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Archive for the ‘spezie’ Category

Le bacche aromatiche del pepe rosa sciolgono i depositi adiposi, aumentano il consumo di calorie e aiutano a rassodare tutti i tessuti: scopri tutti gli usi.

 

In comune con il pepe nero ha l’aspetto e l’aroma lievemente pungente, ma in realtà il pepe rosa è il frutto di una specie botanica diversa (chiamata Schinus molle), originaria del Sud America. Il colore brillante e i sentori di fragola e limone del pepe rosa sono indicatori di principi attivi benefici per la linea. Le sue proprietà stimolanti aiutano infatti a mantenere attivo il metabolismo, aumentando il consumo energetico. Le bacche di pepe rosa sono composte per il 10% da un prezioso olio essenziale ricco di sostanze utili a tonificare il sistema cardiocircolatorio, tra cui spicca il carvacrolo, un composto aromatico che possiede potenti virtù antiossidanti e depurative, oltre a influenzare positivamente il metabolismo.

Il potere dimagrante del pepe rosa si chiama piperina

Il pepe rosa è anche fonte di piperina, un alcaloide che agisce direttamente sulla termogenesi, la trasformazione dei cibi in energia. Per questo, utilizzare il pepe rosa durante i pasti ti aiuta a bruciare le calorie assimilate, smaltendo più in fretta i depositi di grasso. Questo principio attivo presente nel pepe rosa ha anche la capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, cosa che lo rende perfetto al momento dei pasti. Come per il pepe nero, ne è sufficiente davvero una piccola quantità per ottenere benefici.

Pepe rosa: ottima base per un condimento light

Il pepe rosa può essere utilizzato praticamente su ogni piatto, dolci compresi, visto il suo aroma delicato. È molto usato sulle carni o sul salmone, che hanno un rilevante contenuto di grassi. Un modo insolito, ma efficace, per sfruttarne le virtù è di abbinarlo allo yogurt, per potenziarne l’effetto dimagrante. Puoi beneficiare di quest’accoppiata per una salsa antigrassi con la quale condire carne, pesce oppure l’insalata: in due cucchiai di yogurt, metti due bacche di pepe rosa pestate, aggiungi poi un cucchiaino di succo di lime e dell’erba cipollina, per amplificare l’azione tonificante.

Prepara così una tisana anti-accumuli al pepe rosa

Pancia gonfia, cerchio alla testa, sonnolenza: questi sintomi indicano un rallentamento metabolico. Le bacche di pepe rosa sono un valido aiuto perché svolgono anche un’azione depurativa sull’intestino grazie alla presenza di gommo-resine. Un modo insolito per usarle è in una tisana antiadipe. Fai così: scalda 250 ml di acqua in un pentolino, aggiungi 3-4 pezzetti di buccia di mela biologica, ricca di acido ursolico, che accelera il metabolismo; unisci poi un cucchiaino di zenzero grattugiato, e una macinata di bacche di pepe rosa (puoi anche sminuzzarle in un mortaio, aggiungendone un pizzico alla tisana). Lascia in infusione per 7-8 minuti, filtra e bevi.

Se lo usi sulla frutta, non ti gonfi

L’uso del pepe rosa si abbina perfettamente anche alla frutta e l’accoppiata è perfetta soprattutto se questa tende a gonfiarti. In particolare, il pepe rosa è ottimo abbinato con i frutti tropicali, particolarmente ricchi di enzimi e quindi più digestivi, come la papaya, l’ananas, il frutto della passione o il mango. Puoi preparare una macedonia da gustare come spuntino con pezzetti di papaya, un kiwi e tre, quattro di bacche di pepe rosa, insieme a un cucchiaino di mandorle tritate.

Annusa il suo olio essenziale: scacci la fame nervosa

In un momento di noia o tristezza la tentazione di consolarsi con qualcosa di dolce è in agguato. In questi casi metti in un diffusore per ambienti un paio di gocce di olio essenziale di pepe rosa, che trovi nelle erboristerie più fornite. Ottenuto da foglie e corteccia dello Schinus molle, l’olio essenziale di pepe rosa ha effetti rasserenanti asnti fame nervosa. Lo hanno dimostrato alcuni ricercatori brasiliani, in uno studio pubblicato sulla rivista European Journal of Pharmacology: l’effetto è attribuito a un particolare flavonoide (la rutina) che è in grado di stimolare la produzione di serotonina e dopamina, ormoni del buonumore, capaci di contrastare anche la fame nervosa.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The aromatic pink pepper berries dissolve the adipose deposits, increase the consumption of calories and help to firm up all the tissues: discover all the uses.

In common with black pepper it has a slightly pungent appearance and aroma, but in reality pink pepper is the fruit of a different botanical species (called Schinus molle), native to South America. The bright color and hints of strawberry and lemon of pink pepper are indicators of beneficial active ingredients for the line. Its stimulating properties help keep the metabolism active, increasing energy consumption. The pink pepper berries are composed of 10% of a precious essential oil rich in substances useful for toning the cardiovascular system, among which carvacrol stands out, an aromatic compound that has powerful antioxidant and purifying properties, as well as positively influencing the metabolism.

The slimming power of pink pepper is called piperine

Pink pepper is also a source of piperine, an alkaloid that acts directly on thermogenesis, the transformation of food into energy. For this reason, using pink pepper during meals helps you burn the calories absorbed, eliminating fat deposits more quickly. This active ingredient in pink pepper also has the ability to stimulate the secretion of gastric juices, which makes it perfect at mealtimes. As for black pepper, a small amount is enough to get benefits.

Pink pepper: excellent base for a light dressing

Pink pepper can be used on practically every dish, including desserts, given its delicate aroma. It is widely used on meat or salmon, which have a high fat content. An unusual but effective way to exploit its virtues is to combine it with yogurt, to enhance its slimming effect. You can benefit from this combination for a grease-based sauce with which to season meat, fish or salad: in two tablespoons of yogurt, place two crushed pink pepper berries, then add a teaspoon of lime juice and chives, to amplify the toning action.

So prepare an anti-accumulation pink pepper tea

Swollen belly, circle to the head, drowsiness: these symptoms indicate a metabolic slowdown. The pink pepper berries are a valid aid because they also perform a purifying action on the intestine thanks to the presence of rubber-resins. An unusual way to use them is in an anti-fat tea. Do this: heat 250 ml of water in a saucepan, add 3-4 pieces of organic apple peel, rich in ursolic acid, which speeds up the metabolism; then add a teaspoon of grated ginger and a pinch of pink pepper berries (you can also chop them in a mortar, adding a pinch of herbal tea). Leave to infuse for 7-8 minutes, filter and drink.

If you use it on fruit, do not swell

The use of pink pepper also goes perfectly with fruit and the pairing is perfect especially if it tends to swell. In particular, pink pepper is excellent combined with tropical fruits, particularly rich in enzymes and therefore more digestive, such as papaya, pineapple, passion fruit or mango. You can prepare a fruit salad to enjoy as a snack with pieces of papaya, a kiwi and three, four of pink pepper berries, along with a teaspoon of chopped almonds.

Smell its essential oil: expel nervous hunger

In a moment of boredom or sadness the temptation to console oneself with something sweet is lurking. In these cases, place a couple of drops of essential oil of pink pepper in an environment diffuser, which you will find in the most supplied herbalist’s shops. Obtained from leaves and bark of the Schinus molle, the essential oil of pink pepper has soothing effects to make you hungry nervous. This was demonstrated by Brazilian researchers, in a study published in the European Journal of Pharmacology: the effect is attributed to a particular flavonoid (rutin) that is able to stimulate the production of serotonin and dopamine, good mood hormones, capable of also counter nervous hunger.

 

SOURCE: Riza

 

 

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Il rosmarino ha avuto la reputazione di essere una pianta miracolosa per migliaia di anni.

 

È stato usato come antisettico, antidepressivo, analgesico, antivirale, antinfiammatorio, disinfettante, afrodisiaco ed espettorante.

 

Il rosmarino ha guadagnato elogi per:

  • alleviare le condizioni relative ai nervi,
  • potenziare il sistema immunitario,
  • combattere le infezioni batteriche e virali,
  • aiutare i disturbi respiratori,
  • rafforzare la digestione e
  • migliorare la circolazione.

Il rosmarino contiene sia acido caffeico che acido rosmarinico che agiscono come un potente antinfiammatorio che lo rende ideale per chi soffre di disturbi autoimmuni come l’artrite reumatoide, la sindrome da stanchezza cronica e la fibromialgia. Contiene inoltre proprietà e oli volatili che funzionano in modo simile agli antistaminici e lo rendono molto utile per il trattamento di condizioni come l’asma e l’emicrania cronica.

È noto che le proprietà diuretiche del rosmarino aiutano ad alleviare la gotta, l’edema e i calcoli renali. Il rosmarino ha la capacità di stimolare la memoria, migliorare la concentrazione e aiutare a superare l’affaticamento mentale aumentando il flusso di sangue alla testa e al cervello.

È anche noto per alleviare la depressione e la tristezza e può ridurre l’ansia causata dallo stress. L’olio di rosmarino viene spesso aggiunto ai prodotti per la cura della pelle e dei capelli grazie alla sua capacità di detergere e nutrire il cuoio capelluto e di guarire e riparare la pelle.

L‘olio essenziale di rosmarino può essere utilizzato anche attraverso un vaporizzatore a vapore per disinfettare l’aria nella vostra casa e / o ufficio, che è particolarmente utile durante la stagione fredda e influenza.

Il rosmarino fresco o essiccato può essere assunto anche come tisana, integratore o semplicemente aggiunto al guacamole fresco, insalate, zuppe o ai pasti cucinati in casa.

È un’erba potente ed efficace che può fornire una miriade di benefici per la salute.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Rosemary has had the reputation for miracles for thousands of years. It has been used as an antiseptic, antidepressant, analgesic, antiviral, anti-inflammatory, disinfectant, aphrodisiac, and expectorant. Rosemary has earned praise for alleviating nerve-related conditions, boosting the immune system, fighting off bacterial and viral infections, aiding respiratory ailments, strengthening digestion and improving circulation. 

Rosemary contains both caffeic acid and rosmarinic acid which act as a powerful anti-inflammatory making it ideal for those who suffer with auto-immune disorders such as rheumatoid arthritis, chronic fatigue syndrome, and fibromyalgia. It also contains properties and volatile oils that work similarly to anti-histamines and make it very useful to treat conditions such as asthma and chronic migraines. 

Rosemary’s diuretic properties have been known to help relieve gout, edema, and kidney stones. Rosemary has the ability to stimulate memory, improve concentration, and help overcome mental fatigue by increasing the blood flow to the head and brain. It is also known to alleviate depression and sadness and can decrease anxiety brought on by stress. Rosemary oil is often added to hair and skin care products due to its ability to cleanse and nourish the scalp and heal and repair the skin. 

Essential oil of rosemary can also be used through a steam vaporizer to disinfect the air in your home &/or office which is especially beneficial during cold and flu season. Fresh or dried rosemary can also be taken as a tea, supplement, or simply added to fresh guacamole, salads, soups, or any of your home cooked meals. It is a potent and effective herb that can provide a myriad of health benefits.

 

SOURCE: Medical Medium

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Il peperoncino rosso (Capsicum annuum)  è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanacee, la stessa di patate, melanzane, pomodori  e tabacco. Originaria del continente americano, fu portata in Europa da Cristoforo Colombo, di ritorno dal suo secondo viaggio dal Nuovo Mondo.

Il peperoncino presenta fusto eretto, fiori bianchi e frutti dalla forma oblunga che nella fase della maturazione passano dal verde al giallo fino al rosso acceso. La peculiarità del frutto è la piccantezza al palato, caratteristica che gli viene conferita dalla capsaicina, un alcaloide presente al suo interno in  concentrazioni variabili a seconda della specie considerata.

Oltre al gusto piccante, la capsaicina è una sostanza rubefacente, cioè in grado di stimolare e aumentare il flusso sanguigno. Il tipico sapore piccante rende il peperoncino una spezia ideale in cucina per condire e insaporire le nostre ricette. Ma essendo ricchissimo di principi attivi, il peperoncino può essere utilizzato anche in preparazioni topiche per contrastare l’artrite e i dolori muscolari.

Il frutto contiene:  vitamine (C, E,K,B,A), sali minerali tra cui calcio, rame e potassio, carotenoidi, bioflavonoidi e lecitina. In particolare, il peperoncino è ricchissimo di vitamina C: 100 grammi di questo frutto piccante ne contengono ben 229 milligrammi contro i 50 dell’arancia!

Essendo solubile in acqua, la vitamina C può essere assunta tranquillamente senza timore di esagerare, in quanto l’eventuale eccesso viene espulso attraverso le urine. Si tratta però di  una sostanza estremamente volatile, per cui la sua concentrazione è massima nel peperoncino fresco, mentre si riduce drasticamente nei frutti essiccati.

Questa spezia ha moltissime proprietà benefiche. È un rimedio naturale che stimola la circolazione sanguigna, contrasta l’insorgere di batteri, abbassa il colesterolo e attiva il metabolismo.

Proprietà del peperoncino

Schematizzando, i principali benefici del peperoncino sono i seguenti:

  • migliora la circolazione sanguigna
  • favorisce la motilità intestinale
  • riduce il colesterolo nel sangue
  • è antiossidante
  • previene le infezioni
  • è espettorante
  • stimola la vitalità dei tessuti
  • attiva il metabolismo
  • è antibatterico

Per uso topico, sotto forma di crema :

  • allevia i dolori di natura ossea, muscolare e artritica

peperoncini

Controindicazioni del peperoncino

A fronte delle numerose proprietà salutari, il consumo e comunque l’uso eccessivo del peperoncino può essere irritante per la mucosa gastrica. Pertanto, se ne sconsiglia l’uso in caso di:

  • ulcera
  • gastroenterite
  • epatite

I bambini sotto i 12 anni  così come le donne in gravidanza e allattamento e dovrebbero limitarne il consumo.

Il sapore piccante del peperoncino

Come abbiamo visto, il gusto piccante è conferito al peperoncino dalla capsaicina, sostanza che si trova in tutte le parti del frutto. Contrariamente a quanto si ritiene comunemente, la capsaicina non è concentrata nei soli semi, ma si trova principalmente nella cosiddetta placenta, ovvero la membrana interna di colore bianco cui i semi sono attaccati.

Inoltre  essa è contenuta in  discrete quantità nei filamenti e nei semi.  La placenta, così come i semi e i relativi filamenti, sono  situati intorno alla testa del frutto. Questo è il motivo per cui la punta del peperoncino è meno piccante rispetto alla parte superiore.

Peperoncino, la scala di Scoville

Esistono più di 3 mila varietà di peperoncino, ognuna con un differente grado di piccantezza. Per misurarne il livello specifico si usa una scala empirica di valore, la cosiddetta scala  di Scoville, dal nome del chimico che l’ha ideata.

Questa scala va da 0 a 10 gradi. Le unità di Scoville (SU) invece misurano la quantità di capsaicina presente all’interno del frutto e si calcolano su una scala che va da 0, valore  del peperone dolce, fino   ai 16 milioni della capsaicina pura!

Per dare un’idea  del grado di piccantezza, si consideri che i nostri peperoncini comuni hanno un valore di circa 5mila unità, il peperoncino di Cayenna ha  50.000 SU mentre l’Habanero, considerato fino al 2006 il peperoncino più piccante al mondo, ne ha quasi 600 mila.

Smorzare il bruciore da peperoncino

Il sapore piccante del peperoncino è dato dall’azione della capsaicina sui recettori della lingua, provocando una sensazione di bruciore simile  a quella che si ha quando si ingerisce un alimento molto caldo. Solo che la sensazione data dal peperoncino dura più a lungo.

Per smorzare il bruciore dato dal peperoncino è inutile ingurgitare tanta acqua: la capsaicina è solubile in alcool o grasso, in particolare la caseina. Quindi può essere utile sorseggiare un bicchiere di vino, mangiare formaggio, una salsa allo yogurt o sorseggiare un po’ di latte.

Ecco spiegato perché nella cucina messicana, molto speziata e piccante, si usa accompagnare i pasti con la panna acida, così come nella cucina indiana  le pietanze sono accompagnate dal lassi, bevanda a base di yogurt.

In ogni caso, anche  una semplice fetta di pane costituisce un rimedio molto efficace contro il bruciore da peperoncino, in quanto la masticazione della mollica  rimuove meccanicamente le molecole di capsaicina dai recettori della lingua.

Il peperoncino fa dimagrire

Come detto, la capsaicina stimola alcuni recettori, tra cui quelli della lingua, che ci fanno avvertire il tipico sapore piccante, ma agisce anche su quelli  situati a livello del tessuto adiposo bruno, il cosiddetto Bat. Questo tessuto ha la funzione di rilasciare il grasso sotto forma di calore.

L’assunzione di peperoncino, infatti, ci fa avvertire una sensazione di calore, che non corrisponde a un reale innalzamento della temperatura  corporea.

Attivando i recettori del bat, la capsaicina è in grado di rilasciare cellule adipose sotto forma di energia e temperatura, anziché immagazzinarle come scorte.

Non solo. La capsaicina è in grado di diminuire la secrezione di grelina, ormone pancreatico responsabile della sensazione di fame.  In questo modo, il segnale di appetito risulta indebolito e siamo portati a ingerire meno cibo.

Infine, il peperoncino ha la capacità di accelerare il metabolismo basale, ovvero la quantità di energia  di cui l’organismo ha bisogno quotidianamente  per svolgere le attività ordinarie.

Il peperoncino è afrodisiaco?

In ogni epoca e ad ogni latitudine è sempre esistito uno stretto rapporto tra eros e peperoncino. Questa spezia è stata sempre ritenuta un potente afrodisiaco in grado di stimolare il desiderio e migliorare le prestazioni.  I popoli precolombiani, ma anche gli abitanti dell’estremo Oriente hanno sempre associato il peperoncino alla sfera sessuale.

Questa spezia è giunta in Europa accompagnata  da quest’aura peccaminosa, tanto che la Chiesa la bollò come “suscitatore di insani propositi”.

Alla fine del 1500 il gesuita José de Acosta,nella sua Storia naturale e morale delle Indie occidentali, riporta  che il peperoncino “ha effetti deplorevoli, perché è di natura molto calda, volatile e penetrante e il suo impiego ripetuto è pregiudizievole alla salute dei corpi dei giovani e ancor più alla loro anima, poiché incita alla sensualità”.

Per quanto riguarda le prove scientifiche a suffragio di  quest’affermazione, va detto la capsaicina ha un effetto vasodilatatore  e quindi sicuramente agisce in tal senso. Inoltre il peperoncino contiene vitamina E, che stimola la libido e favorisce la fertilità in entrambi i sessi.

peperoncino fuoco

Peperoncino, le specie

In natura esistono circa 3000 varietà di peperoncino, e ogni anno se ne scoprono di nuove. Le specie più diffuse sono comunque cinque:

  • Capiscum annuum
  • Capiscum frutescens
  • Capiscum  chinense
  • Capiscum baccatum
  • Capiscum pubescens

Il capiscum annuum è la specie più importante a livello commerciale, la più coltivata in Italia. A questa famiglia appartengono anche i peperoni dolci. Alla specie chinense, che,a dispetto del nome, è originaria dell’Amazzonia, appartengono invece i peperoncini col maggior grado di piccantezza.  Tra di essi, il famigerato habanero, peperoncino messicano a lungo considerato il più piccante al mondo.

Tra i peperoncini più diffusi da noi, segnaliamo:

  • Peperoncino comune: è quello di più facile reperibilità. Ha un basso livello di piccantezza e dimensioni molto contenute. Generalmente non supera i 5 cm di lunghezza.
  • Peperoncino di cayenna: tra le varietà di peperoncino comune, quello di cayenna ha decisamente un maggior grado di piccantezza.  Ha forma più sottile e allungata e può raggiungere anche i 10 cm di lunghezza. È coltivato soprattutto nel meridione italiano, in particolare nelle regioni di Campania e Calabria.
  • Baci di satana: Questi peperoncini si caratterizzano per le loro piccole dimensioni e per la forma simile a quella di una ciliegia schiacciata sulla punta. Sono tipicamente consumati ripieni. Molto comuni al sud.
  • Jalapeno: peperoncino messicano, ha piccole dimensioni (tra i 4 e i 7 cm) e basso grado di piccantezza che va dalle 2500 alle 10000 SU. In genere viene consumato quando è ancora verde e non ancora maturo, per esaltarne l’aroma. È un peperoncino adatto a tutti e molto versatile in cucina.
  • Poblano: uno dei peperoncini messicani più conosciuti. Con una lunghezza che va dai 7 ai 15 cm, Assomiglia a un peperone in miniatura, ma piccante. Generalmente viene raccolto verde, per esaltarne la croccantezza e limitarne il sapore piccante. Tra le ricette messicane preparate con questo peperoncino ci sono i chiles rellenos, fatti con poblano ripieni e fritti.
  • Habanero: anch’esso messicano, il famigerato Habanero è stato a lungo il peperoncino più piccante al mondo, nella varietà Red Savina , con circa 577 mila SU. Ce ne sono anche di altri colori: gialli, arancioni, bianchi, marroni. Si tratta comunque di peperoncini estremamente piccanti, dalla caratteristica forma a lanterna terminante con una punta leggermente allungata. Simili  a piccoli peperoni, possono raggiungere gli 8 cm di lunghezza. Un tempo erano irreperibili in Italia. Oggi invece si possono trovare anche da noi.

Curiosità sul peperoncino

La capsaicina ha rappresentato lo stratagemma escogitato da madre natura per garantire la sopravvivenza e la riproduzione alla pianta del peperoncino. Il tipico sapore piccante ha tenuto alla larga i mammiferi, che ne avrebbero mangiato i semi, distruggendoli interamente attraverso la digestione .

Invece gli uccelli sono immuni alla capsaicina, cioè non ne avvertono il sapore perché privi dei recettori su cui agisce questa sostanza. È proprio grazie a loro se  la pianta del peperoncino è riuscita a sopravvivere e a riprodursi. I semi  ingeriti dai volatili,infatti, vengono dispersi durante il pasto o attraverso le feci.

A differenza di quanto avviene nei mammiferi, i semi mangiati dagli uccelli non vengono assimilati,  ma riescono ad oltrepassare  intatti  il  loro apparato digerente.

All’epoca di Cristoforo Colombo, i regnanti spagnoli furono entusiasti del peperoncino, poiché pensavano di poter lucrare ingenti profitti dal commercio di questa spezia. Ben presto però le loro aspettative vennero deluse.

Innanzitutto perché i nobili europei non sembravano gradire molto il sapore pungente della nuova spezia. In secondo luogo perché la pianta del peperoncino  si mostrò perfettamente in grado di attecchire anche in Europa, acclimatandosi anche in un ambiente diverso da quello centroamericano.

Questa circostanza vanificò la necessità di mettere in piedi un commercio col nuovo continente. Per tutti questi motivi, il peperoncino si diffuse soprattutto tra i ceti meno abbienti, che lo impiegarono per esaltare e conferire sapidità ai loro piatti poveri. Inoltre, questa pianta aveva proprietà antibatteriche, che consentivano di conservare il cibo più a lungo. Ecco perché il peperoncino è stato  conosciuto per molto tempo come “la spezia dei poveri”.

Fino al 2006, l’Habanero era ritenuto il peperoncino più piccante al mondo, con un livello nella scala SU pari a 577 mila unità. Attualmente questo primato è detenuto dal Naga Jolokia, una specie indiana, con ben 855 mila SU. È talmente piccante da risultare immangiabile e non in vendita poiché considerato un vero e proprio strumento di tortura.

FONTE: Greenme (Angela Petrella)

 

(ENGLISH VERSION)

The red pepper (Capsicum annuum) is an annual plant belonging to the Solanaceae family, the same of potatoes, aubergines, tomatoes and tobacco.

Originally from the American continent, it was brought to Europe by Christopher Columbus, returning from his second journey from the New World. The hot pepper has an erect stem, white flowers and oblong fruits that go from green to yellow to bright red when ripe.

The peculiarity of the fruit is the spiciness on the palate, a characteristic that is given by capsaicin, an alkaloid present within it in varying concentrations depending on the species considered. In addition to the spicy taste, capsaicin is a rubefacient substance, that is able to stimulate and increase blood flow.

The typical spicy taste makes the pepper an ideal spice in the kitchen to season and flavor our recipes. But being very rich in active ingredients, chilli can also be used in topical preparations to counteract arthritis and muscle pains.The fruit contains: vitamins (C, E, K, B, A), minerals including calcium, copper and potassium, carotenoids, bioflavonoids and lecithin. In particular, the chili is very rich in vitamin C: 100 grams of this spicy fruit contain well 229 milligrams against the 50 of the orange! Being soluble in water, vitamin C can be taken safely without fear of exaggeration, as the any excess is expelled through the urine.

However, it is an extremely volatile substance, so its concentration is maximum in fresh chilli, while it is drastically reduced in dried fruits. This spice has many beneficial properties. It is a natural remedy that stimulates blood circulation, counteracts the onset of bacteria, lowers cholesterol and activates the metabolism.

Main properties,

the main benefits of chili are the following:

  • improves blood circulation
  • encourages intestinal motility and
  • reduces blood cholesterol
  • is antioxidant
  • the infections are exposed to the vitality of the loose tissue the metabolism
  • is antibacterial
  • is antihistamine

for topical use, in the form of cream:

relieves the pains of a bony, muscular and arthritic natureContraindications of the hot pepperA forehead of the numerous healthful properties, the consumption and in any case the excessive use of the pepper can be irritating to the gastric mucosa. Therefore, its use is not recommended in case of:

  • ulcer
  • gastroenteritis
  • cystitis
  • hepatitis
  • hemorrhoids

Children under 12 years as well as pregnant and lactating women and should limit their consumption.

The spicy taste of chilli

As we have seen, the spicy taste is given to the chilli by capsaicin, substance that is found in all parts of the fruit. Contrary to what is commonly believed, capsaicin is not concentrated in the seeds alone, but is mainly found in the so-called placenta, or the inner white membrane to which the seeds are attached. Furthermore it is contained in discrete quantities in the filaments and seeds. The placenta, as well as the seeds and their filaments, are located around the head of the fruit. This is the reason why the tip of the chili is less spicy than the top.

Chilli, Scoville scale

There are more than 3 thousand varieties of chili, each with a different degree of spiciness. To measure its specific level, we use a valuable empirical scale, the so-called Scoville scale, from the name of the chemist who designed it. This scale goes from 0 to 10 degrees. Scoville units (SU) instead measure the amount of capsaicin present in the fruit and are calculated on a scale ranging from 0, value of sweet pepper, up to 16 million of pure capsaicin! To give an idea of ​​the degree of spiciness, consider that our common chillies have a value of about 5 thousand units, the Cayenne pepper has 50,000 SU while the Habanero, considered until 2006 the most spicy chilli in the world, has almost 600 thousand.

Dampen the burning of the chili pepper

The spicy taste of chilli is given by the action of capsaicin on the receptors of the tongue, causing a burning sensation similar to that which occurs when a very hot food is ingested. Only the sensation given by the chili lasts longer.

To dampen the burning caused by the chili it is useless to swallow a lot of water: capsaicin is soluble in alcohol or fat, in particular casein. So it may be useful to sip a glass of wine, eat cheese, a yogurt sauce or sip some milk.

This is explained because in Mexican cuisine, very spicy and spicy, it is used to accompany meals with sour cream, as well as in Indian cuisine dishes are accompanied by lassi, a drink based on yogurt.In any case, even a simple slice of bread is a very effective remedy against burning chili, as the chew of breadcrumb mechanically removes the molecules of capsaicin from the receptors of the tongue.

Chilli helps weight loss

As mentioned, capsaicin stimulates some receptors, including those of the tongue, which make us feel the typical spicy taste, but also acts on those located at the level of brown adipose tissue, the so-called Bat. This fabric has the function of releasing fat in the form of heat. In fact, the intake of hot pepper causes a sensation of warmth, which does not correspond to a real increase in body temperature. By activating the receptors of the bat, capsaicin is able to release fat cells in the form of energy and temperature, instead of storing them as stocks. Not only. Capsaicin is able to decrease the secretion of ghrelin, a pancreatic hormone responsible for the sensation of hunger. In this way, the appetite signal is weakened and we are led to ingest less food. Finally, the pepper has the ability to accelerate the basal metabolism, or the amount of energy that the body needs daily to carry out ordinary activities.

Is the chili is aphrodisiac?

In every age and at every latitude there has always been a close relationship between eros and chilli pepper. This spice has always been considered a powerful aphrodisiac that can stimulate desire and improve performance.

The pre-Columbian peoples, but also the inhabitants of the Far East have always associated the chili to the sexual sphere. This spice arrived in Europe accompanied by this sinful aura, so much so that the Church stamped it as “arousing insane resolutions”.

At the end of 1500 the Jesuit José de Acosta, in his natural and moral history of the West Indies, reports that the pepper “has deplorable effects, because it is very hot, volatile and penetrating in nature and its repeated use is detrimental to the health of the bodies of young people and even more so to their soul, since it incites to sensuality “.

As for the scientific evidence to suffrage of this statement, it must be said that capsaicin has a vasodilatory effect and therefore certainly acts in this sense. In addition, the chili contains vitamin E, which stimulates the libido and promotes fertility in both sexes.Chili, the species There are about 3000 varieties of peppers in the nature, and every year they discover new ones. The most common species are however five:

  • Capiscum annuum
  • Capiscum frutescens
  • Capiscum chinense
  • Capiscum baccatum
  • Capiscum pubescens

Capiscum annuum is the most important commercial species, the most cultivated in Italy. Sweet peppers also belong to this family. The chinense species, which, in spite of the name, is native to the Amazon, belong instead to the peppers with the highest degree of spiciness. Among them, the infamous habanero, Mexican pepper long considered the spiciest in the world.

Among the most common peppers from us, we point out:

Common hot pepper: it is the easiest to find. It has a low level of spiciness and very small dimensions. It generally does not exceed 5 cm in length.

Cayenne pepper: among the varieties of common chili, that of cayenne definitely has a greater degree of spiciness. It has a thinner and longer shape and can even reach 10 cm in length. It is cultivated above all in the southern Italian, especially in the regions of Campania and Calabria.

Satan: These peppers are characterized by their small size and the shape similar to that of a crushed cherry on the tip. They are typically consumed stuffed. Very common in the south.

Jalapeno: Mexican chili, has small dimensions (between 4 and 7 cm) and low degree of spiciness ranging from 2500 to 10000 SU. It is usually consumed when it is still green and not yet ripe, to enhance its aroma. It is a pepper suitable for everyone and very versatile in the kitchen.

Poblano: one of the best known Mexican chillies. With a length ranging from 7 to 15 cm, it resembles a miniature but spicy pepper. Generally green is harvested, to enhance its crunchiness and limit its spicy taste. Among the Mexican recipes prepared with this chili are the chiles rellenos, made with stuffed and fried poblano.

Habanero: also Mexican, the infamous Habanero has long been the spiciest chili in the world, in the Red Savina variety, with about 577 thousand SU. There are also other colors: yellow, orange, white, brown. However, it is extremely spicy peppers, with a characteristic lantern shape ending with a slightly elongated tip. Similar to small peppers, they can reach 8 cm in length. Once they were untraceable in Italy. Today, however, they can also be found here.

Curiosities on hot pepper

Capsaicin represented the stratagem devised by mother nature to guarantee the survival and reproduction of the pepper plant. The typical spicy taste kept the mammals away, that they would eat the seeds, destroying them entirely through digestion. Instead, the birds are immune to capsaicin, ie they do not feel the taste because they lack the receptors on which this substance acts. It is thanks to them if the chili plant has managed to survive and reproduce.

The seeds ingested by the birds, in fact, are dispersed during the meal or through the feces. Unlike what happens in mammals, the seeds eaten by birds are not assimilated, but they manage to go beyond their digestive system intact. At the time of Christopher Columbus, the Spanish rulers were enthusiastic about the chili, because they thought they could make huge profits from the trade of this spice. But soon their expectations were disappointed.

First of all because the European nobility did not seem to like very much the pungent taste of the new spice. Secondly because the pepper plant showed itself perfectly capable of taking root even in Europe, acclimatizing itself in an environment other than the Central American one. This circumvented the need to set up a trade with the new continent. For all these reasons, chilli pepper spread especially among the poorer classes, which used it to enhance and impart flavor to their poor dishes. Moreover, this plant had antibacterial properties, which allowed to preserve food for longer. T

hat’s why the pepper has been known for a long time as “the spice of the poor”. In 2006, the Habanero was considered the hottest pepper in the world, with a level in the SU scale of 577 thousand units. Currently this record is held by Naga Jolokia, an Indian species, with a good 855 thousand SU. It is so spicy as to be inedible and not for sale because it is considered a real tool of torture.

SOURCE: Greenme (Angela Petrella)

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Gli sbalzi d’umore, la tristezza e la depressione della menopausa possono essere contrastati con i rimedi naturali giusti, utilissimi anche a chiunque attraversi un periodo difficile della vita

 

Esistono momenti nei quali l’esistenza sembra metterci alla prova: l’umore fa le bizze, ci viene da piangere senza apparente motivo, una tristezza mista ad apprensione fa capolino nelle nostre giornate, appesantendole in modo fastidioso. Uno di questi momenti è l’arrivo della menopausa: la riduzione degli ormoni estrogeni non influenza solo il corpo: anche il cervello è coinvolto in questa radicale trasformazione del femminile.  L’ipotalamo è la prima struttura cerebrale a entrare in sofferenza e il risultato sono le vampate, l’ipertensione e le tachicardie notturne. Questi sintomi a loro volta influenzano un’altra area del cervello, il lobo limbico, causando malumore e depressione, che a loro volta inibiscono il buon funzionamento della concentrazione e della memoria.

La prima regola? Occuparsi di Sè!

Ecco spiegato perché è importante prendersi cura della propria salute prima e durante questa delicata fase evolutiva della donna. Per fortuna, si possono mettere subito in campo alcune cose molto utili a contrastare gli effetti più pesanti della menopausa. La prima regola è dedicarsi a un’attività fisica regolare e costante. Non occorre diventare fanatici della palestra: basta camminare 40-60 minuti al giorno per vedere il nostro umore migliorare sensibilmente! Anche la dieta ha la sua importanza: con l’avanzare dell’età il fabbisogno calorico diminuisce e pertanto un’alimentazione bilanciata, ricca di verdure e cibi integrali ma povera di grassi, zuccheri e alcolici migliora la nostra salute complessiva e tiene lontano il malumore.

Sostieni il tono dell’umore con lo zafferano!

Saffron System, è un integratore alimentare a base di un estratto secco ricavato dagli stigmi dei fiori di zafferano, utile per sostenere il tono dell’umore; contiene inoltre l’aminoacido taurina, magnesio e vitamina B, che contribuiscono al metabolismo energetico e al funzionamento del sistema nervoso, con effetti positivi sull’umore.

Con gli integratori giusti ritrovi la gioia di vivere

Attività fisica e sana alimentazione possono però non bastare a ritrovare gioia e benessere. Niente paura: come sempre, anche in questi casi ci viene in soccorso la natura! Nelle migliori farmacie infatti sono disponibili eccellenti integratori alimentari preparati con un estratto secco ricavato dai fiori dello zafferano e titolati in safranale, magnesio e vitamina B6. La letteratura scientifica internazionale ha riconosciuto ufficialmente la capacità di questo integratore di contrastare efficacemente i disturbi umorali legati al ciclo e all’arrivo della menopausa. Naturalmente, l’uso di questi prodotti non è riservato alle donne che affrontano questa fase della vita: tutti, anche gli uomini, possono vivere momenti di sconforto e di umore ballerino. Ebbene, gli integratori a base di zafferano sono un vero toccasana anche per loro. Basta provarli: la loro efficacia sarà evidente fin da subito!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The mood swings, the sadness and the depression of the menopause can be contrasted with the right natural remedies, also very useful to anyone who goes through a difficult period of life.

There are moments in which existence seems to put us to the test: the mood makes a tantrum, we are crying for no apparent reason, a sadness mixed with apprehension peeps in our days, weighing them annoyingly. One of these moments is the arrival of menopause: the reduction of estrogen hormones does not only affect the body: the brain is also involved in this radical transformation of the female. The hypothalamus is the first brain structure to enter suffering and the result is hot flashes, hypertension and nocturnal tachycardias. These symptoms in turn affect another area of ​​the brain, the limbic lobe, causing mood and depression, which in turn inhibit the proper functioning of concentration and memory.

The first rule? Take care of yourself!

Here is why it is important to take care of your health before and during this delicate evolutionary phase of the woman. Fortunately, you can immediately put in place some very useful things to counter the heaviest effects of menopause. The first rule is to engage in regular and constant physical activity. You do not need to become a gym fanatic: just walk 40-60 minutes a day to see our mood improve significantly! Diet also has its importance: as we age, our calorie needs decrease and therefore a balanced diet, rich in vegetables and whole foods but low in fats, sugars and alcohol, improves our overall health and keeps the bad mood away.

Support your mood with saffron!

Saffron System, is a food supplement based on a dry extract obtained from the stigmas of saffron flowers, useful to support the mood; it also contains the amino acid taurine, magnesium and vitamin B, which contribute to the energetic metabolism and the functioning of the nervous system, with positive effects on the mood.

With the right supplements you find the joy of living.

Physical activity and healthy diet can not be enough to find joy and well-being. Do not worry: as always, even in these cases, nature comes to our rescue! In fact, in the best pharmacies excellent food supplements are available prepared with a dry extract obtained from saffron flowers and titrated in safranal, magnesium and vitamin B6. The international scientific literature has officially recognized the ability of this integrator to effectively counter the humoral disorders related to the cycle and the arrival of menopause. Of course, the use of these products is not reserved for women who face this stage of life: everyone, even men, can experience moments of discouragement and dancing mood. Well, the saffron based supplements are a real cure for them too. Just try them: their effectiveness will be evident immediately!

 

SOURCE: Riza

 

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Esistono alcune piante così ricche di nutrienti e proprietà terapeutiche da poter essere considerate veri e propri farmaci naturali. Prima dell’avvento della medicina moderna, le piante venivano impiegate per trattare numerose condizioni di salute.

 

L’alloro, in particolare, viene usato da millenni per via delle sue eccellenti proprietà terapeutiche.

Ricco di vitamine A e C, magnesio, calcio, manganese, potassio e ferro, l’alloro è eccellente per calmare i dolori del corpo.

Una buona tisana di alloro aiuta ad alleviare i dolori muscolari e articolari, dando sollievo quasi immediato. In alternativa, è possibile applicare un po’ di olio di alloro direttamente sulle aree colpite da dolore.

Le proprietà antibatteriche dell’alloro sono eccellenti per curare le infezioni della pelle, ma anche per uccidere i batteri della bocca e trattare l’alitosi.

Le foglie di alloro migliorano la sensibilità all’insulina, e sono utili nella regolazione degli zuccheri nel sangue.

Aiutando la digestione, inoltre, le foglie di alloro ci permettono di sentire sollievo dopo un pasto particolarmente pesante.

Queste eccellenti foglie aiutano anche a

  • regolare la pressione,
  • abbassare il colesterolo e
  • favorire il sonno profondo.

Per godere di questi benefici, puoi preparare una gustosa tisana da bere prima di andare a dormire.

 

FONTE: Rimedio-Naturate

 

(ENGLISH VERSION)

There are some plants so rich in nutrients and therapeutic properties that they can be considered real natural drugs. Before the advent of modern medicine, plants were used to treat numerous health conditions.

Laurel, in particular, has been used for thousands of years because of its excellent therapeutic properties. Rich in vitamins A and C, magnesium, calcium, manganese, potassium and iron, laurel is excellent for calming body pains.

A good herbal tea helps relieve muscle and joint pain, giving almost immediate relief. Alternatively, you can apply some bay oil directly to the areas affected by pain.

The antibacterial properties of laurel are excellent for treating skin infections, but also for killing mouth bacteria and treating halitosis.

The laurel leaves improve insulin sensitivity, and are useful in regulating blood sugar. Furthermore, by helping the digestion, the bay leaves allow us to feel relief after a particularly heavy meal.

These excellent leaves also help

  • regulate blood pressure,
  • lower cholesterol and
  • promote deep sleep.

To enjoy these benefits, you can prepare a tasty herbal tea to drink before going to sleep.

 

SOURCE: Rimedio-Naturate

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L’aglio va sempre bene. Vuoi arrostire delle patate? Aggiungi dell’aglio e la tua cucina avrà un odore delizioso per giorni. Hai bisogno di qualcosa per completare le tue verdure? Aggiungi dell’aglio e anche i bambini imploreranno di mangiarli. Stai per fare una bella spaghettata? Aggiungi dell’aglio e all’improvviso il suo sapore sarà delizioso.

 

L’aglio è la cosa migliore dopo il pane a fette. Letteralmente! Perché una volta che l’aglio entra in scena, improvvisamente abbiamo tagliato il pane all’aglio, non c’è niente di meglio!

Ma l’aglio offre molto di più del suo sapore incredibile. Ha anche alcuni benefici per la salute come asso nella sua manica. Dimentica le mele! Mangiare uno spicchio d’aglio al giorno può essere la soluzione migliore per tenere veramente lontano il medico.

Perché l’aglio può essere il migliore antibiotico là fuori

Uno studio recente ha dimostrato quanto possa essere incredibilmente efficace l’aglio quando si tratta di mantenere la salute quotidiana.

Pubblicato nel Journal of Antimicrobial Chemotherapy, uno studio condotto dalla Washington State University incentrato su un batterio chiamato Campylobacter, che è uno dei più comuni al mondo. Campylobacter è anche il colpevole responsabile di molte malattie terribili trasmesse da alimenti che causano diarrea, febbre e dolore addominale.

I ricercatori hanno scoperto che l’aglio era in grado di uccidere questi batteri 100 volte più efficacemente degli antibiotici comuni come l’eritromicina e la ciprofloxacina, e spesso si trovava a lavorare in una frazione del tempo. (1)

Se stai cercando un ottimo antibiotico, l’aglio è sicuramente il tuo rimedio!

Ulteriori benefici per la salute grazie all’ aglio

Mentre i ricercatori sono piacevolmente sorpresi da queste nuove scoperte e sono entusiasti di vedere dove l’ulteriore esplorazione li porta, ci sono molti altri benefici secolari che già sapevamo che l’aglio aveva in serbo per noi da sempre.

1. Rafforza il sistema immunitario

Se stai cercando di stare fuori dagli ospedali il più possibile, rafforzare il tuo sistema immunitario è il modo di farlo. L’aglio è in grado di dare al tuo sistema immunitario da solo la spinta di cui ha bisogno stimolando le cellule all’interno del sistema e aumentandone l’efficacia. (2, 3)

2. Ti rimette in forma velocemente

Ma se non sei in grado di proteggerti da quel fastidioso virus influenzale, l’aglio viene in soccorso anche in questo caso! L’estratto di aglio ha dimostrato di ridurre il numero di giorni in cui una persona è malata del 61%. (4)

3. Regola la pressione sanguigna

L’aglio vince ancora una volta la battaglia contro la medicina di uso comune contendendo con un farmaco comune per la pressione del sangue. L’aglio ha dimostrato di essere altrettanto efficace nel ridurre la pressione sanguigna come Atenololo. (5)

3. Ottimo disintossicante

Uno studio ha dimostrato che l’aglio era in grado di ridurre significativamente le quantità di metalli pesanti tossici nel sangue. L’aglio è stato anche in grado di liberare i pazienti da molti degli effetti collaterali della tossicità, compreso il mal di testa. (6)

4. Crisi cardiaca evitata

Alcuni composti trovati nell’aglio sono in grado di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e hanno effetti antitumorali e antimicrobici. (7)

Quanto è stato difficile?

Tutte le ricerche, nuove e vecchie, indicano che l’aglio è un valido e potente sostenitore di uno stile di vita sano e felice. E la parte migliore è che l’aglio è estremamente facile da includere nella dieta. Va benissimo con tutto e ha un sapore assolutamente delizioso!

FONTE: sani-olistica-living
Emilyn Gil

Emilyn è una studentessa della Utah Valley University e lavora come copywriter e ricercatrice professionista. Ha vinto numerosi premi per la sua scrittura, tra cui Scholastic Art e Writing Gold Key, ed è stata protagonista della Kolob Canyon Review di Cedar City. A parte la scrittura, le sue altre passioni comprendono l’apprendimento di cose nuove, esibendosi in un teatro musicale e suonando il piano, la chitarra e l’ukulele. Alcuni dei suoi passatempi preferiti sono la cottura, il sonnellino e il tempo libero con la famiglia. Ha viaggiato in Ecuador, Argentina, Messico e Canada, e attualmente risiede a Lindon, nello Utah, con suo marito Jorge.

 

 

(ENGLISH VERSION)

Everything’s better with garlic. Roasting some potatoes? Add some garlic and your kitchen will smell delicious for days. Need just the thing to top off a side of vegetables? Add some garlic and even the kids will beg to eat them. About to dig in to a heaping plate of spaghetti? Add some garlic and suddenly you’re already asking for seconds.

Garlic is the greatest thing since sliced bread. Literally! Because once garlic comes into the picture, suddenly we have sliced garlic bread, and there’s nothing better than that!

But garlic has more to its name than just finger-licking goodness. It also has quite a few health benefits up its sleeve. Forget apples! Eating a garlic clove a day may be your best bet at truly keeping the doctor away.

Why Garlic May Be The Best Antibiotic Out There

A recent study proved just how incredibly effective garlic can be when it comes to maintaining daily health.

Published in the Journal of Antimicrobial Chemotherapy, a study done by Washington State University focused on a bacteria called Campylobacter, which is one of the most common in the world. Campylobacter is also the culprit responsible for many terrible food-borne illnesses causing diarrhea, fever and abdominal pain.

Researchers discovered that garlic was able to kill this bacteria 100 times more effectively than common antibiotics such as erythromycin and ciprofloxacin, and was often found to work in a fraction of the time. (1)

If you’re looking for a great antibiotic, garlic is definitely your guy!

Additional Health Benefits Of Garlic

While researchers are pleasantly surprised with these new findings and excited to see where further exploration takes them, there are many additional age-old benefits that we already knew garlic had in store for us all along.

1. Strengthens Immune Shields

If you’re trying to stay out of hospitals as much as possible, strengthening your immune system is the way to do it. Garlic is able to give your immune system just the boost it needs by stimulating the cells within the system and enhancing its efficacy. (2, 3)

2. Get Well Sooner

But, if you weren’t able to protect yourself from that pesky flu virus, garlic comes to the rescue in this department as well! Garlic extract has proven to reduce the number of days a person is sick by 61%. (4)

3. Blood Pressure Refresher

Garlic wins the battle against commonly used medicine once again by contending with a common blood pressure medication. Garlic was shown to be just as effective at lowering blood pressure as Atenolol. (5)

4. Detox Around The Clock

One study showed that garlic was able to significantly reduce amounts of toxic heavy metals in the blood. Garlic was also able to rid patients of many of the side effects of toxicity, including headaches. (6)

5. Heart Crisis Averted

Certain compounds found in garlic are able to reduce the risk for cardiovascular diseases and have anti-tumor and anti-microbial effects. (7)

How Hard Was That?

All research, new and old, points to the conclusion that garlic is an extreme advocate for a healthy, happy lifestyle. And the best part about it is, garlic is extremely easy to include in your diet. It goes great with everything and tastes absolutely delicious!

SOURCE: healthy-holistic-living

Emilyn GilEmilyn Gil

Emilyn is a student at Utah Valley University and working as a professional copywriter and researcher. She has won several awards for her writing, including the Scholastic Art and Writing Gold Key, and was featured in the Kolob Canyon Review in Cedar City. Aside from the written word, her other passions include learning new things, performing in musical theater, and playing piano, guitar, and ukulele. Some of her favorite pastimes are baking, napping, and hanging out with family. She has traveled to Ecuador, Argentina, Mexico, and Canada, and currently resides in Lindon, Utah with her husband Jorge.

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Secondo il rapporto Cambia la Terra 2018, per fermare i cambiamenti climatici serve che l’agricoltura bio arrivi al 40 per cento entro il 2027, con più incentivi all’agroecologico.

Il modello agricolo del ‘900 è finito, perché non ha consentito accesso al cibo per tutti e reddito adeguato per gli agricoltori e perché ha distrutto la fauna.

Se ormai a dirlo è anche la Fao, che della rivoluzione verde è stata grande sostenitrice, significa che è proprio arrivato il momento di puntare sull’agroecologia. Passare dal 15,4 per cento di superficie coltivata a bio in Italia a fine 2017 al 40 per cento di campi biologici entro il 2027, ovvero a conclusione del periodo di programmazione della nuova Politica agricola comune (Pac): è questo la sfida che pone il rapporto Cambia la terra 2018 “Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che il pianeta)” .

Il rapporto evidenza come oggi oltre il 97 per cento degli incentivi pubblici europei venga destinato in Italia a sostenere forme di agricoltura dannose per l’ecosistema e la salute umana, mentre meno del 3 per cento delle risorse pubbliche vada a sostenere il ruolo di difesa ambientale e sanitaria svolto dagli agricoltori bio che invece pagano costi di prevenzione dalle contaminazioni accidentali, costi amministrativi e burocratici più alti per produrre in maniera pulita:

la richiesta è dunque quella di quantomeno riequilibrare gli sforzi, nell’ottica appunto del criterio del chi non inquina, non paghi.

Tre proposte per un nuovo paradigma

Sono tre, nel concreto, le proposte lanciate dal comitato Cambia la terra, composto da FederBio, Legambiente, Associazione medici per l’ambiente, Lega italiana protezione uccelli e Wwf, nell’ambito del rapporto, e da mettere in pratica a livello politico.

  • Il primo, spiega Maria Grazia Mammuccini dell’Ufficio di presidenza FederBio, è “scegliere l’agricoltura che dà più risultati sul piano ambientale dandosi un obiettivo concreto” che è appunto “il 40 per cento di produzione biologica allo scadere della prossima Pac”.
  • Il secondo è “cominciare a vietare il glifosato, nonostante il rinnovo della Ue all’autorizzazione per i prossimi cinque anni, perlomeno, nelle aree protette dalle direttive europee, dai siti Natura2000 e rimuoverlo dai piani di sviluppo rurale”.
  •  Il terzo è “agire sul Piano d’azione nazionale sui pesticidi, chiedendo di ribaltare l’onere: le misure di prevenzione devono essere a carico di chi usa pesticidi, secondo il principio di chi inquina paga, in particolare esigendo il rispetto delle distanze di sicurezza dei campi con pesticidi chimici da quelli bio”.

Verso il declino delle coltivazioni intensive

Tutto ciò per invertire un processo agricolo che fin qui ha generato l’11 per cento dei gas serra che stanno alzando la febbre del pianeta, e che ha contribuito a provocare gli attuali livelli di disboscamento e deforestazione. La stessa Fao inoltre stima che quasi metà delle terre oggi coltivate intensivamente andranno perse entro il 2050 mentre quelle coltivate con il biologico manterranno stabili i livelli di produttività perché più fertili e con più elevata biodiversità. A livello governativo, è aperto in questa fase il confronto sull’aggiornamento del Pan pesticidi e sull’aggiornamento della nuova Pac 2021-2027: proprio per questo, spiega il rapporto, “è il momento di fare scelte chiare per ridurre drasticamente l’uso di pesticidi e diffondere l’agricoltura biologica”. In Italia la Pac del 2013-2020 ha destinato 963 milioni di euro all’agricoltura biologica contro i 41,5 miliardi destini a quella convenzionale.

Agricoltura biologica, si muove anche il Parlamento

Il Parlamento intanto si muove.

“Stiamo lavorando alla legge dell’agricoltura biologica, domani voteremo gli emendamenti e proveremo a raccogliere delle sollecitazioni sul biologico”, spiega Susanna Cenni, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera.

“Stiamo affrontando un passaggio importante, perché in questi anni il tema è stato al centro di una discussione molto forte, a partire dall’Expo di Milano per arrivare addirittura all’Enciclica di Papa Francesco. Credo sia giusto ricordare anche una intensa attività parlamentare, le legge sul biologico che era stata approvata alla Camera ma che purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad approvare al Senato, quella sullo spreco alimentare: l’obiettivo condiviso di prestare più attenzione per il cibo e la terra”.

E di bandire per sempre la chimica dall’agricoltura.

FONTE: Lifegate

 

(ENGLISH VERSION)

According to the Change the Earth 2018 report, in order to stop climate change, it is necessary for organic agriculture to reach 40 percent by 2027, with more incentives to agroecology.
The agricultural model of the ‘900 is over, because it has not allowed access to food for everyone and adequate income for farmers and because it has destroyed the fauna. If now it is also the FAO, which has been a great supporter of the green revolution, it means that the time has come to focus on agroecology. From 15.4 percent of the area under cultivation to organic farming in Italy at the end of 2017 to 40 percent of biological fields by 2027, or at the end of the programming period of the new Common Agricultural Policy (CAP): this is the challenge that the relationship Change the earth 2018 “So conventional agriculture pollutes the economy (as well as the planet)”.

The report shows that today over 97% of European public incentives are destined in Italy to support forms of agriculture harmful to the ecosystem and human health, while less than 3% of public resources go to support the role of environmental defense and health care done by organic farmers who instead pay costs of prevention from accidental contamination, higher administrative and bureaucratic costs to produce cleanly: the request is therefore to at least rebalance efforts, in the view precisely of the criterion of the non-polluter, do not pay.

Three proposals for a new paradigm

In concrete terms, there are three proposals launched by the Change the Land Committee, composed of FederBio, Legambiente, the Association of Environmental Physicians, the Italian League for Bird Protection and WWF, as part of the report, and to be put into practice at the political level.

  • The first, explains Maria Grazia Mammuccini of the FederBio Bureau, is “choose agriculture that gives more results on the environmental level by giving itself a concrete objective” that is precisely “40% of organic production at the end of the next CAP”.
  • The second is “to start to ban glyphosate, despite the renewal of the EU for authorization for the next five years, at least, in areas protected by European directives, by Natura2000 sites and remove it from rural development plans”.
  •  The third is “to act on the National Action Plan on Pesticides, asking to reverse the burden: the prevention measures must be borne by those who use pesticides, according to the polluter pays principle, in particular by requiring compliance with the distances of safety of fields with chemical pesticides from bio “.

Towards the decline of intensive crops

All this to reverse an agricultural process that has so far generated 11 percent of the greenhouse gases that are raising the fever of the planet, and that has contributed to provoke current levels of deforestation and deforestation. The same FAO also estimates that almost half of the land intensively cultivated will be lost by 2050 while those cultivated with organic will maintain productivity levels stable because they are more fertile and with higher biodiversity. At the governmental level, the debate on the updating of the pesticides and the updating of the new CAP 2021-2027 is open at this stage: for this reason, explains the report, “it is time to make clear choices to drastically reduce the use pesticides and spread organic farming “. In Italy, the CAP of 2013-2020 allocated € 963 million to organic farming, against € 41.5 billion destined to conventional agriculture.

Organic farming also moves Parliament

Meanwhile, Parliament is moving. “We are working on the law of organic agriculture, tomorrow we will vote on the amendments and we will try to collect some requests on organic”, explains Susanna Cenni, vice-president of the Chamber’s agriculture commission. “We are facing an important step, because in these years the theme has been at the center of a very strong discussion, starting from the Milan Expo to get even to the Encyclical of Pope Francis. I think it is right to also remember an intense parliamentary activity, the law on organic that had been approved in the House but that unfortunately we did not have time to approve in the Senate, that on food waste: the shared goal of paying more attention to food and the earth”. And to banish chemistry from agriculture forever.

 

SOURCE: Lifegate

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