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Ricche di fibre e minerali e molto salutari, le prugne secche aiutano a dimagrire perché contengono molte fibre che aumentano il senso di sazietà…

 

Le prugne secche sono adatte anche per chi è a dieta. Questi frutti disidratati sono ricchi di fibre e saziano a lungo, come conferma una ricerca dell’Università di Liverpool, secondo cui inserendoli nella dieta al posto di altri spuntini sani si perdono più chili. Le prugne secche, insomma, oltre a essere buone e salutari sono anche alleate della silhouette. Si tratta dell’unico frutto intero disidratato per cui l’Efsa (l’Agenzia europea per la Sicurezza alimentare) ha approvato l’associazione con un’affermazione di contenuto salutistico.

 

Prugne secche = intestino in salute

Secondo l’Efsa, le prugne secche sono un cibo benefico per l’intestino: 100 grammi di questo alimento contribuiscono sensibilmente alla normale funzione intestinale. Un etto di prugne secchecontiene circa 7 grammi di fibre, cioè un quarto dell’apporto quotidiano consigliato. Il contenuto di fibre garantisce un effetto saziante e controlla l’assimilazione dello zucchero contenuto nel frutto disidratato.

Le prugne secche aiutano anche a prevenire il diabete

Se devi perdere dei chili di troppo, quindi le prugne secche sono di grande aiuto, ma il loro apporto non finisce qui: un altro studio pubblicato sul British Medical Journal ha evidenziato che consumare prugne secche aiuta a ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, sempre grazie alle fibre e ai minerali presenti in questi frutti, che agirebbero anche sul ruolo del calcio nell’osteoporosi.

Provale a colazione con i cereali integrali

Le prugne secche possono essere consumate da sole, ma se abbinate ad altri alimenti ricchi di proteine e grassi buoni il loro impatto sulla glicemia è più lieve. È meglio invece evitare di mangiarle con carboidrati e altri frutti ad altro indice glicemico. Puoi portare in tavola le prugne secche a colazione, insieme a cereali integrali e frutta secca (noci, nocciole), o aggiungerle alle carni lavorate per sostituire alcuni grassi e migliorare il sapore.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

It is rich in fiber and minerals and it is very healthy, prunes help to lose weight because they contain lots of fiber that increase the feeling of satiety

Prunes are also suitable for those on a diet. These dried fruits are high in fiber and are filling a long time, as confirmed by a study by the University of Liverpool, that placing them in the diet instead of other healthy snacks will lose more pounds. Prunes, in short, in addition to being good and healthy are also allies of the silhouette. It is the whole fruit dehydrated so the EFSA (the European Agency for Food Safety) has approved the association with a statement of the healthy content.

prunes = gut healthy

According to the EFSA, prunes are a beneficial food to the gut: 100 grams of this food contribute significantly to normal bowel function.

A pound of dried plums contain about 7 grams of fiber, or about a quarter recommended daily intake. The fiber content ensures a satiating effect and controls the absorption of sugar in the dehydrated fruit.

Prunes also help prevent diabetes

If you lose the extra pounds, and prunes are a great help, but their contribution does not end there: another study published in the British Medical Journal showed that consuming prunes helps reduce the risk of developing diabetes type 2, again thanks to fibers and minerals present in these fruits, which also would act on the role of calcium in osteoporosis.

Try them for breakfast with whole grains

Prunes can be eaten by themselves, but when combined with other good foods rich in protein and fat their impact on blood sugar is more mild. It is best however to avoid eating them with carbohydrates and other fruits to other glycemic index.

You can bring to the table at breakfast prunes, along with whole grains and nuts (walnuts, hazelnuts), or add them to the meat used to replace some fat and enhance flavor.

SOURCE: Riza

Liberarsi dal passato e dai suoi vincoli è fondamentale per vivere pienamente quel che la vita sa offrirci ogni giorno: per farlo, ricordati… di dimenticare!

 

 

Nella mitologia greca e romana Lete è il fiume dell’oblio: le Anime ne bevono l’acqua per dimenticare le vite passate e prepararsi a quelle nuove. Lo afferma il poeta Virgilio nell’Eneide, quando parla dei Beati che si abbeverano a quella fonte per affrontare liberi la reincarnazione in un nuovo corpo. L’uomo antico sapeva una cosa che noi “moderni” troppo spesso ignoriamo: non è possibile affrontare il futuro se prima non ci si è liberati dai peccati, ovvero dai pesi del passato.

 

Non riuscire dimenticare può fare male

Non dimenticare spesso significa restare ancorati alla vita di ieri, impigliati in una relazione o in una situazione ormai al tramonto e quindi imprigionati in una ragnatela di sentimenti ed emozioni che ci impedisce di aprirci al nuovo e a ciò che di bello la vita avrebbe in serbo per noi; come ricorda Virgilio, se non si dimentica non si può ricominciare a vivere…

Continuare a provare rabbia, eterno rimpianto, pena, desiderio di vendetta o di rivalsa non fa bene all’Anima, che viene costretta a guardare sempre in una direzione ormai sterile. Il passato, bello o brutto ha dato i suoi frutti; ce ne sono altri da cogliere…

Dimenticare non è cancellare, ma andare oltre

Il problema non è tanto non riuscire a dimenticare quanto non volerlo fare; si preferisce il dolore noto a quello ignoto, che però potrebbe anche non esserci o essere minore di quanto si tema.

Il Lete è un fiume, acqua che scorre limpida, e lava, pulisce dalle scorie di ricordi dannosi: quell’uomo o quella donna che hanno rappresentato tanto per noi, la nostalgia di un momento di tranquillità e fortuna, oppure ancora una situazione lavorativa che – pur gratificante, è ormai finita.

Il fiume Lete scorre e porta via il ricordo di qualcosa che non è più e lascia liberi di vivere adesso. Dimenticare però non significa cancellare ma mettere da parte, andare oltre. Non significa distruggere ma piuttosto ricreare; il piacere di un’infanzia molto felice o al contrario l’amarezza di un’infanzia difficile e dolorosa non vanno gettati via, ma non devono neanche essere oggetto di nostalgia o disgusto perenni, perché altrimenti finiranno coll’intossicarci.

Come si fa a dimenticare?

Come si dimentica? Come si beve dal Lete? Innanzitutto volendo bene ai ricordi in quanto parte di noi e nulla più; i momenti passati non erano intenzionalmente belli o brutti, sono semplicemente “passati”. Poi bisogna contemplarli, rivivere con calma, quasi con pignoleria, le immagini e le emozioni e salutarle.

Occorre dir loro
  • “ Grazie, non ho più bisogno di voi, ora posso andarmene, ora devo fare altre cose, arrivederci!”
Ora è il momento di fare progetti, anche piccoli, che richiedano attenzione e un po’ di tempo: aggiustare un rubinetto che perde da tempo, scegliere con calma un libro o un programma tv, provare un nuovo piatto, telefonare a un amico o ad un parente, scrivere…. cose quotidiane, dal grande potere obliante. Un sorso alla volta e la dimenticanza consentirà al cervello di lavorare meglio: dimenticare aiuta i semi che stanno aspettando a crescere e a diventare finalmente quelle piante che sono destinati a essere…
FONTE: Riza
(ENGLISH VERSION)

Being free from the past and its constraints is essential to fully experience what life can offer us every day: to do this, remember … to forget!

In Greek and Roman mythology Lethe is the river of oblivion:

  • Souls drink its water to forget the past lives and prepare for the new ones.

This was stated by the poet Virgil in the Aeneid, when he speaks of the blessed that drink from that source deal free reincarnation in a new body. The old man knew something that we “modern” too often ignore: you can not face the future without at first to freed from sin, or from past burdens.

Not being able to forget can hurt

Do not forget often means remaining anchored to  yesterday life, entangled in a relationship or in a situation almost over and then imprisoned in a web of feelings and emotions that prevent us to open ourselves to the new and the beauty that life would have for us; as recalled by Virgilio, if you do not forget you can not start living again …

Keep feeling anger, eternal regret, punishment, revenge or retaliation is not good for the Soul, which is forced to always look into a now barren direction. The past, good or bad has paid off; there are others things to be seized …

Forgetting is not clearing, but going  further

The problem is not so much not being able to forget but more about that we don not want to; It seems better to stay with the known pain rather than facing the unknown pain, but it may well not be there or be less than one could imagine.

The Lete is a river, water runs clear, and washes, cleans the dross of harmful memories: that man or that woman who represented so much for us, the longing for a moment of tranquility and fortune, or even a work situation that – while rewarding, it is now over.

Lethe river flows and takes away the memory of something that is no longer useful  and leaves you free to live now. forgetting does not mean erase it aside, but it means to go further. It does not mean to destroy but rather to recreate; the pleasure of a very happy childhood, or on the contrary the bitterness of difficult and painful childhood should not be thrown away, but they need not be the object of nostalgia or perennial disgust, because otherwise they will end intoxicating us.

How can you forget?

How to forget? How to drink from Lethe? First loving our memories because they are part of us and nothing more; past times were not intentionally good or bad, they are simply “gone.” Then you have to contemplate them, reliving calmly, almost pedantry, images and emotions and greet them.

We must tell them

  • “Thank you, I no longer need you, now I can go, now I have to do other things, goodbye!”

Now is the time to make plans, even small, that require attention and a bit of time to fix a faucet leaking for some time, choose calmly a book or a TV show, try a new dish, call a friend or relative, write ….  things of everyday, forgetful of the great power. One sip at a time and forgetfulness allows the brain to work better: it helps to forget the seeds that are waiting to grow and to become finally those plants that are meant to be …

SOURCE: Riza

Marathon, black silhouettes of runners on the sunsetSe è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi.

Correre è il modo peggiore per perdere peso e un allenamento abbastanza inutile per il sistema cardiocircolatorio, ma chissà come è diventato l’esercizio fisico più popolare sul pianeta Terra dopo camminare.

E questo è un male, perché correre fa schifo. C’è un motivo se fino al 79 percento dei runner finiscono per farsi male almeno una volta all’anno:

  • la corsa non aiuta quasi per niente a rafforzarsi, e avere un corpo forte è il modo migliore di evitare infortuni, aumentare il metabolismo, bruciare grassi e rimanere flessibili e funzionali da vecchi.

Statisticamente, chi è interessato a rimanere in forma corre. E certo, sembra un esercizio “naturale”. Ma correre a passo medio, non troppo veloce e non troppo lento, per un periodo di tempo esteso non è una gioia per il corpo. È un’attività diventata popolare come palliativo per la sedentarietà negli anni Sessanta, e se è vero che qualsiasi tipo di esercizio fisico è meglio di niente, la corsa non ha nessuna caratteristica per cui valga la pena impegnarcisi. 

Secondo Lee Boyce, coach e proprietario della Boyce Training Systems a Toronto, ci sono due motivi principali per cui si corre, e il più diffuso è perdere peso: si fa cardio per bruciare la pancetta. Ma la corsa è una pessima scelta. 

  • “Il pensiero diffuso è che sia un modo di diventare più magri e più slanciati, ma ci sono moltissime attività che giungono a questo risultato meglio e più velocemente,” dice.

La ricetta di Boyce per perdere massa grassa, che poi è quella di ogni personal trainer che valga i soldi che costa, è fatta di esercizi di forza in cui viene stimolato un intero gruppo muscolare. Ovvero squat, pesi, chin-up, pull-up e flessioni. 

Se invece non potete fare a meno del cardio, suggerisce di accorciare le pause o unire più esercizi in un circuito per mantenere alto il battito e aumentare la capacità cardiorespiratoria. In questo modo, si ottiene la stessa situazione della corsa, “ma più benefici, perché stai allenando i muscoli alla resistenza, e in questo modo bruci più calorie, potenzi la perdita di peso e aumenti il metabolismo.” 

E ha ragione: secondo molti studi l’allenamento con i pesi e il cardio ad alta frequenza sono più efficaci di correre a far perdere grasso superficiale e creare una buona situazione ormonale per la perdita di ulteriore peso—migliore funzionalità dell‘insulina, meno cortisolo, l’ormone dello stress, più ormone della crescita e testosterone. (Sì, è un bene anche per le donne.)

Uno studio del 2008 pubblicato in Medicine & Science in Sports & Exercise, per esempio, ha diviso 27 donne obese in tre gruppi:

  1. uno si dedicava alla corsa a bassa intensità per cinque giorni a settimana,
  2. il secondo a esercizio breve ma ad alta intensità per tre giorni alla settimana,
  3. il terzo gruppo, quello di controllo, non faceva esercizio fisico.

Dopo 16 settimane di allenamento, i risultati erano innegabili: il secondo gruppo aveva aveva perso considerevolmente grasso addominale e sulle cosce, e se è vero che il primo gruppo aveva migliorato la propria capacità aerobica, il grasso corporeo non era sceso più di quello delle donne rimaste in panchina.

L’altro obiettivo del running è migliorare la salute del sistema cardiovascolare. In effetti, a credere ad alcune statistiche, è il motivo più comune dietro alla scelta di questa attività—diventare magri e belli è solo una felice conseguenza naturale. (Sì, certo.) E se è vero che la corsa aiuta a migliorare la salute del cuore e la capacità cardiorespiratoria, è un esercizio troppo “debole” per essere davvero efficace. 

Secondo gli studi, sessioni ridotte di allenamento anaerobico fanno bene alla salute quanto lunghe, snervanti ore di corsa, e sono più funzionali a costruire e mantenere massa muscolare e aumentare la capacità aerobica.

Una ricerca durata 15 settimane e pubblicata sul Journal of Strength and Conditioning Research ha anche dimostrato che dieci set di esercizi da dieci secondi fanno meglio alla resistenza e alla forza di un allenamento da 20-25 minuti a media intensità. 

Correre è un buon allenamento “cardio” perché ti fa respirare veloce, ma ci sono infiniti modi per farlo. Vi piace correre? Non volete mollare? Bene, ma fatelo più in fretta.

  • “Correre velocemente per poco tempo è meglio di correre a velocità moderata per lungo tempo,” dice Boyce. “Una persona normalmente ha molti squilibri muscolari, per cui i muscoli dello stesso gruppo o che afferiscono a una stessa giuntura possono avere davvero forze diverse—e non è il massimo metterli sotto sforzo con lunghe corse piene di sollecitazioni.” 

Questo può infatti causare dolori cronici e squilibri, spiega, mentre fare brevi esercizi faticosi permette di sanare questi aspetti negativi:

  • anzitutto ci sono meno sollecitazioni (e minor impatto sulle giunture),
  • maggior efficienza di movimento,
  • utilizzo di più muscoli, e
  • impiego di più fibra muscolare,

tutti elementi utili nella costruzione di forza e potenza. Muscoli sottoposti a maggiori sforzi esplosivi bruciano più calorie, e saranno più metabolici anche dopo l’allenamento. Ovvero, continueranno a bruciare calorie extra.

“I benefici sulle funzioni aerobiche, la perdita di peso e lo sviluppo di forza sono maggiori,” aggiunge Dean Somerset, psicologo dell’esercizio fisico e chinesiologo canadese. Però, in sua opinione, una corsa di minore intensità sottopone i tendini a minore stress. Secondo Somerset in una corsetta sempre allo stesso passo bruci più calorie, semplicemente perché corri più a lungo. Per lui, i veri benefici del lavoro anaerobico sono ormonali.

  • “Salgono il testosterone, l’ormone della crescita e l’ormone tiroideo,” dice. I primi due sono ormoni fondamentali per la perdita di peso e lo sviluppo di una massa muscolare.

Se davvero preferite allenarvi sulla resistenza, potreste comunque ottenere gli stessi benefici di salute con circuiti di esercizi che rafforzano e proteggono le parti più vulnerabili del corpo. Non la corsa, insiste Boyce. Che fa male alle giunture e non aiuta la forza—e diventare forti significa essere meno esposti agli infortuni, soprattutto invecchiando.

  • “Se non ti piace correre, non c’è bisogno di correre per migliorare il sistema cardiovascolare,” dice Somerset. “Potete usare un vogatore, un kettlebell, andare veloci in bici.” Tutti esercizi che non mettono a repentaglio le giunture. E permettono di ottenere addome di ferro, schiena forte e miglior postura. 

Ma se correre vi piace davvero, correte. Per dirla con Boyce, comunque, “L’allenamento della forza dovrebbe essere il piatto principale e la corsa il contorno.”

Perciò se volete correre 20-30 minuti, bilanciate la corsa con 30-40 minuti di allenamento della forza. Brucerete più grassi, migliorerete la salute del sistema cardiaco, la mobilità, l’equilibrio e la flessibilità—tutte cose utili da vecchi. E non è per questo che vi allenate?

FONTE: Vice

 

(ENGLISH VERSION)

If you want to be in shape, skip the 10K training and sprint—but don’t jog—to the nearest weight room. 

Fighting Words is a column in which writers rub you the wrong way with their unpopular but well-argued opinions on fitness, health, nutrition, what have you. Got something to get off your chest? Send your pitch to tonic@vice.com.

Running is a crappy way to lose fat and an inferior way to boost cardiovascular health, but it’s somehow become the most popular exercise on Earth after walking.

That’s bad, because running sucks. There’s a reason that up to 79 percent of runners get sidelined with an injury at least once per year: It’s an incredibly inefficient way to build strength. And as we all know, a strong body is the number one way to prevent injuries, increase metabolism, burn fat, and stay mobile and functional in old age. 

Statistically speaking, if you’re interested in staying healthy, you run. And sure, it seems like a “natural” exercise. But running at a middling, not-too-hard, not-too-easy pace for an extended period of time isn’t some timeless, eternal movement pattern on which our bodies thrive. It was really only popularized as a “palliative to sedentariness” in the 1960s, and while any movement is usually better than none, running fails almost every test of a worthy exercise. 

According to Lee Boyce, a strength coach and owner of Boyce Training Systems in Toronto, there are two main reasons that people run, and the most popular is fat loss: Folks “do cardio” because they want to burn off their bellies. And running is a bad pick. 

 

“That’s usually what the mentality is, that it’s a way to get leaner and lose weight, but doing other things outside of running will probably have a better effect at catalyzing that result,” he says. Boyce’s fat-loss prescription, like that of practically any trainer worth their salt, is compound strength exercises. That means multi-joint movements like the squat, deadlift, overhead press, chin-ups, pull-ups, and push-ups. 

For cardio junkies, he suggests lowering rest periods or stringing together several exercises in a “circuit” in order to keep the heart rate up and improve cardiorespiratory capacity. That way, you’ll be sucking wind as though you were running, “but you get more benefits because you’re actually challenging your muscles against resistance, which will burn more calories, potentiate a lot more fat loss, and raise your metabolism.” 

The man is right: Studies have consistently shown that weight training and sprinting are more effective than running at targeting belly fat and creating a good hormonal environment for fat loss, meaning better insulin sensitivity, less of the stress hormone cortisol, and more growth hormone and testosterone. (Yes, that’s a good goal for women, too.) 

2008 study published in Medicine & Science in Sports & Exercise, for example, split up twenty-seven obese women into three groups: one group did low-intensity running five days per week, the next did high-intensity sprints for just three days per week, and the third control group was instructed to skip exercise altogether. After a solid sixteen weeks of training, the results were undeniable: The sprinters lost significant amounts of abdominal and thigh fat, and while the low-intensity group did improve their aerobic fitness, their body fat levels didn’t budge any more than the group on the bench. 

The other main goal of running is improving cardiovascular health. In fact, if you believe some polls, that’s the most common reason people exercise—looking nice and lean is just a happy, unintended consequence. (Sure, buddy.)  And while it’s true that exertion improves heart health and cardiorespiratory capacity, and running falls into that category, running is too middle-of-the-road to be a particularly effective method of doing so. 

Just like curling a weight a hundred times won’t boost strength as well as a small number of heavier sets, exercising the heart at a higher intensity is a better way to get the job done. Studies have shown that shorter sessions of anaerobic training, like fast-paced resistance training or sprints, are just as good for heart health as long, drawn-out runs and better at maintaining muscle and increasing aerobic fitness (or VO2 max, if you want to be specific).  A fifteen-week long study in the Journal of Strength and Conditioning Research even found that folks who did just ten sets of ten-second balls-out sprints on a stationary bike did a better job of improving endurance and power output than medium-intensity workouts lasting 20 to 25 minutes. 

 

Remember, running is only good for “cardio” because it makes you breathe hard, but there are endless ways to do that. Just love to run? Don’t want to give it up? That’s cool, just do it faster. “In many ways, sprinting is safer than running,” says Boyce. “The average person has a lot of muscle imbalances, where muscles on one side of the joint are weaker than muscles on the other side of the joint, so it’s really not the best idea to hammer away at them with long, endurance style running where you’re taking, like, ten thousand strides over a thirty-minute run.” 

That leads to chronic pain and imbalances, he explains, while sprinting with good form remedies the problems of running in multiple ways. You take fewer strides overall (so it has less impact on the joints), you move more efficiently, you use more muscles in the body, and it recruits more fast-twitch muscle fibers, which are more involved with building strength and power. 

“Fast-twitch muscle fibers will help keep your joints bolstered and strong, so it’s just a better choice overall,” Boyce says. “Plus, you’re going to have more of a fat loss effect from sprinting for the same reasons you get it from weights: You’re doing things that require strength, explosiveness, exertion, and intensity, so your muscles are going to have to work a little bit harder, they’re going to burn more calories, and you’re going to be more metabolic after you finish your workout as well.” That means you continue burning extra calories long after you’ve showered off your gym funk.

“The benefits  for producing maximum aerobic work production, fat loss, or strength development are indeed less than sprint work,” says Dean Somerset, a certified strength and conditioning specialist, exercise physiologist and kinesiologist based in Alberta, Canada. He’s careful to add, however, that in his opinion, an easy, low-intensity run can put less stress on the tendons than the high-intensity kind.

Somerset also opines that while high-intensity training will burn more calories after the workout, you might burn more calories during a steady run because those kinds of workouts tend to last longer. In his mind, the really notable benefit of high intensity exercise lies in the hormonal benefits. “Sprints increase testosterone, growth hormone, and thyroid hormone production compared to steady-state cardio,” he says. The first two hormones have a powerful effect on fat loss and muscle gain, which is a big reason why sprints win the body-composition game.  

If you really prefer endurance-style exercise, you’ll still achieve longer-term health benefits by relying on movement patterns that strengthen and protect the most vulnerable parts of your body. That’s not running, says Boyce. It’s lousy for joint health and lousy for strength gains—and remember, being more resistant to injury is a really important benefit of being strong, particularly as you age. 

 

“If you don’t like running, you don’t have to do it to get the cardio benefits you’re after,” says Somerset. “You could use a rowing ergometer, swing a kettlebell, ride a bike hard or push a sled.” Shooting for, say, ten kilometers in forty minutes on a rowing machine or a 500-kettlebell swing workout are goals that can satisfy that craving for long, gut-busting endurance workouts without causing as much joint damage. The upshot is that you’ll gain better posture, a stronger core, and a healthier back. 

But If Running Is Life, then run. But as Boyce puts it, “You should serve strength training as your entrée and running as your side dish.” So if you run for 20 or 30 minutes, balance that with 30 to 40 minutes of strength training first. You’ll burn more fat, improve your heart health, and have better mobility, balance, and flexibility all the way into old age. Isn’t that the point of exercise in the first place?

SOURCE: tonic (Nick English)

vitamina-dI sintomi di una carenza di vitamina D sono facili da ignorare, ma sono anche importante riconoscere. State ottenendo abbastanza sole nella vostra giornata? Qui ci sono alcuni dei segni evidenti che avete bisogno di più vitamina D.
La vitamina D può fornire un aiuto essenziale per l’assimilazione di minerali come calcio e ferro. Purtroppo, può essere difficile trovare la vitamina D in molti alimenti, quindi abbiamo bisogno di cercare altrove una fonte. Ecco come il sole entra in gioco!

La via principale di ottenere la vostra quantità necessaria di vitamina D è attraverso l’assorbimento della pelle dei raggi del sole. Il tuo corpo farà tutto il lavoro per voi assorbendo la luce del sole attraverso il derma esterno, e quindi attivando i nutrienti di vitamina D attraverso processi che avvengono nei vostri reni e fegato.

Perché dipende dalla vostra esposizione al sole, a volte può essere difficile dire quando hai bisogno di più vitamina D! Qui ci sono 15 segnali che vi aiuteranno a sapere se siete carenti in vitamina D.

1. Debolezza muscolare

Si dovrebbe anche essere consapevoli del fatto che la debolezza muscolare può presentare sotto forma di  stanchezza generale del corpo. Sopra ogni altra cosa, ascolta sempre il tuo corpo. Anche in questo caso, se si nota qualcosa di seriamente fuori dal comune, si consiglia di contattare il proprio medico per un controllo.

È necessario essere consapevoli che la debolezza muscolare può presentare in una stanchezza generale del corpo. Se stai riscontrando un affaticamento più generale nel vostro corpo, questi problemi di debolezza muscolare possono rimanere nascosti e passare inosservati per mesi. Sopra ogni altra cosa, ascolta sempre al vostro corpo. Se si nota qualcosa di seriamente fuori dal comune, si consiglia di contattare il proprio medico per un controllo. Sanno cosa cercare, e sapranno come ridarvi di nuovo la buona salute!

2. dolore osseo

Evitando il sole ed evitando prodotti lattiero-caseari si può incorrere in una carenza di vitamina D, che può portare a dolore osseo. Questo può essere difficile da distinguere dai dolori muscolari o articolari, ma in genere si manifesta come una sensazione profonda, piena di dolore che non può essere isolato in una zona precisa.

Ci sono alcuni modi in cui possiamo contribuire a differenziare dolore osseo da dolore muscolare. Dolore muscolare è di solito centralizzato per un punto ed è acuita dal movimento o dall’attività fisica. Il dolore osseo, d’altra parte, è più ampio e più profondo.


In ultima analisi, i medici saranno le migliori risorse per determinare se stai vivendo un dolore osseo o muscolare. Si esibiranno una risonanza magnetica o raggi X per esaminare il corpo e aiutare a determinare la fonte del vostro dolore. Se la carenza di vitamina D è sospettato come la causa per il disagio, ti verrà verrà prescritto degli integratori che dovrebbe ridarvi la salute e far scomparire il dolore.

3. Continui problemi respiratori

Gli studi dimostrano che la vitamina D può contribuire a difendere contro le malattie delle vie respiratorie, e questo è particolarmente vero nei bambini. Se il bambino ha una grave asma, si consiglia di aumentare l’assunzione di vitamina D.

I costanti problemi respiratori si possono presentare in modi diversi. Qualcuno che soffre di questi problemi può sentirsi facilmente senza fiato dopo un compito che normalmente gestiva bene. Oppure può essere faticoso a riprendere il fiato e che ci si mette un tempo prolungato.

I problemi di respirazione devono essere affrontati da un medico, e con urgenza, perché possono portare ad altri problemi. Spesso, una persona che soffre di problemi respiratori costanti sarà anche una persona  che soffre di un disturbo d’ansia, come gli attacchi di panico. L’incapacità di prendere un respiro completo può rapidamente portare ad una spirale di panico e pensare che la tua vita sia in pericolo immediato. È possibile evitare problemi di respirazione, ed eventuali problemi di panico derivanti da questo, facendo in modo da avere vitamina D a sufficienza!

4. Capo sudato

Anni fa, i medici usavano chiedere alle neo mamme, se la testa dei loro neonati sudavano più del normale. Questo può essere un segno molto precoce che un bambino è carente di vitamina D. Se stai allattamento al seno, può essere utile consumare più alimenti ricchi di vitamina D.

Gli alimenti che contengono alte concentrazioni di vitamina D sono i pesci grassi (come il tonno), succo d’arancia, latte di soia, e alcuni cereali. Si potrà anche fare scorta di prodotti latteo-caseari che sono arricchiti con la vitamina D, come il formaggio!

Non fatevi ingannare nel pensare che la sudorazione della testa sia segno di una mancanza di vitamina D solo per i  bambini. Se ci si trova a sudare dalla fronte in situazioni che normalmente non causano sudare, allora avete bisogno di uscire e godervi i raggi del sole!

5. La depressione

Come si è visto, il sole è fondamentale per mantenere un sorriso sul tuo viso. La vitamina D è spesso definito come la “vitamina del sole”, perché viene attivata nella vostra pelle dai raggi solari. Se vivete in un posto che vede meno luce solare rispetto al normale, la mancanza di luce potrebbe letteralmente ammorbare il vostro stato d’animo.

Secondo gli esperti di vitamina D, questo nutriente essenziale aiuta i neurotrasmettitori del cervello che producono serotonina, che colpisce i nostri sentimenti di felicità. Gli studi hanno collegato bassi livelli di vitamina D con episodi di depressione. Questo accade soprattutto durante i mesi invernali a causa della mancanza di sole durante quel periodo dell’anno.

Gli scienziati sono ancora disorientati da quanto la vitamina D funzioni davvero nel cervello, ma ogni anno se ne scopre di più. Il numero di studi legittimi sul tema non ha fatto che crescere con più comprensione sulla  loro connessione. Con il tempo, i ricercatori credono di scoprire la piena verità sul legame tra la vitamina D e depressione.

In Alaska e altre località con poco sole durante l’anno, la depressione a causa della mancanza di esposizione al sole è trattata molto seriamente come un problema medico. I residenti sono incoraggiati ad acquistare le “light box”. Questi dispositivi emettono luce particolare che mima la luce solare che vi aiuterà a mantenere i livelli di vitamina D durante i bui mesi invernali .

E’ importante che la terapia della luce sia utilizzata per trattare la depressione causata da carenze di vitamina D, perché i due problemi possono essere seriamente intrecciati. La depressione crea avvilimento che lasciano la persona sconsolata e triste. Questi stati d’animo sono spesso accompagnati da comportamenti anti-sociali che mantiene una persona depressa al chiuso e lontano dagli altri. Questa mancanza di un desiderio di uscire (e vedere il sole), può aggravare ulteriormente i problemi causati da una mancanza di vitamina D, e viceversa.

6. Infezioni croniche

La vitamina D è nota per avere un effetto su più di 2000 geni nel corpo umano, quindi non è una sorpresa che la forza del sistema immunitario del corpo sia legata anche a quanta vitamina D si sta assumendo. Quando c’è una buona quantità di vitamina D in fase di elaborazione per il vostro corpo, il sistema immunitario è resistente e in grado di combattere le infezioni e le malattie. Tuttavia, una mancanza di vitamina D può essere devastante per la vostra salute generale e ti lasciano vulnerabili agli attacchi costanti sulla vostra salute.


Fare un esame del sangue dal proprio medico sulla quantità di vitamina D potrà escludere gravi problemi di salute e di contribuire a determinare la causa delle vostre infezioni. Se il problema è legato alla vitamina D, ti verrà richiesto di prendere gli integratori e il sole! Supplementi di vitamina D sono venduti in tutto il mondo, ma assicurarsi con il medico ti aiuta a selezionare le migliori opzioni per i tuoi bisogni di salute.

7. Malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono le condizioni cardiache che possono includere i vasi sanguigni danneggiati o la coagulazione frequente del sangue, tra le altre questioni. Ora, c’è la prova che la vitamina D potrebbe essere correlata a problemi di cuore. Articoli pubblicati dal National Institutes of Health hanno dimostrato che le carenze di vitamina D può portare a insufficienza cardiaca congestizia.


Alcuni sintomi correlati alla malattia cardiovascolare che sono più facili da individuare sono vertigini, gonfiore e senso di pesantezza (in particolare nelle gambe), problemi respiratori e dolori al petto. Se stai riscontrando uno di questi sintomi, è necessario contattare immediatamente il medico.

Assicurati che il tuo corpo abbia i valori corretti di guardia contro il rischio di malattie cardiache. Fai esercizio fisico e assumi i giusti nutrienti giornaliere raccomandate per evitare seri problemi cardiovascolari lungo la strada. Se davvero si vuole fare in modo che sei sulla strada giusta, i test di casa sono a disposizione per verificare la presenza di una carenza di vitamina D.

8. Psoriasi

La psoriasi può presentarsi come una eruzione cutanea squamosa sul cuoio capelluto o di altre parti del corpo. Spesso, può essere peggiorato dallo stress (che scoprire è affetto da psoriasi tende a causare). Sebbene la psoriasi non è sempre collegata ad una mancanza di vitamina D, la vitamina è talvolta usato durante il trattamento. La Mayo Clinic afferma che se si dispone di una mancanza di vitamina D, sarà più difficile per il vostro corpo a difendersi contro la psoriasi.


Non esiste una cura per la psoriasi, ma è controllabile con il trattamento. Oltre a ridurre lo stress e ottenere la vostra vitamina D, ci sono altri metodi per affrontare i problemi causati dalla psoriasi. Ad esempio, shampoo appositamente medicati possono essere prescritti per mantenere le eruzioni squamose a bada. A seconda della gravità della sua condizione, ci sono anche gli unguenti e altri farmaci che potrebbero aiutare a ridurre il disagio psoriasi legate.

9. Il dolore cronico

Se si verificano dolori cronici, dolori diffusi in tutto il corpo, potrebbe essere dovuto in parte alla mancanza di vitamina D. Questo collegamento è stato solo di recente scoperto dagli scienziati. Nel 2010, i ricercatori hanno iniziato esaminando il legame tra dolore cronico e una carenza di vitamina D.

Gli studi hanno dimostrato che bassi livelli di vitamina D aumentano le probabilità di una persona di contrarre il dolore cronico; gli integratori a volte possono contribuire ad alleviarli. Parlate con il vostro medico circa il modo migliore per aumentare l’assunzione di vitamina D.


Se volete provare un test preliminare per determinare se quello che stai vivendo è la stessa cosa come il dolore cronico, i medici hanno una raccomandazione: premere contro la zona del petto noto come il vostro sterno (chiamato anche plesso solare). Se si sente un dolore acuto quando si preme verso il basso su quella zona, è probabile che si sta sperimentando il dolore cronico legati a carenze di vitamina D.

10. Stanchezza

La vitamina D è una delle vitamine necessarie per il vostro corpo per creare energia, e senza di essa si può avere una sensazione di stanchezza durante la maggior parte della giornata. In questo modo sarà difficile per voi per ottenere risultati sul lavoro o addirittura mettersi al lavoro. Senza la vostra energia, si può iniziare a cambiare il vostro comportamento quotidiano in modo negativo, che possono anche compromettere la vostra salute generale.

La stanchezza cronica può contribuire ad altri sintomi possono essere causati da basse quantità di vitamina D nel corpo. Se sei stanco, hai meno probabilità di fare attività fisica o di uscire. Evitare l’attività o il sole può amplificare gli effetti di una carenza di vitamina D, perché non si ottiene ciò che il corpo richiede per funzionare correttamente. Se si rientra in una routine che inizia al fine di evitare attività faticose o la luce del sole, sei molto più sensibili a problemi come la depressione o sbalzi d’umore.


Ascoltate ciò che il vostro corpo vi sta dicendo. Qualcosa potrebbe essere seriamente fuori se si nota che proprio non si dispone di energia per rimanere più attivi. Si consiglia di consultare il medico se ci ci sente  costantemente stanchi che durano più di un paio di giorni.

11. Ipertensione

La Harvard University ha condotto uno studio che ha dimostrato che le donne con bassi livelli di vitamina D hanno un 67 per cento aumento del rischio di ipertensione. L’ipertensione è quando una persona ha una pressione del sangue anormalmente alta. La pressione alta può aumentare in modo significativo e averi rischi per problemi di salute gravi, come attacchi di cuore e ictus.

Niente panico se pensate di essere affetti da ipertensione: si tratta di un problema di salute comune che colpisce oltre 3 milioni di persone negli Stati Uniti ogni anno. Esso può essere identificato senza alcun sangue o esami medici, ma richiederà una diagnosi ufficiale del proprio medico.


Se si soffre di ansia, si può prendere in considerazione l’acquisto di integratori di vitamina D e di aggiungerli alla vostra routine quotidiana. La vitamina D ha dimostrato di avere effetti positivi simili agli antidepressivi e può ridurre la pressione sanguigna in generale.

12. Irritabilità

La vitamina D colpisce anche i livelli di serotonina nel cervello, che è ciò che interessa il vostro stato d’animo. Se ti senti irritabile, potrebbe essere perché non stai producendo abbastanza serotonina! La vitamina D aiuterà i vostri stati d’animo a restare in equilibrio, garantendo al vostro cervello di ottenere i nutrienti vitali di cui ha bisogno per rimanere eccitato e concentrato.


Se si nota sbalzi d’umore che sembrano fuori dal comune, andate a trovare il vostro medico per un semplice esame del sangue. Essi saranno in grado di identificare cosa sta succedendo, e se una mancanza di vitamina D è il problema, che ti aiuterà a trovare una soluzione. Può essere semplice come uscire alla luce del sole più spesso, o mangiare alimenti che sono ricchi di vitamina D. Per le persone che non possono gestire troppa esposizione diretta al sole, gli integratori sono facilmente disponibili e un grande richiamo per la serotonina!

13. Nefropatia cronica

I reni aiutano a rimuovere i rifiuti dal sangue. Quando non funziona correttamente, il flusso sanguigno si può riempire con i rifiuti e avvelenare la salute del vostro corpo. In realtà, i medici hanno recentemente collegato la salute dei reni alle malattie cardiovascolari. Hanno anche scoperto quanto sia importante la vitamina D per la salute i reni.

Man mano che si invecchia i reni diventano meno efficienti a elaborare la vitamina D. E’ bene essere sicuri di mangiare alcuni alimenti ricchi di vitamina D o prendere un integratore, e se si prende un integratore, anche prendere la vitamina K2 per attivare le proteine giuste. Garantire che i reni funzionino correttamente per elaborare la vitamina D è altrettanto importante come ottenere le sostanze nutrienti adeguate.


Come sapere se si tratta di una malattia renale cronica? Può essere difficile, in quanto i problemi renali di alcuni pazienti possono essere trovati solo tramite test di laboratorio. Ci sono alcuni segni evidenti, però: se si verifica la perdita di peso non intenzionale, potrebbe essere un segno di disfunzione renale. Verificare con il proprio medico!

14. Resistenza ridotto

Se sei un atleta e e noti una diminuzione di resistenza senza alcuna ragione apparente, potrebbe essere perché hai bassi livelli di vitamina D. Gli esperti in circoli sportivi si rendono conto che la vitamina D è fondamentale per i livelli di energia, soprattutto quando si tratta di sport di resistenza. Anche le persone attive che fanno attività tutti i giorni possono sperimentare questi problemi, nonostante stiano al sole  più della quantità raccomandata al giorno (da 20 a 30 minuti).


Per fortuna, la vostra resistenza ritorna se si assumono i giusti livelli di vitamina D e tutto torna alla normalità. Ricorda che non sempre è necessario ingoiare pillole per ottenere la giusta dose di vitamina D. Prova un integratore in polvere da miscelare con i tuoi frullati o frullati di proteine! Vedrai rapidamente che una spinta di vitamina D può davvero migliorare le prestazioni.

15. Oltre 50 persone

Se avete 50 anni o più, le probabilità sono alte che si dispone già di una carenza di vitamina D. Il corpo semplicemente non produce più vitamina D con l’età, così si dovrebbe sempre fare in modo che avere abbastanza vitamina D attraverso altre fonti. Sia che si tratti per via alimentare, integratori, o semplicemente il bon  vecchio sole, cercare di rimanere consapevoli della vostra assunzione di vitamina D quando si aggiungono anni al vostro corpo.


Come per tutte le questioni relative alla salute, parlare con il medico o un altro professionista medico se si sta vedendo eventuali segni o sintomi che vi preoccupano. La salute del vostro corpo può essere (e di solito è) relative a molti fattori diversi. Quando ci concentriamo su una sola questione relativa alla nostra salute, corriamo il rischio di perdere qualcosa di ovvio altrove. E’ bene stare in sintonia con il proprio corpo e ascoltare quando ti dice che ha bisogno di qualcosa!

La vitamina D potrebbe essere la chiave, ma è importante consultare un medico per essere sicuro che stai ottenendo sempre un trattamento adeguato.

FONTE: da TIM RHOMBERG (Healthyway)

(ENGLISH VERSION)

The symptoms of a vitamin D deficiency are easy to ignore, but they’re also important to recognize. Are you getting enough sunshine in your day? Here are some of the obvious signs that you need more vitamin D.

 
Vitamin D can provide essential aid to your digestion of minerals such as calcium and iron. Unfortunately, it can be hard to find vitamin D in many foods, so we need to look elsewhere for a source. That’s where the sun comes in!
The main way of getting your necessary amount of vitamin D is via your skin’s absorption of the sun’s rays. Your body will do all the work for you by absorbing sunlight via your outer dermis, and then activating the vitamin D nutrients via processes in your kidney and liver.  
Because it’s dependent on your exposure to the sun, it can sometimes be hard to tell when you’re in need of more vitamin D! Here are 15 signs that will help you know if you’re vitamin D-deficient.

1. Muscle Weakness

You should also be aware that muscle weakness can present in a general body fatigue. Above all else, always listen to your body. Again, if you notice anything seriously out of the ordinary, it’s recommended that you contact your physician for a checkup.
Getty Images Sport / Tony Feder1
You should be aware that muscle weakness can present in a general body fatigue. If you’re experiencing a more general fatigue in your body, these muscle weakness issues may stay hidden and go unnoticed for months. Above all else, always listen to your body. If you notice anything seriously out of the ordinary, it’s recommended that you contact your physician for a checkup. They know what to look for, and will get you and your muscles on the right track to good health!

2. Bone Pain

Shunning the sun and avoiding dairy can leave you with a deficiency of vitamin D, which can lead to bone pain. This can be difficult to distinguish from muscle or joint pain, but it generally manifests itself as a deep, full pain that can’t be isolated to an exact area.
There are some ways we can help differentiate bone pain from muscle pain. Muscle pain is usually centralized to one point and is exaggerated by movement or physical activity. Bone pain, on the other hand, is broader and deeper.

KCBJ

Ultimately, medical professionals will be the best resources for determining if you’re experiencing bone or muscle pain. They will perform an MRI or x-ray to examine your body and help determine the source of your pain. If vitamin D is suspected as the cause for your discomfort, you’ll be assigned to take supplements that should get you back to your regular self.

3. Constant Respiratory Problems

Studies show that vitamin D may help defend against respiratory illness, and this is especially true in children. If your child has severe asthma, you may want to increase their vitamin D intake.
Constant respiratory problems may present in different ways. Someone suffering from these issues may feel easily winded after a task they’d normally be fine handling. Or it may be as simple as struggling to catch a breath for an extended period of time.

Getty Images News / David McNew

Breathing issues need to be addressed by a medical professional, and quickly, because they can lead to other issues. Often, a person suffering constant respiratory problems will also suffer from an anxiety disorder, like panic attacks. The inability to take a full breath may quickly spiral into panic that your life is in immediate danger. You can avoid breathing problems, and any resulting panic issues, by making sure you’re getting enough vitamin D!

4. Sweaty Head

Years ago, doctors used to ask new mothers if their newborns’ heads were sweating more than normal. This can be a very early sign that a baby is vitamin D deficient. If you’re breastfeeding, it may be helpful to consume more foods rich in vitamin D.
Foods that contain higher concentrations of vitamin D include fatty fish (like tuna), orange juice, soy milk, and some cereals. You’ll also want to stock up on dairy products that are enriched with vitamin D, like cheese!
Don’t be fooled into thinking that head sweating from a lack of vitamin D only affects infants. If you find sweat pouring from your forehead in situations that wouldn’t normally cause you to perspire, then you need to get outside and soak up some of the sun’s rays!

5. Depression

As it turns out, the sun is vital to keeping a smile on your face. Vitamin D is often referred to as the “sunshine vitamin,” because it is activated in your skin by sunlight. If you live in a place that sees less sunlight than normal, the lack of light could literally kill your mood. 
According to the Vitamin D Council, this essential nutrient helps your brain’s neurotransmitters produce serotonin, which affects our feelings of happiness. Studies have linked low levels of vitamin D with episodes of depression. This happens especially during the winter months because of the lack of sun during that time of year.
Scientists are still mystified by how vitamin D actually works in the brain, but more is being learned every year. The number of legitimate studies on the topic has only grown with more understanding of their connection. In time, researchers believe they will uncover the full truth about the link between vitamin D and depression.
In Alaska and other locales with significantly less sunlight for months out of the year, depression due to lack of sun exposure is treated very seriously as a medical issue. Residents are encouraged to purchase “light boxes.” These devices emit medical grade light that will help maintain vitamin D levels during dark winter months.

Lumie

It’s important that light therapy is used to deal with depression caused by vitamin D deficiencies, because the two can become seriously intertwined. Depression creates despondent moods that leave a person feeling dejected and sad. These moods are often accompanied by anti-social behavior that keeps a depressed person indoors, and away from others. This lack of a desire to go out (and see sunshine), can be further exacerbate the issues caused by a lack of vitamin D, and vice-versa.

6. Chronic Infections

Vitamin D is known to have an effect on over 2,000 genes in the human body, so it’s no surprise that the strength of your body’s immune system is also tied to how much vitamin D you are taking in. When there’s a healthy amount of vitamin D being processed by your body, your immune system is resilient and able to fight off infections and disease. However, a lack of vitamin D can be devastating to your overall health and leave you vulnerable to constant attacks on your health.
Getting a blood test from your doctor will go a long way towards ruling out serious health issues and helping to determine the cause of your infections. If the problem is related to vitamin D, you’ll be required to take in plenty of supplements and sunshine! Vitamin D supplements are sold everywhere, but make sure your doctor helps you select the best options for your health needs.

7. Cardiovascular Disease

Cardiovascular diseases are heart conditions that may include damaged blood vessels or frequent blood clotting, among other issues. Now, there’s proof that vitamin D could be related to heart trouble. Articles published by the National Institutes of Health have shown that deficiencies in vitamin D can lead to congestive heart failure.
Some cardiovascular disease-related symptoms that are easier to spot are dizziness, heavy bloating (particularly in the legs), respiratory issues, and chest pain. If you’re experiencing any of these symptoms, you should contact your doctor immediately.
Make sure your body maintains the proper amounts to guard against the risk of heart disease. Get exercise and your daily recommended nutrients to help avoid serious cardiovascular issues down the road. If you really want to make sure you’re on the right path, home tests are available to check for a lack of vitamin D.

8. Psoriasis

Psoriasis may present itself as a scaly rash on your scalp or other parts of your body. Often, it can be agitated by stress (which finding out you have psoriasis tends to cause). Although psoriasis is not always connected to a lack of vitamin D, the vitamin is sometimes used during treatment. The Mayo Clinic claims that if you have a lack of vitamin D, it will be harder for your body to defend itself against psoriasis.
There is no cure for psoriasis, but it is controllable with treatment. Besides reducing stress and getting your vitamin D, there are other methods for dealing with troubles caused by psoriasis. For example, specially-medicated shampoos can be prescribed to keep your scaly rashes at bay. Depending on the severity of your condition, there are also ointments and other medications that could help reduce your psoriasis-related discomfort.

9. Chronic pain

If you experience chronic, widespread pain throughout your body, it could be due in part to a lack of vitamin D. This connection was only recently discovered by scientists. In 2010, researchers began looking into the link between chronic pain and a lack of vitamin D.
Studies have now shown that low vitamin D levels affect a person’s chances of having chronic pain; supplements can sometimes help relieve it. Talk to your physician about the best way to boost your vitamin D intake.
If you want to try a preliminary test for determining if what you’re experiencing is the same thing as chronic pain, doctors have a recommendation: Press against the area of your chest known as your breast-bone (also called your sternum). If you feel a sharp pain when you press down on that area, it’s likely that you’re experiencing chronic pain related to vitamin D deficiencies.

10. Tiredness

Vitamin D is one of the necessary vitamins for your body to create energy, and without it you can end up feeling tired most of the day. This will make it hard for you to get around or even get to work.  Without your energy,  you may start changing your daily behavior in negative ways, which may also impair your overall health.
Continued tiredness can contribute to other symptoms caused by low amounts of vitamin D in the body. If you’re tired, you’re less likely to exercise or go outside. Avoiding activity or sunshine can amplify the effects of a vitamin D deficiency, because you are not getting what your body requires to function properly. If you fall into a routine that begins to avoid strenuous activity or sunlight, you’re much more susceptible to issues like depression or mood swings.

AFP / ANGELOS TZORTZINIS

Listen to what your body is telling you. Something might be seriously off if you notice that you just don’t have a drive to stay active anymore. You should consult your doctor if you have constant feelings of tiredness that last longer than a few days.

11. Hypertension

Harvard University conducted a study that showed that women with low levels of vitamin D have a 67 percent increased risk of hypertension. Hypertension is when a person has abnormally high blood pressure. High blood pressure can significantly increase your risks for serious health issues, like heart attacks and strokes.
Do not panic if you think you’re suffering from hypertension: it’s a common health issue that affects over 3 million people in the U.S. every year. It can be identified without any blood or medical tests, but will require an official diagnosis from your doctor.
If you suffer from anxiety, you may want to consider purchasing vitamin D supplements and adding them to your daily routine. Vitamin D has been proven to have positive effects similar to antidepressants and may reduce your overall blood pressure.

12. Crankiness

Vitamin D also affects the levels of serotonin in your brain, which is what affects your mood. If you’re feeling cranky, it might be because you’re not producing enough serotonin! Vitamin D will help your moods stay balanced by ensuring your brain gets the vital nutrients it needs to stay energized and focused.

Getty Images Sport / Jordan Mansfield

If you notice mood swings that seem out of the ordinary, visit your doctor for a simple blood test. They will be able to identify what’s going on, and if a lack of vitamin D is the issue, they’ll help you make a plan to get better. It may be as simple as getting out in sunlight more often, or eating foods that are rich with vitamin D. For people who can’t handle too much direct exposure to the sun, supplements are readily available and a great booster for serotonin!

13. Chronic Kidney Disease

Kidneys help remove waste from your blood. When they’re not functioning correctly, your bloodstream can fill with waste and poison your body’s health.  In fact, doctors have recently connected kidney health to cardiovascular disease. They’ve also discovered how important vitamin D can be to your kidneys’ health.
As you get older your kidneys are not as efficient at processing vitamin D. Be sure to eat some vitamin D–rich foods or take a supplement—and if you take a supplement, also take vitamin K2 to activate the right proteins. Ensuring that your kidneys are working properly to process vitamin D is just as important as getting your proper nutrients.
How to tell if you may be experiencing chronic kidney disease? It can be tricky, as some patients’ kidney issues may only be found via lab tests. There are some obvious signs, though: If you experience unintentional weight loss, it could be a sign of malfunctioning kidneys. Check with your doctor!

14. Reduced Endurance

If you’re an athlete and you’re seeing your endurance decrease for no apparent reason, it might be because you have low vitamin D levels.  Experts in athletic circles now realize that vitamin D is crucial to energy levels, especially when it comes to endurance. Even active people who get outside everyday can experience these issues, despite getting more than the recommended amount of sunshine per day (20 to 30 minutes).
Luckily, your endurance should return if you get your vitamin D levels back to normal. Remember that you don’t always need to swallow pills to get your proper dose of vitamin D. Try a supplement in powder form to mix with your smoothies or protein shakes! You’ll quickly see that a boost in vitamin D can really improve your performance.

15. People Over 50

If you’re age 50 or older, chances are high that you already have a vitamin D deficiency. The body simply doesn’t produce as much vitamin D as you age, so you should always make sure you’re getting enough vitamin D through other sources. Whether it is via food, supplements, or just plain old sunshine, try to stay mindful of your vitamin D intake as you add years to your body.

Getty Images News / Christopher Furlong

As with all health-related issues, talk with your doctor or another medical professional if you are seeing any signs or symptoms that concern you. Your body’s health can be (and normally is) related to many different factors. When we focus on just one issue related to our health, we run the risk of missing something obvious elsewhere. Stay in tune with your body and listen when it tells you that it needs something! Vitamin D might be the key, but it’s important to consult with a medical professional to be sure you’re always getting proper treatment.

 

SOURCE: BY 

osteoporosi-2L’osteoporosi non è carenza di calcio, ma scorbuto delle ossa. Ecco perché serve la Vitamina C!

Mi rattrista vedere donne anziane a cui è stata diagnosticata l’osteoporosi seguire terapie che prescrivono l’uso di supplementi di calcio e farmaci alquanto problematici, denominati: bifosfonati. Questi metodi sono irrazionali, dogmatici e dannosi per quanto riguarda la degradazione delle ossa con l’avanzare dell’età. A suo tempo praticando nefrologia e medicina interna, ho visto numerosi pazienti affetti da malattie vascolari durante il trattamento con dosi raccomandate di calcio. Le radiografie hanno rivelato vasi sanguigni e valvole cardiache che si erano calcificate.

arteria seno calcificata

Arteria del seno calcificata

 

Nella foto qui a fianco potete vedere un’arteria del seno calcificata, condizione comune nelle donne in cura per l’ipertensione. Il farmaco principale utilizzato per la pressione alta è in grado di indurre il corpo a trattenere il calcio e disperdere magnesio e potassio. Ritroviamo questo tipo di calcificazioni nelle grandi arterie di tutto il corpo, non solo nei seni. Credo che questi problemi possano essere evitati.

Inutile dire che l’esercizio sia essenziale per uno scheletro sano. Non abbiate paura di fare esercizio con uno zaino carico in spalla… Sempre che non abbiate patologie come lombalgia, ernia del disco…

Bisogna vedere cosa si può fare dal punto di vista nutrizionale e nelle relazioni interpersonali per aiutare il vostro corpo a guarire se stesso. Gli integratori non sono sostituti di una buona alimentazione. Dopo tutto, gli scienziati stanno continuamente scoprendo nuove cose sul cibo e sulla sua interazione con il corpo.

La prima cosa da fare è fare ricerche nel web o leggere libri sull’argomento per trovare i cibi ricchi di vitamina CK2magnesio e minerali minori come il boro e la silice. Quest’ultima è molto importante per le ossa. Ricordate anche che la depressione ha molte cause. A volte la causa possono essere delle carenze nutrizionali e, a volte, la depressione può derivare da “intrappolamento” in dinamiche familiari malsane. Potrà sembrare discutibile, ma vorrei aggiungere, che la depressione può avere origini spirituali.

In casi di reali insufficienze, l’uso di un integratore potrebbe essere plausibile. Mentre gli integratori usati abitualmente in medicina, come il fosomax, sono unicamente integratori di calcio, a mio parere sarebbe più costruttivo un regime di supplementazione che includesse vitamine C, vitamina K2, vitamina D3 (nei mesi invernali, sole in estate) e di boro, silicio e magnesio. Questi sono elementi molto più importanti nella prevenzione di fratture e mantengono stabile la quantità di calcio.

In ultima analisi, il calcio introdotto tramite integratori si depositerà nei muscoli del cuore, nelle valvole cardiache e nei vasi sanguigni. Condizione favorevole alle malattie cardiovascolari. Tuttavia, se assumiamo vitamina C, D3 e K2 il corpo sarà in grado di regolare il livello di calcio ingerito attraverso il cibo.

La vitamina C rafforza le ossa!

  1. Mineralizza il tessuto osseo e ne stimola le cellule alla crescita.
  2. Previene il degrado del tessuto osseo inibendone l’assorbimento cellulare.
  3. Contrasta gli stress ossidativi, prevenendo l’invecchiamento.
  4. E’ di vitale importanza nella sintesi del collagene.

Quando si hanno carenze di vitamina C, accade esattamente l’opposto. Proliferano alcune cellule chiamate “osteoclasti” che hanno la funzione di riassorbire l’osso erodendolo.

Alcuni studi hanno dimostrato che nei pazienti anziani che hanno subito fratture i livelli di vitamina C nel sangue sono significativamente più bassi rispetto a coloro che non hanno subito fratture.

  • La densimetria ossea ha rivelato livelli maggiori nei pazienti che abitualmente assumevano vitamina C. Assumere la vitamina C è molto importante perché il corpo umano non può produrla a differenza di altri mammiferi e deve introdurla dall’esterno. Una persona adulta dovrebbe prendere 2-5 grammi al giorno di ascorbato di sodio come supplemento generale.
  • La vitamina K2 è ben nota tra gli operatori olistici per essere importante per la salute cardiovascolare e delle ossa. Integrarla potrebbe essere una buona idea per chi ha problemi ossei o di cuore.
  • Per quanto riguarda la vitamina D3, un livello intorno a 50-70 mg/ml contribuirà a mantenere il sistema immunitario sano e ad avere delle ossa forti.

Potranno sembrare molti integratori, ma per me, è un piccolo sforzo che ritornerà molto utile. Con le moderne alimentazioni, è difficile avere il giusto apporto di vitamina C.  Bisogna prestare particola attenzione a questo tipo di integratori se si hanno patologie renali, meglio consultare il proprio medico prima.

Gli esseri umani, le scimmie e i porcellini d’India non sono in grado di produrre vitamina C. I gatti che pesano solo circa 10-15 chili, sintetizzano più di 15 volte la RDA (razione giornaliera consigliata) di vitamina C indicata per gli esseri umani. Le capre hanno circa le dimensioni di una adulto umano, e senza stress sintetizzano fino a 13 grammi al giorno. Sotto stress si possono verificare soglie fino a 100gr. Non temere gli integratori di vitamina C, sono tra gli integratori più atossici e sicuri conosciuti. Se preferisci una fonte vegetale naturale, cerca la rosa canina che possiede un contenuto molto alto di vitamina C.

Dott.ssa Suzanne Humphries

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Osteoporosis is not a calcium deficiency, but a scurvy of the bones. That’s why you need Vitamin C!

It saddens me to see older women who have been diagnosed with osteoporosis follow therapies which requires the use of calcium supplements and somewhat problematic drugs, called: bisphosphonates.

These methods are irrational, dogmatic and harmful as regards the degradation of bone with age. In his time practicing nephrology and internal medicine, I have seen many patients who suffer from vascular disease during treatment with the recommended doses of calcium. Radiographs revealed blood vessels and heart valves that had calcified.

arteria seno calcificata
Breast artery calcified

In the picture above you can see the artery calcified breast a common condition in women being treated for hypertension. The main drug used for the high pressure is able to induce the body to retain and disperse the calcium magnesium and potassium. We find this type of calcification in large arteries of the whole body, not just in the breasts. I believe that these problems can be avoided.

Needless to say that the exercise is essential for a healthy skeleton. Do not be afraid to exercise with a load backpacker … Always you have medical conditions such as low back pain, herniated disc …

You have to see what can be done from a nutritional point of view and in interpersonal relationships to help your body to heal itself. Supplements are not a substitute for good nutrition. After all, scientists are constantly discovering new things about food and its interaction with the body.

The first thing to do is to search the web or read books on the subject to find the vitamin C-rich foods, K2, magnesium and minor minerals like boron and silica. The latter is very important for the bones.

Also remember that depression has many causes. Sometimes the cause may be of nutritional deficiencies and, sometimes, depression can result from “entanglement” in unhealthy family dynamics. It may seem controversial, but I would add, that depression can have spiritual origins.

 
In cases of real shortcomings, the use of an integrator could be plausible. While supplements used routinely in medicine, such as fosomax are only calcium supplements, in my opinion it would be more constructive a supplementation regimen that included

  • vitamin C,
  • vitamin K2,
  • vitamin D3 (in the winter months, the sun in summer) and
  • boron , silicon and magnesium.

These are very important elements in the prevention of fractures and keep stable the amount of calcium.

Ultimately, calcium introduced through supplements will settle in the heart muscles, heart valves and blood vessels. Conditions conducive to cardiovascular disease. However, if we assume vitamin C, D3 and K2 the body will be able to regulate the level of calcium ingested through food.

Vitamin C strengthens the bones!

  • It mineralizes bone tissue and stimulates the growth cells.
  • It prevents the degradation of bone tissue inhibiting its cellular absorption.
  • It combats oxidative stress, preventing aging.
  • It is vital in collagen synthesis.

When you have a vitamin C deficiency, exactly the opposite happens. Proliferate some cells called “osteoclasts” who have to absorb the erodendolo bone function.

Some studies have shown that elderly patients who have suffered fractures of vitamin C blood levels are significantly lower than those who have not suffered fractures.

  • Bone densitometry revealed higher levels in patients who regularly took vitamin C. Taking vitamin C is very important because the human body can not produce it, unlike other mammals, and should introduce it from the outside. An adult person should take 2-5 grams per day of sodium ascorbate as a general supplement.
  • Vitamin K2 is well known among holistic practitioners to be important for cardiovascular health and bone. Integrate it might be a good idea for those who have bone problems or heart.
  • With regard to the vitamin D3, a level around 50-70 mg / ml will help maintain the healthy immune system and to have strong bones.

 

It may seem like many supplements, but for me, it is a small effort that will return very useful. With modern power supplies, it is difficult to have the right amount of vitamin C. particle We must pay attention to this kind of supplements if you have kidney disease, better to consult your doctor first.

Humans, monkeys and guinea pigs are unable to produce vitamin C. The cats weighing only about 10-15 kilos, summarizing more than 15 times the RDA (recommended daily allowance) of vitamin C indicated for beings human. The goats have about the size of an adult human, and without stress synthesize up to 13 grams per day. Under stress may occur thresholds up to 100gr.

Do not be afraid of vitamin C supplements, they are among the most non toxic and safe supplements known.

If you prefer a natural plant source, look for the wild rose that has a very high content of vitamin C.

Dr. Suzanne Humphries

 

 

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Lo stress si accumula nel nostro corpo, e porta con sé molteplici disagi fisici, ecco quindi come liberarcene per ritrovare la salute.

Prendendo tempo per sbloccare il ‘muscolo dell’anima

Trascorrete molto tempo seduto davanti a un computer, su un aereo, in una macchina? Se è così i fianchi possono essere rigidi che ha un impatto sulla vostra capacità di ballare, ma il peggio è che possa essere la causa di stress e di paura eccessiva. Il muscolo psoas, è un lungo muscolo situato sul lato della regione lombare della colonna vertebrale e bordo del bacino, che è noto anche come “muscolo dell’anima”.

Si tratta di uno dei più grandi muscoli del corpo ed è un luogo dove spesso conserviamo stress o traumi che possono letteralmente influenzare il nostro umore e la nostra visione della vita. Recentemente abbiamo esplorato in modo approfondito solo quanto la paura può inibire la nostra capacità di pensare chiaramente creando così un punto di vista malsano che può danneggiare noi e coloro che ci circondano. Ora diamo un’occhiata a dove la paura che si conserva nel nostro corpo, e alcuni modi per rilasciarla.

  • Negli esseri umani, gli estremi delle due polarità potrebbero opportunamente essere descritti come AMORE (+) e PAURA (-). L’amore è un combustibile per la crescita. Al contrario, la paura bloccala crescita. – Bruce Lipton, Ph.D.

How to release stress stored in your body

Come per allontanare lo stress memorizzato nel vostro corpo. Se si spendono lunghe ore seduti, i fianchi possono essere rinchiusi, causando stress e paura indebita.

Ecco come lo stress generato ci rende facile da manipolare

Essere in uno stato di paura ci permette di essere facilmente manipolati. Gli inserzionisti e politici hanno imparato a capitalizzare su questo aspetto biologico degli esseri umani anche conosciuto come il cervello rettilineo. Purtroppo i nostri stili di vita  (mentalmente) frenetici, in combinazione con la nostra relativamente ristagnante attività fisica (guida, lavorando seduti al computer, ecc) fa sì che i nostri corpi diventano inefficace a liberare lo stress accumulato che si manifesta nei nostri pensieri come la paura o l’ansia.

  • Il cervello rettiliano si riferisce alla parte più antica del cervello, il tronco cerebrale, responsabile per istinto di sopravvivenza primitivi come l’aggressività e la paura (volo o lotta) – Joseph Troncale M.D., Psychology Today

Alt text hereeffetti dello stress sul corpo

Dove si trova la maggior parte dello stress memorizzato?

E’ spesso memorizzato in uno dei più grandi muscoli del nostro corpo, gli psoas. Per questo lo stretching della parte inferiore del tronco attraverso le nostre anche nella parte superiore delle nostre cosce, è utilizzato per la stabilità di base e il riflesso di volo lotta. Ogni volta che vediamo qualcosa che ci (reale o percepita come minaccia) spaventa come un animale che attraversa la strada mentre guidiamo, o una scena violenta di un film, il nostro cervello invia segnali del nostro corpo di rispondere con il rilascio di epinefrina (adrenalina).

Il muscolo che è più al centro della nostra risposta di lotta / volo è psoas. Quando noi non rispondiamo, questi ormoni dello stress vanno spesi oppure diventano immagazzinati nel corpo. Questo può portare molti problemi di salute, tra cui

  • l’insonnia,
  • abbassamenti del sistema immunitario,
  • ansia,
  • disturbi alimentari,
  • depressione, e
  • vivere in un costante stato di paura o di allarme.

Poiché i psoas è così intimamente coinvolti in tali reazioni fisiche ed emotive di base, a psoas cronicamente stretti segnalano continuamente al vostro corpo che sei in pericolo, alla fine esauriscono le ghiandole surrenali e riducono il sistema immunitario. Come si impara ad avvicinarsi al mondo senza questa tensione cronica, la consapevolezza dello psoas può aprire la porta a una sintonizzazione più sensibile ai segnali interni del vostro corpo sulla sicurezza e pericolo, e ad un maggior senso di pace interiore. – Liz Koch, autore del libro Psoas

Yoga for psoas

sono molte le posizioni yoga per allungare il muscolo psoas

L’approccio terapeutico

Dal momento che lo stress si accumula a livello inconscio, la guarigione del nostro corpo è un processo che deve accadere consapevolmente. Non esiste un unico modo per fare questo, si richiede cambiamenti nello stile di vita graduali e una pratica quotidiana. La terapia craniosacrale è potente perché aiuta a insegnare il nostro corpo come rilassarsi in uno stato parasimpatico che rilassa il sistema nervoso. Questo approccio dolce e non invasivo ci aiuta a portare consapevolezza e sciogliere lo stress memorizzati dentro di noi.

  • Per lavorare con i psoas non è  cercare di controllare il muscolo, ma a coltivare la consapevolezza necessaria per il rilevamento dei suoi messaggi. Si tratta di fare una scelta consapevole di diventare consapevoli del proprio corpo. – Liz Koch, autore del libro Psoas

Yoga e pratica personale

Il miglior medico è già dentro di voi. Non vi è alcun sostituto per la coltivazione di una pratica che guarisce, riempie, e vi rilassa dall’ interno, ma anche fuori. Ci sono numerose posizioni yoga che possono aiutare nel vostro cammino di rilasciare questo stress, l’ansia, la paura che sono memorizzati nel vostro psoas. Nello Yoga questo muscolo è chiamato “il muscolo dell’anima” in modo che qualsiasi fuoco qui è sicuro di dare grandi risultati per il vostro benessere generale. Lo Yoga internazionale sembra avere un elenco completo di foto e descrizioni di pose che si possono fare per iniziare il vostro viaggio.

Una routine 5 minuti per allungare il Psoas

Se si spende appena 5 minuti del vostro tempo ogni giorno per estendere il muscolo psoas ogni giorno, come hai appena letto in questo articolo, noterai alcuni grandi cambiamenti nella vostra vita.

In primo luogo noterai che sulla pista da ballo avrai tutti gli occhi puntati addosso, ma soprattutto si allentare la mente dalla morsa della paura e dell’ ansia. Si tratta di una scelta consapevole di vivere in piena fiducia e nell’ amore, invece della paura e dell’ ansia, e che la scelta deve essere seguita da azioni del mondo reale. Tutto inizia all’interno!

FONTE: Upliftconnect

 

(ENGLISH VERSION)

Taking time to unlock the ‘muscle of the soul’

Do you spend much time sitting in front of a computer, on a plane, in a car? If so your hips may be locked up which effects your ability to dance, but worse than that it may be causing you undue stress and fear. The Psoas Muscle, is a long muscle located on the side of the lumbar region of the vertebral column and brim of the pelvis, that is also known as the “muscle of the soul”.

It is one of the largest muscles in the body and it is a place where we often store stress or trauma that can literally influence our mood and our outlook on life. We recently explored in depth just how much fear can inhibit our ability to think clearly thus creating an unhealthy perspective that can harm us and those around us. Now let’s look at where that fear might be stored in our body, and a few ways to release it.

In humans, the extremes of the two polarities might appropriately be described as LOVE (+) and FEAR (- ). Love fuels growth. In contrast, fear stunts growth. – Bruce Lipton, Ph.D.

How to release stress stored in your bodyIf you spend long hours sitting, your hips may be locked up, causing you undue stress and fear

How built up stress makes us easy to manipulate

Being in a state of fear allows us to be easily manipulated. Advertisers and politicians have learned to capitalize on this biological aspect of humans also known as the lizard brain. Unfortunately our fast-paced lifestyles (mentally), combined with our relatively stagnate physical activity (driving, working at computer, etc.) causes our bodies to be ineffective at releasing built up stress which manifests in our thoughts as fear or anxiety.

Lizard brain refers to the oldest part of the brain, the brain stem, responsible for primitive survival instincts such as aggression and fear (flight or fight) – Joseph Troncale M.D., Psychology Today

Alt text hereThe effects of stress on the body

Where is a majority of the stress stored?

It is often stored in one of the largest muscles in our body, the psoas. This muscle stretches from our lower trunk through our hips into the top of our thighs, it is used for core stability and the fight flight reflex. Every time we see something that startles us (real or perceived threat) like an animal crossing the road while we drive, or a violent scene in a movie, our brain sends signals our body to respond by releasing epinephrine (adrenaline).

The muscle that is most central to our fight/flight response is the psoas. When we don’t respond, these stress hormones go unspent and become stored in the body. This can bring many health problems including insomnia, lowered immune system, anxiety, eating disorders, depression, and living in a constant state of fear or alert.

Because the psoas is so intimately involved in such basic physical and emotional reactions, a chronically tightened psoas continually signals your body that you’re in danger, eventually exhausting the adrenal glands and depleting the immune system. As you learn to approach the world without this chronic tension, psoas awareness can open the door to a more sensitive attunement to your body’s inner signals about safety and danger, and to a greater sense of inner peace. – Liz Koch, Author of The Psoas Book

Yoga for psoasThere are many yoga poses to stretch the psoas muscle

Therapeutic Approach

Since stress accumulates on an unconscious level, healing our bodies is a process that must happen consciously. There is no single way to do this, it requires gradual lifestyle changes and a daily practice. Craniosacral Therapy is powerful because it helps teach our body how to relax into a parasympathetic state which relaxes the nervous system. This gentle and non-invasive approach helps us bring awareness to and melt away the stress stored within us.

To work with the psoas is not to try to control the muscle, but to cultivate the awareness necessary for sensing its messages.  This involves making a conscious choice to become somatically aware. – Liz Koch, Author of The Psoas Book

Yoga and Personal Practice

The best doctor is already within you. There is no replacement for cultivating a practice that heals, replenishes, and relaxes you from the in-side, out. There are numerous yoga poses that can help you on your journey of releasing this stress, anxiety, and fear stored within your psoas. Yoga calls this “the muscle of the soul” so any focus here is sure to give great results to your overall well-being. Yoga International seems to have a comprehensive list of photos and descriptions of poses that can start you on your journey.

A 5-minute routine to stretch the Psoas

If you spend as much time stretching your psoas muscle every day as you just did reading this article, you will notice some big changes in your life. First you may begin catching a lot of attention on the dance floor, but more importantly you will loosen your mind from the grips of fear and anxiety. It comes down to a conscious choice to live in trust and love instead of fear and anxiety, and that choice has to be followed by real-world action. It all starts within!

SOURCE: Upliftconnect

depressioneLa depressione è uno stato di alienazione che ci isola dal mondo e ci “spegne” solo per farci riscoprire quello che siamo davvero: se ne esce solo così…

 

Chi soffre di depressione anche lieve, ne conosce bene alcuni sintomi:

  • ci sente spesso spossati,
  • privi d’interessi,
  • avari di desideri capaci di accendere le proprie giornate.

 

L’energia vitale comincia mancare e, a poco a poco, assistiamo impotenti allo sfiorire di qualsiasi pulsione. La depressione non è di un disagio esclusivamente psichico: si tratta di uno squilibrio che interferisce pesantemente con la salute complessiva di chi ne soffre, che vede alterate le funzioni vitali maggiormente connesse con il benessere e la salute psico-fisica, a partire dal sonno, dall’appetito e dal desiderio sessuale…

 

La depressione fa soffrire tutto il corpo

Anche l’efficienza del sistema immunitario, di norma, subisce un pesante contraccolpo; non per niente è più facile ammalarsi nei periodi di tristezza e di depressione che in quelli di felicità. La conseguenza è una perdita di fiducia in se stessi e nel futuro, tutto appare grigio e la più piccola difficoltà è capace di mandarci al tappeto. Eppure la depressione, come molti altri disagi, può essere letta anche come un segnale che arriva allo scopo di indurci a modificare qualche aspetto cruciale della nostra esistenza, aspetti incistati e non più funzionali alla nostra evoluzione.

Sei mosse per liberarsi dalla depressione

  1. Carpe Diem. Cogliere l’attimo è il modo migliore per evitare di rimandare azioni e decisioni, una tendenza molto comune in caso di depressione, ma che rischia di allontanarci ancora di più dal flusso della vita. Per vincere la tristezza è indispensabile riprendere in mano le redini del proprio destino. Poco importa se l’umore e le intenzioni non sono quelli migliori; per vedere un mutamento, invece che sederti, alzati e agisci.
  2. Assumiti le tue responsabilità. Superare la depressione è una sfida da vincere in prima persona. Per questo, ogni volta che ti trovi ad affrontare un avvenimento avverso, non attribuire la colpa al caso o alla sfortuna ma inizia a domandarti cosa hai messo in campo tu. Solo così potrai modificare davvero condotte ed abitudini nocive che risultano di ostacolo al raggiungimento di qualsiasi obiettivo, come rinuncia, sfiducia, sarcasmo distruttivo….
  3. Scopri il piacere del distacco. Più siamo legati e dipendenti da qualcosa, si tratti di beni, persone o convinzioni più ci ritroviamo schiavi di una forma di possesso che vincola benessere e identità personale alla loro presenza. La felicità, in questi casi, è sempre passibile di venire alterata da circostanze indipendenti dalla nostra volontà. Al contrario, con il giusto distacco torniamo a dare valore alla nostra libertà e singolare unicità.
  4. Smetti di lamentarti. Piangersi addosso è il modo migliore per dissipare importanti energie che avresti potuto impiegare per cambiare la situazione. I lamenti, poi, non piacciono a nessuno e nei periodi di maggiore sconforto rischi di ritrovarti ancora più solo, contribuendo a definire un’immagine di te negativa e perdente. Alla lunga, il rischio è quello di incorrere in una profezia che si autoavvera, dove tu stesso e chi ti sta vicino si aspetteranno da te solo disgrazie e disfatte personali.
  5. Concediti il lusso di un sano egoismo. Impara a esser esigente prima di tutto con te stesso. Non ascoltare chi ti offre consigli che non senti di approvare, solo perché conviene loro o li ritengono sensati. Fidati solo del tuo istinto e soddisfa le tue esigenze, quelle che sgorgano da dentro e definiscono chi sei, senza cadere vittima di una falsa morale confezionata dall’esterno. Ne guadagnerai in fiducia e personalità.
  6. Riscopri l’appagamento. Focalizza la mente esclusivamente su immagini ed eventi piacevoli. Riesci a ricordare l’ultima volta in cui ti sei sentito felice, capace e appagato? Non devi fare altro che riassaporare quelle stesse sensazioni: gli occhi che brillavano, il senso di potenza, un’ondata di energia. Mentalizza più volte al giorno quei precisi momenti; a poco a poco, accrescerai la tua autostima.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Depression is a state of alienation that isolates us from the world and we “turn off” just to make us discover what we really are: it comes out just so …

Those who are suffering from depression even mild,  know some symptoms:

  • they often feel exhausted,
  • interest-free,
  • covetous desires are able to turn their days.

The vital energy begins to miss and, little by little, we assist impotent to fade any drive. Depression is not an exclusively psychological distress: it is an imbalance that interferes with the overall health of the sufferer, who sees altered the most vital functions associated with well-being and mental and physical health, from sleep, by appetite and sexual desire …

Depression affects the whole body

Furthermore, the efficiency of the immune system, as a rule, undergoes a heavy backlash; It is easier to get sick in times of sadness and depression than in those of happiness. The consequence is a loss of confidence in themselves and in the future, everything looks gray and the smallest difficulty is able to send us to the mat. Yet the vacuum, like many other inconveniences, it can also be read as a signal that arrives in order to induce us to change some crucial aspect of our existence, encysted aspects and no longer useful to our evolution.

Six moves to get rid of depression

  1. Carpe Diem. Seize the day is the best way to avoid putting off decisions and actions, a very common trend in cases of depression, but that is likely to turn away even more from the flow of life. To win the sadness is essential to resume the reins of their own destiny. It matters little if the mood and intentions are not the best ones; to see a change, rather than sit down, get up and act.
  2. Accept your responsibilities. Overcoming depression is a challenge to be done in the first person. For this, every time you face a challenging event, do not attribute blame chance or bad luck but starts to wonder what took you in this field. Only you can really change behaviors and harmful habits that are an obstacle to achieving any goal, as renunciation, confidence, destructive sarcasm ….
  3. Discover the pleasure of detachment. The more we are bound and dependent on something, whether of goods, persons or anything else we find ourselves slaves of a form of possession convictions that binds being and personal identity in their presence. Happiness, in these cases, is always liable to be altered by circumstances beyond our control. On the contrary, with the proper detachment back to value our freedom and singular uniqueness.
  4. Stop complaining. Cry on is the best way to dissipate important energies that you could employ to change the situation. The moans, then, nobody likes, and in times of distress risk to find yourself even more alone, helping to define an image of you and bad loser. In the long run, there is the risk of incurring a self-fulfilling prophecy, where you yourself and those around you will expect from you only misfortunes and personal defeats.
  5. Allow yourself the luxury of a healthy selfishness. Learn to be demanding first and foremost with yourself. Do not listen to those who offer you advice that you do not feel to approve, just because they or should they consider them sane. Trust only your instincts and it will suit your needs, those that flow from within and defines who you are, without falling victim to a false moral packed outside. You earn in confidence and personality.
  6. Rediscover contentment. Focusing the mind solely on images and pleasant events. Can you remember the last time you felt happy, capable and satisfied? You do not have to do is savor those same feelings: eyes shining, the sense of power, a wave of energy. Remember  several times a day those precise moments; gradually, you will augment your self-esteem.

SOURCE: Riza