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Un colpo di aria fredda sul collo può spesso dare il via ad un brutto mal di gola: con questi 5 gargarismi mal di gola ti disinfiammi subito in modo naturale.

 

Mal di gola: perchè arriva

Il mal di gola è un sintomo tipico di questa stagione: compare dopo aver preso freddo o un colpo di vento oppure in seguito a un’infezione batterica o virale o come conseguenza di un banale raffreddore, ma con questi gargarismi naturali puoi sfiammare subito la gola.

Fra qualche settimana, tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno i virus influenzali e i paravirus raggiungono il picco massimo di diffusione e le case il picco massimo di riscaldamento; così quando usciamo le vie respiratorie e la gola, sono esposte ad un doppio attacco. Il contrasto tra l’aria secca e surriscaldata degli ambienti chiusi e quella fredda e umida dell’aria aperta irrita le mucose del cavo orale e del naso, mantenendole in un costante stato di sub-infiammazione che favorisce l’attecchimenti di virus e batteri. Ecco perché la nostra gola viene spesso colpita da malanni di vario genere, in particolare da laringiti, faringiti e tracheiti. Per prevenire guai maggiori, ai primi sintomi prova uno di questi gargarismi.

1. Gargarismi mal di gola: il sale è il più antico antinfiammatorio per la gola

Usato per millenni come battericida, il sale marino è il rimedio più naturale e antico che esista, perché oltre a disinfettare il cavo orale, riduce il gonfiore delle mucose della gola assorbendo l’acqua presente nei tessuti. Per prepararlo riempi un bicchiere da tavola di acqua minerale naturale, aggiungi mezzo cucchiaino di sale integrale, fallo sciogliere mescolando, poi prendine un sorso in bocca e gargarizza per uno o due minuti prima di sputarlo. Ripeti l’operazione fino a consumare tutto il liquido. Il sale migliore contro il mal di gola è quello persiano – contraddistinto da bellissimi cristalli blu – perché ha una forte azione antinfiammatoria.

2. Quando il mal di gola si accompagna al raffreddore usa miele e aceto

Questo tipo di gargarismo può non piacere a tutti a causa del forte sapore dell’aceto, tuttavia è eccezionale quando il mal di gola è causato dal raffreddore. Per prepararlo versa 250 ml di acqua tiepida in un bicchiere, aggiungi un cucchiaio di aceto di mele e uno di miele, mescola bene il tutto e procedi con gli sciacqui. Ripeti l’operazione due o tre volte al giorno, fino a scomparsa del sintomo.

3. In caso di gola secca e infiammata scegli l’olio di cocco

Quando il vento gelido irrita la gola e dissecca le mucose orali e la gola, prova i gargarismi con l’olio di cocco. Ricco di acido laurico, un acido grasso che si trasforma in monolaurina, un monogliceride che, oltre ad avere un effetto lenitivo e disinfiammante, attacca virus e batteri, disinfettando le mucose. Poiché col freddo quest’olio solidifica, puoi farlo tornare liquido scaldandolo in un pentolino a bagnomaria per qualche secondo.

4. I gargarismi al bicarbonato e oli essenziali risolvono l’infiammazione batterica

Se il mal di gola è causato da un’infezione batterica il miglior rimedio sono i gargarismi a base di oli essenziali. Diluisci in una tazza da tè colma di acqua tiepida un cucchiaino di bicarbonato di sodio, aggiungi  2 gocce di olio essenziale di cannella, 2 di olio di limone e 2 di olio di origano. Mescola bene e versa la miscela in una tazza di acqua tiepida e usa il liquido ottenuto per fare i gargarismi.

5. Se la gola è gonfia scegli  tè verde, malva e chiodi di garofano

Questo rimedio casalingo unisce un’azione lenitiva a quella antinfiammatoria e antibatterica. Per prepararlo porta a ebollizione  250 ml di acqua arricchita con due chiodi di garofano. Spegni il fuoco e aggiungi una presa di foglie di tè verde, dall’azione antibatterica e una di fiori di malva, ricchi di mucillagini lenitive. Lascia in infusione quindici minuti, quindi filtra e aggiungi mezzo cucchiaino di sale con tre gocce di olio essenziale di incenso. Mescola accuratamente per amalgamare i diversi ingredienti, poi procedi con gli sciacqui.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A blow of cold air on your neck can often give rise to a bad sore throat: with these 5 sore throat gargles you will immediately disinfect yourself naturally.

Sore throat: why it happens

Sore throat is a typical symptom of this season: it appears after getting cold or a gust of wind or following a bacterial or viral infection or as a consequence of a common cold, but with these natural gargles you can immediately rub the throat . In a few weeks, between the end of autumn and winter influenza viruses and paraviruses reach the maximum peak of diffusion and the houses reach the maximum warming peak; so when we go out the airways and the throat, they are exposed to a double attack. the contrast between the dry and overheated air of the closed environments and the cold and humid air of the open air irritates the mucous membranes of the oral cavity and the nose, keeping them in a constant state of sub-inflammation that favors the taking of viruses and bacteria. This is why our throat is often affected by ailments of various kinds, in particular laryngitis, pharyngitis and tracheitis. To prevent major problems, try one of these gargles at the first symptoms.

1. Sore throat gargling: salt is the oldest anti-inflammatory for the throat

Used for millennia as a bactericide, sea salt is the most natural and ancient remedy that exists, because in addition to disinfecting the oral cavity, it reduces the swelling of the mucous membranes of the throat by absorbing the water present in the tissues. To prepare it, fill a table glass of natural mineral water, add half a teaspoon of whole salt, let it dissolve by mixing, then take a sip in the mouth and garnish for one or two minutes before spitting. Repeat the operation until all the liquid is consumed. The best salt against the sore throat is the Persian – characterized by beautiful blue crystals – because it has a strong anti-inflammatory action.

2. When the sore throat goes with the cold, use honey and vinegar

This type of garnish can not please everyone because of the strong taste of vinegar, however it is exceptional when the sore throat is caused by the cold. To prepare it, pour 250 ml of lukewarm water into a glass, add a tablespoon of apple vinegar and one of honey, mix well and proceed with the rinses. Repeat the operation two or three times a day until the symptom disappears.

3. In case of dry and inflamed throat choose coconut oil

When the icy wind irritates the throat and dries up the oral mucosa and the throat, try gargle with coconut oil. Rich in lauric acid, a fatty acid that turns into monolaurin, a monoglyceride that, in addition to having a soothing and anti-inflammatory effect, attacks viruses and bacteria, disinfecting the mucous membranes. Since this oil solidifies with the cold, you can make it liquid again by heating it in a saucepan in a bain-marie for a few seconds.

4. Bicarbonate gargle and essential oils solve bacterial inflammation

If the sore throat is caused by a bacterial infection the best remedy is gargle based on essential oils. Dilute in a teacup filled with warm water a teaspoon of baking soda, add 2 drops of essential oil of cinnamon, 2 of lemon oil and 2 of oregano oil. Stir well and pour the mixture into a cup of warm water and use the liquid obtained to make the gargling.

5. If your throat is swollen, choose green tea, mauve and cloves

This home remedy combines a soothing and anti-inflammatory and antibacterial action. To prepare it, bring to the boil 250 ml of water enriched with two cloves. Turn off the heat and add a pinch of green tea leaves, with an antibacterial action and one of mallow flowers, full of soothing mucilages. Leave it to infuse fifteen minutes, then filter and add half a teaspoon of salt with three drops of essential oil of incense. Stir carefully to mix the different ingredients, then proceed with the rinses.

 

SOURCE: Riza

 

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Gli acufenitinnito, sono un ronzio nelle orecchie che sente solo l’individuo colpito da questa condizione. L’acufene è quindi un rumore senza un’origine esterna che può manifestarsi sotto forma di fruscii, pulsazioni, sibili, suoni penetranti o sordi.

 

L’intensità del suono va da lieve a gravemente disturbante, può essere costante o può andare e venire. Si stima che ne soffre circa dal 10% al 15% della popolazione.

L’acufene è spesso secondario alla perdita dell’udito e può comportare disfunzioni nel cervello o in qualsiasi porzione del percorso uditivo.

Cause

Al fine di stimolare la capacità innata del corpo di guarire bisogna identificare e affrontare le cause della malattia. Qualsiasi cosa che possa influire sull’udito, come un’infezione all’orecchio o cerume in eccesso, può peggiorare l’acufene. È necessaria una valutazione dettagliata per determinare quali fattori stanno contribuendo a questa condizione. Statisticamente l’acufene si manifesta più frequentemente negli anziani e negli uomini.

Danno fisico. Un trauma fisico alla testa o al timpano può causare l’acufene. L’esposizione a forti rumori, soprattutto se costante nel tempo, è una causa comune di questa condizione, poiché un rumore forte può danneggiare il nervo uditivo.

Alimentazione. Alcuni alimenti, in particolare quelli che attivano il sistema nervoso, come lo zucchero e la caffeina, possono innescare o causare l’acufene. Le intolleranze alimentari possono peggiorarlo. 

Postura. Il disallineamento posturale, in particolare del rachide cervicale, può provocare l’acufene o può intensificare l’impatto di altri fattori.

Sonno . L’acufene cronico tende ad essere associato a disturbi cronici del sonno. Questa condizione, inoltre, può di per sé disturbare il sonno.  Quindi è importante trattare l’insonnia e avere un sonno riposante.

Stress. Lo stress può aggravare l’acufene e può aumentarne la percezione. Ci sono degli integratori naturali per abbassare lo stress, quello più importante e studiate è sicuramente la Rodiola.

Allergia. Le allergie ambientali possono peggiorare o innescare l’acufene. 

Farmaci. Molti farmaci possono causare l’acufene come reazione avversa, ma spesso si risolve con l’interruzione del trattamento. In alcuni casi, invece, può essere permanente. I comuni farmaci associati agli acufeni includono l’aspirina (se abusata), gli antibiotici aminoglicosidici e il chinino.

Metalli pesanti. Questa è una della cause più diffuse eppure poco indagate. L’esposizione a metalli pesanti oggi interessa tutta la popolazione a causa dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua, pesticidi nel cibo, utensili per la cottura e sono presenti anche in alcuni farmaci. I metalli pesanti che possono causare acufeni sono:

Test diagnostici 

La valutazione iniziale include un’anamnesi completa e un esame fisico. L’inizio dell’acufene, la frequenza e la variabilità forniscono una guida per determinarne la causa alla radice. Ad esempio, l’acufene causato da un danno al nervo uditivo è in genere costante, mentre se è dovuto all’alimentazione o all’uso di farmaci è più probabile che sia intermittente. 

Valutazione della funzione uditiva. Per valutare la funzione uditiva di base, è necessario eseguire test che includano audiografia, timpanometria e test di discriminazione vocale.3

Diagnosi per immagini. A volte può anche essere richiesta una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica (MRI). 

Esami di laboratorio. Gli esami del sangue come: esame del colesterolo, CBC, analisi dei livelli della vitamina B12 e dei livelli di zinco, possono essere utili per identificare la causa sottostante dell’acufene.5

Sintomi e condizioni correlate

La dilatazione dei vasi sanguigni, in particolare delle arterie del collo, può iniziare o aggravare i sintomi. I problemi di salute associati agli acufeni includono:

  • Perdita dell’udito 
  • Depressione
  • Insonnia 
  • Ansia 
  • Malattia di Meniere
  • Neuroma acustico
  • Sclerosi multipla
  • Disturbi della tiroide

L’acufene pulsante è in genere correlato al flusso di sangue vicino all’orecchio. Le condizioni associate a questo tipo di disturbo includono:

Rimedi naturali

L’obiettivo del trattamento è di supportare e lavorare in sintonia con il potere curativo del corpo e di affrontare le cause della malattia con strategie individuali. L’acufene è in genere una malattia cronica e richiede una valutazione continua e un trattamento personalizzato. È sempre consigliabile rivolgersi ad un professionista prima di intraprendere qualsiasi terapia. 

1. Monitorare qualsiasi aumento di intensità o frequenza degli acufeni. I fattori associati allo stile di vita possono fornire una preziosa guida su come minimizzare l’impatto dell’acufene sulla salute.

2. Jala Neti. Può essere utile effettuare un lavaggio nasale come spiegato in Jala Neti – L’antica pratica yogica che libera naso, orecchie e migliora la vista

3. Rilascio dello stress. La terapia di rilassamento può essere efficace per mitigare l’acufene. Se è aggravato dal digrignare i denti per lo stress, può essere utile rilassarsi per diminuire questo fattore scatenanti. Possono essere utili la terapia cognitiva e comportamentale, la meditazione vipassana e l’assunzione di integratori come la Rodiola. La terapia con maschera si è dimostrata efficace: prevede l’uso di un dispositivo che produce un rumore “bianco”, che riduce la percezione degli acufeni.

4. Esercizio fisico. Pratiche come il Qi Gong, il Tai Chi e lo Yoga possono essere utili nel ridurre i sintomi dell’acufene. Anche lo stretching e l’allenamento posturale possono essere una terapia efficace. Puoi trovare descritte alcune pratiche da fare facilmente in casa in questi articoli: Surya Namaskara. I 12 Esercizi Yoga del Saluto al Sole e Makko-Ho: Esercizi di stiramento dei meridiani per avere energia e salute.

5. Disintossicazione dai metalli pesanti. Ci sono diversi rimedi naturali efficaci che favoriscono l’espulsione dei metalli pesanti dal corpo che possono causare gli acufeni:

  • Zeolite. Ottima per piombo (fondamentale per tutti i fumatori e ex-fumatori)
  • Clorella e Coriandolo. Ottimi per mercurio (fondamentale per chi ha amalgami in bocca)
  • Silicio e MSM. Ottimi per alluminio (fondamentale per chi ha assunto antiacidi o alimenti ricchi di alluminio)

6. Supplementi nutrizionali. I nutrienti che possono essere utili includono:

7. Rimedi erboristici. Possono essere utili il Black Cohosh (Cimicifuga racemosa), il Ginkgo biloba, il Ligustrum vulgare e il Viburnum lantana.

8. Rimedi omeopatici. In omeopatia possono essere consigliati Causticum, Conium e Tabacum.

9. Medicina tradizionale cinese e agopuntura. Secondo la medicina tradizionale cinese le orecchie sono collegati ai reni, quindi gli acufeni possono essere una manifestazione di un disturbo a livello dei reni e/o ghiandole surrenali. Prendersi cura dei reni significa concedersi del riposo, rilasciare lo stress, eliminare l’emozione della paura dalla propria vita, mangiare fagioli azuki, eliminare i cibi salati (salumi, snack, patatine, ecc), non eccedere con l’attività sessuale. L’agopuntura e l’auricoloterapia possono essere un trattamento benefico.

10. Trattamento fisico. La manipolazione fisica può essere utile per alcuni individui, specialmente se l’acufene è dovuto a lesioni o al disallineamento posturale. Rivolgersi quindi ad un chiropratico o osteopata o operatore Bowen.

acufeni mudra

11. Medicina ayurvedica. Secondo la dottrina dei 5 elementi nell’Ayurveda, il cui squilibrio causa malattia, gli acufeni sono dovuti a un eccessivo aumento dell’elemento Akash (spazio), che provoca anche un senso di vuoto soprattutto alla testa. Praticando con le mani il mudra adatto (chiamato akash-shamak, mostrato in foto) si riporta facilmente l’equilibrio. Di solito 45 minuti sono sufficienti, da dividere anche in 3 volte di 15 minuti durante la giornata, lontano dai pasti.

 

Riferimenti scientifici
– Pizzorno Joseph, Murray Michael, Joiner-Bey Herb (2007) The Clinician’s Handbook of Natural Medicine, Churchill Livingstone.
– Alster J, Shemesh Z, Ornan M, Attias J (July 1993) Sleep disturbance associated with chronic tinnitus. Biol Psychiatry.;34(1-2):84-90. PMID: 8373941.
– Crummer RW, Hassan GA (2004) Diagnostic Approach to Tinnitus Am Fam Physician 69(1):120-6
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– Borkan J. (2011) Ferri’s Clinical Advisor 1st ed Section 1T Tinnitus Mosby. Cite error: Invalid <ref> tag; name “ferri” defined multiple times with different content
Harvard Women’s Health Watch. (Sep 2011) 19(1):4-6.
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– Biesinger E, Kipman U, Schätz S, Langguth B (Sept 2010) Qigong for the treatment of tinnitus: a prospective randomized controlled study. J Psychosom Res.;69(3):299-304. PMID: 20708452.
– Latifpour DH, Grenner J, Sjödahl C (2009) The effect of a new treatment based on somatosensory stimulation in a group of patients with somatically related tinnitus. Int Tinnitus J.;15(1):94-9. PMID: 19842352.
– Godfrey Anthony, Saunders Paul Richard, Barlow Kerry, Gilbert Cyndi, Gowan Matthew, Smith Fraser (2010) Principles and Practices of Naturopathic Botanical Medicine, Vol 1: Botanical Medicine Monographs, CCNM Press, Toronto
– Boon Heather, Smith Michael (2004) The Complete Natural Medicine Guide to the 50 Most Common Medicinal Herbs, Robert Rose, Toronto
– Hershoff Asa (2000) Homeopathic Remedies, A Quick and Easy Guide to Common Disorders and their Homeopathic Treatments, Avery Publishing Group, New York
– Ullman Robert, Reichenberg-Ullman Judyth (1997) Homeopathic Self-Care, the quick and easy guide for the whole family. Prima Publishing
– Maciocia G (1994) The Practice of Chinese Medicine: The Treatment of Diseases with Acupuncture and Chinese Herbs. Churchill Livingstone.
– Bauer CA (2010) Flint: Cummings Otolaryngology: Head and Neck Surgery 5th ed Chap 150 Tinnitus and Hyperacusis

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Tinnitus or tinnitus, are a ringing in the ears that only hears the individual affected by this condition. Tinnitus is therefore a noise without an external origin that can manifest itself in the form of rustling, pulsations, hisses, piercing or deaf sounds.

The intensity of the sound ranges from mild to severely disturbing, it can be constant or it can come and go. It is estimated that about 10% to 15% of the population suffers from it.

Tinnitus is often secondary to hearing loss and can lead to dysfunction in the brain or any portion of the auditory pathway.

Causes

In order to stimulate the body’s innate capacity to heal, one must identify and address the causes of the disease. Anything that can affect your hearing, such as an ear infection or excess wax, can make tinnitus worse. A detailed assessment is needed to determine which factors are contributing to this condition. Statistically, tinnitus occurs more frequently in the elderly and in men.

Physical damage. Physical head trauma or eardrum can cause tinnitus. Exposure to loud noises, especially if constant over time, is a common cause of this condition, since a loud noise can damage the auditory nerve.

Supply. Some foods, particularly those that activate the nervous system, such as sugar and caffeine, can trigger or cause tinnitus. Food intolerances can make it worse.

Posture. Postural misalignment, particularly of the cervical spine, can cause tinnitus or may intensify the impact of other factors.
Sleep. Chronic tinnitus tends to be associated with chronic sleep disorders. Furthermore, this condition can in itself disturb sleep. So it is important to treat insomnia and have a restful sleep.

Stress. Stress can aggravate tinnitus and can increase perception. There are natural supplements to lower stress, the most important and studied is certainly the Rodiola.

Allergy. Environmental allergies can worsen or trigger tinnitus.

Drugs. Many drugs can cause tinnitus as an adverse reaction, but often resolves with discontinuation of treatment. In some cases, however, it can be permanent. The common drugs associated with tinnitus include aspirin (if abused), aminoglycoside antibiotics and quinine.

Heavy metals. This is one of the most widespread yet little investigated causes. Exposure to heavy metals today affects the entire population due to air pollution, water pollution, pesticides in food, cooking utensils and are also present in some drugs. Heavy metals that can cause tinnitus are:

  • Mercury
  • Aluminum
  • Lead

Diagnostic tests

The initial evaluation includes a complete medical history and a physical examination. The beginning of tinnitus, frequency and variability provide a guide to determine the root cause. For example, tinnitus caused by damage to the auditory nerve is generally constant, whereas if it is due to eating or using drugs it is more likely to be intermittent.

Evaluation of auditory function. To evaluate the basic auditory function, it is necessary to perform tests that include audiography, tympanometry and voice discrimination tests.3

Diagnosis by images. Sometimes computerized tomography (CT) or magnetic resonance imaging (MRI) may also be required.

Laboratory exams. Blood tests such as cholesterol test, CBC, analysis of vitamin B12 levels and zinc levels can be helpful in identifying the underlying cause of tinnitus.5

Symptoms and related conditions

Dilatation of blood vessels, especially neck arteries, can initiate or aggravate symptoms. Health problems associated with tinnitus include:

  • Hearing loss
  • Depression
  • Insomnia
  • Anxiety
  • Meniere’s disease
  • Acoustic neuroma
  • Multiple sclerosis
  • Thyroid disorders

Pulsed tinnitus is usually related to the flow of blood near the ear. Conditions associated with this type of disorder include:

  • Pregnancy
  • Anemia
  • Hypertension
  • Hyperthyroidism

Natural remedies

The goal of treatment is to support and work in harmony with the healing power of the body and to address the causes of the disease with individual strategies. Tinnitus is usually a chronic disease and requires continuous assessment and personalized treatment. It is always advisable to contact a professional before undertaking any therapy.

1. Monitor any increase in the intensity or frequency of tinnitus. Lifestyle-related factors can provide valuable guidance on how to minimize the impact of tinnitus on health.

2. Jala Neti. It may be helpful to perform a nasal wash as explained in Jala Neti – The ancient yogic practice that frees the nose, ears and improves vision

3. Release of stress. Relaxation therapy can be effective for mitigating tinnitus. If it is exacerbated by grinding your teeth for stress, it may be helpful to relax to lessen this triggering factor. Cognitive and behavioral therapy, vipassana meditation and supplements such as Rodiola may be useful. Mask therapy has proven effective: it involves the use of a device that produces “white” noise, which reduces the perception of tinnitus.

4. Physical exercise. Practices such as Qi Gong, Tai Chi and Yoga can be helpful in reducing the symptoms of tinnitus. Stretching and postural training can also be an effective therapy. You can find out some handy home-made practices in these articles: Surya Namaskara. The 12 Yoga Exercises of the Sun Salutation and Makko-Ho: Stretching exercises of the meridians for energy and health.

5. Detoxification of heavy metals. There are several effective natural remedies that promote the expulsion of heavy metals from the body that can cause tinnitus:

Zeolite. Excellent for lead (essential for all smokers and ex-smokers)
Chlorella and Coriander. Excellent for mercury (essential for those with amalgams in the mouth)
Silicon and MSM. Excellent for aluminum (essential for those who have taken antacids or foods rich in aluminum)

6. Nutritional supplements. The nutrients that can be useful include:

  • zinc
  • copper
  • magnesium
  • Omega 3
  • Vitamins group B

7. Herbal remedies. Black Cohosh (Cimicifuga racemosa), Ginkgo biloba, Ligustrum vulgare and Viburnum lantana may be useful.

8. Homeopathic remedies. In Homeopathy, Causticum, Conium and Tabacum can be recommended.

9. Traditional Chinese medicine and acupuncture. According to traditional Chinese medicine, the ears are connected to the kidneys, so tinnitus can be a manifestation of a disorder in the kidneys and / or adrenal glands. Taking care of the kidneys means taking rest, releasing stress, eliminating the excitement of fear from one’s life, eating azuki beans, eliminating salty foods (cold cuts, snacks, crisps, etc.), not overdoing sexual activity. Acupuncture and auriculotherapy can be a beneficial treatment.

10. Physical treatment. Physical manipulation can be useful for some individuals, especially if tinnitus is due to injury or postural misalignment. Then contact a chiropractor or osteopath or Bowen operator.

11. Ayurvedic medicine. According to the doctrine of the 5 elements in Ayurveda, whose imbalance causes illness, tinnitus is due to an excessive increase in the element Akash (space), which also causes a sense of emptiness above all at the head. By practicing the appropriate mudra with your hands (called akash-shamak, shown in the picture) you can easily restore the balance. Usually 45 minutes are enough, to be divided even in 3 times of 15 minutes during the day, away from meals.

Scientific references:
– Pizzorno Joseph, Murray Michael, Joiner-Bey Herb (2007) The Clinician’s Handbook of Natural Medicine, Churchill Livingstone.
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– Crummer RW, Hassan GA (2004) Diagnostic Approach to Tinnitus Am Fam Physician 69(1):120-6
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– Borkan J. (2011) Ferri’s Clinical Advisor 1st ed Section 1T Tinnitus Mosby. Cite error: Invalid <ref> tag; name “ferri” defined multiple times with different content
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– Bauer CA (2010) Flint: Cummings Otolaryngology: Head and Neck Surgery 5th ed Chap 150 Tinnitus and Hyperacusis

 

SOURCE: Dionidream

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Quando si subisce una contusione è bene intervenire subito per limitare i danni, prevenendo la comparsa di gonfiori, lividi e dolori della zona colpita: con i rimedi naturali giusti puoi prevenire la formazione di ematomi.

 

Contusioni ed ematomi rimedi naturali: come intervenire subito

Una contusione, sopratutto se importante, può produrre la rottura dei capillari della zona coinvolta, che si gonfia e diventa violacea facendo comparire un livido vistoso. Per prevenirne la formazione la prima cosa da fare è applicare impacchi di ghiaccio sulla zona interessata dalla contusione, in modo da contrastare la formazione di ematomi sanguigni dolorosi e antiestetici, che possono persistere anche per settimane.

Ematomi e Arnica: il rimedio omeopatico da assumere subito

Per prevenire la formazione dell’ematoma o assicurarne la veloce risoluzione possiamo assumere immediatamente il rimedio omeopatico Arnica 9 CH, che ha effetti spettacolari sui traumi dei tessuti come pelle, muscoli e tessuti sottocutanei, ma anche per evitare che compaia un ematoma o un gonfiore sul volto dopo il trattamento o l’estrazione di un dente. Se ne assumono tre granuli ogni ora per il resto della giornata.

L’aceto di mele scioglie i coaguli che causano l’ematoma

Applicato sulla pelle l’aceto di mele contrasta la formazione di dolorosi ematomi perché scioglie i coaguli di sangue sottocutanei, prevenendo la comparsa del livido o accelerandone la risoluzione se è già formato. Utile anche nel trattamento di ematomi persistenti, per utilizzarlo al meglio diluisci un dito di aceto di vino bianco o di mele in mezzo bicchiere d’acqua, imbevi col liquido preparato un batuffolo di cotone e usalo per  tamponare il punto dolente.

L’aloe vera riattiva le capacità auto-guaritive della pelle

Ricavato dalle foglie succulente dell’aloe barbadensis, il gel di aloe vera è ricco di acemannano, un principio attivo antinfiammatorio capace di riattivare le funzionalità dell’epidermide: applicato sull’ematoma almeno due volte al giorno, promuove la scomparsa delle antiestetiche chiazze ematiche. Se avete una pianta di aloe in casa potete usare la polpa della pianta, meglio se dopo averla tenuta nel congelatore per qualche ora: in questo modo i benefici saranno doppi poiché i principi antinfiammatori della pianta diminuiranno il trauma, mentre il freddo ridurrà gonfiore e dolore.

L’Olio d’oliva inibisce gli enzimi infiammatori

Lolio d’oliva contiene un composto, l’oleocantale, capace di prevenire la formazione degli enzimi pro-infiammatori COX-1 e COX-2 con le stesse modalità dei farmaci anti-infiammatori non steroidei, attenuando l’infiammazione dei tessuti e il conseguente dolore. Massaggiato sulla pelle contusa più volte al giorno, facilita il riassorbimento del gonfiore e nutre le cellule epiteliali, promuovendone la guarigione.

L’estratto di Vaniglia accelera la guarigione

Per accelerare la scomparsa dei lividi causati da un trauma possiamo usare l’estratto di vaniglia: oltre ad essere antinfiammatorio contiene antiossidanti capaci di promuovere la rigenerazione delle cellule coinvolte nel trauma, evitando la comparsa di lividi bluastri: basta applicarne qualche goccia sulla zona contusa.

In caso di emergenza ricorri… a una Patata!

Se vi trovate momentaneamente sprovvisti di rimedi specifici contro le contusioni potete ricorrere alle provviste che avete in casa: togliete dal frigorifero una patata cruda, sbucciatela, affettatela, applicatene una fetta sulla zona colpita dal trauma e tenetela per qualche minuto. Le patate  contengono un enzima chiamato catalasi, che viene assorbito dalla pelle e riduce rapidamente il livido e il dolore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

When you suffer a bruise it is good to intervene immediately to limit the damage, preventing the appearance of swelling, bruises and pains in the affected area: with the right natural remedies you can prevent the formation of bruises.

Contusions and hematomas natural remedies: how to intervene immediately

A bruise, especially if important, can produce the breakage of the capillaries of the area involved, which swells and becomes purple by making a showy bruise appear. To prevent their formation, the first thing to do is to apply ice packs to the area affected by the bruise, in order to counteract the formation of painful and unsightly blood hematomas, which may persist for weeks.

Hematoma and Arnica: the homeopathic remedy to be taken immediately

To prevent the formation of the hematoma or ensure its fast resolution we can immediately take the homeopathic remedy Arnica 9 CH, which has spectacular effects on the traumas of tissues such as skin, muscles and subcutaneous tissues, but also to prevent a hematoma or swelling appear on the face after treatment or extraction of a tooth. Take three granules every hour for the rest of the day.

Apple vinegar dissolves the blood clots that cause the hematoma

Applied on the skin the apple vinegar contrasts the formation of painful hematomas because it melts the subcutaneous blood clots, preventing the appearance of the bruise or accelerating the resolution if it is already formed. Also useful in the treatment of persistent hematomas, to best use it dilute a finger of vinegar of white wine or apples in half a glass of water, soak with the liquid prepared a cotton ball and use it to dab the sore spot.

Aloe vera reactivates the self-healing abilities of the skin

Made from the succulent leaves of aloe barbadensis, the aloe vera gel is rich in acemannan, an anti-inflammatory active ingredient capable of reactivating the functions of the epidermis: applied on the hematoma at least twice a day, promotes the disappearance of unsightly blood stains. If you have an aloe plant at home you can use the plant’s pulp, better if after keeping it in the freezer for a few hours: in this way the benefits will be double as the anti-inflammatory principles of the plant will lessen the trauma, while the cold will reduce swelling and pain .

Olive oil inhibits inflammatory enzymes

Olive oil contains a compound, the oleocanthal, capable of preventing the formation of the pro-inflammatory enzymes COX-1 and COX-2 in the same way as non-steroidal anti-inflammatory drugs, attenuating the inflammation of tissues and the resulting pain. Massaged on the bruised skin several times a day, it facilitates the reabsorption of the swelling and nourishes the epithelial cells, promoting their healing.

Vanilla extract accelerates healing

To accelerate the disappearance of bruises caused by a trauma we can use the vanilla extract: in addition to being anti-inflammatory contains antioxidants capable of promoting the regeneration of cells involved in the trauma, avoiding the appearance of bluish bruises: just apply a few drops on the bruised area.

In an emergency, use … a Potato!

If you are temporarily lacking specific remedies for bruises, you can use the supplies you have at home: remove a raw potato from the refrigerator, peel it, slice it, apply a slice on the area affected by the trauma and keep it for a few minutes. Potatoes contain an enzyme called catalase, which is absorbed by the skin and quickly reduces bruising and pain.

 

SOURCE: Riza

 

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I polmoni sono un favoloso organo indispensabile per la nostra salute ma è continuamente attaccato dal fumo, dall’inquinamento dell’aria, dagli effetti di una alimentazione errata e da una vita sedentaria che non permette una completa ossigenazione.

Di seguito ci sono dei consigli da applicare in 3 giorni per avviare un profondo processo di pulizia polmonare.

Preparazione alla pulizia dei polmoni

Prima di tutto eliminare i latticini e gli zuccheri raffinati prima di iniziare la pulizia (e anche dopo) per almeno una settimana e bere 2 litri di acqua calda durante la giornata.

  • I latticini possono interferire con il processo di disintossicazione, in quanto vengono assimilati molto lentamente dal corpo e producono muco nell’organismo.
  • Gli zuccheri favoriscono l’infiammazione e la conseguente produzione di muco, ostacolando così il processo di purificazione dei polmoni.
  • L’acqua calda favorisce lo scioglimento e il drenaggio delle tossine.

Consumare spezie riscaldanti che favoriscono lo scioglimento del muco:

Possono essere consumate come spezie nel cibo, in cottura o a freddo, oppure usate nella preparazione di tisane e infusi da bere durante la giornata.

Seguire queste raccomandazioni alimentari una settimana prima e una settimana dopo la pulizia dei polmoni. Ovviamente più a lungo meglio è dato che sono consigli che favoriscono uno stile di vita sano e non restrittivi.

Purificazione dei polmoni

1) Bevi una tazza di tisana di erbe lassative prima di andare a dormire il primo giorno della vostra dieta. Questo libera il vostro intestino dalle tossine che possono crearsi in caso di costipazione. I polmoni non devono essere sovraccarichi di lavoro per via di qualsiasi ostruzione in qualsiasi parte del corpo durante la fase di pulizia.

2) Spremi due limoni interi in 300 ml di acqua prima della colazione al mattino. Questo vi aiuterà a digerire cibi alcalinizzanti che possono aiutare a rigenerare i polmoni

3) Fai colazione con un succo di carote (300ml) e spinaci (200ml) mescolati insieme. Questo succo è consigliato da Norman Walker, esperto di succhi terapeutici, per la pulizia nei polmoni.

4) Bere 500ml di succo di pompelmo o di succo d’ananas per merenda. Questi succhi contengono degli antiossidanti naturali che lavorano sulle tossine e dei principi attivi che sciolgono il muco.

5) Bere 500ml di puro succo di carota tra la colazione e il pranzo. Il succo di carota aiuterà ad alcalinizzare il vostro sangue che durante la pulizia tenderebbe ad acidificarsi per il rilascio delle scorie acide.

6) Dovete bere 500ml di succo di frutta ricco in potassio con il pranzo. Il potassio è una sostanza potente che agisce come tonico nella pulizia se però assunto in forma liquida. Potete spremere carote, sedano, spinaci, prezzemolo. Un succo non buonissimo ma che cambierà la vostra vita.

7) 500ml di succo di mirtillo rosso prima di andare a dormire. Aiuta a combattere i batteri che si trovano nei polmoni che possono essere causa di infezioni. In alternativa vanno bene frutti di bosco, more e mirtillo nero.

8) Fate esercizio fisico aerobico almeno 1 ora ogni giorno per stimolare la respirazione ed attivare tutta la capacità polmonare. Se sei un anziano va bene una camminata veloce. Camminare promuove la buona salute dei polmoni. Quando camminate, focalizzatevi su una respirazione lenta e piena. Vi calma

9) Un bagno caldo di 20 minuti ogni giorno con l’aggiunta di una tazza e mezza di Sali di Epsom nell’acqua. E’ importante in quanto permette al corpo di liberarsi della tossine attraverso la pelle e la sudorazione.

10) Fate un suffumigi mettendo in acqua calda da 5 a 10 gocce di olio essenziale di eucalipto, e respirate con un asciugamano sulla testa fino a quando l’acqua non si raffredda. Le proprietà dell’olio di eucalipto liberano i polmoni dal muco.

11) Assumere una tisana di fieno greco durante la giornata, che è uno dei più potenti rimedi naturali per sciogliere il muco nel corpo e disintossicare.

12)  Assumi un misurino al giorno di Aloe Vera che viene usata con successo per migliorare il funzionamento polmonare e stimolare l’autoguarigione del corpo.

Questi consigli sono molto efficaci e profondi, quindi se credi di avere i polmoni molto sporchi ti consiglio di approcciarli gradualmente, inserendo ogni giorno un rimedio in più fino a poterli fare tutti insieme senza sforzare troppo l’organismo.

I polmoni nella medicina tradizionale cinese sono legati alle preoccupazioni e alla tristezza, quindi ripulendoli faremo anche una pulizia emotiva. Dall’altro lato scegliamo di non farci catturare da questi stati emotivi negativi così i nostri polmoni saranno più forti e potranno sostenere meglio la pulizia.

I polmoni sono un organo autopulente ma se sono continuamente sotto attacco non hanno mai modo di ripulirsi. Se si vive in città, o si è fumatori o si è assunto dei farmaci per inalazione, è molto probabile che i nostri polmoni hanno bisogno di una mano. Come abbiamo visto ci sono molte cose che possiamo fare per aiutarli a funzionare al livello ottimale. Una pulizia polmonare può essere particolarmente utile per coloro che hanno una condizione di salute che causa difficoltà respiratorie, come asma, fibrosi cistica, allergie.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The lungs are a fabulous organ essential for our health but is continually attacked by smoke, air pollution, the effects of a wrong diet and a sedentary lifestyle that does not allow complete oxygenation.

Here are some tips to apply in 3 days to start a deep lung cleaning process.

Preparation for cleaning the lungs

First of all remove the refined dairy products and sugars before starting the cleaning (and even after) for at least a week and drink 2 liters of hot water during the day.

Dairy products can interfere with the detoxification process, as they are assimilated very slowly from the body and produce mucus in the body.
The sugars favor inflammation and the consequent production of mucus, thus hindering the process of purification of the lungs.
Hot water favors the melting and drainage of toxins.
Consume warming spices that promote the dissolution of the mucus:

ginger
cinnamon
Cayenne pepper
turmeric
cloves
cumin
star anise
They can be consumed as spices in food, cooked or cold, or used in the preparation of teas and infusions to drink during the day.

Follow these food recommendations one week before and one week after cleaning the lungs. Obviously, the longer it is, the better it is because they are tips that promote a healthy and non-restrictive lifestyle.

Purification of the lungs

1) Drink a cup of herbal laxative tea before going to sleep on the first day of your diet. This frees your gut from toxins that can be created in case of constipation. The lungs should not be overloaded with work due to any obstruction in any part of the body during the cleaning phase.

2) Squeeze two whole lemons in 300 ml of water before breakfast in the morning. This will help you digest alkalizing foods that can help regenerate the lungs

3) Breakfast with carrot juice (300ml) and spinach (200ml) mixed together. This juice is recommended by Norman Walker, expert in therapeutic juices, for cleaning in the lungs.

4) Drink 500ml of grapefruit juice or pineapple juice for snack. These juices contain natural antioxidants that work on toxins and active ingredients that dissolve the mucus.

5) Drink 500ml of pure carrot juice between breakfast and lunch. The carrot juice will help to alkalize your blood that during the cleaning would tend to acidify for the release of acid waste.

6) You have to drink 500ml of fruit juice rich in potassium with lunch. Potassium is a powerful substance that acts as a tonic in cleansing if taken in liquid form. You can squeeze carrots, celery, spinach, parsley. A juice not very good but that will change your life.

7) 500ml of cranberry juice before going to sleep. It helps fight bacteria that are found in the lungs that can cause infections. As an alternative, wild berries, blackberries and blueberries are good.

8) Exercise aerobic exercise at least 1 hour every day to stimulate breathing and activate all lung capacity. If you are a senior, a quick walk is fine. Walking promotes good lung health. When you walk, focus on slow, full breathing. It calms you

9) A 20-minute hot bath every day with the addition of a cup and a half of Epsom salts in the water. It is important as it allows the body to get rid of toxins through the skin and sweating.

10) Make a suffumigi by putting in hot water from 5 to 10 drops of essential oil of eucalyptus, and breathe with a towel on the head until the water cools. The properties of eucalyptus oil free the lungs from the mucus.

11) Take a herbal tea of ​​fenugreek during the day, which is one of the most powerful natural remedies to dissolve the mucus in the body and detoxify.

12) Take one measure a day of Aloe Vera that is used successfully to improve lung function and stimulate self-healing of the body.

These tips are very effective and profound, so if you think you have very dirty lungs I suggest you approach them gradually, inserting an extra remedy every day until you can do them all together without straining your body too much.

Lungs in traditional Chinese medicine are related to worries and sadness, so cleansing them will also make emotional cleansing. On the other hand we choose not to be captured by these negative emotional states so our lungs will be stronger and can better support cleanliness.

The lungs are a self-cleaning organ but if they are continuously under attack they never have a way to clean up. If you live in the city, or you are smoking or taking inhalation drugs, it is very likely that our lungs need a helping hand. As we have seen, there are many things we can do to help them work at the optimal level. Pulmonary cleansing can be particularly useful for those who have a health condition that causes breathing difficulties, such as asthma, cystic fibrosis, allergies.

 

SOURCE: Dionidream

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L’estratto secco di boswellia è un vero portento contro reumatismi e dolori articolari, e con il suo olio essenziale  puoi rilassarti e meditare

 

Boswellia: cos’è, a cosa serve

Quanti sono i disturbi che possono colpire il nostro sistema muscolare e le articolazioni?  Secondo le statistiche ne soffre circa un italiano su quattro. Le cause possono essere molto diverse – dai traumi alle posture sbagliate, dalle sindromi metaboliche alle infiammazioni di nervi e tendini, dalle infezioni del sangue alle patologie autoimmuni – ma  le conseguenze sono sempre uguali, perché tutte causano dolore, infiammazione dei tessuti locali e limitazione dei movimenti. Per contrastarli, invece di ricorrere agli antinfiammatori di sintesi, che danneggiano le mucose gastroenteriche e il sistema cardiovascolare, possiamo ricorrere all’aiuto della Boswellia serrata, una pianta delle Burseraceae, originaria dell’India, nord Africa e Medio Oriente. L’azione di questa pianta, nota anche come albero dell’incenso e usata da secoli dalla medicina Ayurvedica, si esercita principalmente contro i disturbi artrosici e nelle osteopatie, ma anche nelle artriti e nelle infiammazioni dei tessuti locali.

I principi attivi della Boswellia

La Boswellia contiene gommoresine e oleoresine, miscele di resine triterpeniche e di oli essenziali ricchi di acidi boswellici, in particolare l’acetil-11-cheto-beta-boswellico, acidi tetraciclici e polisaccaridi ad azione antinfiammatoria e analgesica, dalla struttura chimica simile a quella degli steroidi antinfiammatori utilizzati nella medicina convenzionale, ma senza i relativi effetti collaterali.

Boswellia serrata proprietà

L’effetto terapeutico della Boswellia è dovuto alla capacità degli acidi boswellici di controllare la sintesi dei leucotrieni, sostanze coinvolte nei processi infiammatori artritici e reumatici, limitando l’azione distruttiva delle elastasi, gli enzimi incaricati di demolire i tessuti infiammati. Non si tratta quindi di un semplice antidolorifico, ma di un vero e proprio farmaco naturale, capace di intervenire sulla genesi dei processi degenerativi che determinano l’insorgenza dell’artrosi. Oltre ad avere una marcata azione terapeutica su muscoli e articolazioni, la Boswellia è utile anche in numerosi disturbi di natura autoimmune, perché riduce la sintesi di autoanticorpi coinvolti nelle patologie come il morbo di Crohn, reumatismi, fibromialgie, artriti, artrosi e neuropatie.

Come assumere la Boswellia

In commercio la Boswellia è reperibile in diverse formulazioni, tra cui:

  • Estratto secco di Boswellia titolato al 65% in acidi boswellici, in compresse o capsule, da assumere subito dopo i due pasti principali nella dose massima di 600/800 mg al giorno, simo 2 capsule al giorno, da prendere sempre a stomaco pieno e con molta acqua per evitare irritazioni alle mucose di stomaco e intestino.
  • Tintura madre di Boswellia, 30-40 gocce da diluire in poca acqua da assumere 2 volte al giorno, lontano dai pasti
  • Olio essenziale di Boswellia, da utilizzare per massaggi o da inalare

L’olio essenziale di Boswellia serrata

Dalla corteccia della pianta essuda una resina bianca e lattiginosa, che asciugandosi si coagula in goccioline aromatiche a forma di lacrima. Una volta bruciati, questi grani esalano un profumo intenso dal potere rasserenante, utilizzato sin dai tempi antichissimi per favorire concentrazione e meditazione: si tratta dell’incenso, usato un tempo per disinfettare l’aria di case e templi, e ancor oggi presente nelle liturgie sacre.

Le proprietà mucolitiche dell’olio essenziale di incenso aiutano a mantenere sgombre le vie respiratorie superiori, collegate agli occhi tramite i canali lacrimali, prevenendo le infiammazioni oculari da congestione delle mucose nasali. In commercio, gli estratti e l’olio essenziale di boswellia si trovano come ingredienti in molte creme e pomate analgesiche, da applicare localmente, così come l’olio essenziale contro i disturbi articolari. Per preparare un olio medicato, miscela 3-4 gocce di olio essenziale di boswellia con 1 cucchiaio di olio canapa, da massaggiare sulle zone dolenti per favorire la funzionalità articolare, lenire i reumatismi e il dolore da traumi sportivi.

Quando usare la Boswellia

  • Articolazioni e tendini
    La Boswellia è consigliata in caso di disturbi degenerativi delle articolazioni, ridotte capacità motorie mattutine, dolori muscolari, reumatismi, artrosi, infiammazione dei tessuti molli (come tendiniti e fibromialgia).
  • Artrite reumatoide
    Grazie alla sua azione antinfiammatoria, la boswellia è usata con successo nel trattamento di artriti, osteoartriti e dell’artrite reumatoide: riduce l’edema, il dolore e la limitazione funzionale senza danneggiare la mucosa gastrica e aiuta a ridurre la febbre e i sintomi correlati.
  • Dolore neuropatico
    Assunta per bocca la Boswellia è un aiuto in caso di dolore neuropatico, anche conseguente al trattamento chemioterapico.
  • Infiammazioni gastro-intestinali
    La Boswellia ha un’azione anti-ulcera e aiuta in caso di patologie infiammatorie croniche come il morbo di Crohn. In questi casi si utilizzano estratto secco o tintura madre, per cicli ripetuti nel tempo.
  • Tosse e raffreddore
    Antisettico e antireumatico, l’olio essenziale di Boswellia agisce contro i sintomi influenzali e da raffreddamento: per assumerlo versare 2 gocce di olio essenziale su una zolletta di zucchero, una o due volte al dì.

 

  • Smagliature
    Gli acidi boswellici sono utili nella prevenzione delle smagliature perché aumentano la disponibilità di collagene ed elastina, cosa che rende più elastica e tonica la pelle.

Le controindicazioni della Boswellia serrata

Assunta per via orale, la Boswellia non ha alcuna particolare controindicazione, ma è sconsigliata per precauzione in caso di gravidanza e allattamento. Per contro sono stati rilevati rari casi di reazioni allergiche cutanee.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The dry extract of boswellia is a true portento against rheumatism and joint pains, and with its essential oil you can relax and meditate

Boswellia: what is it, what is it for?

How many disorders can affect our muscular system and joints? According to statistics it suffers about one in four Italians. The causes can be very different – from trauma to wrong postures, from metabolic syndromes to inflammation of nerves and tendons, from blood infections to autoimmune diseases – but the consequences are always the same, because all cause pain, inflammation of local tissues and limitation of movements. To contrast them, instead of resorting to synthetic anti-inflammatories, which damage the gastrointestinal mucosa and the cardiovascular system, we can resort to the help of the Boswelliaserrata, a Burseraceae plant, native to India, North Africa and the Middle East. The action of this plant, also known as an incense tree and used for centuries by Ayurvedic medicine, is mainly used against arthritis and osteopathy, but also in arthritis and inflammation of local tissues.

The active ingredients of Boswellia

Boswellia contains gum-resin and oleoresins, mixtures of triterpene resins and essential oils rich in boswellic acids, in particular acetyl-11-keto-beta-boswellic acid, tetracyclic acids and polysaccharides with anti-inflammatory and analgesic action, with a chemical structure similar to that of anti-inflammatory steroids used in conventional medicine, but without its side effects.

Boswellia serrata property

The therapeutic effect of Boswellia is due to the ability of boswellic acids to control the synthesis of leukotrienes, substances involved in arthritic and rheumatic inflammatory processes, limiting the destructive action of elastases, the enzymes responsible for the demolition of inflamed tissues. It is therefore not a simple painkiller, but a real natural drug, able to intervene on the genesis of degenerative processes that determine the onset of arthrosis. In addition to having a marked therapeutic action on muscles and joints, Boswellia is also useful in numerous autoimmune disorders, because it reduces the synthesis of autoantibodies involved in diseases such as Crohn’s disease, rheumatism, fibromyalgia, arthritis, arthritis and neuropathies.

How to take Boswellia

On the market the Boswellia can be found in various formulations, including:

Boswellia extract, titrated to 65% in boswellic acids, in tablets or capsules, to be taken immediately after the two main meals in the maximum dose of 600/800 mg per day, simo 2 capsules a day, to be taken always on a full stomach and with a lot of water to avoid irritation to the mucous membranes of the stomach and intestine.
Mother tincture of Boswellia, 30-40 drops to be diluted in a little water to be taken 2 times a day, away from meals
Boswellia essential oil, to be used for massages or for inhalation
The essential oil of Boswellia serrata

From the bark of the plant it exudes a white and milky resin, which wipes and coagulates into tear-drop aromatic droplets. Once burned, these grains exhale an intense fragrance with a soothing power, used since ancient times to promote concentration and meditation: it is incense, used once to disinfect the air of houses and temples, and still present in the liturgies sacred.

The mucolytic properties of the essential oil of incense help to keep clear the upper respiratory tract, connected to the eyes through the lacrimal channels, preventing ocular inflammations from congestion of the nasal mucosa. On sale, extracts and essential oil of boswellia are found as ingredients in many analgesic creams and ointments, to be applied locally, as well as essential oil against joint disorders. To prepare a medicated oil, blend 3-4 drops of boswellia essential oil with 1 tablespoon of hemp oil, to massage on the painful areas to promote joint function, soothe rheumatism and pain from sports injuries.

When to use Boswellia

  • Joints and tendons
    Boswellia is recommended in case of degenerative joint disorders, reduced morning motor skills, muscle pain, rheumatism, arthrosis, inflammation of the soft tissues (such as tendinitis and fibromyalgia).
  • Rheumatoid arthritis
    Thanks to its anti-inflammatory action, boswellia is used successfully in the treatment of arthritis, osteoarthritis and rheumatoid arthritis: reduces edema, pain and functional limitation without damaging the gastric mucosa and helps to reduce fever and related symptoms.
  • Neuropathic pain
    Taken by mouth, Boswellia is a help in the case of neuropathic pain, also due to the chemotherapy treatment.
  • Gastrointestinal inflammation
    Boswellia has an anti-ulcer action and helps in cases of chronic inflammatory diseases such as Crohn’s disease. In these cases dry extract or mother tincture is used, for cycles repeated over time.
  • Cough and cold
    Antiseptic and antirheumatic, the essential oil of Boswellia acts against flu and cooling symptoms: to take it pour 2 drops of essential oil on a sugar cube, once or twice a day.
  • Stretch Marks
    Boswellic acids are useful in the prevention of stretch marks because they increase the availability of collagen and elastin, which makes the skin more elastic and toned.

The contraindications of Boswellia serrata

Orally taken, Boswellia has no particular contraindication, but is not recommended as a precaution in pregnancy and lactation. On the other hand, rare cases of allergic skin reactions have been detected.

 

SOURCE: Riza

 

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L’artrite è una patologia caratterizzata da dolori articolari e infiammazione, che può avere notevoli miglioramenti con una dieta antinfiammatoria e integratori. Esistono tipi diversi di artrite, tra cui:

  • artrite reumatoide
  • artrosi
  • artrite psoriasica

Il trattamento farmacologico tipico prevede antinfiammatori e antidolorifici. Sebbene non ci sia una dieta univoca riconosciuta da seguire, la ricerca medica suggerisce di includere nell’alimentazione cibi che contrastano l’infiammazione e limitare gli alimenti che possono causare dolore alle articolazioni.

7 cibi da evitare che possono causare dolore e infiammazione peggiorando l’artrite

1. Cibi fritti

I ricercatori della Scuola di Medicina del Monte Sinai hanno esaminato la prevenzione delle malattie attraverso la dieta. Nel loro studio del 2009 , hanno scoperto che la riduzione del consumo di cibi fritti può “ridurre l’infiammazione e contribuire effettivamente a ripristinare le naturali difese dell’organismo”.

Cosa puoi fare: Riduci la quantità di cibi fritti e trasformati, come carni fritte e piatti surgelati preparati, e includi più frutta e verdura nella tua dieta.

2. Grassi saturi

La ricerca ha osservato che i cibi ricchi di grassi saturi innescano l’infiammazione adiposa (tessuto grasso), che non è solo un indicatore per le malattie cardiache, ma peggiora anche l’infiammazione dell’artrite. La pizza e il formaggio sono le maggiori fonti di grassi saturi nella dieta occidentale media, secondo il National Cancer Institute.

Cosa puoi fare: Riduci latticini, pasta, pizza, dolci, biscotti e carne rossa.

3. Zuccheri e carboidrati raffinati

Il consumo di zucchero apporta un aumento di sostanze pro-infiammatorie, favorendo perciò l’infiammazione. Analogamente accade con i prodotti a base di farine raffinate bianche come pane, pasta, pizza, snacks, ecc. Infatti sono tutti alimenti ad alto indice glicemico connessi con l’aumento dell’infiammazione. A riguardo si può leggere Dr. Franco Berrino – Come abbassare infiammazione e glicemia per combattere il cancro con l’alimentazione.

Cosa si può fare: eliminare caramelle, dolcificanti, bibite zuccherate, prodotti da forno. Eliminare o ridurre pasta, pizza, pane.

4. Latticini

I latticini possono contribuire al dolore da artrite a causa del tipo di proteine che contengono. Per alcune persone, questa proteina può irritare il tessuto attorno alle articolazioni. Altri che vivono con l’artrite hanno riscontrato miglioramenti passando ad una dieta vegana – che non contiene alcun tipo di prodotto animale.

Cosa puoi fare: sostituisci le proteine provenienti da carne e latticini, optando per altre fonti proteiche come spinaci, burro di arachidi, tofu, fagioli, lenticchie e quinoa.

5. Alcool e tabacco

L’uso di tabacco e alcol può causare una serie di problemi di salute, comprese alcune problematiche che possono influenzare le articolazioni. I fumatori sono a rischio di sviluppare l’artrite reumatoide, mentre quelli che consumano alcol hanno un rischio maggiore di sviluppare la gotta.

Cosa si può fare: le articolazioni sane richiedono una dieta equilibrata, attività fisica e un’adeguata quantità di riposo – il tutto può essere compromesso dall’uso di alcool e tabacco. Elimina queste cattive abitudini sostituendole con scelte salutari quali; esercizio fisico regolare e riposo adeguato. 

6. Sale e conservanti

Sai cosa contiene il tuo cibo? Molti alimenti contengono sale in quantità eccessiva e conservanti. Per alcune persone, il consumo eccessivo di sale può causare infiammazioni alle articolazioni. Prova a ridurre il consumo di sale.

Cosa puoi fare: leggi le etichette per evitare conservanti e additivi. Gli alimenti che contengono poco sale possono aiutarti a gestire l’artrite, quindi evita i pasti preparati. Sebbene siano convenienti, i pasti da microonde sono spesso molto ricchi di sodio.

7. Omega 6

Gli acidi grassi Omega 6 sono un acido grasso essenziale di cui il corpo ha bisogno per la normale crescita e lo sviluppo. Il corpo ha bisogno di un sano equilibrio di acidi grassi omega 6 e omega 3. Tuttavia la dieta moderna è troppo ricca e sbilanciata di omega 6 che hanno un’azione pro-infiammatoria, ovvero possono innescare nel corpo la produzione di sostanze chimiche che causano infiammazione. Questi acidi grassi omega 6 si trovano negli oli di semi come mais, cartamo, girasole, soia, arachidi.

Cosa puoi fare: Elimina dalla dieta gli oli di semi e tutti i prodotti che li contengono come cornetti del bar, maionese, molti condimenti e prodotti conservati. Sostituisci gli alimenti contenenti acidi grassi omega 6 con alternative omega 3 sane e anti-infiammatorie come olio extravergine d’oliva, noci, semi di lino e semi di zucca.

Integratori consigliati per l’artrite

1. Omega 3

Alcuni studi hanno scoperto che gli omega 3 hanno un’azione antinfiammatoria che può aiutare apportando sollievo al dolore e all’infiammazione di chi soffre di artrite. Ecco di seguito l’integratore di omega 3 tra i migliori in commercio che consiglio.

2. Vitamina D

La vitamina D è un altro integratore molto utile per chi soffre di infiammazione e viene assorbita meglio se combinata con l’omega 3, quindi sono due integratori sinergici e altamente benefici, di cui la maggior parte della popolazione risulta carente. Gli studi hanno infatti dimostrato che bassi livelli di vitamina D sono connessi con un’aumento del rischio di artrite. Di seguito gli integratori di vitamina D che raccomando:

Vitamina D 10.000 UI 120 compresse (estratta dai licheni) 15,99€

Vitamina D  2.500 UI 60 compresse (estratta dai licheni) 13,81€

Vitamina D 2.000 UI gocce 50ml (estratta dai licheni) 18,50€

3. Curcumina

La curcumina ha una potente azione antinfiammatoria dimostrata da numerosi studi scientifici. E’ maggiormente indicato assumere direttamente la curcumina e non la normale curcuma se si vogliono ottenere effetti terapeutici veloci e marcati. Infatti la spezia di curcuma contiene solo il 2-3% di curcumina e quindi bisognerebbe assumerne grandi dosaggi per avere dei benefici in una patologia già avviata. Diversi studi hanno dimostrato che riduce l’infiammazione e il dolore nei pazienti affetti da artrite.

Conclusione

Ci sono alcuni alimenti che se ridotti o eliminati possono apportare notevoli benefici a chi soffre di artrite. Alcuni integratori hanno dimostrato molti benefici antinfiammatori che, assunti all’interno di uno stile di vita sano, sono particolarmente indicati per ottenere effetti terapeutici marcati nel giro di poco tempo, rimuovendo il dolore e favorendo la mobilità.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Arthritis is a condition characterized by joint pain and inflammation, which can have significant improvements with an anti-inflammatory diet and supplements. There are different types of arthritis, including:

  • rheumatoid arthritis
  • arthrosis
  • psoriatic arthritis

Typical pharmacological treatment includes anti-inflammatories and painkillers. Although there is no recognized unique diet to be followed, medical research suggests including foods that counteract inflammation and restrict foods that can cause joint pain.

7 foods to avoid that can cause pain and inflammation by worsening arthritis

1. Fried foods

Researchers at the Mount Sinai School of Medicine have examined disease prevention through diet. In their 2009 study, they found that reducing the consumption of fried foods can “reduce inflammation and actually contribute to restoring the body’s natural defenses”.

What you can do: Reduce the amount of fried and processed foods, such as fried meats and prepared frozen dishes, and include more fruits and vegetables in your diet.

2. Saturated fats

Research has shown that foods high in saturated fats trigger adipose inflammation (fat tissue), which is not only an indicator for heart disease, but also the inflammation of arthritis. Pizza and cheese are the major sources of saturated fat in the average western diet, according to the National Cancer Institute.

What you can do: Reduce dairy products, pasta, pizza, sweets, biscuits and red meat.

3. Sugars and refined carbohydrates

The consumption of sugar leads to an increase in pro-inflammatory substances, thus encouraging inflammation. Similarly it happens with products based on refined white flours such as bread, pasta, pizza, snacks, etc. In fact, all foods with a high glycemic index are associated with the increase in inflammation. In this regard you can read Dr. Franco Berrino – How to lower inflammation and blood sugar to fight cancer with food.

What you can do: eliminate sweets, sweeteners, sugary drinks, baked goods. Eliminate or reduce pasta, pizza, bread.

4. Dairy product

Dairy products can contribute to arthritis pain due to the type of protein they contain. For some people, this protein can irritate the tissue around the joints. Others who live with arthritis have found improvements by switching to a vegan diet – which does not contain any type of animal product.

What you can do: replace proteins from meat and dairy products, opting for other protein sources such as spinach, peanut butter, tofu, beans, lentils and quinoa.

5. Alcohol and tobacco

The use of tobacco and alcohol can cause a number of health problems, including some issues that can affect the joints. Smokers are at risk of developing rheumatoid arthritis, while those who consume alcohol are at greater risk of developing gout.

What you can do: healthy joints require a balanced diet, physical activity and an adequate amount of rest – everything can be compromised by the use of alcohol and tobacco. Eliminate these bad habits by replacing them with healthy choices such as; regular physical exercise and adequate rest.

6. Salt and preservatives

Do you know what your food contains? Many foods contain excessive amounts of salt and preservatives. For some people, excessive salt consumption can cause inflammation of the joints. Try to reduce salt consumption.

What you can do: read the labels to avoid preservatives and additives. Foods that contain little salt can help you manage arthritis, so avoid prepared meals. Although they are convenient, microwave meals are often very sodium-rich.

7. Omega 6

Omega 6 fatty acids are an essential fatty acid that the body needs for normal growth and development. The body needs a healthy balance of omega 6 and omega 3 fatty acids. However, the modern diet is too rich and unbalanced in omega 6 that have a pro-inflammatory action, that is, they can trigger the production of chemical substances in the body that cause inflammation. These omega 6 fatty acids are found in seed oils like corn, safflower, sunflower, soy, peanuts.

What you can do: Eliminate seed oils and all products that contain them from the diet such as croissants from the bar, mayonnaise, many seasonings and preserved products. Replace foods containing omega 6 fatty acids with healthy and anti-inflammatory omega 3 alternatives such as extra-virgin olive oil, walnuts, linseed and pumpkin seeds.

Recommended supplements for arthritis

1. Omega 3

Studies have found that omega 3 has an anti-inflammatory action that can help relieve the pain and inflammation of those suffering from arthritis. Here is the omega 3 supplement among the best on the market that I recommend.

2. Vitamin D

Vitamin D is another very useful supplement for those suffering from inflammation and is better absorbed when combined with omega 3, so they are two synergistic and highly beneficial supplements, of which the majority of the population is lacking. Studies have shown that low levels of vitamin D are associated with an increased risk of arthritis. Here are the vitamin D supplements that I recommend:

Vitamin D 10,000 IU 120 tablets (extracted from lichens) € 15.99

Vitamin D 2,500 IU 60 tablets (extracted from lichens) € 13.81

Vitamin D 2,000 IU drops 50ml (extracted from lichens) € 18.50

3. Curcumin

Curcumin has a powerful anti-inflammatory action demonstrated by numerous scientific studies. It is more appropriate to take curcumin directly and not normal turmeric if fast and marked therapeutic effects are to be obtained. In fact, the turmeric spice contains only 2-3% of curcumin and therefore you should take large doses to have benefits in a disease already started. Several studies have shown that it reduces inflammation and pain in patients with arthritis. This is one of the best curcumin supplements on the market with very high bioavailability and absorption.

Conclusion

There are some foods that if reduced or eliminated can bring significant benefits to those suffering from arthritis. Some supplements have shown many anti-inflammatory benefits that, taken in a healthy lifestyle, are particularly suitable for obtaining marked therapeutic effects in a short time, removing pain and promoting mobility.

 

SOURCE: Dionidream

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Gli integratori probiotici sono costituiti da microorganismi vivi appartenenti a specifici ceppi di batteri in grado di colonizzare positivamente l’intestino. Esistono quindi diversi tipi di probiotici in commercio che si differenziano per il tipo di ceppi batterici inclusi e per il loro quantitativo.

I probiotici non sono un’invenzione moderna ma sono stati assunti dall’essere umano per millenni attraverso cibi probiotici naturali preparati in modo particolare. Sono il supporto numero uno del sistema immunitario dato che proprio l’intestino è la sede di ben il 70% della nostra immunità. Inoltre la flora batterica influenza anche il livello di energia fisica, mentale e il nostro equilibrio emozionale. Incidono ad esempio su peso corporeo, energia, nutrizione, umore e capacità di apprendimento.

Alcuni ceppi sono più indicati per rafforzare il sistema immunitario, oppure per l’equilibrio psicologico ed altri ancora per migliorare la digestione. In generale tutti agiscono positivamente sul microbiota ma dipende un po’ dalla situazione personale quelli di cui si può avere maggior bisogno immediato.

I probiotici hanno un ruolo fondamentale nella nostra salute e non controllano solo l’intestino e la digestione, ma hanno un ruolo nello stress,nelle difese contro virus e batteri, nell’assimilazione di vitamine, nell’infiammazione, nelle intolleranze alimentari e nel nostro umore. Avere insufficienti probiotici all’interno della flora batterica significa non essere in salute ottimale e quindi predisposizione alla malattia.

E’ noto che assumere i probiotici, comunemente chiamati anche fermenti lattici, è di particolare importanza dopo un ciclo di antibiotici, poiché questi farmaci uccidono sia i batteri patogeni che quelli buoni. Quando i batteri sani vengono uccisi, i batteri nocivi prosperano, causando spesso problemi nel breve e lungo termine, specialmente dopo diversi cicli di antibiotici.

Funzioni dei diversi ceppi di batteri probiotici

Recenti studi scientifici hanno analizzato la composizione del microbiota permettendo di riconoscere le differenza tra i vari ceppi batterici.

I lattobacilli, ad esempio, vivono nel nostro sistema digestivo, urinario, nei genitali e possono essere trovati in alcuni cibi fermentati come yogurt e kefir. I bifidobatteri vivono normalmente nell’intestino, specialmente nel colon, e vengono nutriti da cibi prebiotici come l’inulina contenuta negli asparagi e nel topinambur.

Queste sono due grandi famiglie di probiotici, ma ogni ceppo specifico svolge una determinata funzione all’interno dell’organismo. Proprietà dei Lattobacilli

1. Lactobacillus Acidophilus. Miglior probiotico per: acne, salute vaginale, diarrea/stitichezza

Questo è uno dei probiotici più ampiamente riconosciuti poiché già dagli anni ’20 è noto per il trattamento della stitichezza e della diarrea. Questi microbi sopravvivono al passaggio dello stomaco e sono in grado di colonizzare nell’intestino. Ci sono diverse ricerche che mostrano l’utilità del ceppo L. Acidophilus nel trattamento delle infezioni vaginali. Altri studi sugli esseri umani dimostrano che è in grado di ridurre i problemi associati all’intolleranza al lattosio e persino di ridurre il rischio di cancro del colon. Una serie di casi clinici ha seguito 300 pazienti che hanno assunto una miscela probiotica di L. acidophilus e L. Bulgaricus. Hanno documentato che l’80% dei pazienti con acne aveva ottenuto un miglioramento clinico, specialmente nei casi dell’acne infiammatoria. Successivamente, uno studio italiano condotto su 40 pazienti ha riscontrato che l’integrazione di L. Acidophilus e B. Bifidum rispetto agli antibiotici ha prodotto risultati clinici superiori oltre a una migliore tolleranza e soddisfazione.

2. Lactobacillus Rhamnosus. Miglior probiotico per: eczema

E’ particolarmente utile assumerlo quando si è in viaggio e dopo un ciclo di antibiotici, dato che il ceppo L. Rhamnosus si è dimostrato utile nel trattamento specifico della diarrea associata a questi casi. Un altro studioha scoperto che questo ceppo è anche utile nell’eczema. I bambini di donne che hanno assunto questo probiotico durante il parto avevano la metà delle probabilità di sviluppare eczema atopico all’età di 4 anni rispetto agli altri bambini.

3. Lactobacillus Plantarum. Miglior probiotico per: infiammazione, umore

Nel tratto gastrointestinale, il ceppo L. Plantarum può aiutare a regolare l’immunità e controllare la risposta infiammatoria nell’intestino. Questo è molto importante dato che molte patologie sono di questo tipo come le allergie e intolleranze alimentari, permeabilità intestinale, colite, colon irritabile, ecc. Uno studio in doppio cieco controllato con placebo di 4 settimane ha concluso che il ceppo L. Plantarum fornisce un efficace sollievo dai sintomi, in particolare di dolore addominale e gonfiore, in pazienti con sindrome dell’intestino irritabile. Ma non finisce qui dato che questo probiotico può offrire anche degli effetti psicologici. Il Lactobacillus plantarum ha dimostrato di aumentare la dopamina e la serotonina e di diminuire i comportamenti di depressione in uno studio sui topi.

4. Lactobacillus Casei. Miglior probiotico per: supporto gastrointestinale, funzione cerebrale

Uno studio ha osservato che l’assunzione del ceppo L. Casei riduce significativamente l’incidenza di diarrea. Questo probiotico sembra essere ottimo per alleviare l’ansia. Uno studio pilota randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo ha dimostrato che un’integrazione con 24 miliardi UFC del ceppo L. Casei Shirota, nei pazienti con sindrome di stanchezza cronica, ha portato a un aumento dei probiotici Lactobacillus e Bifidobacterium, oltre a una significativa diminuzione dei sintomi di ansia e depressione.

5. Lactobacillus helveticus. Miglior probiotico per: depressione, ansia e difficoltà di apprendimento

In uno studio il ceppo L. helveticus stato confrontato con un farmaco di uso comune (citalopram) nei ratti con depressione, ansia e disfunzioni cognitive a causa dello stress cronico. I risultati hanno mostrato che il probiotico ha funzionato meglio del citalopram nel ridurre l’ansia indotta da stress, depressione e disfunzioni cognitive. Ha abbassato il cortisolo e riportato i livelli di serotonina e di altri neurotrasmettitori cerebrali alla normalità. Un altro studio ha mostrato ad esempio, che il L. helveticus combinato con il L. rhamnosus ha normalizzato i comportamenti simili all’ansia e le carenze di apprendimento e di memoria nei ratti immuno-deficienti con disfunzioni dell’asse HPA.

Proprietà dei Bifidobatteri

Una review intitolata “Bifidobacterium as Probiotic Agents – Physiological Effects and Clinical Benefits afferma che l’irregolarità batterica della flora intestinale influenza la creazione di cellule tumorali producendo enzimi che trasformano le cellule normali in cancerogeni attivi. I batteri nocivi nel colon promuovono la produzione del tumore e la trasformazione del tumore nell’intestino. L’evidenza clinica suggerisce che i ceppi dei Bifidobatteri proteggono dalla crescita e la trasformazione di cellule sane in cellule cancerose.

1. Bifidobacterium Lactis. Miglior probiotico per: immunità

Uno studio ha preso in considerazione due gruppi: uno ha assunto il ceppo B. Lactis e l’altro un placebo per 6 settimane. Alla fine del periodo, i ricercatori hanno misurato i livelli di anticorpi e riscontrato aumenti maggiori nel gruppo B. Lactis rispetto ai partecipanti al placebo, concludendo che questo probiotico può aiutare a migliorare la funzione immunitaria.

2. Bifidobacterium Longum. Miglior probiotico per: costipazione, funzione cerebrale

B. Longum è uno dei primi tipi di batteri a colonizzare i nostri corpi alla nascita. Questi importanti microrganismi fermentano gli zuccheri in acido lattico, contribuendo a stabilizzare l’acidità del tratto gastrointestinale e inibire la crescita di batteri nocivi. Uno studio su adulti inclini alla stitichezza ha mostrato che assumere di B. Longum per 2 settimane migliora la peristalsi intestinale. Il B. Longum è anche uno dei ceppi psicobiotici fondamentale per l’asse intestino-cervello. Uno studio dell’University College Cork ha trovato che l’integrazione con B. Longum ha causato un calo dei livelli di stress e un miglioramento della memoria.

3. Bifidobacterium Bifidum. Miglior probiotico per: vitamine B, K, intolleranze alimentari, infezioni

Il B. Bifidum si trova principalmente nel colon ed è fondamentale per numerose funzioni. Innanzitutto permette la sintesi delle vitamine del complesso B e della vitamina K nell’intestino, fondamentali per la salute cardiovascolare e la produzione di energia. Quindi avere abbastanza B. Bifidum protegge il corpo dagli effetti dannosi che le carenze di questi nutrienti vitali possono comportare. Questo probiotico è poi utile per prevenire le intolleranze alimentari dato che favorisce la digestione e previene la produzione di istamina. I ricercatori hanno scoperto che il B. Bifidum aiuta anche a regolare la risposta immunitaria innata, la prima linea di difesa del corpo contro le infezioni, prevenendo la proliferazione nell’intestino di agenti patogeni. La ricerca clinica ha trovato che supporta una significativa riduzione della sindrome dell’intestino irritabile, un miglioramento della qualità della vita e aiuta ad alleviare la colite ulcerosa, una malattia cronica infiammatoria intestinale.

4. Bifidobacterium Breve. Miglior probiotico per: problemi digestivi, invecchiamento, stress

Uno studio ha rilevato che B. Breve è efficace nell’aumentare la frequenza delle feci nei bambini con costipazione funzionale. Questi ricercatori hanno anche trovato un effetto positivo sulla consistenza delle feci e sul sollievo dal dolore addominale, rendendo B. breve un’aggiunta promettente per alleviare i problemi digestivi come la stitichezza. Un altro studio ha osservato il B. Breve potrebbe essere usato per prevenire il fotoinvecchiamento indotto dai raggi UV. Questa capacità di mitigare gli effetti nocivi dell’esposizione ai raggi UV del sole è un’ottima notizia per mantenere la pelle elastica, idratata e dall’aspetto più giovane sebbene ci si esponga al sole. Alcuni studi e ricerche hanno infine dimostrato che l’assunzione di B. Longum e B. Breve riduce l’ansia e migliora le prestazioni nei test cognitivi nei topi.

5. Bifidobacterium Infantis. Miglior probiotico per: bambini, donne in gravidanza, intestino irritabile

E’ chiamato così perché sembra essere uno dei primi ceppi che si trasferisce dal latte materno all’intestino del neonato. Insieme al B. Bifidum è probabilmente il ceppo probiotico più essenziale per la salute gastrointestinale dei bambini nella fase di formazione della flora batterica, dalla nascita fino ai 6 anni di vita. Il B. Infantis aiuta a trattare la diarrea infantile e prevenire la formazione dei calcoli renali (riducendo l’ossalato di calcio). Nelle donne, il B. Infantis colonizza la vagina rendendoli così consigliabili in gravidanza per favorire un sano microbiota nel neonato, ridurre la morte tra i neonati di bassissimo peso e aumentare l’immunità alla nascita. Secondo uno studio infine il B. infantis può essere utile a coloro che soffrono dei sintomi della sindrome dell’intestino irritabile, compreso gonfiore, gas, diarrea, costipazione, e disturbi addominali.

Ci sono molti altri ceppi di probiotici utili non menzionati, in questa sede abbiamo voluto analizzare quelli tra i più diffusi e studiati.

Riconoscere gli integratori di probiotici

Ecco alcune considerazioni da tenere a mente nell’acquisto di un integratore di probiotici:

  1. Molti integratori di probiotici in commercio non arrivano nell’intestino perché i batteri vengono distrutti dagli acidi dello stomaco. L’ideale è che non abbiano bisogno di essere refrigerati e che il produttore garantisca la sopravvivenza dei probiotici nell’intestino.
  2. Osserva la data di scadenza sulla confezione. La data di scadenza indicata su un integratore probiotico è la promessa del produttore che i batteri presenti nel prodotto rimarranno attivi e potenti, ai livelli specificati sull’etichetta, fino a tale data. Di solito la data di scadenza si basa su dati di test sulla stabilità e sulla formulazione, il che significa che un’azienda presta attenzione a tali aspetti.
  3. La confezione deve poter proteggere i probiotici dall’esposizione a troppa luce, calore e umidità. Fa attenzione quindi che la confezione garantisca che questi elementi abbiano un impatto minimo. Le bottiglie spesse e opache con sacchetti disidratanti sono da preferire, ma ci sono anche i blister che funzionano bene.
  4. Alcuni integratori contengono troppi pochi batteri per capsula e quindi non hanno un effetto importante. L’ideale è che contengano almeno 5 ceppi batterici 10 miliardi UFC per porzione.
  5. L’ideale è che i probiotici contengano anche all’interno dei prebiotici per favorire l’attecchimento dei nuovi ceppi. In assenza, è importante assumere i probiotici durante i pasti magari prendendosi la cura di includere cibi prebiotici (come l’inulina) così da favorire l’effetto dell’integratore.
  6. Devono contenere i ceppi probiotici che ci interessano per il miglioramento del nostro benessere. Secondo alcuni ricercatori l’ideale è che contengano almeno 5 diversi ceppi per un’azione simbiotica efficace.

Per questi motivi è chiaro che è necessario scegliere accuratamente quale integratore assumere per avere dei benefici reali e non buttare al vento i propri soldi.

Probiotici SBO

I probiotici SBO (Soil Based Organisms) sono probiotici naturalmente presenti nel terreno e in frutta e verdura cresciuti in terreni ricchi e incontaminati, come accade nelle zone selvatiche. I nostri antenati hanno costituito buona parte del loro microbiota grazie al contatto costante con la terra priva di pesticidi ed erbicidi moderni, e il consumo di frutta e verdura che non erano trattate con antiparassitari, pesticidi e fitofarmaci. La terra e i suoi prodotti sono infatti pieni di microrganismi simbiotici che entrando nel nostro organismo lo colonizzano favorendone la salute.

Studi su popolazioni tribali hanno infatti scoperto che hanno il 50% di specie batteriche in più nell’intestino rispetto a noi occidentali, letteralmente lasciando di stucco gli scienziati. Secondo i ricercatori la mancanza di biodiversità nel microbiota può essere una causa di tante malattie moderne infiammatorie, degenerative e oncologiche. Le popolazioni tribali hanno tutti questi probiotici in più perché vivono a contatto con la terra incontaminata e consumano frutta e verdura sulla cui superficie risiedono miliardi di microrganismi simbiotici.

La differenza tra gli altri ceppi probiotici e i probiotici a base di terreno SBO è che questi:

  • Sono naturalmente resistenti agli acidi gastrici
  • Sono stabili nel tempo
  • Hanno un guscio naturale che li protegge permettendogli di arrivare fino alla parte finale dell’intestino dove proliferano. Come per un seme, le temperature calde e l’umidità ne stimolano la germinazione.
  • Offrono benefici a lungo termine anche dopo che se ne è interrotto l’uso

I moderni integratori di probiotici SBO vengono prodotti in ambienti sicuri e controllati, che assicurano la produzione dei ceppi più benefici. Questo linkato di seguito è un ottimo probiotico SBO che consiglio:

Probiotici del Dr. Perlmutter

Il Dr. David Perlmutter MD., è un medico neurologo americano, uno dei più grandi esperti di microbiota, ha pubblicato studi su autorevoli riviste scientifiche ed è autore di best-seller che l’hanno reso una figura di riferimento nella medicina funzionale negli Stati Uniti. Ha fondato e dirige il Perlmutter Health Center dove applica queste conoscenze ai suoi pazienti.

L’azienda Garden of Life ha quindi contattato il Dr. Perlmutter per chiedergli di formulare degli integratori di probiotici avanzati specifici per il benessere della donna e dell’uomo. Il frutto di questa collaborazione sono i Dr. Formulated Probiotics che in Italia sono distribuiti da Vegamega. Di seguito fornisco i link con le indicazioni dettagliate sui probiotici per donna e per uomo.

Questi 3 probiotici menzionati sono tra quelli migliori in commercio come formulazione e quindi hanno un alto valore terapeutico, ovvero:

Testimonianze

Ecco di seguito alcune testimonianze tratte da Amazon.com su questi 3 integratori probiotici:

Questi sono uno dei migliori probiotici disponibili. Sono un depurativo intestinale molto potente e un supporto immunitario e digestivo. Posso prometterti che lavorano come previsto e sopravvivono intatti fino al tuo intestino, a differenza di molti altri marchi.

Assolutamente favolosi. Un integratore fondamentale nel mio armadietto.

Li assumo da circa due anni ma con costanza ogni giorno da circa 5 mesi. Hanno apportato un enorme miglioramento alla mia salute intestinale e mi sento generalmente molto meglio quando li assumo. Sono costosi ma penso che valgano bene i soldi e continuerò a prenderli.

Incredibile cambiamento dal primo giorno in cui li ho iniziati. Ho avuto problemi intestinali per anni e ho fatto di tutto per guarire il mio intestino e stavo cercando un nuovo probiotico professionale per continuare il mio percorso verso una salute e una digestione migliori. Vorrei consigliare di iniziare con dosi basse per poi aumentare gradualmente. Mi aiutano ad essere più regolare in bagno e mi hanno sgonfiato molto.  Ho usato diversi probiotici e pochissimi hanno avuto l’effetto che questi hanno.

Sicuramente il migliore che ho provato. Senza entrare troppo nei dettagli mi hanno dato i movimenti più normali in anni. Altamente raccomandato!

Sono stata alle prese con candida e permeabilità intestinale per oltre un anno. Niente mi ha aiutato come questo prodotto. Lo consiglio vivamente a chiunque sia stanco di vedere cibo non digerito nelle loro feci.

Alcuni probiotici funzionano meglio di altri. Ho provato circa 6 diversi, e questo funziona al meglio per me! Lo prendo una volta ogni mattina, e ho meno gas e meno indigestione. Ha un prezzo ragionevole. Sono molto contento di questo prodotto!

Ho sofferto per problemi digestivi per alcuni anni e periodici sviluppi di intestino irritabile. Dopo un mese con questo probiotico (ne avevo già provato altri prima), ero molto, molto meglio e ora non ho avuto problemi da 9 mesi. Questo probiotico mi ha cambiato la mia vita!

Questo è un eccellente probiotico. Riduce la tensione e l’ansia aumentando la concentrazione, senza alcun inconveniente. L’ho preso per circa un anno e continua a funzionare bene.

Ho un figlio autistico e questi probiotici sono stati di grande aiuto!

Sono stata così fortunata ad aver trovato questo prodotto. Funziona meglio delle mie medicine per la depressione.

Ho acquistato questo per rafforzare il mio sistema immunitario e per aiutare con i problemi vaginali. Dopo la gravidanza ho avuto infezioni da candida anche se ho mangiato sano e fatto esercizio. Inoltre, dopo aver avuto rapporti sessuali con mio marito, avevo frequenti infezioni da candida. Ho deciso di acquistare questo probiotico per vedere se sarebbe stato di aiuto. Sono attualmente alla mia prima bottiglia e sono felice di notare che non ho avuto alcuna infezione da candida durante l’utilizzo. Ho anche notato che mi ha fatto urinare di più e alleviato la stitichezza. Mi sta aiutando anche a tagliare le voglie che avevo per snack salati e dolci e cibi fritti. Non ho avuto alcuna voglia da quando uso assumo questi probiotici. Nel complesso mi sento meglio ogni giorno. Inoltre, non ho avuto reazioni negative dopo l’uso. Ritengo che sono positivi e li comprerò di nuovo.

Questo integratore probiotico mi sta aiutando molto a sbarazzarmi del fungo sull’unghia del piede, e anche il mio ginocchio destro ha smesso di farmi male. Terrò sempre una scorta di questo probiotico a portata di mano.

Avevo letto il libro del Dr David Perlmutters: Brain Maker: The Power of Gut Microbes, e mi è piaciuto molto. La scienza aveva senso. Un anno dopo, volevo perdere peso. Avevo il 21% di grasso corporeo e volevo scendere un pò… per farla breve, non importa quello che ho facevo, il grasso non si staccava. Mi sono ricordata del libro del dottor Perlmutter e ho deciso di andare a caccia di alcuni probiotici. Ho visto questo molto ben recensito e perdipiù che era stato formulato da Perlmutter stesso! L’ho preso solo per 20 giorni. La ragione? Stavo perdendo peso troppo velocemente! Ho perso 4 libbre che mi hanno portato al 19% di grasso corporeo. Potrei continuare a prenderlo ma ho deciso che probabilmente è buono avere il 19% di grasso corporeo in me LOL. Questa roba funziona davvero. Abbiamo ciambelle venerdì in ufficio. Da quando assumo questi probiotici, guardo alle ciambelle e a ogni cibo spazzatura con disinteresse. Il mio istinto mi sta dicendo che non vuole più zuccheri raffinati. Stupefacente!

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

The probiotic supplements are made up of live micro-organisms belonging to specific strains of bacteria able to positively colonize the intestine. There are therefore different types of probiotics on the market that differ in the type of bacterial strains included and for their quantity.

Probiotics are not a modern invention but have been hired by humans for millennia through specially prepared natural probiotic foods. They are the number one support of the immune system since the intestine is home to as much as 70% of our immunity. In addition, the bacterial flora also influences the level of physical and mental energy and our emotional balance. For example, they affect body weight, energy, nutrition, mood and learning ability.

Some strains are more suitable to strengthen the immune system, or for psychological balance and others to improve digestion. In general, all of them act positively on the microbiota but it depends a little on the personal situation those that may be most in immediate need.

Probiotics play a fundamental role in our health and do not only control the intestine and digestion, but play a role in stress, in defense against viruses and bacteria, in vitamin assimilation, in inflammation, in food intolerances and in our mood. Having insufficient probiotics within the bacterial flora means not being in optimal health and therefore predisposition to the disease.

It is known that taking probiotics, also commonly called lactic ferments, is of particular importance after a course of antibiotics, since these drugs kill both pathogenic and good bacteria. When healthy bacteria are killed, harmful bacteria thrive, often causing problems in the short and long term, especially after several cycles of antibiotics.

Functions of the different strains of probiotic bacteria

Recent scientific studies have analyzed the composition of the microbiota allowing to recognize the differences between the various bacterial strains.

Lactobacilli, for example, live in our digestive, urinary, genital system and can be found in some fermented foods like yogurt and kefir. Bifidobacteria normally live in the intestine, especially in the colon, and are nourished by prebiotic foods such as the inulin contained in the asparagus and in the Jerusalem artichoke.

These are two large families of probiotics, but each specific strain performs a certain function within the organism. Properties of Lactobacilli
1. Lactobacillus Acidophilus. Best probiotic for: acne, vaginal health, diarrhea / constipation

This is one of the most widely recognized probiotics since it has been known since the late 1920s for the treatment of constipation and adrenalgia. These microbes survive the passage of the stomach and are able to colonize in the intestine. There are several researches showing the usefulness of the L. Acidophilus strain in the treatment of vaginal infections. Other studies in humans show that it can reduce the problems associated with lactose intolerance and even reduce the risk of colon cancer. . A series of clinical cases followed 300 patients who took a probiotic mixture of L. acidophilus and L. Bulgaricus. They documented that 80% of acne patients had achieved clinical improvement, especially in cases of inflammatory acne. Subsequently, an Italian study conducted on 40 patients found that the integration of L. Acidophilus and B. Bifidum compared to antibiotics produced superior clinical results as well as better tolerance and satisfaction.

2. Lactobacillus Rhamnosus. Best probiotic for: eczema

It is particularly useful to take it when you are traveling and after a course of antibiotics, since the L. Rhamnosus strain has proven to be useful in the specific treatment of diarrhea associated with these cases. Another study found that this strain is also useful in eczema. The children of women who took this probiotic during delivery were half as likely to develop atopic eczema at the age of 4 compared to other children.

3. Lactobacillus Plantarum. Best probiotic for: inflammation, mood

In the gastrointestinal tract, the L. Plantarum strain can help regulate immunity and control the inflammatory response in the intestine. This is very important since many diseases are of this type such as food allergies and intolerances, intestinal permeability, colitis, irritable colon, etc. A 4-week double-blind placebo-controlled study concluded that the L. Plantarum strain provides effective relief from symptoms, particularly abdominal pain and swelling, in patients with irritable bowel syndrome. But it does not end here as this probiotic can also offer psychological effects. Lactobacillus plantarum has been shown to increase dopamine and serotonin and to decrease depression behaviors in a mouse study.

4. Lactobacillus Casei. Best probiotic for: gastrointestinal support, brain function

One study found that the intake of the L. Casei strain significantly reduced the incidence of diarrhea. This probiotic seems to be great for relieving anxiety. A randomized, double-blind, placebo-controlled pilot study showed that supplementation with 24 billion CFU of the L. Casei Shirota strain, in patients with chronic fatigue syndrome, led to an increase in probiotics Lactobacillus and Bifidobacterium, in addition to a significant decrease in symptoms of anxiety and depression.

5. Lactobacillus helveticus. Best probiotic for: depression, anxiety and learning difficulties

In one study, the L. helveticus strain was compared to a commonly used drug (citalopram) in rats with depression, anxiety and cognitive dysfunction due to chronic stress. The results showed that the probiotic worked better than citalopram in reducing stress-induced anxiety, depression and cognitive dysfunction. It has lowered cortisol and reported levels of serotonin and other brain neurotransmitters to normal. Another study showed, for example, that L. helveticus combined with L. rhamnosus normalized anxiety-like behaviors and learning and memory deficiencies in immune-deficient rats with dysfunction of the HPA axis.

Properties of Bifidobacteria

A review titled “Bifidobacterium as Probiotic Agents – Physiological Effects and Clinical Benefits” states that the bacterial irregularity of the intestinal flora influences the creation of tumor cells by producing enzymes that transform normal cells into active carcinogens. Harmful bacteria in the colon promote tumor production and tumor transformation in the intestine. Clinical evidence suggests that Bifidobacteria strains protect against the growth and transformation of healthy cells into cancerous cells.

1. Bifidobacterium Lactis. Best probiotic for: immunity

One study considered two groups: one took the B. Lactis strain and the other a placebo for 6 weeks. At the end of the period, the researchers measured antibody levels and found larger increases in the B. Lactis group compared to the placebo participants, concluding that this probiotic can help improve immune function.

2. Bifidobacterium Longum. Best probiotic for: constipation, brain function

B. Longum is one of the first types of bacteria to colonize our bodies at birth. These important microorganisms ferment sugars in lactic acid, helping to stabilize the acidity of the gastrointestinal tract and inhibit the growth of harmful bacteria. A study of adults prone to constipation showed that taking B. Longum for 2 weeks improves intestinal peristalsis. B. Longum is also one of the psycho-biotic background for the intestinal-brain axis. A study by University College Cork found that integration with B. Longum caused a decrease in stress levels and an improvement in memory.

3. Bifidobacterium Bifidum. Best probiotic for: vitamins B, K, food intolerances, infections

B. Bifidum is mainly found in the colon and is essential for many functions. First of all, it allows the synthesis of B vitamins and vitamin K in the intestine, fundamental for cardiovascular health and energy production. So having enough B. Bifidum protects the body from the harmful effects that the deficiencies of these vital nutrients may entail. This probiotic is then useful to prevent food intolerances since it favors digestion and prevents the production of histamine. The researchers found that B. Bifidum also helps regulate the innate immune response, the body’s first line of defense against infections, preventing the proliferation of pathogens in the gut. Clinical research has found that it supports a significant reduction in irritable bowel syndrome, improved quality of life and helps relieve ulcerative colitis, a chronic intestinal inflammatory disease.

4. Bifidobacterium Breve. Best probiotic for: digestive problems, aging, stress

One study found that B. Short is effective in increasing the frequency of faeces in children with functional constipation. These researchers also found a positive effect on stool consistency and abdominal pain relief, making B. short a promising addition to alleviate digestive problems such as constipation. Another study noted B. Brief could be used to prevent photo-aging induced by UV rays. This ability to mitigate the harmful effects of UV exposure to the sun is good news to keep your skin supple, hydrated and look younger while you are exposed to the sun. Finally, some studies and research have shown that taking B. Longum and B. Breve reduces anxiety and improves performance in cognitive tests in mice.

5. Bifidobacterium Infantis. Best probiotic for: children, pregnant women, irritable bowel

It is so named because it seems to be one of the first strains that is transferred from the mother’s milk to the newborn’s intestine. Together with B. Bifidum it is probably the most essential probiotic strain for children’s gastrointestinal health in the formation phase of bacterial flora, from birth to 6 years of life. B. Infantis helps treat infantile diarrhea and prevent kidney stone formation (by reducing calcium oxalate). In women, B. Infantis colonizes the vagina making them advisable in pregnancy to promote a healthy microbiota in the newborn, reduce death among infants of very low weight and increase immunity at birth. Finally, according to a study, B. infantis can be useful for those suffering from irritable bowel syndrome, including swelling, gas, diarrhea, constipation, and abdominal discomfort.

There are many other useful probiotic strains not mentioned here, we wanted to analyze those of the most widespread and studied.

Recognize probiotic supplements

Here are some considerations to keep in mind when buying a probiotic supplement:

Many commercial probiotic supplements do not come into the gut because bacteria are destroyed by stomach acids. The ideal is that they do not need to be refrigerated and that the producer guarantees the survival of probiotics in the intestine.
Observe the expiry date on the package. The expiration date indicated on a probiotic supplement is the promise of the manufacturer that the bacteria present in the product will remain active and powerful, at the levels specified on the label, up to that date. Usually the expiration date is based on stability and formulation test data, which means that a company pays attention to these aspects.
The package must be able to protect probiotics from exposure to too much light, heat and moisture. Pay attention, therefore, that the package guarantees that these elements have minimal impact. The thick and opaque bottles with desiccant bags are to be preferred, but there are also blisters that work well.
Some supplements contain too few bacteria per capsule and therefore do not have an important effect. The ideal is that they contain at least 5 bacterial strains and 10 billion CFU per portion.
The ideal is that probiotics also contain prebiotics to promote the engraftment of the new strains. In the absence, it is important to take probiotics during meals, perhaps taking care to include prebiotic foods (such as inulin) so as to favor the effect of the supplement.

They must contain the probiotic strains that interest us in improving our well-being. According to some researchers, the ideal is that they contain at least 5 different ceps for an effective symbiotic action.
For these reasons it is clear that it is necessary to carefully choose which supplement to take for real benefits and not throw away their money.

Probiotics SBO

Probiotics SBO (Soil Based Organisms) are probiotics naturally present in the soil and in fruits and vegetables grown in rich and uncontaminated soils, as happens in wild areas. Our ancestors made up a large part of their microbiota thanks to constant contact with the earth free of pesticides and modern herbicides, and the consumption of fruits and vegetables that were not treated with pesticides, pesticides and plant protection products. The earth and its products are in fact full of symbiotic microorganisms that enter the body and colonize it, favoring its health.

In fact, studies on tribal populations have found that they have 50% more bacterial species in the intestine than we Westerners, literally leaving scientists in awe. According to the researchers, the lack of biodiversity in the microbiota can be a cause of many modern inflammatory, degenerative and oncological diseases. Tribal people have all these extra probiotics because they live in contact with the uncontaminated land and consume fruits and vegetables on the surface of which reside billions of symbiotic microorganisms.

The difference between the other probiotic strains and the probiotics based on SBO medium is that these:

They are naturally resistant to gastric acids
They are stable over time
They have a natural shell that protects them by allowing them to reach the final part of the intestine where they proliferate. As with a seed, warm temperatures and humidity stimulate germination.
They offer long-term benefits even after their use has been discontinued
Modern SBO probiotic supplements are produced in safe and controlled environments, which ensure the production of the most beneficial strains. This link below is an excellent SBO probiotic which I recommend:

Probiotics by Dr. Perlmutter

Dr. David Perlmutter MD., Is an American neurologist, one of the greatest microbiota experts, has published studies on authoritative scientific journals and is the author of best-sellers who have made him a reference figure in functional medicine in the United States. US. He founded and directs the Perlmutter Health Center where he applies this knowledge to his patients.

The company Garden of Life then contacted Dr. Perlmutter to ask him to formulate supplements of advanced probiotics specific for the well-being of women and men. The result of this collaboration are the Dr. Formulated Probiotics, which are distributed by Vegamega in Italy. Below I provide links with detailed information on probiotics for women and men.

These 3 probiotics mentioned are among the best on the market as a formulation and therefore have a high therapeutic value, namely:

SBO Probiotic
Probiotic Dr. Perlmutter woman
Probiotic Dr. Perlmutter man
Testimonials

Here are some testimonies taken from Amazon.com on these 3 probiotic supplements:

SBO Probiotic
These are one of the best probiotics available. They are a very powerful intestinal depurative and an immune and digestive support. I can promise you that they work as expected and survive intact up to your gut, unlike many other brands.

Absolutely fabulous. A fundamental supplement in my locker.

I have been taking them for about two years, but consistently every day for about 5 months. They have made a huge improvement to my intestinal health and I generally feel much better when I take them. They are expensive but I think they are well worth the money and I will continue to take them.

Incredible change from the first day I started them. I had bowel problems for years and I did everything to heal my gut and I was looking for a new professional probiotic to continue my path to better health and digestion. I would advise starting with low doses and then gradually increasing. They help me to be more regular in the bathroom and they have deflated me a lot. I have used different probiotics and very few have had the effect that these have.

Surely the best I’ve tried. Without going into too much detail, they gave me the most normal movements in years. Highly recommended!

I’ve been struggling with candida and intestinal permeability for over a year. Nothing helped me like this product. I highly recommend it to anyone who is tired of seeing undigested food in their feces.

Probiotic Dr. Perlmutter man
Some probiotics work better than others. I’ve tried around 6 different, and this works best for me! I take it once every morning, and I have less gas and less indigestion. It has a reasonable price. I am very happy with this product!

I suffered from digestive problems for some years and periodic developments of irritable bowel. After a month with this probiotic (I had already tried others before), I was much, much better and now I have not had problems for 9 months. This probiotic has changed my life!

This is an excellent probiotic. It reduces tension and anxiety by increasing concentration, without any inconvenience. I took it for about a year and it continues to work well.

I have an autistic son and these probiotics have been a great help!

Probiotic Dr. Perlmutter woman
I was so lucky to have found this product. It works better than my depression medications.

I purchased this to strengthen my immune system and to help with vaginal problems. After pregnancy I had candida infections even though I ate healthy and exercised. Also, after having had sex with my husband, I had frequent candida infections. I decided to buy this probiotic to see if it would help. I am currently at my first bottle and I am happy to note that I have not had any candida infection during use. I also noticed that it made me urinate more and relieved constipation. It is also helping me to cut the cravings I had for savory snacks and desserts and fried foods. I have not had any desire since I use these probiotics. Overall I feel better every day. Furthermore, I did not have any negative reactions after use. I believe they are positive and I will buy them again.

This probiotic supplement is helping me a lot to get rid of the toenail fungus, and even my right knee has stopped hurting. I will always keep a stock of this probiotic at your fingertips.

I had read Dr David Perlmutters’ book: Brain Maker: The Power of Gut Microbes, and I loved it. Science made sense. A year later, I wanted to lose weight. I had 21% of body fat and I wanted to go down a little … to make it short, no matter what I did, the fat did not come off. I remembered Dr. Perlmutter’s book and decided to go hunting for some probiotics. I saw this very well reviewed and moreover that it had been formulated by Perlmutter himself! I only took it for 20 days. The reason? I was losing weight too fast! I lost 4 pounds which brought me to 19% of body fat. I could continue to take it but I decided it is probably good to have 19% of body fat in me LOL. This stuff really works. We have donuts on Friday at the office. Since taking these probiotics, I look at donuts and every junk food with disinterest. My instinct is telling me that he no longer wants refined sugars. Amazing!

 

SOURCE: Dionidream

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