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Archive for the ‘rimedi naturali’ Category

In questa sede abbiamo parlato varie volte dei fiori di Bach, imparando a conoscerli e a usarli in base alle diverse necessità.

 

I fiori di Bach racchiudono una serie di rimedi naturali utili a ripristinare gli equilibri tra mente e corpo.

Edward Bach, il medico britannico che per primo si interessò a questa nuova forma di “medicina alternativa” era infatti convinto che per poter guarire fosse necessario “riarmonizzare” mente e corpo.

La floriterapia di Bach non cura la malattia, ma gli stati d’animo e le reazioni delle persone agli eventi.

Settembre è un mese difficile, un mese che segna il rientro dalla pausa estiva e la necessità di ricominciare a lanciarsi a pieno ritmo nello svolgere i vari impegni che scandiscono la nostra vita: lavorativi, se adulti, scolastici se si è bambini.

Sia i “grandi” che i piccoli hanno bisogno di energia e serenità per affrontare con grinta questo nuovo inizio.

Così, può diventare faticoso superare le paure e le difficoltà di riadattarsi a ritmi più stressanti, più rigidi. Difficoltà che possono trasformarsi in disturbi e disagi psicosomatici.

Ed ecco che proprio a settembre i fiori di Bach possono rappresentare un aiuto molto importante per ristabilire l’equilibrio tra mente e corpo, un equilibrio che ci consenta di ripartire con l’energia, la calma e la lucidità di cui abbiamo bisogno.

Si tratta di un rimedio utilizzato senza limiti di età.

In Piemonte, poi, viene dato molto spazio alla coltivazione di queste 38 tipologie di fiori da cui derivano altrettanti rimedi.

Anche se, naturalmente, la soluzione più corretta è quella di scegliere delle preparazioni personalizzate che tengano conto delle caratteristiche specifiche di ciascun individuo, in linea generale, esistono dei fiori particolarmente adatti a sostenere la ripresa delle attività, scolastiche o lavorative, di settembre.

Eccoli:

  • Hornebeam: utile per stimolare e dare energia alla mente, se si percepisce una sorta di spossatezza interiore e fatica mentale;
  • Chestnut Bud: va usato se, nonostante siamo insoddisfatti di ciò che viviamo, tendiamo a ripetere gli stessi errori e a reimpostare l’anno come quelli precedenti;
  • Gorse: se non si ha proprio voglia di riprendere e questo genera un senso di rabbia e di rifiuto;
  • Walnut: per sostenere lo stress del cambiamento, di ritmi, ma anche il cambio stagione;
  • Mimulus: per combattere le paure inconsce che nei piccoli spesso creano difficoltà del sonno e sbalzi di umore;
  • Rescue Remedy: in caso di forti emozioni e cambiamenti, come ad esempio l’ingresso in una scuola nuova, o l’inizio di un nuovo percorso;
  • Centaury: per stimolare la volontà e a reggere le frustrazioni connesse a un nuovo corso di studi;
  • Crab Apple: per sostenere e rafforzare l’autostima;
  • Clematis: per aumentare la capacità di concentrazione.

Come usare i fiori di bach

Il dosaggio e le modalità di preparazione dei fiori di Bach sono le stesse che per gli adulti (4 gocce 4 volte al giorno), ma per i bambini le gocce vanno diluite in un bicchiere d’acqua  o altra bevanda. Prima di assumere qualsiasi rimedio, soprattutto per quanto riguarda bambini e ragazzi, è sempre bene confrontarsi con un esperto che vi indichi la via giusta da seguire.

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Here we have spoken several times about Bach flowers, learning to know them and to use them according to different needs.

Bach flowers contain a series of natural remedies to restore the balance between mind and body.

Edward Bach, the British doctor who first became interested in this new form of “alternative medicine” was in fact convinced that in order to heal it was necessary to “re-harmonize” mind and body.

Bach flower therapy does not cure illness, but moods and people’s reactions to events.

September is a difficult month, a month that marks the return from the summer break and the need to start again at full speed in carrying out the various commitments that mark our lives: working, if adults, scholastic if we are children.

Both the “grown-ups” and the little ones need energy and serenity to face this new beginning with determination.

Thus, it can become tiring to overcome the fears and difficulties of adapting to more stressful, more rigid rhythms. Difficulties that can turn into psychosomatic disorders and discomforts.

And so in September, Bach flowers can be a very important aid to restore the balance between mind and body, a balance that allows us to start again with the energy, calm and lucidity we need.

It is a remedy used without age limits. In Piedmont, then, much space is given to the cultivation of these 38 types of flowers from which the same number of remedies are derived.

Although, of course, the most correct solution is to choose custom preparations that take into account the specific characteristics of each individual, in general, there are flowers that are particularly suitable for supporting the resumption of school or work activities in September.

Here they are:

Hornebeam: useful for stimulating and energizing the mind, if you feel a sort of inner exhaustion and mental fatigue;
Chestnut Bud: it should be used if, despite being dissatisfied with what we live, we tend to repeat the same mistakes and reset the year as the previous ones;
Gorse: if you don’t really want to shoot again and this generates a sense of anger and rejection;
Walnut: to support the stress of change, of rhythms, but also the change of season;
Mimulus: to combat the unconscious fears that often create difficulty sleeping and mood swings;
Rescue Remedy: in case of strong emotions and changes, such as entering a new school, or starting a new course;
Centaury: to stimulate the will and to withstand the frustrations connected with a new course of study;
Crab Apple: to support and strengthen self-esteem;
Clematis: to increase the ability to concentrate.
How to use bach flowers

The dosage and preparation methods of Bach flowers are the same as for adults (4 drops 4 times a day), but for children drops should be diluted in a glass of water or other beverage. Before taking any remedy, especially with regard to children and young people, it is always good to deal with an expert who shows you the right path to follow.

 

SOURCE: Ambientebio

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Curcuma e zenzero sono stati usati da sempre. Entrambe le spezie hanno un forte potere anti-infiammatorio e puoi usarle per alleviare il dolore e molte condizioni di salute. Se combinati insieme, la curcuma e lo zenzero fanno miracoli per il tuo corpo.

Infiammazione come causa sottostante per molte malattie

L’infiammazione aiuta il corpo a creare un equilibrio sano. Tuttavia, l’infiammazione cronica può portare a gravi malattie, come cancro, malattie cardiache, diabete, artrite e depressione. La curcuma ha un incredibile effetto anti-infiammatorio e puoi usarla per mantenere la tua salute a un livello ottimale.

Benefici per la salute del tè alla curcuma

La curcumina conferisce alla curcuma il suo colore e il potere curativo. Secondo Herbal Medicine, la curcuma allevia il gas e ottimizza la funzionalità epatica. Puoi usarlo per ridurre l’infiammazione articolare, l’artrite reumatoide, problemi digestivi cronici e dolore addominale.

Sfortunatamente, il corpo non è in grado di assorbire la curcumina da solo. Abbinalo al pepe nero per aumentarne la biodisponibilità. La piperina nel pepe nero aumenta il tasso di assorbimento della curcumina del 2000 percento.

Benefici per la salute del tè allo zenzero

Lo zenzero allevia il dolore e riduce l’infiammazione, come confermato nel libro Herbal Medicine. Che ci crediate o no, è efficace come l’ibuprofene. Puoi usarlo per trattare il dolore correlato all’artrite, i reumatismi, l’artrosi, la nausea, i crampi allo stomaco e i problemi cardiovascolari.

Benefici per la salute di curcuma e tè allo zenzero

  • Effetto antinfiammatorio
    Secondo la rivista Advances in Pharmacological Studies, l’estratto di curcuma è stato usato nel trattamento di articolazioni gonfie, indigestione, sindrome dell’intestino irritabile e artrite reumatoide.
  • Lo zenzero ha un effetto simile ai farmaci antinfiammatori non steroidei quando si tratta di alleviare il dolore e ridurre l’infiammazione. La parte buona arriva quando ti rendi conto che lo zenzero non ha quasi effetti collaterali.
  • Salute del cervello
    Grazie al loro effetto antiossidante, la curcuma e lo zenzero migliorano il potere cognitivo e prevengono / curano le malattie neurologiche.
  • Lo zenzero contiene 6-shogaol, un composto che conferisce a questa spezia il suo potere antinfiammatorio. Usalo per ridurre la compromissione della memoria e alleviare i sintomi della malattia di Alzheimer e la demenza.

La curcuma ha un effetto neuro positivo sui pazienti con demenza.

Digestione
Uno studio del 2008 ha confermato che lo zenzero ha un eccellente effetto sul tratto gastrointestinale. Migliora la digestione e riduce l’infiammazione. Lo zenzero è anche usato nel trattamento della nausea e dell’intestino.

La curcuma può essere usata come rimedio efficace per la malattia dell’intestino irritabile, l’indigestione, le ulcere allo stomaco, la malattia da reflusso gastroesofagale e la malattia di Crohn.

Salute del cuore e pressione sanguigna

Secondo l’International Journal of Cardiology, l’estratto di curcumina riduce il rischio di coaguli di sangue e previene il battito cardiaco irregolare.

Lo zenzero abbassa la pressione sanguigna e previene le palpitazioni.

  • Circolazione sanguigna
    La rivista Current Cardiology Review ha riferito che lo zenzero stimola il flusso sanguigno e altri problemi cardiovascolari. Anche la curcumina previene lo stress ossidativo.
  • Problemi di colesterolo
    Combina zenzero e curcuma per abbassare i livelli di colesterolo e prevenire malattie cardiache e infarto.

Questo potente duo può anche aumentare la tua immunità e aiutarti a prevenire e curare il cancro. Secondo la rivista Molecules, la curcumina può sopprimere l’iniziazione, la progressione e la metastasi.

È possibile utilizzare questa combinazione per gestire i sintomi del diabete, promuovere un sano processo di perdita di peso e curare la depressione.

Ricetta del tè alla curcuma e allo zenzero

Ingredienti:

1 cucchiaino. tè allo zenzero fresco o 1/3 cucchiaino. curcuma essiccata
1 cucchiaino. radice di curcuma fresca o 1/3 cucchiaino. curcuma essiccata
¼ cucchiaino. Pepe nero
Miele crudo e una fetta di limone
Preparazione:

Per prima cosa, porta a ebollizione una tazza d’acqua. Spegni il fuoco e aggiungi le spezie. Ripida per 5 minuti e non dimenticare di mettere il coperchio. Filtrare e addolcire con miele. Aggiungi il tuo pepe nero e limone.

Attenzione

Evita lo zenzero e la curcuma in uno dei seguenti casi:

  • Prendi fluidificanti del sangue (farmaci che prevengono la formazione di coaguli di sangue)
  • Usi i farmaci per il diabete
  • Prendi medicine per l’ipertensione
  • Ti occupi di calcoli biliari e calcoli renali
  • L’uso di grandi quantità di curcuma e zenzero non è sicuro per le donne in gravidanza e le madri che allattano.

fonti:
www.medicalnewstoday.com
www.healthyandnaturalworld.com

 

FONTE: Healthy Food House

 

(ENGLISH VERSION)

Turmeric and ginger have been used since forever. Both spices have a strong anti-inflammatry power, and you can use them to relieve your pain and many health conditions. When combined together, turmeric and ginger do wonders for your body.

Inflammation as underlying cause for many diseases

Inflammation helps the body set up a healthy balance. However, chronic inflammation may lead to serious diseases, such as cancer, heart disease, diabetes, arthritis, and depression. Turmeric has an incredible anti-inflammatory effect, and you can use it to maintain your health at optimal level.

Health benefits of turmeric tea

Curcumin gives turmeric its color and healing power. According to Herbal Medicine, turmeric relieves gas and optimizes liver function. You can use it to reduce joint inflammation, rheumatoid arthritis, chronic digestive issues and abdominal pain.

Unfortunately, the body is unable to absorb curcumin on its own. Combine it with black pepper to increase its bioavailability. Piperine in black pepper increases the absorption rate of curcumin by 2000 percent.

Health benefits of ginger tea

Ginger relieves pain and reduces inflammation as confirmed in the book Herbal Medicine. Believe it or not, it’s as effective as ibuprofen. You can use it to treat arthritis-related pain, rheumatism, osteoarthritis, nausea, stomach cramps, and cardiovascular issues.

Health benefits of turmeric and ginger tea

  1. Anti-inflammatory effect

According to the journal Advances in Pharmacological Studies, turmeric extract has been used in the treatment of swollen joints, indigestion, irritable bowel syndrome and rheumatoid arthritis.

Ginger has a similar effect to non-steroidal anti-inflammatory drugs when it comes to relieving pain and reducing inflammation. The good part comes when you realize that ginger has almost no side effects.

  1. Brain health

Thanks to their antioxidant effect, turmeric and ginger improve cognitive power and prevent/treat neurological diseases.

Ginger contains 6-shogaol, a compound that gives this spice its anti-inflammatory power. Use it to reduce memory impairment and relieve the symptoms of Alzheimer’s disease and dementia.

Turmeric has a positive neuro-effect on patients with dementia.

  1. Digestion

A 2008 study confirmed that ginger has an excellent effect on the gastrointestinal tract. It enhances digestion, and reduces inflammation. Ginger is also used in the treatment of nausea and intestines.

Turmeric can be used as an effective remedy for irritable bowel disease, indigestion, stomach ulcers, gastroesophaegal reflux disease and Crohn’s disease.

  1. Heart health and blood pressure

According to the International Journal of Cardiology, curcumin extract lowers the risk of blood clots, and prevents irregular heartbeat.

Ginger lowers blood pressure and prevents palpitations.

  1. Blood circulation

The journal Current Cardiology Reviews reported that ginger stimulates blood flow and other cardiovascular issues. Curcumin prevents oxidative stress, too.

  1. Cholesterol issues

Combine ginger and turmeric to lower your cholesterol levels and prevent heart disease and heart attack.

This powerful duo can also boost your immunity, and help you prevent and treat cancer. According to the journal Molecules, curcumin can suppress initiation, progression and metastasis.

You can use this combination to manage diabetes symptoms, promote a healthy weight loss process and treat depression.

Turmeric and ginger tea recipe

Ingredients:

  • 1 tsp. fresh ginger tea or 1/3 tsp. dried turmeric
  • 1 tsp. fresh turmeric root or 1/3 tsp. dried turmeric
  • ¼ tsp. black pepper
  • Raw honey and a lemon slice

Preparation:

First, bring a cup of water to a boil. Turn the heat off, and add in your spices. Steep for 5 minutes, and don’t forget to put the lid on. Strain and sweeten with honey. Add in your black pepper and lemon.

Caution

Avoid ginger and turmeric in any of the following cases:

  • You take blood thinners (drugs that prevent blood clots)
  • You use diabetes medication
  • You take medicine for hypertension
  • You deal with gallstones and kidney stones

Using large amounts of turmeric and ginger isn’t safe for pregnant women and nursing moms.

Sources:
www.medicalnewstoday.com
www.healthyandnaturalworld.com

 

SOURCE: Healthy Food House

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La foglia di aloe vera è un miracoloso alimento curativo che è uno dei più antichi rimedi curativi e antibiotici naturali al mondo. Presa internamente, l’aloe fa miracoli per l’assimilazione, la circolazione e l’eliminazione.

È noto per:

  • purificare il sangue,
  • ridurre l’infiammazione,
  • alleviare il dolore da artrite,
  • prevenire calcoli renali,
  • abbassare il colesterolo alto,
  • prevenire la Candida,
  • aumentare la resistenza fisica,
  • favorire la salute cardiovascolare e
  • proteggere il corpo dallo stress ossidativo.

Lenisce anche ulcere, emorroidi, gastrite, diverticolite, colite, sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi digestivi.

L’aloe fornisce recupero dall’affaticamento e aiuta la funzione muscolare, nonché un utilizzo ottimale di diverse vitamine, minerali ed enzimi. È una natura alcalina, aiuta a lenire l’acidosi e alcalinizzare tutto il corpo.

Acqua Di Aloe

ingredienti

  • 1 foglia di aloe fresca (verrà utilizzato solo un pezzo da 2 pollici per porzione)
  • 8-16 once di acqua

Preparazione

  1. Taglia un pezzo di 2 pollici dalla foglia di aloe. raccogliere il gel e metterlo in un frullatore con 8-16 once di acqua.
  2. Frullare in alto per 10-20 secondi.
  3. Versare nel bicchiere e bere immediatamente a stomaco vuoto per benefici ottimali.

* avvolgere la foglia di aloe rimasta nell’asciugamano o nell’involucro di plastica e conservare in frigorifero, rimarrà fresca per 1-2 settimane in frigorifero e può essere utilizzata secondo necessità.

Le foglie fresche di aloe si trovano nella sezione prodotti della maggior parte dei supermercati.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Aloe vera leaf is a miraculous healing food that is one of the oldest healing remedies and natural antibiotics in the world. Taken internally, aloe works wonders for assimilation, circulation, and elimination.

It is known to purify the blood, reduce inflammation, ease arthritis pain, prevent kidney stones, lower high cholesterol, prevent Candida, boost physical endurance, benefit cardiovascular health, and protect the body from oxidative stress. 

It also soothes ulcers, hemorrhoids, gastritis, diverticulitis, colitis, irritable bowel syndrome, and other digestive disorders. Aloe provides recovery from fatigue and aids in muscle function as well as optimal utilization of several vitamins, minerals, and enzymes. It’s alkaline nature, helps to soothe acidosis and alkalinize the whole body. 

Aloe Water

Ingredients
1 fresh aloe leaf (only a 2-inch piece will be used per serving)
8-16oz ounces of water

Preparation
Cut a 2-inch piece off the aloe leaf. scoop out the gel and place in a blender with 8-16oz water. Blend on high for 10-20 seconds. Pour in glass and drink immediately on an empty stomach for optimal benefits.

*tip wrap remaining aloe leaf in kitchen towel or plastic wrap and store in fridge, will stay good for 1-2 weeks in fridge and can be used as needed.

Fresh aloe leaves can be found in the produce section of most supermarkets.

 

SOURCE: Medical Medium

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Specie in estate l’insonnia colpisce molte persone ed è facile cedere alla tentazione di usare farmaci ipnoinducenti che danno dipendenza: ecco l’alternativa.

 

L’insonnia trova terreno fertile nei soggetti sempre tesi, preoccupati, ansiosi o stressati. Prevedibilmente, l’aumento delle temperature e delle ore di luce quotidiane non favorisce chi soffre di questo disturbo. In questi casi, è bene cercare di combattere l’insonnia utilizzando delle erbe specifiche, ancora più efficaci se vengono assunte in sinergia. Il vantaggio di questi prodotti rispetto ai tradizionali farmaci sonniferi è che non hanno effetti collaterali e non creano dipendenza. In capsule e in tisana, queste erbe sono ancora più efficaci se abbinate ai minerali antistress.

Il tris serale contro l’insonnia: melissa, valeriana, escolzia

Si tratta di tre piante da assumere sotto forma di infuso 30 minuti prima di coricarsi. Chiedi all’erborista di prepararti una miscela in parti uguali di foglie di melissa e di radici di valeriana. Versa un cucchiaino di miscela in una tazza d’acqua bollente e lascia in infusione per 5 minuti con il coperchio. Filtra, dolcifica con un cucchiaino di miele e bevi 30 minuti prima di coricarti. Nelle serate più difficili sciogli un misurino da 10 ml di estratto liquido analcolico di escolzia in un bicchiere di acqua fredda e sorseggia dopo la tisana.

  • La melissa, un’erba della famiglia della menta che colora di giallo i prati in estate, è davvero una pianta amica per chi soffre di insonnia perché ha naturali proprietà sedative agisce direttamente sulle tensioni nervose, stemperando le rigidità muscolari che spesso si accompagnano ai disturbi del sonno.
  • La radice di valeriana interagisce con il sistema nervoso autonomo perché stimola i livelli del recettore GABA, un neurotrasmettitore che regola l’insorgenza del sonno: è molto adatta per chi soffre gli sbalzi climatici o si trova ad attraversare importanti fasi di cambiamento della vita (inclusa la menopausa).
  • Infine l’escolzia, conosciuta anche come papavero della California, è un fiore estremamente riccodi alcaloidi, sostanze che hanno un naturale effetto ipnotico e rilassante che combatte naturalmente l’insonnia; fra questi spicca la californidina, che agisce direttamente sul sistema nervoso centrale ed è un valido aiuto per accelerare l’addormentamento.

Dopo i 60 anni, contro l’insonnia ti serve la mucuna

La dopamina gioca un ruolo cruciale nei processi neurologici che conducono all’addormentamento e alla fase REM. Influenza anche la ghiandola pineale che produce la melatonina, ovvero il guardiano del sonno. Anche una minima interferenza sui livelli di dopamina, a causa degli spostamenti tipici di un viaggio o dello stress organizzativo, può provocare una maggiore tensione e una difficoltà al rilassamento e quindi l’insorgere dell’insonnia. La mucuna, una leguminosa d’origine tropicale, è una fonte naturale di amminoacido L-dopa, un precursore della preziosa dopamina. Assumi una capsula di mucuna al giorno con poca acqua al momento del pasto principale. Puoi aumentare fino a un massimo di 6 compresse al giorno. Già dopo poche settimane il sonno è più profondo e il mattino ci si sveglia ben riposati.

Integra il magnesio mancante e scacci l’insonnia

Sudorazione, disidratazione, affaticamento: questa è la stagione in cui i livelli dei sali minerali nell’organismo sono di frequente sotto la soglia critica. Spesso quindi la causa primaria dell’insonnia è una carenza di magnesio: questo minerale è essenziale per il buon funzionamento di oltre 300 enzimi, alcuni dei quali responsabili della produzione di melatonina, la sostanza che determina la qualità e la durata del sonno. Un deficit di magnesio, inoltre, si manifesta con alterazioni dell’umore e irritabilità. Al mattino assumi una compressa di magnesio marino oppure sciogli in un bicchiere d’acqua una bustina di magnesio in polvere e bevi la soluzione una volta al giorno lontano dai pasti. Alla sera spruzza sulla pelle dell’acqua tiepida in cui avrai diluito una bustina di magnesio: fai il trattamento dopo una veloce doccia calda e massaggia fino ad assorbimento. Il magnesio attraverso l’epidermide entra subito in circolo e, oltre ad accelerare l’addormentamento, migliora la funzionalità muscolare e ossea.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Especially in summer, insomnia affects many people and it is easy to succumb to the temptation to use hypnoinducing drugs that are addictive: here is the alternative.

Insomnia finds fertile ground in subjects who are always tense, worried, anxious or stressed. Predictably, increasing daily temperatures and hours of light does not favor those who suffer from this disorder. In these cases, it is good to try to combat insomnia by using specific herbs, even more effective if they are taken in synergy. The advantage of these products over traditional sleeping pills is that they have no side effects and are not addictive. In capsules and in herbal tea, these herbs are even more effective when combined with anti-stress minerals.

The evening tris against insomnia: melissa, valeriana, escolzia

These are three plants to be taken in the form of an infusion 30 minutes before bedtime. Ask the herbalist to prepare a mixture of equal parts of lemon balm leaves and valerian roots. Pour a teaspoon of mixture into a cup of boiling water and leave to infuse for 5 minutes with the lid. Filter, sweeten with a teaspoon of honey and drink 30 minutes before going to bed. In the most difficult evenings dissolve a 10 ml scoop of non-alcoholic liquid extract of escolzia in a glass of cold water and sip after the herbal tea.

  • Lemon balm, an herb of the mint family that colors meadows in summer in summer, is really a friendly plant for those suffering from insomnia because it has natural sedative properties, acts directly on nerve tensions, dissolving muscle stiffness that often accompanies disorders of sleep.
     
  • The valerian root interacts with the autonomic nervous system because it stimulates the levels of the GABA receptor, a neurotransmitter that regulates the onset of sleep: it is very suitable for those who suffer from climatic changes or find themselves going through important phases of life change (including menopause).
     
  • Finally, escolzia, also known as California poppy, is an extremely rich alkaloid flower, substances that have a natural hypnotic and relaxing effect that naturally fights insomnia; one of these is californidina, which acts directly on the central nervous system and is a valid aid to accelerate sleep.

After age 60, you need mucuna against insomnia

Dopamine plays a crucial role in the neurological processes that lead to falling asleep and REM. It also affects the pineal gland that produces melatonin, or the guardian of sleep. Even a minimal interference with dopamine levels, due to the typical movements of a trip or organizational stress, can cause greater tension and difficulty in relaxation and therefore the onset of insomnia. Mucuna, a legume of tropical origin, is a natural source of amino acid L-dopa, a precursor of precious dopamine. Take one mucuna capsule a day with a little water at the time of the main meal. You can increase up to a maximum of 6 tablets per day. Already after a few weeks sleep is deeper and the morning you wake up well rested.

Integrates the missing magnesium and displaces insomnia

Sweating, dehydration, fatigue: this is the season in which the levels of mineral salts in the body are frequently below the critical threshold. Often therefore the primary cause of insomnia is a lack of magnesium: this mineral is essential for the proper functioning of over 300 enzymes, some of which are responsible for the production of melatonin, the substance that determines the quality and duration of sleep. Furthermore, a magnesium deficiency is manifested by mood alterations and irritability. In the morning take a tablet of marine magnesium or dissolve a powdered magnesium sachet in a glass of water and drink the solution once a day between meals. In the evening, sprinkle on the skin warm water in which you have diluted a magnesium sachet: do the treatment after a quick hot shower and massage until absorbed. Magnesium through the epidermis immediately enters the circulation and, in addition to accelerating sleep, improves muscle and bone function.

 

SOURCE: Riza

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Il nichel è un metallo che spesso provoca allergie e che si trova in moltissimi cibi, da evitare per non incorrere nei sintomi: eccoli

 

Quella al nichel è una delle allergie più diffuse: il nichel è un metallo color argento presente praticamente ovunque, non solo nella crosta terrestre, nell’aria e nell’acqua, ma anche in molti oggetti di uso quotidiano, come bottoni, cinturini, bigiotteria, monete e così via, e in moltissimi cibi. Circa il 10% della popolazione, soprattutto le donne, sviluppa una sensibilità a questo metallo, che si evidenzia con eczemi pruriginosi nella zona del contatto. Una piccola parte delle persone sensibilizzate, però, sviluppa anche sintomi tra cui gonfiore e dolori a stomaco e addome, dispepsia e malessere: questi fanno presupporre la cosiddetta Sindrome sistemica da nichel (SNAS). Per quanto riguarda la dicitura nichel free, in realtà non esiste una vera e propria certificazione rilasciata da enti esterni, ma solo autocertificazioni di singoli produttori. Eliminare completamente il nichel dai cibi e dai prodotti in genere è impossibile perché c’è sempre una possibilità concreta di una contaminazione.

La tolleranza al nichel è soggettiva

Per avere una diagnosi definitiva di allergia al nichel, il medico fa seguire una dieta il più possibile priva di questo metallo per un mese. Se i sintomi hanno una remissione, si sottopone la persona a uno scatenamento con nichel: in caso di ricomparsa della sintomatologia, il quesito diagnostico viene confermato. La tolleranza è spesso soggettiva: ci sono persone che non manifestano particolari problemi con alimenti come il pomodoro (uno dei più problematici), ma ne hanno per esempio con le pere che, in alcuni elenchi, sono consentite. Nel caso in cui l’allergia al nichel comprometta la qualità della vita, il medico può decidere di effettuare un trattamento iposensibilizzante praticato per via orale: questo metodo può facilitare un graduale ritorno a introdurre nella dieta alimenti contenenti nichel, ma va anche detto che, purtroppo, non sempre questa soluzione ha esiti positivi definitivi.

La dieta per stare meglio

Se viene diagnosticata la SNAS, bisogna cercare di seguire una dieta opportuna, con alimenti contenenti poco nichel. Gli elenchi dei cibi permessi sono variabili e le motivazioni sono duplici: una riguarda sia limiti di tolleranza non sempre concordi, sia alimenti che, nel tempo, sono stati aggiunti grazie ad analisi più approfondite. L’altra dipende dal fatto che la quantità di nichel varia in base a molti fattori, tra cui la composizione del terreno, l’acqua con cui viene irrigato, i concimi, le zone di coltivazione, l’aria, le stagioni di raccolta ma anche il tipo di foraggio dato agli animali da cui ricavare latte e derivati.

I cibi con nichel da evitare

Ecco i cibi da evitare:
Tutti i cibi in scatola
Verdure e ortaggi: pomodori (soprattutto il concentrato), asparagi, funghi, cipolle, porri, spinaci, pomodori, patate (soprattutto se bollite con la buccia), tutti i legumi (tra cui lenticchie, piselli, fagioli, ceci, soia), lattuga, carote, cavoli, broccoli, catalogna, zucca, carciofi , cicoria, rape, crescione, sedano, cavoli, cavolfiore, fagiolini, spinaci, mais.
Farine e pane: farina integrale, farina di mais, avena, crusca, grano saraceno, miglio. Pane speciale, integrale, con semi e farine particolari.
Frutta: pere, prugne, prugne secche, uva, uva passa, fichi, albicocche, kiwi, ananas, mele, lamponi, avocado.
Frutta secca e semi (praticamente tutti): noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi, chia, sesamo, e così via.

Cacao, cioccolato e liquirizia.
Margarina e grassi idrogenati.
Lievito chimico, tisane, decotti di radici, integratori.
– Aringhe, ostriche, sgombri, salmone, gamberi, scampi, mitili, merluzzo, pesce azzurro.
– Tè (specie quello verde), marzapane, birra.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Nickel is a metal that often causes allergies and that is found in many foods, to avoid to avoid the symptoms: here they are.

Nickel is one of the most common allergies: nickel is a silver-colored metal present almost everywhere, not only in the earth’s crust, in the air and in water, but also in many everyday objects, such as buttons, straps, jewelery , coins and so on, and in so many foods. About 10% of the population, especially women, develops a sensitivity to this metal, which is evidenced by itchy eczema in the contact area. A small part of sensitized people, however, also develops symptoms including swelling and pain in the stomach and abdomen, dyspepsia and malaise: these suggest the so-called systemic nickel syndrome (SNAS). As far as the wording nickel free is concerned, in reality there is no real certification issued by external bodies, but only self-certifications of individual producers. Completely eliminating nickel from foods and products in general is impossible because there is always a concrete possibility of contamination.

Nickel tolerance is subjective

To have a definitive diagnosis of a nickel allergy, the doctor follows a diet as free as possible of this metal for a month. If the symptoms have a remission, the person is subjected to a triggering with nickel: in case of reappearance of the symptomatology, the diagnostic question is confirmed. Tolerance is often subjective: there are people who do not exhibit particular problems with foods such as tomatoes (one of the most problematic), but they have for example with pears that, in some lists, are allowed. In the event that the nickel allergy compromises the quality of life, the doctor may decide to carry out an oral hyposensitizing treatment: this method can facilitate a gradual return to introduce foods containing nickel into the diet, but it must also be said that, unfortunately, this solution does not always have definitive positive results.

Diet to get better

If SNAS is diagnosed, try to follow a proper diet, with foods containing little nickel. The lists of permitted foods are variable and the reasons are twofold: one concerns both tolerance limits that are not always in agreement, and foods that, over time, have been added thanks to more in-depth analyzes. The other depends on the fact that the quantity of nickel varies according to many factors, including the composition of the soil, the water with which it is irrigated, fertilizers, cultivation areas, air, harvest seasons but also the type of forage given to the animals from which to obtain milk and derivatives.

Foods with nickel to avoid

Here are the foods to avoid:
– All canned foods
– Vegetables and vegetables: tomatoes (especially the concentrate), asparagus, mushrooms, onions, leeks, spinach, tomatoes, potatoes (especially if boiled with the peel), all legumes (including lentils, peas, beans, chickpeas, soy) , lettuce, carrots, cabbage, broccoli, catalogna, pumpkin, artichokes, chicory, turnips, watercress, celery, cabbage, cauliflower, green beans, spinach, corn.
– Flour and bread: whole wheat flour, corn flour, oats, bran, buckwheat, millet. Special, wholemeal bread with special seeds and flours.
– Fruits: pears, plums, prunes, grapes, raisins, fiels, apricots, kiwi, pineapple, raspberry apples, apples, avocado.
– Dried fruit and seeds (almost all): walnuts, hazelnuts, almonds, peanuts, pistachios, chia, sesame, and so on.

– Cocoa, chocolate and licorice.
– Margarine and hydrogenated fats.
– Chemical yeast, herbal teas, root decoctions, supplements.
– Herring, oysters, mackerel, salmon, prawns, scampi, mussels, cod, blue fish.
– Tea (especially the green one), marzipan, beer.

 

SOURCE: Riza

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L’ anemia è una malattia causata da un basso tasso di emoglobina nel sangue.

Esistono diversi tipi di anemia, causate da disfunzioni organiche di varia natura: la medicina convenzionale ritiene comunque che per combattere l’anemia siano necessarie l’assunzione di ferro, vitamina B12 e acido folico.

In particolare il ferro è un minerale indispensabile per il trasporto di ossigeno che avviene all’interno dell’emoglobina nei globuli rossi e nella mioglobina dei tessuti muscolari.

A questo proposito, in questo post vogliamo parlarvi di tutti quegli alimenti ricchi di ferro che aiutano a tenere sotto controllo i valori dell’emoglobina e, più in generale, anche per coloro che non sono afflitti da anemia, a mantenere costanti le percentuali di ferro nel sangue.

Bisogna, innanzi tutto, considerare che solo il 10% del ferro introdotto con la dieta viene assorbito dal nostro organismo, per cui le dosi in mg giornaliere consigliate sono di 10-20 mg (con un assorbimento effettivo di 1-2 mg).

Altra considerazione necessaria è che il calcio e il fosforo inibiscono l’assorbimento del ferro, così come teina e caffeina, per cui è buona abitudine imparare a consociare i cibi: la presenza di vitamina C ne favorisce l’assorbimento. Condite la vostra insalata con limone invece che con aceto!

In natura esistono moltissimi alimenti che nutrono di ferro il nostro sangue, la maggioranza li troviamo (che strano!) in frutta e verdura: da piccoli abbiamo imparato da Braccio di Ferro che gli spinaci fanno molto bene, ci danno forza proprio perché ricchi di ferro. In realtà, non sono gli unici vegetali ricchi di questo prezioso minerale, anzi a dirla tutta, 100 gr di spinaci contengono 2,9 mg di ferro contro i 9,0 mg dei fagioli borlotti secchi. 

Gli alimenti che contengono interessanti quantità di ferro

Per 100 gr di prodotto

  • Miglio 

3,5 mg

  • Lenticchie secche

8,0 mg

  • Grano saraceno

4,0 mg

  • Grano duro

3,6 mg

  • Tarassaco

3,2 mg

  • Spinaci crudi

2,9 mg

  • Radicchio verde

7,8 mg

I fantastici 4: le super spezie aromatiche ricche ti ferro contro l’anemia

Ma non è finita qui. Ci sono, infatti, quattro incredibili erbe aromatiche che stupiscono per il loro contenuto di ferro.

Sono il timo con i suoi 123 mg per 100 gr; il basilico ne ha 89, segue la menta con 87 e chiude la maggiorana con 82 mg per 100 gr.

Timo prezioso alleato naturale contro il raffreddore
Il timo è una super spezia formidabile sia per apporto di ferro che per la sua efficacia contro il raffreddore.
basilico, anemia e apporto di ferro
Il basilico oltre a donare un ottimo profumo ai nostri piatti è utilissimo per chi ha carenze di ferro.
menta e carenza di ferro anemia
La menta oltre ad essere un potente antinfiammatorio naturale, riesce ad allontanare insetti fastidiosi e a contrastare l’anemia se assunta regolarmente.

Con queste 4 erbe aromatiche, oltre che a cucinare ottime pietanze, gustosi oleoliti e pesti, potrete farle essiccare per l’inverno e prepararvi, ogni giorno, un’ottima tisana.

L’opinione del Dott. Roberto Gava su anemia, ferro e vegetali

Si dice che i cibi vegetali non siano in grado di apportare all’organismo adeguate quantità di ferro perchè l’assorbimento del ferro vegetale è scarso. Questo NON è vero perchè dipende da come noi mangiamo, da quanto curiamo la qualità della nostra alimentazione.

Infatti il ferro contenuto nelle piante ( non ferro eme ) può essere assorbito bene se viene assunto assieme ad alimenti ricchi di vitamina C come ad esempio i limone, i pomodori, le arance, i lamponi, i peperoni, i kiwi, ma anche la verdura fresca e tanti altri.

A parte il ferro delle piante, ci sono molti altri alimenti vegetali ricchi di ferro, come i semi vegetali (di canapa, lino, girasole) ma anche i legumi in particolare le lenticchie rosse.

Una piccola attenzione potrebbe essere quella di dare ai bambini piccoli lenticchie rosse decorticate, dopo lo svezzamento ovviamente, che loro prendono bevendo un po’ d’acqua con dentro del succo di limone (e quindi vitamina c che permette l’assorbimento di questo ferro)

A questo proposito vorrei anche ricordare che il ferro della carne invece è un ferro, chiaramente molto più bio-assimilabile dal nostro organismo (quindi più efficace nelle anemie), però è un ferro che è anche carico di effetti collaterali.

Effettivamente, i danni della carne, dal punto di vista tumorale, si ritiene che siano attribuibili al ferro eme e quindi bisogna far attenzione a non mangiare troppa carne anche sotto questo punto di vista.

FONTE: Ambientebio (Gino Favola)

 

(ENGLISH VERSION)

Anemia is a disease caused by a low rate of hemoglobin in the blood.

There are different types of anemia, caused by organic dysfunctions of various kinds: conventional medicine, however, believes that iron, vitamin B12 and folic acid are required to fight anemia.

In particular, iron is an essential mineral for the transport of oxygen that takes place within the hemoglobin in the red blood cells and in the myoglobin of muscle tissues.

In this regard, in this post we want to talk about all those foods rich in iron that help to keep hemoglobin values ​​under control and, more generally, even for those who are not afflicted by anemia, to keep iron percentages constant. in the blood.

First of all, consider that only 10% of the iron introduced with the diet is absorbed by our body, so the recommended daily mg doses are 10-20 mg (with an effective absorption of 1-2 mg).

Another necessary consideration is that calcium and phosphorus inhibit the absorption of iron, as well as theine and caffeine, so it is a good habit to learn how to associate food: the presence of vitamin C favors its absorption. Season your salad with lemon instead of vinegar!

In nature there are many foods that feed our blood with iron, the majority we find (how strange!) In fruit and vegetables: as children we learned from Braccio di Ferro that spinach does very well, it gives us strength because it is rich in iron . In fact, they are not the only vegetables rich in this precious mineral, in fact to be honest, 100 grams of spinach contain 2.9 mg of iron compared to 9.0 mg of dried borlotti beans.

Foods that contain interesting amounts of iron

Per 100 grams of product

Mile
3.5 mg

Dried lentils
8.0 mg

Buckwheat
4.0 mg

Durum wheat
3.6 mg

Dandelion
3.2 mg

Raw spinach
2.9 mg

Green radicchio
7.8 mg

The fantastic 4: the rich aromatic spices will iron you against anemia

But it’s not over here. There are, in fact, four incredible aromatic herbs that amaze with their iron content.

I am the thyme with its 123 mg per 100 gr; the basil has 89, follows the mint with 87 and closes the marjoram with 82 mg per 100 gr.

Thyme is a formidable super spice both for iron intake and for its effectiveness against colds.

Basil as well as giving an excellent fragrance to our dishes is very useful for those with iron deficiencies.

Mint, in addition to being a powerful natural anti-inflammatory, can remove annoying insects and fight anemia if taken regularly.
With these 4 aromatic herbs, as well as cooking excellent dishes, tasty oleolites and pestos, you can dry them for the winter and prepare an excellent herbal tea every day.

The opinion of Dr. Roberto Gava on anemia, iron and vegetables

It is said that plant foods are not able to bring adequate amounts of iron to the body because the absorption of vegetable iron is scarce. This is NOT true because it depends on how we eat, how much we care about the quality of our food.

In fact the iron contained in the plants (not haem iron) can be absorbed well if it is taken together with foods rich in vitamin C such as lemon, tomatoes, oranges, raspberries, peppers, kiwis, but also vegetables fresh and many others.

Apart from iron from plants, there are many other iron-rich plant foods, such as vegetable seeds (hemp, flax, sunflower) but also legumes especially red lentils.

A small attention could be to give the children small red peeled lentils, after weaning of course, which they take by drinking some water with lemon juice (and therefore vitamin C which allows the absorption of this iron)

In this regard I would also like to mention that the iron of meat is instead an iron, clearly much more bio-assimilable by our body (therefore more effective in anemia), but it is an iron that is also loaded with side effects.

Indeed, the damage of the flesh, from the tumor point of view, is believed to be attributable to heme iron and therefore care must be taken not to eat too much meat also from this point of view.

SOURCE: Ambientebio (Gino Favola)

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Il coenzima Q10 è un integratore che permette di aumentare i livelli di energia, proteggere il cuore e ridurre gli effetti collaterali delle statine (farmaci per il colesterolo).

Il coenzima Q10 è una sostanza naturalmente presente in tutte le cellule dato che è fondamentale per la corretta funzione mitocondriale ed è un potente antiossidante che protegge le cellule e i vasi sanguigni.

Senza Coenzima Q10 le cellule non producono energia = Stanchezza cronica

Il nostro organismo può produrre energia a partire dal cibo che mangiamo solo se è in grado di metabolizzarlo a livello cellulare. In biochimica, la misura dell’energia prodotta dal cibo si valuta con il numero di molecole di ATP. L’ATP è prodotto dalla demolizione di glucosio, aminoacidi e acidi grassi.

Come afferma il Dott. Flavio Rodolfo Dainesi:

 

“Nel caso del glucosio, per esempio, si ha una demolizione (glicolisi) fino ad acido lattico con la produzione  di due moli di ATP, ma in presenza di ossigeno e grazie al lavoro ossido-riduttivo dei mitocondri (vere e proprie officine estrattive dell’energia) la demolizione  della molecola procede oltre, fino a generare CO2, acqua e ben oltre 36 moli di ATP !
Orbene, qui sta il nocciolo della questione:
Il lavoro di estrazione dell’energia compiuto dai mitocondri (veri e propri microrganismi endocellulare, forse risultato di un’ancestrale simbiosi tra una primitiva cellula anaerobia e un batterio aerobio) puo’ interrompersi se una particolare molecola-catalizzatore di ossido riduzione  presente nelle loro membrane, detta Coenzima Q10 viene a scarseggiare per insufficiente rimpiazzo dovuto a scarsa sintesi o ad eccessiva sua distruzione.”

Quindi se non abbiamo abbastanza Q10 non possiamo produrre abbastanza energia dal cibo con tutto quello che ne consegue.

Gli organi che richiedono energia nel tuo corpo hanno i livelli più alti di Coenzima Q10. Questi includono:

  • cuore
  • cervello
  • reni
  • muscoli
  • fegato

tutti questi contengono molti mitocondri e usano una grande quantità di energia e quindi una grande quantità di Coenzima Q10.

Sintomi della carenza di Coenzima Q10

  • stanchezza generale
  • affaticamento muscolare
  • insufficienza cardiaca congestizia
  • aumento del rischio di morte da insufficienza cardiaca
  • colesterolo alto
  • ipertensione
  • aumentato rischio di tumori (cancro al seno, cancro alla pelle)
  • Parkinson

invecchiamento cutaneo (perdita di elasticità cutanea e formazione di rughe)

Le gravi carenze sono principalmente causate da mutazioni genetiche e si manifestano presto nella vita. I sintomi di carenze gravi di coenzima Q10 sono:

  • Danni alla parte del cervello responsabile della coordinazione e dell’equilibrio muscolare (cervelletto)
  • Danno ai reni
  • Danno alle fibre muscolari
  • Sordità
  • Crescita difficoltosa
  • Eruzione cutanea, grave artrite e infiammazione del cervello nei bambini (malattia multisistemica infantile)
  • Perdita di abilità mentali e motorie (sindrome di Leigh)
  • Morte (se la carenza non è corretta)

Cause di carenza di Coenzima Q10

Molte diverse patologie e condizioni, oltre a carenze nutrizionali, possono ridurre la capacità dell’organismo di produrre o di usare il Coenzima Q10 più velocemente di quanto possa essere sostituito. In questi casi, si dovrebbe considerare un’integrazione.

Le seguenti condizioni causano una carenza di Coenzima Q10 nell’organismo:

  • Sepsi
  • Cancro
  • HIV/AIDS
  • Ipertiroidismo
  • Diabete
  • Acromegalia
  • Mutazioni genetiche
  • Bassi livelli di testosterone
  • Obesità
  • Fumo di sigaretta
  • Asma
  • Depressione
  • Schizofrenia
  • Sindrome di affaticamento cronico

e una delle cause più comuni:

Uso di statine. Questi farmaci per il colesterolo inibiscono l’HMG-Co-A riduttasi, enzima implicato nella sintesi del Coenzima Q10. E’ dimostrato che le statine possono ridurre i livelli di CoQ10 fino al 54%.

Benefici del Coenzima Q10

1. Migliora la salute del cuore nei pazienti con precedenti. Una revisione di 14 studi e 2100 pazienti con insufficienza cardiaca ha rilevato che il Coenzima Q10 ha ridotto il rischio di morte del 31% ma non ha migliorato la funzionalità cardiaca o i sintomi di insufficienza cardiaca. Nelle persone che hanno precedentemente avuto un attacco di cuore, 1 anno di integrazione con 120 mg / die ha dimostrato di ridurre la comparsa di nuovi attacchi di cuore e decessi dovuti a malattie cardiache.

2. Migliora la pressione sanguigna e la coagulazione del sangue. Diversi studi condotti su oltre 280 persone con ipertensione hanno rilevato che l’integrazione con Coenzima Q10 (100 – 225 mg / die) riduce la pressione sanguigna. Le riduzioni della pressione sistolica variano dall’8% all’11% e la pressione diastolica varia dal 9% al 12%. Inoltre l’integrazione con 100 mg di Q10 al giorno per 20 giorni in uno studio ha ridotto la dimensione delle piastrine e ha contribuito a impedire che aderissero tra loro.

3. Abbassa l’infiammazione nel corpo. Il Coenzima Q10 è dimostrato che riduce i livelli di composti infiammatori inclusi CRP e TNF-α. Questi composti infiammatori sono collegati a malattie cardiache e diabete.

4. Migliora l’insulino-resistenza e regola la glicemia. Un’analisi di 14 studi e 693 persone sovrappeso e obese con diabete ha rilevato che Coenzima Q10 ha ridotto i livelli di zucchero nel sangue (a digiuno e HbA1c) e i livelli di insulina in dosi inferiori a 200 mg / die.

5. Riduce le complicazioni del diabete. I livelli elevati di zucchero nel sangue nei pazienti diabetici danneggiano i nervi, causando dolore, formicolio e intorpidimento (neuropatia diabetica). In uno studio su 24 diabetici affetti da neuropatia, 400 mg / die di Coenzima Q10 ha migliorato la funzione nervosa e i sintomi di danno ai nervi.

6. Migliora la fertilità negli uomini. Ci sono molti studi che lo dimostrano. Uno studio di 26 settimane su 212 uomini con infertilità ha rilevato che 300 mg / die di Coenzima Q10 hanno migliorato il conteggio e la motilità degli spermatozoi.

7. Riduce l’emicrania. In più studi, l’assunzione di Coenzima Q10 (100 – 300 mg / die) ha ridotto la durata, la frequenza e la gravità delle emicranie. In uno studio, 150 mg / die hanno ridotto il numero di emicranie di oltre il 50% dopo 3 mesi

8. Utile per fibromialgia e sclerosi multipla. La fibromialgia è caratterizzata da una alterata distribuzione di Coenzima Q10 nel corpo e da un aumento dello stress ossidativo. I livelli di Coenzima Q10 possono essere alti nel sangue, ma bassi nelle cellule immunitarie. E’ dimostrato che la supplementazione può aumentare i livelli di Coenzima Q10 nelle cellule immunitarie, che li protegge e riduce lo stress ossidativo. In alcuni studi di 12 settimane su 93 persone con sclerosi multipla, 500 mg / die di Q10 ha migliorato i sintomi di affaticamento e depressione e ridotto l’infiammazione.

9. Migliora il Parkinson. Nel morbo di Parkinson, i neuroni della dopamina vengono distrutti. La dopamina è importante per il movimento, l’apprendimento e i sentimenti di ricompensa. I livelli di Coenzima Q10 sono più bassi nei mitocondri di persone con malattia di Parkinson in fase iniziale. Una sperimentazione su 80 persone con malattia di Parkinson in fase iniziale ha rilevato che l’assunzione di 300 mg, 600 mg o 1.200 mg al giorno per 16 mesi ha rallentato il declino delle funzioni mentali e fisiche. Il più grande beneficio è stato visto nel gruppo che assumeva 1.200 mg.

10. Protegge dagli effetti collaterali della chemioterapia e delle statine. In uno studio su 50 persone che assumevano statine, 100 mg / die di Coenzima Q10 riducevano il dolore muscolare e miglioravano la loro capacità di svolgere attività quotidiane. In un altro studio su 20 atleti che assumono statine, 200 mg / die di Coenzima Q10 hanno migliorato la forza muscolare. Una revisione di 6 studi ha rilevato che il Q10 è protetto dai danni al cuore e al fegato durante la chemioterapia.

Riduce del 50% il rischio di cancro

Diversi studi scientifici hanno visto che il Coenzima Q10 può proteggere le cellule dallo stress ossidativo e promuovere la produzione di energia cellulare. E’ dimostrato che se il corpo non è in grado di combattere efficacemente il danno ossidativo, la struttura delle cellule può danneggiarsi, aumentando il rischio di cancro.

È interessante notare che i pazienti oncologici hanno dimostrato di avere livelli più bassi di CoQ10.

Avere bassi livelli di Coenzima Q10 sono stati associati a un rischio di cancro fino al 53,3% più alto e indicano una prognosi sfavorevole per vari tipi di cancro come dimostrati da molti studi (1 , 2 , 3).

Inoltre, un altro studio ha anche dimostrato che l’integrazione con Coenzima Q10 può aiutare a ridurre la possibilità di recidiva del cancro.

Piccoli studi clinici recenti su pazienti oncologici hanno dimostrato che l’assunzione di Coenzima Q10 non solo offre miglioramenti clinici, ma hanno anche identificato probabili meccanismi con cui il Coenzima Q10 può aiutare a rallentare la crescita del tumore. Alcuni di questi meccanismi includono

  1. l’aumento immunitario
  2. la soppressione del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (che facilita l’angiogenesi tumorale)
  3. la riduzione dei marcatori infiammatori che possono facilitare la propagazione delle cellule tumorali

Il melanoma e il cancro al seno sono due tipi di tumori maligni per i quali il Coenzima Q10 ha dimostrato un notevole beneficio clinico .

Effetti collaterali

Il Coenzima Q10 è dimostrato essere generalmente ben tollerato, anche alle alte dosi. Gli effetti collaterali sono lievi e comprendono:

  • Mal di pancia
  • Diarrea
  • Nausea
  • Perdita di appetito
  • Mal di testa
  • Eruzione cutanea

Il CoQ10 viene processato dal fegato ed eliminato attraverso la bile. Ciò significa che le persone con scarsa funzionalità epatica o dotti biliari bloccati che integrano con Coenzima Q10 possono accumularne livelli elevati nel loro corpo, aumentando il rischio di questi effetti collaterali.

Interazioni con i farmaci

Il Coenzima Q10 può interferire con questi farmaci:

  • Warfarin (Coumadin) (ovvero farmaci anticoagulanti)
  • Farmaci per abbassare la pressione (il Coenzima Q10 abbassa la pressione, quindi se si assume anche il farmaco si può avere la pressione troppo bassa)
  • Farmaci per abbassare la glicemia (il Coenzima Q10 abbassa la glicemia, quindi se si assume anche il farmaco si può avere la glicemia troppo bassa)
  • Farmaci per l’asma (Theophylline)

I cibi più ricchi di Coenzima Q10

  • Germe di grano
  • Sardine
  • Sgombro
  • Salmone
  • Frattaglie
  • Carne di manzo
  • Semi di sesamo e pistacchi

Perché integrare il Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 è comunemente integrato per aiutare a migliorare le malattie che coinvolgono la disfunzione mitocondriale e l’aumento dello stress ossidativo come la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica e il diabete. L’integrazione può essere utile per le malattie cardiache, inclusa l’insufficienza cardiaca.

Molte persone assumono gli integratori di Coenzima Q10 per combattere gli effetti collaterali delle statine.

Viene utilizzato anche da coloro che vogliono perdere peso in eccesso dato che il Coenzima Q10 stimola il metabolismo, utilizzando più energia, bruciando così un maggior quantitativo di grassi immagazzinati.

Gli atleti, d’altra parte, li usano per migliorare le prestazioni. Infatti come afferma la redazione de “Il Medico Sportivo“:

“L’impiego del Coenzima Q10 [è] anche in medicina sportiva, dove alcuni studi effettuati su atleti professionisti di ciclismo e sci di fondo hanno dimostrato l’effetto positivo sugli indici di performance fisica e del tono muscolare.”

Il Coenzima Q10 è anche ottimo per mantenere la pelle giovane, elastica e idratata, per questo è molto usato anche nelle creme di bellezza. Studi ha dimostrato che l’assunzione di Q10 riduce le rughe attorno agli occhi e rende la pelle più resistente all’invecchiamento cutaneo indotto dall’esposizione al sole, mantenendola giovane.

Dosaggio

In generale seguire le dosi riportate sulla confezione o suggerite dal proprio medico.

Per la maggior parte delle malattie e condizioni studiate, sono efficaci 100-300 mg al giorno di Coenzima Q10 suddivisi in due dosi giornaliere.

Possono essere necessarie dosi più elevate per avere un miglioramento nelle malattie neurodegenerative. Assumere un dosaggio di 1.200 mg di Coenzima Q10 al giorno è considerato sicuro a lungo termine. Fino a 3.000 mg al giorno possono essere sicuri a breve termine (fino a 2 settimane).

Come assumere il Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 è liposolubile, il che significa che è meglio assorbito se assunto con un pasto che contiene oli o grassi.

L’assunzione di vitamina C e vitamina E nello stesso momento del Coenzima Q10 può ridurre il suo assorbimento.

Quale integratore di Coenzima Q10 scegliere

La forma più comune di Coenzima Q10 in commercio si chiama ubiquinone.

Esistono però delle formulazioni più biodisponibili e potenziate di Coenzima Q10.

Una delle migliori tra queste è la HySorbQ10, una forma brevettata 100% naturale e di origine vegetale di Coenzima Q10 che viene assimilata dall’organismo fino a 4 volte più efficacemente. Viene prodotto dall’azienda britannica Good Health Naturally leader nel settore di integratori naturali (la stessa che produce la serrapeptasi e curcuminx4000).

Il dosaggio consigliato dal produttore è da 1 a 3 capsule al giorno. Nota che una capsula contiene 50mg, ma poiché è 4 volte più biodisponibile, equivale a 200mg.

Un’altra forma di Coenzima Q10 più assorbibile dei normali integratori in commercio è il Coenzima Q10 liposomiale. Sicuramente è più biodisponibile dei normali integratori di Q10 che puoi trovare in commercio ma non sappiamo dire quante volte è migliore e quindi se è più o meno buono del HySorbQ10. Quindi in generale consiglio l’HySorbQ10 per stare sul sicuro, consapevole che anche la forma liposomiale è ottima.

Testimonianze

Queste sono alcune recensioni tratte da commenti online di utenti che hanno assunto il Coenzima Q10.

“Grandioso, lo prendo due volte al giorno con le statine, mi ha aiutato con il dolore muscolare e la stanchezza”

“Ho aspettato un mese prima di scrivere la mia recensione. Ne prendo una al giorno e lo faccio da poco più di un mese e devo dire che la mia energia è migliorata. Ho una malattia autoimmune, quindi soffro di affaticamento, e dopo un mese ora riesco a ritardare la fatica e quando mi stanco mi sembra di recuperare più velocemente. Non sono stati rilevati effetti collaterali e l’ho già riordinato.”

“Ho preso il Coenzima Q10 due volte al giorno su consiglio del mio medico di famiglia e un biochimico clinico ospedaliero per combattere la sindrome da stanchezza cronica causata dalla vecchiaia (ho quasi 80 anni) e mitocondri disfunzionali. Non sono l’elisir della vita eterna, ma certamente hanno migliorato la mia energia e ora posso fare cose, come falciare il prato, che non avrei nemmeno tentato prima di prendere queste capsule. Se sei come me, fai una prova e vedi quanto ti senti meglio.”

“Ho una condizione della tiroide, problemi con le mie ghiandole surrenali e fibromialgia. Non sono guarita (!) Ma, avendo assunto il Coenzima q10 per tre mesi, posso dire onestamente che mi sento molto meglio.
Tutti i farmaci per il sollievo dal dolore avevano smesso di funzionare per me, e avevo un mal di testa permanente e altri dolori diffusi. Da quando ho preso il coenzima Q10, ho avuto pochissimi mal di testa e questo mi ha aiutato a ridurre i miei altri sintomi.
Sono anche molto meno confusa e smemorata, e non leggo il mio discorso o confondo le parole e dimentico le parole come ero solita fare.
I miei livelli di energia sono decisamente aumentati e, quasi tutti i giorni, non ho più il bisogno debilitante e incontrollabile di dormire nel pomeriggio. Questo sembra aver avuto l’effetto a catena che dormo meglio di notte.
Avendo letto della ricerca scientifica sul coenzima Q10 per il trattamento post-attacco di cuore, l’artrite, la fibromialgia, ho deciso di provarlo. Altri integratori pretendono di aiutare, ma la ricerca non è lì per sostenere le affermazioni e non volevo sprecare i miei soldi. Dato che questo sembrava avere qualche base scientifica solida, ho pensato di fare un tentativo. Sono così felice di averlo fatto e ho ordinato una seconda confezione.
Come ho detto, non sono guarita ma, per me, sento che il coenzima Q10 ha reso le mie condizioni molto più gestibili e la mia vita un pò più normale.”

“Mi aiuta a sentirmi molto più attivo e meno stanco e lo assumo solo da due settimane.”

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Coenzyme Q10 is a supplement that allows you to increase energy levels, protect the heart and reduce the side effects of statins (cholesterol drugs).

Coenzyme Q10 is a naturally occurring substance in all cells as it is essential for proper mitochondrial function and is a powerful antioxidant that protects cells and blood vessels.

Without Coenzyme Q10 the cells do not produce energy = chronic fatigue

Our body can produce energy from the food we eat only if it is able to metabolize it at the cellular level. In biochemistry, the measure of energy produced by food is evaluated with the number of ATP molecules. ATP is produced by the demolition of glucose, amino acids and fatty acids.

As Dr. Flavio Rodolfo Dainesi states:

“In the case of glucose, for example, there is a demolition (glycolysis) up to lactic acid with the production of two moles of ATP, but in the presence of oxygen and thanks to the oxide-reductive work of the mitochondria (veritable extraction workshops). ‘energy) the demolition of the molecule proceeds further, to the point of generating CO2, water and well over 36 moles of ATP!
Well, here is the crux of the matter:
The work of extraction of the energy performed by the mitochondria (real endocellular microorganisms, perhaps the result of an ancestral symbiosis between a primitive anaerobic cell and an aerobic bacterium) can be interrupted if a particular oxide-reduction molecule is present in their membranes , called Coenzyme Q10 is scarce due to insufficient replacement due to poor synthesis or excessive destruction. “

So if we don’t have enough Q10 we can’t produce enough energy from food with everything that goes with it.

The organs that require energy in your body have the highest levels of Coenzyme Q10. These include:

  • heart
  • brain
  • kidneys
  • muscles
  • liver

all of these contain many mitochondria and use a large amount of energy and therefore a large amount of Coenzyme Q10.

Symptoms of Coenzyme Q10 deficiency

  • general fatigue
  • muscle fatigue
  • congestive heart failure
  • increased risk of death from heart failure
  • high cholesterol
  • hypertension
  • increased risk of cancer (breast cancer, skin cancer)
  • Parkinson
  • skin aging (loss of skin elasticity and wrinkle formation)
  • Severe deficiencies are mainly caused by genetic mutations and occur early in life. The symptoms of severe coenzyme Q10 deficiencies are:
  • Damage to the part of the brain responsible for coordination and muscle balance (cerebellum)
  • Kidney damage
  • Damage to muscle fibers
  • Deafness
  • Difficult growth
  • Rash, severe arthritis and inflammation of the brain in children (infantile multisystem disease)
  • Loss of mental and motor skills (Leigh syndrome)
  • Death (if the deficiency is not correct)
  • Causes of Coenzyme Q10 deficiency

Many different diseases and conditions, as well as nutritional deficiencies, can reduce the body’s ability to produce or use Coenzyme Q10 faster than it can be replaced. In these cases, integration should be considered.

The following conditions cause a deficiency of Coenzyme Q10 in the body:

  • Sepsis
  • Cancer
  • HIV / AIDS
  • Hyperthyroidism
  • Diabetes
  • Acromegaly
  • Genetic mutations
  • Low testosterone levels
  • Obesity
  • Cigarette smoke
  • Asthma
  • Depression
  • Schizophrenia
  • Chronic fatigue syndrome

and one of the most common causes:

Use of statins. These cholesterol drugs inhibit HMG-Co-A reductase, an enzyme involved in the synthesis of Coenzyme Q10. Statins have been shown to reduce CoQ10 levels up to 54%.

Benefits of Coenzyme Q10

1. Improves heart health in patients with a history. A review of 14 studies and 2100 patients with heart failure found that Coenzyme Q10 reduced the risk of death by 31% but did not improve heart function or heart failure symptoms. In people who have previously had a heart attack, 1 year of supplementation with 120 mg / day has been shown to reduce the appearance of new heart attacks and deaths due to heart disease.

2. Improves blood pressure and blood clotting. Several studies conducted on over 280 people with hypertension have found that supplementation with Coenzyme Q10 (100 – 225 mg / day) reduces blood pressure. The systolic pressure reductions range from 8% to 11% and the diastolic pressure varies from 9% to 12%. Furthermore, supplementing with 100 mg of Q10 a day for 20 days in one study reduced the size of the platelets and helped prevent them from sticking together.

3. Lowers inflammation in the body. Coenzyme Q10 has been shown to reduce the levels of inflammatory compounds including CRP and TNF-α. These inflammatory compounds are linked to heart disease and diabetes.

4. Improves insulin resistance and regulates blood sugar. An analysis of 14 studies and 693 overweight and obese people with diabetes found that Coenzyme Q10 reduced blood sugar levels (fasting and HbA1c) and insulin levels in doses below 200 mg / day.

5. Reduces the complications of diabetes. High blood sugar levels in diabetic patients damage nerves, causing pain, tingling and numbness (diabetic neuropathy). In a study of 24 diabetics with neuropathy, 400 mg / day of Coenzyme Q10 improved nerve function and symptoms of nerve damage.

6. Improves fertility in men. There are many studies that prove it. A 26-week study of 212 men with infertility found that 300 mg / day of Coenzyme Q10 improved sperm count and motility.

7. Reduces migraine. In several studies, taking Coenzyme Q10 (100 – 300 mg / day) reduced the duration, frequency and severity of migraines. In one study, 150 mg / day reduced the number of migraines by more than 50% after 3 months

8. Useful for fibromyalgia and multiple sclerosis. Fibromyalgia is characterized by an altered distribution of Coenzyme Q10 in the body and an increase in oxidative stress. Coenzyme Q10 levels can be high in the blood, but low in immune cells. Supplementation has been shown to increase the levels of Coenzyme Q10 in immune cells, which protects them and reduces oxidative stress. In some 12-week studies of 93 people with multiple sclerosis, 500 mg / day of Q10 improved symptoms of fatigue and depression and reduced inflammation.

9. Improve Parkinson’s. In Parkinson’s disease, dopamine neurons are destroyed. Dopamine is important for movement, learning and reward feelings. Coenzyme Q10 levels are lower in mitochondria than people with Parkinson’s disease at an early stage. A trial of 80 people with early-stage Parkinson’s disease found that taking 300 mg, 600 mg or 1,200 mg a day for 16 months slowed the decline in mental and physical functions. The greatest benefit was seen in the group taking 1,200 mg.

10. Protects against the side effects of chemotherapy and statins. In a study of 50 people taking statins, 100 mg / day of Coenzyme Q10 reduced muscle pain and improved their ability to perform daily activities. In another study of 20 athletes taking statins, 200 mg / day of Coenzyme Q10 improved muscle strength. A review of 6 studies found that Q10 is protected from heart and liver damage during chemotherapy.

Reduces the risk of cancer by 50%

Several scientific studies have shown that Coenzyme Q10 can protect cells from oxidative stress and promote cellular energy production. It is shown that if the body is not able to effectively fight oxidative damage, the cell structure can be damaged, increasing the risk of cancer.

It is interesting to note that cancer patients have been shown to have lower levels of CoQ10.

Having low levels of Coenzyme Q10 have been associated with a cancer risk up to 53.3% higher and indicate a poor prognosis for various types of cancer as demonstrated by many studies (1, 2, 3).

Furthermore, another study also showed that supplementation with Coenzyme Q10 can help reduce the chance of cancer recurrence.

Recent small clinical trials on cancer patients have shown that taking Coenzyme Q10 not only offers clinical improvements, but they have also identified probable mechanisms by which Coenzyme Q10 can help slow tumor growth. Some of these mechanisms include

the immune increase
suppression of vascular endothelial growth factor (which facilitates tumor angiogenesis)
the reduction of inflammatory markers that can facilitate the propagation of cancer cells
Melanoma and breast cancer are two types of malignant tumors for which Coenzyme Q10 has shown considerable clinical benefit.

Side effects

Coenzyme Q10 is shown to be generally well tolerated, even at high doses. Side effects are mild and include:

  • Stomach ache
  • Diarrhea
  • Nausea
  • Loss of appetite
  • Headache
  • Rash

CoQ10 is processed by the liver and eliminated through the bile. This means that people with poor liver function or blocked bile ducts that integrate with Coenzyme Q10 can accumulate high levels in their body, increasing the risk of these side effects.

Drug interactions

Coenzyme Q10 can interfere with these drugs:

  • Warfarin (Coumadin) (ie anticoagulant drugs)
  • Drugs to lower blood pressure (Coenzyme Q10 lowers blood pressure, so if you take the drug too you may have too low blood pressure)
  • Drugs to lower blood sugar (Coenzyme Q10 lowers blood sugar, so if you also take the drug you may have too low blood sugar)
  • Asthma medications (Theophylline)

The foods richest in Coenzyme Q10

  • Wheat germ
  • Sardines
  • Mackerel
  • Salmon
  • Offal
  • Beef
  • Sesame seeds and pistachios

Why integrate Coenzyme Q10

Coenzyme Q10 is commonly integrated to help improve diseases that involve mitochondrial dysfunction and increased oxidative stress such as fibromyalgia, chronic fatigue syndrome and diabetes. Supplementation may be useful for heart disease, including heart failure.

Many people take Coenzyme Q10 supplements to combat the side effects of statins.

It is also used by those who want to lose weight in excess, which Coenzyme Q10 stimulates the metabolism, using more energy, thus burning a greater quantity of stored fat.

Athletes, on the other hand, use them to improve performance. In fact, as stated by the editorial staff of “Il Medico Sportivo”:

“The use of Coenzyme Q10 [is] also in sports medicine, where some studies carried out on professional cycling and cross-country athletes have shown the positive effect on physical performance and muscle tone indices.”

Coenzyme Q10 is also excellent for keeping the skin young, elastic and hydrated, which is why it is also widely used in beauty creams. Studies have shown that taking Q10 reduces wrinkles around the eyes and makes the skin more resistant to skin aging caused by exposure to the sun, keeping it young.

dosage

In general, follow the doses indicated on the package or suggested by your doctor.

For most of the diseases and conditions studied, 100-300 mg of Coenzyme Q10 a day divided into two daily doses are effective.

Higher doses may be needed to improve neurodegenerative diseases. Taking a dosage of 1,200 mg of Coenzyme Q10 a day is considered safe in the long term. Up to 3,000 mg a day can be safe in the short term (up to 2 weeks).

How to take Coenzyme Q10

Coenzyme Q10 is fat-soluble, which means that it is better absorbed when taken with a meal that contains oils or fats.

Taking vitamin C and vitamin E at the same time as Coenzyme Q10 can reduce its absorption.

Which Coenzyme Q10 supplement to choose

The most common form of Coenzyme Q10 on the market is called ubiquinone.

However, there are more bioavailable and enhanced formulations of Coenzyme Q10.

One of the best of these is the HySorbQ10, a patented 100% natural and plant-based form of Coenzyme Q10 that is assimilated by the body up to 4 times more effectively. It is produced by the British company Good Health Naturally a leader in the field of natural supplements (the same one that produces serrapeptase and curcuminx4000).

The manufacturer’s recommended dosage is 1 to 3 capsules a day. Note that one capsule contains 50mg, but since it is 4 times more bioavailable, it is equivalent to 200mg.

Another form of Coenzyme Q10 more absorbable than normal supplements on the market is the liposomal Coenzyme Q10. Surely it is more bioavailable than the normal supplements of Q10 that you can find on the market but we don’t know how many times it is better and therefore if it is more or less good than the HySorbQ10. So in general I recommend HySorbQ10 to be on the safe side, knowing that the liposomal form is also excellent.

Testimonials

These are some reviews taken from online comments from users who have taken Coenzyme Q10.

“Great, I take it twice a day with statins, it helped me with muscle pain and fatigue”

“I waited a month before writing my review. I take one a day and I have been doing it for a little over a month and I have to say that my energy has improved. I have an autoimmune disease, so I suffer from fatigue, and after a month I can delay the fatigue and when I get tired it seems to me to recover faster. No side effects were detected and I have already re-ordered it. “

“I took Coenzyme Q10 twice a day on the advice of my family doctor and a clinical clinical biochemist to combat chronic fatigue syndrome caused by old age (I am almost 80 years old) and dysfunctional mitochondria. They are not the elixir of eternal life, but they certainly have improved my energy and now I can do things, like mowing the lawn, that I would not have even tried before taking these capsules. If you’re like me, give it a try and see how much better you feel. “

“I have a thyroid condition, problems with my adrenal glands and fibromyalgia. I have not healed (!) But, having taken Coenzyme q10 for three months, I can honestly say that I feel much better.
All the drugs for pain relief had stopped working for me, and I had a permanent headache and other widespread pain. Since I took coenzyme Q10, I had very few headaches and this helped me reduce my other symptoms.
I am also much less confused and forgetful, and I do not read my speech or confuse words and forget words as I used to do.
My energy levels have definitely increased and, almost every day, I no longer have the debilitating and uncontrollable need to sleep in the afternoon. This seems to have had the knock-on effect that I sleep better at night.
Having read about scientific research on coenzyme Q10 for post-heart attack treatment, arthritis, fibromyalgia, I decided to try it. Other supplements claim to help, but the research is not there to support the claims and I didn’t want to waste my money. Since this seemed to have some solid scientific basis, I thought I’d give it a try. I’m so glad I did and I ordered a second pack.
As I said, I’m not cured but, for me, I feel that coenzyme Q10 has made my condition much more manageable and my life a little more normal. “

“It helps me feel much more active and less tired and I’ve only been taking it for two weeks.”

SOURCE: Dionidream

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