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Archive for the ‘spezie’ Category

Il basilico è un’erba originaria dell’ India dov è stata coltivata per oltre 5.000 anni.

 

Basilico possiede in un certo numero di varietà, tra cui il basilico thailandese, basilico limone e basilico santo; queste varietà di basilico sono prevalenti nei piatti  asiatici e del sud-est asiatico. Il basilico è tipicamente usato nella cucina italiana. Si trova spesso essiccato e tritato o usato fresco. Gli oli essenziali di basilico sono facilmente disponibili.

Il basilico ha un aroma forte e coraggioso, spesso dal sapore leggermente dolce ed inconfondibile, ma mentre è una deliziosa pianta da tenere in cucina, i benefici per la salute a cui è associato lo rendono altrettanto interessante quanto è gustoso.

1. Il basilico è ricco di antiossidanti

Gli antiossidanti sono importanti, agiscono nella lotta contro la malattia e sono in grado di eseguire una serie di funzioni nel corpo. Gli antiossidanti aiutano a proteggere il corpo contro lo stress ossidativo, che è una componente chiave dell’invecchiamento. A questo proposito, il basilico può aiutare a proteggere contro l’invecchiamento precoce.

L’orientin e il viceninare sono due antiossidanti chiave del basilico e si pensa che  protegga le cellule immunitarie e il DNA di tutte le cellule. A questo proposito, il basilico può aiutare a proteggere contro il cancro; basilico può anche essere utile nel prevenire da ulteriori danni le cellule per quelli già sottoposti a trattamento del cancro attraverso terapie come la chemioterapia o la radioterapia.

2. Il basilico è un potente agente antimicrobico

Gli antibiotici sono importanti, a volte, ma il loro uso eccessivo può causare una serie di problemi. È importante sottolineare che possono eliminare i batteri buoni nel tratto digestivo, aprendo la strada per i lieviti virulenti di prendere piede nell’intestino. Anche se a volte sono necessari, incoraggiamo le persone a provare antibiotici più naturali quando possibile. A tal fine, il basilico ha dimostrato di essere efficace contro i batteri nocivi, anche i batteri che non rispondono agli antibiotici di prescrizione.

E un ottimo antimicrobico e  non si ferma qui, neanche; gli oli essenziali del basilico sono noti per essere efficace contro i virus, lieviti e muffe, che lo rende un ottimo antimicrobico, ad ampio spettro da aggiungere al vostro armadio dei medicinali naturali

3. Il basilico può aiutare a disintossicarsi

Nel nostro mondo intossicato, tutti noi possiamo utilizzare un piccolo aiuto per liberarci della matrice di sostanze inquinanti, tossine e sostanze chimiche che si accumulano nei nostri corpi. Il fegato è l’organo disintossicante del nostro corpo; il basilico può aiutare il fegato nella produzione di enzimi ed eliminando il grasso che causa la malattia del fegato.

Inoltre, il basilico può aiutare a liberare il corpo dai parassiti. Come un anti-fungino, il basilico può essere efficace per eliminare i lieviti nocivi dall’intestino. Si è anche pensato per contribuire alcalinizzanti corpo e ripristinando il pH a coloro che possono essere leggermente in acidità, che si pensa sia una leva che  promuove la malattia.

4. Il basilico è benefico per il Cuore 

Il basilico è pensato per aiutare a promuovere il flusso di sangue e la corretta pressione sanguigna. Il suo contenuto di antiossidanti potrebbe anche essere utile per prevenire le malattie cardiache. Il basilico è anche efficace per abbassare i livelli di colesterolo cattivo.

FONTE: knowthecause

 

(ENGLISH VERSION)

Basil is an herb thought to be indigenous to India and has been cultivated for over 5,000 years. Basil comes in a number of varieties, including Thai basil, lemon basil and holy basil; these varieties of basil are prevalent in Asian and Southeastern Asian fare. Sweet basil is typically used in Italian cooking. It is often dried and crushed or used fresh. Essential oils of basil are readily available, as well.

Basil has a strong aroma and bold, often slightly sweet flavor that is unmistakable, but while it is a delicious herb to keep in your kitchen, the associated health benefits make it just as attractive as it is tasty.

Basil is rich in Antioxidants

Antioxidants are important, disease fighting compounds that can perform a number of functions in the body. Anti-oxidants help protective against oxidative stress, which is a key component of aging. In this regard, basil can help protect against premature aging.

Orientin and viceninare are two key antioxidants in basil thought to protect immune cells and the DNA of all cells. In this regard, basil can help protect against cancer; basil also may be helpful in preventing further cell damage for those already undergoing cancer treatment via therapies like chemotherapy or radiation.

Basil is a powerful Anti-Microbial Agent

Antibiotics are important at times, but their overuse can cause a variety of problems. Importantly, they can eliminate good bacteria in the digestive tract, paving the way for virulent yeasts to take over. While sometimes they are necessary, we encourage people to try more natural antibiotics when possible. To that end, basil has proven effects against harmful bacteria, even bacteria non-responsive to prescription antibiotics.

It’s antimicrobial benefit does not stop there, either; basil’s essential oils are known to be effective against viruses, yeasts, and mold, making it an excellent, broad-spectrum addition to your supplement cabinet

Basil can help you Detox

In our toxic world, we can all use a little help getting rid of the array of pollutants, toxins and chemicals that build up in our bodies. The liver is our body’s detoxifying organ; basil can assist the liver in producing enzymes and eliminating the fat that causes liver disease.

In addition, basil may assist in ridding the body of parasites. As an anti-fungal, basil may be effective in eliminating harmful yeasts from the gut. It is also thought to assist in alkalizing the body and restoring the pH in those who may be slightly acidic, which is thought to promote disease.

Basil Benefits the Heart

Basil is thought to assist in blood flow and promote proper blood pressure. It’s antioxidant content might also be helpful in preventing heart disease. Basil is also thought to lower levels of harmful cholesterol.

 

SOURCE: knowthecause

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Il Cumino Nero è il seme della pianta Nigella sativa. Non ha nulla a che vedere con il Cumino (Cuminum cyminum), la spezia che usiamo più comunemente in cucina.

 

La pianta Nigella sativa ha origine nel Nord Africa e ma è molto diffusa anche in Oriente; dai suoi fiori nascono dei semi neri chiamati “semi benedetti” grazie alle loro preziose proprietà.

semi di cumino nero vengono anche chiamati grano nero o sesamo nero e vengono utilizzati sotto forma di spezia e nella preparazione di fitoterapici.  La medicina ayurvedica lo utilizza come rimedio riscaldante e i suoi importanti benefici sono oramai riconosciuti a livello scientifico. Scopriamoli insieme.

Proprietà del Cumino Nero

Il Cumino Nero fornisce all’organismo vitamina Avitamine del gruppo Bvitamina C e sali minerali tra cui ferro in buone quantitàmagnesio, potassio e zinco e proteine. Apporta acidi grassi essenziali, otto dei nove aminoacidi essenziali ed un principio attivo, il timochinone che una forte azione antinfiammatoria.

I semi hanno proprietà antinfiammatoriedigestive e diuretiche.

Rinforzano il sistema immunitario contrastando batteri, virus, funghi. Sono utili in caso di infiammazioni, affezioni dell’apparato respiratorio, debolezza dell’apparato gastrointestinale, allergie, reumatismi, debolezza psicofisica.

I semi di cumino nero contribuiscono a depurare l’organismo dai metalli pesanti e svolgono azione depurativa dell’intestino favorendo la motilità intestinale.

Gli studi scientifici

Recenti studi scientifici effettuati in Cina ne hanno confermato le proprietà antitumoralivedi l’articolo Anticancer Activities of Nigella Sativa (Black Cumin) sull’autorevole sito PubMed.

Inoltre nuovi studi effettuati su donne in menopausa ne hanno confermato la proprietà di ridurre i grassi sanguigni ed un calo di valori di pressione e glicemia (leggi qui).

Il Cumino nero in cucina

Il suo sapore richiama la cipolla, l’amaro della noce ed ha un aroma fruttato abbastanza intenso. Potete utilizzarlo per guarnire prodotti da formo dolci e salati o aggiungerlo al loro impasto. E’ ottimo per insaporire zuppe e minestre di verdura oppure per guarnire le vostre insalate, i legumi o le vostre salse.

I semi spremuti a freddo ci regalano un olio prezioso e rigenerante per il benessere di unghie, pelle, capelli.

 

Quali scegliere

Il nostro consiglio è sempre per i prodotti di qualità e di aziende di cui conosciamo serietà ed etica.

 

FONTE: benesserecorpomente

 

(ENGLISH VERSION)

The Black Cumin is the seed of Nigella sativa plant. It has nothing to do with Cumin (cumin), the spice that we use most commonly in the kitchen. The Nigella sativa plant originated in North Africa and it is widespread in the East; its flowers are born blacks seeds called “semi blessed” because of their valuable properties.

The black cumin seeds are also called black sesame and wheat are used as a spice and in the preparation of herbal remedies. The ayurvedic medicine uses it as a heating remedy and its important benefits are now scientifically recognized. Let’s find out together.

Properties of Black Cumin

The Black Cumin provides the body with vitamin A, B vitamins, vitamin C and minerals including iron in good quantities, magnesium, potassium and zinc and protein. It provides essential fatty acids, eight of the nine essential amino acids and an active ingredient, thymoquinone that a strong anti-inflammatory action.

The seeds have anti-inflammatory, digestive and diuretic.

They strengthen the immune system by combating bacteria, viruses, fungi. They are useful in cases of

  • inflammation,
  • respiratory diseases,
  • gastrointestinal weakness,
  • allergies,
  • rheumatism,
  • mental and physical weakness.

The seeds of black cumin help to purify the body from heavy metals and carry purifying bowel action favoring the intestinal motility.

Scientific studies

Recent scientific studies conducted in China have confirmed the anti-tumor properties, see the article Anticancer Activities of Nigella Sativa (Black Cumin) the authoritative website PubMed.

In addition, new studies in postmenopausal women have confirmed the property to reduce blood fats and a decrease in pressure and blood sugar (read here).

Black Cumin in the kitchen

Its flavor recalls the onion, the bitterness of walnut and has a fairly intense fruity aroma. You can use it to garnish of sweet and savory products formed or add it to their dough. It is good to flavor soups and vegetable soups, or to garnish your salads, legumes or your sauces.

The seeds cold pressed give us a valuable and regenerating oil for the welfare of nails, skin, hair.

What to choose

Our advice is always for the quality products and companies for which we know the seriousness and ethics. 

SOURCE: benesserecorpomente

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Il Timo è stato popolare per secoli, ed è stato comunemente usato per il trattamento di vari disturbi, dalla influenza ad attacchi epilettici.

Durante il Medioevo, la gente usava il timo mescolato con la  lavanda in quantità uguali e veniva spruzzato sui pavimenti delle chiese per eliminare eventuali odori indesiderati. Inoltre, è stato anche usato per curare ferite e prevenire le infezioni, ed è stata applicata pressandolo sulle zone colpite.

I suoi oli essenziali volatili sono ricchi di

  • antivirali,
  • anti-reumatici,
  • antisettico,
  • anti-parassitari, e
  • le proprietà anti-fungine.

Il suo uso regolare è capace di  abbassare la carica virale nel corpo, quindi è eccellente nel caso del

  • lupus,
  • tinnito,
  • sindrome da affaticamento cronico,
  • la sclerosi multipla,
  • fibromialgia,
  • vertigini, tiroidite di Hashimoto, e
  • l’artrite reumatoide.

Tutto quello che devi fare per il trattamento di queste condizioni è quello di bere il tè timo ogni mattina.

Timo è ricco di vitamine e minerali, tra cui ferro, potassio e calcio, che sono tutti estremamente vantaggiosi per

  • la corretta formazione nel sangue di globuli rossi,
  • la regolazione della pressione sanguigna, e
  • la distribuzione di antiossidanti nel corpo.

È anche abbondante in acido folico, vitamine del complesso B, vitamina A e C.

Esso contiene anche vari bioflavonoidi e oli volatili, tra timolo, un olio essenziale con potenti proprietà antiossidanti.

Inoltre, ha potenti proprietà preventive del cancro, in quanto è ricco di terpenoidi come acidi rosmarinico e ursolico. Studi hanno dimostrato che l’assunzione regolare di timo aumenta la quantità di DHA (acido docosaesaenoico, un acido grasso omega-3) nelle membrane di

  • rene,
  • cervello, e
  • cellule del cuore.

Gli oli essenziali di timo hanno forti espettoranti e  proprietà antispasmodiche bronchiali e sono quindi eccellenti nel trattamento e prevenzione di:

  • gengivite
  • laringite
  • asma
  • infezioni della gola
  • bronchite acuta e cronica
  • mal di gola
  • tosse
  • infiammazione della bocca

Fonte:
livingtraditionally.com
simplecapacity.com
Altre fonti incluse nelle connessioni di questi articoli: 
www.ncbi.nlm.nih.gov
www.sciencedirect.com
www.medicalnewstoday.com/articles/266016.php
www.offthegridnews.com

FONTE:  healthyfoodhouse

 

(ENGLISH VERSION)

Thyme has been popular for centuries, and it has been commonly used to treat various ailments, from flu to epileptic seizures.

During the middle ages, people mixed thyme with lavender in equal amounts and sprinkled on the floors of churches to get rid of any unwanted odors. Moreover, it has also been used to heal wounds and prevent infections, and it was applied crushed on the affected areas.

Its volatile essential oils are high in antiviral, anti-rheumatic, antiseptic, anti-parasitic, and anti-fungal properties.

Its regular use will lower the viral load in the body, so it is excellent in the case of lupus, tinnitus, chronic fatigue syndrome, multiple sclerosis, fibromyalgia, vertigo, Hashimoto’s thyroiditis, and rheumatoid arthritis. All you need to do to treat these conditions is to drink thyme tea every morning.

Thyme is high in vitamins and minerals, including iron, potassium, and calcium, all of which are extremely beneficial for proper red blood cell formation, blood pressure regulation, and distribution of antioxidants in the body. It is also abundant in folic acid, B-complex vitamins, vitamin A, and C.

It also contains various  bioflavonoids and volatile oils, including thymol, an essential oil with potent antioxidant properties.

Furthermore, it has powerful cancer preventive properties, as it is rich in terpenoids such as rosmarinic and ursolic acids. Studies have shown that the regular intake of thyme raises the amount of DHA (docosahexaenoic acid, an omega-3 fatty acid) in the kidney, brain, and heart cell membranes.

The essential oils in thyme have strong expectorant and bronchial antispasmodic properties and are thus excellent in the treatment and prevention of:

  • gingivitis
  • laryngitis
  • asthma
  • throat infections
  • acute and chronic bronchitis
  • sore throats
  • coughs
  • inflammation of the mouth

Sources:
livingtraditionally.com
simplecapacity.com
Other included sources linked in Living Traditionally’s article:

www.ncbi.nlm.nih.gov
www.sciencedirect.com
www.medicalnewstoday.com/articles/266016.php
www.offthegridnews.com

 

SOURCE: healthyfoodhouse

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Il rosmarino è un meraviglioso erbe con una tradizione di uso che abbraccia millenni. Ha innumerevoli usi sia in cucina che in erboristeria.

 

Lo sapevate che il rosmarino è stato associato al miglioramento della memoria fin dai tempi antichi? E ‘vero – ed è stato anche denominato dalla seconda parte del era elisabettiana al periodo romantico precoce come l’erba del ricordo. In Amleto di Shakespeare, Ophelia, dice, “C’è il rosmarino, questo è il ricordo.” (Amleto, iv. 5)

E ‘anche stato a lungo utilizzato come simbolo per il ricordo durante i matrimoni, commemorazioni di guerra e funerali in Europa e in Australia. [1] Nei vecchi tempi quando si era addolorati si indossava all’ occhiello, oppure veniva bruciato come incenso o gettato nelle tombe come simbolo del ricordo per i morti.

Sembra che questa tradizione del rosmarino sia in realtà molto più antica e abbia le sue origini nel mondo arabo di epoca medievale, che è stato molto specializzati nella Scienza: In Henry Lyte 1578 “Niewe Herball”, una versione inglese del trattato Francese Rembert Dodoens ‘, è scritto “Per gli arabi e i loro successori Physitions, dicono che il rosmarino sia di conforto al cervello , la memoria e i sensi interiori, e che restituisce la parola, in particolare la conserva fatta di fiori, e zucchero, che deve essere mangiata tutti i giorni.” [2]

A causa di questa associazione apparentemente esoterica, il rosmarino è stato usato a volte come una sorta di erba-amuleto, e veniva  posto sotto federe, o semplicemente un odore come un mazzo di fiori, e si riteneva che l’uso di rosmarino in questi modi potesse proteggere il dormiente da incubi, così come aumentare la sua memoria.

Quello che c’è di affascinante è che diversi studi scientifici hanno ora trovato notevoli risultati sugli effetti del rosmarino sulla memoria:

Il ruolo dell’ olio essenziale di rosmarino in aromaterapia come un agente che favorisce la chiarezza mentale è stato convalidato dallo studio di Moss, Cook, Wesnes, e Duckett (2003), in cui l’inalazione di olio essenziale di rosmarino notevolmente migliorato le prestazioni per la qualità complessiva della memoria e la memoria secondaria fattori di partecipanti allo studio. [3]

Più di recente, nel 2012, uno studio su 28 persone anziane (in media 75 anni) hanno trovato miglioramenti statisticamente significativi con doserò rosmarino in prestazioni cognitive con dosi di foglia secca in polvere di rosmarino. [4]

Un altro studio condotto da Mark Moss e Lorraine Oliver alla Northumbria University, Newcastle ha individuato 1,8-cineolo (un composto di rosmarino) come agente potenzialmente responsabile per le prestazioni cognitive e l’umore. [5]

Ulteriori studi di Mark Moss e la squadra hanno trovato miglioramenti di memoria fino a un sorprendente 75% con la  diffusione di olio essenziale di rosmarino. [6]

Ora, se ti stai chiedendo “Come sia possibile che un aroma possa migliorare la memoria?” – Beh, questa è una grande domanda. Ecco una citazione interessante da una delle pubblicazioni scientifiche di riferimento: “i composti volatili (ad esempio, terpeni) possono entrare nel flusso sanguigno attraverso la mucosa nasale o polmonare. I terpeni sono piccole molecole organiche che possono facilmente attraversare la barriera emato-encefalica e quindi possono avere effetti diretti nel cervello, agendo su recettori o sistemi enzimatici. “[5]

I terpeni sono componenti primari di oli essenziali e spesso hanno un forte odore, responsabile di una gamma diversificata di aromi naturali. E ‘stato anche riscontrato che 1,8-cineolo entra nel flusso sanguigno dei mammiferi dopo l’inalazione o ingestione. [7]

Sarebbe interessante sapere se qualcuno di voi usa il rosmarino come un potenziatore della memoria. Forse si potrebbe prendere qualcuno di voi la prossima volta che si dispone di un esame e vedere se aiuta? Un ultimo bocconcino per ispirare ulteriormente: Lavanda. In uno studio del 1998 pubblicato sul Journal of Neuroscience, il rosmarino ha dimostrato di essere efficace per aumentare la vigilanza, ma la lavanda ha dimostrato di essere efficace non solo ad aumentare la vigilanza, ma anche per aumentare la precisione nei test di matematica! [8] Il modo in cui questo sta andando, si può immaginare come una miscela di olio personalizzato possa avere effetti magici sulla memoria! 😉

Il rosmarino è molto facile da coltivare in molti giardini e fornirà una produzione abbondante – quasi troppo abbondante! Proprio l’altro giorno, quando una visita di Natale per la mia famiglia, ho tagliato qualche rametto dal mio cespuglio di rosmarino organico di papà (rosmarino è un evergreen!), Li a sinistra su un radiatore ad asciugare per qualche giorno e poi mettere il aghiformi foglie in un vaso, pronta per l’uso in cucina quando richiesto. Quindi, aromatico … e molto meglio che la roba comprato al supermercato che avevo prima!

Un altro pensiero che viene in mente da queste scoperte – qui abbiamo un altro esempio di una antica tradizione a base di erbe che è stata convalidata da esperimenti moderni. Questo accade ancora e ancora – e tuttavia ancora notevoli prodotti di erboristeria, tesori perduti del mondo antico sono considerati poco interessanti  dalla medicina moderna. Se l’erba è stata in uso per mille anni per una condizione, va considerato probabile che ci sia qualcosa. Quando andiamo al passo con la conoscenza antica? Speriamo che presto – mentre c’è ancora un po ‘senza macchia, non-OGM-ed natura sinistra …

Questa scoperta scientifica è stato portata alla nostra attenzione dalla notevole Robert Tisserand, il cui lavoro sugli oli essenziali è considerato da molti come uno dei migliori. Scopri le sue pagine originali che riportano gli effetti sulla  memoria del rosmarino qui

 http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research/ – and here http://roberttisserand.com/2012/03/rosemary-boosts-brain-power/

References:

[1] Henry Lyte “Niewe Herball”, 1578, p.264 http://books.google.com/books?id=ifxNAAAAcAAJ&pg=PA264

[2] http://www.awm.gov.au/commemoration/customs/rosemary.asp

[3] Moss M., Cook J., Wesnes K., & Duckett P. (2003). Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults. International Journal of Neuroscience, 113(1): 15-38. Retrieved 24 March 2013 from http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12690999

[4] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21877951

[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3736918/

[6] http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research

[7] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3671550

[8] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10069621/

 

FONTE: Herbs-info

 

(ENGLISH VERSION)

Rosemary is a wonderful herb with a tradition of use spanning millennia. It has innumerable uses in both the kitchen and in herbal medicine.

Did you know that rosemary has been associated with memory enhancement since ancient times? It is true – and it has even been referred to from the latter part of the Elizabethan Era to the Early Romantic period as the herb of remembrance. In Shakespeare’s Hamlet, Ophelia says, “There’s rosemary, that’s for remembrance.” (Hamlet, iv. 5.) It has also long been used as a symbol for remembrance during weddings, war commemorations and funerals in Europe and Australia. [1] Mourners in old times would wear it as a buttonhole, burn it as incense or throw it into graves as a symbol of remembrance for the dead.

It seems that this tradition of Rosemary may actually far more ancient and have its origins in the Arabic world of medieval times, which was greatly advanced in science: In Henry Lyte’s 1578 “Niewe Herball“, an English version of Rembert Dodoens’ French treatise, it is written “The Arrabians and their successors Physitions, do say that Rosemarie comforteth the brayne, the memory and the inward senses, and that it restoreth speech, especially the conserve made of the flowers, thereof with Sugar, to be received daily.” [2]

Because of this seemingly esoteric association, rosemary has at times been made into a sort of herbal-amulet, where it was placed beneath pillowcases, or simply smelt as a bouquet, and it was believed that using rosemary in these ways could protect the sleeper from nightmares, as well as increase their memory.

What’s fascinating is that several scientific studies have now found remarkable results for rosemary’s effects on memory:

Rosemary essential oil’s role in aromatherapy as an agent that promotes mental clarity was validated by the study of Moss, Cook, Wesnes, and Duckett (2003) in which the inhalation of rosemary essential oil significantly enhanced the performance for overall quality of memory and secondary memory factors of study participants. [3]

More recently, in 2012 a study on 28 older people (average 75 years old) found statistically significant dose-dependent improvements in cognitive performance with doses of dried rosemary leaf powder. [4]

Another study by Mark Moss and Lorraine Oliver at Northumbria University, Newcastle has identified 1,8-cineole (a compound in rosemary) as an agent potentially responsible for cognitive and mood performance.  [5]

Further studies by Mark Moss and team have found memory enhancements of up to an amazing 75% from diffusion of rosemary essential oil. [6]

Now if you are asking “How is it even possible that an aroma can enhance memory?” – well, that’s a great question. Here’s a fascinating quote from one of the scientific papers referenced: “Volatile compounds (e.g. terpenes) may enter the blood stream by way of the nasal or lung mucosa. Terpenes are small organic molecules which can easily cross the blood-brain barrier and therefore may have direct effects in the brain by acting on receptor sites or enzyme systems.”  [5]

Terpenes are primary components of essential oils and are often strong smelling, responsible for a diverse array of natural aromas. It’s also been found that 1,8-cineole enters the bloodstream of mammals after inhalation or ingestion. [7]

I’m interested to know if anyone uses rosemary as a memory enhancer. Maybe you could take some with you next time you have an examination and see if it helps with recall? One last tidbit to inspire you further: Lavender. In a 1998 study published in the International Journal of Neuroscience, rosemary was found to increase alertness but lavender was found not only to increase alertness but also to increase accuracy in math tests! [8] The way this is going, I can sense the possibility of a magical custom oil blend for total recall! 😉

Rosemary is very easy to grow in many gardens and will provide an abundant supply – almost too abundant! Just the other day when paying a Christmas visit to my family, I cut a few sprigs from my Dad’s organic rosemary bush (rosemary is an evergreen!), left them on a radiator to dry for a few days and then put the needle-like leaves in a jar, ready for use in the kitchen whenever required. So aromatic… and much better than the store-bought stuff I had before!

Another thought that springs to mind from this – here we have yet another example of an ancient herbal lore that has been validated by modern experiments. This happens again and again – and yet still the remarkable herbals, lost treasures of the ancient world are considered spurious by modern medicine. If an herb has been in use for a thousand years for a condition, it should be considered probable that there is something to it. When are we going to catch up with ancient knowledge? Let’s hope soon – while there is still some untarnished, un-GMO-ed nature left…

This scientific discovery was brought to our attention by the remarkable Robert Tisserand, whose work on essential oils is considered by many to be among the very finest. Check out his original pages reporting on the memory effects of Rosemary here http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research/ – and here http://roberttisserand.com/2012/03/rosemary-boosts-brain-power/

References:

[1] Henry Lyte “Niewe Herball”, 1578, p.264 http://books.google.com/books?id=ifxNAAAAcAAJ&pg=PA264

[2] http://www.awm.gov.au/commemoration/customs/rosemary.asp

[3] Moss M., Cook J., Wesnes K., & Duckett P. (2003). Aromas of rosemary and lavender essential oils differentially affect cognition and mood in healthy adults. International Journal of Neuroscience, 113(1): 15-38. Retrieved 24 March 2013 from http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12690999

[4] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21877951

[5] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3736918/

[6] http://roberttisserand.com/2013/04/new-rosemary-memory-research

[7] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3671550

[8] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10069621/

 

SOURCE: Herbs-info

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E’ stato scoperto che la curcuma è in grado di rigenerare le cellule del cervello, risultando utile per tutti coloro che hanno avuto ictus, ischemia ed aneurisma. 

 

Già gli scienziati sapevano che la curcuma è utile a livello cerebrale infatti uno studio aveva dimostrato che consumare curcuma è in grado di allontanare la demenza ed essere utile per chi soffre di Alzheimer. La curcuma è una spezia fondamentale nella cucina indiana ed è considerata una vera e propria medicina dalla millenaria conoscenza medica dell’Ayurveda, infatti è utile per

  • ripulire il fegato,
  • rafforzare il sistema immunitario,
  • purificare il sangue,
  • promuovere una buona digestione e
  • viene usata per trattare una grande varietà di disturbi come antiossidante, antinfiammatorio e antitumorale.

Un nuovo studio ha scoperto un’altra importantissima proprietà della curcuma. I ricercatori tedeschi hanno pubblicato una ricerca sulla rivista Stem Cell Research & Therapy dimostrando che la curcuma è in grado di rigenerare le cellule cerebrali sia in vitro che in vivo.

E’ stato scoperto che un componente liposolubile all’interno di curcuma, chiamato Ar-tumerone, praticamente sconosciuto, stimola la proliferazione delle cellule staminali neurali che sono proprio quelle che permettono la riparazione del cervello.

Lo studio ha mostrato che quando le cellule cerebrali sono state esposte all’Ar-tumerone, le cellule staminali neurali sono aumentate di numero attraverso una maggiore proliferazione. Inoltre, queste cellule staminali neurali neoformate hanno anche aumentato il numero delle cellule neuronali completamente differenziate, indicando che hanno subito iniziato un effetto curativo. Questo effetto è stato osservato anche in un modello animale in vivo, dimostrando che i ratti iniettati con Ar-tumerone hanno aumento la proliferazione delle cellule staminali neurali e la creazione di cellule cerebrali sane di nuova formazione e differenziate.

Se questo non fosse già abbastanza, un’altra ricerca condotta da Paul A. Lapchak, Ph.D., direttore del Translational Researchnel Dipartimento di Neurologia del Cedars-Sinai Medical Center ha scoperto un’altra azione curativa della curcuma sul cervello. Quest’altro studio è stato pubblicato all’American Heart Association International Stroke Conference nel 2011 a Los Angeles.

Questa volta la sostanza oggetto dell’interesse degli scienziati è la curcumina, l’ingrediente più famoso e terapeutico della curcuma. La Curcumina è stata studiata per il suo potenziale di trattare lesioni cerebrali e malattie mentali, e mentre la sostanza stessa sembra essere molto promettente ed ha sicuramente un effetto curativo nel lungo termine, gli scienziati hanno modificato la molecola per sviluppare un farmaco da somministrare entro tre ore da un ictus. Così hanno creato un composto chiamato CNB-001, che si basa sulla curcumina, e riesce ad agire immediatamente per riparare i danni prodotti dall’ictus dato che attraversa facilmente la barriera emato-encefalica.

Insomma tutta la curcuma è ricca di principi attivi curativi a livello cerebrale utili per:

  • Migliorare la memoria
  • Prevenire danni indotti dalle tossine cerebrali
  • Riparare le cellule danneggiate nell’Alzheimer, ictus, ischemia, aneurisma

Tuttavia poiché i principi attivi della curcuma sono difficilmente assimilabili è importanti consumare la curcuma in modo intelligente. E’ importante infatti consumarla nel modo giusto altrimenti agisce come semplice spezia. Per questo motivo ho scritto un articolo apposito che spiega come assorbire i principi attivi della curcuma, puoi leggerlo qui come  potenziare l’assorbimento della Curcuma.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

It was found that turmeric can regenerate brain cells, making it useful to all those who have had stroke, ischemia and aneurysm.

Scientists already knew that turmeric is useful for the brain, in fact a study had shown that consuming turmeric is able to ward off dementia and be useful for people suffering from Alzheimer’s. Turmeric is an essential spice in Indian cuisine and is considered a real medicine from ancient medical knowledge of Ayurveda, it is useful to cleanse the liver, strengthen the immune system, purify the blood, promote good digestion and is used to treat a variety of disorders such as

  • antioxidant,
  • anti-inflammatory 
  • anticancer.

A new study has found another important property of turmeric. The German researchers published a study in the journal Stem Cell Research & Therapy showing that turmeric can regenerate brain cells both in vitro and in vivo.

It was found that a fat-soluble component in turmeric, called RA-tumerone, virtually unknown, stimulates the proliferation of neural stem cells are those that enable the repair the brain.

The study showed that when brain cells were exposed to RA-tumerone, neural stem cells are increased in number through increased proliferation. In addition, these newly formed neural stem cells have also increased the number of fully differentiated neural cells, indicating that they immediately began a healing effect. This effect was also observed in an animal model in vivo, demonstrating that rats injected with Ar-tumerone have increased the proliferation of neural stem cells and the creation of healthy brain cells newly formed and differentiated.

If this were not enough, another research conducted by Paul A. Lapchak, Ph.D., director of Translational Researchnel Department of Neurology at Cedars-Sinai Medical Center has discovered another curative action of turmeric on the brain. This other study was published in the American Heart Association International Stroke Conference in 2011 in Los Angeles.

This time the interest in the subject matter of the scientists is curcumin, the most famous therapeutic ingredient in the turmeric. Curcumin has been studied for its potential to treat brain injuries and mental illness, and while the substance itself looks promising and definitely has a curative effect in the long term, the scientists modified the molecule to develop a drug to be administered within three hours by a stroke. So they created a compound called CNB-001, which is based on curcumin, and fails to take immediate action to repair the damage produced by the stroke as it easily crosses the blood-brain barrier.

In short, the whole turmeric is rich in curative active principles in the brain votes for:

  • Improve memory
  • Preventing damage induced by brain toxins
  • Repair damaged cells in Alzheimer’s, stroke, ischemia, aneurysms

However, because the active ingredients of turmeric are difficult to assimilate it is important to consume turmeric intelligently. It is important to consume it in the right way otherwise it acts as a simple spice. That is why I wrote a special article that explains how to absorb the active ingredients of turmeric, you can read it here how to enhance the absorption of turmeric.

SOURCE: Dionidream

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13344Golosi di guacamole, cous cous o curry? Allora apprezzerete sicuramente il gusto forte e aromatico del cumino, tra gli ingredienti di tutti questi deliziosi piatti. Conosciamo le proprietà di questa spezia antica e usatissima in Oriente e nell’Europa dell’Est.

 

Conosciamolo meglio. Il cumino è una pianta erbacea a carattere annuale con particolari proprietà aromatiche, il suo nome scientifico è Cuminum cyminu ed appartiene alla famiglia delle Apiaceae. Il frutto è un achenio e contiene quindi un solo seme. È proprio dai semi del cumino che è costituita la famosa spezia.

Contiene proteine, fibre, zuccheri, potassio, calcio, sodio, fosforo, zinco, ferro, magnesio, manganese, selenio e rame. Sono presenti inoltre beta-carotene, vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B6, vitamina C, E, J, K e gli aminoacidi essenziali. I semi sono inoltre un’ottima fonte di flavonoidi con proprietà antiossidanti come per esempio i caroteni, la luteina e zeaxantina. Ogni 100 gr di cumino abbiamo un apporto calorico pari a 375 calorie.

In merito al cumino c’è molta confusione e spesso con questo nome si indicano diverse spezie, infatti oltre al Cuminum cyminum (il vero cumino) possiamo trovare:

  • Il Carum carvi, detto anche cumino dei prati cumino tedesco. Si tratta di un’altra pianta con infiorescenza ad ombrello simile al cumino ma con semi più piccoli, più scuri e meno piccanti. Il cumino dei prati è più apprezzato dal gusto europeo perché meno forte e aromatico del cumino vero.
  • Il Bunium persicum, diffuso solamente in India, Iran e Tagikistan, chiamato cumino nero. I suoi semi sono lunghi, curvi e grigiastri.
  • La Nigella sativa, anch’essa conosciuta come cumino nero e utilizzata prevalentemente nella cucina bengalese. I semi di questa spezia sono neri e di forma piramidale.

Curiosità.

Da ritrovamenti avvenuti in diversi siti archeologici, sembra che il cumino e le sue proprietà fossero già note alle popolazioni che abitavano la terra già duemila anni prima della venuta di Cristo. In antichità, nei paesi arabi, il cumino veniva impiegato per preparare quello che si credeva essere un potente afrodisiaco. Si riteneva anche che il cumino avesse la capacità di non far allontanare da casa gli animali domestici, caratteristica questa che fu poi estesa anche agli esseri umani, in particolare veniva utilizzato tra coniugi per scongiurare l’allontanamento di uno dei due.

Nella Bibbia viene più volte citato il cumino, non solo per la preparazione del pane ma anche del suo utilizzo come moneta.

Nelle cucine di tutto il mondo. 

Grazie alle sue proprietà aromatiche, è una spezia che, sebbene non molto utilizzata in Italia, compare spesso tra gli ingredienti di molti piatti tradizionali dei paesi del Nord Africa, del medio Oriente e dell’India.

In India il cumino è uno degli ingredienti del famoso curry, in Messico è invece tra gli ingredienti della famosa salsa a base di avocado conosciuta col nome di guacamole. In Marocco il cumino viene utilizzato per aromatizzare il famoso piatto del couscous mentre nell’Est dell’Europa il cumino si utilizza per aromatizzare piatti a base di carne come il gulasch.

Nei paesi del Medio Oriente come Egitto, Israele, Siria, Palestina e Giordania, viene utilizzato per preparare i falafel, delle polpette fritte a base di legumi. In Spagna e Francia i semi di cumino vengono utilizzati per aromatizzare alcuni tipi di pane.

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Proprietà curative e Benefici. 

Abbiamo visto come il cumino sia presente fin dall’antichità sulla tavola di molti paesi del mondo, un buon motivo per inserirlo nella vostra dieta? Scopriamoli tutti!

  • Questa spezia apporta benefici al processo digestivo. Questa virtù è da attribuire principalmente a due sostanze: la prima è la cuminaldeide che attiva le ghiandole salivari della bocca facilitando la digestione primaria del cibo mentre la seconda è il timolo che stimola la produzione di succhi gastrici e bile per la digestione completa del cibo.
  • Contrastano l’alitosi: i semi del cumino, se masticati, hanno una duplice proprietà, contrastano l’alitosi ed aumentano l’appetito.
  • La spezia è anche carminativa, ovvero facilita l’eliminazione dei gas che si formano nell’intestino ed allevia i dolori che da questi possono derivare.
  • Pare che la spezia abbia proprietà preventive nei confronti del diabete riducendo la probabilità di ipoglicemia.
  • Problemi respiratori: gli oli essenziali e la caffeina presenti nel cumino hanno proprietà espettoranti, sciolgono quindi il catarro ed il muco presenti nelle vie respiratorie apportando benefici in caso di asma e bronchiti.
  • Raffreddore: gli oli essenziali del cumino hanno un’azione disinfettante ed aiutano a contrastare le infezioni virali che causano il raffreddore.
  • Grazie al buon contenuto di fibre ed alle proprietà fungicide ed antibatteriche il cumino sembra apportare benefici in termine di prevenzione per quanto riguarda le emorroidi.
  • Lassativo: agisce come un naturale lassativo, velocizza la digestione e guarisce le ferite prevenendo le infezioni.
  • I semi di cumino vengono considerati una spezia dal potere riscaldante, adatta ad essere utilizzata durante la stagione invernale.
  • Gli olii essenziali presenti in questa spezia agiscono come disinfettanti ed aiutano a contrastare le infezioni virali che possono provocare il raffreddore.
  • Contiene una buona quantità di ferro e di vitamina C che svolgono un ruolo importante nel rafforzamento del sistema immunitario
  • Anche la pelle trae benefici dall’assunzione di cumino, infatti la vitamina E ha proprietà antiossidanti e rallenta il processo di invecchiamento delle nostre cellule mantenendo la pelle giovane più a lungo.
  • Al cumino sono state, infine, riconosciute, proprietà calmanti e sedative.

Controindicazioni.

Non esistono controindicazioni legate al consumo del cumino, ma come per qualsiasi altro elemento naturale è bene fare attenzione alle allergie. Dovrebbe stare particolarmente attento chi usa anche alcune medicine in particolare. Ne è sconsigliato l’utilizzo in contemporanea con i farmaci fotosensibilizzanti In questi casi, difatti, si possono avere delle interazioni, che sarebbe meglio evitare.

 

FONTE: ilsanoquotidiano

 

(ENGLISH VERSION)

Are you gluttons of guacamole, cous cous or curry? Then you will surely appreciate the strong and aromatic flavor of cumin, among the ingredients of all these delicious dishes you can find it. We know the properties of this ancient spice and much used in the East and in Eastern Europe.

Let’s know it better. Cumin is a herbaceous plant with annual character with special aromatic, its scientific name is Cuminum cyminu and belongs to the Apiaceae family. The fruit is an achene and therefore contains a single seed. It is precisely from the cumin seeds which comprises the famous spice.

It contains protein, fiber, sugars, potassium, calcium, sodium, phosphorus, zinc, iron, magnesium, manganese, selenium and copper. There are also beta-carotene, vitamin A, vitamins B1, B2, B3, B6, vitamin C, E, J, K and essential amino acids. The seeds are also an excellent source of flavonoids with antioxidant properties such as the carotenes, lutein and zeaxanthin. Every 100 grams of cumin have a caloric intake of 375 calories.

About cumin there is much confusion and often with this name it refers to various spices, in addition to the fact cumin (cumin true) we can find:

  • The Caraway, also said caraway. It is another plant with inflorescence umbrella-like cumin seeds but with smaller, darker and less spicy taste. Caraway is most appreciated by European taste because less strong and aromatic than true cumin.
  • The bunium persicum, only widespread in India, Iran and Tajikistan, called black cumin. Its seeds are long, curved and greyish.
  • The Nigella sativa, also known as black cumin and used mainly in Bengali cuisine. The seeds of this spice are blacks and with pyramidal shape.

Curiosity.

From discoveries occurred in several archaeological sites, it appears that the cumin and its properties were already known to the people who inhabited the land two thousand years before the coming of Christ.

In antiquity, the Arab countries, cumin was used to prepare what was believed to be a powerful aphrodisiac. It is also believed that cumin had the ability to keep at home pets, a characteristic that was later extended to humans, especially between spouses was used to ward off the removal of one of the two.

In the Bible cumin is mentioned several times , not only for the preparation of bread but also to its use as currency.

In kitchens all over the world. Thanks to its aromatic properties, is a spice that although not much used in Italy, appears often among the ingredients of many traditional dishes of the countries of North Africa, the Middle East and India.

In India cumin is one of the ingredients of the famous curries, Mexico is instead among the ingredients of the famous sauce made of avocado known as guacamole. Morocco cumin is used to flavor the famous dish of couscous while in Eastern Europe cumin is used to flavor meat dishes like goulash.

In Middle Eastern countries such as Egypt, Israel, Syria, Palestine and Jordan, it is used to prepare falafel, fried meatballs made of legumes. In Spain and France the cumin seeds are used to flavor some breads.

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Benefits and healing properties.

We saw how the cumin is present since ancient times on the dishes of many countries of the world, and there is a good reason to add in your diet? Discover them all!

This spice is beneficial to the digestive process. This virtue is mainly due to two substances:

  • the first is the cuminaldeide that activates the salivary glands of the mouth facilitating primary digestion of food and
  • the second is the thymol which stimulates the production of gastric juices and bile to complete digestion of food.
  • It counteract bad breath: the cumin seeds if chewed, have dual properties, counteract the bad breath and increases the appetite.
  • The spice is also carminative, which facilitates the elimination of gases formed in the intestines and relieves the pain that may result from these.
    It seems that the spice has preventive properties against diabetes by reducing the probability of hypoglycemia.
  • Breathing problems: the essential oils and caffeine in the cumin have expectorant properties, then dissolve phlegm and mucus present in the airways bringing benefits in case of asthma and bronchitis.
  • Colds: essential oils of cumin have a disinfectant and help combat viral infections that cause colds.
  • Thanks to the good fiber content and to fungicidal and antibacterial properties cumin seems to bring benefits in term of prevention as regards the hemorrhoids.
  • Laxative: it acts as a natural laxative, speeds up digestion and heals wounds preventing infections.
  • Cumin seeds are considered a spice from the heating power, suitable for use during the winter season.
  • The essential oils in this spice act as disinfectants and help fight viral infections that can cause colds.
  • It contains a good amount of iron and vitamin C which play an important role in strengthening the immune system.
  • Even the skin also benefits from taking cumin fact Vitamin E has antioxidant properties and slows the aging process of our cells while keeping the skin young longer.
  • Cumin have been finally recognized, calming and sedative properties.

Contraindications.

There are no contraindications related to the consumption of cumin, but as with any other natural element is good to pay attention to allergies. The persons that should be especially careful are who also uses some medicine in particular. It is not recommended to use in conjunction with photosensitizing drugs in these cases, in fact, you can have the interaction, which would be best avoided.

SOURCE: ilsanoquotidiano

 

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Dried saffron spice and Saffron flowers

Dried saffron spice and Saffron flowers

Con l’avanzare dell’età il nostro organismo si deteriora, e si cominciano ad avvertire i primi sintomi dell’invecchiamento. Una delle condizioni più diffuse è proprio l’indebolimento della vista. In questo articolo ti spieghiamo come migliorare la salute di occhi e vista con un ingrediente naturale, alla portata di tutti.

Lo zafferano è una pianta pregiata, e molto usata in cucina. In pochi sanno, però, che possiede benefici grandiosi per la nostra vista. La ricercatrice italiana Silvia Bisti ha scoperto che questo ingrediente naturale può rallentare il processo degenerativo della vista, rinforzando le cellule e rendendole più resistenti.

zafferano vistaDi seguito ti suggeriamo un ottimo rimedio per godere dei benefici dello zafferano per la vista.

Hai bisogno di 1 grammi di zafferano e 1 bicchiere d’acqua.

Porta ad ebollizione l’acqua, poi aggiungi lo zafferano e addolcisci con un pizzico di miele. Consigliamo di bere il rimedio prima di andare a dormire.

Oltre a favorire la salute della vista, lo zafferano

  • purifica il sangue,
  • riduce trigliceridi e colesterolo,
  • migliora la circolazione sanguigna e
  • aiuta nel trattamento dell’artrite.

Ricorda che questo rimedio non può e non deve sostituire la cura prescritta dal tuo medico o oculista. Si tratta di un rimedio che può implementare la cura prescritta dal medico, ma non rimpiazzarla.

 

FONTE: Rimedio Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

As we age our body deteriorates, and we begin to feel the first symptoms of aging. One of the most common conditions is precisely the vision impairment. In this article we explain how to improve the health of eyes and eyesight with a natural ingredient, available to everyone.

Saffron is a valuable plant, and much used in cooking. Few know, however, that it has great benefits for our view. Silvia Bisti an Italian researcher has found that this natural ingredient can slow the degenerative process of view, reinforcing the cells and making them more resistant.

She suggests an excellent remedy to enjoy the benefits of saffron for the view. You need 1 gram of saffron and 1 glass of water. Boil the water, then add the saffron and sweeten with a tea spoon of honey. We recommend drinking the remedy before going to sleep.

In addition to promoting healthy vision, saffron

  • purifies blood,
  • reduces triglycerides and cholesterol,
  • improves blood circulation and
  • helps in the treatment of arthritis.

Remember that this remedy can not and must not replace the treatment prescribed by your physician or ophthalmologist. It is a remedy that can implement the treatment prescribed by your doctor, but do not replace it.

SOURCE: Natural Remedy

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