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Archive for the ‘frutta seca’ Category

Ricche di fibre e minerali e molto salutari, le prugne secche aiutano a dimagrire perché contengono molte fibre che aumentano il senso di sazietà…

 

Le prugne secche sono adatte anche per chi è a dieta. Questi frutti disidratati sono ricchi di fibre e saziano a lungo, come conferma una ricerca dell’Università di Liverpool, secondo cui inserendoli nella dieta al posto di altri spuntini sani si perdono più chili. Le prugne secche, insomma, oltre a essere buone e salutari sono anche alleate della silhouette. Si tratta dell’unico frutto intero disidratato per cui l’Efsa (l’Agenzia europea per la Sicurezza alimentare) ha approvato l’associazione con un’affermazione di contenuto salutistico.

 

Prugne secche = intestino in salute

Secondo l’Efsa, le prugne secche sono un cibo benefico per l’intestino: 100 grammi di questo alimento contribuiscono sensibilmente alla normale funzione intestinale. Un etto di prugne secchecontiene circa 7 grammi di fibre, cioè un quarto dell’apporto quotidiano consigliato. Il contenuto di fibre garantisce un effetto saziante e controlla l’assimilazione dello zucchero contenuto nel frutto disidratato.

Le prugne secche aiutano anche a prevenire il diabete

Se devi perdere dei chili di troppo, quindi le prugne secche sono di grande aiuto, ma il loro apporto non finisce qui: un altro studio pubblicato sul British Medical Journal ha evidenziato che consumare prugne secche aiuta a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, sempre grazie alle fibre e ai minerali presenti in questi frutti, che agirebbero anche sul ruolo del calcio nell’osteoporosi.

Provale a colazione con i cereali integrali

Le prugne secche possono essere consumate da sole, ma se abbinate ad altri alimenti ricchi di proteine e grassi buoni il loro impatto sulla glicemia è più lieve. È meglio invece evitare di mangiarle con carboidrati e altri frutti ad altro indice glicemico. Puoi portare in tavola le prugne secche a colazione, insieme a cereali integrali e frutta secca (noci, nocciole), o aggiungerle alle carni lavorate per sostituire alcuni grassi e migliorare il sapore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is rich in fiber and minerals and it is very healthy, prunes help to lose weight because they contain lots of fiber that increase the feeling of satiety

Prunes are also suitable for those on a diet. These dried fruits are high in fiber and are filling a long time, as confirmed by a study by the University of Liverpool, that placing them in the diet instead of other healthy snacks will lose more pounds. Prunes, in short, in addition to being good and healthy are also allies of the silhouette. It is the whole fruit dehydrated so the EFSA (the European Agency for Food Safety) has approved the association with a statement of the healthy content.

prunes = gut healthy

According to the EFSA, prunes are a beneficial food to the gut: 100 grams of this food contribute significantly to normal bowel function.

A pound of dried plums contain about 7 grams of fiber, or about a quarter recommended daily intake. The fiber content ensures a satiating effect and controls the absorption of sugar in the dehydrated fruit.

Prunes also help prevent diabetes

If you lose the extra pounds, and prunes are a great help, but their contribution does not end there: another study published in the British Medical Journal showed that consuming prunes helps reduce the risk of developing diabetes type 2, again thanks to fibers and minerals present in these fruits, which also would act on the role of calcium in osteoporosis.

Try them for breakfast with whole grains

Prunes can be eaten by themselves, but when combined with other good foods rich in protein and fat their impact on blood sugar is more mild. It is best however to avoid eating them with carbohydrates and other fruits to other glycemic index.

You can bring to the table at breakfast prunes, along with whole grains and nuts (walnuts, hazelnuts), or add them to the meat used to replace some fat and enhance flavor.

SOURCE: Riza

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frutta-secca-bipLa frutta secca viene consumata da migliaia di anni poiché offre un concentrato di energie e sostanze nutritive, quali grassi insaturi, fibre, vitamine e minerali. Questo interessante profilo nutrizionale ha spinto molti ricercatori a valutare con attenzione gli effetti prodotti dal consumo di frutta secca sulla salute umana.

I risultati sono sorprendenti:

è stata osservata infatti un’associazione inversa tra la frequenza del consumo di frutta secca e

  • l’insorgenza di patologie cardiovascolari,
  • diabete di tipo 2 e
  • aumento di peso corporeo.

Ecco 5 buone ragioni per abituarsi a consumare ogni giorno una porzione di frutta secca:

1. Patologie cardiovascolari

Studi recenti hanno chiaramente dimostrato che il consumo abituale di una porzione di frutta secca produce un abbassamento del livello totale di colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo” e trigliceridi. È stato inoltre affermato che il consumo di vari tipi di frutta secca, anziché di un solo tipo specifico è da ritenersi il principale motivo di tale abbassamento. 

L’importanza di questi studi è grandissima, dal momento che le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di decesso a livello mondiale, ed inoltre consumare vari tipi di frutta secca, ad esempio i mix, oltre che benefico può risultare anche molto gradevole!

2. Controllo del peso

Oltre a offrire benefici di tipo nutrizionale, la frutta secca non presenta rischi in termini di aumento del peso corporeo. Questo aspetto appare particolarmente importante considerando che i tassi di obesità continuano a crescere in tutti i Paesi sviluppati.

La frutta secca presenta un alto contenuto energetico e tuttavia uno studio del 2003 ha evidenziato che il consumo di frutta secca non è associato a un indice di massa corporea più alto rispetto a chi non consuma frutta secca. Infatti la frutta secca possiede elevate proprietà sazianti e il consumo prolungato di frutta secca viene associato a un minore aumento di peso e un minore rischio di sovrappeso/obesità.

3. Diabete di tipo 2

Il numero di persone affette da diabete è aumentato da 108 milioni nel 1980 a 422 milioni nel 2014, assumendo le proporzioni di un grave problema di salute pubblica. Alcuni studi hanno esaminato gli effetti del consumo di frutta secca e delle relazioni con il diabete. In particolare, uno studio PREDIMED del 2011 ha osservato una riduzione del 52% dell’incidenza del diabete, in seguito al confronto tra due gruppi la cui dieta giornaliera è stata integrata rispettivamente con olio d’oliva e con 30 g di frutta secca (1 oz) (un misto di noci, mandorle e nocciole) rispetto al gruppo di controllo. 

4. Funzione gastrointestinale

La frutta disidratata è una fonte di fibre alimentari largamente conosciuta che agisce direttamente sulla funzione gastrointestinale. In particolare, nel 2013 l’UE ha fornito indicazioni sulla salute per le prugne secche e le loro proprietà benefiche sulla salute dell’apparato digerente. L’indicazione approvata sulla salute afferma: “Le prugne secche contribuiscono alla normale funzionalità intestinale”. 

5. Osteoporosi

L’osteoporosi è un disturbo debilitante che colpisce sia uomini che donne. Oltre alle terapie farmacologiche esistenti, è noto che certi fattori legati allo stile di vita e all’alimentazione riducono il rischio di osteoporosi. Tra i fattori legati all’alimentazione, secondo alcune recenti osservazioni le prugne secche risulterebbero efficaci nella prevenzione e nell’inversione della perdita ossea.

Inoltre, uno studio del 2011 evidenzierebbe che le prugne secche sarebbero in grado di migliorare la densità minerale delle ossa nelle donne in postmenopausa.

Fonte:

1. Salas-Salvadó, J., Bulló, M., Babio, N., Martínez-González, M. Á., Ibarrola-Jurado, N., Basora, J., … & Ruiz-Gutiérrez, V. (2011). Reduction in the Incidence of Type 2 Diabetes With the Mediterranean Diet Results of the PREDIMED-Reus nutrition intervention randomized trial. Diabetes care, 34(1), 14-19.

2. Hooshmand, S., & Arjmandi, B. H. (2009). Viewpoint: dried plum, an emerging functional food that may effectively improve bone health. Ageing research reviews, 8(2), 122-127.

3. Hooshmand, S., Chai, S. C., Saadat, R. L., Payton, M. E., Brummel-Smith, K., & Arjmandi, B. H. (2011). Comparative effects of dried plum and dried apple on bone in postmenopausal women. British Journal of Nutrition, 106(6), 923.

 

FONTE: Nucisitalia

 

(ENGLISH VERSION)

The dried fruits and nuts are consumed for thousands of years as it offers a bundle of energy and nutrients such as unsaturated fats, fiber, vitamins and minerals. This interesting nutritional profile has prompted many researchers to assess carefully the effects produced from dried fruits and nuts  consumption on human health.

The results are surprising: it was observed an inverse association between frequency of dried fruit consumption and the onset of cardiovascular disease, type 2 diabetes and weight gain.

Here are 5 good reasons to get used to consume a daily portion of nuts:

1. cardiovascular diseases

Recent studies have clearly demonstrated that regular consumption of a portion of dried fruit produces a lowering of the total level of cholesterol LDL, the so-called “bad” cholesterol and triglycerides. It was also submitted that consumption of various types of nuts, instead of just one specific type is considered the main reason for this decrease.
The importance of these studies is very important, since that cardiovascular diseases are the first cause of death worldwide, and also consume various types of dried fruits and nuts, for example the mix, as well as it may be beneficial also very pleasant!

2. Weight control

As well as offering nutritional benefits, dried fruits and nuts does not present risks in terms of increase in body weight. This aspect is particularly important considering that obesity rates continue to rise in all developed countries. The nuts has a high energy content and yet a 2003 study showed that the nuts consumption is not associated with a body mass index higher than those who do not consume nuts. In fact, the nuts has high satiating properties and prolonged consumption of nuts is associated with less weight gain and lower risk of overweight / obesity.

3. Type 2 diabetes

The number of people with diabetes has increased from 108 million in 1980 to 422 million in 2014, assuming the proportions of a serious public health problem. Some studies have examined the effects of dried fruit consumption and the relationship with diabetes. In particular, one PREDIMED 2011 study found a 52% reduction in the incidence of diabetes, following a confrontation between two groups whose daily diet was supplemented respectively with olive oil and 30 g of nuts (1 oz) (a mixture of nuts, almonds, and hazelnuts) compared to the control group.

4. Gastrointestinal function

The dehydrated fruit is a widely known source of dietary fiber that acts directly on the gastrointestinal function. In particular, in 2013 the EU has provided health claims for prunes and their beneficial properties on digestive health. The approved indication on health claims: “Prunes contribute to normal bowel function.”

5. Osteoporosis

Osteoporosis is a debilitating disorder that affects both men and women. In addition to existing drug therapies, it is known that certain factors related to lifestyle and nutrition reduce the risk of osteoporosis. Among the factors related to food, according to some recent observations prunes would be effective in the prevention and in the reversal of bone loss.

In addition, a study of 2011 would show that prunes would be able to improve bone mineral density in postmenopausal women.

Source:

1. Salas-Salvadó, J., Bulló, M., Babio, N., Martínez-González, M. Á., Ibarrola-Jurado, N., Basora, J., & … Ruiz-Gutiérrez, V. (2011 ). Reduction in the Incidence of Type 2 Diabetes With the Mediterranean Diet Results of the PREDIMED-Reus nutrition intervention randomized trial. Diabetes Care, 34 (1), 14-19.

2. Hooshmand, S., & Arjmandi, B. H. (2009). Viewpoint: dried plum, an emerging functional food That may effectively improve bone health. Ageing research reviews, 8 (2), 122-127.

3. Hooshmand, S., Chai, S. C., Saadat, R. L., Payton, M. E., Brummel-Smith, K., & Arjmandi, B. H. (2011). Comparative effects of dried plum and dried apple on bone in postmenopausal women. British Journal of Nutrition, 106 (6), 923.

SOURCE: Nucisitalia 

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arachidiCon venti arachidi (non salate) al giorno, puoi fare scorta di proteine rassodanti e grassi buoni, che rendono più compatti i tessuti e aiutano a “tenere” la dieta.

 

Più conosciute come “noccioline americane” (anche se sono originarie del Brasile), le arachidi sono di fatto dei legumi, strette parenti di fagioli, ceci e piselli.

Le arachidi si distinguono per essere una generosa fonte di grassi “buoni” e vitamine del gruppo B, che proteggono cuore e arterie e abbassano il colesterolo; la vitamina B6, in particolare, è fondamentale per la salute del sistema nervoso e per la digestione.

Le arachidi, poi, contengono magnesio, un minerale che, oltre a svolgere un’azione positiva su cardiopatie e osteoporosi, è attivo nei processi metabolici che generano energia e, quindi, potrebbe avere un ruolo importante nel prevenire la perdita di massa magra e forza muscolare dopo o durante una dieta e con l’avanzare dell’età. A fronte di tanti preziosi nutrienti racchiusi in ogni piccolo seme, c’è però una nota dolente: le calorie. Che sono ben 598 per etto di prodotto. Per questo con le arachidi non si deve esagerare, cercando di non superare i 20 grammi al giorno, pari a 10 semi in guscio (e a 20 arachidi singole). E seguendo la regola delle 20 arachidi al giorno,

Il guscio delle arachidi deve essere integro

Chi ama le arachidi, dovrà sempre verificare che i baccelli siano croccanti e integri; inoltre, si consiglia di non acquistare arachidi con i gusci scuri o coperti da una polvere grigiastra, indice di contaminazione da aflatossine, pericolose micotossine responsabili di intossicazioni epatiche.

Bisogna poi evitare le arachidi tostate salate: l’eccesso di sodio, infatti, è tra le prime cause di ipertensione e di ritenzione idrica; in più stimola l’appetito e può quindi favorire il sovrappeso. Le arachidi migliori sono quelle tostate e senza sale.

E se mangi arachidi a colazione, ti sazi fino all’ora di pranzo

Le arachidi forniscono aminoacidi e sono molto adatte per compensare le carenze proteiche tipiche delle diete vegetariane e vegane. Il mix di proteine, fibra e grassi, fra l’altro, consente di abbassare l’indice glicemico e rallenta l’assorbimento degli zuccheri: ecco perché un cucchiaino di arachidi aggiunto a una macedonia, a un budino o a una fetta di torta, previene le impennate dell’insulina.

La porzione di 20 g di arachidi può essere inserita nella razione alimentare in diversi momenti della giornata.

Gusta una tazza di tè verde con una fetta di pane nero di segale o una galletta di riso o di mais spalmata con un velo di marmellata, e aggiungi 10 arachidi sminuzzate con un pizzico di cannella.

In alternativa, mescola 5 arachidi a una ciotolina di mele o pere cotte, arricchita con un cucchiaio di yogurt naturale.

Lontano dai pasti, sono un ottimo spuntino

  • A metà mattina e di nuovo a merenda, sgranocchia 5 arachidi con una macedonia di frutta fresca e uno yogurt di soia, oppure provale in versione salata, spargendole su una fetta di pane integrale tostato spalmato con un cucchiaio di ricotta, pomodorini, origano e un filo d’olio extravergine d’oliva.

 

  • Se invece vuoi sgranocchiare le arachidi da sole, mescolane 5 con 2 cucchiai di semi di sesamo, un cucchiaio di semi di girasole, un cucchiaino di semi di chia e 2 pizzichi di alghe in polvere. Porta con te questo snack già pronto in una scatolina e mangiane un poco ogni volta che ti assale la fame.

 

  • Se soprattutto dopo cena hai voglia di un dessert, può essere utile, pratico e sano consumare uno yogurt parzialmente scremato con mezzo etto di frutti di bosco freschi e 5 arachidi che, con un apporto di sole 95 calorie a ridotto indice glicemico, offrono ottimi nutrienti, senso di sazietà e il duplice piacere del morbido e del croccante.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

With twenty peanuts (unsalted) a day, you can stock up on firming proteins and good fats, which make it more compact tissues and help to “hold” the diet.

Best known as “peanuts” (though they are native to Brazil), peanuts are actually legumes, close relatives of beans, chickpeas and peas.

Peanuts are distinguished by being a generous source of “good” fats and B vitamins, which protect the heart and arteries and lower cholesterol; vitamin B6, in particular, is critical to the health of the nervous system and for digestion.

Peanuts, then, contain magnesium, a mineral that, in addition to performing a positive action on heart disease and osteoporosis, is active in the metabolic processes that generate energy and, therefore, could have an important role in preventing the loss of lean body mass and strength muscle after or during a diet and with age. In the face of so many valuable nutrients contained in each tiny seed, but there is a sore point: the calories. Who are well 598 per pound of product. For this with peanuts you should not overdo it, trying not to exceed 20 grams per day, equivalent to 10 seeds in shell (and 20 single peanut). And following the rule of 20 peanuts per day,

The shells of peanuts must be intact

Those who love the peanuts, should always verify that the pods are crisp and undamaged; Moreover, you should not buy peanut shells with dark or covered by a grayish powder, indicates contamination by aflatoxins, dangerous mycotoxins responsible for liver poisoning.

We must also avoid the salted roasted peanuts: the excess of sodium, in fact, is among the leading causes of high blood pressure and water retention; more stimulates appetite and can therefore promote overweight. Best peanuts are roasted and unsalted.

And if you eat for breakfast peanuts, you feel satiated until lunch

Peanuts provide amino acids and are well suited to compensate the typical protein deficiencies of vegetarian and vegan diets.

The mix of protein, fiber and fat, among other things, lowers the glycemic index and slows the absorption of sugar, which is why a teaspoon of peanut added to a salad, in a pudding or a slice of cake, prevents spikes insulin. The portion of 20 g of peanuts can be inserted in the feed at different times of the day.

Enjoy a cup of green tea with a slice of black rye bread or rice cakes or corn coated with a thin layer of jam, and add 10 chopped peanuts with a dash of cinnamon. Alternatively, compound 5 peanuts in a bowl of apples or pears cooked, enriched with a natural yoghurt spoon.

Between meals, they are a great snack

In mid-morning and again at snack, peanut crunches 5 with a fresh fruit salad and soy yogurt, or try them in salted version, scattering them on a slice of toasted whole wheat bread spread with a spoonful of ricotta, tomatoes, oregano and a of extra virgin olive oil.

If you want to nibble on peanuts alone, mix 5 with 2 tablespoons sesame seeds, a sunflower, a teaspoon of chia seeds and 2 pinches of powdered algae. Take this snack ready in a little box and eat only a little each time  hunger assails.

Especially after dinner if you fancy a dessert, it can be useful, practical and healthy to consume one low-fat yogurt with half a pound of fresh berries and 5 peanuts, with a contribution of only 95 calories a reduced glycemic index, offering excellent nutrients , satiety and the dual pleasure of soft and crunchy.

SOURCE: Riza

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pinoli-2Ognuno di questi semi è uno scrigno di vitamine, proteine, fosforo e grassi buoni; ma i pinoli sono efficaci anche per curare la depressione stagionale e lo stress.

 

Li conosciamo soprattutto perché vengono usati nella preparazione del pesto e dello strudel. Ma i pinoli, di fatto, possiedono così tante virtù salutari che sarebbe un vero peccato utilizzarli soltanto nella preparazione della salsa genovese e del tipico dolce altoatesino!

Già noti ai Romani, che li utilizzavano per la preparazione di salse e intingoli, i pinoli sono i semi commestibili di due specie di pini diffusi a medie e alte latitudini in tutta Europa, il Pinus pinea e il Pinus cembra. Anche gli altri pini danno semi commestibili, ma le loro dimensioni sono estremamente esigue e quindi difficilmente utilizzabili come alimento o come integratore. La pigna (o strobilo) custodisce nel suo “guscio” rigido e legnoso i piccoli pinoli, che cadono a terra quando la pigna si stacca dall’albero e costituiscono un fondamentale nutrimento per gli uccelli durante la stagione fredda.

Pinoli, un concentrato di sostanze benefiche

I pinoli sono costituiti per circa il 30% da proteine, ma sono presenti anche calcio, ferro, vitamina A e vitamine del gruppoB (soprattutto niacina), indispensabili per un buon equilibrio nervoso e cerebrale. I lipidi sono presenti in questi semi per il 50% ma sono prevalentemente grassi insaturi.

Come tutti i semi oleosi, anche i pinoli sono calorici (100 grammi contengono circa 600 kcal) e questo li rende un alimento importante per i bambini durante la crescita e per le donne durante la gravidanza e l’allattamento, mentre vanno consumati con parsimonia in caso di sovrappeso.

Tuttavia, i pinoli sono anche molto sazianti perché contengono acido linolenico, che agisce come deterrente allo stimolo della fame . La presenza di notevoli quantità di fosforo e magnesio fa sì che i pinoli siano anche un importante tonico dei tessuti neuronali e in particolare dell’epifisi, la ghiandola dalla quale dipendono la resistenza allo stress e il livello di energia vitale.

I pinoli riequilibrano l’attività ghiandolare

L’epifisi produce un ormone, la melatonina, i cui livelli aumentano quando viene il buio e che è responsabile dell’induzione del sonno. In inverno non sono poche le persone che vengono colpite da un particolare tipo di depressione stagionale chiamato SAD, o sindrome affettiva stagionale. In questi soggetti sembra che i livelli di melatonina siano più alti rispetto alla norma. Vari studi hanno dimostrato che quando vi sono livelli alterati, per eccesso o per difetto, nella produzione di melatonina, possono comparire insonnia, o depressione e cali energetici: una integrazione della dieta con pinoli (una decina al giorno come snack) è utile per riequilibrare la funzionalità della ghiandola pineale, soprattutto durante i bui mesi invernali. 

  • Nel corredo vitaminico dei pinoli, prevale la vitamina E che possiede proprietà antiossidanti attive soprattutto sulla pelle: la sua funzione è quella di ricostruire il film idrolipidico.
  • È presente anche la vitamina K, nota per prevenire i disturbi circolatori e alleviare gli spasmi dovuti a dismenorrea.
  • Infine, i pinoli contengono acido oleico, efficace nel contrastare i disturbi a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

In insalata, i pinoli alleviano i cali di vista

I pinoli contengono luteina, una sostanza che preserva le membrane cellulari dall’attacco dei radicali liberi migliorando il trofismo di tutti i tessuti, in particolare quelli epidermici e oculari. Introdurre nella dieta i pinoli è dunque fondamentale per prevenire disturbi visivi, eczemi e dermatiti.

A pranzo o a cena come piatto unico 

Un paio di volte alla settimana, sostituisci il pasto con questa insalatona proteica:

  1. in una terrina metti una manciata di lattuga o di songino,
  2. unisci un trancio di salmone cotto al vapore,
  3. qualche dadino di feta,
  4. una decina di pinoli e 2-3 pomodori sott’olio.
  5. Condisci con un’emulsione di olio d’oliva, succo di limone e senape.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Each of these seeds is a treasure trove of vitamins, protein, phosphorus and good fats; but the pine nuts are also effective for treating seasonal depression and stress.

We know them mostly because they are used in the preparation of pesto and Strudel. But the pine nuts, in fact, have so many health benefits that it would be a shame to use them only in the preparation of the Genoese sauce and the typical South Tyrolean sweet !

Already known to the Romans, who used them for the preparation of sauces and gravies, pine nuts are the edible seeds of two species of common pines at medium and high latitudes in Europe, Pinus pinea and Pinus cembra.

The other edible pine seeds damage, but their sizes are extremely scarce and therefore difficult to use as food or as a supplement. The pine cone (or strobilus) keeps in her “shell” rigid and woody small pine nuts, falling to the ground when the cone is detached from the tree and are an essential food for the birds during the cold season.

Pine nuts, a concentration of beneficial substances

The pine nuts are made for about 30% of protein, but there are also calcium, iron, vitamin A and  GroupB vitamin (especially niacin), essential for a good brain and nervous balance. The lipids are present in these seeds to 50% but are predominantly unsaturated fats.

Like all seeds, even pine nuts are calorie (100 grams contains about 600 kcal) and this makes them an important food for children during growth and for women during pregnancy and lactation, and should be eaten sparingly if overweight.

However, the pine nuts are also very satiating because they contain linolenic acid, which acts as a deterrent to the stimulus of hunger. The presence of large quantities of phosphorus and magnesium causes the pine nuts are also an important tonic of neuronal tissues and in particular of the epiphysis, the gland from which depend on resistance to stress and the level of vital energy.

The pine nuts help balance the glandular activity

The pineal gland produces a hormone called melatonin, whose levels increase when it is dark and which is responsible for the induction of sleep. In winter there are few people who are affected by a particular type of seasonal depression called SAD, or seasonal affective syndrome. In these subjects it seems that melatonin levels are higher than normal. Various studies have shown that when there are abnormal levels, for up or down, in the production of melatonin, can appear insomnia, or depression and low energy: a dietary supplement with pine nuts (about ten a day as a snack) is useful to rebalance the pineal gland function, especially during the dark winter months.

  • In vitamin kit of pine nuts, it prevails vitamin E that has antioxidant properties especially active on the skin: its function is to rebuild the hydro-lipid film.
  • There is also vitamin K, known to prevent circulatory problems and alleviate spasms due to dysmenorrhea.
  • Finally, the pine nuts contain oleic acid, effective in combat in tract cardiovascular system.
    Salad, pine nuts relieve the declines of view
  • The pine nuts contain lutein, a substance that protects the cell membranes from free radicals to improve the trophism of all tissues, in particular those epidermal and eyepieces.

Introduce into the pine nuts in your diet is therefore essential to prevent

  • visual disorders,
  • eczema and
  • dermatitis.

For lunch or dinner as a main dish

A couple of times a week, replace the meal with this protein big salad:

  1. In a bowl put a handful of lettuce or corn salad,
  2. combine a slice of steamed salmon,
  3. some diced feta,
  4. a dozen pine nuts and tomatoes 2-3 in oil.
  5. Season with an emulsion of olive oil, lemon juice and mustard.

SOURCE: Riza

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datteri_specialiI datteri sono un alimento ideale per il miglioramento energetico e le funzioni cerebrali. Sono una buona fonte di vitamina A e B-complesso e sono ricchi di minerali come ferro, calcio, manganese, rame e potassio.

 

I datteri sono noti per aiutare a costruire la forza delle ossa e dei muscoli e sono stati usati per migliaia di anni dagli atleti per migliorare la resistenza fisica, agilità e resistenza.

I datteri contengono proprietà anti-infiammatorie e anti-infettivi è un eccellente cibo adatto per coloro che soffrono di infezioni croniche e disturbi autoimmuni. Inoltre aiutano a tenere sotto controllo la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, e offre protezione contro ictus e malattie coronariche. I datteri contengono una fibra facilmente digeribile che è stato scoperto che aiutare a prevenire il cancro del colon, della prostata, del polmone, dell’endometrio, della mammella e del pancreas.

I datteri sono noti anche per

  • aiutare  il colesterolo LDL (cattivo),
  • alleviare la costipazione,
  • migliorare l’anemia, e
  • prevenire la degenerazione maculare.

Ci sono diverse varietà di datteri compresi Medjool, Deglet Noor, Zahidi, Miele, Khadrawi, Halawi, e Barhi.

Ogni varietà è unica e varia in dolcezza, nel sapore e nella consistenza. Per esempio, sono di piccole dimensioni, molto morbido, si fondono in bocca, e super dolce come i datteri Khadrawi, mentre sono sodi e più masticabili  con un sapore più ricco e profondo come i datteri Deglet Noor.

I datteri Medjool sono uno degli appuntamenti più popolari per la loro dimensione king size e il sapore delizioso della loro polpa è nora in tutto il mondo.

I datteri possono essere consumati come uno spuntino veloce e si combinano anche particolarmente bene con i bastoni di sedano e fette di cetriolo in un equilibrato spuntino energetico.

Essi possono essere miscelati con un po’ d’acqua e trasformato in una deliziosa salsa nella quale immergere le fette di mela che ai bambini piacciono tanto!

I datteri sono anche deliziosi quando vengono aggiunti a frullati e / o insalate. Possono anche essere tagliati con le noci di cocco, zenzero, o altre spezie e pressati in barrette energetiche fatte in casa e per dessert.

I datteri freschi si possono trovare online o nella sezione prodotti del tuo negozio di alimentari. Essi possono fornire una meravigliosa spinta di energia e contribuire a rivitalizzare il corpo in qualsiasi momento della giornata.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Dates are an ideal food for improved energy and brain function. They are a good source of vitamin A & B-complex and they are rich in minerals such as iron, calcium, manganese, copper, and potassium. Dates are known to help build bone and muscle strength and have been used for thousands of years by athletes to improve physical endurance, agility, and stamina. 

Dates contain anti-inflammatory and anti-infective properties which make it an excellent food for those who suffer with chronic infections and auto-immune disorders. They also help to control heart rate and blood pressure which offers protection against strokes and coronary heart diseases. Dates contain an easily digestible fiber that has been found to help prevent colon, prostate, lung, endometrial, breast, and pancreatic cancers.

They are also known to help lower LDL (bad) cholesterol, relieve constipation, improve anemia, and prevent macular degeneration. There are several varieties of dates including Medjool, Deglet Noor, Zahidi, Honey, Khadrawi, Halawi, and Barhi. Each variety is unique and varies in sweetness, flavor, and texture. For instance, Khadrawi dates are small, very soft, melt-in-your-mouth, and super sweet, while the Deglet Noor dates are firm and chewier with a more rich deep flavor. 

Medjool dates are one of the most popular dates for there king size and delicious meaty flavor. Dates can be eaten out of hand as a quick snack and they also combine particularly well with celery sticks and cucumber slices as a balanced, high energy snack. They can be blended with a little water and turned into a caramel dipping sauce for apple slices that kids love! 

Dates are also delicious when added to smoothies and/or salads. They can also be chopped with walnuts, coconut, ginger or other spices and pressed into homemade energy bars and deserts. Fresh dates can be found online or in the produce section of your local health food store. They can provide a wonderful energy boost and help revitalize the body any time of the day.

 

SOURCE: Medical Medium

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Walnuts with leaf.

Le noci sono il migliore nutrimento per le cellule nervose e un grande aiuto per prevenire Alzheimer, demenza senile e disturbi dell’apprendimento.

 

Basta guardarla. Basta vedere come la noce assomigli a un cervello “in miniatura” per comprendere che questo frutto è quanto di più indicato per migliorare la funzionalità cerebrale.

La legge dell’analogia, su cui si basa tutto il rapporto tra l’uomo e la natura, è semplice. Ecco spiegato il motivo per cui mangiare una manciata di noci al giorno per tutta la stagione autunnale è un gesto semplice ma indispensabile per rigenerare le cellule del sistema nervoso centrale.

Noci, un ottimo aiuto per la memoria

Molte ricerche recenti lo confermano: uno studio condotto da David Geffen e Lenor Arab, presso la School of Medicine dell’Università della California, dimostra che mangiare noci aumenta la capacità di elaborazione delle informazioni e migliora la memoria:

  • “La funzione cognitiva di adulti che hanno partecipato allo studio e consumato noci”,  dichiarano gli autori, “è di gran lunga superiore a quella di persone che non hanno consumato noci, indipendentemente dall’età, dal sesso o dall’etnia .”

Lo studio americano inoltre estende le sue considerazioni ai possibili effetti benefici della noce sull’incremento dei casi di Alzheimer e della demenza senile.

Una barriera “naturale” contro l’aumento delle demenze

Secondo i dati dell’OMS,

  • il numero di nuovi casi di Alzheimer ogni anno è di circa 7,7 milioni in tutto il mondo, e
  • il numero di persone affette da demenza è stimato intorno ai 35,6 milioni.

Si prevede che questo numero possa raddoppiare entro il 2030. Le noci, nel loro piccolo, potrebbero dare una mano ad arginarlo. Ci sono molti principi attivi nel gheriglio: antiossidanti, numerose vitamine e minerali.

La noce, poi, è l’unico frutto a guscio ricco di una quantità significativa di acido alfa-linoleico (ALA), un acido grasso Omega 3 indispensabile per la salute del cervello e anche del cuore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Walnuts are the best nutrition to nerve cells and a great help to prevent Alzheimer’s disease, senile dementia and learning disorders.

Just look at it. Just see how the walnut looks like a brain “thumbnail” to understand that this fruit is as shown to improve brain function.

The law of analogy, on which the whole relationship between man and nature, is simple. This explains why eating a handful of nuts a day throughout the fall season is a simple but essential gesture to regenerate the cells of the central nervous system.

Nuts, an excellent aid for the memory

Many recent studies confirm this: a study by David Geffen and Lenor Arab, at the School of Medicine of the University of California, shows that eating nuts increases the processing power of information and improves memory:

  • “The cognitive function in adults participated in the study and consumed nuts, “say the authors,” is far superior to that of people who did not consume nuts, regardless of age, gender or ethnicity.”

The American study also extends its considerations to the possible beneficial effects of walnut on increasing cases of Alzheimer’s and senile dementia.

A “natural” hedge against the rise of dementias

According to the WHO, the number of new cases of Alzheimer’s each year is about 7.7 million worldwide, and the number of people with dementia is estimated at 35.6 million.

It is expected that this number will double by 2030. The nuts, in their small, could help to stem it. There are many active ingredients in the kernel: antioxidants, numerous vitamins and minerals.

The walnut, then, is the only fruit to rich shell of a significant amount of alpha-linoleic acid (ALA), an omega 3 fatty acid essential for the health of the brain and also of the heart.

SOURCE: Riza

 

 

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35b241706ee74bd336ba4c8d243f0775L’acqua di uva passa è considerata un rimedio naturale utile per depurare il fegato. Si tratta di preparare un infuso di uva passa da lasciare riposare a lungo in modo che le proprietà dell’uvetta vengano rilasciate nella bevanda.

 

L’uva passa è un alimento dalle spiccate proprietà depurative, utile per la salute del fegato, per purificare il sangue e per contribuire a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo. Scopriamo come preparare e come assumere l’acqua di uva passa per aiutare il fegato a depurarsi.

Ingredienti

  • 150 gr di uva passa
  • 500 ml d’acqua

Preparazione

Scegliete uva passa di qualità, possibilmente che non abbia zuccheri aggiunti. Risciacquatela bene dopo averla versata in un colino. Portate ad ebollizione l’acqua e versatela sull’uva passa in una scodella.

Lasciate riposare il tutto per 24 ore.

A questo punto potrete filtrare l’acqua dell’uva passa che sarà pronta da bere.

Potrete scolare bene l’uva passa rimasta e utilizzarla per preparare dei dolci, ad esempio uno strudel.

acqua di uva passa 1
acqua di uva passa 2

Quando bere l’acqua di uva passa

Come nel caso dell’acqua e limone anche l’acqua di uva passa andrebbe bevuta al mattino a digiuno poco dopo il risveglio e prima di fare colazione. I primi effetti di questo rimedio naturale iniziano ad attivarsi dopo due giorni.

Il consiglio è comunque di bere l’acqua di una passa per una settimana nelle dosi di un bicchiere al mattino a digiuno.

Durante questa settimana sarebbe meglio ridurre il consumo di cibi ricchi di grassi e non bere bevande alcoliche per favorire la depurazione del fegato. Per maggiori informazioni su questo rimedio naturale anche in base al vostro stato di salute consultate il vostro erborista di fiducia.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

 

(ENGLISH VERSION)

The raisin water is considered a natural remedy useful for purifying the liver. It is to prepare an  infused raisin and let stand for a long time so that the properties of the raisins are released in the drink.

Raisins are a food with strong purifying properties, useful for liver health, to purify the blood and to help keep tabs on cholesterol levels. Let’s find out how to prepare and take the raisin water to help the liver to detox.

Ingredients

  • 150g raisins
  • 500 ml of water

Preparation

  1. Choose raisins of good quality, which possibly has not added sugars. Rinse it well after it is poured into a colander.
  2. Boil water and pour currants in a bowl.
  3. Let it rest for 24 hours.
  4. You can then filter the water in the grapes passes which will be ready to drink.
  5. You can drain well raisins left and use it to make cakes, such as a strudel.

Here what happens when you drink the raisin water

As in the case of water and lemon also the raisin water should be drunk in the morning on an empty stomach shortly after waking and before breakfast. The first effects of this natural remedy begin to activate after two days.

The advice is still drinking water from a pass for a week in doses of a glass after an overnight fast. During this week it would be better to reduce consumption of foods high in fat and do not drink alcoholic beverages to facilitate purification of the liver.

For more information about this natural remedy also based on your health condition, consult your herbalist.

SOURCE: Marta Albè (Greenme)

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