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Archive for the ‘verdure’ Category

Le fave fresche hanno pochi grassi e calorie: amiche della linea, contengono sostanze che proteggono dal cancro e aiutano contro artrite e osteoporosi.

 

In primavera e fino a giugno, troviamo sui banchi del mercato le fave fresche (dette anche “favette”) che sono di colore verde acceso, avvolte nel loro baccello, mentre durante l’anno sono disponibili quelle secche (di colore biancogiallino). Le fave o favette fresche sono più ricche di vitamine, oligoelementi, sali minerali (in particolare il ferro), fibra anticolesterolo e hanno poche calorie. Inoltre contengono una buona dose di vitamina E, un antiossidante che presiede al nutrimento della pelle. Un motivo in più per introdurre nella nostra alimentazione questo legume e per approfittare, adesso, della disponibilità delle fave novelle di stagione, le migliori dal punto di vista vitaminico. Si tratta di un legume davvero unico, in grado di contrastare l’anemia, vincere la stipsi, e persino proteggere il sistema nervoso. Vegetali ricchi di ferro, magnesio, vitamine del gruppo B e vitamina C (che viene persa con la cottura), le fave hanno poi un elevato contenuto di proteine, di fibre e un apporto calorico inferiore agli altri legumi.

Fave: ottima protezione contro diabete e malattie coronariche

Tra le fave coltivate in Italia, due sono particolarmente rinomate: quella pugliese di Carpino e quella siciliana di Leonforte. Le prime, più piccole di dimensioni, sono famose per il tegumento friabile, leggero, e per il gusto delicato. Da un punto di vista nutrizionale sono apprezzate per il contenuto di antiossidanti e per la L-dopa, una sostanza chiave per sostenere le funzioni del sistema nervoso. La qualità di Leonforte, invece, è più grande e si contraddistingue per un minor contenuto di zuccheri, fattore decisivo per chi deve seguire un’alimentazione a basso indice glicemico.

Utili anche nella prevenzione dei tumori

Le fave potrebbero essere anche un ottimo alimento da mettere in una dieta anticancro. Uno studio della australiana Charles Sturt University (CSU) comparso sul British Journal of Nutrition ha scoperto in test di laboratorio che i componenti delle fave del tipo Nura e Rossa sono attivi contro cinque diverse linee di cellule cancerose. Questa azione pare sia legata ai composti fenolici, sostanze che difendono la pianta dai parassiti. Sempre lo stesso studio ha evidenziato anche un effetto benefico delle fave contro la pressione alta.

Le fave sono un grande rimedio per artrite e osteoporosi

Le fave sono anche eccellenti nella cura della salute articolare perché contengono manganese, un minerale che nel corpo svolge diverse funzioni, soprattutto a livello muscolo-scheletrico. Ne basta una tazza (circa) per soddisfare le necessità nutrizionali di una donna di media corporatura e il 70% di quelle di un uomo. Il manganese difende il sistema endocrino, quello nervoso e quello immunitario.

Fave, come scegliere le più buone

Le fave fresche sono contenute in un baccello, che dimostra la sua freschezza quando si presenta con un colore verde brillante, erbaceo. Piccole macchioline di colore scuro sono normali, ma ampie zone annerite possono essere espressione di una contaminazione parassitaria. Anche il tegumento può essere mangiato, ma solo quando le fave sono molto “giovani” e fresche e questo è sottile. Se invece è più coriaceo, deve essere eliminato: si può fare abbastanza facilmente partendo da una piccola apertura sul bordo, chiamata “occhio”.

Abbina le fave ai cereali e ai cibi ricchi di vitamina c

Le proteine contenute in abbondanza nelle fave, sebbene siano di buona qualità, mancano di un particolare aminoacido e per essere meglio assimilate sarebbe opportuno non mangiarle mai da sole ma abbinarle a carboidrati integrali: provale, per esempio, con quinoa, cipollotto rosso, olive nere taggiasche, scorza di limone grattugiata, prezzemolo tritato e coriandolo fresco tritato.

Con i peperoni fai un mix stracolmo di vitamina c antirughe

Per facilitare maggiormente l’assorbimento del ferro basterà abbinare alle fave altri alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi e peperoni. Prova un risotto antiossidante con peperoni rossi, fave, cipollotto e zafferano.

Insieme alle erbe amare per ripulire il fegato

Aggiungi una manciata di fave fresche alle verdure amare. Lessa la cicoria, poi saltala in padella con aglio, olio e peperoncino: usa questo condimento per la pasta. Con le favette fresche puoi anche preparare un pesto ottenuto pestando 100 g di fave sgranate con 2 cucchiai di pinoli o mandorle, 2 spicchi di aglio, menta, pecorino e olio EVO.

Attenzione: sono vietate a chi soffre di favismo

Le fave non vanno consumate se si soffre di favismo, una malattia genetica che comporta la mancanza di un enzima preposto all’inibizione di due sostanze presenti nelle fave, la vicina e la convicina. Inoltre, nei soggetti sensibili e predisposti, il consumo di fave, anche minimo, può scatenare delle reazioni acute con gravi conseguenze.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

In spring and until June, we find on the market stalls fresh broad beans (also called “favette”) which are bright green, wrapped in their pods, while during the year dry ones are available (whitish color). Fresh broad beans are rich in vitamins, trace elements, mineral salts (in particular iron), anti-cholesterol fiber and have few calories. They also contain a good dose of vitamin E, an antioxidant that presides over skin nutrition. One more reason to introduce this legume into our diet and to take advantage, now, of the availability of seasonal beans, the best from the vitamin point of view. It is a truly unique legume, able to counteract anemia, overcome constipation, and even protect the nervous system. Plants rich in iron, magnesium, B vitamins and vitamin C (which is lost through cooking), the beans have a high content of proteins, fibers and a lower caloric intake than other legumes.

Broad beans: excellent protection against diabetes and coronary heart disease
Among the beans grown in Italy, two are particularly renowned: the Apulian one of Carpino and the Sicilian one of Leonforte. The first ones, smaller in size, are famous for the friable, light integument and for the delicate taste. From a nutritional point of view they are appreciated for their antioxidant content and for L-dopa, a key substance to support the functions of the nervous system. The quality of Leonforte, on the other hand, is greater and is characterized by a lower sugar content, a decisive factor for those who must follow a low glycemic index diet.

Also useful in cancer prevention
The beans could also be an excellent food to put on an anti-cancer diet. A study by the Australian Charles Sturt University (CSU) in the British Journal of Nutrition found in laboratory tests that the components of Nura and Rossa beans are active against five different cancer cell lines. This action appears to be linked to phenolic compounds, substances that defend the plant from parasites. The same study also showed a beneficial effect of beans against high blood pressure.

Broad beans are a great remedy for arthritis and osteoporosis
The beans are also excellent in the treatment of joint health because they contain manganese, a mineral that has various functions in the body, especially in the musculoskeletal level. One cup is enough (about) to satisfy the nutritional needs of a woman of average build and 70% of those of a man. Manganese defends the endocrine, nervous and immune systems.

Fave, how to choose the best ones
The fresh broad beans are contained in a pod, which demonstrates its freshness when presented with a bright, herbaceous green color. Small specks of dark color are normal, but large blackened areas can be an expression of parasitic contamination. Even the integument can be eaten, but only when the beans are very “young” and fresh and this is thin. If it is more leathery, it must be eliminated: it can be done quite easily starting from a small opening on the edge, called “eye”.

Combine beans with cereals and foods rich in vitamin c
The proteins contained in abundance in the beans, although they are of good quality, lack a particular amino acid and to be better assimilated it would be advisable never to eat them alone but combine them with whole carbohydrates: try them, for example, with quinoa, red onion, black olives taggiasche, grated lemon rind, chopped parsley and chopped fresh coriander.

Mix the peppers with a mixture of vitamin C anti-wrinkle
To make iron absorption easier, it is sufficient to combine beans with other foods rich in vitamin C, such as citrus fruits and peppers. Try an antioxidant risotto with red peppers, broad beans, spring onion and saffron.

Along with bitter herbs to cleanse the liver
Add a handful of fresh broad beans to the bitter vegetables. Boil the chicory, then sauté in a pan with garlic, oil and chilli: use this sauce for pasta. With fresh baby beans you can also prepare a pesto made by crushing 100 g of shelled broad beans with 2 tablespoons of pine nuts or almonds, 2 cloves of garlic, mint, pecorino cheese and EVO oil.

Attention: those who suffer from favism are forbidden
The beans should not be consumed if you suffer from favism, a genetic disease that involves the lack of an enzyme responsible for the inhibition of two substances present in the beans, the neighbor and convicina. Moreover, in sensitive and predisposed subjects, the consumption of beans, even minimal, can trigger acute reactions with serious consequences.

 

SOURCE: Riza

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Una molecola presente nelle crucifere riesce a riattivare meccanismi di protezione che nei tessuti tumorali sono bloccati. Come rivela una nuova ricerca, appena pubblicata su Science.

 

METTERE a tappeto il cancro risvegliando PTEN, uno dei principali “guardiani” delle cellule che normalmente protegge il corpo dai tumori ma che, in molti casi, può non funzione a dovere, diventando lui stesso il cavallo di Troia per diverse malattie oncologiche.

Come? Sfruttando l’azione dell’indolo-3-carbinolo (I3C), un composto naturale che si trova in alcune verdure presenti sulle nostre tavole, come broccoli, cavoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles.

La scoperta, pubblicata su Science, viene dagli Usa ma parla italiano: il primo autore dello studio è infatti Pier Paolo Pandolfi, genetista italiano che dirige il Cancer Center e del Cancer Research Institute del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) della Harvard Medical School di Boston (Usa).

Per arrivare a queste conclusioni il team di ricerca si è servito di diversi campioni di cellule umane e modelli animali – topi – grazie ai quali è riuscito a identificare gli attori in gioco in questo processo molecolare:

“Abbiamo trovato il modo di riattivare PTEN, il Titano della soppressione tumorale, andando a bloccare la molecola WWP1, cioè l’interruttore che tiene PTEN spento, con il composto presente nei broccoli”, spiega Pandolfi.

Un’arma contro più tipi di tumore

Si tratta di una strategia promettente che consentirebbe di ampliare le opzioni preventive e terapeutiche contro il cancro:

“L’inattivazione di PTEN è molto frequente e poter risvegliare farmacologicamente questa molecola è un’arma importantissima a nostro favore”, aggiunge il genetista.

Infatti, anche se lo studio si è focalizzato su campioni di tumore alla prostata, l’approccio proposto dai ricercatori

“dovrebbe funzionare in molti tipi di tumore di grande impatto, incluso quello alla mammella”, e del fegato, perché in questi tipi di tumori l’oncogene WWP1 è molto abbondante. “In sintesi PTEN è il Titano buono, mentre WWP1 è l’oncogene cattivo, anzi direi cattivissimo”, puntualizza Pandolfi.

Si tratta infatti di un enzima, già noto per il suo ruolo nello sviluppo del cancro, e che, come spiega l’esperto, tiene spento il guardiano delle cellule.

La molecola anticancro è green

Durante lo studio, i ricercatori hanno poi condotto delle analisi biochimiche e delle simulazioni al computer grazie alle quali sono riusciti a individuare la molecola presente nelle verdure – l’indolo-3-carbinolo –, quella cioè in grado di risvegliare i sistemi di controllo contro la crescita e la proliferazione incontrollata delle cellule nei quali è coinvolto l’oncosoppressore PTEN, ponendo quindi le basi per la messa a punto di una nuova strategia anti-cancro.

Che, come preannuncia questo studio, funziona:

  • il trattamento basato su questa molecola, e testato su alcuni modelli animali, ha consentito la riduzione del tumore sia in termini di peso sia di dimensioni. In poche parole, il composto contenuto nelle verdure potrebbe diventare un buon alleato nella lotta contro il cancro, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti dannosi dell’oncogene WWP1.

Mangiare broccoli potrebbe dunque tenerci lontani dal cancro? Di sicuro, conclude l’esperto,

“questa scoperta enfatizza l’importanza di introdurre nella dieta alimenti vegetali, come le verdure crucifere”, appunto broccoli, cavoli, cavolfiori. “E rappresenta un’altra dimostrazione che una dieta ad alto contenuto di vegetali e fibre fa bene”.

Attenzione però a non cedere alla tentazione di tenersi lontano dalla malattia oncologica con un piatto di verdure: per trarne il potenziale beneficio anti-cancro, avremmo bisogno di generose dosi. Affinché il composto naturale sia efficace

“si dovrebbero mangiare chilogrammi di broccoli, circa 7. Per questo – conclude Pandolfi – al momento il composto in purezza è l’unica alternativa se si volessero sviluppare sperimentazioni cliniche”.

 

FONTE: Salute delle Repubblica

 

(ENGLISH VERSION)

PLAN cancer by awakening PTEN, one of the main “guardians” of cells that normally protects the body from tumors but, in many cases, may not function properly, becoming the Trojan horse for various oncological diseases. Such as? Taking advantage of the action of indole-3-carbinol (I3C), a natural compound found in some vegetables on our tables, such as broccoli, cabbage, cauliflower and Brussels sprouts. The discovery, published in Science, comes from the US but speaks Italian: the first author of the study is in fact Pier Paolo Pandolfi, Italian geneticist who directs the Cancer Center and of the Cancer Research Institute of the Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) of Harvard Medical School of Boston (USA).

To reach these conclusions the research team used different samples of human cells and animal models – mice – thanks to which it was able to identify the actors involved in this molecular process: “We have found a way to reactivate PTEN, the Titan of tumor suppression, blocking the WWP1 molecule, that is the switch that keeps PTEN off, with the compound present in the broccoli “, explains Pandolfi.
 

A weapon against multiple types of cancer

This is a promising strategy that would make it possible to expand the preventive and therapeutic options against cancer: “Inactivation of PTEN is very frequent and being able to awaken this molecule pharmacologically is a very important weapon in our favor”, adds the geneticist. In fact, although the study focused on prostate cancer samples, the approach proposed by the researchers “should work in many types of high-impact cancer, including breast cancer,” and liver, because in these types of tumors the WWP1 oncogene is very abundant. “In summary PTEN is the good Titan, while WWP1 is the bad oncogene, I would say very bad,” points out Pandolfi. It is in fact an enzyme, already known for its role in the development of cancer, and which, as the expert explains, keeps the guardian of the cells off.
 

The anticancer molecule is green

During the study, the researchers then conducted biochemical analyzes and computer simulations thanks to which they were able to identify the molecule present in vegetables – indole-3-carbinol – that is able to awaken the control systems against the growth and uncontrolled proliferation of cells in which the PTEN oncosuppressor is involved, thus laying the foundations for the development of a new anti-cancer strategy. Which, as this study predicts, works: the treatment based on this molecule, and tested on some animal models, has allowed the reduction of the tumor both in terms of weight and size. In short, the compound contained in vegetables could become a good ally in the fight against cancer, thanks to its ability to counteract the harmful effects of the WWP1 oncogene.

So eating broccoli could keep us away from cancer? Certainly, the expert concludes, “this discovery emphasizes the importance of introducing plant foods, such as cruciferous vegetables” into the diet, namely broccoli, cabbage, cauliflower. “And it represents another demonstration that a diet high in vegetables and fiber is good”. But be careful not to give in to the temptation to stay away from the oncological disease with a plate of vegetables: to get the potential anti-cancer benefit, we would need generous doses. In order for the natural compound to be effective “kilograms of broccoli should be eaten, about 7. For this – concludes Pandolfi – at the moment the pure compound is the only alternative if we wanted to develop clinical trials”.

 

SOURCE: Salute della Repubblica

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Le barbabietole sono un ortaggio a radice che è una ricca fonte di numerosi nutrienti e agisce come una fonte naturale di carboidrati per alimentare l’energia nel corpo.

Questo ortaggio è ricco di vitamine come la vitamine A, C e B, oltre a folati, ferro, calcio, manganese e potassio (259 mg per porzione da ½ tazza, o circa il 5,5% del DV). Le sue elevate quantità di antiossidanti combattono le malattie e prevengono il danno cellulare.

 

  • La vitamina C è un potente antiossidante che potenzia la funzione immunitaria e migliora la salute della pelle
  • Il folato (vitamina B9) è fondamentale per la normale crescita dei tessuti e la funzionalità cellulare ed è particolarmente necessario per le donne in gravidanza
  • Il ferro è un minerale essenziale che ha numerose importanti funzioni nel corpo ed è necessario per il trasporto dell’ossigeno nei globuli rossi.
  • Il calcio è un minerale essenziale necessario per la crescita e la forza dell’osso
  • Il manganese è un oligoelemento essenziale, che contribuisce alla regolazione del metabolismo e dei livelli di zucchero nel sangue
  • Il potassio abbassa i livelli di pressione sanguigna e previene le malattie cardiache

Le barbabietole contengono anche altri composti utili come sostanze fitochimiche, betalete e nitrati.

Sono ad alto contenuto di betaina, un composto che stimola le funzioni delle cellule epatiche e abbassa i livelli di omocisteina, che è un aminoacido non proteico che aumenta il rischio di malattie cardiovascolari.

Anche se le barbabietole sono ricche di sostanze nutritive, hanno poche calorie e il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) stima che una porzione da ½ tazza di barbabietole a fette fornisce:

  • Calorie: 35
  • Proteine: 1 grammo (g) (2% di valore giornaliero o DV)
  • Grasso: 0 g
  • Carboidrati: 8 g
  • Fibra: 1 g (4 percento DV)
  • Zuccheri: 6 g
  • Ferro: 0,4 milligrammi (mg) (2,22% DV)
  • Sodio: 250 mg

Pertanto, il suo consumo regolare migliora la salute in molti modi. Il succo di barbabietola è uno dei modi migliori per abbassare la pressione sanguigna e migliorare la salute del cuore.

L’ipertensione sanguigna colpisce circa 75 milioni di adulti americani (32%), secondo il CDC, e contribuisce a migliaia di morti ogni anno.

L’ipertensione costringe il cuore a pompare più forte, al fine di aumentare il flusso di sangue attraverso le arterie, e questo porta a arterie indurite, danneggiate e ristrette. Le arterie danneggiate sono soggette a rottura che porta a sanguinamento interno potenzialmente letale, aneurisma e altre malattie cardiache.

Tuttavia, l’uso a lungo termine di farmaci per l’ipertensione può tranquillamente danneggiare il corpo e portare a gravi effetti negativi. Tuttavia, il succo di barbabietola può essere un modo naturale per controllarlo.

Uno studio ha rilevato che i partecipanti hanno abbassato la pressione del sangue tre ore dopo aver bevuto 17 once (500ml)  di succo di barbabietola, questa diminuzione è durata fino a 24 ore. I ricercatori hanno concluso che l’integrazione inorganica di nitrati e succo di barbabietola ha portato a una significativa riduzione della pressione sanguigna sistolica.

La barbabietola cruda è ricca di nitrato (NO3), che il corpo si trasforma in nitrito biologicamente attivo (NO2) e ossido nitrico (NO) quando necessario. L’ossido nitrico è una molecola chiave che produce per aiutare la comunicazione di 100 trilioni di cellule trasmettendo segnali in tutto il corpo.

Entra nei muscoli sottostanti e agisce come un potente vasodilatatore che rilassa le arterie, abbassando così la pressione sanguigna, combatte lo stress ossidativo e l’infiammazione e stimola la circolazione sanguigna.

Inoltre, i nitrati contenuti in questo succo riducono l’assorbimento di ossigeno, rendendo così l’esercizio meno stancante, specialmente durante l’attività aerobica, quando la respirazione aumenta per attirare più ossigeno nel corpo.

È stato anche scoperto che il succo di barbabietola

  • aumenta l’efficienza della respirazione mitocondriale e
  • aumenta i livelli di energia e la resistenza.

Ecco come preparare il succo di barbabietola fatto in casa:

Ricetta succo di barbabietola

Ingredienti:

  • 5-6 barbabietole crude di media pezzatura
  • 1 limone con la buccia (tagliare entrambe le estremità)
  • 1 pollice di radice di zenzero
  • 1 cetriolo (facoltativo)

Istruzioni:

  1. Lavare gli ingredienti e tagliarli a pezzi più piccoli. Se le barbabietole hanno la buccia liscia, puliscile con un pennello vegetale, non è necessario sbucciarle.
  2. Mescolare tutti gli ingredienti nello spremiagrumi, o estrattore e versare il succo nella caraffa.
  3. Bere un bicchiere di questa bevanda sana ogni giorno, abbassa la pressione sanguigna, combatte l’infiammazione muscolare e aumentare la resistenza. Buon appetito!

fonti:
juicing-for-health.com
www.healthline.com
www.medicalnewstoday.com

FONTE: Healthy Food House

 

(ENGLISH VERSION)

Beetroots are a root vegetable which is a rich source of numerous nutrients and acts as a natural source of carbs for fueling energy in the body.

This vegetable is abundant in vitamins A, C, and B, as well as folate, iron, calcium, manganese, and potassium ( 259 mg per ½ cup serving, or about 5.5 percent of the DV). Its high amounts of antioxidants fight disease and prevent cell damage.

  • Vitamin C is a powerful antioxidant that boosts the immune function and improves skin health 
  • Folate (vitamin B9) is crucial for normal tissue growth and cell function and is particularly necessary for pregnant women
  • Iron is an essential mineral which has numerous important functions in your body and is necessary for the transport of oxygen in red blood cells.
  • Calcium is an essential mineral needed for bone growth and strength
  • Manganese is an essential trace element, which contributes to the regulation of metabolism and blood sugar levels
  • Potassium lowers blood pressure levels and prevents heart disease

Beetroots also contain other beneficial compounds like phytochemicals, betalains, and nitrates.

They are high in betaine, a compound that stimulates liver cell functions and lowers homocysteine levels, which is a non-protein amino acid that raises the risk of cardiovascular disease.

Even though beets are high in nutrients, they are low in calories, and the United States Department of Agriculture (USDA) estimates that a ½-cup serving of sliced beets provides:

  • Calories: 35
  • Protein: 1 gram (g) (2 percent daily value, or DV)
  • Fat: 0 g
  • Carbohydrates: 8 g
  • Fiber: 1 g (4 percent DV)
  • Sugars: 6 g
  • Iron: 0.4 milligrams (mg) (2.22 percent DV)
  • Sodium: 250 mg

Therefore, its regular consumption improves health in numerous ways. Beetroot juice is one of the best ways to lower high blood pressure and improve heart health.

High blood pressure affects about 75 million American adults (32%), according to the CDC, and it contributes to thousands of deaths annually.

High blood pressure forces the heart to pump harder, in order to boost the blood flow through the arteries, and this leads to hardened, damaged and narrowed arteries. The damaged arteries are prone to rupture that leads to life-threatening internal bleeding, aneurysm, and other heart diseases.

However, the long-term use of hypertension medications can quietly damage the body and lead to serious adverse effects.  Yet, beetroot juice can be a natural way to control it.

One study has found that participants lowered their blood pressure three hours after drinking 17 ounces of beetroot juice, this decrease lasted up to 24 hours. Researchers concluded that the inorganic nitrate and beetroot juice supplementation led to a significant reduction in systolic blood pressure.

Raw beetroot is rich in nitrate (NO3), that the body turns into biologically active nitrite (NO2) and nitric oxide (NO) when needed. Nitric oxide is a key molecule produces to help the communication of 100 trillion cells by transmitting signals throughout the entire body.

It enters the underlying muscles and acts as a potent vasodilator that relaxes the arteries, and thus lowers blood pressure, fights oxidative stress and inflammation, and boosts blood circulation.

Furthermore, the nitrates in this juice lower the uptake of oxygen, and thus make exercise less tiring, especially during aerobic exercise, when breathing is increased to draw more oxygen into the body.

Beetroot juice has also been found to boost the efficiency of mitochondrial respiration and increase energy levels and stamina. 

Here is how to prepare your homemade beetroot juice:

Beetroot Juice Recipe

Ingredients:

  • 5-6 medium-sized raw beetroots
  • 1 lemon with peel (cut off both ends)
  • 1-inch of ginger root
  • 1 cucumber (optional)

Instructions:

Wash the ingredients, and cut them in smaller pieces. If the beetroots have smooth skin, just scrub them clean with a vegetable brush, you do not need to peel them.

Mix all the ingredients in the juicer, juice them, and then pour the juice in the pitcher.

Drink a glass of this healthy drink daily, to lower blood pressure, fight muscle inflammation, and boost your stamina. Enjoy!

Sources:
juicing-for-health.com
www.healthline.com
www.medicalnewstoday.com

 

SOURCE: Healthy Food House

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I succhi di frutta e verdura negli ultimi decenni sono diventati il punto chiave delle cliniche in tutto il mondo che trattano malattie definite incurabili dalla medicina allopatica. Possono davvero dei semplici succhi condurre alla guarigione?

Tutti sappiamo che frutta e verdura sono ricchi di vitamine, minerali ed enzimi vivi che altrimenti non troviamo nel cibo cotto e soprattutto nei cibi processati e raffinati che oggi sono diventati la base della dieta moderna.

Differenza tra bere i succhi e mangiare frutta/verdura

Nel preparare i succhi, con una centrifuga o estrattore, si eliminano le fibre e quindi rimane solo il succo ricco di tutti i principi attivi e nutrienti. I succhi hanno un effetto diverso rispetto alla frutta e verdura mangiate intere per diverse ragioni:

  1. In un bicchiere di succo sono contenute quantità largamente superiore della frutta e verdura che normalmente si mangerebbe. Quindi possiamo affermare con certezza che i succhi sono un modo per apportare un grande quantitativo di nutrienti che altrimenti non consumeremmo (ad esempio per fare un bicchiere di succo di carota che si beve in pochi secondi sono necessarie 5 carote grandi).
  2. I succhi vengono assimilati in pochissimo tempo e quindi sono altamente biodisponibili tanto che in pochi minuti sono assorbiti
  3. I succhi non affaticano la digestione e quindi non necessitano una dispersione di energia da parte dell’organismo. Questi processi di digestione delle verdure e della frutta integre consumano molta energia e tale energia viene ricavata proprio dal cibo. Infatti una porzione dell’energia del cibo “solido” che viene ingerito viene sottratta per essere utilizzata sotto forma di carburante per generare questa energia della digestione. Quando invece si bevono anche dei succhi di verdura, la situazione è completamente diversa, in quanto questi vengono digeriti e assimilati entro 10 o 15 minuti dopo averli bevuti e sono utilizzati quasi esclusivamente per il nutrimento e la rigenerazione delle cellule di tessuti, ghiandole e organi del corpo. In questo caso il risultato è evidente, dato che l’intero processo di digestione e assimilazione si completa con il massimo grado di velocità ed efficienza, e con minimo sforzo da parte del sistema digestivo.
  4. I succhi sono ricchi di “acqua biologica” che idrata le cellule e permette la rimozione dei residui incrostati nel colon e delle tossine presenti
  5. I succhi sono altamente alcalinizzanti dato che non producono residui acidi nella loro scomposizione.
  6. Gli enzimi presenti in grandi quantità nei succhi sono fondamentali per ogni reazione cellulare, la scomposizione dei nutrienti, la disintossicazione, la produzione di energia, il ricambio cellulare, l’assimilazione delle sostanze

I succhi sono una terapia utile per rigenerare il proprio organismo

“Tutte le malattie croniche sono causate da due, e solo due, principali problemi: tossine e carenze nutrizionali.
Charlotte Gerson, fondatrice dell’Istituto Gerson

Carenze nutrizionali. Oggi l’80% della popolazione soffre di carenze nutrizionali spesso senza saperlo. Le cause sono molteplici:

  1. Basare la propria dieta su farine raffinate e zuccheri che non contengono vitamine ed enzimi e anzi sottraggono enzimi e minerali (specialmente magnesio) per essere digeriti;
  2. Il colon diventa pieno di muco e residui di feci a causa di questi cibi raffinati e di quelli processati con la conseguenza di putrefazione e fermentazione delle sostanze che passano che quindi non vengono correttamente assorbite.
  3. I terreni sono altamente impoveriti rispetto a 100 anni fa a causa dello sfruttamento e mancanza di rotazione delle colture, piogge acide e uso indiscriminato di pesticidi ed erbicidi. Ad esempio ho pubblicato di come oggi uno stesso frutto contiene l’80% in meno di vitamine e minerali rispetto a soli 30 anni fa! E’ stato inoltre stimato che per ottenere il ferro contenuto in una mela del 1950 oggi dovremmo consumarne 36!! Ecco perché oggi spopolano gli integratori e perché consumare gli estratti di succhi è un modo per sopperire a tali carenze.

Quando si beve un succo fresco vivo è quasi come ricevere un’endovena di vitamine, minerali ed enzimi perché vanno direttamente nel tuo corpo senza bisogno di essere digeriti. Dal momento che è essenzialmente spremitura di nutrienti vivi ed altamente assimilati, non sorprende che possono produrre benefici rapidi e profondi sulla salute.

Tossine. Le tossine oggi sono onnipresenti, ad esempio nel cibo: pesticidi in frutta e verdura; ormoni, antibiotici e OGM in carne e latticini; metalli pesanti e plastica nel pesce; additivi, coloranti, esaltatori di sapidità, dolcificanti sintetici in tutti i cibi confezionati. Ma anche nei prodotti per l’igiene che applichiamo sulla pelle, senza contare lo stato dell’aria che si respira specialmente nelle città. Quando consumiamo i succhi stimoliamo l’evacuazione delle tossine dalle cellule e dal colon grazie ai fitonutrienti, agli enzimi e all’acqua presenti. Inoltre se pratichiamo una dieta a base esclusivamente di succhi per alcuni giorni allora si instaura l’autofagia e la rigenerazione cellulare che permette di curare i tessuti malati e far ritornare la vitalità a tutto l’organismo.

Innumerevoli casi di guarigioni “impossibili” con i succhi

I resoconti di guarigioni avvenute con una dieta a base esclusivamente di succhi sono davvero innumerevoli soprattutto se si considera che questa terapia viene praticata da quasi un centinaio di anni soprattutto in America grazie a Norman Walker che (nato a Genova) è stato il più grande pionere, ispirando la fondazione di cliniche, estrattori, libri e influenzando molti medici ancora oggi.

Nel suo libro “Succhi di Frutta e Verdura” spiega le proprietà di ogni tipo di succo e stila una tabella di corrispondenza tra le varie malattie e i succhi da associare.

Un’altra famosa terapia che sfrutta i succhi è il Metodo Gerson che insieme al clistere di caffè e una dieta appropriata, è attiva ancora oggi nel proporsi di trattare cancro, malattie “incurabili” e malattie che prevederebbero l’uso di farmaci a vita. In Europa ha aperto nel 2008 una clinica a Budapest.

Anche lo stesso Rudolf Breuss che afferma di aver curato più di 45.000 casi di cancro nel suo libro “The Breuss Cancer Cure” associava al digiuno un succo preparato con barbabietola rossa, patata, carota, ravenelli e sedano come spiegato nel mio precedente articolo

La digiunoterapia anticancro del naturopata austriaco Rudolf Breuss che ha curato 45.000 persone

Per chi volesse approfondire la guarigione con i succhi consiglio la lettura del libro “Detox Miracle” di Robert Morse. Possiamo anticipare che uno dei succhi più curativi è il succo di carota di cui abbiamo parlato in questo articolo

Ecco gli effetti curativi anticancro del succo di carota bevuto ogni giorno

Come fare i succhi

Per fare i succhi di frutta e verdura potete usare il minipimer o il frullatore, che sono strumenti che facilmente avete in casa. Tuttavia in questo modo non si tolgono le fibre e quindi si consuma meno “succo vivo”. Quindi l’ideale è acquistare una centrifuga (il cui prezzo è anche inferiore alle 50€) oppure ancor meglio un estrattore che lavora a bassi giri e quindi mantiene intatti gli enzimi (il prezzo si aggira dalle 100 alle 1000€).

I benefici di succhi di frutta e verdura non sono legati solo al cancro ma permettono il benessere generale di tutto il corpo e e lucidità alla mente. Ad esempio iniziare la giornata con un succo di mele carota zenzero sedano è un ottimo modo per depurarsi dalle scorie prodotte dalla digestione del giorno precedente, mantenere l’organismo in uno stato rigenerativo di digiuno e fornire nutrienti essenziali ed energia. 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Fruit and vegetable juices in recent decades have become the key point of clinics around the world that treat diseases defined as incurable by allopathic medicine. Can simple juices really lead to healing?

 
We all know that fruits and vegetables are rich in vitamins, minerals and live enzymes that otherwise we don’t find in cooked food and especially in processed and refined foods that today have become the basis of the modern diet.

Difference between drinking juice and eating fruit / vegetables
In preparing the juices, with a centrifuge or extractor, the fibers are eliminated and therefore only the juice rich in all the active and nourishing ingredients remains. The juices have a different effect than the whole eaten fruit and vegetables for several reasons:

How to trigger healing

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A glass of juice contains a much larger quantity of fruit and vegetables than would normally be eaten. So we can say with certainty that juices are a way to supply a large quantity of nutrients that otherwise we would not consume (for example, to make a glass of carrot juice that is drunk in a few seconds, 5 large carrots are needed).
The juices are assimilated in a very short time and therefore they are highly bio-available so that in a few minutes they are absorbed
The juices do not strain digestion and therefore do not require a dispersion of energy from the body. These processes of digestion of vegetables and whole fruits consume a lot of energy and this energy is obtained precisely from food. In fact, a portion of the energy of the “solid” food that is ingested is subtracted to be used in the form of fuel to generate this digestion energy. When instead we also drink vegetable juices, the situation is completely different, as these are digested and assimilated within 10 or 15 minutes after drinking them and are used almost exclusively for the nourishment and regeneration of tissues, glands and organs cells. of the body. In this case the result is obvious, given that the entire process of digestion and assimilation is completed with the maximum degree of speed and efficiency, and with minimum effort on the part of the digestive system.
The juices are rich in “biological water” that hydrates the cells and allows the removal of residues encrusted in the colon and toxins present
The juices are highly alkalizing as they do not produce acid residues in their breakdown.
Enzymes present in large quantities in juices are essential for every cellular reaction, nutrient breakdown, detoxification, energy production, cell turnover, the assimilation of substances

Juices are a useful therapy to regenerate your body

“All chronic diseases are caused by two, and only two, major problems: toxins and nutritional deficiencies.”
Charlotte Gerson, founder of the Gerson Institute

 
Nutritional deficiencies. Today 80% of the population suffers from nutritional deficiencies often without knowing it. The causes are many:

Base your diet on refined flours and sugars that do not contain vitamins and enzymes and instead subtract enzymes and minerals (especially magnesium) to be digested;
The colon becomes full of mucus and faeces residues due to these refined foods and those processed with the consequence of putrefaction and fermentation of the substances that pass which are therefore not properly absorbed.

The lands are highly impoverished compared to 100 years ago due to exploitation and lack of crop rotation, acid rain and indiscriminate use of pesticides and herbicides. For example, I published how today the same fruit contains 80% less vitamins and minerals than just 30 years ago! It has also been estimated that to get the iron contained in a 1950 apple we should consume 36 !! This is why today supplements are very popular and because consuming juice extracts is a way to make up for these shortcomings.
When you drink a fresh live juice it is almost like receiving an endovena of vitamins, minerals and enzymes because they go directly into your body without needing to be digested. Since it is essentially squeezing live and highly assimilated nutrients, it is not surprising that they can produce rapid and profound health benefits

Toxins. Toxins are ubiquitous today, for example in food: pesticides in fruits and vegetables; hormones, antibiotics and GMOs in meat and dairy products; heavy metals and plastic in fish; additives, dyes, flavor enhancers, synthetic sweeteners in all packaged foods. But also in the hygiene products that we apply on the skin, without counting the state of the air that we breathe especially in the cities.

When we consume the juices we stimulate the evacuation of toxins from the cells and from the colon thanks to the phytonutrients, to the enzymes and to the water present. Furthermore, if we practice a diet based exclusively on juices for a few days, then autophagy and cellular regeneration are established which allows us to treat the diseased tissues and return vitality to the whole organism.

Countless cases of “impossible” healings with juices

The reports of healing that occurred with a diet based exclusively on juices are truly countless, especially if we consider that this therapy has been practiced for almost a hundred years, especially in America thanks to Norman Walker who (born in Genoa) was the greatest pioneer , inspiring the foundation of clinics, extractors, books and influencing many doctors even today.

In his book “Fruit juices and vegetables” explains the properties of each type of juice and draws up a table of correspondence between the various diseases and the juices to associate.

Another famous therapy that uses juices is the Gerson Method which, together with coffee enema and an appropriate diet, is still active today in proposing to treat cancer, “incurable” diseases and diseases that would foresee the use of drugs for life. In Europe, a clinic opened in Budapest in 2008.

Even the same Rudolf Breuss who claims to have treated more than 45,000 cases of cancer in his book “The Breuss Cancer Cure” associated fasting with a juice made with beetroot, potato, carrot, ravenelli and celery as explained in my previous article

Anti-cancer fasting by Austrian naturopathist Rudolf Breuss who treated 45,000 people
For those wishing to deepen their healing with juices, I recommend reading the book “Detox Miracle” by Robert Morse. We can anticipate that one of the most curative juices is the carrot juice that we talked about in this article

Here are the anticancer healing effects of carrot juice drunk every day

How to make juices
To make fruit and vegetable juices you can use the blender or mini-blender, which are tools you can easily have at home. However in this way the fibers are not removed and therefore less “living juice” is consumed. So the ideal is to buy a centrifuge (whose price is even less than 50 €) or even better an extractor that works at low revs and therefore keeps the enzymes intact (the price is between 100 and 1000 €).

The benefits of fruit and vegetable juices are not only linked to cancer but allow the general well-being of the whole body and lucidity to the mind. For example, starting the day with a carrot ginger celery apple juice is a great way to cleanse yourself of the waste produced by the digestion of the previous day, keep the body in a regenerative state of fasting and provide essential nutrients and energy.

SOURCE: Dionidream

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Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra e vitamina C.

 

Nei canaloni, nei campi baciati dal sole, lì dove ci sono rovi, acqua e terreni bruciati. È il regno degli asparagi selvatici (Asparagus officinalis) piante suffruticose sempre verdi dalle foglie aghiformi diffusi nell’Europa centro-meridionale fin dall’antichità. Gli asparagi, specie quelli selvatici sono ricchi di sostanze energetiche e vengono da sempre ritenuti dei potenti afrodisiaci.

Questi ortaggi sono davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – mentre hanno molta fibra, vitamina C (in un etto ce ne sono 25 mg, il che equivale a circa un terzo del fabbisogno di una persona adulta), carotenoidi (i precursori della vitamina A, che ha un’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio: mangiando 100 grammi di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine. Gli asparagi sono molto depurativi e diuretici, se non ci sono controindicazioni vale la pena di approfittarne per aiutare e eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. In generale migliorano le funzioni renali accelerando la diuresi e rimuovendo i sedimenti. Sei soggetto ad attacchi di malumore? Allora gli asparagi fanno al caso tuo: infatti, secondo alcuni studi questi ortaggi avrebbero una funzione antidepressiva, probabilmente legata alla loro azione disintossicante e diuretica. Mangiane con parsimonia solo se tendi a soffrire di disturbi renali, di cistiti e di calcoli renali, perché contengono acido urico che può incrementare l’infezione già in atto.

Una ricetta semplice? Sbollentati e poi saltati in padella con olio extravergine d’oliva e parmigiano grattugiato. Oppure sbollentati e poi sistemati per 15 minuti in un cartoccio di carta stagnola con olio, aglio, pomodoro fresco e pomodoro secco. Nel forno per 15 minuti e la prelibatezza è servita.

FONTE: Vistanet

 

(ENGLISH VERSION)

These vegetables are very low in calories – around 25 calories per 100 grams – while they have a lot of fiber and vitamin C.

In the gullies, in the sun-kissed fields, where there are brambles, water and burnt land. It is the realm of wild asparagus (Asparagus officinalis) suffruticose plants always green with needle-shaped leaves widespread in central and southern Europe since ancient times. Asparagus, especially the wild ones, are rich in energy substances and have always been considered powerful aphrodisiacs.

These vegetables are very low in calories – about 25 calories per 100 grams – while they have a lot of fiber, vitamin C (in one ounce there are 25 mg, which is equivalent to about one third of the needs of an adult), carotenoids (the precursors of vitamin A, which has an antioxidant and protective action on the skin and mucous membranes and stimulates the action of the liver), vitamin B and mineral salts, including calcium, phosphorus and potassium: eating 100 grams of asparagus takes about the 75% of the necessary daily amount of folic acid, a very important substance for the multiplication of the body’s cells and for the synthesis of new proteins. Asparagus is very purifying and diuretic, if there are no contraindications it is worth taking the opportunity to help and eliminate the stagnation of liquids in the tissues and thus reduce cellulite. In general, kidney functions improve by accelerating diuresis and removing sediments. Are you subject to attacks of moodiness? Then the asparagus is for you: in fact, according to some studies these vegetables would have an antidepressant function, probably linked to their detoxifying and diuretic action. Eat them sparingly only if you tend to suffer from kidney problems, cystitis and kidney stones, because they contain uric acid that can increase the infection already in place.

A simple recipe? Blanched and then sautéed with extra virgin olive oil and grated Parmesan. Or blanched and then placed for 15 minutes in foil with oil, garlic, fresh tomato and dried tomato. In the oven for 15 minutes and the delicacy is served.

 

SOURCE: Vistanet

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L’asparago è una verdura  fantastica, curativa, ricca di minerali essenziali come il selenio, lo zinco e il manganese, che sono vitali per un sistema immunitario forte e sano.

 

È anche ricco di vitamine A, K e complesso B, compreso il folato, che è un elemento fondamentale per un sistema cardiovascolare sano e per le donne che stanno cercando di concepire.

 

L’asparago contiene acido aspartico che è un amminoacido che neutralizza le quantità eccessive di ammoniaca nel corpo che è spesso la causa di esaurimento, mal di testa e cattiva digestione.

L’asparago contiene quantità significative di fibre e proteine ​​salutari che aiutano a mantenere i livelli di zucchero nel sangue, prevenire la stitichezza, stabilizzare la digestione e bloccare la fame eccessiva.

Contiene anche un composto chiamato asparagina che è un diuretico naturale che rompe i cristalli di acido ossalico e urico immagazzinati nei muscoli e nei reni e li elimina attraverso le urine.

Questo diuretico naturale è utile per ridurre la ritenzione idrica, e il gonfiore nel corpo. L’asparago è anche ricco di glutatione che è un potente antiossidante e particolarmente benefico per chi soffre di

  • malattie autoimmuni,
  • malattie del fegato,
  • malattie cardiache,
  • cancro e
  • diabete.

È noto per aiutare a rafforzare il fegato, i reni, la pelle, i legamenti e le ossa e il suo contenuto di clorofilla lo rende un ottimo costruttore di sangue.

L’asparago contiene anche inulina che rafforza i batteri buoni nell’intestino che aumentano l’assorbimento dei nutrienti e aiuta a mantenere il sistema immunitario funzionante correttamente.

L’asparago è un ortaggio prelibato e nutriente che può essere consumato crudo o cotto a vapore e aggiunto a zuppe, insalate, stufati, riso e / o piatti vegetariani.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Asparagus is a fantastic healing vegetable that is high in essential minerals such as selenium, zinc, and manganese which are vital for a strong and healthy immune system. It is also high in vitamins A, K, and B-complex including folate which is a building block for a healthy cardiovascular system and for woman who are trying to conceive. 

Asparagus contains aspartic acid which is an amino acid that neutralizes excess amounts of ammonia in the body that is often the cause of exhaustion, headaches, and poor digestion. Asparagus contains significant amounts of healthy fiber and protein which helps to maintain blood sugar levels, prevent constipation, stabilize digestion, and stop the urge to overeat. 

It also contains a compound called asparagine which is a natural diuretic that breaks up oxalic and uric acid crystals stored in muscles and in the kidneys and eliminates them through the urine. This natural diuretic is helpful in reducing water retention, bloating, and swelling in the body. Asparagus is also high in glutathione which is an antioxidant powerhouse and particularly beneficial for those suffering with autoimmune conditions, liver disease, heart disease, cancer, and diabetes. 

It is known to help strengthen the liver, kidneys, skin, ligaments, and bones and it’s chlorophyll content makes it a great blood builder. Asparagus also contains inulin which encourages good bacteria in the gut that boosts nutrient absorption and helps to keep the immune system functioning properly. Asparagus is a nutrient-packed, delicious vegetable that can be eaten raw or steamed and added to soup, salads, stews, rice, and/or veggie dishes.

 

SOURCE: Medical Medium

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La barbabietola è un’ottima fonte di vitamine A e C, acido folico, flavonoidi, ferro, calcio e fosforo: il miglior alleato per ossa sangue, occhi e pelle.

 

Se in questo periodo qualunque cosa ti costa fatica, una cura con il succo di barbabietola rossa è quel che fa per te. Da questa radice che di solito viene cotta al forno o al vapore e si serve come contorno, si estrae infatti un succo ricco di vitamine A, C e del gruppo B, minerali e antiossidanti, soprattutto antociani, pigmenti idrosolubili che hanno la capacità di ripulire la milza e di rigenerare rapidamente le cellule di tutto l’organismo.

Barbabietola, l’arma in più contro l’anemia

La barbabietola è preziosa per rinnovare il sangue e per combattere le anemie: il suo colore rosso e le foglie a forma di cuore confermano l’affinità analogica con l’apparato cardiocircolatorio e in particolare con il sangue, che il succo di barbabietola ricarica di globuli rossi forti e vitali. Non ultimo, la barbabietola stimola il sistema linfatico, abbassa la pressione, normalizza i livelli di colesterolo e – cosa utile alle donne in età fertile e in menopausa – migliora l’assorbimento del ferro.

Provalo in succo o centrifugato per moltiplicare i benefici

Il succo di barbabietola si trova in bottiglie già pronto all’uso, e si beve puro o diluito in acqua. È possibile ottenere il succo anche dalle barbabietole fresche biologiche: dopo averle pelate, mettine 2 nella centrifuga o nello spremitore di succhi. Bevi il succo prima dei pasti.

Succo di barbabietola, frutta e ortaggi: così fai il pieno di minerali e vitamine

Il succo di barbabietola si “sposa” bene al sapore delle verdure, della frutta e di altre gustose radici, come lo zenzero e le carote, che ne potenziano la dotazione di antiossidanti.

Con agli spinaci dà la carica a chi fa sport

Fonte di nitrati, la barbabietola spremuta con le sue foglie e un pugno di spinaci, migliora l’efficienza dell’attività fisica e ti rende più resistente agli sforzi. Bevine un bel bicchiere prima di fare sport.

Con lo zenzero la barbabietola attenua reumatismi e cervicalgie

Una barbabietola rossa centrifugata con 4-5 cm di radice di zenzero (o con un pizzico di zenzero in polvere) combatte i reumatismi e le cervicalgie, che spesso vengono “risvegliati” dal clima ventoso di marzo.

Abbinala alle pere: così rigeneri il pancreas

Hai la glicemia alta? Soffri di gastrite? Sei in sovrappeso? Ogni mattina bevi un calice di succo ottenuto centrifugando una barbabietola con una pera: sostieni le funzioni del pancreas e digerisci meglio.

Con carota e cavolo nero protegge la vista

Per prevenire cali di vista, maculopatie e osteoporosi, è ottimo il succo ottenuto centrifugando una barbabietola, una carota e tre foglie di cavolo nero: uno scrigno di minerali e antiossidanti.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Beetroot is an excellent source of vitamins aec, folic acid, flavonoids, iron, calcium and phosphorus: the best ally for blood bones, eyes and skin.

If at this time, anything costs you fatigue, a cure with beetroot juice is what suits you. From this root that is usually baked or steamed and served as a side dish, a juice rich in vitamins A, C and group B, minerals and antioxidants, especially anthocyanins, water-soluble pigments that have the ability to clean up is extracted. the spleen and to rapidly regenerate the cells of the whole organism.

Beetroot, the extra weapon against anemia

The beetroot is precious to renew blood and to fight anemias: its red color and the heart-shaped leaves confirm the analogical affinity with the cardio-circulatory apparatus and in particular with the blood, which the beet juice recharges strong and vital red blood cells. Last but not least, beetroot stimulates the lymphatic system, lowers blood pressure, normalizes cholesterol levels and – useful for women of childbearing age and during menopause – improves iron absorption.

Try it in juice or centrifuged to multiply the benefits

Beetroot is found in ready-to-use bottles, and is drunk pure or diluted in water. The juice can also be obtained from fresh organic beets: after peeling, place 2 in the centrifuge or in the juice squeezer. Drink the juice before meals. Beet juice, fruit and vegetables: so get your fill of minerals and vitamins Beet juice “marries” well with the flavor of vegetables, fruit and other tasty roots, such as ginger and carrots , which enhance its antioxidant supply.

With spinach, it gives a boost to those who play sports.

Source of nitrates, beet squeezed with its leaves and a handful of spinach, improves the efficiency of physical activity and makes you more resistant to efforts . Drink a nice glass before doing sport.

With ginger, beetroot reduces rheumatism and cervicality.

A centrifuged red beet with 4-5 cm of ginger root (or a pinch of ginger powder) fights rheumatism and cervicalgia, which are often “Awakened” by the windy climate of March.

Pair it with pears: to regenerate the pancreas

You have high blood sugar? Do you suffer from gastritis? Are you overweight? Every morning drink a glass of juice obtained by centrifuging a beet with a pear: support the functions of the pancreas and digest it better.

With carrot and black cabbage protects the eyes

To prevent sight loss, maculopathy and osteoporosis, the juice obtained by centrifuging beet is excellent. a carrot and three leaves of black cabbage: a casket of minerals and antioxidants.

SOURCE: Riza

 

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