana 5 CH granuli omeopatici: 3 granuli sublinguali due volte al giorno

Controindicazioni

Non utilizzare in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Non utilizzare la sera.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Damiana (Turnera Diffusa) is a plant of American origin very useful as a relaxing and natural antidepressant: discover all its qualities

Damiana is a bushy plant of the yellow-flowering turneraceous family, spread over a large area that includes Mexico, Texas, California, Central America, South America and the Caribbean. Its leaves have always been used by local populations for their aphrodisiac properties, but they also possess interesting properties useful for counteracting numerous ailments.

The properties of the damiana

The leaves of damiana are rich in essential oil, cyanoglycid glycosides and hydroquinone disinfectants such as arbutin, fatty acids, tannins, resins, cineole, cimole, pinene, and damianin, a bitter principle with neurotonic, antispasmodic, toning and diuretic properties, which acts on the central nervous system with relaxing effects, but also on the autonomic nervous system, improving the circulation with a vitalizing and regulating blood flow.

What is damiana for?

Neurotonic, antispasmodic, aphrodisiac, damiana is the remedy to choose from exhausts that manifest themselves with asthenia, pervasive fatigue, depression, loss of libido. In traditional Mexican medicine it is also used as an effective antiasthmatic – a tradition that goes back to the Mayan populations – but also against dyspepsias, migraines and dysmenorrhea. The British pharmacopoeia recommends it in all cases of nervous breakdown accompanied by psychogenic impotence, frigidity and performance anxiety. The damiana is also attributed hypoglycemic, antiulcerose and anti-inflammatory properties, confirmed by numerous studies.

Damiana is an antidepressant …

Excellent in all depressive states, particularly those resulting from long periods of physical and mental overwork, fatigue, burnout syndrome and mood disorders, damiana is a tonic and stimulating neuromuscular plant, and is also effective in the treatment of dyspepsia of nervous origin and atonic constipation.

… Hypoglycemic and antiulcerose …

In vivo studies have shown that damiana is able to exert a significant hypoglycaemic effect in prediabetic states and in diabetes, and has an effective anti-inflammatory activity, able to counteract gastric inflammation and ulcerative lesions produced by alcohol and drugs. gastro-nasals such as NSAIDs, as well as bladder inflammations, and nephritis.

… slows the proliferation of cancerous cells

According to recent studies conducted in vitro, damiana extracts have been shown to possess cytotoxic activity against malignant breast cancer cells. Currently, research is underway to investigate the possibility of using the plant to support the antitumor medical therapies, as a support to mitigate the debilitating effects on the body and mood.

How to use damiana

Damiana can be found in various formulations in pharmacies, health food shops and natural food stores, to be used in the recommended dose.

Damiana dry extract: a capsule for breakfast and lunch. Do not take in the evening
Damiana’s mother tincture: 20 drops diluted in half a glass of mineral water in the morning and early afternoon.
Damiana 5 CH homeopathic granules: 3 sublingual granules twice a day
Contraindications

Do not use during pregnancy, lactation and children under 12 years of age. Do not use in the evening.

SOURCE: Riza

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poured from a teapot cup of tea on a wooden table

Marco Bertona, tea taster professionista, rivela i segreti sulla bevanda di origine cinese ricavata da un’unica pianta: la Camellia Sinensis.

 

«Il migliore è quello di ottima qualità», per Marco Bertona, Tea Taster professionista diplomato in Cina, fondatore e presidente dell’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Tè (ADeMaThè Italia) e delegato nazionale per l’Italia presso il Gruppo intergovernativo sul té della Fao non ci sono dubbi: per scegliere un buon tè bisogna puntare tutto sulla qualità. Consiglio niente affatto scontato visto che, a quanto pare, il tè di qualità in Occidente non è poi così facile da reperire, almeno nella grande distribuzione. «Ci sono però – assicura Bertona – alcuni accorgimenti e consigli che possono aiutare anche i neofiti a capirne di più, a partire da una maggiore conoscenza di questa pianta medicinale». Ecco, in dieci punti, tutto ciò che bisogna sapere per non sbagliare.

1 – Camellia Sinensis. Molti pensano che esistano diverse piante di thè, un errore che ha una data e un nome, ovvero Linneo 1749. Linneo, infatti, con alcuni disegni, parlò di pianta di tè verde e pianta di tè nero. Nulla di più errato. Tutti i tipi di tè derivano da un’unica pianta che è la camellia sinensis (una delle circa 300 specie di camellie esistenti al mondo). Sono poi i metodi di lavorazione che rendono diversi i vari tipi di tè.

2 – I colori del tè. Secondo la classificazione classica cinese sono sei le tipologie di tè esistenti: nero, verde, bianco, rosso, giallo, blu-verde. Si tratta di una classificazione cromatica in cui i colori assunti dalle foglie del thè dipendono dalla lavorazione. Il tè è completamente diverso dalle altre erbe medicinali che vengono solo essiccate e le sue foglie subiscono processi che vanno, a seconda delle tipologie, dalla fermentazione all’ossidazione.

3 – Bustina o foglia. Il tè in bustina è sicuramente più comodo e punta tutto sulla praticità. Io però consiglio di passare alla foglia per apprezzare davvero il gusto del vero tè. Inoltre suggerisco di passare dal thè aromatizzato a quello puro, senza alcun aroma.

4 – Erba medicinale. Il tè è una pianta medicinale con tantissime proprietà benefiche a partire dalla elevata presenza di polifenoli, che sono sostanze antiossidanti che sono di grande contro i radicali liberi, coinvolti nello sviluppo di tante malattie e nei fenomeni di invecchiamento. In particolare, il tè è ricco di flavonoidi e di catechine.

5 – Fresco e ben conservato. «Tutte le importanti proprietà del thè si mantengono tali solo se il tè è fresco e ben conservato. Il tè scade, quindi è inutile lasciare un buon tè in un armadietto per le occasioni, meglio gustarlo appena possibile».

6 – Preparazione all’inglese o cinese. La preparazione all’inglese è quella in cui si mettono in infusione le foglie in una certa quantità di acqua e per qualche minuto. Nella preparazione cinese, invece, si versa poca acqua sulle foglie e si beve subito. E poi di volta in volta si continua a versare l’acqua. In questo modo le foglie, rilasciano, lentamente il loro gusto e le proprietà.

7 – Zucchero sì o no? «Non sono contrario allo zucchero, perché un tè preparato all’inglese, potrebbe averne bisogno, visto che la lunga infusione delle foglie, lo rende più amaro, astringente e con un gusto quasi allappante. Quindi zucchero no nella preparazione cinese in cui il sapore si mantiene dolce, ma zucchero un po’ in quella inglese».

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Raccolta di tè in Cina: segreti la bevanda conosciuta in tutto il mondo è ricavata da un’unica pianta: la Camellia Sinensis, Image by iStock

8 – Quanto berne al giorno. Il tè contiene teina, è un dato, ma non si tratta di un fattore da demonizzare. Ovviamente se a dieci tazze di caffè al giorno ne aggiungiamo 5 di tè, staremo esagerando. Il tè, però, contiene un amminoacido unico, l’L-Teanina, che svolge un’attività rilassante e antistress. Insomma, l’unico accorgimento è di non bene troppo la sera. E se poi parliamo della preparazione, ovviamente chi lo prepara alla cinese ne potrà anche consumare di più.

9 – Tè verde, la panacea? Non ci sono studi o indicazioni secondo cui il tè verde abbia proprietà benefiche maggiori rispetto alle altre tipologie. La verità è che in occidente non si conoscono bene gli altri tipi di tè e che il tè verde è arrivato dopo rispetto al tè nero diventando una bevanda osannata .

10 – Tè e bambini. Non esistono controindicazioni nel dare tè ai bambini. Mia figlia ha assaggiato il suo primo cucchiaino di tè a 4 mesi e ovviamente ne ha bevuto tantissimo nel grembo materno. Sono invece contrario al tè deteinato in cui vengono utilizzati processi chimici per privare di teina le foglie.

 

FONTE: Wisesociety

 

(ENGLISH VERSION)

Marco Bertona, a professional tea taster, reveals the secrets about the drink of Chinese origin obtained from a single plant: the Camellia Sinensis.

«The best tea is the one of excellent quality», for Marco Bertona, Tea Taster professional graduated in China, founder and president of the Italian Association of Tasters and Tea Masters (ADeMaThè Italia) and national delegate for Italy at the Intergovernmental Group on tea of ​​the FAO there are no doubts: to choose a good tea you have to focus on quality. Not at all obvious advice given that, it seems, quality tea in the West is not so easy to find, at least in large retailers. “There are however – assures Bertona – some tricks and tips that can help even beginners to understand more, starting from a greater knowledge of this medicinal plant”. Here, in ten points, everything you need to know in order not to make mistakes.

1 – Camellia Sinensis. Many think that there are different tea plants, an error that has a date and a name, namely Linnaeus 1749. Linnaeus, in fact, with some drawings, spoke of a green tea plant and a black tea plant. Nothing more wrong. All types of tea derive from a single plant that is the camellia sinensis (one of about 300 species of camellias existing in the world). Then there are the working methods that make different types of tea different.

2 – The colors of tea. According to the classical Chinese classification, there are six types of tea: black, green, white, red, yellow, blue-green. It is a chromatic classification in which the colors assumed by the tea leaves depend on the processing. Tea is completely different from other medicinal herbs that are only dried and its leaves undergo processes ranging, depending on the type, from fermentation to oxidation.

3 – Sachet or leaf. The tea in sachet is certainly more comfortable and focuses on practicality. But I recommend going to the leaf to really appreciate the taste of real tea. I also suggest going from the flavored tea to the pure one, without any flavor.

4 – Medicinal herb. Tea is a medicinal plant with many beneficial properties from the high presence of polyphenols, which are antioxidants that are great against free radicals, involved in the development of many diseases and aging phenomena. In particular, tea is rich in flavonoids and catechins.

5 – Fresh and well preserved. “All the important properties of tea are retained only if the tea is fresh and well preserved. The tea expires, so it is useless to leave a good tea in a cupboard for occasions, it is better to taste it as soon as possible ».

6 – English or Chinese preparation. The English preparation is that in which the leaves are infused in a certain amount of water and for a few minutes. In Chinese preparation, instead, you pour a little water on the leaves and drink immediately. And then from time to time we continue to pour the water. In this way the leaves slowly release their taste and properties.

7 – Sugar yes or no? “I am not against sugar, because a tea prepared in English, may need it, since the long infusion of the leaves, makes it more bitter, astringent and with an almost appealing taste. So no sugar in the Chinese preparation in which the taste is kept sweet, but sugar a bit ‘in the English ».

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Tea Collection in China: the secret known drink in the world is obtained from a single plant: the Camellia Sinensis, Image by iStock
8 – How much to drink a day. Tea contains teina, it is a fact, but it is not a factor to be demonized. Obviously if we add 5 cups of tea to ten cups of coffee a day, we will be exaggerating. However, tea contains a unique amino acid, L-Theanine, which has a relaxing and anti-stress activity. In short, the only precaution is not too good in the evening. And if we talk about the preparation, obviously those who prepare it for the Chinese can also consume more.

9 – Green tea, the panacea? There are no studies or indications that green tea has beneficial properties greater than other types. The truth is that in the West we do not know the other types of tea well and that green tea arrived after compared to black tea and became a daring drink.

10 – Tea and children. There are no contraindications in giving tea to children. My daughter tasted her first teaspoon of tea at 4 months and obviously she drank a lot of it in her mother’s womb. On the contrary, they are contrary to the deteinato tea in which chemical processes are used to deprive the leaves of the leaves.

 

SOURCE: Wisesociety

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L’eufrasia è la cura naturale d’elezione per i disturbi oculari: eccellente contro le congiuntiviti, aiuta anche a combattere orzaioli e calazi.

 

Diffusa in tutta l’Europa, nell’Asia settentrionale e in Nord America, l’eufrasia (Euphrasia officinalis) è una pianta della famiglia delle Scrofulariaceae famosa per le sue proprietà lenitive e antinfiammatorie. Usata un tempo soprattutto come eupeptico e digestivo per le sue caratteristiche stomachiche e amaro-toniche, nei testi di Ildegarda di Bingen l’eufrasia è consigliata come un rimedio lenitivo per le ferite, ma la tradizione popolare, seguendo la Teoria delle segnature di Paracelso, la usa da secoli nel trattamento delle affezioni oftalmiche, ispirata dal caratteristico disegno a forma di occhio cigliato che compare sui petali dei suoi fiori.

Secondo alcuni autori il suo nome botanico – dal greco euphrasia (gioia, gaiezza) –  deriverebbe dal sollievo provato da chi, usandola, recuperava uno sguardo gioioso e brillante, come confermerebbero gli appellativi popolari con cui è nota in numerosi paesi europei: dall’inglese Eyebright (sguardo luminoso), al francese Casse-lunettes (rompi-occhiali).

I principi attivi dell’eufrasia

Antinfiammatoria, antibatterica, antiallergica, antiflogistica e decongestionante, leufrasiacontiene lignani, glicosidi, aucubina, acidi fenolici, iridoidi, flavonoidi, tannini (acido eufrasiotannico) e aucuboside (un eteroside antiallergico e antiflogistico) che ne fanno un eccellente rimedio contro tutte le affezioni degli occhi – dalle congiuntiviti alle blefariti, dai raffreddori alle riniti allergiche.

Numerosi studi hanno dimostrato inoltre che una delle sostanze contenute nell’eufrasia,l’aucubina ha la capacità di esercitare un’attività epatoprotettiva contro i danni al fegato causati da sostanze velenose come il teracloruro di carbonio e l’alfa-amanitina (un veleno contenuto nei funghi amanita phalloides) e perfino, secondo alcuni studi condotti in vitro, di inibire il virus dell’epatite B.
N.B. Tali applicazioni mediche tuttavia non sono attualmente autorizzate: ulteriori studi sono in corso.

I mille usi dell’eufrasia

La medicina naturale raccomanda l’eufrasia come rimedio d’elezione in tutti i casi di congiuntiviti, riniti allergiche, blefariti, orzaiolo, stanchezza oculare, eccessiva lacrimazione, irritazione, bruciore, arrossamento e disturbi oculari di origine muscolare o nervosa, sia per applicazioni locali che come rimedio erboristico, fitoterapico, omeopatico, e collirio.

Il collirio all’eufrasia: pratico e semplice da usare

Chi soffre di allergie a pollini, polveri, vento, con infiammazione agli occhi, lacrimazione intensa, fotofobia ecc. non dovrebbe mai scordare di portare con sé un collirio naturale all’eufrasia, in gocce o in pratiche monodosi che evitano possibili contaminazioni. La posologia raccomandata è:

Adulti: da 2 a 4 gocce per occhio, 2 – 3 volte al giorno

Bambini: 1 o 2 gocce per occhio,  2 – 3 volte al giorno

N.B: Non usare nei bambini minori di 3 anni.

Compresse all’eufrasia: un sollievo per gli occhi stanchi e gonfi

Tra tutti gli organi sensoriali, gli occhi sono forse lo strumento più prezioso, soprattutto in una cultura come la nostra, tutta centrata sulla vista e su un uso intensivo di strumenti  come computer, tablet, schermi televisivi, consolle video ecc. che espone gli occhi ad un continuo stress da inquinamento luminoso. A queste fonti tecnologiche di disturbo si aggiungono poi quelle naturali, come la luce solare, gli agenti atmosferici – più o meno carichi di pulviscoli e residui chimici inquinanti – i pollini e gli agenti infettivi come virus e batteri, causa di congiuntiviti. Per mantenere sani ed efficienti i nostri occhi è quindi importante prendersene cura tempestivamente, adottando semplici accorgimenti di difesa – come l’uso di occhialini per proteggerli dal cloro delle piscine, lenti antiriflesso al computer e lenti scure contro i raggi solari – e intervenendo ai primi segnali di disagio con impacchi all’infuso di eufrasia.

Fai così

Prepara un infuso di eufrasia mettendo mezzo cucchiaino da tè di erba essiccata in una tazza di acqua calda. Filtra dopo 2-3 minuti, lascia raffreddare quindi imbevi 2 garze ripiegate nella misura dell’occhio. Strizzale leggermente e applicale sugli occhi. Dopo 5 minuti toglile e sostituiscile con altre due garze imbevute per altri 5 minuti.

Eufrasia e camomilla risolvono gli orzaioli e prevengono i calazi

L’orzaiolo è una sorta di “brufolo” infiammato e dolente che compare sui bordi delle palpebre, ed è prodotto dall’infezione – solitamente da stafilococco –  di una ghiandola sebacea delle ciglia. Benché tenda a guarire spontaneamente nel giro di una settimana,  l’orzaiolo è fonte di disagio fisico ed estetico, inoltre può, anche se raramente, dar luogo a un calazio – una cisti palpebrale vistosa e dolorosa- quando l’infezione si estende fino a ostruire il dotto escretore delle ghiandole di Meibomio sparse lungo lo spessore delle palpebre inferiori e superiori, che hanno il compito di produrre il sebo lacrimale, indispensabile per preservare l’idratazione della cornea e favorire lo scorrimento della palpebra sull’occhio.

Per accelerare la guarigione dell’orzaiolo applica degli impacchi di tisana a base di eufrasia e camomilla, preparati ponendo un cucchiaio delle due erbe in una tazza d’acqua calda e lasciandole riposare 5 minuti prima di filtrare. Inzuppa un disco di garza nel liquido caldo (ma non bollente!) e applicalo sull’orzaiolo, rinnovando l’applicazione due o tre volte al giorno.

Agli impacchi di eufrasia e camomilla si associa il rimedio omeopatico di fondo Pulsatilla7 CH, particolarmente indicato nelle infezioni recidivanti, e Belladonna7 CH in caso di calazio di colore rosso vivo, molto gonfio e doloroso: i due rimedi vanno assunti insieme, 5 granuli di ciascuno due volte al giorno.

L’eufrasia omeopatica contro le congiuntiviti irritative

La congiuntivite è un’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che tappezza la superficie dell’occhio e l’interno delle palpebre, e si manifesta con un arrossamento della sclera (il bianco dell’occhio), accompagnato da sintomi più o meno intensi come bruciore, sensazione di sabbia negli occhi, secrezioni e arrossamenti. Le cause scatenanti possono essere di natura infettiva (da virus o batteri), allergica (da pollini, polvere, muffe ecc), o irritativa (da agenti inquinanti o tossici). In caso di congiuntivite irritativa applica localmente compresse di tisana all’eufrasia e camomilla per sfiammare l’occhio e assumi il rimedio omeopatico Euphrasia7 CH nella dose di 3 granuli tre o più volte al giorno fino a miglioramento, utile anche in tutti i casi in cui il bruciore si accompagna a gonfiore palpebrale, lacrimazione intensa e fotofobia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Euphrasia is the natural cure of choice for eye disorders: excellent against conjunctivitis, it also helps fight styes and calati.

Widespread throughout Europe, in North Asia and North America, Euphrasia (Euphrasia officinalis) is a plant of the Scrofulariaceae family famous for its soothing and anti-inflammatory properties. Once used above all as eupeptic and digestive for its stomachic and bitter-tonic characteristics, in the texts of Hildegard of Bingen the euphrasia is recommended as a soothing remedy for wounds, but popular tradition, following Paracelsus’s Theory of Signatures, the used for centuries in the treatment of ophthalmic affections, inspired by the characteristic design in the shape of a ciliate eye that appears on the petals of its flowers.

According to some authors its botanical name – from the Greek euphrasia (joy, gaiety) – derives from the relief experienced by those who, using it, recovered a joyful and brilliant look, as confirmed by the popular appellations with which it is known in many European countries: from English Eyebright (luminous look), French Casse-lunettes (break-glasses).

The active ingredients of euphoria

Anti-inflammatory, antibacterial, anti-allergic, anti-inflammatory and decongestant, lignans, lignans, glycosides, aucubines, phenolics, iridoids, flavonoids, tannins (euphrasioteric acid) and aucuboside (an antiallergic and anti-inflammatory heteroside) that make it an excellent remedy against all diseases of the eyes – from conjunctivitis to blepharitis, from colds to allergic rhinitis.

Numerous studies have also shown that one of the substances contained in euphrasia, aucubine has the ability to exercise a hepatoprotective activity against liver damage caused by poisonous substances such as carbon teracloride and alpha-amanitin (a poison contained in amanita phalloides fungi) and even, according to some in vitro studies, to inhibit the hepatitis B virus
N.B. However, these medical applications are not currently authorized: further studies are under way.

The thousand uses of euphoria

Natural medicine recommends eye wrinkle as an elective remedy in all cases of conjunctivitis, allergic rhinitis, blepharitis, styes, eye fatigue, excessive tearing, irritation, burning, redness and eye disorders of muscle or nerve origin, both for local applications as an herbal remedy, phytotherapic, homeopathic, and eye drops.

Eye drops at euphoria: practical and easy to use

Who suffers from allergies to pollens, dust, wind, with eye inflammation, intense tearing, photophobia etc. should never forget to bring with it a natural eye drops to the euphrasia, in drops or in single-dose practices that avoid possible contamination. The recommended dosage is:

Adults: 2 to 4 drops per eye, 2 – 3 times a day

Children: 1 or 2 drops per eye, 2 – 3 times a day

N.B: Do not use in children under 3 years.

Euphrasia tablets: a relief for tired and swollen eyes

Among all the sensory organs, the eyes are perhaps the most precious instrument, especially in a culture like ours, all centered on vision and on an intensive use of tools such as computers, tablets, television screens, video consoles, etc. that exposes the eyes to a continuous stress from light pollution. These technological sources of disturbance are then added to natural ones, such as sunlight, atmospheric agents – more or less loaded with dust and polluting chemical residues – pollens and infectious agents such as viruses and bacteria, causing conjunctivitis. To keep our eyes healthy and efficient, it is therefore important to take care of them promptly, adopting simple defense measures – such as the use of goggles to protect them from pool chlorine, anti-glare lenses and dark lenses against the sun’s rays – and intervening at the first signs of discomfort with compresses to the euphrasia infusion.

Do this

Prepare an infusion of eyebright by placing half a teaspoon of dried grass in a cup of warm water. Filter after 2-3 minutes, let it cool then imbevi 2 gauze folded in the size of the eye. Squeeze it slightly and apply it to the eyes. After 5 minutes, remove them and replace them with two other gauze soaked for another 5 minutes.

Euphrasia and chamomile resolve the styes and prevent chalazion

The stye is a kind of inflamed and painful “pimple” that appears on the edges of the eyelids, and is produced by the infection – usually staphylococcus – of a sebaceous gland of the eyelashes. Although it tends to heal spontaneously within a week, the stye is a source of physical and aesthetic discomfort, and can, even if rarely, give rise to a chalazion – a palpable and painful eyelid cyst – when the infection extends to obstructing the excretory duct of the Meibomian glands scattered along the thickness of the lower and upper eyelids, which have the task of producing the lacrimal sebum, essential to preserve the hydration of the cornea and favor the sliding of the eyelid on the eye.

To accelerate the healing of the oil-repellent, apply herbal tea-based compresses with eyebright and chamomile, prepared by placing a spoon of the two herbs in a cup of warm water and letting them rest for 5 minutes before filtering. Soak a gauze disk in hot (but not boiling!) Liquid and apply it on the greaser, renewing the application two or three times a day.

To the compresses of euphrasia and chamomile is associated the homeopathic remedy of Pulsatilla7 CH, particularly indicated in recurring infections, and Belladonna7 CH in case of red-colored chalazion, very swollen and painful: the two remedies should be taken together, 5 granules of each twice daily.

The homeopathic eufraisa against irritative conjunctivitis

Conjunctivitis is an inflammation of the conjunctiva, the transparent membrane that covers the surface of the eye and the inside of the eyelids, and manifests itself with a reddening of the sclera (the white of the eye), accompanied by more or less intense symptoms such as burning, feeling of sand in the eyes, secretions and redness. The triggering causes can be of an infectious nature (from viruses or bacteria), allergic (from pollens, dust, molds, etc.), or irritative (from polluting or toxic agents). In case of irritative conjunctivitis, apply locally herbal tea tablets to euphrasia and chamomile to rub the eye and take the homeopathic remedy Euphrasia7 CH in the dose of 3 granules three or more times a day until improvement, also useful in all cases where the burning is accompanied by palpebral swelling, intense tearing and photophobia.

SOURCE: Riza

 

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Il fucus è un’alga eccezionale per attivare un’azione stimolante sul metabolismo dei lipidi o più comunemente dei grassi, indispensabile per dimagrire.

 

Il Fucus vesiculosus, chiamato anche alga bruna o quercia marina, è un’alga che prospera sulle coste dell’Oceano Atlantico, del mare del Nord, in Groenlandia, Norvegia, ma anche nelle Isole Azzorre e nelle Indie occidentali. La quercia marina è facilmente riconoscibile per le caratteristiche foglie a ventaglio simili a quelle della quercia, cosparse di vescicole globose piene d’aria che la fanno galleggiare, ed è tra le alghe più utilizzate in fitoterapia per contrastare i disturbi connessi a un’insufficienza del metabolismo basale. Nelle estremità di alcune lamine, l’alga bruna presenta anche piccole sacche ovoidali, simili ad olive ripiene di una sostanza gelatinosa verde-arancio.

Ad accorgersi delle proprietà dimagranti della quercia marina fu un medico francese, Duchesne-Duparc, che nel 1862 – mentre sperimentava l’uso dell’alga bruna per combattere la psoriasi – si accorse che quest’alga aveva un’azione stimolante sul metabolismo dei grassi, ed iniziò ad usarla con successo nel trattamento dell’obesità.

Composizione chimica della quercia marina

Riccchissima di iodio organico e inorganico, mucopolisaccaridi (acido alginico, fucoidano e laminarina), polifenoli, fucosterolo, fuxoxantina, lipidi polari, oligoelementi, vitamine (B1, C ed E), tannini, steroli vegetali, e saliminerali (iodio, bromo, potassio, sodio, magnesio, ferro). La quercia marina agisce in modo particolare sulla tiroide, che utilizza la sua ricchezza in iodio e microelementi per la produzione degli ormoni tiroidei tiroxina e triiodotironina, indispensabili per aumentare il metabolismo basale, accelerare il ricambio e riequilibrare il processo di sintesi dei grassi da parte del nostro organismo. La sua azione stimolante è quindi utile anche in tutti i casi ipotiroidismo e nei disturbi ad esso connesso.

Per questo è utilizzata sia per dimagrire che per riequilibrare il ricambio e contrastare patologie della pelle come la cellulite, causata dalla perdita di capacità di ricambio da parte delle cellule del derma.

Le proprietà curative della quercia marina

Oltre a contrastare sovrappeso, obesità e cellulite, la quercia marina possiede numerose altre virtù che la rendono utile in numerose patologie, tra le quali:

  • Gastroprotettiva e antiulcerosa Le mucillagini che compongono gli alginati della quercia assorbono molta acqua e, una volta arrivati nello stomaco, si trasformano in un denso gel viscoso che riveste e protegge la mucosa gastrica e ne riduce la secrezione acida, costituendo anche un efficace antidoto al reflusso gastrico.
  • Lassativo naturale La massa di gel vischioso formata dall’alga bruna nell’intestino, stimola la peristalsi favorendo il transito intestinale con un’azione lassativa non irritante, che libera i visceri senza infiammarli come i lassativi su base irritativa, che alla lunga possono creare pericolose infiammazioni e diverticoliti.
  • Antidiabetica Secondo numerosi studi sperimentali, gli alginati presenti nell’alga bruna hanno una provata attività antidiabetica, riducendo significativamente l’indice glicemico e i trigliceridi nelle cavie.
  • Antibatterica e antinfiammatoria Altri studi hanno dimostrato che l’alga bruna è utile per contrastare le infezioni batteriche da Staphilococco aureo, Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli. L’azione antimicrobica sarebbe dovuta ad alcuni batteri marini isolati sulla superfice dell’alga bruna, capaci di sintetizzare antibiotici totalmente innovativi come struttura chimica, mentre il fucoidano ha un’azione potentemente antinfiammatoria.
  • Antiage Gli alginati della quercia marina appaiono in grado di attivare una glicoproteina coinvolta nella sintesi del collagene. Secondo uno studio recente, l’estratto acquoso di alga bruna all’1% applicato localmente avrebbe dimostrato attività anti-age.

Le dosi da assumere

La quercia marina è reperibile in commercio sia come estratto secco che come tintura madre. La posologia consigliata per l’estratto secco è variabile in relazione alle diverse case produttrici, si consiglia di usare la dose minima prevista per non incorrere in squilibri. La tintura madre di quercia marina si assume nella dose di 30 gocce diluite in acqua, la mattina a colazione.

Controindicazioni della quercia marina

Prima di assumere la quercia marina consultarsi col medico:

  • non va assunta in caso di cardiopatie, aritmie, tachicardie, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, gravidanza e allattamento.

In caso di ipotiroidismo non assumere assieme a farmaci come l’eutirox per non incorrere in disturbi come tremori, tachicardia, nervosismo, insonnia e ipertensione arteriosa. Non assumere la sera o per periodi superiori a 6 settimane.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The fucus is an exceptional algae to activate a stimulating action on the metabolism of lipids or more commonly fat, essential for weight loss.

The Fucus vesiculosus, also called brown algae or marine oak, is a seaweed that thrives on the coasts of the Atlantic Ocean, the North Sea, in Greenland, Norway, but also in the Azores and in the West Indies. The sea-oak is easily recognizable by the characteristic fan-shaped leaves similar to those of the oak, sprinkled with globose vesicles full of air that make it float, and it is among the most used algae in phytotherapy to counter the disorders related to an insufficiency of the basal metabolism. In the extremities of some laminae, the brown alga also has small ovoid sacs, similar to olives stuffed with a gelatinous orange-green substance.

A French doctor, Duchesne-Duparc, who noticed in 1862 – while experimenting with the use of brown seaweed to fight psoriasis – realized that this alga had a stimulating effect on fat metabolism. , and began to use it successfully in the treatment of obesity.

Chemical composition of marine oak

Rich in organic and inorganic iodine, mucopolysaccharides (alginic acid, fucoidan and laminarine), polyphenols, fucosterol, fuxoxanthin, polar lipids, trace elements, vitamins (B1, C and E), tannins, plant sterols, and saliminerals (iodine, bromine, potassium , sodium, magnesium, iron). The marine oak acts in particular on the thyroid, which uses its richness in iodine and microelements for the production of thyroid hormones thyroxine and triiodothyronine, essential to increase the basal metabolism, accelerate the exchange and rebalance the process of synthesis of fats by the our organism. Its stimulating action is therefore also useful in all cases hypothyroidism and related disorders.

This is why it is used both to lose weight and to rebalance the turnover and to counteract skin diseases such as cellulitis, caused by the loss of spare capacity by the cells of the dermis.

The healing properties of sea oak

In addition to combating overweight, obesity and cellulite, the sea oak has many other virtues that make it useful in many diseases, including:

  • Gastroprotective and antiulcerose The mucilages that make up the alginates of the oak absorb a lot of water and, once arrived in the stomach, they turn into a thick viscous gel that covers and protects the gastric mucosa and reduces its acid secretion, also constituting an effective antidote to reflux gastric.
  • Natural laxative The mass of viscous gel formed by the brown algae in the intestine stimulates peristalsis favoring intestinal transit with a non-irritating laxative action, which releases the viscera without inflaming them like irritative based laxatives, which in the long run can create dangerous inflammation and diverticulitis.
  • Antidiabetic According to numerous experimental studies, alginates present in the brown alga have a proven antidiabetic activity, significantly reducing the glycemic index and triglycerides in guinea pigs.
  • Antibacterial and anti-inflammatory Other studies have shown that brown alga is useful for counteracting bacterial infections by Staphilococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa and
  • Escherichia coli. The antimicrobial action is due to some marine bacteria isolated on the surface of the brown alga, capable of synthesizing totally innovative antibiotics as a chemical structure, while the fucoidan has a potently anti-inflammatory action.
  • Antiage The alginates of the marine oak appear able to activate a glycoprotein involved in the synthesis of the collagen. According to a recent study, the locally applied 1% aqueous brown alga extract would have shown anti-aging activity.

The doses to be taken

The marine oak is commercially available both as a dry extract and as a mother tincture. The recommended dosage for the dry extract is variable in relation to the different manufacturers, it is advisable to use the minimum dose required to avoid imbalances. The mother tincture of marine oak is assumed in the dose of 30 drops diluted in water, in the morning for breakfast.

Contraindications of marine oak

Consult with your doctor before taking marine oak: it should not be taken in case of heart disease, arrhythmias, tachycardias, arterial hypertension, hyperthyroidism, pregnancy and lactation. In case of hypothyroidism do not take together with drugs such as eutirox in order not to incur disorders such as tremors, tachycardia, nervousness, insomnia and arterial hypertension. Do not take in the evening or for periods longer than 6 weeks.

 

SOURCE: Riza

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Il Brahmi ha i benefici di aumentare la connessione neuronale, aumentare la memoria, ridurre l’ansia, migliorare le facoltà cognitive, alleviare lo stress, prevenire il cancro, aumentare la pulsione sessuale, depurare il corpo dalle tossine, proteggere dalla degenerazione mentale, potenziare il sistema immunitario e ridurre le infiammazioni. 

Cos’è Brahmi?

Il nome scientifico è Bacopa monnieri, questa erba perenne vanta una lunga tradizione nella medicina ayurvedica. [ 1 ] Nota anche come issopo, è difficile individuare una zona originaria di quest’erba che cresce nelle zone umide spontaneamente in tutti e sei i continenti da centinaia di migliaia di anni. A differenza di molte altre erbe, il Brahmi ha una serie di effetti sulla salute unici che l’hanno reso così ricercato e amato dalle tradizioni medicinali antiche.

Contiene alcuni preziosi alcaloidi e saponine triterpeniche che hanno forti effetti sul corpo, oltre a molti altri composti organici e costituenti volatili. Comunemente viene usato fresco come ingrediente nelle insalate, ma può anche essere essiccato, macinato ed assunto come integratore in polvere. Il sapore è relativamente mite, ma la vera ragione per cui usare il brahmi è l’impatto che ha sulla salute umana.

11 Benefici del Brahmi per la salute

Diamo uno sguardo più da vicino ai benefici per la salute unici di questa incredibile erba ayurvedica offre.

1. Aumenta la cognizione

Uno dei maggiori vantaggi del brahmi è la sua capacità di stimolare [ 2 ] la mente, in particolare memoria e concentrazione . È stato a lungo utilizzato nella medicina ayurvedica per aumentare la concentrazione. Alcuni dei composti organici contenuti nel brahmi stimolano i percorsi cognitivi nel cervello aumentando le capacità cognitive.

2. Cura i disturbi cognitivi

Ha la capacità di ridurre [ 3 ] l’insorgenza di disturbi cognitivi come la demenza e il morbo di Alzheimer. La ricerca ha dimostrato che è un valido alleato per stimolare la creazione di nuovi percorsi neurali e l’abbassamento dello stress ossidativo nel cervello, proteggendolo dal declino della facoltá cognitive durante la vecchiaia.

3. Riduce l’ansia e lo stress

Le foglie della pianta del brahmi possono essere masticate (solo 2-3 alla volta) per alleviare lo stress e l’ansia. Gli ingredienti attivi in questa erba possono influenzare l’equilibrio ormonale nel corpo e avere un impatto positivo sugli[ 4 ] ormoni dello stress nel nostro organismo, in modo da indurre la calma e uno stato di rilassamento in modo naturale, evitando gli effetti collaterali dei farmaci  tradizionali anti-stress e contro l’ansia.

4. Proprietà anti-infiammatorie

Quando le foglie della pianta vengono sfregate localmente sulle parti interessate, i composti rilasciati possono ridurre [ 5 ] il gonfiore ed eliminare l’irritazione, oltre che l’infiammazione all’interno del corpo. É ottimo per le persone che soffrono di artrite, gotta e altre condizioni infiammatorie.Advertisement

5. Contrasta le cellule cancerose

Gli antiossidanti contenuti nel brahmi sono essenziali per promuovere uno stile di vita sano. Eliminano i radicali liberi [ 6 ], i pericolosi sottoprodotti del metabolismo cellulare che possono causare alle cellule apoptosi (morte cellulare) o la mutazione in cellule cancerose. Questi radicali liberi influenzano tutto dalla nostra pelle al nostro sistema cardiovascolare, quindi una dose regolare di brahmi in una dieta giornaliera o settimanale può aiutare a mantenere un’alta qualità della vita e un metabolismo sano. Gli antiossidanti prevengono anche certi tipi di cancro; la ricerca continua a studiare i componenti del Brahmi che prevengono o rallentano la diffusione del cancro. C’è una tossina particolarmente pericolosa, chiamata acrilammide, sulla quale il Brahmi ha specificamente dimostrato resistenza; l’acrilamide è collegata alle malattie neurodegenerative, quindi questo può essere aggiunto alla lista dei benefici del brahmi!

6. Elimina il muco e sfiamma le vie respiratorie

Quando il brahmi viene preparato in un tè o masticato come foglie normali, può  aumentare [ 7 ] la salute delle vie respiratorie. Viene usato nei trattamenti ayurvedici per trattare i seguenti disturbi: congestione, raffreddore e sinusite. Può eliminare il muco in eccesso e alleviare l’infiammazione della gola e delle vie respiratorie fornendo un rapido sollievo.

7. Aumenta le difese immunitarie

Se consumato in qualsiasi forma, tè, foglie o altro, il brahmi può fornire al sistema immunitario l’impulso necessario. I nutrienti vengono arricchiti dai composti antiossidanti aumentando le difese [ 8 ] del nostro sistema immunitario contro patogeni, virus o infezioni batteriche.

8. Tratta l’epilessia

Le foglie di brahmi sono state usate come trattamento [ 9 ] per l’epilessia da migliaia di anni. Si pensa sia dovuto all’effetto che il Brahmi ha sui percorsi neurali. Aiuta a prevenire attacchi epilettici, così come altre forme di malattie mentali, tra cui il disturbo bipolare e la nevralgia.

9. Cura la pelle

Se desideri accelerare [ 10 ] la guarigione delle ferite e disinfettare la pelle allo stesso tempo, distribuisci succo o olio di Brahmi sulla zona interessata. Riduce l’aspetto delle cicatrici e lascia una pelle liscia e sana arricchita dai suoi oli essenziali naturali .

10. Stabilizza la glicemia

Negli studi di ricerca [ 11 ] , il brahmi è stato associato a un aumento dei livelli di zucchero nel sangue, quindi, a seconda dei sintomi del diabete, può essere in grado di aiutare a migliorare la tua ipoglicemia e permetterti di condurre una vita normale e sana.

11. Migliora la digestione 

Il Brahmi è un’erba sedativa e lenitiva [ 12 ] , oltre che antinfiammatoria e può aiutare a fornire sollievo da condizioni gastrointestinali come ulcere, ecc.

Controindicazioni

Il consumo a lungo termine di qualsiasi integratore a base di erbe viene solitamente scoraggiato e il Brahmi non fa eccezione. L’uso regolare si consiglia fino ad un massimo di 3-4 mesi. Oppure può essere usato saltuariamente per alleviare una certa condizione di salute. Il Brahmi non da allergie ed è considerata una erba sicura. Non ci sono abbastanza studi sull’assunzione in gravidanza e allattamento, quindi se ne sconsiglia l’uso in questi momenti.

Interazioni con i farmaci

Grazie ai suoi effetti sull’apparato respiratorio, sul sistema delle vie urinarie, sul sistema cardiovascolare e sui livelli di zucchero nel sangue, dovresti consultare un medico se soffri di asma, infezioni del tratto urinario, bassa frequenza cardiaca, ulcera, iperglicemia e ipertiroidismo.  [13]

Modo d’uso

  • Brahmi estratto concentrato in polvere. Si raccomanda un dosaggio tra 50 mg e 500 mg al giorno.
  • Brahmi in polvere. Si raccomanda un dosaggio di 1 grammo per 2-3 volte al giorno in acqua tiepida oppure in succhi.
  • Bambini. Meglio evitare al di sotto dei 5 anni. Tra i 5 e 12 anni usare una dose dimezzata rispetto agli adulti. Dai 12 ai 18 anni una dose 2/3 di quella degli adulti (quindi 2 grammi al giorno di polvere e 340 mg di estratto).

Come tonico del cervello, gli effetti di Brahmi possono essere aumentati se assunto insieme all’Ashwagandha. Con tutti questi potenti benefici per la salute, non c’è da meravigliarsi se il Brahmi è una delle erbe principali per il cervello, la mente e il sistema nervoso. Chi l’ha provato può testimoniare già dopo 3-4 settimane il potente ringiovanimento mentale che questa erba offre!

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Brahmi has the benefits of increasing the neuronal connection, increasing memory, reducing anxiety, improving cognitive abilities, relieving stress, preventing cancer, increasing the sexual drive, cleansing the body of toxins, protecting from mental degeneration, enhancing the immune system and reduce inflammation.

What is Brahmi?

The scientific name is Bacopa monnieri, this perennial herb boasts a long tradition in Ayurvedic medicine. [1] Also known as hyssop, it is difficult to identify an area native to this grass that grows in wetlands spontaneously in all six continents for hundreds of thousands of years. Unlike many other herbs, Brahmi has a number of unique health effects that have made it so sought after and loved by ancient medicinal traditions.

It contains some precious alkaloids and triterpenic saponins that have strong effects on the body, as well as many other organic compounds and volatile constituents. It is commonly used fresh as an ingredient in salads, but can also be dried, ground and taken as a powder supplement. The taste is relatively mild, but the real reason for using brahmi is the impact it has on human health.

11 Benefits of Brahmi for Health

Let’s take a closer look at the unique health benefits of this incredible Ayurvedic herb offers.

1. Increase cognition

One of the greatest advantages of brahmi is its ability to stimulate [2] the mind, in particular memory and concentration. It has long been used in Ayurvedic medicine to increase concentration. Some of the organic compounds contained in brahmi stimulate cognitive pathways in the brain by increasing cognitive abilities.

2. Cure cognitive disorders

It has the ability to reduce [3] the onset of cognitive disorders such as dementia and Alzheimer’s disease. Research has shown that it is a valuable ally for stimulating the creation of new neural pathways and the lowering of oxidative stress in the brain, protecting it from the decline of cognitive faculty during old age.

3. Reduces anxiety and stress

The leaves of the brahmi plant can be chewed (only 2-3 at a time) to relieve stress and anxiety. The active ingredients in this herb can affect the hormonal balance in the body and have a positive impact on the [4] stress hormones in our body, so as to induce calm and a state of relaxation in a natural way, avoiding the side effects of traditional anti-stress and anti-anxiety medications.

4. Anti-inflammatory properties

When the leaves of the plant are rubbed locally on the affected parts, the released compounds can reduce [5] the swelling and eliminate irritation, as well as inflammation within the body. It is excellent for people suffering from arthritis, gout and other inflammatory conditions.

5. Counters the cancer cells

The antioxidants contained in brahmi are essential for promoting a healthy lifestyle. Eliminate free radicals [6], the dangerous by-products of cellular metabolism that can cause apoptosis cells (cell death) or mutation in cancer cells. These free radicals affect everything from our skin to our cardiovascular system, so a regular dose of brahmi in a daily or weekly diet can help maintain a high quality of life and a healthy metabolism. Antioxidants also prevent certain types of cancer; the research continues to study the components of Brahmi that prevent or slow down the spread of cancer. There is a particularly dangerous toxin, called acrylamide, on which Brahmi has specifically demonstrated resistance; acrylamide is linked to neurodegenerative diseases, so this can be added to the brahmi’s list of benefits!

6. Eliminates the mucus and stirs the airways

When brahmi is prepared in a tea or chewed as normal leaves, it may increase [7] the health of the respiratory tract. It is used in Ayurvedic treatments to treat the following disorders: congestion, cold and sinusitis. It can eliminate excess mucus and relieve the inflammation of the throat and respiratory tract by providing quick relief.

7. Increases the immune system

If consumed in any form, tea, leaves or other, brahmi can provide the immune system with the necessary impulse. The nutrients are enriched by antioxidant compounds increasing the defenses [8] of our immune system against pathogens, viruses or bacterial infections.

8. Treats epilepsy

Brahmi leaves have been used as treatment [9] for epilepsy for thousands of years. It is thought to be due to the effect that Brahmi has on neural pathways. It helps prevent epileptic attacks, as well as other forms of mental illness, including bipolar disorder and neuralgia.

9. Care for the skin

If you wish to speed up the healing of wounds and disinfect the skin at the same time, distribute Brahmi juice or oil to the affected area. It reduces the appearance of scars and leaves a smooth and healthy skin enriched by its natural essential oils.

10. Stabilizes blood sugar

In research studies [11], brahmi has been associated with an increase in blood sugar levels, so depending on the symptoms of diabetes, it may be able to help improve your hypoglycaemia and allow you to lead a normal life and healthy.

11. Improves digestion

Brahmi is a sedative and soothing herb [12], as well as anti-inflammatory and can help provide relief from gastrointestinal conditions such as ulcers, etc.

Contraindications

The long-term consumption of any herbal supplement is usually discouraged and Brahmi is no exception. Regular use is recommended for up to 3-4 months. Or it can be used occasionally to alleviate a certain health condition. Brahmi is not allergic and is considered a safe herb. There are not enough studies on intake during pregnancy and lactation, so it is not recommended for use at these times.

Drug interactions

Due to its effects on the respiratory system, the urinary tract, the cardiovascular system and blood sugar levels, you should consult a doctor if you suffer from asthma, urinary tract infections, low heart rate, ulcer, hyperglycemia and hyperthyroidism. [13]

How to use

Brahmi extract concentrated in powder. A dosage between 50 mg and 500 mg per day is recommended.

Brahmi in powder. A dosage of 1 gram is recommended 2-3 times a day in lukewarm water or in juices.

Children. Better to avoid under 5 years. Between 5 and 12 years use a half dose compared to adults. From 12 to 18 years a dose 2/3 of that of adults (so 2 ​​grams a day of powder and 340 mg of extract).

As a brain tonic, the effects of Brahmi can be increased if taken together with the Ashwagandha. With all these powerful health benefits, it’s no wonder Brahmi is one of the main herbs for the brain, the mind and the nervous system. Those who have tried it can already testify, after 3-4 weeks, the powerful mental rejuvenation that this herb offers!

SOURCE: Dionidream

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Un nuovo studio rivela che il consumo di tamarindo si è dimostrato efficace nel rimuovere il fluoruro dal corpo. (1) Se il tuo organismo contiene un eccesso di fluoro, il cervello può subire seri danni. Dal momento che questa sostanza chimica è molto utilizzata oggigiorno, abbiamo grandi possibilità di assumere fluoruro.

Negli Stati Uniti l’acqua contiene fluorite e la maggior parte dei dentifrici lo contiene. Se il nostro corpo viene esposto eccessivamente alla sostanza chimica, mostrerà delle reazioni poiché questa sostanza ha un impatto negativo sulla nostra salute fisica e mentale.

Cos’è il tamarindo

Coltivato in tutto il mondo, l’albero di tamarindo produce come frutti dei baccelli marroni eduli, che contengono polpa e semi duri.  Questo frutto fornisce vitamine del gruppo B ed è un’ottima fonte di calcio, magnesio e ferro. Costituisce una parte importante della cucina tropicale e della medicina tradizionale da secoli, il frutto del tamarindo gode di una reputazione crescente grazie a recenti studi che dimostrano la sua capacità di rimuovere una delle sostanze chimiche più tossiche che minacciano la coscienza umana: il fluoro.

Ovunque si sia diffuso il tamarindo, i guaritori lo hanno trovato utile per trattare vari disturbi. È stato usato per porre rimedio alle febbri, accelerare la guarigione delle ferite, la diarrea, la malaria, i dolori addominali e l’indigestione, la stitichezza, le malattie degli occhi e le infezioni.

Il fluoro è pericoloso per il nostro cervello?

Il fluoro è un prodotto secondario dell’industria dell’alluminio che si accumula nel corpo e nel cervello. Ci sono prove che porti a gravi danni neurologici.

Secondo uno studio condotto dall’università di Harvard, i bambini esposti a molto fluoruro hanno un’intelligenza inferiore rispetto a quelli che vivono in aree in cui la quantità di fluoruro è inferiore. (2)

fluoro calcifica ghiandola pineale
Ghiandola pineale calcificata

Fluoro e salute della ghiandola pineale

Qual’è la ghiandola pineale? Si trova tra i due emisferi del cervello e produce melatonina, molto importante per il nostro ciclo del sonno.

Inoltre, è responsabile degli ormoni riproduttivi nelle donne che sono importanti per proteggere il corpo dall’invecchiamento e danni alle cellule. Quindi, alti livelli di fluoro possono essere dannosi per la ghiandola pineale.

Questa sostanza chimica può abbassare la produzione di melatonina e interferire con la funzione della ghiandola pineale, causando molti problemi.

Il tamarindo è una delle sostanze naturali più potenti nel decalcificare la pineale dal fluoro.

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10 Benefici del Tamarindo

1. Il tamarindo decalcifica la pineale dal fluoro

Il consumo di tamarindo si è rivelato estremamente efficace nel rimuovere il fluoruro dal corpo. Infatti, il tamarindo favorisce l’eliminazione del fluoro attraverso le urine. (3) Puoi consumarlo in molti modi, e il modo migliore è quello di preparare una tisana disintossicante al tamarindo.

ghiandola pineale
Ghiandola Pineale

2. Migliora la digestione

Per lungo tempo, il tamarindo è stato considerato un lassativo naturale, e questo è dovuto al suo contenuto di fibre. Consumare il tamarindo come frutto o spezia può favorire la digestione apportando migliorie al tuo intestino.

Inoltre, questo frutto è una sostanza biliare, e ciò significa che stimola l’attività della bile, che aiuta a sciogliere il cibo più velocemente. Mentre la fibra stimola i succhi gastrici che favoriscono il lavoro del tuo metabolismo.

Quindi, se soffri di stitichezza cronica, puoi provare ad usare il tamarindo come un lassativo naturale. Inoltre, diversi studi hanno dimostrato che il tamarindo aiuta anche a trattare la diarrea. (4)

3. Assicura migliori funzioni cardiache 

Alcuni studi confermano che il tamarindo riduce la pressione del sangue e del colesterolo. (5) Contiene fibre, quindi ha un ruolo significativo nella diminuzione del colesterolo.

Inoltre, il potassio contenuto in questo frutto abbassa la pressione sanguigna e lo stress che influisce sul sistema circolatorio. E, poiché ha un sacco di vitamina C, è anche un antiossidante che riduce gli effetti dei radicali liberi che causano problemi cardiaci e altre patologie.

4. Favorisce la circolazione

Questo frutto contiene molto ferro e solo una dose al giorno fornisce oltre il dieci percento del dosaggio giornaliero raccomandato.

Quando il tuo corpo contiene abbastanza ferro, allora avrai anche un numero corretto di globuli rossi, importanti per una sufficiente ossigenazione degli organi e dei muscoli. Al fine di prevenire l’anemia, ovvero, carenza di ferro, assicurati di consumare molto tamarindo.

5. Funzioni nervose migliorate

Il tamarindo è ricco di vitamine del complesso B le quali favoriscono la funzione del sistema nervoso e lo sviluppo dei muscoli.

6. Favorisce la perdita del peso in eccesso

Il tamarindo ha un composto unico che si chiama HCA o acido idrossilico. Questo composto è legato alla perdita di peso poiché previene un enzima che aiuta a immagazzinare il grasso.

Inoltre, il tamarindo diminuisce l’appetito aumentando la serotonina. Anche se questo processo è ancora in fase di studio, ci sono segnali positivi da non sottovalutare.

7. Un valido alleato contro il diabete

La prevenzione dell’enzima alfa-amilasi interrompe l’assorbimento dei carboidrati. Il consumo di tamarindo aiuta a osservare e controllare i livelli di glucosio e insulina.

8. Anti-infiammatorio

L’olio essenziale di tamarindo è stato associato a proprietà anti-infiammatorie, oltre a ridurre il dolore e l’infiammazione, le condizioni reumatiche, la gotta, l’irritazione agli occhi e l’artrite.

Poiché il tamarindo ha dimostrato di possedere capacità anti-infiammatorie, viene usato in vari rimedi per trattare le infiammazioni.

9. Rafforza le difese immunitarie 

A causa della vitamina C e di altre proprietà antiossidanti, il tamarindo migliora l’immunità e ti protegge dalle infezioni fungine e microbiche.

10. Elimina i parassiti

È in grado di ridurre le probabilità di contaminazioni parassitarie a causa dei suoi effetti antimicrobici e antisettici. È stato usato con successo per rimuovere i vermi nello stomaco nei bambini.

Effetti collaterali

Il tamarindo è un anticoagulante ovvero favorisce la fluidificazione del sangue. Quindi chi prende farmaci che hanno la funziona anticoagulante dovrebbero fare attenzione per evitare che il sangue diventa troppo fluido favorendo emorragie e pericoloso in caso di intervento chirurgico.

Come preparare la tisana al Tamarindo

Ingredienti

  • 2 baccelli di tamarindo
  • 4 tazze di acqua

Preparazione

  1. Sciacquare i baccelli. Aggiungi i baccelli di tamarindo e l’acqua in una piccola pentola coperta e porta ad ebollizione. Riduci il calore al minimo e cuoci a fuoco lento fino a quando l’acqua non diventa marrone e il guscio non diventa morbido,15-20 minuti circa.
  2. Rimuovi con attenzione i baccelli dall’acqua calda e separa i gusci dal tamarindo
  3. Riponi il ​​tamarindo senza i gusci in acqua e lascia riposare per altri 10-15 minuti.
  4. Dopodiché rimuovilo dall’acqua e separa la polpa dai semi
  5. Filtra la polpa insieme all’acqua
  6. Puoi consumarla come bevanda a temperatura ambiente o calda come un tè

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

A new study reveals that tamarind consumption has proven effective in removing fluoride from the body. (1) If your body contains too much fluoride, the brain can suffer serious damage. Since this chemical is widely used nowadays, we have great chances of taking fluoride.

In the United States, water contains fluorite and most toothpastes contain it. If our body is exposed too much to the chemical, it will show reactions as this substance has a negative impact on our physical and mental health.

What is tamarind

Grown all over the world, the tamarind tree produces like fruits of edible brown pods, which contain pulp and hard seeds. This fruit provides B vitamins and is an excellent source of calcium, magnesium and iron. It has been an important part of tropical cooking and traditional medicine for centuries, the tamarind fruit enjoys a growing reputation thanks to recent studies demonstrating its ability to remove one of the most toxic chemicals that threaten human consciousness: fluorine.

Wherever the tamarind has spread, the healers have found it useful to treat various ailments. It has been used to remedy fevers, accelerate wound healing, diarrhea, malaria, abdominal pain and indigestion, constipation, eye diseases and infections.

Is fluorine dangerous for our brain?

Fluorine is a secondary product of the aluminum industry that accumulates in the body and in the brain. There is evidence that leads to serious neurological damage.

According to a study by the University of Harvard, children exposed to a lot of fluoride have less intelligence than those who live in areas where the amount of fluoride is lower. (2)

fluoro calcifica ghiandola pineale

Calcified pineal gland

Fluorine and health of the pineal gland

What is the pineal gland? It is located between the two hemispheres of the brain and produces melatonin, which is very important for our sleep cycle.

Furthermore, it is responsible for reproductive hormones in women that are important for protecting the body from aging and cell damage. Hence, high levels of fluoride can be harmful to the pineal gland.

This chemical can lower the production of melatonin and interfere with the function of the pineal gland, causing many problems.

Tamarind is one of the most powerful natural substances in descaling the pineal from fluorine.

10 Benefits of Tamarind

1. The tamarind decalcifies the pineal from the fluorine

Tamarind consumption has proved extremely effective in removing fluoride from the body. In fact, tamarind favors the elimination of fluorine through the urine. (3) You can consume it in many ways, and the best way is to prepare a detoxifying tamarind tea.

ghiandola pineale
Pineal gland

2. Improves digestion

For a long time, tamarind has been considered a natural laxative, and this is due to its fiber content. Consuming the tamarind as a fruit or spice can promote digestion by making improvements to your intestine.

Furthermore, this fruit is a bile substance, which means it stimulates the activity of bile, which helps to dissolve food faster. While the fiber stimulates the gastric juices that promote the work of your metabolism.

So if you suffer from chronic constipation, you can try using tamarind as a natural laxative. Furthermore, several studies have shown that tamarind also helps treat diarrhea. (4)

3. Ensures better cardiac functions

Some studies confirm that tamarind reduces blood pressure and cholesterol. (5) It contains fibers, so it has a significant role in the decrease of cholesterol.

Furthermore, the potassium contained in this fruit lowers blood pressure and stress that affects the circulatory system. And, since it has a lot of vitamin C, it is also an antioxidant that reduces the effects of free radicals that cause heart problems and other diseases.

4. Promotes circulation

This fruit contains a lot of iron and only one dose per day provides more than ten percent of the recommended daily dosage.

When your body contains enough iron, then you will also have a correct number of red blood cells, important for sufficient oxygenation of the organs and muscles. In order to prevent anemia, that is, iron deficiency, make sure you consume a lot of tamarind.

5. Improved nerve functions

The tamarind is rich in B-complex vitamins which promote the function of the nervous system and the development of the muscles.

6. Promotes the loss of excess weight

Tamarind has a unique compound called HCA or hydroxylic acid. This compound is related to weight loss since it prevents an enzyme that helps to store fat.

In addition, tamarind decreases appetite by increasing serotonin. Although this process is still under study, there are positive signs that should not be underestimated.

7. A valid ally against diabetes

The prevention of the alpha-amylase enzyme interrupts the absorption of carbohydrates. Consumption of tamarind helps to observe and control glucose and insulin levels.

8. Anti-inflammatory

Tamarind essential oil has been associated with anti-inflammatory properties, as well as reducing pain and inflammation, rheumatic conditions, gout, eye irritation and arthritis.

Since tamarind has been shown to possess anti-inflammatory abilities, it is used in various remedies to treat inflammation.

9. Strengthen the immune system

Because of vitamin C and other antioxidant properties, tamarind improves immunity and protects you from fungal and microbial infections.

10. Eliminate parasites

It is able to reduce the chances of parasitic contamination due to its antimicrobial and antiseptic effects. It has been used successfully to remove worms in the stomach in children.

Side effects

Tamarind is an anticoagulant that promotes the fluidization of blood. So who takes drugs that have the anticoagulant function should be careful to prevent the blood becomes too fluid favoring bleeding and dangerous in case of surgery.

How to prepare tamarind tea

Ingredients

2 tamarind pods
4 cups of water
Preparation

Rinse the pods. Add the tamarind pods and water in a small covered pot and bring to a boil. Reduce heat to a minimum and cook over low heat until the water turns brown and the shell does  become soft, about 15-20 minutes.
Carefully remove the pods from the hot water and separate the shells from the tamarind
Place the tamarind without the shells in water and let it rest for another 10-15 minutes.
Then remove it from the water and separate the pulp from the seeds
Filter the pulp with the water
You can consume it as a drink at room temperature or hot as a tea

SOURCE: Dionidream

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La verbena è una pianta medicinale nota fin dai tempi più remoti, utilissima come tranquillante, antinfiammatorio e analgesico: scopri come si usa.

La verbena (Verbena officinalis) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Verbenaceae dai piccoli fiori rosa violaceo riuniti ad ombrella, che cresce spontanea sui terreni incolti, nei pressi delle strade e dei sentieri di campagna e può raggiungere un’altezza di 70 centimetri. Gli antichi romani la ritenevano sacra a Venere e le attribuivano la capacità di stimolare l’eros – proprietà da cui secondo alcuni studiosi deriverebbe il suo nome botanico (“Herba veneris”) – per questo raccoglievano la verbena nella notte di San Giovanni per farne infusi propiziatori per gli incontri amorosi.

Dioscoride considerava la verbena una panacea universale e la sua fama di pianta sacra dai magici poteri era diffusa tra tutte le popolazioni orientali e occidentali, tanto che gli ambasciatori usavano presentarsi con rami di verbena per garantirsi l’incolumità e concludere patti di pace. Secondo alcuni autori iI suo nome deriverebbe dal Celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra), perché i druidi la usavano per curare i calcoli della vescica. La varietà americana della verbena (Verbena bonariensis) era usata dai pellerossa per contrastare le malattie del sistema respiratorio e di quello intestinale, ma anche come analgesico per dolori vari.

Principi attivi e uso terapeutico della verbena

Tranquillante, ansiolitica e antinevralgica, la verbena contiene saponine, arbutina, polifenoli, olio essenziale, flavonoidi e vitamine A, B e C – la verbenalina, un glucoside che esercita un’azione sedativa e analgesica sul sistema nervoso autonomo, in particolare sul parasimpatico. Inoltre contiene tannini e mucillagine che la rendono astringente ed emolliente. La sua attività terapeutica si esplica su molti versanti:

  • Antispasmodica, antinfiammatoria ed emmenagoga, combatte la sindrome premestruale, stimola il flusso, scioglie la tensione nervosa e facilita il sonno.
  • Grazie al contenuto di arbutina, saponine e vitamine, la verbena è efficace contro dolori articolari, artrite, sciatica e dolori reumatici. Si utilizza sia per via interna con infusi o decotti sia per applicazioni esterne con impacchi o cataplasmi.
  • L’azione antispasmodica sul sistema arterioso della verbena è in grado di bloccare l’insorgere delle emicranie o di diminuirne l’intensità.
  • La ricchezza di tannini e mucillagini le conferiscono proprietà astringenti e sedative utili in tutti i casi di colite, infiammazioni intestinali, colon irritabile o dissenteria.
  • Le sue proprietà antinfiammatorie, antispasmodiche e sedative a livello gastroenterico, tonificano le funzioni gastriche e favoriscono la digestione.
  • La verbena ha un’azione coleretica che promuove la secrezione della bile, di conseguenza è utile nei casi di epatopatie e, grazie al suo potere antispasmodico, anche in caso di calcolibiliari.
  • Ottimo decongestionante delle vie respiratorie, la verbena aiuta a contrastare le affezioni della gola e delle vie respiratorie, come faringiti, angine tonsillari, laringiti e sinusiti. Può essere assunta come infuso o usata per gargarismi. Nelle sinusiti si assume sia per via orale sia tramite inalazioni e con l’applicazione di impacchi caldi sul viso.
  • Le proprietà galattologoghe della verbena favoriscono la lattazione nelle neo mamme.
  • Leggermente diuretica, la tisana di verbena aiuta a calmare i dolori spastici delle calcolosirenali e favorisce l’eliminazione dei calcoli. Inoltre è utile nel trattamento dell’obesità e della cellulite.
  • L’olio essenziale di verbena ha la capacità di riequilibrare l’umore e alleviare gli stati di stress, ansia, apatia, stanchezza, nervosismo e insonnia. Inoltre le sue proprietà sedative sono efficaci contro la tachicardia.
  • Applicata sulla pelle la verbena, in tisana (fredda) o contenuta nelle creme ha proprietà cicatrizzanti utili in caso di escoriazioni e ferite

L’infuso di verbena

Poiché il principio attivo della verbena (la verbenalina), si degrada progressivamente con l’essiccazione, va usata come pianta fresca o appena essiccata. Per preparare l’infuso di verbena versare in una tazza d’acqua bollente 2 grammi circa di erba, lasciare in infusione per circa 8 minuti, filtrare e berne 3 o 4 tazze al giorno.
Il decotto di verbena si prepara versando 20 g dell’erba per 1 litro d’acqua. Portare a ebollizione, lasciar bollire per 10 minuti, filtrare e lasciar raffreddare prima dell’uso.

Il fiore di Bach di Verbena: Vervain

Dai fiori della verbena si ricava il fiore di Bach Vervain, adatto alle persone che traboccano costantemente di un entusiasmo che ha tratti maniacali. Concentrato unicamente sul suo scopo, Vervain è preda di un iperattivismo frenetico, disposto ad ogni sacrificio, ad ogni rischio pur di realizzare la sua sacra “missione”, senza curarsi né dei suoi bisogni né di quello che pensano gli altri. I quali, dal canto loro, lo vedono come un fanatico seccatore, invadente e sordo alla realtà che lo circonda. Il tipo Vervain si riconosce subito dalla voce, molto forte, prepotente, insistente, e dal modo di comportarsi: facilmente infiammabile a livello fisico e ideologico, brucia le sue energie e quelle altrui come una torcia accesa.

Il rimedio agisce sull’inflazione energetica, sul sovraccarico mentale che si manifesta a livello fisico con numerosi sintomi comportamentali e nervosi.

  • I sintomi fisici più comuni della tipologia di personalità Vervain. Sono quelli che manifestano la sua continua tensione interiore: insonnia, ipertensione, tic nervosi, spasmi muscolari, coliche, ipertiroidismo, dolori alla schiena, al collo e al torace, artrosi cervicale, frequenti distorsioni, cefalea muscolo-tensiva, disordini alimentari, collassi nervosi a causa dell’iperattivismo. A livello emotivo possono presentarsi sindromi maniacali e autolesionismo.
  • Vervain nei bambini. I bambini Vervain sono iperattivi, non stanno mai fermi e la sera non vogliono andare a dormire. Entusiasti ed esagerati, mangiano con frenesia e sono molto golosi. Il rimedio viene prescritto spesso ai bambini che, improvvisamente, “assumono un comportamento Vervain” quando  hanno un disagio affettivo o quando sono presenti conflitti tra i genitori.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The verbena is a medicinal plant known since ancient times, very useful as a tranquilizer, anti-inflammatory and analgesic: find out how to use it.

Verbena (Verbena officinalis) is a perennial plant belonging to the Verbenaceae family with small purple-pink flowers gathered in an umbrella, which grows wild on uncultivated land, near roads and country paths and can reach a height of 70 centimeters. The ancient Romans considered it sacred to Venus and attributed it the ability to stimulate eros – property from which according to some scholars would derive its botanical name (“Herba veneris”) – for this they collected the verbenanella night of San Giovanni to make it infusion propitiatory for love meetings.

Dioscorides considered the verbena a universal panacea and its fame as a sacred plant with magical powers was widespread among all the eastern and western populations, so much so that the ambassadors used to present themselves with branches of verbena to guarantee their safety and conclude peace agreements. According to some authors, his name derives from the Celtic ferfaen, from fer (drive away) and faen (stone), because the druids used it to treat bladder stones. The American variety of verbena (Verbena bonariensis) was used by the Indians to fight diseases of the respiratory and intestinal systems, but also as an analgesic for various pains.

Active ingredients and therapeutic use of verbena

Calming, anti-anxiety and anti-neuralgic, the verbena contains saponins, arbutin, polyphenols, essential oil, flavonoids and vitamins A, B and C – verbenalina, a glucoside that exerts a sedative and analgesic action on the autonomic nervous system, in particular on the parasympathetic. It also contains tannins and mucilage that make it astringent and emollient. Its therapeutic activity is expressed on many sides:

  • Antispasmodic, anti-inflammatory and emmenagogue, fights premenstrual syndrome, stimulates the flow, dissolves nervous tension and facilitates sleep.
  • Thanks to the content of arbutin, saponins and vitamins, verbena is effective against joint pain, arthritis, sciatica and rheumatic pains. It is used both internally with infusions or decoctions and for external applications with compresses or cataplasms.
  • The antispasmodic action on the arterial system of the verbena is able to stop the onset of migraines or to decrease their intensity.
  • The richness of tannins and mucilage give it astringent and sedative properties useful in all cases of colitis, intestinal inflammation, irritable colon or dysentery.
  • Its anti-inflammatory, antispasmodic and sedative properties at the gastroenteric level, invigorate the gastric functions and promote digestion.
  • The verbena has a choleretic action that promotes the secretion of bile, consequently it is useful in cases of liver disease and, thanks to its antispasmodic power, even in the case of calcibiliary.
  • Excellent decongestant of the vierespiratorie, the verbena helps to counter the affections of the throat and respiratory tract, such as pharyngitis, tonsillar angina, laryngitis and sinusitis. It can be taken as an infusion or used for gargling. In sinusitis it is taken either by mouth or by inhalations and with the application of warm compresses on the face.
  • The galactologoghe properties of the verbena promote lactation in new mothers.
  • Slightly diuretic, the verbena tea helps to calm the spastic pains of the calculosis and promotes the elimination of calculations. It is also useful in the treatment of obesity and cellulitis.
  • The essential oil of verbena has the ability to rebalance the mood and alleviate states of stress, anxiety, apathy, fatigue, nervousness and insomnia. Furthermore, its sedative properties are effective against tachycardia.
  • Applied on the skin the verbena, in tisane (cold) or contained in the creams has healing properties useful in case of bruises and wounds

The verbena infusion

Since the active ingredient of verbena (verbenaline) gradually degrades with drying, it should be used as a fresh or just dried plant. To prepare the verbena infusion pour 2 grams of grass into a cup of boiling water, leave to infuse for about 8 minutes, filter and drink 3 or 4 cups a day.
The decoction of verbena is prepared by pouring 20 g of the grass for 1 liter of water. Bring to a boil, simmer for 10 minutes, filter and allow to cool before use.

Verbena Bach flower: Vervain

From the flowers of the verbena we get the flower of Bach Vervain, suitable for people who constantly overflow with an enthusiasm that has manic traits. Focused solely on its purpose, Vervain is prey to a frenetic hyperactivity, willing to sacrifice, to any risk in order to realize its sacred “mission”, regardless of its needs or what others think. Which, for their part, see him as a fanatic annoying, intrusive and deaf to the reality that surrounds him. The Vervain type is immediately recognized by the voice, very strong, overbearing, insistent, and by the way of behaving: easily flammable on a physical and ideological level, it burns its energies and those of others like a lighted torch.

The remedy acts on energy inflation, on mental overload that manifests itself on the physical level with numerous behavioral and nervous symptoms.

  • The most common physical symptoms of the Vervain personality type. They are those that manifest its continuous inner tension: insomnia, hypertension, nervous twitches, muscle spasms, colic, hyperthyroidism, back, neck and chest pain, cervical arthrosis, frequent sprains, muscle-tension headache, eating disorders, nervous collapse because of hyperactivity. On the emotional level, maniacal syndromes and self-harm can occur.
  • Vervain in children. Vervain children are hyperactive, they never stand still and in the evening they do not want to go to sleep. Excited and exaggerated, they eat with frenzy and are very greedy. The remedy is often prescribed to children who, suddenly, “take a Vervain behavior” when they have emotional discomfort or when there are conflicts between parents.

 

SOURCE: Riza

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