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Dai carciofi alle pere passando per le lenticchie,  ecco gli alimenti che ti regalano tutte le fibre di cui hai bisogno: così ti regolarizzi e vivi meglio!

 

Un consumo regolare di fibre è fondamentale per mantenere un buono stato di salute; il consumo regolare di alimenti ricchi di fibre dà all’organismo diversi benefici. Ma che cosa sono le fibre? Si tratta di cellule vegetali che non possono essere digerite dagli enzimi digestivi e che non vengono quindi assorbite dall’intestino ma che ugualmente apportano numerosi benefici al nostro organismo. Si dividono in fibre “solubili” (ovvero in grado di sciogliersi in acqua e fermentare) e fibre “insolubili” (in grado, al contrario delle prime, di trattenere rilevanti quantità di acqua).

Perché le fibre sono essenziali?

Le fibre aiutano l’intestino a rimanere regolare, sono in grado di ridurre il colesterolo “cattivo” e permettono di prolungare la sensazione di sazietà dopo un pasto per alcune ore.  Questo non significa che la loro assunzione non vada regolamentata, perché un eccesso di fibre può provocare fastidiosi disturbi intestinali. Come spiega la dietologa e nutrizionista Alex Caspero la dose giusta di fibre è di almeno 30 grammi al giorno  ma soprattutto è importante abituare l’organismo gradualmente alla loro assunzione, aggiungendo 5 grammi di fibre ogni due giorni per una o due settimane, fino a quando non si raggiungerà l’obiettivo, avendo l’accortezza di bere molta acqua, così da tenere in movimento il tratto gastrointestinale.

Ecco i sei cibi super ricchi di fibre

1. Carciofi.

Un carciofo medio garantisce ben 10,3 grammi di fibre, ovvero un terzo della quota raccomandata.  Una curiosità: quelli surgelati vengono raccolti al culmine della maturazione, il che significa che dal punto di vista nutrizionale  apportano più fibre di quelli freschi.  Sono perfetti nelle insalate o nelle frittate e con la pasta, possibilmente integrale.

2. Fagioli neri.

Ne basta una tazza per assicurare all’organismo la metà delle fibre giornaliere necessarie. È importante ricordare che questi legumi contengono un tipo di amido che può favorire la formazione di gas nell’intestino: se si usano quelli in scatola è bene risciacquarli accuratamente per eliminare il sale, che contribuisce ad aumentare il gonfiore intestinale.

3. Lenticchie.

Una singola tazza permette di fare il pieno di proteine (18 grammi) e fibre (15,6).

4. Pasta integrale.

Una porzione di pasta consente di assumere 9,5 grammi di fibre, l’ideale è condirla con olio d’oliva crudo, limone e verdure.

5. Lamponi.

In una singola porzione possono essere contenuti fino a 8 grammi di fibre. Anche la versione surgelata può andare bene, da aggiungere ai frullati o ai fiocchi d’avena la mattina a colazione.

6. Ceci.

Una tazza di ceci cotti apporta fino a 12 grammi di fibre, senza contare l’elevato contenuto proteico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

From artichokes to pears through lentils, here are the foods that give you all the fibers you need: so make them livelier and live better!

Regular fiber consumption is essential to maintain good health; The regular consumption of fiber-rich foods gives the body different benefits. But what are the fibers? They are plant cells that can not be digested by digestive enzymes and are therefore not absorbed by the intestine but also bring a number of benefits to our body. They are divided into “soluble” fibers (that is, they can dissolve in water and ferment) and “insoluble” fibers (which, in contrast to the former, can hold significant amounts of water).

Why are fibers essential?

The fibers help the intestine to remain regular, they are able to reduce “bad” cholesterol and allow you to prolong your satiety feeling after a meal for a few hours. This does not mean that their intake should not be regulated because an excess of fibers can cause annoying intestinal disorders. As the dietician and nutritionist Alex Caspero explains, the right dose of fiber is at least 30 grams a day but above all it is important to accustom the body gradually to their intake, adding 5 grams of fiber every two days for one or two weeks, as long as You will not reach the goal, having the tendency to drink plenty of water, so keep the gastrointestinal tract moving.

Here are the six super-rich fiber foods

1. Artichokes.

An average artichoke guarantees 10.3 grams of fiber, or a third of the recommended quota. A curiosity: the frozen ones are harvested at the height of maturation, which means that from the nutritional point of view they make more fibers than fresh ones. They are perfect in salads or omelettes and with pasta, possibly whole.

2. Black beans.

Just a cup isn enough to secure the body half the daily fiber you need. It is important to remember that these legumes contain a type of starch that can favor the formation of gas in the intestine: if you use canisters it is good to rinse them thoroughly to remove salt, which contributes to increased bowel inflammation.

3. Lentils.

A single cup makes it full of proteins (18 grams) and fibers (15.6).

4. Whole Pasta.

A portion of the pasta allows you to take 9.5 grams of fiber, ideal for eating it with raw olive oil, lemon and vegetables.

5. Raspberries.

Up to 8 grams of fiber can be contained in a single portion. Even the frozen version can be fine, to be added to smoothies or oatmeal in the morning for breakfast.

6. Chickpea

A cup of cooked chickpeas makes up to 12 grams of fiber without counting the high protein content.

 

SOURCE: Riza

 

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Nei paesi tropicali è la bevanda per eccellenza: permette la perfetta reidratazione e dona energia in quanto è un’isotonica naturale. Migliora la digestione, la pressione, il sistema immunitario, il metabolismo e l’apparato urinario. Attualmente sta vivendo un grande successo, tanto che Madonna, la famosa cantante, ha addirittura comprato una fabbrica intera di acqua di cocco.

Idrata meglio dell’acqua, la quale fa sparire la sete prima che le riserve idriche siano state ricostituite (è ipotonica). Contiene i cinque elettroliti essenziali che gli atleti devono assumere prima e dopo ogni gara ossia sodio, potassio, magnesio, calcio e fosforo. Il potassio è 15 volte superiore alle bevande sportive. e i suoi componenti sono tutti assimilabili in quanto completamente naturale e bilanciata.

Il succo di cocco verde (o acqua di cocco), ovvero del cocco non marrone è il liquido chiaro che si trova all’interno di una noce di cocco verde giovane. Non è da confondere con il liquido che si trova all’interno di una noce di cocco marrone matura, che in realtà è il latte di cocco ed è ricca di grassi.

Acqua di cocco e Latte di cocco

Qual è la differenza tra il cocco marrone che troviamo nei supermercati e il cocco verde fresco che si trova nei paesi tropicali (e da poco anche in alcuni centri commerciali nel banco frigo)?

Il cocco giovane e fresco è verde e viene aperto o bucato per berne l’acqua di cocco ricca di proprietà idratanti e curative. Questo liquido si distingue oltre che per il suo basso contenuto calorico anche per l’alta concentrazione di sali minerali come potassio e magnesio, nello specifico l’acqua di cocco contiene 250mg/100ml di potassio, 25mg/100 ml di magnesio e 24mg/100ml di calcio. Si tratta di una bevanda dissetante, utile per il recupero dei sali persi dal nostro corpo dopo ogni attività fisica o semplicemente quando ci sentiamo stanchi.

Il cocco marrone è la noce di cocco verde che è stata lasciata maturare per alcuni mesi. L’acqua di cocco scompare per far posto alla famosa polpa bianca che siamo abituatati a mangiare nelle nostre spiagge o nei chioschi in città quando si avvicina la bella stagione. Con la formazione della polpa l’acqua diminuisce e assorbe il colore bianco-latte della sua polpa. Questo liquido a differenza dall’acqua del cocco verde perde la sua forza dissetante, non e’ più isotonica, e perde i sali minerali in favore di un alto contenuto calorico. Da questa polpa si ottiene infatti il latte di cocco. Il latte di cocco è un ingrediente molto usato in cucina in Malesia, in India, nelle Filippine, in Thailandia e in molti altri Paesi del Sud-Est Asiatico.

Acqua di Cocco secondo l’Ayurveda

Gli effetti benefici di questa bevanda sono molto apprezzati anche nella medicina millenaria dell’Ayurveda secondo le cui arti di guarigione, l’acqua di cocco può aiutare a

  • diluire il sangue,
  • prevenire infarti e
  • ridurre il rischio di cancro.

L’ayurveda la considera anche un alimento naturale anti-stress: la ricchezza di potassio, magnesio e microelementi, ne fa un ottimo ricostituente del sistema nervoso restituendo stabilità emozionale, combattendo stanchezza mentale e le difficoltà di concentrazione. Inoltre rivitalizza l’organismo e trasmette ai tessuti e alle cellule una potente carica energetica. Immagazzina inoltre la carica elettromagnetica di più di 3000 ore annuali di sole tropicale brasiliano.

Benefici dell’Acqua di Cocco

  1. Mantiene il corpo fresco ed alla giusta temperatura
  2. Aiuta nei casi di stanchezza, affaticamento e mancanza di appetito
  3. Reidrata perfettamente il corpo, è una bevanda isotonica naturale
  4. Aiuta a normalizzare la pressione grazie al suo alto contenuto di potassio
  5. Aiuta a trasportare nutrienti ed ossigeno alle cellule. Risolve la cattiva circolazione
  6. Aiuta a proteggere la salute cardiovascolare innalzando il colesterolo buono (HDL)
  7. Aiuta a ricostituire i minerali del corpo dopo lo sport e l”esercizio. Previene i crampi muscolari
  8. Aiuta il tuo metabolismo e la produzione di ormoni della tiroide
  9. Aiuta a rafforzare il sistema immunitario, grazie all’acido laurico (presente nel latte materno)
  10. Aiuta a disintossicare e combattere virus, germi e batteri
  11. Aiuta a pulire il vostro tratto digestivo. Contrasta il gonfiore addominale.
  12. Migliora la digestione grazie ai numerosi enzimi bioattivi. Riduce i dolori addominali
  13. Raccomanda durante la gravidanza: risolve i fastidi della mamma e migliora i livelli di liquido amniotico
  14. Rende la pelle più morbida e luminosa regolando l’eccessiva produzione di sebo ed idratando
  15. Utile all’apparato renale. Purifica la vescica e i canali di eliminazione delle tossine
  16. Aiuta a ridurre e contrastare la cellulite

Tanti buoni motivi per bere l’acqua di cocco, sia per gli sportivi e soprattutto ora d’estate con la perdita di minerali e di acqua. Ma ecco un’ultimo beneficio: l’acqua di cocco è sfiammante e rilassante, utile anche in casi d’ansia, stress e malumore.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

In tropical countries it is the beverage for excellence: it allows perfect rehydration and gives energy as it is a natural isotonic. It improves digestion, tension, immune system, metabolism and  protects urinary tract. It is currently enjoying a great deal of success, so that Madonna, the famous singer, has even bought a whole coconut factory.

It  hydrates better than water, which makes thirst disappear before the water reserves have been reconstituted (it is hypotonic). It contains the five essential electrolyte that athletes need to take before and after each race, namely sodium, potassium, magnesium, calcium and phosphorus. Potassium is 15 times higher than sports drinks. And its components are all assimilable because they are completely natural and balanced.

Green coconut juice (or coconut water), or non-brown coconut, is the light liquid found within a young green coconut. It is not to be confused with the liquid inside a mature brown coconut, which is actually coconut milk and is rich in fat.

Coconut Water and Coconut Milk

What’s the difference between the brown coconut we find in supermarkets and the greenish coconut that is found in tropical countries (and recently in some malls in the fridge)?

 

The young and fresh coconut is green and is opened or moistened to make coconut water rich in moisturizing and curative properties. This liquid is distinguished by its low caloric content also due to the high concentration of mineral salts such as potassium and magnesium, specifically the coconut water contains 250mg / 100ml of potassium, 25mg / 100ml of magnesium and 24mg / 100ml of football. It is a refreshing drink, useful for recovering the salts lost by our body after any physical activity or just when we feel tired.

Brown coconut is the green coconut that has been left to mature for a few months. The coconut water disappears to make way for the famous white pulp that we are accustomed to eat in our beaches or kiosks in the city when the beautiful season approaches. With the formation of the pulp the water decreases and absorbs the white-milk color of its pulp. This liquid, unlike the green coconut water, loses its dewatering strength, is no longer isotonic, and loses mineral salts in favor of a high caloric content. From this pulp you get the coconut milk. Coconut milk is a very used ingredient in the kitchen in Malaysia, India, the Philippines, Thailand and many other Southeast Asian countries.

Coconut water according to Ayurveda

The beneficial effects of this drink are also highly appreciated in the millennial medicine of Ayurveda according to whose healing arts coconut water can

  • help dilute blood,
  • prevent heart attacks and
  • reduce cancer risk.

Ayurveda also considers it a natural anti-stress food: the richness of potassium, magnesium and microelements makes it an excellent recuperative of the nervous system, restating emotional stability, fighting mental fatigue and concentration difficulties. It also revitalizes the body and transmits to tissues and cells a powerful energy charge. It also stores the electromagnetic charge of more than 3000 hours of Brazilian tropical sunshine annually.

 

Benefits of Coconut Water

  1. It keeps the body cool and at the right temperature
  2. It helps in cases of fatigue, fatigue and lack of appetite
  3. Perfectly rehydrated the body, it is a natural isotonic drink
  4. It helps to normalize the pressure due to its high potassium content
  5. It helps to deliver nutrients and oxygen to the cells. It resolves bad circulation
  6. It helps protect cardiovascular health by raising good cholesterol (HDL)
  7. It helps to replenish body minerals after sport and exercise. Prevents muscle cramps
  8. It helps your metabolism and the production of thyroid hormones
  9. It helps to strengthen the immune system thanks to lauric acid (present in breast milk)
  10. Helps detoxify and combat viruses, germs and bacteria
  11. It helps clean your digestive tract. It blocks abdominal swelling.
  12. Enhances digestion thanks to numerous bioactive enzymes. Reduces abdominal pain
  13. It is recommended during pregnancy: it resolves mom’s troubles and improves levels of amniotic fluid
  14. It makes the skin softer and brighter by regulating excessive sebum production and moisturizing
  15. Useful for kidney. It cleans the bladder and the toxin elimination channels
  16. It helps to reduce and counteract cellulite

So many good reasons to drink coconut water, both for athletes and especially now in summer with the loss of minerals and water. But here’s a last-minute benefit: coconut water is soothing and relaxing, also useful in anxiety, stress and malaise.

 

SOURCE: Dionidream

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Il caffè biologico contiene delle sostanze che rallentano l’invecchiamento cellulare: gustalo nelle giuste dosi, ne guadagnerai in salute e giovinezza…

 

Il caffè bio è ormai entrato di diritto tra i cosiddetti “longevity food”, quegli alimenti che, grazie ai fitonutrienti che contengono, sono in grado di mantenere giovani le cellule e rallentare i processi di decadimento dei tessuti. Ma per essere davvero una bevanda antiage, il caffè deve essere biologico e naturale, lavorato cioè senza l’utilizzo di solventi chimici: solo così si mantengono intatti i suoi “composti fenolici”, una famiglia di antiossidanti che stimolano il sistema immunitario e proteggono il Dna dall’attacco dei radicali liberi.

Puoi bere fino a tre tazze di caffè bio al dì

La dose di caffè bio per mantenere giovani le cellule è di 2-3 tazzine al giorno: così si prevengono le malattie tipiche dell’invecchiamento, come il Parkinson, e si sostiene l’attività del cuore. Le qualità migliori sono Arabica e Robusta, miscele ottenute da monocoltura, da coltivazioni biologiche, che devono essere certificate in etichetta. L’Arabica è la miscela più pregiata: dal sapore dolce e armonioso, presenta alcune variabili come gusto, aroma, e contenuto di caffeina, che dipendono dal clima e dal terreno in cui viene coltivata la pianta.

Meglio il caffè in grani, ma sempre bio!

La scelta migliore è quella di acquistare i grani di caffè bio nelle torrefazioni o nei negozi di alimenti biologici, e macinarli al momento. L’aroma sarà più persistente e le sostanze volatili che rimangono nella tazzina (sono anch’esse dei potenti antiossidanti), saranno maggiori, a beneficio delle cellule. Se invece si opta per un caffè bio già macinato, la tecnica migliore per la conservazione è il barattolo di vetro (oppure anche metallico) dotato di un coperchio a chiusura ermetica: in questo modo l’aroma viene mantenuto intatto, insieme a tutto il contenuto di antiossidanti del caffè

Il caffè espresso ha meno caffeina

Per quanto riguarda il tipo di preparazione, è bene sapere che l’espresso del bar è quello che contiene minore quantità di caffeina rispetto a quello della moka e soprattutto rispetto al caffè americano; si tratta però di un caffè “concentrato”, di cui è bene non abusare. Quando si utilizza la moka, bisogna ricordarsi di toglierla dal fuoco non appena il caffè inizia a “gorgogliare”: se lo lasciamo bollire troppo, infatti, potrebbe liberare diperteni, sostanze lipidiche che aumentano il colesterolo nel sangue.

Niente zucchero per addolcirlo

L’unica “pecca” del caffè (anche del caffè bio) è che fa parte degli alimenti acidificanti. Proprio per questo non bisogna eccedere nel consumo e bisognerebbe evitare di zuccherarlo: lo zucchero e i dolcificanti in generale abbassano ulteriormente il pH fisiologico, causando infiammazione. Se vuoi, al posto dello zucchero puoi addolcire il tuo caffè bio con un goccio di latte di mandorla o di riso.

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Organic coffee contains substances which slow down cellular aging: drink it in the right doses, you will gain in health and youth …

Organic coffee has now become one of the so-called “longevity foods”, those foods that, thanks to the tonic flavors they contain, are able to keep cells younger and slow down tissue decay processes. But to be really an anti-aging drink, the coffee has to be organic and natural, worked without the use of chemical solvents: just so, its “phenolic compounds” are kept intact, a family of antioxidants that stimulate the immune system and protect the DNA from the attack of free radicals.

You can drink up to three cups of organic coffee a day

The dose of organic coffee to keep young cells is 2-3 cups a day: preventing typical aging disorders such as Parkinson’s and sustaining heart activity. The best qualities are Arabica and Robusta, blends obtained from monoculture, organic crops, which must be certified on the label. Arabica is the finest mixture: it has a sweet and harmonious flavor, it has some variables such as taste, aroma, and caffeine content, depending on the climate and soil in which the plant is grown.

Better coffee beans, but always organic!

The best choice is to buy organic coffee grains in roasting or in organic food stores, and grind at the time. The aroma will be more persistent and the volatile substances that remain in the cup (they are also powerful antioxidants) will be more beneficial to the cells. If you opt for a coffee already ground, the best preservation technique is the glass jar (or even metallic) with an airtight lid: this way the aroma is kept intact, along with all the contents of coffee antioxidants

The espresso coffee has less caffeine

As for the type of preparation, it is good to know that the bar espresso is the one containing less caffeine than the moka and above all with respect to American coffee; But it is a “concentrated” coffee, which is good not to abuse of it. When using moka, remember to remove it from the fire as soon as the coffee starts to “bubble”: if we let it boil too much, in fact, it could release high blood pressure, lipid substances that increase cholesterol in the blood.

No sugar to sweeten it

The only “foul” of coffee (even of bio coffee) is that it is part of the acidic foods. For this reason, it should not be exceeded in consumption and it should be avoided to sweeten it: sugar and sweets generally lower the pH more effectively, causing inflammation. If you want, instead of sugar you can sweeten your organic coffee with a drop of almond or rice milk.

SOURCE: Riza

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Secondo uno studio, una lattina al giorno potrebbe aumentare anche di tre volte i rischi di sviluppare patologie cerebrali come ictus e Alzheimer.

 

Troppo zucchero è letale per la salute. I dati scientifici non lasciano dubbi in proposito: consumare frequentemente bevande gassate zuccherate e altri alimenti con molto zucchero aggiunto aumenta in modo notevole il rischio di sviluppare diabete e gravi problemi cardiovascolari. Tuttavia non ci si può fidare nemmeno di quelle bevande gassate dichiarate “senza zuccheri aggiunti”: è quello che emerge da una nuova ricerca della Boston University, pubblicata recentemente sulla rivista Stroke. Secondo lo studio, anche consumare una lattina al giorno di bevande gassate senza zucchero potrebbe aumentare fino a tre volte il rischio di avere un ictus o di sviluppare la malattia di Alzheimer. Gli autori della ricerca hanno precisato che si tratta di uno studio osservazionale e quindi, saranno necessari altri studi per approfondire l’argomento.

 

Risultati preliminari, ma la prudenza non è mai troppa

Lo studio ha preso in esame un campione di oltre tremila volontari in un periodo di tempo  di dieci anni, monitorando per ciascuno di loro il consumo giornaliero di bevande gassate zuccherate e drink senza zucchero e seguendo il loro stato di salute  generale con controlli clinici periodici. Quello che è emerso è preoccupante:

  • consumare almeno una lattina al giorno di bevande gassate pur senza zucchero aumenta di 2,6 volte il rischio di avere nel corso degli anni un ictus e di 2,89 volte quello di sviluppare una demenza.

Al momento non è possibile stabilire con certezza quale sia il meccanismo che leghi il consumo di questo tipo di bevande e le due patologie cerebrali.

Nel dubbio, limitare tutte le bevande gassate

Il Northern Manhattan Study realizzato dalla Columbia University qualche tempo fa aveva del resto già dimostrato una correlazione tra il consumo giornaliero di bevande gassate prive di zucchero e la possibilità di sviluppare successivamente problemi vascolari. Dati confermati da altri due studi importanti, il Nurse Health Study e l’Health Professionals follow-up study, che hanno evidenziato una netta  correlazione tra bevande gassate con e senza zucchero e incidenza di ictus. I dati finora pubblicati sono senza dubbio piuttosto consistenti e sono sufficienti da un lato a spingere i ricercatori a continuare ad approfondire l’argomento, dall’altro a limitare il consumo di questo tipo di bevande, soprattutto nei casi in cui vi sia già un rischio di sviluppare patologie cardiovascolari o metaboliche.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

According to a study, a can per day could even increase the risk of treating brain illnesses such as stroke and Alzheimer‘s three times.

Too much sugar is lethal for health. Scientific data does not leave any doubts about this: Frequently consuming sugary carbonated beverages and other foods with a lot of added sugar greatly increases the risk of developing diabetes and serious cardiovascular problems. However, they can not even trust those carbonated beverages declared “without added sugars”: this is what emerges from a new Boston University research recently published in Stroke magazine. According to the study, even consuming one can per day of carbonated non-sugary drinks could increase up to three times the risk of having a stroke or developing Alzheimer’s disease. The authors of the research have stated that this is an observational study and therefore, further studies will be needed to deepen the subject.

Preliminary results, but prudence is never too much

The study examined a sample of over three thousand volunteers over a period of ten years, tracking for each of them the daily consumption of soft drinks and sugary drinks and following their general health with periodic clinical controls. What is emerging is worrying: consuming at least one can per day of soft drinks without sugar increases by 2.6 times the risk of having a stroke and 2.89 times that of developing a dementia. At the moment it is not possible to determine with certainty what the mechanism of consumption of this type of drink and the two brain diseases are.

If in doubt, limit consumption of all soft drinks beverages

The Northern Manhattan Study, conducted by Columbia University some time ago, has already shown a correlation between the daily consumption of non-carbonated sugar-free drinks and the ability to develop vascular problems later. Data confirmed by two other major studies, the Nurse Health Study and the Health Professionals follow-up study, which showed a clear correlation between soft drinks with sugars and without sugar and stroke incidence. The data so far published are undoubtedly quite consistent and are sufficient on the one hand to push the researchers to continue to deepen the subject, on the other hand to limit the consumption of this type of drink, especially in cases where there is already a risk to develop cardiovascular or metabolic pathologies.

SOURCE: Riza

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Usata in Oriente da millenni, è diventata famosa dopo la seconda guerra mondiale quando è stata usata dai giapponesi per purificare il corpo dai metalli pesanti radioattivi rilasciati dalla bomba atomica. L’assunzione di questa zuppa quotidianamente o tre volte a settimana è un ottimo modo per purificare il corpo dalle tossine. Viene infatti molto consigliata durante i digiuni per facilitare la disintossicazione dell’organismo.

I principali benefici del miso nella medicina tradizionale sono stati:

  • alleviare la fatica, 
  • migliorare le funzioni intestinali,
  • aiutare la digestione,
  • proteggere contro l’ulcera gastrica,

ridurre il colesterolo.

Di recenti gli scienziati hanno dimostrato che è ottimo anche per

  • proteggere dalle radiazioni, 
  • eliminaremetalli pesanti,
  • combattere il cancro e
  • normalizzare la pressione alta.

Il Dott. Shinichiro Akizuki, direttore del Saint Francis Hospital a Nagasaki durante la seconda guerra mondiale ha passato anni curando le vittime della bomba atomica a pochi chilometri dal punto zero e né lui né il suo staff hanno mai sofferto per gli effetti delle radiazioni. Akizuki aveva ipotizzato che lui e i suoi associati sono stati protetti dalle radiazioni mortali, perché hanno bevuto zuppa di miso con alga wakame ogni giorno.

La zuppa di miso disintossica dai metalli e uccide le cellule cancerose

Nel 1972, la teoria Akizuki è stata confermata quando i ricercatori hanno scoperto che il miso contiene acido dipilocolonico, un alcaloide che è un chelatore di metalli pesanti, come lo stronzio radioattivo, e li elimina dal corpo.

Nel 1981, gli scienziati del Cancer Research Center del Giappone hanno scoperto che coloro che mangiano regolarmente zuppa di miso hanno un rischio significativamente inferiore rispetto alla norma di contrarre alcune forme di cancro e malattie cardiache. Più di recente, i ricercatori della Tohoku University di Hokkaido, in Giappone, hanno isolato delle sostanze nel miso che sono in grado di annullare gli effetti di alcune sostanze cancerogene.

Tuttavia, la prova più convincente a dimostrazione della protezione che il miso offre a chi è esposto a radiazioni fu pubblicato in Giappone nel 1989. Il Professor Akihiro Ito presso il Hiroshima University’s Atomic Radioactivity Medical Lab, osservò che ratti nutriti con miso e irradiati sviluppavano tra il 100 e il 200% di tumori in meno rispetto ai ratti irradiati che non sono stati nutriti con miso.

Il regolare, quasi quotidiano, uso del miso è utile per la tiroide. La nube di Chernobyl è arrivata anche in Italia e infatti da allora le patologie alla tiroide sono aumentate esponenzialmente. Infatti lo iodio radioattivo si deposita nella tiroide causando malattie autoimmuni e disfunzioni a questa importante ghiandola.

Hiromitsu Watanabe, autore di uno studio del 2013 pubblicato sulla rivista Toxicologic Pathology che conferma definitivamente gli enormi benefici del miso, afferma che:

  • “Il meccanismo dell’effetto radioprotettivo del miso è strettamente legato alle sostanze prodotte durante la fase di fermentazione”

L’alga kelp potenzia l’effetto disintossicante del miso

L’alga kelp è un’alga bruna che contiene più di 60 elementi minerali, 21 aminoacidi, carboidrati semplici e complessi e alcuni ormoni della crescita dei vegetali. E’ inoltre ricca di aminoacidi, vitamine, minerali e oligoelementi.

L’acido alginico, presente nell’alga Kelp ha la particolare proprietà di legare i metalli pesanti come 

favorendone l’eliminazione ed evitando l’assorbimento da parte dell’organismo.

La Kelp è così efficace nel rimuovere i metalli radioattivi dal corpo ed è somministrato, che viene somministrata da parte del governo svedese, a tutti i lavoratori negli impianti di lavorazione di uranio, come prevenzione delle malattie.

Il consumo di alga kelp è utile anche per rimuovere i pesticidi e i fitofarmaci usati nella coltivazione di frutta e verdura. La sua particolare composizione la rende ideale per riequilibrare il sistema endocrino, in particolare della ghiandola pituitaria, della tiroide e delle ghiandole surrenali.

Mangiare ogni giorno la zuppa di miso con l’aggiunta dell’alga kelp rinvigorisce tutto il corpo e previene molte malattie. Il miso contiene tanti enzimi e vitamine mentre la kelp è ricchissima di minerali usati dalle ghiandole e dalle reazioni enzimatiche, quindi insieme sono un’ottima combinazione per rigenerare e rafforzare il corpo.

Quale miso scegliere

Tradizionalmente, il miso è costituito dalla combinazione del koji (di solito riso, orzo o soia) con i fagioli di soia cotti, sale e acqua. Questa miscela viene poi lasciata fermentare. Variando il tipo di koji utilizzato, le proporzioni degli ingredienti della ricetta e i diversi tempi di fermentazione, si ottengono diversi tipi di miso che variano per sapore e colore.

Nei supermercati potresti trovare il miso, ma sarà liofilizzato e probabilmente con glutammato monosodico E621 che è neurotossico. L’ideale è acquistarlo online o nei negozi biologici e deve essere:

  • non pastorizzato, venduto in vaschette e conservati in frigorifero, piuttosto che in pacchi sigillati;
  • fatto con semi di soia biologici e sale marino;
  • fatto con metodi tradizionali, tra cui fermentazione naturale
  • fermentato per almeno 180 giorni

Coloro che sono molto indeboliti dalla malattia debbono prendere “miso di 3 anni” o hatcho miso. E’ quasi di colore nero e ha un sapore forte. Il Miso chiaro, da 3 a 6 mesi di fermentazione è indicato per i climi caldi, come ai tropici, o durante l’estate ed ha un effetto terapeutico inferiore. Il miso medio, fermentato per 2 anni, è indicato per l’inverno, ha effetti terapeutici marcati ed è ottimo per chi non ha gravi patologie da risolvere. In quest’ultimo caso consigliamo infatti il miso di 3 anni.

Come preparare la zuppa di miso

Esistono diverse ricette per preparare la zuppa di miso, molte delle quali includono il tofu. Poiché il tofu non lo consideriamo un alimento salutare dato che è a base di soia non-fermentata, è particolarmente sconsigliato soprattutto alle donne in cui l’effetto estrogenico potrebbe alterare l’equilibrio ormonale. D’altronde anche oggi moltissimi in Giappone che praticano la macrobiotica hanno smesso di usare il tofu nella loro alimentazione.

Ecco qui una ricetta base tradizionale di zuppa di miso macrobiotica consigliata dal nostro esperto Marcello Ilasmaya che per anni ha studiato e praticato la macrobiotica di Ohsawa e Pianesiana.

Ingredienti per 2 persone

  • 1 Carota
  • 1 Cipolla piccola
  • 2 Ravanelli con le foglie
  • 1 ciuffo Prezzemolo
  • 2cm di striscia di Wakame (in inverno si può anche raddoppiare)
  • 1 cucchiaio di miso

Preparazione

  1. Mettere in ammollo l’alga wakame per 5-10 minuti.
  2. Nel frattempo lava e taglia le verdure e metti a bollire un pentolino con 3-4 tazze d’acqua.
  3. In una padella fai appassire a fuoco basso la cipolla con un pò d’acqua e un pizzico di sale.
  4. Quando la cipolla si è ammorbidita aggiungi l’acqua che stava bollendo con la wakame a pezzettini, la carota e il bulbo di ravanello e alza la fiamma
  5. Dopo 5 minuti aggiungi le foglie di ravanello (se non le hai salta questo passo)
  6. Quando le verdure sono diventate tenere (di solito 8-10 minuti dall’inizio della bollitura), abbassa la fiamma al minimo e aggiungere il miso mescolando bene facendo in modo che sciolga
  7. Fai bollire ancora per massimo 1 minuto.
  8. Spegnere il fuoco, aggiungere il prezzemolo tritato e servire.

Varianti. Si possono aggiungere, per variare la ricetta di volta in volta, anche: zenzero, sedano, scalogno, porro, broccolo, erba cipollina kelp (al posto della wakame).

La zuppa di miso è molto liquida e l’ideale è consumarla all’inizio del pasto in modo da facilitare la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. E’ davvero una panacea per la salute e andrebbe consumata giornalmente soprattutto nella stagione fredda per prevenire la malattia e accelerare ogni sorta di guarigione.

 

FONTE: Dionidream

 

(ENGLISH VERSION)

Used in the Eastern countries  for millennia, it became famous after the Second World War when it was used by the Japanese to purify the body from the heavy radioactive heavy metals released by the atomic bomb. Taking this soup daily or three times a week is a great way to purify your body from toxins. It is indeed highly recommended during the fasts to facilitate the detoxification of the organism.

The main benefits of miso in traditional medicine were:

  • relieve fatigue,
  • improve intestinal function,
  • help digestion,
  • protect against gastric ulcer,
  • reduce cholesterol.

Scientists have recently demonstrated that it is also great to

  • protect against radiation,
  • eliminate heavy metals,
  • fight cancer and
  • normalize high blood pressure.

Dr. Shinichiro Akizuki, director of the Saint Francis Hospital in Nagasaki during the Second World War, spent years caring for the atomic bomb victims a few miles from the zero point and neither he nor his staff ever suffered from the effects of radiation. Akizuki had suggested that he and his associates were protected from deadly radiations because they drank miso soup with wakame algae every day.

The miso soup detoxifies the metals and kills cancer cells

In 1972, Akizuki’s theory was confirmed when researchers found that miso contains dipilocolonic acid, an alkaloid that is a heavy metal chelating agent such as radioactive strontium, and removes them from the body.

In 1981, scientists at the Cancer Research Center of Japan found that those who regularly eat miso soup have a significantly lower risk than the standard of contracting certain forms of cancer and heart disease. More recently, researchers at Tohoku University in Hokkaido, Japan, have isolated substances in miso that can undo the effects of certain carcinogens.

However, the most convincing evidence to demonstrate the protection that miso offers to those exposed to radiation was published in Japan in 1989. Professor Akihiro Ito at the Hiroshima University’s Atomic Radioactivity Medical Lab observed keratoses fed with miso and irradiated between the 100 and 200% of tumors less than irradiated rats that were not fed with miso.

The regular, almost daily use of miso is useful for the thyroid. The Chernobyl cloud also arrived in Italy, and since then thyroid diseases have increased exponentially. In fact, radioactive iodine deposits in the thyroid causing autoimmune diseases and dysfunctions to this important gland.

Hiromitsu Watanabe, author of a 2013 study published in the Toxicologic Pathology magazine, which definitively confirms the enormous benefits of miso, states that:

  • “The mechanism of the radiopharmaceutical effect of miso is closely related to the substances produced during the fermentation phase”

Kelp algae enhances the detoxifying effect of miso

Kelp algae is a brunette algae that contains more than 60 mineral elements, 21 amino acids, simple and complex carbohydrates, and some vegetable growth hormones. It is also rich in amino acids, vitamins, minerals and trace elements.

The alginic acid, present in the algae Kelp, has the particular property of bonding heavy metals such as

  • mercury,
  • cadmium and
  • lead,

favoring its elimination and avoiding absorption by the body.

Kelp is so effective in removing radioactive metals from the body and is administered, which is administered by the Swedish government, to all workers in uranium processing facilities, such as disease prevention.

The consumption of algae kelp is also useful for removing pesticides and pesticides used in fruit and vegetable cultivation. Its particular composition makes it ideal for re-balancing the endocrine system, especially

  • the pituitary gland,
  • the thyroid gland and
  • the adrenal glands.

Eating daily miso soup with the addition of algae kelp invigorates the whole body and prevents many illnesses. Miso contains so many enzymes and vitamins while kelp is rich in minerals used by glands and enzymatic reactions, so together they are a great combination to regenerate and strengthen the body.

Which miso to choose

Traditionally, miso consists of the combination (usually rice, barley or soy) with boiled soy beans, salt and water. This mixture is then left to ferment. By varying the type of recipe used, the proportions of the recipe ingredients and the different fermentation times, different types of miso can be obtained that vary by taste and color.

In supermarkets you may find miso, but it will be lyophilised and probably with monosodium glutamate E621 which is neurotoxic. The ideal thing is to buy it online or in organic stores and it must be:

  • Not pasteurized, sold in trays and stored in a refrigerator rather than in sealed packages;
  • Made with organic soybeans and sea salt;
  • Made with traditional methods, including natural fermentation
  • Fermented for at least 180 days

Those who are very weakened by illness must take “3 year old” or “hatcho miso”. It is almost black and has a strong flavor. Light muscle, from 3 to 6 months of fermentation, is indicated for warm climates, such as the tropics, or during the summer and has a lower therapeutic effect. The average miso, fermented for 2 years, is indicated for the winter, has marked therapeutic effects and is great for those without serious pathologies to be solved. In the latter case we recommend the 3 year old miso.

How to Prepare Miso Soup

There are several recipes for preparing miso soup, many of which include tofu. Since tofu is not considered a healthy food since it is a non-fermented soybean, it is especially not recommended for women where the estrogenic effect could alter the hormonal equilibrium. However, even today, many people in Japan who practice macrobiotics have stopped using tofu in their diet.

Here is a traditional basic recipe of macrobiotic miso soup recommended by our expert Marcello Ilasmaya who for years has studied and practiced the Ohsawa and Pianesiana macrobiotics.

Ingredients for 2 people

  • 1 Carrot
  • 1 small onion
  • 2 Radishes with leaves
  • 1 clump Parsley
  • 2cm Wakame Strip (In winter you can also double)
  • 1 tablespoon of miso

Preparation

  1. Soak the wakame algae for 5-10 minutes.
  2. In the meantime wash and cut the vegetables and boil a saucepan with 3-4 cups of water.
  3. In a pan fry the onion with a little water and a pinch of salt.
  4. When the onion is softened add the water that was boiling with the chopped wakame, the carrot and the radish bulb and raise the flame
  5. After 5 minutes add the radish leaves (if you do not skip this step)
  6. When the vegetables are held (usually 8 to 10 minutes from boiling), lowers the flame to the minimum and add miso mixing well making sure it loosens
  7. Boil for a maximum of 1 minute.
  8. Turn off the fire, add chopped parsley and serve.

Variants. You can add, to vary the recipe from time to time, also: ginger, celery, shallots, leek, broccoli, chive kelp (instead of wakame).

Miso soup is very liquid and it is ideal to consume it at the beginning of the meal so as to facilitate digestion and absorption of nutrients. It is really a panacea for health and should be consumed daily especially in the cold season to prevent the disease and accelerate any kind of healing.

SOURCE: Dionidream

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L’alga nori e il té matcha sono due alimenti utilissimi per riattivare il collagene e avere al più presto una pelle bella, liscia e tonica…

 

Per far rinascere la pelle, prova due alimenti che riattivano il collagene, come l’alga nori e il tè matcha. A prescindere dall’età, ma a maggior ragione quando si superano i 35-40 anni, ogni giorno possiamo regalare alla nostra pelle la possibilità di rigenerarsi, proprio come imparano fin da bambine le donne giapponesi: con nori e tè matcha, dalle sorprendenti proprietà.

Nutri dall’interno pelle e collagene

La prima cura cosmetica inizia dall’interno, con la scelta del cibo capace di mantenere attiva la produzione di collagene. L’alimentazione giapponese è ricca di tonno, salmone, pesce azzurro, anguilla, ma anche alghe come la kombu, la nori e la dulse, ricche di iodio e di oligoelementi rivitalizzanti, tutti grandi “amici” del collagene.

Introduci l’alga nori nella tua cucina

L’alga nori, solitamente utilizzata per avvolgere i bocconcini di riso in forma di sushi, è una fonte privilegiata di Omega 3, gli acidi grassi essenziali che conservano l’idratazione della pelle, riattivando il collagene e riducendo la comparsa di linee sottili e rughe: prova ad avvolgere qualche cucchiaio di riso condito con un cucchiaio di aceto di riso, un pezzettino di salmone e una striscia di cetriolo dentro a un foglio inumidito di alga nori. “Sigilla” il bocconcino con poca acqua tiepida e lascia riposare. Poi taglia il rotolino in tocchetti di qualche centimetro e servi con insalata o verdurine al vapore.

Bevi il té matcha per una pelle tonica e distesa

I centenari del’isola di Okinawa bevono molto tè verde. Tu puoi alternarlo con il tè matcha, foglie di tè “cotte” al vapore e ridotte in una polvere finissima. Il matcha viene sciolto nell’acqua con un frustino, e poi bevuto: così le foglie, con il loro contenuto di antiossidanti, vengono ingerite, con immediato beneficio

  • sulla densità ossea,
  • sul sistema immunitario e
  • sul collagene.

Per sfruttare sulla pelle le proprietà del matcha, mescola un cucchiaino di polvere con acqua di rose e applica il composto sul viso pulito, lasciando agire per dieci minuti: grazie all’EGCG, il fattore antinvecchiamento del tè matcha, la pelle apparirà più “densa” e distesa.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The nori algae and the matcha tea are two very useful foods to reactivate collagen and give you a beautiful, smooth, toned skin as soon as possible …

To rejuvenate the skin, try two foods that reactivate collagen, such as nori algae and matcha tea. Regardless of age, but more so when we are over 35-40 years old, they can give our skin the chance to regenerate every day, just as they learn since childhood Japanese girls with nori and tea matcha, have amazing properties .

It nourishes from inside the skin and the collagen

The first cosmetic treatment starts from the inside, with the choice of food able to keep active collagen production. Japanese food is rich in tuna, salmon, blue fish, eel, but also algae such as kombu, nori and dulse, rich in iodine and revitalizing trace elements, all of the great “friends” of collagen.

Introduce the algae in your kitchen

Algae, commonly used to wrap rice nuts in the form of sushi, is a privileged source of Omega 3, essential fatty acids that retain skin hydration, reactivating collagen and reducing the appearance of fine lines and wrinkles Try to wrap a few spoonfuls of rice with a tablespoon of rice vinegar, a piece of salmon and a strip of cucumber inside a dampened algae leaf. “Seal” the morsel with a little warm water and let it rest. Then cut the roll into packs of a few inches and serve with salad or greens with steam.

Drink the matcha tea for a toned and exhilarating skin

Okinawa Island centenarians drink a lot of green tea. You can alternate it with the matcha tea, “cooked” tea leaves and steam in a very fine powder. The matcha is dissolved in water with a whip and then drunk: the leaves, with their antioxidant content, are ingested, with immediate benefit on

  • bone density,
  • immune system and
  • collagen.

To utilize the properties of the matcha on the skin, mix a teaspoon of rose-water powder and apply the compound on its clean face, allowing it to last for ten minutes: thanks to EGCG, the anti-aging factor of the matcha tea, the skin will appear more dense and relaxed.

SOURCE: Riza

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La serotonina è un neurotrasmettitore che può influire sul nostro stato d’animo e sull’appetito.

Quando una persona soffre di depressione, i medici spesso prescrivono antidepressivi che aiutano ad aumentare i livelli di serotonina. Ma cosa succede se produciamo poca serotonina?

 

I sintomi possono essere tanti: si va dal

  • desiderio smodato di cibo
  • depressione,
  • insonnia,
  • ansia,
  • stress,
  • aggressività,
  • paura e
  • bassa libido.

Anche una condizione di sovrappeso viene spesso associata a bassi livelli di serotonina, proprio perché più propensi a consumare cibi prodotti con farine e zuccheri.

Per rilasciare serotonina, il nostro cervello ha bisogno di triptofano, un amminoacido essenziale correlato al sonno e al piacere. Il triptofano può aiutare a migliorare stati di ansia, insonnia e stress. Di seguito ti suggeriamo una lista di cibi ricchi di triptofano, che aiutano a rilasciare serotonina.

 

  • Cereali come miglio, quinoa, grano saraceno, riso integrale e avena;
  • datteri;
  • frutta secca e semi come mandorle, noci, pistacchi e semi di sesamo, girasole, zucca e lino;
  • pesce come salmone, tonno fresco, aringhe, sgombro, sardine;
  • verdure e ortaggi come broccoli, mais, cavolfiore, zucca, funghi;
  • frutta come ananas, avocado, kiwi, prugne, mango e banane;
  • alghe marine come la spirulina.

FONTE: Rimedio-Naturale

 

(ENGLISH VERSION)

Serotonin is a neurotransmitter that can affect our mood and appetite. When a person suffers from depression, doctors often prescribe antidepressants that help to increase serotonin levels. But what if we produce little serotonin?
The symptoms can be many, ranging from

  • excessive desire for food 
  • depression but also
  • insomnia,
  • anxiety,
  • stress,
  • aggression,
  • fear and
  • low libido.

Even an overweight condition is often associated with low serotonin levels, because more likely to consume food products with flour and sugar.

To release serotonin, the brain needs tryptophan, an essential amino acid related to sleep and pleasure. Tryptophan can help improve anxiety, insomnia and stress. Here we suggest a list of foods rich in tryptophan, which help to release serotonin.

  • Grains such as millet, quinoa, buckwheat, brown rice and oats;
  • dates;
  • nuts and seeds such as almonds, walnuts, pistachios and sesame seeds, sunflower, pumpkin and
  • flax;
  • Fish such as salmon, fresh tuna, herring, mackerel, sardines;
  • greens and vegetables such as broccoli, corn, cauliflower, pumpkin, mushrooms;
  • fruits such as pineapples, avocados, kiwi, plums, mangoes and bananas;
  • marine algae such as spirulina.

SOURCE: Natural-Remedy

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