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Il fungo Reishi è un alimento medicinale pregiato che è stato definito “la medicina dei re” e “l’elisir della vita eterna” grazie ai suoi incredibili e potenti benefici per la salute.

 

Reishi ha dimostrato di potenziare significativamente la funzione del sistema immunitario ed è un eccellente alimento per la prevenzione del cancro poiché contiene composti come la cantaxantina e il beta-1,3-D glucano che possono rallentare la crescita dei tumori e aiutare le cellule immunitarie a legarsi alle cellule tumorali e rimuovili dal corpo.

È anche noto per aiutare a proteggere il corpo dai danni da radiazioni e ha dimostrato di alleviare i sintomi della chemioterapia come perdita di capelli, nausea, febbre, infezioni e mal di testa.

Reishi è sorprendente per la perdita di peso e può aiutare a pulire un fegato grasso e ridurre l’edema e il gonfiore in tutto il corpo.

Reishi è anche eccellente per la salute cardiovascolare ed è in grado di aiutare a dilatare l’arteria coronaria, migliorare la circolazione nei capillari muscolari cardiaci, aumentare il flusso di sangue al cuore e persino aiutare a correggere l’aritmia. Può anche ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e ridurre la placca sulle pareti delle arterie, che può aiutare a prevenire ictus e infarti.

Reishi è un integratore vitale per aiutare a ridurre il colesterolo, ridurre l’ipertensione e prevenire la formazione di coaguli di sangue. Reishi è ottimo per calmare il sistema nervoso e riportare equilibrio e stabilità nel corpo. Può aiutare con ansia, attacchi di panico e disturbi del sonno come l’insonnia. È anche noto per aiutare a migliorare le capacità cognitive come la memoria, la concentrazione e la concentrazione.

Reishi contiene proprietà anti-infiammatorie che rendono essenziale per coloro che soffrono di disturbi autoimmuni come la colite, la malattia di Chron, la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, la bronchite cronica, l’artrite, la BPCO e il virus epstein-barr.

Reishi contiene anche potenti proprietà antivirali ed è altamente benefico per herpes, herpes labiale, herpes zoster, varicella, raffreddore e influenza.

Ha anche proprietà antistaminiche naturali che lo rendono prezioso per chi soffre di allergie, problemi sinusali e dolori muscolari cronici. In uno studio, il reishi è risultato essere potente quanto cinque milligrammi di idrocortisone.

Reishi contiene polisaccaridi chiamati Gandoreans A, B, C che aiutano a mantenere stabile e bilanciato lo zucchero nel sangue che è molto buono per il diabete, ictus, ulcere e ipertensione.

L’estratto di polvere di Reishi è un ottimo modo per includerlo nella dieta. Può essere aggiunto ad acqua, succo di frutta, tè, frullati, frullati proteici, zuppe o piatti vegetariani.

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Reishi mushroom is a prized medicinal food that has been called the “medicine of kings” and the ”elixir of eternal life” due to its astounding and powerful health benefits. Reishi has been shown to significantly boost immune system function and is an excellent cancer preventative food as it contains compounds such as canthaxanthin and beta-1,3-D glucan which can slow down the growth of tumors and help immune cells bind to tumor cells and remove them from the body. 

It also is well known for helping to protect the body from radiation damage and has been shown to ease symptoms of chemotherapy such as hair loss, nausea, fever, infection, and headaches. Reishi is amazing for weight loss and can help cleanse a fatty liver and reduce edema and bloating throughout the body. 

Reishi is also excellent for cardiovascular health and is able to help dilate the coronary artery, improve circulation in cardiac muscle capillaries, increase blood flow to the heart, and even help correct arrhythmia. It can also reduce blood cholesterol and triglyceride levels as well as reduce plaque on the arterial walls which can help to prevent strokes and heart attacks. 

Reishi is a vital supplement for helping to lower cholesterol, reduce high blood pressure, and to prevent blood clots. Reishi is very good for calming the nervous system and bringing balance and stability back to the body. It can help with anxiety, panic attacks, and sleep disorders such as insomnia. It is also known to help improve cognitive abilities such as memory, concentration, and focus. 

Reishi contains anti-inflammatory properties making is essential for those who suffer with autoimmune disorders such as colitis, chron’s disease, fibromyalgia, chronic fatigue syndrome, chronic bronchitis, arthritis, COPD, and epstein-barr virus. Reishi also contains potent anti-viral properties and is highly beneficial for herpes, cold sores, shingles, chicken pox, and colds and flu. 

It also has natural antihistamine properties which makes is valuable for those who suffer with allergies, sinus problems, and chronic muscle aches. In one study, reishi was found to be as powerful as five milligrams of hydrocortisone. Reishi contains polysaccharides called Gandoreans A, B, C that help to keep blood sugar stable and balanced which is very good for diabetes, strokes, ulcers, and hypertension. Reishi extract powder is an excellent way to include this into your diet. It can be added to water, juice, tea, smoothies, protein shakes, soups, or veggie meals.

 

SOURCE: Medical Medium

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La germinazione è essenzialmente la pratica di far germogliare i semi di cereali, noci, fagioli o altro, in modo che siano più facili da digerire e il tuo corpo possa accedere al loro profilo nutrizionale completo.

Secondo una recente revisione medica, confrontando i semi germogliati (in questo caso i grani germogliati) con semi di grano non testurizzati, i grani non contaminati presentavano “minore contenuto proteico, carenza di alcuni amminoacidi essenziali, minori disponibilità di proteine ​​e amidi e scarse proprietà nutritive.” (1)

Per quanto riguarda i cereali la germinazione dei semi li rende commestibili anche a crudo, ma i semi germogliati possono essere anche cotti.

Le farine germogliate possono essere usate per cuocere pane, muffin o brioche, aggiunte alle insalate (ad esempio noci o fagioli germogliati), oltre ad essere mischiate con altri ingredienti per fritture, zuppe e stufati. Gli alimenti germogliati vengono usati molto nelle diete alimentari crudiste, ma apportano molti benefici anche alle persone che seguono qualsiasi tipo di dieta.

La germinazione di cereali, noci, fagioli e semi è stata una pratica comune in luoghi come l’Asia orientale e l’Europa per migliaia di anni. In effetti, pratiche come: macerazione, germinazione e fermentazione hanno fatto parte di quasi tutte le culture, in un modo o in un altro, perché i nostri antenati comprendevano i numerosi vantaggi e benefici per la salute associati alla produzione di questi alimenti.

Il potere dei germogli

Uno dei maggiori vantaggi della germinazione  è dato dal fatto che aiuta a ridurre la presenza di anti-nutrienti. Gli anti-nutrienti sono composti naturali che si trovano nei semi delle piante che interferiscono con la nostra capacità di assimilare vitamine e minerali contenute nelle piante.

Perché gli anti-nutrienti esistono naturalmente nei semi delle piante? 

Gli anti-nutrienti contenuti nelle piante in realtà hanno una proprietà protettiva; le aiutano a sopravvivere proteggendole da parassiti e insetti dato che una volta ingeriti, i predatori della pianta si ammalano. Gli anti-nutrienti hanno anche il compito di far germogliare il seme quando giunge a maturazione.

L’acido fitico inibisce anche i nostri enzimi digestivi chiamati amilasi, tripsina e pepsina. L’amilasi rompe l’amido, mentre sia la pepsina che la tripsina sono necessarie per abbattere le proteine. (3) (4)

Oltre all’acido fitico, altre forme di composti simili agli anti-nutrienti si possono trovare anche negli alimenti non contaminati. Questi includono i Polifenoli – possono inibire la digestione di rame, ferro, zinco e vitamina B1, insieme ad enzimi, proteine ​​e amidi presenti negli alimenti vegetali.

Gli inibitori enzimatici che si trovano negli alimenti vegetali possono causare deficit proteico e disturbi gastrointestinali. I tannini sono inibitori enzimatici e così anche altre proteine ​​vegetali difficili da digerire come il glutine. Gli inibitori degli enzimi non solo causano problemi digestivi, possono provocare reazioni allergiche e malattie mentali.

Lectine e saponine: si tratta di anti-nutrienti che agiscono sul rivestimento gastrointestinale, contribuendo alla sindrome dell’intestino permeabile e ai disturbi autoimmuni. Sono particolarmente resistenti al processo digestivo degli esseri umani: entrano nel nostro sangue e innescano le risposte immunitarie. Possono causare disturbi GI come l’intossicazione alimentare classica e le risposte immunitarie come dolori articolari ed eruzioni cutanee. Grani crudi preparati in modo improprio, latticini e legumi come noccioline e semi di soia hanno livelli di lectina particolarmente elevati.

La germinazione aumenta l’apporto di calcio, ferro e zinco, oltre a ridurre il polifenolo, la lectina e il contenuto di tannini in media del 50 percento!

8 vantaggi della germinazione

1. Aumenta l’assorbimento dei nutrienti – B12, ferro, magnesio e zinco.

Secondo i ricercatori, l’assunzione degli alimenti germinati per un periodo limitato causa un aumento delle attività degli enzimi idrolitici, un miglioramento del contenuto di alcuni aminoacidi essenziali, degli zuccheri totali e delle vitamine del gruppo B e una diminuzione dell’amido e degli antinutrienti”. (8)

Le sostanze nutritive compresi gli amminoacidi, zuccheri sotto forma di glucosio e persino vitamine e minerali diventano più disponibili e assorbibili. (9) (10) Ad esempio, gli studi hanno rilevato che il folato aumenta nei semi germinati fino a 3,8 volte. (11)

E altri studi hanno scoperto che quando si ammollano i semi per circa una settimana, si possono osservare miglioramenti nella concentrazione di vitamine C ed E, beta-carotene e antiossidanti acido ferulico e acido vanillico. Ad esempio, uno studio del 2012 ha rilevato che i livelli di vitamina C. più antiossidanti fenolici e flavanoidi, aumentavano significativamente nei germogli dei fagioli mung lasciati a germinare fino a 8 giorni. (12)

Un altro studio ha rilevato che la vitamina C, la vitamina E e il beta-carotene (una forma di vitamina A) erano tutti a malapena rilevabili nei cereali secchi, ma i semi germogliati hanno aumentato le loro concentrazioni in modo significativo, con concentrazioni massime delle sostanze nutritive osservate dopo 7 giorni di germinazione. (13)

2. Rende gli alimenti più facili da digerire

Per molte persone, mangiare cereali, noci e semi diventa problematico in caso di problemi digestivi e spesso causa infiammazione. Uno dei principali vantaggi del germogliamento è che sblocca enzimi benefici, che rendono più facili la digestione di tutti i tipi di cereali, semi, fagioli e noci. Questo aiuta anche ad aumentare i livelli di flora benefica nell’intestino riducendo anche le possibilità di una reazione autoimmune quando mangi questi cibi. 

Aiutano anche a scomporre zuccheri complessi e amidi che rendono i cereali più digeribili. In studi recenti, la digeribilità delle proteine ​​e degli amidi è migliorata a causa delle interazioni di idrolisi parziale che si sono verificate durante la germinazione. (14)

Gli studi dimostrano anche che i cereali diventano più facili da digerire per chi soffre di diabete una volta germogliati a causa di cambiamenti nella quantità di acidi fenolenici ed enzimi disponibili. I germogli assunti sia a breve che a lungo termine hanno aiutato i diabetici a regolare l’attività dell’amilasi, enzima necessario per una corretta digestione del glucosio.

Sono necessarie ulteriori ricerche, ma ciò potrebbe essere utile in futuro come opzione terapeutica per aiutare chi ha un insulino-resistenza a digerire e utilizzare correttamente glucosio (zuccheri) presente negli alimenti ad alto contenuto glicemico. (15)

Altri benefici digestivi si possono trovare nei chicchi fermentati, perché contengono probiotici. I probiotici popolano la flora intestinale con sani “batteri buoni” che aiutano la digestione, la disintossicazione e l’assorbimento dei nutrienti, mentre diminuiscono la presenza di “batteri cattivi” nocivi.

3. Riduce gli antinutrienti e l’acido fitico

La germinazione aiuta a ridurre drasticamente il livello di agenti cancerogeni e anti-nutrienti presenti nei semi. Gli agenti cancerogeni, noti come aflatossine, sono presenti naturalmente all’interno di alimenti vegetali tra cui arachidi, mandorle, mais e altre noci. Questi possono agire come le tossine all’interno del tubo digerente e possono causare una serie di problemi digestivi. E gli anti-nutrienti, incluso l’acido fitico, hanno la capacità di separare i minerali e renderli non assorbibili dal corpo. (16)

Secondo la Phytic Acid Organization, i fagioli in ammollo per sole 18 ore possono ridurre il contenuto di acido fitico nei fagioli fino al 70% a seconda del tipo. (17) Il livello di acido fitico differisce tra i diversi gruppi di alimenti e anche all’interno dello stesso gruppo alimentare, ma tutti i fagioli, le noci, i semi e i cereali possono trarre beneficio dall’ammollo e dai germogli.

Un altro studio ha scoperto che le noci germinate e fermentate contenevano significativamente meno tannini, un altro tipo di tossina antinutriente, rispetto a quelli non testati. Migliorando anche il contenuto di nutrienti delle noci in una certa misura. (18)

Poiché la germinazione aiuta a ridurre la presenza di antinutrienti, i miglioramenti nella digeribilità e l’assorbimento dei nutrienti sono comunemente osservati quando le persone consumano cibi germogliati. (19)

4. Aumenta la disponibilità delle proteine

A seconda del seme esatto che viene germogliato, le proteine ​​sotto forma di amminoacidi possono diventare più concentrate e assorbibili negli alimenti germogliati. (20) Alcuni studi hanno dimostrato che un aumento degli amminoacidi, inclusa la lisina e il triptofano, può verificarsi quando i semi sono germogliati.

Mentre la concentrazione di diverse proteine ​​nei cibi germogliati sembra variare, molti studi indicano che le proteine ​​diventano più digeribili quando i semi sono germogliati. Quando un seme inizia a germogliare, si verificano cambiamenti chimici naturali e come risultato vengono prodotti enzimi per convertire i nutrienti della pianta. Man mano che avviene il processo di germogli azione, le proteine ​​complesse vengono convertite in semplici amminoacidi, rendendoli più facili durante la digestione.

5. Aumenta il contenuto di fibra

Diversi studi hanno scoperto che quando i semi sono germogliati, il loro contenuto di fibra aumenta e diventa più disponibile. (21) Le relazioni mostrano che la germinazione aumenta le concentrazioni di fibra grezza, che è la fibra che costituisce le pareti cellulari delle piante. Quando consumiamo la fibra grezza della pianta, la fibra non può essere assorbita dal nostro tubo digerente e quindi aiuta a spingere fuori dall’intestino i rifiuti e le tossine e a regolare i movimenti intestinali.

6. Ha la capacità di diminuire le proteine del glutine per renderlo più digeribile.

In uno studio del 2007 condotto dal Journal of Agriculture and Food Chemistry, i ricercatori hanno fatto germogliare chicchi di grano fino a una settimana, analizzandoli in fasi diverse per apprendere gli effetti dei cambiamenti nelle concentrazioni di glutine e altri livelli di nutrienti. Hanno scoperto che le proteine ​​del glutine diminuiscono in modo sostanziale, inoltre è  anche in grado di aumentare il folato e la fibra alimentare. (22)

Altri studi hanno dimostrato che con il passare del tempo le farine germinate possono ridurre ulteriormente il glutine, mentre aumenta la disponibilità di amminoacidi totali (proteine), grassi e zuccheri. (23)

7. Aiuta a ridurre gli altri allergeni presenti nei cereali

Oltre a diminuire le concentrazioni delle proteine ​​del glutine, è dimostrato che il processo di germogliazione aiuta a ridurre altri allergeni alimentari (in particolare quello chiamato allergene da 26 kDa) che si trova nel riso, ad esempio.

In uno studio i ricercatori hanno scoperto che il riso integrale germogliato conteneva livelli molto più bassi di due composti di allergeni rispetto al riso integrale non germogliato. (24) Ritenevano che la riduzione fosse dovuta a determinate attività enzimatiche avvenute durante la germinazione.

8. Aumenta gli enzimi e gli antiossidanti

Secondo uno studio del 2013, la germinazione dei semi di leguminose può aumentare il loro valore nutritivo innalzando i livelli di antiossidanti fenolici e flavonoidi. (25) Quando i ricercatori hanno fatto germogliare i semi, i livelli di antiossidanti sono aumentati significativamente e miglioravano le attività di scavenging e antitumorali rispetto ai semi che non erano stati germogliati.

Uno studio del 2007 ha rilevato che dopo aver germogliato grano saraceno per 48 ore, la concentrazione di composti antiossidanti benefici denominata rutina era aumentata più di 10 volte, e sono aumentati anche i livelli di un altro flavonoide antiossidante chiamato quercitrina. I ricercatori hanno somministrato ai ratti il ​​grano saraceno germogliato per 8 settimane e hanno riscontrato una riduzione significativa dei livelli di pericolosi accumuli di grasso immagazzinati nel fegato, grazie agli effetti positivi degli antiossidanti. (26)

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Germination is essentially the practice of sprouting seeds of cereals, nuts, beans or other, so that they are easier to digest and your body can access their full nutritional profile.

According to a recent medical review, comparing the sprouted seeds (in this case the sprouted grains) with non-textured wheat seeds, the non-contaminated grains showed “lower protein content, lack of some essential amino acids, lower availability of proteins and starches and poor nutritional properties. “(1)

As for cereals, seed germination makes them edible even raw, but the sprouted seeds can also be cooked.

Sprouted flours can be used to bake bread, muffins or brioche, added to salads (such as walnuts or sprouted beans), as well as being mixed with other ingredients for frying, soups and stews. Sprouted foods are used a lot in raw food diets, but they also bring many benefits to people who follow any type of diet.

The germination of cereals, nuts, beans and seeds has been a common practice in places like Eastern Asia and Europe for thousands of years. In fact, practices such as: maceration, germination and fermentation have been part of almost all cultures, one way or another, because our ancestors understood the many health benefits and benefits associated with the production of these foods.

The power of the shoots

One of the biggest advantages of germination is the fact that it helps reduce the presence of anti-nutrients. Anti-nutrients are natural compounds found in plant seeds that interfere with our ability to assimilate vitamins and minerals contained in plants.

Why do anti-nutrients exist naturally in plant seeds?

The anti-nutrients contained in plants actually have a protective property; they help them survive by protecting them from parasites and insects, since once they are ingested, the plant’s predators get sick. The anti-nutrients are also responsible for sprouting the seed when it matures.

Phytic acid also inhibits our digestive enzymes called amylase, trypsin and pepsin. Amylase breaks down starch, while both pepsin and trypsin are needed to break down proteins. (3) (4)

In addition to phytic acid, other forms of anti-nutrient-like compounds can also be found in non-contaminated foods. These include polyphenols – can inhibit the digestion of copper, iron, zinc and vitamin B1, along with enzymes, proteins and starches present in plant foods.

Enzyme inhibitors found in plant foods can cause protein deficiency and gastrointestinal disorders. Tannins are enzymatic inhibitors and so are other plant proteins that are difficult to digest like gluten. Enzyme inhibitors not only cause digestive problems, can cause allergic reactions and mental illness.

Lectins and saponins: these are anti-nutrients that act on the gastrointestinal lining, contributing to leaky gut syndrome and autoimmune disorders. They are particularly resistant to the digestive process of human beings: they enter our blood and trigger immune responses. They can cause GI disorders such as classic food poisoning and immune responses such as joint pain and rash. Raw grains improperly prepared, dairy products and legumes such as peanuts and soybeans have particularly high levels of lectin.

Germination increases the supply of calcium, iron and zinc, as well as reducing polyphenol, lectin and tannin content by an average of 50 percent!

8 advantages of germination

1. Increase nutrient absorption – B12, iron, magnesium and zinc.

According to the researchers, the intake of germinated foods for a limited period causes an increase in the activity of the hydrolytic enzymes, an improvement in the content of some essential amino acids, total sugars and B vitamins and a decrease in starch and anti-nutrients “. (8)

Nutrients including amino acids, sugars in the form of glucose and even vitamins and minerals become more available and absorbable. (9) (10) For example, studies have shown that folate increases in germinated seeds up to 3.8 times. (11)

And other studies have found that when the seeds are soaked for about a week, improvements in the concentration of vitamins C and E, beta-carotene and ferulic acid antioxidants and vanillic acid can be observed. For example, a 2012 study found that vitamin C levels plus phenolic and flavanoid antioxidants increased significantly in the mung bean shoots left to germinate for up to 8 days. (12)

Another study found that vitamin C, vitamin E and beta-carotene (a form of vitamin A) were all barely detectable in dry grains, but the sprouted seeds increased their concentrations significantly, with maximum concentrations of nutrients observed after 7 days of germination. (13)

2. It makes foods easier to digest

For many people, eating cereals, nuts and seeds becomes problematic in case of digestive problems and often causes inflammation. One of the main advantages of budding is that it releases beneficial enzymes, which make digestion of all types of cereals, seeds, beans and nuts easier. This also helps to increase the levels of beneficial flora in the intestine also reducing the chances of an autoimmune reaction when you eat these foods.

They also help break down complex sugars and starches that make grains more digestible. In recent studies, the digestibility of proteins and starches has improved due to the interactions of partial hydrolysis that occurred during germination. (14)

Studies also show that cereals become easier to digest for those suffering from diabetes once they sprout due to changes in the amount of phenol acids and enzymes available. The sprouts taken both in the short and long term have helped diabetics regulate the activity of amylase, an enzyme necessary for proper digestion of glucose.

Further research is needed, but this may be useful in the future as a therapeutic option to help those with an insulin resistance to correctly digest and use glucose (sugars) in foods with a high glycemic content. (15)

Other digestive benefits can be found in fermented grains, because they contain probiotics. Probiotics populate the intestinal flora with healthy “good bacteria” that help digestion, detoxification and nutrient absorption, while decreasing the presence of harmful “bad bacteria”.

3. Reduces the antinutrients and phytic acid

Germination helps to drastically reduce the level of carcinogens and anti-nutrients present in the seeds. Carcinogens, known as aflatoxins, are naturally present in plant foods including peanuts, almonds, corn and other nuts. These can act like toxins inside the digestive tract and can cause a series of digestive problems. And the anti-nutrients, including phytic acid, have the ability to separate the minerals and make them non-absorbable by the body. (16)

According to the Phytic Acid Organization, beans soaked for only 18 hours can reduce the phytic acid content in beans up to 70% depending on the type. (17) The level of phytic acid differs between different food groups and also within the same food group, but all beans, nuts, seeds and cereals can benefit from soaking and sprouts.

Another study found that sprouted and fermented nuts contained significantly less tannins, another type of antinutrient toxin, compared to untested ones. Also improving the nutrient content of nuts to a certain extent. (18)

Since germination helps reduce the presence of antinutrients, improvements in digestibility and nutrient absorption are commonly observed when people consume sprouted foods. (19)

4. Increases protein availability

Depending on the exact seed that is sprouted, proteins in the form of amino acids can become more concentrated and absorbable in sprouted foods. (20) Studies have shown that an increase in amino acids, including lysine and tryptophan, can occur when the seeds are sprouted.

While the concentration of different proteins in sprouted foods seems to vary, many studies indicate that proteins become more digestible when the seeds are sprouted. When a seed begins to sprout, natural chemical changes occur and as a result enzymes are produced to convert the plant’s nutrients. As the process of action sprouts takes place, complex proteins are converted into simple amino acids, making them easier during digestion.

5. Increase the fiber content

Several studies have found that when the seeds are sprouted, their fiber content increases and becomes more available. (21) Reports show that germination increases the concentrations of raw fiber, which is the fiber that makes up the cell walls of plants. When we consume the raw fiber of the plant, the fiber can not be absorbed by our digestive tract and therefore helps to push the waste and toxins out of the intestine and to regulate the intestinal movements.

6. Has the ability to decrease gluten proteins to make it more digestible.

In a 2007 study conducted by the Journal of Agriculture and Food Chemistry, researchers sprouted wheat grains for up to a week, analyzing them at different stages to learn the effects of changes in gluten concentrations and other nutrient levels. They discovered that gluten proteins decrease substantially, and are also able to increase folate and dietary fiber. (22)

Other studies have shown that over time, sprouted flours can further reduce gluten, while increasing the availability of total amino acids (proteins), fats and sugars. (23)

7. Helps reduce other allergens present in cereals

In addition to decreasing gluten protein concentrations, it is shown that the sprouting process helps to reduce other food allergens (especially the one called 26 kDa allergen) found in rice, for example.

In one study, researchers found that sprouted brown rice contained much lower levels of two allergen compounds than ungrown brown rice. (24) They considered that the reduction was due to certain enzymatic activities during germination.

8. Increases enzymes and antioxidants

According to a 2013 study, germination of legume seeds can increase their nutritional value by raising levels of phenolic and flavonoid antioxidants. (25) When the researchers sprouted seeds, antioxidant levels significantly increased and scavenging and antitumor activity improved compared to seeds that had not been sprouted.

A 2007 study found that after sprouting buckwheat for 48 hours, the concentration of beneficial antioxidant compounds called rutin had increased more than 10 times, and the levels of another flavonoid antioxidant called quercitrin also increased. The researchers administered buckwheat sprouts to rats for 8 weeks and found a significant reduction in the levels of dangerous accumulations of fat stored in the liver, thanks to the positive effects of antioxidants. (26)

SOURCE: Dionidream

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Il limone è un agrume dalle mille virtù: scopri alcuni utilizzi insoliti che trasformano in pochi minuti le tue ricette più semplici in piatti salutari e ricchi di sapore.

 

Il limone è un agrume utilizzato per condire insalate e verdure in genere, macedonie di frutta, ma anche carni e pesce ed è ottimo sulle lenticchie, con i ceci e tutti gli altri legumi. È inoltre l’ingrediente ideale per dolci al cucchiaio o torte e biscotti. La sua ricchezza in vitamina C lo rende un valido rimedio antiossidante, utile per la produzione di collagene, una proteina che mantiene tonici tessuti, pelle e vasi sanguigni e linfatici compresi, prevenendo così le rughe, la fragilità capillare e anche la ritenzione idrica e la cellulite. Inoltre, la vitamina C aiuta ad assimilare il ferro, contrastando l’anemia che può derivare dalla carenza di questo minerale.

Ma sei sicuro di conoscere tutti gli usi del limone in cucina? Ecco qualche suggerimento che darà un tocco in più ai tuoi piatti e che ti aiuterà a mantenerti giovane e ricco di energia vitale!

Usa il limone per condire pasta e riso: addio alle rughe

Puoi usare sia il succo che la buccia, purché il limone sia bio. Fai così: metti a lessare 120g di pasta per due persone; mentre cuoce, fai scaldare 1 cucchiaio di olio. Scola la pasta al dente, versala nel recipiente e unisci la buccia grattugiata e il succo di mezzo agrume. Fai saltare e servi in tavola spolverizzando con pepe nero. Puoi procedere allo stesso modo con il riso lessato e terminare con pepe nero e prezzemolo tritato.

Prova il limone con le patate: una delizia che elimina i ristagni

La vitamina C del limone e il potassio delle patate sono una coppia perfetta contro i ristagni e la cellulite. Basta far lessare le patate e condirle, quando sono fredde, con un filo d’olio, buccia e succo di limone in base al gusto personale.

Salsa al limone super veloce per le preparazioni salate: ipocalorica e adatta per tutti i piatti!

In una ciotola amalgama 100g di yogurt a porzione con 1 cucchiaino di buccia di limone bio e 1 cucchiaio di capperi e prezzemolo tritati finemente. Provala su cereali, pesce, carni e insalate.

Il limone con la sfoglia per un dolce da fare in 5 minuti

Stendi un rotolo di sfoglia pronta (scegli un prodotto senza grassi idrogenati) su carta da forno e cospargi la superficie con buccia di limone grattugiata, cannella e pochissimo zucchero integrale. Ricava dei dischetti utilizzando un bicchiere e mettili a cuocere in forno a 180°C fino a che saranno dorati (ci vorranno circa 15-20 minuti).

Con la mozzarella usa anche le foglie: oltre ad aromatizzarla, il limone la rende più digeribile

Taglia a fette 70g di mozzarella a porzione, scolale bene e mettile in freezer per 30 minuti. Metti quindi ogni fetta su una foglia di limone e metti a cuocere sulla piastra ben calda unta con un filo d’olio. Quando il formaggio inizia ad ammorbidirsi, giralo e lascialo cuocere per altri 2 minuti. Servi completando con pepe nero e qualche goccia di succo di limone.

Il limone con il vino bianco: l’aperitivo poco alcolico e a basso apporto di calorie che non ti aspetti

Frulla la polpa di un limone pelato a vivo con 100ml di acqua, 50ml di vino bianco, una manciatina di foglie di menta e 2 cucchiaini di stevia. Suddividi in 2 bicchieri e servi.

Nel minestrone: il limone dà sapore e ne potenzia le proprietà diuretiche

Prepara un minestrone con verdure e lenticchie al posto dei classici fagioli. Al momento di servire in tavola, unisci 1 cucchiaio di succo di limone a porzione e un cucchiaino di buccia grattugiata.

 

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Lemon is a citrus with a thousand virtues: discover some unusual uses that transform your simple recipes into healthy and flavor-rich dishes in just a few minutes.

Lemon is a citrus fruit used to dress salads and vegetables in general, fruit salads, but also meat and fish and is excellent on lentils, with chickpeas and all other legumes. It is also the ideal ingredient for spoon desserts or cakes and biscuits. Its richness in vitamin C makes it a valuable antioxidant remedy, useful for the production of collagen, a protein that keeps  tissues tonic, skin and blood and lymphatic vessels including, thus preventing wrinkles, capillary fragility and also water retention and cellulite. In addition, vitamin C helps to assimilate iron, counteracting the anemia that may result from the lack of this mineral.

But are you sure you know all the uses of lemon in the kitchen? Here are some suggestions that will add a touch to your dishes and that will help you keep yourself young and full of vital energy!

Use lemon to season pasta and rice: and say goodbye to wrinkles

You can use both the juice and the peel, as long as the lemon is organic. Do this: put to boil 120g of pasta for two people; while cooking, heat 1 tablespoon of oil. Drain the pasta al dente, pour it into the container and add the grated peel and the juice of half a citrus. Sauté and serve on the table sprinkling with black pepper. You can proceed in the same way with the boiled rice and finish with black pepper and chopped parsley.

Try the lemon with potatoes: a delight that eliminates stagnation

Lemon Vitamin C and Potassium Potatoes are a perfect couple against stagnations and cellulite. Just boil the potatoes and dress them, when they are cold, with a little oil, peel and lemon juice according to personal taste.

Super fast lemon sauce for savory preparations: low-calorie and suitable for all dishes!

In an amalgam bowl, 100g of portioned yoghurt with 1 teaspoon of organic lemon peel and 1 tablespoon of finely chopped capers and parsley. Try it on cereals, fish, meats and salads.

The lemon with the pastry for a dessert made in 5 minutes

Roll out a roll of dough ready (choose a product without hydrogenated fats) on baking paper and cover the surface with grated lemon peel, cinnamon and very little whole sugar. Obtain the flasks using a glass and put them to bake at 180 ° C until they are golden (it will take about 15-20 minutes).

With the mozzarella also use the leaves: in addition to flavoring, the lemon makes it more digestible

Cut into slices 70g of mozzarella per portion, drain well and put them in the freezer for 30 minutes. Then put each slice on a lemon leaf and put to cook on a hot plate greased with a little oil. When the cheese starts to soften, turn it over and let it cook for another 2 minutes. Serve complemented with black pepper and a few drops of lemon juice.

The lemon with the white wine: the aperitif low in alcohol and low in calories that you do not expect

Blend the pulp of a peeled lemon in vivo with 100ml of water, 50ml of white wine, a handful of mint leaves and 2 teaspoons of stevia. Subdivide into 2 glasses and serve.

In the minestrone: the lemon gives flavor and enhances its diuretic properties

Prepare a minestrone with vegetables and lentils instead of the classic beans. When serving at the table, combine 1 tablespoon of lemon juice per serving and a teaspoon of grated peel.

SOURCE: Riza

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Smettere di mangiare carboidrati raffinati e zuccheri almeno per un mese, è uno dei più bei regali che tu possa fare a te stesso e alla tua salute.

Se ci segui ed hai già sperimentato su di te il Reset, lo speciale programma di 30 giorni in cui elimini dalle tue abitudini pane, pasta, pizza, cereali e zuccheri sotto ogni forma, sai già di cosa sto parlando.

I doni che ne potrai ricevere sono davvero molti sia a livello fisico sia a livello mentale, dato che, come vedremo in questo articolo, l’assunzione di carboidrati raffinati ha un grande impatto sulla nostra mente.

Al contrario i miglior carboidrati per il nostro corpo e la nostra mente sono quelli naturalmente contenuti nella verdura e nella frutta.

Prima di tagliare il traguardo di un rinnovato benessere è probabile che, tu vada incontro a degli effetti collaterali.

Questi possono verificarsi sia se stai seguendo il Reset proposto dal Metodo Energy, sia se hai deciso in modo autonomo di eliminare temporaneamente questi alimenti dalla tua tavola.

Voglio tranquillizzarti subito, sono effetti temporanei e saranno più o meno evidenti a seconda dello stato dell’infiammazione generale in cui versa il tuo corpo e da quanto debole è la tua capacità di digestione.

Molto dipende poi da quanto carboidrati raffinati e zuccheri sono stati presenti nella tua dieta quotidiana prima di cambiare abitudini alimentari.

Un radicale cambio di marcia

Ricordati che stai staccando la spina, eliminando l’assunzione di alimenti che ti intossicavano.

Stai insegnando al tuo corpo a cambiare abitudini e ricavare energia e nutrimento non più dagli zuccheri, ma dai grassi.

Al corpo succede proprio come quando decidiamo di far andare il motore della nostra auto da benzina a metano: può perdere momentaneamente qualche colpo, rallentare, per poi, una volta “switchato”, ripartire nel pieno delle sue potenzialità.

Tossine, addio!

Anche se potrai viverli come effetti spiacevoli, in realtà sono sintomi dell’avvio di una profonda depurazione messa in atto dal tuo organismo.

Innumerevoli tossine stanno uscendo dagli organi in cui erano intrappolate da chissà quanto tempo e ti stanno abbandonando.

Devi solo avere un po’ di pazienza, giusto il tempo che il processo si compia.

Principali effetti collaterali e le strategie per superarli

Vediamo ora più da vicino di cosa si tratta.

Il fenomeno della chetosi nutrizionale

Eliminando i carboidrati raffinati e gli zuccheri dopo circa tre giorni, il corpo finite le riserve, inizia a rilasciare nel sangue i chetoni o corpi chetonici (molecole di acetone, acetoacetato, beta-idrossibutirrato) quale carburante alternativo.

Questa flessibilità del metabolismo ha permesso la sopravvivenza dell’uomo primitivo: i chetoni hanno potuto garantire al corpo e al cervello, un carburante di riserva nei vari periodi di carestia.

La presenza di chetoni nel sangue indica dunque che sei in “chetosi” e che il corpo sta iniziando a bruciare grassi.

Quando questo avviene hai la sensazione di sentirti “avvelenato” e “appesantito” e potresti accusare alito cattivo, leggera nausea, stanchezza.

Oltre ai chetoni, anche le tossine stanno uscendo e, tempo una settimana o due, dipende da quanto congestionato è il tuo fegato, torni a fiorire.

Essere in uno stato di chetosi, non deve allarmarti e livelli tra gli 0,5 e 3 millimoli di chetoni per litro, sono considerati ottimali nel garantire importanti benefici per la salute.

Valori che raramente si superano quando elimini dalla dieta i carboidrati, in quanto come già detto, il cervello e il corpo, iniziano a bruciare corpi chetonici, per cui non si rischia un loro eccessivo accumulo nel sangue.

Per affrontare meglio i sintomi dell’entrata in chetosi:

  • bevi di più per accelerare la fuoriuscita delle tossine
  • fai più volte al giorno l’oil pulling l’antica pratica della pulizia e dell’igiene del cavo orale
  • sono un ottimo aiuto anche le tisane di tarassaco, menta, semi di finocchio e cardamomo

Stanchezza e senso di spossatezza

Anche queste fanno parte del processo. Alcuni si sentono subito forti, sintomo che la loro energia vitale è alta, altri subiscono invece un contraccolpo.

Più eri in preda al picco glicemico, più inizialmente ti sentirai stanco.

Sarà un periodo più o meno lungo a seconda di quante tossine hai accumulato e dell’efficacia della digestione.

Oltre ad avere pazienza ed aspettare che il corpo sia pronto ad andare a grassi, verdure e proteine per vivere, ecco una strategia per rinvigorirti:

  • prenditi un Energy Coffee o uno Smart Cappuccino, le nostre bevande ricche di nutrienti energetici che trovi nello shop
  • aggiungi sempre grassi (olio di cocco o ghi) alle pietanze
  • scopri il grande aiuto che possono darti super cibi come açai, baobab, maqui
  • non esagerare con l’attività fisica

Nervosismo e una leggera tristezza

Sono due stati legati all’impatto che hanno sulla nostra mente l’eliminazione di zuccheri e carboidrati. Questi, stimolando gli stessi recettori degli oppiacei, ti fanno sentire felice e appagato.

Ora sospendendoli e venendo meno questo stimolo, può accadere che tu ti senta, al contrario, un po’ triste e nervoso.

Effetti che spariscono man mano che te ne libererai per poi finalmente ritrovarti forte, sveglio e consapevole, non più in preda a sbalzi d’umore, sintomo tipico del picco glicemico.

Nel frattempo cucinati con amore cose buone: è un ottimo modo per compensare la sensazione di privazione passeggera che scomparirà entro massimo dieci giorni, a patto che la sospensione dai carboidrati e zuccheri sia totale.

Crisi di astinenza da zucchero

Quando associ lo zucchero a carboidrati raffinati con glutine, come nel caso di un semplice panino con la cioccolata, fette biscottate con la marmellata, dolci vari comprati al forno o fatti in casa, stai innescando nel cervello un effetto molto simile a quello degli oppiacei.

Come nel consumo degli oppiacei, zucchero e grano producono vere e proprie crisi di astinenza e possono comportare:

  • affaticamento estremo
  • annebbiamento
  • irritabilità
  • scarsa concentrazione
  • depressione

Tutti sintomi che scompaiono dopo circa una settimana di astinenza.

A creare questo vincolo sono dei polipeptidi, sostanze prodotte dalla digestione di zucchero e glutine che hanno la capacità di oltrepassare la barriera emato-encefalica.

Una volta penetrati nel cervello, si legano ai recettori della morfina, gli stessi a cui si legano gli oppiacei.

Tenere a bada questa finta fame, è semplice:

  • aumenta in questo periodo la quantità di grassi sani, verdure, proteine
  • bevi fuori pasto anche solo una tazza di acqua calda con un cucchiaino di ghi: ti farà sentire subito nutrito a fondo e soddisfatto.

 In conclusione

carboidrati raffinati

Saper riconoscere questi sintomi, dar loro il giusto peso, non lasciarti sopraffare né tantomeno scoraggiare, è fondamentale per godere poi di grandi benefici.

A volte le persone sono spaventate da questi segnali di profonda disintossicazione e gettano la spugna solo dopo qualche giorno.

Si convincono che sia pericoloso sospendere i carboidrati perdendo in realtà una grande occasione per migliorare il loro stato di salute generale.

 

FONTE: EnergyTraining

 

(ENGLISH VERSION)

Stop eating refined carbohydrates and sugars for at least a month, it is one of the most beautiful gifts you can give yourself and your health.

If you follow us and you have already tested on you the Reset, the special program of 30 days in which you eliminate from your habits bread, pasta, pizza, cereals and sugars in every form, you already know what I’m talking about.

The gifts that you can receive are really many both physically and mentally, since, as we will see in this article, the intake of refined carbohydrates has a great impact on our mind.

On the contrary, the best carbohydrates for our body and mind are those naturally contained in vegetables and fruit.

Before cutting the finishing line of a renewed well-being, it is probable that you will experience side effects.

These can occur both if you are following the Reset proposed by the Energy Method, or if you have decided on your own to temporarily eliminate these foods from your table.

I want to reassure you immediately, are temporary effects and will be more or less obvious depending on the state of the general inflammation in which your body is and how weak is your capacity for digestion.

Much depends on how refined carbohydrates and sugars have been present in your daily diet before changing eating habits.

A radical change of gear

Remember that you are unplugging, eliminating the intake of food that poisoned you.

You are teaching your body to change habits and get more energy and nourishment from sugars, but from fats.

Two ways that we deepened and compared in this article: “Sugars or fats? Discover the right fuel to stay healthy “

The body happens just like when we decide to run the engine of our car from gasoline to methane: it can momentarily lose a few hits, slow down, and then, once “switchato”, start again at full potential.

Toxins, goodbye!

Even if you can experience them as unpleasant effects, they are actually symptoms of the start of a deep purification carried out by your body.

Countless toxins are coming out of the organs where they were trapped by who knows how long they are leaving you.

You just have to be patient, just the time that the process is accomplished.

Major side effects and strategies to overcome them

Let’s take a closer look at what it is.

The phenomenon of nutritional ketosis

By eliminating refined carbohydrates and sugars after about three days, the body finished reserves, begins to release ketones or ketone bodies into the blood (molecules of acetone, acetoacetate, beta-hydroxybutyrate) as an alternative fuel.

This flexibility of metabolism has allowed the survival of primitive man: the ketones have been able to guarantee the body and the brain, a reserve fuel in the various periods of famine.

The presence of ketones in the blood therefore indicates that you are in “ketosis” and that the body is starting to burn fat.

When this happens you have the feeling of feeling of being “poisoned” and “burdened” and you could accuse bad breath, light nausea, fatigue.

In addition to ketones, even toxins are coming out and, time a week or two, depends on how congested your liver is, you come back to bloom.

Being in a state of ketosis, should not be alarmed and levels between 0.5 and 3 millimoles of ketones per liter, are considered optimal in ensuring important health benefits.

Values ​​that are rarely exceeded when you eliminate carbohydrates from the diet, as already said, the brain and the body, begin to burn ketone bodies, so you do not risk their excessive accumulation in the blood.

To better address the symptoms of entry into ketosis:

  • drink more to accelerate the release of toxins
  • do the oil pulling the ancient practice of cleaning and oral hygiene several times a day
  • dandelion teas, mint, fennel seeds and cardamom are also a great help
  • Tiredness and exhaustion

These are also part of the process. Some feel strong immediately, a symptom that their life energy is high, while others are suffering a backlash.

The more you were in the grip of the glycemic peak, the more you will feel tired first.

It will be a more or less long period depending on how many toxins you have accumulated and the effectiveness of digestion.

Besides having patience and waiting for the body to be ready to go to fats, vegetables and proteins to live, here’s a strategy to rejuvenate:

Take an Energy Coffee or a Smart Cappuccino, our energy-rich drinks found in the shop
always add fat (coconut oil or ghee) to the dishes
discover the great help that can give you super foods like açai, baobab, maqui
do not exaggerate with physical activity
Nervousness and a slight sadness

There are two states linked to the impact of sugar and carbohydrates on our minds. These, stimulating the same opiate receptors, make you feel happy and satisfied.

Now suspending them and failing this stimulus, it may happen that you feel, on the contrary, a little sad and nervous.

Effects which disappear as they do you free yourself to finally find yourself strong, awake and aware, no longer prey to mood swings, typical symptom of the glycemic peak.

Meanwhile cooked with love good things: it’s a great way to compensate for the temporary feeling of deprivation which will disappear within a maximum of ten days, provided that the suspension from carbohydrates and sugars is total.

Sugar abstinence crisis

When you associate sugar in refined carbohydrates with gluten, as in the case of a simple sandwich with chocolate, biscuits with jam, various sweets bought baked or homemade, you are triggering the brain a very similar effect to that of the opiates.

As in the consumption of opiates, sugar and wheat produce real abstinence and can involve:

  • extreme fatigue
  • fogging
  • irritability
  • poor concentration
  • depression

All symptoms that disappear after about a week of abstinence.

To create this constraint are polypeptides, substances produced by the digestion of sugar and gluten that have the ability to cross the blood-brain barrier.

Once they have entered the brain, they bind to the morphine receptors, the same to which the opiates are bound.

Keeping this fake hunger at bay is simple:

  • in this period the quantity of healthy fats, vegetables and proteins increases
  • drink a cup of hot water with a teaspoon of ghee outside the meal: it will immediately make you feel deeply fed and satisfied.

In conclusion

Knowing how to recognize these symptoms, give them the right weight, do not be overwhelmed or discouraged, it is essential to then enjoy great benefits.

Sometimes people are scared of these signs of deep detoxification and throw in the towel only after a few days.

They are convinced that it is dangerous to suspend carbohydrates and actually lose a great opportunity to improve their general health.

SOURCE: EnergyTraining

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È difficile trovare qualcuno a cui non piacciono le patatine. Assaporare le patate bollenti immerse nel fresco e piccante ketchup è una combinazione invitante che li ha resi un alimento spazzatura molto amato in molti paesi.

 

In anni più recenti, anche le patate dolci fritte sono diventate popolari.
Ma sappiamo tutti che le patatine non sono sane per noi.

Le patate sono spesso ricoperte di farina o pastella a base di glutine, fritte in olii lavorati e servite con ketchup fatto con zucchero raffinato o sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio e additivi chimici.

Invece puoi preparare patatine fritte a casa che hanno un sapore delizioso, offrono conforto e sazietà e ti offrono anche i tremendi benefici di guarigione di patate e pomodori.

La ricetta di oggi è per patatine fritte dolci, ma è possibile utilizzare qualsiasi tipo di patata. Provalo con tutte le diverse varietà e colori che le patate dolci, e patate normali offrono. Questa ricetta può essere preparata molto rapidamente e sarà sicuramente un successo con bambini e adulti!

Patate dolci al forno con ketchup

Ingredienti:
Per le patatine:
• 2 grandi patate dolci
• pizzico di cipolle essiccate
• sale marino a piacere

Per il ketchup:
• 6oz di concentrato di pomodoro
• 1/3 tazza di succo di mela
• 2 cucchiai di succo di limone
• 2 cucchiai di miele crudo
• 1/4 di cucchiaino di cipolle essiccate
• 1/4 di cucchiaino di aglio in polvere
• 1/4 di cucchiaino di origano essiccato
• pizzico di pepe di cayenna o scaglie di peperoncino (facoltativo)
• sale marino a piacere (facoltativo)

Indicazioni:
Preriscaldare il forno a 400F / 200C. Linea 1-2 teglie con carta pergamena. Se non è possibile utilizzare la carta pergamena, rivestire leggermente il vassoio con olio d’oliva o di cocco.

Tagliare le patate dolci in patatine fritte (puoi sbucciarle prima se lo desideri) e metterle sulla carta pergamena. Cuocere per 15 minuti o fino a quando avranno una leggera doratura su un lato. Capovolgere e infornare per altri 10-15 minuti. Il tempo di cottura dipende dal forno, quindi è meglio controllarli.

Mentre le patatine cuociono, frullate o mescolate insieme gli ingredienti del ketchup fino a renderli omogenei. Assaggia e aggiusta i condimenti a piacere.

Servi le patatine con il ketchup e buon appetito. Queste non dureranno a lungo!

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

It’s hard to find someone who doesn’t like fries. Piping hot potatoes dipped into cool, tangy ketchup is an inviting combination which has made them a much loved junk food in many countries. In more recent years, sweet potato fries have become popular too.

But we all knows fries aren’t good for us. The potatoes are often coated in a gluten-based flour or batter, fried in processed oils, and served with ketchup made with refined sugar or high fructose corn syrup and chemical additives.

Instead you can make healthy fries at home that taste delicious, provide comfort and satiation, and also deliver you the tremendous healing benefits of potatoes and tomatoes.

Today’s recipe is for sweet potato fries, but you can use any kind of potato. Try it out with all the different varieties and colors that sweet potatoes, yams and potatoes come in. This recipe can be prepared very quickly and is sure to be a hit with children and adults alike!

Baked Sweet Potato Fries with Ketchup

Ingredients:

For the fries:
• 2 large sweet potatoes
• pinch dried onion powder
• sea salt to taste

For the ketchup:
• 6oz tomato paste
• 1/3 cup apple juice
• 2 tbsp lemon juice
• 2 tsp raw honey
• 1/4 tsp dried onion powder
• 1/4 tsp garlic powder
• 1/4 tsp dried oregano
• pinch cayenne pepper or chili flakes (optional)
• sea salt to taste (optional)

Directions:

Pre-heat the oven to 400F/200C. Line 1-2 baking trays with parchment paper. If you can’t use parchment paper, lightly coat the tray with olive or coconut oil.

Cut the sweet potatoes into fries (you can peel them first if desired) and place on the parchment paper. Bake for 15 minutes or until just slightly browning on one side. Flip and bake for a further 10 to 15 minutes. Cooking time will depend on your oven so it’s best to check them.

While the fries bake, blend or whisk the ketchup ingredients together until smooth. Taste and adjust seasonings as desired.

Serve the fries with the ketchup and enjoy. These won’t last long!

SOURCE: Medical Medium

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Inserire nella dieta quotidiana i migliori cibi antiossidanti è importante per proteggere l’organismo da scorie e tossine che lo fanno invecchiare prima del tempo.

Che cosa sono gli antiossidanti e perché sono necessari

Gli antiossidanti sono sostanze che all’interno del nostro organismo si comportano come “spazzini”, eliminando gli scarti prodotti dalle cellule del corpo. Queste, attraverso innumerevoli reazioni chimiche (metabolismo), svolgono 24 ore su 24 i loro compiti, come riparare muscoli e pelle, assimilare i nutrienti ecc. e nel farlo producono radicali liberi (per l’appunto gli scarti), molecole che se in eccesso, sono in grado di danneggiare le strutture cellulari come il DNA.

Questo provoca l’invecchiamento precoce e la comparsa di disturbi e malattie a esso collegate, ecco qualche esempio:

  • indurimento delle arterie con depositi di grassi e colesterolo sulle pareti
  • rallentamento dei processi metabolici e quindi accumulo di grasso sottocutaneo e addominale
  • pressione alta
  • riduzione della vista
  • perdita di memoria e riduzione delle funzioni del cervello
  • rughe con pelle spenta e fragile
  • capelli deboli

Cibi che fanno invecchiare e cibi che regalano giovinezza

Tali danni sono tanto più evidenti se l’alimentazione quotidiana è basata su alimenti ricchi di grassi “cattivi” (quelli saturi e/o idrogenati), bibite zuccherate, dolci, ma anche pane e pasta raffinati (vale a dire prodotti con farine bianche, senza fibre), fritti, fast food, alimenti con additivi, proteine di origine animale (carni rosse, formaggi grassi). I problemi inoltre aumentano se si mangiano poche verdure e frutta fresche, le principali fonti di antiossidanti, se l’apporto quotidiano di fibre detox è inferiore a 25-30g (una porzione di pasta integrale con lenticchie e un contorno di verdure ne forniscono circa 15) e se non si assumono i grassi buoni dei semi e frutti oleosi, del pesce.

Come detto, sono frutta e verdura le prime fonti di antiossidanti, ma non solo: questi preziosi elementi si trovano anche nel tè, nel vino (soprattutto se rosso), nel cacao e quindi nel cioccolato fondente ecc. Tutti questi cibi sono oggi assai noti, così come le loro proprietà, ma ve ne sono altri, meno conosciuti, che sono altrettanto ricchi di antiossidanti super efficaci. Ecco alcuni tra i più comuni e le loro principali proprietà.

Ecco i 7 super cibi antiossidanti che ancora non conosci

1. Avena. È un cereale comune che si consuma in chicchi, fiocchi e farina e che non contiene glutine. L’azione antiossidante dell’avena (Avena sativa) è dovuta alla lunasina, una sostanza presente anche nella soia e nei suoi derivati, come tofu e tempeh. Si tratta di un piccolo frammento di proteina vegetale in grado di prevenire problemi cardiovascolari grazie alla sua potente azione antiossidante e antinfiammatoria.

Utilizzala così: puoi consumare 30g di fiocchi a colazione, oppure aggiungerli nella stessa quantità a zuppe, minestre, smoothie; i fiocchi possono anche essere mescolati a impasti per torte, biscotti o pane. La farina può essere adoperata come la comune farina di grano. I chicchi (60-70g a persona) richiedono una lunga cottura e dopo essere stati lessati si condiscono e si consumano come primo piatto.

2. Orzo selvatico. Noto anche con il nome Hato Mugi o Lacrime di Giobbe, l’orzo selvatico (Coix lacryma-jobi), nonostante il nome non ha nulla a che vedere con l’orzo comune e, a differenza di quest’ultimo non contiene glutine. È originario del Giappone, ma oggi è facilmente reperibile anche in Italia nei negozi bio. I suoi chicchi sono ricchi di proprietà. In particolare è noto per essere un efficace rimedio disintossicante, anti ritenzione e rinfrescante. In questi ultimi anni i ricercatori hanno individuato in questa pianta numerose sostanze bioattive antiossidanti (flavonoidi, tannini e due principi attivi tipici della pianta, coixolo e coixenolide) e antinfiammatorie efficaci contro i grassi cattivi e il colesterolo. Inoltre, è in grado di contrastare efficacemente i picchi glicemici elevati e di prevenire il diabete.

Utilizzalo così: una porzione è di 60-70g a crudo, da lessare come il riso integrale e condire poi a piacere oppure saltare in padella con altri ingredienti. Il suo sapore ricorda vagamente quello delle nocciole.

3.Lenticchie. Sono i semi dell’Ervum lens, una pianta della famiglia delle leguminose, i cui semi, da sempre, sono considerati la “carne dei poveri” per l’alto contenuto di proteine vegetali e ferro (ben assimilabile) rispetto agli altri alimenti di origine vegetale. Ne esistono numerose varietà, oggi tutte facilmente reperibili anche al supermercato, con differenti colori: dall’arancione al verde, dal nero al marrone. Sono tutte ottime fonti di selenio e isoflavoni antiossidanti particolarmente utili per la pelle e per mantenere giovani ossa e cervello. Le lenticchie nere sono anche fonti di antociani, sostanze antiossidanti che rafforzano i vasi sanguigni e linfatici.

Utilizzale così: non richiedono ammollo e si lessano per 30-40 minuti. Una volta cotte, si possono passare in padella con aromi vari. Una porzione è di 50g di lenticchie secco o circa 140 cotte. Se condite con succo di limone, è più facile assimilare il ferro che contengono e se ne potenzia l’azione antiossidante.

4. Origano (Origanum vulgare). È una delle erbe aromatiche più utilizzate nel nostro paese. Il suo olio essenziale è una delle migliori fonti di antiossidanti tra i più potenti, come il carvacrolo, un composto fenolico super efficace contro i radicali liberi. Possiede anche proprietà antinfiammatorie, digestive e antidolorifiche.

Utilizzalo così: in cucina puoi adoperare l’origano fresco o essiccato per insaporire i tuoi piatti aggiungendolo a fine cottura o quanto il cibo è già cotto. Le sue foglie, ricche di olio essenziale, ti regaleranno così tutti i loro principi antiossidanti. Lo puoi impiegare anche per fare un infuso da bere dopo i pasti, mettendo 1 cucchiaino di foglie in 120ml di acqua calda, si filtra dopo 5 minuti e si beve.

5.Arachidi. Sono i semi di una leguminosa, l’Arachishypogaea, originaria del Sud America e oggi coltivata in tutto il mondo. Svolgono un’azione regolarizzante dell’intestino e anticolesterolo. Contengono antiossidanti come il resveratrolo (lo stesso dell’uva e del vino rosso) noto per la sua azione benefica su pelle, cuore e cervello, e la genisteina, un isoflavone con effetti benefici in caso di sindrome premestruale, vampate di calore e depressione.

Utilizzale così: mangiane una manciatina come spuntino, oppure aggiungile all’insalata o ai cereali cotti. Evita quelle salate, che sono ricche di sodio causa di ritenzione e ipertensione. Non superare i 30g al giorno, in quanto sono molto caloriche (circa 600kcal per 100g).

6.Prugne. Sono i frutti del Prunus domestica, una pianta originaria dell’Asia, dell’Europa e del Nord America. Ne esistono di diverse varietà con dimensioni e colori diversi, come le gialle (acide e succose), le rosse (dolcissime), le viola (disidratate) e le verdi (dolci e gustose). Sono ricche di fibre depurative (soprattutto se disidratate) che regolarizzano l’intestino pigro, e di sostanze antiossidanti quali flavonoidi e polifenoli utili contro la fragilità ossea in menopausa. In particolare, i frutti rossi, blu e viola sono ricchi di antociani, antiossidanti protettivi dei vasi sanguigni, del cuore e del cervello.

Utilizzale così: fresche, a colazione o come spuntino, per macedonie o nella realizzazione di torte e mousse. Non superare i 100g a porzione. Se le adoperi disidratate, mangiane un paio prima di colazione per un buon effetto anti stipsi.

7. Asparagi. Sono i germogli della pianta Asparagus officinalis della famiglia delle liliacee, la stessa dell’aglio e della cipolla. Contengono glutatione, uno tra gli antiossidanti più potenti che combatte l’invecchiamento depurando il fegato e l’intestino, che protegge cellule, tessuti e organi mantenendoli giovani. Inoltre, il glutatione protegge gli occhi dalla cataratta. Sono anche fonti di rutina, un altro antiossidante super efficace utile per rafforzare i vasi sanguigni, prevenire e trattare le emorroidi, ridurre il colesterolo e contrastare l’ipertensione.

Utilizzali così: freschi o surgelati, dopo averli lessati puoi condirli con un filo d’olio e servirli in tavola come contorno. Ottimo l’abbinamento con le uova. Una porzione è di 200g.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Inserting the best antioxidant foods into your daily diet is important for protecting your body from waste and toxins that make it age before aging.

What are antioxidants and why they are necessary

Antioxidants are substances that behave like “scavengers” inside our body, eliminating the waste produced by the cells of the body. These, through countless chemical reactions (metabolism), perform their tasks 24 hours a day, such as repairing muscles and skin, assimilating nutrients, etc. and in doing so produce free radicals (precisely the waste), molecules that if in excess, are able to damage cellular structures such as DNA.

This causes premature aging and the appearance of disorders and diseases related to it, here are some examples:

  • hardening of the arteries with fat and cholesterol deposits on the walls
  • slowing of the metabolic processes and therefore accumulation of subcutaneous and abdominal fat
  • high pressure
  • vision reduction
  • loss of memory and reduction of brain functions
  • wrinkles with dull and fragile skin
  • weak hair

Food that grow old and foods that give youth

These damages are all the more evident if daily food is based on foods rich in “bad” fats (saturated and / or hydrogenated fats), sugary drinks, sweets, but also refined bread and pasta (ie products made with white flours, without fibers), fried, fast food, food with additives, proteins of animal origin (red meat, fat cheeses). The problems also increase if you eat a few vegetables and fresh fruit, the main sources of antioxidants, if the daily intake of detox fibers is less than 25-30g (a portion of wholemeal pasta with lentils and a side of vegetables provide about 15 ) and if you do not take the good fats of the seeds and oily fruits of the fish.

As mentioned, fruits and vegetables are the first sources of antioxidants, but not only: these precious elements are also found in tea, in wine (especially if red), in cocoa and therefore in dark chocolate, etc. All these foods are very well known today, as are their properties, but there are others, less known, which are just as rich in super-effective antioxidants. Here are some of the most common and their main properties.

Here are the 7 super antioxidant foods that you do not know yet

1. Oats. It is a common cereal that is consumed in grains, flakes and flour and that does not contain gluten. The antioxidant action of oats (Avena sativa) is due to lunasine, a substance also present in soy and its derivatives, such as tofu and tempeh. It is a small fragment of plant protein that can prevent cardiovascular problems thanks to its powerful antioxidant and anti-inflammatory action.

Use it like this: you can consume 30g of flakes for breakfast, or add them in the same amount to soups, soups, smoothie; the flakes can also be mixed with dough for cakes, biscuits or bread. The flour can be used as the common wheat flour. The beans (60-70g per person) require a long cooking and after being boiled they are seasoned and eaten as a first course.

2. Wild barley. Also known under the name Hato Mugi or Lacrime di Giobbe, wild barley (Coix lacryma-jobi), despite the name has nothing to do with the common barley and, unlike the latter does not contain gluten. It is native to Japan, but today it is easily available also in Italy in organic stores. Its beans are rich in properties. In particular it is known to be an effective detoxifying, anti-retention and refreshing remedy. In recent years the researchers have identified in this plant numerous antioxidant bioactive substances (flavonoids, tannins and two active ingredients typical of the plant, coixol and coixenolide) and effective anti-inflammatory against bad fats and cholesterol. Furthermore, it is able to effectively counter high glycemic peaks and prevent diabetes.

Use it like this: a portion is 60-70g raw, to be boiled like brown rice and then season to taste or sauté with other ingredients. Its taste vaguely resembles that of hazelnuts.

3.Lentils. They are the seeds of the Ervum lens, a plant of the leguminous family, whose seeds have always been considered the “meat of the poor” due to the high content of vegetable and iron proteins (well assimilable) compared to other foods of origin vegetable. There are many varieties, today all easily available at the supermarket, with different colors: from orange to green, from black to brown. They are all excellent sources of selenium and antioxidant isoflavones particularly useful for the skin and to keep young bones and brain. Black lentils are also sources of anthocyanins, antioxidant substances that strengthen blood and lymphatic vessels.

Use it like this: do not require soaking and boil for 30-40 minutes. Once cooked, they can be cooked in a pan with various aromas. One serving is 50g of dried lentils or about 140 cooked. When seasoned with lemon juice, it is easier to assimilate the iron they contain and boost its antioxidant action.

4. Oregano (Origanum vulgare). It is one of the most used aromatic herbs in our country. Its essential oil is one of the best sources of antioxidants among the most powerful, such as carvacrol, a phenol compound super effective against free radicals. It also possesses anti-inflammatory, digestive and pain-relieving properties.

Use it like this: in the kitchen you can use fresh or dried oregano to flavor your dishes by adding it at the end of cooking or when the food is already cooked. Its leaves, rich in essential oil, will give you all their antioxidant principles. You can also use it to make an infusion to drink after meals, putting 1 teaspoon of leaves in 120ml of hot water, it is filtered after 5 minutes and you drink.

5. Peanuts. They are the seeds of a legume, the Arachishypogaea, native to South America and today cultivated all over the world. They have a regularizing action of the intestine and anti-cholesterol. Contain antioxidants such as resveratrol (the same of grapes and red wine) known for its beneficial action on skin, heart and brain, and genistein, an isoflavone with beneficial effects in case of PMS, hot flashes and depression.

Use it like this: eat a small snack as a snack, or add it to the salad or cooked cereals. Avoid those salts, which are rich in sodium cause retention and hypertension. Do not exceed 30g per day, as they are very caloric (about 600kcal per 100g).

6. Prunes. They are the fruits of Prunus domestica, a plant native to Asia, Europe and North America. There are different varieties with different sizes and colors, such as yellow (sour and juicy), red (very sweet), violet (dehydrated) and green (sweet and tasty). They are rich in purifying fibers (especially if dehydrated) that regularize the lazy intestine, and antioxidants such as flavonoids and polyphenols useful against bone fragility in menopause. In particular, the red, blue and violet fruits are rich in anthocyanins, protective antioxidants of blood vessels, heart and brain.

Use it like this: fresh, for breakfast or as a snack, for fruit salads or for making cakes and mousses. Do not exceed 100g per serving. If dehydrated uses eat a couple before breakfast for a good anti-constipation effect.

7. Asparagus. They are the sprouts of the Asparagus officinalis plant of the liliaceae family, the same of garlic and onion. They contain glutathione, one of the most powerful antioxidants that fights aging by purifying the liver and the intestine, which protects cells, tissues and organs while keeping them young. Furthermore, glutathione protects the eyes from the cataract. They are also sources of rutin, another super effective antioxidant useful for strengthening blood vessels, preventing and treating hemorrhoids, reducing cholesterol and counteracting hypertension.

Use them like this: fresh or frozen, after having boiled them you can season them with a little oil and serve them on the table as a side dish. Excellent pairing with eggs. A portion is 200g.

 

SOURCE: Riza

 

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I funghi shiitake sono stati definiti “funghi miracolosi” grazie al loro potente potenziamento immunitario e alle proprietà antitumorali.

 

Contengono tutti e otto gli aminoacidi essenziali e le vitamine come i funghi B12, A, D e C.

I funghi shiitake contengono anche interferoni che sono proteine ​​naturali che hanno forti effetti antivirali sul corpo.

Gli interferoni hanno la capacità di inibire la replicazione di virus, batteri, parassiti e cellule cancerose.

Gli estratti di funghi shiitake contengono una quantità significativa di 1,3 beta-glucano e lentinan che hanno dimostrato di rallentare la crescita del tumore, ridurre l’attività del tumore e ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti contro il cancro come la chemioterapia e le radiazioni.

I funghi shiitake sono anche noti per il beneficio di malattie cardiache, epatite e malattie autoimmuni come l’AIDS, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, la malattia fibrocistica del seno, il lupus, la sindrome da stanchezza cronica e la fibromialgia.

I funghi shiitake possono anche aiutare a regolare la pressione sanguigna, abbassare il colesterolo nel sangue, fluidificare il sangue e aiutare a prevenire ictus e infarti.

I funghi shiitake contengono un’eccellente forma di ferro biodisponibile che li rende un’ottima aggiunta per mantenere il sangue forte e prevenire l’anemia.

I funghi shiitake sono tra le poche fonti naturali di germanio, un minerale che ha la capacità di contrastare gli effetti delle sostanze inquinanti e aumentare la resistenza alle malattie.

I funghi shiitake sono anche ricchi di zinco che è molto utile per il trattamento di infezioni virali e batteriche, regolando il funzionamento della ghiandola della prostata e per la cura dei problemi della pelle.

I funghi shiitake sono apprezzati in tutto il mondo per le loro proprietà medicinali e curative. Possono essere aggiunti a zuppe, insalate, cereali e piatti a base di verdure o assunti come capsule, tintura o polvere.

 

FONTE. Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

Shiitake Mushrooms have been called the “miracle mushroom” due to their powerful immune boosting and cancer fighting properties. They contain all eight of the essential amino acids and vitamins such as B12, A, D, and C. Shiitake Mushrooms also contain interferons which are natural proteins that have strong antiviral effects on the body.

Interferons have the ability to inhibit the replication of viruses, bacteria, parasites, and cancerous cells. Shiitake Mushroom extracts contain a significant amount of 1,3 beta-glucan and lentinan which has been shown to slow tumor growth, reduce tumor activity, and lessen the side effects of cancer treatments like chemotherapy and radiation.

Shiitake mushrooms have also been known to benefit heart disease, hepatitis, and auto-immune disorders such as AIDS, rheumatoid arthritis, multiple sclerosis, fibrocystic breast disease, lupus, chronic fatigue syndrome, and fibromyalgia. Shiitake Mushrooms also can help to regulate blood pressure, lower blood cholesterol, thin the blood, and aid in preventing strokes and heart attacks.

Shiitake Mushrooms contain an excellent bioavailable form of iron which makes them a great addition to help keep your blood strong and to prevent anemia. Shiitake mushrooms are among the few natural sources of germanium, a mineral that has the ability to counteract the effects of pollutants and increase resistance to disease.

Shiitake Mushrooms are also rich in zinc which is highly beneficial for treating viral and bacterial infections, regulating prostate gland functioning, and for healing skin problems. Shiitake Mushrooms are prized around the world for their medicinal and healing properties. They can be added to your soup, salad, grain, and vegetable dishes or taken in supplement form as a capsule, tincture, or powder.

 

SOURCE: Medical Medium

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