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Archive for the ‘frutta’ Category

Il caco o diospero (Diospoyros Kaki) appartiene alla famiglia delle Ebenacee e produce dei frutti tondi inizialmente verdi e in seguito di un bel color arancio. I cachi provengono dall’Oriente, in particolare dalla Cina, e presto si diffuse anche in Giappone dove gli fu attribuito l’appellativo di “Loto del Giappone.

 

Il frutto dell’albero è il cachi, delle dimensioni di una mela e dal colore arancione dorato. La polpa è semi liquida, gelatinosa e nel momento di massima maturazione ha un sapore dolcissimo.

Il frutto, soprattutto in epoche passate era definito Mela d’Oriente”, per la somiglianza con la mela e “Cibo degli dei” a causa del suo sapore dolce, delle sue proprietà benefiche e del color oro.

Quando mangiare i cachi

I cachi si consumano quando sono molto maturi e quando la polpa è morbida e quasi liquida. Se il cachi è ancora sodo, il tannino contenuto nella polpa semi-acerba conferisce a quest’ultima un sapore acre che allappa il palato e la lingua, inoltre, conferisce al frutto proprietà astringenti.

Qualora dopo la raccolta, i cachi fossero ancora acerbi e sodi, un rimedio è metterli in cesti di vimini (o cassette di legno) assieme a delle mele, le quali ne favorirebbero la maturazione velocizzando la diminuzione dei tannini e l’aumento degli zuccheri.

La polpa del cachi maturo è molto dolce e di colore tendente al brunastro, pertanto il consumo dovrebbe essere ridotto per persone diabetiche o con problemi di linea. Il consumo, invece, è caldamente raccomandato a coloro che soffrono di stipsi o che hanno necessita di alleviare il fegato affaticato.

Proprietà dei cachi

Tra le numerose proprietà di questo frutto, abbiamo quella energetica, quella lassativa e quella epatoprotettiva. Come detto, il cachi è un frutto molto calorico, apporta circa 70 Kcal ogni 100 grammi. Oltre a ciò è fonte d’acqua, vitamine A e C (la vitamina C è presente in quantità maggiore nel frutto non del tutto maturo), potassio, fosforo, calcio, magnesio, di tannini (acerbo), zuccheri, proteine e fibre.

Costituisce uno spuntino ideale durante la giornata, seguito da un bel bicchiere d’acqua. Se ne raccomanda il consumo

  • agli sportivi dato l’apporto di acqua e sali minerali,
  • ai bambini dato l’apporto energetico e
  • agli anziani per l’apporto di nutrienti e per la funzioni diuretica (dovuta al potassio) e regolatrice dell’intestino che favorisce la peristalsi.

cachi benefici

In Italia, attualmente, le regioni produttrici di cachi per eccellenza sono la Campania, il Veneto, L’Emilia Romagna e la Sicilia.

I cachi vaniglia o cachi mela, sono una varietà che è possibile mangiare a spicchi, data la consistenza soda della polpa. Il sapore è sempre dolce.

Come fare la marmellata di cachi

Ingredienti

  • 1 Kg di cachi maturi
  • 500 grammi di zucchero (preferibilmente grezzo di canna)
  • Aroma limone o aroma vaniglia (facoltativo)

Procedimento

Lavare i frutti e privarli dei semi e delle parti filamentose; cuocere a fuoco lento la polpa dei cachi dopo averla mescolata con lo zucchero. Mescolare con cura e costantemente. Quando la densità raggiunta sarà soddisfacente (in base anche ai propri gusti) spegnere il fuoco e lasciar raffreddare. Versare la marmellata in barattoli di vetro puliti, chiudere ermeticamente con i tappi e girare i barattoli per far formare il sottovuoto. Sterilizzare i barattoli in acqua calda (i barattoli devono essere immersi finché l’acqua non li abbia completamente ricoperti), facendoli bollire per una mezz’ora.

FONTE: Ambientebio (Barbara Lozzi)

 

(ENGLISH VERSION)

The kaki or diospero (Diospoyros Kaki) belongs to the family of Ebenacee and produces round fruits initially green and then of a beautiful orange color. The persimmons come from the east, in particular from China, and soon they also spread to Japan where they were given the name “Loto di Giappone”.

The fruit of the tree is the persimmon, the size of an apple and of a golden orange color. The pulp is semi-liquid, gelatinous and at the time of maximum maturation it has a very sweet taste.

The fruit, especially in the past, was called “Mela d’Oriente”, due to its resemblance to the apple and “Cibo degli dei” for its sweet taste, its beneficial properties and its gold color.

When to eat persimmons

Persimmons are consumed when they are very ripe and when the pulp is soft and almost liquid. If the persimmon is still solid, the tannin contained in the semi-ripe pulp gives it a sour taste that lifts the palate and the tongue gives the fruit astringent properties.

If after the harvest the persimmons were still immature and firm, a remedy is to put them in wicker casti (or wooden boxes) together with apples, which would favor their maturation by accelerating the decrease in tannins and the increase in sugars.

The pulp of the ripe persimmon is very sweet and tends to burnish, therefore the consumption should be reduced for people with diabetes or with line problems. Consumption, on the other hand, is highly recommended for those who suffer from constipation or who need to relieve fatigued liver.

Properties of persimmons

Among the numerous properties of this fruit, we have the energetic, laxative and hepatoprotective properties. As mentioned, the persimmon is a very caloric fruit, it brings about 70 Kcal per 100 grams. Furthermore, it is a source of water, vitamins A and C (vitamin C is present in larger quantities in the fruit that is not completely ripe), potassium, phosphorus, calcium, magnesium, tannins (unripe), sugars, proteins and fibers .

It is an ideal snack during the day, followed by a nice glass of water. Consumption is recommended to athletes given the contribution of water and mineral salts, to children given the energy supply and to the elderly for the supply of nutrients and for the diuretic (due to potassium) and the regulating function of the intestine that favors the peristalsis.

Currently in Italy the persimmon producing regions par excellence are Campania, Veneto, Emilia Romagna and Sicily.

The persimmons vanilla or persimmon apple, are a variety that can be consumed in segments, given the solid consistency of the pulp. The taste is always sweet.

How to prepare persimmon jam

ingredients

1 kg of ripe persimmons
500 grams of sugar (preferably raw cane)
Lemon flavor or vanilla flavoring (optional)

Method

Wash the fruits and deprive them of the seeds and the filamentous parts; simmer the persimmon pulp after mixing it with the sugar. Stir carefully and constantly. When the density reached will be satisfactory (also according to your tastes) turn off the heat and let it cool. Pour the jam into clean glass jars, seal with the caps and turn the cans to form a vacuum. Sterilize the jars in hot water (the jars must be immersed until the water has completely covered them), boiling them for half an hour.

SOURCE: Ambientebio (Barbara Lozzi)

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Le mele sono tra i frutti più consumati nel mondo e, come molti vegetali, rappresentano una fonte diretta di esposizione a numerosi batteri e ciò può avere conseguenze sulla nostra salute.

La cottura degli alimenti  uccide la maggior parte di batteri presenti su verdura e frutta, ma quando queste vengono consumate crude, batteri,  funghi e virus presenti in ciò che ingeriamo colonizzano il nostro intestino in modo temporaneo.

 

Mangiando una mela ingeriamo circa 100 milioni di cellule batteriche presenti nella polpa e sulla buccia del frutto e un gruppo di ricercatori austriaci ha lavorato per studiare il microbiota delle mele così da poter valutare la composizione delle popolazioni batteriche e le differenze tra i microrganismi presenti nelle mele biologiche e in quelle tradizionali.

Dai risultati dello studio, pubblicati su Frontiers in Microbiology, è emerso che le mele coltivate con il metodo biologico hanno all’incirca la stessa quantità di batteri delle mele prodotte in modo convenzionale, ma in quelle biologiche la composizione batterica è differente e più diversificata.

La salute del nostro intestino è favorita dalla diversità batterica;  inoltre la buccia  la polpa e i semi delle mele biologiche hanno presentato colonie di batteri benefici per la salute umana e sono risultati  privi di batteri patogeni come l’Escherichia coli e la Shigella, riscontrati invece nei tessuti delle mele coltivate in modo tradizionale.

Poiché le mele biologiche appena raccolte sono caratterizzate da un microbiota più diversificato risulta più difficile la crescita di agenti patogeni, perché i microrganismi sono in competizione tra loro.

Allo stesso modo, il microbioma molto diversificato delle mele biologiche potrebbe ostacolare la colonizzazione intestinale da parte di microrganismi patogeni, migliorando lo stato generale di salute. Un microbiota intestinale sano ed equilibrato previene ad esempio l’insorgenza di allergie.

La ricerca suggerisce dunque che la coltivazione biologica possa avvantaggiare la formazione di comunità batteriche benefiche per l’uomo e sfavorire lo sviluppo di microrganismi dannosi.

Oltre al tipo di coltivazione, le differenze osservate nel microbiota di mele biologiche e convenzionali potrebbero dipendere anche da altri fattori, tra cui le condizioni e il tempo di conservazione: le mele fresche hanno infatti un microbiota più equilibrato rispetto a quelle conservate a lungo o refrigerate.

 

FONTE: Greenme (Tania Maselli)

 

(ENGLISH VERSION)

Apples are among the most consumed fruits in the world and, like many vegetables, represent a direct source of exposure to numerous bacteria and this can have consequences on our health.

Food cooking kills most bacteria present on vegetables and fruits, but when they are eaten raw, bacteria, fungi and viruses present in what we ingest colonize our intestines temporarily.

Eating an apple we ingest about 100 million bacterial cells present in the pulp and on the peel of the fruit and a group of Austrian researchers worked to study the apple microbiota so as to be able to evaluate the composition of bacterial populations and the differences between the microorganisms present in the apples biological and traditional methods.

From the results of the study, published in Frontiers in Microbiology, it emerged that the organically grown apples have about the same amount of bacteria as conventionally produced apples, but in the biological ones the bacterial composition is different and more diversified.

The health of our intestines is favored by bacterial diversity; besides the peel, the pulp and the seeds of the organic apples have presented colonies of bacteria beneficial for human health and have been found to be free of pathogenic bacteria such as Escherichia coli and Shigella, found instead in the tissues of apples grown in the traditional way.

Since the newly harvested organic apples are characterized by a more diversified microbiota, the growth of pathogens is more difficult, because the microorganisms are in competition with each other.
Similarly, the highly diversified microbiome of biological apples could hinder intestinal colonization by pathogenic microorganisms, improving the general state of health. A healthy and balanced intestinal microbiota prevents for example the onset of allergies.

Research therefore suggests that organic cultivation may benefit the formation of beneficial bacterial communities for humans and disadvantage the development of harmful microorganisms.
In addition to the type of cultivation, the differences observed in organic and conventional apple microbiota could also depend on other factors, including conditions and storage time: fresh apples in fact have a more balanced microbiota than those stored for a long time or refrigerated .

 

SOURCE: Greenme (Tania Maselli)

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La castagna è un frutto secco molto apprezzato e particolarmente ricco di benefici per la nostra salute. Si tratta di un alimento molto versatile, che può essere consumato solo cotto, ma anche sotto forma di confetture e farina.

Le castagne sono particolarmente ricche di carboidrati complessi, fibra, vitamine e minerali come potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro e selenio.

 

Sazianti. Le castagne sono particolarmente ricche di fibra e carboidrati complessi, per questo mangiarne un solo pugno ci aiuta a sentirci sazi per un periodo più lungo di tempo.

Denti e ossa. Calcio, fosforo e magnesio delle castagne ci aiutano a rinforzare e a proteggere il sistema osseo e i denti.

Sistema nervoso. Essendo ricche di minerali e vitamine del gruppo B, le castagne contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso e aiutano a prevenire alterazioni o malattie di tipo neurologico.

Senza glutine. La farina di castagne può sostituire qualsiasi altro tipo di farine con glutine, ed è un’opzione sana per i celiaci e le persone con sensibilità al glutine.

Cuore. Come quasi tutta la frutta secca, anche le castagne sono ricche di acidi grassi omega 6 e omega 3. Inoltre, non contengono colesterolo e aiutano a regolare la pressione sanguigna.

Anemia. Le castagne sono particolarmente utili per prevenire o migliorare i casi di anemia da carenza di ferro, e i sintomi ad essa associati come la debolezza e la stanchezza cronica. Le castagne sono ricche di ferro e, se abbinate a frutti ricchi di vitamina C, ci aiuta a prevenire l’anemia.

Ansia e stress. La ricchezza di minerali delle castagne ci aiuta ad alleviare ansia e stress, ripristinando il buon umore.

 

FONTE: Rimedio Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

The chestnut is a very appreciated dry fruit and particularly rich in health benefits. It is a very versatile food that can be eaten only cooked, but also in the form of jams and flour. Chestnuts are particularly rich in complex carbohydrates, fiber, vitamins and minerals such as potassium, phosphorus, calcium, magnesium, iron and selenium.

 
Satiating. Chestnuts are particularly rich in fiber and complex carbohydrates, so eating one punch helps us feel full for a longer period of time.

Teeth and bones. Chestnut calcium, phosphorus and magnesium help us strengthen and protect the bone system and teeth.

Nervous system. Being rich in minerals and B vitamins, chestnuts contribute to the proper functioning of the nervous system and help prevent alterations or neurological diseases.

Gluten free. Chestnut flour can replace any other type of flour with gluten, and is a healthy option for coeliacs and people with gluten sensitivity.

Heart. Like almost all dried fruit, chestnuts are also rich in omega 6 and omega 3 fatty acids. They also do not contain cholesterol and help regulate blood pressure.

Anemia. Chestnuts are particularly useful for preventing or improving cases of iron deficiency anemia, and the symptoms associated with it such as weakness and chronic fatigue. Chestnuts are rich in iron and, when combined with fruits rich in vitamin C, help us prevent anemia.

Anxiety and stress. The richness of chestnut minerals helps us relieve anxiety and stress, restoring good humor.

 

FONTE: Rimedio Naturale

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I pompelmi sono un frutto eccezionale che ha proprietà antivirali e antibatteriche molto forti.

 

Sono un’ottima fonte di vitamina C e bioflavonoidi che aiutano a rafforzare il sistema immunitario e prevenire l’invecchiamento, le malattie degenerative.

I pompelmi sono noti per combattere febbri, affaticamento, indigestione, insonnia, diabete, perdita di peso, influenza, malaria, disturbi del tratto urinario, costipazione e flatulenza.

Sono anche un potente anti-cancro e sono particolarmente utili per i tumori della prostata, della mammella, del colon e della gola.

Anche se si pensa che il pompelmo sia un frutto acido, in realtà ha una reazione opposta una volta all’interno del corpo e rende il corpo più alcalino, il che è vitale per prevenire la maggior parte delle altre malattie. Hanno anche la capacità di aiutare a ridurre il colesterolo LDL (cattivo) e i trigliceridi.

Il pompelmo fresco contiene tre composti speciali; Acido salicilico, naringina e acido galatturonico.

  • L’acido salicilico ha dimostrato di essere molto prezioso nell’aiutare a rimuovere o sciogliere il calcio inorganico che può essersi formato come depositi nelle articolazioni come con l’artrite.
  • La naringina è un flavonoide (antiossidante) che ha dimostrato di promuovere l’eliminazione dei vecchi globuli rossi dal corpo e di riportare i livelli di ematocrito alla normalità.
  • L’acido galatturonico (che si trova solo nel pompelmo) ha la capacità di rompere e rimuovere l’accumulo di placca grassa nelle arterie e rimuoverlo completamente dal corpo.

Esternamente, il pompelmo fresco è un antisettico naturale e può essere usato per disinfettare e curare ferite e abrasioni.

I semi di pompelmo sono anche una potente medicina naturale. L’estratto di semi di pompelmo è estremamente efficace nell’uccidere dozzine di batteri, funghi, lieviti e altri organismi nocivi.

L’estratto di semi di pompelmo è anche noto per aiutare rapidamente ed efficacemente a curare il mal di gola, intossicazione alimentare, diarrea, infezioni da candida e acne.

I pompelmi sono ricchi di elettroliti e acqua che li rendono il cibo perfetto per aiutare a reintegrare e idratare il corpo dopo aver praticato uno sport. Per i maggiori benefici per la salute, consuma pompelmi freschi. Uno spremiagrumi economico può fornirti ogni giorno succo di pompelmo fresco.

Se trovi troppo intenso il sapore della spremuta, puoi sempre aggiungere acqua per diluire la bevanda e renderla un succo più mite.

Un’altra opzione è quella di utilizzare un frullatore ad alta velocità come un Vitamix e mescolare un pompelmo intero (buccia rimossa) in alto per un minuto o due. I semi e il filamento bianco (dove sono conservate molte delle proprietà salutari) si polverizzeranno nel succo e ti forniranno una bevanda salutare per eccellenza, perfetta per la colazione o in qualsiasi momento della giornata.

Per quanto salutari e curativi possano essere i pompelmi, si deve usare cautela se si assumono determinati farmaci da prescrizione. Se stai assumendo farmaci, assicurati di consultare il tuo medico e / o farmacista prima di consumarli.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Grapefruits are an exceptional fruit that have very strong anti-viral and anti-bacterial properties. They are a great source of vitamin C and bioflavonoids which help to boost the immune system and prevent aging, illness, and disease. Grapefruits are known to help with fevers, fatigue, indigestion, insomnia, diabetes, weight loss, influenza, malaria, urinary tract disorders, constipation, and flatulence. 

They are also an anti-cancer powerhouse and are particularly beneficial for prostate, breast, colon, and throat cancers. Even though grapefruit is thought to be an acidic fruit, it actually has the opposite reaction once inside the body and makes the body more alkaline which is vital for preventing most other diseases. They also have the ability to help lower LDL (bad) cholesterol and triglycerides.

Fresh grapefruit contains three special compounds; Salicylic acid, Naringin, and Galacturonic acid. Salicylic acid has proven to be very valuable in helping to remove or dissolve inorganic calcium that may have formed as deposits in the joints such as with arthritis. Naringin is a flavonoid (antioxidant) that has been shown to promote the elimination of old red blood cells from the body and to bring back hematocrit levels to normal. 

Galacturonic acid (found only in grapefruit) has the ability to break up and dislodge fatty plaque buildup in the arteries and remove it completely from the body. Externally, fresh grapefruit is a natural antiseptic and can be used to help disinfect and heal wounds and abrasions. Grapefruit seeds also are a powerful natural medicine. Grapefruit seed extract is extremely effective at killing dozens of bacteria, fungi, yeast, and other harmful organisms. 

Grapefruit seed extract is also known to quickly and effectively help heal sore throats, food poisoning, diarrhea, candida infections, and acne. Grapefruits are packed with electrolytes and water making them the perfect food to help replenish and hydrate the body after exercise. For the most health benefits, consume fresh grapefruits. An inexpensive citrus juicer can provide you with fresh grapefruit juice daily. 

If you find the sweet-tart flavor too intense, water can always be added to dilute the drink and make it a milder juice. Another option is to use a high speed blender such as a Vitamix and blend a whole grapefruit (peel removed) on high for a minute or two. The seeds & white pith (where so many of the health properties are stored) will pulverize into the juice and provide you with an ultimate health drink, perfect for breakfast or anytime of the day.

As healthy and healing as grapefruits may be, caution should be used if you are taking certain prescription drugs. If you are on any medication, make sure to consult with your physician and/or pharmacist before consuming.

 

SOURCE: Medical Medium

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I fichi d’India resistono alla siccità, assorbono l’anidride carbonica, sono nutrienti e possono essere un ottimo mangime per gli animali da allevamento. Per la FAO sono il cibo del futuro.

 

Il cibo del futuro sarà la pianta del fico d’India (Opuntia ficus-indica), che grazie alle sue peculiari proprietà – sia nutritive che di adattamento – potrà fornire sostentamento a milioni di persone nelle zone più aride del pianeta, oltre che al bestiame. A stimarlo è stata la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, che ha riunito un pool di esperti internazionali per condividere tutte le informazioni più recenti su questa pianta succulenta: dal profilo genetico alle vulnerabilità ai parassiti, passando per i terreni prediletti alla fisiologia.

Ma perché questi ‘cactus’ sono così importanti per l’alimentazione del futuro?

Con i cambiamenti climatici che avanzano inarrestabili, la desertificazione e il boom demografico, che porterà la popolazione umana a quasi 10 miliardi di individui nel 2050, le fonti di cibo tradizionali diverranno sempre più scarse, e sarà necessario rivolgersi a prodotti più ‘virtuosi’ e in grado di adattarsi meglio alle nuove condizioni. Non è un caso che dal 2018 anche in Europa si potranno consumare gli insetti. Ma torniamo al fico d’india. Originaria del Messico, questa pianta ha innanzitutto una spiccata resistenza alla siccità, grazie a un metabolismo peculiare che la protegge dalla dispersione dei liquidi. Basti pensare che in un ettaro di coltivazione questi cactus possono conservare nelle loro pale fino a 180 tonnellate di acqua.

La proprietà si accompagna alla capacità di assorbire concentrazioni elevate di anidride carbonica, il principale gas serra responsabile dei cambiamenti climatici. Un ettaro di coltivazione riesce a eliminare sino a 5 tonnellate di CO2 dall’atmosfera. Sempre da un ettaro di coltivazione si riescono a ottenere ben 20 tonnellate di frutta, come avviene in Italia, e dove vengono utilizzati sistemi di irrigazione si può arrivare anche a 50 tonnellate. Ma il delizioso frutto non rappresenta l’unica parte commestibile della pianta; in Messico, ad esempio, sono molto apprezzate le foglie giovani e i germogli, i cosiddetti nopalitos, sfruttati per numerosi piatti come frittate, zuppe, insalate e altro ancora.

Coltivazioni di queste piante, considerate “umili”, se opportunamente rivalutate potrebbero dunque sfamare milioni di persone nelle aree più povere e aride del pianeta, quelle già esposte agli effetti più drammatici dei cambiamenti climatici. Se ciò non bastasse, dai fichi d’India si possono ottenere ottimi mangimi per gli animali da allevamento; non solo bovini (un ettaro produce acqua sufficiente per sostenere cinque mucche adulte), ma anche insetti, anch’essi considerati cibo del futuro, oltre che materia prima per alcuni coloranti.

Per tutte queste ragioni la FAO ha messo a punto uno studio chiamato Crop Ecology, Cultivation and Uses of Cactus Pear” dove ha indicato tutti i vantaggi dei fichi d’India.

FONTE: Fanpage

 

(ENGLISH VERSION)

Prickly pears resist drought, absorb carbon dioxide, are nutritious and can be an excellent feed for farm animals. For FAO they are the food of the future.

The food of the future will be the prickly pear plant (Opuntia ficus-indica), which thanks to its peculiar properties – both nutritive and adaptive – can provide sustenance for millions of people in the driest areas of the planet, as well as livestock . It was FAO, the United Nations Food and Agriculture Organization, that appraised it, bringing together a pool of international experts to share all the latest information on this succulent plant: from the genetic profile to vulnerabilities to pests, passing through the favorite areas of physiology.

But why are these “cactuses” so important for feeding the future? With the ever-advancing climate changes, desertification and the demographic boom, which will bring the human population to almost 10 billion in 2050, traditional food sources will become increasingly scarce, and it will be necessary to turn to more ‘virtuous’ products and able to adapt better to the new conditions. It is no coincidence that from 2018 also in Europe it will be possible to consume insects. But back to the prickly pear. Originally from Mexico, this plant has first of all a marked resistance to drought, thanks to a peculiar metabolism that protects it from the dispersion of liquids. Suffice it to say that in one hectare of cultivation these cacti can store up to 180 tons of water in their paddles.

The property is accompanied by the ability to absorb high concentrations of carbon dioxide, the main greenhouse gas responsible for climate change. One hectare of cultivation can eliminate up to 5 tons of CO2 from the atmosphere. Always from a hectare of cultivation we can get as much as 20 tons of fruit, as happens in Italy, and where irrigation systems are used we can even reach 50 tons. But the delicious fruit is not the only edible part of the plant; in Mexico, for example, young leaves and sprouts, the so-called nopalitos, are very popular, exploited for numerous dishes such as omelettes, soups, salads and more.

Cultivations of these plants, considered “humble”, if properly revalued could therefore feed millions of people in the poorest and driest areas of the planet, those already exposed to the most dramatic effects of climate change. If this were not enough, from the prickly pears you can get excellent feeds for farm animals; not just cattle (one hectare produces enough water to support five adult cows), but also insects, also considered to be food of the future, as well as raw material for some dyes. For all these reasons the FAO has developed a study called “Crop Ecology, Cultivation and Uses of Cactus Pear” where it has indicated all the advantages of prickly pears.

 

Source: Fanpage

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La papaia è uno dei frutti più nutrienti e nutrienti del pianeta. È estremamente ricco di beta carotene, vitamine C e A e minerali come calcio, fosforo, potassio e ferro.

 

È un frutto fenomenale per aiutare a curare qualsiasi tipo di disturbo digestivo come costipazione, reflusso acido, colite, pancreatite, sindrome dell’intestino irritabile, ulcere, celiachia, H.pylori, diverticolite, indigestione, gonfiore, flatulenza e disturbi di stomaco.

La papaia ha un effetto lenitivo e detergente sul tratto digestivo e rimuove delicatamente i detriti tossici riducendo il gonfiore e l’infiammazione.

Il suo alto valore nutritivo fornisce inoltre all’organismo tutte le vitamine, i minerali, gli antiossidanti, le proteine ​​e gli acidi grassi essenziali di cui ha bisogno per ricostruire muscoli, tessuti, ossa e organi.

La papaia contiene potenti proprietà antivirali e antinfiammatorie e può fornire un significativo sollievo a chi soffre di dolori articolari, fuoco di Sant’Antonio, varicella, artrite, raffreddore, influenza e disturbi autoimmuni come fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico, malattia di Lyme, lupus, e malattie cardiovascolari.

La papaia è anche un alimento eccellente per la convalescenza e può aiutare a ricostruire il corpo dopo una lunga malattia o dopo essere stato costretto a letto.

Se consumata regolarmente, la papaia migliorerà notevolmente la pelle, i capelli e le unghie e manterrà gli occhi luminosi e chiari.

I semi neri all’interno della papaia sono completamente commestibili e possono fungere da efficace vermicida o antiruggine / antiparassitario.

I semi neri sono pepati e se mangiati con la papaia dolce hanno il sapore di una caramella speziata alla cannella. Possono anche essere spruzzati in frullati o su un’insalata per ulteriori benefici per la salute. I semi sono un eccellente aiuto digestivo e contengono più enzimi di un’intera bottiglia di capsule di enzimi digestivi, inoltre i semi freschi hanno tutti i nutrienti necessari per l’assimilazione quasi istantanea.

La papaia matura è deliziosa con una fresca spremuta di lime e può anche essere trasformata in un budino curativo e lenitivo semplicemente mescolando la polpa di papaia matura fino a renderla liscia. Esistono oggi due principali varietà di papaia sul mercato:

  • le grandi papaya Maradol da calcio e
  • le piccole papaie da sole o fragole.

La grande varietà di papaya Maradol contiene le maggiori proprietà nutritive e curative e NON è OGM.

Le varietà più piccole sono talvolta coltivate OGM e dovrebbero essere evitate quando possibile.

Le papaya di Maradol sono mature quando cedono a una leggera pressione. Una volta completamente maturi, possono essere conservati in frigorifero per un massimo di due settimane.

Le papaya di Maradol si trovano spesso tutto l’anno nei supermercati, nei negozi di alimenti naturali e nei negozi di specialità.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Papaya is one of the most nutrient dense and healing fruits on the planet. It is extremely high in beta carotene, vitamins C & A, and minerals such as calcium, phosphorus, potassium, and iron. It is a phenomenal fruit for helping to heal any type of digestive disorder such as constipation, acid reflux, colitis, pancreatitis, irritable bowel syndrome, ulcers, celiac’s disease, H.pylori, diverticulitis, indigestion, bloating, flatulence, and stomach upset. 

Papaya has a soothing, cleansing effect on the digestive tract and gently removes toxic debris while decreasing swelling and inflammation. Its high nutrient value also provides the body with all the essential vitamins, minerals, antioxidants, protein, and essential fatty acids it needs to rebuild muscles, tissues, bones, and organs. 

Papaya contains potent anti-viral and anti-inflammatory properties and can provide significant relief for those suffering with joint pain, shingles, chicken pox, arthritis, colds, flu, and autoimmune disorders such as fibromyalgia, chronic fatigue syndrome, lyme disease, lupus, and cardiovascular disease. 

Papaya is also an excellent food for the convalescing and can help rebuild the body after a long illness or from being bedridden. If consumed regularly, papaya will greatly improve skin, hair, and nails and keep eye’s bright and clear. The black seeds inside the papaya are completely edible and can act as an effective vermicide or worm/parasite remover. 

The black seeds are peppery and when eaten with the sweet papaya taste like a spicy-hot cinnamon candy. They can also be sprinkled into smoothies or onto a salad for added health benefits. The seeds are an excellent digestive aid and contain more enzymes than a whole bottle of digestive enzyme capsules, plus the fresh seeds have all the nutrients necessary for almost instant assimilation. 

Ripe papaya is delicious with a fresh squeeze of lime and can also be made into a healing and soothing pudding by simply blending the ripe papaya flesh until smooth. There are two major varieties of papayas on the market today: the big football-size Maradol papayas and the small hand-size solo or strawberry papayas. The large Maradol papaya variety contains the most nutrition and healing properties and are NOT GMO. 

The smaller varieties are sometimes grown GMO and should be avoided when possible. Maradol papayas are ripe when they yield to gentle pressure. Once fully ripe, they can be stored in the refrigerator for up to two weeks. Maradol papayas can often be found year-round in supermarkets, health food stores, and speciality produce stores.

 

SOURCE: Medical Medium

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Le bacche sono una grazia salvifica. Il loro potere principale viene dagli antiossidanti, i miracolosi combattenti dei radicali liberi. Gli antiossidanti significano vita, mentre l’ossidazione significa morte.

 

Abbiamo bisogno di questi antiossidanti per combattere il processo di invecchiamento (ossidazione) e per rimanere in vita di fronte alle continue minacce alla nostra salute. Le bacche trasmettono il loro valore di salute con i loro colori viola, blu e neri profondi, che provengono dai polifenoli noti come antociani (compresa la malvidina) e antocianidine. Sono anche ricchi di dimetil resveratrolo e dozzine di altri fitochimici, aminoacidi, coenzimi e composti che non sono ancora stati scoperti dalla scienza e sono più abbondanti e biodisponibili nelle bacche rispetto a qualsiasi altro alimento.

Un’eccellente fonte di ferro, magnesio, selenio, zinco, molibdeno, potassio, cromo e calcio, le bacche hanno anche tracce di acidi grassi omega-3, omega-6 e omega-9. Inoltre, hanno composti nascosti che impediscono all’adrenalina in eccesso di causare danni agli organi. Questo rende more, lamponi, fragole, bacche di sambuco, bacche di schisandra e simili importanti per la vita sulla terra. (Per i mirtilli rossi, vedi la funzione separata su di loro.) Le bacche selvatiche, in particolare, contengono un pugno anti-invecchiamento, che combatte le malattie e che dà la vita.

E i mirtilli selvatici sono in una lega a parte: troverai informazioni su di essi in particolare nella sezione “Cibi selvatici”. Quando possibile, scegli mirtilli selvatici congelati invece di confezioni di mirtilli freschi e coltivati. Rendi parte dell’abitudine, dopo aver fatto acquisti nella sezione prodotti del mercato, oscillare lungo il corridoio di cibo congelato, dove sono prontamente disponibili confezioni di mirtilli selvatici. Fornirai al tuo corpo le maggiori possibilità di recupero e guarigione.

Le bacche sono un vero alimento per il cervello. Non solo migliorano l’assimilazione di vitamina B12; hanno il potere di invertire le macchie sul cervello: lesioni, aree grigie, calcificazioni, depositi di metalli pesanti, macchie bianche, tessuto cicatriziale, cristallizzazioni e aderenze create da vasi sanguigni espansi e danneggiati. Per la protezione contro tutti i disturbi e le malattie del cervello, inclusi il cancro al cervello, la SLA, l’Alzheimer, la demenza, il Parkinson, l’ictus, l’aneurisma e le emicranie, rivolgersi alle bacche. Per qualsiasi malattia con sintomi neurologici, le bacche sono la risposta.

Quando pensi anche alla salute del cuore, pensa alle bacche. Niente è paragonabile al modo in cui le bacche proteggono le valvole cardiache e i ventricoli e rimuovono la placca dissolvendo i depositi di grasso indurito all’interno delle vene e delle arterie. L’umile bacca regna sovrana per tenere le persone fuori dall’ufficio del cardiologo.

E non possiamo ignorare cosa significano le bacche per la fertilità. Nel prossimo futuro, la ricerca scientifica scoprirà un gruppo di composti che promuovono specificamente la fertilità. Questi composti pro-fertilità, che derivano da una sola varietà di polifenoli, sono responsabili della capacità del sistema riproduttivo di una donna di mantenere un equilibrio costante, in modo che la “batteria scarica” ​​dietro a così tanti casi di infertilità misteriosa non si verifichi. (Per ulteriori informazioni su questo fenomeno, vedere il capitolo “Fertilità e il nostro futuro”.) Le bacche sono davvero una risposta per il futuro dell’umanità.

CONDIZIONI

Se hai una delle seguenti condizioni, prova a portare bacche nella tua vita:

Carcinoma cerebrale, tumori cerebrali benigni, sclerosi laterale amiotrofica (SLA), ictus, aneurisma, emicrania, morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, demenza, disturbo da deficit di attenzione / iperattività (ADHD), autismo, encefalite, epilessia, morbo di Huntington, narcolessia, osteomielite , Sindrome di Tourette, paralisi cerebrale, sclerosi multipla (SM), aterosclerosi, malattie cardiache, tachicardia, carcinoma ovarico, fibrillazione atriale, carcinoma prostatico, carcinoma uterino, sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), infertilità misteriosa, endometriosi, malattia infiammatoria pelvica (PID) , acufene, insonnia, depressione, ansia, disturbo post traumatico da stress (PTSD), batteria del sistema riproduttivo bassa, disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), acne, affaticamento surrenalico, malattie e disturbi della tiroide, fibromialgia, sindrome da affaticamento cronico (CFS), aumento di peso, infezioni della vescica, fibromi, ipoglicemia, diabete, malattia di Lyme, infezione virale, eczema, psoriasi, adenomi, edema, noduli tiroidei

SINTOMI

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a portare bacche nella tua vita:

Colesterolo alto; Cisti ovariche; ispessimento dell’utero; utero infiammato, ovaie e / o tube di Falloppio; mestruazioni irregolari; squilibri ormonali; vampate di calore; palpitazioni; fatica; pizzicore; sensazioni di ronzio o vibrazione nel corpo; intorpidimento; occhi sfocati; problemi di deglutizione; mal di testa; dolore ai nervi; carenze di minerali; crampi e spasmi; dolore al petto; oppressione toracica; spalla congelata; vertigini; attacchi di panico; fobie; malessere; svogliatezza; ronzio o ronzio nelle orecchie; lesioni cerebrali; lesioni spinali; avena per gli occhi; mal d’orecchie; dolore alla mascella; dolore al collo; squilibri di zucchero nel sangue; fatica; cervello annebbiato; fegato pigro; ansia; danno al nervo mielinico; calcificazioni; tessuto cicatriziale; Crescita eccessiva di Candida; aderenze cerebrali; mal di schiena; dolore al ginocchio; cattiva circolazione; gonfiore; infiammazione cerebrale

SUPPORTO EMOTIVO

Per coloro che si sentono distratti, incerti, sfocati, confusi, annebbiati, disordinati, sfocati, alla deriva, vertigini, confusi o troppo spesso perplessi, le bacche hanno poteri unici per offrire sollievo. Questi stati dell’essere sono sia consci che inconsci, fisici e metafisici, condizioni della mente e dell’anima. Quando applichi le bacche con l’intenzione di auto-trattare tutti gli aspetti dietro i tuoi sentimenti e percezioni confuse, i tuoi problemi possono invertire e i miracoli possono arrivare sulla tua strada.

LEZIONE SPIRITUALE

Se cerchi abbondanza, diventa uno studente della bacca. Dalla tarda primavera al tardo autunno, non c’è mai un vuoto nelle offerte di bacche – mentre un campo di fragole cala, le more in un rovo vicino iniziano a rimpolparsi. Si tratta di rifornimento, non di farti prendere dal panico quando una fonte si asciuga, perché più gioielli si trovano proprio dietro l’angolo.
Le bacche sono altruiste. Non li troverai in alto, fuori portata. Piuttosto, crescono a terra, dove sono accessibili a tutte le varietà di animali, da orsi, cervi, umani, scoiattoli e uccelli, a topi, arvicole, conigli e persino lumache. Le bacche si basano sulla condivisione, sull’offerta sufficiente per andare in giro per tutti. Quando portiamo bacche nella nostra vita, la loro gentilezza e generosità diventano parte di noi, in modo da diventare fornitori nel ciclo dell’abbondanza, non solo acquirenti.

SUGGERIMENTI

* Mangiare le tue bacche preferite poco dopo l’alba aumenterà la tua energia e vitalità durante il giorno.

* Pascolare tra i pasti con alcune manciate di bacche può aumentare la frequenza del tuo corpo per portarti a uno stato più positivo e pacifico.

* Raccogliere bacche da una fattoria biologica, dal tuo cortile o da una fonte selvaggia in natura, e poi mangiarle non lavate, consentirà ai loro elevati biotici di ripristinare i batteri benefici tanto necessari all’intestino, riabilitando la capacità del corpo di auto- produce tutte le varietà di coenzima di vitamina B12.

* La raccolta delle bacche è anche una tecnica di messa a terra ineguagliabile. Spennare i mirtilli da un cespuglio o lamponi da una canna spinosa, concentrarsi sulla selezione solo di quelli maturi e non farsi pungere, ti costringe a essere presente. È uno stato sacro dell’essere che ci collega entrambi ai nostri antenati e ci porta in unità con gli uccelli che cantano e le foglie fruscianti del qui e ora.

* Per il più potente prebiotico possibile per nutrire tutti i batteri benefici e altri microrganismi nell’intestino, aggiungi miele crudo a una ciotola di bacche.

* Mangiare bacche in una giornata di sole aumenta la forza surrenale e aiuta a bilanciare lo zucchero nel sangue. Mangiare bacche in una giornata nuvolosa aumenta la pulizia del fegato e aiuta a liberarlo dalla lentezza.

* Invita un amico a condividere una grande ciotola di bacche. Rimarrai sorpreso dal modo in cui le ferite emotive iniziano a sollevarsi e a chiarirsi per entrambi mentre la conversazione diventa piacevolmente sacra, profonda, salutare e, alla fine, felice.

BACCHE E CREMA

Belle e allettanti, queste ciotole di frutti di bosco e crema sono perfette per il brunch, l’intrattenimento o il dessert. Il latte di cocco si trasforma in una nuvola di panna montata leggera e soffice e il sentore di zenzero e scorza di limone completa il piatto. Divertiti a stupire chi ami con queste bellissime ciotole di bacche.

1 tazza di mirtilli
1 tazza di more
1 tazza di lamponi
1 tazza di fragole
2 lattine da 13,5 once di latte intero di cocco, refrigerate
1/4 cucchiaino di zenzero grattugiato
1 cucchiaino di sciroppo d’acero
Succo di limone (da circa 1⁄4 di limone)
1 baccello di baccello di vaniglia da 2 pollici, diviso longitudinalmente
1 cucchiaino di scorza di limone

4 foglie di menta fresca, tritata

Risciacquare le bacche, mescolarle insieme e dividerle uniformemente in 2 ciotole. Apri le lattine di latte di cocco, facendo attenzione a non scuoterle. Il latte di cocco si separa naturalmente nella lattina, lasciando uno strato spesso e pesante in cima. Togliere la crema solida da ogni lattina e metterla in una piccola ciotola. (Avrai bisogno di 1⁄2 tazza di crema.) Scartare il liquido sottile che rimane. Usando una forchetta, sbatti insieme la crema di cocco, lo zenzero, lo sciroppo d’acero, il succo di limone e i semi raschiati dal baccello di baccello di vaniglia. * Sbatti fino a quando il composto è ben combinato e liscio. Versa una generosa cucchiaiata di panna sulle bacche in ogni ciotola. Top con la scorza di limone e la menta.

* Salva l’esterno del baccello di baccello di vaniglia per utilizzarlo in un frullato o in un dessert. (Nota che sarà necessario un frullatore ad alta velocità per romperlo a fondo.)

Fa 2 porzioni

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Berries are a saving grace. Their main power comes from antioxidants, the miracle fighters of free radicals. Antioxidants mean life, while oxidation means death. We need these antioxidants to fight the aging (oxidation) process, and to stay alive in the face of constant threats to our health. Berries broadcast their health value with their deep purples, blues, and blacks, which come from the polyphenols known as anthocyanins (including malvidin) and anthocyanidins. They’re also rich in dimethyl resveratrol and dozens of other phytochemicals, amino acids, coenzymes, and co-compounds that have yet to be discovered by science and are more plentiful and bio-available in berries than in any other food.

An excellent source of iron, magnesium, selenium, zinc, molybdenum, potassium, chromium, and calcium, berries also have traces of omega-3, omega-6, and omega-9 fatty acids. Plus, they have hidden compounds that stop excess adrenaline from causing damage to organs. This makes blackberries, raspberries, strawberries, elderberries, schisandra berries, and the like critical for life on earth. (For cranberries, see the separate feature on them.) Wild berries, especially, pack an anti-aging, disease-fighting, life-giving punch.

And wild blueberries are in a league of their own—you’ll find information on them specifically in the “Wild Foods” section. Whenever possible, choose frozen wild blueberries instead of clamshells of fresh, cultivated blueberries. Make it part of your habit, after shopping in the produce section of the market, to swing by the frozen food aisle, where bags of wild blueberries are readily available. You’ll be providing your body with the greatest chance of recovery and healing.

Berries are true brain food. Not only are they B12-enhancing; they have the power to reverse stains on the brain—lesions, gray areas, calcifications, heavy metal deposits, white spots, scar tissue, crystallizations, and adhesions created by damaged, expanded blood vessels. For protection against all brain disorders and dis- eases, including brain cancer, ALS, Alzheimer’s, dementia, Parkinson’s, stroke, aneurysm, and migraines, turn to berries. For any illness with neurological symptoms, berries are the answer.
When you think of heart health, too, think berries. Nothing compares to the way berries protect heart valves and ventricles and remove plaque by dissolving hardened fat deposits within veins and arteries. The humble berry reigns supreme for keeping people out of the cardiologist’s office.

And we can’t ignore what berries mean for fertility. In the near future, scientific research will discover a group of compounds that specifically promote fertility. These pro-fertility compounds, which derive from a single variety of polyphenol, are responsible for a woman’s reproductive system’s ability to maintain a constant balance, so that the “low battery” behind so many cases of mystery infertility does not occur. (For more on this phenomenon, see the chapter “Fertility and Our Future.”) Berries truly are an answer for the future of humankind.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing berries into your life:

Brain cancer, benign brain tumors, amyotrophic lateral sclerosis (ALS), stroke, aneurysm, migraines, Parkinson’s disease, Alzheimer’s disease, dementia, attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD), autism, encephalitis, epilepsy, Huntington’s disease, narcolepsy, osteomyelitis, Tourette’s syndrome, cerebral palsy, multiple sclerosis (MS), atherosclerosis, heart disease, tachycardia, ovarian cancer, atrial fibrillation, prostate cancer, uterine cancer, polycystic ovarian syndrome (PCOS), mystery infertility, endometriosis, pelvic inflammatory disease (PID), tinnitus, insomnia, depression, anxiety, post-traumatic stress disorder (PTSD), low reproductive system battery, obsessive-compulsive disorder (OCD), acne, adrenal fatigue, thyroid diseases and disorders, fibromyalgia, chronic fatigue syndrome (CFS), weight gain, bladder infections, fibroids, hypoglycemia, diabetes, Lyme disease, viral infection, eczema, psoriasis, adenomas, edema, thyroid nodules

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing berries into your life:

High cholesterol; ovarian cysts; thickening uterus; inflamed uterus, ovaries, and/or fallopian tubes; irregular menstruation; hormonal imbalances; hot ashes; heart palpitations; fatigue; tingles; sensations of humming or vibration in the body; numbness; blurry eyes; swallowing issues; headaches; nerve pain; mineral deficiencies; cramping and spasming; chest pain; chest tight- ness; frozen shoulder; dizziness; panic attacks; phobias; malaise; listlessness; ringing or buzzing in the ears; brain lesions; spinal lesions; eye oaters; ear pain; jaw pain; neck pain; blood sugar imbalances; fatigue; brain fog; sluggish liver; anxiousness; myelin nerve damage; calcifications; scar tissue; Candida overgrowth; brain adhesions; back pain; knee pain; poor circulation; swelling; brain inflammation

EMOTIONAL SUPPORT

For those who feel distracted, unsure, unfocused, mixed up, foggy, disordered, blurred, adrift, dizzy, confused, or too often puzzled, berries hold unique powers to offer relief. These states of being are both conscious and subconscious, physical and metaphysical—conditions of the mind and soul. When you apply berries with the intention of self-treating all aspects behind your muddled feelings and perceptions, your issues can reverse, and miracles can come your way.

SPIRITUAL LESSON

If you seek abundance, become a student of the berry. From late spring to late fall, there’s never a gap in berry offerings—as one eld of strawberries wanes, blackberries in a nearby bramble begin to plump. It’s all about replenishment, about not panicking when one source dries up, because more jewels are to be found just around the corner.
Berries are selfless. You won’t find them high up, out of reach. Rather, they grow low to the ground, where they’re accessible to all varieties of animals, from bears, deer, humans, squirrels, and birds, to mice, voles, rabbits, and even snails. Berries are all about sharing, about providing enough to go around for everyone. When we bring berries into our lives, their kindness and generosity becomes a part of us, so that we become providers in the cycle of abundance, not just takers.

TIPS

* Eating your favorite berries shortly after sunrise will boost your energy and vitality throughout the day.

* Grazing between meals with some handfuls of berries can raise your body’s frequency to bring you to a more positive, peaceful state.

* Picking berries from an organic farm, your own backyard, or a wild source in nature, and then eating them unwashed, will allow their elevated biotics to restore much-needed beneficial bacteria to the gut, re-enabling the body’s ability to self-produce all the coenzyme varieties of vitamin B12.

* Berry picking is also an unmatchable grounding technique. Plucking blueberries from a bush or raspberries from a thorny cane, concentrating on selecting only the ripe ones and not getting pricked, forces you to be present. It’s a sacred state of being that both connects us to our ancestors and brings us into unity with the singing birds and rustling leaves of the here and now.

* For the most powerful prebiotic possible to nurture all beneficial bacteria and other microorganisms in the gut, add raw honey to a bowlful of berries.

* Eating berries on a sunny day increases adrenal strength and helps balance blood sugar. Eating berries on a cloudy day increases cleansing of the liver and helps break it out of sluggishness.

* Invite a friend over to share a big bowl of berries. You’ll be surprised at how emotional wounds start to lift and clear for both of you as your conversation becomes pleasingly sacred, deep, healing, and, in the end, happy.

BERRIES AND CREAM

Beautiful and enticing, these berries-and-cream bowls are perfect for brunch, entertaining, or dessert. The coconut milk whips into a cloud of light, fluffy whipped cream, and the hint of ginger and lemon zest completes the dish. Enjoy impressing those you love with these beautiful berry bowls.

1 cup blueberries
1 cup blackberries
1 cup raspberries
1 cup strawberries
2 13.5-ounce cans full-fat coconut milk, refrigerated
1/4 teaspoon grated ginger
1 teaspoon maple syrup
Lemon juice (from about 1⁄4 lemon)
1 2-inch piece vanilla bean pod, split lengthwise
1 teaspoon lemon zest


 4 leaves fresh mint, minced

Rinse the berries, mix them together, and divide them evenly into 2 bowls. Open the cans of coconut milk, being careful not to shake them. Coconut milk naturally separates in the can, leaving a thick, heavy layer on top. Scoop out the solid cream from each can and place it in a small mixing bowl. (You will need 1⁄2 cup of cream.) Discard the thin liquid that remains. Using a fork, whisk together the coconut cream, ginger, maple syrup, lemon juice, and the scraped seeds from the vanilla bean pod.* Whisk until the mixture is well combined and smooth. Scoop a generous dollop of cream over the berries in each bowl. Top with the lemon zest and mint.

*Save the exterior of the vanilla bean pod for use blended into a smoothie or dessert. (Note that a high-speed blender will be necessary to break it down thoroughly.)

Makes 2 servings

 

SOURCE: Medical Medium

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