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Archive for the ‘stile di vita’ Category

Una dieta adeguata è il fattore principale per tornare in forma e perdere le calorie in eccesso. L’attività fisica è fondamentale per restare in salute ma ha pochi effetti sulla bilancia.

 

LA PRIMAVERA si avvicina e in molti si sentono in colpa perché non sono riusciti a mantenere il proposito di frequentare più spesso la palestra. Se siete tra quelli che dopo pochi giorni si sono trovati a corto di motivazione, non disperatevi. Se è vero che il fisico da spiaggia si costruisce d’inverno, va ricordato che fare sport non è sufficiente per dimagrire. Nonostante praticare attività fisica sia molto importante per la nostra salute, se il nostro scopo principale è quello di perdere peso, dobbiamo arrenderci all’evidenza che il modo migliore per raggiungere il peso forma è mangiare un po’ di meno.

DOVE FINISCONO LE CALORIE CHE CONSUMIAMO

Basta ragionarci un momento, tutte le calorie che assumiamo vengono da quello che consumiamo, tra cibi e bevande. Ma solo una parte viene bruciata con l’attività fisica. Secondo l’Istituto superiore di sanità, su 100 calorie consumate nell’arco di una giornata, in media, meno di 30 sono state impiegate per gli esercizi in palestra. Tutto il resto è utilizzato dal metabolismo basale per far funzionare l’organismo e per digerire il cibo. In pratica la maggior parte delle energie le utilizziamo per le funzioni vitali di base come respirare e far funzionare il sistema nervoso o per digerire e assorbire i nutrienti dal cibo. Ironico.

L’IMPORTANZA DELLO SPORT

Questo però non deve essere considerato come un lasciapassare per i pigri. Sempre secondo l’Iss per godere di buona salute e vivere a lungo dovremmo dedicare quotidianamente qualche momento all’attività fisica. Lo sport può essere considerato come una sorta di farmaco che possiamo auto-somministrarci per metterci al riparo da tante patologie. Tra gli effetti positivi, si è osservato che muoversi migliora la pressione arteriosa e il funzionamento dei polmoni, rinforza muscoli e ossa proteggendoci dall’osteoporosi e contribuisce a migliorare l’umore aiutando il sonno e riducendo i sintomi di ansia e stress. Non esiste un limite di età, tantomeno una soglia minima di attività da raggiungere per ottenere dei benefici. Poco è sempre meglio di niente. Ma una corsa o una passeggiata non possono essere considerati una bacchetta magica per annullare altre cattive abitudini.

Dopo un’ora in palestra la fame può attaccarci, ma arrendersi al desiderio di premiarsi con una merenda più abbondante porta direttamente a perdere tutti i benefici acquisiti e anche di più. Se siamo soddisfatti della linea che abbiamo è sufficiente che l’energia in entrata, quella proveniente dagli alimenti, sia in equilibrio con quella in uscita. Ma se invece siamo in sovrappeso, o abbiamo intenzione di dimagrire, le calorie introdotte devono essere un po’ meno di quelle consumate. In questo modo si stimola il corpo a consumare i depositi di grasso di cui vogliamo liberarci.

DIETA SI MA NON UNA QUALSIASI

Mettersi a dieta dunque, ma come? Il corpo è una struttura delicata e ha bisogno del giusto equilibrio tra tutti i nutrienti. È facile incorrere in carenze nutrizionali se si ricorre a diete fai-da-te e senza la consulenza di un esperto. In generale diete troppo rigide non solo non aiutano a perdere peso ma non permettono all’organismo di adattarsi al nuovo stile alimentare. Secondo il portale Issalute, non esistono diete universali, ma ognuno di noi deve calibrare la ripartizione di nutrienti in base alle proprie necessità.

 

FONTE: Salute della Repubblica (DIANA TARTAGLIA)

 

(ENGLISH VERSION)

A proper diet is the main factor for getting back into shape and losing excess calories. Physical activity is essential to stay healthy but has few effects on the scale.

SPRING is approaching and many feel guilty because they have not managed to maintain the intention of attending the gym more often. If you are among those who after a few days found themselves short of motivation, do not despair. If it is true that the beach physicist is built in winter, it should be remembered that playing sports is not enough to lose weight. Although practicing physical activity is very important for our health, if our main goal is to lose weight, we must yield to the evidence that the best way to achieve weight is to eat a little ‘less.

WHERE THE CALORIES WE CONSUME

Just think for a moment, all the calories we take are from what we consume, between food and drink. But only a part is burned with physical activity. According to the Higher Institute of Health, on 100 calories consumed within a day, on average, less than 30 were used for gym exercises. Everything else is used by the basal metabolism to make the body work and to digest food. In practice, most of the energy we use for basic vital functions such as breathing and operating the nervous system or to digest and absorb nutrients from food. Ironic.

THE IMPORTANCE OF SPORT

However, this should not be considered a pass for lazy people. Always according to the ISS to enjoy good health and live long we should devote some time every day to physical activity. Sport can be considered as a kind of drug that we can self-administer to protect ourselves from so many diseases. Among the positive effects, it was observed that moving improves blood pressure and lung function, strengthens muscles and bones, protects us from osteoporosis and helps improve mood by helping sleep and reducing symptoms of anxiety and stress. There is no age limit, let alone a minimum threshold of activities to be achieved to obtain benefits. Little is always better than nothing. But a race or a walk can not be considered a magic wand to cancel other bad habits.

After an hour at the gym hunger can attack us, but surrendering to the desire to reward yourself with a more abundant snack leads directly to lose all the benefits gained and even more. If we are satisfied with the line we have, it is sufficient that the incoming energy, that coming from food, is in balance with that coming out. But if instead we are overweight, or we intend to lose weight, the calories introduced must be a little less than those consumed. In this way the body is stimulated to consume the fat deposits of which we want to free ourselves.

DIET BUT NOT ANYONE

Put on a diet then, but how? The body is a delicate structure and needs the right balance between all the nutrients. It is easy to run into nutritional deficiencies if you resort to do-it-yourself diets and without expert advice. In general, too strict diets not only do not help to lose weight but do not allow the body to adapt to the new food style. According to the Issalute portal, there are no universal diets, but each of us must calibrate the distribution of nutrients according to their needs.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (DIANA TARTAGLIA)

 

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Chi lavora a partita Iva non timbra un cartellino, non ha una scrivania fissa né orari prestabiliti, ma neppure la certezza dello stipendio e del lavoro mese dopo mese. Per questo, rispetto ad altre categorie di lavoratori, i freelance sono più stressati ancora più in questo periodo di introduzione della fatturazione elettronica.

 

STANDO ai dati Eurostat, l’Italia conta 3,6 milioni di «lavoratori autonomi e senza dipendenti» tra i 15 e i 74 anni: il valore più alto tra i paesi dell’Eurozona. E’ il popolo dei free-lance, lavoratori particolarmente soggetti a stress per l’incertezza della loro situazione professionale e quindi economica. Chi opera con partita IVA, infatti, deve lavorare ogni giorno, spesso anche fino a sera tardi e nel week-end.

  • Le scadenze incombono,
  • le collaborazioni sono incerte,
  • se ti ammali non guadagni,
  • i clienti scalpitano e
  • le tasse incombono.

Perciò, capita di rimanere sveglio la notte o avvertire sintomi come ansia o al contrario depressione. In una parola, stress. E il transito verso la fatturazione elettronica non fa che aumentare il carico. Ecco cinque soluzioni suggerite dalla più recenti ricerche scientifiche per sopravvivere allo stress da freelance.

• COMPRA UN ACQUARIO

Osservare i pesci che nuotano in un acquario può aiutarti a sciogliere le tensioni. Da uno studio condotto dai ricercatori delle università di Plymouth e di Exeter in collaborazione con il National Marine Aquarium è emerso come la semplice visione dei pesci in movimento possa avere degli effetti benefici. I ricercatori hanno osservato che di fronte ad un acquario diminuisce sia il battito cardiaco che la pressione arteriosa. Inoltre, anche l’umore migliora: più numerosi sono i pesci, più le persone sono ‘catturate’ e maggiori sono i benefici sull’umore. Non a caso, gli acquari, oppure immagini di pesci, sono spesso utilizzati nelle sale d’attesa dei dentisti, ma anche negli ospedali per calmare i pazienti.

• ALMENO DIECI MINUTI DI ATTIVITA’ FISICA OGNI GIORNO

Tutti sappiamo bene che svolgere regolarmente attività fisica aiuta a ridurre lo stress. Ma uno dei problemi tipici del free-lance è la cronica carenza di tempo perchè – a differenza di chi ha un lavoro fisso – non può contare sulla pausa-pranzo o sull’uscita dall’ufficio ogni pomeriggio alla stessa ora. Perciò, difficilmente si iscrive in palestra. Ma questa non è una giustificazione per rinunciare: uno studio dellUniversità di Princeton ha dimostrato che anche solo prendersi dieci minuti al giorno per muoversi un po’ aiuta a ‘riorganizzare’ il cervello riducendo così i livelli di stress.

• UNPLUG, SENZA CONNESSIONE PER RESTARE CONCENTRATI

Per motivi di lavoro (ma non solo), tutti siamo continuamente connessi e mentre stiamo leggendo un documento, scrivendo una mail o parlando al telefono siamo interrotti e distratti da nuove notifiche. Che ci fanno perdere il filo e ci costringono poi a fare fatica per ritrovare la concentrazione con un accumulo di tensione che genera stress anche perché impiegheremo più tempo del previsto per potare a termine il lavoro. Che fare? Darsi delle regole: disattivando, ad esempio, per le prossime due ore tutte le notifiche magari avvisando che in una certa fascia oraria non saremo raggiungibili. In questo modo, avremo la possibilità di fare un detox da tecnologia e social network a tutto beneficio della nostra salute.

• MEDITAZIONE PER RIDURRE L’ANSIA E MIGLIORARE LA MEMORIA 

Inizia la giornata meditando. Anche se sei una persona frenetica, una volta assaporato il relax che puoi ricavare dalla meditazione non riuscirai più a farne a meno. E il bello è che bastano pochi minuti ogni giorno ovunque ci si trovi per avere risultati sorprendenti. Di recente i ricercatori della University of Surrey (Regno Unito) in una ricerca pubblicata su Journal of Cognitive, Affective & Behavioral Neuroscience hanno dimostrato che la meditazione può ridurre lo stress e migliorare la funzione immunitaria. Meditare ha anche un impatto sul modo in cui riceviamo un feedback, cioè se apprendiamo velocemente dai nostri errori o se c’è bisogno di continuare a farli prima di trovare la risposta giusta. La meditazione si sta diffondendo sempre di più con il lancio anche di apposite App che con esercizi e consigli insegnano a rilassarsi. Non solo: l’anno scorso ha aperto a Parigi il primo ‘Bar à méditation’ con comodi pouf neri in un ambiente piccolo e accogliente dalle pareti bianche. Qui non si beve e non si mangia ma si impara a prendersi cura di se, meditando. E grazie alla meditazione, assicura lo staff del ‘bar’ ci si libera dallo stress, si impara a trasformare l’ansia e l’agitazione in benessere e soprattutto si smette di ‘ruminare’ i cattivi pensieri.

• DORMI IL GIUSTO

Steve Jobs, Marissa Mayer e molti altri leader del settore della tecnologia sono noti anche per il fatto che gli bastano meno di sei ore di sonno ogni notte. Tuttavia, accumulare un ‘debito di sonno’ non fa bene al cervello. Secondo l’American Psychological Association, gli adulti che dormono meno di otto ore a notte hanno maggiori probabilità di riportare sintomi di stress. Inoltre, è stato dimostrato clinicamente che la privazione continua del sonno

  • aumenta direttamente i sintomi della depressione,
  • mina la capacità di concentrazione e infine
  • riduce le funzioni cognitive.

Non solo: si crea un circolo vizioso perché la mancanza di sonno provoca stress che a sua volta causa insonnia. Per questo, specie per i free-lance che tendono a tirare tardi per lavorare, è importante lavorare sull’igiene del sonno che significa, in sostanza,

  • non andare a dormire troppo tardi;
  • ridurre la caffeina e
  • non portare mai a letto i dispositivi elettronici.

 

FONTE: Salute della Repubblica (Irma D’aria)

 

(ENGLISH VERSION)

Those who work in the IVA (Italian tax for freelances) game do not obliterate a card, do not have a fixed desk or fixed hours, but not even the certainty of salary and work month after month. For this reason, compared to other categories of workers, freelancers are more stressed even more in this period of introduction of electronic invoicing.

STANDARD to Eurostat data, Italy has 3.6 million “self-employed and without employees” between the ages of 15 and 74: the highest value among the Eurozone countries. It is the people of freelancers, workers particularly subject to stress due to the uncertainty of their professional and therefore economic situation. In fact, those who work with a VAT number must work every day, often even until late at night and on weekends. The deadlines loom, the collaborations are uncertain, if you get sick you do not earn, the customers crunch and taxes loom. Therefore, it happens to stay awake at night or experience symptoms such as anxiety or depression. In a word, stress. And the transit to electronic invoicing only increases the load. Here are five solutions suggested by the latest scientific research to survive freelance stress.

• BUY AN AQUARIUM

Watching the fish that swim in an aquarium can help you relieve tensions. A study conducted by researchers at the Plymouth and Exeter universities in collaboration with the National Marine Aquarium revealed that simply watching moving fish can have beneficial effects. Researchers have observed that in the face of an aquarium, both heartbeat and blood pressure decrease. Furthermore, even the mood improves: the more fish are, the more people are ‘caught’ and the greater the benefits on the mood. Not surprisingly, aquariums, or images of fish, are often used in dentists’ waiting rooms, but also in hospitals to calm patients.

• AT LEAST 10 TEN MINUTES OF PHYSICAL ACTIVITY EVERY DAY

We all know that doing regular physical activity helps reduce stress. But one of the typical problems of free-lance is the chronic lack of time because – unlike those who have a steady job – can not count on the lunch break or leaving the office every afternoon at the same time. Therefore, hardly enrolled in the gym. But this is not an excuse to give up: a study by the University of Princeton has shown that even just taking ten minutes a day to move around a bit helps reorganize the brain and reduce stress levels.

• UNPLUG, WITHOUT CONNECTION YOU CAN REMAIN MORE CONCENTRATED

For reasons of work (but not only), we are all constantly connected and while we are reading a document, writing an email or talking on the phone we are interrupted and distracted by new notifications. That make us lose the thread and then force us to struggle to regain concentration with an accumulation of tension that generates stress because we will take more time than expected to finish the job. What to do? Give yourself the rules: by disabling, for example, for the next two hours all the notifications maybe by warning that in a certain time slot we will not be reachable. In this way, we will have the opportunity to make a detox from technology and social networks to the full benefit of our health.

• MEDITATION REDUCES ANXIA AND IMPROVES MEMORY

Start the day by meditating. Even if you are a busy person, once you have enjoyed the relaxation you can get from meditation you will not be able to do without it. And the beauty is that just a few minutes every day wherever you are to get amazing results. Recently, researchers from the University of Surrey (UK) in a research published in the Journal of Cognitive, Affective & Behavioral Neuroscience have shown that meditation can reduce stress and improve immune function. Meditating also has an impact on how we receive feedback, that is, if we learn quickly from our mistakes or if we need to continue to do them before finding the right answer. Meditation is spreading more and more with the launch of special Apps that with exercises and tips teach to relax. Not only that: last year he opened in Paris the first ‘Bar à méditation’ with comfortable black poufs in a small and cozy room with white walls. Here you do not drink and you do not eat but you learn to take care of yourself, meditating. And thanks to meditation, it ensures the staff of the ‘bar’ frees you from stress, you learn to transform anxiety and agitation into well-being and above all you stop ‘ruminating’ bad thoughts.

• SLEEP ENOUGH 

Steve Jobs, Marissa Mayer and many other technology industry leaders are also known for the fact that they need less than six hours of sleep each night. However, accumulating a ‘sleep debt’ is not good for the brain. According to the American Psychological Association, adults who sleep less than eight hours a night are more likely to report stress symptoms. Furthermore, it has been shown clinically that continuous sleep deprivation directly increases the symptoms of depression, undermines the ability to concentrate and ultimately reduces cognitive function. Not only that: it creates a vicious circle because the lack of sleep causes stress which in turn causes insomnia. For this reason, especially for freelancers who tend to get late to work, it is important to work on sleep hygiene which means, in essence, not going to sleep too late; reduce caffeine and never bring electronic devices to bed.

 

SOURCE: Salute della Repubblica (Irma D’aria)

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I nostri stati interiori corrispondono a reazioni chimiche nel nostro organismo. È stato scoperto che c’è una corrispondenza, tuttavia c’è ancora molta confusione su quale sia la causa e quale l’effetto.

 

Per esempio, non è una certa chimica che scatena l’amore, bensì è l’amore – che proviene da un altro piano – a mettere in azione delle reazioni chimiche nel nostro corpo (lo dico a beneficio di quei moderni “geni” che dopo aver scoperto in laboratorio una precisa corrispondenza fra lo stato d’innamoramento e la chimica umana… ne hanno subito dedotto che il primo deriva dalla seconda!). D’altra parte, l’ingestione di determinate sostanze altera in maniera anche notevole la nostra psicologia.

Ai fini del nostro discorso, ci interessa che sia stato scoperto che uno stato di armonia interiore porta grandi benefici in termini di salute fisica.

Al contrario, nutrirsi di paure e rancori porta alla malattia.

Sono stati fatti studi sia sugli effetti della preghiera che su quelli della meditazione e anche in questo caso i risultati positivi non si sono avuti solo sulla psiche – come era d’altronde prevedibile – bensì anche sulla salute fisica. Io mi sono formato su testi comeGuarire con la preghiera” di Larry Dossey, un classico del 1996 ormai introvabile, ma so che la moderna letteratura in merito è vasta.

Ci ammaliamo perché ci nutriamo male.

E ci nutriamo male su quattro differenti piani:

  • fisico,
  • emotivo,
  • sessuale e
  • mentale.

FISICO: mangiamo male, molto male, in particolare assumiamo un veleno – gli zuccheri – a piccole dosi quotidiane, che non ci uccidono all’istante, ma ci danneggiano a poco a poco sia nel corpo che nella mente. Vi consiglio La dieta intelligente – perché grano carboidrati e zuccheri minacciano il nostro cervello, del neurologo americano Perlmutter. Inoltre vi raccomando vivamente la visione di due film-documentario: That sugar film(di Damon Gameau, 2014 Australia/Usa) e Fed up (di Stephanie Soechtig, 2014 Usa). Qui sotto i link ai film sottotitolati:

https://www.youtube.com/watch?v=jVQrMgG7T2c

http://realtofantasia.blogspot.com/2017/09/fed-up-il-documentario-che-svela-come.html

EMOTIVO: viviamo nella paura da quando nasciamo a quando moriamo. Il fatto che per molti la paura resti nascosta nell’inconscio, non cambia i fatti: agiamo mossi dalla paura. Per mezzo dell’auto-osservazione – indispensabile in qualsiasi genere di lavoro su di sé – possiamo scoprire fino a che punto le nostre azioni sono dettate dalla paura. Dalla paura di rimanere soli a quella di non venire riconosciuti, dalla paura di non valere abbastanza fino all’ansia da prestazione. La paura è connaturata in noi, per il solo fatto che siamo anime che si sono identificate con un apparato psicofisico, il quale si sente separato dagli altri e dal mondo in generale. Il senso di separazione, implica per definizione la paura. Spesso i tumori sono collegati alle nostre paure, ossia al nostro sentirci separati dall’“organismo umanità”.

SESSUALE: la nostra sessualità non è collegata al Cuore, bensì al mentale (e qui diviene tendenza alla perversione) oppure all’emotivo (e qui diventa passionalità/gelosia/territorialità). Un nutrimento sessuale non corretto – uno scollegamento tra sfera sessuale e Cuore – conduce a problematiche nell’ambito della sessualità (si veda il mio La sacra sessualità, adesso anche in audiolibro).

MENTALE: il nostro modo di pensare ci uccide lentamente. Il senso di competizione nei confronti del collega o dell’ex partner ci uccide. L’odio protratto nel tempo ci uccide. Non avere fede nella perfezione della Vita ci uccide. Ad ognuno spetterà il suo specifico disturbo o la sua particolare malattia… derivanti dal suo karma personale (di questa vita o di quelle passate), ma in ogni caso sarà sempre il suo modo di pensare distorto a farlo ammalare. Per esempio, credere di poter trarre vantaggio dalla difficoltà di qualcun altro è un modo di pensare disfunzionale, che ci fa ammalare… eppure quante volte lo facciamo senza accorgercene? Lo facciamo quando tifiamo per una squadra e speriamo che quella avversaria commetta un errore, quando ci auguriamo che la nostra rivale in amore faccia una pessima figura di fronte al ragazzo che piace anche a noi, quando facciamo un esame che dà accesso a un numero limitato di posti e speriamo che gli altri candidati sbaglino più di noi.

Quanto sarebbe bello se tutti si osservassero di più…

Ma forse, alla fine, va bene anche così.

Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

 

FONTE: Salvatorebrizzi

 

(ENGLISH VERSION)

Our inner states correspond to chemical reactions in our organism. It has been discovered that there is a match, but there is still a lot of confusion as to what the cause is and what the effect is. For example, it is not some chemistry that triggers love, but it is love – which comes from another plane – that puts chemical reactions into action in our bodies (I say this for the benefit of those modern “genes” that after have discovered in the laboratory a precise correspondence between the state of falling in love and human chemistry … they immediately deduced that the first derives from the second!). On the other hand, the ingestion of certain substances also significantly affects our psychology.

For the purposes of our discussion, we are concerned that it has been discovered that a state of inner harmony brings great benefits in terms of physical health. On the contrary, feeding on fears and rancor leads to illness. Studies have been made on both the effects of prayer and those of meditation, and even in this case the positive results were not only on the psyche – as was also foreseeable – but also on physical health. I have formed on texts such as Healing with the prayer of Larry Dossey, a classic of 1996 now unavailable, but I know that modern literature on this is vast.

We get sick because we feed badly.

And we feed on four different levels: physical, emotional, sexual and mental.

PHYSICAL: we eat badly, very badly, in particular we take a poison – sugars – in small daily doses, which do not kill us instantly, but damage us little by little both in body and mind. I recommend Smart Ladieta – because wheat carbohydrates and sugars threaten our brain, the American neurologist Perlmutter. I also highly recommend the vision of two documentary films: That sugar film (by Damon Gameau, 2014 Australia / USA) and Fed up (by Stephanie Soechtig, 2014 USA). Below are links to subtitled films:

http://realtofantasia.blogspot.com/2017/09/fed-up-il-documentario-che-svela-come.html

EMOTION: we live in fear since we are born when we die. The fact that for many fear remains hidden in the unconscious does not change the facts: we act moved by fear. By means of self-observation – indispensable in any kind of work on oneself – we can discover to what extent our actions are dictated by fear. From the fear of being alone to that of not being recognized, from the fear of not being worth enough to performance anxiety. Fear is innate in us, just because we are souls who have identified with a psychophysical apparatus, which feels separated from the others and from the world in general. The sense of separation implies by definition fear. Often the tumors are connected to our fears, that is to our feeling separate from the “organism of humanity”.

SEXUAL: our sexuality is not connected to the Heart, but to the mental (and here becomes a tendency to perversion) or to the emotional (and here it becomes passion / jealousy / territoriality). An incorrect sexual nourishment – a disconnection between the sexual and the heart – leads to problems in the field of sexuality (see my Lasacra sexuality, now also in the audiobook).

MENTAL: our way of thinking kills us slowly. The sense of competition towards the colleague or the former partner kills us. The hatred protracted in time kills us. Not having faith in the perfection of Life kills us. Everyone will have his specific disorder or his particular illness … deriving from his personal karma (of this life or those of the past), but in any case it will always be his distorted way of thinking to make him sick. For example, believing that you can take advantage of someone else’s difficulty is a dysfunctional way of thinking that makes us sick … yet how often do we do it without realizing it? We do it when we support a team and we hope that the adversary makes a mistake, when we hope that our rival in love will make a bad impression in front of the guy who also likes us, when we do an exam that gives access to a limited number of places and we hope that the other candidates are more wrong than us.

How beautiful it would be if everyone looked more …

But maybe, in the end, that’s okay too.

Salvatore Brizzi

[The world is beautiful, we are blind]

 

SOURCE: Salvatorebrizzi

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Uno studio ha individuato il gene che produce una proteina capace di combattere le infezioni e che si attiva durante il sonno. Ecco perché quando si è malati una bella dormita è un vero toccasana

 

Sonno e riposo sono da sempre i principali rimedi della nonna quando si ha una brutta influenza. Eppure, questi consigli hanno un fondo di verità dal punto di vista scientifico.

Già qualche anno fa alcuni ricercatori avevano indagato sulle azioni antinfiammatorie di una molecola in grado a sua volta di contrastare i sintomi dell’influenza, ora gli studiosi americani della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania in una nuova ricerca si sono concentrati un singolo gene, chiamato nemuri, che aumenterebbe la necessità di dormire e metterebbe ko l’influenza.

In pratica, quando una persona non dorme da troppo tempo oppure proprio in presenza di un’infezione, la proteina associata a questo gene viene prodotta in maniera abbondante, stimolando e prolungando il sonno.

Anche se tutti sanno che sonno e guarigione sono strettamente collegati, il nostro studio lega direttamente il sonno al sistema immunitario e dà una possibile spiegazione del perché il sonno aumenti durante la malattia”, spiega Amita Sehgal, coordinatrice della ricerca.

In laboratorio, i ricercatori hanno osservato che il gene nemuri si attiverebbe dopo un’infezione o in seguito alla privazione di sonno: hanno in pratica osservato che proprio la privazione del sonno e alcune infezioni stimolerebbero l’espressione del gene in un piccolo gruppo di neuroni (che si trovano vicino ad un’area del cervello collegata al sonno), facendo aumentare il sonno.

La proteina nemuri combatte così i germi con la sua attività antimicrobica e viene secreta dalle cellule del cervello per condurre un sonno profondo e prolungato dopo un’infezione. In risposta all’infezione, il nemuri ucciderebbe i microbi e aumenterebbe il sonno attraverso la sua azione nel cervello.

L’azione del gene sul sonno è quindi collegata alle sue funzioni immunitarie, secondo i ricercatori.

L’idea che un maggior sonno durante un’infezione abbia un’efficacia protettiva è molto interessante”, concludono.

Nel frattempo, assicuratevi di dormire molto quando siete influenzati: le prove continuano a confermare che il nostro sistema immunitario ha bisogno di dormire per funzionare al meglio!

 

FONTE: Greenme (Germana Carillo)

 

(ENGLISH VERSION)

A study has identified the gene that produces a protein that is able to fight infections and is activated during sleep. That’s why when you’re sick a good sleep is a real cure

Sleep and rest have always been grandmother’s main remedies when you have a bad influence. Yet these tips have a scientific background.

A few years ago some researchers had investigated the anti-inflammatory actions of a molecule able to counteract the symptoms of influenza, now the American researchers of the University of Pennsylvania Perelman School of Medicine in a new research have focused a single gene, called nemuri, which would increase the need for sleep and put the flu ko.

In practice, when a person has not been sleeping for too long or just in the presence of an infection, the protein associated with this gene is abundantly produced, stimulating and prolonging sleep.

“Although everyone knows that sleep and healing are closely linked, our study directly links sleep to the immune system and gives a possible explanation for why sleep increases during the illness,” explains Amita Sehgal, research coordinator.

In the laboratory, the researchers observed that the nemuri gene would be activated after an infection or following the sleep deprivation: they have in practice observed that it is precisely the sleep deprivation and some infections that would stimulate the expression of the gene in a small group of neurons. (located near an area of ​​the brain connected to sleep), increasing sleep.

The nemuri protein thus fights the germs with its antimicrobial activity and is secreted by the cells of the brain to conduct a deep and prolonged sleep after an infection. In response to infection, nemuri would kill microbes and increase sleep through its action in the brain.

The action of the gene on sleep is therefore linked to its immune functions, according to the researchers. “The idea that more sleep during an infection has protective efficacy is very interesting,” they conclude. In the meantime, make sure you sleep a lot when you are affected: the tests continue to confirm that our immune system needs to sleep to function at its best!

 

SOURCE: Greenme (Germana Carillo)

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Plank, tutti i benefici e come eseguire correttamente l’esercizio per gli addominali più famoso che permette di ridurre la pancia e tenere in forma anche le altre parti del corpo con 5 minuti al giorno.

Mai sentito parlare di plank? Il plank è un validissimo aiuto per mantenersi in forma! Si tratta di un esercizio statico, specifico per gli addominali. Ciò che lo rende così speciale è la sua capacità di far lavorare allo stesso tempo anche altri muscoli del corpo. Tonifica, scolpisce e snellisce tuttala nostra figura.

È ormai diventato popolare in tutto il mondo per quattro motivi principali:

  • è molto efficace;
  • si esegue a corpo libero, senza nessun attrezzo specifico
  • lo si può praticare ovunque;
  • bastano solo5 minuti al giorno per eseguirlo e godere dei risultati.

Ma quali sono i muscoli che vengono coinvolti con il plank, oltre gli addominali? I muscoli della schiena, gambe, fianchi, glutei, spalle e petto. Tonificando le fasce muscolari, il plank aiuta a migliorare la postura prevenendo e contrastando diverse patologie ad essacollegate.

Benefici del plank

  • Glutei più tonici: stimolando i glutei ed i bicipiti femorali, noterete un rassodamento del posteriore e una riduzione della cellulite.
  • Schiena più forte: grazie agli esercizi di tonificazione, la schiena si rinforza ed assicura anche un miglior supporto alla parte superiore del corpo. Il rischio di infortuni alla schiena e alla colonna vertebrale si riduce notevolmente.
  • Ventre piatto: l’addome è la parte del corpo che più viene sollecitata dal plank. L’allenamento permette infatti di far lavorare perfettamente i muscoli addominali: superiori, inferiori e laterali.
  • Elasticità migliore: gli esercizi di planking allungando tutti i gruppi muscolari, consentono una maggiore elasticità.
  • Gambe più toniche: il plank tonifica tutti i muscoli, compresi quelli delle gambe (cosce e polpacci).
  • Postura corretta: rafforzando i muscoli della schiena, aumenterete anche la capacità di rimanere in posizione eretta con una postura diritta e stabile.
  • Maggiore equilibrio: perfezionando la postura si otterrà ovviamente un miglioramento dell’equilibrio. Questo beneficio è fondamentale perché consente di migliorare le performance in ogni tipo di attività sportiva.
  • Metabolismo aumentato: coinvolgendo i muscoli di quasi tutto il corpo, verranno bruciate più calorie rispetto ai tradizionali esercizi di addominali, come ad esempio i crunch o sit-up. Lo svolgimento giornalierodegli esercizi, consente non solo di incrementare il metabolismo ma anche di mantenerlo su livelli elevati.
  • Stress muscolare ridotto: stando seduti per tutto il giorno (casa o lavoro), i muscoli delle gambe si contraggono e le spalle diventano tese per via della posizione ”ingobbita” che assumiamodurante il giorno. Il plank è ottimo per distendere e rilassare le fasce muscolari.

Esecuzione del plank

plank2

Per eseguire un plank perfetto è necessario attenersi alle seguenti regole:

  1. Sdraiatevi rivolgendo l’addome verso terra.
  2. Piegate i gomiti di 90° allineandoli perpendicolarmente alle spalle. In alternativa, potete tenere anche le braccia tese ma sempre perpendicolari alle spalle.
  3. Il corpo deve formare una linea retta (dalla testa ai talloni). Dovrete appoggiarvi solo sugli avambracci o mani e sulle punte dei piedi.
  4. La testa ed il collo dovranno rimanere dritti, senza allungarli in avanti o piegarli.
  5. I muscoli addominali ed i glutei dovranno rimanere sempre contratti finché l’esercizio non sarà terminato.
  6. Le gambe devono essere perfettamente dritte e leggermente distanti, senza piegare le ginocchia.
  7. Guarda il video sottostante per avere una guida dettagliatissima su come eseguire gli esercizi di plank perfettamente:

 

Consigli per la corretta esecuzione

Per fare in modo che il plank sia efficace è fondamentale mantenere la posizione per alcuni secondi o minuti (livello avanzato).Imparate ad ascoltare il vostro corpo, non cercate di resistere oltre il limite di sopportazione. Il segreto è infatti acquistare resistenza in maniera graduale senza provare dolore o altro tipo di malessere.

Livello principiante: Iniziate tenendo la posizione per 10-15 secondi ad ogni serie. Eseguite 3 serie totali con 2 minuti di pausa tra l’una e l’altra.

Livello intermedio: Tenete la posizione per 30-40 secondi ad ogni serie. Eseguite 3 serie totali con 2 minuti di pausa.

Livello avanzato: Mantenete la posizione per 1-2 minutiad ogni serie. Eseguite 5 serie totali con 2 minuti di pausa.

Errori da evitare

Eseguire l’allenamento in modo sbagliato aumenta il rischio di provocare danni alla schiena o in qualche altra parte del corpo. Non è importante quanto tempo si riesce a tenere la posizione ma quanto si riesce a rimanere fermi mantenendo la posizione corretta.

Ecco gli errori più comuni da evitare:

  1. Bacino troppo alto o troppo basso. La schiena deve essere dritta come una tavola (“plank” in inglese significa appunto “tavola”). I fianchi devono restare in asse (non inclinati) ed i glutei (contratti) devono rimanere in linea con la schiena.
  2. Spalle non in linea con le braccia. Se i gomiti o braccia non sono allineati con le spalle perderete l’equilibrio assumendo posizioni scorrette durante tutto l’esercizio.
  3. Testa e collo ciondolanti. Inclinando la testa verso il basso avrete problemi di tensione nella parte superiore della schiena e delle spalle. Allungando invece la testa verso l’alto si andrà a creare una pressione notevole sulla cervicale. Con lo sguardo cercate di fissare le mani a terra.
  4. Cedimento o incurvamento delle spalle. Le spalle devono essere rigide, così come l’addome, perché il cedimento o l’incurvamento vanno a scaricare o pressare sulla colonna vertebrale.

Guarda il tutorial per evitare di commettere errori durante l’esecuzione del plank così da trarre il massimo beneficio da questo allenamento:

 

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

Plank, all the benefits and how to properly perform the most famous abdominal exercise that allows you to reduce your tummy and keep the other parts of your body in shape with 5 minutes a day.

Ever heard of plank? Plank is a great help to keep fit! It is a static exercise, specific for the abdominals. What makes it so special is its ability to make other muscles in the body work at the same time. It tones, sculpts and slims our shape.

It has now become popular all over the world for four main reasons:

it is very effective;
it is carried out in a free body, without any specific tools
it can be practiced anywhere;
it takes only 5 minutes a day to run it and enjoy the results.
But what are the muscles that are involved with the plank, besides the abdominals? The muscles of the back, legs, hips, buttocks, shoulders and chest. By toning the muscle fascias, the plank helps to improve posture by preventing and contrasting different pathologies to be connected.

  1. More toned buttocks: stimulating the buttocks and the biceps of the femur, you will notice a firming of the posterior and a reduction of the cellulite.
  2. Stronger back: thanks to the toning exercises, the back is reinforced and also ensures a better support to the upper body. The risk of back and spine injuries is significantly reduced.
  3. Flat belly: the abdomen is the part of the body that is most urged by the plank. In fact, the training allows the abdominal muscles to work perfectly: upper, lower and lateral.
  4. Better elasticity: the planking exercises lengthening all the muscle groups, allow greater elasticity.
  5. More toned legs: the plank tones all the muscles, including those of the legs (thighs and calves).
  6. Correct posture: strengthening the back muscles will also increase the ability to stay upright with a straight and stable posture.
  7. Greater balance: perfecting posture will obviously result in an improvement in balance. This benefit is essential because it allows you to improve your performance in any kind of sporting activity.
  8. Increased metabolism: By involving the muscles of almost the whole body, more calories will be burnt compared to traditional abdominal exercises, such as crunches or sit-ups. The daily conduct of the exercises allows not only to increase the metabolism but also to keep it at high levels.
  9. Reduced muscle stress: sitting all day (home or work), the muscles of the legs contract and the shoulders become taut due to the “hunched” position that we assume during the day. The plank is great for stretching and relaxing the muscle groups.

Plank execution

plank2

To perform a perfect plank it is necessary to follow the following rules:

  1. Lie down by pointing your abdomen to the ground.
  2. Bend the elbows by 90 ° aligning them perpendicular to the shoulders. Alternatively, you can keep the arms outstretched but still perpendicular to the shoulders.
  3. The body must form a straight line (from head to heels). You will only have to rest on your forearms or hands and on your toes.
  4. The head and neck should remain straight, without stretching them forward or bending them.
  5. The abdominal muscles and the buttocks must always remain contracted until the exercise is finished.
  6. The legs must be perfectly straight and slightly apart, without bending the knees.

Watch the video below to get a detailed guide on how to perform the plank exercises perfectly:

Advice for correct execution

In order for the plank to be effective it is essential to maintain the position for a few seconds or minutes (advanced level). Learn to listen to your body, do not try to resist beyond the endurance limit. In fact, the secret is to acquire resistance gradually without experiencing pain or another type of malaise.

Beginner level: Start by holding the position for 10-15 seconds for each series. Perform 3 total series with a 2 minute break between one and the other.

Intermediate level: Hold the position for 30-40 seconds for each series. Perform 3 total series with a 2 minute break.

Advanced Level: Maintain position for 1-2 minutes each set. Perform 5 total series with a 2 minute break.

Errors to avoid

Performing training incorrectly increases the risk of causing damage to the back or some other part of the body. It is not important how long you can hold your position but how long you can stay still while maintaining the correct position.

Here are the most common mistakes to avoid:

  1. Basin too high or too low. The back must be straight as a board (“plank” in English means “table”). The hips must remain in axis (not inclined) and the buttocks (contracts) must remain in line with the back.
  2. Shoulders not in line with the arms. If your elbows or arms are not aligned with your shoulders you will lose balance by taking incorrect positions throughout the exercise.
  3. Head and neck dangling. By tilting your head down you will have tension problems in the upper back and shoulders. Instead, extending the head upwards will create considerable pressure on the cervical spine.
  4. With your eyes try to fix your hands on the ground.
  5. Failure or bowing of the shoulders. The shoulders must be rigid, as well as the abdomen, because the sagging or the bowing go to discharge or press on the vertebral column.

Watch the tutorial to avoid making mistakes while running the plank so as to get the most benefit from this workout:

 

SOURCE: Greenme

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Essere grassi o essere magri non dipende tanto da quanto mangiamo (cosa che abbiamo notato probabilmente) ma dalla nostra situazione ormonale. Puoi essere magro ed abbuffarti come un maiale oppure essere grasso ed mangiare pochissimo, la spiegazione è tutta nel come il nostro corpo elabora e processa, e questo spetta agli ormoni. Il maggior responsabile dell’aumento di peso è il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, che viene prodotto in eccesso quando si è stressati e stimola l’aumento di peso e l’obesità. Con questa tecnica vedremo come ovviare a questo e capire meglio il funzionamento del corpo.

GLI EFFETTI DEL CORTISOLO

Il cortisolo regola metabolismo dei carboidrati e dei grassi ed aiuta il rilascio di insulina nel corpo. L’attività eccessiva del cortisolo riduce le capacità fisiche, favorisce la ritenzione idrica, diminuisce la massa muscolare, favorisce l’accumulo del grasso, porta a stanchezza generalizzata, disturbi del sonno e determina eccesso di insulina(desiderio di zuccheri, frenesia, e col tempo diabete), rendendo così l’organismo decisamente fuori forma.

COME ABBASSARE IL CORTISOLO

La vera guarigione lavora sulla causa e non sul sintomo.

  • Da dove viene questo stress?
  • Cosa c’è nella mia vita che sottilmente non accetto e vorrei cambiare?
  • Perché non riesco a stare rilassato?

Spesso queste situazioni di stress endogene non sono dovute alla vita quotidiana ma a traumi che hanno fatto delle ferite non solo nella mente ma anche nel corpo. Quindi lavoriamo dentro di noi. Di seguito dei metodi utili per lavorare contemporaneamente a livello esteriore.

1. FARMACI: Sul mercato esistono numerosi farmaci in grado di bloccare il cortisolo: non esiste, però, alcuna prova scientifica che dimostri che questi prodotti sono in grado di aiutare a perdere peso.

2. ATTIVITA’ FISICA: Gli elementi che vengono rilasciati nell’organismo, a seguito di un eccesso di cortisolo, dovrebbero essere smaltiti attraverso un’attività fisica costante. L’aumento di situazioni stressanti, il consumo giornaliero di caffeina e uno stile di vita sedentario rendono non solo difficile abbassare i livelli di questo ormone, ma continuano a stimolare il nostro organismo a produrne ancora di più.

3. DORMIRE: Dormire almeno 8 ore, la mancanza di riposo è una condizione di grande stress.

4. RISPETTARE I CICLI CIRCADIANI: Non invertire i cicli diurni, quindi andare a letto la sera e svegliarsi la mattina presto.

5. RIMUOVERE CIBI RAFFINATI: Zuccheri e farine stimolano picchi insulinici.

6. ELIMINARE IL CAFFE’: Stimola lo stress e quindi il cortisolo.

7. BERE 2 LITRI DI ACQUA AL GIORNO: La disidratazione è una condizione stressante per il corpo e quindi stimola il cortisolo.

8. FARE MEDITAZIONE, YOGA E RILASSAMENTO/RESPIRAZIONE: Queste pratiche sono molto efficaci nel lavorare sullo stress e sulle cause di esso.

LA TECNICA DEI 5 RESPIRI

Questa tecnica è molto efficace, sia per le testimonianze che ho letto che per la stazza del suo autore, il famoso e seguitissimo Dr Mark Hyman che la spiega così:

Se sei stressato, i tuoi ormoni impazziscono. Il cortisolo aumenta e fa venire fame (fame psicologica quindi), provoca il deposito di grasso sulla pancia e porta al diabete di tipo 2. Gli studi dimostrano che fare respiri profondi attiva un nervo speciale, chiamato il nervo vago, che sposta il metabolismo dal depositare grassi al bruciare grassi e rapidamente ti fa uscire dallo stato di stress. E tutto quello che dovete fare è prendere un respiro profondo. La mia tecnica dei 5 respiri è qualcosa che si può fare ovunque e in qualsiasi momento. Basta prendere cinque lenti respiri profondi -inspira contando fino a 5, ed espira contando fino a 5. Cinque volte. Questo è tutto. Fai questo prima di ogni pasto. Guarda cosa succede!

Queste informazioni saranno utili a tante persone e aiuterà a comprendere meglio che la forma esteriore è un riflesso della forma interiore. Spesso diamo la corpo al DNA per tutto quello che ci capita:

  • ma l’epigenetica dimostra che i geni sono cambiati dall’ambiente ovvero dai pensieri, dalle emozioni, dal cibo, da come ci relazioniamo con ciò che circonda.

Buona rinascita nella forma a tutti voi.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Being fat or being thin does not depend so much on how much we eat (which we have probably noticed) but on our hormonal situation. You can be thin and binge like a pig or be fat and eat very little, the explanation is all in how our body processes and processes, and this is up to hormones. The most responsible for weight gain is cortisol, the so-called stress hormone, which is produced in excess when stressed and stimulates weight gain and obesity. With this technique we will see how to remedy this and better understand the functioning of the body.

THE EFFECTS OF THE CORTISOL

Cortisol regulates carbohydrate and fat metabolism and helps release insulin into the body. Excessive cortisol activity reduces physical abilities, promotes water retention, decreases muscle mass, promotes fat accumulation, leads to generalized fatigue, sleep disturbances and causes excess insulin (desire for sugars, frenzy, and diabetes), making the organism definitely out of shape.

HOW TO LOWER THE CORTISOL

True healing works on the cause and not on the symptom. Where does this stress come from? What’s in my life that I subtly do not accept and I would like to change? Why can not I stay relaxed? Often these endogenous stress situations are not due to daily life but to traumas that have made wounds not only in the mind but also in the body. So we work inside us. Here are some useful methods for working simultaneously on an external level.

1. DRUGS: There are many drugs on the market that can block cortisol: however, there is no scientific evidence to show that these products can help you lose weight.

2. PHYSICAL ACTIVITY: The elements released in the body, following an excess of cortisol, should be disposed of through constant physical activity. The increase in stressful situations, the daily consumption of caffeine and a sedentary lifestyle make it not only difficult to lower the levels of this hormone, but continue to stimulate our organism to produce even more.

3. SLEEPING: Sleeping at least 8 hours, lack of rest is a condition of great stress.

4. RESPECT CIRCUS CYCLES: Do not reverse the day cycles, then go to bed at night and wake up early in the morning.

5. REMOVE REFINED FOODS: Sugars and flours stimulate insulin peaks.

6. ELIMINATE COFFEE: Stimulates stress and therefore cortisol.

7. DRINK 2 LITERS OF WATER A DAY: Dehydration is a stressful condition for the body and therefore stimulates cortisol.

8. MAKING MEDITATION, YOGA AND RELAXATION / BREATHING: These practices are very effective in working on stress and the causes of it.

THE 5 RESPIRI TECHNIQUE

This technique is very effective, both for the testimonies that I have read and for the size of its author, the famous and very popular Dr. Mark Hyman who explains it:

“If you are stressed, your hormones go crazy. The cortisoloaumenta makes you hungry (psychological hunger then), causes the deposition of fat on your stomach and leads to type 2 diabetes. Studies show that taking deep breaths activates a special nerve, called the vagus nerve, which moves the metabolism from depositing fat to burn fat and quickly get you out of stress. And all you have to do is take a deep breath. My 5 breath technique is something you can do anywhere and anytime. Just take five slow deep breaths – it inspires by counting up to 5, and exhales by counting up to 5. Five times. That’s all. Do this before every meal. See what happens! “

This information will be useful to many people and will help to better understand that the outer form is a reflection of the inner form. Often we give the body to DNA for everything that happens to us:

  • but epigenetics shows that genes have changed from the environment, from thoughts, from emotions, from food, from how we relate with what surrounds us.

Good rebirth in form to all of you.

 

SOURCE: Dionidream

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La ricerca ha preso in esame un campione di 8000 adulti over 45 per un periodo di 6 anni a partire dal momento in cui hanno indossato un accelerometro. Risultato? Qualsiasi attività può avere benefici per la salute

 

BASTA stare lontani dalla sedia per mezz’ora al giorno per ridurre del 17% il rischio di morte prematura, secondo un nuovo studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology da Keith Diaz, docente di medicina comportamentale al Columbia University Medical Center.

Già nel 2017 Diaz e colleghi avevano pubblicato uno studio che esaminava quali caratteristiche di uno stile di vita sedentario fossero più pericolose per la salute: il tempo totale di seduta o il modo in cui la giornata sedentaria si svolge, in particolare il rimanere seduto per più “sessioni” continuate di due ore.

“Abbiamo avuto la conferma che un comportamento eccessivamente sedentario è nocivo, ma che è anche peggio se distribuito in periodi prolungati e ininterrotti” spiega Keith Diaz. “E abbiamo anche scoperto che chi non rimane seduto per più di mezz’ora di seguito ha il minor rischio di morte prematura”.

“Dopo la pubblicazione dello studio, in tantissimi ci hanno chiesto ‘ma se mi alzo, che tipo di movimento dovrei fare? Basta camminare semplicemente ad un ritmo leggero e casuale, o l’attività fisica ideale dovrebbe essere più intensa? E per quanto tempo dovrei muovermi, per volta? E le interruzioni di un minuto non hanno proprio alcun effetto?'” spiega Diaz. “La ricerca attuale è stata pubblicata per rispondere a queste domande”.

Nel nuovo studio 7.999 soggetti adulti (over 45) sono stati seguiti per un periodo di 6 anni a partire dal momento in cui hanno indossato un accelerometro. E loro – o i loro familiari – sono stati contattati ogni 6 mesi telefonicamente per monitorare eventi medici, incluso il decesso. I risultati smentiscono alcune teorie mediche assai accreditate:

“Per molti anni si è pensato che l’attività fisica fosse salutare solo se ci si spostava per 10 minuti o più alla volta” spiega Diaz. “In realtà il nostro studio mostra che qualsiasi attività che ci tolga dalla sedia, anche solo di un minuto alla volta, può avere benefici per la salute. Naturalmente, l’avvertenza è che di quei minuti di attività se ne accumulino abbastanza. Può essere utile immaginare un salvadanaio, dove si accumulano ora un minuto, più tardi cinque minuti, e così via. Se in una giornata riesci a maturare 30 minuti di attività, puoi ridurre il rischio di morte del 17-35%”.

La seconda novità rinfrancherà i più avversi alla palestra:

“Un’altra credenza molto diffusa è che senza fatica non si abbia alcun guadagno. Bene, anche quest’idea è smentita dal nostro studio: qualsiasi movimento può fornire benefici alla salute.L’attività fisica, per avere effetti a lungo termine, non deve per forza fare male o essere estenuante spiega Keith Diaz. “30 minuti di attività leggera, come una normale passeggiata a passo d’uomo, possono ridurre il rischio di morte prematura del 17%. Naturalmente, un’attività più intensa offre maggiori benefici: con 30 minuti di attività moderata-intensa si può ridurre il rischio del 35%”.

Il messaggio trasmesso dallo studio è che chi lavora in ufficio non ha bisogno di correre su e giù per le scale per 10 minuti ogni mezz’ora, se vuole vivere a lungo: può bastare alzarsi e fare una semplice passeggiata verso il distributore d’acqua, o un salto a salutare i colleghi negli altri uffici.

In aggiunta allo studio, Keith Diaz offre ai lettori di Repubblica dei suggerimenti tratti dalla sua vita personale:

“Essendo un pendolare che passa 3 ore al giorno guidando nella città di New York, ed essendo anche padre di due bimbi di 1 e 3 anni, posso capire la difficoltà che molti hanno nel trovare tempo per fare attività fisica” ci spiega. “Io cerco di fare un po’ di ginnastica mattutina prima di uscire di casa. Se non sono al lavoro, sistemo entrambi i bambini nel ‘passeggino da jogging’ e corro portandoli con me. Al lavoro, se devo fare una telefonata, preferisco il cellulare al fisso, che mi permette di alzarmi e camminare mentre parlo. Se possibile, tengo riunioni in piedi piuttosto che da seduto. Se è richiesto che io mi sieda, approfitto della bicicletta da scrivania che abbiamo piazzato nella sala conferenze: ho scoperto che riesco a pedalare per 9-10 km in un’ora di riunione! Invece nei giorni in cui ho più incontri, mi muovo, già di mio, per circa due ore e non ho alcun bisogno di attività aggiuntive”.

FONTE: Salute della Repubblica (di GIULIANO ALUFFI)

 

(ENGLISH VERSION)

The research examined a sample of 8000 adults over 45 for a period of 6 years from the moment they wore an accelerometer. Result? Any activity can have health benefits

JUST stay away from the chair for half an hour a day to reduce the risk of premature death by 17%, according to a new study published in the American Journal of Epidemiology by Keith Diaz, professor of behavioral medicine at Columbia University Medical Center.

As early as 2017, Diaz and colleagues had published a study examining which characteristics of a sedentary lifestyle are more dangerous to health: total sitting time or the way sedentary days are held, especially sitting down for more “Sessions” continued for two hours. “We have confirmed that overly sedentary behavior is harmful, but that it is even worse if distributed over prolonged and uninterrupted periods,” explains Keith Diaz. “And we also found that those who do not stay seated for more than half an hour in a row have the lowest risk of premature death”. “After the publication of the study, many asked us’ but if I get up, what kind of movement should I do? Just walk at a light and casual pace, or the ideal physical activity should be more intense? And for how long should I move at a time, and the one-minute interruptions do not really have any effect? ​​'”explains Diaz. “Current research has been published to answer these questions”.

In the new study 7,999 adults (over 45) were followed for a period of 6 years from the moment they wore an accelerometer. And they – or their family members – were contacted every 6 months by phone to monitor medical events, including death. The results deny some highly accredited medical theories: “For many years it was thought that physical activity was healthy only if you moved for 10 minutes or more at a time”, explains Diaz. “In fact, our study shows that any activity that takes us out of the chair, even just one minute at a time, can have health benefits, of course, the warning is that those minutes of activity accumulate enough. It’s a good idea to imagine a piggy bank, where one hour is accumulated, five minutes later, etc. If you can mature 30 minutes of activity in one day, you can reduce the risk of death by 17-35% “.

The second novelty will reinvigorate the most adverse to the gym: “Another widespread belief is that without effort there is no gain.Well, even this idea is denied by our study: any movement can provide health benefits. Physics, to have long-term effects, does not have to hurt or be exhausting, “explains Keith Diaz. “30 minutes of light activity, like a normal walk at walking pace, can reduce the risk of premature death by 17% Naturally, a more intense activity offers greater benefits: with 30 minutes of moderate-intense activity you can reduce the risk of 35% “. The message conveyed by the study is that those who work in the office do not need to run up and down the stairs for 10 minutes every half hour, if you want to live long: you can just get up and take a simple walk to the water dispenser , or a jump to greet colleagues in other offices.

In addition to the study, Keith Diaz offers readers of the Republic suggestions from his personal life: “Being a commuter who spends 3 hours a day driving in the city of New York, and being also the father of two children of 1 and 3 years, I can understand the difficulty that many have in finding time to do physical activity “he explains. “I try to do some morning gymnastics before I leave home, and if I’m not at work, I’ll put both children in the jogging stroller and run them with me … At work, if I have to make a phone call, I prefer cell phone at the fixed, which allows me to get up and walk while I speak.If possible, I hold meetings standing rather than sitting.If it is required that I sit down, I take advantage of the desk bike that we placed in the conference room: I discovered that I can to ride for 9-10 km in an hour of meeting! Instead in the days when I have more meetings, I move, already on my own, for about two hours and I have no need for additional activities “.

 

FONTE: Salute della Repubblica (di GIULIANO ALUFFI)

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