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Lo sciroppo d’acero è un dolcificante naturale dalle mille proprietà, ideale per addolcire le tue bevande ma anche per preparare golosi dessert.

 

Lo sciroppo d’acero viene ricavato dalla linfa dell’acero da zucchero (un albero che cresce soprattutto in Canada e nel Nord-Est degli Stati Uniti), raccolta in primavera. Lo sciroppo d’acero è un liquido zuccherino, di colore chiaro, ambrato o scuro secondo delle varietà, che fa parte dei dolcificanti naturali. Contiene zuccheri e acido malico, potassio, calcio, ferro, vitamine e composti fenolici, sostanze cui deve le sue proprietà depurative ed emollienti.

 

Sciroppo d’acero, amico di chi fa sport 

Lo sciroppo d’acero ha un grande effetto depurativo, tanto che è consigliato in aggiunta ad acqua calda e il succo di mezzo limone, a digiuno, per iniziare al meglio la giornata.

Lo sciroppo d’acero, inoltre, ha un alto potere energetico e costituisce quindi un energizzante naturale. È un ottimo alleato di chi pratica sport, perché ha un’azione defaticante e antidolorifica sui muscoli

Con tofu e sciroppo d’acero il dessert è servito 

Lo sciroppo d’acero è ideale per dolcificare le bevande, ma è adatto anche per preparare golosi dessert più salutari di quelli in cui si utilizzano altri tipi di dolcificanti. Puoi ad esempio amalgamare del latte vegetale (200 ml) con 25 g di tofu ammorbidito, 80 g di mirtilli, zenzero fresco grattugiato e mezzo cucchiaio di sciroppo d’acero.

Associalo agli antibiotici, ne aumenta l’efficacia

Lo sciroppo di acero è anche in grado di indebolire alcuni ceppi batterici resistenti agli antibiotici. Sono i composti fenolici in esso contenuti a svolgere l’azione di bloccare alcuni geni grazie ai quali i batteri diventano resistenti ai farmaci. Per questo va assunto in caso d’infezioni, ancora meglio se associato agli antibiotici, in quanto lo sciroppo d’acero ne potenzia l’efficacia.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

The maple syrup is a natural sweetener with a thousand properties, ideal to sweeten your drinks or to prepare delicious desserts.

The maple syrup is derived from sugar maple sap (a tree that grows mainly in Canada and the US Northeast), collected in the spring. The maple syrup is a sugary liquid, light in color, amber or dark according to the variety, which is part of the natural sweeteners. It contains sugars and malic acid, potassium, calcium, iron, vitamins and phenolic compounds, substances which owes its purifying and soothing properties.

Maple syrup, a friend of those who make sport

Maple syrup has a great cleansing effect, so that is recommended in addition to hot water and lemon juice, before breakfast, to start your day. Maple syrup also has a high energy and therefore is a natural energizer. It is a good ally of those who practice sports, because it has analgesic and anti-fatigue action on muscles

With tofu and maple syrup your dessert is served

The maple syrup is ideal for sweetening drinks, but is also suitable to prepare healthier desserts sweet tooth of those where you use other types of sweeteners. You can for example mix the vegetable milk (200 ml) with 25 g of softened tofu, 80 g of blueberries, fresh grated ginger and half a tablespoon of maple syrup.

Associate it with antibiotics, it increases the effectiveness

Maple syrup is also able to weaken some bacterial strains resistant to antibiotics. Are the phenolic compounds contained in it to carry out the action of blocking certain genes thanks to which the bacteria become resistant to drugs. To this it should be taken in case of infections, even better if associated to antibiotics, because maple syrup potentiates the effectiveness.

SOURCE: Riza

 

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27749-perche-mangiare-cereali-integraliUno studio dimostra che coi cereali integrali è più facile dimagrire: si smaltiscono 100 calorie in più al giorno grazie all’innalzamento del metabolismo basale.

 

Consuma cereali integrali e i chili di troppo non saranno più un problema. Questi alimenti, dice uno studio portato a termine dalla Tufts University di Boston e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, non sono solo estremamente benefici per il nostro organismo, ma fanno effettivamente dimagrire.

A parità di calorie ingerite, quelle dei cereali integrali ne fanno risparmiare di più al nostro corpo. I ricercatori hanno seguito 81 partecipanti, uomini e donne di un’età compresa tra i 40 e i 65 anni, per 8 settimane, fornendo loro dei pasti prestabiliti. Per le prime due settimane tutti hanno mangiato gli stessi cibi, poi i menu sono stati variati: a un primo gruppo venivano dati cereali integrali, ad un altro cereali raffinati, nella stessa quantità e modalità (combinazioni alimentari, ora del giorno).

 

Le fibre alzano il metabolismo che aiuta a dimagrire

Al termine del periodo di studio, il gruppo che aveva mangiato i cereali integrali ha dimostrato di consumare più calorie, senza avere più fame o più senso di pienezza rispetto agli altri partecipanti. Gli esperti sono giunti alla conclusione che questo avviene per due motivi: grazie ai cereali integrali, il metabolismo si sveglia e si ha un miglior transito intestinale.

  • “Le calorie in eccesso perse da coloro che mangiavano cereali integrali erano equivalenti a una camminata veloce di 30 minuti: più o meno l’equivalente di un ricco biscotto”, ha spiegato Susan B. Roberts, Ph.D., ricercatrice senior e direttrice dell’Energy Metabolism Laboratory del Dipartimento dell’Agricoltura americano

Più cereali integrali, meno calorie

Insomma, le fibre dei cereali integrali sono riuscite ad attivare una serie di processi utili ai fini del dimagrimento che i cereali raffinati non sono in grado di attivare.

Che le fibre siano indispensabili per la regolarità intestinale è noto, ma la scoperta che esse agiscano rendendo gli altri alimenti maggiormente digeribili e “smaltibili” e innalzando il metabolismo basale è importante per tutti quelli che vogliono (o devono) dimagrire.

In pratica mangiare cereali integrali ha l’effetto di far ritenere meno calorie dagli altri cibi che si consumano.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

A study shows that eating whole grains it is easier to lose weight: disposing of 100 calories a day by raising the basal metabolic rate.

Consume whole grains and the pounds will no longer be a problem. These foods,  a study completed by the Tufts University in Boston and published in the American Journal of Clinical Nutrition, demonstrates that the whole grains are not only extremely beneficial for our body, but they do actually help us to lose weight.

With equal calories ingested, those of the whole grains make it save more to our body. The researchers followed 81 participants, men and women aged between 40 and 65 years, for eight weeks, providing them of the test meals. For the first two weeks they all ate the same foods, then the menus were varied: a first group data were asked to eat  whole grains, and the other group was asked to eat refined grains, in the same amounts and arrangements (food combinations, time of day).

The fibers raise your metabolism which helps you lose weight

At the end of the study period, the group who ate whole grains has been shown to consume more calories, and were no longer hungry or have longer sense of fullness compared to the other participants. Experts have concluded that this is done for two reasons: due to whole grains, metabolism wakes up and has a better intestinal transit.

  • “The excess of calories lost by those who ate whole grains were equivalent to a brisk walk for 30 minutes more or less the equivalent of a rich biscuit,” says Susan B. Roberts, Ph.D., senior researcher and director Energy Metabolism Laboratory of the US Department of Agriculture

More whole grains, fewer calories

In short, the fibers of the whole grains are able to activate a series of processes useful for the purpose of slimming that refined grains are not able to activate. The fibers are essential for bowel regularity is known, but the discovery that they act making other foods more digestible and “disposable” and raising the basal metabolic rate is important for all those who want to (or have to) lose weight.

In practice, eating whole grains have the effect of conveying less calories from other foods you consume.

SOURCE: Riza

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orzoUno studio italiano ha dimostrato che i betaglucani contenuti nell’orzo aiutano a tenere a bada lo stress che può coglierci nelle situazioni difficili.

 

Tutto merito dei betaglucani: sarebbero queste particolare sostanze, fibre vegetali solubili presenti nell’orzo (e nell’avena) a trasformare questi due cibi in potenti alleati antistress.

Lo ha dimostrato in laboratorio un gruppo di ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del CNR e della Scuola Sant’Anna di Pisa. Dallo studio, condotto su cavie, è emerso che i betaglucani dell’orzo, già noti come sostanze anti colesterolo, sarebbero di grande aiuto anche per ridurre i livelli di stress. Gli animali seguiti nello studio, messi di fronte ad altri esemplari che manifestavano molta aggressività, hanno reagito con più calma e meno stress se erano stati nutriti con una dieta che prevedeva orzo.

 

Se riduci lo stress rischi meno la depressione

Secondo Vincenzo Lionetti, che ha condotto l’equipe nello studio, questo risultato sarebbe replicabile anche per gli esseri umani.

  • “L’orzo non potrà risolvere le cause dello stress, ma può senz’altro aiutarci a prevenirne le conseguenze peggiori, fra cui la depressione”, ha commentato.

Non si conosce ancora la dose necessaria ad ottenere il risultato sperato, ma si sa che per la salute del cuore e l’azione sul colesterolo, dovremmo assumere circa 3 grammi di betaglucani al giorno. Per agire sull’area cerebrale (l’ippocampo) che monitora emozioni e memoria, si dovranno fare ulteriori studi, ma cominciare a introdurre questo cibo nella nostra dieta è comunque positivo.

L’orzo dà la carica senza innalzare la glicemia

L’orzo è un cereale antichissimo energetico e facilmente digeribile, che protegge e stimola la funzione della milza. L’orzo ha un basso indice glicemico, per cui non innalza il glucosio nel sangue ma rilascia gli zuccheri in maniera graduale. L’orzo è perfetto da aggiungere alle zuppe o, lasciato raffreddare, nelle insalate.

In commercio esiste poi l’orzo pregermogliato, particolarmente indicato per favorire il dimagrimento in quanto stimola lo svuotamento intestinale, aumenta il senso di sazietà, migliora la diuresi e previene ritenzione idrica e cellulite.

Diluisci l’orzo nel latte o nei succhi

L’orzo in polvere pregermogliato si può utilizzare per preparare una bevanda calda o si può aggiungere ai frullati o allo yogurt, per uno spuntino sano. È ottimo stemperato in un brodo vegetale, per addensare zuppe, vellutate di verdure e minestroni.

L’orzo pregermogliato si trova facilmente in erboristeria e nei negozi di cibi naturali.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

An Italian study showed that beta-glucans in the barley content help to keep stress at bay that can take us in difficult situations.

Everything about the beta-glucans: would these particular substances, soluble vegetable fiber in barley (and oats) to transform these foods into powerful anti-stress allies. This was demonstrated in the laboratory a group of researchers of the Institute of Neurosciences of the CNR and Scuola Sant’Anna in Pisa. The study, conducted on mice, showed that the barley beta-glucans, known as anti-cholesterol substances, would be of great help to reduce stress levels. Animals followed in the study, confronted with other specimens demonstrating a lot of aggression, they reacted more calmly and less stressed if they were fed a diet that included barley.

If you reduce the risk stress less depression

According to Vincenzo Lionetti, who led the team in the study, this result would also be replicated in humans.

  • “The barley will not solve the causes of stress, but it can certainly help us to prevent the worst consequences, including depression,” he commented.

The dose required to achieve the desired result is not yet known, but we know that the health of the heart and the action on cholesterol, we should take about 3 grams of beta-glucan per day. To act on the  brain area (the hippocampus) that monitors emotions and memory, you will need to do further study, but to begin to introduce this food in our diet is still positive.

The barley gives the charge without raising your blood sugar

Barley is an ancient energy cereal and easy to digest, which protects and stimulates the function of the spleen. Barley has a low glycemic index, so it does not raise blood glucose but it releases sugar gradually. Barley is a perfect addition to soups or allowed to cool, in salads. In commerce it exists then the pre-sprouted barley, especially designed to promote weight loss as it

  • stimulates the intestinal emptying,
  • increases the sense of satiety,
  • improves diuresis and
  • prevents water retention and cellulite.

Dilute barley in milk or juice

The pre-sprouted barley powder can be used to prepare a hot drink or can be added to smoothies or yogurt for a healthy snack. It is dissolved in a good vegetable stock, to thicken soups, creamed vegetables and soups.

The pre-sprouted barley is easily found in herbal medicine and in health-food stores.

SOURCE: Riza

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lupini_1“Oltre a essere in grado di abbassare i livelli di colesterolo, è ormai certa la sua azione nel contrastare anche il diabete”

 

Il lupino non smette di stupire. I più recenti studi su questa pianta mediterranea mettono in luce le sue numerose proprietà nutrizionali e terapeutiche.

È il legume più ricco di proteine, ne contiene una percentuale del 35-40% , superando soia, piselli, fagioli, ceci e per questo è stato definito “la carne dei vegetariani”.

Da tempo oggetto di studi in campo nutraceutico per gli effetti benefici ormai testati in diversi studi sulla pressione sanguigna e sul colesterolo, ora ha dimostrato di abbassare anche la glicemia.

Gli studi sono stati condotti in Italia sotto la guida dei gruppi di ricerca dell’Università degli Studi di Milano, coordinati dal prof. Marcello Duranti (Presidente del Congresso e docente del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Ateneo lombardo).

 

Le ricerche in corso sono assai avanzate e di grande prestigio e si concentrano sulle proprietà nutrizionali e nutraceutiche di questo legume, la cui coltivazione è raddoppiata in Italia negli ultimi 20 anni. E l’attività scientifica riflette un interesse crescente da parte del mondo industriale e tra i consumatori nel nostro Paese.

 

Parente stretto della soja, migliore per gusto e privo di componenti simil-ormoniche, come i fitoestrogeni, è tra le piante più studiate per la sua flessibilità nella preparazione dei prodotti alimentari. Non esistono varietà geneticamente modificate, perché il lupino è intrinsecamente resistente alla trasformazione genetica. I ricercatori sono al lavoro per isolare elementi proteici che potrebbero dar luogo a “pillole” per

  • colesterolo,
  • diabete e
  • pressione alta.

 

  • “Sono le proteine del lupino a possedere le caratteristiche più importanti, infatti una di queste, la gamma-conglutina, riduce lo zucchero nel sangue se assunta anche in dosi di pochi grammi al giorno. Queste proprietà rendono il legume un componente ottimo nella dieta di persone diabetiche”

spiega il prof. Marcello Duranti, che ha svolto una ricerca su ratti resi iperglicemici, nutriti per tre settimane con alimenti derivati dal lupino. Il risultato è stato molto soddisfacente: gli effetti concreti di un’alimentazione a base di lupino sono

  • la riduzione dell’incremento del peso corporeo,
  • l’assorbimento del cibo e
  • una riduzione della concentrazione di glucosio nel sangue.

Nel corso del Convegno, che si conclude il 26 giugno, vengono illustrate le principali specie del lupino, di cui è stato sequenziato interamente il genoma. Esistono

  • l’albus (il classico lupino bianco giallognolo dell’area mediterranea)
  • l’angustifolius (che cresce prevalentemente in Australia) e
  • il luteus (che cresce a diverse latitudini).

Tra queste varietà ci sono differenze interessanti. Alcune sono più ipocolesterolemiche, altre più antidiabetiche, altre possono esercitare effetti diversi, per esempio sulla pressione o anche sull’aumento di peso.

Le proteine del lupino possono infatti agire sul sistema del “freno ileale”, un meccanismo intestinale di risposta a diverse componenti dietetiche che porta a ridotta contrazione gastrica, ridotto appetito e perdita di peso.

 

Un altro aspetto interessante è dato dal fatto che la farina che si ricava dal lupino è totalmente priva di glutine, perciò non irrita l’intestino ed è ideale per chi soffre di celiachia. Questa farina ha inoltre eccellenti proprietà nutrizionali, perché contiene un alto quantitativo di proteine, paragonabile a quello di carne e uova.

 

Nel corso del Congresso di Milano è anche previsto un momento dedicato agli assaggi, un “lupin banquet”, per degustare gli alimenti ottenuti dal lupino: dalla pasta, all’arrosto vegetale, dal gelato, al caffè. Il caffè in particolare verrà preparato con modalità artigianali dalla comunità montana di Anterivo in Trentino. Qui da secoli viene abitualmente consumato il caffè di lupino.
Sarà così possibile fare esperienza della versatilità del lupino e dei suoi componenti, come ingredienti di formulazioni diverse, prodotte da numerose aziende nazionali ed estere.

 

Dalla dieta dei soldati romani, che affrontavano lunghi viaggi portando grandi scorte di lupino per ricavare una pasta da assumere come componente proteica assieme a pane e vino, alle moderne tecniche agricole e produttive, che consentono di non assumere più i semi di lupino trattati e conservati per mezzo di concentrazioni di sale, che aumentano il rischio di pressione alta.

Si può invece produrre pane, pasta, ma anche altri prodotti con quantità crescenti di proteine di lupino, come i gelati o addirittura delle bistecche “milanesi” dal gusto eccellente.
FONTE: meteoweb

 

(ENGLISH VERSION)

“In addition to being able to lower cholesterol levels, it is certain his actions in even to combat diabetes”

Lupin never ceases to amaze. The most recent studies on this Mediterranean plant highlight its many nutritional and therapeutic properties.

It is the legume rich in protein, it contains a percentage of 35-40%, surpassing soy, peas, beans, chickpeas and for this it has been called “the meat for vegetarians.” Long been the subject of studies in the nutraceutical field  for now tested benefits in various studies on blood pressure and cholesterol, it has now also been shown to lower blood sugar.

The studies were conducted in Italy under the guidance of the research groups of the University of Milan, coordinated by prof. Marcello Duranti (Congress President and Professor of the Department of Science for Food, Nutrition and Environment of the University of Lombardy).

Current investigations are very advanced and very prestigious and focus on nutritional and nutraceutical properties of this legume, whose cultivation has doubled in Italy in the last 20 years. And the scientific activity reflects a growing interest from the business world and among consumers in our country.

Very close to soybean, for best taste and devoid of hormonal-like components, such as phytoestrogens, is among the most studied plants for its flexibility in the production of foodstuffs. There are no genetically modified varieties, because lupine is inherently resistant to genetic transformation. Researchers are working to isolate protein elements that could lead to “pills” for

  • cholesterol,
  • diabetes and
  • high blood pressure.

 

  • “The lupine proteins have the most important features, in fact one of these, the range-conglutin, reduces blood sugar if taken in doses of a few grams per day. These properties make the legume a great component in the diet of people with diabetes, “

says Prof. Marcello Duranti, who recently did a study on rats rendered hyperglycemic, fed for three weeks with foods derived from lupine.

The result was very satisfactory: the actual effects of a diet of lupine are

  • the reduction of body weight gain,
  • food absorption and
  • a reduction in the concentration of glucose in the blood.

 

During the Conference, which ends June 26, it was shown the main species of lupine, which has been completely sequenced genome.

There are

  • the albus (the classic yellowish white Mediterranean lupine)
  • the angustifolius (which grows mainly in Australia) and
  • the luteus (growing at different latitudes).

Among these varieties, there are interesting differences. Some are more ipocolesterolemiche, other more antidiabetic, others may exert different effects, for example on pressure or also on the increase of weight.

The lupine proteins may in fact act on the “ileal brake system”, a response of intestinal mechanisms to various dietary components that leads to reduced gastric contraction, reduced appetite and weight loss.

Another interesting aspect is the fact that the flour that is derived from lupine is totally free of gluten, so it does not irritate the gut and is ideal for those suffering from celiac disease. This flour also has excellent nutritional properties, because it contains a high amount of protein, comparable to that of meat and eggs.

During the Milan Congress is also expected a moment dedicated to tasting, a “lupine banquet” to taste food derived from lupine, from pasta, vegetable roast, from ice cream to coffee. The particularly coffee will be prepared with artisan mode by the mountain community of Anterivo in Trentino. Here for centuries is usually consumed lupine coffee.
This will make it possible to experience the versatility of lupine and its components, as an ingredient in several formulations, produced by numerous domestic and foreign companies.

By diet of the Roman soldiers, who faced lengthy trips carrying big Lupin stocks to derive a pasta to be taken as part of protein along with wine and bread, to modern and productive agricultural techniques, which allow you to cease taking Lupin seeds processed and stored by means of salt concentrations, which increase the risk of high blood pressure. It can instead produce bread, pasta, but also other products with increasing amounts of lupine proteins, such as ice cream or even of the “Milanese” steak from the excellent taste.
SOURCE: meteoweb

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dietamediterraneaNumerosissimi studi lo confermano: la dieta mediterranea è lo stile alimentare migliore per preservare il decadimento del nostro cervello e vivere a lungo.

 

L’autentica dieta mediterranea è un vero e proprio elisir per il corpo e per il cervello. Una certezza che proviene dai risultati di molte ricerche fatte sull’argomento negli ultimi mesi, e confermate da un recente studio dell’Università di Edimburgo, pubblicato sulla rivista Neurology.

In questo caso l’attenzione dei ricercatori si è focalizzata sulle dimensioni del cervello: gli anziani che seguono costantemente questo tipo di alimentazione avrebbero un cervello meno “consumato” rispetto a chi segue uno stile alimentare differente.

 

La dieta mediterranea preserva i neuroni

Come fanno alimenti come frutta, verdura, olio d’oliva, legumi e cereali a proteggerci dall’invecchiamento e dai fenomeni degenerativi?

Un moderato consumo di pesce, formaggio, vino, poca o addirittura niente carne rossa può effettivamente tenere il nostro organismo in equilibrio?

Quello che di sicuro si sa è che via via che invecchiamo, il cervello perde progressivamente neuroni (le cellule cerebrali): questo significa riduzione della memoria e difficoltà di apprendimento.

Ebbene, lo studio dell’Università di Edimburgo ha analizzato il rapporto fra questo decadimento “naturale” e le abitudini alimentari. Per farlo sono state coinvolte 967 persone sane di circa 70 anni, per tre anni. È emerso che quelli che non avevano seguito un’alimentazione basata sulla dieta mediterranea avevano subito una perdita significativamente  maggiore di volume del cervello rispetto a chi l’aveva seguita costantemente.

Dieta mediterranea = prevenzione alimentare

È importante ricordare poi che la dieta mediterranea ha un ruolo significativo non solo per la prevenzione di malattie come

  • ictus,
  • infarto cardiaco o
  • diabete,

ma nel miglioramento generale della  qualità della vita.

Altre ricerche recenti hanno sottolineato come questo stile alimentare giochi un ruolo determinante anche nel lenire gli stati depressivi lievi, riducendo la percezione del dolore, specialmente nei soggetti con più di 55 anni, la fascia di età più a rischio per questo tipo di disagio psicologico.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Many studies confirm it: the Mediterranean diet is the best eating habits to preserve the decay of your brain and live long healthy.

The authentic Mediterranean diet is a real elixir for the body and the brain. A certainty that comes from the results of much research done on the subject in recent months, and confirmed by a recent study by the University of Edinburgh, published in the journal Neurology. In this case the attention of researchers are focused on brain size: the elderly who continually review this kind of power would have  a  less “worn” brain compared to those who follow a different style of diet.

The Mediterranean diet protects neurons

How do foods like fruits, vegetables, olive oil, legumes and cereals protect us from aging and degenerative phenomena?

Moderate consumption of fish, cheese, wine, little or no red meat can actually keep our body in balance?

What I definitely know is that as they grow older, the brain gradually loses neurons (brain cells): this means reduced memory and learning difficulties.

Well, the study of the University of Edinburgh analyzed the relationship between this “natural” decay and eating habits. To do that were involved 967 healthy people of about 70 years, for three years. It was found that those who had not followed a diet based on the Mediterranean diet had suffered a significantly greater loss of brain volume than those who had constantly followed the mediterranean diet.

Mediterranean diet food = prevention

It is important to bear in mind that the Mediterranean diet has a significant role not only for the prevention of diseases such as stroke, heart attack or diabetes, but in the general improvement of quality of life.

Other recent research has emphasized how this style food plays a prevalent role in relieving mild depressive states, reducing the perception of pain, especially in those over 55 years old, the age group most at risk for this type of psychological distress.

SOURCE: Riza

 

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funghi-shiitakeI funghi Shiitake sono stati chiamati il ” fungo miracoloso”  a causa della loro potente capacità di  amplificazione del sistema immunitario e capacità di lotta contro il cancro.

 

Essi contengono tutti gli otto amminoacidi essenziali e vitamine come B12, A, D, e funghi C. Gli shiitake contengono anche interferoni che sono proteine naturali che hanno forti effetti antivirali sul corpo.

Gli Interferoni hanno la capacità di inibire la replicazione del

  • virus,
  • batteri,
  • parassiti e
  • cellule cancerose.

estratti di funghi shiitake contengono una quantità significativa di 1,3 beta-glucano e Lentinan che ha dimostrato di rallentare la crescita del tumore, ridurre l’attività del tumore, e ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti del cancro come la chemioterapia e le radiazioni.

I funghi Shiitake sono noti anche per dare beneficio in caso di

  • malattie cardiache,
  • l’epatite e
  • malattie autoimmuni come l’AIDS,
  • l’artrite reumatoide,
  • la sclerosi multipla,
  • malattia fibrocistica del seno,
  • il lupus,
  • sindrome da stanchezza cronica, e
  • la fibromialgia.

I funghi Shiitake possono anche contribuire a regolare la pressione sanguigna, il colesterolo nel sangue più basso, fluidificare il sangue, e l’aiuto nella prevenzione di ictus e attacchi cardiaci.

I funghi shiitake contengono un eccellente forma  di ferro biodisponibile che li rende una grande aggiunta per aiutare a mantenere il sangue forte e per prevenire l’anemia.

I funghi Shiitake sono tra le poche fonti naturali di germanio, un minerale che ha la capacità di contrastare gli effetti di sostanze inquinanti e aumentare la resistenza alle malattie.

I funghi Shiitake sono anche ricchi di zinco, che è estremamente utile per il trattamento di infezioni virali e batteriche, che regolano il funzionamento della ghiandola prostatica, e per la guarigione problemi della pelle.

I funghi Shiitake sono apprezzati in tutto il mondo per le loro proprietà medicinali e curative.

Possono essere aggiunti alle vostre zuppe, insalate, cereali e piatti di verdure o presi in forma di supplemento come una capsula, tintura, o in polvere.

FONTE: MedicalMedium

 

(ENGLISH VERSION)

Shiitake Mushrooms have been called the “miracle mushroom” due to their powerful immune boosting and cancer fighting properties.

They contain all eight of the essential amino acids and vitamins such as B12, A, D, and C. Shiitake Mushrooms also contain interferons which are natural proteins that have strong antiviral effects on the body. 

Interferons have the ability to inhibit the replication of

  • viruses,
  • bacteria,
  • parasites, and
  • cancerous cells.

Shiitake Mushroom extracts contain a significant amount of 1,3 beta-glucan and lentinan which has been shown to slow tumor growth, reduce tumor activity, and lessen the side effects of cancer treatments like chemotherapy and radiation. 

Shiitake mushrooms have also been known to benefit

  • heart disease,
  • hepatitis, and
  • auto-immune disorders such as AIDS,
  • rheumatoid arthritis,
  • multiple sclerosis,
  • fibrocystic breast disease,
  • lupus,
  • chronic fatigue syndrome, and
  • fibromyalgia.

Shiitake Mushrooms also can help to regulate blood pressure, lower blood cholesterol, thin the blood, and aid in preventing strokes and heart attacks. 

Shiitake Mushrooms contain an excellent bioavailable form of iron which makes them a great addition to help keep your blood strong and to prevent anemia.

Shiitake mushrooms are among the few natural sources of germanium, a mineral that has the ability to counteract the effects of pollutants and increase resistance to disease. 

Shiitake Mushrooms are also rich in zinc which is highly beneficial for treating viral and bacterial infections, regulating prostate gland functioning, and for healing skin problems.

Shiitake Mushrooms are prized around the world for their medicinal and healing properties.

They can be added to your soup, salad, grain, and vegetable dishes or taken in supplement form as a capsule, tincture, or powder.

 

FONTE: MedicalMedium

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argan_980x571L’olio di Argan può essere utilizzato come trattamento cosmetico su pelle e capelli ma è ottimo anche come condimento alternativo all’olio di oliva.

 

Nutre la pelle e i capelli ma si può anche usare come condimento: è l’olio di Argan, un tempo prodotto di nicchia e diventato abbastanza comune. Oggi in commercio si trovano molti cosmetici a base di olio di Argan, e il prodotto si può trovare puro e di buona qualità in molte erboristerie e negozi naturali. L’olio di Argan destinato alla cosmesi viene ottenuto con la spremitura a freddo, mentre quello per uso alimentare viene ottenuto dalla tostatura dei noccioli.

Usa l’olio di Argan su corpo e capelli come impacco settimanale

L’olio di Argan è ideale da usare sulle pelli secche e mature e sui capelli, in quanto le sue proprietà nutrienti sono eccellenti ed è soprattutto ricco di polifenoli e vitamina E. Se si vuole utilizzare l’olio di Argan sulla pelle, l’ideale è procedere una volta alla settimana (massimo due) con uno scrub seguito dall’applicazione dell’olio, che va massaggiato su tutto il corpo.

Un’alternativa è quella di aggiungere qualche cucchiaio di olio puro di Argan alla crema preferita, per ottenere un effetto meno “unto”, anche se si tratta di un prodotto che si assorbe facilmente. Se si ha del tempo a disposizione, si può anche tenere l’olio di Argan sulla pelle per una mezz’ora o più e poi risciacquarsi prima di vestirsi.

L’olio di Argan può anche essere usato come maschera per i capelli prima dello shampoo: va applicato su tutta la lunghezza e mantenuto in posa per mezz’ora

Olio di Argan in cucina al posto dell’olio di oliva

Per beneficiare delle proprietà antinvecchiamento dell’olio di Argan anche “dall’interno”, puoi utilizzarlo come condimento in alternativa all’olio di oliva: acquista l’olio per uso alimentare e condisci l’insalata o comunque utilizzalo sempre a freddo. Puoi anche assumerlo come un vero e proprio integratore prendendone un cucchiaino a digiuno prima di un pasto, una volta al giorno.

 

FONTE: Riza

 

(ENGLISH VERSION)

Argan oil can be used as a cosmetic treatment of the skin and hair but it is also excellent as an alternative seasoning like olive oil.

It nourishes the skin and hair, but can also be used as a condiment is the Argan oil, once a niche product and now becoming quite common. Today on the market there are many cosmetic products based on argan oil, and the product can be found pure and of good quality in many health food stores and natural. Argan for the cosmetic oil is obtained by cold pressing, while that for food is produced by roasting the kernels.

Use Argan oil on the body and hair as a weekly wrap

Argan oil is ideal for use on dry and mature skin and hair, because its nutrients are excellent properties and is especially rich in polyphenols and vitamin E. If you want to use Argan oil on the skin, the best is to proceed once a week (maximum of two) with a scrub followed by the application of oil, which is massaged all over the body. An alternative is to add some spoon of pure oil Argan to the preferred cream, to obtain a less “greasy” effect, even if it is a product that is easily absorbed. If you have the time available, you can also keep the Argan oil on the skin for half an hour or more and then rinse off before getting dressed. Argan oil can also be used as a mask for the hair before shampooing: it must be applied over the entire length and kept on for half an hour

Argan oil in the kitchen instead of olive oil

To benefit from the anti-aging properties of Argan oil also “from within”, you can use it as a condiment as an alternative to olive oil: buying the edible oil and season the salad but always use it cold. You can also hire it as a real integrator by taking a teaspoon on an empty stomach before a meal, once a day.

SOURCE: Riza

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