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Il potassio è un minerale indispensabile alla nostra salute; se è carente, i primi a patire sono i muscoli, ma soffrono anche cervello e apparato digerente.

 

Il potassio è uno dei minerali più importanti e abbondanti del nostro organismo. È particolarmente utile nel regolare la contrattilità muscolare, ridurre la ritenzione idrica e coordinare la trasmissione nervosa. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il potassio è molto importante per prevenire e ridurre l’aumento della pressione arteriosa.

Dove trovare il potassio che serve?

Il potassio è naturalmente presente in molti alimenti, in particolare in quelli di origine vegetale: un regolare consumo di frutta, verdura, legumi, erbe aromatiche e spezie ci garantisce un apporto quotidiano sufficiente. Ciò premesso, è piuttosto frequente che il corpo presenti una carenza di potassio, e purtroppo i sintomi di questa mancanza non sempre sono chiarissimi. Come regolarsi?

Stanchezza cronica = poco potassio

Il primo indicatore cui prestare attenzione è la stanchezza: il 98% circa del potassio totale del nostro corpo è contenuto all’interno delle cellule, in particolare quelle dei muscoli; la sua presenza nelle dosi corrette è quindi assolutamente indispensabile per il corretto funzionamento cellulare. Se, pur dormendo regolarmente e senza variazioni d’intensità o durata dell’attività fisica, ci si sente molto stanchi, la responsabilità potrebbe essere dei livelli di potassio.

Il cibo spazzatura fa crollare il potassio

Il potassio ha la capacità di essere un vasodilatatore, il che significa che un’eventuale carenza di tale minerale provoca, per mancanza di capacità dei vasi sanguigni di dilatarsi, un innalzamento della pressione sanguigna. Consumare grandi quantità di patatine, cracker e pasti surgelati fa precipitare i livelli di potassio, perché il sale contenuto in questi alimenti favorisce l’eliminazione del minerale. Ridotti livelli di potassio, proprio per la loro azione sui vasi sanguigni non consentono alle cellule muscolari di ricaricarsi velocemente dopo uno sforzo, dando così origine a dolori e spasmi muscolari.

Il potassio è fondamentale anche per il sistema nervoso

Ridotti livelli di potassio rallentano anche altre funzioni dell’organismo, soprattutto quelle del sistema digerente: anche in questo caso si possono avere gonfiori e crampi addominali. Infine non dimentichiamo che una giusta concentrazione di potassio è indispensabile a garantire il funzionamento del sistema nervoso, rallentando la comunicazione fra i neuroni. Per questo motivo, quando un esame del sangue rileva una concentrazione di potassio nel sangue minore di 3,5 milliequivalenti per litro, possono comparire formicolii e debolezza generale.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Potassium is a mineral that is indispensable to our health; If it is lacking, the first to suffer are the muscles, but  also the brain and the digestive system suffer .

 

Potassium is one of the most important and abundant minerals in our body. It is particularly useful in

  • regulating muscle contractility,
  • reducing water retention, and
  • coordinating nerve transmission.

Recent studies have also shown that potassium is very important in preventing and reducing blood pressure.

Where to find the potassium you need?

Potassium is naturally present in many foods, especially those of vegetable origin: a regular consumption of fruit, vegetables, legumes, herbs and spices guarantees us a sufficient daily allowance. That being said, it is quite common that the body has a potassium deficiency, and unfortunately the symptoms of this deficiency are not always clear. How to settle?

Chronic fatigue = little potassium

The first indicator to pay attention to is fatigue: about 98% of the total potassium in our body is contained within the cells, especially those of the muscles; Its presence in the correct doses is therefore absolutely essential for proper cellular functioning. If, while sleeping regularly and without any variation in intensity or duration of physical activity, you feel very tired, the responsibility may be potassium levels.

Junk food crashes potassium

Potassium has the ability to be a vasodilator, which means that any deficiency of this mineral causes, due to lack of blood vessel capacity to dilate, an increase in blood pressure. Consuming large quantities of potato chips, crackers, and frozen meals makes the potassium precipitate because the salt contained in these foods favors the elimination of the mineral. Reduced levels of potassium, due to their action on the blood vessels, do not allow the muscle cells to reload quickly after an effort, resulting in muscle aches and spasms.

Potassium is also essential for the nervous system

Reduced levels of potassium also slow down other functions of the body, especially those of the digestive system: even in this case you may have swollen and abdominal cramps. Finally, let us not forget that a proper concentration of potassium is essential to ensure the functioning of the nervous system, slowing down the communication between the neurons. For this reason, when a blood test detects a concentration of potassium in blood less than 3.5 milliequivalents per liter, there may appear tingling and general weakness.

 

SOURCE: Riza

 

“Ricordare è facile per chi ha memoria, dimenticare è difficile per chi ha un cuore.”
-Gabriel García Márquez-

Persone altamente sensibili

Ci sono persone che reagiscono con molta sensibilità a ciò che le circonda. Sono capaci di capire tutto quello che succede, osservano con attenzione e, a volte, interiorizzano e fanno loro le emozioni e i sentimenti delle altre persone. Le persone altamente sensibili hanno particolari caratteristiche, ovvero le seguenti:

Sensibilità nei confronti delle critiche

Una critica fatta ad una persona altamente sensibile può ferirla, perché si tratta di persone che soffrono molto per le opinioni negative degli altri e stanno male. Tuttavia, questo non deve impedir loro di ricevere critiche costruttive, commenti oppure opinioni intelligenti.

sensibilità ragazza, cervo e piante

Sensibilità agli ambienti e ai luoghi

Una persona sensibile percepisce qualsiasi piccolo dettaglio in ogni ambiente, odore, colore o suono. I suoni molto acuti ed i luoghi troppo affollati sono soliti infastidire queste persone o farle sentire a disagio.

Inoltre, sono particolarmente delicate e la loro capacità di osservazione le rende in grado di apprezzare in modo speciale la bellezza di un luogo, la tranquillità, i suoni delicati.  

  • “Quando una persona sta attenta a tutto, diventa sensibile, ed essere sensibile significa avere una percezione interna della bellezza, possedere il senso di bellezza.”

-Jiddu Krishnamurti-

Si godono i momenti di solitudine

Le persone altamente sensibili hanno bisogno di momenti per godersi se stesse in solitudine, per riflettere sulla loro esistenza, per porsi delle domande e per vedere da sole le piccole cose delle vita.

Si fanno trasportare quando si appassionano a qualcosa

Se una persona altamente sensibile si appassiona a qualcosa, il suo grado di implicazione sarà molto forte e trasmetterà tale entusiasmo alle persone che la circondano, perché la sua passione è contagiosa. In questo modo, trasmette sensazioni molto positive agli altri e si gode ogni momento della vita.   

Si concedono agli altri

Una persona altamente sensibile è empatica, si identifica con gli altri e impara a mettersi nei panni altrui. Si tratta di persone che aiutano gli altri e si preoccupano per quello che succede alle persone che le circondano. 

Hanno una grande immaginazione

Le persone sensibili rimangono spesso incantate ad osservare un paesaggio, un’opera d’arte, la bellezza delle persone… Tendono ad avere una grande immaginazione e a lasciarsi trasportare dai loro pensieri: per questo a volte hanno bisogno di rimanere da sole, per potersi connettere pienamente con tutti i loro sogni e tutte le loro idee.

La sensibilità e l’intelligenza

sensibilità faccia di donna colorata

La sensibilità nei confronti della bellezza, delle persone, dei luoghi, verso ciò che le circonda è solitamente una caratteristica delle persone intelligenti. In questo senso, alcuni studi realizzati hanno dimostrato che gli adulti particolarmente dotati manifestano anche una grande sensibilità, dovuta alla loro capacità esteticae anche al fatto che si sono sentiti diversi in alcuni momenti della loro vita.

È necessario, in quanto umani, essere sensibili alla nostra sofferenza e a quella degli altri. Senza sensibilità, non potremmo affrontare i problemi e trovare le soluzioni. Tendiamo a permettere ai problemi di ogni giorno di invadere la nostra mente, ma è importante trovare un momento per noi stessi, per poterci sensibilizzare con il nostro Io più profondo e con gli altri.

La sensibilità è una delle manifestazioni dell’intelligenza, del nostro modo di vedere e godere del mondo; per questo motivo, è necessario che penetri nei pori della nostra pelle, che un sorriso faccia incurvare il nostro viso o che una lacrima scorra su di esso…per concludere, è necessario sentire.

  • “La vera intelligenza non sta nella conoscenza, ma nell’immaginazione.”
-Albert Einstein-
FONTE: La Mente è Meravigliosa
(ENGLISH VERSION)

“Remembering is easy for those who have memory, forgetting  is difficult for those with a heart.”
-Gabriel García Márquez-

Highly sensitive people

There are people who react with great sensitivity to what surrounds them. They are able to understand everything that happens, observe carefully, and sometimes internalize and make them feel the feelings of other people. Highly sensitive people have special features, namely the following:

Sensitivity to criticism

A criticism made to a highly sensitive person can hurt them because they are people who suffer a lot from the negative opinions of others and are hurt. However, this should not prevent them from receiving constructive criticisms, comments, or intelligent opinions.

 

Sensitivity to environments and places

A sensitive person perceives any small detail in any environment, smell, color or sound. Very sharp sounds and crowded places are common to annoy these people or make them feel uncomfortable.

In addition, they are particularly delicate and their viewing ability makes them able to appreciate in a special way the beauty of a place, the tranquility, the delicate sounds.

  • “When a person is attentive to everything, he becomes sensitive, and being sensitive means having an inner perception of beauty, possessing a sense of beauty.”
    -Jiddu Krishnamurti-

Enjoy moments of solitude

Highly sensitive people need moments to enjoy themselves in solitude, to reflect on their existence, to ask questions and to see the small things of life alone.

They get involved when they are passionate about something

If a highly sensitive person is passionate about something, his degree of involvement will be very strong and will convey such enthusiasm to the people around him because his passion is contagious. In this way, it transmits very positive feelings to others and enjoys every moment of life.

They give it to others

A highly sensitive person is empathetic, identifying with others, and learning how to put themselves in the shoes of others. These are people who help others and worry about what’s happening to people around them.

They have a great imagination

Sensitive people are often enchanted to observe a landscape, a work of art, the beauty of people … They tend to have a great imagination and let themselves be carried away by their thoughts; this is why they sometimes need to stay alone to be able to connect fully with all their dreams and all their ideas.

Sensitivity and intelligence

Sensitivity to beauty, people, places, to what surrounds them is usually a characteristic of intelligent people. In this sense, some studies have shown that particularly well-versed adults also show great sensitivity, due to their aesthetic abilities, and also to the fact that they have felt different at some moments  in their lives.

It is necessary, as a human being, to be sensitive to our suffering and that of others. Without sensitivity, we could not face the problems and find the solutions. We tend to allow everyday problems to invade our minds, but it’s important to find a moment for ourselves to be able to raise awareness with our deeper self and with others.

Sensitivity is one of the manifestations of intelligence, our way of seeing and enjoying the world; For this reason, it is necessary that we penetrate into the pores of our skin, that a smile curl our face or that a tear rolls over it … to conclude, it is necessary to hear.

  • “True intelligence is not in knowledge, but in imagination.”
    -Albert Einstein-

SOURCE: La Mente è Meravigliosa

Per non ingrassare di nuovo, segui questi consigli e manterrai i risultati senza fatica: il primo passo è individuare una buona dieta di mantenimento…

 

Spesso i chili persi con la dieta si recuperano in fretta, ma mantenere il peso forma raggiunto si può, con qualche piccolo accorgimento e con una buona dieta di mantenimento, che deve diventare presto lo “stile alimentare” abituale.  Al proposito, ci scrive Ginevra:

  • “Buongiorno, mi ci sono voluti più di sei mesi, ma con una dieta ipocalorica, tanta costanza ed esercizio fisico, ce l’ho fatta: ho perso 12 chili e mi sento benissimo! Ora però temo di riprendere il peso perso e non so come impostare una valida dieta di mantenimento. Sono condannata a rimanere “a stecchetto” in eterno o posso concedermi qualche dolce e qualche piatto finora proibito?”.

Un meccanismo antico rischia di farci ingrassare ancora

Gli studi parlano chiaro: a perdere peso si riesce, mantenere è più difficile, perché spesso si ritorna velocemente alle vecchie abitudini e si riprendono i chili persi. L’organismo sottoposto a una dieta restrittiva, si adatta, ma poi, tornando a mangiare come prima, inesorabilmente s’ingrassa. Si tratta di un meccanismo di auto regolazione che ci portiamo dietro dal Paleolitico. Quando si riduce l’introito alimentare, si trasmette un messaggio di allerta. L’organismo cerca di bruciare il meno possibile e di accumulare il più possibile e i chili tornano in fretta.

La dieta di mantenimento passa…dallo sport!

Ma qualche trucchetto per far fronte a questo meccanismo c’è: un primo modo per potersi garantire dolci e piatti proibiti è aumentare l’attività fisica, che ti permette di bruciare subito i grassi e gli zuccheri che il tuo corpo vorrebbe mettere da parte. Dedicati sia all’attività aerobica (corsa, nuoto) sia ad attività più impegnative come l’interval training o il fitness funzionale. Praticata tutti i giorni, l’attività fisica migliora

  • la funzionalità cardiovascolare,
  • l’attività respiratoria,
  • combatte ansia e depressione,
  • regola il sonno e
  • mantiene il peso regolare.

Da tutto questo si evince come la vera dieta di mantenimento non sia solo un fatto alimentare, ma abbia a che vedere con lo stile di vita a 360 gradi

Piatti “proibiti”: si ma solo una o due volte a settimana

Inoltre, è sbagliato credere di dover stare a stecchetto a vita per mantenere il peso perso. Ciò che fa la differenza è la frequenza con cui dessert, pizzette e cibi ricchi di zuccheri e grassi in genere ritornano nel menu. In una valida dieta di mantenimento, una o al massimo due volte alla settimana, un dolce, una pizza, delle lasagne o altri piatti sostanziosi sono concessi: non più spesso. Solo così queste eccezioni resteranno tali e non solo non ti faranno ingrassare di nuovo, ma trasmetteranno all’organismo un messaggio di ricchezza e opulenza, accelerando le attività del metabolismo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

To not regain weight, follow these tips and keep your results effortless: the first step is to find a good maintenance diet …

 

Often the lost pounds with the diet are recovered quickly, but maintaining the achieved weight can be, with some small effort and a good diet, which must soon become the habitual “eating style”. For this purpose, Geneva writes:

  • “Good morning, it took me more than six months, but with a low calorie diet, so much constancy and work out, I did it: I lost 12 pounds and I feel great! But now I’m afraid of taking back lost weight and I do not know how to set up a valid diet. Is it condemned to stay “stabbed” forever or can I eat some sweets and some plates so far forbidden? “

An old mechanism is likely to make us grow fat again

Studies make it clear: to lose weight is possibile, to keep it is harder, because it often comes back quickly to old habits and the lost pounds come again. The organism undergoes a restrictive diet, it suits, but then, coming back to eating as before, it inexorably hurts. This is a self regulation mechanism that we carry behind the Paleolithic. When you reduce the food intake, an alert message is sent. The body tries to burn as little as possible and to accumulate as much as possible and the pounds back in a hurry.

Staying in shape goes … through sports!

But some trick to cope with this mechanism is: a first way to be able to guarantee desserts and prohibited dishes is to increase physical activity, which allows you to immediately burn the fats and sugars that your body would like to set aside. Dedicated to aerobic activity (racing, swimming) and more challenging activities such as interval training or functional fitness. Practiced every day, physical activity

  • improves cardiovascular function,
  • respiratory activity,
  • combat anxiety and depression,
  • regulates sleep and
  • maintains regular weight.

From all this it can be seen how the true maintenance diet  is not just a food fact, but it has to do with the 360 ​​degree lifestyle

“Forbidden” dishes: but only one or two times a week

Additionally, it is wrong to believe that you have to go on a diet forever  to keep your weight lost. What makes a difference is the frequency with which you eat desserts, pizzas and foods rich in sugars and fats generally return to the menu. In a valid diet, one or two times a week,  a sweet, pizza, lasagna or other substantial dishes are granted: not more often. Only then will these exceptions remain such and not only will not make you grow fat again, but they will send to the body a message of wealth and opulence, accelerating metabolism activities.

 

SOURCE: Riza

1. “Le carenze di cianocobalamina (vitamina B12) e di folati (vitamina B9) possono causare deterioramento cognitivo. Pertanto, è una pratica standard valutare i livelli di queste vitamine in tutti coloro che presentano deterioramento cognitivo.”

2. “L’Alzheimer è una malattia del sistema nervoso. C’è una forte evidenza che l’esposizione ai campi elettromagnetici per lungo tempo è un fattore di rischio per l’Alzheimer”. Gruppo di lavoro BioInitiative

3. “La carenza di vitamina K può contribuire alla patogenesi dell’Alzheimer”. Allison

4. “L’autopsia di individui con diagnosi di danni da Alzheimer a causa di infarti cerebrali o mini ictus, indica che questi infarti o interruzioni del flusso sanguigno al cervello possono avere un ruolo nell’Alzheimer”. Dott. David Snowden University of Kentucky. Nota: la “vaccinazione” produce certamente una interruzione del flusso di sangue al cervello.

5. “La vitamina K2 può portare a una significativa riduzione del colesterolo, può prevenire e potenzialmente migliorare l’Alzheimer e può essere efficace per risolvere alcune forme di cancro. E studi recenti indicano che la vitamina K2 (e soprattutto la MK-7) è più biodisponibile ed efficace della vitamina K1”. Howard & Payne

6. “Molte malattie umane sono di natura infiammatoria, compresa asma, malattia di Crohn, artrite reumatoide, polimialgia reumatica, tendiniti, borsiti, laringite, gengivite, gastrite, otite, malattia celiaca (intolleranza al glutine), diverticolite (infezione dei diverticoli nel colon) , e la malattia infiammatoria intestinale. Inoltre, un certo numero di malattie croniche hanno componenti infiammatorie, come aterosclerosi, obesità, diabete, cancro, e forse anche Alzheimer”. Victoria J. Drake, PhD

7. “L’associazione fluoruro/alluminio è di particolare importanza perché si collega all’Alzheimer. L’alluminio in sé stesso non è facilmente assorbito dal corpo. Tuttavia, quando sono entrambi presenti, gli ioni di fluoruro si combinano con l’alluminio per formare fluoruro di alluminio, che viene assorbito dal corpo. Nel corpo, l’alluminio si combina infine con l’ossigeno per formare ossido di alluminio o allumina. L’allumina è il composto di alluminio che si trova nel cervello dell’Alzheimer”. Ronsivalli, LJ (“Aggiunta di fluorizzazione delle forniture di acqua pubblica”).

8. In uno studio di Fotuhi e colleghi ( Fotuhi M et. al 2009) il consumo di pesce ha ridotto lo sviluppo dell’Alzheimer. In individui non portatori di APOE-4, che mangiavano pesce 2 o 3 volte alla settimana, si è ridotto lo sviluppo di demenza del 50% su 4 anni ( Barberger-Gateau P. et al 2007). In uno studio prospettico di follow-up, 899 persone senza demenza sono state studiate per più di 9 anni, constatando una riduzione del 47% nello sviluppo di AD nei soggetti con livelli plasmatici elevati di DHA (Schaefer EJ et al 2006).

9. “Topi vecchi da laboratorio alimentati con una dieta integrata con un composto di frutti di bosco e uva chiamato pterostilbene ottengono risultati migliori nelle sfide mentali rispetto alle loro controparti senza integrazione. I risultati indicano che nei ratti anziani, il pterostilbene è efficace per invertire il declino della funzione cognitiva che arriva naturalmente con l’età, e precede malattie come l’Alzheimer. I risultati hanno anche mostrato un miglioramento della memoria di lavoro degli animali”. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 56(3):636-641, 2008.

10. “Una causa comune di perdita della memoria è l’insufficiente approvvigionamento di sostanze nutritive necessarie al cervello. Se il sangue è “inspessito” da colesterolo e trigliceridi, diminuisce la quantità di sangue ricco di sostanze nutritive che può passare attraverso la barriera ematoencefalica. Può verificarsi malnutrizione del cervello, specialmente se la condizione è cronica in natura. Altre cause modificabili della demenza sono le carenze di aminoacidi e vitamine del gruppo B, in particolare le vitamine B6 e B12. La carenza di vitamina B12 produce sintomi simili all’Azheimer”. Dott. Michael Lam MD

11. “Anche i livelli di antiossidanti vitamina A, E, ed di carotenoidi (tra cui il beta-carotene) sono bassi nelle persone con demenza e Alzheimer. Questi nutrienti agiscono da spazzini dei radicali liberi, la mancanza di questa funzione potrebbe esporre le cellule cerebrali ad un maggiore danno ossidativo. Studi longitudinali di lungo termine in Svizzera, che abbracciavano 22 anni, dal 1971 al 1993, e coinvolgevano 442 soggetti da 65 a 94 anni, hanno dimostrato che livelli plasmatici maggiori di acido ascorbico e beta-carotene sono associati a migliori prestazioni in termini di memoria e di richiamo”. Dott. Michael Lam MD

12.Troppi farmaci e interazioni tra di essi: La persona media di 65 anni rischia di avere tra le 8 e le 10 prescrizioni diverse oltre a farmaci da banco. L’interazione tra farmaci, insieme con una dieta povera di nutrienti, si traduce spesso in sintomatologia mentale, oltre ai problemi fisici. L’abuso cronico di alcol può portare a sintomi molto simili all’Alzheimer. Soluzione: Ridurre il numero di farmaci il più possibile”. Dott. Michael Lam MD

13. “Abbiamo scoperto che la nattokinasi degrada tre diverse forme di fibrille: A-beta-40, legate all’Alzheimer, le fibrille di insulina, legate a complicanze diabetiche e le fibrille di peptide prione, responsabili di malattie da prioni”. (Ruei-Lin Hsu et al)

14. “Le persone con Parkinson hanno maggiori probabilità di essere carenti di vitamina D rispetto agli adulti sani della stessa età o dei pazienti con Alzheimer. Secondo uno studio su 300 persone provenienti dal Sud-Est degli Stati Uniti, il 55% dei pazienti con Parkinson avevano livelli insufficienti di vitamina D, rispetto al 36% e al 41% delle persone sane e dei pazienti con Alzheimer”. Marian Evatt et al, Emory University School of Medicine.

15. “Siamo progettati in modo così sbagliato da non poter essere felici o concentrarci o ricordare le cose senza pillole? La depressione è una carenza di Prozac? L’ADHD è una carenza di Ritalin? L’Alzheimer è una carenza di Aricept? Io credo di no”. Doctor Mark Hyman, MD

16. “Un maggioe livello plasmatico di omocisteina è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di demenza e Alzheimer”. NEJM 2002.

17. “L’Alzheimer è presente più del doppio tra le donne con livelli più alti di omocisteina rispetto a quelle con livelli più bassi, e il rischio per qualsiasi tipo di demenza é del 70 per cento più alto. Ciò apre la possibilità per un futuro trattamento preventivo in un momento molto precoce”. Dott. Dimitri Zylberstein, Università di Göteborg

18. “La curcumina e la vitamina D3 possono aiutare il sistema immunitario ad eliminare le placche di proteine legate all’Alzheimer”. Journal of Alzheimer’s Disease.

19. “Le recenti ricerche dimostrano che i mirtilli possono essere un grande alleato nella lotta contro l’Alzheimer. I mirtilli limitano i danni cerebrali causati da ictus ischemico. I mirtilli funzionano proteggendo il cervello contro il danno ossidativo e l’infiammazione. Le due cause principali alla base del declino mentale”. Doctor Al Sears MD

20. “In uno studio svedese, ogni aumento dei livelli ematici di vitamina B12 di una singola minuscola unità (chiamata “picomole”) ha portato a un calo del 2 per cento nel rischio di Alzheimer, secondo lo studio in Neurology. Di più, i ricercatori hanno scoperto che ogni aumento micromolare nell’omocisteina, marcatore dell’infiammazione, aumenta il rischio di Alzheimer del 16 per cento”. Doctor William Douglass MD. Nota: l’omocisteina è tenuta a bada in parte dalla vitamina B12.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

1. “The deficiencies of cyanocobalamin (vitamin B12) and folate (vitamin B9) can cause cognitive deterioration. Therefore, it is a standard practice to evaluate the levels of these vitamins in all those with cognitive impairment. “

2. “Alzheimer’s is a nervous system disease. There is strong evidence that exposure to electromagnetic fields for a long time is a risk factor for Alzheimer’s. ” BioInitiative Working Group

3. “Vitamin K deficiency can contribute to Alzheimer’s pathogenesis”. Allison

4. “Autopsy of individuals with Alzheimer’s Disease Diagnosis due to Brain Infections or Mini Stroke,” indicates that these infarcts or breaks of blood flow to the brain may play a role in Alzheimer’s. ” Dr. David Snowden University of Kentucky. Note: “vaccination” certainly produces a breakdown of blood flow to the brain.

5. “Vitamin K2 can lead to a significant reduction in cholesterol, can prevent and potentially improve Alzheimer’s and may be effective in resolving some forms of cancer. And recent studies indicate that vitamin K2 (and especially MK-7) is more bioavailable and effective than Vitamin K1. ” Howard & Payne

6. “Many human diseases are inflammatory, including asthma, Crohn’s disease, rheumatoid arthritis, rheumatic polymyalgia, tendinitis, bursitis, laryngitis, gingivitis, gastritis, otitis, celiac disease (gluten intolerance), diverticulitis (diverticulitis in Colon), and intestinal inflammatory disease. Also, a number of chronic diseases have inflammatory components, such as atherosclerosis, obesity, diabetes, cancer, and perhaps even Alzheimer’s. ” Victoria J. Drake, PhD

7. “The fluoride / aluminum association is of particular importance because it connects to Alzheimer’s. Aluminum itself is not easily absorbed by the body. However, when both are present, fluoride ions combine with aluminum to form aluminum fluoride, which is absorbed by the body. In the body, aluminum is combined with oxygen to form aluminum oxide or alumina. Alumina is the aluminum compound found in the Alzheimer’s brain. ” Hedgehog, LJ (“Addition of fluoridation of public water supply”).

8. In a study by Fotuhi and colleagues (Fotuhi M et al 2009), fish consumption has reduced the development of Alzheimer’s. In non-carriers of APOE-4, who ate fish 2 or 3 times a week, dementia developed 50% over 4 years (Barberger-Gateau P. et al., 2007). In a prospective follow-up study, 899 people without dementia were studied for more than 9 years, observing a 47% reduction in AD development in subjects with high plasma levels of DHA (Schaefer EJ et al 2006).

9. “Laboratory old rats fed with a diet supplemented with a batch of berries and grapes called pterostilbene get better results in mental challenges than their counterparts without integration. The results indicate that in older rats, pterostilbene is effective in inverting the decline in cognitive function that naturally arrives with age, and precedes diseases such as Alzheimer’s. The results also showed an improvement in animal work memory. ” Journal of Agricultural and Food Chemistry, 56 (3): 636-641, 2008.

10. “A common cause of memory loss is the inadequate supply of nutrients needed for the brain. If blood is “suppressed” by cholesterol and triglycerides, it decreases the amount of blood rich in nutrients that can pass through the hematoma barrier. Malnutrition of the brain may occur, especially if the condition is chronic in nature. Other modifiable causes of dementia are the deficiencies of Group B amino acids and vitamins, in particular B6 and B12 vitamins. Vitamin B12 deficiency produces similar symptoms to AD. ” Dr. Michael Lam MD

11. “Even vitamin A, E and antioxidant levels of carotenoids (including beta-carotene) are low in people with dementia and Alzheimer’s. These nutrients act as free radical cleansers, lack of this function could expose brain cells to greater oxidative damage. Long-term long-term studies in Switzerland, covering 22 years, from 1971 to 1993, involving 442 subjects aged 65 to 94, have shown that higher plasma levels of ascorbic acid and beta-carotene are associated with better memory performance And recall “. Dr. Michael Lam MD

12. “Too many drugs and interactions between them: The average person of 65 years is likely to have between 8 and 10 different prescriptions as well as over-the-counter medications. Drug interaction, along with a poor diet of nutrients, often translates into mental symptoms as well as physical problems. Chronic alcohol abuse can lead to symptoms very similar to Alzheimer’s. Solution: Reduce the number of drugs as much as possible. ” Dr. Michael Lam MD

13. “We found that nattokinase degrades three different forms of fibril: A-beta-40, linked to Alzheimer’s, insulin fibrils, linked to diabetic complications and prion peptide fibrils, responsible for prion diseases.” (Ruei-Lin Hsu et al)

14. “People with Parkinson’s are more likely to have vitamin D deficiency than healthy adults of the same age or Alzheimer patients. According to a study of 300 people from South East United States, 55% of Parkinson’s patients had insufficient levels of vitamin D compared to 36% and 41% of healthy people and Alzheimer patients. ” Marian Evatt et al., Emory University School of Medicine.

15. “Are we so badly planned that we can not be happy or concentrate or remember things without pills? Depression is a Prozac deficiency? Is ADHD a Ritalin Deficiency? Alzheimer’s is an Aricept deficiency? I do not think so”. Doctor Mark Hyman, MD

16. “A higher plasma homocysteine ​​level is an independent risk factor for dementia and Alzheimer’s development”. NEJM 2002.

17. “Alzheimer’s is more than double among women with higher levels of homocysteine ​​than those with lower levels, and the risk for any type of dementia is 70 percent higher. This opens the possibility for future preventive treatment at a very early time. ” Dr. Dimitri Zylberstein, University of Gothenburg

18. “Curcumin and vitamin D3 can help the immune system to eliminate Alzheimer’s protein pads.” Journal of Alzheimer’s Disease.

19. “Recent research shows that blueberries can be a great ally in the fight against Alzheimer’s. Cranberries limit brain damage caused by ischemic stroke. Blueberries work by protecting the brain against oxidative damage and inflammation. The two main causes behind the mental decline. ” Doctor Al Sears MD

20. “In a Swedish study, any increase in vitamin B12 blood levels in a single tiny unit (called” picomole “) resulted in a 2 percent drop in Alzheimer’s risk, according to the Neurology study. Moreover, the researchers found that any micromolar increase in homocysteine, an inflammation marker, increases Alzheimer’s risk by 16 percent. ” Doctor William Douglass MD. Note: homocysteine ​​is partially controlled by vitamin B12.

 

SOURCE: Dionidream

Nei paesi tropicali è la bevanda per eccellenza: permette la perfetta reidratazione e dona energia in quanto è un’isotonica naturale. Migliora la digestione, la pressione, il sistema immunitario, il metabolismo e l’apparato urinario. Attualmente sta vivendo un grande successo, tanto che Madonna, la famosa cantante, ha addirittura comprato una fabbrica intera di acqua di cocco.

Idrata meglio dell’acqua, la quale fa sparire la sete prima che le riserve idriche siano state ricostituite (è ipotonica). Contiene i cinque elettroliti essenziali che gli atleti devono assumere prima e dopo ogni gara ossia sodio, potassio, magnesio, calcio e fosforo. Il potassio è 15 volte superiore alle bevande sportive. e i suoi componenti sono tutti assimilabili in quanto completamente naturale e bilanciata.

Il succo di cocco verde (o acqua di cocco), ovvero del cocco non marrone è il liquido chiaro che si trova all’interno di una noce di cocco verde giovane. Non è da confondere con il liquido che si trova all’interno di una noce di cocco marrone matura, che in realtà è il latte di cocco ed è ricca di grassi.

Acqua di cocco e Latte di cocco

Qual è la differenza tra il cocco marrone che troviamo nei supermercati e il cocco verde fresco che si trova nei paesi tropicali (e da poco anche in alcuni centri commerciali nel banco frigo)?

Il cocco giovane e fresco è verde e viene aperto o bucato per berne l’acqua di cocco ricca di proprietà idratanti e curative. Questo liquido si distingue oltre che per il suo basso contenuto calorico anche per l’alta concentrazione di sali minerali come potassio e magnesio, nello specifico l’acqua di cocco contiene 250mg/100ml di potassio, 25mg/100 ml di magnesio e 24mg/100ml di calcio. Si tratta di una bevanda dissetante, utile per il recupero dei sali persi dal nostro corpo dopo ogni attività fisica o semplicemente quando ci sentiamo stanchi.

Il cocco marrone è la noce di cocco verde che è stata lasciata maturare per alcuni mesi. L’acqua di cocco scompare per far posto alla famosa polpa bianca che siamo abituatati a mangiare nelle nostre spiagge o nei chioschi in città quando si avvicina la bella stagione. Con la formazione della polpa l’acqua diminuisce e assorbe il colore bianco-latte della sua polpa. Questo liquido a differenza dall’acqua del cocco verde perde la sua forza dissetante, non e’ più isotonica, e perde i sali minerali in favore di un alto contenuto calorico. Da questa polpa si ottiene infatti il latte di cocco. Il latte di cocco è un ingrediente molto usato in cucina in Malesia, in India, nelle Filippine, in Thailandia e in molti altri Paesi del Sud-Est Asiatico.

Acqua di Cocco secondo l’Ayurveda

Gli effetti benefici di questa bevanda sono molto apprezzati anche nella medicina millenaria dell’Ayurveda secondo le cui arti di guarigione, l’acqua di cocco può aiutare a

  • diluire il sangue,
  • prevenire infarti e
  • ridurre il rischio di cancro.

L’ayurveda la considera anche un alimento naturale anti-stress: la ricchezza di potassio, magnesio e microelementi, ne fa un ottimo ricostituente del sistema nervoso restituendo stabilità emozionale, combattendo stanchezza mentale e le difficoltà di concentrazione. Inoltre rivitalizza l’organismo e trasmette ai tessuti e alle cellule una potente carica energetica. Immagazzina inoltre la carica elettromagnetica di più di 3000 ore annuali di sole tropicale brasiliano.

Benefici dell’Acqua di Cocco

  1. Mantiene il corpo fresco ed alla giusta temperatura
  2. Aiuta nei casi di stanchezza, affaticamento e mancanza di appetito
  3. Reidrata perfettamente il corpo, è una bevanda isotonica naturale
  4. Aiuta a normalizzare la pressione grazie al suo alto contenuto di potassio
  5. Aiuta a trasportare nutrienti ed ossigeno alle cellule. Risolve la cattiva circolazione
  6. Aiuta a proteggere la salute cardiovascolare innalzando il colesterolo buono (HDL)
  7. Aiuta a ricostituire i minerali del corpo dopo lo sport e l”esercizio. Previene i crampi muscolari
  8. Aiuta il tuo metabolismo e la produzione di ormoni della tiroide
  9. Aiuta a rafforzare il sistema immunitario, grazie all’acido laurico (presente nel latte materno)
  10. Aiuta a disintossicare e combattere virus, germi e batteri
  11. Aiuta a pulire il vostro tratto digestivo. Contrasta il gonfiore addominale.
  12. Migliora la digestione grazie ai numerosi enzimi bioattivi. Riduce i dolori addominali
  13. Raccomanda durante la gravidanza: risolve i fastidi della mamma e migliora i livelli di liquido amniotico
  14. Rende la pelle più morbida e luminosa regolando l’eccessiva produzione di sebo ed idratando
  15. Utile all’apparato renale. Purifica la vescica e i canali di eliminazione delle tossine
  16. Aiuta a ridurre e contrastare la cellulite

Tanti buoni motivi per bere l’acqua di cocco, sia per gli sportivi e soprattutto ora d’estate con la perdita di minerali e di acqua. Ma ecco un’ultimo beneficio: l’acqua di cocco è sfiammante e rilassante, utile anche in casi d’ansia, stress e malumore.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

In tropical countries it is the beverage for excellence: it allows perfect rehydration and gives energy as it is a natural isotonic. It improves digestion, tension, immune system, metabolism and  protects urinary tract. It is currently enjoying a great deal of success, so that Madonna, the famous singer, has even bought a whole coconut factory.

It  hydrates better than water, which makes thirst disappear before the water reserves have been reconstituted (it is hypotonic). It contains the five essential electrolyte that athletes need to take before and after each race, namely sodium, potassium, magnesium, calcium and phosphorus. Potassium is 15 times higher than sports drinks. And its components are all assimilable because they are completely natural and balanced.

Green coconut juice (or coconut water), or non-brown coconut, is the light liquid found within a young green coconut. It is not to be confused with the liquid inside a mature brown coconut, which is actually coconut milk and is rich in fat.

Coconut Water and Coconut Milk

What’s the difference between the brown coconut we find in supermarkets and the greenish coconut that is found in tropical countries (and recently in some malls in the fridge)?

 

The young and fresh coconut is green and is opened or moistened to make coconut water rich in moisturizing and curative properties. This liquid is distinguished by its low caloric content also due to the high concentration of mineral salts such as potassium and magnesium, specifically the coconut water contains 250mg / 100ml of potassium, 25mg / 100ml of magnesium and 24mg / 100ml of football. It is a refreshing drink, useful for recovering the salts lost by our body after any physical activity or just when we feel tired.

Brown coconut is the green coconut that has been left to mature for a few months. The coconut water disappears to make way for the famous white pulp that we are accustomed to eat in our beaches or kiosks in the city when the beautiful season approaches. With the formation of the pulp the water decreases and absorbs the white-milk color of its pulp. This liquid, unlike the green coconut water, loses its dewatering strength, is no longer isotonic, and loses mineral salts in favor of a high caloric content. From this pulp you get the coconut milk. Coconut milk is a very used ingredient in the kitchen in Malaysia, India, the Philippines, Thailand and many other Southeast Asian countries.

Coconut water according to Ayurveda

The beneficial effects of this drink are also highly appreciated in the millennial medicine of Ayurveda according to whose healing arts coconut water can

  • help dilute blood,
  • prevent heart attacks and
  • reduce cancer risk.

Ayurveda also considers it a natural anti-stress food: the richness of potassium, magnesium and microelements makes it an excellent recuperative of the nervous system, restating emotional stability, fighting mental fatigue and concentration difficulties. It also revitalizes the body and transmits to tissues and cells a powerful energy charge. It also stores the electromagnetic charge of more than 3000 hours of Brazilian tropical sunshine annually.

 

Benefits of Coconut Water

  1. It keeps the body cool and at the right temperature
  2. It helps in cases of fatigue, fatigue and lack of appetite
  3. Perfectly rehydrated the body, it is a natural isotonic drink
  4. It helps to normalize the pressure due to its high potassium content
  5. It helps to deliver nutrients and oxygen to the cells. It resolves bad circulation
  6. It helps protect cardiovascular health by raising good cholesterol (HDL)
  7. It helps to replenish body minerals after sport and exercise. Prevents muscle cramps
  8. It helps your metabolism and the production of thyroid hormones
  9. It helps to strengthen the immune system thanks to lauric acid (present in breast milk)
  10. Helps detoxify and combat viruses, germs and bacteria
  11. It helps clean your digestive tract. It blocks abdominal swelling.
  12. Enhances digestion thanks to numerous bioactive enzymes. Reduces abdominal pain
  13. It is recommended during pregnancy: it resolves mom’s troubles and improves levels of amniotic fluid
  14. It makes the skin softer and brighter by regulating excessive sebum production and moisturizing
  15. Useful for kidney. It cleans the bladder and the toxin elimination channels
  16. It helps to reduce and counteract cellulite

So many good reasons to drink coconut water, both for athletes and especially now in summer with the loss of minerals and water. But here’s a last-minute benefit: coconut water is soothing and relaxing, also useful in anxiety, stress and malaise.

 

SOURCE: Dionidream

Volersi bene e prendersi cura di sé sono due capisaldi del benessere: il modo più semplice di metterli in pratica è quello di scegliere cibi sani e leggeri, che regalano energia e buonumore.

 

Qualunque sia il problema che ti assilla, il primo passo è volerti bene e prenderti cura di te stesso. Volersi bene significa anche tutelare la propria salute, scegliendo uno stile di vita sano e alimenti adatti a fornire all’organismo tutti i nutrienti, che senza appesantire restituiscano buone dosi di energia. Lo abbiamo sperimentato tutti: quando ci alimentiamo in modo corretto, non solo il fisico ma anche la mente funziona al meglio. Quando non siamo appesantiti, riposiamo bene, siamo pieni di energia e la nostra mente è lucida e concentrata, e questo ci permette di portare a termine le incombenze quotidiane con lo sprint giusto.

Volersi bene vuol dire scegliere i cibi più adatti a noi

Un buon sonno, scelte di vita felici, un po’ di movimento e una sana alimentazione sono gli elementi fondamentali per raggiungere l’armonia. Il cibo sano e leggero, oltre ad essere un mezzo che ci aiuta a mantenere lo stato di salute, è anche una coccola alla quale non possiamo rinunciare: volersi bene vuole dire scegliere dagli scaffali dei supermercati gli alimenti più adatti a noi, che assecondino i nostri gusti senza, però, avere gli effetti collaterali tipici dei cibi più grassi e ricchi di zuccheri. L’importante è anche sapersi ascoltare: se in inverno si ha sicuramente più voglia di zuppe calde e piatti elaborati, nella stagione calda il corpo richiede cibi freschi, ricchi di vitamine e sali minerali, come gli ortaggi e la frutta che la natura ci offre in tante varietà.

Primo passo: fare la spesa bene

Prendersi cura di se stessi vuol dire naturalmente fare la spesa in maniera corretta, e in commercio si trovano facilmente molti  prodotti che ci fanno stare bene: frutta e verdura in primo luogo, ma anche cereali integrali, proteine magre di origine vegetale e animale, marmellate senza zucchero per la colazione, yogurt (se non siete intolleranti al lattosio) e alimenti fermentati che fanno benissimo all’ intestino, da cui dipende la salute di tutto l’organismo. E poi le grandi fonti di grassi “buoni”: olive e olio di oliva, avocado, frutta secca, con cui “condire” ogni piatto dolce o salato che sia. Qualche sfizio non può mancare: il cioccolato fondente fa tornare il buonumore, il vino rosso in modica quantità è un toccasana per le nostre arterie e il caffè biologico è ricco di elementi che ne fanno un alimento pro longevità.

Riprendiamoci il tempo per godere il nostro cibo

Anche il modo di preparare e gustare i cibi è importante. Gli esperti ripetono che bisogna assaporare il cibo lentamente e senza distrazioni. Per cui, anche se si è soli, è bene preparare con cura la tavola e cucinare un piatto per sé, usando condimenti leggeri e salutari come l’olio di oliva extravergine a crudo. Volersi bene vuole dire anche sedersi a tavola e godere di ogni boccone, almeno tre volte al giorno. Quest’abitudine incide anche sul senso si sazietà e permette di smettere di mangiare quando non si ha più fame, e di conseguenza di rimanere sempre in forma. Basta poco… per prendersi cura di sé!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Loving and caring for yourself are two cornerstones of well-being: the simplest way to put them into practice is to choose healthy and light foods that give energy and good humor.

 

Whatever the problem you get, the first step is to love yourself and take care of yourself. Loving it well also means protecting your health by choosing a healthy lifestyle and foods that will provide the body with all nutrients that, without weight, give good energy. We all experienced it: when we feed properly, not only the physical but also the mind works best. When we are not weighed down, we are resting well, we are full of energy and our mind is shiny and focused, and this allows us to accomplish daily tasks with the right sprint.

 

Loving it means choosing the foods best suited to us

 

Good sleep, take happy life choices, do a bit of movement and have healthy eating these are the key elements to achieve harmony. Healthy and light food, in addition to being a means to help maintain our health, is also a cuddle that we can not give up: to be sure, to choose from the shelves of supermarkets the foods that best suit us, our taste without having the side effects typical of the fatty foods rich in sugars. It is also important to know how to listen our body: if in winter you definitely want hot soups and elaborate dishes, in the hot season the body requires fresh foods rich in vitamins and mineral salts such as vegetables and fruit that nature offers us in so many varieties.

 

 

First step: to spend the money well

 

Taking care of yourself means of course doing the shopping properly, and on the market you can easily find many products that make us feel good: fruits and vegetables in the first place, but also whole grains, lean protein of animal and vegetable origin,  no sugar jams for breakfast, yogurt (if you are not lactose intolerant) and fermented foods that do well to the intestine, which depends on the health of the entire body. And then the great fat sources “good”: olive and olive oil, avocado, dried fruit, with which to “season” every sweet or salty dish it is. There is no need to miss it: dark chocolate brings you good mood, red wine in small quantities is a hint for our arteries and organic coffee is rich in ingredients that make it a pro longevity food.

 

Let’s take the time to enjoy our food

 

The way to prepare and taste food is also important. Experts repeat that you have to savor the food slowly and without distraction. So even if you are alone, you should carefully prepare the board and cook a plate for yourself, using light and healthy ingredients such as raw extra virgin olive oil. taking care of yourself in a good way  also means sitting at the table and enjoying each bite, at least three times a day. This habit also affects the sense of satiety and allows you to stop eating when you are no longer hungry, and consequently to stay fit. Just a little … to take care of yourself!

 

SOURCE: Riza

Il tè nero ha proprietà fantastiche. Il fatto di bere alcune tazze di tè nero al giorno, può contribuire a mantenere una buona salute corporea generale, tanto che il suo consumo si alterna quotidianamente a quello dell’acqua già in molti paesi del mondo. In particolar modo, un suo consumo regolare fa bene alle ossa, ai denti, favoriscono una corretta dilatazione dei grossi vasi sanguigni, migliorando notevolmente le condizioni di salute del cuore.

Il Tè nero per dimagrire e non solo grazie alle sue le proprietà terapeutiche e i benefici

Il più conosciuto e amato tra gli infusi è senza dubbio il tè nero: un tipo di tè composto dalle foglie della pianta Camelia Sinensis (o Thea sinensis), la stessa pianta del tè verde. Il tè nero differisce dal tè verde solo per il processo di lavorazione delle foglie. Le foglie del tè nero, dopo essere state raccolte e fatte macerare, vengono essiccate, arrotolate e tritate, in questi processi liberano enzimi e polifenoli. Segue una fase di fermentazione a temperature elevate, di durata breve e infine le foglie vengono di nuovo essiccate.
Questo complesso insieme di passaggi porta all’ossidazione del tè, reazione che invece non avviene nel processo di lavorazione del tè verde, ad esempio, e fa sì che il tè vada incontro ad ossidazione ed abbia il caratteristico colore più scuro, il sapore più intenso e il contenuto più alto di caffeina (una tazza di tè nero ne contiene da 40 a 100 mg, mentre un caffè espresso ne contiene circa 80 mg).
E’ infatti il tè con il contenuto maggiore di caffeina tra tutti i vari tipi di tè, è importante lasciarne in infusione le foglie per un massimo di 5 minuti, per raggiungere il corretto aroma dell’infuso, per solubilizzare adeguatamente la caffeina e stabilizzare i tannini.

Le varietà di tè nero: come conoscerle e scegliere quella più adatta a noi

Esistono numerose varianti del tè nero, a seconda della zona dove viene raccolto e di come viene effettuata la sua lavorazione. Il più pregiato è il tè pecko o pekoe, di produzione cinese, poichè viene composto utilizzando solo le foglioline più giovani ed i germogli, altri tè neri cinesi sono il keemun, il lapsang souchong, il zhenghe, il bailin etc.. in Cina ne vengono prodotte circa una decina di varietà diverse, molte delle quali sconosciute all’Occidente.
Una varietà molto interessante, che viene dal Taiwan, è il Sun Moon Lake, dal colore ambrato e dall’aroma speziato alla cannella e alla menta.
Ma la produzione più interessante e che ritrova più consensi in Occidente è quella indiana, dove vengono prodotti il tè Darjeeling, il cui aroma ricorda l’uva moscata, cosa che gli ha conferito il soprannome di “champagne dei tè”, e il tè Ceylon, un altro dei più rinomati tè neri, dal sapore molto deciso. Gli altri tè neri indiani sono il nilgiri, il munnar e l’assam.

Tè verde e tè nero: quali sono le differenze?

Al pari del tè verde, la versione nera possiede un alto numero di proprietà benefiche naturali, contiene un buon numero di polifenoli e tannini, utili soprattutto in caso di diarrea.
I polifenoli contribuiscono come antiossidanti, a combattere l’invecchiamento e a prevenire le malattie cardiovascolari. A tenere in salute il cuore contribuisce poi la presenza di teobromina, sostanza cardiotonica con modeste proprietà diuretiche. La presenza di teofillina aiuta inoltre a combattere asma e bronchite agendo da broncodilatatore e favorendo l’azione dei muscoli polmonari e del diaframma.
È tuttavia opportuno ricordate che i livelli di caffeina presenti ne sconsigliano l’utilizzo in caso di insonnia o nelle ore serali o comunque prima di prendere sonno o agli ipertesi. Il tè nero agisce come stimolante e quindi essere più indicato durante la colazione o nel pomeriggio, magari in una delle sue numerose aromatizzazioni, da evitare nelle ore serali e notturne.

Quali sono le proprietà del tè nero

Le proprietà del tè nero sono da collegarsi anzitutto ai flavonoidi, sostanze notoriamente antiossidanti. Queste sostanze impediscono l’ossidazione delle lipoproteine di bassa densità, il cosiddetto colesterolo cattivo, che porta alla formazione di placche sulle pareti delle arterie.
I flavonoidi migliorano le funzioni dell’endotelio vascolare, che forma lo strato più interno di cellule di tutti i vasi sanguigni e produce sostanze che ne regolano il diametro.
Il fluoro presente nel tè nero proteggerebbe anche contro la placca e la carie dei denti. Infine, altre preziose proprietà del tè nero, sarebbero in grado di favorire la densità minerale delle ossa, soprattutto nelle donne, per cui è utilissimo il suo consumo nella delicata fase della menopausa. Il tè nero sembrerebbe contribuire a rallentare la progressione del morbo di Alzheimer e a combattere il raffreddore, innalzando le difese immunitarie.
Oltre al contenuto di caffeina bisogna prestare attenzione all’assorbimento del ferro, poiché il tè nero lo rallenta. Per chi soffre di anemia o per i vegetariani o vegani è maggiormente consigliato il consumo del tè nero lontano dai pasti.

Tè nero per stare meglio e restare in forma

Non è solo il più studiato e pubblicizzato tè verde a poter sortire effetti sul peso corporeo e sul controllo dei grassi ma, secondo un recente studio anche il tè nero limiterebbe l’aumento di peso, della massa di tessuto adiposo e favorirebbe una riduzione dei lipidi contenuti nel fegato.
Chi ha problemi cardiaci farebbe bene a consumare tè nero perché i suoi benefici dimostrati limitano il colesterolo cattivo, causa principale di malattie cardio-vascolari.
L’alto contenuto di flavonoidi presenti nel tè nero, infatti, insieme all’alta concentrazione di potenti antiossidanti, impedirebbe l’ossidazione delle lipoproteine di bassa densità, andando a contrastare efficacemente il fenomeno delle placche sulle arterie.
Il tè nero migliora la contrazione e l’espansione di queste ultime e impedisce che si creino coaguli e infiammazioni. Gli antiossidanti, come i polifenoli, agiscono in modo deciso sui radicali liberi e quindi sull’invecchiamento cellulare.
Il tè nero, e in generale ogni varietà di questa pianta, reca benefici alla salute e al benessere dato che aiuta a combattere anche vizi come il fumo e problemi alimentari come l’obesità. E’ inoltre una bevanda povera di calorie e dunque indicata per chi tiene alla linea.
Ma il tè nero tra i suoi benefici ha anche quello di migliorare la concentrazione e stimola il cervello perché contiene più teina rispetto ad altre varietà.
I benefici del tè nero arrivano fino alla cosmesi perché contrasta i danni provocati dai raggi uv oltre a prevenire il melanoma.

Davvero un infuso eccezionale!

FONTE: Naturopataonline

 

(ENGLISH VERSION)

Black tea has fantastic properties. Drinking some black tea cups a day can help maintain good overall body health so that its consumption alternates daily with that of water already in many countries around the world. Specifically, its regular consumption is good for bones, teeth, favoring proper dilation of large blood vessels, greatly improving heart health conditions.

 

Black tea is good to lose weight and not just because of its therapeutic properties and benefits

The best-known and loved among infusions is undoubtedly black tea: a type of tea made from the leaves of the plant Camelia Sinensis (or Thea sinensis), the same green tea plant. Black tea differs from green tea only for the leaf processing process. The leaves of black tea, after being collected and made to be macerated, are dried, rolled and chopped, in these processes it releases enzymes and polyphenols. It follows a fermentation phase at high temperatures, of short duration and finally the leaves are again dried.
This complex set of steps leads to the oxidation of tea, a reaction that does not occur in the process of making green tea, for example, and causes the tea to meet oxidation and have the characteristic darker color, the most intense flavor and the highest content of caffeine (a cup of black tea contains 40 to 100 mg, while an espresso coffee contains about 80 mg).
It is in fact the tea with the highest content of caffeine among all kinds of tea, it is important to let the leaves infuse up to 5 minutes to reach the correct aroma of the infusion, to adequately solubilize caffeine and stabilize the tannins .

The Black Tea Varieties: How To Know It And Choose The One That Is Right For Us

There are many qualities of black tea, depending on the area where it is harvested and how it is processed. The most prized is Pecko or pekoe, Chinese production, as it is made up using only the youngest leaflets and sprouts, other Chinese black teas are the keemun, the sangkang souchong, zhenghe, bailin etc. in China Around a dozen different varieties are produced, many of which are unknown to the West.
A very interesting variety, coming from Taiwan, is Sun Moon Lake, amber color and spicy flavor of cinnamon and mint.
But the most interesting and most rewarding production in the West is the Indian one, where Darjeeling tea is produced, whose aroma reminiscent of the grape brandy, which has given it the nickname of “tea champagne”, and Ceylon tea , One of the most renowned black teas, with a very decisive flavor. The other Indian black tea are nilgiri, munnar and assam.

 

Green tea and black tea: what are the differences?

Like green tea, the black version has a high number of natural beneficial properties, it contains a good number of polyphenols and tannins, especially useful in case of diarrhea.
Polyphenols contribute to antioxidants, to combat aging and to prevent cardiovascular disease. Keeping the heart healthy then contributes to the theobromine, cardiotonic substance with modest diuretic properties. Theophylline also helps to combat asthma and bronchitis by acting as a bronchodilator and promoting the action of lung and diaphragm muscles.
However, it is important to remember that the levels of caffeine are not recommended for use in the event of insomnia or in the evening hours or in any case before sleep or hypertension. Black tea acts as a stimulant and therefore is more suitable for breakfast or afternoon, perhaps in one of its many flavors, to be avoided at night and night.

What are the properties of black tea

The properties of black tea are to be linked primarily to flavonoids, known to be antioxidants. These substances prevent oxidation of low-density lipoproteins, the so-called bad cholesterol, which leads to plaque formation on the artery walls.
Flavonoids improve the functions of the vascular endothelium, which forms the innermost layer of cells of all blood vessels and produces substances that regulate its diameter.
Fluoride in black tea also protects against plaque and tooth decay. Finally, other precious black tea properties would be able to favor bone mineral density, especially in women, so its consumption in the delicate phase of menopause is very useful. Black tea seems to help slow down the progression of Alzheimer’s disease and fight the cold, raising immune defenses.
In addition to the caffeine content, attention must be paid to iron absorption, as black tea slows down. For those suffering from anemia or for vegetarians or vegans, the consumption of black tea is far better than meals.

 

Black tea to get better and stay fit

It is not only the most studied and advertised green tea that can exert effects on body weight and fat control but, according to a recent study, black tea would also limit the weight gain, the mass of adipose tissue, and favor a reduction in lipids contained in the liver.
Those with heart problems would do well to consume black tea because its proven benefits limit bad cholesterol, the main cause of cardiovascular disease.
The high content of flavonoids in black tea, in fact, together with the high concentration of powerful antioxidants, would prevent the oxidation of low-density lipoproteins by effectively counteracting the phenomenon of plaque on the arteries.
Black tea improves the contraction and expansion of the latter and prevents clots and inflammation. Antioxidants, such as polyphenols, act decisively on free radicals and hence on cellular aging.
Black tea, and generally all varieties of this plant, has beneficial effects on health and well-being since it also helps combat defects such as smoking and eating disorders such as obesity. It is also a low calorie drink and therefore indicated for those who are on shape.
But black tea among its benefits also has the effect of improving concentration and stimulating the brain because it contains more theine than other varieties.
The benefits of black tea reach up to the cosmos because it counteract damage caused by UV rays as well as prevent melanoma. Really an outstanding infusion!

SOURCE: Naturopataonline