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Archive for the ‘stile di vita’ Category

Diversi studi medici provano a dimostrare l’importanza della Vitamina D nella prevenzione e cura della sclerosi multipla. Vediamo insieme in che modo è efficace.

La sclerosi multipla (SM) è una malattia degenerativa e invalidante del sistema nervoso centrale, che colpisce principalmente i muscoli e le loro funzioni. Ha ripercussioni anche sull’equilibrio, la vista e le funzioni mentali.

Da anni i ricercatori studiano un modo per comprendere come bloccare e prevenire la progressione di questa malattia. Da tempo, le ricerche si stanno focalizzando sull’importanza che la vitamina D ha per il nostro organismo e per la cura della sclerosi multipla.

L’importanza della vitamina D

La vitamina D è un ormone steroideo metabolizzato nella pelle (da raggi del sole o ultravioletti B), nel fegato e nei reni da un metabolita attivo che ha una emivita di diverse ore. Questo metabolita è riconosciuto da tessuti contenenti specifici recettori della vitamina D che sono presenti in molte parti del nostro corpo: pelle, ossa, muscoli, gonadi, intestino, sistema nervoso centrale (SNC), microglia, monociti attivati ​​e linfociti B e T.

Secondo uno studio, condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH) e coordinato dal prof. Alberto Ascherio, la vitamina D potrebbe rallentare la progressione e ridurre la gravità della malattia.

Il team di studiosi è riuscito a evidenziare come i pazienti in una fase iniziale della malattia presentassero bassi livelli di vitamina D. Un fattore che è stato considerato predittivo della gravità ma anche della velocità di progressione della sclerosi multipla. Così, i ricercatori hanno ipotizzato che, nella fase iniziale della malattia, una più consistente assunzione di questa vitamina potesse allontanare i sintomi della patologia.

I risultati dello studio sulla sclerosi multipla

I risultati sono stati rincuoranti: i pazienti che nella fase iniziale della malattia registravano adeguati livelli di vitamina D nell’organismo, presentavano un tasso inferiore del 57% di nuove lesioni cerebrali, un tasso di recidiva inferiore al 57%, e un incremento annuo inferiore del 25% nel volume delle lesioni rispetto ai partecipanti con bassi livelli di vitamina D.

Inoltre, questi pazienti registravano un’inferiore perdita di volume cerebrale, che è un importante fattore predittivo di disabilità.

In linea generale, grazie a questo studio, possiamo affermare che la vitamina D svolge una funzione altamente protettiva sul processo sottostante lo sviluppo e progressione della malattia.

Un altro studio diventato virale in rete

In rete, per un periodo è girato un video, che fa riferimento a delle ricerche condotte dal Dott. Cicero Galli Coimbra, un neurologo brasiliano che lavora per cercare dei trattamenti alternativi alla Sclerosi Multipla.Sembra che il dottore abbia al suo attivo una casistica di 1500 pazienti trattati con Vitamina D.

GUARDA IL VIDEO

Secondo i dati registrati dalle TAC in suo possesso, il 95% dei pazienti che hanno aderito a questo trattamento avrebbe registrato miglioramenti in una diminuzione dell’ampiezza delle lesioni focali. I miglioramenti più visibili, però, sarebbero di coloro che hanno iniziato la terapia nella prima fase della malattia.

Come assumere la vitamina D

Da sempre il modo più naturale per introdurre la vitamina D nel nostro organismo è principalmente grazie all’esposizione al sole. Un’esposizione che tende a diventare sempre minore, a causa delle condizioni climatiche, del pericolo dei raggi solari e del tempo a disposizione che è sempre di meno.

Eppure, non dovremmo sottovalutare l’importanza di questa vitamina nel regolare le diverse funzioni del nostro organismo. La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, la funzione cardiovascolare e il sistema immunitario. I bambini, ad esempio, hanno bisogno di luce solare, anche nella loro fase embrionale, quando sono cioè ancora nel ventre della madre, al fine di costruire la propria immunità e rimanere in buona salute.

Secondo gli studi condotti dal dottor Coimbra, si apprende come la vitamina D sia un regolatore di numerosi geni coinvolti nello sviluppo del SNC. Nel corpo i recettori di questa vitamina sono circa 4.500, ciascuno con una funzione biologica specifica.

Quindici minuti di esposizione integrale al sole, riuscirebbero a generare 10000 unità di Vitamina D, utili a prevenire nel tempo molteplici problematiche e patologie.

FONTE: Ambientebio

 

(ENGLISH VERSION)

Several medical studies try to demonstrate the importance of Vitamin D in the prevention and treatment of multiple sclerosis. Let’s see together how it is effective.

Multiple sclerosis (MS) is a degenerative and debilitating disease of the central nervous system, which mainly affects the muscles and their functions. It also has repercussions on balance, sight and mental functions.

For years, researchers have been studying a way to understand how to block and prevent the progression of this disease. For some time, research has been focusing on the importance that vitamin D has for our body and for the treatment of multiple sclerosis.

The importance of vitamin D

Vitamin D is a steroid hormone metabolized in the skin (by sun rays or ultraviolet B), in the liver and kidneys by an active metabolite that has a half-life of several hours. This metabolite is recognized by tissues containing specific vitamin D receptors that are present in many parts of our body: skin, bones, muscles, gonads, intestines, central nervous system (CNS), microglia, activated monocytes and B and T lymphocytes .

According to a study, conducted by researchers at the Harvard School of Public Health (HSPH) and coordinated by prof. Alberto Ascherio, vitamin D could slow the progression and reduce the severity of the disease.

The team of researchers was able to highlight how patients at an early stage of the disease had low levels of vitamin D. A factor that was considered predictive of severity but also of the rate of progression of multiple sclerosis. Thus, the researchers hypothesized that, in the initial phase of the disease, a more substantial intake of this vitamin could remove the symptoms of the disease.

The results of the study on multiple sclerosis

The results were heartening: the patients who recorded adequate levels of vitamin D in the body in the initial phase of the disease had a lower rate of 57% of new brain lesions, a recurrence rate of less than 57%, and a lower annual increase 25% in the volume of lesions compared to participants with low levels of vitamin D.

Furthermore, these patients had a lower loss of brain volume, which is an important predictor of disability.

In general, thanks to this study, we can say that vitamin D plays a highly protective function on the process underlying the development and progression of the disease.

Another study became viral on the net

On the web, a video was shot for a while, referring to research conducted by Dr. Cicero Galli Coimbra, a Brazilian neurologist who works to look for alternative treatments to Multiple Sclerosis. It seems that the doctor has a case history of 1500 patients treated with Vitamin D.

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According to the data recorded by the TACs in its possession, 95% of the patients who adhered to this treatment would have recorded improvements in a decrease in the width of the focal lesions. The most visible improvements, however, would be those who started therapy in the first phase of the disease.

How to take vitamin D

The most natural way to introduce vitamin D into our bodies has always been mainly due to sun exposure. An exposure that tends to become less and less, due to the climatic conditions, the danger of sunlight and the time available which is always less.

And yet, we should not underestimate the importance of this vitamin in regulating the different functions of our body. Vitamin D is essential for bone health, cardiovascular function and the immune system. Children, for example, need sunlight, even in their embryonic phase, when they are still in the mother’s womb, in order to build their immunity and remain healthy.

According to studies conducted by Dr. Coimbra, we learn how vitamin D is a regulator of many genes involved in the development of the CNS. In the body there are about 4,500 receptors for this vitamin, each with a specific biological function.

Fifteen minutes of full sun exposure would be able to generate 10,000 units of Vitamin D, useful for preventing multiple problems and diseases over time.

SOURCE: Ambientebio

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Uno studio su Scientific Reports dimostra che in un mollusco americano l’accumulo di scorte energetiche, la sonnolenza dopo i pasti e la produzione di nuove memorie a lungo termine sono regolati dalla stessa molecola. E nell’uomo potrebbe accadere qualcosa di simile.

 

La conosciamo un po’ tutti: quella sensazione di sazietà che segue un buon pasto abbondante, accompagnata inevitabilmente da un’irresistibile torpore.

Perché l’evoluzione ha plasmato questa sonnolenza “post prandiale”?

L’ipotesi più comune è che sia legata, in qualche modo, alla digestione. Ma dalla New York University arriva una nuova ipotesi: riposarsi dopo una scorpacciata, qualcosa che avviene praticamente in tutte le specie animali, potrebbe essere un modo per promuovere la formazione di memorie a lungo termine. A suggerirlo, una serie di esperimenti che hanno coinvolto la Aplysia californica, una lumaca di mare americana, descritti dai ricercatori sulle pagine di Scientific Reports.

La scelta dell’Aplysia californica non è casuale. Si tratta infatti di uno dei modelli animali più utilizzati per indagare i processi di apprendimento e memoria, perché possiede neuroni di dimensioni molto grandi (anche 50 volte più grandi di quelli presenti nel cervello umano) e in numero piuttosto limitato. Caratteristiche che semplificano molto questo genere di studi. Scelto il protagonista delle loro ricerche, gli scienziati hanno osservato il comportamento dei molluschi nei laboratori dell’Università di New York, studiando a fondo cosa avviene all’interno del loro cervello dopo un abbondante scorpacciata di alghe. Scoprendo una serie di novità.

Per prima cosa, l’insulina, nota anche come ormone della sazietà, funziona in modo molto diverso nelle lumache di mare californiane, rispetto a quanto avviene nel nostro organismo.

“Negli esseri umani l’alimentazione promuove il rilascio di insulina, che a sua volta spinge le cellule del corpo ad assorbire nutrienti dal sangue e trasformarli in grasso per conservarli”, spiega Nikolay Kukushkin, uno dei ricercatori che ha partecipato allo studio. “Si ritiene invece che l’insulina abbia pochissimi effetti sul nostro cervello. Ma un ormone molto simile, l’insuline-like growth factor 2, è fondamentale per il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale, in particolare nel caso della formazione della memoria a lungo termine. In questo caso, però, il suo rilascio non è legato all’assunzione di calorie”.

Completamente differente la situazione nell’Aplysia: le due funzioni appena citate, metaboliche e di modulazione neurale, sono svolte da una singola molecola, simile all’insulina, prodotta nel sistema nervoso e responsabile
  • sia di rafforzare le connessioni tra neuroni (e sedimentare quindi le memorie),
  • sia di promuovere l’assorbimento dei nutrienti nei tessuti del corpo.

E se normalmente dopo un abbondante pasto a base di alghe queste lumache tendono a ridurre le loro attività per qualche tempo, in modo simile a quanto avviene nella nostra specie, bloccando i recettori cerebrali per la molecola ‘simil-insulina’ questo comportamento svanisce. A dimostrare che svolge un ruolo anche nell’innescare la sonnolenza (o meglio diminuzione di attività nel caso delle lumache) in seguito a un pasto abbondante.

A livello evolutivo, sia nelle lumache di mare che nella nostra specie gli ormoni che compongono il sistema dell’insulina devono quindi essersi sviluppati per controllare al contempo alimentazione, comportamento e memoria. Nella lumaca milioni di anni di evoluzione hanno lasciato questo sistema tutto sommato inalterato, mentre nell’uomo un po’ alla volta le due funzioni sono diventate parzialmente indipendenti.

“Si tratta di risultati che potrebbero aiutare a comprendere i meccanismi con cui l’insulina e molecole simili svolgono il loro ruolo nell’alimentazione e nella formazione dei ricordi, negli uomini e negli altri animali”,
spiega Thomas Carew, coordinatore dello studio. Visto che il sonno è un momento fondamentale per fissare i ricordi accumulati durante la giornata, secondo gli Carew anche la sonnolenza post prandiale potrebbe nascere per ragioni simili.
“Potrebbe essere un modo per preservare la memoria di quello che abbiamo mangiato – conclude Carew – in caso il ricordo tornasse utile in futuro. Che si tratti di alghe o di un tacchino del ringraziamento, d’altronde, una buona cena è sempre qualcosa che vale la pena ricordare”.
FONTE: Salute della Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

A study in Scientific Reports shows that in an American mollusk the accumulation of energy stocks, the drowsiness after meals and the production of new long-term memories are regulated by the same molecule. And something similar could happen in humans.

 

We all know it a little: that feeling of satiety that follows a good hearty meal, inevitably accompanied by an irresistible numbness. Why has evolution shaped this “post prandial” drowsiness? The most common hypothesis is that it is linked, in some way, to digestion. But a new hypothesis comes from New York University: resting after a feast, something that happens in practically all animal species, could be a way to promote the formation of long-term memories. To suggest, a series of experiments involving Aplysia californica, an American sea snail, described by the researchers on the pages of Scientific Reports.

The choice of Aplysia californica is not accidental. It is in fact one of the most used animal models to investigate the processes of learning and memory, because it has very large neurons (even 50 times larger than those present in the human brain) and in a rather limited number. Features that greatly simplify this kind of study. Having chosen the protagonist of their research, the scientists observed the behavior of the molluscs in the laboratories of the University of New York, studying in depth what happens inside their brain after an abundant feast of algae. Discovering a series of new features.

First, insulin, also known as satiety hormone, works very differently in Californian sea snails, compared to what happens in our body. “In humans, nutrition promotes the release of insulin, which in turn drives the body’s cells to absorb nutrients from the blood and turn them into fat to conserve them,” explains Nikolay Kukushkin, one of the researchers who participated in the study. “It is believed that insulin has very few effects on our brain. But a very similar hormone, insulin-like growth factor 2, is fundamental for the proper functioning of the central nervous system, particularly in the case of memory formation. long term. In this case, however, its release is not related to calorie intake. “

The situation in Aplysia is completely different: the two functions mentioned above, metabolic and neural modulation, are carried out by a single molecule, similar to insulin, produced in the nervous system and responsible both for strengthening the connections between neurons (and then sedimenting the memories), and to promote the absorption of nutrients in body tissues. And if normally after an abundant meal of algae these snails tend to reduce their activity for some time, similar to what happens in our species, blocking the brain receptors for the insulin-like molecule this behavior vanishes. To demonstrate that it also plays a role in triggering drowsiness (or rather diminishing activity in the case of snails) following a large meal.

At the evolutionary level, both in sea snails and in our species the hormones that make up the insulin system must therefore have developed to control both nutrition, behavior and memory. In the snail millions of years of evolution have left this system altogether unaltered, while in man a little at a time the two functions have become partially independent.

“These are results that could help us understand the mechanisms by which insulin and similar molecules play their role in nutrition and memory formation, in men and other animals,” explains Thomas Carew, study coordinator. that sleep is a fundamental moment to fix the memories accumulated during the day, according to Carew also post prandial drowsiness could arise for similar reasons. “It could be a way to preserve the memory of what we ate – concludes Carew – in case the memory would be useful in the future. Whether it’s algae or a thanksgiving turkey, a good dinner is always something worth remembering “.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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La serotonina è riconosciuta come la sostanza chimica felice che ha una grande varietà di funzioni nel corpo umano, poiché contribuisce al benessere e alla felicità di una persona. La serotonina trasmette messaggi tra le cellule nervose e si ritiene che sia un partecipante attivo alla costrizione dei muscoli lisci.

Come partner della melatonina, la serotonina aiuta a regolare i cicli sonno-veglia del corpo e l’orologio interno.

Descritto come neurotrasmettitore, la serotonina viene prodotta nell’intestino e nel cervello. È presente nel sangue e nel sistema nervoso centrale. Si ritiene che la sostanza chimica svolga un ruolo nell’appetito, nelle emozioni e nelle funzioni motorie, cognitive e autonome di una persona.

Ma non è stato determinato se la serotonina influisce direttamente o un ruolo complessivo nella coordinazione del sistema nervoso. Sebbene la serotonina sia nota come neurotrasmettitore, è anche nota per:

  • Sostenere il buon sonno aiutando a regolare i ritmi circadiani
  • Aiuta a controllare l’appetito
  • Promuovere l’apprendimento e la memoria
  • Contribuire a promuovere sentimenti positivi e comportamenti prosociali

Inoltre, se hai piccoli livelli di serotonina, potresti riscontrare:

  • La sensazione di ansia, bassi o depressione
  • Essere irritabili o aggressivi
  • Problemi di sonno o affaticamento
  • Sentiti impulsivo
  • Diminuzione dell’appetito
  • Prova nausea e problemi digestivi
  • Brama dolci e cibi ricchi di carboidrati

La ricerca ha trovato collegamenti tra serotonina e:

  • metabolismo osseo,
  • produzione di latte materno,
  • rigenerazione del fegato e
  • divisione cellulare.

La serotonina influenza le cellule cerebrali direttamente e indirettamente:

  • Funzione intestinale: la maggior parte della serotonina del corpo si trova nel tratto gastrointestinale. Qui regola la funzione e il movimento intestinale e contribuisce a ridurre l’appetito mentre si mangia.
  • Umore: la serotonina influisce sui livelli di umore, ansia e felicità nel cervello.
  • Coagulazione – La serotonina viene rilasciata dalle piastrine quando c’è una ferita e contribuisce alla formazione di coaguli di sangue.
  • Nausea – Il tuo intestino produce più serotonina quando mangi qualcosa di tossico o irritante in modo che possa liberarsi delle tossine attraverso la diarrea. Ciò stimolerà anche l’area della nausea nel cervello.

Esistono diversi modi naturali per aumentare i livelli di serotonina.

Continua a leggere di seguito su cinque modi per aumentare la serotonina in modo naturale.

Cibo

Mentre non puoi ottenere direttamente la serotonina dal cibo, puoi ottenere il triptofano, che è un amminoacido che viene cambiato in serotonina nel tuo cervello. Troverai il triptofano in cibi ricchi di proteine, come tacchino e salmone.

La ricerca mostra anche che mangiare carboidrati insieme a cibi ad alto contenuto di triptofano può aiutare l’ormone nel cervello. Mangiare cibi che contengono aminoacidi aiuta l’organismo a produrre serotonina e questi alimenti includono salmone, uova, spinaci e semi. Ecco alcune idee per uno spuntino per iniziare a potenziare naturalmente la tua serotonina:

  • Pane integrale con tacchino e formaggio
  • Alcune noci con farina d’avena
  • Salmone con riso integrale
  • Prugne o ananas con i tuoi cracker preferiti
  • Un bicchiere di latte con burro di arachidi e bastoncini di pretzel

Esercizio

Quando ti alleni, attivi il rilascio di triptofano nel flusso sanguigno. L’esercizio fisico può anche ridurre il numero di aminoacidi prodotti, il che crea un ambiente ideale per consentire a più triptofano di raggiungere il cervello. L’obiettivo quando lo si esercita per aumentare la frequenza cardiaca con esercizi aerobici come nuoto, mountain bike, camminata veloce, jogging o escursionismo dolce.

Luce luminosa

La ricerca suggerisce che i livelli di serotonina tendono ad essere più bassi in inverno e più alti in estate e in autunno. Trascorrere del tempo al sole aiuta ad aumentare i livelli di serotonina. Per ottenere il massimo dalla luce naturale, assicurati di trascorrere almeno 10-15 minuti al di fuori di ogni giorno e porta la tua attività fisica all’esterno per aumentare la serotonina provocata dall’esercizio fisico.

Supplementi

Gli integratori alimentari potrebbero aiutare ad avviare la produzione di serotonina aumentando il triptofano, come i probiotici. La ricerca suggerisce che l’assunzione di più probiotici nella dieta aiuterà a migliorare il triptofano nel sangue, che lo aiuterà a raggiungere il cervello. Puoi assumere integratori probiotici o mangiare cibi più ricchi di probiotici come lo yogurt.

Massaggio

La terapia di massaggio aiuterà ad aumentare la serotonina e la dopamina; un altro neurotrasmettitore correlato all’umore. Un massaggio aiuta anche a ridurre il cortisolo, un ormone che il tuo corpo produce quando è stressato.

Puoi vedere un massaggiatore autorizzato, ma anche un massaggio di 20 minuti dal tuo partner due volte a settimana potrebbe aiutarti a sentirti meno ansioso e depresso e ad aumentare i livelli di serotonina.

Pensieri finali

La serotonina è un significativo chimico e neurotrasmettitore nel corpo umano. Può affliggere tutto dal tuo umore alle viscere. Se ti senti a corto di serotonina, quanto sopra è un ottimo modo naturale per aumentare la tua serotonina.

 

FONTE: Getholistichealth

 

(ENGLISH VERSION)

Serotonin is recognized as the happy chemical that has a wide variety of functions in the human body, as it contributes to a person’s wellbeing and happiness. Serotonin transmits messages between nerve cells and is thought to be an active participant in constricting smooth muscles.

As the partner of melatonin, serotonin helps regulate the body’s sleep-wake cycles and the internal clock.

Described as a neurotransmitter, serotonin is produced in the intestines and the brain. It is present in the blood and central nervous system. The chemical is thought to play a role in a person’s appetite, emotions, and motor, cognitive, and autonomic functions.

But it hasn’t been determined if serotonin affects directly, or an overall role in the nervous system coordination.  Although serotonin is known as the neurotransmitter, it is also well-known for:

  • endorsing good sleep by helping regulate circadian rhythms
  • Helping control your appetite
  • Promoting learning and memory
  • Helping promote positive feelings and prosocial behavior

Additionally, if you have small levels of serotonin, you might experience:

  • The feeling of anxiousness, lows, or depression
  • Being irritable or aggressive
  • Have sleep issues or feel fatigued
  • Feel impulsive
  • Decreased appetite
  • Experience nausea and digestive issues
  • Crave sweets and carbohydrate-rich foods

Research has found links between serotonin and bone metabolism, breast milk production, liver regeneration, and cell division. Serotonin influences the brains cells directly and indirectly:

  • Bowel function – the majority of the body’s serotonin is found in the gastrointestinal tract. Here it regulates bowel function and movement and plays a part in reducing the appetite while eating.
  • Mood – Serotonin impacts your levels of mood, anxiety, and happiness in the brain.
  • Clotting – Serotonin is released by platelets when there is a wound and contributes to the formation of blood clots.
  • Nausea – Your gut produces more serotonin when you eat something toxic or irritating so that it can get rid of the toxins through diarrhea. This will also stimulate the nausea area in the brain.

There are several natural ways to boost serotonin levels. Continue reading below on five ways to increase serotonin naturally.

  1. Food

While you can’t directly get serotonin from food, you can get tryptophan, which is an amino acid that is changed to serotonin in your brain. You’ll find tryptophan in high-protein foods, such as turkey and salmon.

Research also shows that eating carbs along with foods with high tryptophan may help the hormone into your brain. Eating foods that contain amino acids help the body produce serotonin, and these foods include salmon, eggs, spinach, and seeds. Here are some snack ideas to get you started on naturally boosting your serotonin:

  • Whole-wheat bread with turkey and cheese
  • A few nuts with oatmeal
  • Salmon with brown rice
  • Plums or pineapples with your favorite crackers
  • A glass of milk with peanut butter and pretzel sticks
  1. Exercise

When you exercise you trigger the release of tryptophan int your bloodstream. Exercising can also decrease the number of amino acids produced, which creates an ideal environment for more tryptophan to reach your brain. The goal when you exercise it to get your heart rate up with aerobic exercises such as swimming, biking, brisk walking, jogging, or gentle hiking.

  1. Bright Light

Research advises that levels of serotonin tend to be lower in the winter and higher in the summer and fall. Spending time in the sunshine helps to increase serotonin levels. To get the most out of natural light, make sure to spend at least 10 to 15 minutes outside each day, and take your physical activity outside to boost the serotonin brought on by exercise.

  1. Supplements

Dietary supplements could help jumpstart the production of serotonin by increasing tryptophan, such as probiotics. Research suggests getting more probiotics into your diet will help enhance tryptophan in your blood, which will help it reach your brain. You can take probiotic supplements, or eat more probiotic-rich foods such as yogurt.

  1. Massage

Massage therapy will help increase serotonin and dopamine; another neurotransmitter related to mood. A massage also helps decrease cortisol, a hormone your body produces when stressed.

You can see a licensed massage therapist, but also a 20-minute massage from your partner twice a week could help you feel less anxious and depressed and increase serotonin levels.

Final Thoughts

Serotonin is a significant chemical and neurotransmitter in the human body. It can distress everything from your mood to your bowels. If you are feeling low on serotonin, the above are great natural ways to boost your serotonin.

 

SOURCE: Getholistichealth

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Anni fa, ho introdotto una potente meditazione chiamata Meditazione della Luna Curativa per le persone che stavano lottando e bisognose. È nostro diritto di nascita conoscere il potere curativo di questa meditazione e usarla ogni volta che vorremmo. È una meditazione miracolosa che ci è stata data per aiutarci a guarire e persino ad accrescere la compassione per noi stessi e gli altri.

 

Esistono molte forme di meditazione insegnate online e in classe. Ognuno di essi ha i suoi meriti e può essere utile. Tuttavia, se sei qualcuno che fatica a meditare perché è difficile rimanere fermi, non hai tempo, o sei troppo sofferente o troppo stressato per cancellare i pensieri dalla tua mente, quelle meditazioni possono essere difficili o non funzionare per te.

Ci sono molte meditazioni che ho condiviso che possono aiutarti ad accedere a benefici di guarigione miracolosi in pochi minuti, rendendoli realistici per quasi tutti. Ti forniscono anche un modo per connetterti profondamente con la bellissima terra in cui viviamo e il suo design perfetto per supportarci attraverso le nostre prove e difficoltà.

Chiamo queste meditazioni le Meditazioni di Guarigione dell’Anima e descrivo alcune delle migliori nel mio primo libro Medical Medium. Nel momento in cui siamo nati e abbiamo fatto il nostro primo respiro, ci è stato dato il diritto di usare queste Meditazioni di Guarigione dell’Anima per la guarigione e il sostentamento.

Una meditazione che non ho ancora condiviso nei miei libri è la Meditazione della Luna Curativa.

Questa meravigliosa meditazione purifica la mente dai pensieri velenosi che corrono attraverso una mente indaffarata e cancella le emozioni tossiche immagazzinate nel cuore.

Per iniziare la meditazione, devi riconnetterti con la luna.

Ogni notte, o quante più notti alla settimana puoi, guarda la luna per cinque minuti. Se non sei in grado di farlo per così tanto tempo, anche farlo per 30 secondi sarà utile. Puoi prima orientarti verso la meraviglia che è la luna e passare un momento ad apprezzarla. È utile essere generalmente consapevoli della luna il più possibile. Scopri dove si trova e in che modo la forza magnetica può aiutarti a curare e trattenere più luce. Mentre fissi la luna per alcuni minuti o per tutto il tempo che desideri, sappi che sta schiarendo la tua coscienza dalle erbacce.

Le erbacce sono pensieri, emozioni e stress tossici immagazzinati in noi, che influenzano le decisioni che prendiamo, i pensieri che pensiamo e i sentimenti che proviamo. Queste erbe infestanti influiscono anche sulla nostra fede, fiducia e compassione, e più erbe abbiamo, più è difficile orientarci attraverso la vita in un modo che è nel nostro interesse.

Non è necessario che la luna sia luminosa o piena per fare questa meditazione. Puoi sederti o alzarti. Tutto ciò che serve è essere in grado di vederlo e sperimentare un’intimità con la luna per quei pochi minuti.

La luna ha una frequenza magnetica che le dà la straordinaria capacità di attirare l’oscurità per il tempo in cui fai questa meditazione, dandoti un nuovo inizio all’istante, anche se non la senti ancora tu stesso.

  • La tua anima inizia a guarire,
  • il tuo spirito inizia a guarire e
  • il tuo cuore inizia a guarire.

Le ferite che hai raccolto a causa della rottura della fiducia, del tradimento o di situazioni difficili che hai dovuto sopportare, persino malattie o sofferenze fisiche, possono iniziare a guarire.

Più fai questa meditazione, più profondi saranno i suoi effetti nel tempo. Nel tempo, potresti sentirti rinnovato e muoverti in una direzione nuova e più sana.

La meditazione della luna curativa è davvero così semplice e profonda. Può cambiare la vita ed è lì per te ogni volta che desideri usarlo.

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Years ago, I introduced a powerful meditation called the Healing Moon Meditation to people who were struggling and in need. It is our birthright to know the healing power of this meditation and use it whenever we’d like. It’s a miraculous meditation we have been given to help us heal and even to grow in compassion for ourselves and others.

There are many forms of meditation taught online and in classes. They each have their merits and can be helpful. However, if you’re someone who struggles to meditate because it’s hard to sit still, you don’t have time, or you’re in too much pain or too stressed to clear the thoughts from your mind, those meditations may be challenging or not work for you.

There are many meditations I have shared that can help you access miraculous healing benefits in just a few minutes, making them realistic for almost anyone. They also provide a way for you to deeply connect with the beautiful earth we live on and its perfect design to support us through our trials and hardships. I call these meditations the Soul-Healing Meditations and I describe some of the best of them in my first book Medical Medium. The minute we were born and took our first breath, we were given the right to use these Soul-Healing Meditations for healing and sustenance.

One meditation that I haven’t yet shared in my books is the Healing Moon Meditation. This wonderful meditation cleanses the mind of poisonous thoughts racing through a busy mind and clears toxic emotions stored in the heart. To start the meditation, you must reconnect with the moon. Each night, or as many nights a week as you can, gaze at the moon for five minutes. If you’re not able to do it for that long, even doing it for 30 seconds will be helpful. You can first orient yourself to the wonder that is the moon and spend a moment appreciating it. It’s helpful to generally be aware of the moon as much as possible. Know where it is and how it’s magnetic force can help you heal and hold more light. As you stare at the moon for a few minutes or as long as you’d like, know that it is clearing your consciousness of weeds. The weeds are the toxic thoughts, emotions, and stresses that are stored within us, influencing the decisions we make, the thoughts we think, and the feelings we experience. These weeds also affect our faith, trust, and compassion, and the more weeds we have, the harder it is to navigate our way through life in a way that’s in our best interests.

The moon doesn’t have to be bright or full to do this meditation. You can sit or stand. All you need is to be able to see it and experience an intimacy with the moon for those few minutes. The moon has a magnetic frequency that gives it the amazing ability to draw out darkness for the time you do this meditation, giving you a fresh start instantly, even if you don’t feel it yet yourself. Your soul starts to heal, your spirit starts to heal, and your heart starts to heal. Wounds you’ve collected from trust being broken, betrayal, or difficult situations you’ve had to bear, even illness or physical suffering, can start to mend. The more you do this meditation, the more profound its effects will be over time. Over time, you may feel yourself renewed and moving in a new and healthier direction. The Healing Moon Meditation is really that simple and that profound. It can be life-changing and it’s right there for you every time you wish to use it.

 

SOURCE: Medical Medium

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L’antico rituale di bruciare la salvia per purificare l’aria si rivela più di una semplice superstizione!

 

Il rituale dei nativi americani di “sbavare” o bruciare la salvia per eliminare dall’aria le “cattive energie” risulta allontanare molto più di “vibrazioni negative”.

Un recente studio ha dimostrato che bruciare la salvia bianca in una stanza per un’ora ha ridotto del 94% il numero di batteri presenti nell’aria.

La stanza è rimasta quasi interamente disinfettata per oltre 24 ore e non è stato possibile rilevare 30 ceppi di batteri che causano malattie precedentemente presenti nella stanza 30 giorni dopo.

“Abbiamo dimostrato che usando il fumo dell’incenso  come medicinale è possibile eliminare completamente diversi batteri patogeni vegetali e umani dell’aria all’interno di spazi confinati”,

hanno scritto gli autori dello studio, dal National Botanical Research Institute in India.

La salvia viene anche utilizzata internamente nella fitoterapia come potente antisettico e antinfiammatorio.

Il fumo creato bruciando la pianta viene anche usato come repellente per insetti.

Quindi, invece di un costoso purificatore d’aria, potresti provare invece la salvia!

Inoltre, apri le tende. Un altro studio ha dimostrato che la luce solare è un altro eccellente disinfettante.

 

FONTE: Getholistichealth

 

(ENGLISH VERSION)

The ancient ritual of burning sage to purify the air turns out to be more than a superstition!

The Native American ritual of “smudging” or burning sage to clear the air of “bad energy” turns out to ward away more than just “negative vibes.”

A recent study showed burning the herb in a room for an hour reduced the number of airborne bacteria by a whopping 94%.

The room remained almost entirely disinfected for over 24 hours, and seven strains of disease-causing bacteria previously present in the room still could not be detected 30 days later.

”We have demonstrated that using medicinal smoke it is possible to completely eliminate diverse plant and human pathogenic bacteria of the air within confined space,” wrote the study’s authors, from the National Botanical Research Institute in India.

Sage is also used in herbal medicine internally as a powerful antiseptic and anti-inflammatory.

The smoke created by burning the plant is also used as an insect repellent.

So instead of an expensive air purifier, you might try sage instead! Also, open the curtains. Another study has shown sunlight to be another excellent disinfectant.

 

SOURCE: Getholistichealth

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Un detox dell’organismo in accordo al ciclo stagione è utile per favorire la fuoriuscita delle tossine e delle scorie accumulate, e migliorare il proprio livello di energia fisica e mentale.

 

Tutti hanno bisogno di una depurazione periodica che tra l’altro gli animali effettuano naturalmente per ripulire l’organismo, come si fa periodicamente con la manutenzione della macchina o di qualunque dispositivo. Anche il corpo umano ha bisogno di una pulizia periodica che rimuova gli scarti, pulisca dalle tossine, elimini parassiti, funghi e calcoli e lo faccia ritornare alle condizioni ottimali di funzionamento.

L’autunno e la primavera sono le stagioni migliori per depurare l’organismo. Tuttavia va precisato che le depurazioni in questi due periodi dell’anno sono diverse perché coinvolgono organi diversi. Ho spiegato come fare un detox in primavera nell’articolo

Pensiamo alla primavera come alla stagione archetipica della pulizia – pulizie di primavera, disintossicazione primaverile, saldi primaverili – ma l’autunno è in realtà tanto più disintossicante per altre funzioni dell’organismo come vedremo più avanti.

Curiosità. L’inizio di nuovi progetti, trascoli, lavori, studi è sempre in autunno, tanto che questa stagione è stata considerata anche il primo mese dell’anno durante la Rivoluzione Francese.

I sintomi di un organismo carico di tossine

Se sono presenti alcuni di questi sintomi può essere indicato effettuare un detox:

  • Stanchezza costante, specie al mattino
  • Difficoltà di concentrazione
  • Tosse, naso chiuso, muco
  • Stitichezza o diarrea
  • Feci maleodoranti
  • Flatulenza e gas
  • Insonnia
  • Problemi cutanei: funghi, acne, psoriasi, eczema
  • Alito cattivo
  • Allergia stagionale
  • Edema
  • Mal di testa frequenti
  • Affaticamento
  • Nausea
  • Umore instabile
  • Ormoni sbilanciati
  • Grasso addominale
  • Difficoltà a perdere peso
  • Gonfiore
  • Dolore alle articolazioni

Benefici del detox

Dopo aver fatto una corretta depurazione dell’organismo in autunno si osservano dei cambiamenti profondi e altamente positivi:

  • Più vitalità ed energia
  • Umore più stabile e positivo
  • Maggiore concentrazione e prestazioni intellettuali
  • Migliore digestione
  • Scomparsa di mal di testa e dolori periodici
  • Regolarità di evacuazione
  • Pelle più luminosa e idratata
  • Capelli e unghie più forti
  • Perdita dei chili in eccesso
  • Possibile scomparsa di disturbi di salute
  • Potenziamento del sistema immunitario
  • Riequilibrio ormonale

Perché il detox in Autunno

Sin dai tempi antichi questo cambiamento di stagione è stato considerato un momento importante per purificare e depurarsi. Proprio come gli alberi iniziano a perdere le loro foglie, l’autunno è il momento perfetto per eliminare e lasciare andare le tossine dal nostro sistema per aumentare la nostra capacità di resistenza nei mesi invernali.

Il periodo in corrispondenza dell’Equinozio di Autunno è il momento ideale per effettuare un detox. Questa nuova fase energetica di “lasciare andare” favorisce infatti l’eliminazione delle scorie e l’acquisizione di nuovi nutrienti più funzionali al nostro organismo. Quindi liberiamoci di tutto ciò che non è più funzionale e utile nella nostra vita, svuotiamoci per fare spazio a ciò che invece ci nutre. Questo sia dentro che fuori, come spiegato nell’articolo dedicato all’equinozio di autunnno.

L’arrivo dell’autunno porta con sé cambiamenti ormonali e cellulari che possiamo favorire con un detox specifico.

Se la primavera è la stagione per disintossicare il fegato e la cistifellea, l’autunno è la stagione per depurare i polmoni e il colon.

Depurazione dei polmoni in autunno

I polmoni, insieme ai bronchi, alla gola, ai seni nasali e al naso, rappresentano un importante percorso di disintossicazione. Quando il nostro organismo è intasato, la presenza di muco, naso chiuso, tosse si manifestano. Inoltre i polmoni sono strettamente connessi con la salute della pelle, quindi polmoni intasati significa anche eruzioni cutanee e disturbi della pelle in generale.

I polmoni sono un organo grande e indispensabile per la nostra salute ma sono continuamente attaccati da:

• fumo
• inquinamento dell’aria
• effetti di una alimentazione errata
• vita sedentaria che non permette una completa ossigenazione

Mantenere i polmoni puliti, limpidi e sani ti darà una maggiore connessione con la tua forza vitale. Se i polmoni non funzionano correttamente sperimenteremo le emozioni caratteristiche di questo organo ovvero tristezza e malinconia.

Come purificare i polmoni

Smettere di fumare è ovviamente il rimedio principale per purificare i propri polmoni, permettendo ai tessuti di rigenerarsi ed evitare danni che a lungo andare possono essere irreparabili.

Anche chi ha smesso di fumare, però, avrà ancora per anni i polmoni sporchi e quindi devono essere aiutati a espellere i veleni assorbiti. Si noterà un miglioramento dell’odore della pelle, dell’alito e del sapore in bocca grazie alla purificazione dei polmoni, oltre a migliori performance sportive e maggiore energia.

Depurazione del colon in Autunno

Potete scegliere la dieta che volete o abbracciare la medicina che vi risuona di più, ma tutti sono d’accordo all’unanimità che la salute nasce e si mantiene nell’intestino. Il 70% del sistema immunitario, il sistema nervoso enterico, il sistema di assimilazione e distribuzione dei nutrienti, il sistema di rimozione degli scarti: tutto questo risiede nell’intestino. Nell’antichità la cura dell’intestino era alla base dell’igiene della persona e tutte le terapie alternative per le malattie gravi richiedono come requisito primario ed essenziale la pulizia del colon.

La pulizia del colon è una conoscenza antichissima che va dagli antichi greci agli esseni, dato che allora come oggi si riconosce che tutta la nostra salute, sia fisica che mentale, parte proprio da qui. Il colon è l’ultima parte dell’intestino, detto anche intestino crasso, dove i rifiuti di scarto passano prima di essere espulsi tramite le feci.

Tuttavia spesso, anzi quasi sempre, non c’è una completa evacuazione ma possiamo avere chili di rifiuti nel colon depositati per anni e spesso per tutta la vita se non si ripulisce.

Fare dei digiuni, sia brevi che lunghi, e l’idrocolonterapia sono i metodi più veloci per una pulizia profonda del colon.

Ci sono inoltre dei rimedi naturali specifici per la depurazione del colon, i più diffusi ed efficaci sono:

PSILLIO. La cuticola dei semi del Plantago psyllium ha la capacità di assorbire le tossine all’interno del grande intestino (dove i clisteri non possono arrivare). Essenziale per qualsiasi programma disintossicante.
Depura l‟intestino rimuovendo batteri, scorie e masse fecali incrostate ammorbidendole e facilitandone l‟espulsione. Proprietà prebiotiche, grazie alla capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva. Rinforza le difese immunitarie, migliora l’efficienza intestinale e previene il cancro al colon-retto. Utile nei casi di stitichezza, diarrea, colite, diverticolosi e colon irritabile. Effetto lubrificante dato dall‟aumentare la morbidezza e il volume delle feci.

SALI DI EPSOM. Prodotto “antichissimo”, la epsomite (magnesio solfato) è noto anche come Sale di Epsom, sale inglese, o sale amaro, per il suo caratteristico sapore amaro. Viene utilizzato sin dai tempi remoti per la depurazione dell’organismo e, di conseguenza, dello spirito. Sono un naturale lassativo non irritante per le mucose intestinali. Hanno un sapore molto amaro, per alcuni troppo forte, quindi puoi optare per le caspule.

PREBIOTICI E PROBIOTICI. Dopo aver ripulito il colon, dobbiamo ricolonizzarlo con i giusti ceppi batterici. Per questo è indicata l’assunzione di probiotici e prebiotici. Sempre più studi scientifici mostrano come i batteri intestinali positivi hanno un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, nel prevenire la maggior parte delle malattie incluso il cancro, nel favorire il peso forma, migliorare il nostro umore e molto altro. I prebiotici sono sostanze naturali che favoriscono la crescita dei batteri intestinali positivi, mentre i probiotici sono batteri vivi che aiutano a ripopolare ed aumentare il numero dei batteri intestinali benefici.

Dieta Detox di 21 giorni in Autunno

Ci sono molte idee confuse su come eseguire una depurazione dell’organismo e quindi è bene fare chiarezza e dare indicazioni pratiche che funzionano. E’ importante seguire indicazioni alimentari precise se si vuole stimolare la fuoriuscita delle tossine e promuovere il rinnovamento del corpo.

⇒ Evitare di aggiungere sale e di consumare cibi salati

⇒ Non mangiare latticini

⇒ Ridurre carne, pesce e uova

⇒ Eliminare zucchero e dolcificanti

⇒ Eliminare caffè, alcol e fumo

⇒ Consuma zenzero e curcuma, ma in dosi moderate come tisane o per insaporire i tuoi piatti

⇒ Si possono consumare in abbondanza verdure a foglia verde sia crude che cotte

⇒ Consuma cibi ricchi di potassio come patate, patate dolci, spinaci, bietole, fagioli neri (messi precedentemente in ammollo)

⇒ Consuma alimenti curativi per il fegato come cardo mariano, carciofi, cicoria, tarassaco, rucola, bardana, radicchio

La mela, il succo di mela e l’aceto di mele sono molto indicati per depurare il fegato

⇒ Preferire una dieta leggera a base di cereali e verdure, con occasionale consumo di pesce ricco di omega 3 (alici, sardine, sgombro, salmone), uova e carne bianca di tacchino

⇒ Fare dei pasti semplici in cui non si mescolano molti ingredienti

⇒ Fare l’ultimo pasto almeno 4 ore prima di andare a letto

⇒ E’ concesso l’uso di olio extravergine di oliva, olio di cocco, olio di canapa e olio di sesamo estratti a freddo

⇒ Iniziare la mattina appena alzati con un bicchiere di acqua calda e il succo di limone e bicarbonato come spiegato nell’articolo Bicarbonato e Limone: Come preparare la bevanda alcalinizzate che rigenera le cellule

⇒ Assumere Magnesio può essere utile per favorire il processo di depurazione

⇒ Dopo acqua limone e bicarbonato aspettare 15 minuti e farsi un bel succo Breuss, ovvero il centrifugato (o estratto) secondo la ricetta del naturopata austriaco Rudolf Breuss:

  • 300 gr barbabietola
  • 100 gr carota
  • 100 gr sedano
  • 1 patata piccola
  • 30 gr ravanelli

Se non si hanno a disposizione questi ingredienti si può fare semplicemente il succo di sedano.

⇒ Bere 2 litri di acqua al giorno calda o massimo a temperatura ambiente, preferibilmente a stomaco vuoto o fino a 30 minuti prima dei pasti e da 2 ore dopo i pasti.

⇒ Fare un digiuno intermittente di 16 o 24 ore ogni 7 giorni

⇒ Fare ogni giorno attività fisica o una camminata a passo sostenuto di almeno 40 minuti (se un giorno non riesci puoi fare un pò di stretching a casa o praticare i 5 riti tibetani)

Queste raccomandazioni vanno seguite per 21 giorni, il tempo necessario per l’organismo di depurarsi e rigenerarsi.

Digitopressione per i polmoni

Il punto su cui andiamo a lavorare si chiama “Upper Sea of Qi” si trova al centro del petto, all’altezza dei capezzoli, leggermente al di sotto del centro dell’osso dello sterno. Stimolare questo punto aiuta a liberare il torace, permettendo al qi di fluire liberamente attraverso i polmoni. Aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario e la capacità del corpo di combattere le malattie, alleviare l’ansia e lo stress.

Tenere premuto su questo punto con l’indice per alcuni minuti. Puoi anche strofinare e ruotare con l’indice in questo punto. Da ripetere 3 volte al giorno.

Digitopressione per il colon

Il punto su cui andiamo a lavorare si chiama “Lower Sea of Qi”, si trova a 1.5 cun (1 pollice e mezzo, quindi circa 3cm) sotto l’ombelico.
Stimolare questo punto aiuta anche ad alleviare la fatica, mal di testa, crampi addominali, costipazione, crampi mestruali, insonnia e debolezza generale.

Tenere premuto su questo punto con l’indice per alcuni minuti. Puoi anche strofinare e ruotare con l’indice in questo punto. Da ripetere 3 volte al giorno.

I più sinceri auguri di rinnovamento e nuovo inizio

Buon autunno! 🌸

 

FONTE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

 

(ENGLISH VERSION)

An organism detox according to the season cycle is useful to promote the release of toxins and accumulated waste, and improve one’s physical and mental energy level.

Everyone needs periodic purification which, among other things, is performed by animals to clean up the organism, as is done periodically with the maintenance of the machine or any device. Also the human body needs a periodic cleaning that removes waste, cleans toxins, eliminates parasites, fungi and calculations and returns it to the optimal conditions of functioning.

Autumn and spring are the best seasons to purify the body. However, it should be noted that the purifications in these two periods of the year are different because they involve different organs. I explained how to make a detox in the spring in the article

We think of spring as the archetypal season of cleaning – spring cleaning, spring detoxification, spring sales – but autumn is actually all the more detoxifying for other body functions as we will see later.

Curiosity. The beginning of new projects, drag, jobs, studies is always in autumn, so much so that this season was also considered the first month of the year during the French Revolution.

The symptoms of an organism charged with toxins

If any of these symptoms are present, it may be indicated to perform a detox:

  • Constant fatigue, especially in the morning
  • Difficulty concentrating
  • Cough, stuffy nose, mucus
  • Constipation or diarrhea
  • Smelly feces
  • Flatulence and gas
  • Insomnia
  • Skin problems: fungi, acne, psoriasis, eczema
  • Bad breath
  • Seasonal allergy
  • Edema
  • Frequent headaches
  • Fatigue
  • Nausea
  • Unstable mood
  • Unbalanced hormones
  • Abdominal fat
  • Difficulty losing weight
  • Swelling
  • Joint pain

Benefits of detox

After having properly treated the organism in the autumn, profound and highly positive changes are observed:

  • More vitality and energy
  • More stable and positive mood
  • Greater concentration and intellectual performance
  • Better digestion
  • Disappearance of headaches and periodic pains
  • Evacuation regularity
  • More luminous and hydrated skin
  • Stronger hair and nails
  • Loss of excess pounds
  • Possible disappearance of health disorders
  • Strengthening of the immune system
  • Hormonal rebalancing

Why the detox in the Autumn

Since ancient times this change of season has been considered an important moment to purify and purify. Just as trees begin to lose their leaves, autumn is the perfect time to eliminate and let go of toxins from our system to increase our stamina in the winter months.

The period at the Autumn Equinox is the ideal time to perform a detox. This new energy phase of “letting go” favors the elimination of waste and the acquisition of new nutrients more functional to our body. So let’s get rid of everything that is no longer functional and useful in our lives, let’s empty ourselves to make room for what nourishes us instead. This both inside and outside, as explained in the article dedicated to the autumnal equinox.

The arrival of autumn brings with it hormonal and cellular changes that we can favor with a specific detox.

If spring is the season to detoxify the liver and gall bladder, autumn is the season to purify the lungs and colon.

Lung purification in autumn

The lungs, along with the bronchi, throat, nasal sinuses and nose, represent an important detoxification pathway. When our body is clogged, the presence of mucus, a stuffy nose, and a cough appear. Furthermore the lungs are closely connected with the health of the skin, so clogged lungs also means rashes and skin disorders in general.

The lungs are a great and indispensable organ for our health but are continually attacked by:

• smoke
• air pollution
• effects of incorrect feeding
• sedentary life that does not allow complete oxygenation

Keeping your lungs clean, clear and healthy will give you a greater connection with your life force. If the lungs are not functioning properly we will experience the characteristic emotions of this organ, namely sadness and melancholy.

How to purify the lungs

Quitting smoking is obviously the main remedy for purifying your lungs, allowing your tissues to regenerate and avoid damage that can be irreparable in the long run.

Even those who have quit smoking, however, will still have dirty lungs for years and therefore must be helped to expel the absorbed poisons. You will notice an improvement in the smell of the skin, the breath and the taste in the mouth thanks to the purification of the lungs, in addition to better sports performance and greater energy.

Colon cleansing in the autumn

You can choose the diet you want or embrace the medicine that resonates you the most, but everyone agrees that health is born and maintained in the intestine. 70% of the immune system, the enteric nervous system, the nutrient assimilation and distribution system, the waste removal system: all this resides in the intestine. In ancient times, bowel care was the basis of personal hygiene and all alternative therapies for serious diseases require colon cleansing as a primary and essential requirement.

Colon cleansing is a very ancient knowledge that goes from the ancient Greeks to the Essenes, since then as today we recognize that all our health, both physical and mental, starts right from here. The colon is the last part of the intestine, also called the large intestine, where waste waste passes before being expelled through the faeces.

However, often, indeed almost always, there is no complete evacuation but we can have pounds of waste in the colon deposited for years and often for life if it does not clean up.

Fasting, both short and long, and hydrocolontherapy are the fastest methods for deep colon cleansing.

There are also specific natural remedies for colon cleansing, the most common and effective are:

Psyllium. The seed cuticle of the Plantago psyllium has the ability to absorb toxins within the large intestine (where the enemas cannot get). Essential for any detoxifying program.
It purifies the intestine by removing bacteria, waste and encrusted fecal masses, softening them and facilitating their expulsion. Prebiotic properties, thanks to the ability to promote the growth of an acidophilic bacterial flora to the detriment of bacterial species with putrefactive action. Strengthens the immune system, improves intestinal efficiency and prevents colorectal cancer. Useful in cases of constipation, diarrhea, colitis, diverticulosis and irritable bowel. Lubricating effect given by increasing softness and stool volume.

SALTS OF EPSOM. A very ancient product, epsomite (magnesium sulfate) is also known as Epsom salt, English salt, or bitter salt, due to its characteristic bitter taste. It has been used since ancient times for the purification of the organism and, consequently, of the spirit. I am a natural non-irritating laxative for intestinal mucosa. They taste very bitter, for some too strong, so you can opt for the caspule.

PREBIOTICS AND PROBIOTICS. After clearing the colon, we need to re-colonize it with the right bacterial strains. For this reason the intake of probiotics and prebiotics is indicated. More and more scientific studies show that positive intestinal bacteria play a fundamental role in the regulation of the immune system, in preventing most diseases including cancer, in promoting healthy weight, improving our mood and much more. Prebiotics are natural substances that promote the growth of positive intestinal bacteria, while probiotics are live bacteria that help repopulate and increase the number of beneficial intestinal bacteria.

21-day detox diet in the fall

There are many confused ideas on how to perform a purification of the organism and therefore it is good to clarify and give practical indications that work. It is important to follow precise dietary guidelines if you want to stimulate the release of toxins and promote body renewal.

⇒ Avoid adding salt and consuming salty foods

⇒ Do not eat dairy products

⇒ Reduce meat, fish and eggs

⇒ Eliminate sugar and sweeteners

⇒ Eliminate coffee, alcohol and smoke

⇒ Consume ginger and turmeric, but in moderate doses such as herbal teas or to flavor your dishes

⇒ It is possible to consume in abundance green leafy vegetables, both raw and cooked

⇒ Consume foods rich in potassium such as potatoes, sweet potatoes, spinach, beets, black beans (previously soaked)

⇒ Consume curative foods for the liver such as milk thistle, artichokes, chicory, dandelion, rocket, burdock, radicchio

⇒ The apple, apple juice and apple vinegar are very suitable for purifying the liver

⇒ Prefer a light diet based on cereals and vegetables, with occasional consumption of fish rich in omega 3 (anchovies, sardines, mackerel, salmon), eggs and white turkey meat

⇒ Make simple meals that do not mix many ingredients

⇒ Make the last meal at least 4 hours before going to bed

⇒ The use of extra virgin olive oil, coconut oil, hemp oil and sesame oil extracted cold is granted

⇒ Start the morning as soon as you get up with a glass of hot water and lemon juice and bicarbonate as explained in the Bicarbonate and Lemon article: How to prepare the alkalized drink that regenerates the cells

⇒ Taking Magnesium may be useful to facilitate the purification process

⇒ After lemon water and baking soda wait 15 minutes and make yourself a nice Breuss juice, or the centrifuged (or extracted) according to the recipe of the Austrian naturopathist Rudolf Breuss:

300 gr beet
100 gr carrot
100 gr celery
1 small potato
30 gr radishes
If you do not have these ingredients available you can simply make celery juice.

⇒ Drink 2 liters of hot or maximum water per day at room temperature, preferably on an empty stomach or up to 30 minutes before meals and from 2 hours after meals.

⇒ Do an intermittent fasting of 16 or 24 hours every 7 days

⇒ Do every day physical activity or a brisk walk of at least 40 minutes (if one day you can’t do it you can do some stretching at home or practice the 5 Tibetan rites)

These recommendations must be followed for 21 days, the time required for the body to purify and regenerate.

Acupressure for the lungs

The point on which we go to work is called the “Upper Sea of ​​Qi” located at the center of the chest, at the height of the nipples, slightly below the center of the sternum bone. Stimulating this point helps to clear the chest, allowing the qi to flow freely through the lungs. It also helps strengthen the immune system and the body’s ability to fight disease, alleviate anxiety and stress.

Press and hold this point with the index for a few minutes. You can also rub and rotate with the index at this point. To be repeated 3 times a day.

Acupressure for the colon

The point on which we go to work is called the “Lower Sea of ​​Qi”, it is located at 1.5 cun (1 inch and a half, then about 3cm) below the navel.
Stimulating this point also helps relieve fatigue, headaches, abdominal cramps, constipation, menstrual cramps, insomnia and general weakness.

Press and hold this point with the index for a few minutes. You can also rub and rotate with the index at this point. To be repeated 3 times a day.

The most sincere wishes for renewal and new beginning

Good autumn!

SOURCE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

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Gli studiosi hanno dimostrato che la causa è un calo della capacità di immagazzinare e rimuovere i lipidi nel tessuto adiposo.

 

IL FISICO non è più lo stesso. Così, oltre a rughe e dei capelli bianchi, con l’avanzare dell’età è quasi inevitabile anche la comparsa di qualche chilo di troppo.

Indipendentemente da quanto si mangia. Ma perché invecchiando si fa più fatica a mantenere sotto controllo il proprio peso corporeo? A porsi questa domanda sono stati i ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con l’Università di Uppsala e l’Università di Lione, che nel loro studio hanno dimostrato che invecchiando si ingrassa più facilmente a causa di un calo della capacità di immagazzinare e rimuovere i lipidi nel tessuto adiposo. Lo studio è stato pubblicato su Nature Medicine.

Il ritmo rallenta

Nello studio, il team di ricercatori ha analizzato nell’arco di 13 anni le cellule adipose di 54 individui, sia uomini che donne. Dalle analisi è emerso che, in entrambi i sessi, si verifica nel tempo un progressivo calo del turnover lipidico nel tessuto adiposo, ovvero della velocità con cui i lipidi vengono rimossi o immagazzinati nelle cellule adipose. Un dato, quindi, che predispone a un aumento di peso: coloro che continuano a mangiare normalmente, cioè non compensando questo calo con una diminuzione dell’apporto calorico, aumentano il peso corporeo in media del 20%.

“I risultati indicano per la prima volta che i processi nel nostro tessuto adiposo regolano le variazioni del peso corporeo durante l’invecchiamento in modo indipendente da altri fattori”, spiega Peter Arner, tra gli autori dello studio. “Questo potrebbe aprire la strada a nuove strategie per trattare l’obesità”.

Combattere l’obesità

Successivamente, i ricercatori hanno esaminato il turnover lipidico in 41 donne sottoposte a chirurgia bariatrica per capire in che modo il tasso di turnover lipidico potesse influenzare la loro capacità di mantenere la perdita di peso a distanza di 4-7 anni dall’intervento. Dai risultati è emerso che solamente coloro che avevano un basso tasso di turnover prima dell’intervento sono riuscite a aumentarlo e, quindi, a mantenere la perdita di peso.

Per risvegliare un turnover lipidico lento, concludono i ricercatori, una delle possibili strategie è quella di praticare più attività fisica, come già dimostrato da studi condotti in precedenza.

“L’obesità e le malattie correlate all’obesità sono diventate un problema globale”, afferma Kirsty Spalding, del Karolinska Institutet. “Comprendere la dinamica del tessuto adiposo e ciò che regola la quantità della massa grassa nell’uomo non è mai stato così importante”.

 

FONTE: Salute della Repubblica (Marta Musso)

 

 

(ENGLISH VERSION)

Researchers have shown that the cause is a decline in the ability to store and remove lipids in adipose tissue.

 

THE BODY IS NOT THE SAME ANYMORE

Thus, in addition to wrinkles and white hair, the appearance of a few extra pounds is almost inevitable with age. Regardless of how much you eat. But why is it more difficult to keep one’s body weight under control as one gets older? This question was asked by researchers from the Karolinska Institutet in Stockholm, in collaboration with the University of Uppsala and the University of Lyon, who showed in their study that getting older is easier to get fat due to a decrease in the ability to store and removing lipids in adipose tissue. The study was published in Nature Medicine.

In the study, the team of researchers analyzed the fat cells of 54 individuals, both men and women, over 13 years. From the analysis it emerged that, in both sexes, a progressive decrease in lipid turnover in adipose tissue occurs over time, ie the speed with which lipids are removed or stored in fat cells. A figure, therefore, that predisposes to weight gain: those who continue to eat normally, that is, not compensating for this decrease with a decrease in caloric intake, increase body weight by an average of 20%. “The results indicate for the first time that the processes in our adipose tissue regulate changes in body weight during aging independently of other factors,” explains Peter Arner, one of the authors of the study. “This could pave the way for new strategies to treat obesity.”

Subsequently, the researchers examined the lipid turnover in 41 women who underwent bariatric surgery to understand how the rate of lipid turnover could affect their ability to maintain weight loss after 4-7 years after surgery. The results showed that only those who had a low turnover rate before surgery managed to increase it and, therefore, to maintain weight loss.

To reawaken a slow lipid turnover, the researchers conclude, one of the possible strategies is to practice more physical activity, as already demonstrated by previously conducted studies. “Obesity and obesity-related diseases have become a global problem,” says Kirsty Spalding, of the Karolinska Institutet. “Understanding the dynamics of adipose tissue and what regulates the amount of fat mass in humans has never been more important.”

SOURCE: Salute della Repubblica (Marta Musso)

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