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Sono “più sprecone” le famiglie con poche persone e quelle “giovani” che buttano via soprattutto verdure, frutta e pane.

 

La maggior parte delle famiglie – nonostante le buone intenzioni – spreca ogni giorno tanto cibo. Il tema torna alla ribalta oggi che si celebra la Giornata mondiale della nutrizione che precede la Giornata nazionale della dieta mediterranea. A fotografare il fenomeno facendo anche una sorta di identikit degli “spreconi” è un’indagine condotta dall’Osservatorio sulle eccedenze, recuperi e sprechi alimentari del CREA presentata oggi in occasione della II edizione della giornata della nutrizione, Nutrinformarsi: lo spreco nel piatto.

I giovani sprecano di più

L’ indagine ha raccolto dati provenienti da diversi paesi europei (Olanda, Spagna, Germania e Ungheria) coinvolgendo 1.142 famiglie rappresentative della popolazione italiana. Il 77% delle famiglie ha gettato via del cibo nella settimana precedente all’indagine, percentuale che si riduce con l’aumentare dell’età del responsabile acquisti, con il diminuire del reddito e in famiglie che vivono al sud e isole.

Lo spreco maggiore si è riscontrato nelle famiglie monocomponenti e nei segmenti di età più giovane. I prodotti alimentari più sprecati sono verdura, frutta fresca e pane, seguiti da pasta, patate, uova, budini, derivati del latte (yogurt, formaggi), per un totale in media di 370 g/settimana/famiglia. Il dato italiano sullo spreco alimentare è allineato con quello olandese (365 g/settimana) e molto inferiore a quello spagnolo (534 g/settimana), tedesco (534 g/settimana) e ungherese (464 g/settimana).

Quant’è sana e sostenibile la dieta mediterranea

E in vista della Giornata nazionale della Dieta mediterranea, anche l’Osservatorio Waste Watcher di Last Minute Market / SWG ha diffuso dei dati su come questo regime alimentare, dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità nel 2010, possa contribuire a ridurre gli sprechi. Dall’indagine emerge che 1 italiano su 3 (33%) dichiara di praticarla nel quotidiano e 1 italiano su 2 (52%) almeno “parzialmente”, per un totale di 85% di cittadini che hanno presente il significato del “mangiare mediterraneo” e improntano, del tutto in parte, la loro alimentazione ai parametri di questa dieta.

“Aspetto decisamente rilevante per il monitoraggio sull’evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani – commenta l’agroeconomista Andrea Segre’, fondatore di Last Minute Market e della campagna Spreco Zero – e’ quello legato alle scelte nutrizionali: i dati Waste Watcher evidenziano che 1 italiano su 3 (29%) ha ridotto il consumo di carne, mentre il 39% dei cittadini ha aumentato il consumo di verdura e legumi o abbracciato le regole del regime nutrizionale mediterraneo”.

La Dieta Mediterranea si dimostra anche un prezioso alleato nella prevenzione/riduzione dello spreco alimentare secondo il 64% degli italiani. Secondo il 26% aiuta a ridurre del tutto gli sprechi e per il 38% parzialmente.

“Del resto – conclude Segre? – i nostri studi dimostrano che il modello agro-nutrizionale mediterraneo ha un impatto ambientale assai ridotto: il consumo di acqua è  pari a 1.700 metri cubi procapite rispetto ai 2.700 del modello anglosassone, il che dimostra la sostenibilità della Dieta Mediterranea, sia dal punto vista della produzione che del consumo”.

Dalla Cina (e non solo) a scuola di Dieta Mediterranea

La nostra dieta mediterranea fa proseliti anche all’estero e persino in paesi molto distanti dalla nostra tradizione alimentare. Infatti, di recente un gruppo selezionato di giovani ricercatori e operatori di area nutrizionale provenienti da Cina, Spagna, Olanda e Italia si è recato in Cilento, nei luoghi dove il fisiologo nutrizionista americano Ancel Keys ha studiato e “scoperto” la Dieta Mediterranea, per acquisire le conoscenze indispensabili sul modello di alimentazione globale più salutare, sicuro e sostenibile al mondo. L’occasione è arrivata dal 2° Ancel Keys International Seminar on Mediterranean Diet and Sustainable Dietary Models, promosso dalla Società Italiana di Nutrizione Umana in sinergia con l’Università di Napoli Federico II, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e l’Istituto di Scienza dell’Alimentazione del CNR di Avellino.
“Purtroppo – sottolinea Pasquale Strazzullo, docente dell’Università Federico II di Napoli e Presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana – a dispetto dei vantaggi ampiamente riconosciuti per la salute umana e per l’ambiente, le abitudini alimentari delle popolazioni mediterranee si sono gradualmente modificate negli ultimi cinquant’anni, allontanandosi in misura preoccupante dal modello tradizionale, a causa del crescente consumo di prodotti animali e della riduzione dell’uso di prodotti vegetali, con conseguente maggiore assunzione di grassi saturi e proteine animali in sostituzione di proteine vegetali e grassi, cereali integrali e fibre alimentari”.
FONTE: Salute di Repubblica (Irma D’Aria)
(ENGLISH VERSION)

Families with few people and those “young” who throw away mainly vegetables, fruit and bread are “more wasteful”.

Most families – despite good intentions – waste so much food every day. The theme returns to the fore today as it celebrates World Nutrition Day that precedes the National Day of the Mediterranean Diet. To photograph the phenomenon also making a sort of identikit of the “wasteful” is a survey conducted by the Observatory on food surpluses, recoveries and waste of CREA presented today on the occasion of the II edition of the nutrition day, Nutrinformarsi: the waste in the dish.

Young people waste more

The survey collected data from different European countries (Holland, Spain, Germany and Hungary) involving 1,142 families representing the Italian population. 77% of families threw away food in the week prior to the survey, a percentage that decreases with the age of the purchasing manager, as income decreases and families living in the south and islands.

The greatest waste was found in single-component families and in the younger age segments. The most wasted food products are vegetables, fresh fruit and bread, followed by pasta, potatoes, eggs, puddings, milk by-products (yogurt, cheese), for a total of 370 g / week / family. The Italian data on food waste is aligned with the Dutch one (365 g / week) and much lower than the Spanish one (534 g / week), German (534 g / week) and Hungarian (464 g / week).

How healthy and sustainable is the Mediterranean diet

And in view of the National Mediterranean Diet Day, the Last Minute Market / SWG Observatory Waste Watcher also released data on how this food regime, declared by UNESCO as a World Heritage Site in 2010, can help reduce waste. The survey shows that 1 Italian out of 3 (33%) declares that he practices it in everyday life and 1 Italian out of 2 (52%) at least “partially”, for a total of 85% of citizens who have the meaning of “Mediterranean eating” and they shape their diet entirely in accordance with the parameters of this diet. “Definitely important aspect for monitoring the evolution of Italian eating habits – commented the agro-economist Andrea Segre?, Founder of Last Minute Market and of the Zero Waste campaign – and? that related to nutritional choices: the Waste Watcher data show that 1 Italian out of 3 (29%) reduced meat consumption, while 39% of citizens increased consumption of vegetables and legumes or embraced the rules of the Mediterranean nutritional regime ” .

The Mediterranean Diet is also a valuable ally in the prevention / reduction of food waste according to 64% of Italians. According to 26% it helps to reduce waste entirely and for 38% partially. “After all – concludes Segre? – our studies show that the Mediterranean agro-nutritional model has a very reduced environmental impact: water consumption and? equal to 1,700 cubic meters per capita compared to 2,700 of the Anglo-Saxon model, which demonstrates sustainability? of the Mediterranean Diet, both from the point of view of production and consumption “.

From China (and beyond) to the school of the Mediterranean Diet

Our Mediterranean diet is also popular abroad and even in countries far removed from our food tradition. In fact, recently a selected group of young researchers and nutritional area operators from China, Spain, Holland and Italy went to Cilento, to places where the American nutritionist physiologist Ancel Keys studied and “discovered” the Mediterranean Diet, for acquire the essential knowledge on the world’s healthiest, safest and most sustainable global nutrition model. The occasion came from the 2nd Ancel Keys International Seminar on Mediterranean Diet and Sustainable Dietary Models, promoted by the Italian Society of Human Nutrition in synergy with the University of Naples Federico II, the University Hospital Federico II and the Institute of Food Science of the CNR of Avellino.

“Unfortunately – underlines Pasquale Strazzullo, a professor at the University of Naples Federico II and President of the Italian Society of Human Nutrition – despite the widely recognized benefits for human health and the environment, the eating habits of Mediterranean populations have gradually changed in the last fifty years, moving away from the traditional model to a worrying extent, due to the increasing consumption of animal products and the reduction in the use of vegetable products, with a consequent greater intake of saturated fats and animal proteins in place of vegetable and fat proteins, whole grains and dietary fiber “.

SOURCE: Salute di Repubblica (Irma D’Aria)

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La carruba è un frutto oggi quasi dimenticato, con cui abbiamo perso familiarità.

 

È, invece, un frutto dalle notevoli qualità, ma purtroppo è difficilmente reperibile, lo si può trovare solo in alimentari meglio forniti, nel reparto della frutta secca, ma, a volte, con costi abbastanza elevati.

La carruba è il frutto dell’albero del carrubo ed appartiene alla stessa famiglia dei legumi, quella delle Fabaceae e al genere Ceratonia e in Italia viene coltivato quasi esclusivamente a scopo ornamentale.

La carruba è originaria della Siria e da lì si è diffusa in Europa, in Africa Settentrionale, nel Medio Oriente e in Asia Occidentale.

Oggi, la carruba viene coltivata soprattutto in Spagna, Portogallo, Africa settentrionale e in alcuni Paesi del Medio Oriente. In Italia piantagioni di carruba si possono trovare nella costiera ligure e un po’ in tutto il Centro sud.

Il carrubo è un albero sempreverde dall’aspetto maestoso, che arriva anche allaltezza di 10 metri e vive fino a 500 anni, e che trova il suo habitat naturale in terreni rocciosi e calcarei con climi caldi.

Ha fusto eretto, largo e tozzo, molto ramificato e una chioma tondeggiante e folta.Le foglie sono grandi e spesse, di colore verde scuro, lucido. In estate produce numerosi fiori rossastri, ma solo le piante femminili fruttificano.

I frutti del carrubo sono baccelli indeiscenti, verdi, che divengono marrone scuro a maturità, lunghi circa 15 cm e contenenti semi durissimi, rotondi e piatti, commestibili. Grazie al suo alto contenuto di fibre e polifenoli, la carruba aiuta in caso di

  • alterato transito intestinale,
  • disturbi digestivi e
  • acidità.

Inoltre abbassa i livelli di colesterolo nel sangue ed è un coadiuvante nelle diete dimagranti, perché interferisce nell’azione degli enzimi digestivi e aiuta a creare un senso di sazietà.

È, anche, un’ottima alternativa al cacao, per chi soffre di intolleranza per questo alimento, perché la polpa delle carrube ha un sapore dolciastro, simile a quello del cacao, senza le stesse calorie.
Per di più, la carruba è priva di glutine e quindi adatta anche a chi soffre di celiachia.

 

FONTE: custonaciweb

 

(ENGLISH VERSION)

Carob is a fruit almost forgotten today, with which we have lost familiarity.

Instead, it is a fruit with remarkable qualities, but unfortunately it is difficult to find, it can only be found in better supplied food, in the dried fruit department, but, sometimes, with quite high costs.

Carob is the fruit of the carob tree and belongs to the same family of legumes, that of the Fabaceae and to the genus Ceratonia and in Italy it is cultivated almost exclusively for ornamental purposes.

Carob is native to Syria and from there it has spread to Europe, North Africa, the Middle East and Western Asia.

Today, carob is cultivated mainly in Spain, Portugal, northern Africa and in some Middle Eastern countries. In Italy, carob plantations can be found in the Ligurian coast and a little in the whole of central and southern Italy.

The etymology of the name comes from the Arabic noun “kharrūb”, but the carob is also known as “bread of St. John”, because, legend has it that the prophet nourished himself of this plant during the long periods of asceticism in the desert.
The carob is an evergreen tree with a majestic appearance, which reaches even the height of 10 meters and lives up to 500 years, and which finds its natural habitat in rocky and calcareous soils with warm climates.

It has an erect, broad and stocky stem, very branched and a round and thick crown. The leaves are large and thick, dark green, glossy. In summer it produces numerous reddish flowers, but only the female plants bear fruit.

The fruits of the carob are indehiscent, green pods, which become dark brown when ripe, about 15 cm long and containing very hard, round and flat, edible seeds. Thanks to its high content of fibers and polyphenols, the carob helps in case of

altered intestinal transit,
digestive disorders e
acidity.
It also lowers cholesterol levels in the blood and is an adjunct in slimming diets, because it interferes with the action of digestive enzymes and helps create a sense of satiety.

It is also an excellent alternative to cocoa, for those suffering from intolerance for this food, because the pulp of carob beans has a sweet taste, similar to that of cocoa, without the same calories.
Moreover, the carob is gluten-free and therefore also suitable for those suffering from celiac disease.

SOURCE: custonaciweb

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Due studi dimostrano gli effetti positivi del cacao per il sistema immunitario. Un consumo moderato può influire sulle infiammazioni croniche, con una ridotta incidenza di malattie quali per esempio aterosclerosi, tumori, malattie degenerative e infiammazione dell’endotelio con conseguente ipertensione…

 

Vera prelibatezza per i golosi, il cioccolato non solo fa bene all’umore(contribuisce alla secrezione della serotonina, l’ormone del benessere), ma secondo recenti studi, è anche un potente antinfiammatorio. Come ci spiega il professor Carlo Selmi, responsabile della Sezione di Immunologia Clinica dell’Istituto Clinico Humanitas e docente dell’Università degli Studi di Milano, l’influenza che il cioccolato opera sul sistema immunitario è molto forte. Sebbene l’argomento possa sembrare di importanza minore, è utile sottolineare come questo comportamento apparentemente voluttuario possa in realtà avere implicazioni sulla nostra salute.

 

Cioccolato o cacao?

Più che di cioccolato, è però opportuno parlare di cacao, il frutto prodotto dalla Theobroma Cacao, pianta originaria dell’America meridionale, e principio attivo di cibi e bevande a base di cioccolato fondente; ricordiamo infatti che il cioccolato al latte contiene poco cacao e quello bianco non ne contiene affatto. I benefici aumentano in base alla percentuale di cacao contenuta nel prodotto finale. Negli ultimi quindici anni la ricerca si è concentrata su questi effetti e ha indagato due livelli: quello cellulare e quello umano.

 

Gli studi su cacao e sistema immunitario

A partire dalle cellule del sangue si sono isolate quelle del sistema immunitario. L’immunità è il meccanismo attraverso il quale l’organismo si difende da potenziali attacchi, distinguiamo un’immunità innata e un’immunità acquisita. La prima è composta da meccanismi di difesa non specifici, presenti anche senza che l’organismo sia stato esposto all’antigene e rappresentano la prima reazione agli agenti infettivi. Ne fanno parte macrofagi, neutrofili e monociti. La seconda invece è specifica, è la risposta a un dato stimolo. Ne fanno parte i linfociti T e i linfociti B, che producono gli anticorpi.


Le cellule isolate vengono stimolate con concentrazioni di flavanoli e procianidine di cui è ricco il cacaoper poi monitorarne la reazione e valutare che tipo di urla producano. È emerso che il cacao ha effetto antinfiammatorio, ma non immunosoppressore e che può modulare, ad esempio, la risposta dei neutrofili alle infezioni batteriche.

Il cioccolato fa bene alla salute?

Le ricerche concernenti l’ambito più strettamente umano hanno evidenziato come un utilizzo saltuario o anche quotidiano di dosi limitate di cacao influisca sulle infiammazioni croniche, con una ridotta incidenza di malattie quali per esempio aterosclerosi, tumori, malattie degenerative e infiammazione dell’endotelio con conseguente ipertensione.

Il cacao sembra infine proteggere dalla steatosi epatica (o fegato grasso), una patologia spesso causata da un’alimentazione scorretta, diabete e abuso di alcol e pare che possa migliorare l’insulino-resistenza in soggetti sovrappeso.

Infine, un recentissimo studio spagnolo ha dimostrato come assumere una piccola dose di cioccolato due volte al giorno per due mesi produca una riduzione della pressione arteriosa e del danno ossidativo in chi abbia il colesterolo elevato.

FONTE: Humanitas Salute (Valeria Leone)

 

(ENGLISH VERSION)

Two studies show the positive effects of cocoa for the immune system. A moderate consumption can affect chronic inflammations, with a reduced incidence of diseases such as atherosclerosis, tumors, degenerative diseases and inflammation of the endothelium resulting in hypertension …

True delicacy for gourmands, chocolate is not only good for mood (it contributes to the secretion of serotonin, the wellness hormone), but according to recent studies, it is also a powerful anti-inflammatory. As Professor Carlo Selmi, head of the Clinical Immunology Section of the Humanitas Clinical Institute and professor at the University of Milan, explains to us, the influence of chocolate on the immune system is very strong. Although the subject may seem of minor importance, it is useful to underline how this apparently voluptuous behavior may actually have implications for our health.

 

Chocolate or cocoa?

More than chocolate, however, it is appropriate to speak of cocoa, the fruit produced by Theobroma Cacao, a plant originating from South America, and an active ingredient in foods and drinks based on dark chocolate; in fact we remember that milk chocolate contains little cocoa and the white one does not contain any. The benefits increase based on the percentage of cocoa contained in the final product. In the last fifteen years research has focused on these effects and has investigated two levels: the cellular and the human.

 

Studies on cocoa and the immune system

The immune system was isolated from the blood cells. Immunity is the mechanism by which the body defends itself from potential attacks, we distinguish innate immunity and acquired immunity. The first is composed of non-specific defense mechanisms, present even without the organism being exposed to the antigen and representing the first reaction to infectious agents. Macrophages, neutrophils and monocytes are part of it. The second one is specific, it is the answer to a given stimulus. It is made up of T lymphocytes and B lymphocytes, which produce antibodies.

chocolateThe isolated cells are stimulated with concentrations of flavanols and procyanidins whose cocoa is rich in order to then monitor the reaction and assess what type of screams they produce. It emerged that cocoa has an anti-inflammatory, but not an immunosuppressant effect and that it can modulate, for example, the response of neutrophils to bacterial infections.

Is chocolate good for your health?

Research concerning the more strictly human environment has shown that occasional or even daily use of limited doses of cocoa affects chronic inflammation, with a reduced incidence of diseases such as atherosclerosis, tumors, degenerative diseases and inflammation of the endothelium with consequent hypertension.

Finally, cocoa seems to protect against hepatic steatosis (or fatty liver), a disease often caused by poor nutrition, diabetes and alcohol abuse and it seems that it may improve insulin resistance in overweight individuals. Finally, a very recent Spanish study has shown how taking a small dose of chocolate twice a day for two months produces a reduction in blood pressure and oxidative damage in those with high cholesterol.

SOURCE: Humanitas Salute (Valeria Leone)

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Un detox dell’organismo in accordo al ciclo stagione è utile per favorire la fuoriuscita delle tossine e delle scorie accumulate, e migliorare il proprio livello di energia fisica e mentale.

 

Tutti hanno bisogno di una depurazione periodica che tra l’altro gli animali effettuano naturalmente per ripulire l’organismo, come si fa periodicamente con la manutenzione della macchina o di qualunque dispositivo. Anche il corpo umano ha bisogno di una pulizia periodica che rimuova gli scarti, pulisca dalle tossine, elimini parassiti, funghi e calcoli e lo faccia ritornare alle condizioni ottimali di funzionamento.

L’autunno e la primavera sono le stagioni migliori per depurare l’organismo. Tuttavia va precisato che le depurazioni in questi due periodi dell’anno sono diverse perché coinvolgono organi diversi. Ho spiegato come fare un detox in primavera nell’articolo

Pensiamo alla primavera come alla stagione archetipica della pulizia – pulizie di primavera, disintossicazione primaverile, saldi primaverili – ma l’autunno è in realtà tanto più disintossicante per altre funzioni dell’organismo come vedremo più avanti.

Curiosità. L’inizio di nuovi progetti, trascoli, lavori, studi è sempre in autunno, tanto che questa stagione è stata considerata anche il primo mese dell’anno durante la Rivoluzione Francese.

I sintomi di un organismo carico di tossine

Se sono presenti alcuni di questi sintomi può essere indicato effettuare un detox:

  • Stanchezza costante, specie al mattino
  • Difficoltà di concentrazione
  • Tosse, naso chiuso, muco
  • Stitichezza o diarrea
  • Feci maleodoranti
  • Flatulenza e gas
  • Insonnia
  • Problemi cutanei: funghi, acne, psoriasi, eczema
  • Alito cattivo
  • Allergia stagionale
  • Edema
  • Mal di testa frequenti
  • Affaticamento
  • Nausea
  • Umore instabile
  • Ormoni sbilanciati
  • Grasso addominale
  • Difficoltà a perdere peso
  • Gonfiore
  • Dolore alle articolazioni

Benefici del detox

Dopo aver fatto una corretta depurazione dell’organismo in autunno si osservano dei cambiamenti profondi e altamente positivi:

  • Più vitalità ed energia
  • Umore più stabile e positivo
  • Maggiore concentrazione e prestazioni intellettuali
  • Migliore digestione
  • Scomparsa di mal di testa e dolori periodici
  • Regolarità di evacuazione
  • Pelle più luminosa e idratata
  • Capelli e unghie più forti
  • Perdita dei chili in eccesso
  • Possibile scomparsa di disturbi di salute
  • Potenziamento del sistema immunitario
  • Riequilibrio ormonale

Perché il detox in Autunno

Sin dai tempi antichi questo cambiamento di stagione è stato considerato un momento importante per purificare e depurarsi. Proprio come gli alberi iniziano a perdere le loro foglie, l’autunno è il momento perfetto per eliminare e lasciare andare le tossine dal nostro sistema per aumentare la nostra capacità di resistenza nei mesi invernali.

Il periodo in corrispondenza dell’Equinozio di Autunno è il momento ideale per effettuare un detox. Questa nuova fase energetica di “lasciare andare” favorisce infatti l’eliminazione delle scorie e l’acquisizione di nuovi nutrienti più funzionali al nostro organismo. Quindi liberiamoci di tutto ciò che non è più funzionale e utile nella nostra vita, svuotiamoci per fare spazio a ciò che invece ci nutre. Questo sia dentro che fuori, come spiegato nell’articolo dedicato all’equinozio di autunnno.

L’arrivo dell’autunno porta con sé cambiamenti ormonali e cellulari che possiamo favorire con un detox specifico.

Se la primavera è la stagione per disintossicare il fegato e la cistifellea, l’autunno è la stagione per depurare i polmoni e il colon.

Depurazione dei polmoni in autunno

I polmoni, insieme ai bronchi, alla gola, ai seni nasali e al naso, rappresentano un importante percorso di disintossicazione. Quando il nostro organismo è intasato, la presenza di muco, naso chiuso, tosse si manifestano. Inoltre i polmoni sono strettamente connessi con la salute della pelle, quindi polmoni intasati significa anche eruzioni cutanee e disturbi della pelle in generale.

I polmoni sono un organo grande e indispensabile per la nostra salute ma sono continuamente attaccati da:

• fumo
• inquinamento dell’aria
• effetti di una alimentazione errata
• vita sedentaria che non permette una completa ossigenazione

Mantenere i polmoni puliti, limpidi e sani ti darà una maggiore connessione con la tua forza vitale. Se i polmoni non funzionano correttamente sperimenteremo le emozioni caratteristiche di questo organo ovvero tristezza e malinconia.

Come purificare i polmoni

Smettere di fumare è ovviamente il rimedio principale per purificare i propri polmoni, permettendo ai tessuti di rigenerarsi ed evitare danni che a lungo andare possono essere irreparabili.

Anche chi ha smesso di fumare, però, avrà ancora per anni i polmoni sporchi e quindi devono essere aiutati a espellere i veleni assorbiti. Si noterà un miglioramento dell’odore della pelle, dell’alito e del sapore in bocca grazie alla purificazione dei polmoni, oltre a migliori performance sportive e maggiore energia.

Depurazione del colon in Autunno

Potete scegliere la dieta che volete o abbracciare la medicina che vi risuona di più, ma tutti sono d’accordo all’unanimità che la salute nasce e si mantiene nell’intestino. Il 70% del sistema immunitario, il sistema nervoso enterico, il sistema di assimilazione e distribuzione dei nutrienti, il sistema di rimozione degli scarti: tutto questo risiede nell’intestino. Nell’antichità la cura dell’intestino era alla base dell’igiene della persona e tutte le terapie alternative per le malattie gravi richiedono come requisito primario ed essenziale la pulizia del colon.

La pulizia del colon è una conoscenza antichissima che va dagli antichi greci agli esseni, dato che allora come oggi si riconosce che tutta la nostra salute, sia fisica che mentale, parte proprio da qui. Il colon è l’ultima parte dell’intestino, detto anche intestino crasso, dove i rifiuti di scarto passano prima di essere espulsi tramite le feci.

Tuttavia spesso, anzi quasi sempre, non c’è una completa evacuazione ma possiamo avere chili di rifiuti nel colon depositati per anni e spesso per tutta la vita se non si ripulisce.

Fare dei digiuni, sia brevi che lunghi, e l’idrocolonterapia sono i metodi più veloci per una pulizia profonda del colon.

Ci sono inoltre dei rimedi naturali specifici per la depurazione del colon, i più diffusi ed efficaci sono:

PSILLIO. La cuticola dei semi del Plantago psyllium ha la capacità di assorbire le tossine all’interno del grande intestino (dove i clisteri non possono arrivare). Essenziale per qualsiasi programma disintossicante.
Depura l‟intestino rimuovendo batteri, scorie e masse fecali incrostate ammorbidendole e facilitandone l‟espulsione. Proprietà prebiotiche, grazie alla capacità di favorire la crescita di una flora batterica acidofila a discapito di specie batteriche ad azione putrefattiva. Rinforza le difese immunitarie, migliora l’efficienza intestinale e previene il cancro al colon-retto. Utile nei casi di stitichezza, diarrea, colite, diverticolosi e colon irritabile. Effetto lubrificante dato dall‟aumentare la morbidezza e il volume delle feci.

SALI DI EPSOM. Prodotto “antichissimo”, la epsomite (magnesio solfato) è noto anche come Sale di Epsom, sale inglese, o sale amaro, per il suo caratteristico sapore amaro. Viene utilizzato sin dai tempi remoti per la depurazione dell’organismo e, di conseguenza, dello spirito. Sono un naturale lassativo non irritante per le mucose intestinali. Hanno un sapore molto amaro, per alcuni troppo forte, quindi puoi optare per le caspule.

PREBIOTICI E PROBIOTICI. Dopo aver ripulito il colon, dobbiamo ricolonizzarlo con i giusti ceppi batterici. Per questo è indicata l’assunzione di probiotici e prebiotici. Sempre più studi scientifici mostrano come i batteri intestinali positivi hanno un ruolo fondamentale nella regolazione del sistema immunitario, nel prevenire la maggior parte delle malattie incluso il cancro, nel favorire il peso forma, migliorare il nostro umore e molto altro. I prebiotici sono sostanze naturali che favoriscono la crescita dei batteri intestinali positivi, mentre i probiotici sono batteri vivi che aiutano a ripopolare ed aumentare il numero dei batteri intestinali benefici.

Dieta Detox di 21 giorni in Autunno

Ci sono molte idee confuse su come eseguire una depurazione dell’organismo e quindi è bene fare chiarezza e dare indicazioni pratiche che funzionano. E’ importante seguire indicazioni alimentari precise se si vuole stimolare la fuoriuscita delle tossine e promuovere il rinnovamento del corpo.

⇒ Evitare di aggiungere sale e di consumare cibi salati

⇒ Non mangiare latticini

⇒ Ridurre carne, pesce e uova

⇒ Eliminare zucchero e dolcificanti

⇒ Eliminare caffè, alcol e fumo

⇒ Consuma zenzero e curcuma, ma in dosi moderate come tisane o per insaporire i tuoi piatti

⇒ Si possono consumare in abbondanza verdure a foglia verde sia crude che cotte

⇒ Consuma cibi ricchi di potassio come patate, patate dolci, spinaci, bietole, fagioli neri (messi precedentemente in ammollo)

⇒ Consuma alimenti curativi per il fegato come cardo mariano, carciofi, cicoria, tarassaco, rucola, bardana, radicchio

La mela, il succo di mela e l’aceto di mele sono molto indicati per depurare il fegato

⇒ Preferire una dieta leggera a base di cereali e verdure, con occasionale consumo di pesce ricco di omega 3 (alici, sardine, sgombro, salmone), uova e carne bianca di tacchino

⇒ Fare dei pasti semplici in cui non si mescolano molti ingredienti

⇒ Fare l’ultimo pasto almeno 4 ore prima di andare a letto

⇒ E’ concesso l’uso di olio extravergine di oliva, olio di cocco, olio di canapa e olio di sesamo estratti a freddo

⇒ Iniziare la mattina appena alzati con un bicchiere di acqua calda e il succo di limone e bicarbonato come spiegato nell’articolo Bicarbonato e Limone: Come preparare la bevanda alcalinizzate che rigenera le cellule

⇒ Assumere Magnesio può essere utile per favorire il processo di depurazione

⇒ Dopo acqua limone e bicarbonato aspettare 15 minuti e farsi un bel succo Breuss, ovvero il centrifugato (o estratto) secondo la ricetta del naturopata austriaco Rudolf Breuss:

  • 300 gr barbabietola
  • 100 gr carota
  • 100 gr sedano
  • 1 patata piccola
  • 30 gr ravanelli

Se non si hanno a disposizione questi ingredienti si può fare semplicemente il succo di sedano.

⇒ Bere 2 litri di acqua al giorno calda o massimo a temperatura ambiente, preferibilmente a stomaco vuoto o fino a 30 minuti prima dei pasti e da 2 ore dopo i pasti.

⇒ Fare un digiuno intermittente di 16 o 24 ore ogni 7 giorni

⇒ Fare ogni giorno attività fisica o una camminata a passo sostenuto di almeno 40 minuti (se un giorno non riesci puoi fare un pò di stretching a casa o praticare i 5 riti tibetani)

Queste raccomandazioni vanno seguite per 21 giorni, il tempo necessario per l’organismo di depurarsi e rigenerarsi.

Digitopressione per i polmoni

Il punto su cui andiamo a lavorare si chiama “Upper Sea of Qi” si trova al centro del petto, all’altezza dei capezzoli, leggermente al di sotto del centro dell’osso dello sterno. Stimolare questo punto aiuta a liberare il torace, permettendo al qi di fluire liberamente attraverso i polmoni. Aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario e la capacità del corpo di combattere le malattie, alleviare l’ansia e lo stress.

Tenere premuto su questo punto con l’indice per alcuni minuti. Puoi anche strofinare e ruotare con l’indice in questo punto. Da ripetere 3 volte al giorno.

Digitopressione per il colon

Il punto su cui andiamo a lavorare si chiama “Lower Sea of Qi”, si trova a 1.5 cun (1 pollice e mezzo, quindi circa 3cm) sotto l’ombelico.
Stimolare questo punto aiuta anche ad alleviare la fatica, mal di testa, crampi addominali, costipazione, crampi mestruali, insonnia e debolezza generale.

Tenere premuto su questo punto con l’indice per alcuni minuti. Puoi anche strofinare e ruotare con l’indice in questo punto. Da ripetere 3 volte al giorno.

I più sinceri auguri di rinnovamento e nuovo inizio

Buon autunno! 🌸

 

FONTE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

 

(ENGLISH VERSION)

An organism detox according to the season cycle is useful to promote the release of toxins and accumulated waste, and improve one’s physical and mental energy level.

Everyone needs periodic purification which, among other things, is performed by animals to clean up the organism, as is done periodically with the maintenance of the machine or any device. Also the human body needs a periodic cleaning that removes waste, cleans toxins, eliminates parasites, fungi and calculations and returns it to the optimal conditions of functioning.

Autumn and spring are the best seasons to purify the body. However, it should be noted that the purifications in these two periods of the year are different because they involve different organs. I explained how to make a detox in the spring in the article

We think of spring as the archetypal season of cleaning – spring cleaning, spring detoxification, spring sales – but autumn is actually all the more detoxifying for other body functions as we will see later.

Curiosity. The beginning of new projects, drag, jobs, studies is always in autumn, so much so that this season was also considered the first month of the year during the French Revolution.

The symptoms of an organism charged with toxins

If any of these symptoms are present, it may be indicated to perform a detox:

  • Constant fatigue, especially in the morning
  • Difficulty concentrating
  • Cough, stuffy nose, mucus
  • Constipation or diarrhea
  • Smelly feces
  • Flatulence and gas
  • Insomnia
  • Skin problems: fungi, acne, psoriasis, eczema
  • Bad breath
  • Seasonal allergy
  • Edema
  • Frequent headaches
  • Fatigue
  • Nausea
  • Unstable mood
  • Unbalanced hormones
  • Abdominal fat
  • Difficulty losing weight
  • Swelling
  • Joint pain

Benefits of detox

After having properly treated the organism in the autumn, profound and highly positive changes are observed:

  • More vitality and energy
  • More stable and positive mood
  • Greater concentration and intellectual performance
  • Better digestion
  • Disappearance of headaches and periodic pains
  • Evacuation regularity
  • More luminous and hydrated skin
  • Stronger hair and nails
  • Loss of excess pounds
  • Possible disappearance of health disorders
  • Strengthening of the immune system
  • Hormonal rebalancing

Why the detox in the Autumn

Since ancient times this change of season has been considered an important moment to purify and purify. Just as trees begin to lose their leaves, autumn is the perfect time to eliminate and let go of toxins from our system to increase our stamina in the winter months.

The period at the Autumn Equinox is the ideal time to perform a detox. This new energy phase of “letting go” favors the elimination of waste and the acquisition of new nutrients more functional to our body. So let’s get rid of everything that is no longer functional and useful in our lives, let’s empty ourselves to make room for what nourishes us instead. This both inside and outside, as explained in the article dedicated to the autumnal equinox.

The arrival of autumn brings with it hormonal and cellular changes that we can favor with a specific detox.

If spring is the season to detoxify the liver and gall bladder, autumn is the season to purify the lungs and colon.

Lung purification in autumn

The lungs, along with the bronchi, throat, nasal sinuses and nose, represent an important detoxification pathway. When our body is clogged, the presence of mucus, a stuffy nose, and a cough appear. Furthermore the lungs are closely connected with the health of the skin, so clogged lungs also means rashes and skin disorders in general.

The lungs are a great and indispensable organ for our health but are continually attacked by:

• smoke
• air pollution
• effects of incorrect feeding
• sedentary life that does not allow complete oxygenation

Keeping your lungs clean, clear and healthy will give you a greater connection with your life force. If the lungs are not functioning properly we will experience the characteristic emotions of this organ, namely sadness and melancholy.

How to purify the lungs

Quitting smoking is obviously the main remedy for purifying your lungs, allowing your tissues to regenerate and avoid damage that can be irreparable in the long run.

Even those who have quit smoking, however, will still have dirty lungs for years and therefore must be helped to expel the absorbed poisons. You will notice an improvement in the smell of the skin, the breath and the taste in the mouth thanks to the purification of the lungs, in addition to better sports performance and greater energy.

Colon cleansing in the autumn

You can choose the diet you want or embrace the medicine that resonates you the most, but everyone agrees that health is born and maintained in the intestine. 70% of the immune system, the enteric nervous system, the nutrient assimilation and distribution system, the waste removal system: all this resides in the intestine. In ancient times, bowel care was the basis of personal hygiene and all alternative therapies for serious diseases require colon cleansing as a primary and essential requirement.

Colon cleansing is a very ancient knowledge that goes from the ancient Greeks to the Essenes, since then as today we recognize that all our health, both physical and mental, starts right from here. The colon is the last part of the intestine, also called the large intestine, where waste waste passes before being expelled through the faeces.

However, often, indeed almost always, there is no complete evacuation but we can have pounds of waste in the colon deposited for years and often for life if it does not clean up.

Fasting, both short and long, and hydrocolontherapy are the fastest methods for deep colon cleansing.

There are also specific natural remedies for colon cleansing, the most common and effective are:

Psyllium. The seed cuticle of the Plantago psyllium has the ability to absorb toxins within the large intestine (where the enemas cannot get). Essential for any detoxifying program.
It purifies the intestine by removing bacteria, waste and encrusted fecal masses, softening them and facilitating their expulsion. Prebiotic properties, thanks to the ability to promote the growth of an acidophilic bacterial flora to the detriment of bacterial species with putrefactive action. Strengthens the immune system, improves intestinal efficiency and prevents colorectal cancer. Useful in cases of constipation, diarrhea, colitis, diverticulosis and irritable bowel. Lubricating effect given by increasing softness and stool volume.

SALTS OF EPSOM. A very ancient product, epsomite (magnesium sulfate) is also known as Epsom salt, English salt, or bitter salt, due to its characteristic bitter taste. It has been used since ancient times for the purification of the organism and, consequently, of the spirit. I am a natural non-irritating laxative for intestinal mucosa. They taste very bitter, for some too strong, so you can opt for the caspule.

PREBIOTICS AND PROBIOTICS. After clearing the colon, we need to re-colonize it with the right bacterial strains. For this reason the intake of probiotics and prebiotics is indicated. More and more scientific studies show that positive intestinal bacteria play a fundamental role in the regulation of the immune system, in preventing most diseases including cancer, in promoting healthy weight, improving our mood and much more. Prebiotics are natural substances that promote the growth of positive intestinal bacteria, while probiotics are live bacteria that help repopulate and increase the number of beneficial intestinal bacteria.

21-day detox diet in the fall

There are many confused ideas on how to perform a purification of the organism and therefore it is good to clarify and give practical indications that work. It is important to follow precise dietary guidelines if you want to stimulate the release of toxins and promote body renewal.

⇒ Avoid adding salt and consuming salty foods

⇒ Do not eat dairy products

⇒ Reduce meat, fish and eggs

⇒ Eliminate sugar and sweeteners

⇒ Eliminate coffee, alcohol and smoke

⇒ Consume ginger and turmeric, but in moderate doses such as herbal teas or to flavor your dishes

⇒ It is possible to consume in abundance green leafy vegetables, both raw and cooked

⇒ Consume foods rich in potassium such as potatoes, sweet potatoes, spinach, beets, black beans (previously soaked)

⇒ Consume curative foods for the liver such as milk thistle, artichokes, chicory, dandelion, rocket, burdock, radicchio

⇒ The apple, apple juice and apple vinegar are very suitable for purifying the liver

⇒ Prefer a light diet based on cereals and vegetables, with occasional consumption of fish rich in omega 3 (anchovies, sardines, mackerel, salmon), eggs and white turkey meat

⇒ Make simple meals that do not mix many ingredients

⇒ Make the last meal at least 4 hours before going to bed

⇒ The use of extra virgin olive oil, coconut oil, hemp oil and sesame oil extracted cold is granted

⇒ Start the morning as soon as you get up with a glass of hot water and lemon juice and bicarbonate as explained in the Bicarbonate and Lemon article: How to prepare the alkalized drink that regenerates the cells

⇒ Taking Magnesium may be useful to facilitate the purification process

⇒ After lemon water and baking soda wait 15 minutes and make yourself a nice Breuss juice, or the centrifuged (or extracted) according to the recipe of the Austrian naturopathist Rudolf Breuss:

300 gr beet
100 gr carrot
100 gr celery
1 small potato
30 gr radishes
If you do not have these ingredients available you can simply make celery juice.

⇒ Drink 2 liters of hot or maximum water per day at room temperature, preferably on an empty stomach or up to 30 minutes before meals and from 2 hours after meals.

⇒ Do an intermittent fasting of 16 or 24 hours every 7 days

⇒ Do every day physical activity or a brisk walk of at least 40 minutes (if one day you can’t do it you can do some stretching at home or practice the 5 Tibetan rites)

These recommendations must be followed for 21 days, the time required for the body to purify and regenerate.

Acupressure for the lungs

The point on which we go to work is called the “Upper Sea of ​​Qi” located at the center of the chest, at the height of the nipples, slightly below the center of the sternum bone. Stimulating this point helps to clear the chest, allowing the qi to flow freely through the lungs. It also helps strengthen the immune system and the body’s ability to fight disease, alleviate anxiety and stress.

Press and hold this point with the index for a few minutes. You can also rub and rotate with the index at this point. To be repeated 3 times a day.

Acupressure for the colon

The point on which we go to work is called the “Lower Sea of ​​Qi”, it is located at 1.5 cun (1 inch and a half, then about 3cm) below the navel.
Stimulating this point also helps relieve fatigue, headaches, abdominal cramps, constipation, menstrual cramps, insomnia and general weakness.

Press and hold this point with the index for a few minutes. You can also rub and rotate with the index at this point. To be repeated 3 times a day.

The most sincere wishes for renewal and new beginning

Good autumn!

SOURCE: Dionidream (Riccardo Lautizi)

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Il sedano è un ortaggio versatile, povero di calorie e ricco di fibra, che lo rende un ingrediente perfetto per la dieta. Tuttavia, in pochi sanno che uno dei migliori modi per godere dei benefici del sedano è attraverso il suo succo.

 

Il succo di sedano contiene luteolina e apigenina, due potenti antiossidanti, così come cumarine, vitamina C, calcio e ferro: di seguito ti elenchiamo i principali benefici del succo di sedano.

Cuore. Il sedano contiene ftalide, un antiossidante che rinforza le pareti arteriose e ne accelerano la riparazione, riducendo la pressione sul cuore e il rischio di ictus o infarti.

Circolazione. Il ferro del sedano stimola il sistema circolatorio e aumenta la produzione di globuli rossi. Ciò migliora l’ossigenazione e l’arrivo di sangue ricco di nutrienti ai tessuti e agli organi del corpo.

Cancro. Luteolina e apigenina sono due composti antiossidanti contenuti nel sedano che hanno proprietà antitumorali, secondo uno studio condotto all’Università dell’Illinois (Stati Uniti). Tali composti aiutano a contrastare e neutralizzare i radicali liberi, tra i principali responsabili della propagazione del cancro.

Pelle. Ricco di vitamine A, C e K, il succo di sedano può prevenire e trattare psoriasi, eczema, acne e rosacea.

Difese. La vitamina C del succo di sedano stimola il sistema immunitario a creare nuovi globuli bianchi. Apigenina e luteolina rinforzano la capacità del corpo nel proteggersi contro i batteri.

 

FONTE: Rimedio-Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

Celery is a versatile vegetable, poor in heat and rich in fiber, which makes it a perfect ingredient for the diet. However, few know that one of the best ways to enjoy the benefits of celery is through its juice.

 
Celery juice contains luteolin and apigenin, two powerful antioxidants, as well as coumarins, vitamin C, calcium and iron: below we list the main benefits of celery juice.

Heart. Celery contains phthalide, an antioxidant that strengthens the arterial walls and accelerates repair, reducing pressure on the heart and the risk of stroke or heart attacks.

Circulation. Celery iron stimulates the circulatory system and increases the production of red blood cells. This improves oxygenation and the arrival of nutrient-rich blood in the tissues and organs of the body.

Cancer. Luteolin and apigenin are two antioxidant compounds contained in celery that have anticancer properties, according to a study conducted at the University of Illinois (United States). These compounds help to counteract and neutralize free radicals, which are among the main causes of cancer propagation.

Skin. Rich in vitamins A, C and K, celery juice can prevent and treat psoriasis, eczema, acne and rosacea.

Defenses. Vitamin C from celery juice stimulates the immune system to create new white blood cells. Apigenin and luteolin strengthen the body’s ability to protect itself against bacteria.

 

SOURCE: Rimedio-Naturale

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“Se sei preoccupato per la tua salute, se hai intolleranze o condizioni, se hai lottato con la malattia o se sei solo preoccupato per la prevenzione, allora è fondamentale evitare il maggior numero possibile di fattori scatenanti e istigatori, e questo include alcuni alimenti e ingredienti. Il tuo corpo ha bisogno di ogni possibile livello di supporto in modo che possa guarire e quindi mantenere una salute ottimale.

 

Ormai, tutti abbiamo sentito parlare di conservanti e aromi artificiali, sappiamo per evitarli, per un’ottima ragione. Ci sono altri ingredienti problematici, tuttavia, che dovresti sapere per evitarli.

Questi ingredienti possono alimentare le condizioni virali, batteriche e fungine esistenti, che possono portare a infiammazioni e possono anche provocare il caos con il sistema digestivo, indebolire e confondere il sistema immunitario, sforzare le ghiandole e gli organi, ostacolare le cellule in qualsiasi parte del corpo, indebolire o distruggere i neuroni e i neurotrasmettitori del tuo cervello, renderti ansioso e / o depresso, prepararti per ictus o attacchi di cuore e altro ancora. È improbabile che gli operatori sanitari ti avvertano della maggior parte di questi alimenti e additivi, perché non è risaputo che possano peggiorare sostanzialmente le malattie già esistenti, né che possano innescare nuove condizioni di salute. Meriti di avere piena conoscenza di ciò che consumi e degli effetti che tutto ciò ha sul tuo corpo.

Mais

Il mais era una delle fonti fondamentali di nutrimento sulla terra. Sfortunatamente, la tecnologia degli organismi geneticamente modificati (OGM) l’ha distrutta come alimento vitale. Prodotti a base di mais e sottoprodotti creano un’infiammazione sostanziale. È un alimento che può nutrire virus, batteri, muffe e funghi. Anche se vedi che il mais viene pubblicizzato come non OGM, è molto probabile che possa comunque innescare qualsiasi tipo di condizione di salute e che potrebbe comunque essere OGM, o contaminato da OGM.

Cerca di evitare tutto il mais e tutti i prodotti che hanno il mais come ingrediente. Questi includono alimenti come patatine di mais, gusci di taco, popcorn, cereali di mais e qualsiasi cosa che includa chiaramente lo sciroppo di mais o l’olio di mais. Includono anche prodotti meno ovvi, come soda, gomma, sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio (HFCS), dentifricio, alimenti senza glutine che utilizzano mais al posto del grano e tinture a base di erbe che utilizzano l’alcool come conservante. (È molto probabilmente che sia alcool di grano di mais. Acquista invece le versioni senza alcool nelle tinture.) Prova a leggere attentamente le etichette degli ingredienti e fai il meglio che puoi. Stare lontano da prodotti a base di mais e sottoprodotti può richiedere molto lavoro. Per uno sfizio in estate, va bene godersi una pannocchia fresca e biologica. Per motivi di salute, vale la pena di evitare il mais per il resto del tempo.

Soia

La soia ha subito un destino OGM simile al mais. La soia era un alimento sano. Tuttavia, ora puoi presumere che qualsiasi prodotto di soia che incontri potrebbe avere una contaminazione da OGM o contenere MSG aggiunto. Fai attenzione quando mangi soia, edamame, miso, latte di soia, noci di soia, salsa di soia, proteine ​​vegetali strutturate (TVP), polvere di proteine ​​di soia, prodotti a base di carne artificiale a base di soia e molto altro. Cerca di stare lontano dalla soia il meglio che puoi. Se ti piace davvero la soia e ti senti privato senza di essa, segui le opzioni più sicure: tofu o tempeh naturale o biologico, o il nama shoyu della più alta qualità.

Olio Di Canola

L’olio di canola è principalmente OGM in questo momento. E comunque, l’olio di canola crea una grande quantità di infiammazione. È particolarmente dannoso per il sistema digestivo, potenzialmente cicatrizza i rivestimenti del tuo intestino tenue e crasso ed è una delle principali cause della sindrome dell’intestino irritabile. L’olio di canola può alimentare virus, batteri, funghi e muffe. Inoltre, l’olio di canola ha un effetto simile all’acido della batteria all’interno delle arterie, creando un danno vascolare significativo.

L’olio di canola viene utilizzato in molti ristoranti e in migliaia di prodotti, spesso come alternativa a basso costo all’olio d’oliva. Persino le rispettabili catene e ristoranti di alimenti naturali usano l’olio di canola per mantenere bassi i prezzi, a volte pubblicizzando il canola come alimento salutare. Sfortunatamente, se l’olio di canola è anche una piccola parte di un piatto altrimenti perfettamente sano di ingredienti biologici e naturali, probabilmente dovresti evitare quel piatto a causa di quanto l’olio di canola sia distruttivo. Se hai a che fare con una malattia misteriosa o una condizione di salute, cerca di evitare l’olio di canola a tutti i costi.

Zucchero di barbabietola trasformato

Finora, le barbabietole OGM sono principalmente riservate alla produzione di zucchero di barbabietola trasformato. Dovresti quindi evitare prodotti che contengono zucchero di barbabietola trasformato, che nutre tumori, virus e batteri. Questo è diverso dal grattugiare barbabietole fresche e biologiche sull’insalata o spremere le barbabietole fresche. Se ti attieni ai prodotti biologici, la maggior parte delle barbabietole intere che acquisti nella sezione prodotti nel tuo mercato naturale locale o nel mercato degli agricoltori è sicura da consumare.

Uova

Gli umani hanno mangiato uova per migliaia di anni. Una volta erano un alimento di sopravvivenza incredibile per noi da mangiare in aree del pianeta dove non c’erano altre opzioni alimentari in determinati periodi dell’anno. Ciò è cambiato con la svolta del 20 ° secolo, tuttavia, quando sono iniziate le epidemie autoimmuni, virali, batteriche e del cancro.

La persona media mangia oltre 350 uova all’anno. Ciò include le uova intere e anche tutti gli alimenti con ingredienti a base di uova nascoste. Se stai lottando con qualsiasi malattia, come la malattia di Lyme, il lupus, la sindrome da affaticamento cronico, l’emicrania o la fibromialgia, evitare le uova può fornire al tuo corpo il supporto di cui ha bisogno per migliorare. Il problema più grande con le uova è che sono un alimento privilegiato per il cancro e altre cisti, fibromi, tumori e noduli. Le donne con sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), carcinoma mammario o altre cisti e tumori dovrebbero evitare del tutto le uova. Inoltre, se stai cercando di prevenire il cancro, combattere un cancro esistente o evitare una ricaduta del cancro, stai alla larga.

Rimuovere completamente le uova dalla tua dieta ti darà una potente possibilità di combattere per invertire la malattia e guarire. Le uova causano anche infiammazioni e allergie; nutrire virus, batteri, lieviti, muffe, candida e altri funghi; e innescare edema nel sistema linfatico. Alle persone a cui viene diagnosticata la Candida o le micotossine viene spesso detto che le uova sono una proteina buona e sicura che farà morire di fame la Candida e le micotossine. Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità. So quanto sono popolari le uova. C’è una tendenza in crescita che li promuove come un importante alimento salutare. Inoltre sono deliziosi e divertenti da mangiare. Se le uova fossero buone per noi al giorno d’oggi, però, le promuoverei come tali.

Latticini

Il latte, il formaggio, il burro, la panna, lo yogurt e altri prodotti simili contengono una notevole quantità di grasso, che è un processo che il sistema digestivo, e in particolare il fegato, può elaborare. I latticini contengono lattosio e la combinazione di grassi e zuccheri ha effetti negativi sulla salute, specialmente se sei diabetico. Inoltre, il grasso da latte nel sangue aiuta ad allevare virus e batteri. Anche i latticini producono muco e una delle principali cause di infiammazione e allergie. Questi sono i problemi che sono sempre stati veri per i latticini, anche quando sono biologici e ruspanti. E ora, la pratica convenzionale tradizionale ha trasformato un alimento problematico in uno tossico creando pressione nell’industria agricola per dare ormoni, antibiotici, mais e soia OGM e glutine a mucche, capre e pecore. Se vuoi un processo di guarigione regolare, è meglio non mangiare prodotti lattiero-caseari.

Maiale

Evita tutte le forme di carne di maiale, compresi prosciutto, pancetta, prodotti di maiale trasformati, strutto e così via. È difficile curare qualsiasi malattia cronica consumando qualsiasi tipo di prodotto suino, a causa dell’elevato contenuto di grassi di questi alimenti.

Pesce Allevato

I pesci d’allevamento sono spesso allevati in piccoli spazi chiusi. Questo genera alghe, parassiti e altre malattie, quindi gli allevatori danno spesso ai pesci antibiotici e trattano l’acqua con sostanze chimiche tossiche. Ciò rende rischioso il consumo di pesce d’allevamento. I pesci più sicuri che puoi mangiare sono quelli selvatici, come salmone, ippoglosso e eglefino. Indipendentemente dal tipo selezionato, fai attenzione al mercurio, soprattutto con pesci più grandi come il pesce spada e il tonno.

Glutine

Il glutine è una proteina presente in molti cereali. Le forme di glutine a cui le persone sono particolarmente sensibili sono il grano, l’orzo, la segale e il farro (un tipo di grano). (Quando si tratta di avena, tenere presente che a volte la coltivazione e la lavorazione li contaminano in modo incrociato con cereali che contengono glutine. Tuttavia, l’avena può essere un ottimo cibo per le persone meno sensibili. Cercare quelli che sono etichettati senza glutine. ) I cereali che contengono glutine contengono anche più allergeni e proteine ​​che possono scatenare qualsiasi condizione. Creano disturbi e infiammazioni, specialmente nel tratto intestinale e nell’intestino. Confondono anche il tuo sistema immunitario – che è la tua principale difesa contro le malattie – e spesso scatenano

  • la celiachia,
  • il morbo di Crohn
  • la colite.

Mangiare questi cereali rende molto difficile la guarigione del tuo corpo. Se desideri guarire dalla tua malattia il più rapidamente possibile, minimizza i cereali di qualsiasi tipo.

MSG

Il glutammato monosodico (MSG) è un additivo alimentare utilizzato in decine di migliaia di prodotti e piatti di ristoranti. Il MSG è un sale che si trova naturalmente nell’acido glutammico (un aminoacido non essenziale). Ma non c’è nulla di naturale nell’estremo danno che può farti. Il MSG si accumula in genere nel cervello, andando in profondità nel tessuto cerebrale. Può quindi causare

  • infiammazione e gonfiore,
  • uccidere migliaia di cellule cerebrali, interrompere gli impulsi elettrici,
  • indebolire i neurotrasmettitori,
  • bruciare i neuroni,
  • farti sentire confuso e ansioso e
  • persino portare a micro-ictus.

Inoltre, indebolisce e danneggia il sistema nervoso centrale. MSG è particolarmente dannoso se si ha una malattia che coinvolge il cervello o il sistema nervoso centrale. Tuttavia, non ci sono circostanze in cui ti faccia bene. Di conseguenza, questo è un additivo che dovresti sempre evitare. Poiché MSG è incluso in innumerevoli prodotti, è essenziale leggere attentamente le etichette degli alimenti. È anche importante sapere cosa cercare. MSG è spesso “nascosto” sulle etichette a causa della sua meritatamente cattiva reputazione. I seguenti termini generalmente indicano che MSG è un ingrediente:

  • glutammato, idrolizzato, autolizzato, proteasi, carragenina, maltodestrina, caseinato di sodio, aceto balsamico, malto d’orzo, estratto di malto, estratto di lievito, lievito di birra, amido di mais, amido di frumento, amido alimentare modificato , gelatina, proteine ​​strutturate, proteine ​​del siero di latte, proteine ​​della soia, salsa di soia, brodo e condimento.

Aromi Naturali

Qualsiasi ingrediente con un nome come aroma naturale è MSG nascosto. Sapore naturale di ciliegia, aroma naturale di arancia, aroma naturale di limone, aroma naturale di frutta … non sono solo estratti di frutta e non sono tuoi amici. Lo stesso vale per aroma di affumicato, aroma di tacchino, aroma di manzo, aroma di menta piperita naturale, aroma di acero naturale, aroma di cioccolato naturale, aroma di vaniglia naturale medica e tutti i loro cugini ricchi di “naturale” e “sapore”. (Anche se l’estratto di vaniglia puro è sicuro da usare.) Ogni tipo di aroma naturale contiene potenzialmente più rischi biologici e composti chimici. L’aroma naturale è scivolato sotto il radar ed è stato permesso a migliaia di prodotti alimentari salutari pubblicizzati come buoni, sicuri e salutari per te e i tuoi bambini. Mamme, state attenti. I sapori naturali sono uno dei più nuovi e furtivi trucchi per nascondere il MSG. Fai attenzione a leggere le etichette in modo che tu e la tua famiglia possiate evitare questo ingrediente nascosto.

Sapori artificiali e additivi chimici

I sapori artificiali possono rappresentare una qualsiasi delle migliaia di sostanze chimiche che sono nate in un laboratorio. Non correre rischi consumandoli. Per quanto possibile, il meglio che puoi, stai lontano dagli additivi chimici.

Dolcificanti artificiali

La maggior parte dei dolcificanti artificiali agisce come neurotossina perché contiene aspartame. Ciò può interrompere i neuroni e il sistema nervoso centrale. I dolcificanti artificiali a lungo termine possono causare rotture e ictus neurologici nel cervello. Se brami i dolci, mangia tutta la frutta che vuoi. La frutta combatte le malattie e ha potenti proprietà curative.

Acido citrico

Rispetto agli altri additivi in ​​questo capitolo, l’acido citrico non è poi così male. Detto questo, è molto irritante per i rivestimenti dello stomaco e del tratto intestinale, quindi può creare molta infiammazione e disagio se ne sei sensibile. L’acido citrico (l’additivo) non è la stessa cosa dell’acido presente negli agrumi. Cerca di non confondere i due. Lo stesso agrume è un alimento curativo. L’acido citrico ingrediente isolato, tuttavia, è spesso derivato dal mais. Soprattutto se stai avvertendo qualsiasi tipo di mal di stomaco, tieni d’occhio l’acido citrico sulle etichette degli ingredienti e considera di evitare i cibi che lo includono “.

FONTE: mezzo medico

 

 

(ENGLISH VERSION)

“If you’re concerned about your health—if you have any sensitivities or conditions, if you’ve struggled with illness, or if you’re just concerned about prevention—then it’s critical to avoid as many triggers and instigators as possible, and this includes certain foods and ingredients. Your body needs every possible level of support so it can heal and then maintain optimal health.

By now, we’ve all heard of preservatives and artificial flavors—we know to avoid those, for very good reason. There are other problematic ingredients, though, which you should know to avoid. These ingredients can feed existing viral, bacterial, and fungal conditions, which can lead to inflammation—and can also wreak havoc with your digestive system, weaken and confuse your immune system, strain your glands and organs, hinder cells anywhere in your body, disrupt or destroy your brain’s neurons and neurotransmitters, make you anxious and/or depressed, set you up for strokes or heart attacks, and more. Health professionals are unlikely to warn you about most of these foods and additives, because it’s not common knowledge that they can substantially worsen already-existing illnesses, nor that they can trigger new health conditions. You deserve to have full knowledge of what you consume, and what effects it all has on your body.

Corn

Corn used to be one of the fundamental sources of nourishment on earth. Unfortunately, the technology of genetically modified organisms (GMO) has destroyed it as a viable food. Corn products and byproducts create substantial inflammation. It’s a food that can feed viruses, bacteria, mold, and fungus. Even if you see corn advertised as being non-GMO, the chances are high that it can still trigger any kind of health condition—and that it may still be GMO.

Try to avoid all corn and all products that have corn as an ingredient. These include foods such as corn chips, taco shells, popcorn, corn cereal, and anything that clearly incorporates corn syrup or corn oil. They also include less obvious products, such as soda, gum, high-fructose corn syrup (HFCS), toothpaste, gluten-free foods that use corn in place of wheat, and herbal tinctures that employ alcohol as a preservative. (It’s most likely corn grain alcohol. Buy the alcohol free versions of tinctures instead.) Try to read ingredient labels carefully and do the best you can. Staying away from corn products and byproducts can be a lot of work. For a treat in the summertime, it’s okay to enjoy a fresh, organic corn on the cob. For the sake of your health, it’s worth the effort of cutting out corn the rest of the time.

Soy

Soy has suffered a similar GMO fate as corn. Soy used to be a healthy food. However, you can now assume that any soy product you encounter could have some GMO contamination or contain added MSG. Be cautious when eating soybeans, edamame, miso, soymilk, soy nuts, soy sauce, textured vegetable protein (TVP), soy protein powder, artificial meat products made from soy, and much more. Try to stay away from soy the best you can. If you really enjoy soy and feel deprived without it, stick to the safest options: plain, organic tofu or tempeh, or the highest-quality nama shoyu.

Canola Oil

Canola oil is mostly GMO at this point in time. And regardless, canola oil creates a great deal of inflammation. It’s especially damaging to your digestive system, potentially scarring the linings of both your small and large intestines, and is a major cause of irritable bowel syndrome. Canola oil can feed viruses, bacteria, fungus, and mold. Beyond that, canola oil has an effect similar to battery acid on the inside of your arteries, creating significant vascular damage.

Canola oil is used in many restaurants and in thousands of products, often as a low-cost alternative to olive oil. Even reputable health food chains and restaurants use canola oil to keep prices down, sometimes advertising canola as a health food. Unfortunately, if canola oil is even a tiny part of an otherwise perfectly healthy dish of organic and all-natural ingredients, you should probably avoid that dish because of how destructive canola oil is. If you’re dealing with a mystery illness or a health condition, try to avoid canola oil at all costs.

Processed Beet Sugar

So far, GMO beets are mostly reserved for making processed beet sugar. You should therefore avoid products that contain processed beet sugar, which feeds cancers, viruses, and bacteria. This is different from grating fresh, organic beets over your salad, or juicing fresh beets. If you stick to organic, most whole beets that you buy in the produce section at your local natural market or at the farmers’ market are safe to consume.

Eggs

Humans have eaten eggs for thousands of years. They were once an amazing survival food for us to eat in areas of the planet where there were no other food options at certain times of year. That changed with the turn of the 20th century, though—when the autoimmune, viral, bacterial, and cancer epidemics began.

The average person eats over 350 eggs a year. That includes whole eggs and also all the foods with hidden egg ingredients. If you’re struggling with any illness, such as Lyme disease, lupus, chronic fatigue syndrome, migraines, or fibromyalgia, avoiding eggs can give your body the support it needs to get better. The biggest issue with eggs is that they’re a prime food for cancer and other cysts, fibroids, tumors, and nodules. Women with polycystic ovary syndrome (PCOS), breast cancer, or other cysts and tumors should avoid eggs altogether. Also, if you’re trying to prevent cancer, fight an existing cancer, or avoid a cancer relapse, steer clear.

Removing eggs from your diet completely will give you a powerful fighting chance to reverse disease and heal. Eggs also cause inflammation and allergies; feed viruses, bacteria, yeast, mold, Candida and other fungus; and trigger edema in the lymphatic system. People who are diagnosed with Candida or mycotoxins are often told that eggs are a good, safe protein that will starve the Candida and mycotoxins. Nothing could be further from the truth. I know how popular eggs are. There’s a growing trend that promotes them as a major health food. Plus they’re delicious and fun to eat. If eggs were good for us in the current day and age, though, I’d be promoting them as such.

Dairy

Milk, cheese, butter, cream, yogurt, and other such products contain a substantial amount of fat, which is a strain for your digestive system—and especially your liver—to process. Dairy contains lactose, and the combination of fat and sugar has negative effects on health, especially if you’re diabetic. Further, dairy fat in your bloodstream helps to breed viruses and bacteria. Dairy is also mucus producing, and a major cause of inflammation and allergies. Those are the issues that have always held true for dairy, even when it’s organic and free-range. And now, conventional, mainstream practice has made a problematic food into a toxic one by creating farm industry pressure to give hormones, antibiotics, GMO corn and soy, and gluten to cows, goats, and sheep. If you want a smooth healing process, it’s best not to eat dairy at all.

Pork

Avoid all forms of pork, including ham, bacon, processed pork products, lard, and so on. It’s difficult to heal any chronic illness while consuming any kind of pig product, due to these foods’ high fat content.

Farmed Fish

Farmed fish are often raised in small, enclosed spaces. This breeds algae, parasites, and other diseases—so the breeders often give the fish antibiotics and treat the water with toxic chemicals. This makes consuming farmed fish risky. The safest fish you can eat are wild ones, such as salmon, halibut, and haddock. No matter what type you select, beware of mercury— especially with larger fish such as swordfish and tuna.

Gluten

Gluten is a protein found in many grains. The forms of gluten to which people are especially sensitive are in wheat, barley, rye, and spelt (a type of wheat). (When it comes to oats, be aware that growing and processing sometimes cross-contaminates them with grains that contain gluten. Oats can be a very good food for people who are less sensitive, though. Look for those that are labeled gluten-free.) Grains that contain gluten also contain multiple allergens and proteins that can trigger any condition. They create disruption and inflammation, especially in your intestinal tract and bowels. They also confuse your immune system—which is your primary defense against disease— and often trigger celiac disease, Crohn’s, and colitis. Eating these grains makes it very difficult for your body to heal. If you’d like to recover from your illness as quickly as possible, minimize grains of any kind.

MSG

Monosodium glutamate (MSG) is a food additive that’s used in tens of thousands of products and restaurant dishes. MSG is a salt that occurs naturally in glutamic acid (a non-essential amino acid). But there’s nothing natural about the extreme damage it can do to you. MSG typically builds up in your brain, going deep into your brain tissue. It can then cause inflammation and swelling, kill thousands of your brain cells, disrupt electrical impulses, weaken neurotransmitters, burn out neurons, make you feel confused and anxious, and even lead to micro-strokes. It also weakens and injures your central nervous system. MSG is especially harmful if you have an illness that involves your brain or central nervous system. However, there are no circumstances under which it’s good for you. As a result, this is an additive you should always avoid. Because MSG is included in countless products, it’s essential to read food labels carefully. It’s also important to know what to look for. MSG is often “hidden” on labels because of its deservedly bad reputation. The following terms usually mean that MSG is an ingredient: glutamate, hydrolyzed, autolyzed, protease, carrageenan, maltodextrin, sodium caseinate, balsamic vinegar, barley malt, malt extract, yeast extract, brewer’s yeast, corn starch, wheat starch, modified food starch, gelatin, textured protein, whey protein, soy protein, soy sauce, broth, bouillon, stock, and seasoning.

Natural Flavors

Any ingredient with a name like natural flavoring is hidden MSG. Natural cherry flavor, natural orange flavor, natural lemon flavor, natural fruit flavor…they’re not just fruit extracts, and they’re not your friends. The same goes for smoke flavor, turkey flavor, beef flavor, natural peppermint flavor, natural maple flavor, natural chocolate flavor, Medical natural vanilla flavor, and all their “natural” and “flavor”-ful cousins. (Although pure vanilla extract is safe to use.) Each type of natural flavor potentially contains multiple biohazards and chemical compounds. Natural flavoring has slipped under the radar and been allowed into thousands of health food store products that are advertised as good, safe, and healthy for you and your children. Moms, take heed. Natural flavors are one of the newest and stealthiest now-you-see-it-now-you-don’t tricks for hiding MSG. Take care reading labels so you and your family can avoid this hidden ingredient.

Artificial Flavors

Artificial flavors can represent any of thousands of chemicals that were birthed in a lab. Don’t take risks by consuming them. As much as possible, the best you can, stay away from chemical additives.

Artificial Sweeteners

Most artificial sweeteners act as neurotoxins because they contain aspartame. This can disrupt your neurons and your central nervous system. Long-term, artificial sweeteners can cause neurological breakdowns and strokes in your brain. If you crave sweets, eat as much fruit as you like. Fruit fights disease and has powerful healing properties.

Citric Acid

Compared to the other additives in this chapter, citric acid isn’t so bad. That said, it’s very irritating to the linings of the stomach and the intestinal tract, so it can create a lot of inflammation and discomfort if you’re sensitive to it. Citric acid (the additive) is not the same thing as naturally occurring acid in citrus. Try not to confuse the two. Citrus itself is a healing food. The isolated ingredient citric acid, however, is often corn derived. Especially if you’re experiencing any kind of stomach pain, keep an eye out for citric acid on ingredient labels and consider skipping foods that include it.”

 

SOURCE: Medical Medium

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Di norma il gonfiore dipende dalla scarsità di fibre introdotte, ma ci sono casi nei quali è vero il contrario: come intervenire e arrivare alla pancia piatta.

 

Una signora scrive:

Ho 50 anni, e nonostante cerchi sempre di moderarmi nelle porzioni per avere la pancia piatta noto che, dopo quasi ogni pasto, mi gonfio tanto da dover spostare di un buco la cintura. Il mio girovita aumenta di almeno 3 centimetri. A pranzo consumo sempre cereali integrali (circa 60 grammi) e a cena pesce, legumi, seitan o tempeh con tante verdure. Latticini e pizza solo una volta la settimana. Anche se mangio poco o nulla durante il giorno, la sera mi gonfio ugualmente. Come posso fare per alleggerirmi e combattere questo gonfiore perenne che mi deprime in un momento della vita già avaro di felicità e soddisfazioni?”

Pancia piatta: dipende anche dall’umore?

Lo dimentichiamo facilmente, ma la parola dieta significa “regola di vita”: ciò significa che non è fatta solo dal cibo che ingeriamo ma anche dallo stile di vita che conduciamo, dalle bevande voluttuarie che più o meno spesso ingeriamo, dal lavoro che facciamo, dalle ansie e degli stress quotidiani…. Quindi, se l’alimentazione è trattenuta ma la tua felicità è scarsa, forse il gonfiore non dipende solo da ciò che introduci a tavola ma simboleggia anche la necessità di affermare la propria presenza nel mondo, per rompere le gabbie di una vita sostanzialmente insoddisfacente.

Pancia piatta: per ridurre il gonfiore evita questi cibi

Ciò premesso, l’alimentazione della nostra lettrice contiene legumi, cereali integrali e tempeh, un derivato dalla soia: sono ottimi cibi, ricchi di fibre insolubili che però richiamano acqua e possono provocare il tipico gonfiore. Si tratta di un gonfiore naturale, che però può essere accentuato da una ridotta motilità intestinale, in persone con tendenza alla stipsi. Che fare? Eliminare del tutto le fibre non darebbe i benefici sperati per avere la pancia piatta. Ma possiamo mettere in campo altri accorgimenti…

Frutta, acqua, movimento: i “magnifici tre” della pancia piatta

Un’alimentazione più varia, arricchita con frutta di stagione ricca di fibre solubili assunta due volte al giorno lontano dai pasti (con la buccia quando è possibile) fa acquisire vitamine e antiossidanti, che consentono di avere una flora microbica intestinale più equilibrata che favorisce la pancia piatta. Poi non bisogna mai trascurare l’idratazione e il movimento fisico, che combinati insieme stimolano la peristalsi.

Come verdure in questo periodo è meglio evitare la lattuga, che con le sue fibre lunghe rischia più facilmente di altre insalate di appesantire stomaco e intestino (ma solo in chi è predisposto).

Bene, invece, il songino: saporito e leggero, ha foglie minute e fibre corte, che non disturbano l’apparato digerente: la scelta migliore è abbinarlo a insalate amare, come rucola o radicchio. Si può arricchire il tutto con uova sode, pesce ai ferri e una cucchiaiata di pinoli o di semi di sesamo, alghe sbriciolate e zenzero grattugiato.

Agisci subito contro i gas intestinali

Per alleviare il gonfiore e riavere la pancia piatta, scegli i seguenti rimedi naturali:

  • Finocchio, (1 opercolo a fine pasto) oppure integratori di enzimi deputati alla digestione delle fibre insolubili (cellulasi, 1 capsula durante il pasto).
  • Una valida alternativa sono anche i regolatori della motilità digestiva, ad esempio il MIRTILLO ROSSO (30-50 gocce di integratore tre volte al giorno per un mese).

Fibre: ecco spiegato l’effetto paradosso

Il gonfiore è in genere dovuto alla mancanza di fibre, che impigrisce l’intestino e impoverisce la flora batterica intestinale, con prevedibili conseguenze anche sul girovita. Ma può essere causato, all’opposto, anche dall’eccesso di cibi e verdure ricchi di fibre che tendono a creare fenomeni putrefattivi a livello intestinale, perché attivano eccessivamente il microbiota e, se consumati in modo disordinato, irritano il colon.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Usually the swelling depends on the scarcity of introduced fibers, but there are cases in which the opposite is true: how to intervene and reach the flat stomach

A reader writes:

“I am 50 years old, and although you always try to moderate me in the portions to have a flat stomach I know that, after almost every meal, I swell so much that I have to move my belt by one hole. My waist increases by at least 3 centimeters. always whole grains (about 60 grams) and at dinner fish, legumes, seitan or tempeh with lots of vegetables, dairy products and pizza only once a week, even if I eat little or nothing during the day, in the evening I swell anyway. to lighten and fight this perennial swelling that depresses me in a moment of life already stingy with happiness and satisfaction? “

Flat belly: does it also depend on mood?

We easily forget it, but the word diet means “rule of life”: this means that it is not made only by the food we ingest but also by the lifestyle we lead, by the voluptuous drinks that we more or less often ingest, by the work we do, from daily anxieties and stresses …. So, if the power is restrained but your happiness is scarce, perhaps the swelling does not depend only on what you introduce at the table but also symbolizes the need to affirm your presence in the world, to break the cages of a substantially unsatisfactory life.

 

Flat belly: to reduce swelling avoid these foods

That being said, the power supply of our reader contains legumes, whole grains and tempeh, a derivative of soy: they are excellent foods, rich in insoluble fibers which, however, attract water and can cause the typical swelling. It is a natural swelling, but it can be accentuated by reduced intestinal motility, in people with a tendency to constipation. What to do? Eliminating fiber altogether would not give the benefits hoped for having a flat stomach. But we can put other tricks in place …

Fruit, water, movement: the “magnificent three” of the flat stomach
A more varied diet, enriched with seasonal fruits rich in soluble fiber taken twice a day between meals (with the skin when possible) acquires vitamins and antioxidants, which make it possible to have a more balanced intestinal microbial flora that favors the Flat stomach. Then we must never overlook hydration and physical movement, which combined together stimulate peristalsis.

As vegetables in this period it is better to avoid lettuce, which with its long fibers risks more easily than other salads to weigh down the stomach and intestine (but only in those who are predisposed).

Well, instead, the songino: tasty and light, it has minute leaves and short fibers, which do not disturb the digestive system: the best choice is to combine it with bitter salads, such as rocket or radicchio. It can be enriched with boiled eggs, grilled fish and a spoonful of pine nuts or sesame seeds, crumbled seaweeds and grated ginger.

 

Act immediately against intestinal gases

To relieve swelling and regain a flat stomach, choose the following natural remedies:

Fennel, (1 operculum at the end of a meal) or enzyme supplements dedicated to the digestion of insoluble fibers (cellulase, 1 capsule during the meal).
 
A valid alternative is also the regulators of digestive motility, such as RED BLUEBERRY (30-50 drops of supplement three times a day for a month).

Fibers: this explains the paradoxical effect

The swelling is generally due to the lack of fibers, which makes the intestine lazy and impoverishes the intestinal bacterial flora, with foreseeable consequences also on the waistline. But it can be caused, on the contrary, also by the excess of foods and vegetables rich in fibers that tend to create putrefactive phenomena in the intestine, because they activate the microbiota excessively and, if consumed in a disordered way, irritate the colon.

 

SOURCE: Riza

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