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Quali sono le proprietà della farina di banane? E come usarla?

È del tutto senza glutine, aiuta a combattere il diabete, tiene a bada il colesterolo e previene pure il rischio di sviluppare un tumore al colon: può essere considerata a tutti gli effetti un superfood, ma ancora in pochi conoscono la farina di banane, ricavata dagli scarti delle meno dolci banane verdi che vengono ridotte in polvere. Ma quali sono le proprietà della farina di banane? E come usarla?

Utilizzata moltissimo, perché più economica, in Giamaica e in alcune parti del continente africano, la farina di banane sta pian piano prendendo piede anche da noi soprattutto perché è un alimento gluten free.

Con una consistenza simile alle farine di grano più leggere, ha un sapore quasi aspro se mangiata cruda (è spesso utilizzata cruda, per esempio, come ingrediente di frullati o barrette nutrizionali, perché la cottura può ridurre il contenuto di amido resistente) e un sapore decisamente più dolce quando è cotta (richiede il 25% in meno di volume rispetto alle farine di grano).

Cos’è la farina di banane

Si tratta di un tipi di farina ottenuta dalla polverizzazione delle banane verdi considerate non adatte alla commercializzazione e che quindi verrebbero portate al macero, questo tipo di farina costituisce così anche un alimento la cui produzione tende a recuperare buona parte degli scarti che sarebbero destinati allo smaltimento come rifiuto organico. E per questo ha anche un costo inferiore rispetto alle farine tradizionali.

Ultimamente, il Cile ha sviluppato anche un metodo alternativo per la produzione di farina di banane utilizzando gli scarti di banane mature, seguendo un processo che utilizza bucce di banane eccessivamente mature in modo da aggiungere fibre alimentari.

Fu uno studio brasiliano del 2012 a mettere in luce proprio la concreta possibilità di utilizzare questo sottoprodotto dell’industria per creare un nuovo alimento completamente privo di glutine e con ottime qualità nutritive anche per i non celiaci.

Dalla stessa ricerca emerse infatti che la farina di banane possiede qualità migliori rispetto alle tradizionali paste usate per i celiaci: ha innanzitutto un bassissimo contenuto di grassi, fino al 98% in meno, e possiede un’alta quantità di sostanze antiossidanti e di fibre e amidi.

Proprietà e benefici della farina di banane

Come già detto, questo alimento non contiene glutine e ha un ridotto apporto di grassi, tale per cui la farina non risulterà mai collosa durante l’utilizzo.

In questa farina è inoltre presente un amido particolare che aiuterebbe il colesterolo e la glicemia a rimanere entro buoni limiti e l’intestino a migliorare la propria funzionalità.

Anche i soggetti affetti da diabete di tipo 2 potrebbero consumare senza rischi questo prodotto.

In buona sostanza, ecco i vantaggi della farina di banane:

1. Riduce la sensibilità all’insulina

Essendo fonte di amido resistente, la farina di banana verde può aiutare a ridurre la sensibilità all’insulina. L’amido resistente si riferisce infatti all’amido che resiste alla digestione, che non viene dunque scomposto nell’intestino tenue, ma raggiunge l’intestino crasso, dove funziona come una fibra alimentare fermentabile.

2. Può migliorare gli effetti negativi della sindrome metabolica

La sindrome metabolica non è tanto una malattia quanto un insieme di fattori di rischio che coinvolgono ipertensione, glicemia alta, obesità e alti livelli di colesterolo. Il problema è che, mentre uno qualsiasi di questi fattori è rischioso, averli tutti combinati peggiora la situazione, aumentando il rischio di diabete di circa cinque volte. E non solo: questi problemi possono causare anche malattie cardiache e ictus.

Secondo gli esperti, dal momento che l’indice glicemico della farina di banane è basso, questo alimento potrebbe anche migliorare il peso e la salute generale nei soggetti con sindrome metabolica.

3. Mantiene il colon sano e previene il tumore al colon-retto

Un colon sano richiede un intestino sano, motivo per cui probiotici e prebiotici sono così popolari oggi. Cosa c’entra questo con la farina di banana verde e l’amido resistente? Quando i batteri mangiano l’amido resistente, si produce un acido grasso a catena corta chiamato butirrato. Il butirrato è utile per le cellule che rivestono il colon perché le mantiene in salute, aiutando anche a combattere le cellule cancerose.

4. Può ridurre i livelli di colesterolo

Gli alimenti considerati una fonte di amido resistente possono aiutare a ridurre il colesterolo, il che significa che la stessa farina di banane verdi è un alimento che potrebbe aiutare a ridurre il livello di colesterolo cattivo.

5. Può aiutare a perdere peso

Mentre l’amido resistente aiuta a mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, può anche aiutare con la perdita di peso. La farina di banane verdi ha un volume elevato, per offre facilmente un senso di sazietà.

farina banane 2

Farina di banane verdi valori nutrizionali (fonte)

La farina di banane è una buona fonte di potassio, ma non è tutto. Una tazza di circa 100 grammi contiene circa:

  • 346 calorie
  • 88,3 grammi di carboidrati
  • 3,9 grammi di proteine
  • 1,8 grammi di grassi
  • 9,9 grammi di fibre
  • 1,5 milligrammi di potassio
  • 0,6 milligrammi di manganese
  • 108 milligrammi di magnesio
  • 0,4 milligrammi di vitamina B6
  • 0,4 milligrammo di rame
  • 0,2 mg di riboflavina
  • 2,8 mg di niacina
  • 7 milligrammi di vitamina C
  • 0,2 milligrammi di tiamina
  • 74 milligrammi di fosforo
  • 1,2 milligrammi di ferro
  • 3,9 microgrammi di selenio

Inoltre, la farina di banana verde contiene anche vitamina E, vitamina K, acido folico, calcio e zinco.

Come usare la farina di banane e dove trovarla

La farina di banane verdi ha un sapore delicato e in realtà non sa per niente di banane. Tuttavia, c’è una caratteristica molto importante che è necessario conoscere: una volta riscaldato, l’amido resistente scompare. Quindi, se volete ottenere i benefici dell’amido resistente meglio mangiare la farina di banane verdi allo stato grezzo. In questi casi è ottima aggiunta cruda a frullati o ad altre bevande fredde.

Di contro, proprio per l’amido resistente, la farina è un ottimo addensante nelle zuppe e nelle salse e in aggiunta agli smoothies.

È abbastanza facile da trovare online o in molti negozi di alimentari o negozi di alimenti naturali. Cercate sempre e comunque il biologico, assicurandovi che nulla sia stato aggiunto al prodotto, e di prendere marchi provenienti dal commercio equo e solidale.

Se state cercando idee su come incorporare nelle vostre ricette la farina di banane verdi, sul web si trovano parecchi suggerimenti per utilizzarla o sostituire gli altri ingredienti con questo tipo di farina, dai pancakes ai biscotti fino alla pasta e al pane.

FONTE: Greenme (Germana Carillo)

 

(ENGLISH VERSION)

What are the properties of banana flour? And how to use it?

It is completely gluten-free, helps fight diabetes, keeps cholesterol at bay and also prevents the risk of developing colon cancer: it can be considered a superfood in all respects, but still few know banana flour, obtained from the scraps of the less sweet green bananas that are reduced to dust. But what are the properties of banana flour? And how to use it?

Used a lot, because it is cheaper, in Jamaica and in some parts of the African continent, banana flour is slowly catching on with us too mainly because it is a gluten free food.

With a consistency similar to lighter wheat flours, it has an almost sour taste when eaten raw (it is often used raw, for example, as an ingredient in smoothies or nutritional bars, because cooking can reduce the content of resistant starch) and a taste decidedly sweeter when cooked (requires 25% less volume than wheat flour).

What is banana flour

It is a type of flour obtained from the pulverization of green bananas, which are considered unsuitable for commercialization and which would therefore be taken to the pulp, this type of flour is thus also a food whose production tends to recover most of the waste that would be destined for disposal as organic waste. And for this it also has a lower cost than traditional flours.

Recently, Chile has also developed an alternative method for producing banana flour using ripe banana waste, following a process that uses over-ripe banana skins to add dietary fiber.

It was a Brazilian study of 2012 that highlighted the real possibility of using this industry by-product to create a new food completely free of gluten and with excellent nutritional qualities even for non-celiacs.

In fact, from the same research it emerged that banana flour possesses better qualities than the traditional pastes used for coeliacs: it has first of all a very low fat content, up to 98% less, and possesses a high quantity of antioxidant and fiber substances and starches.

Properties and benefits of banana flour

As already mentioned, this food does not contain gluten and has a reduced intake of fat, such that the flour will never be sticky during use.

In this flour there is also a particular starch that would help cholesterol and blood sugar to stay within good limits and the intestine to improve its functionality.

Even people with type 2 diabetes could safely consume this product.

Basically, here are the advantages of banana flour:

1. Reduces insulin sensitivity

Being a source of resistant starch, green banana flour can help reduce insulin sensitivity. Indeed, resistant starch refers to the starch that resists digestion, which is therefore not broken down into the small intestine, but reaches the large intestine, where it functions as a fermentable food fiber.

2. It can improve the negative effects of the metabolic syndrome

Metabolic syndrome is not so much a disease as a set of risk factors involving high blood pressure, high blood sugar, obesity and high cholesterol levels. The problem is that while any of these factors is risky, having them all combined worsens the situation, increasing the risk of diabetes by about five times. And not only: these problems can also cause heart disease and stroke.

According to experts, since the glycemic index of banana flour is low, this food could also improve overall weight and health in individuals with metabolic syndrome.

3. Maintains healthy colon and prevents colorectal cancer

A healthy colon requires a healthy bowel, which is why probiotics and prebiotics are so popular today. What does this have to do with green banana flour and resistant starch? When bacteria eat resistant starch, a short-chain fatty acid called butyrate is produced. Butyrate is useful for cells that coat the colon because it keeps them healthy, also helping to fight cancer cells.

4. It can reduce cholesterol levels

Foods considered a source of resistant starch can help reduce cholesterol, which means that green banana flour itself is a food that could help reduce bad cholesterol levels.

5. It can help you lose weight

While resistant starch helps keep blood sugar levels in check, it can also help with weight loss. Green banana flour has a high volume, for it easily offers a sense of satiety.

Green banana flour nutritional values ​​(source)

Banana flour is a good source of potassium, but that’s not all. A cup of about 100 grams contains about:

346 calories
88.3 grams of carbohydrates
3.9 grams of protein
1.8 grams of fat
9.9 grams of fiber
1.5 milligrams of potassium
0.6 milligrams of manganese
108 milligrams of magnesium
0.4 milligrams of vitamin B6
0.4 milligram of copper
0.2 mg of riboflavin
2.8 mg of niacin
7 milligrams of vitamin C
0.2 milligrams of thiamine
74 milligrams of phosphorus
1.2 milligrams of iron
3.9 micrograms of selenium
In addition, green banana flour also contains vitamin E, vitamin K, folic acid, calcium and zinc.

How to use banana flour and where to find it

Green banana flour has a delicate taste and actually does not know anything about bananas. However, there is a very important feature that you need to know: once heated, the resistant starch disappears. So, if you want to get the benefits of resistant starch, it’s better to eat raw green banana flour. In these cases it is an excellent raw addition to smoothies or other cold drinks.

On the other hand, because of the resistant starch, flour is an excellent thickener in soups and sauces and in addition to smoothies.

It is quite easy to find online or in many grocery stores or health food stores. Always look for organic, making sure that nothing has been added to the product, and to take brands from fair trade.

If you are looking for ideas on how to incorporate green banana flour into your recipes, there are several tips on the web for using it or replacing the other ingredients with this type of flour, from pancakes to biscuits to pasta and bread.

 

SOURCE: Greenme (Germana Carillo)

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L’erba medica accelera il ricambio cellulare, sostiene il metabolismo e migliora le performance fisiche e mentali: ecco come usarla e abbinarla al meglio.

 

Gli antichi medici arabi aggiungevano i suoi germogli agli infusi e alle minestre, perché già ben conoscevano le straordinarie virtù ricostituenti dell’erba medica (Medicago sativa). Il suo nome arabo alfa-alfa significa “padre di tutti i cibi”, perché in effetti si tratta di una pianta molto nutriente. Contiene minerali, proteine, vitamina A e vitamina E, fondamentale per la salute dei muscoli e per il cuore. Recenti ricerche rivelano che l’erba medica avrebbe anche la capacità di bloccare la formazione dei vasi sanguigni che alimentano le cellule tumorali.

L’erba medica abbassa anche il colesterolo “cattivo”

Ma l’erba medica contiene anche fitoestrogeni (ormoni vegetali), utili per rafforzare la struttura ossea, e sostanze che riducono il colesterolo “cattivo”. L’alto dosaggio di vitamina K presente in questa pianta la rende utile anche per proteggersi da piccole emorragie o mestruazioni abbondanti.

Puoi usarla in tintura madre o in compresse

Se ti senti molto stanca e ti serve un immediato effetto energizzante, utilizza l’erba medica in tintura madre: 40 gocce al dì la mattina per un mese. Se invece vuoi potenziare la massa muscolare e “asciugarti” in vista dell’estate prossima, scegli l’erba medica in compresse: basta una compressa al dì polverizzata nello yogurt, nella spremuta o in un frullato.

Erba medica: con questi abbinamenti la sfrutti al meglio

Le proprietà terapeutiche dell’erba medica vengono ulteriormente enfatizzate dal mix con i latti vegetali, i frutti ricchi di grassi buoni, le radici vitaminiche e le erbe disinfettanti. In questo modo diventa un rimedio adatto per curare disturbi specifici. Ecco gli abbinamenti più salutari.

Erba medica e latte di soia contro ipertensione e osteoporosi

Sei in menopausa e hai le ossa fragili? Bevi una volta al giorno un bicchiere di latte di soia frullato con un cucchiaino di polvere di erba medica. Così fai scorta di ormoni vegetali, migliori la fissazione del calcio e contrasti anche le vampate e gli sbalzi pressori.

Erba medica e avocado: così ripulisci il circolo dagli accumuli di grassi

Un paio di volte alla settimana bevi come spuntino un frullato preparato con mezzo avocado, un cucchiaino di malto di riso, un cucchiaino di erba medica in polvere e latte di avena quanto basta per ottenere un composto cremoso. È un’ottima cura per ripulire il sangue dai grassi in eccesso.

Per il benessere di tendini e cartilagini, abbinala al centrifugato di carota

L’erba medica ha un alto contenuto di potassio, minerale che preserva la funzionalità dei muscoli e di tutto l’apparato osteoarticolare: la mattina sciogline un cucchiaino di polvere in un centrifugato di carota, che ti fornisce betacarotene e rende più elastici sia pelle che connettivo.

Con l’erba limoncina previene l’alitosi

Prepara una tisana di erba medica e di limoncina (il mix di erbe essiccate in parti uguali, 3 pizzichi per tazza), filtrala e usala come collutorio: disinfetta bocca e alito. La stessa bevanda si assume lontano dai pasti per cicli di 1-2 mesi: rinforza unghie e capelli e migliora la digestione.

Prepara in casa i tuoi germogli di erba medica

Se poi vuoi usare i germogli di erba medica in cucina, puoi far crescere i suoi semi in casa su un panno umido o nel germogliatore. Si sciacquano e si aggiungono all’insalata o si saltano in padella, come contorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Alfalfa accelerates cell turnover, supports the metabolism and improves physical and mental performance: this is how to use it and combine it with the best.

 

The ancient Arab doctors added its sprouts to infusions and soups, because they already knew the extraordinary virtues of the alfalfa (Medicago sativa). Its Arabic name alpha-alpha means “father of all foods”, because in fact it is a very nutritious plant. Contains minerals, proteins, vitamin A and vitamin E, essential for healthy muscles and the heart. Recent research reveals that alfalfa would also have the ability to block the formation of blood vessels that feed cancer cells.

Alfalfa also lowers “bad” cholesterol

But alfalfa also contains phytoestrogens (plant hormones), useful for strengthening the bone structure, and substances that reduce “bad” cholesterol. The high dosage of vitamin K present in this plant makes it useful also to protect itself from small bleeding or heavy menstruation.

You can use it in mother tincture or in tablets

If you feel very tired and need an immediate energizing effect, use the alfalfa tincture: 40 drops a day in the morning for a month. If, on the other hand, you want to strengthen muscle mass and “dry” yourself for next summer, choose alfalfa tablets: just one tablet a day powdered in yogurt, juice or a smoothie.

Alfalfa: with these combinations you can make the most of them

The therapeutic properties of alfalfa are further emphasized by the mix with plant milks, fruits rich in good fats, vitamin roots and disinfectant herbs. In this way it becomes a suitable remedy for treating specific ailments. Here are the healthiest pairings.

Alfalfa and soy milk against hypertension and osteoporosis

Are you in menopause and have fragile bones? Drink a glass of soy milk once a day with a teaspoon of alfalfa powder. So stock up on plant hormones, improve calcium fixation and also counteract hot flashes and pressure fluctuations.

Alfalfa and avocado: thus cleanse the circulation of fat accumulations

A couple of times a week, drink as a snack a smoothie prepared with half an avocado, a teaspoon of rice malt, a teaspoon of powdered alfalfa and oat milk enough to make a creamy mixture. It is an excellent cure for cleaning up excess fats from blood.

For the welfare of tendons and cartilages, combine it with carrot centrifuged

Alfalfa has a high content of potassium, a mineral that preserves the functionality of the muscles and of the entire osteoarticular apparatus: in the morning, dissolve a teaspoon of powder in a carrot centrifuge, which provides you with beta-carotene and makes both skin and skin more elastic. connective.

With the limoncina grass prevents halitosis

Prepare an herbal tea with alfalfa and limoncina (the mix of dried herbs in equal parts, 3 pinches per cup), filter it and use it as a mouthwash: disinfect the mouth and breath. The same drink is taken away from meals for 1-2 month cycles: it strengthens nails and hair and improves digestion.

Prepare your alfalfa sprouts at home

If you want to use the alfalfa sprouts in the kitchen, you can grow its seeds at home on a damp cloth or in the sprout. They are rinsed and added to the salad or sautéed as a side dish.

 

SOURCE: Riza

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Le alghe marine hanno un grande valore nutritivo, possiedono grandi virtù detossinanti snellenti e antitumorali: scopri quelle più salutari e le loro proprietà

 

Sono tra i più antichi organismi viventi e negli ultimi decenni, anche grazie alla cucina macrobiotica le alghe sono state “riscoperte“ anche da noi grazie agli studi che ne hanno messo in luce le grandi proprietà. Di alghe ce ne sono moltissimi tipi diversi che si distinguono in base al colore.

 

  • Le alghe verdi e verdi-azzurre sono quelle con un maggior contenuto di clorofilla e con un più spiccato potere depurativo,
  • le alghe rosse, che devono il loro colore alla presenza di ficoeritrina e che hanno una struttura ricca di carbonato di calcio e
  • le alghe brune, in cui sono presenti carotenoidi e fucoxantina, sono le più sfruttate a scopo dimagrante.

Le trovi nei negozi di alimentazione naturale in genere confezionate sottovuoto da “rinfrescare“ mettendole a riposare in acqua per una decina di minuti. Esistono anche in versione “secca“ o già sminuzzate in polvere da aggiungere a piatti di ogni tipo, dalle zuppe, alle insalate, ai risotti.

Con le alghe hai tutta la scorta di iodio che ti serve

Oltre a contenere in quantità elevata le vitamine A, D, K e quelle del gruppo B, le alghe contengono ferro, calcio (da 8 a 140 volte rispetto al latte), rame, zinco, sodio, magnesio, fosforo, potassio e iodio. In 100 grammi di alghe kombu si trovano 150.000 microgrammi di iodio, cioè una quantità mille volte superiore all’apporto quotidiano di iodio consigliato. Infatti per far fronte al fabbisogno del nostro corpo si consiglia un apporto giornaliero di 150 mcg di iodio per le persone adulte.

Proprio grazie alla presenza dello iodio, stimolano il metabolismo e aiutano a prevenire i disturbi della tiroide,mentre ferro e calcio sono un valido aiuto nella cura dei disturbi osteoarticolari. Il consumo di alghe, per via dello iodio, va valutato con il medico se si stanno assumendo farmaci per la tiroide.

I principali benefici della alghe

  • Riequilibrare la pressione alta.
  • Ridurre l’appetito eccessivo.
  • Prevenire l’osteoporosi.
  • Regolarizzare il colesterolo.
  • Contrastare la cellulite.
  • Diminuire la ritenzione idrica.
  • Combattere l’ipotiroidismo.
  • Alleviare i sintomi della gastrite e i disturbi intestinali.
  • Rendere i denti più forti.

Alghe, quali scegliere? C’è solo l’imbarazzo della scelta

In Natura esistono tantissime specie di alghe, differenti per forma, colore e dimensione. Ecco alcune di quelle più conosciute e diffuse.

ARAME: stimola il metabolismo lento

Grazie alla presenza di iodio e di fucoxantina (un antiossidante) stimolano il metabolismo e contribuiscono a mantenere in buona efficienza la tiroide. Inoltre possiedono proprietà ipotensive, antivirali e antiossidanti. Alghe dal sapore dolce e delicato, sono ottime anche bollite, come contorno.

KLAMATH: fonte di vitamina B12

Microalga presente esclusivamente nel lago Klamath, nell’Oregon, presenta un’elevata concentrazione di vitamina B12, che la rende particolarmente indicata per chi segue una dieta vegana. Aiuta a contrastare la stanchezza e ha proprietà antiossidanti e ricostituenti.

NORI: un serbatoio naturale di ferro

È un’alga rossa particolarmente ricca di ferro, proteine, ma anche di vitamine, sali minerali e grassi Omega 3. Possiede proprietà antiulcera e antitrombotiche. È molto utilizzata nella cucina giapponese, nella preparazione dei maki, come ingrediente di saporite zuppe o come condimento per legumi.

WAKAME: straordinario detossinante

Alga bruna, la wakame è particolarmente ricca di proteine, sali minerali e vitamine, tra cui la B9 (acido folico), e alginati. Presente in quantità elevata è anche lo iodio, che contribuisce a dare una mossa al metabolismo e a far perdere il peso in eccesso, se associata a un’opportuna dieta.

KOMBU: tanto iodio ed elementi detox

Favoriscono la circolazione sanguigna, stimolano il metabolismo, rafforzano il sistema immunitario e facilitano la digestione. L’acido alginico, presente nell’alga kombu, aiuta l’organismo a smaltire i metalli pesanti assimilati e serve per contrastare il reflusso.

SPIRULINA: più betacarotene delle carote

Deriva da microalghe dal colore verde scuro-azzurro che vivono nelle acque dolci e presentano un altissimo contenuto di betacarotene e vitamine del gruppo B. Ha effetti antiossidanti, fluidificanti del sangue e antinfiammatori, oltre alla capacità di rafforzare il sistema immunitario.

DULSE: aiuta la digestione

Si tratta di un’alga rossa che ha proprietà digestive ed è ideale nelle diete ipocaloriche. Il suo gusto caratteristico, quasi piccante, la rende ideale per dare una marcia in più ad antipasti, insalate, salse.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Marine algae have a great nutritional value, they possess great slimming and anticancer detoxifying virtues: discover the healthiest ones and their properties

They are among the oldest living organisms and in recent decades, thanks also to macrobiotic cuisine, algae have also been “rediscovered” by us thanks to studies that have brought to light their great properties. There are many different types of algae that are distinguished by color.

The green and blue-green algae are those with a higher chlorophyll content and with a stronger purifying power, red algae, which owe their color to the presence of phycoerythrin and which have a structure rich in calcium carbonate and brown algae , in which carotenoids and fucoxanthin are present, are the most exploited for weight loss purposes.

You find them in natural food stores usually vacuum packed to be “refreshed” by putting them to rest in water for about ten minutes. They also exist in a “dry” version or already chopped into a powder to add to all kinds of dishes, from soups to salads and risottos.

With algae you have all the iodine you need
In addition to containing vitamins A, D, K and those of group B in high quantities, algae contain iron, calcium (8 to 140 times compared to milk), copper, zinc, sodium, magnesium, phosphorus, potassium and iodine. In 100 grams of kombu algae there are 150,000 micrograms of iodine, a quantity a thousand times higher than the daily intake of recommended iodine. In fact, to meet the needs of our body we recommend a daily intake of 150 mcg of iodine for adults.

Thanks to the presence of iodine, they stimulate the metabolism and help prevent thyroid disorders, while iron and calcium are a valid aid in the treatment of osteoarticular disorders. Algae consumption, due to iodine, should be evaluated with your doctor if you are taking thyroid medication.

The main benefits of algae
Rebalance high blood pressure.
Reduce excessive appetite.
Prevent osteoporosis.
Regularize cholesterol.
Counteract cellulite.
Reduce water retention.
Combat hypothyroidism.
Relieve the symptoms of gastritis and intestinal disorders.
Make your teeth stronger.
Algae, which to choose? You are spoiled for choice
In Nature there are many species of algae, different in shape, color and size. Here are some of the most popular and popular ones.

ARAME: stimulates the slow metabolism
Thanks to the presence of iodine and fucoxanthin (an antioxidant) they stimulate the metabolism and contribute to maintaining the thyroid in good efficiency. They also possess hypotensive, antiviral and antioxidant properties. Algae with a sweet and delicate taste, they are also excellent boiled, as a side dish.

KLAMATH: source of vitamin B12
Microalga present exclusively in Lake Klamath, Oregon, has a high concentration of vitamin B12, which makes it particularly suitable for those who follow a vegan diet. Helps counteract fatigue and has antioxidant and restorative properties.

NORI: a natural iron tank
It is a red alga that is particularly rich in iron, proteins, but also in vitamins, mineral salts and Omega 3 fats. It has anti-ulcer and anti-thrombotic properties. It is widely used in Japanese cuisine, in the preparation of maki, as an ingredient in tasty soups or as a condiment for legumes.

WAKAME: extraordinary detoxifying
Brown seaweed, wakame is particularly rich in proteins, mineral salts and vitamins, including B9 (folic acid), and alginates. Also present in high quantities is iodine, which helps to give the metabolism a move and to lose excess weight, if associated with a suitable diet.

KOMBU: lots of iodine and detox elements
They promote blood circulation, stimulate the metabolism, strengthen the immune system and facilitate digestion. Alginic acid, found in kombu algae, helps the body to dispose of the heavy metals it has absorbed and serves to counteract reflux.

SPIRULIN: more beta-carotene than carrots
It derives from dark blue-green microalgae that live in fresh waters and have a very high content of beta-carotene and B-group vitamins.

DULSE: helps digestion
It is a red alga that has digestive properties and is ideal in low-calorie diets. Its characteristic taste, almost spicy, makes it ideal for giving an edge to appetizers, salads, sauces.

 

SOURCE: Riza

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Quali sono i cibi più contaminati dai pesticidi? Anche se ormai sembra impossibile o quantomeno difficile trovare frutta e verdura completamente privi di queste sostanze, ve ne sono alcune che ne contengono quantità maggiori.

A tenerne traccia è l’Environmental Working Group (EWG) che ogni anno rilascia la Shopper’s Guide to Pesticides in Produce, un’analisi che prende in esame i prodotti del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti.

Il risultato è la Dirty Dozen 2019, la cosiddetta Sporca Dozzina, in cui troviamo i vegetali che contengono più pesticidi. Soprattutto in questo caso, l’EWG raccomanda di acquistarli biologici. Fragole e spinaci, anno dopo anno, confermano di essere i peggiori in questo senso.

Ad accompagnare la guida è anche la Clean Fifteen, la lista dei 15 cibi (frutta e verdura) che contengono la minor concentrazione di pesticidi e che secondo l’EWG sono gli alimenti più sicuri da acquistare convenzionalmente.

Come spiega l’EWG, quando raccolgono i dati per la Guida, i ricercatori lavano e/o sbucciano i prodotti prima di testarli, allo stesso modo in cui lo farebbe un consumatore prima di mangiarli. Quindi, anche se è importante lavare frutta e verdura, è pur vero che ciò non basta a rimuovere tutte le tracce di pesticidi. Gli alimenti inclusi nella “sporca dozzina” sono quelli con il maggior numero di residui di pesticidi dopo essere stati lavati e sbucciati.

Quasi il 70% dei prodotti venduti negli Stati Uniti contiene residui di pesticidi, secondo EWG. Le notizie più inquietanti emerse dal test rivelano che oltre il 92% dei campioni di cavolo presentava due o più residui di pesticidi e un singolo campione ne conteneva addirittura 18 divers. Il pesticida rilevato più frequentemente, che si trova su quasi il 60% dei campioni di cavolo, era il Dacthal, o DCPA, classificato dall’agenzia di protezione ambientale dal 1995 come possibile cancerogeno per l’uomo e vietato in Europa dal 2009. Nel complesso, l’USDA ha trovato 225 diversi pesticidi.

Uno studio del 2013, pubblicato sul National Center for Biotechnology Information, ha osservato che:

“Esiste un’enorme quantità di prove sulla relazione tra esposizione a pesticidi ed elevata percentuale di malattie croniche come diversi tipi di cancro, diabete, disordini neurodegenerativi come il Parkinson, l’Alzheimer e sclerosi laterale amiotrofica (SLA), difetti alla nascita e disturbi riproduttivi”.

Dall’altra parte, una ricerca francese pubblicata a dicembre su JAMA Internal Medicine, la rivista dell’American Medical Association, ha rilevato che tra quasi 69.000 partecipanti, quelli che consumavano più alimenti biologici avevano il 25% di tumori in meno rispetto agli altri.

Oggi il problema, di cui si parla tanto anche in Italia, è la contemporanea presenza di più pesticidi in un unico alimento. Per questo occorre preferire gli alimenti realmente biologici, in attesa che la legge possa tutelarli.

Qui di seguito le due classifiche dell’EWG.

Dirty Dozen 2019:

  1. Fragole
  2. Spinaci
  3. Cavolo
  4. Nettarine
  5. Mele
  6. Uva
  7. Pesche
  8. Ciliegie
  9. Pere
  10. Pomodori
  11. Sedano
  12. Patate
dirty dozen 2019

Clean Fifteen 2019

  1. Avocado
  2. Mais dolce
  3. Ananas
  4. Piselli dolci surgelati
  5. Cipolle
  6. Papaya
  7. Melanzane
  8. Asparagi
  9. Kiwi
  10. cavoli
  11. Cavolfiore
  12. cantalupi
  13. broccoli
  14. Funghi
  15. Meloni di melata
cleen fift 2019

Per leggere la classifica completa clicca qui

FONTE: Greenme

 

(ENGLISH VERSION)

What are the foods most contaminated by pesticides? Although it now seems impossible or at least difficult to find fruit and vegetables completely free of these substances, there are some that contain greater quantities.

Tracing this is the Environmental Working Group (EWG) which every year releases the Shopper’s Guide to Pesticides in Produce, an analysis that examines the products of the US Department of Agriculture.

The result is the Dirty Dozen 2019, the so-called Sporca Dozzina, in which we find the vegetables that contain more pesticides. Especially in this case, the EWG recommends buying them organic. Strawberries and spinach, year after year, confirm that they are the worst in this regard.

Accompanying the guide is also the Clean Fifteen, the list of 15 foods (fruits and vegetables) that contain the lowest concentration of pesticides and that according to the EWG are the safest foods to buy conventionally.

As the EWG explains, when they collect data for the Guide, the researchers wash and / or peel the products before testing them, in the same way that a consumer would do before eating them. So, although it is important to wash fruits and vegetables, it is true that this is not enough to remove all traces of pesticides. The foods included in the “dirty dozen” are those with the highest number of pesticide residues after being washed and peeled.

Almost 70% of products sold in the United States contain pesticide residues, according to EWG. The most disturbing news emerged from the test revealed that over 92% of the cabbage samples had two or more pesticide residues and a single sample contained even 18 divers. The most frequently detected pesticide, found on nearly 60% of the cabbage samples, was Dacthal, or DCPA, classified by the environmental protection agency since 1995 as a possible human carcinogen and banned in Europe since 2009. In the Overall, the USDA found 225 different pesticides.

A 2013 study, published in the National Center for Biotechnology Information, noted that:

“There is a tremendous amount of evidence on the relationship between pesticide exposure and high rates of chronic diseases such as different types of cancer, diabetes, neurodegenerative disorders such as Parkinson’s, Alzheimer’s and amyotrophic lateral sclerosis (ALS), birth defects and disorders reproductive. “
On the other hand, a French research published in December on JAMA Internal Medicine, the journal of the American Medical Association, found that among almost 69,000 participants, those who consumed more organic foods had 25% fewer tumors than others.

Today the problem, which is much talked about even in Italy, is the simultaneous presence of more pesticides in a single food. For this reason, truly organic foods should be preferred, waiting for the law to protect them.

Below are the two EWG rankings.

Dirty Dozen 2019:

  1. strawberries
  2. spinach
  3. cabbage
  4. nectarines
  5. apples
  6. Grapes
  7. peaches
  8. cherries
  9. Pere
  10. tomatoes
  11. Celery
  12. Potatoes

Clean Fifteen 2019

  1. Avocado
  2. Sweet corn
  3. Pineapple
  4. Frozen sweet peas
  5. onions
  6. Papaya
  7. Eggplant
  8. Asparagus
  9. Kiwi
  10. cabbage
  11. Cauliflower
  12. cantaloupes
  13. broccoli
  14. mushrooms
  15. Honeydew melons

To read the complete ranking click here

 

SOURCE: Greenme

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Siamo il paese della pasta, ma solo 1 piatto di spaghetti su 3 viene servito a cena.

 

I quasi 12 milioni di italiani che non la consumano di sera per paura di ingrassare o di compromettere il sonno dovrebbero però ricredersi.

 

In occasione della Giornata mondiale del Sonno che ricorre il 15 marzo una guida di Unione Italiana Food (già Aidepi, l’Associazione che rappresenta i pastai italiani), aiuta ad orientarsi tra le ricette di pasta più indicate a cena.

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica The Lancet Public Health – come spiegato nel corso di un incontro a Napoli – ha dimostrato che mangiare pasta a cena migliora il riposo notturno, e non fa ingrassare. E lo spaghetto di mezzanotte? Un rito nato 40 anni fa, tornato in auge grazie alla generazione under 35 e agli chef.

Una buona notizia, insomma, per quei 27 milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno:

  • mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire.

Lo studio dimostra che la pastasciutta può essere consumata nelle ultime ore del giorno, soprattutto se siamo stressati e soffriamo d’insonnia, grazie alla presenza in questo alimento di Triptofano e Vitamine del gruppo B. La ricerca potrebbe far cambiare abitudini a una larga fetta della popolazione italiana. Il 65% dei consumi di pasta avviene infatti a pranzo, mentre solo il 35% si concentra sulla cena.

Cosa che non accade, ad esempio, per pane, frutta, verdura, carne e perfino dolce, consumati in quantità più o meno equivalenti tra i due pasti principali della giornata.

Vanno controcorrente i Millennials: per il 39% degli under 35, la spaghettata da preparare tutti insieme è l’elemento irrinunciabile di una cena tra amici.

 

FONTE: ANSA

 

(ENGLISH VERSION)

We are the pasta country, but only 1 dish of spaghetti out of 3 is served for dinner.

The nearly 12 million Italians who do not consume it at night for fear of gaining weight or compromising sleep should think again. On the occasion of World Sleeping Day on March 15th, a guide from Unione Italiana Food (formerly Aidepi, the association that represents Italian pasta makers), helps to find the most suitable pasta recipes for dinner.

A study recently published in the scientific journal The Lancet Public Health – as explained during a meeting in Naples – showed that eating pasta at dinner improves sleep, and does not make you fat. And the midnight spaghetti? A ritual born 40 years ago, back in vogue thanks to the under 35 generation and the chefs.

In other words, good news for those 27 million Italians who suffer from sleep disorders: eating pasta at dinner is good, relaxing, making sleep easier and it does not make you fat, rather it makes you lose weight.

The study shows that pasta can be consumed in the last hours of the day, especially if we are stressed and suffer from insomnia, thanks to the presence in this food of Tryptophan and Vitamins from group B.

Research could change habits to a large slice of Italian population. In fact, 65% of pasta consumption occurs at lunch, while only 35% concentrates on dinner. What does not happen, for example, for bread, fruit, vegetables, meat and even dessert, consumed in quantities more or less equivalent between the two main meals of the day.

The Millennials go against the flow: for 39% of the under-35s, the spaghetti to be prepared all together is the essential element of a dinner with friends.

SOURCE: ANSA

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Alcuni cibi come l’avena, il riso integrale e le banane, sono particolarmente ricchi di melatonina, una molecola che ci aiuta a dormire meglio.

 

Sonno e alimentazione sono caratterizzati da un forte legame reciproco con molteplici implicazioni sulla nostra salute. Un recente studio cinese pubblicato sulla rivista Nutrients ha evidenziato come lalimentazione possa influire positivamente sui disturbi del sonno e sulla qualità del riposo. È stato dimostrato, infatti, che la concentrazione nel sangue di alcune molecole attive sul sonno, come la melatonina, può aumentare significativamente dopo il consumo di alimenti che ne sono ricchi. Alcuni cibi, dunque, ci possono aiutare a dormire meglio

Con la melatonina addormentarsi è più facile

La melatonina è un ormone che viene prodotto fisiologicamente nel nostro organismo dalla ghiandola pineale, localizzata nel cervello. Viene secreta durante le ore notturne, con un picco massimo tra l’una e le tre del mattino, per favorire l’addormentamento e mantenere il ritmo biologico del riposo. La sua azione principale è, infatti, la regolazione del ciclo sonno-veglia con una riduzione dei tempi di latenza del sonno, favorendo l’addormentamento. Questa proprietà diventa ancora più importante in presenza di disturbi del sonno, difficoltà ad addormentarsi, disturbi legati a jet-lag e se si svolgono turni di lavoro notturni. In tutti questi casi, i livelli fisiologici di melatonina tendono a scendere, con una conseguente minore biodisponibilità di questo ormone nell’organismo.

Un pieno di melatonina con riso, mais e avena

Il consumo di alimenti che contengono melatonina può aiutare il nostro organismo ad avere maggiori scorte di questo nutriente e a utilizzarlo al meglio. Riso, soprattutto quello integrale, mais e avena sono i cereali più ricchi di melatonina, mentre tra gli alimenti di origine animale che ne contengono di più abbiamo le uova e il pesce, in particolare il salmone. Le dosi consigliate di questi alimenti sono equivalenti alle porzioni medie presenti nella dieta mediterranea, quindi, 80 gr di riso, 1 uovo o 150 gr di pesce. Possiamo assicurarci una buona integrazione di melatonina anche con 30 gr di legumi secchi, come lenticchie e fagioli, 200 gr di pomodori o 150 gr di funghi (boletus e cantharellus ne sono particolarmente ricchi). Tra i frutti, ciliegie, pistacchi, noci e banane sono gli alimenti che spiccano per il loro elevato contenuto di melatonina.

I dosaggi consigliati per un’integrazione di melatonina

L’integrazione della melatonina attraverso un’adeguata alimentazione apporta certamente molti benefici al nostro riposo, ma, nei periodi di maggiore stress e consumo di energie, possiamo aiutarci anche con integratori specifici. In commercio ne esistono diversi, tutti riconducibili a due tipologie: integratori a base di melatonina pura e integratori in cui questa molecola viene associata ad altri principi attivi con azione rilassante. È importante ricordare che, secondo le linee guida dell’EFSA (European Food Safety Authority), la quantità di melatonina pura presente negli integratori non deve superare il dosaggio di 1 mg al giorno.

 

FONTE: Salute Benessere

 

(ENGLISH VERSION)

Some foods like oats, brown rice and bananas are particularly rich in melatonin, a molecule that helps us sleep better.

Sleep and nutrition are characterized by a strong mutual bond with multiple implications for our health. A recent Chinese study published in the journal Nutrients highlighted how nutrition can positively influence sleep disorders and the quality of rest. In fact, it has been shown that the concentration in the blood of some sleep-active molecules, such as melatonin, can increase significantly after consuming foods that are rich in them. So some foods can help us sleep better.

Melatonin is easier to fall asleep
Melatonin is a hormone that is produced physiologically in our body by the pineal gland, located in the brain. It is secreted during the night hours, with a maximum peak between one and three in the morning, to encourage the fall asleep and maintain the biological rhythm of the rest. Its main action is, in fact, the regulation of the sleep-wake cycle with a reduction in sleep latency times, favoring the asleep. This property becomes even more important in the presence of sleep disorders, difficulty falling asleep, jet-lag disturbances and night-time work shifts. In all these cases, the physiological levels of melatonin tend to fall, resulting in a lower bioavailability of this hormone in the body.

A full of melatonin with rice, corn and oats
Consuming foods that contain melatonin can help our body get more supplies of this nutrient and use it better. Rice, especially wholemeal, maize and oats are the richest cereals of melatonin, while among the foods of animal origin that contain more we have eggs and fish, in particular salmon. The recommended doses of these foods are equivalent to the average portions present in the Mediterranean diet, therefore, 80 gr of rice, 1 egg or 150 gr of fish. We can ensure a good integration of melatonin even with 30 gr of dried vegetables, such as lentils and beans, 200 gr of tomatoes or 150 gr of mushrooms (boletus and cantharellus are particularly rich). Among the fruits, cherries, pistachios, walnuts and bananas are foods that stand out for their high melatonin content.

Suggested dosages for melatonin supplementation
The integration of melatonin through adequate nutrition certainly brings many benefits to our rest, but, in times of increased stress and energy consumption, we can also help with specific supplements. In the market there are several, all attributable to two types: supplements based on pure melatonin and supplements in which this molecule is associated with other active ingredients with relaxing action. It is important to remember that according to the EFSA (European Food Safety Authority) guidelines, the amount of pure melatonin present in supplements should not exceed 1 mg per day.

SOURCE: Salute Benessere

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I nostri stati interiori corrispondono a reazioni chimiche nel nostro organismo. È stato scoperto che c’è una corrispondenza, tuttavia c’è ancora molta confusione su quale sia la causa e quale l’effetto.

 

Per esempio, non è una certa chimica che scatena l’amore, bensì è l’amore – che proviene da un altro piano – a mettere in azione delle reazioni chimiche nel nostro corpo (lo dico a beneficio di quei moderni “geni” che dopo aver scoperto in laboratorio una precisa corrispondenza fra lo stato d’innamoramento e la chimica umana… ne hanno subito dedotto che il primo deriva dalla seconda!). D’altra parte, l’ingestione di determinate sostanze altera in maniera anche notevole la nostra psicologia.

Ai fini del nostro discorso, ci interessa che sia stato scoperto che uno stato di armonia interiore porta grandi benefici in termini di salute fisica.

Al contrario, nutrirsi di paure e rancori porta alla malattia.

Sono stati fatti studi sia sugli effetti della preghiera che su quelli della meditazione e anche in questo caso i risultati positivi non si sono avuti solo sulla psiche – come era d’altronde prevedibile – bensì anche sulla salute fisica. Io mi sono formato su testi comeGuarire con la preghiera” di Larry Dossey, un classico del 1996 ormai introvabile, ma so che la moderna letteratura in merito è vasta.

Ci ammaliamo perché ci nutriamo male.

E ci nutriamo male su quattro differenti piani:

  • fisico,
  • emotivo,
  • sessuale e
  • mentale.

FISICO: mangiamo male, molto male, in particolare assumiamo un veleno – gli zuccheri – a piccole dosi quotidiane, che non ci uccidono all’istante, ma ci danneggiano a poco a poco sia nel corpo che nella mente. Vi consiglio La dieta intelligente – perché grano carboidrati e zuccheri minacciano il nostro cervello, del neurologo americano Perlmutter. Inoltre vi raccomando vivamente la visione di due film-documentario: That sugar film(di Damon Gameau, 2014 Australia/Usa) e Fed up (di Stephanie Soechtig, 2014 Usa). Qui sotto i link ai film sottotitolati:

https://www.youtube.com/watch?v=jVQrMgG7T2c

http://realtofantasia.blogspot.com/2017/09/fed-up-il-documentario-che-svela-come.html

EMOTIVO: viviamo nella paura da quando nasciamo a quando moriamo. Il fatto che per molti la paura resti nascosta nell’inconscio, non cambia i fatti: agiamo mossi dalla paura. Per mezzo dell’auto-osservazione – indispensabile in qualsiasi genere di lavoro su di sé – possiamo scoprire fino a che punto le nostre azioni sono dettate dalla paura. Dalla paura di rimanere soli a quella di non venire riconosciuti, dalla paura di non valere abbastanza fino all’ansia da prestazione. La paura è connaturata in noi, per il solo fatto che siamo anime che si sono identificate con un apparato psicofisico, il quale si sente separato dagli altri e dal mondo in generale. Il senso di separazione, implica per definizione la paura. Spesso i tumori sono collegati alle nostre paure, ossia al nostro sentirci separati dall’“organismo umanità”.

SESSUALE: la nostra sessualità non è collegata al Cuore, bensì al mentale (e qui diviene tendenza alla perversione) oppure all’emotivo (e qui diventa passionalità/gelosia/territorialità). Un nutrimento sessuale non corretto – uno scollegamento tra sfera sessuale e Cuore – conduce a problematiche nell’ambito della sessualità (si veda il mio La sacra sessualità, adesso anche in audiolibro).

MENTALE: il nostro modo di pensare ci uccide lentamente. Il senso di competizione nei confronti del collega o dell’ex partner ci uccide. L’odio protratto nel tempo ci uccide. Non avere fede nella perfezione della Vita ci uccide. Ad ognuno spetterà il suo specifico disturbo o la sua particolare malattia… derivanti dal suo karma personale (di questa vita o di quelle passate), ma in ogni caso sarà sempre il suo modo di pensare distorto a farlo ammalare. Per esempio, credere di poter trarre vantaggio dalla difficoltà di qualcun altro è un modo di pensare disfunzionale, che ci fa ammalare… eppure quante volte lo facciamo senza accorgercene? Lo facciamo quando tifiamo per una squadra e speriamo che quella avversaria commetta un errore, quando ci auguriamo che la nostra rivale in amore faccia una pessima figura di fronte al ragazzo che piace anche a noi, quando facciamo un esame che dà accesso a un numero limitato di posti e speriamo che gli altri candidati sbaglino più di noi.

Quanto sarebbe bello se tutti si osservassero di più…

Ma forse, alla fine, va bene anche così.

Salvatore Brizzi

[Il mondo è bello, siamo noi ad esser ciechi]

 

FONTE: Salvatorebrizzi

 

(ENGLISH VERSION)

Our inner states correspond to chemical reactions in our organism. It has been discovered that there is a match, but there is still a lot of confusion as to what the cause is and what the effect is. For example, it is not some chemistry that triggers love, but it is love – which comes from another plane – that puts chemical reactions into action in our bodies (I say this for the benefit of those modern “genes” that after have discovered in the laboratory a precise correspondence between the state of falling in love and human chemistry … they immediately deduced that the first derives from the second!). On the other hand, the ingestion of certain substances also significantly affects our psychology.

For the purposes of our discussion, we are concerned that it has been discovered that a state of inner harmony brings great benefits in terms of physical health. On the contrary, feeding on fears and rancor leads to illness. Studies have been made on both the effects of prayer and those of meditation, and even in this case the positive results were not only on the psyche – as was also foreseeable – but also on physical health. I have formed on texts such as Healing with the prayer of Larry Dossey, a classic of 1996 now unavailable, but I know that modern literature on this is vast.

We get sick because we feed badly.

And we feed on four different levels: physical, emotional, sexual and mental.

PHYSICAL: we eat badly, very badly, in particular we take a poison – sugars – in small daily doses, which do not kill us instantly, but damage us little by little both in body and mind. I recommend Smart Ladieta – because wheat carbohydrates and sugars threaten our brain, the American neurologist Perlmutter. I also highly recommend the vision of two documentary films: That sugar film (by Damon Gameau, 2014 Australia / USA) and Fed up (by Stephanie Soechtig, 2014 USA). Below are links to subtitled films:

http://realtofantasia.blogspot.com/2017/09/fed-up-il-documentario-che-svela-come.html

EMOTION: we live in fear since we are born when we die. The fact that for many fear remains hidden in the unconscious does not change the facts: we act moved by fear. By means of self-observation – indispensable in any kind of work on oneself – we can discover to what extent our actions are dictated by fear. From the fear of being alone to that of not being recognized, from the fear of not being worth enough to performance anxiety. Fear is innate in us, just because we are souls who have identified with a psychophysical apparatus, which feels separated from the others and from the world in general. The sense of separation implies by definition fear. Often the tumors are connected to our fears, that is to our feeling separate from the “organism of humanity”.

SEXUAL: our sexuality is not connected to the Heart, but to the mental (and here becomes a tendency to perversion) or to the emotional (and here it becomes passion / jealousy / territoriality). An incorrect sexual nourishment – a disconnection between the sexual and the heart – leads to problems in the field of sexuality (see my Lasacra sexuality, now also in the audiobook).

MENTAL: our way of thinking kills us slowly. The sense of competition towards the colleague or the former partner kills us. The hatred protracted in time kills us. Not having faith in the perfection of Life kills us. Everyone will have his specific disorder or his particular illness … deriving from his personal karma (of this life or those of the past), but in any case it will always be his distorted way of thinking to make him sick. For example, believing that you can take advantage of someone else’s difficulty is a dysfunctional way of thinking that makes us sick … yet how often do we do it without realizing it? We do it when we support a team and we hope that the adversary makes a mistake, when we hope that our rival in love will make a bad impression in front of the guy who also likes us, when we do an exam that gives access to a limited number of places and we hope that the other candidates are more wrong than us.

How beautiful it would be if everyone looked more …

But maybe, in the end, that’s okay too.

Salvatore Brizzi

[The world is beautiful, we are blind]

 

SOURCE: Salvatorebrizzi

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