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10422922_912840458732941_8791236004944306714_nIl nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima.

  • Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore.
  • Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange.
  • Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso un trauma una tristezza immensa;
  • Il mal di gola “tampona” ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti.
  • Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco, le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare.
  • Il diabete “invade” quando la solitudine ti attanaglia.
  • Il cancro ti divora come l’odio che corrode l’amore mancato.
  • Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato.
  • Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia.
  • Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l’umore e le forze.
  • Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l’aria, donde dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria)
  • La pressione “sale” quando la paura imprigiona.
  • Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell’immunità sono all’erta.
  • Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega.
  • Le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono.
  • I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione.
  • La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti.
  • La diarrea è un atto di difesa dell’organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito) vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti… forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare.

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c’è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti.

E’ ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida… chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione).

E i bambini? pur innocenti sono spugne emotive e recepiscono ogni energia negativa di chi li sta accanto, non per caso i bambini più sani sono quelli che crescono in famiglie unite ed amorose.

L’amore è vita, dunque qualsiasi mancanza d’amore produce in noi morte: psichica, mentale, emotiva e alla fine anche fisica.

 

FONTE: EpicNews

 

(ENGLISH VERSION)

Our body somatization is in fact what the spirit sufferings in all our soul, that our unconscious is silent, they are the screaming of our soul done trough diseases aches and pains. The disease is a conflict between the personality and soul.

  • When you lack emotional warmth, it is enough just a minimum of cold wind  and immediately take a cold.
  • Colds “drip” when the body does not cry.
  • Strong backache (obviously when not caused by bad loaded weight) tells you that you’re suffering a pain, you carry a burden trauma an immense sadness;
  • Sore throat “buffers” assails you definitely when you have so many sorrows and afflictions to vent to say and you do not have anyone with whom to confide.
  • When a person does not bear, you do not digest and you have to endure, then comes  acidity in the stomach, colic are often the accumulated anger that you can not vent.
  • Diabetes “invades” when loneliness grips you.
  • Cancer devours you like hatred that eats away the missed love.
  • The body fat when you are dissatisfied or lose about when you feel worn down.
  • Doubts, concerns, anxiety take away the sleep and you suffer from insomnia.
  • If you can not find a meaning to your life the heart pressure slows or accelerates then hypotension and high pressure to the heart are changes that affect your mood and forces.
  • Nervousness increases the breaths, as if you lacked the air, whence chest pains and headaches (many smokers take extra air from smoke fateful and ephemeral that relaxes them in compensatory manner but illusory)
  • The “pressure rises” when you feel imprisoned.
  • When you feel overwhelmed by a problem that you feel you are at the limits, then the fever assails you, the immunity borders are alert.
  • The “ache” knees when your pride will not bend.
  • Arthrosis come when your mind will not open, you’re too stiff and the muscles will contract.
  • The cramps indicate that you are experiencing a situation to the limits of endurance.
  • Constipation indicates you that you have waste in your unconscious, you have secrets that will clog (how much shit we hold inside us is not helpful) and can not find who understands you without judging.
  • Diarrhea is an act of defense that wants to eliminate what it perceives as harmful (such as vomiting) goes for viruses but also for situations, feelings … maybe those who have diarrhea can not hold or assimilate.

The disease is not bad, it warns you that you’re on the wrong path. Listen to your body and learn to heal  your spirit, there is no other medicine that your very nature can not give.

It is obvious that it is not good to generalize, it is not a drug but a guideline catalog … who a concern the somatization in the head (migraine) who in the stomach (indigestion).

And the children? while innocents are emotional sponges and implementing any negative energy of those who are beside them, not by accident the healthiest children are those that grow in united and in a  loving family.

Love is life, therefore any lack of love produces in us death: psychic, mental, emotional and eventually physical.

SOURCE: EpicNews

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diabete-e-genetica-864x472Quale potere hai sulla tua salute? Fino alla scoperta dell’epigenetica, si credeva che la nostra aspettativa di vita e le malattie di cui avremmo sofferto fossero scritte nel nostro DNA e che quindi non potevamo migliorare o peggiorare di molto quello che già era stabilito alla nascita.

L’epigenetica è quella scienza che si è sviluppata negli ultimi 15 anni che mostra che i geni del nostro DNA sono attivati e disattivati dall’ambiente. E’ l’ambiente quindi decide la nostra salute e per ambiente intendiamo

  • I cibi che mangiamo
  • L’attività fisica
  • I tipi di relazioni che abbiamo con le altre persone
  • I nostri pensieri
  • Le nostre credenze
  • Lo stress
  • Il nostro stato emotivo

La Società Americana per il Cancro ha pubblicato una statistica che afferma che il 60% dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Infatti solo il 5% dei cancri hanno a che vedere con l’ereditarietà e i geni, mentre il 95% dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni.

Contrariamente a quanto ci è stato insegnato, oggi la scienza dimostra che non siamo vittime dei nostri geni ma che è l’ambiente in cui decidiamo di vivere che ha un vero impatto sulla nostra vita e su quella degli altri. Le nostre credenze, emozioni e pensieri, oltre al cibo, possono quindi cambiare la nostra biologia. Abbiamo il potere di guarire noi stessi, aumentare i nostri sentimenti di autostima e migliorare il nostro stato emotivo.

Le cellule possono scegliere di leggere o non leggere il modello genetico in base ai segnali ricevuti dall’ambiente. Quindi avere un “programma di cancro” nel nostro DNA non significa automaticamente saremo destinati a contrarlo. Questa informazione genetica può essere disattivata se il nostro ambiente è tale da non attivarla e quindi ecco quanto enorme è il ruolo del cibo e dei pensieri, atteggiamenti e dalle percezioni!

Siamo noi a decidere la nostra salute

Quello che fino ad alcuni anni fa era “il dogma centrale” della biologia molecolare era che le informazioni biologiche vengono trasferite in sequenza e solo in una direzione (dal DNA all’RNA alle proteine). Questo dogma centrale conduceva a credere in un determinismo assoluto, che lascia assolutamente incapaci di fare qualsiasi cosa per la salute del corpo; è tutto guidato dal codice genetico con cui si è nati. Il problema principale con credere al mito che i geni controllano la vita è che si diventa vittima dell’ eredità genetica. Dal momento che non è possibile modificare i geni, significa in sostanza che la vita è predeterminata, e quindi si ha ben poco controllo sulla propria salute.

Per nostra fortuna gli scienziati hanno completamente distrutto questo dogma e provato che è falso. In realtà abbiamo un controllo enorme su come vengono espressi i tratti genetici, per esempio attraverso come si pensa, ciò che si mangia e le relazioni in cui si vive.

Nel 1990 è stato lanciato il Progetto Genoma Umano ed è stato completato nel 2003. La missione era quella di mappare tutti i geni umani e le loro interazioni, per averla come base per la cura di qualsiasi malattia. In realtà non solo hanno scoperto che il corpo umano è costituito da un numero molto minore di geni di quanto si stimava, ma hanno anche visto che questi geni non funzionano come previsto.

Già John Cairns, un biologo molecolare britannico nel 1988 aveva dimostrato che le nostre risposte all’ambiente determinano l’espressione dei nostri geni. Cairns prese un ceppo di batteri i cui geni non permettevano loro di produrre lattasi, l’enzima necessario per digerire lo zucchero del latte, e li mise in capsule di Petri in cui l’unico cibo presente era il latte. Con suo grande stupore, nel giro di pochi giorni, tutte le capsule erano state colonizzate dai batteri che stavano mangiando il lattosio. Il DNA batterico era cambiato in risposta all’ambiente! Questo esperimento è stato replicato molte volte e non è stata trovata una spiegazione migliore che anche gli organismi primitivi possono evolvere consapevolmente.

I geni possono essere attivati e disattivati da segnali provenienti dall’ambiente. La coscienza della cellula si trova all’interno della propria membrana. Ogni cellula del nostro corpo ha un tipo di coscienza. I geni modificano la loro espressione a seconda di ciò che sta accadendo al di fuori di esse.

Le nostre emozioni regolano la espressione genetica 

I  geni cambiano espressione in risposta a fattori ambientali ed altri ricercatori hanno dimostrato che questo “ambiente” include anche i pensieri coscienti, le emozioni e le credenze inconsce. Il biologo Bruce Lipton, PhD, è una delle autorità più importanti riguardo a come le emozioni possano regolare l’espressione genetica, spiegate in modo approfondito nei suoi eccellenti libriLa biologia delle credenze, e Evoluzione spontanea. Le percezioni dell’ambiente vengono interpretate secondo le nostre credenze e come tali influiscono sulla nostra biologica con un effetto positivo o negativo a seconda del tipo di credenza.

La maggior parte delle credenze sono limitanti e negative ed è per questo che è necessario un lavoro interiore di pulizia delle proprie limitazioni. Sono tantissimi ad esempio i casi di remissione spontanea da cancro e altre malattie gravi grazie alla forza della fede e alla preghiera.

Secondo alcuni anche il pensiero positivo fatto in modo corretto può portare a dei risultati. Il Dr. Bruce Lipton a riguardo dice:

  • “Il pensiero positivo funziona solo se le credenze nel subconscio sono in linea con esso, o se siete completamente attenti. Se siete totalmente attenti ed usate quel desiderio di essere positivi e far funzionare le cose, allora vi accorgerete quando il vostro subconscio sta facendo andare un nastro e voi potete cancellarlo. Ma se non siete attenti e pensate solo pensieri positivi, allora non state conducendo lo spettacolo. Da qui vengono i conflitti.”

Questa nuova scienza rivela che in realtà siamo un’estensione dell’ambiente che ci circonda, che comprende tutto, dai pensieri alle credenze, dalle tossine a cui siamo esposti al prendere il sole, dall’esercizio fisico a tutto ciò che si sceglie di mettere in bocca. Come il dottor Lipton è solito dire, la nuova biologia ci muove fuori dal vittimismo e ci da la padronanza sulla nostra salute.

Come la nutrizione altera l’espressione genetica 

Due anni fa, uno studio condotto dal Linus Pauling Institute presso la Oregon State University è stato presentato in occasione del convegno annuale Experimental Biology. Lo studio ha dimostrato come le “modificazioni degli istoni” possono avere un impatto sull’espressione di molte malattie degenerative, che vanno dal cancro e dalle malattie cardiache al disordine bipolare e persino all’invecchiamento stesso. Secondo Rod Dashwood, docente di tossicologia e capo del Cancer Program del Linus Pauling Institut ha comunicato:

  • “Crediamo che molte malattie che hanno alla radice un’espressione genica aberrante possono essere collegate al modo in cui il DNA è confezionato, e alle azioni di enzimi quali l’istone deacetilasi, o HDACs”.

Non più tardi di 10 anni fa, non sapevamo quasi nulla della regolazione dell’HDAC nel cancro o in altre malattie, ma oggi è una delle aree più promettenti della ricerca relativa alla salute. In poche parole, tutti noi abbiamo geni oncosoppressori, che sono in grado di bloccare le cellule tumorali. Questi geni sono presenti in ogni cellula del  corpo, ma lo sono anche le proteine chiamate istoni. Come il dottor Jean-Pierre Issa ha spiegato al M.D. Anderson Cancer Center, gli istoni possono “abbracciare” il DNA in modo così stretto da diventare “nascosto alla vista per la cellula.” Se un gene soppressore del tumore è nascosto, non può essere utilizzato, e in questo modo si spegne, consentendo alle cellule tumorali di proliferare.

Ora qui è dove entra in gioco l’epigenetica: alcuni alimenti, come i broccoli e altre verdure crocifere, aglio, cipolle contengono sostanze che agiscono come inibitori dell’istone, che essenzialmente lo bloccano, consentendo ai geni oncosoppressori di attivarli e combattere il cancro. Consumando regolarmente questi alimenti, si sostiene naturalmente la capacità del corpo di combattere i tumori.

Anche alcuni oncologi alternativi hanno toccato direttamente il meccanismo epigenetico, come ad esempio il dottor Nicholas Gonzalez, che utilizza un triplice approccio al cancro basato principalmente sulla nutrizione e la disintossicazione, e il Dr. Stanislaw Burzynski, che tratta il cancro con un approccio gene-mirato. Il suo trattamento utilizza peptidi non tossici e aminoacidi, conosciuti come antineoplastoni, che fungono da interruttori genetici che trasformano i geni tumorali in geni soppressori attivati.

Il potere di trasformazione della terapia epigenetica

Quindi la buona notizia è che si possono controllare i geni. È possibile modificarli in maniera regolare, a seconda degli alimenti che si mangiano, l’aria che si respira, e i pensieri che si formulano. Sono l’ambiente e lo stile di vita che impongono la  tendenza a esprimere la malattia, e questa nuova realizzazione si appresta a fare grandi cose nel futuro della prevenzione delle malattie – tra cui un giorno educare le persone su come combattere la malattia a livello epigenetico. Quando si verifica una malattia, la soluzione, secondo la terapia epigenetica, è semplicemente quella di “ricordare” alle cellule colpite la loro funzione sana (cambiando le istruzioni ambientali), in modo che possano tornare ad essere cellule normali. Si può cominciare a farlo da soli, molto prima di manifestare una malattia.

Conducendo uno stile di vita sano, con

  • una nutrizione di alta qualità,
  • l’esercizio fisico,
  • una limitata esposizione alle tossine, e
  • un atteggiamento mentale positivo,

si incoraggiano i vostri geni ad esprimere comportamenti positivi, che combattono le malattie. Questo è ciò che fa la medicina preventiva. Più persone stanno diventando disposte ad abbracciare questa semplice e sana verità. Vale anche la pena sottolineare che gli effetti epigenetici iniziano prima della nascita.

Una ricerca epigenetica dal 2009 ha dimostrato che i feti di ratto che ricevono una cattiva nutrizione nel ventre materno diventano geneticamente predisposti ad un ambiente povero di nutrienti. Come risultato di questo adattamento genetico, i ratti tendono ad essere più piccoli. Essi sono anche a più alto rischio per una serie di problemi di salute per tutta la vita, come il diabete, il ritardo della crescita, le malattie cardiovascolari, l’obesità, e ritardi dello sviluppo neurologico. Anche in questo caso, mentre alcuni sono tentati di incolpare tali “predisposizioni” ai geni cattivi, il fattore chiave è l’alimentazione, vale a dire l’ambiente cellulare.

È inoltre possibile attivare i geni inattivi con le emozioni. Molti, se non la maggior parte, hanno cicatrici emotive; i traumi possono influenzare negativamente la salute. Utilizzando alcune tecniche si può risolvere il trauma e aiutare a regolare l’espressione genetica in modo ottimale. L’approccio del Thetahealing può velocemente ed efficacemente intervenire per correggere convinzioni e abitudini comportamentali sbagliate che diventano dannose per noi stessi, per la nostra salute e per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Riferimenti
– Patricia L. Foster. Adaptive mutation: implications for evolution. Bioessays. Author manuscript; available in PMC 2010 Aug 28.
– Falling for This Myth Could Give You Cancer. Dr. Mercola
– The Human Genome Project
– Wake Up World March 26, 2012
– ‘Epigenetic’ concepts offer new approach to degenerative disease, Eurekalert April 28, 2010
– Epigenetic Therapy, NOVA, October 16, 2007
– The Soul and Quantum Physics: An interview with Dr. Fred Alan Wolf
– The Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter & Miracles, by Bruce Lipton, Hay House, September 2008.
– Poor Nutrition in the Womb Triggers Permanent Genetic Changes. Dr Mercola
– Conversazione con Bruce Lipton

 

FONTE: Dionidream

Se siete interessati ad approfondire il metodo Thetahealing© non esitate a contattarmi per mail: zynefertari@gmail.com

(ENGLISH VERSION)

What power you have on your health? Until the discovery of epigenetics, it was believed that our life expectancy and disease of which we would suffer they were written in our DNA and therefore could not improve or worsen much what was already established at birth.

Epigenetics is the science that has been developed over the past 15 years, it shows that the genes in our DNA are switched on and off from the environment. And the environment decides our health and by “environment” we mean

  • The foods we eat
  • Physical activity
  • The types of relationships we have with other people
  • Our thoughts
  • Our beliefs
  • The stress
  • Our emotional state

The American Cancer Society has published a statistic that says that 60% of cancers are avoidable by changing lifestyle and diet. In fact, only 5% of cancers have to do with heredity and genes, while 95% of cancers in fact has no connection with the genes.

Contrary to what we have been taught, now science shows that we are not victims of our genes but that is the environment in which we decide to live that has a real impact on our lives and those of others. Our beliefs, emotions and thoughts, in addition to food, may therefore change our biology. We have the power to heal ourselves, increase our feelings of self-esteem and improve our emotional state.

The cells can choose to read or not to read the genetic model according to the signals received from the environment. So having a “cancer program” in our DNA does not automatically mean we are destined to contract it. This genetic information can be turned off if our environment is such that it does not turn it on and then here is also a huge role of the food and of the thoughts, the attitudes and the perceptions!

We decide our health

Until a few years ago was the “central dogma” of molecular biology was that biological information is transferred in sequence and only in one direction (from DNA to RNA to protein). This central dogma led to believe in an absolute determinism, which leaves absolutely incapable of doing anything for the health of the body; it’s all driven by the genetic code with which you were born. The main problem with believing the myth that genes control life is that you become a victim of genetic inheritance. Since you can not change the genes, essentially it means that life is predetermined, and therefore you have very little control over your health.

Fortunately for us, scientists have completely destroyed this dogma and proven that it is false. In fact we have a huge control over how genetic traits are expressed, for example through

  • how you think,
  • what you eat and
  • relationships in which you live.

In 1990 the Human Genome Project was started and was completed in 2003. The mission that was launched was to map all human genes and their interactions, to have it as a basis for the treatment of any disease. In fact not only they have discovered that the human body is made from a much smaller number of genes to what it was estimated, but they have also seen that these genes do not work as expected.

Already John Cairns, a British molecular biologist in 1988 had shown that our responses to the environment determine the expression of our genes. Cairns took a strain of bacteria whose genes did not allow them to produce lactase, the enzyme needed to digest milk sugar, and placed them in petri dishes in which the only food was the milk. To his amazement, within a few days, all the capsules were colonized by bacteria that were eating lactose. The bacterial DNA was changed in response to the environment! This experiment has been replicated many times and is not a better explanation was found that even primitive organisms can evolve consciously.

Genes can be turned on and off by signals from the environment. The consciousness of the cell is located within its own membrane. Every cell in our body has a kind of consciousness. The genes change their expression depending on what is happening outside of them.

Our emotions regulate gene expression

The genes change expression in response to environmental factors and other researchers have shown that this “environment” includes conscious thoughts, emotions and unconscious beliefs. The biologist Bruce Lipton, PhD, is one of the leading authorities on how emotions can regulate gene expression, explained in depth in his excellent book “The Biology of Belief” and “Spontaneous Evolution.” The perceptions of the environment are interpreted according to our beliefs and how these affect our biological body with a positive or negative response depending on the type of belief.

Most beliefs are limiting and negative, and that’s why you need an inner cleansing of their limitations job. There are many such cases of spontaneous remission from cancer and other serious diseases thanks to the power of faith and prayer.

Some say positive thinking done properly can lead to results. Dr. Bruce Lipton says about it:

  • Positive thinking works only if the beliefs in the subconscious are allied  with it, or if you are fully conscious. If you are totally conscious and use that desire to be positive and make things work, then you will notice when your subconscious is doing go a tape and you can delete it. But if you are not careful and just think positive thoughts, then you are not leading the show. From here come the conflicts. “

This new science reveals that in reality we are an extension of our environment, which includes everything from thoughts, the beliefs, the toxins we are exposed to the sun, from exercise to whatever you choose to put in the mouth. As Dr. Lipton is fond of saying, the new biology moves us out of victimhood and gives us mastery over our health.

How nutrition alters gene expression

Two years ago, a study conducted by the Linus Pauling Institute at Oregon State University was presented at the annual Experimental Biology conference. The study showed how the “histone modifications” may have an impact on the expression of many degenerative diseases, ranging from cancer and from heart disease to bipolar disorder and even aging itself. According to Rod Dashwood, professor of toxicology and head of the Cancer Program of the Linus Pauling Institute announced:

  • “We believe that many diseases that originate from aberrant gene expression may be linked to the way DNA is packaged, and the actions of enzymes such as histone deacetylases, or HDACs “.

As recently as 10 years ago, we knew almost nothing about HDAC regulation in cancer or other diseases, but today is one of the most promising areas of health-related research. In a few words, we all have tumor suppressor genes, which are able to block the tumor cells. These genes are present in every cell of the body, but so are the proteins called histones. As Dr. Jean-Pierre Issa explained to M.D. Anderson Cancer Center, histones can “embrace” the DNA so closely as to become “out of sight for the cell.” If a tumor suppressor gene is hidden, it can not be used, and thus turns off, allowing proliferation of cancer cells.

Now here is where epigenetics comes into play: some foods, such as

  • broccoli and other cruciferous vegetables,
  • garlic,
  • onions

contain substances that act as inhibitors of histone, which essentially block it, allowing tumor suppressor genes to turn them on and fight cancer . Consuming these foods regularly, naturally supports the body’s ability to fight tumors.

Some alternative oncologists also have directly touched the epigenetic mechanism, such as Dr. Nicholas Gonzalez, which uses a three-pronged approach to cancer based primarily on nutrition and detoxification, and Dr. Stanislaw Burzynski, who treats cancer with a general approach targeted. His treatment uses non-toxic peptides and amino acids, known as antineoplastons, which act as genetic switches that turn genes in tumor suppressor genes activated.

The transformative power of epigenetic therapy

So the good news is that you can control genes. You can change them on a regular basis, depending on

  • the foods that you eat,
  • the air you breathe,
  • and the thoughts that are formulated.

The environment and the lifestyle that impose a tendency to express the disease, and this new realization is going to do great things in the future of disease prevention – including one day educate people on how to fight the disease at the level of epigenetic . When a disease occurs, the solution, according to the epigenetic therapy, is simply to “remember” the affected cells to their healthy function (changing the environmental instructions), so that they can return to being normal cells. You can begin to do this alone, much before experiencing a disease.

Leading a healthy lifestyle, with a high-quality nutrition, exercise, limited exposure to toxins, and a positive mental attitude, will encourage your genes to express positive behaviors, disease-fighting. This is what makes preventive medicine. More people are becoming willing to embrace this simple truth and become more healthy. It is also worth pointing out that the epigenetic effects begin before birth.

Epigenetics research from 2009 showed that rat fetuses receiving poor nutrition in the womb become genetically predisposed to a low nutrient environment. As a result of this genetic adaptation, the rats tend to be smaller. They are also at higher risk for a number of health problems throughout life, such as diabetes, growth retardation, cardiovascular disease, obesity, and neurodevelopmental delays. Even in this case, while some are tempted to blame such “predisposition” to bad genes, the key factor is the power supply, ie the cellular environment.

You can also activate the inactive genes with emotions. Many, if not most, have emotional scars; trauma can affect your health negatively. Using some techniques you can solve the trauma and help regulate gene expression optimally. The approach of Thetahealing can quickly and effectively intervene to correct the wrong beliefs and behavioral habits that become harmful to yourself, to your health and for the achievement of your goals in life.

 

Reference:
– Patricia L. Foster. Adaptive mutation: implications for evolution. Bioessays. Author manuscript; available in PMC 2010 Aug 28.
– Falling for This Myth Could Give You Cancer. Dr. Mercola
– The Human Genome Project
– Wake Up World March 26, 2012
– ‘Epigenetic’ concepts offer new approach to degenerative disease, Eurekalert April 28, 2010
– Epigenetic Therapy, NOVA, October 16, 2007
– The Soul and Quantum Physics: An interview with Dr. Fred Alan Wolf
– The Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter & Miracles, by Bruce Lipton, Hay House, September 2008.
– Poor Nutrition in the Womb Triggers Permanent Genetic Changes. Dr Mercola
– Conversazione con Bruce Lipton

 

SOURCE: Dionidream

 

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prurito_diffusoIl prurito per non esprimere

La nostra pelle è una barriera, un confine tra noi e il mondo, qualcosa che ci contiene, separa e definisce la nostra identità. Per questo quello che si presenta come sintomo a livello cutaneo, come il prurito, viene spesso simbolicamente associato ad un conflitto con il mondo esterno e ad un’impossibilità di esprimere ciò che sentiamo nel profondo.

Cosa è il prurito

Si tratta di un pizzicore fastidioso dell’epidermide, si tratta di una “presenza” come se si sentisse realmente qualcosa sulla pelle classificato come fuori posto o come un eccesso di energia. Il fatto che sia legato spesso a patologie come allergie, intolleranze, dermatiti, conferma che questo sintomo ha a che fare con il mondo relazionale.

Può essere associato a patologie generali, come diabete o gotta, a malattie neurologiche, oppure epatiche. Oppure ad abrasione cutanea di tipo meccanico (ad esempio eccesso di lavaggi per disturbo ossessivo compulsivo), associato ad eruzioni cutanee (orticaria, eczema, psoriasi), ed anche prurito psicosomatico da ricondurre a disturbi psichici (es. disturbi d’ansia).

Cosa significa grattarsi

L’atto di grattarsi rappresenta il tentativo di togliere energicamente questo fastidio. Talvolta il prurito può indurre esasperazione al punto di grattarsi fino a togliersi la pelle e procurarsi ferite e dolore. Tuttavia questa azione ha anche una momentanea azione di appagamento, per cui si può collegare il prurito anche al principio del piacere.

Lettura psicosomatica del prurito

Nelle espressioni si usano frasi come “mi sono tolto tutti i pruriti”, oppure si parla di “una persona pruriginosa” viene dato così al prurito, nell’inconscio collettivo, una valenza di voglie o desideri inespressi. Talvolta sono legati ad una sessualità che contiene un senso di “peccato” o di fantasie proibite, quindi un desiderio sessuale represso dal proprio censore interno.

Anche una rabbia forte, grandi contrarietà vissute che per vari motivi non si è riusciti a esprimere, che affiora come sintomo bruciante e che tormenta la persona può essere un’altra delle più diffuse chiavi di lettura del prurito. Altre volte invece il prurito esprime insofferenza ed esasperazione verso una situazione specifica o verso modi di vita in cui ci troviamo costretti e da cui ci sembra di non poter uscire.

Il talento inespresso

In alcuni casi il prurito può dare voce ad un qualcosa di importante di noi che non riusciamo ad esprimere e che non prendiamo neppure in considerazione. Potrebbe trattarsi di un nostro talento o una creatività che necessitano di essere portati nella nostra vita quotidiana. Talvolta può esprimere semplicemente ansia e impazienza che ci portano ad esasperare la nostra sensibilità verso il mondo esterno, rendendoci insofferenti anche a livello emotivo e relazionale. Possiamo sentirci esasperati da una persona vicina o da una situazione che viviamo. È importante risalire alla causa, oltre che riuscire a spegnere il sintomo, che nel caso del prurito può diventare veramente debilitante e talvolta tener svegli la notte.

Significati connessi alla zona cutanea in cui si manifesta

Il prurito si carica di valenze specifiche a seconda dei punti in cui si manifesta. Vediamone alcune:

  • Testa e cuoio capelluto

Può essere un modo di esprimere preoccupazione, sentirsi pieni di “grattacapi” e non vedere soluzioni, non sapere il modo di esprimere tutto quello che “ci passa per la testa”. Può segnalare spesso stress mentali e uno stress per un’esistenza troppo improntata alla razionalità. Grattarsi può rappresentare un modo di spazzar via i pensieri di troppo e sfoltire l’attività cerebrale eccessivamente pressante. Inoltre grattandosi la testa si può esprimere una richiesta di stimolare una soluzione di tipo razionale ad un problema insistente.

  • Braccia

Può essere sintomatico di impazienza in quello che uno fa, rispetto al ritmo in cui si svolgono le cose da fare.

  • Mani

Le mani manifestano una creatività e un talento ‘stagnanti’, che non trovano espressione o che vengono usati limitatamente, oppure messi al servizio di altri (stiamo realizzando progetti altrui a discapito dei nostri?). Oppure un’aggressività repressa, come quando si dice …” mi prudono le mani”.

  • Genitali

Il prurito in questa zona rende difficoltoso l’atto sessuale e allo stesso tempo induce a grattarsi, compiendo simbolicamente (a livello inconsapevole) un’attività autoerotica compensativa. Può esprimere dei conflitti a livello sessuale, una sessualità intensa ma vissuta male, con sensi di colpa o timori di vario tipo (delle malattie, di gravidanze, di sentirsi sporchi e difettosi).

  • Ano

Qui si localizzano spesso forti intolleranze nei confronti di persone o situazioni verso cui si esprime disprezzo o fastidio intenso, ma dalle quali non riusciamo a sottrarsi, in qualche modo connesse con noi a livello profondo, tanto da non riuscire a espellerle dalla nostra vita; secondo Claudia Rainville, nel suo libro Metamedicina, il prurito anale esprime preoccupazione per i propri cari, per i quali vorremmo fare di più.

  • Gambe

La sensazione di sentirsi rallentati da qualcosa, trattenuti; si vorrebbe che le cose andassero più velocemente, oppure si vorrebbe potersi muovere nella direzione scelta da noi senza essere intralciati.

  • Piedi

La sensazione di piedi che prudono può essere un segnale che si sta percorrendo un cammino non adatto a noi, qualcosa di ‘scottante’ ed estraneo a noi, oppure un percorso obbligato e faticoso; o ancora di sentirsi in una situazione stagnante da cui vorremmo uscire.

Cosa fare

La comprensione del messaggio spesso già di per sé rende inutile il sintomo, che talvolta regredisce spontaneamente divenendo consapevoli del suo significato. È importante capire se stiamo vivendo un momento che ci porta ad essere ipersensibili e fortemente irritabili e cercare di rimuoverne le cause principali.

Cercare di esprimere, iniziando da piccoli momenti quotidiani, la propria creatività e il proprio talento; sentire se parti di noi sono in qualche modo represse e soffocate, legate alla sessualità e all’affermazione del sé e che generano in noi frustrazione trattenuta.

Conviene porsi delle domande come:

  • “Ho desideri intensi e inespressi, anche di tipo sessuale?”;
  • “C’è un episodio di profonda rabbia di cui non riesco a liberarmi?”;
  • “’C’è qualcosa in una o più relazioni che mi irrita e mi infastidisce profondamente?”;
  • “Ho dei sensi di colpa in qualche modo connessi alla mia morale?”.

 

FONTE: BenessereCorpoMente

 

(ENGLISH VERSION)

Itching for not expressing

Our skin is a barrier, a boundary between us and the world, something that contains us, separates and defines our identity. For that what is presented as a symptom in the skin, such as itching, often symbolically associated with a conflict with the outside world and an inability to express what we feel deep inside.

What is itching

It is a troublesome epidermis pricking, this is a “presence” as if you really feel something on the skin classified as out of place or as an excess of energy. The fact that it is often linked to conditions such as allergies, dermatitis, confirms that this symptom has to do with the relational world.

It may be associated with general diseases, such as diabetes or gout, neurological disease, or liver. Or to mechanical skin abrasion (eg excess washes for obsessive compulsive disorder), associated with rashes (hives, eczema, psoriasis), and even psychosomatic itching due to mental disorders (eg. Anxiety disorders).

What scratching means 

The act of scratching is an attempt to forcefully remove this nuisance. Sometimes the itching can lead to exasperation point of scratching up to take off  skin and injure it and getting pain. However, this action also has a momentary action of fulfillment, so you can connect the itching also to the pleasure principle.

Psychosomatic reading of itching

In expressions using phrases such as “I took off all the itching,” or speaks of “a  itchy person” is given as the itching, the collective unconscious, a value of birthmarks or unexpressed desires. Sometimes they are linked to a sexuality that has a sense of “sin” or forbidden fantasies, so a sexually repressed desire from its internal censor.

Even a strong anger, experienced great contrariety who for various reasons have not been able to be expressed, that emerges as burning symptom and that torments the person may be another of the most popular interpretations of the itching. Other times the itching expresses impatience and exasperation to a specific or to ways of life situation in which we find ourselves forced and from which we can not seem to get out.

The untapped talent

In some cases the itching may give voice to something important to us that we can not express and that does not even take into account. It could be a our talent or creativity that need to be brought into our daily lives. Sometimes it may simply express anxiety and impatience that lead us to exaggerate our sensitivity to the outside world, making us impatient on an emotional and relational level. We may feel exasperated by a nearby person or a situation in which we live. It is important to determine the cause, as well as being able to turn off the symptom, that in the case of itching can become very debilitating and sometimes take up at night.

Meanings attached to the skin area in which it occurs

The itching is charged with specific values according to the points in which it occurs. Let’s see some:

  • Head and scalp

It can be a way of concern expressing , feeling full of “gotchas” and not seeing solutions, not knowing how to express all that “goes through your head.” It can often report mental stress and stressful for a life too geared to rationality. Scratching can be a way to wipe out the thoughts of too much and too thin out the urgent brain activity. Also scratching the head can be expressed as a request to stimulate a rational solution to a persistent problem type.

  • Arms

It may be symptomatic of impatience in what one does, to the rhythm where you play things to do.

  • Hands

 
Hands show a creativity and a talent ‘stagnant’, which does not find expression or that are used limited, or put at the service of others (we are making other people’s projects at the expense of our?). Or repressed aggression, as when one says … “My hands are itching.”

  • Genitals

The itching in this area makes it difficult to have a sexual act, and at the same time leads to scratching, making symbolically (a unconscious level) autoerotic activity compensation. It can express sexual conflict, intense sexuality but lived poorly, with guilt or fears of various kinds (of illness, pregnancy, to feel dirty and bad).

  • Anus

Here are localized often strong intolerance towards people or situations to which it expresses contempt or severe discomfort, but from which we can not escape, in some way connected with us at a deep level, so as to not be able to expel from our lives; according to Claudia Rainville, in her book Metamedicina, anal itching is concerned for their loved ones, for which we would like to do more.

  • Legs

The feeling of being slowed down by something, detained; It would want things to go faster, or you would like to be able to move in the direction chosen by us unhindered.

  • Walking

The feeling of itchy feet can be a sign that you are following a path not suitable for you, something ‘hot’ and foreign to you, or a fixed course and tiring; or even feel a stagnant situation from which we would like to quit.

What to do

The understanding of the message often in itself obviates the symptom, sometimes it regresses spontaneously as soon as you become aware of its meaning. It is important to understand if you are living a moment that brings you to be hypersensitive and highly irritable and try to remove the main causes.

Try to express, starting from small daily moments, your creativity and talent; hear if parts of you are somewhat repressed and stifled way, related to sexuality and the affirmation of the self and which generate in us withholding frustration.

You should ask questions like:

  • “do I have intense and unspoken desires, even sexual ones ?”;
  • “Is there an episode of deep anger of which I can not free myself?”;
  • ” Is there something in one or more relationships that irritates me and annoys me deeply?”;
  • ” Do I felt guilty in some way connected to my morals?”.

SOURCE: BenessereCorpoMente

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tosse-causeSi tratta senza dubbio di un argomento molto attuale nella stagione invernale; si sa che i primi freddi, l’umido, la permanenza in ambienti chiusi e condivisi con altre persone, lo smog delle città, favoriscono l’abbassamento delle difese immunitarie. Aumenta la diffusione di virus e batteri che innescano raffreddore, mal di gola, e conseguentemente tosse secca o produttiva.

La tosse dal punto di vista clinico

Dal punto di vista clinico la tosse è un sintomo che l’organismo utilizza per espellere sostanze che possono irritare le vie respiratorie. E’ solitamente correlata a patologie quali influenza, bronchite, polmonite, asma, tracheite e può essere di due tipi: secca/stizzosa oppure produttiva con catarro.

Il significato psicosomatico della tosse

In questo articolo vogliamo anche analizzare il significato psicosomatico che può fornire una spiegazione da un altro punto di vista di questo sintomo. La parte toracica del corpo, che include polmone e cuore, è essenzialmente legata all’affettività e alle relazioni. Il polmone con la sua attività di scambio con l’esterno attraverso l’aria immessa ed espirata risente simbolicamente della qualità delle nostre relazioni.

In Medicina Tradizionale Cinese il Polmone è uno dei cinque organi Yin ed è messo in relazione con l’emozione della tristezza, che può indebolirlo. Il respiro è impregnato di una valenza emotivo-affettiva e su di esso sono incentrate molte delle espressioni fondamentali della nostra vita interiore; il riso, il pianto, il sospiro, l’ansia, la rabbia, il dolore, l‘orgasmo. In ognuna di queste manifestazioni c’è sempre una partecipazione attiva del respiro. Possiamo vederlo come un ponte di congiunzione con la nostra anima (nell’antichità il respiro veniva considerato come ‘soffio divino’, e ancora adesso in quasi tutte le pratiche meditative viene visto come una porta verso la dimensione spirituale).

Allontanare, prendere le distanze, non tollerare

La tosse in questa ottica può essere interpretata come un tener lontano o espellere con violenza e determinazione aspetti considerati irritanti o pericolosi della realtà o semplicemente dell’ambiente a noi più vicino. Se è secca o “stizzosa” denota una reazione a qualcosa che irrita e che va ad agire sulle terminazioni nervose (sostanze volatili o solventi, fumo, aria troppo calda o fredda, agenti allergizzanti). In ogni caso esiste anche una tosse secca di origine psicogena, che può avere origine da un moto di stizza trattenuto, oppure l’incontro con una persona o una situazione particolarmente irritanti o mal tollerati dalla persona.

La “voce” della tosse

Il suono del colpo di tosse in qualche modo va a simboleggiare un suono che non si riesce ad emettere (parole, voce, grido) e che viene dissimulato; quindi quello che non ci si permette di esprimere a parole viene portato all’esterno attraverso il rumore prodotto dalla tosse. E’ come una ribellione del corpo che non può “non farsi sentire”. Può essere anche funzionale alla necessità di mostrarsi convincente o incisivo per una persona che teme di non sapersi esprimere a difesa dei propri diritti e delle proprie esigenze (come dire: “ci sono anche io!!”).

La tosse che purifica

La tosse produttiva, con catarro si ha quando, a seguito di uno stimolo irritante e/o infiammatorio c’è la necessita per l’organismo di umidificare i bronchi per inglobare le particelle inalate per evitare che raggiungano i polmoni provocando malattie più serie.  Con la tosse si eliminano grandi quantità di muco ‘sporco’ o infetto, che altrimenti andrebbe ad ostruire i bronchi più piccoli. Con la tosse simbolicamente si allontana da sé qualcosa di “sporco”: potrebbe essere un vissuto oppressivo o soffocante, qualcosa che abbiamo sentito come invadente. In coloro che soffrono di bronchite cronica si può identificare la presenza di una carica aggressiva non espressa in altro modo nei confronti di un ambiente circostante. Nell’atto di tossire espellendo il catarro c’è una sorta di azione simbolica di ‘sputare in faccia al mondo’ la rabbia che si trattiene.

Per Claudia Rainville, autrice di “Metamedicina: ogni simbolo è un messaggio” le domande che chi soffre spesso di questo disturbo dovrebbe farsi è: cosa critico o cosa sto rifiutando?? Sono scoraggiato o in collera perché non riesco a far rispettare il mio spazio vitale? Ho provato rabbia nei confronti di una persona o di un ambiente?

Le persone considerate più a rischio “tosse e problematiche broncopolmonari”

  • Fumatori attivi e passivi; chi vive in città con alto tasso di inquinamento o chi lavora a contatto con sostanze irritanti
  • Persone che hanno grandi difficoltà a superare torti subiti, offese, critiche
  • Persone incapaci di sottrarsi a situazioni o relazioni che in realtà non tollerano più
  • Coloro che mascherano la propria insofferenza dietro una facciata di buone maniere e di ‘sopportazione’
  • Soggetti che non riescono a dire di no a situazioni che producono rischi per la loro salute.
  • Persone perennemente in conflitto con il mondo esterno.

Rimedi naturali per la tosse

Tra i rimedi naturali si segnalano alcuni rimedi floreali, eccellenti anche per la loro azione sul disagio che origina il sintomo psicosomatico, tra i fiori di Bach:

  •  Beech per la tosse irritativa, da intolleranza ad agenti esterni,
  •  Crab apple per “ripulire” da sensazione di sporco e vergogna, oltre che per la sua azione purificante che fa di questo fiore uno dei più adatti a coadiuvare rimedi per infezioni e virus;
  • Vine per tosse stizzosa con attacchi quasi soffocanti, e
  •  Chicory se insorge soprattutto di notte.

Tra i rimedi dell’Australian Bush uno importante è

  • Dagger Hakea, eccellente per la sua azione sui polmoni e sulla respirazione, associato alla capacità di favorire il perdono e il lasciar andare vecchi rancori.

Possono essere associati al fiore Himalayano Ecstasy, che svolge un’azione riequilibrante sul quarto chakra e sugli organi connessi allo stretto toracico.

Tra gli oli essenziali da inalare con suffimigi o tramite diffusore segnaliamo l’Eucalipto olio essenziale, meglio se associato al Timo, con azione antisettica, antibiotica e attivante le difese immunitarie.

Per rafforzare le difese immunitarie e al tempo stesso combattere la tosse sono ottimi i preparati a base di estratto di semi di pompelmo, propoli, lichene islandico, larice e piantaggine, assieme all’oligoelemento Zinco (e Manganese-Rame).

 

FONTE: BenessereCorpoMente

 

(ENGLISH VERSION)

This is certainly a very relevant topic in the winter season; it is known that the first cold, wet, staying too long indoors and in spaces shared with other people, the smog of the city, are favoring the lower immune response. It increases the spread of viruses and bacteria that trigger colds, sore throats, and consequently dry or productive cough.

Coughing from the clinical point of view

From a clinical point of view, the cough is a symptom that the body uses to excrete substances that can irritate the respiratory tract. It is usually related to diseases such as influenza, bronchitis, pneumonia, asthma, tracheitis and can be of two types: dry / hacking or productive with phlegm.

The psychosomatic significance of cough

In this article, we also want to analyze the  psychosomatic meaning which may provide an explanation from another point of view of this symptom. The chest part of the body, which include lung and heart, is essentially linked to affectivity and to relations. The lung with its exchange with the outside through the air introduced and exhaled affected symbolically the quality of our relationships.

In Traditional Chinese Medicine the Lung is one of five Yin organs and is correlated with the emotion of sadness, which can weaken it. Breath is impregnated with an emotional-affective valence and on it are centered many of the fundamental expressions of our inner life; laughter, crying, sighing, anxiety, anger, pain, orgasm. In each of these events, there is always an active participation of the breath. We can see it as a connecting bridge with our soul (in antiquity the breath was regarded as ‘divine inspiration’, and even now in almost all meditative practices it is seen as a gateway to the spiritual dimension).

To keep away, to distance, not tolerate the situation

Cough in this context can be interpreted as a take away or expelled with violence and determination irritating or  considering dangerous aspects of reality or simply the closest environment  to us. If it’s dry or “peevish” it denotes a reaction to something that irritates and which acts on the nerve endings (volatile or solvent, smoke, hot or cold air, allergenic agents). In any case, there is also a dry psychogenic cough, which may have originated from an annoyance motorcycle withheld, or an encounter with a person or a particularly irritating situation or poorly tolerated by the person.

The “voice” of cough

The sound of the blow cough somehow goes to symbolize a sound that you can not be issued (words, voice, cry), and that is glossed over; so what we do not dare to express in words is led outside through the sound of the cough. E ‘as a rebellion of the body that can not “not to be heard.” It can also be functional to the need to show convincing or decisive for a person who is afraid of not knowing how to express to defend their rights and their needs (like saying: “I do exist !!”).

Cough that purifies

The productive cough, phlegm is when, following an irritant stimulus and / or inflammatory there is the need for the organism to humidify the bronchial tubes to encompass the inhaled particles to avoid that they reach the lungs causing more serious diseases.

By coughing deleting large amounts of ‘dirty’ or infected mucus, which would otherwise go to clog the smallest bronchi. By coughing symbolically we walk away without saying something is “dirty”: it could be an oppressive or stuffy lived, something that we felt as intrusive. In those who suffer from chronic bronchitis you may identify the presence of an aggressive charge not expressed in another way in relation to a surrounding environment. In the act of expelling phlegm coughing there is a kind of symbolic action to “spit in the face to the world’ anger that holds.

For Claudia Rainville, author of “Metamedicina: each symbol is a message” questions that often those who suffer from this disorder should ask is:

  • what critical or what I’m refusing ??
  • They are discouraged or angry because I can not enforce my living space?
  • I felt anger against a person or a place?

People considered most at risk “coughing and  bronchopulmonary problems”

  • Active and passive smokers; those who live in cities with heavy pollution, or those who work in contact with irritants
  • People who have great difficulty overcoming mistakes, insults, criticism
  • People unable to escape situations or relationships that no longer tolerate actually
  • Those that hide their impatience behind a facade of good manners and ‘endurance’
  • Subjects who can not say no to situations that produce risks for their health.
  • People perpetually in conflict with the outside world.

Natural Remedies for Cough

Among the natural remedies are reported some flower remedies, also excellent for their action on the discomfort that originates the psychosomatic symptom, including the Bach flowers:

  • Beech for irritative cough, intolerance to external agents,
  • Crab apple to “clean” from feeling of dirt and shame, as well as for its purifying action that makes this flower one of the most suitable to assist remedies for infections and viruses;
  • Vine for tickly coughs with nearly suffocating attacks, and
  • Chicory if it occurs mostly at night.

Among the Australian Bush remedies is an important

  • Dagger Hakea, excellent for its action on the lungs and breathing, associated with the ability to promote forgiveness and letting go of old grudges.

They may be associated with flower Himalayan Ecstasy, which plays a balancing action on the fourth chakra and organs connected to the thoracic outlet.

Among the essential oils to inhale with suffimigi or through diffuser we highlight the

Eucalyptus essential oil, preferably associated with Timo, with antiseptic, antibiotic and activating the immune system.

To strengthen the immune system and at the same time fight the cough are excellent preparations made of grapefruit seed extract, propolis, Icelandic lichen, larch and plantain, together all’oligoelemento Zinc (and Manganese-Copper).

SOURCE: BenessereCorpoMente

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emozioni_cover_1-1140x570Il perdono è un processo complesso che richiede la messa in gioco di molte risorse emotive. Difficilmente si produce in modo spontaneo, soprattutto se la ferita è stata profonda. Per questo motivo, è frequente che sia molto difficile perdonare. L’aspetto negativo è che questo rancore può finire per compromettere seriamente la nostra salute e il nostro benessere.

A volte si può avere la sensazione che il dolore fisico non abbia spiegazione, ma non è così. Non potete immaginare quanti dolori fisici hanno in realtà origine nella mente e nelle emozioni.

I consultori medici sono gremiti di persone in cerca di sollievo per questi disturbi e che la maggior parte delle volte trovano solo una ricetta per mascherare i sintomi. Il problema è che quando la causa di alcuni sintomi non è evidente e all’inizio non sono preoccupanti, di solito si destinano troppe risorse nella ricerca della loro origine.

 “Insegniamo a perdonare, ma insegniamo anche a non offendere. Sarebbe più efficace”

Tutto quello che si trova nella mente si ripercuote sul corpo. Il motivo è molto semplice: praticamente tutto il nostro organismo è associato al sistema nervoso. Questo, a sua volta, si incarica di percepire e processare le emozioni. In questo modo, quando le emozioni e/o i pensieri sono alterati e non vengono processati, si manifestano ugualmente.

Molte volte lo fanno sotto forma di disturbi o di dolore fisico in qualche zona del corpo. Un dolore per il quale non si individua nessuna causa visibile in nessuna prova che cerci un’alterazione fisiologica. Una situazione che può far disperare il paziente, ma che può avere lo stesso effetto sul medico se non ha familiarità con le malattie funzionali.

Il corpo e il perdono

Gli studiosi del tema hanno potuto stabilire una chiara relazione tra il dolore fisico e i processi emotivi, come il perdono. Parliamo del perdono perché si tratta di un processo emotivo complesso, che racchiude emozioni molto potenti e difficili da gestire. Esso è relazionato con l’ira, la tristezza, la paranoia ed il rancore. Per questo motivo, può causare gravi danni emotivi, ma manifestarsi anche sotto forma di dolore fisico.

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Il corpo grida quello che la bocca tace. Non perdonare vuol dire vivere nel passato, legati ad un sentimento che non evolve. Un rancore mascherato che ristagna e che si alimenta di sé in modo molto negativo. Alcuni lo definiscono alla sensazione che si prova avendo un carbone ardente tra le mani, in attesa del momento opportuno per lanciarlo alla persona per cui si prova tanto rancore. È più il dolore che si fa a se stessi che all’altro.    

Vi sono determinati organi del corpo particolarmente relazionati con le tracce di un perdono non ancora prodotto. La gola, il sistema respiratorio, il collo, le caviglie e la schiena, per esempio, sono zone del corpo che, quando fanno male senza un motivo apparente, possono indicare la presenza di un processo di perdono non ancora completato.

La mappa del perdono nel corpo 

È bene fare attenzione ai dolori fisici che appaiono e scompaiono in modo reiterato senza che ci sia un motivo specifico. La cosa più probabile è che si tratti di emozioni irrisolte, in particolare di un perdono non concesso. Il nostro corpo parla in questo modo del perdono:

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  • Dolore ed irritazione alla gola. Il mal di gola è relazionato con le parole non dette o con l’incapacità di esprimere il dolore sorto dopo un affronto.
  • L’influenza frequente. Parla di lacrime non piante, sicuramente per orgoglio o perché vi è così tanta ira da impedire di riconoscere il dolore che ci hanno causato.
  • Mal di collo. Questa zona del corpo riflette la flessibilità o inflessibilità di una persona. Se il rancore si è insediato nella propria vita, probabilmente l’area del collo verrà seriamente compromessa. Il rancore è una passione che induce ad una forte tensione che si deve sostenere per molto tempo e, per questo, finisce per danneggiare la muscolatura del collo.
  • Le caviglie. Quando non si intraprende il cammino verso un processo di perdono, è probabile che si rifletta sulle caviglie. Un’articolazione sulla quale si proietta la capacità di progresso nella vita. Quando fanno male, quasi sempre si deve dal fatto che si ristagna in un sentimento negativo.
  • Il mal di schiena. In questo caso l’assenza di perdono si vive come un carico che si rifiuta in modo inconsapevole. Il rancore origina un peso emotivo che si traduce in mal di schiena, soprattutto nella parte media. Se il rancore è relazionato con temi di soldi, è più frequente che si presenti nella zona bassa.
  • Fastidi alle ginocchia. Di frequente sono associati con la resistenza al piegamento. È l’orgoglio che domina le azioni. Si crede, in modo consapevole o meno, che perdonare sia un’azione di sottomissione.
  • I denti e le gengive. Queste parti del corpo sono strettamente legate ad ogni sentimento aggressivo. Quando si ha difficoltà ad esprimere la rabbia, la cosa più probabile è che i denti si rompano o che le gengive si infiammino. Se l’ira è maggiore, i denti tendono a spostarsi.

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Il corpo è come una mappa nella quale si può seguire la rotta delle emozioni contenute, non espresse. Non siamo solo un organismo né solo una mente. Mente e corpo sono uniti, si completano, si influenzano a vicenda. Per questo motivo, quando si prova dolore fisico, si deve sempre riflettere sulla componente emotiva che può essere associata ad esso.

 

FONTE: La mente è meravigliosa

 

(ENGLISH VERSION)

Forgiveness is a complex process that requires the implementation of many emotional resources in the game. It hardly occurs spontaneously, especially if the wound was deep. For this reason, it is common that it is very difficult to forgive. The downside is that this resentment may end up seriously affecting our health and our well-being.

Sometimes you may feel that physical pain has no explanation, but it does. You can not imagine how much physical pain have actually originated in the mind and emotions.

The medical centers are packed with people seeking relief for these disorders and that most of the time are just a recipe to mask the symptoms. The problem is that when the cause of certain symptoms is not obvious at the beginning and you do not worry about it, usually you find that too many resources are allocated in the pursuit of their origin.

  •  “We teach to forgive, but also teach them not to offend. It would be more effective “
    -Jose Ingenieros-

All that is in the mind affects the body.

The reason is very simple: almost all the body is connected with the nervous system. This, in turn, undertakes to perceive and process the emotions. In this way, when emotions and / or thoughts are altered and are not processed, they are manifested anyway.

Many times they do it in the form of noise or physical pain in some area of the body. A pain for which you do not locate any visible cause for any evidence that you fund in physiological alteration. A situation that can cause the patient to despair, but which can have the same effect on the doctor if you are not familiar with the functional diseases.

The body and forgiveness

The theme of the scholars were able to establish a clear relationship between physical pain and emotional processes, like forgiveness. We speak of forgiveness because it is a complex emotional process, which contains very powerful emotions and difficult to manage. It is related with the anger, the sadness, paranoia and resentment. For this reason, it can cause severe emotional damage, but also occur in the form of physical pain.

The body cries what the mouth doesn’t express. Not forgiving  means to live in the past, linked to a feeling that does not evolve. A grudge masked stagnating and that feeds on itself in a very negative way. Some call it the feeling you get from having a live coal in his hands, waiting for the right time to launch it to the person that you are trying so much resentment. It’s the pain that you do to yourself than to another.

There are certain organs of the body especially related to traces of a pardon that does not yet produce. Throat, respiratory system, neck, ankles and back, for example, are areas of the body that when they hurt for no apparent reason, may indicate the presence of a process of forgiveness that is not yet completed.

 

Map of forgiveness in the body

It is good to pay attention to the physical pains that appear and disappear so repeated unless there is a specific reason. The most probable thing is that it is an unresolved emotions, particularly of about the  pardon that is not granted. Our body speaks in this way of forgiveness:

  • Pain and throat irritation. The sore throat is related with the unspoken words or the inability to express the pain arose after an affront.
  • Frequent flu. It speaks of tears not falling down, certainly because of pride or because there is so much anger as to prevent to recognize the pain that we have caused.
  • Sore neck. This area of the body reflects the flexibility or inflexibility of a person. If resentment took office in their own lives, probably the neck area will be seriously compromised. The resentment is a passion that leads to a strong tension that has to bear for a long time and, therefore, ends up hurting the neck muscles.
  • Ankles. When not on the correct path towards a process of forgiveness, it is likely to reflect on the ankles. An articulation on which projects the capacity to progress in life. When they hurt, it means that you  are stagnating in a negative sense.
  • Back pain. In this case the lack of forgiveness is lived as a burden that refuses unconsciously. The resentment stems an emotional weight that results in back pain, especially in the media area. If rancor is related with issues of money, it is more common that you feel pain in the lower area.
  • Discomfort in your knees. Frequently they are associated with resistance to bending. It is the pride which dominates the action. It is believed, consciously or not, that forgiveness is an action of submission.
  • The teeth and gums. These parts of the body are closely linked to each aggressive feeling. When you have difficulty expressing anger, the most likely thing is that the teeth from breaking or your gums are inflamed. If anger is greater, the teeth tend to move.

The body is like a map that you can follow the route of the contained not expressed emotions. We are not just a body nor just a mind. Mind and body are linked together, they complement each other, and influence each other. For this reason, when testing physical pain, you should always think about the emotional component that can be associated to it.

SOURCE: La mente è meravigliosa

 

 

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dolori-articolari_rounded_cornersUna delle cose che la pratica della medicina occidentale ha purtroppo ampiamente ignorato è il collegamento tra il corpo, la mente, lo spirito e le emozioni. Gli esseri umani spesso sperimentano connessioni tra il fisico ed l’emotivo, ma molti di noi non ci presta attenzione.

 

Inizia il tuo viaggio verso la vera salute olistica osservando questi segni.

1. Mal di testa.

I dolori alla testa, come il mal di testa, può essere causato da stress della giornata. Prendete un po ‘di tempo per rilassarvi e alleviare lo stress ogni giorno.

2. Dolore al collo.

Se si sente dolore al collo, si possono avere problemi nel perdonare gli altri o voi stessi. Se ti senti il dolore al collo, prendi in considerazione le cose che ami delle persone.

3. Il dolore alle spalle.

Il dolore alla spalla può indicare che si sta portando un pesante fardello emotivo. E’ utile  concentrarsi su qualche soluzione del problema e distribuirne alcuni ad altre persone nella vostra vita.

4. Il dolore nella parte superiore della schiena.

Il dolore alla schiena nella zona dorsale significa che non avete abbastanza sostegno emotivo. Ci si può sentire poco amati e indesiderati. Se sei single, questo può significare che è ora di andare uscire e cercare di conoscere persone nell’obiettivo di incontrare un nuovo partner.

5. Il dolore nella parte bassa della schiena.

Il mal di schiena nella zona lombare potrebbe significare che siete troppo preoccupati per i soldi. Può essere un buon momento per chiedere che aumento dello stipendio o prendere in considerazione un consigliere finanziario.

6. Dolore ai gomiti.

Il dolore al gomito parla della vostra resistenza al cambiamento nella vostra vita. Se si dispone di braccia rigide, si può avere una vita altrettanto rigida. E’ importante allora scendere a compromessi e scuotere un po’ le cose.

7. Il dolore alle vostre mani.

Il dolore della mano significa che non si riesce ad essere con gli altri nel modo in cui si vorrebbe essere, che non si sta bene con gli altri. Considerate quindi di fare nuovi amici, uscire a pranzo con un collega di lavoro, e iniziare nuove relazioni e conoscenze.

8. Il dolore a livello delle anche.

Il dolore alle anche significa che hai troppa paura di muoverti. Le anche doloranti potrebbero indicare che si fa resistenza al cambiamento. C’è un eccesso di prudenza nel prendere le decisioni.

9. Il dolore alle ginocchia.

Il dolore al ginocchio può essere un segno che il vostro ego è un po’ troppo grande e che hai un idea di te stesso eccessivamente grande. Sii più umile. Passa un po’ di tempo a fare del volontariato. Ricorda, che sei mortale.

FONTE: Higherperspective

 

(ENGLISH VERSION)

One of the things that Western medicine practice has unfortunately widely ignored is the connection between your body and your mind, spirit, and emotions. Human beings often experience connections between the physical and emotional, but a lot of us just aren’t paying attention. Start your journey to true holistic health by watching for these signs.

 

1. Pain in your head.

Pain in your head, like headaches, can be caused by stresses of the day. Take some time to relax and ease the stress every day.

2. Pain in your neck.

If you feel pain in your neck, you may have trouble forgiving others or yourself. If you’re feeling neck pain, consider the things you love about people.

3. Pain in your shoulders.

Shoulder pain may indicate that you’re carrying a heavy emotional burden. That’s where the saying “shouldering a problem” comes from. Focus in on some proactive problem solving and distributing some of that burden to other people in your life.

4. Pain in your upper back.

Upper back pain means you don’t have enough emotional support. You may feel unloved and unwanted. If you’re single, this may mean it’s time to go out on a date or two.

5. Pain in your lower back.

Lower back pain might mean you’re too worried about money. It may be a good time to ask for that overdue raise or consider a financial planner.

6. Pain in your elbows.

Elbow pain speaks to your resistance to change in your life. If you have stiff arms, you may have a stiff life as well. Make compromises and shake things up a little bit.

7. Pain in your hands.

Hand pain means you may not be reaching out to others in the way you should be. Consider making new friends, having lunch with a co-worker, and making a new connection.

8. Pain in your hips.

Hip pain means you’re too scared of moving. Sore hips could indicate that you’re resistant to moving on and changing. You might be too cautious when making decisions.

9. Pain in the knees.

Knee pain can be a sign that your ego is a little too big and that you’re thinking of yourself a little too highly. Humble yourself. Spend some time volunteering. Remember, you’re mortal.

 

SOURCE: Higherperspective

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Senior woman with arms outstretched, head tilted, eyes closed

Spesso, il sospiro è associato alla tristezza, alla depressione o alla disperazione. Ma è molto di più. Gli scienziati californiani ne hanno individuato la causa, asserendo che esso è un riflesso letteralmente salva-vita che aiuta a preservare le funzioni del polmone.

 

Ma cosa provoca il sospiro?

Come spiegano i ricercatori su Nature due piccoli grappoli di cellule nervose nel tronco encefalico costituiscono la regione che, spontaneamente e automaticamente, si occupa della respirazione, del sonno e del battito cardiaco. Ciò avviene in risposta al comando inconscio di rigonfiare gli alveoli che, in caso di collasso, non permetterebbero più lo scambio di ossigeno e diossido di carbonio. I grappoli di neuroni responsabili del respiro agiscono, insomma, quando i nostri polmoni hanno bisogno di un aiuto in più, mediamente ogni 5 minuti (o 12 volte all’ora).

Mark Krasnow, biochimico all’università di Standford e uno degli autori della ricerca, sottolinea l’importanza del cervello come centro focale del processo:

  • “È formato da tanti tipi di neuroni diversi. Alcuni funzionano come bottoni che attivano diversi tipi di respirazione. Un bottone stabilisce la regolarità dei respiri, un altro i sospiri, ed altri si occupano di sbadigli, tosse, risate e pianto”.

Lo studio, condotto su topi da laboratorio, mette in luce perché un semplice sospiro è così importante per la sopravvivenza. E la risposta è, in realtà, molto semplice.

  • “I sospiri sembrano essere regolati dal piccolo numero di neuroni che abbiamo appurato essere collegati ai principali comportamenti umani”,

precisa Jack Feldman, neorobiologo dell’università di Los Angeles e altro autore della ricerca.

  • “Uno dei principali compiti della neuroscienza è capire come il cervello controlli i comportamenti. La nostra ricerca mette in luce alcuni meccanismi che possono sottostare a comportamenti più complessi”.

Tornando al concetto di sospiro come espressione di uno stato d’animo, Feldman conferma:

  • Certamente il sospiro dipende anche dallo stato d’animo. Se sei stressato, ad esempio, sospiri di più. Può essere che i neuroni che si occupano delle emozioni stiano liberando neoropeptide. Ma noi questo non lo sappiamo”.

FONTE:: Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

Research reveals that sighing is more than a sign of depression or despair: it’s a reflex that happens several times an hour and helps preserve lung function

Californian scientists have identified the source of the sigh. It is not just a response to sadness, depression or despair: it is, also, they report, a life-sustaining reflex that helps preserve lung function.

And a control system in the brain keeps humans sighing about a dozen times an hour, even when they aren’t thinking about the future of the NHS, the European referendum or the latest pronouncements of Donald Trump.

Researchers report in Nature that two tiny clusters of nerve cells in the brain’s stem – the region that, unbidden, automatically takes charge of breathing, sleeping and heart rate – orchestrate the sigh. They do this in a response to an unconscious command to reinflate as necessary the myriad tiny sacs in the lungs called alveoli, which control the body’s traffic in oxygen and carbon dioxide, and which sometimes collapse.

“Unlike a pacemaker that regulates only how fast we breathe, the brain’s breathing centre also controls the type of breath we take,” said Mark Krasnow, a biochemist at the Stanford University School of Medicine, and one of the authors. 

“It’s made up of small numbers of different kinds of neurons. Each functions like a button that turns on a different type of breath. One button programmes regular breaths, another sighs, and the others could be for yawns, sniffs, coughs and maybe even laughs and cries.”

The research illuminates a puzzle about ventilation for patients with injuries or chronic lung disease: unless clinicians get the mechanical breathing rates exactly right, the patient is at risk of further injury. The new study delivers a better understanding of why a sigh – in effect an extra breath for an already inflated lung – is an important survival mechanism. The surprise lies in its simplicity. 

  • “Sighing appears to be regulated by the fewest numbers of neurons we have seen linked to fundamental human behaviour,” said Prof Jack Feldman, a neurobiologist at University College Los Angeles and another author. “One of the holy grails in neuroscience is figuring out how the brain controls behavior. Our finding gives us insights into mechanisms that may underlie much more complex behaviours.”

The research team worked with laboratory mice, which sigh as often as 40 times an hour: they screened 19,000 patterns in the mice brain cells that could be linked with genetic activity, and zeroed in on 200 neurons in the brain stem that make and release one of two peptides, protein fragments important in brain signalling. The same family of peptides is at work in human brains, and known to be important in breathing and sighing: what the mouse research exposed was the genes and the nerve cells that controlled them.

The two laboratories co-operated to discover that the peptides triggered another set of nerve cells to activate the mice muscles and heave a sigh. If the scientists blocked one set of peptides, the animals sighed at half the rate. If they silenced both, the sighs stopped altogether. Since the function of the sigh was to reinflate collapsed alveoli with twice the normal intake of air, sighing becomes part of the survival machinery.

  • “If you don’t sigh every five minutes or so, the alveoli will slowly collapse causing lung failure. That’s why patients in early iron lungs had such problems, because they never sighed,” said Feldman.

So a kiss may be just as kiss, as the song from the Hollywood classic Casablanca has it, but a sigh is not just a sigh. However the Californian study offers no answers as to why people might sigh when anxious, melancholy, or exasperated.

  • “There is certainly a component of sighing that relates to an emotional state. When you are stressed, for example, you sigh more,” said Feldman. “It may be that neurons in the brain areas that process emotion are triggering the release of the sigh neuropeptides – but we don’t know that.”

SOURCE: The Gardian

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