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Il miele contiene naturalmente sostanze che ci difendono da virus e batteri: è un prezioso alleato del nostro organismo.

 

Se esiste una sostanza indispensabile per affrontare la stagione fredda imminente, quella è il miele. In primo luogo, non c’è dolcificante migliore: riduciamo quanto possibile il consumo di zuccheri raffinati e integrali fasulli (che sono purtroppo la maggioranza di quelli che si trovano in commercio o nei bar), e mettiamo una buona volta al bando i prodotti di sintesi chimica che riempiono il palato di sapori innaturali e fanno male alla salute. Molto più di un semplice dolcificante, il miele è un nutrimento completo, un potente energetico, e soprattutto un farmaco naturale a tutti gli effetti. La medicina tradizionale ne raccomandava l’utilizzo: i medici del passato sapevano che il miele conteneva l’energia necessaria a passare indenne il periodo autunnale e invernale.

Miele: un potente antibatterico

Una delle più importanti funzioni curative del miele (da scegliere sempre grezzo e biologico) è quella antibatterica e antisettica. In questo cibo si forma, attraverso reazioni chimiche naturali, il perossido di idrogeno, cioè acqua ossigenata, che elimina i microrganismi dannosi. Le proprietà battericida e batteriostatica del miele sono legate anche alla sua acidità e alla presenza di enzimi. Il miele aiuta quindi a bloccare le infezioni esterne, come nel caso di ferite e di ustioni, ma anche quelle interne, che sono all’origine di ulcere gastriche.

Col miele non hai più bisogno di ricostituenti

Ricco di zuccheri semplici direttamente assimilabili (glucosio e fruttosio) il miele viene rapidamente trasformato in energia dal corpo. Per questo è indicato come ricostituente in caso di astenia, anoressia e debolezza. Non solo: per lunga e radicata tradizione popolare, il miele è considerato il rimedio per eccellenza in caso di disturbi da raffreddamento e mal di gola, per calmare la tosse, alleviare laringite e faringite. Contro le malattie da raffreddamento sono da preferire i mieli aromatici, ricchi di oli essenziali, come quello d’eucalipto e di timo.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Honey naturally contains substances that defend us from viruses and bacteria: it is a precious ally of our body.

If there is an indispensable substance to deal with the impending cold season, that is honey. Firstly, there is no better sweetener: we reduce as much as possible the consumption of refined sugars and fake wholemeal products (which are unfortunately the majority of those found on the market or in bars), and we put the products of chemical synthesis that fill the palate with unnatural flavors and are bad for your health. Much more than a simple sweetener, honey is a complete nourishment, a powerful energy, and above all a natural drug with all respects. Traditional medicine recommended its use: the doctors of the past knew that honey contained the energy necessary to pass the autumn and winter period unscathed.

Honey: a powerful antibacterial

One of the most important healing functions of honey (always choose raw and organic) is that of antibacterial and antiseptic. In this food, hydrogen peroxide, ie hydrogen peroxide, is formed through natural chemical reactions, which eliminates harmful microorganisms. The bactericidal and bacteriostatic properties of honey are also linked to its acidity and the presence of enzymes. Honey therefore helps to block external infections, as in the case of wounds and burns, but also internal ones, which are at the origin of gastric ulcers.

With honey you do not need any restorers anymore

Rich in directly assimilable simple sugars (glucose and fructose), honey is rapidly transformed into energy by the body. For this reason it is indicated as a tonic in case of asthenia, anorexia and weakness. Not only that: for long and deeply rooted folk tradition, honey is considered the remedy par excellence in cases of

  • cooling disorders and
  • sore throat,
  • to calm the cough,
  • relieve laryngitis and pharyngitis.

Against aromatic diseases, aromatic honey, rich in essential oils such as eucalyptus and thyme, should be preferred.

SOURCE: Riza

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Un nuovo studio dimostra come un consumo “normale” di caffè abbia effetti benefici sul cervello e sulle capacità cognitive.

 

La caffeina fa bene al cervello: lo dice un nuovo studio pubblicato a settembre di quest’anno  su Scientific Report.  Secondo la ricerca, il caffè promuove le connessioni neuronali, fornendo possibili ulteriori informazioni sul meccanismo d’azione di questa sostanza sulla memoria e sulla cognizione. Un consumo abituale di caffè, in sostanza, avrebbe effetti fisiologici sulle cellule neuronali, con un aumento della vigilanza e la capacità potenziale di ridurre il rischio di malattie neurodegenerative. In particolare, il team di ricercatori di Svezia, Finlandia, Regno Unito e Giappone che hanno condotto lo studio – primo nel suo genere – hanno analizzato la perturbazione dei cambiamenti di espressione genica causata dalla caffeina in un modello di cellule neuronali umane, il modello più vicino al sistema nervoso centrale umano.

Più attivi grazie al caffè

La ricerca prevedeva la somministrazione di livelli normali di caffeina per periodi di 1, 3 e 9 ore. I risultati hanno mostrato un’attivazione dipendente dal dosaggio dei primi “geni immediati precoci” già dopo un’ora. I “geni immediati precoci” sono geni che rispondono rapidamente – spesso in pochi minuti – agli stimoli cellulari. Alcuni di questi geni sono legati al sistema immunitario e altri sono legati all’apprendimento e alla memoria. L’esperimento ha rivelato che la caffeina ha incrementato alcuni processi neuronali (“upregulation”) e ne ha ridotto altri (“downregulation”).

L’“upregulation” è un processo che incrementa il segnale a una cellula; è simile a quando un segnale radio viene aumentato per assicurare che il messaggio verrà trasmesso; al contrario, la “downregulation” riduce il segnale alla cellula. Quello che è stato scoperto è che la caffeina ridurrebbe i processi del sistema immunitario e potenzierebbe i processi di sviluppo della proiezione neuronale che sono legati alla memoria e ad altre connettività neuronali. Nel complesso, più geni sono soggetti a “downregulation” che ad “upregulation” a causa della caffeina; tuttavia, maggiore è la dose di caffeina utilizzata nell’esperimento, più geni immediati precoci si attivano.

La caffeina migliora memoria e cognizione

“La caffeina nel caffè è una delle sostanze psicoattive più diffuse al mondo, ma sappiamo relativamente poco su come influisce sui neuroni e sulle loro funzioni cellulari”, ha commentato il professor Juha Kere dell’Istituto Karolinska, in Svezia, uno degli autori dello studio. ” Saperne di più su come la caffeina influenza il nostro organismo potrebbe aiutare a spiegare perché il caffè e la caffeina sembrano ridurre il rischio di alcune malattie e migliorare la memoria e la cognizione. Quello che abbiamo scoperto potrebbe aiutare a comprendere in parte perché è stato ipotizzato che il caffè possa migliorare la memoria e proteggere contro la perdita della stessa negli anziani”.

Da una a tre tazzine di caffè al giorno

Il caffè, bevuto con moderazione, rappresenta un valido aiuto per il nostro benessere: un piacere per il palato, una fonte di buon umore per il suo aroma inconfondibile e, in generale, un alleato per la salute dell’organismo. Basta non esagerare con le tazzine: da una a tre al giorno vanno benissimo, meglio se nella prima parte della giornata soprattutto per chi ha problemi col sonno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A new study shows that “normal” coffee consumption has beneficial effects on the brain and cognitive abilities.

Caffeine works well with the brain, says a new study published in September this year on the Scientific Report. According to research, coffee promotes neural connections, providing further information on the mechanism of action of this substance on memory and cognition. Usual coffee consumption, essentially, would have physiological effects on neuronal cells, with increased vigilance and potential capacity to reduce the risk of neurodegenerative diseases. In particular, the team of researchers from Sweden, Finland, the United Kingdom and Japan who conducted the study – the first of its kind – analyzed the perturbation of gene expression changes caused by caffeine in a model of human neuronal cells, the most close to the human central nervous system.

More active thanks to coffee

The study included the administration of normal caffeine levels for periods of 1, 3 and 9 hours. The results showed an activation dependent on the dosage of the early “immediate immediate genes” after an hour. “Early immediate genes” are genes that respond quickly – often in a few minutes – to cellular stimuli. Some of these genes are related to the immune system and others are related to learning and memory. The experiment revealed that caffeine has increased some “upregulation” processes and reduced others (downregulation).

Upregulation is a process that increases the signal to a cell; it is similar to when a radio signal is increased to ensure that the message is transmitted; Conversely, downregulation reduces the signal to the cell. What has been discovered is that caffeine would reduce the processes of the immune system and potentiate neuronal projection development processes that are related to memory and other neuronal connectivity. Overall, more genes are subject to “downregulation” or “upregulation” due to caffeine; however, the greater the amount of caffeine used in the experiment, the more immediate immediate genes are activated.

Caffeine improves memory and cognition

“Caffeine in coffee is one of the most common psychoactive substances in the world, but we know relatively little about how it affects neurons and their cellular functions,” said Professor Juha Kere of the Karolinska Institute, Sweden, one of the authors of the study . “Find out more about how caffeine affects our body could help explain why coffee and caffeine seem to reduce the risk of some diseases and improve memory and cognition. What we discovered could help to understand in part why it was hypothesized that coffee can improve memory and protect against loss of it in the elderly. “

One to three cups of coffee a day

Coffee, drunk moderately, is a useful aid to our well-being: a pleasure for the palate, a source of good humor for its unmistakable aroma and, in general, an ally for the health of the body. Just do not overdo it with cups: one to three a day are fine, better if in the first part of the day especially for those who have problems with sleep.

SOURCE: Riza

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Lo sciroppo d’acero è una linfa dolce, tipica del Nord America: regala sali minerali alle articolazioni e alle cartilagini, combatte le infezioni intestinali ed è un eccellente depurativo.

 

Dal tronco dell’acero, l’albero originario del Canada che in questa stagione accende il bosco con le sue foglie rosse, gialle e violacee, si ricava lo sciroppo d’acero, facendo bollire la linfa che si raccoglie in primavera praticando sul tronco delle piccole incisioni. Simile a un miele speziato e liquido, lo sciroppo d’acero (o Maple syrup) è un prodotto tipico del Canada e degli Stati Uniti, dove si usa per insaporire i classici pancake. Quel che spesso non si sa è che questa sostanza zuccherina (se assunta in quantità controllata) è anche un integratore dalle eccellenti proprietà benefiche. Rispetto ad altri dolcificanti, e in particolare rispetto allo zucchero, lo sciroppo d’acero ha solo 250 kcal per 100 g (contro, per esempio, le 304 kcal del miele e le 360 kcal dello zucchero di canna).

Usa lo sciroppo d’acero contro la stipsi

Per produrre un litro di sciroppo d’acero, sono necessari circa 40 litri di linfa, estratta da alberi che hanno almeno 80 anni di età. Lo sciroppo d’acero contiene acido malico e vitamine del gruppo B, oltre a una buona concentrazione di minerali come potassio, calcio, ferro e composti fenolici dalle efficaci proprietà antiossidanti e stimolanti del sistema immunitario. Lo sciroppo d’acero è un prodotto ideale per rigenerare le forze e affrontare l’autunno nel pieno delle energie. Ne basta un cucchiaino per integrare minerali e zuccheri a rapido assorbimento e darti subito la carica. Grazie al suo effetto emolliente, poi, aiuta anche a regolare le funzioni intestinali. È consigliato, per esempio, in caso di stipsi, costipazioni, colite e gastrite, disturbi che si acutizzano soprattutto nel cambio di stagione, quando la variazione climatica può stressare l’organismo.

Prepara una bevanda depurativa

Lo sciroppo d’acero è utile anche per evitare carenze di minerali e vitamine quando si sta seguendo una dieta detox, perché compensa le carenze che possono derivare da un regime alimentare ristretto, in più ha un delicato effetto diuretico, che aiuta a eliminare ancora più tossine. Un rimedio depurativo e, al contempo, drenante e dimagrante, si prepara mescolando a un piccolo bicchiere di acqua naturale un cucchiaino di sciroppo d’acero e il succo di mezzo limone spremuto. Bevi questo drink alla sera prima di coricarti, per migliorare diuresi e peristalsi, oppure al mattino a digiuno, per un mese.

Usa lo sciroppo d’acero come condimento

Con lo sciroppo d’acero puoi anche preparare una gustosa emulsione per le tue insalate: in una ciotolina mescola un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino d’aceto di mele, un cucchiaino di sciroppo d’acero e il succo di un lime; è il condimento ideale se soffri di cistite e infezioni renali. Lo sciroppo d’acero ha un elevato potere dolcificante ed è ottimo anche per dare un tocco di dolcezza a infusi e tisane e si può usare anche per preparare anche budini e torte senza zucchero.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Maple syrup is a sweet sap, typical of North America: it gives mineral salts to the joints and cartilages, fights the intestinal infections and is an excellent purifier.

 

From the trunk of maple, the original tree of Canada that during this season sparks the forest with its red, yellow and purple leaves, comes the maple syrup, boiling the spring that is collected in the spring by practicing on the trunk of small engravings. Similar to a spicy and liquid honey, maple syrup is a typical product of Canada and the United States, where it is used to flavor classic pancakes. What is often not known is that this sugary substance (if taken in controlled quantities) is also an integrator with excellent beneficial properties. Compared to other sweet cakes, and in particular with respect to sugar, maple syrup has only 250 kcal per 100 g (against, for example, 304 kcal of honey and 360 kcal of cane sugar).

Use maple syrup against constipation

To produce one liter of maple syrup, you need about 40 liters of berry, extracted from trees that are at least 80 years old. Maple syrup contains malic acid and B group vitamins, as well as a good concentration of minerals such as potassium, calcium, iron and phenolic compounds from the powerful antioxidant properties and stimulants of the immune system. Maple syrup is an ideal product for regenerating the forces and tackling the fall in the full of energy. Just one teaspoon to fill in quick-absorbing minerals and sugars and give you instant power. Thanks to its emollient effect, it also helps to regulate intestinal functions. It is recommended, for example, in the case of constipation, constipation, colitis, and gastritis, which can be aroused especially during the change of season when climate change can stress the body.

Prepare a purifying drink

Maple syrup is also useful to avoid mineral deficiencies and vitamins when you are following a detox diet, because it compensates for the deficiencies that may result from a restricted diet regime, plus it has a delicate diuretic effect, which helps to eliminate even more toxins. A cleansing and, at the same time, draining and slimming remedy is prepared by mixing a teaspoon of maple syrup and a half-pressed juice with a small glass of natural water. Drink this beverage in the evening before bedtime, to improve diuresis and peristalsis, or in the morning while still fasting for a month.

Use maple syrup as a seasoning

With maple syrup you can also prepare a tasty emulsion for your salads: in a bowl mix a tablespoon of extra virgin olive oil, a teaspoon of apple vinegar, a teaspoon of maple syrup and a juice of a files; is the ideal condiment if you suffer from cystitis and kidney infections. Maple syrup has a high sweet pot power and is also great for giving a touch of sweetness to infusions and herbs and can also be used to prepare puddings and pies without sugar.

 

SOURCE: Riza

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L’equilibrio acido-base è uno dei meccanismi più importanti e delicati per la salute dell’organismo e il corretto funzionamento del processo metabolico, essenziale per mantenere il suo equilibrio (detto anche omeostasi). Vediamo insieme come mantenere l’omeostasi e garantirci salute, giovinezza e vitalità.

Cosa si intende per equilibrio acido-base

Questo vitale equilibrio, rappresenta l’insieme dei processi fisiologici che l’organismo mette in atto per mantenere un livello di acidità compatibile (o pH) con lo svolgimento delle principali funzioni metaboliche, ed è per questo considerato uno dei pilasti del benessere e della nostra vitalità insieme ad esempio alla temperatura, all’ossigenazione e alla glicemia. L’alterazione anche minima di pH, può influenzare negativamente l’attività enzimatica, e di conseguenza quella metabolica, determinando gravi squilibri e danni a livello cellulare e tissutale. Perché tutto funzioni al meglio nell’organismo è dunque importante conservare la giusta regolazione del pH all’interno e all’esterno delle cellule, così da garantire i complessi processi metabolici legati al mantenimento, al rinnovamento dei tessuti e all’eliminazione delle tossine. Discostarsi dal valore base di riferimento del pH pari a 7,41, quindi leggermente basico (o alcalino), significa modificare il corretto funzionamento e la velocità delle reazioni biologiche, che si può manifestare con uno stato di malessere dovuto all’accumulo di sostanze di scarto, infiammazioni croniche e altre patologie legate al metabolismo.

Le principali vie di produzione di un eccesso di sostanze acide da parte dell’organismo, sono legate alle reazioni metaboliche e al ricambio cellulare. Ma l’acidosi può aumentare anche in presenza di forte stress, intensa attività muscolare con produzione di acido lattico e di stress ossidativo, in caso di alimentazione scorretta o assunzione prolungata di farmaci.

Come mantenere un buon equilibrio acido-base

Le principali vie di eliminazione delle sostanze di scarto indesiderate, generate dal metabolismo sono gli organi emuntori, soprattutto reni e polmoni, sottoposti costantemente ad un intenso lavoro. Vien da sé che dobbiamo fare in modo di mantenerli in ottima salute e ben funzionanti considerata l’importanza del loro ruolo. Nell’eliminazione sono coinvolte anche le ghiandole sudoripare, quindi la pelle in generale e l’intestino. Tuttavia, per contrastare l’eccessiva produzione di sostanze acide, l’organismo attiva un meccanismo definito “sistema tampone”, che mette in campo l’acqua, l’anidride carbonica e i minerali calcio, magnesio, ferro, potassio e sodio che con il loro intervento sostengono un buon mantenimento del pH in equilibrio.

Il ruolo fondamentale per la protezione dell’equilibrio acido base è assegnato alla matrice extra cellulare o MEC, depositaria di importanti funzioni oltre ad essere il luogo in cui si forma il liquido linfatico: durante il giorno è in grado di assorbire le sostanze acide che poi rilascerà durante la notte, attraverso i reni e le ghiandole sudoripare.

Un'alimentazione bilanciata è la base per il mantenimento di un buon equilibrio acido-base © ingimage

Un’alimentazione bilanciata è la base per il mantenimento di un buon equilibrio acido-base © ingimage

Il suo “punto debole” è però la scarsa capacità di filtraggio attraverso i reni, pur avendo una grande possibilità di accumulo di sostanze acide nella sua rete. Quando si forma un deposito eccessivo di acidi nella matrice extra cellulare, entra in gioco il sistema biochimico detto “tampone”, che lavora oltre la propria capacità di tamponare gli acidi, rallentando così le proprie capacità , favorendo la condizione di acidosi cronica dei tessuti e dell’organismo.

Quali sono i fattori che provocano l’acidosi

Come fare per evitare tutti i problemi che l’acidosi può scatenare? Prima di tutto è importante conoscere quali sono i fattori, non pochi, che alterano l’equilibrio acido-base: tra questi, stress e vita frenetica, che fanno parte ormai della quotidianità di molte persone, così come pasti non equilibrati consumati velocemente al bar o l’assunzione di farmaci in modo costante e prolungato. Si aggiungano inquinamento, vita in ambienti chiusi, scarsa o, viceversa, eccessiva attività fisica. La chiave per ristabilire il giusto equilibrio acido-base è in primo luogo la correzione dell’alimentazione sbilanciata, in cui si consumano troppi alimenti acidificanti come la carne, i prodotti animali in genere, lo zucchero semplice , e in misura inferiore i prodotti da forno e i cereali soprattutto se accompagnati da bibite zuccherate o bevande alcoliche. Via libera invece ai cibi alcalinizzanti, quali frutta e verdura (anche se di gusto acidulo), cercando di non “sgarrare” troppo frequentemente con gli alimenti a rischio, cosa che si tende a fare, ad esempio, quando si è in vacanza e l’occasione di pranzare con cibi e bevande acidificanti non manca.

I formaggi e i latticini in genere sono alimenti fortemente acidificanti © ingimage

I formaggi e i latticini in genere sono alimenti fortemente acidificanti © ingimage

Utile per il ripristino dell’equilibrio acido-base, in ogni caso, è l’utilizzo di uno specifico e bilanciato integratore alimentare, che può essere d’aiuto non solo per chi ha “pasticciato” a tavola durante le ferie e al ritorno a casa vuole rimettersi in forma, ma anche per chi, in ogni momento dell’anno, vuole dare una regola alla propria alimentazione e un aiuto al benessere del proprio organismo. Il sostegno di un integratore alimentare ad hoc velocizza i processi fisiologici e il ripristino dell’equilibrio acido-base.

Le conseguenze dell’acidosi

Protrarre nel tempo uno stato di acidosi mette a dura prova l’omeostasi e sottopone l’organismo a uno stato di malessere generale. Cefalea, digestione difficile, sbalzi di umore, sonno disturbato , possono essere sentinelle che rivelano una possibile alterazione dell’equilibrio acido-base dell’organismo. Soprattutto se superiamo i cinquant’anni di età, dopo i quali il meccanismo di regolazione inizia a rallentare con conseguente accumulo di prodotti di scarto, l’acidosi può portare con sé invecchiamento precoce, stanchezza e malumore. Importanti possono essere i danni a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, che si manifestano con infiammazione,

  • dolori articolari,
  • squilibrio del metabolismo del calcio,
  • crampi muscolari e
  • ritenzione di acidi urici .

Da non sottovalutare alcuni sintomi non sempre facilmente associabili al problema, come denti che tendono a cariarsi, alterazioni della pelle, delle unghie, malattie autoimmuni o dismetabolismi, alitosi.

Dolori alle articolazioni possono segnalare uno stato infiammatorio causato dallo squilibrio acido-base © ingimage

Dolori alle articolazioni possono segnalare uno stato infiammatorio causato dallo squilibrio acido-base © ingimage

Da segnalare che gli sportivi accaniti devono fare molta attenzione all’acidosi perché l’intenso lavoro muscolare non correttamente recuperato e l’assunzione non bilanciata di proteine, può sfociare in un importante squilibrio acido-base, con una progressiva diminuzione delle prestazioni.

Gli integratori alimentari aiutano?

Dieta e stile di vita equilibrati sono sicuramente insostituibili, ma possono essere insufficienti in alcuni casi. Pensiamo, ad esempio, ad uno stato di acidosi che si protrae da lungo tempo, magari da anni; l’integrazione specifica serve anche durante le diete ipocaloriche, fatte per perdere peso, oppure particolarmente ricche di proteine animali, nei periodi di intensa attività fisica e come coadiuvante durante cure farmacologiche e in presenza di malattie infiammatorie. La menopausa, infine, è un momento in cui è utile non farsi mancare il sostegno di un integratore di questo tipo, come supporto per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi.

FONTE: Lifegate

 

(ENGLISH VERSION)

The acid-base balance is one of the most important and delicate mechanisms for the health of the body and the proper functioning of the metabolic process, essential to maintain its balance (also called homeostasis). Let’s look at how to maintain homeostasis and ensure health, youth and vitality.

What is meant by acid-base equilibrium

This vital balance represents the set of physiological processes that the organism puts in place to maintain a level of compatible acidity (or pH) with the performance of the major metabolic functions and is therefore considered one of the pillars of well-being and our vitality along with, for example, temperature, oxygenation and glycemia. Even minimal pH alteration can negatively affect enzymatic activity and consequently metabolic activity, resulting in severe imbalances and cell and tissue damage.

Because everything works best in the body, it is important to maintain the right pH regulation inside and outside the cells to ensure complex metabolic processes related to maintenance, tissue renewal and toxin elimination. Diverging from the baseline pH value of 7.41, and therefore slightly basic (or alkaline), means changing the correct functioning and speed of biological reactions, which can be manifested by a state of malaise due to the accumulation of discolouration, chronic inflammation and other metabolic pathologies.

The main routes of production of excess acid from the body are related to metabolic reactions and cell replacement. Acidosis can also be increased in the presence of

  • severe stress,
  • intense muscle activity with lactic acid production and oxidative stress,
  • in case of incorrect feeding or
  • prolonged intake of medications.

How to maintain a good acid-base balance

The main ways of eliminating undesirable waste products generated by the metabolism are the emitter organs, especially the kidneys and lungs, which are constantly subjected to intense work. It is by itself that we must make sure that they are kept in good health and working well considering the importance of their role. In the elimination are also involved the sweat glands, then the skin in general and the intestines. However, in order to counteract the excessive production of acid substances, the body activates a mechanism called “buffer system”, which targets water, carbon dioxide and calcium, magnesium, iron, potassium and sodium minerals. Their intervention maintains a good balance of pH maintenance.

The fundamental role for the protection of the basic acid balance is assigned to the extra cellular matrix or MEC, which has important functions besides being the place where the lymphatic fluid is formed: during the day it is able to absorb the acidic substances which then will release during the night, through the kidney and sweat glands.

Un'alimentazione bilanciata è la base per il mantenimento di un buon equilibrio acido-base © ingimage

However, its “weak point” is the poor filtering capability of the kidneys, although it has a great potential for accumulation of acidic substances in its network. When an excessive acid deposit is formed in the extra cell matrix, the “buffer” biochemical system comes into play, which works beyond its ability to buffer acids, thereby slowing down its ability, favoring the condition of chronic acidosis of the tissues and body.

What are the factors that cause acidosis?

How to avoid all the problems that acidosis can trigger? First of all it is important to know what are the few factors that alter the acid-base balance: among them, stress and hectic life, which are now part of the everyday life of many people, as well as unhealthy meals consumed quickly in the bar or taking  consistently and prolonged medicines. They add to pollution, life in closed environments, poor or vice versa, excessive physical activity. The key to re-establishing the right acid-base balance is first of all the unbalanced feeding process, which consumes too many acidifying foods such as meat, animal products, simple sugar, and to a lesser degree the baking and cereals especially if accompanied by sugary drinks or alcoholic beverages. Free to alcoholic foods, such as fruit and vegetables (though acid-flavored), trying not to “snuff” too often with the foods at risk, which tends to do, for example, when you are on holiday ‘Occasion to eat with acidic foods and drinks is also missing.

I formaggi e i latticini in genere sono alimenti fortemente acidificanti © ingimage

Beneficial for restoring the acid-base balance, in any case, is the use of a specific and balanced dietary supplement that can be of help not only for those who have “padded” at the table during holidays and returning to the home wants to get back into shape, but also for those who, at any time of the year, want to give a rule to their diet and help the well-being of their body. Supporting an ad hoc food supplement speeds up physiological processes and restoring acid-base balance.

The consequences of acidosis

Over time, a state of acidosis provokes homeostasis and puts the body into a state of general malaise.

  • Headache,
  • difficult digestion,
  • mood swings,
  • disturbed sleep

can be sentinels that reveal a possible alteration of the body’s acid-base balance. Especially if we are over fifty years of age, after which the regulating mechanism begins to slow down with the consequent accumulation of waste products, acidosis can lead to premature aging, tiredness and drowsiness. Important may be damage to the musculoskeletal system, which occurs with inflammation, joint pain, calcium metabolism imbalance, muscle cramps and uric acid retention. Do not underestimate some symptoms that are not always easily associated with the problem, such as

  • teeth that tend to be caries,
  • skin changes,
  • nails,
  • autoimmune or dismutiphymic diseases.

Dolori alle articolazioni possono segnalare uno stato infiammatorio causato dallo squilibrio acido-base © ingimage

It should be noted that athletic sportspeople must pay close attention to acidity because intense muscular work incorrectly regained and unbound protein intake can lead to a major acid-base imbalance with a progressive decrease in performance.

Are food supplements for help?

Diet and balanced lifestyle are definitely irreplaceable, but may be inadequate in some cases. For example, we think of a state of acidosis that has lasted for a long time, perhaps for years; specific integration also serves during low calorie diet, or particularly rich in animal protein, in periods of intense physical activity and as adjuvant during pharmacological treatment and in the presence of inflammatory diseases. Menopause is a time when it is useful not to miss the support of such a suppository as a support for osteoporosis prevention and treatment.

SOURCE: Lifegate

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I funghi medicinali migliorano le funzioni epatiche, evitano l’accumulo di trigliceridi nei vasi, prevengono bronchiti e tosse, aumentano forza e vitalità.

 

Le proprietà benefiche di alcuni funghi si trasformano in vero e proprio potere medicinale. Per questo sono anche detti funghi medicinali. I principi attivi in ogni fungo hanno combinazioni e concentrazioni diverse risultando efficaci nella cura o difesa di determinati organi e funzioni specifiche. I preparati di funghi medicinali si trovano in farmacia, erboristeria e negozi di alimentazione naturale dove si possono acquistare anche essiccati o freschi. Perché siano efficaci devono essere di qualità, meglio se con certificazione biologica (quella europea è più severa) che garantisca provenienza e tipo di coltivazione. Ecco i più importanti funghi medicinali da provare.

Reishi o fungo dei mille anni

Il Ganoderma lucidum o reishi, in Giappone era dote per le spose: è uno dei 10 medicinali naturali più efficaci, con 400 sostanze bioattive nelle spore. Il germanio contenuto elimina i metalli tossici dal nostro corpo, i triterpeni sono antiossidanti, epatoprotettivi e anticolesterolo. Inoltre, questo fungo medicinale riequilibra le disfunzioni del sistema immunitario, è rilassante, antiallergico e antinfiammatorio, di supporto nelle terapie antitumorali. Ed è usato in cosmetica. Troppo coriaceo per essere cucinato, si utilizza in polvere: in commercio esistono tè, caffè o cioccolato a base di reishi. Con la polvere del fungo puoi preparare anche un infuso (si lascia in infusione in acqua bollente, si fa riposare un’ora e si beve senza filtrarlo).

Shiitake, rinforza il sistema immunitario

Lentinula edodes è il fungo più coltivato nel mondo dopo gli champignon e il suo consumo regolare in piccole quantità settimanali (70 g essiccati, 150 g al naturale) rinforza il sistema immunitario, regola colesterolo e trigliceridi e previene le patologie gengivali. Il suo polisaccaride  “leniniano”, farmaco in Oriente dal 1976, è il terzo più prescritto in appoggio alla terapia di alcuni tumori. Questi funghi medicinali si cucinano come un qualunque fungo: in cucina lo shiitake è principe; carnoso e gustoso quasi come un porcino, si trova fresco e secco e si cucina in preparazioni come conserve, contorni, risotti o sughi.

Hericium. Toccasana per i nervi tesi

L’Hericium erinaceus ha un aspetto singolare, favorisce la digestione e rigenera la mucosa gastrica difendendo da gastrite e ulcera. Oggi è al centro delle ricerche sulla protezione e rigenerazione del sistema nervoso centrale ed è considerato nella terapia di appoggio a gravi malattie neurologiche. Questo fungo medicinale è d’aiuto contro stress e ansia, malinconia, deficit della memoria e della concentrazione. È ottimo in cucina per il sapore delicato, abbinato con carne o pesce. Conservato a lungo però ingiallisce e diventa acidulo: è un fungo che si deteriora in fretta.

Maitake, saziante e dimagrante

La Grifola frondosa, ricca di polisaccaridi e betaglucani, vitamine e sali minerali, è il nutraceutico per eccellenza. È un fungo medicinale che riduce il rischio di sindrome metabolica e contrasta aumento di peso e obesità, accumulo di grasso nel fegato e nei tessuti, ipercolesterolemia, diabete e iperglicemia. In commercio si può trovare il fungo essiccato. Il fungo secco si usa per infusi (3-7 grammi al giorno) o in cucina dove il gusto fibroso e un po’ dolce lo rende gustoso in insalata, in umido, in padella e sott’olio. Ma attenzione: si deteriora in fretta.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Medicinal fungi improve liver function, prevent accumulation of triglycerides in the vessels, prevent bronchitis and cough, increase strength and vitality.

 

The beneficial properties of some fungi turn into true medical power. That is why they are also called medicinal mushrooms. The active ingredients in each mushroom have different combinations and concentrations that are effective in the cure or defense of certain specific organs and functions. Medicinal mushroom preparations are found in pharmacy, herbalistics and natural food stores where you can also buy them dried or fresh. Because they need to be effective, they must be of high quality, better if organically certified (the European one is more severe) that guarantees the origin and type of cultivation. Here are the most important medicinal mushrooms to try.

Reishi or fungus of a thousand years

Ganoderma lucidum or reishi in Japan was a gift for brides: it is one of the 10 most effective natural medicines, with 400 bioactive substances in the spores. Germanium content eliminates toxic metals from our body, triterpenes are antioxidants, hepatotoxic and anti-cholesterol. In addition, this medicinal mushroom rejuvenates immune system dysfunction, is relaxing, antiallergic and anti-inflammatory, supporting in antitumor therapies. And it is used in cosmetics. Too cheaper to cook, it is used in powder: commercially available tea, coffee or chocolate based on reishi. With mushroom powder you can also prepare an infusion (let it infuse in boiling water, rest for an hour and drink without filtering it).

Shiitake, strengthens the immune system

Lentinula edodes is the most cultivated mushroom in the world after the champignons and its regular consumption in small weekly quantities (70 grams dried, 150 g natural) strengthens the immune system, regulates cholesterol and triglycerides and prevents gum disease. Its “leninian” polysaccharide, drug in the East since 1976, is the third most prescribed in support of the therapy of certain cancers. These medicinal mushrooms are cooked like any mushroom: in the kitchen shiitake is a prince; fleshy and tasty almost like a pig, it is fresh and dry and is cooked in preparations such as preserves, contours, risotto or sauces.

Hericium. Accountability for thirsty nerves

Hericium erinaceus has a singular appearance, promotes digestion and regenerates the gastric mucosa by defending from gastritis and ulceration. Today it is at the center of the research on the protection and regeneration of the central nervous system and is considered in the therapy of support for serious neurological diseases. This medicinal mushroom is helpful against stress and anxiety, melancholy, memory deficiency and concentration. It’s great in the kitchen for delicate flavor, coupled with meat or fish. Long-preserved, however, yellowes and becomes acid-like: it is a fungus that deteriorates rapidly.

Maitake, sleepy and slimming

The leafy Grifola, rich in polysaccharides and beta-glucans, vitamins and mineral salts, is the nutraceutical excellence. It is a medicinal mushroom that reduces the risk of metabolic syndrome and contrasts with weight gain and obesity, fat accumulation in the liver and tissues, hypercholesterolemia, diabetes and hyperglycaemia. On the market you can find the dried mushroom. The dry fungus is used for infusions (3-7 grams per day) or in a kitchen where the fibrous taste and a bit sweet makes it tasty in salad, in wet, pan and oil. But be careful: it deteriorates quickly.

 

SOURCE: Riza

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Gli amidi sono antinfiammatori e astringenti e le loro fibre svolgono un’azione di pulizia profonda del tubo digerente: ecco i cibi che ne contengono di più.

 

Gli amidi sono polveri d’origine vegetale, ricavate da tuberi e radici, che oltre a rendere naturalmente più densi e corposi creme, budini e passati, sono un’ottima fonte di fibre e di sostanze ricostituenti e detossinanti. Gli amidi non contengono glutine, e sono capaci di regalare ai nostri piatti, dolci e salati, la golosa consistenza e la capacità saziante tipica della farina di grano. Ottimi anche per impanare e per gratinare, gli amidi sono di varie qualità. E ognuna ha una proprietà specifica. Tutti gli amidi e le fecole sono antinfiammatori e astringenti; le loro fibre svolgono un’azione di pulizia profonda ma non aggressiva su tutto il tratto digerente, che liberano dalle scorie più acide. Sono ricostituenti ma non alterano la curva glicemica; tra i loro minerali spiccano magnesio e calcio, sali preziosi per le persone anziane come per i ragazzi in crescita. Ecco i più comuni.

Il kuzu per lo stomaco

È una fecola bianca ottenuta da una radice selvatica, la Pueraria montana, e si usa come addensante; è nutriente e alcalinizzante. Questo amido si scioglie in acqua, amalgamandolo finché diventa trasparente. Per non disperdere le sue qualità organolettiche, aggiungilo a fine cottura. Il kuzu è indicato se soffri di gastrite, acidità e pesantezza digestiva.

Detta anche arrow-root, si ottiene da una pianta di origine sudamericana (Maranta arundinacea). Priva di glutine, si usa soprattutto nella preparazione di torte e biscotti. Questo amido serve a legare meglio gli impasti preparati con farine senza glutine, anche quelle adatte per il pane e i prodotti da forno. Privilegia la maranta sei hai l’intestino sensibile e “irritabile”.

La fecola di patate per la convalescenza

Si ricava dall’impasto ottenuto da patate e acqua, e si utilizza per addensare le salse. Meglio scioglierla in un po’ di acqua prima di aggiungerla alle preparazioni. È un amido che conferisce leggerezza ai prodotti lievitati come muffin, torte, plumcake. Molto energetica, è adatta in convalescenza.

L’amido di mais, perfetto per friggere

Si ottiene dalla farina di mais e si usa per infarinare le polpette e i bocconcini di carne o pesce. Questo amido aggiunto agli impasti di farine senza glutine ne migliora la compattezza. Prima dell’uso, va sempre sciolto in un liquido freddo, mai caldo, perché tenderebbe a formare dei grumi. È perfetto per friggere, perché durante la cottura assorbe meno grassi del tradizionale pangrattato.

L’amido di tapioca rende il latte digeribile

Simile all’amido di mais, si ricava dal tubero della manioca.  Viene usato nella preparazione di budini, salse, muffin, tortillas e per “legare” i ripieni a base di frutta delle torte. Inoltre in cottura crea una consistenza gelatinosa che, una volta raffreddata, diventa lucida. La tapioca è preziosa per chi soffre di colite e, abbinata al latte, lo rende più digeribile.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Starches are anti-inflammatory and astringent and their fibers perform a deep cleansing action of the digestive tract: here are the foods that contain them most.

 

Starches are powders of plant origin, made from roots and tubers, which, in addition to naturally denser and thicker creams, puddings and pastries, are an excellent source of fibrin and reconstituting and detoxifying substances.

The starches do not contain gluten, and are able to give our sweet, savory dishes, the graceful consistency and the satiety typical of wheat flour. They are also good for baking and grilling, starches are of various qualities. And each has a specific property. All starches are anti-inflammatory and astringent; their cleansers perform a deep but non-aggressive cleaning action on the entire digestive tract, freeing them from the acidic slags. They are reconstitutive but do not alter the glycemic curve; Among their minerals are magnesium and calcium, valuable salts for older people as for growing kids. Here are the most common ones.

The kuzu for the stomach

It is a white starch obtained from a wild root, the Pueraria montana, and is used as a thickener; it is nutritious and alkalizing. This starch melts in water, mixing it until it becomes transparent. To avoid dispersing its organoleptic qualities, add it to the cooking stove. The kuzu is indicated if you suffer from gastritis, acidity and digestive healty.

The marana adds the food

Also called arrow-root, it is obtained from a South American plant (Maranta arundinacea). Gluten free, it is used mainly in the preparation of cakes and biscuits. This starch is used to bond gluten-free gluten-free meals, even those suitable for bread and bakery products. Privilege the marathon you have the intestine sensitive and “irritable”.

Potato starch for convalescence

It is derived from the potato and water mixture, and is used to thicken the sauces. It is better to dissolve it in a little water before adding it to the preparations. It is an amidoche that gives lightness to leavened products such as muffins, cakes, plumcakes. Very energetic, it is suitable for convalescence.

Corn starch, perfect for frying

It is obtained from corn flour and is used to flour the meatballs and the meat or fish noodles. This added starch to gluten-free meal improves its compactness. Before use, it should always be dissolved in a cold, never hot liquid, as it would tend to form lumps. It is perfect for frying, because during cooking it absorbs less fat than traditional breadcrumbs.

Tapioca starch makes milk digestible

Similar to corn starch, it is derived from manioc tuber. It is used in the preparation of puddings, sauces, muffins, tortillas and to “tie” the stuffed fruit cakes. It also creates a gelatinous consistency that, when cooled, becomes shiny. Tapioca is valuable for those suffering from colitis and, combined with milk, makes it more digestible.

 

SOURCE: Riza

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Se te la senti di sperimentare delle esperienze miracolose, allora lasciati riconquistare dal miele. Il miele non trasformato ne pastorizzato nella sua forma grezzo e viva non è niente di meno che un miracolo di Dio e della terra.

 

Il miele ha salvato la vita umana durante i tempi drammatici della fame, e diventerà di nuovo fondamentale nel futuro come cibo per la nostra sopravvivenza. Non c’è bisogno di trovarsi in circostanze terribili per approfittare dei benefici del miele. Prenditi un momento per pensare a ciò che questo cibo selvatico è davvero: il nettare. È oro liquido che può trasformare la tua vita in giro.

Per coloro che hanno paura che il miele sia solo zucchero puro e pertanto dovrebbe essere evitato, mettete la vostra preoccupazione da parte.

Se escludi il miele dalla tua vita, stai rinunciando ai suoi benefici per la tua salute. Lo zucchero nel miele non ha nulla a che vedere con lo zucchero trasformato – non confonderlo con lo zucchero da tavola o con lo sciroppo di mais ad alto fruttosio.

Piuttosto, perché le api raccolgono da specie vegetali in lungo e in largo, il fruttosio e il glucosio nel miele sono saturi con più di 200.000 composti e agenti fitochimici ancora sconosciuti, incluse sostanze contro gli agenti patogeni, i prodotti fitocchimici che ti proteggono dai danni da radiazioni e dalle sostanze anti-cancerose dei prodotti fitosanitari. Quando queste sostanze entrano in contatto con tumori e cisti cancerose, questa ultima classe di sostanze fitochimiche blocca il processo di crescita canceroso, il che significa che il miele grezzo può fermare il cancro nel suo sviluppo.

Lo zucchero ad alto assorbimento del miele e i coenzimi B12 lo rendono uno dei cibi più curiosi del nostro tempo. Inoltre, il miele grezzo ripara il DNA ed è estremamente ricco di minerali come il calcio, il potassio, lo zinco, il selenio, il fosforo, il cromo, il molibdeno e il manganese.

I nostri sistemi immunitari sono costantemente impegnati contro qualunque microrganismo che incontrano, ecco perché il miele grezzo, uno degli alimenti più adattogenetici del pianeta, prodotto dalle api, (uno degli esseri più adattogeni del pianeta), è così importante per sostenere il sistema immunitario. Il miele nella sua forma cruda è un’arma segreta contro la malattia infettiva.

Quando hai a che fare con un sistema immunitario  indebolito e ti senti più suscettibile ammalarti di raffreddore, i flus, gli insetti dello stomaco come il norovirus e l’avvelenamento alimentare, il miele crudo aiuta il tuo corpo a mantenere una forte linea di difesa rafforzando i neutrofili ei macrofagi in modo da poter combattere gli agenti patogeni. (Non è ancora stato dimostrato dalla scienza medica che questi e altri globuli bianchi si nutrano di fitochimici immunostimolanti.) Queste proprietà rendono anche il miele grezzo anti-infiammatorio, perché inibisce gli agenti patogeni dal procreare e quindi rilasciando le tossine che elevano l’infiammazione. Il miele è veramente una medicina per il nostro pianeta.

CONDIZIONI

Se hai una delle seguenti condizioni, prova a inserire il miele crudo nella tua alimentazione:

Infezioni sinusali, infezioni alle orecchie, diabete, ipoglicemia, disturbi da stress post-traumatico (PTSD), allergie, infezioni oculari, MRSA, infezioni da stadi, infertilità misteriosa, insufficiente batterica intestinale (SIBO) (ADHD), malattia di Alzheimer, demenza, tutte le malattie e disturbi autoimmuni, parassiti, avvelenamento alimentare, infezioni respiratorie, raffreddori, influenza, bronchite, laringite, fegato, influenza, norovirus, tutti i tipi di cancro, disturbo bipolare, mughetto

SINTOMI

Se hai uno dei seguenti sintomi, prova a inserire il miele crudo nella tua alimentazione:

Mal di gola, gocciolamento postnasale, infiammazione, lesioni del cancro, disturbi del sonno, infezioni batteriche nell’intestino, tutti i sintomi neurologici (compresi dolori, intorpidimento, spasmi, torsioni, dolori al nervo e tenuta del petto), odore del corpo, pelle secca, cisti la perdita di energia, la perdita di libido, la stanchezza, i problemi di memoria, la perdita di memoria, i problemi del seno, la mancanza di respiro, i disturbi dello stomaco

SUPPORTO EMOTIVO

La natura appiccicosa del miele non è solo un tratto fisico; si applica anche ad un livello emotivo. Se il miele fa parte della tua vita, allora quando si prova qualcosa di buono – qualcosa che ti infonde sollievo e nutre la tua anima – quel ricordo si attacca a te e tu non la perdi tra le esperienze negative che minacciano di distrarti e toglierti la serenità.

LEZIONE SPIRITUALE

Se riuscissI a rintracciare il tuo albero genealogico di famiglia fino alle origini più antiche, troveresti antenati che sussistevano con il miele. Il miele crudo non era un alimento di sopravvivenza nel senso che ha semplicemente sostenuto persone fino a quando qualcosa di meglio è venuto.

Piuttosto, era (ed è ancora) un nutrimento medicinale dalle proprietà incredibili. Il miele è scritto nel nostro lignaggio. Chi siamo – le nostre anime, il nostro DNA – in un certo senso deriva dal miele.

Ciò significa che se evitiamo il miele, stiamo escludendo una parte di noi stessi che collega tutta la strada all’inizio della vita umana. Le tendenze a non mangiare il miele va a mostrare come siamo  possiamo poi disconnetterci veramente dalle nostre radici. La connessione con il miele ci mette in contatto con noi stessi. Ci porta a  chiederci a cos’ altro abbiamo voltato le spalle e  che ci ha fatto diventare chi siamo oggi. Cosa altro merita una rivalutazione?

SUGGERIMENTI

  • Aggiungere il miele crudo all’acqua con limone per migliorare i bioflavonoidi del miele e dare alla bevanda un’ulteriore azione immunitaria.
  • Se ti senti come se ti stessi ammalando con qualcosa, prendi un cucchiaino di miele crudo prima di andare a letto. Questo è anche un buon rimedio per migliorare il sonno durante la notte.
  • Usa il miele grezzo al posto di tutti gli zuccheri trasformati e altri dolcificanti che usi normalmente. Cercate il miele di fiori di campo, se lo riesci a trovare.
  • Applicato esternamente, il miele è ottimo per guarire piccole ferite e rivitalizzare la pelle. Provalo su cicatrici in cui vuoi accelerare il processo di guarigione.
  • Consumare il miele prima della meditazione rafforza la mente e genera sensazioni di felicità in tutto il corpo.

 

CREMA DI CIOCCOLATO E MIELE

ATTENZIONE: Questa ricetta di gelato è pericolosamente buona. Ci vogliono solo pochi minuti per prepararla con una gelatiera e in meno di un’ora potete avere un gelato più sano e più delizioso di qualsiasi gelato disponibile nei negozi. Come bonus, avrai un po ‘di latte di mandorle rimanenti che puoi usare in frullati o godere bevuto freddo dal frigorifero.

  • 1 tazza di mandorle
  • 2 datteri, senza nocciolo
  • 1/4 di pollice di vaniglia, diviso per lunghezza
  • 1 1/2 tazza di crema di cocco (da circa 2 lattine da 13,5 ounce di latte di cocco frigorifero pieno di grassi)
  • 1/8 cucchiaino di sale marino
  • 1/8 tazza di miele crudo
  • 1/4 tazza di mandorle tritate (opzionale)
  1. In primo luogo, fai il latte di mandorle mescolando le mandorle,i datteri e i semi raschiati dal fagiolo di vaniglia con 2 tazze di acqua fino a ottenere un composto omogeneo.
  2. Strizzare la miscela attraverso una garza o un panno da formaggio e tenere da parte il contenuto nel panno.
  3. Quindi, aprire le lattine di latte di cocco, facendo attenzione a non scuoterle.
  4. Separare la crema pesante da ogni lattina. (Vedi la ricetta della bacca e della crema per la guida.)
  5. In una ciotola media mescolare la crema di cocco con 1 tazza di latte di mandorle, sale marino e miele crudo fino allo scioglimento.
  6. Versare la ciotola nella gelatiera e procedere secondo le istruzioni del produttore.

* Servire il gelato guarnito con mandorle tritate, se lo si desidera e un filo di miele crudo.

* Senza una gelatiera, congelare la miscela in una ciotola e mescolare ogni 30 minuti fino a ottenere una crema densa.

Fai 2 a 4 porzioni

 

FONTE: Medical Medium

 

(ENGLISH VERSION)

If you feel out of touch with miracles, then reacquaint yourself with honey. Unprocessed honey in its raw, living form is nothing less than a miracle from God and the earth. Honey has saved human life during drastic times of starvation, and it will become critical again in the future as a food for our survival. You don’t need to be in dire circumstances to benefit from honey, though. Take a moment to think about what this wild food really is: nectar. It is liquid gold that can turn your life around.

For those who are afraid that honey is just pure sugar and therefore should be avoided, put your worry aside. If you turn your back on honey, you’re missing out on its amazing health benefits. The sugar in honey is nothing like processed sugar—don’t confuse it with table sugar or high-fructose corn syrup. Rather, because bees collect from plant species far and wide, the fructose and glucose in honey are saturated with more than 200,000 undiscovered phytochemical compounds and agents, including pathogen-killers, phytochemicals that protect you from radiation damage, and anti cancerous phytochemicals. When drawn into cancerous tumors and cysts, this last class of phytochemicals shut down the cancerous growth process— meaning that raw honey can stop cancer in its tracks.

Honey’s highly absorbable sugar and B12 coenzymes make it one of the most powerful brain foods of our time. Plus, raw honey repairs DNA and is extremely high in minerals such as calcium, potassium, zinc, selenium, phosphorus, chromium, molybdenum, and manganese. Our immune systems are constantly adapting to whatever microorganisms we encounter—which is why raw honey, one of the most adaptogenic foods on the planet, produced by bees, one of the most adaptogenic beings on the planet, is so important for supporting immunity. Honey in its raw form is a secret weapon against infectious illness.

When you’re dealing with weakened immunity and feel like you’re extra susceptible to catching colds, flus, stomach bugs such as norovirus, and food poisoning, raw honey assists your body in keeping a strong first line of defense by strengthening neutrophils and macrophages so they can fight off pathogens. (It’s not yet documented by medical science that these and other white blood cells feed off of immune-stimulating phytochemicals.) These properties also make raw honey anti-inflammatory—because it inhibits pathogens from procreating and thus releasing toxins that elevate inflammation. Honey is truly medicine for our planet.

CONDITIONS

If you have any of the following conditions, try bringing raw honey into your life:

Sinus infections, ear infections, diabetes, hypoglycemia, posttraumatic stress disorder (PTSD), allergies, sties, eye infections, MRSA, staph infections, mystery infertility, small intestinal bacterial overgrowth (SIBO), low reproductive system battery, insomnia, adrenal fatigue, colds, influenza, norovirus, all types of cancer, bipolor disorder, attention-deficit/hyperactivity disorder (ADHD), Alzheimer’s disease, dementia, all autoimmune diseases and disorders, parasites, food poisoning, respiratory infections, colds, influenza, bronchitis, laryngitis, thrush

SYMPTOMS

If you have any of the following symptoms, try bringing raw honey into your life:

Sore throat, postnasal drip, inflammation, canker sores, sleep disturbances, bacterial infections in the gut, all neurological symptoms (including tingles, numbness, spasms, twitches, nerve pain, and tightness of the chest), body odor, dry skin, cysts, eye dryness, dizzy spells, earaches, ear pain, eye floaters, fever, headaches, hot flashes, joint pain, lack of energy, loss of libido, fatigue, memory issues, memory loss, sinus issues, shortness of breath, stomachaches

EMOTIONAL SUPPORT

Honey’s sticky nature isn’t just a physical trait; it also applies itself on an emotional level. If honey is in your life, then when you experience something good—something that lifts you up and feeds your soul—that memory sticks to you, and you don’t lose it among the negative experiences that threaten to distract you.

SPIRITUAL LESSON

If you could trace your family lines back to their oldest days, you would find ancestors who subsisted on honey. Raw honey was not a survival food in the sense that it simply got people by until something better came along. Rather, it was (and still is) incredible medicinal nourishment. Honey is written into our lineage. Who we are—our souls, our DNA—in a sense derives from honey. This means that if we avoid honey, we’re shutting off a part of ourselves that connects all the way back to the beginning of human life. Trends that cut us off from honey go to show how disconnected we can really become. Connecting with honey puts us back in touch with ourselves. It prompts us to ask what else we’ve turned a cold shoulder to that made us who we are today. What else deserves reevaluation?

TIPS

* Add raw honey to lemon water to enhance the honey’s bioflavonoids and give the drink an additional immune boost.

* If you feel like you’re coming down with something, take a teaspoon of raw honey before bed. This is also a good remedy to enhance a night’s sleep.

* Use raw honey in place of all processed sugar and other sweeteners you normally use. Look for wildflower honey, if you can find it.

* Applied externally, honey is great for healing small wounds and revitalizing the skin. Try it on scars where you want to speed up the healing process.

* Consuming honey prior to meditation strengthens the mind and brings about happy sensations throughout the body.

HONEY-COCONUT ICE CREAM

Fair warning: This ice cream recipe is dangerously good. It only takes a few minutes to prep with an ice cream maker, and in under an hour, you can have ice cream that is cleaner and way more delicious than anything available in the store. As a bonus, you’ll have some leftover almond milk that you can use in smoothies or enjoy cold from the fridge.

1 cup almonds
2 dates, pitted
1/4 inch vanilla bean, split lengthwise
1 1/2 cups coconut cream (from approximately 2 13.5-ounce cans of refrigerated full-fat coconut milk)
1⁄8 tsp sea salt
1⁄8 cup raw honey
1/4 cup chopped almonds (optional)

First, make the almond milk by blending the almonds, dates, and scraped seeds from the vanilla bean with 2 cups of water until smooth. Strain the mixture through a nut milk bag or cloth and set aside. Then, open the cans of coconut milk, being careful not to shake them. Separate off the heavy cream from each can. (See the Berries and Cream recipe for guidance.) In a medium bowl, mix the coconut cream with 1 cup of almond milk, sea salt, and raw honey until combined. Pour into the bowl of an ice cream maker and process according to the manufacturer’s instructions.* Serve the ice cream topped with chopped almonds, if desired, and a drizzle of raw honey.

*Without an ice cream maker, freeze the mixture in a bowl and stir every 30 minutes until set.

Makes 2 to 4 servings

 

SOURCE: Medical Medium

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