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Posts Tagged ‘artrite’

artriteL’artrite è una malattia solitamente autoimmune che si manifesta con infiammazione e dolore a livello delle articolazioni.

Esistono decine di tipologie differenti di artrite. Tra i sintomi più comuni, oltre ai dolori articolari, troviamo rigidità e arrossamenti, uniti a difficoltà nei movimenti. Alcuni rimedi naturali possono essere d’aiuto per alleviare i dolori articolari in caso di artrite.

1) Corydalis

Si tratta di una pianta utilizzata da secoli dalla Medicina Tradizionale Cinese. I ricercatori hanno estratto dal Corydalis, che appartiene alla stessa famiglia del papavero, un principio attivo efficace contro i dolori infiammatori, come quelli provocati dall’artrite. La sostanza oggetto di studio presenta un’attività antagonista del recettore della dopamina. Lo studio in questione è stato pubblicato sulla rivista Current Biology.

2) Zenzero

Lo zenzero è un antidolorifico naturale, in alcuni casi addirittura migliore dei medicinali comuni, come l’ibuprofene e il cortisone. L’estratto di zenzero non provoca effetti collaterali e può agire in modo positivo per alleviare dolore e infiammazione. Si tratta di quanto emerso da uno studio condotto lo scorso anno dagli esperti dell’Università di Copenaghen.

3) Broccoli

Consumare adeguate quantità di broccoli può aiutare a prevenire l’artrite e l’artrosi e ad evitare, in alcuni casi fortunati, l’operazione. Si tratta di quanto emerso da una ricerca condotta dagli esperti dell’Università dell’East Anglia. Il sulforafano contenuto nei broccoli è un grado di rallentare la distruzione della cartilagini delle articolazioni, a seguito della quale può comparire l’osteoartrite.

4) Tisana alla curcuma e Golden Milk

golden-milk

La curcuma è un antinfiammatorio naturale utile in caso di artrite, in abbinamento allo zenzero. La curcuma contiene curcumina, un potente antiossidante, ed è in grado di abbassare i livelli degli enzimi in grado di causare infiammazione. Per preparare una tisana alla curcuma da bere ogni giorno vi serviranno, come indicato da Everyday Roots:

500 ml d’acqua
½ cucchiaino di zenzero in polvere
½ cucchiaino di curcuma in polvere

Portate ad ebollizione l’acqua e aggiungete le spezie. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire per 10-15 minuti. Scolate e bevete una tazza di tisana due volte al giorno. Le dosi indicate permettono di prepararne due tazze. Per i casi più gravi potete provare a preparare il cosiddetto “Golden Milk”. Qui il video con la ricetta.

5) Sali di Epsom

I sali di Epsom contengono magnesio solfato, una sostanza considerata utile come antidolorifico. A seconda delle zone in cui si avverte il dolore, i sali di Epson verranno utilizzati nella vasca da bagno, nella quantità di 2 tazze, o in un catino per il pediluvio (1/2 tazza). L’immersione deve avere una durata di almeno 15 minuti.

6) Magnesio

Il magnesio è considerato utile per mantenere le ossa forti ed è benefico per le articolazioni. Chi soffre di artrite potrebbe presentare una carenza di magnesio. Oltre che con gli integratori, è possibile assumere magnesio grazie ai cibi che ne sono ricchi, come spinaci, semi di zucca, legumi, banane, riso integrale, mandorle, semi di girasole e fichi secchi. Potrebbe inoltre essere utile applicare sulle zone doloranti uno speciale olio arricchito di magnesio, da massaggiare per alleviare i fastidi articolari. Chiedete maggiori informazioni al vostro erborista di fiducia.

7) Olio extravergine

L’olio extravergine contiene sostanze utili ad inibire gli enzimi responsabili dell’infiammazione, proprio come farebbero gli appositi farmaci. Per questo motivo viene consigliato di massaggiare le articolazioni con semplice olio extravergine d’oliva, meglio se spremuto a freddo. Massaggiate le articolazioni con 2 o 3 cucchiai d’olio extravergine due volte al giorno. Non dimenticate di utilizzarlo a crudo come condimento

8) Tarassaco

Le foglie di tarassaco presentano proprietà antinfiammatorie per via del loro contenuto di acido linoleico, utilizzato dall’organismo per produrre prostaglandine, che regolano la risposta immunitaria e alleviano l’infiammazione. E’ considerato utile soprattutto in caso di artrite reumatoide. Potrete gustare le foglie di tarassaco fresche in insalata, oppure utilizzarle per preparare una tisana.

1 tazza d’acqua bollente
3 cucchiaini di foglie fresche o 1 cucchiaino di foglie secche di tarassaco

Versate le foglie di tarassaco in acqua bollente, lasciate riposare per 10 minuti e filtrate. Bevete due volte al giorno. Il sapore può risultare amaro, dunque dolcificate la tisana a piacere.

9) Menta e eucalipto

Gli oli essenziali di menta e di eucalipto presentano proprietà analgesiche e antidolorifiche. La sensazione di freschezza creata dalla loro combinazione può dare sollievo in breve tempo ed aiutare ad attenuare i dolori.

5-10 gocce di olio essenziale di menta piperita
5-10 gocce di olio essenziale di eucalipto
1-2 cucchiai di olio extravergine

Versate gli oli essenziali in una bottiglietta di vetro e diluiteli con olio extravergine o con un altro olio vegetale a vostra disposizione. Conservate il preparato lontano dalla luce e massaggiatelo sulle giunture quando sentite dolore.

10) Pepe di cayenna

Il pepe di cayenna è considerato utile in caso di dolori articolari per via del suo contenuto di capsaicina. Si tratta di uno dei rimedi naturali più noti per quanto riguarda l’artrite e la preparazione di unguenti per alleviare i dolori articolari. E’ un antinfiammatorio e un antidolorifico naturale, consigliato per i dolori reumatici e muscolari acuti. Il pepe di cayenna, a tale scopo, viene utilizzato nella preparazione di pomate erboristiche specifiche. Chiedete ulteriori informazioni al vostro erborista di fiducia.

FONTE: Marta Albè (Greenme)

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ParacetamoloIl paracetamolo, uno dei farmaci più utilizzati per trattare i dolori, anche nei bambini, non è così sicuro quanto si pensa. Ecco l’allarme lanciato dall’ente sanitario di vigilanza britannico “Healthcare watchdog” .

Chi soffre di artrite deve assolutamente evitare l’utilizzo di farmaci a base di paracetamolo (o acetaminofene; N-acetil-p-aminofenolo) pena, il rischio di andare incontro a insufficienza cardiaca e ictus. Queste le indicazioni suggerite dall’ healthcare watchdog.

Secondo l’ente sanitario di vigilanza britannico esistono diversi studi che rivelerebbero come l’utilizzo di questo particolare farmaco sia pericoloso.

Una situazione allarmante, data soprattutto l’ampia diffusione della sostanza, per la quale anche il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha deciso di scendere in campo ed esaminare la questione. Sembra, infatti, che stia già lavorando per proporre nuove linee guida volte alla riduzione dell’uso di questo medicinale.

Si legge, infatti, nei quotidiani inglesi che: “L’osteoartrite è la forma più comune di artrite – che affligge più di 10 milioni di persone nel Regno Unito e provoca dolore paralizzante nelle articolazioni. I medici hanno utilizzato di routine il paracetamolo come un modo economico ed efficace per trattare la condizione”.

Gli studi condotti fino adesso metterebbero però in dubbio la sicurezza di questo farmaco, così come segnalato dall’Healtcare Watchdog.

Tra le ultime ricerche volte in questa direzione, possiamo citare, ad esempio, una pubblicazione del 2010 da parte del New Zeland Ashsma and Allergy color Study Group nella quale “si sostiene che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e proprio per questo consuma le scorte del nostro più potente antiossidante che è il glutatione.

La mancanza o la carenza di glutatione determinerebbe non solo l’invecchiamento precoce, ma danni ben più gravi come l’insorgenza di malattie degenerative e il pericolo di diventare soggetti maggiormente a rischio di malattie pericolose come il cancro.

Ma non finisce qui, sulla stessa rivista, la Clinical & Experimental Allergy, è pubblicato un altro studio in cui si afferma come l’uso di paracetamolo nei bambini, o addirittura nell’ultima fase della gestazione, possa promuovere l’insorgere di allergie e asma.

E pensare che il paracetamolo è, in genere, considerato come uno dei farmaci più sicuri presenti in commercio. Le evidenze, però, suggeriscono invece che questo medicinale non sia così sicuro come sembri, fermo restando, comunque, che gli scienziati che hanno trattato questo argomento stiano ancora lavorando per accertare le evidenze derivanti dai loro studi.

Meglio affidarsi a rimedi naturali in sostituzione di farmaci comuni come la tachipirina? A voi l’ardua sentenza.

FONTE: Ambientebio

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Ananas1L’ananas è uno dei frutti più amati per il suo sapore dolce e la sua capacità di idratare il corpo quando più ce n’è bisogno grazie all’alta percentuale di acqua di cui è composto. Purtroppo non è tipico del nostro territorio e per arrivare sulle nostre tavole deve fare molti chilometri ma si può ovviare a questo problema provando a coltivarlo da soli.

L’ananas è davvero molto ricco di sostanze utili al nostro organismo, vediamo allora quali sono i principali benefici che apporta:

1. Sostiene il sistema immunitario
Questo frutto contiene vitamina C (acido ascorbico), fondamentale per mantenere forte e vitale il sistema immunitario oltre che per combattere i radicali liberi, far sì che ferite o ustioni possano rimarginarsi in fretta e contribuire all’assorbimento del ferro.

2. Aiuta a rafforzare le ossa
L’ananas contiene calcio, minerale essenziale per rafforzare le “fondamenta” del nostro corpo, le ossa, contribuendo a prevenire malattie come l‘artrite e l’osteoporosi. Questo frutto poi contiene anche manganese, sostanza che il nostro corpo utilizza in piccole dosi, ma anch’essa di fondamentale importanza per la buona salute non solo delle ossa ma anche del tessuto connettivo.

3. Migliora la digestione
L’ananas contiene bromelina, enzima utile a digerire le proteine. Si trova in particolare nel gambo, ovvero la parte dura interna che andrebbe consumata insieme al resto del frutto. La maggior parte degli integratori a base di ananas, infatti, sono ricavati proprio dai gambi di questo frutto che hanno una quantità più elevata di principi attivi. La bromelina, tra l’altro, migliora la circolazione e ha proprietà antinfiammatorie, per questo si usa anche in caso di bronchiti, tosse e catarro.

4. Regolarizza il sistema gastrointestinale
Grazie alla presenza di fibre, l’ananas aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali. In questo modo il corpo si può liberare più facilmente dalle scorie accumulate che al contrario se ristagnano nell’intestino possono creare grossi problemi e farci ammalare.

5. E’ povero di grassi e calorie
L’ananas è buono, è fresco, idrata e rimineralizza (oltre alla vitamina C e al calcio, infatti, contiene anche betacarotene, potassio e fosforo) apportando però pochissimi grassi e calorie. Il suo consumo è quindi consigliato a chi è a dieta grazie anche al fatto che si tratta di un valido alleato per combattere ritenzione idrica e cellulite!

Alla prossima

FONTE: Francesca (Greenme)

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centellaOriginaria delle zone paludose dell’India e del Madagascar ma coltivata in tutti i paesi dai climi tropicali e subtropicali, la centella asiatica è una pianta erbacea perenne dal gambo strisciante le cui foglie sono di colore verde-grigio, con fiori violacei di piccole dimensioni. Il suo nome scientifico è Hydrocotyle asiatica e fa parte della famiglia delle Apiaceae.

La storia. 

Da sempre la centella è conosciuta come ‘erba della tigre poiché gli animali selvatici usano rotolarsi tra sul suo fogliame per lenire ferite ed escoriazioni. Il suo nome deriverebbe dal termine latino ‘centellinare’ per via della caratteristica della pianta di ‘bere’ piccoli sorsi di acqua prelevate dalla paludi in cui si moltiplica. Anche la medicina cinese e ayurvedica la osannano per le sue proprietà cicatrizzanti, tanto da essere impiegata anche nella cura di piaghe, lebbra, tubercolosi, artrite ed emorroidi.

Le proprietà. 

Della centella si utilizzano essenzialmente le foglie, ricche di oli essenziali, flavonoidi, fitosteroli, ma soprattutto saponine e acidi triterpenici, principi attivi molto efficaci nella cura della cellulite. Essi, infatti, agiscono nell’organismo come potenti  vaso-protettori che migliorano l’elasticità delle pareti delle vene favorendo la circolazione periferica. Per le sue spiccate proprietà flebotoniche, dunque,  la centella è indicata per prevenire e curare varici, insufficienza venosa, ma anche per contrastare crampi e pesantezza alle gambe.

Queste stesse sostanze sono in grado di stimolare nel derma la produzione di collagene esaltando le proprietà eudermiche e riepitelizzanti della pianta: ecco perchè è molto facile ritrovare i suoi estratti in creme antirughe, anticellulite, preparazioni erboristiche varie e prodotti di bellezza rassodanti. Infine, la centella è utilizzata come cicatrizzante naturale in caso di ustioni, lesioni, psoriasi e dermatosi.

La ricetta. 

La centella si assume sottoforma di tintura madre, capsule o infuso. La sua assunzione è sconsigliata durante l’esposizione al sole poiché agisce da fotosensibilizzante. Un ottimo rimedio per contrastare la cellulite, oltre alle varie creme presenti in commercio, è assumere un infuso di centella ogni giorno, lontano dai pasti, preparato con 1 cucchiaio raso di foglie di centella lasciate in infusione in 1 tazza d’acqua bollente per almeno 10 minuti.

FONTE: Tuttogreen

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