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Archive for the ‘rimedi naturali’ Category

L’ibuprofene è un derivato petrolchimico con proprietà analgesiche, antidolorifiche e antinfiammatorie alla base di molti comuni farmaci usati ad esempio per trattare dolori articolari, muscolari, gengiviti, ascessi, mal di denti, dolori mestruali, crampi, mal di schiena e cefalea o emicrania.

Sebbene sia molto usato, è stato collegato ad un aumento significativo del rischio di attacco cardiaco e della mortalità, con molti effetti collaterali pericolosi, tra cui:

  1. Anemia[1]
  2. Danni al DNA[2]
  3. Perdita dell’udito[3]
  4. Ipertensione[4]
  5. Influenza mortale[5]
  6. Aborto Spontaneo[6]

Il dolore e l’infiammazione stanno diventando stati corporei normali nel mondo industrializzato. Mentre nella maggior parte dei casi siamo in grado di regolare le condizioni infiammatorie cambiando la nostra dieta, riducendo lo stress e le esposizione alle tossine nel cibo, nell’acqua e nell’ambiente, questi approcci possono richiedere tempo e talvolta vorremo fermare il dolore istantaneamente. In quei momenti spesso compulsivi puoi trovarti ad inghiottire una pillola per uccidere il dolore.

Ecco 10 alternative naturali all’ibuprofene basate su prove scientifiche provenienti dalla National Library of Medicine:

1 – Zenzero: Uno studio del 2009 ha rilevato che le capsule di zenzero (250 mg, quattro volte al giorno) erano efficaci quanto l’ibuprofene per alleviare nelle donne il dolore associato al ciclo mestruale(dismenorrea primaria). [7]

2 – Arnica: Uno studio del 2007 ha rilevato che il trattamento topico con arnica è stato efficace come l’ibuprofene per l’artrosi della mano, e con minori effetti collaterali [8].

3 – Combinazione di Astaxantina, Ginkgo biloba e Vitamina C: Uno studio del 2011 sugli animali è risultata essere uguale o migliore dell’ibuprofene per ridurre linfiammazione delle vie respiratorie associata all’asma [9].

4- Baicalina: Uno studio del 2003 sugli animali ha rilevato che questo composto presente in un’erba usata da millenni nella medicina tradizionale cinese, la Scutellaria Baicalensis, è stato equipotente all’ibuprofene nel ridurre il dolore [10].

5- Omega 3: Uno studio del 2006 ha visto come gli acidi grassi omega-3 (1200-2400 mg al giorno) erano efficaci come l’ibuprofene nel ridurre il dolore dell’artrite, ma con il vantaggio di non avere gli effetti collaterali del farmaco [11]. A differenza dell’ibuprofene che può causare danni cardiaci, l’omega 3 è estremamente benefico per tutto il nostro sistema cardiovascolare.

6 – Panax Ginseng: Uno studio del 2008 ha dimostrato che il Panax Ginseng ha un’azione analgesica e antinfiammatoria simile a all’ibuprofene, indicando le sue possibili proprietà nel curare l’artrite reumatoide [12].

7 – Erba di San Giovanni: Uno studio del 2004 ha rilevato che l’Erba di San Giovanni è stato due volte più efficace dell’ibuprofene come antidolorifico [13].

8 – Antociani di Ciliegie e Lamponi: Uno studio del 2001 ha rilevato che gli antociani estratti da lamponi e ciliegie sono efficaci quanto l’ibuprofene e naprossene nel sopprimere l’enzima associato all’infiammazione conosciuto come ciclo-ossigenasi-1 e 2. [14]

9 – Basilico Tulsi: Uno studio del 2000 ha rilevato che il basilico tulsi contiene composti con attività anti-infiammatoria simili all’ibuprofene, al naprossene e all’aspirina [15].

10 – Olio Extravergine di Oliva: Un composto presente nell’olio di oliva conosciuto come oleocanthal ha dimostrato avere proprietà antinfiammatorie simili all’ibuprofene [16].

Ci sono molti altri rimedi naturali (come la curcuma e la boswellia) ma questi sono sicuramente tra i più efficaci. Devi tuttavia tener conto che stiamo ancora lavorando sul sintomo, cosa che nell’immediato può dare sollievo, ma nel lungo termine non fa che rimandare una indagine sulla causa, che può essere dovuta a fattori alimentari, psicologici o altro.

E’ stato ad esempio dimostrato che una dieta senza glutine e latticini ha risolto molti casi di artrite, e tanti risultati positivi si sono avuti anche con una dieta vegana.

Una nota molto importante. E’ importante valutare la propria situazione dentale perché tantissime infiammazioni e dolori fisici partono da denti e gengive. Se si hanno carie non trattate, gengiviti, devitalizzazioni fatte male è molto probabile che questi possono essere la causa o concausa dei disturbi di salute. E’ importante quindi non trascurare mai la nostra bocca e farci vedere da un dentista (che non usa amalgami in mercurio ovviamente 😀 )

Lavorare sui traumi psicologici con la bioenergetica e la mindfulness o altri approcci ha altrettanti effetti curativi sui disturbi fisici di origine psicosomatica. Quindi, usiamo pure la natura e riprendiamo in mano la nostra salute.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Ibuprofen is a petrochemical derivative with analgesic, anti-inflammatory and anti-inflammatory properties at the base of many common drugs used for example to treat joint, muscular, gingivitis, abscess, toothache, menstrual pain, cramps, backache and headache or migraines .

Though it is widely used, it has been linked to a significant increase in the risk of heart attack and mortality, with many dangerous side effects, including:

  • Anemia [1]
  • Damage to DNA [2]
  • Loss of hearing [3]
  • Hypertension [4]
  • Mortal Influenza [5]
  • Spontaneous Abortion [6]

Pain and inflammation are becoming normal in bodies in the industrialized world. While in most cases we are able to regulate inflammatory conditions by changing our diet, reducing stress and exposure to toxins in food, water, and environment, these approaches may take time and sometimes we will stop pain instantly . In those often obnoxious moments you can swallow a pill to kill the pain.

Here are 10 natural hypoprofen-based alternatives based on scientific evidence from the National Library of Medicine:

1 – Ginger: A 2009 study found that ginger capsules (250 mg four times a day) were as effective as ibuprofen to relieve menstrual cycle (primary dysmenorrhea) in women. [7]

2 – Arnica: A 2007 study found that topical arnica treatment was as effective as ibuprofen for osteoarthritis, with fewer side effects [8].

3 – Combination of Astaxanthin, Ginkgo Biloba and Vitamin C: A 2011 animal study was found to be equal to or better than hupprofen to reduce respiratory inflammation associated with asthma [9].

4- Baicalina: A 2003 Animal Study found that this compound found in a herb used for millennia in Chinese traditional medicine, Scutellaria Baicalensis, has been equivocal to hepuprofen in reducing pain [10].

5- Omega 3: A 2006 study saw how omega-3 fatty acids (1200-2400 mg daily) were as effective as ibuprofen in reducing arthritis pain but with the benefit of not having side effects Of the drug [11]. Unlike hypophene that can cause heart damage, omega 3 is extremely beneficial for our entire cardiovascular system.

6 – Panax Ginseng: A 2008 study has shown that Panax Ginseng has analgesic and anti-inflammatory action similar to buproprofen, indicating its possible properties in treating rheumatoid arthritis [12].

7 – St. John’s Wort: A 2004 study found that St. John’s Wort has been twice as effective as bolus for hemorrhoids [13].

8 – Cherries and Raspberries Anthocyanins: A 2001 study found that anthocyanins extracted from raspberries and cherries are as effective as ibuprofen and naproxen in suppressing the enzyme associated with inflammation known as cyclooxygenase-1 and 2. [ 14]

9 – Basil Tulsi: A 2000 study found that basil tulsi contains compounds with anti-inflammatory activity similar to ibuprofen, naproxen and aspirin [15].

10 – Extra Virgin Olive Oil: A compound present in olive oil known as oleocanthal has been shown to have anti-inflammatory properties similar to ibuprofen [16].

There are many other natural remedies (such as turmeric and boswellia) but these are certainly among the most effective. However, you have to keep in mind that we are still working on the symptom, which in the immediate aftermath can give relief, but in the long run it only postpones an investigation into the cause, which may be due to food, psychological or other factors.

For example, it has been shown that a gluten-free diet and dairy products have solved many cases of arthritis, and so many positive results have also been with a vegan diet.

A very important note. It’s important to evaluate your dental situation because many inflammations and physical pains start from teeth and gums. If you have untreated caries, gingivitis, bad devitalization is very likely that these may be the cause or cause of the health problems. It is important therefore never to neglect our mouth and see us from a dentist (who does not use mercury in mercury obviously 😀)

Working on psychological trauma with bioenergetics and mindfulness or other approaches has so much curative effects on physical disorders of psychosomatic origin. So, let’s use nature as well and take our health back.

 

SOURCE: Dionidream

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Bianchi o neri, i semi di papavero hanno molte proprietà, tra le quali quella di abbassare il colesterolo nel sangue e di conciliare il sonno.

 

I semi di papavero sono molto apprezzati in cucina, soprattutto per aromatizzare pane, focacce, dolci e insalate, ma in pochi sanno che questi semi abbassano anche il colesterolo. Bianchi o neri – la differenza è solo nel colore – piccoli e dall’intenso odore aromatico, i  semi di papavero sono ricavati dal Papaver setigerum o dal Papaver nigrum. Contengono numerose sostanze benefiche per la nostra salute: in primo luogo sono una formidabile fonte di antiossidanti e in secondo luogo abbondano di acido oleico e linoleico, grassi insaturi che aiutano a prevenire le malattie coronariche e i disturbi cardio-circolatori. Il primo, in particolare, abbassa i livelli di colesterolo LDL (quello cattivo) e aumenta quelli del colesterolo HDL (quello buono).

Le fibre dei semi di papavero regolarizzano l’intestino

L’azione anti colesterolo dei semi di papavero è dovuta alla presenza, oltre che dei grassi “buoni”, di alti dosaggi di fibre preziose per l’intestino: 100 grammi di semi di papavero apportano all’incirca 20 grammi di fibre, che corrispondono al 51% della dose giornaliera raccomandata. Si tratta di fibre metabolicamente inerti e capaci di riassorbire acqua lungo il tratto intestinale: quello che serve per rendere l’intestino più regolare e prevenire stipsi e fermentazioni. I semi di papavero sono anche una scrigno di vitamine del gruppo B (utili nel metabolismo dei grassi e dei carboidrati) e contengono sali minerali assai utili per la salute di

  • pelle,
  • mucose e
  • articolazioni

come ferro, rame, calcio, potassio, manganese, magnesio e zinco.

Puoi aggiungerli alle tue insalate e non solo…

In quanto semi oleosi, i semi di papavero sono ideali da aggiungere negli impasti dei prodotti da forno. In Svizzera e in Germania vengono utilizzati da moltissimo tempo, e fanno parte della tradizione culinaria del Trentino-Alto Adige, dove una delle ricette tipiche è lo strudel con i semi di papavero. Ma il loro sapore esotico li rende eccellenti anche uniti ad altre spezie: fanno infatti parte degli ingredienti di alcuni tipi di curry, da aggiungere a carni, pesci e verdure. Puoi anche aggiungerne una manciata alle insalate per renderle particolari.

C’è anche la qualità che concilia il sonno

Tra le diverse varietà di papavero c’è anche il Papaver rhoea, o rosolaccio, dal tipico fiore rosso che un tempo veniva utilizzato dalla medicina popolare per favorire l’addormentamento. Da questa corolla, infatti, si ricavava un decotto che veniva mescolato con la pappa dei bambini per indurre il sonno. Sempre la Tradizione ci tramanda che il decotto di papavero rosso era utile anche contro la tosse e le febbri reumatiche. Si prepara facendo bollire per 5 minuti 2 pizzichi di semi in una tazza d’acqua.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

White or black, poppy seeds have many properties, including lowering cholesterol in the blood and reconciling sleep.

 

Poppy seeds are highly appreciated in cooking, especially for flavoring breads, buns, sweets and salads, but few know that these seeds also lower cholesterol. White or black – the difference is only in color – small and with intense aromatic odor, poppy seeds are derived from Papaver setigerum or Papaver nigrum. They contain many beneficial substances for our health: first they are a formidable source of antioxidants and secondly abound with oleic and linoleic acid, unsaturated fats that help prevent coronary heart disease and cardiovascular disorders. The first, in particular, lowers LDL cholesterol levels (the bad one) and increases those of HDL cholesterol (the good one).

 

The fibers of the poppy seeds regularize the intestines

The anti-cholesterol action of poppy seeds is due to the presence of “good” fats of high doses of precious gums for the intestines: 100 grams of poppy seeds make approximately 20 grams of fiber, which correspond To 51% of the recommended daily dose. These are metabolically inert and capable of absorbing water along the intestinal tract: what is needed to make the intestine more regular and prevent constipation and fermentation. Poppy seeds are also a bunch of B vitamins (useful in fat and carbohydrate metabolism) and contain mineral salts that are very useful for the health of

  • skin,
  • mucous membranes and
  • joints

such as iron, copper, calcium, potassium, manganese, magnesium And zinc.

You can add them to your salads and not just …

As oily seeds, the poppy seeds are ideal to be added to the bakery doughs. In Switzerland and Germany they have been used for a long time, and are part of the culinary tradition of Trentino-Alto Adige, where one of the typical recipes is strudel with poppy seeds. But their exotic flavor makes them excellent even with other spices: they are part of the ingredients of some types of curry, to be added to meats, fish and vegetables. You can also add a handful of salads to make them special.

There is also the quality that matches the sleep

Among the various poppy varieties there is also the Papaver rhoea, or rosolaccio, from the typical red flower that was once used by popular medicine to aid sleep. From this corolla, in fact, a decoction was obtained that was mixed with the baby’s food to induce sleep. Tradition always tells us that red poppy decoction was also useful against cough and rheumatic fevers. Prepare by boiling for 5 minutes 2 pinch seeds in a cup of water.

 

SOURCE: Riza

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Il cardo mariano e la borragine sono considerati da sempre dei veri e propri antiage che depurano il fegato e rigenerano la pelle: puoi usarli nel bagno o preparare ottimi decotti…

 

Cardo e borragine sono potenti piante antiage, grazie alle quali è possibile regalarsi un vero lifting naturale senza effetti collaterali. A giugno i fiori, le foglie, le erbe stanno raggiungendo il massimo delle capacità terapeutiche, prima che il sole estivo le renda meno efficaci .   Cardo e borragine mariano sono fondamentali proprio questo mese, in particolare il cardo, detto “santo” o “benedetto” perché anticamente i frati lo consideravano una panacea divina, che ridava energia, luce e memoria al cervello e ripristinava l’intelligenza antica del corpo, quella da cui siamo nati e che ci fa vivere.  La loro principale azione antiage consiste nella depurazione del fegato, dell’intestino e della pelle, il tessuto che è in contatto continuo con il mondo esterno.

La borragine, elisir antiage per la pelle

La borragine cresce nei luoghi incolti. Le foglie, ricoperte da una fitta peluria, rivelano una natura “scontrosa”: non ama farsi toccare, avvicinare dagli animali e dagli uomini. Per analogia, ricorda a ciascuno di noi che ogni tanto stare da soli rigenera, ci regala benessere interiore. Se volete usare la borragine, raccoglietene le sommità fiorite, insieme alle foglie. Filtratela per eliminarne i peli dei fusti e impiegatela nella vasca da bagno. Preparatela prima depositando nell’acqua tiepida i fusti fioriti della pianta. Così, avrete un vero elisir per la pelle: la rigenera, toglie le impurità, la ripara dai danni dell’inquinamento. Per gli antichi il bagno nella borragine era in grado di favorire anche entusiasmo e buonumore.

 

Prepara un decotto che rigenera il fegato

La medicina della Tradizione vedeva la borragine anche come la “forza verde” della rigenerazione del fegato. Il decotto si prepara facendo bollire 10 grammi di pianta fresca in mezzo litro di acqua per 5 minuti e poi si fa riposare. Si filtra e si bevono 2 tazze: una a colazione e l’altra un’ora dopo cena. Non fatevi sfuggire le foglie tenere di borragine: fatele bollire insieme al cardo mariano e otterrete una minestra che è un potente depurativo del fegato, dell’intestino e della pelle.

Il cardo mariano ti regala energia 

Il re della depurazione del fegato è proprio il cardo mariano. che ringiovanisce ques’organo importantissimo, regala energia e alza il tono dell’umore. Inoltre, il cardo ripulisce l’intestino e lo disinfiamma. Il suo sapore amaro lo collega, come ben sapevano i cinesi, alla bile. È la pianta della forza vitale: cresce anche lei spontaneamente nei luoghi incolti e gli antichi erboristi “vedevano” nei suoi fiori il sole che splende, che ripopola di luce, di vitalità, di giovinezza i nostri tessuti.

Per combattere le infiammazioni del fegato, che è l’organo della rigenerazione, fate il decotto con foglie, radici e semi: fatene bollire un cucchiaino per 2-3 minuti e bevetene una tazza prima dei pasti. Cercate anche le giovani foglie del cardo mariano, liberatele dalle spine, e bollitele. Cambiate l’acqua 2-3 volte per mitigare il sapore amaro e poi fatene delle minestre o consumatele bollite, con l’olio di oliva e di lino. Per il bagno, insieme alla borragine, aggiungete il cardo santo: mettete nella vasca le sommità fiorite, dopo aver tolto le spine: otterrete un bagno davvero tonificante.
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

The thistle and borage are always considered true anti-aging, which cleanses the liver and regenerates the skin: you can use them in the bathroom or prepare excellent decoctions …

 

Thistle and borage are powerful anti-aging plants, giving you a true natural lift without any side effects. In June, flowers, leaves, and herbs are reaching maximum therapeutic capacity before the summer sun makes them less efficient. The thistle and the  borage are fundamental this very month, especially the thistle, called “holy” or “blessed” because in the past the friars regarded him as a divine panacea that brought energy, light and memory to the brain and restored the ancient body intelligence , the one from which we were born and who makes us live. Their main antiage action consists in the purification of the liver, the intestine and the skin, the tissue that is in continuous contact with the outside world.

Borage, elixir anti-skin for the skin

Borage grows in unripe places. The leaves, covered with a fine hair, reveal a “clumsy” nature: it does not like to be touched, approaching animals and men. By analogy, remind each of us that occasionally to be alone regenerates, it gives us inner wellbeing. If you want to use borage, pick up the flower buds, along with the leaves. Filter it to remove the hair sticks and use it in the bathtub. Prepare it first by storing the stems of the plant in the warm water. Thus, you will have a real elixir for the skin: it regenerates, removes impurities, repairs it from pollution damages. For the ancients, the bathroom in the borginera can also foster enthusiasm and good humor.

Prepare a decoction that regenerates the liver

The medicine of Tradition saw borage as the “green power” of the liver regeneration. The decoction is prepared by boiling 10 grams of fresh plant in half a liter of water for 5 minutes and then resting. You drink  2 cups: one for breakfast and the other one hour after dinner. Do not let the leaves keep holding borage: let them boil together with the thistle and get a soup that is a powerful cleansing of the liver, the intestine and the skin.

The thistle gives you energy

The King of liver purification is just the Marian thistle. Which rejuvenates this very important organ, gives energy and raises the tone of mood. In addition, the thistle cleanses the intestine and disinfects it. Its bitter taste connects it, as the Chinese knew well, to bile. It is the plant of the vital force: it also grows spontaneously in the uninhabited places, and the ancient herbalists “saw” in its branches the shining sun that ripoples the light, the vitality, the youth of our tissues.

To fight the liver inflammation, which is the regeneration organ, make decoction with leaves, roots and seeds: boil a teaspoon for 2-3 minutes and pour a cup before meals. Look for the young leaves of the thistle, free them from the thorns, and boil them. Change the water 2-3 times to mitigate bitter taste and then make soups or boil them, with olive oil and flax. For the bath, together with the borage, add the thistle: put the tops in the tub after removing the thorns: you will get a really tangible bath.

SOURCE: Riza

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Il potassio è un minerale indispensabile alla nostra salute; se è carente, i primi a patire sono i muscoli, ma soffrono anche cervello e apparato digerente.

 

Il potassio è uno dei minerali più importanti e abbondanti del nostro organismo. È particolarmente utile nel regolare la contrattilità muscolare, ridurre la ritenzione idrica e coordinare la trasmissione nervosa. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il potassio è molto importante per prevenire e ridurre l’aumento della pressione arteriosa.

Dove trovare il potassio che serve?

Il potassio è naturalmente presente in molti alimenti, in particolare in quelli di origine vegetale: un regolare consumo di frutta, verdura, legumi, erbe aromatiche e spezie ci garantisce un apporto quotidiano sufficiente. Ciò premesso, è piuttosto frequente che il corpo presenti una carenza di potassio, e purtroppo i sintomi di questa mancanza non sempre sono chiarissimi. Come regolarsi?

Stanchezza cronica = poco potassio

Il primo indicatore cui prestare attenzione è la stanchezza: il 98% circa del potassio totale del nostro corpo è contenuto all’interno delle cellule, in particolare quelle dei muscoli; la sua presenza nelle dosi corrette è quindi assolutamente indispensabile per il corretto funzionamento cellulare. Se, pur dormendo regolarmente e senza variazioni d’intensità o durata dell’attività fisica, ci si sente molto stanchi, la responsabilità potrebbe essere dei livelli di potassio.

Il cibo spazzatura fa crollare il potassio

Il potassio ha la capacità di essere un vasodilatatore, il che significa che un’eventuale carenza di tale minerale provoca, per mancanza di capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi, un innalzamento della pressione sanguigna. Consumare grandi quantità di patatine, cracker e pasti surgelati fa precipitare i livelli di potassio, perché il sale contenuto in questi alimenti favorisce l’eliminazione del minerale. Ridotti livelli di potassio, proprio per la loro azione sui vasi sanguigni non consentono alle cellule muscolari di ricaricarsi velocemente dopo uno sforzo, dando così origine a dolori e spasmi muscolari.

Il potassio è fondamentale anche per il sistema nervoso

Ridotti livelli di potassio rallentano anche altre funzioni dell’organismo, soprattutto quelle del sistema digerente: anche in questo caso si possono avere gonfiori e crampi addominali. Infine non dimentichiamo che una giusta concentrazione di potassio è indispensabile a garantire il funzionamento del sistema nervoso, rallentando la comunicazione fra i neuroni. Per questo motivo, quando un esame del sangue rileva una concentrazione di potassio nel sangue minore di 3,5 milliequivalenti per litro, possono comparire formicolii e debolezza generale.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Potassium is a mineral that is indispensable to our health; If it is lacking, the first to suffer are the muscles, but  also the brain and the digestive system suffer .

 

Potassium is one of the most important and abundant minerals in our body. It is particularly useful in

  • regulating muscle contractility,
  • reducing water retention, and
  • coordinating nerve transmission.

Recent studies have also shown that potassium is very important in preventing and reducing blood pressure.

Where to find the potassium you need?

Potassium is naturally present in many foods, especially those of vegetable origin: a regular consumption of fruit, vegetables, legumes, herbs and spices guarantees us a sufficient daily allowance. That being said, it is quite common that the body has a potassium deficiency, and unfortunately the symptoms of this deficiency are not always clear. How to settle?

Chronic fatigue = little potassium

The first indicator to pay attention to is fatigue: about 98% of the total potassium in our body is contained within the cells, especially those of the muscles; Its presence in the correct doses is therefore absolutely essential for proper cellular functioning. If, while sleeping regularly and without any variation in intensity or duration of physical activity, you feel very tired, the responsibility may be potassium levels.

Junk food crashes potassium

Potassium has the ability to be a vasodilator, which means that any deficiency of this mineral causes, due to lack of blood vessel capacity to dilate, an increase in blood pressure. Consuming large quantities of potato chips, crackers, and frozen meals makes the potassium precipitate because the salt contained in these foods favors the elimination of the mineral. Reduced levels of potassium, due to their action on the blood vessels, do not allow the muscle cells to reload quickly after an effort, resulting in muscle aches and spasms.

Potassium is also essential for the nervous system

Reduced levels of potassium also slow down other functions of the body, especially those of the digestive system: even in this case you may have swollen and abdominal cramps. Finally, let us not forget that a proper concentration of potassium is essential to ensure the functioning of the nervous system, slowing down the communication between the neurons. For this reason, when a blood test detects a concentration of potassium in blood less than 3.5 milliequivalents per liter, there may appear tingling and general weakness.

 

SOURCE: Riza

 

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1. “Le carenze di cianocobalamina (vitamina B12) e di folati (vitamina B9) possono causare deterioramento cognitivo. Pertanto, è una pratica standard valutare i livelli di queste vitamine in tutti coloro che presentano deterioramento cognitivo.”

2. “L’Alzheimer è una malattia del sistema nervoso. C’è una forte evidenza che l’esposizione ai campi elettromagnetici per lungo tempo è un fattore di rischio per l’Alzheimer”. Gruppo di lavoro BioInitiative

3. “La carenza di vitamina K può contribuire alla patogenesi dell’Alzheimer”. Allison

4. “L’autopsia di individui con diagnosi di danni da Alzheimer a causa di infarti cerebrali o mini ictus, indica che questi infarti o interruzioni del flusso sanguigno al cervello possono avere un ruolo nell’Alzheimer”. Dott. David Snowden University of Kentucky. Nota: la “vaccinazione” produce certamente una interruzione del flusso di sangue al cervello.

5. “La vitamina K2 può portare a una significativa riduzione del colesterolo, può prevenire e potenzialmente migliorare l’Alzheimer e può essere efficace per risolvere alcune forme di cancro. E studi recenti indicano che la vitamina K2 (e soprattutto la MK-7) è più biodisponibile ed efficace della vitamina K1”. Howard & Payne

6. “Molte malattie umane sono di natura infiammatoria, compresa asma, malattia di Crohn, artrite reumatoide, polimialgia reumatica, tendiniti, borsiti, laringite, gengivite, gastrite, otite, malattia celiaca (intolleranza al glutine), diverticolite (infezione dei diverticoli nel colon) , e la malattia infiammatoria intestinale. Inoltre, un certo numero di malattie croniche hanno componenti infiammatorie, come aterosclerosi, obesità, diabete, cancro, e forse anche Alzheimer”. Victoria J. Drake, PhD

7. “L’associazione fluoruro/alluminio è di particolare importanza perché si collega all’Alzheimer. L’alluminio in sé stesso non è facilmente assorbito dal corpo. Tuttavia, quando sono entrambi presenti, gli ioni di fluoruro si combinano con l’alluminio per formare fluoruro di alluminio, che viene assorbito dal corpo. Nel corpo, l’alluminio si combina infine con l’ossigeno per formare ossido di alluminio o allumina. L’allumina è il composto di alluminio che si trova nel cervello dell’Alzheimer”. Ronsivalli, LJ (“Aggiunta di fluorizzazione delle forniture di acqua pubblica”).

8. In uno studio di Fotuhi e colleghi ( Fotuhi M et. al 2009) il consumo di pesce ha ridotto lo sviluppo dell’Alzheimer. In individui non portatori di APOE-4, che mangiavano pesce 2 o 3 volte alla settimana, si è ridotto lo sviluppo di demenza del 50% su 4 anni ( Barberger-Gateau P. et al 2007). In uno studio prospettico di follow-up, 899 persone senza demenza sono state studiate per più di 9 anni, constatando una riduzione del 47% nello sviluppo di AD nei soggetti con livelli plasmatici elevati di DHA (Schaefer EJ et al 2006).

9. “Topi vecchi da laboratorio alimentati con una dieta integrata con un composto di frutti di bosco e uva chiamato pterostilbene ottengono risultati migliori nelle sfide mentali rispetto alle loro controparti senza integrazione. I risultati indicano che nei ratti anziani, il pterostilbene è efficace per invertire il declino della funzione cognitiva che arriva naturalmente con l’età, e precede malattie come l’Alzheimer. I risultati hanno anche mostrato un miglioramento della memoria di lavoro degli animali”. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 56(3):636-641, 2008.

10. “Una causa comune di perdita della memoria è l’insufficiente approvvigionamento di sostanze nutritive necessarie al cervello. Se il sangue è “inspessito” da colesterolo e trigliceridi, diminuisce la quantità di sangue ricco di sostanze nutritive che può passare attraverso la barriera ematoencefalica. Può verificarsi malnutrizione del cervello, specialmente se la condizione è cronica in natura. Altre cause modificabili della demenza sono le carenze di aminoacidi e vitamine del gruppo B, in particolare le vitamine B6 e B12. La carenza di vitamina B12 produce sintomi simili all’Azheimer”. Dott. Michael Lam MD

11. “Anche i livelli di antiossidanti vitamina A, E, ed di carotenoidi (tra cui il beta-carotene) sono bassi nelle persone con demenza e Alzheimer. Questi nutrienti agiscono da spazzini dei radicali liberi, la mancanza di questa funzione potrebbe esporre le cellule cerebrali ad un maggiore danno ossidativo. Studi longitudinali di lungo termine in Svizzera, che abbracciavano 22 anni, dal 1971 al 1993, e coinvolgevano 442 soggetti da 65 a 94 anni, hanno dimostrato che livelli plasmatici maggiori di acido ascorbico e beta-carotene sono associati a migliori prestazioni in termini di memoria e di richiamo”. Dott. Michael Lam MD

12.Troppi farmaci e interazioni tra di essi: La persona media di 65 anni rischia di avere tra le 8 e le 10 prescrizioni diverse oltre a farmaci da banco. L’interazione tra farmaci, insieme con una dieta povera di nutrienti, si traduce spesso in sintomatologia mentale, oltre ai problemi fisici. L’abuso cronico di alcol può portare a sintomi molto simili all’Alzheimer. Soluzione: Ridurre il numero di farmaci il più possibile”. Dott. Michael Lam MD

13. “Abbiamo scoperto che la nattokinasi degrada tre diverse forme di fibrille: A-beta-40, legate all’Alzheimer, le fibrille di insulina, legate a complicanze diabetiche e le fibrille di peptide prione, responsabili di malattie da prioni”. (Ruei-Lin Hsu et al)

14. “Le persone con Parkinson hanno maggiori probabilità di essere carenti di vitamina D rispetto agli adulti sani della stessa età o dei pazienti con Alzheimer. Secondo uno studio su 300 persone provenienti dal Sud-Est degli Stati Uniti, il 55% dei pazienti con Parkinson avevano livelli insufficienti di vitamina D, rispetto al 36% e al 41% delle persone sane e dei pazienti con Alzheimer”. Marian Evatt et al, Emory University School of Medicine.

15. “Siamo progettati in modo così sbagliato da non poter essere felici o concentrarci o ricordare le cose senza pillole? La depressione è una carenza di Prozac? L’ADHD è una carenza di Ritalin? L’Alzheimer è una carenza di Aricept? Io credo di no”. Doctor Mark Hyman, MD

16. “Un maggioe livello plasmatico di omocisteina è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di demenza e Alzheimer”. NEJM 2002.

17. “L’Alzheimer è presente più del doppio tra le donne con livelli più alti di omocisteina rispetto a quelle con livelli più bassi, e il rischio per qualsiasi tipo di demenza é del 70 per cento più alto. Ciò apre la possibilità per un futuro trattamento preventivo in un momento molto precoce”. Dott. Dimitri Zylberstein, Università di Göteborg

18. “La curcumina e la vitamina D3 possono aiutare il sistema immunitario ad eliminare le placche di proteine legate all’Alzheimer”. Journal of Alzheimer’s Disease.

19. “Le recenti ricerche dimostrano che i mirtilli possono essere un grande alleato nella lotta contro l’Alzheimer. I mirtilli limitano i danni cerebrali causati da ictus ischemico. I mirtilli funzionano proteggendo il cervello contro il danno ossidativo e l’infiammazione. Le due cause principali alla base del declino mentale”. Doctor Al Sears MD

20. “In uno studio svedese, ogni aumento dei livelli ematici di vitamina B12 di una singola minuscola unità (chiamata “picomole”) ha portato a un calo del 2 per cento nel rischio di Alzheimer, secondo lo studio in Neurology. Di più, i ricercatori hanno scoperto che ogni aumento micromolare nell’omocisteina, marcatore dell’infiammazione, aumenta il rischio di Alzheimer del 16 per cento”. Doctor William Douglass MD. Nota: l’omocisteina è tenuta a bada in parte dalla vitamina B12.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

1. “The deficiencies of cyanocobalamin (vitamin B12) and folate (vitamin B9) can cause cognitive deterioration. Therefore, it is a standard practice to evaluate the levels of these vitamins in all those with cognitive impairment. “

2. “Alzheimer’s is a nervous system disease. There is strong evidence that exposure to electromagnetic fields for a long time is a risk factor for Alzheimer’s. ” BioInitiative Working Group

3. “Vitamin K deficiency can contribute to Alzheimer’s pathogenesis”. Allison

4. “Autopsy of individuals with Alzheimer’s Disease Diagnosis due to Brain Infections or Mini Stroke,” indicates that these infarcts or breaks of blood flow to the brain may play a role in Alzheimer’s. ” Dr. David Snowden University of Kentucky. Note: “vaccination” certainly produces a breakdown of blood flow to the brain.

5. “Vitamin K2 can lead to a significant reduction in cholesterol, can prevent and potentially improve Alzheimer’s and may be effective in resolving some forms of cancer. And recent studies indicate that vitamin K2 (and especially MK-7) is more bioavailable and effective than Vitamin K1. ” Howard & Payne

6. “Many human diseases are inflammatory, including asthma, Crohn’s disease, rheumatoid arthritis, rheumatic polymyalgia, tendinitis, bursitis, laryngitis, gingivitis, gastritis, otitis, celiac disease (gluten intolerance), diverticulitis (diverticulitis in Colon), and intestinal inflammatory disease. Also, a number of chronic diseases have inflammatory components, such as atherosclerosis, obesity, diabetes, cancer, and perhaps even Alzheimer’s. ” Victoria J. Drake, PhD

7. “The fluoride / aluminum association is of particular importance because it connects to Alzheimer’s. Aluminum itself is not easily absorbed by the body. However, when both are present, fluoride ions combine with aluminum to form aluminum fluoride, which is absorbed by the body. In the body, aluminum is combined with oxygen to form aluminum oxide or alumina. Alumina is the aluminum compound found in the Alzheimer’s brain. ” Hedgehog, LJ (“Addition of fluoridation of public water supply”).

8. In a study by Fotuhi and colleagues (Fotuhi M et al 2009), fish consumption has reduced the development of Alzheimer’s. In non-carriers of APOE-4, who ate fish 2 or 3 times a week, dementia developed 50% over 4 years (Barberger-Gateau P. et al., 2007). In a prospective follow-up study, 899 people without dementia were studied for more than 9 years, observing a 47% reduction in AD development in subjects with high plasma levels of DHA (Schaefer EJ et al 2006).

9. “Laboratory old rats fed with a diet supplemented with a batch of berries and grapes called pterostilbene get better results in mental challenges than their counterparts without integration. The results indicate that in older rats, pterostilbene is effective in inverting the decline in cognitive function that naturally arrives with age, and precedes diseases such as Alzheimer’s. The results also showed an improvement in animal work memory. ” Journal of Agricultural and Food Chemistry, 56 (3): 636-641, 2008.

10. “A common cause of memory loss is the inadequate supply of nutrients needed for the brain. If blood is “suppressed” by cholesterol and triglycerides, it decreases the amount of blood rich in nutrients that can pass through the hematoma barrier. Malnutrition of the brain may occur, especially if the condition is chronic in nature. Other modifiable causes of dementia are the deficiencies of Group B amino acids and vitamins, in particular B6 and B12 vitamins. Vitamin B12 deficiency produces similar symptoms to AD. ” Dr. Michael Lam MD

11. “Even vitamin A, E and antioxidant levels of carotenoids (including beta-carotene) are low in people with dementia and Alzheimer’s. These nutrients act as free radical cleansers, lack of this function could expose brain cells to greater oxidative damage. Long-term long-term studies in Switzerland, covering 22 years, from 1971 to 1993, involving 442 subjects aged 65 to 94, have shown that higher plasma levels of ascorbic acid and beta-carotene are associated with better memory performance And recall “. Dr. Michael Lam MD

12. “Too many drugs and interactions between them: The average person of 65 years is likely to have between 8 and 10 different prescriptions as well as over-the-counter medications. Drug interaction, along with a poor diet of nutrients, often translates into mental symptoms as well as physical problems. Chronic alcohol abuse can lead to symptoms very similar to Alzheimer’s. Solution: Reduce the number of drugs as much as possible. ” Dr. Michael Lam MD

13. “We found that nattokinase degrades three different forms of fibril: A-beta-40, linked to Alzheimer’s, insulin fibrils, linked to diabetic complications and prion peptide fibrils, responsible for prion diseases.” (Ruei-Lin Hsu et al)

14. “People with Parkinson’s are more likely to have vitamin D deficiency than healthy adults of the same age or Alzheimer patients. According to a study of 300 people from South East United States, 55% of Parkinson’s patients had insufficient levels of vitamin D compared to 36% and 41% of healthy people and Alzheimer patients. ” Marian Evatt et al., Emory University School of Medicine.

15. “Are we so badly planned that we can not be happy or concentrate or remember things without pills? Depression is a Prozac deficiency? Is ADHD a Ritalin Deficiency? Alzheimer’s is an Aricept deficiency? I do not think so”. Doctor Mark Hyman, MD

16. “A higher plasma homocysteine ​​level is an independent risk factor for dementia and Alzheimer’s development”. NEJM 2002.

17. “Alzheimer’s is more than double among women with higher levels of homocysteine ​​than those with lower levels, and the risk for any type of dementia is 70 percent higher. This opens the possibility for future preventive treatment at a very early time. ” Dr. Dimitri Zylberstein, University of Gothenburg

18. “Curcumin and vitamin D3 can help the immune system to eliminate Alzheimer’s protein pads.” Journal of Alzheimer’s Disease.

19. “Recent research shows that blueberries can be a great ally in the fight against Alzheimer’s. Cranberries limit brain damage caused by ischemic stroke. Blueberries work by protecting the brain against oxidative damage and inflammation. The two main causes behind the mental decline. ” Doctor Al Sears MD

20. “In a Swedish study, any increase in vitamin B12 blood levels in a single tiny unit (called” picomole “) resulted in a 2 percent drop in Alzheimer’s risk, according to the Neurology study. Moreover, the researchers found that any micromolar increase in homocysteine, an inflammation marker, increases Alzheimer’s risk by 16 percent. ” Doctor William Douglass MD. Note: homocysteine ​​is partially controlled by vitamin B12.

 

SOURCE: Dionidream

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L’acne è un disturbUnknown.jpego che colpisce giovani e adulti, ma ci sono rimedi naturali efficacissimi che risolvono il problema alla radice.

 

L’ acne colpisce a tutte le età, ma alcuni nuovi rimedi sono davvero ottimi per contrastarla. Tra le cause scatenanti dell’ acne non compaiono solo fattori ormonali collegati alla pubertà, ma vi è anche l’effetto deleterio dello stress. L’inizio dell’infiammazione è causata da sebo di tipo ceroso che ristagna nei follicoli e, mescolandosi alle cellule morte stagnanti, forma una sorta di tappo che blocca la fuoriuscita del sebo stesso, producendo un aumento della carica batterica e la perdita della leggera acidità della pelle, vera difesa naturale. Inizia così il processo dei comedoni (punti neri) che si formano sulla superficie del poro e che s’infiammano sempre di più.

 

Per contrastare l’acne, ti serve… la lumaca!

Tra i rimedi naturali contro l’ acne, il posto d’onore spetta a bava di lumaca. È diventata famosa dopo la tragedia di Chernobyl, quando si scoprì che gli unici animali a non aver subito malformazioni genetiche a seguito della contaminazione erano proprio le lumache, protette dal gel che le ricopre. Questa sostanza contiene aminoacidi, allantoina, collagene, vitamine, minerali, acido glicolico e acido lattico. Questi due acidi dall’azione esfoliante e purificante, consentono di effettuare un delicato peeling sullo strato superficiale della pelle che permette anche un maggior assorbimento delle sostanze idratanti, ossigenanti e nutrienti di cui la bava di lumaca è ricca e di cui la pelle seborroica ha comunque bisogno. Nel caso di acne in età adulta, l’utilizzo di gel o creme a base di bava di lumaca permette anche di agire anche contro rughe e macchie da residui acneici.

Purifica l’acqua con l’olio di moringa

La moringa è una pianta che cresce nelle zone tropicali e dai suoi semi e foglie si ricavano una farina e un olio ricchi in proteine, sali minerali (soprattutto potassio e calcio) e vitamine antiossidanti eccellenti contro l’ acne. Questa pianta è in grado di purificare l’acqua con cui ci laviamo: a contatto con quest’ultima, i suoi semi rilasciano dei “fioccoli” che inglobano batteri e sostanze di scarto portandoli a fondo e rilasciando in superficie acqua pura, una proprietà utilissima per pelli impure e seborroiche, terreno fertile dell’ acne.

Sole “buono” contro l’acne

È noto che i raggi solati siano benefici per l’ acne, ma dobbiamo considerare che spesso ci esponiamo al sole quando siamo in vacanza, cioè in situazioni di relax e di scarico di tossine e radicali liberi ad esso legato. Purtroppo si tende spesso a esagerare e succede così che da un certo momento in poi il sole, troppo aggressivo, diventa un nemico. La ricetta giusta?

  • Aria aperta,
  • relax,
  • cibo sano e
  • il sole “buono” delle ore non calde,

che fa bene al corpo e alla mente.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Acne is a disorder affecting young and adult, but there are effective natural remedies that solve the problem at the root.

Acne affects at all ages, but some new remedies are really great to counteract it. Among the triggering causes of acne there are not only hormonal factors linked to puberty, but there is also the deleterious effect of stress. The onset of the infusion is caused by waxy sebum that stagnates in the follicles and, mixing with stagnant dead cells, forms a kind of cap that blocks the sebum itself, producing an increase in bacterial charge and loss of light acidity Skin, true natural defense. Thus begins the process of blackheads (black dots) that are formed on the surface of the pores and which are becoming more and more fierce.

To counter acne, you need … the snail!

Among the natural remedies against acne, the place of honor is the one of the snails. It became famous after the Chernobyl tragedy when it was discovered that the only animals that did not have genetic malformations following the contamination were the snails, protected by the gel covering them. This substance contains amino acids, allantoin, collagen, vitamins, minerals, glycolic acid and lactic acid. These two acids, exfoliating and purifying, make it possible to perform a delicate peeling on the superficial layer of the skin, which also allows a greater absorption of the moisturizing, oxygenating and nutrient substances of which the snail snack is rich and whose seborrheic skin has however need. In the case of acne in adulthood, the use of gel or creams based on snails gel can also act against wrinkles and stains from acne residues.

Purify the water with the moring oil

Moringa is a plant that grows in tropical areas and its seeds and leaves produce a flour and oil rich in proteins, mineral salts (especially potassium and calcium) and excellent antioxidant vitamins against acne. This plant is able to purify the water with which we wash: in contact with the latter, its seeds release “fossils” that incorporate bacteria and waste materials by taking it deeply and releasing into superficial pure water, a useful property for unclean and seborrhoil skins, fertile soil of acne.

Sun is “good” against acne

It is known that sunbeds are beneficial for acne, but we have to consider that we often expose ourselves to the sun when we are on vacation, ie in relaxing and unloading free toxins and free radicals attached to it. Unfortunately, it often tends to exaggerate and so that at some point in time the sun, is too aggressive, and becomes an enemy. The right recipe? Stay in open air, relaxation, healthy food and the “good” sun of the unheated hours, which is good for body and mind.

SOURCE: Riza

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Per far funzionare bene il cervello dobbiamo prendercene cura: con i rimedi naturali giusti rigeneri i neuroni, elimini la stanchezza mentale e stimoli memoria e concentrazione.

 

1. Ginkgo Biloba

Le foglie di questa pianta hanno la proprietà di stimolare la microcircolazione sanguigna dell’encefalo e stimolano così l’attività cerebrale. Per preparare una tisana a base di ginkgo biloba portate a ebollizioni un litro d’acqua, quindi mettete 40 g di foglie essiccate e coprite. Lasciate bollire per 30 minuti, quindi filtrate. Potete berne fino a tre tazze al giorno, meglio se dopo i pasti. Potete procedere con questa cora stimolante del cervello per una settimana ogni mese.

 

2. Basilico

Il basilico è una di quelle piante in grado di tonificare e stimolare il sistema nervoso. L’ideale per ottenere il massimo dei benefici da quest’erba è preparare una tisana con 150 g di foglie fresche o essiccate in un litro d’acqua fredda. Quindi mettete sul fuoco e portate a ebollizione dopo aver coperto la pentola. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 20 minuti. Filtrate e bevetene tre tazze al giorno lontano dai pasti. Questo rimedio può essere preso per 10 giorni consecutivi.

 

3. Ginseng

Il ginseng è uno dei rimedi più usati dalla medicina cinese. E’ una radice dalle grandi proprietà stimolanti del sistema nervoso, grazie ai ginsenosidi, principi attivi di cui questa pianta è ricchissima. Per preparare una tisana stimolante del cervello a base di ginseng è sufficiente aggiungere 3g di questa radice in mezzo litro d’acqua vollente e lasciare in infusione per 10 minuti. Quindi filtrare e berne una tazza al giorno. Questa cura può essere reiterata per 20 giorni. E’ sconsigliato superare le dosi consigliate poiché il ginseng può indurre stati di agitazione.

 

4. Magnesio

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che il magnesio contribuisce a conservare la plasticità delle sinapsi, cioè le connessioni fra le cellule cerebrali. Per questo è molto importante per mantenere il cervello in buona salute. Questo minerale è assimilabile attraverso l’alimentazione (mandorle, sesamo arachidi, noci sono gli alimenti più ricchi di magnesio) o attraverso integratori.

 

5. Tè verde

Il tè verde è ottimo per depurare tutto l’organismo e stimola il cervello. Alcune ricerche hanno dimostrato che in Giappone, dove le persone consumano grandi quantità di questa bevanda, i rischi di soffrire di disturbi della memoria sono inferiori del 30% rispetto alla media degli altri paesi. Il segreto del tè verde sta nella teina che è in grado di stimolare il sistema nervoso.

 

6. Eleuterococco

Una delle piante pià stimolanti e tonificanti per il cervello, è particolarmente efficace contro la stanchezza mentale. Per preparare una tisana all’eleuterococco mettete 100 g di questa radice in mezzo litro d’acqua bollente, coprite e lasciate in infusione per 5 minuti. Togliere dal fuoco e lasciar riposare per 20 minuti prima di filtrare. Per stimolare il cervello potete berne tre tazze al giorno lontano dai pasti per una settimana.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To make the brain work in the best way we need to take care of it: with the right natural remedies you can regenerate neurons, eliminate mental fatigue and stimulate memory and concentration.

1. Ginkgo Biloba

The leaves of this plant have the property to stimulate the brain microcirculation and thus stimulate brain activity. To prepare a ginkgo biloba herbal tea with a liter of water, pour 40 g of dried and covered leaves. Let boil for 30 minutes, then filter. You can pour up to three cups a day, preferably after meals. You can proceed with this stimulating drink for a week each month.

 

2. Basil

Basil is one of those plants that can tone and stimulate the nervous system. The ideal to get the maximum benefits from this grass is to prepare a herbal tea with 150 g of fresh or dried leaves in a liter of cold water. Then put on fire and bring to a boil after covering the pot. Turn off the fire and let it rest for 20 minutes. Filter and pour three cups a day away from meals. This remedy can be taken for 10 consecutive days.

3. Ginseng

Ginseng is one of the most used remedies of Chinese medicine. It is a root of the great stimulating properties of the nervous system, thanks to the ginsenosides, active ingredients of which this plant is very rich. To prepare a stimulant ginseng brain-based herbal tea, just add 3g of this root in half a liter of water and leave it in the infusion for 10 minutes. So filter and drink a cup a day. This cure can be repeated for 20 days. It is advised not to exceed recommended doses since ginseng may induce agitation.

 

4. Magnesium

Several scientific studies have shown that magnesium helps to maintain the plasticity of the synapses, ie the connections between the brain cells. That is why it is very important to keep your brain healthy. This mineral can be assimilated through feeding (almonds, peanut sesame, nuts are the richest magnesium food) or through supplements.

 

5. Green tea

Green tea is great for purifying the whole body and stimulating the brain. Some research has shown that in Japan, where people consume large amounts of this drink, the risks of suffering from memory disorders are less than 30% compared to the average of other countries. The secret of green tea lies in the teine who is able to stimulate the nervous system.

 

6. Eleuterococcus

One of the most stimulating and invigorating plants for the brain is particularly effective against mental fatigue. To prepare a herbal tea, put 100 g of this root in half a liter of boiling water, cover and leave for 5 minutes. Remove from heat and allow to stand for 20 minutes before filtering. To stimulate the brain you can drink three cups a day away from meals for a week.

SOURCE: Riza

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