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Archive for the ‘omeopatia’ Category

I granuli omeopatici di Lilium, abbinati a gocce di valeriana, attenuano le fastidiose vampate tipiche della menopausa, regalando serenità e benessere.

 

  • “Da quando sono entrata in menopausa il mio umore è diventato pessimo e sono cominciate le vampate, sia di giorno sia di notte, che mi rendono difficile dormire e aumentano il mio nervosismo. Il ginecologo insiste perché prenda la terapia sostitutiva, ma preferirei qualcosa di naturale. Avete qualcosa da suggerirmi?”:

così scrive Marisa alla redazion e di Salute Naturale, lamentando le vampate tipiche della menopausa. I cambiamenti ormonali, seppur fisiologici, possono portare disagi come quelli che descrive. In questi casi, l’omeopatia può essere un valido aiuto per vivere con più serenità un momento così particolare della vita.

Le vampate sono di due tipi

Per le vampate della menopausa ci sono due rimedi “mirati”:

  • il primo è Lilium tigrinum, indicato per le vampate che si accompagnano a palpitazioni, sudorazione, brividi e irritabilità.
  • Il secondo è Glonoinum, consigliato per le forme più improvvise con sudorazione meno importante rispetto a quella di Lilium, e una componente ansiosa che prende il posto dell’irritabilità.

I rimedi sono consigliati alla 9 CH assunti settimanalmente, da 5 a 10 granuli. Diradare l’assunzione al primo miglioramento dei sintomi.

Usa la valeriana per sedare le vampate

Come fitoterapico è indicata la Valeriana officinalis: è un rimedio generalmente ben tollerato, fatta salva una sensibilità individuale nei confronti della pianta, e si può assumere in tintura madre 30 gocce alla sera diluite in acqua. Il rimedio si prende per cicli di 15-20 giorni; si sospende per 10 giorni prima di ripetere il ciclo. Come tutte le piante ad azione sedativa non va associata a farmaci con la stessa azione, ad antistaminici e a bevande alcoliche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Lilium homeopathic granules, combined with valerian drops, attenuate the annoying palpitations typical of menopause, giving serenity and well-being.

  • “Since I entered the menopause, my mood has become bad and the flushes have started, both in day and night, that make it difficult to sleep and increase my nervousness. The gynecologist insists on taking substitute therapy, but I would prefer something natural. Do you have something to suggest to me? “

Says Marisa, complaining of typical menopausal flushes. Hormonal changes, though physiologic, can lead to discomfort like the one they describe. In such cases, homeopathy can be a valuable help to live with such serenity in such a special moment of life.

The flashes are of two types

For menopausal flushes there are two “targeted” remedies:

  • the first one is Lilium tigrinum, indicated for the flushes that accompany palpitations, sweating, chills and irritability.
  • The second is Glonoinum, recommended for the most unusual forms with less sweating than Lilium, and an anxious component that takes the place of irritability.

Remedies are recommended at 9 CH taken weekly, from 5 to 10 granules. Difficulty in taking the first symptom improvement.

Use valerian to sedate the flashes

As a phytotherapy is indicated Valeriana officinalis: it is a generally well-tolerated remedy, with the exception of individual sensitivity to the plant, and 30 drops of dewatered water in the mother’s tincture can be taken. The remedy is taken for cycles of 15-20 days; it is suspended for 10 days before repeating the cycle. Like for all sedative action plants, no drugs should be associated with the same action, antihistamines and alcoholic beverages.

SOURCE: Riza

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Chi soffre di cefalea può avere un valido aiuto dall’omeopatia, ma perché funzioni è importante capire il tipo di dolore, la localizzazione nella testa e i sintomi.

 

La cefalea si può curare con l’omeopatia: sono moltissime le persone che si rivolgono con successo a questi rimedi dolci per alleviare i dolori. Ma sentite le parole di una persona che scrive:

  • “Soffro di frequenti mal di testa, che mi vengono soprattutto di domenica o comunque nei giorni festivi. Di solito la cefalea comincia nel primo pomeriggio, con delle macchie visive e un giramento di testa; poi mi “esplode” un dolore che mi costringe a stare ferma e al buio. Vorrei evitare di stare chiusa in casa nel weekend, specialmente d’estate! Del resto, non voglio nemmeno intossicarmi con troppi farmaci: che cosa mi consigliate?”.

Il ritmo sonno-veglia alterato scatena la cefalea

La cefalea che si presenta tipicamente durante il fine settimana può avere differenti motivazioni tra cui il cambiamento del ritmo sonno-veglia tipico di questo periodo dell’anno. Se nell’arco della settimana siamo concentrati sulle nostre attività, quando arriva la domenica “scarichiamo” tensioni e fatica accusando, a volte, qualche malessere, come la cefalea. Per riconoscere il rimedio più indicato fra quelli proposti dall’omeopatia, occorrono certe informazioni:

  • tipo di dolore,
  • localizzazione,
  • periodicità,
  • sintomi.

Si deve assumere il rimedio all’esordio dei sintomi, diradando l’assunzione in base al miglioramento.

Iris e Bryonia alleviano il mal di capo

Il tipo di dolore che la persona che scrive descrive, per esempio le macchie visive e la frequenza degli episodi suggeriscono l’uso di Iris versicolor, “il gladiolo blu”, dal cui rizoma si ricava il rimedio da assumere alla 9 CH, 3 granuli 2-3 volte al giorno.

Nel caso in cui si presentasse anche un rossore delle congiuntive, il rimedio consigliato è Glonoinum 5 CH con le stesse modalità del rimedio precedente.

Se la cefalea si localizza in zona frontale e occipitale e si ha l’esigenza di stare immobile, perché il sintomo peggiora solo aprendo gli occhi, il rimedio adeguato è Bryonia, 9 CH, 3 granuli 2-3 volte al giorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Those who have headache can have a good help from homeopathy, but it is important to understand the type of pain, headache and symptoms.

 

Headache can be cured with homeopathy: there are a lot of people who successfully address these gentle remedies to relieve pain. But listen to the words this person who writes:

  • “I suffer from frequent headaches, which come mainly on Sunday or on holiday. Usually the headache begins in the early afternoon, with visual spots and a head spin; Then I “explode” a pain that forces me to stand still and in the dark. I would like to avoid being locked in the house over the weekend, especially in the summer! Besides, I do not even want to get intoxicated with too many drugs: what do you recommend me? “

Altered sleep-wake rattles the headache

The headache that typically occurs during the weekend may have different motivations including the change in sleep-wake rhythm typical of this period of the year. If in the course of the week we are focused on our activities, when it comes to Sunday we “discharge” tensions and fatigue, sometimes accusing some malaise, such as headache. To recognize the most appropriate remedy for those proposed by homeopathy, certain information is needed:

  • type of pain,
  • localization,
  • periodicity,
  • symptoms.

You should take the remedy at the onset of the symptoms, reducing the intake based on the improvement.

Iris and Bryonia relieve headaches

The type of pain that our reader describes, for example, visual spots and frequency of episodes suggest the use of Iris versicolor, “blue gladiolus”, from which rhizome the remedy to be obtained at 9 CH, 3 granules 2 -3 times a day.

If there is a reddening of the conjunctiva, the recommended remedy is Glonoinum 5 CH with the same remedies as the previous remedy.

If the headache is located in the frontal and occipital area and you need to be motionless because the symptom worsens just by opening your eyes, the proper remedy is Bryonia, 9 CH, 3 granules 2-3 times a day.

 

SOURCE: Riza

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5-consigli-per-una-corretta-postura-al-pc_e1876b36b495fcaecaf8737630950355Posture scorrette, sedentarietà, ma anche movimenti bruschi e sforzi fisici. Sono queste alcune delle cause più frequenti di dolori muscolari e articolari che, se trascurati, possono prolungarsi nel tempo.

 

Per chi soffre di questi disturbi, l’omeopatia può essere una valida scelta terapeutica per la riduzione del dolore. I medicinali omeopatici offrono, inoltre, diversi vantaggi: grazie alle alte diluizioni, infatti, non presentano in genere tossicità chimica, controindicazioni e interazioni farmacologiche, e possono quindi essere associati in maniera complementare ad altri farmaci.

 

Tra i disturbi muscolari più frequenti vi è la lombalgia, che colpisce circa il 40 per cento delle persone almeno una volta nella vita. Quando si parla di lombalgia, più comunemente chiamata “mal di schiena”, si indica un dolore connesso ai muscoli e alle ossa della colonna vertebrale che può avere cause diverse.

La lombalgia può essere acuta, dal dolore più breve e intenso, oppure cronica, caratterizzata da un dolore meno acuto ma duraturo nel tempo.

La lombalgia acuta è spesso legata a distorsioni o stiramenti muscolari dovuti a uno sforzo muscolare eccessivo e si riconosce in quanto provoca una marcata contrattura del muscolo e un’intensa dolorabilità alla pressione della massa muscolare paravertebrale lombare. Quando, invece, il dolore alla schiena dura per mesi senza interruzione, si configura il quadro della lombalgia cronica vera e propria. A essere toccati da questo problema sono il 5 per cento di tutti coloro che sono affetti da lombalgia e il 4 per cento dell’intera popolazione.

 

mal di schiena arnica montana gel

Per alleviare il mal di schiena è utile applicare il gel di Arnica montana

Per alleviare rapidamente il dolore, è utile applicare un gel a base di Arnica montana come Arnigel, massaggiandolo sulla zona dolente, fino al completo assorbimento. Per via orale, è consigliabile assumere il medicinale omeopatico Nux vomica 5 CH, 5 granuli 3-4 volte al giorno, a seconda dell’intensità del dolore, da ridursi in base al miglioramento dei sintomi.

Per la lombalgia acuta insorta dopo uno sforzo eccessivo, a cui segue una sensazione di rigidità e agitazione ansiosa che impedisce anche di rimanere stesi a letto, è indicato, invece, Rhus toxicodendron 9 CH, nella posologia di 5 granuli anche ogni 2 ore se necessario, da ridurre al diminuire della sintomatologia. Infine, se la lombalgia è causata da una distorsione va assunto Arnica montana 7 CH, associato a Bryonia 5 CH e Ledum palustre 5 CH, 5 granuli di ogni medicinale, ogni 2 ore.

 

 

 Rhus toxicodendron lombalgia omeopatia

Per la lombalgia acuta insorta dopo uno sforzo eccessivo è indicato Rhus toxicodendron 9 CH

I dolori articolari, invece, sono spesso dovuti a un processo di usura delle articolazioni, in particolare di quelle mobili. Questi dolori possono dipendere anche da diversi fattori, patologici e non, quali l’artrite, l’obesità, l’influenza, l’osteoporosi, ma anche la gravidanza, gli sbalzi ormonali, il freddo. In tutti questi casi, a livello topico l’applicazione di Arnigel sull’articolazione interessata, ripetendo l’operazione 2 o 3 volte al giorno, aiuta a ridurre il dolore.

 

Per via orale, se il dolore articolare migliora con l’immobilità e con il calore, peggiorando con il movimento, è indicato assumere Bryonia 5 CH, 3 granuli, 3-4 volte al giorno per 5 giorni. Questo medicinale è particolarmente adatto per le borsiti con versamento dell’articolazione interessata da trauma contusivo violento, in quanto agisce sulla riduzione del dolore e sul riassorbimento del gonfiore.

 

Se il dolore alle articolazioni migliora con il movimento è consigliabile assumere Rhus toxicodendron 5 CH, 3 granuli, 3-4 volte al giorno per 5 giorni. Questo medicinale assume particolare importanza anche nelle iniziali note artrosiche dell’apparato osteoarticolare tipiche dell’invecchiamento e caratterizzate da un dolore profondo all’inizio del movimento, che migliora durante la progressione della deambulazione e rappresenta un tipico segno nelle iniziali artrosi della colonna vertebrale e dell’anca.

 

Rhus toxicodendron 5 CH e Bryonia 5 CH sono adatti anche per le situazioni croniche, quando ne vanno assunti 5 granuli al mattino a digiuno per 2-3 mesi. In questi casi è molto importante stare a riposo e fare in modo che l’articolazione interessata non compia alcuno sforzo.

FONTE: LifeGate

 

 

(ENGLISH VERSION)

Bad posture, lack of exercise, but also abrupt movements and physical efforts. These are some of the most common causes of muscle and joint pain that, if neglected, may extend in time.
For those suffering from these disorders, homeopathy may be a viable therapeutic option for pain relief. Homeopathic medicines also offer several advantages: thanks to the high dilutions, in fact,

  • it do not generally have any chemical toxicity,
  • contraindications and drug interactions, and
  • can be combined in a complementary manner to other drugs.

Among the most frequent muscular disorders is low back pain, which affects about 40 percent of people at least once in their lifetime. When it comes to back pain, more commonly called “back pain”, it indicates a related pain in the muscles and bones of the spine that may have different causes.

Low back pain can be acute, short and intense pain, or chronic, characterized by pain less acute but durable.

Acute low back pain is often linked to sprains or muscle strains due to excessive muscular effort and is recognized as it causes a marked contraction of the muscle and intense pain on pressure of the lumbar paraspinal muscle mass.

When, however, the back pain lasts for months without interruption, it configures the context of chronic low back pain itself. To be touched by this problem are the 5 per cent of all those who are suffering from low back pain and 4 percent of the entire population.

mal di schiena arnica montana gel
To relieve back pain is useful to apply the gel Arnica montana

To relieve the pain quickly, it is useful to apply a gel containing Arnica montana as Arnigel, massaging the painful area, until fully absorbed. Orally, it is advisable to take the homeopathic remedy Nux vomica 5 CH, 5 granules 3-4 times a day, depending on the intensity of the pain, to drop depending on the improvement in symptoms.

For the acute low back pain arising after an excessive effort, to which follows a feeling of stiffness and anxious agitation that prevents also to stay lying in bed, is indicated, instead, Rhus toxicodendron 9 CH, in the dosage of 5 granules also every 2 hours if necessary , to reduce to a decrease of the symptomatology. F

inally, if the back pain is caused by a distortion is taken Arnica 7 CH, associated with Bryonia 5 CH and Ledum palustre 5 CH, 5 granules of every medicine, every 2 hours.

 Rhus toxicodendron lombalgia omeopatia

For acute low back pain arose after an excessive effort is indicated Rhus 9 CH

Joint pain, however, are often due to a wear process of the joints, in particular of those mobile. These pains can also depend on several factors, and not pathological, such as arthritis, obesity, influenza, osteoporosis, but also pregnancy, hormonal changes, cold. In all these cases, the application of a topical level Arnigel over the involved, the operation is repeated 2 or 3 times a day, it helps to reduce pain.

Orally, if the joint pain improves with immobility and with the heat, worse with movement, is shown taking Bryonia 5 CH, 3 granules 3-4 times a day for 5 days. This medicine is especially suitable for bursitis with effusion affected by blunt trauma violent, as it acts on pain reduction and resorption of swelling.

If the joint pain improves with movement it is advisable to take Rhus 5 CH, 3 granules 3-4 times a day for 5 days.

This medicine is of particular importance in the initial notes arthritic osteoarticular with aging and characterized by a deep pain at the beginning of the movement, which improves during the progression of walking and is a typical sign in early arthritis of the spine and of ‘hip.

Rhus and Bryonia 5 CH 5 CH are also suitable for chronic conditions, when it should be consumed 5 granules in the morning on an empty stomach for 2-3 months. In these cases it is very important to be at rest and to ensure that the affected on the joint does not carry any effort.

SOURCE: LifeGate

 

 

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20140403-124134Actaea Racemosa è il rimedio omeopatico delle donne: allevia i dolori mestruali, regolarizza il ciclo e attenua i cambi d’umore e l’ipersensibilità durante il ciclo.

L’Actaea Racemosa è un rimedio omeopatico ricavato dalla tintura madre dell’Actaea Racemosa, meglio nota come Cimicifuga.

Si tratta di una pianta della famiglia delle Renonculacee, originaria dell’America settentrionale una pianta erbacea perenne rizomatosa che cresce nell’America settentrionale. Il suo principio attivo presenta dei derivati tetraciclici con effetto ipotensivo e un’azione estrogenica dovuta all’isoflavone, che mimando l’attività degli estrogeni regolarizza il ciclo mestruale e ne allevia i disturbi.

Disturbi ginecologici

L’actae racemosa è particolarmente indicata per trattare i disturbi del ciclo nella donna. E’ molto efficace sulle donne con disturbi del ciclo mestruale, soprattutto se l’arrivo delle mestruazioni è accompagnato da ansia e ipersensibilità. I disturbi del ciclo specifici possono essere

  • mestruazioni dolorose, soprattutto se abbondanti,
  • ovulazione dolorosa,
  • seni doloranti,
  • emicrania mestruale.

Posologia

Appena arrivano le mestruazioni prendere 2 granuli d’actaea racemosa 7 CH, 2 o 3 volte al giorno, a seconda dell’intensità dei dolori.

 

Dolori muscolari e tendinei

L’actaea racemosa è utile anche per trattare i dolori muscolari e tendinei. In particolare nel caso in cui i muscoli siano contratti e soggetti a crampi frequenti o presentino ecchimosi.

L’actaea è il rimedio omeopatico che lenisce anche

  • il mal di schiena e
  • i dolori cervicali,

soprattutto se tendono ad aggravarsi con il freddo, con il movimento o durante il ciclo mestruale.

Posologia

Prendere 2 granuli d’actaea racemosa 5 CH 3 volte al giorno, diminuire se l’intensità dei dolori si riduce e cessare l’assunzione se i dolori scompaiono.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Actaea racemosa is the homeopathic remedy for women: it relieves menstrual pain, regulates the cycle and reduces the mood swings and unusual cycle.

The Actaea racemosa is a homeopathic remedy made from the mother tincture of the Actaea Racemosa, better known as Cimicifuga. It is a plant of the family Renonculacee, native to northern a rhizomatous herbaceous perennial plant that grows in North America. Its active ingredient has tetracyclic derivatives with hypotensive and estrogenic action due to the isoflavone, which mimics the activity of estrogen regulates the menstrual cycle and relieves disorders.

Gynecological

The actae racemosa is particularly suitable for treating disorders of the cycle in the woman. It ‘very effective on women with menstrual cycle disorders, especially if the arrival of menstruation is accompanied by anxiety and hypersensitivity. The specific cycle disorders can be painful menstruation, especially if heavy, painful ovulation, painful breasts, menstrual migraines.

Dosage

Just when menstruation starts take 2 granules of Actaea racemosa 7 CH, 2 or 3 times a day, depending on the intensity of the pain.

Muscle and tendon pain

The Actaea racemosa is also useful to treat muscles and tendons sore. In particular in the case in which the muscles are contracted and subject to frequent cramps or are of bruising. The actaea is the homeopathic remedy that soothes even back pain and neck pain, especially if it tend to worsen with the cold, with the movement or during menstruation.

Dosage

Take 2 granules of Actaea racemosa 5 CH 3 times a day,  decrease the intake if the intensity of pain is reduced and cease taking if the pain disappears.

SOURCE: Riza

 

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paneVediamo quali sono i rimedi naturali più indicati per trattare una tra le intolleranze in costante aumento: quella ai lieviti.

 

Quando si parla di “lieviti”, il pensiero va immediatamente a quelli usati nella panificazione e nell’industria dolciaria per far lievitare pane, torte ecc.

Ma la famiglia dei lieviti è molto ampia e presente in moltissimi alimenti, tra i più comuni e frequenti sulle nostre tavole:

  • dagli amidacei ai cibi zuccherini o fermentati, dagli alcolici – in particolare vino e birra – ai latticini (yogurt compreso).

Non è raro quindi che, alla lunga, si crei nell’organismo un sovraccarico di sostanze fermentanti, che intasa e intossica l’intestino.

I sintomi con cui generalmente si manifesta questa intolleranza sono tutti collegati all’apparato gastrointestinale e comprendono in particolare:

  • gonfiore e pesantezza addominale,
  • digestione lenta e difficile,
  • spesso accompagnata da un senso di sonnolenza subito successivo al pasto,
  • stitichezza e
  • infezioni delle vie genito-urinarie.

 

Dieta “a esclusione” e cocktail omeopatico per vincere i disagi

L’intolleranza alimentare al latte e ai suoi derivati è ogni anno sempre più in crescita e sono sempre di più le persone che incontrano difficoltà a digerire alimenti tanto nutrienti quanto pesanti.

Anche in questo caso i sintomi più frequenti sono quelli a carico dell’apparato digestivo e intestinale, a causa dell’alterazione della flora batterica, la prima a risentire dell’abuso di latticini.

La prima cosa da fare, quando compare una reazione anomala dell’intestino ai cibi contenenti il lattosio, è seguire una dieta a esclusione, eliminando dal proprio programma alimentare il latte e tutti i suoi derivati.

Nella maggior parte dei casi, un periodo di 4-6 settimane è sufficiente per far scomparire i principali disturbi. Per un risultato più rapido e duraturo, possiamo contare sull’aiuto di quattro rimedi omeopatici. Ecco quali:

– Allium cepa e Allium sativum 5 CH, 3 granuli 3 volte al dì per 1-3 mesi, efficace per ridurre coliche e dissenteria.

– Calcium carbonicum 30 CH, 3 granuli una volta al giorno per un mese riducendo in base al miglioramento, per facilitare la digestione.

– Guaiacum 7 CH, 3 granuli, 3 volte al giorno, per “sgonfiare” l’addome.

 

Così sedi i disordini da lievito

I macerati glicerici utili ad alleviare i sintomi tipici dell’intolleranza al lievito sono quelli ricavati dalle gemme del mirtillo nero (Vaccinium myrtillus) e del noce (Juglans regia), in associazione tra loro.

In particolare, il macerato glicemico di mirtillo nero contrasta il meteorismo causato dell’eccessiva fermentazione intestinale e favorisce il processo digestivo.

Mentre il macerato glicemico di noce stimola e regolarizza l’attività intestinale, ripristinando la normale flora batterica e la distensione addominale.

La posologia suggerita è di 30-50 gocce di ciascun rimedio, diluite in mezzo bicchiere d’acqua minerale naturale, da assumere 3 volte al giorno, un quarto d’ora prima dei pasti principali.

La thuja allevia la sindrome del colon irritabile

Il rimedio più utilizzato contro i disturbi legati all’intolleranza al lievito è Thuja, capace di ridurre le infiammazioni digestive croniche, come la sindrome del colon irritabile. È indicato per ripristinare la normale peristalsi intestinale, eliminando l’alternanza di stitichezza e diarrea. Il rimedio omeopatico va assunto in diluizione alla 30 CH, 5 granuli due o tre volte al giorno per almeno un mese, riducendo progressivamente le somministrazioni in base al miglioramento dei sintomi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Let’s see which are the natural remedies best suited to treat one of the constantly increasing intolerance: the yeasts.

When we speak of “yeast”, our thoughts turn immediately to the ones used in the bakery and confectionery industry to leaven bread, cakes etc.

But the family of yeast is very wide and present in many foods, among the most common and frequent on our tables:

  • from starchy or sugary foods fermented from alcohol – especially wine and beer – to dairy products (including yogurt).

It is not uncommon, therefore, that, in the long run, it can create an overload in the body of fermenters substances , which clogs and intoxicates the intestine.

The symptoms which usually manifests this intolerance are all related gastrointestinal and include:

  • abdominal bloating and heaviness,
  • Digestion slow and difficult,
  • often accompanied by a sense of sleepiness immediately following the meal,
  • constipation and
  • infections of the genitourinary tract.
     

Diet “excluding” yeast and homeopathic cocktail to win the inconvenience

Food intolerance to milk and its derivatives is growing every year more and more; and more people are having difficulty in digesting food nutrients feeling them as heavy.

Also in this case that the most frequent symptoms are those of the digestive and intestinal load, due to the alteration of the bacterial flora, the first to be affected by the abuse of dairy products.

The first thing to do when you see an abnormal reaction of the intestine to the foods that contain lactose, is to follow a  exclusion diet, eliminating  the milk and all its derivatives from your food program.

In most cases, a period of 4-6 weeks is sufficient to clear the main disorders. For a faster and more durable, we can count on the help of four homeopathic remedies. Here’s what:

– Allium cepa and Allium sativum 5 CH, 3 pellets 3 times a day for 1-3 months, effective way to reduce colic and dysentery.

– Calcium carbonicum 30 CH, 3 granules once a day for a month reducing according to the improvement, to facilitate digestion.

– Guaiacum 7 CH, 3 granules, 3 times a day, for “deflate” the abdomen.

 

Here how to seat  yeast disorders

The macerated glyceric useful to relieve symptoms of intolerance to yeast are those derived from the buds of blueberry (Vaccinium myrtillus) and walnut (Juglans regia), in association with each other.

In particular, the macerate glycemic bilberry contrasts bloating caused excessive intestinal fermentation and helps the digestive process.

While the macerate glycemic walnut stimulates and regulates intestinal activity, restoring the normal bacterial flora and abdominal distension.

The suggested dosage is 30-50 drops of each remedy, diluted in half a glass of mineral water, to be taken three times a day, a quarter of an hour before meals.

The thuja relieves irritable bowel syndrome

The most widely used remedy against disorders related intolerance to yeast is Thuja, able to reduce  chronic digestive inflammation, such as irritable bowel syndrome. It is used to restore normal intestinal peristalsis, eliminating the alternation of constipation and diarrhea. The homeopathic remedy is taken in dilution to 30 CH, 5 granules two or three times a day for at least a month, gradually reducing the dose according to the improvement of the symptoms.

 

SOURCE: Riza

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Eating-Too-Much-1728x800_cLa colpa è dell’eccesso di zuccheri e amidi che consumi a pranzo e a merenda: prova a correggere le dosi e aiutati con i granuli che ripuliscono il fegato.

Un’amica, Donatella, scrive alla redazione di Dimagrire:

  • “il mio fisico è robusto e, specialmente a livello dello stomaco e della pancia, sembro tutta d’un pezzo. Ho 43 anni sono alta 1,56 e peso attualmente 53 kg. Ho provato varie diete ma senza risultato. Credo che il punto sia questo: mi capita di essere affamata e quando mangio appena un po’ di più, per alcuni giorni continuo ad avere più appetito del solito invece di saziarmi e nonostante senta la digestione appesantita e lo stomaco gonfio. Il momento della giornata che è più a rischio, è il tardo pomeriggio, verso le 17, quando, immancabilmente, mi viene fame. Le volte che cedo, finisco per non sentirmi mai sazia né mai con la sensazione di aver digerito».

 

Ecco dove sbagli 

In genere le persone che hanno fame nel tardo pomeriggio consumano troppi carboidrati a pranzo e a merenda e, scivolando in ipoglicemia, diventano nuovamente preda dell’appetito. Inoltre intorno alle 17 di solito si fa  un piccolo “bilancio” della giornata e se il dovere supera il piacere, sarà facile cercare una consolazione con il cibo.

 

Riduci i carboidrati

Ogni volta che i carboidrati sono presenti in un pasto in una quantità superiore al 40%, determinano una condizione di ipoglicemia da cui deriva la sensazione di fame che si avverte fin da subito, a fine pasto, o più in ritardo.

Il problema è che i carboidrati richiamano altri carboidrati e contenerne le dosi è indispensabile per perdere peso.

Per attivare il metabolismo sarà d’aiuto Ignatia 30 CH, 2 granuli per 2 volte al dì per 3 settimane, seguita da una monodose di Thuja 200 CH, da ripetere dopo un mese.

Si può abbinare Rosmarinus prima dei pasti, in macerato glicerico: 35 gocce diluite in poca acqua, per sostenere il fegato.

 

In più, associa il movimento

Il movimento in questi casi è una vera e propria terapia: non solo stimola l’attività del fegato ma, secondo recenti studi, si è dimostrato capace di ridurre l’appetito se l’esercizio è breve ed intenso, come nel caso

  • dei pesi,
  • dello step,
  • dello spinning o
  • della cyclette.

Individuare le ore critiche della giornata e approfittare per muoversi un po’ ha quindi un duplice effetto positivo sulla linea:

  • protegge dalle abbuffate e
  • brucia il grasso.

Per sostenere la motivazione ed evitare gli eccessi di cibo, sarà utile abbinare ai precedenti rimedi Nux vomica, 3 granuli 30 CH una volta al giorno, per 2 settimane.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is the fault of  consumption of sugars and starches in excess at lunch time and for snack that you feel hungry at 5 P.M.: try to correct your doses and help yourself with homeopathic granules that clean the liver.

A friend of Donatella, writes:

“My body is heavy-set and, especially in the zone of stomach and belly, I look like a trunk. I’m 43 years old and I am  1.56 m high, my weight is 53 kg now. I have tried various diets but without any result. I think the point is this: I happen to be hungry and when I eat just a little more, for few days I continue to have more appetite than usual  and instead of sumptious and despite  feeling weighed down and bloated stomach, I feel like needing to eat. The time of day that is most at risk, is the late afternoon, at 17 o’clock, when, without fail, I get hungry. The times that I give in, I end up never feel satisfied and never with the feeling of having digested. “

where is the mistake

Generally people who are hungry in the late afternoon consume too many carbohydrates for lunch and snack time and, slipping in hypoglycemia, again become prey appetite. Also around 17  o clock, usually they make a small “budget” of the day and if the duty exceeds the pleasure, they will easily find a comfort with food.

 

reduce carbohydrates

Each time the carbohydrates are present in a meal in an amount exceeding 40%, it determines a condition of hypoglycemia increasing the feeling of hunger that is felt immediately, after a meal, or more delayed.

The problem is that carbohydrates recall other carbohydrates and limiting its dose is essential for losing weight.

Activateìing the metabolism can be useful to take Ignatia 30 CH, 2 granules to 2 times daily for 3 weeks, followed by a single dose of Thuja 200 CH, to be repeated after one month.

You can match Rosmarinus before meals, in glycerine macerate: 35 drops diluted in a little water, to support the liver.

In addition, associate exercises

The exercise  in these cases is a real therapy: not only it stimulates the activity of the liver but, according to recent studies, it has been proved to be capable of reducing the appetite if exercise is short and intense, as in the case; 

  • weights,
  • the step,
  • of spinning or
  • the exercise bike.

Identify the critical hours of the day and take advantage to move a bit, thus has two positive effect on your shape:

  • protects from bingeing and
  • burns fat.

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SOURCE: Riza

 

 

 

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CISTE OVARICAUna cisti ovarica può essere definita semplicemente come un sacco pieno di liquido che si forma intorno o all’interno di un ovaio. Mentre sono normalmente innocue, in alcuni casi si presentano spesso con una serie di sintomi fisici.

Cisti ovariche possono essere molto dolorose e provocano sensazioni spiacevoli, ma ci sono modi per ridurre la loro gravità e la durata e possono essere utili per migliorare rapidamente la situazione con successo e riportare lo stato di benessere.

 

Per coloro che soffrono di una cisti ovarica, la buona notizia è che la maggior parte delle cisti possono guarire  da sole. Tuttavia, il disagio spesso richiede un certo tipo di approccio, anche quando non sono permanenti. Nel peggiore dei casi, queste cisti possono rompersi o causare danni alle ovaie. Il tessuto cicatriziale può accumularsi in cisti e formare delle aderenze, legando l’ovaio e provocando una grande quantità di disagio.

Soluzioni naturali

Approcci medici per le cisti ovariche sono generalmente invasive, ma non sono l’unica opzione. La ricerca ha trovato diversi tipi di approcci naturali che possono contribuire a sostenere la salute delle  ovaie, soprattutto quando si è di fronte a questa dolorosa condizione. Questi includono:

dieta

Come tutto il resto che coinvolge la salute, la dieta è un fattore chiave dietro lo sviluppo di cisti ovariche. Una grande percentuale di cibi moderni acquistati in supermercati oggi comprendono una matrice di estrogeni sintetici e presenti naturalmente, tutti fattori che interferiscono con la corretta salute dell’ovaio. La soia, che si trova oggi in grandi quantità in molti cibi, è una delle fonti alimentari più comuni di estrogeni. Lo sapevate che le cisti ovariche sono ora visibili nelle ragazze che non hanno ancora le mestruazioni? [1] Questo può essere correlato alla assunzione comune di soia.

Animali in allevamenti intensivo  sono sottoposti ad alti dosaggi di antibiotici e ormoni per aumentare la loro dimensione e il peso, ottenendo però un costo pesante sulla salute dei consumatori. Se si mangia questa carne adulterata – che è quasi tutto ciò che i supermercati vendono – allora è probabile che contribuiscono alla formazione delle  vostre cisti ovariche. Inoltre, la carne convenzionale- viene allevata creando un danno per l’ambiente. È necessario passare alla carne biologica e ruspante, o meglio ancora, di ridurre o eliminare il consumo di carne.

Molte  materie plastiche comuni contengono xenoestrogeni che possono infiltrarsi nel cibo, quindi è consigliabile per le donne (e anche per gli uomini) per evitare l’uso del microonde o conservare gli alimenti in contenitori di plastica o pellicola trasparenti. Meglio ancora, perché non gettare il forno a microonde e conservare tutti gli alimenti in vetro. Inoltre, evitate tutti i prodotti che contengono alluminio, che è un xenoestrogen. Il modo più semplice per capire che cosa è OK e cosa no è quello di utilizzare prodotti che includono solo ingredienti naturali (preferibilmente biologici).

omeopatia

L’omeopatia, è una pratica che usa varie tinture a base di erbe e intrugli, viene spesso utilizzata per sostenere la salute ovarica. [2] preparati omeopatici comuni per le cisti ovariche sono

  • Arsenicum,
  • belladonna, e
  • apis mellifica.

L’omeopatia è visto come un approccio complementare che è destinato a lavorare con i meccanismi biologici naturali del corpo per sostenere la salute globale, compresa la salute delle ovaie.

Gli approcci tradizionali cinesi

Approcci tradizionali cinesi per la guarigione hanno una triplice  fronte. L’approccio utilizza

  • erbe,
  • modificazioni della dieta,
  • l’agopuntura.

E ‘un approccio completamente diverso dalla medicina occidentale perché cerca di portare il corpo in un equilibrio naturale, piuttosto che forzare modifiche su un singolo aspetto. A causa della sua complessità, si dovrebbe vedere un professionista qualificato. Molte donne hanno trovato che gli approcci tradizionali per la salute possono portare grande beneficio dalla sofferenza causata da cisti ovariche. [3]

enzimi

Gli enzimi hanno una serie di effetti benefici che possono aiutare le donne con cisti ovariche. In realtà, vorrei suggerire che sono necessarie per ridurre il rischio per il ritorno, anche se si utilizzano altri metodi.

Gli enzimi sono naturalmente contenuti negli alimenti, e non c’è bisogno di un trattamento, non importa quanto sia efficace, potranno impedire il ritorno di cisti ma è importante preoccuparsi di mangiare una dieta sana. È interessante notare che il trattamento enzimatico per cisti ovariche è lo stesso trattamento enzimatico per problemi di fertilità.

Ciò non deve sorprendere, perché le cisti sono spesso un fattore che contribuisce alla sterilità. Ci sono diversi tipi di enzimi, e sono provviste di un beneficio differente. Gli enzimi più probabili per aiutare il controllo cisti ovariche sono bromelina, chimotripsina, pancreatina, papaina, rutina, e tripsina. Le donne possono voler cercare un prodotto che contiene una miscela di tutti i 6 enzimi per sostenere la salute ovarica.

iodio

Un ipotiroidismo è spesso il problema principale dietro cisti ovariche. Lo iodio è una sostanza importante necessario per la salute della tiroide, e dei suoi risultati in mancanza attività bassa. Il potassio è un elemento che è fondamentale per la salute cellulare, e molti sali tabella comprendono iodio come additivo nutritivo. Tuttavia, non si consiglia di prendere il sale innaturale perché tutti i micronutrienti importanti sono stati tolti dal prodotto finale.

Pertanto, se si dispone di un ipotiroidismo, vi consiglio di prendere lo iodio nascente. Quindi, se un ipotiroidismo sta causando le vostri cisti ovariche, prendendo lo iodio potrebbe essere la cosa più importante da fare. E’ importante essere consapevoli, però, che non si dovrebbe prendere a meno che non abbia prima verificato che effettivamente soffre di un ipotiroidismo. Inoltre, essere sicuri di non prendere troppo perché non si vuole fare la tiroide iperattiva! Consultare il proprio medico e non agire sa soli. [4]

salute generale

Trattamenti medici moderni non sono per tutti quando si tratta di cisti ovariche, e alcuni approcci possono in definitiva fare più male che bene. Se si vuole risolvere un problema complesso come questo, allora si deve esaminare la vostra salute generale. È necessario assicurare che la vostra dieta sia in grado di supportare una buona salute e che si sta ottenendo tutti i nutrienti necessari. Ciò che funziona per uno non può funzionare per un altro. Sei un individuo unico, e le esigenze del vostro corpo non è identico a nessun altro. Quindi, se si soffre di cisti ovariche, non rinunciare alla speranza. Questi approcci probabilmente aiuteranno a raggiungere piena, salute naturale!

– Dr. Edward F. Group III, DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM

Riferimenti:

  • Pienkowski C, Cartault A, Carfagna L, Ernoult P. Vial J, Lemasson F, Le Mandat A, Galinier P, Tauber M. Ovarian cysts in prepubertal girls. Endocrine Development. July 25, 2012. doi: 10.1159/000326627.
  • Ahmed Badawy and Abubaker Elnashar. Treatment options for polycystic ovary syndrome. Int J Womens Health. 2011; 3: 25-35. doi: 10.2147/IJWH.S11304.
  • Jake Paul Fratkin, MOD, LAc. Ovarian Cysts and Polycystic Ovarian Syndrome. Acupuncture Today. April 2009.
  • A Dehghan, A Esfandiari, S Momeni Bigdeli. Alternative Treatment of Ovarian Cysts with Tribulus terrestris Extract: A Rat Model. Reproduction in Domestic Animals. August 24, 2011. doi: 10.1111/j.1439-0531.2011.01877.x.

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dr edward group iii 240x300 Natural Remedies for Ovarian Cysts

Dr. Edward F. Group III (DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM) fondatore di  Global Healing Center nel 1998 di cui è attualmente CEO. E’ a capo del gruppo di ricerca e svulippo, Dr. Group si è preso il compito di informare sulle malattie degenerative dovute al determinate sostanze.

Dr. Group a studiato naturopatia da oltre 20 anni e ora insegna a professionisti e appassionati in tutto il mondo. Non visita più malati concentradosi unicamente sulla divulgazione nel mondo del benessere tramite community. Sotto la sua guida, Global Healing Center, Inc. ha ricevuto diversi riconoscimenti come la più ampia piattaforma divulgativa sulle cure altenative, e sull’alimentazione biologica, su internet. 

Per maggiori informazioni, visitare Global Healing Center.

 

 

(ENGLISH VERSION)

An ovarian cyst can be defined simply as a fluid-filled sac that forms around or within an ovary. While they’re usually harmless, many cases often come with an array of physical symptoms. Ovarian cysts can be quite painful and cause unpleasant sensations, so finding ways of reducing their severity and duration can be helpful for quickly and successfully improving wellbeing. For those suffering from an ovarian cyst, the good news is that most cysts go away on their own. Nonetheless, discomfort often demands some type of approach, even when they aren’t permanent. At worst, these cysts can rupture or cause damage to the ovaries. Scar tissue might build up in cysts and form an adhesion, attaching to the ovary and causing a great deal of discomfort.

Natural Solutions

Medical approaches for ovarian cysts are generally invasive, but they aren’t your only option. Research has found several types of natural approaches that can help support ovary health, especially when facing this painful condition. These include:

Diet

Like everything else involving health, diet is a key factor behind the development of ovarian cysts. A large percentage of modern foods purchased in supermarkets today include an array of synthetic and naturally-occurring estrogens, all of which interfere with proper ovary health. Soy, which is found in large amounts of food today, is one of the most common dietary sources of estrogens. Did you know that ovarian cysts are now seen in girls who haven’t even menstruated? [1]This may be related to the common intake of soy.

Factory-raised animals are given antibiotics and hormones to increase their size and weight, yielding a heavy health cost to consumers. If you eat such adulterated meat — which is nearly all that supermarkets sell — then it’s likely contributing to your ovarian cysts. Plus, conventionally-raised meat may also be bad for the environment. You need to switch to organic and free-range meat, or better yet, reduce or eliminate your meat consumption.

Many common plastics contain xenoestrogens that can seep into food, so it is advisable for women (and even men) to avoid microwaving or storing food in plastic containers or plastic wrap. Better still, why not toss the microwave and store all food in glass. Also, avoid all products that contain aluminum, which is a xenoestrogen. The simplest way to figure out what’s OK and what isn’t is to use products that include only natural (preferably organic) ingredients.

Homeopathy

Homeopathy, a practice that calls upon various herbal tinctures and concoctions, is often used to support ovarian health. [2] Common homeopathic preparations for ovarian cysts include arsenicum, belladonna, and apis mellifica. Homeopathy is viewed as a complementary approach that is meant to work with the body’s natural biological mechanisms to support overall health, including the health of the ovaries.

Traditional Chinese Approaches

Traditional Chinese approaches to healing are triple pronged. The approach utilizes herbs, dietary modification, and acupuncture. It is entirely different from Western medicine because it tries to bring the body into a natural balance, rather than force changes on a single aspect. Because of its complexity, you should see a qualified practitioner. Many women have found that traditional health approaches can bring great benefit from the suffering caused by ovarian cysts. [3]

Enzymes

Enzymes have a range of beneficial effects that can help women with ovarian cysts. In fact, I would suggest that they’re necessary for reducing the risk for return, even if you use other approaches. Enzymes are naturally contained in food, and no treatment, no matter how effective, will prevent the return of cysts if you don’t bother to eat a healthy diet. It’s interesting to note that enzyme treatment for ovarian cysts is the same as enzyme treatment for fertility problems.

That shouldn’t be surprising, because cysts are often a contributing factor to infertility. There are several types of enzymes, and each one provides a different benefit. The enzymes most likely to help control ovarian cysts are bromelain, chymotrypsin, pancreatin, papain, rutin, and trypsin. Females may wish to seek out a product that contains a blend of all 6 enzymes for supporting ovarian health.

Iodine

An underactive thyroid is frequently the primary issue behind ovarian cysts. Iodine is an important substance necessary for thyroid health, and its lack results in underactivity. Potassium is an element that’s critical for cellular health, and many table salts include iodine as a nutritive additive. However, I do not recommend taking unnatural salt because all the important micronutrients have been stripped from the final product.

Therefore, if you have an underactive thyroid, I recommend taking nascent iodine. So, if an underactive thyroid is causing your ovarian cysts, taking iodine could be the single most important thing you do. Do be aware, though, that you should not take it unless you’ve first verified that you do indeed suffer from an underactive thyroid. Also, be sure not to take too much because you don’t want to make your thyroid hyperactive! [4]

Overall Health

Modern medical treatments aren’t for everyone when it comes to ovarian cysts, and some approaches may ultimately do more harm than good. If you want to resolve a complex problem like this, then you must look into your overall health. You need to assure that your diet can support good health and that you’re obtaining all needed nutrients. What works for one may not work for another. You are an individual, and the needs of your body are not identical to anyone else. So, if you suffer from ovarian cysts, don’t give up hope. These approaches will likely help you achieve full, natural health!

– Dr. Edward F. Group III, DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM

References:

  • Pienkowski C, Cartault A, Carfagna L, Ernoult P. Vial J, Lemasson F, Le Mandat A, Galinier P, Tauber M. Ovarian cysts in prepubertal girls. Endocrine Development. July 25, 2012. doi: 10.1159/000326627.
  • Ahmed Badawy and Abubaker Elnashar. Treatment options for polycystic ovary syndrome. Int J Womens Health. 2011; 3: 25-35. doi: 10.2147/IJWH.S11304.
  • Jake Paul Fratkin, MOD, LAc. Ovarian Cysts and Polycystic Ovarian Syndrome. Acupuncture Today. April 2009.
  • A Dehghan, A Esfandiari, S Momeni Bigdeli. Alternative Treatment of Ovarian Cysts with Tribulus terrestris Extract: A Rat Model. Reproduction in Domestic Animals. August 24, 2011. doi: 10.1111/j.1439-0531.2011.01877.x.

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About the author:

dr edward group iii 240x300 Natural Remedies for Ovarian CystsDr. Edward F. Group III (DC, ND, DACBN, DCBCN, DABFM) founded Global Healing Center in 1998 and is currently the Chief Executive Officer. Heading up the research and development team, Dr. Group assumes a hands-on approach in producing new and advanced degenerative disease products and information.

Dr. Group has studied natural healing methods for over 20 years and now teaches individuals and practitioners all around the world. He no longer sees patients but solely concentrates on spreading the word of health and wellness to the global community. Under his leadership, Global Healing Center, Inc. has earned recognition as one of the largest alternative, natural and organic health resources on the internet.

For more information, please visit Global Healing Center.

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