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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

 

L’acne è un disturbUnknown.jpego che colpisce giovani e adulti, ma ci sono rimedi naturali efficacissimi che risolvono il problema alla radice.

 

L’ acne colpisce a tutte le età, ma alcuni nuovi rimedi sono davvero ottimi per contrastarla. Tra le cause scatenanti dell’ acne non compaiono solo fattori ormonali collegati alla pubertà, ma vi è anche l’effetto deleterio dello stress. L’inizio dell’infiammazione è causata da sebo di tipo ceroso che ristagna nei follicoli e, mescolandosi alle cellule morte stagnanti, forma una sorta di tappo che blocca la fuoriuscita del sebo stesso, producendo un aumento della carica batterica e la perdita della leggera acidità della pelle, vera difesa naturale. Inizia così il processo dei comedoni (punti neri) che si formano sulla superficie del poro e che s’infiammano sempre di più.

 

Per contrastare l’acne, ti serve… la lumaca!

Tra i rimedi naturali contro l’ acne, il posto d’onore spetta a bava di lumaca. È diventata famosa dopo la tragedia di Chernobyl, quando si scoprì che gli unici animali a non aver subito malformazioni genetiche a seguito della contaminazione erano proprio le lumache, protette dal gel che le ricopre. Questa sostanza contiene aminoacidi, allantoina, collagene, vitamine, minerali, acido glicolico e acido lattico. Questi due acidi dall’azione esfoliante e purificante, consentono di effettuare un delicato peeling sullo strato superficiale della pelle che permette anche un maggior assorbimento delle sostanze idratanti, ossigenanti e nutrienti di cui la bava di lumaca è ricca e di cui la pelle seborroica ha comunque bisogno. Nel caso di acne in età adulta, l’utilizzo di gel o creme a base di bava di lumaca permette anche di agire anche contro rughe e macchie da residui acneici.

Purifica l’acqua con l’olio di moringa

La moringa è una pianta che cresce nelle zone tropicali e dai suoi semi e foglie si ricavano una farina e un olio ricchi in proteine, sali minerali (soprattutto potassio e calcio) e vitamine antiossidanti eccellenti contro l’ acne. Questa pianta è in grado di purificare l’acqua con cui ci laviamo: a contatto con quest’ultima, i suoi semi rilasciano dei “fioccoli” che inglobano batteri e sostanze di scarto portandoli a fondo e rilasciando in superficie acqua pura, una proprietà utilissima per pelli impure e seborroiche, terreno fertile dell’ acne.

Sole “buono” contro l’acne

È noto che i raggi solati siano benefici per l’ acne, ma dobbiamo considerare che spesso ci esponiamo al sole quando siamo in vacanza, cioè in situazioni di relax e di scarico di tossine e radicali liberi ad esso legato. Purtroppo si tende spesso a esagerare e succede così che da un certo momento in poi il sole, troppo aggressivo, diventa un nemico. La ricetta giusta?

  • Aria aperta,
  • relax,
  • cibo sano e
  • il sole “buono” delle ore non calde,

che fa bene al corpo e alla mente.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Acne is a disorder affecting young and adult, but there are effective natural remedies that solve the problem at the root.

Acne affects at all ages, but some new remedies are really great to counteract it. Among the triggering causes of acne there are not only hormonal factors linked to puberty, but there is also the deleterious effect of stress. The onset of the infusion is caused by waxy sebum that stagnates in the follicles and, mixing with stagnant dead cells, forms a kind of cap that blocks the sebum itself, producing an increase in bacterial charge and loss of light acidity Skin, true natural defense. Thus begins the process of blackheads (black dots) that are formed on the surface of the pores and which are becoming more and more fierce.

To counter acne, you need … the snail!

Among the natural remedies against acne, the place of honor is the one of the snails. It became famous after the Chernobyl tragedy when it was discovered that the only animals that did not have genetic malformations following the contamination were the snails, protected by the gel covering them. This substance contains amino acids, allantoin, collagen, vitamins, minerals, glycolic acid and lactic acid. These two acids, exfoliating and purifying, make it possible to perform a delicate peeling on the superficial layer of the skin, which also allows a greater absorption of the moisturizing, oxygenating and nutrient substances of which the snail snack is rich and whose seborrheic skin has however need. In the case of acne in adulthood, the use of gel or creams based on snails gel can also act against wrinkles and stains from acne residues.

Purify the water with the moring oil

Moringa is a plant that grows in tropical areas and its seeds and leaves produce a flour and oil rich in proteins, mineral salts (especially potassium and calcium) and excellent antioxidant vitamins against acne. This plant is able to purify the water with which we wash: in contact with the latter, its seeds release “fossils” that incorporate bacteria and waste materials by taking it deeply and releasing into superficial pure water, a useful property for unclean and seborrhoil skins, fertile soil of acne.

Sun is “good” against acne

It is known that sunbeds are beneficial for acne, but we have to consider that we often expose ourselves to the sun when we are on vacation, ie in relaxing and unloading free toxins and free radicals attached to it. Unfortunately, it often tends to exaggerate and so that at some point in time the sun, is too aggressive, and becomes an enemy. The right recipe? Stay in open air, relaxation, healthy food and the “good” sun of the unheated hours, which is good for body and mind.

SOURCE: Riza

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cannellaCannella. Una spezia gustosa e dalle sorprendenti proprietà. Tante ricerche scientifiche in questi ultimi anni ne hanno confermato i benefici per la salute, ma esattamente cosa accade al corpo se ne assumiamo un cucchiaino al giorno?

La cannella è una delle spezie più note e utilizzate al mondo per via del suo inconfondibile profumo e sapore adatto ad aromatizzare diversi tipi di alimenti ma in particolare i dolci. Tradizionalmente è stata utilizzata non solo per realizzare profumi e incensi ma anche per conservare i cibi e come vero e proprio “farmaco” naturale.

Prima era solo l’esperienza delle antiche popolazioni a sperimentare i benefici della cannella, ora invece le moderne ricerche scientifiche hanno confermato quanto già si sapeva: questa spezia è un vero e proprio concentrato di salute, soprattutto se se ne fa un uso moderato ma costante.

Ecco allora che la dose generalmente consigliata è quella di un cucchiaino al giorno di cannella. Questa spezie è ricca di fibre e di sali minerali importanti per il nostro organismo come calcio e ferro ma non è tanto questo che la rende speciale (visto che bisognerebbe consumarne moltissima per avere buone quantità di queste sostanze).

Eccezionali sono gli effetti che ha sul nostro organismo in poco tempo che possono essere riassunti così:

  • migliora la digestione e facilita il lavoro dell’intestino
  • contrasta la nausea e il mal d’auto soprattutto se assunta sotto forma di tisana
  • regola i livelli di zucchero nel sangue
  • migliora la circolazione
  • disinfetta il cibo su cui è spolverata e quindi impedisce la proliferazione batterica e virale
  • diminuisce i dolori, in particolare quelli dovuti ad artrite ma anche al ciclo mestruale
  • allevia il mal di gola
  • migliora la memoria e le funzioni cognitive
  • rafforza il sistema immunitario
  • previene la formazione di cellule tumorali
  • dona energia e rivitalizza il corpo
  • contribuisce a bruciare i grassi e dunque a buttare giù i chili di troppo

IDEE PER CONSUMARE LA CANNELLA IN POLVERE

Se non avete idee per consumare un cucchiaino di cannella in polvere ogni giorno potete semplicemente utilizzarla ogni mattina versandola nel vostro caffè, tè, latte o bevanda vegetale. Si presta bene anche alla realizzazioni di frullati o estratti di frutta e verdura così come si può consumare semplicemente sotto forma di infuso, anche dopo i pasti principali. Qui trovate una ricetta per preparare la tisana alla cannella.

bevanda alla cannella

Se volete assumerla in maniera molto semplice potete aggiungerla infine ad un cucchiaio di miele o altro dolcificante naturale.

 

cioccolata calda cannella

CONTROINDICAZIONI DELLA CANNELLA

Generalmente un consumo moderato di cannella è adatto a tutti ma come sempre ci sono delle eccezioni meglio evitare ad esempio se si soffre di morbo di Crohn o malattie del fegato. Non consumare quotidianamente in caso di gravidanza o allattamento.
Attenzione infine a non eccedere nelle dosi. Un uso smodato di cannella può provocare

  • allergie,
  • avvelenamento,
  • ulcere,
  • irritazione delle mucose dell’intestino e allergie.

FONTE: Greenme (Francesca Biagioli)

 

(ENGLISH VERSION)

Cinnamon. A tasty spice with  amazing properties. Many scientific studies in recent years have confirmed the health benefits, but what exactly happens to the body if they assume a teaspoon a day?

Cinnamon is one of the best known and most used spice in the world because of its unique scent and flavor suitable for flavoring different types of foods, but especially sweets. Traditionally it has been used not only to make perfumes and incense, but also to store food and as a real  natural “medication”.

First it was just the experience of the ancient people to experience the benefits of cinnamon, but now modern scientific research has confirmed what we already knew: this spice is a real health booster, especially if it is not used sparingly but steady.

Here then is the generally recommended dose is the dose of one teaspoon of cinnamon daily. This spice is rich in fiber and important minerals for our body such as calcium and iron, but it is not this that makes it special (as it should consume a great deal to have good quantities of these substances).

Exceptional are the effects it has on our organism in a short time which can be summarized thus:

  •  Improves digestion and eases the work of the intestine
  • Counteracts nausea and motion sickness especially if taken as tea
  • Regulates sugar levels in the blood
  • Improves circulation
  • Disinfects the food on which it is sprinkled and thus prevents bacterial and viral proliferation
  • Decreases the pain, in particular those due to arthritis but also to the menstrual cycle
  • Relieves sore throat
  • Improves memory and cognitive function
  • Strengthens the immune system
  • Prevents the formation of cancer cells
  • Energizes and revitalizes the body
  • It helps to burn fat and thus to throw down the extra pounds

IDEAS TO CONSUME THE CINNAMON POWDER

If you have no ideas to consume a teaspoon of cinnamon powder every day you can simply use it every morning pouring it into your coffee, tea, milk or vegetable drink. It lends itself well to the achievements of smoothies or fruit and vegetable extracts as well as you can consume it simply in the form of infusion, even after the main meals. Here you will find a recipe to prepare the tea with cinnamon.

If you want to take it in a very simple way you can finally add a tablespoon of honey or other natural sweeteners.

CONTRAINDICATIONS CINNAMON

Usually a cinnamon moderate consumption is suitable for everyone but as always there are exceptions best avoided for example, if you suffer from Crohn’s disease or liver disease. Do not consume it  daily if you are pregnant or breastfeeding.
Finally attention not to exceed dosage. Excessive use of cinnamon can cause

  • allergies,
  • poisoning,
  • ulcers,
  • bowel irritation of mucous membranes and allergies.

SOURCE: Greenme (Frances Biagioli)

 
 

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121006581-8e373286-a6c0-4bc6-addf-0bd73eb08689Come si fa a rilassarsi ed evitare lo stress con la meditazione è facile. E alla portata di tutti. I consigli in un libro dedicato a chi ha voglia di imparare.

“Meditate gente, meditate”, recitava un celebre slogan pubblicitario di qualche anno fa. Ma, a ben vedere, l’affermazione del popolare Renzo Arbore, non si discostava molto dalla realtà delle cose. La meditazione, infatti, è un ottimo metodo per rilassarsi e sfuggire allo stress, all’ansia e, più in generale, alle tensioni di cui è ricolma la vita quotidiana. Meditare non è una pratica riservata a pochi iniziati, né a seguaci di metodologie alternative e orientali.

Basta poco, poco davvero per ritagliarsi uno spazio mentale personale nel quale il relax e la calma la facciano da padroni. Lo spiegano bene Marina Panatero e Tea Pecunia che sull’argomento hanno scritto un libro – Impariamo a rilassarci, Feltrinelli Editore – dedicato a chi vuole imparare le tecniche di meditazione, ma ha poco tempo, va sempre di fretta e ha paura di impegnarsi.

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Per meditare basta poco:

  • una candela profumata,
  • un luogo tranquillo,
  • magari anche la vasca del proprio bagno con dei sali profumati.

La meditazione per chi ha fretta

I benefici che meditare apporta sono tantissimi:

  • rilassamento,
  • benessere psicofisico,
  • maggiore tranquillità mentale,
  • potenziamento della creatività,
  • equanimità,
  • consapevolezza,
  • aumento dell’autostima,
  • sicurezza in se stessi.

Ma soprattutto la meditazione abbatte lo stress, riduce l’ansia, la paura e la rabbia. Questi effetti sono misurabili: la scienza da decenni, infatti,  si interessa agli effetti positivi che il meditare apporta ai praticanti.

Sono usciti oltre tremila studi scientifici sulla meditazione e i risultati sono stati sorprendenti e, di sicuro, sono stati una valida conferma a ciò che sperimentano da sempre i “meditatori” che sapevano di avere cambiato in meglio la qualità della loro vita e la loro salute pur ignorando i meccanismi biologici che ne erano alla base.

 

Un esempio? Lo studio condotto dall’University of British Columbia pubblicata su Neuroscience & Biobehavioral reviews ha mostrato che chi medita con regolarità presenta cambiamenti in almeno otto aree del cervello tra cui si evidenzia una riduzione dell’amigdala destra, collegata all’ansia e alle emozioni negative, e un aumento della corteccia cingolata anteriore, implicata nel controllo dell’attenzione.

Un altro studio, apparso sul Journal of Neuroscience, illustra come chi medita percepisce meno il dolore, ridotto del 27 per cento. Le ricerche condotte da Blackburn (premio Nobel per la medicina nel 2009), Saron e Epel hanno condotto a un’interessantissima scoperta: nelle persone che meditano l’attività della telomerasi è significativamente maggiore. Tradotto in termini più semplici: meditare rallenta il processo di invecchiamento, quindi si resta giovani dentro e fuori.

Nel libro di Marina Panatero e Tea Pecunia tutti i consigli per imparare a rilassarsi con la meditazione.

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Rilassarsi con la meditazione

Pecunia e Panatero si dedicano attualmente all’insegnamento della meditazione sia agli adulti che ai bambini. In Impariamo a rilassarci riescono a tracciare una nuova metodologia di insegnamento per una pratica che molti ritengono ostica e poco realizzabile. “In realtà per meditare – aggiunge Marina Panatero – bastano una decina di minuti al giorno, un luogo tranquillo in cui rilassarsi, abiti comodi che facciano sentire a proprio agio, e la volontà di ritrovare se stessi, la propria interiorità, la calma e la serenità che sono proprie della specie umana. Spiegano le autrici:

  • “ Il nostro libro è rivolto alle persone normali, impegnate, assorbite dalla vita frenetica di tutti i giorni, a chi vorrebbe avvicinarsi alla pratica della meditazione, ma non ha modo di frequentare i centri dove viene praticata e dedicarci molto tempo”.

Basta poco, infatti, per meditare perché la calma deriva dalla propria interiorità, nasce da dentro e dipende dalla nostra volontà. Dopo una parte introduttiva ed esplicativa sul significato della meditazione, nel libro sono presentate diverse pratiche meditative guidate dalle autrici, appositamente studiate per principianti e non, ciascuna in grado di apportare un beneficio particolare oltre a quelli comuni a questa pratica secolare.

  • “Provare a meditare e imparare a farlo – conclude Tea Pecunia – è un regalo che facciamo a noi stessi, perché la meditazione non ci fa essere qualcuno, ma semplicemente – e finalmente – ci fa essere chi siamo”.

FONTE: Lifegate

 

(ENGLISH VERSION)

 

It is easy to relax and avoid stress with meditation. And it is good for everyone. The advice in a book dedicated to those who want to learn.
“People meditate, meditate,” read a famous advertising slogan of a few years ago. But, in hindsight, the affirmation of the popular Renzo Arbore, did not differ much from the reality of things.

Meditation, in fact, is a great way to relax and escape the stress, anxiety and, more generally, to the tensions of which is filled with everyday life.

Meditation is not a practice reserved for the initiated few, or to the followers of alternative and oriental methods. Just a little, just to really carve out a personal mental space in which to relax and calm the act as masters.

It is well explained by Marina Panatero and Tea Pecunia who wrote a book on the subject – Learning to relax, Feltrinelli Editore – for those who want to learn the techniques of meditation, but have little time, always in a hurry and is afraid to commit.

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To meditate does not take much:

  • a scented candle,
  • a quiet place,
  • maybe even of your bathtub with perfumed salts.

Meditation for those in a hurry

The benefits that meditation brings are many:

  • relaxation,
  • mental and physical wellbeing,
  • greater peace of mind,
  • enhanced creativity,
  • equanimity,
  • awareness,
  • increase self-esteem,
  • self-confidence.

But above all meditation reduces stress, reduces anxiety, fear and anger. These effects are measurable: the science for decades, in fact, is interested in the positive effects that meditation brings to the practitioners.

They went over three thousand scientific studies on meditation and the results were surprising and, for sure, were a valid confirmation to what they experience as always “meditators” who knew they had changed for the better the quality of their lives and their health while ignoring the biological mechanisms that were at the base.

An example? The study conducted by the University of British Columbia published in Neuroscience & Biobehavioral reviews showed that those who meditate regularly presents changes in at least eight areas of the brain including there was a reduction in the right amygdala, linked to anxiety and negative emotions, and an increase in the anterior cingulate cortex, implicated in the control of attention.

Another study, published in the Journal of Neuroscience, shows how the meditator perceives less pain, reduced by 27 percent. Research by Blackburn (Nobel Prize for Medicine in 2009), and Saron Epel led to an interesting discovery: in people who meditate telomerase activity is significantly greater. Translated into simpler terms: meditation slows the aging process, so it remains young inside and out.
In the book by Marina Panatero and Tea Pecunia all the advice to learn to relax through meditation.

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Relax with meditation

Pecunia and Panatero is currently dedicated to teaching meditation to both adults and children. In Learning to relax we can chart a new methodology of teaching to a practice that many feel tricky and not very feasible.

“In fact, to meditate – adds Marina Panatero – enough ten minutes a day, a quiet place to relax, comfortable clothes that make you feel at ease, and the willingness to find oneself, one’s inner self, calm and serenity proper to the human species. The authors explain:

  • “Our book is aimed at normal people, engaged, absorbed from the hectic life of every day, to those who would like to approach the practice of meditation, but has no way to attend the centers where it is practiced, and dedicate a lot of time” .

In fact, it takes no time to meditate because the calm comes from the inner life, comes from within, and depends on our will. After an introduction and explanation of the meaning of meditation, in the book are presented several guided meditation practices by the authors, specially designed for beginners and advanced, each able to bring particular benefits in addition to those common to this age-old practice.

  • “Try to meditate and learn to do it – concludes Tea Pecunia – is a gift we give to ourselves, because meditation does not make us to be somebody, but simply – and finally – makes us be who we are.”

SOURCE: Lifegate

 

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bere-k1mG-U4310045683303fZ-593x443@Corriere-Web-SezioniNuove linee guida per non eccedere con i liquidi durante uno sforzo. I consigli per regolarsi con una corretta idratazione.

Quando si fa sport o esercizio fisico si consiglia sempre di bere liquidi per mantenersi idrati, ma in realtà bere troppo mentre si fa attività fisica può essere dannoso e pericoloso.

Un gruppo di esperti di medicina dello sport ha infatti redatto delle nuove linee guida, in cui si consiglia di non eccedere e bere solo quando si sente lo stimolo della sete. Sulle pagine del Clinical Journal of Sport Medicine, gli esperti spiegano che «bere in modo “aggressivo” per prevenire la disidratazione non è necessario ed è pericoloso».

La sete

Le raccomandazioni finora usate suggeriscono agli atleti di iniziare a bere fluidi prima che compaia la sensazione di sete nelle situazioni in cui si suda molto, e la disidratazione può portare a complicazioni mediche.

  • «Sfortunatamente questo consiglio ha alimentato la convinzione errata – continuano – che la sete è un indicatore insufficiente per il ricambio di liquidi, quando si suda poco. Ciò ha spinto molte persone a bere in eccesso». 

I rischi di un eccesso di idratazione

Tutto ciò con dei rischi, che vanno da nausea e confusione all’edema cerebrale per l’ingrossamento del cervello dovuto all’overdose di acqua. Almeno 14 atleti, tra cui una donna morta due giorni dopo aver corso la Maratona del corpo dei Marine nel 2002, si ritiene siano morti per aver bevuto troppo durante l’attività fisica, per una condizione nota come esercizio associato all’ipoanatremia.

Quando si ha un eccesso di fluidi nel corpo, la concentrazione di sodio cala in modo brusco e i reni, sovraccaricati, non sono in grado di smaltire il carico d’acqua.

Le cellule iniziano ad assorbirla e ciò può portare ad un rigonfiamento di tutto il corpo, con il rischio di

  • crisi epilettiche,
  • coma o anche
  • la morte.

Gli esperti raccomandano di trattare l’ipoanatremia con una soluzione salina tre volte più concentrata delle normali soluzioni saline date per reidratare i pazienti.

Come regolarsi con l’acqua

«È vero che un eccesso di acqua può essere dannoso per l’organismo e anche per l’atleta – commenta Gianfranco Beltrami, specialista di medicina dello sport all’Università di Parma – ma è altrettanto vero che una disidratazione anche del 2% del peso corporeo porta ad un netto peggioramento della prestazione e a maggiori e gravi conseguenze per la salute come il colpo di calore, evenienza non infrequente in molte competizioni sportive.

Quando dopo aver fatto sport si perde un chilo di peso è quasi tutta acqua e per una persona che pesa 50 kg rappresenta il 2%.

Quindi la semplice operazione del peso dopo l’allenamento o la gara è utile per dire se si è bevuto troppo (aumento di peso) o troppo poco (calo eccessivo) e così ci si può regolare.

Anche il colore delle urine può essere di guida. Urine troppo scure indicano disidratazione mentre urine più chiare del giallo normale iperidratazione e quindi che si e bevuto troppo»

FONTE: Corriere Della Sera (Salute)

(ENGLISH VERSION)

When you do sports or exercise it is always recommended to drink liquids to stay hydrated, but actually drinking too much while you exercise can be harmful and dangerous.

A group of experts in sports medicine has indeed drawn up new guidelines, which suggest not to exceed and drink only when you feel thirsty.

On the pages of the Clinical Journal of Sport Medicine, experts explain that “drink in” aggressive “to prevent dehydration is not necessary and it is dangerous.”

Thirst

The recommendations used so far suggests the athletes to start drinking fluids before giving you a feeling of thirst in situations where you sweat a lot, and dehydration can lead to medical complications.

  • “Unfortunately, this advice has fueled the mistaken belief – still – that thirst is a poor indicator for the replacement of fluids when you sweat a little. This has led many people to drink to excess. “

The risks of excess hydration

Anything with risk, ranging from nausea and confusion to cerebral edema for the enlargement of the brain due to overdose of water.

At least 14 athletes, including a woman who died two days after running the Marine Corps Marathon in 2002, are believed to have died from drinking too much while exercising, a condition known as exercise associated all’ipoanatremia.

When there is  an excess of fluid in the body, the concentration of sodium decreases abruptly and kidneys, overloaded, are not able to handle the load of water.

The cells begin to absorb it, and this can lead to a swelling of the entire body, with the risk of

  • seizures,
  • coma, or even
  • death.

The experts recommend to treat the ipoanatremia with a  three times more concentrated saline solution of normal saline dates to rehydrate patients.

Like setting with water

“It is true that too much water can be harmful to the body and also for the athlete – comments Gianfranco Beltrami, specialist in sports medicine at the University of Parma – but it is equally true that dehydration also 2% weight body leads to a sharp deterioration of performance and higher and serious health consequences such as heat stroke, an event not uncommon in many sports competitions.

When after sports you lose a pound of weight it is almost all water, and for a person weighing 50 kg is 2%. So the simple operation of the weight after training or competition is useful to tell if you are drinking too much (weight gain) or too little (excessive fall) and so you can adjust.

Even the color of urine can be driving. Too Dark urine indicates dehydration and urine lighter than normal yellow overhydration and then you and drunk too much ‘

SOURCE: Corriere Della Sera (Salute)

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olio_di_coccoIn questo studio di laboratorio di recente pubblicazione, l’acido laurico (olio di cocco è circa il 50% di acido laurico) ha ucciso oltre il 93% delle cellule tumorali del colon umano (Caco-2) dopo 48 ore di trattamento.

 

Curiosamente, l’acido laurico avvelena le cellule tumorali  scatenando simultaneamente un profondo stress ossidativo mentre riduce fortemente i livelli di glutatione (che è esattamente ciò che le cellule tumorali necessitano per proteggersi dal aumento dello stress ossidativo).

Mentre stiamo solo ora scoprendo il pieno potenziale anti-cancro dell’olio di cocco, i suoi molti benefici per la salute sono già ben consolidati attraverso la ricerca medica.

Uccide naturalmente

  • virus multipli,
  • batteri,
  • funghi e
  • parassiti.

Aiuta la digestione e il metabolismo epatico, riduce l’infiammazione, e promuove la pelle più sana e più rapida guarigione delle ferite quando applicato localmente. Può anche essere un aiuto efficace per il diabete, come è stato dimostrato di aumentare i livelli di HDL colesterolo benefico nelle donne, migliorare il loro rapporto LDL: HDL, e portato a perdita di peso superiore e addominale lass grassi rispetto all’olio di soia.

L’olio di cocco viene ora utilizzato in studi clinici per migliorare il colesterolo nei pazienti con malattia cardiaca cronica, nella lotta contro Alzheimer di, e per migliorare la pressione sanguigna e livelli di zucchero nel sangue.

 

L’olio di cocco è unico in quanto è l’acido laurico circa il 50%, un mezzo trigliceride a catena corta che è altrimenti molto difficile trovare nella nostra dieta (olio di nocciolo di palma è anche circa il 50% di acido laurico).

È interessante notare, che l’acido laurico costituisce circa il 2% del grasso nel latte vaccino ma 6% del grasso nel latte umano, implicando che gli esseri umani possono avere naturalmente una necessità più elevata di questo acido grasso.
Questi studi non significano necessariamente che l”olio di cocco sia la panacea contro il cancro ma che la natura ha fornito molti modi naturali per combattere le malattie e grazie alla ricerca possiamo trovare più informazioni che possiamo condividere con gli altri e ci dà l’opportunità di trovare eventualmente cure e  misure preventive grazie a Madre Natura, invece di limitarsi a mettere la nostra fdicucia nella comunità medica e il suo singolare approccio alla malattia.

FONTE: Healthy Holistic Living

 

(ENGLISH VERSION)

In this newly published lab study, lauric acid (coconut oil is about 50% lauric acid) killed over 93% of human colon cancer cells (Caco-2) after 48 hours of treatment. Intriguingly, the lauric acid poisoned the cancer cells by simultaneously unleashing profound oxidative stress while strongly reducing their levels of glutathione (which is exactly what the cancer cells needed to protect themselves from the increased oxidative stress).

While we are just now discovering coconut oil’s full anti-cancer potential, its many health benefits have already been well established through medical research. It naturally kills multiple viruses, bacteria, fungi and parasites. It aids digestion and liver metabolism, reduces inflammation, and promotes healthier skin and faster wound healing when applied topically. It may also be an effective aid for diabetes , as it has been shown to raise levels of the beneficial cholesterol HDL in women, improve their LDL:HDL ratio, and resulted in superior weight loss and abdominal fat lass compared to soybean oil.

Coconut oil is now being used in clinical trials for improving cholesterol in patients with chronic heart disease, in fighting Alzheimre’s, and for improving blood pressure and blood sugar levels. Coconut oil is unique in that it is about 50% lauric acid, a medium chained triglyceride that is otherwise very hard to find in our diets (palm kernel oil is also about 50% lauric acid). Interestingly, lauric acid makes up about 2% of the fat in cow’s milk but 6% of the fat in human milk, implying that humans may have a naturally higher need for this fatty acid.
These studies don’t necessarily mean coconut is the panacea of cancer what it means is that nature has provided many natural ways to combat disease and the more research we can do and the more information we can share with others gives us opportunities to possibly find cures and preventive measures using Mother Nature instead of simply putting our faith in the medical communities singular approach to disease.

 

FONTE: Healthy Holistic Living

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improve-memoryRipetere, ripetere, ripetere. Ripetere per imparare una poesia a memoria, ripetere per memorizzare le formule chimiche o le informazioni del libro di storia. Fin dalle elementari ci hanno insegnato questo semplice ‘trucco’ per imparare più facilmente. Una strategia che, però, sarebbe fallimentare. Secondo un nuovo studio, pubblicato sulla rivista “Learning and Memory”, la semplice ripetizione potrebbe interferire con le capacità di memoria. Ma non solo. “Potrebbe crearci qualche difficoltà nell’apprendere nuove informazioni su quello stesso argomento che stiamo ripetendo”, spiegano gli psicologi Henry Roediger e Mark McDaniel.

“Ripetere può essere un tranello – continuano – ci dà la sensazione di aver imparato qualcosa quando, in realtà, non è così”. Nell’esperimento, i ricercatori hanno mostrato più volte ai partecipanti una lista di oggetti. Poi li hanno messi di fronte ad oggetti simili (“esche”): coloro che avevano visto gli oggetti più volte riconoscevano più facilmente l’oggetto originale ma trovavano qualche difficoltà con le esche. Insomma, la loro memoria era più forte, eppure meno precisa.

“Succede questo: quando leggi qualcosa per la prima volta, impari molto. La seconda volta, invece, leggi pensando: ‘Questo lo so, questo pure. Questo l’ho già visto’ – spiegano gli psicologi – non stai capendo sul serio la materia, non ne estrai nulla. La ri-lettura e la ripetizione sono insidiose per questo. Perché ti danno la sensazione di sapere tutto, quando, in verità, hai delle lacune”.

Se la nostra memoria ‘fa cilecca’, ecco 3 modi in cui possiamo rafforzarla:

  • 1. USA IL “METODO DEI LOCI”
    È un metodo molto antico ed è il padre delle tecniche di memoria. Consiste nell’inserire gli oggetti in ordine sequenziale in un mondo ‘immaginario’, creato apposta dalla nostra mente. Basta che identifichi un percorso o un edificio familiare e inserire proprio lì gli oggetti che devi imparare. Ad esempio, se vuoi memorizzare la parola “Macchina”, “Nave”, “Cane”, tutte insieme, cerca di costruire un’immagine mentale in cui ci siano tutte e tre. Per frasi o parole più complicate, puoi creare una serie di collegamenti tra loro, immaginando cosa possa unire i tuoi soggetti.
  • 2. RIPETI A INTERVALLI
    Ripetere non fa male. È meglio dire che non sempre è efficace. “La cosa migliore sarebbe dare il giusto spazio alla ripetizione, fare delle pause che possono durare da un’ora a una settimana”, spiegano gli psicologi. “Continuare a chiedere a te stesso di ricordare alla perfezione una determinata cosa stressa la tua mente, non apporta nulla di più. Quello che può fare bene, invece, è ripetere a intervalli regolari di tempo”. Ma quale sarebbe l’arco di tempo più giusto? Tutto dipende dagli impegni. Possiamo ripetere dopo un’ora dal momento in cui abbiamo letto il materiale, poi ancora dopo essere andati in palestra, poi ripassare dopo tre giorni o una settimana.
  • 3. COLLEGA I PUNTI
    Il segreto per memorizzare? Capire. In uno studio pubblicato sul Journal of Cognitive Neuroscience, i ricercatori hanno osservato che gli studenti al secondo anno di biologia acquisiscono meglio informazioni nuove perché possono riferirsi a qualcosa che hanno già studiato, al bagaglio di conoscenze del primo anno: “Se non sai immediatamente la risposta, puoi provare a ‘ripescare’ qualcosa che hai imparato in passato su quel determinato argomento. Questo ti aiuta a trovare la risposta giusta”, affermano i ricercatori. Basta, insomma, collegare i punti della nostra memoria.

FONTE : Huffingtonpost

 

(ENGLISH VERSION)

Repeat, repeat, repeat. Repeat to learn a poem by heart, repeating to store chemical formulas or the information in the book of history. Since elementary school we were taught this simple ‘trick’ to learn more easily. This strategy, however, would be a failure. According to a new study, published in the journal “Learning and Memory”, the mere repetition could interfere with the memory capacity. But not only. “It could create us some difficulty for learning new information on the same topic that we are repeating,” say psychologists Henry Roediger and Mark McDaniel.

“Repeat can be a catch – they continue – it gives us the feeling of having learned something when, in fact, it is not so.” In the experiment, the researchers showed participants several times to a list of objects. Then they put them in front of similar items (“bait”): those who had seen the objects repeatedly recognized more easily the original object but found some difficulty in the water. In short, their memory was stronger, yet less precise.

“It happens this: when you read something for the first time, you learn a lot. The second time, however, more thinking, I know this well. This I’ve seen’ – explain psychologists – you’re not serious about understanding the matter, so you do not extract anything. The re-reading and repetition are treacherous for it. Because they give you the feeling of knowing everything, when, in truth, you have some gaps. “

If our memory ‘misfires’, here are three ways we can strengthen it:

1. USE THE “METHOD OF LOCI”

It is a very old and is the father of memory techniques. Involves inserting objects in sequential order in a  ‘imaginary’ world, created especially by our mind. Just identifying a location or a  family building and put right there items that you have to learn. For example, if you want to store the word “machine”, “ship”, “dog”, all together, trying to build a mental picture in which there are all three there. For more complicated words or phrases, you can create a series of connections between them, imagining what can unite your subjects.

 

2. REPEAT WITH SOME PAUSE 

Repeat it does not hurt. It is better to say that it is not always effective. “The best thing would be to give the right space to repeat, take breaks that can last from one hour to one week,” explain psychologists. “Continue to ask yourself to remember perfectly what a particular toll on your mind, do not contribute anything more. What we can do well, however, is repeating at regular intervals of time.” But what would be the right longer time ? Everything depends on commitments. We can repeat after one hour from the time we read the material, then again after going to the gym, then come back in three days or a week.

 

3. CONNECT POINTS

The secret to store? Understand. In a study published in the Journal of Cognitive Neuroscience, the researchers observed that students in the second year of biology acquire new information better because they can refer to something that they have already studied, to insights of the first year: “If you do not know immediately an answer, you can try to ‘fish out’ something you have learned in the past on that particular topic. This helps you to find the right answer, “say the researchers. Enough, in fact, connect the dots of our memory.

SOURCE: HuffingtonPost

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woman_sleeping_shutterstock__medium_4x3Con questa tecnica sviluppata dal Dottor Andrew Weil, famoso medico americano dell’ Harvard Institute specializzato nella respirazione, meditazione e riduzione dello stress, potrai riuscire a rilassarti ed addormentarti in meno di un minuto.

 

UN CALMANTE NATURALE PER IL SISTEMA NERVOSO

Addormentarsi in 60 secondi per alcuni è un miraggio: chi ha provato tutte le tecniche (compresa quella di contare le pecore) è sempre più restio a credere che esista una formula magica per favorire il sonno. Andrew Weil, medico statunitense, laureato alla Harvard university e autore di saggi da milioni di copie vendute, ha messo a punto un metodo, denominato “4-7-8″, basato interamente sul respiro e su come modularlo. Lo ha definito “un calmante naturale per il sistema nervoso“, in grado di farci scivolare nel sonno in appena un minuto.

BENEFICI DELLA RESPIRAZIONE

Gli esercizi di respirazione sono un modo meraviglioso per ridurre l’ansia, l’agitazione e lo stress, promuovendo la pace interiore, la calma ed il relax. Se sei alle prime armi con questi esercizi, potrà servirti un po’ di pratica all’inizio e da parte tua ci sarà bisogno di un po’ di pazienza e impegno , ma i risultati saranno davvero soddisfacenti. Vedrai che ne varrà sicuramente la pena perché i benefici che ne trarrai saranno straordinari – avrai un corpo calmo e rilassato ed una mente meno incline ai problemi di salute.

Il respiro influenza considerevolmente i processi di fisiologia e pensiero, tra cui gli stati d’animo. Focalizzando semplicemente l’attenzione sulla respirazione, senza fare niente per cambiarla, riuscirai a rilassarti. Troppa attenzione sui pensieri negativi può causare ansia, senso di colpa e infelicità. Sposta la tua consapevolezza sul respiro ogni volta che ti trovi ad affrontare situazioni stressanti, all’inizio dovrai impegnarti, ma poi diventerà una sana abitudine.

 

L’INSONNIA COL TEMPO PUO’ DANNEGGIARE L’ORGANISMO

«Dal momento che può interferire con la regolazione dei livelli di glucosio nel sangue, l’insonnia persistente costituisce anche un fattore di rischio per il diabete di tipo 2 e l’aumento di peso – spiega il dottor Andrew Weil, – Una prolungata mancanza di sonno può inoltre innalzare i livelli dell’ormone dello stress, causando così un aumento della pressione sanguigna e del rischio di insorgenza di processi infiammatori associati con malattie croniche».

LA TECNICA 4-7-8 DEL DOTTOR ANDREW WEIL

Questo esercizio di respirazione è molto semplice! Richiede pochissimo tempo, non necessita di alcuna attrezzatura particolare e può essere fatto ovunque.Anche se questo esercizio può essere fatto in qualsiasi posizione, almeno nei momenti iniziali del tuo apprendimento siediti con la schiena dritta, poi una volta imparato potrai eseguirlo dove preferisci. Posiziona la punta della lingua contro la cresta di tessuto appena dietro i denti anteriori superiori e tieni la lingua in questa posizione per tutta la durata dell’esercizio. Espira attraverso la bocca intorno la lingua e se ti trovi in leggero imbarazzo, prova a stringere leggermente le labbra.

  • Espira completamente attraverso la bocca, emettendo un leggero suono.
  • Chiudi la bocca e inspira tranquillamente attraverso il naso per 4 secondi(contando mentalmente).
  • Trattieni il respiro per 7 secondi (contando mentalmente).
  • Espira attraverso la bocca per 8 secondi (contando mentalmente) emettendo un leggero suono.

Questo è considerato 1 respiro. Ora inspira nuovamente e ripeti il ciclo per altre 3 volte per un totale di 4 respiri.

In questo video in inglese, il Dottor Andrew Weil descrive la tecnica (è la stessa appena spiegata)

La cosa importante è di focalizzare la mente sul respiro e di contare i secondi 4-7-8.

 

CONDIDERAZIONI FINALI

Questo rallenta la frequenza cardiaca ed inoltre rilascia sostanze chimiche nel cervello in grado di calmarti. Utilizzando questo metodo di respirazione potrai contrastare gli effetti naturali dell’adrenalina.

In un commento a questa tecnica si legge: “Io lo faccio da anni ma senza contare. Bisogna espirare fino a quasi in fondo e all’ultimo soffiare ancora aria fuori dalla bocca con brevi spinte fino a riprendere aria tutto insieme dalla bocca (come quando si riempie il sottovuoto). Poi una pausa e poi di nuovo altre 2 o 3 volte. Non si fa in tempo, ci si addormenta prima. Il principio è semplicissimo: iperventilando si introduce più ossigeno e dopo un poco si annebbia il cervello! Si sente anche un formicolio nel corpo che anticipa la calma. Però attenzione, fare pause di una decina di secondi e non farlo più di 3 massimo 4 volte. Fa bene anche durante il giorno, come anti-ansia.

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

If you just can’t seem to switch off at bedtime, this simple breathing technique could be the answer.

Dr. Andrew Weil’s 4-7-8 breathing technique, has been described as ‘a natural tranquiliser for the nervous system’. The easy-to-learn technique mimics some of the de-stressing elements of meditation, and relaxes you body almost immediately.

Dr. Weil recommends practicising the ‘relaxing breath‘ (sat up with your back straight) twice a day for six to eight weeks to perfect it.

Once you’ve mastered it, Dr. Weil promises the technique will become more and more effective. He also claims that can be used to deal with tension and even cravings.

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Start practicing it now with these six easy steps:

  1. Exhale completely through your mouth, making a whoosh sound.
  2. Close your mouth and inhale quietly through your nose to a mental count of four.
  3. Hold your breath for a count of seven.
  4. Exhale completely through your mouth, making a whoosh sound to a count of eight.
  5. This is one breath. Now inhale again and repeat the cycle three more times for a total of four breaths

You can also watch Dr. Weil demonstrating it here.

Pretty soon, dropping off at bedtime could be as easy as 1, 2… *snore*

SOURCE: Metro News

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