Feeds:
Articoli
Commenti

Wild Oat è un Fiore di Bach che aiuta tutti coloro che sentono di non sapere qual è la loro strada nella vita, sono indecisi tra molte direzioni che sembrano tutte valide. Wild Oat ci permette di fare chiarezza e trovare la nostra strada facendoci entrare in contatto con le nostre capacità e con il nostro intuito. Scopriamo di più con la nostra esperta Angela Trevisan

Spesso quando faccio le preparazioni con i Fiori di Bach alle persone amiche che me lo chiedono, mi sento dire: “mettici qualche goccia in più dentro, così l’effetto sarà più potente e funzioneranno meglio!”.
Ed ogni volta mi trovo a ripetere che non è quello il PUNTO.
L’essenza di un fiore è frequenza. E la frequenza non ha niente a che vedere con la quantità nello stesso modo in cui la sostanza non ha niente a che vedere con la forma, anche se è vero che insieme creano Bellezza, nel senso cosmico del termine. Bellezza intesa come giusta proporzione.

Certamente che in un flacone da 100 ml non metterò solo una goccia di essenza, come in un flacone da 10 ml non ne metterò 100 gocce! Tutto ha una sua giusta forma e proporzione perché vi sia armonia e mi vengono in mente i frattali in natura, veri concentrati di equilibrio e grazia.

Wild oatOggi, partendo dunque dal principio dell’essenza del Fiore come vibrazione pura, trasparente, sonora e non sonora, visibile e invisibile, profumata e inodore eccetera eccetera eccetera ed eccetera…………, dedico a tutti la vibrazione di Wild Oat, l’avena selvatica. Pronuncialo quando senti che è il momento e vedi cosa succede.

Questo articolo porta in sé la sua frequenza la quale si muoverà con la sua innata saggezza per andarsi a sintonizzare laddove ci sarà lo spazio aperto ad accoglierla. Andrà ad accordarsi ad altri suoni, seguendo la naturale spinta del suo cuore. Il verbo “accordare” ha la radice del termine latino Cor, cordis che significa proprio CUORE.

La forza e l’incisività della frequenza di un fiore, inteso come essenza, è racchiusa nel suo “essere sottile”, nella sua capacità di “passare sotto l’ordito”. Non ha bisogno di gridare, né di pesare, né di brillare, né di durare. Semplicemente è.
Oggi, per restare sul tema della vibrazione, ci tengo a trasmettere  le parole di Bach che descrivono questo rimedio non solo nella traduzione italiana, ma anche e soprattutto nella sua propria lingua madre:

  • “Those who have ambitions to do something of prominence in life, who wish to have much experience, and to enjoy all that which is possible for them, to take life to the full. Their difficulty is to determine what occupation to follow; as although their ambitions are strong, they have no calling which appeals to them above all others. This may cause delay and dissatisfaction.”
  • “Coloro che hanno l’ambizione di fare qualcosa di significativo nella vita, che desiderano fare molte esperienze e gioire di tutto ciò che è possibile, di vivere pienamente la vita. La loro difficoltà sta nel determinare quale occupazione seguire poiché sebbene abbiano grandi ambizioni, non hanno alcuna particolare vocazione che li attragga più di tutte le altre. Questo può causare indugio e insoddisfazione”.

Notavo che il termine “ambizione” mi suonava male, come se racchiudesse in sé una connotazione negativa (che sicuramente è stata aggiunta nel tempo), e mi sembrava strano che un uomo spirituale come Bach la utilizzasse serenamente. Ma, dopo aver fatto una ricerca sull’etimologia di questa parola, ho scoperto che la sua radice viene dal latino ambitio, composto da “ambi” inteso come “tutte le direzioni” e “itum” participio passato del verbo “eo” che vuol dire andare. Dunque non poteva usare parola più appropriata: andare in tutte le direzioni. Senza connotazioni e giudizi.

wild oat direzione vita bach

Ed ecco Wild Oat, rimedio universale chepotrebbe essere necessario a chiunque”, dice lo stesso Bach.

 

La bussola tra i fiori, con l’ago che oscilla soavemente, come soavemente oscillano i suoi fiori sulla pianta di avena, che, a causa del loro stesso peso, vengono mossi con facilità da una brezza leggera che li spinge un po’ dappertutto e in tutte le direzioni. Intorno a Wild Oat si aprono infiniti cammini e nessuno è più illuminato degli altri. Quale seguire dunque? Tutti e nessuno. Questo è il PUNTO, per ritornare all’inizio, alle prime righe che ho scritto.

  • “Ad un livello psicologico convenzionale potremmo dire che Wild Oat aiuta ad incontrare la vocazione, il senso della nostra vita presente, la connessione con il nostro Sè Superiore che ci guida lungo il nostro cammino della vita. 
  • “Wild Oat è il finale del ciclo della personalità. E’ lo stato a cui tutti vogliamo arrivare e mantenendo chiara la nostra vocazione, dice Bach, saremo felici e staremo a distanza dalla malattia, conservando la nostra connessione con l’Io Superiore.”

Utilizzo volentieri questi due ultimi paragrafi tra virgolette che sono tratti dal libro Las Flores de Bach + espiritualizadas” di uno dei miei grandi insegnanti in materia di Fiori di Bach, Jordi Cañellas e di cui ho avuto anche l’onore di visitare il suo Giardino delle Essenze a Igualada, poco a nord di Barcellona.

“E non ho altro da dire su questa faccenda.”(da Forrest Gump)

Mille fiori a te!

AUTORE

Angela Trevisan

Ha studiato i Fiori di Bach con il Dott. Riccardo Orozco presso l’Institut Anthemon a Barcellona, con Jordi Canellas a Igualada e la Dott.ssa Loredana Leonforte in Italia. La sua passione per il benessere olistico l’ha portata ad approfondire anche l’Eudinamica, il Chi Gung, i Cinque Tibetani e la costruzione del tamburo sciamanico con Rachana Anna Leone . Nella sua attività sfrutta anche la Medicina Vibrazionale, la Radionica e la Radiestesia apprese grazie al Dott. Demetrio Iero. Angela ha inoltre fatto numerose e varie esperienze nei campi di Chinesiologia, Yoga, Sciamanesimo ed altre ancora in campo umanistico/spirituale frequentando ritiri di meditazione e condivisione di maestri risvegliati.

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Wild Oat is a Bach Flower that helps all those who feel they do not know what is their vocation in life, and are lost between many directions that seem all valid. Wild Oat allows us to clarify and find our way by getting in touch with our abilities and our intuition. Let’s find out more with our expert Angela Trevisan

Often when I make preparations with Bach Flowers to the people who ask me, I can hear them say, “Put some more drops in, so the effect will be more powerful and will work better!”
And every time I’m going to repeat that it’s NOT the POINT.
The essence of a flower is frequency. And frequency has nothing to do with quantity in the same way that the substance has nothing to do with form, although it is true that together they create Beauty in the cosmic sense of the term. Beauty meant as the right proportion.

Of course, in a 100 ml bottle I will not only drop only one drop of essence, as in a 10 ml bottle I will not put 100 drops! Everything has its own right shape and proportion in order to be in harmony with the fractals in nature, true balance of beauty and grace.

Today, starting with the essence of the Flower as a pure, transparent, sonorous and non – sounding, visible and invisible, fragrant and odorless vibration, etc etc and so on ………… I dedicate to everyone the vibration of Wild Oat. Pronounce it when you hear it’s the time and see what’s happening.

 

This article carries on its own frequency which will move with its innate wisdom to get tuned where there is open space to welcome it. It will agree to other sounds, following the natural thrust of its heart. The verb “accord” has the root of the Latin term Cor, cordis which means HEART.

The strength and incisiveness of the frequency of a flower, understood as essence, is enclosed in its “being subtle” in its ability to “go under the warp”. It does not need to shout, neither weigh, nor shine, nor endure. It just is.
Today, to remain on the subject of vibration, I want to convey Bach’s words that describe this remedy not only in Italian translation, but also and above all in its own mother tongue:

  • “Those who have ambitions to do something of prominence in life, who want to have much experience, and to enjoy all that is possible for them, to take life to the full. Their difficulty is to determine what occupation to follow; as though their ambitions are strong, they have no calling which appeals to them above all others. This may cause delay and dissatisfaction. “

I noticed that the term “ambition” sounded badly, as if it contained a negative connotation (which surely was added over time), and it seemed odd to me that a spiritual man like Bach used it serenely. But after researching the etymology of this word, I found that its root comes from the Latin ambitious, composed of “ambi” understood as “all directions” and “itum” past participle of the verb “eo” that wants to say go. So he could not use a most appropriate word: go in all directions. Without connotations and judgments.

And here’s Wild Oat, universal remedy that “may be needed to anyone”, says Bach himself.

  • The compass between the flowers, with the fluffy needle, as they smoothly swing their flowers on the oat plant, which, because of their own weight, are easily moved by a light breeze that pushes them a little everywhere and in all directions. Around Wild Oat open endless paths and nobody is more enlightened than others. What to follow then? All and none. This is the POINT, to return to the beginning, to the first lines I wrote.

 

  • “At a conventional psychological level, we could say that Wild Oat helps to meet the vocation, the meaning of our present life, the connection with our superior self that guides us along our path of life.”

 

  • “Wild Oat is the end of the personality cycle. It is the state we all want to reach and keep our vocation clear, says Bach, we will be happy and we will be away from the disease, maintaining our connection with the higher ego. “

I am happy to use these two last paragraphs in quotation marks that are drawn from the book “Las Flores de Bach + espiritualizadas” by one of my great Bach Flower Teachers, Jordi Cañellas, of whom I also had the honor of visiting her Garden of Essences in Igualada, just north of Barcelona.

  • “And I have nothing else to say about this.” (By Forrest Gump)

Thousands of flowers to you!

AUTHOR

Angela Trevisan

She studied Bach Flowers with Dr. Riccardo Orozco at the Instituto Anthemon in Barcelona, with Jordi Canellas in Igualada and Dr. Loredana Leonforte in Italy. Her passion for holistic well-being has led her to deepen Eudinamica, Chi Gung, the Five Tibetans and the construction of the shamanic drum with Rachana Anna Leone. She also uses Vibratory Medicine, Radionics and Radiesthesia in her activity thanks to Dr. Demetrio Iero. Angela also has numerous and varied experiences in the fields of Chinesiology, Yoga, Shamanism, and others in the humanistic / spiritual field, attending meditation retreats and sharing of resurrected masters.

SOURCE: Dionidream

 

Annunci

Da quest’albero di origine cinese si estrae un flavonoide che rafforza e disinfiamma le pareti dei vasi sanguigni riducendo l’insufficienza venosa.

 

Molto apprezzata come pianta ornamentale per il fogliame e i bei fiori bianchi o color crema, la Sophora japonica, comune in Cina, Giappone e Corea, é anche molto studiata per la sua ricchezza di principi attivi dalle proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici. Ricchi di flavonoidi, triterpeni, alcaloidi, polisaccaridi enaltri composti, gli estratti di Sophora japonica sarebbero in grado di rinforzare l’endotelio venoso, ovvero il tessuto che costituisce le pareti di vene e arterie, contrastando insuffcienza venosa, edemi, gonfi ore e pesantezza degli arti inferiori.

Ecco i principi attivi che contrastano l’insufficienza venosa

Il merito di quest’azione anti insufficienza venosa è soprattutto della troxerutina, un bioflavonoide dalla grande efficacia vasoprotettiva, ma che è anche un grande antiossidante. L’attività di questa preziosa sostanza è stata analizzata, tra gli altri, da uno studio condotto recentemente presso l’Università di Pune, in India. Pubblicata su Food Chemistry, la ricerca ha mostrato che questo potente flavonoide, appartenente alla classe delle rutine, grazie alla sua azione vasoprotettiva svolge anche attività antitrombotica; esso è inoltre un efficace antiossidante, che contribuisce alla prevenzione delle patologie connesse ai danni cellulari causati dai radicali liberi.

Gli estratti di Sophora drenano e alleggeriscono

Sul mercato gli estratti di Sophora sono reperibili come compresse a base di troxerutina, per il cui impiego occorre attenersi alle istruzioni del prodotto prescelto. Ci sono inoltre gel a base di troxerutina e altri estratti vasotonici, reperibili in erboristeria e farmacia: applicati localmente, alleviano gonfiore e dolore agli arti inferiori.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

From this Chinese origin tree a flavonoid is extracted that strengthens and disinfects the walls of the blood vessels, reducing venous insufficiency.

 

Sophora japonica, commonly found in China, Japan and Korea, is widely regarded as an ornamental plant for foliage and beautiful white or creamy flowers. It is also well-studied for its rich anti-inflammatory and vasoprotective properties. Rich in flavonoids, triterpenes, alkaloids, polysaccharides and other compounds, the Sophora japonica extracts would be able to strengthen the venous endothelium, which is the vein and artery wall, contrasting venous insufficiency, edema, swelling and heavy lower limbs.

Here are the active principles that counteract venous insufficiency

The merit of this venous action is mainly troxerutin, a highly bioflavonoid with great vasoprotective efficacy but also a great antioxidant. The activity of this precious substance has been analyzed, among other things, by a study recently conducted at the University of Pune, India. Published on Food Chemistry, research has shown that this powerful flavonoid, belonging to the routine class, with its vasoprotective action also has antithrombotic effects; it is also an effective antioxidant, which contributes to the prevention of pathologies associated with cellular damage caused by free radicals.

Sophora extracts drain and lighten

On the market, Sophora extracts are available as tablets based on troxerutine, for which use the instructions of the product should be followed. There are also troxerutine based gel and other vasotonic extracts available in herbal medicine stores and pharmacy: applied locally, providing swelling and pain in the lower limbs.

 

SOURCE: Riza

 

A volte accadono eventi che non sembrano avere alcun collegamento fra loro, ma che non sono semplici coincidenze: con lo sguardo giusto scorgi il legame di senso.

 

La domanda è di quelle che l’uomo si pone da millenni: nella vita, tutto avviene per caso oppure esiste una sorta di destino che ci determina? Ribaltando la prospettiva: ogni cosa è causata da un’altra e quindi il libero arbitrio è un’illusione? La risposta non è semplice. Un ipotesi suggestiva l’ha proposta Carl Gustav Jung, il grande psicoanalista svizzero. Grazie ai suoi studi ed a una  esperienza  clinica pluridecennale  Jung pose l’attenzione sulle coincidenze, ovvero sulle cose che – come dicevano i saggi cinesi – “amano accadere” insieme a delle altre. Riscontrò infatti nei racconti dei suoi pazienti ed anche per esperienze personali come l’accadere di taluni eventi, pur privi di una diretto rapporto di causa effetto, assumevano connotazioni e significati del tutto personali, in stretta relazione con lo stato psichico dell’interessato.

Quando le coincidenze sono significative

In altre parole Jung scoprì che spesso si forma una connessione non causale tra un evento “interno” e uno “esterno”, anche se, a prima vista, tale connessione non pare comprensibile; queste coincidenze gli apparvero significative. L’origine stessa della parola coincidenza vuol dire infatti “avvenire insieme a, simultaneamente”. A tutti sono capitate delle coincidenze: pensavate a qualcuno, squilla il telefono ed è proprio la persona che avevate nominato o pensato; oppure stavate discutendo di un particolare argomento, avete acceso la televisione e il conduttore stava parlando proprio di quell’argomento…

Le coincidenze, un tesoro nascosto…

Jung formulò una teoria al riguardo e la chiamò Sincronicità, dando valore a fatti che la scienza ha provato a spiegare su base statistica ma che perlopiù sono derubricati a “mere coincidenze”, a semplici eventi casuali senza nessi né spiegazioni. In realtà, secondo Jung, le coincidenze sarebbero una finestra verso il mistero, un invito a considerare l’esistenza in modo diverso e più affascinante, una spinta ad uscire da una routine soffocante. Un vero tesoro nascosto? Si.
Se non si lascia entrare la meraviglia nella nostra vita, diventerà più povera e meno soddisfacente e l’uomo ha bisogno da sempre di ciò che è prezioso, nascosto, sorprendente…

Sincronicità: le coincidenze oltre l’apparenza

Nella sua opera, Jung ha avanzato l’ipotesi che gli strati più profondi della nostra mente si “mescolino” con ciò che chiamiamo materia e che ci sia quindi  a quel  livello un continuo e reciproco influenzarsi tra le due realtà così che un atteggiamento della psiche trova a volte una corrispondenza fuori di noi. Del resto la teoria del caos (“Il battere delle ali di una farfalla in Brasile provoca un tornado in Texas”) avvalora l’ipotesi che la causalità può essere un velo che copre una realtà ben diversa rispetto a quanto conosciamo, così come aspetti sorprendenti della fisica contemporanea ci dicono che due particelle infinitesimali possono scambiarsi informazioni simultanee anche a grandissima distanza, fatto accertato ma ancora inspiegabile.

Un’ipotesi affascinante

Noi siamo costituiti dalle stesse particelle che compongono l’Universo e i cui comportamenti stupiscono e appassionano i fisici; se non sappiamo ancora bene cosa sia la mente, perché trascurarne gli aspetti e gli eventi che accompagnano il suo funzionamento? Noi stessi siamo un mistero e le coincidenze fanno parte di questo grande affresco di cui vediamo solo alcune parti. La medicina psicosomatica si occupa ad esempio della connessione mente-corpo e delle grandi possibilità di guarigione offerte da questa assonanza. Difficile spiegare il perché ma funziona. Nella vita di tutti i giorni capitano tante coincidenze ma occorre una mente curiosa e aperta per rendersene conto. Il nostro atteggiamento di fatto modifica cose e persone, spesso inconsciamente, e influenza anche ciò che succede, ma non è magia a meno che si voglia chiamare magia ciò che stupisce e non comprendiamo.

I limiti della razionalità

La ragione può molto ma non rende appagati: per questo non bisogna cercare di capire razionalmente il perché accadano certe cose ma lasciarsi affascinare dal mistero di noi stessi  e “gustarlo” perché ciò che ci attornia e che viviamo non è affatto come appare: c’è qualcosa in più che può fare la differenza tra stagnazione e vitalità, fra rinuncia e speranza. Una volta che cogli un fiore e ne godi il profumo non sarai più come prima: in questo vi è un insegnamento:  rendersi conto che si è parte di qualcosa di più grande e che la nostra mente ha più valore di quanto si creda; per questo alzare le spalle, rinunciare, rende poveri; se capita una coincidenza, guardarla: è successa proprio a noi. Un dono, in fin dei conti: se ci si fa caso, ne vedremo altre.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Sometimes events do not seem to have any connection between them, but that are not just coincidences: with the right look you see the sense bond.

 

The question is what man has been doing for millennia: in life, is it all by chance or there is a sort of destiny that determines us? Reversing Perspective: Is Everything Caused by Another And So Free Will Is An Illusion? The answer is not simple. A suggestive hypothesis was proposed by Carl Gustav Jung, the great Swiss psychoanalyst. Thanks to his studies and a multi-decade clinical experience, Jung focused on the coincidences, or on things that – like Chinese essays say – “love to happen” together with others. In fact, in the stories of his patients, and also in personal experiences such as the occurrence of certain events, without having a direct cause-effect relationship, they assumed completely personal connotations and meanings, closely related to the psychic state of the person concerned.

When the coincidences are significant

In other words, Jung discovered that a non-causal connection is often formed between an “internal” and an “external” event, although at first sight that connection does not seem understandable; these coincidences seemed significant to him. The very origin of the word coincidence means, in fact, “to come together, simultaneously”. Everyone has had coincidences: you think of someone, rings the phone, and it is the person you named or thought of; or you were discussing a particular topic, you turned on the television and the conductor was talking about that topic …

The coincidences, a hidden treasure …

Jung formulated a theory on this and called it Synchronicity, giving value to facts that science has tried to explain on a statistical basis but which are mostly derubricated to “mere coincidences”, to simple casual events without any unions or explanations. In fact, according to Jung, coincidences would be a window to the mystery, an invitation to consider existence in a different and more fascinating way, a push to get out of a suffocating routine. Is it a real hidden treasure? Yes.
If we do not enter the wonder in our lives, it will become poorer and less satisfying and man always needs what is precious, hidden, surprising …

Synchronicity: the coincidences beyond appearance

In his work, Jung has advanced the hypothesis that the deepest layers of our mind “mingle” with what we call matter and that there is therefore at that level a continuous and reciprocal influence between the two realities so that an attitude of the psyche sometimes find a match outside of us. Moreover, the theory of chaos (“The beat of a butterfly’s wings in Brazil provokes a  tornado in Texas”) supports the hypothesis that causality can be a veil that covers a very different reality than we know, as well as surprising aspects of contemporary physics tell us that two infinitesimal particles can exchange simultaneous information even at very distant distance, ascertained but still inexplicable.

A fascinating hypothesis

We are made up of the same particles that make up the Universe and whose behaviors astonish and passionate physicists; if we still do not know what the mind is, why not overlook the aspects and events that accompany its operation? We ourselves are a mystery and the coincidences are part of this great fresco of which we only see a few parts. Psychosomatic medicine deals, for example, with the mind-body connection and the great possibilities of healing offered by this assonance. It’s hard to explain why it works. In everyday life there are so many coincidences, but a curious and open mind is needed to realize it. Our attitude of fact changes things and people, often unconsciously, and also affects what is happening, but it’s no magic unless we want to call magic what’s amazing and we do not understand.

The limits of rationality

Reason can do much, but it does not satisfy: for this reason, you should not try to understand rationally why certain things happen but to be fascinated by the mystery of ourselves and to “taste it” because what surrounds us and that we live is not as it appears: there is something more that can make the difference between stagnation and vitality, between renunciation and hope. Once you have a flower and enjoy the scent you will not be as before: there is a teaching in this: realize that you are part of something bigger and that our mind has more value than we believe; for this reason to raise his shoulders, give up, make him poor; if it happens to be a coincidence, look at it: it just happened to us. A gift, after all, if we do, we’ll see more.

 

SOURCE: Riza

 

 

L’alga spirulina rinforza il sistema immunitario, è molto importante assumerla come integratore in ottobre per prevenire le possibili influenze.

 

La spirulina è un’alga microscopica verde-azzurra, straordinaria miniera di sostanze ricostituenti. L’Arthrospira platensis – questo il nome botanico dell’alga spirulina – è priva di glutine e di colesterolo, ma contiene elevate percentuali di vitamina A (antiossidante) e del gruppo B (che rigenerano il sistema nervoso), aminoacidi in misura pari a quella dell’uovo, acidi grassi, sali minerali e oligoelementi, fra i quali spiccano potassio, ferro, zinco, rame, selenio e magnesio.

La spirulina è un’alga davvero preziosa

La spirulina è circa

  • 8 volte più ricca di calcio rispetto al latte,
  • 34 volte più ricca di ferro rispetto agli spinaci,
  • 20 volte più ricca di betacarotene rispetto alle carote.

In più, a differenza di altre alghe, praticamente non contiene iodio (e dunque non interferisce con il funzionamento della tiroide) ma per contro è ricchissima di ferro e di clorofilla, molecola con una composizione simile a quella del sangue umano che incrementa l’attività dei globuli rossi e del sistema immunitario, rende più compatta e luminosa l’epidermide e riaccende l’energia del cervello.

La spirulina è l’integratore di ottobre

La spirulina è l’integratore più indicato in ottobre perché, se

da un lato favorisce la depurazione (come tutte le alghe, esalta l’attività di molti enzimi, tra cui quelli epatici, e per questo stimola la disintossicazione), dall’altro migliora

  • i processi metabolici,
  • rigenera il cervello e
  • funziona anche da “vaccino” antinfluenzale.

In ottobre è importante cominciare a rinforzare il sistema immunitario, che presto dovrà funzionare al meglio per contrastare i mali di stagione.

Prendila in capsule o in polvere

Inizia la cura con la spirulina come integratore fin da subito, la trovi in commercio sotto forma di polvere o in compresse.

Una cura a base di spirulina in compresse può essere protratta per 3-4 mesi consecutivi intervallandola a periodi di sospensione di 15-20 giorni. Assumine due al giorno, preferibilmente la mattina a digiuno. Se preferisci, puoi anche integrare la spirulina scegliendola in polvere e aggiungendone un cucchiaino a passati (prima di servirli), frullati e centrifugati di frutta e verdura.

Puoi trovare le compresse direttamente in farmacia e la polvere si può acquistare anche nei negozi Bio!

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Spirulina algae strengthens the immune system, it is very important to take it as a supplement in October to prevent possible flues.

 

Spirulina is a green-blue microscopic algae, an extraordinary mine of reconstituting substances. Arthrospira platensis – the botanical name of the spirulina algae – is free of gluten and cholesterol, but contains high levels of vitamin A (antioxidant) and B (which regenerates the nervous system), amino acids to the same extent egg, fatty acids, mineral salts and trace elements, including potassium, iron, zinc, copper, selenium and magnesium.

Spirulina is a very precious algae

Spirulina is about

  • 8 times richer than calcium compared to milk,
  • 34 times richer in iron than spinach,
  • 20 times richer in beta-carotene than carrots.

In addition, unlike other algae, there is virtually no iodine (and therefore does not interfere with thyroid function) but on the other hand it is rich in iron and chlorine, a molecule with a composition similar to that of human blood that increases activity red blood cells and the immune system, makes the epidermis more compact and brighter and re-energizes the brain’s energy.

Spirulina is the October supplement

Spirulina is the best suppressor in October because, if it favors purification (like all algae, it exalts the activity of many enzymes, including liver enzymes, and therefore stimulates detoxification), while on the other it

  • improves metabolic processes,
  • regenerates the brain, and also
  • works as an anti-inflammatory “vaccine”.

In October it is important to begin strengthening the immune system, which will soon have to work best to counteract seasonal ills.

Take it in capsules or powder

Start taking care of spirulina as a supplement right away, commercially available in the form of powder or tablets. Spirulina-based cure can be continued for 3-4 consecutive months, interrupting it to 15-20-day suspension periods. Assume two per day, preferably on the morning still fasting. If you prefer, you can also integrate the spirulina by picking it in powder and adding a teaspoon (before serving it), smooth and spicy fruits and vegetables.

You can find the tablets directly in the pharmacy and the powder can also be purchased in organic stores!

 

SOURCE: Riza

Una carenza di potassio può provocare un aumento della ritenzione idrica, perché questa sostanza regola la distribuzione dei fluidi fuori e dentro le cellule…

 

Il potassio è il “signore delle acque” presenti nel nostro corpo e agisce sulla ritenzione idrica. Identificato con la lettera K, il potassio è presente soprattutto nel liquido intracellulare, dove regola la distribuzione dei fluidi fra interno ed esterno delle cellule. Si tratta del minerale antagonista del sodio: tanto questo crea ritenzione idrica, tanto il potassio favorisce lo smaltimento dei liquidi in eccesso.

Questi ristagni rendono più difficile il dimagrimento, dal momento che, essendo carichi di scorie che andrebbero smaltite, hanno un effetto negativo sul dimagrimento. Un inefficiente drenaggio, anche a causa di un inadeguato apporto di potassio, ha effetti diretti sul metabolismo cellulare. Ogni cellula è al centro di un fitto scambio: riceve nutrimento e si libera dai materiali di scarto.

Favorisce la ritenzione idrica perché ti depura

È soprattutto il potere depurativo del potassio che aiuta a perdere peso e a contrastare la ritenzione idrica. Se acqua e tossine si accumulano si forma un edema: a determinarlo è una scorretta circolazione sia sanguigna che linfatica, ma contribuisce anche una dieta in cui il potassio è presente in quantità insufficienti. La ritenzione idrica è maggiore nelle zone predisposte all’accumulo di grasso, come addome, cosce e glutei. Inoltre, ritenzione idrica  e sovrappeso vanno spesso insieme, anche perché quest’ultimo aumenta la ritenzione, come in un circolo vizioso:

  • più liquidi stagnanti,
  • più infiammazione,
  • più grasso che rende faticoso eliminare i liquidi e così via.

Il potassio aiuta a contrastare tutto questo.

Contrasta ritenzione idrica ma anche altri disturbi

Il potassio è il minerale giusto per te se:

  • il tuo peso oscilla da un giorno all’altro: è colpa dei liquidi in eccesso;
  • ti svegli con le palpebre gonfie: è un chiaro segnale che il drenaggio del tuo organismo non funziona al meglio;
  • se schiacci con un dito all’altezza della tibia resta un segno bianco: è indizio della presenza di un edema.

Favorisce la diuresi e ti assottiglia

Il potassio elimina i liquidi in eccesso. Ma come? Questo minerale agisce soprattutto stimolando i reni e favorendo l’eliminazione delle tossine e dei liquidi attraverso le urine. È sempre stimolando la diuresi che il potassio ti libera dal sodio, con effetti benefici non soltanto sulla ritenzione idrica, ma anche sulla pressione sanguigna e sulla circolazione più in generale. Una quota di potassio viene eliminata anche attraverso la sudorazione: è per questo che in estate o quando le temperature salgono ne serve di più.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A potassium deficiency can cause an increase in water retention because this substance regulates the distribution of fluids out and inside the cells …

 

Potassium is the “ladies of water” present in our body and acts on water retention. Identified with the letter K, potassium is present especially in intracellular fluid, where it regulates the distribution of fluids between the inside and outside of the cells. This is the sodium antagonist mineral: this creates water retention, so potassium helps the disposal of excess liquids. These stagnations make slimming more difficult, since, being loaded with slags that should be disposed of, they have a negative effect on slimming. An inefficient drainage, also due to inadequate potassium intake, has direct effects on cellular metabolism. Each cell is at the center of a fiery exchange: it receives nourishment and is free from waste materials.

It promotes water retention for it cleanses you

It is above all the purifying power of potassium that helps to lose weight and to counteract water retention. If water and toxins accumulate, an edema is formed: to determine it is incorrect blood and lymph circulation, but it also contributes to a diet where potassium is present in insufficient amounts. Water retention is greater in fatty deposits, such as abdomen, thighs and buttocks. Also, water retention and overweight often go together, also because the latter increases retention, as in a vicious circle:

  • more stagnant liquids,
  • more inflammation,
  • more fat that makes it difficult to eliminate liquids and so on.

Potassium helps to counteract this.

It contradicts water retention but also other disturbances

Potassium is the right mineral for you if:

  • your weight swings from day to day: it is the fault of excess fluid;
  • you wake up with your eyelids swollen: it’s a clear sign that the drainage of your body does not work at best;
  • if you squeeze with a finger at the height of the tibia it remains a white sign: it is a sign of the presence of an edema.

It promotes diuresis and thins you

Potassium eliminates excess fluid. But how? This mineral acts primarily by stimulating the kidneys and favoring the elimination of toxins and liquids through the urine. It is always stimulating the diuresis that potassium releases you from sodium, with beneficial effects not only on water retention but also on blood pressure and circulation in general. A potassium content is also eliminated by sweating: this is why in the summer or when temperatures rise it serves more.

 

SOURCE: Riza

L’uva non è solo molto gustosa: idrata, depura, disinfiamma e dà sostegno al sistema nervoso provato dal cambio di stagione regalando buonumore.

 

Settembre è il mese tradizionale della vendemmia, con la fermentazione dell’uva e la raccolta dei suoi grappoli ricchi di vitamine, adatte non solo a produrre il vino, ma anche a rinforzare gli organi più “provati” dal nuovo clima autunnale. L’uva è un frutto preziosissimo fonte di zuccheri facilmente assimilabili (glucosio e saccarosio) e di minerali ricostituenti che ci sostengono nel momento delicato della ripresa settembrina. I piccoli acini dell’uva da tavola dalla buccia sottile e la polpa soda svolgono mille funzioni: ci aiutano

  • a regolare l’attività intestinale,
  • a contrastare i cali psicofisici,
  • a eliminare gli inestetismi cutanei,
  • a prevenire i disturbi circolatori e
  • a disintossicare l’organismo.

Ma sono anche importanti per il buonumore.

Scopri le mille virtù dell’uva

L’uva contiene vitamina C, antiossidante e immunostimolante, sostanza che svolge un’azione antiradicali liberi e partecipa alla formazione del collagene. L’uva contiene poi le vitamine del gruppo B (B1 e B2), toniche del sistema nervoso. La sua buccia è un concentrato di polifenoli, indicati anche con il termine “vitamina P”, un gruppo eterogeneo di sostanze con un alto potere antiossidante e antinfiammatorio contro le malattie degenerative e infiammatorie croniche. Tra questi il più famoso è il resveratrolo, un “non flavonoide” creato dalla pianta per difendersi da microrganismi patogeni. Oltre a migliorare le performance a livello muscolare e psichico, il resveratrolo, contenuto nell’uva, ha un effetto stimolante sulle leutochine, sostanze coinvolte nella risposta immunologica contro i virus. Il resveratrolo contrasta l’infiammazione e inibisce la neuraminidasi inviando alla cellule il messaggio di smettere di produrre virus.

Il resveratrolo, viatico del buonumore

Il resveratrolo contrasta

  • i cali di memoria,
  • le difficoltà di apprendimento e
  • i cali di umore tipici del progredire dell’età.

A suggerirlo è uno studio svolto dai ricercatori del Texas A&M Health Science Center College of Medicine e pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

Questa ricerca ha testato l’effetto di questa sostanza contenuta anche nell’uva sulle capacità cognitive di cavie anziane, somministrando l’antiossidante a un gruppo di roditori e una sostanza placebo a un altro. Le cavie che avevano assunto resveratrolo hanno dimostrato non solo miglioramenti nella memoria, ma anche un raddoppiamento dei processi di formazione di neuroni nell’ippocampo, centro dell’apprendimento del cervello, che negli esseri umani si traduce anche in buonumore.

L’uva ha un grande effetto detox

Consumare ogni giorno una decina di acini d’uva è un buon modo per smaltire le tossine in eccesso e combattere la stipsi. La buccia, infatti, contiene le fibre, che aiutano a regolarizzare l’attività intestinale e le funzioni fisiologiche. L’alto contenuto di acqua dell’uva e la ricchezza di acidi organici ne fanno un alimento

  • diuretico,
  • digestivo e
  • disintossicante,

in grado di combattere la ritenzione idrica e la pelle a buccia d’arancia e di normalizzare l’attività del fegato, purificando l’organismo da scorie e tossine.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Grapes are not only very tasty: it hydrates, cleanses, disinfects, and supports the nervous system, which is proven by the change of season, giving good mood.

 

September is the traditional harvest month, with the fermentation of grapes and the collection of its vitamin-rich clusters, suitable not only for wine production, but also to reinforce the “tired” organs of the new autumn climate.

Grapes are a precious source of sugars that can be easily assimilated (glucose and sucrose) and reconstituting minerals that support us in the delicate moment of the Settembrin recovery. Small grapes of thin-skinned grapes and compact pulp carry a thousand functions: they help

  • regulate intestinal activity,
  • counteract psychophysical drops,
  • eliminate skin blemishes,
  • prevent circulatory disorders, and
  • detoxify the body .

But they are also important to good mood.

 

Discover the thousand grape virtues

Grapes contain vitamin C, antioxidant and immunostimulant, a substance that carries out free anti-radicals and participates in the formation of collagen. Grapes also contain the vitamins of Group B (B1 and B2), tonic of the nervous system.

Its peel is a concentrate of polyphenols, also referred to as the “vitamin P”, a heterogeneous group of substances with a high antioxidant and anti-inflammatory power against chronic degenerative and inflammatory diseases.

Among them the most famous is resveratrol, a “non-flavonoid” created by the plant to defend itself against pathogenic microorganisms. In addition to improving muscular and psychic performance, resveratrol, contained in grapes, has a stimulating effect on leutochins, substances involved in the immunological response to viruses. Resveratrol contrasts inflammation and inhibits neuraminidase by sending the cell the message to stop producing viruses.

Resveratrol, a vial of good humor

Resveratrol contrasts memory loss, learning difficulties, and mood swings typical of age progression. To suggest it is a study conducted by Texas A & M Health Science Center College of Medicine researchers and published in the journal Scientific Reports. This research has also tested the effect of this substance contained in the grape on cognitive skills of elderly guinea pigs by administering the antioxidant to a group of rodents and a placebo substance to another. The guinea pigs who had taken resveratrol have shown not only improvements in memory but also a doubling of neuronal formation processes in the hippocampus, brain learning center, which in humans also translates into the mood.

 

Grapes have a great detox effect

Consuming every day a dozen grape berries is a good way to dispose of excess toxins and fight constipation. The skin, in fact, contains fibers, which help regularize intestinal activity and physiological functions. The high water content of the grape and the richness of organic acids make it a

  • diuretic,
  • digestive and
  • detoxifying

food capable of fighting water retention and skin with orange peel and normalizing liver activity, purifying the body from slag and toxins.

 

SOURCE: Riza

Da appassionati di pietre e cristalli come strumento di bellezza e benessere un giorno abbiamo scoperto le Moqui Balls, una coppia di sfere color rossiccio-marrone dalla forma molto particolare.

Una sfera è tonda quasi ovale, un’altra leggermente schiacciata. Entrambe con una superficie ruvida e di misure diverse che variano dai 2 centimetri ai 20 centimetri di diametro.

Tenere le Moqui Balls tra le mani: un’esperienza particolare

Chi ci ha fatto conoscere e venduto queste sfere ci ha invitato subito a farne esperienza. Ci ha suggerito di tenere la sfera più tonda mano sinistra e quella più piatta nella destra, di chiudere gli occhi e di stare in ascolto delle sensazioni che avremmo provato. La prima percezione che ho avuto è stata la differenza di “pesantezza” delle due parti del mio corpo. La parte destra più leggera, la parte sinistra più pesante, la mano sinistra con del formicolio. Dopo qualche minuto una sensazione piacevole di calore in tutto il corpo e la curiosità di saperne di più.

La storia delle Moqui Balls

Ritengo utile precisare che a queste due sfere sono stati attribuiti più nomi:

  • Moqui Marbles,
  • Iron Balls,
  • Navaho Sandstone o

anche pietre degli sciamani e che le origini non sono state spiegate scientificamente.

Le sfere sono state trovate in un deserto che si trova tra il Nord Arizona e lo stato dello Utah negli Stati Uniti. Pare che la loro età risalga a circa 190000 anni fa.

L’interno delle sfere è composto di sabbia, pietra arenaria e silicio, la parte esterna di ematite (ossido di ferro). I geologi della zona stanno ancora studiando la loro formazione poiché non si comprende come mai si trovino solo in quel luogo e non altrove. In ogni caso pare si formino dalla reazione chimica dell’acqua che cresce sotto il terreno con gli elementi della pietra, del ferro e del silicio. L’erosione del vento e della sabbia del deserto conferisce loro la particolare forma.

Le spiegazioni degli antichi Sciamani : il maschile ed il femminile

Gli sciamani del luogo tramandano le loro proprietà riequilibranti del nostro sistema psicofisico. La particolarità delle loro due forme in cui si presentano, ha fatto sì che fossero associate ai due poli dell’essere umano e dell’intera esistenza il maschile ed il femminile. La moqui più tonda corrisponde alla parte maschile, quella più piatta alla parte femminile. Ecco spiegato il motivo di come prenderle tra le mani: la pietra maschile equilibra la parte femminile e viceversa.

Proprietà delle Moqui Balls

Il silicio che contengono è un minerale dalle proprietà rigeneranti, remineralizzanti e antidolorifiche. L’ematite è una pietra purificatrice e riequilibrante.  Ecco che pietra e minerale uniti in queste sfere diventano un ottimo canale per equilibrare il nostro sistema psicofisico ed energetico andando ad armonizzare non solo le nostre parti maschile e femminile ma anche i chakra.

Provate ad utilizzarle per 5 minuti al giorno o durante la meditazione potrete trarne grande beneficio!

 

FONTE: BenessereCorpoMente

 

(ENGLISH VERSION)

From stone and crystal enthusiasts as a beauty and wellness tool one day we discovered the Moqui Balls, a pair of sparkling brown balls with a very special shape.

One sphere is round almost oval, the  other slightly crushed. Both with a rough surface and different sizes ranging from 2 centimeters to 20 inches in diameter.

Keeping the Moqui Balls in your hands: a special experience

Those who made us known and sold these spheres immediately invited us to experience it. He suggested that we hold the rounder left hand and the flater to the right, close our eyes and listen to the feelings we would have tried. The first perception I have had was the difference in “heaviness” of the two parts of my body. The lighter right side, the heaviest left side, the left hand with the tingling. After a few minutes a pleasant sensation of heat throughout the body and the curiosity to learn more.

The History of Moqui Balls

I think it is worth pointing out that these two spheres have been assigned several names:

  • Moqui Marbles,
  • Iron Balls,
  • Navaho Sandstone or even shamans,

and that the origins have not been explained scientifically.

The balls were found in a desert located between North Arizona and Utah state in the United States. It seems that their age dates back to about 190000 years ago.

The interior of the spheres is composed of sand, sandstone and silicon, the outside of hematite (iron oxide).

Geologists in the area are still studying their training since they do not understand why they are only in that place and not elsewhere. In any case, it seems to be the chemical reaction of the water that grows under the ground with the elements of stone, iron and silicon. The erosion of the wind and sand of the desert gives them the particular shape.

Explanations of the Old Shaman: male and female

The local shamans hand over their rebalancing properties to our psycho-physical system. The peculiarity of their two forms in which they arise has meant that both the male and female poles of the human being and the whole existence were associated. The wider moquis corresponds to the male part, the most flat to the female part. This is why the reason for how to pick them up is:

  • the male stone balances the female part and vice versa.

Properties of Moqui Balls

The silicon they contain is a mineral with regenerating, remineralizing and anti-morbid properties.

Hematite is a purifying and re-balancing stone. Here, stones and minerals joined in these spheres become an excellent channel for balancing our psychophysical and energetic system by harmonizing not only our male and female parts but also the chakras.

Try to use them for 5 minutes a day or during meditation you will benefit from it!

 

SOURCE: BenessereCorpoMente