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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Ha tutta l’energia rivitalizzante del sole e rigenera la cute, contrastando le rughe e i segni del tempo: ecco tutti i modi per sfruttarne le proprietà.

 

L’elicriso è una bella pianta arbustiva caratteristica del paesaggio mediterraneo, capace di prosperare anche su suoli poveri, rocciosi e sabbiosi. In Francia è chiamato l’immortelle (l’immortale) proprio per le sue riconosciute proprietà antiage.

Elicriso, una miniera di virtù antiage

Le corolle dell’Elicriso sono un concentrato di polifenoli, flavonoidi e acido caffeico, tutti principi attivi dalle proprietà ringiovanenti, che spiegano la ragione per cui questo fiorellino giallo sia uno degli ingredienti privilegiati di creme, sieri e trattamenti antietà.

La sua composizione lo rende capace di esercitare sulla pelle un’azione antiossidante profonda, che previene le rughe e ne attenua la profondità, se già presenti. Ma l’elicriso non fa solo la pelle bella, la rende anche sana. Per le sue proprietà astringenti e lenitive, è molto utilizzato per la formulazione di prodotti finalizzati ad alleviare i rossori e le screpolature della pelle, oltre che per trattare dermatiti e acne.

Oleolito di elicriso contro le rughe

Dall’elicriso si ottiene un oleolito, ricavato per macerazione dei fiori in olio vegetale. Ne bastano poche gocce da massaggiare sulla pelle per restituire elasticità e protezione alla cute. È indicato anche in caso di couperose. L’elicriso calma la cute irritata e ha un’azione antinfiammatoria e cicatrizzante, riduce le adiposità e mitiga eventuali smagliature.

L’idrolato di elicriso dà forza anche ai capelli

L’idrolato di elicriso è un’acqua di fiori che si produce attraverso distillazione a vapore, è un’acqua di fiori che rinfresca, purifica e tonifica la pelle. Può essere aggiunto alle creme, che rende più fluide e leggere, ma serve anche a rinforzare i capelli, riducendo forfora e arrossamenti del cuoio capelluto.

L’olio essenziale ancora più concentrato

Dall’elicriso si ottiene anche un olio essenziale, ancora più concentrato rispetto all’oleolito. È utilizzato in cosmesi, sempre diluito in olio vegetale, anche per massaggi che favoriscono il drenaggio, e l’attenuazione delle smagliature e delle cicatrici. È però sfruttato anche in aromaterapia perché il suo aroma caldo e mielato è equilibrante e stimolante, capace di allontanare le paure e di stimolare la creatività. Oltre alla varietà Helichrysum italicum, per la produzione dell’olio essenziale viene anche usata la varietà Helichrysium angustifolium.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It has all the revitalizing energy of the sun and regenerates the skin, counteracting wrinkles and signs of aging: here are all the ways to take advantage of its properties.

Helichrysum is a beautiful shrub plant characteristic of the Mediterranean landscape, capable of thriving even on poor, rocky and sandy soils. In France it is called l’immortelle (the immortal) because of its recognized anti-aging properties.

Elicriso, a mine of anti-aging virtues

The helichrysum corollas are a concentrate of polyphenols, flavonoids and caffeic acid, all active ingredients with rejuvenating properties, which explain the reason why this yellow flower is one of the privileged ingredients of creams, serums and anti-aging treatments.

Its composition makes it capable of exerting a deep antioxidant action on the skin, which prevents wrinkles and reduces their depth, if already present. But helichrysum not only makes skin beautiful, it also makes it healthy. For its astringent and soothing properties, it is widely used for the formulation of products aimed at alleviating redness and chapping of the skin, as well as for treating dermatitis and acne.

Helichrysum oil against wrinkles

From the helichrysum an oleolite is obtained, obtained by maceration of the flowers in vegetable oil. A few drops are enough to massage on the skin to restore elasticity and protection to the skin. It is also indicated in case of couperose. The helichrysum calms irritated skin and has an anti-inflammatory and healing action, reduces adiposity and mitigates any stretch marks.

Helichrysum hydrolate also strengthens the hair

Helichrysum hydrolate is a flower water that is produced through steam distillation, it is a flower water that refreshes, purifies and tones the skin. It can be added to creams, which makes it smoother and lighter, but also serves to strengthen the hair, reducing dandruff and redness of the scalp.

The even more concentrated essential oil

From helichrysum an essential oil is also obtained, even more concentrated than the oleolite. It is used in cosmetics, always diluted in vegetable oil, also for massages that promote drainage, and the attenuation of stretch marks and scars. However, it is also used in aromatherapy because its warm and honeyed aroma is balancing and stimulating, capable of removing fears and stimulating creativity. In addition to the Helichrysum italicum variety, the Helichrysium angustifolium variety is also used for the production of essential oil.

 

SOURCE: Riza

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Il betacarotene è un carotenoide, ossia uno dei pigmenti vegetali (di colore rosso, giallo e arancione), precursori della vitamina A.

 

Come tutti i caroteinoidi è :

  • liposolubile
  • sensibile alla luce e al colore
  • viene convertito in vitamina A all’interno del piccolo intestino e va poi a depositarsi nel fegato che provvederà a rilasciarlo poco alla volta, n base alle esigenze dell’organismo

Le proprietà del betacarotene

Il betacarotene è:

  • antiossidante contrastando i danni da radicali liberi, ricordandoci che l’ossidazione è un processo alla base di infiammazioni, carcinogenesi, danni da radiazioni, invecchiamento
  • previene le malattie cardiovascolari
  • stimola lo sviluppo del sistema immunitario e ne modula l’azione, ottimizzando la sua risposta in caso di infezioni
  • anti-epilettico
  • previene la cataratta e le patologie della macula dell’occhio
  • protegge la pelle dai raggi UV, potenziando gli effetti dei prodotti utilizzati come schermi solari
  • utile nei casi di impetigine, per la cicatrizzazione delle piccole ferite
  • previene la forfora
  • è indicato contro capelli secchi e sottili, incoraggiandone la ricrescita
  • previene le complicazioni cliniche nelle donne ad alto rischio di tumore al seno
  • contrasta la bronchite e le difficoltà respiratorie nei fumatori
  • riduce il carcinoma ovarico nelle donne post-menopausa
  • riduce il rischio di morte associato alla gravidanza
  • previene la degenerazione maculare e la cecità
BETACAROTENE
Carotenoide: il betacarotene è antiossidante, previene le malattie cardiovascolari e stimola lo sviluppo del sistema immunitario.

Dov’è contenuto il betacarotene, le dosi consigliate e gli integratori

Il betacarotene è contenuto in frutta e ortaggi di colore giallo/arancio, quindi carote, zucche, peperoni, meloni gialli, albicocche, pesche ma anche in verdure a foglia verde come spinaci, lattuga, broccoli, rape.

Trattandosi di una molecola liposolubile, per ottenere un migliore assorbimento, al contrario di quanto si pensi, è necessario bollire la frutta o la verdura in poca acqua e per brevi tempi oppure cuocerla a vapore.

Le dosi consigliate per i soggetti sani variano da 2 a 6 mg al giorno, fino a 20-25 mg in caso di specifiche patologie.

Nel caso di maggiore fabbisogno di questa provitamina, in commercio si trovano numerosi integratori, in diverse formulazioni ma è sempre meglio consultare il medico curante prima di assumerli, per verificare la reale necessità di un supplemento.

Carenza ed eccesso di betacarotene

La carenza non provoca alcun problema alla salute, salvo il caso in cui sia associata ad una carenza di vitamina A, per cui si potrebbero verificare problemi correlati alla carenza di questa (es. disturbi della vista, maggiore possibilità di contrarre infezioni ecc.).

L‘eccesso riguarda soprattutto i fumatori per i quali un surplus può provocare un incidenza maggiore di cancro al polmone, rispetto all’assunzione di dosi rientranti nel fabbisogno.

Non devono eccedere nell’assunzione le donne in gravidanza o chi sta allattando.

 

FONTE: AmbienteBio

 

(ENGLISH VERSION)

Beta-carotene is a carotenoid, that is one of the vegetable pigments (red, yellow and orange), precursors of vitamin A.

Like all carrotinoids it is:

  • fat-soluble
  • sensitive to light and color
  • it is converted into vitamin A inside the small intestine and then goes to settle in the liver which will release it little by little, based on the needs of the organism

The properties of beta carotene

Beta carotene is:

  • antioxidant counteracting free radical damage, reminding us that oxidation is a process underlying inflammation, carcinogenesis, radiation damage, aging
  • prevents cardiovascular disease
  • stimulates the development of the immune system and modulates its action, optimizing its response in case of infections
  • anti-epileptic
  • prevents cataracts and pathologies of the eye macula
  • protects the skin from UV rays, enhancing the effects of products used as sun screens
  • useful in cases of impetigo, for the healing of small wounds
  • prevents dandruff
  • it is indicated against dry and thin hair, encouraging its regrowth
  • prevents clinical complications in women at high risk of breast cancer
  • counteracts bronchitis and breathing difficulties in smokers
  • reduces ovarian cancer in postmenopausal women
  • reduces the risk of death associated with pregnancy
  • prevents macular degeneration and blindness

Carotenoid: beta-carotene is an antioxidant, prevents cardiovascular diseases and stimulates the development of the immune system.
Where beta-carotene is contained, the recommended doses and supplements

Betacarotene is contained in yellow / orange fruit and vegetables, therefore carrots, pumpkins, peppers, yellow melons, apricots, peaches but also in green leafy vegetables such as spinach, lettuce, broccoli, turnips.

Being a fat-soluble molecule, to obtain a better absorption, contrary to what you think, it is necessary to boil the fruit or vegetable in a little water and for a short time or steam it.

The recommended doses for healthy subjects vary from 2 to 6 mg per day, up to 20-25 mg in case of specific pathologies.

In the event of a greater need for this provitamin, there are numerous supplements on the market, in different formulations but it is always better to consult the doctor before taking them, to check the real need for a supplement.

Betacarotene deficiency and excess

The deficiency does not cause any health problem, except in the case in which it is associated with a deficiency of vitamin A, so problems related to the deficiency of this could occur (e.g. vision problems, greater possibility of contracting infections, etc.).

The excess concerns above all smokers for whom a surplus can cause a higher incidence of lung cancer, compared to taking doses within the need.

Pregnant women or those who are breastfeeding must not exceed the intake.

 

SOURCE: AmbienteBio

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Un recente studio ha dimostrato che bimbi così piccoli sono già sensibili ai sentimenti degli altri

 

Intorno lo sviluppo dell’empatia nel corso dell’infanzia il mondo scientifico sta da tempo dedicando grande interesse. Martin Hoffman, psicologo americano, professore emerito di psicologia clinica e dello sviluppo alla New York University, ha proposto una teoria che vede l’empatia e il senso morale nei bambini progredire attraverso 5 fasi come spiega la dottoressa Serena Costa nell’articolo “Sviluppo dell’empatia nei bambini: quali fasi?”.

Le fasi

  1. La reazione emotiva dei primi mesi, non volontaria, in cui ad esempio un bambino piange in presenza di un altro neonato che fa altrettanto.
  2. A seguire la sofferenza empatica egocentrica, quando intorno al primo anno di vita il bambino riesce ad imitare le espressioni emotive ed attivarsi per cercare di calmare un bambino in difficoltà: aiuto prevalentemente finalizzato a porre termine al proprio stato di angoscia generato dal pianto del compagno.
  3. Poi la sofferenza empatica quasi egocentrica, tra il primo e il secondo anno di vita, periodo in cui i bambini diventano più consapevoli del fatto che ciò che provano gli altri è distinto da ciò che provano loro. Iniziano a voler consolare un compagno di giochi abbracciandolo o accarezzandolo, agendo però dalla propria prospettiva: il pupazzo che eventualmente gli porgeranno è quello che loro stessi usano per calmarsi.
  4. Infine la sofferenza empatica veridica: intorno ai 2 anni, periodo in cui il bambino si rende conto di essere una persona con pensieri ed emozioni propri, diversi dagli altri, quando egli non offre più il suo orsacchiotto ma quello del compagno che piange.
  5. Si arriva così al periodo dai 6 ai 13 anni, in cui l’esperienza empatica diventa sempre più complessa e matura grazie allo sviluppo delle competenze linguistiche e di un senso di sé stabile e coerente. Inizia a differenziarsi la capacità empatica in base all’identità degli altri: ad esempio scegliere di regalare un proprio giocattolo ad un bambino che appare povero ma non ad un altro che ha l’aria benestante.

La ricerca

Una recente ricerca condotta in collaborazione fra due università israeliane, e riportata sulla rivista British Journal of Psychology, si è proposta di evidenziare se bambini di soli 5 mesi sono in grado di essere sensibili ai sentimenti degli altri (psicologiacontemporanea.it).

A 27 bambini di età compresa fra i 5 e i 9 mesi sono stati mostrati due video:

  1. in uno un personaggio a forma di rettangolo dotato di occhi si arrampica su una collina dove incontra una figura a forma di cerchio con cui scende mostrando chiare sensazioni positive o neutre;
  2. nel secondo la figura a forma di cerchio ostacola quella rettangolare nella salita e quest’ultima evidenzia reazioni di angoscia compreso il pianto.

Il “test di preferenza”

Poi gli sperimentatori hanno sottoposto i bambini ad un “test di preferenza”, presentando loro un contenitore con le due figure rettangolari e valutando a quale delle due si avvicinassero.

Più dell’80% di loro sceglieva la figura che era stata vittimizzata e che aveva espresso sentimenti di angoscia. In un secondo studio venivano mostrate le due scene, senza presentare il contesto e il motivo della tristezza o dello stato d’animo positivo. In questo caso non si assisteva alla preferenza per il personaggio a disagio in assenza di una ragione apparente.

I risultati del nostro studio indicano che, anche durante il primo anno di vita, il bambino è già sensibile ai sentimenti degli altri e può anche trarre conclusioni complesse sul contesto di una particolare manifestazione emotiva (Ibidem).

I ricercatori hanno pertanto concluso che i bambini evidenziavano una preferenza empatica nei confronti della “vittima”, a sostegno delle crescenti prove dell’emergere della compassione umana e della moralità a partire dalla tenera età, anteriormente al primo anno di vita.

FONTE: Aleteia

 

(ENGLISH VERSION)

A recent study has shown that such young children are already sensitive to the feelings of others

Around the development of empathy in childhood, the scientific world has long been devoting great interest. Martin Hoffman, American psychologist, emeritus professor of clinical and developmental psychology at New York University, proposed a theory that sees empathy and moral sense in children progress through 5 stages as explained by Dr. Serena Costa in the article “Development of empathy in children: what stages? ”.

Phases

The emotional reaction of the first months, not voluntary, in which, for example, a child cries in the presence of another newborn who does the same. Following the self-centered empathic suffering, when around the first year of life the child manages to imitate the emotional expressions and take action to try to calm a child in difficulty: help mainly aimed at ending his own state of anguish generated by his partner’s crying. Then the almost self-centered empathic suffering, between the first and second year of life, a period in which children become more aware of the fact that what others are feeling is distinct from what they are feeling. They begin to want to console a playmate by embracing or caressing him, but acting from their own perspective: the puppet they will eventually offer them is what they themselves use to calm down. Finally, the empathetic truthful suffering: around 2 years, the period in which the child realizes that he is a person with his own thoughts and emotions, different from the others, when he no longer offers his teddy bear but that of the crying companion. This leads to the period from 6 to 13 years, in which the empathic experience becomes increasingly complex and mature thanks to the development of language skills and a stable and coherent sense of self. The empathic ability begins to differentiate on the basis of the identity of others: for example, choosing to give a toy to a child who appears poor but not to another who has a wealthy air.

Research

A recent research conducted in collaboration between two Israeli universities, and reported in the British Journal of Psychology, has proposed to highlight whether children of only 5 months are able to be sensitive to the feelings of others (psicologiacontemporanea.it). Two videos were shown to 27 children aged between 5 and 9 months: in one a rectangle-shaped character with eyes climbs a hill where he meets a circle-shaped figure with which he descends showing clear positive sensations or neutral; in the second, the circle-shaped figure hinders the rectangular one in the ascent and the latter highlights anguish reactions including crying.

The “preference test”

Then the experimenters subjected the children to a “preference test”, presenting them with a container with the two rectangular figures and assessing which of the two they approached. More than 80% of them chose the figure who had been victimized and who had expressed feelings of anguish. In a second study the two scenes were shown, without presenting the context and the reason for the sadness or positive mood. In this case there was no preference for the uncomfortable character in the absence of an apparent reason.

The results of our study indicate that, even during the first year of life, the child is already sensitive to the feelings of others and can also draw complex conclusions about the context of a particular emotional manifestation (Ibidem).

The researchers therefore concluded that the children showed an empathic preference towards the “victim”, in support of the growing evidence of the emergence of human compassion and morality from an early age, before the first year of life.

 

SOURCE: Aleteia

 

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Studio americano sugli effetti degli stravizi: possono innescare processi metabolici, infiammatori e neurobiologici legati a malattie depressive. Il consiglio: meglio non esagerare durante il periodo delle feste.

 

L’altra faccia del Natale? Il malumore, una sorta di blanda tristezza che spinge a chiudersi in casa. La colpa è soprattutto dei dolci. E’ un team di psicologi clinici dell’università del Kansas, autori di una ricerca, a suggerire di non esagerare con i cibi natalizi. Gli zuccheri aggiunti spesso presenti nelle leccornie tipiche delle feste, sostengono i ricercatori, possono innescare processi metabolici, infiammatori e neurobiologici legati a malattie depressive.

Il lavoro, pubblicato su Medical Hypotheses, collega all’umor nero di questo periodo dell’anno anche la ridotta illuminazione diurna tipica dell’inverno e le alterazioni del sonno. L’eccesso di zuccheri, abbinato a questi due fenomeni, rischia di scatenare una “tempesta perfetta” che influisce negativamente sulla salute mentale.

“In diversi casi la ridotta esposizione alla luce solare durante l’inverno altera i ritmi circadiani, interrompendo il sonno ristoratore e spingendo dal 5 al 10% della popolazione verso un episodio di depressione clinica”, ha affermato Stephen Ilardi, associato di psicologia clinica dell’ateneo. Inoltre, entra in gioco un serpente che si morde la coda: proprio questi sintomi di “depressione invernale potrebbero spingere le persone a consumare più dolci e caramelle”, ha aggiunto.

“Una caratteristica comune della depressione di inizio inverno, infatti, è la brama di zucchero”, hanno spiegato il ricercatori. “Quindi, abbiamo fino al 30% della popolazione che soffre almeno di alcuni sintomi di depressione invernale, i quali a loro volta li spingono a desiderare i carboidrati. E ora si troveranno a fare i conti” con la tentazione dei dolci natalizi. “Quando consumiamo i dolci – avverte – questi agiscono come una droga. Hanno infatti un immediato effetto di migliorare l’umore, ma a dosi elevate possono anche avere una paradossale conseguenza a lungo termine, peggiorando l’umore, riducendo il benessere psicologico, aumentando l’infiammazione e causando un aumento di peso”.

I ricercatori hanno raggiunto le loro conclusioni analizzando una vasta gamma di ricerche sugli effetti fisiologici e psicologici del consumo di zuccheri. E, per spiegare l’effetto dei dolci, lo studioso chiama in causa gli alcolici.

“L’alcol è fondamentalmente calorie pure, energia pura, ma è tossico ad alte dosi. Gli zuccheri sono molto simili. Stiamo imparando che, quando si tratta di depressione, le persone dovrebbero fornire al cervello tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno e soprattutto evitare queste potenziali tossine”.

“Un cervello infiammato è, in genere, un cervello depresso. E gli zuccheri aggiunti hanno un effetto pro-infiammatorio sul corpo e sul cervello”.

Non solo. I dolci hanno anche un impatto sul microbioma.
“Le specie microbiche simbiotiche, i microbi benefici, fondamentalmente hackerano il cervello per migliorare il nostro benessere. Ma ci sono anche alcune specie opportunistiche che possono essere considerate parassiti: molti prosperano grazie agli zuccheri e possono produrre sostanze chimiche che spingono il cervello in uno stato di ansia, stress e depressione“.
Insomma, cautela con lo zucchero, raccomanda il ricercatore, non solo durante le vacanze, ma tutto l’anno.
FONTE: Salute della Repubblica
(ENGLISH VERSION)

American study on the effects of extravasation: they can trigger metabolic, inflammatory and neurobiological processes linked to depressive diseases. The advice: better not to overdo it during the holiday season.

The other side of Christmas? The bad mood, a sort of mild sadness that pushes you to shut yourself up at home. The blame is mainly for sweets. It is a team of clinical psychologists from the University of Kansas, authors of a research, to suggest not to go overboard with Christmas foods. The added sugars often present in the typical delicacies of the holidays, the researchers claim, can trigger metabolic, inflammatory and neurobiological processes linked to depressive diseases.

The work, published in Medical Hypotheses, also connects the black humor of this time of the year with the reduced daylight typical of winter and sleep alterations. The excess of sugars, combined with these two phenomena, risks triggering a “perfect storm” that negatively affects mental health.

“In several cases the reduced exposure to sunlight during the winter alters the circadian rhythms, interrupting restful sleep and pushing 5 to 10% of the population towards an episode of clinical depression,” said Stephen Ilardi, associate professor of clinical psychology ‘university. Moreover, a snake bites its tail: these very symptoms of “winter depression could push people to consume more sweets and sweets”, he added.

“A common feature of early winter depression, in fact, is the lust for sugar,” the researchers explained. “So, we have up to 30% of the population that suffers at least some symptoms of winter depression, which in turn push them to crave carbohydrates. And now they will be faced with the temptation of Christmas sweets. “When we consume sweets – he warns – they act like a drug. They have an immediate effect of improving mood, but at high doses they can also have a paradoxical long-term consequence, worsening the mood, reducing psychological well-being, increasing inflammation and causing weight gain “.

The researchers reached their conclusions by analyzing a wide range of research on the physiological and psychological effects of sugar consumption. And, to explain the effect of sweets, the scholar calls alcohol into question. “Alcohol is basically pure calories, pure energy, but it is toxic in high doses. Sugars are very similar. We are learning that when it comes to depression, people should provide the brain with all the nutrients it needs and above all avoid these potential toxins “.

“An inflamed brain is generally a depressed brain. And added sugars have a pro-inflammatory effect on the body and brain.” Not only. Desserts also have an impact on the microbiome. “The symbiotic microbial species, the beneficial microbes, basically hack the brain to improve our well-being. But there are also some opportunistic species that can be considered pests: many prosper thanks to sugars and can produce chemicals that push the brain into a state of anxiety, stress and depression “. In short, caution with sugar, recommends the researcher, not only during the holidays, but throughout the year.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Questi minerali in oligoelemento stimolano la produzione di tessuti nuovi nel corpo e rallentano il decadimento cellulare.

 

Zinco e Rame sono un vero e proprio elisir di eterna giovinezza: per le loro caratteristiche, si potrebbero definire “minerali antiage.” Lo zinco è utilizzato dai globuli bianchi per produrre anticorpi e, più in generale, per rafforzare unghie, capelli e ossa.Il rame, dal canto suo, gioca un ruolo-chiave nella distruzione dei germi che indeboliscono l’organismo, favorendo inoltre la funzionalità cardiaca e il rallentamento della generazione cellulare. La loro azione corale permette quindi al nostro organismo di rimpiazzare le cellule invecchiate con tessuti nuovi e di conseguenza più sani. Nel cuore dell’inverno, la loro assunzione diventa ancora più importante, poiché il fabbisogno di questi minerali aumenta considerevolmente. Vediamo allora come assicurarsene la giusta quantità.

Zinco e Vitamina C: il mix vincente

Per assicurarsi la giusta dose di zinco è innanzitutto opportuno limitare l’uso di alcolici, fumo e cibi conservati che ne diminuiscono l’assorbimento. È ideale consumare pesce, cereali integrali e miglio almeno 2-3 volte a settimana. Ma il miglior alleato dello zinco è la vitamina C, che ne facilita la fissazione nei tessuti. In farmacia è possibile trovare integratori in capsule contenenti zinco e vitamina C insieme: assumine una al mattino prima di colazione per 1-2 mesi, ancor meglio se accompagnandola con una bella spremuta d’arancia.

Frutta secca, culla del rame

Noci, noci pecan, anacardi, pistacchi e nocciole costituiscono la migliore fonte alimentare di rame. Per una merenda gustosa e nutriente, aggiungi questo mix di frutta secca a uno yogurt di soia (altra fonte di rame). Se poi si soffre di allergie, il duo rame-manganese costituisce il perfetto mix rinforzante: prendine una fialetta 3 volte a settimana per cicli di 2 mesi. Abbinandola a una fiala di zolfo, inoltre, si prevengono le infezioni e si potenziano le difese delle vie aeree: quale modo migliore per prepararsi con buon anticipo all’arrivo della primavera?

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

These minerals in the trace element stimulate the production of new tissues in the body and slow down cellular decay.

Zinc and Copper are a true elixir of eternal youth: due to their characteristics, they could be called “anti-aging minerals.” Zinc is used by white blood cells to produce antibodies and, more generally, to strengthen nails, hair and bones. Copper, for its part, plays a key role in the destruction of germs that weaken the body, also favoring functionality heart failure and slowing down cell generation. Their choral action therefore allows our body to replace aged cells with new and consequently healthier tissues. In the heart of winter, their intake becomes even more important, as the need for these minerals increases considerably. So let’s see how to get the right amount.

Zinc and Vitamin C: the winning mix

To ensure the right dose of zinc it is first of all appropriate to limit the use of alcohol, smoke and preserved foods that reduce its absorption. It is ideal to consume fish, whole grains and millet at least 2-3 times a week. But the best ally of zinc is vitamin C, which facilitates fixation in the tissues. In the pharmacy it is possible to find supplements in capsules containing zinc and vitamin C together: take one in the morning before breakfast for 1-2 months, even better if accompanied with a nice orange juice.

Dried fruit, cradle of copper

Nuts, pecans, cashews, pistachios and hazelnuts are the best food source of copper. For a tasty and nutritious snack, add this mix of dried fruit to a soy yogurt (another source of copper). If you suffer from allergies, the copper-manganese duo is the perfect reinforcing mix: take a phial 3 times a week for 2-month cycles. Combining it with a sulfur phial, infections are prevented and the airway defenses are enhanced: what better way to prepare well in advance for the arrival of spring?

SOURCE: Riza

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Non è solo un inestetismo fastidioso: la pancia gonfia è anche un problema di salute, da risolvere così.

 

Il gonfiore addominale è uno sgradevole disturbo causato da un anomalo accumulo di gas a livello di stomaco e intestino, con sensazione di tensione addominale che induce a slacciare la cintura. Quando è occasionale non ha significato clinico ed è in genere dovuto a un eccesso di cibo o all’abitudine di ingoiare i bocconi senza averli masticati a sufficienza, o anche a un momento di ansia o stress, soprattutto se lo stato di tensione nervosa induce ad ingerire molta aria deglutendo. Molto comune è anche il gonfiore addominale femminile legato a fenomeni fisiologici come le sindromi premestruali.

Quando invece il gonfiore addominale persiste a lungo può rivelare un disturbo gastroenterico, come una disbiosi intestinale, una sindrome del colon irritabile, un’intolleranza alimentare e numerosi altri disturbi, come le intolleranze alimentari.

La tisana che sgonfia la pancia

Un buon rimedio contro il gonfiore addominale occasionale è una tisana a base di semi di finocchio, menta e mirtillo. Il finocchio è un potente antifermentativo, la  menta promuove la digestione e il mirtillo ha un’azione antibatterica. Dopo i pasti, porre in una tazza d’acqua bollente un cucchiaino delle tre erbe miscelate, lasciar riposare 5 minuti e bere, dolcificando con un cucchiaino di miele di limone.

Prima di tutto correggere l’alimentazione

La prima cosa da fare per sbarazzarsi del gonfiore addominale è correggere la propria alimentazione eliminando i cibi infiammatori o fermentativi, come

  • l’eccesso di carni rosse,
  • le bevande gassate,
  • l’alcol,
  • gli eccitanti come il caffè,
  • gli zuccheri,
  • il fumo,
  • le caramelle,
  • le gomme da masticare,

ma anche l’eccesso di fibre che può infiammare le delicate pareti dell’intestino tenue, provocando meteorismo, crampi addominali e alterazioni della peristalsi, come stitichezza o diarrea.

Pancia gonfia e disbiosi

La disbiosi intestinale è uno stato di squilibrio della flora batterica, contrassegnata dalla proliferazione di microrganismi patogeni, come la candida o l’escherichia coli, molto spesso dovuta all’assunzione di farmaci (in particolare antibiotici, antinfiammatori, cortisonici, gastroprotettori, o anche anticoncezionali) o da stress. Per contrastare la disbiosi è bene assumere fermenti lattici specifici e probiotici capaci di ricostituire una flora batterica benefica, come il kefir e loyogurt greco.

Argilla verde per assorbire le tossine e tonificare l’intestino

Antisettica e rimineralizzante, l’argilla verde è particolarmente indicata quando la pancia gonfia deriva da un eccesso di fermentazione intestinale, specie se si accompagna a diarrea. Per un mese, alla sera,  sciogli una punta di cucchiaino da caffè di argilla verde ventilata in mezzo bicchiere d’acqua, mescola in senso orario con un bastoncino di legno, copri con una garza e lascia riposare tutta la notte. La mattina, a digiuno, bevi solo l’acqua senza mescolare, lasciando il deposito sul fondo del bicchiere. Il gel di argilla depura il sangue e tutto l’organismo, permette l’eliminazione delle tossine e apporta alle cellule elementi indispensabili alla loro difesa e vitalità.

Quando a gonfiare la pancia è un’intolleranza alimentare

Uno stato persistente di gonfiore addominale può indicare la presenza di un’intolleranza alimentare, specie se il gonfiore è accompagnato da nausea, dispepsia, coliti e ritenzione idrica. I fattori che possono dare origine a un’intolleranza sono molti: virus, batteri, traumi, sostanze chimiche, stress o alterazioni ormonali possono infiammare le mucose enteriche, rendendole permeabili, così  molecole “grezze” di cibo filtrano nel sangue, scatenando l’intolleranza. In questo caso è necessario sospendere temporaneamente l’assunzione degli alimenti che innescano lo stato infiammatorio e intervenire con i rimedi verdi capaci di riportare rapidamente in equilibrio il sistema.

Un buon rimedio riequilibrante e sfiammante sono le tisane a base di camomilla matricaria e la malva. Ricca di azulene, uno dei più potenti antinfiammatori naturali, e di un sedativo nervino, l’alfa – bisabolo, la camomilla è battericida, antispasmodica e antivirale, ed è indicata quando l’intolleranza si manifesta con gonfiori, nausea, crampi addominali, e spasmi gastrici.

Oltre a drenare l’intestino, ne favorisce la corretta motilità e contrasta l’infiammazione delle mucose, mentre le mucillagini della malva formano un gel protettivo che ne favorisce la riparazione. Modo d’uso: estratto idroalcolico di matricaria camomilla, 30 gocce diluite in una tisana di fiori e foglie di malva, tre volte al giorno.

A colazione scegli il latte vegetale

Per prevenire le intolleranze senza privarsi del piacere di iniziare la giornata con una colazione tradizionale si può ricorrere ai latti vegetali: privi di lattosio, grassi animali e glutine, ma ricchi di vitamine (soprattutto del gruppo B), grassi “buoni”, sali minerali e fibre “morbide” che non irritano l’intestino, sono l’ideale sia per chi non tollera il lattosio che per chi soffre di disbiosi o colon irritabile. Ecco i più facili da reperire.

  • Latte di mandorle:gustoso, rinfrescante e benefico sia per l’intestino che per il sangue e il cervello, per la sua ricchezza di sali minerali (in particolare magnesio, potassio, ferro) e vitamina E, è ottimo sia per gli adulti che per i bambini, in particolare quelli inappetenti, perché apporta più calorie degli altri.
  • Latte di avena: ricco di fibre, proteine e carboidrati, antiossidanti e vitamina E, il latte di avena contiene alte quantità di acidi grassi essenziali e betaglucani che abbassano i livelli di colesterolo nel sangue, con grande beneficio per il sistema cardiovascolare.
  • Latte di miglio: è il più digeribile latte vegetali. Ricco di proteine e vitamine, e privo di glutine oltre che di lattosio, il latte di miglio è tra i vari tipi di latte vegetale uno dei più poveri di grassi e di colesterolo. Inoltre risana e rinfoltisce i capelli.
  • Latte di riso: saturo di fibre, minerali e vitamine del gruppo A, B e D e privo di glutine, ha un sapore dolce gradito ai bambini ed è piacevole da bere.

Pancia gonfia e disturbi femminili

Il gonfiore addominale è un disturbo quasi endemico nel sesso femminile, perché le fluttuazioni ormonali che accompagnano le diverse fasi del ciclo influenzano i numerosi recettori nervosi del “cervello intestinale” e il microbiota locale, provocando crampi, infiammazioni e disbiosi. Il fenomeno si acuisce in poi in menopausa con la diminuzione del tasso estrogenico, che in molte donne determina stress e una caduta del tono dell’umore che si traduce in infiammazioni addominali.

Contro i gonfiori addominali femminili su base ormonale è efficace l’ angelica (Angelica archangelica) Erba antinfiammatoria, calmante e carminativa, l’angelica è indicata nelle acutizzazioni del colon irritabile di origine ormonale tipiche del ciclo, o in menopausa. Esercita un benefico effetto antidepressivo sul tono dell’umore e rilassa il campo viscerale, migliorando anche la digestione. Si assume in tintura madre, nella dose di 25 gocce in mezzo bicchiere di acqua due volte al giorno, per periodi non superiori a 20 giorni.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is not just an annoying problem: the swollen belly is also a health problem, to be solved in this way.

The abdominal swelling is an unpleasant disorder caused by an abnormal accumulation of gas in the stomach and intestines, with a sensation of abdominal tension which causes the belt to be unfastened. When it is occasional it has no clinical significance and is generally due to overeating or the habit of swallowing the bites without having chewed them enough, or even at a time of anxiety or stress, especially if the state of nervous tension leads to ingest a lot of swallowing air. The female abdominal swelling linked to physiological phenomena such as premenstrual syndromes is also very common.

When abdominal swelling persists for a long time it can reveal a gastrointestinal disorder, such as intestinal dysbiosis, irritable bowel syndrome, food intolerance and numerous other disorders, such as food intolerances.

The herbal tea that deflates the belly

A good remedy against occasional abdominal bloating is an herbal tea made from fennel seeds, mint and blueberry. Fennel is a powerful antifermentative, mint promotes digestion and blueberry has an antibacterial action. After meals, place a teaspoon of the three mixed herbs in a cup of boiling water, leave to rest for 5 minutes and drink, sweetening with a teaspoon of lemon honey.

First of all, correct the diet

The first thing to do to get rid of the abdominal swelling is to correct one’s nutrition by eliminating inflammatory or fermentative foods, such as excess red meat, carbonated drinks, alcohol, stimulants such as coffee, sugars, smoke, sweets, chewing gum, but also excess fiber that can ignite the delicate walls of the small intestine, causing meteorism, abdominal cramps and peristalsis alterations, such as constipation or diarrhea.

Swollen and dysbiotic belly

Intestinal dysbiosis is a state of imbalance in the bacterial flora, marked by the proliferation of pathogenic microorganisms, such as candida or escherichia coli, very often due to the use of drugs (in particular antibiotics, anti-inflammatories, cortisone drugs, gastroprotectors, or even contraceptives). ) or stress. To combat dysbiosis, it is advisable to take specific lactic acid bacteria and probiotics capable of reconstituting a beneficial bacterial flora, such as ilkefir and Greek yoghurt.

Green clay to absorb toxins and tone the intestine

Antiseptic and remineralizing, the green clay is particularly suitable when the swollen belly derives from an excess of intestinal fermentation, especially if it is accompanied by diarrhea. For one month, in the evening, melt a tip of a teaspoon of ventilated green clay in half a glass of water, mix clockwise with a wooden stick, cover with gauze and let it rest overnight. In the morning, on an empty stomach, drink only the water without stirring, leaving the deposit on the bottom of the glass. The clay gel purifies the blood and the whole body, allows the elimination of toxins and brings to the cells elements essential to their defense and vitality.

When a stomach is swollen it is a food intolerance

A persistent state of abdominal bloating can indicate the presence of a food intolerance, especially if the swelling is accompanied by nausea, dyspepsia, colitis and water retention. The factors that can give rise to an intolerance are many: viruses, bacteria, traumas, chemicals, stress or hormonal alterations can inflame the enteric mucous membranes, making them permeable, so “raw” molecules of food filter into the blood, triggering intolerance . In this case it is necessary to temporarily suspend the intake of foods that trigger the inflammatory state and intervene with the green remedies capable of quickly bringing the system back into balance.

A good balancing and flaming remedy is the dicamomillamatricaria and mallow teas. Rich in azulene, one of the most powerful natural anti-inflammatories, and a sedative nervine, alpha-bisabol, chamomile is bactericidal, antispasmodic and antiviral, and is indicated when intolerance manifests itself with swelling, nausea, abdominal cramps, and gastric spasms. In addition to draining the intestine, it promotes proper motility and fights inflammation of the mucous membranes, while the mucilage of the mallow form a protective gel that favors repair. How to use: hydroalcoholic extract of matricaria camomilla, 30 drops diluted in a tea of ​​flowers and leaves of mallow, three times a day.

At breakfast choose vegetable milk

To prevent intolerances without depriving yourself of the pleasure of starting your day with a traditional breakfast, you can use plant milks: lactose-free, animal fats and gluten, but rich in vitamins (especially in group B), “good” fats, mineral salts and “soft” fibers that do not irritate the intestine, are ideal for those who do not tolerate lactose or those who suffer from dysbiosis or irritable bowel. Here are the easiest to find.

  • Almond milk: tasty, refreshing and beneficial for both the intestine and the blood and the brain, for its richness in mineral salts (in particular magnesium, potassium, iron) and vitamin E, it is excellent both for adults and for children, especially inappetent ones, because it brings more calories than others.
  • Oat milk: rich in fiber, proteins and carbohydrates, antioxidants and vitamin E, oat milk contains high amounts of essential fatty acids and beta-glucans that lower cholesterol levels in the blood, with great benefit for the cardiovascular system.
  • Millet milk: it is the most digestible vegetable milk. Rich in proteins and vitamins, and free of gluten as well as lactose, millet milk is among the various types of vegetable milk one of the poorest in fats and cholesterol. He also heals and thickens his hair.
  • Rice milk: saturated with fiber, minerals and vitamins of group A, B and D and gluten-free, it has a sweet taste pleasing to children and is pleasant to drink.

Swollen belly and female disorders

Abdominal swelling is an almost endemic disorder in the female sex, because the hormonal fluctuations that accompany the different phases of the cycle influence the numerous nerve receptors of the “intestinal brain” and the local microbiota, causing cramping, inflammation and dysbiosis. The phenomenon then becomes acute in menopause with a decrease in the oestrogenic rate, which in many women determines stress and a fall in mood that results in abdominal inflammation.

The female angelica (Angelica archangelica) is effective against female abdominal swellings on a hormonal basis. It is an anti-inflammatory and soothing herb, the angelica is indicated in the exacerbations of the irritable colon of hormonal origin typical of the cycle, or in menopause. It exerts a beneficial antidepressant effect on mood and relaxes the visceral field, also improving digestion. It is taken in mother tincture, in the dose of 25 drops in half a glass of water twice a day, for periods not exceeding 20 days.

SOURCE: Riza

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A casa o in ufficio, le orchidee aggiungono un tocco di bellezza all’ambiente e apportano numerosi benefici, facendoci respirare meglio e aumentando il livello dell’umore. Le splendide orchidee migliorano la qualità dell’aria rifornendola di ossigeno e depurandola da sostanze indesiderate e, grazie alla loro eleganza, aiutano a calmare i nervi.

Prendersi cura di un’orchidea non è difficile e con le giuste attenzioni potremo avere orchidee sempre fiorite a casa e al lavoro.

I benefici delle orchidee

Sistemare una o più orchidee a casa o in ufficio può migliorare la qualità della vita, procurando benefici alla respirazione e all’umore. Secondo il Feng Shui le orchidee portano anche fortuna e prosperità, soprattutto se collocate in camera da letto.

Le orchidee, come tutte le piante, sottraggono anidride carbonica dall’ambiente e producono grandi quantità di ossigeno, gas fondamentale per il nostro organismo.

Inoltre le orchidee rientrano tra le specie vegetali in grado di depurare l’aria, liberandola da sostanze indesiderate e potenzialmente nocive. In particolare, le orchidee sono capaci di assorbire lo xilene presente nell’ambiente. Lo xilene è un composto chimico utilizzato come solvente in colle e vernici e che può disperdersi in tracce nell’aria di casa o in ufficio. Se accumulato nell’organismo, lo xilene può causare mal di testa, stanchezza e irritabilità. Sistemare un’orchidea sulla scrivania o sul davanzale di una finestra può quindi aiutare a respirare un’aria più pulita sia a casa sia al lavoro.

Esistono numerose varietà di orchidee, tutte accomunate da bellezza e grazia che appagano la vista e che apportano benefici anche all’umore. Le piante e i fiori hanno un comprovato effetto calmante sulla nostra mente e le orchidee possono aiutare a mantenere l’ambiente più rilassato grazie al portamento elegante dei fusti e alla delicatezza degli splendidi fiori.

Come curare le orchidee

Le orchidee sono piante abbastanza facili da coltivare, ma se vogliamo che continuino a fiorire dovremo riservare loro qualche semplice cura.

Innanzitutto le orchidee hanno bisogno di molta luce, quindi vanno sistemate in una posizione particolarmente luminosa ma non direttamente esposta ai raggi solari.
Le orchidee possono essere collocate in qualsiasi stanza della casa o in ufficio, purché abbiano il giusto grado di luce e umidità.
Il luogo migliore in cui far crescere un’orchidea è il davanzale di una finestra o una scrivania sistemata vicino a una fonte di luce naturale.
Come tutte le piante, anche le orchidee non amano essere spostate, dunque una volta scelta la collocazione ottimale, questa non andrà cambiata.

Per quanto riguarda le innaffiature, il modo migliore per bagnare le orchidee è quello di immergere completamente il vaso in acqua a temperatura ambiente per qualche minuto. Dopodiché l’acqua va drenata completamente, evitando ristagni che potrebbero far marcire le radici.

Per capire quando l’orchidea ha bisogno di acqua, basta osservare l’apparato radicale della pianta: quando le radici dell’orchidea sono ben idratate appaiono verdi, mentre il colore tende al bianco e all’argento in carenza di acqua. Le orchidee si coltivano in vasetti trasparenti proprio per poter controllare l’aspetto delle radici.

Le orchidee vivono normalmente in ambienti caldi e umidi e hanno bisogno del giusto grado di umidità nell’aria per poter prosperare: è possibile nebulizzare acqua attorno alle orchidee per aumentare i livelli di umidità ambientale, ma bisogna evitare accuratamente di bagnare i fiori e di accumulare acqua sulle foglie.

Attenzione infine alla scelta del terriccio, che non dovrà mai essere generico bensì specifico per le orchidee.

Con queste semplici cure le orchidee cresceranno sane e rigogliose, regalando splendide fioriture che continueranno per tutto l’anno.

FONTE:  Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

At home or in the office, orchids add a touch of beauty to the environment and bring numerous benefits, making us breathe better and increasing the mood level. The beautiful orchids improve the quality of the air supplying it with oxygen and purifying it from unwanted substances and, thanks to their elegance, help to calm the nerves.

Taking care of an orchid is not difficult and with the right care we can have orchids always flowering at home and at work.

The benefits of orchids

Arranging one or more orchids at home or in the office can improve the quality of life, providing benefits to breathing and mood. According to Feng Shui, orchids also bring luck and prosperity, especially if placed in the bedroom.

Orchids, like all plants, remove carbon dioxide from the environment and produce large quantities of oxygen, a fundamental gas for our body.

In addition, orchids are among the plant species able to purify the air, freeing it from unwanted and potentially harmful substances. In particular, orchids are capable of absorbing the xylene present in the environment. Xylene is a chemical compound used as a solvent in glues and paints and which can disperse in trace amounts in the air of your home or office. If accumulated in the body, xylene can cause headaches, fatigue and irritability. Placing an orchid on your desk or on a window sill can therefore help you breathe cleaner air both at home and at work.

There are many varieties of orchids, all united by beauty and grace that gratify the eyes and also bring benefits to the mood. Plants and flowers have a proven calming effect on our mind and orchids can help keep the environment more relaxed thanks to the elegant posture of the stems and the delicacy of the beautiful flowers.

How to cure orchids

Orchids are fairly easy to grow plants, but if we want them to continue to bloom we will have to give them some simple care.

First of all, orchids need a lot of light, so they should be placed in a particularly bright position but not directly exposed to sunlight.
Orchids can be placed in any room in the home or office, as long as they have the right degree of light and humidity.
The best place to grow an orchid is a window sill or a desk placed near a natural light source.
Like all plants, even orchids do not like to be moved, so once the optimal location has been chosen, this should not be changed.

As for watering, the best way to wet the orchids is to completely immerse the jar in water at room temperature for a few minutes. After that the water must be drained completely, avoiding stagnation that could cause the roots to rot.

To understand when the orchid needs water, just look at the root system of the plant: when the roots of the orchid are well hydrated they appear green, while the color tends to white and silver in lack of water. Orchids are grown in transparent jars just to be able to control the appearance of the roots.

Orchids normally live in warm and humid environments and need the right degree of humidity in the air to be able to thrive: it is possible to nebulize water around the orchids to increase the levels of environmental humidity, but we must carefully avoid wetting the flowers and accumulating water on the leaves.

Finally, pay attention to the choice of soil, which should never be generic but specific for orchids.

With these simple cures orchids will grow healthy and lush, giving beautiful blooms that will continue throughout the year.

SOURCE: Greenme

 

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Si tratta della più importante fonte naturale di omega 3, 6 e 9, i grassi buoni che proteggono le cellule: sotto forma di integratore spengono l’infiammazione

 

Ha un sapore simile a quello delle arachidi, ma il piccolo frutto della Plukenetia volubilis o sacha inchi – un rampicante che cresce nella foresta amazzonica peruviana – non è solo gustoso da sgranocchiare. I suoi semi, infatti, sono un concentrato dei famosi “grassi buoni” della serie Omega 3-6-9, che in questa pianta sono presenti nella più alta concentrazione mai riscontrata in natura.

Ecco perché lolio di sacha inchi, noto anche come “oro verde degli Inca”, è un ottimo alleato per ridurre i grassi circolanti, prevenire i disturbi del sistema nervoso e ridurre i focolai dell’infiammazione cronica di basso grado, responsabile della degenerazione cellulare. I semi di sacha inci contengono anche vitamine A ed E, minerali e proteine, che insieme tengono sotto controllo l’azione invecchiante dei radicali liberi.

Rigenera nervi, pelle e mucose

L’olio di sacha inchi apporta triptofano (l’aminoacido precursore della serotonina, che favorisce il relax e placa la fame nervosa) e un giusto dosaggio di iodio: di conseguenza, migliora le funzioni tiroidee ma rigenera anche pelle, mucose e unghie.

Usalo al posto dell’olio per condire oppure in capsule

L’olio di sacha inchi è ottimo per condire a crudo, insalate, verdure cotte, pinzimoni, riso, pasta e carpacci. Lo trovi in erboristeria, parafarmacia e nei negozi di cibi naturali. C’è poi la versione in perle, da assumere a digiuno, nella dose di 1-2 al dì. Essendo molto digeribile, non pesa sullo stomaco. Assicurati che sia un olio di sacha inchi estratto a freddo.

Con questi abbinamenti dai lo sprint al metabolismo

L’olio di sacha inchi ha un’ottima azione protettiva sugli organi “nobili” (in particolare cuore e cervello), ma se lo assumi insieme alla frutta estiva ricca di vitamine, agli infusi diuretici e al pesce azzurro, ti dà energia, ringiovanisce e ti fa anche dimagrire.

Con mandorle e albicocche favorisce la crescita dei capelli

L’olio di sacha inchi rende i capelli più folti e corposi: versa un cucchiaino d’olio in uno smoothie ottenuto con un bicchiere di latte di mandorle e 4 albicocche, fonte di vitamine e sali preziosi per la salute del cuoio capelluto.

Con l’infuso di caffè verde ti salva la linea dopo un’abbuffata

Quando esageri a tavola, la sera stessa o il giorno dopo bevi 2 tazze di infuso di caffè verde con una perla di olio di sacha inchi: così assorbi meno grassi e meno calorie.

Aggiungilo al salmone per “lubrificare” i neuroni

Un abbinamento super benefico è quello dell’olio di sacha inchi con il salmone, a sua volta un’ottima fonte di grassi buoni della serie Omega: quando prepari il carpaccio di pesce, quindi, condiscilo con olio di sacha inchi, limone e un battuto di prezzemolo. Avrai il miglior ricostituente per il tuo cervello. E anche per il cuore!

Con le pere è un potente anti colesterolo e antiage

La tua pelle sta perdendo elasticità? Hai il colesterolo alto? Per cicli di un mese, la mattina a colazione assumi la tua dose di olio di sacha inchi (una perla o un cucchiaino) con un frullato o una macedonia di pera: è una riserva di vitamine antiage, utili anche per liberare il sangue dai grassi.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is the most important natural source of omega 3, 6 and 9, the good fats that protect cells: in the form of supplement they turn off the inflammation

It tastes similar to peanuts, but the small fruit of Plukenetia volubilis or sacha inchi – a creeper that grows in the Peruvian Amazon forest – is not only tasty to munch on. Its seeds, in fact, are a concentrate of the famous “good fats” of the Omega 3-6-9 series, which in this plant are present in the highest concentration ever found in nature.

This is why sacha inchi oil, also known as “Inca green gold”, is an excellent ally to reduce circulating fats, prevent nervous system disorders and reduce outbreaks of chronic low-grade inflammation, responsible for degeneration mobile phone. Sacha inci seeds also contain vitamins A and E, minerals and proteins, which together control the aging action of free radicals.

Regenerates nerves, skin and mucous membranes

Sacha inchi oil provides tryptophan (the amino acid precursor of serotonin, which promotes relaxation and calms nervous hunger) and a correct dose of iodine: consequently, it improves thyroid functions but also regenerates skin, mucous membranes and nails.

Use it instead of oil for seasoning or in capsules

Sacha inchi oil is excellent for dressing, salads, cooked vegetables, pinzimonios, rice, pasta and carpaccio. You find it in herbal medicine, parapharmacy and in natural food stores. Then there is the pearl version, to be taken on an empty stomach, in a dose of 1-2 per day. Being very digestible, it does not weigh on the stomach. Make sure it is a cold extracted sacha inchi oil.

With these combinations you give the sprint to metabolism

The sacha inchi oil has an excellent protective action on the “noble” organs (in particular the heart and the brain), but if you take it together with summer fruit rich in vitamins, diuretic infusions and blue fish, it gives you energy, rejuvenates and it also makes you lose weight.

With almonds and apricots it promotes hair growth

The sacha inchi oil makes the hair thicker and fuller: pour a teaspoon of oil in a smoothie made with a glass of almond milk and 4 apricots, source of vitamins and precious salts for the health of the scalp.

With the infusion of green coffee you save the line after a binge

When you exaggerate at the table, the same evening or the next day drink 2 cups of green coffee infusion with a pearl of sacha inchi oil: so you absorb less fat and less calories.

Add it to salmon to “lubricate” neurons

A super beneficial combination is that of sacha inchi oil with salmon, which in turn is an excellent source of good fats from the Omega series: when preparing carpaccio of fish, then, season it with sacha inchi oil, lemon and a beat. of parsley. You will have the best tonic for your brain. And also for the heart!

With pears it is a powerful anti cholesterol and anti-aging

Is your skin losing elasticity? Do you have high cholesterol? For one-month cycles, in the morning at breakfast, take your dose of sacha inchi oil (a pearl or a teaspoon) with a smoothie or a pear salad: it is a reserve of anti-aging vitamins, also useful for freeing blood from fat .

 

SOURCE: Riza

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I frutti del mirto, come pure le parti verdi e quelle legnose, contengono un autentico tesoro di antiossidanti e di principi attivi antisettici.

 

Il suo profumo è inconfondibile: sa di Mediterraneo e di boschi mitologici, di terra ma anche di mare. È una fragranza intensa e pungente proprio come le piccole foglie lanceolate che, strofinate fra le dita, sprigionano un sentore unico, che gli antichi Greci ritenevano capace di straordinari prodigi, nel corpo come nell’anima. È questa la magia del mirto (Myrtus communis), un rustico sempreverde che cresce selvatico lungo i litorali, nelle siepi e nelle boscaglie dal livello del mare sino a quasi i 500 m di altitudine. I fiori bianchi, profumatissimi e appariscenti, sbocciano tra maggio e luglio all’ascella delle foglie. D’autunno fino a gennaio, poi, maturano i suoi frutti, piccole bacche tonde e bluastre che somigliano ai mirtilli e si usano per la preparazione di infusi e digestivi.

Una pianta sacra che scaccia la paura delle malattie

Questo arbusto che la tradizione ellenica considerava sacro alla dea Afrodite, gode da sempre della fama di pianta magica, capace di fortificare l’organismo sconfiggere le tendenze autodistruttive e di restituire la gioia di vivere anche alle persone più cupe e agli ipocondriaci, assillati dalla paura delle malattie. È per questo che un tempo si usava porre un rametto di mirto nella culla dei neonati, per renderli vigorosi e farli crescere al riparo dalle sventure…

Nelle foglie il segreto della forza del mirto

Apprezzato dagli Assiri e dagli Egizi per le sue proprietà cosmetiche, il mirto racchiude nelle piccole foglie un vero concentrato di sostanze curative, che aiutano l’organismo ad adattarsi alle esigenze delle diverse stagioni e a mantenere attive tutte le sue funzioni. Secondo un mito greco Afrodite, la dea dell’amore nata dalla spuma del mare, quando approdò a riva si rifugiò in un boschetto di mirti per nascondere la sua nudità: ecco perché anche nell’antica Roma il mirto era legato a Venere, dea della bellezza e dell’eterna giovinezza.

Aiuta a digerire meglio i grassi animali

Fin dai tempi antichi le bacche di mirto venivano impiegate come ingrediente di una salsa da accompagnare alle carni di maiale arrosto, che così diventavano più digeribili. Foglie e bacche si usano anche per insaporire i piatti di pesce. Con le bacche di mirto messe a macerare in alcol e zucchero in Sardegna e in Corsica si prepara il famoso liquore di mirto, ottimo digestivo da servire a fine pasto, ghiacciato.

Il mirto blocca la secrezione di muco e catarro

Tutte le parti del mirto (rami, foglie, fiori e bacche) contengono un olio essenziale chiamato mirtolo, ottimo per sciogliere catarro, bronchiti e tutte le secrezioni abbondanti. Oltre a stimolare le difese naturali, l’olio di mirto è particolarmente efficace contro le infezioni dell’apparato respiratorio, per il quale rappresenta un vero e proprio toccasana.

Mucolitico, espettorante e fluidificante, può essere usato sia come preventivo, versandone 7 gocce in un brucia essenze per purificare l’aria di casa e tonificare il sistema immunitario, sia come curativo contro tosse e bronchiti e, più in generale, contro le infreddature.

Se invece hai già preso la bronchite, prepara un unguento balsamico versando in un flacone di vetro munito di contagocce 50 ml di olio di karité e 10 gocce di olio essenziale di mirto. Almeno due volte al giorno, applica qualche goccia di olio medicato sul petto, fino a miglioramento.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The fruits of the myrtle, as well as the green and woody parts, contain an authentic treasure of antioxidants and antiseptic active ingredients.

Its scent is unmistakable: Mediterranean and mythological woods, land but also of the sea. It is an intense and pungent fragrance just like the small lanceolate leaves that, rubbed between the fingers, give off a unique scent, which the ancient Greeks believed capable of extraordinary prodigies, in the body as in the soul. This is the magic of myrtle (Myrtus communis), a rustic evergreen that grows wild along the coasts, in hedges and woods from sea level up to almost 500 m of altitude. The white flowers, very fragrant and showy, bloom between May and July at the axil of the leaves. From autumn until January, then, its fruits mature, small round and bluish berries that resemble blueberries and are used for the preparation of infusions and digestives.

A sacred plant that drives away the fear of diseases

This shrub that the Hellenic tradition considered sacred to the goddess Aphrodite, has always enjoyed a reputation as a magic plant, capable of fortifying the body by defeating self-destructive tendencies and restoring the joy of living even to the darkest people and hypochondriacs, tormented by fear of diseases. This is why it was once used to place a sprig of myrtle in the cradle of newborns, to make them vigorous and make them grow away from misfortune …

In the leaves the secret of the strength of the myrtle

Appreciated by the Assyrians and the Egyptians for its cosmetic properties, the myrtle contains in the small leaves a true concentration of healing substances, which help the body to adapt to the needs of the different seasons and to keep all its functions active. According to a Greek myth, Aphrodite, the goddess of love born from the foam of the sea, when she landed on the shore she took refuge in a grove of myrtles to hide her nakedness: this is why even in ancient Rome the myrtle was linked to Venus, goddess of beauty and eternal youth.

Helps to better digest animal fats

Since ancient times myrtle berries were used as an ingredient in a sauce to accompany roasted pork, which became more digestible. Leaves and berries are also used to flavor fish dishes. With myrtle berries macerated in alcohol and sugar in Sardinia and Corsica, the famous myrtle liqueur is prepared, an excellent digestive to be served at the end of a meal, iced.

Myrtle blocks mucus and phlegm secretion

All parts of the myrtle (branches, leaves, flowers and berries) contain an essential oil called mirtolo, excellent for dissolving phlegm, bronchitis and all abundant secretions. In addition to stimulating the natural defenses, myrtle oil is particularly effective against respiratory tract infections, for which it represents a real panacea.

Mucolytic, expectorant and fluidifying, it can be used both as a preventative, pouring 7 drops into a burning essence to purify the home air and tone the immune system, both as a cure for coughs and bronchitis and, more generally, against colds.

If you have already taken bronchitis, prepare a balsamic ointment by pouring 50 ml of shea oil and 10 drops of myrtle essential oil into a glass bottle with a dropper. At least twice a day, apply a few drops of medicated oil on the chest, until improvement.

 

SOURCE: Riza

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Il coriandolo o il prezzemolo cinese è una gustosa erba commestibile che con una miriade di benefici per la salute, comunemente aggiunti ai piatti asiatici e messicani.

In realtà è una delle erbe più utilizzate al mondo. Il suo nome, coriandolo, deriva dal greco koris, che significa cimice!

L’erba è verde, frondosa e dall’odore intenso con un gusto fresco e agrumato che la rende un contorno estremamente prezioso e un esaltatore di sapidità. Sia le foglie fresche che i gambi sono commestibili, così come le bacche dopo l’essiccazione, che sono anche conosciute come semi di coriandolo. Per un sapore più intenso, è meglio aggiungerlo ai piatti appena prima di servire.

Le sue foglie:

  • migliorano la digestione,
  • combattono l’infiammazione e
  • abbassano la pressione sanguigna,

i semi vengono essiccati e utilizzati per scopi culinari o terapeutici. L’olio di coriandolo, che viene estratto dai semi, ha potenti proprietà antibatteriche.

Il coriandolo (Coriandrum sativum) è una pianta erbacea che proviene dalla regione mediterranea e ha una lunga storia nella medicina tradizionale.

Questa erba ha potenti attività antinfiammatorie, analgesiche, antimicrobiche e antiossidanti e numerosi nutrienti.

È ricco di vitamine C, A, E e K, contiene tracce di calcio, ferro, fosforo e potassio ed è ricco di antiossidanti. Il coriandolo contiene cineole, acido linoleico e tannini, che offrono varie proprietà medicinali.

Diamo un’occhiata al suo profilo nutrizionale.

Un cucchiaio di semi di coriandolo (Coriandrum sativum) contiene circa:

  • 15 calorie
  • 2,8 grammi di carboidrati
  • 0,6 grammi di proteine
  • 0,9 grammi di grasso
  • 2,1 grammi di fibra
  • 0,8 milligrammi di ferro (4,6 percento DV)
  • 16 milligrammi di magnesio (4 percento DV)
  • 35 milligrammi di calcio (3,5 percento DV)
  • 20 milligrammi di fosforo (2 percento DV)
  • 1 milligrammo di vitamina C (1,7 per cento DV)

Inoltre, il suo olio volatile è ricco di fitonutrienti benefici come carvone, canfora, borneolo, geraniolo, limonene, elemolo e linalolo. È anche una ricca fonte di flavonoidi, come la quercetina, il kaempferolo, la ramnetina e l’apigenina e composti dell’acido fenolico attivo, come acido caffeico e clorogenico.

Ecco alcuni dei numerosi benefici per la salute di questa erba:

  • Ha potenti proprietà anti-infiammatorie che combattono l’infiammazione cronica, la principale causa di malattie gravi come malattie cardiache, artrite, diabete e cancro. Uno studio ha dimostrato che tratta anche l’artrite reumatoide e sintomi come dolori articolari e gonfiore.
  • Gli estratti di coriandolo hanno potenti proprietà antinfiammatorie e antibatteriche che promuovono una buona salute dell’apparato digerente e alleviano gas, gonfiore e disturbi allo stomaco. Inoltre, l’attività antiossidante riduce l’effetto delle infezioni da Helicobacter pylori nell’intestino e previene lo sviluppo di ulcere gastriche e cancro.
  • Le foglie e l’olio di coriandolo sono anche utili in quanto leniscono la pelle infiammata e curano varie malattie della pelle. Gli estratti di foglie sono stati trovati per trattare la dermatite e alleviare il prurito, il rossore e la pelle secca. L’olio di coriandolo previene anche le infezioni della pelle e combatte efficacemente i ceppi di streptococco e stafilococco.
  • Gli integratori di coriandolo proteggono le capacità cognitive e prevengono il declino delle funzioni cerebrali. I ricercatori hanno confermato che l’inalazione di olio essenziale di coriandolo ha effetti positivi sulla formazione della memoria spaziale e che gli estratti di foglie di coriandolo hanno contribuito ad aumentare i livelli di enzimi nel cervello. È stato anche scoperto che gli estratti di coriandolo riducono gli effetti dello stress sul cervello.
  • Le foglie e gli estratti di coriandolo fresco migliorano la salute cardiovascolare poiché sono ricchi di antiossidanti. I ricercatori hanno dimostrato di prevenire la formazione di coaguli di sangue e di bloccare le arterie.

 

  1. I semi di coriandolo abbassano i livelli di colesterolo e quindi migliorano la salute del cuore
  2. L’olio di semi di coriandolo gestisce l’ipertensione, mentre i semi rilassano le vene e le arterie e influiscono positivamente sul sistema vascolare.
  3. Il coriandolo è eccellente nel trattamento della diarrea poiché combatte numerosi agenti patogeni che possono causarlo. Distrugge le infezioni da E. coli e Salmonella, mentre il suo linalolo composto w ha un effetto carminativo.
  4. Il coriandolo elimina i metalli pesanti dal corpo, come arsenico, piombo e mercurio. I suoi antiossidanti disintossicano il fegato e il processo in cui rimuove i metalli pesanti è noto come chelazione. Queste proprietà trattano anche il sovradosaggio di ferro e proteggono il fegato dai danni e combattono le malattie del fegato.
  5. Il coriandolo svolge attività antimicrobica contro il lievito e le infezioni fungine, quindi l’olio essenziale distrugge le infezioni da candida e gli estratti di foglie di coriandolo trattano la candidosi orale.
  6. Il coriandolo ha potenti effetti antidiabetici del coriandolo che aumentano la secrezione di insulina e influiscono positivamente sui livelli di glucosio. Gli studi hanno scoperto che la polvere di semi di coriandolo abbassa significativamente i livelli di glucosio nel sangue e composti come fenolici, flavonoidi e tannini gestiscono i sintomi del diabete.

Gli estratti di coriandolo possono anche aiutare a trattare l’ansia e la depressione. Gli estratti di coriandolo sono risultati efficaci quanto il diazepam nell’alleviare i sentimenti di ansia.

Il coriandolo può giovare alla salute mentale migliorando la qualità del sonno.

Mentre la maggior parte delle persone tollera bene il coriandolo se usato come erba e spezie in cucina, ci sono alcuni rapporti di reazioni allergiche all’assunzione di coriandolo in quantità medicinali e il suo uso topico può portare a sintomi come prurito e arrossamento.

Inoltre, evitarlo 2 settimane prima e dopo qualsiasi intervento chirurgico pianificato. Inoltre aumenta il rischio di sanguinamento nelle persone con disturbi emorragici.

Puoi aggiungere coriandolo in insalate, zuppe, curry, mostarde e salse o prenderlo sotto forma di capsule, tinture o tisane. Puoi anche preparare una tisana al coriandolo a casa. Questo antico trattamento ayurvedico è stato usato per aiutare a curare molte malattie.

Ricetta della tisana al coriandolo:

Ingredienti:

  • 1 cucchiaio di semi di coriandolo
  • Acqua bollente

Istruzioni:

Aggiungi i semi di coriandolo in una tazza e versaci sopra l’acqua bollente. Lasciare in infusione per circa 5 minuti e filtrare la miscela.

Bevi una tazza di questa bevanda benefica 2-3 volte al giorno. Buon appetito!

 

Fonte:
www.healthyandnaturalworld.com
draxe.com

 

FONTE: Healthy Food House

 

 

(ENGLISH VERSION)

Cilantro, coriander, or Chinese parsley, is a tasty edible herb that with a plethora of health benefits, commonly added to Asian and Mexican dishes.

It is actually one of the world’s most commonly used herbs. Its name, coriander, comes from the Greek, koris, meaning bed bug!

The herb is green, leafy and strong-smelling with a fresh, citrus taste that makes it an extremely valuable garnish and flavor enhancer. Both the fresh leaves and stalks are edible, as well as the berries after being dried, which are also known as coriander seeds. For maximum flavor, it is best added to dishes just before serving.

Its leaves improve digestion, fight inflammation, and lower blood pressure, and the seeds are dried and used for culinary or therapeutic purposes. Coriander oil, which is extracted from the seeds, has powerful antibacterial properties.

Cilantro (Coriandrum sativum) is an herbaceous plant that originates from the Mediterranean region and has a long history in traditional medicine.

This herb has potent anti-inflammatory, analgesic, antimicrobial, and antioxidant activities, and numerous nutrients.

It is rich in vitamins C, A, E, and K, contains trace amounts of calcium, iron, phosphorus, and potassium, and is abundant in antioxidants.  Coriander contains cineole, linoleic acid, and tannins, which offer various medicinal properties.

Let’s take a look at its nutritional profile. A tablespoon of coriander (Coriandrum sativum) seeds contains about:

  • 15 calories
  • 2.8 grams carbohydrates
  • 0.6  gram protein
  • 0.9 gram fat
  • 2.1 grams fiber
  • 0.8 milligram iron (4.6 percent DV)
  • 16 milligrams magnesium (4 percent DV)
  • 35 milligrams calcium (3.5 percent DV)
  • 20 milligrams phosphorus (2 percent DV)
  • 1 milligram vitamin C (1.7 percent DV)

Moreover, its volatile oil is high in beneficial phytonutrients such as carvone, camphor, borneol, geraniol, limonene, elemol and linalool. It is also a rich source of flavonoids, like quercetin, kaempferol, rhamnetin and apigenin, and active phenolic acid compounds, such as caffeic and chlorogenic acid.

Here are some of the numerous health benefits of this herb:

— It has powerful anti-inflammatory properties that fight chronic inflammation, the main cause of serious diseases like heart disease, arthritis, diabetes, and cancer. One study showed that it also treats rheumatoid arthritis and symptoms like joint pain and swelling.

— Cilantro extracts have powerful anti-inflammatory and antibacterial properties that promote good digestive health, and relieve gas, bloating and upset stomach. Moreover, the antioxidant activity lowers the effect of Helicobacter pylori infections in the gut and prevents the development of gastric ulcers and cancer.

— Cilantro leaves and oil are also beneficial as they soothe inflamed skin and treat various skin diseases. The leaf extracts have been found to treat dermatitis and alleviate itching, redness, and dry skin. Cilantro oil also prevents skin infections, and effectively fights Streptococcus and Staphylococcus strains.

— Coriander supplements protect cognitive abilities and prevent a decline in brain function. Researchers have confirmed that inhaling coriander essential oil had positive effects on spatial memory formation, and coriander leaf extracts helped increase enzyme levels in the brain. Cilantro extracts were also found to lower the effects of stress on the brain.

— Fresh cilantro leaves and extracts improve cardiovascular health since they are rich in antioxidants. Researchers have shown that they prevent blood clot formation, and blocked arteries.

  • Coriander seeds lower cholesterol levels and thus improve heart health
  • Coriander seed oil manages hypertension, while the seeds relax the veins and arteries and beneficially affect the vascular system.
  • Coriander is excellent in the treatment of diarrhea since it fights numerous pathogens that can cause it. It destroys off E. coli and Salmonella infections, while its compound linalool w has a carminative effect.
  • Cilantro eliminates heavy metals from the body, such as arsenic, lead, and mercury. Its antioxidants detoxify the liver, and the process in which it removes heavy metals is known as chelation. These properties also treat iron overdose and protect the liver from damage, and fight liver diseases.
  • Cilantro has antimicrobial activities against yeast and fungal infections, so the essential oil destroys candida infections, and the extracts from coriander leaf treat oral candidiasis.
  • Coriander has potent anti-diabetic effects of coriander that increase insulin secretion, and beneficially affect glucose levels. Studies have found that the cilantro seed powder significantly lowers blood glucose levels, and compounds such as phenolics, flavonoids, and tannins manage diabetes symptoms.
  • Cilantro extracts can also help treat anxiety and depression. Coriander extracts have been found to be as effective as diazepam in relieving feelings of anxiety. Cilantro can benefit mental health by improving sleep quality.

While most people tolerate cilantro well when used as an herb and spice in cooking, there are some reports of allergic reactions to taking cilantro in medicinal amounts, and its topical use can lead to symptoms like itching, and redness.

Additionally, avoid it 2 weeks before and after any planned surgery. It also increases the risk of bleeding in people with bleeding disorders.

You can add cilantro in salads, soups, curries, chutneys, and sauces, or take it in the form of capsules, tinctures, or herbal teas. You can also make coriander tea at home. This ancient Ayurvedic treatment has been used to help cure many diseases.

Coriander tea recipe:

Ingredients:

  • 1 tablespoon coriander seeds
  • Boiling water

Instructions:

Add the coriander seeds in a cup, and pour the boiling water over them. Leave to steep for about 5 minutes, and strain the mixture.

Drink a cup of this beneficial drink 2-3 times daily. Enjoy!

Sources:
www.healthyandnaturalworld.com
draxe.com

 

SOURCE: Healthy Food House

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